<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380</atom:id><lastBuildDate>Sat, 14 Sep 2024 15:35:52 +0000</lastBuildDate><category>roma</category><category>musei</category><category>prati</category><category>21 aprile</category><category>museo</category><category>trastevere</category><category>borgo</category><category>cucina</category><category>gratis</category><category>gratuiti</category><category>musei vaticani</category><category>natale</category><category>ricetta</category><category>trionfale</category><category>vaticano</category><category>cappella sistina</category><category>cultura</category><category>eventi</category><category>michelangelo</category><category>monumenti</category><category>natale di roma</category><category>ricette</category><category>san pietro</category><category>settimana</category><category>spaghetti</category><category>tradizionale</category><category>VoloGratis</category><category>acqua paola</category><category>anime</category><category>apoxiomenos</category><category>arpa</category><category>barberini</category><category>beni culturali</category><category>bucatini all&#39;amatriciana</category><category>cacio e pepe</category><category>cairoli</category><category>carbonara</category><category>casolari</category><category>castel sant&#39;angelo</category><category>cesare pascarella</category><category>chiese</category><category>città eterna</category><category>clavicembalo</category><category>dario argento</category><category>febbraio 2010</category><category>fontana delle arti</category><category>fontanone</category><category>foto</category><category>fotografia</category><category>gianicolo</category><category>horror</category><category>itinerarei</category><category>itinerari</category><category>la dolce vita</category><category>la fondazione di roma</category><category>lisippo</category><category>lungotevere</category><category>monte mario</category><category>mostre</category><category>musei. gratis</category><category>museo degli orrori</category><category>musica</category><category>neve</category><category>nevicata</category><category>passeggiata</category><category>passetto</category><category>pianoforte</category><category>pittori</category><category>poesia</category><category>programma</category><category>purgatorio</category><category>quartieri</category><category>raffaello</category><category>roma. notte</category><category>romagnificat</category><category>san pietro in montorio</category><category>scuola</category><category>settimana della cultura</category><category>spettacoli</category><category>strumenti musicali</category><category>via del babuinio</category><category>via della lungaretta</category><category>via margutta</category><category>vicoli</category><category>vicolo dell&#39;atleta</category><category>visite</category><category>visite guidate</category><title>GiraRoma</title><description>A spasso per la Città Eterna</description><link>http://giraroma.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (VoloGratis)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-4318545427468352146</guid><pubDate>Tue, 16 Nov 2010 05:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-11-16T06:51:29.356+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">casolari</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trionfale</category><title>Casolari al Trionfale: L&#39;antico Falcone (a cura del dott. Emanuele Mariani)</title><description>&lt;div align=&quot;JUSTIFY&quot; style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un viandante dei primi anni del ‘900 che si fosse incamminato lungo la Via Trionfale, nel primo tratto pianeggiante, si sarebbe imbattuto all’altezza del civico n. 60 in un’antica stazione di posta denominata “Antico Falcone”. Il fabbricato quattrocentesco, forse casino di caccia degli Strozzi (il cui stemma appare ancora sulla facciata), deriverebbe il nome di “Falcone” dal fatto che la località, in cui si trova l’edificio, era anticamente denominata “Prato Falconis” oppure dal primo proprietario, tale Falcone Sinibaldi. Gli Strozzi, dunque, avrebbero acquisito il caseggiato solo con la venuta a Roma di Leone, generale della Chiesa e barone di Lunghezza, unitamente ai due casali situati oggi a Piazzale Clodio. Di tutti questi passaggi, ne sarebbe prova l’elenco delle 135 vigne esistenti negli anni 1566-1567 verso Monte Mario, dal quale risulta che le proprietà degli Strozzi, confinanti a nord con il Parco Mellini, a ovest con la Trionfale e ad est con la via di Porta Angelica (detta anche via di Capoprati) includevano due casali ed una cascina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Basandosi su queste notizie e sul fatto che nel XIX secolo le stazioni di posta lungo la via Trionfale, a disposizione di chi partiva da nord, erano tre (le successive due erano alla Storta ed a Bracciano), si può stabilire con buona approssimazione che esse erano nell’ordine la palazzina del Falcone ed i due casali Strozzi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre fonti, narrano addirittura che il palazzo del Falcone fosse inizialmente un casino di campagna di Lucrezia Borgia; da ottocentesca locanda per i viaggiatori a cavallo e per pellegrini in cerca di refrigerio, il caseggiato del Falcone divenne nel 1910 una vera e propria trattoria e così fino ai giorni nostri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costruzione, a due piani, è rettangolare in cotto ed in tufo con pianta e portale. Sul lato sinistro del fabbricato vi è un piccolo cortile con ingresso carrabile, formato dalle due ali dell’edificio che è a forma di “L” ed al centro conserva un piccolo pozzo. Al piano terra, si nota un vasto ambiente, oggi sale per la trattoria, che in origine forse era un portico, per poi venire chiuso già in tempi remoti. All’interno, si notano dei pilastri che circondano le pareti ed i notevoli capitelli tipici del primo rinascimento, mentre domina l’ambiente, tra altri trofei di caccia, un grande falcone a forma di grifo che rimarca il nome della trattoria. L’”Antico Falcone” è ricordato persino in un sonetto del Belli il cui inizio così recita:” E’ arrivato a l’orecchie der Governo, quarmente er zotto-coco der Farcone, chepprima ha vinto un ambo e doppo un terno, j’abbi dato li nummeri un stregone”.&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/11/casolari-al-trionfale-lantico-falcone.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-240314594359256085</guid><pubDate>Sun, 11 Jul 2010 19:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-07-11T21:31:41.914+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">borgo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cairoli</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trionfale</category><title>Scuola Elementare &quot;Adelaide Cairoli&quot;: il 24 novembre 2012 il Centenario</title><description>a cura del dott. Emanuele Mariani&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Roma,ore 11,30 di domenica 24 novembre 1912: il Sindaco di Roma, Ernesto Nathan inaugura la scuola elementare “Adelaide Cairoli” al Trionfale, intitolata a colei cha ha incarnato l’importante figura di madre ed educatrice dei celebri fratelli patrioti risorgimentali. La scuola, dunque, marcia a grandi passi verso il secolo di storia e di attività. Fu, infatti, con la delibera di Giunta comunale del 13 novembre 1912, guidata proprio da Nathan, ratificata dal Consiglio comunale nella seduta del 20 dicembre 1912, che venne prevista la celebrazione dei festeggiamenti (con tanto di cartoline-ricordo) per l’inaugurazione di tre edifici scolastici tra i quali appunto la scuola elementare “Adelaide Cairoli”, situata in via Giordano Bruno, n. 2, all’angolo con via Andrea Doria, strade che recano questi nomi nella toponomastica comunale fin dal 1911, in occasione del Cinquantesimo Anniversario dell’Unità d’Italia.&lt;br /&gt;
L’edificio scolastico insisteva in un’area compresa tra il prolungamento di viale delle Milizie (attuale via Andrea Doria) e la via Trionfale non distante dai Prati di Castello e dalle Mura Vaticane (via Leone IV). Alla fine dell’800, la zona si presentava ancora non del tutto urbanizzata: vi dominavano ampie distese di filari di vigne ed orti, qualche casolare di campagna, villini ed osterie e soprattutto la presenza di cave di argilla sfruttate per la fabbricazione dei mattoni nelle vicine fornaci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Numerosi erano quindi i contadini ed i piccoli commercianti ed artigiani che la frequentavano grazie ai vantaggi della vicinanza dal centro cittadino e soprattutto per il fatto che il territorio era esente dal pagamento dell’imposta sulle vendite, trattandosi di un’area posta fuori dalla barriera del dazio.&lt;br /&gt;
Già nel giugno del 1885, venne presentato al Comune di Roma un progetto di costruzione del nuovo quartiere residenziale, esterno al perimetro del primo Piano regolatore generale del 1873 e sua variante del 1883, entrambi redatti dall’Ing. Alessandro Viviani, da realizzarsi per iniziativa privata, oltre la barriera daziaria, sul modello della scacchiera dei Prati di Castello. La maggior parte dei terreni e dei fabbricati divennero dapprima proprietà della Banca d’Italia (che aveva acquisito, dal 1890 al 1899, il patrimonio fondiario dalla liquidazione della Banca Tiberina), poi ceduti all’Istituto Romano dei Beni Stabili ed all’Istituto Case Popolari. Del primo, ricordiamo le Case Moderne che sorsero dal 1911 al Trionfale e pensate in particolare per i bambini, figli degli inquilini in età prescolare, al fine di non farli uscire a giocare tra i pericoli della strada, ma in appositi ampi cortili interni ben organizzati, come teorizzato da Maria Montessori. Quali esempi di edilizia popolare, citiamo le abitazioni edificate nella parte terminale di via Andrea Doria, su progetto di Innocenzo Sabatini, tra il 1919 ed il 1927, così come il condominio a pettine realizzato per l’Istituto Case Popolari dal progettista Mario De Renzi, tra il 1927 ed il 1930, all’incrocio con via Leone IV.&lt;br /&gt;
La convenzione tra il Comune di Roma e la Banca d’Italia, messa a punto nel 1900 per la sistemazione del Borghetto Trionfale (poi divenuto quartiere), prevedeva che la Banca si assumesse la responsabilità di avviare a proprie spese la costruzione di un mercato chiuso sul prolungamento di viale Giulio Cesare (poi via Candia) e di ristrutturare tutte le case di sua proprietà. Il Municipio si impegnava a sistemare le strade, comprese nel quadrante a partire da via Leone IV oltre la barriera daziaria che era di interesse pubblico, anche là dove passava il collettore fognario. Vi fu anche un accordo sul mercato di rivendita di derrate alimentari, da costruirsi lungo via Candia, proprio nel tratto iniziale oltre la barriera del dazio, adattando un fabbricato incompleto.&lt;br /&gt;
Il Comune di Roma già nel 1908 risultava proprietario del terreno (Lotto IX) destinato all’edificazione della futura scuola “Adelaide Cairoli”, grazie all’appalto concesso in data 10 ottobre 1905 (insieme ad altri 9 edifici scolastici) alla Ditta Gioacchino Borruso con l’Ing. Francesco Borruso come delegato.&lt;br /&gt;
La Capitale del Regno d’Italia si era dotata, con il Regio Decreto n. 81 del 29 agosto 1909 di un secondo Piano regolatore generale, elaborato dall’Ing. Edmondo Sanjust di Teulada, corredato dai regolamenti edilizi speciali e generali rispettivamente del 7 aprile 1909 e dell’11 giugno 1909, quest’ultimo recepito con Decreto reale il 24 dicembre 1912 e adottato in via definitiva dal Comune di Roma il 29 aprile 1912.&lt;br /&gt;
I lavori della scuola iniziarono il 6 settembre del 1909 (il 28 giugno 1909 era stata consegnata l’area alla ditta appaltatrice) e vennero terminati il 20 gennaio del 1912.&lt;br /&gt;
Il primo anno scolastico 1912/1913 della Scuola elementare “Adelaide Cairoli” fu inaugurato nel novembre 1912 e negli archivi comunali (in quanto a quell’epoca i maestri elementari erano impiegati del Comune di Roma e da quest’ultimo dipendevano) è riportato nel fondo archivistico “Ripartizione VI Istruzione Pubblica – Stati degli esami 1875 – 1934)” dove la Scuola risulta come “Scuola elementare maschile Via Giordano Bruno”. Dall’anno scolastico successivo 1913/1914, la Scuola è indicata come “elementare mista”. Ciò è anche testimoniato dalle due entrate ancora oggi visibili sulla facciata che dà su Via Giordano Bruno: entrata per i maschi (oggi ingresso del Liceo classico “Cornelio Tacito”) e delle femmine dove oggi entrano gli alunni della Scuola materna (istituita solo nel 1968) ed elementare.&lt;br /&gt;
Nel novembre del 1912, San Pio X era il Romano Pontefice, regnava Vittorio Emanuele III ed era ministro della Pubblica Istruzione del IV Governo Giolitti, l’On. Luigi Credaro al cui nome è legata, insieme al precedente ministro del II Governo Sonnino, l’On. Eduardo Daneo, le legge Daneo-Credaro che rese pubblica la scuola elementare, eccetto nei capoluoghi che intendevano continuarne la gestione tramite i Comuni, così come avvenne per Roma e per la “Adelaide Cairoli”.&lt;br /&gt;
