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	<title>2duerighe</title>
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	<description>Un quotidiano sottosopra</description>
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		<title>Addio a Robin Whiteside, l’uomo che bucò il ghiaccio del Polo Nord</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Cilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ufficiale di Marina, scrittore, consulente di 007: se n&#8217;è andato a 90 anni uno degli ultimi protagonisti di un&#8217;epoca in cui l&#8217;Occidente sapeva ancora osare. C&#8217;è stato un tempo in cui gli eroi non avevano un profilo social. Non inseguivano like e non si raccontavano in diretta. Facevano il loro dovere in silenzio, spesso a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/204090-addio-a-robin-whiteside-luomo-che-buco-il-ghiaccio-del-polo-nord.html">Addio a Robin Whiteside, l&#8217;uomo che bucò il ghiaccio del Polo Nord</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Ufficiale di Marina, scrittore, consulente di 007: se n&#8217;è andato a 90 anni uno degli ultimi protagonisti di un&#8217;epoca in cui l&#8217;Occidente sapeva ancora osare</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è stato un tempo in cui gli eroi non avevano un profilo social. Non inseguivano like e non si raccontavano in diretta. Facevano il loro dovere in silenzio, spesso a centinaia di metri sotto la superficie del mare, e tornavano a casa senza clamore. Robin Whiteside, comandante della Royal Navy, decorato con l&#8217;OBE, scomparso all&#8217;età di 90 anni, era uno di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo nome forse dirà poco ai più giovani. Eppure dietro quel nome c&#8217;è una delle imprese più affascinanti della Guerra Fredda. Era il marzo del 1971. L&#8217;HMS Dreadnought, primo sottomarino nucleare britannico e orgoglio della flotta di Sua Maestà, navigava nel buio assoluto sotto la calotta artica. Sopra di lui c&#8217;erano metri di ghiaccio, intorno un freddo capace di spezzare l&#8217;acciaio e davanti l&#8217;ignoto. L&#8217;obiettivo era semplice da dire e quasi folle da fare: risalire in superficie esattamente al Polo Nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci riuscirono. Il 3 marzo 1971 lo scafo nero del Dreadnought sfondò la crosta di ghiaccio e affiorò nel punto più settentrionale del pianeta. Per la prima volta un sottomarino britannico emergeva al Polo. Gli americani ci erano arrivati qualche anno prima con il Nautilus e lo Skate, ma per la Gran Bretagna fu un momento di orgoglio nazionale puro. Era il segnale che la vecchia potenza marittima, quella che aveva dominato gli oceani per secoli, sapeva ancora stare in prima linea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Whiteside era tra gli uomini di quell&#8217;equipaggio. Decenni dopo sentì il dovere di custodirne la memoria e raccolse testimonianze, diari e ricordi nel volume <em>Breaking Through: HMS Dreadnought at the North Pole</em>. Non lo scrisse per vanità ma per gratitudine verso i compagni di bordo, perché certe storie, se nessuno le racconta, spariscono insieme a chi le ha vissute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proviamo a immaginarla, quella vita. Mesi chiusi in un tubo d&#8217;acciaio, senza luce del sole, con l&#8217;aria riciclata e lo spazio misurato al centimetro. Il reattore nucleare pulsava a pochi metri dalle cuccette. E sopra c&#8217;era il ghiaccio, che non perdona errori di calcolo. Un sonar mal interpretato, una lastra più spessa del previsto, e l&#8217;avventura poteva finire in tragedia. Servivano nervi saldi, disciplina ferrea e una fiducia cieca in chi ti stava accanto. Sono valori che oggi qualcuno giudica fuori moda, ma su cui si è retta per decenni la sicurezza dell&#8217;Occidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché non va dimenticato il contesto. Quei sottomarini non andavano al Polo per fare turismo estremo. Erano gli anni del confronto con l&#8217;Unione Sovietica, e l&#8217;Artico era una partita strategica cruciale. Dimostrare di poter operare lì sotto voleva dire far capire a Mosca che il mondo libero non aveva zone d&#8217;ombra. Era deterrenza, e la deterrenza, piaccia o no, ha tenuto in piedi la pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma Robin Whiteside non era soltanto un uomo in divisa. Aveva una personalità poliedrica, curiosa, perfino ironica. Lo dimostra il capitolo più cinematografico della sua vita: fu consulente tecnico per i film di James Bond. E in fondo ha una sua logica. Chi meglio di un vero ufficiale di sommergibili poteva spiegare a registi e sceneggiatori come si muove un battello sotto il mare, come si parla in sala comando, come si vive quando la tensione si taglia col coltello? Se 007 è diventato il simbolo di un certo stile britannico fatto di coraggio, eleganza e senso del dovere, lo si deve anche a uomini come lui, che quel mondo lo avevano vissuto davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene da sorridere a pensarci: l&#8217;ufficiale che aveva fatto emergere un sottomarino al Polo Nord finiva a dare consigli sul set del personaggio più famoso del cinema d&#8217;azione. La realtà, a volte, supera la finzione e poi le dà una mano a costruirsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di storia vissuta, appartenente a una generazione che non si lamentava e non pretendeva, ma si metteva al servizio. In un&#8217;epoca che tende a guardare con sospetto le Forze Armate, la tradizione e l&#8217;amor di patria, figure come la sua ci ricordano che dietro la libertà di cui godiamo ci sono stati uomini disposti a scendere nel buio, sotto il ghiaccio, per difenderla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Dreadnought è stato smantellato da tempo e il ghiaccio artico, ogni inverno, si richiude. Ma quel giorno del 1971, quando la prua nera sbucò nel bianco infinito del Polo, resta scolpito nella storia. E da oggi resta anche il ricordo di chi c&#8217;era. Buon v</p>
