<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174</id><updated>2019-07-27T11:26:09.878+02:00</updated><category term="traduzioni inglese-italiano"/><category term="youtube"/><category term="letture"/><category term="poesie di hanna"/><category term="HANNA"/><category term="Obama"/><category term="lui e lei"/><category term="poesie d&#39;amore"/><category term="AWARDS"/><category term="amore"/><category term="blogosfera"/><category term="testi canzoni lyrics"/><category term="commenti"/><category term="drawing schiele"/><category term="Scudellari Francis"/><category term="world"/><category term="arte"/><category term="nietzsche"/><category term="vita virtuale"/><category term="POESIE  ECCITANTI"/><category term="SUSAN BOYLE"/><category term="SanRemo"/><category term="meme"/><category term="traduzioni spagnolo-italiano"/><category term="filosofia"/><category term="MICHAEL JACKSON"/><category term="racconti"/><category term="blog-roll"/><category term="musica classica"/><category term="love quotes"/><category term="Frasi d&#39;amore"/><category term="SHAKESPEARE"/><category term="messaggi"/><category term="motto"/><category term="Berlusconi"/><category term="NERUDA PABLO"/><category term="schiele egon"/><category term="Dante"/><category term="GARCIA LORCA"/><category term="IN LATINO"/><category term="Keats"/><category term="Pavarotti Luciano"/><category term="Ungaretti"/><category term="ave maria"/><category term="musil robert"/><category term="orchidea"/><category term="sadismo"/><category term="BAUMAN"/><category term="Charles Baudelaire"/><category term="De Sade"/><category term="KAFKA"/><category term="Leopardi"/><category term="WILDE"/><category term="Woody Allen"/><category term="Dianetics"/><category term="Domenico Tempio"/><category term="Edgar Allan Poe"/><category term="Hesse"/><category term="Kahlil Gibran"/><category term="Manzoni"/><category term="Miller Henry"/><category term="Puskin"/><category term="catullo"/><category term="masochismo"/><category term="promessi sposi"/><category term="scientology"/><category term="tolstoj lev"/><category term="whitman walt"/><title type='text'>Blog di Hanna</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>573</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-886720558240407164</id><published>2016-02-17T14:58:00.000+01:00</published><updated>2016-02-17T14:58:19.821+01:00</updated><title type='text'>finito con blogger</title><content type='html'>dopo sette anni ho finito con blogger. 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Mi piace pensare che la ragione di ciò sia il fatto che io pure sono un figlio di questo grande continente, da cui tutti noi abbiamo ricevuto tanto e verso il quale condividiamo una comune responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni figlio o figlia di una determinata nazione ha una missione, una responsabilità personale e sociale. La vostra propria responsabilità come membri del Congresso è di permettere a questo Paese, grazie alla vostra attività legislativa, di crescere come nazione. Voi siete il volto di questo popolo, i suoi rappresentanti. Voi siete chiamati a salvaguardare e a garantire la dignità dei vostri concittadini nell’instancabile ed esigente perseguimento del bene comune, che è il fine di ogni politica. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Una società politica dura nel tempo quando si sforza, come vocazione, di soddisfare i bisogni comuni stimolando la crescita di tutti i suoi membri, specialmente quelli in situazione di maggiore vulnerabilità o rischio. L’attività legislativa è sempre basata sulla cura delle persone. A questo siete stati invitati, chiamati e convocati da coloro che vi hanno eletto. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il vostro è un lavoro che mi fa riflettere sulla figura di Mosè, per due aspetti. Da una parte il patriarca e legislatore del popolo d’Israele simbolizza il bisogno dei popoli di mantenere vivo il loro senso di unità con gli strumenti di una giusta legislazione. Dall’altra, la figura di Mosè ci conduce direttamente a Dio e quindi alla dignità trascendente dell’essere umano. Mosè ci offre una buona sintesi del vostro lavoro: a voi viene richiesto di proteggere, con gli strumenti della legge, l’immagine e la somiglianza modellate da Dio su ogni volto umano. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Oggi vorrei rivolgermi non solo a voi, ma, attraverso di voi, all’intero popolo degli Stati Uniti. Qui, insieme con i suoi rappresentanti, vorrei cogliere questa opportunità per dialogare con le molte migliaia di uomini e di donne che si sforzano quotidianamente di fare un’onesta giornata di lavoro, di portare a casa il pane quotidiano, di risparmiare qualche soldo e – un passo alla volta – di costruire una vita migliore per le proprie famiglie. Sono uomini e donne che non si preoccupano semplicemente di pagare le tasse, ma, nel modo discreto che li caratterizza, sostengono la vita della società. Generano solidarietà con le loro attività e creano organizzazioni che danno una mano a chi ha più bisogno. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Vorrei anche entrare in dialogo con le numerose persone anziane che sono un deposito di saggezza forgiata dall’esperienza e che cercano in molti modi, specialmente attraverso il lavoro volontario, di condividere le loro storie e le loro esperienze. So che molti di loro sono pensionati, ma ancora attivi, e continuano a darsi da fare per costruire questo Paese. Desidero anche dialogare con tutti quei giovani che si impegnano per realizzare le loro grandi e nobili aspirazioni, che non sono sviati da proposte superficiali e che affrontano situazioni difficili, spesso come risultato dell’immaturità di tanti adulti. Vorrei dialogare con tutti voi, e desidero farlo attraverso la memoria storica del vostro popolo. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;La mia visita capita in un momento in cui uomini e donne di buona volontà stanno celebrando gli anniversari di alcuni grandi Americani. Nonostante la complessità della storia e la realtà della debolezza umana, questi uomini e donne, con tutte le loro differenze e i loro limiti, sono stati capaci con duro lavoro e sacrificio personale – alcuni a costo della propria vita – di costruire un futuro migliore. Hanno dato forma a valori fondamentali che resteranno per sempre nello spirito del popolo americano. Un popolo con questo spirito può attraversare molte crisi, tensioni e conflitti, mentre sempre sarà in grado di trovare la forza per andare avanti e farlo con dignità. Questi uomini e donne ci offrono una possibilità di guardare e di interpretare la realtà. Nell’onorare la loro memoria, siamo stimolati, anche in mezzo a conflitti, nella concretezza del vivere quotidiano, ad attingere dalle nostre più profonde riserve culturali. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Vorrei menzionare quattro di questi Americani: Abraham Lincoln, Martin Luther King, Dorothy Day e Thomas Merton. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario dell’assassinio del Presidente Abraham Lincoln, il custode della libertà, che ha instancabilmente lavorato perché “questa nazione, con la protezione di Dio, potesse avere una nuova nascita di libertà”. Costruire un futuro di libertà richiede amore per il bene comune e collaborazione in uno spirito di sussidiarietà e solidarietà. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Siamo tutti pienamente consapevoli, ed anche profondamente preoccupati, per la inquietante l’odierna situazione sociale e politica del mondo. Il nostro mondo è sempre più un luogo di violenti conflitti, odi e brutali atrocità, commesse perfino in nome di Dio e della religione. Sappiamo che nessuna religione è immune da forme di inganno individuale o estremismo ideologico. Questo significa che dobbiamo essere particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro genere. È necessario un delicato equilibrio per combattere la violenza perpetrata nel nome di una religione, di un’ideologia o di un sistema economico, mentre si salvaguarda allo stesso tempo la libertà religiosa, la libertà intellettuale e le libertà individuali. Ma c’è un’altra tentazione da cui dobbiamo guardarci: il semplicistico riduzionismo che vede solo bene o male, o, se preferite, giusti e peccatori. Il mondo contemporaneo, con le sue ferite aperte che toccano tanti dei nostri fratelli e sorelle, richiede che affrontiamo ogni forma di polarizzazione che potrebbe dividerlo tra questi due campi. Sappiamo che nel tentativo di essere liberati dal nemico esterno, possiamo essere tentati di alimentare il nemico interno. Imitare l’odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore di prendere il loro posto. Questo è qualcosa che voi, come popolo, rifiutate. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;La nostra, invece, dev’essere una risposta di speranza e di guarigione, di pace e di giustizia. Ci è chiesto di fare appello al coraggio e all’intelligenza per risolvere le molte crisi economiche e geopolitiche di oggi. Perfino in un mondo sviluppato, gli effetti di strutture e azioni ingiuste sono fin troppo evidenti. I nostri sforzi devono puntare a restaurare la pace, rimediare agli errori, mantenere gli impegni, e così promuovere il benessere degli individui e dei popoli. Dobbiamo andare avanti insieme, come uno solo, in uno spirito rinnovato di fraternità e di solidarietà, collaborando generosamente per il bene comune. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Le sfide che oggi affrontiamo, richiedono un rinnovamento di questo spirito di collaborazione, che ha procurato tanto bene nella storia degli Stati Uniti. La complessità, la gravità e l’urgenza di queste sfide esigono che noi impieghiamo le nostre risorse e i nostri talenti, e che ci decidiamo a sostenerci vicendevolmente, con rispetto per le nostre differenze e per le nostre convinzioni di coscienza. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;In questa terra, le varie denominazioni religiose hanno contribuito grandemente a costruire e a rafforzare la società. È importante che oggi, come nel passato, la voce della fede continui ad essere ascoltata, perché è una voce di fraternità e di amore, che cerca di far emergere il meglio in ogni persona e in ogni società. Tale cooperazione è una potente risorsa nella battaglia per eliminare le nuove forme globali di schiavitù, nate da gravi ingiustizie le quali possono essere superate solo grazie a nuove politiche e a nuove forme di consenso sociale. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Penso qui alla storia politica degli Stati Uniti, dove la democrazia è profondamente radicata nello spirito del popolo americano. Qualsiasi attività politica deve servire e promuovere il bene della persona umana ed essere basata sul rispetto per la dignità di ciascuno. “Consideriamo queste verità come per sé evidenti, cioè che tutti gli uomini sono creati uguali, che sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, che tra questi ci sono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità” (Dichiarazione di Indipendenza, 4 luglio 1776). Se la politica dev’essere veramente al servizio della persona umana, ne consegue che non può essere sottomessa al servizio dell’economia e della finanza. Politica è, invece, espressione del nostro insopprimibile bisogno di vivere insieme in unità, per poter costruire uniti il più grande bene comune: quello di una comunità che sacrifichi gli interessi particolari per poter condividere, nella giustizia e nella pace, i suoi benefici, i suoi interessi, la sua vita sociale. Non sottovaluto le difficoltà che questo comporta, ma vi incoraggio in questo sforzo. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Penso anche alla marcia che Martin Luther King ha guidato da Selma a Montgomery cinquant’anni fa come parte della campagna per conseguire il suo “sogno” di pieni diritti civili e politici per gli Afro-Americani. Quel sogno continua ad ispirarci. Mi rallegro che l’America continui ad essere, per molti, una terra di “sogni”. Sogni che conducono all’azione, alla partecipazione, all’impegno. Sogni che risvegliano ciò che di più profondo e di più vero si trova nella vita delle persone. Negli ultimi secoli, milioni di persone sono giunte in questa terra per rincorrere il proprio sogno di costruire un futuro in libertà. Noi, gente di questo continente, non abbiamo paura degli stranieri, perché molti di noi una volta eravamo stranieri. Vi dico questo come figlio di immigrati, sapendo che anche tanti di voi sono discendenti di immigrati. Tragicamente, i diritti di quelli che erano qui molto prima di noi non sono stati sempre rispettati. Per quei popoli e le loro nazioni, dal cuore della democrazia americana, desidero riaffermare la mia più profonda stima e considerazione. Quei primi contatti sono stati spesso turbolenti e violenti, ma è difficile giudicare il passato con i criteri del presente. Tuttavia, quando lo straniero in mezzo a noi ci interpella, non dobbiamo ripetere i peccati e gli errori del passato. Dobbiamo decidere ora di vivere il più nobilmente e giustamente possibile, così come educhiamo le nuove generazioni a non voltare le spalle al loro “prossimo” e a tutto quanto ci circonda. Costruire una nazione ci chiede di riconoscere che dobbiamo costantemente relazionarci agli altri, rifiutando una mentalità di ostilità per poterne adottare una di reciproca sussidiarietà, in uno sforzo costante di fare del nostro meglio. Ho fiducia che possiamo farlo. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il nostro mondo sta fronteggiando una crisi di rifugiati di proporzioni tali che non si vedevano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Questa realtà ci pone davanti grandi sfide e molte dure decisioni. Anche in questo continente, migliaia di persone sono spinte a viaggiare verso il Nord in cerca di migliori opportunità. Non è ciò che volevamo per i nostri figli? Non dobbiamo lasciarci spaventare dal loro numero, ma piuttosto vederle come persone, guardando i loro volti e ascoltando le loro storie, tentando di rispondere meglio che possiamo alle loro situazioni. Rispondere in un modo che sia sempre umano, giusto e fraterno. Dobbiamo evitare una tentazione oggi comune: scartare chiunque si dimostri problematico. Ricordiamo la Regola d’Oro: «Fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te» (Mt 7,12). &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Questa norma ci indica una chiara direzione. Trattiamo gli altri con la medesima passione e compassione con cui vorremmo essere trattati. Cerchiamo per gli altri le stesse possibilità che cerchiamo per noi stessi. Aiutiamo gli altri a crescere, come vorremmo essere aiutati noi stessi. In una parola, se vogliamo sicurezza, diamo sicurezza; se vogliamo vita, diamo vita; se vogliamo opportunità, provvediamo opportunità. La misura che usiamo per gli altri sarà la misura che il tempo userà per noi. La Regola d’Oro ci mette anche di fronte alla nostra responsabilità di proteggere e difendere la vita umana in ogni fase del suo sviluppo. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Questa convinzione mi ha portato, fin dall’inizio del mio ministero, a sostenere a vari livelli l’abolizione globale della pena di morte. Sono convinto che questa sia la via migliore, dal momento che ogni vita è sacra, ogni persona umana è dotata di una inalienabile dignità, e la società può solo beneficiare dalla riabilitazione di coloro che sono condannati per crimini. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Recentemente i miei fratelli Vescovi qui negli Stati Uniti hanno rinnovato il loro appello per l’abolizione della pena di morte. Io non solo li appoggio, ma offro anche sostegno a tutti coloro che sono convinti che una giusta e necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;In questi tempi in cui le preoccupazioni sociali sono così importanti, non posso mancare di menzionare la serva di Dio Dorothy Day, che ha fondato il Catholic Worker Movement. Il suo impegno sociale, la sua passione per la giustizia e per la causa degli oppressi, erano ispirati dal Vangelo, dalla sua fede e dall’esempio dei santi. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Quanto cammino è stato fatto in questo campo in tante parti del mondo! Quanto è stato fatto in questi primi anni del terzo millennio per far uscire la gente dalla povertà estrema! So che voi condividete la mia convinzione che va fatto ancora molto di più, e che in tempi di crisi e di difficoltà economica non si deve perdere lo spirito di solidarietà globale. Allo stesso tempo desidero incoraggiarvi a non dimenticare tutte quelle persone intorno a noi, intrappolate nel cerchio della povertà. Anche a loro c’è bisogno di dare speranza. La lotta contro la povertà e la fame dev’essere combattuta costantemente su molti fronti, specialmente nelle sue cause. So che molti americani oggi, come in passato, stanno lavorando per affrontare questo problema. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Va da sé che parte di questo grande sforzo sta nella creazione e distribuzione della ricchezza. Il corretto uso delle risorse naturali, l’appropriata applicazione della tecnologia e la capacità di ben orientare lo spirito imprenditoriale, sono elementi essenziali di un’economia che cerca di essere moderna, inclusiva e sostenibile. «L’attività imprenditoriale, che è una nobile vocazione, orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti, può essere un modo molto fecondo per promuovere la regione in cui colloca le sue attività, soprattutto se comprende che la creazione di posti di lavoro è parte imprescindibile del suo servizio al bene comune» (Enc. Laudato si’, 129). Questo bene comune include anche la terra, tema centrale dell’Enciclica che ho recentemente scritto, per «entrare in dialogo con tutti riguardo alla nostra casa comune» (ibid., 3). «Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti» (ibid., 14). &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Nell’Enciclica Laudato si’ esorto ad uno sforzo coraggioso e responsabile per «cambiare rotta» (ibid., 61) ed evitare gli effetti più seri del degrado ambientale causato dall’attività umana. Sono convinto che possiamo fare la differenza e non ho dubbi che gli Stati Uniti - e questo Congresso – hanno un ruolo importante da giocare. Ora è il momento di azioni coraggiose e strategie dirette a implementare una «cultura della cura» (ibid., 231) e «un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura» (ibid., 139). Abbiamo la libertà necessaria per limitare e orientare la tecnologia (cfr ibid., 112), per individuare modi intelligenti di «orientare, coltivare e limitare il nostro potere» (ibid., 78) e mettere la tecnologia «al servizio di un altro tipo di progresso, più sano, più umano, più sociale e più integrale» (ibid., 112). Al riguardo, ho fiducia che le istituzioni americane di ricerca e accademiche potranno dare un contributo vitale negli anni a venire. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Un secolo fa, all’inizio della Grande Guerra, che il Papa Benedetto XV definì “inutile strage”, nasceva un altro straordinario Americano: il monaco cistercense Thomas Merton. Egli resta una fonte di ispirazione spirituale e una guida per molte persone. Nella sua autobiografia scrisse: “Sono venuto nel mondo. Libero per natura, immagine di Dio, ero tuttavia prigioniero della mia stessa violenza e del mio egoismo, a immagine del mondo in cui ero nato. Quel mondo era il ritratto dell’Inferno, pieno di uomini come me, che amano Dio, eppure lo odiano; nati per amarlo, ma che vivono nella paura di disperati e contradittori desideri”. Merton era anzitutto uomo di preghiera, un pensatore che ha sfidato le certezze di questo tempo e ha aperto nuovi orizzonti per le anime e per la Chiesa. Egli fu anche uomo di dialogo, un promotore di pace tra popoli e religioni. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;In questa prospettiva di dialogo, vorrei riconoscere gli sforzi fatti nei mesi recenti per cercare di superare le storiche differenze legate a dolorosi episodi del passato. È mio dovere costruire ponti e aiutare ogni uomo e donna, in ogni possibile modo, a fare lo stesso. Quando nazioni che erano state in disaccordo riprendono la via del dialogo – un dialogo che potrebbe essere stato interrotto per le ragioni più valide – nuove opportunità si aprono per tutti. Questo ha richiesto, e richiede, coraggio e audacia, che non vuol dire irresponsabilità. Un buon leader politico è uno che, tenendo presenti gli interessi di tutti, coglie il momento con spirito di apertura e senso pratico. Un buon leader politico opta sempre per «iniziare processi più che possedere spazi» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 222-223). &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Essere al servizio del dialogo e della pace significa anche essere veramente determinati a ridurre e, nel lungo termine, a porre fine ai molti conflitti armati in tutto il mondo. Qui dobbiamo chiederci: perché armi mortali sono vendute a coloro che pianificano di infliggere indicibili sofferenze a individui e società? Purtroppo, la risposta, come tutti sappiamo, è semplicemente per denaro: denaro che è intriso di sangue, spesso del sangue innocente. Davanti a questo vergognoso e colpevole silenzio, è nostro dovere affrontare il problema e fermare il commercio di armi. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Tre figli e una figlia di questa terra, quattro individui e quattro sogni: Lincoln, libertà; Martin Luther King, libertà nella pluralità e non-esclusione; Dorothy Day, giustizia sociale e diritti delle persone; e Thomas Merton, capacità di dialogo e di apertura a Dio. Quattro rappresentanti del Popolo americano. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Terminerò la mia visita nella vostra terra a Filadelfia, dove prenderò parte all’Incontro Mondiale delle Famiglie. È mio desiderio che durante tutta la mia visita la famiglia sia un tema ricorrente. Quanto essenziale è stata la famiglia nella costruzione di questo Paese! E quanto merita ancora il nostro sostegno e il nostro incoraggiamento! Eppure non posso nascondere la mia preoccupazione per la famiglia, che è minacciata, forse come mai in precedenza, dall’interno e dall’esterno. Relazioni fondamentali sono state messe in discussione, come anche la base stessa del matrimonio e della famiglia. Io posso solo riproporre l’importanza e, soprattutto, la ricchezza e la bellezza della vita familiare. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;In particolare, vorrei richiamare l’attenzione su quei membri della famiglia che sono i più vulnerabili, i giovani. Per molti di loro si profila un futuro pieno di tante possibilità, ma molti altri sembrano disorientati e senza meta, intrappolati in un labirinto senza speranza, segnato da violenze, abusi e disperazione. I loro problemi sono i nostri problemi. Non possiamo evitarli. È necessario affrontarli insieme, parlarne e cercare soluzioni efficaci piuttosto che restare impantanati nelle discussioni. A rischio di banalizzare, potremmo dire che viviamo in una cultura che spinge i giovani a non formare una famiglia, perché mancano loro possibilità per il futuro. Ma questa stessa cultura presenta ad altri così tante opzioni che anch’essi sono dissuasi dal formare una famiglia. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Una nazione può essere considerata grande quando difende la libertà, come ha fatto Lincoln; quando promuove una cultura che consenta alla gente di “sognare” pieni diritti per tutti i propri fratelli e sorelle, come Martin Luther King ha cercato di fare; quando lotta per la giustizia e la causa degli oppressi, come Dorothy Day ha fatto con il suo instancabile lavoro, frutto di una fede che diventa dialogo e semina pace nello stile contemplativo di Thomas Merton. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;In queste note ho cercato di presentare alcune delle ricchezze del vostro patrimonio culturale, dello spirito del popolo americano. Il mio auspicio è che questo spirito continui a svilupparsi e a crescere, in modo che il maggior numero possibile di giovani possa ereditare e dimorare in una terra che ha ispirato così tante persone a sognare. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Dio benedica l’America</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/4750425630262461942/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=4750425630262461942&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4750425630262461942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4750425630262461942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2015/09/il-discorso-di-papa-francesco-al.html' title='Il discorso di Papa Francesco al Congresso degli Stati Uniti'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-8757223385443389630</id><published>2015-02-06T15:04:00.002+01:00</published><updated>2015-02-06T15:04:22.906+01:00</updated><title type='text'>Cantico dei cantici, testo</title><content type='html'>-1-&lt;br /&gt;Mi baci con i baci della sua bocca!&lt;br /&gt;Sì, migliore del vino è il tuo amore.&lt;br /&gt;Inebrianti sono i tuoi profumi per la fragranza,&lt;br /&gt;aroma che si spande è il tuo nome:&lt;br /&gt;per questo le ragazze di te si innamorano.&lt;br /&gt;Trascinami con te, corriamo!&lt;br /&gt;M’introduca il re nelle sue stanze:&lt;br /&gt;gioiremo e ci rallegreremo di te,&lt;br /&gt;ricorderemo il tuo amore più del vino.&lt;br /&gt;A ragione di te ci si innamora!&lt;br /&gt;Bruna sono ma bella,&lt;br /&gt;o figlie di Gerusalemme,&lt;br /&gt;come le tende di Kedar,&lt;br /&gt;come le cortine di Salomone.&lt;br /&gt;Non state a guardare se sono bruna,&lt;br /&gt;perché il sole mi ha abbronzato.&lt;br /&gt;I figli di mia madre si sono sdegnati con me:&lt;br /&gt;mi hanno messo a guardia delle vigne;&lt;br /&gt;la mia vigna, la mia, non l’ho custodita.&lt;br /&gt;Dimmi, o amore dell’anima mia,&lt;br /&gt;dove vai a pascolare le greggi,&lt;br /&gt;dove le fai riposare al meriggio,&lt;br /&gt;perché io non debba vagare&lt;br /&gt;dietro le greggi dei tuoi compagni?&lt;br /&gt;Se non lo sai tu, bellissima tra le donne,&lt;br /&gt;segui le orme del gregge&lt;br /&gt;e pascola le tue caprette&lt;br /&gt;presso gli accampamenti dei pastori.&lt;br /&gt;Alla puledra del cocchio del faraone&lt;br /&gt;io ti assomiglio, amica mia.&lt;br /&gt;Belle sono le tue guance fra gli orecchini,&lt;br /&gt;il tuo collo tra i fili di perle.&lt;br /&gt;Faremo per te orecchini d’oro,&lt;br /&gt;con grani d’argento.&lt;br /&gt;Mentre il re è sul suo divano,&lt;br /&gt;il mio nardo effonde il suo profumo.&lt;br /&gt;L’amato mio è per me un sacchetto di mirra,&lt;br /&gt;passa la notte tra i miei seni.&lt;br /&gt;L’amato mio è per me un grappolo di cipro&lt;br /&gt;nelle vigne di Engàddi.&lt;br /&gt;Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella!&lt;br /&gt;Gli occhi tuoi sono colombe.&lt;br /&gt;Come sei bello, amato mio, quanto grazioso!&lt;br /&gt;Erba verde è il nostro letto,&lt;br /&gt;di cedro sono le travi della nostra casa,&lt;br /&gt;di cipresso il nostro soffitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 2 -&lt;br /&gt;Io sono un narciso della pianura di Saron,&lt;br /&gt;un giglio delle valli.&lt;br /&gt;Come un giglio fra i rovi,&lt;br /&gt;così l’amica mia tra le ragazze.&lt;br /&gt;Come un melo tra gli alberi del bosco,&lt;br /&gt;così l’amato mio tra i giovani.&lt;br /&gt;Alla sua ombra desiderata mi siedo,&lt;br /&gt;è dolce il suo frutto al mio palato.&lt;br /&gt;Mi ha introdotto nella cella del vino&lt;br /&gt;e il suo vessillo su di me è amore.&lt;br /&gt;Sostenetemi con focacce d’uva passa,&lt;br /&gt;rinfrancatemi con mele,&lt;br /&gt;perché io sono malata d’amore.&lt;br /&gt;La sua sinistra è sotto il mio capo&lt;br /&gt;e la sua destra mi abbraccia.&lt;br /&gt;Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,&lt;br /&gt;per le gazzelle o per le cerve dei campi:&lt;br /&gt;non destate, non scuotete dal sonno l’amore,&lt;br /&gt;finché non lo desideri.&lt;br /&gt;Una voce! L’amato mio!&lt;br /&gt;Eccolo, viene&lt;br /&gt;saltando per i monti,&lt;br /&gt;balzando per le colline.&lt;br /&gt;L’amato mio somiglia a una gazzella&lt;br /&gt;o ad un cerbiatto.&lt;br /&gt;Eccolo, egli sta&lt;br /&gt;dietro il nostro muro;&lt;br /&gt;guarda dalla finestra,&lt;br /&gt;spia dalle inferriate.&lt;br /&gt;Ora l’amato mio prende a dirmi:&lt;br /&gt;«Àlzati, amica mia,&lt;br /&gt;mia bella, e vieni, presto!&lt;br /&gt;Perché, ecco, l’inverno è passato,&lt;br /&gt;è cessata la pioggia, se n’è andata;&lt;br /&gt;i fiori sono apparsi nei campi,&lt;br /&gt;il tempo del canto è tornato&lt;br /&gt;e la voce della tortora ancora si fa sentire&lt;br /&gt;nella nostra campagna.&lt;br /&gt;Il fico sta maturando i primi frutti&lt;br /&gt;e le viti in fiore spandono profumo.&lt;br /&gt;Àlzati, amica mia,&lt;br /&gt;mia bella, e vieni, presto!&lt;br /&gt;O mia colomba,&lt;br /&gt;che stai nelle fenditure della roccia,&lt;br /&gt;nei nascondigli dei dirupi,&lt;br /&gt;mostrami il tuo viso,&lt;br /&gt;fammi sentire la tua voce,&lt;br /&gt;perché la tua voce è soave,&lt;br /&gt;il tuo viso è incantevole».&lt;br /&gt;Prendeteci le volpi,&lt;br /&gt;le volpi piccoline&lt;br /&gt;che devastano le vigne:&lt;br /&gt;le nostre vigne sono in fiore.&lt;br /&gt;Il mio amato è mio e io sono sua;&lt;br /&gt;egli pascola fra i gigli.&lt;br /&gt;Prima che spiri la brezza del giorno&lt;br /&gt;e si allunghino le ombre,&lt;br /&gt;ritorna, amato mio,&lt;br /&gt;simile a gazzella&lt;br /&gt;o a cerbiatto,&lt;br /&gt;sopra i monti degli aromi. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;- 3 -&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato&lt;br /&gt;l’amore dell’anima mia;&lt;br /&gt;l’ho cercato, ma non l’ho trovato.&lt;br /&gt;Mi alzerò e farò il giro della città&lt;br /&gt;per le strade e per le piazze;&lt;br /&gt;voglio cercare l’amore dell’anima mia.&lt;br /&gt;L’ho cercato, ma non l’ho trovato.&lt;br /&gt;Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città:&lt;br /&gt;«Avete visto l’amore dell’anima mia?».&lt;br /&gt;Da poco le avevo oltrepassate,&lt;br /&gt;quando trovai l’amore dell’anima mia.&lt;br /&gt;Lo strinsi forte e non lo lascerò,&lt;br /&gt;finché non l’abbia condotto nella casa di mia madre,&lt;br /&gt;nella stanza di colei che mi ha concepito.&lt;br /&gt;Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,&lt;br /&gt;per le gazzelle o per le cerve dei campi:&lt;br /&gt;non destate, non scuotete dal sonno l’amore,&lt;br /&gt;finché non lo desideri.&lt;br /&gt;Chi sta salendo dal deserto&lt;br /&gt;come una colonna di fumo,&lt;br /&gt;esalando profumo di mirra e d’incenso&lt;br /&gt;e d’ogni polvere di mercanti?&lt;br /&gt;Ecco, la lettiga di Salomone:&lt;br /&gt;sessanta uomini prodi le stanno intorno,&lt;br /&gt;tra i più valorosi d’Israele.&lt;br /&gt;Tutti sanno maneggiare la spada,&lt;br /&gt;esperti nella guerra;&lt;br /&gt;ognuno porta la spada al fianco&lt;br /&gt;contro il terrore della notte.&lt;br /&gt;Un baldacchino si è fatto il re Salomone&lt;br /&gt;con legno del Libano.&lt;br /&gt;Le sue colonne le ha fatte d’argento,&lt;br /&gt;d’oro la sua spalliera;&lt;br /&gt;il suo seggio è di porpora,&lt;br /&gt;il suo interno è un ricamo d’amore&lt;br /&gt;delle figlie di Gerusalemme.&lt;br /&gt;Uscite, figlie di Sion,&lt;br /&gt;guardate il re Salomone&lt;br /&gt;con la corona di cui lo cinse sua madre&lt;br /&gt;nel giorno delle sue nozze,&lt;br /&gt;giorno di letizia del suo cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 4       -&lt;br /&gt;Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella!&lt;br /&gt;Gli occhi tuoi sono colombe,&lt;br /&gt;dietro il tuo velo.&lt;br /&gt;Le tue chiome sono come un gregge di capre,&lt;br /&gt;che scendono dal monte Gàlaad.&lt;br /&gt;I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,&lt;br /&gt;che risalgono dal bagno;&lt;br /&gt;tutte hanno gemelli,&lt;br /&gt;nessuna di loro è senza figli.&lt;br /&gt;Come nastro di porpora le tue labbra,&lt;br /&gt;la tua bocca è piena di fascino;&lt;br /&gt;come spicchio di melagrana è la tua tempia&lt;br /&gt;dietro il tuo velo.&lt;br /&gt;Il tuo collo è come la torre di Davide,&lt;br /&gt;costruita a strati.&lt;br /&gt;Mille scudi vi sono appesi,&lt;br /&gt;tutte armature di eroi.&lt;br /&gt;I tuoi seni sono come due cerbiatti,&lt;br /&gt;gemelli di una gazzella,&lt;br /&gt;che pascolano tra i gigli.&lt;br /&gt;Prima che spiri la brezza del giorno&lt;br /&gt;e si allunghino le ombre,&lt;br /&gt;me ne andrò sul monte della mirra&lt;br /&gt;e sul colle dell’incenso.&lt;br /&gt;Tutta bella sei tu, amata mia,&lt;br /&gt;e in te non vi è difetto.&lt;br /&gt;Vieni dal Libano, o sposa,&lt;br /&gt;vieni dal Libano, vieni!&lt;br /&gt;Scendi dalla vetta dell’Amana,&lt;br /&gt;dalla cima del Senir e dell’Ermon,&lt;br /&gt;dalle spelonche dei leoni,&lt;br /&gt;dai monti dei leopardi.