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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;D0YEQHo9eSp7ImA9WxNaEEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174</id><updated>2009-11-24T21:38:21.461+01:00</updated><title type="text">blog made by Hanna</title><subtitle type="html">Arte, musica, poesie d'amore, chat storie in skype, citazioni famose, messaggi e traduzioni d'inglese by Hanna</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://philohanna.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>458</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><link rel="license" type="text/html" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/" /><logo>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</logo><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/AmoripoesieartechatByHanna" type="application/atom+xml" /><feedburner:emailServiceId>AmoripoesieartechatByHanna</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;D0MEQ30zeCp7ImA9WxNaEEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-1002549563827033632</id><published>2009-11-23T18:25:00.008+01:00</published><updated>2009-11-24T18:56:42.380+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-24T18:56:42.380+01:00</app:edited><title>Frammenti del libro di Patrizia D'Addario - Gradisca Presidente</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RsXEH6nmuWrNRoW0NinXJ2b8qlQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RsXEH6nmuWrNRoW0NinXJ2b8qlQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RsXEH6nmuWrNRoW0NinXJ2b8qlQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RsXEH6nmuWrNRoW0NinXJ2b8qlQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;i&gt;E proprio il residence "La casa rossa", un rustico di un orribile colore, secondo la D'Addario è diventato l'ossessione della sua vita, che l'ha indotta a imboccare la via della prostituzione: &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
"Mi hanno chiesto spesso, dopo che ho raccontato, se avessi avuto come amanti altri politici. No, mai. Ho avuto il numero uno e mi è bastato".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La D'Addario ricostruisce l'incontro con Tarantini:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
"La presenza a una cena fuori sede è di duemilaeuro, non un centesimo di meno. Gianpi, come mi dice di chiamarlo, sorride. «Tranquilla» mi dice, «stiamo andando dal premier, hai capito? Dal premier». E aggiunge: «Lui è molto generoso,a chi rimane dà anche una busta».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che effetto mi ha fatto? Sarei bugiarda e passerei da stupida se dicessi che non ho avuto un sobbalzo. Il premier? Proprio lui? Il capo del governo? Che ci crediate o meno non ho pensato neanche per un attimo ai soldi che avrei potuto guadagnare da quell’incontro. Un solo pensiero mi è balenato, lui può tutto, lui mi aiuterà. Mi farà costruire il residence, farò l’albergatrice, smetterò di fare il mestiere. Sì, Silvio Berlusconi era la chiave del mio futuro".&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Si arriva così, al primo incontro a Palazo Grazioli... &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
"Scendiamo dalla macchina, ci accolgono le guardie della sicurezza, ci scortano fino all’ascensore, saliamo al piano di sopra, ci accoglie una persona alla quale affidiamo i soprabiti, ci fanno accomodare in un grande salone dopo aver attraversato un lungo corridoio. Ci sono divani e un grande televisore a schermo gigante, sul tavolo champagne e focaccine. Arrivano altre ragazze, una coppia di lesbiche, alcune altre escort. Dopo dieci minuti arriva lui, il premier. Saluta tutte, molte le conosce già e le bacia.&lt;br /&gt;
Poi si avvicina a noi e Gianpi fa le presentazioni. «Lei è Clarissa, piacere». «E lei invece è Alessia» cioè io. «Molto piacere» dice il premier, «sei molto carina». Poi mi invita a sedere sul divano e mentre scambia qualche battuta con le altre ragazze mi guarda fisso. Improvvisamente mi chiede: quali sono i tuoi progetti? Non credo alle mie orecchie, Gianpi è stato bravo. Gli sbobino tutta la mia storia del residence bloccato, gli dico che è duro per una ragazza sola, cerco di essere dignitosa ma chiara. (...)&lt;br /&gt;
"Poi ci mostra alcuni filmati, ce li descrive, ci parla del G8, di Bush e di sua moglie. (…) &lt;br /&gt;
I filmati sono lunghi,  stiamo ormai da due ore a guardarli e con tutto l’affetto e la stima per la fatica del premier, credo che tutte noi ne abbiamo abbastanza. Finalmente cambia registro, mette un film diverso. Si tratta di un documentario in cui si canta "&lt;b&gt;Meno male che Silvio c’è&lt;/b&gt;".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti nella stanza cominciano a cantare con le braccia alzate e fanno la ola. Io guardo incuriosita e il mio primo pensiero è che mi trovo in un harem. Lui è il sul divano e noi tutte, siamo venti ragazze, le donne a sua disposizione. (...) Mentre mi guardo intorno lui mi prende per mano, mi dice: "Tu ti siedi qui di fronte a me, la mia imprenditrice".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/SwrU42ogOtI/AAAAAAAAE-0/9zoU9lzazf8/s1600/copertina.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="foto libro d'addario gradisca presidente" border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/SwrU42ogOtI/AAAAAAAAE-0/9zoU9lzazf8/s320/copertina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Non posso crederci, gli piaccio. (...) Nel salone della festa le ragazze più giovani fanno a gara a chi sta più vicina a Berlusconi. Lui va da ognuna, l’accarezza, ciascuna di loro lo accarezza. Il premier ha bisogno di coccole.  Facendo l’escort pensavo di avere visto un bel po’ di cose, ma questa mi mancava, venti donne per un unico uomo. Le cosiddette ammucchiate, o orge, come preferite, prevedono più o meno lo stesso numero di donne e di uomini, altrimenti è difficile distribuire piacere.&lt;br /&gt;
Qui gli altri uomini non hanno voce in capitolo. C’è un unico maschio con diritto di copula, il premier. (...) Poi mi invita a ballare. È un ballo appassionato. Mi stringe, mi bacia sulle labbra, mi accarezza, mi dice frasi tenere. Davanti a tutti... "Non andare via" mi sussurra. Gianpaolo mi si avvicina e mi dice che lui vuole che io rimanga. Rispondo che «non mi va, che non era nei patti». Il presidente capisce che non sono contenta, mi prende per mano e mi chiede di accompagnarlo a visitare il palazzo. «Vengo anche io?» azzarda una delle ragazze. Lui le dice di sì.&lt;br /&gt;
Dal salone passiamo nel bagno presidenziale e nella camera da letto. La stanza è grande, chiara, ma quello che attira è il grande letto centrale, molto bello, circondato da tende bianchissime, un enorme piumone soffice soffice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«Me lo ha regalato Putin» sottolinea il premier. Si allunga e appoggia la testa sul braccio mentre continua a tenermi per mano. Dalla parte opposta del letto c’è l’altra ragazza. Si aggiungono le due lesbiche che dal fondo gli accarezzano i piedi. «Silvio» dicono, «questa settimana andiamo al centro benessere? Ce lo avevi promesso». Lui si rivolge a me e all’altra ragazza: «Venite anche voi? Massaggi, relax, noi cinque tutti insieme, ci divertiremo un mondo ». E tutte gridano «sì, sì, sì».&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Esco e me lo trovo davanti. Mi blocca, torna a baciarmi, mi toglie il respiro, mi dice: «Basta, ora mando via tutti, voglio restare solo con te». Chiama Gianpi e gli dice di portare via tutti. E aggiunge: «Lei è molto bella, può avere tutto dalla vita». «È per questo che l’ho portata qui» risponde prontamente Gianpi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«Penserò io al suo progetto» aggiunge il premier, «la sua vita cambierà, ha già sofferto tanto, ha bisogno di una mano, se lo merita».&lt;br /&gt;
Tutto registrato. (...) Il presidente è molto gentile con me, è affettuoso, a tratti mi sembra un bambino che ha vinto un premio al luna park. (...)&lt;br /&gt;
La stanza è buia, lui ama il buio. Io ho finito prima la doccia e mi trovo sola in questa enorme stanza. (...)&lt;br /&gt;
Improvvisamente il premier entra e io sobbalzo. È tutto vestito di bianco e lo prendo per un fantasma. Pigiama di seta bianco, vestaglia di seta bianca.&lt;br /&gt;
(...)&lt;br /&gt;
... Il mio autista ti accompagnerà - dice - ma aspetta che mi allontani io e siano andati via i giornalisti. «Stai tranquilla» mi ripete, «manterrò la mia promessa». E mi bacia di nuovo sulle labbra, accarezzandomi il viso. L’autista mi fa uscire dal portone secondario, c’è un gabbiotto di carabinieri, e io chiedo: «Ma loro non vedono nulla?». E lui: «Vedono, ma fanno finta di non vedere».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usiamo una macchina piccola, una Panda bianca credo, per uscire. «Così non diamo nell’occhio» osserva. È molto simpatico, mi parla del suo lavoro, fa parte dello staff personale del presidente, mi sembra fiero della sua posizione. Mi lascia in albergo e mi dice sorridendo: «A presto». (...)&lt;br /&gt;
Più tardi vengo a sapere che quella è stata una notte particolare per tutto il mondo. È stato eletto il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti, Barack Obama. Non capisco nulla di politica, ma anche io mi rendo conto che è una notizia straordinaria. Mi fa uno strano effetto pensare che la mia notte con Berlusconi sia legata a un evento così importante. (...)&lt;br /&gt;
In albergo sono tutti in fibrillazione. Barbara mi chiede subito: «E la busta? Hai avuto la busta? Lo sai no che dovevi avere una busta con cinquemila o diecimila euro, è quello che prende chi resta per la notte». Non ho avuto niente e non so niente. Mi sento sulle nuvole. (...) Sì, penso anche io, sono una donna fortunata, ho fatto il colpo della mia vita, sono andata a letto con Berlusconi. E soprattutto ho le prove che sia avvenuto, ho registrato. Anche stavolta "&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Sta già facendo molto parlare "Gradisca, Presidente", la biografia di Patrizia D'Addario scritta dalla stessa escort barese in collaborazione con Maddalena Tulanti edita da Aliberti, prezzo di copertina 16,90,&amp;nbsp; in uscita martedì 24 novembre. Un libro di nessun valore, pessimo gusto e manca di piccanteria; che almeno questa ci si aspettava da un'autrice - escort. Ci si sta pensando di girare un film basato su questa storia.&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-1002549563827033632?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OW99wWxN705UtmnJaGT-1ooMMvI/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OW99wWxN705UtmnJaGT-1ooMMvI/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OW99wWxN705UtmnJaGT-1ooMMvI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/OW99wWxN705UtmnJaGT-1ooMMvI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;PREFAZIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Gli Inglesi, oltre che fondatori del football, sono anche maestri nella storia contro-fattuale, la ricostruzione alternativa di avvenimenti celebri del passato. Quella, per intenderci, fatta con i ‘se’: se Hitler fosse stato ucciso nel ’44 e la guerra fosse finita in anticipo, se avesse vinto la Monarchia anziché la Repubblica.... Il senso profondo di questo tipo di ricostruzioni è che nessun avvenimento umano è da considerars inevitabile. Anziché nel passato, la narrazione dell’autore - anonimo per necessità di sopravvivenza - si dipana in un futuro molto prossimo, quando due vecchi amici si ritrovano nel 2013 allo stadio di Wembley per vedere Italia-Inghilterra, e insieme rivivono gli episodi e le ragioni profonde di clamorosi avvenimenti politici verificatisi nel nostro Paese. Lo scopo della trama narrativa - fantastica,ma animata da persone e analisi reali - non è prevedere ciò che accadrà nell’Italia politica,ma far emergere la verità e la profondità delle radici in cui si annidano gli eventi drammatici immaginati.&lt;br /&gt;
Radici che molto spesso sfuggono alla vista della comunità politico-mediatica, imprigionata in una dittatura del presente che fa evaporare lo scorrere del reale e ci avvolge in una spirale di cecità.&lt;br /&gt;
L’auspicio implicito nel nostro invito alla lettura&lt;br /&gt;
è che nella futura storia italiana, il trauma narrato&lt;br /&gt;
nelle prossime pagine possa rimanere confinato&lt;br /&gt;
nei ‘se’. Vorrebbe dire che la ‘Katastrophe’&lt;br /&gt;
è stato evitata, e che si è riusciti ad elevare lo&lt;br /&gt;
sguardo e il pensiero oltre il recinto del nostro&lt;br /&gt;
giardino.&lt;br /&gt;
Se così fosse, lo sforzo di produrre questo racconto&lt;br /&gt;
sarebbe compensato dalla stessa emozione ricavata&lt;br /&gt;
vedendo su YouTube il famoso spot contrafattuale&lt;br /&gt;
della finale mondiale del ‘94, per7&lt;br /&gt;
sa dagli azzurri ai rigori nel ’94.Quello spot in&lt;br /&gt;
cui Roby Baggio - anziché stampare il pallone&lt;br /&gt;
sulla traversa - gonfia la porta del Brasile, generando&lt;br /&gt;
un abbraccio planetario tra tutti i Fratelli&lt;br /&gt;
d’Italia.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Davide Corritore e Paola Domenichi&lt;/i&gt;ni &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div id="scroll" style="border: 0px solid rgb(255, 255, 204); height: 540px; overflow: auto; width: 430px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;STORIA D’ITALIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Vi siete mai chiesti perché l’Italia non ha avuta, in&lt;br /&gt;
tutta la sua storia – da Roma ad oggi – una sola vera&lt;br /&gt;
rivoluzione? La risposta chiave che apre molte&lt;br /&gt;
porte è forse la storia d’Italia in poche righe.&lt;br /&gt;
Gli italiani non sono parricidi, sono fratricidi. Romolo&lt;br /&gt;
e Remo, Ferruccio e Maramaldo, Badoglio e&lt;br /&gt;
Graziani…. “Combatteremo”, fece stampare quest’ultimo&lt;br /&gt;
in un suo manifesto “fratelli contro fratelli”&lt;br /&gt;
(Favorito, non determinato, dalle circostanze, fu un&lt;br /&gt;
grido del cuore, il grido di uno che – diventato chiaro&lt;br /&gt;
a sé stesso – finalmente si sfoghi).Gli italiani sono&lt;br /&gt;
l’unico popolo (credo) che abbiano, alla base della&lt;br /&gt;
loro storia (o della loro leggenda) un fratricidio. Ed&lt;br /&gt;
è solo col parricidio (uccisione del vecchio) che si&lt;br /&gt;
inizia una rivoluzione.Gli italiani vogliono darsi al&lt;br /&gt;
padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere&lt;br /&gt;
i fratelli.&lt;br /&gt;
Umberto Saba, Scorciatoie e Raccontini,&lt;br /&gt;
1944-1946 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;1.WEMBLEY 2013&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Aparte l’alto arco di acciaio, e il cemento che&lt;br /&gt;
sostituiva il legno delle gradinate, tutto appariva&lt;br /&gt;
uguale aWembley. L’erba perfetta, le casacche&lt;br /&gt;
bianche che si riversavano a folate nella&lt;br /&gt;
metà campo avversaria, quelle azzurre che&lt;br /&gt;
coprivano chirurgicamente ogni spazio difensivo,&lt;br /&gt;
il cielo nero.&lt;br /&gt;
Alla fine anche il risultato fu lo stesso, con gli&lt;br /&gt;
azzurri in goal negli ultimi minuti e gli inglesi&lt;br /&gt;
che lasciavano il campo a testa bassa sotto una&lt;br /&gt;
pioggia incessante. Proprio come nel 1973, con&lt;br /&gt;
goal di Capello in zona Cesarini, lo stesso&lt;br /&gt;
modo cinico di interpretare la partita fra i cori&lt;br /&gt;
incessanti dei tifosi inglesi. Tutto uguale, salvo&lt;br /&gt;
per lo straniamento che si impadronì di me&lt;br /&gt;
appena presi a salire i gradini della tribuna centrale&lt;br /&gt;
e vidi le macchie di tifosi italiani con le 14&lt;br /&gt;
magliette azzurre, il tricolore dipinto sul volto,&lt;br /&gt;
le bandiere. Ora era finita, ementre ci affrettavamo&lt;br /&gt;
verso la stazione del metrò mi accorsi&lt;br /&gt;
dell’impronta di incredulità sul viso di&lt;br /&gt;
George, come se avesse visto qualcosa di cui&lt;br /&gt;
non riusciva a capacitarsi.&lt;br /&gt;
“Non ti preoccupare - scherzai - era solo un&lt;br /&gt;
match amichevole.Nelle gare che contano sappiamo&lt;br /&gt;
fare anche di peggio”.&lt;br /&gt;
Non è alla partita che stavo pensando. E’ ai tifosi,&lt;br /&gt;
alla loro compattezza, alle bandiere, all’entusiasmo&lt;br /&gt;
quando Cassano l’ha messa dentro.&lt;br /&gt;
Se pensi a quanto è successo, è incredibile.&lt;br /&gt;
La gente, il pubblico voglio dire. Non capisco.&lt;br /&gt;
C’è qualcosa che mi sfugge. Come possono…..?&lt;br /&gt;
“Dopo quello che è accaduto, intendi?”&lt;br /&gt;
Sì, in fondo è passato pochissimo tempo. E&lt;br /&gt;
oggi tutto sembrava come prima, tutti si comportavano&lt;br /&gt;
come se appartenessero ad un unico&lt;br /&gt;
Paese…&lt;br /&gt;
Lo conoscevo da quando avevamo entrambi&lt;br /&gt;
vent’anni, ed io ero arrivato a Londra per imparare&lt;br /&gt;
l’inglese.Mi aveva aiutato a trovare lavoro come cameriere in un bar dell’East End, e il 12 marzo del 1973, grazie a un biglietto omaggio che mi consegnò con un sorriso timido,&lt;br /&gt;
mi trovavo fra ‘i ventimila colleghi’ -&lt;br /&gt;
come scrisse elegantemente il Times evocando&lt;br /&gt;
i tanti camerieri che comeme affollavano&lt;br /&gt;
il tempio del calcio. Con quei colleghi, trascinato&lt;br /&gt;
da un impulso irresistibile, mi precipitai&lt;br /&gt;
lungo le gradinate quando fu segnato il&lt;br /&gt;
goal della vittoria. Fu quel giorno, e non prima,&lt;br /&gt;
che mi sentii compiutamente italiano.&lt;br /&gt;
“La terminologia,George, la terminologia: c’è&lt;br /&gt;
una distinzione netta fra paese e nazione.Noi&lt;br /&gt;
siamo stati, siamo e saremo un grande paese.&lt;br /&gt;
Ma probabilmente non riusciamo ad essere nazione,&lt;br /&gt;
anche se non è escluso che nel lungo periodo&lt;br /&gt;
ciò possa accadere”.&lt;br /&gt;
Sembrò riflettere per qualche istante. Come&lt;br /&gt;
tanti inglesi innamorato dell’Italia, da sempre&lt;br /&gt;
ne seguiva con intelligente zelo le vicende politiche,&lt;br /&gt;
e il nostro rapporto era continuato negli&lt;br /&gt;
anni, tra rari scambi di visite e una fitta corrispondenza&lt;br /&gt;
che la sua pressante curiosità rendeva talvolta implacabile.&lt;br /&gt;
Questa è una classica affermazione col senno di&lt;br /&gt;
poi, anche se la vostra incapacità di essere nazione&lt;br /&gt;
era un difetto antico, e risaliva a ben prima&lt;br /&gt;
che le cose prendessero quella direzione traumatica.&lt;br /&gt;
Ciò nonostante i vostri opinionisti non&lt;br /&gt;
sembravano rendersene conto.&lt;br /&gt;
“Hai ragione, George: la gran parte degli intellettuali&lt;br /&gt;
e dei commentatori italiani non ha&lt;br /&gt;
mai smesso di incorrere nello stesso errore.Ma&lt;br /&gt;
mentre nel tuo caso è perfettamente comprensibile&lt;br /&gt;
- per voi Inglesi da lungo tempo le&lt;br /&gt;
due parole sono pressoché sinonimi - nel caso&lt;br /&gt;
dei nostri, e sto parlando di quelli in buona&lt;br /&gt;
fede, l’errore nasceva da un pregiudizio che aveva&lt;br /&gt;
tante matrici: ideologiche, di classe e di appartenenza,&lt;br /&gt;
di arroganza intellettuale, di&lt;br /&gt;
provincialità. Fu questo formidabile mix ad impedire&lt;br /&gt;
loro di vedere.&lt;br /&gt;
Ecco, ci risiamo, l’italiano che parla sempre male&lt;br /&gt;
dei suoi concittadini…&lt;br /&gt;
“No, al contrario. Questo pregiudizio era&lt;br /&gt;
marginale rispetto al comune ‘patriottismo del fare’ che pulsava nel cuore profondo del popolo.&lt;br /&gt;
Era qualcosa che potremmo chiamare ‘invidia&lt;br /&gt;
dello Stato’. Invidiavano agli altri, a tutti&lt;br /&gt;
gli altri, lo ‘Stato’. Se ne sentivano privi e lo&lt;br /&gt;
vagheggiavano fino a dotarlo di un potere fantasmatico.&lt;br /&gt;
Accadeva a tutti: a chi lo osteggiava,&lt;br /&gt;
a chi lo difendeva, a chi ne invocava la presenza,&lt;br /&gt;
a chi sognava di trasformarlo e a chi voleva distruggerlo”.&lt;br /&gt;
Il metrò si avvicinava alla nostra fermata,ma&lt;br /&gt;
George sembrava non accorgersene.Ricordavo&lt;br /&gt;
bene la dolente passione con cui negli anni ’70&lt;br /&gt;
aveva partecipato come inviato dell’Independent&lt;br /&gt;
ai travagli della vita italiana.&lt;br /&gt;
E, paradossalmente, da voi fu soloMoro, vittima&lt;br /&gt;
della guerra allo Stato, a coglierne tutto il&lt;br /&gt;
potere evocativo, tutto il potenziale minaccioso,&lt;br /&gt;
tutta l’ambiguità rappresentata dalla sua inesistenza&lt;br /&gt;
e al tempo stesso dalla sua apparente pesantezza.&lt;br /&gt;
Fu solo lui a comprendere il valore mitopoietico&lt;br /&gt;
della parola, e alla fine a liberarsene.&lt;br /&gt;
Purtroppo né i democristiani né i comunisti fecero&lt;br /&gt;
tesoro, allora, della sua ultima lezione.&lt;br /&gt;
“E neanche, dopo, gli intellettuali, gli editorialisti&lt;br /&gt;
e gli editori, che continuarono imperterriti&lt;br /&gt;
a evocare la ‘presenza’ dello Stato anche&lt;br /&gt;
quando fu chiaro a tutti ciò che stava accadendo.&lt;br /&gt;
E fu così anche per gli uomini politici,&lt;br /&gt;
i grand commis, gli economisti, gli uomini&lt;br /&gt;
della tv che davano vita a una comunità&lt;br /&gt;
ristretta ma molto influente. Un’élite con&lt;br /&gt;
sede e radici a Roma, perché lì possiede case,&lt;br /&gt;
lì frequenta i ristoranti, da lì muove per le vacanze,&lt;br /&gt;
lì ha le sue amicizie, lì frequenta i luoghi&lt;br /&gt;
di cultura, lì infine cresce professionalmente.&lt;br /&gt;
E da lì giudica e propone”.&lt;br /&gt;
Vuoi dire che neanche quelli che erano dotati di&lt;br /&gt;
potere e di capacità di influenzare certi processi&lt;br /&gt;
politici, certe dinamiche, certe scelte, di controllare&lt;br /&gt;
alcuni mezzi di comunicazione - neanche&lt;br /&gt;
il ‘partito romano’di cui mi hai parlato&lt;br /&gt;
tante volte - avevano capito?&lt;br /&gt;
Ti rispondo con un’altra domanda. Cosa faresti&lt;br /&gt;
tu se avessi pian piano scoperto che&lt;br /&gt;
l’ascolto di cui godi è crescente, che certi uomini&lt;br /&gt;
politici ti sono vicini, che le issues che sollevi stimolano gli interventi di esponenti di&lt;br /&gt;
spicco della cultura, di ceti professionali e forze&lt;br /&gt;
sociali? Cosa faresti se avessi verificato che&lt;br /&gt;
le costruzioni che porti avanti, i tuoi disegni,&lt;br /&gt;
le tue letture della realtà, i tuoi suggerimenti&lt;br /&gt;
godono di una più che discreta popolarità?&lt;br /&gt;
Come ti sentiresti se ti accorgessi che i malvagi&lt;br /&gt;
o i corrotti, o comunque coloro che secondo&lt;br /&gt;
te non hanno a cuore gli interessi della nazione,&lt;br /&gt;
ti temono e ti ostacolano? Rimarresti uguale&lt;br /&gt;
a te stesso, o piuttosto la tua onestà e curiosità&lt;br /&gt;
non lascerebbero il posto alla convinzione&lt;br /&gt;
di avere inmano le chiavi di lettura di questo&lt;br /&gt;
Paese, di possederne la narrazione profonda,&lt;br /&gt;
e ciò che più conta, di avere il monopolio morale&lt;br /&gt;
di rivolgerti ad esso, di indirizzarne il corso&lt;br /&gt;
e di somministrare le tue terapie?”&lt;br /&gt;
George entrò subito in sintonia con il velato&lt;br /&gt;
sarcasmo delle mie domande.&lt;br /&gt;
Certo, certo….Anche se, guardando a come sono&lt;br /&gt;
andate le cose, si trattava di un potere di indirizzo&lt;br /&gt;
evidentemente molto limitato. Quanto&lt;br /&gt;
alla parola ‘terapia’mi sembra fuori luogo, vi sta la loro dimostrata incapacità di formulare&lt;br /&gt;
una corretta diagnosi.Ma tu, tu invece te ne accorgesti?&lt;br /&gt;
“In ritardo, come molti altri, ma a un certo&lt;br /&gt;
punto me ne accorsi. Forse le mie origini mi&lt;br /&gt;
hanno aiutato a vedere un attimo prima”.&lt;br /&gt;
George sapeva che la vita, dopo gli anni brevi&lt;br /&gt;
passati a servire birra nei pub londinesi, mi&lt;br /&gt;
aveva assegnato un osservatorio professionale&lt;br /&gt;
privilegiato. E, soprattutto, conosceva le mie&lt;br /&gt;
origini ‘ibride’. Nella mia famiglia infatti&lt;br /&gt;
c’erano infatti innesti di marca sopranazionale&lt;br /&gt;
e io ero cresciuto in una sorta di retrobottega&lt;br /&gt;
vagamente cosmopolita, dove si respirava&lt;br /&gt;
un sincero internazionalismo e per le&lt;br /&gt;
passioni nazionali c’era assai poco spazio.&lt;br /&gt;
Intendo dire che non avendo ereditato il&lt;br /&gt;
dono gratuito di un’appartenenza identitaria,&lt;br /&gt;
io riesco forse ad apprezzarne di più il valore,&lt;br /&gt;
a vedere meglio quanto per stolidità ed egoismo&lt;br /&gt;
è andato perduto. E non ti nascondo che&lt;br /&gt;
quando guardo le immagini di Riva ai Mondiali&lt;br /&gt;
del Messico provo un brivido che né le letture dantesche di Benigni né i film di Visconti&lt;br /&gt;
o di Rossellini riescono a darmi. Mi&lt;br /&gt;
consideri troppo plebeo? Pensi che&amp;nbsp; i meccanismi &lt;br /&gt;
di adesione e affiliazione all’identità nazionale&lt;br /&gt;
debbano trovare motivazioni più nobili,&lt;br /&gt;
più sofisticate?”&lt;br /&gt;
Mi sentii toccare leggermente con il gomito.&lt;br /&gt;
Eravamo in prossimità della stazione di Finchley&lt;br /&gt;
Road e dovevamo scendere. Ora aveva&lt;br /&gt;
messo su un tono serio.&lt;br /&gt;
Questa non è soltanto una questione di identità.&lt;br /&gt;
E’una storia che investe quanti ci misero del&lt;br /&gt;
loro per sentirsi patrioti, quelli che nel ’43, nel&lt;br /&gt;
‘44 e nel ’45 finirono la loro vita nelle carceri&lt;br /&gt;
dei fascisti o dei nazisti.Adifferenza dei milioni&lt;br /&gt;
di Italiani che hanno lasciato alle spalle lo Stato&lt;br /&gt;
unitario, e delle ciniche élite che ne hanno guidato&lt;br /&gt;
il cammino per anni, loro sì che potrebbero&lt;br /&gt;
capire.Ma ho interrotto la tua risposta: stavi dicendo&lt;br /&gt;
di quando avevi iniziato a capire…&lt;br /&gt;
“Quando i sintomi della deflagrazione cominciarono&lt;br /&gt;
a farsi sentire io avevo maturato&lt;br /&gt;
sufficiente disincanto per riuscire a riconoscerli.&lt;br /&gt;
Tutto mi fu chiaro durante la campagna elettorale&lt;br /&gt;
per le elezioni regionali del 2010”.&lt;br /&gt;
Stavamo attraversando Camden Market. La&lt;br /&gt;
macchia rossa dei capelli di George si confondeva&lt;br /&gt;
tra i colori dei banchetti zeppi di cibo,&lt;br /&gt;
e io ero impegnato a non perderlo di vista.&lt;br /&gt;
Non faccio fatica a crederti. Pensando al disastro&lt;br /&gt;
dei laburisti nel 2008, dovunque sono i test&lt;br /&gt;
amministrativi ad annunciare i grandi cambiamenti&lt;br /&gt;
politici.Ma anche in quel caso fu possibile&lt;br /&gt;
leggere chiaramente i risultati in chiave&lt;br /&gt;
di futuro?&lt;br /&gt;
“Quello che mi aveva colpito precedeva i risultati,&lt;br /&gt;
riguardava il prima. Perché da subito&lt;br /&gt;
accadde l’inatteso: l’uomo giusto, il luogo giusto&lt;br /&gt;
e il momento giusto.&lt;br /&gt;
Un exministro, pantaloni a tubo, giacca lunga&lt;br /&gt;
e stretta a tre bottoni, cinturone alto da sceriffo,&lt;br /&gt;
scarpe a punta nere e lucidissime.&lt;br /&gt;
La regione Veneto, una regione con uno dei&lt;br /&gt;
più alti tassi di popolazione attiva, una piccola&lt;br /&gt;
media industria capace assorbire la stragrande&lt;br /&gt;
maggioranza della forza lavoro nel settore privato, un quota di export rilevantissima,&lt;br /&gt;
il numero di turisti più alto del paese, una presenza&lt;br /&gt;
di aziende ad alto contenuto tecnologico&lt;br /&gt;
inferiore solo alla Lombardia.&lt;br /&gt;
Una maggioranza parlamentare - sto parlando&lt;br /&gt;
del governo nazionale - apparentemente&lt;br /&gt;
solida ma divaricata territorialmente, e quindi&lt;br /&gt;
aggredibilissima soprattutto al suo interno.&lt;br /&gt;
I giornali erano come al solito concentrati sul&lt;br /&gt;
duello infinito fra centro-destra e centro-sinistra,&lt;br /&gt;
a contabilizzare quante regioni avrebbe&lt;br /&gt;
conquistato il primo e quante ne avrebbe&lt;br /&gt;
perse il secondo. Nessuno rifletteva sul fatto&lt;br /&gt;
che nel mezzo di una crisi economica finanziaria&lt;br /&gt;
globale stavano andando al voto l’EmiliaRomagna,&lt;br /&gt;
la Lombardia, il Piemonte, il Veneto.&lt;br /&gt;
Quattro regioni che da sole esprimevano&lt;br /&gt;
gran parte del PIL nazionale e un tasso di crescita,&lt;br /&gt;
nei quinquenni precedenti, tra i più alti&lt;br /&gt;
dell’occidente. In breve, che stava andava al&lt;br /&gt;
voto una delle aree più ricche di questo pianeta.&lt;br /&gt;
Capisci cosa voglio dire?”&lt;br /&gt;
Che se una delle regioni più ricche del mondo&lt;br /&gt;
si affida a un tizio con cinturone, pantaloni a&lt;br /&gt;
tubo e scarpe in punta, c’è qualcosa di nuovo che&lt;br /&gt;
sta per andare in onda?&lt;br /&gt;
“Sì, di nuovo ma anche di molto antico,&lt;br /&gt;
qualcosa di profondo. E, puntualmente, è&lt;br /&gt;
quanto accadde. Il segnale era evidente. ma&lt;br /&gt;
ancora più nitidi i sintomi estivi: il gigantesco&lt;br /&gt;
disavanzo della sanità nelle regioni del Sud,&lt;br /&gt;
l’uscita della LegaNord contro la permanenza&lt;br /&gt;
dei soldati italiani in Afghanistan, la sortita&lt;br /&gt;
sugli esami in ‘dialetto’ per gli insegnanti,&lt;br /&gt;
l’idea di affiancare al tricolore il vessillo regionale,&lt;br /&gt;
l’estenuante polemica con il Vaticano&lt;br /&gt;
sugli immigrati….”.&lt;br /&gt;
Insomma, il leader nazionale della Lega nelle&lt;br /&gt;
vesti di un pugile che le suonava senza affondare,&lt;br /&gt;
un po’ come il grandeAlì nei suoi anni buoni,&lt;br /&gt;
quando nelle prime riprese si accontentava&lt;br /&gt;
di pura scherma per poi schiantare l’avversario&lt;br /&gt;
al terzo o quarto round….&lt;br /&gt;
Bravo, ma i giornali si limitavano da una parte&lt;br /&gt;
a trattarlo come il Floyd Mayweather del&lt;br /&gt;
momento - lo sbruffone di successo che annuncia sempre dimettere gli avversari al tappeto&lt;br /&gt;
al primo round, e anche quando ce la fa&lt;br /&gt;
non viene preso sul serio - dall’altra a dire che&lt;br /&gt;
la Lega Nord era entrata in clima pre-elettorale&lt;br /&gt;
e chiamava a raccolta il suo popolo. Dimenticando&lt;br /&gt;
che il suo perimetro di influenza&lt;br /&gt;
- al di là dei consensi numerici - si era enormemente&lt;br /&gt;
allargato, diventando senso comune.&lt;br /&gt;
Poi la vittoria della veneta Pellegrini e della romana&lt;br /&gt;
Filippi ai campionati mondiali di nuoto,&lt;br /&gt;
il passaggio di Ibrahimovich al Barcellona,&lt;br /&gt;
i record surreali di Bolt, insieme al grande e&lt;br /&gt;
prolungatissimo caldo estivo, ci fecero scivolare&lt;br /&gt;
a settembre, stemperando i toni acuti&lt;br /&gt;
dei leghisti. Tra ottobre e novembre la bocciatura&lt;br /&gt;
del cosiddetto lodo Alfano – che&lt;br /&gt;
metteva al riparo il Premier da possibili inconvenienti&lt;br /&gt;
processuali – riportò nuovamente&lt;br /&gt;
tutta l’attenzione sul povero Presidente.&lt;br /&gt;
La quotidiana guerrigliamediatica tuttavia&lt;br /&gt;
si risucchiò tutto e con la crisi temporaneamente marginalizzata nei suoi effetti più devastanti, raggiungemmo i primi dimarzo del&lt;br /&gt;
2010, e Zaia entrò in piena campagna elettorale”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;2.PRIMAVERA 2010. I SINTOMI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sam era ancora aperto e solo alcuni clienti sorseggiavano&lt;br /&gt;
birra al bancone. Ci sedemmo in&lt;br /&gt;
un angolino togliendoci i giacconi inzuppati,&lt;br /&gt;
e ordinammo due bitter. L’espressione di George&lt;br /&gt;
