<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" version="2.0">

<channel>
	<title>2duerighe</title>
	<atom:link href="https://www.2duerighe.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/>
	<link>https://www.2duerighe.com/</link>
	<description>Un quotidiano sottosopra</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 15:29:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2021/09/cropped-Favicon-32x32.png</url>
	<title>2duerighe</title>
	<link>https://www.2duerighe.com/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Un quotidiano sottosopra</itunes:subtitle><item>
		<title>I Giacobini Neri di C.L.R. James</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/uncategorized/198647-i-giacobini-neri-di-c-l-r-james.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/uncategorized/198647-i-giacobini-neri-di-c-l-r-james.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Iasevoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198647</guid>

					<description><![CDATA[<p>Esistono libri che raccontano la storia ed altri che sembrano costringerla a cambiare prospettiva. I Giacobini Neri di Cyril Lionel Robert James ed edito da Tangerin appartiene decisamente alla seconda categoria.&#160; Pubblicato nel 1938, il volume ricostruisce la rivoluzione haitiana guidata da Toussaint Louverture, Spartaco tardivo e antesignano Che Guevara, e la nascita della prima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/uncategorized/198647-i-giacobini-neri-di-c-l-r-james.html">I Giacobini Neri di C.L.R. James</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Esistono libri che raccontano la storia ed altri che sembrano costringerla a cambiare prospettiva. <em>I Giacobini Neri</em> di Cyril Lionel Robert James ed edito da Tangerin appartiene decisamente alla seconda categoria.&nbsp;</p>



<p>Pubblicato nel 1938, il volume ricostruisce la rivoluzione haitiana guidata da Toussaint Louverture, Spartaco tardivo e antesignano Che Guevara, e la nascita della prima repubblica creola indipendente della storia moderna, ma il suo significato va molto oltre la semplice narrazione di un evento spesso relegato ai margini della storiografia occidentale.</p>



<p>Il merito principale di James consiste nell’aver sottratto la rivoluzione di Haiti alla dimensione esotica e locale in cui era stata confinata per oltre un secolo, reinserendola nel cuore stesso della modernità politica.&nbsp;</p>



<p>La rivolta degli schiavi di Saint-Domingue (nome coloniale di Haiti) non viene qui presentata come mera parentesi del colonialismo francese, bensì come uno dei grandi eventi rivoluzionari paralleli alla Rivoluzione francese.</p>



<p>Mentre a Parigi si proclamavano i diritti universali dell’uomo, infatti, centinaia di migliaia di schiavi continuavano a produrre ricchezza per i padroni francesi nelle piantagioni caraibiche.</p>



<p>La Francia rivoluzionaria, pur immaginandosi avanguardia della libertà universale, dipendeva in parte economicamente da una colonia nella quale la libertà non era concessa.</p>



<p>Da questo punto di vista <em>I Giacobini Neri</em> è anche un libro sulla fragilità delle ideologie quando vengono messe alla prova dagli interessi materiali.</p>



<p>Nel libro gli schiavi haitiani non appaiono come masse passive travolte dagli eventi europei, ma come soggetti politici autonomi, in grado di comprendere e applicare i valori rivoluzionari alla pari degli stessi rivoluzionari francesi.</p>



<p>In questo senso, è emblematico il rimando, vero o mitizzato, all’esercito ribelle haitiano che cantò la Marsigliese contro le truppe coloniali francesi inviate dal Direttorio a sedare la rivolta.</p>



<p>Toussaint Louverture emerge così come una figura quasi tragica.&nbsp; Ex schiavo, imprenditore agricolo, generale, stratega ed infine governatore, James lo descrive con ammirazione evidente, ma senza trasformarlo in un eroe privo di contraddizioni.</p>



<p>La grandezza narrativa del libro sta anche nella capacità di James di alternare analisi economica, tensione politica e costruzione drammatica. Pur essendo un’opera storica, <em>I Giacobini Neri</em> possiede spesso il ritmo di un romanzo politico. Battaglie, intrighi diplomatici, rivolte, tradimenti e cambiamenti improvvisi di alleanze vengono raccontati con una prosa tesa, quasi teatrale, probabilmente influenzata anche dall’esperienza letteraria e giornalistica dell’autore.</p>



<p>Non è un caso che James, marxista eterodosso e intellettuale anticoloniale originario di Trinidad, espulso dagli Stati Uniti nel 1953 durante il Maccartismo, guardi alla rivoluzione haitiana come a un laboratorio della modernità.&nbsp;</p>



<p>Per lui Haiti anticipa dinamiche che segneranno il Novecento, dalla lotta anticoloniale, agli squilibri etnici all’interno del capitalismo globale, al rapporto ambiguo tra universalismo occidentale e dominio imperiale.</p>



<p>Naturalmente il testo risente anche del periodo storico in cui è stato scritto. Alcune interpretazioni appaiono fortemente influenzate dalla lettura marxista della storia e dalla centralità attribuita alle dinamiche di classe. In certi passaggi James, tende a costruire figure storiche molto compatte e simboliche, sacrificando talvolta la complessità sociale della colonia.</p>



<p>Eppure proprio questa tensione ideologica contribuisce alla forza del libro. <em>I Giacobini Neri</em> non finge neutralità. È un’opera apertamente politica, scritta da un autore che vede nella rivoluzione haitiana non soltanto un evento storico, ma una frattura decisiva nell’ordine del mondo.</p>



<p>Forse è anche per questo che il libro continua a esercitare un’influenza enorme ben oltre l’ambito accademico. Leggerlo oggi significa confrontarsi con una domanda che resta profondamente irrisolta: quanto delle promesse universali della modernità occidentale sia stato davvero pensato per tutti, e quanto invece dipendesse dall’esistenza di uomini e popoli esclusi da quella stessa universalità?</p>



