<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;C0MDR3g_fyp7ImA9WhRbFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613</id><updated>2012-02-07T19:24:36.647-08:00</updated><category term="libia" /><category term="guerre" /><category term="fini" /><category term="libia.guerre" /><category term="11 settembre" /><category term="iraq" /><category term="guerra" /><category term="massimo fini" /><category term="usa" /><category term="diga" /><category term="altreverità" /><category term="città di castello" /><category term="spese militari" /><category term="complotti" /><category term="giulietto chiesa" /><title>AltreVerità</title><subtitle type="html">"Neo: Mi fanno male gli occhi. Morpheus: Perché non li hai mai usati"

dal film MATRIX</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://altreverita.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>68</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Altreverit" /><feedburner:info uri="altreverit" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>Altreverit</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><entry gd:etag="W/&quot;DkICSH4-fyp7ImA9WhRXGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-379429398826180595</id><published>2011-12-27T00:24:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T00:29:29.057-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-27T00:29:29.057-08:00</app:edited><title>Diga di Montedoglio...la verità della magistratura!</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--JBqRAF9c-8/TvmBz35ylwI/AAAAAAAAAd4/c7THgaaIHaE/s1600/2468.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 169px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--JBqRAF9c-8/TvmBz35ylwI/AAAAAAAAAd4/c7THgaaIHaE/s200/2468.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690722332338984706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo avevamo scritto un anno fa, facendo una rapida ricerca sul web...vi invito a rileggere il post e a confrontarlo con l'articolo qui sotto riportato pubblicato da Il Messagero. La domanda a questo punto è, quanto è sicura questa diga?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://altreverita.blogspot.com/2010/12/diga-di-montedoglio-quale-verita-di.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Cumbo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AREZZO - Il sospetto è scritto nei ciotoli di un muro in frantumi: la parte alta della diga di Montedoglio, quella dello scarico superificiale che a dicembre fece tremare l’alta Umbria si è sbriciolata perché costruita con materiali «non conformi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente scadenti. A chiederlo alla polvere sono i periti che, dopo quasi un anno, hanno consegnato al Procuratore della Repubblica di Arezzo Carlo Maria Scipio la relazione finale sull’incidente avvenuto il 29 dicembre del 2010 che provocò il crollo di tre conci, una sorta di muretto di contenimento, in una delle pareti di sfioramento. Quella crepa provocò il rigonfiamento del Tevere, allagamenti di terreni e lo sgombero di 450 persone nei Comuni di Anghiari e Sansepolcro. Una piena devastante.&lt;br /&gt;Che fece paura anche in Umbria arrivando fino a Perugia dopo aver fatto passare una notte insonne anche a San Giustino, Città di Castello e Umbertide Campi allagati, fondi con l’acqua alta e l’incubo che la diga potesse cedere.&lt;br /&gt;La perizia, firmata da Enzo Boschi, Paolo Salandin, Pietro Sembenelli Groppo, Antonio Turco e Renato Vitaliani ha stabilito che sul crollo gli eventi esterni, terremoti o forti piogge, non hanno avuto alcuna incidenza. Il cedimento sarebbe da far risalire al materiale usato e alle tecniche di costruzione probabilmente sbagliate. Il procuratore, che indaga per disastro colposo, ha annunciato che, alla luce degli accertamenti tecnici, a breve potrà essere effettuato il dissequestro della diga, gestita dall’ ente irriguo umbro-toscano (da ieri Ente acque umbre toscane), opera costruita in terra e dunque sicura, mentre resta sequestrata la parte superficiale interessata al cedimento. «Non è escluso - ha spiegato il procuratore Scipio - che i difetti evidenziati possano interessare altre parti dello scarico superficiale, in pratica, altri conci non interessati dal crollo». La perizia ha fatto emergere anche irregolarità amministrative che, in questo contesto non hanno però alcuna rilevanza. Ulteriori supplementi di consulenza arricchiranno il procedimento che resta al momento contro ignoti. &lt;br /&gt;Lo hanno spiegato ieri il procuratore capo di Arezzo Carlo Maria Scipio che insieme all’assegnatario del fascicolo, il magistrato Roberto Rossi, hanno portato avanti l’indagine aperta dopo il crollo di una porzione di diga avvenuto il 29 dicembre dello scorso anno riferendo le conclusioni della perizia. «Non c’è stato nessun sisma o nessuna forte pioggia dietro il crollo di Montedoglio, nessun fattore esterno che lo ha determinato, dipende tutto da fattori interni comuni a tutti i conci» hanno detto ancora i magistrati che hanno illustrato lo stato delle indagini dopo il deposito della consulenza chiesta dalla procura. «Quello che è successo al concio crollato - hanno sostenuto ancora i magistrati - secondo le conclusioni dei periti, poteva succedere anche a tutti gli altri». Gli esperti nelle loro conclusioni hanno parlato infatti di «difetti di costruzione e nei materiali usati». I magistrati hanno annunciato che ora inizieranno a indagare per il reato di disastro colposo per ora ipotizzato contro ignoti, potrà essere ascritto a qualche azienda che ha partecipato alla costruzione della diga dal 1970 in poi. Come dire, c’è la possibilità che gli indagati siano diversi.&lt;br /&gt;Ma c’è anche altro. Per esempio le richieste di risarcimento danni per gli allagamenti di campi e case. C’è ne è una che è stata formalizzata al vecchio Ente Irriguo Umbro Toscano. Fascicolo sul tavolo del Tribunale delle acque, chissà se apripista di altre richieste.&lt;br /&gt;A guidare l’ex Eiut, da ieri Ente Acque Umbro Toscano, c’è il direttore Diego Zurli. Altri sei mesi sul ponte di comando per guidare il dopo crollo. E per guardare con grande attenzione il lavoro delle commissioni d’inchiesta sul caso Montedoglio. Una nominata dal ministero dei Lavori pubblici che ha il compito di effettuare un report sulle condizioni generali della diga sul muro e su altri tratti che, in teoria, potrebbero aver subito danni («ma noi lo escludiamo», dice Zurli) e un’altra nominata dal ministero dell’Agricoltura.&lt;br /&gt;Zurli, sorpreso delle conclusioni dei periti della Procura?&lt;br /&gt;«Era quello che ci si aspettava. Quando è venuto giù il concio lo abbiamo subito sospettato che ci fosse un difetto riconducibile alla costruzione. Era la nostra opinione».&lt;br /&gt;Questo cosa significa. Che anche la diga è costruita con materiali non conformi?&lt;br /&gt;«No, la diga è assolutamente sicura. Se non lo fosse l’avremmo svuotata subito. Voglio ricordare che stiamo sempre parlando del crollo di un concio della soglia sfiorante. Altri due li aggiungiamo perché sono stati sollecitati in maniera impropria».&lt;br /&gt;Zurli, la notte dell’incidente c’erano circa 150 milioni di metri cubi, adesso quanta acqua porta Montedoglio?&lt;br /&gt;«Per ora siamo a venticinque milioni di metri cubi. Perché l’estate è stata drammatica. Ma possiamo arrivare più su».&lt;br /&gt;A che livello? Avete fatto lavori nonostante il sequestro?&lt;br /&gt;«La Procura ci ha autorizzato dei lavori. Ora si può arrivare a 383 metri sul livello del mare, cioè la portata può salire fino a 70 milioni di metri cubi. Ma aspettiamo l’autorizzazione per salire ancora di un paio di metri, cioè a novanta milioni di metri cubi d’acqua».&lt;br /&gt;Direttore Zurli, che tipo di lavori avete eseguito dopo il crollo?&lt;br /&gt;«Abbiamo eseguito interventi di messa in sicurezza nella zona antistante la soglia. Ma abbiamo anche effettuato prelievi di materiali e carotaggi su tutta la soglia per verificarne le condizioni di tenuta. Lo ripeto, la diga è sicura e noi, in questa vicenda siamo parte lesa».&lt;br /&gt;Quanto costerà costruire i nuovi conci del canale scolmatore?&lt;br /&gt;«Siamo solo a livello di stime. Credo che con una spesa di un milione di euro ce la dovremmo fare».&lt;br /&gt;Intanto sul caso del crollo alla diga di Montedoglio ha presentato un’interrogazione urgente alla giunta regionale il capogruppo della Lega Nord a palazzo Cesaroni Gianluca Cirignoni che chiede di promuovere una verifica sulla tenuta della diga. Controlli sistematici li chiedono anche Oliviero Dottorini e Paolo Brutti del gruppo Idv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Messaggero del 4/11/2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-379429398826180595?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lUWcTiv_kM9FaRXItTU0EkeTcPs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lUWcTiv_kM9FaRXItTU0EkeTcPs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lUWcTiv_kM9FaRXItTU0EkeTcPs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/lUWcTiv_kM9FaRXItTU0EkeTcPs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/yOSz9WdMdCU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/379429398826180595/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=379429398826180595" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/379429398826180595?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/379429398826180595?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/yOSz9WdMdCU/diga-di-montedogliola-verita-della.html" title="Diga di Montedoglio...la verità della magistratura!" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/--JBqRAF9c-8/TvmBz35ylwI/AAAAAAAAAd4/c7THgaaIHaE/s72-c/2468.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/12/diga-di-montedogliola-verita-della.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUYBQn4zeSp7ImA9WhRXGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-6085379960400051277</id><published>2011-12-27T00:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T00:05:53.081-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-27T00:05:53.081-08:00</app:edited><title>Napolitano e la barca che fa acqua</title><content type="html">Presidente Napolitano: paghino “anche” i poveri?  Non fossi già vaccinato da anni di spettacoli da circo della casta, ne sarei indignato. Ma i poveri hanno già pagato! Sono poveri per questo, altrimenti non lo sarebbero. Non ci sarebbe scritto, nella Costituzione della nostra Repubblica, che lo Stato ha l’obbligo di “rimuovere” gli ostacoli, le ingiustizie, che si frappongono al loro riscatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sarebbe scritto, nella nostra Costituzione, che abbiamo diritto all’istruzione, alla salute, al lavoro, a una corretta informazione, se già li avessimo avuti in modi accettabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque lo spirito (e anche la lettera) della nostra Costituzione, richiederebbero il riconoscimento dell’ingiustizia già patita dai più deboli, in tutti questi decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sentire un presidente della Repubblica, colui che dovrebbe essere garante dell’attuazione della Costituzione, ignorare l’offesa di una disuguaglianza plateale, non solo addolora, colpisce con la violenza di uno schiaffo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché non siamo affatto tutti sulla stessa barca. Ci sono quelli (pochissimi) che stanno sopra e quelli (il 99%) che sono aggrappati agli scalmi, in procinto di essere sbalzati nell’acqua fredda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci avviamo verso un disastro economico e sociale senza precedenti nella storia repubblicana. Già sappiamo tutti (impossibile che il presidente della Repubblica non lo sappia) che questa crisi si riverserà in misura abnormemente disuguale sui potenti e sui deboli, a tutto vantaggio dei primi. E il presidente della Repubblica non sa dire di meglio che invitare i più deboli a fare la loro parte di sacrifici? A quando una parola esplicita per richiamare i ladri del denaro pubblico, i maneggioni, i bugiardi, gli evasori a tirare fuori quello che hanno rubato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napolitano e Monti (insieme a Eugenio Scalfari) continuano a tenere, assai vicina al naso dei cittadini italiani, la carota della crescita prossima ventura. Ma l’odore della carota non si sente più da diversi mesi. Si sente odore di bruciato. E la ragione è semplice: non ci sarà crescita. C’è già la recessione. Come potranno “contribuire” ai sacrifici le decine di migliaia di nuovi disoccupati che già si programmano per i prossimi mesi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il presidente della Repubblica si presta a questo inganno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giulietto Chiesa - ilfattoquotidiano.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-6085379960400051277?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j-j8Etkclz9QW9Rlsznk4Q2GlNw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j-j8Etkclz9QW9Rlsznk4Q2GlNw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j-j8Etkclz9QW9Rlsznk4Q2GlNw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j-j8Etkclz9QW9Rlsznk4Q2GlNw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/ozvZ00MzEs8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/6085379960400051277/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=6085379960400051277" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/6085379960400051277?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/6085379960400051277?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/ozvZ00MzEs8/napolitano-e-la-barca-che-fa-acqua.html" title="Napolitano e la barca che fa acqua" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/12/napolitano-e-la-barca-che-fa-acqua.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0ANSHo9fSp7ImA9WhRXGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-8562941347160010705</id><published>2011-12-26T04:12:00.000-08:00</published><updated>2011-12-26T04:16:39.465-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-26T04:16:39.465-08:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spese militari" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guerra" /><title>Aderiamo numerosi!</title><content type="html">In questi giorni il Parlamento approverà l'acquisto di 131 caccia bombardieri Joint Strike Fighters (JSF-F35) che impegnerà il nostro paese fino al 2026 con una spesa di quasi 14 miliardi di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.causes.com/causes/256910-fermiamo-l-acquisto-dei-131-cacciabombardieri-jsf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-8562941347160010705?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DNVQ6AcS5S9GVpS7UqMN9P94ibU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DNVQ6AcS5S9GVpS7UqMN9P94ibU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DNVQ6AcS5S9GVpS7UqMN9P94ibU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DNVQ6AcS5S9GVpS7UqMN9P94ibU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/zEzjLMVDJSY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/8562941347160010705/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=8562941347160010705" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8562941347160010705?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8562941347160010705?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/zEzjLMVDJSY/aderiamo-numerosi.html" title="Aderiamo numerosi!" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/12/aderiamo-numerosi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMERXo9fyp7ImA9WhRQEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-3495661349113741075</id><published>2011-12-05T00:37:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T00:40:04.467-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-05T00:40:04.467-08:00</app:edited><title>Robert Fisk: ecco i perchè dell’odio degli iraniani nei confronti del Regno Unito</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Ned0vF50I00/TtyDVVUQMfI/AAAAAAAAAdo/llTh1Wsjd9Q/s1600/fisk.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 113px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ned0vF50I00/TtyDVVUQMfI/AAAAAAAAAdo/llTh1Wsjd9Q/s320/fisk.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682561232357306866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ironico che gli iraniani conoscano la storia dei relazioni anglo-persiane meglio dei britannici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l’appena insediato Ministro per la Consulta Islamica richiese a Harvey Morris – il corrispondente della Reuters nell’Iran post-rivoluzionario – una storia della sua agenzia di stampa, il giornalista sollecitò il suo ufficio di Londra perché gli inviasse una biografia del barone Paul von Reuter, e si sorprese nello scoprire che il fondatore della più grande agenzia di stampa al mondo avevo costruito, con immenso profitto, le reti ferroviarie persiane. “Come lo posso far vedere al ministro?, gridò. “Ne viene fuori che il barone era peggio dello Shah!”. Ma della cosa il ministro era già perfettamente a conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Iran la Gran Bretagna fu protagonista di un’invasione congiunta con le forze sovietiche quando il predecessore dello Shah si avvicinò un po’ troppo ai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, e nel 1953 aiutò poi gli statunitensi ad abbattere Mohammed Mossadegh, dopo che aveva nazionalizzato le risorse petrolifere della nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di una leggenda, ma una cospirazione bella e buona. La CIA la chiamò Operazione Ajax; i britannici, saggiamente, tennero a freno le proprie ambizioni con la dicitura Operazione Boot. L’agente dell’MI6 a Teheran era il colonnello Monty Woodhouse, che prima ricoprì l’incarico di capo esecutivo delle operazioni speciali nella Grecia occupata dalla Germania. Conoscevo bene “Monty” – cooperammo insieme quando feci un’indagine sulla turpe carriera nel periodo di guerra del Segretario dell’ONU, Kurt Waldheim – ed era un uomo spietato; portò armi in Iran da destinare a un movimento di resistenza che ancora non era nato ed appoggiò con vigore il progetto della CIA di finanziamento dei “baazaris” di Teheran per poter inscenare manifestazioni (durante le quali morirono centinaia, se non migliaia, di persone) utili per rovesciare Mossadegh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò fu coronato dal successo. Mossadegh fu arrestato – da un ufficiale che nella rivoluzione del 1979 patì una morte truculenta – e il giovane Shah ritornò in trionfo per imporre la sua regola con l’appoggio della fedele polizia segreta SAVAK, le cui pratiche di torture inflitte alle donne oppositrici furono doverosamente filmate e, secondo il giornalista egiziano Mohamed Hassanein Heikal, diffuse dai funzionari della CIA agli alleati degli Stati Uniti in tutto il mondo come manuale didattico. Come osano gli iraniani ricordarsi di tutto questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La massa di documenti segreti statunitensi che furono ritrovati dopo il saccheggio dell’ambasciata Americana nel corso della rivoluzione confermò agli iraniani non solo i tentativi di Washington di abbattere il nuovo ordine imposto dall’ayatollah Khomeini, ma anche la collaborazione reiterata tra i servizi segreti statunitensi e britannici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ambasciatore britannico, quasi fino alla fine, rimase convinto che lo shah, anche se con grosse pecche, sarebbero riuscito a sopravvivere. E i governi britannici hanno continuato a infuriarsi per la supposta natura terroristica del governo iraniano. Tony Blair, perfino durante l’indagine ufficiale sulla guerra in Iraq, trovò il modo di insistere sulla necessità di un’aggressione all’Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, questo martedì gli iraniani si sono sbarazzati di noi e sono usciti dall’ambasciata, a quanto dicono, con un malloppo di documenti. Non vedo l’ora di leggerne il contenuto, e sono sicuro che presto verranno rivelati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da "Il Fatto Quotidiano" Venerdì 2 dicembre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-3495661349113741075?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tZxLQ27PLUXT1kEoylDd_QpCMn8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tZxLQ27PLUXT1kEoylDd_QpCMn8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tZxLQ27PLUXT1kEoylDd_QpCMn8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tZxLQ27PLUXT1kEoylDd_QpCMn8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/Wu3-I8MhaMI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/3495661349113741075/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=3495661349113741075" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/3495661349113741075?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/3495661349113741075?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/Wu3-I8MhaMI/robert-fisk-ecco-i-perche-dellodio.html" title="Robert Fisk: ecco i perchè dell’odio degli iraniani nei confronti del Regno Unito" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-Ned0vF50I00/TtyDVVUQMfI/AAAAAAAAAdo/llTh1Wsjd9Q/s72-c/fisk.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/12/robert-fisk-ecco-i-perche-dellodio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8FRXk7cSp7ImA9WhRTEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-5217311906452425792</id><published>2011-11-02T00:26:00.001-07:00</published><updated>2011-11-02T00:26:54.709-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-02T00:26:54.709-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="giulietto chiesa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="11 settembre" /><title>Per una nuova indagine sull’11 settembre 2001</title><content type="html">Mike Gravel, ex senatore dell’Alaska (noto per avere rivelato al mondo i Pentagon Papers, che documentarono l’inganno del Golfo del Tonchino, con cui l’America fu portata in guerra contro il Vietnam) e Ferdinando Imposimato, magistrato di gran parte delle inchieste italiane più scottanti contro l’eversione terroristica, annunciano due sensazionali iniziative:&lt;br /&gt;- il primo con l’avvio di una procedura che potrebbe consentire di istituire, negli Stati Uniti, una Commissione d’inchiesta per riaprire il “caso” dell’11 settembre, dotata di poteri inquirenti e in grado di interrogare “sotto giuramento”;&lt;br /&gt;- il secondo per chiamare l’Amministrazione Bush a difendersi, tra l’altro, dall’accusa di “concorso in strage” di fronte al Tribunale Penale Internazionale dell’Aja.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo faranno insieme, in pubblico, a Roma, il 3 novembre, alle ore 11 nella Sala delle Bandiere della rappresentanza dell’Unione Europea a Roma, via IV novembre, invitati da Gianni Vattimo, dall’ex senatore Fernando Rossi e dal sottoscritto (per inciso gli unici tre parlamentari italiani che hanno dichiarato in questi anni di non credere alla versione ufficiale della tragedia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginando le inevitabili geremiadi sul “complottismo” (ma definire Gravel e Imposimato in questo modo non sarà facile), vorrei qui riportare alcune citazioni di ben noti non complottisti DOC. Eccole:&lt;br /&gt;Governatore Thomas Kean, presidente della Commissone ufficiale sull’11 settembre: “Noi pensiamo che la Commissione, in molti modi, fu costituita in modo tale da farla fallire. Perché non avemmo abbastanza denaro, non avemmo abbastanza tempo, e fummo nominati dalle più faziose persone a Washington”.