era assorta,mami rendevo conto che nel&lt;br /&gt;
filo dei suoi pensieri serpeggiava una manifesta&lt;br /&gt;
perplessità. Non poca roba, considerandone&lt;br /&gt;
il purissimo stock britannico. La sua famiglia&lt;br /&gt;
veniva da Windsor. Il padre, un distinto signore&lt;br /&gt;
di grande cultura giuridica vicino al&lt;br /&gt;
mondo dei Lib-Dem, nella campagna elettorale&lt;br /&gt;
del ’92, quella che assicurò la maggioranza&lt;br /&gt;
aTony Blair, era stato sostenitore di lord&lt;br /&gt;
PaddyAshdown, alla cui sconfitta il figlio aveva&lt;br /&gt;
invece assistito con piacere.&lt;br /&gt;
“Come sai bene, una campagna elettorale non&lt;br /&gt;
ha a che fare con il governo delle cose. Puoi essere uno splendido amministratore, e un sofisticato&lt;br /&gt;
e autorevolissimo politico, capace di&lt;br /&gt;
inseguire le più sottili mediazioni fra gli interessi&lt;br /&gt;
in campo senzamai perdere di vista gli&lt;br /&gt;
interessi generali, mentre la tua abilità come&lt;br /&gt;
candidato rimane modesta.&lt;br /&gt;
Al contrario, si può esseremodestissimi gestori&lt;br /&gt;
degli interessi collettivima, contemporaneamente,&lt;br /&gt;
eccezionali candidati”.&lt;br /&gt;
Talvolta, raramente, le due cose si combinano.&lt;br /&gt;
Ma sempre un buon campaigner è quello capace&lt;br /&gt;
di spingere l’orizzonte emotivo dei suoi elettori&lt;br /&gt;
più in là possibile, di farli entrare quasimagicamente&lt;br /&gt;
in un territorio nuovo, in uno spazio&lt;br /&gt;
virtuale sospeso dove anche le parole d’ordine,&lt;br /&gt;
gli slogan in cui potersi riconoscere, appartengono,&lt;br /&gt;
sì, alla realtà ma si colorano di una dimensione&lt;br /&gt;
quasi onirica….&lt;br /&gt;
“Perfetto.Ogni campagna elettorale ha radici&lt;br /&gt;
nelmondo realema si nutre di ben altro. E&lt;br /&gt;
comunque, sia per vincere che per governare&lt;br /&gt;
contanomolto le variabili legate al contesto.&lt;br /&gt;
Conquistare e guidare una regione del Nord complessa come la Liguria, dai grandi snodi&lt;br /&gt;
di interesse e dagli appetiti potentissimi concentrati&lt;br /&gt;
su un territorio limitato, si rivela assai&lt;br /&gt;
arduo e richiede competenze e skill notevoli.&lt;br /&gt;
Nel caso del Sud entrano in gioco un&lt;br /&gt;
maggior numero di interessi corporativi, assai&lt;br /&gt;
minor ricchezza diffusa, vi sono ritardi&lt;br /&gt;
strutturali da affrontare, senza considerare il&lt;br /&gt;
degrado, la diffusamancanza di auto-consapevolezza&lt;br /&gt;
di vasti ceti sociali, l’illegalità estesa…..”&lt;br /&gt;
Ci avevano portato da bere, e il locale si stava&lt;br /&gt;
lentamente animando.Tra un paio d’ore sarebbe&lt;br /&gt;
iniziata la calata dei diciottenni per la&lt;br /&gt;
birra del sabato sera.&lt;br /&gt;
Se con Nord e Sud intendiamo due dimensioni&lt;br /&gt;
socio-economiche più che geografiche, le differenze&lt;br /&gt;
sono una costante. In genere èmolto più&lt;br /&gt;
difficile accendere lo stato d’animo del cittadino&lt;br /&gt;
medio quando la cura degli interessi di casta&lt;br /&gt;
e di ceto, insieme a un maggior rispetto del&lt;br /&gt;
bene comune, determinano un atteggiamento&lt;br /&gt;
più conservatore e meno disposto all’investimento emotivo …&lt;br /&gt;
“E anche meno disposto a rischiare l’investimento&lt;br /&gt;
su nuovi volti e nuovi linguaggi,&lt;br /&gt;
meno incline all’azzardo della generosità: a dispetto&lt;br /&gt;
di quanto si dice, da noi le trincee ideologiche&lt;br /&gt;
appaiono assai più radicate al Nord.&lt;br /&gt;
Al di là di ciò, il candidato della Lega spese tutta&lt;br /&gt;
la campagna elettorale a promettere una&lt;br /&gt;
cosa: avrebbe protetto chi rischiava! Eramanifesto&lt;br /&gt;
il tentativo di allargare a una vasta platea&lt;br /&gt;
un discorso che toccava le corde dell’intera&lt;br /&gt;
filiera produttiva del Veneto, in larghissima&lt;br /&gt;
parte costituita da piccole e medie imprese&lt;br /&gt;
dove il confine framaestranze e padroni scoloriva&lt;br /&gt;
facendo riemergere un tessuto solidaristico&lt;br /&gt;
antico.Ma era anche palese il tentativo&lt;br /&gt;
di abbracciare tutti coloro che in virtù della&lt;br /&gt;
loro laboriosità, know how, efficienza erogata&lt;br /&gt;
sentivano che il combinato complessivo&lt;br /&gt;
della nazione, le sue sacche di inefficienza, i&lt;br /&gt;
suoi squilibri, le sue arretratezze liminacciava&lt;br /&gt;
o li depotenziava. Era il loro senso di inclusione&lt;br /&gt;
ad essere messo in discussione”.&lt;br /&gt;
In effetti, parlare di rischio quando dal 2001&lt;br /&gt;
non si faceva che parlare di paura era una buona&lt;br /&gt;
mossa. Da quando la grande crisi ha messo&lt;br /&gt;
a nudo i limitima anche l’inarrestabilità dellamondializzazione,&lt;br /&gt;
la politica è stata dominata&lt;br /&gt;
dal tema della paura. Con Bush, il partito&lt;br /&gt;
repubblicano se n’è avvalso grazie al radicamento&lt;br /&gt;
tra gli Americani - dal cinema in poi&lt;br /&gt;
- di termini estremi: bene e male, buoni e cattivi,&lt;br /&gt;
eroi e canaglie… I nostri laburisti, invece,&lt;br /&gt;
hanno spinto a fondo sull’iper-regolazione,&lt;br /&gt;
la normazione ipertrofica che ha portato a inventare&lt;br /&gt;
il politically correct.&lt;br /&gt;
“Da noi in realtà era diverso: una paurameno&lt;br /&gt;
linearema più profonda. Il nostro immaginario&lt;br /&gt;
collettivo era infinitamente più ricco di sfumature&lt;br /&gt;
e colori, le fratture alle spalle troppo&lt;br /&gt;
recenti, il nostro passato spirituale troppo legato&lt;br /&gt;
al cattolicesimo e allamorale del perdono,&lt;br /&gt;
all’intermediazione potente dell’umano rispetto&lt;br /&gt;
al divino. La paura era un timore senza&lt;br /&gt;
nome di destabilizzazione, di perdita del&lt;br /&gt;
proprio ancoraggio economico, di micro-futuro minacciato, di prospettiva negata, di sicurezza&lt;br /&gt;
sociale discussa, in ultima analisi di cittadinanza&lt;br /&gt;
incrinata. Così, dovemmo arretrare&lt;br /&gt;
all’intangibilità del territorio, andare indietro&lt;br /&gt;
di 600 anni almeno, fino ad attingere&lt;br /&gt;
alle radici pulsanti del Paese”.&lt;br /&gt;
Il valore intangibile del territorio: un ingrediente&lt;br /&gt;
consueto in tutta Europa.Ma inCatalogna, nei&lt;br /&gt;
Paesi Baschi, in Carinzia, addirittura da noi&lt;br /&gt;
in Scozia - e stiamo parlando di realtà diversissime&lt;br /&gt;
tra di loro, con diverse tradizioni statuali,&lt;br /&gt;
con storie diverse talvolta anche violentissime -&lt;br /&gt;
le formazioni autonomistiche hanno vinto&lt;br /&gt;
alle elezioni amministrative senza che la devolution&lt;br /&gt;
di poteri e risorse economiche riuscisse&lt;br /&gt;
a minacciare l’unità nazionale…&lt;br /&gt;
Ritrovavo nelle sue obiezioni gli argomenti che&lt;br /&gt;
a lungo anch’io avevo condiviso.Aveva smesso&lt;br /&gt;
di piovere, e io proposi di uscire per andare&lt;br /&gt;
da qualche parte a cena,maGeorge insisteva&lt;br /&gt;
perché finissi di raccontare.&lt;br /&gt;
“Il territorio come luogo difendibile e perimetrabile,&lt;br /&gt;
con la sua carica ideale di efficien33&lt;br /&gt;
za, laboriosità, funzionalità, collaborazione armonica&lt;br /&gt;
fra ceti, corporazioni, produttori:&lt;br /&gt;
questa era l’operazione della Lega. E nel condurla&lt;br /&gt;
si avvalse di una sorta di zelo religioso,&lt;br /&gt;
di un agire incontaminato, qualcosa che aveva&lt;br /&gt;
poco in comune con la nostra storia dell’ultimomezzo&lt;br /&gt;
secolo, con il nostro costume.&lt;br /&gt;
L’ex ministro della Lega non si richiamava a&lt;br /&gt;
tutto ciò perché l’avesse studiato a tavolino. Lo&lt;br /&gt;
sapeva di pancia, e nello scegliere lo slogan della&lt;br /&gt;
campagna elettorale puntò senza esitazioni&lt;br /&gt;
su ‘SALVEZZA DELLA MARCA, SALVEZZA&lt;br /&gt;
DELLA NAZIONE’.&lt;br /&gt;
Dapprima, sembrò come al solito voler precorrere i tempi,&lt;br /&gt;
fare i tre passi in avanti che lo avrebbero&lt;br /&gt;
sbilanciato, e insistette per usare ‘NAZION’.&lt;br /&gt;
Qualcuno poi lo convinse, saggiamente, amantenere&lt;br /&gt;
il termine italiano: una soluzione che&lt;br /&gt;
si rivelò potente, perché nobilitante, esemplare,&lt;br /&gt;
e quindi mutuabile.&lt;br /&gt;
La marca diventava la ‘NAZIONE DI TUTTI’,&lt;br /&gt;
e solo almomento della secessione sarebbe&lt;br /&gt;
potuta regredire all’arcaismo dialettale. Il premio&lt;br /&gt;
fu fragoroso, e inatteso per lo stesso&lt;br /&gt;
candidato. Quando gli exit poll dettero a lui&lt;br /&gt;
il 40%dei voti e il 20%ai suoi alleati, compresi&lt;br /&gt;
che il processo sarebbe stato inarrestabile”.&lt;br /&gt;
Il locale si era di colpo riempito.Dal tavolo vicino&lt;br /&gt;
a noi provenivano spezzoni di discorsi in&lt;br /&gt;
cui si riconosceva l’accento cockney. Per trattenermi&lt;br /&gt;
ancora un po’ George era andato al&lt;br /&gt;
bancone a prendere qualcosa damangiare. La&lt;br /&gt;
sua domanda era rimasta in sospeso.Come era&lt;br /&gt;
possibile che nella civile Italia un processo di autonomia&lt;br /&gt;
regionale fosse arrivato a distruggere&lt;br /&gt;
l’intero Stato?Ma la risposta era complessa, e&lt;br /&gt;
anche se speravo che la sua ostinata curiosità&lt;br /&gt;
mi lasciasse scampo, non riuscivo a smettere&lt;br /&gt;
di pensarci.&lt;br /&gt;
La flessibilità che un processo devolutivo&lt;br /&gt;
richiede non poteva trovare spazio da noi.&lt;br /&gt;
Da una parte, avevamo in un pezzo consistente&lt;br /&gt;
diNord in cui si era affermata una&lt;br /&gt;
nuovissima classe dirigente - i leghisti appunto&lt;br /&gt;
- che non faceva sconti e aspettava&lt;br /&gt;
soltanto che la crepa si aprisse. Dall’altra, c’era un Sud -Campania, Sicilia eCalabria&lt;br /&gt;
in particolare - pronto a cambiare tutto purché&lt;br /&gt;
nulla cambiasse, e quindi sostanzialmente&lt;br /&gt;
‘rigido’.&lt;br /&gt;
Ciò rendeva impossibile un processo concordato&lt;br /&gt;
e condiviso che nonminasse l’unità&lt;br /&gt;
del Paese.&lt;br /&gt;
Credo chemolto avesse a che fare con la peculiare&lt;br /&gt;
natura del nostro Stato. L’interoMeridione&lt;br /&gt;
si era confrontato a lungo con&lt;br /&gt;
uno Stato percepito - a ragione probabilmente&lt;br /&gt;
- come invasore: dall’unità d’Italia&lt;br /&gt;
fino all’avvento del fascismo, quando lo Stato&lt;br /&gt;
accentuò la sua immagine di mediatore&lt;br /&gt;
indiscutibile e indiscusso delle istanze dei&lt;br /&gt;
ceti dominanti, regalando pochissimo in termini&lt;br /&gt;
di modernizzazione effettiva.&lt;br /&gt;
Infine, con il periodo seguente al 1945, assunse&lt;br /&gt;
le vesti del lungo dominio dellaDemocraziaCristiana.&lt;br /&gt;
Fu una stagione esplosiva&lt;br /&gt;
sotto il profilo della crescita del benessere&lt;br /&gt;
e dei consumi privati,molto più discutibile&lt;br /&gt;
dal punto di vista della coesione sociale, delle modalità di partecipazione della&lt;br /&gt;
popolazione al processo democratico, dell’endemica&lt;br /&gt;
estensione di processi corruttivi&lt;br /&gt;
e clientelari nell’operare pubblico. In&lt;br /&gt;
ogni caso, in tutte le fasi del processo unitario&lt;br /&gt;
il Sud fu oggetto passivo e non soggetto:&lt;br /&gt;
subì l’annessione all’Italia, si accomodò&lt;br /&gt;
al fascismo vincente, non partecipò&lt;br /&gt;
alla liberazione e - ragionevolmente, anche&lt;br /&gt;
considerando che nel referendumsi schierò&lt;br /&gt;
a favore della monarchia - subì la repubblica.&lt;br /&gt;
Fino a quando il Meridione si rivelò profittevole&lt;br /&gt;
- e lo fu per un secolo emezzo scarso&lt;br /&gt;
- il Nord tollerò agevolmente le scorribande&lt;br /&gt;
delle sue classi dirigenti (il trade off&lt;br /&gt;
rimaneva comunque favorevole al settentrione).&lt;br /&gt;
Allorché i relativi vantaggi venneromeno&lt;br /&gt;
- grossomodo fra la fine degli anni&lt;br /&gt;
‘80 e l’inizio dei ‘90 - e il Sud divenne ominacciò&lt;br /&gt;
di diventare un puro costo, la reazione&lt;br /&gt;
si fece sentire immediatamente.&lt;br /&gt;
George era tornato al tavolo e, riuscendo ancora una volta a stupirmi, insieme al piatto di&lt;br /&gt;
fish &amp;amp; chips mi mise davanti una nuova obiezione&lt;br /&gt;
che sembrava aver seguito le tracce&lt;br /&gt;
delle mie riflessioni.&lt;br /&gt;
Perdonami,ma quando prima parlavi della diffusa&lt;br /&gt;
illegalità del Sud non ho potuto fare ameno&lt;br /&gt;
di pensare che anche tu cada in uno stereotipo&lt;br /&gt;
etnologico. Un po’ come quanti negli anni ‘90&lt;br /&gt;
spiegavano la guerra nei Balcani con la naturale&lt;br /&gt;
vocazione slava alla ferocia.Ericordavo, invece,&lt;br /&gt;
le straordinarie personalità che dettero la&lt;br /&gt;
vita per affermare la legalità: i Borsellino, i Falcone,&lt;br /&gt;
i tanti altri….&lt;br /&gt;
“Vedi, in realtà loro furono proprio l’espressione&lt;br /&gt;
delMeridione sconfitto.Di quello che&lt;br /&gt;
perse la battaglia per l’egemonia culturale all’interno&lt;br /&gt;
delle classi dirigenti. E nessuna celebrazione&lt;br /&gt;
a posteriori potrà risarcirli, anzi ogni&lt;br /&gt;
celebrazione li allontana dal ruolo che giocarono&lt;br /&gt;
e dalle speranze che evocarono, e dallo&lt;br /&gt;
stile con cui lo fecero.Uno stile che si affidava&lt;br /&gt;
alla sobrietà, all’asciuttezza, all’attaccamento&lt;br /&gt;
ai nudi fatti, all’assenza di spettacolarità. Niente di più lontano da quanto sarebbe&lt;br /&gt;
seguito: nel Sud e in tutto il resto della nazione.&lt;br /&gt;
Quanto a ciò che definisci tratto ‘etnologico’&lt;br /&gt;
si tratta di una dimensione storica&lt;br /&gt;
che è sotto gli occhi di tutti.&lt;br /&gt;
Mi riferisco ai caratteri della classe dirigente&lt;br /&gt;
che, indipendentemente dalle forme di produzione&lt;br /&gt;
e di sviluppo conosciute dal Sud, è rimasta&lt;br /&gt;
uguale a sé stessa e per molti versi - in&lt;br /&gt;
particolar nell’ultimo trentennio, quando&lt;br /&gt;
l’accumulo di risorse pubbliche lo ha consentito&lt;br /&gt;
- ha cooptato al suo interno vasti segmenti&lt;br /&gt;
di popolazione, rendendola simile a sé.&lt;br /&gt;
Vista sotto questo profilo, lamafia rappresenta&lt;br /&gt;
la quintessenza di questo capacità di subordinare&lt;br /&gt;
pezzi di società - anche evolutissimi -&lt;br /&gt;
alla propria visione, sino a improntarne i&lt;br /&gt;
comportamenti.&lt;br /&gt;
In tutto ciò il Nord ha avuto, e ha, una responsabilità&lt;br /&gt;
non secondaria.C’è un episodio&lt;br /&gt;
emblematico che lo rivela: quandoCuccia fu&lt;br /&gt;
minacciato dalla mafia, e venne a sapere del&lt;br /&gt;
progetto di uccidere l’avvocato liquidatore della banca di Sindona, il capo di Mediobanca -&lt;br /&gt;
celebrato e santificato dalla grande stampa del&lt;br /&gt;
Nord - si guardò bene dal rivolgersi alla magistratura&lt;br /&gt;
o alla polizia. Tacque, e nel suo silenzio&lt;br /&gt;
vi fu l’implicito riconoscimento della&lt;br /&gt;
colpevole contaminazione fra le classi dirigenti&lt;br /&gt;
del Sud e quelle del Nord, e della silenziosa&lt;br /&gt;
protervia di queste ultime.&lt;br /&gt;
Da quantomi dici, il Sud -molto più delNord&lt;br /&gt;
- avrebbe potuto avere una corsia preferenziale&lt;br /&gt;
per la strada dell’autonomia….&lt;br /&gt;
Senza che me ne accorgessi, mi aveva riportato&lt;br /&gt;
alla sua domanda inevasa.&lt;br /&gt;
“Al contrario, le sue classi dirigenti e le suemasse&lt;br /&gt;
conoscono solo ilmodulo della passività, di&lt;br /&gt;
una passività esigente e aggressiva con tratti di&lt;br /&gt;
ingordigia, cosicché ogni tentativo di riforma,&lt;br /&gt;
in termini di redistribuzione di ricchezza, nuove&lt;br /&gt;
regole, auto-governo e via dicendo, provoca&lt;br /&gt;
un irrigidimento. Semplicemente, i processi&lt;br /&gt;
di riforma non appartengono al suo DNA.&lt;br /&gt;
Non in quanto individui, bada, ma in quanto&lt;br /&gt;
comunità. E’ la rigidità di cui parlavo prima. La ‘flessibilità’ che un processo devolutivo&lt;br /&gt;
richiede da noi non era possibile. Se avessimo&lt;br /&gt;
compreso questo per tempo, forse tutto&lt;br /&gt;
quello che è accaduto dopo poteva essere&lt;br /&gt;
evitato”.&lt;br /&gt;
Già, quello che è accaduto….Come ci arrivaste&lt;br /&gt;
in un periodo tanto breve?&lt;br /&gt;
“Stavamo scivolando verso un’altra estate: la&lt;br /&gt;
crisi economica si rivelava più insidiosa e&lt;br /&gt;
più lunga delle previsioni. Non era devastante&lt;br /&gt;
in termini di numeri,ma dopo aver buttato giù&lt;br /&gt;
quel po’ che c’era da buttare al Sud, ora prese&lt;br /&gt;
amordere amacchia di leopardo nelNord&lt;br /&gt;
e nei luoghi della piccola emedia impresa in&lt;br /&gt;
Veneto e in Friuli, in Lombardia, in Emilia, in&lt;br /&gt;
Toscana. Le conseguenze non potevano dirsi&lt;br /&gt;
drammatichema l’inquietudine saliva, e con&lt;br /&gt;
essa l’attenzione alle stesse scelte del governo,&lt;br /&gt;
che a quel punto cominciarono amostrare pesantemente&lt;br /&gt;
la corda. A giugno l’aumento&lt;br /&gt;
della spesa pubblica e il contemporaneo calo&lt;br /&gt;
del gettito fiscale portarono il disavanzo a livelli&lt;br /&gt;
di guardia. Intervenne l’Europa, e Il Presidente, per non privarsi in un colpo solo&lt;br /&gt;
dei suoi due strumenti privilegiati di raccolta&lt;br /&gt;
del consenso - evasione fiscale e spesa pubblica&lt;br /&gt;
allegra - bloccò gli stanziamenti già decisi&lt;br /&gt;
a favore diComuni e Regioni. Per quanto&lt;br /&gt;
riguardava il Nord, ciò significava la sospensione&lt;br /&gt;
di una serie di investimenti strutturali,&lt;br /&gt;
soprattutto nei trasporti e nellamobilità.&lt;br /&gt;
Misura indigesta ma ancora sopportabile,&lt;br /&gt;
non fosse per il caso, per l’arbitrario intervento&lt;br /&gt;
del destino”.&lt;br /&gt;
Il vecchio Samsi aggirava tra i tavoli e ogni tanto&lt;br /&gt;
ci gettava un’occhiata sbilenca. Era abituato&lt;br /&gt;
a sedersi con noi quando i pochi clienti gli consentivano&lt;br /&gt;
di abbandonare la sua postazione.&lt;br /&gt;
Evitavamo di guardarlo, e alla fine si allontanò&lt;br /&gt;
con aria delusa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;3. DIAGNOSI MANCATE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Eravamo passati alla birra, e con un cennoGeorge&lt;br /&gt;
mi invitò a continuare.&lt;br /&gt;
“Per cause che tuttora rimangono difficili da&lt;br /&gt;
giudicare, ma che molti esperti attribuirono&lt;br /&gt;
a fattori eccezionali (sembra che un fulmine&lt;br /&gt;
avessemesso fuori uso i sistemi di sicurezza&lt;br /&gt;
della stazione diMestre), un Eurocity deragliò&lt;br /&gt;
finendo per rovesciarsi sulla banchina,&lt;br /&gt;
incendiarsi e appiccare il fuoco all’intera stazione.&lt;br /&gt;
Le vittime furono un centinaio fra viaggiatori&lt;br /&gt;
e passeggeri in attesa, e la copertura giornalistica&lt;br /&gt;
degli eventi si rivelò, prevedibilmente,&lt;br /&gt;
del tutto analoga a quella dei casi precedenti.&lt;br /&gt;
Seguendo il consueto schema di antropomorfizzazione,&lt;br /&gt;
il treno divenneKiller e&lt;br /&gt;
le ferrovie Assassine e, applicando una facilissima&lt;br /&gt;
relazione di causa-effetto, i soccorsi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Colpevoli e il governo Responsabile. Poco contava&lt;br /&gt;
che da ormai un ventennio non si investiva&lt;br /&gt;
a sufficienza sulla rete di trasporti e su&lt;br /&gt;
un’altra serie di beni collettivi.&lt;br /&gt;
Le opposizioni alzarono il tiro, e la Lega - partito&lt;br /&gt;
di territorio e di governo - pretese e ottenne&lt;br /&gt;
lo sblocco dei finanziamenti agli enti Locali&lt;br /&gt;
e alle Regioni.&lt;br /&gt;
Come risultato, nel maggio del 2010 un’allarmata&lt;br /&gt;
relazione della Banca d’Italia segnalò&lt;br /&gt;
che il disavanzo rispetto al PIL aveva superato&lt;br /&gt;
il 110%, una condizione che il ministro&lt;br /&gt;
del Tesoro si sforzava di minimizzare o&lt;br /&gt;
di negare scagliandosi contro i burocrati di&lt;br /&gt;
Bruxelles, ma che i cittadini - quelli virtuosi,&lt;br /&gt;
che sempre avevano percepito l’Europa&lt;br /&gt;
come fattore di riequilibrio, e quellimeno virtuosi,&lt;br /&gt;
che ne avevano sfruttato gli abbondanti&lt;br /&gt;
finanziamenti - sentivano come minacciosa,&lt;br /&gt;
prima ancora che per il Paese per le loro private&lt;br /&gt;
condizioni di vita.&lt;br /&gt;
Eppure, anche in quella fase c’era ancora molto&lt;br /&gt;
che poteva esser fatto…In fondo si trattava di mettere sotto controllo la spesa pubblica e, considerando&lt;br /&gt;
la dimensione della vostra ricchezza&lt;br /&gt;
privata, era attuabile.Credo che negli anni ‘90&lt;br /&gt;
vi foste già riusciti in almeno un paio di occasioni…..&lt;br /&gt;
“Certo, ma allora le forze centrifughe erano&lt;br /&gt;
assaimeno forti e rilevanti; lo stock di fiducia&lt;br /&gt;
collettiva non si era esaurito; il sindacato, pur&lt;br /&gt;
se in rapido declino, costituiva ancora una forza&lt;br /&gt;
radicata e unitaria; nel Sud si avviava fra&lt;br /&gt;
molte attese l’esperienza dei governi di centrosinistra,&lt;br /&gt;
il cui fallimento si rivelerà centrale per&lt;br /&gt;
lo sviluppo degli eventi. Inoltre, laChiesa stessa&lt;br /&gt;
conservava un potere di indirizzo ben&lt;br /&gt;
maggiore.&lt;br /&gt;
Infine, in quegli anni spendemmo le ultime carte&lt;br /&gt;
‘resistenziali’, le ultime energie vitali della generazione&lt;br /&gt;
che aveva vissuto direttamente o indirettamente&lt;br /&gt;
laResistenza. Gente - soprattutto&lt;br /&gt;
per quanto riguardava le forze che poi furono&lt;br /&gt;
all’opposizione, e penso al PCIma non solo -&lt;br /&gt;
che costituiva e costituì qualcosa di radicalmente&lt;br /&gt;
estraneo alla nostra storia collettiva”.&lt;br /&gt;
Con il pretesto di attaccare la seconda birra&lt;br /&gt;
mi fermai. Ero entrato in un terreno su cui non&lt;br /&gt;
ero certo che Georgemi potesse seguire.Un&lt;br /&gt;
terreno fragile, sul quale anche gli storici si addentravano&lt;br /&gt;
con prudenza.&lt;br /&gt;
La Resistenza fu in larghissima misura&lt;br /&gt;
l’esito di un disegno politico, un fatto cioè&lt;br /&gt;
artificiale, costruito da una ristretta minoranza.&lt;br /&gt;
Ad essa successivamente parteciparonomigliaia&lt;br /&gt;
di cittadini: non le centinaia&lt;br /&gt;
dimigliaia,ma fu pur sempre qualcosa&lt;br /&gt;
di eccezionale.&lt;br /&gt;
Da quella eccezionalità nacque unmeccanismo&lt;br /&gt;
di fortissima selezione dei gruppi dirigenti,&lt;br /&gt;
che non trovò uguali negli anni successivi&lt;br /&gt;
e che, bene o male, pose le basi per&lt;br /&gt;
la formazione di una élite politica.&lt;br /&gt;
Le migliori espressioni della componente&lt;br /&gt;
comunista, la più estesa, rimasero a lungo&lt;br /&gt;
estranee al processo di direzione del Paese.&lt;br /&gt;
Il filone democratico cristiano ne fu invece&lt;br /&gt;
a lungo alla guida, e solo la non contendibilità nella gestione del potere corruppe il&lt;br /&gt;
suo sviluppo fino a disseccarlo.&lt;br /&gt;
La terza componente - quella laica, liberale,&lt;br /&gt;
radicale, schiacciata a lungo fra i due&lt;br /&gt;
movimenti - offrìmoltissimo sul piano qualitativo,&lt;br /&gt;
ma senza mai rinunciare a un élitismo&lt;br /&gt;
in cui gli italiani non si riconoscevano.&lt;br /&gt;
“Furono proprio le ‘carte resistenziali’ - fino&lt;br /&gt;
alla prima crisi degli anni ’90, e finché lo consentì&lt;br /&gt;
il ruolo di garanzia svolto dalle presidenze&lt;br /&gt;
della Repubblica - a giocare un ruolo fondamentale&lt;br /&gt;
nei vari momenti di ‘salvezza’ della&lt;br /&gt;
nazione.&lt;br /&gt;
Il loro ruolo aveva, quindi, ritardato il processo&lt;br /&gt;
dissolutivoma, tuttavia, aveva anche finito per&lt;br /&gt;
nascondere la vera natura dei processi in corso,&lt;br /&gt;
rimuovendo il processo profondo che nel&lt;br /&gt;
frattempo era in atto: il dislocarsi spontaneo&lt;br /&gt;
delle forze sociali e degli individui secondo direzioni&lt;br /&gt;
del tutto diverse da quelle auspicate e&lt;br /&gt;
narrate dai padri fondatori. Nel 2010 nulla di tutto ciò sopravviveva e nulla delle nuove&lt;br /&gt;
generazioni - i quarantenni e i trentenni - era&lt;br /&gt;
ancora in campo, salvo che nella Lega”.&lt;br /&gt;
Ecco, parlando dellaLega prima hai usato il termine&lt;br /&gt;
‘zelo religioso’. Un concetto frequente nei&lt;br /&gt;
fenomeni politici dimassa - e non parlo solo dei&lt;br /&gt;
totalitarismi - dove nell’agire prevalgono tratti&lt;br /&gt;
messianici, finalistici, dal carattere pervasivo,&lt;br /&gt;
che investono cioè non solo le élite dirigentima,&lt;br /&gt;
per cerchi successivi, anche i simpatizzanti&lt;br /&gt;
fino ad arrivare agli elettori. Come in tutte le&lt;br /&gt;
autentiche spinte ideali, esso è indifferente al presente&lt;br /&gt;
e tutto proiettato al futuro.&lt;br /&gt;
“I leghisti rappresentavano una sorta di nuova&lt;br /&gt;
coscienzamorale di natura collettiva e - questo&lt;br /&gt;
ne fu il tratto caratterizzante - sovra famigliare.&lt;br /&gt;
Una visione che in qualche modo&lt;br /&gt;
prescindeva dal classico familismo italiano.Diciamo&lt;br /&gt;
una visione ‘protestante’. In un tempo&lt;br /&gt;
di presentizzazione assoluta, la posizione della&lt;br /&gt;
Lega insegnava a procrastinare il ‘piacere’,&lt;br /&gt;
a differirlo in vista di un obiettivo futuro. Paradossalmente&lt;br /&gt;
eranomolto ‘adulti’, a fronte di attestate su posizioni regressive.Non fu un caso infatti che, salvo per alcuni infortuni, i leghisti non erano coinvolti in gravi fatti&lt;br /&gt;
di corruzione.Ciò non significava che non&lt;br /&gt;
cercassero di espandere la loro presenza in tutto&lt;br /&gt;
l’apparato pubblico, e di controllare quanti&lt;br /&gt;
più posti di potere possibili, ma lo facevano,&lt;br /&gt;
diciamo, per una finalità ‘superiore’..”&lt;br /&gt;
Be’ sembra che tu ne sia affascinato, in fondo ne&lt;br /&gt;
parli come se rappresentassero qualcosa di positivo…..&lt;br /&gt;
No, quanto ti dico non contiene nulla di encomiastico:&lt;br /&gt;
mi limito a descrivere una realtà&lt;br /&gt;
che stava sotto gli occhi di tutti, e che tuttavia&lt;br /&gt;
nessuno voleva riconoscere.&lt;br /&gt;
A tratti sentivo agitarsi, tra lo spazio del nostro&lt;br /&gt;
piccolo tavolo, i dubbi diGeorge. Era spesso&lt;br /&gt;
capitato, nelle nostre discussioni, che la tortuosa&lt;br /&gt;
complessità della politica italiana lo innervosisse.&lt;br /&gt;
Continui a battere su questo tasto: nessuno aveva&lt;br /&gt;
segnalato il pericolo, nessuno sembrava aver&lt;br /&gt;
capito né avere il coraggio della chiarezza.&lt;br /&gt;
Condivido la tua critica se penso aimedia. Il registro&lt;br /&gt;
sensazionalistico, da quotidiano sportivo&lt;br /&gt;
o da talk show televisivo, che si è impadronito&lt;br /&gt;
di tutti i giornali a partire dagli anni ’90 - dove&lt;br /&gt;
contano sole le storie, i ‘casi’, e ogni vicenda particolare&lt;br /&gt;
diventa paradigma, viene generalizzata&lt;br /&gt;
secondo la particolare abilità e inclinazione dello&lt;br /&gt;
scrivente - ha finito per far evaporare la realtà.&lt;br /&gt;
In questo caso si trattava di una realtà grossa,&lt;br /&gt;
e quindi di una responsabilità grave.Mami&lt;br /&gt;
sembra che tu in fondo sia più duro con i soggetti&lt;br /&gt;
appartenenti all’opposizione e alla lobby del&lt;br /&gt;
‘partito romano’ rispetto a quegli attori che - perlomeno&lt;br /&gt;
agli occhi di noi stranieri - hanno giocato&lt;br /&gt;
un ruolo ben più pesante….&lt;br /&gt;
Aveva colto nel segno.Un giudizio tanto più&lt;br /&gt;
severo quanto più la mia strada si era spesso&lt;br /&gt;
incrociata con unmondo chemi sembrava di&lt;br /&gt;
aver guardato fin dentro le sue viscere.&lt;br /&gt;
Come lobby il ‘partito romano’ non era contendibile,&lt;br /&gt;
in quanto la proprietà dei mezzi&lt;br /&gt;
di comunicazione era ben salda nelle&lt;br /&gt;
mani di un paio di persone. Ma, come ogni&lt;br /&gt;
vera lobby, lavorava per cooptazione, includeva&lt;br /&gt;
cioè per affinità/prossimità/adesione&lt;br /&gt;
a un programma ideale, spesso mutevolema&lt;br /&gt;
con alcune costanti, di cui lo ‘sdegno’&lt;br /&gt;
costituiva la cifra di riconoscimento:&lt;br /&gt;
lo sdegno per le condizioni dell’Italia, per&lt;br /&gt;
la sua classe dirigente corrotta, per l’andamento&lt;br /&gt;
e le dinamiche delmondo dell’economia&lt;br /&gt;
o della finanza o dello sport, per il&lt;br /&gt;
popolo stesso di cui si sottolineava una costante&lt;br /&gt;
deriva ‘plebea’.&lt;br /&gt;
Era una lobby per così dire ‘generosa’, incline&lt;br /&gt;
ad offrire all’opinione pubblica una chiave&lt;br /&gt;
per emendarsi ed emendare il Paese.&lt;br /&gt;
Una posizione di élite tardo ottocentesca,&lt;br /&gt;
che del resto si rifletteva benissimo negli editoriali&lt;br /&gt;
delle decine di direttori delle varie&lt;br /&gt;
testate locali e nazionali impegnate a insegnare&lt;br /&gt;
il loro mestiere agli italiani.&lt;br /&gt;
“Sono duro con loro, perché per anni hanno&lt;br /&gt;
mantenuto il monopolio del pensiero del-&lt;br /&gt;
l’opposizione, hanno fatto e disfatto presidenti&lt;br /&gt;
del consiglio e segretari di partito. E poi, quando&lt;br /&gt;
i giochi erano fatti, hanno dato inizio alla&lt;br /&gt;
lunga - e ancora non finita - geremiade sulla&lt;br /&gt;
nazione che si disfaceva. Sono duro con loro&lt;br /&gt;
perché hanno mentito a lungo a tutti gli italiani”.&lt;br /&gt;
George taceva, e per un attimo sembrò distante&lt;br /&gt;
parecchiemiglia dal nostro tavolo.Temevo di&lt;br /&gt;
averlo annoiato e che volessemettere fine alla&lt;br /&gt;
serata.Nel suo loft aDalston lo aspettava la giovane&lt;br /&gt;
moglie e i due bellissimi gemelli color&lt;br /&gt;
cioccolatomentre io, che iniziavo a pentirmi&lt;br /&gt;
di aver rifiutato la sua ospitalità, avrei dormito&lt;br /&gt;
in una Guest House di Hampstead. Cercai di&lt;br /&gt;
ridestare il suo interesse.&lt;br /&gt;
“Tornando ai giorni che seguirono l’allarmata&lt;br /&gt;
relazione della Banca d’Italia, il Presidente&lt;br /&gt;
- come avrai intuito - da tempo era in seria&lt;br /&gt;
difficoltà: da un lato la spasmodica ricerca del&lt;br /&gt;
consenso attraverso politiche di spesa sempre&lt;br /&gt;
più insostenibili, dall’altro l’incrinatura della&lt;br /&gt;
sua immagine personale a causa delle rivelazioni avvenute nell’estate precedente”.&lt;br /&gt;
Già, l’uomo era progressivamente isolato sia all’interno&lt;br /&gt;
di importanti settori economici e finanziari&lt;br /&gt;
sia agli occhi della comunità internazionale,&lt;br /&gt;
incline a sopportarne amalapena le&lt;br /&gt;
bizzarrie o nelmigliore dei casi a sfruttarle cinicamente&lt;br /&gt;
ai fini di propri interessi nazionali,&lt;br /&gt;
come fecero di seguito gli Americani, noi Inglesi,&lt;br /&gt;
i Francesi, i Russi e addirittura i Libici….&lt;br /&gt;
“All’interno della suamaggioranza il Presidente&lt;br /&gt;
controllava ancora un esteso blocco di parlamentari,&lt;br /&gt;
e di volta in volta negoziava il prezzo&lt;br /&gt;
per l’appoggio della Lega. Ma era evidente&lt;br /&gt;
che chi volesse rimettere in moto una situazione&lt;br /&gt;
ormai in stallo doveva necessariamente&lt;br /&gt;
passare per un attacco che ne demolisse la&lt;br /&gt;
figura personale , o per un’ incrinatura del suo&lt;br /&gt;
blocco di potere, o per entrambe le strade.&lt;br /&gt;
Si cominciò sul fronte personale, e una volta&lt;br /&gt;
ancora i nostri servizi segretimostrarono tutta&lt;br /&gt;
