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	<title>Associazione Italiana Sommeliers</title>
	
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	<description>AIS - delegazione di Napoli</description>
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		<title>Partenope in pizzeria: il libro di Giuseppe Giorgio alla Libreria Mondadori</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sua Maestà la Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe giorgio]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 22 febbraio h.18:00 alla LIBRERIA MONDADORI di Piazza Trieste e Trento, 52, Napoli, Presentazione del libro “Partenope in pizzeria&#8221;: Viaggio affascinante nella storia della pizza. Pizzaioli e locali celebri a Napoli dal &#8217;700 ad oggi ” di Giuseppe Giorgio (Edizioni Fi S.r.l.). Con l&#8217;autore Giuseppe Giorgio interverranno: Pietro Gargano (giornalista-storico musicale) Giovanni Lucianelli (giornalista-direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/prtenope-in-pizzeria.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11272" title="partenope in pizzeria" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/prtenope-in-pizzeria.jpg" alt="" width="490" height="960" /></a>Mercoledì 22 febbraio h.18:00 alla LIBRERIA MONDADORI di Piazza Trieste e Trento, 52, Napoli, Presentazione del libro “Partenope in pizzeria&#8221;: Viaggio affascinante nella storia della pizza. Pizzaioli e locali celebri a Napoli dal &#8217;700 ad oggi ” di Giuseppe Giorgio (Edizioni Fi S.r.l.).<br />
Con l&#8217;autore Giuseppe Giorgio interverranno:<br />
Pietro Gargano (giornalista-storico musicale)<br />
Giovanni Lucianelli (giornalista-direttore editoriale Forum Italia)<br />
Giuseppina Scognamiglio (docente di letteratura italiana Università degli Studi di Napoli Federico II)<br />
Aldo Di Mauro (scrittore filosofo)</p>
<p>Inoltre leggeranno alcuni brani tratti dal libro:<br />
Gigi Savoia (attore e regista)<br />
Umberto Bellissimo (attore e regista)<br />
Massimo Masiello (attore e cantante)<br />
“Partenope in Pizzeria”, è questo il titolo del nuovo libro dello scrittore e giornalista Giuseppe Giorgio, pubblicato dalle “Edizioni FI”. “Amorevole e sentito compendio sulla storia della pizza, dei locali e dei pizzaioli che l’hanno resa celebre nel tempo &#8211; così come afferma lo stesso autore &#8211; il lavoro intende dimostrare, viaggiando tra racconti, ricordi di grandi personaggi del passato ed inimitabili sapori fatti di fiere memorie ed identità culturali, quanto, per tutti i napoletani, la leggendaria specialità al forno non sia soltanto un tipico elemento culinario”. Per i lettori, così come recita lo stesso sottotitolo del volume, “un viaggio affascinante nella storia della pizza” capace di chiamare all’appello, grazie ad una sorta di appassionante passerella, tutti quei personaggi ad essa collegati dal ’700 ai giorni nostri. Con la prefazione di Pietro Gargano ed un pensiero introduttivo di Mimmo Liguoro, il libro in vendita nelle migliori librerie, nelle edicole e presente nelle pizzerie storiche della città, ribadisce quindi, così come afferma lo stesso Giorgio, un concetto della pizza inteso come prestigioso sinonimo di tradizione e storia sociale. “La pizza &#8211; scrive l’autore &#8211; è ciò che lo stesso popolo partenopeo ha creato con i sentimenti dell’anima e la forza delle mani, è saggezza, è la città racchiusa in un simbolo. La pizza rappresenta ogni avvenimento, ogni stato d’animo, ogni ostacolo superato, ogni conquista, soddisfa bisogni e necessità trasformandosi, a tavola in un largo piatto o tra i vicoli piegata a libretto tra le ribollenti mani, nella vera protagonista della celebrazione di un rito. Nasconde in sé i segreti di ogni napoletano e di ogni pizzaiolo, che custodendone con fermezza e attaccamento i prodigiosi misteri, la sospinge giorno dopo giorno al di là del concetto del tempo”. Con “Partenope in Pizzeria”, insomma, il noto “Critico Buongustaio” (così è anche conosciuto Giuseppe Giorgio per la sua lunga attività di attento critico teatrale da sempre affiancata da approfondite incursioni giornalistiche, televisive ed editoriali nel mondo dell’enogastronomia e delle eccellenze campane) osserva la pizza napoletana come una storia che continua ed ancora, come si può leggere tra le pagine del coinvolgente volume, come l’immagine del bene che trionfa sul male. “La pizza- ribadisce ancora l’autore- è ciò che segna la strada di chiunque la incontri, è ciò che rende speciale la città di Napoli da sempre solido scrigno della sua magia e dell’antica ed impareggiabile soavità”. Analizzando le varie versioni sulle origini della pizza “Margherita” dai Borbone al Risorgimento, rispolverando autorevoli brani dedicati alla leggendaria specialità firmati da personaggi del calibro di Salvatore Di Giacomo, Matilde Serao ed Emmanuele Rocco, ricordando le canzoni e le poesie celebri dedicate alla pizza da E.A. Mario a Viviani e da Aurelio Fierro a Giorgio Gaber ed effettuando una coinvolgente passeggiata tra tutti i più celebri locali di ieri e di oggi narrando le vicende di quelle famiglie che hanno saputo rendere la pizza famosa nel mondo, Giuseppe Giorgio, compie una vera e propria missione di salvaguardia e difesa nel nome di un prodotto che meglio di tutti riesce ad incarnare la vera essenza del popolo napoletano. Rivolgendosi infine, per quelle che lui stesso definisce “autorevoli conclusioni” ai più rappresentativi personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria napoletana, per raccogliere nelle pagine finali del suo libro una nutrita serie di considerazioni e risposte scaturite dalla domanda “cosa rappresenta secondo lei la pizza per i napoletani?” Giuseppe Giorgio, riesce a formulare una sorta di moderno breviario filosofico che tirando in ballo autorevoli e popolari personalità tra cui, Marino Niola, Luigi De Filippo, Aldo Di Mauro, Manlio Santanelli, Marisa Laurito, Peppino Di Capri, Renato De Falco, Gino Rivieccio e Lello Esposito, meglio di tutti descrive l’immagine di una pizza non solo sinonimo di bontà e specialità tradizionale ma antico emblema di una città da sempre lavoratrice e produttrice che ancora non dimentica di essere stata la capitale di uno dei Regni più potenti d’Europa.</p>
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		<title>Si è spento Gennaro Martusciello</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Ais Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[gennaro martusciello]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/lutto.png"><img src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/lutto.png" alt="" title="lutto" width="210" height="207" class="alignleft size-full wp-image-11253" /></a>Scompare un pezzo della storia vitivinicola campana e nazionale...Si è spento <strong>Gennaro Martusciello</strong>, alfiere della valorizzazione del patrimonio ampelografico campano che ha contribuito in modo determinante a conservare e rilanciare, salvando dall'oblio vitigni autoctoni e denominazioni storiche con la sua immensa esperienza e la sua proverbiale caparbietà. Condoglianze alla famiglia Martusciello da parte della <strong>Delegazione Di Napoli dell'Associazione Italiana Sommelier</strong>. <strong>(T.L.)</strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/lutto.png"><img src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/lutto.png" alt="" title="lutto" width="210" height="207" class="alignleft size-full wp-image-11253" /></a>Scompare un pezzo della storia vitivinicola campana e nazionale&#8230;Si è spento <strong>Gennaro Martusciello</strong>, alfiere della valorizzazione del patrimonio ampelografico campano che ha contribuito in modo determinante a conservare e rilanciare, salvando dall&#8217;oblio vitigni autoctoni e denominazioni storiche con la sua immensa esperienza e la sua proverbiale caparbietà. Condoglianze alla famiglia Martusciello da parte della <strong>Delegazione Di Napoli dell&#8217;Associazione Italiana Sommelier</strong>. <strong>(T.L.)</strong></p>
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		<title>Sold Out…Chiuse le iscrizioni al Primo Livello in partenza il 27 Febbraio a Napoli.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Ais Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi Sommelier in Partenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/sold_out.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-11228" title="sold_out" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/sold_out.gif" alt="" width="458" height="306" /></a><em><strong>Chiuse le iscrizioni!</strong></em> Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso di Primo Livello di qualificazione professionale per sommelier organizzato dall'Ais Napoli che inizierà il<strong> 27 Febbraio </strong>all'hotel<strong> Reinassance Mediterraneo</strong>. Ci dispiace per le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare. Tutti quelli che dovessero trovarsi nella spiacevole situazione di aver già versato il bonifico previsto per la partecipazione al corso di primo livello  ma non sono riusciti ad iscriversi possono scegliere  l’immediata restituzione del bonifico ovvero decidere di iscriversi al prossimo corso che partirà presso l'<strong>Enopanetteria I sapori della Tradizione di Stefano Pagliuca, tra la fine di Marzo e gli inizi di Aprile, a Melito (Na) in corso Europa n.125</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/sold_out.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-11228" title="sold_out" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/sold_out.gif" alt="" width="458" height="306" /></a><em><strong>Chiuse le iscrizioni!</strong></em> Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso di Primo Livello di qualificazione professionale per sommelier organizzato dall&#8217;Ais Napoli che inizierà il<strong> 27 Febbraio </strong>all&#8217;hotel<strong> Reinassance Mediterraneo</strong>. Ci dispiace per le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare. Tutti quelli che dovessero trovarsi nella spiacevole situazione di aver già versato il bonifico previsto per la partecipazione al corso di primo livello  ma non sono riusciti ad iscriversi possono scegliere  l’immediata restituzione del bonifico ovvero decidere di iscriversi al prossimo corso che partirà presso l&#8217;<strong>Enopanetteria I sapori della Tradizione di Stefano Pagliuca, tra la fine di Marzo e gli inizi di Aprile, a Melito (Na) in corso Europa n.125</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Vino: Ais e RaiRadio2. Al via il primo corso radiofonico per sommelier</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enonews]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/radio-online.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11240" title="radio-online" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/radio-online.jpg" alt="" width="413" height="413" /></a>(ANSA) - ROMA, 21 FEB - Giovedi' 23 prende il via primo corso radiofonico per sommelier, un'esclusiva di RaiRadio2, in collaborazione con l'Associazione italiana sommelier (Ais), nell'ambito di Decanter, l'appuntamento-cult per gli enoappassionati con la conduzione di Fede &#38; Tinto. ''Si tratta di un corso di avvicinamento al vino - spiegano i conduttori - aperto a tutti, gratuito e scaricabile in Podcast dal sito www.radio2.rai.it, e seguito anche su Twitter e Facebook''.

Un viaggio in tre tappe guidato, in diretta il giovedi' alle ore 20, dai docenti dell'Ais Roma <strong>Daniela Scobrogna</strong>, <strong>Paolo Lauciani</strong>, e <strong>Luciano Mallozz</strong>i che, dicono Fede &#38; Tinto, ''<em>si rivolge sia ai 4 milioni di italiani amanti del vino e che ai 54 milioni 'analfabeti'. Accessibile on air ovunque, da Trieste a Lecce, e grazie al Podcast senza vincoli di orario. E con una scaletta musicale dedicata, con pezzi a tema che spaziano dagli Ub40 alla Pfm perche' anche la musica servira' a far capire che il corso e' completo. Noi siamo partiti nove anni fa con una trasmissione che prendeva in giro il linguaggio e il tastevin dei sommelier, ora fa piacere trovarci uno al fianco dell'altro.</em><em>Per offrire le elementari del gusto. Poi chi vorra' fara' le medie, le superiori..</em>.''.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/radio-online.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11240" title="radio-online" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/radio-online.jpg" alt="" width="413" height="413" /></a>(ANSA) &#8211; ROMA, 21 FEB &#8211; Giovedi&#8217; 23 prende il via primo corso radiofonico per sommelier, un&#8217;esclusiva di RaiRadio2, in collaborazione con l&#8217;Associazione italiana sommelier (Ais), nell&#8217;ambito di Decanter, l&#8217;appuntamento-cult per gli enoappassionati con la conduzione di Fede &amp; Tinto. &#8221;Si tratta di un corso di avvicinamento al vino &#8211; spiegano i conduttori &#8211; aperto a tutti, gratuito e scaricabile in Podcast dal sito www.radio2.rai.it, e seguito anche su Twitter e Facebook&#8221;.</p>
<p>Un viaggio in tre tappe guidato, in diretta il giovedi&#8217; alle ore 20, dai docenti dell&#8217;Ais Roma <strong>Daniela Scobrogna</strong>, <strong>Paolo Lauciani</strong>, e <strong>Luciano Mallozz</strong>i che, dicono Fede &amp; Tinto, &#8221;<em>si rivolge sia ai 4 milioni di italiani amanti del vino e che ai 54 milioni &#8216;analfabeti&#8217;. Accessibile on air ovunque, da Trieste a Lecce, e grazie al Podcast senza vincoli di orario. E con una scaletta musicale dedicata, con pezzi a tema che spaziano dagli Ub40 alla Pfm perche&#8217; anche la musica servira&#8217; a far capire che il corso e&#8217; completo. Noi siamo partiti nove anni fa con una trasmissione che prendeva in giro il linguaggio e il tastevin dei sommelier, ora fa piacere trovarci uno al fianco dell&#8217;altro.</em><em>Per offrire le elementari del gusto. Poi chi vorra&#8217; fara&#8217; le medie, le superiori..</em>.&#8221;.</p>
<p>Il corso &#8216;L&#8217;arte del bere giusto&#8217; si articola in sette puntate su tre temi: l&#8217;arte della degustazione; le vigne e le cantine d&#8217;Italia; il corretto abbinamento vino-cibo. Previsti test di verifica on line sul sito della rete, e per chi supera la prova un vero diploma Ais. Ai migliori corsisti un abbonamento annuale alla rivista Bibenda e la sua Guida ai Migliori vini d&#8217;Italia.</p>
<p>&#8221;<em>L&#8217;obiettivo della radio</em> &#8211; secondo il direttore RaiRaio2 <strong>Flavio Mucciante</strong> &#8211; <em>e&#8217; suscitare passioni; in questo caso il vino che da semplice prodotto di consumo si trasforma in suggestione, espressione di mode e stili di vita. Chiunque, diventando sommelier con Radio2 puo&#8217; diffondere la cultura del bere giusto, contribuendo cosi&#8217; a contrastare i tanti rischi per la salute, soprattutto dei giovanissimi, derivanti da abusi e da ignoranza&#8221;. &#8221;Spero che il popolo di Decanter &#8211; auspica il presidente Ais Roma Franco Ricci &#8211; possa sentire le grandi emozioni del vino. E la radio puo&#8217; far il miracolo di far immaginare il vino, e la cultura enorme, il valore della convivialita&#8217; che c&#8217;e&#8217; dietro una buona bottiglia. Del resto il vino si presta ad essere ascoltato attraverso tutti i sensi</em>&#8221;.</p>
<p>Radio2, ha ricordato il direttore di RadioRai <strong>Bruno Soccilo</strong>, &#8221;e<em>&#8216; stata la prima a dedicare spazio al vino, ed e&#8217; ancora oggi l&#8217;unica frequenza ad avere un programma quotidiano. Decanter e&#8217; opera meritoria perche&#8217; ha fatto uscire il vino dal &#8216;cerchio magico&#8217; degli esperti e ha comunicato la cultura e la gioia di stare insieme, e&#8217; stata un &#8216;buttadentro&#8217; il mondo di Bacco. Come servizio pubblico</em> &#8211; ha concluso &#8211; <em>vogliamo far diventare tutti appassionati, ma non maniaci. E condividiamo la passione dei docenti Ais, convinti che l&#8217;unica prevenzione all&#8217;abuso e far cultura del vino</em>&#8221;.(ANSA).</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.ansa.it/agroalimentarelazio/web/notizie/agricolturalazio/2012/02/21/visualizza_new.html_102266078.html">Ansa</a></p>
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		<item>
		<title>1 Marzo Si parte con i Cru di Enogea in Tour: Barolo e Barbaresco</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Top]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[barbaresco]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[enogea]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Luongo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="center"><strong>Enogea</strong></p>
<p align="center">in collaborazione con</p>
<p align="center"><strong>AIS Associazione Italiana Sommelier delegazione Napoli</strong></p>
<p align="center">Presenta</p>
<p align="center"><strong>I Cru di Enogea in Tour</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/conto-alla-rovescia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11216" title="conto-alla-rovescia" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/conto-alla-rovescia.jpg" alt="" width="300" height="258" /></a>Mancano pochi giorni ormai al grande evento che vede la città di Napoli cornice di un viaggio esclusivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì<strong> 1</strong> <strong>Marzo</strong>, infatti, partirà un <strong>Tour</strong> speciale tra i comuni e le vigne delle denominazioni di <strong>Barolo </strong>e<strong> Barbaresco</strong> con <strong>Alessandro Masnaghetti*, </strong>editore e direttore della rivista <strong>Enogea**</strong> a farci da guida in un entusiasmante percorso di degustazione e di approfondimento, grazie all’aiuto delle <strong>cartine di Enogea</strong>, esemplare lavoro di mappatura delle vigne e dei territori del vino e ben <strong>29</strong> vini in degustazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima serata avrà come protagonista il <strong>Barolo</strong> e i comuni di <strong>Novello</strong>, <strong>Barolo</strong>, <strong>La Morra</strong> e <strong>Verduno</strong>, con <strong>nove</strong> etichette in degustazione.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire mercoledì <strong>7 Marzo,</strong> ancora con il Barolo e <strong>dieci</strong> vini in degustazione selezionati tra i comuni di <strong>Castiglione,</strong> <strong>Monforte</strong> e <strong>Serralunga.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Tour terminerà Giovedì <strong>15 Marzo</strong> con il <strong>Barbaresco:</strong> si esploreranno le splendide colline di <strong>Barbaresco, Neive e Treiso</strong> e si degusteranno altre <strong>dieci</strong> ottime etichette.</p>
&#160;

E’ possibile prenotarsi per la <strong>singola serata</strong> o per l’<strong>intero percorso</strong>.

Gli appuntamenti si terranno tutti presso l’<strong>Hotel Ramada</strong>, in via Galileo Ferraris alle ore <strong>20:00</strong>.

