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        <title>Writer</title>
        <description>Blog di narrativa, suggestioni di viaggio, percorsi interiori, sguardi sul mondo.</description>
        <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/</link>
        <lastBuildDate>Sat, 26 Sep 2015 14:46:02 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Arte�e�Cultura</category>
        <category>Filosofia�e�Letteratura</category>
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            <title>Game over</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/13281867.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; src=&quot;http://www.arte-mosaico.it/images/Abbraccio-di-Klimt-2a.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;419&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;500 post, dieci anni di vita (oggi &amp;egrave; il decimo compleanno di questo blog, aperto il&amp;nbsp; 26/09/2005), un bilancio largamente positivo. Testi di narrativa, due romanzi pubblicati, una fitta rete di relazioni con altri blogger e amici non pi&amp;ugrave; solo virtuali, diari di viaggio, sguardi sulla politica, sulle istituzioni, sulla rete, su altri paesi, su &quot;altre latitudini&quot; intese non solo nella loro accezione geografica, ma culturale e valoriale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La mia finestra sul mondo chiude, non so se ne aprir&amp;ograve; un'altra altrove.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un affettuoso saluto e un forte abbraccio alle amiche e agli amici che mi hanno accompagnato in questo percorso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;W.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>500 post</category>
        <category>abbraccio</category>
        <category>Blog</category>
        <category>dieci anni</category>
        <category>finestra sul mondo</category>
        <category>game over</category>
            <pubDate>Sat, 26 Sep 2015 14:46:01 +0200</pubDate>
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            <title>Verso Sud...</title>
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            <description>&lt;p&gt;Siamo in partenza. Ci muoveremo verso sud, anche se non di molto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un traghetto da Genova&amp;nbsp; ad&amp;nbsp; Olbia e, da l&amp;igrave;, verso il paese di Villanova,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;in una cornice di mesete e di querceti. Torniamo al &quot;Mendulas&quot; contenti,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;come chi ritrova un vecchio amico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo qualche giorno, ci muoveremo verso il nuorese, nel paese di Posada,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;a pochi chilometri da una delle spiagge pi&amp;ugrave; belle d'Italia, Berchida.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Agli amici e alle amiche della community un affettuoso saluto e un arrivederci.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://pbs.twimg.com/media/Bx_t4NgIcAAGl2K.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;337&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 19 Jul 2015 14:14:52 +0200</pubDate>
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            <title>Mediterraneo</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quest'anno non sapevo bene quale meta scegliere per le vacanze estive. Ho considerato e scartato un insieme di opzioni, alcune per la loro lontananza e il loro costo (ho accarezzato l'idea di andare una decina di giorni alle Maldive su un atollo circondato da un mare meraviglioso, ma 15 ore di volo e un costo di 250 euro al giorno mi ha fatto desistere, non ho trovato voli economici per Cuba o la repubblica Dominicana), altre per ragioni di sicurezza (tutto il Nord Africa e il Medio Oriente).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo averci pensato un po' su, ho ristretto il raggio di ricerca all'area del Mediterraneo&amp;nbsp; e ho diviso le vacanze in due parti: una settimana in Grecia, dove siamo stati magnificamente l'anno scorso e due settimane in Sardegna, terra magnifica e ospitale che ci vede assenti da una decina di anni. Hanno prevalso le esigenze della consuetudine su quelle dell'esplorazione e della ricerca, ma sono contento lo stesso.