&lt;br /&gt;Membro del Congresso Lee Hamilton, co-presidente della stessa Commissione: “Io non credo un solo minuto che noi abbiamo ottenuto tutte le cose vere (…) La Commissione è stata istituita perché fallisse (…) la gente dovrebbe cominciare a porsi delle domande sull’11/9 (…)”.&lt;br /&gt;Il commissario Timothy Roemer: “Eravamo estremamente frustrati per le false dichiarazioni che stavamo ascoltando”.&lt;br /&gt;Il senatore Max Cleland (che si dimise dalla Commissione in segno di protesta): “E’ uno scandalo nazionale”.&lt;br /&gt;John Farmer, ex Procuratore generale del New Jersey, che guidò lo staff degl’inquirenti: “A un certo livello nel governo, a un certo momento (…) ci fu una qualche intesa, di non dire la verità su ciò che era accaduto (…) Io fui sbalordito per la così grande differenza tra la verità e il modo in cui essa veniva raccontata (…) I nastri dicevano una storia radicalmente diversa da quella che ci veniva raccontata, a noi e al pubblico per ben due anni (…) C’erano interviste fatte dal centro di New York della Federal Aviation Administration la notte del 9/11, ma quei nastri vennero distrutti. I nastri della CIA sugli interrogatori furono distrutti. La vicenda del 9/11, per dirla con un eufemismo, è stata distorta e fu completamente diversa da come andò effettivamente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro di Mike Gravel e Ferdinando Imposimato con giornalisti e parlamentari, italiani e europei, è aperto al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/per-una-nuova-indagine-sull11-settembre-2001/167495/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-5217311906452425792?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el3lI6EvZpBl8NV4PLNRmFfXQt8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el3lI6EvZpBl8NV4PLNRmFfXQt8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el3lI6EvZpBl8NV4PLNRmFfXQt8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/el3lI6EvZpBl8NV4PLNRmFfXQt8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/kk32tanN0LA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/5217311906452425792/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=5217311906452425792" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/5217311906452425792?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/5217311906452425792?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/kk32tanN0LA/per-una-nuova-indagine-sull11-settembre.html" title="Per una nuova indagine sull’11 settembre 2001" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/11/per-una-nuova-indagine-sull11-settembre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEMNQHk4eSp7ImA9WhdUE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-210058535015248891</id><published>2011-09-29T07:26:00.001-07:00</published><updated>2011-09-29T07:28:11.731-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-29T07:28:11.731-07:00</app:edited><title>Libia: le vere ragioni della guerra</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.megachip.info/images/africom01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 308px; height: 150px;" src="http://www.megachip.info/images/africom01.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’AFRICOM e la minaccia alla sicurezza energetica nazionale della Cina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;africom01di F. William Engdahl - globalresearch.ca.&lt;br /&gt;   Tradotto su blogghete.altervista.org.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione presa negli ultimi mesi dalla NATO di bombardare la Libia, sotto la direzione di Washington, allo scopo di ottenerne la sottomissione – con un costo per i contribuenti americani pari circa ad 1 miliardo di dollari – ha poco o nulla a che vedere con ciò che l’amministrazione Obama definisce una missione “per proteggere i civili innocenti”. In realtà, tale aggressione fa parte di un più ampio assalto strategico, progettato dalla NATO e dal Pentagono, che ha l’obiettivo specifico di porre sotto totale controllo quello che è il tallone d’Achille della Cina, e cioè la sua dipendenza strategica dalle enormi quantità di petrolio greggio e gas che vengono importate dall’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la Cina è il secondo maggior importatore mondiale di petrolio dopo gli Stati Uniti e la distanza tra i due si sta rapidamente colmando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se diamo un’attenta occhiata ad una cartina dell’Africa e poi osserviamo l’organizzazione in Africa del nuovo African Command (AFRICOM) del Pentagono, il quadro che ne emerge è quello di una strategia accuratamente predisposta per controllare una delle più importanti fonti strategiche della Cina per l’approvvigionamento di petrolio e materie prime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La campagna militare della NATO in Libia è stata ed è ancora condotta per il petrolio. Ma non semplicemente per appropriarsi del greggio libico di alta qualità o perché gli USA siano ansiosi di procacciarsi fornitori esteri affidabili. Essa serve invece a controllare l’accesso della Cina alle importazioni petrolifere di lungo termine dall’Africa e dal Medio Oriente. In parole povere, serve a controllare la Cina stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Geograficamente, la Libia è collegata a nord, attraverso il Mediterraneo, direttamente all’Italia, sede della compagnia petrolifera italiana ENI, che è stata per anni il maggiore operatore estero in Libia. A ovest confina con la Tunisia e con l’Algeria. A sud confina col Ciad. A est confina sia col Sudan (oggi diviso in Sudan e Sudan Meridionale) che con l’Egitto. Ciò dovrebbe dirci qualcosa sull’importanza che la Libia riveste per la strategia di lungo termine dell’AFRICOM statunitense, in vista di un controllo sull’Africa, sulle sue risorse e sui paesi in grado di accedere a tali risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Libia di Gheddafi aveva mantenuto uno stretto controllo nazionale dello Stato sulle ricche riserve di greggio libico “leggero”. Secondo i dati del 2006, la Libia possedeva le più ampie riserve petrolifere accertate di tutta l’Africa, superiori di circa il 35% a quelle della stessa Nigeria. In anni recenti, concessioni petrolifere erano state accordate a compagnie cinesi, russe e di altri paesi. Non c’è dunque da sorprendersi che un portavoce della cosiddetta opposizione che proclama la propria vittoria su Gheddafi, Abdeljalil Mayouf, il quale è addetto alle pubbliche relazioni dell’azienda petrolifera dei ribelli (la AGOCO), abbia dichiarato alla Reuters: “Non abbiamo problemi con le compagnie petrolifere di paesi occidentali quali Italia, Francia e Regno Unito. Ma potremmo avere delle riserve politiche verso Russia, Cina e Brasile”. Russia, Cina e Brasile sono paesi che si sono opposti alle sanzioni ONU contro la Libia oppure hanno fatto pressione per ottenere una soluzione negoziale del conflitto interno e per porre fine ai bombardamenti della NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho già spiegato nel dettaglio altrove (1), Gheddafi, vecchio adepto del socialismo arabo sulla linea tracciata da Gamal Nasser, aveva utilizzato i proventi petroliferi per migliorare le condizioni del suo popolo. Le cure sanitarie erano gratuite, come anche l’istruzione. Ogni famiglia libica aveva diritto ad un bonus di 50.000$ da parte dello Stato per l’acquisto di una casa e i prestiti bancari venivano concessi in base alle leggi islamiche anti-usura, senza interessi. Lo Stato era privo di debiti. Solo grazie alla corruzione e all’infiltrazione massiccia nelle zone dell’opposizione tribale presente nella parte orientale del paese, la CIA, l’MI6 e altri operativi dell’intelligence NATO sono riusciti – al costo di circa 1 miliardo di dollari e di violenti bombardamenti NATO contro i civili – a destabilizzare i forti legami che esistevano tra Gheddafi e la sua gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché dunque la NATO ed il Pentagono hanno condotto un assalto così folle e devastante contro una pacifica nazione sovrana? E’ chiaro che uno dei principali motivi era quello di completare l’accerchiamento delle fonti di petrolio e materie prime che la Cina importava dal Nord Africa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’allarme del Pentagono sulla Cina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passo dopo passo, negli ultimi anni Washington ha iniziato a diffondere la percezione che la Cina, la quale fino a un decennio fa era “il caro amico ed alleato dell’America”, stesse diventando la maggiore minaccia alla pace mondiale a causa della sua immensa espansione economica. Dipingere la Cina come il nuovo “nemico” è stato complicato, visto che Washington dipende dalla Cina per l’acquisto della maggior parte del debito governativo americano, sotto forma di buoni del Tesoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad agosto il Pentagono ha pubblicato il suo rapporto annuale al Congresso sulla situazione militare della Cina. (2) Quest’anno tale rapporto ha fatto suonare in Cina molti campanelli d’allarme, a causa del nuovo e sgradevole tono con cui è stato redatto. Il rapporto affermava tra l’altro: “Nell’ultimo decennio, l’esercito cinese ha potuto beneficiare di robusti investimenti in hardware e moderne tecnologie. Molti sistemi moderni hanno raggiunto la piena maturità e altri diverranno operativi fra pochi anni”, scriveva il Pentagono nel rapporto. Aggiungendo: “Rimangono incertezze riguardo al modo in cui la Cina deciderà di utilizzare queste crescenti capacità... l’ascesa della Cina al ruolo di attore internazionale di primo piano sarà probabilmente il principale tratto distintivo del panorama strategico dei primi anni del 21° secolo”. (3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giro di due o forse di cinque anni, a seconda di come il resto del mondo reagirà o giocherà le sue carte, la Repubblica Popolare Cinese verrà dipinta dai media di regime dell’Occidente come una nuova “Germania hitleriana”. Se questa sembra oggi una cosa difficile da credere, si pensi a come ciò è stato fatto con altri ex alleati di Washington quali l’Egitto di Mubarak o lo stesso Saddam Hussein. A giugno di quest’anno, l’ex ministro della marina militare americana, oggi senatore della Virginia, James Webb, ha stupito molte persone a Pechino, dichiarando alla stampa che la Cina si sta rapidamente avvicinando a quello che egli ha definito “momento-Monaco”, in cui Washington dovrà decidere come mantenere un equilibrio strategico. Il riferimento era alla crisi cecoslovacca del 1938, quando Chamberlain optò per un accordo con Hitler sulla Cecoslovacchia. Webb ha aggiunto: “Se si guarda agli ultimi 10 anni, il vincitore, sul piano strategico, è stata la Cina”. (4)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa efficiente macchina di propaganda del Pentagono, guidata dalla CNN, dalla BBC, dal New York Times e dal Guardian londinese, riceverà da Washington l’ordine discreto di “dipingere a fosche tinte la Cina e i suoi leader”. La Cina sta diventando troppo forte e troppo indipendente per i gusti di molte persone a Washington e a Wall Street. Per tenerla sotto controllo, è soprattutto la sua dipendenza dalle importazioni petrolifere che è stata identificata come suo tallone d’Achille. La Libia è una mossa studiata per colpire direttamente questo tallone vulnerabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cina si sposta in Africa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’espansione in Africa delle compagnie cinesi che commerciano in petrolio e materie prime è diventata motivo di forte allarme a Washington, dove un’attitudine di velenoso diniego aveva dominato la politica americana in Africa fin dall’epoca della Guerra Fredda. Da quando diversi anni or sono il suo futuro fabbisogno energetico è divenuto evidente, la Cina è diventata uno dei principali partner economici dell’Africa, in un crescendo che ha raggiunto l’apice nel 2006, quando la Cina ha letteralmente srotolato il tappeto rosso ai capi di oltre 40 nazioni africane, discutendo con essi un ampio ventaglio di questioni economiche. Niente è più importante per Pechino che assicurare le vaste risorse petrolifere africane del futuro alla robusta industrializzazione cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cina si è spostata in paesi che erano stati virtualmente abbandonati da ex potenze coloniali europee, quali Francia, Inghilterra e Portogallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ciad è un caso emblematico. Il più povero e il più geograficamente isolato dei paesi africani, il Ciad è stato corteggiato da Pechino, che nel 2006 ha riallacciato i rapporti diplomatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;afri02&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ottobre 2007, il gigante petrolifero cinese CNPC firmò un contratto per la costruzione di una raffineria con il contributo del governo del Ciad. Due anni dopo iniziò la costruzione di un oleodotto per trasportare il petrolio da un nuovo giacimento cinese che si trovava nel sud, a circa 300 chilometri dalla raffineria. Com’era prevedibile, le ONG finanziate dall’Occidente iniziarono ad ululare sull’impatto ambientale del nuovo oleodotto cinese. Stranamente, le stesse ONG erano rimaste zitte quando nel 2003 era la Chevron a prendersi il petrolio del Ciad. Nel luglio 2011, i due paesi, Ciad e Cina, hanno festeggiato l’apertura di una nuova raffineria petrolifera realizzata in joint venture vicino alla capitale del Ciad, Ndjamena. (5) Le attività petrolifere della Cina in Ciad sono straordinariamente simili ad un altro grande progetto petrolifero cinese, realizzato in quella che era all’epoca la zona sudanese del Darfur, ai confini col Ciad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sudan è stato per la Cina una fonte crescente di approvvigionamento petrolifero, con una cooperazione iniziata alla fine degli anni ’90, quando la Chevron abbandonò le proprie attività nel paese. Nel 1998, la CNPC iniziò a costruire un oleodotto di 1500 chilometri che andava dai giacimenti del Sudan meridionale fino a Port Sudan sul Mar Rosso; e allo stesso tempo iniziò a costruire una grande raffineria vicino Khartoum. Il Sudan fu il primo, grande progetto petrolifero d’oltremare realizzato dalla Cina. All’inizio del 2011, il petrolio del Sudan, proveniente quasi tutto dal sud agitato dalle guerre, garantiva circa il 10% delle importazioni petrolifere cinesi e rappresentava oltre il 60% della produzione quotidiana di petrolio del Sudan (490.000 barili). Il Sudan è diventato un punto vitale per la sicurezza energetica nazionale della Cina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le prospezioni geologiche, il sottosuolo che va dal Darfur (in quello che era un tempo il Sudan meridionale) fino al Camerun, passando per il Ciad, è un unico, immenso giacimento petrolifero, equiparabile forse per estensione alla stessa Arabia Saudita. Controllare il Sudan meridionale, così come anche il Ciad e il Camerun, è vitale per la strategia del Pentagono di “impedimento strategico” ai futuri approvvigionamenti petroliferi cinesi. Finché a Tripoli fosse rimasto in carica un regime di Gheddafi stabile e forte, questo controllo sarebbe stato assai problematico. La simultanea separazione della Repubblica del Sudan Meridionale da Khartoum e il rovesciamento di Gheddafi a favore di deboli bande ribelli sostenute dal Pentagono, era una priorità strategica per il Dominio ad Ampio Raggio progettato dagli USA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;africa03&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’AFRICOM risponde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forza più importante dietro le recenti ondate di attacchi militari occidentali contro la Libia o dietro i più coperti cambiamenti di regime come quelli avvenuti in Tunisia, Egitto e in Sudan meridionale (con il fatale referendum che ha ora reso “indipendente” questa regione ricca di petrolio) è l’AFRICOM, lo speciale comando militare statunitense creato nel 2008 dall’amministrazione Bush, con l’obiettivo specifico di contrastare la crescente influenza cinese sulle vaste ricchezze petrolifere e minerarie dell’Africa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del 2007, il Dr. J. Peter Pham, consigliere a Washington per il Dipartimento di Stato e della Difesa, ha affermato in modo esplicito che tra le mire dell’AFRICOM vi è quella di “proteggere l’accesso agli idrocarburi e ad altre risorse strategiche che l’Africa possiede in abbondanza... un compito che contempla il tutelarsi contro la vulnerabilità di queste ricchezze naturali e l’assicurarsi che nessuna terza parte interessata, come Cina, India, Giappone o Russia, ottenga il monopolio di esse o un trattamento preferenziale”. (6)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una deposizione di fronte al Congresso americano, resa nel 2007 a favore della creazione dell’AFRICOM, Pham, che è membro della neoconservatrice Fondazione per la Difesa della Democrazia, ha dichiarato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questa ricchezza naturale rende l’Africa un obiettivo invitante per le mire della Repubblica Popolare Cinese, la cui economia in crescita... ha una sete di petrolio pressoché insaziabile, così come la necessità di altre risorse naturali per potersi sostenere... La Cina importa attualmente circa 2.6 milioni di barili di greggio al giorno, approssimativamente la metà di ciò che consuma; più di 765.000 di questi barili – quasi un terzo delle sue importazioni – provengono da fonti africane, in particolare dal Sudan, dall’Angola e dal Congo (Brazzaville). C’è dunque da stupirsi del fatto che... forse nessun’altra regione al mondo sia comparabile all’Africa quale oggetto dei sostenuti interessi strategici di Pechino negli ultimi anni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intenzionalmente o no, molti analisti prevedono che l’Africa – soprattutto gli stati ricchi di petrolio della sua costa occidentale – diverranno sempre più il teatro di una competizione strategica tra gli Stati Uniti e il suo unico vero e quasi equivalente avversario sulla scena internazionale, la Cina, allorché entrambi i paesi cercheranno di espandere la propria influenza per garantirsi l’accesso a queste risorse”. (7)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ utile ricordare brevemente la sequenza delle “Twitter revolutions” finanziate da Washington, nel corso della cosiddetta “primavera araba”. La prima è stata in Tunisia, un paese apparentemente insignificante sulla costa mediterranea del Nord Africa. La Tunisia si trova però sul confine occidentale della Libia. La seconda tessera del domino a cadere nell’operazione è stato l’Egitto di Mubarak. Ciò ha creato una grave instabilità dal Medio Oriente al Nord Africa, visto che Mubarak, con tutti i suoi limiti, si era però fermamente opposto alla politica di Washington in Medio Oriente. Anche Israele, con la caduta di Mubarak, ha perduto un sicuro alleato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, nel luglio 2011, il Sudan del sud si è proclamato Repubblica Indipendente del Sudan Meridionale, separandosi dal Sudan dopo anni di rivolte contro il governo di Khartoum, finanziate dagli USA. La nuova Repubblica si è portata via il grosso delle ricchezze petrolifere conosciute del paese, cosa che non ha certo fatto piacere a Pechino. L’ambasciatrice statunitense all’ONU, Susan Rice, ha guidato la delegazione americana ai festeggiamenti per l’indipendenza, definendola “un testamento a favore del popolo sudanese meridionale”. Ha aggiunto che, nel determinare la secessione, “gli Stati Uniti si sono impegnati più di chiunque altro”. Il presidente Obama ha apertamente sostenuto la secessione del sud del paese. La separazione è stato un progetto guidato e finanziato da Washington fin da quando, nel 2004, l’amministrazione Bush decise di farne una priorità. (8)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il Sudan ha improvvisamente perso la sua principale fonte di guadagno, quella dei profitti petroliferi. La secessione del sud, dove vengono estratti i tre quarti dei 490.000 barili che costituiscono la produzione giornaliera del paese, ha aggravato le difficoltà economiche di Khartoum, eliminando il 37% dei suoi introiti complessivi. Le uniche raffinerie del Sudan e l’unico itinerario per l’esportazione si trovano nel nord, dai giacimenti petroliferi fino a Port Sudan sul Mar Rosso, nel Sudan settentrionale. Il Sudan Meridionale è stato ora incoraggiato da Washington a costruire un nuovo oleodotto per l’esportazione, indipendente da Khartoum, attraverso il Kenya. Il Kenya è una delle zone dell’Africa in cui è più forte l’influenza militare americana. (9)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo del cambiamento di regime orchestrato dagli USA in Libia, così come quello dell’intero progetto per un Grande Medio Oriente che si cela dietro la Primavera Araba, è quello di assicurarsi il controllo assoluto sui maggiori giacimenti petroliferi conosciuti al mondo, allo scopo di controllare le future politiche di altri paesi, in particolare quella della Cina. Si dice che negli anni ’70, l’allora Segretario di Stato Henry Kissinger, che all’epoca era probabilmente più potente dello stesso Presidente degli Stati Uniti, abbia affermato: “Se si controlla il petrolio, si controllano intere nazioni o gruppi di nazioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la sua futura sicurezza energetica nazionale, la Cina dovrà trovare riserve energetiche sicure in casa propria. Fortunatamente esistono nuovi e rivoluzionari metodi per rilevare e mappare la presenza di petrolio e di gas laddove anche i migliori tra gli attuali geologi direbbero che non è possibile trovare giacimenti. E’ forse questo l’unico modo per uscire dalla trappola in cui la Cina è stata attirata. Nel mio nuovo libro, The Energy Wars, descrivo nel dettaglio questi nuovi metodi per tutti coloro che vi sono interessati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;F. William Engdahl è l’autore di Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - F. William Engdahl, Creative Destruction: Libya in Washington's Greater Middle East Project--Part II, March 26, 2011, reperibile all’indirizzo http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=23961&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 – Ufficio del Segretariato alla Difesa, ANNUAL REPORT TO CONGRESS: Military and Security Developments Involving the People’s Republic of China 2011, August 25, 2011, reperibile all’indirizzo www.defense.gov/pubs/pdfs/2011_cmpr_final.pdf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - Ibid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Charles Hoskinson, DOD report outlines China concerns, August 25, 2011, reperibile all’indirizzo http://www.politico.com/news/stories/0811/62027.htmlhttp://www.politico.com/news/stories/0811/62027.