<p>James non offre una risposta definitiva. Ma mostra con straordinaria lucidità il momento in cui gli esclusi decisero di prendersela da soli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/uncategorized/198647-i-giacobini-neri-di-c-l-r-james.html">I Giacobini Neri di C.L.R. James</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/uncategorized/198647-i-giacobini-neri-di-c-l-r-james.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cannes 2026: tutto sulla 79ª edizione del festival del cinema più atteso</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/cultura/198643-cannes-2026-tutto-sulla-79a-edizione-del-festival-del-cinema-piu-atteso.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/cultura/198643-cannes-2026-tutto-sulla-79a-edizione-del-festival-del-cinema-piu-atteso.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Micaela Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198643</guid>

					<description><![CDATA[<p>È quel periodo dell’anno in cui Cannes entra nel pieno del suo fermento cinematografico. Da ieri è infatti iniziata la nuova edizione del Festival de Cannes, che proseguirà fino al 23 maggio. Quest’anno l’evento si distingue per alcune assenze significative, tra cui i film italiani in concorso e le grandi produzioni hollywoodiane. Proprio per questo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/198643-cannes-2026-tutto-sulla-79a-edizione-del-festival-del-cinema-piu-atteso.html">Cannes 2026: tutto sulla 79ª edizione del festival del cinema più atteso</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È quel periodo dell’anno in cui Cannes entra nel pieno del suo fermento cinematografico. Da ieri è infatti iniziata la nuova edizione del Festival de Cannes, che proseguirà fino al 23 maggio. Quest’anno l’evento si distingue per alcune assenze significative, tra cui i film italiani in concorso e le grandi produzioni hollywoodiane. Proprio per questo, sui social e tra gli addetti ai lavori, è stato ironicamente ribattezzato “Cannes senza blockbuster”. Tra i titoli più chiacchierati per la corsa alla Palma d’Oro spicca <em>Sheep in the Box</em> del regista giapponese Hirokazu Kore-eda, già indicato da diversi osservatori come uno dei favoriti della competizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Date, giuria e programma</strong></h2>



<p>Dal 12 al 23 maggio Cannes ospita la 79esima edizione del Festival de Cannes, uno degli appuntamenti cinematografici più importanti al mondo.</p>



<p>&nbsp;La manifestazione si è aperta ieri con la cerimonia inaugurale e la proiezione del film <em>La Vénus électrique</em> di <strong>Pierre Salvadori.</strong> Nei prossimi giorni il festival proseguirà tra anteprime, eventi speciali e il concorso ufficiale, fino alla cerimonia conclusiva del 23 maggio durante la quale verrà assegnata la Palma d’Oro.&nbsp;</p>



<p>A presiedere la giuria internazionale di quest’anno è il regista sudcoreano Park Chan-wook. I giurati sono <strong>Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Chloé Zhao, Diego Céspedes, Paul Laverty, Isaach de Bankolé e Stellan Skarsgård</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-1024x576.png" alt="" class="wp-image-198644" srcset="https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-1024x576.png 1024w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-300x169.png 300w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-768x432.png 768w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-600x337.png 600w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-720x405.png 720w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-356x200.png 356w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-546x307.png 546w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-100x56.png 100w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8-200x113.png 200w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/05/image-8.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-small-font-size">Giuria ufficiale Festival di Cannes 2026 durante la conferenza stampa del 12 maggio 2026. Da sinistra: Didier Allouch, Jury Members Diego Céspedes, Ruth Negga, Stellan Skarsgård, Demi Moore, Park Chan-wook, Chloé Zhao, Isaach de Bankolé, Laura Wandel e Paul Laverty. Foto: Getty Images</p>



<p>Oltre ai grandi nomi della giuria, numerose le personalità attese sulla Croisette, tra cui <strong>Monica Bellucci</strong>, <strong>Cate Blanchett</strong> e <strong>Jane Fonda</strong>. Attesa anche per <strong>Peter Jackson</strong>, che riceverà <strong>la Palma d’Oro onoraria</strong>, e per<strong> Barbra Streisand</strong>, premiata con una <strong>Palma onoraria durante la cerimonia di chiusura</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I film favoriti alla Palma d’Oro e sezioni parallele fuori concorso</strong></h2>



<p>I film in concorso sono <strong>22</strong> e, già dalle prime proiezioni, non mancano indiscrezioni sui possibili vincitori. Tra i favoriti spicca <em>Sheep in the Box</em> di <strong>Hirokazu Kore-eda</strong>, opera caratterizzata dal consueto stile umanista del regista giapponese e indicata da molti come possibile vincitrice della Palma d’Oro. Grande attenzione anche per <em>Bitter Christmas (Amarga Navidad)</em> di <strong>Pedro Almodóvar</strong>, che segna il ritorno del cineasta al cinema in lingua spagnola. Il film affronta il tema del lutto attraverso una forte componente autobiografica. Tra le opere più discusse c’è inoltre <em>El ser querido</em> di <strong>Rodrigo Sorogoyen</strong>, con Javier Bardem protagonista. Definito da molti critici uno dei film più intensi del concorso, potrebbe conquistare il favore della giuria.</p>