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Mediterraneo, nonostante i drammatici sviluppi attuali, rimane una delle culle della civilizzazione, un luogo carico di echi, simboli, vestigia e fascino. Un luogo carico di storia, di rotte, di incroci e commistioni. Un luogo che unisce e che dovrebbe essere al riparo dalle miserabili polemiche di questi mesi sui flussi migratori. Un luogo di radici e identit&amp;agrave; che ci apprestiamo a ripercorrere e a rivisitare.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; src=&quot;http://www.susole.it/immagini/stagno.jpg&quot; alt=&quot;posada&quot; width=&quot;570&quot; height=&quot;311&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: bottom;&quot; title=&quot;berchida&quot; src=&quot;http://www.siniscolanotizie.net/archivi/immagini/2014/B/berchida-spiaggia.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;363&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 14 Jun 2015 14:13:13 +0200</pubDate>
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            <title>una giornata a &quot;La Mandria&quot;</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/13204332.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;man&quot; src=&quot;http://www.gustosamente.com/download/GALLERIE/La_Mandria/facciata%20appartamenti%20reali%20borgo%20castello%20parco%20la%20mandria.jpg&quot; alt=&quot;la&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;365&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&quot;La mandria&quot; &amp;egrave; una delle nostre mete preferite quando non abbiamo voglia di rimanere in citt&amp;agrave;. E' un'oasi di vegetazione rimasta sostanzialmente identica alla tenuta reale dell' '800 quando fungeva da riserva di caccia per i Savoia.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Boschi, ampie estensioni erbose su cui pascolano placide mandrie di mucche o branchi di cavalli, sentieri sterrati che ospitano i viandanti e i ciclisti, gli appartamenti reali e qualche&amp;nbsp; costruzione dallo stile indecifrabile che sorge ai margini del perimetro, un torrente (la Ceronda) e un fiume (la Stura) che ne delimitano i confini.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Si vive un senso di quiete, di sospensione del tempo particolarmente importanti in questa epoca insensata, in cui gli eventi vengono consumati ancora prima che si manifestino, in cui il presente svanisce come se fosse un gioco di prestigio manipolato da un bravo illusionista.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ritrovo, tra i &quot;Tre cancelli&quot; e l'ingresso di Druento un percorso fatto di materie vive, che cambiano con l'alternarsi delle stagioni, un cammino di memorie che il passo del tempo ha solo arricchito di echi e sfumature.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Rivedo la panchina da cui si scorge un vasto prato, lievemente ondulato e circondato da alberi di alto fusto, che suggerisce la circolarit&amp;agrave; del pianeta; la corrente e le pietre del fiume in cui ci siamo bagnati durante i giorni della grande calura, il tappeto di foglie ingiallite e rosseggianti di autunno, l'ombra dei faggi, degli ippocastani, delle querce d'estate,&amp;nbsp; la fioritura dei tigli e dei ciliegi in primavera, la fauna selvatica che, ogni tanto, fa capolino ai margini del bosco.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un luogo ideale per un pomeriggio di contemplazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;mandria&quot; src=&quot;http://www.parchireali.gov.it/fotoNews/2-cervo_in_bramito.jpg&quot; alt=&quot;la&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;383&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>consuetudini</category>
        <category>oasi naturali</category>
        <category>parchi</category>
        <category>primavera</category>
        <category>quiete</category>
        <category>stagioni</category>
        <category>torino</category>
            <pubDate>Sat, 16 May 2015 13:35:33 +0200</pubDate>
