<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293</id><updated>2024-11-05T18:56:01.325-08:00</updated><category term="Finanziamenti"/><category term="Libertà"/><category term="Scuola Paritaria"/><category term="AGeSC"/><category term="Educazione"/><category term="Famiglia"/><category term="Cultura"/><category term="Dote scuola"/><category term="Formazione"/><category term="Integrazione"/><category term="Regione Lombardia"/><category term="Scuola"/><category term="Società"/><category term="Valutazione"/><title type='text'>AGeSC Milano - Monza Brianza</title><subtitle type='html'>Genitori, Scuola, Parità, Libertà, Educazione, Scuola Paritaria, Scuola Cattolica, Associazione</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://agescmilano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-8600101875159853136</id><published>2011-03-06T12:01:00.000-08:00</published><updated>2011-03-06T12:25:21.681-08:00</updated><title type='text'>PORTOFRANCO Una «seconda casa» per settemila ragazzi</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;di Linda Stroppa - da tracce.it&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvtKfIGiIBItVXhfAMZuifmPiyhG-mitFyHq40TLoGp7LKBgoDARi-jD5TOpZDx56Tw97cNZ35Xw4pddH2OhsDAyYwkmFV7z5kPixhdVlYuExo4at9Qy9AdlCrAajMtEdhaBhBXpiDYuKg/s1600/dg2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; l6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvtKfIGiIBItVXhfAMZuifmPiyhG-mitFyHq40TLoGp7LKBgoDARi-jD5TOpZDx56Tw97cNZ35Xw4pddH2OhsDAyYwkmFV7z5kPixhdVlYuExo4at9Qy9AdlCrAajMtEdhaBhBXpiDYuKg/s1600/dg2.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;04/03/2011 - Inaugurata a Milano la nuova sede dell&#39;associazione. Un&#39;opera nata per condividere i bisogni scolastici. Ma capace di &quot;segnare&quot; anche la politica&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;«Questa è un po’ la mia seconda casa». «Qui mi sento accolto. Nel mondo fuori, nessuno ti tratta così». Sono le parole semplici dei ragazzi. Qualcuno te lo dice a modo suo, con il solo fatto di non mancare mai l’appuntamento. A Portofranco. Il centro d’aiuto allo studio nato dieci anni fa, a Milano, dall’intuizione di don Giorgio Pontiggia, scomparso nel 2009. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Dall&#39;inizio ad oggi, Portofranco ha coinvolto più di duemila volontari, che hanno seguito settemila ragazzi arrivati da cento scuole diverse. È un luogo che non ha mai smesso di crescere (anche nei numeri), fino al bisogno di spazi nuovi e più grandi, quelli inaugurati ieri nella storica sede di viale Papiniano. Dove, ogni giorno, studenti italiani e stranieri, cattolici e musulmani, si siedono sui banchi «stupefatti della gratuità che ricevono», come ha detto don Julián Carrón che era presente alla festa dell’associazione. Più di cinquecento persone hanno partecipato al momento di incontro e visitato i nuovi locali, dove era allestita anche una mostra dedicata a don Giorgio. &lt;br /&gt;
«A Portofranco non interessa quello che fai, ma ciò che sei», ha ricordato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, tra gli ospiti della festa insieme al sindaco di Milano, Letizia Moratti, e al vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi. «Quest’opera è un esempio riuscito di sussidiarietà», ha continuato il Governatore: «Sono questi luoghi che creano la società e noi ne abbiamo bisogno». Perché Portofranco non è solo un centro «in cui si danno ripetizioni, ma anche un luogo di relazione», ha aggiunto la Moratti: «Qui la gratuità significa davvero mettersi al servizio dell’altro». &lt;br /&gt;
Un’idea non lontana da ciò di cui parlava don Giorgio: l’educazione non può essere ridotta a una questione scolastica. «L’educazione è la comunicazione di sé, del modo in cui una persona vive e affronta la propria vita», ha ricordato don Carrón. Gli adulti non possono accontentarsi di essere “addetti all’istruzione” e per questo don Giorgio parlava dell’educazione come di «un abbraccio totale». Che può accadere solo dentro un rapporto. &lt;br /&gt;
E proprio il rapporto che nasce tra volontari e ragazzi è ciò che commuove di più a Portofranco. Solo quest&#39;anno sono quattrocento gli universitari e gli insegnanti che, gratuitamente, seguono “uno a uno” i mille e duecento ragazzi di scuole medie e superiori. «Facciamo i compiti insieme», racconta uno dei volontari, «perché bisogna accompagnarli in ciò che hanno da fare». Come ha insegnato don Giorgio: «Il vero aiuto che si dà a una persona è condividere con lei il bisogno che vive. E qual è il bisogno che i ragazzi esprimono di più? La scuola. Tant’è vero che c’è una dispersione scolastica molto forte».&lt;br /&gt;
I ragazzi vanno a Portofranco perché trovano persone che li accolgono, che li guardano con attenzione e che li richiamano al loro compito, come scrivono sul giornalino, nato lo scorso anno, La voce del Porto. «Sentirsi guardati così non genera un cambiamento solo rispetto allo studio», racconta Alberto Bonfanti, presidente dell’associazione, «ma su tutta la vita». Aiuta a cambiare perché risveglia il desiderio del cuore. È questo desiderio che muove i ragazzi e fa vivere un’opera così. «Ed è lo stesso che dovrebbe segnare anche la nostra politica», ha aggiunto Lupi. In questo senso, Portofranco è un’esperienza educativa per tutti.&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/8600101875159853136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/8600101875159853136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/03/portofranco-una-seconda-casa-per.html' title='PORTOFRANCO Una «seconda casa» per settemila ragazzi'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvtKfIGiIBItVXhfAMZuifmPiyhG-mitFyHq40TLoGp7LKBgoDARi-jD5TOpZDx56Tw97cNZ35Xw4pddH2OhsDAyYwkmFV7z5kPixhdVlYuExo4at9Qy9AdlCrAajMtEdhaBhBXpiDYuKg/s72-c/dg2.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-1827939486765471114</id><published>2011-03-06T08:31:00.000-08:00</published><updated>2011-03-06T08:31:42.518-08:00</updated><title type='text'>SCUOLA: AVVENIRE, STATALE E CATTOLICA SONO AMICHE E NON RIVALI</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjMzlh1wsSJSyydGUcweenNIDh4m7JAKMgdtd1H5Has5GwGh3k-1ruZ05dKtDU_K_MnV_QuU7C8uycvy0-md4aLukwEPPMH0uzKR6B6YWuKd2AYTOnF9gJJkGug9BPoZ8tTA23ZyCVxeTY/s1600/tarquinio.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; l6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjMzlh1wsSJSyydGUcweenNIDh4m7JAKMgdtd1H5Has5GwGh3k-1ruZ05dKtDU_K_MnV_QuU7C8uycvy0-md4aLukwEPPMH0uzKR6B6YWuKd2AYTOnF9gJJkGug9BPoZ8tTA23ZyCVxeTY/s200/tarquinio.jpeg&quot; width=&quot;135&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(ASCA) - Roma, 3 mar - &#39;&#39;Alla scuola serve la piu&#39; strutturale delle riforme: darle finalmente tutte e due le gambe, capire e far capire che scuola statale e scuola paritaria sono &#39;pubbliche entrambe, amiche e non rivali&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme, siano la scuola di tutti&#39;&#39;. Lo scrive oggi il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, nella rubrica dellelettere del quotidiano della Cei. &#39;&#39;Noi, da cittadini attenti al bene comune e innamorati della fondamentale liberta&#39; educativa delle famiglie - prosegue Tarquinio -, continuiamo a porre il problema e a indicare la meta di realizzare un sistema compiuto di istruzione pubblica, capace cioe&#39; di reggersi e di procedere spedito sulle due gambe: quella della scuola statale e quella della scuola non statale paritaria&#39;&#39;.&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&#39;&#39;Lo ripetiamo anche oggi - prosegue -. Avvertendo che tutto il resto e&#39; propaganda e disinformazione, e sapendo bene che subiamo dosi d&#39;urto di entrambe&#39;&#39;. Secondo il direttore di Avvenire, &#39;&#39;il danno che deriva dal non riconoscimento effettivo del ruolo pubblico (sancito formalmente dalla legge che dal 2000 attua la Costituzione, ma non assicurato da un equo sostegno economico da parte dello Stato: appena 530 milioni di euro l&#39;anno) di una scuola paritaria gabellata per &#39;privata&#39; e&#39; assai grave&#39;&#39;. &#39;&#39;Tanto quello - aggiunge - che e&#39; prodotto dalla critica indiscriminata (nonche&#39; dalla fatica organizzativa e gestionale e dalla poverta&#39; crescente pur nella formale ricchezza di risorse: oltre 57 miliardi di euro l&#39;anno) di una scuola statale presentata come la sola davvero &#39;pubblica&#39;&#39;&#39;. &#39;&#39;Se a tutto questo si aggiunge - conclude Tarquinio -, e anche qui mi ripeto, la perdita di ruolo e di prestigio sociale della classe insegnante - una delle risorse piu&#39; preziose di un Paese - ecco spiegato perche&#39; il quadro si fa nero e le preoccupazioni diventano sempre piu&#39; pesanti e motivate&#39;&#39;.&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1827939486765471114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1827939486765471114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/03/scuola-avvenire-statale-e-cattolica.html' title='SCUOLA: AVVENIRE, STATALE E CATTOLICA SONO AMICHE E NON RIVALI'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjMzlh1wsSJSyydGUcweenNIDh4m7JAKMgdtd1H5Has5GwGh3k-1ruZ05dKtDU_K_MnV_QuU7C8uycvy0-md4aLukwEPPMH0uzKR6B6YWuKd2AYTOnF9gJJkGug9BPoZ8tTA23ZyCVxeTY/s72-c/tarquinio.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-5030313957333208141</id><published>2011-03-01T06:03:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T06:03:56.560-08:00</updated><title type='text'>UNA INUTILE POLEMICA CHE NASCONDE LA REALTA’ DELLA SCUOLA</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times-Bold;&quot;&gt; &lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFUzSunrfGoxWvRkPeQIRfMv_U9Jb9Rv3cECA-XkcrY_kvW2911TH_lBh9DqSJ7UNH7_NLlHoke8UvQ0UfV1a5kJ3yCBB6E_DlGIFmTuQw6wZrT8EadlUBAp_LakEwmR_Z1RP-oRXJ-EeE/s1600/bsp-060.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; l6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFUzSunrfGoxWvRkPeQIRfMv_U9Jb9Rv3cECA-XkcrY_kvW2911TH_lBh9DqSJ7UNH7_NLlHoke8UvQ0UfV1a5kJ3yCBB6E_DlGIFmTuQw6wZrT8EadlUBAp_LakEwmR_Z1RP-oRXJ-EeE/s200/bsp-060.jpeg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;28 FEBBRAIO 2011 - &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times-Bold;&quot;&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’attuale polemica scatenata dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio Berlusconi su scuola pubblica e libertà di educazione dimostra ancora una volta l’incapacità della politica italiana di sottrarsi alla logica dello scontro fine a se stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come genitori che scelgono la scuola paritaria non intendiamo entrare nel gioco delle interpretazioni delle parole del premier e delle risposte degli altri leader politici nazionali: parole che finiscono per nascondere la realtà e allontanano da quelli che sono i veri bisogni delle famiglie e delle scuole.&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
1 – La realtà, secondo una ricerca svolta da docenti dell’Università Statale di Genova e del Politecnico di Milano, dice che circa un milione di famiglie italiane non possono scegliere liberamente per i propri figli una scuola paritaria a causa di problemi economici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2 – La realtà dice che in Italia i finanziamenti per sostenere la libertà di educazione delle famiglie sono esigui e non crescono da dieci anni: è necessario individuare uno strumento adeguato alla piena attuazione della &lt;br /&gt;