&#160;

<strong>Ecco gli appuntamenti  nel dettaglio:</strong>

<strong> </strong>
<p style="text-align: center;"><strong>Prima serata – 1 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
&#160;

<strong>NOVELLO: </strong>Barolo Ravera 2007 - <strong>Elvio Cogno;</strong>

<strong>BAROLO: </strong>Barolo Bricco delle Viole 2007 - <strong>G. D. Vajra / </strong>Barolo 2007 - <strong>Cantina Bartolo Mascarello / </strong>Barolo Cannubi 2007 - <strong>Fratelli Sergio &#38; Battista Borgogno    </strong>

<strong>LA MORRA: </strong>Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 - <strong>Ceretto / </strong>Barolo Cerequio 2004 - <strong>Roberto Voerzio / </strong>Barolo La Serra 2008 - <strong>Marcarini / </strong>Barolo Monfalletto 2007 - <strong>Cordero di Montezemolo Monfalletto;</strong>

<strong>VERDUNO: </strong>Barolo Monvigliero 2007 - <strong>Fratelli Alessandria.</strong>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Enogea</strong></p>
<p align="center">in collaborazione con</p>
<p align="center"><strong>AIS Associazione Italiana Sommelier delegazione Napoli</strong></p>
<p align="center">Presenta</p>
<p align="center"><strong>I Cru di Enogea in Tour</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/conto-alla-rovescia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11216" title="conto-alla-rovescia" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/conto-alla-rovescia.jpg" alt="" width="300" height="258" /></a>Mancano pochi giorni ormai al grande evento che vede la città di Napoli cornice di un viaggio esclusivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì<strong> 1</strong> <strong>Marzo</strong>, infatti, partirà un <strong>Tour</strong> speciale tra i comuni e le vigne delle denominazioni di <strong>Barolo </strong>e<strong> Barbaresco</strong> con <strong>Alessandro Masnaghetti*, </strong>editore e direttore della rivista <strong>Enogea**</strong> a farci da guida in un entusiasmante percorso di degustazione e di approfondimento, grazie all’aiuto delle <strong>cartine di Enogea</strong>, esemplare lavoro di mappatura delle vigne e dei territori del vino e ben <strong>29</strong> vini in degustazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima serata avrà come protagonista il <strong>Barolo</strong> e i comuni di <strong>Novello</strong>, <strong>Barolo</strong>, <strong>La Morra</strong> e <strong>Verduno</strong>, con <strong>nove</strong> etichette in degustazione.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire mercoledì <strong>7 Marzo,</strong> ancora con il Barolo e <strong>dieci</strong> vini in degustazione selezionati tra i comuni di <strong>Castiglione,</strong> <strong>Monforte</strong> e <strong>Serralunga.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Tour terminerà Giovedì <strong>15 Marzo</strong> con il <strong>Barbaresco:</strong> si esploreranno le splendide colline di <strong>Barbaresco, Neive e Treiso</strong> e si degusteranno altre <strong>dieci</strong> ottime etichette.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ possibile prenotarsi per la <strong>singola serata</strong> o per l’<strong>intero percorso</strong>.</p>
<p>Gli appuntamenti si terranno tutti presso l’<strong>Hotel Ramada</strong>, in via Galileo Ferraris alle ore <strong>20:00</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ecco gli appuntamenti  nel dettaglio:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prima serata – 1 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NOVELLO: </strong>Barolo Ravera 2007 &#8211; <strong>Elvio Cogno;</strong></p>
<p><strong>BAROLO: </strong>Barolo Bricco delle Viole 2007 &#8211; <strong>G. D. Vajra / </strong>Barolo 2007 &#8211; <strong>Cantina Bartolo Mascarello / </strong>Barolo Cannubi 2007 &#8211; <strong>Fratelli Sergio &amp; Battista Borgogno    </strong></p>
<p><strong>LA MORRA: </strong>Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 &#8211; <strong>Ceretto / </strong>Barolo Cerequio 2004 &#8211; <strong>Roberto Voerzio / </strong>Barolo La Serra 2008 &#8211; <strong>Marcarini / </strong>Barolo Monfalletto 2007 &#8211; <strong>Cordero di Montezemolo Monfalletto;</strong></p>
<p><strong>VERDUNO: </strong>Barolo Monvigliero 2007 &#8211; <strong>Fratelli Alessandria.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Seconda serata – 7 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CASTIGLIONE: </strong>Barolo Bricco Parussi 2004 &#8211; <strong>Bovio Gianfranco / </strong>Barolo Rocche 2007 &#8211; <strong>Fratelli Brovia;</strong></p>
<p><strong>MONFORTE: </strong>Barolo Colonnello 2007 &#8211; <strong>Poderi Aldo Conterno / </strong>Barolo Le Gramolere 2007 &#8211; <strong>Giovanni Manzone / </strong>Barolo Sorì Ginestra 2007 &#8211; <strong>Conterno Fantino;</strong></p>
<p><strong>SERRALUNGA: </strong>Barolo Prapò 2007 &#8211; <strong>Ettore Germano / </strong>Barolo Lazzarito 2004 &#8211; <strong>Fontanafredda / </strong>Barolo Vigna Rionda 2004 &#8211; <strong>Oddero / </strong>Barolo Margheria 2007 &#8211; <strong>Massolino / </strong>Barolo Falletto 2007 &#8211; <strong>Bruno Giacosa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Terza serata – 15 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BARBARESCO:</strong> Barbaresco Riserva Asili 2007 &#8211; <strong>Produttori del Barbaresco / </strong>Barbaresco Montefico Vigna Bric Mentina 2008 &#8211; <strong>La Cà Nova / </strong>Barbaresco Camp Gros Martinenga 2006 &#8211; <strong>Marchesi di Grésy / </strong>Barbaresco Ovello 2007 &#8211; <strong>Cascina Morassino;</strong></p>
<p><strong>NEIVE: </strong>Barbaresco Marcorino 2007 &#8211; <strong>Cantina del Glicine / </strong>Barbaresco Starderi 2007 &#8211; <strong>La Spinetta / </strong>Barbaresco Sorì Paitin 2006 &#8211; <strong>Azienda Agricola Paitin    /</strong>Barbaresco Riserva Santo Stefano 2008 &#8211; <strong>Castello di Neive;</strong></p>
<p><strong>TREISO: </strong>Barbaresco Rizzi Vigna Boito 2007 &#8211; <strong>Cantina Rizzi / </strong>Barbaresco San Stunet 2007 &#8211; <strong>Piero Busso.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>1 – 7 &#8211; 15 Marzo</strong>: <strong>Hotel Ramada</strong>, Via Galileo Ferraris, 40 &#8211; <strong>Napoli</strong></p>
<p style="text-align: center;">Costo intero pacchetto: <strong>190 €</strong></p>
<p style="text-align: center;">costo singola serata: <strong>70 €</strong></p>
<p style="text-align: center;">Sconto <strong>10%</strong> per i soci Ais e gli abbonati Enogea valido anche per chi si abbona alla rivista durante la prima serata (1/3/2012). <strong>Prenotazione impegnativa</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: <a href="mailto:adeluccia@gmail.com">adeluccia@gmail.com</a> – 081 3722670 – 329 6467600</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Alessandro Masnaghetti, giornalista e degustatore, ha iniziato la sua carriera nel 1990 con Luigi Veronelli. Per la Veronelli Editore è stato il direttore della rivista <strong>Ex Vinis</strong>, nonché autore dei libri <strong>Catalogo Veronelli dei Vini da Meditazione</strong>, <strong>Dizionario Veronelli dei Vini da Meditazione</strong> e il <strong>Dizionario dei Termini Veronelli</strong>.</em></p>
<p><em>Dal 1993 al 1997 è stato curatore, con Daniel Thomases, della <strong>Guida Oro I Vini di Veronelli</strong>.</em></p>
<p><em>Nel 1995 ha condotto la rubrica sul vino de <strong>Il Giornale</strong> di Indro Montanelli.</em></p>
<p><em> </em><em>Sempre nel 1995 scrive sulle pagine del settimanale <strong>Mondo Economico</strong> e diventa il corrispondente per l’Italia per la prestigiosa rivista, distribuita nei paesi di lingua tedesca, <strong>Vinum</strong>. Nel 1996 è uno dei membri fondatori del <strong>Grand Jury Europeén</strong>.</em></p>
<p><em>Nel 2000 ha collaborato con il <strong>New York Times</strong>, nonché alla Rivista francese <strong>La Revue des Vins de France</strong> ed è stato chiamato, da Enzo Vizzari, come creatore e curatore delle prime due edizioni della <strong>Guida ai vini d’Italia de L’Espresso</strong>.</em></p>
<p><em>Dal 2005 ha dato vita alla seconda serie di <strong>Enogea</strong>.</em></p>
<p><em> </em><em>** Enogea è una rivista, newsletter bimestrale indipendente edita e diretta da Alessandro Masnaghetti acquistabile in Italia e all’Estero in abbonamento diretto</em></p>
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		<title>Le Capitali del Gusto – Londra</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 07:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/londra-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11199" title="londra " src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/londra-2.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a>Di Mauro Illiano</strong>
<p style="text-align: justify;">Seconda tappa del nostro viaggio nelle Capitali del Gusto, ed eccoci arrivare a Londra, “<em>The hub of the world</em>”, come la descrivono i media, o, più semplicemente, la Babele d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa significa metter piede in questa metropoli da quasi otto milioni di abitanti? Cosa nasconde ai cercatori di tesori per il palato? E quali alchimie è in grado di produrre l’esercito di addetti alla ristorazione che vive nascosto all’ombra delle costruzioni dai secolari mattoni rossi?</p>
<p style="text-align: justify;">Mangiare a Londra è cosa affatto banale, questa capitale è l’unico posto al mondo in cui il vicino ed il lontano oriente sono separati dall’Europa.. in una mappa culinaria che non ha eguali in tutto il pianeta terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Dormi ad <em>Holborn</em>, <em>Aldgate</em>, <em>Elephant &#38; Castle</em>.. non importa, poiché, ovunque ti trovi, sai che proprio lì, a pochi metri sotto il tuo guanciale, un treno è pronto ad attenderti per risucchiarti e risputarti in qualsiasi luogo della capitale..</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/londra-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11199" title="londra " src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/londra-2.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a>Di Mauro Illiano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Seconda tappa del nostro viaggio nelle Capitali del Gusto, ed eccoci arrivare a Londra, “<em>The hub of the world</em>”, come la descrivono i media, o, più semplicemente, la Babele d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa significa metter piede in questa metropoli da quasi otto milioni di abitanti? Cosa nasconde ai cercatori di tesori per il palato? E quali alchimie è in grado di produrre l’esercito di addetti alla ristorazione che vive nascosto all’ombra delle costruzioni dai secolari mattoni rossi?</p>
<p style="text-align: justify;">Mangiare a Londra è cosa affatto banale, questa capitale è l’unico posto al mondo in cui il vicino ed il lontano oriente sono separati dall’Europa.. in una mappa culinaria che non ha eguali in tutto il pianeta terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Dormi ad <em>Holborn</em>, <em>Aldgate</em>, <em>Elephant &amp; Castle</em>.. non importa, poiché, ovunque ti trovi, sai che proprio lì, a pochi metri sotto il tuo guanciale, un treno è pronto ad attenderti per risucchiarti e risputarti in qualsiasi luogo della capitale..</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 8</strong>: Ti svegli ad <em>Embankment</em>, percorri le poche scale del tuo ostello dalla porta di legno colorata, superi quelle ringhiere nere a fare da staccionata al fossato della mensa dell’alloggio nella quale non berresti neanche un bicchier d’acqua, vai all’angolo, ed ecco apparire l’occidente fatto a gusto: <em>Starbuck’s Coffee</em>, <em>Caffè Nero</em>, <em>Costa</em>, la concorrenza sull’oro nero è servita. Ne scegli uno ed entri, vuoi un caffè, ma ti trovi dinanzi ad un menù di quattro pagine. Caffè espresso o filtrato, normale, misto, cappuccino, mokaccino, icedcoffee, iced coffee con latte, americano, caffè alla cannella, caramellato, con panna, macchiato, con cioccolata, alla menta.. e poi le dimensioni.. piccolo, medio, grande.. to stay o to go.. Ma non finisce qui.Dai il tuo nome per esser richiamato e, mentre aspetti, dai uno sguardo ai dolci, non l’avessi mai fatto.. Muffin classico, al cioccolato, alla mela, pan cake alla banana, torta ai mirtilli, biscotti integrali, donutsplain o glassate, croissant, torta danese, bavarese ecc. ecc. Dopo aver superato l’esame, ti siedi e sorseggi il tuo caffè inspiegabilmente bollente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 11</strong>: Dopo aver messo alle spalle qualche chilometro ed esserti appesantito di qualche busta nella shopping area, sei a <em>Covent Garden</em>, vuoi fare uno spuntino. Ovunque ti giri noti scritte inneggianti ai prodotti naturali quali “<em>Biofood</em>” od “<em>Organicjuice</em>”, allora pensi che un bel succo di frutta possa fare al tuo caso. Ti dirigi in uno di quegli arcobaleni fatti a negozio, entri, ed una commessa vietnamita ti fa l’elenco dei <em>shaked</em> disponibili: trenta tra frutti e verdure combinabili in tutte le salse. Scegli la tua bibita, rispondi ad un’altra serie di domante posteti in modo elementare come fossi un primate appena approdato nel rango degli umani, tipo “<em>ice or no ice</em>?” o “<em>by the glass</em>?”, paghi il conto salatissimo e saluti. E’ già tempo di pensare al pranzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 13</strong>: Sei in netto ritardo rispetto alle abitudini locali per pranzare. Ti dirigi a nord di <em>Piccadilly</em> verso <em>Beak Street</em>, ed un’apoteosi di sentori si sprigionano al tuo passaggio. Cucine appartenenti ad ogni regione del globo si susseguono con una ritmicità impressionante, e piatti, e colori, e aromi, sembrano indicare ogni singolo luogo meglio di ogni numero civico. Sushi, Sashimi, kimoni e ciotole fumanti, sei in Giappone; Beefburgers, avocado, ananas e camerieri in shorts, sei alle Hawaii; Zuppe, zuppette, tofu e patè di agnello e polpo, sei in Corea; Purè di patate, salsicce, fiotti di birra, ok.. sei a Londra! Stai per entrare in uno di questi, ma improvvisamente vieni letteralmente rapito da un profumo dolciastro la cui provenienza non riesci ad individuare, allora ti giri e ti rigiri alla ricerca di qualcosa, è lì, sotto i tuoi occhi e non te ne accorgi.. un ambulante armato di un barbecue sta cuocendo, su una piastra, wurstel e cipolle per formare hot dog da vendere a soli <em>TwoPounds</em>. Un affare da prendere al volo, e arrivederci pranzo al coperto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 16.00</strong>: Hai digerito il tuo sandwich e, da buon italiano, ti vien voglia di un altro caffè. Sei tentato dal dirigerti verso <em>Little Italy</em>, a <em>Soho</em>, dove sai di poter trovare un espresso simile a casa tua, ma poi ci pensi su.. sei a Londra, la patria del Tè! Tre le roccaforti di questa pregiatissima bevanda: <em>Fortnum&amp; Mason</em>, <em>Tea House</em>, e <em>Whittard</em>, a proteggere i rispettivi feudi della Capitale. Percorri lo spazio che ti divide da una di esse chiedendo informazioni in giro, poi non hai più bisogno di domandare, il tuo naso sa già dove dirigersi..  Il tempo di entrare, una commessa finemente vestita e dal sorriso sempreverde ti offre, da una graziosa tazza di polistirolo, l’ultima miscela della casa, poi, delicatamente, fa in modo di porti dinanzi alla bacheca dei trofei. Decine, forse centinaia di anfore tappate, con su scritto, a caratteri ben visibili, il nome di ogni miscela ed il luogo di provenienza. La gamma spazia dal classicissimo <em>English Breakfast</em>, al profumatissimo <em>Earl Grey</em>, passando attraverso i più leggeri <em>Keemun</em> o <em>Darjeeling</em>, il curioso <em>Russian Caravan</em>, o il potentissimo <em>Assam</em>, fino ad arrivare alle variazioni quali Tè verde, bianco, Tè di <em>Oolong</em>, o quelli aromatizzati alla vaniglia, cannella, menta ecc. ecc. Termini il tuo giro, ne scegli uno e ti metti in vetrina a sorseggiare, chiedendoti se “l’ora de tè” oggi a Londra non stia a rappresentare più il tempo che impieghi a sceglierne uno piuttosto che il tempo che ti prendi per berlo..</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 18</strong>: Hai da tempo finito il tuo tè e sei di nuovo in strada. Improvvisamente vieni come assalito da una marea di persone che si riversano in centro da tutte le direzioni. Hai paura, fermi un ragazzo sulla trentina e gli chiedi cosa sta succedendo, lui prima non capisce, ma quando ti spieghi meglio ti risponde “<em>Come ooon, it’s rush hour. Take a beerguy</em>!!”. Giusto! Come hai fatto a dimenticarlo?! La Rush hour, l’ora del bailamme, quando tutti escono da lavoro e siriversano nei Pub per una birra prima di tornare a casa. Decidi di unirti al carosello. Ti fai consigliare un Pub in voga e ti fiondi lì. All’ingresso trovi decine di persone di tutte le razze a bivaccare seduti nei più impensabili modi. E’ come se la società, con tutte le sue caste, perdesse valore in quelle ore. <em>White collars</em> discutono di calcio animatamente con ragazzi <em>haevy metal</em>zeppi di piercing, ed artisti di strada, ora brilli, rigirano il cappello per indossarlo e darsi un tono nelle discussioni impegnate con i benestanti del quartiere. Entri dentro ed ordini la tua pinta di birra che scegli tra le decine di <em>ale</em>, <em>ipa</em>, <em>porter</em> e <em>stout</em> alla spina. Osservi il rituale della spillatura eseguito venti o trenta volte prima che sia il tuo turno. Poi ti dirigi al distributore di schifezze in busta. Scegli tra <em>bellyporkstrips</em> essiccati, patatine agli scampi e le classiche arachidi ricoperte di formaggio, poi finalmente ti lasci andare al più godereccio momento della giornata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 21</strong>: Sei ancora in ritardo, stavolta per la cena. Indossi una camicia ed una giacca di vellutino sopra un paio di jeans flat front, e ti dirigi a sud ovest nel quartiere di <em>Belgravia</em>. Lì ti attende la tua cena. Scegli di finire in gran stile, evitando, però, i più rinomati Chef stellati. Illuminata da fari rivolti al muro giace, incastonata in un ingresso di legno spesso e rosso, l’insegna del tuo ristorante. Hai scelto un jazz club, ma pure un cigar club, ehi.. ma è anche un whisky club! Cucina franco-scozzese, piccoli tavoli di legno scuro su parquet trasandato, quadretti appiccicati al muro, sgabelli alti al bancone e sedie imbellettate di tartan. Eviti accuratamente l’<em>haggis</em> ed ordini la tua mega porzione di agnello con patate, il tutto innaffiato da un 1er Cru di Daniel Rion. Ti dai da fare, dunque termini l’opera sorseggiando l’ultimo goccio di vino con una selezione di <em>Strathon Blue</em>. Poi, lentamente, lasci che la musica ti guidi nella scelta dì ciò che di lì a poco fumerai e berrai. Pensi. Quando il cameriere arriva con la lista dei sigari da 20 produttori e 240 campioni quasi vorresti morire, poi opti per un <em>Cohiba Piramide</em>. Per il whisky non c’è bisogno di scegliere, il tuo <em>Talisker 20yrs</em> è già lì da un pezzo a preparare il palato e la lingua all’affumicatura che li attende. Lentamente degusti, e con l’ultima nota di jazz finisce anche la tua serata londinese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 23</strong>: Sei di nuovo nella tua stanza, ed il tuo giro intorno al mondo da fermo per oggi è terminato. Pensi a domani, al museo del vino, alle <em>bagels</em> ed ai <em>kebab</em> che ti attendono per pranzo, ai ristoranti del Suriname di <em>Camden Town</em>, all’aperitivo “<em>allyou can eat</em>” di <em>Notting Hill</em> ed al Pub tirolese di <em>Holland Park</em>.. poi pacatamente ti desti, appagato nella coscienza del fatto che.. il tuo sogno lo stai già vivendo.</p>
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		<title>Aspiranti Vigneron con l’AIS Napoli: in vigna per imparare la potatura secca</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AISNapoli/~3/UxOCJwpJB_g/</link>
		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/18/in-vigna-per-imparare-la-potatura-secca-aspiranti-vigneron-con-lais-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 22:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enovideoclip]]></category>

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		<description><![CDATA[<iframe src="http://www.youtube.com/embed/Mx1xzhuIDIk" frameborder="0" width="600" height="335"></iframe>

<a href="http://www.aisnapoli.it/2012/01/15/aspiranti-vigneron-con-lais-napoli-sei-incontri-in-vigna/">Percorso di riscoperta</a> della terra approfondendo l’intero periodo vegetativo della vite. Grazie alla disponibilità di <strong>Gerardo Vernazzaro</strong>, enologo di <em>Cantine Astroni</em>, ognuno di noi potrà conoscere tutti i segreti della coltivazione della vite in un ciclo di incontri che si terrà da Febbraio a Ottobre. Sei lezioni di viticoltura <em>open air</em> godendo degli straordinari paesaggi che solo Napoli ed i Campi Flegrei possono regalare. Prima lezione dedicata alla potatura nelle vigne metropolitane degli <strong>Astroni</strong> e di località <strong>Spadari</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/Mx1xzhuIDIk" frameborder="0" width="600" height="335"></iframe></p>
<p><a href="http://www.aisnapoli.it/2012/01/15/aspiranti-vigneron-con-lais-napoli-sei-incontri-in-vigna/">Percorso di riscoperta</a> della terra approfondendo l’intero periodo vegetativo della vite. Grazie alla disponibilità di <strong>Gerardo Vernazzaro</strong>, enologo di <em>Cantine Astroni</em>, ognuno di noi potrà conoscere tutti i segreti della coltivazione della vite in un ciclo di incontri che si terrà da Febbraio a Ottobre. Sei lezioni di viticoltura <em>open air</em> godendo degli straordinari paesaggi che solo Napoli ed i Campi Flegrei possono regalare. Prima lezione dedicata alla potatura nelle vigne metropolitane degli <strong>Astroni</strong> e di località <strong>Spadari</strong>.</p>
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		<item>
		<title>23 Febbraio, Al Veritas con Monicelli e i vini di Terredora e Hauner</title>
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		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/18/23-febbraio-al-veritas-con-monicelli-e-i-vini-di-terredora-e-hauner/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 17:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cinegustologia]]></category>
		<category><![CDATA[monicelli]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Mario-Monicelli.png"><img class="alignleft size-large wp-image-11163" title="Mario Monicelli" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Mario-Monicelli-682x1024.png" alt="" width="286" height="430" /></a>ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Incontri di Cinegustologia® a cura di Marco Lombardi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giovedi 23 Febbraio ore 20.3o</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ristorante Veritas c.so Vittorio Emanuele n.141</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Info e prenotazioni 081.660585</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Il 23 febbraio alle ore 20,00 scoprirete da "Veritas" come il cinema di Mario Monicelli abbia profumi, sapori e consistenze. A raccontarvelo sarà il critico cinematografico ed enogastronomico Marco Lombardi attraverso la Cinegustologia (www.cinegustologia.it), proiettando le sequenza di alcuni suoi film che verranno poi "tradotti" in piatti e vini tutti da degustare. Il ristorante diventerà per una volta una sala cinematografica! con tanto di file e schermo. Dopo Mario Monicelli sarà la volta di Woody Allen (6 marzo) e Tim Burton (20 marzo).</p>
Costo della cena, vini inclusi: 40 euro.

