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Italiane</category><category>Mafia</category><category>Interviste</category><category>Energia</category><category>La parola al Consumatore</category><category>Agricoltura</category><category>Etica</category><category>Farmaci</category><category>ENI</category><category>Lettere ad ACU</category><category>Inceneritore</category><category>Concorrenza</category><category>Pubblicità Ingannevole</category><category>Tecnologia</category><category>Libri</category><category>OGM</category><category>Video</category><category>News</category><category>Economia</category><category>Petizioni</category><category>Lavoro</category><category>Salute</category><category>TV</category><category>ENEL</category><category>Lobby</category><category>Trenitalia</category><category>Acqua</category><category>Eventi</category><category>Manifestazioni</category><category>Consumo Intelligente</category><category>Grande Distribuzione</category><category>Alimentazione</category><category>Telecom Italia</category><category>Credito</category><category>Milano</category><category>Prezzi</category><category>Pubblica Amministrazione</category><category>Secondo Noi</category><category>Informazione</category><category>Sviluppo Sostenibile</category><category>Help Consumatore</category><category>EU</category><category>Banche</category><category>Politica</category><category>Roma</category><category>Truffe</category><category>Media</category><category>Comunicati Stampa</category><category>TIM</category><title>ACU Consuma Giusto</title><description>Il blog di ACU, Associazione Consumatori utenti</description><link>http://www.acuconsumagiusto.it/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Redazione)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>649</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" 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contraddice: gli incentivi alle rinnovabili continueranno ad arrivare ai soliti noti?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I nuovi decreti sull’energia rinnovabile (attuativi del Dgls 28/2011) rischiano di provocare nuovi danni all’ambiente a spese degli utenti, ma è difficile spiegarlo. Infatti, &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 15px; display: inline" align="right" src="http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/Image/astrolabio.png" width="305" height="120" /&gt;come spesso accade nelle questioni ambientali, anche per le fonti rinnovabili è la propaganda a prevalere sui fatti documentati: nessuno osa fare i conti in tasca alla &lt;em&gt;Green economy&lt;/em&gt;, nuovo mito inattaccabile e indiscutibile, egemonizzato dagli sviluppatori di impianti eolici e fotovoltaici proprio grazie ai lucrosi guadagni realizzati da questi settori nell’ultimo decennio. Giocando su questo mito e sulla paura di metterne in discussione rappresentanze e contenuti, si consente agli attori (associazioni, ministri, cordate lobbystiche, giornalisti compresi) di dissimulare le posizioni, manipolare i dati, affermare una cosa e fare l’esatto contrario.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Succede così che il Ministro dell’ambiente Clini, si comporti in modo surreale: da una parte afferma che le rendite assicurate dal fotovoltaico “fanno invidia ad uno spacciatore di droga”, dall’altra si spende fino all’ultimo per assicurare che esse restino le più alte d’Europa. Ma, soprattutto, decide che la quota di elettricità prodotta nel 2020 da fonti rinnovabili aumenti fino a coprire il 35% dei consumi totali di elettricità, un obiettivo che, forse, il ministero dello sviluppo economico non ha ancora valutato in tutti i suoi aspetti. Infatti, ciò significa che la residua disponibilità ad incentivare fonti rinnovabili sarà ancora destinata al settore elettrico e, al suo interno, in prevalenza alle fonti non programmabili, mentre i settori del calore, trasporti ed efficienza energetica, che gli stessi Ministri riconoscono essere economicamente più efficienti, dovranno accontentarsi delle briciole.   &lt;br /&gt;A cosa è dovuto questo tentativo dei Ministri di tenere il piede in due scarpe?&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Incentivi politicamente corretti&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Nel corso del decennio trascorso, sotto la spinta degli accordi internazionali ed europei per il clima, sono state messe a punto normative di sostegno alle fonti rinnovabili elettriche, ovvero i “certificati verdi” per eolico e parte delle biomasse, e il “conto energia” per il fotovoltaico. Inoltre, è stata stabilita la priorità di dispacciamento in rete dell’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile che obbliga il GSE a pagare per tutta l’energia prodotta anche quando, per motivi tecnici, essa non può essere ritirata. Le rendite appaiono subito eccessive a fronte di un risultato risibile in termini di energia utilizzata e di tonnellate di CO2 evitate.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Gli Amici della Terra, fin dal 2008, denunciano questi fatti. Innanzitutto, insieme ad una coalizione di ambientalisti coraggiosi, cercano di difendere dall’ attacco delle torri eoliche alte 130 metri i più bei paesaggi collinari e montani d’Italia, frequentati dalla fauna selvatica e dagli uccelli migratori. (“&lt;a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=619:eolico-perchl-gioco-non-vale-la-candela&amp;amp;catid=4:rinnovabili&amp;amp;Itemid=426"&gt;La Speculazione dell'Eolico: i Palazzinari dell'Energia&lt;/a&gt;”).    &lt;br /&gt;Poi, con la campagna “Efficienza Italia”, raccogliendo l’allarme dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, denunciano la crescita fuori controllo degli oneri in bolletta e mettono in rilievo la convenienza economica e il netto vantaggio per la collettività degli investimenti in efficienza energetica rispetto agli incentivi per le rinnovabili elettriche. elettriche (Dossier “&lt;a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/campagna%20EE/convegno%20EE/dossier%20efficienza%20Definitivo.pdf"&gt;Efficienza energetica: più efficace per il clima, meno costosa per l’Europa, più equa per l’Italia, più intelligente per tutti&lt;/a&gt;”). A partire dal 2010, con le Conferenze per le rinnovabili termiche, mettono in evidenza che i risultati più rilevanti possono essere ottenuti dalle fonti rinnovabili termiche attraverso le tecnologie per il riscaldamento e il raffrescamento e l’utilizzo del calore residuo (“&lt;a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=775:non-solo-elettricit-potenziale-opportunit-prospettive-delle-rinnovabili-termiche&amp;amp;catid=4:rinnovabili&amp;amp;Itemid=215"&gt;Non solo elettricità. Potenziale, opportunità e prospettive delle rinnovabili termiche&lt;/a&gt;”). Non a caso l’Europa ci impegna ad un obiettivo di uso delle fonti rinnovabili (per calore, elettricità e trasporti) pari al 17% dei consumi finali di energia e non ad un obiettivo di sola energia elettrica.    &lt;br /&gt;Infine, gli Amici della Terra sottolineano che il settore delle rinnovabili elettriche è costituito solo in minima parte da filiere produttive. Per lo più si tratta di società finanziarie che acquisiscono e rivendono autorizzazioni a installare prodotti che arrivano dall’estero: le pale eoliche dalla Germania, i pannelli fotovoltaici dalla Cina. Domanda: perché incentivare l’espansione dell’import a spese dei contribuenti italiani? Perché non utilizzare queste risorse per aiutare l’export dell’industria italiana più innovativa e capace, quella delle rinnovabili termiche e dell’efficienza energetica? (“&lt;a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1094:campagna-efficienza-italia&amp;amp;catid=99:campagna-efficienza-energetica&amp;amp;Itemid=371"&gt;Efficienza Italia&lt;/a&gt;”).&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Queste posizioni si sono fatte strada a poco a poco. Così mentre Pirani su “La Repubblica” e Stella &amp;amp; Rizzo sul “Corriere” descrivono i peggiori scempi paesaggistici causati dal proliferare delle pale eoliche, Massimo Mucchetti parla a più riprese di “furbata di massa” a proposito degli incentivi al fotovoltaico, descrivendo in dettaglio gli effetti perversi dei privilegi accordati alle rinnovabili elettriche nel mercato dell’energia.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;“Salva Alcoa”, salva chi?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Nel Governo, i riscontri sono più timidi e i tentativi di tagliare gli eccessi di regali alle rinnovabili elettriche sono quasi sempre respinti con perdite. Verso la fine del 2010 Tremonti riesce a strappare uno sconto del 30% sul prezzo pagato dal GSE per l’energia non ritirata. Contemporaneamente, nascosta fra gli articoli della leggina per salvare l’Alcoa, viene approvata una norma che fa saltare il tetto annuale previsto per gli impianti fotovoltaici e permette a tutti coloro che riescano a installare gli impianti entro il 31 dicembre 2011, di beneficiare degli stessi incentivi (più alti) del secondo «conto energia» giunto a scadenza naturale. E’ il segnale dell’arrembaggio: in poche settimane gli impianti sui terreni agricoli, che necessitano di scarsa progettazione, si moltiplicano; squadre di operai stagionali extracomunitari vengono ingaggiate in fretta per stringere i bulloni dei pannelli arrivati dalla Cina ai supporti metallici fissati a terra; la manodopera più qualificata arriva invece dalla Spagna che, nel frattempo, ha tagliato drasticamente ogni incentivo alle rinnovabili. Saltano tutte le previsioni del piano per le energie rinnovabili e per la prima volta diventa evidente l’eccessivo carico in bolletta a causa della speculazione brutale di un solo settore. Nel gennaio 2011, gli Amici della Terra assieme alla coalizione antieolica chiedono una moratoria per l’eolico e per il fotovoltaico sui terreni agricoli e le aree verdi (&lt;a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1040:moratoria-per-eolico-e-fotovoltaico-a-terra-contro-le-speculazioni-e-per-gli-obiettivi-europei&amp;amp;catid=4:rinnovabili&amp;amp;Itemid=426"&gt;Sì a rinnovabili ed efficienza. No a eolico e fotovoltaico a terra&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Governi avanti e indietro&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Nella primavera del 2011 il Ministro Romani arriva ad emanare il Dgls 28 con alcuni principi importanti: il criterio principale a cui attenersi per il futuro sarà quello di favorire le tecnologie più vantaggiose in termini di minor costo unitario ( €/MWh, €/Ton CO2 evitata ). Ma, dopo aver fatto la voce grossa contro gli eccessi di incentivazione al fotovoltaico, il Ministro cede alle proteste degli ambienti “politicamente corretti” e vara in tutta fretta un quarto conto energia che, anticipando tutti gli altri decreti attuativi del Dgls 28/2011, in evidente contraddizione con i principi appena affermati, assicura alla sola tecnologia fotovoltaica la maggiore quota di incentivi che sarà possibile addebitare agli utenti di energia elettrica. Tutte le altre, in barba al principio di favorire il minor costo unitario, dovranno arrangiarsi (&lt;a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1076:comunicato-stampa-con-il-decreto-sul-fotovoltaico-si-rischia-una-grave-discriminazione-delle-fonti-rinnovabili-termiche-che-hanno-una-maggior-resa-e-minori-costi&amp;amp;catid=42:c"&gt;Con il Decreto sul fotovoltaico si rischia una grave discriminazione delle fonti rinnovabili termiche che hanno una maggior resa e minori costi&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il cambio di Governo a fine 2011 ritarda l’emanazione degli altri decreti, che riguardano: le altre fonti rinnovabili elettriche, le rinnovabili termiche, l’efficienza energetica, la ripartizione degli impegni europei al 2020 fra le regioni italiane. Tuttavia col decreto “Salva Italia” vengono approvate due norme importanti. La prima, taglia finalmente gli incentivi agli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli. La seconda proroga per il 2012 la detrazione fiscale del 55% a favore degli interventi per l’”efficientamento” energetico e per le rinnovabili termiche negli edifici privati. La stessa norma prevede che per gli anni a seguire la detrazione fiscale si limiti al 36%. Considerando che la detrazione avviene in dieci anni, e che il 36% è assicurato anche a chi procede a una normale ristrutturazione della propria abitazione, l’incentivo a efficienza energetica e rinnovabili termiche si riduce a ben poco. Il Ministro Clini chiarisce però che essi usufruiranno anche degli incentivi di un apposito conto energia ma… solo in favore degli impianti della pubblica amministrazione che a differenza dei privati non può giovarsi delle detrazioni fiscali.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ecco Clini che predica bene&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Visto il favore che Clini, nelle sue dichiarazioni d’intenti, aveva riservato all’efficienza energetica e alle rinnovabili termiche, queste ristrettezze vengono interpretate come l’annuncio di un generale rigore in considerazione della crisi economica e dei sacrifici imposti ai cittadini. Infatti, nella settimana prima di Pasqua viene fatta circolare una bozza di decreto che curiosamente presenta un’autocritica in premessa. In essa il Governo riconosce che:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- «l’approccio finora seguito &lt;strong&gt;non sia stato ottimale&lt;/strong&gt;(...)&lt;strong&gt;si è teso a privilegiare lo sviluppo di energia rinnovabile elettrica &lt;/strong&gt;(&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;..)&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;rispetto ai settori calore&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;e trasporti o all’efficienza energetica che, invece, sono modalità economicamente più efficienti;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- «il ritorno economico sulla filiera italiana di questi investimenti è stato spesso non ottimale, a causa della forte spinta su tecnologie dove l’Italia non ha una leadership industriale;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- «gli incentivi corrisposti per l’energia rinnovabile elettrica sono stati, in molti casi, oltre il doppio che in altri paesi europei;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- «tutto questo si è tradotto in un costo molto elevato per il Paese (...) (quasi un quarto della ‘bolletta totale’ italiana) (...) il costo cumulato/complessivo è di oltre 150 miliardi di Euro, (...) un aggravio di 120 Euro all’anno per la famiglia media (...);&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- «in molti Paesi d’Europa (...) è in corso un ripensamento delle politiche nazionali sulle rinnovabili – in qualche caso in maniera drastica;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- «il mix di energie rinnovabili (elettriche, termiche e l’efficienza energetica) per il futuro dovrà favorire le tecnologie più vantaggiose in termini di minor costo unitario (€/MWh, €/Ton CO2 evitata); maggiori ricadute sulla filiera economica del Paese&amp;#160; (...) minor impatto ambientale (tenendo conto di vari fattori: emissioni, impatto sul paesaggio, presidio del territorio, interferenze con usi alimentari/ industriali, ecc) e sulle reti elettriche”.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- Infine, afferma il decreto, «occorre rivedere l’attuale gerarchia d’uso delle risorse economiche, spostando il più possibile risorse verso il settore termico e l’efficienza energetica».&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il testo è coerente con queste lodevoli intenzioni? Non proprio. Tuttavia sono introdotti dei tetti annuali che sembrano frenare la corsa degli eolici ad accaparrarsi il crinale appennino ancora libero e, in generale, le regole per ottenere incentivi appaiono più rigorose.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ed ecco Clini che razzola male&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Ma il copione si ripete. Legambiente, Kyoto club, Issi convocano gli “Stati Generali della Green economy” cercando di egemonizzare anche le associazioni d’impresa nel confronto col Governo. Il 3 aprile, “La Repubblica” dedica alla protesta un paginone a firma Cianciullo&lt;em&gt; “Con sole e vento crolla il prezzo dell’elettricità; risparmi per 37 miliardi di euro in 20 anni”&lt;/em&gt;. L’articolo, con un accorto mix di affermazioni non dimostrate e omissioni, lancia una tesi singolare: il solare fotovoltaico, fornendo energia elettrica nelle ore di punta, ne manterrebbe basso il prezzo.    &lt;br /&gt;Già, ma il prezzo per chi? “Repubblica” dimentica di spiegare che il ribasso è ad esclusivo beneficio dei grossisti di energia e viene pagato dalle famiglie e dalle piccole imprese attraverso la bolletta. Insomma, Robin Hood al contrario.    &lt;br /&gt;Nei giorni successivi, autorevoli analisti illustrano con dovizia di particolari tecnici che, insieme ai ribassi delle ore di punta, l’immissione in rete di energia intermittente provoca un rialzo dei prezzi nelle ore serali mandando in crisi, fra l’altro, tutti gli sforzi fatti per lanciare la tariffa bioraria!&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Un corsivo su “Il Foglio” del 4 aprile scorso spiega che l’editore de “La Repubblica” non è disinteressato al tema: la CIR controlla Sorgenia, fortemente impegnata nelle rinnovabili elettriche.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quelle reazioni sono dunque prevedibili. Quello che non ci si aspetta è che il Ministro Clini faccia suoi questi argomenti in numerose interviste e attacchi direttamente anche l’ Autorità per l’energia e il gas, colpevole, secondo il Ministro, di mettere in contrapposizione la riduzione della bolletta e il sostegno alle energie rinnovabili. Ma l’Autorità, non fa altro che dar conto delle ragioni dei nuovi aumenti in bolletta. E’ il suo mestiere. Sarebbe strano se non lo facesse o se omettesse informazioni doverose.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un altro passo indietro?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Subito dopo Pasqua, gli schemi di decreto vengono ufficialmente presentati da Clini insieme al Ministro Passera con premesse meno rigorose e contraddizioni palesi. A parte alcune sostanziose concessioni alle lobby del fotovoltaico e dell’eolico (gli incentivi restano i più alti d’Europa, consistenti risorse sono riservate ai rifacimenti dell’eolico, ecc.), i Ministri annunciano un insidioso cambiamento che mette in discussione la linea annunciata dal Governo e la stessa coerenza con il decreto 28/2011. Nel prendere atto che la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha superato ogni previsione - grazie agli incentivi spropositati, come ammettono tutti- raggiungendo con otto anni di anticipo le quote previste per il 2020 (pari al 26% dei consumi di energia elettrica), i Ministri annunciano nuovi obiettivi (pari al 35% dei consumi elettrici) e sottolineano che così il nostro Paese andrà ben oltre gli impegni chiesti dall’Europa.