Bisogna ancora ricordare che in quegli anni erano attivi nella Capitale d’Italia, numerosi ricreatori, che una legge del 1911 riconobbe ufficialmente, oltre a quelli eretti in enti morali che furono istituiti presso scuole elementari e popolari. Vi facevano parte ragazzi dai 10 ai 18 anni con lo scopo primario di curarne lo sviluppo fisico e morale, con particolare attenzione per l’affetto verso la famiglia e l’amore per la Patria; inoltre, il ricreatorio aveva come obiettivo quello d’impartire l’educazione morale, fisica ed intellettuale degli allievi tramite conferenze, esercizi ginnici, sportivi e musicali.&lt;br /&gt;
Tra i più importanti ricreatori di Roma, ricordiamo quello intitolato ad “Adelaide Cairoli” che aveva sede in Via Leonina, il quale organizzava per la gioventù dell’epoca un’intensa attività sportiva, così come l’Associazione sportiva-Ricreatorio Borgo-Prati, la quale, nata nel 1899, si trasferì nel 1915 nei locali dell’attuale edificio scolastico che comprende oggi anche la scuola “Adelaide Cairoli” e la succursale del Tacito (entrata da via Tommaso Campanella).&lt;br /&gt;
A ricordo dei giovani caduti durante la Prima Guerra Mondiale, fu posta, su iniziativa del Ricreatorio Borgo-Prati, la lapide commemorativa sulla facciata della scuola “Adelaide Cairoli” in Via Giordano Bruno.&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/07/scuola-elementare-adelaide-cairoli-il.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-8929209504852940921</guid><pubDate>Thu, 10 Jun 2010 19:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-10T21:47:26.583+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">bucatini all&#39;amatriciana</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cucina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricetta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tradizionale</category><title>Ricetta: Bucatini all&#39;amatriciana</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sempre in tema di primi piatti tipici romani oggi vi posto la ricetta di uno dei piatti più conosciuti della nostra cucina tradizionale.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Bucatini All&#39;Amatriciana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ingredienti per 4 persone&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
500 gr di bucatini, 150 gr di guanciale, 4 pomodori maturi, un peperoncino rosso, 50 gr di formaggio pecorino romano grattugiato, sale e pepe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Preparazione&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Tagliare il guanciale a rettangolini, metterlo in una casseruola e con un pò d&#39;acqua fare sciogliere il grasso. Togliere il guanciale e unire nel grasso i pomodori tagliati a pezzi, mettere il peperoncino e un pò di sale.&lt;br /&gt;
Cuocere per dieci minuti. Poi rimettere il guanciale nel sugo per qualche minuto.&lt;br /&gt;
Cuocere i bucatini in acqua salata al dente, scolarli e condirli aggiungendo un bel pò di pecorino grattuggiato.&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/06/ricetta-bucatini-allamatriciana.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-845351263507584817</guid><pubDate>Sun, 06 Jun 2010 16:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-06T18:36:39.216+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">VoloGratis</category><title>VoloGratis: il blog del viaggiatore low cost</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi voglio segnalarvi un blog davvero interessante che potrebbe essere utile anche a tutte quelle persone che vogliono trascorrere una vacanza a Roma:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;div style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://vologratis.blogspot.com/&quot;&gt;Link VoloGratis&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/06/vologratis-il-blog-del-viaggiatore-low.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-5377004267859700786</guid><pubDate>Wed, 02 Jun 2010 17:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-06-02T19:30:02.262+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">itinerarei</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">passeggiata</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trastevere</category><title>Una passeggiata a Trastevere, il cuore di Roma</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Con l&#39;avvicinarsi dell&#39;estate uno dei posti in cui mi piace di più passeggiare per Roma è Trastevere ed è quello che ho fatto proprio questo pomeriggio.&lt;br /&gt;
Parcheggiato lo scooter sul Lungotevere (a Roma senza scooter è quasi impossibile circolare) mi sono addentrato nel cuore del rione più caratteristico di Roma entrando da Piazza Trilussa che deve il nome alla statua der poeta de&#39; Roma. Questa piazza è un luogo di ritrovo per moltissimi giovani della Capitale, stra-colma soprattutto di sera.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; piacevolissimo passeggiare per i vicoletti e, sebbene siano ricchi di ristoranti e pub, è facile respirare un&#39;atmosfera di altri tempi.&lt;br /&gt;
Da Piazza Trilussa son passato per Via del Moro, ho girato per Via della Pelliccia, Vicolo del Cinque e mi son ritrovato nella bellissima Piazza di Sant&#39;Egidio dove ha sede il Museo di Roma. Da lì ho percorso Via della Paglia per ritrovarami nella splendida piazza Santa Maria in Trastevere con la basilica che la fa da padrona. Da lì un giro per via della Lungaretta e poi per far ritorno a Piazza Trilussa ho cercato di percorrere i vicoletti poco frequentati, dove si vedono ancora i panni stesi alle finestre, le case ricoperte di edera e dove gli abitanti si siedono fuori casa a scambiare due chiacchiere con i vicini.&lt;br /&gt;
Trastevere è un quartiere stupendo, ricco di fascino per godervelo a pieno e goderne la vera essenza, vi consiglio di recarvici di pomeriggio in quanto molto meno caotico che di sera. &lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/06/una-passeggiata-trastevere-il-cuore-di.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-6620258352773808192</guid><pubDate>Sat, 29 May 2010 08:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-29T10:51:24.179+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">borgo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cappella sistina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">michelangelo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">san pietro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vaticano</category><title>Michelangelo Buonarroti: un vicino di casa degli abitanti dei quartieri Prati e Borgo</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Michelangelo Buonarroti visse in Vaticano nei pressi della Basilica di San Pietro, per dirigerne i lavori dal 1547 fino agli ultimi giorni della sua vita, nel 1564. Ciò è confermato da due importanti documenti rinvenuti nell’Archivio della Fabbrica di San Pietro e recentemente resi noti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il primo è una nota-spese nella quale figura il compenso per un artigiano-incisore per aver realizzato una chiave di un mobile situato all’interno della stanza del maestro: “A mastro Gianangelo scudi 10 per una chiave a un cassone che sta nella stantia in San Pietro dove se retira messer Michelangelo”. Il secondo è un disegno inedito del grande Buonarroti che rappresenta “una pianta parziale di uno dei pilastri radiali del tamburo della cupola di San Pietro, all’altezza della trabeazione sopra le colonne”, come ha scritto nel suo studio sul tema lo storico Vitale Zanchettin.&lt;br /&gt;
Quest’ultimo schizzo è certamente da attribuire a Michelangelo e sarebbe stato realizzato nel 1563 poco tempo prima della sua morte; si tratterebbe di uno dei tanti disegni prodotti durante i 17 anni di direzione del cantiere della nuova Basilica di San Pietro. “La sicurezza del tratto, la mano esperta e abituata a prendere decisioni di fronte alla pietra grezza – dice Zanchettin che ha reso pubblico il proprio studio sul ritrovamento in un articolo sull’Osservatore Romano del 7 dicembre 2007 – lasciano pochi dubbi: lo schizzo è certamente di Michelangelo ed è l’ultimo suo disegno giunto fino a noi”. &lt;br /&gt;
Da notare come il foglio, dove compaiono alcune cifre (6, 9 e ¾) assieme al disegno tracciato su un ritaglio di carta con gesso color sanguigna, si sia salvato dalle distruzioni volute dall’architetto quasi novantenne e mostri anche come con tale mezzo impartiva le varie disposizioni per il taglio del marmo ai cavatori di pietra. I blocchi di pietra per la costruzione della Basilica, venivano infatti caricati su carri, trainati da bufali i quali viaggiavano lungo la via Tiburtina, nei mesi estivi, da Tivoli e, in quantità più ridotte, da Fiano Romano e, attraversando proprietà e prati, pascolavano e sostavano in virtù dei privilegi di cui godeva la Fabbrica di San Pietro e venivano anche tradotti via fiume Tevere fino in Vaticano con altri vari materiali passando attraverso la Porta Fabbrica esenti da ogni dazio (ad usum fabricae, da cui il detto “ad ufo”).&lt;br /&gt;
Tali ritrovamenti danno la dimensione di vita del maestro negli ultimi anni della sua esistenza: ci dicono infatti come avesse stabilito un forte legame con le maestranze con cui lavorava e danno veriticità al fatto, tramandato per via orale fino ad oggi anche a chi scrive, che Michelangelo amava passare molto tempo con gli artigiani e lavoranti che dirigeva per la costruzione della Basilica, soggiornando nei casali esistenti all’epoca in aperta campana nel borgo dei Fornaciari oggi l’attuale piazzale Gregorio VII.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;a cura del Dott. Emanuele Mariani &lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/05/michelangelo-buonarroti-un-vicino-di.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-2302888861921929041</guid><pubDate>Fri, 14 May 2010 14:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-14T16:47:21.235+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">acqua paola</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fontanone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gianicolo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">san pietro in montorio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trastevere</category><title>Il Fontanone del Gianicolo</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tra le cose meno conosciute dai turisti vi è un luogo molto caro a noi romani: il Fontanone del Gianicolo.&lt;br /&gt;Il suo vero nome è &quot;Fontana dell&#39;Acqua Paola&quot; e fu fatta costruire tra il 1610 e il 1612 nel punto terminale dell&#39;acquedotto attivato da Papa Paolo VI Borghese (da cui prese il nome di acqua Paola) che serviva a rifornire il rione Trastevere.&lt;br /&gt;La bellissima fontana monumentale si trova sul Gianicolo, di fronte alla residenza estiva del re di Spagna, una terrazza naturale da cui si gode una delle più belle viste sulla città di Roma.&lt;br /&gt;Nelle torride estati romani, quando ancora le nostre case non erano rinfrescate dai condizionatori, il Fontanone era un posto in cui i romani andavano a cercare refrigerio. Se chiudo gli occhi mi ci rivedo anche io da piccolino, con i miei genitori e i miei nonni , seduti sul bordo della fontana a farci rinfrescare dal Ponentino.&lt;br /&gt;Se ancora non lo conoscete vi consiglio di visitarlo, è un ottimo punto di partenza per visitare la famosa Chiesa di San Pietro in Montorio, scendere a Trastevere o perchè no, assistere allo spettacolo delle marionette (pulcinella) sotto il monumento a Garibaldi sulla terrazza del Gianicolo.&lt;br /&gt;Consigliatissima una visita nottura, la particolarità del luogo e l&#39;illuminazione rendono l&#39;atmosfera molto romantica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/05/il-fontanone.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-7615202956041579392</guid><pubDate>Sun, 09 May 2010 09:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-09T11:48:07.262+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cacio e pepe</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cucina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricetta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricette</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">spaghetti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tradizionale</category><title>Ricetta: Spaghetti Cacio e Pepe</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi proseguiamo il nostro viaggio nella cucina tradizionale romana con un primo piatto facile da preparare ma molto gustoso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Spaghetti Cacio e Pepe &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ingredienti per 4 persone:&lt;br /&gt;