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		<title>165 anni di amicizia, un futuro di investimenti: El Salvador e Italia  </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diplomazia e Ambasciate]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni El Salvador ha vissuto una profonda trasformazione in diversi ambiti,&#160; creando nuove condizioni per rafforzare la propria proiezione internazionale e ampliare i&#160; propri legami economici e commerciali. Questo processo ha contribuito a posizionare il&#160; Paese come una destinazione con crescenti opportunità di commercio, investimento e&#160; cooperazione.&#160;&#160; Quest&#8217;anno celebriamo il 165° anniversario delle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni El Salvador ha vissuto una profonda trasformazione in diversi ambiti,&nbsp; creando nuove condizioni per rafforzare la propria proiezione internazionale e ampliare i&nbsp; propri legami economici e commerciali. Questo processo ha contribuito a posizionare il&nbsp; Paese come una destinazione con crescenti opportunità di commercio, investimento e&nbsp; cooperazione.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;anno celebriamo il 165° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia ed&nbsp; El Salvador, un&#8217;occasione propizia per mettere in risalto le iniziative di sviluppo&nbsp; economico e rafforzare i legami tra i due Paesi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, l&#8217;Ambasciata di El Salvador in Italia ha organizzato l&#8217;evento&nbsp; &#8220;Incontro Italo-Salvadoregno: Il Tuo Investimento Sicuro&#8221;, iniziativa volta a rafforzare le&nbsp; relazioni economiche e commerciali e a promuovere nuove opportunità di investimento&nbsp; e cooperazione.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;evento hanno partecipato rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e del&nbsp; Ministero del Turismo, del Viceministero dei Trasporti, dell&#8217;Istituto Salvadoregno del&nbsp; Caffè e dell&#8217;Autorità di Pianificazione del Centro Storico.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hanno inoltre preso parte rappresentanti governativi, imprenditori, camere di&nbsp; commercio, associazioni di categoria e potenziali partner strategici dell&#8217;ecosistema&nbsp; economico italiano, interessati a esplorare opportunità di investimento e di&nbsp; cooperazione economica con El Salvador.&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="741" src="https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-1024x741.jpeg" alt="" class="wp-image-204254" srcset="https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-1024x741.jpeg 1024w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-300x217.jpeg 300w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-768x556.jpeg 768w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-1536x1112.jpeg 1536w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-2048x1483.jpeg 2048w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-355x257.jpeg 355w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-546x395.jpeg 546w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-100x72.jpeg 100w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Embajador-Sistema-Italia-MAECI-e-IILA-200x145.jpeg 200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Incontro Italo-Salvadoregno si è svolto in un contesto di rinnovato interesse ad&nbsp; approfondire le relazioni economiche tra El Salvador e Italia, a complemento dei solidi&nbsp; legami storici che uniscono le due nazioni. L&#8217;iniziativa riafferma l&#8217;impegno a continuare a&nbsp; promuovere un&#8217;agenda bilaterale incentrata su investimenti, commercio, cooperazione e&nbsp; sviluppo, con l&#8217;obiettivo di generare nuove opportunità per le imprese di entrambi i Paesi&nbsp; e ampliare gli scambi economici.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da parte loro, le autorità italiane hanno sottolineato il carattere prioritario che&nbsp; attribuiscono a El Salvador come partner nella regione latinoamericana, evidenziando&nbsp; che la relazione diplomatica tra i due Paesi riveste un&#8217;importanza significativa negli&nbsp; ambiti politico, economico, culturale, accademico e della cooperazione internazionale.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hanno inoltre rimarcato che, nel corso di questi 165 anni, El Salvador e Italia hanno&nbsp; costruito un&#8217;alleanza fondata sul rispetto reciproco, sul dialogo costante e sulla volontà&nbsp; di lavorare insieme.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ambasciatore di El Salvador in Italia, Efrén Arnoldo Bernal, ha sottolineato&nbsp; l&#8217;importanza dell&#8217;incontro, definendolo uno spazio di dialogo e di scambio per&nbsp; presentare lo scenario economico del nuovo El Salvador, trasformato grazie alle&nbsp; politiche promosse dal Governo del Presidente Nayib Bukele, nonché le opportunità di&nbsp; collaborazione in settori prioritari per lo sviluppo salvadoregno e per&nbsp; l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;incontro sono state approfondite informazioni sul clima degli investimenti&nbsp; in El Salvador e su progetti strategici nei settori del turismo, della logistica, dell&#8217;energia&nbsp; e dello sviluppo produttivo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hanno partecipato inoltre istituzioni del cosiddetto &#8220;Sistema Italia&#8221;, tra cui Marco Pollera&nbsp; di SACE, gruppo assicurativo-finanziario al servizio delle imprese; Andrea Vignali di&nbsp; ICE, Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese&nbsp; italiane; Valentine Arino di CDP, Cassa Depositi e Prestiti; e Confindustria. Con loro&nbsp; sono stati affrontati meccanismi di cooperazione, finanziamento e&nbsp; internazionalizzazione d&#8217;impresa che possono contribuire a facilitare la partecipazione&nbsp; delle imprese italiane a progetti e opportunità di investimento in El Salvador.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono state inoltre presentate le prospettive economiche e fiscali del Paese, nonché le&nbsp; opportunità legate a settori strategici quali il turismo, le infrastrutture turistiche, la&nbsp; logistica, l&#8217;energia e lo sviluppo produttivo. In particolare, è stato presentato il Café de&nbsp; El Salvador, prodotto emblematico dell&#8217;offerta esportabile nazionale e con potenziale&nbsp; per ampliare la propria presenza sul mercato italiano.