﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>ALBOPRESS - Rassegna Stampa by ALBOSCUOLE</title><link>http://www.alboscuole.it</link><description>Rassegna stampa degli artioli pubblicati sui giornali d'istituto del circuito Alboscuole</description><language>it-IT</language><copyright>© 2008  Alboscuole.it - tutti i diritti riservati</copyright><lastBuildDate>24/04/2018 19:21:36</lastBuildDate><pubDate>24/04/2018 19:21:36</pubDate><webMaster>a.guerrini@alboscuole.it (Andrea Guerrini)</webMaster><ttl>15</ttl><image><title>Alboscuole - Associazione Nazionale di Giornalismo Scolastico</title><url>http://www.alboscuole.it/feed/logo.gif</url><link>http://www.alboscuole.it</link></image><item><title>La marmotta epica</title><description>C' era una volta, sopra un grandissimo fungo, un villaggio di marmotte sacro al Dio Apollo, chiamato Mooshroom town. Il sindaco di quel bizzarro paese si chiamava Billy e per lui l' unica cosa che contava, oltre ovviamente alla moglie, era il benessere di quel villaggio. Un brutto giorno Billy si accorse che nel villaggio qualcosa non andava. Allora si recò al tempio di Apollo e gridò: ”Oh grande Apollo, puoi dirmi cosa c' è nel villaggio che non va?” Dopo quel grido ci fu un lungo attimo di silenzio. Billy, non volendo aspettare, gridò di nuovo: ”Apollo perché non mi rispondi? TI prego, io ci tengo moltissimo al mio villaggio!” Billy aspettò un momento e poi sentì: ”Da oggi i giorni andranno al contrario e quando si arriverà a capodanno il mio nemico manderà qualcuno a spezzare la tranquillità che c' è nel villaggio e cercherà di distruggere il vostro fungo e tutte le marmotte che vi abitano”. Il sindaco tornò a casa preoccupato e pensieroso, perchè stava già riflettendo su uno stratagemma adeguato per difendersi dall' attacco del misterioso nemico di Apollo.
Il giorno della rivelazione di Apollo a Billy era il 5 di Febbraio e il sindaco, dopo averci riflettuto per tutta la notte, escogitò un modo per difendersi dall' attacco. La difesa consisteva nel buttare secchi di lava addosso al nemico. Se il nemico fosse riuscito a resistere, lo avrebbero colpito con dei narcotici, finché non si fosse addormentato, e poi finito con la spada. Il 2 di Gennaio Apollo fece una nuova rivelazione a Billy e gli disse che per uccidere il nemico doveva trovare la spada di pixel, situata sul monte GEOMETRY. Il sindaco, più o meno alle 3:00 di notte, partì da Mooshroom town alla ricerca della spada. Per trovarla dovette affrontare la foresta dei maialini indemoniati e le lande dei PLAYER. Quando finalmente arrivò ai piedi della montagna era quasi sera, quindi decise di tirare fuori il suo rampino a forma di unicorno per salire la montagna e arrivare davanti a una teca trasparente. Tolse la teca con cautela senza far scattare trappole inaspettate, prese la spada e, con un fischio, chiamò il suo lama-corno volante per tornare a casa. Arrivò a casa a sera inoltrata, diede la sua dose di budino all' arcobaleno al lama-corno e andò a dormire. Il giorno seguente era capodanno e quindi tutte le marmotte si misero in formazione: alcune con i secchi di lava, alcune con le cerbottane. Poco dopo si sentirono passi molto pesanti e subito tutti capirono chi era il nemico di Apollo: POLIFEMO!! Polifemo scosse molto violentemente il fungo e quindi le marmotte risposero gettandogli in testa dei secchi di lava . Prima che la lava toccasse Polifemo, una barriera d' acqua si creò davanti a lui. Allora le marmotte gli lanciarono con le cerbottane i narcotici e Polifemo cadde a terra addormentato. Billy prese il suo deltaplano, il suo lama-corno e si buttò giù in una veloce picchiata e poi in un lento atterraggio. Billy prese la spada ma, mentre stava per trafiggere Polifemo, il mostro urlò: ”Viva le marmotteeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!”
Da quel momento Polifemo diventò amico di tutti gli abitanti del villaggio e fu proclamato difensore ufficiale di Mooshroom Town.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=u0p1qe0304o1s7cd1513t2m1be2322h3n3rj3538d4b3xp4148-147316</link><pubDate>24/04/2018 18:36:46</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Incontro con la Protezione Civile – sabato 24 marzo I pericoli della strada</title><description>L’intervento che oggi ci è stato proposto dalla Protezione Civile di Vigonza ha rappresentato per noi come per molti altri un’esperienza nuova ed estremamente cruda: perché cruda vi chiederete voi? Beh, innanzitutto perché nessuno mai prima d’ora ci ha mostrato come la responsabilità di qualunque azione o gesto che si compie, porta sempre e comunque ad una reazione che dipenderà solamente da noi. Abbiamo quindi imparato che questo argomento si può intendere in modo diverso durante le diverse fasi dell’età, in particolare quando parliamo di incidenti d’auto: ci sono stati proposti vari casi di incidenti avvenuti nel mondo ed in tutti ci è stato chiesto di dire di chi o di cosa fosse la colpa. Abbiamo così compreso che man mano che si cresce si è sempre meno consapevoli di ciò che possiamo causare tramite le nostre azioni, rischiando così di ferire o addirittura uccidere qualcuno o noi stessi. Da qui è partita per me una profonda riflessione personale sulla responsabilità di essere non solo un cittadino responsabile, ma anche di evitare che altri soffrano a causa mia. Un video dalla Protezione Civile mi è stato di particolare esempio in tale riflessione. il video iniziava con un semplice ragazzo che guidava lungo una strada distrattamente ed una famiglia proveniente dalla corsia opposta. Al momento della loro collisione il ragazzo ne uscì quasi illeso ma l’auto con la famiglia cadde rotolando in un dirupo. Il risultato fu la morte della bambina, mentre il ragazzo fu arrestato con l’accusa di omicidio. Credetemi quando dico che la semplice visione del volto della bambina che forse stava giocando con la madre o stava fantasticando come tutti i bambini hanno diritto di fare, mi ha provocato non solo enorme tristezza, ma anche enorme senso di rammarico. È però importante ricordare che anche lo stesso passeggero deve adottare alcune misure per la propria sicurezza personale e degli altri: mettere la cintura per esempio, è una cosa che né bambini né adulti fanno volentieri, ma è necessario per sopravvivere ad un impatto frontale con un altro veicolo. Molte volte noi riteniamo inoltre che la vigilanza stradale sia estremamente ingiusta e malevola, ma in verità gli agenti eseguono unicamente il loro lavoro. Ecco un altro importantissimo fatto da comprendere: non serve indossare una divisa o uno stemma stravagante per essere eroi: gli eroi sono coloro che salvano una vita, che si impegnano a salvaguardare la pubblica incolumità ed a preservarla anche contro la volontà di guidatori poco responsabili. I volontari che oggi ci hanno mostrato non solo i pericoli della disattenzione stradale, ma anche come strappare alla gelida morte un uomo che sta soffocando o un povero vecchio che ha avuto un malore improvviso, sono in tutto e senza ombra di dubbio Eroi. È per me incredibile vedere quindi come questi volontari, persone comuni come il vicino di casa, possano reggere la pressione di questi istanti ed al contempo istruirci affinché non commettiamo errori che mettono in pericolo noi in quanto tali. Infine abbiamo concluso parlando di quanto fossimo importanti per il futuro della società e dell’attenzione che tutti dovremmo mettere, anche nelle più piccole cose, come per esempio la scuola. 
Questo intervento che i volontari hanno deciso di concederci è stato una presa di coscienza incredibile, nonché una sensibilizzazione su questi argomenti tanto delicati quanto essenziali. Per terminare desidererei aggiungere una piccola nota sull’attività che più mi è piaciuta: l’esercizio di rianimazione. Trovo infatti essenziale che questa pratica venga insegnata ai ragazzi nelle scuole, non solo perché è giusto prevenire tali situazioni, ma soprattutto perché è l’apprendimento di tali pratiche che portano sempre più ragazzi ad unirsi ad associazioni come la Protezione Civile. È importante poi ricordare che i manichini utilizzati per tale scopo sono certificati e ricostruiti in modo verosimile, di modo che il ragazzo possa non solo capire quali emozioni si provano in quei momenti, ma anche applicare ciò che gli consentirebbe un giorno di salvare una vera vita. Ora perdonatemi se continuo a soffermarmi su questo argomento, ma quello che vorrei far capire tramite questa riflessione non è solo cosa abbiamo fatto e perché lo abbiamo fatto nella giornata odierna, ma anche ringraziare questi eroi che hanno sempre seguito la loro speranza, una speranza di grande valore: salvare ed aiutare gli altri.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=y0m0id0006i1f2de1215l2f5qp2623j3v0wy3435o4w3gc4243-147315</link><pubDate>24/04/2018 18:11:05</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una giornata insieme</title><description>Ci siamo incontrati alle sette a piazza Medaglie D’oro, l’emozione era tanta. Eravamo tutti pronti per partire e, tra scherzi, risate, canzoni e dormit,e ci siamo ritrovati a Sermoneta, una bellissima città medievale Siamo entrati nel castello abitato nel corso dei secoli da molte famiglie storiche: 
Annibaldi, Caetani e Borgia ;nel corso del tempo la residenza è stata trasformata in fortezza. Ci siamo affacciati tra i merli delle torri per ammirare il panorama favoloso, abbiamo camminato all’interno delle mura come dei veri soldati, una cosa emozionante. In paese il delizioso profumo dei biscotti tipici ci ha attirati, li abbiamo acquistati e gustati :erano veramente buoni! Finita la visita siamo tornati al pullman e siamo andati a Ninfa. Abbiamo pranzato e ci siamo divertiti, chi giocando a calcio, chi ballando. Nel verde tutto 
era più bello e la cosa più avvincente era stare tutti insieme senza l’impiccio dei banchi in un posto particolare. Quando siamo entrati nel giardino di Ninfa siamo stati travolti da una sensazione magica: c’erano cose particolarissime come il giardino di bambù, le rose di tutti i colori, gli alberi altissimi che delimitavano la strada, tra questi anche l’albero più alto d’Europa, e il 
viale dei cespugli di lavanda. Il tutto curato dalla fondazione Caetani la cui famiglia, nei secoli passati, ha posseduto il giardino.
Il tempo è volato e siamo dovuti tornare al pullman .
 Ogni momento é stato divertente , ogni momento della giornata ci ha emozionato e nel pullman abbiamo ripercorso tutti gli attimi più belli della giornata. Il viaggio di ritorno ci è parso interminabile ed eravamo tristi perché la bellissima esperienza volgeva al termine ma lascerà un felice ricordo in ognuno di noi.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=a0e4ct0808t1s3xp1512f2w5ck2023e3f0ih3737s4t2so4444-147314</link><pubDate>24/04/2018 17:42:29</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Ex asilo croce rossa</title><description>Dopo circa quaranta anni, è stato riaperto l'ex Asilo Croce Rossa.
Fu inaugurato nel 1910 dalla Regina Elena D’Aosta, che si era prodigata per tutte le vittime dell’eruzione del 1906 e che proprio a San Giuseppe Vesuviano aveva avuto il maggior numero di morti a causa del crollo dell’oratorio. Attualmente ospita gli alunni della scuola primaria.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=l0g0bq0302y1u8gu1618w2u0ku2521v3k0hn3737k4e8fc4840-147313</link><pubDate>24/04/2018 16:16:26</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Il Paesino Moderno</title><description>lo vedi il paesino modello? Il municipio, la scuola, l'aiuola, l'orto col suo cancello, l e case, iloro abitanti... Qui tutto à nouvo ed è bello. Perfino il camino sul tetto ha dei colori smaglianti. E'un cillaggino perfetto. la gente festevole e gaia; la polvere qui non esiste sopra le aiuole e la ghiaia. ahe tu arrivi o che parta la banda ti accoglie per via; nel mio villaggino di carta si vive in buona armonia. E se tu giri il gran mondo non trovi un posto piu bello, giralo in lungo ed in tondo: non trovi il paesino modello.
artem siakaliuk</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0d5jv0206i1q8mf1117r2s1sw2820f3t3yk3137c4l3mn4441-147312</link><pubDate>24/04/2018 16:11:46</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Santuario di San Giuseppe e Santuario di Pompei: un antico gemellaggio</title><description>Il Santuario di San Giuseppe Vesuviano viene molto spesso affiancato a quello di Pompei. Un gemellaggio che va avanti dai primi del Novecento e che, grazie all’opera di Padre Angelo Catapano, sacerdote giuseppeino del Murialdo, relatore di numerosi saggi sul Santuario di San Giuseppe, si è consolidato.
A suggellare il forte legame, nel mese di ottobre del 2017, il Santuario di San Giuseppe ha ospitato le reliquie del Beato Bartolo longo, fondatore del Santuario di Pompei.Prima del rientro a Pompei è stato donata una reliquia del Beato al Santuario di San Giuseppe in segno di eterna fratellanza.
Don Peppino e Bartolo Longo erano molto legati e nel 1926, il fondatore del Santuario di Pompei, omaggiò il Santuario di San Giuseppe con la statua di San Bernardino.
Attualmente la statua è fissata in cima alla facciata.Osservando la facciata dei due Santuari, appare evidente la forte somiglianza.
Il 2017 e stato un anno molto importante per il Santuario,in quanto, dopo oltre cento anni,è stata restaurata e riportata al suo antico splendore, la Cupola con la sua Croce in rame.
La Croce ha sempre catturato l’attenzione di tutti i cittadini del Paese,fiduciosi di ottenere dal Signore,protezione,pace e salute per tutta la comunità.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0f3en0608f1l0bp1216k2v4uj2324s3e3ik3736m4k4ev4145-147311</link><pubDate>24/04/2018 16:09:44</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Ex asilo croce rossa</title><description>
Dopo circa quaranta anni, è stato riaperto l'ex Asilo Croce Rossa.
Fu inaugurato nel 1910 dalla Regina Elena D’Aosta, che si era prodigata per tutte le vittime dell’eruzione del 1906 e che proprio a San Giuseppe Vesuviano aveva avuto il maggior numero di morti a causa del crollo dell’oratorio. Attualmente ospita gli alunni della scuola primaria.
Pisanti Diomede- Sepe Sabrina
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=v0k3ko0202b1s0td1411r2i4sa2223g3l4os3634a4h6cd4344-147310</link><pubDate>24/04/2018 16:02:17</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Il centro giovanile </title><description>Il Centro Giovanile San Giuseppe è un punto di riferimento di aggregazione per giovani e ragazzi e rappresenta il luogo per giocare,pregare e crescere. Diverse sono le associazioni presenti, come l’Azione Cattolica ragazzi,giovani adulti,il grupo Agesci,il gruppo Nadino con il Centro Aperto. Chiunque è il benvenuto, anche solo per giocare a pallone.Si organizzano manifestazioni culturali e ricreative; è una comunità che educa all’integrazione tra fede e vita,grazie al servizio di una comunità di educatori.
L' oratorio si ispira al carisma di Leonardo Murialdo.
L’oratorio comprende il cortile e la sala giochi dove si gioca maggiormente ,è il luogo più ampio della vita dei giovani,è il luogo d’ incontro tra le esigenze educative,dove siamo con la società civile e dare testimonianza dell’essere missionari.


Catapano Maria,Giordano Marianna
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0q3fe0803q1v7gf1115o2v5uj2722f3x4ch3636m4n7yn4048-147309</link><pubDate>24/04/2018 16:00:09</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Amitié</title><description>Amitié est le mot le plus beau qu’il y a. Il n’y a pas seulement à se voir tous les jours mais à aimer le cœur de l’autre tous les jours. Un ami est pour toujours et vous aide en cas de besoin. L’amitié est comme une plante qui si bien prise en charge peut faire des fruits.
Un ami ne juge pas vos choix dans la vie, ni votre apparence physique ou intérieure, mais ne se limite pas à vous soutenir, et de cette façon vous aide à grandir et à ne pas tomber .

Amicizia è la parola più bella che c’è. Non significa soltanto vedersi tutti i giorni. Un amico è per sempre e ti aiuta anche nel momento del bisogno. L’amicizia è come una pianta che se ben curata può dare frutti. 
Un amico non giudica le tue scelte nella vita né il tuo aspetto fisico o interiore ma non si limita ad appoggiarti e sostenerti e in questo modo ti aiuta a crescere e a non cadere.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=q0s5gy0805o1l2ye1110u2q8ot2627h3g2lf3730v4h2fj4541-147308</link><pubDate>24/04/2018 15:47:38</pubDate><category><category /></category></item><item><title>LA LEGGENDA DEL VESUVIO</title><description>La leggenda del Vesuvio è stata tramandata da generazione a generazione e narra di una vicenda avvenuta nel 1858, dopo la forte eruzione del Vesuvio.
La leggenda dice che la lava fuoriuscì così abbondantemente da riempire un intero burrone. 
La leggenda vuole che dopo la fuoriuscita del magma, per qualche motivo oscuro, gli abitanti della zona Vesuviana iniziarono a sentire un urlo terrificante. 
Un grido così straziante che sembrava essere emesso da una persona molto sofferente.
Il silenzio notturno degli uomini diventò un ricordo dal momento in cui l’urlo si ripeteva tutte le notti e alla stessa ora. Anche i contadini erano terrorizzati, e questo terrore rese impossibile il sonno.
Dopo aver controllato l’area Vesuviana, non trovarono nessuno e quindi non risolsero il problema, e tornarono a casa con una con una preoccupazione maggiore.
Dopo pochi giorni pensarono all’ urlo e credevano che ci fosse una strega che vivesse alle pendici del Vesuvio la “vecchia e Mattavona”. I cittadini chiamarono una donna e la accompagnarono vicino al Vesuvio. Dopo aver pronunciato delle formule arcaiche , l’ urlo della strega divenne minore ed era possibile dormire.
FATTO DA: LUCIA AMBROSINO,HIBA BAHMAN,MARGHERITA CARBONE</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=a0p8gg0301s1l3yb1011k2o4qp2125e3q7av3836d4o4ld4141-147307</link><pubDate>24/04/2018 15:33:21</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Come arrivare a san giuseppe</title><description>La distanza tra queste due città è di circa 28km basta percorrere l’autostrada A3 oppure l’autostrada E45 poi passare per la zona industriale di San Giovanni,proseguire verso “autostrade” e uscire a San Giovanni,prendere l’autostrada A1 oppure E45,avanzare verso l’uscita Napoli Centro Direzionale,proseguire verso la direzione dei paesi Vesuviani e continuare sulla SS162DIR.Vicino Cercola prendere l’uscita verso Pomigliano d’arco e entrare nella SP330 poi passare per Somma Vesuviana,voltare a sinistra per la SS268 passare per Ottaviano ed entrare a San Giuseppe Vesuviano
“Chiarolanza Nicola”
“Pisanti Diomede”

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=g0h8ym0702w1i3ax1318y2c0yu2822c3a6ob3030o4j4lu4145-147306</link><pubDate>24/04/2018 15:31:54</pubDate><category><category /></category></item><item><title> La Guerra Mondiale a S.Giuseppe Vesuviano</title><description> La Guerra Mondiale a S.Giuseppe Vesuviano
la seconda guerra mondiale, che a S. Giuseppe Vesuviano si era fatta sentire meno che altro, porta alla fine una grande tragedia. Dopo che l'8 settembre l'italia fa l'armistizio, rompendo il patto con la Germania, i tedeschi cominciano le loro ritorsioni. La zona vesuviana concentrano maggiormente le forze nazionali. Una bomba cade e venti metri dal santuario, san Giuseppe del Seicento, che si conservava nell'abitazione di Giovannina Miranda, una famiglia san giuseppe. In particolare il parroco padre Gino Cescheli, si prende cura dei feriti, si dà da fare per seppellire i morti lasciati abbandonati, si oppone alle rappresaglie, Il giorno 23 viene adocchiato dai soldati, mentre è in piazza con alcuni confratelli. Don Peppino avendo superato la settantina d'anni, è lasciato libero a favore del parroco. P.Gino viene spinto in un viottolo ucciso con due colpi rivoltella alla nuca aveva 41 anni. La sua salma è tumulata in santuario, appena
Artem Siakaliuk
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=s0s5mh0308l1r0al1015p2c5hv2223q3d0ut3733b4k1sq4741-147305</link><pubDate>24/04/2018 15:29:59</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Onore ai caduti</title><description>Il 26 giugno 1938 fu inagurato il Monumento in memoria dei sangiuseppesi caduti nel corso della prima Guerra Mondiale con una solenne cerimonia presenziata dal Principe Umberto di Savoia, dal Vescovo di Nola, Monsignor Camerlengo, dal Prefetto di Napoli e da varie autorità civili e militarie. In Piazza Galibaldi fu locato il Monumento,al posto del Monumento alle vittime dell’eruzione del Vesuvio del1906,che fu trasferito nel Cimitero Consortile di Ottaviano. Francesco Nagni realizzò l’opera. Egli fu uno dei massimi scultori italiani del Novecento,ed eretta grazie all’impresa edile di Vincenzo Nappo
Catapano Anna- Sepe Sabrina</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=x0q3kv0102j1g1px1116p2g4hh2728u3e1wc3436r4d4pq4240-147304</link><pubDate>24/04/2018 15:29:48</pubDate><category><category /></category></item><item><title>santuario</title><description>La storia di San Giuseppe Vesuviano è legata al suo santuario che sovrasta l’intera piazza cittadina,il Santuario ,considerato tra i più belli eretti in onore di San Giuseppe,fu costruito nel 1622 che fu una donazione di settanta palmi di terreno da parte di un cittadino della zona Scipione Boccia .
La Chiesa venne modificata più volte nel corso dei secoli .la sua elegante facciata ,in stile neoclassico,realizzata nel 1926 dall’ architetto Guglielmo Raimondi ,si slancia fin a 30 metri .porta al culmine la statua di San Giuseppe con il bambino Gesù.
Ai lati della balaustra sono istallate le statue dei santi Gioacchino ed Anna,San Gennaro ,San Bernardino da Siena ,San Paolino e San Teresa .Nella nicchia di sinistra è raffigurato San Michele Arcangelo che vince Satana;a destra ,invece ,San Gabriele Arcangelo che annuncia il Salvatore e San Paolo .Al centro ,si impone il gruppo marmoreo delle nozze di Maria e Giuseppe al celebre Sposalizio della Vergine di Raffaello .
Sotto ,scolpito in latino , si legge il nome del sacerdote sangiuseppese,Giuseppe Ambrosio ,chiamato ”Don Peppino ”,fondatore del Santuario ,vissuto dal 1871 al 1957.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=m0u8ml0301a1q7qa1515t2b8ty2126s3p0rt3137t4r6vn4847-147303</link><pubDate>24/04/2018 15:21:21</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Santuario di San Giuseppe e Santuario di Pompei: un antico gemellaggio</title><description>Il Santuario di San Giuseppe Vesuviano viene molto spesso affiancato a quello di Pompei. Un gemellaggio che va avanti dai primi del Novecento e che, grazie all’opera di Padre Angelo Catapano, sacerdote giuseppeino del Murialdo, relatore di numerosi saggi sul Santuario di San Giuseppe, si è consolidato.
A suggellare il forte legame, nel mese di ottobre del 2017, il Santuario di San Giuseppe ha ospitato le reliquie del Beato Bartolo longo, fondatore del Santuario di Pompei.Prima del rientro a Pompei è stato donata una reliquia del Beato al Santuario di San Giuseppe in segno di eterna fratellanza.
Don Peppino e Bartolo Longo erano molto legati e nel 1926, il fondatore del Santuario di Pompei, omaggiò il Santuario di San Giuseppe con la statua di San Bernardino.
Attualmente la statua è fissata in cima alla facciata.Osservando la facciata dei due Santuari, appare evidente la forte somiglianza.
Il 2017 e stato un anno molto importante per il Santuario,in quanto, dopo oltre cento anni,è stata restaurata e riportata al suo antico splendore, la Cupola con la sua Croce in rame.
La Croce ha sempre catturato l’attenzione di tutti i cittadini del Paese,fiduciosi di ottenere dal Signore,protezione,pace e salute per tutta la comunità.
Catapano Maria-Giordano Marianna
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Oggi 19 aprile 2018 la maestra di religione , la maestra Dina , ci ha interrogato in un modo bellissimo , chiamato “Role Play “ che significa gioco dei ruoli.
In questo modo la maestra ci ha interrogato in modo divertente.
Quando è arrivata , la maetra subito ci ha detto che ci avrebbe interrogato , noi ci aspettavamo la solita interrogazione, ma dopo un minuto ci ha detto subito di alzarci , di mettere le sedie in semicerchio , di spostare i banchi in fondo all’ aula e infine di sederci sulle sedie.
Dopo esserci seduti , la maestra ci ha detto che avremmo fatto un’ interrogazione a show , ha scritto alla lavagna il titolo della trasmissione :SCUOLA a SCUOLA DIALOGO TRA LE RELIGIONI , poi ha chiamato una presentatrice e quattro bambini , ognuno rappresentava una religione diversa: uno ortodosso , una cristiana , una protestante e uno anglicano , la presentatrice presentava ognuno e chiedeva di dirgli qualcosa della propria religione.
Gli spettatori che erano i miei compagni , facevano delle domande a un rappresentante di una religione se per esempio lo spettatore faceva una domanda al rappresentante della chiesa protestante , chiedendo quanti sono i sacramenti , il protestante diceva due , ma siccome per i cristiani sono sette , poteva intervenire dicendo la sua.
C’ era anche il regista , sempre un mio compagno che diceva quando c’era la pausa pubblicitaria , e avevamo anche il bambino che faceva la pubblicità.
Dopo la pausa pubblicitaria si cambiavano il Sono stata contenta di provare questa nuova interrogazione presentatore e i rappresentanti delle varie chiese così via.
Dopo aver completato la nostra interrogazione , la maestra ci ha fatto degli esercizi di riscaldamento.
Sono stata contenta di provare questa nuova interrogazione.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=x0t2nh0408t1r2rn1117p2r3uu2522o3c2ck3436q4l3hl4444-147301</link><pubDate>24/04/2018 14:50:13</pubDate><category><category /></category></item><item><title>"Siete l'orgoglio della scuola". Il preside D'Orsi ringrazia i pianisti del Cangiamila</title><description>"Quando ho ascoltato, se pur attraverso i social, le vostre esibizioni al concorso musicale che si è svolto a Spadafora mi sono emozionato e commosso. Poi quando ho saputo che la qualificata giuria della rassegna vi ha assegnato i voti più alti tra i presenti collocandovi ai primi posti di ogni categoria ho provato orgoglio nell'essere il vostro Dirigente Scolastico. Siete stati i degni ambasciatori del "Cangiamila" e della città di Palma di Montechiaro, in una prestigiosa rassegna musicale nazionale".
Questa mattina il dirigente scolastico dell'I.C. Cangiamila Eugenio D'Orsi ha voluto incontrare, nel laboratorio musicale, i giovani pianisti curati dalla docente di pianoforte Domenica Mastronardo, che hanno partecipato a Spadafora e a Rometta, al Concorso Musicale nazionale "Giuseppe Verdi". Rassegna organizzata dall'I.C. . Saponara e dalla Banda musicale Città di Spadafora e che ha visto la partecipazione di decine di istituti siciliani e scuole provenienti anche da oltre lo Stretto. Parole sentite di incoraggiamento, di gratificazione quelle espresse dal dirigente Eugenio D'Orsi che l'anno scorso ha puntato ad un salto di qualità del "Cangiamila" con l'introduzione dello studio del pianoforte. E pur non essendo ad indirizzo musicale, già nel panorama concertistico siciliano la scuola di Corso Brancatello ha raggiunto alti livelli.
Alla informale cerimonia di questa mattina hanno preso parte i giovani pianisti Giovanni Di Rocco, Emanuele Condello, Domenico Elefante, Mario Nardello, Elisa Incardona ed Aurora Bonello con le rispettive famiglie. A far da colonna musicale al brindisi di augurio ai premi vinti dalla scuola la spontanea esibizione al piano di tutti e cinque i ragazzi della II A, che ormai danno del "tu" ad una tastiera di uno strumento musicale sconosciuto fino allo scorso anno. E l'arricchimento del proprio bagaglio di nuove conoscenze e l'aver vinto ogni timore nei confronti del pubblico sono i premi più importanti per ogni singolo ragazzo. A prescindere dei vari piazzamenti. La compagine pianistica, coordinata da Domenica Mastronardo, a maggio sarà impegnata in un altro prestigioso concorso a Taormina.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=e0m7cp0802m1d8ht1218t2g8mg2427k3f6ej3230k4t7vw4240-147300</link><pubDate>24/04/2018 12:57:31</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Cheesecake alla nutella</title><description>INGREDIENTI:
230g di biscotti;
1 cucchiaio si granella di nocciole;
80g di burro;
75g di nutella;
400g di philadelphia;
230ml di panna da montare.