<p>Il festival non si limita però alla competizione ufficiale. La sezione<strong> “Cannes Première”</strong> ospita film di <strong>grandi autori fuori concorso</strong>, mentre <strong>“Un Certain Regard”</strong> propone <strong>19 opere dedicate al cinema emergente internazionale e alle opere prime</strong>. La giuria di questa sezione è guidata dall’attrice <strong>Leïla Bekhti</strong>. Accanto a queste, torna anche <strong>“La Quinzaine des Cinéastes”</strong>, storica sezione parallela che promuove un cinema più libero, innovativo e sperimentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/198643-cannes-2026-tutto-sulla-79a-edizione-del-festival-del-cinema-piu-atteso.html">Cannes 2026: tutto sulla 79ª edizione del festival del cinema più atteso</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/cultura/198643-cannes-2026-tutto-sulla-79a-edizione-del-festival-del-cinema-piu-atteso.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kevin Warsh alla Federal Reserve</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/esteri/198636-kevin-warsh-alla-federal-reserve.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/esteri/198636-kevin-warsh-alla-federal-reserve.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Iasevoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Senato degli Stati Uniti ha confermato Kevin Warsh come membro del Board della Banca Centrale americana, la Federal Reserve. Tale mossa è da considerare propedeutica alla sua prossima nomina di Governatore della Fed dopo il mandato quasi decennale di Jerome Powell, in carica dal 2018. L’ascesa di Warsh a Governatore dell’istituto monetario più influente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/esteri/198636-kevin-warsh-alla-federal-reserve.html">Kevin Warsh alla Federal Reserve</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Senato degli Stati Uniti ha confermato Kevin Warsh come membro del Board della Banca Centrale americana, la Federal Reserve.</p>



<p>Tale mossa è da considerare propedeutica alla sua prossima nomina di Governatore della Fed dopo il mandato quasi decennale di Jerome Powell, in carica dal 2018.</p>



<p>L’ascesa di Warsh a Governatore dell’istituto monetario più influente del mondo è stata favorita dal presidente Donald Trump, in forte contrapposizione con le politiche antinflazionistiche di Powell.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli attriti Trump-Powell</h2>



<p>Sin dal suo nuovo insediamento nel 2024, infatti, Trump ha spinto affinché la Fed attuasse un abbassamento dei tassi di interesse e una politica monetaria più espansiva, indebolendo il dollaro per favorire le esportazioni americane e favorire la liquidità del mercato azionario.</p>



<p>Powell, dal canto suo, si è sempre opposto rivendicando l’indipendenza della Banca centrale dal potere politico, tenendo alti i tassi d’interesse per contenere un’inflazione galoppante da anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il passato con G. W. Bush</h2>



<p>Warsh, laureato a Stanford e Harvard, è un economista di lungo corso della Federal Reserve. Egli, infatti, durante gli anni della crisi di finanziaria dal 2008 al 2011, si è distinto per aver svolto il ruolo di collegamento tra la Fed e Wall Street.</p>



<p>Di origine ebraica e sposato con Jade Lauder, erede del noto gruppo di cosmetica, Warsh è noto per la propria vicinanza alle posizioni del partito Repubblicano, gradito per il proprio operato già allo stesso presidente George W. Bush.</p>



<p>Dopo aver assunto posizioni apicali in Morgan Stanley, infatti, il presidente Bush Jr. lo ha assunto come proprio consulente economico alla Casa Bianca, promuovendolo poi presidente del Consiglio Economico Nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un compromesso difficile</h2>



<p>Il Governatore entrante, ad ogni modo, dovrà fare i conti con le richieste del suo sponsor principale Donald Trump, incompatibili con una situazione economica compromessa dall’impennata dei prezzi degli ultimi mesi, causata in particolar modo dalla crisi energetica innescata dall’avventura iraniana del presidente americano.</p>



<p>La crisi, del resto, non sembra affatto accennare ad una risoluzione in tempi rapidi, con il blocco dello stretto di Hormuz che impedisce le esportazioni degli idrocarburi, con la Cina che, almeno per il momento, non sembra voler assumere una posizione risolutiva in merito.</p>



<p>La strada di warsh appare dunque in salita, dovendo scegliere tra continuità istituzionale e fedeltà alla linea trumpiana. Una scelta da cui dipenderanno non soltanto il futuro del dollaro e dei mercati americani, ma anche la stabilità dell’economia mondiale almeno per prossimi quattro anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/esteri/198636-kevin-warsh-alla-federal-reserve.html">Kevin Warsh alla Federal Reserve</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/esteri/198636-kevin-warsh-alla-federal-reserve.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 19 Maggio la Magia di Rapunzel arriva al teatro Flavio con Elisa Forte e Giorgio Federico Zela</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/cultura/198637-il-19-maggio-la-magia-di-rapunzel-arriva-al-teatro-flavio-con-elisa-forte-e-giorgio-federico-zela.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/cultura/198637-il-19-maggio-la-magia-di-rapunzel-arriva-al-teatro-flavio-con-elisa-forte-e-giorgio-federico-zela.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:58:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198637</guid>

					<description><![CDATA[<p>La &#8220;treccia magica&#8221; più amata del teatro contemporaneo si prepara a sciogliersi nuovamente per il pubblico delle scuole.  Il prossimo 19 maggio il teatro Flavio&#160;ospiterà un attesissimo matinée di &#8220;Rapunzel e la treccia magica&#8221;. Lo spettacolo, reduce dal recente sold-out al Teatro Anfitrione, vede come protagonista l’eclettica Elisa Forte, ormai volto simbolo di questa moderna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/198637-il-19-maggio-la-magia-di-rapunzel-arriva-al-teatro-flavio-con-elisa-forte-e-giorgio-federico-zela.html">Il 19 Maggio la Magia di Rapunzel arriva al teatro Flavio con Elisa Forte e Giorgio Federico Zela</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La &#8220;treccia magica&#8221; più amata del teatro contemporaneo si prepara a sciogliersi nuovamente per il pubblico delle scuole. </p>