&#160;
<p style="text-align: center;"><strong>Mario Monicelli</strong></p>
<p style="text-align: center;">Antipasto:<strong> I SOLITI IGNOTI 1958</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Millefoglie di torzelle, mozzarella di bufala e alici su</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>acqua di pomodoro affumicata e olio di nocciole</em></p>
<p style="text-align: center;">Primo: <strong>AMICI MIEI 1975</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Gnocchi di patate al profumo di limone, gamberi e bieta</em></p>
<p style="text-align: center;">Secondo: <strong>LA GRANDE GUERRA 1959</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Guancia di manzo speziata con insalata di mela annurca</em></p>
<p style="text-align: center;">Dolce: <strong>SPERIAMO CHE SIA FEMMINA 1986</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Pera farcita con ricotta al pepe rosa, briciole di amaretti</em></p>
<p style="text-align: center;">I Vini sono quelli di <strong>Terredora</strong> e<strong> Hauner</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Greco di Tufo Terre degli Angeli 2010</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Aglianico Il Principio 2006</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Malvasia delle Lipari Hauner 2009</strong></p>
<p style="text-align: center;">E saranno presentati insieme a <strong>Fosca Tortorelli</strong>, degustatrice ufficiale dell’AIS Napoli</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Mario-Monicelli.png"><img class="alignleft size-large wp-image-11163" title="Mario Monicelli" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Mario-Monicelli-682x1024.png" alt="" width="286" height="430" /></a>ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Incontri di Cinegustologia® a cura di Marco Lombardi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giovedi 23 Febbraio ore 20.3o</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ristorante Veritas c.so Vittorio Emanuele n.141</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Info e prenotazioni 081.660585</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Il 23 febbraio alle ore 20,00 scoprirete da &#8220;Veritas&#8221; come il cinema di Mario Monicelli abbia profumi, sapori e consistenze. A raccontarvelo sarà il critico cinematografico ed enogastronomico Marco Lombardi attraverso la Cinegustologia (www.cinegustologia.it), proiettando le sequenza di alcuni suoi film che verranno poi &#8220;tradotti&#8221; in piatti e vini tutti da degustare. Il ristorante diventerà per una volta una sala cinematografica! con tanto di file e schermo. Dopo Mario Monicelli sarà la volta di Woody Allen (6 marzo) e Tim Burton (20 marzo).</p>
<p>Costo della cena, vini inclusi: 40 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mario Monicelli</strong></p>
<p style="text-align: center;">Antipasto:<strong> I SOLITI IGNOTI 1958</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Millefoglie di torzelle, mozzarella di bufala e alici su</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>acqua di pomodoro affumicata e olio di nocciole</em></p>
<p style="text-align: center;">Primo: <strong>AMICI MIEI 1975</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Gnocchi di patate al profumo di limone, gamberi e bieta</em></p>
<p style="text-align: center;">Secondo: <strong>LA GRANDE GUERRA 1959</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Guancia di manzo speziata con insalata di mela annurca</em></p>
<p style="text-align: center;">Dolce: <strong>SPERIAMO CHE SIA FEMMINA 1986</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Pera farcita con ricotta al pepe rosa, briciole di amaretti</em></p>
<p style="text-align: center;">I Vini sono quelli di <strong>Terredora</strong> e<strong> Hauner</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Greco di Tufo Terre degli Angeli 2010</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Aglianico Il Principio 2006</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Malvasia delle Lipari Hauner 2009</strong></p>
<p style="text-align: center;">E saranno presentati insieme a <strong>Fosca Tortorelli</strong>, degustatrice ufficiale dell’AIS Napoli</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AISNapoli/~4/OA9CB2Ml89U" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>20 Febbraio Il vino Falerno a Napoli a Villa Domi</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 16:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Falerno]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Campaniachevai blog Monica Piscitelli e Luciano Pignataro Wine Blog presentano IL FALERNO A NAPOLI Napoli, 20 febbraio 2012   VILLA DOMI  Salita Scudillo 19/a  Ore 18,00 Mai il gran vino è stato versato tutto insieme con uno sguardo sulla città. Sono una ventina, ormai, le cantine che propongono nei 5 comuni dell’areale di produzione (Carinola, Cellole, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Vino-Falerno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11175" title="Vino Falerno" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Vino-Falerno.jpg" alt="" width="330" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Campaniachevai blog Monica Piscitelli e Luciano Pignataro Wine Blog</strong></p>
<p style="text-align: center;">presentano</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL FALERNO A NAPOLI</strong></p>
<p style="text-align: center;">Napoli, 20 febbraio 2012  </p>
<p style="text-align: center;">VILLA DOMI </p>
<p style="text-align: center;">Salita Scudillo 19/a </p>
<p style="text-align: center;">Ore 18,00</p>
<p style="text-align: justify;">Mai il gran vino è stato versato tutto insieme con uno sguardo sulla città. Sono una ventina, ormai, le cantine che propongono nei 5 comuni dell’areale di produzione (Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone, Sessa Aurunca) questa denominazione, il Falerno del Massico Doc, che ancora si affaccia sul mercato mondiale con ingiustificata timidezza. IL FALERNO A NAPOLI, articolato in un incontro con i produttori e gli attori del territorio, in una orizzontale tecnica (su prenotazione, max 30 posti) e nei banchi d’assaggio, sarà l’occasione per fare, con gli addetti al settore, gli appassionati e i produttori, il punto sullo stato dell’arte della Denominazione.</p>
<p style="text-align: justify;">PROGRAMMA(Ingresso gratuito &#8211; Degustazione vini 5 euro)</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 18,00 – accrediti e presentazione della iniziativa </p>
<p style="text-align: justify;">con Luciano Pignataro; Monica Piscitelli; Giuseppe Bellone e Maria Teresa Lanza (organizzatori del Premio Falerno Primo Romanzo); Elena Maria Curzio (presidente dell’Associazione Cuoche a Domicilio); Salvatore Avallone (Presidente del Consorzio di tutela dei vini Doc Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio ); Giuseppe Garozzo Zannini Quirini (priore della Confraternita del Falerno); Maria Rossi (proprietaria di Villa Domi); Nicola Trabucco (enologo e agronomo autore di Le Terre del Falerno) e Walter Viglianti (rappresentante Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 19,00 –intermezzi gustosi</p>
<p style="text-align: justify;">- “Gli sfizi di Terra di Lavoro” a cura dell’Associazione delle Cuoche a domicilio, delegazione campana </p>
<p style="text-align: justify;">- “L’olio extravergine di oliva Dop Terre Aurunche e il pane napoletano” a cura delle Condotte Slow Food di Napoli e del Massico e Roccamonfina (in degustazione gli oli delle aziende Badevisco, De Ruosi e Monte della Torre).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Ore 19,30 apertura dei banchi d’assaggio</p>
<p style="text-align: justify;">Nutrita la partecipazione delle aziende rappresentative della più felice espressione della Doc casertana.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono 18 le cantine che proporranno in degustazione le proprie etichette:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bianchini Rossetti </p>
<p>Brunigi Galco </p>
<p>Cantina Zannini </p>
<p>Capizzi </p>
<p>Foro Claudio </p>
<p>Masseria Felicia </p>
<p>Moio Michele </p>
<p>Nugnes</p>
<p>Podere San Domenico </p>
<p>Pagano </p>
<p>Paonessa </p>
<p>Papa </p>
<p>Regina Viarum </p>
<p>Tenuta Scialla della Sellecola </p>
<p>Trabucco </p>
<p>Villa Matilde </p>
<p>Viticoltori Migliozzi </p>
<p>Volpara</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 20,30 orizzontale il FALERNO A NAPOLI </p>
<p style="text-align: justify;">In degustazione con Luciano Pignataro, Monica Piscitelli, Maria Teresa Lanza (consigliera nazionale Fisar) e Marco Ricciardi (delegato Ais Caserta) 6 campioni di Falerno del Massico Doc dell’annata 2004:</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">MASSERIA FELICIA- “Etichetta Bronzo”</p>
<p style="text-align: justify;">PAPA – “Campantuono”</p>
<p style="text-align: justify;">REGINA VIARUM &#8211; Primitivo &#8220;Barone&#8221;,</p>
<p style="text-align: justify;">TRABUCCO – “Rapicano”</p>
<p style="text-align: justify;">VILLA MATILDE – “Camarato”</p>
<p style="text-align: justify;">VOLPARA – Riserva “Tuoro”</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Orizzontale su prenotazione (max 30 posti – 10 euro) a: campaniachevai@gmail.com.Per informazioni: campaniachevai@gmail.com – Monica Ambrosino di Bruttopilo (3283316300) – Monica Piscitelli (3480063619) e Novella Talamo (ntalamo@gmail.com).</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito della iniziativa, ospitata nelle sale della panoramica Villa Domi, alcuni momenti di approfondimento. Giuseppe Bellone, direttore artistico, illustrerà in anteprima la terza edizione del Premio Falerno Primo Romanzo, kermesse che nasce nel 2010 nell’ambito del Capua il Luogo della Lingua festival con l’obiettivo di coniugare il “nettare di Bacco” con la letteratura. Nel suggestivo scenario del Palazzo Lanza di Capua, da marzo a giugno, si avvicendano gli scrittori esordienti valutati da una giuria di scrittori di fama nazionale di origine campana. Ad ognuno scrittore è abbinata un’azienda produttrice di Falerno tra quelle che aderiscono all’iniziativa.L’agronomo e enologo Nicola Trabucco darà un’anticipazione delle interessanti scoperte che ha fatto sul Massico nel corso delle sue ricerche per la stesura del suo ultimo libro “Le Terre del Falerno” che sarà presentanto in anteprima al Vinitaly 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente del Consorzio di tutela dei vini Doc Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio Salvatore Avallone descriverà i progetti dell’organizzazione della quale è alla guida dal gennaio dello scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Farà il suo esordio a Napoli, nel corso della kermesse, l’Associazione Nazionale Cuoche a domicilio guidata da Elena Maria Curzio. La delegazione campana dell’Associazione proporrà i suoi “Sfizi di Terra di lavoro” ricercando l’abbinamento con i Falerno protagonisti grazie alla consulenza degli organizzatori e della sommelier Magda Garufi, membro della Associazione. Il debutto napoletano della Associazione sarà salutato dallo scrittore Pino Imperatore che tra il Rione Sanità e la Salita Scudillo, scenario della kermesse, ha ambientato il suo “Benvenuti in casa Esposito”, testo ricco di ricette e racconti in uscita in queste settimane. L’autore sarà presente.</p>
<p style="text-align: justify;">A testimonianza la vitalità del territorio casertano, saranno presenti due nuove realtà associative:</p>
<p style="text-align: justify;">- “Ager Campanus”, presieduta da Nino Scano. Nata nel 2011, l’Associazione, attraverso attività culturali, didattiche ed editoriali, punta a diffondere e valorizzare tutte le eccellenze campane e l’immagine dell’intera regione in Italia e all’Estero riservando particolare attenzione alla tradizione enologica e al patrimonio storico – culturale. </p>
<p style="text-align: justify;">- “Confraternita del Falerno”, nata nel 2010, per iniziativa di un gruppo di amici appassionati e bevitori ha la sua sede in Carinola (Caserta), nel cuore del territorio dell’Ager Falernus. Guidata da Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, priore, la Confraternita è autrice di una serie di incontri itineranti per appassionati e addetti al settore con tema il Falerno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell’iniziativa le Condotte Slow Food di Napoli, guidata da Giuseppe Mandarano, e quella del Massico e Roccamonfina, guidata da Giuseppe Orefice, proporanno un incontro all’insegna del buono, pulito e giusto tra il tradizionale pane artigianale dell’area cittadina di Napoli e la nuovissima Dop Terre Aurunche della quale darà alcuni dettagli il fiduciario della Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina.</p>
<p style="text-align: justify;">Una grande orizzontale FALERNO A NAPOLI. Il millesimo 2004. Un momento tecnico di svolgerà alle ore 20,30 con la grande orizzontale dei Falerno partecipanti. Il fil rouge della degustazione che interesserà il Falerno del Massico Doc prodotto da uve a bacca nera sarà la valutazione del millesimo 2004 e il confronto tra Primitivo e Aglianico, i due vitigni utilizzati per la realizzazione delle etichette in commercio, e spesso considerati antagonisti. Ad accompagnarla saranno i giornalisti Luciano Pignataro e Monica Piscitelli con Maria Teresa Lanza.(consigliera nazionale Fisar) e Marco Ricciardi (delegato Ais Caserta).  La Villa Domi Ad ospitare la rassegna è la magnifica Villa di Via Scudillo, location non nuova alle iniziative del vino e della cultura del vivere e mangiare bene grazie alla sensibilità della patron Maria Rossi. Le sale dell’edificio settecentesco che fu la residenza napoletana del banchiere di Goethe, e il giardino punteggiato di alberi monumentali con vista spettacolare sulla città, saranno lo scenario dell’appuntamento.  L’Associazione Cuoche a domicilio Altro partner della iniziativa è l’Associazione presieduta da Maria Elena Curzio. La delegazione campana dell’Associazione nata lo scorso anno proporrà in occasione della rassegna uno stuzzicante banchetto di Sfizi con tema i prodotti di Terra di Lavoro. E’ l’esordio della Associazione che annovera 5 socie in Campania e circa 25 in tutta Italia e i cui scopi sono la promozione della cultura delle ricette tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">IL FALERNO A NAPOLI è realizzata da Campaniachevai blog Monica Piscitelli www.campaniachevai.it e Luciano Pignataro Wine Blog www.lucianopignataro.itIn collaborazione con: </p>
<p style="text-align: justify;">Villa Domi</p>
<p style="text-align: justify;">www.villadomi.it </p>
<p style="text-align: justify;">Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio</p>
<p style="text-align: justify;">www.associazionenazionalecuocheadomicilio.itCon la partecipazione di: </p>
<p style="text-align: justify;">Ager Campanus - Confraternita del Falerno - Consorzio di tutela dei vini D.O.C. Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio - Premio Falerno Primo Romanzo - Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina - Condotta Slow Food Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Per raggiungere la location:</p>
<p style="text-align: justify;">Villa Domi – Salita Scudillo 19/a Napoli &#8211; www.villadomi.it – tel. 081. 5922233. La struttura è dotata di ampio parcheggio interno.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Dall’uscita della tangenziale di Capodimonte, salire in direzione della Reggia di Capodimonte. Proseguire ai semafori a sinistra sul Viale Colli Aminei per circa 1,5 km fino alla rotonda. Qui, all’altezza del negozio OVIESSE INDUSTRY, svoltare a sinistra imboccando la Salita Scudillo. Percorrerla fino alla Villa Domi</p>
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		<title>24 Febbraio, Miss Gusto Mediterraneo a Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 16:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[miss gusto mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[MISS GUSTO MEDITERRANEO VENERDI 24 TRA BELLEZZE E TIPICITA’ ALLA STAZIONE MARITTIMA DI NAPOLI &#160; La Galleria del Mare della Stazione Marittima di Napoli apre i battenti a giovani emergenti nel mondo del giornalismo, con l’evento Miss Gusto Mediterraneo, in programma venerdì 24 febbraio alle ore 19. La manifestazione organizzata dalla società 30Nodi in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>MISS GUSTO MEDITERRANEO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>VENERDI 24 TRA BELLEZZE E TIPICITA’ ALLA STAZIONE MARITTIMA DI NAPOLI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/miss-gusto-mediterraneo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11171" title="miss gusto mediterraneo" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/miss-gusto-mediterraneo.jpg" alt="" width="200" height="280" /></a>La Galleria del Mare della Stazione Marittima di Napoli apre i battenti a giovani emergenti nel mondo del giornalismo, con l’evento Miss Gusto Mediterraneo, in programma venerdì 24 febbraio alle ore 19. La manifestazione organizzata dalla società 30Nodi in collaborazione con il Terminal C, nasce con l’obiettivo di introdurre giovani ragazze, dai 18 a i 28 anni, residenti in Campania, al mondo del giornalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sono 14 le ragazze, tutte residenti in Campania, che hanno avuto accesso negli ultimi due mesi a corsi di cucina della Dolce&amp;Salato di Maddaloni, portamento e dizione all’Accademia della Moda di Napoli – spiega Luisa Del Sorbo, amministratore della Società 30Nodi – adesso le vedremo prima sfilare, poi raccontarsi e infine cucinare un piatto della nostra regione. La ragazza che si classificherà al primo posto avrà accesso ad un anno di formazione nella nostra azienda, per diventare una giornalista televisiva”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ragazze indosseranno e cucineranno i marchi presenti nella Galleria del Mare della Stazione Marittima del Porto di Napoli. Marchi che rinnovano in questo modo la loro apertura alla città ed il legame con il territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">“Abbiamo aderito al progetto – spiega Nicola Coccia, Presidente del Terminal C – perché in primo luogo coinvolge delle giovani campane che aspirano a diventare future giornaliste, in un evento poi che è aperto alla città. Si rinnova quindi in questo modo la nostra volontà di creare un legame sempre più forte tra i napoletani e il porto, perché va ricordato che la Galleria del Mare è aperta alla città!”</p>
<p style="text-align: justify;">E venerdì 24 ci sarà una vera e propria presentazione in grande stile dei negozianti della Galleria del Mare, che dal settore dell’abbigliamento alle tipicità enogastronomiche, saranno presentati singolarmente attraverso la bellezza e le competenza delle giovani emergenti nel mondo del giornalismo. Da rilevare che ad ogni ragazza sarà abbinata un grande chef della Campania; la giuria del concorso Miss Gusto Mediterraneo è costituita dai giornalisti di Quotidiani Nazionali, Riviste Specializzate del settore marittimo ed enogastronomico e Televisioni Regionali. Il Presidente di giuria sarà Ettore Cucari, Presidente dell’Incoming Federazione Turismo Nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Sabato 18 Febbraio Baccalà al D Restaurant</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[baccalà]]></category>
		<category><![CDATA[d restaurant]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Baccalà-al-D-Restaurant.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11154" title="Baccalà al D Restaurant" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Baccalà-al-D-Restaurant.jpg" alt="" width="558" height="789" /></a>Sabato va di scena il D RESTAURANT con TUTTI PAZZI PER....... il baccalà.
Per tutti gli amanti del baccalà un'occasione da non perdere.
Info e prenotazione 0815756399</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Baccalà-al-D-Restaurant.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11154" title="Baccalà al D Restaurant" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Baccalà-al-D-Restaurant.jpg" alt="" width="558" height="789" /></a>Sabato va di scena il D RESTAURANT con TUTTI PAZZI PER&#8230;&#8230;. il baccalà.<br />
Per tutti gli amanti del baccalà un&#8217;occasione da non perdere.<br />
Info e prenotazione 0815756399</p>
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		<item>
		<title>Birroir – Percorso di Approfondimento attraverso i luoghi culto della birra</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AISNapoli/~3/63AgyMmQinM/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotogallery]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[birroir]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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Fotoreportage di una delle serate Birroir,Percorso di Approfondimento attraverso i luoghi culto della birra...]]></description>
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Fotoreportage di una delle serate Birroir,Percorso di Approfondimento attraverso i luoghi culto della birra&#8230;</p>
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		<title>Consigli a un giovane degustatore</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 18:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zibaldone:Spunti e riflessioni enoiche e non]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[enogea]]></category>
		<category><![CDATA[masnaghetti]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/cover-Cru-di-Enogea.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11143" title="cover Cru di Enogea" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/cover-Cru-di-Enogea.jpg" alt="" width="336" height="352" /></a>Aspettando il grande <em>Masna</em>, al secolo <strong>Alessandro Masnaghetti</strong>, che sarà qui a <strong>Napoli</strong> per <a href="http://www.aisnapoli.it/2012/02/08/save-the-date-17-e-15-marzo-i-cru-di-enogea-in-tour-a-napoli-con-alessandro-masnaghetti/">tre serate 1-7-15 Marzo</a> con una straordinaria degustazione di Barolo e Barbaresco ci deliziamo con un suo memorabile scritto tratto da ENOGEA seconda serie n.2

<em>Se solo fosse un'antecchia più breve, me lo potrei anche far tatuare...(<strong>T.L.</strong>)</em>