PROCEDIMENTO:
Tritare i biscotti insieme a un cucchiaio di granella di nocciole, aggiungere il burro fuso e un cucchiaio di nutella, mescolare il composto e inserirlo in uno stampo, mettere in frigorifero per 20 minuti, nel frattempo mettete in una ciotola il philadelphia e la nutella, mescolare fino ad ottenere una crema liscia, montare la panna e aggiungerla al composto, incorporare la panna montata con un cucchiaio di legno e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea, versare la crema alla nutella sulla base di biscotto fatta precedentemente e livellare la superficie. Ponete il cheesecake in frigo per almeno 3 ore, togliere il cheesecake dallo stampo e guarnirlo con la granella di nocciole.

PER UNA FETTA DI CHEESECAKE:
POTERE CALORICO: 316,3 kcal
PROTEINE: 4,09 g
GRASSI: 28,97 g
CARBOIDRATI: 23,55 g

GIANNICO DANILA, CEROLI AURORA, PAVENTI MATTIA</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=r0o2au0605f1v5vp1117f2x0nq2124q3a1ej3834p4o3yq4148-147299</link><pubDate>24/04/2018 12:56:15</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Adolescenza e disagio minorile</title><description>Ultimamente abbiamo affrontato con l’insegnante di psicologia il tema sui minori e ci ha invitato ad approfondire gli argomenti sulle problematiche minorili e il disagio adolescenziale. Abbiamo formato così due gruppi di lavoro: uno si è interessato di fare ricerche sui casi di violenza sui minori e l’altro sulle devianze giovanili. Ci siamo meravigliati che, nonostante sia stata promulgata una carta dei diritti inviolabili dei bambini, esistono ancora molti casi di maltrattamento soprattutto fra le mura domestiche, luogo che dovrebbe invece dargli sicurezza. Anche per quanto riguarda le devianze adolescenziali abbiamo riscontrato gravi problematiche che conoscevamo, ma non pensavamo fossero così diffuse. Comportamenti che degenerano in vere e proprie patologie e, in alcuni casi, si manifestano attraverso condotte autolesionistiche o pericolose per gli altri. Ci riferiamo all’uso di sostanze stupefacenti, disturbi alimentari, alcool-dipendenza, fumo, bullismo, baby-gang, ecc. Siamo veramente rimasti perplessi nel riscontrare la vastità di questi fenomeni e sarebbe interessante risalire alle cause di tali comportamenti per poter fare prevenzione fra i giovani. </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=m0u3vi0603g1b4dd1312y2u1lg2526g3q6ny3731j4h6mt4140-147298</link><pubDate>24/04/2018 11:39:47</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Adolescenza e disagio minorile</title><description>Ultimamente abbiamo affrontato con l’insegnante di psicologia il tema sui minori e ci ha invitato ad approfondire gli argomenti sulle problematiche minorili e il disagio adolescenziale. Abbiamo formato così due gruppi di lavoro: uno si è interessato di fare ricerche sui casi di violenza sui minori e l’altro sulle devianze giovanili. Ci siamo meravigliati che, nonostante sia stata promulgata una carta dei diritti inviolabili dei bambini, esistono ancora molti casi di maltrattamento soprattutto fra le mura domestiche, luogo che dovrebbe invece dargli sicurezza. Anche per quanto riguarda le devianze adolescenziali abbiamo riscontrato gravi problematiche che conoscevamo, ma non pensavamo fossero così diffuse. Comportamenti che degenerano in vere e proprie patologie e, in alcuni casi, si manifestano attraverso condotte autolesionistiche o pericolose per gli altri. Ci riferiamo all’uso di sostanze stupefacenti, disturbi alimentari, alcool-dipendenza, fumo, bullismo, baby-gang, ecc. Siamo veramente rimasti perplessi nel riscontrare la vastità di questi fenomeni e sarebbe interessante risalire alle cause di tali comportamenti per poter fare prevenzione fra i giovani. </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=u0h8fu0208v1r8ty1812u2y5vx2723o3g0na3333v4d5ms4646-147297</link><pubDate>24/04/2018 11:38:03</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Visita tra le diverse realtà di Palermo</title><description>In classe era già da tempo che parlavamo di migranti, abbiamo studiato i motivi per cui scappano ed i problemi che devono affrontare una volta arrivati in Italia. In relazione a questa tematica la professoressa di lettere ci ha proposto di andare a visitare il centro “Astalli” ed alcuni siti culturali vicini, la chiesa di Casa Professa e palazzo Comitini. 
Così martedì 27 marzo, partendo dalla stazione, siamo arrivati alla chiesa di Casa Professa e abbiamo immediatamente notato la semplicità della facciata, ma appena entrati la prima cosa che colpisce è il contrasto con l’esterno, nelle parti non c’era neppure uno spazio libero, erano tutte decorate, anche il soffitto, sembrava quasi di perdersi. Questa chiesa infatti è uno tra i migliori esempi dello stile barocco in Italia.
Poi abbiamo visitato palazzo Comitini, dove la guida ci ha illustrato le varie stanze, tra cui quella dell’ex presidente della provincia, le camere da letto, la sala da ballo e la piccola camera con le pareti decorate con piatti di ceramica.
Infine siamo andati al centro “Astalli” dove abbiamo donato cibo e vestiti. Con la guida di due cooperatrici abbiamo visitato: il bazar, la mensa, l’ambulatorio medico, i laboratori, le docce, la stanza dell’avvocato, della consulente per il lavoro, il centro d’ascolto e soprattutto la scuola, dove abbiamo avuto la piacevole opportunità di parlare con alcuni migranti che stavano facendo lezione di italiano. E’ sicuramente un posto dove i migranti si sentono accolti e non discriminati e si capisce veramente cosa provano queste persone quando arrivano qui.
Penso che questa uscita sia stata un’esperienza utilissima per capire pienamente ciò che si studia, ci ha fatto conoscere tre diverse realtà della nostra città. Se potessi la rifarei
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=d0c8pt0503n1y5rh1216c2v2et2820o3j2nv3533x4p8xs4842-147296</link><pubDate>24/04/2018 11:19:17</pubDate><category><category /></category></item><item><title>IL LICEO CLASSICO "AGOSTINO NIFO" TRIONFA A SORRENTO</title><description>Questa mattina il Dirigente Scolastico Prof. Giovanni Battista Abbate e la Prof.ssa Vigilante, docente referente per i Certamina, hanno partecipato con gli alunni Giordana Ambrosino, Maria Paduano e Nicola Ucciero, della Classe IV A Liceo Classico, alla cerimonia di premiazione del "Certamen Tassianum", una competizione indetta dall'associazione Studi Storici Sorrentini, con il patrocinio del Comune di Sorrento, per celebrare l'anniversario della nascita e della morte del poeta Torquato Tasso. La prova della competizione, riservata a studenti italiani e stranieri dei licei e degli istituti superiori di tutta Italia e giunta quest'anno all'ottava edizione, consiste nella produzione di un testo in prosa o in versi su una di tre tematiche proposte sul poeta sorrentino; i testi vengono poi valutati da una commissione di esperti e quelli che risultano vincitori vengono pubblicati sulla rivista "Studi Tassiani Sorrentini". Le tematiche proposte quest'anno erano: 1) Il ritorno di Torquato nella sua Sorrento; 2) Torquato Tasso nella lettetatura europea e la traduzione delle sue opere; 3) Torquato Tasso nelle corti rinascimentali e la convivenza con nobili dalla varietà d'ispirazione culturale. Ogni istituto poteva presentare quattro lavori, ad opera di singoli alunni o di gruppi. E per il Nifo è stato un trionfo, dal momento che gli alunni partecipanti sono stati premiati con la pubblicazione di ben due lavori ed esso è risultato l'unica scuola ad avere tale riconoscimento tra le 82 partecipanti, di cui tre straniere... AD MAIORA, SEMPER, NIFO!!!</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=a0e6xm0003g1l0jo1618p2y0es2320r3p4rx3032d4c4te4545-147295</link><pubDate>24/04/2018 10:59:26</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Legalità come pratica quotidiana</title><description>La scuola “Cangiamila" organizza una festa attorno ai valori di cittadinanza e il principio di costituzione per inaugurare, tra le grandi date ricorrenti, l'esordio del mese della legalità. Sara' il repertorio di musica d'insieme a cantare i valori di legalità, cittadinanza e il principio di costituzione. Oggi, in un momento storico di profondi retaggi che “camminano sulle nostre gambe” siamo chiamati ad agire determinati alla valorizzazione delle differenze, della ricchezza nella diversità, dell'equità e dell'inclusione contro ogni eccesso di tipo integralista, laicista, neosecolarista e relativista. A settant’anni dalla nascita della nostra Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, per non dimenticare l'infamia delle leggi razziali, promulgate ottant'anni fa durante il regime fascista, a venticinque anni dalla scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino oggi il nostro pensiero sull'educazione compie una riflessione che ha voce nel musicale : un messaggio di comprensione ed esercizio dei diritti e doveri dall'uomo, quale essere vivente e cittadino in dimensione territoriale, europea e del mondo. Procedendo, infatti, da una dichiarazione identitaria necessaria, forte, chiara e fiera: la dimensione folclorica, segue la comprensione della cittadinanza europea, prima, e la conquista della consapevolezza di quella planetaria, infine. Qui i contenuti trasversali incrociano i temi della legalità e della coesione sociale, dell’appartenenza nazionale ed europea nel quadro di una comunità internazionale e interdipendente, dei diritti umani, delle pari opportunità, del pluralismo, del rispetto delle diversità. L’appassionato ENSEMBLE della scuola, sempre attivo e sensibile ad ogni tematica sociale, promuove ancora. Costituito dai ragazzi giovanissimi del progetto Chitarra,il consort di flauti delle sezioni B e D della nostra scuola media, le percussioni arricchite dalla componente glickenspiel, il tutto all'insegna di una didattica laboratoriale, innovativa e inclusiva, la corale di voci bianche trasversale per continuità di grado e per varietà di generi di cui è interprete insieme al giovane ed appassionato gruppo folcloristico “Cangiamila" promuoverà un momento di socializzazione alle famiglie e al territorio. Condividere l’orgoglio di essere cittadini di questo mondo e invitare al “SI” con cui la legalità chiede suggello alle nostre coscienze.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=a0w5rt0008x1g3se1111o2s4wk2521n3p5pk3838j4t0gm4347-147294</link><pubDate>24/04/2018 10:26:03</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Cos'è l'origami</title><description>L' origami è l' arte giapponese di piegare la carta; il nome deriva da due parole "ori" piegare e "kami" carta, i dizionari spesso indicano che è un arte nella quale le forme di uccelli e altri modelli vengono realizzati piegando la carta. Partendo da questa breve descrizione o dai ricordi d' infanzia, penserete che l' origami sia limitato ad aeroplani di carta, cubi simili, ma non è così. Infatti l' interesse per l' origami tradizionale continua, ma l'arte si è evoluta considerevolmente negli ultimi 30-40 anni, in modo che ad oggi è possibile la rappresentazione cartacea di praticamente qualsiasi cosa. In questi mesi un nostro compagno della 1E, Maikol ci ha insegnato a costruirne di diverse tipologie, vi facciamo vedere come, partendo da uno dei più semplici, ma d'effetto....la rana.
Seguite i nostri vide e buon divertimento!</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=i0i0si0506h1l6un1110i2x1iq2428o3v4ww3731y4c1en4245-147293</link><pubDate>24/04/2018 10:21:05</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Note di legalità: il 26 aprile concerto al Cangiamila </title><description>L’ISTITUTO COMPRENSIVO “CANGIAMILA"
presenta:
Note di Legalità 
Giovedi 26 Aprile ore 17.00


CONSORT DI FLAUTI
Maria Chiara Brunetti, Simone Castronovo , Denise Lo Brutto (I B) Marianna Comparato,Veronica D’Orsi, Maria Pia Palermo, Marika Spina, Rebecca Volturana (IIB) Salvatore Andriani, Angelo Bonello, Nicole Burgio, Vincenzo Comparato, Anna Rita Contrino, Angelo Lupo, Caloger o Lupo, (III B),Giusy Amato, Mary Cler Amato, Melanie Lauricella, Melissa Lauricella, Elisa Lo Vasco, Elisa Morgana, Mariapia Nucera, Mariapia Onolfo, Giorgia Salamone, Francesca Sallia (IIID)
ENSEMBLE DI CHITARRE
Vincenzo La Rocca; Angelo Inguanta; Christian Rinollo (I C); Roberta Bordino; Miriam Bordino, Valeria Castronovo (I D),Giorgia Manganello, Alessia Sciarrotta (I A), Salvatore Curabba, Rosario Ribisi, Selene Provenzani (II A), Denise Conti, Selina Costanza, Miriam Taibi, Elisa Tramontana (II D).
SEZIONE PERCUSSIONI E GLOCKENSPIEL: Maria Chiara Azzarello, Elisabeth Bordino,,Tamara Costanza,Giorgia Lo Nobile, Sofia Marino, Tiziana Sortino, Gabriele Vella ( I D), Marisol Bonello, Erika Contrino, Michael Castronovo (IID)
CON LA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE di
VINCENZO CACCIATORE - Trombone e CALOGERO DI MICELI – Tromba
LA COLLABORAZIONE ARTISTICA DEL
GRUPPO FOLCLORISTICO “CANGIAMILA”

e della CORALE VOCI BIANCHE
 formata dagli alunni della 
SCUOLA PRIMARIA e SECONDARIA di primo grado
curata e diretta dalla docente FRANCESCA SCARNA’
DOCENTE: MARICLA CACCIATORE 
DIRIGENTE SCOLASTICO: EUGENIO D'ORSI

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=g0a4xc0204o1q6uf1511o2s7rg2523q3i7eu3435f4s3ew4740-147292</link><pubDate>24/04/2018 10:03:14</pubDate><category><category /></category></item><item><title> L'INCOMPETENZA DEI SENATORI AL CONGRESSO AMERICANO</title><description>Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, Mark Zuckerberg è stato interrogato dal congresso degli stati uniti.
Non è tanto importante come si è difeso il protagonista, affermando di star già prendendo misure di sicurezza ed allo stesso tempo sminuendo il problema, ma più che altro quel che han detto i senatori e i giudici presenti.
Infatti da come è stato possibile capire, palesemente questi ultimi non erano per niente informati non solo sulla questione in se, ma anche sul funzionamento generale di internet.
Una domanda è stata per esempio “Se Facebook è gratis, come guadagnate?” quando l’ovvia risposta è stata che sulla piattaforma ci sono pubblicità.
Domanda posta probabilmente senza una vera ragione o cognizione di causa solo per provare a mettere in difficoltà il CEO, ma questo è il meno peggio.
Una delle domande che ha suscitato più ilarità è stata la domanda di un altro giudice li presente, ovvero “Se io mando una e-mail su whatsapp dove parlo con un mio amico di un film, mi arriveranno pubblicità su quest’ultimo?” 
 
