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	<title>AgoraVox Italia</title>
	<link>http://mobile.agoravox.it/</link>
	<description>Il primo sito europeo di giornalismo partecipativo - citizen journalism - ora anche in Italia</description>
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		<title>Perchè è importante il 19 luglio</title>
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		<dc:date>2009-07-17T11:30:02Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Fabio Capacchione</dc:creator>

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		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Notizia Principale</dc:subject>
		<dc:subject>Paolo Borsellino</dc:subject>
		<dc:subject>Falcone Giovanni</dc:subject>
		<dc:subject>Strage</dc:subject>
		<dc:subject>Manifestazione</dc:subject>
		<dc:subject>Stato </dc:subject>

		<description>Prendo spunto da una domanda di una amica. Perché manifestate il 19 luglio (Strage di Via d'Amelio) e non il 23 maggio (Strage di Capaci)? Manifestiamo il 19 luglio perché è l'incidente di percorso della trattativa mafia/stato che, proprio per la fretta di doverla attuare, mostra la prova che quelle che vengono considerate stragi di mafia, sono stragi di Stato. L'escalation comincia il 30 gennaio 1992 con la sentenza della Cassazione che conferma il Teorema Buscetta, mettendo una pietra (...)

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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Prendo spunto da una domanda di una amica. &lt;strong&gt;Perché manifestate il 19 luglio&lt;/strong&gt; (Strage di Via d'Amelio) &lt;strong&gt;e non il 23 maggi&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt; (Strage di Capaci)?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Manifestiamo il 19 luglio perché è l'incidente di percorso della trattativa mafia/stato che, proprio per la fretta di doverla attuare, mostra la prova&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;che quelle che vengono considerate stragi di mafia, &lt;strong&gt;sono stragi di Stato&lt;/strong&gt;. L'escalation&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;comincia il 30 gennaio 1992 con&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;la sentenza della Cassazione che &lt;strong&gt;conferma il&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Teorema Buscetta,&lt;/strong&gt; mettendo una pietra tombale agli ergastoli comminati in primo giudizio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A quel punto i politici che avevano promesso un “aggiustamento” tramite il Giudice &lt;strong&gt;Carnevale&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;vedono spuntare le lupare dei mafiosi&lt;/strong&gt; per non aver mantenuto le promesse. Il primo a cadere è &lt;strong&gt;Salvatore Lima &lt;/strong&gt;il 12 marzo. Plenipotenziario in Sicilia per conto di &lt;strong&gt;Andreotti&lt;/strong&gt; e legatissimo a Vito Ciancimino, &lt;strong&gt;paga con la vita lo “sgarro” a Cosa Nostra&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A quel punto &lt;strong&gt;Giovanni Falcone&lt;/strong&gt; dice “Ora puo' succedere di tutto”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Cosa nostra, si sente smarrita&lt;/strong&gt;, tradita da i politici che loro avevano contribuito ad eleggere alle massime cariche dello Stato. Soprattutto deve rendere conto della mancata impunità con cui avevano alimentato il mito del mafioso. Si decide di fare l'”attentatuni”, &lt;strong&gt;l'attentatone&lt;/strong&gt; che il 23 maggio uccide &lt;strong&gt;Giovanni Falcone&lt;/strong&gt;, la moglie e i 5 agenti della scorta. Questa volta, &lt;strong&gt;sono i politici contigui alla mafia&lt;/strong&gt;, ad essere spiazzati. Un &lt;strong&gt;attentato&lt;/strong&gt; così &lt;strong&gt;eclatante&lt;/strong&gt;, che solleva la protesta popolare. Tramite alcuni ufficiali dei Carabinieri c'era un contatto per poter arrivare a patti con la mafia. Questo contatto è &lt;strong&gt;l'ex sindaco di Palermo&lt;/strong&gt;, il corleonese &lt;strong&gt;Vito Ciancimino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; Cosa nostra&lt;/strong&gt; chiede allo Stato per poter cessare le ostilità &lt;strong&gt;una serie di punti&lt;/strong&gt; tra i quali &lt;strong&gt;la revisone del maxiprocesso&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la restituzione dei patrimoni confiscati&lt;/strong&gt;,&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;l'abolizione della &lt;strong&gt;416bis&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;revisone della legge su i pentiti.&lt;/strong&gt; Lo Stato chiede come contropartita oltre alla fine delle stragi, la resa dei latitanti famosi con in testa&lt;strong&gt; Totò Riina&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Di questa trattativa viene messo al corrente Paolo Borsellino&lt;/strong&gt; il 3 luglio 1992,&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;attraverso un colloquio con il sen.Nicola Mancino, che lo stesso dirà di non ricordare e che non si potrà maggiormente documentare a causa della sottrazione dalla macchina del magistrato della&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;purtroppo famosa &lt;strong&gt;agenda rossa&lt;/strong&gt;, nel giorno della strage.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Borsellino è sconvolto e non ci sta&lt;/strong&gt;. Da qui parte &lt;strong&gt;l'ordine di ucciderlo&lt;/strong&gt;, in tutta fretta. Ecco che si spiegano i 59 giorni che passano tra l'uccisione di Falcone e Borsellino. &lt;strong&gt;Paolo era un ostacolo alla trattativa&lt;/strong&gt; ed un &lt;strong&gt;testimone scomodo.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mentre conosciamo i motivi che hanno deciso la sua morte, &lt;strong&gt;a tutt'oggi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non sappiamo&lt;/strong&gt; con esattezza &lt;strong&gt;chi sono stati gli esecutori materiali, &lt;/strong&gt;da dove è stato azionato il telecomando e da dove arrivasse il tritolo. Ecco la diversità tra la strage di Capaci e la strage di via D'Amelio. Ci sono&lt;strong&gt; lati oscuri &lt;/strong&gt;sulla fine di Borsellino e la sua scorta, volutamente tenuti nascosti. &lt;strong&gt;Non si è permesso ai giudici&lt;/strong&gt;, tra questi il Dott.Tescaroli, &lt;strong&gt;di poter aprire nuove indagini sui livelli superiori&lt;/strong&gt; e sulle &lt;strong&gt;contiguità di parte dello Stato&lt;/strong&gt; in questa strage. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Apprendo ora che &lt;strong&gt;sono ufficialmente aperte nuove indagini&lt;/strong&gt; grazie alla collaborazione di &lt;strong&gt;Massimo Ciancimino&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Speriamo che si faccia presto per poter chiarire come sono andate le cose&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ecco perché è importante manifestare il 19 luglio in Via d'Ameli&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt; e in tutte le città italiane, perché &lt;strong&gt;è solo con il supporto popolare che potremo tenere alta l'attenzione su quella che considero Strage di Stato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Autori e attori di cinema e teatro in agitazione: "Il governo Berlusconi taglia i fondi per Cultura e Spettacolo".</title>
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		<dc:date>2009-07-17T07:48:20Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Fabio Barbera</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Cinema</dc:subject>
		<dc:subject>Cultura e Spettacoli</dc:subject>
		<dc:subject>Televisione</dc:subject>
		<dc:subject>Protesta</dc:subject>
		<dc:subject>Fus</dc:subject>

		<description>Nello scorso week end si è conclusa con un po' di amarezza la kermesse del Roma Fiction Fest. Sull'orange carpet all'Auditorium Conciliazione sono saliti numerosi attori e autori, alcuni (molti) però portavano addosso una maglietta che lanciava un messaggio al pubblico intriso di malcontento: nei prossimo mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno artisti, meno idee, conseguenza dei massicci tagli alle risorse destinate alla cultura e allo spettacolo. Queste (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Fus-+.html" rel="tag"&gt;Fus&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH101/arton7698-7c82b.jpg" alt="" align="right" width='150' height='101' class='spip_logos' style='height:101px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;div&gt;Nello scorso week end si è conclusa con un po' di amarezza la kermesse del &lt;strong&gt;Roma Fiction Fest&lt;/strong&gt;. Sull'orange carpet all'Auditorium Conciliazione sono saliti numerosi attori e autori, alcuni (molti) però portavano addosso una maglietta che lanciava un messaggio al pubblico intriso di malcontento: nei prossimo mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno artisti, meno idee, conseguenza dei massicci tagli alle risorse destinate alla cultura e allo spettacolo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;Queste parole hanno circolato per tutta la serata dell'evento, attraverso dei volantini distribuiti dalle stesse maestranze che lavorano per l'industria culturale in Italia.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Pubblichiamo il testo integrale dell'intervento dei rappresentanti degli autori di cinema e teatro, degli attori e delle attrici e dei lavoratori dello spettacolo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;"Durante i giorni del G8 in occasione del summit dell'Aquila il nostro Presidente del Consiglio ha raccontato hai suoi illustri ospiti di un Paese che ha a cuore la cultura e l'arte, ha mostrato chiese salvate e capolavori strappati alla polvere, ha narrato di una terra in cui la cultura è un valore etico e una ricchezza. Eppure in questi stessi giorni, proprio il governo del presidente Berlusconi ha deciso una riduzione violenta dei finanziamenti pubblici alla cutura e all'intero mondo dello spettacolo - composto da 200.000 lavoratori in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. In Europa non ci sono più frontiere, siamo un'unica grande comunità. Ma se gli altri paesi a noi vicini investono in media l'1,5 per cento del PIL (Prodotto Interno Lordo) per la cultura e lo spettacolo, l'Italia ha un record negativo con lo 0,1 per cento. Un esempio per tutti. Mentre il finanziamento complessivo dello Stato italiano Unico dello Spettacolo è di 394 milioni di euro, in Francia lo Stato investe 543 milioni di euro solo per il settore dell'audiovisivo, di cui circa la metà per il cinema. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ad aggravare il quadro c'è il taglio alle produzioni di fiction, annunciato e già in parte messo in atto da parte di RAI e Mediaset, di circa il 30% rispetto all'anno scorso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, meno idee - in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il paese più povero di emozioni, di pensieri, di profondità, di energia creativa, di allegria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo severo taglio di risorse, che mette a rischio tutte le realtà produttive, e soprattutto le più piccole che spesso rappresentano l'eccellenza artistica italiana, non rappresenta un semplice ridimensionamento, ma si configura come un pressocché totale annientamento della produzione artistica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'arte e la cultura italiana rappresentano non solo un nostro patrimonio ma qualcosa che appartiene alla comunità internazionale: meno cultura in Italia equivale a dire meno cultura nel mondo. Noi non consentiremo che questo accada, consapevoli che gli artisti degli altri paesi - a partire dalle grandi manifestazioni artistiche internazionali dell'estate e dell'autunno - non ci lasceranno soli in questa battaglia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gi autori di cinema e teatro, degli attori e delle attrici e dei lavoratori dello spettacolo"&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman","serif";"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Indonesia, due Hotel di Giacarta investiti dalle esplosioni terroristiche </title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/IkYp-gYTqG0/Indonesia-due-Hotel-di-Giacarta.html</link>
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		<dc:date>2009-07-17T07:40:28Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Francesco Rossolini</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Indonesia</dc:subject>
		<dc:subject>Terrorismo</dc:subject>
		<dc:subject>Mondo</dc:subject>
		<dc:subject>Asia</dc:subject>
		<dc:subject>Notizia Principale</dc:subject>

		<description>L'Indonesia, popoloso Stato composto da più di 3000 isole, tollera formalmente la libertà di religione e ben sei religioni sono riconosciute. Più dell'85% della popolazione, che si attesta sui 240 milioni di persone, è Islamica. Ebbene, ancora una volta il terrorismo integralista, dopo cinque anni di tregua, ha colpito la capitale Giacarta facendo esplodere due distinti ordigni presso due Hotel Internazionali, il Marriott ed il Ritz-Carlton. Le vittime dovrebbero essere 9 e numerosi sono (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Asia-+.html" rel="tag"&gt;Asia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Notizia-Principale-+.html" rel="tag"&gt;Notizia Principale&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH101/arton7804-c11c4.jpg" alt="" align="right" width='150' height='101' class='spip_logos' style='height:101px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'Indonesia, popoloso Stato composto da più di 3000 isole, &lt;strong&gt;tollera formalmente la libertà di religione &lt;/strong&gt;e ben sei religioni sono riconosciute.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Più dell'85% della popolazione, che si attesta sui 240 milioni di persone,&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;è Islamica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ebbene, ancora una volta il terrorismo integralista, dopo cinque anni di tregua,&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;ha colpito la capitale Giacarta facendo esplodere due distinti ordigni presso due Hotel Internazionali, il&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Marriott ed il Ritz-Carlton.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le vittime dovrebbero essere 9 e numerosi sono i feriti, almeno 50. Purtroppo ancora una volta la follia omicida ha colpito due Hotel di lusso destinati a turisti facoltosi e uomini d'affari.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tale tipologia di attentati è v&lt;strong&gt;olta a danneggiare il Paese nel settore cruciale del turismo&lt;/strong&gt;, proprio come è accaduto in passato in Egitto, dove gli integralisti hanno punito la presunta eccessiva apertura al mondo Occidentale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pochi giorni fa in Indonesia, che è una Repubblica presidenziale, è stato riconfermato alla presidenza Susilo Bambang Yudhoyono senza che questo abbia creato tensioni o proteste quindi &lt;strong&gt;non è ancora chiara la motivazione degli attentati.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Il racconto di un ordinario show di camorra a Napoli</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/xBdRyEIkRrQ/Il-racconto-di-un-ordinario-show.html</link>
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		<dc:date>2009-07-17T07:32:43Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>eptor10</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>ROM</dc:subject>
		<dc:subject>Camorra</dc:subject>
		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Alfano Angelino</dc:subject>
		<dc:subject>Agguato</dc:subject>
		<dc:subject>Napoli</dc:subject>
		<dc:subject>Borghesia</dc:subject>

		<description>Il racconto dell'arresto dei 60 affiliati al clan Sarno avvenuto la scorsa notte nel quartiere di Ponticelli, a Est di Napoli. I parenti hanno messo in scena un vero e proprio show, profondendosi in baci e saluti per i propri pupilli diretti nel carcere di Poggioreale. E' un rito quello che si ripete fuori alla Caserma Pastrengo a P.zzetta Monteoliveto, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. Insieme alla Questura, distante poche centinaia di metri, è lo storico edificio dove (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cronaca-+.html" rel="tag"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Alfano-Angelino-+.html" rel="tag"&gt;Alfano Angelino&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Agguato-+.html" rel="tag"&gt;Agguato&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Napoli,3982-+.html" rel="tag"&gt;Napoli&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Borghesia-+.html" rel="tag"&gt;Borghesia&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH92/arton7790-0d1c0.jpg" alt="" align="right" width='150' height='92' class='spip_logos' style='height:92px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Il racconto dell'arresto dei 60 affiliati al clan Sarno avvenuto la scorsa notte nel quartiere di Ponticelli, a Est di Napoli. I parenti hanno messo in scena un vero e proprio show, profondendosi in baci e saluti per i propri pupilli diretti nel carcere di Poggioreale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;E' un rito quello che si ripete fuori alla Caserma &lt;strong&gt;Pastrengo&lt;/strong&gt; a P.zzetta&lt;strong&gt; Monteoliveto,&lt;/strong&gt; sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. Insieme alla Questura, distante poche centinaia di metri, è lo storico edificio dove vengono tenuti in arresto gli indiziati per camorra prima del trasferimento nel Carcere di Poggioreale. Stavolta è toccato a &lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=65974&amp;sez=NAPOLI&amp;npl=N"&gt;più di &lt;strong&gt;60 &lt;/strong&gt;affiliati al clan Sarno&lt;/a&gt;, con "base operativa" nel quartiere &lt;strong&gt;Ponticelli&lt;/strong&gt;, periferia Est di Napoli, accusati tutti di &lt;strong&gt;associazione per delinquere di stampo mafioso e a vario titolo di traffico e spaccio di droga&lt;/strong&gt;, nonchè di estorsioni. Altri risultano implicati in diversi omicidi eseguiti durante la guerra tra i &lt;strong&gt;Mazzarella&lt;/strong&gt; e i Sarno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se la faida di &lt;strong&gt;Scampia&lt;/strong&gt; non fosse mai esplosa, avremmo "innalzato" l'area orientale della città a simbolo della periferia più &lt;strong&gt;degradata&lt;/strong&gt; d'Italia. &lt;strong&gt;Ponticelli&lt;/strong&gt; è il quartiere in cui un anno fa si accese una violenta protesta contro i campi nomadi sparsi sotto i cavalcavia e sui terreni abbandonati, in seguito al presunto &lt;strong&gt;rapimento&lt;/strong&gt; di una bambina da parte di una ragazzina Rom. Protesta poi culminata con &lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;oi=video_result&amp;ct=res&amp;cd=5&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.la7.it%2Fnews%2Fdettaglio_video.asp%3Fcat%3Dcronaca%26id_video%3D13282&amp;ei=A0dfSouoMZOH_Aa3v7nmDA&amp;usg=AFQjCNGCiZpc7fBGYY27tCWBOZ0fcTR4kw&amp;sig2=GB-vIHjQLEHhzqLcFlPQeQ"&gt;l'&lt;strong&gt;incendio&lt;/strong&gt; delle strutture&lt;/a&gt; e la &lt;strong&gt;fuga&lt;/strong&gt; di gran parte dei Rom presenti in zona, azioni criminali queste applaudite anche da una parte consistente della&lt;strong&gt; borghesia&lt;/strong&gt; cittadina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'assembramento di curiosi e commercianti del posto fuori alla caserma &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SRsVRew-9Hk"&gt;si è già formato da un po' di tempo,&lt;/a&gt; ma l'arrivo dell'&lt;strong&gt;elicottero &lt;/strong&gt;dei carabinieri segnala che gli arrestati stanno per uscire. Si tratta di un centinaio di persone, controllate a vista da un cordone di forze dell'ordine, più una trentina di irruenti parenti e amici dei camorristi arrestati. L'elicottero vola così basso che sembra dover &lt;strong&gt;urtare&lt;/strong&gt; i palazzi della zona, i carabinieri appaiono preoccupati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Improvvisamente ecco che cominciano ad uscire uno ad uno dalla caserma. Il primo sbraita,&lt;strong&gt; urla&lt;/strong&gt; qualcosa contro gli agenti che a fatica riescono ad accompagnarlo nella volante. I familiari mandano applausi, baci e&lt;strong&gt; incoraggiamenti.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Una coppia di turisti americani si avvicina e rimane a guardare;&lt;/strong&gt; capiscono al volo: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Ah, mafiosi!"&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Ne escono altri: anche loro mandano baci, sorrisi, saluti, prontamente ricambiati dai parenti. E' uno &lt;strong&gt;show&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;bisogna sfruttare bene i cinque minuti di celebrità&lt;/strong&gt;, mostrare la &lt;strong&gt;compattezza &lt;/strong&gt;e la&lt;strong&gt; fedeltà&lt;/strong&gt; delle famiglie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne esce un altro ancora: maglietta viola e un&lt;strong&gt; ciuffo&lt;/strong&gt; di capelli biondo scuro, liscio e&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;pendente. Escono poi le prime donne. &lt;strong&gt;Sorridono alle telecamere&lt;/strong&gt;, salutano apertamente quella piccola folla di familiari: anche tra questi ultimi, le donne sono le maggiori per numero e per&lt;strong&gt; "casino"&lt;/strong&gt; prodotto. Cercano di farsi strada tra il cordone di carabinieri, di dare l'ultimo saluto agli arrestati prima che essi vengano condotti in carcere. Si fanno strada con&lt;strong&gt; irruenza&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;prepotenza&lt;/strong&gt; tra la folla. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno dei parenti, un tipo palestrato e conciato da vero criminale&lt;strong&gt;, pesta&lt;/strong&gt; la coda di un povero cagnolino che guaisce. Il padrone accenna una protesta che però subito soffoca. &lt;strong&gt;La folla di napoletani assiepati intorno infatti è muta&lt;/strong&gt;, silenziosa. Sui volti si legge &lt;strong&gt;timore&lt;/strong&gt;, impotenza, &lt;strong&gt;frustrazione.&lt;/strong&gt; Anche rabbia, nascosta, &lt;strong&gt;logorante&lt;/strong&gt;, quella che i più cercano di non rievocare semplicemente sforzandosi di &lt;strong&gt;obliare&lt;/strong&gt; la realtà in cui vivono. Alcuni però non riescono a trattenere i commenti. Un anziano signore cerca di consolarsi:&lt;em&gt; "Abbiamo tolto un po' di munnezza da mezzo"&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro ironico: &lt;em&gt;"Azz, ma sono dei signori questi qua!"&lt;/em&gt; Un altro ancora, il più rabbioso:&lt;strong&gt;&lt;em&gt; "Pezzi di merda!"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. E via dicendo. Decine le volanti pronte a raggiungere Poggioreale. Partono tutte assieme, a sirene spiegate. I parenti le inseguono per un breve tratto, urlando e piangendo. Per un momento muovono istintivamente alla&lt;strong&gt; pietà&lt;/strong&gt;, ma poi ricordi &lt;strong&gt;chi &lt;/strong&gt;sono e &lt;strong&gt;che cosa&lt;/strong&gt; fanno &lt;strong&gt;nelle loro miserabili vite.&lt;/strong&gt; Una donna viene sgridata da un familiare per aver portato con sè il proprio figlioletto, che non ha voluto vedere il padre condotto in carcere e si è nascosto&lt;strong&gt; singhiozzando&lt;/strong&gt; in un bar vicino. &lt;strong&gt;Terminato lo show, tutto torna come prima.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Il clan&lt;strong&gt; Sarno&lt;/strong&gt;, a detta dei magistrati, per numero di affiliati, alleanze e interessi criminali coltivati &lt;strong&gt;può essere considerato alla stregua del clan dei &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Casalesi&lt;/strong&gt;. Esso domina gran parte della città e della provincia, è in contrasto con gruppi criminali del centro storico, in particolare i &lt;strong&gt;Mazzarella&lt;/strong&gt; nella zona di &lt;strong&gt;Piazza Mercato&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;Mariano&lt;/strong&gt; dei &lt;strong&gt;Quartieri Spagnoli,&lt;/strong&gt; con cui ha scatenato una guerra dagli sviluppi per niente chiari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma dal centro storico alla periferia, dall'area napoletana a quella casertana, è una &lt;strong&gt;polveriera&lt;/strong&gt;. &lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=2&amp;url=http%3A%2F%2Fcorrieredelmezzogiorno.corriere.it%2Fnotizie%2Fcronaca%2F2009%2F15-luglio-2009%2Fagguato-camorra-marano-morto-1601570816414.shtml&amp;ei=RUdfSqfUDYKb_AbMyMzyDA&amp;usg=AFQjCNF5r5dqsp0Za36AQWMPeOce4nqX7Q&amp;sig2=X3QfI_u8G8jB5SkOxSyR5g"&gt;E' di ieri purtroppo l'ultimo &lt;strong&gt;agguato&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; mortale a &lt;strong&gt;Marano di Napoli&lt;/strong&gt;, area a Nord della città. Le autorità, &lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=20030&amp;sez=NAPOLI&amp;npl=&amp;desc_sez="&gt;per detta del procuratore di Napoli &lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Giandomenico Lepore&lt;/strong&gt;, non riusciranno a sgominare i clan con le poche risorse offerte dal governo. Anche perchè è soprattutto sul piano economico che si sconfiggono le organizzazioni criminali. Non è vero, &lt;strong&gt;guardasigilli Angelino Alfano?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
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<item xml:lang="it">
		<title>Il Pd boccia la candidatura di Beppe Grillo. La polemica continua.</title>
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		<dc:date>2009-07-17T07:30:34Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Valeria Ciotola</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Blog</dc:subject>
		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Grillo Beppe</dc:subject>
		<dc:subject>Enrico Berlinguer</dc:subject>
		<dc:subject>PD</dc:subject>
		<dc:subject>Berlusconi</dc:subject>

		<description>La commissione di Garanzia del Pd ha votato all'unanimità per il no alla candidatura del comico genovese. "Il 25 ottobre ci saranno le primarie del Pd. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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		</description>


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;La commissione di Garanzia del Pd ha votato all'unanimità per il no alla candidatura del comico genovese.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;"Il &lt;strong&gt;25 ottobre&lt;/strong&gt; ci saranno le &lt;strong&gt;primarie del Pd&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voterà ogni potenziale elettore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla morte &lt;st1:personname w:st="on" productid="di Enrico"&gt;di &lt;strong&gt;Enrico&lt;/strong&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;strong&gt; Berlinguer&lt;/strong&gt; nella sinistra&lt;strong&gt; c'è il Vuoto.&lt;/strong&gt; Un Vuoto di idee, di proposte, di &lt;strong&gt;coraggio&lt;/strong&gt;, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Io mi candido per dare &lt;span class="testoarticolog"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;speranza di opposizione&lt;/strong&gt; a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono queste le parole che si leggono sul blog di Beppe Grillo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; E il comico genovese prova a presentare la sua candidatura, incontrando enormi difficoltà e accendendo numerose polemiche. &lt;st1:personname w:st="on" productid="La Costituzione Italiana"&gt;La Costituzione Italiana&lt;/st1:personname&gt; recita, nell'articolo 51 che: ”&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive”, quindi anche&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Grillo ha tutti i diritti di iscriversi al partito da lui scelto e candidarsi alla primarie. La commissione di Garanzia del PD non è però di questa opinione. Infatti ha deciso all'unanimità che “ non è possibile la registrazione di Beppe Grillo nell'anagrafe del PD poiché egli si ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al PD”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grillo per la sua candidatura ha presentato &lt;strong&gt;un regolare programma&lt;/strong&gt; e tra i primi punti è prevista la &lt;strong&gt;restituzione della dignità alla Repubblica&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;con l'applicazione delle leggi popolari&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;e&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;un Parlamento Pulito&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha evidenziato inoltre la lotta per avere&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;un'informazione libera con il &lt;strong&gt;ritiro delle concessioni televisive di Stato&lt;/strong&gt; ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi, la risoluzione del conflitto di interessi, promuovere l'energia rinnovabile, la raccolta differenziata, eliminare&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;la privatizzazione dell'acqua, promuovere la diffusione della Rete e il suo accesso gratuito.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Temi troppo duri per le delicate orecchie&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;dei componendi del Pd. “Cosa c'è di ostile in questo programma?” sostiene Grillo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“&lt;span class="testoarticolog"&gt;Ostile è una brutta parola. Io non sono per niente ostile al Pd. Come potrei essere ostile agli elettori del Pd?".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ha continuato: "Il mio obiettivo era semplice: &lt;strong&gt;andare al congresso e parlare. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Esporre il nostro programma. &lt;/strong&gt;Dire: Venite fuori, trentenni con le palle. Mandate via tutti quelli che non hanno più niente da dire". Grillo poi assicura: "io non dico che la democrazia sono io. Dico che la democrazia rappresentativa è finita ed è cominciata la democrazia partecipativa".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class="testoarticolog"&gt;Se il &lt;strong&gt;Movimento politico ostile &lt;/strong&gt;è &lt;strong&gt;l'esatto contrario del Pd&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;almeno a livello di programma, questo vuol dire che il Pd è favorevole agli inceneritori, al nucleare, alla presenza nel partito&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;di una stretta oligarchia, all'indulto, alla privatizzazione dell'acqua, all'occupazione della Rai da parte dei partiti?&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class="testoarticolog"&gt;Vuol dire che &lt;strong&gt;la politica del Pd è la stessa del Pdl&lt;/strong&gt;, senza distinzione alcuna?&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;Basta ricordare che D'Alema e Violante hanno praticamente regalato l'Italia a Berlusconi ed ora hanno paura che &lt;strong&gt;un personaggio qualunque&lt;/strong&gt;, come può essere &lt;strong&gt;Beppe Grillo&lt;/strong&gt;,&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;possa smuovere le acque e dare ai cittadini la consapevolezza che &lt;strong&gt;in &lt;/strong&gt;&lt;st1:personname w:st="on" productid="Italia di Democrazia"&gt;&lt;strong&gt;Italia di Democrazia&lt;/strong&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;strong&gt; c'è molto poco&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come sostiene lo stesso &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Grillo: “Il Pd è l'assicurazione sulla &lt;st1:personname w:st="on" productid="vita di Berlusconi"&gt;vita di Berlusconi".&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Disciplina dei derivati: qualcuno comincia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/pPrINbxi71c/Disciplina-dei-derivati-qualcuno.html</link>
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		<dc:date>2009-07-17T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Bernardo Aiello</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Economia</dc:subject>
		<dc:subject>Nord America</dc:subject>
		<dc:subject>Derivati</dc:subject>
		<dc:subject>Tim Geithner</dc:subject>

		<description>Zitto zitto e quatto quatto, mentre i Grandi della Terra erano impegnati sul palcoscenico del G8 L'Aquila 2009, il Ministro del Tesoro dell'Amministrazione Obama Tim Geithner è passato ai fatti; facendo quello che nessuno aveva mai fatto in materia di derivati, e precisamente regolamentandoli. Geithner ha trasmesso alla Camera dei deputati il proprio piano di stabilizzazione dei mercati finanziari, il quale per i derivati prevede: - L'obbligo di sottoscrizione di contratti standard; - (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Derivati-+.html" rel="tag"&gt;Derivati&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Tim-Geithner-+.html" rel="tag"&gt;Tim Geithner&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH88/arton7774-c338f.jpg" alt="" align="right" width='150' height='88' class='spip_logos' style='height:88px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Zitto zitto e quatto quatto, mentre i Grandi della Terra erano impegnati sul palcoscenico del G8 L'Aquila 2009, il Ministro del Tesoro dell'Amministrazione Obama Tim Geithner è passato ai fatti; facendo quello che nessuno aveva mai fatto in materia di &lt;i&gt;derivati&lt;/i&gt;, e precisamente regolamentandoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Geithner ha trasmesso alla Camera dei deputati il proprio piano di stabilizzazione dei mercati finanziari, il quale per i &lt;i&gt;derivati &lt;/i&gt;prevede:&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- L'obbligo di sottoscrizione di contratti standard;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- L'obbligo di registrazione di tali contratti in un registro elettronico;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- L'attività di sorveglianza della Federal Reserve, della SEC e dell'Agenzia di protezione finanziaria del consumatore, quest'ultima di recente istituzione ad opera della stesso Ministro del Tesoro.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E se le cose non si normalizzeranno (l'attività di sorveglianza è attivata per accertarlo) con ogni probabilità le iniziative dell'Amministrazione Obama saranno ampliate ed integrate.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Cosa dire? &lt;b&gt;Chapeau&lt;/b&gt;!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Finalmente qualcuno si muove.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per completezza il vostro &lt;i&gt;reporter &lt;/i&gt;vorrebbe aggiungere un passo dell'Enciclica &lt;i&gt;Caritas in veritate &lt;/i&gt;di Benedetto XVI:&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;“Bisogna, poi, che la&lt;i&gt; finanza &lt;/i&gt;in quanto tale, nelle necessariamente rinnovate strutture e modalità di funzionamento dopo il suo cattivo utilizzo che ha danneggiato l'economia reale, ritorni ad essere uno&lt;i&gt; strumento finalizzato alla miglior produzione di ricchezza ed allo sviluppo&lt;/i&gt;. Tutta l'economia e tutta la finanza, non solo alcuni loro segmenti, devono, in quanto strumenti, essere utilizzati in modo etico così da creare le condizioni adeguate per lo sviluppo dell'uomo e dei popoli".&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E l'Europa ? E l'Italia?&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

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		<title>Se questo è un presidente...</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/7EnNrWOTbcc/Se-questo-e-un-presidente.html</link>
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		<dc:date>2009-07-17T07:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Luigi Russo</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Costituzione</dc:subject>
		<dc:subject>Napolitano Giorgio</dc:subject>
		<dc:subject>Alfano Angelino</dc:subject>
		<dc:subject>Legge</dc:subject>
		<dc:subject>Presidente della repubblica</dc:subject>

		<description>Tra ieri e oggi, il Presidente Giorgio Napolitano promulga la legge sulla sicurezza voluto dal Guardapremier Alfano ( è una bestemmia dire che che Alfano è un Guardasigilli dato che si guarda bene nel sfavorire il suo capo ), nonostante che lui stesso abbia delle perplessità sulla costituzionalità della stessa legge, ritenendola incoerente con le attuali leggi (Qui). Perchè l'ha promulgata allora? Sappiamo tutti qual è il ruolo del Presidente della Repubblica Napolitano, egli è prima di tutto il (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Politica,2-+.html" rel="tag"&gt;Politica&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Politica-+.html" rel="tag"&gt;Politica&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Costituzione-+.html" rel="tag"&gt;Costituzione&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Napolitano-Giorgio-+.html" rel="tag"&gt;Napolitano Giorgio&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Alfano-Angelino-+.html" rel="tag"&gt;Alfano Angelino&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Legge-+.html" rel="tag"&gt;Legge&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Presidente-della-repubblica-+.html" rel="tag"&gt;Presidente della repubblica&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L115xH150/arton7775-90173.jpg" alt="" align="right" width='115' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:115px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Tra ieri e oggi, il Presidente Giorgio Napolitano promulga la legge sulla sicurezza voluto dal Guardapremier Alfano ( è una bestemmia dire che che Alfano è un Guardasigilli dato che si guarda bene nel sfavorire il suo capo ), nonostante che lui stesso abbia delle perplessità sulla costituzionalità della stessa legge, ritenendola incoerente con le attuali leggi &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/ddl-sicurezza-8/governo-quirinale/governo-quirinale.html"&gt;(Qui)&lt;/a&gt;. Perchè l'ha promulgata allora?&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sappiamo tutti qual è il ruolo del &lt;strong&gt;Presidente della Repubblica&lt;/strong&gt; Napolitano, egli è prima di tutto &lt;strong&gt;il garante della Costituzione&lt;/strong&gt;, ciò significa che&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;attraverso i suoi poteri il Capo dello Stato, egli deve garantire l'applicazione, la promulgazioni delle leggi dopo che ne ha verificato prima di tutto la costituzionalità della stessa legge, poi esprimere "nel nome del Popolo" i motivi per cui egli rifiuta di firmare e promulgare una legge.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io non voglio con questo mio ennesimo articolo, &lt;strong&gt;minare al ruolo del Presidente&lt;/strong&gt;, però &lt;strong&gt;come cittadino italiano, vorrei esprimere il mio parere sulla promulgazione di una legge sulla sicurezza che prevede l'adozione delle ronde nei comuni, una cosa che sa tanto di fascismo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da come sono andati i fatti &lt;strong&gt;il Presidente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;avrebbe promulgato una legge nonostante che egli stesso aveva dei dubbi sulla valenza&lt;/strong&gt;. Io almeno, al suo posto l'avrei mandata di nuovo alle camere, spiegando le motivazioni, sinceramente questo atto sembra un'"&lt;em&gt;apparata&lt;/em&gt;", un'azione che secondo me è più un tentativo di non far scatenare polemiche, piuttosto che l'azione di un presidente che deve essere &lt;strong&gt;il garante del Popolo Italiano&lt;/strong&gt;, delle sue leggi e della sua Costituzione, che lui ha giurato di difendere; a me sembra, però, che lui voglia più difendere se stesso dagli attacchi mediatici che avrebbe subito se non accettava la legge.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma si scorda che rimandare una legge in &lt;strong&gt;Parlament&lt;/strong&gt;o fa parte dei suoi poteri, come è suo potere non firmare una legge schifosa come quella di Alfano, che è chiaramente una legge anticostituzionale, e &lt;strong&gt;lui stesso non ha saputo rispondere alle domanda che Beppe Grillo gli ha posto chiedendo spiegazioni sulla sua scelta&lt;/strong&gt;, dicendo mille parole &lt;strong&gt;senza alcuna spiegazione convincente, &lt;/strong&gt;appoggiandosi a cavilli e contro cavilli della costituzione. &lt;a href="http://www.quirinale.it/Comunicati/Comunicato.asp?id=38879"&gt;(Qui)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cioè un presidente che cerca sempre di apparare sempre la situazione, facendo tutti fessi e contenti, può essere una persona in grado di svolgere un ruolo determinante come quello di garante della costituzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' Presidente che non è Presidente, &lt;strong&gt;un garante che non garantisce nulla&lt;/strong&gt;, e il danno peggiore lo ha fatto&lt;strong&gt; firmando il Lodo Alfano&lt;/strong&gt;, dicendo che &lt;strong&gt;non è anticostutizionale, quando poi lo è chiaramente anche per un bambino.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
E meno male che quando era alle camere faceva parte di uno schieramento di sinistra...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo &lt;strong&gt;articolo&lt;/strong&gt; vuole essere &lt;strong&gt;non un attacco al Presidente&lt;/strong&gt;, ma ritengo che io come cittadino possa esprimere i miei dubbi sul suo operato, troppo superficiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' come se abbia paura di se stesso, se tu non sei convinto di una legge, mandala di nuovo in Parlamento, fagli fare un ulteriore verifica, non è che prima la promuovi e poi manda la letterina a&lt;strong&gt; Babbo Natale Alfano&lt;/strong&gt;, sperando che egli cambi qualcosa, se tu l'hai accettata quelli non cambieranno proprio niente, perchè già sanno che &lt;strong&gt;il Presidente è buono, fin troppo buono&lt;/strong&gt; e quindi &lt;strong&gt;se pure ci sono die dubbi, lui li accetta lo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Scusatemi ma io esprimo &lt;strong&gt;forti dubbi sul ruolo di Napolitano come Presidente&lt;/strong&gt;, u&lt;strong&gt;n primo cittadino che non fa altro che essere il braccio destro del governo vigente, &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;per paura di essere attaccato dal governo stesso&lt;/strong&gt;, è meglio che si ritiri in pensione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Profumo di nuovo, anzi d'antico</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Agostino Spataro</dc:creator>

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		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Sicilia</dc:subject>
		<dc:subject>Pd</dc:subject>
		<dc:subject>Miccichè</dc:subject>
		<dc:subject>Partito del sud</dc:subject>

		<description>Profumo di nuovo, d'aria fresca e di grandi passioni, di buona politica. Se l'olfatto non m'inganna, mi paiono un po' queste le fragranze che emana il documento programmatico dei giovani siciliani del Pd. Seguiremo l'andamento del nuovo cammino, tuttavia credo si possa già dire che l'intuizione è la più indicata per aprire una fase politica nuova e far uscire la Sicilia dalla situazione stagnante in cui si trova. Si, stagnante. Anche se c'è in atto un confuso fervore. A destra il duo (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot4359-+.html" rel="tag"&gt;Pd&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Micciche-+.html" rel="tag"&gt;Miccichè&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Partito-del-sud-+.html" rel="tag"&gt;Partito del sud&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH114/arton7769-6a473.jpg" alt="" align="right" width='150' height='114' class='spip_logos' style='height:114px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Profumo di nuovo, d'aria fresca e di grandi passioni, di buona politica. Se l'olfatto non m'inganna, mi paiono un po' queste le fragranze che emana il documento programmatico dei giovani siciliani del Pd.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Seguiremo l'andamento del nuovo cammino, tuttavia credo si possa già dire che l'intuizione è la più indicata per aprire una fase politica nuova e far uscire la Sicilia dalla situazione stagnante in cui si trova. Si, stagnante. Anche se c'è in atto un confuso fervore. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;A destra il duo Micciché - Dell'Utri si sta dando da fare (con scarso successo) per creare un partito-beffa che, facendosi scudo dei problemi del sud, possa garantire altri dieci anni di sopravvivenza politica a chi, stando al governo, questi problemi li ha solo aggravati.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Realtà o chimera, il “partito del sud” sempre più somiglia ad una sorta di albero della cuccagna (“la &lt;i&gt;‘ntinna&lt;/i&gt;” in siciliano) a cui ognuno si arrampica per accaparrarsi il premio posto in cima. Ossia una buona fetta dei voti dei meridionali delusi dalla politica fallimentare degli ultimi governi nazionali e regionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Lombardo &lt;/strong&gt;ha capito che da solo non potrà mai riuscire, perciò vorrebbe assemblare una squadra di scalatori eterogenei che, affastellandosi l'uno sull'altro, riescano più agevolmente a toccare la cima.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una scena già vista da bambino, nella piazza del mio paese. Mastro Bernardo, il caposquadra, ch'era dotato di una forza bovina, si piazzò in basso, abbracciato al palo insaponato, sopra di lui saltarono i primi due scalatori. Il terzo sicuramente avrebbe toccato la cima. Tra la folla c'era un uomo della concorrenza che, per far fallire quel tentativo, gettò la sigaretta che stava fumando fra pelle e camicia di mastro Bernardo, al limite del suo sforzo sovrumano. Il poveretto capì l'antifona, tuttavia tentò di resistere.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma il calore era diventato fuoco vivo che divorava le sue spalle coperte da un folto pelame.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nella piazza s'udì un urlo atroce, bestiale. Mastro Bernardo crollò a terra e sopra di lui i tre soci che, nel frattempo, avevano ben ripulito il palo dal sapone.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'uomo della concorrenza si fece avanti e, in solitudine, raggiunse la &lt;i&gt;ntinna.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sperando che questa storiella, realmente accaduta, possa insegnare qualcosa a qualcuno, torniamo allo strano fermento che sembra agitare tutti i partiti siciliani. Per far cosa? &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Taluni, addirittura, per farsi male da soli. Come i diversi gruppi della sinistra, vittime del 4%, i quali, invece d'unirsi per raggiungerlo alle prossime elezioni, continuano a moltiplicarsi. Votandosi a sicuro suicidio. E questo, francamente, non lo capisce nessuno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il PD, lontano dai frastuoni del confronto congressuale nazionale, resta inchiodato al terribile dilemma tutto siciliano: essere (o non essere) con Cuffaro o con Lombardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Al centro, l'Udc minaccia un'opposizione durissima, a tratti rancorosa, per… ritornare al governo&lt;/b&gt; dal quale è stata cacciata da Lombardo, l'autonomista dell'ultima ora che tratta solo con Berlusconi (con quali risultati per la Sicilia?) mentre continua ad attuare il suo piano di destrutturazione dei partiti e di occupazione del potere alla regione e nelle società partecipate. Molto fervore per nulla. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Infatti, non c'è uno straccio di programma, un progetto serio, fattibile per risolvere i veri problemi dei siciliani. Solo roba vecchia, trita e ritrita, idee confuse, sconfitte dalla storia, e vaghi propositi di riforme più minacciate che perseguite.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dentro questo sconsolante scenario, &lt;b&gt;il documento dei giovani Pd lascia bene sperare&lt;/b&gt;, giacché si configura come la vera novità del momento e vorrebbe innalzare il Pd al di sopra del pantano consociativo.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Se così è, questi giovani debbono sentire la grande responsabilità che si sono assunti e fare le cose sul serio, guardando oltre la scadenza congressuale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Verificheremo la loro reale volontà, la forza, il coraggio di osare.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;L'obiettivo sembra quello di fare uscire il Pd dal paralizzante dualismo che gli tarpa le ali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Certo, per affermarsi, anche le buone idee hanno bisogno dei numeri, ma se sono davvero buone possono fare a meno degli equilibrismi congressuali e verticistici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Sotto la fascia apicale e autoreferenziale del Pd c'è, infatti, un grande popolo di lavoratori, di giovani, di gente onesta che attende un segnale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non sappiamo quale impatto e che esiti avrà questa proposta all'interno di una forza politica che, praticamente, naviga a vista e che per orientarsi segue la stella polare. Ossia il nord, dimenticando che si vince e si perde prima di tutto nel sud.&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Così come, bisognerebbe ricordarsi che il Pd, grazie all'iniquo meccanismo elettorale, rappresenta anche l'elettorato della sinistra esclusa.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Insomma, questi giovani si sono assunti un compito gravoso ed esaltante che può far cambiare registro al Pd. E perché no, anche gli orchestrali.&lt;span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;i&gt;* Pubblicato, con altro titolo, in “&lt;/i&gt;&lt;i&gt;La Repubblica&lt;/i&gt;&lt;i&gt;” del 15 luglio 2007&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Fondi pubblici: la trasparenza dell'Inghilterra, la foschia dell'Italia</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Dino Brancia</dc:creator>

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		<dc:subject>Economia</dc:subject>
		<dc:subject>Italia</dc:subject>
		<dc:subject>Inghilterra</dc:subject>
		<dc:subject>Regina Elisabetta II</dc:subject>
		<dc:subject>Euro</dc:subject>
		<dc:subject>Spesa</dc:subject>

		<description>La trasparenza dei fondi pubblici in Inghilterra è una realtà. In Italia, i politici continuano ad offuscare con molta maestria la spesa pubblica per accontentare i pochi amici di sempre. Proprio in questi giorni, vine reso noto il resoconto annuale dei fondi pubblici destinati a Bunckingham Palace. I sudditi possono prendere visione delle spese che la casa Reale affronta fino all'ultimo centesimo, la spesa complessiva della casa reale è di 48milioni di euro, la regina ha sforato di circa 1,5 (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Italia-+.html" rel="tag"&gt;Italia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Inghilterra-+.html" rel="tag"&gt;Inghilterra&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Regina-Elisabetta-II-+.html" rel="tag"&gt;Regina Elisabetta II&lt;/a&gt;, 
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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Spesa-+.html" rel="tag"&gt;Spesa&lt;/a&gt;

		</description>


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;La trasparenza dei fondi pubblici in Inghilterra è una realtà. In Italia, i politici continuano ad offuscare con molta maestria la spesa pubblica per accontentare i pochi amici di sempre.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Proprio in questi giorni, vine reso noto il &lt;strong&gt;resoconto annuale dei fondi pubblici &lt;/strong&gt;destinati a &lt;strong&gt;Bunckingham Palace&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; I sudditi possono prendere visione delle spese che la casa Reale affronta&lt;/strong&gt; fino all'ultimo centesimo, la spesa complessiva della casa reale è di &lt;strong&gt;48milioni di euro&lt;/strong&gt;, la regina ha sforato di circa 1,5 milioni di euro rispetto alle previsioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Gli inglesi possono vedere &lt;strong&gt;voce per voce&lt;/strong&gt; le loro tasse come vengono spese dalla regina.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Di seguito elenco alcune voci:&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Spese personali&lt;/strong&gt; troviamo (4.650euro) per i cappelli, in media vengono ordinati 10 cappelli l'anno con un costo di circa (465euro) per cappellino; per un abito spende (2.910 euro), un reggiseno fatto a mano349 euro; i regali natalizi per il personale del palazzo la cifra ammonta a (23.280 euro).&lt;strong&gt; La spesa per la cucina reale&lt;/strong&gt; è di (582mila euro l'anno). La cifra per la &lt;strong&gt;manutenzione dei giardini&lt;/strong&gt; reali ammonta a (465mila euro) che comprende piante e vasi. La spesa per le &lt;strong&gt;uniformi delle guardie reali &lt;/strong&gt;è di (232mila euro); la&lt;strong&gt; pulizia del palazzo&lt;/strong&gt; ammonta a (349 mila euro l'anno): le golf sono pagate circa 10 euro l'ora. Per i&lt;strong&gt; voli di stato&lt;/strong&gt; la regina spende (7milioni e mezzo di euro); per rinnovare il &lt;strong&gt;sito reale&lt;/strong&gt;, sono state sborsate circa (265mila euro).&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il motivo per cui gli inglesi amano la Sovrana, è dovuto al fatto che &lt;strong&gt;le sue spese anche personali come l'acquisto di un reggiseno&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sono rese pubbliche e i sudditi possono prenderne visione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;In Italia i nostri politici, dovrebbero prendere esempio dalla Regina Elisabetta&lt;/strong&gt; d'Inghilterra che non ha nessun problema a portare a conoscenza i suoi sudditi delle spese sostenute anche per l'acquisto del reggiseno, per quanto concerne i fondi pubblici, &lt;strong&gt;la trasparenza è rigorosa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Anche se&lt;strong&gt; la pressione fiscale in Italia è la più alta d'Europa&lt;/strong&gt; e il reddito pro capite è il più basso in assoluto, forse pagare le tasse &lt;strong&gt;con un resoconto dettagliato &lt;/strong&gt;sarebbe &lt;strong&gt;meno doloroso&lt;/strong&gt; e verrebbero&lt;strong&gt; pagate con più soddisfazione&lt;/strong&gt; dagli italiani.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Dal 2010 donne a riposo con un anno in più ogni 24 mesi... ma solo per le lavoratrici della P.A.! </title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/rQLT_ua3Dpo/Dal-2010-donne-a-riposo-con-un.html</link>
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		<dc:creator>STATALI SocialNetwork </dc:creator>

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		<dc:subject>Lavoro</dc:subject>
		<dc:subject>Donne</dc:subject>
		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Brunetta Renato</dc:subject>
		<dc:subject>2010</dc:subject>

		<description>Per quanto riguarda le pensioni delle lavoratrici pubbliche l'intervento è maturo ormai da tempo: il governo dovrebbe muoversi entro la fine del mese per rispondere alla procedura aperta da Bruxelles, ed evitare di incorrere in una multa delle autorità europee. Le norme che disciplinano il pensionamento di vecchiaia nel pubblico impiego sono state infatti giudicate discriminatorie nei confronti degli uomini, i quali sono obbligati a lavorare fino ai 65 anni mentre le donne possono uscire a 60. (...)