<p>Il prossimo 19 maggio il teatro Flavio&nbsp;ospiterà un attesissimo matinée di &#8220;Rapunzel e la treccia magica&#8221;. Lo spettacolo, reduce dal recente sold-out al Teatro Anfitrione, vede come protagonista l’eclettica Elisa Forte, ormai volto simbolo di questa moderna eroina.</p>



<p>A rendere speciale questa edizione 2026 è la straordinaria intesa scenica tra Elisa Forte e il protagonista maschile, Giorgio Federico Zela, che veste i panni del Principe Guidobaldo.&nbsp;</p>



<p>La critica e il pubblico hanno lodato la loro sintonia, capace di trasformare la classica fiaba in un racconto vibrante di emozioni e modernità.&nbsp;</p>



<p>Zela dona al Principe un carisma e una nobiltà d&#8217;animo che si sposano perfettamente con la Rapunzel radiosa e determinata tratteggiata dalla Forte.</p>



<p>Il successo di questo allestimento risiede anche nella nuova visione registica di Francesca Stajano Briganti. L&#8217;artista non solo ha curato l&#8217;adattamento e l&#8217;ideazione dello show, ma sale sul palco nell&#8217;iconico e temibile ruolo della Strega Noril. A completare il cast principale troviamo Tina Angrisani, che regala momenti di grande vivacità nel ruolo di Greta.</p>



<p>L&#8217;impatto visivo, fondamentale per catturare l&#8217;attenzione degli studenti, è garantito dai costumi di Giulia Balbi, che contribuiscono a rendere ogni scena un quadro vivente, sospeso tra sogno e realtà.</p>



<p>L&#8217;appuntamento del 19 maggio non è solo un evento ludico, ma un&#8217;importante occasione didattica. Attraverso la recitazione e la danza, il cast affronta temi come la conquista della libertà e il superamento delle proprie zone d&#8217;ombra. Per Elisa Forte e Giorgio Federico Zela, il matinée rappresenta la sfida più bella: quella di trasmettere ai ragazzi la passione per il palcoscenico e il valore dei sogni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/198637-il-19-maggio-la-magia-di-rapunzel-arriva-al-teatro-flavio-con-elisa-forte-e-giorgio-federico-zela.html">Il 19 Maggio la Magia di Rapunzel arriva al teatro Flavio con Elisa Forte e Giorgio Federico Zela</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/cultura/198637-il-19-maggio-la-magia-di-rapunzel-arriva-al-teatro-flavio-con-elisa-forte-e-giorgio-federico-zela.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Mare di Mezzo</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/recensioni/198631-il-mare-di-mezzo.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/recensioni/198631-il-mare-di-mezzo.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Cilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198631</guid>

					<description><![CDATA[<p> Il Mare di Mezzo di John Julius Norwich (Sellerio Editore). Una storia del Mediterraneo, certamente la sua narrazione più ambiziosa. Il Mare di Mezzo sono oltre mille pagine che coprono millenni di storia, dagli Egizi alla Prima guerra mondiale. Il Mar Mediterraneo è sempre il filo narrativo della storia. L&#8217;obiettivo di Norwich è chiaro: seguire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/recensioni/198631-il-mare-di-mezzo.html">Il Mare di Mezzo</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> <em>Il Mare di Mezzo </em>di John Julius Norwich (Sellerio Editore). Una storia del Mediterraneo, certamente la sua narrazione più ambiziosa. <em>Il Mare di Mezzo</em> sono oltre mille pagine che coprono millenni di storia, dagli Egizi alla Prima guerra mondiale. Il Mar Mediterraneo è sempre il filo narrativo della storia. L&#8217;obiettivo di Norwich è chiaro: seguire gli eventi principali delle terre, delle civiltà intorno al Mediterraneo e mostrare come quel mare abbia influenzato la loro storia. È un&#8217;idea ambiziosa, quasi folle, ma Norwich non si limita a esporre fatti o a catalogare eventi. Racconta con passione e vivacità, cosa rara in libri di questa portata.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Il talento di Sir Norwich</h1>



<p>Norwich non era uno storico professionista, ma nemmeno un semplice divulgatore. Era un narratore della storia che sapeva catturare l’anima degli eventi, forse per il suo vissuto da ambasciatore che gli ha fatto toccare con mano testimonianze di ogni popolo. La sua scrittura è al meglio quando la storia si fa umana, come nelle storie delle corti asburgiche, nel Risorgimento italiano per cui ha dimostrato una particolare attenzione (e piacere per i lettori italiani) o nelle battaglie navali dell&#8217;Ottocento.</p>



<p>Si incomincia con l’antico Egitto e i suoi abitanti che occupano le rive del Nilo fino ad arrivare, nei capitoli successivi, a due grandi civiltà del mondo classico: i greci e i romani. Storie millenarie attraversate tutte ad un fiato, poco più di cinquanta pagine, senza mai staccarsi dal libro. Norwich esplora con altrettanta abilità l’universo arabo, dalla rivelazione di Maometto all’istituzione dell’imponente Impero Ottomano, sempre in lotta in assetti politici in continua metamorfosi. L’esordio iniziale racchiude perfettamente le mille pagine de<em> Il Mare di Mezzo</em>:<em> “Il Mediterraneo è un miracolo”.&nbsp;&nbsp;</em></p>



<p>&nbsp;Leggendolo, si ha la sensazione di ascoltare qualcuno che ama veramente questi luoghi e queste storie. La prospettiva geografica aiuta il lettore a capire dinamiche che i libri nazionali non mostrano, come il cambiamento del dominio dei popoli o la crescita e il declino di tutte le dinastie che hanno lasciato un segno nel Mediterraneo. È una visione rara e preziosa.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Le fragilità di una grande narrazione</h1>