Ignorando che nonostante whatsapp sia di proprietà di facebook, i dati non passano tra le due piattaforme (e comunque, “E-Mail su Whatsapp non significa niente”).
In conclusione, purtroppo quest’incompetenza degli esponenti del governo è gravissima, incompetenza che potrebbe lasciarci impreparati di fronte a problemi molto più grandi e gravi di questo.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=r0d8lk0305v1u1ll1214q2k8al2622t3d8iy3538j4i3bs4047-147291</link><pubDate>24/04/2018 03:03:56</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Politica di offesa</title><description>Premettendo che ci troviamo di fronte a partitini che moralmente valgono meno di zero e che nessuno di essi è in grado di fare il bene del nostro Paese, in cosa hanno sbagliato i grillini? La risposta è facile: niente. Eppure stanno pagando il prezzo di scelte obbligate. Sono andati da Salvini (la cosa più ovvia da fare) e quest'ultimo ha detto: "O con il Berlusca o niente". A quel punto i pentastellati hanno ben pensato di virare sul centro-sinistra, visto che sarebbe stato un suicidio sedersi al tavolo con un condannato come Silvio. In parole povere, hanno scelto semplicemente una morte diversa. Il PD con ogni probabilità rifiuterà l'invito, lasciando il M5S nel baratro. Ora, la mia non è una difesa alle azioni del partito più votato di Italia, chiamiamola una giustificazione. Chi ha le colpe maggiori è il leader leghista, incapace di mollare l'anziano mangione, che, paradossalmente, ha pensieri spesso opposti rispetto agli alleati del centrodestra, ma le pene maggiori le sconteranno i 5 stelle, i cui voti persi andranno dritti nelle tasche di Salvini, secondo il principio politico italiano del giocare sporco.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=e0g6cn0706x1c7ls1812q2b7tc2024b3s7is3138p4c1mg4244-147290</link><pubDate>24/04/2018 01:14:03</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una bellissima esperienza</title><description>Dopo un mese di conto alla rovescia il giorno 18 Aprile 2018 io, la mia classe ed altre siamo partiti per il viaggio di istruzione verso Chianciano terme. Siamo entrati nel pullman alle 5.15 e dopo un divertente viaggio, dove io ho messo le cuffie e ho dormito per la maggior parte del tempo, siamo giunti a destinazione. Arrivati all'hotel abbiamo aspettato per circa mezz'ora per avere le prime stanze. Nonostante ciò non ho subito avuto le chiavi della mia stanza. Dopo aver lasciato le valigie, siamo scesi giù finalmente a mangiare. Dopo aver mangiato sono salita a prendere il vestito e l'occorrente per fare l'acconciatura per l'esibizione che dovevo fare. Tutti insieme siamo andati al Palamontepaschi di Chianciano e ci siamo accomodati per dare inizio alle premiazioni. Dopo qualche complicanza sono riuscita a fare la mia esibizione sul palco di Alboscuole Festival. E' stata un' esperienza magnifica, guardando in alto, facendo quello che amo fare (ballare) e godendomi l'applauso clamoroso delle scuole. Ho ballato su "Young and beautiful" una coreografia contemporanea che ho fatto io stessa. Dopo di chè siamo stati chiamati come redazione a ritirare il tanto atteso premio Nazionale di Alboscuole, che è in realtà il motivo per cui siamo andati li. Sono salite sul palco a rappresentarci e a ritirare il premio la professoressa Piccione e le mie compagne Martina e Maria. Dopo aver finito le premiazioni, siamo tornati in hotel per lavarci, vestirci e fare la cena. Poi siamo andati nella discoteca che molti di noi non vedevano l'ora di vedere. Appena entrati siamo stati accolti da una musica ad alto volume, luci che cambiavano colore e si muovevano in continuazione e molti ragazzi che saltavano e cantavano. E' stata una serata bellissima e divertente, fino a quando siamo usciti e siamo andati insieme a fare un bel giro per la città termale e abbiamo preso un gelato in un bar. Ho notato che Chianciano ha molti hotel e aree verdi. Dopo il giro siamo tornati in hotel, nelle nostre stanze e ci siamo preparati per il pigiama party nella stanza delle nostre compagne. Il pigiama party in compagnia è durato per un'oretta, fino a quando i professori ci hanno diretto verso le nostre stanze. Io, che ero in stanza con Beatrice e Giuditta, non sono riuscita a stare per molto in piedi. La mattina seguente appena alzati, alle 7.45, abbiamo fatto colazione per poi tornare nel pullman e partire verso Siena. Devo dire che un pò mi dispiaceva di lasciare quell'hotel che ci ha lasciato ricordi sia belli che brutti, anche se non era il massimo. Il viaggio verso Siena è durato circa 2 ore, in cui ho ripetutamente dormito. Abbiamo subito incontrato le guide che, siccome eravamo molti, ci hanno forniti di una cuffia collegata ad uno strumento per sentire cosa diceva la guida a qualsiasi distanza. Per prima cosa abbiamo visitato la chiesa dedicata a Santa Caterina, dove è conservata la sua testa e il suo dito. La guida ci ha spiegato che Siena è divisa in contrade ed è tradizione che anche da sposati si mantiene la propria contrada di provenienza e per un giorno si torna a vivere in essa. Poi abbiamo visto da fuori Monte dei Paschi di Siena ed ho notato che a Siena ci sono molte vecchie torri o torri trasformate in case. Sono riuscita a fare la foto al bar appartenente alla famiglia di Gianna Nannini che mia madre desiderava. Poi abbiamo visto all'esterno il duomo con il suo campanile che da come ho visto è simile a quello di Firenze. Infatti mi piacciono molto i particolari e la decorazione di esso. Abbiamo visto una delle più famose scuole musicali d' Europa con particolare la campana. Siamo poi andati finalmente a vedere la bellissima e grandissima Piazza del Campo, dove si pratica la famosa corsa dei cavalli, il palio, per via della sua forma. Siamo andati in un ristorante a mangiare e dopo siamo andati a visitare il Palazzo Pubblico o Palazzo Comunale di Siena. All'interno di esso ho ammirato varie sale. Quella del Rinascimento con affreschi e sculture, quella del concistoro con un bellissimo soffitto, il vestibolo, l'anticappella con meravigliosi affreschi, la cappella di Palazzo con un affresco raffigurante l'assunzione di Maria, la sala del mappamondo che è la più grande con due famosi dipinti e la Sala della Pace, con degli affreschi raffiguranti gli effetti del buono e del cattivo governo. Poi siamo andati alla Loggia dove abbiamo ammirato una bella vista del Palazzo. Dopo aver terminato la visita, ho lasciato l'auricolare con lo strumento, ho fatto un pò di spese per portare i souvenir alla mia famiglia e ci siamo preparati per ripartire. Arrivati al pullman, siamo entrati ed abbiamo iniziato un altro lungo viaggio verso casa. Dopo dei momenti di chiacchierate tra amici, delle lunghe dormite e alcune fermate per soddisfare i vari bisogni, siamo finalmente arrivati a Gravina, a casa. Ed è qui che ho capito che ho trascorso due giorni intensi, divertenti, in compagnia dei professori e dei miei compagni, facendo quello che mi piace fare ed interessandomi, portando a casa un solo ricordo di una bellissima esperienza. </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=p0u2xe0801u1b4pq1218d2k0gn2123a3s7mi3133y4n8dl4848-147289</link><pubDate>23/04/2018 23:48:07</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Ancora una volta vincitori!</title><description>Lo scorso 18 aprile è stato un giorno memorabile per questo giornale scolastico perché siamo stati premiati come uno dei migliori giornali scolastici d’Italia. Siamo partiti la mattina presto per recarci a Chianciano, in provincia di Siena. Il viaggio è stato piuttosto lungo, ma ne è valsa la pena. Siamo arrivati in albergo e , dopo aver posato le valigie, siamo risaliti sul pullman per andare alla premiazione. Arrivati a destinazione, è stato eccitante visto che hanno dato a ciascuno di noi il pass personale, a dimostrazione che eravamo giornalisti. Abbiamo incontrato il presidente di Alboscuole, prof. Ettore Cristiani, che all’inizio ha parlato di come ci si iscrive ad “Albo Scuole Festival”, un’applicazione gratuita su piattaforma Android per cellulari, e di come si usasse; ma io e i miei “colleghi giornalisti” sapevamo già tutto, grazie alla nostra amatissima professoressa Amalia Ammirati. E' iniziata la cerimonia di premiazione. Dopo la premiazione di alcune scuole, finalmente sentiamo il nome della nostra, e tutti noi abbiamo provato una grande emozione visto che, essendo alla nostra prima esperienza e del tutto nuovi a tali situazioni, abbiamo provato una vera e propria gioia e tanto orgoglio. La professoressa mi ha annunciato la cosa più bella che potessi sentire quel giorno, ovvero di salire sul palco al suo fianco e al fianco della nostra preside, prof.ssa Anna Giugliano, che non poteva certo mancare; così, con una delle mie migliori amiche nonché giornalista, siamo salite sul palco e per me è stato un onore. È stato stupendo essere premiati anche perché ci abbiamo messo l’anima per vincere. Siamo fieri e orgogliosi del traguardo raggiunto. Dopo cena, ci aspettava una serata danzante, dopotutto ce la siamo meritati, e il mattino dopo un po’ di shopping e poi di nuovo a sentire qualche buon consiglio, che non guasta mai, da giornalisti esperti. Ci tenevo a ringraziare la nostra preside che ci ha dato questa possibilità e la nostra professoressa Ammirati che è la fondatrice e direttrice di questo magnifico giornale.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=r0m1ug0007w1u8kq1717x2j5xj2726h3c3vf3531w4b5mr4341-147287</link><pubDate>23/04/2018 21:44:29</pubDate><category><category /></category></item><item><title>HALLOWEEN</title><description>Durante l’ultima settimana del mese di Ottobre in occasione della festa di Halloween, entrata ormai nella tradizione italiana, abbiamo decorato la nostra scuola con pipistrelli, fantasmini e streghette, abbiamo anche intagliato una zucca PAUROSA cantando canzoncine e recitando filastrocche facendo divertire i bambini ma nello stesso tempo aiutandoli e incoraggiandoli a superare le loro paure e i loro timori.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=i0t0oa0207r1v2ny1715i2d6xv2623a3j3sv3036a4s4tg4844-147286</link><pubDate>23/04/2018 21:34:35</pubDate><category><category /></category></item><item><title> DEI GIORNI PIENI DI EMOZIONI ...</title><description>Il giorno tanto atteso era arrivato .Noi ,classe 2°a, aspettavamo che questo giorno arrivasse .Contavamo i mesi , i giorni ,e poi le ore …e in fatti …..Il giorno 18 aprile alle ore 5:20 circa io e la mia classe accompagnati dalla prof Piccione e dal prof Nolasco siamo partiti ,insieme alle classi seconde e alle classi terze ,accompagnati da altri prof,,a Chianciano terme per assistere alle premiazioni delle scuole rientrate trai 100 partecipanti su 1000 di alboscuole, e per ritirare il premio “GIORNALISTA PER UN GIORNO “ .Noi :scuola “Don Eustacchio Montemurro” siamo una di quelle …Appena entrati sul pullman io e la mia amica Rossana abbiamo preso il primo posto che ci è capitato dietro. Ero molto stanca e avevo il desiderio di riposare ma non ci sono riuscita perché dietro di noi c’erano degli amici ,accompagnati dalla cassa ,che cantavano, ho capito subito che non era il momento adatto per riposare …Il tempo non passava velocemente quando vedevo che erano arrivate le 6:30 mi sembrava di aver passato un infinità di ore .Nonostante ciò comunque ,il tempo volò …e alle ore : 13:00 circa siamo arrivati finalmente a Chianciano ..Ero stanchissima non vedevo l’ora di posare le valigie nella camera …e di riposarmi per almeno 5 minuti.. Quando siamo arrivivati all ” Hotel Massarelli” abbiamo aspettato più di mezzora fuori con le valigie!!!! Fortunatamente dopo quella mezzora siamo entrati dentro ,abbiamo lasciato le valigie in un salone e ci siamo recati nella sala dove si pranzava . Dopo aver pranzato ci sono state le assegnazioni delle camere agli alunni …Non tutti hanno avuto la possibilità di accedere alle stanze per vari problemi (compresa io ).. Quel desiderio di riposarmi in poche parole era indesiderabile… …Dopo ciò,siamo andati al PALA MONTEPASCHI ,che è la sede vera e propria di Alboscuole ..Ero molto eccitata .Il PALA MONTEPASCHI è un grande padiglione dove si fanno conferenze stampa ecc…Arrivati lì,abbiamo ricevuto i pass che servivano per farci accedere in sede , e subito dopo siamo entrati nel grande padiglione.Appena l’ho visto ho pensato :-Wow…- era grandissimo come ci dicevano.Per dare più colore alla giornata c’è stata la presenza di due animatori :una ragazza che presentava e un bravissimo dj .La manifestazione è iniziata con la presentazione del presidente :Ettore Cristiani ,che ci ha spiegato l’app alboscuole festival e ci ha detto che c’era in atto un concorso dove si devono raccontare degli episodi bizzarri e dove noi tutti dobbiamo partecipare…Dopo ciò la presentatrice ci ha detto che nel momento in cui il presidente parlava, ascoltando una canzone noi dovevamo alzarci in piedi , girarci alle spalle del palco e battere le mani a ritmo della musica …Quindi, il presidente venne ripresentato e da lì iniziò la diretta .Nel momento in cui il presidente iniziò a parlare partì la musica e noi abbiamo eseguito ciò che ci aveva detto di fare la presentatrice .E’ stato bizzarro ma divertente !!!!Dopo questo il presidente ci aveva sgridato in maniera divertente e ha iniziato a parlare ..dopo la sua presentazione ci sono state le premiazioni delle scuole presenti. Era arrivato il nostro turno ,e per rappresentare la nostra scuola erano salite sul palco Martina e Maria insieme alla prof Piccione…La prof ha spiegato il significato del nome del nostro giornale …molto bello!!! Dopo la manifestazione abbiamo ballato e siamo ritornati nell’albergo. Ho scordato di dirvi che durante la manifestazione la nostra amica Arcangela ha ballato …ed è stata bravissima .Non solo lei ha ballato ma anche un gruppo di ragazze di un’altra scuola ,anche loro brave !Dopo esserci cambiate c’è stata la serata danzante …E’stata fantastica…Abbiamo ballato e ci siamo scatenati. Dopo la serata abbiamo fatto una passeggiata e poi tutti in albergo ..Da mezzanotte all’una abbiamo fatto il pigiama party..(fantastico)!!e dopo siamo ritornati nelle camere…Nella mia stanza non dormivamo a quell’ora ,anzi, abbiamo passato la notte a parlare e parlare ,non finivamo più ..Poi però. La prof Capicciuti ci ha dato un serena buonanotte e da lì tutti in silenzio! Per il giorno successivo io e le mie amiche avevamo messo la sveglia alle 6:00,perché dovevamo finire di riordinare le valigie ..Quello stesso giorno la prima a svegliarsi sono stata io e ho iniziato a cambiarmi…poi ho svegliato le mie amiche ..incredule che fossero le 6:00 …Dopo di che abbiamo sistemato le valigie e ci siamo preparate al meglio con vari trucchi!!eravamo nel panico totale …Alle 7:45 siamo scesi per fare colazione e dopo siamo partiti per andare a Siena .Ci siamo separate dalle terze e dagli altri prof che andavano a Firenze ..
Chianciano terme dista un’ora da Siena. In quell’ora avevo finalmente riposato un po’ ….Arrivati a Siena ,è salita sul pullman la guida che ci ha spiegato quello che avremmo fatto in mattinata e in pomeriggio. Quando siamo scesi dal pullman ,ci hanno dato degli auricolari che ci permettevano di ascoltare la guida che parlava attraverso il microfono. La prima tappa è stata la chiesa Santa Caterina ..una chiesa molto importante per Siena ..Caterina è stata una religiosa .Lei è stata chiamata dottore della chiesa perché amava aiutare i bisognosi .Nella chiesa abbiamo visto le reliquie di santa Caterina ,tra queste la sua testa ..All’interno della chiesa abbiamo notato delle bandiere che rappresentano le diverse contrade. Dopo abbiamo visitato dall’esterno la banca “MONTE PASCHI “ Quando abbiamo guardato in su ,abbiamo visto diverse sculture di facce .Abbiamo riconosciuto le facce di Dante Alighieri ,di Michelangelo ……. La guida ci ha spiegato che esistevano diverse contrade . Siamo passati per il “ vicolo della palla a corda”(UN IMPORTANTE VICOLO).Abbiamo visitato il luogo dove si svolgeva musica che all’inizio era un museo e lì abbiamo osservato una grande campana ..All’interno di questo luogo si trova un negozio dove si possono comprare oggetti di musica. Abbiamo osservato dall’esterno la casa di Santa Caterina .Abbiamo,inoltre, visto dall’esterno il duomo di Siena che è fantastico .Ha uno stile barocco ed è di colore grigio e bianco .Presenta tre portali con tre timpani triangolari .Nella parte superiore c’è un rosone . Dopo queste visite ,ci siamo affacciati ad una grandissima piazza a forma di conchiglia con all’interno una fontana con acqua potabile .Questa piazza si chiama “Piazza del campo” e in questo luogo ogni anno c’è una gara di cavalli chiamata :Palio di Siena .In questa piazza sono presenti tantissimi negozi e bar dove abbiamo acquistato souvenir. Verso le 13:00 abbiamo pranzato in un ristorante vicino la piazza .Difronte la piazza c’è il Palazzo Comunale,che siamo andati a visitare dall’interno. Affianco al palazzo comunale c’è la torre Mangia che è altissima…Il palazzo comunale contiene tantissime stanze .C’è ne una in particolare che mi ha affascinato molto. In questa stanza c’è un affresco che rappresenta il cattivo governo con le sue conseguenze ,ovvero con un paese che è sempre in guerra che non collabora, con campagne deserte…e il buon governo rappresentato da un paese allegro e che collabora, e da delle campagne vive .In più, la guida ci ha mostrato delle scritte sui muri delle guardie dei vari consiglieri ecc..Ci siamo,poi, recati nella terrazza del comune che è immensa ...Dopo abbiamo avuto un po’ di tempo per rilassarci prima del viaggio .Alle 16:30 circa siamo ripartiti per Gravina .Nel pullman ho avuto veramente abbastanza tempo per riposare !!Ci siamo divertiti ,abbiamo cantato ,riso e stiamo stati bene ….Verso le 21:00 c’è stata la pausa cena in un autogrill ….Nel pullman sono successe tante cose.. emozionanti e belle ..Alle 01:00 siamo finalmente arrivati alla nostra bella Gravina …Insomma questi giorni sono stati molto emozionanti .Ho avuto l’occasione di conoscere molti ragazzi di altri paesi,che erano iscritti ad alboscuole …Sono rimasta soddisfatta della visita a Siena ,perché non è stata noiosa ,anzi, da quelle piccole cose che la guida ha detto , ho imparato molto!!!!
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=j0v2wn0203o1n4qn1211j2l0qw2327c3b2do3335l4k1se4844-147285</link><pubDate>23/04/2018 21:15:32</pubDate><category><category /></category></item><item><title> VISITA GUIDATA: PROGETTO "ECOMADE"</title><description>Il 17 Aprile le classi 3 B, 3 A RIM e 3 F, grazie all'alternanza scuola-lavoro basata sul progetto "ECOMADE", hanno svolto una visita guidata il cui scopo era quello di far capire a noi ragazzi l'importanza di ciò che la natura ci dona quotidianamente e di quanto sia importante custodire questo pianeta nel migliore dei modi, cosa che invece ultimamente stiamo un po' tutti dimenticando. 
 La visita guidata si è svolta in due luoghi: 
- La sartoria "La Casa di Alice" nel paese di Castelvolturno 
- L'azienda "Agricola Ponterè" a Cancello Arnone
L'uscita didattica ha avuto inizio alle ore 8:30 circa con partenza dall'istituto fino all'arrivo della prima meta, ovvero la sartoria "La Casa di Alice" dove noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di conoscere tantissime persone di varie nazionalità coinvolte in questo bellissimo progetto. Sono state loro, infatti ad illustrarci le diverse aree della sartoria, la cui particolarità deriva dal fatto che tutti i capi sono un mix di culture, in particolare quella africana e quella europea e che tutto ciò che viene prodotto non reca danni all'ambiente dato che la maggior parte dei fattori produttivi sono materiali di scarto. Inoltre ci sono anche stati mostrati alcuni capi della collezione scorsa e altri della nuova collezione primavera/ estate 2018. Successivamente noi alunni siamo stati divisi in gruppi, e ad ognuno di essi è stato dato un sacco di iuta, delle forbici, del filo e un ago, oggetti con i quali ogni gruppo ha poi realizzato qualcosa di utile per la propria classe.
Alle ore 11:00, come previsto, dopo esserci salutati con molta cordialità, ci siamo avviati verso la seconda destinazione: l'azienda "Agricola Ponterè", un agriturismo che ha come obiettivo quello di coltivare la terra e allevare animali senza recare danni all'ambiente con la propria attività, e quindi di non abusare in alcun modo della flora e della fauna. Una volta arrivati a destinazione, la proprietaria dell'azienda ci ha mostrato parte dell'agriturismo raccontandoci, al contempo, la sua storia, i traguardi che ha raggiunto e i suoi obiettivi futuri. Alla fine è arrivato il momento migliore: l'azienda ha offerto a tutti noi una degustazione della mozzarella che produce ( letteralmente squisita!). Dopo ciò siamo partiti per tornare in Istituto alle ore 14:15.
Beh, che dire?, è stata una visita guidata molto bella e allo stesso tempo molto istruttiva, che ha permesso a noi alunni di renderci conto di quanto siamo fortunati ad avere questo meraviglioso pianeta, di cui tutti parlano ma in realtà in pochi se ne prendono davvero cura.

RAFFAELE FEDELE 
ANNA ROMANO 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=d0u5lq0003k1d1ys1812u2q1aa2327v3c0hp3531y4h1gv4044-147284</link><pubDate>23/04/2018 19:47:25</pubDate><category><category /></category></item><item><title>VISITA GUIDATA: PROGETTO "ECOMADE"</title><description>Il 17 Aprile le classi 3 B, 3 A RIM e 3 F, grazie all'alternanza scuola-lavoro basata sul progetto "ECOMADE", hanno svolto una visita guidata il cui scopo era quello di far capire a noi ragazzi l'importanza di ciò che la natura ci dona quotidianamente e di quanto sia importante custodire questo pianeta nel migliore dei modi, cosa che invece ultimamente stiamo un po' tutti dimenticando. 
 La visita guidata si è svolta in due luoghi: 
- La sartoria "La Casa di Alice" nel paese di Castelvolturno 
- L'azienda "Agricola Ponterè" a Cancello Arnone
L'uscita didattica ha avuto inizio alle ore 8:30 circa con partenza dall'istituto fino all'arrivo della prima meta, ovvero la sartoria "La Casa di Alice" dove noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di conoscere tantissime persone di varie nazionalità coinvolte in questo bellissimo progetto. Sono state loro, infatti ad illustrarci le diverse aree della sartoria, la cui particolarità deriva dal fatto che tutti i capi sono un mix di culture, in particolare quella africana e quella europea e che tutto ciò che viene prodotto non reca danni all'ambiente dato che la maggior parte dei fattori produttivi sono materiali di scarto. Inoltre ci sono anche stati mostrati alcuni capi della collezione scorsa e altri della nuova collezione primavera/ estate 2018. Successivamente noi alunni siamo stati divisi in gruppi, e ad ognuno di essi è stato dato un sacco di iuta, delle forbici, del filo e un ago, oggetti con i quali ogni gruppo ha poi realizzato qualcosa di utile per la propria classe.
Alle ore 11:00, come previsto, dopo esserci salutati con molta cordialità, ci siamo avviati verso la seconda destinazione: l'azienda "Agricola Ponterè", un agriturismo che ha come obiettivo quello di coltivare la terra e allevare animali senza recare danni all'ambiente con la propria attività, e quindi di non abusare in alcun modo della flora e della fauna. Una volta arrivati a destinazione, la proprietaria dell'azienda ci ha mostrato parte dell'agriturismo raccontandoci, al contempo, la sua storia, i traguardi che ha raggiunto e i suoi obiettivi futuri. Alla fine è arrivato il momento migliore: l'azienda ha offerto a tutti noi una degustazione della mozzarella che produce ( letteralmente squisita!). Dopo ciò siamo partiti per tornare in Istituto alle ore 14:15.
Beh, che dire?, è stata una visita guidata molto bella e allo stesso tempo molto istruttiva, che ha permesso a noi alunni di renderci conto di quanto siamo fortunati ad avere questo meraviglioso pianeta, di cui tutti parlano ma in realtà in pochi se ne prendono davvero cura.

RAFFAELE FEDELE 
ANNA ROMANO 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=v0p3dk0304q1n2jq1712r2k1ad2123d3m8kf3030m4g2hy4347-147283</link><pubDate>23/04/2018 19:43:36</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Un' Esperienza Da Non Dimenticare</title><description>Finalmente dopo lunghi mesi di pazienza da quando la professoressa ci ha parlato del meeting che si sarebbe tenuto a Chianciano, il 18 aprile è arrivato. 
Proprio il 18 aprile è stata la data tanto attesa da me e la mia classe da circa sei mesi.
Quel giorno io con la mia classe, altre due seconde e tre terze, ci siamo recati a Chianciano Terme per assistere al meeting di AlboScuole e per ritirare il premio "Giornalista per un giorno".
Un'esperienza davvero unica!
La mattina del 18 siamo partiti molto presto perchè il tragitto, dal mio paese a Chianciano, è molto lungo, infatti dura circa otto ore!
Verso l'ora di pranzo siamo arrivati e dopo aver aspettato un po' abbiamo pranzato in albergo. 
Successivamente c'è stata l'assegnazione delle camere dell'albergo dove la fortuna ha cominciato veramente a farsi sentire! Noi femmine della mia classe e di un'altra non avevamo avuto la stanza e perciò siamo state costrette a lasciare le valigie nelle camere dei professori.
Subito dopo siamo andati a Palamontepaschi; il luogo in cui c'è stata la cerimonia.
Inizialmente il presidente Ettore Cristiani ha tenuto un discorso, poi c'è stata la premiazione alle varie redazioni di AlboScuole intervallata da balletti di alcuni studenti delle redazioni tra cui uno di una mia compagna di classe che è stata veramente molto brava.
Per ricevere il premio doveva salire sul palco il docente responsabile del giornale assieme a due studenti e la mia professoressa ha scelto proprio me ed una altra compagna per salire sul palco! E' stato davvero molto emozionante! Non ricordo un momento in cui abbia avuto così tante emozioni tutte assieme... l'ansia, la gioia, la paura, un momento che non dimenticherò mai e grazie a quel momento ho potuto anche riflettere sul mio rapporto con la scrittura, un rapporto davvero speciale, una delle mie più grandi passioni che è diventata sempre più grande grazie al nostro giornale scolastico.
Dopo siamo ritornati in albergo dove, abbiamo cenato, abbiamo finalmente avuto tutti le camere e ci siamo preparati per la serata danzante che si sarebbe tenuta la sera sempre a Palamontepaschi.
La serata è stata magnifica! C'era musica da discoteca ed un bellissimo effetto di luci!
Dato che la festa è finita presto abbiamo fatto una piccola passeggiata per Chianciano e abbiamo mangiato un gelato.
Infine siamo ritornati in albergo dove la serata non era ancora finita! Infatti i professori ci hanno dato il permesso di fare un pigiama party.
La mattina seguente ci siamo svegliati presto, abbiamo fatto colazione e dopo aver caricato le valigie sul pullman noi delle classi seconde ci siamo recati a Siena mentre le terze hanno proseguito per Firenze.
Siena è una città bellissima da visitare molto antica e suddivisa in diciassette contrade. Abbiamo visto il Duomo dall'esterno che sembrava esprimere potenza e poi abbiamo visitato il Palazzo comunale con i vari affreschi, lì sembrava veramente di stare in un libro di storia.
La guida era bravissima nello spiegare, semplice e chiara. Quando faccio una gita io dimentico sempre tutto sembra che esageri, ma di solito io ricordo solo i nomi dei monumenti che visito, però grazie a questa guida ricordo anche qualche concetto.
 Dopo le varie visite abbiamo fatto varie compere fra i negozietti che stavano in Piazza del Campo dove si svolge il Palio e nel pomeriggio siamo partiti.
A parte il servizio dell'albergo che non mi è molto piaciuto, questa è stata veramente una bellissima gita che non dimenticherò mai.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=p0f5oo0001k1k2xg1113h2r0qv2422m3q1nc3632k4p0qq4840-147282</link><pubDate>23/04/2018 19:28:40</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una nuova scuola</title><description>È un giorno di pioggia e la prima elementare mi aspetta; sono un po’ spaventato perché vengo da una famiglia povera. Il mio nome è Max.
Appena la mamma mi ha accompagnato alle scalette dell’ingresso mi sono reso conto che sono l’unico bambino che non ha un papà. Tutti gli altri bambini sono vestiti con un grembiule blu e il colletto bianco, solo io sono l’unico che ha i pantaloni sporchi e una maglietta di lana tutta bucata; io ho i sandali e gli altri hanno le scarpe da ginnastica e solo io ho la giacca di un Africano. Non capisco niente di quello che dicono gli altri, perché loro sono tutti italiani mentre io sono l’unico straniero in quella scuola.
Quando sono entrato in quell’enorme e lungo palazzo mi sembra di essere entrato in un labirinto senza uscita. Non sono abituato a quel clima, né ai rumori della città, mi sembra tutto strano come se fossi dentro la bocca di un leone. Quelle ore di studio mi sembravano interminabili perché molte parole non le capisco e io sono l’unico che non sa scrivere. A un certo punto ecco che sento “drinnn”; è suonata la pausa e io sono l’unico come al solito che ho per merenda una banana marcia, invece tutti gli altri hanno dei bei panini con beni di Dio dentro.
Quando la campana fa di nuovo “drinnn” tutti ai propri banchi ed ecco che si ricomincia a studiare.
La lezione è terminata e io adesso finalmente ho trovato l’uscita di quel grande labirinto!
Molti mesi dopo invece mi sono accorto che la scuola era bellissima. Quella scuola era diventata una casa perché in quel posto ho imparato bene la lingua italiana, ho imparato a scrivere e ho fatto amicizia con molti bambini ma in particolare con uno: Davide, che dal primo giorno che ho messo piede in questa scuola è sempre stato al mio fianco e mi ha aiutato con la mia famiglia. Mi ha procurato un grembiule come quello che avevano tutti i bambini della scuola e in questo modo mi ha aiutato a non essere diverso ma uguale a tutti i bambini del MONDO!
Adesso da grande voglio fare lo scrittore e la prima storia che scriverò sarà quella di me e del mio amico DAVIDE!
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=f0o1bf0304m1c0ry1318m2u1ce2225w3v5as3735i4m6mq4244-147281</link><pubDate>23/04/2018 19:08:13</pubDate><category><category /></category></item><item><title>#SOUNDSOFNATURE</title><description>Il 13 marzo dalle 16.00 c’è stata l’attività “Sounds of nature”. Ci siamo riuniti davanti al Palazzo di Città e poi i professori ci hanno divisi in gruppi e hanno distribuito il materiale necessario per l’attività come: tele, tempere, tavolozza per i colori e i pennelli. Successivamente abbiamo raggiunto il Ponte della Gravina, uno dei simboli principali della città da cui si può osservare un panorama mozzafiato!! 
I professori ci hanno detto di fare dei dipinti astratti, concentrandoci sulle nostre emozioni nel momento in cui guardavamo il panorama e ciò che riuscivamo a percepire attraverso i cinque sensi. 
Ogni gruppo ha svolto un ottimo lavoro.
Fare un dipinto non è semplice,ma in squadra non solo il lavoro viene meglio, ma si valorizza lo spirito di iniziativa, la creatività e la collaborazione. 
Non pensavo che un’attività del riuscisse a suscitare in me così tanta allegria. Pensavo “ Ma sì, sarà un’attività come tutte le altre...”
Questa esperienza mi ha fatto capire che noi non apprezziamo molto la nostra città e preferiamo altre, però la nostra città ha delle ricchezze meravigliose e il progetto Erasmus ci sarà anche utile a Maggio a far conoscere ai partners Europei tutte queste ricchezze.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=i0y5hw0802m1b2xj1414e2l8ra2620f3b5rj3338r4a2ty4340-147280</link><pubDate>23/04/2018 18:31:24</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una nuova scuola</title><description>È un giorno di pioggia e la prima elementare mi aspetta; sono un po’ spaventato perché vengo da una famiglia povera. Il mio nome è Max.
Appena la mamma mi ha accompagnato alle scalette dell’ingresso mi sono reso conto che sono l’unico bambino che non ha un papà. Tutti gli altri bambini sono vestiti con un grembiule blu e il colletto bianco, solo io sono l’unico che ha i pantaloni sporchi e una maglietta di lana tutta bucata; io ho i sandali e gli altri hanno le scarpe da ginnastica e solo io ho la giacca di un Africano. Non capisco niente di quello che dicono gli altri, perché loro sono tutti italiani mentre io sono l’unico straniero in quella scuola.
Quando sono entrato in quell’enorme e lungo palazzo mi sembra di essere entrato in un labirinto senza uscita. Non sono abituato a quel clima, né ai rumori della città, mi sembra tutto strano come se fossi dentro la bocca di un leone. Quelle ore di studio mi sembravano interminabili perché molte parole non le capisco e io sono l’unico che non sa scrivere. A un certo punto ecco che sento “drinnn”; è suonata la pausa e io sono l’unico come al solito che ho per merenda una banana marcia, invece tutti gli altri hanno dei bei panini con beni di Dio dentro.
Quando la campana fa di nuovo “drinnn” tutti ai propri banchi ed ecco che si ricomincia a studiare.
La lezione è terminata e io adesso finalmente ho trovato l’uscita di quel grande labirinto!
Molti mesi dopo invece mi sono accorto che la scuola era bellissima. Quella scuola era diventata una casa perché in quel posto ho imparato bene la lingua italiana, ho imparato a scrivere e ho fatto amicizia con molti bambini ma in particolare con uno: Davide, che dal primo giorno che ho messo piede in questa scuola è sempre stato al mio fianco e mi ha aiutato con la mia famiglia. Mi ha procurato un grembiule come quello che avevano tutti i bambini della scuola e in questo modo mi ha aiutato a non essere diverso ma uguale a tutti i bambini del MONDO!
Adesso da grande voglio fare lo scrittore e la prima storia che scriverò sarà quella di me e del mio amico DAVIDE!
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Abbiamo cominciato a lavorare e sentiamo la bidella che ci bussa e ci avvisa che lo scuolabus è arrivato.
Allora tutti corriamo a prendere le giacche. Saliamo sul bus che ci porta a Fossacesia.
Quando siamo entrati hanno cominciato a chiamare i bambini, prima hanno chiamato gli alunni della IV e poi noi della V.
Io ero in squadra con solo una bambina della mia classe. C’erano diversi tipi di giochi, uno seduto per terra che consisteva nel prendere la palla all’altra squadra fare cinque passaggi e fare gol. Il secondo era un percorso con degli ostacoli che bisognava superare con il cinesino in testa, poi fare le capriola e il canestro. Per ultimo c’erano due cerchi con una palla: dovevi rubare la palla portarla al tuo cerchio senza farti prendere. 
E’ stato molto divertente, vorrei rifarlo.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=k0i1bg0503r1t1hr1113i2m5ph2628s3n7ps3532s4h7mf4447-147278</link><pubDate>23/04/2018 17:56:28</pubDate><category><category /></category></item><item><title>A SPASSO NELLA STORIA ANTICA</title><description>L’ansia ha iniziato a far sentire i suoi effetti alle 21:15 del 15 Aprile e così per tutta la notte… La mattina seguente sono saltata dal letto e sono corsa a prepararmi. Alle 6.00 avevamo appuntamento in Piazza 13 Febbraio 1503 e, quando sono arrivate le professoresse, siamo saliti sull'autobus. Dopo aver salutato i nostri genitori, abbiamo dato inizio a una indimenticabile avventura. Il viaggio è durato tre ore, ma nell’autobus ci siamo divertiti tantissimo. Abbiamo ascoltato musica, guardato il sorgere del sole. Fra uno scherzo e una risata, siamo giunti a destinazione: l’ Archeodromo di Caprarica chiamato Kalos. Ad accoglierci c’erano due guide. L’Archeodromo è completamente immerso nel verde, io ne ho approfittato per scattare delle foto panoramiche con la mia macchina fotografica. Al suo interno si possono riconoscere sei sezioni: la civiltà contadina, la protostoria, l’età del bronzo, la città messapica, il mondo dei romani e il villaggio medievale. La nostra guida ci ha subito spiegato che un Archeodromo è una sorta di museo a cielo aperto, dove è stata ricostruita la vita dell’uomo dalla preistoria ai nostri giorni. Esso sorge su una lieve ondulazione del terreno, infatti il suo punto più alto è a 110 metri sul livello del mare. Il nome Kalos deriva dal greco e significa "bello". Abbiamo cominciato il nostro percorso dalla civiltà contadina, visitando un museo sulla valorizzazione degli oggetti e delle tradizioni del mondo rurale, ma anche dei mestieri antichi: lo scalpellino, il conzalimmure, che sistemava vasi. Poi siamo arrivati alla protostoria e, continuando il nostro cammino, la guida ci ha mostrato i menhir, monumenti megalitici costituiti da grandi pietre, a forma di parallelepipedo, conficcate nel terreno. Raggiunta la cima più alta dell’Archeodromo, siamo entrati nel villaggio dell’età del bronzo. Poi, siamo passati nel villaggio messapico, dove si trovano delle mura e un’Area Sacra. La guida ci ha parlato delle necropoli e dei luoghi di sepoltura in maniera chiara e semplice. Infine, come ultima sezione, abbiamo visitato il Medioevo. Interessante è stato scoprire i mestieri di quell’epoca: lo scuparu, che realizzava le scope, la lavandaia, il bottaio e il fabbro. Alla fine del percorso abbiamo realizzato dei vasi di argilla, partecipando ad una interessante attività laboratoriale. Nel pomeriggio siamo andati a Lecce per visitare il Duomo, la basilica di Santa Croce, la basilica di Santa Irene, il palazzo dei Celestini, il monastero dei Teatini, Porta Napoli, il teatro e l’Anfiteatro romano. Ho trovato molto belle le decorazioni del barocco leccese. Alla fine, stanchi, siamo ritornati a casa felici di aver vissuto un’esperienza indimenticabile.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=y0m5xe0203v1x0vh1711p2g5me2122e3b7sn3630x4p8ao4143-147277</link><pubDate>23/04/2018 17:18:44</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Diodorino News tra le migliori 100 redazioni scolastiche d'Italia Il giornale dell'Istituto Comprensivo Diodoro Siculo di Agira premiato in Toscana</title><description>Il Diodorino News nell'Elite nazionale del giornalismo scolastico: 16 studenti della scuola media Diodoro Siculo di Agira premiati a Chianciano Terme il 18 aprile nell'Alboscuole Festival. Un'esperienza indimenticabile che ha visto la redazione agirina guidata dalla prof Rosano partire il 17 aprile innanzitutto alla volta di Roma dove, dopo aver assistito all'udienza del Papa, ha fatto tappa al Quirinale in un momento chiave della politica italiana. Proprio qualche minuto prima, infatti, il presidente della Repubblica Mattarella aveva conferito un mandato esplorativo al presidente del Senato Casellati con l'intento di formare un nuovo governo. Dopo la visita alla capitale, gli studenti hanno raggiunto il giorno dopo il PalaMontepaschi di Chianciano, sede della cerimonia di consegna degli oscar del giornalismo scolastico. Erano circa le 18,30 quando il presidente di Alboscuole, Ettore Cristiani, ha chiamato sul palco una delegazione del Diodorino composta dalla capo redattrice Rosano e dagli aspiranti giornalisti Sofia Casullo e Gaetano Randis. “In quel momento ci siamo sentiti al centro dell'attenzione, abbiamo provato delle sensazioni speciali: un mix di orgoglio e soddisfazione – hanno dichiarato gli studenti agirini presenti in Toscana - il nostro impegno è stato ripagato alla grande, con un riconoscimento prestigioso”. Il Diodorino, fondato nel 2011, entra a far parte delle 100 migliori redazioni italiane superando la nutrita concorrenza: erano infatti 1856 i giornali scolastici in “concorso”. Le motivazioni, espresse da Cristiani, “la costante attività, la brillante scrittura e le tematiche trattate, tutte davvero interessanti”. In effetti, la redazione agirina, già altre volte presente a Chianciano, ha sempre scelto temi attuali, spaziando da politica a sport, da storia a tecnologia, catturando così l'attenzione dei lettori, che hanno avuto modo di leggere il Diodorino in questi anni sia in versione cartacea che online. “A Chianciano abbiamo avuto modo di conoscere due giornalisti in carriera quali Nicola Savino e Gianni Tassi, che ci hanno parlato delle difficoltà riscontrate nella loro carriera giornalistica, svelandoci il segreto del loro successo: la passione”. Adesso, i redattori del Diodorino News avranno la possibilità di scrivere per la testata nazionale diretta proprio da Savino, ilPuntoQuotidiano.it, che raccoglie i pezzi scritti da presidi, docenti e studenti di tutto lo stivale con l'obiettivo di stimolare il lavoro di gruppo, lo spirito critico e l'osservazione del territorio. Alla redazione agirina, sono arrivati anche i complimenti del Dirigente Scolastico, Cancellieri, che ha incontrato i futuri giornalisti in aula magna poche ore dopo il loro rientro a casa.