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;agenda ha inoltre consentito di individuare aree di interesse per rafforzare gli scambi&nbsp; commerciali, promuovere nuovi investimenti e creare alleanze tra imprese e istituzioni&nbsp; dei due Paesi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo, i 165 anni di relazioni diplomatiche rappresentano non solo la&nbsp; celebrazione dei legami costruiti tra El Salvador e Italia, ma anche un&#8217;occasione per&nbsp; proiettare una nuova fase di maggiore avvicinamento economico, generazione di&nbsp; opportunità di business e cooperazione strategica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="811" src="https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-1024x811.jpeg" alt="" class="wp-image-204255" srcset="https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-1024x811.jpeg 1024w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-767x608.jpeg 767w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-300x238.jpeg 300w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-1536x1217.jpeg 1536w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-2048x1623.jpeg 2048w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-545x432.jpeg 545w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-100x79.jpeg 100w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-200x159.jpeg 200w, https://www.2duerighe.com/wp-content/uploads/2026/09/Delegacion-salvadorena-356x282.jpeg 356w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>I Brueghel a Palazzo Reale di Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Roversi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 12:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard Aikema]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Ambrosiana]]></category>
		<category><![CDATA[Carlotta Striolo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[I Brueghel]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Pieter Brughel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 Palazzo Reale di Milano presenta “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”. Si tratta della prima grande esposizione a Milano dedicata a una delle più influenti dinastie artistiche del Rinascimento europeo. Il percorso espositivo, che conta 80 opere tra dipinti, disegni e stampe, grazie a [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 <a href="https://www.2duerighe.com/cultura/194816-i-macchiaioli-a-palazzo-reale-di-milano.html" data-type="post" data-id="194816">Palazzo Reale </a>di Milano presenta “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”. Si tratta della prima grande esposizione a Milano dedicata a una delle più influenti dinastie artistiche del Rinascimento europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso espositivo, che conta 80 opere tra dipinti, disegni e stampe, grazie a prestatori di eccezione, documenta un passaggio decisivo per la storia dell’arte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Illustra infatti come il ruolo dei Brueghel nel 600, con le loro invenzioni e strategie di produzione e diffusione abbia risposto ad un mercato in espansione e contribuito a definire in modo sostanziale, questo nuovo sistema pittorico.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE, la mostra &#8220;I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa&#8221; è un progetto a firma di Bernard Aikema, con la curatela di Carlotta Striolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deve essere considerata come terza ed ultima tappa di un progetto a più ampio respiro, dopo quella di Dürer nel 2018 e di Bosch nel 2022, volto a raccontare la genesi polifonica del Rinascimento europeo. Che non è un fenomeno esclusivamente italiano, ma una rete di centri creativi tra Italia, Fiandre, Germania e Paesi Bassi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre mostre costituiscono quindi una sorta di contrappunto al classicismo dell’epoca. </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Che tuttavia, contrariamente a quanto viene suggerito nei manuali correnti di storia dell’arte, non risulta sempre e necessariamente lo stile dominante nel panorama artistico del continente, quanto una delle diverse declinazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa costellazione dinamica, sostanzialmente aperta e di dimensioni europee, s’inserisce, a partire dalla seconda metà del secolo XVI, il “brand Brueghel”, elaborando con uno straordinario successo, lo stile e la semantica di quei due grandissimi inventori di immagini che erano Pieter il Vecchio e suo figlio Jan. Indagare ed evidenziare le ragioni e soprattutto le conseguenze di questo fenomeno è l’altro obiettivo della nostra impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brueghel sceglie progressivamente la terra il fango, la neve, il sudore delle feste di paese rendendo le sue visioni più credibili, più incarnate nella realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Brueghel: S’inserisce così nel grande filone dei paesaggisti fiamminghi e allo stesso tempo inaugura una nuova pittura in cui il popolo, contadini, bambini, festanti , diventa per la prima volta protagonista assoluto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’ arte bruegheliana si rivela però solo apparentemente popolare; si rivolge in realtà a un&#8217;élite colta, capace di decifrarne i raffinati riferimenti e le complesse reti di significato.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di quanto accadrà con i suoi figli, per Pieter Bruehgel il Vecchio non si può ancora parlare di una produzione seriale. Sarà il figlio a riprodurre in numerose varianti i modelli paterni dei paesaggi innevati, della vita festosa dei contadini, delle nature morte. Consolidando così il “brand Brueghel” e espandendolo verso un mercato più ampio, anche attraverso il lavoro della sua fruttuosa bottega.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sullo sfondo un&#8217;epoca in profondo fermento economico, sociale e culturale che vede la genesi dei generi pittorici moderni e proprio ad Anversa, la nascita di un mercato dell&#8217;arte. </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno spazio di grande libertà artistica che va oltre quindi le committenze religiose e nobiliari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Divertitevi ad osservare le tele da vicino, cercate fino all’ultimo particolare. Esse sono infatti piene di una varietà semantica dai contrasti cromatici e dalla moltitudine di figure, anche piccolissime, animali, elementi ed effetti naturali che racchiudono moltitudine di significati, molti dei quali a noi non comprensibili. Colpisce sicuramente la piacevolezza visiva anche se forse la visualizzazione di idee astratte e speculative sono alla base dell’ampia e perdurante popolarità di queste immagini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 martedì , mercoledì , venerdì , sabato e domenica 10:00-19:30; giovedì 10:00-22:30; lunedì chiuso Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Open € 17,00 | Intero € 15,00 | Ridotto da € 13,00 a € 6,00 Esclusa prevendita. Audioguida inclusa Info E Prenotazioni Tel. 0254912 (lun &#8211; ven 9:00 &#8211; 18:00) Singoli: helpdesk.24ore@vivaticket.com Gruppi e scuole: ufficiogruppi.24ore@vivaticket.com palazzorealemilano.it | mostraibrueghelmilano.it</p>