-
&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Lavoro-+.html" rel="tag"&gt;Lavoro&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Donne-+.html" rel="tag"&gt;Donne&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Politica-+.html" rel="tag"&gt;Politica&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Brunetta-Renato-+.html" rel="tag"&gt;Brunetta Renato&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-2010-+.html" rel="tag"&gt;2010&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH150/arton7749-f1d06.jpg" alt="" align="right" width='150' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Per quanto riguarda le pensioni delle lavoratrici pubbliche l'intervento è &lt;strong&gt;maturo ormai da tempo:&lt;/strong&gt; il governo dovrebbe muoversi entro la fine del mese per rispondere alla procedura aperta da Bruxelles, ed evitare di incorrere in una &lt;strong&gt;multa delle autorità europee.&lt;/strong&gt; Le norme che disciplinano il pensionamento di vecchiaia nel pubblico impiego sono state infatti giudicate discriminatorie nei confronti degli uomini, i quali sono obbligati a lavorare fino ai 65 anni mentre le donne possono uscire a 60. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'obiezione non riguarda però la generalità dei lavoratori, per i quali questa differenziazione è ammessa (!?), ma &lt;strong&gt;solo il mondo del pubblico impiego&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;-sul quale si continua ad intervenire non con la perizia di un bisturi sapinete, ma con la brutalità di un rozzo macete-&lt;/em&gt; il cui regime previdenziale è considerato di tipo “professionale”: in altre parole i differenti criteri pensionistici &lt;strong&gt;costituirebbero una discriminazione retributiva. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per porre rimedio a questa situazione il ministro della Funzione pubblica &lt;strong&gt;Brunetta &lt;/strong&gt;ha da tempo delineato uno&lt;strong&gt; schema che prevede il passaggio graduale dell'età per la vecchiaia delle dipendenti pubbliche a 65 anni a partire dal primo gennaio 2010. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quella data la pensione di vecchiaia si conseguirebbe a 61 anni: proseguendo con un “gradino” di un anno ogni due si arriverebbe ai 65 anni nel 2018.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verrebbero “salvate” le lavoratrici che hanno già superato i 60 anni e hanno &lt;strong&gt;sfruttato la possibilità di continuare a lavorare&lt;/strong&gt; (magari per uscire in un momento intermedio) e quelle che invece hanno smesso l'attività in attesa dei 60 (anche versando contributi volontari). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Questo schema potrebbe essere trasformato in emendamento al decreto:&lt;/strong&gt; già oggi ne sarà presentato uno dai deputati &lt;strong&gt;Cazzola, Della Vedova e Golfo&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Il governo è abbastanza deciso a procedere&lt;/strong&gt;, a meno che non si trovi un'interpretazione meno rigida delle scadenze europee: in questo caso sarebbe ipotizzabile un rinvio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso dell'argomento si parlerà domani con le parti sociali: dato il vincolo di &lt;strong&gt;Bruxelles&lt;/strong&gt;, i &lt;strong&gt;sindacati&lt;/strong&gt; non alzerebbero barricate, purché i relativi risparmi (quantificati da Brunetta in 2-3 miliardi nell'arco di dieci anni) siano impiegati, attraverso un apposito fondo, in politiche per il &lt;em&gt;welfare&lt;/em&gt; familiare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.agoravox.it/http:/statali.blogspot.com"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Alemanno, l'omicidio Sandri e la sentenza non gradita</title>
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		<dc:date>2009-07-17T07:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Cesare Lazzini</dc:creator>

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		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Alemanno Gianni</dc:subject>
		<dc:subject>Sentenza</dc:subject>
		<dc:subject>Sandri Gabriele</dc:subject>

		<description>Le democrazie moderne appoggiano sulla divisione dei poteri: Legislativo, Esecutivo, Giudiziario. Le quotidiane deroghe a tale principio cardine portano in Italia all'accettazione di un sistema di governo di sapore "vagamente" neofeudale. «Chiederò spiegazioni ai ministri Maroni e Alfano e al capo della polizia Manganelli. Mio figlio è stato assassinato dallo stato e ora lo stato mi deve giustizia». Lo ha detto il padre di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso l'11 novembre del 2007 (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Sandri-Gabriele-+.html" rel="tag"&gt;Sandri Gabriele&lt;/a&gt;

		</description>


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Le democrazie moderne appoggiano sulla divisione dei poteri: Legislativo, Esecutivo, Giudiziario. Le quotidiane deroghe a tale principio cardine portano in Italia all'accettazione di un sistema di governo di sapore "vagamente" neofeudale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;«Chiederò spiegazioni ai ministri Maroni e Alfano e al capo della polizia Manganelli. Mio figlio è stato assassinato dallo stato e ora &lt;strong&gt;lo stato mi deve giustizia&lt;/strong&gt;». &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/padre-manifestazione/padre-manifestazione.html"&gt;Lo ha detto il padre di Gabriele Sandri&lt;/a&gt;, il tifoso ucciso l'11 novembre del 2007 nell'area di servizio Badia al Pino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Questa sentenza francamente non la comprendiamo. &lt;strong&gt;Noi&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;vogliamo che giustizia sia fatta&lt;/strong&gt;. In giornata mi metterò in contatto con i ministri della giustizia e degli interni proprio per avere &lt;strong&gt;garanzie sul fatto che il processo di appello possa rendere giustizia alla famiglia&lt;/strong&gt; e a tutti gli sportivi romani''. &lt;a href="http://www.asca.it/copertina-SANDRI__A_ROMA_DISORDINI_NELLA_NOTTE__LA_FAMIGLIA_CHIEDEGIUSTIZIA-1585.html"&gt;Così il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non entro nel merito di una vicenda drammatica: questo articolo non è una disamina della vicenda giudiziaria, dei suoi esiti, della loro condivisibilità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voglio solo porre l'attenzione sulla gravità dell'ennesimo esempio di una ormai inconscia deriva culturale che &lt;strong&gt;dimentica l'essenzialità dell'equilibrio fra i poteri quale cardine della democrazia in questo paese&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sentenza non è ancora definitiva, il nostro sistema giudiziario prevede ben tre gradi di giudizio. &lt;strong&gt;Le sentenze, civili o penali, sono competenza del potere Giudiziario&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Suggerire a più riprese e in più occasioni che uno dei tre poteri sia assoggettabile a una qualsivoglia potestà superiore, significa &lt;strong&gt;ingenerare l'accettazione di un modello di tipo neofeudale&lt;/strong&gt;, nel quale ci si riferisce per la risoluzione dei problemi al signore locale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è la prima volta, né la più grave: numerose ingerenze sono state negli ultimi tempi non solo suggerite, ma messe spudoratamente in atto. Quello che mi ha colpito, in questo caso, è stato il fatto che il cittadino abbia di sua iniziativa dichiarato di volersi rivolgere ad altro interlocutore per far valere le sue posizioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giuste o meno, non è questo il punto: &lt;strong&gt;il punto è che il principio aberrante di far sentire le proprie rimostranze rivolgendosi a quello che si ritiene il più forte&lt;/strong&gt; (tanto ben rappresentato nel cinema, nella letteratura, nella musica e nella storia stessa del nostro paese da farlo ritenere quasi un costume nazionale) &lt;strong&gt;pare aver trovato piena ufficializzazione nelle coscienze degli italiani, diventando normale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi ha creato il suo consenso elettorale abbandonando il percorso della piena realizzazione della Costituzione formale e seguendo invece quello dell'ufficializzazione della Costituzione materiale del paese (una sorta di fotografia della costituzione reale che regola il paese, consistente in quanto della Costituzione formale è stato finora recepito dalla società), se non addirittura un chiaro percorso di ripudio ed allontanamento dai valori Costituzionali, ha fatto presa sulla pigrizia, l'ignavia, l'insofferenza alle regole e la paura del cambiamento dei cittadini: strategia efficacissima in termini di consenso ma, quantomeno, di dubbio valore sociale: e dagli esiti prevedibilmente imprevedibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vvbv2-DfZNU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /&gt;
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&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed height="344" width="425" src="http://www.youtube.com/v/vvbv2-DfZNU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Concorso “IndipendenteMente” 2009</title>
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		<dc:date>2009-07-17T07:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Damiano Mazzotti </dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Fantascienza</dc:subject>
		<dc:subject>Concorso</dc:subject>
		<dc:subject>Sceneggiatura</dc:subject>
		<dc:subject>Horror</dc:subject>
		<dc:subject>Giallo</dc:subject>

		<description>“IndipenteMente” è il primo concorso on-line per soggetti e sceneggiature inedite. Scade il primo agosto e la partecipazione è gratuita. Questo è il bando completo: PREMESSA Arkadin Pictures in collaborazione con la rivista on-line di letteratura, Progetto Babele, indice un concorso per soggetti e sceneggiature di genere, che abbiamo come tratto peculiare una fattibilità cinematografica effettiva, per una produzione indipendente, e dall'altra una spiccata originalità. Il tentativo di (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Fantascienza-+.html" rel="tag"&gt;Fantascienza&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Concorso-+.html" rel="tag"&gt;Concorso&lt;/a&gt;, 
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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L139xH150/arton7672-9c2fa.jpg" alt="" align="right" width='139' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:139px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;“IndipenteMente” è il primo concorso on-line per soggetti e sceneggiature inedite. Scade il primo agosto e la partecipazione è gratuita.&lt;span style="font-family: "Calibri","sans-serif";"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Questo è il bando completo: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;PREMESSA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Arkadin Pictures in collaborazione con la rivista on-line di letteratura, Progetto Babele, indice un concorso per soggetti e sceneggiature di genere&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; che abbiamo come tratto peculiare una fattibilità cinematografica effettiva, per una produzione indipendente, e dall'altra una spiccata originalità. Il tentativo di questo concorso e comprendere l'effettivo valore delle idee e copione che circolano nella rete nazionale e valorizzare le capacità inventive degli autori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;REGOLAMENTO&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;1. La partecipazione al Concorso è aperta a tutti. Sono ammesse opere di Autori singoli o collettivi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;2. Il Concorso è dedicato strettamente ai generi: giallo, thriller, noir, horror, fantasy, fantascienza. Solo esclusi la commedia, il comico, il melodramma, il musical e il dramma. Sono consentiti le commistioni di generi, dove ovviamente risalti in maniera preponderante il genere di riferimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;3. La partecipazione al &lt;strong&gt;Concorso è gratuita&lt;/strong&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;4. Si può partecipare con soggetti originali di dieci pagine formato cartella standard: interlinea 1,5 o doppia, 30 righe per 60 battute per un numero di battute complessivo pari a 18'000, spazi compresi, le cartelle devono essere numerate e contenere il nome dell'autore, il titolo e il genere di riferimento su ciascuna pagina. I lavori che non rispetteranno queste impostazioni saranno esclusi dal concorso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;5 Le sceneggiature dovranno essere di lunghezza compresa tra le 60 e le 80 pagine, corrispondenti a circa un'ora e venti di film. L'impaginazione deve essere in &lt;em&gt;courier new&lt;/em&gt;, corpo 12, con numerazione delle scene e delle pagine, deve contenere in copertina il nome, il titolo e il genere di riferimento, NON deve assolutamente contenere indicazioni di regia pena l'esclusione dal concorso. Deve necessariamente trattarsi di un'opera assolutamente originale, sono quindi esclusi adattamenti da romanzi o da altre opere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;6. Ogni autore può partecipare con &lt;strong&gt;una sola opera&lt;/strong&gt;. Tutte le opere devono essere assolutamente inedite (si intende: mai apparse in forma stampata e neppure su Internet ) e tutti i diritti di copyright devono essere interamente detenuti dall'Autore o dagli Autori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;7. I lavori vanno spediti esclusivamente in uno dei seguenti formati digitali: WORD o PDF come allegati all'indirizzo di posta elettronica: project@arkadinpictures.com.&lt;br /&gt;
Nel testo della e-mail devono essere riportate le seguenti informazioni: titolo dell'opera, nome, cognome, indirizzo, numero di telefono dell'Autore e curriculum dettagliato. Sono escluse immagini o illustrazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;8. Il termine ultimo per l'invio degli elaborati è il &lt;strong&gt;1 AGOSTO 2009&lt;/strong&gt;. Fa fede l'indicazione dell'header di posta elettronica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;9. Le sceneggiature ed i soggetti, saranno sottoposti a valutazione da parte di qualificati operatori del settore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;10. Gli elaborati vincenti, saranno pubblicati sul sito della rivista di letteratura on-line&lt;strong&gt; Progetto Babele&lt;/strong&gt; entro l'anno corrente, riconoscendone sempre la paternità all'Autore. L'esclusiva della pubblicazione durerà fino al termine dell'anno 2009. L'Arkadin Pictures, da parte sua, avrà l'opzione per una trasposizione cinematografica, valevole fino al termine del 2010.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;11. I vincitori saranno i tre elaborati, tra le sceneggiature e soggetti, che meglio si distingueranno per fattibilità cinematografica e originalità. La comunicazione ai vincenti avverrà tramite posta elettronica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;12. Il giudizio della giuria è inappellabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;13. L'invio dell'elaborato e la partecipazione al Concorso comporta l'accettazione di questo regolamento in tutte le sue parti. Il mancato rispetto di una delle clausole comporterà la squalifica dal concorso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Per informazioni: &lt;i&gt;ArkadinPictures (&lt;a href="http://www.arkandinpictures.com/"&gt;www.arkandinpictures.com&lt;/a&gt; ) e Progetto Babele Rivista letteraria (&lt;a href="http://www.progettobabele.it/"&gt;www.progettobabele.it&lt;/a&gt;), Email: &lt;a href="mailto:info@arkadinpictures.com.%20"&gt;info@arkadinpictures.com. &lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: "Calibri","sans-serif";"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Chi la sente ne è parente, e chi non l'ha sentita...</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/ZeC_k8nSVeE/Chi-la-sente-ne-e-parente-e-chi.html</link>
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		<dc:date>2009-07-17T07:28:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Riciard</dc:creator>

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		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Europa</dc:subject>
		<dc:subject>Vasco Rossi</dc:subject>
		<dc:subject>Marco Travaglio</dc:subject>
		<dc:subject>Presidente della repubblica</dc:subject>
		<dc:subject>Reuters</dc:subject>

		<description>Non so voi, ma io ho sentito un po' di puzzo. Chi di voi non ha sentito niente, si sa, "chi non l'ha sentita, dal... gli è uscita". Vecchio adagio vecchia saggezza. Il fatto è molto semplice. Primo sciopero dei blogger della storia: le cause sono giuste, si discute se sia giusto o meno come azione il non parlare, ma in molti aderiscono, io compreso. L'idea è di un giornalista, che detto per inciso stimo, che insieme a pochi altri eletti mette su un sito dove convogliare (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cronaca-+.html" rel="tag"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Europa-+.html" rel="tag"&gt;Europa&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Vasco-Rossi-+.html" rel="tag"&gt;Vasco Rossi&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Marco-Travaglio-+.html" rel="tag"&gt;Marco Travaglio&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Presidente-della-repubblica-+.html" rel="tag"&gt;Presidente della repubblica&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Reuters-+.html" rel="tag"&gt;Reuters&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L113xH150/arton7787-0197b.jpg" alt="" align="right" width='113' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:113px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Non so voi, ma io ho sentito un po' di puzzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi di voi non ha sentito niente, si sa, "chi non l'ha sentita, dal... gli è uscita".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vecchio adagio vecchia saggezza.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il fatto è molto semplice.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
Primo sciopero dei blogger della storia:&lt;/strong&gt; le cause sono giuste, si discute se sia giusto o meno come azione il non parlare, ma in molti aderiscono, io compreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'idea è di un giornalista, che detto per inciso stimo, che insieme a pochi altri eletti &lt;strong&gt;mette su un sito dove convogliare tutte le idee e gli sforzi per una manifestazione.&lt;/strong&gt; I blogger si iscrivono e vengono accatastati nomi in un angolo, come se in realtà non contassero i partecipanti, i siti, mentre i "creatori" troneggiano sopra la lista con tanto di foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io sono importante, tu no, tiè tiè.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra parentesi, &lt;a href="http://riciardengo.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;Riciard's&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;ha aderito tra i primi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma non è stato nemmeno nominato nel listone schiacciato&lt;/strong&gt;, strano modo di essere democratici, dico io.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma non scrivo per ripicca, è solo che &lt;strong&gt;ho sentito un po' di puzzo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad un tratto mi son detto che forse forse &lt;strong&gt;andare a giro con dei fazzoletti sulla bocca non fosse proprio la cosa più urgente e totalizzante da fare.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi sapeva tanto di &lt;em&gt;scena felliniana&lt;/em&gt;, o al massimo di un &lt;em&gt;girotondo morettiano.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Ed io i girotondini li odiavo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tutto questo&lt;em&gt; mare magnum&lt;/em&gt; in cui anch'io mi sono perso, &lt;strong&gt;Marco Travaglio &lt;/strong&gt;ci ha regalato una perla: a Serravalle, a Cgil Incontri, sostenne che lo sciopero dei giornali, e quindi anche dei blog, era inutile, poichè non si doveva stare zitti, bensì parlare, fino ad essere denunciati!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sconforto nell'apprendere pochi giorni dopo che come una banderuola al vento&lt;strong&gt; il Marco giornalista eroico nazionale aveva aderito con somma sofferenza, ma virtuosa devozione, allo sciopero dei blogger.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizio oggi a capire quella canzone di &lt;strong&gt;Vasco Rossi&lt;/strong&gt;: "voglio trovare un senso etc etc etc"...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque sia &lt;strong&gt;dormiamo sogni tranquilli,&lt;/strong&gt; che un eroico Presidente della Repubblica veglia su di noi. Un uomo talmente etico che firma e poi dice "non si fa così".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno che tira uno schiaffo e nasconde la mano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stesso che da piccolo al campino dell'oratorio provocava le risse e scappava via.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"MILANO (&lt;strong&gt;Reuters&lt;/strong&gt;) - Il presidente della Repubblica&lt;strong&gt; Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt; ha promulgato oggi la legge sulla sicurezza, esprimendo però in una lettera all'esecutivo le proprie perplessità e preoccupazioni sul provvedimento, in particolare in materia di ronde e clandestini." (&lt;a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE56E0OV20090715"&gt;Reuters&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

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<item xml:lang="it">
		<title>Siemens condannata a pagare 100 milioni di dollari alla Banca Mondiale per corruzione</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/TTYTynZ-4Gg/Siemens-condannata-a-pagare-100.html</link>
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		<dc:creator>RobertaLemma</dc:creator>

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		<dc:subject>Germania</dc:subject>
		<dc:subject>Economia</dc:subject>
		<dc:subject>Tangenti</dc:subject>
		<dc:subject>Siemens</dc:subject>
		<dc:subject>Banca Mondiale</dc:subject>

		<description>Anno 2004, un giudice milanese stava indagando su tentativi di corruzione, in Italia, tramite dei fondi neri della Siemes destinati ai pagamenti di tangenti. Il potente amministratore dellegato della Siemens veniva informato dal giudice milanese delle sue indangini e delle prove, sconcertati, reperite. Il potente amministratore delegato tentò di sminuire i sospetti e tranquillazre i sospettosi. Si scoprì tuttavia il piu grande scandalo di tangenti e corruzione mai avvenuto in Germania. (...)

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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;
&lt;title&gt;&lt;/title&gt;
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&lt;/meta&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Anno 2004, un giudice milanese stava indagando su tentativi di corruzione, in Italia, tramite dei fondi neri della Siemes destinati ai pagamenti di tangenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il potente amministratore dellegato della &lt;strong&gt;Siemens&lt;/strong&gt; veniva informato dal giudice milanese delle sue indangini e delle prove, sconcertati, reperite. Il potente amministratore delegato tentò di sminuire i sospetti e tranquillazre i sospettosi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si scoprì tuttavia il piu grande scandalo di tangenti e corruzione &lt;strong&gt;mai avvenuto in Germania.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo le indagini dei pubblici ministeri tedeschi, che godono di ogni fiducia e di ogni libertà dalla cancelleria e non subiscono le nostre ingerenze politiche, la Siemens pagò qualcosa come &lt;strong&gt;1,3 miliardi di euro in tangenti&lt;/strong&gt; per lubrificare gli affari ovunque si riteneva utile farlo. Dall'Iran all'Argentina, all'Italia, alla Germania si era esteso &lt;strong&gt;un sistema di pagamenti in nero per amministratori privati e pubblici, falsi contratti di consulenza e fondi neri enormi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pagamenti di tangenti comprovati fino al 2006.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Naturalmente hanno provato, gli ex dirigenti a difendersi, ma &lt;strong&gt;le prove raccolte non lasciavano dubbi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dopo 3 anni si arriva ad una sorta di &lt;strong&gt;patteggiamento tra Siemens e Banca Mondiale,&lt;/strong&gt; infatti, la prima, verserà alla banca 100 milioni di dollari nei prossimi 15 anni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ancora una volta ci troviamo a costatare come &lt;strong&gt;non esiste Italia o Francia o resto del mondo&lt;/strong&gt;, che n&lt;strong&gt;on esiste una politica interna tesa a difendere gli interessi privati della nazione&lt;/strong&gt; ma, u&lt;strong&gt;n manipolo di loschi personaggi che tracciano ogni giorno nuove linee a modificare la geometria mondiale.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In questo caso &lt;strong&gt;la giustizia sembra aver vinto&lt;/strong&gt;, ma &lt;strong&gt;è soltanto una piccola guerriglia &lt;/strong&gt;quel che si è vinto, la vera forza che si muove sinuosa dietro di noi è sconosciuta e impossibile da quantificare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Né conosciamo il peso perche&lt;strong&gt; lo viviamo ogni giorno e ogni giorno ne subiamo le conseguenze.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quel che spaventa è l'ingresso, nell'economia che conta, della Cina&lt;/strong&gt;, un ingresso intrapreso passando dalla porta centrale e con il benestare della grande potenza capitalista segno, che &lt;strong&gt;qualcosa di inquietante&lt;/strong&gt; si sta portando avanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il primo passo da compiere come pionieri lunari sarebbe quello di staccare l'ossigeno ai conflitti interessi creando un embolo nei &lt;em&gt;cda&lt;/em&gt; di mezzo mondo, proprio dove le corruzioni si inventano e si attuano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Infatti è sbagliato pensare e incolpare la forte pressione fiscale a cui l'italia è soggetta per spiegare la grave crisi delle piccole medie imprese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Queste piccole imprese non muiono a causa del sistema fiscale ma a causa della scarsa possibilità d'immettersi nei circuiti economici e nei mercati che contano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ogni via è stata loro chiusa, chiusa dai patti trasversali che fanno l'italia amica della Germania piuttosto che della Cina o dell'America.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dove, se non nei mercati liberi è possibile ampliare il discorso della libera concorrenza e della conseguenziale guerra al caro vita?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dove se non nell'export, fuori la manipolazione delle grandi aziende ammanigliate con le grandi &lt;strong&gt;banche legate&lt;/strong&gt;, dai grandi partiti è possibile garantire lunga vita alle &lt;strong&gt;piccole imprese&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I &lt;strong&gt;grandi marchi&lt;/strong&gt; che generano inspiegabili profitti e virtuose evasioni fiscali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grandi marchi e aziende, molte delle quali nate dal genio italiano e poi, piano piano, assorbite, scorporate, vendute a pezzi all'estero e portate fuori i confini italici per poi, vendere i loro prodotti su i nostri banchi e negozi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Portate in terre straniere dove la manodopera costa appena 130 euro al mese, dove &lt;strong&gt;il sistema fiscale è pari a zero&lt;/strong&gt; se confrontato al nostro e dove, a noi, grazie alle loro leggi &lt;em&gt;ad personam&lt;/em&gt;, e ai trattati firmati con le grandi alleanze europee e atlantiche e altro, non entra un euro di tassa o di iva. &lt;strong&gt;Questo circolo genera e facilita la strada alla corruzione&lt;/strong&gt;, questo circolo è la causa del nostro impoverimento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Questa è la prima vera, grande speculazione da combattere.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una guerra che sarà resa possibile solo quando tutti gli italiani capiranno &lt;strong&gt;d'aver litigato per decenni a difesa di quel che credevano i propri eroi &lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Polentoni contro terroni, laici contro cattolici, ricchi contro poveri, quelli di destra contro quelli di sinistra, gli abortisti contro gli antiaborto, gli anarchici contro i comunisti,&lt;strong&gt; palle, tutte menzogne&lt;/strong&gt;, avete e litigate sulla base di &lt;strong&gt;menzogne &lt;/strong&gt;progettate per spaccarvi dal didentro e dividervi evitando &lt;strong&gt;l'unione pericolosa &lt;/strong&gt;di una classe fregata da e su ogni fronte. &lt;strong&gt;Bugerata dai propri eroi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Jacko: Speculazione made in Italy o semplice verità?</title>
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		<dc:creator>Luigi Russo</dc:creator>

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		<dc:subject>Musica</dc:subject>
		<dc:subject>YouTube</dc:subject>
		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Informazione</dc:subject>
		<dc:subject>Speculazione</dc:subject>
		<dc:subject>Michael Jackson</dc:subject>

		<description>I dubbi e le perplessità riguardo a uno scoop fotografico di Repubblica dove si mostrano le gambe di Jacko, martoriate da segni di puntura, ustioni o cancrene, quanto poi tempo prima su youtube è comparso un video dove le stesse foto, vengono mostrate come semplice reazione della vitiligine a una puntura di insetto. Qual è la verità? Come tempo fa ho previsto nel mio precendente articolo Death Economy, la speculazione sulla figura di Jacko, è appena cominciata e abbiamo visto che persino la (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Michael-Jackson-+.html" rel="tag"&gt;Michael Jackson&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L107xH150/arton7785-89764.jpg" alt="" align="right" width='107' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:107px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;I dubbi e le perplessità riguardo a uno scoop fotografico di Repubblica dove si mostrano le gambe di Jacko, martoriate da segni di puntura, ustioni o cancrene, quanto poi tempo prima su youtube è comparso un video dove le stesse foto, vengono mostrate come semplice reazione della vitiligine a una puntura di insetto.&lt;br /&gt;
Qual è la verità?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Come tempo fa ho previsto nel mio precendente articolo &lt;strong&gt;Death Economy&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;speculazione sulla figura di Jacko&lt;/strong&gt;, è appena cominciata e abbiamo visto che persino la locazione della sua bara, o il suo presunto testamento fanno notizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi su &lt;strong&gt;Repubblica&lt;/strong&gt;, la mia attenzione, si è concentrata su uno &lt;strong&gt;scoop riguardante alcune foto di Jacko che mostrano le sue gambe completamente martoriate&lt;/strong&gt;, con una escoriazione che copre buona parte della sua gamba destra. Una &lt;strong&gt;macchia nera che effettivamente fa riflettere&lt;/strong&gt;, e secondo il noto quotidiano, quelle punture possono dimostrare e avvalorare addirittura, la tesi dell'omicidio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete trovare il &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/michael-jackson-gambe/1.html"&gt;servizio fotografico di Repubblica&lt;/a&gt;, s&lt;strong&gt;consiglio ai deboli di animo di vedere queste foto.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Però per me quelle foto non erano una novità, perchè tempo fa, &lt;strong&gt;dopo i primi giorni dalla sua morte&lt;/strong&gt;, su youtube è comparso un video altrettanto scioccante; si chiama &lt;strong&gt;Michael Jackson the Truth&lt;/strong&gt; (la verità) diviso in due parti, pubblicato dall'utente &lt;strong&gt;AnaStangi&lt;/strong&gt;, dove mostra alcuni lati della famosa Pop Star, oscuri all'opinione pubblica, che smentiva categoricamente il luogo comune, secondo il quale MJ si sarebbe sbiancato perchè non sopportava essere scuro di pelle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La particolarità di questi video, specie nella prima parte, è che ad un tratto, mostra i danni provocati dalla &lt;strong&gt;vitiligine&lt;/strong&gt;, e la didascalia di una foto, mostra che quelle foto risalgono al 2003 (secondo Repubblica 2002) dove una puntura di insetto, avrebbe provocato danni alla pelle di Jacko, a causa appunto della vitiligine, che rende la pelle molto sensibile e debole, e mostra la foto che apparsa su Repubblica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I video in questione li potete trovare nel seguenti link&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wB3JB8ZOJto&amp;NR=1"&gt;Michael Jackson the Truth ( la verità ) Parte 1 &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=F8nvIZjkjFQ&amp;annotation_id=annotation_911514&amp;feature=iv"&gt;Michael Jackson the Truth ( la verità ) Parte 2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le foto da me notate si trovano nella parte 1, al minuto 3:30, che come vedere mostrano dei segni identici a quelle che si trovano sul video di AnaStangi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qual è dunque la verità?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi è che tra Repubblica e AnaStangi ha fatto speculazione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da chiarire che non accuso nessuno, però credo che questi siano dubbi più che legittimi, perchè delle stesse foto si dicono due verità diverse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Repubblica dice che sono &lt;strong&gt;segni di ustioni&lt;/strong&gt; o di c&lt;strong&gt;ancrena provocate dalle punture di farmaci risalenti al 2002&lt;/strong&gt;, AnaStang afferma che sono infezioni provocate da un'insetto ( non si sà quale ), nel 2003.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo il sito &lt;a href="http://www.saninforma.it/Sezione.jsp?idSezione=4630&amp;idSezioneRif=529&amp;malattie=1"&gt;Saninforma&lt;/a&gt;, un'esposizione eccessiva al sole, di una pella affetta da vitiligine, può ustionarsi in maniera grave, e q&lt;strong&gt;ui si avvale in parte la tesi di Repubblica&lt;/strong&gt;, ma purtroppo non ho trovato alcun documento che attesti effetti gravi causati da un insetto sulla vitiligine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale sarà la verità? &lt;strong&gt;Chi&lt;/strong&gt; è che tra Repubblica e AnaStangi&lt;strong&gt; sta speculando&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarebbe interessante scoprire le fonti dei rispettivi autori per capire chi è il più attendibile, ma sta di fatto che da come si stanno muovendo le cose, e di come certe cose vengono trattate, la verità sulla morte di &lt;strong&gt;Jack&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; sarà sempre un mistero&lt;/strong&gt;, ma non perchè essa sia misteriosa in se, ma&lt;strong&gt; perchè anche i misteri sulla morte di un personaggio famoso, fanno parte della Death Economy.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>PFM in Sardegna: "Celebration" cantando Faber</title>
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		<dc:date>2009-07-17T07:25:09Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Luigi Coppola</dc:creator>

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		<dc:subject>Firenze</dc:subject>
		<dc:subject>Cultura e Spettacoli</dc:subject>
		<dc:subject>Sardegna</dc:subject>
		<dc:subject>De André Fabrizio</dc:subject>
		<dc:subject>PFM</dc:subject>
		<dc:subject>Franz di Cioccio</dc:subject>

		<description>Rock metallico e poesia pura, l'esperimento assurdo consacrò il 13 gennaio 1979 al Teatro Tenda di Firenze, un modo nuovo d'intendere musica e testo. L'incontro, rivoluzionario per l'epoca, tra Fabrizio De Andrè e quattro rocker, sancì una pietra miliare nella storia musicale italiana che fece scuola in tutto il mondo. La riproduzione di quel concerto ha riportato la P.F.M. a riempire da oltre 2 anni le location italiane con rinnovato entusiasmo. “PFM canta De Andrè” titola il progetto che ha (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-De-Andre-Fabrizio-+.html" rel="tag"&gt;De André Fabrizio&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-PFM-+.html" rel="tag"&gt;PFM&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Franz-di-Cioccio-+.html" rel="tag"&gt;Franz di Cioccio&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH101/arton7784-6551e.jpg" alt="" align="right" width='150' height='101' class='spip_logos' style='height:101px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div&gt;Rock metallico e poesia pura, l'esperimento assurdo consacrò il &lt;b&gt;13 gennaio 1979 al Teatro Tenda di&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Firenze,&lt;/b&gt; un modo nuovo d'intendere musica e testo. L'incontro, rivoluzionario per l'epoca, tra &lt;b&gt;Fabrizio De Andrè e quattro rocker,&lt;/b&gt; sancì una pietra miliare nella storia musicale italiana che fece scuola in tutto il mondo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La riproduzione di quel concerto ha riportato la &lt;b&gt;P.F&lt;/b&gt;&lt;b&gt;.M.&lt;/b&gt; a riempire da oltre 2 anni le location italiane con rinnovato entusiasmo. &lt;b&gt;“PFM canta De&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Andrè”&lt;/b&gt; titola il progetto che ha consumato in oltre due ore di emozioni i tremila accorsi all'anfiteatro &lt;b&gt;Maria Pia di Alghero,&lt;/b&gt; mercoledì 15 luglio. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nella prima della mini tournee sarda, organizzata &lt;b&gt;dall'associazione La Via del Collegio&lt;/b&gt;, la band si è presentata sul palco catalano alle ventidue, guidata dal leader storico &lt;b&gt;Franz Di Cioccio.&lt;/b&gt; Basta ricordare il nome di &lt;b&gt;Fabrizio&lt;/b&gt; e lo scoscio di applausi è naturale. Ne seguiranno tanti altri, dopo il trittico che apre la serata con &lt;b&gt;“Bocca di Rosa” – “La canzone di Piero” e “Un giudice”.&lt;/b&gt; Brani arrangiati nelle note originali di 30 anni fa, assicura il solista, che alterna la conduzione dello spettacolo a prove superiori alla batteria. Insieme sul palco, attempati e imbiancati nelle chiome, sfoggeranno pezzi esemplari: &lt;b&gt;Franco Mussida&lt;/b&gt; (chitarra elettrica) e &lt;b&gt;Patrick Djivas&lt;/b&gt; (basso). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è il virtuoso violino del giovane &lt;b&gt;Lucio Fabbri&lt;/b&gt; a completare una sezione acustica formidabile. Lega piu' generazioni e famiglie, riunite sugli spalti e in platea nell'arena, accordati sulle stesse note. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che raccontano un percorso irripetibile (quello degli anni '70) arricchito dai testi poetici del cantautore genovese, scomparso 10 anni fa. Alcuni brani ricalcano le allegorie rivoluzionarie del Faber, ispirate ai vangeli apocrifi (tratti dall'album &lt;b&gt;"Buona Novella" - 1970&lt;/b&gt;). Producono visioni di palme e scenari della Galilea vicini alle arsure barbaricine, che diedero i natali ai testi nel lontano 1978. Di quella fertile collaborazione Mussida riproduce un'esaltante slang in rigido idioma sardo &lt;b&gt;(“Zighi de Tucci”)&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non mancano le ballad country dettate dal violino di Fabbri &lt;b&gt;(“Angelina”) &lt;/b&gt;ed i poemi insuperabili e introspettivi &lt;b&gt;(“Giugno 73” –&lt;/b&gt; &lt;b&gt;“La canzone di Marinella”),&lt;/b&gt; che completano la parte dedicata all'autore genovese. Decisamente rock la ripresa, caratterizzate dalle produzioni PFM, che comprendono dei &lt;strong&gt;soli di alta scuola&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Franco Mussida&lt;/strong&gt;, cui segue a ruota &lt;strong&gt;il basso imponente di Djivas&lt;/strong&gt;. Temi ambientali preconizzati dai “figli dei fiori” &lt;b&gt;(“Out of run about”),&lt;/b&gt; sempre piu attuali, insieme alla Pace ed alla convivenza fra i popoli. Danzano i giovanissimi, figli dei fan, riuniti a ridosso delle prime file in platea e anticipano il cult finale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolge tutti sotto il palco, oramai scatenati sulle rime de &lt;b&gt;“Il Pescatore”.&lt;/b&gt; La mezzanotte è andata via generosamente, ma l'entusiasmo sul palco trabocca insieme al sudore. La leggenda sfuma con &lt;b&gt;“Celebration”.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continua a &lt;b&gt;Cagliari nel suggestivo Anfiteatro Romano&lt;/b&gt; (ultima tappa del tour sardo) e ancora in ogni luogo, dove spira leggera, &lt;strong&gt;la Musa del rock.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>A chi fa paura Grillo?</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Davide Palazzo</dc:creator>

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		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Grillo Beppe</dc:subject>
		<dc:subject>Pdl</dc:subject>
		<dc:subject>PD</dc:subject>
		<dc:subject>Berlusconi</dc:subject>

		<description>Grillo vuole candidarsi alle primarie. E scoppia il finimondo nel Pd. Un partito da qualche tempo ormai in caduta libera; un partito che si adegua alle “tregue” richieste dal Capo dello Stato, perché in fondo non ha mai avuto voglia di parlare e nel silenzio vive benissimo; un partito che non ha avuto nulla da dire sull'informazione da regime del Tg1 (neanche dopo il direttore-dipendente Minzolini... si può dire dipendente di Berlusconi o Minzolini si arrabbia?); un partito che non ha (...)