legge sulla parità del 2000.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 – La realtà dice che le nazioni occidentali garantiscono da tempo senza discriminazioni economiche la libera scelta della famiglia della scuola, statale o non statale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4 – La realtà dice che questa libertà è assicurata in tutti i Paesi i cui sistemi scolastici sono ai primi posti nelle graduatorie internazionali, Paesi guidati sia da governi di sinistra che di destra, preoccupati solo della qualità della scuola e dei diritti dei genitori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5 – La realtà dice che in Italia, secondo la legge, il sistema scolastico pubblico è unico, formato da scuole statali e paritarie: nel dibattito politico nessuno se lo ricorda e si torna sempre a contrapposizioni ideologiche di stampo ottocentesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6 – La realtà dice che il sistema scolastico italiano deve migliorare e cambiare per tornare ad essere incisivo sulla crescita dei futuri cittadini: mantenere lo status quo della scuola italiana significa difendere interessi di parte conto il bene comune del Paese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo, secondo l’AGeSC, solo un sistema pubblico di istruzione che fondi sul principio di sussidiarietà forme di pluralismo educativo è la risposta alle esigenze di istruzione e formazione dei giovani di oggi: questo sistema si costruisce con l’attuazione di una reale autonomia per le scuole, la libertà di scelta per le famiglie e la valorizzazione professionale degli insegnanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maria Grazia Colombo &lt;br /&gt;
Presidente nazionale AGeSC&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/5030313957333208141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/5030313957333208141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/03/una-inutile-polemica-che-nasconde-la.html' title='UNA INUTILE POLEMICA CHE NASCONDE LA REALTA’ DELLA SCUOLA'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFUzSunrfGoxWvRkPeQIRfMv_U9Jb9Rv3cECA-XkcrY_kvW2911TH_lBh9DqSJ7UNH7_NLlHoke8UvQ0UfV1a5kJ3yCBB6E_DlGIFmTuQw6wZrT8EadlUBAp_LakEwmR_Z1RP-oRXJ-EeE/s72-c/bsp-060.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-4921625861401972448</id><published>2011-02-28T23:46:00.000-08:00</published><updated>2011-02-28T23:46:08.908-08:00</updated><title type='text'>AGESC: CHI CERCA LO SCONTRO HA SCHEMI VECCHI</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQ2bYkVNApu5qjuKbd6UoE3f0GFxMfnYK6dEV0uF8P5HOHA4o3nTX3dr4csLOCZM6gCJ1MVSl2MbEEzcq7YUIj4AnyPje1N-0tvlvmMUO4PG_haWo3RyZfFal3fFLCr_zExhwQFtXo6lXf/s1600/Logo_agesc_p.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; l6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQ2bYkVNApu5qjuKbd6UoE3f0GFxMfnYK6dEV0uF8P5HOHA4o3nTX3dr4csLOCZM6gCJ1MVSl2MbEEzcq7YUIj4AnyPje1N-0tvlvmMUO4PG_haWo3RyZfFal3fFLCr_zExhwQFtXo6lXf/s1600/Logo_agesc_p.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(ASCA) - Roma, 28 feb - &#39;&#39;Una inutile polemica che nasconde la realta&#39; della scuola&#39;&#39;: l&#39;Associazioni Genitori Scuole Cattolica (Agesc) commenta cosi&#39; le parole del presidente del Consiglio Berlusconi su scuola pubblica e liberta&#39; di educazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dichiarazioni che, scrive in un comunicato il presidente nazionale Maria Grazia Colombo, dimostrano &#39;&#39;ancora una volta l&#39;incapacita&#39; della politica italiana di sottrarsi alla logica dello scontro fine a se stesso&#39;&#39;.&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&#39;&#39;Come genitori che scelgono la scuola paritaria - sottolinea l&#39;Agesc - non intendiamo entrare nel gioco delle interpretazioni delle parole del premier e delle risposte degli altri leader politici nazionali: parole che finiscono per nascondere la realta&#39; e allontanano da quelli che sono i veri bisogni delle famiglie e delle scuole&#39;&#39;. La realta&#39;, prosegue il comunicato, e&#39; che &#39;&#39;in Italia i finanziamenti per sostenere la liberta&#39; di educazione delle famiglie sono esigui e non crescono da dieci anni&#39;&#39; e che, secondo la legge approvata nel 2000, &#39;&#39;il sistema scolastico pubblico e&#39; unico, formato da scuole statali e paritarie: nel dibattito politico nessuno se lo ricorda e si torna sempre a contrapposizioni ideologiche di stampo ottocentesco&#39;&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#39;&#39;Per questo - conclude l&#39;Agesc - solo un sistema pubblico di istruzione che fondi sul principio di sussidiarieta&#39; forme di pluralismo educativo e&#39; la risposta alle esigenze di istruzione e formazione dei giovani di oggi: questo sistema si costruisce con l&#39;attuazione di una reale autonomia per le scuole, la liberta&#39; di scelta per le famiglie e la valorizzazione professionale degli insegnanti&#39;&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
asp/mcc/rob&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4921625861401972448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4921625861401972448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/agesc-chi-cerca-lo-scontro-ha-schemi.html' title='AGESC: CHI CERCA LO SCONTRO HA SCHEMI VECCHI'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQ2bYkVNApu5qjuKbd6UoE3f0GFxMfnYK6dEV0uF8P5HOHA4o3nTX3dr4csLOCZM6gCJ1MVSl2MbEEzcq7YUIj4AnyPje1N-0tvlvmMUO4PG_haWo3RyZfFal3fFLCr_zExhwQFtXo6lXf/s72-c/Logo_agesc_p.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-1616901773388155822</id><published>2011-02-22T22:47:00.000-08:00</published><updated>2011-02-22T22:47:25.079-08:00</updated><title type='text'>Sono 267 i doposcuola parrocchiali della diocesi di Milano</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIHjWLBWgBuhGiyVLDdAFgmiepg-Th13M5y2TJ65LsrtSHZ6cNaKV74J_BvszLnI3WEPhEuHM9h6Rk7wW5sWEMXg5ex1Gw2cMpuuBtR_omcl3TTU8ja3YX69mC_f-nS5l8RwGurP0kpL2m/s1600/tettamanti.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIHjWLBWgBuhGiyVLDdAFgmiepg-Th13M5y2TJ65LsrtSHZ6cNaKV74J_BvszLnI3WEPhEuHM9h6Rk7wW5sWEMXg5ex1Gw2cMpuuBtR_omcl3TTU8ja3YX69mC_f-nS5l8RwGurP0kpL2m/s1600/tettamanti.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Frequentati da circa 7 mila ragazzi, più del 40% dei quali stranieri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
ROMA, martedì, 22 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Una palestra di inclusione sociale, d’integrazione e volontariato: è questo il profilo della rete dei doposcuola parrocchiali della diocesi di Milano secondo l’indagine condotta dai ricercatori di Caritas ambrosiana che ne hanno realizzato la prima mappatura completa. &lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
I dati presentati il 22 febbraio segnalano 267 doposcuola parrocchiali frequentati da circa 7 mila ragazzi, più del 40% dei quali stranieri. La gestione è affidata a volontari il 37% dei quali ha meno di 30 anni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla ricerca, realizzata tra maggio 2009 e giugno 2010, risulta che i doposcuola sono diffusi capillarmente su tutto il territorio diocesano (in media sono presenti in una parrocchia su quattro), con una concentrazione maggiore nelle zone pastorali di Milano (82), Rho (43), Varese (40). Si tratta di esperienze in larga parte consolidate (più della metà ha più di 5 anni), nate per iniziativa diretta del parroco (il 46,6%) o di un gruppo di volontari (49,2%) e sono ospitati negli spazi messi a disposizione dalla parrocchia, prevalentemente negli oratori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I 7 mila ragazzi (dato stimato) che vi fanno capo frequentano sia la scuola primaria che la scuola secondaria di primo e di secondo grado: la fascia di età più seguita è quella compresa tra gli 11 e i 14 anni. La percentuale di ragazzi immigrati supera il 50% a Milano e nella zona pastorale di Lecco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella maggior parte dei casi il doposcuola è aperto due giorni a settimana e l’attività centrale consiste nello svolgimento dei compiti a casa affidata ad operatori quasi tutti volontari. La ricerca ne stima 4 mila e 500. Si tratta per lo più di donne (il 71%). Il 37% dei volontari ha meno di 30 anni: sono in genere gli adolescenti che frequentano l’oratorio, in alcuni casi studenti delle superiori e universitari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’indagine mette in evidenza “la tendenza dei doposcuola a ricercare la collaborazione con gli altri soggetti che accompagnano i minori nei percorsi di crescita”. I ragazzi arrivano ai doposcuola inviati dalle famiglie, ma capita anche che sia l’insegnante o l’assistente sociale a indirizzare a questo servizio l’alunno o lo studente in difficoltà. In 44 casi i ricercatori hanno potuto accertare la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra scuola e doposcuola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“I doposcuola parrocchiali – ha rilevato don Roberto Davanzo, direttore di Caritas Ambrosiana sono una palestra di inclusione sociale perché consentono ai ragazzi che partono da condizioni di svantaggio di recuperare terreno e di non essere tagliati fuori nella gara per la crescita e l’affermazione di sé”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si configurano altresì come “una palestra d’integrazione, dal momento che nonostante non siano e non vogliano essere un servizio scolastico integrativo per gli stranieri, sono di fatto frequentati da una quota consistente, che in alcuni contesti come Milano diventa maggioritaria, di stranieri”. I figli degli immigrati “saranno gli italiani di domani solo se sapremo farli sentire a casa loro a cominciare naturalmente proprio dai banchi di scuola”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I doposcuola rappresentano, infine, “una palestra di formazione al volontariato come dimostra l’alta percentuale di giovani che dedica il proprio tempo libero a questo servizio”. Un servizio che diventa per questi giovani “una sorta di apprendistato alla solidarietà e, per chi tra loro è interessato a fare l’insegnante da grande, anche un banco di prova dove sperimentare le proprie abilità”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Matteo Zappa, responsabile dell’area minori di Caritas Ambrosiana, “i doposcuola parrocchiali sono una grande risorsa per il territorio e l’istituzione scolastica in particolare. Molti dirigenti e insegnanti se ne sono accorti e hanno cominciato ad approfittarne in modo intelligente”. Sono nati così veri e propri protocolli d’intesa: “gli insegnanti inviano l’alunno al doposcuola e tengono conto del lavoro che lì si svolge nella valutazione del suo percorso formativo”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono anche “scuole che individuano tra i propri docenti il referente per le attività del doposcuola parrocchiale”. “Queste intese – ha concluso Zappa - così come le collaborazioni con le amministrazioni locali e gli altri soggetti di terzo settore sono da incoraggiare, partendo ad esempio dall’accompagnamento formativo dei volontari”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