</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=x0x3ls0306p1y6of1115g2u2xo2120h3n4mj3332k4x5ys4248-147276</link><pubDate>23/04/2018 16:23:51</pubDate><category><category /></category></item><item><title>LA SCUOLA</title><description>La scuola per noi è speciale, 
si studiano i monti,
si studiano i mari.
Con i dettati di italiano 
la maestra ci da una mano,
con matematica alle tabelline
ci aiutiamo con le nostre manine.
Per viaggiare intorno al mondo
in inglese un bel 10 tondo tondo.
La nostra scuola è una magia...
ed è la più bella che ci sia!</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=w0n6bv0204a1r1ft1413c2n4rv2225d3s6kk3533u4y1og4747-147275</link><pubDate>23/04/2018 15:57:11</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Avicii</title><description>UN GRANDE DELLA STORIA DELLA MUSICA HOUSE E DELLA MUSICA DaNCE CI HA LASCIATI IL GIORNO 20 APRILE 2018.

Il giovane DJ svedese Tim Bergling, chiamato in arte Avicii in data 20 Aprile 2018 ci ha lasciato per cause che apparentemente sembrano dovute ad un problema personale del DJ. Oggi, 23 Aprile 2018 l’autopsia della polizia dell’Oman (luogo del decesso) ha affermato che la morte non è stata, apparentemente, causata da cause criminali ma per l’appunto per case “naturali”. Avicii è stato una tra i più grandi DJ/produttore discografico della storia della musica dance e house. Ha scritto canzoni sin dal 2010 ma la sua attività era già iniziata nel 2007 quando ha firmato il suo primo contratto con la casa discografica Dejfitts Plays Label. Ha preso ispirazione da dj molto famosi come Axwell, Laidback e i Deft Punk. Nel 2010 è anche stato chiamato da dal DJ olandese Tiësto per una settimana al Privilege di Ibiza, in Spagna.
Il suo primo grande successo venne determinato dalla canzone “Levels” che poi venne seguita da un’altra canzone che raggiungerà un successo altrettanto importante: “Wake Me Up” . in seguito ci sono state altrettante canzoni che hanno avuto un notevole successo non solo nei fan ma anche in altri DJ/produttori discografici/cantanti. Quindi sono iniziate numerose collaborazioni con ad esempio Aloe Blacc, Nick Romero, DJ Ralph, Ingrosso, David Guetta e altri ancora.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=b0e5xi0302e1d3rf1313k2b0ci2127e3g4ms3630s4w7fd4440-147274</link><pubDate>23/04/2018 15:45:40</pubDate><category><category /></category></item><item><title>QUANDO UN COMPITO...DIVENTA REALTA'</title><description>Tutto è iniziato qualche tempo fa, quando i nostri professori di italiano o arte ci hanno assegnato un compito: disegnare una locandina a gruppi, dicendo che sarebbe stata per un giornalino scolastico. E' stato bellissimo! Subito ci siamo divisi i compiti e abbiamo iniziato a creare un titolo, un logo e uno slogan. Insomma, era come se fosse una vera locandina pubblicitaria come quelle dei manifesti! Doveva essere pronta per la fine di febbraio e cosi' è stato. I primi di marzo gli alunni interessati a partecipare hanno fatto una riunione con la prof che si occupa appunto del giornalino. Io personalmente mi sono interessata fin da subito al giornalino, che ha coinvolto tutti gli alunni della scuola Straneo (chi fosse interessato,ovvio) da un semplice compito di arte svolto a scuola a una meravigliosa realtà tutta da vivere!
La locandina definitiva è stata creata prendendo elementi un po' da varie locandine ed ecco com'è strutturata:
LOGO:come logo è stata scelta la struttura della cittadella che rappresenta la nostra città e il simbolo della Straneo rifatto a colori in chiave moderna che rappresenta la nostra scuola.
TITOLO: il titolo è STRANEO MA VERO proprio perchè è fatto per raccontare notizie vere
IMMAGINE:c'è l'immagine del mondo al centro proprio perchè i fatti raccontati ci riguardano ovunque nel mondo
SLOGAN:come slogan c'è la frase "SCHOOL+DREAMS=FUTURE che significa SCUOLA+SOGNI=FUTURO
SFONDO: foto di tanti e vari giornali
Ed eccoci ora alla fine di questo articolo, spero vi sia piaciuto e vi invito di tutto cuore a leggere anche gli articoli sucessivi molto interessanti scritti dalla nostra giovane redazione di alunni che si impegna a trovare argomenti che possano piacere un pò a tutti, e che svolge il suo lavoro con tanta passione.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=t0a3oa0607i1c0rj1818l2i6lc2124p3l5nh3730n4r6rl4246-147273</link><pubDate>23/04/2018 15:32:52</pubDate><category><category /></category></item><item><title>GIORNATA DELLA TERRA 2018</title><description>Ogni anno il 22 aprile si festeggia una giornata che dovrebbe far pensare un po':
L'EARTH DAY , la più grande manifestazione ambientale al mondo. Nata il 22 aprile 1970,
coinvolge ogni anno circa un miliardo di persone e ben 192 paesi!
Molte le classi della scuola media Paolo Straneo nelle ultime settimane si sono impegnate nel riflettere su questa importante giornata,e alcune classi hanno anche creato dei video da mostrare all'incontro tenutosi in aula magna il giorno 23 aprile.
Durante l'incontro noi ragazzi abbiamo scoperto i gravi problemi del pianeta e dopo l'esposizione dei lavori di alcuni compagni abbiamo ascoltato parlare un esperto e poi tutti insieme siamo andati a piantare degli alberi. Perchè il nostro futuro si costruisce e si migliora anche con tanti piccoli gesti!
Nel pomeriggio si è tenuta una divertente e buonissima merenda per stare tutti insieme (grandi e piccini) all'aperto.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=i0e0dn0700n1u1cs1715i2g3rf2626v3u4vd3430v4q4yx4544-147272</link><pubDate>23/04/2018 15:32:35</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Il Castello di Casalbagliano</title><description>A Casalbagliano domina l’area quello che una volta era un favoloso castello, costruito alla fine del '200 presso la comunità di Casale Fontana, nome che deriva da una sorgente di acqua minerale, poi mutato in Casale dei Bagliani.
E’ costruito accanto alla chiesa “SANTA MARIA ASSUNTA “ che è stata ristrutturata nel 1576. 
La parte più significativa e integra del castello è la maestosa torre su cui è cresciuto un albero, attorno al quale nei secoli sono state costruite le mura merlate. L’architetto Alessandrino Mario Mantelli ha usato, infatti, la definizione di “torre chiomata”. Il castello fu la residenza dei Bagliani fino alla scomparsa dell’ultimo discendente, il marchese Raimondo Luigi. Il castello passò per eredità a diverse famiglie fino ai Paravicini che lo abitarono sino agli inizi del ‘900. 
Successivamente il castello viene acquistato da Barco di Cantalupo che tentò di demolirlo, ma una commissione delle belle arti glielo vietò.
Durante la I Guerra Mondiale fu adibito ad ospedale militare. Ancora integro per tutta la prima metà del secolo scorso, fu poi oggetto di completo abbandono e degrado.
Negli anni '70 il maniero diventa proprietà comunale, ma anche questo non è servito a fermare il decadimento. Purtroppo ci sono già stati diversi crolli e nonostante la nascita di un comitato “amici del castello” nulla viene fatto per la ristrutturazione e conservazione.
Dato il suo attuale stato assai pericolante, il castello è recintato e non è accessibile al pubblico.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=u0f0fk0100y1p1ra1518g2s4cg2124c3w4fy3135l4j8iy4547-147271</link><pubDate>23/04/2018 15:29:33</pubDate><category><category /></category></item><item><title>LA SPADA MAGICA DI ELDORIA</title><description>Da migliaia di secoli, nel regno di Eldoria, è custodita una spada magica che è in grado di tenere lontani i dissennatori, creature spietate che mangiano i ricordi felici dalle anime delle persone.
Un giorno, una di quelle creature chiese al consigliere del re di aiutarlo a rubare la spada, cercando di corromperlo con grandi somme di denaro e promettendogli il controllo del regno.
Egli, in un primo momento, non fu d'accordo, ma poi il dissennatore gli modificò la mente, facendolo diventare la sua marionetta.
Nella notte stabilita, Marcus (il consigliere del re ipnotizzato) entrò nella stanza dove era custodita la spada e la rubò.
Il mattino successivo, quando il re andò a controllare la spada, non vedendola, svenne.
Fu ritrovato a terra da una serva, la signora Miral, mentre puliva il castello.
La gentile signora aveva una figlia, Luna Miral, di appena tredici anni.
Qualche giorno dopo l'accaduto il re mise su tutte le strade del regno un cartello:

		“la spada magica è stata rubata.
		Chi la troverà e la riporterà intatta
		sarà ricompensato con 1000 monete d'oro”.
					Il Re Rigoberto

la giovane figlia della signora Miral non fece neanche in tempo a finire di leggere l'annuncio che si era già preparata per partire.
Tutti gli abitanti del regno la deridevano: secondo loro era ridicolo che una bambina riuscisse a ritrovare il prezioso oggetto!
Ma lei non si scoraggiò e, all'alba del giorno seguente, partì alla ricerca della spada.
Iniziò a pensare da dove cominciare a cercare e il primo posto che le venne in mente fu la grotta dove viveva un potente mago che da anni voleva mettere le mani su quella spada.
Si mise in cammino e dopo qualche ora arrivò a destinazione.
Quando poggiò il piede sulla prima roccia, dal profondo del luogo venne una voce:
“Chi è che entra nella mia dimora?”
La ragazzina rispose balbettando:
“Mi chiamo Luna Miral e vengo da Eldoria; qualcuno ha rubato la spada magica e mi chiedevo se quel qualcuno fosse lei!”
Il mago corse all'entrata della grotta, dove si trovava Luna con aria spaventata:
“Ma è orribile! Mi dispiace, io non la ho, ma credo di sapere chi l'ha rubata: un dissennatore ha modificato la mente di Marcus, il consigliere del re, costringendolo a rubare la spada.
Ora la tengono nascosta sulla cima di una montagna, sotto una pietra gigante; essa è l'entrata di una stanza, è lì che si trova la spada. Ieri la mia sfera magica mi ha trasmesso tutto l'accaduto, ma io non ci credevo, pensavo che la sfera stesse perdendo colpi, ma a quanto pare mi sbagliavo.”
Luna si trovava a buon punto: almeno ora sapeva dove era nascosta la spada e chi l'aveva rubata.
Ci fu un attimo di silenzio, poi il mago riprese a parlare: “tieni questa borsa, dentro ci sono delle cose che possono servirti: una bacchetta magica, un libro di incantesimi, una comune spada e uno scrigno con alcune pozioni ed un manuale con su scritto come usarle. Ah! Stanotte fermati da me a dormire, ti servono tante forze per affrontare il viaggio.”
La ragazza accettò e la mattina seguente si alzò presto per partire. Poco prima di lasciare la grotta, il mago le diede anche del cibo, dell'acqua, una mappa per raggiungere la montagna e una tenda da campeggio.
Luna si rimise in cammino. Mentre attraversava una foresta, sentì un ruggito fortissimo proveniente da un punto dove erano caduti alcuni alberi. La ragazza corse a vedere e trovò un drago che si dimenava cercando di liberarsi da un grosso pino che gli era caduto addosso durante una tempesta.
Lei sapeva bene che, se aiutavi un drago, poi lui avrebbe ricambiato il favore, così prese il libro di incantesimi e la bacchetta e, agitandola, sollevò l'albero. Adesso il drago doveva un favore a Luna, così lei si fece portare dal bestione fino alla montagna dove era nascosta la spada. Con l'aiuto della bacchetta, sollevò la pietra che era all'ingresso della stanza segreta. Scese le scalette di legno e si trovò di fronte ad una porta; la aprì e vide un troll che dormiva russando rumorosamente. A quel punto la richiuse ed estrasse dalla borsa che le aveva dato il mago, lo scrigno con le pozioni e il manuale con su scritto come usarle. Prese un flacone contenente un liquido turchese: si trattava di una pozione dell'invisibilità. Ne bevve il contenuto e diventò invisibile, passò così la prima stanza senza essere vista. Alla fine della stanza c'era una porta: la oltrepassò e si trovò nella camera dove era nascosta la spada. Ma il suo tempo era limitato: i dissennatori stavano tornando! Così prese la spada, la nascose nella sua borsa e la sostituì con quella del mago. I dissennatori non si accorsero di nulla visto che lei era invisibile. Salì in fretta e furia le scale e tornò dal drago. Intanto l'effetto della pozione era svanito. Tornò al regno di Eldoria. Quando portò la spada al re, tutti restarono sbalorditi! Il re fece organizzare una grande festa alla quale invitò tutto il regno. Tuttavia Luna non accettò la ricompensa, ma tornò dal mago tutti i giorni per prendere lezioni di magia.


NON CREDERETE FORSE CHE I DISSENNATORI SI SIANO ARRESI!
STANNO ESCOGITANDO UN PIANO ALTERNATIVO, MA QUESTA E' UN' ALTRA STORIA...
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=f0h6yl0807g1k6sv1513x2h2vg2721x3f5kn3230q4g1mk4644-147270</link><pubDate>23/04/2018 15:26:25</pubDate><category><category /></category></item><item><title> IL DIVORA PLASTICA</title><description>
Al momento smaltire la plastica si è sempre presentato come un problema dal punto di vista ambientale , ora non lo è più grazie al batterio Ideonella Sakaiensis che è in grado di divorare la plastica.
Questo batterio è stato scoperto analizzando oltre 250 campioni prelevati da un sito di riciclaggio.
La ricerca andrà avanti e cercheranno di scoprire se divora anche l' acido tereftalico (prodotto chimico di ampio consumo nella fabbricazione di poliestere e bottiglie di plastica). Tale acido verrà riutilizzato per produrre altra plastica.
Questo sarà un fatto che cambierà la vita sulla terra. Per intenderci i mari e qualsiasi altra fonte d' acqua sarà meno inquinata, anche le strade e le discariche e si potrà smaltire anche la plastica usata per gli alimentari.
Questa è una grande scoperta che ridurrà l' inquinamento e sarà un modo per migliorare il nostro pianeta e andare verso nuove frontiere.

 Grazie scienza!!!

 GRAZIE SCIENZA !!!

 </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=x0l3mg0608m1i3ik1310j2d7yo2226p3e0bt3437d4l5sk4744-147268</link><pubDate>23/04/2018 14:45:30</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Gita in montagna...che avventura!</title><description>La scuola ha deciso di portarci a fare una gita di tre giorni sulla neve. 
Siamo partiti di mercoledì e, arrivati a Prato Nevoso, una località sciistica nei pressi di Mondovì in provincia di Cuneo, abbiamo soggiornato nell'hotel “Il Laghetto”, un hotel veramente fantastico con la mensa stile scuole americane. 
Ci siamo divertiti molto a sciare con gli istruttori Mario, Luciano e Sergio che insegnano rispettivamente nelle categorie principianti, intermedi e avanzati. Le piste erano raggiungibili da tre seggiovie: azzurra (con piste blu e azzurre), rossa (con piste rosse e arancioni) e nera (con piste nere e variante rododendro). 
La sera in hotel abbiamo approfittato di Sky e della SmartTV che l'hotel offriva.
Una sera è venuto da noi Gabriele, un signore che ci ha spiegato come evitare, scappare e reagire a una valanga; le valanghe possono essere di origine artificiale, create dall'uomo, o naturali, causate da terremoti o dall'innalzamento della temperatura. Gli oggetti fondamentali da avere quando si è fuori pista sono: vanga, lo zaino airbag, la sonda, l’arva (un oggetto che serve a localizzare una persona sotto molti metri di neve).
Sul pullman al ritorno ha avuto luogo “la grande svendita di oggetti lasciati in hotel” ma la maggior parte erano oggetti da uomo e sporchi.