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Lodevole intenzione. Ma perchè questo primato dovremmo ottenerlo proprio con lo sviluppo da rinnovabili elettriche, approccio che gli stessi Ministri, nella loro presentazione, hanno fortemente criticato? Inoltre, se gli obiettivi europei sono espressi in percentuale dei consumi totali finali (elettricità, riscaldamento e raffrescamento, trasporti), perché i Ministri scelgono invece di mettere in evidenza obbiettivi relativi alla produzione elettrica? Persino i grafici della loro presentazione sono fuorvianti e possono far sembrare che il 17% dei consumi di energia termica sia una quantità inferiore a quella rappresentata dal 26% dei consumi di elettricità, mentre invece gli uni sono 10,5 Mtep e gli altri 8,5 Mtep. Questo non aiuta a capire che il settore del calore presenta più ampi margini di intervento per le rinnovabili e a minor costo, rispetto al settore elettrico.   &lt;br /&gt;Alle critiche, il Ministro (articolo del Corriere della Sera del 17 aprile 2012) risponde in modo evasivo su questi specifici aspetti, come se dovesse difendere tutto il settore delle rinnovabili dall’attacco di neo luddisti.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ma noi non siamo luddisti e nemmeno conservatori, vorremmo solo un’informazione trasparente sugli indirizzi e le azioni di governo. E poterli discutere. Mentre sembra che sia addirittura necessario spiegare ai Ministri che un decreto ministeriale non può stravolgere gli indirizzi di un decreto legislativo.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-4431566668904585735?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/Bah-TzIEu6I" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/Bah-TzIEu6I/spacciatori-di-chilowatt.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/spacciatori-di-chilowatt.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-2498635318732905128</guid><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-26T11:59:48.161+02:00</atom:updated><title>Treno della metro si spezza in galleria a Milano</title><description>&lt;h4&gt;&amp;#160;&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="3"&gt;Fonte: ancora IN MARCIA!&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Nessun ferito. Dopo i frecciarossa e l'Orient Express, anche le metropolitane si spezzano. Rotto il gancio della seconda carrozza di coda sulla linea M2, linea 'verde'.&amp;#160; Viaggiatori evacuati, nel tunnel in fila indiana.&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; Polemiche sulla manutenzione&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 25px 20px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://www.inmarcia.it/images/2012/metro-verde.jpg" width="218" height="166" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;MILANO 24 aprile 2012 - Incidente ieri mattina nella metro M2 'verde' di Milano: erano quasi le 9 quando il treno n° 53, si è spezzato in galleria tra la seconda e la terza carrozza dalla coda. Ovviamente le due parti si sono fermate per l'attivazione automatica del freno 'continuo' ma per i circa 200 viaggiatori ci sono stati momenti di tensione e paura soprattutto per la mancanza di luce ma anche perché sono stati costretti a scendere in galleria e recarsi a piedi, in fila indiana, verso la banchina della stazione successiva di Famagosta, sulla linea per Abbiategrasso. Fortunatamente non ci sono stati feriti e l'evacuazione è avvenuta senza complicazioni. Il traffico bloccato per oltre due ore è stato perturbato a lungo sull'intera tratta, tanto che l'ATM ha attivato mezzi sostitutivi di superfice. «In 33 anni di servizio non ricordo fosse mai capitato un guasto così grave» dice Vincenzo Fanelli, delegato dei macchinisti Orsa.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il treno numero 53, motrice 331, la cui barra di collegamento jarret si è rotta nello scatto del convoglio in partenza dal capolinea di Abbiategrasso, è degli anni Settanta e viene considerato da molti degli addetti ai lavori 'ferraglia vecchia e inaffidabile'. Il convoglio, trainato in deposito per le indagini, era appena stato revisionato dall'officina Atm: «E per questo - sottolinea Fanelli - l'incidente è ancora più preoccupante». Si pone anche nell'azienda di trasporto milanese la questione della manutenzione e, in particolare, l'adeguatezza delle procedure adottate per la revisione dei ganci e la verifica dello stato di usura dei componenti meccanici. L'incidente richiama alla memoria gli &lt;a href="http://www.inmarcia.it/notizie-aim/archivio-2009/311-etr-500-si-spezza-in-linea-nei-pressi-di-anagni"&gt;incidenti analoghi ai treni frecciarossa&lt;/a&gt;, avvenuti nel luglio 2008 sempre a Milano, e ad Anagni nei pressi di Frosinone, a gennaio 2009 sulla linea AV Napoli Roma ma anche lo &lt;a href="http://www.inmarcia.it/notizie-aim/archivio-2011/436-spezzamento-treno-orient-express-venezia-parigi"&gt;spezzamento dell'Orient Express,&lt;/a&gt; avvenuto a Verona il&amp;#160; 25 settembre 2011. Anche questi casi furono occasione di forti critiche al sistema di manutenzione e di controllo sia di Trenitalia, per i frecciarossa, che&amp;#160; della società Venice Simplon Orient Express (VSOE) che gestisce le carrozza storiche&amp;#160; dell'Orient Express per il servizio di trasporto con pernottamento, esclusivo ed extralusso, che collega alcune città europee.&lt;img style="margin: 15px 0px 0px; display: inline" align="right" src="http://www.inmarcia.it/images/2012/Schema%20metro%20verde%20Milano.png" width="350" height="156" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Critiche all'Atm da Carlo Monguzzi, presidente PD della commissione Mobilità: «Purtroppo da tempo il settore manutenzione è sottoutilizzato, malgrado gli sforzi della nuova gestione, perché si è affermata la mentalità di buttare e cambiare. Il manutentore deve invece lavorare per mantenere affidabile il materiale rotabile, garantendo sicurezza, efficienza e comfort per i passeggeri. E soprattutto manutenzione vuol dire prevenzione, e un segno negativo in questo senso è il fatto che ultimamente siano stati spostati una ventina di tecnici dalla manutenzione di officina (preventiva) ai guasti in linea (dopo che gli incidenti sono avvenuti). Quello che chiediamo alla nuova Atm è un intervento urgente per prevenire rotture e guasti».   &lt;br /&gt;Il guasto eccezionale di ieri pone dubbi sul parco mezzi Atm e mette in luce l'urgenza di rinnovamento del materiale rotabile. Questa è la radiografia aggiornata dai depositi: 41 treni, i più vecchi, hanno ormai accumulato tra i 40 e i 49 anni di servizio; altri ventuno hanno un'età compresa tra i 35 e 39 anni; ce ne sono 28 acquistati dall'azienda tra il 1978 e il 1991 e altri 70, infine, sulle rotaie da meno di vent'anni (tra questi gli ultramoderni Meneghino commissionati negli ultimi tre anni ad AnsaldoBreda). In attesa di finanziamenti dal Comune (servono 300 milioni), i vertici Atm stanno preparando un bando per venti nuovi treni della M1 e dieci della M2. Tenuto conto del recente aumento del prezzo dei biglietti tutti ci aspettiamo che le maggiori risorse disponibili siano indirizzate dall'azienda verso il miglioramento della sicurezza e l'affidabilità del servizio metropolitano dell'aerea milanese.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-2498635318732905128?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:63t7Ie-LG7Y"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=63t7Ie-LG7Y" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:YwkR-u9nhCs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=YwkR-u9nhCs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:dnMXMwOfBR0"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=dnMXMwOfBR0" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:F7zBnMyn0Lo"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:F7zBnMyn0Lo" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:V_sGLiPBpWU"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=9O7ZBKH8Obg:AaXcgwepp48:V_sGLiPBpWU" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/9O7ZBKH8Obg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/9O7ZBKH8Obg/treno-della-metro-si-spezza-in-galleria.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/treno-della-metro-si-spezza-in-galleria.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-4276813670834275003</guid><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-23T11:17:01.044+02:00</atom:updated><title>I pesticidi Bayer causano il declino delle api</title><description>&lt;p&gt;Comunicato stampa, 20 aprile 2012&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania)&lt;/p&gt;  &lt;h4&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;h5 align="justify"&gt;Contromozione all'assemblea degli azionisti:&lt;/h5&gt;  &lt;h5 align="justify"&gt;&lt;b&gt;La &lt;i&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER&lt;/i&gt;, con base in Germania, ha introdotto una contromozione alla prossima assemblea degli azionisti della BAYER &lt;/b&gt;&lt;b&gt;(vedi &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.asm2012.bayer.com/en/counter-motions.aspx"&gt;BAYER website&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;) e chiede che l'operato del Consiglio Direttivo della BAYER non &lt;img style="margin: 10px 15px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSuWm7wQasYSeJbd76xS2brTiFZRjcoS66TLMXaziOQ391N26RH_w" /&gt;venga ratificato, in quanto esso mette consapevolmente in pericolo la popolazione apiaria di tutto il mondo. La proposta verrà discussa durante l'incontro che si terrà il 27 aprile a Colonia. Apicoltori di tutta Europa hanno preannunciato, per l'occasione, la loro presenza e le loro proteste.&lt;/b&gt;&lt;/h5&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I pesticidi della BAYER Gaucho (imidaclopride) e Poncho (clotianidina) sono responsabili delle morie di api in tutto il mondo. Negli ultimi mesi, sono stati pubblicati una serie di ampi studi che ancora una volta dimostrano l'alto rischio per le api e gli insetti. Malgrado ciò, la BAYER, per motivi di puro profitto, non ha sospeso le vendite di questi prodotti. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Philipp Mimkes, della &lt;i&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla BAYER&lt;/i&gt;, afferma: “Le api sono di fondamentale importanza per l'impollinazione di numerose piante. Le morie di api possono avere conseguenze gravissime sull'ecologia globale e mettere a rischio la produzione degli alimenti di base in tutto il mondo. Gruppi di ambientalisti hanno raccolto 1,2 milioni di firme favorevoli al bando di Gaucho e Poncho. Ciononostante, il Consiglio Direttivo della BAYER non ha fatto nulla per ritirare questi pericolosi pesticidi dal mercato e proteggere la natura e la biodiversità. Per questo motivo, l'operato del Consiglio Direttivo non deve essere ratificato&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Lo scorso dicembre, è stato pubblicato un atteso studio del Dott. Jeffery Pettis, capo del &lt;i&gt;Bee Research Laboratory&lt;/i&gt; (Laboratorio di ricerca sulle api) del Dipartimento di Agricoltura Statunitense. I risultati dello studio &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.springerlink.com/content/p1027164r403288u/fulltext.html"&gt;Pesticide exposure in honey bees results in increased levels of the gut pathogen Nosema&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; (&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;quot;L'esposizione al pesticida determina un aumento dei livelli del patogeno intestinale Nosema&amp;quot;) &lt;/i&gt;confermano quello che gli apicoltori di tutto il mondo sospettavano da molto tempo: una esposizione, anche minima e non letale, al pesticida Gaucho ha come conseguenza, per le api, un aumento significativo della frequenza di infestazioni da parassiti come Nosema o Varroa, che riducono la sopravvivenza delle colonie. Al contrario di quanto asserisce la BAYER, l'infestazione dei parassiti non è la &lt;u&gt;causa&lt;/u&gt; della morte delle api, ma una &lt;u&gt;conseguenza&lt;/u&gt; dell'indebolimento del sistema immunitario degli insetti, dovuta al pesticida.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nello stesso mese uno &lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/downloads/JEAT_%20Study_Tennekes_Neonicotinoids.pdf"&gt;studio&lt;/a&gt; pubblicato nel &lt;i&gt;Journal of Environmental &amp;amp; Analytical Toxicology,&lt;/i&gt; comprovava che gli studi presentati dalla BAYER sottostimavano grandemente i rischi di Gaucho e Poncho. Il tossicologo Dott. Henk Tennekes, uno degli autori, chiede la messa al bando di questa classe di sostanze per prevenire ulteriori morie di api e di uccelli.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nel gennaio del 2012, i ricercatori della Purdue University degli Stati Uniti, hanno pubblicato uno studio dal titolo &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0029268;jsessionid=54EEBD0A41740A250FBA04D79B80182E"&gt;Multiple Routes of Pesticide Exposure for Honey Bees Living Near Agricultural Fields&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; (&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;quot;Molteplici vie di esposizione ai pesticidi, per api mellifere che vivono in prossimità di campi agricoli&amp;quot;). &lt;/i&gt;Lo studio dimostra che le api vengono a contatto con i pesticidi come il Poncho, in vari modi, tra cui il polline, il nettare e per sfregamento. I ricercatori hanno trovato la tossina in tutte le api esaminate. Questo confuta l'affermazione della BAYER secondo cui le api non vengono a diretto contatto col Poncho. Secondo gli autori, l'esposizione al pesticida può portare alla morte immediata dell'ape o a perdita di orientamento e a interferenze nelle comunicazioni tra le api stesse. A causa della sua alta persistenza, l'ingrediente attivo del Poncho rimane nel terreno per molti anni e si accumula nelle piante selvatiche, come ad esempio il tarassaco, che è una importante fonte di cibo per gli insetti in primavera e in autunno. Le api sono quindi esposte alla sostanza tossica per tutto l'anno e questa esposizione cronica ha conseguenze devastanti.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Un altro studio, pubblicato recentemente da alcuni studiosi della Sterling University in Scozia, ha rivelato come le colonie di api esposte ai pesticidi siano meno numerose e producano l'85% in meno di api regine, che sono essenziali per la loro sopravvivenza, dal momento che rimangono vive durante l'inverno per procreare una nuova colonia in primavera.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nella primavera scorsa, l'Environment Programme delle Nazioni Unite (UNEP) ha pubblicato &lt;a href="http://bit.ly/h7aKik"&gt;un rapporto&lt;/a&gt; sulle morie di api nel mondo. Poncho e Gaucho vi sono elencati come pericolosi per molti animali. Secondo il rapporto: &lt;i&gt;&amp;quot;Gli insetticidi sistemici, come quelli usati nella concia dei semi, che si diffondono dalle radici a tutta la pianta incluso il fiore, possono causare l'esposizione cronica alla tossina di insetti impollinatori utili. Vari studi hanno rivelato l'alta tossicità per animali come gatti, pesci, conigli, uccelli e lombrichi, di sostanze come l'imidaclopride, la clotianidina, il tiametoxam e gli ingredienti ad essi associati. Studi di laboratorio hanno dimostrato come tali sostanze possano causare perdite dell'orientamento, danneggiare la memoria e il metabolismo del cervello e essere causa di morte&amp;quot;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Una valutazione interna da parte dell' Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti, resa pubblica nel 2010, definisce &amp;quot;inadeguati&amp;quot; gli studi presentati dalla BAYER. Secondo questo memorandum dell'EPA, le api in particolare sono a serio rischio. Poichè è proprio su questi studi che si basa l'autorizzazione all'uso del prodotto negli Stati Uniti, molte associazioni di ambientalisti e di apicoltori chiedono che tale autorizzazione sia ritirata immediatamente.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le api impollinano oltre 70 delle 100 varietà di raccolti che forniscono il 90% del cibo nel mondo. Le api impollinano la maggior parte dei frutti e delle verdure, tra cui mele, arance, fragole, cipolle e carote. Perciò il declino delle popolazioni di api può avere un grave impatto sulla sicurezza alimentare del mondo e sull'economia agricola con possibili conseguenze negative sulle varietà di piante che si potranno coltivare e quindi sulla varietà e sui valori nutritivi delle nostre risorse alimentari.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Philipp Mimkes aggiunge: &amp;quot;Sebbene il problema sia stato portato all'attenzione della BAYER da molti anni, la Compagnia, per motivi di puro profitto, non ha adottato alcuna misura. Anche se gli usi più pericolosi di Gaucho e Poncho sono stati banditi in Francia, Italia e Germania, ciò non impedisce alla multinazionale di esportare queste sostanze tossiche in oltre 100 paesi&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Da molti anni, Gaucho e Poncho sono tra gli insetticidi più venduti dalla BAYER. Nel 2010 le vendite del Gaucho sono state stimate in 820 milioni di dollari e quelle del Poncho in 260 milioni di dollari, con il Gaucho al primo posto tra gli insetticidi più venduti della BAYER e il Poncho al settimo. Colpisce il fatto che nel Rapporto Annuale del 2011 non vengano riportati i dati delle vendite di Gaucho e Poncho.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/22.html"&gt;www.cbgnetwork.org&lt;/a&gt; (anche in italiano)    &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:CBGnetwork@aol.com"&gt;CBGnetwork@aol.com&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Fax: (+49) 211-333 940&amp;#160;&amp;#160; Tel: (+49) 211-333 911&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Mandate un messaggio e-mail se desiderate ricevere la nostra newsletter gratuita in Italiano e/o in Inglese.   &lt;br /&gt;Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Le nostre campagne internazionali sono costose, non riceviamo alcuna sovvenzione pubblica e dipendiamo interamente dalle vostre donazioni.    &lt;br /&gt;Potete inviare un assegno bancario a    &lt;br /&gt;CBG, Postfach 15 04 18, 40081 Duesseldorf, Germania    &lt;br /&gt;o un bonifico bancario al seguente numero di conto corrente:    &lt;br /&gt;8016 533 000 presso GLS Bank, Germany    &lt;br /&gt;sort code: 430 609 67    &lt;br /&gt;Codice BIC (Bank Identifier Code) /SWIFT : GENODEM1GLS&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;IBAN (International Bank Account Number):&amp;#160; DE88 4306 0967 8016 5330 00   &lt;br /&gt;Ricordate che un bonifico bancario all'interno dell'Europa costa normalmente quanto un bonifico all'interno del vostro paese se si forniscono i codici BIC e IBAN della banca destinataria.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gruppo di consulenza scientifica&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Prof. Dr. Anton Schneider, biologo     &lt;br /&gt;Prof. Dr. Juergen Rochlitz, chimico, già membro del parlamento tedesco    &lt;br /&gt;Wolfram Esche, legale    &lt;br /&gt;Dr. Sigrid Müller, farmacologo    &lt;br /&gt;Prof. Rainer Roth, esperto in scienze sociali    &lt;br /&gt;Eva Bulling-Schroeter, membro del parlamento tedesco    &lt;br /&gt;Prof. Dr. Juergen Junginger, designer    &lt;br /&gt;Dr. Janis Schmelzer, storico    &lt;br /&gt;Dr. Erika Abczynski, pediatra&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-4276813670834275003?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/65yTZpmaSng" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/65yTZpmaSng/i-pesticidi-bayer-causano-il-declino.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/i-pesticidi-bayer-causano-il-declino.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-841237616430332733</guid><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-20T16:47:47.637+02:00</atom:updated><title>Porte killer: frecciarossa scardina porta di un treno regionale. Pendolari infuriati</title><description>&lt;h4&gt;&amp;#160;&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fonte: ancora IN MARCIA!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dopo la porta del freccia argento si rompe anche quella del regionale Firenze-Roma. Sempre &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;sulla linea direttissima e &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;all'incrocio con un frecciarossa, stavolta nella galleria San Donato. Rischiato incidente più grave.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;NECESSARIO PIANO STRAORDINARIO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE PORTE DEI TRENI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 10px 10px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://www.inmarcia.it/images/2012/Vivalto.jpg" width="201" /&gt;Poteva essere un dramma. É successo ieri pomeriggio al treno pendolari 2315, un Vivalto Firenze-Roma delle 17.12. Mentre transitava nella lunga galleria San Donato, la prima a sud di Firenze, attorno alle 17.30; si è sentito uno spostamento d'aria, tipico di quando si incrocia un altro convoglio, poi un colpo secco e una delle porte della carrozza di coda ha ceduto. Tra i passeggeri paura e soprattutto rabbia per il fatto che ancora una volta la carente manutenzione dei convogli, da parte di Trenitalia, poteva causare una tragedia.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ormai ci sono tutte le condizioni per avviare un piano straordinario per la revisione generale dell'intero 'sistema' delle porte dei treni italiani, a cominciare dalla verifica delle caratteristiche tecniche, dei protocolli di manutenzione e delle procedure in caso di guasto. Il Ministero dei trasporti, l'ANSF e la magistratura hanno ormai tutti gli elementi per imporre un un efficace intervento di prevenzione.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Ero seduta al piano superiore del Vivalto e ho sentito un forte spostamento d'aria poi un colpo - racconta Sara Maccelli - avevamo incrociato un Frecciarossa. Qualcuno è andato subito a chiamare il capotreno che ha chiesto ai passeggeri di cambiare carrozza&amp;quot;.   &lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 0px 20px; display: inline" align="right" src="http://www.inmarcia.it/images/2012/portekiller.gif" width="211" height="276" /&gt;Arrivati alla stazione di Figline, a treno fermo, i viaggiatori hanno potuto verificare che la porta stava per cadere dalle sue guide. Il treno è stato soppresso e i pendolari sono rimasti bloccati 45 minuti prima di salire su un altro convoglio. Per fortuna quel Vivalto non era fra i nuovi treni, che dalla settimana scorsa, la Regione Toscana sta acquistando da Ferrovie con vasto eco sulla stampa. Il pericolo evitato della caduta della porta del treno - secondo i comitati dei pendolari - ricorda &lt;a href="http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/493-fs-porte-killer-il-frecciargento-roma-brescia-perde-una-porta-in-corsa"&gt;l'incidente del 27 febbraio scorso accaduto nei pressi&amp;#160; di Chiusi al treno 9482&lt;/a&gt;, freccia d'argento Roma Brescia, quando un Etr 485 ha perduto una porta viaggiando a 250 chilometri all'ora proprio mentre incrociava un'altro frecciarossa: l'ipotesi di reato formulata dalla procura di Montepulciano è stata di &amp;quot;pericolo di disastro ferroviario&amp;quot;.    &lt;br /&gt;Pochi giorni fa i pendolari del Valdarno Direttissima avevano denunciato una situazione di sovraffollamento ponendo il problema della sicurezza e dell'efficienza dei treni con carrozze obsolete e in numero ridotto. Convogli tirati a forte velocità nella lunga galleria San Donato per recuperare, in 10 chilometri, quei 5 minuti del ritardo causato ogni volta dalle interferenze dei Frecciarossa all'altezza di Firenze Rovezzano, e poter rientrare nei 5 minuti di ritardo condonati dalle statistiche.    &lt;br /&gt;Dopo questo ennesimo episodio, che poteva avere gravissime conseguenze, i Comitati dei pendolari della Valdichiana, di Arezzo e Valdarno Direttissima protestano con forza contro Trenitalia sottolineando che, oltre al disagio questa volta c'è il problema della sicurezza dei viaggiatori. Chiedono ancora una volta alla Regione Toscana un maggiore impegno per la sicurezza dei convogli.    &lt;br /&gt;19 aprile 2012&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-841237616430332733?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/CgjL8v6zsgc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/CgjL8v6zsgc/porte-killer-frecciarossa-scardina.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/porte-killer-frecciarossa-scardina.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-488219996448099420</guid><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 13:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-18T15:44:44.414+02:00</atom:updated><title>Linea Foggia-Bari: si cercano testimoni per chiarire la vicenda</title><description>&lt;h4&gt;&lt;em&gt;Fonte: ancora IN MARCIA!&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;h4&gt;&lt;a href="http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/506-omissione-soccorso-ferrovie-denunce-rfi-trenitalia-ferito-jillali-motaki-morto"&gt;FERITO LASCIATO AGONIZZANTE SUI BINARI. TRE DENUNCE PER OMISSIONE. COINVOLTE RFI E TRENITALIA&lt;/a&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;PRONTO SOCCORSO FERROVIARIO: LA POLFER DI BARI INDAGA RFI E TRENITALIA PER&amp;#160; MORTE UOMO, OMISSIONE DI SOCCORSO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Si cercano testimoni per chiarire la vicenda&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;small&gt;&lt;b&gt;&lt;big&gt;&lt;img style="margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://www.inmarcia.it/images/2012/Stazione_Foggia.jpg" width="250" /&gt;&lt;/big&gt;&lt;/b&gt;&lt;big&gt;Un episodio che se verificato getterebbe un velo di vergogna su tutti i lavoratori delle ferrovie ma in particolare su quei funzionari e dirigenti Fs che hanno perso di vista i più elementari valori di umanità e il senso civico. &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;La Polizia ferroviaria di Bari &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;sta compiendo accertamenti per verificare la correttezza delle procedure seguite da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Trenitalia per la gestione dei soccorsi negli ambiti ferroviari in relazione al presunto abbandono in linea di un uomo ferito, avvistato dal macchinista &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;del treno regionale 8349, &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;domenica 19 febbraio,&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt; sulla linea Foggia-Bari.&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt; Tre denunce per omissione di soccorso e altri reati sono state presentate alla Procura della Repubblica di Trani.       &lt;br /&gt;&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;Quel giorno il nostro collega, partito da Foggia alle 14.20, poco prima di entrare in stazione a Barletta, avvistò sui binari un uomo a faccia in giù che pareva dormisse.&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt; Il treno venne fermato per soccorrerlo,&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt; &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;prestare le prime cure ed accertarsi delle condizioni del ferito&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt; il capotreno e due passeggeri&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt; scesero dal convoglio.&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt; &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;L'uomo respirava ancora, secondo la ricostruzione della Polfer, ma dalla sala operativa sarebbe stato dato l'ordine al capotreno di riprendere la marcia senza attendere i soccorsi. &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;Alle forze di polizia, però, arrivarono notizie incomplete e fuorvianti che, di fatto, avrebbero impedito di rintracciare il malcapitato, deceduto dopo ore di agonia e identificato in Jillali Motaki, cittadino marocchino di 47 anni. &lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;Episodio sul quale magistratura oggi vuole giustamente fare chiarezza e cerca testimoni, rivolgendosi innanzitutto ai passeggeri di quel treno. L'uomo faceva il lavavetri a Barletta, ma era domiciliato a Foggia. Il giorno precedente al ritrovamento sui binari era stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Barletta dopo una caduta che gli aveva fatto perdere i sensi e che gli aveva provocato una vasta ferita al volto. La Polfer sta quindi cercando di fare chiarezza sull'episodio e invita chiunque fosse a bordo di quel treno, o abbia notizie utili su quanto accaduto durante la fermata straordinaria del 19 febbraio del treno regionale 8349, di contattare la polizia ferroviaria ai numeri 0805222901 e 080522911 o per e-mail, usando l'indirizzo '&lt;a href="mailto:comppolfer.pg.ba@poliziadistato.it"&gt;comppolfer.pg.ba@poliziadistato.it&lt;/a&gt;'.        &lt;br /&gt;&lt;/big&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;17 aprile 2012&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-488219996448099420?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/Q32aHH5dD0s" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/Q32aHH5dD0s/linea-foggia-bari-si-cercano-testimoni.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/linea-foggia-bari-si-cercano-testimoni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-1520670179881084517</guid><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 10:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-16T12:37:05.768+02:00</atom:updated><title>Appello per l'abolizione della lavorazione e dell'utilizzo dell'amianto nel mondo</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Riceviamo da Katia Lumachi e riteniamo doveroso pubblicare.     &lt;br /&gt;Redazione ACU&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ricevo &lt;strong&gt;l'appello promosso dall'Afeva, Associazione Familiari Vittime Amianto di Casale Monferrato è diretto al Segretario Generale &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 10px; display: inline" align="right" src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBhQGERQUExQVFRUWGSAUFxgXFhgfHBwhFhoeIB4cHx4cHScfHCUmHBweHzMiLicpODYuHx8yNTMqNSosLCkBCQoKDQsNGg4OGTUkHiQ0MDQ0NTUvLTQvNTQ1LCw1NDMsNSksMiw0LTQ0LDU0LTQuNC4uNDQ0LCksNDQ0KSw0NP/AABEIAFcAUAMBIgACEQEDEQH/xAAcAAACAwEBAQEAAAAAAAAAAAAFBgADBwQCCAH/xAA4EAACAQIEBAMFBgUFAAAAAAABAgMEEQAFEiEGIjFBE1FhBxUycYEUI5GhsdEzQlLB8CRDYnKS/8QAGgEAAgMBAQAAAAAAAAAAAAAAAwQAAQUCBv/EACcRAAICAgEDAwQDAAAAAAAAAAECAAMREgQTITEFIoEUUWFxMkHR/9oADAMBAAIRAxEAPwDcceJJlisCQLmwuRufIeeP1pAptcXPQYy7iiWorpZYZ0MvgSrNGYgRIqPsCAN2FiRqG4ZRe4Ow7H0EPTT1WxnEbc24w0QM9MoeRZxTFJLrZtVt/K43B9QcBqrjOatmpZKXnR0k8WA21aotJZQf6wDtvY29cX03AMlazGqlVlcqXCr/ABTC10dgdlJS6sB1sDfBxsuouHmD+HHG5N10rvcLblUb9NjYfPA8WN+IbaisYAyYjZdVSZ0KT/UVIL1EsLaZCpKprcXHZug/LHfTcSVQigrDMCs04hFNpWwVn021fFrA5j+mGqmzyklcDZGuWGuMpuRuQWA3t172xzZdlmXVVQZYBC027XVgSCerBb2v6gYnTI8GX9Qh8rLcv4s+11bUzxFGszIdaNcIbG4U3TrcA9vwwwYF5LkCZOCbK0rXMkuhVZyTe5t+mCmDLnHeKOVJ9smJiXviY6nETfaJw8a5FqI08SWEEaOa5Vu66TqDKbMLeo74J5Bw57oQO0jzy6LB5fiAIBKja4BYXsb4vzLieLKJRHKGUEXD2up/Dfb5Y7qPM4swF45Fb5EYCNC57940xuFQBHt+8R67jKopafxHkijSwJkEZuupbgbkj4uW9seMi4jo697R1cc00h6l7yMAL2A22G+wGOqvo/sTyw+TCWL1DMWA/wDQdPqMDqzJ5a+WilhMYEMi+LqHMVjDBSp/6ubjvceWJ+4vBeZcSScSMq0tKzRLMgkmmsi81hsh52urXBNux3war4zEkbxj7xDHYCwO91K/55YqGQHJDVyeMzidkeNGHweCCdIN+bbpt0XFObTLK0pLEKLCMKSOZl1atuttW31xyzBe87RGsOqjJhas4vncm2mIKeYWu4B2Dm/Ky366fPrtgRVca1M6tHr72ZwADcbEAjtcXBtfe2BFXmD5gqKdioKsw7g2/a+D3DPBzZjZn5Y/zPy/fAWZrhqh+Y/VUvFPUvH6EO+z+reaNla9l6fU3O/nhuxTSUi0ShUAAHli7DirqoEzrH6jlvvFDinhKXNG1pIW7hHtYei2GEqqyubKm5kdCO4v+oxsmPEkYkHMAR64Vt4aWHYHBmlxvVLaF0IBWZB78lcgs5cgFQW6i5B69dioIwaoOJUOoH7ssNri6hvPbe3Ty6Yu4gNJUtpjikL6tjGBZgrWfvsOoubb9MK9VCsJsNQNzdWA28twSDthJ+tx++ciadX0fPOumrfiGq+npKLTKbz1BuVkLktzAg3sdKrYnlAt6YCKjVhvubDc22VRtc+gxTjuyrMvd7XK3Ugqw8wcAa7rMNzgR5OF9HUTQNnhWky6OglgZhqUt4cgJ/mG4PyI6fTGmKAo26Yyl61Z4SA3MBYX6/dm6N89N1P0xpORVn26njfzXf6Y2aCmuFnkuSLdybfM78TExMHi0mAHGdR4VPpAJLMNuxCc7A+hVSLfLB/CV7RK3wvBCPaRSW0+hFtR/MW9Tjixgi5MJVU1rhEGTFTNpliXSpIcPdNNxyPZrbbW36emOKCE1TBV3ZjYfXFSrb5/5t8sGcoQNG+n+Ib2J7NGQwH1G+Mc55L4HgT06Ael0Fm/m0P5Ll0aQAaQxN9dxe5Bt+WOWv4SSbeI6D5Hdf3GL8srQxJGyv8AegeV9nH0NvzwYbbDppQrgiYac29HLhu5mbzU7U5swtuR9V64KZPxTPk1gpDJ/Q3T6dxj1nFq2oMabgsGup251FwbeoBtg1mvs/8AAj1xyC6i7a9hsNzfthU8Wyv3VGbNfqdHIGnKX5hfKuPIK6wk+6b/AJfD+P72wyJIJRcEEHuMfPAzWSR1ZEDwv8I+F7A2MignnQnvjSvZuWq1EsUt4m6qQfXoD0w3Rbax1cTO5vG49a70t8f5G/PM090QlwpZvhUDuT0xk1fUNVSMztqYnc/2HoOmNoZA4sehxnvtM4blMIeji1Pbw9KjpqIAf5De/wCOK5dDWjsZfpnMr4zHYef7gLh7KznkiqpuO5B2AHXDxm3AyVYBidomACmxsG09Ce9x54y7hzM5uBjNSjUFoXeqqXAF5EKL4UIJvbXI5v6D0OHzKOL66lqaSOuipwlaGMXgl9UZVQ+l9Vw3Keo74PTStS6iJcvlPybC7T3LwbPlKqYHWSx1FWBuCRZrG+4I6jFUXDVdmQ0ySeGvSwNv03P44ZeLeJRwrT+KUaVmdYo41IBd5DZVudhv3wl577SKqmpp9qWCaCWNZdEy1BjjkbS7lF0sCjFQQR3wXURXMcMk4WhyGxuC52BNuvkBhRzrias4oqFpaeNqVHSSSGSZd5jTkBkeNukTatO4udj02KvnOcScW0NPJK32l4a806GJhDIwkRlicr/st4liL9gPPdmp+B8w4lNP7wm8JqdWieSBhqqI5gt1J20EadLG297i2OpUEcNezz31IzprpEDiOspmUlkMR1haeU7iJyb2B6ee1tay3LEypNCDbr64soKFMsjSKJQsaKEVR0AUWAxfisS8nGJMTExMXKg7MOH4M0SdHjUioXRKQLMwAsLkb7dvLCk/s7lynTLBUS1FRGvg0xqmUpTq5AZwoUa2C+fWwGJiYkkZOKeGV4ppTA7sjArIkigXR4zdXA6de2AGWezMO1TJWyiokqYvs7mOJYlCE6ibL1ctZtR7gYmJiSRmoOGqfLW1pEviFVRpCAXYR/CWP8x2vfrgniYmJJJiYmJiST//2Q==" width="184" height="198" /&gt;delle Nazioni Unite, all'Organizzazione Mondiale della Sanità, all'Organizzazione Mondiale del Commercio, all'Organizzazione Internazionale del Lavoro.      &lt;br /&gt;Può essere sottoscritto sul sito dell'associazione &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.afeva.it/"&gt;&lt;strong&gt;www.afeva.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Vi prego di far girare questo appello nelle vostre liste e bacheche facebook.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Vi prego anche di firmarlo, di inviarlo se avete amici o parenti&amp;#160; fuori di Italia. L'associazione è partita da anni anche con la campagna APRI UNO SPORTELLO AMIANTO IN OGNI COMUNE Vi prego anche di chiedere al vostro sindaco presidente provincia e regione di aprire degli sportelli in ogni comune affinché si diano corrette informazioni alle persone. Fra un paio di anni avremmo il picco dei mesoteliomi è una malattia senza scampo e dolorosissima. Continuo a vedere banchine di eternit fuori dalle case o dentro i fossi, anche per coperture ripari dei nostri animali domestici (anche loro si ammalano) sopra i capannoni dove lavorano le persone, nella produzione di cemento. Non si può stare a guardare il dolore indifferenti, non si può fare l'abitudine al dolore. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Anche questo riguarda la sanità, una riflessione che non si può fare a meno di non fare. Meglio è aprire uno sportello in ogni comune.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il giorno 31 marzo 2012 19:22, &lt;a href="http://www.afeva.it"&gt;www.afeva.it&lt;/a&gt; &amp;lt;&lt;a href="mailto:vertenzamianto@gmail.com"&gt;vertenzamianto@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt; ha scritto:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Appello per l'abolizione della lavorazione e dell'utilizzo dell'amianto nel mondo     &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;    &lt;br /&gt;&amp;quot;L'amianto è un minerale &lt;b&gt;nocivo e cancerogeno&lt;/b&gt;: è quindi indispensabile ed urgente eliminarlo completamente dall'ambiente umano. Ieri in Europa, oggi in più di due terzi dei paesi del mondo, l'uso dell'amianto ha causato centinaia di migliaia di morti ed il picco della mortalità non è ancora stato raggiunto.    &lt;br /&gt;Il cosiddetto &amp;quot;uso controllato&amp;quot; dell'amianto è semplice propaganda commerciale che imbroglia le popolazioni non informate e vulnerabili. In ogni paese l'uso dell'amianto deve essere sanzionato, come è avvenuto in Italia. La ricerca sulla prevenzione e la cura delle malattie correlate all'esposizione all'amianto deve avere la più elevata priorità. La bonifica deve essere attuata in modo efficace e sicuro con fondi e conoscenze tecniche adeguate. Tutte le vittime di malattie causate dall'amianto, per cause lavorative, ambientali!, domestiche o di altro genere, hanno il diritto di essere indennizzate.    &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fermiamo l'estrazione, la commercializzazione e l'uso dell'amianto nel mondo.&lt;/b&gt;    &lt;br /&gt;L'appello è promosso dall'Afeva - Associazione Familiari Vittime Amianto di Casale Monferrato ed è diretto al Segretario Generale delle Nazioni Unite, all'Organizzazione Mondiale della Sanità, all'Organizzazione Mondiale del Commercio, all'Organizzazione Internazionale del Lavoro.    &lt;br /&gt;Può essere sottoscritto sul sito dell'associazione &lt;a href="http://www.afeva.it/"&gt;www.afeva.it&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Possono aderire tutti i componenti della famiglia (purché maggiorenni) e se non si ha un indirizzo di posta e-mail si può usare quello del proprio parente perché, in questo caso, esso è solo un dato indicativo e non ha scopi identificativi.    &lt;br /&gt;Aderite, fate aderire e passate parola.    &lt;br /&gt;Se incontraste problemi tecnici, inviate un’e-mail a questo indirizzo: &lt;a href="mailto:rodolfo.mazzoni@alice.it"&gt;rodolfo.mazzoni@alice.it&lt;/a&gt; per avere supporto.    &lt;br /&gt;Attendo la vostra adesione. Cordiali saluti. Rodolfo Mazzoni&lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Il vero spirito è come l'acqua, lo spirito malcerto è come il ghiaccio&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lumachi Katia   &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-1520670179881084517?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:63t7Ie-LG7Y"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=63t7Ie-LG7Y" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:YwkR-u9nhCs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=YwkR-u9nhCs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:dnMXMwOfBR0"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=dnMXMwOfBR0" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:F7zBnMyn0Lo"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:F7zBnMyn0Lo" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:V_sGLiPBpWU"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=r6ciRq15UC4:9SC8loD0q8Q:V_sGLiPBpWU" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/r6ciRq15UC4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/r6ciRq15UC4/appello-per-l-della-lavorazione-e-dell.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/appello-per-l-della-lavorazione-e-dell.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-1767760189272451177</guid><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-13T15:57:10.808+02:00</atom:updated><title>Bayer e le altre, i crimini delle case farmaceutiche in India</title><description>&lt;p align="justify"&gt;Da: CBGnetwork, 11 aprile 2012&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Laddove la cultura dello sviluppo imposta dall'occidente ha creato sacche di povertà, fame, disperazione, le industrie occidentali &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 15px; display: inline" align="right" src="http://www.cbgnetwork.org/images/ba2y.jpg" width="280" height="195" /&gt;vanno a compiere le loro operazioni più rischiose, i crimini più efferati. È il caso, ad esempio, delle grandi case farmaceutiche in India, che con i propri test avrebbero ucciso oltre 1700 persone negli ultimi quattro anni, di cui quasi 700 solo nell'ultimo.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le stime provengono dal Ministero della Sanità Indiano, e sono state portate alla luce da un articolo esplosivo del quotidiano berlinese &lt;i&gt;Der Tagesspiegel&lt;/i&gt;. Sono circa 1900 gli studi clinici portati avanti in India dalle compagnie occidentali, che coinvolgono 150mila soggetti e per i quali esse spendono circa mezzo miliardo di euro all'anno. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Molto spesso i soggetti in questione provengono dalla fascia più povera della popolazione, sono analfabeti e non del tutto consapevoli di ciò che vano a fare e dei rischi che corrono; la loro dichiarazione di consenso è in molti casi firmata da terzi. Altre volte i pazienti sono consapevoli ma malati, quindi si sottopongono gratuitamente ai test pur di ottenere cure gratis. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le case farmaceutiche vedono nei paesi in via di sviluppo delle vere e proprie galline dalle uova d'oro: fornitori inesauribili di soggetti da trattare come vere e proprie cavie, privi di diritti, mal retribuiti, e con indennizzi ridicoli in caso di morte. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La questione degli indennizzi è cruciale. Mentre in Europa e negli Stati Uniti i rimborsi ai parenti delle vittime possono arrivare a milioni di dollari, in India non superano quasi mai i cinquemila dollari. Philipp Mimkes, portavoce della &lt;i&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/i&gt; (CBG Germania) ha affermato che: &amp;quot;Gli studi farmaceutici nei paesi poveri devono essere condotti secondo gli stessi standard dell'Europa o degli Stati Uniti e le vittime devono ricevere gli stessi livelli di indennizzo. Questo è l'unico modo per scoraggiare, studi economici e pericolosi&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Uno studio condotto dal quotidiano britannico &lt;i&gt;The Independent&lt;/i&gt; negli stati indiani di Madhya Pradesh, Andhra Pradesh e in Delhi, riporta alcuni casi limite: &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- Il reclutamento di centinaia di ragazze tribali, senza il consenso dei genitori per uno studio di immunizzazione sponsorizzato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates Foundation con la complicità del governo locale. Diverse ragazze in seguito morirono. Lo studio è stato interrotto dalle autorità federali.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- L'utilizzo da parte delle imprese farmaceutiche dei sopravvissuti al disastro di Bophal - il peggior disastro mondiale relativo ai gas velenosi - come cavie in almeno 11 studi senza permessi adeguati.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- Il completamento da parte dei medici in un ospedale governativo di Indore, in India centrale, di decine di prove private che, secondo un'indagine della polizia &amp;quot;violavano le linee guida etiche&amp;quot;. I medici che hanno condotto le prove avevano stabilito che nessuno dei 81 casi in cui un partecipante aveva subito un effetto negativo era legato al trattamento.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Si tratta di casi in aperto contrasto con quanto stabilito dalla “Dichiarazione di Helsinki”, nella quale l'Associazione Medica Mondiale pone standard vincolanti per gli studi clinici. Al suo interno si legge: &amp;quot;Nella ricerca medica, la salute del singolo soggetto del test, deve avere la priorità su qualunque altro interesse&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La casa tedesca Bayer è una delle più coinvolte nelle sperimentazioni sui farmaci in India, con 138 vittime certificate negli ultimi 4 anni. Al momento, si legge in un comunicato stampa diffuso dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer “sono in corso studi commissionati sul farmaco anticancro Nexavar, sul VEGF, un farmaco per gli occhi, e sul Kogenate per il trattamento dell'emofilia. Si sono conclusi da poco i test sul Levitra, per il trattamento dell'impotenza, sul controverso prodotto anti trombosi, Xarelto, sul farmaco contro il diabete, Glucobay, sulla spirale agli ormoni, Mirena e sull'agente di contrasto per i raggi X, Gadovist. La BAYER conduce esperimenti su soggetti umani anche in altri paesi con ampie popolazioni povere, come la Colombia, il Pakistan, la Moldova, le Filippine e la Cina.”&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E l'India è solo uno dei molti paesi in via di sviluppo utilizzati dalle principali aziende farmaceutiche occidentali, che hanno speso 40 miliardi di sterline nel 2010 in ricerca e sviluppo e che, a livello globale, stanno portando avanti circa 120mila test in 178 paesi. 4 Aprile 2012; di&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.ilcambiamento.it/autori/andrea_degli_innocenti/"&gt;Andrea Degl'Innocenti&lt;/a&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Ulteriori informazioni:&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;La Repubblica: &lt;a href="http://www.repubblica.it/economia/finanza/2011/11/07/news/indiani_usati_come_cavie_bufera_sui_big_del_farmaco-24594230"&gt;Indiani usati come cavie&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/4313.html"&gt;BAYER: Morti da sperimentazione sui farmaci&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;MSNBC: &lt;a href="http://openchannel.msnbc.msn.com/_news/2012/03/04/10562883-in-india-oversight-lacking-in-outsourced-drug-trials"&gt;In India, oversight lacking in outsourced drug trials&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;The Independent: &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/4143.html"&gt;How drugs companies exploit Indian 'guinea pigs'&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/3747.html"&gt;Chiediamo aiuto!&lt;/a&gt; La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer è a serio rischio.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/22.html"&gt;www.cbgnetwork.org&lt;/a&gt; (anche in italiano)    &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:CBGnetwork@aol.com"&gt;CBGnetwork@aol.com&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Fax: (+49) 211-333 940&amp;#160;&amp;#160; Tel: (+49) 211-333 911&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mandate un messaggio e-mail se desiderate ricevere la nostra newsletter gratuita in Italiano e/o in Inglese.   &lt;br /&gt;Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Le nostre campagne internazionali sono costose, non riceviamo alcuna sovvenzione pubblica e dipendiamo interamente dalle vostre donazioni.    &lt;br /&gt;Potete inviare un assegno bancario a    &lt;br /&gt;CBG, Postfach 15 04 18, 40081 Duesseldorf, Germania    &lt;br /&gt;o un bonifico bancario al seguente numero di conto corrente:    &lt;br /&gt;8016 533 000 presso GLS Bank, Germany    &lt;br /&gt;sort code: 430 609 67    &lt;br /&gt;Codice BIC (Bank Identifier Code) /SWIFT : GENODEM1GLS&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;IBAN (International Bank Account Number):&amp;#160; DE88 4306 0967 8016 5330 00   &lt;br /&gt;Ricordate che un bonifico bancario all'interno dell'Europa costa normalmente quanto un bonifico all'interno del vostro paese se si forniscono i codici BIC e IBAN della banca destinataria.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gruppo di consulenza scientifica&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Prof. Dr. Anton Schneider, biologo     &lt;br /&gt;Prof. Dr. Juergen Rochlitz, chimico, già membro del parlamento tedesco    &lt;br /&gt;Wolfram Esche, legale    &lt;br /&gt;Dr. Sigrid Müller, farmacologo    &lt;br /&gt;Prof. Rainer Roth, esperto in scienze sociali    &lt;br /&gt;Eva Bulling-Schroeter, membro del parlamento tedesco    &lt;br /&gt;Prof. Dr. Juergen Junginger, designer    &lt;br /&gt;Dr. Janis Schmelzer, storico    &lt;br /&gt;Dr. Erika Abczynski, pediatra&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-1767760189272451177?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/gAHvV0s-Ewk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/gAHvV0s-Ewk/bayer-e-le-altre-i-crimini-delle-case.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/bayer-e-le-altre-i-crimini-delle-case.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-926702440102478413</guid><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-12T10:11:00.479+02:00</atom:updated><title>Prezzi: Garante, al via indagine su aumenti GPL e metano</title><description>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Nel periodo pasquale sarà intensificato monitoraggio anche su prezzi benzina e diesel&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Roma, 5 aprile 2012 -&amp;#160; Il Garante dei prezzi ha aperto un'indagine per analizzare la dinamica dei prezzi del GPL e del metano per autotrazione. L'indagine, &lt;img style="margin: 10px 15px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR4Rhgl8B2P71YrnZ27Bmr1TYvRnggH3HgS5rJphxTDB3avrDgl" width="182" height="203" /&gt; realizzata con il supporto della Guardia di Finanza, riguarderà la struttura dei mercati di produzione e distribuzione e farà luce sulle ragioni dei forti aumenti su questi prodotti, verificandone la congruenza con le quotazioni dei fondamentali internazionali.&amp;#160; &lt;br /&gt;L'indagine e' stata aperta a seguito delle tensioni anomale che si stanno registrando negli ultimi mesi sui prezzi del&amp;#160; gpl e del metano per autotrazione e delle numerose segnalazioni pervenute al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Più in particolare infatti, da dicembre 2011 ad oggi, sul mercato del GPL per autotrazione è stato monitorato un incremento massimo dei prezzi di circa il 30 per cento, passati da 0,740 euro/lt. di fine anno a valori denunciati - anche attraverso il Numero verde del Garante - poco sotto un euro al litro; stessa quotazione massima, in euro, e' stata segnalata per il metano autotrazione. I picchi massimi appaiono confermati anche dalle comunicazioni dei prezzi praticati in autostrada, per GPL e Metano, da parte dei gestori, all’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero.    &lt;br /&gt;&amp;quot;In questa fase di forte tensione sui prezzi dei carburanti tradizionali&amp;quot; ha dichiarato il Garante Roberto Sambuco &amp;quot;va contrastato con decisione ogni fenomeno speculativo sui carburanti gpl e metano, che rappresentano per i consumatori&amp;#160; una valida alternativa per i prezzi di gran lunga inferiori e per il loro minimo impatto ambientale&amp;quot;.&amp;#160; &lt;br /&gt;Per quanto riguarda il mercato della benzina&amp;#160; e del diesel, il monitoraggio ministeriale sull'andamento dei prezzi di tali carburanti sarà intensificato nel periodo pasquale; in particolare la Guardia di Finanza continuerà, nell'ambito dei propri compiti istituzionali, anche a verificare la corrispondenza tra i prezzi esposti e quelli realmente praticati presso i singoli punti vendita, in base a quanto previsto dal codice del consumo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Massimo Greco &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-926702440102478413?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/5FyL782xQ7I" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/5FyL782xQ7I/prezzi-garante-al-via-indagine-su.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/prezzi-garante-al-via-indagine-su.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-1500064953851349205</guid><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-04-10T14:34:50.776+02:00</atom:updated><title>26 buoni motivi per dire NO all'inceneritore di Albano Laziale</title><description>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-HQ7Fgpc0y5A/T4QnLeqd_CI/AAAAAAAAA6s/0g_21Ah_E4o/s1600-h/no%252520inceneritore%252520di%252520albano%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="no inceneritore di albano" border="0" alt="no inceneritore di albano" src="http://lh6.ggpht.com/-QpGE5RfYMQY/T4QnMDehJII/AAAAAAAAA60/ET8bZhuPsww/no%252520inceneritore%252520di%252520albano_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="173" height="172" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Sabato 14 aprile 2012&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="5"&gt;CORTEO&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Partenza da Piazza Mazzini - ore 15.30 Albano Laziale (Roma)&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="4"&gt;Coordinamento contro l'inceneritore di Albano&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://www.associazioneacu.org/files/Volantino per corteo 14 aprile 2012.pdf"&gt;http://www.associazioneacu.org/files/Volantino per corteo 14 aprile 2012.pdf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-1500064953851349205?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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Purché le misure siano coerenti con le premesse e purché resista all’attacco degli speculatori dell’energia rinnovabile. Adesso più risorse a termiche ed efficienza! La posizione degli Amici della Terra.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Roma,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;29 marzo 2012&lt;/strong&gt; - La bozza di decreto &lt;img style="margin: 15px 20px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://adtorvieto.files.wordpress.com/2010/04/adt5001.jpg" width="131" height="137" /&gt; che definisce i nuovi incentivi per le rinnovabili elettriche (eolico, biomasse e idro, escluso il fotovoltaico che è trattato a parte) recepisce finalmente, nelle sue premesse, l’allarme per gli incentivi fuori controllo che pesano sulle bollette dei cittadini e delle imprese italiane; allarme che l’Autorità per l’energia esprime ufficialmente e che i Ministri Passera e Clini hanno riconosciuto di recente.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Proprio come gli Amici della Terra denunciano da anni&lt;/b&gt;, documentando tutti gli effetti negativi sull’ambiente e sull’economia degli incentivi vigenti, &lt;b&gt;il nuovo decreto riconosce che&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· &lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;b&gt;l&lt;/b&gt;&lt;b&gt;’approccio finora seguito&lt;/b&gt; &lt;strong&gt;non sia stato ottimale &lt;/strong&gt;(...)&lt;strong&gt; si è teso a privilegiare lo sviluppo di energia rinnovabile elettrica &lt;/strong&gt;(...) &lt;strong&gt;rispetto ai settori calore&lt;/strong&gt; e trasporti &lt;b&gt;o all’efficienza energetica che, invece, sono modalità economicamente più efficienti;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· &lt;b&gt;«il ritorno economico sulla filiera italiana di questi investimenti è stato spesso non ottimale, &lt;/b&gt;a causa della forte spinta su tecnologie dove l’Italia non ha una leadership industriale; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· &lt;b&gt;«&lt;/b&gt;gli &lt;b&gt;incentivi corrisposti&lt;/b&gt; per l’energia rinnovabile elettrica &lt;b&gt;sono stati, in molti casi, oltre il doppio che in altri paesi europei&lt;/b&gt;; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· &lt;b&gt;«tutto questo si è tradotto in un costo molto elevato per il Paese&lt;/b&gt; (...) (quasi un quarto della ‘bolletta totale’ italiana)&lt;b&gt; &lt;/b&gt;(...) il costo cumulato/complessivo è di oltre 150 miliardi di Euro, (...) un aggravio di &lt;b&gt;120 Euro all’anno per la famiglia media &lt;/b&gt;(...);&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· &lt;b&gt;«in molti Paesi d’Europa &lt;/b&gt;(...) &lt;b&gt;è in &lt;img style="margin: 15px 0px 0px 15px; display: inline" align="right" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSHLB-AVcO6uCNTyImnavW8MqjEnLoTlp2qSwi_J2c81jgJopysDA" width="217" height="83" /&gt;corso un ripensamento delle politiche nazionali sulle Rinnovabili –in qualche caso in maniera drastica&lt;/b&gt;; &lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· &lt;b&gt;«il mix di energie rinnovabili (elettriche, termiche e l’efficienza energetica) per il futuro dovrà favorire le tecnologie più vantaggiose in termini di minor costo&lt;/b&gt; unitario (€/MWh, €/Ton CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt; evitata); &lt;b&gt;maggiori ricadute sulla filiera economica del Paese&lt;/b&gt; (...) &lt;b&gt;minor impatto ambientale&lt;/b&gt; (tenendo conto di vari fattori: emissioni,&lt;b&gt; impatto sul paesaggio&lt;/b&gt;, presidio del territorio, interferenze con usi alimentari/ industriali, ecc.) e sulle reti elettriche. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Infine, afferma il decreto&lt;b&gt; «occorre rivedere l’attuale gerarchia d’uso delle risorse economiche, spostando il più possibile risorse verso il settore termico e l’efficienza energetica».&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Gli Amici della Terra sottoscrivono integralmente queste intenzioni purché le misure effettive si rivelino coerenti con esse&lt;/u&gt; e purché il Governo non receda &lt;/b&gt;difronte alle prevedibili contestazioni degli sviluppatori di impianti eolici e fotovoltaici di scarsa qualità, ovvero di coloro che in questi anni hanno potuto speculare su misure «non ottimali».&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Osserviamo che &lt;b&gt;questo stesso decreto&lt;/b&gt;, pur definendo un tetto annuale a nuovi impianti rinnovabili elettrici e norme più rigorose per l’attribuzione degli incentivi, &lt;b&gt;non pone uno stop alle tecnologie più dannose per il paesaggio, come l’eolico. Dovrebbe farlo, invece, se volesse davvero destinare qualche risorsa in più alle rinnovabili termiche e all’efficienza energetica che (lo ricordiamo) attualmente beneficiano solo di una detrazione fiscale del 55% dell’investimento in 10 anni, detrazione che dal 2013 si ridurrà al 36%.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Amici della Terra    &lt;br /&gt;website: &lt;a href="http://www.amicidellaterra.it"&gt;www.amicidellaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-4661681237829245491?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/2VFtnSt2r14" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/2VFtnSt2r14/decreto-fonti-rinnovabili-elettriche.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/04/decreto-fonti-rinnovabili-elettriche.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-8076448294175636151</guid><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 08:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-29T10:02:13.494+02:00</atom:updated><title>Comunicato Stampa ex lavoratori ThyssenKrupp sull'incidente alla Lafumet di Villastellone</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;27.03.2012 &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Ancora una volta una giornata di lavoro è stata funestata da un gravissimo incidente&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E’ accaduto alla Lafumet di Villastellone, ditta di smaltimento rifiuti industriali dove &lt;b&gt;5 operai, tutti di origine maghrebina (a loro e alle loro famiglie va tutta la nostra vicinanza e solidarietà) sono rimasti gravemente ustionat&lt;/b&gt;i in seguito ad una esplosione. &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 10px; display: inline" align="right" src="http://www.granda.net/Portals/0/Artmedia_NewsML/9cd75dbb-ce07-48ed-b28e-f8b28f3d80f0_small.jpg" width="266" height="191" /&gt; E &lt;b&gt;la memoria non può che tornare alla strage della ThyssenKrupp perché molte sono le analogie con quanto successo a Torino&lt;/b&gt;: produzioni altamente pericolose sottovalutate, scarsa sicurezza, ripetuti incendi che però non fanno insorgere nemmeno il minimo dubbio sull’ipotesi che possa verificarsi, in futuro, un evento disastroso (la TK dopo l’incendio del 2002 non fece altro che raddoppiare la franchigia assicurativa), la procedura da adottare in caso di emergenza lasciata alla totale discrezione degli operai e le richieste di maggiore sicurezza da parte di lavoratori e sindacati ignorate dal titolare. Che ammette di aver dotato dell’indispensabile lo stabilimento e afferma che se avesse dovuto attrezzarlo con tutto il necessario per la sicurezza tanto valeva chiudere. Meglio continuare la produzione mettendo a rischio la vita degli operai! Parole che fanno capire quanto &lt;b&gt;prima della dignità e della sicurezza dei lavoratori venga sempre e prima di tutto il profitto&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;S. Marchiaro arriva addirittura a complimentarsi con i “suoi” lavoratori per essersi comportati in maniera ineccepibile. E lui? Ha fatto altrettanto? Mentre CC, Asl, VV.FF. e Arpa ricostruiscono “il fatto” ci chiediamo: dov’erano “prima” che succedesse tutto questo? Hanno fatto i dovuti controlli sulla sicurezza? Hanno vigilato come dovevano? Da anni ripetiamo che &lt;b&gt;il controllo della sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro debba essere affidata a postazioni ispettive sotto la diretta supervisione dei lavoratori stessi e non delegata a terz&lt;/b&gt;i (rsu o rls, che non hanno alcun potere decisionale). E che &lt;b&gt;andrebbero “bypassate” direttamente le aziende stesse, rivolgendosi fin da subito alle Autorità preposte&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Gli organi di controllo intervengono sempre “dopo”, mai prima. Possibile?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Mentre nelle fabbriche (grandi e piccole), nei cantieri e sulle strade si continua a morire e ad ammalarsi c’è chi fa, indisturbato, ingenti profitti (controlli inesistenti presto sostituiti da autocertificazioni, secondo la legge 5/2012, multe irrisorie, organi di controllo spesso compiacenti, depotenziamento del T.U.81 e la “speranza” che gli Espenhahn, gli Schimdheiny, i Del Papa e i Riva vadano in galera; Espenhahn, l’ex ad di TK, ha anche ricevuto gli applausi di Confindustria lo scorso anno – e la&amp;#160; Marcegaglia è corsa ai ripari promettendo l’istituzione di un Premio alla Memoria delle vittime TK - e qualche giorno fa il Pres. del Cons. Reg. dell’Umbria E. Brega, il Pres. della Regione Umbria C. Marini e il Sindaco di Terni Di Girolamo gli hanno tributato un sentito “grazie” per il buon lavoro svolto in questi anni. Proprio un bel lavoro! Torino sicuramente non lo dimenticherà). Ingenti profitti ricavati sulla pelle di lavoratori sempre più penalizzati dalle misure “lacrime e sangue” introdotte prima dal piano Marchionne e poi dalle misure contenute nella recente riforma del mercato del lavoro varata dal governo “tecnico”, che colpisce soprattutto i più deboli, giovani, donne e immigrati. &lt;img style="margin: 10px 10px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://futura.unito.it/files/2012/03/lafumet1.jpg" width="210" height="209" /&gt;&lt;b&gt;L’utilizzo della manodopera immigrata, ricattabile e a basso costo, ha avuto per i padroni essenzialmente uno scopo: utilizzarla per estendere il generale abbassamento dei diritti e imporre le condizioni di sfruttamento e precarietà a tutti i lavoratori&lt;/b&gt;. Ormai le più elementari norme democratiche della dignità del lavoro, sicuro e dignitoso, sono un lontano miraggio. La distanza tra cittadini e istituzioni è al minimo storico, per questo si sbandierano ai quattro venti celebrazioni dal sapore fintamente patriottiche come il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, mentre il paese viene lasciato andare in pezzi nelle mani dei soliti noti: banche, istituiti finanziari, Mafia, Vaticano, politica, affaristi, speculatori, ecc., lasciati indisturbati e liberi di speculare, aumentare a dismisura il debito, impoverire e sfruttare e lo Stato, incapace di dare risposte, criminalizza le lotte di chi non può fare altro che opporsi e difendere i propri diritti (sanità, istruzione, lavoro sicuro e dignitoso per tutti, salvaguardia ambientale) visto che è proprio lo Stato il primo a violare i diritti costituzionali che dovrebbe garantire. &lt;b&gt;I morti sul lavoro non sono altro che un’altra delle brutture che questo sistema produttivo non può, visto l’incedere travolgente della crisi, che far altro che accrescere.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Mentre destra e sinistra spalleggiano il governo Monti nell’opera di attacco indiscriminato ai diritti dei lavoratori e dei cittadini &lt;b&gt;per fortuna tutta una parte sana del Paese si ribella e lotta per opporsi a questo scempio che vede sui lavoratori gravare tutto il peso della crisi: Mov. No Tav, Mov. Pastori Sardi, Mov. dei Forconi, Comitato No Debito, Fiom-Cgil e sindacati di base, fabbriche in occupazione (Jabil, Rsi, lavoratori e sindacalisti combattivi, lavoratori e cittadini impegnati nella difesa dei Beni Comuni, ecc.).&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per questo oggi &lt;b&gt;occorre più che mai solidarizzare, sostenere e appoggiare tutti quegli organismi, movimenti, associazioni, forze sindacali e sindacalisti più combattivi, lavoratori e singoli cittadini che, ognuno nel proprio ambito di lotta e con le proprie specificità, si oppongono alle misure più nefaste imposte dalla crisi&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per non cadere nella deriva umana, materiale e sociale in cui vorrebbero relegarci promuovendo abbrutimento, sfiducia ed individui visti non come persone con sogli e aspirazioni ma come “esuberi” &lt;b&gt;dobbiamo comprendere che lottare oggi contro queste nefandezze è utile ma soprattutto necessario e inevitabile.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Torino, 27 marzo 2012   &lt;br /&gt;Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-8076448294175636151?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/IUOFyMOq7-k" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/IUOFyMOq7-k/comunicato-stampa-ex-lavoratori.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/comunicato-stampa-ex-lavoratori.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-6669331505622909279</guid><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 14:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-28T16:11:50.450+02:00</atom:updated><title>BAYER: Morti da sperimentazione sui farmaci</title><description>&lt;p&gt;Comunicato stampa, 27 marzo 2012&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania)&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;&lt;img style="margin: 10px 15px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://www.repubblica.it/images/2011/11/07/154951094-6ca36b2e-8244-4d7f-890a-e6ee3070a978.jpg" width="228" height="253" /&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contromozione all'assemblea degli azionisti del 27 aprile a Colonia&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La BAYER continua ad aumentare il numero di pericolose sperimentazioni sui farmaci condotte nei paesi poveri. Nella sola India, negli ultimi quattro anni, ci sono state 138 morti in conseguenza di sperimentazioni di farmaci della Bayer su esseri umani. La &lt;i&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/i&gt; (CBG Germania) ha introdotto una contromozione alla prossima assemblea degli azionisti chiedendo che gli atti del Consiglio Direttivo non vengano ratificati.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Un numero sempre maggiore di studi farmaceutici vengono condotti nei paesi in via di sviluppo. L'India è particolarmente invitante per il basso costo, la diffusa conoscenza dell'inglese, il gran numero di soggetti disponibili per i test e i controlli a maglie larghe delle autorità.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le Compagnie occidentali hanno circa 1900 studi clinici in corso in India, che coinvolgono 150.000 soggetti e per i quali esse spendono circa mezzo miliardo di euro all'anno. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Secondo il Ministero della Sanità Indiano, sono più di 1700 i soggetti morti nei test negli ultimi quattro anni. La maggior parte di questi soggetti sono estremamente poveri e analfabeti, in molti casi la dichiarazione di consenso è firmata da terzi e pochissimi sono consci dei rischi a cui vanno incontro. I Comitati Etici, responsabili dei controlli sui test, spesso esistono solo sulla carta.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Philipp Mimkes, portavoce della &lt;i&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/i&gt; (CBG Germania) afferma: &amp;quot;Gli studi farmaceutici nei paesi poveri devono essere condotti secondo gli stessi standard dell'Europa o degli Stati Uniti e le vittime devono ricevere gli stessi livelli di indennizzo. Questo è l'unico modo per scoraggiare, studi economici e pericolosi&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Al momento, la BAYER, in India, ha in corso studi commissionati sul farmaco anticancro Nexavar, sul VEGF, un farmaco per gli occhi e sul Kogenate per il trattamento dell'emofilia. Si sono conclusi da poco i test sul Levitra, per il trattamento dell'impotenza, sul controverso prodotto anti trombosi, Xarelto, sul farmaco contro il diabete, Glucobay, sulla spirale agli ormoni, Mirena e sull'agente di contrasto per i raggi X, Gadovist. La BAYER conduce esperimenti su soggetti umani anche in altri paesi con ampie popolazioni povere, come la Colombia, il Pakistan, la Moldova, le Filippine e la Cina.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Secondo il Ministero della Sanità Indiano, almeno 138 persone hanno perso la vita in studi commissionati dalla BAYER negli ultimi 4 anni. Quattro sono morte per gli effetti collaterali di Xarelto. La BAYER ha pagato ai parenti delle vittime, indennizzi di soli 5.250 dollari. In casi simili, in Europa e negli Stati Uniti, gli indennizzi possono arrivare a milioni di dollari.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Gli esperti considerano le cifre ufficiali troppo basse. Il Dr. Chandra Gulhati, della rivista &lt;i&gt;Medical Specialties&lt;/i&gt;, che da anni sta documentando gli sviluppi del caso, sostiene: &amp;quot;Le cifre reali sono molto più alte, perché la maggior parte delle morti non vengono nemmeno denunciate. I parenti non sanno che i morti prendevano parte a un test. Non ci sono indagini e non viene fatta l'autopsia per stabilire le cause della morte.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La &lt;i&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/i&gt; (CBG Germania), chiede che vengano chiariti tutti gli incidenti accaduti nei test farmaceutici della BAYER. La Coalizione ha scritto a Marijn Dekkers quanto segue:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le chiediamo di rivelare tutti i dati di seguito richiesti, riguardanti gli studi clinici condotti per il Gruppo BAYER, in India, negli ultimi cinque anni . Si prega di rendere noti i dati per ciascuno studio singolarmente:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Che farmaco è stato usato? In che dosaggio? &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;A chi è stata affidata la conduzione del test? Dove è stato condotto il test? &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Quanti soggetti hanno assunto il farmaco e in che periodo di tempo? &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Quali effetti collaterali ci sono stati e in quale percentuale? Quanti soggetti sono morti? &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Quali indennizzi sono stati pagati ai familiari delle vittime? &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Per quale motivo la BAYER conduce così tanti test clinici in India? &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Quali misure precauzionali vengono adottate per evitare analoghi problemi futuri?&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Malgrado il forte interesse pubblico, la BAYER non ha mai risposto alla lettera. Inoltre la Bayer contravviene alla Dichiarazione di Helsinki, nella quale, l'Associazione Medica Mondiale, pone standard vincolanti per gli studi clinici. Tra le altre cose, la Dichiarazione di Helsinki, afferma: &amp;quot;Nella ricerca medica, la salute del singolo soggetto del test, deve avere la priorità su qualunque altro interesse&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il Consiglio Direttivo è responsabile di queste irregolarità e dunque i suoi atti non devono essere ratificati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Ulteriori informazioni:&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;La Repubblica: &lt;a href="http://www.repubblica.it/economia/finanza/2011/11/07/news/indiani_usati_come_cavie_bufera_sui_big_del_farmaco-24594230"&gt;Indiani usati come cavie&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;MSNBC: &lt;a href="http://openchannel.msnbc.msn.com/_news/2012/03/04/10562883-in-india-oversight-lacking-in-outsourced-drug-trials"&gt;In India, oversight lacking in outsourced drug trials&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;The Independent: &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/4143.html"&gt;How drugs companies exploit Indian 'guinea pigs'&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/3747.html"&gt;Chiediamo aiuto!&lt;/a&gt; La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer è a serio rischio.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/22.html"&gt;www.cbgnetwork.org&lt;/a&gt; (anche in italiano)    &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:CBGnetwork@aol.com"&gt;CBGnetwork@aol.com&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Fax: (+49) 211-333 940&amp;#160;&amp;#160; Tel: (+49) 211-333 911&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mandate un messaggio e-mail se desiderate ricevere la nostra newsletter gratuita in Italiano e/o in Inglese.   &lt;br /&gt;Abbiamo bisogno del vostro aiuto. 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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/1Gg3iQwW_2Y" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/1Gg3iQwW_2Y/bayer-morti-da-sperimentazione-sui.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/bayer-morti-da-sperimentazione-sui.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-7870109171850733712</guid><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-26T16:45:15.541+02:00</atom:updated><title>L'Italia è una Repubblica (af)fondata sul lavoro</title><description>&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Comunicato Stampa&lt;/strong&gt;&amp;#160; &lt;b&gt;26.03.2012 - Comunicato Stampa ex lavoratori ThyssenKrupp &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sull'Art. 18 e i morti sul lavoro, l'unico settore che non conosce crisi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Il Governo Monti&lt;/b&gt;, incarnazione di uno dei governi “tecnici” più autoritari e antipopolari visto negli ultimi anni, esecutore delle misure “lacrime &lt;img style="margin: 10px 10px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://gclecco.files.wordpress.com/2012/03/occupy-piazza-affari.jpg" width="186" height="275" /&gt; e sangue” imposte da gruppi finanziari, banche e speculatori, &lt;b&gt;continua con la linea dura lanciando l’ennesima offensiva contro i lavoratori con il tentativo di introdurre, tra le misure contenute nelle riforme del mercato del lavoro, il cosiddetto “licenziamento economico”, che di fatto cancella le tutele garantite dall’Art.18. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Facendo così il paio con le misure già introdotte dal &lt;i&gt;piano Marchionne, &lt;/i&gt;che fa carta straccia dei diritti dei lavoratori, del CCNL e del principio di rappresentanza sindacale all’interno delle fabbriche. Misure imposte con il pretesto di uscire dalla crisi in cui sono coinvolti ormai (quasi) tutti i settori dell’economia.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;L’unico settore che non sembra conoscere crisi è rappresentato dai morti sul lavoro&lt;/b&gt;: in media 4 al giorno con un inquietante aumento di suicidi tra lavoratori e imprenditori strangolati dai debiti (anche qui lo zampino delle banche). Mentre le misure repressive colpiscono sempre più pesantemente chi si batte per vigilare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: emblematico il caso di R. Antonini, licenziato da FS per aver prestato opera di consulenza in favore dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio e al quale va tutta la nostra stima e solidarietà. E sono già in preparazione nuove misure legislative (decreto legge 5/2012 art. 14) che smantellano i già inesistenti controlli nei luoghi di lavoro, sostituiti da semplici autocertificazioni rilasciate da enti esterni.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Per fortuna la risposta dei lavoratori a questi scempi non si è fatta attendere: assemblee, presidi, scioperi selvaggi e blocchi stradali hanno imposto un ripensamento al Governo che, dalla decretazione d’autorità, ripiega sulla discussione in Parlamento (disegno di legge).&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Al di là del risultato che la discussione politica raggiungerà importante è rilevare il fatto che la mobilitazione dei lavoratori per la salvaguardia dei propri diritti (sanciti dalla Costituzione) è la giusta strada su cui occorre proseguire per contrastare tutte quelle misure antipopolari che il governo Monti ha approvato e per tutte quelle che tenterà di attuare in seguito per scaricare sui lavoratori tutto il peso della crisi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La crisi non si risolverà certo con le misure adottate finora dal governo: tagli ai servizi, privatizzazioni e liberalizzazioni sfrenate, rispetto dei patti di stabilità, realizzazione di opere pubbliche inutili e dannose come la TAV, risanamento del debito pubblico creato dai pescicani della finanza e non certo dai lavoratori, maggiore flessibilità del mercato del lavoro. Essa si risolverà nella misura in cui la mobilitazione popolare, a partire dalla difesa dell’Art.18 - e più in generale per quella dei diritti, della democrazia e delle libertà democratiche - porrà la questione del &lt;b&gt;lavoro sicuro e dignitoso per tutti come unica misura per uscire dalla crisi&lt;/b&gt; e della cacciata del governo Monti.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per riprendere in mano l’iniziativa e toglierla a Marchionne, Monti e la Fornero aderiamo e &lt;b&gt;invitiamo ad aderire, partecipare e promuovere in tutte le forme possibili l’importante giornata di mobilitazione &lt;i&gt;Occupy Piazza Affari&lt;/i&gt; del 31 marzo a Milano indetta dal Comitato No Debito.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Torino, 26 marzo 2012   &lt;br /&gt;Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-7870109171850733712?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:63t7Ie-LG7Y"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=63t7Ie-LG7Y" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:YwkR-u9nhCs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=YwkR-u9nhCs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:dnMXMwOfBR0"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=dnMXMwOfBR0" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:F7zBnMyn0Lo"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:F7zBnMyn0Lo" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:V_sGLiPBpWU"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=TA_FdQb2Brk:jue5SpBCrE0:V_sGLiPBpWU" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/TA_FdQb2Brk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/TA_FdQb2Brk/l-e-una-repubblica-affondata-sul-lavoro.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/l-e-una-repubblica-affondata-sul-lavoro.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-3928721183741774143</guid><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 10:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-22T12:53:11.784+02:00</atom:updated><title>La sensibilità chimica multipla (MCS) e l'elettrosensibilità sono malattie che devono essere riconosciute dall'Organizzazione Mondiale della Sanità</title><description>&lt;p&gt;Cari Tutti, &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;vi giriamo il testo della Dichiarazione Scritta tradotta in Italiano che, insieme a Francisca Gutierrez di Asquifide, &lt;img style="margin: 10px 15px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://4.bp.blogspot.com/-_J1XPvVCWBo/Tex8ke1V4GI/AAAAAAAAAiI/Uy3PTu7ct7U/s1600/MCS.jpg" width="155" height="138" /&gt;siamo riusciti a far presentare da cinque parlamentari europei.&amp;#160; &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Questa Dichiarazione vuole impegnare il Parlamento Europeo &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 10px; display: inline" align="right" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRx2sSj0-mJ96eR1lbkSF6XimsoUsoT9Xku8tGnzVyHw7SOwh_n" width="189" height="117" /&gt;a promuovere il riconoscimento della MCS e della Elettrosensibilità da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel codice ICD-11 che è in corso di preparazione.     &lt;br /&gt;Al momento la dichiarazione è appoggiata da solo cinque parlamentari e abbiamo bisogno che ottenga il sostegno della maggioranza dei parlamentari - che sono 755 - con la massima urgenza perché sarà votata tra il &lt;strong&gt;12 marzo e il 14 giugno 2012&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Vi invitiamo pertanto a scrivere ai parlamentari italiani affinché appoggino questa dichiarazione.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Alleghiamo le loro email. Vi invitiamo anche a sollecitare tutti gli altri malati e le altre associazioni affinché si adoperino a contattare e a scrivere ai parlamentari europei.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Di seguito trovate:    &lt;br /&gt;1.&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://www.associazioneacu.org/files/Il testo originale della dichiarazione scritta.pdf"&gt;http://www.associazioneacu.org/files/Il testo originale della dichiarazione scritta.pdf&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;2.&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://www.associazioneacu.org/files/Il testo in italiano.pdf"&gt;http://www.associazioneacu.org/files/Il testo in italiano.pdf&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;3.&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://www.associazioneacu.org/files/Le email dei parlamentari europei.xls"&gt;http://www.associazioneacu.org/files/Le email dei parlamentari europei.xls&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Questa è un'occasione storica, unica, di spingere l'OMS a fare il riconoscimento di queste due malattie. E' il momento di attivarsi!!!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cordiali saluti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dott.ssa Francesca Romana Orlando    &lt;br /&gt;Vice Presidente di AMICA     &lt;br /&gt;Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale     &lt;br /&gt;C.P. 3131 - 00121 Roma     &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.infoamica.it"&gt;www.infoamica.it&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:amica@infoamica"&gt;amica@infoamica&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-3928721183741774143?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:63t7Ie-LG7Y"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=63t7Ie-LG7Y" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:YwkR-u9nhCs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=YwkR-u9nhCs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:dnMXMwOfBR0"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=dnMXMwOfBR0" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:7Q72WNTAKBA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?d=7Q72WNTAKBA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:F7zBnMyn0Lo"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:F7zBnMyn0Lo" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?a=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:V_sGLiPBpWU"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AcuConsumaGiusto?i=8lyFstWrlmA:2IXT1DCwJKA:V_sGLiPBpWU" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/8lyFstWrlmA" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/8lyFstWrlmA/la-sensibilita-chimica-multipla-mcs-e-l.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-_J1XPvVCWBo/Tex8ke1V4GI/AAAAAAAAAiI/Uy3PTu7ct7U/s72-c/MCS.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/la-sensibilita-chimica-multipla-mcs-e-l.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-5887830439949297246</guid><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-21T15:14:57.842+02:00</atom:updated><title>FS: operai morti sui binari a Motta S. Anastasia.</title><description>&lt;p align="center"&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;&lt;big&gt;&lt;b&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;i&gt;IN MARCIA !&lt;/i&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/b&gt;&lt;/big&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;big&gt;&lt;small&gt;&lt;b&gt;&lt;small&gt;GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908           &lt;br /&gt;&lt;/small&gt;&lt;/b&gt;&lt;/small&gt;&lt;/big&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-LMqZO_SPG0E/T2nUPEl--RI/AAAAAAAAA6M/qFhiFJ1pMfo/s1600-h/clip_image002%25255B3%25255D.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image002" border="0" alt="clip_image002" src="http://lh6.ggpht.com/-JObYjx9lO-Y/T2nUQZFP7SI/AAAAAAAAA6Q/RposgcxRSF0/clip_image002_thumb.gif?imgmax=800" width="193" height="147" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt; 'UN GIORNO IN PRETURA' PRESENTA LA STORIA DI DUE NOSTRI COLLEGHI,     &lt;br /&gt;FORTUNATO CALABRESE E GIUSEPPE VIRGILLITTO, OPERAI DI RFI,       &lt;br /&gt;MORTI SUI BINARI DOPO ESSERE STATI INVESTITI DAL TRENO      &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;UNA TRAGEDIA CHE CONTINUA A RIPETERSI PERCHE' LE     &lt;br /&gt; MISURE DI SICUREZZA UTILIZZATE SONO ISUFFICIENTI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;LA MANUTENZIONE FERROVIARIA RESTA UNO DEGLI AMBIENTI DI      &lt;br /&gt;LAVORO PIU' PERICOLOSI: &lt;a href="http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/437-operaio-morto-infortuni-lavoro-rfi-ferrovie-folgorato-ventimiglia-fs"&gt;DECINE DI MORTI IN POCHI ANNI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;UNA VICENDA PROCESSUALE&amp;#160; PARTICOLARMENTE DOLOROSA     &lt;br /&gt; PERCHE' VI FU UN TENTATIVO DI &lt;/b&gt;&lt;b&gt;INQUINAMENTO DELLE PROVE     &lt;br /&gt;A DANNO DEI DUE MACCHINISTI PER&lt;/b&gt;&lt;b&gt; COPRIRE LE REPONSABILITA' DEI PREPOSTI      &lt;br /&gt;DISPONENDO - A INCIDENTE AVVENUTO - I CARTELLI DI SEGNALAZIONE DEI LAVORI      &lt;br /&gt;---------------------&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.ungiornoinpretura.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5add091a-d1cc-4a67-b535-a1dbaf3b8195.html?refresh_ce"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="clip_image002[4]" border="0" alt="clip_image002[4]" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-EgahF86IGeU/T2nURRMcbuI/AAAAAAAAA6c/vpR6J1DTAD0/clip_image002%25255B4%25255D%25255B2%25255D.gif?imgmax=800" width="224" height="53" /&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image004" border="0" alt="clip_image004" src="http://lh4.ggpht.com/-n1hiIDXlvR4/T2nUUHpKjmI/AAAAAAAAA6g/x4UrIzxoOHQ/clip_image004%25255B3%25255D.gif?imgmax=800" width="97" height="54" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;big&gt;&lt;big&gt;L'ultima stazione         &lt;br /&gt;In onda Sabato 17 marzo 2012 alle 23.45&lt;/big&gt;&lt;/big&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;    &lt;br /&gt;&lt;b&gt;È una calda mattina di settembre quando, nella piccola stazione di Motta Sant’Anastasia in      &lt;br /&gt;provincia di Catania, due operai delle Ferrovie dello Stato vengono travolti da un treno in corsa.      &lt;br /&gt;Le vittime sono Fortunato Calabrese, ormai prossimo alla       &lt;br /&gt;pensione, e Giuseppe Virgillito, un giovane che di lì a poco si sarebbe dovuto sposare.      &lt;br /&gt;Un Giorno in Pretura cerca di fare luce su uno dei più assurdi casi di morti bianche,      &lt;br /&gt; attraverso un processo che vede imputati il capostazione, il caposquadra e altro personale delle FS.       &lt;br /&gt;La corte di Catania deve stabilire chi è responsabile del fatto che i due stessero      &lt;br /&gt; lavorando su un binario attivo e senza la minima protezione.      &lt;br /&gt;Le difese sostengono che i due operai abbiano agito di propria iniziativa,       &lt;br /&gt;l'accusa punta il dito contro la negligenza dei loro diretti superiori.      &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-5887830439949297246?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/3Ou4eLqpb9M" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/3Ou4eLqpb9M/fs-operai-morti-sui-binari-motta-s.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh6.ggpht.com/-JObYjx9lO-Y/T2nUQZFP7SI/AAAAAAAAA6Q/RposgcxRSF0/s72-c/clip_image002_thumb.gif?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/fs-operai-morti-sui-binari-motta-s.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-3002397691634288920</guid><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 15:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-14T17:46:26.862+02:00</atom:updated><title>L'India sconta del 97% il farmaco anticancro</title><description>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" alt="Coordination gegen BAYER-Gefahren / Coalition against BAYER-Dangers" src="http://www.cbgnetwork.org/images/cbg-logo-small.gif" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h4 align="justify"&gt;Il governo autorizza una casa farmaceutica locale a produrre il generico di un farmaco della Bayer. E la Novartis prosegue la sua battaglia per un brevetto non ottenuto&lt;/h4&gt;  &lt;p align="justify"&gt;MILANO – L’India dice sì a un nuovo farmaco anti-cancro low cost e il suo Ufficio nazionale brevetti dà il via libera a una cura che, giunta in farmacia, costerà il 97 per cento in meno rispetto all’analogo farmaco, oggi venduto dalla Bayer. Nonostante si tratti di un caso unico e senza precedenti, la decisione indiana di questa settimana rispecchia la sua politica nazionale di dispensatore di farmaci a basso costo, che negli anni ha fatto della nazione asiatica l’emblema della «farmacia per i Paesi poveri», a partire dai costosi medicinali anti HIV. Intanto, a fine marzo, si attende il pronunciamento della Corte Suprema Indiana nella causa che contrappone Novartis alla stessa nazione, accusata nel 2006 di non aver concesso un brevetto per una nuova versione di un farmaco oncologico della casa farmaceutica svizzera. Dietro a questa causa, da molto tempo si muove anche l’associazione Medici senza frontiere, che ha lanciato petizioni e&lt;a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/STOPnovartis/"&gt; mobilitato l’opinione pubblica &lt;/a&gt;per far sì che Novartis rinunci alla causa. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;ANTI-CANCRO LOW COST &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il nuovo farmaco appena approvato dall’Ufficio nazionale brevetti indiano è la versione generica dell’anticancro sorafenib prodotto dalla Bayer chiamato Nexavar, comunemente usato anche in Italia, per contrastare il tumore al fegato e ai reni. Oggi tale medicinale viene venduto in confezioni da 120 pastiglie, &lt;a href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-03-13/india/31158986_1_sorafenib-tosylate-compulsory-licence-bayer-price"&gt;necessarie per la cura di un mese, a circa 4300 euro la scatola&lt;/a&gt;. Ma grazie alla decisione indiana, una casa farmaceutica locale, la Natco Pharma di Hyderabad, nello stato dell’Andhra Pradesh, ha ora il brevetto per produrre lo stesso medicinale a un prezzo del 97 per cento inferiore a quello dell’analogo di casa Bayer. Il che significa, avere in farmacia il sorafenib in India spendendo circa 135 euro al mese. Un prezzo comunque altissimo, che corrisponde alla media di uno stipendio di un operaio, autista, guardiano, nelle grandi città indiane. Contro una tariffa mensile – quella del medicinale Bayer – pari a un anno di affitto per due o tre stanze nella periferia di Delhi o Mumbai, ovvero circa 4300 euro. Completamente fuori portata per i malati indiani dunque. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;NOVARTIS VS INDIA &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La decisione dell’ufficio asiatico è la prima del genere e lascia ben sperare per il futuro, ma è comunque arrivata in una nazione in cui il diritto a farmaci a prezzi affrontabili resta sacrosanto. Non a caso, proprio l’India è da molti anni citata nelle cronache delle big pharma per una causa tuttora in corso con l’azienda svizzera Novartis. Nel 2006, come racconta anche &lt;a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=2848&amp;amp;amp;ref=boxContenutiCollegati"&gt;Medici senza frontiere che da anni segue il caso&lt;/a&gt;, la casa farmaceutica fece causa al governo indiano per non aver ottenuto il brevetto per una nuova versione del farmaco oncologico Glivec (imatinib). Anche in questo caso, il farmaco in India viene venduto a circa 1800 euro al mese per paziente, mentre il corrispettivo generico indiano costa solo 130 euro per la cura mensile. La causa è ora arrivata all’ultimo grado di giudizio e il &lt;a href="http://donttradeourlivesaway.wordpress.com/2012/03/06/novartis-vs-union-of-india-is-the-department-of-legal-affairs-refusing-to-appoint-the-attorney-general/"&gt;prossimo 28 marzo si terrà il pronunciamento finale.