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	<title>sbrana.com</title>
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	<description>digital marketing, SEO/SEM</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 May 2025 09:53:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Performance Max: Checklist per una Ottimizzazione Semplice</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2025/03/performance-max-checklist-per-una-ottimizzazione-semplice/</link>
					<comments>https://www.sbrana.com/2025/03/performance-max-checklist-per-una-ottimizzazione-semplice/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 01:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri i passaggi essenziali per ottimizzare le campagne Performance Max su Google Ads e migliorare i tuoi risultati pubblicitari.</p>
<p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2025/03/performance-max-checklist-per-una-ottimizzazione-semplice/">Performance Max: Checklist per una Ottimizzazione Semplice</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vuoi migliorare le tue campagne <a href="https://ads.google.com/home/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Google Ads</a>?</strong> Le campagne <strong><a href="https://support.google.com/google-ads/answer/10724817?hl=en" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Performance Max</a></strong> usano l&#8217;intelligenza artificiale per ottimizzare annunci su YouTube, Display, Search, Gmail e Maps. Ecco come ottenere risultati migliori:</p>
<ul>
<li><strong>Obiettivi chiari</strong>: Definisci azioni di conversione specifiche come &quot;Acquisti&quot; o &quot;Lead&quot;.</li>
<li><strong>Budget e offerte</strong>: Incrementa il budget gradualmente (10-15%) e utilizza strategie come &quot;Massimizza conversioni&quot; o &quot;Target ROAS&quot;.</li>
<li><strong>Asset ottimizzati</strong>: Usa almeno 15 titoli, 5 descrizioni e immagini/video di alta qualità.</li>
<li><strong>Pubblico mirato</strong>: Configura segmenti personalizzati, liste di remarketing e dati cliente per targeting più preciso.</li>
<li><strong>Monitoraggio costante</strong>: Analizza metriche come ROAS, CTR e costo per conversione per migliorare continuamente.</li>
</ul>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th><strong>Vantaggi principali</strong></th>
<th><strong>Risultati medi</strong></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Incremento conversioni totali</td>
<td>+18% con stesso CPA</td>
</tr>
<tr>
<td>Conversioni da video</td>
<td>+12%</td>
</tr>
<tr>
<td>Migrazione da campagne Display</td>
<td>+20% di conversioni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Consiglio pratico:</strong> Lascia la campagna attiva almeno 6 settimane per consentire all&#8217;IA di apprendere e ottimizzare.</p>
<h2 id="come-ottimizzare-una-campagna-performance-max-google-ads" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Come ottimizzare una campagna <a href="https://support.google.com/google-ads/answer/10724817?hl=en" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Performance Max</a> <a href="https://ads.google.com/home/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Google Ads</a></h2>
<p><img decoding="async" src="https://assets.seobotai.com/sbrana.com/67e9dc69283d21cbd67b72db/c9ff6c731f4f97b7fe60802c4a97e038.jpg" alt="Performance Max" style="width:100%;"/></p>
<p> <iframe class="sb-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/NqDSlNIZ_3A" frameborder="0" loading="lazy" allowfullscreen style="width: 100%; height: auto; aspect-ratio: 16/9;"></iframe></p>
<h2 id="passaggi-per-configurare-una-campagna" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Passaggi per Configurare una Campagna</h2>
<p>Per configurare una campagna Performance Max efficace, è importante concentrarsi su tre punti principali: definire gli obiettivi di conversione, gestire in modo strategico budget e offerte, e organizzare i gruppi di asset. Vediamo i passaggi pratici.</p>
<h3 id="definizione-degli-obiettivi-di-conversione" tabindex="-1">Definizione degli Obiettivi di Conversione</h3>
<p>Stabilite obiettivi di conversione chiari e misurabili. Per un e-commerce, l&#8217;obiettivo principale dovrebbe essere &quot;Acquisti&quot;. Per la lead generation, invece, è meglio puntare su chiamate, moduli o chat. Concentratevi sulle conversioni che possono avere il maggiore impatto.</p>
<blockquote>
<p>&quot;Scegliete le azioni di conversione che hanno senso per il vostro business.&quot; </p>
</blockquote>
<h3 id="gestione-di-budget-e-offerte" tabindex="-1">Gestione di Budget e Offerte</h3>
<p>Gestire il budget richiede un approccio flessibile. Controllate le campagne ogni giorno, apportando modifiche 1-2 volte alla settimana. Quando modificate il budget, fatelo gradualmente, variando solo del 10–15%.</p>
<p>Per le offerte, iniziate con &quot;Massimizza conversioni&quot;. Successivamente, soprattutto per l&#8217;e-commerce, passate a &quot;Massimizza valore di conversione&quot; e impostate un target ROAS.</p>
<h3 id="organizzazione-dei-gruppi-di-asset" tabindex="-1">Organizzazione dei Gruppi di Asset</h3>
<p>Create gruppi di asset ben organizzati, raggruppando prodotti, servizi o target simili. Usate l&#8217;indicatore &quot;Ad Strength&quot; per valutare la qualità e la completezza dei gruppi.</p>
<p>Ecco i requisiti tecnici per ogni gruppo:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Elemento</th>
<th>Minimo</th>
<th>Raccomandato</th>
<th>Massimo</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Titoli</td>
<td>3 titoli</td>
<td>11 titoli</td>
<td>15 titoli (30 caratteri)</td>
</tr>
<tr>
<td>Descrizioni</td>
<td>3 descrizioni</td>
<td>4 descrizioni</td>
<td>5 descrizioni (90 caratteri)</td>
</tr>
<tr>
<td>Immagini landscape</td>
<td>1 immagine</td>
<td>4 immagini (1200 x 628 px)</td>
<td>20 immagini</td>
</tr>
<tr>
<td>Immagini quadrate</td>
<td>1 immagine</td>
<td>4 immagini (1200 x 1200 px)</td>
<td>20 immagini</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dopo ogni modifica agli asset, aspettate 2-3 settimane prima di sostituire quelli con prestazioni inferiori.</p>
<h2 id="guida-alla-configurazione-del-pubblico" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Guida alla Configurazione del Pubblico</h2>
<p>Per ottenere il massimo dalle campagne Performance Max, è fondamentale impostare correttamente il targeting del pubblico. Ecco come configurare le diverse tipologie di audience per migliorare i risultati.</p>
<h3 id="configurazione-dei-segmenti-personalizzati" tabindex="-1">Configurazione dei Segmenti Personalizzati</h3>
<p>I segmenti personalizzati consentono di raggiungere il pubblico ideale utilizzando parole chiave, URL e app rilevanti. Ecco come crearli:</p>
<ul>
<li> <strong>Accesso e Denominazione</strong><br /> Vai alla sezione &quot;Pubblico&quot; nel gruppo asset e assegna un nome chiaro e specifico al segmento. </li>
<li> <strong>Selezione dei Segnali</strong><br /> Includi elementi che rispecchiano il comportamento del tuo target, come:
<ul>
<li>Parole chiave pertinenti</li>
<li>URL di siti web correlati</li>
<li>App utilizzate dal tuo cliente tipo</li>
</ul>
</li>
</ul>
<blockquote>
<p>&quot;I segnali di pubblico permettono di aggiungere suggerimenti che aiutano l&#8217;IA di Google a ottimizzare per gli obiettivi selezionati.&quot;</p>
<ul>
<li>Google Ads Help </li>
</ul>
</blockquote>
<h3 id="configurazione-del-remarketing" tabindex="-1">Configurazione del Remarketing</h3>
<p>Anche se non obbligatorio per Performance Max, il remarketing può migliorare sensibilmente i risultati della campagna. Per configurarlo al meglio:</p>
<ul>
<li>Crea liste di customer match con i tuoi clienti attuali.</li>
<li>Costruisci segmenti basati su termini di ricerca che generano conversioni.</li>
<li>Mantieni le liste di remarketing aggiornate per riflettere i cambiamenti nel comportamento degli utenti.</li>
</ul>
<h3 id="utilizzo-dei-dati-dei-clienti" tabindex="-1">Utilizzo dei Dati dei Clienti</h3>
<p>L&#8217;uso dei dati di prima parte (first-party) può rendere il targeting più accurato. Ecco alcuni suggerimenti per sfruttarli al meglio:</p>
<ul>
<li>Attiva il Customer Match per aiutare l&#8217;IA di Google a identificare i clienti più importanti.</li>
<li>Aggiorna regolarmente le liste di pubblico per mantenerle rilevanti.</li>
<li>Integra temi di ricerca legati alle query che portano a conversioni.</li>
</ul>
<p>Questi passaggi per la configurazione del pubblico possono essere facilmente combinati con gli asset pubblicitari per creare campagne più mirate ed efficaci.</p>
<h2 id="miglioramento-degli-asset-pubblicitari" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Miglioramento degli Asset Pubblicitari</h2>
<p>Il successo delle campagne Performance Max dipende dalla qualità degli asset pubblicitari. Ecco come migliorare ogni elemento per ottenere risultati migliori.</p>
<h3 id="ottimizzazione-di-immagini-e-video" tabindex="-1">Ottimizzazione di Immagini e Video</h3>
<p>Google utilizza strumenti avanzati basati sull&#8217;intelligenza artificiale per creare contenuti visivi efficaci:</p>
<ul>
<li> <strong>Creazione Automatica di Immagini</strong><br /> Puoi cliccare su &quot;Genera immagini&quot; per ottenere visual personalizzati. L&#8217;IA selezionerà le immagini più adatte al tuo settore. </li>
<li> <strong>Creazione Automatica di Video</strong><br /> Se non disponi di video personalizzati, l&#8217;IA può generarli utilizzando gli asset già presenti nel gruppo. Assicurati che i video creati rappresentino correttamente il tuo brand. </li>
</ul>
<p>Una volta ottimizzati gli elementi visivi, concentrati sui contenuti testuali per rafforzare il tuo messaggio.</p>
<h3 id="consigli-per-i-contenuti-testuali" tabindex="-1">Consigli per i Contenuti Testuali</h3>
<p>Segui queste linee guida per migliorare l&#8217;efficacia dei tuoi annunci:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Elemento</th>
<th>Quantità</th>
<th>Lunghezza Massima</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Titoli</td>
<td>3-15</td>
<td>30 caratteri</td>
</tr>
<tr>
<td>Titoli lunghi</td>
<td>1-5</td>
<td>90 caratteri</td>
</tr>
<tr>
<td>Descrizioni</td>
<td>3-5</td>
<td>90 caratteri</td>
</tr>
<tr>
<td>Nome azienda</td>
<td>1</td>
<td>25 caratteri</td>
</tr>
<tr>
<td>URL visualizzato</td>
<td>2</td>
<td>15 caratteri</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ricorda di sostituire gli asset meno efficaci dopo 2-3 settimane di test.</p>
<h3 id="uso-delle-estensioni-annuncio" tabindex="-1">Uso delle Estensioni Annuncio</h3>
<p>Dopo aver configurato immagini e testi, è il momento di integrare le estensioni annuncio per migliorare ulteriormente i risultati.</p>
<p>Un esempio concreto? <a href="https://www.hugoboss.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">HUGO BOSS</a> ha ottenuto un ROI 2,5 volte maggiore e un aumento del 5% nel tasso di click mobile grazie a una strategia che includeva estensioni immagine.</p>
<p>Per ottimizzare le estensioni:</p>
<ul>
<li>Usa callout brevi, aggiungi almeno 4 sitelink con descrizioni, crea snippet sintetici (massimo 12 caratteri) e collega prezzi a pagine rilevanti.</li>
<li>Sfrutta la funzione &quot;Occasioni&quot; per mettere in risalto promozioni speciali.</li>
</ul>
<p>Assicurati di abilitare tutti i tipi di asset utili alla tua attività. Gli annunci che combinano diversi tipi di asset tendono a ottenere risultati migliori, poiché il sistema selezionerà automaticamente la combinazione più efficace per ogni asta.</p>
<h2 id="monitoraggio-delle-prestazioni" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Monitoraggio delle Prestazioni</h2>
<p>Dopo aver ottimizzato gli asset, il passo successivo è tenere sotto controllo le prestazioni per identificare possibili miglioramenti.</p>
<h3 id="analisi-dei-dati-della-campagna" tabindex="-1">Analisi dei Dati della Campagna</h3>
<p>Una volta ottimizzati asset e pubblici, presta attenzione ai seguenti indicatori principali:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Metrica</th>
<th>Descrizione</th>
<th>Cosa Osservare</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Valore Conversioni</strong></td>
<td>Ricavi generati</td>
<td>Rapporto tra spesa e guadagno</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>ROAS</strong></td>
<td>Ritorno sulla spesa pubblicitaria</td>
<td>Raggiungimento dell&#8217;obiettivo minimo</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Impressioni</strong></td>
<td>Visualizzazioni degli annunci</td>
<td>Copertura effettiva del pubblico</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>CTR</strong></td>
<td>Tasso di click</td>
<td>Efficacia dei contenuti</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Costo per Conversione</strong></td>
<td>Spesa per ogni conversione</td>
<td>Efficienza della spesa pubblicitaria</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per un&#8217;analisi più dettagliata, integra questi dati con <a href="https://marketingplatform.google.com/about/analytics/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Google Analytics</a> per comprendere meglio il comportamento degli utenti.</p>
<h3 id="identificare-i-problemi" tabindex="-1">Identificare i Problemi</h3>
<p>Ecco come individuare le aree che necessitano di miglioramenti:</p>
<ul>
<li><strong>Esamina gli Asset</strong>: Verifica le performance di titoli, descrizioni e contenuti visivi nella sezione &quot;Gruppi di Asset&quot;.</li>
<li><strong>Analizza i Prodotti</strong>: Controlla quali prodotti ottengono più impressioni e click, identificando quelli meno performanti all&#8217;interno dei gruppi di inserzioni.</li>
<li><strong>Valuta il Budget</strong>: Assicurati che il budget sia distribuito in modo efficace per raggiungere gli obiettivi prefissati.</li>
</ul>
<h3 id="apportare-miglioramenti" tabindex="-1">Apportare Miglioramenti</h3>
<p>Per ottimizzare ulteriormente le campagne, segui questi passaggi:</p>
<ol>
<li> <strong>Aggiorna i Contenuti Creativi</strong><br /> Sostituisci gli asset meno performanti con nuove varianti, basandoti sulle valutazioni disponibili (Basso, Buono, Ottimo). </li>
<li> <strong>Affina il Target Pubblico</strong><br /> Migliora i segnali di audience utilizzando liste clienti, segmenti personalizzati e liste di remarketing. </li>
<li> <strong>Gestisci Esclusioni</strong><br /> Implementa esclusioni mirate, come parole chiave negative, e rimuovi prodotti con margini bassi o segmenti non redditizi. </li>
</ol>
<h2 id="conclusione" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Conclusione</h2>
<h3 id="riepilogo-dei-punti-chiave" tabindex="-1">Riepilogo dei Punti Chiave</h3>
<p>Ottimizzare le campagne Performance Max richiede un approccio strutturato e paziente. Il successo dipende da una gestione costante che consente all&#8217;algoritmo di Google di lavorare al meglio.</p>
<p>Punti principali da tenere a mente: feed prodotti, asset creativi, segnali di pubblico ed estensioni.</p>
<p>Per ottenere risultati ottimali, è importante bilanciare automazione e interventi manuali. Ora vediamo come mettere in pratica queste strategie.</p>
<h3 id="prossimi-passi-operativi" tabindex="-1">Prossimi Passi Operativi</h3>
<p>Per trasformare queste strategie in risultati concreti, ecco cosa fare:</p>
<ol>
<li> <strong>Implementa un Sistema di Monitoraggio</strong>
<ul>
<li>Controlla regolarmente metriche come ROAS, conversioni e costo per conversione.</li>
<li>Analizza le performance degli asset creativi.</li>
<li>Verifica l&#8217;efficacia dei segnali di pubblico.</li>
</ul>
</li>
<li> <strong>Ottimizza gli Asset</strong>
<ul>
<li>Usa almeno 20 asset testuali, includendo 15 titoli e 5 descrizioni.</li>
<li>Aggiungi almeno 7 immagini in formati diversi.</li>
<li>Carica video di qualità per evitare slideshow generati automaticamente.</li>
</ul>
</li>
<li> <strong>Gestisci Segnali di Pubblico</strong>
<ul>
<li>Lavora con segnali di pubblico come remarketing, segmenti personalizzati e Customer Match.</li>
<li>Affina i search theme per migliorare la pertinenza delle query di ricerca.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>L&#8217;obiettivo è creare un sistema di ottimizzazione continua per migliorare costantemente le performance delle campagne.</p>
<h2>Related posts</h2>
<ul>
<li><a href="/blog/google-ads-microsoft-ads-confronto/" style="display: inline;">Google Ads e Microsoft Ads a confronto</a></li>
</ul><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2025/03/performance-max-checklist-per-una-ottimizzazione-semplice/">Performance Max: Checklist per una Ottimizzazione Semplice</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Marketing automation: 5 tool essenziali</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2025/02/marketing-automation-5-tool-essenziali/</link>
					<comments>https://www.sbrana.com/2025/02/marketing-automation-5-tool-essenziali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 20:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sbrana.com/?p=2340</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri i 5 strumenti essenziali per la marketing automation, ideali per ottimizzare i processi e aumentare le conversioni nelle aziende.</p>