la loro efficacia e tutta la loro abilità”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;544. LA CADUTA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Ero riuscito nell’intento. Il mio interlocutore,&lt;br /&gt;
da sempre attratto dalle spy stories che l’Intelligence&lt;br /&gt;
britannica instancabilmente forniva,&lt;br /&gt;
si stava rianimando.&lt;br /&gt;
Vuoi dire che l’ondata di rivelazioni sui suoi vizi&lt;br /&gt;
privati ebbe come regia i servizi segreti italiani?&lt;br /&gt;
“Qualcosa di simile, o comunque qualcosa che&lt;br /&gt;
veniva dal di dentro.Qualcosa a cui l’opposizione&lt;br /&gt;
e i giornali rimasero estranei, salvo poi&lt;br /&gt;
agire da amplificatori. Da noi, del resto, è sempre&lt;br /&gt;
stato così. Non si può immaginare il cadavere&lt;br /&gt;
di Moro abbandonato nel baule di&lt;br /&gt;
un’auto fra Piazza del Gesù e via delle BottegheOscure,&lt;br /&gt;
né la tempesta che si abbatté sul&lt;br /&gt;
PSI e finì per travolgere anche la DC, senza&lt;br /&gt;
pensare a qualcosa che veniva dall’interno.&lt;br /&gt;
Già, non era molto e credibile che gli apparati&lt;br /&gt;
di ‘protezione’ del Presidente, di un uomo capace&lt;br /&gt;
di reggere nelle suemani uno dei più ricchi e potenti&lt;br /&gt;
paesi, non abbiano giocato un ruolo. Così&lt;br /&gt;
come a lungo avevano ‘coperto’ tutto, ad un certo&lt;br /&gt;
punto devono aver deciso, o furono spinti a decidere,&lt;br /&gt;
che era venuto il tempo per ‘scoprire’ tutto.&lt;br /&gt;
Probabilmente ci fu un ispiratore dellamanovra.&lt;br /&gt;
“Non lo so, e credo che sia poco importante&lt;br /&gt;
saperlo. Penso che accadde per lui quanto accadde&lt;br /&gt;
perKennedy,Moro,Rabin,Mattei,Craxi….&lt;br /&gt;
Viene unmomento in cui una serie di forzemuovono&lt;br /&gt;
quasi contemporaneamente su un&lt;br /&gt;
obiettivo. Vuoi per coincidenza, vuoi per intenzionalità,&lt;br /&gt;
vuoi per un oggettivo comporsi&lt;br /&gt;
delle cose e degli scenari, ad una certa ora il&lt;br /&gt;
leader si scopre vulnerabile, e quando lo diventa&lt;br /&gt;
- e tutti lo sanno - è solo questione di&lt;br /&gt;
tempo perché qualcuno lo colpisca. E’ irrilevante&lt;br /&gt;
chi sia a farlo: il punto è che il velo protettivo&lt;br /&gt;
si è strappato, si viene percepiti all’improvviso&lt;br /&gt;
come animali malati, e il colpo segue quasi per inerzia o viene lasciato partire&lt;br /&gt;
nell’indifferenza, con un tacito, silenziosissimo&lt;br /&gt;
consenso, così da sembrare che non ci&lt;br /&gt;
sia addirittura traccia di intenzionalità.&lt;br /&gt;
E’ quanto accadde: la questione ‘morale’ tornò&lt;br /&gt;
all’improvviso in primo piano, e questa volta&lt;br /&gt;
il guaio era grosso, troppo grosso per qualsiasi&lt;br /&gt;
scudo protettivo”.&lt;br /&gt;
Ricordo bene, la notizia partì da un settimanale&lt;br /&gt;
scandalistico: una ragazza piuttosto giovane&lt;br /&gt;
rilasciò una lunga intervista in cui descriveva&lt;br /&gt;
minuziosamente i tic erotico-sessuali&lt;br /&gt;
del Presidente. La ragazza faceva riferimento&lt;br /&gt;
all’esistenza di un luogo segreto – sosteneva&lt;br /&gt;
fosse nei sotterranei di Palazzo Grazioli – dedicato&lt;br /&gt;
in modo esclusivo alla presenza di giovanissime&lt;br /&gt;
donne.&lt;br /&gt;
“Salvo per la ricchezza di dettagli, non c’era&lt;br /&gt;
uno straccio di prova, né c’era nulla di sostanzialmente&lt;br /&gt;
nuovo rispetto al passato. La&lt;br /&gt;
notizia tuttavia non solo trovò subito spazio&lt;br /&gt;
sulla totalità dei quotidiani del giorno dopo&lt;br /&gt;
non direttamente controllati dal Presidente ma, nello stesso giorno in cui il periodico approdò&lt;br /&gt;
in edicola, si ricavò ben quattro righe&lt;br /&gt;
sul ‘televideo’ Rai, uno dei più trasversali fra&lt;br /&gt;
i canali di comunicazione, a riprova che la&lt;br /&gt;
falla era interna. Nei giorni successivi, mentre&lt;br /&gt;
il clamore intorno al caso aumentava, la&lt;br /&gt;
magistratura aprì un’inchiesta e, contemporaneamente,&lt;br /&gt;
l’opposizione lanciò la sua richiesta&lt;br /&gt;
di dibattito parlamentare. Il Presidente&lt;br /&gt;
fu salvato in corner dalla chiusura estiva&lt;br /&gt;
delle camere, ma per tutto il periodo di sospensione&lt;br /&gt;
dei lavori parlamentari l’incendio&lt;br /&gt;
continuò a divampare nel sottobosco. Ai&lt;br /&gt;
primi di settembre intervennero con durezza&lt;br /&gt;
il Vaticano e la CEI…”&lt;br /&gt;
Ah, della Chiesa non abbiamo ancora parlato.&lt;br /&gt;
L’Italia veniva dal pontificato diWojtila, uno&lt;br /&gt;
che sulla guerra in Iraq aveva sfidato gli Stati&lt;br /&gt;
Uniti d’America. Mi sembra invece che nel&lt;br /&gt;
nuovo Papa si vedesse una dimensione piuttosto&lt;br /&gt;
provinciale, la tensione di un giardiniere interessato&lt;br /&gt;
essenzialmente a tener pulita la propria&lt;br /&gt;
parte di giardino, senza preoccuparsi di ciò&lt;br /&gt;
che restava fuori dal perimetro…&lt;br /&gt;
“Aldilà dello stile e della figura di Ratzinger,&lt;br /&gt;
in questo non c’era nulla di nuovo che non&lt;br /&gt;
avesse caratterizzato il papato precedente.&lt;br /&gt;
Da lungo tempo laChiesa si avvantaggiava della&lt;br /&gt;
debolezza della politica, negoziando con i&lt;br /&gt;
governi spazi di legittimazione o ri-legittimazione&lt;br /&gt;
che lamaggioranza della popolazione&lt;br /&gt;
tacitamente riteneva impropri. Si trattava di&lt;br /&gt;
spazi che avevano a che fare con la maggior&lt;br /&gt;
presenza dei cattolici nella vita pubblica, l’insegnamento&lt;br /&gt;
religioso nelle scuole, o con questioni&lt;br /&gt;
pertinenti allamorale individuale: l’eutanasia,&lt;br /&gt;
il testamento biologico, l’aborto.&lt;br /&gt;
Moltissimi, anche tra i cattolici, vedevano nell’agire&lt;br /&gt;
dei vescovi e del Vaticano una finalità&lt;br /&gt;
strumentale troppo scoperta.Così, quando la&lt;br /&gt;
Marca lanciò la sua lunga e del tutto demagogica&lt;br /&gt;
offensiva contro l’immigrazione - lo scopo&lt;br /&gt;
era puramente coesivo - laChiesa si ritrovò&lt;br /&gt;
priva di credibilità e di riconoscimento nel&lt;br /&gt;
ruolo di guida necessario per l’effettivo indirizzo&lt;br /&gt;
del popolo cattolico.Cose che capitano&lt;br /&gt;
anche nelle migliori Chiese. E per questo, in&lt;br /&gt;
tutta la vicenda, essa ebbe un ruolo relativamente&lt;br /&gt;
modesto.&lt;br /&gt;
Ma fammi continuare.Nella prima seduta parlamentare&lt;br /&gt;
dopo la ripresa, lamaggioranza andò&lt;br /&gt;
sotto alla nuova richiesta di dibattito in aula:&lt;br /&gt;
fra assenze e astensioni mancarono cento&lt;br /&gt;
voti.Una valanga che aveva un preciso sapore&lt;br /&gt;
politico, e che necessariamente era frutto&lt;br /&gt;
di un accordo sotterraneo fra pezzi di opposizione&lt;br /&gt;
e il principale alleato del Presidente,&lt;br /&gt;
la Lega”.&lt;br /&gt;
Vuoi dire che fu di nuovo la Lega ad affondarlo?&lt;br /&gt;
Diciamo che la Lega creò le condizioni essenziali&lt;br /&gt;
per il suo affondamento, facendo&lt;br /&gt;
mancare una quarantina di voti. E’ ragionevole&lt;br /&gt;
pensare che l’astensione fosse concordata&lt;br /&gt;
con l’opposizione, omeglio, con alcuni dei&lt;br /&gt;
suoi leader, e proprio in questa occasione si&lt;br /&gt;
produsse tra costoro il più potente fra gli annebbiamenti.&lt;br /&gt;
Come avevano fatto una quindicina&lt;br /&gt;
di anni prima, nel ‘96 e nel ’94, di nuovo pensarono di poter avvalersi dell’appoggio&lt;br /&gt;
tattico della Lega, di usarla come temporaneo&lt;br /&gt;
grimaldello per accelerare la caduta del Presidente.&lt;br /&gt;
Anche questa volta ci riuscirono,&lt;br /&gt;
ma caddero a loro volta preda del disegno della&lt;br /&gt;
Lega, assai più lungimirante e sintonico con&lt;br /&gt;
gli italiani.&lt;br /&gt;
Il Presidente reagì andando al voto di fiducia&lt;br /&gt;
che, clamorosamente, ripeté per quantità e qualità&lt;br /&gt;
il voto già espresso sul dibattito parlamentare.&lt;br /&gt;
Lo scontro con i leghisti lo avevamesso al tappeto.&lt;br /&gt;
Era stato uno straordinario buyer, aveva&lt;br /&gt;
comprato tutto ciò che era in vendita, sancendo&lt;br /&gt;
il successo di unmetodo. Verso la fine&lt;br /&gt;
degli anni ‘80 - in tempi non sospettabili di&lt;br /&gt;
inciucio - provò a comprarsi anche il suo nemico&lt;br /&gt;
più irriducibile, il capo dell’allora opposizione.&lt;br /&gt;
Non ci riuscì e, poiché era un uomo&lt;br /&gt;
intelligente, riuscì a farsene una ragione. Più&lt;br /&gt;
tardi, e a più riprese, provò a acquisire quelli&lt;br /&gt;
che detenevano la golden share del suo successo,&lt;br /&gt;
i leghisti, e non ci riuscì.Non solo non ci riuscì,ma come disse Gesù, furono costoro a tradirlo&lt;br /&gt;
per tre volte.&amp;nbsp; Secondo me non seppe mai&lt;br /&gt;
venirne a capo. Accettare questo fatto equivaleva&lt;br /&gt;
alla negazione di un percorso di vita.&lt;br /&gt;
Credo che alla fine il Presidente ‘morì’ di Lega.&lt;br /&gt;
Ora l’Italia era senza guida, e il nostro vecchio&lt;br /&gt;
Presidente della Repubblica, ultima delle&lt;br /&gt;
‘carte resistenziali’, avviò le consultazioni”.&lt;br /&gt;
Anche George sembrava avvertire il climax della&lt;br /&gt;
fine di un personaggio che nel bene e nel&lt;br /&gt;
male aveva tenuto banco per quasi un ventennio&lt;br /&gt;
in molte delle nostre conversazioni, oltre&lt;br /&gt;
ad aver occupato i banchi del parlamento&lt;br /&gt;
italiano, di quello Europeo e i titoli dei media&lt;br /&gt;
mondiali. Così, rimanemmo entrambi in silenziomentre&lt;br /&gt;
io riandavo con la memoria al&lt;br /&gt;
suo inizio.&lt;br /&gt;
Il punto di svolta si verificò agli inizi degli&lt;br /&gt;
anni ‘90, dopo la stagione dei processi alla&lt;br /&gt;
classe politica di allora. Non se ne accorse&lt;br /&gt;
proprio nessuno ma ciò che emerse in&lt;br /&gt;
quella frase, e non trovò risposta, era una&lt;br /&gt;
domanda di redistribuzione di ricchezza,&lt;br /&gt;
intesa in termini materiali ma anche più&lt;br /&gt;
estesamente, in termini di opportunità e accesso&lt;br /&gt;
individuali.&lt;br /&gt;
In Italia - dove è forte l’ossatura egualitaristica&lt;br /&gt;
dovuta alla culturamarxistama soprattutto&lt;br /&gt;
a quella cattolica - la domanda&lt;br /&gt;
di equità aveva difficoltà a trovare sbocchi&lt;br /&gt;
sia per la ‘crisi’ delle forme politiche di quelle&lt;br /&gt;
due culture, sia perché entrambe non riuscivano&lt;br /&gt;
a declinare tale bisogno nei termini&lt;br /&gt;
emergenti del merito e del riconoscimento&lt;br /&gt;
individuale.&lt;br /&gt;
Si avvertiva un bisogno di equità ma non&lt;br /&gt;
c’erano più cattolici organizzati in politica&lt;br /&gt;
capaci di mediare rispetto a questa domanda,&lt;br /&gt;
e di tararla secondo le mutate esigenze.&lt;br /&gt;
C’era una ovvia richiesta di giustizia sociale&lt;br /&gt;
e di riduzione della distanza fra istituzioni&lt;br /&gt;
e cittadini, ma non c’erano più i comunisti&lt;br /&gt;
- o ce n’erano troppo pochi - capaci di&lt;br /&gt;
incanalarla e di darle una cifra politica.&lt;br /&gt;
L’élitismo delle altre culture presenti favoriva&lt;br /&gt;
la frammentazione delle spinte: ipotetiche&lt;br /&gt;
costruzioni tecnocratiche, inseguimenti&lt;br /&gt;
di volta in volta timidi, avventati&lt;br /&gt;
o strumentali in chiave liberistica.&lt;br /&gt;
Il tutto portò ad un progressivo sgretolamento&lt;br /&gt;
del luogo principe delle mediazioni:&lt;br /&gt;
lo Stato e la sua funzione di riequilibrio&lt;br /&gt;
fra ceti e interessi a livello istituzionale.&lt;br /&gt;
La politica arretrò pesantemente, e vennero&lt;br /&gt;
prepotentemente avanti gruppi di interesse&lt;br /&gt;
economico a bassa diffusione di consenso&lt;br /&gt;
ma a fortissima capacità di condizionamento&lt;br /&gt;
ai fini dell’orientamento legislativo&lt;br /&gt;
e normativo.&lt;br /&gt;
A questo punto si inserì il Presidente, che&lt;br /&gt;
finse di interpretare alcune di quelle istanze&lt;br /&gt;
progressive e di fattomantenne lo status&lt;br /&gt;
quo lasciando che categorie, lobby, e cittadinanza&lt;br /&gt;
estesa andassero verso una forma&lt;br /&gt;
di autogestione secondo i rapporti di forza&lt;br /&gt;
dati.&lt;br /&gt;
E’ incredibile pensare che sia finito, considerando&lt;br /&gt;
il consenso che aveva suscitato. Sicuramente, viste&lt;br /&gt;
dall’esterno, le ragioni del suo successo sono&lt;br /&gt;
difficili da tenere insieme….&lt;br /&gt;
Un punto è capire quali furono le ragioni omeglio&lt;br /&gt;
le linee del suo successo, altra cosa è comprendere&lt;br /&gt;
quali ne furono i punti di forza. Nel&lt;br /&gt;
suo lungo conflitto con la sinistra, egli ebbe&lt;br /&gt;
sempre un grande elemento di vantaggio:mentre&lt;br /&gt;
per la sinistra il tempo era scritto, tutto era&lt;br /&gt;
già accaduto, e quanto doveva accadere accadeva&lt;br /&gt;
in continuità, oppure in discontinuità,&lt;br /&gt;
con il passato ma sempre in relazione ad&lt;br /&gt;
esso, lui non si preoccupava del tempo perché&lt;br /&gt;
sapeva prescindere dallamemoria: la storia&lt;br /&gt;
era una pagina bianca da scrivere o riscrivere&lt;br /&gt;
ma completamente bianca. Poteva disinvoltamente&lt;br /&gt;
scegliere frammenti o segmenti&lt;br /&gt;
interi di passato da utilizzare a propria&lt;br /&gt;
discrezione,ma non ne rimaneva prigioniero.&lt;br /&gt;
Egli offriva una meta e un’opportunità: tutto&lt;br /&gt;
poteva essere dilavato, tutto poteva ricominciare&lt;br /&gt;
a prescindere dalla Storia, nessuno&lt;br /&gt;
era responsabile delle scelte fatte in passato.&lt;br /&gt;
In ciò, si rivelava profondamente cattolico.&lt;br /&gt;
Quella cosa che chiamiamo coscienza, con lui,&lt;br /&gt;
era libera. Libera di sistemare i suoi rimossi a&lt;br /&gt;
piacimento. E’ evidente che tutto ciò escludeva&lt;br /&gt;
ogni discorso di coerenza - ove essa non&lt;br /&gt;
fosse strumentale o conveniente - e il suo successo&lt;br /&gt;
era il risultato di un’azzeccata, ardita combinatoria&lt;br /&gt;
dimolto di quei resti di ‘mobilio’ che&lt;br /&gt;
avevamo conservato, solo apparentemente&lt;br /&gt;
abbandonato, nel nostro solaio.&lt;br /&gt;
Gli Italiani infatti conservano ogni ricordo, si&lt;br /&gt;
guardano bene dal buttar via qualcosa. La loro&lt;br /&gt;
memoria storica e il loro immaginario collettivo&lt;br /&gt;
è come una gigantesca soffitta: c’è&lt;br /&gt;
dentro di tutto, magari ricoperto di un strato&lt;br /&gt;
di polvere. E spesso - nel bene e nelmale -&lt;br /&gt;
pezzi di quel tutto tornano a rianimarsi, si assemblano&lt;br /&gt;
fra loro prendendo fogge inattese,&lt;br /&gt;
originali, interessanti o terribili. In questo possiamo&lt;br /&gt;
davvero dire di rappresentare un laboratorio”.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;5. TERAPIE CIECHE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
George seguiva sempre con una certa esitazione&lt;br /&gt;
ilmio divagare sul carattere degli italiani&lt;br /&gt;
e quindi tornai al nostro racconto.&lt;br /&gt;
“In venti giorni prese forma un vecchio-nuovo&lt;br /&gt;
blocco di alleanze che comprendeva l’Udc,&lt;br /&gt;
buona parte del Pd, l’Idv, vasti settori dell’ex&lt;br /&gt;
Pdl, con esclusione della residua fazione del&lt;br /&gt;
Presidente - a questo puntomeno di cento fra&lt;br /&gt;
deputati e senatori - e il gruppo compatto della&lt;br /&gt;
Lega, che si sarebbe astenuto. La nuova aggragazione&lt;br /&gt;
dette vita ad un Governo battezzato&lt;br /&gt;
dai giornali ‘Governo di Salvezza Nazionale’.&lt;br /&gt;
Lo guidava una personalità esterna&lt;br /&gt;
non politica,MarioMonti. Schierava lo stessoMonti&lt;br /&gt;
alle Finanze,D’Alema era Vice Presidente&lt;br /&gt;
delConsiglio,Di Pietro allaGiustizia,&lt;br /&gt;
Fini agli Esteri eCasini agli Interni. Per gli al68&lt;br /&gt;
triministeri pescava abbondantemente tra le&lt;br /&gt;
migliorimassime della società civile. Sotto il&lt;br /&gt;
profilo nominalistico era ilmigliore dei governi&lt;br /&gt;
che l’Italia avesse mai avuto dal 1945. Dal&lt;br /&gt;
punto di vista dei numeri, poi, poteva contare&lt;br /&gt;
su unamaggioranza robusta. Il ‘partito romano’&lt;br /&gt;
gioì, quello Confindustriale e tecnocratico&lt;br /&gt;
salutò, attraverso i suoi quotidiani, la&lt;br /&gt;
nascita di una nuova stagione. Imercati reagirono&lt;br /&gt;
brillantemente. Dall’estero giunsero&lt;br /&gt;
commenti di esplicita soddisfazione. Ahimè,&lt;br /&gt;
nessuno pensò al fatto che vale per la politica&lt;br /&gt;
quanto vale per il gioco del calcio: soldi&lt;br /&gt;
e campioni non bastano per vincere il&lt;br /&gt;
campionato”.&lt;br /&gt;
Le citazioni sportive erano sempre state la cifra&lt;br /&gt;
costante degli nostri scambi di idee, probabilmente&lt;br /&gt;
in memoria di quella prima partita&lt;br /&gt;
di calcio che avevamo visto insieme, anche&lt;br /&gt;
se da tribune diverse.Diversamente dame,&lt;br /&gt;
George non era propriamente un tifoso ma,&lt;br /&gt;
quando parlava del goal che consegnò all’Argentina&lt;br /&gt;
la vittoria sull’Inghilterra aimondia69&lt;br /&gt;
li del 1986, ancora si illuminava di un rimpianto&lt;br /&gt;
infinito.&lt;br /&gt;
Per avere successo nelmondo del lavoro e del business&lt;br /&gt;
occorre la stessa passione che fa vincere una&lt;br /&gt;
partita, in politica questo vale ancora di più.Una&lt;br /&gt;
passione dove i calcoli non seguono le regole dell’aritmetica.&lt;br /&gt;
SeMaradona, anziché coltivare l’eccezionale&lt;br /&gt;
pedatamancina che la natura gli ha&lt;br /&gt;
regalato, si fosse allenato per migliorare il piede&lt;br /&gt;
destro, noi forse avremmo vinto.&lt;br /&gt;
“E se la passione ti può far vincere, l’eccesso di&lt;br /&gt;
narcisismo, il sentirti un semi-dio, sicuramente&lt;br /&gt;
ti può far perdere. E non pensavo aMaradona…&lt;br /&gt;
Ora capirai cosa intendo.&lt;br /&gt;
Il nuovo governo, dunque, simise al lavoro con&lt;br /&gt;
tre sostanziali obiettivi: contenere inmodo vigoroso&lt;br /&gt;
la spesa pubblica, rilanciare l’economia&lt;br /&gt;
e l’occupazione e, in generale, ridare smalto all’immagine&lt;br /&gt;
ammaccata delle istituzioni.&lt;br /&gt;
Ma la prima trappola era stata posta al momento&lt;br /&gt;
stesso del suo insediamento: gran parte&lt;br /&gt;
deimedia - con l’esclusione di quelli di proprietà&lt;br /&gt;
di Berlusconi - non avevano smesso di sottolineare l’eccezionalità della nuova creatura&lt;br /&gt;
politica - che qualcuno chiamò con un&lt;br /&gt;
nome di stampo risorgimentale, ‘gli Unitari’&lt;br /&gt;
- la loro straordinaria natura di rifondatori dei&lt;br /&gt;
suoi esponenti, l’impegno altissimo della loro&lt;br /&gt;
sfida, sicché inevitabilmente una sorta di euforia&lt;br /&gt;
si impadronì di loro”.&lt;br /&gt;
Intendi che lo stesso ingranaggio in cui era prigioniero&lt;br /&gt;
il ‘partito romano’ si era esteso all’intera&lt;br /&gt;
compagine governativa che pensava di&lt;br /&gt;
avere inmano i destini della nazione e, in sintonia&lt;br /&gt;
con i titoli dei giornali, di essere impegnata&lt;br /&gt;
nellamissione della ‘salvezza nazionale’…Che&lt;br /&gt;
il sentirsi ‘salvatori della patria’ ne esaltava le&lt;br /&gt;
egocentrismo autocompiaciuto, ne accentuava&lt;br /&gt;
l’autoreferenzialità, ne diminuiva le capacità di&lt;br /&gt;
ascolto, di relazione e di mediazione…&lt;br /&gt;
“E soprattutto ne vellicava le istanze illuministiche…”&lt;br /&gt;
Questo non mi pare necessariamente un esito&lt;br /&gt;
negativo…&lt;br /&gt;
“E invece, se privo di antidoti - e tutti loro ne&lt;br /&gt;
avevano esaurito la scorta - è il rischio peggiore,&lt;br /&gt;
perché da noi l’illuminismo si traduce sempre&lt;br /&gt;
nel desiderio di sostituire alla realtà data&lt;br /&gt;
un’altra realtà, vagheggiata o idealmente ricostruita.&lt;br /&gt;
Una costruzione che ambisce a surrogare&lt;br /&gt;
quella vile e contaminata offerta dal Paese.&lt;br /&gt;
Che prescinde dai suoi caratteri costitutivi,&lt;br /&gt;
dal suo cinismo, dalla sua furbizia, cioè da&lt;br /&gt;
una serie di ‘difetti’ che tuttavia costituiscono&lt;br /&gt;
altrettanti aspetti difensivi. Indulgere in essi,&lt;br /&gt;
o solleticarli fino a farne unameta-costruzione&lt;br /&gt;
politico ideologica e culturale, come fece il Presidente,&lt;br /&gt;
è una cosa; negarli per ripartire da ‘un&lt;br /&gt;
altro dove’ ideale è altrettanto colpevole per&lt;br /&gt;
un artefice politico. E gli Unitari caddero in&lt;br /&gt;
questo errore, in parte o quantomeno in dose&lt;br /&gt;
sufficiente a determinare la propria rovina”.&lt;br /&gt;
Come nel calcio, alla fin fine.Quando una squadra&lt;br /&gt;
è in difficoltà, la prima dote da spendere deve&lt;br /&gt;
essere la consapevolezza fortissima dei propri limiti&lt;br /&gt;
per ridurre al massimo gli errori.&lt;br /&gt;
“ E a commettere il primo errore fuD’Alema,&lt;br /&gt;
il Vice-Presidente delConsiglio, un ruolo secondario&lt;br /&gt;
per un personaggio che era di gran&lt;br /&gt;
lunga il più autorevole. Quello che - in particolare&lt;br /&gt;
in contesti ristretti - sapeva piegare gli&lt;br /&gt;
altri al suo disegno politico di fondo e che,&lt;br /&gt;
quando si trovò di fronte alla decisione di dare&lt;br /&gt;
o meno alla magistratura l’autorizzazione a&lt;br /&gt;
procedere nei confronti dell’ex Presidente, scelse&lt;br /&gt;
un profilo garantista, trascinando con sé il&lt;br /&gt;
Parlamento”.&lt;br /&gt;
Evidentemente era un estremo tentativo di&lt;br /&gt;
appeasement, di riconciliazione, proprio quando&lt;br /&gt;
- selvaggiamente, come era già accaduto nella&lt;br /&gt;
vostra storia - ‘la gente’ era ridiventata tale,&lt;br /&gt;
e da destra a sinistra chiedeva sangue. O, meglio,&lt;br /&gt;
chiedeva il sangue del grande affabulatore,&lt;br /&gt;
nella necessità tipica delle masse di dilavare&lt;br /&gt;
attraverso la sua condanna il proprio autoinganno,&lt;br /&gt;
la propria compromissione, le proprie&lt;br /&gt;
responsabilità.&lt;br /&gt;
“D’Alema - come del resto era accaduto in precedenza&lt;br /&gt;
- si comportò da aristocratico, peccò&lt;br /&gt;
di illuminismo, appunto, e affrettò in questo&lt;br /&gt;
modo il fallimento degli Unitari. Le conseguenze&lt;br /&gt;
furono immediate. Il Ministro della&lt;br /&gt;
Giustizia dette le dimissioni, andando a riprendere&lt;br /&gt;
il presidio di quell’area antagonistica,&lt;br /&gt;
giustizialista e - per alcuni versi vagamente&lt;br /&gt;
dannunziana - che si era abbondantemente&lt;br /&gt;
nutrita dell’odio per il Presidente cresciuto&lt;br /&gt;
come una bolla sorda nella pubblica opinione”.&lt;br /&gt;
Su questo tema per anni la sinistra si era divisa.&lt;br /&gt;
Secondo te, dunque, sarebbe statomeglio consentire&lt;br /&gt;
che la magistratura giudicasse il Presidente&lt;br /&gt;
…&lt;br /&gt;
“Certo, quantomeno allora.Anche perché il&lt;br /&gt;
rumore mediatico avrebbe distratto almeno&lt;br /&gt;
per un po’ l’attenzione dagli altri ben più strutturali&lt;br /&gt;
interventi che gli Unitari si avviavano&lt;br /&gt;
a fare sul terreno del contenimento della&lt;br /&gt;
spesa pubblica. Primo fra tutti, l’innalzamento&lt;br /&gt;
dell’età pensionabile: forse il più grosso&lt;br /&gt;
fra imolteplici svarioni commessi in quella&lt;br /&gt;
breve stagione”.&lt;br /&gt;
Quanto a questo,mi sembra che foste fuori dai&lt;br /&gt;
parametri europei, in fondo alla classifica…&lt;br /&gt;
D’accordo,ma in quelmomento la solerzia del&lt;br /&gt;
Professor Monti unì nella rabbia e nella&lt;br /&gt;
protesta il Nord e il Sud, i vecchi e i giovani,&lt;br /&gt;
i ricchi e i poveri, i lavoratori del settore pubblico&lt;br /&gt;
e di quello privato, e dette al nuovo governo&lt;br /&gt;
quella patente di ottusa illiberalità che&lt;br /&gt;
ne avrebbe segnato la fine.&lt;br /&gt;
Forse avrebbero potuto pensare amisure più&lt;br /&gt;
mirate. Forse avrebbero dovuto preoccuparsimeno&lt;br /&gt;
di Bruxelles - negoziando un piano di&lt;br /&gt;
rientro soft - e puntare invece amantenere un&lt;br /&gt;
minimo collante di consenso.Ma decisero di&lt;br /&gt;
mettere lemutande almondo, e appiccarono&lt;br /&gt;
il fuoco in casa.&lt;br /&gt;
La coalizione non funzionò, quindi. Un progressivo&lt;br /&gt;
avvicinarsi al finale…&lt;br /&gt;
“Una coalizione di opposti può funzionare se&lt;br /&gt;
trova un Paese pronto a lavorare assieme, un&lt;br /&gt;
Paese che aldilà delle differenziazioni politiche&lt;br /&gt;
è rimasto coeso. Se chi la guida ha sufficienti&lt;br /&gt;
tratti di medietà, direi quasi di modestia&lt;br /&gt;
intellettuale - capita, in alcuni paesi - da&lt;br /&gt;
interpretare il sentire della gente comune, consentire&lt;br /&gt;
loro di identificarsi. E se èmossa da un&lt;br /&gt;
ideale progressivo e non difensivo.Come ti sarà&lt;br /&gt;
agevole comprendere, non esisteva nessuna di&lt;br /&gt;
queste condizioni: il Presidente aveva radicalizzato&lt;br /&gt;
la nazione; i principali esponenti della&lt;br /&gt;
coalizione erano dei ‘numeri dieci’mossi da&lt;br /&gt;
una passione ingegneristica,mentre noi avremmo&lt;br /&gt;
avuto bisogno di mediani e di meccanici.&lt;br /&gt;
Il loro obiettivo era in primo luogo difensivo:&lt;br /&gt;
salvare l’unità. Senza considerare i tempi:&lt;br /&gt;
una grande coalizione avrebbe forse potuto&lt;br /&gt;
ancora funzionare qualche anno prima, ad&lt;br /&gt;
esempio nel 2006, quando si verificò il quasi&lt;br /&gt;
pareggio fra centro sinistra e centro destra, e&lt;br /&gt;
Prodi perse la grande occasione di diventare&lt;br /&gt;
statista proponendo una Grosse Koalition,&lt;br /&gt;
anziché governare con due senatori di vantaggio.&lt;br /&gt;
Ora si era fatalmente fuori tempo, perché&lt;br /&gt;
gli ultimi quattro anni avevano scavato un&lt;br /&gt;
abisso tra il prima e il presente”.&lt;br /&gt;
In politica talvolta accade. E’ come nella corsa&lt;br /&gt;
dimezzo fondo: gli ultimi centometri esplodono&lt;br /&gt;
in una durata che va ben aldilà dei tredici o&lt;br /&gt;
quattordici secondi che si impiegano a percor76&lt;br /&gt;
rerli.Diventano un buco nero nel fluire del tempo.&lt;br /&gt;
“Dunque, la coalizione non funzionò anche&lt;br /&gt;
perché non era sufficiente ciò che ci aveva tenuto&lt;br /&gt;
insieme in quel lungo quindicennio&lt;br /&gt;
che precedette il Finis Austriae…”&lt;br /&gt;
La serata stava ormai rotolando nell’ovattata&lt;br /&gt;
notte londinese,ma da Sami decibel si erano&lt;br /&gt;
alzati. La tv trasmetteva spezzoni della partita&lt;br /&gt;
che avevamo visto nel pomeriggio.&lt;br /&gt;
Finis ….che?&lt;br /&gt;
“Finis Austriae, uno dei luoghi che richiama&lt;br /&gt;
il crollo dell’Impero Asburgico e quindi, per&lt;br /&gt;
estensione, ogni grande e glorioso processo&lt;br /&gt;
dissolutivo, la Katastrophe…..&lt;br /&gt;
Paradossalmente, gli assi della tenuta italiana&lt;br /&gt;
ruotavano intorno a due opposti: il polo dell’ordine&lt;br /&gt;
- da noi poco amatoma recentemente&lt;br /&gt;
rivalutato - dello Stato ‘padre’, e quello erogativo&lt;br /&gt;
dello Stato ‘madre’, dispensatore di risorse.&lt;br /&gt;
Ma si trattava di una visione schizoide.&lt;br /&gt;
Non c’era la severità del padre a coniugarsi con&lt;br /&gt;
la generosità dellamadre.Non c’era principio&lt;br /&gt;
di riequilibrio. Tutto il resto -mi riferisco essenzialmente&lt;br /&gt;
a quello stock di fiducia fra cittadino&lt;br /&gt;
e Stato - s’era bruciato lungo il cammino”.&lt;br /&gt;
La fiducia, l’ottimismo, la speranza nel domani….&lt;br /&gt;
una dote fondamentale nelle sorti di un&lt;br /&gt;
popolo: quella risorsa ad un tempo individuale&lt;br /&gt;
e collettiva che consente di procrastinare i desideri&lt;br /&gt;
in talune fasi della vita nazionale, dimetabolizzare&lt;br /&gt;
le frustrazioni, di onorare gli impegni,&lt;br /&gt;
e soprattutto - silenziosamente senza strepiti&lt;br /&gt;
- di abbandonarsi alle promesse, ai progetti&lt;br /&gt;
che troveranno realizzazione in futuro.&lt;br /&gt;
Qualcosa che ha a che fare con l’accettazione e&lt;br /&gt;
la pazienza reciproche, ilmutuo riconoscere un&lt;br /&gt;
vincolo che ha origini lontane e che rappresenta&lt;br /&gt;
ad un tempo una necessità, ilminore deimali,&lt;br /&gt;
e un’opportunità. Ecco, forse, cosa avevate perduto:&lt;br /&gt;
una dimensione immateriale, delicatissima&lt;br /&gt;
e come tale difficilissima da ricreare.&lt;br /&gt;
“Per essere precisi, era stata bruciata. E le responsabilità&lt;br /&gt;
dei piromani andavano equamente&lt;br /&gt;
ripartite.Da un lato c’erano pezzi di si78&lt;br /&gt;
nistra, il ‘partito romano’ e quello ‘tecnocratico’&lt;br /&gt;
del nord, che negli anni erano riusciti a&lt;br /&gt;
distruggere quel po’ di auto-immagine che la&lt;br /&gt;
nazione aveva costruito dopo il fascismo.&lt;br /&gt;
Dall’altra c’era il coacervo di interessi, di forze&lt;br /&gt;
e di ceti guidati dal Presidente, che nella sua&lt;br /&gt;
rincorsa ad un plebiscitarismo narcotizzante&lt;br /&gt;
aveva vellicato, illuso, promesso e ripromesso,&lt;br /&gt;
a riprese successive per un quindicennio,&lt;br /&gt;
strattonando e polarizzando il Paese, finché alla&lt;br /&gt;
fine nulla era rimasto. Tranne le parti, le fazioni,&lt;br /&gt;
i territori, i luoghi di residenza, le isole&lt;br /&gt;
di consumo e di produzione, quelle di formazione,&lt;br /&gt;
prive di un tessuto connettivo riconoscibile.&lt;br /&gt;
Insomma, erano i percorsi di&lt;br /&gt;
appartenenza allo Stato ad essere stati distrutti&lt;br /&gt;
e, insieme ad essi, i relativi vincoli di riconoscenza.&lt;br /&gt;
Forse l’esito di un sondaggio di quel&lt;br /&gt;
periodo ti può aiutare a capire: lamaggioranza&lt;br /&gt;
dei cittadini si sentiva in credito con lo Stato,&lt;br /&gt;
riteneva cioè di aver dato molto di più di&lt;br /&gt;
quanto aveva ricevuto”.&lt;br /&gt;
E la Lega, come si muoveva nel frattempo?&lt;br /&gt;
“Cavalcava tutto quanto c’era da cavalcare:&lt;br /&gt;
dopo esserne stati i principali alleati si scagliarono&lt;br /&gt;
contro il Presidente, facendo oscillare&lt;br /&gt;
i cappi durante il voto per l’autorizzazione&lt;br /&gt;
a procedere, e ripescando i toni coloriti dei&lt;br /&gt;
primi anni. Bossi in particolare fece scintille&lt;br /&gt;
quando dalla sua sede di Ponte di Legno sentenziò&lt;br /&gt;
che il ‘Popolo delNord avrebbe saputo&lt;br /&gt;
come fare giustizia del porco, era solo&lt;br /&gt;
questione di tempo……’ .Quanto alle pensioni,&lt;br /&gt;
come è ovvio, in aula la Lega votò contro, e&lt;br /&gt;
pose le premesse per fare a pezzi il sindacato,&lt;br /&gt;
accusandone i dirigenti di aver venduto i lavoratori&lt;br /&gt;
del Nord ai Ladroni di Roma…..&lt;br /&gt;
In questo clima il governo continuava amarciare&lt;br /&gt;
dritto come un soldatino tedesco.Adicembre,&lt;br /&gt;
nella determinazione di far cassa, decise&lt;br /&gt;
di reintrodurre un’imposta sulla seconda&lt;br /&gt;
casa, e in contemporanea - analogamente a&lt;br /&gt;
quanto fatto da Amato nel lontano ‘92 - introdusse&lt;br /&gt;
un prelievo su tutti i depositi bancari&lt;br /&gt;
delle famiglie”.&lt;br /&gt;
Come osservava un mio conoscente che ha vis80&lt;br /&gt;
suto a lungo aMilano, sono tre le cose che non&lt;br /&gt;
devi toccare agli italiani: l’automobile, i risparmi&lt;br /&gt;
e la casa.&lt;br /&gt;
“Per l’appunto, in un colpo solo gliUnitari ne&lt;br /&gt;
toccarono due e, ciò che più conta, lo fecero&lt;br /&gt;
inmodo indiscriminato.Non ci poteva essere&lt;br /&gt;
misura più devastante…..di questo passo i&lt;br /&gt;
conti della nazione sarebbero andati a posto,&lt;br /&gt;