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            <title>Timbuktu</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/13175860.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Ho visto un film che mi ha molto colpito. Tratta del fondamentalismo in Mali e dell'oppressione delle comunit&amp;agrave; musulmane locali. E' un'opera rigorosa,&amp;nbsp; che riesce a fondere la denuncia di una situazione intollerabile con squarci di poesia. Il regista &amp;egrave; Sissako, il film s'intitola &quot;Timbukt&amp;ugrave;&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; src=&quot;http://www.filmforlife.org/wp-content/uploads/2015/02/timbuktu.jpg&quot; alt=&quot;timbu&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;310&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sfiancala, non ucciderla&quot;, questa &amp;egrave; la frase di un gruppo di jihadisti  che insegue una gazzella a bordo di un pick up  nella savana del Mali.  &quot;Sfiancala, non ucciderla&quot; appare come una metafora, &amp;egrave; un'espressione  che interpreta  l'essenza stessa dello jihadismo, spesso forza  d'occupazione che arriva da altri paesi,  assoggetta intere comunit&amp;agrave;  musulmane e  impone una ideologia regressiva basata su una distorsione  fondamentalista del Corano. E' proibita la musica, &amp;egrave; proibito il fumo,  il calcio, non si pu&amp;ograve; stare seduti  sulla soglia di casa, le donne  devono portare velo integrale e guanti, &amp;egrave; proibito conversare in gruppo  per strada.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Metafora parziale perch&amp;eacute; i fedeli non vengono soltanto  sfiancati dalle proibizioni  e dalle censure, ma vengono anche uccisi -  la lapidazione della coppia non sposata-, frustati a sangue -i giovani  che sfidano il divieto di fare musica-, violentati nelle loro  tradizioni-le donne  date in matrimonio forzosamente ai combattenti-.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il film di Sissako -regista nato in Mauritania, vissuto in Mali e  maturato artisticamente in Francia- ricostruisce in modo rigoroso e  formalmente ineccepibile l'oppressione di una comunit&amp;agrave; soggetta alla  shari'a nei pressi di Timbukt&amp;ugrave;, mitica citt&amp;agrave; tuareg, crocevia dei  sultanati che raggiunsero un elevatissimo grado di civilizzazione pi&amp;ugrave; di  600 anni fa.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lo fa mettendo a confronto l'ideologia totalitaria e  violenta dei fondamentalisti con la spiritualit&amp;agrave; autentica dell'imam  locale e soprattutto con l'affetto profondo di una famiglia  che vive  sotto una tenda tra le dune del deserto allevando una piccola mandria di  mucche. Una delle mucche, portate ad abbeverarsi nel fiume, si impiglia  nelle reti di un pescatore e viene uccisa. Kidane -cos&amp;igrave; si chiama il  capofamiglia- non accetta il sopruso e cercher&amp;agrave; giustizia...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Qualcuno ha scritto che Timbukt&amp;ugrave; non &amp;egrave; un film antiislamico. La  notazione &amp;egrave; pienamente condivisibile. E' il fondamentalismo ad essere  una pratica antireligiosa e disumana, mentre i membri della comunit&amp;agrave;  vivono una spiritualit&amp;agrave; profonda e connaturata col loro modo di vivere,  che convive con  un ambiente maestoso e splendido, fotografato in modo  magnifico.  Il film di Sissako sviluppa questa antinomia in modo intenso e fluido,  con una grande padronanza tecnica ed espressiva, evitando di cadere in  facili contrapposizioni pedagogiche. Gli jahidisti fumano di nascosto,  parlano di calcio, applicano la legge coranica in modo ottuso e  spietato, ma evitano gli eccessi degni di un film dell'orrore commessi  dall'Isis. Assomigliano ai Talebani in Afganistan, ma ci&amp;ograve; &amp;egrave; forse ancora  pi&amp;ugrave; inquietante, perch&amp;eacute; suggerisce che il fondamentalismo, nella sua  pratica quotidiana, non ha bisogno di decapitare ostaggi o bruciare vivi  i piloti, &quot;si accontenta&quot; di sottomettere le coscienze e la vita  quotidiana delle comunit&amp;agrave; che opprime.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L'opera di Sissako mi &amp;egrave; parsa dolorosamente splendida, intrisa di  emozioni autentiche, di spiritualit&amp;agrave; che sembra nascere e levarsi dal  cuore pulsante dell'Africa, dai suoi fiumi, dalle sue estensioni  ondulate senza fine. Suggerisce che la lotta per liberarsi da  oppressioni vecchie e nuove &amp;egrave; complicata e lunga, ma indispensabile per  recuperare dignit&amp;agrave; e una prospettiva di speranza.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: bottom;&quot; src=&quot;https://scottbrownscerebralcaffeine.files.wordpress.com/2012/10/timbuktu-great-mosque.jpg&quot; alt=&quot;gran&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;348&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 13 Apr 2015 19:54:37 +0200</pubDate>