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 - Xinhua, China-Chad joint oil refinery starts operating, July 1, 2011, reperibile all’indirizzo http://english.peopledaily.com.cn/90001/90776/90883/7426213.html. BBC News, Chad pipeline threatens villages, 9 October 2009, all’indirizzo http://news.bbc.co.uk/2/hi/8298525.stm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 - F. William Engdahl, China and the Congo Wars: AFRICOM. America's New Military Command, November 26, 2008, reperibile all’indirizzo http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=11173&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 - Ibid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 Rebecca Hamilton, US Played Key Role in Southern Sudan's Long Journey to Independence, July 9, 2011, reperibile all’indirizzo http://pulitzercenter.org/articles/south-sudan-independence-khartoum-southern-kordofan-us-administration-role&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 - Maram Mazen, South Sudan studies new export routes to bypass the north, March 12, 2011, reperibile all’indirizzo http://www.gasandoil.com/news/2011/03/south-sudan-studies-routes-other-than-north-for-oil-exports&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:  Globalresearch.ca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione a cura di Gianluca Freda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da: http://blogghete.altervista.org.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-210058535015248891?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_9kkHSNtHijuCR9HvKq06hYnu8k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_9kkHSNtHijuCR9HvKq06hYnu8k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_9kkHSNtHijuCR9HvKq06hYnu8k/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_9kkHSNtHijuCR9HvKq06hYnu8k/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/bg1cXgezAdo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/210058535015248891/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=210058535015248891" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/210058535015248891?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/210058535015248891?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/bg1cXgezAdo/lafricom-e-la-minaccia-alla-sicurezza.html" title="Libia: le vere ragioni della guerra" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/09/lafricom-e-la-minaccia-alla-sicurezza.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUEHSX0zeCp7ImA9WhdWGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-4465307778375012134</id><published>2011-09-12T00:34:00.000-07:00</published><updated>2011-09-12T00:47:18.380-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-09-12T00:47:18.380-07:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-q4bhsz-ol9s/Tm22nWakQQI/AAAAAAAAAdQ/D6PWbrLUB9A/s1600/trilogia.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 265px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-q4bhsz-ol9s/Tm22nWakQQI/AAAAAAAAAdQ/D6PWbrLUB9A/s320/trilogia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5651373894568001794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un importante opera di verità....non perdeteli!!!  Allegati a l'Espresso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://temi.repubblica.it/iniziative-trilogia/?ref=hpedi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-4465307778375012134?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZEWbnXIFm0zf4fIxBsR923A_AFY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZEWbnXIFm0zf4fIxBsR923A_AFY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZEWbnXIFm0zf4fIxBsR923A_AFY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZEWbnXIFm0zf4fIxBsR923A_AFY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/KlNGmBwmk4E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/4465307778375012134/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=4465307778375012134" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/4465307778375012134?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/4465307778375012134?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/KlNGmBwmk4E/blog-post.html" title="" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-q4bhsz-ol9s/Tm22nWakQQI/AAAAAAAAAdQ/D6PWbrLUB9A/s72-c/trilogia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/09/blog-post.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkYDRXY9cSp7ImA9WhdQEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-5114102748734802698</id><published>2011-08-12T05:40:00.000-07:00</published><updated>2011-08-12T06:02:54.869-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-08-12T06:02:54.869-07:00</app:edited><title>Stop Export. Verso la guerra delle risorse?</title><content type="html">Piccolo ma significativo esempio di come le notizie importanti non vengono date o, quando vengono date, sono nascoste in modo che non si vedano. Per esempio non mi risulta che alcun giornale italiano, per non parlare dei telegiornali, abbia dato rilievo alle cose che seguono. Recentemente il WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio – uno dei tre membri della sacra autorità del Consenso Washingtoniano, insieme al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale – ha pubblicato un rapporto speciale il cui titolo tecnico è apparentemente anodino e concerne le restrizioni alle esportazioni. Da questo emerge che ben 30 nuove restrizioni sono sorte, in diversi paesi, che impediscono o limitano l’esportazione di determinate materie prime. E si tratta di materie prime in quasi tutti i casi cruciali: generi alimentari, carbone, minerali di ferro, terre rare.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Le cifre dicono che tra ottobre 2010 e aprile 2011 i casi sono arrivati a 30 e si va da aumenti delle tasse di esportazione, fissazioni di prezzi fuori mercato, limitazioni di quote, veri e propri divieti completi. Protagonisti in questa svolta sono la Cina, l’India, il Vietnam l’Indonesia. Ma anche gli Stati Uniti praticano questi metodi avendo imposto restrizioni su una decina di materie prime che ritengono strategiche.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il punto è proprio questo. Che queste limitazioni non rispondono a criteri economici di corto respiro e sono invece, in molti casi, frutto di considerazioni strategiche. La Cina, ad esempio, controlla circa il 97% delle esportazioni mondiali di terre rare (che sono un elenco di materie prime tutte variamente collegate alla produzione di raffinate tecnologie della comunicazione).
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ovvio che, trovandosi in una posizione quasi monopolistica, la Cina sia in condizione di imporre i suoi prezzi. Cosa che ha fatto tranquillamente fino all’anno scorso. Ma da due anni la Cina non sembra interessata a guadagnare, anche dilapidando le sue risorse preziose. Adesso se le vuole tenere.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il perchè è presto detto, ma nemmeno uno dei pochissimi giornali del mondo che ha commentato la notizia, l’International Herald Tribune (IHT, 21 luglio), è stato capace di spiegarlo propriamente. In un breve articolo in pagine interne si è limitato a individuare l’egoismo dei paesi del terzo mondo. Ma con spiegazioni di questo tipo non si va lontano. Perchè oggi, improvvisamente?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;È cominciata l’epoca della penuria. Per generi di consumo generale, come il petrolio, il “picco” è già stato raggiunto da almeno quattro anni (cioè se ne produce sempre meno e se ne produrrà sempre meno), ma nessuno lo dice per evitare il panico e il contingentamento. Delle terre rare nessuno parla perchè quasi nessuno sa cosa sono e a che cosa servono.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ma i governanti di Pechino, come è bene non stancarsi di dire, guardano lontano. E cominciano a preferire di risparmiare piuttosto che guadagnare vendendo, perchè quando non ce ne sarà più sarà molto più difficile crescere.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ecco il punto: è cominciata, in sordina per ora, la guerra delle risorse.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Basta capirlo per prevedere che alle piccole onde attuali seguiranno i marosi nei prossimi anni.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il signor Patra, capo della società indiana “Terre Rare” – citato appunto da IHT – dice: «per molto tempo l’Occidente ha preso le risorse naturali a basso prezzo dall’Est. In futuro non sarà più così». Perentorio e soprattutto vero. A quelli che, ignorando i sintomi del problema, continuano a biascicare le giaculatorie della crescita, queste notizie bisognerebbe squadernargliele davanti al naso. Ma chi investirebbe se sapesse come stanno davvero le cose?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;www.giuliettochiesa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-5114102748734802698?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzsQEW81Z9qFfiUoWxwwTwGnOxw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzsQEW81Z9qFfiUoWxwwTwGnOxw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzsQEW81Z9qFfiUoWxwwTwGnOxw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzsQEW81Z9qFfiUoWxwwTwGnOxw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/JXCFS6Bm3lY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/5114102748734802698/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=5114102748734802698" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/5114102748734802698?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/5114102748734802698?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/JXCFS6Bm3lY/stop-export-verso-la-guerra-delle.html" title="Stop Export. Verso la guerra delle risorse?" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/08/stop-export-verso-la-guerra-delle.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IDRHc4fip7ImA9WhZSEEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-8400540669733367910</id><published>2011-03-25T11:58:00.001-07:00</published><updated>2011-03-25T11:59:35.936-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-25T11:59:35.936-07:00</app:edited><title>Cercansi sepolcri imbiancati al cubo  di Giulietto Chiesa</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-n_3Fi9-N55Q/TYzmElmQ60I/AAAAAAAAAYE/DBKO_2qQic4/s1600/images.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 180px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-n_3Fi9-N55Q/TYzmElmQ60I/AAAAAAAAAYE/DBKO_2qQic4/s320/images.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588094204146412354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Leggo un editoriale imperiale di Le Monde (24/3/2011) dal titolo: “Il mandato dell'ONU, né più né meno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono passati due giorni ed è già carta straccia. Succede tutti i giorni ai giornali, diventare carta straccia il giorno dopo, ma in questo caso è carta igienica. Domanda: quale mandato? Se si tratta della risoluzione 1973, essa – per chi voglia ricordare cosa dice la Carta delle Nazioni Unite – viola il Capitolo 7 in modo plateale. Perché là vi è scritto che un intervento contro uno Stato sovrano può essere deciso, e legalmente attuato, solo se questo stato minaccia la pace e la sicurezza internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo la risoluzione 1973 autorizza l'istituzione di una “no flight zone”, ma non affida il mandato a nessuno in particolare. Tant'è che, per cinque  giorni consecutivi, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Italia e altri assortiti soggetti internazionali  hanno agito di propria iniziativa, senza avere ricevuto alcuna specifica autorizzazione. E solo il 24 sera a Bruxelles, dopo defatiganti e confusi negoziati, la NATO si è presa il comando. Non senza dover registrare dissensi molto acuti al suo interno: la Germania non muove un dito, la Turchia pattuglia e basta. Una finzione per salvare la faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peggio: i tre banditi imperiali hanno interpretato la risoluzione 1973 includendo tra le “misure necessarie” a proteggere la popolazione civile ( autorizzate in violazione della Carta, non bisogna stancarsi di rilevarlo) il bombardamento delle colonne militari dell'esercito regolare di un paese ancora sovrano, cioè ben oltre ogni criterio di “no flight zone”. Tutto questo non lo dico io ma lo dice il ministro degli esteri del più importante paese NATO dopo gli Stati Uniti, cioè la Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, riassumendo: ipocrita la risoluzione, sepolcri imbiancati gli esecutori non autorizzati. Sepolcri imbiancati al quadrato (li chiameremo per brevità S.I.2) i servi dei primi (come Le Monde, ma anche come quasi tutti i giornali del mainstream imperiale, La Repubblica e Il Corriere in primis).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornale francese scrive, insieme a tutti gli altri, che “l'aviazione e l'artiglieria pesante di Gheddafi sono colpite perché minacciano popolazioni che si sono sollevate pacificamente prima di prendere le armi”. Ma i fatti dicono che queste “popolazioni pacifiche” hanno ora un esercito, mezzi, armi, comandanti in capo, denaro ecc. Dunque bombardare l'esercito di Gheddafi significa aiutare uno dei due eserciti che si fronteggiano sul terreno. Cioè intervenire a favore dell'uno contro l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vero è che questo “esercito ribelle”   - che i S.I.2 hanno propagandisticamente gonfiato come una pallone -  e il suo governo provvisorio,   sono troppo evanescenti per essere credibili. Infatti non riescono a fare un passo avanti verso Tripoli neppure dopo violentissimi bombardamenti che hanno impedito ogni azione offensiva dell'esercito di Gheddafi.  Le Monde pubblicava ieri una foto dove si vedono i miliziani ribelli che giocano a pallone mentre aspettano l'arrivo della squadriglia di turno di bombardieri francesi e inglesi, pronti ad alzare al cielo inni di “Allah è grande”, ad ogni bomba che cade sul nemico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo peggiora le cose: significa che l'Occidente (comunque la si giri, proprio così penseranno grandi masse di gioventù araba) sta aiutando una parte contro l'altra. E allora che senso ha dire che nessuno “evoca in alcun momento un cambiamento di regime”?  E che “non si tratta di lasciare al potere, o no, il colonnello Gheddafi”? A volte i S.I.2 fanno tenerezza quando si arrampicano sugli specchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è che, in violazione, l'ennesima, della Carta dell'ONU, l'intervento esterno persegue esattamente questo obiettivo. Anche se non riesce a ottenerlo. Da qui il marasma degli aggressori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che pasticcio è questo, in cui i S.I.2 ripetono che “il mandato internazionale deve essere rispettato alla lettera (sic!) senza stravaganze verbali né appelli guerrieri al rovesciamento del regime”? Vadano a dirlo a Hillary Clinton, che ripete instancabilmente  proprio questo mantra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se il regime non cede? Allora bisognerà mandare i marines, o la Legione Straniera, sul terreno. Ma allora ci vorrà – per coprire di fango, definitivamente, l'ONU – la risoluzione 1974. Che, però, non potrà più giovarsi delle astensioni di cui si è vantata la 1973, perché i paesi del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina)  hanno già tirato il freno a mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero un pasticcio sesquipedale. Per coprire il quale cercansi sepolcri imbiancati al cubo: S.I.3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;br /&gt;http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=2099%3Acercansi-sepolcri-imbiancati-al-cubo&amp;Itemid=7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-8400540669733367910?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m7SMqSNHYKtTS_LNTllkTQF0lp0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m7SMqSNHYKtTS_LNTllkTQF0lp0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m7SMqSNHYKtTS_LNTllkTQF0lp0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m7SMqSNHYKtTS_LNTllkTQF0lp0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/zXc4dlZrHo8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/8400540669733367910/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=8400540669733367910" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8400540669733367910?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8400540669733367910?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/zXc4dlZrHo8/cercansi-sepolcri-imbiancati-al-cubo-di.html" title="Cercansi sepolcri imbiancati al cubo  di Giulietto Chiesa" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-n_3Fi9-N55Q/TYzmElmQ60I/AAAAAAAAAYE/DBKO_2qQic4/s72-c/images.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/03/cercansi-sepolcri-imbiancati-al-cubo-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU4BQnk6eip7ImA9WhZTFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-453184364116905197</id><published>2011-03-19T23:51:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T23:52:33.712-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-19T23:52:33.712-07:00</app:edited><title>La lingua di legno di Giulietto Chiesa</title><content type="html">Ha dichiarato la guerra, il piccolo capo francese. Voleva entrare nella storia, come ha lasciato capire, e ha deciso di farlo mettendosi l'elmetto. Misso dominico di una "comunità internazionale" in stato di palese confusione, perché non s'era ancora vista una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che dà mandato al primo che passa di cancellare uno Stato sovrano. Noi sappiamo bene chi sono, in questo caso, i "primi che passano". E infatti i bravi soldatini dell'Impero calante si sono messi in fila (Italia compresa, seppur di malavoglia) per infliggere le loro bastonate al reprobo. Lui, il piccolo capo francese, ha parlato per tutti quelli che ci stanno.&lt;br /&gt;Ma aveva la "lingua di legno", se così possiamo tradurre, alla lettera, l'espressione francese "langue de bois".&lt;br /&gt;S'è visto, nella penosa apparizione televisiva, che la lingua gli pesava. Non perché Sarkozy non sappia dire le bugie, ma perché le ha ripetute troppe volte. Anzi sempre la stessa.&lt;br /&gt;Un perfetto discorso in stile sovietico, come quello che i dirigenti del Cremlino amavano ripetere sempre quando parlavano della "indistruttibile amicizia dei popoli", appunto sovietici. La esaltavano sempre, ripetutamente, ossessivamente. Al punto che era diventato un rituale automatico. Così si finiva per capire (lo straniero, perché i sovietici lo sapevano già a memoria) che era sul dente che doleva che la lingua finiva sempre per battere. E cioè che non c'era nessuna amicizia, e che, non appena tolto il guanto di ferro che sorreggeva la finzione, quei popoli si sarebbero sbranati tra di loro. Come fecero, dividendosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, il piccolo capo ha fatto altrettanto, senza rendersi conto di imitare il Cremlino comunista: ha ripetuto per ben tre volte, in un breve discorso, lo stesso concetto, consistente nell'unica affermazione (ovviamente bugiarda) secondo cui lo scopo della guerra sarebbe quello di "consentire al popolo libico di scegliere". &lt;br /&gt;Scegliere cosa? Ma, ça va sans dire, è ovvio: quello che ha deciso la cosiddetta "comunità internazionale". Monumento a Orwell. Parafrasi del "comma 22".&lt;br /&gt;Ogni volta il giro di frase era leggermente diverso, ma l'idea era una sola. Quella di far pensare alla gente che ascoltava, che i fuochi d'artificio che sono cominciati servono solo per illuminare il cammino del popolo libico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso dove? Questo è stato meno chiaro. Ma, con quella lingua di legno non poteva districarsi meglio.&lt;br /&gt;La Libia, ex paese sovrano, diventerà una pompa di benzina per le grandi compagnie petrolifere occidentali. Il picco del petrolio è stato già superato da tempo, ma con questi chiari di luna giapponesi, con il nucleare che va a farsi benedire, bisogna pur mettere qualche cosa nel serbatoio, finché si può. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica incognita è cosa ne penseranno di queste nuove bombe , e missili, e navi, e aerei, che l'Occidente manda per illuminare il loro cammino, i giovani con meno di trent'anni che stanno dando vita alla più grande sollevazione popolare della storia araba di tutti i tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.giuliettochiesa.it/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=2088:la-lingua-di-legno&amp;Itemid=7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-453184364116905197?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r5HIL9QOEpH7PQ-lt0B5KTS-Epw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r5HIL9QOEpH7PQ-lt0B5KTS-Epw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r5HIL9QOEpH7PQ-lt0B5KTS-Epw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/r5HIL9QOEpH7PQ-lt0B5KTS-Epw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/NfQTif-cpXU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/453184364116905197/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=453184364116905197" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/453184364116905197?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/453184364116905197?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/NfQTif-cpXU/la-lingua-di-legno-di-giulietto-chiesa.html" title="La lingua di legno di Giulietto Chiesa" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/03/la-lingua-di-legno-di-giulietto-chiesa.