500g di spaghetti, 120 gr di formaggio pecorino grattuggiato, pepe e sale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preparazione:&lt;br /&gt;
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli e metterli in una zuppiera. Cospargerli con il pecorino grattuggiato ed il pepe ed aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per far sciogliere il formaggio e renderlo cremoso. Servire caldo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buon appetito e auguri a tutte le mamme del mondo!&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/05/ricetta-spaghetti-cacio-e-pepe.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-8960365345206117927</guid><pubDate>Tue, 04 May 2010 08:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-05-04T10:14:29.258+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gratis</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gratuiti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma. notte</category><title>La notte dei Musei</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo la &lt;a href=&quot;http://giraroma.blogspot.com/2010/04/settimana-della-cultura-musei-gratis.html&quot;&gt;Settimana della Cultura&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&quot;http://giraroma.blogspot.com/2010/04/21-aprile-2010-musei-comunali-gratis.html&quot;&gt;Natale di Roma&lt;/a&gt;, anche quest&#39;anno ritorna &lt;i&gt;La Notte dei Musei&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Sabato 15 maggio saranno aperti fino alle 2 del mattino, gratuitamente, tutti i musei e i luoghi d&#39;arte.&lt;br /&gt;
A Roma rimaranno aperti fino alle 2 di notte oltre 70 spazi culturali:  tra cui i Musei civici, Galleria Borghese,&amp;nbsp;  Palazzo Altemps, Palazzo Barberini, musei privati e chiese, per concerti, balletti, lezioni proiezioni. &lt;br /&gt;
Sarà un&#39;occasione per trascorrere una serata diversa dalle altre!&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/05/la-notte-dei-musei.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-138547254167118061</guid><pubDate>Fri, 30 Apr 2010 08:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-30T10:36:44.929+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cappella sistina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">michelangelo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei vaticani</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">raffaello</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vaticano</category><title>Una visita ai Musei Vaticani</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi vi porto a visitare uno dei musei più belli dell mondo. Lo so, sono di parte, sarà perchè ci ho lavorato per 5 anni, sarà perchè mi affascina il mondo misterioso del Vaticano, ma ditemi una cosa, dove lo trovate un museo del genere?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Iniziamo la nostra visita da Viale Vaticano, entrando dall&#39;ingresso inaugurato nel Giubileo del 2000 da Papa Giovanni Paolo II, un&#39;opera gigantesca. Paghiamo il biglietto che costa € 15 e saliamo su per le enormi scale (ci sono anche dei comodissimi ascensori). Appena saliti ci dirigiamo subito nella Pinacoteca - che raccoglie il meglio della produzione artistica dal XII al XIX secolo - per ammirare i capolavori di Giotto, Melozzo da Forlì, Beato Angelico, Raffaello, Leonardo, Perugino, Tiziano, Caravaggio...&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Usciamo dalla Pinacoteca e ci dirigiamo nel corpo centrale dei Musei. Saliamo una prima rampa di scale e facciamo ingresso nel Museo Egizio dove ammiriamo sarcofagi, suppellettili, statue e le famose, quanto inquietanti , mummie. Al termine del nostro &quot;viaggio&quot; nell&#39;antico Egitto ci troviamo di fronte a due alternative o girare a destra e andare ad ammirare le Statue di epoca Romana nel Braccio Nuovo e poi uscire a rilassarci al cortile della Pigna (con al centro la scultura di Arnaldo Pomodoro) o girare a sinistra per andare a visitare il Cortile dell&#39;Ottagono. Dato che siamo entrati da poco,ci rilasseremo più tardi, ora andiamo ad ammirare l&#39;Apoxiomenos (l&#39;atleta che si deterge - di cui vi avevo parlato  nel post &lt;a href=&quot;http://giraroma.blogspot.com/2010/04/trastevere-vicolo-dellaltleta.html&quot;&gt;Trastevere: vicolo dell&#39;Atleta&lt;/a&gt;) di Lisippo per poi uscire nel cortile dell&#39;Ottagono, un giardino porticato con al centro una fontana. Oltre alla sculture del Canova, il pezzo forte è il famoso gruppo scultoreo greco del Laocoonte.Ora ci dirigiamo verso le Gallerie non prima di esserci fermati ad ammirare il Torso del Belvedere da cui avrebbe preso spunto Michelangelo per dipingere i corpi degli uomini affrescati nel Giudizio Universale.&lt;br /&gt;
Passiamo per la Sala della Rotonda (una sorta di Piccolo Pantheon) e saliamo una rampa di scale che ci porta alla prima delle Galleria, quella detta dei Candelabri, la sua particolarità è nella decorazione del soffitto a volta, sembra sia scolpito e invece è affrescato con la tecnica del trompe l&#39;oeil.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Passiamo ora per la Galleria degli Arazzi in cui sono esposti preziosissimi arazzi fiamminghi risalenti alla prima metà del 1500, ce ne sono alcuni, tra cui la Cena in Emmaus in cui la scena sembra seguire l&#39;osservatore.&lt;br /&gt;
Dai capolavori tessili entriamo nella luminosissima Galleria delle Carte Geografiche. Da qui si accede alla Sala Sobieski che ci porterà in una delle meraviglie del Vaticano, Le Stanze di Raffaello, ossia gli appartamenti di Papa Giulio II il quale. non volendo abitare negli appartamenti di Papa Alessandro VI Borgia, si era trasferito nel piano superiore e chiamò a decorarli niente di meno che il genio di Urbino. Dalla Stanza dell&#39;Eliodoro all&#39;Incendio di Borgo è un tripudio di bellezza, di colori e perfezione ma la Stanza della Segnatura con la Scuola di Atene è un qualcosa di spettacolare, che lascia lo spettatore senza fiato.&lt;br /&gt;
Terminata la visita a quest&#39;ala del Palazzo Vaticano non facciamo l&#39;errore in cui incorrono molti turisti per la fretta e pertanto non ci dirigiamo subito a visitare la Cappella Sistina in quanto al piano inferiore ci attende l&#39;Appartamento Borgia, affrescato dal Pinturicchio. Questi ambienti colpiscono, oltre per le decorazioni, soprattutto per la storia di Papa Alessandro VI e dei suoi figli Lucrezia e Cesare (detto il Valentino), qui vi si sono consumati intrighi, omicidi e chi più ne ha più ne metta (se volete leggere un buon romanzo e approfondire la storia dei Borgia vi consiglio di leggere &quot;Alla corte dei Borgia&quot; di Jeanne Kalogridis).&lt;br /&gt;
Già che ci siamo, sperando sia aperta, andiamo a visitare le piccole gallerie site dopo la Sala delle Ceramiche perchè custodiscono un gioiello poco conosciuto e poco pubblicizzato, la Pietà di Van Gogh.&lt;br /&gt;
Ora scendiamo e ci ritroviamo nella GARM (Galleria d&#39;arte Religiosa Moderna) dove sono esposti tra gli altri quadri di Dalì, De Chirico, Carrà e Picasso.&lt;br /&gt;
Ci siamo quasi, stiamo per entrare nel Capolavoro per eccellenza dell&#39;arte mondiale: la cappella Sistina.&lt;br /&gt;
Saliamo una rampa di scale ed eccoci arrivati, ci appare in tutto il suo splendore ma questo preziosissimo gioiello non mi sento di descriverlo, non voglio anticiparvi nulla, è troppo grande lo stupore di chi la ammira per la prima volta.&lt;br /&gt;
Qui vi lascio tutto il tempo che volete ad ammirare i capolavori di Michelangelo, Perugino, Ghirlandaio, Botticelli.&lt;br /&gt;
Se volete approfondire Michelangelo e le fasi di lavorazione del suo capolavoro vi consiglio di vedere il film &quot;Il tormento e l&#39;estasi&quot; del 1965 con Charlton Heston. Ora per uscire basta percorrere le Gallerie della Biblioteca Vaticana e seguire il percorso.&lt;br /&gt;
Se siete a Roma non perdeteveli per nulla al mondo!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fino al mese di ottobre 2010 i Musei Vaticani saranno aperti straordinariamente anche di sera,&amp;nbsp; il venerdì dalle ore 19 alle ore 23 (ultimo ingresso alle ore 21:30) ed è obbligatoria la prenotazione online all&#39;indirizzo: &lt;a href=&quot;http://biglietteriamusei.vatican.va/musei/tickets/index.html&quot; style=&quot;color: blue;&quot;&gt;http://biglietteriamusei.vatican.va/musei/tickets/index.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Link: &lt;a href=&quot;http://www.museivaticani.va/&quot; style=&quot;color: blue;&quot;&gt;http://www.museivaticani.va/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/una-visita-ai-musei-vaticani.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-3906204422678742632</guid><pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-27T19:14:59.165+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">carbonara</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cucina</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricetta</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ricette</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">spaghetti</category><title>Ricetta: Spaghetti alla Carbonara</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La cucina tradizionale ha un ruolo molto importante nella cultura romana e pertanto oggi inauguro una nuova sezione dedicata alle ricette tipiche. Iniziamo da uno dei primi piatti più gustosi della nostra tradizione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Spaghetti alla Carbonara&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ingredienti per 4 persone&lt;br /&gt;
500g di spaghetti, 150g di guanciale, uno spicchio d’aglio, 2 uova (anche se molti romani ne contano uno a a persona), pecorimo romano misto a parmiggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva, sale e pepe&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preparazione&lt;br /&gt;
Cuocere gli spaghetti in acqua salata. Tagliare il guanciale a listarelle, metterlo in una padella con poco olio e aglio schiacciato, lasciare soffriggere fino a far rosolare il guanciale. Togliere l’aglio. &lt;br /&gt;
A parte sbattere le uova con un pizzico di sale e un pò di pecorino romano misto a parmiggiano.&lt;br /&gt;
Quando la pasta è cotta, scolarla e passarla nella padella con l&#39;olio e il guanciale, a fuoco basso versare le uova, il tutto per un minuto.&lt;br /&gt;
Togliere dal fuoco e condire con pecorino e pepe grattuggiato.&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/ricetta-spaghetti-alla-carbonara.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-5417374798047894809</guid><pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-23T11:06:15.138+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">borgo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">castel sant&#39;angelo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">monte mario</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei vaticani</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">passetto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">quartieri</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">san pietro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trionfale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vaticano</category><title>Borgo, Prati, Trionfale: in cammino nella storia (a cura del dott. Emanuele Mariani)</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Immaginate prati, pascoli e casali dislocati in aperta campagna, tra fienili, rimesse e stazioni di posta, come ancora si vedono oggi nei film western… Questo sarebbe stato il paesaggio che un viaggiatore di fine ‘800 avrebbe potuto ammirare scendendo giù da Monte Mario, lungo la via Trionfale, percorrendo gli antichi sentieri della via Francigena, strada che conduceva ai piedi della Basilica di San Pietro. Proprio per questo, Monte Mario venne chiamato dai pellegrini “Mons Gaudii”, per la gioia di scorgere finalmente, dall’alto, la Città Eterna, tempio della cristianità. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ancora oggi, cammino spesso a piedi per i quartieri dove sono nato e cresciuto e precisamente Borgo, Prati, Trionfale, Monte Mario e percorro anch’io le strade dei pellegrini che hanno visitato e tuttora visitano la tomba di San Pietro, principe degli Apostoli. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Penso che si tratti di luoghi storicamente importanti e di grande attrazione tanto per noi “popolani romani”, quanto, ed a maggior ragione, per i turisti. Un territorio, infatti, vive di ricordi, di gesti ripetuti nel tempo, di ammirazione per i grandi personaggi che lo hanno caratterizzato e per le loro gesta che la memoria collettiva di alcuni saggi riesce a tramandare di generazione in generazione. Anche per questo motivo nel Rione Borgo, in Prati e nel quartiere Trionfale e a Monte Mario si respira un’aria di antico e di moderno allo stesso tempo. &lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La mia passeggiata comincia dal Rione Borgo, il quale sorge nella zona compresa tra il Gianicolo, il Vaticano e Monte Mario. E’ particolarmente suggestivo attraversare questi luoghi e pensare che, fin da tempi antichi, qui vivevano gli Etruschi. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’esigenza di fortificare il Borgo fu dettata dalla necessità di proteggere la Basilica di San Pietro, che l’imperatore Costantino, dopo l’anno 313 d.C., volle far costruire sbancando gran parte del Colle Vaticano. Due secoli dopo, il re goto Totila fece costruire un muro per difendere le sue guarnigioni dall’attacco imminente di Belisario; del resto, il nome di Borgo trae origine da Burg, termine di derivazione germanica. Questo terrapieno fortificato costituì il primo mattone, per così dire, del Passetto o Corridore di Borgo, tanto che i resti del muro di Totila sono ancora oggi visibili. Il Passetto, modificato e ristrutturato nel corso dei secoli, collegato a Castel Sant’Angelo fin dal XIII secolo per opera di papa Nicolò III, costituisce il più lungo tratto superstite (800 metri) delle mura difensive di Borgo. Anche se il Passetto vide la sua prima forma embrionale con il re barbaro Totila, in realtà, furono Carlo Magno e poi Leone III a far costruire un muro, a protezione della basilica di San Pietro, dal pericolo delle incursioni e devastazioni, ma i Romani, nel corso di una violenta ribellione, successiva alla morte del Pontefice, lo abbatterono. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Papa Leone IV, però, dopo l’invasione saracena dell’846 d.C., non solo ripristinò l’antico muro, ma avviò i lavori di quelle che sarebbero divenute le prime fortificazioni delimitanti la Città del Vaticano, quelle della città leonina. Partivano da Castel Sant’Angelo, cingendo la Basilica e, arrivando alla sommità del Colle Vaticano, discendevano fino all’attuale Porta Cavalleggeri che prende il nome dalla sua vicinanza agli alloggi della Guardia pontificia, ossia la Cavalleria leggera. A quei tempi, si potevano distinguere 44 torri e varie porte tra cui, in particolare, quella di San Pellegrino, una tra le più vicine alla Basilica di S. Pietro. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi percorro la strada che proviene da Nord, la Trionfale, coincidente con la via Francigena e che risale Monte Mario, parte culminante del dorso gianicolense. Alto 139 metri ed un tempo denominato Clivus Cinnae, Monte Mario sembra derivi questo nome da quando Lucio Cornelio Cinna lo attraversò per iniziare le vendette insieme con il console Mario. Secondo altre tradizioni, invece, potrebbe anche così chiamarsi da Mons Malus come indicato da Dante nel canto XV del Paradiso oppure da Mons Gaudii per la gioia che i pellegrini provavano vedendo da quella altura la città Eterna oppure, da ultimo, dal nobile Mario Mellini, proprietario di una villa trasformata in epoca recente (1935) in sede dell’Osservatorio Astronomico e Meteorologico. Il monte si chiamò anche Thriumphalis poiché gli Imperatori vincitori si sarebbero cinti del lauro in Campidoglio, seguendo appunto la via Trionfale. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quest’ultima attraversava il fossato di un torrente (l’altro proveniva dai Monti di Creta e passava più a Nord ed era chiamato “Sposatella” o della “Balduina”) denominato dell’”Acqua Sposata” il quale formava un piccolo lago in corrispondenza dell’odierna scalinata nei pressi dei Musei Vaticani, tra la fine di via Leone IV e l’inizio di via Candia. La via scavalcava tale corso d’acqua tramite un ponticello, dove i Re, che venivano a farsi incoronare Imperatori dal Papa, prestavano giuramento ai dignitari ecclesiastici ed ai rappresentanti del popolo romano, prima di entrare in città, pronunciavano queste parole: “Io Re, futuro Imperatore, giuro che lascerò ai Romani le loro buone consuetudini”. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un ramo della via Francigena coincideva poi con l’attuale via del Pellegrino in Vaticano (sede, tra l’altro, dell’Osservatore Romano) e passava attraverso l’antica Porta Viridaria detta anche di San Pellegrino o di San Pietro, mentre un altro ramo si dirigeva presso le antiche Fosse di Castello, passando per la Posterula di Castel Sant’Angelo (poi denominata Porta Castello). Queste strade, come il territorio circostante, sono infatti visibili nelle più celebri mappe della Roma rinascimentale e dell’età moderna, come quelle del Tempesta, del Falda e del Nolli, oltre che nelle incisioni del Vasi, solo per citare le più note. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Attraverso via di Porta Angelica e lascio alle mie spalle il Rione Borgo, là dove un tempo sorgeva la chiesa di S. Maria delle Grazie, poi demolita nel 1936 e costruita ex novo, con lo stesso nome, nel 1941 nell’attuale piazza omonima, mentre ora costeggio le mura vaticane, all’altezza del viale dei Bastioni di Michelangelo. Qui c’è stata da poco l’inaugurazione e benedizione della nuova Porta di Santa Rosa che dal Vaticano immette nel predetto viale verso Piazza Risorgimento. L’ingresso è stato realizzato sfruttando un varco preesistente del 1929, in un tratto delle mura, costruite dal Laparelli nel XVI secolo, che originariamente collegavano il Bastione del Belvedere con Castel Sant’Angelo. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Giungo adesso all’incrocio tra viale Vaticano e via Leone IV, dove anticamente esisteva una piccola cappella, quella di S. Giovanni degli Spinelli, ricca famiglia originaria di Narni. Tommaso Spinelli, banchiere in Firenze ed in altre località, ospitò persino Federico III, re di Germania, che si dirigeva a Roma per farsi incoronare Imperatore dal Papa. La famiglia Spinelli possedeva orti, vigneti e fondi agricoli, nella vasta area tra le mura vaticane e le pendici di Monte Mario. Nel 1849, e definitivamente alla fine dell’800 con la costruzione del quartiere Trionfale, la chiesetta (costruita nel XVI secolo dal canonico della Basilica di San Pietro, Francesco Spinelli) con annessa osteria, sarà demolita e ciò farà perdere un suggestivo tratto agreste e bucolico di Roma nelle vicinanze del Vaticano. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora supero via Leone IV e già vedo il quartiere Trionfale, dove una volta, vi erano insediamenti di numerose fabbriche di artigiani e di operai al servizio dei Papi che si sono succeduti nei secoli. Penso a questa fioritura di personaggi particolari e a volte bizzarri, rappresentati dagli artigiani ed artisti che vivevano in Borgo, che ha finito con il creare delle leggende popolari tramandate fino ai nostri giorni. Basti pensare che lo stesso Michelangelo Buonarroti (il quale ha dato il nome al citato viale dei Bastioni) ha soggiornato nelle vicinanze di Borgo, in un casale ancora esistente in piazzale Gregorio VII. Infatti, allorquando fu chiamato a Roma per la costruzione della Basilica di San Pietro, pare abbia dimorato e stabilito la sua attività in una bottega nei pressi dell’attuale via di Porta Fabbrica, pertugio che fu aperto sulle cinquecentesche mura vaticane per favorire il passaggio dei mattoni delle fornaci fino all’interno di Borgo e dove non si pagavano dazi “ad usum fabricae” da cui il detto “ad ufo”. Del resto, lo stesso Raffaello Sanzio abitò in Borgo Vecchio.  &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Borgo, Prati e Trionfale sono stati, dunque, territori abitati da un gran numero di lavoratori ed artigiani. Sorse, proprio nei pressi di Porta Cavalleggeri, agli inizi del ‘400, il primo nucleo di fornaciari, ossia lavoratori delle fornaci che fornivano i mattoni per la fabbrica di San Pietro e per i vari edifici da costruire nella città di Roma, attività che proseguirà fino a tutto il secolo XIX nella zona di Valle dell’Inferno (oggi Valle Aurelia) e zone limitrofe come via delle Fornaci, vicolo del Gelsomino, fino a piazzale degli Eroi. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Parlando con gli anziani del quartiere, memorie viventi del tempo trascorso, mi raccontano che i lavoratori delle fornaci erano gente semplice, passavano le loro giornate vicino al forte calore del forno in qualunque stagione, non solo d’inverno, ma anche durante la torrida estate. Di sera, li vedevi che tornavano nelle loro case, sparse nella campagna, dislocate nel Borghetto dei fornaciari fuori Porta Cavalleggeri ed in seguito in quello della Valle dell’Inferno, con le mogli, alcune delle quali anch’esse lavoratrici nelle fornaci, subito intente a preparare la cena circondate da nidiate di festanti bambini. Solo nei giorni di festa (ma forse, neppure in quelli) li potevi trovare lungo i prati per una piacevole e tranquilla domenica di meritato riposo. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Proseguendo la mia camminata, ora attraverso l’incrocio compreso tra la fine di viale delle Milizie e l’inizio di via della Giuliana e di via Andrea Doria, poco distante dalla zona che veniva adoperata per esercitazioni militari, denominata Piazza d’Armi, poi densamente urbanizzata, attraverso la vendita di diversi poderi e vigneti. Il primo a costruire fu il conte Eduardo Cahen che acquistò il terreno del monsignor Francesco Saverio De Merode su un’area in precedenza occupata dalla villa, con annessa vigna, della famiglia Altoviti, banchieri e mecenati fiorentini. Quest’ultimi avevano anche il loro palazzo sul lungotevere di fronte a Castel Sant’Angelo che andrà distrutto per la costruzione degli argini. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel 1882, i Prati furono inclusi nel nuovo piano regolatore e vennero espropriati alcuni terreni per la costruzione delle caserme, come è ben visibile da alcune fotografie scattate dall’alto in possesso degli archivi dei Fratelli Alinari. Nel 1900, entrarono in funzione i primi tram ed è datata  9 dicembre 1921 l’istituzione del Rione Prati da parte della Giunta comunale, ultimo dei rioni romani, il XXII. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Supero l’incrocio tra via della Giuliana e via Andrea Doria e, il mutato aspetto architettonico-urbanistico, mi fa comprendere come sia giunto nel quartiere Trionfale.      Nessun edificio circostante, tranne qualche eccezione, supera probabilmente il secolo di vita. La tipologia delle abitazioni testimonia come la presenza massiccia dei fornaciari, non permise di aderire ad un progetto edilizio di media borghesia quale, ad esempio, quello ideato dalla Società Edilizia Monte Mario. Dagli anni ’20, si sviluppò, infatti, un’edilizia di massa con mercato all’aperto, uno tra i più antichi e noti della capitale ora in corso di ristrutturazione. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ad edificare il quartiere contribuì l’Istituto Autonomo Case Popolari, il cui centro spirituale fu rappresentato dalla parrocchia S. Giuseppe al Trionfale, istituita nel 1912, che rimase per lungo tempo il solo edificio religioso della zona per i fedeli e punto di riferimento educativo-ricreativo per i giovani. Ciò è ancora oggi tanto vero che il mio primo figlio frequenta la Scuola d’Infanzia,  così come fecero gran parte dei miei parenti delle passate quattro generazioni.  &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E’ solo nel 1941, infatti, che venne costruita e completata, dall’architetto Tullio De Rossi e dall’ingegner Franco Fornari, la nuova basilica santuario S. Maria delle Grazie al Trionfale, in fondo a via Candia, e ciò dopo aver demolito, tra il 1936 ed il 1939, la preesistente chiesa sita in Borgo. Una volta che S. Maria delle Grazie è stata elevata a parrocchia ha finito per togliere alla giurisdizione di S. Giuseppe al Trionfale una parte di territorio, ossia quella porzione che da via Leone IV giunge fino a via delle Medaglie d’Oro. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nella stessa area, sorse, poco tempo prima, l’Ospedale Oftalmico, il quale venne edificato sulle antiche cave d’argilla del Monte Ciocci e sulle ceneri di alcune fornaci, demolite definitivamente, in quel tratto, per il passaggio della via Olimpica nel 1960. Dietro l’ospedale, celebre per la cura delle malattie degli occhi, prima della Seconda Guerra mondiale, vi era un dispensario di medicine per i poveri ed il deposito dei tram. Del 1949, è invece la fontana del Peschiera di piazzale degli Eroi, che venne inaugurata alla presenza del presidente della Repubblica dell’epoca, Luigi Einaudi. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dal 1920 alla fine degli anni ‘40 fu, invece, costruita la maggior parte degli edifici dello stesso piazzale degli Eroi e del quartiere Trionfale, la Scuola Elementare “Giambattista Vico” con il complesso della Scuola Media “Luigi Rizzo”, completata nel 1938 e quasi tutte le altre abitazioni di via Andrea Doria, via Candia, compresa la Casa dei Bambini di via Ruggero di Lauria, progettata dall’architetto Sabatini negli anni ’20. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ancora agli inizi del XX secolo, risalendo la via Trionfale e l’attuale via delle Medaglie d’Oro, si potevano incontrare accenni di campagna con vigne, ville e villini di proprietà di alcune grandi casate, si ricordano ad esempio quella dei Sinimberghi, Chinaglia, Giannini, Malvezzi, Tassoni, Baldoni, edifici come la Meridiana del Belsito, etc...; ma anche antiche Chiese come S. Maria Maddalena meglio nota come S. Lazzaro dei Lebbrosi, a motivo del piccolo borgo, sorto fin da epoca medievale intorno al 1271 e dove un pio francese accoglieva i malati di quel terribile male per dargli cura e, in caso di decesso, degna sepoltura in un annesso cimitero. A quel tempo, ci si poteva imbattere in casolari e locali, osterie come, ad esempio, l’ancora esistente Antico Falcone, e casali, come il Ciocci o meglio la Villa di Blosio Palladio che tuttora domina la Valle dell’Inferno. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tra l’altro, sembra che il nome della “Valle dell’Inferno” sia da attribuire proprio al salire del fumo dai comignoli della varie fornaci. In realtà, secondo alcune interpretazioni, si tratterebbe di una storpiatura di “inverni”, parola latina che significa “inverno” e che si sarebbe trasformata poi in “inferno”. Altri propendono per attribuire la derivazione del nominativo dall’invasione dei Lanzichenecchi, che per quella valle passarono e misero a ferro e fuoco Roma nel 1527. Nel Medioevo, spesso il grosso avvallamento si definiva “locus inferus”; nel mondo classico, “inferus” si trasforma in “infernus” e quindi questa potrebbe essere la spiegazione più valida per l’origine del nome.  &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;A partire dal ‘400, con la costruzione della fabbrica di San Pietro, le fornaci ebbero uno sviluppo intenso e sorsero a decine, addirittura a centinaia, su terreni che erano per lo più adibiti a scopi agricoli, fino ad occupare uno spazio vastissimo nell’area compresa tra il Gianicolo e il Colle Vaticano fino alle propaggini di Monte Mario. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel 1484, venne istituita l’Università dei Fornaciari che ebbe come santo protettore, S. Michele Arcangelo e nel 1552 venne edificata, in suo onore, la chiesa parrocchiale di S. Angelo al Torrione. Tale chiesa rimase attiva fino al 1828, quando Leone XII ne trasferì le funzioni nella vicina e più ampia S. Maria delle Grazie alle Fornaci, che era stata già elevata a parrocchia fin dal 1600. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le fornaci esistevano già a partire dal I secolo d.C., al tempo degli antichi Romani ed ebbero uno sviluppo notevole dal ‘400  fino ai giorni nostri, ovvero fino all’ultimo esemplare ancora in piedi, la fornace Veschi, situata al civico 19 di via di Valle di Aurelia, che rimase attiva fino al 1961. Ad ogni modo, nei quartieri Aurelio e Trionfale esistevano altri importanti stabilimenti per la fabbricazione dei laterizi, che ancora oggi sono vivi nella memoria degli anziani del luogo, come le fornaci “Mallozzi Vittorio” ed “Angelo Marini” in via di Valle Aurelia, in via della Cava Aurelia, la “Industrie e Lavorazioni” ed infine, in via del Gelsomino, la “Società romana Fornaci”. Mentre, al Trionfale ricordiamo ancora la “FRU” e la “Enrico Bonomi” site in via Angelo Emo, e da ultimo, altri fornaciari si dirigevano nei pressi di piazzale degli Eroi, per lavorare negli stabilimenti “Bellagamba” e “Laterizi Genovesi”. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Tra le tradizioni più popolari del quartiere Trionfale, merita di essere menzionata l’antica consuetudine della “frittellata” in onore del patrono, San Giuseppe, che cade il 19 marzo di ogni anno. Fin dalla sera prima, si respira già aria di primavera, così come l’odore dei fiori e dei pollini, ma anche delle frittelle, preparate con amore da semplici appassionate ed appassionati e servite ai tanti che vengono da ogni parte delle città. &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ora sono nei pressi della mia abitazione ed il percorso storico è giunto al termine. Avrò fatto qualche chilometro a piedi, ma ho attraversato con il pensiero secoli di storia!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;dott. Emanuele Mariani &lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/borgo-prati-trionfale-in-cammino-nella.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-1337378022548489601</guid><pubDate>Wed, 21 Apr 2010 10:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-21T12:33:17.971+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">21 aprile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">eventi</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">romagnificat</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">spettacoli</category><title>Spettacoli per il 2763° Natale di Roma</title><description>Per tutta la giornata odierna si susseguiranno eventi e spettacoli per festeggiare il Natale di Roma.&lt;br /&gt;
Alle ore 16 ci saranno i concerti delle Bande Militari: in Piazza del Colosseo la Banda della Guardia di Finanza, in Piazza del Quirinale la Banda dell&#39;Aeronautica Militare, in Piazza S. Lorenzo in Lucina la Banda Carabinieri, in Piazza di Spagna la Banda della Marina Militare, in Piazza del Pantheon la Banda della Polizia di Stato e in Piazza Navona la Banda della Polizia Penitenziaria.&lt;br /&gt;
Sempre alle 16 al Circo Massimo va in scena la rievocazione del tracciato del Solco e della battaglia tra Orazi e Curiazi.&lt;br /&gt;
Dalle ore 20 alle 24 saranno aperti straordinariamente in notturna i Musei Capitolini.&lt;br /&gt;
I festeggiamenti culmineranno in Piazza del Popolo (alle ore 22 e 23) con lo spettacolo &quot;Romagnificat 2010 - Suoni e luci per raccontare le storie di Roma&quot;, ideato e diretto da Paolo Micciche, al quale seguiranno (alle 23:30) i fuochi d&#39;artificio dalla Terrazza del Pincio.&lt;br /&gt;
Non mi resta che augurarvi buon divertimento! &lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/spettacoli-per-il-2763-natale-di-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-9072083235044225098</guid><pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-21T10:25:07.185+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">21 aprile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cesare pascarella</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">la fondazione di roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">poesia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><title>Buon Compleanno Roma!</title><description>Buon compleanno Roma!&lt;br /&gt;
Nel giorno del 2763° compleanno della Città Eterna, posto questa splendida poesia di uno dei più grandi poeti romaneschi, Cesare Pascarella. E&#39; un pò lunga ma vale la pena di essere letta fino alla fine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;b&gt;LA FONDAZIONE DI ROMA &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Cesare Pascarella &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; style=&quot;width: 560px;&quot;&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot; width=&quot;220&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quelli? Ma quelli, amico, ereno gente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che prima de fa&#39; un passo ce pensaveno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dunque, si er posto nun era eccellente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che te credi che ce la fabbricaveno?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A queli tempi lì nun c&#39;era gnente;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dunque, me capirai, la cominciaveno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qualunque posto j&#39;era indiferente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La poteveno fa&#39; dovunque annaveno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La poteveno fa&#39; pure a Milano,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;O in qualunqu&#39;antro sito de lì intorno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Magara più vicino o più lontano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Poteveno; ma intanto la morale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fu che Roma, si te la fabbricorno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La fabbricorno qui. Ma è naturale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot; width=&quot;228&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;II&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qui ci aveveno tutto: la pianura,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Li monti, la campagna, l&#39;acqua, er vino...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutto! Volevi annà&#39; in villeggiatura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ecchete Arbano, Tivoli, Marino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Te piace er mare? Sòrti de le mura,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Co&#39; du ‘zompi te trovi a Fiumicino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Te piace de sfoggià&#39; in architettura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ecco la puzzolana e er travertino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qui er fiume pe&#39; potécce fa&#39; li ponti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qui l&#39;acqua pe&#39; poté&#39; fa&#39; le fontane,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qui Ripetta, Trastevere, li Monti...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutte località predestinate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A diventà&#39; nell&#39;epoche lontane&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tutto quello che poi so&#39; diventate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;      &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;III&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E lui che già ce stava a la vedetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Pe&#39; fabbricalla, nun vedeva l&#39;ora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De comincià&#39;. Si qui nun se lavora,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lui pensava, &#39;n antr&#39;anno che s&#39;aspetta,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Se la potemo pure tené&#39; stretta;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Viè&#39; quarche e forestiere da defora,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Vede er posto, se sa, se n&#39;innamora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E, ar solito, ce fa la cavalletta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E bada, dico, sai, che nun sia mai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Roma l&#39;avesse fatta un forestiere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Pe&#39; noi sarebbe stato brutto assai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tu ce ridi? Ma intanto er padre Enea,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ch&#39;era er padre de tutti li trojani,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nun venne a sbarcà&#39; qui co&#39; quel&#39;idea?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;IV&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Si venne a sbarcà&#39; qui, su la spianata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De Civita la vigna co&#39; Didone,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che sarebbe Didone abbandonata,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quel era er suo perché de la ragione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Era che lui ci aveva l&#39;ambizione, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Na vorta che l&#39;avesse fabbricata,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De poté&#39; di&#39; davanti a la nazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Roma? So&#39; stato io che l&#39;ho fondata!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E come ce rivò ce mésse mano;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma, nun pratico, vecchio, sbajò er sito,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E se perse la strada sotto Arbano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E così ce rimase co&#39; la voja.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E vedi che fu tanto invelenito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che agnede fora e diede foco a Troja.