ma il collante residuo che la teneva assieme si&lt;br /&gt;
liquefaceva a vista d’occhio.&lt;br /&gt;
Un mese più tardi, eravamo a gennaio, cinque&lt;br /&gt;
grandi comuni del Sud -Napoli,Taranto,ReggioCalabria,&lt;br /&gt;
Palermo - presentarono i bilanci.&lt;br /&gt;
Erano tutti tecnicamente in bancarotta e,&lt;br /&gt;
qualora non ci fosse stata una copertura straordinaria&lt;br /&gt;
da parte dello Stato centrale, amarzo&lt;br /&gt;
non sarebbero stati in grado di pagare gli&lt;br /&gt;
stipendi. Il governo in un primo tempo minacciò&lt;br /&gt;
di commissariarli, poimandò -metodo&lt;br /&gt;
assai irrituale - degli ispettori permanenti&lt;br /&gt;
per vagliare le procedure di spesa, ripromettendosi&lt;br /&gt;
di coprire il buco di bilancio attraverso&lt;br /&gt;
una serie storni da altri Capitoli. Il&lt;br /&gt;
giorno successivo, ilGovernatore del Veneto&lt;br /&gt;
annunciò in un’intervista che se un solo euro&lt;br /&gt;
destinato ad opere nelNord fosse andato a coprire&lt;br /&gt;
i bilanci dissestati dei comuni del Sud il&lt;br /&gt;
Veneto avrebbe trattenuto le imposte destinate&lt;br /&gt;
allo Stato centrale.&lt;br /&gt;
Zaia lo spiegò con il solito involucro di pacatezza&lt;br /&gt;
e semplicità in cui trapelava latente una&lt;br /&gt;
minaccia che andava aldilà, sempre aldilà, delle&lt;br /&gt;
sue dichiarazioni, quali esse fossero.Unaminaccia&lt;br /&gt;
priva di contorni, e tuttavia gelidamente&lt;br /&gt;
seria.&lt;br /&gt;
Il governo centrale, dunque, veniva sfidato nelle&lt;br /&gt;
sue prerogative in modo diretto. Era accaduto&lt;br /&gt;
più volte nella recente storia,mamai, fatta&lt;br /&gt;
eccezione per il periodo del terrorismo e delle&lt;br /&gt;
Brigate Rosse, in modo tanto esplicito. La&lt;br /&gt;
Lega all’improvviso non giocava più, non parlava&lt;br /&gt;
più di inno diMameli, di immigrati, o di&lt;br /&gt;
dialetti. Era scesa sul terreno dello scontro senzamediazioni.&lt;br /&gt;
Arincarare la dose, solo tre giorni&lt;br /&gt;
dopo la dichiarazione di Zaia, l’assessore al&lt;br /&gt;
personale della giunta Veneta - in spregio alla&lt;br /&gt;
decisione del governo di bloccare gli stipendi&lt;br /&gt;
di tutto il personale dello Stato e di sospendere&lt;br /&gt;
il turn over nel settore pubblico - dichiarò&lt;br /&gt;
che laRegione avrebbe proceduto a 700&lt;br /&gt;
nuove assunzioni, e che gli stipendi di tutti i&lt;br /&gt;
dipendenti pubblici del Veneto avrebbero&lt;br /&gt;
subìto un incremento non inferiore a quello&lt;br /&gt;
medio registrato dalle altre categorie produttive&lt;br /&gt;
nel settore privato. In breve la Lega&lt;br /&gt;
aveva deciso di ‘spezzare’ una delle ultime dorsali&lt;br /&gt;
che garantivano l’unità, e di andare alla conquista&lt;br /&gt;
di aree sociali a lei finora ostili.&lt;br /&gt;
Il Veneto - una delle due Regioni italiane (insieme&lt;br /&gt;
alla Sardegna) che nello Statuto vedeva&lt;br /&gt;
i propri abitanti riconosciuti ufficialmente&lt;br /&gt;
come ‘popolo’ - aveva innescato il processo&lt;br /&gt;
di secessione dallo Stato italiano”.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-5677247952653499789?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F0BycHm6KhnvrBOmGO6i1Dr55YU/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F0BycHm6KhnvrBOmGO6i1Dr55YU/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F0BycHm6KhnvrBOmGO6i1Dr55YU/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F0BycHm6KhnvrBOmGO6i1Dr55YU/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Sarà premierato domani in esclusiva  sul network statunitense ABC il nuovo video di Janet Jackson  &lt;b&gt;“Make Me”&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Make me&lt;/b&gt;, prodotta da Rodney Jerkins, è l'unico inedito del Greatest Hits di Janet Jackson dal titolo &lt;b&gt;Number Ones&lt;/b&gt; già uscito negli Stati Uniti il 17 Novembre e in arrivo da noi venerdi prossimo, probabilmente con il titolo "Janet Jackson The Best".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre è notizia ormai ufficiale che anche Janet Jackson è stata confermata come performer ai prossimi American Music Awards che si terranno al Nokia Center di Los Angeles il 22 Novembre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/z09qbHSZThM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/z09qbHSZThM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intro&lt;br /&gt;
I see what you're doing&lt;br /&gt;
Come here&lt;br /&gt;
So you think you're ready?&lt;br /&gt;
I just need you to...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hook&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby make me...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verse 1&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
You came here to sit or party&lt;br /&gt;
Tell me what's the deal&lt;br /&gt;
Gon' get up and shake your body&lt;br /&gt;
C'mon and take me there&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pre Hook&lt;br /&gt;
Ain’t nobody else like you&lt;br /&gt;
Only you got the moves you do&lt;br /&gt;
Ain't nobody else move like you&lt;br /&gt;
Only you got the grooves to prove it baby&lt;br /&gt;
We’re gonna have a good time&lt;br /&gt;
Me and you gon' get it tonight&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hook&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby make me...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Don't stop it baby&lt;br /&gt;
Don't stop till you get it up (4x)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verse 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I see you against the wall boy&lt;br /&gt;
What you waiting for&lt;br /&gt;
I want you to take control now&lt;br /&gt;
Get up on the floor&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pre Hook&lt;br /&gt;
Ain’t nobody else like you&lt;br /&gt;
Only you got the moves you do&lt;br /&gt;
Ain't nobody else move like you&lt;br /&gt;
Only you got the grooves to prove it baby&lt;br /&gt;
We’re gonna have a good time&lt;br /&gt;
Me and you gon' get it tonight&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hook&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby make me...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bridge&lt;br /&gt;
It's getting hot in here&lt;br /&gt;
Just how I like&lt;br /&gt;
We gon' dance it up&lt;br /&gt;
Until we see the light&lt;br /&gt;
If you feel like I feel you can get it tonight&lt;br /&gt;
But first you gotta make me say...&lt;br /&gt;
Ooooooh...Make me (make me), baby, make me say&lt;br /&gt;
Ooooooh...Make me (make me), baby…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hook&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby can you move, make me groove,&lt;br /&gt;
Show me what you do, make me move,&lt;br /&gt;
Baby make me...(2x)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Outro&lt;br /&gt;
Don't stop it baby&lt;br /&gt;
Don't stop till you get it up (4x)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-327958663992792268?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/jYz2wb1EYrQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/327958663992792268/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=327958663992792268&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/327958663992792268?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/327958663992792268?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/jYz2wb1EYrQ/janet-jackson-make-me-testo-e-youtube.html" title="Janet Jackson Make Me, testo e youtube" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/11/janet-jackson-make-me-testo-e-youtube.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMCQ3syeSp7ImA9WxNbFkg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-4273844084611459283</id><published>2009-11-18T18:13:00.009+01:00</published><updated>2009-11-19T18:07:42.591+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-19T18:07:42.591+01:00</app:edited><title>Detti sulla vita, inglese - italiano</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SI9VJaCZ4C3iRn2ZJT_D53fDuYM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SI9VJaCZ4C3iRn2ZJT_D53fDuYM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SI9VJaCZ4C3iRn2ZJT_D53fDuYM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SI9VJaCZ4C3iRn2ZJT_D53fDuYM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;Peace cannot be kept by force, it can only be achieved by understanding. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La pace non può essere mantenuta con la forza, può essere solo raggiunta con la comprensione. - Einstein&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;The world is a dangerous place to live, not because of all the people who are evil, but because of the people who don't do anything about it.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Il mondo è un posto pericoloso per vivere, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma a causa di quelli che osservano senza fare nulla. - Einstein&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
If at first, the idea is not absurd, then there is no hope for it.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi. - Einstein&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;A man who dares to waste one hour of time has not discovered the value of life. &lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Un uomo che osa sprecare un'ora di tempo non ha scoperto il valore della vita.&lt;br /&gt;
- Darwin&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;All life is an experiment. The more experiments you make the better. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Tutta la vita è un esperimento. Gli esperimenti più si fanno meglio è. - &lt;br /&gt;
Ralph Waldo Emerson&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;It is not length of life, but depth of life.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;span id="result_box"&gt;&lt;span style="background-color: white;" title="It is not length of life, but depth of life."&gt;Qui non &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span id="result_box"&gt;&lt;span style="background-color: white;" title="It is not length of life, but depth of life."&gt;è&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span id="result_box"&gt;&lt;span style="background-color: white;" title="It is not length of life, but depth of life."&gt; la lunghezza della vita, ma la profondità della vita. - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ralph Waldo Emerson&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Any idiot can face a crisis - it's day to day living that wears you out.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Qualsiasi idiota può fronteggiare una crisi - è che vivendo giorno per giorno che ti usura.&lt;br /&gt;
Anton Cechov &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;But now I have come to believe that the whole world is an enigma, a harmless enigma that is made terrible by our own mad attempt to interpret it as though it had an underlying truth. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ora penso invece che il mondo sia un enigma benigno, che la nostra follia rende terribile perché pretende di interpretarlo secondo la propria verità.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Umberto Eco &lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Don't go around saying the world owes you a living. The world owes you nothing. It was here first.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Non andare in giro dicendo che il mondo ti deve qualcosa. Il mondo non ti deve nulla. Era qui prima di te. - Mark Twain &lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Everything has been figured out, except how to live.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Tutto è stato scoperto, tranne come vivere. - Jean Paul Sartrè&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;He who has a why to live can bear almost any how. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Chi ha un perché per vivere può sopportare tutti i come. -&amp;nbsp; Friedrich Nietzsche.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Life has meaning only if one barters it day by day for something other than itself.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La vita ha senso solo se giorno per giorno la baratti per qualcosa di diverso da te stesso - &lt;br /&gt;
Antoine de Saint-Exupery &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Life is something to do when you can't get to sleep.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La vita è qualcosa da fare quando non si riesci a dormire.&lt;br /&gt;
Fran Lebowitz &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Life well spent is long.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;E' lunga la vita spesa bene. - &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Leonardo da Vinci &lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Not life, but good life, is to be chiefly valued.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Non la vita, ma la buona vita, deve essere principalmente apprezzata.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;- Socrates&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;The mass of men lead lives of quiet desperation.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La massa degli uomini conduce vite di quieta disperazione. &lt;br /&gt;
- Henry David Thoreau &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-4273844084611459283?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=AQZV8eK67ac:xFSDixjZSe0:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=AQZV8eK67ac:xFSDixjZSe0:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/AQZV8eK67ac" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/4273844084611459283/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=4273844084611459283&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4273844084611459283?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4273844084611459283?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/AQZV8eK67ac/detti-sulla-vita-inglese-italiano.html" title="Detti sulla vita, inglese - italiano" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/11/detti-sulla-vita-inglese-italiano.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEESX86fyp7ImA9WxNbFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-107497083512775911</id><published>2009-11-17T19:01:00.006+01:00</published><updated>2009-11-17T21:10:08.117+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-17T21:10:08.117+01:00</app:edited><title>Beyoncé Video Phone, testo</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tkyeXN8WU8TBhqeyAgWM0aQf7Gs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tkyeXN8WU8TBhqeyAgWM0aQf7Gs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tkyeXN8WU8TBhqeyAgWM0aQf7Gs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tkyeXN8WU8TBhqeyAgWM0aQf7Gs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Beyoncé regala al pubblico questo nuovo singolo "Video Phone", che vanta una collaborazione eccezionale con Lady GaGa. &lt;br /&gt;
Il video è stato prodotto a Balgladesh e diretto da Hype Williams, famoso regista di videoclip.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Video Phone &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Shawty what yo name is...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Them hustlers keep on talking&lt;br /&gt;
They like the way I'm walkin&lt;br /&gt;
Your saying that you want me&lt;br /&gt;
So press record I'll let you film me&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
On ya video phone&lt;br /&gt;
Make a cameo&lt;br /&gt;
Tape me on your video phone&lt;br /&gt;
I can handle you&lt;br /&gt;
Watch me on your video phone&lt;br /&gt;
On your video video&lt;br /&gt;
If you want me you can watch on your video phone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I like how you approach me&lt;br /&gt;
Fresh white with your pants hanging grown man low&lt;br /&gt;
Everything you sayin soundin good to me&lt;br /&gt;
No need to convince me anymore&lt;br /&gt;
Swag up its right one blade its tight&lt;br /&gt;
and i smell your cologne in the air&lt;br /&gt;
baby your doing something right&lt;br /&gt;
you just cancelled every otha man here&lt;br /&gt;
you say you like my butt and the color of my nails&lt;br /&gt;
you can see that i got it goin on&lt;br /&gt;
i wanna make sure you remember me&lt;br /&gt;
so imma leave my number on your video phone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
i got no time for frontin&lt;br /&gt;
i know just what I'm wantin&lt;br /&gt;
if its gonna be you and me&lt;br /&gt;
when i call they better see me on ya video screen&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Them hustlers keep on talkin&lt;br /&gt;
They like the way I'm walkin&lt;br /&gt;
Your sayin that you want me&lt;br /&gt;
So press record I'll let you film me&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
On ya video phone&lt;br /&gt;
Make a cameo&lt;br /&gt;
Tape me on your video phone&lt;br /&gt;
I can handle you&lt;br /&gt;
Watch me on your video phone&lt;br /&gt;
On your video video&lt;br /&gt;
If you want me you can watch on your video phone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
You a cutie&lt;br /&gt;
You should let me put you in my movies&lt;br /&gt;
Then shoot into a star of your own hit song&lt;br /&gt;
We can shoot the video right here on my cell phone&lt;br /&gt;
Never seen a smile so pretty&lt;br /&gt;
I need to know I'll always have it with me&lt;br /&gt;
So take your picture on my video phone&lt;br /&gt;
You can pick your own song&lt;br /&gt;
And you can be the only one&lt;br /&gt;
I know you like that&lt;br /&gt;
Turn you into a star&lt;br /&gt;
I got it like that&lt;br /&gt;
Baby dont fight it&lt;br /&gt;
Cuz when i miss your call&lt;br /&gt;
I hit you right back&lt;br /&gt;
On my video phone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Them hustlers keep on talkin&lt;br /&gt;
They like the way I'm walkin&lt;br /&gt;
Your sayin that you want me&lt;br /&gt;
So press record I'll let you film me&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
On ya video phone&lt;br /&gt;
Make a cameo&lt;br /&gt;
Tape me on your video phone&lt;br /&gt;
I can handle you&lt;br /&gt;
Watch me on your video phone&lt;br /&gt;
On your video video&lt;br /&gt;
If you want me you can watch on your video phone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
You know them G's they be hollerin&lt;br /&gt;
Specially them hot ones&lt;br /&gt;
Brooklyn, Atlanta, Houston to New Orleans&lt;br /&gt;
When they see me&lt;br /&gt;
They be like "yo B let me call you"&lt;br /&gt;
You breakin my focus&lt;br /&gt;
Boy You cute and you ballin&lt;br /&gt;
You like it when i shake it&lt;br /&gt;
Shawty on a mission&lt;br /&gt;
what yo name is?&lt;br /&gt;
what? You want me naked?&lt;br /&gt;
if you likin this position&lt;br /&gt;
you can tape it&lt;br /&gt;
on ya video phone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hustlers keep on talkin&lt;br /&gt;
you like the way its poppin&lt;br /&gt;
you sayin that you want me&lt;br /&gt;
press record i'll let you film me&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
On ya video phone&lt;br /&gt;
Make a cameo&lt;br /&gt;
Tape me on your video phone&lt;br /&gt;
I can handle you&lt;br /&gt;
Watch me on your video phone&lt;br /&gt;
On your video video&lt;br /&gt;
If you want me you can watch on your vïdeo phone&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;embed src="http://media.mtvnservices.com/mgid:uma:video:mtvmusica.it:453017" width="480" height="300" type="application/x-shockwave-flash" flashVars="dist=http://www.mtvmusic.com" allowFullScreen="true" AllowScriptAccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-107497083512775911?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/eeCRkU7R1do" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/107497083512775911/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=107497083512775911&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/107497083512775911?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/107497083512775911?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/eeCRkU7R1do/beyonce-video-phone-testo.html" title="Beyoncé Video Phone, testo" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/11/beyonce-video-phone-testo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk8DR3Y6eip7ImA9WxNbE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-154642430678130247</id><published>2009-11-15T15:18:00.003+01:00</published><updated>2009-11-16T10:47:56.812+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-16T10:47:56.812+01:00</app:edited><title>Classifica dei 10 libri più venduti prima di Natale</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4TsXMDM_D0wBQ-KWIlWL0lfNiM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4TsXMDM_D0wBQ-KWIlWL0lfNiM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4TsXMDM_D0wBQ-KWIlWL0lfNiM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/f4TsXMDM_D0wBQ-KWIlWL0lfNiM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Con l'avvicinarsi del Natale gli italiani riscoprono i libri di preghiera&lt;br /&gt;
Ecco le prime 10 posizioni della classifica dei libri più venduti nelle ultime settimane: &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;1) "Il simbolo perduto" di Dan Brown, Mondadori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico.&lt;br /&gt;
Un nuovo capitolo de "Il Codice da Vinci", un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;2) "Che la festa cominci" di Niccolò Ammaniti, Einaudi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
La trama: Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;3) "Ho anch'io qualcosa da dirti Signore" di Dionigi Tettamanzi, Centro Ambrosiano&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
"Lo sguardo del cristiano sulla vita non è ingenuo, non è ottimista per partito preso. Ma le confidenze della gente che raccolgo in rapidi saluti o in lettere commoventi o in testimonianze silenziose e splendide mi convincono sempre di più che l'amore di Dio è in mezzo a noi e muove instancabilmente al bene e attrae pazientemente alla speranza e si rivela fuoco che arde e non si consuma proprio nel miracolo di trarre anche dal male il bene: anche dalla fatica di vivere l'amore per la vita, anche dalla prova estrema la preghiera". Anche quest'anno il Cardinale Tettamanzi riserva un augurio speciale per le famiglie che si apprestano a vivere la gioia del Natale".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;4) "Emmaus" di Alessandro Baricco, Feltrinelli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Abbiamo tutti sedici, diciassette anni, ma senza saperlo veramente, è l'unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;5) "La rizzagliata" di Andrea Camilleri, Sellerio Editore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il romanzo si colloca nelle vicinanze della cronaca più recente. E dà una rappresentazione storicamente ravvicinata del generale insordidamento politico: delle occulte geometrie e delle segrete intese fra poteri forti trasversali alle colorazioni stinte dei partiti; degli strusciamenti della corruzione; delle collusioni mafiose; dei vari gradi di perversione del linguaggio velato o atteggiato, elusivo o reticente, ossequioso o intimidatorio. Le apparenze abbagliano. Ed è sconsigliato denudare le parole e interpretare i fatti. L'impermeabilità della politica irradia di sé le carriere, nelle aziende pubbliche, e i passaggi dei pacchetti azionari nella Banca dell'Isola; e persino le alcove: le fedeltà e le infedeltà coniugali; l'amor costante e le passioni tattiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;6) "Caritas in Veritate" di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger), Libreria Editrice Vaticana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Dall'introduzione: La carità nella verità, di cui Gesù Cristo s'è fatto testimone con la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e risurrezione, è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell'umanità intera. L'amore — « caritas » — è una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace. È una forza che ha la sua origine in Dio, Amore eterno e Verità assoluta. Ciascuno trova il suo bene aderendo al progetto che Dio ha su di lui, per realizzarlo in pienezza: in tale progetto infatti egli trova la sua verità ed è aderendo a tale verità che egli diventa libero (cfr Gv 8,32). Difendere la verità, proporla con umiltà e convinzione e testimoniarla nella vita sono pertanto forme esigenti e insostituibili di carità.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;7) "L'oroscopo 2010" di Paolo Fox, Cairo Publishing &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Amore, salute, lavoro. Come sarà il 2010? Dal volto più noto dell'astrologia italiana, segno per segno, tutte le previsioni per il nuovo anno. E in più: le caratteristiche dei bambini nati nel 2010, le affinità di coppia, il calcolo dell'ascendente con tabelle di facile consultazione. E ancora: le tabelle delle "cuspidi", per chi è nato in una data a cavallo tra due segni e vuole sapere una volta per tutte a quale appartiene.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;8) "Pane e tempesta" di Stefano Benni, Feltrinelli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Quali sono le ventisette azioni dell'uomo civile? Lo scoprirete a Montelfo, il paese più magico e fantastico del mondo. In un romanzo di sfrenata comicità, Stefano Benni monta un grande circo di creature indimenticabili: il Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;9) "Qualcosa di così personale. Meditazioni sulla preghiera" di Carlo M. Martini, Mondadori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
La preghiera è qualcosa di estremamente semplice, qualcosa che nasce dal cuore. Con queste parole il cardinale Martini ci introduce nel tema del suo nuovo libro, dedicato a uno degli aspetti più intimi e delicati del rapporto con Dio: la preghiera. E la risposta immediata che sale dal profondo quando ci mettiamo di fronte alla verità dell'essere." Il che può avvenire in molti modi, diversi per ciascuno di noi: davanti a un paesaggio di montagna, in un momento di solitudine nel bosco, ascoltando una musica. Sono momenti di verità dell'essere, nei quali ci sentiamo come tratti fuori dalla schiavitù delle invadenze quotidiane, che ci sollecitano continuamente. Facciamo un respiro più ampio del solito, avvertiamo qualcosa che si muove dentro di noi, ed ecco elevarsi una preghiera: "Mio Dio ti ringrazio", "Signore, quanto sei grande!". &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;10) "La città buia" di Michael Connelly, Piemme&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sul belvedere vicino a Mulholland Drive viene ritrovato un cadavere. La vittima, identificata come il dottor Stanley Kent, ha due fori da arma da fuoco nel cranio: a prima vista, una tipica esecuzione. Le indagini vengono affidate al detective Harry Bosch. È il caso che aspettava, il primo da quando ha lasciato l'Unità Casi Irrisolti per la Omicidi. Ma appena Bosch inizia a fare luce sulla vita di Kent, emergono le prime contraddizioni. L'uomo, infatti, pare non aver mai avuto contatti con il crimine organizzato, ma in compenso poteva liberamente accedere a pericolosissime sostanze radioattive in quasi tutti gli ospedali della contea. Quello che inizialmente sembrava un normale caso di omicidio, in breve si trasforma in qualcosa di molto più complesso e di urgente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Io invece ho comprato uno che non è nella classifica ma mi attrae tantissimo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La mia visione dei fatti&lt;/b&gt; – Cinque anni di governo in Europa&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;di Romano Prodi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Introduzione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’idea di questo libro è maturata nella primavera del 2004, durante gli ultimi mesi del mio mandato a Bruxelles. Avevo passato cinque anni intensi alla guida della Commissione europea, che mi avevano portato in un «nuovo mondo» e mi avevano arricchito in maniera straordinaria. In quei mesi mi ero reso conto di tutto quello che era successo in così poco tempo, e di quanto, a partire dal 1999 – quando avevo assunto il mio incarico -, erano cambiate l’Europa e l’Italia.&lt;br /&gt;
E così ho pensato di condensare i mille fatti, i mille ricordi, le mille emozioni in un’unica lunga riflessione.&lt;br /&gt;
Ho deciso di scrivere queste pagine cercando di offrire una visione d’insieme dell’Europa degli anni in cui sono stato a Bruxelles, e al tempo stesso di dar conto del progetto politico che ho perseguito come presidente della Commissione. Per dare, insomma, una volta per tutte e nella maniera più esaustiva e globale, la mia visione dei fatti. Detto altrimenti – forse nella maniera più autentica -, ho scritto per testimoniare l’Europa che ho conosciuto e vissuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-154642430678130247?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gBokptNeve6duTjq6bTS5_Q-rg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gBokptNeve6duTjq6bTS5_Q-rg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gBokptNeve6duTjq6bTS5_Q-rg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gBokptNeve6duTjq6bTS5_Q-rg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;VUOTO D'AMORE &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Alda Merini&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amai teneramente dei dolcissimi amanti&lt;br /&gt;
senza che essi sapessero mai nulla.&lt;br /&gt;
E su questi intessei tele di ragno&lt;br /&gt;
e fui preda della mia stessa materia.&lt;br /&gt;
In me l’anima c’era della meretrice&lt;br /&gt;
della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.&lt;br /&gt;
Molti diedero al mio modo di vivere un nome&lt;br /&gt;
e fui soltanto un’isterica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
VOID OF LOVE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I tenderly loved some very sweet lovers&lt;br /&gt;
without them ever knowing anything&lt;br /&gt;
And over them I weaved spider’s webs &lt;br /&gt;
and I always fell prey to my own material.&lt;br /&gt;
In me there was the soul of the prostitute&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;of the saint of the bloodthirsty and of the hypocrite.&lt;br /&gt;
Many people gave a label to my way of life&lt;br /&gt;
and all that while I was only an hysteric. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alda Merini era nata a Milano il 21 marzo 1931. Una data significativa, il primo giorno di primavera, che le aveva dato anche lo spunto per una delle sue poesie. «Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta». &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/SwAENfh7nxI/AAAAAAAAE-s/keD0Uj073ow/s1600-h/In+posa+senza+veli+per+la+copertina+di+un+album+degli+Altera.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="foto alda merini nuda" border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/SwAENfh7nxI/AAAAAAAAE-s/keD0Uj073ow/s320/In+posa+senza+veli+per+la+copertina+di+un+album+degli+Altera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;E la follia è stata una delle cifre di tutta la sua vita, avendo lei conosciuto anche l'internamento in ospedale psichiatrico, all'inizio degli anni Settanta.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La poetessa è morta all'età di 78 anni, domenica 1 novembre alle 17.30 all'ospedale San Paolo di Milano&lt;/b&gt;, nel reparto di oncologia al quale si è rivolta nella consapevolezza di un supporto al disagio fisico e psicologico che la malattia le ha riservato nell’ultimo periodo della sua esistenza.&lt;br /&gt;