da &lt;a href=&quot;http://www.zenit.org/&quot;&gt;http://www.zenit.org/&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1616901773388155822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1616901773388155822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/sono-267-i-doposcuola-parrocchiali.html' title='Sono 267 i doposcuola parrocchiali della diocesi di Milano'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiIHjWLBWgBuhGiyVLDdAFgmiepg-Th13M5y2TJ65LsrtSHZ6cNaKV74J_BvszLnI3WEPhEuHM9h6Rk7wW5sWEMXg5ex1Gw2cMpuuBtR_omcl3TTU8ja3YX69mC_f-nS5l8RwGurP0kpL2m/s72-c/tettamanti.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-1962729929753591519</id><published>2011-02-21T22:12:00.000-08:00</published><updated>2011-02-21T22:22:18.744-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="AGeSC"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libertà"/><title type='text'>AGeSC: Più Famiglia e più libertà di educazione per uscire dalla crisi</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Comunicato stampa.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgs3MWhknThyphenhyphenm5Hb6yQg3gZxCsnaHkQDR3_BdeWNqt2pueHP60LvmRcGhz3_-pNYhIysgkDwgKtbTigIY3wZOuAMunFnezHvwqw-CaDCLnm9shMxlbm5vQ2Yl3GdE-PUXEfudibdGkJuL8N/s1600/Logo_agesc_p.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgs3MWhknThyphenhyphenm5Hb6yQg3gZxCsnaHkQDR3_BdeWNqt2pueHP60LvmRcGhz3_-pNYhIysgkDwgKtbTigIY3wZOuAMunFnezHvwqw-CaDCLnm9shMxlbm5vQ2Yl3GdE-PUXEfudibdGkJuL8N/s1600/Logo_agesc_p.jpeg&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &amp;nbsp;In questo clima sociale e politico di confusione in cui si perde di vista l’obiettivo del bene comune, l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, riunita in Consiglio nazionale con i rappresentanti di 17 Regioni e 60 province, chiede con forza che vengano messi al centro dell’azione e dei programmi di tutte le istituzioni e di tutte le parti politiche quei problemi la cui soluzione può garantire un futuro e un benessere al nostro Paese.&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;&quot;&gt;Le famiglie, che costituiscono il fondamento della società italiana, hanno bisogno e chiedono che si sostenga la ripresa della natalità, la vita quotidiana e la solidità delle famiglie, la sfida dell’educazione nella complessità culturale e sociale di oggi, sfida resa ancor più difficile dai messaggi ambigui e negativi di molti mass media. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La famiglia non deve essere lasciata sola nell’insostituibile compito educativo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come dimostrano ampiamente quelle nazioni europee che meglio delle altre stanno superando la crisi attuale, è proprio investendo sulla famiglia, sulla ripresa della natalità e sulla scuola che anche l’Italia saprà far fruttare le sue vere risorse – in primo luogo la famiglia – e riprendere un cammino di sviluppo. Queste richieste devono trasformarsi in una riforma del fisco che metta al centro la famiglia, in sostegni diretti a chi mette al mondo figli, in finanziamenti alla libertà di scelta delle scuole da parte delle famiglie: si tratta di investimenti, prima che spese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per quanto riguarda il finanziamento della scuola non statale – in attuazione della Costituzione, della libertà di educazione e della concreta realizzazione della sussidiarietà –, la richiesta di tante famiglie italiane (almeno una su 5) di poter scegliere senza condizionamenti economici la scuola pubblica paritaria deve finalmente trovare una risposta concreta e definitiva in questa legislatura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paesi che secondo le indagini internazionali hanno i migliori sistemi scolastici, come Finlandia e Svezia, hanno da tempo fatto questa scelta e aumentato la quota di scuola non statale. La riforma del sistema scolastico italiano, che va completandosi con le modifiche della scuola secondaria superiore, della formazione e reclutamento dei docenti e con l’ampliamento del sistema di valutazione nazionale, necessita della piena attuazione della parità scolastica per dare risultati positivi e non restare incompiuta.&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1962729929753591519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1962729929753591519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/agesc-piu-famiglia-e-piu-liberta-di.html' title='AGeSC: Più Famiglia e più libertà di educazione per uscire dalla crisi'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgs3MWhknThyphenhyphenm5Hb6yQg3gZxCsnaHkQDR3_BdeWNqt2pueHP60LvmRcGhz3_-pNYhIysgkDwgKtbTigIY3wZOuAMunFnezHvwqw-CaDCLnm9shMxlbm5vQ2Yl3GdE-PUXEfudibdGkJuL8N/s72-c/Logo_agesc_p.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-4974079583445734563</id><published>2011-02-20T22:19:00.000-08:00</published><updated>2011-02-20T22:23:13.946-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Finanziamenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola Paritaria"/><title type='text'>AGeSC: il prof. Tommaso Agasisti presenta lo studio sulle preferenze dei genitori nella scelta della scuola</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYqjlhR3ttiCP1Ci8IkJe1I444doodOYHYEAP4Pp1An3YZBnIq8qzS7ovWXdRI_wHaCtVl8IQH3EEf1wSyyED1vl1ZyjVO76A8kWtI0_lutTDsT2Qiox7_Bziu_-Lw1PXdXoDEsaTTM0wW/s1600/agasisti_tommaso.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYqjlhR3ttiCP1Ci8IkJe1I444doodOYHYEAP4Pp1An3YZBnIq8qzS7ovWXdRI_wHaCtVl8IQH3EEf1wSyyED1vl1ZyjVO76A8kWtI0_lutTDsT2Qiox7_Bziu_-Lw1PXdXoDEsaTTM0wW/s1600/agasisti_tommaso.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Nel corso de C.N. di Firenze il prof. Tommaso Agasisti ha presentato i risultati dello studio commissionato da alcune associazioni del mondo della scuola, tra le quali l&#39;AGeSC. Lo studio ha evidenziato che con piccoli contributi il 20% delle famiglie sceglierebbe le scuole paritarie. Dunque é infondato il timore di una fuga dalla scuola statale. Lo studio ha anche dimostrato che, in assenza di una vera parità scolastica, anche un contributo pro-capite di 1.500 euro dato dallo Stato non avrebbe un costo effettivo perché&amp;nbsp;compensato dal risparmio connesso al passaggio dello studente alla scuola paritaria. In allegato la presentazione dei dati esposti e una sintesi esplicativa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;amp;pid=explorer&amp;amp;chrome=true&amp;amp;srcid=0B-0bdXiWqNYtN2RjZWVjOTItMjZhYy00MmE0LWFkZmItNTM1OTMwOTAxMmJh&amp;amp;hl=en&quot;&gt;Presentazione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;amp;pid=explorer&amp;amp;chrome=true&amp;amp;srcid=0B-0bdXiWqNYtYTk0MTQzNmEtN2NmZi00MzFhLWI3M2QtZTc3NThhZGQzYjY0&amp;amp;hl=en&quot;&gt;Sintesi&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4974079583445734563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4974079583445734563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/agesc-il-prof-tommaso-agasisti-presenta.html' title='AGeSC: il prof. Tommaso Agasisti presenta lo studio sulle preferenze dei genitori nella scelta della scuola'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYqjlhR3ttiCP1Ci8IkJe1I444doodOYHYEAP4Pp1An3YZBnIq8qzS7ovWXdRI_wHaCtVl8IQH3EEf1wSyyED1vl1ZyjVO76A8kWtI0_lutTDsT2Qiox7_Bziu_-Lw1PXdXoDEsaTTM0wW/s72-c/agasisti_tommaso.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-3028990768670048463</id><published>2011-02-20T08:31:00.000-08:00</published><updated>2011-02-20T22:23:38.969-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="AGeSC"/><title type='text'>AGeSC: A Milano il prossimo Consiglio Nazionale</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAF8YKbGxNKXb8FNJwTCAJJeR1k_5JZq4bClD2qGgW8Xj0x-KOQGWXckov_HywC-JdrUKqScqAaqTMBUoh0hZZKMgK7o0qHL4Thrqw79ClZ6PoR1MgkpAQ48QJtqsdwfP1CbhkTePgu04/s1600/AGESC.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;169&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAF8YKbGxNKXb8FNJwTCAJJeR1k_5JZq4bClD2qGgW8Xj0x-KOQGWXckov_HywC-JdrUKqScqAaqTMBUoh0hZZKMgK7o0qHL4Thrqw79ClZ6PoR1MgkpAQ48QJtqsdwfP1CbhkTePgu04/s200/AGESC.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Avrà luogo a Milano il prossimo Consiglio Nazionale dell&#39;Associazione Genitori Scuole Cattoliche i prossimi 11 e 12 giugno 2011. Ne ha dato notizia il Presidente Nazionale dell&#39;Associazione, Maria Grazia Colombo, a chiusura del Consiglio Nazionale di Firenze. Il Presidente Provinciale di Milano - Monza Brianza nel commentare l&#39;annuncio ha dichiarato: &quot;Gli amici di Firenze sono stati bravissimi nell&#39;organizzare questo Consiglio Nazionale, a loro và il nostro plauso incondizionato. Realizzare un incontro come questo richiede un grande sforzo organizzativo ed un grande impegno da parte di molte persone. Noi di Milano faremo del nostro meglio per essere altrettanto bravi&quot;. &lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3028990768670048463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3028990768670048463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/agesc-milano-il-prossimo-consiglio.html' title='AGeSC: A Milano il prossimo Consiglio Nazionale'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAF8YKbGxNKXb8FNJwTCAJJeR1k_5JZq4bClD2qGgW8Xj0x-KOQGWXckov_HywC-JdrUKqScqAaqTMBUoh0hZZKMgK7o0qHL4Thrqw79ClZ6PoR1MgkpAQ48QJtqsdwfP1CbhkTePgu04/s72-c/AGESC.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-1956846004444930710</id><published>2011-02-18T23:47:00.001-08:00</published><updated>2011-02-20T22:24:05.154-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libertà"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola Paritaria"/><title type='text'>Il Card. Bagnasco a Berlusconi: basta discriminazioni per le paritarie</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFhVJ3JapWszdl3RhVJSsGNgBWx7jCJerhGEvyG9Ki1XleDDGHH40ggXo4Fopvaoyn1JIN841EcyF5uz0_0cJ9WhuzGerYiGVQ6Kzo0n83rT3YJWyQFBCiDlEWeFAdYayxckW_z3xbglAN/s1600/bagnasco01g.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;153&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFhVJ3JapWszdl3RhVJSsGNgBWx7jCJerhGEvyG9Ki1XleDDGHH40ggXo4Fopvaoyn1JIN841EcyF5uz0_0cJ9WhuzGerYiGVQ6Kzo0n83rT3YJWyQFBCiDlEWeFAdYayxckW_z3xbglAN/s200/bagnasco01g.jpeg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La cerimonia per la commemorazione dei Patti Lateranensi svoltasi ieri all&#39;Ambasciata Italiana presso la Santa Sede, é stata l&#39;occasione per ribadire l&#39;attenzione della Chiesa per la libertà di educazione. In particolare il Presidente della CEI, Card. Angelo Bagnasco ha lamentato &quot;l’esistenza di una mentalità comune che porta a guardare alla scuola paritaria come se sottraesse fondi alla scuola pubblica, mentre in realtà essa rappresenta, oltre a un importante strumento per la libertà di educazione, anche un risparmio per lo Stato&quot;, chiedendo ancora una volta una rapida soluzione a questa grave discriminazione che colpisce le famiglie che scelgono le scuole paritarie.&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1956846004444930710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1956846004444930710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/il-card-bagnasco-berlusconi-basta.html' title='Il Card. Bagnasco a Berlusconi: basta discriminazioni per le paritarie'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFhVJ3JapWszdl3RhVJSsGNgBWx7jCJerhGEvyG9Ki1XleDDGHH40ggXo4Fopvaoyn1JIN841EcyF5uz0_0cJ9WhuzGerYiGVQ6Kzo0n83rT3YJWyQFBCiDlEWeFAdYayxckW_z3xbglAN/s72-c/bagnasco01g.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-1831050009523980301</id><published>2011-02-18T12:58:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T12:58:55.554-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Finanziamenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libertà"/><title type='text'>Scuola/ Paritarie, 20% famiglie non si iscrivono perché costano</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYqjlhR3ttiCP1Ci8IkJe1I444doodOYHYEAP4Pp1An3YZBnIq8qzS7ovWXdRI_wHaCtVl8IQH3EEf1wSyyED1vl1ZyjVO76A8kWtI0_lutTDsT2Qiox7_Bziu_-Lw1PXdXoDEsaTTM0wW/s1600/agasisti_tommaso.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYqjlhR3ttiCP1Ci8IkJe1I444doodOYHYEAP4Pp1An3YZBnIq8qzS7ovWXdRI_wHaCtVl8IQH3EEf1wSyyED1vl1ZyjVO76A8kWtI0_lutTDsT2Qiox7_Bziu_-Lw1PXdXoDEsaTTM0wW/s1600/agasisti_tommaso.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Presentazione studio domani Firenze davanti famiglie cattoliche&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Due famiglie italiane su dieci vorrebbero iscrivere i propri figli ad un corso scolastico paritario, ma sono costrette a rivolgersi alle scuole statali a causa della differenza di costi di iscrizione e di frequenza: a sostenerlo è Tommaso Agasisti, docente del dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano, ed autore delle ricerca &#39;La scelta delle famiglie per la scuola paritaria: un punto di vista economico&#39;. &lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dall&#39;indagine, che verrà presentata a Firenze, nel corso del consiglio nazionale dell&#39;Associazione genitori scuole cattoliche, in programma domani e domenica davanti ad oltre cento famiglie, è emerso che &quot;il 20% dei genitori è costretto per motivi economici a rinunciare all&#39;esercizio della propria libertà di scelta della scuola per i figli&quot;. Attualmente sono più di un milione gli alunni e studenti iscritti in tutto il sistema scolastico paritario italiano, di cui 800mila nelle scuole cattoliche italiane. Secondo l&#39;Istat, oltre il 20% delle scuole italiane sono private e dei 9 milioni di studenti italiani almeno uno su dieci frequenta un istituto privato. Un numero che, qualora lo Stato decidesse di finanziare anche le scuole non statali, potrebbe quindi almeno raddoppiare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