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;      &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;V&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma Romolo che insomma c&#39;era nato,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quello, me capirai, per quanto sia,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sapeva er punto de la giografia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Der sito dove avrebbe fabbricato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per cui subito ch&#39;ebbe ridunato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Er popolo co&#39; quela simpatia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Der tatto de la sua diplomazia,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Piano piano, senz&#39;esse esagerato,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Je fece: Dice, è inutile che famo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tanto, sapete, dice, un antro sito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mejo de questo qui nu&#39; lo trovamo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Percui, dice, io me fermo e in quanto ar resto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come sarebbe a di&#39; la fondazione,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fece, er progetto mio sarebbe questo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;VI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Prima de tutto che se vadi piano;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Perch&#39;io, prima de tutto, ordino e vojo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che ogni cosa che noi mettémo mano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Se finisca, si no nasce un imbrojo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per conseguenza, dunque, in mezzo ar piano,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dove che sorte fora quelo scojo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Io direbbe de fa&#39; er foro romano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sopra je ce se mette er Campidojo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Vor di&#39; che poi, si a loro je piace&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De fasse er Coloseo, l&#39;arco de Tito,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;La Rotonna, le Terme, er Tempio in Pace&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E tutto er resto, noi tutto er lavoro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che famo se lo troveno finito;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ar resto poi ce penseranno loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;      &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;VII&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Capischi come agiva er sentimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De quell&#39;omo? Lui ci ebbe la malizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De nun dillo; ma lui cor suo talento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Penso: si qui ce pija l&#39;ingordizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De fabbricalla tutto in un momento,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qui ce schioppa ‘na crisi a l&#39;edilizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E, invece de portalla a compimento,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Famo un antro Palazzo de Giustizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per conseguenza qui ce vò condotta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Qui se tratta de Roma, nun se tratta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De fa&#39; le vorticelle de ricotta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ve capacita? Quelli ce pensorno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Capirno che la cosa era ben fatta,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;J&#39;approvorno er progetto e incominciorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;VIII&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma frattanto li popoli lì accosto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che sempre su l&#39;idea de quer soggetto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De Roma la pensaveno a l&#39;opposto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Se cominciorno a méttese in sospetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Perché quelli, se sa che loro, a costo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De qualunque nequizia, quer progetto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De Roma che je s&#39;occupava er posto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nun voleveno mai che avesse effetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tant&#39;è vero che fin dar primo giorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Romolo e Remo, come noi sapemo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Voleveno levàsseli da torno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Perché? Perché siccome conosceveno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come annava a finì&#39;, Romolo e Remo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Drento a la storia nun ce li voleveno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;      &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;IX&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Defatti, povere anime innocenti!,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Nu&#39; li méssero drento in un cestino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Navigabile, in mezzo a la corrente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De fiume, pe&#39; mannalli a Fiumicino?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ma volle er caso fortunatamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che, sia che se trovassero vicino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dove l’acqua calò sensibirmente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sia na murella, un sasso, un porverìno,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;O sia che se trovassero de faccia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Un ponte, er fatto sta che se fermorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Immobili framezzo a la mollaccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E lì volle er destino de la sorte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che ‘na lupa che stava de lì intorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Je diede er latte e je sarvò la morte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;X&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E vedi che je furno tanto grati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;A quela lupa, che venne er momento,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che appena tutti e due furno ‘rivati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;In essere da daje compimento,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Je fecero innarzaje un monumento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dove che ce so&#39; loro ritrattati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ne lo stesso preciso movimento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Come la lupa l&#39;aveva allattati!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E Romolo lo disse: Io, fece, vojo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che ‘sta lupa che a noi ci ha governato,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sia méssa ner museo der Campidojo;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E siccome che fu er primo principio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Er ritratto de lei venga stampato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Su lo stemma dell&#39;arma ar Municipio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;      &lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;XI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E questo, te dirò, fu bello assai,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Perché fece capì&#39; fin da l&#39;inizio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che qui a Roma la pianta de quer vizio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;D&#39;esse&#39; ingrati nun ci ha fiorito mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Defatti, ecchelo lì, si tu je fai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Ar romano un piacere, un benefizio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tu te lo troverai sempre propizio;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Vor di&#39; che poi, pur troppo, si me dài&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che mentre quello lì te predilige,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Invece de trattallo come amico,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Lo stuzzichi, be&#39; allora nun transige.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E allora? Allora poi chi cerca trova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E pure de quest&#39;antro ch&#39;io te dico,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Pur troppo, ce n&#39;avessimo la prova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;     &lt;td style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;XII&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Che fu brutta! Lo so. J&#39;era fratello!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Però pure nojantri lo sapemo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quante vorte je disse: Fermo, Remo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fermete! Statte fermo! E invece quello,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Bisogna proprio di&#39; senza cervello,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Je seguitava peggio a fa&#39; lo scemo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fino a quer punto de ‘rivà&#39; a l&#39;estremo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;De fallo comparì come er zimbello;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;E allora, se capisce, abbozza abbozza,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Per quanto quello avesse sopportato,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quell&#39;antro daje sotto, e, ingozza ingozza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;norm10&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Venne l&#39;ora der giorno che successe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Quello che insomma, via, sarebbe stato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Mejo pe&#39; tutti che nun succedesse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/la-fondazione-di-roma-cesare-pascarella.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-7122010847178942261</guid><pubDate>Tue, 20 Apr 2010 09:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-21T12:35:34.580+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">21 aprile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gratis</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gratuiti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">monumenti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natale di roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">programma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">visite</category><title>Programma visite guidate per il 2763° Natale di Roma</title><description>CIMITERO DEL VERANO&lt;br /&gt;
- 21 aprile ore 10.30-15.00&lt;br /&gt;
Apertura del Centro di Documentazione dei Cimiteri Storici&lt;br /&gt;
A cura di Zètema (Laura Rendina, Antonella Vacca)&lt;br /&gt;
Appuntamento: ingresso principale, Piazzale del Verano 1 &lt;br /&gt;
- 22 aprile ore 10.00-15.00&lt;br /&gt;
Apertura del Centro di Documentazione dei Cimiteri Storici&lt;br /&gt;
A cura di Clara Cancellieri&lt;br /&gt;
Appuntamento: ingresso principale, Piazzale del Verano 1 &lt;br /&gt;
- 23 aprile ore 10.00-13.00&lt;br /&gt;
Apertura del Centro di Documentazione dei Cimiteri Storici&lt;br /&gt;
A cura di Clara Cancellieri&lt;br /&gt;
Appuntamento: ingresso principale, Piazzale del Verano 1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CIMITERO DEL VERANO - L&#39;ARTE E LA MEMORIA: IL COMPLESSO MONUMENTALE DEL CIMITERO DEL VERANO&lt;br /&gt;
18 e 21 aprile&lt;br /&gt;
ore 15.00&lt;br /&gt;
Visita guidata “L’arte e la memoria: il complesso monumentale del Cimitero del Verano”&lt;br /&gt;
A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento: ingresso principale, Piazzale del Verano 1&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
EDIFICI ROMANI SOTTO PALAZZO SPECCHI&lt;br /&gt;
- 20 aprile ore 15.00&lt;br /&gt;
Visita guidata a cura di Ersilia Maria Loreti (Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).&lt;br /&gt;
Appuntamento: Via San Paolo alla Regola 16&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria max 30 persone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
VILLA GORDIANI&lt;br /&gt;
- 21 aprile ore 10.30&lt;br /&gt;
Visita guidata a cura di Silvana Ciocca (Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).&lt;br /&gt;
Appuntamento: Via Olevano Romano – angolo via Prenestina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CAMPIDOGLIO&lt;br /&gt;
- 21 aprile ore 20.00-23.00&lt;br /&gt;