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		<title>Può la musica parlare al cervello? A Milano artisti e neuroscienziati cercano una risposta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bianca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:30:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Può una frequenza musicale diventare uno strumento per comprendere meglio il funzionamento del cervello e la risposta del corpo all’ascolto? È la domanda da cui prende forma Progetto 40Hz, l’iniziativa di Casa degli Artisti di Milano che porta composizione musicale, ricerca sonora e neuroscienze all’interno dello stesso spazio di sperimentazione. Dopo una prima fase avviata nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Può una frequenza musicale diventare uno strumento per comprendere meglio il funzionamento del cervello e la risposta del corpo all’ascolto? È la domanda da cui prende forma Progetto 40Hz, l’iniziativa di Casa degli Artisti di Milano che porta composizione musicale, ricerca sonora e neuroscienze all’interno dello stesso spazio di sperimentazione. Dopo una prima fase avviata nel 2025, il progetto entra ora nel vivo del suo secondo capitolo, con nuove residenze artistiche e un protocollo scientifico più strutturato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea alla base di 40Hz parte da un approccio particolare: la musica non viene trattata semplicemente come uno stimolo sonoro da riprodurre in laboratorio, ma come un’esperienza complessa, composta dall’ambiente, dalla performance, dal tempo dell’ascolto e dalla presenza del pubblico. Artisti e ricercatori lavorano così insieme per osservare il rapporto tra frequenze, percezione, attenzione e risposta psicofisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la prima fase, diversi musicisti sono stati invitati a confrontarsi con le sub-frequenze nell’area dei 40 Hz, integrandole nelle proprie composizioni. Residenze, sessioni di ascolto e open studio hanno consentito di raccogliere i primi dati sull’esperienza degli spettatori. Le analisi preliminari hanno mostrato variazioni nel benessere percepito e nell’attenzione, oltre a una diminuzione degli stati affettivi negativi. Risultati che, tuttavia, non permettono ancora di stabilire un rapporto causale con l’utilizzo dei 40 Hz.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio da questo limite nasce la Fase 2, avviata nel 2026. Il nuovo protocollo introduce condizioni di controllo e placebo, confronti tra differenti bande di frequenza, misurazioni acustiche calibrate e nuove rilevazioni EEG. L’obiettivo è comprendere quali caratteristiche del suono possano essere associate alle risposte registrate e verificare se queste si ripetano in condizioni differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell’esperimento resta però la creazione artistica. Sei musicisti e sound artist selezionati attraverso l’Open Call 2026 sono stati chiamati a realizzare composizioni di circa 25-30 minuti nell’Atelier Musicale di Casa degli Artisti. Dopo le residenze di Gabriele Vassalli, Mattia Valentini, Lorenzo Saini/Lo.Sai e François Sivignon, il programma proseguirà in autunno con due nuove protagoniste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1° al 27 ottobre arriverà Fe Dong, pianista e sound artist di base a Berlino, che lavora sul rapporto tra improvvisazione, stati corporei e sensori fisiologici. Dal 28 ottobre al 25 novembre sarà invece la volta di Elena Giuriato, artista impegnata nella Sound Art e interessata alla relazione tra dimensione emotiva e percezione tattile del suono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente cresce anche la rete scientifica del progetto. Accanto al neuroscienziato Sasha D’Ambrosio e al gruppo di ricerca già coinvolto, collaborano ora l’Università di Pavia e il Politecnico di Torino. Le sperimentazioni comprendono anche l’hyperscanning EEG, utilizzato per studiare la sincronizzazione cerebrale, e rilevazioni elettromiografiche dell’attività muscolare durante l’ascolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio su questo confine che 40Hz costruisce la propria identità. Non cerca una formula di “musica terapeutica”, ma prova a trasformare la composizione in un terreno comune tra arte e metodo scientifico. La musica rimane un’opera e un’esperienza collettiva, diventando contemporaneamente uno strumento per indagare un interrogativo molto più ampio: cosa accade al nostro corpo e al nostro cervello quando ascoltiamo?</p>
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		<title>L’Italia si riprende a Bursa: 4-1 alla Turchia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bianca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la sconfitta all&#8217;esordio contro il Belgio, arrivata all&#8217;Olimpico di Roma, serviva una risposta, e l&#8217;Italia l&#8217;ha data. Lunedì sera gli Azzurri hanno battuto 4 a 1 la Turchia in Nations League, il torneo europeo riservato alle nazionali. Nel girone della Lega A le prime due classificate accedono ai quarti di finale, quindi ogni punto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo la sconfitta all&#8217;esordio contro il Belgio, arrivata all&#8217;Olimpico di Roma, serviva una risposta, e l&#8217;Italia l&#8217;ha data. Lunedì sera gli Azzurri hanno battuto 4 a 1 la Turchia in Nations League, il torneo europeo riservato alle nazionali. Nel girone della Lega A le prime due classificate accedono ai quarti di finale, quindi ogni punto pesa: il risultato di ieri allontana, almeno per ora, lo spettro della retrocessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si giocava a Bursa, in Turchia, in uno stadio soprannominato «il coccodrillo», con la squadra di casa guidata da Vincenzo Montella. Un incrocio con un certo passato: nella partita inaugurale degli Europei del 2021 l&#8217;Italia aveva vinto 3-0, mentre l&#8217;ultimo confronto, un&#8217;amichevole del giugno 2024 a Bologna, era finito 0-0. Ieri sera il copione è stato più simile al primo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Azzurri sono partiti forte. Dopo un primo tentativo di Pio Esposito, al 9° minuto Bastoni ha sfruttato un pallone rimasto in area dopo un calcio d&#8217;angolo e lo ha spedito sotto la traversa. Al 22° è arrivato il raddoppio di Frattesi, e al 27° il terzo gol di Kayode, che ha così festeggiato il suo esordio in Nazionale. All&#8217;intervallo il punteggio