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 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH150/arton7746-d8bff.jpg" alt="" align="right" width='150' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Grillo vuole candidarsi alle primarie. E scoppia il finimondo nel Pd.
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&lt;title&gt;&lt;/title&gt;
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&lt;/meta&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un partito da qualche tempo ormai in caduta libera; un partito che si adegua alle “tregue” richieste dal Capo dello Stato, perché in fondo non ha mai avuto voglia di parlare e nel silenzio vive benissimo; un partito che non ha avuto nulla da dire sull'informazione da regime del Tg1 (neanche dopo il direttore-dipendente Minzolini... si può dire dipendente di Berlusconi o Minzolini si arrabbia?); un partito che non ha avuto nulla da dire e, sospettiamo, non l'avrà mai sulle &lt;strong&gt;lettere che la mafia invia a Berlusconi&lt;/strong&gt; quando questi era già entrato in politica (“Onorevole Berlusconi”...); un partito “morto” o almeno decrepito (non per nulla Pd); un partito del genere a un certo punto si risveglia, si agita, si inquieta, urla e sbraita. Quale immane catastrofe sarà mai successa? Semplice: i capi temono di perdere il loro posto e di scomparire nell'oblio, dove dovrebbero essere caduti da tempo dopo le innumerevoli sconfitte elettorali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il pericolo si presenta con frequenza sempre maggiore e il suo nome cambia sempre: una volta è Serracchiani, &lt;strong&gt;una volta è Grillo&lt;/strong&gt;. Ma la reazione è sempre la stessa ed è &lt;strong&gt;furios&lt;/strong&gt;a. Tutto il partito si mobilita, senti d'improvviso parlare gente che non ha mai avuto nulla da dire sugli infiniti scandali della nostra politica, ma che ora, nel momento in cui sente il proprio posto vacillare, grida a destra e a manca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma la stessa reazione indica quanto il partito sia debole, perché dietro le urla c'è la paura, il timore che gli elettori, o meglio&lt;strong&gt; quelli che restan&lt;/strong&gt;o tra gli&lt;strong&gt; elettori del Pd, &lt;/strong&gt;facciano mancare il loro appoggio e smettano (finalmente) di illudersi della favola del grande partito d'opposizione a Berlusconi. In definitiva, c&lt;strong&gt;'è il timore che la gente capisce che il Pd e il Pdl in fondo sono la stessa cosa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;O almeno i loro massimi dirigenti sono uguali.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tutto ciò si manifesta in maniera chiara nelle reazioni al tentativo di candidatura di Grillo alla segreteria del Pd. Il partito ha sempre preferito snobbare e trascurare le idee politiche innovative espresse da &lt;strong&gt;Grillo&lt;/strong&gt;; ha preferito pure attaccarlo e demonizzarlo ogniqualvolta gli è uscita una parola di troppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma soprattutto il Pd, come del resto tutti i partiti politici a parte l'Idv, ha sempre sostenuto che Grillo fosse semplicemente un comico, non un politico, che criticasse solamente e soprattutto che la gente che andava a vedere i suoi spettacoli a andava ai V-day lo faceva solo per divertirsi, senza condividere per nulla quello che Grillo dicesse. Se così fosse realmente, se il “&lt;strong&gt;grillismo&lt;/strong&gt;”, come lo chiamano, fosse semplicemente antipolitica (così adesso chiamano la politica vera), &lt;strong&gt;se il peso politico di Grillo fosse nullo rispetto a quello degli alti dirigenti del Pd, allora sarebbe del tutto assurda la reazione scomposta dei piddini&lt;/strong&gt;, che non appena hanno saputo la notizia sono corsi a dire che non si sarebbe mai potuto candidare. &lt;strong&gt;Ed infatti si sono subito mobilitati per impedire che Grillo si possa iscrivere al partito&lt;/strong&gt;, sostenendo che chi critica il Pd non può farne parte. Ma anche la &lt;strong&gt;Serracchiani&lt;/strong&gt; ha criticato fortemente il partito e infatti &lt;strong&gt;ha preso 70 mila voti&lt;/strong&gt;. Ancora non si è capito che&lt;strong&gt; la sopravvivenza del Pd è legata a nuovi elementi emergenti. Tutti gli altri hanno già dato. Poco, ma hanno già dato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tornando a Grillo, si agiterebbero tanto questi signori se non sentissero le proprie poltrone vacillare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Strillerebbero tanto se non avessero pura paura di scomparire dal partito nel momenti in cui si trovasse una valida alternativa alla loro pessima leadership?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In verità, &lt;strong&gt;se fossero tanto forti accoglierebbero Grillo a braccia aperte e lo umilierebbero alle primarie&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Solo che c'è l'enorme sospetto che alle primarie Grillo umilierebbe loro.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Perù, quei manifestanti con la Lacoste</title>
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		<dc:date>2009-07-17T07:24:34Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>il Carattere</dc:creator>

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		<dc:subject>Perù</dc:subject>
		<dc:subject>Mondo</dc:subject>
		<dc:subject>Globalizzazione</dc:subject>
		<dc:subject>Felix De Negri</dc:subject>
		<dc:subject>Narcotraffico</dc:subject>

		<description>I media europei hanno dato un'informazione distorta e in mala fede degli scontri tra indios dell'Amazzonia ed esercito ai primi di giugno.” Il rappresentante dell'ambasciata peruviana in Italia, Felix De Negri, torna a parlare delle violenze accadute ai primi del giugno 2009 nell'area di Bagua. Rafael Rey è intervenuto nell'incontro di via Veneto, organizzato da PrestoMedia, tra giornalisti e ambasciatori in Italia di Perù e Brasile. La posizione ufficiale del governo peruviano resta molto (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Globalizzazione-+.html" rel="tag"&gt;Globalizzazione&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Felix-De-Negri-+.html" rel="tag"&gt;Felix De Negri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Narcotraffico-+.html" rel="tag"&gt;Narcotraffico&lt;/a&gt;

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;I media europei hanno dato un'&lt;strong&gt;informazione distorta&lt;/strong&gt; e in mala fede degli&lt;a target="_self" href="http://ilcarattere.wordpress.com/2009/06/12/in-peru-si-muore-per-lamazzonia/" title="In Perù si muore per l'Amazzonia"&gt; scontri tra indios dell'Amazzonia ed esercito&lt;/a&gt; ai primi di giugno.” Il rappresentante dell'ambasciata peruviana in Italia,&lt;strong&gt; Felix De Negri, &lt;/strong&gt;torna a parlare delle violenze accadute ai primi del giugno 2009 nell'area di Bagua. Rafael Rey è intervenuto nell'incontro di via Veneto, organizzato da &lt;a target="_blank" href="http://www.prestomedia.es/it/seccion/2" title="Prestomedia"&gt;PrestoMedia&lt;/a&gt;, tra giornalisti e ambasciatori in Italia di Perù e Brasile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La posizione ufficiale del governo peruviano resta molto distante da quella assunta dai media e dalle organizzazioni internazionali. &lt;strong&gt;Anche sulla conta dei morti l'ambasciata ha un'opinione diversa&lt;/strong&gt;: “Durante gli scontri hanno perso la vita 23 rappresentanti delle forze dell'ordine e 10 nativi. I diritti umani valgono solo per i civili? Quei poliziotti e quei militari avevano una famiglia come tutti gli altri”. Altre cifre parlano di 52 morti: 22 delle forze dell'ordine e 30 manifestanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;“Alcuni manifestanti sono scesi in piazza indossando una polo Lacoste” – ha scherzato Felix De Negri – “è il segno che anche molti indios&lt;strong&gt; si stanno ormai globalizzando&lt;/strong&gt;”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il rappresentante si è poi soffermato sui decreti governativi che hanno scatenato le proteste e le manifestazioni degli indios: “Quei provvedimenti volevano introdurre una serie di&lt;strong&gt; regole precise&lt;/strong&gt;, anche nell'interesse dei nativi. Non dimentichiamo che il &lt;strong&gt;narcotraffico&lt;/strong&gt; e l'estrazione mineraria illegale hanno prodotto danni immensi all'ambiente e all'economia dell'Amazzonia”. “Un errore che ammettiamo – ha continuato De Negri – è di non aver dialogato abbastanza con la popolazione al momento di approvare i decreti. Ma ora che i decreti sono abrogati, si è aperta una fase di dialogo”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un dialogo che, però, non può durare in eterno: “Gli indios hanno diritti intoccabili e particolarità da rispettare, ma rappresentano l'1% della popolazione peruviana. &lt;strong&gt;Ogni dittatura è un male&lt;/strong&gt;, anche quella della &lt;strong&gt;minoranza&lt;/strong&gt;”.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>L'ottimismo di Silvio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/uUXvI4oLuOY/L-ottimismo-di-Silvio.html</link>
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		<dc:date>2009-07-17T07:24:08Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Libera Associazione Barbarica</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Ottimismo</dc:subject>
		<dc:subject>Berlusconi</dc:subject>
		<dc:subject>Premier</dc:subject>
		<dc:subject>Prostitute</dc:subject>

		<description>In Italia la crisi è nera. Nella mia quotidianità faccio un sacco di chilometri in giro per l'Italia, e sono solito fermarmi a parlare con il popolo. Sono veramente tanti quelli che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Tanti fanno due lavori uno in "bianco" ed uno in "nero"... I più colpiti sono coloro che hanno figli piccoli, e coloro che vivono in affitto, oltre naturalmente ai milioni di pensionati, che dopo aver sgobbato per 35/40 anni si vedono riconoscere una (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Prostitute-+.html" rel="tag"&gt;Prostitute&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH105/arton7781-33f26.jpg" alt="" align="right" width='150' height='105' class='spip_logos' style='height:105px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;In Italia la crisi è nera. Nella mia quotidianità faccio un sacco di chilometri in giro per l'Italia, e sono solito &lt;strong&gt;fermarmi a parlare con il popolo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Sono veramente tanti quelli che fanno fatica ad arrivare a fine mese.&lt;/strong&gt; Tanti fanno due lavori uno in "bianco" ed uno in "nero"...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I più colpiti sono coloro che hanno figli piccoli, e coloro che vivono in affitto, oltre naturalmente ai milioni di pensionati, che dopo aver sgobbato per 35/40 anni si vedono riconoscere &lt;strong&gt;una miseria mensile.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La crisi è dovuto a tanti fattori, si sa. &lt;strong&gt;Personalmente do buona parte della colpa al popolo che non ha mai saputo scegliere i propri rappresentanti&lt;/strong&gt;, ma si sa anche che il popolino è "fesso", ignorante, si fida, basta presentargli le cose in un certo modo, magari alla Emilio Fede...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Magari alla Silvio Berlusconi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimamente il nostro Premier, oltre a mentire spudoratamente su molti argomenti, ha lanciato la moda dell' ottimismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L' italiano deve essere come lui, deve essere ottimista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A dire il vero tanti italiani, soprattutto della sua età, vorrebbero essere ottimisti come lui. Ottimisti circondati da prostitute (magari minorenni), ottimisti che usano i soldi pubblici per portare &lt;strong&gt;Apicella a cantare&lt;/strong&gt;, ottimisti che non possono andare in galera, ottimisti iscritti alla P2, ottimisti cristiani con 2 divorzi alle spalle che sperano di essere ricevuti dal Papa, ottimisti con un mausoleo privato per sé e per altri pochi intimi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma si è capito. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A me l'ottimismo di Silvio non piace, ma non piace oltre al mio profondo senso di disprezzo per il Premier, che provo da sempre, soprattutto perché un Capo di Stato non può essere né ottimista, né pessimista. &lt;strong&gt;Un Premier deve essere realista. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Deve guardare in faccia il proprio popolo e dirgli ciò che gli sta succedendo.&lt;br /&gt;
Perché non si può invitare gli italiani a spendere ed a spandere, quando si dovrebbe invitare la gente a rifarsi l' orto, e a rimettersi i polli...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché a furia di tirare, la corda si spezza, e poi l' ottimismo non ti può proteggere dal popolo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La storia lo insegna, anche se &lt;strong&gt;pare non importi a nessuno.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>La guerra è un lavoro sporco! Ma Obama: "Vogliamo vedere una Exit Strategy"</title>
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		<dc:date>2009-07-17T07:14:45Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Enzo Di Micco</dc:creator>

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		<dc:subject>Afghanistan</dc:subject>
		<dc:subject>Obama Barack</dc:subject>
		<dc:subject>Guerra</dc:subject>
		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Bombe</dc:subject>

		<description>"Tutte le nazioni impegnate in Afghanistan puntano ad una exit strategy con il governo di Kabul più responsabile” FARAH (AFGANISTAN) – La guerra è un lavoro sporco”, è la frase che aveva scritto sul web il giovane Alessandro Di Lisio, primo caporal maggiore dell'Esercito Italiano ucciso in Afghanistan: all'arrivo di un convoglio a Farha, paracadutisti della Folgore e del Primo Reggimento Bersaglieri, sono stati colpiti dall'esplosione di una bomba lungo la strada, che ha distrutto il primo (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Obama-Barack-+.html" rel="tag"&gt;Obama Barack&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Guerra-+.html" rel="tag"&gt;Guerra&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cronaca-+.html" rel="tag"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Bombe-+.html" rel="tag"&gt;Bombe&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH104/arton7766-07996.jpg" alt="" align="right" width='150' height='104' class='spip_logos' style='height:104px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;"Tutte le nazioni impegnate in Afghanistan puntano ad una exit strategy con il governo di Kabul più responsabile” &lt;font size="5"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div style="margin: 2.4pt 0cm 10.8pt;"&gt;FARAH (AFGANISTAN) –&lt;strong&gt; La guerra è un lavoro sporco”&lt;/strong&gt;, è la frase che aveva scritto sul web il giovane &lt;strong&gt;Alessandro Di Lisio&lt;/strong&gt;, primo caporal maggiore dell'Esercito Italiano ucciso in Afghanistan: all'arrivo di un convoglio a Farha, paracadutisti della Folgore e del Primo Reggimento Bersaglieri, sono stati colpiti dall'esplosione di una &lt;strong&gt;bomba lungo la strada&lt;/strong&gt;, che ha distrutto il primo mezzo della colonna, altri tre sono rimasti feriti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Della notizia se ne è parlato ampiamente, ma corre l'obbligo di mettere in evidenza che la guerra quale&lt;strong&gt; lavoro sporco&lt;/strong&gt;, così come intesa dal povero &lt;strong&gt;Di Lisio&lt;/strong&gt;, rimane una missione in corso dal dicembre 2001, articolata su diverse iniziative, la prima delle quali rientra nel quadro delle attività internazionali sancite dal &lt;strong&gt;Consiglio di sicurezza dell'Onu&lt;/strong&gt; e volta a deporre un governo, quello talebano, che ospitava nel suo territorio installazioni di addestramento per terroristi collegati alla rete Al Qaeda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parallelamente veniva costituita sempre su mandato Onu, su forza di intervento multinazionale, Isaf (Inrernational Securiti Assistence Force) con il compito di garantire un ambiente sicuro a tutela dell'Autorità afgana, forza che si è insediata a Kabul il 22 dicembre 2001, &lt;strong&gt;l'Italia&lt;/strong&gt; partecipa a entrambe con formazioni attagliate ai differenti profili operativi . Ma “Tutte le nazioni impegnate in Afghanistan puntano ad una exit strategy con il governo di Kabul più responsabile”, ha spiegato &lt;strong&gt;Barack Obama&lt;/strong&gt; al termine del suo &lt;strong&gt;incontro con il primo ministro olandese&lt;/strong&gt;, Jan Peter Balkanende, con il quale &lt;strong&gt;ha discusso della situazione in Afghanistan&lt;/strong&gt;, della crisi economica e di cambiamenti climatici. Poi ha aggiunto: “Tutti noi vogliamo vedere &lt;strong&gt;una&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;exit strategy&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;efficace&lt;/strong&gt; dove l'esercito, la polizia, i tribunali ed il governo afghani assumano &lt;strong&gt;una responsabilità sempre maggiore della propria sicurezza&lt;/strong&gt;”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il presidente degli Stati Uniti ha, inoltre, sottolineato q&lt;strong&gt;uanto sia cruciale l'impegno delle forze internazionali in queste settimane in vista delle elezioni presidenziali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Ed ha concluso: “Se possiamo stabilire con successo il processo elettorale a settembre e continuare a portare avanti l'addestramento delle forze afghane, combinandolo con un approccio più efficace allo sviluppo economico afghano, allora la mia speranza è che noi potremo cominciare la transizione in una fase diversa in Afghanistan”.&lt;em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Inizio campagna pubblicitaria del vaccino anti H1N1</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/PMkFAx1rZno/Inizio-campagna-pubblicitaria-del.html</link>
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		<dc:date>2009-07-16T08:40:10Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>pint74</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Scienze e Tech</dc:subject>
		<dc:subject>Scienze e Tech</dc:subject>
		<dc:subject>Vaccinazione</dc:subject>
		<dc:subject>H1N1</dc:subject>
		<dc:subject>Influenza suina</dc:subject>

		<description>Eccovi alcuni brani tratti da un articolo sull'H1N1 della sezione notizie di tiscali, brani che sono l'esempio lampante di un giornalismo che usa le paure e la mancanza di informazione della gente per lanciare un prodotto. Di che prodotto si tratta? Ovviamente il nuovo vaccino contro l'H1N1. Che sia stato fatto in maniera inconscia o consapevole starà al lettore deciderlo. Iniziamo. "La pandemia di nuova influenza non si può fermare, tutti i Paesi avranno bisogno del vaccino per (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Scienze-e-Tech-+.html" rel="tag"&gt;Scienze e Tech&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Scienze-e-Tech,394-+.html" rel="tag"&gt;Scienze e Tech&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Vaccinazione-+.html" rel="tag"&gt;Vaccinazione&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-H1N1,5363-+.html" rel="tag"&gt;H1N1&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Influenza-suina-+.html" rel="tag"&gt;Influenza suina&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH94/arton7734-9c6a6.jpg" alt="" align="right" width='150' height='94' class='spip_logos' style='height:94px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Eccovi alcuni brani tratti da un &lt;a href="http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/09/07/13/influenza_nuovo_allarme_934.html"&gt;articolo sull'H1N1&lt;/a&gt; della sezione notizie di tiscali, brani che sono l'esempio lampante di un giornalismo che usa le paure e la mancanza di informazione della gente per lanciare un prodotto.&lt;br /&gt;
Di che prodotto si tratta?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente il nuovo vaccino contro l'H1N1.&lt;br /&gt;
Che sia stato fatto in maniera inconscia o consapevole starà al lettore deciderlo.&lt;br /&gt;
Iniziamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"La pandemia di nuova influenza non si può fermare, tutti i Paesi avranno bisogno del vaccino per limitarne la propagazione" parole di Marie-Paule Kieny, direttore Initiative for Vaccine Research dell'Oms&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' ovvio che non si può fermare visto che le modalità di propagazione sono le stesse dell'influenza stagionale...Vi risulta che vi siano stati anni senza la classica influenza? A me no...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi perchè mai l'influenza da H1N1 si dovrebbe fermare?&lt;br /&gt;
Dopottutto misure concrete per limitarne la propagazione non ci sono state.&lt;br /&gt;
Ed anche se ci fossero state, le modalità di diffusione del virus ne avrebbero vanificato l'efficacia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-1221249386.gif" width='8' height='11' alt="-" style='height:11px;width:8px;' /&gt; "La commissione dell'Oms per i vaccini ha fissato come priorità la vaccinazione di coloro che lavorano nel settore sanitario. Gli Stati poi dovranno adottare le raccomandazioni dell'Organizzazione per la vaccinazione a seconda della situazione epidemiologica, che varia da Paese o a Paese".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nulla di nuovo, molti paesi adottano la stessa prassi per la normale influenza...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-1221249386.gif" width='8' height='11' alt="-" style='height:11px;width:8px;' /&gt; "Secondo un rapporto medico pubblicato dalla rivista Nature, il virus H1N1 è particolarmente pericoloso se attacca i polmoni. Rispetto agli altri ceppi responsabili delle varie ondate influenzali, quello della nuova influenza provoca danni peggiori."&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Peggiori di quanto? E' mortale?&lt;br /&gt;
Nessun dato preciso da confrontare, nessuna ricerca, nessuna fonte da visitare per appurare che tutto ciò sia vero...&lt;br /&gt;
Tutto troppo generico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-1221249386.gif" width='8' height='11' alt="-" style='height:11px;width:8px;' /&gt; "Nature riporta anche una parziale buona notizia: i sopravvissuti all'influenza Spagnola del 1918 sarebbero meglio schermati contro l'attacco del virus della febbre suina".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo voi, ci sarà in giro ancora qualcuno dei sopravvissuti dell'influenza del 1918? Dovrebbero avere più di 90 anni di sicuro. Consolante la "notizia" per i nostri centenni e novantenni...&lt;br /&gt;
Ma per gli altri?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo paragone con l'influenza Spagnola serve solo a creare maggior panico e paure e basta. L'H1N1 non ha la stessa mortalità dell'influenza Spagnola, inoltre eventuali cure sono sicuramente più efficaci di quelle praticate nel 18, ammesso che le vittime avessero la possibilità di curarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-1221249386.gif" width='8' height='11' alt="-" style='height:11px;width:8px;' /&gt; "laboratori che producono i vaccini sono in grado di produrre 2,5 miliardi di dosi in sei mesi, ma ci vorrà più di un anno per ottenere le quantità di dosi sufficienti ad una risposta globale al virus, ha stimato Cuauhtemoc Ruiz, coordinatore &lt;br /&gt;
dell'organizzazione panamericana per la salute."&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco la vera notizia...&lt;br /&gt;
2,5 miliardi di dosi in preparazione....&lt;br /&gt;
Secondo voi le aziende farmaceutiche se le terranno in magazzino o vorranno venderle per ricavarci qualche decina di miliardi di euro? Euro che, vorrei ricordare, tireremo fuori di tasca noi, visto che la sanità pubblica la finanziamo noi, ed è così anche in molti altri paesi dell'Euro zona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'&lt;a href="http://www.agoravox.it/http:/fonte http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1617578597.html "&gt;ANSA &lt;/a&gt;non è da meno e pubblica "GB, muore paziente sano, pronti a vaccino di massa".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"La Gran Bretagna potrebbe lanciare già nei prossimi giorni una campagna di vaccinazione di massa contro la nuova influenza, il più vasto programma di questo tipo attuato nel Paese negli ultimi 50 anni".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Gran Bretagna ha avuto 15 vittime dall'inizio dell'epidemia...&lt;br /&gt;
E'giustificato un tale allarme per 15 decessi? E se paragonate alle vittime causate dall'influenza comune,s iamo davvero in una situazione d'emergenza?&lt;br /&gt;
Inoltre le morti di pazienti sani possono avere varie cause e non ultima l'intolleranza a qualche farmaco usato per la cura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bello viene con un'altra dichiarazione nello stesso articolo: "Se il virus dovesse mutare può diventare molto più pericoloso e l'idea è di renderne la gente immune".&lt;br /&gt;
Ma se il virus muta, il vaccino non rischia di diventare inutile? Proprio come succede con l'influenza stagionale, dove il vaccino risulta poco o scarsamente utile in caso di mutazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siete avvertiti, è iniziata la campagna pubblicitaria di vendita di vaccini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E da ora si susseguiranno notizie allarmanti sul virus H1N1. Sempre più allarmanti ed in grado di offuscare il giudizio del comune cittadino attraverso le sue paure. Allarmanti, ma solo per chi dà retta esclusivamente ai media tradizionali...&lt;br /&gt;
La verità, come sempre, la trovate cercando in rete e starà a voi cercarla...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agoravox vi darà una mano in questa ricerca.&lt;br /&gt;
Senza allarmismi ingiustificati, ma dandovi solo notizie vere e verificabili.&lt;br /&gt;
Ad Agosto ci si renderà veramente conto di qual è il tasso di mortalità della nuova pandemia e quali sono i reali rischi per noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino ad allora ogni previsione può essere azzardata.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>La Grande Guerra: il grande mistero della disumanità</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Damiano Mazzotti </dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Guerra</dc:subject>
		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Mondadori</dc:subject>
		<dc:subject>Benedetto Croce</dc:subject>
		<dc:subject>Novecento</dc:subject>

		<description>Nel libro “L'apocalisse della modernità. La grande guerra per l'uomo nuovo” (Mondadori, 2008), si esplora la società e la cultura dei primi anni del Novecento, per cercare di capire i motivi dell'esplosione e della durata irrazionale e ingiustificata della Prima Guerra Mondiale. Lo storico Emilio Gentile, che ha vinto il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica, ha ricostruito in modo esauriente la nascita e la degenerazione della malattia nazionalista guerrafondaia che (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Guerra-+.html" rel="tag"&gt;Guerra&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Costume-e-Societa-+.html" rel="tag"&gt;Costume e Società&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Mondadori-+.html" rel="tag"&gt;Mondadori&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Benedetto-Croce-+.html" rel="tag"&gt;Benedetto Croce&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Novecento-+.html" rel="tag"&gt;Novecento&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L145xH150/arton7719-f4685.jpg" alt="" align="right" width='145' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:145px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Nel libro “L'apocalisse della modernità. La grande guerra per l'uomo nuovo” (Mondadori, 2008), si esplora la società e la cultura dei primi anni del Novecento, per cercare di capire i motivi dell'esplosione e della durata irrazionale e ingiustificata della Prima Guerra Mondiale.&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Lo storico Emilio Gentile, che ha vinto il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica, ha ricostruito in modo esauriente la nascita e la degenerazione della malattia nazionalista guerrafondaia che può colpire anche nel 2009. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti i primi anni del Novecento furono anni di grandi progressi tecnologici e civili e nessuno si sarebbe mai aspettato una carneficina tremenda e apocalittica come la Prima Guerra Mondiale. Ma l'essere umano è sempre pronto a trovare giustificazioni per lottare contro altri esseri umani, anche se la forza bruta non è nulla di cui vantarsi, “è solo un accidente che nasce dalla debolezza altrui… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La conquista della terra… non è una gran bella cosa se la scrutate a fondo. Ciò che la redime è soltanto l'idea… qualcosa davanti alla quale ci si possa inchinare, e alla quale offrire sacrifici” (Joseph Conrad, Cuore di tenebra, 1899, romanziere di origine polacca). Inoltre&lt;strong&gt; in guerra l'eroismo è la vera eccezione&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;e gli squartamenti e gli sbudellamenti sono la regola:&lt;/strong&gt; la maggior parte degli accadimenti sono dovuti al caos e al caso. Ci sono morti abbandonati, pezzi di cadaveri sparpagliati ovunque che ricordano continuamente ai militari e ai civili vivi, quella che può essere la loro rapida fine. Questa descrizione terrificante ci ricorda che &lt;strong&gt;combattere è diventato un mestiere obbligatorio di lavoratori asserviti alla catena di montaggio. &lt;/strong&gt;Nelle guerre moderne “tutto viene fatto meccanicamente: la si potrebbe chiamare&lt;strong&gt; l'industria organizzata della macelleria umana&lt;/strong&gt;” (studente tedesco, 1915). Purtroppo la guerra diventa sempre più tecnologica e impersonale, e si riducono i freni inibitori di carattere individuale che per millenni hanno limitato le morti e le crudeltà negli scontri umani (Irenaus Eibl-Eibesfeldt, “Etologia della guerra”, “Amore e odio”).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Del resto “la storia (nonché la logica stessa della vita) mostra che gli stati e gli altri aggruppamenti sociali sono tra loro perpetuamente in lotta vitale per la sopravvivenza… e uno dei casi acuti di questa lotta è ciò che si chiama guerra” (&lt;strong&gt;Benedetto Croce&lt;/strong&gt;, p. 203). Ciò nonostante tutti gli uomini condividono anche degli istinti morali e un'etica di base simile ad una grammatica universale (&lt;strong&gt;Marc Hauser&lt;/strong&gt;, neuroscienziato, “Menti morali. Le origini naturali del bene e del male”).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comunque, sia per Freud, che per&lt;strong&gt; Einstein&lt;/strong&gt;, c'era una solo spiegazione principale a quella insana macelleria umana che molti si ostinano a chiamare guerra: la violenta psicologia maschile, che andrebbe finemente rieducata fin dall'asilo nido. Ma per quanto riguarda la Grande Guerra ci furono altre concause: una era dovuta alla sovrappopolazione e l'altra era di carattere economico. Secondo J. K. Galbraith, la progressiva indipendenza di molte colonie europee nei vari continenti, aveva portato ad un forte aumento del costo delle materie prime e di conseguenza aveva provocato un cortocircuito economico e la forte crisi sociale, che molti governanti hanno cercato di controllare deviando l'aggressività all'esterno con la dichiarazione di guerra ai paesi confinanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Invece il vero motivo politico è questo: la guerra rende ogni paese molto dipendente dall'azione di pochi individui (politici, generali, industriali), “mentre, in periodo di pace, il corso delle cose è il frutto del movimento e dell'azione delle grandi masse di cittadini” (Ralph Waldo Emerson, p. 123).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E i motivi religiosi alla base delle guerre sono&lt;strong&gt; i virus della violenza&lt;/strong&gt; inoculati dai fondamentalisti e dagli affaristi pseudo-religiosi opportunisti. Quindi per cercare di trovare il giusto punto di vista religioso riporto qui di seguito tre citazioni dello storico discorso di &lt;strong&gt;Barack Obama&lt;/strong&gt; in Medio Oriente: il sacro Corano ci dice “Oh, umanità! Vi abbiamo creati uomini e donne e vi abbiamo diviso in Nazioni e tribù affinché poteste conoscervi”, il talmud ci dice: “L'intera Torah ha lo scopo di promuovere la pace”, la santa Bibbia ci dice: “Siano benedetti i portatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. I popoli del mondo possono vivere insieme in pace, sappiamo che quella è la visione di Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;P. S. In quasi tutto il mondo succede che &lt;strong&gt;in TV è vietato vedere dei film dove la gente si diverte a fare sesso&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mentre vanno in onda a qualsiasi ora del giorno e della notte moltissimi film dove la gente si diverte ad uccidere&lt;/strong&gt;. Un motivo ci sarà… Forse a troppe classi dirigenti interessano uomini capaci di uccidere e donne incapaci di fare sesso, ma capaci di fare tanti bambini che impareranno come uccidere… &lt;span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>"Matrimonio alla napoletana": e la chiamano crisi!</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/cezF_oVaRJk/MATRIMONIO-ALLA-NAPOLETANA-e-la.html</link>
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		<dc:date>2009-07-16T08:23:25Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Vincenzo Di Costanzo</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Sud</dc:subject>
		<dc:subject>Matrimonio</dc:subject>
		<dc:subject>Crisi</dc:subject>

		<description>Un breve ritratto sulla "matrimonio alla napoletana": tra antichi valori e crisi economiche attuali. Il matrimonio come il "tutto", e il "tutto" come stile di vita; la crisi economica c'è ma non si vede, se di mezzo c'è il matrimonio. Un detto napoletano, per descrivere in poche parole il matrimonio, così recita: ‘O SPUSALIZIO SE FA CU' E CUNFIETTE , NO' CU' ‘E FICUSECCHE! ( - Per far le cose ci vogliono i soldi - cfr. "I Proverbi di Napoli - Vittorio Gleijeses - (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Costume-e-Societa-+.html" rel="tag"&gt;Costume e Società&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Sud-+.html" rel="tag"&gt;Sud&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Matrimonio-+.html" rel="tag"&gt;Matrimonio&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Crisi,3450-+.html" rel="tag"&gt;Crisi&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH100/arton7716-f1d28.jpg" alt="" align="right" width='150' height='100' class='spip_logos' style='height:100px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Un breve ritratto sulla "matrimonio alla napoletana": tra antichi valori e crisi economiche attuali. Il matrimonio come il "tutto", e il "tutto" come stile di vita; la crisi economica c'è ma non si vede, se di mezzo c'è il matrimonio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un detto napoletano, per descrivere in poche parole il &lt;strong&gt;matrimonio&lt;/strong&gt;, così recita: ‘O SPUSALIZIO SE FA CU' E CUNFIETTE , NO' CU' ‘E FICUSECCHE! ( - Per far le cose ci vogliono i soldi - cfr. "I Proverbi di Napoli - Vittorio Gleijeses - Ed. S.E.N.).&lt;br /&gt;
La traduzione letteraria dello "spusalizio" sarebbero il "matrimonio" appunto, ma nel caso dei proverbi partenopei non ci si può soffermare alla semplice e superficiale traduzione letteraria e meccanica, bisogna eseguire un attento lavoro ermeneutico di ricerca dei diversi significati intrinsechi in quella che ai più appare come una semplice massima, ma che ai napoletani è una vera e propria lezione di vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il matrimonio quindi è inteso come il tutto, nel senso che il &lt;strong&gt;matrimonio è lo scopo della vita&lt;/strong&gt;, non c'è spazio per l'ipotesi di nubilato o celibato (insomma la vita da single, a voler essere moderni), e non solo per i tempi in cui il proverbio sarebbe ipoteticamente nato. Infatti ancora oggi, è ben radicata in molte famiglie del sud l'idea che la donna si deve sposare, se prima dei 25-30 anni meglio ancora, e una decisione diversa dal matrimonio è da scartarsi a priori, anzi non è nemmeno discutibile in quanto arrecherebbe un disonore insopportabile alla famiglia tutta.&lt;br /&gt;
Ovviamente si parla di famiglie appartenenti ad un ceto sociale ma soprattutto culturale medio - basso, in cui la modernità (convivenza, indipendenza familiare ecc.) è vista come un qualcosa di estraneo al "clan" patriarcale o matriarcale che sia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Difatti la famiglia partenopea non ha regole precise in fatto di figura familiare dominante, il cosiddetto PATER FAMILIAS può essere tranquillamente sostituito da una MATER FAMILIAS, questo perché da sempre le donne hanno assunto in diversi casi il comando della famiglia influenzando le scelte economiche, sociali e matrimoniali appunto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi è più che scontato che nella maggior parte delle famiglie del sud siano le madri a supervisionare i preparativi del matrimonio, spesso entrando in contrasto tra di loro e dando spunto ad artisti come Totò, Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica e altri illustri personaggi della commedia napoletana, per siparietti storici ed irripetibili come nel famoso "NATALE IN CASA CUPIELLO" dove si può apprezzare il battibecco tra una madre (Pupella Maggio) e la propria figlia promessa sposa (Lina Sastri) per un suo rifiuto al matrimonio, idea quest'ultima considerata da "SVERGOGNATA", certo è da ribadire che anche in quel caso l'ambientazione storica è molto influente sui dialoghi e modi di pensare, ma è altrettanto importante ribadire che qualcosa è cambiato da quella filosofia di vita dei primi del 900 ad oggi, ma non tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi la convivenza è vista come una delle caratteristiche che ci differenzia dal Nord, dai "libertini" e per questo ancora bandita dalle famiglie partenopee.&lt;br /&gt;
Dopo questa lunga introduzione, che, oltre a fare un rapido riassunto della visione "sudista" in fatto di matrimonio, e a voler strappare qualche sorriso pensando al variopinto mondo partenopeo, intendeva rendere più semplice la comprensione del contenuto di quest'articolo e delle relative interviste in esso riassunte, è da precisare che il lavoro svolto nella ricerca di opinioni, idee, e quant'altro è puramente approssimativo ma in ogni caso utile a ritrarre una breve immagine delle idee dei giovani d'oggi, di Napoli e del Meridione tutto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infatti sono state sottoposte domande generiche o precise in merito al matrimonio e al suo significato a livello personale, e inerenti all'idea di "beni di prima necessità", a giovani dai 20 ai 33 anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il risultato è stato paradossale più che sorprendente, in quanto vi si può notare un vero e proprio "muro di Berlino" che separa i giovani dai 20 ai 25 anni e quelli dai 26 ai 33 anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paradossale in quanto sarebbe quasi scontato il riscontrare una visione "terrona" in ragazzi poco più che ventenni che sono ancora in famiglia e che difficilmente abbiano avuto la possibilità di fare esperienze di vita in contesti diversi da quello meridionale, e di fatti escluso qualche caso isolato, nessuno degli under 25 intervistati ha vissuto realmente al di fuori della famiglia, qualcuno di loro studia in grandi metropoli ma sono davvero pochi. Mentre gli over 25 che almeno in teoria avrebbero potuto fare esperienze extra familiari, si riscoprono essere legati ancora alle vecchie concezioni, rispettabilissime, di vita e di matrimonio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche in questo caso, fatto salvo sporadici casi di convivenza, tutti gli over 25 hanno dichiarato di vedere il matrimonio come un punto d'arrivo e non come una tappa della vita, e alla domanda "quali oggetti pensi siano da considerare beni di prima necessità" la risposta è stata molto spesso: cellulare, automobile (o mezzo di comunicazione proprio) necessariamente nuovo e dignitoso (la risposta più comune è stata "che dimostri il mio stato economico", quindi non sociale) e infine, ma non per ultima, una casa di proprietà (così ha risposto l'80% degli over 25 intervistati).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò che attira l'attenzione più di ogni altra cosa è il desiderio di sposarsi di ognuno di loro, senza pensare alle possibilità finanziarie (questo avviene in famiglie di tutti i ceti sociali ed economici), disposti anche ad indebitarsi per acquistare la casa di proprietà (possibilmente grande, "altrimenti sembra che faccio un passo indietro rispetto al mio stile di vita"), e gli accessori di lusso con cui riempire la "casa nuova".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altrettanto spesso gli "O-25" hanno dichiarato di non volere risparmiare sui "loro" beni di prima necessità, affermando che in seguito al matrimonio si possono fare sacrifici, anche grossi pur di mantenere lo stile di vita (seppur fittizio) acquisito, e alla domanda "saresti disposto a rinunciare per un anno intero a vacanze nel fine settimana (di tanto in tanto ovviamente) e a qualche cena, o anche pizza con gli amici, insomma ai divertimenti che ti concedevi prima del matrimonio, pur di acquistare il meglio per la "casa nuova" e i vestiti nuovi firmati (e rigorosamente costosi) per il primo anno di matrimonio?", tutti, ma proprio tutti, hanno risposto con un "SI" categorico, spesso giustificando che "IL MATRIMONIO E' SACRIFICIO" e quindi è scontato che vi siano certe rinunce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è, anche se in maniera, palesemente approssimativa, dato che le domande sono state rivolte ad un campione di 200 giovani con un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni, comunque un ritratto ipocrita dell'Italia, almeno di quella parte giovane, in quanto in tutti i casi si è accennato alla crisi economica che si sta attraversando, ma senza rendersi conto che il risparmio aiuterebbe almeno in parte a far fronte ai debiti che si accumulano per ciascuno di noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'economia per poter ripartire ha bisogno che i singoli cittadini ritornino a spendere, così che i costi di produzione di ogni singolo bene non venga gonfiato per far fronte alla scarsa domanda in opposizione al crescente costo per i materiali di produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma è pur vero che i cittadini, in qualche modo non hanno mai smesso di spendere, di fatti per tutti gli intervistati è stato dato per scontato l'utilizzo di finanziarie e prestiti vari, pur di acquistare il cellulare con tutte le funzioni (minimo 600 euro) o magari la macchina full optional, e se con i cerchi in lega meglio ancora. E allora c'è da chiedersi, se siamo con l'acqua alla gola grazie alla crisi, se siamo costretti a stringere la cinghia per campare, perché diveniamo così incoscienti quando si tratta di acquistare beni considerati da molti "di prima necessità"? Saranno valori sbagliati secondo alcuni, per altri è la riprova del consumismo che ci porta a compiere "insani gesti" come questi; non avremo mai una risposta unica e certa, possiamo intanto constatare come, almeno per il meridione i giovani Under 25 siano leggermente più propensi a fare sacrifici sulla "costruzione del matrimonio" pur di vivere più serenamente il primo anno, e magari anche i successivi, che si sa essere sempre il più duro da affrontare economicamente. E questo è paradossalmente una lezione che hanno dato ai coetanei più "adulti" degli Over 25. Sarà che questi U-25 si stiano "NORDICIZZANDO"? Il futuro sarà pur incerto, ma se i presupposti sono questi (per la formazione di una società meridionale un po' più moderna) non ci resta che recitare il finale di un omonimo film mito della Wertmuller... "IO? SPERIAMO CHE ME LA CAVO!".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Con la legge che limita le intercettazioni non avremmo mai saputo che…</title>
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		<dc:creator>Fabio Barbera</dc:creator>

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		<description>Mentre tra polemiche e tafferugli continua l'iter burocratico di una discutibile legge firmata dal ministro della giustizia Angelino Alfano - qual è quella che limita le intercettazioni - si cominciano a porre dei dubbi sulla leggittimità di quanto stabilito con tanto di consenso politico e popolare. Scrive Beppe Grillo: &lt;&lt;E' una legge assurda. I commenti di Berlusconi li conoscete, ma per dovere di cronaca ve li riporto: “Tutti gli italiani quando sono al telefono pensano di essere (...)