Una bellissima esperienza.
Di sicuro ci torneremo!
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=s0v8ko0103f1j1ds1015q2y3kb2122l3s6ph3038x4w5tr4445-147267</link><pubDate>23/04/2018 14:11:52</pubDate><category><category /></category></item><item><title>GRAZIE ALBO SCUOLE!!!</title><description>Giovedì 19 Aprile alle 5:30 del mattino io e alcuni ragazzi del nostro istituto assieme ai Professori Magi e Bernardi siamo partiti per la Premiazione del Giornalino Scolastico. Questa manifestazione si tiene ogni anno a Chianciano Terme ed accoglie migliaia di studenti provenienti da tutta Italia. Siamo arrivati verso le 10:00, il Prof Magi, ha consegnato ad ognuno di noi un pass con la nostra foto per poter accedere al Padiglione dove si svolgeva una lezione di giornalismo e dopo pranzo la premiazione; Il premio assegnato al nostro giornalino “Raffaello News” lo ha ritirato il prof Magi. Finita la premiazione siamo rientrati in hotel per la cena, verso le 21:30 siamo ritornati al Padiglione dove c’era la festa per tutti i partecipanti, ci siamo molto divertiti. Il giorno seguente abbiamo viaggiato verso Cortona, una bella cittadina in provincia di Assisi circondata da cinte murarie e porte di origini etrusche. La guida ci ha portato nella Chiesa di San Francesco e in una cattedrale, più tardi ci siamo fermati per la pausa pranzo. Dopo siamo partiti per ritornare a casa e siccome abbiamo fatto abbastanza presto il Prof ci ha chiesto se volevamo fare una sosta a Monterchi per vedere il dipinto di Piero della Francesca “La Madonna del Parto”; anche se noi di terza c’eravamo già stati l’anno scorso, abbiamo accettato volentieri. Dopo siamo tornati a casa, eravamo tutti molto stanchi ma contenti di aver fatto questa gita che è stata molto bella.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=j0d1ot0104c1w1dg1817h2m2gi2321h3b6of3333h4t0lf4347-147266</link><pubDate>23/04/2018 12:17:10</pubDate><category><category /></category></item><item><title>“ ALBOSCUOLE FESTIVAL”: UN’ESPERIENZA DA RIPETERE</title><description>Anche quest’anno precisamente dal 17 al 19 aprile si è tenuto a Chianciano Terme il “ Festival di Alboscuole”. Hanno partecipato a tale meeting molti Istituti provenienti da tutta Italia, tra cui anche il nostro il De Filippis-Prestia di Vibo Valentia, diretto dal preside Pietro Gentile, per ricevere il premio “ Giornalista per un giorno” che consisteva in una riproduzione su tela della prima pagina di un quotidiano. La nostra scuola, come da un paio di anni a questa parte, si è classificata tra i primi posti per gli articoli prodotti dalla redazione del nostro giornalino on-line “ ProfessionalMente” che coinvolge una decina tra alunni/e del triennio. Per ritirare il premio ci siamo recati a Chianciano Terme con la nostra prof. di Italiano ,nonché responsabile del progetto giornalino, professoressa Ammendolia. Nonostante il viaggio in treno alquanto lungo ed estenuante, la partecipazione a questo meeting è stata” un’avventura” interessante, senz’altro da ripetere che ci ha permesso di fare nuove conoscenze con ragazzi di altre scuole con cui abbiamo condiviso le nostre esperienze. Inoltre abbiamo avuto modo di conoscere il Presidente di questa Associazione il dott. Ettore Cristiani, un uomo simpatico e molto disponibile. Egli ci ha informati delle novità apportate da quest’anno all’interno di questa premiazione per renderla ancora più coinvolgente. Tra queste c’è la creazione di un’App “ Alboscuole Festival” da scaricare su cui si possono inviare foto di paesaggi o curiose, articoli e vi possono partecipare oltre noi studenti, anche professori e genitori. La giornata si è conclusa con una serata danzante a suon di musica e ballo al Palamontepaschi. L’indomani abbiamo ripreso il viaggio di ritorno con un po’ di magone perché avremmo voluto che questa avventura durasse qualche giorno in più. Comunque siamo ugualmente soddisfatti di quanto vissuto e ringraziamo il nostro Preside e la prof. di Italiano che ci hanno dato l’opportunità di fare quest’esperienza davvero entusiasmante che rimarrà nella nostra mente e nel nostro cuore come un ricordo indelebile. </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=k0u3jc0407l1t3qt1317d2y8hc2425k3j5os3337p4m3gr4344-147265</link><pubDate>23/04/2018 12:07:00</pubDate><category><category /></category></item><item><title>LAVORARE PER VIVERE O PER MORIRE?</title><description>In Italia si lavora …almeno così afferma il 1° articolo della nostra Costituzione in cui si precisa “ L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” Ma ci si domanda: “ se in Italia si lavora perché allora i disoccupati, specie giovani, sono ancora tanti?” Molti sono infatti gli Italiani senza un’occupazione stabile che possa garantire un futuro alla loro famiglia come pure sono ancora numerosi i giovani che sperano almeno con una laurea di potersi inserire nel mondo del lavoro. Purtroppo spesso quel documento, ottenuto dopo tanti anni di studio e sacrifici, si riduce ad una semplice “ carta stracci” senza alcun valore spendibile. L’unica soluzione allora è rappresentata dal lavoro in “ nero” dove non esistono alcune norme di sicurezza per cui si rischia la vita giornalmente e non si ha la certezza, una volta usciti da casa, di farne ritorno. Ciò accade perché i datori delle imprese o dei cantieri, il più delle volte per avere maggiore profitto, non sono disposti a mettere in regola i propri operai oppure a spendere “in sicurezza”, mettendo così in serio pericolo la vita dei dipendenti. Invece il rispetto delle norme di sicurezza come occhiali, caschi, scarpe antinfortunistiche ed altro sono importanti non solo perché salvano la vita ai lavoratori ma anche perché velocizzano la produzione. Difatti le cosiddette “ morti bianche” dovute ad incidenti nell’ambiente di lavoro, la cui percentuale in quest’ultimo periodo è notevolmente aumentata, non fanno altro che rallentare la produttività. Di conseguenza conviene ai datori essere in regola con tali norme poiché le spese impiegate per mettere in sicurezza gli operai vengono ammortizzate dall’aumento della produzione, dovuto anche al fatto che i dipendenti, sentendosi al sicuro da ogni pericolo, svolgono il loro lavoro con maggiore velocità. In definitiva è inaccettabile che nel XXI sec, si senta ancora parlare di incidenti nell’ambiente di lavoro come pure è inconcepibile e vergognoso che una persona perda la vita sol perché svolge un lavoro garantito come un suo diritto dalla nostra Costituzione.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=m0q4ij0604m1m0sp1611f2w5dy2826w3y4tp3732v4b1dk4342-147264</link><pubDate>23/04/2018 12:04:56</pubDate><category><category /></category></item><item><title>LA STORIA DI PUNTO E LINEA</title><description>“Quando traccio un segno io esprimo la possibilità di segnare qualcosa della mia presenza. (R. PITTARELLO)
Tracciare un segno, prima di essere una tecnica è una grande scoperta, pertanto è molto importante permettere ai bambini di sperimentarne le diverse forme di costruzione. 
Durante il percorso i bambini avranno la possibilità di fare esperienza pratica e grafica sui diversi modi di produrre segni, linee, tracce.
Il P.D.I. è stato avviato nel mese di marzo per i bambini di 3 e 4 anni dalle insegnanti della sez. N del plesso “Don Milani” e non ancora concluso. 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=t0d0au0804h1e2so1613i2x6kj2223e3l7vm3036j4c0rd4243-147263</link><pubDate>23/04/2018 11:06:46</pubDate><category><category /></category></item><item><title>WORKSHOP DELL’IIS “BORGHESE-FARANDA” BORGHENAUTA'S WORKSHOP: “CHE STORIA È MAI QUESTA?”</title><description>Chianciano Terme 18 – 19 aprile 
Una “due giorni” intensa, interessante e innovativa: per la prima volta alla manifestazione sono stati allestiti dei WORKSHOP, incentrati non solo sul giornalismo, ma anche sul teatro, sulla musica e sulla danza, allo scopo di valorizzare la creatività dei giovani e potenziarne il talento artistico. Il “BORGHENAUTA” è stato, ancora una volta, protagonista insieme ad altre cinque scuole selezionate dalla commissione di Alboscuole in tutto il territorio nazionale, per la sezione “Costume e società”. Il video presentato: “CHE STORIA È MAI QUESTA?” è stato realizzato dalla redazione per mettere a confronto opinioni e pareri discordanti sull’utilizzo dei social, che hanno facilitato la comunicazione, ma che sempre più spesso, ci allontanano, inevitabilmente, dalla realtà. Vogliamo ricordare gli attori: Alessia Saitta, Gabriele Messina, Irene Pitì, il Prof.re Luciano Armeli e Salvatore Fiolo; il montaggio è stato curato da Alessandro Corso, Salvatore Fiolo, Marco De Luca e Lorenzo Spartà, la direzione a cura della Prof.ssa Maria A. Sidoti. 
Il commento al video, dopo la presentazione della Prof.ssa Maria A. Sidoti, è stato fatto dagli alunni: Stefania Costanzo e Marco Crisafulli. Il primo intervento ha messo in evidenza i pro e i contro dei social network più utilizzati dai giovani: Facebook, Twitter e Instagram, soprattutto quest’ultimo che viene utilizzato principalmente per creare le “Instagram Stories”, ovvero la pubblicazione di foto e video visibili per 24 ore, usate per condividere con amici e follower momenti della propria giornata. Di statistiche ha parlato Marco Crisafulli, il quale, riferendosi ai dati tristissimi di suicidio tra i giovani, se ne contano almeno 10 dal 2015 ad oggi, ha affermato: “Non è ammissibile che giovani vite vengono spezzate, attraverso i social, per gioco e per protagonismi. Viviamo in una Terra bellissima? Proviamo a staccarci dalla comunicazione virtuale fatta di post, hashtag e immagini e avvicinarci alla vita reale, ritrovando il senso dell’incontrarsi e dello stare insieme”. 
LA REDAZIONE
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=g0x2gr0604t1s8kq1816c2h6qp2623v3s8yc3033t4f3xa4246-147262</link><pubDate>23/04/2018 10:46:00</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Conoscendo il presidente Cristiani</title><description>Marco Crisafulli della redazione del “BORGHENAUTA”, il giornale scolastico dell’IIS “BORGHESE-FARANDA”, in veste di inviato speciale, ha incontrato ed intervistato il presidente dell'associazione AlboScuole, ETTORE CRISTIANI.
D. Com'è nata la sua passione per il giornalismo?
R. La mia passione è nata in 2° media quando il mio professore mi diede la carica di capo-redattore di "Schiaccia", giornalino sportivo della mia scuola.
D. Oltre al giornalismo, quali sono le sue passioni?
R. Sono appassionato di sport, mi piacciono tutti gli sport. Non sono per nulla tifoso di nessuna squadra calcistica perché tifo solo il Napoli.
D. Quali sono gli obiettivi che AlboScuole si prefigge? 
R. AlboScuole vuole valorizzare il lavoro dei docenti responsabili dei progetti di laboratorio giornalistico, che sono di grande qualità e vuole portare in auge tutti gli studenti che collaborano con i propri giornali scrivendo articoli di ottima fattura.
D. Da cosa è nata l'iniziativa di AlboScuole?
R. L'iniziativa è nata un per caso, nel 2001, quando con un gruppo di amici e docenti di varie scuole, volevamo mettere in piedi un discorso di comunicazione. Da li è partito tutto e poi, pian piano, si è espanso in tutta l'Italia.
D. Qual è il suo pensiero su questi giornalisti in erba? 
R. Il mio pensiero è questo: da quello che abbiamo potuto leggere nel monitoraggio delle tante testate giornalistiche, voi ragazzi riuscite ad avere quella libertà di pensiero che a noi adulti manca; spero che la possiate conservare per sempre.
D. Come mai avete scelto il bellissimo colle di Chianciano Terme per il festival?
R. Semplicemente per l'ottima accoglienza alberghiera poiché siete in migliaia e abbiamo bisogno di un certo numero di hotel, che in maniera concentrata, riescano ad ospitarvi tutti nei pressi della location dove si svolgono le attività.
D. Cosa l’ha spinto ad espandere il progetto su altre tematiche oltre al giornalismo? 
R. Perché stando in contatto con le scuole ci siamo resi conto che esistono tante buone attività collaterali, non solo di giornalismo. I giornali d'istituto sono diventati dei veri e propri organi ufficiali di stampa delle scuole che mettono in risalto tante altre attività svolte da colleghi altrettanto meritevoli.
Ringraziandola per la piacevole chiacchierata le chiediamo se vuole aggiungere qualcos'altro o regalarci una sua perla di saggezza.
R. A parte il fatto che essere intervistato da giornalisti siciliani non è mai facile perché mettete in difficoltà chiunque e in questo caso anche me.
La perla di saggezza è una soltanto: Voi state in Sicilia, io sono Napoletano, sapete benissimo che noi incominciamo sempre in difficoltà poiché c'è un marchio che ci contraddistingue; sta a voi ragazzi fare in modo che questo marchio vada sempre più nel dimenticatoio perché le vostre belle realtà non devono essere valorizzate solo per eventi negativi. Quindi sta a voi trovare il modo affinché la vostra terra, la vostra cultura e il vostro popolo venga ricordato per le cose belle.
NON MOLLATE MAI!!
Grazie! La aspettiamo in Sicilia e….. “FORZA NAPOLI!”.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=x0s3kl0204e1m5be1517s2u0yl2020k3c0tu3538v4u1kw4840-147261</link><pubDate>23/04/2018 10:26:22</pubDate><category><category /></category></item><item><title>La mia gita a Chianciano</title><description>Il primo giorno siamo arrivati a Chianciano intorno alle 10,40. appena arrivati, siamo andati al Palamontepaschi e ci siamo rimasti fino a mezzogiorno più o meno.
Di sera, siamo andati a ballare al palamontepaschi dalle 21,30 alle 23.00; quando siamo tornati in albergo abbiamo tirato fuori caramelle, patatine e vari snack e nella mia stanza abbiamo fatto il ninnaparty.
Il giorno dopo siamo andati di nuovo al Palamontepaschi e dopo pranzo siamo andati al pullman che ci ha accompagnato alla stazione da cui siamo ripartiti. 
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la serata in cui abbiamo ballato. 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=t0u7hy0802d1x6gs1811d2n5qb2820y3t0xn3230r4e4br4244-147260</link><pubDate>23/04/2018 07:28:56</pubDate><category><category /></category></item><item><title>...a Chianciano</title><description>Il 19 e il 20 Aprile, noi della redazione junior siamo andati a Chianciano per ritirare il premio "giornalista per un giorno". Siamo stati una delle 100 scuole vincenti su circa 2000 partecipanti. 
Il 19 Aprile siamo arrivati a Chianciano dopo un lungo viaggio, abbiamo lasciato le valigie all'hotel e siamo andati a mangiare, Il cibo era molto buono. Successivamente siamo andati dall'organizzatore dell'evento, purtroppo siamo arrivati in ritardo e il suo discorso era già finito. Subito dopo siamo andati al parco abbiamo giocato tutti insieme e ci siamo scatenati. Quando siamo tornati in albergo abbiamo cenato e siamo andati alla serata danzante e lì mi sono divertito molto. Al rientro prima di andare a dormire abbiamo fatto un "ninna party", abbiamo mangiato dolci e salati a volontà, eravamo molto stanchi ma felici. Il 20 aprile appena svegli abbiamo dovuto sistemare tutto perché dovevamo andarcene. Ci hanno chiamati i professori, abbiamo fatto colazione, e siamo andati in un salone dove i ragazzi di terza media hanno spiegato il progetto sul riciclo dei materiali che andrebbero buttati. Secondo me questo è stato il momento più importante di tutta l'esperienza perché abbiamo avuto la possibilità di spiegare alle altre scuole come riciclare. 
Quest'avventura mi è piaciuta moltissimo, mi rimarrà nel cuore perché ho parlato con ragazzi più grandi di me e questo mi ha fatto sentire più grande, vorrei tanto riviverla.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=w0n1hs0506g1r3ap1514d2d3ne2227d3h1xj3532s4y0gd4245-147259</link><pubDate>23/04/2018 07:26:44</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Il mondo tra 100 anni</title><description>Io penso che il mondo tra 100 anni con i cambiamenti ambientali sarà completamente diverso e rovinato.
Questo perché noi lo inquiniamo e lo rendiamo inabitabile.
Io spero che presto di troveranno dei rimedi per quelli atti incivili dell’uomo che contribuiscono a renderlo così brutto.
Cambierei molte cose nei giorni d’oggi per renderlo un posto migliore. 
Immagino un mondo pieno di tecnologie che possono renderlo e rendere i suoi abitanti più civili.
Si pensa che nel 2033 il pineta Marte sarà abitabile e penso che bisognerà sostituirlo al pianeta Terra perché è un posto meno inquinato.
Spero che nei prossimi anni le azioni dell’inquinamento cesseranno per far sì che etra 100 anni non ci sarà più l’inquinamento.
Io ho solo 13 anni e di certo non posso cambiare il mondo ma spero che qualcuno che ha le possibilità per farlo faccia di tutto per trovare dei rimedi e delle soluzioni. 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=l0g3hn0205e1r4kw1416c2v2eb2223l3c1ub3633q4v5eo4246-147258</link><pubDate>22/04/2018 21:41:34</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Matematica in gara</title><description>
Il giorno 15 marzo io e altri alunni di quarta e quinta elementare abbiamo partecipato alla gara del Kangourou che si è svolta nella scuola primaria “G. Verdi”. Per prepararci alla gara abbiamo seguito un corso che si chiama “A Beautiful Mind” che si è svolto dal 25 gennaio all’8 marzo di giovedì pomeriggio. Il corso ci ha permesso di affrontare quesiti di logica e problemi di matematica diversi da quelli che svolgiamo tutti i giorni a scuola. All’inizio mi è sembrato facile risolvere i quesiti ma dopo qualche incontro sono diventati sempre più difficili. Nonostante ciò è stato interessante, bello e mi ha fatto imparare nuove cose; ho conosciuto altri bambini e l’insegnante Anna Colasuonno che si è rivelata chiara nelle spiegazioni e sempre disponibile.
E’ stata una esperienza bella, emozionante, interessante che continua per 11 di noi con la semifinale di Conversano, il 19 maggio prossimo. In bocca al lupo a tutti noi!
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=w0y2id0203b1e6df1810u2c3iy2520a3x2vl3332w4y0kh4348-147257</link><pubDate>22/04/2018 19:03:20</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Le luci nella notte</title><description>
L’anno scorso, in un giorno d’estate, stavo giocando con i miei amici. Il sole batteva forte ed eravamo tutti sudati. Quel pomeriggio l’avevo passato a giocare e a divertirmi intorno al nostro isolato. Quando arrivò la sera, ognuno di noi andò a mangiare nella propria casa. Dopo cena, siamo ritornati a divertirci. Quando, però, abbiamo iniziato a scorgere delle luci verdi uscire dalle finestre di una casa abbandonata, presi dalla curiosità e dalla voglia di avventura, siamo andati a controllare. Ognuno di noi era agitato e impaurito, ma per non sembrare deboli, abbiamo cominciato a spaventarci l’un l’altro. Più ci avvicinavamo alla casa, più la paura aumentava, così uno dei miei amici, Gabriele, anche lui terrorizzato, s’ inventò un gioco per dimostrare che non aveva paura. Prese una lucetta dalla sua bici ed entrò nella casa. 
Noi eravamo rimanemmo fuori ad aspettare il suo ritorno. Quindici minuti dopo sentimmo un urlo proveniente dalla casa e vedemmo il nostro amico correre come un razzo verso di noi. Quando ci raggiunse, tremava e con voce impaurita, sussurrò: ”C…ci…sono…i…fantasmi!” Tutti ci mettemmo a ridere, ma lui replicò che se non ci credevamo allora dovevamo entrare tutti insieme. 
David, il mio migliore amico, si accorse che Gabriele, entrando nella casa, aveva perso la lucetta. Tutti noi rabbrividimmo, ma ci facemmo coraggio ed entrammo. La casa era ancora in costruzione, dall’aspetto interno non sembrava molto stabile, infatti, mancavano qua e là pezzi di soffitto. Intanto la luce verde continuava ad apparire e a scomparire. Quando si accendeva si potevano notare alcuni animali morti come uccelli e vermi. Un attimo dopo si spegneva e si sentiva un rumore, ma nessuno sapeva da cosa fosse provocato e da dove provenisse. Ad un tratto la luce si accese e rimase così per molto. In quel momento io ed i miei amici pensammo alle cose più assurde possibili, come quella che gli alieni fossero arrivati sulla Terra per sterminarci. Poi da un miagolio capimmo che era solo un gatto a fare quei rumori, così scappammo dalla casa con il cuore in gola e il fiato che ci mancava.
Per quella sera le luci rimasero un mistero e non dissi niente ai miei genitori. Quella notte la passai in bianco con gli incubi che mi invadevano la testa. Poi mi addormentai e quando mi svegliai ero tutto sudato.
La sera successiva scoprimmo che le luci provenivano da una discoteca dei dintorni ma continuo ancora a pensare alla grande e particolare avventura immaginata da me e dai miei amici.
Riccardo 1^ B
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=h0i3sg0107c1d7fl1611l2r8th2720a3u0nr3635v4f0ie4346-147256</link><pubDate>22/04/2018 18:19:46</pubDate><category><category /></category></item><item><title>IL RAGAZZO ALBANESE</title><description>
Era un giorno di novembre. Le classi seconde medie avevano appena iniziato i corsi scolastici.
Il 28 novembre arrivò a scuola un ragazzo di origine albanese, il suo nome era Afrim.
Lui aveva un problema: non poteva relazionarsi con gli altri, poiché non conosceva la loro lingua. Questo era per i suoi nuovi compagni motivo di presa in giro.
Un giorno, dopo essere stato deriso per l’ennesima volta, si rattristò.
Tornato a casa, vergognandosi per la sua cultura e usi diversi, iniziò a cambiare abbigliamento e a modificare il suo comportamento. Però gli insulti e gli scherzi s’intensificavano.
Un giorno si presentò a scuola: avvenne l’incontro fatale. Vide Ariela, anche lei di origine albanese, che ai suoi occhi era molto affascinante e se ne innamorò.
Lei capì subito i sentimenti che lui provava, però, per la paura di essere presa in giro dai compagni, lo ignorò.
Lui, non sopportando più le offese subite dai compagni, lasciò sul banco un bigliettino.
La mattina successiva Afrim salutò i genitori prima di recarsi a scuola, ma lì non arrivò mai.
Ariela arrivò in classe, si accorse del bigliettino sul banco del compagno e ne lesse il contenuto:
 “Non ce la faccio più, addio… lasciatemi da solo, cadrò tra le acque e non vi vedrò più”. 
Solo allora Ariela capì che aveva fatto un errore a lasciarlo nell’indifferenza più totale. Si rese conto della gravità della situazione e, intuendo dove poteva trovarsi Afrim, chiese aiuto ai compagni e insieme accorsero al ponte. 
Lui era lì, con lo sguardo fisso nel vuoto, pallido, infreddolito. I ragazzi gli si avvicinarono, lo abbracciarono e lo salvarono. La ragazza capì l’importanza di lui per lei e così lo baciò.
Questa storia insegna che non bisogna mai prendere in giro qualcuno, ma apprezzarlo per quello che è.


</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=w0l2bd0302p1s2kk1212y2e1fm2426p3x6hb3830g4e4xk4844-147255</link><pubDate>22/04/2018 18:12:42</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Spazzatura a Licata: eterno problema.</title><description>Non si riesce a capire perché a Licata, in quest’ultimo periodo, non si riesce a smaltire la spazzatura. Per giorni e giorni tutti i cassonetti sono stati colmi di rifiuti perché nessuno la raccoglieva, mentre la gente ha continuato a depositare i sacchetti a terra, facendo accumulare colline di sacchetti pieni di rifiuti. Per qualche giorno i contenitori vengono svuotati, poi il problema si ripresenta. Alcuni cassonetti sono vicini alle scuole e non è un bello spettacolo vedere tutta questa spazzatura per terra: non è nemmeno igienico per alunni e adulti. E’ un problema che deve essere risolto al più presto, anche perché Licata è una città di mare e vengono molti turisti. Come li accogliamo? Con la spazzatura all’entrata del paese? Non è bello! </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=m0m7mr0302j1k8uj1211p2x1su2722e3b7he3534y4b0vw4745-147254</link><pubDate>22/04/2018 18:10:12</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una strana situazione</title><description>
Ero in terza elementare e dei miei compagni di classe mi dicevano che ero cicciona, o non lo dicevano direttamente, ma mi chiedevano quanto pesavo. Io rimanevo zitta e loro si mettevano a ridere. Quelle parole, che per molte persone sembravano sciocchezze, a me facevano molto male ed era come se in qualche modo mi distruggessero e non avevo più voglia di fare niente. 
Tornavo a casa sconsolata, però qualcosa mi frenava e non volevo raccontare nulla a nessuno e facevo finta di essere felice. Questo perché mi vergognavo, ma anche perché non volevo dare altre preoccupazioni ai miei genitori. C’erano, però, giorni in cui si vedeva dalla mia faccia che non stavo bene e mia mamma mi chiedeva: “Come va? Com’ è andata la scuola?” e io rispondevo “bene”. Poi andavo in camera mi distendevo sul letto e mi frullavano in testa quelle parole e quelle immagini: era come se mi perseguitassero. 
Ero molto triste e c’erano giorni in cui avevo un desiderio di vendetta, volevo che i compagni che mi deridevano non esistessero, oppure che fossero puniti per ciò che facevano, ma io non volevo parlare. Poi, col tempo, ho affrontato la questione confidandomi coi miei genitori e mi sforzai di non badare troppo a ciò che mi veniva detto, anzi, iniziai a riderci su. 
 Loro, vedendo che io non mi arrabbiavo o rattristavo, dopo un po’ hanno smesso e adesso io mi sento forte e pronta per affrontare tutto. Quindi è importante rivolgersi a una figura adulta per chiedere consiglio e sostegno quando se ne sento il bisogno.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0r1an0503j1f7ob1614a2x2cs2227y3q7jc3733l4v7vw4848-147253</link><pubDate>22/04/2018 18:08:28</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Un bel respiro</title><description>“Un bel respiro, chiudi gli occhi, stai calma, non lasciarti prendere dall’ansia, andrà tutto bene”, mi ripetevo dietro le quinte, prima che lo spettacolo iniziasse.
Ero disorientata, in quel momento la mia scuola, che vedo tutti i giorni, sembrava il teatro alla Scala, tutto il pubblico riempiva l’atrio e gran parte del piano superiore. Molta più gente di quanto mi aspettassi, cosa che mi mandò letteralmente in ansia.
“SI VA IN SCENA”, disse la mia professoressa, tentando inutilmente di mascherare l’emozione e l’agitazione che lo sguardo rivelava e, in quel momento, nel mio cuore iniziò una tempesta di emozioni incontrollabili: gioia, felicità, tristezza, paura e frenesia. 
All’improvviso, si scatenò un miscuglio di emozioni, interrotto da un pianto che ancora adesso ricordo, tanto era difficile da placare.
E in scena la paura diventava più intensa: ero concentrata sul copione, evitando di incontrare lo sguardo del pubblico, perché una sola espressione negativa, avversa o ostile, mi avrebbe demoralizzata e turbata emotivamente. Forse è stato uno dei pochi momenti in cui tutta la classe mi è apparsa veramente unita, accomunata da sentimenti, preoccupazioni ed emozioni.
“Il palcoscenico è un cerchio magico in cui solo le cose più vere accadono”, diceva Bertolt Brecht, cosa assolutamente vera, che è diventata realtà la sera del 6 aprile c.a..