era 3-0 e rispecchiava quanto visto in campo: l&#8217;Italia aveva dominato, muovendo il pallone con rapidità e ripartendo veloce ogni volta che gli spazi si aprivano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella ripresa la Turchia ha provato a rientrare e al 47° ha trovato il gol con Baris Alper Yilmaz, servito da Aydin, che ha riaperto la partita per pochissimo. Appena tre minuti dopo, infatti, Pio Esposito ha rimesso le cose a posto con il 4-1. Per lui è il sesto gol in undici partite con la Nazionale e il primo da quando in panchina siede Roberto Mancini. Tra i titolari c&#8217;erano anche due fratelli Esposito, un dettaglio curioso in una serata già ricca di spunti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì in poi l&#8217;Italia ha controllato la gara senza correre rischi, fino al fischio finale dell&#8217;arbitro inglese Michael Oliver, arrivato dopo tre minuti di recupero. Per la Turchia, già sconfitta 1-0 dalla Francia all&#8217;esordio, è un passo indietro pesante in un girone in cui nessuna delle due squadre poteva permettersi altri errori. Per gli Azzurri, invece, è la prima vittoria con Mancini ct.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Colpisce anche come sono arrivati i gol: quattro marcatori diversi, tra cui un difensore come Bastoni e un esordiente come Kayode. È il segno di una squadra che ha trovato la via della rete da più parti, senza affidarsi a un solo giocatore, e questo, per una Nazionale reduce da una sconfitta, è forse il dato più incoraggiante della serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario, intanto, non lascia tempo per festeggiare. Venerdì l&#8217;Italia sarà a Parigi contro la Francia, indicata come la squadra più accreditata del girone. Sarà un esame ben più duro, contro avversari di un altro livello, ma gli Azzurri ci arrivano con più fiducia. Poi arriverà il ritorno con la Turchia, lunedì 5 ottobre alle 20:45, occasione per capire se la prova di Bursa sia stata un episodio o l&#8217;inizio di un percorso diverso.</p>
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		<title>Francesco d’Assisi, otto secoli di eredità: Treccani presenta l’Enciclopedia francescana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bianca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, la sua figura continua a oltrepassare i confini della storia religiosa. È santo, poeta, personaggio letterario, soggetto pittorico e cinematografico, riferimento culturale capace di riemergere nei secoli sotto forme sempre diverse. Proprio a questa eredità, stratificata e ancora viva, Treccani dedica la nuova&#160;“Francesco d’Assisi. Enciclopedia francescana”,&#160;la prima [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, la sua figura continua a oltrepassare i confini della storia religiosa. È santo, poeta, personaggio letterario, soggetto pittorico e cinematografico, riferimento culturale capace di riemergere nei secoli sotto forme sempre diverse. Proprio a questa eredità, stratificata e ancora viva, Treccani dedica la nuova&nbsp;<strong>“Francesco d’Assisi. Enciclopedia francescana”</strong><strong>,</strong>&nbsp;la prima opera enciclopedica interamente consacrata al Santo di Assisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera arriva nel 2026, anno dell’VIII centenario del transito di Francesco, morto nel 1226, e in vista di un’altra ricorrenza: gli ottocento anni dalla canonizzazione, avvenuta nel 1228. Due volumi, oltre 1.400 pagine e più di 400 lemmi alfabetici ricostruiscono la vita, il pensiero e soprattutto l’enorme eredità culturale lasciata dal fondatore dell’ordine francescano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è il ritratto di un “Francesco plurale”, osservato non soltanto attraverso la spiritualità, ma seguendo le trasformazioni della sua immagine dal Medioevo alla contemporaneità. L’Enciclopedia ripercorre così la nascita della prima&nbsp;<em>fraternitas</em>, la formazione dell’Ordine dei frati Minori e la successiva articolazione nelle diverse famiglie francescane, fino alla costituzione del Secondo Ordine femminile e del Terzo Ordine, che estese il carisma francescano al mondo laico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centrale è il lavoro sulle fonti. Dagli scritti dello stesso Francesco si passa alle prime biografie ufficiali di Tommaso da Celano e Bonaventura da Bagnoregio, alle compilazioni medievali, ai&nbsp;<em>Fioretti</em>&nbsp;e infine alle biografie moderne. Un percorso che permette anche di comprendere come l’immagine del Santo sia stata continuamente reinterpretata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Francesco, infatti, esce presto dai confini della storia ecclesiastica. Entra nella letteratura con Dante e attraversa i secoli fino a figure come il fra Cristoforo dei&nbsp;<em>Promessi sposi</em>, nel quale conversione, penitenza e giustizia evangelica assumono una nuova forma narrativa. Arriva poi al cinema: dal muto&nbsp;<em>Il poverello di Assisi</em>&nbsp;di Enrico Guazzoni del 1911 a&nbsp;<em>Francesco giullare di Dio</em>&nbsp;di Roberto Rossellini, passando per Pasolini e il celebre&nbsp;<em>Fratello sole, sorella luna</em>&nbsp;di Franco Zeffirelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la musica popolare ha continuato a dialogare con il suo immaginario. Rita Pavone gli dedicò un brano già nel 1964; seguirono, tra gli altri, Eros Ramazzotti, Angelo Branduardi, Mango e i Baustelle, fino alla personale rilettura del&nbsp;<em>Cantico delle creature</em>&nbsp;improvvisata da Jovanotti ad Assisi nel 2014.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare l’Enciclopedia sono circa 200 tavole iconografiche e la riproduzione in facsimile dell’<strong>Antonianum 1</strong>, manoscritto che conserva la&nbsp;<em>Legenda maior</em>&nbsp;di Bonaventura da Bagnoregio. Il codice, impreziosito da 86 miniature dedicate alla vita di Francesco, viene riprodotto in 1.499 esemplari numerati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A otto secoli dalla sua morte, emerge così una figura impossibile da confinare nel proprio tempo. La storia di Francesco è diventata anche la storia delle infinite interpretazioni che l’Europa ha costruito intorno a lui: dalla santità medievale alla letteratura, dall’arte al cinema e alla musica contemporanea. Ed è forse proprio questa capacità di essere continuamente riletto a spiegare perché, ottocento anni dopo, Francesco continui a parlare al presente.</p>