<strong>1)</strong> Non so quanto questo possa turbarvi, ma sono convinto che per degustare non si debbano avere delle doti particolari. Bastano un naso, una bocca e se vogliamo anche degli occhi che funzionino a dovere. Se poi Madre Natura vi ha dato il tocco di Zico o la memoria enciclopedica di Bettane, tanto meglio. In caso contrario, basteranno un bel po’ di allenamento e tanta voglia di conoscere per farvi diventare una specie di Gattuso del vino, che visto con l’occhio del milanista è tutt’altro che da buttare.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/cover-Cru-di-Enogea.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11143" title="cover Cru di Enogea" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/cover-Cru-di-Enogea.jpg" alt="" width="336" height="352" /></a>Aspettando il grande <em>Masna</em>, al secolo <strong>Alessandro Masnaghetti</strong>, che sarà qui a <strong>Napoli</strong> per <a href="http://www.aisnapoli.it/2012/02/08/save-the-date-17-e-15-marzo-i-cru-di-enogea-in-tour-a-napoli-con-alessandro-masnaghetti/">tre serate 1-7-15 Marzo</a> con una straordinaria degustazione di Barolo e Barbaresco ci deliziamo con un suo memorabile scritto tratto da ENOGEA seconda serie n.2</p>
<p><em>Se solo fosse un&#8217;antecchia più breve, me lo potrei anche far tatuare&#8230;(<strong>T.L.</strong>)</em></p>
<p><strong>1)</strong> Non so quanto questo possa turbarvi, ma sono convinto che per degustare non si debbano avere delle doti particolari. Bastano un naso, una bocca e se vogliamo anche degli occhi che funzionino a dovere. Se poi Madre Natura vi ha dato il tocco di Zico o la memoria enciclopedica di Bettane, tanto meglio. In caso contrario, basteranno un bel po’ di allenamento e tanta voglia di conoscere per farvi diventare una specie di Gattuso del vino, che visto con l’occhio del milanista è tutt’altro che da buttare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2)</strong> Volendo imparare ad assaggiare, bisogna ovviamente iniziare ad assaggiare e per farlo bisogna investire su tre fronti: viaggi, studi e bottiglie. Viaggi, per conoscere i produttori e le relative zone di produzione</p>
<p>(di tutti i generi, sia i primi che le seconde); studi, per crearvi delle basi tecniche indispensabili (ma senza perdersi nei tecnicismi inutili tipici dei neofiti); bottiglie per potervi allenare con metodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3)</strong> Quando scrivo con metodo, intendo degustazione alla cieca e comparata. Che siate da soli e in compagnia, questo è l’unico modo per permettere ai vostri sensi di “scavare” con profitto nel bicchiere restando allo stesso tempo con i piedi per terra (e scoprirete più avanti che cosa intendo dire).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4)</strong> Volendo iniziare a “scavare” con proficuo, la prima cosa che dovete fare è memorizzare ogni vino che assaggiate perché il primo obiettivo che dovete perseguire è quello di essere in grado con il tempo di riconoscere alla cieca un vino, un’annata, lo stile di un produttore o di una zona in particolare. Quando riuscirete a fare questo non avrete bisogno che qualcuno vi dica bravo, perché ve lo potrete dire da soli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>5)</strong> Una volta diventati bravi, la prima cosa che dovrete fare è dimenticare tutto ciò che avete fatto fino al giorno prima (a parte viaggi e studi). Da quel momento in poi dovrete infatti iniziare a degustare alla cieca senza più pensare a ciò che sta nel bicchiere (cosa tutt’altro che semplice). Se così non fosse, il vostro giudizio inizierebbe ad essere guidato più che altro dalle vostre simpatie (o antipatie) e il vino, invece di degustarlo (anche se a voi sembrerà di farlo), inizierete a immaginarlo, perdendo di vista ciò che realmente c’è nel bicchiere e perdendo in un solo colpo anche quel minimo di oggettività che ogni degustatore deve sforzarsi di avere. Non è un delitto, ovvio, ma sappiate che se così fosse potreste anche risparmiarvi la fatica di rendere anonimi i campioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>6)</strong> &#8220;Le vin ne doit pas être seulement bon à boire, il doit être bon à penser</em>&#8220;. Questa frase l’ho presa pari pari dalla rivista Vinifera di <strong>Jacques Perrin</strong> e fa da raccordo perfetto con quanto scritto al punto precedente.La sua applicabilità non è chiaramente universale, ma di sicuro, per una certa fascia di vini, ha una validità pari a quella della legge di gravità. Ciòche distingue l’alcolista dal vero appassionato di vino è infatti l’esigenza di trovare nel vino qualcosa in più del semplice piacere organolettico e quindi qualcosa che lo induca a “pensare”. Il vero problema, non solo da oggi &#8211; per la verità, è che il vino, invece di fare pensare, viene troppo spesso “pensato”, specie da chi ne scrive, vuoi perché serve a trasmettere una propria sincera convinzione, vuoi perché fa “fico” e ti fa apparire agli occhi dell’interlocutore come il depositario di chissà quali straordinarie verità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>7)</strong> Se volete un esempio, eccovene uno. Nel catalogo di una degustazione organizzata pochi mesi fa da una rivista di settore (pur valida) ho trovato una scheda organolettica in cui la Malvasia di Bosa di Columbu veniva descritta come un vino dalla “dolcezza chiara”. Avendone una bottiglia in fresco, aperta dal giorno prima, sono tornato ad assaggiarla, trovandola di nuovo rigorosamente secca. Non sicuro, il giorno dopo l’ho riassaggiata. Secca, inequivocabilmente secca. Ancora nel dubbio, ho mandato un campione al laboratorio di analisi e il risultato e stato inappellabile: di zuccheri, solo tracce. Così va il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>8 )</strong> Altro esempio, ancora più calzante. Ad una cena tra colleghi, la maggior parte stranieri, abbiamo aperto (non alla cieca) una grande bottiglia di un grande produttore che si è rivelata &#8211; non importa per quale motivo &#8211; un’altrettanto grande “monnezza”. Eppure quasi nessuno ha avuto l’onestà e/o il coraggio di esporsi e ha lasciato spazio alle più stravaganti giustificazioni della maggioranza. Qualcuno addirittura è arrivato a scomodare i ricordi dell’infanzia “quando andavo da mio nonno in campagna e sentivo quegli odori che voi giovani non siete più abituati a sentire”. Sarà, ma la merda di vacca (mischiata pure all’aceto) non è esattamente quello mi aspetto quando apro una bottiglia di vino. Così va il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>9)</strong> Usando un linguaggio meno “forbito” e senza con questo voler dare ragione ad alcuni tecnici che vorrebbero spiegare il vino solo con i numeri (così sarebbero anche gli unici autorizzati a giudicare il proprio operato), credo che nella degustazione ci siano alcuni punti cardine (ossidazione, riduzione acescenza et similia) che vadano rispettati. In caso contrario la degustazione diventerà sempre più una coperta che chiunque, con un minimo di personalità, potrà tirare a proprio piacimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>10)</strong> E a proposito di personalità eccovi un’altra storiella. Sempre alcuni mesi fa, alla fine di una degustazione alla cieca di Barolo, un assaggiatore giovane quanto bravo e presuntuoso si sbilanciò sul vino del produttore xy affermando, con quell’aria di chi la sa lunga: “v<em>edrete domani, se tra i 2001 ci sarà anche il suo Barolo sarà molto meglio di questo 1996. L’ho assaggiato da lui e ve lo posso garantire</em>”. Il giorno successivo, alla fine della degustazione, l’ardito giovinotto, richiesto di un suo parere su un vino di cui ancora non conosceva il nome, sparò a zero senza tanti cerimoniali. Come potrete immaginare, il vino in questione era il Barolo 2001 del produttore xy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La morale? Evitate di assaggiare pensando sempre di “ tenere na minchia tanta*” perché Madre Natura, pur se donna, prima o poi vi dimostrerà di avere un paio di centimetri più di voi. E non è una cosa bella.</p>
<p>Soprattutto se siete giovani e nel pieno delle forze.</p>
<p>[masna]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>* cfr Frank Zappa (1940-1993), Uncle Meat, 1969, doppio CD, Rykodisc.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ansia da esame…</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enocuriosità: Di tutto un pò]]></category>

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		<description><![CDATA[<div dir="ltr"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Ansia-da-esame.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11130" title="Ansia da esame" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Ansia-da-esame.jpg" alt="" width="280" height="314" /></a>Di Carmine Di Costanzo</strong></div>
<div dir="ltr">Quella sera mia moglie, <strong><em>Carmenere</em></strong>, all'ora di cena stava tutta impernacchiata pronta per uscire, io le dissi:</div>
<div dir="ltr">Carme, ch' re' nun magn!?</div>
<div dir="ltr">No sto <strong><em>Alsazia</em></strong> disse lei</div>
<div dir="ltr">Io - E aro vaie a chest'or?</div>
<div dir="ltr">Lei - Aggia i addo manicurist' <strong><em>Pedro</em></strong></div>
<div dir="ltr">Io - Pedro ? E cchi e'?</div>
<div dir="ltr">Lei - Comm<strong> <em>Pedro Ximenez</em></strong> o manicurist' .. Maggia i a ffa l'<strong><em>Ugni Blanc</em></strong></div>
<div dir="ltr">Io - Nientemen !!!. E te mis sta vest' accussi <em>Franciacorta</em> ?!!</div>
<div dir="ltr">Lei - Pecche nun te piace ... E' vintage ...</div>
<div dir="ltr">Io - Vintage ? N'appoc vai cammnann ca <strong><em>Cognac</em></strong> a for !!! Ma m'avissa pigliat' p nu <strong><em>Macabeo</em></strong>... Me vuo fa diventa' o <strong><em>Zinfandel</em></strong> e tutto o paes !??</div>
<div dir="ltr">Lei - o zinfadel, o macabeo .... Ma fa nu poc n'<strong>K<em>rug</em></strong>!</div>
<div dir="ltr">Sbattett a <strong><em>Port</em></strong> e se ne iett....</div>
<div dir="ltr">Solo pensai ... Che grandissima <strong><em>Puttonyos</em></strong>!</div>
&#160;
<div dir="ltr">Tratto da<strong> " il corso ais secondo me</strong>" commedia napoletana in tre livelli pensata andando all'esame.</div>
<div dir="ltr"><em>L'ansia da esame fa brutti scherzi.... il nostro Carmine, quasi sommelier, ha provato a stemperarla con il componimento di un personale ed ironico gioco di parole a tema etilico...ci scuserà il mitico <strong><a href="http://lellobrak.blogspot.com/">Raffaele Bracale</a></strong>, nostro riferimento per quanto riguarda la Lingua Napolitana parlata e scritta...<strong>(T.L.)</strong></em></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Ansia-da-esame.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11130" title="Ansia da esame" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Ansia-da-esame.jpg" alt="" width="280" height="314" /></a>Di Carmine Di Costanzo</strong></div>
<div dir="ltr">Quella sera mia moglie, <strong><em>Carmenere</em></strong>, all&#8217;ora di cena stava tutta impernacchiata pronta per uscire, io le dissi:</div>
<div dir="ltr">Carme, ch&#8217; re&#8217; nun magn!?</div>
<div dir="ltr">No sto <strong><em>Alsazia</em></strong> disse lei</div>
<div dir="ltr">Io &#8211; E aro vaie a chest&#8217;or?</div>
<div dir="ltr">Lei &#8211; Aggia i addo manicurist&#8217; <strong><em>Pedro</em></strong></div>
<div dir="ltr">Io &#8211; Pedro ? E cchi e&#8217;?</div>
<div dir="ltr">Lei &#8211; Comm<strong> <em>Pedro Ximenez</em></strong> o manicurist&#8217; .. Maggia i a ffa l&#8217;<strong><em>Ugni Blanc</em></strong></div>
<div dir="ltr">Io &#8211; Nientemen !!!. E te mis sta vest&#8217; accussi <em>Franciacorta</em> ?!!</div>
<div dir="ltr">Lei &#8211; Pecche nun te piace &#8230; E&#8217; vintage &#8230;</div>
<div dir="ltr">Io &#8211; Vintage ? N&#8217;appoc vai cammnann ca <strong><em>Cognac</em></strong> a for !!! Ma m&#8217;avissa pigliat&#8217; p nu <strong><em>Macabeo</em></strong>&#8230; Me vuo fa diventa&#8217; o <strong><em>Zinfandel</em></strong> e tutto o paes !??</div>
<div dir="ltr">Lei &#8211; o zinfadel, o macabeo &#8230;. Ma fa nu poc n&#8217;<strong>K<em>rug</em></strong>!</div>
<div dir="ltr">Sbattett a <strong><em>Port</em></strong> e se ne iett&#8230;.</div>
<div dir="ltr">Solo pensai &#8230; Che grandissima <strong><em>Puttonyos</em></strong>!</div>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="ltr">Tratto da<strong> &#8221; il corso ais secondo me</strong>&#8221; commedia napoletana in tre livelli pensata andando all&#8217;esame.</div>
<div dir="ltr"><em>L&#8217;ansia da esame fa brutti scherzi&#8230;. il nostro Carmine, quasi sommelier, ha provato a stemperarla con il componimento di un personale ed ironico gioco di parole a tema etilico&#8230;ci scuserà il mitico <strong><a href="http://lellobrak.blogspot.com/">Raffaele Bracale</a></strong>, nostro riferimento per quanto riguarda la Lingua Napolitana parlata e scritta&#8230;<strong>(T.L.)</strong></em></div>
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		<item>
		<title>27 Febbraio, A Villa d’Angelo Niko Romito e i vini di Quintodecimo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Moio]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[niko romito]]></category>
		<category><![CDATA[quintodecimo]]></category>
		<category><![CDATA[vini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Niko-Romito.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11121" title="Niko Romito" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Niko-Romito.jpg" alt="" width="409" height="614" /></a>Il 27 febbraio a Villa D’Angelo di Napoli serata esclusiva </strong></p>
<p align="center"><strong>con l’alta cucina dello chef abruzzese Niko Romito, 2 stelle michelin,</strong></p>
<p align="center"><strong>e i rinomati vini dell’azienda Quintodecimo di Luigi Moio</strong></p>
<p align="center"><em>La splendida villa vomerese scelta dal bistellato Romito, uno dei migliori chef d’Italia, per la sua prima volta a Napoli e dal prof. Luigi Moio</em></p>
<p align="center"><em>per la presentazione in esclusiva del suo Metamorphosis</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Piatti d’autore e raffinatezza saranno il leit motiv della serata eccezionale in programma lunedì 27 febbraio presso Villa D’Angelo, l’elegante struttura vomerese che domina il golfo di Napoli. Star della serata ai fornelli sarà il notissimo Niko Romito, chef bistellato del Reale Casadonna di Castel di Sangro (Aq), alla sua prima performance in terra partenopea. Romito, recentemente premiato a Milano per la seconda volta consecutiva come migliore chef dell’anno, proporrà agli ospiti della struttura di proprietà della famiglia Giugliano, accanto ad alcuni dei suoi piatti classici, anche un inedito, “<em>baccalà, patate, olive e basilico</em>”, che a breve entrerà in carta anche nel suo Casadonna.<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Le creazioni di Romito saranno degnamente accompagnate dagli eleganti vini di un altro fuoriclasse, il prof. Luigi Moio, enologo di chiara fama e titolare dell’azienda irpina Quintodecimo, che, in virtù dell’eccezionalità dell’evento, ha scelto anche di presentare in esclusiva il <em>METAMORPHOSIS</em>, un vino dolce da uve appassite. Si tratta di un vero e proprio “divertissement”, prodotto in poche bottiglie e solo in annate eccezionali, il cui nome prende spunto dalle trasformazioni di forma e composizione subite dalle uve attraverso l’appassimento.<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/locandina-evento-niko-romito.jpg">
</a></p>
<em> </em>

Ecco il menu completo della serata:

&#160;

<em>Baccalà, patate, olive e basilico</em>

<strong><em>VIA DEL CAMPO 2009</em></strong>

&#160;

<em>Brodo di capra, dragoncello e lampone</em>

<strong><em>EXULTET 2009</em></strong>

&#160;

<em>Tortello con ricotta e pecorino</em>

<strong><em>TERRA D’ECLANO 2008</em></strong>

&#160;

<em>Maiale laccato con caramello di cipolle, limone e sedano bianco</em>

<strong><em>VIGNA QUINTODECIMO Taurasi Riserva 2007</em></strong>

&#160;

<em>Cioccolato, liquirizia, menta e mosto</em>

<strong><em>METAMORPHOSIS 2007</em></strong>

&#160;

La serata sarà allietata dall’accompagnamento musicale del maestro Del Gaudio

Partner della serata: Gruppo Unicredit

&#160;

Costo della cena (vini inclusi): euro 100

&#160;

Prenotazione obbligatoria da confermare tramite bonifico bancario intestato a:

Santa Caterina Srl – Via Aniello Falcone, 203 – 80127 Napoli

IBAN: IT79A 01010 03415 1000 00003561

&#160;

<strong>Villa D’Angelo</strong>

Via Aniello Falcone, 203

Napoli

Tel. 081 5789771

<a href="mailto:info@villadangelo.net">info@villadangelo.net</a>

<a href="http://www.villadangelo.net">www.villadangelo.net</a>

&#160;

Informazioni e prenotazioni:

Ida Giugliano

Mob. 388 1879458

Email: <a href="mailto:idagiugliano@gmail.com">idagiugliano@gmail.com</a>

&#160;

<strong>Ufficio stampa evento</strong>

Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: <a href="mailto:laugam@libero.it">laugam@libero.it</a><em>  </em>

&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Niko-Romito.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11121" title="Niko Romito" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Niko-Romito.jpg" alt="" width="409" height="614" /></a>Il 27 febbraio a Villa D’Angelo di Napoli serata esclusiva </strong></p>
<p align="center"><strong>con l’alta cucina dello chef abruzzese Niko Romito, 2 stelle michelin,</strong></p>
<p align="center"><strong>e i rinomati vini dell’azienda Quintodecimo di Luigi Moio</strong></p>
<p align="center"><em>La splendida villa vomerese scelta dal bistellato Romito, uno dei migliori chef d’Italia, per la sua prima volta a Napoli e dal prof. Luigi Moio</em></p>
<p align="center"><em>per la presentazione in esclusiva del suo Metamorphosis</em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Piatti d’autore e raffinatezza saranno il leit motiv della serata eccezionale in programma lunedì 27 febbraio presso Villa D’Angelo, l’elegante struttura vomerese che domina il golfo di Napoli. Star della serata ai fornelli sarà il notissimo Niko Romito, chef bistellato del Reale Casadonna di Castel di Sangro (Aq), alla sua prima performance in terra partenopea. Romito, recentemente premiato a Milano per la seconda volta consecutiva come migliore chef dell’anno, proporrà agli ospiti della struttura di proprietà della famiglia Giugliano, accanto ad alcuni dei suoi piatti classici, anche un inedito, “<em>baccalà, patate, olive e basilico</em>”, che a breve entrerà in carta anche nel suo Casadonna.<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">Le creazioni di Romito saranno degnamente accompagnate dagli eleganti vini di un altro fuoriclasse, il prof. Luigi Moio, enologo di chiara fama e titolare dell’azienda irpina Quintodecimo, che, in virtù dell’eccezionalità dell’evento, ha scelto anche di presentare in esclusiva il <em>METAMORPHOSIS</em>, un vino dolce da uve appassite. Si tratta di un vero e proprio “divertissement”, prodotto in poche bottiglie e solo in annate eccezionali, il cui nome prende spunto dalle trasformazioni di forma e composizione subite dalle uve attraverso l’appassimento.<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/locandina-evento-niko-romito.jpg"><br />
</a></p>
<p><em> </em></p>
<p>Ecco il menu completo della serata:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Baccalà, patate, olive e basilico</em></p>
<p><strong><em>VIA DEL CAMPO 2009</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Brodo di capra, dragoncello e lampone</em></p>
<p><strong><em>EXULTET 2009</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Tortello con ricotta e pecorino</em></p>
<p><strong><em>TERRA D’ECLANO 2008</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Maiale laccato con caramello di cipolle, limone e sedano bianco</em></p>
<p><strong><em>VIGNA QUINTODECIMO Taurasi Riserva 2007</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Cioccolato, liquirizia, menta e mosto</em></p>
<p><strong><em>METAMORPHOSIS 2007</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La serata sarà allietata dall’accompagnamento musicale del maestro Del Gaudio</p>
<p>Partner della serata: Gruppo Unicredit</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Costo della cena (vini inclusi): euro 100</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prenotazione obbligatoria da confermare tramite bonifico bancario intestato a:</p>
<p>Santa Caterina Srl – Via Aniello Falcone, 203 – 80127 Napoli</p>
<p>IBAN: IT79A 01010 03415 1000 00003561</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Villa D’Angelo</strong></p>
<p>Via Aniello Falcone, 203</p>
<p>Napoli</p>
<p>Tel. 081 5789771</p>
<p><a href="mailto:info@villadangelo.net">info@villadangelo.net</a></p>
<p><a href="http://www.villadangelo.net">www.villadangelo.net</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Informazioni e prenotazioni:</p>
<p>Ida Giugliano</p>
<p>Mob. 388 1879458</p>
<p>Email: <a href="mailto:idagiugliano@gmail.com">idagiugliano@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ufficio stampa evento</strong></p>
<p>Laura Gambacorta</p>
<p>Mob. 349 2886327</p>
<p>Email: <a href="mailto:laugam@libero.it">laugam@libero.it</a><em>  </em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>25-28 Marzo Vinitaly 2012 con la Camera di Commercio di Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 17:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agripromos]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Vinitaly-2012.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11115" title="Vinitaly-2012" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Vinitaly-2012.jpg" alt="" width="284" height="347" /></a>La Camera di Commercio di Napoli in collaborazione con l’Unione Regionale delle Camere di Commercio della Campania e con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania organizza una collettiva di imprese del settore vitivinicolo per la partecipazione alla 46° ed. del Vinitaly 2012 a che si terrà a Verona dal 25-28 marzo presso Veronafiere.