<p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2025/02/marketing-automation-5-tool-essenziali/">Marketing automation: 5 tool essenziali</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>marketing automation</strong> è ormai fondamentale per risparmiare tempo e migliorare i risultati aziendali. Ecco di seguito una analisi di quelli che ritengo essere i <strong>5 migliori tool di marketing automation</strong> per semplificare i processi e aumentare le conversioni, dove possibile integrata con dati, link di approfondimento e case study.</p>
<ol>
<li> <a href="https://www.hubspot.com/products/marketing/marketing-automation" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;"><strong>HubSpot</strong></a>: ideale per la gestione completa di marketing e vendite, con CRM integrato e workflow personalizzabili. </li>
<li> <a href="https://business.adobe.com/products/marketo.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;"><strong>Marketo</strong></a>: perfetto per grandi aziende con cicli di vendita complessi, grazie al lead scoring avanzato e all&#8217;Account-Based Marketing (ABM). </li>
<li> <a href="https://www.activecampaign.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;"><strong>ActiveCampaign</strong></a>: soluzione accessibile per PMI, con automazioni multicanale e invio predittivo delle email. </li>
<li> <a href="https://www.omnisend.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;"><strong>Omnisend</strong></a>: specifico per e-commerce, eccelle nel recupero dei carrelli abbandonati e nell&#8217;automazione di campagne SMS. </li>
<li> <a href="https://www.brevo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;"><strong>Brevo</strong></a> <strong>(ex Sendinblue)</strong>: opzione economica per PMI, con email transazionali, SMS in tempo reale e chatbot basati su AI. </li>
</ol>
<h3 id="confronto-rapido" tabindex="-1">Confronto rapido:</h3>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Strumento</th>
<th>Ideale per</th>
<th>Funzionalità chiave</th>
<th>Prezzo base</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>HubSpot</strong></td>
<td>Medie imprese</td>
<td>CRM integrato, workflow avanzati</td>
<td>800€/mese</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Marketo</strong></td>
<td>Grandi imprese</td>
<td>Lead scoring, ABM</td>
<td>1.500€/mese</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>ActiveCampaign</strong></td>
<td>PMI</td>
<td>Automazioni multicanale</td>
<td>49€/mese</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Omnisend</strong></td>
<td>E-commerce</td>
<td>Recupero carrelli, campagne SMS</td>
<td>Variabile</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Brevo</strong></td>
<td>Startup/PMI</td>
<td>Email e SMS transazionali</td>
<td>Flessibile</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Naturalmente l’ottimizzare e automazione dei processi deve partire dalla scelta dello strumento più adatto alle proprie esigenze ed obiettivi.</p>
<h2 id="top-marketing-automation-tools-you-need-for-business-growth" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Top Marketing Automation Tools You Need for Business Growth</h2>
<p> <iframe class="sb-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/j0Vixf-aeAE" frameborder="0" loading="lazy" allowfullscreen style="width: 100%; height: auto; aspect-ratio: 16/9;"></iframe></p>
<h2 id="1-hubspot" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">1. <a href="https://www.hubspot.com/products/marketing/marketing-automation" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">HubSpot</a></h2>
<p><img decoding="async" src="https://assets.seobotai.com/sbrana.com/67a78655dd1f4bffc798fb5a/40d8ac481c9b0282dfe8ce0ea015ae2f.jpg" alt="HubSpot" style="width:100%;"/></p>
<p><strong>HubSpot</strong> è una piattaforma completa pensata per chi cerca un pieno supporto dalla marketing automation, dall&#8217;inizio alla fine. Con il suo <strong>visual workflow builder</strong>, traccia automaticamente il percorso del cliente, dall&#8217;acquisizione alla conversione.</p>
<p>Uno dei suoi punti di forza è la personalizzazione dei contenuti, resa possibile da un sistema di <strong>profilazione progressiva</strong> che raccoglie informazioni sui lead in modo graduale attraverso form intelligenti. I dati parlano chiaro: chi usa HubSpot vede un <strong>+80% nella generazione di lead</strong> e un <strong>+14% nella produttività delle vendite</strong>.</p>
<p>La piattaforma integra un <strong>CRM avanzato</strong> che migliora la collaborazione tra i reparti, traccia le attività dei lead in tempo reale e assegna automaticamente i prospect qualificati ai commerciali più adatti. Inoltre, gli strumenti di analytics integrati permettono di monitorare l&#8217;efficacia delle campagne in tempo reale, sia per la lead generation che per le vendite.</p>
<h3 id="vantaggi-principali" tabindex="-1">Vantaggi principali</h3>
<ul>
<li> <strong>45% di risparmio di tempo</strong> su attività ricorsive </li>
<li> <strong>+22% tasso di apertura email</strong> grazie all&#8217;A/B testing </li>
<li> Oltre <strong>500 integrazioni</strong> per migliorare l&#8217;efficienza operativa </li>
</ul>
<p>HubSpot offre un pacchetto completo che include:</p>
<ul>
<li> Email marketing personalizzato </li>
<li> Gestione dei social media </li>
<li> Messaggistica SMS </li>
<li> Chat intelligente per il sito web </li>
</ul>
<blockquote>
<p>&quot;L&#8217;integrazione tra marketing e vendite attraverso HubSpot ha trasformato il nostro approccio alla gestione dei lead. La piattaforma non solo automatizza i processi, ma fornisce insights utili che guidano le nostre strategie&quot;</p>
</blockquote>
<p>Con una struttura modulare e un CMS integrato, elimina la necessità di utilizzare più piattaforme. La sincronizzazione bidirezionale via API garantisce anche una maggiore flessibilità operativa.</p>
<h2 id="2-marketo" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">2. <a href="https://business.adobe.com/products/marketo.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Marketo</a></h2>
<p><img decoding="async" src="https://assets.seobotai.com/sbrana.com/67a78655dd1f4bffc798fb5a/7de098e03f56a45cab86fb48f6473a09.jpg" alt="Marketo" style="width:100%;"/></p>
<p><strong>Marketo</strong> dichiara un miglioramento del 20% delle conversioni “lead to sale” grazie al suo sistema di lead scoring predittivo che analizza determinati KPI comportamentali.</p>
<p>Questa piattaforma è una scelta ideale per le aziende con cicli di vendita complessi, grazie alle sue funzionalità avanzate. Il <strong>sistema di lead scoring predittivo</strong> di Marketo utilizza più di 40 segnali di engagement per individuare i prospect con il maggior potenziale.</p>
<p>Un altro punto di forza è l&#8217;<strong>Account-Based Marketing (ABM)</strong>, che consente di creare campagne mirate verso gruppi specifici di decisori aziendali. Inoltre, l&#8217;integrazione bidirezionale con <a href="https://www.salesforce.com/eu/crm/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Salesforce</a> garantisce un migliore coordinamento tra i team di marketing e vendite. Ad esempio, il sistema invia notifiche automatiche ai commerciali quando un lead raggiunge un punteggio rilevante (come 75/100), migliorando i tempi di intervento.</p>
<p>Le dashboard della piattaforma possono portare ad una riduzione del 40% nel lavoro manuale e un aumento del 28% nel tasso di conversione, con tempi di risposta ai lead triplicati. I percorsi di nurturing multicanale consentono di realizzare campagne complesse senza bisogno di particolari competenze tecniche, mentre gli strumenti di A/B testing aiutano a perfezionare ogni dettaglio, dall&#8217;oggetto delle email al design dei contenuti, basandosi su dati statistici.</p>
<blockquote>
<p>&quot;Un&#8217;azienda SaaS ha registrato una crescita del pipeline di 1,2 milioni di dollari in soli 6 mesi utilizzando gli strumenti ABM di Marketo&quot;</p>
</blockquote>
<p>Questo esempio mette in luce come un tool di marketing automation ben integrato nella propria strategia possa semplificare flussi di lavoro complessi, aspetto cruciale per i marketer B2B. Il piano base di Marketo parte da 1.500€/mese, posizionandosi come una soluzione per il mercato enterprise. Per ottenere i migliori risultati, è consigliabile iniziare con l&#8217;automazione delle email nurturing e poi implementare gradualmente i workflow ABM, assicurandosi prima di pulire i dati CRM.</p>
<h2 id="3-activecampaign" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">3. <a href="https://www.activecampaign.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">ActiveCampaign</a></h2>
<p><img decoding="async" src="https://assets.seobotai.com/sbrana.com/67a78655dd1f4bffc798fb5a/74ca4cd47374f751660654d775f7ae00.jpg" alt="ActiveCampaign" style="width:100%;"/></p>
<p><strong>ActiveCampaign</strong> offre una infrastruttura di marketing automation avanzata a un costo accessibile per le PMI, con piani a partire da 49€/mese per il piano Professional.</p>
<p>A differenza di HubSpot, integra CRM nativo e automazione multicanale in un&#8217;unica piattaforma. È particolarmente efficace nell&#8217;<strong>automazione delle email personalizzate</strong>, grazie alla funzione di invio predittivo che ottimizza gli orari in base al comportamento degli utenti. Inoltre, il suo sistema di lead scoring utilizza il machine learning per identificare automaticamente i prospect con maggiore potenziale, migliorando la segmentazione del database.</p>
<p>Un aspetto distintivo è la possibilità di creare <strong>workflow multi-canale</strong>, che combinano sequenze email per carrelli abbandonati, notifiche SMS, live chat e contenuti dinamici personalizzati.</p>
<p>Grazie alle integrazioni con strumenti come <a href="https://www.shopify.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Shopify</a>, WordPress e CRM come Salesforce, ActiveCampaign si adatta facilmente a diverse esigenze, ad esempio la sincronizzazione automatica con i CRM consente di trasferire i lead qualificati direttamente al team vendite.</p>
<p>I workflow multi-canale in alcuni contesti aziendali hanno dimostrato di poter incrementare le conversioni del 35%, come evidenziato da un caso studio e-commerce con un tasso di deliverability del 98%.</p>
<blockquote>
<p>&quot;Un nostro cliente ha ottenuto un ROI del 300% in soli 6 mesi automatizzando le sequenze di upselling post-acquisto basate sulla cronologia degli acquisti dei clienti&quot;</p>
</blockquote>
<p>Personalmente suggerisco di iniziare ad utilizzare ActiveCampaign a partire dai template preimpostati, ad esempio quelli di benvenuto e recupero carrelli abbandonati. Diverse agenzie riportano un aumento del 120% del fatturato dei clienti, grazie all&#8217;allineamento dei touchpoint con i customer journey.</p>
<p>Le dashboard in tempo reale permettono di monitorare i tassi di conversione in ogni fase del workflow e calcolare il ROI confrontando i costi delle campagne con i ricavi generati dai lead convertiti.</p>
<p>Questo approccio data driven prepara il terreno per Omnisend, una piattaforma specializzata nell&#8217;automazione per e-commerce.</p>
<h6 id="sbb-itb-d578946" class="sb-banner" style="color:transparent!important;line-height:0!important;padding:0!important;margin:0!important;">sbb-itb-d578946</h6>
<h2 id="4-omnisend" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">4. <a href="https://www.omnisend.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Omnisend</a></h2>
<p><img decoding="async" src="https://assets.seobotai.com/sbrana.com/67a78655dd1f4bffc798fb5a/321ab7a8755575ec61dfb7de2a18ab76.jpg" alt="Omnisend" style="width:100%;"/></p>
<p>Come accennato parlando di ActiveCampaign, <strong>Omnisend</strong> si concentra sull&#8217;e-commerce, offrendo strumenti pensati appositamente per questo settore. Con un aumento del 12% nell&#8217;uso degli SMS nel 2024, Omnisend sta spingendo sempre più aziende verso strategie su più canali.</p>
<p>Il <strong>punto forte</strong> di Omnisend è la sua libreria con oltre 150 template di automazione già pronti e specifici per l&#8217;e-commerce. Queste &quot;ricette di automazione&quot; permettono di combinare trigger transazionali con dati comportamentali. Un esempio? L&#8217;invio automatico di coupon VIP quando un cliente supera una spesa di 500€.</p>
<p>La piattaforma è particolarmente efficace nel <strong>recupero dei carrelli abbandonati</strong>, ottenendo il 35% delle vendite recuperate grazie a sequenze automatizzate. Gli SMS si sono dimostrati il 15% più efficaci delle email, con un ROI medio di 25:1 per i carrelli abbandonati.</p>
<p>Esempi pratici includono Golf Ball Nut, che ha registrato un aumento del 32% dei ricavi, e Vape Superstore, che ha visto un incremento del 19% nei riacquisti, grazie alle automazioni basate sui dati comportamentali.</p>
<blockquote>
<p>&quot;Le automazioni di messaggi transazionali generano in media 1,2 milioni di euro di fatturato annuo per merchant, combinando email di conferma ordine con raccomandazioni prodotto personalizzate&quot;</p>
</blockquote>
<p>Omnisend offre integrazioni dirette con Shopify (gestendo il 28% dei trigger), <a href="https://wordpress.org/plugins/woocommerce/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">WooCommerce</a> (per sincronizzare i cataloghi) e <a href="https://www.bigcommerce.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">BigCommerce</a> (per aggiornamenti sugli ordini in tempo reale).</p>
<p>Grazie alla segmentazione avanzata, è possibile creare campagne su misura per clienti di alto valore o nuovi acquirenti, basandosi su comportamenti d&#8217;acquisto e interazioni su più canali.</p>
<h2 id="5-brevo-precedentemente-sendinblue" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">5. <a href="https://www.brevo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Brevo</a> (precedentemente Sendinblue)</h2>
<p><img decoding="async" src="https://assets.seobotai.com/sbrana.com/67a78655dd1f4bffc798fb5a/ce711405129de0768fe93c03e5db3a88.jpg" alt="Brevo" style="width:100%;"/></p>
<p><strong>Brevo</strong>, precedentemente noto come Sendinblue, è una piattaforma multicanale pensata per le PMI che cercano soluzioni flessibili e convenienti. Se Omnisend si distingue per l&#8217;e-commerce, HubSpot per la gestione completa e Marketo per scenari B2B complessi, Brevo si posiziona come un&#8217;opzione accessibile per l&#8217;automazione nelle realtà medio-piccole.</p>
<p>Un punto di forza di Brevo è il suo sistema di test automatizzati, che può aumentare il ROI tecnologico tra il 19% e il 23%. La piattaforma si distingue nella gestione delle campagne multicanale, offrendo strumenti come:</p>
<ul>
<li> <strong>Email transazionali</strong> che riducono i tempi operativi del 58,3%. </li>
<li> <strong>SMS in tempo reale</strong>, perfettamente integrati con i sistemi e-commerce. </li>
<li> <strong>Chatbot basati su AI</strong>, ideali per migliorare il servizio clienti. </li>
</ul>
<p>Grazie alla sincronizzazione dei dati comportamentali e transazionali, Brevo consente di automatizzare e coordinare in modo efficace le attività di vendita e marketing. Inoltre Brevo garantisce elevati standard di sicurezza e conformità, rispettando pienamente il GDPR e utilizzando protocolli di autenticazione avanzati.</p>
<blockquote>
<p>&quot;Le organizzazioni che utilizzano chatbot basati su AI attraverso Brevo riportano una riduzione del 58,3% nel tempo medio di gestione delle richieste&quot; &#8211; Forrester 2023 Customer Service Trends Report</p>
</blockquote>
<p>Le dashboard intuitive di Brevo offrono una visione in tempo reale delle performance delle automazioni, permettendo di analizzare l&#8217;impatto su conversioni e customer journey. Questo approccio basato sui dati facilita interventi mirati per migliorare i risultati.</p>
<h2 id="conclusione" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Conclusione</h2>
<p>Quando si tratta di scegliere tra soluzioni come i CRM integrati di HubSpot o le automazioni per e-commerce di Omnisend, tutto dipende dalle specifiche esigenze aziendali (oltre al budget a disposizione, naturalmente).</p>
<p>Secondo i dati 2024-2025, i criteri principali per una scelta informata includono budget, dimensione aziendale e funzionalità necessarie:</p>
<ul>
<li> <strong>Per startup e PMI</strong> con budget ridotti, <strong>ActiveCampaign</strong> (49€/mese) offre automazioni avanzate e oltre 850 integrazioni, garantendo un&#8217;operatività versatile. </li>
<li> <strong>Le aziende di medie dimensioni</strong> possono puntare su <strong>HubSpot</strong>, che, nonostante un costo iniziale più alto (da 800€ al mese), consente un risparmio di tempo del 73% nelle campagne email automatizzate. </li>
<li> <strong>E-commerce</strong> traggono vantaggio dalle automazioni post-acquisto di <strong>Omnisend</strong>. </li>
<li> <strong>Le grandi imprese</strong> trovano in <strong>Marketo</strong> un alleato per strategie avanzate come il lead scoring. </li>
</ul>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Dimensione Aziendale</th>
<th>Strumento Consigliato</th>
<th>Punto di Forza</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Startup/PMI</td>
<td>ActiveCampaign</td>