Apertura straordinaria dei Musei Capitolini, visite guidate a gruppi di 30 persone, ultimo ingresso ore 23.00.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CASALE E MAUSOLEO DI CASTEL DI GUIDO&lt;br /&gt;
- 22 aprile ore 15.00&lt;br /&gt;
Visita guidata a cura di Silvana Ciocca (Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).&lt;br /&gt;
Appuntamento: davanti alla chiesetta di Santo Spirito a Castel di Guido&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
AREA ARCHEOLOGICA TEATRO MARCELLO&lt;br /&gt;
21 e 23 aprile ore 11.30 e 15.00&lt;br /&gt;
Visita guidata all’Area archeologica del Teatro Marcello. A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento via del teatro di Marcello angolo via Montanara&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CAPANNA PROTOSTORICA DI FIDENE&lt;br /&gt;
- 22 aprile ore 15.00&lt;br /&gt;
Visita guidata a cura di Carlo Persiani (Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).&lt;br /&gt;
Appuntamento: via di Quarrata, s.n.c.&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria max 50 persone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
GIARDINI DI VILLA BORGHESE&lt;br /&gt;
- 23 aprile ore 11.30&lt;br /&gt;
Visita guidata a cura di Alberta Campitelli (Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).&lt;br /&gt;
Appuntamento: Ingresso Casino della Meridiana – Punto Informativo Viale dell’Uccelliera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
GIARDINI SEGRETI DI VILLA BORGHESE&lt;br /&gt;
- 20, 21, 22 e 23 aprile ore 10.00, 11.30 e 15.00&lt;br /&gt;
visita guidata ai Giardini Segreti di Villa Borghese. A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento via Parco dei Daini lato Museo Galleria Borghese&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
IPOGEO DI VIA LIVENZA&lt;br /&gt;
- 23 aprile ore 15.00&lt;br /&gt;
Visita guidata a cura di Simonetta Serra (Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).&lt;br /&gt;
Appuntamento: via Livenza 4 &lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria max 20 persone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
FONTANA DELLE TARTARUGHE&lt;br /&gt;
20 aprile ore 11.30 e 15.00&lt;br /&gt;
A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento: Piazza Mattei.&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
MONTE TESTACCIO O MONTE DEI COCCI&lt;br /&gt;
20 aprile&lt;br /&gt;
ore 11.30: visita guidata &lt;br /&gt;
ore 15.00: visita guidata&lt;br /&gt;
A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento: via Galvani angolo via Zabaglia&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
AUDITORIUM DI MECENATE &lt;br /&gt;
22 aprile &lt;br /&gt;
ore 10.00 e 15.00 visita guidata all’auditorium &lt;br /&gt;
A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento Largo Leopardi angolo Via Merulana&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
18 aprile ore 11.30 visita guidata &lt;br /&gt;
23 aprile ore 10.00 e 11.30 visita guidata &lt;br /&gt;
A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento Botteghino del Teatro &lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria 060608 max 15 persone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO&lt;br /&gt;
In occasione del Natale di Roma avrà luogo l&#39;iniziativa &quot;La Scuola adotta un monumento&quot; dove gli studenti delle scuole romane offriranno ai cittadini visite guidate ai monumenti da loro adottati. &lt;br /&gt;
Cisterna Romana &lt;br /&gt;
21 aprile ore 9.00 &lt;br /&gt;
Villa Chigi &lt;br /&gt;
21 aprile ore 10.00 &lt;br /&gt;
Piazza del Quirinale &lt;br /&gt;
21 aprile dalle 10.00 alle 12.00&lt;br /&gt;
I.I.S. De Sanctis (Ponte Milvio)&lt;br /&gt;
21 aprile ore 10.00&lt;br /&gt;
Planetario &lt;br /&gt;
21 aprile ore 10.00&lt;br /&gt;
Porta Maggiore &lt;br /&gt;
21 aprile ore 10.30 &lt;br /&gt;
Mura Aureliane &lt;br /&gt;
21 aprile ore 10.30 &lt;br /&gt;
Torretta di Ponte Linari &lt;br /&gt;
21 aprile dalle 9.30 alle 13.00 &lt;br /&gt;
La Fontana di Papa Benedetto XIV &lt;br /&gt;
21 aprile ore 10.00 &lt;br /&gt;
Villa dei Quintili &lt;br /&gt;
21 aprile ore 10.00 &lt;br /&gt;
Rione Sant’Eustachio &lt;br /&gt;
22 aprile ore 10.30&lt;br /&gt;
ARCHEOBUS &lt;br /&gt;
20 aprile ore 8.30&lt;br /&gt;
Nomentana Percorso A &lt;br /&gt;
Nomentana Percorso B &lt;br /&gt;
22 Aprile ore 8.30&lt;br /&gt;
Tiburtina Percorso A &lt;br /&gt;
Nomentana Percorso B &lt;br /&gt;
23 Aprile ore 8.30&lt;br /&gt;
Tiburtina Percorso A &lt;br /&gt;
Tiburtina Percorso B&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CASA DEI CAVALIERI DI RODI&lt;br /&gt;
22 aprile ore 11.30&lt;br /&gt;
Visita guidata&lt;br /&gt;
A cura di Zètema&lt;br /&gt;
Appuntamento Piazza del Grillo 1, angolo Via Campo Carleo&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria max 25 persone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TEATRO DI MARCELLO E L&#39;AREA DI MONTE SAVELLO&lt;br /&gt;
22 aprile ore 15.00 &lt;br /&gt;
Visita guidata&lt;br /&gt;
A cura di Marialetizia Buonfiglio (Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma).&lt;br /&gt;
Appuntamento: via del Portico d’Ottavia 29&lt;br /&gt;
Prenotazione obbligatoria max 50 persone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le visite guidate devono essere prenotate al numero 060608</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/programma-del-2763-natale-di-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-7176635229254797629</guid><pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-19T10:16:51.431+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">arpa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">barberini</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">clavicembalo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">museo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musica</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pianoforte</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">settimana della cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">strumenti musicali</category><title>Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel primo weekend della &lt;a href=&quot;http://vologratis.blogspot.com/2010/04/settimana-della-cultura-dal-16-al-25.html&quot;&gt;XII Settimana della Cultura&lt;/a&gt;, mi sono dedicato alla visita di musei ed aree archeologiche.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi vi voglio parlare del Museo degli Strumenti Musicali, sito in zona San Giovanni e precisamente in Piazza Santa Croce in Gerusalemme n.9a, accanto all&#39;omonima Basilica.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il museo,il più importante in Europa nel suo genere,espone un migliaio di strumenti musicali che vanno dall&#39;età ellenistica fino al XX secolo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sono rimasto colpito dai preziosissimi clavicembali, dalle antiche chitarre ma ciò che mi ha lasciato senza fiato è la celebre Arpa Barberini (costruita nei primi anni del 1600 su volere della famiglia Barberini, ha una bellissima colonna - simile ad un cero pasquale - scolpita con putti dorati che sostengono lo stemma di famiglia) e dal pianoforte costruito da Bartolomeo Cristofori (l&#39;inventore delo strumento) nel 1723.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; un museo davvero interessante, non troppo grande e che si visita piacevolmente.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; aperto dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 19:30, si raggiunge con la metro A fermata San Giovanni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Consigliato soprattutto ai musicisti e agli appassionati di musica.&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/il-museo-nazionale-degli-strumenti.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-3455353569943918505</guid><pubDate>Sat, 17 Apr 2010 10:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-17T12:52:36.179+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">febbraio 2010</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">foto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fotografia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">neve</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">nevicata</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><title>La neve a Roma: 12 febbraio 2010</title><description>Oggi vi posto un foto di Roma come non l&#39;avete mai vista!&lt;br /&gt;
L&#39;ho scattata la mattina del 12 febbraio 2010 nel corso della &quot;straordinaria&quot; nevicata che ha colpito la Città Eterna.&lt;br /&gt;
Potete ammirare il Lungotevere, il Palazzo di Giustizia (Palazzaccio), Castel Sant&#39;Angelo e la Cupola di San Pietro ricoperti di neve.&lt;br /&gt;
Un&#39;immagine di Roma davvero insolita e suggestiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;table style=&quot;width:auto;&quot;&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href=&quot;http://picasaweb.google.com/lh/photo/WggrpHg4FbKdWa3ngNm4YA?feat=embedwebsite&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://lh5.ggpht.com/_pXsZ0Yn0x98/S8mQEAYHRTI/AAAAAAAAAQw/OmDOp7tu5X0/s400/neve%20a%20roma%202010.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style=&quot;font-family:arial,sans-serif; font-size:11px; text-align:right&quot;&gt;Da &lt;a href=&quot;http://picasaweb.google.com/103294286175956457166/NeveARoma12Febbraio2010?feat=embedwebsite&quot;&gt;Neve a Roma 12 febbraio 2010&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/la-neve-roma-12-febbraio-2010.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh5.ggpht.com/_pXsZ0Yn0x98/S8mQEAYHRTI/AAAAAAAAAQw/OmDOp7tu5X0/s72-c/neve%20a%20roma%202010.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-7550965218350504271</guid><pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-16T15:20:58.587+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">beni culturali</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">museo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">settimana</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">visite guidate</category><title>Attività previste a Roma per la Settimana della Cultura</title><description>Queste sono le attività previste a Roma per la &lt;i&gt;Settimana della Cultura&lt;/i&gt;, per 10 giorni avremmo un bel pò di cose da visitare, e tutte gratis (comprese le visite guidate)!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Piramide di Caio Cestio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sabato 17 e 24 aprile&lt;br /&gt;
Domenica 18 e 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 10.00-11.00-12.00 visite teatrali con letture “Il senso della morte” (Pierreci Codess in collaborazione con la Compagnia del Teatro Reale)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Foro e Palatino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
21, 22, 23, 24 e 25 aprile&lt;br /&gt;
dalle ore 10.00 Isole Teatrali “Spicchi di Storia” (Pierreci Codess in collaborazione con la Compagnia del Teatro Reale)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Colosseo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Mercoledì 21 aprile&lt;br /&gt;
ore 10.00 e ore 12.00 visita alla mostra “Gladiatores” con letture di celebri brani sull’argomento (Pierreci Codess in collaborazione con Compagnia del Teatro Reale)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Crypta Balbi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
17,18,21,22,23,24 e 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 15.30 visita guidata “Lo scavo della Crypta Balbi” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Palazzo Altemps&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
17,18,22,23,24 e 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 17.30 visita guidata “Le collezioni di Palazzo Altemps” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Palazzo Massimo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
dal 16 al 25 aprile&lt;br /&gt;
visita guidata “Il Tesoro di Morgantina e le collezioni di Palazzo Massimo” il 16, 20, 21, 22 e 23 aprile ore 10.00; il 17, 18, 24 e 25 aprile alle ore 10.00 e alle ore 12.00 (Pierreci Codess)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Terme di Diocleziano&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Giovedì 22 e Domenica 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 11.00 Scripta manent:&lt;br /&gt;
visita guidata su epigrafia e vita romana con letture di brani celebri –&lt;br /&gt;
Domenica 25 aprile dopo la visita convegno itinerante dedicato alla didattica museale aperto alle facoltà di scienze umanistiche delle università (Pierreci Codess)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Mausoleo di Cecilia Metella&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sabato 17 e 24 aprile&lt;br /&gt;
Domenica 18 e 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 12.00 visita guidata “Il Mausoleo e la sua Storia” (Pierreci Codess)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Terme di Caracalla&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sabato 17 e 24 aprile&lt;br /&gt;