&lt;br /&gt;Tu mi hai rapito il cuore,&lt;br /&gt;sorella mia, mia sposa,&lt;br /&gt;tu mi hai rapito il cuore&lt;br /&gt;con un solo tuo sguardo,&lt;br /&gt;con una perla sola della tua collana!&lt;br /&gt;Quanto è soave il tuo amore,&lt;br /&gt;sorella mia, mia sposa,&lt;br /&gt;quanto più inebriante del vino è il tuo amore,&lt;br /&gt;e il profumo dei tuoi unguenti, più di ogni balsamo.&lt;br /&gt;Le tue labbra stillano nettare, o sposa,&lt;br /&gt;c’è miele e latte sotto la tua lingua&lt;br /&gt;e il profumo delle tue vesti è come quello del Libano.&lt;br /&gt;Giardino chiuso tu sei,&lt;br /&gt;sorella mia, mia sposa,&lt;br /&gt;sorgente chiusa, fontana sigillata.&lt;br /&gt;I tuoi germogli sono un paradiso di melagrane,&lt;br /&gt;con i frutti più squisiti,&lt;br /&gt;alberi di cipro e nardo,&lt;br /&gt;nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo,&lt;br /&gt;con ogni specie di alberi d’incenso,&lt;br /&gt;mirra e àloe,&lt;br /&gt;con tutti gli aromi migliori.&lt;br /&gt;Fontana che irrora i giardini,&lt;br /&gt;pozzo d’acque vive&lt;br /&gt;che sgorgano dal Libano.&lt;br /&gt;Àlzati, vento del settentrione, vieni,&lt;br /&gt;vieni vento del meridione,&lt;br /&gt;soffia nel mio giardino,&lt;br /&gt;si effondano i suoi aromi.&lt;br /&gt;Venga l’amato mio nel suo giardino&lt;br /&gt;e ne mangi i frutti squisiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 5 -&lt;br /&gt;Sono venuto nel mio giardino, sorella mia, mia sposa,&lt;br /&gt;e raccolgo la mia mirra e il mio balsamo;&lt;br /&gt;mangio il mio favo e il mio miele,&lt;br /&gt;bevo il mio vino e il mio latte.&lt;br /&gt;Mangiate, amici, bevete;&lt;br /&gt;inebriatevi d’amore.&lt;br /&gt;Mi sono addormentata, ma veglia il mio cuore.&lt;br /&gt;Un rumore! La voce del mio amato che bussa:&lt;br /&gt;«Aprimi, sorella mia,&lt;br /&gt;mia amica, mia colomba, mio tutto;&lt;br /&gt;perché il mio capo è madido di rugiada,&lt;br /&gt;i miei riccioli di gocce notturne».&lt;br /&gt;«Mi sono tolta la veste;&lt;br /&gt;come indossarla di nuovo?&lt;br /&gt;Mi sono lavata i piedi;&lt;br /&gt;come sporcarli di nuovo?».&lt;br /&gt;L’amato mio ha introdotto la mano nella fessura&lt;br /&gt;e le mie viscere fremettero per lui.&lt;br /&gt;Mi sono alzata per aprire al mio amato&lt;br /&gt;e le mie mani stillavano mirra;&lt;br /&gt;fluiva mirra dalle mie dita&lt;br /&gt;sulla maniglia del chiavistello.&lt;br /&gt;Ho aperto allora all’amato mio,&lt;br /&gt;ma l’amato mio se n’era andato, era scomparso.&lt;br /&gt;Io venni meno, per la sua scomparsa;&lt;br /&gt;l’ho cercato, ma non l’ho trovato,&lt;br /&gt;l’ho chiamato, ma non mi ha risposto.&lt;br /&gt;Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città;&lt;br /&gt;mi hanno percossa, mi hanno ferita,&lt;br /&gt;mi hanno tolto il mantello&lt;br /&gt;le guardie delle mura.&lt;br /&gt;Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,&lt;br /&gt;se trovate l’amato mio&lt;br /&gt;che cosa gli racconterete?&lt;br /&gt;Che sono malata d’amor&lt;br /&gt;Che cosa ha il tuo amato più di ogni altro,&lt;br /&gt;tu che sei bellissima tra le donne?&lt;br /&gt;Che cosa ha il tuo amato più di ogni altro,&lt;br /&gt;perché così ci scongiuri?&lt;br /&gt;L’amato mio è bianco e vermiglio,&lt;br /&gt;riconoscibile fra una miriade.&lt;br /&gt;Il suo capo è oro, oro puro,&lt;br /&gt;i suoi riccioli sono grappoli di palma,&lt;br /&gt;neri come il corvo.&lt;br /&gt;I suoi occhi sono come colombe&lt;br /&gt;su ruscelli d’acqua;&lt;br /&gt;i suoi denti si bagnano nel latte,&lt;br /&gt;si posano sui bordi.&lt;br /&gt;Le sue guance sono come aiuole di balsamo&lt;br /&gt;dove crescono piante aromatiche,&lt;br /&gt;le sue labbra sono gigli&lt;br /&gt;che stillano fluida mirra.&lt;br /&gt;Le sue mani sono anelli d’oro,&lt;br /&gt;incastonati di gemme di Tarsis.&lt;br /&gt;Il suo ventre è tutto d’avorio,&lt;br /&gt;tempestato di zaffiri.&lt;br /&gt;Le sue gambe, colonne di alabastro,&lt;br /&gt;posate su basi d’oro puro.&lt;br /&gt;Il suo aspetto è quello del Libano,&lt;br /&gt;magnifico come i cedri.&lt;br /&gt;Dolcezza è il suo palato;&lt;br /&gt;egli è tutto delizie!&lt;br /&gt;Questo è l’amato mio, questo l’amico mio,&lt;br /&gt;o figlie di Gerusalemme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-6 -&lt;br /&gt;Dov’è andato il tuo amato,&lt;br /&gt;tu che sei bellissima tra le donne?&lt;br /&gt;Dove ha diretto i suoi passi il tuo amato,&lt;br /&gt;perché lo cerchiamo con te?&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;2&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;L’amato mio è sceso nel suo giardino&lt;br /&gt;fra le aiuole di balsamo,&lt;br /&gt;a pascolare nei giardini&lt;br /&gt;e a cogliere gigli.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;3&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Io sono del mio amato&lt;br /&gt;e il mio amato è mio;&lt;br /&gt;egli pascola tra i gigli.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;4&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Tu sei bella, amica mia, come la città di Tirsa,&lt;br /&gt;incantevole come Gerusalemme,&lt;br /&gt;terribile come un vessillo di guerra.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;5&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Distogli da me i tuoi occhi,&lt;br /&gt;perché mi sconvolgono.&lt;br /&gt;Le tue chiome sono come un gregge di capre&lt;br /&gt;che scendono dal Gàlaad.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;6&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;I tuoi denti come un gregge di pecore&lt;br /&gt;che risalgono dal bagno;&lt;br /&gt;tutte hanno gemelli,&lt;br /&gt;nessuna di loro è senza figli.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;7&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Come spicchio di melagrana è la tua tempia,&lt;br /&gt;dietro il tuo velo.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;8&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Siano pure sessanta le mogli del re,&lt;br /&gt;ottanta le concubine,&lt;br /&gt;innumerevoli le ragazze!&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;9&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Ma unica è la mia colomba, il mio tutto,&lt;br /&gt;unica per sua madre,&lt;br /&gt;la preferita di colei che l’ha generata.&lt;br /&gt;La vedono le giovani e la dicono beata.&lt;br /&gt;Le regine e le concubine la coprono di lodi:&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;10&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;«Chi è costei che sorge come l’aurora,&lt;br /&gt;bella come la luna, fulgida come il sole,&lt;br /&gt;terribile come un vessillo di guerra?».&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;11&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Nel giardino dei noci io sono sceso,&lt;br /&gt;per vedere i germogli della valle&lt;br /&gt;e osservare se la vite metteva gemme&lt;br /&gt;e i melograni erano in fiore.&lt;br /&gt;Senza che me ne accorgessi, il desiderio mi ha posto&lt;br /&gt;sul cocchio del principe del mio popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;-7-&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Vòltati, vòltati, Sulammita,&lt;br /&gt;vòltati, vòltati: vogliamo ammirarti.&lt;br /&gt;Che cosa volete ammirare nella Sulammita&lt;br /&gt;durante la danza a due cori?&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;2&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Come sono belli i tuoi piedi&lt;br /&gt;nei sandali, figlia di principe!&lt;br /&gt;Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,&lt;br /&gt;opera di mani d’artista.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;3&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Il tuo ombelico è una coppa rotonda&lt;br /&gt;che non manca mai di vino aromatico.&lt;br /&gt;Il tuo ventre è un covone di grano,&lt;br /&gt;circondato da gigli.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;4&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;I tuoi seni sono come due cerbiatti,&lt;br /&gt;gemelli di una gazzella.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;5&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Il tuo collo come una torre d’avorio,&lt;br /&gt;i tuoi occhi come le piscine di Chesbon&lt;br /&gt;presso la porta di Bat-Rabbìm,&lt;br /&gt;il tuo naso come la torre del Libano&lt;br /&gt;che guarda verso Damasco.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;6&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo&lt;br /&gt;e la chioma del tuo capo è come porpora;&lt;br /&gt;un re è tutto preso dalle tue trecce.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;7&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Quanto sei bella e quanto sei graziosa,&lt;br /&gt;o amore, piena di delizie!&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;8&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;La tua statura è slanciata come una palma&lt;br /&gt;e i tuoi seni sembrano grappoli.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;9&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Ho detto: «Salirò sulla palma,&lt;br /&gt;coglierò i grappoli di datteri».&lt;br /&gt;Siano per me i tuoi seni come grappoli d’uva&lt;br /&gt;e il tuo respiro come profumo di mele.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;10&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Il tuo palato è come vino squisito,&lt;br /&gt;che scorre morbidamente verso di me&lt;br /&gt;e fluisce sulle labbra e sui denti!&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;11&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Io sono del mio amato&lt;br /&gt;e il suo desiderio è verso di me.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;12&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Vieni, amato mio, andiamo nei campi,&lt;br /&gt;passiamo la notte nei villaggi.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;13&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Di buon mattino andremo nelle vigne;&lt;br /&gt;vedremo se germoglia la vite,&lt;br /&gt;se le gemme si schiudono,&lt;br /&gt;se fioriscono i melograni:&lt;br /&gt;là ti darò il mio amore!&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;14&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Le mandragore mandano profumo;&lt;br /&gt;alle nostre porte c’è ogni specie di frutti squisiti,&lt;br /&gt;freschi e secchi:&lt;br /&gt;amato mio, li ho conservati per te.      &lt;br /&gt;&lt;h2&gt;      &lt;a href=&quot;http://www.gliscritti.it/dchiesa/bibbia_cei08/at26-cantico_dei_cantici.htm#capind_cantico_dei_cantici_8&quot; id=&quot;cap_cantico_dei_cantici_8&quot; name=&quot;cap_cantico_dei_cantici_8&quot;&gt;        &lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;8&lt;/i&gt;           &lt;/h2&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;1&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Come vorrei che tu fossi mio fratello,&lt;br /&gt;allattato al seno di mia madre!&lt;br /&gt;Incontrandoti per strada ti potrei baciare&lt;br /&gt;senza che altri mi disprezzi.