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMCSHg6cSp7ImA9WhZTFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-9147106078752119379</id><published>2011-03-19T23:43:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T23:44:29.619-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-19T23:44:29.619-07:00</app:edited><title>LIBIA: LA VERGOGNA SENZA FINE DI NOI OCCIDENTE IN GUERRA</title><content type="html">Con un tempismo che non lascia àdito a dubbi, ecco in cosa si è tradotto lo "scatto d'orgoglio" che, secondo il nostro Presidente della Cosiddetta Repubblica, avrebbe manifestato l'Italia, nella giornata di marketing per i 150 anni dall'erezione di questo Stato Pietoso: si è tradotto nella cifra genica di questo stesso Paese, cioè la crudeltà, il trasformismo, la furbizia idiota e malvagia, l'entusiastica salita sul carro dei vincitori delle prossime ore. E' come fosse "firmato Diaz" e invece è "firmato Giorgio Napolitano" questo intervento che lascia attoniti, a poche ore dalla rilettura del celebre quanto inutilissimo articolo costituzionale n°11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, gli assassini che hanno massacrato libici decenni prima di baciare loro anelli e osculi anali, agiamo da Iago perché siamo consapevoli che è il petrolio che conta, e che si prepara il nuovo ordine del Mediterraneo. A cui la Penisola, che ne sarebbe una portaerei in mezzo al, fa proprio questo: porta gli aerei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con inusitata fantasia, tutta di marca Ansa, i maggiori quotidiani italiani on line hanno titolato che è "Pioggia di bombe sulla Libia". Speravo di non leggere mai più, dopo i timori e tremori della mia pubertà condizionata dalla incertezza militare e geopolitica, il nome Cruise, se non negli annali di Scientology. Eppure eccoli di nuovo qui,i missili statunitensi, un centinaio, sempre di marca nordamericana, sempre la stessa solfa paratexana dell'esportazione della democrazia, quando l'evidenza denuncia la consistenza morale degli attori in gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto il Premio Nobel Per La Pace Barack Obama, questo eletto dagli svedesi, questa versione angosciante del Sir Bis di Mowgli, questo assassino che avrebbe pure origini africane, questo paladino della speranza che fa un discorso da illuminato al Cairo davanti a Mubarak pochi mesi prima di scaricarlo in quella che solamente gli ingenui entusiasti potevano salutare come "primavera". Telecomandati da americani e francesi, i vertici militari di Egitto e Tunisi si sono mossi secondo direttiva. E lo spontaneismo, al solito, è stato virato contro la sincera volontà di masse enormi di popolo. "&gt;Era stato predetto, qui, su Carmilla, grazie all'occhio di lince del compianto Sbancor, che entro la decade si sarebbe passati a una risistemazione geopolitica del Nord Africa e del medio Oriente. Dai sultanati più a est, dove si stanno muovendo rivolte ambiguissime, potrebbe nascere lo Stato-AlQaeda, come annunciava esuberante di colori la " target="_blank"&gt;cartina Usa citata dallo stesso Sbancor. Mai però si sarebbe immaginato che, ad avallare una simile perversione politica, sarebbe stato questo Presidente che in due anni e mezzo ha già pareggiato il conto con Bush in fatto di sceriffato internazionale. La Cina dovrà andarsi a cercare il petrolio altrove, per il momento: era ora di agire e l'Occidente morente l'ha fatto. E lo ha fatto con una miopia inverosimile, oltre che vergognosa per il sangue che sta spargendo in questi drammatici minuti. E' miope inseguire il petrolio nel momento in cui si sta per lanciare, come sostituto dello Shuttle, una nuova navetta che va a idrogeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Francia è il secondo attore di questo affaire lurido e stagnante come i depositi di oro nero e cariato che stanno sotto le distese di sabbia libiche. E' incredibile che, anche grazie all'intervento del filosofo del nulla Bernard-Henri Lévy, si dia appoggio a una unica fazione di una guerra civile di un Paese straniero, lanciando i valori e i missili della Marsigliese. La verità vera e ovvissima è che la Francia, così come la Gran Bretagna e la Germania, ha semplicemente interrato la presenza in quelle che non sono affatto le sue ex colonie africane: sono ancora propriamente le sue colonie. E che bella occasione sfruttare gli Stati Uniti per ampliare l'estensione del proprio dominio! Andare a prendere la Libia, considerata, non si sa perché, "territorio di conquista italiano", quando da lustri è il contrario di ciò che accadde sotto Mussolini. Quanto contano le quote libiche in Fiat? E in Unicredit? E nella campagna elettorale dell'Ulteriore Nano a capo di una nazione europea? Questa "vittoria diplomatica" è, a nostro modesto parere, una delle macchie più ingiustificabili dai tempi dell'Algeria, per l'Eliseo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo attore che brilla per indecenza, come già accennato, siamo noi: gli italiani, questa specie all'avanguardia di Fine Impero, gli spaghettari che condiscono col plasma altrui la loro pasta e le loro pastette. Non vorrei altro scrivere, poiché dispongo di un formidabile dialogo a distanza tra i paladini di quello che, nel 1994, fu battezzato come "il nuovo", grazie a Tangentopoli, cioè la finta rivoluzione con cui l'Italia iniziò a praticare il piano di rinascita di Gelli: e cioè Bossi e Di Pietro. Saranno sufficienti le dichiarazioni di questi due emeriti paladini della sincerità a risultare più efficaci di qualunque commento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha dichiarato Umerto Bossi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il mondo è pieno di famosi democratici, che sono abilissimi a fare i loro interessi, mentre noi siamo abilissimi a prenderla in quel posto: il maggior coraggio a volte è la cautela. Io penso che ci porteranno via il petrolio e il gas e con i bombardamenti che stanno facendo verranno qua milioni di immigrati, scappano tutti e vengono qua. La sinistra sará contenta di quel che succede in Nordafrica perchè per loro conta solo portar qui un sacco di immigrati e dargli il voto. È questo l'unico modo che hanno per vincere le elezioni».&lt;br /&gt;Ha dichiarato Antonio Di Pietro:&lt;br /&gt;«Bossi non ha fatto una dichiarazione ipocrita ("se bombardiamo la Libia ci porteranno via petrolio e gas e arriveranno immigrati a milioni"), ma nel merito fa un errore. Sul piano economico l'errore che fa Bossi è pensare che stando con Gheddafi un domani ci saranno ancora petrolio e gas. Ormai è partita la coalizione, bisogna giá pensare al dopo Gheddafi. Il "domani" e l'approvvigionamento delle materie prime dalla Libia sarà a disposizione di coloro che hanno aiutato la transizione, non di coloro che si sono messi contro. Fare parte della coalizione non crea problemi, semmai il contrario. Ma non deve essere questa - conclude - la ragione per la quale non andiamo in Libia, sarebbe ragione volgare».&lt;br /&gt;Non si tratta qui assolutamente di difendere un furbone vestito come se stesse recitando il Nabucco al teatro di Forlimpopoli. Che Gheddafi sia un criminale è patente dallo scorso secolo. Craxi e Andreotti gli salvarono la vita telefonandogli nel deserto un quarto d'ora prima che gli aerei di Reagan bombardassero la sua tenda da harem. Ciò fu interpretato patriottisticamente, quando era una servile delazione di un atto di killeraggio spietato.&lt;br /&gt;Tuttavia è incredibile che si adducano le ragioni che si sono addotte all'ONU per intervenire in Libia, con la risoluzione-lampo. L'impegno umanitario per garantire la salvezza dei civili andrebbe speso anzitutto in Darfur, e non con le armi.&lt;br /&gt;La risoluzione dell'ONU è per ragione filologica ciò che attende questo vergognoso Occidente che muove guerra costantemente: il ri-scioglimento è la fine delle esistenze comode, dello stile di vita garantitoci a spese della vita altrui. La fine del crimine made in Usa &amp; allies. Non ci si illuda che il crimine sia emendato dalla storia umana. Soltanto, non avrà più questo retrogusto da Stranamore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osserviamo con denunciante avvilimento uno dei penultimi sussulti di una civiltà al tramonto, che si crede Sansone e però prima fa morire tutti i filistei e poi continua a non crepare.&lt;br /&gt;Ormai siamo tuttavie alle ultime. Che sia la rivoluzione dell'idrogeno, l'avvento di India e Brasile sul piano militare globale o una catastrofe ambientale poco importa. Ciò che accadrà farà sì che una situazione tragica qual è quella libica oggi si ripeta con altre modalità e altri attori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Genna&lt;br /&gt;Fonte: www.carmillaonline.com&lt;br /&gt;Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2011/03/003839.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-9147106078752119379?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YaBt5g7q0_7wTs0mh7DJR8XqB_I/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YaBt5g7q0_7wTs0mh7DJR8XqB_I/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YaBt5g7q0_7wTs0mh7DJR8XqB_I/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/YaBt5g7q0_7wTs0mh7DJR8XqB_I/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/Evy-aZQX0EI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/9147106078752119379/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=9147106078752119379" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/9147106078752119379?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/9147106078752119379?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/Evy-aZQX0EI/libia-la-vergogna-senza-fine-di-noi.html" title="LIBIA: LA VERGOGNA SENZA FINE DI NOI OCCIDENTE IN GUERRA" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/03/libia-la-vergogna-senza-fine-di-noi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUGSXk_cSp7ImA9WhZTFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-2873073713999660113</id><published>2011-03-19T23:38:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T23:40:28.749-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-19T23:40:28.749-07:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rda7KOlf6xE/TYWhUpoMGiI/AAAAAAAAAXY/DJkjb3xmPG0/s1600/4d7f6ed4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 211px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rda7KOlf6xE/TYWhUpoMGiI/AAAAAAAAAXY/DJkjb3xmPG0/s320/4d7f6ed4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586048288966842914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;No all'intervento militare contro la Libia  In primo piano&lt;br /&gt;Grandezza carattere     Stampa E-mail&lt;br /&gt;Mi proponevo di scadenzare i miei interventi a ritmi più lunghi, ma la crisi mondiale galoppa a tale velocità che non si può restare indietro.&lt;br /&gt;Poiché temo che siamo alla vigilia di una guerra, questa volta alle nostre porte, ritengo mio dovere dire cosa sta succedendo. Lo faccio non da solo, ma insieme ad altre persone che stimo. Forse contiamo poco, ma, per quel poco, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce. Per un dovere non solo politico ma soprattutto morale. Noi non usiamo due pesi e due misure. E ricordiamo, per esempio, il silenzio che accompagnò l'eccidio dei palestinesi della striscia di Gaza. Allora nessuno gridò all'intervento militare contro i massacratori e contro uno stato sovrano quale Gaza era già divenuto.&lt;br /&gt;Adesso ci risiamo con gl'interventi "umanitari". Stare zitti non si può. Quello che segue è il parere comune di un gruppo di privati cittadini. Altri, se vorranno, potranno aggiungersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il voto, inaccettabile, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che ha autorizzato, insieme alla no-flight zone, il ricorso a “tutte le misure necessarie” (di fatto il via libera ai bombardamenti), si moltiplicano le notizie di un imminente intervento militare anglo-francese (con una misera foglia di fico araba) sulla Libia.&lt;br /&gt;Noi, che siamo cittadini di un paese che porta responsabilità grandi per la situazione che storicamente si è creata in Libia, ci dichiariamo disponibili a sostenere ogni azione legittima che contribuisca a fermare lo spargimento di sangue e a trovare una soluzione politica alla crisi, mentre dichiariamo la nostra ferma contrarietà ad ogni azione bellica condotta dall'esterno contro un paese sovrano.&lt;br /&gt;Quale che sia il regime, quale l'ordinamento che lo regge, la Libia resta un paese sovrano. Un paese diviso, in preda a una guerra civile assai grave, che ha già prodotto migliaia di vittime, ma non vi sono tribunali esterni, tanto meno armati, che potranno sciogliere legittimamente i nodi che vi si sono aggrovigliati. Non c'è alcuna legittimità in questa impresa, se verrà tentata.&lt;br /&gt;L'obiettivo dei sostenitori dell'intervento è consegnare la Libia a un partner affidabile in qualità di fornitore di materie prime energetiche.&lt;br /&gt;Sappiamo già che la no-flight zone sarà presa come pretesto per bombardamenti, come al solito “chirurgici”, di cui altri morti, militari e civili, saranno il prezzo che il popolo libico dovrà pagare.&lt;br /&gt;Ironia della sorte, toccherà di nuovo a Francia e Inghilterra il ruolo infausto che assunsero nella lontana crisi di Suez. Allora agirono apertamente nel loro interesse. Oggi fingono di farlo per “ragioni umanitarie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino Badiale,&lt;br /&gt;Maria Bonafede,&lt;br /&gt;Gennaro Carotenuto,&lt;br /&gt;Angelo Del Boca,&lt;br /&gt;Tommaso Di Francesco&lt;br /&gt;Giulietto Chiesa,&lt;br /&gt;Massimo Fini,&lt;br /&gt;Maurizio Pallante,&lt;br /&gt;Fernando Rossi,&lt;br /&gt;Alex Zanotelli.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Firma la petizione online di “Uniti e Diversi” contro l’intervento militare in Libia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-2873073713999660113?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z1oxwuf73Dm5-K4oFU3VntaEs6w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z1oxwuf73Dm5-K4oFU3VntaEs6w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z1oxwuf73Dm5-K4oFU3VntaEs6w/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Z1oxwuf73Dm5-K4oFU3VntaEs6w/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/5sYgnFgLVo0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/2873073713999660113/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=2873073713999660113" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/2873073713999660113?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/2873073713999660113?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/5sYgnFgLVo0/no-allintervento-militare-contro-la.html" title="" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-rda7KOlf6xE/TYWhUpoMGiI/AAAAAAAAAXY/DJkjb3xmPG0/s72-c/4d7f6ed4.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/03/no-allintervento-militare-contro-la.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4BR3k6eip7ImA9Wx9aEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-2434610672849658367</id><published>2011-03-01T11:13:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T11:15:56.712-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-03-01T11:15:56.712-08:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="iraq" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="guerre" /><title>Libia come l'Iraq?</title><content type="html">Fin dall’inizio delle insurrezioni sia la stampa ufficiale sia, purtroppo, la presunta informazione libera su internet hanno cercato di accreditare la teoria secondo la quale in Libia vi fosse “semplicemente” una rivolta popolare contro il tiranno Gheddafi.&lt;br /&gt;Per cercare di confermare tale tesi non si è esitato a pubblicare e amplificare notizie false quali, solo per fare alcuni esempi, i presunti bombardamenti aerei sulla folla inerme, le truppe mercenarie intente a sparare sui manifestanti, la morte di oltre diecimila persone e la bufala delle fosse comuni che ha fatto gridare al genocidio quasi tutti giornali italiani, compresi quelli di “sinistra” quali l’Unità e Il Manifesto.&lt;br /&gt;Oggi, a distanza di due settimane dall’inizio della rivolta il quadro appare ben delineato.&lt;br /&gt;In Libia, infatti, siamo di fronte ad una vera e propria guerra civile e gli insorti non solo hanno il sostegno di un pezzo di potere ma anche la collaborazione di centinaia di consiglieri militari statunitensi, britannici e francesi, così come confermato dal sito internet Debka (vicino ai servizi segreti israeliani) e come, tra l’altro, era facilmente intuibile dalle dichiarazioni di Hillary Clinton dei giorni scorsi in cui garantiva “ogni forma” di aiuto agli oppositori del regime da parte degli Stati Uniti d’America.&lt;br /&gt;Ora si cerca di avvalorare la tesi secondo la quale ormai il colonnello Gheddafi sarebbe spacciato, abbandonato dal suo popolo e da pezzi del regime, fuori di senno e ancora più pericoloso proprio perché, in questa situazione, potrebbe tentare qualche criminale colpo di coda.&lt;br /&gt;Ma, anche nella stampa che sta preparando l’opinione pubblica all’intervento militare della NATO, ogni tanto qualche sprazzo di verità traspare.&lt;br /&gt;Succede ad esempio che l’inviato de ”La Repubblica”, Vincenzo Nigro, nel suo consueto diario video dalla Libia, dopo circa un minuto e mezzo di propaganda si ricorda improvvisamente di essere un giornalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nigro dice che il mostro Mu’ammar Gheddafi ”ha ancora dalla sua parte buona parte delle popolazione” e si prepara a resistere per un periodo di tempo ancora indefinito a meno che non intervenga la comunità internazionale.&lt;br /&gt;Nel frattempo il Pentagono, in attesa di una decisione della Casa Bianca, dispiega le sue forze attorno alla Libia. Già in loco e pronte all’azione la portaelicotteri d’assalto Kearsage, con a bordo un contingente di oltre 1.800 Marines, 5 caccia bombardieri a decollo verticale Harrier, 42 elicotteri CH-46 Sea Knight e 6 SH-60F Seahawk.&lt;br /&gt;Come andrà a finire? Io punto tutto sull’intervento “umanitario”. E voi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ilbriganterosso.info/2011/03/01/libia-sprazzi-di-verita/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-2434610672849658367?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kSszH8sUFUYrUpGFwnoJR-PTIlA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kSszH8sUFUYrUpGFwnoJR-PTIlA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kSszH8sUFUYrUpGFwnoJR-PTIlA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kSszH8sUFUYrUpGFwnoJR-PTIlA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/zYA48kj7bdY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/2434610672849658367/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=2434610672849658367" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/2434610672849658367?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/2434610672849658367?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/zYA48kj7bdY/libia-come-liraq.html" title="Libia come l'Iraq?" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/03/libia-come-liraq.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcDQHg6fCp7ImA9Wx9bF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-8228876138483872001</id><published>2011-02-26T07:57:00.000-08:00</published><updated>2011-02-26T08:01:11.614-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-26T08:01:11.614-08:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="altreverità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libia.guerre" /><title>Libia. Rivoluzione colorata o no? di Debora Billi</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.megachipdue.info/images/stories/copertine/pandelelibi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 308px; height: 150px;" src="http://www.megachipdue.info/images/stories/copertine/pandelelibi.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="content-type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 12px; line-height: 16px; "&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;Molti mi chiedono un'opinione su quello che accade in &lt;strong&gt;Libia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Rivoluzione colorata o no? Chi c'è dietro? &lt;/strong&gt;Grazie per la stima, ma confesso che per una volta non riesco a formarmi un'idea precisa. Non sono in grado di costruire una teoria, io che ho sempre una teoria pronta per ogni cosa. Succede. Allora ho pensato di farvi partecipi dei miei pensieri in libertà. Di quello che ho notato in particolare, di quello che ci propinano, della schizofrenia dei messaggi che arrivano. Così potrete &lt;strong&gt;&lt;em&gt;non&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; farvi un'opinione pure voi. E' importante, certe volte, riuscire a non averla.&lt;/p&gt;Ecco cosa ho sentito.&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- &lt;strong&gt;10 mila morti.&lt;/strong&gt; Un po' come i ventimila morti alle Torri Gemelle?&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- &lt;strong&gt;300 mila futuri sbarchi.&lt;/strong&gt; Allo sbarco in Normandia parteciparono "solo" 150 mila soldati, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://crisis.blogosfere.it/2011/02/qualcuno-li-fermi.html" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;fa notare&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;Pietro Cambi, in tutto il Nordafrica non esistono neppure natanti a sufficienza.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- &lt;strong&gt;Le fosse comuni.&lt;/strong&gt; Ho &lt;strong&gt;&lt;a href="http://petrolio.blogosfere.it/2011/02/libia-le-fosse-comuni-non-ho-parole.html" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;detto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; già quel che dovevo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- I miliziani che &lt;strong&gt;uccidono i feriti in ospedale&lt;/strong&gt; e stuprano la gente "casa per casa". Ricorda tanto la faccenda dei neonati strappati alle incubatrici dai soldati di Saddam: si scoprì che era stata "fabbricata" da un'agenzia di pubbliche relazioni.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- &lt;strong&gt;I mercenari col cappello giallo.&lt;/strong&gt; Ora, io non mi intendo di mercenari: ma vi pare possibile che vadano in giro a massacrare la gente indossando &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5HStRG-6Xwc" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;un cappello giallo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; canarino, in modo da farsi riconoscere a 500 metri... anche dalle &lt;strong&gt;telecamere&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- Le sparate di Gheddafi: &lt;strong&gt;Al Qaida mette la droga nello yogurt&lt;/strong&gt;. Davvero, ha &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/11_febbraio_24/libia-nuovo-discorso-gheddafi_f645f10c-4021-11e0-9e6f-a362a9c0857e.shtml" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;detto&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; così. O almeno credo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- I mercenari italiani &lt;strong&gt;aiutano i ribelli&lt;/strong&gt; (Gheddafi).&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- Gli aerei italiani &lt;strong&gt;aiutano Gheddafi&lt;/strong&gt; (i giornali).&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- Gheddafi, forse, può essere, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.dailyblog.it/libia-usa-preoccupati-per-armi-chimiche-di-gheddafi-avrebbe-14-tonnellate-di-gas-mostarda/24/02/2011/" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;usa le armi chimiche&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sulla sua istessa popolazione. Ma anche no.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- Al Qaida avrebbe stabilito un emirato islamico nel cuore del deserto, comandato da un terrorista transfugo di Guantanamo. Giuro, l'ha detto &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20110223_00174.shtml" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;un ministro&lt;/a&gt; libico&lt;/strong&gt;, non è un raccontino di Stefano Benni.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- &lt;strong&gt;Il rais&lt;/strong&gt; ha minacciato di chiudere i rubinetti del petrolio.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- &lt;strong&gt;I ribelli&lt;/strong&gt; hanno minacciato di chiudere i rubinetti del petrolio.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- &lt;strong&gt;L'ENI&lt;/strong&gt; (forse) chiude i rubinetti del petrolio. Ma insomma, chi è che controlla questi benedetti rubinetti del petrolio?