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 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH100/arton7690-c3eec.jpg" alt="" align="right" width='150' height='100' class='spip_logos' style='height:100px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mentre tra polemiche e tafferugli continua l'iter burocratico di una discutibile legge firmata dal ministro della giustizia Angelino Alfano - qual è quella che limita le intercettazioni - si cominciano a porre dei dubbi sulla leggittimità di quanto stabilito con tanto di consenso politico e popolare. Scrive Beppe Grillo: &lt;&lt;E' una legge assurda. I commenti di Berlusconi li conoscete, ma per dovere di cronaca ve li riporto: “Tutti gli italiani quando sono al telefono pensano di essere intercettati. Questa è una grave lesione della privacy sulla quale si doveva assolutamente intervenire, restringendo la possibilità di intercettazioni alle indagini sui reati di mafia e terrorismo, per gli omicidi e per i reati più gravi”. Gli italiani onesti non temono di essere intercettati, anzi pretendono che siano intercettati i disonesti, anche quelli che si occupano di reati finanziari. Io voglio essere intercettato e pretendo da questo Stato che lo siano i farabutti”&gt;&gt;. La domanda allora sorge spontanea: cosa sarebbe accaduto ad alcune eclatanti indagini del nostro passato più vicino, senza l'uso delle intercettazioni? Scopriamolo assieme in questo dossier!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Con l'applicazione della legge contro le intercettazioni &lt;/b&gt;&lt;b&gt;non avremmo scoperto che…&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ricucci stava operando le scalate alle banche!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class='spip_document_3247 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:300px;' &gt;&lt;img src='http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH230/ricucci01G-1247319483.jpg' width='300' height='230' alt="" style='height:230px;width:300px;' /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una storia venuta alla luce attraverso le indagini telefoniche che ha come protagonista un capitalismo particolare, con valigette passate di mano ricolme di milioni di Euro. La gravità dei fatti emersi dalle intercettazioni e dai verbali degli interrogatori di Ricucci e degli altri “furbetti del quartierino” ha permesso di scoprire la scalata alle banche Antonveneta e BNL.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Calciopoli e Moggiopoli&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class='spip_document_3254 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:250px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L250xH333/moggi-thumb-1247321510.jpg' width='250' height='333' alt="" style='height:333px;width:250px;' /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il costoso mondo del calcio ha subìto uno scossone quando le intercettazioni a Luciano Moggi fecero scoperchiare pentoloni fatti di partite truccate, corruzione ed arbitraggi artistici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Lo stupro della Caffarella&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class='spip_document_3253 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:250px;' &gt;
&lt;img src='http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L250xH204/caffarella612-1247321374.jpg' width='250' height='204' alt="" style='height:204px;width:250px;' /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Senza le intercettazioni del cellulare rubato della vittima, gli inquirenti non sarebbero mai riusciti a risalire ai veri autori dello stupro di una ragazza nel parco della Caffarella e non sarebbero riusciti nemmeno a scagionare i due romeni che erano innocenti.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Vallettopoli&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class='spip_document_3250 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:300px;' &gt;&lt;img src='http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH230/Coronamora-1247319513.jpg' width='300' height='230' alt="" style='height:230px;width:300px;' /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un'inchiesta che coinvolse anche i Savoia in un turbine di scandali emersi grazie alle intercettazioni. L'inchiesta ha coinvolto personaggi noti dello sport, dello spettacolo e della politica, oltre a noti imprenditori. Le accuse rivolte al fotografo &lt;a title="Fabrizio Corona" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Corona"&gt;Fabrizio Corona&lt;/a&gt;, titolare dell'agenzia &lt;i&gt;Corona's&lt;/i&gt;, sono state di estorsione, spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Sotto accusa finì anche il super manager &lt;a title="Lele Mora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lele_Mora"&gt;Lele Mora&lt;/a&gt;, amico intimo e iniziatore di Corona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Violenze al G8 di Genova&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class='spip_document_3252 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:228px;' &gt;&lt;img src='http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L228xH172/Degennaro-1247319818.jpg' width='228' height='172' alt="" style='height:172px;width:228px;' /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;“Fu una spedizione punitiva sanguinosa e violenta quella alla scuola Diaz”, così commentano le vittime dei pestaggi da parte di forze dell'ordine che la notte del 20 luglio fecero irruzione nell'istituto Diaz e violarono sistematicamente le regole (perché quelle regole erano di impaccio alla loro violenta azione) e su cui adesso gravano delle sentenze di condanna. Un pestaggio violento ed indiscriminato e poi l'inquinamento delle prove: i poliziotti portarono dentro l'istituto delle bombe incendiare molotov, poi praticarono una falsa perquisizione per trovarle ed avere così il pretesto per operare violenza gratuita.Grazie alle intercettazioni si è potuto così indagare sull'ex capo della polizia De Gennaro per istigazione alla falsa testimonianza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Clinica degli Orrori&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class='spip_document_3251 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:320px;' &gt;&lt;img src='http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L320xH240/Clinicaorrori-1247319538.jpg' width='320' height='240' alt="" style='height:240px;width:320px;' /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Con la nuova legge – scrive il Venerdì di Repubblica – non sarebbero bastati i 60 giorni di intercettazioni previste dalla nuova legge per scoprire cosa accadeva all'ospedale Santa Rita di Milano. Nella clinica è successo di tutto: le accuse sono di &lt;a title="w:truffa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/truffa"&gt;truffa&lt;/a&gt;, &lt;a title="w:falso ideologico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/falso_ideologico"&gt;falso ideologico&lt;/a&gt;, falsificazione delle cartelle cliniche e sopratutto, una serie di interventi inutili o dannosi che hanno provocato lesioni gravi o gravissime per circa novanta persone, oltre alla morte di cinque pazienti. Infatti, tra le accuse mosse agli indagati (in tutto, non meno di diciotto), figura anche l'&lt;a title="w:omicidio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/omicidio"&gt;omicidio&lt;/a&gt; volontario aggravato da crudeltà. Per smascherare questa colossale truffa è stato necessario ricorrere alle &lt;a title="w:intercettazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/intercettazione"&gt;intercettazioni&lt;/a&gt;, che proprio in questi giorni sono sotto il dibattito per ridurne l'uso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Inchiesta su casi di pedofilia&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un'inchiesta che è durata più di 6 mesi attraverso intercettazioni ha portato alla scoperta di un giro di pedofilia nei campi rom di Roma. Con la nuova legge sarebbe impossibile sostenere un periodo così lungo di intercettazioni.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Per la realizzazione di questo servizio si ringrazia il sito &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;www.beppegrillo.it&lt;/a&gt;, il venerdì di repubblica, il giornalista Vladimiro Polchi.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>La Cina aumenta il protezionismo</title>
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		<dc:date>2009-07-16T08:08:08Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alex Buaiscia</dc:creator>

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		<dc:subject>Cina</dc:subject>
		<dc:subject>Economia</dc:subject>
		<dc:subject>Asia</dc:subject>
		<dc:subject>Protezionismo</dc:subject>

		<description>La Cina non si accontenta di criticare gli altri di protezionismo. Essa stessa vuole essere protezionista, a volte in modi estremi. Nonostante la preoccupazione occidentale, ed essendo già una potenza esportatrice, il governo cinese ha deciso di incoraggiare le esportazioni mentre preferisce adottare prodotti locali per uso interno, diminuendo le importazioni. Tre programmi sono stati attuati: abbassamento delle tasse sull'export, prestiti più generosi dalla banche di proprietà (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Asia-+.html" rel="tag"&gt;Asia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Protezionismo-+.html" rel="tag"&gt;Protezionismo&lt;/a&gt;

		</description>


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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="timr"&gt;La Cina non si accontenta di criticare gli altri di protezionismo. Essa stessa vuole essere protezionista, a volte in modi estremi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class="timr"&gt;Nonostante la preoccupazione occidentale, ed essendo già una potenza esportatrice, il governo cinese ha deciso di incoraggiare le esportazioni mentre preferisce adottare prodotti locali per uso interno, diminuendo le importazioni.&lt;/span&gt;&lt;span class="timr"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div&gt;Tre programmi sono stati attuati: abbassamento delle tasse sull'export, prestiti più generosi dalla banche di proprietà governativa per finanziare il commercio, e più viaggi pagati dal governo per promuovere le aziende all'estero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allo stesso tempo, Pechino ha bandito tutte le agezie governative locali, provinciali e nazionali dal comprare prodotti importati, eccezion fatta per quelli che non hanno un sostituto in patria. Oltre a tutto ciò, ha posto un limite sulla quantità di materie prime chiave che possono lasciare il paese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ron Kirk, il rappresentante degli Stati Uniti presso il WTO (World Trade Organization), ha proposto il 23 Giugno con l'Unione Europea una lamentela nell'organizzazione, accusando la Cina, che è uno dei produttori principali mondiali, di dare un vantaggio ingiusto alle manifatture cinesi che usano queste materie. La Cina nega che abbia rotto alcuna regola del WTO, ma gli Stati Uniti hanno rincarato la dose dichiarando che “non solo stanno continuando ma anche accelerando gli approcci protezionisti che hanno preso nel passato per promuovere lo sviluppo economico”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img height='400' align="left" width='190' alt=" " src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L190xH400/24yuan-graf067ab-1247648779.jpg" style='height:400px;width:190px;' /&gt;&lt;br /&gt;
Queste politiche potranno assicurare alla Cina una crescita continua, ma al rischio di alimentare le tensioni globali in un periodo sensibile, quando molti paesi stanno prendendo misure per diminuire il commercio.&lt;br /&gt;
Il programma cinese su lunga durata infatti prevede incentivi per un'economia di consumo domestico e di esportazioni all'estero. Una specie di autarchia, ma più furba.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I governi provinciali, inoltre, sembra che abbiano tagliato gli sforzi verso le leggi anti-contraffazione e altre protezioni di proprietà intellettuale. I consumatori cinesi hanno meno bisogno di comprare beni importati quando possono comprare copie molto meno costose, prodotte localmente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'export cinese verso gli USA nei primi quattro mesi dell'anno è diminuito solamente del 12.1% rispetto all'anno precedente. Gli export americani verso la Cina, invece, sono diminuiti del 17.2%&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia il deficit commerciale americano, paradossalmente, è diminuito da 75 miliardi a 67 miliardi di dollari in questi periodi. Questo perché il commercio è così sbilanciato che un affondamento del commercio totale porta in un deficit minore, anche quando gli export americani scendono più velocemente.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;Il governo cinese ha dato inoltre un chiaro segnale di come la sua guerra per l'appropriazione di materie prime e compagnie estere non deve essere fermata. Pena l'esclusione dal suo immenso mercato. Questo infatti è quello che è successo l'11 Luglio per il &lt;a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/06/rubriche/piazza-asiatica/rio-tinto/rio-tinto.html"&gt;presunto scandalo dell'australiana Rio Tinto. &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

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		<title>Eco: al diavolo la classe operaia</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>paolodegregorio</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Eco Umberto</dc:subject>
		<dc:subject>Operai</dc:subject>
		<dc:subject>Intellettuali </dc:subject>

		<description>Umberto Eco, nella sua rubrica dell'ultimo “Espresso”, ci delizia con le sue esternazioni sulla “classe operaia”, e ci sembra molto sollevato dal fatto che un intellettuale di “sinistra” non debba metterla più al centro dei suoi ragionamenti e valori, e si possa occupare anche di Dante e di Kant, visto che oggi la mitica classe vota leghista e vuole le ronde. La “categoria” degli intellettuali, di quelli che fanno opinione, è costituita da giornalisti, scrittori, professori, la cui visibilità e anche (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Costume-e-Societa-+.html" rel="tag"&gt;Costume e Società&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Eco-Umberto-+.html" rel="tag"&gt;Eco Umberto&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Operai-+.html" rel="tag"&gt;Operai&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Intellettuali-+.html" rel="tag"&gt;Intellettuali &lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L129xH150/arton7748-850cb.jpg" alt="" align="right" width='129' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:129px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Umberto Eco, nella sua rubrica dell'ultimo “Espresso”, ci delizia con le sue esternazioni sulla “classe operaia”, e ci sembra molto sollevato dal fatto che un intellettuale di “sinistra” non debba metterla più al centro dei suoi ragionamenti e valori, e si possa occupare anche di Dante e di Kant, visto che oggi la mitica classe vota leghista e vuole le ronde.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La “categoria” degli intellettuali, di quelli che fanno opinione, è costituita da giornalisti, scrittori, professori, la cui visibilità e anche il conto in banca, dipendono esclusivamente dai proprietari dei mezzi di informazione. Il loro compito è quello di complicare le cose semplici, e soprattutto non toccare mai nel profondo alcuni temi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che io ricordi, solo lo scomparso professor Caffè, economista, sostenne che è totalmente inutile studiare economia poiché gli economisti non decidono nulla, ma decidono tutto gli industriali e le banche, al pari di come è inutile, sostengo io, studiare geologia, visto che quello dei geologi non è un parere vincolante, ma decidono tutto palazzinari e politicanti in materia edilizia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche Giorgio Bocca, qualche settimana fa, esprimeva grande amarezza e senso di inutilità della sua vita per non aver saputo contrastare l'imbarbarimento della nostra democrazia con una becera destra al potere.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Infatti, nessun gruppo di “intellettuali” ha capito e fronteggiato i tre principali fenomeni sociali che hanno spostato a destra tutta la nostra Italia, e questi sono: la truffaldina legge che consegnava il monopolio televisivo a Berlusconi, contemporanea all'inizio di una massiccia immigrazione che andava a frantumare sul campo conquiste e certezze della classe operaia, scaricando nelle grandi periferie anche il disagio di una difficile coabitazione, terzo la progressiva perdita di identità della sinistra che diventava totalmente subalterna allo “sviluppo” capitalistico e lasciava senza più speranza, né strategia il suo elettorato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono tre fenomeni che hanno dispiegato, intrecciandosi e confondendosi, una geometrica potenza che ha distrutto identità, strutturato il “pensiero unico”, marginalizzato una classe operaia abbandonata a se stessa e che ha deciso di stare dalla parte del padrone, almeno quello di dà lavoro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non era poi così difficile capire quali fenomeni sociali produceva l'immigrazione, in Francia gli scontri tra gli operai delle “banlieu” e gli immigrati provocarono un forte spostamento a destra. Nulla come l'immigrazione ha prodotto frutti positivi per la destra, che ha ricattato la classe operaia con l'esercito dei senza lavoro pronti a tutto, e cinicamente ha sfruttato questo disagio per sollevare una ondata xenofoba e razzista.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il tutto mentre l'intellighentia di sinistra, insieme alla Chiesa, parlavano di fraterna accoglienza senza tener conto dei disegni di una destra lucida e con i piedi per terra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I governi Prodi e D'Alema, pur avendone il potere, sono stati così insipienti da non promulgare una legge sul conflitto di interessi e sulla eliminazione del monopolio televisivo e nemmeno furono capaci di sottrarre &lt;st1:personname productid="la Rai" w:st="on"&gt;la RAI&lt;/st1:personname&gt; al potere dei partiti, lasciando una situazione per cui le tre reti Rai sono oggi controllate dagli uomini del Cavaliere e il monopolio del dittatore è arrivato a 6 reti nazionali.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vi è un vuoto politico enorme, e se si vuole fronteggiare la destra bisogna avere un programma che dica chiaramente che con i monopoli mediatici non c'è democrazia, che &lt;st1:personname productid="la Rai" w:st="on"&gt;la Rai&lt;/st1:personname&gt; deve diventare una “public company” di servizio pubblico con il potere dei cittadini azionisti di eleggere il direttore generale, che il PD va abbandonato perché sconfitto e incapace di fronteggiare la destra e di rimuovere la sua classe dirigente, che l'immigrazione va fermata totalmente prima che provochi altri guai.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per i palati raffinati degli intellettuali le parole chiare sono in genere rozzi schematismi, ma se continueremo a seguire le loro astrazioni, ci ritroveremo tra qualche anno con Piersilvio e il figlio di Bossi successori dinastici del regno padano.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>(In)tra(per)culturando: analisi-confronto con Demetrio Paolin - ultima parte</title>
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		<dc:date>2009-07-16T07:44:01Z</dc:date>
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		<dc:creator>BarbaraGozzi</dc:creator>

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		<dc:subject>Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Cultura e Spettacoli</dc:subject>
		<dc:subject>La Rubrica del Giorno</dc:subject>
		<dc:subject>Editoria</dc:subject>
		<dc:subject>Intervista</dc:subject>

		<description>Già pubblicate nelle scorse settimane: Parte I: conoscenza dell'autore, chiarimenti sul personaggio. Parte II: approfondimento sul libro. Parte 3: 'ragionamenti collaterali'. Sposterei ora l'attenzione su una 'questione collaterale' al libro, ma a esso legata da un sottile filo. 'Il mio nome è legione' è uscito il 13 maggio 2009. Due mesi fa circa. In mezzo, anzi a ridosso dell'uscita c'è stata la presentazione, la prima, anteprima la si può chiamare, alla Fiera del Libro di Torino, assieme (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Intervista-+.html" rel="tag"&gt;Intervista&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH113/arton7325-b8512.jpg" alt="" align="right" width='150' height='113' class='spip_logos' style='height:113px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Già pubblicate nelle scorse settimane:&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.agoravox.it/In-tra-per-culturando-analisi.html"&gt;Parte I: conoscenza dell'autore, chiarimenti sul personaggio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.agoravox.it/In-tra-per-culturando-analisi,7324.html"&gt;Parte II: approfondimento sul libro.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
Parte 3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="RU"&gt;: 'ragionamenti collaterali'&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
Sposterei ora l'attenzione su una 'questione collaterale' al libro, ma a esso legata da un sottile filo. '&lt;em&gt;Il mio nome è legione&lt;/em&gt;' è uscito il 13 maggio 2009. Due mesi fa circa. In mezzo, anzi a ridosso dell'uscita c'è stata la presentazione, la prima, anteprima la si può chiamare, alla Fiera del Libro di Torino, assieme all'autore c'erano &lt;strong&gt;Giulio Mozzi&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;(che lo ha appunto presentato) &lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Giorgio Vasta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=""&gt; (arrivato più tardi)&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;. Un passo indietro, il 19 settembre 2007, &lt;strong&gt;Giuseppe Genna&lt;/strong&gt; scrisse sul suo blog: &lt;a href="http://www.giugenna.com/2007/09/19/pubblicate-il-mio-nome-e-legione-di-demetrio-paolin/"&gt;Pubblicate il mio nome è Legione di Demetrio Paolin&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
Ad oggi, fine giugno 2009 (periodo di conclusione di questo pezzo, attualmente a metà luglio non sono a conoscenza di variazioni in proposito - n.d.r.), le letture più autorevoli, recensioni direbbe qualcuno, o comunque scritture importanti su questo libro sono proprio di:&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
Genna, segnalazione dell'uscita su &lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2009/05/003039.html#003039"&gt;Carmilla&lt;/a&gt;, poi la sua &lt;a href="http://www.giugenna.com/2009/06/04/leggete-assolutamente-il-mio-nome-e-legione-di-demetrio-paolin/"&gt;recensione&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
Vasta, su &lt;a href="http://vibrisse.wordpress.com/2009/06/18/il-mio-nome-e-legione-4/#comments"&gt;Vibrisse&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mozzi, su &lt;a href="http://vibrisse.wordpress.com/"&gt;Vibrisse&lt;/a&gt; è stato pubblicato una sorta di 'conto alla rovescia', i post dal 5 al 13 Maggio che propongono&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; anche&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; i disegni che Nadia Zorzin ha realizzato proprio per il romanzo di Paolin. Ma, più rilevante ancora, &lt;a href="http://vibrisse.wordpress.com/2009/06/12/la-differenza/"&gt;questo post&lt;/a&gt; dal titolo emblematico - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La differenza&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - sempre su Vibrisse&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; (consiglio la lettura di tutti i commenti fino alla fine)&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;Ogni testo è stato divulgato&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; on line.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
Eccezione&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; (che io sappia)&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;, voce fuori dal coro &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;per ora&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; -&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; Anna Mallamo, su La Gazzetta del Sud ( è possibile seguire la &lt;a href="http://www.transeuropaedizioni.it/?Page=rassegna_stampa_cartacea.php&amp;id_libro=57"&gt;rassegna stampa cartacea&lt;/a&gt; dal sito di Transeuropa).&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricapitolando. &lt;i style=""&gt;Mozzi. Genna. Vasta&lt;/i&gt;. Hanno tutti scritto &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;(o detto) &lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;del libro di Paolin. Si sono 'esposti' esprimento pareri sul testo, ognuno col proprio senso e modo. Eppure si tratta di tre nomi di rilievo dell'attuale panorama letterario in Italia. Autori a loro volta, anche operatori culturali ed editoriali. E ci sono, inutile girarci attorno, legami tra di loro&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; di produzioni letterarie, conoscenze, attività&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;, approcci&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;. Tra l'altro Mozzi &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;viene citato esplicitamente nei ringraziamenti (“mi è stato vicino nella stesura e perché è un amico”) così come Genna (e molti altri, ben inteso)&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora - forse - si può tentare di chiarire (risottolineo 'tentare'). Perché ci sono due concetti, che cozzano&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; mi pare. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Da una parte, l'idea, nell'immaginario collettivo quanto meno, che &lt;strong&gt;un libro o un autore, se vale, se merita, se 'è bravo' prima o poi otterrà i consensi che gli spettano&lt;/strong&gt; (per cui, forse, è ancora presto per questo romanzo e per il suo autore, &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;chissà&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;). &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;E dall'altra, il peso del tanto temuto e altrettanto praticato '&lt;strong&gt;clientelismo&lt;/strong&gt;' (non solo nell'editoria intendo, praticato e temuto per mantenere l'immagine ‘bene' di sé) ma anche quella sorta di tacito accordo da ‘siamo amici dai, faccio qualcosa per te, poi tu farai lo stesso'.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Ovviamente la questione è più complicata, l'apparenza è abile menzognera.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Per leggere un libro bisogna poterlo acquistare, prima ancora sapere che esiste. Dunque &lt;a href="http://www.agoravox.it/Quanti-libri-ci-perdiamo-senza.html"&gt;reperibilità e conoscibilità&lt;/a&gt;.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Ma per chi scrive di libri, per chi lo fa di mestiere o in quanto operatore culturale (in ogni sua forma ed eccezione), tutte queste dinamiche si flettono, dovrebbero tendersi diventando meno prepotenti (dovrebbero)&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;, rendendo più facile la ‘circolazione' dei libri&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Dunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Mozzi, Genna, Vasta si sono pubblicamente espressi su ‘Il mio nome e Legione', ma quali sono i reali legami, le conoscenze, le esperienze e i sensi&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;con Demetrio Paolin?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Preciso, a scanso di equivoci, che &lt;strong&gt;non sto affatto mettendo in discussione l'integrità di quello che hanno scritto/detto, la volontarietà svincolata da ogni altro fine.&lt;/strong&gt; Mi piacerebbe, però, quanto meno 'abbassare il volume' di un certo brusio di fondo, fastidioso, che pare quasi coprire il resto, il libro per quello che è ad esempio, in un 'mondo' (quello editoriale) dove la maggior parte delle 'equazioni e dinamiche economiche' si storpiano, limano e virano trainate dai 'più forti' (o furbi, dipende dall'angolazione o fortunati, altrettanto, o altro evidentemente).&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Chiedo, infine, a Demetrio Paolin di chiarire il suo punto di vista:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=""&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;Io credo d'essere una persona onesta e di avere intorno a me amici, pochi, ma onesti altrettanto. Io quando Mozzi, Vasta o Genna dicono determinate cose sul mio libro le leggo in questo modo: hanno letto e gli è piaciuto. Il fatto che con alcuni di loro io sia molto amico penso che non disturbi la loro capacità di discernimento e di giudizio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Se non fossero stati convinti della bontà del mio romanzo non avrebbero scritto quello che hanno scritto e non avrebbero messo in campo le azioni di generosità che hanno attuato. Parlo di generosità perché, seguendo il tuo ragionamento, che cosa potrei dare io in cambio a loro tre, di quale valore aggiunto potrei essere latore? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Il loro spendersi per me è legato a qualcos'altro, che vada oltre l'amicizia e la frequentazione; e che riguarda una certa idea di letteratura. Con modi, stili e atteggiamenti diversi, il mio libro è fratello/sodale delle scritture di Vasta, Mozzi e Genna. Non scimmiotta nessuno dei loro lavori, ma dialoga, si confronta, s'arrabbia, smentisce e conferma le cose che loro in questi anni sono andati scrivendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Ci siamo trovati tutti e quattro in momenti diversi a parlare di temi medesimi, a rovistare negli stessi immaginari ed è normale che ci siamo parlati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;E' normale che questa consonanza abbia portato loro a parlare per primi del libro, perché vedono ne Il mio nome è Legione qualcosa di simile a quello che hanno fatto in questi anni. C'è una idea di letteratura dietro, una idea di cosa si chieda alla scrittura e ai romanzi e che va oltre le belle trame, le immagini perfette, &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;il&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; compito preciso. E' il tentativo, credo, di dire qualcosa che abbia a che fare con il bello ma anche con il vero: una tensione etica forte comune agli scritti di Mozzi, di Vasta e di Genna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Giorgio nella sua recensione al mio libro parla di “ricapitolazione”, che mi pare un termine che spieghi perfettamente l'atteggiamento, che sto cercando di descrivere: è il tentativo non di dire tutto (questa è l'ossessione catalogativa di certi romanzi post moderni e non solo), ma di scrivere e salvare nella scrittura quelle che saranno le cose ultime. E' una tendenza, o tensione se vuoi, apocalittica: parliamo e scriviamo come se fossimo alla fine di ogni tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Mi pare in questo senso azzeccata la scelta di Genna che studia e mette sullo stesso piano tre libri - il mio, quello di Falco e quello di Vasta - che sembrano essere differenti rispetto ai protocolli narrativi del NIE (il discorso qui ci porterebbe lontano, quindi prendiamo per buona e finita questa mia affermazione). Tutti e tre i libri in questione hanno una tensione che non ha nulla di epico, al modo in cui l'intende Wu Ming nel suo saggio, ma hanno una tensione a ricapitolare, a fare i conti come se il tempo finisse. Scriviamo mentre cielo e la terra si sfanno sotto i nostri occhi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Quindi per tornare alle tue riflessioni, io credo che esistano delle comunanze, esistano idee diverse di letteratura che si incontrano, scontrano e confrontano: queste idee producono vicinanze che è bene ed è giusto registrare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;C'è poi un discorso, che Mozzi fa nel suo breve articolo &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;‘&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;La differenza&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;'&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt; che riguarda il potere. Posto che esistono differenze di distribuzione, è ovvio che Transeuropa non è l'Einaudi, ci sono altre motivazioni che sanciscono il silenzio o qualcosa di simile verso un libro. E' questo un argomento delicato che riguarda il tema dell'industria culturale. Io non ho un'idea precisa del perché del mio libro i giornali, contrariamente al web, ne parlino poco. Forse è un testo che richiede uno spazio di approfondimento che un giornale non può permettersi (quale giornale avrebbe ad esempio pubblicato un pezzo come questo?). Il mio nome è Legione è un libro che non suscita nessuna simpatia, che non si fa leggere, che non ammicca e che non concede la battuta brillante al giornalista di turno.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span lang="RU"&gt;Negli scorsi anni, registrando un modifica nelle pagine culturali dei quotidiani, Tiziano Scarpa aveva parlato &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;critici letterari dei giornali come dei dee jay del libro coniando il termine book jay: io credo che Legione sia un testo un po' recalcitrante rispetto a questa modalità di presentazione e recensione dei libri. E sta forse in questo il mistero, poi neppure tanto misterioso, del silenzio intorno a Legione e a libri simili a questo.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;”&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang="RU"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;Ringrazio Demetrio Paolin per il confronto, e la disponibilità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=""&gt;Altre letture recenti, condivisioni, analisi dalla rete del romanzo di Paolin: &lt;a href="http://www.lacompagniadellibro.sat2000.it/articolo.php?id=370"&gt;Saverino Simonelli&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://coriandolinequilibrio.blogspot.com/2009/06/demetrio-paolin-il-mio-nome-e-legione.html"&gt;Stefania Ricchiuto&lt;/a&gt;.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Cavie. Un horror nato a scuola di recitazione</title>
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		<dc:subject>Cinema</dc:subject>
		<dc:subject>Scuola</dc:subject>
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		<dc:subject>Europa</dc:subject>
		<dc:subject>(CC) Attribution Non-commercial No Derivatives (by-nc-nd)</dc:subject>
		<dc:subject>Manetti Bros</dc:subject>

		<description>Ormai in fase di montaggio il prossimo film dei Manetti bros. I due fratelli romani, amanti dell'horror e della sperimentazioni ci hanno negli anni regalato cose pregevoli ed altre decisamente dimenticabili. Questa volta il film ha perlomeno una giusta causa. Cavie (questo il titolo) nasce infatti come lavoro di chiusura del corso di recitazione che i due hanno tenuto alla Scuola di Cinema di Roma, tanto che i dodici protagonisti sono tutti allievi della scuola stessa. Il film (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Europa-+.html" rel="tag"&gt;Europa&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-CC-Attribution-Non-commercial-No-+.html" rel="tag"&gt;(CC) Attribution Non-commercial No Derivatives (by-nc-nd)&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Manetti-Bros-+.html" rel="tag"&gt;Manetti Bros&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L107xH150/arton7760-6d537.jpg" alt="" align="right" width='107' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:107px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ormai in fase di montaggio il prossimo film dei &lt;strong&gt;Manetti bros&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due fratelli romani, amanti dell'&lt;em&gt;horror&lt;/em&gt; e della sperimentazioni ci hanno negli anni regalato cose pregevoli ed altre decisamente dimenticabili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa volta il film ha perlomeno una giusta causa. &lt;strong&gt;Cavie&lt;/strong&gt; (questo il titolo) nasce infatti come lavoro di chiusura del corso di recitazione che i due hanno tenuto alla &lt;a href="http://www.scuoladicinema.it/corsi/recitazione/CAVIE_dei_Manetti_Bros..html"&gt;&lt;strong&gt;Scuola di Cinema di Roma&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, tanto che i dodici protagonisti sono tutti allievi della scuola stessa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il film si apre con una serie di persone che non si conoscono tra loro e si trovano incatenate nel retro di un camion. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verranno scaricate in un bosco &lt;strong&gt;senza cibo né acqua&lt;/strong&gt; e con la sola compagnia del libro "&lt;em&gt;Vincere in guerra&lt;/em&gt;" ed una bella scorta di armi. Inevitabile lo &lt;em&gt;scontro per la sopravvivenza&lt;/em&gt;, reso ancora più duro dalla presenza di un essere misterioso che bracca il gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il trailer fa intuire che non mancherà il sangue e lo &lt;strong&gt;spaltter estremo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Del resto quando un film passa dalle mani dei &lt;strong&gt;Manetti&lt;/strong&gt; c'è da aspettarsi &lt;em&gt;soluzioni estreme&lt;/em&gt; e non certo realismo. E sono sicuro che i vari squartamenti saranno così esagerati che molti grideranno alla schifezza filmica completa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma &lt;strong&gt;a me gli esperimenti dei Manetti sono sempre piaciuti&lt;/strong&gt;, per quanto non apprezzi il &lt;em&gt;sottobosco musicale&lt;/em&gt; a cui sono legati e che mai manca nelle loro opere. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono quindi curioso di vedere questa nuova fatica, ma la affronterò partendo dai particolari, non mi aspetto certo una &lt;em&gt;storia rivoluzionaria&lt;/em&gt; o una &lt;em&gt;narrazione indimenticabile&lt;/em&gt;, piuttosto qualche soluzione a cui di solito non si pensa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema però è un altro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dovrò andare alla &lt;strong&gt;Scuola di Cinema di Roma&lt;/strong&gt; per assistere ad una proiezione privata o c'è speranza che questo &lt;strong&gt;Cavie&lt;/strong&gt; riesca a ritagliarsi lo spazio per un minimo giro della penisola? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.soloparolesparse.com/2009/07/cavie-in-un-bosco-per-i-manetti-brothers/"&gt;Qui la casa originale&lt;/a&gt; di questo articolo ed il trailer del film.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Il mistero dei bond americani sequestrati in Svizzera</title>
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		<dc:date>2009-07-16T07:36:56Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Elia Banelli</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Svizzera</dc:subject>
		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Notizia Principale</dc:subject>
		<dc:subject>Federal Reserve</dc:subject>
		<dc:subject>Bond</dc:subject>

		<description>Potrebbe diventare il nuovo scandalo mondiale, o una clamorosa bolla di sapone. Senza dubbio la più grande retata della storia finanziaria. Tutto dipenderà dallo sviluppo delle indagini nelle prossime settimane. Riepiloghiamo i fatti: la mattina del 3 giugno i funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso dell'Ufficio delle Dogane, insieme ai militari della Guardia di Finanza, fermano due uomini sulla cinquantina, di passaporto giapponese, provenienti dalla stazione di (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Bond-+.html" rel="tag"&gt;Bond&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH89/arton7758-5d7f9.jpg" alt="" align="right" width='150' height='89' class='spip_logos' style='height:89px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;o:p&gt;Potrebbe diventare il nuovo scandalo mondiale, o una clamorosa bolla di sapone. Senza dubbio la più grande retata della storia finanziaria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto dipenderà dallo sviluppo delle indagini nelle prossime settimane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riepiloghiamo i fatti: la mattina del 3 giugno i funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso dell'Ufficio delle Dogane, insieme ai militari della Guardia di Finanza, fermano due uomini sulla cinquantina, di passaporto giapponese, provenienti dalla stazione di Milano e diretti in Svizzera. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli sequestrano una valigetta e scoprono l'incredibile: nascosti nel doppiofondo titoli Usa per l'ammontare complessivo di &lt;b&gt;134,5 miliardi di dollari&lt;/b&gt;, pari all'1% del Pil americano. Un record. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'enorme “tesoretto” viene posto sotto sequestro dai militari ed i due uomini sono ora denunciati a piede libero per contraffazione di titoli di stato esteri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto il magistrato di Como, il sostituto procuratore Daniela Meliota, ha avviato un'indagine per accertare prima di tutto l'autenticità di quei bond. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tratta di &lt;strong&gt;249 titoli della “Federal Reserve”&lt;/strong&gt; americana, del valore nominale di &lt;strong&gt;500 milioni di dollari ciascuno&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;10 “Bond Kennedy” &lt;/strong&gt;da un miliardo di dollari a testa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una cifra spropositata, non “negoziabile”, impossibile da distribuire nel mercato finanziario ed utilizzabile esclusivamente nelle trattative tra Stati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insieme ai bond miliardari, sotto la biancheria intima è stata rinvenuta anche una copiosa documentazione bancaria, sulla quale è calato il totale riserbo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli scenari che ora si aprono sono molteplici, alcuni più o meno credibili di altri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prima di tutto come è possibile che un traffico di queste proporzioni, probabilmente partito dall'Estremo Oriente, transiti sul territorio italiano? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre se i titoli risultassero autentici, in base alla vigente normativa, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i &lt;strong&gt;38 miliardi di euro&lt;/strong&gt;, pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro. Una somma cospicua (pari a circa due leggi finanziarie) che finirebbe nelle casse del governo italiano? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il giallo diventa più inquietante in base alle ipotesi avanzate dalla stampa americana vicina al Partito Repubblicano, che collega il maxi-sequestro di Chiasso con la news pubblicata il 30 marzo scorso da alcuni quotidiani Usa, secondo la quale il Ministero del Tesoro americano avrebbe a disposizione esattamente 134,5 miliardi di dollari provenienti dal fondo speciale per i titoli finanziari “problematici”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La coincidenza perfetta delle due cifre alimenta più di qualche dubbio: un tesoretto da spendere per affrontare la crisi? Sul web circola di tutto: dai fondi “per finanziare un traffico internazionale di armi” ad un presunto attacco valutario contro gli Usa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si saprà di più con il proseguo delle indagini. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel frattempo si stanno analizzando i profili professionali dei due uomini fermati a Chiasso. Uno di loro, A.Y., stando alle indiscrezioni del web, potrebbe essere un alto dirigente del ministero delle finanze giapponese, già condannato a 20 anni per frode, su un'emissione non autorizzata di 57 bond giapponesi del valore di 500 miliardi di yen per titolo di stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'altra persona denunciata, M.W., sarebbe stato complice di Yamaguch sempre nell'affare “Series 57”, anche se la notizia non è confermata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' probabile che ci sia un terzo uomo, un imprenditore italiano, al centro di un intrigo internazionale dai contorni sempre più opachi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;o:p&gt; &lt;br /&gt;
Per approfondimenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-1221249386.gif" width='8' height='11' alt="-" style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;a href="http://www.asianews.it/index.php?l=en&amp;art=15505" class="spip_url spip_out" rel='nofollow' &gt;http://www.asianews.it/index.php?l=...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-1221249386.gif" width='8' height='11' alt="-" style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;a href="http://www.gdf.it/GdF__Informa/Notizie_Stampa/AdnKronos/Adnkronos_2009/Adnkronos_Giugno_2009/info-1518911049.html" class="spip_url spip_out" rel='nofollow' &gt;http://www.gdf.it/GdF__Informa/Noti...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-1221249386.gif" width='8' height='11' alt="-" style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=464556&amp;idsezione=1&amp;idsito=1&amp;idtipo=3"&gt;http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=464556&amp;idsezione=1&amp;idsito=1&amp;idtipo=3&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "Arial Unicode MS","sans-serif";"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Badanti, il welfare state di uno stato barbaro</title>
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		<dc:date>2009-07-16T07:32:34Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Francesco Rossolini</dc:creator>

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		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Europa</dc:subject>
		<dc:subject>Italia</dc:subject>
		<dc:subject>Anziani</dc:subject>
		<dc:subject>Badanti</dc:subject>
		<dc:subject>Welfare</dc:subject>

		<description>Il molto parlare sulla legalizzazione della comune pratica di assoldare donne senza permesso di soggiorno e senza alcuna qualifica per “guardare” gli anziani di casa, non più autosufficienti, ha però finito per far perdere di vista il nocciolo della questione, ovvero: “Ma in uno stato come l'Italia, dove la tassazione diretta e quella indiretta sono tra le più alte al mondo è normale dover ricorrere ad immigrati clandestini per prestare assistenza agli anziani?” A mio avviso senza tanti giri (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Welfare-+.html" rel="tag"&gt;Welfare&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH89/arton7764-29d06.jpg" alt="" align="right" width='150' height='89' class='spip_logos' style='height:89px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il molto parlare sulla legalizzazione della comune pratica di assoldare donne senza permesso di soggiorno e senza alcuna qualifica per “guardare” gli anziani di casa, non più autosufficienti, &lt;strong&gt;ha però finito per far perdere di vista il nocciolo della questione&lt;/strong&gt;, ovvero:&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;“Ma in uno stato come l'Italia, dove la tassazione diretta e quella indiretta sono tra le più alte al mondo è normale dover ricorrere ad immigrati clandestini per prestare assistenza agli anziani?”&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A mio avviso senza tanti giri di parole la risposta è &lt;strong&gt;no&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;indiscutibilmente no&lt;/strong&gt;. Il fenomeno delle bandanti caratterizza solo l'Italia ma&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;gli anziani sono equamente distribuiti in tutta Europa, &lt;strong&gt;allora perché questa bizzarria capita solo nel Bel Paese?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Capita perché nonostante la tassazione da record il welfare state per gli anziani non funziona anzi non c'è proprio in Italia.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quindi il Governo, e poco conta il colore politico, ha deciso saggiamente, per le proprie tasche, di trasferire un compito che spetterebbe allo Stato, ovvero &lt;strong&gt;accudire chi non è più autosufficiente&lt;/strong&gt;, alle famiglie che devono accollarsi la non&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;indifferente spesa delle “indispensabili” badanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Però il problema è che&lt;strong&gt; le badanti straniere&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;trasferiscono tutto il proprio stipendio nei Paesi d'origine&lt;/strong&gt;, q&lt;strong&gt;uindi sono per l'Italia una falla dalla quale si drena&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;in uscita una quantità immensa di denaro che non ha alcuno ritorno per il sistema paese.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dunque più che regolarizzare le badanti, anche se è giusto che chi lavora venga regolarizzato&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;ma non è questo il punto, sarebbe il caso di &lt;strong&gt;realizzare in tempi brevi un sistema nazionale di assistenza agli anziani, &lt;/strong&gt;magari o&lt;strong&gt;ccupando i non pochi disoccupati con titoli in servizi sociali,&lt;/strong&gt; e prevedendo anche un contributo da parte delle famiglie che richiedono tale servizio, contributo proporzionale al reddito delle famiglie stesse.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si avrebbe in ogni caso un aggravio comunque minore per le famiglie italiane ed il vantaggio non trascurabile di &lt;strong&gt;utilizzare questi soldi per pagare gli stipendi di nuovi lavoratori qualificati ed adatti a tale difficile compito. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Un Grillo matto dà scacco tra le quinte del PD</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/6fNWHPJTUus/Un-Grillo-matto-da-scacco-tra-le.html</link>
		<guid isPermaLink="false">http://www.agoravox.it/Un-Grillo-matto-da-scacco-tra-le.html</guid>
		<dc:date>2009-07-16T07:31:13Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Davide3d</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Grillo Beppe</dc:subject>
		<dc:subject>Parmalat</dc:subject>
		<dc:subject>PD</dc:subject>

		<description>Grillo VS PD: una follia o una strategia ? La notizia ha destato stupore in alcuni, feroce sdegno in altri, molte perplessità e non pochi consensi. Così è costellato l'universo degli umori che si può desumere dai commenti presenti, qui e là nei vari blog, di fronte all'annuncio di Grillo come candidato alle primarie del PD. Alcuni accolgono con favore la candidatura e si domandano per quale motivo un partito, che vuole definirsi democratico, dovrebbe rifiutarla. Chi la contrasta, accusa (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Grillo-Beppe-+.html" rel="tag"&gt;Grillo Beppe&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Parmalat-+.html" rel="tag"&gt;Parmalat&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot2651-+.html" rel="tag"&gt;PD&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH148/arton7759-f9c0e.jpg" alt="" align="right" width='150' height='148' class='spip_logos' style='height:148px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Grillo VS PD: una follia o una strategia ?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La notizia ha destato stupore in alcuni, feroce sdegno in altri, molte perplessità e non pochi consensi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così è costellato l'universo degli umori che si può desumere dai commenti presenti, qui e là nei vari blog, di fronte all'annuncio di Grillo come candidato alle primarie del PD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni accolgono con favore la candidatura e si domandano per quale motivo un partito, che vuole definirsi democratico, dovrebbe rifiutarla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi la contrasta, accusa Grillo di non essere coerente e di mancanza di serità, dopo che lui stesso ha, sovente e pesantemente, criticato i partiti tutti e in particolare modo proprio il PD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quale obiettivo oscuro si nasconde dietro questa operazione? Si domandano i più cinici dietrologi - di quelli sempre pronti a trovare la pagliuzza negli occhi altrui ed a ignorare le travi dentro casa propria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di sicuro l'iniziativa rimbomba come uno squillo di tromba all'alba, nell'assopita caserma del Pd da un dibattito già soporifero, a tre mesi dal congresso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così in molti salutano questo gesto plateale che obbliga a ridestarsi ed a riflettere su ciò che accade realmente alla sinistra italiana: sino ad ora, il solito, rumoroso, nulla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla giovane Seracchiani, che ha guadagnato sul campo ampio consenso elettorale, la gerontocrazia del partito &lt;strong&gt;si è già premunita nel far capire da che parte tira il vento,&lt;/strong&gt; o perlomeno da che parte loro hanno deciso debba tirare; la giovane promessa se vuole, può al momento ambire a fare la comparsa , al massimo la spalla, di qualche big in quota, facendo ben attenzione a non disturbare gli esperti manovratori nelle loro gesta per portare il Pd alla rottamazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il buon Marino, che del politichese inconcludente mastica poco ed è purtroppo dotato di quel senso pratico e rigoroso che appartiene a quelli che si occupano di salvare la pelle agli altri, è già stato "nominato" dalla vincente coppia Binetti-Fassino per aver espresso chiari pensieri (finalmente) sulla laicità: modalità di espressione cui il partito non è assolutamente avvezzo da molto tempo.&lt;br /&gt;
In questo contesto si inserisce Grillo con una mossa vincente da scacco matto. Perchè ?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse la domanda giusta è un'altra : perchè un comico si arrischia ad inserirsi in un contesto così politico senza il timore di venir deriso o sbaffeggiato dai più od essere completamente ignorato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se trovate una risposta, conseguentemente riuscirete a rispondere ad altri quesiti, per esempio: come mai&lt;strong&gt; la GdF ha interrogato Grillo domandando come era possibile che nei suoi spettacoli parlasse - e denunciasse - il crack Parmalat &lt;/strong&gt;(più grande scandalo Europeo) tre anni prima che questo diventasse di dominio pubblico?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è del marcio in "Danimarca"! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E grillo mette a nudo il re: una classe dirigente che ha affossato un partito ed ha consegnato il paese ad una destra becera ed arrogante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Paradossalmente questa è forse l'ultima occasione che ha il PD per riflettere seriamente sulla propria condizione,&lt;/strong&gt; viceversa le conseguenze saranno per il Pd devastanti, ed anche per il paese; a meno che il Beppe non decida di...&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Abruzzo se non c'è trasparenza</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/U36vR5XCpzg/Abruzzo-se-non-c-e-trasparenza.html</link>
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		<dc:creator>Maria Cattini</dc:creator>

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		<dc:subject>Notizia Principale</dc:subject>
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		<description>L'unica nota positiva di questo terremoto dovrebbe essere la solidarietà e l'Italia, nel momento del bisogno, si riscopre tempestivamente pronta a dare il suo contributo. La sensazione è di quasi imbarazzo nello scrivere qui, oggi, dopo aver passato il pomeriggio ad aggiornare il report di Abruzzo Operazione Trasparenza. L'iniziativa lanciata ormai due mesi fa, è arrivata al secondo step con tanta fatica e buona volontà di chi ci lavora credendoci davvero. Nel corso della mia ricerca mi imbatto (...)