Il sindaco di Milano Letizia Moratti ha messo a disposizione la sede del Comune, Palazzo Marino, per la camera ardente e ha proposto che la salma sia sepolta al Famedio del Cimitero monumentale, tra i grandi di Milano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-7677556233725409477?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=8llLS7ZbnMI:RIYi9yHMxBw:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=8llLS7ZbnMI:RIYi9yHMxBw:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/8llLS7ZbnMI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/7677556233725409477/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=7677556233725409477&amp;isPopup=true" title="1 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/7677556233725409477?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/7677556233725409477?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/8llLS7ZbnMI/vuoto-damore-alda-merini-traduzione.html" title="Vuoto d’amore Alda Merini traduzione inglese: Void of Love" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/SwAENfh7nxI/AAAAAAAAE-s/keD0Uj073ow/s72-c/In+posa+senza+veli+per+la+copertina+di+un+album+degli+Altera.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/11/vuoto-damore-alda-merini-traduzione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0UFQns9fCp7ImA9WxNbEko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-4058930398790342022</id><published>2009-11-14T20:55:00.002+01:00</published><updated>2009-11-15T09:53:33.564+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-15T09:53:33.564+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Obama" /><title>Discorso di Obama in Tokyo</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dvi09PVKZlIwTi7Qj_fAQ6XQm8I/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dvi09PVKZlIwTi7Qj_fAQ6XQm8I/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dvi09PVKZlIwTi7Qj_fAQ6XQm8I/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dvi09PVKZlIwTi7Qj_fAQ6XQm8I/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Il tema di fondo del discorso di Obama, tenuto davanti a 1.500 persone nell'auditorio musicale del &lt;b&gt;Suntory Hall&lt;/b&gt;, era una riaffermazione della profonda importanza da lui attribuita alla regione asiatica. Presentandosi come il primo presidente americano la cui visione del mondo è stata modellata dai numerosi anni vissuti nella sponda Pacifica (nelle Hawaii e in Indonesia) ha detto che "ogni americano deve sapere che noi abbiamo un interesse importante nel futuro di questa regione perché quello che accade qui ha un effetto diretto sulle nostre vite negli Usa". "E' in questa regione che transita gran parte del nostro commercio e dove compriamo gran parte dei nostri beni", ha detto Obama. Il presidente Usa ha rassicurato il Giappone sulla importanza della loro partnership "basata sulla eguaglianza e sul rispetto reciproco". Obama ha detto di non voler "contenere" il successo economico della Cina perché la prosperità di Pechino può essere di beneficio a tutti. "E' importante perseguire una cooperazione pragmatica con la Cina sui temi di reciproco interesse: nessuna nazione può risolvere da sola le grandi sfide del XXI secolo", ha detto Obama. Gli Usa non "sono intimiditi" dalle minacce nordcoreane ha detto Obama invitando Pyongyang ad abbandonare la strada dell'isolamento internazionale riprendendo il dialogo a sei sul suo programma nucleare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo avere spiegato la necessità di un "nuovo approccio" col regime birmano, Obama ha invitato la giunta militare a liberare "senza condizioni" tutti i prigionieri politici. Il presidente Usa - che dopo il Giappone visiterà Singapore, Cina e Corea del Sud - ha detto che intende parlare di diritti umani con Pechino "in uno spirito sereno" e "senza rancore".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ecco il discorso integrale in inglese pronunciato oggi a Tokyo:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div id="scroll" style="border: 0px solid rgb(255, 255, 204); height: 440px; overflow: auto; width: 460px;"&gt;Good morning. It is a great honor to be in Tokyo — the first stop on my first visit to Asia as President. It’s good to be among so many of you – Japanese and Americans – who work every day to strengthen the bonds between our two countries, including my longtime friend and our new ambassador to Japan, John Roos.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
It is wonderful to be back in Japan. When I was a young boy, my mother brought me to Kamakura, where I looked up at that centuries-old symbol of peace and tranquility – the great bronze Amida Buddha. As a child, I was more focused on the matcha ice cream. But I have never forgotten the warmth and hospitality that the Japanese people showed a young American far from home.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I feel that same spirit on this visit. In the gracious welcome of Prime Minister Hatoyama. In the honor of meeting with Their Imperial Majesties, the Emperor and Empress on the 20th anniversary of his accession to the Chrysanthemum Throne. In the hospitality shown by the Japanese people. And of course, I could not come here without sending greetings and my gratitude to the citizens of Obama, Japan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I am beginning my journey here for a simple reason. Since taking office, I have worked to renew American leadership and pursue a new era of engagement with the world based on mutual interests and mutual respect. And our efforts in the Asia Pacific will be rooted, in no small measure, through an enduring and revitalized alliance between the United States and Japan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
From my first days in office, we have worked to strengthen the ties that bind our nations. The first foreign leader that I welcomed to the White House was the prime minister of Japan, and for the first time in nearly fifty years, the first foreign trip by an American secretary of state, Hillary Clinton, was to Asia, starting in Japan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In two months, our alliance will mark its 50th anniversary – a day when President Dwight Eisenhower stood next to Japan’s Prime Minister and said that our two nations were creating “an indestructible partnership” based on “equality and mutual understanding.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In the half century since, that alliance has endured as a foundation of our security and prosperity. It has helped us become the world’s two largest economies, with Japan emerging as America’s second-largest trading partner outside of North America. It has evolved as Japan has played a larger role on the world stage, and made important contributions to stability around the world – from reconstruction in Iraq, to combating piracy off the Horn of Africa, to assistance for the people of Afghanistan and Pakistan – most recently through its remarkable leadership in providing additional commitments to international development efforts there.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Above all, our alliance has endured because it reflects our common values – a belief in the democratic right of free people to choose their own leaders and realize their own dreams; a belief that made possible the election of both Prime Minister Hatoyama and myself on the promise of change. And together, we are committed to providing a new generation of leadership for our people, and our alliance.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
That is why, at this critical moment in history, the two of us have not only reaffirmed our alliance – we have agreed to deepen it. We have agreed to move expeditiously through a joint working group to implement the agreement that our two governments reached on restructuring US forces in Okinawa. And as our alliance evolves and adapts for the future, we will always strive to uphold the spirit that President Eisenhower described long ago – a partnership of equality and mutual respect.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
But while our commitment to this region begins in Japan, it does not end here. The United States of America may have started as a series of ports and cities along the Atlantic, but for generations we also have been a nation of the Pacific. Asia and the United States are not separated by this great ocean; we are bound by it. We are bound by our past – by the Asian immigrants who helped build America, and the generations of Americans in uniform who have served and sacrificed to keep this region secure and free. We are bound by our shared prosperity – by the trade and commerce upon which millions of jobs and families depend. And we are bound by our people – by the Asian Americans who enrich every segment of American life. and all the people whose lives, like our countries, are interwoven.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
My own life is a part of that story. I am an American President who was born in Hawaii and lived in Indonesia as a boy. My sister Maya was born in Jakarta, and later married a Chinese-Canadian. My mother spent nearly a decade working in the villages of Southeast Asia, helping women buy a sewing machine or an education that might give them a foothold in the world economy. So the Pacific rim has helped shape my view of the world.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Since that time, perhaps no region has changed as swiftly or dramatically. Controlled economies have given way to open markets. Dictatorships have become democracies. Living standards have risen while poverty has plummeted. And through all these changes, the fortunes of America and the Asia Pacific have become more closely linked than ever before.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
So I want every American to know that we have a stake in the future of this region, because what happens here has a direct affect on our lives at home. This is where we engage in much of our commerce and buy many of our goods. And this is where we can export more of our own products and create jobs back home in the process. This is a place where the risk of a nuclear arms race threatens the security of the wider world, and where extremists who defile a great religion plan attacks on both our continents. And there can be no solution to our energy security and our climate challenge without the rising powers and developing nations of the Asia Pacific.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
To meet these common challenges, the United States looks to strengthen old alliances and build new partnerships with the nations of this region. To do this, we look to America’s treaty alliances with Japan, South Korea, Australia, Thailand and the Philippines – alliances that are not historical documents from a bygone era, but abiding commitments to each other that are fundamental to our shared security.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
These alliances continue to provide the bedrock of security and stability that has allowed the nations and peoples of this region to pursue opportunity and prosperity that was unimaginable at the time of my first visit to Japan. And even as American troops are engaged in two wars around the world, our commitment to Japan’s security and to Asian security is unshakeable, and it can be seen in our deployments throughout the region –above all, through our young men and women in uniform&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
We look to emerging nations that are poised to play a larger role – both in the Asia Pacific region and the wider world. Places like Indonesia and Malaysia that have adopted democracy, developed their economies, and tapped the great potential of their own people.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
We look to rising powers with the view that in the 21st century, the national security and economic growth of one country need not come at the expense of another. I know there are many who question how the United States perceives China’s emergence. But as I have said – in an inter-connected world, power does not need to be a zero-sum game, and nations need not fear the success of another. Cultivating spheres of cooperation – not competing spheres of influence – will lead to progress in the Asia Pacific.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
As with any nation, America will approach China with a focus on our interests. And it is precisely for this reason that it is important to pursue pragmatic cooperation with China on issues of mutual concern – because no one nation can meet the challenges of the 21st century alone, and the United States and China will both be better off when we are able to meet them together. That is why we welcome China’s efforts to play a greater role on the world stage – a role in which their growing economy is joined by growing responsibility. China’s partnership has proved critical in our effort to jumpstart economic recovery. China has promoted security and stability in Afghanistan and Pakistan. And it is now committed to the global nonproliferation regime, and supporting the pursuit of the denuclearization of the Korean Peninsula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
So the United States does not seek to contain China, nor does a deeper relationship with China mean a weakening of our bilateral alliances. On the contrary, the rise of a strong, prosperous China can be a source of strength for the community of nations. And so in Beijing and beyond, we will work to deepen our Strategic and Economic Dialogue, and improve communication between our militaries. We will not agree on every issue, and the United States will never waver in speaking up for the fundamental values that we hold dear – and that includes respect for the religion and cultures of all people. Because support for human rights and human dignity is ingrained in America. But we can move these discussions forward in a spirit of partnership rather than rancour.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In addition to our bilateral relations, we also believe that the growth of multilateral organizations can advance the security and prosperity of this region. I know that the United States has been disengaged from these organizations in recent years. So let me be clear: those days have passed. As an Asia Pacific nation, the United States expects to be involved in the discussions that shape the future of this region, and to participate fully in appropriate organizations as they are established and evolve.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
That is the work that I will begin on this trip. The Asia Pacific Economic Cooperation forum will continue to promote regional commerce and prosperity, and I look forward to participating in that forum tomorrow. Asean will remain a catalyst for Southeast Asian dialogue, cooperation and security, and I look forward to becoming the first American President to meet with all ten of its leaders. And the United States looks forward to engaging with the East Asia Summit more formally as it plays a role in addressing the challenges of our time.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
We seek this deeper and broader engagement because we know our collective future depends on it. And I’d like to speak for a bit about what that future can look like, and what we must do to advance our prosperity, our security, and our universal values and aspirations.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
First, we must strengthen our economic recovery, and pursue growth that is both balanced and sustained.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The quick, unprecedented and coordinated action taken by Asia Pacific nations and others has averted economic catastrophe, and helped us begin to emerge from the worst recession in generations. And we have taken the historic step of reforming our international economic architecture, so that the G-20 is now the premier forum for international economic cooperation.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
This shift to the G-20 – along with the greater voice that is being given to Asian nations in international financial institutions – clearly demonstrates the broader and more inclusive engagement that America seeks in the 21st century. And as a key member of the G-8, Japan has and will continue to play a leading role in shaping the future of the international financial architecture.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Now that we are on the brink of economic recovery, we must also ensure that it can be sustained. We simply cannot return to the same cycles of boom and bust that led us into a global recession. We cannot follow the same policies that led to such imbalanced growth. One of the important lessons this recession has taught us is the limits of depending primarily on American consumers and Asian exports to drive growth. Because when Americans found themselves in debt or out of work, demand for Asian goods plummeted. When demand fell sharply, exports from this region fell sharply. Since the economies of this region are so dependent on exports, they stopped growing. And the global recession only deepened.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
We have now reached one of those rare inflection points in history where we have the opportunity to take a different path. And that must begin with the G20 pledge that we made in Pittsburgh to pursue a new strategy for balanced economic growth.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I’ll be saying more about this in Singapore, but in the United States, this new strategy will mean saving more and spending less, reforming our financial system and reducing our long-term deficit. It will also mean a greater emphasis on exports that we can build, produce, and sell all over the world. For America, this is a jobs strategy. Right now, our exports support millions upon millions of well-paying American jobs. Increasing those exports by just a small amount has the potential to create millions more. These are jobs making everything from wind turbines and solar panels to the technology you use every day.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
For Asia, striking this better balance will provide an opportunity for workers and consumers to enjoy higher standards of living that their remarkable increases in productivity have made possible. It will allow for greater investments in housing, infrastructure, and the service sector. And a more balanced global economy will lead to prosperity that reaches further and deeper.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
For decades, the United States has had one of the most open markets in the world, and that openness has helped fuel the success of so many countries in this region and others over the last century. In this new era, opening other markets around the globe will be critical not just to America’s prosperity, but to the world’s.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
An integral part of this new strategy is working toward an ambitious and balanced Doha agreement – not any agreement, but an agreement that will open up markets and increase exports around the world. We are ready to work with our Asian partners to see if we can achieve that objective in a timely fashion – and we invite our regional trading partners to join us at the table.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
We also believe that continued integration of the economies of this region will benefit workers, consumers, and businesses in all of our nations. Together, with our South Korean friends, we will work through the issues necessary to move forward on a trade agreement with them. The United States will also be engaging with the Trans Pacific partnership countries with the goal of shaping a regional agreement that will have broad-based membership and the high standards worthy of a 21st century trade agreement.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Working in partnership, this is how we can sustain this recovery and advance our common prosperity. But it’s not enough to pursue growth that is balanced. We also need growth that is sustainable – for our planet and the future generations that will live here.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Already, the United States has taken more steps to combat climate change in ten months than we have in our recent history: by embracing the latest science, investing in new energy, raising efficiency standards, forging new partnerships, and engaging in international climate negotiations. In short, America knows there is more work to do – but we are meeting our responsibility, and will continue to do so.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
That includes striving for success in Copenhagen. I have no illusions that this will be easy, but the contours of a way forward are clear. All nations must accept their responsibility. Those nations – like my own – who have been the leading emitters must have clear reduction targets. Developing countries will need to take substantial actions to curb their emissions, aided by finance and technology. And there must be transparency and accountability for domestic actions.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Each of us must do what we can to grow our economies without endangering our planet – and we must do it together. But the good news is that if we put the right rules and incentives in place, it will unleash the creative power of our best scientists, engineers, and entrepreneurs. It will lead to new jobs, new businesses, and entire new industries.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Yet, even as we confront this challenge of the 21st century, we must also redouble our efforts to meet a threat to our security that is the legacy of the 20th century – the danger posed by nuclear weapons.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Prague, I affirmed America’s commitment to rid the world of nuclear weapons, and laid out a comprehensive agenda to pursue this goal. I am pleased that Japan has joined us in this effort. No two nations on Earth know better what these weapons can do, and together we must seek a future without them. This is fundamental to our common security, and this is a great test of our common humanity. Our very future hangs in the balance.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Let me be clear: so long as these weapons exist, the United States will maintain a strong and effective nuclear deterrent that guarantees the defence of our allies – including South Korea and Japan.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
But we must recognize that an escalating nuclear arms race in this region would undermine decades of growing security and prosperity. So we are called upon to uphold the basic bargain of the Nuclear Non-Proliferation Treaty – that all nations have a right to peaceful nuclear energy; that nations with nuclear weapons have a responsibility to move toward nuclear disarmament; and those without them have the responsibility to forsake them.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indeed, Japan serves as an example to the world that true peace and power can be achieved by taking this path. For decades, Japan has enjoyed the benefits of peaceful nuclear energy, while rejecting nuclear arms development – and by any measure, this has increased Japan’s security, and enhanced its position.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
To meet our responsibilities – and move forward with the agenda I laid out in Prague – we have passed a unanimous UN Security Council resolution embracing this international effort. We are pursuing a new agreement with Russia to reduce our nuclear stockpiles. We will work to ratify and bring into force the Test Ban Treaty. And next year at our Nuclear Security Summit, we will advance our goal of securing all of the world’s vulnerable nuclear materials within four years.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
As I have said before, strengthening the global nonproliferation regime is not about singling out individual nations. It is about all nations living up to their responsibilities. That includes the Islamic Republic of Iran. And it includes North Korea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
For decades, North Korea has chosen a path of confrontation and provocation, including the pursuit of nuclear weapons. It should be clear where that path leads. We have tightened sanctions on Pyongyang. We have passed the most sweeping UN Security Council resolution to date to restrict their weapons of mass destruction activities. We will not be cowed by threats, and we will continue to send a clear message through our actions, and not just our words: North Korea’s refusal to meet its international obligations will lead only to less security – not more.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Yet there is another path that can be taken. Working in tandem with our partners – and supported by direct diplomacy – the United States is prepared to offer North Korea a different future. Instead of an isolation that has compounded the horrific repression of its own people, North Korea could have a future of international integration. Instead of gripping poverty, it could have a future of economic opportunity – where trade, investment and tourism can offer the North Korean people the chance at a better life. And instead of increasing insecurity, it could have a future of greater security and respect. This respect cannot be earned through belligerence. It must be reached by a nation that takes its place in the international community by fully living up to its international obligations.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The path for North Korea to realize this future is clear: a return to the Six-Party Talks; upholding previous commitments, including a return to the Nuclear Non-Proliferation Treaty; and the full and verifiable denuclearization of the Korean peninsula. And full normalization with its neighbours can only come if Japanese families receive a full accounting of those who have been abducted. These are all steps that can be taken by the North Korean government, if they are interested in improving the lives of their people and joining the community of nations.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
And as we are vigilant in confronting this challenge, we will stand with all of our Asian partners in combating the transnational threats of the 21st century: by rooting out the extremists who slaughter the innocent, and stopping the piracy that threatens our sea lanes; by enhancing our efforts to stop infectious disease, and working to end extreme poverty in our time; and by shutting down the traffickers who exploit women, children and migrants, and putting a stop to this scourge of modern-day slavery once and for all.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indeed, the final area in which we must work together is in upholding the fundamental rights and dignity of all human beings.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The Asia Pacific region is rich with many cultures. It is marked by extraordinary traditions and strong national histories. And time and again, we have seen the remarkable talent and drive of the peoples of this region in advancing human progress. Yet this much is also clear – indigenous cultures and economic growth have not been stymied by respect for human rights, they have been strengthened by it. Supporting human rights provides lasting security that cannot be purchased in any other way – that is the story that can be seen in Japan’s democracy, just as it can be seen in America’s.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The longing for liberty and dignity is a part of the story of all peoples. For there are certain aspirations that human beings hold in common: the freedom to speak your mind, and choose your leaders; the ability to access information, and worship how you please; confidence in the rule of law, and the equal administration of justice. These are not impediments to stability, they are its cornerstones. And we will always stand on the side of those who seek these rights.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
That truth guides our new approach to Burma. Despite years of good intentions, neither sanctions by the United States nor engagement by others succeeded in improving the lives of the Burmese people. So we are now communicating directly with the leadership to make it clear that existing sanctions will remain until there are concrete steps toward democratic reform. We support a Burma that is unified, peaceful, prosperous, and democratic. And as Burma moves in that direction, a better relationship with the United States is possible.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
There are clear steps that must be taken – the unconditional release of all political prisoners, including Aung San Suu Kyi; an end to conflicts with minority groups; and a genuine dialogue between the government, the democratic opposition and minority groups on a shared vision for the future. That is how a government in Burma will be able to respond to the needs of its people. That is the path that will bring Burma true security and prosperity.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
These are the steps that the United States will take to improve prosperity, security, and human dignity in the Asia Pacific. We will do so through our close friendship with Japan – which will always be a centrepiece of our efforts in the region. We will do so as a partner – through the broader engagement that I have discussed today. We will do so as a Pacific nation – with a President who was shaped in part by this piece of the globe. And we will do so with the same sense of purpose that has guided our ties with the Japanese people for nearly fifty years.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The story of how these ties were forged dates back to the middle of the last century, some time after the guns of war had quieted in the Pacific. It was then that America’s commitment to the security and stability of Japan, along with the Japanese peoples’ spirit of resilience and industriousness, led to what has been called the Japanese Miracle – a period of economic growth that was faster and more robust than anything the world had seen for some time.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In the coming years and decades, this Miracle would spread throughout the region, and in a single generation, the lives and fortunes of millions were forever changed for the better. It is progress that has been supported by a hard-earned peace, and strengthened by new bridges of mutual understanding that have bound together the nations of this vast and sprawling space.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