da TMNews&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1831050009523980301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1831050009523980301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/scuola-paritarie-20-famiglie-non-si.html' title='Scuola/ Paritarie, 20% famiglie non si iscrivono perché costano'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYqjlhR3ttiCP1Ci8IkJe1I444doodOYHYEAP4Pp1An3YZBnIq8qzS7ovWXdRI_wHaCtVl8IQH3EEf1wSyyED1vl1ZyjVO76A8kWtI0_lutTDsT2Qiox7_Bziu_-Lw1PXdXoDEsaTTM0wW/s72-c/agasisti_tommaso.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-3908481633489273443</id><published>2011-02-18T09:56:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T09:58:01.144-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="AGeSC"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Famiglia"/><title type='text'>Il Consiglio Nazionale dell&#39;AGeSC si riunisce a Firenze (19-20/2)</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNe91AmB3Bn5n9N5mavZdrk9TczR0lIRs4Vo_WOECL3yJZzzuD_58kPYugdUnmEDxr_l0fWBoqgBlmOtQvcktsUc8HY37MnBUmdQXh2H01231PbeJxVjigZ_6Coe1ABDRyJny7ZAxbINcT/s1600/bsp-060.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNe91AmB3Bn5n9N5mavZdrk9TczR0lIRs4Vo_WOECL3yJZzzuD_58kPYugdUnmEDxr_l0fWBoqgBlmOtQvcktsUc8HY37MnBUmdQXh2H01231PbeJxVjigZ_6Coe1ABDRyJny7ZAxbINcT/s200/bsp-060.jpeg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sabato 19 e domenica 20 febbraio si riunisce a Firenze il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche. Un centinaio di genitori – provenienti da 17 regioni e oltre 60 province italiane – si incontrano per rappresentare le istanze e le preoccupazioni delle famiglie di oltre 800mila alunni delle scuole cattoliche italiane (più di un milione in tutto il sistema paritario).&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Interverrà il prof. Tommaso Agasisti a presentare la ricerca “La scelta delle famiglie per la scuola paritaria: un punto di vista economico”, con la quale si conferma che il 20% dei genitori è costretto per motivi economici a rinunciare all’esercizio della propria libertà di scelta della scuola per i figli e che lo Stato, sostenendo - come accade in tutta Europa - le famiglie nella scelta della scuola paritaria, potrebbe risparmiare o comunque potrebbe garantire il diritto primario alla libertà di educazione senza accrescere la propria spesa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al Consiglio interverrà poi la prof.sa Gregoria Cannarozzo che parlerà de “I genitori e la valutazione scolastica”: sarà un momento di formazione e confronto sulla presenza cosciente e informata dei genitori nella vita della scuola. All’assise dell’AGeSC interverranno, tra gli altri, anche l’assessore all’Educazione del Comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi, e il vescovo ausiliario della Diocesi di Firenze, Mons. Claudio Maniago.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;da tuttoscuola.com&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3908481633489273443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3908481633489273443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/il-consiglio-nazionale-dellagesc-si.html' title='Il Consiglio Nazionale dell&#39;AGeSC si riunisce a Firenze (19-20/2)'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNe91AmB3Bn5n9N5mavZdrk9TczR0lIRs4Vo_WOECL3yJZzzuD_58kPYugdUnmEDxr_l0fWBoqgBlmOtQvcktsUc8HY37MnBUmdQXh2H01231PbeJxVjigZ_6Coe1ABDRyJny7ZAxbINcT/s72-c/bsp-060.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-4770243218849212949</id><published>2011-02-18T04:43:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T09:58:36.847-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="AGeSC"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Famiglia"/><title type='text'>AGESC: DIMENTICATA LA SCUOLA CATTOLICA, POLITICA NON AFFIDABILE</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAF8YKbGxNKXb8FNJwTCAJJeR1k_5JZq4bClD2qGgW8Xj0x-KOQGWXckov_HywC-JdrUKqScqAaqTMBUoh0hZZKMgK7o0qHL4Thrqw79ClZ6PoR1MgkpAQ48QJtqsdwfP1CbhkTePgu04/s1600/AGESC.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;169&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAF8YKbGxNKXb8FNJwTCAJJeR1k_5JZq4bClD2qGgW8Xj0x-KOQGWXckov_HywC-JdrUKqScqAaqTMBUoh0hZZKMgK7o0qHL4Thrqw79ClZ6PoR1MgkpAQ48QJtqsdwfP1CbhkTePgu04/s200/AGESC.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(ASCA) - Roma, 18 feb - &#39;&#39;Anche in un momento di grande confusione, dove sembrano mancare interlocutori affidabili soprattutto nella politica, molti genitori italiani non rinunciano a impegnarsi per essere sempre piu&#39; e meglio protagonisti nell&#39;impegno educativo in famiglia e a scuola e per chiedere il rispetto ed il sostegno a questo loro compito che puo&#39; essere pienamente esercitato solo nella liberta&#39; di educazione&#39;&#39;. Lo scrive l&#39;Agesc, l&#39;associazione che riunisce i genitori degli alunni delle scuole cattoliche, in una nota dal titolo &#39;Scuola paritaria, scuola dimenticata&#39;, diffusa alla vigilia del Consiglio nazionale che si riunisce questo fine settimana a Firenze &#39;&#39;per rappresentare le istanze e le preoccupazioni delle famiglie di oltre 800mila alunni delle scuole cattoliche italiane (piu&#39; di un milione in tutto il sistema paritario)&#39;&#39;.&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Durante l&#39;incontro, &#39;&#39;interverra&#39; il prof. Tommaso Agasisti a presentare la ricerca &#39;La scelta delle famiglie per la scuola paritaria: un punto di vista economico&#39;, con la quale si conferma che il 20% dei genitori e&#39; costretto per motivi economici a rinunciare all&#39;esercizio della propria liberta&#39; di scelta della scuola per i figli e che lo Stato, sostenendo - come accade in tutta Europa - le famiglie nella scelta della scuola paritaria, potrebbe risparmiare o comunque potrebbe garantire il diritto primario alla liberta&#39; di educazione senza accrescere la propria spesa&#39;&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
asp/mcc/lv&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4770243218849212949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4770243218849212949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/agesc-dimenticata-la-scuola-cattolica.html' title='AGESC: DIMENTICATA LA SCUOLA CATTOLICA, POLITICA NON AFFIDABILE'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqAF8YKbGxNKXb8FNJwTCAJJeR1k_5JZq4bClD2qGgW8Xj0x-KOQGWXckov_HywC-JdrUKqScqAaqTMBUoh0hZZKMgK7o0qHL4Thrqw79ClZ6PoR1MgkpAQ48QJtqsdwfP1CbhkTePgu04/s72-c/AGESC.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-7150446653706566001</id><published>2011-02-17T22:29:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T22:33:22.094-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Finanziamenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola Paritaria"/><title type='text'>VENETO: IL PATRIARCA SCOLA PROPONE LO SCIOPERO DELLE PARITARIE</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOXCLXL2lMsCFS0zVlXvS4R_vFCeIpz8uhpN03-zX4kkW7nyipyjFMiUJuqNiU31s5iskz8HRGqgNYHcOzicKQx5URnOlEyEiNjYMiVuOgI_Y81v7CYBmjd3ziaUtAza01x_trTq9ktNl5/s1600/scola.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;188&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOXCLXL2lMsCFS0zVlXvS4R_vFCeIpz8uhpN03-zX4kkW7nyipyjFMiUJuqNiU31s5iskz8HRGqgNYHcOzicKQx5URnOlEyEiNjYMiVuOgI_Y81v7CYBmjd3ziaUtAza01x_trTq9ktNl5/s200/scola.JPG&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;(ASCA) - Venezia, 17 feb - In un&#39;intervista il Patriarca di Venezia Angelo Scola ipotizza uno sciopero delle scuole cattoliche venete contro i tagli voluti dalla Regione Veneto.Duro il commento di Antonio De Poli, Segretario Regionale dell&#39;Udc Veneto. &#39;&#39;Il Patriarca ha sollevato un problema drammatico. I forsennati tagli voluti dalla Giunta Zaia mettono a serio rischio un patrimonio peculiare del Veneto. Sono infatti 140.000 i bambini che in Regione frequentano le scuole paritarie, in larga parte cattoliche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esse per esempio coprono da sole l&#39;80% degli iscritti alle scuole d&#39;infanzia. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Tagliare i fondi ad esse indirizzate e&#39; un errore gravissimo, perche&#39; queste strutture, ricevendo solo un contributo, permettono alla comunita&#39; di non dover sostenere il costo del corrispettivo pubblico. Se infatti non ci fossero, la Regione dovrebbe aprire e mantenere molte piu&#39; strutture pubbliche di quelle attuali. Si tratta di un concetto lineare, ma che a qualcuno a Palazzo Balbi sfugge.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se davvero le paritarie decidessero per la serrata, forse capirebbero l&#39;entita&#39; del danno che stanno provocando.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piuttosto che Zaia tagli i fondi destinati ad attivita&#39; risibili, come la tutela dell&#39;identita&#39; veneta, e dirotti cio&#39; che risparmia su questo settore vitale &#39;&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fdm/cam/lv &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Asca) &lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/7150446653706566001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/7150446653706566001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/veneto-il-patriarca-scola-propone-lo.html' title='VENETO: IL PATRIARCA SCOLA PROPONE LO SCIOPERO DELLE PARITARIE'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOXCLXL2lMsCFS0zVlXvS4R_vFCeIpz8uhpN03-zX4kkW7nyipyjFMiUJuqNiU31s5iskz8HRGqgNYHcOzicKQx5URnOlEyEiNjYMiVuOgI_Y81v7CYBmjd3ziaUtAza01x_trTq9ktNl5/s72-c/scola.JPG" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-4031586390669491212</id><published>2011-02-17T10:01:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T22:46:11.731-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Educazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Regione Lombardia"/><title type='text'>LOMBARDIA: LEGGE EDUCAZIONE LEGALITA&#39; FA SCUOLA</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEFqF584H_ZdODupPcfGiVl1qa56nEPMLgBRtGpgbFW_06Z0B3_mTdPxywnTPC7_t_IM5vldUSMdGeg2ApWGOv3VpjSgaOsxwA5OPq6vq7ywFOENkfii9YHjCd9q7Wf-Cb1qLrt8vODexv/s1600/renzobossi.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEFqF584H_ZdODupPcfGiVl1qa56nEPMLgBRtGpgbFW_06Z0B3_mTdPxywnTPC7_t_IM5vldUSMdGeg2ApWGOv3VpjSgaOsxwA5OPq6vq7ywFOENkfii9YHjCd9q7Wf-Cb1qLrt8vODexv/s200/renzobossi.JPG&quot; width=&quot;151&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;(ANSA) - MILANO, 16 FEB - La legge lombarda sull&#39;educazione alla legalita&#39;, di cui e&#39; stato relatore Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Nord, piace anche in altre regioni d&#39;Italia. Tanto che potrebbe essere presto replicata anche in altri territori. Ad anticiparlo e&#39; il presidente del Consiglio lombardo, Davide Boni (lega), che oggi incontrera&#39; il collega alla guida dell&#39;assemblea dell&#39;Emilia Romagna, Matteo Richetti (Pd), proprio per approfondire questo tema. &#39;&#39;Vorrebbero che organizzassimo sul loro territorio - ha spiegato Boni,a margine dell&#39;incontro con il presidente dell&#39;Aler Milano, Loris Zaffra - un convegno che abbia al centro la sensibilizzazione all&#39;educazione ai temi della legalita&#39;, partendo appunto dalla nostra legge. Un momento di approfondimento a cui vorrebbero invitare il ministro dell&#39;Interno, Roberto Maroni e Don Ciotti&#39;&#39;. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;La legge lombarda sull&#39;educazione alla legalita&#39;, approvata settimana scorsa dal Consiglio regionale, e&#39; gia&#39; oggetto di attenzione anche della Calabria che potrebbe tradurla sul proprio territorio. &#39;&#39;Una richiesta analoga - ha concluso Boni - e&#39; arrivata dal presidente del Consiglio della Calabria&#39;&#39;. (ANSA).&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4031586390669491212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/4031586390669491212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/lombardia-legge-educazione-legalita-fa.html' title='LOMBARDIA: LEGGE EDUCAZIONE LEGALITA&#39; FA SCUOLA'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEFqF584H_ZdODupPcfGiVl1qa56nEPMLgBRtGpgbFW_06Z0B3_mTdPxywnTPC7_t_IM5vldUSMdGeg2ApWGOv3VpjSgaOsxwA5OPq6vq7ywFOENkfii9YHjCd9q7Wf-Cb1qLrt8vODexv/s72-c/renzobossi.JPG" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-7730999140837155750</id><published>2011-02-16T22:44:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T22:47:22.219-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Finanziamenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola Paritaria"/><title type='text'>Veneto: sostegno alle scuole paritarie azzerato?</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(ASCA) - Venezia, 15 feb - &#39;&#39;Una bambola a tutti i consiglieri &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;regionali&lt;/span&gt; perche&#39; si ricordino dei loro figli quando decideranno i finanziamenti per le scuole paritarie&#39;&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con questo gesto, attuato prima dell&#39;inizio del Consiglio regionale veneto riunitosi oggi per affrontare la discussione del bilancio di previsione 2011, il coordinamento genitori, insegnanti e gestori delle scuole paritarie del Veneto hanno voluto riproporre la forte preoccupazione per i tagli previsti ai finanziamenti regionali. Preoccupazione ribadita anche nel corso dell&#39;incontro avuto con il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato e alcuni consiglieri, al quale sono intervenuti anche i rappresentanti delle Associazioni Fism, Fidae, Agesc, Cdo e Confap. &lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Con i tagli, hanno sottolineato, vi sara&#39; l&#39;inevitabile aumento delle rette, che le scuole paritarie saranno costrette a scaricare sulle famiglie. Nel Veneto le scuole paritarie rappresentano una realta&#39; consolidata, con 140 mila allievi, che comprende tutte le scuole di ogni ordine e grado, da quelle per l&#39;infanzia a quelle medie e professionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo motivo il sistema della scuole paritarie deve uscire dalla logica precaria dei contributi annuali ed essere riconosciuto, nell&#39;ambito del pluralismo scolastico, quale sistema formativo integrativo della scuola statale garantito da finanziamenti pubblici certi. Tra le proposte avanzate dal coordinamento quella dell&#39;esenzione dal pagamento sia dell&#39;Irap sia dell&#39;Ires.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#39;&#39;Il bilancio regionale, purtroppo, sconta scarse disponibilita&#39; finanziarie, ma mi faro&#39; interprete delle vostre richieste presso tutti i capigruppo - ha assicurato il presidente del Consiglio, Ruffato - perche&#39; vi sia l&#39;impegno unanime per reperire le risorse necessarie per il funzionamento delle scuole paritarie&#39;&#39;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
res/mcc/alf &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Asca)&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/7730999140837155750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/7730999140837155750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/veneto-sostegno-alle-scuole-paritarie.html' title='Veneto: sostegno alle scuole paritarie azzerato?'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-175152532438982269</id><published>2011-02-16T13:37:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T22:48:19.285-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cultura"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Integrazione"/><title type='text'>Mille scuole cattoliche e la sfida multiculturale</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9JWcY4JAdFsBp0JgufWzo_rSK4lE5xksvwaAR049bwttn7AQ4X-I2PmppO4nm3mGoOv-cVIyYhRCXYq2GSeUrOJmLSp2Mo-p7j3s2JSRo_zrDht7Fol9zJnXsge6juVi_ocSQfwzA-7QR/s1600/faccendini.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;137&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9JWcY4JAdFsBp0JgufWzo_rSK4lE5xksvwaAR049bwttn7AQ4X-I2PmppO4nm3mGoOv-cVIyYhRCXYq2GSeUrOJmLSp2Mo-p7j3s2JSRo_zrDht7Fol9zJnXsge6juVi_ocSQfwzA-7QR/s200/faccendini.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;da Incrocinews.it - 14/02/2011 di Maria Teresa ANTOGNAZZA&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;In programma al Collegio San Carlo &lt;strong&gt;&lt;u&gt;venerdì 18 febbraio&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;, il consueto convegno culturale in preparazione alla tradizionale marcia “Andemm al Domm” che quest’anno si terrà il 16 aprile. Monsignor Faccendini, Vicario per l’educazione scolastica, anticipa i temi e presenta i relatori.&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://agescmilano.altervista.org/documenti/manifesto_incontro_18_febbraio_2011.pdf&quot;&gt;Manifesto del convegno&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;È diventato ormai multicolore anche il mondo delle scuole cattoliche milanesi. Seguendo un’inarrestabile evoluzione che interessa l’intera società italiana, dentro e fuori le aule i ragazzi imparano a fare i conti con compagni in arrivo da ogni parte del mondo, portatori di culture, fedi e tradizioni estremamente diverse tra loro. E così la cosiddetta «multiculturalità» diventa anche motivo di riflessione sul senso e le dinamiche dell’educazione delle giovani generazioni, soprattutto se affidata a istituzioni di antica tradizione, come appunto a Milano e in tutto il territorio diocesano le scuole cattoliche di ispirazione cristiana.&lt;br /&gt;
È proprio a questo mondo, fatto di insegnanti, dirigenti, genitori e studenti, che vanno dai primissimi anni della scuola dell’infanzia fino alle soglie dell’istruzione universitaria, che si rivolge &lt;a href=&quot;http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2011/manifesto_18_febbraio_2011.pdf&quot;&gt;il tradizionale convegno in programma venerdì 18 febbraio,&lt;/a&gt; nel pomeriggio, al salone del Collegio arcivescovile San Carlo di Milano, che anticipa &lt;a href=&quot;http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2011/andemm_al_domm.jpg&quot;&gt;la grande festa primaverile della marcia “Andemm al Domm” che si terrà il 16 aprile.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
«L’appuntamento di quest’anno - spiega monsignor Carlo Faccendini, vicario episcopale per l’educazione scolastica - vuole proprio sollecitare la riflessione di tutto il mondo scolastico sul tema dell’educazione e della multiculturalità, focalizzando in questo l’impegno e il cammino della scuola cattolica. Anche in questo universo educativo, infatti, ci si sta e si deve sempre più misurarsi con presenze diverse, dal punto di vista culturale e religioso. Passi se ne stanno già facendo tanti, un po’ in sordina forse e senza tanto clamore, ed è per questo che il convegno aiuterà tutti a guardare oltre e spingere sempre più avanti il tradizionale impegno educativo rivolto a tutte le fasce d’età dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria superiore».&lt;br /&gt;
Un mondo veramente composito e ricco di esperienze, con oltre mille scuole diffuse su tutto il territorio della diocesi ambrosiana, 10 mila insegnanti e quasi 118 mila alunni: fra loro, almeno cinquemila sono studenti stranieri. Come rapportarsi a loro, come valorizzare le diversità culturali, che rispetto meritano le tradizioni e le appartenenze religiose, lette in un contesto di progetto educativo cristianamente ispirato? Tutte domande e provocazioni su cui cercheranno di far luce i due interventi del convegno. «Abbiamo chiesto ad Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, di aprire la riflessione su questo tema a partire dagli orientamenti pastorali dei Vescovi italiani sull’educare - spiega don Faccendini -. Il suo contributo riguarderà in particolare le condizioni di un progetto educativo rivolto ai giovani nell’attuale contesto culturale. Poi sarà la volta di un’esperienza molto toccante e istruttiva. Al convegno, infatti, prenderà la parola monsignor Pero Sudar, che è il vicario generale della diocesi di Sarajevo. A lui ho chiesto di raccontare quanto si sta facendo come scuola cattolica in una terra fortemente attraversata da differenze e contrasti etnici e culturali».&lt;br /&gt;
Il racconto del vescovo cristiano è quello di un mondo scolastico che non ha esitato a comprendere e accogliere le sfide della nuova società, progettando un percorso scolastico interessante, nel quale vengono inseriti studenti cristiani ed esponenti di altre confessioni religiose. Il programma di studio è uguale per tutti mentre esiste un grande rispetto per le diverse appartenenze religiose, al punto che l’insegnamento della religione è distinto a seconda delle diverse fedi. «Questa è la grande sfida a cui siamo tutti chiamati - conclude il Vicario per l’educazione scolastica milanese - ed è il cammino verso cui siamo diretti nei prossimi anni».&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/175152532438982269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/175152532438982269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/mille-scuole-cattoliche-e-la-sfida.html' title='Mille scuole cattoliche e la sfida multiculturale'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9JWcY4JAdFsBp0JgufWzo_rSK4lE5xksvwaAR049bwttn7AQ4X-I2PmppO4nm3mGoOv-cVIyYhRCXYq2GSeUrOJmLSp2Mo-p7j3s2JSRo_zrDht7Fol9zJnXsge6juVi_ocSQfwzA-7QR/s72-c/faccendini.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-3915110701226307845</id><published>2011-02-16T12:09:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T12:15:39.615-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola Paritaria"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Valutazione"/><title type='text'>SCUOLA - PISA 2009, L’INVALSI: STUDENTI PIÙ BRAVI? &quot;COLPA&quot; DEI GENITORI</title><content type='html'>da ilSussidiario.net 16/02/2011 - Prof.ssa Laura Palmerio (National Project Manager - Ricercatore INVALSI)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUY6ABTaxYEnmWYX_JmPOier_q61rl6vZR7h6eK-nhin-SjHVxLjblCA9nUOQozLG1dKLjIwy3-qloL_MEzyie_P3ZKs5Z4DxgVmi7uZKTE3GebsEZ-rmP_0WBC1u5giHbsS0DiG4ffM4T/s1600/invalsi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; j6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUY6ABTaxYEnmWYX_JmPOier_q61rl6vZR7h6eK-nhin-SjHVxLjblCA9nUOQozLG1dKLjIwy3-qloL_MEzyie_P3ZKs5Z4DxgVmi7uZKTE3GebsEZ-rmP_0WBC1u5giHbsS0DiG4ffM4T/s200/invalsi.jpg&quot; width=&quot;163&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;PISA - L’Invalsi ha pubblicato il Rapporto nazionale Pisa 2009, finalizzato ad appurare le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti quindicenni italiani. L’indagine, promossa dall’Ocse e realizzata dall’Invalsi, è tornata nell’ultima edizione a valutare le abilità nella literacy in lettura, cioè la capacità degli studenti di comprendere e utilizzare l’abilità propria maturata nella lettura dei testi. Il sussidiario ha parlato dei primi risultati emergenti con Laura Palmerio, responsabile dell&#39;indagine Ocse-Pisa 2009. «C’è stato un miglioramento, soprattutto rispetto al 2006 e soprattutto in matematica e in scienze» - spiega Palmerio. «Il miglioramento si è registrato soprattutto in matematica e in scienze. In questi ambiti, non solo è aumentato il punteggio medio (+17 punti in matematica, +13 punti in scienze), ma sono anche diminuiti gli studenti sotto il livello 2 (i cosiddetti low performers) e sono aumentati gli studenti molto bravi (i cosiddetti top performers)».