&lt;/a&gt; Eva Perasso&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;vedere anche&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;: &lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/2796.html"&gt;La Bayer fa causa al Governo Indiano / I farmaci generici in pericolo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.cbgnetwork.org/22.html"&gt;www.cbgnetwork.org&lt;/a&gt; (anche in italiano)    &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:CBGnetwork@aol.com"&gt;CBGnetwork@aol.com&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Fax: (+49) 211-333 940&amp;#160;&amp;#160; Tel: (+49) 211-333 911&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-3002397691634288920?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/n412uCR-Tzk" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/n412uCR-Tzk/l-sconta-del-97-il-farmaco-anticancro.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/l-sconta-del-97-il-farmaco-anticancro.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-2824884656697808288</guid><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-12T12:35:59.652+02:00</atom:updated><title>Internet: Pericolosa deriva antidemocratica di Agcom se approva regolamento su diritto d'autore</title><description>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Dichiarazione di Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Roma, 9 marzo 2012. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L' Autorità per le &amp;quot;Garanzie nelle Comunicazioni&amp;quot; &lt;img style="margin: 10px 15px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSFKCRvbhL9BlObI9NKL3ZGMNoHckA8Plwq9Y-6iYo_D4_yDJ8PIw" /&gt;non può permettersi strappi o di perdere il suo ruolo di arbitro terzo. Per questo è pericoloso per il futuro dell'informazione e dello sviluppo aperto del nostro paese l'annuncio, fatto ieri durante la riunione del Consiglio, di voler approvare il regolamento sul diritto d'autore a pochi giorni dalla scadenza del Consiglio. Grave perché si tratta del regolamento più&amp;#160; discusso e criticato della storia dell'Autorità e che quindi richiederebbe un dibattito ampio che coinvolga la politica ma soprattutto consumatori, imprenditori e associazioni. Grave perché la Commissione Europea ha espresso forti critiche al regolamento. A queste critiche l'Autorità, dopo mesi, non ha ancora risposto pubblicamente. Ma anche se lo facesse, sarebbe comunque necessaria una nuova interazione con la Commissione per verificare l'adeguatezza delle correzioni proposte. Inoltre, sul testo definitivo, diverso da quello su cui si sono espressi i soggetti interessati, andrebbe nuovamente messo in consultazione. Insomma un processo accurato e rigoroso, impossibile nelle poche settimane prima della scadenza del Presidente e del Consiglio dell'Autorità stessa.&amp;#160; &lt;br /&gt;Una eventuale approvazione sarebbe anche un grave strappo nei confronti del Parlamento, considerando che l'annuncio avviene alla vigilia della convocazione del 21 marzo di Corrado Calabrò, Presidente Agcom, chiamato a rispondere proprio delle voci di accelerazione del regolamento contestato. Uno strappo aggravato dal fatto che pochi giorni fa parlamentari di diverse forze politiche avevano scritto a Calabrò per chiedere uno stop definitivo.     &lt;br /&gt;L'Autorità è ancora in tempo per tornare sui suoi passi e lasciare al prossimo consiglio il compito di affrontare una riforma complessiva del sistema di tutela del del diritto d'autore, che valorizzi gli artisti e produttori di contenuti ma anche la libera circolazione di informazioni e contenuti. In caso contrario le conseguenze per l'Italia e per l'Autorità stessa saranno molto gravi.     &lt;br /&gt;www.agoradigitale.org&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-2824884656697808288?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/FIJ9CSjAlRE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/FIJ9CSjAlRE/internet-pericolosa-deriva.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/internet-pericolosa-deriva.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-3000158936690357865</guid><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 09:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-09T11:41:44.244+02:00</atom:updated><title>I Giudici di Pace dicono no alla rottamazione della giustizia</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;U N I O N E       &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;NAZIONALE       &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;G I U D I C I       &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;DI P A C E        &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;* unagipa * &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Gli articoli 24, 111 e 113 della Costituzione riconoscono a tutti i cittadini, a prescindere dalle loro condizioni sociali ed economiche, il diritto inviolabile di accedere alla Giustizia, &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 15px; display: inline" align="right" src="http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2011/01/giudice-pace.jpg" width="300" height="200" /&gt;nell’ambito di un processo equo e di ragionevole durata, dinanzi ad un giudice terzo ed imparziale.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Si tratta di un’elementare regola di civiltà democratica che il Ministro Severino intende soverchiare con una disarmante sistematicità:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;1) &lt;u&gt;Uno schema di decreto legislativo prevede la soppressione di ben 674 sedi del Giudice di Pace&lt;/u&gt;, cancellando, di fatto, la Giustizia di prossimità ed inibendone l’accesso alle classi sociali meno abbienti, impossibilitate a sostenere oneri e costi proibitivi; per altro verso, la “rottamazione” delle sedi viene perseguita senza alcun criterio logico: sono ben 11 le sedi cancellate con un carico di lavoro tra le 10.000 e le 20.000 cause l’anno, laddove, al contrario, oltre un terzo delle sedi preservate (60) hanno carichi di lavoro inferiori a 4.000 processi l’anno e di queste ben 12 un numero di cause iscritte nell’anno inferiore a 1.000! Eppure uno studio della società ACCETURE, commissionato e lautamente pagato dal Ministero della Giustizia, riteneva congrui dei “tagli” non superiori a 300 uffici, secondo criteri sistematici e tenuto conto della conformazione del territorio.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;2) Con la modifica dell’articolo 91 del codice di procedura civile (d.l. n. 212/2011) è stato &lt;u&gt;cancellato, nelle controversie di minor valore economico, il diritto della parte che vince la causa ad ottenere il pieno ristoro delle spese legali sostenute&lt;/u&gt;; tale disposizione, nel privilegiare il debitore inadempiente, determinerà un esponenziale aumento del contenzioso (perché pagare i debiti se poi, in caso di azione giudiziaria, non si subiscono le conseguenze della soccombenza?).&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;3) il colpo di grazia è già fissato a fine marzo, con l’entrata in vigore della &lt;u&gt;media conciliazione obbligatoria&lt;/u&gt; per buona parte delle controversie civili, a prescindere dal loro valore economico: le spese, ovviamente sempre a totale carico dei cittadini, saranno addirittura superiori alle spese previste dalla legge per l’introduzione del processo vero e proprio, all’interno del quale, peraltro, è già stabilito il tentativo obbligatorio di conciliazione delle parti.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Fra spostamenti onerosi e problematici, al fine di raggiungere le poche sedi giudiziarie rimaste, la triplicazione delle spese del processo, anche mediante l’introduzione di un quarto grado di giudizio (la media conciliazione), addirittura con la beffa finale del disconoscimento del diritto al rimborso delle spese sostenute, in caso di vittoria della causa, &lt;b&gt;&lt;u&gt;il cittadino comune viene privato di ogni possibilità di accedere alla Giustizia e le piccole imprese, che sopravvivono proprio grazie a transazioni di piccola entità, sono definitivamente condannate al fallimento&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Rottamando la Giustizia cd. minore il Ministro Severino distruggerà tutta la microeconomia che costituisce la forza trainante del Paese.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per contrastare una politica così cieca ed inadeguata &lt;b&gt;&lt;u&gt;i giudici di pace scioperano dal 12 al 16 marzo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; prossimi venturi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il Presidente Nazionale Gabriele Longo   &lt;br /&gt;Il Segretario Generale Alberto Rossi&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Via Meropia, 85 00147, Roma &lt;a href="mailto:gabriele-longo@tiscali.it"&gt;gabriele-longo@tiscali.it&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.unionegiudicipace.it"&gt;www.unionegiudicipace.it&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Tel/Fax 06/5140669 - Cell. 373.7193194 - 348.0833186    &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:rossialberto@fastwebnet.it"&gt;rossialberto@fastwebnet.it&lt;/a&gt; - Cell. 3497285226&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-3000158936690357865?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/Uw6KLmG4BJ4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/Uw6KLmG4BJ4/i-giudici-di-pace-dicono-no-alla.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/i-giudici-di-pace-dicono-no-alla.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-3771083193953631889</guid><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 15:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-07T17:38:52.651+02:00</atom:updated><title>Successo per ACU nella prima settimana informativa a Gallarate per la Carta Regionale dei Servizi presso le Poste</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ15FmuJrY_HCSyKsYAxN_afLPhCwiDGOA75Hwbkfneud75DFu6" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Milano, 27 Febbraio 2012. Si è concluso sabato 25 febbraio, con grande successo di utenze, la prima settimana di informazione sulle potenzialità della Carta Regionale dei Servizi (CRS) tenuta dai rappresentanti di &lt;b&gt;ACU&lt;/b&gt;-&lt;b&gt;Associazione Consumatori Utenti&lt;/b&gt; presso il più importante ufficio postale di Gallarate (VA), sito in via A. Vespucci 9. Ben &lt;b&gt;2.000 persone&lt;/b&gt; nell’arco della settimana hanno ricevuto informazioni e materiale illustrativo sull’utilizzo della CRS grazie alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione e all’utilizzo e la distribuzione di materiale illustrativo. I rappresentanti di ACU si sono alternati nell’ufficio postale gallaratese nel divulgare informazioni ai cittadini dalle ore 9:00 alle ore 19:00 e sabato 25 fino alle ore 12:30. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il progetto che coinvolge ACU, oltre ad altre quattro Associazioni di Consumatori (Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici), è stato realizzato grazie ad un accordo con &lt;b&gt;Poste Italiane&lt;/b&gt; e con il contributo della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Regione Lombardia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;L’obiettivo dell’iniziativa è di agevolare la conoscenza e l’utilizzo di tutte le funzionalità e le potenzialità offerte dalla Carta e non ancora sufficientemente sfruttate. L’intervento degli operatori ACU a diretto contatto con gli utenti dell’ufficio postale ha infatti messo in evidenza alcune fasce di popolazione che più di altre esprimono criticità nella fruizione dei servizi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Dall’attività condotta sul territorio è emerso che:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· tra gli utenti che già conoscono la CRS, il 30% ignora la possibilità di accedere in modo semplice e veloce anche ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni, e ottenere, senza perdite di tempo e code, operazioni come: cambiare il medico di base, prenotare visite ed esami, ottenere la dote scuola per i figli, ricevere certificati anagrafici e di stato civile, calcolare l’importo della TARSU, prenotare testi alle biblioteche civiche, e molti altri servizi ancora;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· tra le persone contattate, il 20% crede che il codice PIN della CRS possa essere richiesto esclusivamente alle ASL e non è al corrente che anche il proprio Comune e gli Uffici Postali sono preposti ad assicurare ai cittadini l’attivazione di tale codice;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· le persone anziane e coloro che non dispongono di un computer hanno evidenziato grandi difficoltà ad accedere al mondo dei servizi online richiedendo esplicitamente che venga fornito loro un servizio di alfabetizzazione gratuito e delle postazioni internet pubbliche ove poter liberamente accedervi (es. presso il Comune); &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;· tra le categorie che esprimono maggiori difficoltà nella fruizione dei servizi, emergono anche i cittadini non italiani che, non disponendo della CRS ma di un documento cartaceo, non possono accedere ai servizi garantiti dallo strumento.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;A questi elementi si aggiunge inoltre la difficoltà nell’utilizzare autonomamente la Carta attraverso l’installazione nel proprio computer di un particolare lettore e di un software per il suo impiego. Il costo del dispositivo, nonché la difficoltà nel suo reperimento, è in aggiunta segnalato dal 15% degli utenti intervistati.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per poter accedere ad ulteriori informazioni e approfondimenti, a tutti i cittadini è stato indicato il riferimento web &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.crs.lombardia.it"&gt;www.crs.lombardia.it&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;La presenza degli operatori delle Associazioni dei Consumatori sarà replicata in altri uffici postali tra i mesi di marzo e giugno. &lt;u&gt;Le prossime giornate informative si terranno dal 12 al 17 marzo presso l’Ufficio Postale di Piazza Cordusio, 1 a Milano.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ufficio stampa        &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Encanto Public Relations       &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Via Mauro Macchi n. 42 - 20124 Milano    &lt;br /&gt;Tel. 02.66983707     &lt;br /&gt;Roberto Gazzini 338/3291965     &lt;br /&gt;Erminia Cannistrà &lt;u&gt;&lt;a href="mailto:erminia.cannistra@encanto.biz"&gt;erminia.cannistra@encanto.biz&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;    &lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.encanto.biz"&gt;www.encanto.biz&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-3771083193953631889?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/vdWbplWakaE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/vdWbplWakaE/successo-per-acu-nella-prima-settimana.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/successo-per-acu-nella-prima-settimana.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-8880762772583635587</guid><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 14:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-03-05T16:04:08.922+02:00</atom:updated><title>Porte killer. Il frecciargento Roma-Brescia perde una porta in corsa</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Fonte: Ancora IN MARCIA! &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Solo tre giorni fa l'Ansf, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, denunciava la scarsa manutenzione dei treni Etr.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 20px 0px 0px; display: inline" alt="Etr_485_32" align="left" src="http://www.inmarcia.it/images/2012/ETR485_02_Brescia_%28101%29.jpg" width="322" height="245" /&gt;Puntuale, il problema delle 'porte killer' si conferma in tutta la sua drammatica attualità come una delle lacune della sicurezza ferroviaria. Stavolta è accaduto all'Etr 485/36 del treno Eurostar, frecciargento 9482, partito questa sera intorno alle 18 e 30 da Roma e diretto a Brescia. Durante il viaggio, tra Roma e Firenze, in prossimità di Arezzo, una porta del treno si sarebbe aperta in velocità dalla penultima vettura di prima classe. Dalle prime frammentarie notizie, ancora da confermare, sembrerebbe che si sia addirittura staccata e volata via. Questo tipo di incidente, non è nuovo per i treni frecciargento, e se confermato avrebbe messo a rischi la sicurezza dei treni e delle persone. Sull'incidente indaga la Procura di Montepulciano.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La circolazione sulla linea è stata interrotta per le necessarie verifiche e il traffico tra Roma e Firenze deviato sulla linea lenta. I viaggiatori diretti a Brescia hanno proseguito il viaggio, con oltre due ore di ritardo, su un altro treno fatto giungere appositamente. Anche questa volta, fortunatamente, non ci sono state conseguenze per le persone ma negli ultimi anni le porte killer sono state la maggiore causa di infortuni tra i viaggiatori, con numerosi morti, molti mutilati e centinaia di feriti meno gravi. Quello di oggi è un incidente che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che Trenitalia deve ancora lavorare molto sulla sicurezza (magari risparmiando sulle pubblicità ed i lustrini). Ma anche che l'ANSF deve imporre misure più severe per la manutenzione delle porte dei treni, il ministero dei trasporti deve intervenire su questo grave fenomeno e che la magistratura deve iniziare ad individuare le eventuali responsabilità.   &lt;br /&gt; 27 febbraio 2012 -&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-8880762772583635587?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/qGSFKQQWpQs" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/qGSFKQQWpQs/porte-killer-il-frecciargento-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/03/porte-killer-il-frecciargento-roma.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-5696100185856877594</guid><pubDate>Tue, 28 Feb 2012 13:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-28T15:29:05.978+02:00</atom:updated><title>Michele Nitti ex agente  wagons-lits,  precario, scrive ai giornali e all'ACU</title><description>&lt;p&gt;Mario Monti ha salvato l’Italia dal default.&amp;#160; &lt;br /&gt;Mauro&amp;#160; Moretti ha sanato Trenitalia dal fallimento.    &lt;br /&gt;Entrambi vedono prospettive più ottimistiche per il Paese.