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            <title>La galassia del terrore</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/13141102.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;califfato&quot; src=&quot;http://www.papaboys.org/wp-content/uploads/2014/07/isi3.jpg&quot; alt=&quot;isis&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;352&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dalla Siria alla Nigeria, dall'Iraq alla Libia, dalle Filippine al Mali, dal Pakistan allo Yemen, passando per Parigi, Copenaghen, Melbourne, Ottawa, le coste della Sicilia, la galassia jihadista &amp;egrave; in costante espansione, recluta nuovi adepti, affilia nuove millizie e movimenti terroristi, si finanzia occupando territori, campi petroliferi, espropriando banche, saccheggiando (e distruggendo) siti archeologici, sequestrando ostaggi, estorcendo denaro alle comunit&amp;agrave; cristiane, yazide, sciite, dispone di arsenali militari modernissimi comprati al mercato nero con i proventi del petrolio o abbandonati dai cascami dell'esercito iracheno, siriano e libico, fa opera costante di proselitismo mediante un apparato comunicativo che propaga, tramite il web e i social network, l'ideologia delirante dello stato islamico, ne esalta i successi, si pone come punto di riferimento per milioni di giovani musulmani alla ricerca di una causa (&quot;la jihad&quot;) a cui votare la propria vita (e, spesso, la proprie morte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Molto &amp;egrave; stato scritto sui metodi assassini dello Stato Islamico, ai limiti del genocidio nei confronti dei cristiani, degli yazidi, dei turcomanni, dei curdi, sul disprezzo per la vita umana che professano, sulla pratica quotidiana degli attentati suicidi e delle esecuzioni pubbliche, sull'applicazione di una legge coranica che costituisce in primo luogo un insulto agli stessi precetti contenuti nel Corano, sull' emarginazione violenta delle donne, ridotte a schiave sessuali se non musulmane o comunque obbligate al velo integrale, sui divieti che regolano la vita quotidiana (emblematica la vicenda di un gruppo di adolescenti che sono stati uccisi perch&amp;eacute; guardavano una partita di calcio), sull'indottrinamento dei bambini, a volte resi protagonisti di esecuzioni pubbliche, sul modello di Pol Pot, sulla oscena distruzione di musei o siti che sono patrimonio dell'umanit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Lo IS persegue l'obiettivo principale di diventare egemone all'interno del mondo musulmano e, allo stesso tempo, di espandere l'ideologia politico-militar-religiosa del califfato anche al di fuori dei paesi musulmani. Due ottime ragioni per una risposta che deve necessariamente veder partecipi e alleati i governi dell'Occidente con quelli del Maghreb e del Medio Oriente.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Stupisce, di fronte a un pericolo cos&amp;igrave; grave, a una minaccia radicale nei confronti delle fondamenta stessa della nostra civilizzazione, la risposta timida e poco coordinata dei governi interessati. Tranne un accenno di reazione da parte della Giordania in Siria (dopo la vicenda del pilota giordano bruciato vivo) e dell'Egitto in Libia (dopo la decapitazione di pi&amp;ugrave; di 20 cittadini egiziani). Gli USA e i suoi alleati bombardano da qualche mese obiettivi militari dell'IS in Iraq e Siria con esiti modesti. Pi&amp;ugrave; una strategia di contenimento&amp;nbsp; che una controffensiva efficace.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In realt&amp;agrave;, nessuno vuole contrastare il cosidetto Stato Islamico con un'azione di terra che durerebbe mesi e forse anni, dai costi economici elevatissimi e con la prospettiva di perdere centinaia di soldati.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Temo che l'Occidente si mobiliter&amp;agrave; solo quando un'azione militare sar&amp;agrave; portata direttamente sui nostri territori. Quando non potr&amp;agrave; pi&amp;ugrave; girarsi dall'altra parte. Solo che, a quel punto, la situazione sar&amp;agrave; sensibilmente peggiorata e ci troveremo ad affrontare una minaccia esterna che si salder&amp;agrave; a focolai interni, cellule &quot;dormienti&quot; attivate ad hoc.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per scongiurare questo scenario, l'unica alternativa &amp;egrave; quella di coordinare la nostra azione con quella dei paesi musulmani (compreso l'Iran) e prosciugare la galassia jahidista prima che tracimi e si riversi sul mondo intero come un'alluvione distruttrice.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: bottom;&quot; title=&quot;bia&quot; src=&quot;http://www.lavocedeltrentino.it/images/2014/AGOSTO3/halabja.jpg&quot; alt=&quot;hala&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;343&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 08 Mar 2015 16:02:15 +0200</pubDate>