<td>Automazioni e integrazioni accessibili</td>
</tr>
<tr>
<td>E-commerce</td>
<td>Omnisend</td>
<td>Automazioni mirate post-vendita</td>
</tr>
<tr>
<td>Media impresa</td>
<td>HubSpot</td>
<td>CRM e marketing integrati</td>
</tr>
<tr>
<td>Grande impresa</td>
<td>Marketo</td>
<td>Analisi e lead scoring avanzati</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Oltre al costo della licenza, è importante considerare:</p>
<ul>
<li> La possibilità di espandere le funzionalità con piani tariffari scalabili. </li>
<li> La flessibilità nella creazione di workflow personalizzati. </li>
<li> L&#8217;integrazione con i canali chiave per il proprio settore. </li>
</ul>
<p>Un approccio graduale e un monitoraggio attento sono fondamentali per ottenere il massimo ritorno sull&#8217;investimento.</p>
<h2 id="faq" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">FAQ</h2>
<h3 id="quale-tool-e-comunemente-utilizzato-per-lautomazione-marketing" tabindex="-1">Quale tool è comunemente utilizzato per l&#8217;automazione marketing?</h3>
<p>Gli strumenti più utili per l&#8217;automazione marketing dipendono dagli obiettivi e dalle dimensioni aziendali. Ecco una panoramica dei principali:</p>
<ul>
<li> <strong>HubSpot</strong> è molto apprezzato nel mercato B2B grazie al suo CRM integrato, al lead scoring automatizzato e alla personalizzazione dei contenuti.<br /> Offre funzionalità come:
<ul>
<li> Lead scoring basato sull&#8217;engagement </li>
<li> Personalizzazione dinamica per contenuti web ed email </li>
<li> Un CRM nativo che favorisce l&#8217;allineamento tra marketing e vendite </li>
</ul>
</li>
<li> <strong>ActiveCampaign</strong> si distingue per oltre 500 template e una funzione di invio predittivo che aumenta i tassi di apertura delle email fino al 37%. </li>
<li> <strong>Omnisend</strong> è particolarmente indicato per l&#8217;e-commerce, grazie alle automazioni transazionali multi-canale. </li>
<li> <strong>Marketo</strong>, ideale per le grandi aziende, si concentra su strategie avanzate di Account-Based Marketing (ABM), riducendo i cicli di vendita del 22% secondo i dati di Adobe. </li>
<li> Per chi ha un budget più contenuto, <strong>Brevo</strong> offre un modello di pricing flessibile e funzionalità di automazione essenziali, perfette per startup e piccole imprese. </li>
</ul>
<p>Ogni strumento di marketing automation ha punti di forza specifici che lo rendono adatto a esigenze diverse.<br /> Se ne volete suggerie altri nei commenti, fate pure!</p>
<h2>Related posts</h2>
<ul>
<li><a href="/blog/google-ads-microsoft-ads-confronto/" style="display: inline;">Google Ads e Microsoft Ads a confronto</a></li>
<li><a href="/blog/performance-max-checklist-per-una-ottimizzazione-semplice/" style="display: inline;">Performance Max: Checklist per una Ottimizzazione Semplice</a></li>
</ul><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2025/02/marketing-automation-5-tool-essenziali/">Marketing automation: 5 tool essenziali</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come fare SEO per E-commerce nel 2025</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2025/02/come-fare-seo-per-ecommerce-nel-2025/</link>
					<comments>https://www.sbrana.com/2025/02/come-fare-seo-per-ecommerce-nel-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 20:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di e-commerce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sbrana.com/?p=2338</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri le strategie SEO essenziali per l'e-commerce nel 2025, dalla ricerca vocale all'ottimizzazione locale, per aumentare visibilità e conversioni.</p>
<p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2025/02/come-fare-seo-per-ecommerce-nel-2025/">Come fare SEO per E-commerce nel 2025</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se ormai il primo trimestre del 2025 è passato, il “mitico Q1”, non è mai troppo tardi per cercare di fare meglio per il resto dell’anno, magari in vista delle stagionalità che, tipicamente, sono favorevoli per il fatturato di un e-commerce.</p>
<p>Nel 2025 il successo di una <strong>strategia SEO per e-commerce</strong> richiede un approccio olistico, capace cioè di prendere in considerazione molti più fattori rispetto al passato, passando dalla ricerca vocale, AI , prestazioni mobile e, naturalmente, contenuti informativi per l’utente.<br /> Ecco di seguito un riepilogo di quelle che ritengo essere le <strong>7 aree chiave su cui focalizzare la strategia SEO</strong> per un sito di commercio elettronico; una base di partenza che naturalmente deve poi essere declinata in funzione della propria nicchia di mercato, modello di business e prodotto.</p>
<ul>
<li> <strong>Ottimizzazione per la ricerca vocale</strong>: usare un linguaggio naturale e strutturando i contenuti per rispondere a domande dirette, </li>
<li> <strong>AI per contenuti prodotto</strong>: generare descrizioni ottimizzate con strumenti come <a href="https://www.jasper.ai/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Jasper AI</a> e <a href="https://surferseo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Surfer SEO</a>, </li>
<li> <strong>prestazioni su device mobile</strong>: migliorare la velocità e il design per aumentare le conversioni, </li>
<li> <strong>schema markup</strong>: integrare dati strutturati per prodotti, recensioni e video per fornire contenuti arricchiti di valore, </li>
<li> <strong>contenuti di prodotto</strong>: combinare contenuti professionali e recensioni utenti per migliorare l’engagement, </li>
<li> <strong>cura E-E-A-T</strong>: rafforzare esperienza, autorevolezza e fiducia con contenuti verificati. </li>
<li> <strong>SEO locale</strong>: ottimizzare il profilo Google Business e usa keyword geolocalizzate. </li>
</ul>
<p>Queste macro-aree, che combinano tecnologia e contenuti, se ben curate possono dare grande supporto alla visibilità sui motori di ricerca e alle conversioni.</p>
<h2 id="7-step-ecommerce-seo-checklist-2025" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">7-Step Ecommerce SEO Checklist (2025)</h2>
<p> <iframe class="sb-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/ITtyPCvGur8" frameborder="0" loading="lazy" allowfullscreen style="width: 100%; height: auto; aspect-ratio: 16/9;"></iframe></p>
<h2 id="1-voice-search-optimization" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">1. Voice Search Optimization</h2>
<p>La ricerca vocale sta cambiando il modo in cui i consumatori interagiscono con gli shop online. Sempre più persone utilizzano assistenti vocali come Alexa e Google Assistant per fare acquisti.</p>
<h3 id="dati-attuali-sulla-ricerca-vocale" tabindex="-1">Dati Attuali sulla Ricerca Vocale</h3>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Aspetto Ricerca</th>
<th>Ricerca Standard</th>
<th>Ricerca Vocale</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Lunghezza Query</td>
<td>2-3 parole</td>
<td>6-8 parole</td>
</tr>
<tr>
<td>Intento Utente</td>
<td>Diretto</td>
<td>Conversazionale</td>
</tr>
<tr>
<td>Formato Query</td>
<td>Parole chiave</td>
<td>Domande complete</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3 id="scrivere-per-la-ricerca-vocale" tabindex="-1">Scrivere per la ricerca vocale</h3>
<ul>
<li> <strong>Ottimizza per i featured snippet</strong><br /> Struttura le descrizioni dei prodotti in forma di domanda e risposta. Usa un linguaggio semplice e diretto, inserendo risposte chiare nelle prime righe del contenuto. </li>
<li> <strong>Adotta un linguaggio naturale</strong><br /> Scrivi contenuti che riflettano il modo in cui le persone parlano. Ad esempio, frasi come &quot;Dove comprare scarpe da corsa a Milano?&quot; può funzionare meglio rispetto a &quot;scarpe running Milano&quot;. </li>
<li> <strong>Sfrutta l&#8217;AI per l&#8217;analisi</strong><br /> Strumenti avanzati possono analizzare:
<ul>
<li> le ricerche vocali più comuni nel tuo settore </li>
<li> il linguaggio naturale usato dalle persone, tuoi potenziali clienti </li>
<li> le domande frequenti sui tuoi prodotti </li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Questo <strong>approccio conversazionale</strong> si collega perfettamente all&#8217;uso di soluzioni AI per i contenuti, che verranno approfondite nella prossima strategia.</p>
<p>Ai clienti che seguo suggerisco sempre di analizzare il linguaggio utilizzato dalle persone quando contattano il customer care, a voce e via mail, così come le parole utilizzate nel motore di ricerca del loro e-commerce: sono una miniera di informazioni utilissime!</p>
<h2 id="2-ai-tool-per-le-descrizioni-e-i-contenuti-dei-prodotti" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">2. AI tool per le descrizioni e i contenuti dei prodotti</h2>
<p>Gli strumenti di intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui vengono create le descrizioni prodotto negli e-commerce. Rendono possibile gestire grandi volumi di contenuti senza sacrificare la qualità o l&#8217;identità del brand.</p>
<h3 id="i-principali-tool-ai-per-la-scrittura" tabindex="-1">I principali tool AI per la scrittura</h3>
<p>Ritengo che tra gli innumerevoli tool di AI messi a disposizione dal mercato, tre strumenti emergono come leader nella creazione di descrizioni prodotto:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Strumento</th>
<th>Funzionalità Principale</th>
<th>Caratteristica Distintiva</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Surfer SEO</td>
<td>Analisi semantica</td>
<td>Miglioramento semantico</td>
</tr>
<tr>
<td>Jasper AI</td>
<td>Copywriting</td>
<td>Template personalizzati per il brand</td>
</tr>
<tr>
<td>All In One SEO</td>
<td>Metadata prodotto</td>
<td>Perfetta integrazione con e-commerce</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L&#8217;adozione di queste soluzioni può dare un impatto tangibile: è possibile arrivare a tempi di produzione ridotti 50% e un incremento del 25% nel CTR organico grazie a snippet ben ottimizzati.</p>
<h3 id="come-creare-contenuti-ai-di-qualita" tabindex="-1">Come creare contenuti AI di qualità</h3>
<p>Per garantire risultati di alto livello, è utile seguire un approccio in tre fasi:</p>
<ol>
<li> <strong>Generazione automatica</strong>: surfer SEO analizza i temi rilevanti del tuo settore per creare contenuti basati sulle specifiche di prodotto. </li>
<li> <strong>Revisione umana</strong>: gli editor aggiungono un tocco emotivo, riducendo il tempo di editing a meno del 20% del processo complessivo. </li>
<li> <strong>Controllo tecnico</strong>: verifica SEO e originalità tramite strumenti come <a href="https://yoast.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Yoast</a> o <a href="https://www.copyscape.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Copyscape</a>. </li>
</ol>
<p>Molti di questi strumenti supportano più lingue, permettendo di adattare i contenuti alle preferenze di ricerca locali.</p>
<p>Per prodotti complessi ho trovato davvero molto utile <a href="https://notebooklm.google.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">NotebookLM</a> di Google: disponendo di manualistica o documenti tecnici a supporto, è possibile creare fonti di informazioni attendibili ed accurate da cui, tramite prompt, è possibile ottenere degli output che non sono afflitti da “allucinazioni” che spesso possiamo riscontrare su ChatGPT ed altri strumenti di intelligenza artificiale.</p>
<h2 id="3-prestazioni-dei-siti-mobile" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">3. Prestazioni dei siti mobile</h2>
<p>Avere un sito mobile ottimizzato è indispensabile per il successo SEO di un progetto e-commerce… e già molto prima del 2025, ma continuo a vedere approcci “desktop first” davvero anacronistici, spesso a partire dal web design. Le performance su dispositivi mobili influenzano direttamente sia il posizionamento nei motori di ricerca che le conversioni.</p>
<h3 id="velocita-delle-pagine-mobile" tabindex="-1">Velocità delle pagine mobile</h3>
<p>La velocità di caricamento su mobile è strettamente legata ai Core Web Vitals, tre metriche definite da Google per valutare le prestazioni:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Metrica</th>
<th>Obiettivo</th>
<th>Impatto SEO</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Largest Contentful Paint (LCP)</td>
<td>&lt; 2,5 secondi</td>
<td>Posizionamento diretto</td>
</tr>
<tr>
<td>First Input Delay (FID)</td>
<td>&lt; 100ms</td>
<td>Esperienza utente migliorata</td>
</tr>
<tr>
<td>Cumulative Layout Shift (CLS)</td>
<td>&lt; 0,1</td>
<td>Stabilità visiva</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per migliorare queste metriche, è fondamentale adottare tecniche avanzate di ottimizzazione delle immagini. Ad esempio, i formati AVIF e WebP possono ridurre le dimensioni dei file fino al 50% rispetto ai JPEG tradizionali.</p>
<p>Un esempio concreto è il caso di ASOS, che ha utilizzato la rete CDN <a href="https://www.akamai.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Akamai</a> per ridurre i tempi di caricamento globali da 4,2 a 1,8 secondi. Questo intervento ha portato a un aumento notevole delle conversioni da mobile.</p>
<h3 id="standard-di-design-mobile" tabindex="-1">Standard di design mobile</h3>
<p>Un design responsive efficace richiede l&#8217;adozione di tecniche specifiche, tra cui:</p>
<ul>
<li> layout flessibili basati su tecnologie responsive, </li>
<li> configurazione corretta dei meta tag viewport, </li>
<li> elementi touch-friendly a prova di &quot;ditone&quot; con dimensioni minime di 48x48px. </li>
</ul>
<p>Naturalmente rimangono sempre valide le logiche e best practice della user experience per e-commerce, come il corretto posizionamento della call to action &quot;aggiungi al carrello&quot;, spesso una vera e propria caccia al tesoro, e l&#8217;implementazione della ricerca interna avanzata, ormai imprescindibile in alcuni specifici settori (es. abbigliamento), facilmente integrabile con strumenti come <a href="https://www.doofinder.com/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Doofinder</a> o l’italiano <a href="https://accelasearch.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">AccelaSearch</a>.</p>
<p>Gli errori più comuni in cui sono incappato? Risorse che bloccano il rendering, CSS e javascript inutilizzati, strutture HTML eccessivamente complesse, immagini non correttamente ridimensionate&#8230; e tanto altro!</p>
<p>Per monitorare e migliorare le performance, strumenti come <em>Google PageSpeed Insights</em> e <em>Lighthouse</em> possono essere di grande supporto, consentendo di individuare e risolvere rapidamente problemi che potrebbero influire negativamente sul posizionamento.</p>
<p>Questi miglioramenti tecnici costituiscono una base solida per implementare gli schema markup, un elemento essenziale per le strategie future.</p>
<h2 id="4-implementazione-degli-schema-markup" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">4. Implementazione degli schema markup</h2>
<p>Integrare correttamente gli schema markup è essenziale per migliorare la visibilità dei prodotti nei risultati di ricerca e a mio avviso si tratta di un ambito divenuto ancora più rilevante per gli e-commerce.</p>
<h3 id="tipologie-di-schema-per-gli-e-commerce" tabindex="-1">Tipologie di schema per gli e-commerce</h3>
<p>Ecco i 5 tipi di schema più utili per ottimizzare la presenza nelle SERP:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Tipo di Schema</th>
<th>Funzione</th>
<th>Impatto sulla Visibilità</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Product Schema</td>
<td>Prezzi e disponibilità</td>
<td>Aumento del CTR del 25-30%</td>
</tr>
<tr>
<td>Review Schema</td>
<td>Valutazioni aggregate</td>
<td>Stelle visibili nei risultati</td>
</tr>
<tr>
<td>BreadcrumbList</td>
<td>Struttura navigazione</td>
<td>Snippet ottimizzati per mobile</td>
</tr>
<tr>
<td>Organization</td>
<td>Verifica aziendale</td>
<td>Logo visibile nei risultati</td>
</tr>
<tr>
<td>VideoObject</td>
<td>Video dimostrativi</td>
<td>Presenza nei carousel video</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3 id="strumenti-di-test-per-schema-markup" tabindex="-1">Strumenti di test per schema markup</h3>
<p>Per assicurarti che gli schema markup siano implementati correttamente, è possibile utilizzare strumenti di validazione specifici. Ecco alcune risorse utili:</p>
<p><strong>Google Rich Results Test</strong><br /> <a href="https://search.google.com/test/rich-results" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Questo strumento</a> verifica se le tue pagine sono idonee per le funzionalità avanzate nei risultati di ricerca, particolarmente utile per controllare l&#8217;implementazione degli schema <em>product</em> e <em>review</em>.</p>
<p><strong>Consigli tecnici per l&#8217;implementazione di schema markup</strong><br /> Evita errori comuni seguendo queste linee guida:</p>
<ul>
<li> sincronizza i prezzi tra schema e contenuto visibile, </li>
<li> aggiorna automaticamente lo stato di disponibilità, </li>
<li> usa correttamente i tag @id per le varianti di prodotto. </li>
</ul>
<p><strong>Monitoraggio delle prestazioni</strong><br /> Tieni sotto controllo i seguenti indicatori:</p>
<ul>
<li> percentuale di impression dei rich snippet in Google Search Console, </li>
