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	<title>AI Roma</title>
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	<description>Curiosità, notizie e libri su Roma e provincia</description>
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		<title>Francesco Borromini e il Cherubino</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/179/francesco-borromini-e-il-cherubino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 17:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roma e i Romani]]></category>
		<category><![CDATA[Borromini]]></category>
		<category><![CDATA[cherubini]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi sono sempre chiesta perché Francesco Borromini fosse ossessionato dai cherubini, tanto da piazzarli, quasi marchio di fabbrica, in ogni sua opera.
Approfondendo però la figura di questi angioletti, mi sono resa conto che non erano loro a fargli perder la testa, ma la tenace e inestinguibile sete di conoscenza.
Il cherubino, infatti, non è il simpatico angioletto che credevo, ma un guardiano temibile e implacabile, che brandendo la sua spada fiammeggiante, impedisce all’uomo di tornare nell’Eden e raggiungere nuovamente l’albero della Conoscenza.
[... continua ...]]]></description>
		
		
		
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		<title>Alberi, parchi e giardini di Roma</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/167/alberi-parchi-e-giardini-di-roma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 12:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[i Luoghi di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[per le vie di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<category><![CDATA[verde]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma è considerata una tra le città più verdi d’Europa e, in effetti, affacciandosi dal Gianicolo sembra di vedere un immenso giardino punteggiato da case.

In realtà nei secoli passati il verde in città era ancora più presente di adesso, ma di quegli alberi resta ormai solo il ricordo nel nome di alcune strade. Attorno a Santa Maria Maggiore, Via dell'Olmata, Via del Boschetto e anche Via dei Serpenti ci fanno immaginare una città molto diversa.
Un bosco di alloro ondeggiava maestoso in piazza S. Salvatore in Lauro e, poco oltre, e questa c’è ancora, la quercia di piazza della quercia, in realtà credo sia un leccio... ma, come dire, è sempre della famiglia.
... continua ...]]></description>
		
		
		
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		<title>I mazzamurelli romani</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/163/i-mazzamurelli-romani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 18:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roma e i Romani]]></category>
		<category><![CDATA[folklore]]></category>
		<category><![CDATA[mazzamurello]]></category>
		<category><![CDATA[trastevere]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche a Roma esistono gli gnomi o meglio degli spiritelli dispettosi, che nascondono gli oggetti, fanno scherzi e producono rumori particolari. I nostri si chiamano "mazzamurelli" e il più famoso abitava a Trastevere, diventò talmente noto che gli intitolarono la strada dove esercitava.
Purtroppo la casa è stata distrutta quando venne aperto viale Trastevere e da allora, poverino, si aggira qua e là in cerca di ospitalità.
... continua ...]]></description>
		
		
		
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		<title>Scoprire il Vaticano al di là dei Musei e della Basilica di San Pietro</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/157/scoprire-il-vaticano-al-di-la-dei-musei-e-della-basilica-di-san-pietro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 16:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e luoghi di culto]]></category>
		<category><![CDATA[i Luoghi di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[san pietro]]></category>
		<category><![CDATA[sotterranei]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma è anche il Vaticano e il Vaticano è un mondo a parte, pieno di fascino e mistero e  con regole e norme proprie. Ricordatevi che, seppur piccolo, è un altro Stato rispetto all’Italia.
Di seguito troverete qualche consiglio per turisti un pochino più curiosi, perché entrarvi è forse un po’ complicato ma non difficile.
Un’esperienza interessante potrebbe essere ad esempio assistere ad una Messa Papale, i riti delle notti di Natale e Pasqua sono estremamente emozionanti, oppure partecipare ad una delle Udienze del mercoledì.
In questo caso, meglio se con un certo anticipo, si può richiedere l’invito (gratuito) alla Prefettura della Casa Pontificia, che andrà poi ritirato nei giorni precedenti presso il cosiddetto Portone di Bronzo.
... continua]]></description>
		
		
		
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		<title>Imperia e le altre nella Roma del Rinascimento</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/148/imperia-e-le-altre-nella-roma-del-rinascimento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 19:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roma e i Romani]]></category>
		<category><![CDATA[cortigiane]]></category>
		<category><![CDATA[imperia]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra la seconda metà del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento il quartiere attorno a piazza Navona divenne uno dei più frequentati e alla moda di Roma.
A movimentare le giornate ci pensavano le più famose cortigiane del tempo, che qui vivevano e intrattenevano i clienti e che, da buone cristiane, frequentavano regolarmente la parrocchia loro riservata: Sant’Agostino. A tal punto erano ricche ed importanti che molte di loro riuscirono ad avere non solo la sepoltura, ma addirittura la propria cappella di famiglia proprio in questa chiesa.
Visitando ora Sant’Agostino, non troverete traccia di queste donne, certo c’è la Lena del Caravaggio ad accogliere i pellegrini, ma erano già altri tempi quando Lena venne usata come modella e non era certo al livello delle precedenti "professioniste" della zona.
Il nome e il ricordo di queste donne è stato volutamente cancellato. Durante la Controriforma non era accettabile continuare a tenere i loro nomi in vista e, anzi, si cercò in tutti i modi di espellere le "donne di vita" dalla città. Pare addirittura che Pio V, il papa santo, abbia esclamato un giorno: "o loro...o me!". "Loro" finirono, chiuse nel ghetto dell’Ortaccio, continuando con la professione più antica del mondo, vittime e sfruttate.
Diversamente invece le cose durante il primo Rinascimento, il Burcardo, cerimoniere di Alessandro VI, il papa Borgia tanto per capirci, ci ha lasciato una definizione che per noi suona strana: "cortegiana... hoc es meretrix honesta”, paradossale ma perfettamente rispondente alla realtà.
... continua ...]]></description>
		