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;2&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre;&lt;br /&gt;tu mi inizieresti all’arte dell’amore.&lt;br /&gt;Ti farei bere vino aromatico&lt;br /&gt;e succo del mio melograno.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;3&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;La sua sinistra è sotto il mio capo&lt;br /&gt;e la sua destra mi abbraccia.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;4&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,&lt;br /&gt;non destate, non scuotete dal sonno l’amore,&lt;br /&gt;finché non lo desideri.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;5&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Chi sta salendo dal deserto,&lt;br /&gt;appoggiata al suo amato?&lt;br /&gt;Sotto il melo ti ho svegliato;&lt;br /&gt;là dove ti concepì tua madre,&lt;br /&gt;là dove ti concepì colei che ti ha partorito.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;6&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Mettimi come sigillo sul tuo cuore,&lt;br /&gt;come sigillo sul tuo braccio;&lt;br /&gt;perché forte come la morte è l’amore,&lt;br /&gt;tenace come il regno dei morti è la passione:&lt;br /&gt;le sue vampe sono vampe di fuoco,&lt;br /&gt;una fiamma divina!&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;7&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Le grandi acque non possono spegnere l’amore&lt;br /&gt;né i fiumi travolgerlo.&lt;br /&gt;Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa&lt;br /&gt;in cambio dell’amore, non ne avrebbe che disprezzo.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;8&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Una sorella piccola abbiamo,&lt;br /&gt;e ancora non ha seni.&lt;br /&gt;Che faremo per la nostra sorella&lt;br /&gt;nel giorno in cui si parlerà di lei?&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;9&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Se fosse un muro,&lt;br /&gt;le costruiremmo sopra una merlatura d’argento;&lt;br /&gt;se fosse una porta,&lt;br /&gt;la rafforzeremmo con tavole di cedro.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;10&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Io sono un muro&lt;br /&gt;e i miei seni sono come torri!&lt;br /&gt;Così io sono ai suoi occhi&lt;br /&gt;come colei che procura pace!&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;11&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Salomone aveva una vigna a Baal-Amon;&lt;br /&gt;egli affidò la vigna ai custodi.&lt;br /&gt;Ciascuno gli doveva portare come suo frutto&lt;br /&gt;mille pezzi d’argento.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;12&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;La mia vigna, proprio la mia, mi sta davanti:&lt;br /&gt;tieni pure, Salomone, i mille pezzi d’argento&lt;br /&gt;e duecento per i custodi dei suoi frutti!&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;13&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Tu che abiti nei giardini,&lt;br /&gt;i compagni ascoltano la tua voce:&lt;br /&gt;fammela sentire.&lt;br /&gt;&lt;sup&gt;&lt;b&gt;14&lt;/b&gt;&lt;/sup&gt;Fuggi, amato mio,&lt;br /&gt;simile a gazzella&lt;br /&gt;o a cerbiatto&lt;br /&gt;sopra i monti dei balsami!     &lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/8757223385443389630/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=8757223385443389630&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8757223385443389630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8757223385443389630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2015/02/cantico-dei-cantici-testo.html' title='Cantico dei cantici, testo'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-8997292625106072994</id><published>2015-01-05T14:43:00.003+01:00</published><updated>2015-01-05T14:43:58.292+01:00</updated><title type='text'>Capodanno secondo Gramsci</title><content type='html'>&lt;u&gt;&lt;b&gt;ODIO IL CAPODANNO&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; &lt;i&gt;(un inno alla ricchezza della vita)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell’immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d’inventario dai nostri sciocchissimi antenati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, &quot;Avanti&quot; edizione torinese&lt;/i&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/8997292625106072994/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=8997292625106072994&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8997292625106072994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8997292625106072994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2015/01/capodanno-secondo-gramsci.html' title='Capodanno secondo Gramsci'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-8857603600540661691</id><published>2014-12-26T15:00:00.003+01:00</published><updated>2014-12-26T15:01:16.900+01:00</updated><title type='text'>Classifica di sei canzoni di Natale</title><content type='html'>Il Natale è il periodo dell’anno in cui la musica, prima ancora degli addobbi e dei regali, è assoluta protagonista.&lt;br /&gt;Negli ultimi trenta-quarant’anni sono state pubblicate canzoni che sono diventate dei nuovi classici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quali sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)John Lennon – Happy Xmas(War is over).&lt;br /&gt;Una canzone natalizia, per giunta a sfondo pacifista, che rischiava di affogare nella melassa della retorica. La genialità di John Lennon, a cui dobbiamo buona parte dei capolavori dei Beatles, ha scongiurato questo pericolo, regalandoci un evergreen senza tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Last Christmas -&lt;br /&gt;esecuzione ad esempio- quella di&amp;nbsp; Bob Dylan o alla Neil Young. o anche di Wham. Dal punto di vista musicale alcuni suoni, in particolare quelli delle tastiere, sono datati. Eppure questa canzone, grazie alla straordinaria voce di George Michael, è un piccolo capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Mariah Carey – All I want for Christmas.&lt;br /&gt;Nel 1994 Mariah Carey rivaleggiava ad armi pari con Whitney Houston e Celine Dion come ugola d’oro della musica internazionale. Il suo album natalizio Merry Chistmas, uno dei più venduti di sempre, è stato trascinato da questa splendida canzone che, a differenza della maggior parte dei&amp;nbsp; brani natalizi, è divertente e ballabile. Chi non vorrebbe, poi, un Babbo Natale con le sembianze di Mariah?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Band Aid – Do they know it’s Christmas?.&lt;br /&gt;Nel 1984 Bob Geldof e Midge Ure hanno messo insieme un supergruppo britannico per combattere la piaga della fame in Etiopia. Paul McCartney, David Bowie, Sting, George Michael e Boy George sono alcuni dei grandi artisti che hanno impreziosito Do they know it’s Christmas?, prodotta dal mago dei suoni Trevor Horn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Michael Bublé&amp;nbsp; - Jingle bells.&lt;br /&gt;Pubblicato per la prima volta nel 2011&amp;nbsp; e aggiornato con tre nuovi brani nel 2012, Christmas di Michael Bublé si è imposto in pochi anni come un classico delle festività natalizie, vendendo oltre 7 milioni di copie. Tra i 19 successi della setlist, spicca questa originale versione di Jingle bells dove il crooner canadese è accompagnato dal vocalese delle Puppini Sisters.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Donny Hathaway – This Christmas.&lt;br /&gt;Poco conosciuto in Italia, se non dagli appassionati di musica black, Donny Hathaway è stato uno degli artisti soul più influenti, classificato dalla rivista Rolling Stone al numero 49 tra i 100 cantanti più grandi di sempre. This Christmas, scritta dallo stesso Hathaway insieme Nadine McKinnor, è la prima canzone natalizia composta da un afroamericano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/8857603600540661691/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=8857603600540661691&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8857603600540661691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8857603600540661691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/12/classifica-di-sei-canzoni-di-natale.html' title='Classifica di sei canzoni di Natale'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-1466913703534391407</id><published>2014-09-23T16:35:00.001+02:00</published><updated>2014-09-24T19:03:26.573+02:00</updated><title type='text'>frasi e detti famosi di Einstein</title><content type='html'>&amp;nbsp;- Il tempo esiste, per far si che non tutto accada di colpo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Chiunque è un genio, ma se tu giudichi un pesce per la sua abilità di  salire su un albero vivrà eternamente con la sensazione di essere uno  stupido.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- credere alla teoria del big bang equivale a credere che se un fulmine colpisce una miniera di ferro ne esca una locomotiva.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Un uomo è vecchio quando non ha più sogni ma soltanto rimpianti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Fate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificare.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l&#39;ha già creata.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando  tutto funziona e nessuno sa il perchè. Noi abbiamo messo insieme la  teoria e la pratica: non c&#39;è niente che funzioni... e nessuno sa il  perchè!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Quel che veramente mi interessa sapere è se Dio, quando ha creato il mondo, abbia avuto qualche possibilità di scelta.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Dio non gioca a dadi con il destino ed io voglio conoscere i pensieri di Dio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Chi non ha mai commesso un errore non ha mai tentato qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- L&#39;arte é l&#39;espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Quando un uomo siede vicino a una bella ragazza per un&#39;ora, pensa che  non sia passato più di un minuto. Ma fatelo sedere su un termosifone  bollente per un minuto: crederà che siano passate delle ore. Ecco cos&#39;è  la relatività.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una  sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la  vita.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/1466913703534391407/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=1466913703534391407&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1466913703534391407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1466913703534391407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/09/frasi-e-detti-famosi-di-einstein.html' title='frasi e detti famosi di Einstein'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-6636012377670984658</id><published>2014-06-10T08:36:00.003+02:00</published><updated>2014-06-10T08:36:27.088+02:00</updated><title type='text'>Colpa delle stelle</title><content type='html'>Negli Stati Uniti è un successo straordinario il &quot;Colpa della stelle&quot; &lt;b&gt;(The Fault in Our Stars)&lt;/b&gt;, adattamento per il grande schermo del celebre e omonimo romanzo di John Green.