Le aziende interessate possono consultare il Sito dell'<a href="http://www.agripromos.com/">Agripromos</a> Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli

Scarica qui l'<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/avviso-vinitaly-aziende-2012.pdf">avviso-vinitaly-aziende-2012</a>

&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Vinitaly-2012.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11115" title="Vinitaly-2012" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Vinitaly-2012.jpg" alt="" width="284" height="347" /></a>La Camera di Commercio di Napoli in collaborazione con l’Unione Regionale delle Camere di Commercio della Campania e con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania organizza una collettiva di imprese del settore vitivinicolo per la partecipazione alla 46° ed. del Vinitaly 2012 a che si terrà a Verona dal 25-28 marzo presso Veronafiere.</p>
<p>Le aziende interessate possono consultare il Sito dell&#8217;<a href="http://www.agripromos.com/">Agripromos</a> Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli</p>
<p>Scarica qui l&#8217;<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/avviso-vinitaly-aziende-2012.pdf">avviso-vinitaly-aziende-2012</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La potatura secca della vite: aspetti generali</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[vigna]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/provaDiPotatura.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11099" title="Potatura" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/provaDiPotatura.jpg" alt="" width="460" height="344" /></a>Di Gerardo Vernazzaro*</strong>

Con la potatura secca, o invernale, il viticoltore mantiene la forma di allevamento impostata e controlla quantità e qualità del prodotto agendo sul carico di gemme lasciato su ciascuna pianta.
<p style="text-align: justify;">Le tecniche di potatura differiscono in base alla forme di allevamento, che si possono raggruppare in due categorie: a cordone permanente o a tralcio rinnovato.</p>
<p style="text-align: justify;">La potatura secca è una pratica di fondamentale importanza per la corretta gestione del vigneto, poiché consente di conseguire l'equilibrio tra l'attività vegetativa e l'attività produttiva della pianta, con ripercussioni dirette sia sulla resa che sulla qualità dell'uva; la potatura invernale persegue inoltre lo scopo di assicurare la longevità produttiva della pianta e di controllarne lo sviluppo nello spazio assegnatole, mantenendo la forma di allevamento impostata.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare la potatura è necessario sapere che la vite produce prevalentemente sui tralci dell'anno che si sviluppano dalle gemme presenti sul legno dell'anno precedente; in secondo luogo la vite produce anche sui succhioni (tralci dell'anno originatisi su legno di più di due anni), nonché sulle femminelle (germogli sorti da gemme «pronte », vale a dire gemme che si sviluppano nello stesso anno della loro formazione) inserite sui tralci dell'anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il carico di gemme lasciato per ciascuna pianta condiziona il numero di grappoli ottenibili; deve essere scelto considerando la fertilità del suolo e la vigoria espressa dalla combinazione vitigno/portinnesto, in modo da raggiungere un equilibrio ottimale tra foglie e grappoli, fondamentale per l'ottenimento di uva di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Finalmente le previsioni meteo ci hanno concesso un po' di tregua e prevediamo di far partire il nostro <a href="http://www.aisnapoli.it/2012/01/15/aspiranti-vigneron-con-lais-napoli-sei-incontri-in-vigna/">ciclo di incontri</a> <strong>sabato 18 Febbraio</strong>. Abbiamo ricevuto tantissime adesioni ma non riusciamo purtroppo a soddisfarle tutte come ci sarebbe piaciuto per ovvi problemi di natura logistica. Tutti coloro che si sono prenotati in tempo riceveranno via mail le indicazioni relative a luogo e orario del primo incontro. A tutti gli altri che si sono stati inseriti nella lista d'attesa e che rimarranno, nostro malgrado, fuori verrà riconosciuto un titolo preferenziale per il prossimo ciclo di incontri.</em><strong> (T.L.)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>*Enologo Cantine Astroni</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: Espansioneonline.it</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/provaDiPotatura.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11099" title="Potatura" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/provaDiPotatura.jpg" alt="" width="460" height="344" /></a>Di Gerardo Vernazzaro*</strong></p>
<p>Con la potatura secca, o invernale, il viticoltore mantiene la forma di allevamento impostata e controlla quantità e qualità del prodotto agendo sul carico di gemme lasciato su ciascuna pianta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tecniche di potatura differiscono in base alla forme di allevamento, che si possono raggruppare in due categorie: a cordone permanente o a tralcio rinnovato.</p>
<p style="text-align: justify;">La potatura secca è una pratica di fondamentale importanza per la corretta gestione del vigneto, poiché consente di conseguire l&#8217;equilibrio tra l&#8217;attività vegetativa e l&#8217;attività produttiva della pianta, con ripercussioni dirette sia sulla resa che sulla qualità dell&#8217;uva; la potatura invernale persegue inoltre lo scopo di assicurare la longevità produttiva della pianta e di controllarne lo sviluppo nello spazio assegnatole, mantenendo la forma di allevamento impostata.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare la potatura è necessario sapere che la vite produce prevalentemente sui tralci dell&#8217;anno che si sviluppano dalle gemme presenti sul legno dell&#8217;anno precedente; in secondo luogo la vite produce anche sui succhioni (tralci dell&#8217;anno originatisi su legno di più di due anni), nonché sulle femminelle (germogli sorti da gemme «pronte », vale a dire gemme che si sviluppano nello stesso anno della loro formazione) inserite sui tralci dell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il carico di gemme lasciato per ciascuna pianta condiziona il numero di grappoli ottenibili; deve essere scelto considerando la fertilità del suolo e la vigoria espressa dalla combinazione vitigno/portinnesto, in modo da raggiungere un equilibrio ottimale tra foglie e grappoli, fondamentale per l&#8217;ottenimento di uva di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Finalmente le previsioni meteo ci hanno concesso un po&#8217; di tregua e prevediamo di far partire il nostro <a href="http://www.aisnapoli.it/2012/01/15/aspiranti-vigneron-con-lais-napoli-sei-incontri-in-vigna/">ciclo di incontri</a> <strong>sabato 18 Febbraio</strong>. Abbiamo ricevuto tantissime adesioni ma non riusciamo purtroppo a soddisfarle tutte come ci sarebbe piaciuto per ovvi problemi di natura logistica. Tutti coloro che si sono prenotati in tempo riceveranno via mail le indicazioni relative a luogo e orario del primo incontro. A tutti gli altri che si sono stati inseriti nella lista d&#8217;attesa e che rimarranno, nostro malgrado, fuori verrà riconosciuto un titolo preferenziale per il prossimo ciclo di incontri.</em><strong> (T.L.)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>*Enologo Cantine Astroni</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Foto: Espansioneonline.it</p>
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		<item>
		<title>Avviso per i quasi-sommelier… appuntamento 15 Febbraio ore 19 all’Hotel Ramada per la prova scritta</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AISNapoli/~3/Lfv6V8a_Vuk/</link>
		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/14/avviso-per-i-quasi-sommelier-appuntamento-15-febbraio-ore-19-allhotel-ramada-per-la-prova-scritta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 20:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Ais Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[corsi sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Esami.png"><img class="alignleft size-full wp-image-11084" title="Esami" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Esami.png" alt="" width="416" height="459" /></a>Cari quasi-sommelier,</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Ci siamo! Domani, <strong>15 febbraio 2012</strong>, l’appuntamento è all’<strong>Hotel Ramada</strong>,  <strong>ore 19.00</strong>, per la prova scritta.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Portate con voi la “fida”valigetta con due bicchieri, due penne di colore diverso - così il grafico Cibo-Vino viene meglio- buona volontà, pazienza e un po’ di fortuna.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Elena Erman</strong>, la segretaria del vostro Corso, vi consiglia di ascoltare, per la “rifinitura” d’esame : <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tztc4wKihWw">Notte prima degli esami</a>. In bocca al lupo!</p>
<p align="center"></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Esami.png"><img class="alignleft size-full wp-image-11084" title="Esami" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Esami.png" alt="" width="416" height="459" /></a>Cari quasi-sommelier,</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Ci siamo! Domani, <strong>15 febbraio 2012</strong>, l’appuntamento è all’<strong>Hotel Ramada</strong>,  <strong>ore 19.00</strong>, per la prova scritta.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Portate con voi la “fida”valigetta con due bicchieri, due penne di colore diverso &#8211; così il grafico Cibo-Vino viene meglio- buona volontà, pazienza e un po’ di fortuna.</p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong>Elena Erman</strong>, la segretaria del vostro Corso, vi consiglia di ascoltare, per la “rifinitura” d’esame : <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tztc4wKihWw">Notte prima degli esami</a>. In bocca al lupo!</p>
<p align="center">
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		<item>
		<title>Primo livello Sommelier con l’Ais Napoli: si parte il 27 Febbraio all’Hotel Reinassance Mediterraneo</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AISNapoli/~3/H3LC32zJf7U/</link>
		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/14/corso-sommelier-ais-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 20:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi Sommelier in Partenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione italiana sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[corso sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aisnapoli.it/?p=9976</guid>
		<description><![CDATA[<div align="center"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/01/logoaisnapoli.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-9977" title="logoaisnapoli" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/01/logoaisnapoli.bmp" alt="" width="387" height="247" /></a>ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli</div>
<div align="center"><strong>Parte un Corso di Sommelier di Primo Livello con l’Ais Napoli</strong></div>
<div align="center"><strong>27 Febbraio 2012 Hotel Reinassance Mediterraneo</strong></div>
<div align="center"><strong>Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli</strong></div>
<div>Parte <strong>Lunedi 27 Febbraio 2012</strong> presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25, Napoli un corso di qualificazione professionale per sommelier di <strong>PRIMO LIVELLO – nr.23</strong>. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. <strong>Quindici lezioni</strong> per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura, di enologia e di tecnica di degustazione. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.</div>
<div align="right"><strong>Tommaso Luongo</strong></div>
<div align="right">Delegato Ais Napoli</div>
<div align="right"><a href="http://www.aisnapoli.it"><span>www.aisnapoli.it</span></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/01/logoaisnapoli.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-9977" title="logoaisnapoli" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/01/logoaisnapoli.bmp" alt="" width="387" height="247" /></a>ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli</div>
<div align="center"><strong>Parte un Corso di Sommelier di Primo Livello con l’Ais Napoli</strong></div>
<div align="center"><strong>27 Febbraio 2012 Hotel Reinassance Mediterraneo</strong></div>
<div align="center"><strong>Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli</strong></div>
<div>Parte <strong>Lunedi 27 Febbraio 2012</strong> presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25, Napoli un corso di qualificazione professionale per sommelier di <strong>PRIMO LIVELLO – nr.23</strong>. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. <strong>Quindici lezioni</strong> per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura, di enologia e di tecnica di degustazione. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.</div>
<div align="right"><strong>Tommaso Luongo</strong></div>
<div align="right">Delegato Ais Napoli</div>
<div align="right"><a href="http://www.aisnapoli.it"><span>www.aisnapoli.it</span></a></div>
<div align="center"><strong>INIZIO LUNEDI 27 Febbraio 2012 ORE 20.00</strong></div>
<div align="center"><strong>RENAISSANCE NAPLES HOTEL MEDITERRANEO</strong></div>
<div align="center"><strong>Via Nuova Ponte di Tappia n.25</strong></div>
<div align="center"><strong><a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;amp;client=safari&amp;amp;rls=en&amp;amp;prmd=imvns&amp;amp;biw=1804&amp;amp;bih=898&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;cid=0,0,1580636989934889616&amp;amp;fb=1&amp;amp;hq=hotel+renaissance+mediterraneo&amp;amp;hnear=0x133b084f6a6c7e99:0x3df52cc13b78191d,Napoli&amp;amp;gl=it&amp;amp;daddr=Via+Ponte+di+Tappia,+25,+80133+Napoli&amp;amp;geocode=0,40.841224,14.250479" rel="nofollow" target="_blank"><span>Indicazioni Stradali</span></a></strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div align="center"><strong>QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2012 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)</strong></div>
<div align="center">INFO: <strong>segreteria@aisnapoli.it </strong>– oppure 349.2876717 ore ufficio</div>
<div style="text-align: center;">La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:</div>
<div align="center"><strong>ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA</strong></div>
<div align="center"><strong>BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616</strong></div>
<div align="center"><strong>CAUSALE: Corso n.23 Primo livello e Nominativo Iscritto</strong></div>
<div align="center">Scarica qui il <a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/01/Calendario-Corso-n.23-Primo-Livello.pdf">Calendario Corso n.23 Primo Livello</a></div>
<div>Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con <strong>3 bicchieri ISO Bormioli Rocco</strong>, il <strong>kit didattico</strong> (Il Mondo del Sommelier, La degustazione e Quaderno di degustazione e statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale, inoltre, da diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla <strong>rivista BIBENDA</strong> ed alla <strong>guida DUEMILAVINI</strong> <strong>edizione 2013</strong> realizzata da Bibenda Editore in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Possibilità di parcheggio per un numero limitato di autovetture nel garage dell’Hotel alla tariffa forfettaria di 3 euro. Inoltre, nelle immediate vicinanze dell’Hotel ci sono altri parcheggi custoditi da cui è facilmente raggiungibile la struttura.</div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>ATTENZIONE:</strong> Si prega di avere attenzione a definire esattamente la causale così come descritto.</div>
<div><strong>ATTENZIONE:</strong> La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo (<strong>50 persone</strong>) previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò sarà comunicato tempestivamente sul sito dell’ <strong>AIS Napoli</strong>. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per il rimborso della quota versata ovvero per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio).</div>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AISNapoli/~4/H3LC32zJf7U" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ais Napoli, 17 Febbraio FuoriCorso all’Agriturismo Esperia di Monte di Procida</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AISNapoli/~3/vJfpPU4EGI0/</link>
		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/14/ais-napoli-17-febbraio-fuoricorso-allagriturismo-esperia-di-monte-di-procida/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Club Ais Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ais napoli]]></category>
		<category><![CDATA[fuoricorso]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0317.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-11068" title="Panorama dall'Esperia" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0317-1024x764.jpg" alt="" width="442" height="329" /></a>ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli</p>
<p align="center"><strong>“I <em>FUORI</em>CORSO”</strong></p>
<p align="center"><strong>Cena di Fine Corso Secondo Livello Hotel Renaissance.</strong></p>
<p align="center">Ticket di partecipazione: <strong>25,00 euro</strong></p>
<p align="center"><strong>Agriturismo Esperia</strong></p>
<p align="center">via Panoramica 130, 80070 Monte di Procida (NA)</p>
<p align="center">Prenotazioni e informazioni:</p>
<p align="center">0818683474 - www.esperiagriturismo.it</p>
<p align="center">info@esperiagriturismo.it</p>
<p style="text-align: justify;" align="center"> Vi aspettiamo, <strong>venerdì 17 febbraio</strong> alle ore 20.00 presso l'<strong>Agriturismo Esperia </strong> a Monte di Procida, (Na), in una serata dedicata ai racconti dei momenti più singolari del Corso. I partecipanti potranno, come di consuetudine, proporre ai colleghi l’assaggio di un vino a loro caro che presenteranno nel corso della serata. Amici, sommelier, aspiranti sommelier, docenti e appassionati potranno intervenire. In apertura è previsto l’<strong>Asprinio Brut di Grotta del Sole</strong> per poi passare alla formula del <strong>BYOB</strong>.</p>
&#160;
<p align="center"><em><strong>Menù</strong></em></p>
<p align="center"><strong>Formaggio di Fossa DOP di Sogliano del Rubicone, Provolone del</strong></p>
<p align="center"><strong>Monaco DOP, Caciocchiato Irpino di latte vaccino, Tomino Lucano di capra,</strong></p>
<p align="center"><strong>accompagnato da focacce calde e marmellata di arance</strong></p>
<p align="center"><strong>Millefoglie di melenzane e Polpettine di Manzo alla Pizzaiola</strong></p>
&#160;
<p align="center"><strong>Scialatielli prezzemolati con Lardo di Colonnata e funghi Chiodini</strong></p>
&#160;
<p align="center"><strong>Entrecôte di Angus al forno</strong></p>
<p align="center"><strong>con carciofi in padella e patate al forno</strong></p>
<p align="center"><strong>Cassata Napoletana al forno</strong></p>
<p align="center"><strong>Distallangolo con Armagnac, Cognac e Grappa</strong></p>
<p align="center"><strong>Caffè</strong></p>
I <strong><em>Fuori</em>Corso</strong>: incontri informali all’insegna della convivialità e del piacere di stare assieme recuperando un (in)sano rapporto con il vino. Durante i nostri corsi nascono, sulla base della comune passione per il mondo del vino, sincere e “trasversali” amicizie. Abbiamo voluto dare continuità a questi legami promuovendo questi appuntamenti in modo da consolidare i gruppi che spontaneamente si formano all’interno di ogni corso. La formula è quella della cena accompagnata dal <strong>BYOB</strong> (<em>bring your own bottles</em>) che consente attraverso la condivisione ed il confronto di fare qualche bella sorpresa etilica…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0317.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-11068" title="Panorama dall'Esperia" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0317-1024x764.jpg" alt="" width="442" height="329" /></a>ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli</p>
<p align="center"><strong>“I <em>FUORI</em>CORSO”</strong></p>
<p align="center"><strong>Cena di Fine Corso Secondo Livello Hotel Renaissance.</strong></p>
<p align="center">Ticket di partecipazione: <strong>25,00 euro</strong></p>
<p align="center"><strong>Agriturismo Esperia</strong></p>
<p align="center">via Panoramica 130, 80070 Monte di Procida (NA)</p>
<p align="center">Prenotazioni e informazioni:</p>
<p align="center">0818683474 &#8211; www.esperiagriturismo.it</p>
<p align="center">info@esperiagriturismo.it</p>
<p style="text-align: justify;" align="center"> Vi aspettiamo, <strong>venerdì 17 febbraio</strong> alle ore 20.00 presso l&#8217;<strong>Agriturismo Esperia </strong> a Monte di Procida, (Na), in una serata dedicata ai racconti dei momenti più singolari del Corso. I partecipanti potranno, come di consuetudine, proporre ai colleghi l’assaggio di un vino a loro caro che presenteranno nel corso della serata. Amici, sommelier, aspiranti sommelier, docenti e appassionati potranno intervenire. In apertura è previsto l’<strong>Asprinio Brut di Grotta del Sole</strong> per poi passare alla formula del <strong>BYOB</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><em><strong>Menù</strong></em></p>
<p align="center"><strong>Formaggio di Fossa DOP di Sogliano del Rubicone, Provolone del</strong></p>
<p align="center"><strong>Monaco DOP, Caciocchiato Irpino di latte vaccino, Tomino Lucano di capra,</strong></p>
<p align="center"><strong>accompagnato da focacce calde e marmellata di arance</strong></p>
<p align="center"><strong>Millefoglie di melenzane e Polpettine di Manzo alla Pizzaiola</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Scialatielli prezzemolati con Lardo di Colonnata e funghi Chiodini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Entrecôte di Angus al forno</strong></p>
<p align="center"><strong>con carciofi in padella e patate al forno</strong></p>
<p align="center"><strong>Cassata Napoletana al forno</strong></p>
<p align="center"><strong>Distallangolo con Armagnac, Cognac e Grappa</strong></p>
<p align="center"><strong>Caffè</strong></p>
<p>I <strong><em>Fuori</em>Corso</strong>: incontri informali all’insegna della convivialità e del piacere di stare assieme recuperando un (in)sano rapporto con il vino. Durante i nostri corsi nascono, sulla base della comune passione per il mondo del vino, sincere e “trasversali” amicizie. Abbiamo voluto dare continuità a questi legami promuovendo questi appuntamenti in modo da consolidare i gruppi che spontaneamente si formano all’interno di ogni corso. La formula è quella della cena accompagnata dal <strong>BYOB</strong> (<em>bring your own bottles</em>) che consente attraverso la condivisione ed il confronto di fare qualche bella sorpresa etilica…</p>
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		<title>Mozzarella DOP in cerca di marito. Il Vino prescelto alla Città del Gusto di Napoli il 10 Marzo</title>
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		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/14/mozzarella-dop-in-cerca-di-marito-il-vino-prescelto-alla-citt%c3%a0-del-gusto-di-napoli-il-10-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella dop]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Bufala-and-Wine-Wedding.jpg"><img class="size-full wp-image-11058 aligncenter" title="Bufala and Wine Wedding" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Bufala-and-Wine-Wedding.jpg" alt="" width="620" height="226" /></a>La Mozzarella di Bufala Campana DOP è certamente uno dei prodotti più amati dai buongustai italiani e stranieri. Ottima da sola, straordinaria come ingrediente in varie ricette, questa eccellenza made in Italy riscuote unanimi consensi sulle tavole di tutto il mondo. Ma, secondo un luogo comune, sembrerebbe essere particolarmente difficile da abbinare a qualsiasi vino.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>È vero – </em>conferma <strong>Domenico Raimondo</strong><em>, Presidente del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP – ovunque andiamo ci sentiamo fare la classica domanda: ma voi con cosa suggerite di abbinare il vostro prodotto? E a furia di sentircelo ripetere abbiamo deciso di organizzare una sorta di challenge a livello nazionale, per scoprire i vini italiani che meglio si accompagnano al nostro prodotto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce così “<strong>Bufala &#38; Wine Wedding</strong>”, manifestazione che si svolgerà in tutta Italia nel periodo tra il 19 e il 28 febbraio. 23 i locali coinvolti in tutte le regioni italiane, dove si terranno serate-evento con degustazioni che vedranno la Mozzarella di Bufala Campana DOP proposta in abbinamento con i vini di quella regione. Alla fine ogni singola regione sceglierà, attraverso una votazione che vedrà coinvolti decine di appassionati e operatori del settore, il vino da inviare alla finalissima che si svolgerà a Napoli, alla Città del gusto del Gambero Rosso, il 10 Marzo. Un appuntamento imperdibile nel corso del quale i vini selezionati verranno “testati” in abbinamento con i piatti a base di Mozzarella di Bufala Campana DOP ideati e proposti da giovani talenti della cucina italiana, scelti tra dieci prestigiosi istituti alberghieri.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Confessiamo che siamo i primi a essere curiosi di sapere quali saranno i risultati – </em>spiega <strong>Antonio Lucisano,</strong> Direttore del Consorzio<em> – e di vedere quali vini diventeranno i partner ideali del nostro prodotto, quando esso viene declinato come antipasto, primo, secondo e dessert. Insomma, siamo alla ricerca dell’abbinamento perfetto da proporre in seguito nelle varie manifestazioni alle quali parteciperemo e da sottoporre all’attenzione di tutta la ristorazione italiana, veicolo straordinario per la valorizzazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP</em>”.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Bufala-and-Wine-Wedding.jpg"><img class="size-full wp-image-11058 aligncenter" title="Bufala and Wine Wedding" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Bufala-and-Wine-Wedding.jpg" alt="" width="620" height="226" /></a>La Mozzarella di Bufala Campana DOP è certamente uno dei prodotti più amati dai buongustai italiani e stranieri. Ottima da sola, straordinaria come ingrediente in varie ricette, questa eccellenza made in Italy riscuote unanimi consensi sulle tavole di tutto il mondo. Ma, secondo un luogo comune, sembrerebbe essere particolarmente difficile da abbinare a qualsiasi vino.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>È vero – </em>conferma <strong>Domenico Raimondo</strong><em>, Presidente del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP – ovunque andiamo ci sentiamo fare la classica domanda: ma voi con cosa suggerite di abbinare il vostro prodotto? E a furia di sentircelo ripetere abbiamo deciso di organizzare una sorta di challenge a livello nazionale, per scoprire i vini italiani che meglio si accompagnano al nostro prodotto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce così “<strong>Bufala &amp; Wine Wedding</strong>”, manifestazione che si svolgerà in tutta Italia nel periodo tra il 19 e il 28 febbraio. 23 i locali coinvolti in tutte le regioni italiane, dove si terranno serate-evento con degustazioni che vedranno la Mozzarella di Bufala Campana DOP proposta in abbinamento con i vini di quella regione. Alla fine ogni singola regione sceglierà, attraverso una votazione che vedrà coinvolti decine di appassionati e operatori del settore, il vino da inviare alla finalissima che si svolgerà a Napoli, alla Città del gusto del Gambero Rosso, il 10 Marzo. Un appuntamento imperdibile nel corso del quale i vini selezionati verranno “testati” in abbinamento con i piatti a base di Mozzarella di Bufala Campana DOP ideati e proposti da giovani talenti della cucina italiana, scelti tra dieci prestigiosi istituti alberghieri.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Confessiamo che siamo i primi a essere curiosi di sapere quali saranno i risultati – </em>spiega <strong>Antonio Lucisano,</strong> Direttore del Consorzio<em> – e di vedere quali vini diventeranno i partner ideali del nostro prodotto, quando esso viene declinato come antipasto, primo, secondo e dessert. Insomma, siamo alla ricerca dell’abbinamento perfetto da proporre in seguito nelle varie manifestazioni alle quali parteciperemo e da sottoporre all’attenzione di tutta la ristorazione italiana, veicolo straordinario per la valorizzazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP</em>”.</p>
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		<title>Le Capitali del Gusto – Marrakech</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Marrakech]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Marrakech-Jemaa-el-Fna-foto-di-Mariafrancesca-Natale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11041" title="Marrakech - Jemaa el-Fna (foto di Mariafrancesca Natale)" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Marrakech-Jemaa-el-Fna-foto-di-Mariafrancesca-Natale.jpg" alt="" width="461" height="346" /></a>Di Mauro Illiano</strong>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver <em>esaurito</em>, per usare un eufemismo, il mio personale ritratto sulla gastronomia mondiale, durante il quale ho avuto modo di esaminare continente per continente il differente significato e le diverse sfumature assunte dalla gastronomia, oggi sono qui ad inaugurare un nuovo ciclo di <em>Viaggi Globo-enogastronomici</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi parlerò delle Capitali del Gusto, ovvero di quelle città che ho avuto il piacere di visitare, disseminate un po’ in tutto il mondo che, a mio avviso, posseggono quel “qualcosa in più” dal punto di vista enogastronomico. Ma non lo farò con la consueta schematicità, che pur m’è cara, seguirò piuttosto le mie memorie, raccontandovi d’un sorso l’esperienza a cui vi esporreste qualora doveste mai decidere di alzare lo zaino in spalla e partire...</p>
<p style="text-align: justify;">Ad alcuni di voi potrà sembrare strana la scelta di partire da Marrakech, quando avrei potuto iniziare dalle ben più note Parigi o Nuova Delhi, o magari dall’Italia. Ebbene, vi dirò che, almeno per ciò che attiene l’eterogeneità delle ricette e degli ingredienti, nonché per la passione unita alla gioia che i marocchini utilizzano nell’atto di cucinare, Marrakech non è seconda a nessun altra città quanto ad interesse gastronomico!</p>
<p style="text-align: justify;">Nascosta tra catene montuose in una pianura rossastra bruciata dal sole, siede una città di origini nomadi i cui confini del centro son segnati da alte mura di fango, ed immensi portali, decorati dalle più fini mani <em>Almoravidi</em>, consentono l’accesso a mercanti e carovanieri da un tempo che solo i millenari ricordano. Palme da dattero ed una policromia a tre fonti, che dall’alba al tramonto sembra mutare dal vermiglione all’alzarina, passando per le più morbide tonalità di beige.</p>
<p style="text-align: justify;">Man mano che si procede dalle mura al centro, i cinque sensi vengono letteralmente assaliti da un carnevale sensoriale. La prima a farne le spese è la vista. All’orizzonte il primo a svettare è il fumo, che incessante fuoriesce dai pentoloni dei cucinatori di lumache, poi, all’avanzar del passo si scorge il resto dell’universo racchiuso nella Piazza più bella del mondo, <em>Jemaa el-Fna</em>. Ma da qui in poi i sensi lavorano insieme. Carretti e carrettini posti in file asimmetriche ospitano le braccia forzute di spremitori di arance, che all’impazzata si sfidano a colpi di campanelle e grida onde accattivarsi  i passanti. Poi un uomo ornato delle più bizzarre vesti attira l’attenzione: divisa luccicante, occhiali spessi, ed un cappello sferico con sonagli pendenti, in mano un’enorme teiera color oro.. un venditore d’acqua. E poi l’angolo salmastro dei mercanti di olive, con quei vasetti di tutte le dimensioni ad ospitare succose gemme verdi. Solo un istante per girarsi, ed ecco avide api dividersi i pochi centimetri scoperti del vicolo più dolce del memorabile Souk, la via dei dolciari. Arachidi, nocciole, pistacchi, noci, e poi biscotti secchi o al miele, paste di mandorla, cioccolatini alle spezie e cacao sfuso, tutti coperti da un sottilissimo velo di plastica, che inconsapevole riflette le luci al tungsteno perennemente accese, appese ad un filo talmente sottile da sembrare invisibile. Cosa dire, poi, dei venditori di caffè al cardamomo, uomini arcuati caricati di un termos, costantemente in giro nel mercato a ripetere le stesse tre parole “Kahwa, tnin dirham” <em>Caffè.. due dirham</em>.  E mentre il passo non sa dove procedere il naso ha lo stesso dilemma. Dal basso dei catini riempiti di acqua calda e prodigiose quantità di menta, un sentore tra i più potenti assale le narici, mentre un ragazzino è già pronto ad offrirci una porzione di quell’infuso, servito in un logoro bicchiere che sembra avere la stessa età della città. Pochissimi istanti, ed è tempo di resettare l’olfatto onde poter captare l’odore pungente di un couscous in cui semola, agnello, timo, cumino, coriandolo e chi più ne ha più ne metta, contribuiscono a rendere memorabile quell’esperienza. Questo, ma non solo questo è Marrakech. Per chi fa del passo il suo credo c’è altro da donare ai sensi. Inoltrandosi nelle feritoie del Souk si possono scorgere anfratti sottoposti al viale, essi altro non sono che la casa dei custodi del fuoco, uomini prescelti per vegliare sui forni della città, dai quali fuoriesce il sostentamento di buona parte dei marocchini, il famoso pane azimo. Ancora e ancora ne vuol la gamba per giungere al vero regno dei sentori, in cui i colori sono superati solo dalle sfumature olfattive, e piramidi apparentemente instabili sono affiancate in banchi rettangolari incastonati in botteghe minuscole, il regno delle spezie. Zafferano, curcuma, paprika dolce o piccante, pepe, sale, cumino, coriandolo, anice, curry, cannella, e poi <em>melange</em> sapientemente assemblati per completare piatti a base di pesce, carne o verdura.. Un ultimo sforzo per superare i mercanti di piante officinali, e poi di nuovo in piazza, per assaporare un’indimenticabile <em>Tajine</em> di pollo o un <em>Mechoui</em>, agnello intero cotto in un forno di fango..</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo accade in un frastuono inverosimile… tamburi, sonagli, tamburelli e grida, non conoscono soluzione fino a tarda notte, quando le vie si svuotano e le terrazze si affollano di sognatori. Su tutte le voci stride, cinque volte al dì, il più potente richiamo alla preghiera, nenie tonanti si uniscono dalle torri delle Moschee della città, e per cinque volte, due minuti per volta, non esiste altro rumore. Poi è di nuovo festa.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Marrakech-Jemaa-el-Fna-foto-di-Mariafrancesca-Natale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11041" title="Marrakech - Jemaa el-Fna (foto di Mariafrancesca Natale)" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Marrakech-Jemaa-el-Fna-foto-di-Mariafrancesca-Natale.jpg" alt="" width="461" height="346" /></a>Di Mauro Illiano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver <em>esaurito</em>, per usare un eufemismo, il mio personale ritratto sulla gastronomia mondiale, durante il quale ho avuto modo di esaminare continente per continente il differente significato e le diverse sfumature assunte dalla gastronomia, oggi sono qui ad inaugurare un nuovo ciclo di <em>Viaggi Globo-enogastronomici</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi parlerò delle Capitali del Gusto, ovvero di quelle città che ho avuto il piacere di visitare, disseminate un po’ in tutto il mondo che, a mio avviso, posseggono quel “qualcosa in più” dal punto di vista enogastronomico. Ma non lo farò con la consueta schematicità, che pur m’è cara, seguirò piuttosto le mie memorie, raccontandovi d’un sorso l’esperienza a cui vi esporreste qualora doveste mai decidere di alzare lo zaino in spalla e partire&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ad alcuni di voi potrà sembrare strana la scelta di partire da Marrakech, quando avrei potuto iniziare dalle ben più note Parigi o Nuova Delhi, o magari dall’Italia. Ebbene, vi dirò che, almeno per ciò che attiene l’eterogeneità delle ricette e degli ingredienti, nonché per la passione unita alla gioia che i marocchini utilizzano nell’atto di cucinare, Marrakech non è seconda a nessun altra città quanto ad interesse gastronomico!</p>
<p style="text-align: justify;">Nascosta tra catene montuose in una pianura rossastra bruciata dal sole, siede una città di origini nomadi i cui confini del centro son segnati da alte mura di fango, ed immensi portali, decorati dalle più fini mani <em>Almoravidi</em>, consentono l’accesso a mercanti e carovanieri da un tempo che solo i millenari ricordano. Palme da dattero ed una policromia a tre fonti, che dall’alba al tramonto sembra mutare dal vermiglione all’alzarina, passando per le più morbide tonalità di beige.</p>
<p style="text-align: justify;">Man mano che si procede dalle mura al centro, i cinque sensi vengono letteralmente assaliti da un carnevale sensoriale. La prima a farne le spese è la vista. All’orizzonte il primo a svettare è il fumo, che incessante fuoriesce dai pentoloni dei cucinatori di lumache, poi, all’avanzar del passo si scorge il resto dell’universo racchiuso nella Piazza più bella del mondo, <em>Jemaa el-Fna</em>. Ma da qui in poi i sensi lavorano insieme. Carretti e carrettini posti in file asimmetriche ospitano le braccia forzute di spremitori di arance, che all’impazzata si sfidano a colpi di campanelle e grida onde accattivarsi  i passanti. Poi un uomo ornato delle più bizzarre vesti attira l’attenzione: divisa luccicante, occhiali spessi, ed un cappello sferico con sonagli pendenti, in mano un’enorme teiera color oro.. un venditore d’acqua. E poi l’angolo salmastro dei mercanti di olive, con quei vasetti di tutte le dimensioni ad ospitare succose gemme verdi. Solo un istante per girarsi, ed ecco avide api dividersi i pochi centimetri scoperti del vicolo più dolce del memorabile Souk, la via dei dolciari. Arachidi, nocciole, pistacchi, noci, e poi biscotti secchi o al miele, paste di mandorla, cioccolatini alle spezie e cacao sfuso, tutti coperti da un sottilissimo velo di plastica, che inconsapevole riflette le luci al tungsteno perennemente accese, appese ad un filo talmente sottile da sembrare invisibile. Cosa dire, poi, dei venditori di caffè al cardamomo, uomini arcuati caricati di un termos, costantemente in giro nel mercato a ripetere le stesse tre parole “Kahwa, tnin dirham” <em>Caffè.. due dirham</em>.  E mentre il passo non sa dove procedere il naso ha lo stesso dilemma. Dal basso dei catini riempiti di acqua calda e prodigiose quantità di menta, un sentore tra i più potenti assale le narici, mentre un ragazzino è già pronto ad offrirci una porzione di quell’infuso, servito in un logoro bicchiere che sembra avere la stessa età della città. Pochissimi istanti, ed è tempo di resettare l’olfatto onde poter captare l’odore pungente di un couscous in cui semola, agnello, timo, cumino, coriandolo e chi più ne ha più ne metta, contribuiscono a rendere memorabile quell’esperienza. Questo, ma non solo questo è Marrakech. Per chi fa del passo il suo credo c’è altro da donare ai sensi. Inoltrandosi nelle feritoie del Souk si possono scorgere anfratti sottoposti al viale, essi altro non sono che la casa dei custodi del fuoco, uomini prescelti per vegliare sui forni della città, dai quali fuoriesce il sostentamento di buona parte dei marocchini, il famoso pane azimo. Ancora e ancora ne vuol la gamba per giungere al vero regno dei sentori, in cui i colori sono superati solo dalle sfumature olfattive, e piramidi apparentemente instabili sono affiancate in banchi rettangolari incastonati in botteghe minuscole, il regno delle spezie. Zafferano, curcuma, paprika dolce o piccante, pepe, sale, cumino, coriandolo, anice, curry, cannella, e poi <em>melange</em> sapientemente assemblati per completare piatti a base di pesce, carne o verdura.. Un ultimo sforzo per superare i mercanti di piante officinali, e poi di nuovo in piazza, per assaporare un’indimenticabile <em>Tajine</em> di pollo o un <em>Mechoui</em>, agnello intero cotto in un forno di fango..</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo accade in un frastuono inverosimile… tamburi, sonagli, tamburelli e grida, non conoscono soluzione fino a tarda notte, quando le vie si svuotano e le terrazze si affollano di sognatori. Su tutte le voci stride, cinque volte al dì, il più potente richiamo alla preghiera, nenie tonanti si uniscono dalle torri delle Moschee della città, e per cinque volte, due minuti per volta, non esiste altro rumore. Poi è di nuovo festa.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Pedro Almodovar tra Cibo e Vino al Veritas di Napoli</title>
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		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/12/pedro-almodovar-tra-cibo-e-vino-al-veritas-di-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 10:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zibaldone:Spunti e riflessioni enoiche e non]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cinegustologia]]></category>
		<category><![CDATA[marco lombardi]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Luongo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04865.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11000" title="Almodovar" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04865.jpg" alt="" width="410" height="307" /></a><strong>Di Fosca Tortorelli</strong>