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		<title>Il sito aziendale non porta contatti? Da dove partire per migliorare la visibilità su Google</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bianca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:12:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Disporre di uno spazio telematico curato nella grafica non garantisce in modo automatico un afflusso costante di richieste commerciali da parte di potenziali clienti. Molte realtà aziendali rilevano una discrepanza evidente tra l&#8217;impegno profuso nella pubblicazione del portale e l&#8217;effettiva ricezione di manifestazioni d&#8217;interesse o preventivi. Questo scollamento scaturisce spesso da un posizionamento debole sui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Disporre di uno <strong>spazio telematico curato</strong> nella grafica non garantisce in modo automatico un afflusso costante di richieste commerciali da parte di potenziali clienti. Molte realtà aziendali rilevano una discrepanza evidente tra l&#8217;impegno profuso nella pubblicazione del portale e l&#8217;effettiva ricezione di manifestazioni d&#8217;interesse o preventivi. Questo scollamento scaturisce spesso da un <strong>posizionamento debole sui motori di ricerca</strong>, che relega le pagine aziendali fuori dal campo visivo di chi manifesta un bisogno concreto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per individuare le ragioni di tale isolamento digitale e reimpostare la rotta promozionale, richiedere un servizio qualificato di <strong> <a href="https://marcosalvo.it/consulenza-seo"><strong>consulenza SEO</strong></a></strong> consente di svolgere un&#8217;<strong>indagine preliminare</strong> accurata, <strong>identificando i nodi operativi</strong> da sciogliere affinché la presenza in rete si trasformi in uno strumento tangibile di acquisizione contatti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;analisi diagnostica della struttura tecnica e dell&#8217;indicizzazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo per ripristinare la visibilità organica consiste nell&#8217;<strong>esame della salute tecnologica dell&#8217;infrastruttura web</strong>. Errori di scansione, collegamenti interrotti, velocità di caricamento insoddisfacenti o una configurazione carente delle direttive per i crawler impediscono agli indici di Google di esplorare a dovere le pagine istituzionali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Verificare che l&#8217;<strong>architettura sia accessibile</strong>, <strong>priva di duplicazioni</strong> e <strong>fruibile</strong> <strong>dai dispositivi mobili</strong> crea la base necessaria per consentire all&#8217;algoritmo di valutare positivamente il dominio. Senza fondamenta informatiche rigorose, qualsiasi messaggio promozionale rischia di rimanere inascoltato, vanificando la bontà dei servizi offerti dall&#8217;impresa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Studio dell&#8217;intento di ricerca e rispondenza dei contenuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una causa comune della scarsa resa dei contatti riguarda il mancato <strong>allineamento tra il linguaggio adottato dall&#8217;azienda e i termini utilizzati dal pubblico</strong> durante le proprie interrogazioni in rete.  Spesso i testi descrivono i servizi con tecnicismi interni o espressioni troppo astratte, ignorando i quesiti concreti formulati da acquirenti e partner commerciali. Riorganizzare la comunicazione implica un&#8217;<strong>indagine sui volumi di ricerca</strong> e sulle <strong>reali necessità informative</strong> degli utenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Strutturare pagine di atterraggio capaci di spiegare in modo esaustivo l&#8217;applicazione pratica delle proprie soluzioni rassicura il visitatore, colmando il divario tra la ricerca esplorativa iniziale e la successiva decisione di contatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Costruzione della reputazione esterna e segnali di autorevolezza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>stima di rilevanza</strong> attribuita a un portale non dipende esclusivamente dagli interventi condotti all&#8217;interno dei suoi confini digitali, ma coinvolge anche l&#8217;eco generata nell&#8217;ecosistema telematico di riferimento. Un&#8217;impresa che riceve <strong>menzioni spontanee</strong> <strong>da testate di settore</strong>, <strong>portali associativi e pubblicazioni specializzate</strong>, dimostra agli algoritmi di possedere un credito solido e riconosciuto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consolidare una rete equilibrata di collegamenti in ingresso e curare i <strong>profili informativi territoriali</strong> rafforza la percezione di affidabilità del marchio. Questo riconoscimento diffuso agisce come una <strong>certificazione implicita di competenza</strong>, consolidando il posizionamento delle pagine strategiche e proteggendole dalle oscillazioni ordinarie delle graduatorie di ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rafforzamento della fiducia e chiarezza nei punti di conversione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La visibilità sui motori produce valore commerciale soltanto se il traffico intercettato viene <strong>indirizzato verso un&#8217;azione chiara e agevole</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;utente che giunge sulla scheda di un servizio deve comprendere immediatamente l&#8217;esperienza dell&#8217;azienda, individuando <strong>riferimenti societari trasparenti</strong>, <strong>certificazioni e dettagli operativi</strong> che testimonino la serietà dell&#8217;operato. Al contempo, il percorso che conduce alla trasmissione del messaggio deve risultare sgombro da ostacoli, proponendo <strong>recapiti ben visibili e moduli di richiesta lineari</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo coordinamento tra posizionamento organico, accuratezza informativa e fluidità d&#8217;uso consente al sito di esprimere il suo potenziale, trasformando gradualmente le visualizzazioni in relazioni professionali concrete.</p>
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		<title>La BCE ha deciso che aumenterà i tassi di interesse</title>