&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nelle anticipazioni pubblicate nel dicembre scorso, Invalsi metteva in evidenza il miglioramento dei dati italiani, soprattutto in alcune aree. Questi dati risultano confermati dall&#39;approfondito Rapporto Nazionale appena pubblicato?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sì, in effetti c’è stato un miglioramento, soprattutto rispetto al 2006 e soprattutto in matematica e in scienze. Per quanto riguarda la lettura, ambito principale di questa rilevazione, va tenuto conto che il confronto più attendibile è quello con la rilevazione del 2000, anno nel quale la lettura era allo stesso modo ambito principale. Rispetto al 2000, dunque, non si registra alcun miglioramento, né con riferimento al punteggio medio, né con riferimento alla percentuale di studenti che si collocano sotto il livello 2, ovvero il livello base di competenza. Se invece consideriamo il confronto con l’ultima rilevazione, quella del 2006, anche in lettura si osserva un miglioramento. Dal 2000 al 2006, infatti, si era registrato un calo progressivo della performance, che invece, nel 2009, è risalita ai livelli del 2000. Livelli che, occorre ricordare, sono comunque sotto la media OCSE. Questo miglioramento, inoltre, non è distribuito uniformemente in tutto il territorio nazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Quali sono le caratteristiche fondamentali di questo miglioramento?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come accennavo prima, il miglioramento si è registrato soprattutto in matematica e in scienze. In questi ambiti, non solo è aumentato il punteggio medio (+17 punti in matematica, +13 punti in scienze), ma sono anche diminuiti gli studenti sotto il livello 2 (i cosiddetti low performers) e sono aumentati gli studenti molto bravi (i cosiddetti top performers). L’Italia è l’unico paese OCSE nel quale i top performers in scienze sono aumentati, ma la percentuale di questi studenti resta ancora sotto la media OCSE.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;E dai dati e dalle vostre analisi è possibile evincerne dei fattori in qualche misura determinanti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda i fattori determinanti che possono essere all’origine di questi cambiamenti, a questo livello di analisi è possibile formulare solo delle ipotesi. Saranno necessarie analisi più approfondite e studi ad hoc per comprendere quali siano stati realmente i fattori determinanti. Sicuramente, rispetto al passato, le caratteristiche delle prove Pisa sono ora molto più conosciute dagli insegnanti e, trattandosi di prove molto articolate, che sollecitano la riflessione e altri processi cognitivi utili nell’applicazione delle conoscenze per la soluzione di problemi quotidiani, i docenti le apprezzano particolarmente, soprattutto nell’ambito di una didattica sempre più interessata allo sviluppo di competenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il dato su cui si è maggiormente puntata l&#39;attenzione nelle indagini precedenti è quello della differenza fra Nord e Sud, successivamente confermata anche dai risultati del Servizio Nazionale di Valutazione. La situazione in proposito è rimasta immutata? Quali cambiamenti sono eventualmente intervenuti e con quali caratteristiche?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche i dati Pisa 2009 confermano il divario fra Nord e Sud. Si sono però verificati alcuni cambiamenti: il miglioramento, infatti, si è registrato soprattutto al Sud (anche se non in tutte le regioni), mentre al Nord soltanto gli studenti del Nord Ovest hanno ottenuto un punteggio più alto rispetto alle precedenti rilevazioni. In sostanza, quindi, il divario permane ma si restringe, soprattutto rispetto al 2006.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Finora le prestazioni dei quindicenni del Centro sono sempre rimaste in ombra, poiché le Regioni di quest’area del paese non hanno mai finanziato rapporti aggiuntivi. Perciò Pisa 2009 presenta la grande novità di mettere in chiaro, in modo anche regionalmente differenziato, la loro realtà. Che analisi se ne possono trarre? In particolare, qual è il rapporto fra livello dello Status Economico Sociale e livello degli apprendimenti in questa parte di Italia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’area del Centro si caratterizza come “centrale” anche dal punto di vista della performance degli studenti, la cui media, infatti, si colloca fra quella degli studenti del Nord e quella degli studenti del Sud. Al suo interno, tuttavia, le regioni si differenziano: il Lazio è la regione che ottiene risultati più bassi rispetto alle altre; infatti questa regione si colloca in linea con la media italiana, ma sotto la media Ocse, mentre Marche, Toscana e Umbria non si differenziano in modo significativo dalla media Ocse. Per quanto riguarda la relazione fra status socio-economico e risultati di performance, va detto che il Centro si caratterizza per un indice socio-economico più alto rispetto alle altre macroaree geografiche, mentre la relazione con i risultati è, al contrario, meno accentuata, sia rispetto alla media italiana, sia rispetto alle altre macroaree.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nel rapporto nazionale Pisa 2003 una delle parti più interessanti e più riprese dalla pubblicistica successiva riguardava il diverso livello dei voti (confrontato con i risultati Pisa di pari livello) fra Nord e Sud Italia. Nel 2009 questa domanda è stata riproposta nel Questionario studente. A quali conclusioni è giunta la vostra analisi in proposito?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su questo aspetto non abbiamo ancora elaborato analisi specifiche. Questo come altri aspetti saranno oggetto di approfondimenti successivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;A livello internazionale ed in particolare europeo uno dei terreni di maggiore novità sembra essere l&#39;analisi degli esiti dei quindicenni non autoctoni di prima e di seconda generazione. Anche in Italia la percentuale di questi studenti che arrivano alle scuole superiori è oggi significativa. Quali elementi di interesse ha evidenziato in proposito la vostra analisi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia, la percentuale di studenti immigrati di prima e seconda generazione è in effetti aumentata in modo significativo rispetto al 2000 (anno in cui era praticamente meno dell’1%). Oggi questi studenti ammontano al 5,5%, ovvero poco meno della metà rispetto alla percentuale media Ocse. La maggior parte di essi sono di prima generazione, ovvero sono nati all’estero come i loro genitori, e molti si trovano in ritardo nel percorso scolastico o si inseriscono in percorsi di formazione professionale. Il dato maggiormente preoccupante è che i risultati degli studenti con status di immigrato (di prima e seconda generazione) si differenziano nettamente e negativamente da quelli dei loro colleghi nativi; fra essi, infatti, c’è una differenza pari a un livello di competenza (72 punti), e questa differenza è aumentata significativamente rispetto al 2000, segno di problemi nell’equità del sistema, testimoniati anche dall’aumento della differenza nei risultati fra le diverse scuole che ora è la più alta fra tutti i paesi Ocse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il Framework e le prove Pisa costituiscono da sempre per i sistemi scolastici una chiave di lettura di carattere didattico. Quali riflessioni inducono a fare i risultati dei nostri quindicenni che possano essere utili per l&#39;attività delle scuole?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È una domanda alla quale è difficile rispondere in poche righe. Una possibile riflessione senza dubbio riguarda il problema della differenza di genere in lettura a favore delle ragazze; questo risultato potrebbe essere un punto di partenza per attività finalizzate a potenziare le competenze in lettura dei ragazzi, per stimolarli a leggere di più e in maniera più varia. Un altro risultato emerso riguarda la difficoltà relativa dei nostri studenti ad affrontare prove basate su stimoli che nel framework Pisa sono chiamati “testi non continui”, ovvero testi caratterizzati dalla presenza di grafici, tabelle, moduli, schemi; questo probabilmente è dovuto alla tradizionale scarsa attenzione a questo tipo di compiti nei curricoli nazionali e nelle attività scolastiche, che privilegiano i classici testi letterari. Nella vita quotidiana, tuttavia, questo tipo di competenza è fondamentale e meriterebbe maggiore attenzione, senza nulla togliere ovviamente all’importanza della lettura di testi “continui”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Dopo Pisa 2006 l&#39;Italia ha finanziato anche nel 2009 la somministrazione di un questionario ai genitori degli studenti campionati. C&#39;è qualcosa di interessante che emerge dai suoi risultati?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I dati del questionario genitori saranno successivamente approfonditi. Per il momento vale la pena evidenziare il fatto che gli studenti i cui genitori hanno svolto regolarmente insieme a loro attività legate alla lettura, sia quando erano piccoli, sia all’età di 15 anni, ottengono risultati migliori rispetto agli altri, anche a parità di status socio-economico. Per gli studenti italiani, in generale, avere genitori che parlavano con loro quando erano piccoli di ciò che avevano fatto, raccontavano loro storie, leggevano libri insieme a loro e che ora discutono con loro di politica, cenano insieme a tavola e discutono con loro di come va la scuola, significa avere maggiori opportunità di riuscire bene in compiti di lettura.&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3915110701226307845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3915110701226307845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/scuola-pisa-2009-linvalsi-studenti-piu.html' title='SCUOLA - PISA 2009, L’INVALSI: STUDENTI PIÙ BRAVI? &quot;COLPA&quot; DEI GENITORI'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUY6ABTaxYEnmWYX_JmPOier_q61rl6vZR7h6eK-nhin-SjHVxLjblCA9nUOQozLG1dKLjIwy3-qloL_MEzyie_P3ZKs5Z4DxgVmi7uZKTE3GebsEZ-rmP_0WBC1u5giHbsS0DiG4ffM4T/s72-c/invalsi.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-3707692298978203897</id><published>2011-02-15T21:59:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T22:49:44.872-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Formazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scuola"/><title type='text'>Scuola: il primato degli iscritti al liceo scientifico</title><content type='html'>da ilGiornale.