<p>Tuttavia, l’opera ha i suoi vulnus: Norwich passa velocemente attraverso i secoli più remoti e si ferma più a lungo sulle dinastie e i conflitti militari, lasciando in disparte la cultura, i commerci e le strutture sociali. Chi cerca un’analisi profonda su un aspetto antropologico e dei processi storici potrebbe restare insoddisfatto.</p>



<p>La storia de<em> Il Mare di Mezzo </em>è composta soprattutto di re, battaglie e trattati. Eppure, dopo aver concluso il libro di Norwich non si ha la sensazione di aver letto un’opera incompleta, al contrario, ma di un lungo viaggio che è passato in un soffio. L’autore porta il lettore attraverso i secoli con eleganza e genuino entusiasmo, anche se con qualche lacuna. Il Mare di Mezzo non è il libro definitivo su Mediterraneo, ma è uno dei più piacevoli da leggere. E per un mare così antico e pieno di storie, non è poco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/recensioni/198631-il-mare-di-mezzo.html">Il Mare di Mezzo</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/recensioni/198631-il-mare-di-mezzo.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milano contro Berlino: la battaglia per Commerzbank</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/economia/198624-milano-contro-berlino-la-battaglia-per-commerzbank.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/economia/198624-milano-contro-berlino-la-battaglia-per-commerzbank.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198624</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quella tra UniCredit e Commerzbank è una delle più grandi battaglie bancarie europee degli ultimi decenni. In gioco non ci sono solo soldi, ma anche implicazioni politiche, industriali e di sovranità nazionale. Una partita che si sta giocando tra Milano, Francoforte e Bruxelles e che potrebbe ridisegnare gli equilibri del sistema bancario europeo. Ma cosa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/economia/198624-milano-contro-berlino-la-battaglia-per-commerzbank.html">Milano contro Berlino: la battaglia per Commerzbank</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quella tra UniCredit e Commerzbank è una delle più grandi battaglie bancarie europee degli ultimi decenni. In gioco non ci sono solo soldi, ma anche implicazioni politiche, industriali e di sovranità nazionale. Una partita che si sta giocando tra Milano, Francoforte e Bruxelles e che potrebbe ridisegnare gli equilibri del sistema bancario europeo. Ma cosa sta succedendo davvero?</p>



<p>Attualmente UniCredit possiede già circa il 30% di Commerzbank tra azioni e strumenti finanziari. Per arrivare al controllo dell’istituto tedesco, la banca guidata da Andrea Orcel ha messo sul tavolo una OPS (Offerta Pubblica di Scambio): un’operazione che non prevede pagamenti in contanti, ma propone agli azionisti di Commerzbank di scambiare ciascun titolo con 0,485 nuove azioni della banca italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché la Germania dice NO</strong></h2>



<p>Il punto centrale della vicenda è che per la Germania Commerzbank non è una banca qualsiasi. È uno degli istituti fondamentali per il finanziamento delle piccole e medie imprese, il cosiddetto Mittelstand, che rappresenta la spina dorsale dell’economia tedesca. Proprio per questo il governo tedesco si oppone con forza all’operazione: il timore è che il controllo passi a un soggetto straniero, con possibili conseguenze sulla gestione del credito e sul radicamento territoriale della banca.</p>



<p>La resistenza non è solo politica ma anche industriale e sociale. Il management e i sindacati temono un’operazione di ristrutturazione profonda, con tagli e accorpamenti. Non a caso la banca ha già annunciato un piano di riduzione dei costi fino a 3.000 posti di lavoro, anche come segnale di autonomia e risposta alla pressione di UniCredit.</p>



<p>Negli ultimi giorni la tensione è ulteriormente aumentata con la pubblicazione dei risultati trimestrali di Commerzbank, diventati di fatto uno strumento strategico nella battaglia in corso. La banca ha registrato risultati solidi e ha rilanciato con un piano industriale al 2030 che punta a una forte crescita dei dividendi, con l’obiettivo di convincere gli azionisti a non aderire all’offerta italiana. Secondo diversi analisti, inoltre, la proposta di UniCredit risulterebbe inferiore di circa l’8% rispetto alle attuali valutazioni di mercato, rendendo l’operazione meno appetibile.</p>



<p>La strategia tedesca è quindi duplice: da un lato rafforzare i numeri e la narrativa di una banca indipendente e redditizia, dall’altro rendere l’acquisizione meno conveniente per gli azionisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La strategia di UniCredit e la posizione della BCE</strong></h2>



<p>Dal lato italiano, invece, la logica è quella delle sinergie. L’idea di fondo è che unendo due grandi istituti si possano ridurre i costi duplicati — dalle sedi ai sistemi informatici fino alle strutture operative — creando un gruppo bancario più grande, efficiente e competitivo a livello europeo. L’obiettivo finale è chiaro: costruire un campione in grado di competere con i grandi colossi americani, oggi molto più dimensionati rispetto alle banche europee.</p>



<p>Sul fronte regolamentare e politico, la posizione della Banca centrale europea è in linea generale favorevole alle operazioni di consolidamento transfrontaliere. Luis de Guindos, vicepresidente della BCE, ha criticato le resistenze politiche, sottolineando come opporsi a queste operazioni vada “contro lo spirito del mercato unico”. L’idea di fondo è che l’area euro dovrebbe funzionare come un unico mercato bancario integrato, capace di generare istituti più solidi e competitivi a livello globale.</p>