		<link>https://www.2duerighe.com/economia/203518-la-bce-ha-deciso-che-aumentera-i-tassi-di-interesse.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Todaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra ormai certo che nella riunione di oggi pomeriggio la Bce aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base (dal 2,25% al 2,5%) per la seconda volta quest'anno</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sembra ormai certo che nella riunione di oggi pomeriggio la Bce aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base</strong> (dal 2,25% al 2,5%) per la seconda volta quest&#8217;anno, in risposta all&#8217;aumento dell&#8217;inflazione. La decisione della Bce sarà annunciata al termine della riunione del Consiglio direttivo a Berlino. La banca centrale pubblicherà inoltre nuove previsioni su inflazione e crescita economica nell&#8217;area dell&#8217;euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno choc dei prezzi del petrolio, innescato dalla guerra in Iran, ha fatto salire l&#8217;inflazione: gli automobilisti ne avvertono l&#8217;impatto alle stazioni di servizio, mentre i proprietari di casa devono far fronte a costi più elevati per il gasolio da riscaldamento. E non solo. Anche chi ha un mutuo rischia di pagare di più. Non si intravedono segnali di risoluzione del conflitto nel Golfo. Ad agosto, i prezzi al consumo nell&#8217;area dell&#8217;euro hanno registrato un aumento del 3,3% rispetto all&#8217;anno precedente; si tratta del tasso di inflazione più elevato dal settembre 2023 e di un valore ben superiore all&#8217;obiettivo a medio termine del 2% fissato dalla Bce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’analisi di Facile.it, la rata di un mutuo variabile standard (126.000 euro in 25 anni) salirebbe in caso aumento dei tassi di circa 17 euro, passando dagli attuali 614 a 631 euro. Da gennaio a oggi la rata è già cresciuta di 36 euro (era pari a 578 euro all’inizio dell’anno) e, se l’aumento della Bce dovesse essere confermato, entro fine 2026 l’incremento complessivo raggiungerà i 53 euro. Con questi valori, nel 2027 i mutuatari con un finanziamento a tasso variabile standard spenderanno oltre 600 euro in più di interessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8221;A causa del perdurare della situazione di crisi in Medio Oriente, i prezzi delle materie prime continuano a crescere, il che sta determinando un aumento significativo dell’inflazione&#8221;, spiegano gli esperti di Facile.it. &#8220;Per queste ragioni il mercato si aspetta che la Banca Centrale Europea intervenga con un nuovo aumento dei tassi nella riunione di oggi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le brutte notizie non finiscono qui, perché quello previsto potrebbe non essere l’ultimo intervento sui tassi, tanto è vero che, se si guarda ai futures sugli Euribor, si scopre che il mercato si aspetta almeno un secondo aumento entro la metà del 2027, forse addirittura un terzo prima della chiusura dell’anno. I futures aggiornati alla prima settimana di settembre prevedono che l’indice Euribor a tre mesi, oggi pari al 2,67% e valore di riferimento per i mutui variabili, arriverà entro giugno 2027 al 3,10%. Tradotto in valori assoluti, significa che la rata passerebbe dagli attuali 614 euro a oltre 650 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei primi otto mesi del 2026, come emerso dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it l’importo medio richiesto è stato pari a 139.599 euro, dato in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a copertura del 74% del valore dell’immobile oggetto di mutuo (pari, sempre in media, a circa 206mila euro). Cala invece l’età media dei richiedenti, che passa dai 40,5 anni dello scorso anno ai 39 di oggi; limitando l’analisi alle sole richieste di mutuo prima casa, l’età media scende al di sotto dei 37 anni. Diminuisce anche il peso delle surroghe, che passa dal 26% al 17%.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.2duerighe.com/economia/203518-la-bce-ha-deciso-che-aumentera-i-tassi-di-interesse.html">La BCE ha deciso che aumenterà i tassi di interesse</a> proviene da <a href="https://www.2duerighe.com">2duerighe</a>.</p>
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		<title>In Cina i giovani lavoratori trovano nuovi modi per difendere i loro diritti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacqueline Rastrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il web cinese è stato recentemente in fermento per una disputa sindacale che ha coinvolto uno dei più grandi produttori cinesi di fanali. Il mese scorso, Changzhou Xingyu Automotive Lightning Systems ha licenziato 107 laureati poche settimane dopo l’assunzione, scatenando una forte reazione negativa. Volkswagen, uno dei clienti più importanti di Changzhou Xingyu, ha annunciato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il web cinese è stato recentemente in fermento per una disputa sindacale che ha coinvolto uno dei più grandi produttori cinesi di fanali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mese scorso, Changzhou Xingyu Automotive Lightning Systems ha licenziato 107 laureati poche settimane dopo l’assunzione, scatenando una forte reazione negativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volkswagen, uno dei clienti più importanti di Changzhou Xingyu, ha annunciato un’indagine sull’accaduto, mentre People’s Daily, voce del Partito Comunista Cinese, ha condannato l’azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’inizio di settembre, il CEO si è dovuto scusare pubblicamente, il responsabile Risorse Umane è stato licenziato e ai neoassunti è stato promesso un indennizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nulla di tutto questo ha fermato l’azienda dal proseguire con la sua imminente IPO (Offerta Pubblica Iniziale) alla borsa di Hong Kong.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso ha toccato un nervo scoperto in Cina, evidenziando una possibile rinascita dell’attivismo sindacale dopo un decennio di controllo forzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dimostra anche che i giovani lavoratori, pratici di tecnologia, stanno trovando nuovi modi di conquistare sostenitori e arrivare a cuore e menti, soprattutto all’estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I 107 laureati erano tutti promettenti impiegati e molti di loro hanno importanti specializzazioni in ingegneria e tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Normalmente questo avrebbe dovuto renderli tra gli elementi più preziosi del colosso industriale cinese. Ma, l’industria automobilistica cinese è duramente colpita dalla “involuzione “– un processo di competizione di corsa al ribasso che porta a guerre dei prezzi e margini di profitto in diminuzione- nonostante la domanda automobilistica ristagni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello internazionale, le esportazioni di veicoli