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il primo incoronato uomo politico dell’anno dall’Europa, l’altro premiato per la terza volta Presidente delle ferrovie europee.&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 15px; display: inline" align="right" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcReo6QtzaFYr-KbLRaOmhxl3mfycXld5zKT3TZv7m1yQIYHtbpzIA" /&gt;Sono fiero di essere italiano ed orgoglioso di averli come presidenti.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ma cosa avranno mai in comune questi grandi manager?&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Un bel popolo di fiduciosi ed ottimisti. Quasi tutti noi&amp;#160; da bambini abbiamo sognato di guidare un treno o di essere stati&amp;#160; dei capostazione con il cappello rosso e la vecchia paletta e pressappoco tutti abbiamo creduto che gli sforzi ed i sacrifici dei nostri genitori sarebbero bastati a farci vivere in un’Italia più semplice,&amp;#160; più evoluta e meno precaria.&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Oggi&amp;#160; ormai adulto,&amp;#160; vedo che&amp;#160; nel nostro bel Paese non è diminuito il tasso di disoccupazione, ma è&amp;#160; aumentato il numero delle&amp;#160; tasse da pagare.&amp;#160; Le Ferrovie hanno aumentato il costo dei biglietti e dimezzato&amp;#160; i treni circolanti, soprattutto i notturni, a causa degli aerei low cost e dell’alta velocità.&amp;#160; Ripetono&amp;#160; gli operai della Wagons -Lits che tagliare i treni notturni è un'offesa alla coesione del Paese&amp;#160; e al diritto di spostamento garantito dalla Costituzione.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I nostri geni sono andati all’estero perché in Italia poco considerati ed il personale Wagons-Lits è stato licenziato perché ritenuto ormai obsoleto per un futuro ferroviario più tecnico e veloce.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ma cosa avranno in comune queste categorie?&amp;#160; Entrambi qualificati, preparati professionalmente, una vita dedita al lavoro ma con poco spazio. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I primi però amati,&amp;#160; apprezzati all’estero e difficili&amp;#160; da rimpatriare;&amp;#160; i secondi&amp;#160; licenziati, snobbati nell’ambito professionale del proprio paese&amp;#160;&amp;#160; favorendo le assunzioni dei colleghi stranieri. Una politica contraddittoria.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Basta chimere! Basta diplomazia! Noi cittadini da anni rispondiamo alle esigenze dello Stato italiano aumentando i sacrifici mentre i governi si avvicendano&amp;#160; e con loro le false promesse. Sarebbe ora, che si creassero nuove opportunità&amp;#160; di&amp;#160;&amp;#160; lavoro. Un’&amp;#160; occupazione “ FISSA”&amp;#160; che possa permettere al lavoratore di arrivare alla pensione felice&amp;#160; e spensierato&amp;#160; dopo aver contribuito per una vita intera al sostentamento dello Stato.&amp;#160;&amp;#160; Non&amp;#160; bisogna pensare&amp;#160; solo ai sussidi o alla CIG,&amp;#160; perché è il lavoro che nobilita una persona.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ritengo che un uomo senza lavoro sarebbe un politico senza elettori. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Noi&amp;#160; 800 lavoratori dei Treni Notte che&amp;#160; abbiamo contribuito&amp;#160; alla storia ferroviaria da nord a sud, adesso ci ritroviamo a combattere la precarietà e lo spettro del licenziamento dopo aver lavorato per una vita degnamente e con grande spirito di sacrificio nell’interesse nostro e delle Ferrovie Italiane.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Una vita di lavoro prestata sempre con gentilezza e professionalità a bordo treno,&amp;#160; senza&amp;#160; esser stati minimamente valutati.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ci sentiamo &lt;strong&gt;&lt;u&gt;ferrovieri&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&amp;#160; perché svolgiamo servizio su vetture di&amp;#160; proprietà&amp;#160; TRENITALIA, lavoriamo e collaboriamo con i &amp;quot;veri ferrovieri”.&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Perché&amp;#160; ora&amp;#160; ci rottamano&amp;#160; come le nostre vetture letto?&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le FS fingono di non vederci, ci destituiscono preferendo assumere dall’esterno anziché reperire risorse umane dall’interno,&amp;#160; in contrasto con tutti gli altri Paesi Europei che hanno assorbito gli ex colleghi nelle ferrovie statali.&amp;#160;&amp;#160; Ma perché non noi?&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Forse siamo nati sotto una stella diversa e preghiamo attualmente che almeno una ci illumini.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L’istanza di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;sostegno&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è rivolta da tutti &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;noi 800 lavoratori&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; al Governo, ai Presidenti di Regione, ai Parlamentari di qualsiasi schieramento a chiunque abbia un minimo di forza politico-sociale per ridare certezze&amp;#160; e non più&amp;#160; illusioni a questi lavoratori.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;u&gt;I politici regionali cerchino una giusta sistemazione per questi lavoratori&lt;/u&gt;, degni di essere ferrovieri!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Michele Nitti&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-5696100185856877594?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/HAjZiWaZN2s" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/HAjZiWaZN2s/michele-nitti-ex-agente-wagons-lits.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/02/michele-nitti-ex-agente-wagons-lits.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-3309633219342082865</guid><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-16T13:52:28.136+02:00</atom:updated><title>MALEDETTI IMBROGLIONI !!</title><description>&lt;p align="justify"&gt;Dopo il collaudo farsa del luglio 2011 sul primo lotto del VII invaso della discarica di Roncigliano, per il secondo e ultimo lotto siamo arrivati al collaudo per…&amp;#160; corrispondenza!   &lt;br /&gt;Il geologo Nolasco, &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 15px; display: inline" align="right" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTVc-6U6swU77nsX138xzz3qlhE8049MiFSEVsaRvWU7veTJALc" /&gt; uomo di fiducia di Cerroni, aveva inviato la proposta di documentazione del cosiddetto collaudo, il 20 dicembre precedente.&amp;#160;&amp;#160; &lt;br /&gt;In questo modo, il 20 gennaio, i funzionari di Regione, Provincia e Comune di Albano laziale, invece di sottoscrivere&amp;#160; il collaudo, hanno fatto una gita in discarica e dimostrato così che Regione, Provincia e Comune in questo caso non sono organi preposti al controllo, ma semplici “caselle postali”.    &lt;br /&gt;E pensare che, questa volta, la Provincia aveva diffidato la Pontina Ambiente a sanare i danni provocati alle falde idriche: ’ARPA aveva analizzato&amp;#160; finalmente a novembre i pozzi spia della discarica e, guarda caso, i limiti risultavano superati per &lt;b&gt;BENZENE, TRIBROMETANO, FLUORO, DIBROMOCLOROMETANO, FERRO, ARSENICO&amp;#160; e MANGANESE.     &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Il Comune di Albano, oltre tutto, non poteva sottoscrivere il collaudo come aveva fatto nel luglio scorso perché finalmente l’Ufficio urbanistico aveva&amp;#160; misurato la distanza&amp;#160; del terrapieno dall’Ardeatina, ratificando i 17 metri,&amp;#160; tre di meno del necessario, cioè un abuso&amp;#160; e una violazione evidenti che restano sorprendentemente e misteriosamente senza sanzione.    &lt;br /&gt;Malgrado tutto ciò, ancora una volta il collaudo viene fatto: i comuni continuano a sversare, Cerroni ad&amp;#160; incassare, i cittadini a crepare.    &lt;br /&gt;Abbiamo risposto con un presidio il 20 gennaio, un blocco in discarica il 3 febbraio scorso, un nuovo presidio il 7 febbraio sotto il Comune. (Veniamo a sapere adesso che tredici&amp;#160; di noi sono stati denunciati dalla PS per l’iniziativa del 3 febbraio).    &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Stiamo presentando un nuovo ricorso&amp;#160; al TAR contro questo ultimo imbroglio&amp;#160; del collaudo e per questo, entro fine febbraio, abbiamo bisogno di 2500 euro. Ne abbiamo finora raccolti 1200: adesso ci serve il resto&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Si può sottoscrivere dal nostro sito www.noinceneritorealbano.it &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Non ci possiamo nemmeno considerare soddisfatti&amp;#160; che il Comune di Albano abbia dato corso alla procedura di infrazione convocando la Conferenza dei Servizi, visto che&amp;#160; la Regione è restata&amp;#160; latitante, insieme alla Provincia. Questa procedura complessa inoltre,&amp;#160; potrebbe durare più di un anno e si potrebbe arrivare a sancire che, sì,&amp;#160; la Pontina Ambiente ha contaminato le falde idriche, ma i controlli (&lt;i&gt;in applicazione di una legge davvero orrenda, la 152/2006&lt;/i&gt;) devono essere demandati allo stesso che ha causato la contaminazione!&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Non abbiamo bisogno di un anno per dire che le ditte di Cerroni hanno contaminato le falde!&amp;#160; Ora c’è il&amp;#160; BENZENE, ma due anni fa era&amp;#160; il CLOROFORMIO;&amp;#160; in altri momenti i NITRITI e l’AMMONIACA;&amp;#160; in altri ancora INQUINAMENTO BATTERICO,&amp;#160; ogni tanto PERCOLATO lasciato sfociare liberamente nei fossi… e quindi nella nostra falda acquifera.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che altro dobbiamo aspettare?&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;DIAMO CONTINUITA’ ALLA MOBILITAZIONE DI MASSA PER OTTENERE LA CHIUSURA E BONIFICA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO LA DEFINITIVA CANCELLAZIONE DELL’INCENERITORE&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;25 FEBBRAIO ore 20.30; CENA DI AUTOFINAZIAMENTO in via di Montagnano 16 - Ardea (Roma) &lt;/b&gt;    &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&amp;#160; &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-mM32uoyJoWg/Tzzt-DsAFdI/AAAAAAAAA58/vkXuAJzrlkI/s1600-h/clip_image002%25255B3%25255D.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image002" border="0" alt="clip_image002" src="http://lh5.ggpht.com/-yx_LLiGUu8E/Tzzt-pfGGdI/AAAAAAAAA6A/yr7odEeK6Vk/clip_image002_thumb.gif?imgmax=800" width="80" height="78" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;i&gt;COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-3309633219342082865?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AcuConsumaGiusto/~4/7gnV9ugGwwg" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/AcuConsumaGiusto/~3/7gnV9ugGwwg/maledetti-imbroglioni.html</link><author>noreply@blogger.com (ACU - Consuma Giusto!)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh5.ggpht.com/-yx_LLiGUu8E/Tzzt-pfGGdI/AAAAAAAAA6A/yr7odEeK6Vk/s72-c/clip_image002_thumb.gif?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.acuconsumagiusto.it/2012/02/maledetti-imbroglioni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4629231158831335732.post-2004944216597972900</guid><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-16T13:32:45.964+02:00</atom:updated><title>Processo Eternit: una condanna esemplare a 16 anni per i "padroni" dell'amianto. Sapevano ma hanno nascosto i rischi</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;em&gt;Fonte: ancora IN MARCIA!&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La delega ai dirigenti non cancella le responsabilità dei 'proprietari': sapevano ma hanno nascosto i rischi     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Scoperto dossier per la 'disinformazione' sull'amianto     &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;UNA CONDANNA ESEMPLARE&lt;/strong&gt;. I proprietari Stephan Schmidheiny e Jean Louis De Cartier De Marchienne, sono stati infatti condannati per disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche, per aver provocato la morte o la malattia di quasi 3000 persone. &lt;strong&gt;MACCHINISTI E FERROVIERI INTERESSATI.&lt;/strong&gt; &lt;img style="margin: 10px 0px 0px 10px; display: inline" align="right" src="http://www.inmarcia.it/images/2012/Lettura_sentenza_Eternit_Torino.jpg" width="480" height="172" /&gt;&lt;a href="http://www.inmarcia.it/DOC/PROCESSO%20ETERNIT/dispositivo-sentenza-eternit_257423.pdf"&gt;Questa sentenza&lt;/a&gt; è di grande interesse anche per tutti noi, perché numerosi colleghicontunuano ad ammalarsi e, purtroppo,a morire per le patologie collegate all'inalazione di fibre si amianto. Come si è visto anche in questo processo i danni prodotti dall'amianto sono molto lenti e le conseguenze arrivano anche trenta anni dopo. &lt;strong&gt;IL PERICOLO AMIANTO E' ATTUALE.&lt;/strong&gt; &amp;quot;La sentenza emessa dal presidente della prima sezione del Tribunale di Torino, Giuseppe Casalbore, nel processo contro i proprietari dell'Eternit di Casale Monferrato è sicuramente di portata storica. Ciò non solo per la rilevanza della pena a cui sono stati condannati i proprietari, ma anche perché la sentenza stessa riconosce senza ombra di dubbio che l'amianto è pericoloso per la salute dei lavoratori e dei cittadini.    &lt;br /&gt;Nello specifico, la sentenza condanna la Eternit di Casale Monferrato ma, di fatto, il suo significato si estende ai comportamenti di tante aziende senza scrupoli che, negli anni, hanno permesso che l'amianto potesse continuare a far morire lavoratori e cittadini. Questa sentenza ci aiuta a proseguire nell'azione a tutela dei lavoratori che sono stati esposti all'amianto sia per ciò che riguarda la difesa della loro salute, che per l'ottenimento dei giusti risarcimenti da parte dell'Inps e dell'Inail e, se serve, anche nelle aule giudiziarie», Abbiamo preso a prestito il netto commento di Maurizio Marcelli responsabile salute e sicurezza della Fiom, per riferire di quanto accaduto oggi a Torino. &lt;strong&gt;LA PRESCRIZIONE SALVA ALTRI IMPUTATI.&lt;/strong&gt; La sentenza ha anche dichiarato prescritti i reati commessi negli stabilimenti di Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli), mentre ha affrontato invece le conseguenze dell'attività Eternit negli altri due impianti, quello di Cavagnolo (Torino) e quello divenuto il perno di questo processo, di Casale Monferrato. &lt;strong&gt;UNA GRANDE FOLLA IN ATTESA.&lt;/strong&gt;La sentenza è stata pronunciata in un'aula strapiena e per far fronte all'afflusso di almeno mille persone giunte con 24 pullman dal resto d'Italia e non solo, sono state aperte e dotate di maxivideo l'aula accanto a quella del processo e l'aula magna di palazzo di giustizia, la provincia di Torino ha invece messo a disposizione la sua aula convegni. Per le vittime e i loro familiari i risarcimenti oscillano sui 30mila euro medi: «Si tratta di cifre basse - osserva Bruno Pesce, coordinatore dell'associazione familiari vittime dell'amianto - ma tendenzialmente le provvisionali sono sempre piu' basse dei risarcimenti definiti poi in altra sede. La sentenza ha comunque colto nel segno». &lt;strong&gt;LA DIFESA PRESENTERA' APPELLO&lt;/strong&gt;. «Una sentenza dura. Faremo appello perchè siamo convinti dell'innocenza del nostro assistito - dice a caldo Astolfo di Amato, legale di Stephan Schmideiny - ma sul fronte civilistico esce un segnale importante e da cui siamo positivamente impressionati. Sia per quanto riguarda Casale Monferrato dove avevamo offerto 18 milioni e ne sono stati liquidati 25 divisi però tra i due imputati, e che quindi dimostrano il nostro comportamento aperto e collaborativo nell'interesse della società di Casale, sia gli altri danni liquidati che sono coerenti con i nostri indennizzi ». ANCHE DAL BRASILE. «Spero che questa sentenza serva anche a noi», commenta la brasiliana Fernanda Giannasi, presidente dell'Abrea (Associazione Brasiliana Esposti all'Amianto) che in rappresentanza di migliaia di lavoratori ammalati denuncia che in Brasile l'amianto, come anche in molti altri paesi del mondo, si continua a utilizzare. &lt;strong&gt;LE ALTRE VITTIME DELL'INSICUREZZA&lt;/strong&gt;. Presenti le mamme della Thyssen: «Dove c'e' dolore e bisogno di giustizia noi ci siamo» dice Rosina Demasi. Ci sono i familiari delle vittime della strage di Viareggio: «Torniamo a casa con il cuore più aperto. Forse portiamo una boccata d'ossigeno alla procura di Lucca», dichiara provocatoriamente Daniela Rombi, pensando al lungo e difficile processo che attende i familiari delle 32 vittime. &lt;strong&gt;UNA CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE.&lt;/strong&gt; In un dossier i PM di Torino hanno 'scoperto' le prove più schiaccianti a carico degli imputati, dimostrate dal monitoraggio del «rischio Italia» affidato del vertice della multinazionale Eternit per venti anni, sino al 2005, a Stefano Bellodi. Quando, il 13 dicembre, Guariniello invia la polizia giudiziaria nello studio milanese del professionista in «strategie della comunicazione» e vi fa sequestrare un bel po’ di report riservati fra lui e la Becon Ag, la stessa finanziaria che ha recentemente «elargito» a parte delle vittime dell’amianto Eternit piccole somme a titolo di «liberalità». &lt;strong&gt;LA RESPONSABILITA' PER LE STRATEGIE AZIENDALI NON SI DELEGA.&lt;/strong&gt; In quei dossier il pm Sara Panelli ha scovato informazioni utilissime contro Stephan Schmidheiny. Nelle carte sequestrate quel giorno a Milano c’è il documento «Mechanism fo the processing of asbestos related claims in Italy» in cui si legge «A partire dall’inizio del 1984 la strategia di comunicazione sul caso Eternit in Italia ha avuto e ha ancora solo un obiettivo generale molto chiaro: tenere l’azionista finale (cioè l’holding svizzera e in ultimo Stephan Schmidheiny) per quanto possibile fuori del caso». Guariniello, mettendo in fila le sentenze innovative della Cassazione, sembra aver convinto la Corte che il datore di lavoro, cioè Schmidheiny, non può «delegare tutte le responsabilità a sottoposti quando in ballo c’è la strategia aziendale». Una sentenza che farà certamente scuola in tutte i processi contro le grandi imprese per infortuni, malattie professionali e disastri ambientali.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;14 febbraio 2012&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4629231158831335732-2004944216597972900?l=www.acuconsumagiusto.it' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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