But we know that there is still work to be done – so that new breakthroughs in science and technology can lead to jobs on both sides of the Pacific, and security from a warming planet; so that we reverse the spread of deadly weapons, and – on a divided peninsula – the people of the South can be freed from fear, while those in the north can live free from want; so that a young girl van be valued not for her body but for her mind, and so that young people everywhere can go as far as their talent, their drive, and their choices will take them.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
None of this will come easy, nor without setback or struggle. But at this moment of renewal – in this land of miracles – history tells us it is possible. This is America’s agenda. This is the purpose of our partnership – with Japan, and with the nations and peoples of this region. And there must be no doubt: as America’s first Pacific President, I promise you that this Pacific nation will strengthen and sustain our leadership in this vitally important part of the world. Thank you very much.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;
Andando a spulciare nei testi dei sei maggiori discorsi che finora Obama ha pronunciato in Europa, Africa e Asia ci si accorge che sono accomunati dal ricorrere dei concetti di «reciproco rispetto» e «interessi comuni» ovvero dalla convinzione che il nuovo ordine internazionale per nascere deve riuscire ad abbattere i pregiudizi nei confronti degli avversari, facendo prevalere la necessità di lavorare assieme. E’ su questo terreno che Barack Obama tenta di affermare un’idea della leadership americana che si declina nella volontà di «creare alleanze per trovare assieme le soluzioni migliori ai problemi comuni», come disse in aprile a Strasburgo incontrando studenti tedeschi e francesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di una scommessa che espone il presidente a numerosi rischi perché il tallone d’Achille di questo approccio sta nel fatto che per avere successo deve trovare il consenso delle nazioni a cui si rivolge. A cominciare dalla Cina di Hu Jintao, la potenza che cresce più velocemente. Per questo Obama domani a Shanghai si immergerà in un incontro a tutto campo con gli studenti cinesi per tentare di fargli condividere il mondo che ha in mente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-4058930398790342022?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KumtGg4JATN06k6RT7C7DInjbd0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KumtGg4JATN06k6RT7C7DInjbd0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KumtGg4JATN06k6RT7C7DInjbd0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KumtGg4JATN06k6RT7C7DInjbd0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;"Abito a Milano ho 39 anni sono sposata da 10 anni, ho avuto tante delusioni dalla vita ma ora sono veramente molto stanca , anche di vivere........ ho una crisi economica inportante, bollette che non riesco a pagare e tanto altro, mi sento in una gabbia e non so uscirne, le mie giornate sono sempre uguali.... mai un uscita mai niente, con mio marito non parlo mai, diciamo che non c'è più un dialogo ........ ma cerco di andare avanti per i miei figli....... almeno trovassi un lavoro, chi mi vede dice che sono bella ma , io vorrei essere solo piu FELICE.... GRAZIE"  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scommetto che non sei bella, visto lo scontento che traspira il tuo viso, le rughe di depressione e di malumore, le pieghe tristi attorno agli occhi e giù dalle labbra..Ti guardi in specchio? dacci un occhiata, fa' una domanda e rispondi guardandoti dritto negli occhi. &lt;br /&gt;
Hai fatto qualcosa per essere felice o sei sempre giù a lamentarti? o chiedi le ricette dagli altri? in stato che ti trovi non credo che tu sia in grado di seguire qualche dritta. In stato che ti trovi non esiste nessuno in grado di darti una mano se non sei tu per prima ad aiutarti. Fa' il primo passo! Dove hai sbagliato? &lt;br /&gt;
Sei giovane ma ti senti vecchia. Se non parli con il consorte, fatti un'altra amicizia. Leggi, scrivi. Fai volontariato e confrontati con la gente che ha meno di te ma si sente felice comunque.... E quali figli tiri sù? E come ti troverai fra 20 anni?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-338607080615014858?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=F5TJ5j3z3ug:6TiJjZkKaAo:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=F5TJ5j3z3ug:6TiJjZkKaAo:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/F5TJ5j3z3ug" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/338607080615014858/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=338607080615014858&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/338607080615014858?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/338607080615014858?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/F5TJ5j3z3ug/lettere-allo-psicologo-vorrei-essere.html" title="Lettere allo psicologo: vorrei essere felice" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/11/lettere-allo-psicologo-vorrei-essere.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMHQHc8eip7ImA9WxNbEEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-118945738494136068</id><published>2009-11-12T20:23:00.002+01:00</published><updated>2009-11-12T20:33:51.972+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-12T20:33:51.972+01:00</app:edited><title>Talebani, barzelletta inglese tradotta</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yd9R143ztk0-zO5CVvyA42c4Bgo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yd9R143ztk0-zO5CVvyA42c4Bgo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yd9R143ztk0-zO5CVvyA42c4Bgo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yd9R143ztk0-zO5CVvyA42c4Bgo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Un folto gruppo di soldati talebani si sta muovendo lungo una strada quando sentono la voce proveniente da dietro una duna: "Un soldato del Texas vale più di dieci talebani".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il comandante talebano invia immediatemente 10 dei suoi migliori soldati verso la duna; scoppia battaglia e prosegue per alcuni minuti. Poi silenzio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi ancora la stessa voce indietro alla duna: "Un texano è meglio di un centinaio di talebani".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Furioso, il comandante talebano manda i suoi 100 migliori soldati oltre la duna e subito comincia furioso scontro a fuoco. Dopo 10 minuti di battaglia, di nuovo silenzio.&lt;br /&gt;
La voce del texano urla di nuovo: "Un texano vale più di mille talebani".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Commander talebano assai rabbioso raduna un migliaio di combattenti e li invia oltre la duna. Cannoni, razzi e raffiche di mitra infuriano come fosse una vera e propria battaglia. Poi ancora silenzio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un po', un soldato talebano ferito striscia da dietro la duna e con le ultime parole racconta al suo comandante: "Non inviare più uomini, è una trappola. In realtà i texani sono due".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;VERSIONE INGLESE:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A large group of Taliban soldiers are moving down a road when they hear a voice call from behind a sand-dune. "One Texas soldier is better than ten Taliban".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The Taliban commander quickly sends 10 of his best soldiers over the dune whereupon a gun-battle breaks out and continues for a few minutes, then silence.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The voice then calls out "One Texan is better than one hundred Taliban".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Furious, the Taliban commander sends his next best 100 troops over the dune and instantly a huge gunfight commences. After 10 minutes of battle, again silence.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The Texan voice calls out again "One Texan is better than one thousand Taliban".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
The enraged Taliban Commander musters one thousand fighters and sends them across the dune. Cannon, rocket and machine gun fire ring out as a huge battle is fought. Then silence.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eventually one wounded Taliban fighter crawls back over the dune and with his dying words tells his commander, "Don't send any more men, its a trap. There's actually two of them."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-118945738494136068?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/LfkjHnDhbu4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/118945738494136068/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=118945738494136068&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/118945738494136068?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/118945738494136068?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/LfkjHnDhbu4/talebani-barzelletta-inglese-tradotta.html" title="Talebani, barzelletta inglese tradotta" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/11/talebani-barzelletta-inglese-tradotta.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE4NRnw7eCp7ImA9WxNUFU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-6382253575242094555</id><published>2009-11-06T20:49:00.000+01:00</published><updated>2009-11-06T20:49:57.200+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-06T20:49:57.200+01:00</app:edited><title>Frammento di Donne di cuori di Bruno Vespa, "La grande tempesta"</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yoTrrXQSSZtuQEDLNfBtkgNjB7M/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yoTrrXQSSZtuQEDLNfBtkgNjB7M/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yoTrrXQSSZtuQEDLNfBtkgNjB7M/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/yoTrrXQSSZtuQEDLNfBtkgNjB7M/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;DONNE DI CUORI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Capitolo Primo, "La grande tempesta".  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Signora, la frase è un pò troppo sopra le righe. Mi permette di tagliarla?".&lt;br /&gt;
"Direttore, ho i miei buoni motivi per averla scritta. Comunque, si regoli come meglio crede. L’importante è che la sostanza di quel che penso esca immutata".&lt;br /&gt;
Mancavano pochi minuti alle 22 di martedì 28 aprile 2009 quando si chiuse l’ultima conversazione di un animato pomeriggio tra Veronica Lario e Giampiero Gramaglia, allora direttore dell’agenzia Ansa. Gramaglia era stato contattato dopo le 17 da due persone vicine alla moglie di Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;
"Può darsi che la signora voglia rilasciare una dichiarazione all’Ansa", era il messaggio.&lt;br /&gt;
Gramaglia chiamò subito alla sala stampa della Camera dei deputati Alessio Panizzi, capo del servizio politico dell’agenzia, e gli affidò la missione. Vista la delicatezza della cosa, Panizzi decise di gestirla in prima persona, senza metterne a parte altri colleghi. Alle 17.30 telefonò a villa Belvedere, la residenza della signora Lario, e chiese di poter parlare con lei, ma le fu passata la sua assistente, Paola Gipponi, la quale, ascoltata la richiesta, disse che lo avrebbe richiamato. Infatti, un’ora più tardi si mise in contatto con lui, comunicandogli che Veronica Berlusconi avrebbe risposto solo a domande scritte.&lt;br /&gt;
Panizzi si consultò allora con Gramaglia e, insieme, formularono tre domande molto generiche, senza mai chiamare in causa Berlusconi. Con la prudenza tipica dell’Ansa, i due dovettero farsi questo discorso: se vuole chiamare in causa il marito, lo faccia lei. &lt;br /&gt;
La prima domanda riguardava il ruolo delle donne in politica, citando anche l’attacco che il giorno precedente il sito web della fondazione Farefuturo, vicina a Gianfranco Fini, aveva mosso sull’onda delle voci che accreditavano la presenza di "veline" nella lista del Popolo della libertà per le elezioni europee di giugno.&lt;br /&gt;
La seconda domanda rivolta a Veronica Lario era legata alla prima, poiché le si chiedeva un giudizio sull’uso di candidare donne avvenenti per attirare voti. &lt;br /&gt;
La terza verteva sul fatto che lei, quando incontrò Silvio Berlusconi, era un’attrice. Dunque, anche nel suo caso c’era stata una sorta di passaggio riflesso dal mondo dello spettacolo a quello della politica, seppure non immediato, per i lunghi anni in cui il Cavaliere era stato soltanto un brillante imprenditore. (A questa domanda lei non rispose).&lt;br /&gt;
Verso le 20 di quel 28 aprile Paola Gipponi chiamò di nuovo Panizzi e gli disse che la signora Lario aveva preparato le risposte, precisando però che avrebbe aggiunto una quarta domanda con una quarta risposta. (Quello stesso giorno La Repubblica aveva riferito della presenza di Berlusconi, la domenica precedente, alla festa del diciottesimo compleanno di una ragazza napoletana, Noemi Letizia, ma la cosa non aveva fatto ancora rumore, tanto che alla direzione dell’Ansa non pensarono di chiedere alla moglie un commento in proposito. Tuttavia, la corrispondenza di Conchita Sannino non era sfuggita a Veronica. La quarta domanda che si era posta, infatti, suonava così: «Non le sembra strano che suo marito abbia partecipato domenica al compleanno di una diciottenne di Napoli chiamata Noemi?». La sua risposta, come vedremo tra poco, era molto severa). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il testo di Veronica Lario arrivò nella casella di posta elettronica di Panizzi poco prima delle 20. Il giornalista, che non aveva mai parlato con la signora Berlusconi se non per interposta persona, voleva essere sicuro che lei fosse completamente d’accordo con la stesura trasmessa all’agenzia, e quindi chiamò Paola Gipponi che, a quel punto, gli passò Veronica. &lt;br /&gt;
"Mi scusi - le disse Panizzi - ci siamo parlati solo per posta elettronica e volevo verificare che fosse lei l’autrice del testo. Ho visto che ha scritto risposte molto dure... ".&lt;br /&gt;
La signora Berlusconi gli confermò l’autenticità del testo, gli spiegò le ragioni della durezza delle sue risposte e aggiunse un dettaglio che il giornalista avrebbe inserito nella nota d’agenzia che fu diffusa più tardi e di cui parleremo tra poco: "Finora mi ero sempre rivolta ai giornali - gli disse -. Se stavolta ho scelto l’Ansa, è perché tutti sappiano che i miei figli e io siamo vittime e non complici di questa situazione".&lt;br /&gt;
Alle 20 terminò la loro conversazione, alle 20.15 il pezzo era sul tavolo di Gramaglia. Ma c’era la frase "sopra le righe", e il direttore dell’Ansa chiese di parlare personalmente con Veronica Lario. Che lo richiamò soltanto dopo le 21.30. Fino a quel momento, infatti, era rimasta accanto al nipotino Alessandro, che tardava ad addormentarsi. Solo quando il bimbo prese sonno, telefonò al direttore dell’Ansa, che le mosse l’obiezione con cui si apre questo capitolo. Nel frattempo Gramaglia aveva chiamato Paolo Bonaiuti, che si trovava a Varsavia insieme a Silvio Berlusconi....&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&amp;nbsp;- di Bruno Vespa&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-6382253575242094555?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7LMw7SV1SyEgmnkFNPCyyAXmfzo/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7LMw7SV1SyEgmnkFNPCyyAXmfzo/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7LMw7SV1SyEgmnkFNPCyyAXmfzo/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7LMw7SV1SyEgmnkFNPCyyAXmfzo/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;La popstar Britney Spears ha postato il suo ultimo video "3" sul sito ufficiale, invitando gli amici di diffonderlo.&lt;br /&gt;
Ecco qui il testo tradotto in italiano da Hanna:&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3 di Britney Spears &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Non solo io e te&lt;br /&gt;
Ho fatto dietrofront /&lt;i&gt;eighty degrees: accorciamento di girare a 180° - ci ho ripensato/&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Ed ora sono tra voi due&lt;br /&gt;
A contare&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Peter, Paul e Mary&lt;br /&gt;
Divertendomi con il 3P /&lt;span style="font-style: italic;"&gt;slang giapponese per "ménage à trois" "threesome"... ndr&lt;/span&gt;/&lt;br /&gt;
Tutti amano il&lt;br /&gt;
Contare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amore, decidi la sera&lt;br /&gt;
Per uscire e giocare&lt;br /&gt;
Se è okay&lt;br /&gt;
Che dici?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più si è, meglio è&lt;br /&gt;
Triplo divertimento in quel modo (yeah)&lt;br /&gt;
Twister sul pavimento&lt;br /&gt;
Che ne dici?&lt;br /&gt;
Ci stai?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vivere nel peccato è la nuova moda, si&lt;br /&gt;
Ci stai?&lt;br /&gt;
Sto contando!&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Non solo io e te&lt;br /&gt;
Ho fatto dietrofront&lt;br /&gt;
Ed ora sono tra voi due&lt;br /&gt;
A contare&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Peter, Paul e Mary&lt;br /&gt;
Divertendomi con il 3P&lt;br /&gt;
Tutti amano il&lt;br /&gt;
Contare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tre ha un fascino&lt;br /&gt;
Due non è la stessa cosa&lt;br /&gt;
Non vedo che ci sia di male&lt;br /&gt;
Quindi, stai al gioco?&lt;br /&gt;
Facciamo un squadra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli faccio dire il mio nome&lt;br /&gt;
Amo l’estremo&lt;br /&gt;
Ora, stai al gioco?&lt;br /&gt;
Sei dentro?&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Non solo io e te&lt;br /&gt;
Ho fatto dietrofront&lt;br /&gt;
Ed ora sono tra voi due&lt;br /&gt;
A contare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Peter, Paul e Mary&lt;br /&gt;
Divertendomi con il 3P&lt;br /&gt;
Tutti amano il&lt;br /&gt;
Contare&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non solo io e te&lt;br /&gt;
Ho fatto dietrofront&lt;br /&gt;
Ed ora sono tra voi due&lt;br /&gt;
A contare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Peter, Paul e Mary&lt;br /&gt;
Divertendomi con il 3P&lt;br /&gt;
Tutti amano il&lt;br /&gt;
Contare&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che facciamo è innocente,&lt;br /&gt;
Giusto per divertirci, non significa nulla&lt;br /&gt;
Se non ti piace la compagnia&lt;br /&gt;
Facciamolo allora solo io e te&lt;br /&gt;
Tu ed io&lt;br /&gt;
O tre&lt;br /&gt;
O quattro&lt;br /&gt;
Sul pavimento&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,47,0" height="412" id="flashObj" width="486"&gt;&lt;param name="movie" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/10172910001?isVid=1&amp;amp;publisherID=59121"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="flashVars" value="videoId=46943358001&amp;amp;playerID=10172910001&amp;amp;domain=embed&amp;amp;"&gt;&lt;param name="base" value="http://admin.brightcove.com"&gt;&lt;param name="seamlesstabbing" value="false"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="swLiveConnect" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/10172910001?isVid=1&amp;amp;publisherID=59121" bgcolor="#FFFFFF" flashvars="videoId=46943358001&amp;amp;playerID=10172910001&amp;amp;domain=embed&amp;amp;" base="http://admin.brightcove.com" name="flashObj" seamlesstabbing="false" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" swliveconnect="true" allowscriptaccess="always" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" width="486" height="412"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;3&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
(M.Martin/Shellback/T.Amber)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Not only you and me&lt;br /&gt;
Got one eighty degrees&lt;br /&gt;
And I’m caught in between&lt;br /&gt;
Countin’&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Peter, Paul &amp;amp; Mary&lt;br /&gt;
Gettin’ down with 3P&lt;br /&gt;
Everybody loves&lt;br /&gt;
Countin’&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Babe, pick a night&lt;br /&gt;
To come out and play&lt;br /&gt;
If it’s alright&lt;br /&gt;
What do you say?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Merrier the more&lt;br /&gt;
Triple fun that way&lt;br /&gt;
Twister on the floor&lt;br /&gt;
What do you say?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Are – you in&lt;br /&gt;
Livin’ in sin is the new thing (yeah)&lt;br /&gt;
Are – you in&lt;br /&gt;
I am countin’!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Not only you and me&lt;br /&gt;
Got one eighty degrees&lt;br /&gt;
And I’m caught in between&lt;br /&gt;
Countin’&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Peter, Paul &amp;amp; Mary&lt;br /&gt;
Gettin’ down with 3P&lt;br /&gt;
Everybody loves ***&lt;br /&gt;
Countin’&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Three is a charm&lt;br /&gt;
Two is not the same&lt;br /&gt;
I don’t see the harm&lt;br /&gt;
So are you game?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lets’ make a team&lt;br /&gt;
Make ‘em say my name&lt;br /&gt;
Lovin’ the extreme&lt;br /&gt;
Now are you game?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Are – you in&lt;br /&gt;
Livin’ in sin is the new thing&lt;br /&gt;
Are – you in&lt;br /&gt;
I am countin’!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Not only you and me&lt;br /&gt;
Got one eighty degrees&lt;br /&gt;
And I’m caught in between&lt;br /&gt;
Countin’&lt;br /&gt;
1, 2, 3&lt;br /&gt;
Peter, Paul &amp;amp; Mary&lt;br /&gt;
Gettin’ down with 3P&lt;br /&gt;
Everybody loves ***&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
What we do is innocent&lt;br /&gt;
Just for fun and nothin’ meant&lt;br /&gt;
If you don’t like the company&lt;br /&gt;
Let’s just do it you and me&lt;br /&gt;
You and me…&lt;br /&gt;
Or three….&lt;br /&gt;
Or four….&lt;br /&gt;
- On the floor!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-9045618685145619488?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=up-FrS3z_eo:GDFtxykyo5M:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=up-FrS3z_eo:GDFtxykyo5M:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/up-FrS3z_eo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/9045618685145619488/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=9045618685145619488&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9045618685145619488?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9045618685145619488?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/up-FrS3z_eo/3-lultima-di-britney-spears-video.html" title="3 l'ultima di Britney Spears, video e testo" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/11/3-lultima-di-britney-spears-video.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0MEQ3o-fyp7ImA9WxNVGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-5532180859242942562</id><published>2009-10-28T17:59:00.005+01:00</published><updated>2009-10-29T21:50:02.457+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-29T21:50:02.457+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="motto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="traduzioni inglese-italiano" /><title>Citazioni, detti, frasi d'amore italiano-inglese</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1t55aQxfx-3YwOmmxbAkXlVp1Z8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1t55aQxfx-3YwOmmxbAkXlVp1Z8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1t55aQxfx-3YwOmmxbAkXlVp1Z8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1t55aQxfx-3YwOmmxbAkXlVp1Z8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Citazioni, detti, frasi d'amore italiano-inglese.&lt;br /&gt;English-Italian love quotes, phrases, sayings&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dammi sempre il bacio della buonanotte&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Always kiss me goodnight &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogni d'oro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sweet dreams.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona notte amore mio&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Goodnight, my love &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La vita è un sogno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Life is but a dream. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ti amo tesoro mio&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I love you my darling &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il nostro amore e'eterno&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Our love is forever &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tu sei sempre nel mio cuore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;You are always in my heart.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che l'amore è tutto è tutto cio' che sappiamo dell'amore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;That Love is all there is, Is all we know of Love.&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Emily Dickinson&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amore mantiene giovani.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The heart that loves is always young. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Vieni qui e baciami&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come here and kiss me&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;...e vissero felici e contenti&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...and they lived happily ever after &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ama, ridi, sogna - e vai dormire&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Love, laugh, dream, then go to sleep &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Amore senza baruffa fa la muffa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A love without fight grows mould. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Bacco, tabacco e Venere riducono l'uomo in cenere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wine, women, and tobacco reduces one to ashes. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dubita che le stelle siano fuoco... dubita che il sole si muova... dubita che la verità sia mentitrice... ma non dubitare mai del mio amore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Doubt thou the stars are fire, Doubt the sun doth move, Doubt truth to be a liar but never doubt thy love. &lt;/span&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Shakespeare  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho occhi solo per te&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I only have eyes for you &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti angeli con una sola ala, possiamo volare solo se ci abbracciamo l'uno con l'altro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;We are each of us angels with only one wing, and we can only fly by embracing one another.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amore vince sempre&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Love Conquers All  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La moglie e' la chiave di casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; The wife is the key of the house. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore... più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;My bounty is as boundless as the sea, my love as deep... the more I give to thee, the more I have, for both are infinite.&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Shakespeare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la musica fosse il nutrimento dell'amore, lasciatemi cantare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;If music be the food of love play on&lt;/span&gt;... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Shakespeare  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vuoi amarmi, per null’altro sia se non che per amore.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;If thou must love me, let it be for naught except for love's sake only&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogni sono le pietre di paragone del nostro carattere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dreams are the touchstones of our character.&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Thoreau &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti amo dal profondo del mio cuore con tutta la mia anima.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I love thee with the depth and breadth and height my soul can reach. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vita - Amore - Riso&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Life - Love - Laughter &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivi con passione ~ Ridi di cuore ~ Ama profondamente&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Live with passion ~ Laugh out loud ~ Love deeply&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-5532180859242942562?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CFeUQQ0N39775eQrKQaNt0gpil0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CFeUQQ0N39775eQrKQaNt0gpil0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CFeUQQ0N39775eQrKQaNt0gpil0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/CFeUQQ0N39775eQrKQaNt0gpil0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e metterci una candela accesa all'interno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa usanza nasce dall'idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, si pensava che queste vagassero nell'oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) ed approfittassero del maggior potere loro conferito durante la notte di Halloween. L'usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d'oltreoceano, in molti paesi si svolge il rito de "Is Animeddas" (Le Streghe), de "Su bene 'e is animas", o de “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi è anche una leggenda che narra di un ragazzo, "Jack",che compiva atti malvagi sulla terra e più di una volta aveva fatto gli scherzi al diavolo, così, quando morì, diventò un fantasma che vaga con una lanterna ricavata da una zucca illuminata (Jack o' lantern).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da Wichipedia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xVcqYhlHd7E&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xVcqYhlHd7E&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-1076734152903494507?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=1BDbj9x-pBc:er-qWTwFHFg:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=1BDbj9x-pBc:er-qWTwFHFg:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/1BDbj9x-pBc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/1076734152903494507/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=1076734152903494507&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1076734152903494507?