&lt;br /&gt;Sulla scia del record già stabilito dal trailer (oltre 20 milioni di visualizzazioni, con il maggior numero di gradimenti nella storia dei trailer pubblicati su YouTube), il film è in vetta al box office Usa con un incasso di oltre 48 milioni di dollari in tre giorni (6-8 giugno 2014).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Italia uscirà dal 4 settembre. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&quot;Colpa della stelle&quot;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; si avvia a diventare uno dei più grandi successi dell&#39;anno ed è amato soprattutto dal pubblico femminile: l&#39;82% del totale degli spettatori, superiore persino al primo &quot;Twilight&quot; (75%). (dite un strappalacrime?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i soli dati del primo week è al decimo posti per incassi tra i film teen e fra i più grandi incassi mai ottenuti di venerdì.&lt;br /&gt;Già definito da Entertainment Weekly &quot;la più grande storia d&#39;amore del decennio&quot;, è interpretato da Shailene Woodley, la star di &quot;Divergent&quot; e de &quot;Il diario segreto di una teenager americana&quot;, nei panni di Hazel Grace, e da Ansel Elgort in quelli di Augustus Waters.&lt;br /&gt;Nel cast, anche Laura Dern nel ruolo della madre di Hazel e Willem Dafoe nel ruolo dello scrittore olandese amato dalla protagonista.  Il libro omonimo di Green è da 43 settimane al primo posto nella classifica Young Adult del &quot;New York Times&quot; ed è rimasto per 124 settimane consecutive nella classifica dei bestseller del Times, vendendo oltre 9 milioni di copie negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Ma &lt;b&gt;&quot;Colpa delle Stelle&quot; &lt;/b&gt;è un fenomeno che ha anche creato un nuovo genere, il &quot;sick Lit&quot; ( &lt;i&gt;le storie di malattie e depressioni, cioè malattia controluce&lt;/i&gt;) per indicare tutti quei romanzi che raccontano le storie di adolescenti affetti da malattie ma che non hanno perso la gioia di vivere.&lt;br /&gt;La storia, infatti, è quella di Hazel e Gus, due ragazzi straordinari, uniti da un umorismo pungente, dallo sdegno per le convenzioni, da un amore travolgente e da un viaggio incredibile.&lt;br /&gt;Il loro rapporto è quasi un miracolo, visto che si sono incontrati all&#39;interno di un gruppo di supporto per malati di cancro.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/6636012377670984658/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=6636012377670984658&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6636012377670984658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6636012377670984658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/06/colpa-delle-stelle.html' title='Colpa delle stelle'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-2638810714665387792</id><published>2014-05-26T19:02:00.004+02:00</published><updated>2014-05-26T20:16:09.981+02:00</updated><title type='text'>If, di Kipling - inglese, italiano</title><content type='html'>&lt;u&gt;&lt;b&gt;Se - If &lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poesia di Rudjard Kipling &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te&lt;br /&gt;la perdono e ti mettono sotto accusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci ad avere fiducia in te stesso&lt;br /&gt;quando tutti dubitano di te,&lt;br /&gt;ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare&lt;br /&gt;o essendo calunniato a non rispondere con calunnie,&lt;br /&gt;o essendo odiato a non abbandonarti all&#39;odio,&lt;br /&gt;pur non mostrandoti troppo buono,&lt;br /&gt;né parlando troppo da saggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci ad incontrare il successo e la sconfitta &lt;br /&gt;e trattare questi due impostori allo stesso modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a sopportare di sentire le verità&lt;br /&gt;che tu hai detto distorte da furfanti&lt;br /&gt;che ne fanno trappole per sciocchi o vedere le cose&lt;br /&gt;per le quali hai dato la vita distrutte e umiliarti&lt;br /&gt;a ricostruirle con i tuoi strumenti oramai logori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie&lt;br /&gt;e rischiarle in un solo colpo a testa e croce&lt;br /&gt;e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza&lt;br /&gt;mai dire una sola parola su quello che hai perduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi,&lt;br /&gt;i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo&lt;br /&gt;che non te li senti più ed a resistere&lt;br /&gt;quando ormai in te non ce più niente&lt;br /&gt;tranne la tua volontà che ripete &quot;resisti!&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a parlare con la canaglia&lt;br /&gt;senza perdere la tua onestà&lt;br /&gt;o a passeggiare con i re&lt;br /&gt;senza perdere il senso comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tanto nemici che amici non possono ferirti&lt;br /&gt;se tutti gli uomini per te contano&lt;br /&gt;ma nessuno troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riesci a colmare l&#39;inesorabile minuto&lt;br /&gt;con un momento fatto di sessanta secondi&lt;br /&gt;tua è la terra e tutto ciò che è in essa&lt;br /&gt;e quel che più conta sarai un uomo, figlio mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come si dice, questa è una lettera al figlio; ed è giusto così - a un giovane.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Perchè scriverla a uno che dei giorni ha perduto il conto - non vale.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Io parlando con la canaglia divento canaglia... e mi avvicino ai re per irradiarmi del loro luccichio..sennò vado per strada mia, senza riempire un minuto di sessanta secondi...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&quot;IF&quot;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; - testo inglese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If you can keep your head when all about you&lt;br /&gt;Are losing       theirs and blaming it on you,&lt;br /&gt;If you can trust yourself when all men doubt       you,&lt;br /&gt;But make allowance for their doubting too;&lt;br /&gt;If you can wait and not       be tired by waiting,&lt;br /&gt;Or being lied about, don&#39;t deal in lies,&lt;br /&gt;Or being       hated, don&#39;t give way to hating,&lt;br /&gt;And yet don&#39;t look too good, nor talk too       wise:&lt;br /&gt;If you can dream - and not make dreams your master,&lt;br /&gt;If you       can think - and not make thoughts your aim;&lt;br /&gt;If you can meet with Triumph and       Disaster&lt;br /&gt;And treat those two impostors just the same;&lt;br /&gt;If you can bear to       hear the truth you&#39;ve spoken&lt;br /&gt;Twisted by knaves to make a trap for       fools,&lt;br /&gt;Or watch the things you gave your life to, broken,&lt;br /&gt;And stoop and       build &#39;em up with worn-out tools:&lt;br /&gt;If you can make one heap of all your winnings&lt;br /&gt;And risk it       all on one turn of pitch-and-toss,&lt;br /&gt;And lose, and start again at your       beginnings&lt;br /&gt;And never breathe a word about your loss;&lt;br /&gt;If you can force       your heart and nerve and sinew&lt;br /&gt;To serve your turn long after they are       gone,&lt;br /&gt;And so hold on when there is nothing in you&lt;br /&gt;Except the Will which       says to them: &quot;Hold on!&quot;&lt;br /&gt;If you can talk with crowds and keep your virtue,&lt;br /&gt;Or walk       with kings - nor lose the common touch,&lt;br /&gt;If neither foes nor loving friends       can hurt you,&lt;br /&gt;If all men count with you, but none too much;&lt;br /&gt;If you can       fill the unforgiving minute&lt;br /&gt;With sixty seconds&#39; worth of distance       run,&lt;br /&gt;Yours is the Earth and everything that&#39;s in it,&lt;br /&gt;And - which is more       - you&#39;ll be a Man, my son!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Rudyard Kipling (1865-1936)&lt;/i&gt;&lt;i&gt;(poeta indiano)&lt;/i&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/2638810714665387792/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=2638810714665387792&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/2638810714665387792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/2638810714665387792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/05/if-di-kipling-inglese-italiano.html' title='If, di Kipling - inglese, italiano'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-1149052436402118102</id><published>2014-04-09T15:25:00.001+02:00</published><updated>2014-04-09T15:48:00.770+02:00</updated><title type='text'>Transurfing di Zeland</title><content type='html'>&quot;Cari Lettori,&lt;br /&gt;vi sta davanti un libro creato dalla Forza. Non  sono stato io a scriverlo, è il libro che mi ha mosso. Posso dirlo con  piena cer­tezza perché, in primo luogo, non avrei potuto scrivere un  testo del genere. In secondo luogo, senza il sostegno della Forza, come  suggerisce il titolo stesso del libro, ciò non sarebbe stato possibile.  Perché? Perché il contenuto del libro, come scoprirete presto, è  pienamente coerente al suo titolo. &lt;b&gt;Parlare di queste cose, semplicemente così, senza permesso, non è consentito a nessuno&lt;/b&gt;.  Si può parlare delle fini del mondo, degli extraterrestri, dei  sostenitori o degli oppositori di una qualsiasi causa, dei difetti e dei  vizi della nostra società, persino del governo mondiale segreto, che si  dice che controlli il mondo. Ma non si può parlare in alcun modo dello &lt;i&gt;scardinamento del sistema stesso&lt;/i&gt;. E&#39; un tabù. Avete mai sentito parlare di una cosa del genere?