 

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=o0j4jm0608p1g4hr1513u2o2ae2128w3w7dn3434o4k6tf4247-147252</link><pubDate>22/04/2018 18:05:24</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Un fiume in onda</title><description>Purtroppo il sogno che stavamo vivendo da tre lunghi e bellissimi mesi è terminato: è stata un’esperienza fantastica, eccezionale, meravigliosa...la definirei come un lungo e limpido fiume, che scorre, scorre finché non sfocia nel mare più bello di sempre. Il nostro teatro, infatti, è “sfociato” nella sua buona riuscita, emozionando, entusiasmando il pubblico, che ha applaudito senza sosta. Questa esperienza mi ha regalato emozioni, sensazioni magnifiche, che difficilmente si riescono a provare nella vita. Devo dire che all’inizio non avrei mai immaginato di raggiungere questo fantastico traguardo, perché eravamo ancora alle prime armi e soprattutto, non c’era un’intesa tra noi: ognuno procedeva per la propria strada e non ascoltavamo i consigli dei nostri docenti. Ma, alla fine, il loro lavoro ha dato i suoi frutti: la professoressa Camodeca e il professor Liberale si sono impegnati e hanno lavorato senza sosta, superando momenti difficili ed ostacoli invalicabili. E’ solo grazie a loro se questo spettacolo è andato in porto, se abbiamo finalmente trovato un “feeling” tra di noi, aiutandoci a vicenda, stringendoci virtualmente la mano e andando avanti, rompendo, con la nostra amicizia e grande unione, i muri più alti e rocciosi, che ci separavano dal successo finale. Rifarei questa esperienza altre cento volte, non perdendo mai la speranza e seguendo il grande e significativo esempio, offertoci dai nostri amati professori. Questa esperienza mi ha fatto crescere giorno dopo giorno, trasformandomi in un ragazzo più maturo, disposto ad aiutare gli altri in difficoltà e penso che questo non sia accaduto solo a me. Inviterei chiunque, adulti e bambini, a provare questa esperienza, a tuffarsi in questo fiume immaginario e non tornare più a riva!!!

								</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=l0g5hm0302i1u0kw1714l2x8hd2222r3n0ol3434d4v0wy4347-147251</link><pubDate>22/04/2018 18:03:14</pubDate><category><category /></category></item><item><title>L'esperienza più bella</title><description>Dire che sia stata l'esperienza più bella che io abbia mai vissuto, mi sembrerebbe utilizzare un'espressione troppo banale e riduttiva, in quanto le mie emozioni non si possono racchiudere su un foglio, macchiato con del semplice inchiostro. È stata una serata magica! Tutto era molto sorprendente: osservare la gente venuta per vedere noi, ci ha fatto sentire dei piccoli attori. All'inizio le paure e le ansie sembravano prendere la meglio sui nostri animi in agitazione, ma tutto si placò, dopo poche scene. È stata una serata bellissima, un'esperienza che mi ha portato a riflettere su molti aspetti, quali l'unione e la forza del gruppo. Mi ha aiutata a superare in parte la mia timidezza e non lo dimenticherò mai, rimarrà per sempre un ricordo inciso nel mio cuore; mi ha aiutata a crescere, proprio perché è stata un'attività nella quale, inizialmente non avevamo riposto molta fiducia e speranza ma, con il tempo, tutto è diventato semplice e i nostri desideri si sono avverati. Tutti ci siamo uniti su un palco, con l'intenzione di mostrare al pubblico il nostro lavoro, mettendo a nudo le nostre emozioni che, nel corso dei mesi, sono diventate sempre più intense e particolari. È stata la nostra prima volta su un palco, la prima volta che, davanti a così tanta gente, mostravamo la nostra voglia di fare, la nostra voglia di divertirci e di diventare grandi, perché in fondo il vero scopo è stato questo. Il momento più emozionante della serata, secondo me, è stato quando tutti hanno visto il video del nostro percorso, partendo dall'inizio quando eravamo timorosi, fino alla fine. Rivedere i nostri primi passi ci ha fatto capire molto, rendendoci più sicuri: è stato unico.


 </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0s8or0306s1w2cp1518q2x2vl2826d3k6vo3734h4h1ed4243-147250</link><pubDate>22/04/2018 18:01:03</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una serata da veri artisti </title><description>Senza parole! Non esistono parole per descrivere questa esperienza…semplicemente indimenticabile! Partiamo dal principio: la sera prima dello spettacolo, ovviamente, non ho dormito per l’ansia che mi mangiava dentro piano piano, così la mattina mi sono svegliata con delle occhiaie che arrivavano a terra, per non parlare dei capelli! Erano un vero e proprio DISASTRO! Per fortuna, si aggiustarono subito, a furia di saltellare per la casa. Arrivato il pomeriggio, andai a scuola ed iniziai di nuovo a saltellare nel corridoio e nelle aule, in cerca di qualcuno da abbracciare, ma nessuno mi calcolava minimamente, nemmeno per sbaglio. Da dietro le quinte, poi, mi affacciai vicino alle scalette laterali e vidi tantissima gente: persone ovunque...l’atrio della scuola era pieno. Noi attori protagonisti ci mettemmo in cerchio con le mani una sopra all’altra ed iniziammo ad urlare parole di incoraggiamento. Per un momento, mi sono sentita come al serale di Amici: un’emozione unica!!!! Per i genitori era pronto un video specialissimo: un video musicale con tutte le nostre foto, scattate nel corso delle prove e durante l'allestimento della scenografia. Come canzone di sottofondo c’era “Perfect”, che mi ha fatto davvero venire i brividi: sono andata vicino ai miei compagni a chiedere abbracci a tutti, fino al momento del ritornello, “baby i dancing in the dark”, quando si scatenarono tutte le mie emozioni ed i miei pensieri volarono in alto. Iniziai a pensare a mio cugino Gianluca, morto due mesi prima che io nascessi, ho immaginato che in quel momento lui fosse lì, tra il pubblico, a farmi forza, a scattarmi le foto e a girare video ed iniziai a piangere…; altri miei amici incominciarono a piangere vicino a me e ci abbracciammo affettuosamente. Poi, arrivò la presentazione, con la mia voce tutta raffreddata, e poi…CIAK! si gira! Arrivata la quarta scena del primo atto, ovvero quella in cui dovevamo suonare il brano con il flauto, iniziammo a suonare e io guardavo sempre e solo i miei amici, anche perché ero leggermente accecata dalle luci. La scena finale dell'ultimo atto, il terzo, è stata senza dubbio la mia preferita. Alla fine dello spettacolo, abbiamo letto i ringraziamenti e abbiamo passato la parola alla nostra Preside. E' stato bello vedere le mie amiche tra il pubblico, che sono corse ad abbracciarmi: mi sono emozionata tantissimo! Un altro momento molto particolare è stato quello del buffet... quantità industriali di cibo davanti a me!!! Poi, una volta terminato, io e le altre abbiamo iniziato a correre scalze nel corridoio del nostro istituto, un po’ come dei cavalli, urlando “Libertà”. Sentire il pavimento fresco, oltre a farmi pensare “adesso mi ammalo”, mi ha dato una sensazione di sollievo!! Un ringraziamento speciale va alla professoressa Alessandra Camodeca, che ha creduto in noi fin da subito. A lei dedico tutto. GRAZIE!


</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=a0k0an0106g1q7uj1012h2c3wn2423e3w6nl3138l4m8ts4045-147249</link><pubDate>22/04/2018 17:59:02</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Paura iniziale, gioia finale</title><description>Venerdì 6 aprile c.a. si è tenuto lo spettacolo teatrale “Il Giardino Segreto”, presso l’atrio della nostra scuola. Quel pomeriggio io ero molto teso, dato che avevo paura di sbagliare o di bloccarmi su alcune parti…e invece? E’ andato tutto bene e “liscio come l’olio”! Quando sono arrivato dietro le quinte, prima di iniziare a recitare, il professore di musica mi ha detto che dovevo stare attento ad aumentare e diminuire la base musicale di sottofondo, mentre lui era occupato a sistemare il proiettore per mostrare al pubblico un video e ho avuto timore di sbagliare qualcosa. Ma, ho fatto tutto bene e mi sono tranquillizzato! Poi, è ricominciata l’angoscia, quando c’era la prima scena del primo atto. Arrivati alla quarta scena, sempre del primo atto, dove ero io a recitare, mi sentivo rigidissimo e facevo fatica a far uscire un filo di voce, con tutta quella gente che mi guardava!!! Alla scena successiva, tremavo tutto, ma la tensione, piano piano, andò via e, alla fine ero calmo e tranquillo! E’ stata un’esperienza bellissima, perché, secondo me, tutte quelle emozioni ci hanno fatto crescere. Io spero che l’anno prossimo faremo un’altra esperienza simile e colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci sono venuti a vedere.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=p0b4rw0506e1y0ol1610d2b0ki2827t3j1cx3437q4a4ad4847-147248</link><pubDate>22/04/2018 17:56:58</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Italsider, un operaio racconta</title><description>L’Italider, oggi, è solo una struttura, chiusa già da molto tempo. 
Prima era una fabbrica siderurgica, che produceva acciaio, un prodotto finito. Alle ore 10 del giorno 31/03/18 Orlando Cervetta ci ha dato la possibilità di intervistarlo sulla sua vita passata nell’ITALSIDER. Essa è nata nel 1905 e chiusa nel 1992. Egli ha lavorato per 35 anni in questa fabbrica. Dal 1949 fino ai primi anni ottanta. Ha iniziato a lavorare qui a soli 18 anni. All’interno dell’industria ognuno aveva un compito diverso. “Io lavoravo vicino all’altoforno e da qui spezzavo le barre d’acciaio che uscivano. Poi c’erano altri operai che svolgevano altre mansioni”, ci ha comunicato. Inoltre ci ha detto: “All’interno di questa industria c’erano altre ditte che venivano da fuori che venivano a lavorare nella nostra fabbrica.” La fabbrica non aveva un orario fisso, era sempre aperta. Spesso cambiavano i turni degli operai a seconda dei giorni. Orlando precisamente ci ha detto che: “All’inizio apriva alle 6:00 del mattino fino alle 23:00 e nella struttura c’erano delle sirene che ti dicevano quando il tuo turno era finito. Il primo turno era dalle 6 fino alle 15 mentre il secondo turno dalle 15 alle 23. Con il passar del tempo, però, l’industria si ingrandì e iniziarono anche i turni di notte.” Lo stipendio dipendeva da quanti figli si aveva perché c’erano e ci stanno gli assegni familiari. L’intervistatrice incuriosita gli chiede “Quanto guadagnava?” l’intervistato rispose “Facendo molti straordinari guadagnavo più di un milione di lire” Qualche volta non ricevevano il mensile perché facevamo molti scioperi, perché girava parola che la volevano chiudere, ma la maggior parte delle volte li pagavano. Orlando ha iniziato a praticare questo lavoro dopo che ha lavorato con i tedeschi. Quando usci questa occasione suo padre non perse l’opportunità di portarlo in questa ditta per entrare come apprendista, poi diventare operaio e infine operaio specializzato. Accanto all’Italsider c’era l’Eternit, una fabbrica che produceva materiali da copertura nella forma di lastra piana o ondulata. Solo oggi si è scoperto che la polvere che emanava ha causato molti morti. C’erano le ciminiere che non permettevano agli abitanti di ammirare il cielo che era ricoperto da fumo grigio e rosso. La domanda fondamentale e ultima è stata: “Cosa ne pensa di Bagnoli?” La sua risposta è stata molto interessante: “Bagnoli tanto tempo fa la chiamavano La Piccola Parigi, era bellissima, c’erano tantissime villette, hanno girato anche molti film di attori molto famosi americani. Nel nostro ex Nato sono venuti quasi tutti gli artisti più famosi dell’America come Louis Amstrong. La nostra Bagnoli, in linea d’aria è la più grande di Napoli, tutti pensano che sia piccola ma solo perché la guardiamo dall’esterno. Quindi per me Bagnoli è una zona bellissima.” A fine di questa intervista siamo state affascinate dalla sua conoscenza e dalla sua opinione su Bagnoli che tutti pensano sia cosi piccola senza alcuna bellezza. L’abbiamo ringraziato e ci siamo salutati. 

Approfondimenti:
L’ACCIAIO
L’acciaio è una lega composta da ferro e carbonio. I paesi, in ordine di importanza, che oggi si occupano di produrre acciaio sono: Cina, Giappone, India, Usa, Russia, Corea Del Sud, Germania, Brasile, Turchia, Ucraina, Italia, Taiwan, Messico, Iran, Francia, Spagna, Canada, Regno Unito, Polonia e Austria
Louis Armstrong 
He was born on 4 August 1901 in a poor family in New Orleans and was a nephew of slaves.At the age of twenty he was able to read the music and began to be included in various trumpet solos, becoming one of the first jazz musicians who had this ability, managing however to insert, in the solos, his personality and his style. He created his own sound, unique and strongly characterized, and also began to sing in his performances .Armstrong was one of the most famous jazz musicians of the twentieth century, reaching fame initially as a trumpet player, but he was also one of the most important jazz singers, especially towards the end of his career. He is considered one of the greatest and most influential personalities in the musical field of the '900 , and his interpretative innovations have allowed jazz music to evolve and expand, helping it to become a famous genre all over the world
IL JAZZ
Prima che il jazz si introdusse in Italia nacque in America, poi si diffuse in tutta Europa e infine in Italia. Nel 1970: il chitarrista Franco Cerri e il critico Franco Fayenz si ritrovano presso la Cascina Piola di Pino Visconti a Rocchetta Tanaro (Asti) si incontrano.Essi ricordano le difficoltà che il jazz ebbe in Italia negli anni Trenta: mentre in America si raggiungeva il suo più alto sviluppo, nel nostro Paese questa musica veniva bloccata dal regime fascista, che la considerava musica “di una razza inferiore” e proveniente dalla pericolosa plutocrazia statunitense. Negli anni Trenta, la preistoria del jazz in Italia vede le grandi orchestre di Gigi Ferraccioli, Alberto Semprini, l’orchestra della Columbia. Alla fine della guerra, il jazz inizia a diffondersi sempre di più, con sempre un maggior successo di pubblico e soprattutto rivelando musicisti di enorme valore. A Torino e Genova nascono le jazz band di Oscar Valdambrini e Piero Rizza, a Milano presso il teatro Odeon si radunano i migliori jazzisti del tempo. La prima generazione di jazzisti piemontesi, nell’immediato dopoguerra, propone un jazz moderno, in armonia con quanto si faceva negli Stati Uniti. Torino fu una grande fucina di solisti, cresciuti presso le orchestre cittadine, la più famosa delle quali era quella della RAI. Dino Piana (tromba a pistone), Gianni Basso (sax tenore), Oscar Valdambrini (tromba), insieme a Renato Sellani (pianoforte), Dodo Goia (contrabbasso) e Tullio De Piscopo (batteria), improvvisano con spettacolare maestria.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=x0d4gv0203g1y2wc1615y2g5py2224y3b5fy3035r4d0qe4741-147247</link><pubDate>22/04/2018 17:56:28</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Attori per una notte</title><description>Quando mi chiedono come è stata l'esperienza teatrale del "Giardino Segreto", mi inizia a battere di nuovo forte il cuore e ripenso a quella sera, al fatto che eravamo tutti elettrizzati e ci sembrava che i minuti non passassero mai. Molto emozionati, soprattutto quando, attraverso le fessure della tenda, vedevamo tutta quella gente e ci mancava il respiro. Vedendo alcuni dei miei compagni piangere, un po' veniva anche a me ma, lottando contro la mia timidezza, ce l'ho fatta e sono riuscito a stare calmo e sereno. Ogni volta, prima di entrare in scena, ovviamente, mi batteva molto forte il cuore, ma, concentrandomi, non ho commesso neanche un errore. L'esperienza vissuta mi è servita a superare le mie paure, la mia timidezza, ad aumentare la mia autostima a superare, insomma, alcuni limiti del mio carattere e di questo vado molto fiero. Auguro a tutti i miei coetanei di vivere una simile esperienza perché, oltre che ad essere molto formativa, ha unito tutta la classe, la nostra seconda FAMIGLIA. 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=s0e1rv0403o1q4jj1516h2s8by2325n3h1kk3635y4e2yn4647-147246</link><pubDate>22/04/2018 17:54:52</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una notte da Oscar</title><description>Quest’anno abbiamo provato per la prima volta l’esperienza di salire su un palco: ed è stata indimenticabile! Noi tutti eravamo agitatissimi; ma per fortuna recita, balletti, canti e cambi d’abito sono andati “a regola d’arte”. Mentre le ragazze si cambiavano, truccandosi a dovere, noi ragazzi ripassavamo il copione. 3,2,1 e…azione, erano già arrivate le 20.00! Eravamo tutti sul palco eccitatissimi, anche se dopo le prime battute entrammo nel personaggio, portando a termine una rappresentazione apprezzata da tutti gli spettatori. Adesso possiamo dirlo: tutto è filato per il meglio, lo spettacolo è piaciuto a tutti ed i commenti sono stati più che positivi. Ci hanno anche detto che sembravamo dei veri artisti. E' stata davvero una notte magica...da premi Oscar!