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1076734152903494507?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/1BDbj9x-pBc/decorazioni-zucche-per-halloween.html" title="Decorazioni zucche per Halloween" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/10/decorazioni-zucche-per-halloween.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A08MRHg9fSp7ImA9WxNVEkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-3858574033514149260</id><published>2009-10-23T11:17:00.002+02:00</published><updated>2009-10-23T11:24:45.665+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-23T11:24:45.665+02:00</app:edited><title>Halloween quotes, frasi sulla morte</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aqCzjuLdHs4X1n4ZUYRFjhy7Fq0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aqCzjuLdHs4X1n4ZUYRFjhy7Fq0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aqCzjuLdHs4X1n4ZUYRFjhy7Fq0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aqCzjuLdHs4X1n4ZUYRFjhy7Fq0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;La nascita dovrà esser un grave reato, perché viene punita con la morte (Voltaire) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon Halloween! Mi raccomando:non perdere molto tempo per la maschera...basta un'aggiustata ai capelli e via!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte è dolce a chi la vita è amara. (Campanella)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strega dice allo scheletro: "Che bello! Finalmente stasera è la notte di Halloween! Si festeggia!". E lo scheletro risponde: "Non sto più nella pelle!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo. (Virginia Woolf)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa notte di terrore, stammi accanto mio amore, se la strega arriverà, al sicuro ti porterò, ma se ancora paura avrai, nel mio letto finirai e della notte di paura rimarrà il ricordo di un avventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Halloween è la sera dove si risvegliano i morti, quindi svegliati finchè se in tempo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il privilegio dei morti: non moriranno mai. (D'Annunzio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Halloween e una notte di paura e di divertimento: sai, e meglio x tutti però se te ne stai a casa, così sara piu una notte di divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi pensiamo alla morte come a qualcosa che sta davanti a noi, mentre in gran parte è già alle nostre spalle: tutta l’esistenza trascorsa è già in suo potere (Seneca)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malocchio e gatti neri, malefici misteri il grido di un bambino bruciato nel camino nell'occhio di una strega il diavolo s'annega e spunta fuori l'ombra: l'ombra della strega! La vigilia d'ognissanti han paura tutti quanti E' la notte delle streghe (chi non paga presto piange).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Morire è tremendo, ma l’idea di morire senza aver vissuto è insopportabile. (Fromm)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho saputo che per Halloween darai una festa in onore delle streghe...dobbiamo portarti il regalo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo. (Pavese)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strega streghetta la sfiga ora ti becca rospo rospettino per quest anno avrai un bambino se la sfiga vuoi evitare a 10 persone lo devi inviare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita. (Einstein)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-3858574033514149260?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=_L3f0ydv980:DF2MwAaXho8:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=_L3f0ydv980:DF2MwAaXho8:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/_L3f0ydv980" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/3858574033514149260/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=3858574033514149260&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/3858574033514149260?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/3858574033514149260?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/_L3f0ydv980/halloween-quotes-frasi-sulla-morte.html" title="Halloween quotes, frasi sulla morte" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/10/halloween-quotes-frasi-sulla-morte.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQAR3k9fSp7ImA9WxNVFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-6727211662166602159</id><published>2009-10-15T18:26:00.002+02:00</published><updated>2009-10-27T19:32:26.765+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-27T19:32:26.765+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="testi canzoni lyrics" /><title>This is it Michael Jackson, testo italiano tradotto</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kJ7kI0CUjfHTNeLI1QlrmgwRumY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kJ7kI0CUjfHTNeLI1QlrmgwRumY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kJ7kI0CUjfHTNeLI1QlrmgwRumY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/kJ7kI0CUjfHTNeLI1QlrmgwRumY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;THIS IS IT&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Michael Jackson e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Paul Anka&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È così, eccomi,&lt;br /&gt;Sono la luce del mondo, mi sento grandioso&lt;br /&gt;trovato l'amore mi sento felice&lt;br /&gt;E sono certo che si, è vero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra come se avessi visto il tuo viso migliaio di volte&lt;br /&gt;E tu hai detto che mi conosci come te stessa&lt;br /&gt;E so che dipendi da me, dai tuoi occhi&lt;br /&gt;Ma tu dici che andrai a vivere da sola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai sentito una sola parola su di te&lt;br /&gt;Innamorarmi non era nei miei piani&lt;br /&gt;Non ho mai pensato che sarei stato il tuo amante&lt;br /&gt;Dai baby, capisci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così, posso dirlo&lt;br /&gt;Io sono la luce del mondo, corri via&lt;br /&gt;Siamo in grado di sentirlo, tutto ciò è vero&lt;br /&gt;Ogni volta che mi innamoro, mi sento così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi sento come se ti conoscessi da mille anni&lt;br /&gt;E mi dici, hai già visto il mio viso prima d’ora.&lt;br /&gt;E hai detto a me che non mi vuoi intorno&lt;br /&gt;Molte volte, voglio farlo prima qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai sentito una sola parola su di te&lt;br /&gt;Innamorarmi non era nei miei piani&lt;br /&gt;Non ho mai pensato che sarei stato il tuo amante&lt;br /&gt;Dai baby, capisci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così, posso dirlo&lt;br /&gt;Io sono la luce del mondo, ciò è reale&lt;br /&gt;Senti la mia canzone, possiamo dirlo.&lt;br /&gt;E io ti dico che mi sento in questo modo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi sento come se ti conoscessi da, mille anni&lt;br /&gt;E hai detto vuoi stare un pò da sola&lt;br /&gt;E hai detto non verresti con me, per un pò&lt;br /&gt;Io so che sarebbe davvero bello per me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai sentito una sola parola su di te&lt;br /&gt;Innamorarmi non era nei miei piani&lt;br /&gt;Non ho mai pensato che sarei stato il tuo amante&lt;br /&gt;Dai baby, capisci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai sentito una sola parola su di te&lt;br /&gt;Innamorarmi non era nei miei piani&lt;br /&gt;Non ho mai pensato che sarei stato il tuo amante&lt;br /&gt;Dai baby, capisci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La canzone è stata dedicata alla prima moglie di Michael Jackson, Lisa Marie Presley.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-6727211662166602159?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=ckNkbJzgV5M:FHp3W2jcg1E:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=ckNkbJzgV5M:FHp3W2jcg1E:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/ckNkbJzgV5M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/6727211662166602159/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=6727211662166602159&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6727211662166602159?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6727211662166602159?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/ckNkbJzgV5M/this-is-it-michael-jackson-testo.html" title="This is it Michael Jackson, testo italiano tradotto" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/10/this-is-it-michael-jackson-testo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkQAR3k9fip7ImA9WxNVFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-4514830739253502337</id><published>2009-10-12T11:54:00.005+02:00</published><updated>2009-10-27T19:32:26.766+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-27T19:32:26.766+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="testi canzoni lyrics" /><title>This is it di Michael Jackson, testo e video</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-5PICC3VlHxUoqXPHZeLDQqgdC4/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-5PICC3VlHxUoqXPHZeLDQqgdC4/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-5PICC3VlHxUoqXPHZeLDQqgdC4/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-5PICC3VlHxUoqXPHZeLDQqgdC4/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;THIS IS IT - MICHAEL JACKSON&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is it, here I stand&lt;br /&gt;I’m the light of the world, I feel grand&lt;br /&gt;Got this love I can feel&lt;br /&gt;And I know yes for sure it is real&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And it feels as though I’ve seen your face a thousand times&lt;br /&gt;And you said you really know me too yourself&lt;br /&gt;And I know that you have got addicted with your eyes&lt;br /&gt;But you say you gonna live it for yourself&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I never heard a single word about you&lt;br /&gt;Falling in love wasn’t my plan&lt;br /&gt;I never thught that I would be your lover&lt;br /&gt;C’mon baby, just understand&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is it, I can say,&lt;br /&gt;I’m the light of the world, run away&lt;br /&gt;We can feel, this is real&lt;br /&gt;Every time I’m in love that I feel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And I feel as though I’ve known you since 1,000 years&lt;br /&gt;And you tell me that you’ve seen my face before.&lt;br /&gt;And you said to me you don’t wnat me hanging round&lt;br /&gt;Many times, wanna do it here before&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I never heard a single word about you&lt;br /&gt;Falling in love wasn’t my plan&lt;br /&gt;I never thught that I would be your lover&lt;br /&gt;C’mon baby, just understand&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is it, I can feel&lt;br /&gt;I’m the light of the world, this is real&lt;br /&gt;Feel my song, we can say&lt;br /&gt;And I tell you I feel that way&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And I feel as though I’ve known you for a thousand years&lt;br /&gt;And you said you want some of this yourself&lt;br /&gt;And you said won’t you go with me, on a while&lt;br /&gt;And I know that it’s really cool myself&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I never heard a single word about you&lt;br /&gt;Falling in love wasn’t my plan&lt;br /&gt;I never thught that I would be your lover&lt;br /&gt;C’mon baby, just understand&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I never heard a single word about you&lt;br /&gt;Falling in love wasn’t my plan&lt;br /&gt;I never thught that I would be your lover&lt;br /&gt;C’mon baby, just understand&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,47,0" id="flashObj" width="486" height="412"&gt;&lt;param name="movie" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/10172910001?isVid=1&amp;amp;publisherID=59121"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="flashVars" value="videoId=44135343001&amp;amp;playerID=10172910001&amp;amp;domain=embed&amp;amp;"&gt;&lt;param name="base" value="http://admin.brightcove.com"&gt;&lt;param name="seamlesstabbing" value="false"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="swLiveConnect" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9/10172910001?isVid=1&amp;amp;publisherID=59121" bgcolor="#FFFFFF" flashvars="videoId=44135343001&amp;amp;playerID=10172910001&amp;amp;domain=embed&amp;amp;" base="http://admin.brightcove.com" name="flashObj" seamlesstabbing="false" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" swliveconnect="true" allowscriptaccess="always" pluginspage="http://www.macromedia.com/shockwave/download/index.cgi?P1_Prod_Version=ShockwaveFlash" width="486" height="412"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-4514830739253502337?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/ji9q3nmD-QQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/4514830739253502337/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=4514830739253502337&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4514830739253502337?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4514830739253502337?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/ji9q3nmD-QQ/this-is-it-di-michael-jackson-testo-e.html" title="This is it di Michael Jackson, testo e video" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/10/this-is-it-di-michael-jackson-testo-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQFQ3k_cCp7ImA9WxNUFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-3056028921194943624</id><published>2009-10-11T09:13:00.011+02:00</published><updated>2009-11-08T13:45:12.748+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-08T13:45:12.748+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="testi canzoni lyrics" /><title>Planet Earth, Michael Jackson, testo tradotto</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DQQ7tjKcXqiM2Lv9fzKvj5OtXAk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DQQ7tjKcXqiM2Lv9fzKvj5OtXAk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DQQ7tjKcXqiM2Lv9fzKvj5OtXAk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DQQ7tjKcXqiM2Lv9fzKvj5OtXAk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Alla fine del mese, in Italia il 27 ottobre, in coincidenza con l'uscita mondiale del film &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"This is it"&lt;/span&gt; nei cinema il 28 ottobre, sarà pubblicato il doppio album "Michael Jackson's This Is It" su etichetta Columbia/Epic (Sony Music Entertainment).&lt;br /&gt;
Nel disco 2 allora ci sarà &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un poema scritto e declamato dallo stesso Jackson&lt;/span&gt; intitolato: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Planet Earth"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Planet Earth, my home, my place&lt;br /&gt;
A capricious anomaly in the sea of space&lt;br /&gt;
Planet Earth are you just&lt;br /&gt;
Floating by, a cloud of dust&lt;br /&gt;
A minor globe, about to bust&lt;br /&gt;
A piece of metal bound to rust&lt;br /&gt;
A speck of matter in a mindless void&lt;br /&gt;
A lonely spaceship, a large asteroid&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cold as a rock without a hue&lt;br /&gt;
Held together with a bit of glue&lt;br /&gt;
Something tells me this isn't true&lt;br /&gt;
You are my sweetheart soft and blue&lt;br /&gt;
Do you care, have you a part&lt;br /&gt;
In the deepest emotions of my own heart&lt;br /&gt;
Tender with breezes caressing and whole&lt;br /&gt;
Alive with music, haunting my soul.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In my veins I've felt the mystery&lt;br /&gt;
Of corridors of time, books of history&lt;br /&gt;
Life songs of ages throbbing in my blood&lt;br /&gt;
Have danced the rhythm of the tide and flood&lt;br /&gt;
Your misty clouds, your electric storm&lt;br /&gt;
Were turbulent tempests in my own form&lt;br /&gt;
I've licked the salt, the bitter, the sweet&lt;br /&gt;
Of every encounter, of passion, of heat&lt;br /&gt;
Your riotous color, your fragrance, your taste&lt;br /&gt;
Have thrilled my senses beyond all haste&lt;br /&gt;
In your beuaty, I've known the how&lt;br /&gt;
Of timeless bliss, this moment of now&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Planet Earth, gentle and blue&lt;br /&gt;
With all my heart, I love you.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Pianeta Terra&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pianeta Terra, la mia casa, il mio posto&lt;br /&gt;
capricciosa anomalia nell'oceano spaziale,&lt;br /&gt;
Pianeta Terra stai semplicemente&lt;br /&gt;
galleggiando, una nuvola polverosa,&lt;br /&gt;
un globo minore, sul fallimento,&lt;br /&gt;
un pezzo di metallo fasciato di ruggine&lt;br /&gt;
atomo di materia in un vuoto noncurante&lt;br /&gt;
astronave solitaria, un grande asteroide.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fredda come una roccia incolore&lt;br /&gt;
tenuta insieme con poco di colla.&lt;br /&gt;
Qualcosa mi dice che non è tutto vero,&lt;br /&gt;
Sei la mia adorata soffice e blu,&lt;br /&gt;
Ti importa fare parte&lt;br /&gt;
delle emozioni più profonde nel mio cuore.&lt;br /&gt;
Amabile con brezze carezzevoli e&lt;br /&gt;
viva con la musica&lt;br /&gt;
che persequita la mia anima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle mie vene ho sentito un mistero&lt;br /&gt;
dei percorsi del tempo,&lt;br /&gt;
dei libri di storia&lt;br /&gt;
canzoni di vita, di epoca&lt;br /&gt;
pulsare nel mio sangue.&lt;br /&gt;
Hanno danzato a ritmo di maree e inondazioni&lt;br /&gt;
le tue nebbiose nubi&lt;br /&gt;
le tue tempeste elettriche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono state tempeste turbolenti&lt;br /&gt;
del mio proprio essere.&lt;br /&gt;
Ho leccato il salato, l'amaro, il dolce&lt;br /&gt;
di ogni incontro di passione e di calore&lt;br /&gt;
il tuo tumultoso colore.&lt;br /&gt;
La tua fragranza, il tuo sapore&lt;br /&gt;
hanno scosso i miei sensi&lt;br /&gt;
oltre ogni limite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella tua bellezza ho scoperto il senso&lt;br /&gt;
dell'eterna beatitudine&lt;br /&gt;
in questo oggi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pianeta Terra, nobile e blu&lt;br /&gt;
Con tutto il mio cuore:&lt;br /&gt;
TI AMO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-3056028921194943624?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/g74ePpsuAGk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/3056028921194943624/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=3056028921194943624&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/3056028921194943624?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/3056028921194943624?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/g74ePpsuAGk/planet-earth-michael-jackson-testo.html" title="Planet Earth, Michael Jackson, testo tradotto" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/10/planet-earth-michael-jackson-testo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MHRH84fyp7ImA9WxNXFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-3990070892552066469</id><published>2009-10-03T09:10:00.002+02:00</published><updated>2009-10-04T20:37:15.137+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-04T20:37:15.137+02:00</app:edited><title>Nuovo gioco Sisal Winforlife, vinci per la vita, tutti numeri della dipendenza</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QuDvXcqqu63WMog1MNzk66CZJwQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QuDvXcqqu63WMog1MNzk66CZJwQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QuDvXcqqu63WMog1MNzk66CZJwQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QuDvXcqqu63WMog1MNzk66CZJwQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;E' passata una manciata di giorni da quando è cominciato questo incredibile e appassionante nuovo gioco Sisal  e il flusso di giocate è stato sopra ogni aspettativa, al punto che ora c'è un allarme: stanno finendo le schedine per giocare e il sito Sisal va quasi sempre in tilt.&lt;br /&gt;Però arriva un primo allarme dal mondo degli psicologi che, senza tanti giri di parole, dichiarano: "Win for Life è a tutti gli effetti paragonabile ad una droga pesante che dà forte dipendenza.&lt;br /&gt;A creare una pericolosa attrazione è la possibilità di giocare più volte al giorno, investendo piccole cifre, e la speranza di un premio che può cambiare la vita senza stravolgerla. E i più vulnerabili sono i giocatori che hanno più tempo a disposizione e che possono essere risucchiati da un'idea fissa, investendo anche molto tempo per giocare e per controllare le estrazioni. In particolare casalinghe, pensionati, chi lavora a domicilio, disoccupati e ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Questo gioco è subdolo perchè apparentemente buono. Le puntate sono minime (1 o 2 euro) e una significativa fetta del ricavato viene destinato alla causa dei terremotati in Abruzzo. &lt;/b&gt;Eppure &lt;b&gt;Win for Life&lt;/b&gt; rimane un pericoloso gioco d'azzardo e la continuità data al gioco, di ora in ora, sette giorni su sette, produce una dipendenza ingestibile e pericolosa.&lt;br /&gt;C'è poi chi vede in questo nuovo diabolico gioco un modo per rubare soldi agli Italiani in modo elegante e silenzioso, infliggendo a tutti gli effetti una vera e propria tassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque &lt;b&gt;Vinci per la vita&lt;/b&gt; ha un successo clamoroso. In questi giorni non si parla d'altro che di &lt;b&gt;Win For Life&lt;/b&gt;. Perfino il super-amato Superenalotto è passato in secondo turno. Il motivo di tutto questo clamore? In un momento di crisi e in anni in cui per le nuove generazioni (e non solo) il posto fisso diventa sempre più un miraggio, l'idea di avere a disposizione una sorta di &lt;b&gt;stipendio&lt;/b&gt; mensile di 4 mila euro attrae assai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bella vincita, insomma, quella di &lt;b&gt;Win For Life&lt;/b&gt;, e per un periodo abbastanza lungo da garantire una certa sicurezza economica, senza comunque il rischio di perdere se stessi. E' questa, in sintesi, la promessa di &lt;b&gt;Win For Life&lt;/b&gt;. Una scommessa vinta, almeno per Sisal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma avverte lo psicologo Iacono : "E’ un sistema che garantisce la ripetizione e le persone già tendenzialmente dipendenti, o che hanno un carattere compulsivo, possono stare anche un’intera giornata a provare di vincere”. Un meccanismo che può attrarre in particolare “chi, per ragioni diverse, ha più tempo a disposizione, e rischia di passare più tempo nei luoghi dove si gioca, magari un bar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se la frustrazione della mancata vincita si acuisce, si rischia di innescare altre dipendenze, ad esempio il fumo o l’alcol”. Lo Iacono ricorda inoltre che la dipendenza è facilitata dalle situazioni in cui c’è un grande investimento emotivo. “In un periodo in cui i posti di lavoro sono sempre più un miraggio si può investire molto sull’idea di poter ottenere, attraverso il gioco, una buona rendita. E il meccanismo che induce a ‘riscattarsi’ da tante altre frustrazioni e a rifarsi delle perdite, aiuta a incaponirsi per vincere ad ogni costo” - conclude Lo Iacono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blogazione.blogspot.com/2009/09/vinci-per-la-vita-vin-for-life-nuovo.html"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;QUI l'ultima COMBINAZIONE VINCENTE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-3990070892552066469?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/-YoQqS1Bqmk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/3990070892552066469/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=3990070892552066469&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/3990070892552066469?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/3990070892552066469?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/-YoQqS1Bqmk/nuovo-gioco-sisal-winforlife-vinci-per.html" title="Nuovo gioco Sisal Winforlife, vinci per la vita, tutti numeri della dipendenza" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/10/nuovo-gioco-sisal-winforlife-vinci-per.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0ANRHYyfyp7ImA9WxNXFU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-9213958970098522755</id><published>2009-10-02T18:07:00.003+02:00</published><updated>2009-10-02T20:56:35.897+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-02T20:56:35.897+02:00</app:edited><title>Festival Body Art di Nancy, le protesi dell'uomo</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1NFAPlzpkKwKG4Dtd2HpONkUW5Y/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1NFAPlzpkKwKG4Dtd2HpONkUW5Y/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1NFAPlzpkKwKG4Dtd2HpONkUW5Y/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1NFAPlzpkKwKG4Dtd2HpONkUW5Y/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;La tecnologia fa sentire potenti, eccita. E in ogni uomo esiste il desiderio di essere un super-uomo per comandare gli altri, anche "a pulsante".&lt;br /&gt;E' lo studio di un gruppo di artisti ibridi che ha dato vita al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Festival Body Art di Nancy&lt;/span&gt;: un viaggio nel mondo cyber attraverso esperienze virtuali, cinema-live e contatto con macchine di nuova generazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti ibridi. La razza del tipo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;uomo macchina&lt;/span&gt; è stata vivisezionata in tutti i suoi aspetti attraverso danze, spettacoli di strada e serate fetish al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Festival Body Art di Nancy&lt;/span&gt; (T.o.t.e.m). Creativi cyber punk e ghotic riflettono sull'importanza del piacere che l'uomo prova attraverso videogiochi, sextoys e apparecchi tecnologici vari che rendono l'uomo più bello, più grande, più forte. Potentissimo.&lt;br /&gt;La macchina ad alta velocità, la motocicletta, il telecomando, il mouse del computer e il joystick dotano l’essere umano di poteri che altrimenti non avrebbe. La volontà di andare sempre oltre utilizzando delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;protesi&lt;/span&gt; che momentaneamente aiutano a riuscire meglio e quindi a provare piacere è un aspetto rintracciabile sin dall’era primitiva.&lt;br /&gt;Unico nel suo genere in Francia, il festival biennale obbliga i partecipanti a riflettere sul corpo e sui suoi limiti nel mondo contemporaneo. Pensata dal gruppo teatrale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Materia Prima&lt;/span&gt; e da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maison Close&lt;/span&gt;, la rassegna riunisce una cinquantina di artisti tra pittori, fotografi, scultori, video-artisti e teatranti per un totale di 300 opere esposte al pubblico per la durata di un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La particolarità di quest’anno è indubbiamente la presenza nella rassegna di un film festival chiamato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hybrid Film Fest&lt;/span&gt; che punta a mettere in luce quelle nuove forme creative e tecniche e quelle nuove tendenze che trasformano il mondo dell’arte e della cultura contemporanee. Una delle esibizioni più stravaganti è sicuramente quella degli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amazing Cabaret Rouge&lt;/span&gt;, la "baracca mutante" che propone un viaggio attraverso la musica elettronica e il cabaret berlinese con un mix di fetish, strem punk e cyber punk nei suoni e nelle immagini. Si tratta di un appuntamento per tutte le tribù che vogliono arrivare all’alba con l’ospite d’eccezione di questa edizione: il rock glam punk dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dead sexy inc&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il festival bandisce categoricamente l’uso di sostanze stupefacenti che alterano la sensazione del piacere. La differenza tra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;protesi&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;droga&lt;/span&gt; è molto netta: la prima, caratterizzata dall’apparecchio tecnologico, serve a provare per un periodo di tempo limitato la sensazione desiderata senza per questo alterare minimamente lo stato cognitivo dell’individuo che ne fa uso; la seconda, che porta ad una sensazione di esaltazione e piacere paragonabile alla prima, causa danni cognitivi e non permette all’individuo di uscire illeso dall’esperienza di piacere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-9213958970098522755?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/qqQxMeIEjtE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/9213958970098522755/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=9213958970098522755&amp;isPopup=true" title="1 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9213958970098522755?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9213958970098522755?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/qqQxMeIEjtE/festival-body-art-di-nancy-le-protesi.html" title="Festival Body Art di Nancy, le protesi dell'uomo" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/10/festival-body-art-di-nancy-le-protesi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkENSH47fyp7ImA9WxNXEEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-1773942928680095951</id><published>2009-09-27T14:18:00.002+02:00</published><updated>2009-09-27T14:31:39.007+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-27T14:31:39.007+02:00</app:edited><title>Moschino Cavalli Milano Moda 2009/2010</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oPuctm1SKK4tQjkAS6eprE4fmu8/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oPuctm1SKK4tQjkAS6eprE4fmu8/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oPuctm1SKK4tQjkAS6eprE4fmu8/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/oPuctm1SKK4tQjkAS6eprE4fmu8/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Moschino è per quelli che vogliono osare e non vogliono indossare capi banali.&lt;br /&gt;Ecco allora che quest'anno a Milano Moda Donna appaiono stampe che si ispirano alla pop art, animazioni curiose e t-shirt piene di immagini e di slogan, per indossare, oltre che un capo glamour, anche un messaggio importante.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SYOHV_JI/AAAAAAAAE9s/EKIN76l0jC0/s1600-h/moschino.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="moda moschino 2010" src="http://3.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SYOHV_JI/AAAAAAAAE9s/EKIN76l0jC0/s320/moschino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le modelle hanno portato in passerella una moda assolutamente divertente, non banale, non volgare, assolutamente unica. Per uno stile spiritoso che sarà una gioia indossare.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SLCn-9FI/AAAAAAAAE9c/ehrRALk0_1g/s1600-h/moda+moschino.