<p>È proprio la BCE a dover autorizzare eventuali passaggi di controllo rilevanti, pur nel rispetto delle regole prudenziali sulla solidità finanziaria degli istituti. Non a caso, mentre le istituzioni europee discutono del futuro dell’operazione, il CEO di UniCredit Andrea Orcel è stato a Bruxelles per una serie di incontri con le autorità comunitarie: un segnale che la partita si sta giocando ormai tanto nei palazzi della politica quanto nei consigli di amministrazione.</p>



<p>In questo contesto, la vicenda UniCredit–Commerzbank va ben oltre il destino di due singole banche. È uno scontro che mette di fronte due visioni opposte dell’Europa: da un lato la difesa dei campioni nazionali e del controllo statale sulle grandi istituzioni finanziarie, dall’altro l’idea di un mercato unico bancario realmente integrato, capace di competere alla pari con Stati Uniti e Cina. E proprio da questo equilibrio — tra sovranità e integrazione — passerà una parte importante del futuro della finanza europea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/economia/198624-milano-contro-berlino-la-battaglia-per-commerzbank.html">Milano contro Berlino: la battaglia per Commerzbank</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/economia/198624-milano-contro-berlino-la-battaglia-per-commerzbank.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bolivia: la Procura chiede vent’anni di carcere per Evo Morales</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/esteri/198617-bolivia-la-procura-chiede-ventanni-di-carcere-per-evo-morales.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/esteri/198617-bolivia-la-procura-chiede-ventanni-di-carcere-per-evo-morales.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Irene Anania]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198617</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ex presidente è accusato di tratta aggravata di persone per una presunta relazione con una minorenne durante il suo mandato. Il tribunale ne ha ordinato la cattura dopo la sua assenza in aula. La magistratura boliviana ha avanzato una richiesta di condanna a vent&#8217;anni di reclusione nei confronti dell&#8217;ex presidente Evo Morales. Al centro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/esteri/198617-bolivia-la-procura-chiede-ventanni-di-carcere-per-evo-morales.html">Bolivia: la Procura chiede vent&#8217;anni di carcere per Evo Morales</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p><em>L&#8217;ex presidente è accusato di tratta aggravata di persone per una presunta relazione con una minorenne durante il suo mandato. Il tribunale ne ha ordinato la cattura dopo la sua assenza in aula.</em></p>



<p>La magistratura boliviana ha avanzato una richiesta di condanna a vent&#8217;anni di reclusione nei confronti dell&#8217;ex presidente Evo Morales. Al centro del procedimento giudiziario vi sono accuse di tratta aggravata di persone, legate a una presunta relazione intrattenuta nel 2015 con una ragazza che all&#8217;epoca aveva sedici anni, dalla quale sarebbe nata una figlia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accusa e il mandato di cattura</h2>



<p>Il tribunale di Tarija ha dichiarato Morales &#8220;in ribellione&#8221; a seguito della sua mancata presentazione in udienza, disponendo un mandato di cattura nei suoi confronti e in quello della madre della giovane. Secondo la ricostruzione dell&#8217;accusa, i genitori della ragazza avrebbero ceduto la figlia all&#8217;allora capo di Stato in cambio di favori politici e vantaggi economici. A sostegno di questa tesi, la Procura afferma di aver raccolto un impianto probatorio consistente: oltre 170 elementi di prova e 39 testimonianze.</p>



<p>Alcuni resoconti giornalistici collocano l&#8217;inizio del presunto rapporto già nel 2013, quando la ragazza avrebbe avuto appena quattordici anni, con una durata che si sarebbe protratta fino al 2020, coprendo buona parte del periodo in cui Morales era ancora in carica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La difesa di Morales</h2>



<p>L&#8217;ex presidente respinge con fermezza ogni accusa, definendo l&#8217;intero procedimento una manovra di persecuzione politica orchestrata contro di lui. Morales ha pubblicamente invocato il diritto a un processo equo e il rispetto del principio di presunzione d&#8217;innocenza. Nel frattempo, si trova nel Chapare, la regione cocalera del dipartimento di Cochabamba che costituisce il suo tradizionale bacino di consenso, dove è protetto da una rete di sostenitori fedeli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto politico</h2>



<p>La vicenda si inserisce in un momento di forte turbolenza per la Bolivia. Il Paese è attraversato da tensioni sociali significative, con decine di manifestazioni in corso e almeno 67 blocchi stradali attivi contro il governo dell&#8217;attuale presidente Rodrigo Paz, a riprova di un clima politico incandescente che fa da sfondo all&#8217;intera vicenda giudiziaria.</p>



<p>Evo Morales ha governato la Bolivia dal 2006 al 2019, diventando il primo presidente di origini indigene nella storia del Paese. Alla guida del Movimento al Socialismo, il suo lungo mandato è stato caratterizzato da politiche di inclusione sociale e da un&#8217;ampia riforma economica. Nonostante l&#8217;uscita di scena istituzionale, ha continuato a esercitare una notevole influenza sul panorama politico nazionale, rendendo questo processo qualcosa di ben più complesso di una semplice vicenda giudiziaria.</p>