&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- Ieri sera, ad Anno Zero, hanno applaudito &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.zeriba.net/nuovo%20sito/Image5.gif" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;una bandiera monarchica&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Quella del cirenaico re Idris. Stiamo diventando anche monarchici?&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- Ieri sera, ad Anno Zero, hanno intervistato uno dei "coraggiosi giovani", i rivoluzionari di Internet. Dove se ne sta? &lt;strong&gt;In Svizzera&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;- Ieri sera, ad Anno Zero, &lt;strong&gt;Luttwak&lt;/strong&gt; ha detto che i dittatori amici dell'America si distinguono perché la loro polizia non può sparare sulla folla e commettere efferatezze. Si, infatti, come anche Pinochet.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;Ora sapete anche voi come mai, in tutto questo teatrino dell'assurdo, sia impossibile farsi un'opinione. A differenza di ciò che accadde in Egitto, Paese apertissimo e con milioni di contatti all'estero, oltre che con una vivacissima vita in rete, &lt;strong&gt;dalla Libia non esce quasi nulla di credibile&lt;/strong&gt;. Esistono tre o quattro siti e &lt;strong&gt;blog &lt;a href="http://www.libyafeb17.com/" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;come questo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ditemi voi se vi sembra una cosa messa su da attivisti o un sito commerciale di &lt;strong&gt;professionisti&lt;/strong&gt;. Oltretutto non si sa chi siano. Perché dovrei considerarlo una fonte attendibile? In base a cosa? Il Giornale ha fatto &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/ecco_cupola_segreta_che_parigi_decide_sommosse_iran/20-02-2011/articolo-id=507157-page=0-comments=1" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;questo interessante servizio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, vi consiglio di leggerlo fino in fondo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;Per par condicio, vi consiglio poi anche un paio di letture "communiste": Loretta Napoleoni che &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/mondo/il-mondo-arabo-si-ribella-ma-non-c-e-traccia-di-bin-laden-i-di-loretta-napoleoni-i-1.273927" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;se la ride&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; su Al Qaida, e &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.megachipdue.info/tematiche/guerra-e-verita/5683-libia-non-e-una-rivolta-popolare-ma-una-guerra-civile-i-dovuti-distinguo.html" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;Megachip&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; che (finalmente!) ci racconta come &lt;strong&gt;la rivolta sia in realtà una guerra civile&lt;/strong&gt;, tra la Cirenaica, regione storicamente ribelle, e il governo centrale che i suoi appoggi tra la popolazione li ha eccome.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;Tirando le somme, la sensazione è quella che no, non si tratta di rivoluzioni colorate ma di rivolte spontanee. Ma che in tutta fretta &lt;strong&gt;si sta cercando di "colorare" in corso d'opera&lt;/strong&gt;, magari con un intervento militare interforze là dove serve, per motivi "&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/02/24/visualizza_new.html_1583845869.html" style="text-decoration: none; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;umanitari&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;". Sia mai che siano le popolazioni a decidere chi le dovrà governare: si sa, &lt;strong&gt;le popolazioni sceglierebbero sicuramente sbagliato&lt;/strong&gt;. Con buona pace delle "rivoluzioni per la democrazia".&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 10px; margin-bottom: 15px; "&gt;Una piccola teoria, infine, ce l'ho: ma è catastrofista e apocalittica. Stanno cadendo regimi antichi, retti da governanti anziani, stanchi, corrotti. Vanno tutti sostituiti in fretta con politici giovani, forti e affidabili, prima che sia troppo tardi e &lt;strong&gt;succeda quel che ha da succedere.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;Ma è una teoria sicuramente stupida&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;&lt;meta equiv="content-type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(136, 136, 136); "&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;a href="http://petrolio.blogosfere.it/2011/02/libia-rivoluzione-colorata-o-no.html" target="_blank" style="text-decoration: underline; color: rgb(2, 105, 179); "&gt;http://petrolio.blogosfere.it/2011/02/libia-rivoluzione-colorata-o-no.html&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 12px; line-height: 16px;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 12px; line-height: 16px; "&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-8228876138483872001?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWQEXjggwTRzDqAR_JE2j9OHpDM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWQEXjggwTRzDqAR_JE2j9OHpDM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWQEXjggwTRzDqAR_JE2j9OHpDM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oWQEXjggwTRzDqAR_JE2j9OHpDM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/8C6zT6cjQUI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/8228876138483872001/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=8228876138483872001" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8228876138483872001?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8228876138483872001?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/8C6zT6cjQUI/libia-rivoluzione-colorata-o-no-di.html" title="Libia. Rivoluzione colorata o no? di Debora Billi" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/02/libia-rivoluzione-colorata-o-no-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEIAQHw-eSp7ImA9Wx9VGUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-7979940903254789166</id><published>2011-02-06T01:58:00.001-08:00</published><updated>2011-02-06T02:02:21.251-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-06T02:02:21.251-08:00</app:edited><title>L’idolatria del fucile in USA</title><content type="html">&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;img style="float: none; vertical-align: top;" alt="" src="http://www.anglonautes.com/hist_2005/us_shoot_gun_dealer.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   “&lt;em&gt;Sosteniamo la causa di un’America libera dalla violenza armata, dove tutti gli americani vivono sicuri nelle loro case, a scuola, al lavoro e nelle nostre comunità. Come Brady Campaign lavoriamo per far promulgare ed entrare in vigore leggi, regolamenti e politiche pubbliche sulle armi attraverso un attivismo che parte dal popolo, sostenendo l’elezione di pubblici ufficiali che siano a favore di leggi contro le armi, e incoraggiando la pubblica consapevolezza della violenza armata&lt;/em&gt;”. Missione ufficiale del Brady Center per la Prevenzione della Violenza Armata[1].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo davvero affermare che il motto dell’attuale generazione americana è “In Guns We Trust” ? Questa è sicuramente l’impressione che si ha se prendiamo in considerazione gli ultimi avvenimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente in America c’è una ossessione poco sana per le armi, una forma di idolatria delle stesse come strumento utile per appianare le differenze tra individui. Sembra che, in modo crescente, ogni qualvolta un individuo si sente mancato di rispetto la reazione sia spesso quella di affidarsi alle armi per sistemare le cose. Le prove di spaventosi incidenti legati all’impiego di armi sembrano moltiplicarsi e accadere su base giornaliera nell’attuale clima culturale americano. Un &lt;a href="http://www.helium.com/items/1912364-disgruntled-employee-kills-nine-people-in-connecticut-august-3-2010"&gt;dipendente scontento&lt;/a&gt; esce dal lavoro; va a casa, irrequieto, prende il fucile e torna in azienda per mettere a segno il suo piano: uccidere delle persone in una sparatoria scatenata. &lt;a href="http://www.sanduskyregister.com/ariz/2011/jan/08/congresswoman-shot-judge-others-dead-arizona-0"&gt;Uno squilibrato estremista politico&lt;/a&gt; manifesta contro un candidato che viene comunque eletto; l’estremista, deluso, imbraccia il fucile che si è procurato senza fatica, spara al politico e uccide un’altra mezza dozzina di persone. &lt;a href="http://www.associatedcontent.com/article/2376520/breeding_a_killer.html?cat=34"&gt;Un fervido fanatico religioso&lt;/a&gt; si mette in testa che in qualche modo la sua religione e i suoi adepti non sono ben visti: imbraccia il suo fucile e apre il fuoco a caso contro tutti quelli che gli si trovano attorno. &lt;a href="http://uk.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100521011251AAM3uqk"&gt;Studenti frustrati&lt;/a&gt; che prendono dei brutti voti a scuola o che vengono emarginati dai compagni tornano a casa, prendono i fucili dei loro genitori e ammazzano gli insegnanti e qualche compagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono anche dei &lt;a href="http://www.clevelandleader.com/node/15592"&gt;ragazzini disturbati di dieci anni&lt;/a&gt; che ricorrono alle armi perché sono stati sgridati dai genitori. Le armi le tengono ben nascoste nelle loro stanze e le puntano contro la madre o il padre. Molto lontano dal comandamento ‘Onora il padre e la madre’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrerebbe quasi che ci sia una crisi omicida da arma da fuoco negli Stati Uniti, ma l’idea che ci sia bisogno delle armi nella vita quotidiana di ogni individuo è così ben radicata e diffusa da determinare il persistere di uno stato di negazione collettiva. Duecento anni fa la maggior parte della popolazione viveva nelle fattorie. E’ comprensibile come i fucili fossero allora una necessità, sia per la caccia sia per finalità di protezione del singolo all’interno di un ambiente ancora selvaggio e relativamente poco regolamentato. Al giorno d’oggi, la gran parte delle persone vive in aree urbane sviluppate dove la caccia non è permessa. A che cosa si ricollega quindi questo bisogno di armi da fuoco, se non a quello di sparare alla gente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è naturalmente il mito persistente che gli americani hanno il ‘diritto’ di accumulare grosse quantità di armi e di utilizzarle. E anche questa cosa sembra un retaggio dei tempi passati in cui la giovane repubblica americana era minacciata dai suoi precedenti padroni inglesi e correva il rischio di perdere l’indipendenza appena acquisita a seguito di un’invasione britannica. In quell’epoca era diffusamente percepita la necessità di poter creare rapidamente una milizia in grado di difendere il territorio, e i contadini armati avrebbero potuto assolverla. Questa è l’interpretazione logica che può essere data al &lt;a href="http://www.conservapedia.com/Second_Amendment"&gt;Secondo Emendamento&lt;/a&gt; della Costituzione americana del 1789, il quale recita: “Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’implicazione più logica è che si possa prendere qualche necessaria precauzione per difendere lo stato con una milizia armata ‘ben organizzata’, in un’epoca nella quale il governo federale americano era percepito come debole e incapace di allestire una risposta militare federale a un’invasione esterna o a una rivolta armata interna, e questo non dovrebbe impedire agli stati di creare gruppi armati per mantenere l’ordine. Questo era il clima costituzionale del tempo. – Le disposizioni della Costituzione americana non erano strutturate per essere una licenza aperta a tutti gli individui di armarsi, di ricorrere alle armi a loro piacimento e di costituire a piacimento una milizia singola ‘non regolata’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’interpretazione così estensiva e stravagante in un contesto urbano moderno costituirebbe sicuramente la ricetta per l’anarchia politica e sociale. Inoltre, nei nostri giorni, il governo federale americano ha il pieno controllo della potente organizzazione militare americana e non ha nessun bisogno di milizie private per difendere il territorio. Oggigiorno poi le &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/National_Guard_of_the_United_States"&gt;guardie di stato nazionali&lt;/a&gt; hanno di fatto preso il posto che le milizie private dell’ultim’ora avrebbero potuto occupare in passato. Oggi non c’è nessun bisogno di avere un esercito privato disponibile all’occorrenza per la difesa del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciononostante, alcuni &lt;a href="http://www.davekopel.com/2A/LawRev/35finalpartone.htm"&gt;giudici delle corti americane&lt;/a&gt; hanno stabilito, supportati in questo &lt;a href="http://www.unionleader.com/article.aspx?articleId=d9d65a21-a0a2-41c1-9f2c-544e6314d8ac&amp;amp;headline=McCain+defends+Second+Amendment+in+wake+of+Va.+Tech+massacre"&gt;da alcuni politici&lt;/a&gt;, che il diritto vecchio di cent’anni di formare delle milizie ‘ben organizzate’ e di portare armi per difendere il territorio significa davvero che chiunque, nell’attuale sistema,è titolare di un diritto individuale assoluto di possedere armi pericolose nella misura e della qualità che vuole, comprese sofisticate armi d’aggressione, e di utilizzarle, senza che alcun governo elettivo possa interferire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pronuncia più recente sull’argomento è stata resa nel giudizio &lt;a href="http://www.cga.ct.gov/2007/rpt/2007-R-0557.htm"&gt;Parker contro il District of Columbia&lt;/a&gt;, nel quale lo scorso 9 marzo 2007 la Corte d’Appello del Distretto di Columbia si è pronunciata nel senso di ritenere che il divieto imposto dal District of Columbia di detenere armi a mano senza una licenza sia in contrasto con i diritti stabiliti dal Secondo Emendamento della Costituzione americana. Ecco come stanno le cose…e il massacro continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante tragedie dovranno ancora accadere prima che la mentalità cambi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;NOTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[1] La Brady Campaign è un’associazione americana attiva dal 1974 che si batte per fermare l’uso delle armi in America principalmente attraverso campagne dirette a sensibilizzare la popolazione sull’argomento e attività dirette a promuovere l’approvazione di leggi in materia (&lt;a href="http://www.bradycampaign.org/"&gt;www.bradycampaign.org&lt;/a&gt;) NdT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Rodrigue Tremblay&lt;/strong&gt; è professore emerito di economia all’Università di Montreal e può essere contattato all’indirizzo mail rodrigue.tremblay@yahoo.com. E’ autore del libro intitolato “The Code for Global Ethics” (&lt;a href="http://www.thecodeforglobalethics.com/"&gt;www.thecodeforglobalethics.com&lt;/a&gt;) . Il libro “The Code for Global Ethics, Ten Humanist Principle” scritto dal dott. Rodrigue Tremblay, con prefazione del dott. Paul Kurts, è appena stato pubblicato dalla Prometheus Books. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;em&gt;Titolo originale: "Gun Idolatry in Current American Culture"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.globalresearch.ca&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=22753"&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-7979940903254789166?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/thPgfJvPll33zzI08_0jELI09gc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/thPgfJvPll33zzI08_0jELI09gc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/thPgfJvPll33zzI08_0jELI09gc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/thPgfJvPll33zzI08_0jELI09gc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/cYO_pjq-Cfw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/7979940903254789166/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=7979940903254789166" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/7979940903254789166?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/7979940903254789166?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/cYO_pjq-Cfw/lidolatria-del-fucile-nella-cultura.html" title="L’idolatria del fucile in USA" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/02/lidolatria-del-fucile-nella-cultura.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEDRHc4fCp7ImA9Wx9VGUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-51783711133654736</id><published>2011-02-05T14:21:00.000-08:00</published><updated>2011-02-06T02:04:35.934-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-06T02:04:35.934-08:00</app:edited><title>Talebani o Schifani? di Massimo Fini</title><content type="html">&lt;img src="http://www.comedonchisciotte.org/images/MullahOmar_1530654c.jpg" alt="" /&gt;Sto scrivendo una biografia del Mullah Omar. Mi prende la sottrar di quest'uomo che combatté giovanissimo, come semplice mujaeddin, gli invasori sovietici, perse un occhio e rimediò quattro profonde ferite una delle quali gli attraversa l'intero torace; che come leader dei talebani si batté, a difesa della povera gente, contro i "signori della guerra" (Massud, Heckatyar, Dostum e Ismail Khan), che taglieggiavano, rubavano, stupravano, assassinavano, buttavano fuori dalle case le famiglie per farle ai propri seguaci, vessavano e angariavano in tutti i modi la popolazione agendo nel più pieno arbitrio, e li sconfisse; che si è giocato un Paese non per difendere Bin Laden, che si era trovato in casa (ce lo aveva portato il nobile Massud perché lo aiutasse a sconfiggere un altro "signore della guerra", Heckmatyar) verso il quale ha avuto sempre molta diffidenza e che nel 1998, su proposta di Clinton, era disposto a eliminare se il presidente degli Stati Uniti all'ultimo momento non si fosse tirato inspiegabilmente indietro, ma per una questione di principio, di coerenza e di dignità del suo Emirato islamico d'Afghanistan perché quando, dopo l'11 settembre, gli Stati Uniti ne pretesero la consegna immediata e il governo afgano, alla sua richiesta che gli venissero fornite delle prove che il Califfo saudita era veramente alle spalle degli attentati, e non un millantatore, si sentì arrogantemente rispondere «le prove le abbiamo date ai nostri alleati»; ...... che fuggito da solo in moto, in una scena che ricorda, anche se gli intenti sono diversi, l'inizio di Lawrence d'Arabia quando Peter O'Toole, nei panni di Lawrence, inforca la sua motocicletta e la spinge sempre più veloce (comunque quello di Omar resta l'ultimo atto romantico di cui io abbia memoria) ho ricostruito con pazienza il suo movimento e da dieci anni con i suoi talebani, armati quasi esclusivamente del proprio coraggio, dei loro corpi e di "fucili di precisione", come si scrive qui da noi, che sono dei Dragunov di fabbricazione sovietica del 1951, tiene in scacco il più potente, sofisticato, tecnologico, robotico esercito del mondo, la Nato e una coalizione di 48 Stati fra cui ci sono alcuni dei Paesi più ricchi del pianeta che vogliono schiacciare, con la violenza delle loro armi, della loro economia, della loro ideologia, uno dei più poveri.Ma confesso che se mi immergo volentieri, con questo libro, nella realtà afgana è per sfuggire, almeno mentalmente, a quella italiana. Sfoglio il Corriere della Sera. In genere le prime 8-12 pagine sono dedicate alla politica interna. Ma non è politica, sono sordide lotte di potere all'interno dei partiti, vaneggiamenti di uno psicopatico che è il nostro presidente del Consiglio, gossip di ogni tipo, con preferenza sulla mutanda, informazioni su cosa ha mangiato madame Santanchè che non è esattamente Carla Bruni. Ho nostalgia dei tempi in cui esisteva il "pastone", due colonne dedicate a quanto era successo in Parlamento condite con qualche indiscrezione. Apro la Tv di pomeriggio e vedo gente che rovescia sul tavolo le proprie viscere, i propri sentimenti più intimi intervallati da pubblicità che reclamizzano "linee di prodotti beauty per cani" o "Activia, per ritrovare la propria naturale regolarità". La apro la sera per vedere i cosiddetti "programmi di approfondimento", quello di Vespa, Santoro, Floris, Lerner, e trovo la solita compagnia di giro, persino Crepet, risse, ancora mutande e i mascheroni dei politici fra cui è onnipresente il muscolare ministro della Difesa Ignazio La Russa che manda i nostri soldati a morire inutilmente in Afghanistan e che se si trovasse di fronte un ragazzino talebano se la farebbe nei suoi bei calzoni.C'era una battuta che facevo a teatro, in "Cyrano, se vi pare…", che suscitava sempre una certa ilarità. Dicevo, storpiando un po' l'italiano per esigenze di spettacolo: «Nego nel modo più assoluto che il Mullah Omar sia meno rappresentativo della sua gente del fatto che qui da noi si infila una scheda in un'urna e salta fuori Renato Schifani». Boato.Giudicatemi come volete, ma io a Schifani preferisco il Mullah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: www.ilfattoquotidiano.it  29.01.2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-51783711133654736?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KwFPJYkzwQXoAvWdGXWlSuzDF94/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KwFPJYkzwQXoAvWdGXWlSuzDF94/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KwFPJYkzwQXoAvWdGXWlSuzDF94/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KwFPJYkzwQXoAvWdGXWlSuzDF94/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/RAtX1K3vqCA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/51783711133654736/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=51783711133654736" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/51783711133654736?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/51783711133654736?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/RAtX1K3vqCA/di-massimo-fini.html" title="Talebani o Schifani? di Massimo Fini" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/02/di-massimo-fini.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEICQX49fip7ImA9Wx9VGE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-4792826295661913906</id><published>2011-02-04T07:15:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T07:16:00.066-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-04T07:16:00.066-08:00</app:edited><title>Quanto ci piacciono i dittatori    di  Massimo Fini</title><content type="html">Quanto ci piacciono i dittatori 
È evidente l’estremo imbarazzo dell’Occidente (con ciò intendendo l’America e tutti i Paesi cosiddetti democratici che le fanno da codazzo) di fronte alle rivoluzioni popolari, laiche, emerse improvvisamente in Tunisia, in Albania, in Egitto. Perché ci mette di fronte alla nostra contraddizione di fondo: da una parte noi siamo i grandi vessilliferi dell’ideale democratico tanto che non esitiamo a imporlo, anche a suon di “bombe blu” e all’uranio impoverito, a popoli che non ne vogliono sapere (Afghanistan), dall’altra se emergono forze, democraticamente elette, che non ci sono amiche, o che sospettiamo che non lo siano, preferiamo le dittature, anche quelle particolarmente infami e corrotte (una nostra specialità è appoggiare i regimi più corrotti del mondo, perché sono più facilmente manovrabili).