 </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=o0m2ah0603g1k2or1210r2d7bf2126f3b0nd3130p4f5er4146-147245</link><pubDate>22/04/2018 17:52:59</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Ma tu vulive 'a pizza a Bagnoli!</title><description>Oggi, abbiamo visitato tre pizzerie di Bagnoli. Napoli-Bari, Da Michele e Da Gennaro, che ci hanno accolto con grande gentilezza. Abbiamo iniziato facendo domande ai proprietari, oppure se non c’erano, ai pizzaioli.
Marcello, un collaboratore delle cucine in pizzeria Napoli-Bari, ci ha iniziato a spiegare, rispondendo alle nostre numerose domande, il processo della tipica pizza. 
In seguito ha spiegato che la pizza Napoletana, non si può fare senza la passione e l’amore vero per la medesima.
 Dopo siamo andati nella pizzeria Da Michele, ed il titolare, Raffaele Biglietti, ha iniziato a raccontarci la storia della pizzeria, dell’incendio con un morto e di come la pizzeria è riuscita ad andare avanti con le numerose difficoltà spiegate precedentemente. 
Infine per ultima, ma non per importanza, c’è la pizzeria Da Gennaro che è, a parer mio, la pizzeria che fa la pizza più buona a Bagnoli. 
Quando siamo entrati nella pizzeria, e ci siamo seduti al tavolino, abbiamo scoperto che un’altra scuola, però superiore, era venuta per mangiare la pizza e per farsi le foto con il titolare, Davide Cecora, nonché pizzaiolo.
Come detto prima ci siamo seduti, e abbiamo aspettato ben quaranta minuti, ahimè abbiamo capito il duro lavoro di un giornalista, fortunatamente però, dopo pioggia, sete, fame e molto altro che è da censurare, in quanto materiale vietato ai minori, abbiamo potuto fare l’intervista al titolare, che si è dimostrato disponibile e ci ha fatto capire il vero mestiere di un pizzaiolo. 
E che dire più, noi ci siamo divertiti e speriamo che le piaccia il nostro lavoro prof. 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=v0v3bi0702i1s7tv1812a2e6lm2024v3i7iv3133k4f4aa4842-147244</link><pubDate>22/04/2018 17:44:08</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Giornalisti in erba</title><description>Noi, un gruppo di ragazzi dell' “I.C.16 CD Ceglie - SM Manzoni Lucarelli”, abbiamo intrapreso un nuovo progetto chiamato “PON GIORNALIAMO”, che si è tenuto nei locali della nostra scuola media con incontri settimanali il sabato mattina. L’acronimo PON è l’ abbreviazione di “Programma Operativo Nazionale” ed è un piano finanziario che dà alle scuole italiane delle regioni del Mezzogiorno la possibilità di poter accedere ai fondi europei, per cercare di superare il divario tra le regioni più sviluppate e quelle in ritardo di sviluppo.
Noi alunni ci siamo immedesimati nel ruolo di giornalisti con l’ aiuto e la preziosa collaborazione del prof. Lucio D’Abbicco e, a partire dal primo incontro, abbiamo subito imparato a scrivere titoli e articoli.
Abbiamo promosso una campagna per pubblicizzare nei plessi del nostro Istituto il nostro giornale online “Giornalisti in Campo”; a tale proposito abbiamo creato due cartelloni, uno per il plesso Ceglie e uno per il plesso Diaz, per incentivare la lettura del giornalino.
È stata creata una rubrica di barzellette che è stata aggiornata settimanalmente; inoltre sono stati pubblicati articoli di vario argomento.
Abbiamo anche scritto una lettera al sindaco, nella quale lo sollecitiamo a risolvere il problema del cosiddetto ospedale abbandonato a Ceglie del Campo. A metà del nostro percorso di piccoli giornalisti è stata organizzata una visita alla redazione della “Gazzetta del Mezzogiorno”, dove siamo stati accolti dal signor Francesco Saracino che ci ha illustrato una giornata in redazione. Per concludere questa giornata c'è stata l' intervista al direttore che ci ha emozionati con la storia della sua scelta di diventare giornalista. 
Aver partecipato a questo PON è stata un' esperienza ricca, difficile da dimenticare , che ci ha resi protagonisti di una fantastica avventura.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=g0w6nm0708q1d6ow1613v2o2pt2725j3o4al3530m4a2hx4642-147243</link><pubDate>22/04/2018 17:27:45</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Una mattina con il direttore</title><description>Un bel giorno di primavera noi apprendisti giornalisti del laboratorio “Giornaliamo” abbiamo incontrato il direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno”, dottor Giuseppe De Tomaso.
Il direttore era molto lieto della nostra presenza; è anche una fantastica persona che ci ha dato dei consigli molto importanti su come scrivere un articolo. Il suo ufficio è elegante, con una scrivania enorme che tutti vorremmo, un computer, una piccola libreria e dei divanetti di pelle nera che rendevano il tutto più serio.
Dopo esserci accomodati, il direttore ha iniziato a raccontare la sua vita sin da piccolo: tutti si sono sorpresi all’udire che da giovane la sua passione era tutt’altro e che addirittura in italiano andava male! Quindi ci chiediamo: “Come fa il dottor De Tomaso ad essere un eccellente direttore se a scuola andava male in italiano?...” Proprio i brutti voti lo stimolarono a dimostrare che era capace di scrivere bene . Più il tempo passava e più si appassionava ed è per questo che oggi lo troviamo a dirigere la “Gazzetta”. 
Alla fine gli apprendisti giornalisti hanno ringraziato e salutato il direttore allontanandosi dalla redazione ricchi di informazioni - come dei veri giornalisti!</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0x1rg0302l1o6rf1715q2a2kk2223t3y1ge3732o4v3xp4746-147242</link><pubDate>22/04/2018 17:21:54</pubDate><category><category /></category></item><item><title>In Redazione per imparare</title><description>Gli apprendisti giornalisti del laboratorio “Giornaliamo” incontrano i veri giornalisti.
Un bel giorno i nostri protagonisti salgono su un pullman muniti di penna e blocchetto, per dirigersi alla redazione della “Gazzetta Del Mezzogiorno”.
Arrivati a destinazione, incontrano il giornalista Francesco Saracino che li guida in questo percorso. I piccoli giornalisti rimangono senza fiato nel vedere con i propri occhi i computer sui quali ogni giorno mille articoli vengono scritti. In questo luogo magico si divertono a imparare il mestiere da chi ogni giorno lo vive. 
Gli alunni, sempre più presi e immedesimati in questo lavoro, pongono delle domande per chiarirsi le idee.
Dopo aver concluso il dialogo con il giornalista, si recano presso lo studio del direttore per una breve conversazione con lui (si veda nostro altro articolo).
Alla fine, carichi di informazioni, salutano i loro modelli e si congedano pronti per continuare il loro percorso... a tutto inchiostro!</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=h0b3yb0305k1l3ac1816l2d2wc2322c3f1gy3237q4j0dq4847-147241</link><pubDate>22/04/2018 17:14:19</pubDate><category><category /></category></item><item><title>La Voce della Scuola a Chianciano</title><description>Il diciannove aprile io e altri dieci ragazzi , otto ragazzi delle elementari e , compreso io, tre delle medie , siamo partiti a Chianciano per presentare i nostri lavori sul tema del riciclaggio dei rifiuti all'edizione per il premio del giornalismo scolastico nazionale. E' stato un viaggio stupendo pieno di emozioni e di sentimenti. Il momento che mi è piaciuto di più è stato quando siamo andati a ballare tutti insieme e ci siamo divertiti. Le emozioni che ho provato di più sono state quelle di ansia e paura ma che, con qualche piccolo sforzo , sono riuscito a superare senza alcun problema. E' stata un'esperienza fantastica e spero che in futuro la possa rifare.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=t0j8rk0303m1u1nl1617w2s2rt2723g3w1ea3334t4p6qs4046-147240</link><pubDate>22/04/2018 15:27:54</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Chianciano terme</title><description>Dell’esperienza di due giorni passati a Chianciano Terme , mi è rimasto impresso il momento della premiazione . Quando hanno chiamato la nostra scuola e i professori sono saliti a ritirare il premio, è stato emozionante! 
Io sono rimasta contenta che il nostro lavoro sia stato scelto e premiato tra tante scuole d’Italia . 
E’ stato bello condividere questa soddisfazione con i ragazzi della scuola primaria e media della San Biagio Platani .
Mi ha fatto molto piacere conoscerli e in poco tempo abbiamo creato un bel gruppo . 
Ringrazio gli insegnanti che con noi ragazzi sono stati affettuosi e disponibili, in una parola...
FANTASTICI!
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=a0k5fi0103m1q2ft1710c2o5ro2427x3h1fg3033j4a1eb4740-147239</link><pubDate>22/04/2018 15:24:17</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Con il giornalino a Chianciano</title><description>Sono stati due giorni indimenticabili. Con le maestre e i compagni abbiamo fatto tante belle cose. E' stata una bellissima esperienza</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=s0i2ty0704m1f5pf1218v2i5lu2023i3b1hp3534y4j5qi4846-147238</link><pubDate>22/04/2018 15:21:07</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Tutti a Chianciano!</title><description>Giovedì 19 aprile alle ore 7,30 è iniziata la grande avventura.Eravamo 11 ragazzi e ragazze e 2 insegnanti, siamo partiti con la metro e siamo arrivati alla stazione termini dove abbiamo preso il treno dal binario 1 bis diretto a Chianciano Terme io ero molto emozionata. durante il viaggio c'era chi ascoltava la musica e chi parlava e giocava.Arrivati alla stazione abbiamo trovato il pullman che era li per prenderci e portarci all'hotel SESTIERE, ma siccome le camere non erano ancora pronte siamo andati direttamente al PALAMONTEPASCHI dove ci hanno chiesto di tornare nel pomeriggio. le insegnanti ci hanno portato al parco per giocare e rilassarci.Siamo andati al ristorante a mangiare consecutivamente siamo tornati in hotel per vedere se le stanze erano libere ma ancora dovevamo aspettare, allora ci siamo messi sul divano dell'albergo ad attendere. Quando le stanze erano pronte ogni gruppo ha preso le chiavi della sua stanza per posare le valigie .A quel punto siamo andati al corso di giornalismo al PALAMONTEPASCHI. Arrivata la sera abbiamo cenato e siamo andati a ballare.Finito il ballo ci siamo recati in albergo dove si è svolto il ninna party con molto cibo e delizie che ci siamo portati da casa. Siamo andati a dormire e il giorno seguente siamo andati ad una sala dove abbiamo esposto il nostro lavoro di continuità.Poi siamo andati ancora al PALAMONTEPASCHI e subito dopo abbiamo pranzato al parco e siamo ripartiti con il pullman e arrivati alla stazione dove abbiamo aspettato 1 ora e mezzo prima di salire sul treno.Saliti sul treno al binario 4 siamo arrivati alle ore 19 alla stazione termini e incontrato i genitori così le maestre si sono congratulate con noi e con i genitori per il nostro comportamento durante tutto il soggiorno.
 Io mi sono divertita un mondo e spero di rifare questa magnifica esperienza ma la cosa che non scorderò mai è stato il ninna party.
Io vorrei ringraziare le maestre per averci permesso di fare questa esperienza</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=w0w7es0203a1n8sa1415c2b6yb2323r3u5th3733u4q8uo4645-147237</link><pubDate>22/04/2018 15:18:00</pubDate><category><category /></category></item><item><title>CHIANCIANO </title><description>Ciao a tutti! Sono Emiliano Carletti un alunno di terza media della scuola San Biagio Platani e ci tenevo a raccontarvi la mia esperienza personale trascorsa a Chianciano.
Il momento più significativo per me e per la mia scuola è stato certamente il momento in cui abbiamo presentato il nostro progetto e devo dire che la presentazione ha avuto un effetto straordinario sul pubblico perché durante la proiezione del video siamo riusciti a strappare più di un sorriso a tutta la platea che alla fine si è complimentata grandiosamente con tutti noi.
Per seconda cosa devo dire che durante le due giornate ho avuto l'occasione di conoscere al meglio tutti gli alunni provenienti dalla mia stessa scuola (anche i più piccoli) e di fare amicizie con ragazzi e ragazze delle altre scuole.
Ad essere sincero ho conosciuto molte più ragazze che ragazzi, specialmente la sera quando siamo andati a ballare al palazzetto.
È stata una serata fantastica poiché sono riuscito a fare amicizia con delle ragazze napoletane molto carine con cui mi ero presentato la mattina stessa.
Le ragazze sono il ricordo che più mi porterò dietro di questa esperienza, ma di certo non dimenticherò mai l'allegria e il divertimento che le maestre e i professori ci hanno trasmesso durante le due giornate a Chianciano.
Ringrazio di cuore anche i ragazzi e le ragazze più piccoli/e della scuola primaria con cui ho trascorso questa esperienza perché sono riusciti a strapparmi sempre un sorriso quando ne avevo bisogno e mi hanno responsabilizzato facendomi diventare il loro fratello maggiore almeno per un giorno.
Infinite grazie alla scuola che mi ha dato l'opportunità di vivere questa bellissima esperienza e grazie ancora a tutti i prof e maestre che ci hanno sostenuto e accompagnato.
Ps. Grazie ragazzi e ragazze della scuola primaria perché durante la serata siete stati in grado di diventare voi i miei fratelli e le mie sorelle maggiori e di tenermi in riga appena mi allontanavo con qualche ragazza.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=v0v4mm0804t1u4mc1218c2h7aq2724d3x1jx3034n4j2at4548-147236</link><pubDate>22/04/2018 15:10:50</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Chianciano 19/20 Aprile 2018</title><description>Quella di Chianciano è stata la mia prima esperienza fuori da solo senza i miei genitori. Mi sono divertito tanto, specialmente al parco giochi, anche per andare a ballare è stata la mia prima volta e mi sono divertito tantissimo,è stata proprio una bella festa.
Ho avuto modo di conoscere ragazzi nuovi tipo Davide,il mio compagno di stanza,Luca e Francesco con cui mi sono trovato molto bene.
Mi sono emozionato tanto quando ho dovuto parlare alla presentazione mentre al ritiro del premio ero molto tranquillo! Una cosa che non mi è piaciuta tanto sono stati i ragazzi dell’altra scuola che erano in albergo con noi e che ogni tanto facevano confusione e ci davano fastidio. Per quanto riguarda l’albergo la mia stanza non era sporca e ho pure mangiato benino.
I nostri accompagnatori sono stati gentili,disponibili e simpatici. E’ una bellissima esperienza che rifarei volentieri!
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=q0t0fk0404l1i3he1013w2l1uu2322i3p2kd3036a4f2mg4748-147235</link><pubDate>22/04/2018 15:06:52</pubDate><category><category /></category></item><item><title>L’I. C. Sanremo Centro Levante al Convegno Mare d’Amare</title><description>Grande successo e grande plauso per gli studenti e le studentesse dell’Istituto Comprensivo Sanremo Centro Levante che hanno partecipato al Convegno Mare d’Amare svoltosi nei giorni scorsi al Forte di Santa Tecla. 
Giovedì mattina le Scuole dell’Infanzia e le Scuole Primarie dell'Istituto hanno presentato i propri lavori. Partendo dal concetto di mare come metafora di incontro tra i popoli ogni scuola ha sviluppato un percorso didattico nel quale si sono messe insieme storie, conoscenze, saperi, immagini diverse del mondo e della vita per creare complicità, cooperazione, superamento di stereotipi e pregiudizi e per promuovere un atteggiamento di apertura, curiosità e rispetto tra i ragazzi e le ragazze di culture diverse. 
La scuola primaria A. Volta ha sviluppato varie tematiche: gli abitanti del mare (classi prime), le fiabe dal mondo (classi seconde), i canti in varie lingue (classi terze), gli strumenti e i ritmi delle diverse culture (classi quarte), il mondo a tavola (classi quinte). Al termine di un percorso di conoscenza/approfondimento sulla dieta Mediterranea, la scuola di San Lorenzo ha documentato un laboratorio sul pesto. San Giacomo ha realizzato dei giochi e intonato delle canzoni ispirati al mare. È stato l'ulivo, l'argomento trattato dalla scuola di San Pietro ( inf. e prim) attraverso ricerche, elaborazione di una poesia in lingua inglese e produzione grafiche. San Bartolomeo in continuità con l'infanzia si è immersa nel fantastico mondo del Pesciolino Arcobaleno.
Altri pesciolini hanno coinvolto con le loro avventure i bambini della scuola dell'infanzia: Guizzino per la Guadalupe, il pesciolino con la “pinnetta sfortunata” per la scuola Mary Poppins. I bambini di Santa Marta hanno decorato dei ciottoli con soggetti inerenti al mondo marino e la scuola Arcobaleno ha rappresentato un grande mare blu con pesciolini di varie nazionalità. I bambini della scuola Villa Vigo hanno realizzato simpatici segnalibri, quadrettini, polipetti come ricordo del convegno. 
Inoltre, nella sala video, è stato presentato il percorso delle scuole dell'I.C. Centro Levante attraverso le riprese del backstage realizzate da Creative Studio di Fulvio Bruno al quale vanno i ringraziamenti dei docenti per la pazienza e la professionalità dimostrate.
Venerdì mattina altra giornata ricca di eventi, è stata la volta della Scuola Secondaria di primo grado “Italo Calvino”. Dopo l’introduzione “Il mare come crocevia di culture” a cura del prof. Fabrizio Vincitorio si è passati alla lettura a più voci di “Quando i migranti eravamo noi” presentato della classe IIB, prof.ssa Ornella Massa ed alla recitazione (in lingua albanese) della poesia “Il gabbiano” di Dritero Agolli (e traduzione in italiano) della classe IIC, prof.ssa Silvana Venturiello. La mattinata è proseguita con l' illustrazione del Progetto interdisciplinare Uomo Aria Mare. La classe 2 A, coordinata dalla prof.ssa Daniela Bordoli, ha presentato la proiezione video “Il mare non ha barriere” e “Sport acquatici e inclusione”: “Nuoto, Palla Gol, Salvamento, Sub” in piscina; “Il Surf e il Rispetto dell'Ambiente”; “La Pesca Sportiva”; “Remare a Scuola!”; “la Vela a Scuola”. Sempre in collegamento con il progetto, la classe 2C, con la professoressa Ingles Alberti, ha sviluppato l'ambito delle scienze realizzando i video: “Approfondimento sui cetacei “, “La biodiversità: Visita all’acquario di Genova”, “Il mare e l’ambiente”. La Classe IB invece, con la prof.ssa Stefania Manelli, ha sviluppato il progetto dal punto di vista letterario realizzando un filmato riguardante Sanremo: Tre monumenti del mare (Didascalie poetiche). Gli alunni delle classi prime e seconde, seguiti dalla prof.ssa Alice De Andreis hanno esposto i propri disegni e cartelloni sul tema “Il mare protagonista: le migrazioni, le attività acquatiche, i mostri marini, l’inquinamento, la vita dei cetacei nel mar Mediterraneo”. Nel corso della mattinata la presentazione delle attività è stata accompagnata da intervalli musicali (estratti dall’opera “Carmen”) a cura di alcuni alunni delle classi 1^ 2^ e 3^ della Scuola Secondaria di Primo Grado con il prof. Sergio Basilico. 
I docenti ringraziano il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Anna Rita Zappulla per averpromosso il Progetto Inclusione Sociale che ha avuto un’efficace ricaduta formativa e didattica.
 Si ringrazia la Dott.ssa Tiziana Montemarani, in rappresentanza dell'Usr Liguria, intervenuta nelle giornate del Convegno illustrando l'importanza dei rapporti tra scuole e territorio per l'inclusione e sottolineando che le competenze acquisite a scuola diventano competenze per la vita. 
Un ringraziamento particolare all’Istituto Internazionale di Studi Liguri, al dr. Benza e alla dr.ssa Sara Chierici, oltre al Polo Museale di Santa Tecla e al Comune di Sanremo.
Si ringraziano anche per la collaborazione gli Istituti Marconi e Colombo e i ragazzi dell'alternanza scuola lavoro che hanno svolto con responsabilità e disponibilità il proprio ruolo nelle giornate del convegno. 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0g0de0703y1t1vr1011p2e7tl2623p3r0yg3234r4f3pu4646-147234</link><pubDate>22/04/2018 15:05:58</pubDate><category><category /></category></item><item><title> In visita all'A.S.D. Canottieri di Sanremo </title><description>Gli alunni della scuola primaria di San Bartolomeo ci raccontano: " A Sanremo nei giorni 4,5,6 Aprile si è svolta la manifestazione “Mare d’amare”presso la Fortezza di Santa Tecla nella quale sono stati esposti i lavori degli alunni dell’I.C Centro Levante. 
All’interno di questo progetto di Inclusione la scuola primaria E.E Moro di San Bartolomeo oltre ad esporre i suoi lavori ha deciso di rendere questa giornata ancora più coinvolgente per i suoi alunni. 
Si è partiti proprio dal concetto di Inclusione, fondamentale all’interno della scuola moderna e si è deciso di portare tutti gli allievi presso l’A.S.D Canottieri Sanremo.
L’associazione sportiva, ha accolto la proposta con grande entusiasmo. Al nostro arrivo siamo stati accolti dall’ allenatrice Monica Albarelli che ci ha fatto visitare la palestra nella quale si allenano gli atleti e ci ha illustrato la differenza tra i diversi tipi di canoa. I bambini hanno mostrato grande partecipazione ponendo domande e cercando di capire il funzionamento di questa imbarcazione particolare. E’ stato inoltre avvincente conoscere la storia della canoa dalle origini a oggi,
Dopo aver illustrato la nomenclatura delle sue singole parti, i bambini hanno potuto provare a sedersi all’interno dell’imbarcazione a terra. E’ stato interessante notare l’entusiasmo con cui si sono approcciati a questo evento, in particolare modo gli alunni diversamente abili che hanno potuto liberamente godere di questa fantastica giornata. Esaltante per l’intero gruppo classe. Questo significa piena inclusione, coesione e coinvolgimento di ogni singolo alunno pur con le sue specificità e differenze che diventano un punto di forza per il gruppo.
Infine i bambini hanno vissuto direttamente in mare l’esperienza da “canoista” sotto la supervisione dell’allenatrice Albarelli. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione del presidente dell’A.S.D Canottieri Sanremo Sergio Tommasini al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti." 


</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=s0d0uj0502o1k8pc1412e2f7pn2124f3q7hj3738s4h2cp4545-147233</link><pubDate>22/04/2018 15:02:58</pubDate><category><category /></category></item><item><title>IL VIAGGIO A CHIANCIANO</title><description>Un giorno la preside mi ha scelto per andare a Chianciano per ritirare il premio del giornalismo di “Alboscuole”.
Insieme a me sono venute altre bambine e ragazzi, uno per ogni classe, io della IVB, altri delle V ecc..
Finalmente giovedì 19 aprile siamo partiti: prima in metropolitana, poi col treno e infine con l’autobus.
Arrivati abbiamo fatto una lunghissima passeggiata accompagnati a tre maestre del giornalino, che per tutto il viaggio ci riempivano di foto e video.
Arrivati in hotel che era molto grande, alla reception abbiamo prenotato le camere, lasciato i bagagli e siamo andati in un altro hotel a mangiare.
Siamo poi ritornati la sera a cambiarci e truccarci per cenare e andare dopo a ballare.
Siamo rientrati alla svelta, ci siamo messi tutti il pigiama e abbiamo fatto il “NINNA PARTY”con le maestre e abbiamo mangiato tantissime “schifezze” dolci e salate e dopo ci siamo messi a dormire.
Il giorno dopo io e le mie compagne ci siamo svegliate subitissimo di colpo, proprio alle 7.00 precise e ci siamo vestite prima che le maestre ci venissero a svegliare, poi siamo scese ad aspettare i ragazzi per fare colazione e siamo usciti.
Abbiamo ordinato i panini al salame e la pizza al prosciutto per pranzo e siamo andati di nuovo al PalaMontepaschi. Nella mattinata infatti abbiamo presentato le nostre creazioni e i nostri i lavori a tutti i bambini delle altre scuole presenti . E’ stato emozionante e soddisfacente.
Nel pomeriggio con l’autobus siamo tornati alla stazione per prendere il treno che ci ha riportati a Roma.
Eravamo stanchi ma felici di aver trascorso due giornate così divertenti ed emozionanti. E spero che anche il prossimo anno potrò ripetere questa esperienza 	</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=f0f5fg0505n1e1at1514f2m4le2620r3a5hd3431n4e0ah4541-147232</link><pubDate>22/04/2018 15:00:06</pubDate><category><category /></category></item><item><title>“La VOCE DELLA SCUOLA” ritira premio a Chianciano</title><description>Noi, la redazione, dopo aver vinto il premio per uno dei migliori giornalini scolastici , siamo andati a ritirarlo a Chianciano. Questa cosa per me era come un gioco, finché non lessi la descrizione del premio, in pratica siamo tra i migliori 100 su 1.856 giornali .
Il primo giorno lo abbiamo passato quasi tutto al PalaMontepaschi .
La sera ci siamo truccate per andare a ballare e dopo abbiamo fatto il “ninna party”, un pigiama party esclusivo!!! Avevamo un letto pieno di schifezze da mangiare perché ognuno di noi aveva portato qualcosa; dopo il ninna party tutti , o quasi , andarono a dormire , io e le mie compagne di stanza ci andammo all’una circa . Per il giorno dopo misi la sveglia alle sei e quarantacinque , in modo da avere il tempo di alzarmi… ma alla fine mi alzai alle sette e venti .
Dopo aver fatto colazione andammo al Palamontepaschi per presentare i lavori fatti con il progetto di continuità e salutare il presidente di Albo scuole . 
Eravamo tutti molto stanchi . Dopo aver mangiato siamo andati a prendere un gelato. Prima di partire abbiamo aspettato un’ora e mezza alla stazione, dove abbiamo parlato, mangiato e giocato .
 Il viaggio di andata con il treno è stato piuttosto noioso, ma quello di ritorno è stato fantastico. I miei compagni erano tutti simpatici, purtroppo qualcuno non l’ho potuto conoscere bene. 
Le maestre sono state fantastiche , molto diverse da scuola e credo che questa sia la cosa che mi è piaciuta di più.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=g0n8do0300y1l3st1318v2p0ki2226d3y3vo3632i4v5qj4247-147231</link><pubDate>22/04/2018 14:37:41</pubDate><category><category /></category></item><item><title>EDIZIONE STRAORDINARIA!!</title><description>Il nostro istituto per il quinto anno consecutivo ha vinto il Premio Nazionale Giornalista per un giorno alla testata “LA VOCE DELLA SCUOLA”, entrando a far parte delle migliori cento redazioni italiane e di fatto nell’élite del giornalismo nazionale.
Ma andiamo con ordine.
Tutto inizia il giorno 19 aprile.
Il nostro gruppo comprendeva otto ragazzi della primaria, tre della secondaria di 1° grado e quattro insegnanti.
Ci siamo incontrati la mattina tutti puntuali alle 9:00 alla Stazione Termini sul binario 1 est per prendere il treno provinciale che ci avrebbe portato a Chianciano-Terme.
Tutti un po' ancora assonnati siamo saliti sul treno e dopo la partenza la nostra emozione aumentava man mano che arrivavamo a destinazione.
Scesi dal treno, siamo passati in albero a lasciare i bagagli e poi siamo stati un po' in giro e al parco fino all’ora di pranzo.
Dopo pranzo ci aspettava la grande premiazione nel Pala Montepaschi.
Quello è stato veramente un momento emozionante per tutti noi ragazzi e credo anche per i nostri insegnanti.
Tornati in albergo abbiamo cenato e poi tutti alla “serata danzante”.
Siamo rientrati in albergo alle 11:00 di sera ma la serata è proseguita con il “ninna-nanna party”: fino alle 12:30 ancora mangiavamo patatine, caramelle e dolciumi vari.
Il secondo giorno, il 20 aprile, abbiamo presentato il nostro progetto.
Il progetto ha come titolo “TUTTO SI TRASFORMA”, ed ha come obiettivo quello di inquadrare le problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti in termini generali per poi puntare l’attenzione sulle possibilità di ridurre la produzione degli stessi, anche attraverso il riutilizzo dei materiali che possono avere così una seconda vita.
Abbiamo mostrato il nostro progetto emozionati, guardando la grande folla davanti a noi, che ci ascoltava con attenzione ed interesse.
Il progetto consisteva in oggetti creati con materiali di recupero: i copertoni sono stati trasformati in bellissime fioriere, le bottiglie di plastica in fioriere verticali, i pallet e i barattoli di latta dipinti con colori acrilici hanno dato vita anche loro a meravigliose fioriere.
Il premio che abbiamo ricevuto è importante per noi, perché permette di valorizzare tutti gli studenti e gli insegnanti che in questo modo hanno potuto dimostrare tutto il loro talento e, allo stesso tempo, ci ha permesso di essere competitivi anche rispetto agli studenti che frequentato i grandi istituti superiori delle più importanti città italiane.
Con questo importante riconoscimento nazionale è stato premiato il nostro impegno ed il nostro grande lavoro di squadra.
È un premio che riceviamo con molto orgoglio e soddisfazione.
Grazie a tutti quelli che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato.
Ho vissuto una bella esperienza che mi ha permesso di lavorare in gruppo, insieme a tanti ragazzi e insegnanti, aiutandoci l’un l’altro a realizzare il progetto.
Ringrazio tutti i miei compagni di avventura per avere trascorso questi due giorni straordinari e un grazie speciale va al nostro Dirigente Scolastico, che abbiamo la fortuna di avere e che ha reso possibile tutto questo. 
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=b0o6nr0807s1e8fw1217d2f1cr2427n3y0ft3132l4p1qu4240-147230</link><pubDate>22/04/2018 14:32:39</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Trentatreesima giornata Serie A 2017-18</title><description>Inter Cagliari: i nerazzurri ne segnano 4 ma non riescono comunque ad entrare in zona Champions League. Il Cagliari è a +4 dalla retrocessione.

Benevento Atalanta: il Benevento torna alla sconfitta per 3-0 e la retrocessione è ad un passo. L'Atalanta è a -2 dall'Europa.

Sampdoria Bologna: ora la Sampdoria è più vicina al sesto posto con la vittoria di misura sul Bologna.

Spal Chievo: la Spal, pareggiando 0-0 fallisce il tentativo di far retrocedere il Benevento, anche se manca pochissimo.

Roma Genoa: i giallorossi sconfiggono 2-1 i rossoblù e sono ancora in corsa per la Champions League.

Crotone Juventus: la Juve non va oltre il pari e deve vedersela nello scontro diretto col Napoli. Il Crotone può ancora salvarsi.

Fiorentina Lazio: dopo rimonte, ha la meglio la squadra biancoceleste, perché vince 3-4 e così rimane quarta. La Fiorentina torna alla sconfitta.

Torino Milan: il Milan non riesce a vincere neanche in questa gara, pareggia e rischia l'Europa.

Napoli Udinese: dopo essere stato sotto due volte, gli azzurri vincono 4-2 volando a -4. Oddo è al capolinea.

Verona Sassuolo: il Verona perde anche questa volta; 0-1 ed è a -4 dalla salvezza.