<p>La vicenda è in pieno svolgimento. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime settimane con il proseguire del procedimento.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/esteri/198617-bolivia-la-procura-chiede-ventanni-di-carcere-per-evo-morales.html">Bolivia: la Procura chiede vent&#8217;anni di carcere per Evo Morales</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/esteri/198617-bolivia-la-procura-chiede-ventanni-di-carcere-per-evo-morales.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parma apre la prima “Piazza sul Futuro”: parte da qui il percorso nazionale verso l’Assemblea del 2027</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/cultura/198616-parma-apre-la-prima-piazza-sul-futuro-parte-da-qui-il-percorso-nazionale-verso-lassemblea-del-2027.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/cultura/198616-parma-apre-la-prima-piazza-sul-futuro-parte-da-qui-il-percorso-nazionale-verso-lassemblea-del-2027.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bianca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198616</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parma diventa il primo laboratorio italiano di un’iniziativa che punta a cambiare il modo in cui vengono pensate le politiche pubbliche e private: mettere i “futuri” al centro delle decisioni di oggi. Si è svolta al Ridotto del Teatro Regio di Parma la prima “Piazza sul Futuro”, appuntamento che inaugura un percorso nazionale promosso da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/198616-parma-apre-la-prima-piazza-sul-futuro-parte-da-qui-il-percorso-nazionale-verso-lassemblea-del-2027.html">Parma apre la prima “Piazza sul Futuro”: parte da qui il percorso nazionale verso l’Assemblea del 2027</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Parma diventa il primo laboratorio italiano di un’iniziativa che punta a cambiare il modo in cui vengono pensate le politiche pubbliche e private: mettere i “futuri” al centro delle decisioni di oggi. Si è svolta al Ridotto del Teatro Regio di Parma la prima “Piazza sul Futuro”, appuntamento che inaugura un percorso nazionale promosso da Ecosistema Futuro Ecosistema Futuro, iniziativa dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ASviS ETS, in collaborazione con il Comune di Parma, all’interno del progetto Parma EYC27, del Consiglio Locale Giovani e di Factanza Media.</p>



<p>L’iniziativa, quarta tappa italiana del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, segna l’avvio di un processo che culminerà nell’Assemblea Nazionale sul Futuro prevista per il 2027, anno in cui Parma sarà Capitale Europea dei Giovani. L’Assemblea coinvolgerà nei tre anni successivi 150–200 persone, in prevalenza under 35, chiamate a confrontarsi sulle conseguenze di lungo periodo delle scelte politiche e sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giovannini: “Serve imparare a immaginare il futuro”</strong></h2>



<p>A sottolineare la portata del progetto è stato Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS e chair del comitato di pilotaggio di Ecosistema Futuro: &#8220;Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti climatici, tecnologici, demografici, politici e culturali. Per affrontarli dobbiamo imparare a immaginare il futuro. L’Italia è ancora bloccata in un dibattito di breve termine, ma un futuro diverso è possibile, se possiamo immaginarlo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La “Costituente”: 40 giovani e 12 mentor per costruire il Manifesto</strong></h2>



<p>Durante la mattinata è stata presentata la “Costituente del Futuro”, composta da 40 giovani under 35 e 12 mentor provenienti dal mondo istituzionale, accademico e civile. Il gruppo avrà il compito di accompagnare il percorso verso l’Assemblea Nazionale e contribuire alla costruzione del “Manifesto sul Futuro”, documento che raccoglierà principi, valori e proposte da consegnare entro il 2027 a Governo, Parlamento e istituzioni europee.</p>



<p>Tra i mentor figurano personalità di primo piano: Giuliano Amato, Elena Cattaneo, Gianfranco Fini, Stefania Giannini, Mario Monti, Alessandro Pajno, Mariacristina Pisani, Gaetano Quagliariello, Silvana Sciarra, Paola Severino, Raffaele Squitieri e Tiziano Treu.</p>



<p>“La Costituente è il primo tassello fondamentale del percorso verso l’Assemblea Nazionale sul Futuro”, ha spiegato Giulia Di Donato, coordinatrice dell’Area Partecipazione di Ecosistema Futuro, sottolineando come l’obiettivo sia trasformare il confronto in un processo strutturato di partecipazione civica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il sindaco Guerra: “I giovani cambiano il modo di pensare le città”</strong></h2>



<p>Nel suo intervento, il sindaco di Parma Michele Guerra ha evidenziato il ruolo centrale delle nuove generazioni: “L’impegno dei giovani è fondamentale. Portano nelle città una diversità di pensiero indispensabile per affrontare ambiente, diritti e pace. Chiedono di essere ascoltati e di partecipare alla costruzione del futuro”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il confronto: casa, clima, lavoro e intelligenza artificiale</strong></h2>



<p>Nel pomeriggio, oltre cento partecipanti – in larga parte under 35 – hanno preso parte a sei tavoli tematici dedicati alle principali sfide economiche e sociali: dalla casa all’emergenza climatica, dal lavoro alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale, fino alle disuguaglianze e alle politiche urbane.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un percorso nazionale verso il 2027</strong></h2>



<p>Le prossime “Piazze sul Futuro” saranno organizzate a Milano, Agnone e Catanzaro, mentre enti, scuole, università e organizzazioni della società civile potranno candidarsi per ospitare nuove tappe del percorso.</p>