La prova si ebbe nel 1991 quando in Algeria si tennero le prime elezioni libere e democratiche di quel Paese dopo trent’anni di una dittatura militare sanguinaria. Vinse il Fis, Fronte Islamico di Salvezza, col 75% dei consensi. Allora aiutammo i generali tagliagole algerini ad annullare quelle elezioni con la motivazione che il Fis avrebbe instaurato un regime totalitario. Cioè in nome di una dittatura ipotetica si ribadiva quella che già c’era. I dirigenti del Fis furono arrestati e decine di migliaia di militanti messi in galera. Quando si vuole schiacciare una forza che ha il consenso di tre quarti della popolazione la conseguenza non può che essere la guerra civile, che infatti ha insanguinato l’Algeria per più di dieci anni con centinaia di migliaia di vittime che pesano in buona parte sulla nostra adamantina coscienza di occidentali. Comunque la lezione algerina aveva questa pedagogia: le elezioni democratiche valgono solo quando le vinciamo noi.

Un discorso apparentemente diverso ma sostanzialmente analogo va fatto per la Rivoluzione khomeinista. Per decenni l’Occidente ha sostenuto lo Scià di Persia, un dittatore patinato (quanti servizi su Soraya, “la principessa triste”, e Farah Diba abbiamo dovuto sorbirci nella nostra giovinezza) quanto spietato, la cui polizia, la Savak, era la più famigerata del Medio Oriente, il che è tutto dire. Lo Scià rappresentava una sottilissima striscia, il 2%, di borghesia occidentalizzante ricchissima che si poteva vedere in quegli anni, tutta in ghingheri a Londra e a New York, mentre il resto del Paese era alla fame. Finché il tappo è saltato ed è arrivato Khomeini che, poiché noi ragioniamo sempre e solo con le nostre categorie, dapprima fu scambiato dalle sinistre per un bolscevico (“Baktiar = Kerenski, Khomeini = Lenin” scriveva l’Unità) e in seguito, quando fu chiaro che proponeva una via allo sviluppo del mondo islamico che non fosse né comunista né capitalista, divenne per tutti “il demonio”. Tanto è vero che gli opponemmo un dittatore vero, e particolarmente criminale, Saddam Hussein, mentre la teocrazia non è certo la democrazia, ma non è nemmeno il potere assoluto nelle mani di un solo uomo. La stessa cosa sta avvenendo in questi giorni in Egitto. Hosni Mubarak sarebbe saltato da tempo come un tappo, sotto la pressione dell’ebollizione strisciante di un’intera popolazione che non ne poteva più del suo prepotere, del suo nepotismo, della corruzione sua e del suo clan, dei metodi illiberali e polizieschi (non per nulla gli americani quando hanno catturato illegalmente, violando ogni norma di diritto internazionale, l’imam di Milano Abu Omar, lo hanno spedito subito nelle prigioni del Cairo perché vi potesse essere adeguatamente torturato), se gli Stati Uniti non lo avessero sostenuto per decenni con miliardi di dollari l’anno e costruendogli addosso uno dei più imponenti eserciti del mondo, in funzione antiraniana e pro israeliana (ma era stato Sadat, un uomo probo, e non quel pendaglio da forca di Mubarak, ad avere il coraggio di alzare il telefono e dire al nemico di sempre: piantiamola). Anche qui la lezione è che, nonostante i nostri roboanti proclami, i regimi dittatoriali, i calpestatori professionali dei “diritti umani”, ci stanno bene purché stiano ai nostri ordini e servano i nostri interessi. Così abbiamo sostenuto Musharraf, il sanguinario dittatore del Pakistan, perché ci ha aperto le porte dell’Afghanistan, così come sosteniamo, per lo stesso motivo, il corrottissimo e altrettanto dittatoriale, sotto false forme democratiche, Sali Berisha, Alì Zardari, o il re Abdullah dell’Arabia Saudita dove la sharia è applicata in modo più sistematico di quanto avvenga in Iran e di quanto avvenisse sotto il demonizzato regime talebano, e tiranni e tirannelli di mezzo mondo, purché “amici” e sensibili ai dollari.

Adesso la tentazione, anzi il progetto, è di pilotare le rivoluzioni tunisina, albanese e egiziana a nostro uso e consumo. Di giocare sulla carne e sulla pelle di chi ha avuto il coraggio – che manca in Italia – di ribellarsi all’ingiustizia, perché torni tutto come prima e quei Paesi restino a fare da servi agli interessi dell’Occidente. Io credo che questa politica imperiale, di “gendarmi del mondo” che si sono autonominati tali, non paghi più, nemmeno in termini di realpolitik. Credo che sia venuto finalmente il momento di lasciare agli altri popoli il diritto elementare di autodeterminarsi da sé, secondo la propria storia, le proprie tradizioni, la propria cultura, la propria vocazione e anche i propri interessi. E forse allora scopriremmo che l’evidente ostilità che circonda l’Occidente, in Medio Oriente, in America Latina, in quel che resta dell’Africa nera, in Asia centrale, in Afghanistan, non è dovuta a motivi ideologici o religiosi, ma alle prepotenze militari, economiche e politiche di cui li facciamo oggetto da decenni se non da secoli. Usando costantemente la pratica dei “due pesi e due misure”. Questo sarebbe anche un modo per spazzar via il radicalismo terrorista, che peraltro è un fenomeno marginale. Dopo gli attentati londinesi di qualche anno fa, il sindaco di Londra, Livingstone, molto amato dai suoi concittadini, li condannò, ma disse anche: “Se il popolo inglese avesse dovuto subire le ingerenze che noi anglosassoni stiamo perpetrando da più di un secolo su quelli arabi e musulmani, credo che io sarei diventato un terrorista britannico”.

Il Fatto Quotidiano, 1 febbraio 2011
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-4792826295661913906?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a3HKco6O6EtQUKYtHuiRTUvKT-w/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a3HKco6O6EtQUKYtHuiRTUvKT-w/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a3HKco6O6EtQUKYtHuiRTUvKT-w/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a3HKco6O6EtQUKYtHuiRTUvKT-w/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/tuG0YxzWNi8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/4792826295661913906/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=4792826295661913906" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/4792826295661913906?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/4792826295661913906?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/tuG0YxzWNi8/quanto-ci-piacciono-i-dittatori-di.html" title="Quanto ci piacciono i dittatori    di  Massimo Fini" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/02/quanto-ci-piacciono-i-dittatori-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUFRnk4eyp7ImA9Wx9WF0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-5221846079501337210</id><published>2011-01-23T01:47:00.000-08:00</published><updated>2011-01-23T01:50:17.733-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-23T01:50:17.733-08:00</app:edited><title>Atto d'accusa a Berlusconi; ecco le 389 pagine!!</title><content type="html">Il faldone telematico delle accuse a Silvio Berlusconi e ai suoi complici va letto con attenzione, mettendo da parte le questioni meramente private (pochissime) e assorbendo i passaggi di interesse pubblico (moltissimi).&lt;br /&gt;In un Paese che si trova in una situazione di emergenza è importante avere una conoscenza dettagliata degli atti. Quelli della difesa li conosciamo grazie alle televisioni del premier e ai suoi videomessaggi senza contraddittorio, quelli dei magistrati li conosciamo adesso grazie a internet. Il documento originale della procura di Milano è ormai virale nella rete e non c’è ragione di ignorarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gerypalazzotto.it/wp-content/uploads/2011/01/Berlusconi-Invito_a_presentarsi.pdf"&gt;Eccolo &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.gerypalazzotto.it/2011/01/19/latto-di-accusa-a-berlusconi/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-5221846079501337210?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVfcaqWVz5KrwD15wrobglNrAbA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVfcaqWVz5KrwD15wrobglNrAbA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVfcaqWVz5KrwD15wrobglNrAbA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/HVfcaqWVz5KrwD15wrobglNrAbA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/n4xanHF2jmo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/5221846079501337210/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=5221846079501337210" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/5221846079501337210?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/5221846079501337210?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/n4xanHF2jmo/atto-daccusa-berlusconi-ecco-le-389.html" title="Atto d'accusa a Berlusconi; ecco le 389 pagine!!" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/01/atto-daccusa-berlusconi-ecco-le-389.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkANQ307fSp7ImA9Wx9XGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-8553952726687488498</id><published>2011-01-11T23:51:00.000-08:00</published><updated>2011-01-11T23:53:12.305-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-11T23:53:12.305-08:00</app:edited><title>Perchè sono vegetariano</title><content type="html">&lt;img src="http://www.comedonchisciotte.org/images/052508070856mucca2.jpg" height="240" width="340" align="left" /&gt;  DI MARK BEKOFF&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mentre parlavamo di libertà e giustizia in un giorno qualsiasi, siamo sprofondati nelle bistecche. Sto mangiando miseria, ho pensato, mentre prendevo il primo morso. E lo sputai. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Alice Walzer, “Am I Blue?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho deciso di diventare vegetariano esclusivamente per ragioni etiche. Non volevo essere parte della catena di inumani trattamenti che macellano la senzienza e caratterizzano gli allevamenti intesivi di individui, dai bovini ai maiali ai polli ai pesci alle aragoste. Uno dei miei colleghi dice che la questione principale che motiva la gente dell’industria è “Quanti polli riesci a mettere in una gabbia con la vaselina ed un calzante?”. Un giorno, decisi che dovevo cominciare a praticare ciò che pensavo. Realizzai che non potevo sopportare ancora per molto l’uccisione di alcun animale semplicemente perché questo potesse essere mangiato, a prescindere da quanto fosse umano il procedimento. In realtà è stata una decisione facile, e non ho cambiato di un pizzico il mio stile di vita o la mia passione per il ciclismo. Infatti, questa cosa mi fece subito sentire meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte persone sono in profonda contraddizione rispetto al cibo che mangiano. Ciò che mangiamo, come viene prodotto, come viene trattato, da dove viene, chi ne trae guadagno, da che viene sfruttato: c’è un’ampia varietà di affari da considerare, e gli individui devono decidere da soli su ciò che è più salutare per il loro corpo e la loro anima. Alcuni si considerano vegetariani, anche se non sono rigorosi: possono continuare a mangiare pesce e in alcune occasioni carne (ad esempio, in un pasto di un giorno speciale), o limitarsi agli “animali senza faccia”. Ad esempio, qualcuno può essere disponibile a mangiare la cappasante o le cozze perché non hanno un volto e perché credono che non siano senzienti (in grado di provare sentimenti, emozioni)e non soffrano. Questo può essere o non essere vero, ma accade perché qualcuno traccia da sé la linea. Piuttosto che vegetariane, queste persone sono ciò che Peter Singer e Jim Mason chiamano “onnivori coscienziosi” nel loro libro “The way we eat” (Il nostro modo di mangiare-NdT).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.comedonchisciotte.org/images/9788883723773g.jpg" height="300" width="200" align="left" /&gt; Questioni etiche a parte, ci sono molte ragioni per considerare di optare per l’economia del pasto. Una delle principali è l’ambiente. I lotti di finissaggio ed i mattatoi delle aziende di allevamento sono responsabili di un enorme degrado ambientale. Secondo Lucas Reijinders e Sam Soret, paragonata alla produzione di soia, la produzione di carne richiede più campi (da 6 a 17 volte di più), più acqua (da 4,4 a 26 volte di più), più combustibili fossili (da 6 a 20 volte) e biocidi (nei trattamenti vengono usate quantità 6 volte superiori di pesticidi ed agenti chimici).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se suona divertente, i bovini sono anche una considerevole fonte di produzione di metano. Citando James Bartholomew: “un singolo bovino da latte, tramite eruttazione e flatulenza, produce 114 kg di metano. Il metano è decisamente più letale per l’effetto serra…del diossido di carbonio. E’ 23 volte più potente, sebbene non resti tanto a lungo nell’atmosfera. Il metano prodotto da un singolo bovino è equivalente a 2.622 kg di diossido di carbonio”. Inoltre, secondo Philip Fradkin, l’alimentazione del bestiame resta la causa principale del calo di acqua negli Stati Uniti occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se prendo atto che, a dispetto di quanto spero, il nostro non è un mondo pronto a diventare vegetariano, se mai lo sarà, non posso capire però perché sostenerlo sia considerato “radicale”. E’ radicale riconoscere che gli animali hanno emozioni e conceder loro di provare delle passioni? Io ritengo che un mondo vegetariano sia un mondo più compassionevole. Tuttavia, non è importante cosa decidiamo di essere o come decidiamo di chiamarci, fintanto che siamo “coscienziosi”, fintanto che saremo scrupolosi nel soppesare il nostro modo di scegliere il nutrimento-fintanto che mangeremo attentamente, come dice Jane Goodall – allora sicuramente potremo diminuire il deliberato dolore che provochiamo ai miliardi di animali senzienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Marc Bekoff è Professore Emerito di Biologia all’Università del Colorado-Boulder e co-fondatore, insieme a Jane Goodall, di “Ethologist for Ethical Treatment of Animals”. Ha vinto numerosi premi per le sue ricerche scientifiche, compreso il Guggenheim Fellowship e nel 2005 è stato premiato con “The Bank One Faculty Community Service Award” per il lavoro che ha realizzato con anziani e detenuti. È autore ed editore con centinaia di articoli e numerosi libri tra i quali “Encyclopedia of Animal Rights and Animal Welfare”, “The Ten Trust” (con Jane Goodall), “The Smile of Dolphin”, “Mindings Animals”, “Animal Passion and Beastly Virtues”. Bekoff è relatore in tutto il mondo ed è frequentemente invitato ai principali programmi televisivi statunitensi tra cui Good Morning America e Anderson Cooper 360°.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da:  "La vita emozionale degli animali",  Perdisa editore&lt;br /&gt;Premessa di Jane Goodall; Prefazione di Danilo Mainardi, 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;br /&gt;http://www.comedonchisciotte.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-8553952726687488498?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QdhvekSCvKqyq3zXy8hfsPUUPyM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QdhvekSCvKqyq3zXy8hfsPUUPyM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QdhvekSCvKqyq3zXy8hfsPUUPyM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QdhvekSCvKqyq3zXy8hfsPUUPyM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/7N0OoBQgfWw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/8553952726687488498/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=8553952726687488498" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8553952726687488498?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8553952726687488498?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/7N0OoBQgfWw/perche-sono-vegetariano.html" title="Perchè sono vegetariano" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/01/perche-sono-vegetariano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAAQnw4cSp7ImA9Wx9XF04.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-7084409496111386481</id><published>2011-01-11T01:04:00.000-08:00</published><updated>2011-01-11T01:05:43.239-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-11T01:05:43.239-08:00</app:edited><title>Ancora sulla strage di uccelli...</title><content type="html">&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_K6h1roAVIUQ/TSrhfAayMMI/AAAAAAAAAdM/Wsf6CKx2stk/s1600-h/dead_bird%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-width: 0px;" alt="dead_bird" src="http://lh3.ggpht.com/_K6h1roAVIUQ/TSrhfhJapRI/AAAAAAAAAdQ/z82ON0lKvOc/dead_bird_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" height="184" width="244" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Mentre i  media mainstream tentano di minimizzare le recenti morti, che ora sono diventate globali, vale la pena di tenere traccia delle notizie su questa storia. Sentitevi liberi di aggiungere la vostra alla sezione commenti, e ci aggiorneremo di conseguenza.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Spiegazioni mainstream:&lt;/b&gt; Fulmini, grandine, collisioni a mezz'aria, linee elettriche e fuochi d'artificio di Capodanno per gli uccelli... invece malattia per i pesci. Questo risulta dando uno sguardo ai  media mainstream. Gli uccelli sono incredibilmente sensibili al loro ambiente (si pensi ai canarini nelle miniere di carbone) e il pensiero che essi siano stati colti di sorpresa, o che abbiano "sbagliato" il loro modello di volo è palesemente ridicolo. E dove sono gli uccelli arrostiti da questi colpi di fulmini? E i pesci che muoiono nella stessa regione? Solo una fortuita "malattia". Uno dei principali titoli  deve essere sancito come il tentativo più triste di sensazionalismo, mentre rivela un'ovvia conclusione naturale &lt;a href="http://www.cnn.com/2011/US/01/03/arkansas.falling.birds/index.html" target="_blank"&gt;Gli uccelli caduti probabilmente morti per un massiccio Trauma&lt;/a&gt;. Davvero?    &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sciami meteorici:&lt;/b&gt; siamo in un periodo di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Quadrantids" target="_blank"&gt;intensi sciami meteorici stagionali&lt;/a&gt;, e parecchi utenti di YouTube hanno segnalato &lt;a href="http://www.youtube.com/user/2010TheCountdown#p/u/6/NRcqgn4dFh0" target="_blank"&gt;di aver udito bang sonici&lt;/a&gt; nell'area, che potrebbero essere indicativi di una locale &lt;a href="http://leonid.arc.nasa.gov/meteor.html" target="_blank"&gt;onda d'urto&lt;/a&gt;. Questa potrebbe essere una causa naturale non-cospirativa, che ha effettivamente senso, ma è difficile collegare a questo sia gli uccelli che i pesci, a meno che essa non abbia prodotto una frequenza invalidante. C'erano in verità altre anomalie sonore, secondo il rapporto sopra evidenziato. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Nuova linea di faglia di Madrid:&lt;/b&gt; Un eccellente articolo di The American Dream ha raccolto dati sulle &lt;a href="http://endoftheamericandream.com/archives/is-the-new-madrid-fault-earthquake-zone-coming-to-life" target="_blank"&gt;recenti attività sismiche&lt;/a&gt; lungo questa linea di faglia che corre lungo la sezione medio orientale degli Stati Uniti. Se consideriamo anche il metodo della &lt;a href="http://www.activistpost.com/2011/01/penn-allows-gas-fracking-waste-to-be.html" target="_blank"&gt;fratturazione per ottenere gas&lt;/a&gt;, l'immensa attività geologica nella regione e il disastro dell'estrazione petrolifera della BP, che ha disperso il Corexit nell'atmosfera,  noi potremmo attribuire a questo  qualsiasi distruzione di massa nella regione. Tuttavia, siamo di fronte ad un evento globale, quindi potrebbe trattarsi dell'effetto collaterale di qualcosa di più grande, o di un fattore che ha contribuito direttamente.  &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Esperimenti del  governo:&lt;/b&gt; La lunga storia degli esperimenti del governo è stata esposta da molti &lt;a href="http://www.infowars.com/is-mass-bird-and-fish-die-off-connected-to-government-testing/" target="_blank"&gt;ricercatori&lt;/a&gt;. La componente strana di queste morti  è che solo alcune specie sono state colpite, solo all'interno dell'intera regione. E alcune relazioni hanno indicato che gli organi di questi uccelli si sono liquefatti, e questo potrebbe indicare un possibile virus. Potrebbe questo indicare l'uso di  armi biologiche specie-specifiche? E' agli atti che si sono svolte discussioni su &lt;a href="http://www.peace.ca/racetargetablebioweapons.htm" target="_blank"&gt;armi biologiche razza-specifiche&lt;/a&gt;; si è forse trattato di un test sulla possibilità di trasferimento?&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Mutazioni OGM:&lt;/b&gt; Mike Adams di Natural News avanza un' &lt;a href="http://www.naturalnews.com/030914_dead_fish_birds.html" target="_blank"&gt;interessante teoria&lt;/a&gt;: quest'ultimo evento è locale, ma le morti stanno investendo più specie visto che anche le popolazioni di api e pipistrelli sono in calo. Adams sottolinea che la Monsanto ha una sede nell'Arkansas. E' legittimo porsi domande.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Geoingegneria:&lt;/b&gt; Potrebbe l'irrorazione nella zona aver causato questo tipo di fallout? Forse qualcosa di nuovo è stato aggiunto alla miscela? Le scie chimiche si sono rapidamente trasformate da teoria cospirativa a &lt;a href="http://www.amazon.com/What-World-Are-They-Spraying/dp/B00483VQTE?ie=UTF8&amp;amp;tag=permacultucom-20&amp;amp;link_code=btl&amp;amp;camp=213689&amp;amp;creative=392969" target="_blank"&gt;fatto documentato&lt;/a&gt;. Tanto, che i poteri hanno dovuto ammettere l'esistenza del  programma, ma secondo loro a scopo benefico. Tra il cloud seeding e possibili connessioni a HAARP, la ricaduta da scie chimiche deve essere considerata, specialmente perchè il programma si svolge quasi in tutto il mondo. Rosalind Peterson è stata all'avanguardia nell'aver stabilto una  &lt;a href="http://www.agriculturedefensecoalition.org/?q=agriculture" target="_blank"&gt;connessione della  Geoingegneria agli OGM&lt;/a&gt; come fonte combinata per l'esplosione di alghe che riducendo l'ossigeno potrebbero interessare un ampio spettro di sistemi naturali. Inoltre, alcuni ritengono che il sistema di spargimento delle scie chimiche permette anche la dispersione di agenti patogeni. Se ci sarà un focolaio di influenza aviaria o malattie nei prossimi giorni o settimane tra la popolazione umana, nelle zone dove sono caduti gli uccelli, potrebbe essere avanzata una  connessione con le scie chimiche. Se questo accadrà, il contagio potrebbe essere attribuito ad una nuova, mortale influenza aviaria. Un'altra possibilità collegata  alle scie chimiche è quella delle  nanoparticelle.