<li> CTR dei risultati arricchiti rispetto a quelli standard, </li>
<li> conversioni derivanti dai listing potenziati. </li>
</ul>
<p>Guardando al futuro, nuovi tipi di schema come <em>AR Object Schema</em> per la realtà aumentata e <em>Voice Search Opt Schema</em> per la ricerca vocale stanno emergendo come strumenti interessanti.</p>
<p>Infine, strumenti come <em>SEMrush Site Audit</em> possono automatizzare l&#8217;identificazione degli schema mancanti nel catalogo di un e-commerce.</p>
<p>Ottimizzare gli schema markup è un passo fondamentale per integrare al meglio e valorizzare i contenuti dei prodotti.</p>
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<h2 id="5-integrazione-dei-contenuti-dei-prodotti" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">5. Integrazione dei contenuti dei prodotti</h2>
<p>Integrare i contenuti dei prodotti nel richiede un approccio che combini <strong>visibilità SEO</strong> e <strong>contenuti rilevanti per l&#8217;utente</strong>. Questa strategia, che si affianca all&#8217;ottimizzazione tecnica del markup schema, punta a <strong>migliorare sia l&#8217;esperienza utente</strong> che il posizionamento sui motori di ricerca. Ecco come metterla in pratica.</p>
<h3 id="prodotti-nei-contenuti" tabindex="-1">Prodotti nei contenuti</h3>
<p>Inserire i prodotti in modo naturale nei contenuti editoriali è essenziale per il successo SEO. Secondo un’analisi condotta da <a href="https://www.stryde.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Stryde</a> un&#8217;attività di ottimizzazione della modalità di integrazione dei prodotti all’interno dei contenuti può aumentare il CTR verso i prodotti del 18% nei periodi di picco.</p>
<p><strong>Strategie per un&#8217;integrazione efficace</strong></p>
<ul>
<li> <strong>Hover Card</strong> (pop-up informativi): migliorano il CTR del 25% e le conversioni del 15%. </li>
<li> <strong>Comparazioni</strong>: aumentano la visibilità del 32% e l&#8217;engagement del 28%. </li>
<li> <strong>Video</strong>: incrementano i rich snippet del 41% e le conversioni dell&#8217;84%. </li>
</ul>
<p>Per ottenere risultati concreti, è importante utilizzare correttamente gli attributi tecnici. Ad esempio, il markup JSON-LD può essere configurato così:</p>
<pre><code class="language-json">{&quot;@type&quot;:&quot;Product&quot;,&quot;name&quot;:&quot;Nome Prodotto&quot;,&quot;description&quot;:&quot;Descrizione contestuale&quot;} </code></pre>
<p>Inutile dire che l’integrazione dei prodotti nei contenuti può risultare controproducente in alcuni casi specifici, ad esempio nel caso di <strong>rotture di stock</strong> ricorrenti e, in generale, quando il catalogo è poco stabile, quindi la strategia di integrazione deve essere valutata in funzione del proprio modello di business e dell’andamento del catalogo e-commerce.</p>
<h3 id="utilizzo-dei-contenuti-dei-clienti" tabindex="-1">Utilizzo dei contenuti dei clienti</h3>
<p>I contenuti generati dagli utenti (User-Generated Content, UGC) sono ormai fondamentali per migliorare la SEO nell&#8217;e-commerce. Secondo <a href="https://www.wyzowl.com/video-marketing-statistics/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Wyzowl</a>, le recensioni video portano un incremento dell&#8217;84% nelle conversioni rispetto a quelle testuali.</p>
<p><strong>Gestione e ottimizzazione delle recensioni</strong></p>
<p>Per sfruttare al meglio le recensioni, è utile adottare un approccio strutturato che includa:</p>
<ul>
<li> schema markup per recensioni verificate, </li>
<li> badge &quot;Acquirente Verificato&quot; con schema author, </li>
<li> sintesi delle recensioni in formato FAQ, ideale per la ricerca vocale. </li>
</ul>
<p>Anche le recensioni negative possono essere sfruttate in modo costruttivo. Un esempio di markup per gestirle potrebbe essere:</p>
<pre><code class="language-json">{&quot;@type&quot;:&quot;Review&quot;,&quot;reviewRating&quot;:{&quot;ratingValue&quot;:&quot;2&quot;},&quot;comment&quot;:{&quot;text&quot;:&quot;Problema risolto con nuova tabella taglie&quot;}} </code></pre>
<p><strong>Automatizzare la Gestione dei Contenuti</strong></p>
<p>Strumenti come <a href="https://www.yotpo.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Yotpo</a> e <a href="https://www.tintup.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">TINT</a> aiutano ad aggregare recensioni, curare i contenuti generati dagli utenti e monitorare le performance SEO. SEMrush ha rilevato che l&#8217;uso di questi strumenti ha portato a un aumento medio del 41% nella visibilità dei rich snippet per i prodotti con recensioni video integrate.</p>
<p>Il vero obiettivo è trovare un e<strong>quilibrio tra contenuti professionali e UGC</strong>, assicurandosi che entrambi contribuiscano alla strategia SEO complessiva. Questa combinazione pone le basi per ottimizzare l&#8217;E-E-A-T, dove <strong>autorevolezza e fiducia giocano un ruolo cruciale</strong>.</p>
<h2 id="6-ottimizzazione-e-e-a-t" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">6. Ottimizzazione E-E-A-T</h2>
<p>Mentre i contenuti generati dagli utenti aiutano a creare fiducia, il concetto di E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness e Trust) consolida questa autorevolezza attraverso quattro elementi chiave. Questi aspetti sono diventati indispensabili per il successo SEO degli e-commerce nel 2025, in modo particolare per ambiti delicati e che possono avere un’influenza significativa sulla vita delle persone, come ad esempio nel settore salute e benessere.</p>
<h3 id="gestione-delle-recensioni" tabindex="-1">Gestione delle recensioni</h3>
<p>Gestire in modo strategico le recensioni è essenziale per rafforzare l&#8217;autorevolezza di un sito. Secondo recenti analisi, gli e-commerce che adottano un sistema strutturato di recensioni registrano un aumento medio del 22% nel tempo di permanenza degli utenti.</p>
<p><strong>Come strutturare il sistema di recensioni</strong></p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Elemento</th>
<th>Azione</th>
<th>Impatto E-E-A-T</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Badge Verificati</td>
<td>Verifica autenticità recensioni</td>
<td>Maggiore credibilità</td>
</tr>
<tr>
<td>Filtri Specifici</td>
<td>Organizzazione per categoria</td>
<td>Esperienza utente migliorata</td>
</tr>
<tr>
<td>Dati Strutturati</td>
<td>Schema markup ottimizzato</td>
<td>Maggiore visibilità nelle SERP</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Grazie agli strumenti AI descritti, è possibile analizzare le recensioni in modo automatico, mantenendo coerenza con i principi E-E-A-T.</p>
<h3 id="dimostrare-conoscenza-del-prodotto-e-del-settore" tabindex="-1">Dimostrare conoscenza del prodotto e del settore</h3>
<p>Presentare le informazioni sui prodotti combinando dati tecnici ed esperienza pratica richiede un approccio ben organizzato. I dati dimostrano che contenuti specializzati, come guide all&#8217;acquisto, possono impattare in modo determinante sulle conversioni.</p>
<p><strong>Strategie per contenuti tecnici efficaci</strong></p>
<p>Per ottenere il massimo impatto sull&#8217;E-E-A-T, considera di:</p>
<ul>
<li> organizzare le specifiche tecniche dei tuoi prodotti con il supporto dei dati strutturati dettagliati. </li>
<li> coinvolgere esperti certificati per creare contenuti autorevoli. </li>
<li> implementare un sistema per verificare le competenze tecniche. </li>
</ul>
<p>L&#8217;unione di specifiche tecniche ben strutturate e recensioni verificate non solo migliora l&#8217;E-E-A-T, ma potenzia anche le performance SEO.</p>
<h2 id="7-ottimizzazione-per-la-ricerca-locale" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">7. Ottimizzazione per la ricerca locale</h2>
<p>L&#8217;ottimizzazione per la ricerca locale è cruciale per gli e-commerce che offrono servizi come il click-and-collect o dispongono di showroom fisici. Considera che il 72% delle ricerche vocali porta a visite in negozi o a utilizzo di servizi click-and-collect. Questo aspetto si collega strettamente alle strategie E-E-A-T discusse in precedenza.</p>
<h3 id="configurazione-del-google-business-profile" tabindex="-1">Configurazione del Google Business Profile</h3>
<p>Gestire correttamente il Google Business Profile (GBP) significa curare ogni dettaglio. I dati mostrano che i profili con oltre 100 recensioni ricevono il 73% di clic in più. Questo dimostra quanto sia importante configurare il profilo con attenzione.</p>
<p><strong>Elementi essenziali per ottimizzare il GBP</strong></p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Elemento</th>
<th>Azione Consigliata</th>
<th>Impatto sulla Visibilità</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Nome, Indirizzo e Telefono (NAP)</td>
<td>Mantenere coerenza tra piattaforme</td>
<td>Riduzione del 38% nelle discrepanze</td>
</tr>
<tr>
<td>Categorie</td>
<td>Scegliere categorie specifiche (es. &quot;Rivenditore Elettronica Casa&quot;)</td>
<td>Migliore targeting</td>
</tr>
<tr>
<td>Contenuti Visual</td>
<td>Pubblicare foto reali del negozio e dei prodotti</td>
<td>Maggiore coinvolgimento degli utenti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3 id="ricerche-locali" tabindex="-1">Ricerche locali</h3>
<p>Dai priorità a query di ricerca con modificatori geografici, come &quot;dove comprare X a Milano&quot;, e utilizza FAQ localizzate con schema markup. Questo approccio sfrutta il 31% di preferenza per un linguaggio naturale su dispositivi mobili.</p>
<p>Le keyword locali richiedono una strategia precisa, considerando che le ricerche vocali sono tre volte più inclini a includere intenti locali: le query conversazionali rappresentano un&#8217;opportunità significativa.</p>
<p>Strumenti come <a href="https://www.localfalcon.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Local Falcon</a> aiutano a monitorare la visibilità sulle mappe, la coerenza delle citazioni e le performance delle keyword locali in tempo reale.</p>
<p>Questa strategia collega la visibilità digitale alla presenza fisica, completando le tattiche tecniche e di contenuto già discusse. L&#8217;ottimizzazione locale e vocale, lavorando insieme, può aumentare sia il traffico online che quello in negozio.</p>
<h2 id="conclusione" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Conclusione</h2>
<p>Approcciare una <strong>strategia SEO per e-commerce</strong> richiede un equilibrio tra ottimizzazioni tecniche, come schema markup e velocità su mobile, e contenuti conversazionali supportati dall&#8217;AI.</p>
<p>Fatte 100 le risorse a disposizione, allocare il 60% ai fondamenti tecnici e il 40% ai contenuti può aiutare a mantenere un equilibrio tra stabilità e innovazione: il successo dipende dalla capacità di rispondere rapidamente alle nuove tendenze, con un <strong>focus costante sull&#8217;esperienza utente</strong>.</p>
<p>Strumenti come SEMrush e Google Search Console sono indispensabili per misurare i risultati delle strategie e poter applicare rapidamente i fattori correttivi del caso. Monitorare continuamente le metriche consente di ottimizzare le performance e adattare le tattiche in base ai dati raccolti.</p>
<p>L&#8217;adozione delle aree strategiche che ho riportato &#8211; dalla ricerca vocale all&#8217;ottimizzazione locale &#8211; contribuirà a costruire un ecosistema SEO pronto per le sfide future con un approccio integrato che permette di ottenere una presenza online efficace e misurabile.</p>
<p>Come evidenziato nell&#8217;analisi delle prestazioni mobile e dello schema markup, il successo deriva dalla combinazione di ottimizzazioni tecniche e contenuti strategici. Restare competitivi nei risultati avanzati di Google è cruciale per aumentare la visibilità nei motori di ricerca.</p>
<p>Adattarsi rapidamente alle evoluzioni della ricerca semantica, senza compromettere qualità tecnica e contenutistica, sarà fondamentale. Questo <strong>bilanciamento tra innovazione e solidità tecnica</strong> sarà il fattore determinante per il successo delle strategie SEO per e-commerce nel 2025.</p>
<h2 id="faq" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">FAQ</h2>
<h3 id="cose-lottimizzazione-delle-pagine-prodotto" tabindex="-1">Cos&#8217;è l&#8217;ottimizzazione delle pagine prodotto?</h3>
<p>L&#8217;ottimizzazione delle pagine prodotto combina aspetti tecnici e contenutistici per migliorare la visibilità e le performance di un e-commerce. Elementi come lo schema markup e le prestazioni mobile sono fondamentali.</p>
<p>Quando questi elementi vengono integrati correttamente, si possono ottenere risultati migliori nei motori di ricerca e un aumento del tasso di conversione.</p>
<h3 id="come-dimostrare-e-e-a-t-nelle-pagine-prodotto" tabindex="-1">Come dimostrare E-E-A-T nelle pagine prodotto?</h3>
<p>La combinazione tra contenuti verificati e prove di esperienza nel settore sono una chiave di volta rispetto alle indicazioni di Google relative all’E-E-A-T, contribuendo alla riduzione del tasso di rimbalzo e all’aumento del tasso di conversione e del valore medio degli ordini.</p>
<h3 id="quali-sono-gli-errori-tecnici-seo-piu-comuni" tabindex="-1">Quali sono gli errori tecnici SEO più comuni?</h3>
<p>I problemi SEO più diffusi nelle piattaforme e-commerce in cui mi sono imbattuto riguardano principalmente:</p>
<ul>
<li> <strong>duplicazione di contenuti, su varianti prodotto o listing di prodotto</strong> </li>
<li> <strong>canonicalizzazione non corretta</strong> </li>
<li> <strong>scarsa cura per i contenuti forniti all’utente</strong> </li>
</ul>
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<ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Google Ads e Microsoft Ads a confronto</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2025/02/google-ads-microsoft-ads-confronto/</link>
					<comments>https://www.sbrana.com/2025/02/google-ads-microsoft-ads-confronto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 20:24:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google ads]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft ads]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sbrana.com/?p=2336</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri le differenze tra Google Ads e Microsoft Ads per ottimizzare le tue campagne pubblicitarie online e massimizzare i risultati.</p>
<p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2025/02/google-ads-microsoft-ads-confronto/">Google Ads e Microsoft Ads a confronto</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qual è la migliore piattaforma adv per le mie campagne pubblicitarie online?</strong><br /> Ad una simile domanda la risposta più corretta è, a mio avviso, “dipende”, anche se la situazione di predominio (quasi monopolio) dell’attuale scenario digitale italiano rischia di banalizzare la risposta.<br /> Tuttavia i due principali player in ambito search advertising, anche rispetto alla maturità degli strumenti offerti agli advertiser e alle opportunità di reach e targeting messi a disposizione, meritano un confronto per poter cogliere le diverse opportunità che possono offrire per la crescita di un business online.</p>
<p>Per questo motivo ho predisposto un rapido confronto tra <a href="https://ads.google.com/home/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Google Ads</a> e <a href="https://ads.microsoft.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Microsoft Ads</a> che può aiutarti a decidere, dove possibile con fonti e reference di approfondimento che mi auguro possano risultare utili.</p>
<ul>
<li> <strong>Google Ads</strong>: Ideale per raggiungere una vasta audience globale (oltre il 90% del mercato). Ha un CTR medio del 3,17% e domina l&#8217;e-commerce generalista. </li>
<li> <strong>Microsoft Ads</strong>: Perfetto per il targeting B2B e utenti con redditi alti. Offre un tasso di conversione superiore del 27% e, a parità di keyword target, CPC medi sulle varie industry più bassi del 40% circa. </li>
</ul>
<h3 id="confronto-rapido" tabindex="-1">Confronto Rapido</h3>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Caratteristica</th>
<th>Google Ads</th>
<th>Microsoft Ads</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>CTR Medio</strong></td>
<td>3,17%</td>
<td>2,83%</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tasso di Conversione</strong></td>
<td>2,94%</td>
<td>3,75%</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>CPC Medio</strong></td>
<td>€2,69</td>
<td>€1,54</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Pubblico Principale</strong></td>
<td>18-34 anni</td>
<td>35-54 anni</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Targeting</strong></td>
<td>Multi-canale (YouTube, Gmail)</td>
<td>LinkedIn integrato</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Budget Necessario</strong></td>
<td>+20-35% rispetto a Microsoft</td>
<td>-20-35% rispetto a Google</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>In breve</strong>: scegli Google Ads per visibilità globale e giovani consumatori. Opta per Microsoft Ads per campagne B2B o targeting di alto valore. Naturalmente entrambe le piattaforme possono essere combinate per massimizzare i risultati, e credo che proprio in combinazione possano offrire il loro massimo potenziale.</p>