&lt;br /&gt;Non si tratta di questioni di ecologia dell&#39;ambiente, ma di un  problema diverso, e non meno serio. Perché, anche se non si è rivelato  ancora in modo esplicito, esso cela dentro di sé una minaccia nei  confronti di ciò che l&#39;uomo ha di più importante: la sua libertà e  individualità. E&#39; una questione di &lt;i&gt;ecologia dello spirito&lt;/i&gt;, che  per qualche motivo interessa a pochi. L&#39;attenzione generale viene  deviata verso problemi irrilevanti e insignificanti, mentre il mondo sta  cambiando rapidamente e dalla sua parte meno visibile, dal retro. &lt;b&gt;Può sembrare che nulla stia succeden­do, ma non è così. In realtà, sta avvenendo &lt;i&gt;qualcosa&lt;/i&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Esteriormente ciò non si manifesta in modo particolare. Tut­to sembra  procedere come al solito, con la nostra civiltà impe­gnata a seguire il  cammino del progresso tecnologico. Di fatto, però, il progresso, inteso  come processo portatore di frutti utili per l&#39;uomo, si è già concluso e  ora si sta muovendo verso una direzione unicamente favorevole al  sistema, cioè a una struttura che si evolve in modo autonomo. Il  sistema, come un cancro, ha cominciato da solo a crescere in modo molto  attivo, indi­pendentemente dalla volontà dell&#39;uomo. E tutto ciò è  indizio del fatto che il processo si trova già fuori controllo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per l&#39;uomo questa situazione non è priva di conseguenze:&lt;/b&gt; le sue capacità si bloccano, le sue potenzialità vengono drasti­camente  ridotte e ciò proprio allo scopo di evitare la sua inter­ferenza,  evitare che egli ostacoli il sistema impedendo ad esso di evolversi come  ad esso stesso serve. L&#39;uomo, però, non vede e non sente nulla, perché  &quot;l&#39;operazione&quot; avviene in anestesia generale, in uno stato di sonno  profondo che egli, paziente, nemmeno sospetta. Nella sua coscienza viene  inserito il codice:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sta seduto buono al tuo posto, nella tua celletta, e fai clic sul  pulsante, come si deve. Crea i prodotti del sistema e consuma tutto  quello che il sistema ti da. Rispetta la regola del pendolo, &quot;fai come  faccio io&quot;. Segui il principio della società: &quot;Se lo fan­no tutti,  allora è giusto&quot;. E che non ti venga in mente di ab­bandonare le fila!  E, ancora, la cosa più importante: sii sem­pre collegato con la rete.  Sii nel sistema. Non separarti mai dai &lt;/i&gt;gadget&lt;i&gt; che ti permettono  di esserlo sempre. Presta attenzione al flusso di informazioni in  entrata. Partecipa al coro collet­tivo, rispondi ai comandi per essere  sempre in risonanza con la rete, per esserne una parte. Non cercare la  tua strada: essa ti verrà indicata. Non pensare, non affaticare la  testa: ti verrà tutto raccontato e mostrato. Quello che devi fare è  imparare a rispondere ai comandi nel modo più primitivo, formarti i  riflessi condizionati necessari per rispondere al posto giusto e al  momento giusto, con un clic di mouse, con un tasto, con un carrello  della spesa o con un bollettino elettorale. E quando ar­riva l&#39;ora, sii  pronto a riempire le fila numerose di tutti coloro che marciano in  direzione di... insomma, la direzione te la indicheranno. L&#39;importante è  che tu, ingranaggio, sia pronto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Provate a immaginare di essere arrivati al lavoro o all&#39;università e di aver trovato là un sogno collettivo. &lt;b&gt;Tutti vogliono avere suc­cesso, ma agiscono come se fossero in sogno&lt;/b&gt;,  a livello di algoritmi e istinti comuni. Anche voi vorreste avere  successo e distinguervi dalla massa generale, ma come potete ottenerlo  se siete degli ingra­naggi ordinari, in marcia al passo con tutti, con  lo stesso livello di coscienza ed energia degli altri? Ora la massa è  colta, tutti hanno letto &lt;i&gt;The Secret&lt;/i&gt; [di Rhonda Byrne, Macro  Edizioni, Cesena, 2007; N.d. T.]. Anche voi lo conoscete. E allora? Qual  è il vostro van­taggio rispetto agli altri? Nessuno. Avete anche voi  poche chances.&lt;br /&gt;Un sistema tecnogeno, per sua natura, è assolutamente distruttivo,  sia rispetto alla biosfera del nostro pianeta sia rispetto a quella  delle persone. Ma siccome nel mondo tutto tende all&#39;equilibrio, per ogni  azione finalizzata a violare l&#39;armonia c&#39;è una reazione corrispondente.  In questo contrasto nasce la Forza di cui si diceva so­pra. Non è  questione di distruggere il sistema, che probabilmente è un fatto  impossibile, a meno che il sistema non si distrugga da solo o non venga  distrutto da un cataclisma naturale. &lt;b&gt;Si tratta invece della possibilità di ottimizzare significativamente la qualità della propria vita,&lt;/b&gt; cosa che si può ottenere se si conoscono i princìpi del funzionamento  del sistema e le sue regole del gioco, quelle non di­chiarate. Ciò  significa che ci si può trovare all&#39;interno del sistema, sfruttarlo a  proprio vantaggio e al contempo non esserne vincolati.&lt;br /&gt;E ora immaginatevi una scena diversa. La vostra coscienza è libera e  chiara, il vostro potenziale energetico è molto più alto di quello  generale, avete smesso di pensare e di fare &quot;come tutti&quot;. Siete usciti  dai ranghi, senza però abbandonarli. Fingete di essere dei sognatori, ma  lo fate da svegli. &lt;b&gt;Ora vi è assolutamente chiaro che intorno tutti dormono, mentre voi siete svegli.&lt;/b&gt; Co­loro che escono dai ranghi ottengono sempre dei vantaggi:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Vedono dove stanno andando gli altri, standosene in disparte.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si sbarazzano delle &quot;schegge&quot; e degli stereotipi della società.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Imparano a vedere e a capire quello che gli altri non sono in grado di vedere e capire.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Smettono, infine, di aspirare a essere i primi e puntano inve­ce a diventare gli unici.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Quando vi libererete dai limiti e dalle convenzionalità imposti dal  sistema, vi sarà data la chance di vendicarvi del fatto che il si­stema  ha livellato la vostra personalità. &lt;b&gt;Siete persone uniche, e ora siete anche libere.&lt;/b&gt; E un privilegio raro. Sfruttate il vostro privilegio.&quot;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vadim Zeland&lt;/b&gt; &lt;iframe width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;//www.youtube.com/embed/QKXbexWbbHQ?list=PL6sYxZHMmlAF-EXOLVCHzM_i8bZ7DKITj&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/1149052436402118102/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=1149052436402118102&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1149052436402118102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1149052436402118102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/04/transurfing-di-zeland.html' title='Transurfing di Zeland'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-1485137145127032368</id><published>2014-03-10T16:28:00.000+01:00</published><updated>2014-03-11T11:04:45.063+01:00</updated><title type='text'>Movimento per la disperazione di Tommaso Pellizzari</title><content type='html'>Se non esiste più un futuro per l’umanità, figuriamoci allora per un genere umanistico come può essere il romanzo!&lt;br /&gt;E se davvero siamo giunti al termine ultimo della storia, forse nemmeno abbiamo tempo per l’antiromanzo, per le polemiche spicciole, per le provocazioni, macché.&lt;br /&gt;Il nuovo libro di &lt;u&gt;&lt;b&gt;Tommaso Pellizzari, Movimento per la disperazione &lt;/b&gt;&lt;/u&gt;, è qualche cosa di diverso. Narrativa, di sicuro, ma in cui la trama è secondaria.&lt;br /&gt;Ed è un gustoso esperimento formale, ma solo perché la forma scelta è la più efficace, se non l’unica, per arrivare dritti al punto. Quasi il faldone di un’inchiesta, ricostruito, divertendosi, con un puntuale gioco grafico: una raccolta di articoli, lettere, intercettazioni, appunti, che descrivono il cuore, più che le vicissitudini, dell’immaginario Movimento fondato dal protagonista.&lt;br /&gt;Un nuovo partito rivoluzionario, guidato dall’ex giornalista Michele Rota, che in fondo ha come ideologia la fine di ogni ideologia, come valore la svalutazione. Il Movimento per la disperazione, che irrompe sulla scena politica nostrana, in un alternativo periodo successivo al crollo del governo Letta, e che in sostanza vuole abbattere l’ultimo fra tutti i tabù: la fede nel nostro domani. Sogni, riforme, ecologia, amore, afferma Rota, non sono altro che fantasmi con cui l’uomo cerca di negare l’unica verità possibile, ovvero che la civiltà è al collasso, e forse, con essa, l’umanità e il mondo intero.&lt;br /&gt;Perciò? Qual è la soluzione? Nessuna; o meglio la più semplice: accettare cioè la nostra disperazione. Accoglierla, riempirsene, e agire con tutto il materialismo del caso.&lt;br /&gt;Basta con il culto della famiglia: se un domani non c’è, accettiamo sereni l’incompatibilità eterna tra l’uomo e la donna! Basta con l’animalismo, con la raccolta differenziata, con tutti i vani tentativi di garantirci una sopravvivenza non solo impossibile, ma persino insensata!&lt;br /&gt;E basta, infine, insiste il Movimento, col più intangibile degli idoli, basta con la sacralità della vita: se siamo soli in mezzo al nulla, che ognuno scelga la propria morte, a piacere. Questo il programma, disperatamente serio. Questo il messaggio su cui impostare il futuro, che durerà molto poco.   Il libro ruota intorno ai comizi e alle riflessioni di Rota, che smonta i miti civili e sociali e riesce inquietantemente convincente nel non lasciarci vie di scampo. In ciò, però, nella sua arte di convincerci, Movimento per la disperazione dice qualcosa più di sé, e svela qualcosa della sua natura.&lt;br /&gt;Se questo non è proprio un romanzo, non è chiaramente per la mancanza di intreccio, ma perché tutto sembra nascere dall’esigenza dell’autore (feroce, a volte, e divertita) di dire la propria verità.&lt;br /&gt;Chi legge non può mai fare a meno di pensare che nella voce paradossale e provocatoria di Rota si rispecchi Pellizzari stesso, le sue convinzioni, le sue paure reali.&lt;br /&gt;Non sarà un caso, d’altra parte, che il Movimento per la disperazione trovi riscontri puntuali e concreti fuori dal campo della letteratura. Il Vhemt per esempio, citato nel libro, ossia il Movimento per l’estinzione umana volontaria che da anni, negli Usa, invita a smettere di riprodursi come via di salvezza per il pianeta al collasso. Lo stesso principio dei Transumanisti estremi attorno a cui persino un provocatore blando come Dan Brown ha fatto ruotare il suo ultimo Inferno&lt;i&gt; (eccezionale! l&#39;ho letto in una serata)&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Tutto ciò esiste veramente. Perché allora scegliere la via della fiction? Perché usare il filtro del romanzo, se la realtà ha già dato forma, più o meno grottesca, al lato più cinico e disperato della contemporaneità? Perché, insomma, non dire apertamente che qui non si provoca, non si vuole far scandalo, ma si parla sul serio?&lt;br /&gt;Viene un sospetto, perfino banale: Pellizzari l’ha fatto per essere creduto. Non ha costruito né un romanzo, né una «modesta proposta» iperbolica, né un manifesto politico. Piuttosto un conte philosophique che gridasse il messaggio proprio fingendo di scherzare.   Il Vhemt è costretto ogni giorno a rispondere a chi lo considera uno scherzo? Pellizzari ha fatto altro: con grande finezza di scrittura e vero talento per la commedia e la satira, ci ha regalato una visione spietata.&lt;br /&gt;L’ha fatto con una finzione, conscio che quella di avere un domani è sempre l’ultima delle illusioni da cui il mondo vuole risvegliarsi.&lt;br /&gt;Lui scherza, romanza. Ed è così, portando chi legge ad abbassare le difese, che può innestargli un feroce sospetto: il Movimento non esiste, ma se ne sente la mancanza. E dopo aver riso, chiuso il libro, forse la rivoluzione cinica ha guadagnato un membro in più...