ore 12.00 e 16.00&lt;br /&gt;
Domenica 18 e 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 12.00 e 17.00 visita guidata “Le Terme a Roma, Roma alle Terme” (Pierreci Codess)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Villa dei Quintili&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sabato 17 e 24 aprile&lt;br /&gt;
Domenica 18 e 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 10.00 visita guidata “Una villa nel suburbio romano” (Pierreci Codess)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Arco di Malborghetto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Domenica 18 aprile&lt;br /&gt;
ore 12.00 e 17.00&lt;br /&gt;
Domenica 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 16.00 visita guidata (assistenti museali)&lt;br /&gt;
Informazioni e prenotazioni: 06 33625595&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Villa di Livia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Domenica 18 aprile&lt;br /&gt;
ore 9.30 e 15.00&lt;br /&gt;
Domenica 25 aprile&lt;br /&gt;
ore 10.30 visita guidata (assistenti museali)&lt;br /&gt;
Informazioni e prenotazioni: 06 33625595</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/attivita-previste-roma-per-la-settimana.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-1770478939052995730</guid><pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-16T09:51:55.827+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gratis</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">settimana</category><title>Settimana della Cultura: Musei gratis dal 16 al 25 aprile</title><description>Da oggi fino al 25 aprile si svolgerà la XII &lt;a href=&quot;http://vologratis.blogspot.com/2010/04/settimana-della-cultura-dal-16-al-25.html&quot;&gt;&lt;b&gt;Settimana della Cultura&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; organizzata dal Ministero dei Beni Culturali.&lt;br /&gt;
Se siete a Roma non perdetevi questa ghiotta occasione.&lt;br /&gt;
Tutti i musei statali saranno totalmente gratuiti e per l&#39;occasione&amp;nbsp; verrano organizzati eventi speciali, mostre e visite guidate.&lt;br /&gt;
Informazioni dettagliate si possono trovare sul sito del &lt;a href=&quot;http://www.beniculturali.it/&quot;&gt;Ministero dei Beni Culturali&lt;/a&gt; .</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/settimana-della-cultura-musei-gratis.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-12792025133316301</guid><pubDate>Thu, 15 Apr 2010 12:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-15T14:23:42.169+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">anime</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lungotevere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">museo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prati</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">purgatorio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><title>Il Museo delle Anime del Purgatorio</title><description>Tra le tante cose curiose e particolari da visitare a Roma oggi voglio parlarvi del &lt;i&gt;Museo delle Anime del Purgatorio&lt;/i&gt;. Già la sua ubicazione è singolare perchè è situato all&#39;interno della &lt;i&gt;Chiesa del Sacro cuore del Suffraggio&lt;/i&gt; in Lungotevere Prati n.18. Questa Chiesa è molto simile al Duomo di Milano infatti è conosciuta da noi romani come il Piccolo Duomo.&lt;br /&gt;
Il Museo è di per sè molto suggestivo, fu fondato nel 1900 da don Victor Jouet il quale, dopo un incendio che colpì la Chiesa, vide impresso sulle pareti dietro l&#39;altare un volto dalle sembianze umane e dall&#39;espressione triste e malinconica.&lt;br /&gt;
Giungendo alla conclusione che quel viso apparteneva ad un defunto che volle mettersi in contatto con i vivi in quanto anima del Purgatorio, si mise alla ricerca di altri segni lasciati da questa anime in pena.&lt;br /&gt;
Il museo occupa una sala della Sagrestia ed ospita una collezione unica nel suo genere, vi sono esposti libri di preghiera, tessuti e abiti con le impronte &quot;marchiate a fuoco&quot; dei defunti.&lt;br /&gt;
La visita non vi terrà occupati per più di mezz&#39;ora.</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/il-museo-delle-anime-del-purgatorio.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-6337396910975476278</guid><pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-13T13:46:18.960+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trastevere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">via della lungaretta</category><title>Via della Lungaretta (Trastevere)</title><description>Con la bella stagione è imperdibile una passeggiata per Trastevere - uno dei rioni più caratteristci della città - in cui è possibile respirare quell&#39;atmosfera di altri tempi, di una &quot;Roma perduta&quot; che purtroppo non c&#39;è più.&lt;br /&gt;
Oggi voglio parlarvi di una strada in particolare, Via della Lungaretta, che dal Lungotevere degli Anguillara - tagliando Viale Trastevere - conduce a Piazza di Santa Maria in Trastevere.&lt;br /&gt;
Vi si incontrano due antichissime Chiese, Sant&#39;Agata (in largo San Giovanni de Matha 9) e Santa Rufina e Seconda (al civico 92), due splendidi edifici cinquecenteschi (uno al civico 55 e l&#39;altro al civico 101) e due edicole sacre di cui una dedicata al Redentore e l&#39;altra alla Madonna col Bambino.&lt;br /&gt;
Il mio consiglio è quello di andarci sul tardo pomeriggio in cui il calare del sole e l&#39;approssimarsi del tramonto rendono il luogo ancora più suggestivo. E  già che ci siete, se volete cenare, avrete l&#39;imbarazzo della scelta per le tante trattorie che si susseguono.&lt;br /&gt;
La sera si anima, si riempie di giovani ed è facile incontrare artisti di strada, spesso si ebisce un trio molto interessante (chitarrista, attore e cantante donna) che fanno rivivere l&#39;atmosfera della Roma del Belli e di Trilussa intonando canzoni romanesche e recitando versi dei poeti &quot;de Roma&quot;.</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/via-della-lungaretta-trastevere.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-4891239927053697744</guid><pubDate>Sun, 11 Apr 2010 11:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-11T13:07:37.536+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">dario argento</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">horror</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">museo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">museo degli orrori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">prati</category><title>Il Museo degli Orrori di Dario Argento</title><description>Tra i numerosi ed importantissimi musei di Roma, oggi voglio parlarvi di uno poco conosciuto ma molto particolare: il Museo degli Orrori di Dario Argento.&lt;br /&gt;
Facilissimo da raggiungere con la metro A (direzione Valle Aurelia - fermata Lepanto), si trova in zona Prati e precisamente in Via dei Gracchi 260.&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Per accedere al museo dove sono esposti alcuni dei materiali                            originali usati dal regista Dario Argento nei  suoi film                            Phenomena, Opera, Demoni, Trauma, La Chiesa, La  Sindrome di                            Stendhal ed altri, si entra nel negozio Profondo Rosso, si paga il biglietto di 3 euro e si accede ad una sorta di catacomba.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Un terrificante viaggio nella storia del cinema horror italiano che non vi porterà via più di mezz&#39;ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;E&#39; aperto dal lunedì al sabato con i seguenti orari: 10:30-13 e 16-19:30. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/il-museo-degli-orrori-di-dario-argento.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-5276348376298526362</guid><pubDate>Tue, 06 Apr 2010 09:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-06T11:59:00.341+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">21 aprile</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">gratuiti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei. gratis</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">natale di roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><title>21 Aprile 2010: musei comunali gratis per il Natale di Roma</title><description>Sono trascorsi 2763 anni da quando Romolo, il 21 aprile del 753 a.C., fondò la città di Roma.&lt;br /&gt;
Questa ricorrenza verrà festeggiata anche quest&#39;anno e sarà un&#39;ottima occasione per visitare &lt;b&gt;gratuitamente tutti i musei Comunali&lt;/b&gt;. Non fatevi scappare questa ghiotta occasione!</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/21-aprile-2010-musei-comunali-gratis.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-8528007024974597996</guid><pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-04-16T16:54:11.363+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">apoxiomenos</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">lisippo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">musei vaticani</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trastevere</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vicolo dell&#39;atleta</category><title>Trastevere: Vicolo dell&#39;Altleta</title><description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Trastevere non è solo Piazza Trilussa, Piazza Santa Maria in Trastevere e dintorni. Spostandoci verso l&#39;Isola Tiberina ci si addentra in una Trastevere ancora non invasa da migliaia di locali, birrerie e ristoranti ma si incontrano dei deliziosi vicoletti in cui sembra di ritornare in una Roma che non c&#39;è più.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggi vi voglio segnalare il Vicolo dell&#39;Atleta che deve il suo nome al ritrovamento nei sotterranei di uno dei suoi palazzetti - un&#39;antica sinagoga ebraica - della splendida statua dell&#39;Apoxiomenòs di Lisippo (l&#39;atleta che si deterge) esposta ora nei Musei Vaticani. Se vi recate nell&#39;unico ristorantino che vi si trova chiedete al proprietario di mostrarvi i sotterranei in cui è stata ritrovata la statua, solitamente è ben disposto a farli visitare ai turisti.&lt;/div&gt;</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/04/trastevere-vicolo-dellaltleta.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-5036142786514606380.post-5356481033061752965</guid><pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-31T21:45:09.400+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fontana delle arti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">la dolce vita</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">pittori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">roma</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">via del babuinio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">via margutta</category><title>Via Margutta: la strada degli artisti</title><description>La primavera è appena sbocciata, le giornate si son fatte più lunghe e l&#39;aria sta diventando sempre più tiepida.&lt;br /&gt;
Quale periodo migliore per fare lunghe passeggiate per Roma?&lt;br /&gt;
Voglio iniziare a &quot;passeggiare&quot; con voi portandovi&amp;nbsp; in una delle vie più belle della città eterna, Via Margutta, la via degli artisti, così conosciuta in quanto fin dal XVII secolo ospita importantissimi studi e laboratori di pittori.&lt;br /&gt;
Parte da Piazza del Popolo (corre parallela a Via del Babuino) ed essendo fuori dai soliti giri turistici, vi si respira ancora un&#39;atmosfera romantica, poetica...di altri tempi.&lt;br /&gt;
Qui vi abitarono moltissimi personaggi famosi tra cui Federico Fellini, Anna Magnani, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico,Gianni Rodari e vi fuorono girate scene del film &quot;La Dolce Vita&quot;. Spesso vi vengono allestite mostre (tra cui la famosissima &quot;Cento Pittori&quot;) ed è un vero godimento per gli occhi sbirciare gli artisti al lavoro o ammirare le loro opere, e pensare che in origine era solo il retro di Via del Babuino e veniva utilizzata come parcheggio per le carrozze.&lt;br /&gt;
Una particolare attenzione la merita la &quot;Fontana delle Arti&quot;, realizzata nel 1927&amp;nbsp; su progetto dell&#39;architetto Pietro Lombardi, sormontata da un secchio di pennelli proprio ad indicare la caratteristica di questa strada.&lt;br /&gt;
E tanto per darvi un&#39;idea vi consiglio di ascoltare la canzone &quot;Via Margutta&quot; di Luca Barbarossa.&lt;br /&gt;
Se volete raggiungerla con i mezzi pubblici prendere la metro A e scendete alla fermata Flaminio-Piazza del Popolo o altrimenti alla fermata Piazza di Spagna.</description><link>http://giraroma.blogspot.com/2010/03/via-margutta-la-strada-degli-artisti.html</link><author>noreply@blogger.com (VoloGratis)</author><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>