cinesi sono in forte espansione ma sono poste a forti controlli per sospetti contributi illegali e altre barriere commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i profitti in calo del 18% rispetto allo scorso anno, Changzhou Xingyu potrebbe aver voluto dimostrare di dover ridurre i costi a fronte della prevista IPO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i resoconti cinesi, l’azienda ha assunto 440 laureati quest’anno, ma ha deciso rapidamente di eliminare più di due terzi di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azienda ha fatto pressione sui giovani neoassunti affinché si dimettessero “volontariamente” o accettare posizioni lavorative dequalificate, con salari più bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dipendenti hanno affermato di aver ricevuto la minaccia che una pesante nota di demerito avrebbe marcato i loro curriculum se avessero rifiutato l’offerta dell’azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le minacce, 107 di loro si sono opposti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I neolaureati cinesi ricevono una priorità speciale nel campo dell’occupazione, sia per le loro competenze sia per il potenziale pericolo che la disoccupazione studentesca possa rappresentare per il regime mandando segnali di debolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la storia dei movimenti studenteschi in Cina, incluso quello che fu spietatamente represso in Piazza Tiananmen nel 1989, i disordini studenteschi sono sempre sembrati più pericolosi per il regime rispetto ai normali disordini sindacali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lamentele dei laureati colpiscono il cuore dell’accordo del Partito Comunista con la società: studiate sodo e salite nel sistema meritocratico cinese, sarete ricompensati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando questo patto diventa difficile da mantenere, il regime teme per la sua legittimità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tentativi di licenziamento di Changzhou Xingyu hanno in realtà anche aggirato le leggi cinesi sul lavoro, che prevedono maggiori tutele lavorative per i dipendenti formali e richiedono ai datori di lavoro di mantenere fondi pensionistici generosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste leggi, approvate tra il 2008 e il 2010, hanno inizialmente causato un forte aumento di dispute sindacali e scioperi, ma generalmente non sono state svantaggiose per i lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I datori di lavoro spesso collaborano con i governi locali per trovare modi per aggirare le leggi, e il mercato del lavoro informale si è ampliato drasticamente poiché i datori di lavoro cercano di eludere del tutto queste garanzie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il governo di Xi Jinping, le autorità hanno anche represso i disordini sindacali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è importante evidenziare che i laureati licenziati da Xingyu hanno adottato nuove strategie per attirare l’attenzione sulla loro situazione, combattendo sia i tentativi del loro ex datore di lavoro di costringerli alle dimissioni sia l’applicazione lassista delle leggi sul lavoro da parte delle autorità governative locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sono rivolti ai social media per attirare l’attenzione dei clienti di Xingyu, tra cui Volkswagen, BMW e Mercedes Benz, e persino la Borsa di Hong Kong.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La loro indignazione ha risuonato in una società in cui la disoccupazione giovanile si avvicina al 18% e una classe record di 12,7 milioni di studenti universitari si è laureata quest’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti internauti cinesi hanno celebrato la decisione dei lavoratori Xingyu licenziati di fare leva sulle relazioni dell’azienda con aziende straniere, definendola una forma di “protezione dei diritti transfrontalieri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È degna di nota anche la rapida risposta di Volkswagen ai giovani licenziati di Xingyu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2019, quando il più grande produttore automobilistico europeo è stato accusato di complicità nella repressione alla minoranza uigura cinese a causa delle sue operazioni nella provincia di Xinjiang, il suo Amministratore Delegato ha detto di non essere a conoscenza della situazione, la sua volontà di oggi di “indagare” è un passo avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ora, con la crescente concorrenza dei marchi automobilistici cinesi nei mercati europei, i marchi stranieri potrebbero essere meno inclini a passare sopra alle lamentele sul lavoro e chiudere un occhio di fronte a comportamenti scorretti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da evidenziare anche il fatto che nel caso dei licenziamenti di Changzhou Xingyu il governo cinese sembra essere dalla parte dei neolaureati licenziati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni si è registrata una più ampia ripresa dei reclami sul posto di lavoro, soprattutto dopo la riapertura post-pandemica della Cina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le controversie sindacali formali sono aumentate di circa il 35% tra il 2022 e il 2024, con un numero crescente di lavoratori che rifiutano l’arbitrato e procedono con cause legali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le agitazioni sindacali o dei lavoratori sono più difficili da tracciare, poiché le ONG straniere sono state costrette a lasciare la Cina e Hong Kong.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, alcune analisi indipendenti mostrano un aumento degli scioperi proprio mentre l’economia cinese affronta molteplici sfide, dalla ripresa disomogenea dopo la pandemia al riallineamento delle catene di approvvigionamento in seguito ai dazi imposti dal Presidente americano Donald Trump.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giovani licenziati da Xingyu non compaiono in queste statistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La loro strategia evita i tribunali e le strade, rivolgendosi invece in Cina ai loro concittadini della rete, all’estero ai dirigenti aziendali, preoccupati per il danno d’immagine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così facendo, questi giovani potrebbero aver veramente aperto un nuovo fronte di battaglia per i diritti dei lavoratori in Cina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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