		
		
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		<title>I sotterranei di San Clemente</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/144/i-sotterranei-di-san-clemente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 19:08:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e luoghi di culto]]></category>
		<category><![CDATA[i Luoghi di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[mitreo]]></category>
		<category><![CDATA[san clemente]]></category>
		<category><![CDATA[sotterranei]]></category>
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					<description><![CDATA[La maniera migliore per farsi un’idea di Roma, della sua storia millenaria e delle sue molteplici trasformazioni, è inabissarsi nei sotterranei della Basilica di San Clemente.
Grazie all’irlandese testardaggine di Padre Mullooly dalla metà dell’800 questa fetta della città è stata riportata in luce.
Visitare gli scavi significa passeggiare tra edifici romani di epoca imperiale, uno dei quali nasconde al suo interno lo straordinario santuario del misterioso dio Mitra, divinità solare d’origine persiana, il cui culto era riservato agli uomini e aveva grande seguito tra i militari (il Celio era zona di caserme già all’epoca). L’ambiente principale, adattato a grotta, nella volta presenta sette fori, simboli dei pianeti allora conosciuti e corrispondenti ai sette gradi di iniziazione previsti per gli adepti. Lungo le pareti grandi banchi permettevano ai fedeli di sdraiarsi attorno all’ara raffigurante il dio mentre uccide il toro, simbolo del caos primordiale, per prender parte in comunione al banchetto sacro.
Tutto questo mondo misterioso e pagano venne sigillato dalla chiesa paleocristiana dell’attuale livello intermedio. Gigantesca e imponente testimonianza del passaggio dalla Roma pagana alla Roma cristiana, che conserva fantastiche e coloratissime testimonianze della pittura medievale romana in bilico tra spinte bizantine e vivacità popolari locali. Tra tutte si distacca “La leggenda di Sisinnio”, che, come un fumetto, narra una delle disavventure di San Clemente e presenta uno dei primi documenti dell’italiano, qui veramente “volgare”.
... continua ...]]></description>
		
		
		
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		<title>Lux in arcana. L&#8217;Archivio Segreto Vaticano in mostra a Roma</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/131/lux-in-arcana-larchivio-segreto-vaticano-in-mostra-a-roma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Boni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 22:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi eventi e curiosità a Roma e provincia]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[Fino al 9 settembre 2012 saranno esposti presso le sale dei Musei Capitolini di Roma 100 originali e preziosi documenti custoditi nell'Archivio Segreto Vaticano. La mostra, dal titolo Lux in arcana. L'Archivio Segreto Vaticano si rivela, si presenta come un evento unico e imperdibile per il pubblico romano, nazionale ed internazionale.]]></description>
		
		
		
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		<title>Ex elettrofonica. Una galleria spaziale</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/126/ex-elettrofonica-una-galleria-spaziale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 16:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[per le vie di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Rui Toscano]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle mie pellegrinazioni per Roma vengo a volte sorpresa da qualche angolo inaspettato, ma stavolta la scoperta ha superato ogni mia aspettativa. Stavo salendo per vicolo di Sant&#8217;Onofrio, all&#8217;inizio della Lungara, sotto l&#8217;ospedale Bambin Gesù, e scopro quel gioiellino che è la Galleria Ex elettrofonica, un nuovo spazio espositivo per l&#8217;arte contemporanea. Chiamarla galleria è [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Al di là del muro. Villa Wolkonsky</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/107/al-di-la-del-muro-villa-wolkonsky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 20:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[i Luoghi di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Ville e Palazzi romani]]></category>
		<category><![CDATA[giardini]]></category>
		<category><![CDATA[villa]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma è piena di luoghi belli e, quasi, impossibili, uno di questi è Villa Wolkonsky vicino a S. Giovanni in Laterano.
Un’impenetrabile cortina la nasconde alla vista e, se si cerca di occhieggiare dal portone, nella migliore delle ipotesi si è osservati in malo modo dai soldati di guardia. Tanta inaccessibilità è dovuta al fatto che dal 1947 è la modesta dimora dell’ambasciatore britannico.]]></description>
		
		
		
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		<title>Nigra sum sed formosa. La Madonna della Clemenza a Trastevere</title>
		<link>https://roma.archeologia.com/85/nigra-sum-sed-formosa-la-madonna-della-clemenza-a-trastevere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cristina Vuerich]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 19:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese e luoghi di culto]]></category>
		<category><![CDATA[i Luoghi di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[bizantino]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[trastevere]]></category>
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					<description><![CDATA[Passeggiando per Trastevere, vale la pena fare una visita alla Madonna della Clemenza. Superata la piccola corte dei miracoli davanti alla chiesa di S. Maria, puntate dritti alla cappella della navata sinistra di fianco all’altare. La cappella, costruita dal cardinale Altemps attorno al 1585 come splendida custodia per l’icona, è un tripudio di stucchi e [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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