</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=j0q8vk0500q1p7lw1216h2a1xc2623m3v4wc3336q4b3rs4541-147229</link><pubDate>22/04/2018 12:59:37</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Morto il DJ Avicii, 28 anni</title><description>E' stato trovato morto a Muscat, in Oman, a soli 28 anni il popolare produttore e dj Tim Bergling, in arte Avicii. Ad annunciarlo è stato un suo rappresentante senza specificare la causa del decesso. Avicii è stato una stella della musica elettronica e ha vinto due Mtv Music Awards, un Billboard Music Award e conquistato due candidature ai Grammy. In passato aveva avuto gravi problemi di salute a causa di un consumo eccessivo di alcol: prima una pancreatite poi la rimozione della cistifellea lo avevano costretto a interrompere il tour mondiale nel 2014, anno nel quale era diventato il dj più ricco del mondo, con guadagni per 28 milioni di dollari. La notizia della sua morte ha scosso il mondo della musica: Avicii aveva collaborato con artisti quali Madonna e i Coldplay.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0t4vy0808o1y2us1010o2b7je2626g3s5fp3038f4m1tb4841-147228</link><pubDate>22/04/2018 12:08:06</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Rosso vergogna</title><description>L’uomo è un animale molto bravo a sopravvivere. Nel tempo ha abilmente elaborato diete equilibrate per resistere più a lungo alle insidie della sua natura onnivora, si è dilettato nel creare intrugli maleodoranti per conservare al meglio la propria salute così da poter prolungare il dominio incontrastato sul mondo e alla fine è anche riuscito ad appagare il bisogno di descrivere la realtà circostante, inventando un’ampia gamma di termini dalle mille sfumature che compongono il linguaggio comune. La sfida più ardua è stata però unificare sotto un'unica, efficace parola quella moltitudine di sensazioni e reazioni che vanno a comporre i sentimenti. Amore, Odio, Felicità, Paura, sono tra i più famosi stati d’animo che alimentano le discussioni nei salotti di ogni casa e agli angoli di ogni strada, ma si sa che l’uomo è un'indissolubile convivenza di altre mille emozioni, che ogni tanto hanno bisogno di essere poste al centro dell'attenzione per evitare che agiscano indisturbate, rifugiandosi dietro l'ombra dei riflettori interessati esclusivamente ai loro celebri compagni. Uno di questi emarginati sentimentali è Vergogna, abile manipolatrice di cuori riservati, così temuta da non avere nessuno scrupolo a manifestarsi pubblicamente sotto forma di sgargianti rossori e indesiderate tachicardie, fin troppo poco considerata dagli amanti dei dialoghi moraleggianti sul comportamento umano. Libera dalle limitazioni imposte da un eccessivo apprezzamento per la sua esistenza, Vergogna ha potuto evolversi indisturbata fino ad influenzare ogni singola situazione che preveda la presenza di più esseri pensanti in uno stesso ambiente e una volta preso il controllo sulle relazioni interpersonali, ha iniziato a liberare il lato peggiore di se stessa approfittando delle ampie possibilità di azione offerte dalla televisione e dai social. Inizialmente infatti quando essa sopraggiunge, l'imbarazzo purpureo che assale l'individuo interessato lo trasforma in uno struzzo, veloce e imponente, ma costretto a nascondere la testa sotto la sabbia per ripararsi dal giudizio esterno. Essere vittima di questo spiacevole ma temporaneo schernimento porta l'uomo a riflettere sul suo comportamento e ad assumersi la responsabilità dei propri sbagli, in modo che in occasioni future le scelte diventino consapevolmente memori di quell'errore – si spera – propedeutico. A Vergogna non è però sufficiente rimbalzare da una persona all'altra, senza poter tormentare per un periodo soddisfacente il malcapitato di turno, perché puntualmente viene respinta dopo il suo primo intervento. Per questo ha deciso di approfittare dell'avanzata del settore tecnologico che ha promosso un nuovo modello di vita basato sulla visibilità e sulla condivisione, ingredienti fondamentali per avere la garanzia del successo. Ecco che in una realtà in cui ogni momento della propria giornata può essere reso pubblico con un “click”, l'uomo diventa un piccolo e appariscente pesce rosso in un mare di squali, facilmente individuabile da tutti i predatori che sono in agguato, pronti a cogliere l'audace nuotatore in fallo per poterlo aggredire. A questo punto Vergogna dichiara di aver vinto la battaglia, ormai chiunque è condizionato dalla sua presenza e non esiste azione riprovevole che non venga immediatamente individuata dalla comunità virtuale e resa fonte di imbarazzo. L'uomo però riesce sempre a trovare una strada per restare padrone di se stesso e conservare la sua egemonia sul mondo e a tale fine ha manipolato la natura di un vulnerabile pesciolino trasformandolo in un animale da circo. Compiere decisioni deplorevoli e gesti al limite del comico, diventa così la nuova regola per acquisire la notorietà desiderata e guadagnare l'attenzione della massa mostrando senza scrupoli ogni aspetto della vita privata, talvolta anche ridicolizzando la propria persona. In questo modo Vergogna non esiste più, dal momento che i comportamenti oggetto delle sue azioni sono ora il soggetto del successo dell'uomo e non sembra ancora possibile arrestare questo cambiamento così da poter permettere al rossore di tornare ad essere motivo di riflessione piuttosto che degradante specchio di popolarità. </description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=t0r2ie0700m1g8sy1513c2v5de2424h3p4kj3136s4j3bf4040-147227</link><pubDate>22/04/2018 10:31:03</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Non ci sei più</title><description>Il messaggio ti è arrivato chiaramente, continui a sentirlo rimbombare nella testa. “La malattia ha fatto il suo corso… ha i minuti contati.” In una frazione di secondo mille pensieri e preoccupazioni ti invadono la mente, la paura prende il sopravvento sulla razionalità. Ti senti messo al muro, tradito dalla vita stessa. Ti si crea un nodo nella gola che impedisce alla saliva di fluire: provi una sensazione di soffocamento, mancanza d’aria, d’ossigeno. Ti dicono di sederti, tutto d’un tratto sei sbiancato. Senza pensarci due volte, ti appoggi alla parete e piano piano ti lasci cadere, fino a che il corpo non sente più il bisogno di essere sostenuto dalle gambe, troppo scarne e deboli per sorreggerne il peso. Si sente un tonfo nella sala: tutti si voltano a guardarti ma tu non ci fai caso, resti sdraiato per una manciata di minuti, apparentemente interminabili. Con un movimento inaspettatamente rapido ti alzi dal pavimento , di cui avverti la freddezza solo stando in piedi, appoggi la schiena al muro e istintivamente chiudi gli occhi. Tenti invano di esternarti da una situazione troppo paradossale per essere concreta. Il buio delle palpebre serrate viene subito sostituito da immagini ricorrenti, serene, liete. Un contesto del tutto discorde rispetto a quello in cui ti trovi. Nel frattempo i dottori ripetono più volte il tuo nome, ti esortano ad ascoltarli e a tornare alla realtà, ma tu non ne vuoi sapere. Resti lì imperterrito e non accenni ad un gesto, probabilmente la mancanza di cibo degli ultimi giorni ha minimizzato le tue forze e non riesci a fare altrimenti.
 Intanto io sono al tuo fianco, ti osservo. Sei immobile. Il tuo volto non esterna emozioni solo paura, smarrimento, affanno. Sei sempre stato insicuro e spesso hai cercato conforto in persone instabili, ti sei costruito una vita inadeguata. Ogni cosa è sempre stata incerta. Vile ignavia. Ora sei in bilico, luce e tenebre competono per avere un’anima in più nei loro schieramenti. Sento ancora il tuo nome dagli altoparlanti del reparto, ti convocano per una visita immediata. Codice rosso. Ripetono il messaggio in modo assiduo, aspettano una risposta, un segnale. Nulla. Non ti muovi di un centimetro. Sei sotto shock, i responsabili sono costretti a venirti a prendere con la forza, non ti opponi, li lasci agire. Ti poggiano delicatamente sulla barella e ti conficcano la flebo nel braccio. Si rivolgono a me: “Qual è il vostro grado di parentela?”. Tento di pronunciare qualche parola, ma la voce rimane mi incastrata in gola. All’improvviso mi prendi la mano, sussurri il mio nome come se volessi salutarmi un’ultima volta. Non voglio che tu mi veda piangere e tento di ricompormi. Un sospiro profondo e sono pronta ad affrontare la realtà. Non ci sei più. Vedo l’équipe che procede nel corridoio a passo sempre più svelto. Capisco cosa si intende per una “corsa contro la morte”. Impietrita. Paralizzata. Non tento più di fermare le lacrime e le lascio scorrere come la pioggia scrosciante su un campo fiorito.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=u0k5gh0203f1w1ot1518w2f5pu2221j3h3sy3837x4f2fq4847-147226</link><pubDate>22/04/2018 10:28:23</pubDate><category><category /></category></item><item><title>2° L in tv</title><description>Wow! Eccoci ad un passo dall’andare in Tv, su canale 5…
Vi starete sicuramente chiedendo cosa sia successo, ma per capire ciò bisogna fare un passo indietro.
Un po’ di tempo fa, con la nostra prof.ssa di lettere Maria De Palma, abbiamo lavorato su come scrivere su come scrivere sceneggiature da film. 
A conclusione di questo percorso, che ci è piaciuto molto, la prof. ha deciso di farci partecipare ad un concorso di corti (film. brevissimi) realizzati con i ragazzi, inviando un soggetto per film, scritto da noi: il concorso si chiama “Ciak Junior”, e se ne occupa il gruppo alcuni di canale 5 ( rete in cui andranno in onda i film corti), alla cui organizzazione, fa capo Sergio Manfio noto regista di cartoni. 
Beh indovinate un po’… LA NOSTRA CLASSE 2°L HA VINTO!! Quando la nostra docente, ci ha informati, eravamo increduli, soddisfatti e orgogliosi.Ma sicuramente vorrete sapere chi ha scritto il testo, e qual’è il soggetto.
l’autore si chiama Pierluigi Zefferino con il suo soggetto intitolato “GLI INVISIBILI”di cui ora non posso svelare nulla ma posso anticiparvi che è davvero un racconto piacevole e divertente che coinvolge un gruppetto di ragazzini e un amico sbruffoncello, con un finale a sorpresa. 
Quindi venerdì 13 aprile 2018 Sergio Manfio è venuto nella nostra scuola, per conoscerci, congratularsi e stendere insieme la sceneggiatura, per scegliere i protagonisti e spiegare in generale cosa succederà non appena tornerà con la troupe del concorso per girare effettivamente il film. 
Una grande esperienza, sopratutto se consideriamo che la nostra classe è stata invitata per 3 giorni a Jesolo con i vincitori provenienti da altri paesi del mondo: Albania, Siria,Cina, Cecenia, tra i tanti. 
Sarà come partecipare al premio oscar: verranno premiati diversi ruoli, tra cui miglior attore, miglior attrice, protagonista e non, e cosi via. 

Non stiamo nella pelle dall’emozione… Amici di ciak ci vediamo a Maggio!!!

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=d0q0wy0408t1e2ow1311k2h7ax2225j3n5va3630w4q4tr4242-147225</link><pubDate>22/04/2018 10:15:06</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Mi hai insegnato...</title><description>Mi hai insegnato a guardare avanti nella vita, 
Mi hai insegnato che il bene non ha limiti, 
Mi hai insegnato ad aiutare il prossimo 
Mi hai insegnato a sostenere il mio cammino,
a non fermarmi davanti a un dubbio. 
Questa persona ha un posto importante 
nel mio cuore: la mia mamma.

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=a0f5lv0008d1c4mt1218w2t5pn2721h3a2ym3532i4h0xq4146-147224</link><pubDate>22/04/2018 10:05:09</pubDate><category><category /></category></item><item><title>UNA LEZIONE DIVERSA DAL SOLITO ALLA SSPG "GALVANI – OPROMOLLA"</title><description>È noto che, in ogni classe, si deve poter disporre di un'atmosfera calma e di un ambiente cognitivo e relazionale adatto per apprendere. Una situazione del genere è, il più delle volte, un ideale molto distante dalla realtà. Anzi spesso le classi sono l'esatto contrario, e tuttavia in esse si deve pur sempre lavorare con un minimo di efficacia. Niente può essere dato per scontato e spesso è indispensabile padroneggiare specifiche strategie di "sopravvivenza" non solo per il rendimento scolastico, ma soprattutto per la propria serenità personale.
È ciò che abbiamo imparato con la dott.ssa Raffaella D’Antuono, Psicologa e Psicoterapeuta di approccio Strategico e Mediatrice Sistemico- familiare di Angri, che il giorno 10 marzo del 2018 ha trascorso alcune ore nella nostra 3 E del plesso Galvani. Già da subito ci è apparsa una donna molto gentile, garbata, ma soprattutto preparatissima nella gestione dei conflitti che rovinano sempre tutto. Con lei tutti noi ragazzi ci siamo confidati, come in una specie di grande “circle time”, in cui ciascuno ha lasciato scivolare via le maschere che la società ti impone di indossare, per dare spazio e linfa vitale alle proprie emozioni e sentimenti veri. Il confronto tra noi è stato positivo, perché finalmente ognuno si è sentito libero di esprimere le proprie opinioni e il proprio disagio dinanzi a determinate situazioni che, quotidianamente, avvengono in classe e che feriscono i più deboli.
Abbiamo imparato una cosa molto importante e cioè che la libertà di ognuno va preservata, ma senza invadere quella altrui e mancare di rispetto agli altri.
I lavori di gruppo che si sono susseguiti, inoltre, ci hanno fatto prendere coscienza di altre due parole chiave indispensabili per vivere nella nostra piccola classe – comunità, ovvero la disponibilità e la comprensione.
La scuola, che ci ha permesso una lezione alternativa grazie all’intervento della dottoressa, davvero sembra muoversi in direzione di noi ragazzi, perché è attenta ai nostri diversi bisogni, non solo e non soprattutto didattici,come quelli di stabilire sentimenti e rapporti corretti per una vita più seria e serena!
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0b8aj0804q1w5rx1017s2j1el2327s3i4rl3130u4i0vd4842-147223</link><pubDate>21/04/2018 21:38:39</pubDate><category><category /></category></item><item><title>La vittoria de “LA VOCE DELLA SCUOLA”</title><description>Giovedì 19 e venerdì 20 aprile la Redazione e una rappresentanza delle tre Redazioni Junior (Claudia, Chiara, Izabela, Riccardo, Emiliano, Luca, Francesco, Alessia, Martina, Flavia e Davide), hanno partecipato al “Festival Alboscuole”, il Festival delle eccellenze nazionali delle scuole italiane di ogni ordine e grado sul giornalismo scolastico ormai giunto al quindicesimo anno che si è tenuto nella cittadina toscana di Chianciano Terme.
In questa occasione il nostro Istituto insieme ad altri sette in tutto il territorio italiano ha vinto con il progetto “Tutto si trasforma” sul riciclo a cura della professoressa D’aguanno e della Commissione Continuità ed in un Workshop è stato esposto ed illustrato dai nostri ragazzi anche tramite video, tutto il lavoro fatto, riscuotendo un grandissimo successo.
Momento culminante del Festival è stata l’assegnazione e la consegna degli
"Oscar del giornalismo scolastico".
La nostra “Voce della Scuola” non solo ha superato le selezioni del monitoraggio effettuato da Alboscuole su 1856 giornalini scolastici, di cui 587 delle scuole primarie, 628 delle scuole secondarie di I grado e 641 delle scuole secondarie di II grado, ma è entrata nell’èlite del giornalismo scolastico vincendo nella sua categoria per il quinto anno consecutivo.
E’ stato un grandissimo onore ritirare questo importante riconoscimento che ha premiato il grande lavoro svolto dalla Redazione ma soprattutto quello delle tre Redazioni Junior relative alle classi quarte e quinte della scuola primaria e terza della scuola secondaria di I grado nate proprio in questo anno scolastico che valorizzano le eccellenze del nostro istituto.
I vincitori, infatti, sono proprio loro, i nostri trenta ragazzi che con passione e impegno supplementare si dedicano a questo progetto perché, in un mondo in cui fa notizia solo la scuola dei bulli , ne esiste un’altra, quella dei bravi ragazzi, che, in silenzio e senza la luce di nessun riflettore, studiano, lavorano e quotidianamente sviluppano e affinano le proprie competenze con i loro insegnanti… nonostante tutto.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=c0c2aa0807w1t6eo1617u2c2uj2725k3o2mu3632a4h8me4646-147222</link><pubDate>21/04/2018 19:50:41</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Archeologia a Licata: un patrimonio da valorizzare. Una visita al Museo Archeologico. </title><description>Giovedì 19 Aprile,per il progetto scolastico “Con il giornale a scuola", siamo andati in visita al Museo Archeologico di Licata, sito in via Dante. La sede del museo risale al Cinquecento ed era un convento cistercense dedicato a Santa Maria del Soccorso, oggi conosciuto come Badia. Nel Seicento è stato costruito il chiostro e nel Settecento è stata aggiunta un'ala adiacente la centralissima piazza Sant'Angelo.
 Il museo illustra la storia e gli insediamenti nel territorio di Licata. Le collezioni provengono da scopi fatti negli ultimi decenni dalla soprintendenza di Agrigento. Lì siamo stati accolti dalla guida Maurizio Cantavenera. Abbiamo notato molti oggetti antichi; come vasi, gioielli e anfore, abbiamo visto anche il simbolo di Licata, cioè L'Aquila, Maurizio è stato molto bravo a spiegare tutto nei minimi dettagli. È stata una visita molto interessante perché abbiamo capito che molto numerosi sono i rinvenimenti riferiti all’epoca preistorica, quando il nostro territorio era già abitato, come testimoniano i vari siti archeologici delle varie zone. Numerosi sono anche i materiali raccolti su Monte Sant’Angelo, una volta Monte Ecnomo, databili tutti in epoca ellenistica: statuette fittili, vasellame vario, lucerne, anfore con bollo che contenevano il famoso vino di Rosi. Abbiamo anche visto la ricostruzione plastica di una antica villa dove sono stati ritrovati gioielli in oro. Insomma il nostro territorio è una ricchezza archeologica. Valorizziamola ancor di più
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=d0u4on0103x1k6ii1714h2l7th2321k3p0nq3831c4a1eg4244-147221</link><pubDate>21/04/2018 19:01:09</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Uomini illustri di Licata: Filippo Re Grillo</title><description>A Licata, la mia città, ci sono molte vie, piazze e palazzi dedicati a illustri licatesi, che, con le loro opere nei vari campi, hanno dato prestigio al loro paese. Di questi uomini io non conosco nulla; per me sono soltanto dei nomi incisi su una targhetta. Ho deciso così di conoscere la vita di uno di loro ed ho scelto Filippo Re Grillo, da cui ha preso il nome il nostro piccolo ma bellissimo teatro comunale. Filippo Re Grillo nacque a Licata il 12 maggio 1868 da Francesco e Grazia Grillo. Nel 1885 si trasferì a Palermo, dove si diplomò in Agrimensura, titolo equivalente oggi a quello di geometra. Abbandonati gli studi in ingegneria per motivi economici, lavorò come agrimensore a Licata e dintorni. Dopo il matrimonio, nel 1900 fu eletto consigliere comunale e rivestì questa carica sino al 1915, quando fu richiamato alle armi nel corso della Prima Guerra Mondiale. Nel corso dei prima anni del Novecento iniziò la sua attività di progettista per la costruzione della villa liberty “Sapio Rumbolo”. Successivamente, nel 1902, progettò un’elegante abitazione per Francesco Grillo, il Palazzo e la Villa Verdirame. Nel 1905 stilò un progetto per l ricostruzione della raffineria del barone La Lumia e restaurò i palazzi dei Liotta e dei Navarra. Dopo la guerra si dedicò alla costruzione e alla gestione del Teatro che oggi porta il suo nome. Il 13 aprile del 1930, purtroppo, durante la proiezione di un film, scoppiò un incendio a causa del quale morirono quindici giovani. Stroncato da questo luttuoso evento, Filippo Re Grillo morì il 16 maggio del 1930, all’età di 62 anni.
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=e0s7nr0308n1m4cp1811j2p8ko2025e3f5pw3430t4a2rg4544-147220</link><pubDate>21/04/2018 15:37:20</pubDate><category><category /></category></item><item><title>Notizie curiose.</title><description>Ci sono spesso, sul web o sui giornali, notizie particolari sulle quali noi non ci soffermiamo, per mancanza di attenzione, sono in grado di suscitare la nostra curiosità. Ve ne cito alcune: su duecentomila specie di api esistenti solo quattromila producono il miele; prima della gomma si usava il pane per cancellare i segni della matita; da un albero si ricavano circa 72.000 fogli di carta; il cioccolato al latte una volta veniva venduto come medicinale; esistono più fenicotteri di plastica che viventi; riciclare una lattina consente un notevole risparmio energetico, pari alla visione di tre ore tv; il primo prodotto al mondo ad avere il codice a barre è stato un pacchetto di gomme da masticare Wingley; il vero nome della bambola Barbie è Barbara Millicent Roberts; la maggior parte dell’oro si trova al centro della terra e quindi non si può estrarre. Bene spero di avere soddisfatto qualche curiosità.</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=n0v3pn0808p1x6be1418a2v4cx2625s3w3gx3032j4y3op4842-147219</link><pubDate>21/04/2018 14:39:26</pubDate><category><category /></category></item><item><title>WORKSHOP DELL’IIS “BORGHESE-FARANDA” BORGHENAUTA'S WORKSHOP: “CHE STORIA È MAI QUESTA?”</title><description>Chianciano Terme 18 – 19 aprile 
Una “due giorni” intensa, interessante e innovativa: per la prima volta alla manifestazione sono stati allestiti dei WORKSHOP, incentrati non solo sul giornalismo, ma anche sul teatro, sulla musica e sulla danza, allo scopo di valorizzare la creatività dei giovani e potenziarne il talento artistico. Il “BORGHENAUTA” è stato, ancora una volta, protagonista insieme ad altre cinque scuole selezionate dalla commissione di Alboscuole in tutto il territorio nazionale, per la sezione “Costume e società”. Il video presentato: “CHE STORIA È MAI QUESTA?” è stato realizzato dalla redazione per mettere a confronto opinioni e pareri discordanti sull’utilizzo dei social, che hanno facilitato la comunicazione, ma che sempre più spesso, ci allontanano, inevitabilmente, dalla realtà. Vogliamo ricordare gli attori: Alessia Saitta, Gabriele Messina, Irene Pitì, il Prof.re Luciano Armeli e Salvatore Fiolo; il montaggio è stato curato da Alessandro Corso, Salvatore Fiolo, Marco De Luca e Lorenzo Spartà, la direzione a cura della Prof.ssa Maria A. Sidoti. 
Il commento al video, dopo la presentazione della Prof.ssa Maria A. Sidoti, è stato fatto dagli alunni: Stefania Costanzo e Marco Crisafulli. Il primo intervento ha messo in evidenza i pro e i contro dei social network più utilizzati dai giovani: Facebook, Twitter e Instagram, soprattutto quest’ultimo che viene utilizzato principalmente per creare le “Instagram Stories”, ovvero la pubblicazione di foto e video visibili per 24 ore, usate per condividere con amici e follower momenti della propria giornata. Di statistiche ha parlato Marco Crisafulli, il quale, riferendosi ai dati tristissimi di suicidio tra i giovani, se ne contano almeno 10 dal 2015 ad oggi, ha affermato: “Non è ammissibile che giovani vite vengono spezzate, attraverso i social, per gioco e per protagonismi. Viviamo in una Terra bellissima? Proviamo a staccarci dalla comunicazione virtuale fatta di post, hashtag e immagini e avvicinarci alla vita reale, ritrovando il senso dell’incontrarsi e dello stare insieme”. 
LA REDAZIONE
</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=g0x3qq0007h1h8bu1213q2t6fh2221l3p1su3332w4f5vv4042-147218</link><pubDate>21/04/2018 13:07:14</pubDate><category><category /></category></item><item><title>WORKSHOP DELL’IIS “BORGHESE-FARANDA” BORGHENAUTA'S WORKSHOP: “CHE STORIA È MAI QUESTA?”</title><description>Chianciano Terme 18 – 19 aprile 
Una “due giorni” intensa, interessante e innovativa: per la prima volta alla manifestazione sono stati allestiti dei WORKSHOP, incentrati non solo sul giornalismo, ma anche sul teatro, sulla musica e sulla danza, allo scopo di valorizzare la creatività dei giovani e potenziarne il talento artistico. Il “BORGHENAUTA” è stato, ancora una volta, protagonista insieme ad altre cinque scuole selezionate dalla commissione di Alboscuole in tutto il territorio nazionale, per la sezione “Costume e società”. Il video presentato: “CHE STORIA È MAI QUESTA?” è stato realizzato dalla redazione per mettere a confronto opinioni e pareri discordanti sull’utilizzo dei social, che hanno facilitato la comunicazione, ma che sempre più spesso, ci allontanano, inevitabilmente, dalla realtà. Vogliamo ricordare gli attori: Alessia Saitta, Gabriele Messina, Irene Pitì, il Prof.re Luciano Armeli e Salvatore Fiolo; il montaggio è stato curato da Alessandro Corso, Salvatore Fiolo, Marco De Luca e Lorenzo Spartà, la direzione a cura della Prof.ssa Maria A. Sidoti. 
Il commento al video, dopo la presentazione della Prof.ssa Maria A. Sidoti, è stato fatto dagli alunni: Stefania Costanzo e Marco Crisafulli. Il primo intervento ha messo in evidenza i pro e i contro dei social network più utilizzati dai giovani: Facebook, Twitter e Instagram, soprattutto quest’ultimo che viene utilizzato principalmente per creare le “Instagram Stories”, ovvero la pubblicazione di foto e video visibili per 24 ore, usate per condividere con amici e follower momenti della propria giornata. Di statistiche ha parlato Marco Crisafulli, il quale, riferendosi ai dati tristissimi di suicidio tra i giovani, se ne contano almeno 10 dal 2015 ad oggi, ha affermato: “Non è ammissibile che giovani vite vengono spezzate, attraverso i social, per gioco e per protagonismi. Viviamo in una Terra bellissima? Proviamo a staccarci dalla comunicazione virtuale fatta di post, hashtag e immagini e avvicinarci alla vita reale, ritrovando il senso dell’incontrarsi e dello stare insieme”. 
LA REDAZIONE
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Quest’anno si conclude il nostro lungo percorso nella scuola primaria.
Come avete potuto vedere una parte dell’edificio è oggetto di lavori che renderanno presto la scuola più sicura e moderna. 
Le aule erano già e saranno spaziose, colorate e accoglienti; in alcune abbiamo anche le LIM che ci permettono di fare attività molto diverse.
L’edificio in cui ci troviamo ospita alcune aule, la palestra e l’aula B, un ambiente dove possiamo utilizzare i computer e fare diverse attività. 
Inoltre siamo molto fortunati perché ospitiamo la “Piccola Biblioteca Comunale” dove prendiamo in prestito i libri, possiamo studiare e dove abbiamo fatto attività legate alla lettura e incontrato autori interessanti.
La scuola all’esterno ha un grande giardino dove, nelle belle giornate, ci divertiamo un mondo e giochiamo durante la ricreazione che (diciamolo) ci piace molto!
La nostra giornata scolastica è impegnativa ma allo stesso tempo piacevole e divertente.
Al mattino le lezioni iniziano alle 8.15 e terminano alle 13.15 tranne nei giorni dei rientri in cui si esce alle ore 16.00.
A scuola impariamo tante cose nelle diverse discipline ma soprattutto condividiamo ogni giorno con entusiasmo tante esperienze nuove.
Nella nostra scuola infatti non mancano progetti che ci coinvolgono direttamente. Facciamo attività di lettura, di coding, di musica e collaboriamo al giornale on line, attività che portiamo avanti sia in orario scolastico che extra scolastico.
Come dimenticare poi i concorsi e le attività svolte in occasione della Giornata della memoria o la settimana della disabilità? Da due anni poi siamo coinvolti nel progetto Erasmus che ci ha permesso di viaggiare e ospitare alunni e docenti e di confrontarci con scuole e ragazzi di altre nazionalità. 
Durante l’anno si effettuano diverse uscite didattiche sul territorio che ci permettono di consolidare le nostre conoscenze disciplinari e di fare esperienze nuove. Per noi alunni di quinta alla fine dell’anno ci sarà il viaggio d’istruzione (quello “dei grandi”) e siamo davvero curiosi di sapere dove andremo.
Inoltre nel mese di maggio c’è sempre un’uscita didattica che coinvolge tutti i bambini della scuola permettendoci di passare una giornata tutti insieme in armonia. 
Ecco! Tra le parole che possono definire la nostra scuola sicuramente c’è ARMONIA, armonia tra noi bambini ma anche tra le nostre maestre che spesso per portare avanti alcune attività, lavorano a classi aperte e così noi possiamo imparare anche da alunni di altre classi.
Un’altra parola con cui possiamo descrivere la nostra scuola è CONDIVISIONE, si! Di tanti diritti che abbiamo e anche…dei doveri.
Al termine del nostro lungo percorso siamo un po’ tristi di lasciare la nostra scuola perché, anche se con le sue regole da rispettare, è un po’ come la nostra seconda casa in cui ci sentiamo ACCOLTI e AMATI come una grande famiglia.
Imparando giorno dopo giorno cose nuove, abbiamo provato tante emozioni, fatto esperienze che non dimenticheremo mai e abbiamo costruito piano piano un po’ di quello che saremo domani.
Adesso siamo pronti ad andare avanti e il nostro saluto e il nostro augurio va a voi e ai vostri bambini che l’anno prossimo inizieranno la loro avventura nella scuola primaria.
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volteggia nell’aria più fresca
come una farfalla in primavera.
Vola via, verso l’orizzonte,
mentre il sole va a dormire
dietro le dolci montagne.

di Alessandra Gatì

</description><link>Http://www.alboscuole.it/Articoli.aspx?cod=d0n4lm0307g1u8iu1311v2p7rx2027g3i1lr3734p4v7td4745-147215</link><pubDate>21/04/2018 09:19:30</pubDate><category><category /></category></item></channel></rss>