Stavolta è il turno di <strong>Almodovar</strong>, così prende vita il secondo appuntamento con la speciale rassegna - imperdibile per gourmet e amanti del cinema – “cinegustologica”, che permette di descrivere i vini e i cibi attraverso le sensazioni prodotte da scene scelte dei film di alcuni registi, proprio come se le loro pellicole fossero alimenti da bere o da mangiare.

La serata viene condotta da <strong>Marco Lombardi</strong> (docente di Cinegustologia all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e insegna alla Scuola Nazionale di Cinema di Milano e al Master del Gambero rosso di Roma) che, con spontanea semplicità e chiarezza introduce i commensali nel mondo della Cinegustologia.

<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04874.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11004" title="Marco Lombardi e Tommaso Luongo" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04874.jpg" alt="" width="311" height="415" /></a>La sua idea di partenza è che la fruizione di un film riesca ad attivare e stimolare gli input emotivi di ciascuno di noi, associandoli alle sensazioni prodotte da un particolare alimento.

E così anche i diversi generi cinematografici ed i registi stessi si ritrovano accanto ai colori, agli odori, ai sapori dei vini e dei piatti composti dalle mani di abili chef .

Dopo la breve introduzione si entra subito nel vivo del “gioco”. proiettando la prima delle sequenze scelte, che serve solo per comprendere il regista e assaporarne le sensazioni.

L’accattivante proiezione di “<strong>Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio</strong>” (1980) introduce il pubblico nel linguaggio e nelle tematiche preferite dal cineasta spagnolo, quali diversità, colore, gusto del trash. Insomma una bella carrellata di perversioni, ma vissute con leggerezza.

Poi è il turno di “<strong>Donne sull'orlo di una crisi di nervi</strong>” (1988) al quale viene abbinato il riuscitissimo antipasto composto da <strong><em>Crema di zucca con mousse di ricotta, amaretti e salmone affumicato</em></strong>, in cui lo chef <strong>Gianluca D'Agostino</strong> ha cercato di tradurre la pellicola.

Colori, contrasti, durezze e dolcezze accomunano la pellicola alla prima portata servita, il tutto briosamente accompagnato dal <strong>Prestige Rosée</strong> di <strong>Masseria Frattasi</strong>, brillantemente descritto da <strong>Tommaso Luongo</strong> (delegato AIS Napoli) e con qualche estemporaneo intervento della sottoscritta.

<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04885.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11012" title="In platea" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04885.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a>Sul primo piatto composto da <strong><em>Orecchiette con provolone del monaco, maiale, zafferano, broccoletti e conserva di peperoni</em></strong> viene presentate la scene del film “<strong>Parla con lei</strong>” (2002), dove complessità, violenza che diventa vita, ed un sottile agrodolce fanno da padroni; mentre sul secondo piatto, a base di <strong><em>Polpo affogato con fregola e curcuma</em></strong>, che risulta ben fatto e che coniuga in maniera ottimale il discorso delle consistenze, viene associata la sequenza del film “<strong>Légami</strong>” (1990).

In questo secondo caso l’abbinamento tra le sensazioni simultanee di forza e leggerezza, di una tensione, assolutamente non angosciosa, e di una paura finta più che autentica, si ritrovano nella morbida consistenza del polpo, che viene sorretto ed accompagnato dal gusto intenso e leggero della curcuma e dalla croccantezza della fregola.

Per entrambe le portate viene servito il <strong>Donna Laura 2009</strong>, sempre dell’azienda Masseria Frattasi, che si dimostra all’altezza dei piatti e del film.