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            <title>Netherlands</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quest'anno passeremo il giorno di Natale, come d'abitudine, con i miei, che totalizzano insieme 183 anni. Il giorno dopo partiremo alla volta di Amsterdam per passare alcuni giorni con nostro figlio che sta facendo un master nell'universit&amp;agrave; di Waginengen. Non torno ad Amsterdam dal lontano 1973, ricordo che ci arrivai&amp;nbsp; in autostop, con una tenda a due posti nello zaino. Questa volta viaggeremo pi&amp;ugrave; comodamente, un volo della Klm e una stanza d'hotel nella cittadina di Haarlem. Ritrover&amp;ograve; una citt&amp;agrave; bella, ben organizzata, ricca di opportunit&amp;agrave; culturali. E' prevista per sabato 27 una lieve nevicata che imbiancher&amp;agrave; le strade e sigiller&amp;agrave; il paesaggio urbano in una coltre di silenzio e di quiete.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un augurio di Buon Natale e di felice Anno Nuovo (per quanto &amp;egrave; possibile) a tutti gli amici e le amiche della community.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;W.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;2014&quot; src=&quot;http://image.nanopress.it/628X0/viaggi/tuttogratis/it/news/wp-content/uploads/2010/11/Capodanno-2011-ad-Amsterdam.jpg&quot; alt=&quot;natale&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;321&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;dam&quot; src=&quot;http://www.amsterdamtour.it/img/amsterdam_visita/in_inverno/canale2m.jpg&quot; alt=&quot;amster&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 24 Dec 2014 09:57:22 +0200</pubDate>
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            <title>Piazze d'Europa...</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/13050698.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;campo&quot; src=&quot;http://www.sienaonline.it/uploads/piazza_del_campo.jpg&quot; alt=&quot;pi&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;318&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (piazza del campo, Siena)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img title=&quot;nl&quot; src=&quot;http://www.bookonline.it/images/immagine_haarlem.jpg&quot; alt=&quot;haarlem&quot; width=&quot;545&quot; height=&quot;409&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; (Haarlem, Olanda)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;orologio&quot; src=&quot;http://www.giroviaggiando.org/Immagini%20Sito%20Definitive/Pagina%20Rep%20Ceca/Foto%20espanse%20Praga/Piazza%20dell%27orologio.jpg&quot; alt=&quot;oro&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;206&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; (Piazza dell'orologio, Praga)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: bottom;&quot; title=&quot;piazza&quot; src=&quot;http://img3.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-5/122/122179/236163/arlespiazzadellarepubblica-vi.jpg&quot; alt=&quot;arles&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;413&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (Arles, Piazza della Repubblica)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In una di queste quattro piazze passeremo alcuni giorni tra Natale e Capodanno, in compagnia di una persona che ci &amp;egrave; particolarmente cara...&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 17 Dec 2014 18:17:13 +0200</pubDate>