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;HAARP:&lt;/b&gt; Uccelli e pesci possono essere sensibili ad impercettibili variazioni di di frequenza. Un post interessante di YouTube da parte di un pescatore di lunga data, menziona la presenza di una &lt;a href="http://www.activistpost.com/2011/01/why-drum-fish-in-arkansas-are-effected.html" target="_blank"&gt;lamina di  "perla"&lt;/a&gt; dietro l'occhio del tipo di pesce tamburo  interessato da questo evento. Ha fatto un appello a chiunque nella zona, per cercare segni di danni riguardo a questa lamina. Sia gli uccelli che i pesci si spostano in modo altamente coordinato, e questo indica che si muovono e comunicano attraverso  frequenze. Potrebbe &lt;a href="http://www.activistpost.com/2010/08/weather-wars-and-devils-haarp.html" target="_blank"&gt;il dispositivo HAARP in Alaska&lt;/a&gt; aver mandato in cortocircuito i loro sistemi di navigazione? O, forse, questo è l'inizio di un effetto a cascata dovuto a decenni di inquinamento elettromagnetico da campi elettromagnetici e onde ELF, intorno al pianeta, provenienti da una vasta gamma di moderni mezzi di comunicazione?&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Armi scalari:&lt;/b&gt;Queste armi ad energia diretta possono essere distribuite via satellite e creare una vasta gamma di "disastri naturali" che possono essere &lt;a href="http://www.helium.com/items/2056635-experts-suspect-scalar-weapons-testing-caused-mass-bird-and-fish-deaths" target="_blank"&gt;sintonizzati su determinate frequenze&lt;/a&gt;. E' stato segnalato che il loro raggio d'azione è di diverse miglia. Ancora più pazzesco è che ci è stato detto che negli uccelli morti sono stati rilevati massicci traumi. Una delle abilità segnalate delle armi scalari è quella di creare uno &lt;a href="http://www.angelfire.com/oz/cv/scalarweapons.html" target="_blank"&gt;scudo di Tesla&lt;/a&gt; di plasma, come una bolla, che potrebbe far esplodere tutto ciò che entra nel suo spazio aereo. Alcuni hanno ipotizzato che questa tecnologia è in piena operatività. Ma che cosa succedebbe se invece fosse ancora in  fase sperimentale? Ricordate, questo sta &lt;a href="http://www.activistpost.com/2011/01/thousands-of-birds-fall-dead-in-south.html" target="_blank"&gt;accadendo anche  in Sud America&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Progetto Blue Beam:&lt;/b&gt; Era il test di un generatore di suono per inscenare a livello globale un'invasione aliena? Questa è certamente "una realtà", e la stessa NASA  ha annunciato la sua preparazione per un tale scenario. Il &lt;a href="http://www.wariscrime.com/2009/01/18/news/project-blue-beam-step-one-economic-disaster/" target="_blank"&gt;Progetto Blue Beam&lt;/a&gt;, come la sua controparte HAARP, utilizza l'energia naturale presente nella ionosfera come dispositivo sia visivo che acustico. Ancora una volta, forse non sono nella fase definitiva, ma, &lt;a href="http://prometheus.al.ru/english/phisik/onichelson/tunguska.htm" target="_blank"&gt;come Tesla&lt;/a&gt;, hanno fatto un passo falso involontario.    &lt;br /&gt;&lt;b&gt;    &lt;br /&gt;Modifica Geomagnetica e altre modifiche dell terra:&lt;/b&gt; Come chiunque può vedere dalla gamma di possibilità elencate sopra, siamo di fronte ad una serie di manomissioni dell'uomo. Tuttavia, a questo fanno da sfondo le anomalie che cominciano a prendere forma con l'apparente vagare del nostro polo magnetico, visto che  anche  &lt;a href="http://news.nationalgeographic.com/news/2009/12/091224-north-pole-magnetic-russia-earth-core.html" target="_blank"&gt;il National Geographic  ha segnalato&lt;/a&gt; che il Polo Nord magnetico sta migrando verso la Russia. Se aggiungiamo a questo un'indebolimento della magnetosfera e la  &lt;a href="http://www.earthfrenzyradio.com/planet-in-peril/stunned-scientists-warn-of-dwindling-oxygen.html" target="_blank"&gt;caduta dei livelli di ossigeno&lt;/a&gt; , allora le morti tra le specie più delicate fanno presagire un problema più ampio. Infine, un aumento di attività del sole e le &lt;a href="http://www.pbs.org/wgbh/nova/magnetic/animals.html" target="_blank"&gt;tempeste magnetiche&lt;/a&gt; potrebbero  indebolire il nostro habitat naturale globale.    &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;La diffusa distruzione della natura dovrebbe indurci a guardare più intensamente al mondo intorno a noi e a mettere in discussione il nostro rapporto con essa e il nostro effetto su di essa. Forse questo è ciò che avremmo dovuto fare tutti insieme.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;i&gt;* Zen Gardner è un redattore di Notizie Alternative su &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://beforeitsnews.com/" target="_blank"&gt;Before It's News&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;,&lt;/i&gt;&lt;i&gt; e pubblica anche su &lt;b&gt;&lt;a href="http://zengardner.com/" target="_blank"&gt;ZenGardner.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.      &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;   &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fonte:&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.activistpost.com/2011/01/10-leading-theories-for-dead-birds-and.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Activist Post&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;      &lt;br /&gt;Traduzione: Dakota Jones&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;http://ilupidieinstein.blogspot.com/2011/01/le-10-principali-teorie-per-uccelli-e.html&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;     &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-7084409496111386481?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BDq9V6--s1oM_TnAqiq4KhlEC3E/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BDq9V6--s1oM_TnAqiq4KhlEC3E/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BDq9V6--s1oM_TnAqiq4KhlEC3E/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BDq9V6--s1oM_TnAqiq4KhlEC3E/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/I-gtgUJEI9w" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/7084409496111386481/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=7084409496111386481" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/7084409496111386481?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/7084409496111386481?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/I-gtgUJEI9w/ancora-sulla-strage-di-uccelli.html" title="Ancora sulla strage di uccelli..." /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://lh3.ggpht.com/_K6h1roAVIUQ/TSrhfhJapRI/AAAAAAAAAdQ/z82ON0lKvOc/s72-c/dead_bird_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/01/ancora-sulla-strage-di-uccelli.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkAGRn47fyp7ImA9Wx9XFko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-1342558979212383663</id><published>2011-01-10T08:56:00.000-08:00</published><updated>2011-01-10T08:58:47.007-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-10T08:58:47.007-08:00</app:edited><title>Lettere dal fronte di Massimo Fini</title><content type="html">Alle penose diatribe fra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il generale Vincenzo Camporini, così tristemente tipiche dell’Italia di oggi, preferisco l’umanità, la sensibilità e la profondità della lettera che Matteo Miotto, l’alpino ucciso in combattimento in Afghanistan, scrisse un paio di mesi fa dopo la morte di quattro suoi commilitoni. Una lettera che sembra venire da un mondo lontano, antico, da una “razza Piave” che pur è esistita – e nel cuore e nella mente di Matteo esisteva ancora – sostituita dai La Russa e da tutto ciò che un La Russa significa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella lettera, scevra di ogni retorica, di questo giovanottone veneto c’è tutto l’orgoglio per le proprie radici e la fierezza di appartenere al corpo degli alpini, ma c’è pure la consapevolezza che la stessa fierezza, lo stesso orgoglio per le proprie radici, le proprie tradizioni, il proprio modo di essere, di vivere e morire, appartiene anche al nemico afghano, al nemico talebano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive Matteo: &lt;i&gt;“Questi popoli hanno saputo conservare le proprie radici, dopo che i migliori eserciti, le più grosse armate hanno marciato sulle loro case, invano. L’essenza del popolo afghano è viva, le loro tradizioni si ripetono immutate, possiamo ritenerle sbagliate, arcaiche, ma da migliaia di anni sono rimaste immutate. Gente che nasce, vive e muore per amore delle proprie radici, della propria terra e di essa si nutre. Allora capisci che questo strano popolo dalle usanze a volte anche stravaganti ha qualcosa da insegnare anche a noi”.&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio perché è orgoglioso delle sue radici, il giovane Matteo comprende che questo sentimento può appartenere e appartiene, anche ad altri popoli, ad altra gente che per difenderle è disposta a combattere e a morire. I governanti, politici e militari, dei Paesi occidentali che da dieci anni occupano l’Afghanistan si rifiutano di comprendere ciò che il giovane Matteo, con le sue solide radici, con i suoi solidi valori, non lontani, quando si chiamano fierezza, orgoglio, disposizione al sacrificio, anche estremo, da quelli del popolo afghano, ha capito benissimo. Il nocciolo della guerra afghana, a parte i loschi interessi di chi la sta conducendo, la distruzione per lucrare sul business della ricostruzione, gli aiuti fasulli, il turismo estremo delle Ong, è tutto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È assolutamente inutile che i comandi politici e militari occidentali si intestardiscano nel voler “conquistare i cuori e le menti degli afghani”, perché questa gente vuole conservare i propri cuori, le proprie menti, le proprie radici, le proprie tradizioni, i propri costumi, anche se noi, come scrive Matteo “possiamo ritenerle sbagliate, arcaiche”. Il fatto è che sono le loro radici e non sono disposti a cambiarle con quelle di altri, soprattutto se imposte con l’arroganza di chi si ritiene detentore di una “cultura superiore”, con la violenza, con le bombe che uccidono tutti, guerriglieri talebani, vecchi, donne e soprattutto quei bambini, cenciosi ma vitali, che Matteo Miotto osserva, pensieroso, dal suo Lince (i bambini sono il 40% dei ricoverati negli ospedali afghani). Matteo ammira questo popolo che, nonostante “i migliori eserciti, le più grosse armate” siano passate sul suo corpo, è riuscito a conservare se stesso, la propria anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’intero tono della lettera si capisce che Matteo non era convinto che la guerra cui stava partecipando fosse giusta, che fosse giusto combattere altri ragazzi come lui (perché anche i talebani sono dei ragazzi), diversissimi in tante cose, ma con alcuni valori essenziali, prepolitici, che li accomunano: la difesa della propria identità, della propria dignità, delle proprie radici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era convinto, ma da bravo soldato, da veneto orgoglioso e fiero, ha fatto il suo dovere fino all’ultimo, fino al sacrificio della vita. Come un vero alpino. Come un talebano. E sono certo che, se da qualche luogo misterioso ci può ascoltare, questo paragone non lo offenderà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: www.ilfattoquotidiano.it/&lt;br /&gt;Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/08/letteredal-fronte-alle-penose-diatribe-fra-il/85299/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-1342558979212383663?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hjLy69zLiH1EWUl6ZQcuTW5vBow/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hjLy69zLiH1EWUl6ZQcuTW5vBow/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hjLy69zLiH1EWUl6ZQcuTW5vBow/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hjLy69zLiH1EWUl6ZQcuTW5vBow/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/bRFHQjsX33Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/1342558979212383663/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=1342558979212383663" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/1342558979212383663?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/1342558979212383663?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/bRFHQjsX33Y/lettere-dal-fronte-di-massimo-fini.html" title="Lettere dal fronte di Massimo Fini" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/01/lettere-dal-fronte-di-massimo-fini.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CE8BQ3c-fip7ImA9Wx9XFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-1774089228894800212</id><published>2011-01-07T12:35:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T12:40:52.956-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-07T12:40:52.956-08:00</app:edited><title>In Emilia Romagna piovono tortore...</title><content type="html">&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un aggiornamento rispetto alla notizia postata qualche giorno fa: la strage di uccelli è arrivata in Italia...sarà davvero l'inquinamento o saranno esperimenti militari?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simone "Wasp"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SUTBJK4Akmg"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=SUTBJK4Akmg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nell'Arkansas piovono &lt;strong&gt;merli&lt;/strong&gt;, in Emilia Romagna piovono &lt;strong&gt;tortore&lt;/strong&gt;. Torniamo indietro di una settimana. Durante i festeggiamenti di fine anno, migliaia di merli dalle ali rosse muoiono nella cittadina di &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/01/04/visualizza_new.html_1644054384.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Beebe&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;. &lt;strong&gt;Cadono dal cielo&lt;/strong&gt; nei giardini, nelle strade e nei tetti come colpiti da un fulmine. Non si conoscono ancora le cause della strage. Le ipotesi finora sono di grandine ad alta quota, di avvelenamento dell'aria e persino per lo spavento per i fuochi di Capodanno (sic). L'unico fatto appurato è che i merli hanno perso la vita a causa di coaguli di sangue per ferite interne. Il fatto strano è che nessun altro tipo di uccello è stato colpito e che gli abitanti del luogo non hanno sofferto di alcun malessere. Lo strano episodio non si è però concluso a Beebe. Tre giorni dopo centinaia di merli sono trovati a Baton Rouge e Organza in &lt;a href="http://www.surfbirds.com/sbirdsnews/archives/2011/01/audubon_experts.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Louisiana&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;.  Quattro giorni dopo un centinaio di corvi muoiono a &lt;a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1344913/Animal-death-mystery-Two-MILLION-dead-fish-wash-Maryland-bay.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Falkoeping&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; in Svezia, con le stesse lesioni riscontrate nei merli. Cinque giorni dopo centinaia di merli muoiono a &lt;a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2011/01_gennaio/06/usa_trovati_centinaia_di_uccelli_senza_vita_in_kentucky,27753734.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Murray&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; nel Kentucky. Il 6 gennaio è il &lt;strong&gt;turno delle tortore&lt;/strong&gt;, ottomila  agonizzano sulla statale di &lt;a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1344913/Animal-death-mystery-Two-MILLION-dead-fish-wash-Maryland-bay.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Faenza&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; e nei dintorni.&lt;br /&gt;Nei film di fantascienza il &lt;strong&gt;pericolo di una catastrofe&lt;/strong&gt; è annunciato da giganteschi stormi di uccelli che si levano in volo e fuggono lontano. Se invece di volare ci precipitano direttamente in testa cosa vorrà dire?&lt;br /&gt;"I corpi di centinaia e centinaia di "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Streptopelia_decaocto" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;tortore dal collare&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;" sono stati ritrovati nella zona industriale di Faenza, nei pressi dello stabilimento della Tampieri SpA. Le Guardie Venatorie del WWF da domenica raccolgono quotidianamente dozzine di cadaveri di volatili, nemmeno fossero i merli dell'Arkansas, espulsi dal canale di scolo della fabbrica. I vicini da qualche giorno si lamentano di un &lt;strong&gt;odore&lt;/strong&gt; particolarmente acre, come di carne bruciata. Molti di loro raccolgono e smaltiscono nei cassonetti decine di volatili morti. E' igienicamente pericoloso, ma d'altronde nessuno li smaltisce... Un ragazzo del &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/movimento/" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;MoVimento 5 Stelle&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; di Ravenna ha raccolto tre tortore morte, ci stiamo organizzando per portarle ad &lt;strong&gt;un laboratorio&lt;/strong&gt; e pagheremo le analisi come gruppo consiliare. La &lt;a href="http://www.tampieri.com/view.jsp?s=7&amp;amp;p=11" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;ditta Tampieri&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; è famosa per produrre quella puzza incredibile che si sente attraversando l'autostrada A-14 all'altezza di Faenza. Il suo proprietario è il presidente di Confindustria Ravenna. Nessun amministratore in questi vent'anni è mai intervenuto concretamente per fermare questi terribili &lt;strong&gt;miasmi&lt;/strong&gt;. Crediamo che se ne dovrebbe occupare l'assessore alla Sanità Lusenti e all'ambiente Freda. Per questo presenteremo oggi un'&lt;strong&gt;interrogazione&lt;/strong&gt; in Regione."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giovanni Favia, consigliere regionale &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Emilia Romagna MoVimento 5 Stelle&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-1774089228894800212?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7hA7U5LbPJI89YVIfxTb7QuswvU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7hA7U5LbPJI89YVIfxTb7QuswvU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7hA7U5LbPJI89YVIfxTb7QuswvU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7hA7U5LbPJI89YVIfxTb7QuswvU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/-tzGYDKkD_M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/1774089228894800212/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=1774089228894800212" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/1774089228894800212?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/1774089228894800212?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/-tzGYDKkD_M/in-emilia-romagna-piovono-tortore.html" title="In Emilia Romagna piovono tortore..." /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/01/in-emilia-romagna-piovono-tortore.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04MR3oycSp7ImA9Wx9XEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-8539298863589357130</id><published>2011-01-05T08:43:00.000-08:00</published><updated>2011-01-05T08:46:26.499-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-05T08:46:26.499-08:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="massimo fini" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fini" /><title>In difesa del Brasile di Massimo Fini</title><content type="html">&lt;span class="newsSottotitolo"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se io fossi nei panni delle autorità brasiliane non consegnerei Cesare Battisti all'Italia. Che garanzie di giustizia può dare un Paese il cui presidente del Consiglio dichiara quasi quotidianamente, anche in sedi estere, che «la magistratura è il cancro della democrazia italiana», che «all'interno della magistratura esiste un'associazione a delinquere a fini eversivi», che «i giudici sono antropologicamente dei pazzi»? Dice: ma Battisti è stato condannato molti anni fa, nel 1985, nel 1991, nel 1993, prima dell'era berlusconiana. Ma se la Magistratura è il «cancro della democrazia» non lo è diventata improvvisamente dall'avvento di monsieur Berlusconi, se la suo interno ci sono «associazioni a delinquere», ci sono oggi come potevano esserci anche ieri. Che garanzie hanno le Autorità brasiliane che Battisti non sia stato condannato da qualche gruppo di magistrati felloni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo parere favorevole all'estradizione di Battisti l'Avvocatura dello Stato brasiliano dice: «Non si deve tralasciare di riconoscere che lo Stato italiano è indiscutibilmente uno Stato democratico di Diritto e che le sue decisioni devono considerarsi espressione della volontà dei propri cittadini». Ma proprio questa precisazione dice che in Brasile si hanno dei dubbi sulla effettiva democraticità del nostro Stato. Nessuno si sentirebbe in dovere di chiarire che la Germania o la Svezia o l'Olanda sono «Stati democratici di Diritto», sarebbe dato per presupposto, per implicito, per scontato. E in effetti l'Italia non è uno Stato democratico. Non è democratico un Paese in cui la Magistratura, che è l'organo di garanzia dell'osservanza delle leggi, quello che ci consente di essere uniti e di non darci alla giustizia privata, alla faida, è delegittimata. Non è uno Stato democratico quello in cui il presidente del Consiglio, proprio in base a questo sospetto sulla Magistratura dello Stato di cui pur è guida, si sottrae, con vari espedienti, alle leggi del suo Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, nel caso Battisti, scontiamo anni di garantismo peloso. Di destra e di sinistra. Da noi esiste un signore, Ariano Sofri, che è stato condannato a 22 anni di reclusione per l'assassinio sotto casa di un commissario di polizia, dopo nove processi, di cui uno, caso rarissimo in Italia, di revisione, avendo quindi goduto del massimo di garanzie che uno Stato può offrire a un suo cittadino. Eppure Sofri ha scontato solo sette anni di carcere e, senza aver potuto usufruire dei normali benefici di legge, che non scattano dopo solo sette anni su ventidue, è libero da tempo, e scrive sul più importante quotidiano della sinistra, La Repubblica, e sul più venduto settimanale della destra, Panorama, e da quelle colonne lui, l'assassino, ci fa quotidianamente la morale ed è onorato e omaggiato dall'intera intellighentia che, ad onta di tutte le sentenze, lo ritiene, a priori e per diritto divino, innocente. Perché, soprattutto vedendo le cose dal lontano Brasile, non potrebbe essere innocente anche Cesare Battisti che ha potuto usufruire solo dei tre normali gradi di giudizio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In verità siamo noi, noi italiani, che ci siamo messi in questa situazione giuridicamente ambigua che con lo Stato di diritto e la democrazia non ha nulla a che vedere. E Silvio Berlusconi che ha guidato per quattro volte il governo ha dato il suo potente e determinante contributo alla delegittimazione della giustizia dello Stato di cui pure è a guida e, con essa, alla delegittimazione del nostro Paese. Nella sostanza e nell'immagine. Per cui è patetico che adesso facciamo le suorine scandalizzate perché il Brasile non ci vuole consegnare l'assassino Cesare Battisti. Raccogliamo ciò che, in questi anni, abbiamo seminato. All'interno ci consideriamo un Paese democratico. All'estero ci vedono per quello che siamo e appariamo: un Paese in cui sono saltate tutte le regole dello Stato di diritto. Io non consegnerei Battisti all'Italia nemmeno se fossi il Burkina Faso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Fatto Quotidiano" 04/01/11&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-8539298863589357130?