Le uve con cui è prodotta questa falanghina sono raccolte a dicembre e sono a coltivazione biodinamica, infatti il vino si è presentato con una bella veste gialla leggermente dorata, gradevole al gusto e con una lunga persistenza.

La dolce conclusione spetta ad una <em><strong>Bavarese alle mandorle, riduzione di marsala</strong></em> che con il <strong>Moscato di Baselice</strong> 2007 di Masseria Frattasi, accompagna le scene del film “Tutto su mia madre” (1999).

Un gioco esplicito sulla teatralità della vita, un viaggio di labirinti di passioni, che vanno dalla complessità all’essenza; rivela anche una profonda umanità, che con una straordinaria finezza racconta i sentimenti.

Tra una portata e l’altra è bello vedere ed ascoltare le reazioni dei partecipanti che non esitano ad esprimere le più disparate opinioni.

Una serata riuscitissima che vede la professionalità degli organizzatori e la calda accoglienza del proprietario,<strong> Stefano Giancotti</strong>, del maître <strong>Pasquale Marzano</strong> e del resto dello staff.

Un intrigante gioco che racchiude in sé la piacevolezza dell’assecondare la profondità dei nostri sensi, e dove la passione ed al tempo stesso il sentimento ci aiutano a descrivere e comunicare il presente e la realtà quotidiana.

&#160;

Il ciclo di incontri continuerà con le sequenze di <strong>Mario Monicelli</strong> (<strong>23 febbraio</strong>), <strong>Woody Allen</strong> (<strong>6 marzo</strong>) e <strong>Tim Burton</strong> (<strong>20 marzo</strong>).

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<p>Stavolta è il turno di <strong>Almodovar</strong>, così prende vita il secondo appuntamento con la speciale rassegna &#8211; imperdibile per gourmet e amanti del cinema – “cinegustologica”, che permette di descrivere i vini e i cibi attraverso le sensazioni prodotte da scene scelte dei film di alcuni registi, proprio come se le loro pellicole fossero alimenti da bere o da mangiare.</p>
<p>La serata viene condotta da <strong>Marco Lombardi</strong> (docente di Cinegustologia all&#8217;Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e insegna alla Scuola Nazionale di Cinema di Milano e al Master del Gambero rosso di Roma) che, con spontanea semplicità e chiarezza introduce i commensali nel mondo della Cinegustologia.</p>
<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04874.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-11004" title="Marco Lombardi e Tommaso Luongo" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04874.jpg" alt="" width="311" height="415" /></a>La sua idea di partenza è che la fruizione di un film riesca ad attivare e stimolare gli input emotivi di ciascuno di noi, associandoli alle sensazioni prodotte da un particolare alimento.</p>
<p>E così anche i diversi generi cinematografici ed i registi stessi si ritrovano accanto ai colori, agli odori, ai sapori dei vini e dei piatti composti dalle mani di abili chef .</p>
<p>Dopo la breve introduzione si entra subito nel vivo del “gioco”. proiettando la prima delle sequenze scelte, che serve solo per comprendere il regista e assaporarne le sensazioni.</p>
<p>L’accattivante proiezione di “<strong>Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio</strong>” (1980) introduce il pubblico nel linguaggio e nelle tematiche preferite dal cineasta spagnolo, quali diversità, colore, gusto del trash. Insomma una bella carrellata di perversioni, ma vissute con leggerezza.</p>
<p>Poi è il turno di “<strong>Donne sull&#8217;orlo di una crisi di nervi</strong>” (1988) al quale viene abbinato il riuscitissimo antipasto composto da <strong><em>Crema di zucca con mousse di ricotta, amaretti e salmone affumicato</em></strong>, in cui lo chef <strong>Gianluca D&#8217;Agostino</strong> ha cercato di tradurre la pellicola.</p>
<p>Colori, contrasti, durezze e dolcezze accomunano la pellicola alla prima portata servita, il tutto briosamente accompagnato dal <strong>Prestige Rosée</strong> di <strong>Masseria Frattasi</strong>, brillantemente descritto da <strong>Tommaso Luongo</strong> (delegato AIS Napoli) e con qualche estemporaneo intervento della sottoscritta.</p>
<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04885.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11012" title="In platea" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC04885.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a>Sul primo piatto composto da <strong><em>Orecchiette con provolone del monaco, maiale, zafferano, broccoletti e conserva di peperoni</em></strong> viene presentate la scene del film “<strong>Parla con lei</strong>” (2002), dove complessità, violenza che diventa vita, ed un sottile agrodolce fanno da padroni; mentre sul secondo piatto, a base di <strong><em>Polpo affogato con fregola e curcuma</em></strong>, che risulta ben fatto e che coniuga in maniera ottimale il discorso delle consistenze, viene associata la sequenza del film “<strong>Légami</strong>” (1990).</p>
<p>In questo secondo caso l’abbinamento tra le sensazioni simultanee di forza e leggerezza, di una tensione, assolutamente non angosciosa, e di una paura finta più che autentica, si ritrovano nella morbida consistenza del polpo, che viene sorretto ed accompagnato dal gusto intenso e leggero della curcuma e dalla croccantezza della fregola.</p>
<p>Per entrambe le portate viene servito il <strong>Donna Laura 2009</strong>, sempre dell’azienda Masseria Frattasi, che si dimostra all’altezza dei piatti e del film.</p>
<p>Le uve con cui è prodotta questa falanghina sono raccolte a dicembre e sono a coltivazione biodinamica, infatti il vino si è presentato con una bella veste gialla leggermente dorata, gradevole al gusto e con una lunga persistenza.</p>
<p>La dolce conclusione spetta ad una <em><strong>Bavarese alle mandorle, riduzione di marsala</strong></em> che con il <strong>Moscato di Baselice</strong> 2007 di Masseria Frattasi, accompagna le scene del film “Tutto su mia madre” (1999).</p>
<p>Un gioco esplicito sulla teatralità della vita, un viaggio di labirinti di passioni, che vanno dalla complessità all’essenza; rivela anche una profonda umanità, che con una straordinaria finezza racconta i sentimenti.</p>
<p>Tra una portata e l’altra è bello vedere ed ascoltare le reazioni dei partecipanti che non esitano ad esprimere le più disparate opinioni.</p>
<p>Una serata riuscitissima che vede la professionalità degli organizzatori e la calda accoglienza del proprietario,<strong> Stefano Giancotti</strong>, del maître <strong>Pasquale Marzano</strong> e del resto dello staff.</p>
<p>Un intrigante gioco che racchiude in sé la piacevolezza dell’assecondare la profondità dei nostri sensi, e dove la passione ed al tempo stesso il sentimento ci aiutano a descrivere e comunicare il presente e la realtà quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ciclo di incontri continuerà con le sequenze di <strong>Mario Monicelli</strong> (<strong>23 febbraio</strong>), <strong>Woody Allen</strong> (<strong>6 marzo</strong>) e <strong>Tim Burton</strong> (<strong>20 marzo</strong>).</p>
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		<title>Fotoracconto: La Pizza per i pizzaioli…Prima giornata</title>
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		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/11/la-pizza-per-i-pizzaioli-prima-giornata/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 16:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sua Maestà la Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[caputo]]></category>
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1^ giornata
Lunedì 30 gennaio
Proiezione per i pizzaioli presenti del film sulla pizza “Il sole nel piatto”
Argomenti:
Farina (intervento Molino Caputo)
Influenza della manipolazione e della cottura sulle caratteristiche della vera pizza napoletana – Cenni storici sulla pizza fritta (Coccia)
Foto di <strong>Luciano Furia</strong>]]></description>
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1^ giornata<br />
Lunedì 30 gennaio<br />
Proiezione per i pizzaioli presenti del film sulla pizza “Il sole nel piatto”<br />
Argomenti:<br />
Farina (intervento Molino Caputo)<br />
Influenza della manipolazione e della cottura sulle caratteristiche della vera pizza napoletana – Cenni storici sulla pizza fritta (Enzo Coccia)<br />
Foto di <strong>Luciano Furia</strong></p>
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		<item>
		<title>Good News, Pizza Pride a New York</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 10:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Caporuscio]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/NY-Times.jpg"><img class="size-full wp-image-10966 aligncenter" title="NY Times" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/NY-Times.jpg" alt="" width="518" height="498" /></a>Lo scorso 7 Febbraio ha aperto i battenti nel cuore di Manhattan la pizzeria <em><strong>Don Antonio</strong></em> grazie ad una riuscita partnership tra il pizzaiolo napoletano <strong>Roberto Caporuscio</strong> (già salito alla ribalta gastronomica della Grande Mela con il Keste Pizza &#38; Vino nel GreenwichVillage) ed il maestro pizzaiolo <strong>Antonio Starita (</strong>proprietario della storica e omonima Pizzeria Starita, fondata nel 1901). La Pizzeria offrirà agli affamati clienti prodotti rigorosamente made in Campania<strong><em>. Pizza Pride...Good News!</em></strong></p>

<h5>Don Antonio</h5>
<h5><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">309 West 50th Street, New York NY 10019 (near Eighth Ave.; <a href="http://g.co/maps/vb6a4">map</a>)</span></h5>
646-719-1043; <a href="http://www.donantoniopizza.com/">donantoniopizza.com</a>
<object style="display: none;" width="320" height="240" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://a.blip.tv/api.swf#AYKS9gIC" /><embed style="display: none;" width="320" height="240" type="application/x-shockwave-flash" src="http://a.blip.tv/api.swf#AYKS9gIC" /></object>]]></description>
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<h5>Don Antonio</h5>
<h5><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">309 West 50th Street, New York NY 10019 (near Eighth Ave.; <a href="http://g.co/maps/vb6a4">map</a>)</span></h5>
<p>646-719-1043; <a href="http://www.donantoniopizza.com/">donantoniopizza.com</a><br />
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		<item>
		<title>Presentazione del Manifesto  di Resistenza Contadina al Ristorante Umberto di Napoli</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AISNapoli/~3/ajMze5m8Eno/</link>
		<comments>http://www.aisnapoli.it/2012/02/11/presentazione-del-manifesto-di-resistenza-contadina-al-ristorante-umberto-di-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 10:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Succede in Città e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto di resistenza contadina]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[umberto]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Logo-Slow-Food-Campania.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10978" title="Logo Slow Food Campania" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Logo-Slow-Food-Campania.jpg" alt="" width="227" height="176" /></a>Giovedì 16 febbraio alle ore 11,00 presso il Ristorante Umberto di Napoli (via Alabardieri, 30) Slow Food Campania presenta il Manifesto di Resistenza Contadina, un documento nato dall'esigenza di contrastare la difficoltà perenne e crescente dell'agricoltura di piccola scala.
Il Manifesto, realizzato grazie all'ascolto e al confronto con gli agricoltori, è aperto ai contributi di tutti i soggetti della società civile che intendono fotografare le difficoltà contemporanee e contribuire a combatterle con azioni precise e determinate a sostegno dell'agricoltura di prossimità.
A condurre l'incontro, che vedrà protagonisti i contadini e le loro testimonianze di operatori in contesti non particolarmente favorevoli, sarà Geppina Landolfo, Presidente ARGA Campania. Interverranno inoltre Gaetano Pascale, Presidente Slow Food Campania, che illustrerà i contenuti e le azioni del progetto e Maria Scarinzi, graphic designer esperta in Comunicazione istituzionale e d'impresa, che illustrerà le caratteristiche del logo di Resistenza Contadina da lei realizzato.
Nel corso della presentazione, sarà letto e distribuito il Manifesto.

Ufficio Stampa Slow Food Campania
Sandro Tacinelli Antonio Puzzi
info@slowfoodcampania.com
www.slowfoodcampania.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Logo-Slow-Food-Campania.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10978" title="Logo Slow Food Campania" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Logo-Slow-Food-Campania.jpg" alt="" width="227" height="176" /></a>Giovedì 16 febbraio alle ore 11,00 presso il Ristorante Umberto di Napoli (via Alabardieri, 30) Slow Food Campania presenta il Manifesto di Resistenza Contadina, un documento nato dall&#8217;esigenza di contrastare la difficoltà perenne e crescente dell&#8217;agricoltura di piccola scala.<br />
Il Manifesto, realizzato grazie all&#8217;ascolto e al confronto con gli agricoltori, è aperto ai contributi di tutti i soggetti della società civile che intendono fotografare le difficoltà contemporanee e contribuire a combatterle con azioni precise e determinate a sostegno dell&#8217;agricoltura di prossimità.<br />
A condurre l&#8217;incontro, che vedrà protagonisti i contadini e le loro testimonianze di operatori in contesti non particolarmente favorevoli, sarà Geppina Landolfo, Presidente ARGA Campania. Interverranno inoltre Gaetano Pascale, Presidente Slow Food Campania, che illustrerà i contenuti e le azioni del progetto e Maria Scarinzi, graphic designer esperta in Comunicazione istituzionale e d&#8217;impresa, che illustrerà le caratteristiche del logo di Resistenza Contadina da lei realizzato.<br />
Nel corso della presentazione, sarà letto e distribuito il Manifesto.</p>
<p>Ufficio Stampa Slow Food Campania<br />
Sandro Tacinelli Antonio Puzzi<br />
info@slowfoodcampania.com<br />
www.slowfoodcampania.com</p>
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		<title>Milano: Identità Golose, Identità di pizza</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sua Maestà la Pizza]]></category>
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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-11-03-47.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-10894" title="Enzo Coccia e Gianluca D'Agostino" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-11-03-47-1024x764.jpg" alt="" width="442" height="329" /></a>Di Mauro Avino</strong>

Ormai è passato un anno da quando per la prima volta nella scorsa edizione tre pizzaioli sono stati chiamati sul palco del Milano Convention Center dal patron <strong>Paolo Marchi</strong> insieme ai migliori chef d’Europa. Una decisiva apertura ad ampliare a tutto tondo il respiro di questa manifestazione; un ragionamento sulla neogastronomia arrivato a maturità: il cibo nel terreno delle necessità, delle tradizioni culturali e delle spinte innovative è l’insegna di un modo di vivere e di pensare il territorio, l’ambiente, il <em>milieu</em> come direbbero i francesi, quella profonda relazione cioè esistente tra spazio e società.