<p>L’obiettivo è costruire, attraverso un processo diffuso e partecipativo, un dibattito nazionale sul lungo periodo, in vista dell’Assemblea Nazionale sul Futuro del 2027 a Parma: un esperimento di democrazia deliberativa che punta a rendere il futuro una questione politica concreta, condivisa e continuativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/198616-parma-apre-la-prima-piazza-sul-futuro-parte-da-qui-il-percorso-nazionale-verso-lassemblea-del-2027.html">Parma apre la prima “Piazza sul Futuro”: parte da qui il percorso nazionale verso l’Assemblea del 2027</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/cultura/198616-parma-apre-la-prima-piazza-sul-futuro-parte-da-qui-il-percorso-nazionale-verso-lassemblea-del-2027.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aldair, il gigante silenzioso: un documentario per scoprire “Pluto”</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/rubriche/2-anime/198609-aldair-il-gigante-silenzioso-un-documentario-per-scoprire-pluto.html</link>
					<comments>https://www.2duerighe.com/rubriche/2-anime/198609-aldair-il-gigante-silenzioso-un-documentario-per-scoprire-pluto.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bernardo Mancini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2 Anime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.2duerighe.com/?p=198609</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quanto sappiamo davvero dei campioni che vediamo ogni settimana in campo? Cosa si nasconde dietro quelle figure che spesso idolatriamo, che eleviamo a miti del nostro tempo, a simboli di un&#8217;epoca? Accade con gli attori, con i personaggi pubblici, ma soprattutto con gli sportivi. E se scendiamo ancora più nel dettaglio, con i calciatori. Con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/rubriche/2-anime/198609-aldair-il-gigante-silenzioso-un-documentario-per-scoprire-pluto.html">Aldair, il gigante silenzioso: un documentario per scoprire &#8220;Pluto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quanto sappiamo davvero dei campioni che vediamo ogni settimana in campo? Cosa si nasconde dietro quelle figure che spesso idolatriamo, che eleviamo a miti del nostro tempo, a simboli di un&#8217;epoca? Accade con gli attori, con i personaggi pubblici, ma soprattutto con gli sportivi. E se scendiamo ancora più nel dettaglio, con i calciatori. Con quegli uomini che, in novanta minuti, diventano eroi o fantasmi, idoli o capri espiatori, e che raramente ci concedono uno sguardo al di là della linea di fondo campo.</p>



<p>A Roma, poi, questo meccanismo funziona in modo diverso. Più viscerale, più totalizzante. In altre città un calciatore può essere apprezzato, celebrato, persino amato. A Roma viene <em>adottato</em>. Entra a far parte di qualcosa che va oltre il campo, oltre i risultati, oltre le stagioni. La maglia giallorossa non è un contratto, è un&#8217;appartenenza. E i tifosi lo sanno riconoscere subito, quasi per istinto, chi quella maglia la sente davvero , chi la indossa con rispetto, e chi no.</p>



<p>Se poi quel calciatore si chiama Aldair Nascimento do Santos, noto semplicemente come Aldair, l&#8217;affetto e l&#8217;aura, come si dice oggi, sono ancora più profondi e radicati. Aldair è stato uno dei migliori difensori al mondo. Un percorso iniziato con il Flamengo, un rapido e luminoso passaggio al Benfica dove, giovanissimo, si ritrova in campo da titolare in una finale di Champions League contro il Milan di Van Basten e poi l&#8217;approdo in Italia, alla Roma. Qui comincia una storia bellissima, fatta di 330 partite spalmaste su 13 anni di amore incondizionato e corrisposto. Il popolo giallorosso, la gente della Curva Sud, lo considera una leggenda di questa squadra al pari dei più grandi. Un campione silenzioso, dalle qualità tecniche indiscusse, che viveva il calcio con una serietà e una dedizione da predestinato.</p>



<p>Ma, come ci chiedevamo all&#8217;inizio, quanto sappiamo veramente di un uomo del genere? Cosa c&#8217;è dietro quella mole imponente, quella sicurezza sulla palla, quella presenza quasi ieratica in campo?</p>



<p>È proprio qui che si inserisce il film di Simone Godano sul numero 6 della Roma. Un documentario che racconta &#8220;Pluto&#8221;, così il suo soprannome romanista, nella sua terra natale, restituendoci una dimensione umana e privata che raramente emerge quando si parla di campioni di questo calibro. Il viaggio parte dal Brasile, dalla sua casa e dalla sua gente, in luoghi dove Aldair è considerato un vero e proprio eroe prima ancora che un calciatore. Da lì si sposta verso Lisbona, città che lo ha visto crescere e consacrarsi, per arrivare infine nella città eterna, dove la sua leggenda si è costruita mattone dopo mattone, partita dopo partita.</p>



<p>A guidare questa scoperta è Sandro Bonvissuto, scrittore romano, grande tifoso giallorosso e autore di diversi romanzi legati al mondo del calcio e alla romanità. Con il suo fare diretto, curioso, genuinamente affettuoso, Bonvissuto entra piano piano nel cuore del Brasile e del suo pupillo, riuscendo a far aprire un uomo notoriamente riservato come Aldair. Il risultato è un ritratto toccante: quello di un ragazzo dalla stazza enorme ma dal cuore gigante, che ha attraversato il mondo con i piedi ben piantati per terra e la testa sempre al servizio della squadra.</p>



<p>Un documentario utile, prezioso, necessario. Necessario anche per chi, come me, non ha vissuto pienamente quei momenti da protagonista — troppo giovane, o semplicemente lontano da quella curva. Eppure, anche soltanto rievocandoli, anche solo lasciandosi trasportare dai ricordi degli altri, quella passione si accende lo stesso. Quel fuoco che contraddistingue l&#8217;amore per questa maglia non ha bisogno di essere stato vissuto in prima persona per essere autentico.</p>



<p>E così, commosso dalla figura di Pluto, con una storia che non mi apparteneva fino a poche ore fa ma che ora sento mia, mi metto in fila anch&#8217;io per avere il suo autografo sulla maglietta. Perché se a Roma sono passati campioni del genere, è giusto, doveroso, direi, rendergli omaggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/rubriche/2-anime/198609-aldair-il-gigante-silenzioso-un-documentario-per-scoprire-pluto.html">Aldair, il gigante silenzioso: un documentario per scoprire &#8220;Pluto&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.2duerighe.com/rubriche/2-anime/198609-aldair-il-gigante-silenzioso-un-documentario-per-scoprire-pluto.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss><!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced (SSL caching disabled) 

Served from: www.2duerighe.com @ 2026-05-13 18:32:24 by W3 Total Cache
-->