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            <title>Tempo e dintorni...</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/13038604.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;tempo&quot; src=&quot;http://icompagnidibaal.myblog.it/media/02/01/3654449315.jpeg&quot; alt=&quot;iper&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;601&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Da &quot;Ipertempo&quot;, penultimo capitolo de &quot;I racconti del ripostiglio&quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Qualcosa torna, s&amp;rsquo;affaccia&amp;nbsp; alla mente come una &lt;em&gt;silhouette&lt;/em&gt; di donna intravista da una finestra, il profilo di una ragazza che fa  capolino per un&amp;nbsp; secondo sul balcone prima di spegnere le luci&amp;nbsp; e  consegnare l&amp;rsquo;edificio intero a un&amp;rsquo;oscurit&amp;agrave; completa. Immagini ancora  frammentarie, ma che iniziano a disegnare scene dotate di senso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Dalla  prima casa, affittata in centro a un&amp;rsquo;altra, di propriet&amp;agrave;, in una  periferia nebbiosa e vuota, fatta di corsi ampi, cantieri di edifici in  costruzione e alberi piantati di recente che lambivano aree industriali e  terreni abbandonati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Gli  anni del liceo, l&amp;rsquo;autobus preso di corsa alle 7 e 55, per arrivare  qualche minuto prima delle 8 e 30 a varcare i cancelli della moderna  struttura di vetro e cemento affacciata su un corso frequentato da  prostitute, ferme sul ciglio della strada, davanti a condomini  residenziali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Oscurit&amp;agrave;  e silenzio, anni buttati via&amp;nbsp; a misurare la distanza dagli altri, la  differenza nei confronti di coloro che affermavano i loro desideri  attraverso pullover sportivi e giacche eleganti, ragazze&amp;nbsp; esibite,  scopate raccontate e utilitarie guidate sul filo della maggiore et&amp;agrave;. La  voglia feroce di scappare, di andar via, di bruciare la citt&amp;agrave; nel  proprio cuore, di dimenticarne le ceneri, di ricostruire altrove&amp;nbsp; una  sensazione di precaria appartenenza.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;L&amp;rsquo;universit&amp;agrave;,  il gran casino di quel periodo &amp;ldquo;dalle molte parole&amp;rdquo;, come ha detto  qualcuno, l&amp;rsquo;illusione di partecipare a un movimento collettivo che  avrebbe trasformato le nostre vite, se non&amp;nbsp; i rapporti di forza tra  classi sociali di cui&amp;nbsp; eravamo figli ed eredi, impegnati a distruggere  una &amp;ldquo;borghesia&amp;rdquo; di cui facevamo parte e che ci avrebbe riassorbito, anni  dopo, nei suoi interstizi marginali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Le  donne&amp;hellip;il sesso cos&amp;igrave; poco erotico di allora, discontinuo, occasionale,  qualche passione consumata nello spazio di due mesi, il desiderio di&amp;nbsp;  debordare, mentre percorrevo la distanza tra la facolt&amp;agrave;, la casa, il  mercato e la radio.&amp;nbsp; La voglia di esserci e contare e un disincanto  precoce, forse la percezione della vanit&amp;agrave;, dell&amp;rsquo;effimero che s&amp;rsquo;insinuava  nella ricerca di un lavoro, di una casa con riscaldamento e ascensore,  di amicizie e affetti al di fuori del recinto del collettivo politico e  degli esami studiati in gruppo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Guardarsi  intorno e non sapere se proseguire verso&amp;nbsp; mete ignote, rimanere nel  territorio incerto&amp;nbsp; del tirocinio e del volontariato o tornare&amp;nbsp; indietro  verso il punto di partenza con l&amp;rsquo;espressione di chi ha giocato per  cinque anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Eppure,  anche adesso che i ricordi emergono, sprizzano con la stessa forza di  un getto d&amp;rsquo;acqua che fuoriesce da un idrante, avverto un alone di  oscurit&amp;agrave;, qualcosa che non pu&amp;ograve; neanche essere detto, se non attraverso  allusioni negative, qualcosa che non &amp;egrave; neanche buio, ma resistente alla  luce, refrattario ai significati e alle spiegazioni, materiale inerte  che non riesco a trasformare in eventi, emozioni, connessioni di senso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Mi  rendo conto, all&amp;rsquo;improvviso, delle mie mani che stropicciano il  biglietto con le istruzioni per continuare il gioco. Non saprei dire se  le ho gi&amp;agrave; lette e il flusso dei ricordi sia un prodotto di ci&amp;ograve; che ho  visto o&amp;nbsp; se, al contrario, la rievocazione del passato sia un elemento  indispensabile per recepirne il significato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Volgo  la sguardo verso il basso e rimango a bocca aperta mentre leggo una  frase brevissima che non contiene indicazioni di luoghi o di orari,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;ldquo;&lt;em&gt;ora tocca&amp;nbsp; a te&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;roni&quot; src=&quot;http://cdn.medicinalive.com/wp-content/uploads/2011/10/neuroni-viaggi-nel-tempo.jpg&quot; alt=&quot;neu&quot; width=&quot;546&quot; height=&quot;549&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 04 Dec 2014 21:56:27 +0200</pubDate>