Il prodotto della bottega del pizzaiuolo è il risultato finale di un bisogno, di una storia e di esigenze rinnovantesi incessantemente, cerniera tra la filiera produttiva ed il consumo.
Il pizzaiuolo nelle vesti, e come un cuoco, sceglie le materie prime ed attinge a questa filiera, è sua la responsabilità della proposta, è sua la sensibilità, è sua la voglia di migliorare se e i suoi clienti.
È con questa voglia di identificazione, con questa nuova consapevolezza e con l’emozione di trovarsi sullo stesso palco di <strong>Redzepi</strong>, <strong>Esposito</strong> e <strong>Bottura</strong> che <strong>Enzo Coccia</strong>, pizzaiuolo in Napoli e<strong> Franco Pepe</strong> a Caiazzo nell’alto casertano, incontrano Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-11-03-47.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-10894" title="Enzo Coccia e Gianluca D'Agostino" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-11-03-47-1024x764.jpg" alt="" width="442" height="329" /></a>Di Mauro Avino</strong></p>
<p>Ormai è passato un anno da quando per la prima volta nella scorsa edizione tre pizzaioli sono stati chiamati sul palco del Milano Convention Center dal patron <strong>Paolo Marchi</strong> insieme ai migliori chef d’Europa. Una decisiva apertura ad ampliare a tutto tondo il respiro di questa manifestazione; un ragionamento sulla neogastronomia arrivato a maturità: il cibo nel terreno delle necessità, delle tradizioni culturali e delle spinte innovative è l’insegna di un modo di vivere e di pensare il territorio, l’ambiente, il <em>milieu</em> come direbbero i francesi, quella profonda relazione cioè esistente tra spazio e società.</p>
<p>Il prodotto della bottega del pizzaiuolo è il risultato finale di un bisogno, di una storia e di esigenze rinnovantesi incessantemente, cerniera tra la filiera produttiva ed il consumo.<br />
Il pizzaiuolo nelle vesti, e come un cuoco, sceglie le materie prime ed attinge a questa filiera, è sua la responsabilità della proposta, è sua la sensibilità, è sua la voglia di migliorare se e i suoi clienti.<br />
È con questa voglia di identificazione, con questa nuova consapevolezza e con l’emozione di trovarsi sullo stesso palco di <strong>Redzepi</strong>, <strong>Esposito</strong> e <strong>Bottura</strong> che <strong>Enzo Coccia</strong>, pizzaiuolo in Napoli e<strong> Franco Pepe</strong> a Caiazzo nell’alto casertano, incontrano Milano.</p>
<p>«<em>Mi sono sempre sentito figlio di un dio minore</em>, <em>cugino povero della professione del cuoco</em>, così inizia Coccia. <em>Poi ho capito che il pizzaiuolo<a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-12-49-21.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-10899" title="Franco Pepe" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-12-49-21-1024x764.jpg" alt="" width="442" height="329" /></a> che non avvisasse l’urgenza del conoscere le materie che usa, delle tecniche degli impasti, che non sapesse distinguere uno Sherry da un San Marzano, una coratina da un leccino, un piedirosso da un aglianico,  non avrebbe mai avuto un ruolo da protagonista nella nostra profession</em>e ».</p>
<p>È con questo messaggio ci introduce alle probabili origini della pizza napoletana, che prima di essere un prodotto da forno, poteva riconoscersi in quelle pizze fritte, in quelle zeppole dolci che venivano preparate nelle omonime botteghe nei vicoli di Napoli, così come ritrovato nelle iconografie del ‘500, cibo di strada che doveva sfamare la terza città d’Europa per grandezza. Un bel viaggio sino ai giorni nostri interrotto ad un certo punto dal profumo dei diversi tipi di pizza fritta che Enzo e la sua equipe intanto ci avevano preparato, suscitando l’immediato entusiasmo della platea.</p>
<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-13-27-33.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-10905" title="Il Ripieno di Franco Pepe" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Photo-06-02-12-13-27-33-1024x764.jpg" alt="" width="442" height="329" /></a>D’altro canto Franco Pepe, interprete con le sue tecniche d’impasto basate sulla lievitazione naturale e con una lavorazione completamente manuale, avvicendandosi racconta di se, del suo cammino di ricerca: « <em>La tradizione è un insieme di saperi tramandati che deve continuamente rimettersi in discussione in un contesto attuale e confrontarsi con le conoscenze sia scientifiche che tecnologiche. Non disdegno di usare il laser per confermare ai miei ragazzi come sia possibile riconoscere in modo empirico, così come mi è stato insegnato, la temperatura delle pareti del forno</em>». Ed intanto, discorrendo di farine e di diversità delle pizze dei territori regionali, prepara il suo impasto nella maida.</p>
<p>Allo sfornare dalla bocca del forno di uno splendido calzone bolloso e fumante, si alza sommessamente un’esclamazione di meraviglia, rinnovandosi tra noi quello stupore che di fronte la forgia del fuoco da sempre suggella il rapporto con il cibo.</p>
<p>E mentre assaporavo ancora i sapori di farina, mozzarella e pummarole, già correvo nella sala Auditorium per ascoltare Redzepi e la sua cucina nordica.</p>
<p>Gli innumerevoli spunti e tra essi Identità di Pizza hanno arricchito questa manifestazione arrivata alla nona edizione, gemellata tra l’altro con Food&amp;Wine creata da Helmut Kocher, padre del Merano Wine Festival,. Identità Golose è sicuramente un punto d’incontro di operatori, appassionati ed esperienze, è essa stessa un’esperienza che non può non lasciare rinnovati, e appena terminata se ne attende già la prossima con impazienza.</p>
<p>Per saperne di <a href="http://www.identitagolose.it/sito/it/rubriche.php?id_cat=41&amp;id_art=2725">più</a></p>
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		<title>Partenope in Pizzeria all’Art Cafè di Bagnoli</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalle aziende & Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sua Maestà la Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[partenope in pizzeria]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;Art Cafè faremo un viaggio nella storia della pizza insieme al giornalista Giuseppe Giorgio che ci presenta il suo ultimo lavoro editoriale &#8220;Partenope in Pizzeria&#8221; con la prefazione di Pietro Gargano e l’introduzione del giornalista Rai Mimmo Liguori. “La pizza – scrive l’autore – è ciò che lo stesso popolo partenopeo ha creato con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Partenope-in-Pizzeria.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10941" title="Partenope in Pizzeria" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Partenope-in-Pizzeria.jpg" alt="" width="405" height="576" /></a>Nell&#8217;Art Cafè faremo un viaggio nella storia della pizza insieme al giornalista <strong>Giuseppe Giorgio</strong> che ci presenta il suo ultimo lavoro editoriale &#8220;<strong>Partenope in Pizzeria</strong>&#8221; con la prefazione di <strong>Pietro Gargano</strong> e l’introduzione del giornalista Rai <strong>Mimmo Liguor</strong>i. “<em>La pizza</em> – scrive l’autore –<em> è ciò che lo stesso popolo partenopeo ha creato con i sentimenti dell’anima e la forza delle mani, è saggezza, è la città racchiusa in un simbolo</em>&#8220;. Sarà quindi un pomeriggio dedicato alla pizza. Durante la presentazione potrete assaggiare la buonissima pizza di una delle pizzerie più antiche di Bagnoli, la pizzeria &#8220;Gennaro 2&#8243;, apprezzata dal popolo napoletano ed anche dagli americani della NATO di Bagnoli, loro grandi clienti e potete deliziare il buonissimo caffè del Bar Aroma. Vi chiediamo massima puntualità perchè la serata continuerà con il concerto dei mitici Sunday Trio.<br />
L&#8217;ingresso all&#8217;evento è di 3 euro.<strong> Venerdì 10 Febbraio Bagnoli Power Art Cafè presso Bar Aroma via S. Ferrara n.2 ore 18</strong></p>
<p>Vi aspettiamo tutti per una serata all&#8217;insegna della pizza e della cultura napoletana.</p>
<p>Modera: <strong>Corinne Bove</strong> Reading: <strong>Alessandra Troiano</strong></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AISNapoli/~4/-RQeK3nKreY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>16 Febbraio, Made in Italy per la Settimana della Birra da Divinoinvigna</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi beve birra...]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[settimana della birra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="center"><strong>Divinoinvigna Enoteca</strong></p>
<p align="center"> in collaborazione con</p>
<p align="center"><strong>Ais Associazione Sommelier Delegazione di Napoli</strong></p>
<p align="center"><em>Presenta</em></p>
<p align="center"><strong>Made in Italy – Degustazione Birra Campana</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_hires.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-10917" title="logo_hires" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_hires-1024x724.jpg" alt="" width="442" height="312" /></a>In occasione della settimana <em>Nazionale della Birra artigianale</em> <strong>Divinoinvigna</strong> dedica una serata speciale alla birra artigianale campana.</p>
<p style="text-align: justify;">In degustazione solo birre italiane e solo birre campane.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il successo di <strong>Birroir</strong>, il percorso di approfondimento tra i luoghi culto della birra, ci ritroviamo in <strong>Italia</strong> e, nello specifico, in <strong>Campania</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cinque</strong> le birre in degustazione e tra queste un’anteprima, la birra <strong>Mirone</strong> del <strong>birrificio Sorrento</strong>, non ancora in commercio. Cinque, quindi, i birrifici che conosceremo, provenienti da cinque zone diverse della Campania, per scoprire un territorio ancora di piccoli numeri, ma in grande crescita.Non mancheranno le sorprese a fine serata e…a proposito, per tutta la settimana sconto del <strong>5%</strong> su tutte le birre italiane. Affrettatevi!</p>
<p style="text-align: justify;">Conduce <strong>Roberto Erro</strong>.</p>
&#160;
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy – Giovedì 16 Febbraio ore 20:30</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Serata Speciale Extra in occasione della Settimana Nazionale della Birra Artigianale</em></p>
<p style="text-align: center;"> Birra con l’uso di sorba - <strong>Claustrum</strong></p>
<p style="text-align: center;">Gairloch - <strong>Birrificio dell'Aspide</strong></p>
<p style="text-align: center;">Amber Doll - <strong>Birrificio Karma</strong></p>
<p style="text-align: center;">Mirone (in anteprima) - <strong>Birrificio Sorrento</strong></p>
<p style="text-align: center;">Noscia - <strong>Birrificio Maltovivo</strong></p>
<strong>info</strong>: Divinoinvigna Enoteca – Via Sigmund Freud, 33/35 – ore 20.30 tel e fax: 081 3722670 – 3296467600 <a href="mailto:divinoinvigna@libero.it">divinoinvigna@libero.it</a> - Costo serata Extra: 25 €]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Divinoinvigna Enoteca</strong></p>
<p align="center"> in collaborazione con</p>
<p align="center"><strong>Ais Associazione Sommelier Delegazione di Napoli</strong></p>
<p align="center"><em>Presenta</em></p>
<p align="center"><strong>Made in Italy – Degustazione Birra Campana</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_hires.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-10917" title="logo_hires" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/logo_hires-1024x724.jpg" alt="" width="442" height="312" /></a>In occasione della settimana <em>Nazionale della Birra artigianale</em> <strong>Divinoinvigna</strong> dedica una serata speciale alla birra artigianale campana.</p>
<p style="text-align: justify;">In degustazione solo birre italiane e solo birre campane.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il successo di <strong>Birroir</strong>, il percorso di approfondimento tra i luoghi culto della birra, ci ritroviamo in <strong>Italia</strong> e, nello specifico, in <strong>Campania</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cinque</strong> le birre in degustazione e tra queste un’anteprima, la birra <strong>Mirone</strong> del <strong>birrificio Sorrento</strong>, non ancora in commercio. Cinque, quindi, i birrifici che conosceremo, provenienti da cinque zone diverse della Campania, per scoprire un territorio ancora di piccoli numeri, ma in grande crescita.Non mancheranno le sorprese a fine serata e…a proposito, per tutta la settimana sconto del <strong>5%</strong> su tutte le birre italiane. Affrettatevi!</p>
<p style="text-align: justify;">Conduce <strong>Roberto Erro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Made in Italy – Giovedì 16 Febbraio ore 20:30</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Serata Speciale Extra in occasione della Settimana Nazionale della Birra Artigianale</em></p>
<p style="text-align: center;"> Birra con l’uso di sorba &#8211; <strong>Claustrum</strong></p>
<p style="text-align: center;">Gairloch &#8211; <strong>Birrificio dell&#8217;Aspide</strong></p>
<p style="text-align: center;">Amber Doll &#8211; <strong>Birrificio Karma</strong></p>
<p style="text-align: center;">Mirone (in anteprima) &#8211; <strong>Birrificio Sorrento</strong></p>
<p style="text-align: center;">Noscia &#8211; <strong>Birrificio Maltovivo</strong></p>
<p><strong>info</strong>: Divinoinvigna Enoteca – Via Sigmund Freud, 33/35 – ore 20.30 tel e fax: 081 3722670 – 3296467600 <a href="mailto:divinoinvigna@libero.it">divinoinvigna@libero.it</a> &#8211; Costo serata Extra: 25 €</p>
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		<item>
		<title>Barolo e Barbaresco 1,7 e 15 Marzo I Cru di Enogea in Tour a Napoli con Alessandro Masnaghetti</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aisnapoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ais]]></category>
		<category><![CDATA[barbaresco]]></category>
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		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Luongo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Alessandro-Masnaghetti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10865" title="Alessandro Masnaghetti" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Alessandro-Masnaghetti.jpg" alt="" width="410" height="272" /></a>ENOGEA</strong></p>
<p align="center">in collaborazione con</p>
<p align="center"><strong>AIS Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli</strong></p>
<p align="center"><em>Presenta</em></p>
<p align="center"><strong>I Cru di Enogea in Tour</strong></p>
Giovedì<strong> 1</strong>, mercoledì <strong>7</strong> e giovedì<strong> 15 Marzo, </strong>sarà Napoli la cornice di un viaggio esclusivo.

In una delle sue rarissime apparizioni, <strong>Alessandro Masnaghetti*</strong><em>(nella foto a sx)</em><strong>, </strong>editore e direttore della rivista <strong>Enogea**, </strong>ci condurrà in un viaggio<strong> </strong>tra i comuni e le vigne delle denominazioni <strong>Barolo</strong> e<strong> Barbaresco </strong>raccontate attraverso il suo lavoro di mappatura delle vigne, espresso con le cartine<strong> di Enogea</strong> e l’assaggio di ben <strong>29 vini</strong>, degustati con il delegato AIS di Napoli, <strong>Tommaso Luongo</strong>.

<strong>1-7-15 Marzo </strong>sono dunque<strong> </strong>i prossimi appuntamenti da segnare in agenda, un’occasione da non perdere, a Napoli,  presso l’<strong>Hotel Ramada</strong>, in<strong> </strong>Via Galileo Ferraris.

<strong>Ecco gli appuntamenti  nel dettaglio, con i vini in degustazione, Comune per Comune:</strong>

&#160;
<p style="text-align: center;"><strong>Prima serata – 1 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong><strong>Novello: </strong>Barolo Ravera 2007 - <strong>Elvio Cogno;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Barolo: </strong>Barolo Bricco delle Viole 2007 - <strong>G. D. Vajra / </strong>Barolo 2007 - <strong>Cantina Bartolo Mascarello / </strong>Barolo Cannubi 2007 - <strong>Fratelli Sergio &#38; Battista Borgogno;      </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Morra: </strong>Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 - <strong>Ceretto / </strong> Barolo Cerequio 2004 - <strong>Roberto Voerzio / </strong> Barolo La Serra 2008 - <strong>Marcarini / </strong>Barolo Monfalletto 2007 - <strong>Cordero di Montezemolo Monfalletto;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Verduno: </strong>Barolo Monvigliero 2007 - <strong>Fratelli Alessandria.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Seconda serata – 7 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Castiglione: </strong>Barolo Bricco Parussi 2004 - <strong>Bovio Gianfranco / </strong> Barolo Rocche 2007 - <strong>Fratelli Brovia;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Monforte: </strong>Barolo Colonnello 2007 - <strong>Poderi Aldo Conterno / </strong> Barolo Le Gramolere 2007 - <strong>Giovanni Manzone / </strong>Barolo Sorì Ginestra 2007 - <strong>Conterno Fantino;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Serralunga: </strong>Barolo Prapò 2007 - <strong>Ettore Germano /</strong> Barolo Lazzarito 2004 - <strong>Fontanafredda / </strong>Barolo Vigna Rionda 2004 - <strong>Oddero / </strong>Barolo Margheria 2007 - <strong>Massolino / </strong>Barolo Falletto 2007 - <strong>Bruno Giacosa.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Terza serata – 15 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Barbaresco: </strong>Barbaresco Riserva Asili 2007 - <strong>Produttori del Barbaresco / </strong>Barbaresco Montefico Vigna Bric Mentina 2008 - <strong>La Cà Nova / </strong> Barbaresco Camp Gros Martinenga 2006 - <strong>Marchesi di Grésy / </strong>Barbaresco</p>
<p style="text-align: left;">Ovello 2007 - <strong>Cascina Morassino;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Neive: </strong>Barbaresco Marcorino 2007 - <strong>Cantina del Glicine / </strong>Barbaresco Starderi 2007 - <strong>La Spinetta / </strong>Barbaresco Sorì Paitin 2006 - <strong>Azienda Agricola Paitin / </strong>Barbaresco Riserva Santo Stefano 2008 - <strong>Castello </strong><strong>di Neive;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Treiso: </strong>Barbaresco Rizzi Vigna Boito 2007 - <strong>Cantina Rizzi </strong>Barbaresco San Stunet 2007 - <strong>Piero Busso. </strong></p>
&#160;
<p style="text-align: center;"> <strong>1 – 7 - 15 Marzo</strong>: <strong>Hotel Ramada</strong>, Via Galileo Ferraris, 40 - <strong>Napoli</strong></p>
<p style="text-align: center;">Costo intero pacchetto: <strong>190 €</strong></p>
<p style="text-align: center;">costo singola serata: <strong>70 €</strong></p>
<p style="text-align: center;">Sconto <strong>10%</strong> per i soci Ais e gli abbonati Enogea valido anche per chi si abbona alla rivista durante la prima serata (1/3/2012). <strong>Prenotazione impegnativa.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: <a href="mailto:adeluccia@gmail.com">adeluccia@gmail.com</a> – 081 3722670 – 329 6467600</p>
<object width="600" height="335" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DUfjyS-cmQk?version=3&#38;hl=it_IT&#38;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="600" height="335" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/DUfjyS-cmQk?version=3&#38;hl=it_IT&#38;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object>

<em>* Alessandro Masnaghetti, giornalista e degustatore, ha iniziato la sua carriera nel 1990 con Luigi Veronelli. Per la Veronelli Editore è stato il direttore della rivista <strong>Ex Vinis</strong>, nonché autore dei libri <strong>Catalogo Veronelli dei Vini da Meditazione</strong>, <strong>Dizionario Veronelli dei Vini da Meditazione</strong> e il <strong>Dizionario dei Termini Veronelli</strong>.</em>

<em>Dal 1993 al 1997 è stato curatore, con Daniel Thomases, della <strong>Guida Oro I Vini di Veronelli</strong>.</em>

<em>Nel 1995 ha condotto la rubrica sul vino de <strong>Il Giornale</strong> di Indro Montanelli.</em>

<em> </em><em>Sempre nel 1995 scrive sulle pagine del settimanale <strong>Mondo Economico</strong> e diventa il corrispondente per l’Italia per la prestigiosa rivista, distribuita nei paesi di lingua tedesca, <strong>Vinum</strong>. Nel 1996 è uno dei membri fondatori del <strong>Grand Jury Europeén</strong>.</em>

<em>Nel 2000 ha collaborato con il <strong>New York Times</strong>, nonché alla Rivista francese <strong>La Revue des Vins de France</strong> ed è stato chiamato, da Enzo Vizzari, come creatore e curatore delle prime due edizioni della <strong>Guida ai vini d’Italia de L’Espresso</strong>.</em>

<em>Dal 2005 ha dato vita alla seconda serie di <strong>Enogea</strong>.</em>

<em> </em><em>** Enogea è una rivista, newsletter bimestrale indipendente edita e diretta da Alessandro Masnaghetti acquistabile in Italia e all’Estero in abbonamento diretto</em>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Alessandro-Masnaghetti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10865" title="Alessandro Masnaghetti" src="http://www.aisnapoli.it/wp-content/uploads/2012/02/Alessandro-Masnaghetti.jpg" alt="" width="410" height="272" /></a>ENOGEA</strong></p>
<p align="center">in collaborazione con</p>
<p align="center"><strong>AIS Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli</strong></p>
<p align="center"><em>Presenta</em></p>
<p align="center"><strong>I Cru di Enogea in Tour</strong></p>
<p>Giovedì<strong> 1</strong>, mercoledì <strong>7</strong> e giovedì<strong> 15 Marzo, </strong>sarà Napoli la cornice di un viaggio esclusivo.</p>
<p>In una delle sue rarissime apparizioni, <strong>Alessandro Masnaghetti*</strong><em>(nella foto a sx)</em><strong>, </strong>editore e direttore della rivista <strong>Enogea**, </strong>ci condurrà in un viaggio<strong> </strong>tra i comuni e le vigne delle denominazioni <strong>Barolo</strong> e<strong> Barbaresco </strong>raccontate attraverso il suo lavoro di mappatura delle vigne, espresso con le cartine<strong> di Enogea</strong> e l’assaggio di ben <strong>29 vini</strong>, degustati con il delegato AIS di Napoli, <strong>Tommaso Luongo</strong>.</p>
<p><strong>1-7-15 Marzo </strong>sono dunque<strong> </strong>i prossimi appuntamenti da segnare in agenda, un’occasione da non perdere, a Napoli,  presso l’<strong>Hotel Ramada</strong>, in<strong> </strong>Via Galileo Ferraris.</p>
<p><strong>Ecco gli appuntamenti  nel dettaglio, con i vini in degustazione, Comune per Comune:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prima serata – 1 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong><strong>Novello: </strong>Barolo Ravera 2007 &#8211; <strong>Elvio Cogno;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Barolo: </strong>Barolo Bricco delle Viole 2007 &#8211; <strong>G. D. Vajra / </strong>Barolo 2007 &#8211; <strong>Cantina Bartolo Mascarello / </strong>Barolo Cannubi 2007 &#8211; <strong>Fratelli Sergio &amp; Battista Borgogno;      </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Morra: </strong>Barolo Bricco Rocche Brunate 2004 &#8211; <strong>Ceretto / </strong> Barolo Cerequio 2004 &#8211; <strong>Roberto Voerzio / </strong> Barolo La Serra 2008 &#8211; <strong>Marcarini / </strong>Barolo Monfalletto 2007 &#8211; <strong>Cordero di Montezemolo Monfalletto;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Verduno: </strong>Barolo Monvigliero 2007 &#8211; <strong>Fratelli Alessandria.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Seconda serata – 7 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Castiglione: </strong>Barolo Bricco Parussi 2004 &#8211; <strong>Bovio Gianfranco / </strong> Barolo Rocche 2007 &#8211; <strong>Fratelli Brovia;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Monforte: </strong>Barolo Colonnello 2007 &#8211; <strong>Poderi Aldo Conterno / </strong> Barolo Le Gramolere 2007 &#8211; <strong>Giovanni Manzone / </strong>Barolo Sorì Ginestra 2007 &#8211; <strong>Conterno Fantino;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Serralunga: </strong>Barolo Prapò 2007 &#8211; <strong>Ettore Germano /</strong> Barolo Lazzarito 2004 &#8211; <strong>Fontanafredda / </strong>Barolo Vigna Rionda 2004 &#8211; <strong>Oddero / </strong>Barolo Margheria 2007 &#8211; <strong>Massolino / </strong>Barolo Falletto 2007 &#8211; <strong>Bruno Giacosa.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Terza serata – 15 Marzo 2012 – ore 20.00</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Barbaresco: </strong>Barbaresco Riserva Asili 2007 &#8211; <strong>Produttori del Barbaresco / </strong>Barbaresco Montefico Vigna Bric Mentina 2008 &#8211; <strong>La Cà Nova / </strong> Barbaresco Camp Gros Martinenga 2006 &#8211; <strong>Marchesi di Grésy / </strong>Barbaresco</p>
<p style="text-align: left;">Ovello 2007 &#8211; <strong>Cascina Morassino;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Neive: </strong>Barbaresco Marcorino 2007 &#8211; <strong>Cantina del Glicine / </strong>Barbaresco Starderi 2007 &#8211; <strong>La Spinetta / </strong>Barbaresco Sorì Paitin 2006 &#8211; <strong>Azienda Agricola Paitin / </strong>Barbaresco Riserva Santo Stefano 2008 &#8211; <strong>Castello </strong><strong>di Neive;</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Treiso: </strong>Barbaresco Rizzi Vigna Boito 2007 &#8211; <strong>Cantina Rizzi </strong>Barbaresco San Stunet 2007 &#8211; <strong>Piero Busso. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>1 – 7 &#8211; 15 Marzo</strong>: <strong>Hotel Ramada</strong>, Via Galileo Ferraris, 40 &#8211; <strong>Napoli</strong></p>
<p style="text-align: center;">Costo intero pacchetto: <strong>190 €</strong></p>
<p style="text-align: center;">costo singola serata: <strong>70 €</strong></p>
<p style="text-align: center;">Sconto <strong>10%</strong> per i soci Ais e gli abbonati Enogea valido anche per chi si abbona alla rivista durante la prima serata (1/3/2012). <strong>Prenotazione impegnativa.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: <a href="mailto:adeluccia@gmail.com">adeluccia@gmail.com</a> – 081 3722670 – 329 6467600</p>
<p><object width="600" height="335" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DUfjyS-cmQk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="600" height="335" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/DUfjyS-cmQk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><em>* Alessandro Masnaghetti, giornalista e degustatore, ha iniziato la sua carriera nel 1990 con Luigi Veronelli. Per la Veronelli Editore è stato il direttore della rivista <strong>Ex Vinis</strong>, nonché autore dei libri <strong>Catalogo Veronelli dei Vini da Meditazione</strong>, <strong>Dizionario Veronelli dei Vini da Meditazione</strong> e il <strong>Dizionario dei Termini Veronelli</strong>.</em></p>
<p><em>Dal 1993 al 1997 è stato curatore, con Daniel Thomases, della <strong>Guida Oro I Vini di Veronelli</strong>.</em></p>
<p><em>Nel 1995 ha condotto la rubrica sul vino de <strong>Il Giornale</strong> di Indro Montanelli.</em></p>
<p><em> </em><em>Sempre nel 1995 scrive sulle pagine del settimanale <strong>Mondo Economico</strong> e diventa il corrispondente per l’Italia per la prestigiosa rivista, distribuita nei paesi di lingua tedesca, <strong>Vinum</strong>. Nel 1996 è uno dei membri fondatori del <strong>Grand Jury Europeén</strong>.</em></p>
<p><em>Nel 2000 ha collaborato con il <strong>New York Times</strong>, nonché alla Rivista francese <strong>La Revue des Vins de France</strong> ed è stato chiamato, da Enzo Vizzari, come creatore e curatore delle prime due edizioni della <strong>Guida ai vini d’Italia de L’Espresso</strong>.</em></p>
<p><em>Dal 2005 ha dato vita alla seconda serie di <strong>Enogea</strong>.</em></p>
<p><em> </em><em>** Enogea è una rivista, newsletter bimestrale indipendente edita e diretta da Alessandro Masnaghetti acquistabile in Italia e all’Estero in abbonamento diretto</em></p>
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