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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;L'unica nota positiva di questo terremoto dovrebbe essere la solidarietà e l'Italia, nel momento del bisogno, si riscopre tempestivamente pronta a dare il suo contributo. La sensazione è di quasi imbarazzo nello scrivere qui, oggi, dopo aver passato il pomeriggio ad aggiornare il report di Abruzzo Operazione Trasparenza. L'iniziativa lanciata ormai due mesi fa, è arrivata al secondo step con tanta fatica e buona volontà di chi ci lavora credendoci davvero.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel corso della mia ricerca mi imbatto ormai abitualmente in avvisi di &lt;strong&gt;false donazioni, truffe, phishing&lt;/strong&gt;, segnalazioni ma non c'è da meravigliarsi perché, da che mondo è mondo, gli sciacalli ci sono sempre stati. Il problema è un altro. La cosa che mi lascia una certa inquietudine mentre scorro le cifre che si vanno a sommare a quelle già presenti è che la “&lt;strong&gt;trasparenza&lt;/strong&gt;” tanto declamata ed evocata come valore assoluto e indefettibile, in realtà è troppo spesso solo una parola vuota e d'effetto. La trasparenza è un dovere morale e sociale, una volta invocata và osservata e basta, nessun alibi, nessuna attenuante. &lt;i&gt;Trasparenza&lt;/i&gt; non può essere solo il titolo di un fatuo slogan illusorio, come purtroppo la palese assenza di coinvolgimento di alcune istituzioni ed enti sembra esserne la riprova.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Infatti, per quanto possa sembrare assurdo, è proprio l'assordante silenzio delle istituzioni che contribuisce a creare un contesto confuso e disordinato. Banche, Enti locali, Fondazioni. Associazioni. Sono proprio loro le prime a non sentire (o a non voler sentire) la necessità di rendicontare la loro raccolta fondi o le iniziative intraprese a favore delle popolazioni colpite dal sisma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Purtroppo sono ben pochi gli esempi “trasparenti” di questa sfida sull'Operazione Trasparenza Abruzzese che abbiamo voluto intraprendere. In primis il Dipartimento di Protezione Civile che al primo step ha voluto conoscere i termini dell'iniziativa collaborando fattivamente ad una comunicazione più chiara delle somme raccolte e oggi pubblica sul suo sito l'estratto aggiornato degli importi raccolti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci sono poi siti che puntualmente aggiornano quotidianamente le cifre con meticolosità e tempestività come la raccolta “Un aiuto subito” (sito Rcs), Trulli per l'Abruzzo, L'Aquila Young, il Banco Alimentare, Sky per l'Abruzzo, Genitori si diventa, Media Friends, l'AVIS e pochi altri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Inoltre c'è la singolare lamentela di chi recrimina che i soldi raccolti in una partita di calcio per beneficenza del 21 aprile ancora non abbiano trovato una destinazione e siano fermi al mittente&lt;/strong&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non sono fintiti qui. Tanti altri, la maggioranza, non ha risposto. Per mancanza di tempo, volontà, o fiducia nell'iniziativa, ma forse, a questo punto, anche per mancanza di trasparenza, arriviamo a malignare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Siti che aprono raccolte fondi pro Abruzzo ma che è impossibile contattare per mancanza di email, telefono o altro. Referenti contattati per iscritto più volte che hanno cestinato la missiva o l'hanno persa nei meandri delle scartoffie burocratiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E il malcontento tra la popolazione riguarda anche la mancanza di trasparenza nella raccolta e gestione di questi fondi, siano essi grandi raccolte o piccoli introiti dovuti a manifestazioni benefiche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inquietante quanto paradossale il fatto che i grandi assenti dell' operazione, siano proprio coloro su cui poggia, o meglio dovrebbe poggiare, la ricostruzione. In tale situazione di emergenza, l'atteggiamento di Comune, Provincia, Regione, Università non è altro che d'ostacolo. Rallenta invece che velocizzare, confonde invece di chiarire, nasconde invece di mostrare. E' come avere un elefante in casa, lo si può ignorare, ma finchè non lo si caccia, rimane sempre lì, ingombrante, davanti ai nostri occhi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La presunzione forse è troppa, ma finchè ci sarà quest'elefante ad offuscare la nostra visuale verso un orizzonte di certezze e trasparenza, le nostre ambizioni di un'immediata ripresa sono purtroppo destinate a diventare solo ingenue illusioni.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Preoccupazioni sulla sicurezza</title>
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		<dc:creator>Francesco</dc:creator>

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		<dc:subject>Immigrazione</dc:subject>
		<dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>(CC) Attribution Non-commercial (by-nc)</dc:subject>
		<dc:subject>Clandestini</dc:subject>

		<description>Il Presidente della Repubblica firma il decreto sicurezza, ma invia al premier e ai ministri una lettera in cui esprime "perplessità e preoccupazione" per norme eterogenee, mancanti di sistematicità e di dubbia coerenza con i principi generali del sistema penale vigente. Tradotto dalle educate espressioni del Quirinale significa che questa legge è stupida, inapplicabile e se davvero applicata violerebbe l'art 10 della Costituzione e diverse convenzioni internazionali che l'Italia ha (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-CC-Attribution-Non-commercial-by-+.html" rel="tag"&gt;(CC) Attribution Non-commercial (by-nc)&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Clandestini-+.html" rel="tag"&gt;Clandestini&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH116/arton7768-6d0c5.jpg" alt="" align="right" width='150' height='116' class='spip_logos' style='height:116px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Il Presidente della Repubblica firma il decreto sicurezza, ma invia al premier e ai ministri una lettera in cui esprime "&lt;strong&gt;perplessità e preoccupazione&lt;/strong&gt;" per norme eterogenee, mancanti di sistematicità e di &lt;strong&gt;dubbia coerenza &lt;/strong&gt;con i principi generali del sistema penale vigente. Tradotto dalle educate espressioni del Quirinale significa che &lt;strong&gt;questa legge è stupida, inapplicabile&lt;/strong&gt; e se davvero applicata violerebbe l'art 10 della Costituzione e &lt;a target="_blank" style="color: rgb(51, 51, 51); text-decoration: underline;" href="http://inaltreparole.net/it/esteri/ilo-censura-litalia.html"&gt;diverse convenzioni internazionali &lt;/a&gt;che l'Italia ha firmato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Costituzione &lt;/strong&gt;ovviamente si occupa principalmente dei diritti dei cittadini, non di quelli degli stranieri, ma l'art 10 precisa che "La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali". Il capo dello stato chiede infatti di &lt;strong&gt;"riflettere"&lt;/strong&gt; sul reato di clandestinità e sulle ronde. La legge prevede che un clandestino possa essere &lt;strong&gt;multato&lt;/strong&gt; per una cifra dai 5 ai 10.000 euro, e poi &lt;strong&gt;arrestato&lt;/strong&gt; con una pena fino &lt;strong&gt;a cinque anni &lt;/strong&gt;se non obbedisce a un ordine di espulsione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Ora negli altri paesi se viene trovato un clandestino lo si espelle fisicamente, non lo si mette in carcere. Ma negli altri paesi non ci sono tanti clandestini come da noi, perché non è così facile diventare clandestini quando si rimane disoccupati, oppure essere clandestini fin da subito perché &lt;strong&gt;si lavora in nero&lt;/strong&gt;. La realtà delle cose è che un clandestino non avrà i soldi per pagare la multa né per tornare al suo paese, quindi finirà in carcere per aver perso il lavoro o perché lavora in nero. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi chi lavorerà &lt;strong&gt;nell'edilizia e nell'agricoltura, o nella pulizia delle case&lt;/strong&gt;, lavori che sono &lt;strong&gt;quasi sempre&lt;/strong&gt; in nero? E tutti gli arrestati, se questa legge verrà davvero applicata, dove verranno messi se le &lt;strong&gt;carceri italiane &lt;/strong&gt;&lt;a target="_blank" href="http://inaltreparole.net/it/cronaca/carceri130709.html"&gt;&lt;strong&gt;già scoppiano&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e non hanno intenzione di costruirne altre? E' sufficiente guardarsi intorno per capire che &lt;strong&gt;questa legge è folle&lt;/strong&gt;. Se venisse davvero applicata causerebbe almeno &lt;strong&gt;quattro emergenze nazionali&lt;/strong&gt;: nell'edilizia, nell'agricoltura, nelle case, nelle carceri. E questo oltre alla possibile &lt;a target="_blank" href="http://inaltreparole.net/it/resistenza/italythirdworld100609.html"&gt;emergenza sanitaria &lt;/a&gt;e alle violazioni dei &lt;a href="http://inaltreparole.net/it/cosa-combinano/clandestini020709.html"&gt;diritti umani&lt;/a&gt; degli stranieri che non potranno sposarsi, riconoscere i flgli, mandarli a scuola e inviare soldi alle loro famiglie all'estero. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma al governo non importa, perché loro non hanno fatto questa legge per applicarla davvero, l'hanno fatta solo &lt;strong&gt;per motivi di propaganda&lt;/strong&gt;. Dopo aver raccontato per anni agli italiani che tutti i clandestini sono criminali &lt;strong&gt;gli italiani hanno finito per crederci&lt;/strong&gt;, e quindi bisognava criminalizzarli. L'esistenza delle &lt;strong&gt;ronde&lt;/strong&gt; e la possibilità per chiunque di denunciare un clandestino però implicano il rischio concreto che &lt;strong&gt;questa legge vada ben al di là delle loro intenzioni &lt;/strong&gt;di propaganda, come già è successo &lt;a target="_blank" href="http://inaltreparole.net/it/cosa-combinano/regolarizzazionebadanti110709.html"&gt;nel caso delle badanti&lt;/a&gt;, per cui hanno dovuto trovare in fretta una procedura di regolarizzazione. Allora si troveranno nella condizione di dover arrestare centinaia di migliaia di persone e sarà davvero interessante vedere &lt;strong&gt;come pensano&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;di farlo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ogni parte di questa legge rende la sua applicazione pratica &lt;strong&gt;ingestibile&lt;/strong&gt;: i giudici di pace dovrebbero sanzionare migliaia di clandestini e quindi non avranno il tempo di fare nient'altro. Le pene non possono essere &lt;strong&gt;patteggiate né appellate&lt;/strong&gt;, una bella incoerenza con i "principi generali dell'ordinamento". Inoltre ci troveremo in giro leghisti e fascisti fanatici a fare le ronde &lt;strong&gt;armati &lt;/strong&gt;di spray al peperoncino, ora non più illegale. Magari già che ci sono si portano anche&lt;a target="_blank" href="http://inaltreparole.net/it/cronaca/aggression030709.html"&gt; bastoni &lt;/a&gt;e olio di ricino. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Se questo governo fosse in qualsiasi misura disposto a ragionare, le perplessità e le preoccupazioni del Presidente della Repubblica potrebbero essere sufficienti per spingerlo a fare marcia indietro. Ma visto che la ragione &lt;strong&gt;non c'entra niente&lt;/strong&gt; con quello che fa questo governo, era meglio se Napolitano rimandava alla Camere una legge che è del tutto &lt;strong&gt;priva di senso&lt;/strong&gt;, oltre che &lt;strong&gt;ingiusta, persecutoria e discriminatoria&lt;/strong&gt; contro centinaia di migliaia di persone che &lt;strong&gt;non hanno commesso nessun reato&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Invece anche se è preoccupato, &lt;strong&gt;l'ha firmata, &lt;/strong&gt;e questo ci lascia un po' perplessi. Perché ora tutti gli italiani non accecati dalla propaganda di regime hanno &lt;strong&gt;molto di cui preoccuparsi&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Il baluardo dello stato</title>
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		<dc:date>2009-07-16T07:28:31Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Riccardo Spezia</dc:creator>

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		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Federico Aldrovandi</dc:subject>
		<dc:subject>Giustizia</dc:subject>
		<dc:subject>Sandri Gabriele</dc:subject>
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		<description>Federico Aldrovandi e Gabriele Sandri da una parte, a rappresentare i cittadini, di diversa estrazione e sensibilità, dall'altra Spaccarotella, Florani, Pollastri, Pontani, Segatto, a rappresentare l'ordine dello stato. Volti che si annullano dietro l'indifferenza della divisa, mentre il sangue delle vittime vorrebbe farci ricordare il prezzo che si paga, che spesso si dimentica, che dimentica chi cerca sicurezza, chi cerca ordine, chi cerca disciplina. Chi vuole ricostruzioni fulminanti, (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Spaccarotella-+.html" rel="tag"&gt;Spaccarotella&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH133/arton7767-6548e.jpg" alt="" align="right" width='150' height='133' class='spip_logos' style='height:133px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Federico Aldrovandi &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Gabriele Sandri&lt;/strong&gt; da una parte, a rappresentare i cittadini, di diversa estrazione e sensibilità, dall'altra Spaccarotella, Florani, Pollastri, Pontani, Segatto, a rappresentare l'ordine dello stato. Volti che si annullano dietro l'indifferenza della divisa, mentre il sangue delle vittime vorrebbe farci ricordare il prezzo che si paga, che spesso si dimentica, che dimentica chi cerca sicurezza, chi cerca ordine, chi cerca disciplina. Chi vuole ricostruzioni fulminanti, decisioni ferme, piani quinquennali, gestione della finanza e dell'industria, cede parti della propria libertà e cittadinanza e la giustizia dello stato non può essere giustizia contro lo stato. Così &lt;strong&gt;gli omicidi sono colposi perché lo stato non ha volontà&lt;/strong&gt;, è come Mefistofele, invocato per firmare un patto di sangue che non si può più cancellare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più di un secolo fa un lucido analista del suo tempo, un visionario degli anni che sarebbero venuti scriveva a proposito degli ufficiali dell'esercito, “preziosi servitori” dello Stato: &lt;em&gt;“I borghesi tedeschi lo sanno e perciò sopportano patriottisticamente ogni specie d'offesa da parte loro perché vi riconoscono la loro stessa natura e soprattutto perché ritengono questi privilegiati mastini imperiali, che molto spessono li mordono per pura noia, il baluardo più saldo dello stato pangermanico”&lt;/em&gt;*.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così unire la richiesta di ordine e sicurezza con l'indignazione per la vergogna dell'impunità sembra forse contraddittorio, ma non è forse molto di più che &lt;strong&gt;l'inevitabile conseguenza dell'accettare baluardi contro le proprie paure&lt;/strong&gt;. Ma con la tanto sterile quanto giusta incredulità e ribellione per sentenze che sono la manifestazione della inevitabile falsità della giustizia dello stato sullo stato, non si ottiene molto più di qualche titolo su un giornale, qualche breve e inutile fiammata di emozione. Potrebbe un giorno mai invece diventare la tragica opportunità per fermarsi e riflettere sulla connessione che c'è tra il chiedere e l'applaudire missioni di pace che sono missioni di guerra, forze dell'ordine che vengono dirette contro il dissenso con quella crudeltà che trae forza dalla propria necessità, e l'essere al di sopra delle leggi? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Difensori dei cittadini dai fantasmi del caos, dell'ignoto, dello straniero che sono fuori dalla cittadinanza. &lt;strong&gt;Stato che è per come viene concepito, nazionalità, grate, barriere e bandiere, estraneo alla giustizia&lt;/strong&gt;, nel momento stesso in cui, e soprattutto quando, si vuole portatore di giustizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*M.A.Bakunin, Stato e anarchia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Iniziamo malissimo: Schifani commemora Borsellino</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/jyeoO_63qkY/Iniziamo-malissimo-Schifani.html</link>
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		<dc:date>2009-07-16T07:27:29Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>freesud</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Schifani Renato</dc:subject>
		<dc:subject>Paolo Borsellino</dc:subject>
		<dc:subject>Pdl</dc:subject>
		<dc:subject>Politici</dc:subject>

		<description>Il 19 luglio si avvicina. Dopo 17 anni i morti di via D'Amelio attendono ancora che sia fatta vera giustizia. Le carte processuali, i pentiti, i depistaggi, le omissioni e i buchi neri parlano chiaro. Ci fu una collaborazione tra Cosa Nostra ed entità esterne. Fu una strage di Stato. I mandanti veri rimangono a volto coperto. L'agenda rossa è l'arma di ricatto che governa il paese. Loro, i politici, sorvolano. Commemorano e volteggiano intorno alle bare. Si riempono la bocca di brani scelti (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Costume-e-Societa-+.html" rel="tag"&gt;Costume e Società&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Schifani-Renato-+.html" rel="tag"&gt;Schifani Renato&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Paolo-Borsellino-+.html" rel="tag"&gt;Paolo Borsellino&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Pdl-+.html" rel="tag"&gt;Pdl&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Politici-+.html" rel="tag"&gt;Politici&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH113/arton7762-dd439.jpg" alt="" align="right" width='150' height='113' class='spip_logos' style='height:113px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Il 19 luglio si avvicina. Dopo 17 anni i morti di via D'Amelio attendono ancora che sia fatta vera giustizia. Le carte processuali, i pentiti, i depistaggi, le omissioni e i buchi neri parlano chiaro. Ci fu una collaborazione tra Cosa Nostra ed entità esterne. Fu una strage di Stato. I mandanti veri rimangono a volto coperto. L'agenda rossa è l'arma di ricatto che governa il paese.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Loro, i politici, sorvolano. &lt;strong&gt;Commemorano e volteggiano intorno alle bare&lt;/strong&gt;. Si riempono la bocca di brani scelti dalle parole di Paolo cercando di calare il sipario sulle tombe dei martiri. Provano a sigillare quelle casse vuote. Il signor Renato Schifani ricorda solo alcune parole di Paolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con una scelta, a mio avviso, &lt;strong&gt;strumentale&lt;/strong&gt; sostiene che secondo Borsellino "il giudice deve non solo apparire ma soprattutto essere imparziale, senza mostrare mai all'esterno le proprie ideologie". &lt;strong&gt;Parole sante&lt;/strong&gt;. Sarebbe interessante, però, che il signor &lt;strong&gt;Schifani,&lt;/strong&gt; eminente &lt;strong&gt;gerarca del PDL&lt;/strong&gt;, ricordasse al popolo italiano &lt;strong&gt;l'insegnamento di Paolo&lt;/strong&gt; maggiormente disatteso dalla classe politica italiana. Ignorato dal partito di Schifani, dai suoi alleati e da se stesso:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Insegnamento di Paolo Borsellino ignorato dai politici&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va&lt;strong&gt; perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale,&lt;/strong&gt; può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi &lt;strong&gt;ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. &lt;/strong&gt;Però siccome dalle indagini &lt;strong&gt;sono emersi altri fatti del genere&lt;/strong&gt; altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: &lt;strong&gt;questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto.&lt;/strong&gt; Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti &lt;strong&gt;facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati.&lt;/strong&gt;"&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Senza parole</title>
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		<dc:date>2009-07-16T07:26:56Z</dc:date>
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		<dc:creator>L'89</dc:creator>

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		<dc:subject>Obama Barack</dc:subject>
		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Mastella Clemente</dc:subject>
		<dc:subject>Craxi Bettino</dc:subject>
		<dc:subject>Ciancimino Vito</dc:subject>

		<description>Craxi Interpre­tò meglio di ogni altro uomo politico come la società italia­na stava cambiando. La sua politica estera fu grande. Ci fu l'episodio di Sigonella ma anche la scelta di tenere l'Ita­lia nella sfera occidentale, sen­za intaccare autonomia e di­gnità del Paese. Craxi deci­se che bisognava cambiare gioco, porre la sinistra di fron­te al problema di una nuova leadership. Il Psi era un partito fluido, moderno, capace di raccogliere anche ciò che non è omogeneo a sé, ma che si unisce attorno a (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Ciancimino-Vito-+.html" rel="tag"&gt;Ciancimino Vito&lt;/a&gt;

		</description>


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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Craxi &lt;/strong&gt;Interpre­tò meglio di ogni altro uomo politico come la società italia­na stava cambiando. La sua politica estera fu grande. Ci fu l'episodio di &lt;strong&gt;Sigonella &lt;/strong&gt;ma anche la scelta di tenere l'Ita­lia nella sfera occidentale, sen­za intaccare autonomia e di­gnità del Paese. &lt;strong&gt;Craxi &lt;/strong&gt;deci­se che bisognava cambiare gioco, porre la sinistra di fron­te al problema di una nuova &lt;strong&gt;leadership&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;Psi &lt;/strong&gt;era un partito &lt;strong&gt;fluido, moderno, capace di raccogliere&lt;/strong&gt; anche ciò che non è omogeneo a sé, ma che si unisce attorno a de­terminate idee. Un'ombra, a dire il vero, &lt;strong&gt;Bettino &lt;/strong&gt;ce l'ha: il &lt;strong&gt;Referendum 1991&lt;/strong&gt;, sulla rifor­ma elettorale: Craxi anziché dire ‘andate al mare', avreb­be dovuto usare quella leva per promuovere il bipolari­smo. E la riforma sarebbe po­tuta avvenire solo con una lea­dership riformista e non con una post-comunista.Nel '96 io dissi: ‘Un giorno o l'altro si dovrà arrivare a un'Internazionale né comunista né socialista, ma democratica. Nel mio cam­po, un'affermazione difficile da fare. Ma era &lt;strong&gt;lo stesso con­cetto che esprimeva Craxi&lt;/strong&gt;. Og­gi è naturale per tutti pensare che &lt;strong&gt;Obama &lt;/strong&gt;e il partito india­no del Congresso stiano assie­me nel medesimo organismo mondiale.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Walter Veltroni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una diaria di 290 euro! ‘Sta miseria'. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano. Si prende meno che in Italia.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Clemente Mastella&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Suscita peraltro &lt;strong&gt;perplessità &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;preoccupazioni &lt;/strong&gt;l'insieme del provvedimento [il &lt;strong&gt;ddl sicurezza&lt;/strong&gt;, ndr] che, ampliatosi in modo rilevante nel corso dell'iter parlamentare, risulta ad un attento esame contenere numerose norme tra loro eterogenee, non poche delle quali &lt;strong&gt;prive dei necessari requisiti di organicità e sistematicità&lt;/strong&gt;; in particolare si rileva la presenza nel testo di specifiche disposizioni di &lt;strong&gt;dubbia coerenza con i principi generali dell'ordinamento&lt;/strong&gt; e del sistema penale vigente.&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;a promulgazione avvenuta&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lasciatevi garantire dal &lt;strong&gt;garante&lt;/strong&gt;, continuate a votarvi il vostro &lt;strong&gt;Pd&lt;/strong&gt;, perseguite nel convivere a &lt;strong&gt;Ceppalonia&lt;/strong&gt;. Non badate alle pagine mal messe di &lt;strong&gt;giornali che si dicono liberi&lt;/strong&gt;, che riempiono colonne di improperi moralisti copincollatti letteralmente dai giornaletti diocesani (per pagine e pagine) e smistano a pagina &lt;em&gt;trecento &lt;/em&gt;le rivelazioni di &lt;strong&gt;Ciancimino Jr&lt;/strong&gt; (1/3 di pagina), poco prima del fogliettone sui gatti (è &lt;strong&gt;Repubblica &lt;/strong&gt;di oggi). E fate che a ricordarvi della parola “&lt;strong&gt;democrazia&lt;/strong&gt;” sia un convivio di occulti figuri che stabiliscono chi è degno di &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2009/07/movimento_polit.html"&gt;portarne &lt;/a&gt;le insegne.&lt;br /&gt;
Senza parole.&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;U'&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Napolitano promulga la legge sulla sicurezza</title>
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		<dc:date>2009-07-16T07:25:43Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Andrea Campilungo</dc:creator>

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		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
		<dc:subject>Napolitano</dc:subject>
		<dc:subject>Pacchetto sicurezza</dc:subject>

		<description>Da queste stesse colonne ho difeso il Presidente della Repubblica da alcune critiche rivoltegli da Beppe Grillo riguardo alla promulgazione della legge Alfano. Le motivazioni che ho esposto in quell'articolo e nei relativi commenti mi spingono oggi a criticare lo stesso Napolitano per la “promulgazione con lettera” della legge sulla sicurezza. Napolitano ha infatti deciso di accompagnare la promulgazione della legge con una lettera rivolta al Presidente del Consiglio, ai Ministri della (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Sicurezza,3338-+.html" rel="tag"&gt;Sicurezza&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Napolitano,4421-+.html" rel="tag"&gt;Napolitano&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Pacchetto-sicurezza-+.html" rel="tag"&gt;Pacchetto sicurezza&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH115/arton7773-92ff2.jpg" alt="" align="right" width='150' height='115' class='spip_logos' style='height:115px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Da &lt;a href="http://www.agoravox.it/Risposta-a-Beppe-Grillo.html"&gt;queste stesse colonne&lt;/a&gt; ho difeso il Presidente della Repubblica da alcune critiche rivoltegli da Beppe Grillo riguardo alla promulgazione della &lt;strong&gt;legge Alfano&lt;/strong&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le motivazioni che ho esposto in quell'articolo e nei relativi commenti mi spingono oggi a criticare lo stesso &lt;strong&gt;Napolitano &lt;/strong&gt;per la “&lt;a href="http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=88682&amp;idCat=54"&gt;promulgazione con lettera&lt;/a&gt;” della legge sulla sicurezza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Napolitano ha infatti deciso di accompagnare la promulgazione della legge con una lettera rivolta al Presidente del Consiglio, ai Ministri della Giustizia e dell'Interno, ai Presidenti di Camera e Senato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questa lettera ha &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/ddl-sicurezza-8/napolitano-15lug/napolitano-15lug.html"&gt;scatenato molte critiche&lt;/a&gt;; alcune, come quella di Di Pietro, rimproverano al Presidente della Repubblica un'eccessiva mitezza; altre, come quella di Pera, lo accusano di aver violato la Costituzione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Paradossalmente, entrambe le critiche sono motivate. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;a href="http://www.ansa.it/documents/1247681443332_napolitano.pdf"&gt;lettera &lt;/a&gt;è indirizzata principalmente al Governo e solo “per conoscenza” ai Presidenti delle Camere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Capo dello Stato ha infatti voluto fornire indicazioni al Governo su come applicare la legge, cioè sulla predisposizione dei vari regolamenti di attuazione o applicazione che saranno necessari. Un intervento simile del Presidente della Repubblica è singolare e appare un'ingerenza indebita nei confronti del Governo. Ingerenza anche fuori luogo, dato che il Presidente della Repubblica ha già un suo margine di manovra nel momento in cui firma tutti gli atti del Governo, anche i regolamenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Napolitano ha invece ritenuto di dover agire da “consulente speciale” del governo, dando una serie di indicazioni molto specifiche e puntuali, in particolare riguardo al regolamento che il Ministro dell'Interno dovrà adottare per determinare il funzionamento delle “ronde”; d'altra parte, è lo stesso Presidente che si riconosce, in modo molto opinabile, questo ruolo: “&lt;i&gt;Il presidente della Repubblica non può invece restare indifferente dinanzi a dubbi […] che un provvedimento […] solleva per taluni aspetti specie sul piano giuridico”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Su questo punto, quindi, Napolitano ha probabilmente varcato i limiti delle sue attribuzioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo stesso si può dire riguardo alla bacchettata che Napolitano rivolge al legislatore: &lt;i&gt;“dal carattere così generale e onnicomprensivo della nozione di sicurezza posta a base della legge, discendono la disomogeneità e la estemporaneità di numerose sue previsioni che privano il provvedimento di quelle caratteristiche di sistematicità e organicità che avrebbero invece dovuto caratterizzarlo”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una critica del genere è quanto meno inopportuna. Il disegno di legge fluttua nelle aule parlamentari da un anno ed è competenza del Parlamento, attraverso le Commissioni competenti, il Comitato per la legislazione, i Presidenti delle Camere, vegliare alla coerenza di un testo di legge. Il Presidente della Repubblica non ha questa competenza e non dovrebbe esercitare delle pressioni di questo tipo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una competenza che invece la Costituzione attribuisce espressamente al Capo dello Stato è di rifiutare la promulgazione e rinviare alle Camere il testo di una legge manifestamente incostituzionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;In questa occasione Napolitano non ha ritenuto di doverlo fare, ma nella sua stessa lettera sconfessa la sua decisione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lui stesso, infatti, critica pesantemente il reato di immigrazione clandestina che, come recita la lettera, “&lt;i&gt;punisce non il solo ingresso, ma anche il trattenimento nel territorio dello Stato&lt;/i&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Senza addentrarci nei tecnicismi, è sufficiente citare 2 possibili mostruosità racchiuse in questo reato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La prima. Che vuol dire, “&lt;i&gt;si trattiene&lt;/i&gt;”, secondo il testo della legge? Ammesso che la legge entri in vigore oggi, quando possiamo dire che il clandestino “si è trattenuto”? Domani? Tra una settimana? Tra 2 ore? Quando? Cosa deve fare il clandestino? Prendere il primo volo o la prima zattera e partire? La legge non spiega in modo chiaro in che modo il reato è commesso. Si dice, in questi casi, che il reato manca di “tipicità”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La seconda. Vista l'indeterminatezza di questo reato di “trattenimento”, si può sospettare che si celi, sotto mentite spoglie, una bella irretroattività della legge penale. Se guardiamo agli effetti pratici della legge, succede questo: uno straniero è entrato un anno fa nel nostro territorio in modo irregolare, commettendo un'infrazione amministrativa; con la nuova legge, lo stesso straniero che “si trattiene”, commette un reato … La vera colpa del clandestino, a livello sostanziale, non è il “trattenersi”, che in sé non contiene alcun disvalore, ma l'essere entrato irregolarmente, e questo è avvenuto prima dell'entrata in vigore della legge, che sarebbe, per essere teneri, “ai limiti della irretroattività”. Irretroattività che la Costituzione vieta espressamente in materia penale (art. 25). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Secondo il mio modesto parere, ce n'è abbastanza per rinviare la legge alle Camere per una nuova e più cauta approvazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Napolitano ha invece sollevato il problema e poi ha invocato una “&lt;i&gt;rinnovata riflessione&lt;/i&gt;”…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Presidente giustifica tanta prudenza in questo modo: &lt;i&gt;“ho ritenuto di non poter sospendere in modo particolare la entrata in vigore di norme - ampiamente condivise in sede parlamentare - che rafforzano il contrasto alle varie forme di criminalità organizzata”. &lt;/i&gt;Quindi il ragionamento è questo: se in una legge in cui c'è un po' di tutto ci sono pure delle disposizioni di buon senso, a quel punto non si può non promulgare … Questo ragionamento è fuori dal testo della Costituzione, fuori dalla correttezza istituzionale di cui ha dato prova finora Napolitano e fuori da ogni ragionevolezza, perché porterebbe a promulgare qualsiasi legge-porcheria che sia però condita con un pizzico di sane disposizioni antimafia … &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In sintesi, si può concludere che Napolitano abbia vagato ramingo alla ricerca dei suoi stessi poteri, facendo ora troppo, ora troppo poco e, in generale, facendo molto male.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Cecenia: uccisa la giornalista che indagava sulla violazione dei diritti umani</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Dino Brancia</dc:creator>

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		<dc:subject>Mondo</dc:subject>
		<dc:subject>Giornalista</dc:subject>
		<dc:subject>Cecenia</dc:subject>
		<dc:subject>Natalia Estemirova</dc:subject>

		<description>E' stata trovata morta Natalia Estemirova, la giornalista e collaboratrice dell'ong Memorial, che era stata sequestrata mercoledì mattina a Grozny, in Cecenia. E' stata trovata morta la giornalista russa Natalia Estemirova. La giornalista era stata rapita ieri mattina vicino a casa, in Cecenia. Il suo corpo è stato ritrovato nella vicina Inguscezia. La giornalista, che lavorava per Memorial, un'associazione che opera in difesa dei diritti umani, era stata rapita in mattinata appena fuori (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cecenia-+.html" rel="tag"&gt;Cecenia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Natalia-Estemirova-+.html" rel="tag"&gt;Natalia Estemirova&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH98/arton7771-43eb9.jpg" alt="" align="right" width='150' height='98' class='spip_logos' style='height:98px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;E' stata trovata morta Natalia Estemirova, la giornalista e collaboratrice dell'ong Memorial, che era stata sequestrata mercoledì mattina a Grozny, in Cecenia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E' stata trovata morta la giornalista russa Natalia Estemirova.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La giornalista era stata rapita ieri mattina vicino a casa, in Cecenia. Il suo corpo è stato ritrovato nella vicina Inguscezia.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La giornalista, che lavorava per Memorial, un'associazione che opera in difesa dei diritti umani, era stata rapita in mattinata appena fuori dalla sua casa in Cecenia. Il suo corpo è stato ritrovato nel primo pomeriggio, con profonde ferite alla testa nella vicina Inguscezia. La notizia della sua morte è stata confermata dal ministro degli Interni ceceno.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La decennale operazione di "contro-terrorismo" portata avanti da Mosca in Cecenia e più volte accusata di abusi contro i militanti separatisti e contro la popolazione, si è conclusa quest'anno. Nonostante questo la Cecenia e gli altri Paesi caucasici, a maggioranza islamica, sono ancora la sede di gruppi separatisti in lotta contro le autorità locali filorusse.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La giornalista aveva vinto il premio intitolato alla Politkovskaya: &lt;/strong&gt;«L'Occidente non può e non deve voltare le spalle al popolo ceceno». Era stato questo l'appello che Natalya Estemirova, aveva lanciato a Londra quanto aveva ritirato il primo "Anna Politkovskaya Award" per le donne che si battono per il rispetto dei diritti umani in guerra. La giornalista aveva anche aggiunto di sperare che il premio risvegliasse le coscienze: «La Cecenia è parte dell'Europa, non potete dimenticarci».&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

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<item xml:lang="it">
		<title>Chi ha paura di Beppe Grillo?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/ktv5n3O3p-o/Chi-ha-paura-di-Beppe-Grillo.html</link>
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		<dc:date>2009-07-16T07:22:30Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Nicola Di Turi</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>D'Alema Massimo</dc:subject>
		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Scalfari Eugenio </dc:subject>
		<dc:subject>Beppe Grillo</dc:subject>
		<dc:subject>Occidente</dc:subject>
		<dc:subject>PD</dc:subject>

		<description>Se un comico mette paura a politici di professione. Confesso che anche io all'inizio non credevo agli anatemi di un comico, lanciati via internet seduti comodi davanti uno schermo, a battere su una tastiera. Mi ero lasciato persuadere da quei vecchi lupi di mare della politica, che un giorno si e l'altro pure gli davano del capo-popolo, del populista, del qualunquista, del Re dell'antipolitica, dell'affarista ben pagato dai suoi sostenitori-spettatori (embè?), per ultimo del “comico che (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot2651-+.html" rel="tag"&gt;PD&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH130/arton7755-ea08f.jpg" alt="" align="right" width='150' height='130' class='spip_logos' style='height:130px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Se un comico mette paura a politici di professione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Confesso che anche io all'inizio non credevo agli anatemi di un comico, lanciati via internet seduti comodi davanti uno schermo, a battere su una tastiera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi ero lasciato persuadere da quei vecchi lupi di mare della politica, che un giorno si e l'altro pure gli davano del capo-popolo, del populista, del qualunquista, del Re dell'antipolitica, dell'affarista ben pagato dai suoi sostenitori-spettatori (embè?), per ultimo del “comico che lancia boutade”(P.Fassino). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ebbene si, mi ero lasciato convincere da chi lo dipingeva così: “Grillo è l'arci-italiano del peggio, sempre vittima e mai carnefice” (sua santità, minuscolo in attesa d'improbabili sviluppi, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5KBNeT6Dr4Y"&gt;E.Scalfari&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi però cerchi di pensare con la tua testa, per una volta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E scopri che il Re dell'antipolitica ha una professione, anzi più d'una dato che è comico (tiene spettacoli in tutta Italia, essendo stato appositamente epurato dalla Rai), &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;blogger&lt;/a&gt; di successo (400 mila accessi quotidiani al suo blog, Repubblica.it ne registra 1 milione circa), promotore di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=YiBtBlKtanU"&gt;referendum&lt;/a&gt; (qualcuno riuscito, ma in attesa di discussione dentro un cassetto del Senato da 2 anni, qualcuno meno), apprezzato all'estero (per &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2009/02/settimo_al_mond/index.html"&gt;Forbes&lt;/a&gt; è il 7° blogger più influente del mondo) tant'è che viene intervistato da CNN e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xAn74F5rjgo"&gt;Al Jazeera&lt;/a&gt;. &lt;em&gt;Nemo propheta in patria&lt;/em&gt;, dicevano gli antichi. Vale anche oggi, soprattutto in Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, c'è della pregnanza&lt;strong&gt; in un uomo che è sempre riuscito ad emergere nel libero mercato più truccato dell'Occidente;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Grillo esiste perché c'è qualcuno che paga per vedere i suoi spettacoli, compra i suoi dvd e lo segue giornalmente sul blog (l'ultima performance è gratis, finora). &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima obiezione: Fassino, D'Alema &amp; co., che ruolo avrebbero nella società se non si fossero fatti eleggere vita natural durante in Parlamento (con mogli al seguito, vedi soldato-Piero)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che ruolo avrebbero nella società se fossero passati al vaglio degli elettori, rinunciando al blocco delle preferenze vigente nella legge elettorale, che gli ha garantito un comodo scranno da deputati? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiediamo troppo, questo non ci è dato sapere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si dice di lui che sia &lt;strong&gt;il Re dell'antipolitica&lt;/strong&gt;. Se così fosse, perché temere la candidatura a segretario del PD di un uomo privo di programmi politici? Che argomenti di persuasione potrebbe usare il buon uomo in questione? Non sarebbe forse più innocuo di un fiammifero dentro ad un oceano di idee già consolidate?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Seconda obiezione: &lt;/strong&gt;nel &lt;strong&gt;silenzio generale dei media&lt;/strong&gt; (a proposito, ultimamente rimpolpati dal Governo con un'iniezione di 140 milioni spalmati in due anni alla voce “ aiuti all'editoria”, come si dice, a buon rendere), &lt;strong&gt;Grillo ha aperto un fervido dibattito di idee sul suo blog, aperto a chiunque fosse interessato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Temi discussi per mesi da esperti (premi nobel dell'economia come&lt;strong&gt; Geremy Rifkin&lt;/strong&gt;) e semplici cittadini, che hanno portato a stilare la &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/documenti/carta_di_firenze.pdf"&gt;Carta di Firenze&lt;/a&gt;, dodici punti di programma politico per le &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/"&gt;Liste a Cinque Stelle&lt;/a&gt; presentatesi alle amministrative di Giugno 2009, con 42 consiglieri eletti sparsi per l'Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Dodici punti in cui si parla di decrescita economica, modelli di sviluppo alternativi ad una produzione male canalizzata come la nostra, acqua pubblica e non in possesso di società private quotate in Borsa, energie rinnovabili, eolico e solare, biomasse, raccolta differenziata, internet senza fili ovunque e gratuito per tutti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insomma Grillo propone programmi seri e con una discussione alle spalle degna di premi Nobel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avete per caso sentito Bersani, Franceschini, Marino parlare di programmi proponendo le candidature?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
O forse, da quelle parti si è sentita solo l'eco di litigiosità sulla spartizione del partito, sull'eterno dualismo Veltroni-D'Alema che ha dilaniato quel che resta (dispiace dirlo) della sinistra italiana? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco allora il problema: &lt;strong&gt;i big del Partito hanno il terrore che possano essere spazzati via da un comico&lt;/strong&gt;, da uno qualunque, da un qualunquista Re dell'antipolitica che ha dei programmi e disquisisce di economia con un Nobel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certamente incredibile, ma anche inaccettabile, per qualcuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Giullare di turno viene bollato come pazzo. Non è stato forse il destino dei più grandi protagonisti della storia essere fotografati come tali?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Possono personaggi del calibro della Finocchiaro &lt;strong&gt;avere paura&lt;/strong&gt; di un commediante che ha pur sempre scoperto truffe come Cirio e Parmalat prima della magistratura?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si, possono e la stanno avendo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per giunta si tratta sempre degli stessi democratici che si riempiono la bocca di “primarie aperte a tutti” e “democrazia interna al partito”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salvo poi attaccarsi a cavilli burocratici per proteggersi da un comico e rintanarsi dentro al loro confortevole loft, discutendo se sia giusto o meno firmare una tregua con un corruttore al capo del governo, su precise indicazioni del garante terzo della Costituzione &lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;, che evidentemente non ha di meglio da fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per finire, sull'attendibilità o meno della candidatura di Grillo decideranno gli elettori stessi del PD, se gli sarà consentito farlo dai Leader Maximi del XXI secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque vada sarà un successo per lo sconquasso causato nelle torbide acque democratiche ,ma soprattutto per le idee messe in campo di cui ci si auspica venga fatta man bassa da partiti di ogni colore, vista la validità comprovata delle stesse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'attesa una cosa è certa: non fidarsi di ciò che dicono soloni incartapecoriti nei loro ruoli, ammuffiti da un sistema aperto a parole e chiuso nella pratica, non è una scelta. E' un dovere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		
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<item xml:lang="it">
		<title>Intervista a Toni Venzo</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/gVDkUBbXGv4/Intervista-a-Toni-Venzo.html</link>
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		<dc:date>2009-07-16T07:21:01Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Michele Luongo</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Grecia</dc:subject>
		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Scultura</dc:subject>
		<dc:subject>Toni Venzo</dc:subject>
		<dc:subject>Legno</dc:subject>