<h2 id="google-ads-vs-microsoft-ads-differenze-tra-i-due-canali-ppc" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Google Ads vs Microsoft Ads: differenze tra i due canali PPC</h2>
<p><img decoding="async" src="https://assets.seobotai.com/sbrana.com/67a7acfc2a887ada33f4c15d/fd0c08185eb0c4189c62760a5a4f2352.jpg" alt="Google Ads" style="width:100%;"/></p>
<p> <iframe class="sb-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/LX4d15vsZ1Q" frameborder="0" loading="lazy" allowfullscreen style="width: 100%; height: auto; aspect-ratio: 16/9;"></iframe></p>
<h2 id="dimensioni-della-piattaforma-e-base-utenti" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Dimensioni della piattaforma e base utenti</h2>
<p>Google domina il panorama con circa <strong>8,5 miliardi di ricerche giornaliere</strong> e una quota globale del 92%, rispetto ai 500 milioni di ricerche giornaliere di Microsoft Bing. Questa disparità si traduce in opportunità di targeting diverse, come evidenziato dai dati demografici.</p>
<h3 id="quote-di-mercato-dei-motori-di-ricerca" tabindex="-1">Quote di mercato dei motori di ricerca</h3>
<p>Il traffico varia notevolmente a seconda della regione. Google detiene oltre il 95% di quota di mercato in Europa e Sud America, mentre Microsoft Ads mostra una solida presenza in Nord America, con il 33% delle ricerche desktop.</p>
<p>Microsoft Bing si distingue anche nel settore enterprise: intercetta il 42% delle ricerche commerciali nel mercato del software aziendale. Questo lo rende una scelta interessante per le aziende che operano in questo segmento.</p>
<h3 id="analisi-della-base-utenti" tabindex="-1">Analisi della base utenti</h3>
<p>Le differenze demografiche tra le due piattaforme sono notevoli e forniscono ineressanti spunti strategici:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Caratteristica</th>
<th>Google Ads</th>
<th>Microsoft Ads</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Fascia d&#8217;età dominante</td>
<td>18-34 anni (67%)</td>
<td>35-54 anni (41%)</td>
</tr>
<tr>
<td>Reddito familiare &gt;$100k</td>
<td>31%</td>
<td>38%</td>
</tr>
<tr>
<td>Comportamento d&#8217;acquisto</td>
<td>Standard</td>
<td>+25% spesa online</td>
</tr>
<tr>
<td>Durata sessione</td>
<td>Standard</td>
<td>+33% più lunga</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questi dati evidenziano come Microsoft Ads possa risultare più efficace per campagne B2B e di fascia alta, grazie a una maggiore predisposizione all&#8217;acquisto.</p>
<p>Nel settore bancario, ad esempio, Microsoft Ads cattura il 38% delle ricerche commerciali, superando il 27% di Google. Inoltre, gli utenti Microsoft mostrano una maggiore propensione d&#8217;acquisto, con un valore medio del carrello superiore del 20% nel settore retail.</p>
<p>Un altro vantaggio di Microsoft è l&#8217;integrazione con LinkedIn (900 milioni di profili), che consente un targeting B2B più mirato, migliorando le conversioni nel settore professionale.</p>
<h2 id="i-kpi-le-metriche-di-performance-chiave" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">I KPI, le metriche di performance chiave</h2>
<h3 id="analisi-dei-tassi-di-click-ctr" tabindex="-1">Analisi dei tassi di click (CTR)</h3>
<p>I tassi di click (CTR, clickthrough rate) mostrano variazioni rilevanti tra i diversi settori. Ad esempio, nel settore automotive, <strong>Microsoft Ads registra CTR fino al 45% più alti</strong> rispetto a Google Ads. Questo risultato è dovuto, principalmente, a una minore competizione e a un pubblico più specifico, rendendolo particolarmente utile per autosaloni e concessionarie locali.</p>
<h3 id="confronto-dei-costi" tabindex="-1">Confronto dei costi</h3>
<p>Microsoft Ads si distingue per costi per clic (CPC) medi inferiori del 43% rispetto a Google Ads:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Metrica</th>
<th>Google Ads</th>
<th>Microsoft Ads</th>
<th>Differenza</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>CPC Medio</td>
<td>€2,69</td>
<td>€1,54</td>
<td>-43%</td>
</tr>
<tr>
<td>CPC Settore Auto</td>
<td>€3,12</td>
<td>€2,11</td>
<td>-32,5%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questi costi più bassi lo rendono una scelta interessante per le piccole e medie imprese (PMI), in questo modo i risparmi ottenuti possono essere reinvestiti in campagne più mirate, sfruttando al meglio i vantaggi offerti dal targeting demografico.</p>
<h3 id="risultati-di-vendita-e-revenue" tabindex="-1">Risultati di vendita e revenue</h3>
<p>I dati di conversione riflettono le differenze demografiche tra le piattaforme. Google Ads tende a dominare nell&#8217;e-commerce generalista, mentre Microsoft Ads si distingue nelle nicchie professionali.</p>
<p>Ecco alcune tendenze settoriali:</p>
<ul>
<li> <strong>Tecnologia</strong>: +18% CTR per software enterprise su Microsoft Ads. </li>
<li> <strong>Sanità</strong>: CPC inferiore del 22% con tassi di conversione simili. </li>
<li> <strong>Retail</strong>: Google mantiene un vantaggio nelle conversioni, soprattutto durante i picchi stagionali. </li>
</ul>
<p>L&#8217;efficacia del budget varia in base al settore, confermando che la scelta della piattaforma dipende dalle esigenze specifiche di ciascun mercato.</p>
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<h2 id="strumenti-di-targeting-pubblicitario" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Strumenti di targeting pubblicitario</h2>
<h3 id="funzionalita-di-targeting-degli-utenti" tabindex="-1">Funzionalità di targeting degli utenti</h3>
<p>Microsoft Ads offre strumenti per raggiungere profili aziendali specifici con grande precisione: il <strong>68% dei marketer B2B</strong> ne riconosce l&#8217;efficacia. Le opzioni di targeting variano tra le principali piattaforme:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Caratteristica</th>
<th>Google Ads</th>
<th>Microsoft Ads</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Targeting Professionale</td>
<td>Basato su comportamenti</td>
<td>Dati diretti di LinkedIn</td>
</tr>
<tr>
<td>Segmentazione Demografica</td>
<td>Maggiore varietà su età e stili di vita</td>
<td>Orientamento professionale</td>
</tr>
<tr>
<td>Ottimizzazione AI</td>
<td><a href="https://support.google.com/google-ads/answer/10724817?hl=en" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Performance Max</a> multi-canale</td>
<td><a href="https://about.ads.microsoft.com/en/tools/productivity/copilot-in-microsoft-advertising" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Copilot</a> per analisi professionali</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Google Ads si distingue con l&#8217;<strong>espansione delle audience basata su AI</strong>, che utilizza dati di YouTube e Gmail per identificare automaticamente gruppi simili.</p>
<h3 id="focus-sul-mercato-b2b" tabindex="-1">Focus sul mercato B2B</h3>
<p>Le differenze tra le piattaforme sono particolarmente evidenti nel settore B2B. Microsoft Ads consente di ridurre il costo per lead (CPL) del 40% migliorando al contempo la qualità dei contatti, con un impatto diretto sul ROI.</p>
<p>Un esempio pratico arriva da <a href="https://secondspring.co/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Second Spring Digital</a>, che ha ottenuto un <strong>aumento del 35% di lead qualificati</strong> utilizzando Microsoft Ads per raggiungere dirigenti over 50. Per campagne b2b cross-platform, ecco una ripartizione del budget da prendere in considerazione nell’ambito della propria strategia e che ha dato ottimi riscontri in progetti che ho segutio:</p>
<ul>
<li> <strong>70-80%</strong> su Google Ads per ampliare la visibilità generale </li>
<li> <strong>20-30%</strong> su Microsoft Ads per il retargeting di decision-maker </li>
</ul>
<p>Un caso studio nel settore tecnologico ha mostrato un <strong>incremento del ROAS del 40%</strong> combinando video ads su Google Display Network per la fase iniziale del funnel con il targeting in-market di Microsoft per il retargeting.</p>
<p>L&#8217;efficacia del targeting varia tra i settori: Microsoft è ideale per servizi medici grazie a opzioni conformi a HIPAA, mentre Google eccelle nel retail con Shopping Ads automatizzati, che offrono un ROAS superiore del 60%.</p>
<p>Questi strumenti specifici richiedono un&#8217;analisi dettagliata delle funzionalità tecniche, che approfondiremo nella prossima sezione.</p>
<h2 id="funzionalita-delle-piattaforme" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Funzionalità delle piattaforme</h2>
<p>Le piattaforme pubblicitarie offrono strumenti avanzati che possono influenzare direttamente i risultati delle campagne. Ecco un confronto tra le principali funzionalità tecniche di Google Ads e Microsoft Ads.</p>
<h3 id="strumenti-google-ads" tabindex="-1">Strumenti Google Ads</h3>
<p>Google Ads si distingue grazie a strumenti basati sull&#8217;intelligenza artificiale, come <strong>Performance Max</strong>, progettato per ottimizzare automaticamente le campagne su più canali, inclusi Search, Display e YouTube. Le strategie di <a href="https://support.google.com/google-ads/answer/11095984?hl=en" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">smart bidding</a> (come CPA target e ROAS) regolano le offerte in tempo reale, considerando le probabilità di conversione. Con una rete di <strong>3 milioni di siti partner</strong> e <strong>2 miliardi di utenti mensili</strong> su YouTube, Google Ads rappresenta una scelta efficace per campagne su larga scala.</p>
<p>Questi strumenti automatizzati sono particolarmente utili per chi gestisce campagne multi-canale e desidera massimizzare l&#8217;efficienza senza dover intervenire manualmente.</p>
<h3 id="strumenti-microsoft-ads" tabindex="-1">Strumenti Microsoft Ads</h3>
<p>Microsoft Ads offre un approccio diverso, puntando sull&#8217;integrazione con <strong>LinkedIn</strong>. Questa caratteristica consente un targeting preciso basato su <strong>68 ruoli professionali</strong> e <strong>60.000 aziende</strong>, accompagnato da report dettagliati sui profili dei convertitori. Inoltre, la piattaforma include un sistema di <strong>moltiplicatori d&#8217;offerta automatizzati</strong>, che permette di regolare le offerte per dispositivo e fascia oraria in modo semplice e diretto.</p>
<p>Microsoft Ads è particolarmente efficace in settori specifici come:</p>
<ul>
<li> software enterprise, grazie all&#8217;integrazione con LinkedIn; </li>
<li> settori professionali mirati, dove il targeting dettagliato è fondamentale. </li>
</ul>
<p>L&#8217;integrazione con LinkedIn non solo migliora il targeting, ma offre anche dati demografici approfonditi sui profili professionali dei convertitori. Questo rende Microsoft Ads una scelta strategica per campagne B2B che richiedono precisione e analisi dettagliate.</p>
<h2 id="guida-alla-scelta-della-piattaforma" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">Guida alla scelta della piattaforma</h2>
<p>Scegliere la piattaforma giusta non è solo una questione di preferenze, ma richiede una valutazione attenta di tre fattori chiave: budget, target demografico e settore. Come mostrano i dati, l&#8217;efficacia delle piattaforme varia notevolmente a seconda del settore e della fase del funnel.</p>
<p><strong>Budget e ROI</strong><br /> Microsoft Ads generalmente richiede un investimento del 20-35% in meno rispetto a Google Ads per campagne simili. Un budget iniziale consigliato si aggira tra i 400 e i 700€ al mese.</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Settore</th>
<th>Piattaforma Consigliata</th>
<th>Vantaggio Principale</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Automotive</td>
<td>Microsoft Ads</td>
<td>CTR più alto del 45%</td>
</tr>
<tr>
<td>Servizi B2B</td>
<td>Microsoft Ads</td>
<td>+30% conversioni grazie al targeting LinkedIn</td>
</tr>
<tr>
<td>E-commerce</td>
<td>Google Ads</td>
<td>Tasso di conversione superiore del 27%</td>
</tr>
<tr>
<td>Sanità (target 50+)</td>
<td>Microsoft Ads</td>
<td>CPC inferiore del 40% con ROI simile</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Target Demografico e Performance</strong><br /> La piattaforma ideale dipende dal pubblico che vuoi raggiungere:</p>
<ul>
<li> <strong>Microsoft Ads</strong> è perfetta per un pubblico con maggiore capacità di spesa e un profilo professionale. L&#8217;integrazione con LinkedIn è un vantaggio fondamentale per campagne B2B. </li>
<li> <strong>Google Ads</strong> è imbattibile nella fascia d&#8217;età 18-34 anni e offre una copertura geografica e linguistica più ampia, rendendola ideale per campagne su larga scala. </li>
</ul>
<p><strong>Ottimizzazione delle Campagne</strong><br /> Nella mia esperienza, per campagne brevi (meno di 3 mesi), Microsoft Ads tende a ottenere risultati più rapidi, con un CTR superiore del 18% nei primi 30 giorni. Al contrario, Google Ads offre un ROI più alto del 34% su campagne a lungo termine (oltre 6 mesi), grazie alla sua capacità di remarketing.</p>
<p><strong>Strategia di Implementazione</strong><br /> Utilizzare entrambe le piattaforme può essere una scelta vincente in queste situazioni:</p>
<ul>
<li> Il target comprende sia giovani che professionisti. </li>
<li> Si vogliono testare nuovi mercati. </li>
<li> Si cerca di bilanciare la portata di Google (oltre 80 milioni di ricerche giornaliere). </li>
</ul>
<p>Adattare la piattaforma ai KPI specifici del tuo settore è fondamentale per ottenere il massimo ritorno sull&#8217;investimento.</p>
<h2 id="faq" tabindex="-1" class="sb h2-sbb-cls">FAQ</h2>
<h3 id="e-meglio-bing-di-google-ads" tabindex="-1">È meglio Bing di Google Ads?</h3>
<p>La risposta dipende da tre fattori chiave: copertura utenti, capacità di targeting e tassi di conversione. Ecco un confronto diretto tra le due piattaforme:</p>
<table style="width:100%;">
<thead>
<tr>
<th>Caratteristica</th>
<th>Microsoft Ads</th>
<th>Google Ads</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Copertura Utenti</strong></td>
<td>53 milioni di utenti desktop esclusivi</td>
<td>92% del traffico globale di ricerca</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Targeting B2B</strong></td>
<td>Integrazione con LinkedIn</td>
<td>Copertura multi-canale</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Conversioni</strong></td>
<td>Target professionale 35-54 anni</td>
<td><a href="https://driftlead.com/blog/google-ads-vs-bing-ads-2024-a-complete-comparison/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">Tasso di conversione del 3,75%</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Vantaggi per Settori Specifici</strong></p>
<ul>
<li> <em>Healthcare (target 50+)</em>: Microsoft registra un CTR più alto del 45%. </li>
<li> <em>B2B/Enterprise</em>: Conversioni aumentate del 30% grazie all&#8217;<a href="https://databox.com/microsoft-ads-vs-google-ads" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" style="display: inline;">integrazione con LinkedIn</a>. </li>
</ul>
<p><strong>Strategie per Massimizzare i Risultati</strong></p>
<ul>
<li> Combinare entrambe le piattaforme può incrementare la copertura dal 18 al 25%. </li>
<li> Ottimizzare il budget in base ai risultati ottenuti nel proprio settore. </li>
<li> Valutare l&#8217;uso combinato per sfruttare i punti di forza di entrambe le piattaforme. </li>
</ul>
<p>In sintesi, avevo colto nel segno fin dall’inizio: “dipende”.<br /> Per scegliere al meglio, infatti, è indispensabile analizzare i propri obiettivi, il budget e il target demografico, tenendo conto delle caratteristiche uniche di ciascuna piattaforma nel contesto del settore d&#8217;interesse.</p>
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<ul>
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</ul><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2025/02/google-ads-microsoft-ads-confronto/">Google Ads e Microsoft Ads a confronto</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Aggiustamenti delle Offerte e Smart Bidding in Google Ads</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2020/03/aggiustamenti-delle-offerte-e-smart-bidding-in-google-ads/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 18:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google ads]]></category>
		<category><![CDATA[smart bidding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Google Ads gli aggiustamenti delle offerte, se pur non sfruttati da tutti gli advertiser e decisamente sottovalutati, sono utilissimi per gestire al meglio le aste all&#8217;interno della piattaforma, ad esempio in base all&#8217;ora del giorno, al pubblico o al dispositivo: una volta individuati ambiti particolarmente performanti o dai bassi risultati, intervenendo sugli aggiustamenti delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Google Ads gli <strong>aggiustamenti delle offerte</strong>, se pur non sfruttati da tutti gli advertiser e decisamente sottovalutati, sono utilissimi per <strong>gestire al meglio le aste</strong> all&#8217;interno della piattaforma, ad esempio in base all&#8217;ora del giorno, al pubblico o al dispositivo: una volta individuati ambiti particolarmente performanti o dai bassi risultati, intervenendo sugli aggiustamenti delle offerte è possibile andare a <strong>migliorare l&#8217;andamento delle campagne Google</strong>.</p>