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivano i dati dell&#39;Anagrafe lombarda delle scuole. Crescono le adesioni ai corsi di formazione professionale regionali. Rossoni: «È una prova di gradimento della riforma Gelmini» &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/milano/scuola_primato_iscritti_liceo_scientifico/regione_lombardia-attualit-scuola_superiori_liceo_scientifico_gelmini_rossoni_colosio/15-02-2011/articolo-id=506169-page=0-comments=1&quot;&gt;Vedi l&#39;articolo&lt;/a&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3707692298978203897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/3707692298978203897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/scuola-il-primato-degli-iscritti-al.html' title='Scuola: il primato degli iscritti al liceo scientifico'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-8073261522385132516</id><published>2011-02-15T13:52:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T22:50:17.077-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dote scuola"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Finanziamenti"/><title type='text'>DOTE SCUOLA: CON I TAGLI LO STATO TAGLIA IL SUO RISPARMIO!</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; h5=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigZA3EMJiSWvU4O03SgzvV-pp_e7ky0EQcQDPXYjqjeUalulMkDxX3WO_excm9yu-ELrFFHeJ_eWMrCLoUpWBgFd0hB4CMn60WNSyfCultL0EifCAYqnQ_Zy4RXJdUEweq3qVQwKnzJcqx/s1600/Forlani.jpeg&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Carissimi Genitori,&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;come sapete quest’anno Regione Lombardia ha confermato il pagamento della Dote Scuola con gli stessi criteri e valori degli ultimi anni.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per il prossimo anno scolastico, 2011-2012, ci sarà invece una riduzione dei fondi e dei contributi a causa dei forti tagli che la Regione ha subito dallo Stato: pur con tutte le buone intenzioni ha confermato il sostegno alla libertà di scelta ma non è riuscita a mantenere globalmente le stesse risorse.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;I Presidenti e i rappresentanti AGeSC delle vostre province sono in grado di informarvi in modo preciso sui nuovi criteri previsti per l’anno 2011-2012, e conseguentemente sull’ammontare della Dote Scuola di vostra spettanza.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Regione Lombardia farà di tutto per trovare nuove risorse atte a ripristinare i fondi tagliati per la Dote Scuola.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pur consapevoli del disagio che questo comporterà per le famiglie, invitiamo i genitori a perseverare nella loro scelta confidando che realmente si riesca a ripristinare completamente i contributi, ed anzi che si possano aumentare nei prossimi anni. Insieme alla Regione dobbiamo sostenere tutte le azioni utili affi nché il Governo promuova e tuteli concretamente la libertà di educazione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L’AGeSC da 35 anni si sta impegnando per la libertà di educazione, per dare la possibilità a tutti i genitori di poter scegliere una scuola non statale, ora paritaria, senza condizionamenti economici. Si adopera affi nché le scuole cattoliche paritarie tornino ad essere scuole popolari, aperte e accessibili a tutti i genitori che le scelgono condividendo il loro progetto educativo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ancora prima del 2000 l’AGeSC Lombardia aveva inviato alla Regione una proposta di legge per il Buono Scuola, utilizzata poi come base per la legge attualmente in vigore. Anche grazie al contributo regionale, oggi in Lombardia circa 90.000 alunni frequentano le scuole cattoliche paritarie e 6.300 famiglie aderiscono all’AGeSC.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sappiamo bene che la legge sulla parità scolastica compete allo Stato e che la nostra Amministrazione Regionale ha scelto di sostenere le famiglie con risorse proprie, attraverso lo strumento del Buono Scuola prima e ora con la Dote Scuola. Grazie a questo contributo molti genitori hanno potuto scegliere la scuola cattolica paritaria favorendo così anche un risparmio dello Stato, quantifi cato in circa 5.000/6.000 € all’anno per ogni alunno di scuola paritaria.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Se i genitori fossero obbligati a spostare i fi gli nella scuola statale questa scelta graverebbe sul bilancio dello Stato. In sostanza con questi tagli lo Stato “TAGLIA IL SUO RISPARMIO”, andando così ad erodere anche i fondi a disposizione per le scuole statali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;PER QUESTO L’AGeSC CHIEDE A TUTTI I GENITORI:&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;- di vigilare, di stare vicini all’Associazione perché il principio della libertà di scelta, senza condizionamenti economici, (promessa più volte nelle varie campagne elettorali) diventi presto realtà anche in Italia così come è ormai un fatto consolidato in tutti gli stati europei;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;- di unirsi con corresponsabilità nella scuola e nella comunità civile per offrire il proprio contributo di primi responsabili dell’educazione, per difendere i loro diritti e per garantire un futuro alle scuole cattoliche che hanno formato migliaia di buoni cittadini e professionisti che danno un contributo signifi cativo alla società italiana ed europea;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;- di aderire tutti all’AGeSC: in Italia gli aderenti attuali sono 25.000. In Francia, dove gli iscritti all’Associazione dei Genitori sono invece 948.000, da molti decenni lo Stato sostiene in modo signifi cativo le loro scuole non statali. Anche noi vorremmo poter esercitare una forza come questa nei confronti del nostro Governo!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Carissime mamme e carissimi papà, con l’augurio e la speranza che il prossimo anno la Regione Lombardia possa ripristinare i fondi Dote Scuola tagliati, porgiamo a tutti voi il nostro miglior augurio per il buon proseguimento dell’anno scolastico con la convinzione che saprete ancora fare una scelta di valore iscrivendo i vostri fi gli alle scuole cattoliche paritarie della Lombardia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;AGeSC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche - Lombardia - febbraio 2011&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/8073261522385132516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/8073261522385132516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/dote-scuola-con-i-tagli-lo-stato-taglia.html' title='DOTE SCUOLA: CON I TAGLI LO STATO TAGLIA IL SUO RISPARMIO!'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigZA3EMJiSWvU4O03SgzvV-pp_e7ky0EQcQDPXYjqjeUalulMkDxX3WO_excm9yu-ELrFFHeJ_eWMrCLoUpWBgFd0hB4CMn60WNSyfCultL0EifCAYqnQ_Zy4RXJdUEweq3qVQwKnzJcqx/s72-c/Forlani.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-1506765957329689813</id><published>2011-02-12T11:33:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T12:10:48.390-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Educazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libertà"/><title type='text'>Libertà e Responsabilità</title><content type='html'>A TUTTI I GENITORI DELLE SCUOLE CATTOLICHE DI MILANO E MONZA BRIANZA&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6pdk_5-ikacoecCmZbBSsZcaUoV6pq0HBdRMBT5_P_iDZueJqqbhO33a4K_C-Vsa7VnEwkAMq1FD1d_osXMx7Twha-HIsUH2uEaNJMXDHbzVttsTYSg9uW-FV9N3jYDPjuP-hJuarX22-/s1600/DSC_9186.JPG&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6pdk_5-ikacoecCmZbBSsZcaUoV6pq0HBdRMBT5_P_iDZueJqqbhO33a4K_C-Vsa7VnEwkAMq1FD1d_osXMx7Twha-HIsUH2uEaNJMXDHbzVttsTYSg9uW-FV9N3jYDPjuP-hJuarX22-/s200/DSC_9186.JPG&quot; /&gt;&lt;/a&gt;L’educazione è un atto naturale e fondamentale attraverso il quale l’uomo comunica se stesso, le proprie esperienze e le proprie convinzioni. Perciò l’educare è un atto generativo, che presuppone l’esercizio di una responsabilità. Tale responsabilità può essere esercitata solo nell’incontro tra due libertà: quella di chi educa e quella di chi si lascia educare. &lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;La libertà di educazione è un valore fondamentale e non negoziabile perché è costitutiva della natura umana. I genitori sono naturalmente abilitati ad essere educatori dei loro figli in quanto portatori di esperienze particolari ed uniche, e ne sono i primi responsabili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi l’educazione richiede una pluralità di competenze ed è dunque necessario che i genitori possano essere nella condizione di poter scegliere liberamente con chi condividere questo compito affinché i loro figli non si trovino di fronte a posizioni tra loro contrastanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’educazione di natura scolastica, in particolare, svolge un ruolo fondamentale ed è importante che i genitori possano scegliere quelle scuole che meglio rappresentano la propria posizione culturale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il tema della libertà di scelta da sempre impegnato l’AGeSC: la nostra richiesta è sempre stata quella di consentire a tutti indipendentemente dal proprio reddito di poter accedere, con le medesime condizioni, alle scuole preferite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un approccio ideologico e anti cristiano ai problemi della società ha sempre negato questo diritto, anche se nel tempo le nostre ragioni hanno fatto breccia nella cultura e nella politica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prova ne sono i “buoni scuola”, che alcune regioni hanno adottato come strumento per sopperire almeno parzialmente alla disparità tra cittadini che scelgono la scuola pubblica statale e cittadini che scelgono la scuola pubblica paritaria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I “buoni scuola” sono sicuramente uno strumento imperfetto: sovente devoluti per fasce di reddito, destinati a coprire solo in parte il costo per la frequenza ad una scuola paritaria e fragili dal punto di vista della certezza della permanenza, essendo troppo soggetti agli orientamenti politico-culturali degli amministratori ed alle disponibilità di bilancio. Comunque hanno consentito a molti di potere scegliere la scuola paritaria e sono stati sicuramente uno strumento di grande valore e di grande lungimiranza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Lombardia il “buono scuola” (oggi “dote scuola”) è stato l’esito di un percorso faticoso che l’AGeSC e altri soggetti della società civile assieme a pochi politici illuminati hanno compiuto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo sempre detto che la “dote scuola” andava difesa ed anche per questo da sempre chiediamo a tutti i genitori della scuola cattolica di associarsi all’AGeSC: come si sa, l’unione fa la forza. Abbiamo dovuto riscontrare come un numero crescente di famiglie (e di scuole) si siano troppo presto abituate alla disponibilità della dote e abbiano dimenticato quanto è stato difficile averla. Era come se ci dicessero: “ormai abbiamo la dote, non servite più”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora, di fronte alle difficoltà della crisi internazionale e ai tagli ai fondi destinati alle Regioni ci troviamo in Lombardia di fronte ad un importante ridimensionamento della “dote scuola”. E’ paradossale il fatto che a fronte del risparmio per lo Stato, rappresentato da quanti frequentano le scuole paritarie (ormai ci sono studi approfonditi a riprova di questa nostra affermazione) non si scelga di incentivare le famiglie verso queste e si scelga invece di tagliarne i sussidi, un vero autogol!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’AGeSC non ha mai smesso di supportare i genitori nella loro responsabilità educativa, né di chiedere a tutti i livelli istituzionali che si risolvesse definitivamente il problema della libertà di educazione. Passi molto importanti sono stati fatti su questo versante, ma siamo ancora lontani dal conseguire l’obiettivo sperato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo molto preoccupati per le difficoltà che alcune famiglie dovranno affrontare, difficoltà che si ripercuoteranno sulle scuole. Siamo certi che, qualora la situazione migliorasse, Regione Lombardia provvederà a reintegrare i fondi destinati alla Dote Scuola ma, se possibile, siamo ancora più determinati a rivendicare il diritto di tutti alla piena e definitiva libertà di educazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per rendere ancora più efficace la nostra presenza e la comune battaglia abbiamo bisogno del tuo aiuto. Insieme si vince: iscriviti all’AGeSC!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Stefano Portioli&lt;br /&gt;