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            <title>Kobane, Siria</title>
            <link>http://blog.libero.it/AltreLatitudini/13015047.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; title=&quot;donne in armi&quot; src=&quot;http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141104_kobane.jpg&quot; alt=&quot;kobane&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;296&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;donne curde dell'YPG in armi&lt;/span&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A Kobane, una cittadina marginale nel nord della Siria, al confine con  la Turchia, si stanno decidendo le sorti di una guerra che vede  contrapposti migliaia di combattenti jihadisti dell'Isis, pesantemente armati,  alle milizie curde (forse duemila uomini) che resistono da&amp;nbsp; quasi due mesi&amp;nbsp; ai colpi di mortaio, alle autobombe, ai proiettili di  grosso calibro sparati da carri armati.L'eroismo dei difensori di Kobane  ha avuto un alto prezzo: pi&amp;ugrave; di 350 miliziani curdi sono stati  ammazzati, decapitati, crocifissi. Ma anche l'Isis ha sofferto pesanti  perdite, si calcola pi&amp;ugrave; di 600 uomini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'arrivo dei Peshmerga iracheni e, in misura minore, i bombardamenti aerei della coalizione occidentale, ha segnato un punto di svolta. Le milizie curde stanno, un po' per volta, riprendendo possesso dei quartieri della citt&amp;agrave; che erano stati conquistati dall'Isis, che mira a controllare tutta la fascia nord della Siria e a saldarla al nord e all'ovest dell'Irak per costituire l'embrione di un califfato che dovrebbe spaziare dal Senegal al Pakistan.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Turchia gioca un ruolo ambiguo, di sostanziale collusione con i tagliagole dell'Isis. Sembrano pi&amp;ugrave; preoccupati di arginare le rivendicazioni dei curdi che di combattere un'organizzazione fanatica che unisce grandi disponibilit&amp;agrave; economiche a un'ideologia di terrore e sterminio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;All'interno di questo scenario si consumano vecchie rivalit&amp;agrave; e antichi conflitti tra Iran e Arabia Saudita, tra Siria e Turchia, tra sunniti e sciiti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I curdi appaiono come l'unica opzione democratica e &quot;laica&quot; dentro un coarcervo di lotte tribali, religiose, jihadisti fanatici e monarchie assolute di stampo oscurantistista e teocratico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A loro, per quel che vale, la mia solidariet&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt; (i peshmerga iracheni entrano a Kobane)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: bottom;&quot; title=&quot;merga&quot; src=&quot;http://www.quotidiano.net/polopoly_fs/1.359158.1414834521!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/wide_680/image.jpg&quot; alt=&quot;pesh &quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;307&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;damenti&quot; src=&quot;http://arabpress.eu/wp-content/themes/_stylebook/timthumb.php?src=http%3A%2F%2Farabpress.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2F2014%2F11%2FKobane.jpg&amp;amp;q=90&amp;amp;w=795&amp;amp;h=470&amp;amp;zc=1&quot; alt=&quot;bombar&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;325&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span class=&quot;ske01&quot;&gt;(bombardamenti su Kobane)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>califfato</category>
        <category>curdi</category>
        <category>democrazia</category>
        <category>guerra globale</category>
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        <category>medio oriente</category>
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        <category>terrorismo</category>
            <pubDate>Tue, 11 Nov 2014 19:36:39 +0200</pubDate>
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