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8dwhGvEWncd3_1yWU-gt5MAe7Rw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8dwhGvEWncd3_1yWU-gt5MAe7Rw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8dwhGvEWncd3_1yWU-gt5MAe7Rw/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8dwhGvEWncd3_1yWU-gt5MAe7Rw/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/E1kaGp7F_eY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/8539298863589357130/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=8539298863589357130" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8539298863589357130?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/8539298863589357130?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/E1kaGp7F_eY/in-difesa-del-brasile-di-massimo-fini.html" title="In difesa del Brasile di Massimo Fini" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/01/in-difesa-del-brasile-di-massimo-fini.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcNSX46fSp7ImA9Wx9XEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-6736941182026592649</id><published>2011-01-05T08:35:00.000-08:00</published><updated>2011-01-05T08:48:18.015-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-05T08:48:18.015-08:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="usa" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="altreverità" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="complotti" /><title>LA MORIA DI UCCELLI E PESCI IN USA È COLLEGATA A ESPERIMENTI CONDOTTI DAL GOVERNO ?</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comedonchisciotte.org/images/DeadBirdsLouisiana.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 397px; height: 224px;" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/DeadBirdsLouisiana.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un’inchiesta del Senato scoprì nel 1977 che il governo americano aveva infettato centinaia di città con agenti biologici&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una moria di uccelli e pesci nell’Arkansas che ha sollecitato una reazione da parte dei Servizi ambientali degli Stati Uniti, ha destato nei residenti il seguente interrogativo: è possibile che test segreti del governo possano essere responsabili della carneficina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa 2.000 merli e paperi sono morti lungo un’area di un miglio a Bebee, in Arkansas lo scorso venerdì notte . La domenica gli agenti dei servizi ambientali hanno indossato tute speciali e maschere antigas per le operazioni di recupero degli uccelli morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’area utilizzata dagli uccelli per rifugiarsi non è stata infettata, portando così gli agenti alla conclusione che non possono essere morti per una malattia o vittime di un avvelenamento. Fulmini, fuochi d’artificio, grandinate ad alta quota sono state indicate come le possibili cause.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“Sono stato in Iraq e sono tornato e mai ho visto nulla del genere”&lt;/i&gt; ha detto Jeff Drennan, un abitante di Beebe, a   &lt;a href="http://www.fox16.com/news/local/story/Thousands-of-dead-Blackbirds-still-cover-Beebe/d0kPZezmtU2PDC2R28Xe_g.cspx?rss=315"&gt; Fox16 News la domenica&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“I miei bambini giocano qui fuori e mi domando se sono al sicuro”&lt;/i&gt; ha aggiunto. &lt;i&gt;“Vanno in giro a raccoglierli [gli uccelli] con tute speciali, maschere e attrezzatura di ogni genere”.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In modo simile, 100.000 pesci sono stati trovati morti nel nordovest dell’Arkansas. &lt;i&gt;“Li hanno trovati su una striscia di 20 miglia tra la diga di Ozark e il ponte della superstrada 109, nella Contea di Franklin” &lt;/i&gt;annuncia  &lt;a href="http://www.todaysthv.com/news/local/story.aspx?storyid=136401&amp;amp;catid=2"&gt; Today’s THV 11&lt;/a&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Armi elettromagnetiche che possono manipolare artificialmente il clima potrebbero essere le responsabili dell’enorme morìa. È accertato che oltre un decennio fa l’ U.S Military Industrial Complex era a conoscenza ed era direttamente coinvolto nel testare questa tecnologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1997 il Segretario alla Difesa William Cohen dichiarò che &lt;i&gt;“Altri [terroristi] sono impegnati in una sorta di eco-terrorismo in grado di alterare il clima, provocare terremoti ed eruzioni vulcaniche attraverso l’uso di onde elettromagnetiche...Quindi c'è un numero notevole di menti che sono all’opera per trovare il modo di riversare il terrore su altre nazioni... È tutto vero, ecco perché dobbiamo intensificare i nostri sforzi [contro il terrorismo]”&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che la malattia o l’avvelenamento siano stati esclusi porta a pensare che dietro la morìa siano coinvolti in qualche modo i test segreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo americano è stato ripetutamente scoperto a fare test illegali di armi biologiche sui cieli americani, che hanno mutilato e ucciso non solo animali ma anche umani. La storia dei test biologici del governo include la deliberata infezione di americani con sifilide, malaria e altri agenti batteriologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1950 in poi, il governo americano ha deliberatamente condotto test all’aria aperta, irradiando città importanti come San Francisco e New York con Serratia marcescens e Bacillus glogigii. Nel 1955 la CIA ha anche diffuso un batterio estratto dall’arsenale di guerra biologica dell’esercito su Tampa Bay in Florida, con l’obiettivo di testare la sua capacità di infettare popolazioni umane con agenti biologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1966, l’esercito statunitense diffonde il Bacillus subtilis variante niger nella metropolitana di New York. L’inchiesta del Senato del 1977 sulla Health and Scientific Research confermò che 239 aree popolate erano state contaminate biologicamente tra il 1949 e il 1969, incluse San Francisco, Washington D.C., Key West, Panama City, Minneapolis e St. Louis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’agosto del 1994 gli abitanti nell’area di Oakville nello stato di Washington segnalarono che piccole forme gelatinose piovevano dal cielo e nel 1977 gli abitanti nell’area di Everett, sempre in Washington segnalavano un fenomeno simile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerata la storia dei governi che nel mondo intero hanno condotto esperimenti sulle loro popolazioni inconsapevoli, il primo sospetto in tali casi dovrebbe sempre ricadere sul governo. Proprio alcuni mesi fa è venuto alla luce che alla fine degli anni ’40 “medici del servizio sanitario nazionale americano avevano infettato deliberatamente circa 700 guatemaltechi – carcerati, disabili mentali e soldati – con malattie veneree”. In effetti, il regolemaento dell’EPA (Environmental Protection Agency) permette al governo e agli scienziati di poter trattare gli umani come cavie in esperimenti chimici, con l’uso di pesticidi da testare su bambini handicappati e orfani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel penultimo film di Alex Jones Endgame, vengono documentati infiniti esempi di test biologici e altri esperimenti segreti condotti dai governi per ricerche sulla guerra batteriologica e sul controllo della popolazione, incluso &lt;a href="http://www.projectshad.org/"&gt; il Project SHAD , le bombe pesticide&lt;/a&gt;      e la polemica dei test nucleari  &lt;a href="http://videosift.com/video/Nuclear-Bomb-tested-with-US-soldiers-on-ground"&gt; condotti sui soldati&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;Paul Joseph Watson&lt;br /&gt;Fonte: www.prisonplanet.com&lt;br /&gt;Link: http://www.prisonplanet.com/is-mass-bird-and-fish-die-off-connected-to-government-testing.html&lt;br /&gt;3.01.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www,comedonchisciotte.org  a cura di RENATO MONTINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-6736941182026592649?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3PQa6d4W9jR4NdNdfIvfkglBebg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3PQa6d4W9jR4NdNdfIvfkglBebg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3PQa6d4W9jR4NdNdfIvfkglBebg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3PQa6d4W9jR4NdNdfIvfkglBebg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/aZji1cLNnG4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/6736941182026592649/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=6736941182026592649" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/6736941182026592649?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/6736941182026592649?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/aZji1cLNnG4/la-moria-di-uccelli-e-pesci-e-collegata.html" title="LA MORIA DI UCCELLI E PESCI IN USA È COLLEGATA A ESPERIMENTI CONDOTTI DAL GOVERNO ?" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2011/01/la-moria-di-uccelli-e-pesci-e-collegata.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUEQXo-fSp7ImA9Wx9XEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931551571583561613.post-1694651609427090977</id><published>2010-12-31T00:41:00.000-08:00</published><updated>2011-01-05T08:50:00.455-08:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-05T08:50:00.455-08:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="diga" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="città di castello" /><title>Diga di Montedoglio: quale verità?</title><content type="html">&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_TtDkq0W03A0/TSShH_3_prI/AAAAAAAAAWU/QDSY_TZw3ss/s1600/digacrollo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_TtDkq0W03A0/TSShH_3_prI/AAAAAAAAAWU/QDSY_TZw3ss/s320/digacrollo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558744998859482802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;style type="text/css"&gt;#toc, .toc, .mw-warning { border: 1px solid rgb(170, 170, 170); padding: 5px; background-color: rgb(249, 249, 249); font-size: 95%; }#toc h2, .toc h2 { border: medium none ; padding: 0pt; display: inline; font-size: 100%; font-weight: bold; }#toc #toctitle, .toc #toctitle, #toc .toctitle, .toc .toctitle { text-align: center; }#toc ul, .toc ul { list-style-type: none; list-style-image: none; margin-left: 0pt; padding-left: 0pt; text-align: left; }#toc ul ul, .toc ul ul { margin: 0pt 0pt 0pt 2em; }#toc .toctoggle, .toc .toctoggle { font-size: 94%; }body { font-family: 'Times New Roman'; color: rgb(0, 0, 0); widows: 2; font-style: normal; text-indent: 0in; font-variant: normal; font-weight: normal; text-decoration: none; text-align: left; font-size: 12pt; }table {  }td { border-collapse: collapse; text-align: left; vertical-align: top; }p, h1, h2, h3, li { color: rgb(0, 0, 0); font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; text-align: left; }&lt;/style&gt;     &lt;div&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Sta destando grossa preoccupazione la rottura ﻿nel muro di cemento che separa l'estremità sinistra della diga dal canale laterale che raccoglie le acque in eccedenza della Diga di Montedoglio sita nel territorio altotiberino di Pieve Santo Stefano (AR) a confine dei comuni di Sansepolcro (AR) e Città di Castello (PG).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'allarme sembra rientrato (con circa &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/collection/rubriche_cronaca/12/30/visualizza_new.html_1645781143.html"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;450&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; persone sfollate a scopo precauzionale...) ma come è possibile che una diga (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/collection/rubriche_cronaca/12/30/visualizza_new.html_1645781143.html"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;non ancora collaudata&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;), abbia potuto subire una «frattura nel muro di cinta di circa 30 metri» senza apparenti eventi naturali (la diga è sita in territorio sismico...)?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ma andiamo con ordine.   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Come ci informa &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/http%3a//it.wikipedia.org"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Wikipedia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; «﻿...con la sempre maggiore necessità dell'acqua per irrigazione e per fornire acqua potabile alle abitazioni del complesso irriguo delle provincie di Arezzo, Perugia, Siena e Terni, prende vita l'idea di realizzare un bacino artificiale e risolvere cosi la problematica situazione. La diga di Montedoglio è stata progettata dal prof. Filippo Arredi e dall’ing. Ugo Ravaglioli; i lavori di costruzione durarono dal 1977 al 1993, mentre il riempimento della diga avvenne a partire dal 1990«&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La diga è stata costruita dalla Cogefar, quel colosso che, dopo alcune fusioni, oggi si chiama &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impregilo#Terremoto_dell.27Aquila_del_2009"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Impregilo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; (Fiat Impresit – Girola – Lodigiani).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Una interessante descrizione su cosa è &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.terrelibere.it/doc/254/ChiImpregilo.html"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Impregilo &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;﻿&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;«L’odierno assetto di Impregilo vede in ordine IGLI con il 16,89%, Gemina (11,83%), Morgan Stanley (8,12%), Hbk Investments (2,29%), Newman Ragazzi &amp;amp; Co. (2,28%), Assicurazioni Generali (2,14%) e Lazard (2,01%).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Le cose però dovrebbero mutare nuovamente nei prossimi mesi, dato che il consorzio IGLI potrà esercitare l’opzione per rilevare le quote di Gemina-Romiti e che Efibanca ha deciso di cedere il 50% delle proprie azioni in Impregilo alla Immobiliare Lombarda di Salvatore Ligresti, il costruttore originario di Paternò a capo del gruppo assicurativo Fondiaria-Sai.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; Resta comunque ancora la finanziaria Gemina il cuore pulsante del colosso delle costruzioni. Sarà utile menzionare i soci di rilievo. Innanzitutto Spafid S.p.A. (21,8%), controllata da Miotir (la cassaforte della famiglia Romiti) e nominalmente dallo stesso Cesare Romiti; Mediobanca (12,5%) “salotto buono” della finanza italiana e per decenni feudo incontrastato del siciliano Cuccia; &lt;/span&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;" lang="it-IT"&gt;Epifarind-Italmobiliare-Italcementi (5,1%)&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;; Premafin-Sai-Fondiaria (3%) di Ligresti; Assicurazioni Generali (2,3%); Capitalia (2,1%) e infine il Credit Suisse First Boston (2%)«&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Dunque Italcementi è parte di Impregilo, Italcementi una delle più grandi aziende italiane produttrici di cemento, che nel 2008 è salita alla ribalta per lo scandalo del «cemento taroccato».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il quotidiano &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/italia/cemento-di-cosa-nostra-strutture-a-rischio-in-tutta-italia-1.25441"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'unità&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; in un articolo del 27 novembre 2008 scrive:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;﻿"...-dalle indagini della procura nissena, svolte a tappetto dalla Sicilia fino alla Lombardia, sono emersi significativi scostamenti tra i dosaggi contrattuali di cemento, stabiliti negli appalti per la costruzione delle infrastrutture, con quelli effettivamente impiegati nella produzione dei conglomerati forniti alle imprese incaricate dei lavori di realizzazione. Diversi i sospetti che muovono l’inchiesta sulle due aziende: dall’«illecita creazione di fondi neri - spiegano i carabinieri - da destinare in parte, quantomeno in Sicilia, ai clan mafiosi dell'isola», fino all’esistenza di una strategia aziendale, adottata su scala nazionale e gestita, a mezzo anche del sistema informatico, con la consapevolezza dei vertici societari, finalizzata ad un sistematico risparmio del cemento nelle forniture di calcestruzzo destinate alla realizzazione di opere pubbliche...».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: left; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Quindi non rimane che leggere le dichiarazioni di&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;a href="http://www.informarezzo.com/index.php/cronaca/5425-montedoglio-le-possibile-cause-del-crollo.html"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Diego Zurli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, direttore dell'Ente Irriguo Umbria Toscana che gestisce l'impianto di Montedoglio in provincia di Arezzo, che ha così spiegato la situazione :&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;''Non c' e' stata nessuna rottura della diga. Ad essersi rotta e' solo una struttura secondaria che serve a far fuoriuscire l'acqua dal bacino artificiale in caso di piena del fiume. In pratica ad essersi rotto è il sistema di gestione del sopravanzo, quello che in termine tecnico gli ingegneri idraulici definiscono '' troppopieno ''. Al momento la quantità di acqua che esce dal bacino si e' attestata intorno ai 200 metri cubi al secondo - Una portata normale, spiega il capo dell'impianto - Si tratta di un incidente davvero particolare. &lt;/span&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;" lang="it-IT"&gt;Alcune strutture di calcestruzzo hanno ceduto pur non essendo sottoposte a sollecitazioni idrauliche particolarmente rilevanti. Non ce lo aspettavamo e ora, passata l'emergenza è del tutto evidente che dovremmo capire perché è successo&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;''.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;A voi le conclusioni...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Simone Cumbo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p dir="ltr" style="text-align: justify; margin-bottom: 0in; margin-top: 0in; margin-right: 0in;"&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931551571583561613-1694651609427090977?l=altreverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rDA2V_vgG4S3FOdnGwY0P47cFLk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rDA2V_vgG4S3FOdnGwY0P47cFLk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rDA2V_vgG4S3FOdnGwY0P47cFLk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/rDA2V_vgG4S3FOdnGwY0P47cFLk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Altreverit/~4/2uT24Zpss8o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://altreverita.blogspot.com/feeds/1694651609427090977/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931551571583561613&amp;postID=1694651609427090977" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/1694651609427090977?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5931551571583561613/posts/default/1694651609427090977?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Altreverit/~3/2uT24Zpss8o/diga-di-montedoglio-quale-verita-di.html" title="Diga di Montedoglio: quale verità?" /><author><name>Simone Cumbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17908142582225325631</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="33" height="25" src="http://4.bp.blogspot.com/-DQCxmhhltTQ/TvmCOPdsrQI/AAAAAAAAAeE/ElPWrd4SbYA/s220/simon.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_TtDkq0W03A0/TSShH_3_prI/AAAAAAAAAWU/QDSY_TZw3ss/s72-c/digacrollo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://altreverita.blogspot.com/2010/12/diga-di-montedoglio-quale-verita-di.html</feedburner:origLink></entry></feed>