		<description>Lo scultore Toni Venzo, ogni gesto per le sue opere è un atto d'amore . "Le mie opere non cercano di trasmettere parole, non cercano spiegazioni, letture, ma piuttosto vogliono lasciarsi ascoltare e portare la persona che le osserva ad ascoltarsi". Come è nata la sua passione per la Scultura? Dai miei passi nel bosco.. dalla voglia di dare vita alle emozioni che provavo attraverso gli alberi che rimanevano a terra e che si prestavano a riprendere vita con nuove forme.. Toni Venzo (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Scultura-+.html" rel="tag"&gt;Scultura&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Toni-Venzo-+.html" rel="tag"&gt;Toni Venzo&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Legno-+.html" rel="tag"&gt;Legno&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L121xH150/arton7754-41c37.jpg" alt="" align="right" width='121' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:121px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.bluarte.it/"&gt;Lo scultore Toni Venzo,&lt;/a&gt; ogni gesto per le sue opere è un atto d'amore . "Le mie opere non cercano di trasmettere parole, non cercano spiegazioni, letture, ma piuttosto vogliono lasciarsi ascoltare e portare la persona che le osserva ad ascoltarsi".&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Come è nata la sua passione per la Scultura?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dai miei passi nel bosco.. dalla voglia di dare vita alle emozioni che provavo attraverso gli alberi che rimanevano a terra e che si prestavano a riprendere vita con nuove forme..&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.bluarte.it/"&gt;Toni Venzo&lt;/a&gt; e la natura, quale è il suo legame con il legno ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' un viaggio insieme: io attento alla sua natura, al colore, alla durezza... , la materia pronta a lasciarsi lavorare e a comunicare attraverso le forme … &lt;br /&gt;
Oggi però non escludo anche altri materiali e lascio una finestra aperta alla mia voglia di sperimentare...&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quale genere di legno usa per le sue opere?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Quasi tutti i tipi di legno... è bello vedere la particolarità di ognuno, alcune sensazioni non possono prendere forma se non con un certo tipo di legno, la leggerezza del tiglio, o il calore del ciliegio selvatico o l'eleganza del noce. Ogni albero ha il suo “carattere”.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quale è il suo pensiero nel momento del suo ultimo gesto ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non c'è un” ultimo gesto” nel mio creare: ogni “ultimo pensiero” è proiettato in un nuovo progetto che mi porta cercare qualcosa più in là.. è ricerca, è crescita,è sviluppo delle sensazioni, è andare avanti...&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quale linguaggio trasmette con le sue opere ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse le mie opere non cercano di trasmettere parole , non cercano spiegazioni , letture, ma piuttosto vogliono lasciarsi ascoltare e portare la persona che le osserva ad ascoltarsi.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse si può dire il linguaggio delle “ emozioni “ che ci parlano da dentro perché sia un dialogo con se stessi. Un momento in cui gli occhi dell'osservatore si fermano sulle forme della materia che hanno di fronte, la mente si ferma in una posizione interrogativa, cercando delle spiegazioni razionali e si apre il tempo dell'ascolto delle proprie sensazioni interiori.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Un “tempo-luogo-spazio” per stare con se stessi.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.bluarte.it/Content/440/toni_venzo.aspx"&gt;Le sue opere sussurrano silenziosa meraviglia&lt;/a&gt; per una sola voce di bellezza, è l'arte di Toni Venzo ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il silenzio è “sentire dentro” e per me “ sentire dentro” è meraviglia.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Nelle sue opere trasparenza e leggerezza, sempre ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La “trasparenza e la leggerezza” sono per me la ricerca della libertà interiore , riuscire a slacciarsi da forme troppo scontate, o pesanti o convenzionali e lasciare libera la mente di inseguire forme che assumono un carattere proprio e unico. Ma in questo c'è anche la “forza” della sensazione che mi spinge a creare...&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;L'opera alla quale è particolarmente legato ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' l'opera che farò... quella che deve ancora uscire... che mi prende dentro e non mi lascia finché non le ho dato forma concretamente…&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Le sue opere hanno un titolo? In quale fase della sua arte nasce il titolo dell'opera?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il titolo viene alla fine, non è un titolo ma un'emozione, ed è più un bisogno per l'osservatore... o meglio, per cercare di cerare un legame di comunicazione con l'osservatore.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Arte e mercato , &lt;a target="_blank" href="http://www.bluarte.it/Content/440/toni_venzo.aspx"&gt;il pensiero di Toni Venzo&lt;/a&gt; ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il mercato lo lascio a chi fa il “ mercante”, io mi occupo di creare…&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;Importante esposizioni a Santander in Spagna, a Stoccarda in Germania, in Grecia, al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto e al ViArt di Vicenza, uno continuo confrontarsi, cosa le trasmette il contatto con il pubblico ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il “Pubblico” per me sono le persone che incontro, che vengono a vedere le mie esposizioni, che mi chiedono tante cose e con le quali si crea un dialogo. Ogni persona è unica, mi piace la libertà di chi cerca di capire, di chi mi comunica il suo sentire, di chi si sofferma a condividere i suoi pensieri… a volte le sue esperienze. E questi sono dei momenti molto importanti . Le esposizioni diventano per me un momento di incontro e di arricchimento interiore.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;b&gt;I prossimi progetti di Toni Venzo ?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ho alcune cose in cantiere sulla quali mi sto muovendo in punta di piedi... guardando all'Europa.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Navigando tra le "carte virtuali"</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/mha_qVslfBA/Navigando-tra-le-carte-virtuali.html</link>
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		<dc:date>2009-07-16T07:18:39Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Pier T.</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Economia</dc:subject>
		<dc:subject>Europa</dc:subject>
		<dc:subject>Economia</dc:subject>
		<dc:subject>Poste Italiane</dc:subject>
		<dc:subject>Intesa San Paolo</dc:subject>

		<description>Dati i grandi mutamenti di natura economica, lavorativa, commerciale e culturale, avvenuti soprattutto negli ultimi anni e favoriti senza ombra di dubbio dalla diffusione di Internet, vediamo come le banche si stanno sempre più sganciando da vincoli fisici e materiali, per poter rendere più snella, rapida e agevole la vita economica delle persone. Se un tempo aprire un conto in banca era considerato come un gesto solenne che faceva accedere, simbolicamente parlando, all'età adulta, oggi a (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Economia-+.html" rel="tag"&gt;Economia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Europa-+.html" rel="tag"&gt;Europa&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Economia,382-+.html" rel="tag"&gt;Economia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Poste-Italiane-+.html" rel="tag"&gt;Poste Italiane&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Intesa-San-Paolo-+.html" rel="tag"&gt;Intesa San Paolo&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH42/arton7752-35187.jpg" alt="" align="right" width='150' height='42' class='spip_logos' style='height:42px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;div&gt;Dati i grandi mutamenti di natura economica, lavorativa, commerciale e culturale, avvenuti soprattutto negli ultimi anni e favoriti senza ombra di dubbio dalla diffusione di Internet, vediamo come le banche si stanno sempre più sganciando da vincoli fisici e materiali, per poter rendere più snella, rapida e agevole la vita economica delle persone.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Se un tempo aprire un conto in banca era considerato come un gesto solenne che faceva accedere, simbolicamente parlando, all'età adulta, oggi a quanto pare, tutta quell'aura viene meno. Il conto in banca è un servizio pratico tramite cui veicolare denaro contante e fare acquisti on e off line.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;I soldi vanno e vengono, un giorno ci sono l'altro no, viaggiano sempre più alla velocità della luce, per cui perchè non agevolare il processo di scambio di denaro tra le persone?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ecco quindi che vengono meno tutti quei passaggi burocratici , che un tempo caratterizzavano la relazione che un individuo aveva con la banca; niente più sportelli, niente più firme e possibilmente, niente più materiali cartacei: tutto ora avviene attraverso pochi &lt;strong&gt;click&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
In Italia, il fenomeno dell'&lt;strong&gt;e-banking&lt;/strong&gt; è arrivato un po' più tardi, rispetto per esempio agli Stati Uniti - dove ormai l'&lt;strong&gt;e-commerce&lt;/strong&gt; (che ha dato una grossa spinta in questa direzione) è pratica quotidiana-però vediamo come negli ultimi anni, c'è stata una grossa spinta verso la virtualizzazione delle, per così dire, pratiche bancarie anche da noi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per il consumatore finale tutto ciò si è spesso tradotto in una semplice &lt;strong&gt;Carta ricaricabile. &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Cosa vuol dire? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ci sono delle carte, che svolgono la stessa funzione di un bancomat/carta di credito/conto corrente, che permettono di fare tutta una serie di cose, comodamente seduti sulla sedia di casa davanti al computer.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Da questo nasce la comparazione; ho voluto confrontarne alcune, cercando di evidenziare vantaggi e svantaggi, provando quindi a spiegare in parole semplici e chiare il loro utilizzo e funzionalità.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;I 3 prodotti presi in esame sono:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.poste.it/bancoposta/cartedipagamento/postepay.shtml"&gt;Postepay di Poste Italiane&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.chebanca.it/wps/portal/Istituzionale/conto-tascabile/index "&gt;Conto Tascabile di CheBanca&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e la new entry &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.vogliosuperflash.com/carta_superflash/superflash/superflash_home.jsp "&gt;SuperFlash di Intesa Sanpaolo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Quelle che seguono sono pertanto le mie considerazioni sulle 3 offerte, in merito a quelli che sono gli aspetti che ho ritenuto potessero essere importanti per una persona comune, non necessariamente esperta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per cui andiamo al sodo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Attivazione della carta: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
a quanto pare l'offerta che dà più problemi per l'attivazione, è quella fornita da CheBanca.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per attivare la carta è necessario essere già intestatari di un conto corrente “tradizionale”, attraverso il quale effettuare il primo bonifico che “attiva” la carta; come se non bastasse se si ha un conto con una banca “virtuale” tipo Fineco, la carta non si può aprire.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Inoltre, leggendo un po' di commenti su Internet, è opinione diffusa che i tempi burocratici (spedizione dei codici, spedizione carta etc.) sembrano essere davvero molti lunghi, in alcuni casi ho letto di persone che hanno aspettato quasi 2 mesi!&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per quanto concerne invece le altre 2 offerte, ovvero Postepay e SuperFlash, queste non sembrano dare problemi, anzi... non c'è bisogno di avere già un conto corrente e i tempi sono rapidi... della serie ti rechi allo sportello, porti con te carta di Identità e codice fiscale e la carta viene attivata immediatamente. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ma veniamo ai costi:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ad una prima impressione sembra che &lt;strong&gt;Postepay&lt;/strong&gt; sia l'offerta più vantaggiosa, in quanto &lt;strong&gt;non ha costi di gestione&lt;/strong&gt; mentre le altre due sì, nello specifico il conto tascabile di &lt;strong&gt;CheBanca&lt;/strong&gt; costa &lt;strong&gt;12 euro l'anno&lt;/strong&gt; (ben &lt;strong&gt;36 per la versione a colori&lt;/strong&gt;), mentre &lt;strong&gt;SuperFlash&lt;/strong&gt; di Intesa Sanpaolo costa &lt;strong&gt;9.90 euro l'anno&lt;/strong&gt; e stop, no a canoni, no a costi aggiuntivi e niente bollo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma, di fatto, confrontando le varie tabelle sulle condizioni economiche, quelle migliori (per i prelievi, i pagamenti, le ricariche etc.) sembra offrirle il conto tascabile di CheBanca.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Già per i prelievi presso gli sportelli bancomat della Posta, Postepay ti fa pagare 1 euro di commissione, mentre per le altre 2 carte i costi sono nulli (ovviamente all'interno dei corrispettivi circuiti di appartenenza).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Cosa permettono di fare:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Oltre a tutte le funzioni comuni tipiche del bancomat (prelievi, pagamenti etc.),la novità delle carte emesse dalle due banche qui confrontate, è che senza avere un Conto corrente si può ugualmente usufruire di tutte le funzioni e i servizi legate a questo.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Dietro&lt;/strong&gt; le carte (&lt;strong&gt;SuperFlash&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Conto Tascabile&lt;/strong&gt; CheBanca) c'è un vero e proprio &lt;strong&gt;CODICE IBAN&lt;/strong&gt; e questo permette per esempio di accreditare lo stipendio sulla carta e ricevere i bonifici, cosa che invece non permette Postepay.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E a tal proposito penso alla convenienza e l'utilità (dati anche i tempi veloci d'attivazione) della carta Superflash, per tutti quei lavoratori stranieri che vivono in Italia, che hanno bisogno di spedire i soldi alla propria famiglia che è rimasta nel paese di origine e che ovviamente non ha un conto corrente intestato.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Basta spedire una carta ricaricabile, munita appunto di Codice Iban, ( e Superflash è attiva da subito), sulla quale versare i soldi e il gioco è fatto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Avrei un bel po' di amici a cui consigliarla...sia stranieri che precari che necessitano di un conto e pochi pensieri.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Capitolo Sicurezza:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le carte SuperFlash di Intesa Sanpaolo e il Conto Tascabile di CheBanca, hanno una marcia in più rispetto a Postepay.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La carta SuperFlash è l'unica ad avere &lt;strong&gt;l'innovativa funzionalità on line&lt;/strong&gt; di richiesta &lt;strong&gt;Carta virtuale&lt;/strong&gt; che ti permette di creare un &lt;strong&gt;codice "usa e getta"&lt;/strong&gt; da utilizzare per gli acquisti su internet.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Gli acquisti online diventano in questo modo, per i patiti di &lt;strong&gt;e-commerc&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;e&lt;/strong&gt;, supersicuri abbattendo definitivamente quella diffidenza che hanno ancora in molti nei confronti degli acquisti su Internet.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In questo senso, CheBanca offre invece una copertura totale contro le frodi, ovvero in caso di furto, rapina, scippo e smarrimento, ma solo per chi detiene il Conto Tascabile a colori (che costa però 3 euro al mese).&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una cosa utile è il &lt;strong&gt;servizio SMS&lt;/strong&gt; offerto da tutte e 3 le carte in analisi, attraverso il quale rimanere aggiornati circa l'operatività della carta; in poche parole, attivando il servizio si ricevono sul proprio cellulare un messaggio ogni volta che si effettuano prelievi, sul saldo disponibile etc.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ora, questi da me descritti ed evidenziati sono gli aspetti che mi hanno incuriosito ed interessato di più, ho pensato di condividerli perchè penso sia utile condividere informazioni e conoscenza.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Non posso non esprimere in chiusura la mia preferenza che si sposta a favore del prodotto di Intesa Sanpaolo che mi sembra essere un buon compromesso tra le due altre opzioni, infatti:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Come il conto tascabile CheBanca ha il &lt;strong&gt;codice Iban&lt;/strong&gt; che è davvero una grande svolta (Postepay non c'è l'ha).&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Da Postepay ha ripreso la &lt;strong&gt;facilità dell'attivazione&lt;/strong&gt;, ovvero no Conto Corrente già intestato e velocità nelle pratiche amministrative.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Rispetto alle due ha l'innovativa funzionalità di &lt;strong&gt;Carta Virtuale&lt;/strong&gt; che credo aumenterà di fatto il mercato del commercio elettronico e che nello specifico per me è fondamentale, dati i miei numerosi e-acquisti.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Interessantissimo vedere come reagiranno i vari competitors; queste, comunque, sono tutte buone proposte.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Nucleare: le preoccupazioni superflue di Benedetto XVI</title>
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		<dc:creator>Bernardo Aiello</dc:creator>

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		<dc:subject>Benedetto XVI</dc:subject>
		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Nucleare</dc:subject>
		<dc:subject>Ratzinger Joseph</dc:subject>
		<dc:subject>Pastore</dc:subject>
		<dc:subject>Papa</dc:subject>

		<description>Trattando dell'ambiente nella sua recente Enciclica Caritas in veritate, Benedetto XVI si è preoccupato anche che qualcuno possa considerare la natura più importante della stessa persona umana, giungendo ad una forma di panteismo (di tipo spinoziano aggiunge il vostro reporter). Vorremmo tranquillizzare il Santo Padre, almeno per quanto riguarda il nostro Paese: della natura e dell'ambiente non importa nulla a nessuno. A riprova, mentre i media ci informavano del sopraggiungere del primo (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Benedetto-XVI-+.html" rel="tag"&gt;Benedetto XVI&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Costume-e-Societa-+.html" rel="tag"&gt;Costume e Società&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Nucleare-+.html" rel="tag"&gt;Nucleare&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Ratzinger-Joseph-+.html" rel="tag"&gt;Ratzinger Joseph&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Pastore-+.html" rel="tag"&gt;Pastore&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Papa,5913-+.html" rel="tag"&gt;Papa&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L105xH150/arton7753-67e8f.jpg" alt="" align="right" width='105' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:105px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Trattando dell'ambiente nella sua recente Enciclica &lt;i&gt;Caritas in veritate, &lt;/i&gt;Benedetto XVI si è preoccupato anche che qualcuno possa considerare la natura più importante della stessa persona umana, giungendo ad una forma di panteismo (di tipo spinoziano aggiunge il vostro &lt;i&gt;reporter&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Vorremmo tranquillizzare il Santo Padre, almeno per quanto riguarda il nostro Paese: &lt;strong&gt;della natura e dell'ambiente non importa nulla a nessuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;A riprova, mentre i &lt;i&gt;media &lt;/i&gt;ci informavano del sopraggiungere del primo accordo tra i Grandi sul clima al G8 L'Aquila 2009, contemporaneamente ci informavano anche dell'avvenuta approvazione da parte del Senato del disegno di legge &lt;i&gt;Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia&lt;/i&gt;, con cui il nostro Paese riprende l'avventura nucleare ; come se il disastro economico del passato (vedi Montalto di Castro, costato 250 Euro ad ogni italiano, vecchi e bambini compresi, secondo Sergio Rizzo, &lt;i&gt;Corsera &lt;/i&gt;di lunedì u.s.) non fosse servito a nulla.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La motivazione della classe politica è che lo fanno gli altri e «&lt;i&gt;non credo che il popolo italiano sia più fesso del resto del mondo&lt;/i&gt;». Perbacco!&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sui pericoli per l'ambiente sia durante la produzione di energia elettrica nucleare sia in relazione allo smaltimento dei rifiuti, i nostri soloni non ci dicono nulla.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il Santo Padre può stare tranquillo : furbi come siamo, dell'ambiente non ce ne può fregar di meno!&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Neanche i radicali si arrabbiano. Un tempo sarebbero immediatamente scesi in campo per un referendum abrogativo del disegno di legge e l'avrebbero portato a compimento vittoriosamente (il nostro popolo, notoriamente, è migliore dei suoi governanti, e di gran lunga). Si vede che &lt;strong&gt;Pannella e soci &lt;/strong&gt;sono invecchiati (non vorremmo pensare che si siano imborghesiti a furia di praticare i Palazzi del Potere).&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;A chi non è d'accordo resta solo il diritto di testimoniare la sua ferma, decisa, assoluta disapprovazione; e la richiesta al &lt;strong&gt;Santo Padre&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;una dose suppletiva di preghiere per questo Paese, &lt;/strong&gt;il quale, spesso e volentieri stupido ed insulso, ne ha veramente bisogno.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Riformare la politica per riformare la P.A.</title>
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		<dc:date>2009-07-15T15:08:45Z</dc:date>
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		<dc:creator>STATALI SocialNetwork </dc:creator>

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		<dc:subject>Milano</dc:subject>
		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Brunetta Renato</dc:subject>
		<dc:subject>Moratti Letizia</dc:subject>
		<dc:subject>Bassanini</dc:subject>
		<dc:subject>Cittadini</dc:subject>

		<description>La questione è antica e ciclicamente viene riproposta senza però riuscire mai a trovare una soluzione plausibile. Ora arrivano le parole del premier Silvio Berlusconi che parla di amministrazione pubblica troppo costosa ed antiquata. Sacrosanto verrebbe da dire, ma sembra che le soluzioni per affrontare questo annoso problema siano quasi impossibili da trovare. Il risultato è che la pubblica amministrazione mostra di continuo e in tutti i suoi settori il suo alto grado di inefficienza (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Bassanini-+.html" rel="tag"&gt;Bassanini&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cittadini-+.html" rel="tag"&gt;Cittadini&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH45/arton7720-36a28.jpg" alt="" align="right" width='150' height='45' class='spip_logos' style='height:45px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La questione è antica e ciclicamente viene riproposta senza però riuscire mai a trovare una soluzione plausibile. Ora arrivano le parole del premier &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi &lt;/strong&gt;che parla di &lt;a href="http://statali.blogspot.com/2009/03/berlusconi-pubblica-amministrazione.html"&gt;amministrazione pubblica troppo costosa ed antiquata&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sacrosanto verrebbe da dire, ma sembra che le soluzioni per affrontare questo annoso problema siano quasi impossibili da trovare. Il risultato è che la pubblica amministrazione mostra di continuo e in tutti i suoi settori il suo alto grado di inefficienza malgrado la crescita senza sosta dei costi per mantenerla, che in un &lt;strong&gt;periodo di crisi senza precedenti&lt;/strong&gt; come questo sono ancora più amplificati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In campagna elettorale si è fatto tanto &lt;strong&gt;parlare di eliminazione di sprechi&lt;/strong&gt;, c&lt;strong&gt;ome il taglio delle Province, delle Prefetture e del numero dei parlamentari o la informatizzazione della pubblica amministrazione&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nulla di tutto ciò, ovviamente, è più nell'agenda governativa.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema è serio, e il governo… &lt;em&gt;ci ride su&lt;/em&gt;, proponendo come antidoto all'inefficienza degli uffici pubblici &lt;a href="http://statali.blogspot.com/2008/12/da-gennaio2009-partir-il-pi-grande-call.html"&gt;&lt;em&gt;le faccine che ridono!&lt;/em&gt; &lt;/a&gt;E notizia di questi giorni che il sindaco di Milano &lt;strong&gt;Letizia Moratti&lt;/strong&gt; e il ministro per la Pubblica amministrazione&lt;strong&gt; Renato Brunetta&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;hanno firmato a Palazzo Marino un protocollo d'intesa per l'innovazione tecnologica dei processi e dei servizi del Comune di Milano.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un tassello del processo complessivo di riforma della Pubblica amministrazione che il ministro definisce come una vera e propria "rivoluzione". &lt;strong&gt;Il 23 marzo&lt;/strong&gt;, in particolare, sarebbe dovuta iniziare anche a Milano l'installazione negli sportelli pubblici di un apparecchio in grado di consentire ai cittadini, reduci da una transazione, di votare con un tocco la propria soddisfazione o meno: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;voto favorevole con un tocco sulla "faccina" verde sorridente, voto neutro su quella gialla, voto negativo su quella rossa arrabbiata. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Ma in Italia il problema ha raggiunto picchi parossistici nel rapporto qualità-prezzo della gestione della P.A. e c'è ben poco da ridere! &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si pensava che la tanto decantata &lt;strong&gt;legge Bassanini&lt;/strong&gt; del 2000 potesse apportare una &lt;strong&gt;svolta epocale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ciò non è affatto avvenuto&lt;/strong&gt;, ma non per colpa della legge che contiene in se importanti novità e giuste correzioni, ma perché molti aspetti di quella legge non hanno trovato per diversi motivi giusta applicazione, prima fra tutte quei &lt;strong&gt;"nuclei di valutazioni"&lt;/strong&gt;, che dovevano servire a giudicare l'operato e l'efficienza della macchina amministrativa, senza i quali non si riesce a capire dove e come migliorarne il funzionamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia purtroppo manca l'autorevolezza del Governo, ostaggio, di troppi interessi di parte, logiche di partito e localismi che impediscono di toccare privilegi e rendite di posizione che rallentano e appesantiscono inesorabilmente la macchina dello Stato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco allora che &lt;strong&gt;quella inefficienza&lt;/strong&gt;, scandalosa in certi settori della pubblica amministrazione, &lt;strong&gt;è in qualche modo conveniente e opportuna per garantire al potere politico che la governa il consenso e l'appoggio dei suoi “clienti”.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cittadino-utente-elettore ha come unica opzione quella del voto, ma in realtà è &lt;strong&gt;uno strumento con poca efficacia&lt;/strong&gt; perché il problema è comune a tutte le forze politiche proprio perché &lt;strong&gt;nasce all'interno della politica stessa&lt;/strong&gt;, e non cambia con il colore o con le coalizioni che compongono le strutture amministrative. Fino a quando non si modifica la struttura della politica e dei suoi tanti interessi localistici e particolari, sarà praticamente impossibile eliminare le inefficienze della macchina statale, che si nutrono e sopravvivono proprio grazie e a causa della politica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il controllore non può essere lo stesso del controllato &lt;/strong&gt;tanto per fare un esempio pratico ed esemplificativo. Sembra una &lt;em&gt;boutade&lt;/em&gt; ma invece è quello che succede da decenni nella pubblica amministrazione, nei casi in cui esiste tale "sottospecie" di controllo. Forse in questo senso la crisi economica, senza precedenti, può rappresentare un'occasione unica per apportare quelle modifiche radicali all'impianto burocratico ed amministrativo dello Stato. Perdere anche quest'ultima occasione &lt;strong&gt;potrebbe avere conseguenze difficilmente immaginabili per il sistema paese e per le generazioni future.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Il depuratore (di Monte di Procida) che non c'è!</title>
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		<dc:creator>freebacoli</dc:creator>

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		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Notizia Principale</dc:subject>
		<dc:subject>Depuratore</dc:subject>
		<dc:subject>Bassolino Antonio</dc:subject>
		<dc:subject>Bacoli</dc:subject>
		<dc:subject>Depuratore di Cuma</dc:subject>
		<dc:subject>Vasca Imhoff</dc:subject>

		<description>Vi presentiamo un altro Depuratore....quello di Monte di Procida (NA)!! Il 16 giugno scorso i dipendenti del depuratore di Cuma, esasperati dai mancati pagamenti, incrociarono le braccia. Disastro ambientale. Bomba ecologica. Scempio senza fine. Queste alcune delle definizioni usate. In realtà il discusso ed eclatante gesto non ha fatto altro che riaprire un incancrenito malfunzionamento più che decennale dell'impianto, che solo saltuariamente si rendeva manifesto sui nostri litorali a (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cronaca-+.html" rel="tag"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Notizia-Principale-+.html" rel="tag"&gt;Notizia Principale&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Depuratore-+.html" rel="tag"&gt;Depuratore&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Bassolino-Antonio-+.html" rel="tag"&gt;Bassolino Antonio&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Bacoli-+.html" rel="tag"&gt;Bacoli&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Depuratore-di-Cuma-+.html" rel="tag"&gt;Depuratore di Cuma&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Vasca-Imhoff-+.html" rel="tag"&gt;Vasca Imhoff&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH75/arton7756-6a580.jpg" alt="" align="right" width='150' height='75' class='spip_logos' style='height:75px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Vi presentiamo un altro Depuratore....quello di Monte di Procida (NA)!!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il 16 giugno scorso i dipendenti del depuratore di Cuma, esasperati dai mancati pagamenti, incrociarono le braccia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Disastro ambientale&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; Bomba ecologica. Scempio senza fine. Queste alcune delle definizioni usate. &lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In realtà il discusso ed eclatante gesto non ha fatto altro che &lt;em&gt;riaprire &lt;/em&gt;un incancrenito malfunzionamento più che decennale dell'impianto, che solo saltuariamente si rendeva manifesto sui nostri litorali a causa del favore delle correnti e della diluizione del materiale sversato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Acquamorta si riempiva così di materiale putrescente, tanto da farla rassomigliare ad un enorme acquitrinio verdastro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Di fronte all'emergenza, si sa, l'atteggiamento è comune. C'è chi ammette le proprie colpe, chi esprime il proprio disgusto, chi si lava le mani dalle proprie responsabilità vestendo ipocritamente il candore della solidarietà alla cittadinanza ancora una volta vessata. Anche i disonesti fanno finta di rimboccarsi le maniche, chiedono a gran voce tavole rotonde per l'individuazione dei responsabili e cercano affannosamente un qualsiasi scranno per progettare soluzioni vantaggiose, sicure e durature. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ma il sindaco di Monte di Procida invece, va oltre.&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Offre false speranze e incorruttibilità da guerriero britannico, leva la sua forte voce contro &lt;strong&gt;Bassolino &lt;/strong&gt;e la Regione Intera pur di salvaguardare la salute dei propri concittadini, diffida dei risultati dell'Arpac quando, dopo soli due giorni dallo sversamento in mare di tonnellate di liquami, danno esito favorevole per la balneabilità delle acque, per poi improvvisamente cambiare idea e dimostrare fiducia e obbedienza alle istituzioni. Non solo. Ma trascinando con se una manciata di assessori con nipotini a seguito, le celebra in un &lt;strong&gt;eclatante tuffo dimostrativo.&lt;/strong&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Potrebbe a buon diritto fermarsi, ma a ben vedere riesce ad andare ancora oltre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come chi grida a fuoco e si precipita a riempire un bicchiere d'acqua per domare le fiamme a chilometri dalla sua casa, non rendendosi conto del letto che brucia nella propria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Così lui, come se la cosa non lo toccasse minimamente, finge di occuparsi del depuratore di Cuma senza preoccuparsi di quello sito in via Giovanni da Procida, un piccolo mostro di cemento che troneggia al termine della sconnessa strada.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'Impianto, costruito nel 1956, di gestione comunale fino a settembre 2003 poi passato nella mani della G.d.M. (stessa ditta incaricata della gestione dei pontili ad Acquamorta) ha il compito di raccogliere le acque reflue di quasi i tre quarti del paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;I malfunzionamenti sembrano essere innumerevoli.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Secondo le testimonianze dei numerosi abitanti della zona il sistema di emergenza che tramite un pozzo a vortice permette lo scarico di un eccessivo quantitativo d'acqua direttamente in mare senza passare per le vasche di depurazione non viene manutenuto nè pulito da anni, e il condotto che dovrebbe presentarsi vuoto, secco e libero è invece ostruito da ogni tipo di detrito.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La depurazione ordinaria sembra andare ancora peggio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Proviamo a capire insieme.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Parliamo con un dipendente della G.d.M. il quale ci dice che il macchinario fermo da sette, otto mesi che non permetteva il trattamento primario delle acque reflue è stato ripristinato e nel giro di quindici, venti giorni potrà tornare a lavorare a pieno regime; che le acque che si trovano nelle vasche di disinfezione sono chiare e limpide, (dichiarazione che rafforza con un invito ad osservare coi nostri stessi occhi anche se suo malgrado non può farci entrare nel recinto della struttura); che la protesta della popolazione di una settimana fa è servita per accelerare le tempistiche di ripristino della normalità e che per l'ammodernamento dell'impianto un progetto comunale approvato quattro anni fa richiederebbe un investimento di 15 milioni di euro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risposte fra i denti, intervallate da un esaustivo "non posso rispondervi" continuamente ripetuto. Con il cuore gonfio e tante perplessità raggiungiamo il Comune di Monte di Procida dove chiediamo di parlare con il funzionario preposto, l'ing. Andrea Marasco.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il tempo dedicatoci viene centellinato sull'uscio di una porta&lt;/strong&gt; con la promessa di un incontro più esauriente nei giorni a venire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche in questo caso si è restii a commentare, a dare spiegazioni, a rispondere.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Il depuratore di via Giovanni da Procida altro non è che una &lt;strong&gt;vasca Imhoff &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vasca_Imhoff"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Vasca_Imhoff&lt;/a&gt; ) usata generalmente per i piccoli centri o le case isolate- "La nostra unica salvezza" continua (frase che l'ing. Marasco dice essere condivisa anche dall'ing. Morlando, della G.d.M.), "è lo sversamento delle acque a 20 mt di profondità e 800 mt dalla costa". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lì per le atmosfere e per la diluzione non abbiamo un impatto ambientale elevato; se i prelievi venissero fatti in quel punto le acque risulterebbero idonee, mentre nelle vasche di disinfezione no, non rispetterebbero mai i parametri europei".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conferma l'approvazione del progetto di ammodernamento e i soldi che occorrono per l'attuazione (ovviamente non ancora stanziati) e quando chiediamo dei risultati delle analisi fatte sul contenuto delle vasche di disinfezione di più di sette giorni fa, &lt;strong&gt;tira in ballo tecnicismi nei quali semplici cittadini non possono entrare.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In un susseguirsi di &lt;strong&gt;informazioni imprecise e poco chiare&lt;/strong&gt; e in attesa di un incontro maggiormente esaustivo con l'ing. Marasco e Morlando, l'unico filo conduttore sembra essere quello dell'affermazione e della negazione. Nonostante ciò ci sentiamo rassicurati dalle stesse parole del funzionario montese che, a domanda diretta sull'impianto di depurazione, con una ferrea logica affermano&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Può essere non a norma, ma mai fuori legge!".&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Sentenza Sandri: troppo mite</title>
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		<dc:creator>Paolo Cufino</dc:creator>

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		<description>Sentenza Sandri. La corte d'Assise derubrica il reato da omicidio volontario a omicidio colposo. Sono stato fino al 7 luglio scorso titolare di un blog il cui indirizzo era www.iostoconimagistrati.it nel quale ho difeso a oltranza l'autonomia della magistratura. Nessuno, quindi, potrà accusarmi di essere prevenuto verso questa istituzione che reputo, voglio affermarlo con forza, la meno marcia fra quelle che oggi rappresentano le fondamenta del nostro stato democratico, ma il mio grido di (...)

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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Sentenza Sandri. La corte d'Assise derubrica il reato da omicidio volontario a omicidio colposo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sono stato fino al 7 luglio scorso titolare di un blog il cui indirizzo era &lt;a href="http://www.iostoconimagistrati.it/"&gt;www.iostoconimagistrati.it&lt;/a&gt; nel quale ho difeso a oltranza l'autonomia della magistratura. Nessuno, quindi, potrà accusarmi di essere prevenuto verso questa istituzione che reputo, voglio affermarlo con forza, la meno marcia fra quelle che oggi rappresentano le fondamenta del nostro stato democratico, ma il mio grido di indignata protesta lo voglio urlare a squarciagola attraverso AgoraVox con la speranza che possa arrivare alle orecchie di tutti quei cittadini onesti che si aspettavano una sentenza più giusta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma come è possibile parlare di omicidio colposo quando l'agente imputato è stato visto prendere la mira mentre impugnava la pistola con due mani. Ma, dico io, si può in maniera così irresponsabile cancellare, per tutta l'eternità, la vita di un bravo ragazzo e prendere una condanna inferiore a chi ha commesso uno stupro? Al tribunale di Milano i tre rumeni che stuprarono una ragazza a Pioltello sono stati condannati, come era giusto che fosse, a dodici anni di reclusione. Ora io vi chiedo:”Vi sembra che ci sia proporzione fra le due sentenze?” La risposta non può che essere negativa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questi sei anni saranno scontati o si tratta di un pena che rimarrà sulle carte della Corte d'Assise?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Molti, anche i familiari di Sandri, ai quali va tutta la mia umana solidarietà, dichiarano che bisogna attendere le motivazioni della sentenza, ma io sin d'ora sostengo che la morte del povero Gabriele, per come si sono svolti i fatti e quali che siano queste motivazioni, non può essere equiparata a quella di un passante che viene investito da un veicolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto a Spaccarotella so bene che oggi anch'egli soffre per quanto ha fatto, che anche la sua famiglia paga per una colpa non commessa, ma sono sofferenze nemmeno minimamente rapportabili a quelle della famiglia Sandri che ha tra l'altro, sempre tenuto un contegno di alta e civile dignità.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho letto da qualche parte che l'agente della polstrada aveva tramite alcuni rappresentanti della chiesa cercato il perdono dei familiari della vittima e che poi non se ne era fatto più niente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Matteo nel suo Vangelo ci parla di Cristo che invita tutti a perdonare settanta volte sette, ma io sono dell'avviso che ogni perdono non può che essere la conseguenza di una seria espiazione per quanto si è commesso. Senza una presa di coscienza reale del male fatto, senza un'assunzione totale e partecipata delle proprie responsabilità che, nel caso di specie pare non ci siano state, nessuno ha il diritto di implorare il perdono di chicchessia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>“La guerra è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farla”</title>
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		<dc:creator>Marina Bernabei</dc:creator>

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		<dc:subject>Afghanistan</dc:subject>
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&lt;![endif]--&gt;“La guerra è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farla.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Leggo e rileggo queste parole. Un luogo comune. Una frase fatta. Eppure c'è qualcosa di più. Quello che mi colpisce è forse il modo così immediato e ingenuo con cui queste parole racchiudono una grande verità. Non stupisce che ad averle scritte sia un ragazzo di 25 anni, il caporalmaggiore Alessandro Di Lisio, ucciso in un attentato in Afghanistan.&lt;br /&gt;
&lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;
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&lt;meta content="Microsoft Word 11" name="Originator"&gt; “La guerra è uno sporco lavoro…”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si, la guerra è un lavoro. Spesso ammantata di ideali patriottici, spesso motivata da un bene superiore, ma la guerra è pur sempre un mestiere. Certo forse non proprio un mestiere come un altro. Il tasso di rischio e di mortalità è maggiore, anche se vedendo i dati sulla sicurezza sul lavoro e le morti bianchi si constata che morire di lavoro non è poi così difficile. Quello che contraddistingue il “lavoro guerra” dagli altri lavori è proprio la sua “sporcizia”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sporchi sono i suoi mezzi. La morte e la distruzione fanno parte del concetto stesso di guerra, ne sono elementi essenziali e intrinseci. Nel XX secolo, la guerra ha però raggiunto il suo apice, utilizzando di volta in volta strumenti sempre più sofisticati per provocare quella distruzione e quella morte di cui necessita: bombe nucleari, bombe a grappolo, bombe al napalm, bombe al fosforo. Metodi intelligenti per ridurre i rischi e aumentare le chance di successo: ovvero danni irreversibili all'ambiente ed incremento del numero dei morti della popolazione civile a fronte di una maggiore efficacia e rapidità delle operazioni belliche. Dovrebbe essere il fine a giustificarne i mezzi, eppure certe immagini, certe episodi, certi racconti, quelli che pervengono fino ai nostri occhi e fino alle nostre orecchie, bastano, a mio avviso, a non giustificare la guerra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“…ma qualcuno dovrà pur farla”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si, la guerra è sempre più uno stato endemico irreversibile. Guerre in nome della Pace, guerre in nome della Libertà. guerre in nome della Sicurezza. Come se la guerra fosse l'unico mezzo per garantire quello che di per sé il suo stesso sussistere nega. E' pur vero che se non ci fosse di volta in volta qualcuno pronto a combatterle… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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		<title>Caritas in veritate: da leggere, ma non sotto l'ombrellone</title>
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		<dc:creator>Bernardo Aiello</dc:creator>

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		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Papa Benedetto XVI</dc:subject>
		<dc:subject>Enciclica</dc:subject>
		<dc:subject>Caritas in Veritate</dc:subject>

		<description>Non è proprio il caso di portarsi sotto l'ombrellone la recente Enciclica di Benedetto XVI, e ciò al fine di evitare un solenne mal di testa in una situazione feriale e vacanziera. Il vostro reporter ha cercato di partizionarla in qualche modo per meglio leggerla e ne ha ricavato qualcosa come trentadue parti sui più disparati argomenti, dall'ambiente alla bioetica, dalla crisi finanziaria globale alla giustizia, dalla globalizzazione culturale all'ideologia tecnocratica, dalla metafisica (...)

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Non è proprio il caso di portarsi sotto l'ombrellone la recente &lt;strong&gt;Enciclica di Benedetto XVI&lt;/strong&gt;, e ciò al fine di evitare un solenne mal di testa in una situazione feriale e vacanziera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Il vostro &lt;i&gt;reporter &lt;/i&gt;ha cercato di partizionarla in qualche modo per meglio leggerla e ne ha ricavato qualcosa come trentadue parti sui più disparati argomenti, dall'ambiente alla bioetica, dalla crisi finanziaria globale alla giustizia, dalla globalizzazione culturale all'ideologia tecnocratica, dalla metafisica alla dottrina sociale, e così via.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' un'opera semplicemente monumentale, una vera e propria &lt;i&gt;summa &lt;/i&gt;su una infinità di &lt;i&gt;quaestiones quodlibetales &lt;/i&gt;del nostro tempo, affrontate con un impegno, che, però, non esclude la leggerezza discorsiva di un Pontefice che non finisce mai di stupirci.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il suo continuo “cercare e trovare”, il suo rendere chiaro al lettore le ragioni del discorso, la stessa organicità di sviluppo del pensiero nella libertà che il pensiero stesso richiede per fluire lieve e coerente, finiscono per ricordarci un suo grande conterraneo: Immanuel Kant.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse anche di Benedetto XVI si potrebbe dire qualcosa di simile a quello che di Kant disse Herder nelle sue &lt;i&gt;Lettere per il progresso dell'umanità &lt;/i&gt;(sarà un caso la sostanziale assonanza di argomento di quest'ultimo testo con l'Enciclica ?) : «&lt;i&gt;La fronte fatta per il pensiero era sede di indistruttibile verità e gioia ; dalle labbra gli fluiva il discorso più ricco di idee; …; il suo modo di porgere la lezione, il più piacevole intrattenimento. … Storia dell'uomo, storia dei popoli, storia della natura, matematica ed esperienza erano le fonti da cui traeva di che animare la lezione e la conversazione ; nulla che fosse degno di essere saputo gli era indifferente ; non vi era cabala, non setta, non pregiudizio, non ambizione di nome che mai avesse per lui il menomo fascino di fronte all'ampliamento ed alla chiarificazione della verità.&lt;/i&gt;»&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Questo era Kant; e non può non richiamarcelo Benedetto XVI con i suoi scritti.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una proposta: perché nelle scuole non si pongo da parte argomenti di marginale importanza e non si studiano le trentadue &lt;i&gt;quaestiones &lt;/i&gt;dell'Enciclica &lt;i&gt;Caritas in veritate&lt;/i&gt;? E' pleonastico puntualizzare che la totale libertà di pensiero nello svolgimento degli argomenti rende l'Enciclica assolutamente rispettosa di qualsiasi formazione religiosa del lettore, provare per credere. E poi, qualunque manifestazione di pensiero e qualunque critica ad una manifestazione di pensiero devono sempre essere rispettate in quanto tali. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Restano, però, l'importanza degli argomenti trattati e la profondità di pensiero dell'Enciclica, che ne sconsigliano la lettura ai vacanzieri: potranno meglio farlo nelle serate invernali, in altro clima. Si sconsiglia vivamente di non conoscerla.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Aspettando agosto. H1N1 considerazioni</title>
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		<dc:subject>Scienze e Tech</dc:subject>
		<dc:subject>Scienze e Tech</dc:subject>
		<dc:subject>Influenza</dc:subject>
		<dc:subject>H1N1</dc:subject>
		<dc:subject>Epidemia</dc:subject>

		<description>"L'incidenza di mortalità per la nuova influenza è pari allo 0,4 per mille ed è dunque più bassa anche rispetto all'incidenza di mortalità della normale influenza stagionale che raggiunge l'1 per mille. Nonostante questo, i morti secondo le proiezioni potrebbero essere "migliaia". Frase detta dal viceministro della Salute Ferruccio Fazio, il quale stima che con la vaccinazione in massa della popolazione i casi di infezione da H1N1 saranno di 4 milioni invece che 13 milioni. Sono (...)