Presidente Associazione Genitori Scuole Cattoliche &lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;&quot;&gt;Milano - Monza Brianza&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1506765957329689813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1506765957329689813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/liberta-e-responsabilita.html' title='Libertà e Responsabilità'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6pdk_5-ikacoecCmZbBSsZcaUoV6pq0HBdRMBT5_P_iDZueJqqbhO33a4K_C-Vsa7VnEwkAMq1FD1d_osXMx7Twha-HIsUH2uEaNJMXDHbzVttsTYSg9uW-FV9N3jYDPjuP-hJuarX22-/s72-c/DSC_9186.JPG" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-8720638722032920094</id><published>2011-02-12T08:59:00.001-08:00</published><updated>2011-02-16T22:51:23.833-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Educazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Società"/><title type='text'>Sacconi: causa della disoccupazione è il &quot;disastro educativo&quot;</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;postBody&quot; style=&quot;color: #777777; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;b&gt;tuttoscuola.com - giovedì 10 febbraio 2011&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFOps8slNennVMHMDCml0xKvkFVRmexuj2WezVWAB0-0Udo0nPJfUfU5U001p7JXG6DJajtBFffSwFjAcENVt9ZhlwyE-XqQ0mFY4Z-ZyOlUQRmkdBTBQU2hvVgLs1D9ac-HZrt5WqK3s2/s1600/sacconi.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; h5=&quot;true&quot; height=&quot;154&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFOps8slNennVMHMDCml0xKvkFVRmexuj2WezVWAB0-0Udo0nPJfUfU5U001p7JXG6DJajtBFffSwFjAcENVt9ZhlwyE-XqQ0mFY4Z-ZyOlUQRmkdBTBQU2hvVgLs1D9ac-HZrt5WqK3s2/s200/sacconi.jpeg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Il disastro educativo è all&#39;origine della bassa occupabilità dei nostri giovani. Un disastro educativo che ha un&#39;origine molto nota, gli anni Settanta&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Non usa mezzi termini il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, parlando di dispersione scolastica e disoccupazione giovanile. E per &quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;disastro educativo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot; intende &quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;un sistema che perde molti giovani precocemente e altri li trascina per lunghissimi percorsi senza che alla fine abbiano acquisito competenze apprezzate dal mondo del lavoro&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Secondo dati del Ministero dell&#39;Istruzione, ogni anno 47 mila studenti abbandonano la scuola prima del tempo. Soprattutto al Sud e nelle Isole. &quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Contro l&#39;abbandono scolastico precoce&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; – ha affermato Sacconi, durante la presentazione dei 16 progetti vincitori del bando della Fondazione per il Sud e di Enel Cuore contro la dispersione scolastica - &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;abbiamo riformato i contratti di apprendistato affinché possano partire da 15 anni per far conseguire una qualifica triennale attraverso un&#39;esperienza lavorativa, l&#39;unica che può recuperare un giovane che è uscito dalle aule scolastiche. Vogliamo puntare sul contratto di apprendistato professionalizzante e su quello di alta professionalità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Sacconi ha quindi aggiunto, che &quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;è stato un grande errore del Governo Prodi alzare la contribuzione del 10% ai contratti di apprendistato. E&#39; difficile e oneroso tornare indietro, ma cercherò di abbattere il prelievo del 10% che rimane comunque vantaggioso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;I 16 progetti premiati, con circa 300 mila euro ciascuno, sono stati realizzati da associazioni no profit. Al centro la creazione di &quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;valore sociale sul territorio, con il coinvolgimento delle famiglie nelle attività educative e con la promozione del valore della legalità, contro l&#39;emarginazione sociale e il bullismo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;: una serie di workshop, laboratori, web radio, centri di aggregazione, sportelli di ascolto rivolti a migliaia di giovani. &quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Chi ha a cuore lo sviluppo del Sud &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;– ha spiegato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione per il Sud - &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;deve capire che la questione non è solo quantitativa, bisogna ricercare la qualità degli interventi ricercando la coesione sociale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;. &quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;L&#39;educazione &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;- ha concluso il consigliere delegato di Enel Cuore Onlus, Gianluca Comin - &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;tocca un problema fondamentale per il mondo economico, perché le aziende hanno bisogno di persone da assumere&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/8720638722032920094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/8720638722032920094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/sacconi-causa-della-disoccupazione-e-il_4028.html' title='Sacconi: causa della disoccupazione è il &quot;disastro educativo&quot;'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFOps8slNennVMHMDCml0xKvkFVRmexuj2WezVWAB0-0Udo0nPJfUfU5U001p7JXG6DJajtBFffSwFjAcENVt9ZhlwyE-XqQ0mFY4Z-ZyOlUQRmkdBTBQU2hvVgLs1D9ac-HZrt5WqK3s2/s72-c/sacconi.jpeg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8475040191175511293.post-1267779204889127658</id><published>2011-02-12T08:29:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T22:51:52.936-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Finanziamenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libertà"/><title type='text'>«Tagli alla libertà? Una scelta miope»</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;WordSection1&quot;&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin-bottom: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCASoiq95-TEH5KtNkXnucJjw2rSIOZBghrrNttA0OnKXp8brvMsbdlWkwkutEQEX09tGUJZSln47BmkpmGKdnfppffDLOewm1GQR0R6u2U227IZgig81N9Aph6GFJ6zWlwGFbUGq52AOP/s1600/colombo.bmp&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; h5=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCASoiq95-TEH5KtNkXnucJjw2rSIOZBghrrNttA0OnKXp8brvMsbdlWkwkutEQEX09tGUJZSln47BmkpmGKdnfppffDLOewm1GQR0R6u2U227IZgig81N9Aph6GFJ6zWlwGFbUGq52AOP/s1600/colombo.bmp&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;In un periodo di pesante crisi economica è necessario che i bilanci pubblici siano in ordine e che perciò le istituzioni a tutti i livelli si impegnino per razionalizzare le spese e risparmiare ovunque ciò sia possibile. L’Agesc è cosciente di questa inderogabile esigenza, ma è pure convinta che in questi casi vadano salvaguardati i diritti primari della persona, i servizi essenziali e le esigenze di chi ha meno risorse economiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin-bottom: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Sicuramente il diritto di genitori e studenti alla libertà di scelta della scuola secondo il proprio ideale educativo è un diritto di carattere universale, riconosciuto e garantito dalla Costituzione italiana, e che finora è stato «dimenticato», tranne qualche misura parziale a livello nazionale o regionale. Altrettanto sicuramente la scuola pubblica, sia statale che paritaria secondo la legge dello Stato n. 62 del 2000, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;è un servizio essenziale per la comunità nazionale. E infine è evidente e dimostrato che le scarse risorse economiche erogate dagli enti locali per la libertà di scelta scolastica dei genitori e dei giovani sono destinate a quelle famiglie che, avendo redditi modesti, necessitano di un sostegno economico per l’esercizio di questo loro diritto. Sono questi i motivi per cui si apprezza l’impegno di quegli amministratori di Regioni, Province e Comuni che anche in questo periodo di crisi hanno accresciuto o hanno mantenuto invariate le risorse destinate alle famiglie che hanno scelto le scuole paritarie. Riempie invece di amarezza il constatare la scarsa considerazione di certi politici locali nei confronti dei diritti dei cittadini, fino a ieri sostenuti e oggi traditi, tagliando borse di studio, buoni-scuola, sostegni &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;all’inserimento di alunni disabili ed altro. È evidente che questa situazione dipende in primo luogo dai tagli decisi dal governo nazionale, ma è certo anche che gli enti locali – come alcuni stanno dimostrando – possono agire diversamente. In fondo si tratta di cifre relativamente modeste rispetto ai bilanci di questi enti. Perciò il taglio risulta una scelta non obbligata, ma decisamente politica: fra i vari servizi e finanziamenti si ritiene di dover penalizzare quelli che riguardano la scuola. Ma non è proprio l’educazione la prima emergenza da risolvere per garantire un futuro alla nostra società? Forse si pensa che sia meno rischioso toccare gli interessi «deboli» delle famiglie, che non altri più «forti». Tagliare sulla libertà di educazione, infine, dimostra uno sguardo corto ed egoista: si pensa di risparmiare nel proprio ente locale e, visto che si costringono le famiglie a rinunciare ai &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;propri diritti e a «scegliere» obbligatoriamente per motivi economici le scuole statali, si scaricano sullo Stato costi notevolmente più alti che porteranno a nuove strette finanziarie anche sugli stessi enti locali. Chi in tutto questo ci perde sono sicuramente i ragazzi e le famiglie, ma chi ci guadagna? Siccome queste scelte non sono irrevocabili, ma possono essere modificate, chiediamo agli amministratori regionali, provinciali e comunali più lungimiranza e più attenzione a ciò che costruisce veramente il bene comune. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin-bottom: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin-bottom: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;&quot;&gt;Dalla pagina AGeSC di Avvenire – 28/01/2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1267779204889127658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8475040191175511293/posts/default/1267779204889127658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://agescmilano.blogspot.com/2011/02/tagli-alla-liberta-una-scelta-miope.html' title='«Tagli alla libertà? Una scelta miope»'/><author><name>Stefano Portioli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572913170099142207</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCASoiq95-TEH5KtNkXnucJjw2rSIOZBghrrNttA0OnKXp8brvMsbdlWkwkutEQEX09tGUJZSln47BmkpmGKdnfppffDLOewm1GQR0R6u2U227IZgig81N9Aph6GFJ6zWlwGFbUGq52AOP/s72-c/colombo.bmp" height="72" width="72"/></entry></feed>