<span id="more-2292"></span>



<p>Finché Google Ads ci obbligava a gestire i bid &#8220;a manina&#8221;, la gestione degli aggiustamenti delle offerte era sicuramente più intuitiva: alzavo dove volevo alzare, abbassavo dove volevo abbassare e tutti eravamo felici.</p>



<p>Con l&#8217;avvento dello <strong>smart bidding</strong> e della sempre più imperante presenza dell&#8217;intelligenza artificiale in supporto della gestione delle campagne Google, invece, le cose si complicano un minimo, visto che una buona parte degli <strong>interventi manuali potrebbe andare in conflitto con le modalità automatiche, o semi-automatiche, con cui si gestiscono le campagne</strong> in funzione della tipologia di campagna e della strategia di offerta che si è deciso di impiegare e, dunque, inibite dal sistema.</p>



<p>Per comprendere meglio come gli <strong>aggiustamenti delle offerte</strong> possono modificare i nostri bid in funzione della <strong>strategia di offerta</strong> scelta per la nostra campagna e della <strong>tipologia di campagna</strong> stessa, può risultare utile lo schema <a href="https://adalysis.com/blog/how-bid-adjustments-are-used-by-bidding-method/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="pubblicato da Adalysis (apre in una nuova scheda)">pubblicato da Adalysis</a>, una delle più complete e conosciute piattaforme dedicate al PPC management. </p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="665" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads.png" alt="aggiustamenti offerte google ads" class="wp-image-2314" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads.png 1024w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-300x195.png 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-768x499.png 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-720x468.png 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-580x377.png 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-320x208.png 320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Gli aggiustamenti delle offerte disponibili per le varie strategie di offerta delle campagne Google Ads</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Per chi lavora direttamente in piattaforma Google Ads o tramite editor, i vari limiti solitamente sono <span style="text-decoration: underline;">abbastanza</span> chiari, visto che molti di essi sono indicati direttamente dai vari suggerimenti ed interfacce presenti, mentre potrebbero risultare più &#8220;subdoli&#8221; per coloro che lavorano tramite API o utilizzano tool di terze parti, come ad esempio <a href="https://www.sbrana.com/2020/03/optmyzr-per-ottimizzare-e-automatizzare-le-campagne-ppc/">Optmyzr</a>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1020" height="377" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-optmyzr.png" alt="aggiustamenti delle offerte in Optmyzy" class="wp-image-2316" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-optmyzr.png 1020w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-optmyzr-300x111.png 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-optmyzr-768x284.png 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-optmyzr-720x266.png 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-optmyzr-580x214.png 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/aggiustamenti-offerte-google-ads-optmyzr-320x118.png 320w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /><figcaption>Aggiustamenti delle offerte Google Ads nella dashboard di Optmyzy</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>I vari tool che dispongono di suggerimenti dedicati agli aggiustamenti di offerta, infatti, tenderanno a mostrarli <strong>anche nei casi in cui la strategia di offerta adottata non ne permetta l&#8217;applicazione</strong>, rischiando quindi di trarre in inganno l&#8217;advertiser: l&#8217;eventuale aggiustamento delle offerte manuale apportato a strategie di smart bidding non verrà applicato, quindi occhio. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Nel caso in cui vengano rilevate <strong>differenze significative di performance tra diversi cluster all&#8217;interno di una campagna con smart bidding</strong>, ad esempio tra diverse fasce di età in una campagna con offerta a CPA target, potreste prendere in considerazione la creazione di un <strong>esperimento basato su una diversa strategia di offerta</strong> che vi permetta di apportare l&#8217;aggiustamento di offerta che vi interessa. </p>



<p>Tutto questo in realtà non dovrebbe accadere, se davvero ci troviamo di fronte a campagne &#8220;intelligenti&#8221;: automaticamente <strong>la campagna dovrebbe &#8220;auto regolarsi&#8221;</strong>, alzando le offerte per i cluster meglio performanti, di fatto andando ad operare un aggiustamento automatizzato in una &#8220;black box&#8221; che, come sappiamo, non è visibile all&#8217;advertiser.<br />Naturalmente le campagne di questo tipo hanno bisogno di molti dati per poter funzionare al meglio e prendere così la &#8220;decisione più giusta&#8221;, quindi è possibile che in fase di apprendimento non performino al meglio (solitamente le prime 2-3 settimane).<br />La domanda è: queste campagne sono abbastanza &#8220;intelligenti&#8221;? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/03/aggiustamenti-delle-offerte-e-smart-bidding-in-google-ads/">Aggiustamenti delle Offerte e Smart Bidding in Google Ads</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ottimizzare e Automatizzare le campagne PPC con Optmyzr</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2020/03/optmyzr-per-ottimizzare-e-automatizzare-le-campagne-ppc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 18:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[bing ads]]></category>
		<category><![CDATA[google ads]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[machine learning]]></category>
		<category><![CDATA[optmyzr]]></category>
		<category><![CDATA[ppc]]></category>
		<category><![CDATA[script]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo ammetto: adoro di tutte le soluzioni, siano esse automazioni, script o piattaforme, che permettono di risparmiare tempo da dedicare ad azioni manuali e analisi spesso noiose, rubando tempo prezioso ad aspetti più strategici del digital marketing.Il mondo del pay per click advertising, soprattutto in questi ultimi anni, è forse quello che più ha visto [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/03/optmyzr-per-ottimizzare-e-automatizzare-le-campagne-ppc/">Ottimizzare e Automatizzare le campagne PPC con Optmyzr</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ammetto: adoro di tutte le soluzioni, siano esse automazioni, script o piattaforme, che permettono di risparmiare tempo da dedicare ad <strong>azioni manuali e analisi spesso noiose</strong>, rubando tempo prezioso ad <strong>aspetti più strategici del digital marketing</strong>.<br />Il mondo del <strong>pay per click advertising</strong>, soprattutto in questi ultimi anni, è forse quello che più ha visto la crescita, in quantità e in qualità, di soluzioni destinate a (cercare di) <strong>far funzionare meglio le nostre campagne</strong> search, display e social, in modo particolare quelle in Facebook e Google.<br />Il mercato offre oggi davvero molte soluzioni, dalle più semplici e relativamente economiche, alle più complesse e complete, rivolte perlopiù ad inserzionisti che gestiscono budget rilevanti, con funzionalità che spaziano dall&#8217;A/B testing, al bid management più spinto.</p>



<span id="more-2296"></span>



<p>Su due piedi mi vengono in mente nomi come <a aria-label="Adespresso (apre in una nuova scheda)" href="https://adespresso.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Adespresso</a>, <a aria-label="Opteo (apre in una nuova scheda)" href="https://opteo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Opteo</a>, <a aria-label="Adalysis (apre in una nuova scheda)" href="https://adalysis.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Adalysis</a> o la italiana <a aria-label="Adplify (apre in una nuova scheda)" href="https://www.adplify.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Adplify</a>, ma facendo qualche ricerca se ne trovano a decine, per tutte le tasche ed esigenze.<br />Dopo averne provate diverse, ammette di prediligere <a aria-label="Optmyzr (apre in una nuova scheda)" href="https://www.optmyzr.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Optmyzr</a>, alla cui crescita, nel mio <span style="text-decoration: underline;">piccolissimo</span>, ho contribuito con la localizzazione in lingua italiana dei report.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è Optmyzr?</h2>