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;"L'incidenza di mortalità per la nuova influenza è pari allo 0,4 per mille ed è dunque più bassa anche rispetto all'incidenza di mortalità della normale influenza stagionale che raggiunge l'1 per mille. Nonostante questo, i morti &lt;a href="http://www.agoravox.it/http:/fonte http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1618357756.html"&gt;secondo le proiezioni &lt;/a&gt;potrebbero essere "migliaia". Frase detta dal viceministro della Salute Ferruccio Fazio, il quale stima che con la vaccinazione in massa della popolazione i casi di infezione da &lt;strong&gt;H1N1 &lt;/strong&gt;saranno di 4 milioni invece che 13 milioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono ancora stime approssimate, che non tengono conto dell'efficacia del vaccino e della possibilità che il virus muti, cosa che renderebbe quasi inefficace l'attuale vaccino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le persone che dovrebbero essere vaccinate sono: lavoratori dei servizi essenziali, persone con patologie che sarebbero in pericolo in caso di influenza, donne incinte ed infine bambini e ragazzi a partire da 2 ai 20 anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarebbe anche bello sapere se saremo costretti a vaccinarci o se sarà solo consigliato... A giudicare dai toni allarmistrici, provenienti soprattutto dall'Inghilterra, sembrerebbe quasi un obbligo per le suddette fasce...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma questo lo aprofondiremo più in là....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E se il virus muta?&lt;br /&gt;
Cosa non inusuale con l'influenza stagionale...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Ceppi utilizzati vengono scelti ogni anno dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) sulla base delle segnalazioni provenienti dai sistemi di sorveglianza di tutto il mondo. Il continuo monitoraggio è reso necessario dall'alta frequenza di mutazioni che si verificano nei virus influenzali; queste mutazioni poiché modificano le caratteristiche antigeniche fanno sì che l'immunità acquisita, naturalmente (perché ci si è ammalati) o artificialmente (vaccinazione),&lt;br /&gt;
nella precedente stagione influenzale non sia più sufficiente a proteggere dalle nuove forme virali in circolazione."(&lt;a href="http://www.agoravox.it/http:/fonte http://www.flu.iss.it/vaccinazione.htm"&gt;fonte&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Speriamo non muti quindi...&lt;br /&gt;
Oppure il vaccino che verrà usato su noi cittadini\consumatori potrebbe essere poco efficace...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.agoravox.it/http:/fonte http://www.who.int/csr/don/2009_07_06/en/index.html"&gt;Al 6 luglio i contagiati in tutto il mondo erano 94512 ed i decessi 429&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Inghilterra, dove era scattato l' "allarme" rosso pandemia a causa del decesso di un giovane apparentemente sano ed in buona salute, le vittime sono 17 mentre i contagi sono oltre 7000, secondo gli aggiornamenti dell'OMS.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure, malgrado la bassa mortalità, proprio in Inghilterra si sta puntando alla vaccinazione di massa. "Siamo sull'orlo di un'epidemia incontrollabile. Limitare l'epidemia è oramai impossibile, per cui il nuovo obiettivo sarà quello di curare le persone infettate e non più cercare di circoscrivere eventuali contagi". Queste frasi da "catastrofe imminente" sono state dette dal Ministro della sanità, Andy Burnham&lt;br /&gt;
circa una settimana fa, quando i decessi erano 3 ed i contagi poco più di 7 mila.&lt;br /&gt;
Come mai nel caso dell'influenza stagionale non ci sono mai state notizie e commenti così allarmanti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse la gente è così abituata alla vecchia influenza che si correva il rischio di non essere troppo convincenti, mentre con questa "novità" l'H1N1, può causare panico ed isteria se si usano le frasi giuste. Panico che può convincere il comune cittadino ad acquistare i vaccini senza fare domande o ad accettare la vaccinazione&lt;br /&gt;
per sé e per i propri figli, senza calcolare quanti soldi verranno spesi dallo Stato per questo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che poi nessuno si lamenti se non ci sono Euro per acquistare questa o quell'apparecchiatura per l'ospedale X, oppure se la sanità pubblica deve tagliare sui servizi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perchè quei soldi verranno "gentilmente " concessi alle aziende produtrici del vaccino, &lt;strong&gt;Novartis &lt;/strong&gt;in testa. Le vittime, durante un'influenza stagionale, sono una cosa comune, dolorosa ma comune. Non tutti, infatti, hanno un sistema immunitario sano od in grado di affrontare la malattie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non siamo immortali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usare miliardi di euro per fronteggiare un'influenza meno mortale di quella convenzionale è uno spreco di soldi pericoloso. Decine di milioni di dosi....&lt;br /&gt;
Per cosa?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci siamo scordati che i bilanci del nostro Stato (e non solo il nostro), sono pericolosamente sul l'orlo del collasso? Dove verranno presi questi soldi e che tagli ci saranno? Ve lo siete chiesti?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse è meglio passare qualche giorno a letto e lasciare i vaccini a chi ne ha veramente bisogno, invece che inniettarli alla quasi totalità della popolazione...&lt;br /&gt;
Forse...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Don Ferrante, Beppe Grillo e il Pd</title>
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		<dc:creator>Giovanni Macchia</dc:creator>

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		<description>Filippo Pittarello 11.6568 Normal 0 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable mso-style-name:"Table Normal"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; (...)

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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;
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&lt;![endif]--&gt;Il Don Ferrante di Manzoniana memoria negava che ci fosse la peste nella Milano dei Promessi Sposi, spiegandone l'effetto con strani sofismi che portavano a negarne l'esistenza. Lo stesso comportamento si ritrova negli attuali vertici del Partito Democratico (PD) che stanno negando la possibilità a Grillo di partecipare alla corsa per la segreteria. &lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Le motivazioni che si leggono sui giornali sono le più varie. Fassino (vedi Repubblica on-line del 12 Luglio) dice che “Grillo non è iscritto al Pd e lo ha attaccato di continuo. La sua candidatura è una boutade un po' provocatoria e non c'è alcuna ragione per considerarla una cosa seria. Bisogna vedere se noi accettiamo la sua iscrizione al partito e non penso che si possa accettare”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E tutti quanti, con l'eccezione, per quanto mi risulta, di &lt;strong&gt;Marino &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Adinolfi&lt;/strong&gt;, seguono la stessa linea, affermando, in estrema sintesi, che chi ha attaccato il PD non può candidarsi alla sua guida. Tutto questo è un pessimo esempio di democrazia, ed anche di fare politica. Pessimo esempio di democrazia perché si nega, a chi ha opinioni contrarie non al partito ma ai vertici del partito, di partecipare ad una gara proprio contro quei vertici da lui criticati. Anzi, la candidatura di Grillo è, se vogliamo, coerente con quanto ha fatto sinora: invece che continuare ad inveire, provo a dimostrare che anche il tuo partito la pensa come me, e mi metto in gioco. &lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;Impedirgli di candidarsi è, invece, un esempio di elitismo: se non appartieni alla “casta” del partito non puoi partecipare. E l'elitismo&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;è il peggior nemico della democrazia. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Pessimo esempio di politica perché il partito, così facendo, non accetta persone che portano voti. Infatti, Grillo ha dimostrato alle passate europee e amministrative di mobilitare un numero di voti considerevole: si pensi a come &lt;strong&gt;De Magistris&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Sonia Alfano&lt;/strong&gt; (da lui sostenuti) abbiano avuto un numero considerevole di voti, o ai consiglieri comunali eletti nelle sue liste a Cinque Stelle (che non sono un partito).&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;E sono persone che, di sicuro, non voterebbero mai per il PD senza che Grillo glielo consigli. Il PD, se dovesse ragionare in termini di partito, dovrebbe accogliere a braccia aperte una tale persona e anche chi la sostiene, aprendo un confronto con le loro posizioni. Non lo sta facendo, e quindi non sta ragionando politicamente. Infine, c'è chi dice che Grillo non ha programmi. Questo non è vero. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grillo ha il suo programma: Il Parlamento pulito, l'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico e il programma , ampliato su scala nazionale, per i Comuni a Cinque stelle (Acqua pubblica, Impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti per impianti di depurazione privati, Espansione del verde urbano, Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d'uso di aree industriali dimesse, Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili, Piano di mobilità per i disabili, Connettività gratuita, Creazione di punti pubblici di telelavoro, Rifiuti zero, Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico, Efficienza energetica, Favorire le produzioni locali).&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programma, indipendentemente dalla sua condivisibilità, esiste e tratta temi di assoluta priorità: non considerarlo è, a mio avviso, colpevole nei confronti degli iscritti al PD, oltre che indice di mancanza di democrazia. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ed ai dirigenti del PD ricordo che Don Ferrante morì, maledicendo la sua sapienza, proprio della peste di cui aveva negato l'esistenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;
&lt;/meta&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Giffoni Film Festival</title>
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		<dc:creator>Damiano Mazzotti </dc:creator>

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		<dc:subject>Cultura e Spettacoli</dc:subject>
		<dc:subject>Ragazzi</dc:subject>
		<dc:subject>Film</dc:subject>
		<dc:subject>Giffoni Film Festival</dc:subject>

		<description>È iniziato il 12 luglio e terminerà il 25 luglio il Festival della Cinematografia dedicato ai ragazzi che si tiene a Giffoni Villa Piana in provincia di Salerno (si tratta della trentanovesima edizione). Il programma dei prossimi giorni è ricchissimo di eventi: il Festival offrirà 30 lungometraggi e 42 cortometraggi in concorso, 73 film fuori concorso, 25 eventi speciali. “Un programma di altissimo livello, impegnativo che stupirà tutti per l'eleganza, le novità, la molteplicità dell'offerta (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH70/arton7737-c6e30.jpg" alt="" align="right" width='150' height='70' class='spip_logos' style='height:70px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;È iniziato il 12 luglio e terminerà il 25 luglio il Festival della Cinematografia dedicato ai ragazzi che si tiene a Giffoni Villa Piana in provincia di Salerno (si tratta della trentanovesima edizione).&lt;span style="font-family: "Calibri","sans-serif";"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il programma dei prossimi giorni è ricchissimo di eventi: il Festival offrirà &lt;strong&gt;30 lungometraggi e 42 cortometraggi in concorso, 73 film fuori concorso, 25 eventi speciali&lt;/strong&gt;. “&lt;em&gt;Un programma di altissimo livello, impegnativo che stupirà tutti per l'eleganza, le novità, la molteplicità dell'offerta culturale&lt;/em&gt;” ha dichiarato il direttore Claudio Gubitosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il tema dell'edizione 2009 è il Tabù&lt;/strong&gt;: proibizioni, divieti, differenti comportamenti sociali saranno l'oggetto delle discussioni dei ragazzi. Infatti i ragazzi sono l'elemento portante del Festival, le giurie, infatti, sono composte da 2800 giovani (600 in più rispetto alla scorsa edizione) provenienti da 39 paesi, con un'età compresa tra i 3 e i 21 anni e sono chiamati a giudicare più di 70 film in concorso. Una rassegna davvero unica che presenta una ricca selezione di opere (oltre 160 titoli) provenienti da 29 nazioni, molte delle quali in anteprima per l'Italia (S.Darko, G-Force, Immagina Che, Jonas Brothers, Planet 51, L'Era Glaciale 3).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Festival è anche un momento e un luogo di incontro: l'elenco degli ospiti e degli artisti che saranno presenti a Giffoni è eccezionale. Tra le stars internazionale troviamo &lt;strong&gt;Winona Ryder, Naomi Watts, Eva Mendes, Christina Ricci, Baz Luhrmann&lt;/strong&gt; regista di Australia e gli italiani &lt;strong&gt;Giovanna Mezzogiorno, Laura Morante, Francesca Neri, Raoul Bova, Claudio Santamaria, Filippo Timi, Kasia Smutniak, Claudio Bisio, Federico Moccia&lt;/strong&gt; e giovani attori di talento come Carolina Crescentini, Michela Quattrociocche, Anna Safroncik, Mary Petruolo e Emanuele Bosi di QPGA, e due pezzi grossi di Romanzo Criminale la serie: Alessandro Roja e Vinicio Marchioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tra gli eventi speciali è da segnalare Giffoni l'omaggio al cinema italiano con una &lt;strong&gt;serata speciale dedicata a Sergio Leone&lt;/strong&gt;. Sabato 18 luglio il pubblico del Festival potrà rivedere il capolavoro “C'era una volta il West”. A &lt;strong&gt;Sergio Castellitto&lt;/strong&gt;, Premio Truffaut Giffoni 2009 e ospite d'onore, sarà, invece, dedicata una retrospettiva con la proiezione di quattro suoi film. Inoltre per la prima volta a Giffoni verrà assegnato il &lt;strong&gt;Premio Vittorio Mezzogiorno&lt;/strong&gt;: istituito dalla figlia Giovanna Mezzogiorno e arrivato alla quarta edizione, viene conferito all'attore e all'attrice emergente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per ulteriori informazioni c'è il sito &lt;a href="http://www.giffoniff.it/"&gt;www.giffoniff.it&lt;/a&gt;. &lt;span style="font-family: "Calibri","sans-serif";"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Nigeria, Henry Okah è stato liberato, poche ore prima il Mend aveva attaccato a Lagos</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:creator>PortaMetronia</dc:creator>

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		<dc:subject>Petrolio</dc:subject>
		<dc:subject>Guerra</dc:subject>
		<dc:subject>Mondo</dc:subject>
		<dc:subject>Africa</dc:subject>
		<dc:subject>Nigeria</dc:subject>
		<dc:subject>Mend</dc:subject>

		<description>Henry Okah è stato rilasciato lunedì pomeriggio a Jos. Grandi festeggiamenti in tutti i campi dei militanti degli stati di Bayelsa, Delta, Rivers e Ondo. I guerriglieri del Mend avevano attaccato domenica notte un terminale di carico delle petroliere nel porto dell'ex capitale nigeriana Lagos. La Julius Berger: “cinque operai sono morti”. Nel comunicato di rivendicazione dell'attacco un saluto al “fratello” Barack Obama in viaggio in Africa. E' giunta nella serata di lunedì la conferma dalle (...)

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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Henry Okah è stato rilasciato lunedì pomeriggio a Jos. Grandi festeggiamenti in tutti i campi dei militanti degli stati di Bayelsa, Delta, Rivers e Ondo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I guerriglieri del Mend avevano attaccato domenica notte un terminale di carico delle petroliere nel porto dell'ex capitale nigeriana Lagos. La Julius Berger: “cinque operai sono morti”. Nel comunicato di rivendicazione dell'attacco un saluto al “fratello” Barack Obama in viaggio in Africa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;E' giunta nella serata di lunedì la conferma dalle agenzie di stampa internazionali del rilascio del leader del Mend, &lt;strong&gt;Henry Okah&lt;/strong&gt;. Secondo la BBC il giudice ne ha decretato la liberazione ieri dopo che il governo federale ha ritirato le accuse contro di lui. Uno degli avvocati di Okah ha confermato che il suo cliente è stato liberato ed è in viaggio per la capitale Abuja. Quando la notizia della liberazione di Okah è giunta nelle insenature e nei villaggi del delta in tutti i campi dei militanti è iniziata la festa. Thetimesofnigeria.com riferisce di grandi fuochi nei villaggi e di colpi sparati in aria - "I Militanti nel Delta del Niger degli stati di Bayelsa, Delta, Rivers e Ondo hanno sparato a lungo in aria, quando la notizia della liberazione di Okah ha raggiunto i loro campi”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il rilascio di Henry Okah, di cui avremo maggiori dettagli nei prossimi giorni, è venuto poche ore dopo che il Mend aveva lanciato un duro attacco a Lagos.&lt;br /&gt;
«Alle ore 22,30 di domenica 12 luglio uomini del Mend pesantemente armati hanno condotto un attacco senza precedenti all'Atlas Cove Jetty a Lagos. Le petroliere e le navi cisterna ancorate presso quella struttura sono al momento in fiamme». Così recita il comunicato con cui Jomo Gbomo, portavoce del Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger, ha annunciato l'avvenuto attacco contro un terminale per il carico del greggio nella ex capitale nigeriana Lagos. Nel pomeriggio di lunedì un responsabile del soccorso dell'impresa di costruzioni privata Julis Berger ha detto che cinque operai sarebbero morti carbonizzati nell'attentato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel comunicato di rivendicazione dell'attacco il Mend ribadisce quanto già annunciato nei giorni scorsi “da adesso in poi useremo la tattica del doppio binario”. Proseguiranno gli attacchi alle installazioni petrolifere delle compagnie straniere e dei consorzi e contemporaneamente, però, saranno formulate richieste e proposte politiche, «dopo le adeguate consultazioni con tutti gli interessati, tra le popolazioni della regione, con i capi militari e con Herny Okah». Dopo queste consultazioni sarà selezionato un gruppo di negoziatori che dovrà trattate con Timi Alaibe, il consigliere speciale del Presidente per gli affari del delta del Niger, nominato dal governo federale nigeriano pochi giorni fa. Il Mend dopo la nomina aveva fatto sapere di essere soddisfatto della scelta di Alaibe, “un uomo che rispettiamo e con il quale si può lavorare”. Con toni biblici, il Mend ha battezzato uragano «Mosé» l'ultima fase degli attacchi contro le multinazionali e «Gruppo Aronne» il comitato dei negoziatori. La minaccia sottintesa nel comunicato è che «una piaga» si abbatterà sul governo federale nigeriano se le richieste del Mend non saranno affrontate in un'adeguata sede politica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Mend ha anche commentato positivamente la scelta di Barack Obama di fare tappa in Ghana invece che in Nigeria: “Salutiamo nostro fratello Barack Obama per aver scelto il Ghana invece di stati fallimentari come la Nigeria, l'Angola o la Guinea Equatoriale per la sua prima visita nell'Africa sub-sahariana”, si legge nel testo. «Vorremo cancellare dalla memoria immagini come quella dell'abbraccio tra Clinton e Obasanjo [l'ex presidente nigeriano, ndr]», scrive Jomo Gbomo.&lt;br /&gt;
L'attacco a Lagos, una città distante centinaia di chilometri dal Delta del Niger, di solito zona di operazioni del Mend, è uno smacco per l'esercito e per la marina militare nigeriana che non è riuscita a impedirlo. Ed è anche l'ennesimo segnale dell'accresciuta e fino ad oggi sottovaluta capacità militare del Mend, che per la prima volta ha lanciato un attacco «nazionale». Secondo alcuni testimoni, nella zona del terminale attaccato si sono sentite esplosioni e colpi di arma da fuoco. La sparatoria sarebbe durata una trentina di minuti, ma non ci sarebbero state vittime né tra i guerriglieri né tra le forze di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Partito Democratico: nessuno mi può giudicare nemmeno tu...</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Dino Brancia</dc:creator>

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		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Europa</dc:subject>
		<dc:subject>Questione Morale</dc:subject>
		<dc:subject>Ignazio Marino</dc:subject>
		<dc:subject>Pd</dc:subject>

		<description>La canzone di Caterina Caselli degli anni 60, è approdata ai vertici della Sinistra Italiana. L'impatto del brano fu molto forte, Uno dei tanti elementi che riguardava appunto la donna. Questo faceva un effetto notevole nell'Italia del 1966, che si affacciava timidamente alla rivoluzione dei costumi che sarebbe partita da lì a poco. La canzone di Caterina Caselli degli anni 60, è approdata ai vertici della Sinistra Italiana. Infatti quando si dice ciò che si pensa e “quello che pensano i (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH104/arton7732-fc5bb.jpg" alt="" align="right" width='150' height='104' class='spip_logos' style='height:104px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;La canzone di Caterina Caselli degli anni 60, è approdata ai vertici della Sinistra Italiana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;L'impatto del brano fu molto forte, Uno dei tanti elementi che riguardava appunto la donna. Questo faceva un effetto notevole nell'Italia del 1966, che si affacciava timidamente alla rivoluzione dei costumi che sarebbe partita da lì a poco.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La canzone di Caterina Caselli degli anni 60, è approdata ai vertici della Sinistra Italiana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;Infatti quando si dice ciò che si pensa e “quello che pensano i simpatizzanti di questo partito”, la verità appunto, ai leader del partito viene l'orticaria, i burattinai del partito, infatti, non sopportano che un Avvocato o un Chirurgo interferiscano sugli affari di partito, dalla questione morale agli equilibri di corrente.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Gli scossoni nel PD sono iniziati circa un anno fa quando un giovane avvocato prese la parola in un congresso e iniziò a redarguire i vertici del Partito. In quella occasione era presente il simbolo dei vertici, il segretario, che nel male e nel bene, con le mani legate e imbavagliato, si è esposto. L'avvocato, infreddolita e non certo intimorita, fece un'analisi fredda e realistica dei vertici del partito. Questa critica venne messa fra parentesi e venne sdrammatizzata definendo la giovane avvocatessa troppo giovane per capire il funzionamento della politica, sebbene il risultato elettorale delle Europee abbia dato ragione all'avvocatessa, che nel regno della Lega e del Presidente del Consiglio ha ottenuto più voti ed è stata eletta al parlamento Europeo.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Certo, con una politica maschilista questo stato di cose interessa ancora molto poco: basta riguardare i giornali e riascoltare le interviste dei politici per capire quanto le donne sono considerate dalla politica.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;I vertici della sinistra, comunque, erano convinti che questo incidente di percorso fosse stato archiviato dopo l'elezione dell'avvocato al Parlamento Europeo. Si sbagliavano. Le critiche al partito, adesso, vengono dal Senatore del PD, un chirurgo rinomato e stimato sia come politico che come chirurgo. Questi voleva effettuare un intervento molto semplice, far emergere la “verità”, ma l'anestesista ha sbagliato la dose dell'anestetico e quando il chirurgo ha affondato il suo bisturi i nervi scoperti dei dirigenti non erano completamente anestetizzati: siccome la verità fa male la reazione scomposta dei vertici non si è fatta attendere ed è stato definito “offensivo, nemico e confusionale”.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma a cosa si riferiva questo intervento così offensivo?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il chirurgo, si riferiva ai fatti di cronaca di questi giorni, accaduti nella Capitale, e precisamente all'arresto del segretario stupratore seriale del circolo del PD del Torrino, quartiere di Roma Eur.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Si è posto una domanda ad alta voce sulla questione morale grande come una montagna che vede coinvolti il governo e l'opposizione, una questione non di poco conto secondo i comuni mortali, ma complicato per i vertici moralisti della sinistra che proprio in contemporanea si ponevano il problema morale dei componenti del Governo.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il chirurgo di sinistra ha osato mettere in dubbio la questione morale della sinistra e in più non ammette che un criminale già coinvolto in odiosi reati di violenza possa essere arrivato a coordinare un circolo del PD. Sempre ad alta voce si è chiesto, come si chiedono tutti gli italiani, non solo del PD ma di tutti i partiti, il perchè i dirigenti non vengano scelti liberamente, ma vengono imposti in base agli equilibri di corrente e senza sapere chi siano e se siano in grado, anche dal punto di vista morale, di coordinare un circolo, o essere eletto anche come consigliere comunale.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Mi era sfuggito di mente, sempre il Chirurgo si è candidato per la leadership del partito Democratico, ed è stato anche tesserato dai Radicali, il partito campione della laicità, che vede il mondo da un'angolazione diversa rispetto ai politici ingessati, conservatori, falsi laici, cattolici dipendenti, ed è diventato anche disubbidiente, per i vertici, che non ammettono il doppio tesseramento.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La speranza dei simpatizzanti e degli elettori di questo schieramento è che di avvocati e di chirurghi ce ne siano sempre di più per cercare di dare una svolta epocale, anche nelle idee, a questo partito appena nato che ha sulla coscienza il segretario fondatore che è stato costretto a rassegnare le dimissioni.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In sostanza, il PD è un partito nuovo di simbolo, ma è rimasto vecchio di idee.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Cronache dell'antiberlusconismo</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>L'89</dc:creator>

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		<dc:subject>G8</dc:subject>
		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Silvio Berlusconi</dc:subject>
		<dc:subject>Barack Obama </dc:subject>
		<dc:subject>Antiberlusconismo</dc:subject>

		<description>Articolo di Antonio Rispoli [per gentile concessione dell'autore e del sito julienews.it] Mi permetto di iniziare con un piccolo episodio, sciocco ma significativo. Ieri sera stavo parlando con un collega di lavoro, e ad un certo punto lui mi chiede un suggerimento per una trasmissione di cui stava preparando la scaletta. Io gli propongo di parlare del G8 appena finito, raccontando i “dietro le quinte”: gli sfollati del terremoto usati come sfondo dal Presidente del Consiglio Silvio (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot61-+.html" rel="tag"&gt;G8&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Politica-+.html" rel="tag"&gt;Politica&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Silvio-Berlusconi-+.html" rel="tag"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Barack-Obama-+.html" rel="tag"&gt;Barack Obama &lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Antiberlusconismo-+.html" rel="tag"&gt;Antiberlusconismo&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH119/arton7735-bf4b0.jpg" alt="" align="right" width='150' height='119' class='spip_logos' style='height:119px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Articolo di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Antonio Rispoli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: rgb(128, 128, 128);"&gt;[per gentile concessione dell'autore e del sito&lt;a href="http://www.julienews.it/"&gt; julienews.it&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Mi permetto di iniziare con un piccolo episodio, sciocco ma significativo. Ieri sera stavo parlando con un collega di lavoro, e ad un certo punto lui mi chiede un suggerimento per una trasmissione di cui stava preparando la scaletta. Io gli propongo di parlare del &lt;strong&gt;G8 &lt;/strong&gt;appena finito, raccontando i “dietro le quinte”: gli sfollati del terremoto usati come sfondo dal Presidente del Consiglio &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi &lt;/strong&gt;e dagli altri capi di Stato; gli addetti pagati &lt;strong&gt;5 euro al giorno per 14 ore di lavoro massacrante&lt;/strong&gt; (più di 10 di loro sono stati ricoverati per disidratazione, perchè non hanno avuto neanche il tempo di bere un attimo) e cose del genere. La risposta è stata: “No, perchè non voglio dare un'impronta antiberlusconiana alla trasmissione”. Poi il discorso è scivolato su altri argomenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Però la frase mi ha dato da pensare: raccontare la verità, chiaramente una verità diversa dalla &lt;strong&gt;falsa verità data dalla TV&lt;/strong&gt;, è da “&lt;strong&gt;antiberlusconi&lt;/strong&gt;“? Dire che la gente sta scoppiando di caldo nelle tendopoli e che &lt;strong&gt;nessuno si prende cura di loro&lt;/strong&gt;, esclusi i volontari che lo fanno col proprio sacrificio è essere “&lt;strong&gt;antiberlusconi&lt;/strong&gt;“? E poi perchè? Perchè la TV dice il contrario. Perchè i mass media italiani – tutti e indistintamente – stanno cantando un &lt;strong&gt;coro di giubilo verso il presidente del Consiglio&lt;/strong&gt;, mentre all'estero i mass-media – ovviamente in senso metaforico – ci stanno levando la pelle a scudisciate perchè l'organizzazione è stata passabile, il comportamento di Berlusconi pessimo e l'agenda ridicola? In questi giorni c'è su youtube il filmato, di cui il quotidiano L'Unità ha tratto dei fotogrammi, dell'arrivo di &lt;strong&gt;Barack Obama&lt;/strong&gt; all'aeroporto con Berlusconi che gli tende la mano e il presidente statunitense che tira dritto,&lt;strong&gt; ignorandolo palesemente&lt;/strong&gt;. Ma c'era bisogno di questo per capire in quale (bassissima) considerazione Obama tiene Berlusconi?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Bastava sentire il discorso con cui ha salutato &lt;strong&gt;Napolitano&lt;/strong&gt;, che il linguaggio diplomatico è stato una serie di ceffoni al premier italiano. Infatti ringraziare in maniera così palese il Presidente Napolitano per tutte le cose che – Obama lo sapeva benissimo – esulavano dalle sue competenze (l'accoglienza, la guida dell'Italia, ecc. ecc.), erano altrettanti velati insulti a Berlusconi. C'è stato un solo giornale che ne ha parlato? Uno che abbia detto la verità? No, tutti hanno detto che Obama era rimasto contento e zittiva le critiche del &lt;strong&gt;New York Times &lt;/strong&gt;e del &lt;strong&gt;Guardian&lt;/strong&gt;. Altro che zittirle! Di fatto le ha appoggiate ed amplificate. Ma nessuno l'ha detto. Evidentemente era antiberlusconiano farlo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Naturalmente questi sono solo pochi esempi, se ne potrebbero fare a centinaia simili. Ma allora, il punto è: siamo arrivati a questo? Che la verità è quella che i servi di Berlusconi danno in TV e chi la nega è un “antiberlusconiano” o peggio, usando le parole di Berlusconi, un disfattista? Voglio sperare di no. Perchè questo significa essere in un regime ed essere contenti di starci. Ma questa è una realtà che non fa per me.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;PS:&lt;/strong&gt; mi accusano di essere antiberlusconiano, perchè sono molto critico, per usare un eufemismo, nei confronti dell'operato di questo governo. Però i fatti danno ragione a me e a chi la pensa come me. &lt;strong&gt;Allora anche i fatti sono antiberlusconiani?&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;A.R.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 102);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Irruzione del “borgomastro”: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 102);"&gt;Consiglio caldamente la lettura dei &lt;a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani/2009/07/13/grillo-fa-un-giro-sullautobus-del-pd/#comments"&gt;commenti al blog del &lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani/2009/07/13/grillo-fa-un-giro-sullautobus-del-pd/#comments"&gt;Giornale&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;che ha dato la notizia della candidatura di &lt;strong&gt;Grillo&lt;/strong&gt;. Aggiungo, per precisione, che il sottoscritto non è mai stato un simpatizzante del sopracitato, pur condividendone molte “battaglie” (come le chiamano). Dunque, per sillogismo, ne condivido la candidatura. Per eventuali, ulteriori spiegazioni rimando alla lettura consigliata e la consultazione de &lt;strong&gt;L'89&lt;/strong&gt; nei prossimi giorni (immagino che l'argomento si lascerà scrivere)&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 102);"&gt;&lt;em&gt;.&lt;br /&gt;
U'&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Giappone verso le elezioni anticipate</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Francesco Rossolini</dc:creator>

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		<dc:subject>Elezioni</dc:subject>
		<dc:subject>Giappone</dc:subject>
		<dc:subject>Mondo</dc:subject>
		<dc:subject>Asia</dc:subject>
		<dc:subject>Crisi Finanziaria</dc:subject>

		<description>A causa della perdita di consenso del partito liberaldemocratico, in atto da diversi mesi ed acuita dalla crisi che ha investito pesantemente anche il Giappone, alle ultime consultazioni amministrative per il rinnovo del sindaco di Tokyo i democratici hanno battuto i liberaldemocratici confermando la volontà di cambiamento del popolo. Da diverse decadi i liberaldemocratici guidano il Paese, infatti sono al potere in maniera quasi ininterrotta dal 1946, ma è giunto forse il tempo del (...)

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		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;A causa della perdita di consenso del partito liberaldemocratico, in atto da diversi mesi ed acuita dalla crisi che ha investito pesantemente anche il &lt;strong&gt;Giappone&lt;/strong&gt;, alle ultime consultazioni amministrative per il rinnovo del sindaco di Tokyo i democratici hanno battuto i liberaldemocratici confermando la volontà di cambiamento del popolo.&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da diverse decadi i liberaldemocratici guidano il Paese, infatti sono al potere in maniera quasi ininterrotta dal 1946, ma è giunto forse il tempo del cambiamento. A causa dello scontento del popolo si giungerà ad elezioni anticipate in data 30 agosto. Le camere dovrebbero essere sciolte il 21 luglio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Giappone è stato investito pesantemente dalla crisi economica che ha intaccato le vendite del settore auto, roccaforte nipponica, ma anche di molti prodotti altamente tecnologici come ad esempio i televisori al Plasma, altro fiore all'occhiello della tecnologia giapponese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In sostanza le &lt;strong&gt;esportazioni &lt;/strong&gt;sono calate in maniera consistente ed anche il mercato interno, seppur in misura minore, ha risentito della crisi. Anche il sistema bancario e creditizio si è trovato con non poche difficoltà a causa della sfiducia che ha portato i mercati finanziari a perdite ragguardevoli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pertanto questioni economiche ma anche questioni sociali come la volontà di cambiamento delle generazioni più giovani, che iniziano a distaccarsi dalle tradizioni, hanno portato il Giappone ad una certa insofferenza nei confronti del governo e questo si è riscontrato con la storica vittoria dei democratici a Tokyo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per questa serie di motivi il primo ministro Taro Aso ha convocato le elezioni anticipate nello Stato del Giappone, mostrando profondo senso di responsabilità. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>La misteriosa comunità cinese. Terza parte</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/2RFhxklaak4/La-misteriosa-comunita-cinese,7728.html</link>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>l'incarcerato</dc:creator>

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		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Aborto</dc:subject>
		<dc:subject>Cinesi</dc:subject>

		<description>Nella terza parte di questa piccola inchiesta voglio parlare di un'altra questione molto interessante della comunità cinese che merita di essere approfondita. I cinesi stanno sempre tra di loro, e non solo nella vita mondana o lavorativa. Mondana perchè è raro vedere cinesi che assistono ad un concerto o ad un qualsiasi evento frequentato anche da noi italiani. Lavorativa perchè è difficile vederli insieme con noi, anche perchè lavorano duramente nelle loro aziende in condizioni (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cinesi-+.html" rel="tag"&gt;Cinesi&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH116/arton7728-36792.jpg" alt="" align="right" width='150' height='116' class='spip_logos' style='height:116px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nella terza parte di questa piccola inchiesta voglio parlare di un'altra questione molto interessante della comunità cinese che merita di essere approfondita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I cinesi stanno sempre tra di loro, e non solo nella vita mondana o lavorativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mondana perchè è raro vedere cinesi che assistono ad un concerto o ad un qualsiasi evento frequentato anche da noi italiani. Lavorativa perchè è difficile vederli insieme con noi, anche perchè lavorano duramente nelle loro aziende in condizioni inconcepibili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per noi però. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Loro, a differenza degli altri stranieri, non lavorano sotto ricatto, non lo fanno contro la loro volontà. Loro lavorano esattamente come in Cina, con la differenza che qui guadagnano di più e con la prospettiva di aprire a loro volta una loro impresa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I cinesi, dicevo, sono sempre tra di loro anche per altre cose di primaria importanza: hanno i loro ambulatori e i loro medici, la loro giustizia, le loro banche, i loro negozi, i loro giornali e i loro uffici di collocamento; ovviamente tutto in maniera clandestina. Lo dice un rapporto della Guardia Di Finanza che parla di "uno Stato interno, autoregolamentato, emetico e di difficile controllo". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente è una visione molto esagerata, ma non infondata. Il più delle volte le lauree cinesi non sono riconosciute qui in Italia, perciò si tratta di un abusivismo cartaceo più che professionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oppure preferiscono risolvere i problemi legali tra di loro perchè conoscono benissimo la lentezza dei processi (anche quelli più cretini) italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma c'è un grave problema che riguarda le donne cinesi, e si tratta dell'&lt;strong&gt;aborto clandestino&lt;/strong&gt;. Purtroppo i giovani cinesi non hanno la cultura della contraccezione e molto facilemente le donne rimangono incinta, ma quando devono lavorare sedici ora al giorno per ripagare il debito che le hanno permesso di emigrare e di avviare un impresa, la maternità è un impaccio non sostenibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molte di loro, invece di rivolgersi alle strutture sanitarie italiane, abortiscono clandestinamente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli aborti sono realizzati da medici veri, ma anche da ex assistenti che si sono messi in proprio, o da praticoni che non sono laureati nemmeno in Cina. Il metodo è uguale al nostro, un raschiatore e una pompa per aspirare il feto, ma il problema è il contesto: scarsissima igiene e nessun esame clinico prima dell'intervento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D'accordo, è inevitabile che ci chiediamo: "Ma sono stupide? Perché clandestinamente?". La risposta sta nel fatto che molte cinesi che ricorrono all'aborto clandestino lo fanno perché sono clandestine anche loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se i medici non denunceranno mai la clandestinità delle donne che ricorrono all'aborto, perché per fortuna hanno o dovrebbero avere un etica, le cinesi hanno paura lo stesso. Ed è comprensibile visto il clima fortemente xenofobo di adesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allora, mie adorabili teste di capra, cosa succede ora che la clandestinità è diventato anche reato?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perché l'aborto clandestino non riguarderà più le cinesi, ma anche le altre donne di varie nazionalità. Un vero problema da non sottovalutare, Berlusconi disse che il reato di clandestinità è più che altro un deterrente. E invece non si rende conto che può anche portare alla morte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Continua...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Beppe Grillo non lo vuole nessuno tranne il popolo</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>SALVATORE FASSARI</dc:creator>

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		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Europa</dc:subject>
		<dc:subject>Beppe Grillo</dc:subject>
		<dc:subject>Pd</dc:subject>
		<dc:subject>Opposizione</dc:subject>
		<dc:subject>Sinistra</dc:subject>
		<dc:subject>Magistrati</dc:subject>

		<description>Qualche giorno fa, dal suo blog, Beppe Grillo annunciava la sua candidatura al PD, dicendo fra l'altro: “Faccio sul serio, prenderò la tessera e ho già cominciato a raccogliere le firme. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese: a sinistra c'è il vuoto di idee”. A parte il fatto che è sempre da ammirare uno come Grillo che da solo e da anni lotta contro i poteri forti del nostro Paese e contro la corruzione nelle istituzioni, non si capisce il (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Beppe-Grillo-+.html" rel="tag"&gt;Beppe Grillo&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot3835-+.html" rel="tag"&gt;Pd&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Opposizione,4237-+.html" rel="tag"&gt;Opposizione&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Sinistra,4930-+.html" rel="tag"&gt;Sinistra&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Magistrati-+.html" rel="tag"&gt;Magistrati&lt;/a&gt;

		</description>


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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Qualche giorno fa, dal suo blog, &lt;strong&gt;Beppe Grillo&lt;/strong&gt; annunciava la sua candidatura al PD, dicendo fra l'altro: “Faccio sul serio, prenderò la tessera e ho già cominciato a raccogliere le firme. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese: a sinistra c'è il vuoto di idee”.&lt;/p&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;A parte il fatto che è sempre da ammirare uno come Grillo che da solo e da anni lotta contro i poteri forti del nostro Paese e contro la corruzione nelle istituzioni, non si capisce il perché non gli è stato dato il benvenuto da nessuno dei leader del PD, anzi, al contrario, qualcuno degli esponenti del partito parla di una provocazione, proprio lui che in quel dei Fassino e dei D'Alema non si è mai riconosciuto. E se si trattasse invece di paura che possa fare pulizia all'interno del Parlamento, cominciando proprio dal partito democratico e di una sua apertura ai partiti storici della sinistra italiana?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Di uomini politici ricattati e ricattabili in seno al Parlamento ce ne sono diversi, a destra e a sinistra, se così non fosse, l'opposizione dovrebbe essere più compatta e più aggressiva, soprattutto quando un governo, come quello attuale, emana leggi che vanno a favore soltanto dei potenti e a discapito del popolo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E cosa dire di un governo che nella campagna elettorale pubblicizzava di voler fare molto per la “famiglia” ritenuta essenziale per una società moderna e poi il suo leader dà prova della sua vita scostumata che certamente non si addice ad un Presidente del Consiglio dei Ministri, facendo parlare di sé tutti i giornali, anche quelli esteri e che non hanno sicuramente giovato alla nostra Nazione al contrario di quello che vogliono farci credere dopo il G8. La verità è che tutto questo putiferio è servito per nascondere i veri problemi dei lavoratori, degli artigiani e delle piccoli e medie industrie e non far notare le donazioni fatte ai padroni delle banche e della grande industria. In altri Paesi, più civili del nostro, per molto meno si dimettono, da noi vengono decantati a grandi uomini liberali e col silenzio dei Cardinali, quasi si dà il beneplacito per continuare ad educare la società alla rappresentazione di uno squallido scenario.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il presidente Napolitano rilancia sempre più cooperazione fra governo e opposizione. Ma quando mai un'opposizione come quella attuale è stata così mite! Forse non dobbiamo avere dubbi sull'operato della Corte Costituzionale se due o tre Magistrati, che dovranno fra poco decidere sul lodo Alfano, vanno a cena con Berlusconi? Dobbiamo credere che hanno parlato solo di filosofia, di sana politica e di antropologia?&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Se alcuni Magistrati vengono trasferiti, non dobbiamo avere dubbi sull'operato del CSM? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E non dobbiamo protestare se spendiamo 400 milioni per otto signorotti che si devono riunire e "risolvere" i problemi della terra, quando tutti sappiamo chi li ha creati? Perché la crisi la deve pagare il lavoratore o la lavoratrice, quando non sono loro che l'hanno provocata?&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E perché non dobbiamo protestare se in Italia abbiamo 90 atomiche o se non vogliamo più basi ne a Vicenza né altrove? Come d'altronde è previsto nella Costituzione… ripudiamo le guerre.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dobbiamo stare zitti, come fa la Chiesa, anche quando si approvano leggi come quella della sicurezza o quella dell'istruzione, forse tanta voluta anche dai privati. E che dire poi delle ronde, ci stiamo zitti perché gli mancano solo le camicie nere? E perché non si può sapere di chi sono tutti i miliardi depositati all'estero e che il governo si sta apprestando a fare la legge per insabbiare anche questa ripugnante realtà?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dov'è l'opposizione in Italia? Al G8 abbiamo visto soltanto qualche migliaio di comunisti con Paolo Ferrero e Di Pietro che espelle veleni dal suo blog e non solo. Tutto qua. Il resto è inesistente o quasi. I sindacati ormai sono rassegnati e indeboliti dalle divisioni politiche interne. I giornali hanno paura di non incassare più i contributi o la “pubblicità” e qualche giornalista veramente indipendente viene fatto da parte perché troppo “antitutto”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa è la realtà ed è inutile che ci si viene a dire che attualmente la sinistra esiste. Non siamo mica tutti degli ingenui o dei bonaccioni. E' ora di finirla con la politica del niente. E quando Grillo dice che all'opposizione manca un leader da troppi anni, è la verità. L'ultimo è stato Berlinguer da allora il vuoto totale. Gli ideali e i diritti dei lavoratori sono scomparsi e al loro posto non rimane altro che l'ingiustizia sociale e la corruzione a tutti i livelli.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ben venga allora un Grillo che non farà più ridere, anche se, quasi sempre i comici nella loro vita privata, sono stati i più sensibili ai problemi dell'umanità e quindi dei più deboli. D'altronde abbiamo già riso abbastanza da quindici anni e mentre si rideva al Parlamento passavano leggi “porcate”, con una delle quali siamo già stati a votare più volte e con la quale si sono volutamente fatti fuori quei partiti ove ancora ci sono persone oneste come i Pannella o i Ferrero.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Auguri Onorevole Grillo, il popolo è con lei! Male che vada Berlusconi può fare l'ennesimo sondaggio: Chi fa ridere di più.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Giustizia, politica e informazione. Quando le notizie passano in secondo piano</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Luigi Russo</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Violenza</dc:subject>
		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>Stupro</dc:subject>
		<dc:subject>Informazione</dc:subject>
		<dc:subject>PD</dc:subject>