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SLCn-9FI/AAAAAAAAE9c/ehrRALk0_1g/s320/moda+moschino.jpg" alt="foto modello moschino 2010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Moschino ci propone allora una sovrapposizione con le forme classiche, contrasti che rappresentano continuità ma anche novità nuove costruzioni lineari, nuove forme. Il pezzo forte è la giacca Torero Moschino , un giubbotto biker con spille da balia, bottoncini metallici e borchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La collezione di Moschino ci propone anche il cappotto lineare, classico, con nuvole di organza. E anche gli abiti seguono la logica del doppio, forme su forme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della collezione Cavalli la prima vista in passerella, una t-shirt bianca che sul davanti riporta la scritta &lt;b&gt;“sono appena stata toccata da Cavalli”&lt;/b&gt; e dietro &lt;b&gt;“Prenditi cura del mondo, trasformalo in un luogo adatto a Cavalli“&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SFQjSGtI/AAAAAAAAE9U/dZnFt4MIITU/s1600-h/roberto+cavalli.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SFQjSGtI/AAAAAAAAE9U/dZnFt4MIITU/s320/roberto+cavalli.jpg" alt="moda cavalli milano 2010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il marchio di moda di Roberto Cavalli, ci propone invece una serie di trend, sapientemente mixati tra di loro: abbiamo i mini abiti coloratissimi, come le giacche che propongono spalle imbottitissime. E poi i jeans skinny, meglio se rotti nelle gambe, le grange e i foulard; una collezione davvero dinamica.&lt;br /&gt;Vediamo poi i modelli da cocktail e da sera con le imbragature gioiello, incrostate cioè di cristalli luccicanti. Indimenticabile la giacca da smoking con la schiena completamente nuda anche se attraversata dalla versione preziosa degli spallacci di un paracadute. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SQgUW8BI/AAAAAAAAE9k/02RwJ8U8pL8/s1600-h/cavalli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SQgUW8BI/AAAAAAAAE9k/02RwJ8U8pL8/s320/cavalli.jpg" alt="modello cavalli 2010 milano" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Su certi capi da giorno c’erano dettagli in fibra di carbonio, inserti di pelle bucherellata come le fodere antitraspiranti ma soprattutto giochi di tagli, intrecci, ganci e cinghie studiati in sartoria per regalare nuovo dinamismo alla figura femminile. Perfetti tutti gli accessori: dalla nuova bamboo con le catene oltre al famoso manico curvato a mano che dagli anni Settanta identifica questa borsa fenomenale ai sandali allacciati alla caviglia dalle fasce da equitazione.&lt;br /&gt;Milano Moda Donna nella gara delle tendenze per 2010 vince di gran lunga lo sport. Una ragazza che vuole l’adrenalina degli sport estremi tipo paracadutismo, free climbing o kite surf, mentre il signore sceglie il karate: un’arte marziale che nel corso della sua millenaria storia si è trasformata in filosofia di vita e di moda a Milano questo passaggio tra 2009/10.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-1773942928680095951?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=sltR9jNmKY0:Rbh8PX3urNI:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=sltR9jNmKY0:Rbh8PX3urNI:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/sltR9jNmKY0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/1773942928680095951/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=1773942928680095951&amp;isPopup=true" title="1 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1773942928680095951?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1773942928680095951?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/sltR9jNmKY0/moschino-cavalli-milano-moda-20092010.html" title="Moschino Cavalli Milano Moda 2009/2010" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pN_tO4R-lZI/Sr9SYOHV_JI/AAAAAAAAE9s/EKIN76l0jC0/s72-c/moschino.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/09/moschino-cavalli-milano-moda-20092010.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8GQHo6eyp7ImA9WxNVFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-4445530430689097600</id><published>2009-09-23T17:46:00.005+02:00</published><updated>2009-10-27T19:23:41.413+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-10-27T19:23:41.413+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="traduzioni inglese-italiano" /><title>I promessi sposi in inglese. la peste</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/E5FTV3CNWvf_7IIu4MPuf4Rbeao/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/E5FTV3CNWvf_7IIu4MPuf4Rbeao/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/E5FTV3CNWvf_7IIu4MPuf4Rbeao/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/E5FTV3CNWvf_7IIu4MPuf4Rbeao/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“The Betrothed" - "I promessi sposi"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Introduction &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
The reception given to Manzoni’s masterpiece,“I Promessi Sposi” (1825–26) was very different. In form a historical novel, written at a time when the vogue of the Waverley Novels had stimulated the production of this form of fiction throughout Europe, the interest of “The Betrothed,” as it is usually called in England, is rather psychological and sentimental than external. The scene is laid in Lombardy between 1628 and 1631, and the plot deals with the thwarting of the love of two peasants by a local tyrant. The manners of the time are presented with great vividness and picturesqueness; one of the most notable elements being the elaborate description of the plague which devastated Milan in 1630 (see Chaps. XXXI–XXXVII). The novel has taken a place as the most distinguished novel of modern Italy, and has been translated into nearly all the literary languages.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;THE PLAGUE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
...Coming down the steps at one of the doorways, and advancing towards the convoy, he beheld a woman, whose appearance announced still-remaining, though somewhat advanced youthfulness; a veiled and dimmed, but not destroyed beauty, was still apparent, in spite of much suffering, and a fatal languor that delicate, and, at the same time, majestic, beauty, which is conspicuous in the Lombard blood.&lt;br /&gt;
Her gait was weary, but not tottering; no tears fell from her eyes, though they bore tokens of having shed many; there was something peaceful and profound in her sorrow, which indicated a mind fully conscious and sensitive enough to feel it. But it was not only her own appearance which, in the midst of so much misery, marked her out so especially as an object of commiseration, and revived in her behalf a feeling now exhausted extinguished, in men’s hearts. She carried in her arms a little child, about nine years old, now a lifeless body; but laid out and arranged, with her hair parted on her forehead, and in a white and remarkably clean dress, as if those hands had decked her out for a long-promised feast, granted as a reward. Nor was she lying there, but upheld and adjusted on one arm, with her breast reclining against her mother’s like a living creature; save that a delicate little hand, as white as wax, hung from one side with a kind of inanimate weight, and the head rested upon her mother’s shoulder with an abandonment deeper than that of sleep; her mother, for even if their likeness to each other had not given assurance of the fact, the countenance which still depicted any feeling would have clearly revealed it.&lt;br /&gt;
A horrible-looking monatto approached the woman, and attempted to take the burden from her arms, with a kind of unusual respect, however, and with involuntary hesitation. But she, slightly drawing back, yet with the air of one who shows neither scorn nor displeasure, said, ‘No! don’t take her from me yet; I must place her myself on this cart: here.’ So saying, she opened her hand, displayed a purse which she held in it, and dropped it into that which the monatto extended towards her. She then continued: ‘Promise me not to take a thread from around her, nor to let any one else attempt to do so, and to lay her in the ground thus.’&lt;br /&gt;
The monatto laid his right hand on his heart; and then zealously, and almost obsequiously, rather from the new feeling by which he was, as it were, subdued, than on account of the unlooked for reward, hastened to make a little room on the car for the infant dead. The lady, giving it a kiss on the forehead, laid it on the spot prepared for it, as upon a bed, arranged it there, covering it with a pure white linen cloth, and pronounced the parting words: ‘Farewell, Cecilia! rest in peace! This evening we, too, will join you, to rest together for ever. In the meanwhile, pray for us; for I will pray for you and the others.’ Then, turning to the monatto, ‘You,’ said she, ‘when you pass this way in the evening, may come to fetch me too, and not me only.’&lt;br /&gt;
So saying, she re-entered the house, and, after an instant, appeared at the window, holding in her arms another more dearly-loved one, still living, but with the marks of death on its countenance. She remained to contemplate these so unworthy obsequies of the first child, from the time the car started until it was out of sight, and then disappeared.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;And what remained for her to do, but to lay upon the bed the only one that was left to her, and to stretch herself beside it, that they might die together? as the flower already full blown upon the stem, falls together with the bud still enfolded in its calyx, under the scythe which levels alike all the herbage of the field.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
‘Oh Lord!’ exclaimed Renzo, "hear her! take her to Thyself, her and that little infant one: they have suffered enough! surely, they have suffered enough!"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Frammento "la peste" da &lt;b&gt;"Promessi sposi"&lt;/b&gt; di Alessandro Manzoni&lt;br /&gt;
...Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci, e veniva verso il con­voglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue lombardo.&lt;br /&gt;
La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole c presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse cosi particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e am­mortito ne' cuori. Portava essa in collo una bambina di forse nov'anni, morta; ma tutta ben accomodata, co' capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l'avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio. Nè la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere sur un un braccio, col petto appoggiato al petto, come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, con una certa inanimata gra­vezza, e il capo posava sull' omero della madre, con un abbandono più forte del sonno: della madre, chè, se anche la somiglianza de' volti non n'avesse fatto fede, l'avrebbe detto chiaramente quello de' due ch'esprimeva ancora un sentimento.&lt;br /&gt;
Un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle braccia, con una specie però d'insolilo rispetto, con un'esitazione involonta­ria. Ma quella, tirandosi indietro, senza però mostrare sdegno ne di­sprezzo, " no! " disse: non me la toccate per ora; devo metterla io su quel carro: prendete. " Così dicendo, apri una mano, fece vedere una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò: " promettetemi di non levarle un filo d'intorno, nè di lasciar che altri ardisca di farlo, e di metterla sotto terra cosi. "&lt;br /&gt;
Il monatto si mise una mano al petto; e poi, tutto premuroso, e quasi ossequioso, più per il nuovo sentimento da cui era come soggio­gato, che per l'inaspettata ricompensa, s'affaccendò a far un po' di po­sto sul carro per la morticina.&lt;br /&gt;
La madre, dato a questa un bacio in fronte, la mise li come sur un letto, ce l'accomodò, le stese sopra un panno bianco, e disse l'ultime parole: " addio, Cecilia! riposa in pace! Stasera vcrremo anche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi; ch'io pregherò per te e per gli altri. " Poi voltatasi di nuovo al monatto, " voi, " disse, "passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola"&lt;br /&gt;
Cosi detto, rientrò in casa, e, un momento dopo, s'affacciò alla fine­stra, tenendo in collo un'altra bambina più piccola, viva., ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplare quelle cosi indegne esequie della prima, finchè il carro non si mosse, finchè lo potè vedere; poi disparve.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;E che altro potè fare, se non posar sul letto l'unica che le rimaneva, e mettersele accanto per morire insieme? come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino an­cora in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l'erbe del prato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
" O Signore! " esclamò Renzo: " esauditela! tiratela a voi, lei e la sua creaturina: hanno patito abbastanza! hanno patito abbastanza!"....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-4445530430689097600?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vJ1P9MVjpEfnQmqZdyULcc_1FkY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vJ1P9MVjpEfnQmqZdyULcc_1FkY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vJ1P9MVjpEfnQmqZdyULcc_1FkY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vJ1P9MVjpEfnQmqZdyULcc_1FkY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Michael Jackson. (applauso)&lt;br /&gt;
Salve! (applauso)&lt;br /&gt;
Avrei da dire qualcosa di più.&lt;br /&gt;
(applauso)&lt;br /&gt;
OK, ci siamo.&lt;br /&gt;
Michael Jackson è nato nel mese di agosto 1958. Pure io. Michael Jackson è cresciuto nella periferia del Midwest. Anch'io&lt;br /&gt;
Michael Jackson ha avuto 8 tra fratelli e sorelle; anche io.&lt;br /&gt;
Quando Michael Jackson aveva 6 anni è diventato una superstar ed era forse il bambino più adorato d'America. Quando io avevo 6 anni, mia madre morì. Penso che lui abbia avuto più breve l'intesa.&lt;br /&gt;
Io non ho mai avuto una madre, ma lui non ha mai avuto un'infanzia. E quando non hai una cosa, ne diventi ossessionato. Ho passato la mia infanzia alla ricerca di una figura materna, e a volte ci sono riuscita. Ma come pensate sia possibile ricreare la propria infanzia quando si è sotto le luci della ribalta?&lt;br /&gt;
Non ci sono dubbi sul fatto che Michael Jackson fosse uno dei più grandi talenti che il mondo abbia mai conosciuto...&lt;br /&gt;
Che quando cantava una canzone alla veneranda età di otto anni poteva farvi sentire come se fosse un adulto esperto che vi stringeva il cuore con le sue parole. Che quando si muoveva, aveva l'eleganza di Fred Astaire e il pugno di Muhammad Ali.La sua musica aveva un altro livello pieno di inspiegabile magia, che permetteva non solo di farti ballare, ma anche di farti credere di poter volare, osare, sognare e poter diventare ciò che davvero ognuno vorrebbe essere: di questo sono capaci solo gli eroi e Michael Jackson era un eroe...&lt;br /&gt;
Sembrava a volte una creatura non di questo mondo, ma fondamentalmente era un essere umano....&lt;br /&gt;
In diverse performances risultava timido e afflitto da insicurezze. Non posso dire che eravamo grandi amici, ma nel 1991 ho deciso di provare a conoscerlo meglio. L'ho ivitato a una cena e ho detto "Offro io, guido io - solo io e te." &lt;br /&gt;
Lui accettò e si presentò a casa mia senza guardie del corpo. Ci recammo al ristorante con la mia macchina. Fuori era buio, ma lui idossava ancora gli occhiali da sole.&lt;br /&gt;
Ho detto: "Michael, mi sento come se stessi parlando a una limousine. Pensi che potresti togliere gli occhiali così posso vedere i tuoi occhi? "&lt;br /&gt;
E lui gettò gli occhiali fuori dal finestrino, mi guardò con una strizzatina d'occhio e un sorriso e dice: "puoi vedermi ora? è meglio? " &lt;br /&gt;
In quel momento potevo vedere sia la sua vulnerabilità e il suo fascino. Il resto della cena era trascorso, tra patatine fritte, vino, dessert e parolacce. Cose che non ha mai potuto lasciarsi fare.&lt;br /&gt;
Dopo una cena andammo a casa mia a guardare un film. Eravamo seduti sul divano come due bambini, ad un certo punto la sua mano si mosse e prese la mia. Mi era sembrato che lui stesse cercando più un amico che una ragazza. Io fui felice di esserlo. E lui si è sentito non come una superstar, ma come un essere umano...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando Michael è morto non riuscivo a far altro che pensare che l'avevo abbandonato. Che tutti l'avevamo abbandonato. Che avevamo permesso a quella meravigliosa creatura che aveva incendiato il mondo intero di cadere sutto i colpi. Mentre lui cercava di costruirsi una famiglia e ricostruire la sua carriera, tutti eravamo impegnati da dare giudizi e molti di noi gli girarono le spalle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mioddio, era così unico, così originale e raro. Non ci sarà mai nessun altro come lui, era il Re. Lunga vita al Re.&lt;br /&gt;
Voglio chiudere con una nota positiva: i miei figli sono ossessionati da Michael!  Sembra che tutta una nuova generazione abbia riscoperto il suo genio e così lo stia riportando in vita. Spero che ovunque sia ora Michael, stia sorridendo per questo.&lt;br /&gt;
Sì, Micheal Jackson era un essere umano, ma dannazione era anche un Re: lunga vita al Re!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DISCORSO DI MADONNA PER MICHAEL JACKSON IN INGLESE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michael Jackson. [Cheers] I have a little bit more to say than that. OK, here we go again. Michael Jackson was born in August 1958. So was I. Michael Jackson grew up in the suburbs of the Midwest. So did I. Michael Jackson had eight brothers and sisters. So do I. When Michael Jackson was six, he became a superstar, and was perhaps the world’s most beloved child. When I was six, my mother died. I think he got the shorter end of the stick. I never had a mother, but he never had a childhood. And when you never get to have something, you become obsessed by it.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I spent my childhood searching for my mother figures. Sometimes I was successful, but how do you recreate your childhood when you are under the magnifying glass of the world?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
There is no question that Michael Jackson is one of the greatest talents the world has ever known. That when he sang a song at the ripe old age of eight he could make you feel like an experienced adult was squeezing your heart with his words. That when he moved he had the elegance of Fred Astaire and packed the punch of Muhammad Ali. That his music had an extra layer of inexplicable magic that didn’t just make you want to dance but actually made you believe you could fly, dare to dream, be anything that you wanted to be. Because that is what heroes do and Michael Jackson was a hero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
He performed in soccer stadiums around the world, and sold hundreds of millions of records and dined with prime ministers and presidents. Girls fell in love with him, boys fell in love with him, everyone wanted to dance like him. He seemed otherworldly — but he was a human being.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Like most performers he was shy and plagued with insecurities. I can’t say we were great friends, but in 1991 I decided I wanted to try to get to know him better. I asked him out to dinner, I said “My treat, I’ll drive — just you and me.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
He agreed and showed up to my house without any bodyguards. We drove to the restaurant in my car. It was dark out, but he was still wearing sunglasses.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I said, “Michael, I feel like I’m talking to a limousine. Do you think you can take off your glasses so I can see your eyes?”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Then he tossed the glasses out the window, looked at me with a wink and a smile and said, “Can you see me now? Is that better?”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In that moment, I could see both his vulnerability and his charm. The rest of the dinner, I was hellbent on getting him to eat French fries, drink wine, have dessert and say bad words. Things he never seemed to allow himself to do. Later we went back to my house to watch a movie and sat on the couch like two kids, and somewhere in the middle of the movie, his hand snuck over and held mine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
It felt like he was looking for more of a friend than a romance, and I was happy to oblige. In that moment, he didn’t feel like a superstar. He felt like a human being.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
We went out a few more times together, and then for one reason or another we fell out of touch. Then the witch hunt began, and it seemed like one negative story after another was coming out about Michael. I felt his pain, I know what it’s like to walk down the street and feel like the whole world is turned against you. I know what it’s like to feel helpless and unable to defend yourself because the roar of the lynch mob is so loud you feel like your voice can never be heard.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
But I had a childhood, and I was allowed to make mistakes and find my own way in the world without the glare of the spotlight.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
When I first heard that Michael had died, I was in London, days away from the start of my tour. Michael was going to perform in the same venue as me a week later. All I could think about in this moment was, “I had abandoned him.” That we had abandoned him. That we had allowed this magnificent creature who had once set the world on fire to somehow slip through the cracks. While he was trying to build a family and rebuild his career, we were all passing judgement. Most of us had turned our backs on him. In a desperate attempt to hold onto his memory, I went on the internet to watch old clips of him dancing and singing on TV and on stage and I thought, “my God, he was so unique, so original, so rare, and there will never be anyone like him again. He was a king.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
But he was also a human being, and alas we are all human beings and sometimes we have to lose things before we can appreciate them. I want to end this on a positive note and say that my sons, age nine and four, are obsessed with Michael Jackson. There’s a whole lot of crotch grabbing and moon walking going on in my house. And, it seems like a whole new generation of kids have discovered his genius and are bringing him to life again. I hope that wherever Michael is right now he is smiling about this.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Yes, Michael Jackson was a human being but he was a king. Long live the king. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5dvf6uv2hko&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5dvf6uv2hko&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-145604055867911246?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9uZ-M4oMxqbg_Kn7SsmZ9_gcKY0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9uZ-M4oMxqbg_Kn7SsmZ9_gcKY0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9uZ-M4oMxqbg_Kn7SsmZ9_gcKY0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/9uZ-M4oMxqbg_Kn7SsmZ9_gcKY0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Si farfugliava già da prima, qualche voce qua e la, che Susan Boyle avrebbe partecipato all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;America's Got Talent&lt;/span&gt;; ed ecco che oggi la star scozzese è arrivata per la prima volta in USA a Los Angeles salutata da un'orda di fan.&lt;br /&gt;Il 16 settembre canterà "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wild Horses" dei Rolling Stones&lt;/span&gt; al finale dello show americano con la predizione di 20 milioni di telespettatori.&lt;br /&gt;Intanto su Youtube sono gia apparsi i primi video con anticipazione del suo nuovo album "I dreamed a dream" che uscità il 24 novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hollyscoop ha riportato che l'album è già salito alla No.1 in Amazon.com nelle vendite anticipate battendo Beatles, Jay-Z e Whitney Houston.&lt;br /&gt;Il contenuto?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"You'll See"&lt;/span&gt;, hit di Madonna scelto da Susan per il nuovo album, poi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Moon River"&lt;/span&gt;, scritta da Henry Mancini e cantata da Audrey Hepburn nel film Colazione da Tiffany, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Wild Horses"&lt;/span&gt; di Rolling Stones, che potete sentire qui nel video youtube.&lt;br /&gt;SENSAZIONALE!&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LR83mG3Ojp4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LR83mG3Ojp4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TESTO DELLA CANZONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wild Horses di Rolling Stones&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Childhood living is easy to do&lt;br /&gt;The things you wanted I bought them for you&lt;br /&gt;Graceless lady you know who I am&lt;br /&gt;You know I can't let you slide through my hands&lt;br /&gt;Wild horses couldn't drag me away&lt;br /&gt;Wild, wild horses, couldn't drag me away&lt;br /&gt;I watched you suffer a dull aching pain&lt;br /&gt;Now you decided to show me the same&lt;br /&gt;No sweeping exits or offstage lines&lt;br /&gt;Could make me feel bitter or treat you unkind&lt;br /&gt;Wild horses couldn't drag me away&lt;br /&gt;Wild, wild horses, couldn't drag me away&lt;br /&gt;I know I dreamed you a sin and a lie&lt;br /&gt;I have my freedom but I don't have much time&lt;br /&gt;Faith has been broken, tears must be cried&lt;br /&gt;Let's do some living after we die&lt;br /&gt;Wild horses couldn't drag me away&lt;br /&gt;Wild, wild horses, we'll ride them some day&lt;br /&gt;Wild horses couldn't drag me away&lt;br /&gt;Wild, wild horses, we'll ride them some day&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-6410143357857384316?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/Rr4usTZ6fVA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/6410143357857384316/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=6410143357857384316&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6410143357857384316?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6410143357857384316?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/Rr4usTZ6fVA/susan-boyle-in-americas-got-talent-wild.html" title="Susan Boyle in America's Got Talent, Wild Horses di Rolling Stones, youtube" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/09/susan-boyle-in-americas-got-talent-wild.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQBR38zfCp7ImA9WxNRF0k.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-4186059504753153569</id><published>2009-09-12T09:59:00.003+02:00</published><updated>2009-09-12T10:32:36.184+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-09-12T10:32:36.184+02:00</app:edited><title>Io odio la gente, libro antistronzi per aziende</title><content type="html">
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6ovsTYD4z6eDpPO0FxXzEpEfT4A/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6ovsTYD4z6eDpPO0FxXzEpEfT4A/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6ovsTYD4z6eDpPO0FxXzEpEfT4A/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6ovsTYD4z6eDpPO0FxXzEpEfT4A/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;E' arrivato in libreria il nuovo "Metodo Antistronzi" per sopravvivere nella giungla quotidiana dell'ufficio. Dopo il successo editoriale del "Metodo Antistronzi" di Robert I.Sutton, dedicato a chi sul posto di lavoro subisce abusi di ogni tipo da parte di superiori e colleghi e a tutti coloro i quali hanno il potere e il dovere di cambiare le cose, arriva un nuovo manuale, altrettanto attuale, divertente e politicamente scorretto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io odio la gente&lt;/span&gt; di Jonathan Littman e Marc Hershon, i due autori che lo presentano:&lt;br /&gt;"Pensate a questo libro come a un manuale per mettere al tappeto gli idioti aziendali.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Io odio la gente&lt;/span&gt; vi insegna a individuare senza fallo le dieci tipologie di colleghi Altamente Indesiderabili e a neutralizzarli. Imparate a superare le obiezioni del collega stopper, a non farvi schiacciare dal bulldozer, a sgamare il tipo falso-come-Giuda... Imparate a diventare un autentico solista in grado di lavorare autonomamente oppure insieme a un gruppo di persone motivate e in gamba... e di lasciare perdere con eleganza tutti gli altri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sia un'azienda di dieci o diecimila impiegati, prima o poi ci si trova in ufficio della gente veramente insopportabile. Ma questo non comporta che ci si lasci pestare i piedi da costoro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io odio la gente&lt;/span&gt;, edito da Corbaccio, è appunto un manuale corrosivo al punto giusto, che vi spiegherà come identificare gli idioti aziendali e al contempo vi offrirà gli strumenti per neutralizzarli.&lt;br /&gt;Arricchito da numerosi esempi tratti dalle metodologie utilizzate in grandi società – come Google e IBM – per liberarsi degli Altamente Indesiderabili.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io odio la gente&lt;/span&gt; è un libro fondamentale per quanti aspirano a vivere nel migliore dei mondi possibili... almeno in ufficio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1101457387040232174-4186059504753153569?l=philohanna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=m8kVcSoO_0g:MYQ8NLs0TX8:qj6IDK7rITs"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=qj6IDK7rITs" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?a=m8kVcSoO_0g:MYQ8NLs0TX8:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AmoripoesieartechatByHanna?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~4/m8kVcSoO_0g" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://philohanna.blogspot.com/feeds/4186059504753153569/comments/default" title="Post Comments" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=4186059504753153569&amp;isPopup=true" title="0 Comments" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4186059504753153569?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4186059504753153569?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/AmoripoesieartechatByHanna/~3/m8kVcSoO_0g/io-odio-la-gente-libro-antistronzi-per.html" title="Io odio la gente, libro antistronzi per aziende" /><author><name>HANNA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>hanna.filo@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="06825486014576738275" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://philohanna.blogspot.com/2009/09/io-odio-la-gente-libro-antistronzi-per.html</feedburner:origLink></entry></feed>