<p>Come recita il sito ufficiale, <strong>Optmyzr è una suite di livello enterprise di strumenti, script e flussi automatizzati a disposizione di inserzionisti, consulenti e agenzie che lavorano con le campagne di digital marketing</strong> , tutto questo a <a rel="noreferrer noopener" aria-label="prezzi accessibili (apre in una nuova scheda)" href="https://www.optmyzr.com/information/pricing" target="_blank">prezzi accessibili</a>.<br /><br />Oltre ai vari strumenti di monitoring e ottimizzazione, Optmyzr mette a disposizione anche un&#8217;area, davvero molto completa, dove sono disponibili tutta una serie di <strong>tempalte di report</strong> (report executive annuali, report mensili, audit di account, vertical per e-commerce, Google Analytics performance, etc), tutti <strong>personalizzabili al 100%</strong>: dalla tipologia di KPI integrati, in modo da poterli adattare in base agli stakeholder, ai colori adottati, la lingua e il logo della agenzia, così come c&#8217;è la possibilità di creare dei report completamente custom.<br />I report possono essere realizzati in vari formati, resi automatizzati, si possono arricchire con grafici di varia tipologia e vi si possono integrare dei commenti testuali: pur non avendo la pretesa di essere delle dashboard, vi assicuro che <strong>i report che si possono generare sono di ottimo livello</strong>, oltre che white label. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Fondata nel 2013 da <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Frederick&nbsp;Vallaeys (apre in una nuova scheda)" href="https://www.linkedin.com/in/frederickvallaeys/" target="_blank">Frederick&nbsp;Vallaeys</a>, ex-Google AdWords Evangelist, Optmyzr nel corso degli anni ha visto una costante crescita in termini di <strong>investimenti in ricerca e sviluppo</strong> che, parallelamente, hanno permesso la <strong>costante integrazione di nuove funzionalità</strong> e l&#8217;ottimizzazione di quelle già disponibili.</p>



<p>Proprio all&#8217;inizio di quest&#8217;anno ne sono state rilasciate alcune molto interessanti ed utili per miglioramento delle performance delle vostre campagne Google Ads e, soprattutto, per risparmiare davvero molto tempo, permettendovi di <strong>velocizzare di molto alcune routine</strong> di analisi implementazione di carattere giornaliero, settimanale o mensile.<br />Ecco di seguito una carrellata di quelle che reputo essere <strong>le novità più significative introdotte da Optmyzr</strong> negli ultimi tempi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">gestione degli annunci</h3>



<p><strong>Ad text Optimization</strong>: questo strumento, che supporta anche alcune ottimizzazioni rapide, permette di <strong>analizzare ed individuare i componenti degli annunci con il rendimento migliore</strong> tra annunci di testo standard ed espansi, offrendo inoltre la possibilità di segmentare il rendimento di tali componenti per device.</p>



<p><strong>Add Responsive Search Ads</strong>: con questa funzionalità è possibile <strong>creare nuovi annunci reattivi in modo semplice e veloce</strong>, a partire da suggerimenti per titoli e descrizioni offerti direttamente dalla piattaforma che poi possono essere facilmente integrati ed essere caricati massivamente sull&#8217;account Google Ads.</p>



<p><strong>AB Testing</strong>: in realtà non si tratta di una novità poiché già presente, tuttavia è stata migliorata la modalità con la quale vengono<strong> confrontati gli annunci con dati statisticamente significativi per creare nuovi annunci potenzialmente migliori</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestione delle campagne shopping</h3>



<p><strong>Shopping Analysis</strong>: permette di <strong>semplificare le analisi sul rendimento delle campagne shopping </strong>in funzione degli attributi nel feed prodotti filtrabili in base a varie metriche, come ROAS, CTR, CPA, etc.</p>



<p><strong>Shopping Campaign Builder 2.0</strong>: tramite un semplice wizard in 6 passaggi, <strong>permette di creare campagne shopping ex-novo o di andare ad ottimizzare campagne esistenti</strong>, creando split logici di gruppi di prodotto e di annunci.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Altre novità</h3>



<p><strong>Quality Score Tracker</strong>: anch&#8217;esso in realtà era già presente, ma è stata migliorata la modalità con la quale viene <strong>monitorato l&#8217;andamento del punteggio di qualità</strong> a livello di parole chiave, gruppi di annunci e campagne, compresi utilissimi insight sui <em>top movers</em> su un determinato intervallo temporale, permette di effettuare operazioni rapide direttamente dalla piattaforma, come la messa in pausa di parole chiave con basso punteggio di qualità che non hanno generato performance soddisfacenti o la creazione di SKAG (single keyword ad group) a partire dalle parole chiave caratterizzate da un basso punteggio di qualità.<br />Altra novità è che adesso, se si decide di creare uno SKAG, c&#8217;è la possibilità di lavorare con gli annunci adattabili. </p>



<p><strong>Rule engine</strong>: si tratta di una delle novità più interessanti, e permette di portare avanti analisi avanzate o ottimizzazioni a livello di parole chiave, gruppi di annunci, campagne e account Google Ads, Bing Ads e Amazon Ads in funzione di <strong>regole basate su condizioni di tipo <em>if</em> &#8211;<em>then</em></strong> (&#8220;se si verifica questa condizione, allora fai questo&#8221;), permettendo di realizzare <strong>processi che possono essere personalizzati, automatizzati e pianificati</strong>, portandoci così a risparmiare davvero molto tempo.<br />Per poterne comprenderne e sfruttarne al massimo le potenzialità, sarà importante dedicare un minimo di tempo in test, così da comprenderne la struttura a tre livelli (<em>recipes</em>, <em>rules</em>, <em>conditions &amp; actions</em>) che aiuta a <strong>organizzare, costruire e applicare le regole, anche molto complesse, che si possono adottare</strong>.<br />Il mio consiglio è di partire con le <em>recipe</em> pre-impostate, per poi passare alla realizzazione delle vostre &#8220;ricette di ottimizzazione&#8221; custom una volta che si è presa confidenza con lo strumento.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.youtube.com/watch?v=1vp75Y_ZpFo
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<p><strong>No, non sono stato foraggiato da Frederick per scrivere questo post su Optmyzr</strong>, ma da early adopter ho avuto modo di rendermi conto di quanto la piattaforma si sia evoluta nel corso del tempo e, soprattutto, sia di grande supporto nello spostare il mio focus dall&#8217;operatività quotidiana alla strategia di medio/lungo periodo.<br /><br />Se preferite non utilizzare piattaforme come questa, che indubbiamente potrebbero avere costi non sostenibili da parte di free lance o piccoli advertiser/agenzie, se già non lo state facendo, comunque vi consiglio caldamente di iniziare ad interessarvi attivamente al <strong>mondo delle automazioni per la gestione delle vostre campagne</strong> Google, Bing/Microsoft, Facebook, Amazon, etc, siano esse regole automatizzate, script a livello di account o di MCC o sviluppi custom tramite API: l&#8217;intelligenza artificiale di cui sono dotate le piattaforme di digital advertising sarà sempre più preponderante e già oggi sta assolvendo a compiti che fino a 2-3 anni fa erano a carico del digital advertiser, basti pensare alle strategie di smart bidding che imperano nel mondo di Google Ads.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="331" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/bot-ai-vs-humans.jpeg" alt="intelligenza artificial e advertising" class="wp-image-2305" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/bot-ai-vs-humans.jpeg 800w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/bot-ai-vs-humans-300x124.jpeg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/bot-ai-vs-humans-768x318.jpeg 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/bot-ai-vs-humans-720x298.jpeg 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/bot-ai-vs-humans-580x240.jpeg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/03/bot-ai-vs-humans-320x132.jpeg 320w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<p>A chi volesse approfondire il tema dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> , degli algoritmi di <strong>machine lerning</strong> e di <strong>auction-time bidding</strong> applicata al digital marketing e in particolare al ppc, consiglio la lettura del libro <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Digital Marketing in an AI World: Futureproofing Your PPC Agency (apre in una nuova scheda)" href="https://www.amazon.com/Digital-Marketing-AI-World-Futureproofing/dp/1544513372" target="_blank">Digital Marketing in an AI World: Futureproofing Your PPC Agency</a> di Frederick Valleys.<br />Insomma, meglio conviverci pacificamente, collaborare con <em>loro</em> e sfruttarne tutte le potenzialità anziché ostinarsi a voler fare un lavoro, il più delle volte monotono e noioso, che <em>loro</em> sarebbero sicuramente in grado di fare meglio di noi in un terzo del tempo. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/03/optmyzr-per-ottimizzare-e-automatizzare-le-campagne-ppc/">Ottimizzare e Automatizzare le campagne PPC con Optmyzr</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Valutare la Competitività dei prezzi con Google Shopping</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2020/02/valutare-la-competitivita-dei-prezzi-con-google-shopping/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 22:26:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[analisi prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[google ads]]></category>
		<category><![CDATA[google shopping]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avrei potuto dare a questo post un titolo più seo-friendly, come ad esempio &#8220;Come scoprire i prezzi dei tuoi concorrenti!&#8221;, ma il fatto è che le cose non stanno esattamente così, anche se penso che il tema sia di grande interesse per chi lavora nel mondo del commercio elettronico.Nei tanti anni che bazzico l&#8217;e-commerce, infatti, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/02/valutare-la-competitivita-dei-prezzi-con-google-shopping/">Valutare la Competitività dei prezzi con Google Shopping</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avrei potuto dare a questo post un titolo più <em>seo-friendly</em>, come ad esempio &#8220;<strong>Come scoprire i prezzi dei tuoi concorrenti</strong>!&#8221;, ma il fatto è che le cose non stanno esattamente così, anche se penso che il tema sia di grande interesse per chi lavora nel mondo del <strong>commercio elettronico</strong>.<br />Nei tanti anni che bazzico l&#8217;e-commerce, infatti, devo dire ho avuto modo di imbattermi nelle soluzioni più &#8220;creative&#8221; escogitate dai merchant per poter spiare i propri competitor; alcune delle quali sorprendentemente efficaci, devo dire.</p>



<span id="more-2275"></span>



<p>Effettivamente l&#8217;<strong>analisi dei prezzi</strong> è un annoso dilemma che probabilmente attanaglia la vita dell&#8217;e-commerce manager medio fin dalla notte in cui Bezos era messo così.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/primo-ufficio-amazon.jpg" alt="Il primo ufficio di Jeff Bezos" class="wp-image-2282" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/primo-ufficio-amazon.jpg 1024w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/primo-ufficio-amazon-300x158.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/primo-ufficio-amazon-768x404.jpg 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/primo-ufficio-amazon-720x378.jpg 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/primo-ufficio-amazon-580x305.jpg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/primo-ufficio-amazon-320x168.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il primo ufficio di Jeff Bezos</figcaption></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Fino ad oggi si poteva trovare una soluzione al problema solo adottando piattaforme commerciali di price intelligence e dynamic pricing, come ad esempio <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Competitoor (apre in una nuova scheda)" href="https://competitoor.com/it/" target="_blank">Competitoor</a>, <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Minderest (apre in una nuova scheda)" href="https://www.minderest.com/" target="_blank">Minderest</a> e prodotti simili, o tramite soluzioni di scraping custom-made più o meno complesse ed automatizzate.<br />Fino ad oggi. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Un po&#8217; in sordina, infatti, Google ha recentemente introdotto all&#8217;interno del Merchant Center il <strong>rapporto sulla competitività del prezzo rispetto alla concorrenza</strong>, per il momento in beta.<br />Per poter accedere al rapporto sulla competitività dei prezzi è sufficiente avere un sito e-commerce con <strong>campagne Google Ads di tipo shopping</strong> attive e aderire al <strong>programma Market Insights</strong>.<br />I rapporto sono raggiungibili dal menu <em>Crescita</em> &gt; <em>Competitività del prezzo</em> all&#8217;interno del Merchant Center di Google.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="248" height="314" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Menu-Merchant_Center.png" alt="Attivazione della competitività del prezzo in Google Merchant Center" class="wp-image-2279" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Menu-Merchant_Center.png 248w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Menu-Merchant_Center-237x300.png 237w" sizes="auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px" /><figcaption>Il nuovo menu dedicato &#8220;Competitività del prezzo&#8221;</figcaption></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>La prima volta che si accederà al rapporto di competitività del prezzo sarà necessario iscriversi al programma gratuito Market Insights di Google e accettarne termini e condizioni.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="789" height="548" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Programma_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center.png" alt="" class="wp-image-2280" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Programma_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center.png 789w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Programma_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-300x208.png 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Programma_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-768x533.png 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Programma_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-720x500.png 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Programma_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-580x403.png 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Programma_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-320x222.png 320w" sizes="auto, (max-width: 789px) 100vw, 789px" /><figcaption>Adesione al programma gratuito Market Insight di Google</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>A questo punto punto sarà possibile visualizzare un grafico ad area che rappresenta la <strong>competitività del prezzo rispetto al benchmark</strong>, ovvero <strong>il prezzo medio ponderato per clic di un prodotto per tutti gli inserzionisti che promuovono quel determinato prodotto</strong> per mezzo di annunci Shopping, con la possibilità di analizzare intervalli temporali specifici grazie ad un datepicker molto simile a quello di Google Ads.<br /><br />Le quattro diverse aree del grafico indicano:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>in giallo i prodotti con prezzo superiore al prezzo di benchmark</strong>: identifica la percentuale di aste nelle quali i prodotti avevano un prezzo superiore di oltre l&#8217;1% rispetto al prezzo di riferimento,</li><li><strong>in viola i prodotti con prezzo in benchmark</strong>: è la percentuale di aste nelle quali il prezzo dei prodotti era compreso tra il -1% e il +1% rispetto al prezzo di riferimento,</li><li><strong>in verde i prodotti con prezzo inferiore al prezzo di benchmark</strong>: la percentuale di aste in cui i prodotti avevano un prezzo inferiore di oltre l&#8217;1% rispetto al prezzo di riferimento,</li><li><strong>in azzurro i prodotti per i quali non sono disponibili dati sufficienti</strong> per calcolare il prezzo di riferimento.</li></ul>



<p>In buona sostanza, <strong>più è ampia l&#8217;area verde e più i prezzi dei prodotti del merchant sono competitivi</strong> rispetto alla concorrenza.<br />Al contrario, <strong>più è ampia l&#8217;area gialla e più l&#8217;e-commerce sta praticando una politica prezzi poco aggressiva</strong> rispetto ai propri competitor.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="412" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-1024x412.png" alt="grafico di andamento della competitività dei prezzi" class="wp-image-2283" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-1024x412.png 1024w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-300x121.png 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-768x309.png 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-720x290.png 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-580x234.png 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-320x129.png 320w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/grafico_andamento_competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center.png 1465w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Grafico di andamento della competitività dei prezzi</figcaption></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Ancora più in basso nella pagina è possibile visualizzare la <strong>competitività raggruppata</strong> a livello di marchi, categorie e prodotti, eventualmente filtrabile in base alle logiche che si ritengono più utili, ad esempio a livello di raggruppamento per prodotto è possibile ottenere l&#8217;elenco dettagliato dei prodotti il cui prezzo è più alto del 2% rispetto all&#8217;attuale prezzo praticato dai concorrenti.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="386" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-1024x386.png" alt="Competitività dei prezzi con raggruppamento per prodotto" class="wp-image-2278" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-1024x386.png 1024w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-300x113.png 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-768x289.png 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-720x271.png 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-580x218.png 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center-320x121.png 320w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Competitività_del_prezzo_-_Merchant_Center.png 1476w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Competitività dei prezzi con raggruppamento per prodotto</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>I dati così ottenuti possono essere scaricati in CSV e lavorati per prendere le decisioni di business del caso.<br />Ad esempio <strong>posso decidere di abbassare i prezzi</strong> dei prodotti per i quali risulto essere eccessivamente costoso, non dedicare campagne Google Ads a tali prodotti o posso decidere di rimuoverli dal feed prodotti.<br />Oppure <strong>posso ritoccare i prezzi verso l&#8217;alto</strong> per quei prodotti sui quali è praticato un prezzo sensibilmente più basso rispetto alla concorrenza, in modo tale da continuare ad essere competitivo ma al contempo aumentare la marginalità.</p>