		<description>Uno sguardo a quel che è l'operato dei giornalisti (molti di loro pilotati) nel trattare determinati argomenti. Dal sito del Corriere della Sera apprendo che una sentenza dei giudici, del Tribunale di Milano, condanna dei rumeni a scontare una pena di 12 anni per aver stuprato e malmenato una coppia di giovani che si erano appartati,e tutto questo risale al 2007. Questa notizia mi ha fatto venire in mente la vicenda di Luca Bianchini. Lo sappiamo benissimo chi è; lo stupratore dei garage (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Politica,2-+.html" rel="tag"&gt;Politica&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Violenza-+.html" rel="tag"&gt;Violenza&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Cronaca-+.html" rel="tag"&gt;Cronaca&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Stupro-+.html" rel="tag"&gt;Stupro&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Informazione-+.html" rel="tag"&gt;Informazione&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot2651-+.html" rel="tag"&gt;PD&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH150/arton7724-78b17.jpg" alt="" align="right" width='150' height='150' class='spip_logos' style='height:150px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Uno sguardo a quel che è l'operato dei giornalisti (molti di loro pilotati) nel trattare determinati argomenti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Dal sito del Corriere della Sera apprendo che una sentenza dei giudici, del Tribunale di Milano, condanna dei rumeni a scontare una pena di 12 anni per aver stuprato e malmenato una coppia di giovani che si erano appartati,e tutto questo risale al 2007.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa notizia mi ha fatto venire in mente la vicenda di &lt;strong&gt;Luca Bianchini&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
Lo sappiamo benissimo chi è; lo stupratore dei garage di Roma, iscritto al PD dal 2006, e prima ancora alla Margherita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notizia dei rumeni condannati stranamente non ha avuto lo stesso valore mediatico che ha avuto la vicenda Bianchini, e la domanda sorge spontanea, perchè questo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse perchè il diretto interessato era iscritto al PD? Che i giornali di regime hanno preso la palla a balzo per poter sputtanare i loro diretti, ma deboli, oppositori?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse, ma sta di fatto che si parla di un indagato per stupro militante nel PD, ma non si è mai parlato di un Dell'Utri condannato in via definitiva per mafia, o di un Silvio Berlusconi che da anni fa i salti mortali per scampare alla giustizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non voglio far paragoni, siamo tutti d'accordo che sono reati, e come tali devono essere puniti, ma è qua che entra in gioco il &lt;strong&gt;fattore mediatico&lt;/strong&gt;, e il ruolo dell'&lt;strong&gt;informazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'opinione pubblica e l'informazione, se non c'è ne rendiamo conto, sono uniti da un cordone ombelicale; è l'informazione che influenza al 90% l'opinione pubblica, e io ho la netta impressione che più di parlare del maltrattamento che delle giovani vittime hanno seguito, e di un processo che deve essere assolutamente fatto; si vuole premere per forza di cose sul fatto che questo tizio era inscritto al PD.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dallo stupro, siamo passati alla &lt;strong&gt;questione morale&lt;/strong&gt;, alle dichiarazioni di Gasparri che è convinto del gioco "due pesi, due misure", alle dichiarazioni di Marino; insomma si è scatenato un putiferio questo perchè? E' iscritto a un partito politico.&lt;br /&gt;
Io so che stupratore o no, tutti i cittadini possono iscriversi a partiti, associazioni ecc ecc, ma perchè cercare di costruire un caso su un fatto che ha poco a che fare con il reato messo in questione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non credo che alle ragazze stuprate, o vittime di altri stupri, sentendo queste cose dicano: "Hai capito? Nel PD violentano le donne, meglio votare per il PDL", cioè è stato preso questo delinquente, basta, stop! Non c'è nient'altro da aggiungere, era iscritto al PD come io sono iscritto all'AIDO, ma questo non deve scatenare un caso politico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si è potuto constatare che i rumeni per la prima volta, non vengono messi in risalto dall'informazione, perchè verso queste persone, c'è sempre un certo fascino, e un po' alla volta si è presa la convinzione che i rumeni sono delinquenti a prescindere, e su questo ci ha marciato la Lega che è l'unico partito Xenofobo del mondo che siede in un Parlamento, e da li ha costruito il suo consenso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora hanno l'occasione di sputtanare il PD, perchè non approfittarsene?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E intanto ci sono delle donne che passeranno dei brutti momenti di crisi, scioccate da quel che gli è successo, e nessuno le darà voce, mentre i nostri politicanti litigano su chi ha nel proprio partito più delinquenti dell'altro, come se poi questa fosse una novità.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Chiudo il gruppo per Debora Serracchiani su Facebook</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/AgoravoxItalia/~3/9TpLox5U6hU/Chiudo-il-gruppo-per-Debora.html</link>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Paolo 'Neupaul' Palmacci </dc:creator>

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		<dc:subject>Facebook</dc:subject>
		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Serracchiani Debora</dc:subject>
		<dc:subject>Pd</dc:subject>

		<description>Il 23 marzo scorso (due giorni dopo il famoso discorso tenuto dalla Serracchiani all'Assemblea Nazionale dei Circoli del Partito Democratico), fondai, in Facebook, il gruppo "E' ora di cambiare. Serracchiani Debora for President!" con la speranza (espressa fortemente già nel titolo/slogan) che lei rappresentasse quel "nuovo che avanza", quel leader che tutti abbiamo sentito immediatamente vicino e l'occasione, quindi, della rinascita di un partito che davvero (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Serracchiani-Debora-+.html" rel="tag"&gt;Serracchiani Debora&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot4359-+.html" rel="tag"&gt;Pd&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH86/arton7722-5ffd1.jpg" alt="" align="right" width='150' height='86' class='spip_logos' style='height:86px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il 23 marzo scorso (due giorni dopo il famoso discorso tenuto dalla &lt;strong&gt;Serracchiani&lt;/strong&gt; all'Assemblea Nazionale dei Circoli del Partito Democratico), fondai, in Facebook, il gruppo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt; &lt;a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/20144795/E%27+ora+di+cambiare.+Serracchia"&gt;&lt;strong&gt;"E' ora di cambiare. Serracchiani Debora for President!" &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
con la speranza (espressa fortemente già nel titolo/slogan) che lei rappresentasse quel &lt;strong&gt;&lt;a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/20730785/Il+Nuovo+Che+Avanza+%28e+che+spe"&gt;"nuovo che avanza"&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, quel leader che tutti abbiamo sentito immediatamente vicino e l'occasione, quindi, della rinascita di un partito che davvero potesse finalmente, per il suo tramite, essere interprete del sentire profondo della sua base. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Debora Serracchiani il 1 luglio scorso ha espresso pubblicamente (&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/partito-democratico-29/parla-debora/parla-debora.html"&gt;in una intervista rilasciata a "La Repubblica"&lt;/a&gt; e con una successiva &lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=116907050916"&gt;nota su Facebook&lt;/a&gt;) la rinuncia a qualsiasi ipotesi di una sua candidatura a Segretario del Partito Democratico dichiarando, nel contempo, il suo appoggio al candidato Dario Franceschini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le motivazioni espresse dalla Serracchiani (sia quelle nell'intervista che nella nota pubblicata su Facebook), come spiegazione dellla sua scelta, non mi convincono affatto per i seguenti motivi: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) In un'epoca di personalizzazione della politica (fenomeno che non riguarda solo l'Italia ma tutto il mondo occidentale e non da oggi, compllice anche il mezzo televisivo) ritengo sia utopistico affermare, come lei fa, che non dobbiamo "&lt;em&gt;aspettare o sperare nel leader salvifico o “semplicemente nuovo” che guidi il PD. No, noi ora abbiamo bisogno di un lavoro collettivo, di medio e lungo periodo &lt;/em&gt;(...)".&lt;br /&gt;
Il lavoro di qualsiasi squadra ha bisogno di un finalizzatore: lei stessa, in quel famoso &lt;a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/20144795/E%27+ora+di+cambiare.+Serracchia"&gt;discorso ail'Assemblea Nazionale dei Circoli&lt;/a&gt;, denunciò la mancanza di "&lt;em&gt;leadership intesa come Il mezzo per una linea politica di sintesi&lt;/em&gt;" come uno dei mali più gravi tra quelli che affliggono il Partito Democratico. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo un vero leader può avere in dote questa capacità di essere il "sintetizzatore finale".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mettere l'accento sul concetto di squadra dimenticandosi quello di leadership è semplicemente autolesionistico allo stato attuale della situazione politica italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Debora Serracchiani, nella medesima nota, ha dichiarato che noi "&lt;em&gt;ora abbiamo bisogno di un lavoro collettivo, di medio e lungo periodo&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il problema consiste in cosa e quanto sarà rimasto, dopo questo periodo medio-lungo di cui avremmo bisogno, della democrazia nel nostro paese che, quotidianamente, è fatta a pezzi a colpi di decreti legge e voti di fiducia da parte di una maggioranza che (se qualcuno avesse avuto dei dubbi) sta dimostrando tutta la sua anima illiberale e antidemocratica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Il Partito Democratico è un partito vecchio, diretto da una elite che gestisce le briciole di potere che avanzano e che aspetta semplicemente che il berlusconismo si consumi da sé. E' così da 15 anni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io credevo (anzi sognavo, per dirlo in modo più corretto) che Debora Serracchiani potesse essere l'occasione che tutti aspettavamo da tempo immemore per una rinascita della sinistra e del suo partito più importante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4) &lt;strong&gt;Debora Serracchiani sa quanto deve la sua recente vittoria elettorale a tutti quelli che, come me, l'hanno promossa nella Rete (in facebook e nei blog). &lt;a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/20730785/Il+Nuovo+Che+Avanza+%28e+che+spe"&gt;Alla forza della Rete&lt;/a&gt;, altresì, pare che stia preferendo quella di una parte dell'apparato del partito:&lt;/strong&gt; ha deciso di dare il suo appoggio a Dario Franceschini che a sua volta sta, a quanto sembra, per essere appoggiato da Rutelli (proprio quel Rutelli a cui lei aveva dato come voto 5 &lt;a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/20196385/Deb+ORA%21"&gt;nell'intervista rilasciata a Daria Bignardi nella trasmissione "L'Era Glaciale" di LA7&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Avrei preferito decisamente che, nel momento in cui ha deciso di non candidarsi (decisione umanamente comprensibile e non mi sfugge quanto lei scrive nella citata nota cioè "&lt;em&gt;La responsabilità di cui mi avete fatto carico è veramente grande&lt;/em&gt;"), avesse anche fatto una scelta probabilmente più coerente: quella di rimanere fuori dalle dinamiche di potere interne al PD che ora l'hanno ridotta ad appoggiare una "corrente" contro un'altra: esattamente quello che lei aveva dichiarato di detestare e di non voler praticare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Debora Serracchiani ha fatto la sua scelta arrivando (addirittura) ad affermare di aver "f&lt;em&gt;atto la scelta più coraggiosa, che secondo alcuni potrebbe mettere a rischio anche la mia stessa sopravvivenza politica&lt;/em&gt;". No cara Debora, non prendiamoci in giro: hai fatto la scelta assolutamente meno coraggiosa e più rassicurante per te e per l'apparato del Partito Democratico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguito delle sue dichiarazioni di non presentarsi candidata a Segretario per "u&lt;em&gt;nire e per non dividere ancora&lt;/em&gt;", e per le ragioni di cui sopra, è evidente che i motivi per i quali fondai questo gruppo viene a decadere assieme alle speranze di un indispensabilmente immediato rinnovamento del Partito Democratico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.S.: Questa mia decisione è stata definita dopo aver informato delle mie intenzioni gli aderenti (che superavano in numero il migliaio) ed averli invitati ad esprimere la loro opinione in merito. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il feedback ottenuto ha confermato il mio sentire come largamente diffuso all'interno del gruppo.&lt;/div&gt;
		
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		<title>Il comico &amp; il giullare</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>CogitoergoVomito</dc:creator>

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		<dc:subject>TV</dc:subject>
		<dc:subject>Politica</dc:subject>
		<dc:subject>Grillo Beppe</dc:subject>
		<dc:subject>Berlusconi</dc:subject>

		<description>L'uomo che si è candidato per il PD ha una sessantina di anni e viene da Genova. Nasce in tv, dalla tv passa alle piazze e ai teatri, ed oggi è indiscutibilmente la storia dei blog. Il blog per antonomasia. Il n° 1. Anzi per la precisione il numero 7 al mondo, per Forbes. Molto probabilmente la storia dei blog in Italia forse inizia con il suo blog. Da quel 26 gennaio 2005 di blog ne saranno nati tanti. Alcuni l'hanno palesemente imitato, altri evitato, altri deriso. Alcuni (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html" rel="directory"&gt;Articoli Proposti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-mot289-+.html" rel="tag"&gt;TV&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Politica-+.html" rel="tag"&gt;Politica&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Grillo-Beppe-+.html" rel="tag"&gt;Grillo Beppe&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Berlusconi,5131-+.html" rel="tag"&gt;Berlusconi&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH65/arton7740-e1aba.jpg" alt="" align="right" width='150' height='65' class='spip_logos' style='height:65px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'uomo che si è candidato per il PD ha una sessantina di anni e viene da Genova. &lt;strong&gt;Nasce in tv&lt;/strong&gt;, dalla tv passa alle piazze e ai teatri, ed oggi è indiscutibilmente &lt;strong&gt;la storia&lt;/strong&gt; dei blog.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il blog per antonomasia. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il n° 1.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anzi per la precisione il numero 7 al mondo, per Forbes.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Molto probabilmente la storia dei blog&lt;/strong&gt; in Italia forse inizia con il suo blog. &lt;strong&gt;Da quel 26 gennaio 2005&lt;/strong&gt; di blog ne saranno nati tanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Alcuni&lt;/strong&gt; l'hanno palesemente imitato, altri evitato, altri deriso.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Alcuni&lt;/strong&gt; l'hanno imitato non dimostrandolo ma forse contemplandolo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Alcuni &lt;/strong&gt;l'hanno anche ignorato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma blog in Italia vuol dire assolutamente Beppe Grillo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se Facebook attualmente è disponibile &lt;strong&gt;in 64 lingue&lt;/strong&gt;, al BeppeGrillo's blog al massimo ne bastano 2: &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;&lt;strong&gt;l'Italiano&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/en/"&gt;&lt;strong&gt;l'Inglese.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal NewYork Times, all'Herald Tribune, al Time, non esiste un giornale al mondo che non abbia parlato del suo blog. &lt;strong&gt;Ma non di lui: del suo blog&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bisogna fare attenzione a questo piccolo particolare che sembrerà marginale, ma io definirei sostanziale, per capire le differenze e le similitudini &lt;strong&gt;tra l'one man show di Genova e quello di Arcore&lt;/strong&gt;. Il NewYork Times, El Pais, il The Guardian ed il Time che da mesi parlano di Silvio Berlusconi, hanno sempre parlato &lt;strong&gt;solo ed esclusivamente di Silvio Berlusconi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi &lt;/strong&gt;ha le sue vicende e le sue tv.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Grillo&lt;/strong&gt; ha le sue idee ed il suo blog.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contrappongo &lt;/strong&gt;Beppe Grillo a Silvio Berlusconi, perchè da quando ho saputo della candidatura di Grillo alle primarie del PD è inevitabile pensare &lt;strong&gt;all'insolito dualismo &lt;/strong&gt;che si verrebbe a creare: da un lato Beppe, nato in tv, vissuto tra piazze e teatri, ed esploso sul web, dall'altro Silvio, nato in tv, vissuto tra piazze e teatri, sopravvissuto solo grazie alla tv.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Paragonare Berlusconi a Grillo è d'obbligo&lt;/strong&gt; se si vuole immaginare solo per un istante il comico genovese come il principale leader dell'Opposizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma il mio principale sospetto è questo: &lt;strong&gt;Grillo sarebbe ottimo contro Berlusconi, ma sarebbe pessimo per il PD.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parliamoci chiaro, Grillo non potrebbe &lt;strong&gt;mai guidare il PD&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Né i vari Fassino, i vari D'Alema, i vari Veltroni, i vari Franceschini &lt;strong&gt;si farebbero guidare da lui. &lt;/strong&gt;Le Serracchiani e i Matteo Renzi forse sì, ma tutto il resto assolutamente no.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grillo non può candidarsi come leader di un partito già vecchio, con uomini vecchi ed idee già vecchie. Un partito che farebbe al suo caso c'è, e paradossalmente &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/"&gt;&lt;strong&gt;è proprio il suo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;: &lt;strong&gt;le sue liste civiche,&lt;/strong&gt; fatte delle sue idee e dei suoi cittadini, che però già si sa che non gli basterebbero mai per vincere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma contro Berlusconi permettetemi di dire &lt;strong&gt;che sarebbe proprio l'ideale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt; è l'uomo della&lt;strong&gt; Tv&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Grillo&lt;/strong&gt; è l'uomo del &lt;strong&gt;web&lt;/strong&gt; ma lo è stato anche della &lt;strong&gt;Tv&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il comico di Genova vincerebbe contro il giullare di Arcore per 2 a 1. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il rapporto di Berlusconi col web è fatto di &lt;strong&gt;tante apologie, tanti fans ma di pochissime idee&lt;/strong&gt;. Molto probabilmente nel web&lt;strong&gt; Grillo ha molti più nemici di Berlusconi&lt;/strong&gt;, ma sono nemici reali, che non odiano i suoi dvd e i suoi spettacoli a priori, sono nemici fatti di ideali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parte di cittadini che gli mancherebbe, Grillo la riconquisterebbe tra&lt;strong&gt; piazze e Tv, tra teatri e cinema,&lt;/strong&gt; riuscirebbe a ridurre gli spazi di Berlusconi e non viceversa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma Grillo contro Bersani, Fassino, D'Alema, Veltroni, Franceschini etc&lt;/strong&gt;. perderebbe sicuramente a tavolino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Però arriverà anche il giorno che il PD dovrà ammettere che i comici avrebbero potuto far ridere molto di più dei giullari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Perchè i democratici, si sà, le barzellette non le sanno raccontare.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Consumatori scontenti e pure impertinenti</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Professional Consumer</dc:creator>

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		<dc:subject>Economia</dc:subject>
		<dc:subject>Consumatore</dc:subject>
		<dc:subject>Consumi</dc:subject>
		<dc:subject>Crescita</dc:subject>

		<description>I produttori rinunciano a produrre e ad investire pensando di avere difficoltà a vendere il prodotto? Quelli del credito non danno credito perché non credono al merito di credito dei loro accreditati? I commercianti hanno il timore di commerciare, vedono in giro clienti scontenti perchè privi di contante? Consumatori scontenti e pure impertinenti, pure l'IVA s'ammoscia per l'erario un'angoscia. La crescita decresce, la ricchezza impoverisce: questa la crisi. Perché questo non sia, dovremmo (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Consumatore-+.html" rel="tag"&gt;Consumatore&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Consumi-+.html" rel="tag"&gt;Consumi&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Crescita,2450-+.html" rel="tag"&gt;Crescita&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH123/arton7717-47664.jpg" alt="" align="right" width='150' height='123' class='spip_logos' style='height:123px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;I produttori rinunciano a produrre e ad investire pensando di avere difficoltà a vendere il prodotto?&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quelli del credito non danno credito perché non credono al merito di credito dei loro accreditati?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I commercianti hanno il timore di commerciare, vedono in giro clienti scontenti perchè privi di contante?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Consumatori scontenti e pure impertinenti, pure l'IVA s'ammoscia per l'erario un'angoscia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La crescita decresce, la ricchezza impoverisce: questa la crisi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché questo non sia, dovremmo acquistare ben oltre il bisogno per smaltire l'eccesso produttivo, acquistare l'acquistabile, pagare l'Iva al fisco senza redditi adeguati, magari a debito ma senza credito.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo è quanto può vedere chi ha occhi per guardare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che forza ragazzi: disperata, frizzante, sublime forza&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Forza di ruolo,si, pure però responsabilità e comando.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il potere d'acquisto cala?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;All'arrembaggio, riprendiamoci il potere: si ad un reddito per consumare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chi potrà resistere, chi vorrà resisterci?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Premier, non ignaro di questa forza, mostra pure sagacia predittiva, dice oggi quel che accadrà domani: “far rivivere e rialzare i consumi, facendo tornare la gente agli stili di vita e ad i consumi di una volta. La gente non ha, nella stragrande maggioranza, nessun motivo per diminuire questi consumi”.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Il miracolo sudafricano</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Damiano Mazzotti </dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Sud Africa</dc:subject>
		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Il miracolo Sudafricano</dc:subject>
		<dc:subject>Francesco Rossolini</dc:subject>

		<description>Nel libro “La questione della terra in Sudafrica. Ridistribuzione e democratizzazione” (Carocci, 2009), si affronta il delicato tema della progettazione della convivenza pacifica e civile in un Paese multietnico (cioè composto da diverse tribù africane) e multirazziale (suddiviso in bianchi e neri). L'opera essenziale e sintetica del mio amico e collega Francesco Rossolini può essere molto utile a chi si occupa di studi internazionali, di cooperazione internazionale, oppure di progetti (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Il-miracolo-Sudafricano,5896-+.html" rel="tag"&gt;Il miracolo Sudafricano&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Francesco-Rossolini,5897-+.html" rel="tag"&gt;Francesco Rossolini&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH109/arton7718-25093.jpg" alt="" align="right" width='150' height='109' class='spip_logos' style='height:109px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Nel libro “La questione della terra in Sudafrica. Ridistribuzione e democratizzazione” (Carocci, 2009), si affronta il delicato tema della progettazione della convivenza pacifica e civile in un Paese multietnico (cioè composto da diverse tribù africane) e multirazziale (suddiviso in bianchi e neri).&lt;span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"&gt;&lt;font face="Calibri"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'opera essenziale e sintetica del mio amico e collega &lt;strong&gt;Francesco Rossolini &lt;/strong&gt;può essere molto utile a chi si occupa di &lt;strong&gt;studi internazionali&lt;/strong&gt;, di &lt;strong&gt;cooperazione internazionale&lt;/strong&gt;, oppure di &lt;strong&gt;progetti multiculturali&lt;/strong&gt;. Infatti la Carocci Editore è una casa editrice universitaria molto attiva sui temi internazionali. E veniamo al nocciolo della &lt;strong&gt;questione sudafricana&lt;/strong&gt;. Purtroppo la cultura afrikaner è l'esempio lampante di come la religione trasmessa di generazione in generazione dagli uomini e dalle donne ai loro figli, può comportare l'uso improprio della fede ai fini della dominazione: i loro diritti di superiorità di razza a discapito della popolazione di colore era un elemento centrale della loro pratica religiosa che determinava la politica dell'apartheid. Del resto strappare territori ad un'altra popolazione sarebbe un'attività molto ignobile se non venisse rivestita di un particolare significato patriottico o religioso. E, come molti altri imperi del passato, anche la Corporatocrazia delle multinazionali ci ha indotto “a credere che Dio stesso ci abbia dato il diritto di mettere pochi di noi in cima a questa piramide capitalista e di esportare questo sistema al mondo intero” (John Perkins, consulente economico americano). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche perché quasi tutti i giornalisti preferiscono scrivere cose care agli inserzionisti. Accade così che gli indigeni o gli agricoltori che vivono in un dato territorio possono venire chiamati comunisti, terroristi e narcotrafficanti, ma spesso la verità è che sono solo persone che hanno famiglia e vivono sulle terre che fanno gola a molte imprese minerarie (oro, coltan, ecc.) e petrolifere. E anche a quelle che producono energia idro-elettrica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Comunque in Sudafrica “il problema che si è trovato ad affrontare il nascente sistema democratico è di dimensioni enormi e senza eguali: garantire la democrazia, introdurre i principi di uguaglianza e tutelare i diritti delle minoranze, tra cui quella Afrikaner, garantendo allo stesso tempo la crescita economica e l'integrazione dei neri nel libero mercato del lavoro; queste sono state le premesse sotto cui è iniziata l'elaborazione della Costituzione” (Rossolini, p. 23). L'impresa è quasi disperata se si pensa che quasi tutti i lavoratori neri non sono scolarizzati ed erano e sono una comoda “sorgente d'energia, impiegabile in grande quantità per espletare tutti quei compiti necessari per la lavorazione del terreno e la raccolta dei prodotti con macchine rudimentali” (pag. 26). Inoltre gli altissimi tassi di criminalità impediscono lo sviluppo del turismo. Per fortuna tutte le regioni sono multietniche e composte da molte tribù, e questa dispersione delle varie popolazioni è il fatto principale che ha consentito di avviare “il miracolo sudafricano” e che rende più difficili le secessioni delle relative provincie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma il potere, come si sa, corrompe e “una nuova oligarchia multirazziale… ha intrapreso un processo di sfruttamento dei paesi confinanti. La storia sembra ripetersi, una nuova discriminazione è sorta dalle ceneri dell'apartheid, ma ora gli autori sono i neri sudafricani, e le vittime i neri, di diversa origine, immigrati nel paese alla ricerca di condizioni di vita migliori” (p. 7).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perciò il Sudafrica democratico è il paradigma del futuro dell'umanità: lo scontro tra la piccola popolazione europea e la grande popolazione africana anticiperà i futuri conflitti sociali tra le popolazioni in crescita dei paesi africani e tropicali e quelle dell'intera Europa a portata di barca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;P. S. Il libro sarà nelle migliori librerie dal 18 luglio e si può già ordinare online: &lt;a href="http://www.carocci.it/"&gt;www.carocci.it&lt;/a&gt;. &lt;span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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<item xml:lang="it">
		<title>Quarantaquattrogatti in fila per sei col resto di due</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>sganapino</dc:creator>

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		<dc:subject>Costume e Società</dc:subject>
		<dc:subject>Rai</dc:subject>
		<dc:subject>Sospensione</dc:subject>
		<dc:subject>Vaticanista</dc:subject>

		<description>L'altroieri il vaticanista del TG3 aveva scherzosamente parlato dei quattro gatti che, con pazienza, ascoltano le prediche del Papa. Tutto era nato dal fatto che il Papa è andato in ferie in Val d'Aosta e nella casa dov'è ospitato vi sono due gatti spelacchiati. Da cui ha ripreso il discorso dei quattro gatti, che poi potrebbero essere anche quarantaquattro col resto di due. Insomma, dice il aticanista, il Papa parla, parla, ma poi tutti fanno le loro belle torte. Ricordate? A Berlusconi (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Vaticanista-+.html" rel="tag"&gt;Vaticanista&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH95/arton7743-67973.jpg" alt="" align="right" width='150' height='95' class='spip_logos' style='height:95px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'altroieri il vaticanista del TG3 aveva scherzosamente parlato dei quattro gatti che, con pazienza, ascoltano le prediche del Papa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto era nato dal fatto che il Papa è andato in ferie in Val d'Aosta e nella casa dov'è ospitato vi sono due gatti spelacchiati. Da cui ha ripreso il discorso dei quattro gatti, che poi potrebbero essere anche quarantaquattro col resto di due. Insomma, dice il aticanista, il Papa parla, parla, ma poi tutti fanno le loro belle torte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordate? A Berlusconi davano fastidio alcuni giornalisti della Rai: Biagi, Luttazzi, Santoro e altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per un poco ha ponderato quale posizione prendere nei loro confronti e, dopo qualche mese, ha fatto un bel discorso da Budapest che i dirigenti Rai hanno sapientmente tradotto nel licenziamento di detti giornalisti. Biagi alla fine non è più ricomparso sui teleschermi, idem Luttazzi, Santoro è stato graziato dopo alcuni anni di Purgatorio con lo stipendio da europarlamentare. Comunque tra i motivi di contrasto ed il licenziamento sono trascorsi alcuni mesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Invece il giornalista esperto di cose vaticane che ieri ha scherzato sui quattro gatti che ascoltano il Papa...oggi è stato sospeso dalla Rai e difficilmente lo rivedremo mai più parlare di cose vaticane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meditate gente...meditate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

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<item xml:lang="it">
		<title>LOST: Una serie che macina successi e gradimento raccontata dagli autori!</title>
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		<dc:date>2009-07-15T07:30:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Fabio Barbera</dc:creator>

<category domain="http://www.agoravox.it/-Articoli-Proposti-.html">Articoli Proposti</category>

		<dc:subject>Cultura e Spettacoli</dc:subject>
		<dc:subject>Europa</dc:subject>
		<dc:subject>Lost</dc:subject>
		<dc:subject>Intervista</dc:subject>
		<dc:subject>Autori</dc:subject>
		<dc:subject>Matthew Fox</dc:subject>

		<description>Li abbiamo avvicinati alla conferenza stampa di presentazione della quinta serie di Lost al Roma Fiction Fest, loro sono gli autori della fiction americana più seguita del 2009, Damon Lindelof e Carlton Cuse. Alla conferenza erano presenti anche il regista Jack Bender e e il protagonista Matthew Fox (Jack). Lost è un mix ben riuscito di mistero, fantascienza, triller e azione. Vi aspettavate questa ondata di successo? (autori): Ci ha sorpresi tutti, confessiamo che all'inizio pensavamo che (...)

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Intervista-+.html" rel="tag"&gt;Intervista&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Autori-+.html" rel="tag"&gt;Autori&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Matthew-Fox-+.html" rel="tag"&gt;Matthew Fox&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH74/arton7693-630f1.jpg" alt="" align="right" width='150' height='74' class='spip_logos' style='height:74px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Li abbiamo avvicinati alla conferenza stampa di presentazione della quinta serie di Lost al Roma Fiction Fest, loro sono gli autori della fiction americana più seguita del 2009, Damon Lindelof e Carlton Cuse. Alla conferenza erano presenti anche il regista Jack Bender e e il protagonista Matthew Fox (Jack).&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Lost è un mix ben riuscito di mistero, fantascienza, triller e azione. Vi aspettavate questa ondata di successo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(autori): Ci ha sorpresi tutti, confessiamo che all'inizio pensavamo che non avrebbe mai funzionato. La puntata pilota sembrava un flop, tant'è che è stato licenziato l'allora produttore esecutivo e ci siamo così ritrovati da soli e un po' spaesati. Abbiamo quindi deciso di realizzare solo dodici episodi ed avendo l'idea che la mannaia della produzione sarebbe presto caduta sulla serie ci siamo industriati per rendere quei pochi episodi i più creativi e divertenti che la televisione avesse mai visto. Abbiamo perciò reso il copione piuttosto complesso e ambiguo, con tanti personaggi, e questo ha fatto sì che &lt;b&gt;Lost&lt;/b&gt; diventasse qualcosa di molto speciale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;A cosa è dovuto secondo voi tutto ciò?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(autori) Il successo di Lost è dato naturalmente da questa trama crescente e articolatissima, ma anche dall'assoluto riserbo che abbiamo mantenuto nel tempo. Abbiamo deciso fin dall'inizio con gli altri autori di non spiegare troppe cose, di rendere la serie il più possibile ambigua, senza fornire tutte le risposte alle varie questioni tirate in ballo. Volevamo che fossero gli spettatori a parlare con gli amici e su internet dell'isola e dei suoi personaggi. Solo in questo modo la serie sarebbe risultata più divertente, dimostrando la sua creatività. Non rispondendo alle continue e pressanti domande su cosa accadrà e mantenendo un'aura di mistero la serie continua ancora a destare curiosità!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;E' una storia davvero particolare. Difficile da portare avanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(autori) In ambito televisivo non s'era mai assistito ad un prodotto del genere. Di solito le storie tv sono semplici, hanno un inizio, una parte centrale in crescendo ed una fine. Lost sconvolge le regole proponendo un numero eccessivo di personaggi, omicidi, salti nel tempo, mostri…tutta roba che il pubblico non è abituato a vedere in tv, ma al cinema. Ogni puntata diventa così un evento che tiene lo spettatore incollato allo schermo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Raccontateci la giornata tipo che vive un autore per creare una puntata di lost.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(autori) la giornata comincia con l'alcool..tequila, un po di vino…eh eh a parte gli scherzi, ci vediamo tutte le mattine nell'ufficio di Carlton Cuse e parliamo per un periodo di tempo che va da mezz'ora a due ore di tante cose, dalla famiglia alla politica, dalla religione alla produzione creativa. Tutte queste conversazioni rappresentano i semi degli argomenti poi sviluppati nella serie. Dopodiché per un'ora ci riuniamo nella sala di scrittura insieme ad altri sei sceneggiatori e buttiamo giù le nostre idee che scriviamo poi su lavagne bianche sparse per la sala. Lì nascono la maggior parte delle idee a livello di concezione della storia, di scrittura, preproduzione, montaggio, suono e musica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Lavorando così tanto tempo assieme non vi capita mai di litigare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(autori) Su una cosa non siamo stati d'accordo: quando i personaggi cadevano. Per esempio, alla fine della quinta stagione Locke cade dall'alto, alcuni autori volevano filmare la scena con una caduta riprendesse l'intera caduta altri no. Un'altra cosa su cui non siamo stati d'accordo risale all'inizio della seconda o terza stagione. Eravamo in partenza per le Hawaii e gli autori sul posto ci hanno spiegato che una scena prevedeva l'uscita dal mare di un robot che diceva "&lt;i&gt;Io sono Robbie&lt;/i&gt;". Quando ho visto che avevano fatto un disegnino di questo robot su un tovagliolo di carta di un pub in cui si erano chiusi a bere la sera prima ho capito che si trattava di uno scherzo. E' stata l'unica volta in cui ho dubitato del loro gusto. Per il resto, siamo sempre d'accordo sulla maggior parte delle cose.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Come riuscite a tenere traccia della storia che è articolatissima?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(autori) Beh, l'alcool ci aiuta molto anche in questo caso! In verità &lt;b&gt;Lost&lt;/b&gt; è una nostra produzione, ci lavoriamo da cinque anni, l'abbiamo vissuto e ormai è all'interno dei nostri geni. C'è comunque un nostro collaboratore, &lt;a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/R3JlZ2cgTmF0aW9ucw==/1/"&gt;Gregg Nations&lt;/a&gt;, che cataloga tutti gli eventi avvenuti nella serie in maniera cronologica, anche se non sa niente di quello che succederà in futuro. Possiamo considerarlo il bibliotecario della nostra serie e talvolta ci affidiamo a lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Come lavorate con gli attori?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(autori) Il più possibile a distanza: noi autori siamo a Los Angeles e gli attori girano alle Hawaii. Non siamo interessati ad interagire con gli attori che tra l'altro sono tenuti all'oscuro della vicenda per intero e vengono istruiti volta per volta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Chi è il personaggio leader di Lost?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(autori) Beh nella storia di Lost per essere un buon leader devi saper mentire. Per questo Jack, il protagonista, non potrà mai essere considerato un grande leader, perché è un puro di cuore, perciò diremmo Ben.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Matthew Fox, il protagonista della serie interpreta Jack, qual è il suo rapporto con Lost?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Matthew Fox) La prima volta che ho letto la puntata pilota ero seduto in un ufficio della Disney e avevo incontrato un paio di giorni prima J.J. Abrams e Damon Lindelof che facevano un sacco di pressioni per farmela leggere. Appena sono riuscito a leggerla ho subito pensato che fosse la migliore sceneggiatura di un prodotto televisivo che avessi mai letto. Era qualcosa di unico, di mai visto prima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Si dice che lei sia l'unico tra gli attori a conoscere il finale di Lost. E' vero?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Matthew Fox) Ho un'idea di quella che sarà l'immagine finale della serie, ma non sono a conoscenza di come procederà la storia. Per quanto ne so io ad oggi posso dire che cercherò di sconfiggere Locke in una versione “Uomo Nero”. Poi la redenzione del mio personaggio in questa ultima stagione è meravigliosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(autori) In realtà, Matthew sa che l'isola si alzerà in volo e verrà spostata da qualche parte, ma non sa dove!&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif";"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Ero straniero</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>

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		<dc:subject>Cattolicesimo</dc:subject>
		<dc:subject>Cronaca</dc:subject>
		<dc:subject>(CC) Attribution Non-commercial (by-nc)</dc:subject>
		<dc:subject>Immigrati</dc:subject>
		<dc:subject>Clandestini</dc:subject>

		<description>La ribellione della Chiesa, e anche dei vescovi di tutta Italia, contro il decreto sicurezza è ormai generale. Si sono espressi contro le nuove leggi razziali italiane che criminalizzano i clandestini in quanto tali tutte le organizzazioni e gli ordini religiosi cattolici, da Pax Christi, ai gesuiti, ai francescani, ai comboniani, ai salesiani, le Acli, la Caritas.

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&lt;a href="http://www.agoravox.it/+-Clandestini-+.html" rel="tag"&gt;Clandestini&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;img src="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L150xH124/arton7674-0bc3a.jpg" alt="" align="right" width='150' height='124' class='spip_logos' style='height:124px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;La ribellione della Chiesa, e anche dei &lt;a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?canale=POL&amp;comunicati=1&amp;idnews=844875&amp;articolo=IMMIGRATI:%20MONS.%20MOGAVERO,%20'DUREZZA'%20LEGGI%20CI%20SPINGE%20AD%20ACCOGLIENZA" target="_blank"&gt;vescovi&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__VESCOVI_LOMBARDI__CRISTIANI_CHIEDANO_LEGGI_PER_LORO_DIRITTI-843980-ORA-.html" target="_blank"&gt;tutta Italia&lt;/a&gt;, contro il decreto sicurezza è ormai generale. Si sono espressi contro le nuove leggi razziali italiane che criminalizzano i clandestini in &lt;strong&gt;quanto tali&lt;/strong&gt; tutte le organizzazioni e gli ordini religiosi cattolici, da &lt;a href="http://www.paxchristi.it/" target="_blank"&gt;Pax Christi&lt;/a&gt;, ai &lt;a href="http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__GESUITI__PREOCCUPA_CHIUSURA_DA_PARTE_PAESI_RICCHI-839423-ORA-.html" target="_blank"&gt;gesuiti&lt;/a&gt;, ai &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-5/francescani-minori/francescani-minori.html" target="_blank"&gt;francescani&lt;/a&gt;, ai &lt;a href="http://www.peacelink.it/migranti/a/29741.html" target="_blank"&gt;comboniani&lt;/a&gt;, ai &lt;a href="http://www.volint.it/new/node/3188" target="_blank"&gt;salesiani&lt;/a&gt;, le Acli, la &lt;a href="http://www.unimondo.org/Notizie/Pacchetto-sicurezza-razzista-pericoloso-illegale-denunciano-le-associazioni" target="_blank"&gt;Caritas&lt;/a&gt;. Il missionario Alex Zanotelli invita alla &lt;a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=7878&amp;IdModule=1" target="_blank"&gt;disobbedienza civile&lt;/a&gt; contro il decreto. Persino il &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3516145340" target="_blank"&gt;Papa&lt;/a&gt; ha manifestato abbastanza chiaramente il suo pensiero. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Insomma il mondo cattolico &lt;strong&gt;impegnato nel sociale&lt;/strong&gt; ha reagito a questa legge profondamente ingiusta e persecutoria come tutte le associazioni laiche che si occupano degli stessi temi, e anche più duramente. Inevitabile farlo, visto che Antico e Nuovo Testamento sono&lt;strong&gt; piuttosto chiari&lt;/strong&gt; in proposito. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;"Non molesterai lo straniero né lo opprimerai, perché voi siete stati stranieri nel paese d'Egitto", si legge in Esodo 22, 20. E simili passi si ripetono in molti altri libri della Bibbia. Levitico 24, 22 fa addirittura un &lt;strong&gt;riferimento diretto&lt;/strong&gt; al decreto sicurezza: "Ci sarà per voi una sola legge per il forestiero e per il cittadino del paese; poiché io sono il Signore vostro Dio". O Deuteronomio 27,19 "Maledetto chi lede il diritto del forestiero, dell'orfano e della vedova! Tutto il popolo dirà: Amen". In tutta la Bibbia chi fa torto allo straniero, per la sua intrinseca condizione di precarietà, è &lt;strong&gt;assimilat&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;o&lt;/strong&gt; a chi fa torto agli orfani e alle vedove. Un uomo disprezzabile e passibile di punizione divina. Ma l'Antico Testamento comunque contiene anche passi che &lt;strong&gt;considerano legittima la schiavitù e la pena di morte&lt;/strong&gt;, quindi è un po' difficile considerarla una fonte &lt;strong&gt;da prendere alla lettera&lt;/strong&gt; per i cristiani moderni. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il Vangelo però è molto più esplicito in Matteo 25, 41-45: "Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, &lt;strong&gt;maledetti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nel fuoco eterno&lt;/strong&gt;, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; &lt;strong&gt;ero forestiero e non mi avete ospitato&lt;/strong&gt;, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che &lt;strong&gt;non avete fatto queste cose&lt;/strong&gt; a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me". &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Alla luce di queste letture viene da chiedersi perché molti cattolici italiani sembrano invece &lt;strong&gt;piuttosto indifferenti &lt;/strong&gt;all'allarme lanciato dalla Chiesa sul decreto sicurezza. Anzi si direbbe che la grande maggioranza degli elettori di destra, pronti in altre occasioni a difendere il cristianesimo a&lt;strong&gt; spada tratta&lt;/strong&gt;, in questo caso siano &lt;strong&gt;favorevoli&lt;/strong&gt; al provvedimento del governo. Sarà perché, come in molti altri casi, la &lt;strong&gt;propaganda televisiva di regime &lt;/strong&gt;fa di tutto per farlo sembrare qualcosa di assolutamente normale invece della &lt;strong&gt;mostruosità&lt;/strong&gt; che è, e ovviamente &lt;strong&gt;soffoca &lt;/strong&gt;le voci di dissenso, anche se vengono dalla Chiesa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oppure hanno letto &lt;strong&gt;un altro Vangelo&lt;/strong&gt;, o magari &lt;strong&gt;non lo hanno letto affatto&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
I cattolici italiani si sono mobilitati in passato contro fecondazione assistita, testamento biologico e coppie omosessuali. Eppure di certo nella Bibbia non si parla affatto di fecondazione assistita, quindi la contrarietà della Chiesa è basata su &lt;strong&gt;un'interpretazione&lt;/strong&gt;, non sulla lettera. Lo stesso vale per il testamento biologico, per cui tra l'altro fino a pochi decenni fa la Chiesa aveva una posizione &lt;strong&gt;piuttosto diversa&lt;/strong&gt;, visto che era in genere ostile a cure mediche eccessive quando l'ora era ovviamente giunta. Sull'omosessualità la Chiesa poi ha scelto di prendere per buona la condanna presente nel &lt;strong&gt;Levitico&lt;/strong&gt;, che la definisce "innaturale". Lo stesso libro però definisce innaturale anche mangiare crostacei e anguille e incita alla &lt;strong&gt;lapidazione e all'omicidio&lt;/strong&gt; contro i peccatori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gesù invece stranamente nei vangeli &lt;strong&gt;non condanna mai&lt;/strong&gt; l'omosessualità, eppure è impossibile che non ne fosse a conoscenza, visto che era piuttosto comune e nota nel mondo greco romano di cui bene o male la Palestina di allora faceva parte. In compenso invita in molteplici occasioni ad amare il prossimo &lt;strong&gt;senza mai giudicarlo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma comunque sia da considerare l'interpretazione della Chiesa su questi altri argomenti &lt;strong&gt;non ci sono dubbi&lt;/strong&gt; che Gesù prende una posizione molto dura contro chi non accoglie lo straniero. E' &lt;strong&gt;possibile interpretare&lt;/strong&gt; questo passo come un'autorizzazione a respingere in Libia profughi che scappano dalla guerra e che spesso &lt;a href="http://www.storiemigranti.org/spip.php?article67" target="_blank"&gt;in Libia hanno subito violenze?&lt;/a&gt; E' possibile interpretare questo passo come un'autorizzazione a multare, arrestare e deportare persone che lavorano in Italia da anni e hanno come unica colpa quella di aver lavorato in nero o di aver perso il lavoro? &lt;strong&gt;Pare un pò difficile&lt;/strong&gt;. E allora perché tanti cattolici italiani, disposti a mobilitarsi con tanta sicurezza su altri più controversi argomenti, &lt;strong&gt;adesso non sono in piazza?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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