<p>Dunque <strong>non sarà possibile spiare i prezzi dei competitor</strong> in senso stretto, ma sicuramente si tratta di un report <strong>molto utile per chi gestisce campagne shopping in Google Ads</strong>.<br />Chissà se agli advertiser più intraprendenti sarà già venuto in mente uno script con cui <strong>modificare dinamicamente i prezzi dei prodotti</strong> o per agire su budget, annunci e bid delle campagne Google Ads.</p><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/02/valutare-la-competitivita-dei-prezzi-con-google-shopping/">Valutare la Competitività dei prezzi con Google Shopping</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>RSA in Microsoft Advertising</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 18:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[bing ads]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft ads]]></category>
		<category><![CDATA[rsa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono mesi di fermento nel mondo del digital advertising, ma in questo caso specifico non riguardano Google Ads: Microsoft Advertising, che fino alla metà dello scorso anno conoscevamo come Bing Ads, sta infatti cercando di colmare il gap, almeno in termini di funzionalità, che fino ad oggi hanno fatto sì che la piattaforma Microsoft fosse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono mesi di fermento nel mondo del digital advertising, ma in questo caso specifico non riguardano Google Ads: <strong>Microsoft Advertising</strong>, che fino alla metà dello scorso anno conoscevamo come <strong>Bing Ads</strong>, sta infatti cercando di colmare il gap, almeno in termini di funzionalità, che fino ad oggi hanno fatto sì che la piattaforma Microsoft fosse relegata ad un ruolo di secondo piano nel panorama dell&#8217;advertising online.  </p>



<span id="more-2260"></span>



<p>Per il 2020, infatti, pare che Microsoft abbia in serbo diverse novità per chi si occupa di digital advertising, oltre al nuovo design offerto dalla piattaforma.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="843" height="525" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Microsoft-Advertising.jpg" alt="Schermata di benvenuto di Microsoft Advertising" class="wp-image-2261" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Microsoft-Advertising.jpg 843w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Microsoft-Advertising-300x187.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Microsoft-Advertising-768x478.jpg 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Microsoft-Advertising-720x448.jpg 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Microsoft-Advertising-580x361.jpg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/Microsoft-Advertising-320x199.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 843px) 100vw, 843px" /><figcaption>Bing Ads è diventato Microsoft Advertising</figcaption></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Dopo alcuni mesi di open beta, sono da poco disponibili per tutti gli inserzionisti di Microsoft Advertising gli <strong>annunci reattivi</strong> o, più semplicemente, <strong>RSA</strong> (<em>Responsive Search Ads</em>), già da tempo disponibili in Google Ads e conosciuti come <strong>annunci adattabili della rete di ricerca</strong>, anche se non così apprezzati da tutti gli advertiser.<br />L&#8217;interfaccia per mezzo della quale è possibile creare questo tipo di annunci ricorda (fin troppo) da vicino quella a cui siamo già abituati in Google Ads, anche per quanto riguarda il grafico a ciambella con il quale viene fornita una indicazione di massima circa l&#8217;efficacia potenziale dell&#8217;annuncio.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="595" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising-1024x595.jpg" alt="Annunci RSA in Microsoft Advertising" class="wp-image-2262" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising-1024x595.jpg 1024w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising-300x174.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising-768x446.jpg 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising-720x418.jpg 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising-580x337.jpg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising-320x186.jpg 320w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/02/annunci-reattivi_Microsoft-Advertising.jpg 1105w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Gli annunci reattivi (RSA) in Microsoft Advertising</figcaption></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Grazie agli RSA gli inserzionisti hanno la possibilità di comporre annunci costituiti da una <strong>combinazione tra 15 titoli e 4 descrizioni</strong>: l&#8217;intelligenza artificiale di Microsoft Advertising li abbinerà tra loro per cercare di creare la <strong>combinazione migliore per il singolo utente</strong>.<br />Anche nel caso degli annunci reattivi, così come per le altre tipologie di campagna, <strong>è possibile optare per una importazione da Google Ads</strong>: anche gli advertiser più pigri non avranno scuse per non utilizzarli.</p>



<p>Ancora una volta Microsoft alla rincorsa di Google, che ultimamente sta rincorrendo Facebook, per cercare di ampliare la propria quota di mercato nel mondo della pubblicità online, per il momento riproponendo funzionalità già da tempo disponibili in Google Ads e, nell&#8217;immediato futuro, con un programma più strutturato riservato alle agenzie partner.<br />Insomma, per il momento niente &#8220;effetto WOW&#8221;.</p><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/02/rsa-in-microsoft-advertising/">RSA in Microsoft Advertising</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Pagare le sole conversioni in Google Ads: un chiarimento</title>
		<link>https://www.sbrana.com/2020/01/pagare-le-sole-conversioni-in-google-ads/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 00:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il poco che so di web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[cpa]]></category>
		<category><![CDATA[google ads]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dallo scorso dicembre Google Ads offre ai propri inserzionisti la possibilità di pagare a conversioni anziché a clic: una svolta epocale nel mondo del digital advertising, anche se limitato alle campagne display, siano esse standard o smart.È un po&#8217; un sogno che si avvera per chi si occupa di traffico paid: smettere di pagare i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dallo scorso dicembre Google Ads offre ai propri inserzionisti la possibilità di <strong>pagare a conversioni anziché a clic</strong>: una svolta epocale nel mondo del digital advertising, anche se limitato alle campagne display, siano esse standard o smart.<br />È un po&#8217; un sogno che si avvera per chi si occupa di traffico paid: smettere di pagare i clic e pagare solo per azioni effettivamente &#8220;di valore&#8221; fatte dagli utenti sul sito, come una lead o un transazione su un e-commerce!</p>



<span id="more-2240"></span>



<h2 class="wp-block-heading">I requisiti per poter accedere al pagamento per le conversioni</h2>



<p>Sulla carta sono relativamente semplici:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>aver attivato il <strong>monitoraggio delle conversioni</strong></li><li>aver generato almeno<strong> 100 conversioni negli ultimi 30 giorni</strong> (per le display intelligenti ne sono sufficienti 50 negli ultimi 30 giorni)</li><li>il 90% delle conversioni deve avvenire entro una finestra di conversione inferiore a una settimana</li><li><strong>non utilizzare le conversioni offline</strong> (eventualmente saranno da rimuovere)</li><li><strong>non utilizzare un budget condiviso</strong></li><li>avere un <strong>pagamento di almeno 100€</strong> andato a buon fine</li><li>adottare il <strong>CPA target</strong> come strategia di offerta della campagna display in oggetto</li></ul>



<p>Finché non sarà soddisfatto il requisito del numero minimo di conversioni negli ultimi 30 giorni, sarà visualizzato il seguente messaggio.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="792" height="405" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/cpa-google-ads.jpg" alt="" class="wp-image-2245" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/cpa-google-ads.jpg 792w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/cpa-google-ads-300x153.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/cpa-google-ads-768x393.jpg 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/cpa-google-ads-720x368.jpg 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/cpa-google-ads-580x297.jpg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/cpa-google-ads-320x164.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 792px) 100vw, 792px" /><figcaption>account Google Ads non ancora idoneo al pagamento per conversioni</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Da momento in cui i requisiti saranno invece soddisfatti, avrò impostato un CPA e la preferenza di pagamento per conversioni, <strong>alla campagna saranno addebitate le sole conversioni maturate</strong>, pagandole il CPA target impostato.<br />Quindi se imposto il CPA target a 6€ e genero 10 conversioni, riceverò un addebito di 60€, mentre <strong>non avrò alcun costo per i clic</strong> che sono stati necessari per generare le mie 6 conversioni.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="509" height="295" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-idoneo.jpg" alt="" class="wp-image-2244" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-idoneo.jpg 509w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-idoneo-300x174.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-idoneo-320x185.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 509px) 100vw, 509px" /><figcaption>account Google Ads idoneo al pagamento per conversioni</figcaption></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Ora naturalmente <strong>se impostassi un CPA maledettamente basso</strong> rispetto al mio CPA effettivo, otterrei lo stesso risultato che una condotta simile sortirebbe su una campagna a CPA con pagamento a clic: avrò <strong>buone probabilità che la mia campagna cessi di generare impression e, conseguentemente, clic</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">tutto molto bello sulla carta, ma c&#8217;è un &#8220;ma&#8221;&#8230;</h2>



<p>È infatti possibile che l&#8217;<strong>account Google Ads non venga ritenuto idoneo al pagamento per le conversioni</strong>; in questo caso l&#8217;interfaccia utente mostrerà il seguente messaggio.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="697" height="326" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-non-idoneo.jpg" alt="" class="wp-image-2243" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-non-idoneo.jpg 697w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-non-idoneo-300x140.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-non-idoneo-580x271.jpg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/account-google-ads-non-idoneo-320x150.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 697px) 100vw, 697px" /><figcaption>account Google Ads non idoneo al pagamento per conversioni</figcaption></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Se dovesse accadere, sarà <strong>inutile contattare l&#8217;assistenza Google Ads</strong>: il team di supporto agli inserzionisti non saprà indicare le motivazioni che hanno portato alla mancata idoneità dell&#8217;account, né cosa è possibile fare per risolvere il problema.<br />Tuttavia non è ancora il momento di disperare: <strong>l&#8217;idoneità viene aggiornata con cadenza giornaliera</strong>, quindi un account non idoneo oggi potrebbe esserlo in futuro.<br />Raro, ma può accadere.</p>



<p>Se invece sono stato in grado di avviare la mia campagna con pagamento a conversioni, dopo aver festeggiato a Veuve Clicquot e ostriche di Bluff, potrò facilmente ritrovarmi in situazioni di questo tipo.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="609" height="89" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/impression-clic-1.jpg" alt="" class="wp-image-2247" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/impression-clic-1.jpg 609w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/impression-clic-1-300x44.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/impression-clic-1-580x85.jpg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/impression-clic-1-320x47.jpg 320w" sizes="auto, (max-width: 609px) 100vw, 609px" /></figure></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Finiti i festeggiamenti, però, potrei rendermi conto di aver generato tantissime impression, tanti clic&#8230; e di non aver generato neanche una conversione, che sia chiaro. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Tuttavia, in considerazione del fatto che da relativamente poco tempo è possibile <strong>impostare a livello di campagna le azioni di conversione</strong> su cui si desidera focalizzarci e che queste possono essere modificate nel corso del tempo, unitamente a questa nuova opportunità di pagare per conversioni, sono certo che agli advertiser più <s>bastar</s> scaltri verrà in mente più di un modo per sfruttare tutto ciò a proprio vantaggio.</p>



<p>Un esempio potrebbe essere rappresentato dalla quieta convivenza tra una campagna con pagamento a conversione per un certo tipo di conversione, ipotizziamo le lead, con altre campagne, siano esse con pagamento a clic o a conversioni, aventi però come obiettivo un&#8217;altra conversione, ad esempio le vendite, dove la prima può generare assist per la seconda, per non parlare dell&#8217;affiancamento con campagne di retargeting su altri canali, come Facebook Ads, Criteo o Google Ads stesso.</p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/01/pagare-le-sole-conversioni-in-google-ads/">Pagare le sole conversioni in Google Ads: un chiarimento</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>ADworld Experience 2020 is coming!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Sbrana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 18:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[adwexp2020]]></category>
		<category><![CDATA[adworld experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato da poco pubblicato il programma 2020 di quello che, a mio avviso, è uno dei migliori eventi dedicati al mondo dell&#8217;advertising online e alla conversion optimization: l&#8217;ADworld Experience, che quest&#8217;anno si terrà il 23 e 24 Aprile a Bologna. Oltre all&#8217;aspetto meramente formativo, sarà un piacere rivedere vecchi amici ed ex-colleghi, come il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato da poco pubblicato il <a href="https://www.adworldexperience.it/programma/">programma 2020</a> di quello che, a mio avviso, è uno dei migliori eventi dedicati al mondo dell&#8217;advertising online e alla conversion optimization: l&#8217;ADworld Experience, che quest&#8217;anno si terrà il 23 e 24 Aprile a Bologna.</p>



<span id="more-2232"></span>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.adworldexperience.it/programma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience-1024x536.jpg" alt="" class="wp-image-2234" srcset="https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience-1024x536.jpg 1024w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience-300x157.jpg 300w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience-768x402.jpg 768w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience-720x377.jpg 720w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience-580x304.jpg 580w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience-320x167.jpg 320w, https://www.sbrana.com/wp-content/uploads/2020/01/programma-adworld-experience.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>



<p>Oltre all&#8217;aspetto meramente formativo, sarà un piacere rivedere vecchi amici ed ex-colleghi, come il padrone di casa <strong>Gianpaolo Lorusso</strong>, il dj resident <strong>Luigi Sciolti</strong> (ormai più bolognese che salentino, tante sono le volte che è presente all&#8217;evento), <strong>Fabio Antichi</strong> (non dimenticherò mai le sue telefonate a Google, &#8220;Buongiorno, sono Fabio Antichi. Antichi come mobili antichi!&#8221;), <strong>Gianluca Binelli</strong>, con cui sono indietro di almeno una birra, e <strong>Fabio Sutto</strong>, con il quale mi incrocio ad eventi inerenti il digital marketing da almeno 10 anni, più che meno.</p>



<p>Come da un po&#8217; di tempo a questa parte, l&#8217;ADworld Experience si svilupperà su 2 giornate: il primo giorno sarà interamente dedicato ai corsi avanzati su <strong>Google Ads</strong>, <strong>Facebook Ads</strong>, <strong>altri network</strong> (immagino Amazon in primis) e <strong>CRO</strong>, mentre il secondo giorno sarà il turno di casi reali riguardanti tematiche PPC e Conversion Rate Optimization, con sessioni dedicate al mercato italiano ed estero, queste ultime presidiate da relatori internazionali di grandissimo livello.<br />Altri temi dei quali si parlerà sicuramente: comparatori di prezzo, soprattutto declinati sui servizi di shopping comparativo, chatbot (e ricordiamoci che, oltre a Facebook Messenger, possiamo utilizzare un bot anche su molte altre piattaforme), neuromarketing.<br /><br />Iscrizioni super-aperte, altri dettagli sono disponibili sul <a href="https://www.adworldexperience.it/il-programma-di-adwexp2020-e-online/">post ufficiale dedicato all&#8217;evento</a>!</p><p>The post <a href="https://www.sbrana.com/2020/01/adworld-experience-2020-is-coming/">ADworld Experience 2020 is coming!</a> first appeared on <a href="https://www.sbrana.com">sbrana.com</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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