&lt;br /&gt;Chissà...si può anche cercare Dio e pregare. Guardarsi dentro e trovare....&lt;br /&gt; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/1485137145127032368/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=1485137145127032368&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1485137145127032368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1485137145127032368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/03/movimento-per-la-disperazione-di.html' title='Movimento per la disperazione di Tommaso Pellizzari'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-4837603576086416675</id><published>2014-02-11T09:43:00.004+01:00</published><updated>2014-02-11T09:43:48.082+01:00</updated><title type='text'>Racconto per essere felici</title><content type='html'>Un  giorno  l’asino di un contadino cadde in un pozzo.&lt;br /&gt;Non si era fatto male, ma non  poteva  più uscirne.L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre  il proprietario   pensava al da farsi.&lt;br /&gt;Finalmente il contadino prese una decisione  crudele: concluse  che l’asino  era  ormai  molto vecchio e che non serviva   più  a  nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo.&lt;br /&gt;Al contrario  chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino.&lt;br /&gt;Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L’asino  non  tardò  a  rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.&lt;br /&gt;Il contadino alla fine  guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che  vide. Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla   groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo  modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura  del  pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.&lt;br /&gt;La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra. Principalmente se sarai   dentro  un  pozzo.&lt;br /&gt;Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.&lt;br /&gt;Ricorda le cinque regole per essere felice:&lt;br /&gt;1- Libera il tuo cuore dall’odio.&lt;br /&gt;2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.&lt;br /&gt;3- Semplifica la tua vita.&lt;br /&gt;4- Da’ di più e aspettati meno.&lt;br /&gt;5- Ama  di  più  ed accetta  la  terra  che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/4837603576086416675/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=4837603576086416675&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4837603576086416675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4837603576086416675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/02/racconto-per-essere-felici.html' title='Racconto per essere felici'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-9127399007939173163</id><published>2014-01-16T08:39:00.003+01:00</published><updated>2014-01-16T08:39:24.192+01:00</updated><title type='text'>Lavorare su se stessi</title><content type='html'>&amp;nbsp;Ecco i passi da seguire per raggiungere il  successo:&lt;br /&gt;- Fai la telefonata che temi di fare&lt;br /&gt;- Alzati prima di quando vorresti alzarti&lt;br /&gt;- Dai più di quanto ricevi&lt;br /&gt;- Preoccupati degli altri più di quanto loro facciano con te&lt;br /&gt;- Lotta anche quando sei già ferito, sanguinante e dolorante&lt;br /&gt;- Conduci quando nessun altro ancora ti segue&lt;br /&gt;- Investi su te stesso anche se nessun altro lo fa&lt;br /&gt;- Sentirsi uno sciocco mentre cerchi risposte che non hai&lt;br /&gt;- Cercare dettagli quando è più facile trascurarli&lt;br /&gt;- Dai risultati quando avresti la possibilità di mettere scuse&lt;br /&gt;- Cercare le tue spiegazioni ai fatti anche quando ti si dice di accettarli così&lt;br /&gt;- Fai errori e sembra un idiota&lt;br /&gt;- Prova, fallisci, e prova di nuovo&lt;br /&gt;- Corri più veloce anche se non hai più fiato&lt;br /&gt;- Sii gentile con chi è stato crudele con te&lt;br /&gt;- Stabilisci scadenze assurde e ottieni risultati impareggiabili&lt;br /&gt;- Sentiti responsabile delle tue azioni anche quando le cose vanno male&lt;br /&gt;- Dirigiti verso dove vuoi andare, non importa cosa ti trovi davanti&lt;br /&gt;- Fai le cose più difficili, quelle nessun altro fa, quelle che ti fanno  paura e ti fanno domandare per quanto tempo puoi ancora sopportare. E&#39;  questo che ti definisce, è questo che fa la differenza tra vivere una  vita mediocre o un esagerato successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose difficili sono le più facili da evitare.&lt;br /&gt;La verità è che gente  comune ottiene successo perché fa cose difficili, cose che chi è più in  gamba e più qualificato non ha il coraggio (o la disperazione di fare).&lt;br /&gt;Ti sorprenderai a scoprire quanto sei formidabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;Dan Waldschmidt &lt;/i&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/9127399007939173163/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=9127399007939173163&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9127399007939173163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9127399007939173163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2014/01/lavorare-su-se-stessi.html' title='Lavorare su se stessi'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-5332699129153653693</id><published>2013-10-28T07:55:00.005+01:00</published><updated>2013-10-28T08:05:59.192+01:00</updated><title type='text'>Giulia Arena miss Italia 2013</title><content type='html'>Giulia Arena, 19 anni, di Messina, è la nuova Miss Italia 2013. Alta 1.70 m, capelli castano chiaro ed occhi verdi.&lt;br /&gt;La nuova regina della bellezza, siciliana come l&#39;anno scorso, succede a Giusy Buscemi.&lt;br /&gt;Ammessa in finale con la fascia Miss Cinema Planter’s Sicilia, Giulia aveva già conquistato il prestigioso titolo nazionale di Miss Cinema.&lt;br /&gt;La nuova Miss Italia si e’ diplomata quest’anno al liceo scientifico ed ha deciso di trasferirsi a Milano per iscriversi alla facolta’ di Giurisprudenza internazionale alla Cattolica, scelta dettata anche dalla passione per la lingua inglese.  Il papà Diego è finanziere, la mamma Rita casalinga, Giulia ha un fratello, Francesco. Ama gli animali: a casa hanno due cani, due pappagalli, due scoiattoli, un coniglio e diversi acquari.  &lt;a href=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-SQUxpP1Rqu8/Um4LllzvdXI/AAAAAAAAF2o/gtkr18qSFq8/s1600/Giulia-Arena.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/-SQUxpP1Rqu8/Um4LllzvdXI/AAAAAAAAF2o/gtkr18qSFq8/s320/Giulia-Arena.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Ha un tatuaggio all’altezza del cuore che recita parte del ventiseiesimo canto dell’Inferno: “Fatti non foste a viver come bruti”.  La sua prima dichiarazione appena eletta: “questo e’ solo l’inizio…”.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/5332699129153653693/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=5332699129153653693&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/5332699129153653693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/5332699129153653693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/10/giulia-arena-miss-italia-2013.html' title='Giulia Arena miss Italia 2013'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-SQUxpP1Rqu8/Um4LllzvdXI/AAAAAAAAF2o/gtkr18qSFq8/s72-c/Giulia-Arena.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-1933120482474315350</id><published>2013-10-17T17:50:00.000+02:00</published><updated>2013-10-17T18:03:48.619+02:00</updated><title type='text'>Ognissanti, inno sacro di Manzoni</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;Cercando col cupido sguardo,&lt;br /&gt;     Tra il vel della nebbia terrena &lt;br /&gt;     Quel Sol che in sua limpida piena &lt;br /&gt;     V&#39;avvolge or beati lassù; &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Il secol vi sdegna, e superbo&lt;br /&gt;     Domanda qual merto agli altari&lt;br /&gt;     V&#39;addusse; che giovin gli avari&lt;br /&gt;     Tesor di solinghe virtù. &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;A Lui che nell&#39;erba del campo&lt;br /&gt;     La spiga vitale nascose,&lt;br /&gt;     Il fil di tue vesti compose,&lt;br /&gt;     De&#39; farmachi il succo temprò, &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Che il pino inflessibile agli austri,&lt;br /&gt;     Che docile il salcio alla mano,&lt;br /&gt;     Che il larice ai verni, e l&#39;ontano&lt;br /&gt;     Durevole all&#39;acque creò;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;A Quello domanda, o sdegnoso,&lt;br /&gt;     Perché sull&#39;inospite piagge,&lt;br /&gt;     Al tremito d&#39;aure selvagge,&lt;br /&gt;     Fa sorgere il tacito fior, &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Che spiega davanti a Lui solo &lt;br /&gt;     La pompa del pinto suo velo, &lt;br /&gt;     Che spande ai deserti del cielo &lt;br /&gt;     Gli olezzi del calice, e muor. &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;E voi che gran tempo per ciechi &lt;br /&gt;     Sentier di lusinghe funeste,&lt;br /&gt;     Correndo all&#39;abisso, cadeste&lt;br /&gt;     In grembo a un&#39;immensa pietà; &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;E, come l&#39;umor, che nel limo&lt;br /&gt;     Errava sotterra smarrito,&lt;br /&gt;     Da subita vena rapito&lt;br /&gt;     Che al giorno la strada gli fa, &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Si lancia e, seguendo l&#39;amiche&lt;br /&gt;     Angustie, con ratto gorgoglio,&lt;br /&gt;     Si vede d&#39;in cima allo scoglio&lt;br /&gt;     In lucido sgorgo apparir, &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Sorgeste già puri, e la vetta,&lt;br /&gt;     Sorgendo, toccaste, dolenti&lt;br /&gt;     E forti, a magnanimi intenti&lt;br /&gt;     Nutrendo nel pianto l&#39;ardir, &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Un timido ossequio non veli&lt;br /&gt;     Le piaghe che il fallo v&#39;impresse: &lt;br /&gt;     Un segno divino sovr&#39;esse&lt;br /&gt;     La man, che le chiuse, lasciò. &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Tu sola a Lui festi ritorno&lt;br /&gt;     Ornata del primo suo dono;&lt;br /&gt;     Te sola più su del perdono&lt;br /&gt;     L&#39;Amor che può tutto locò; &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Te sola dall&#39;angue nemico&lt;br /&gt;     Non tocca né prima né poi;&lt;br /&gt;     Dall&#39;angue, che, appena su noi&lt;br /&gt;     L&#39;indegna vittoria compiè, &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Traendo l&#39;oblique rivolte,&lt;br /&gt;     Rigonfio e tremante, tra l&#39;erba,&lt;br /&gt;     Sentì sulla testa superba&lt;br /&gt;     Il peso del puro tuo piè.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;---------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nella mia biblioteca personale ho trovato questo volume di Manzoni edito nel 1933 alla Società Editrice Internazionale di Torino.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Palatino Linotype;&quot;&gt;Dopo &quot;Promessi sposi&quot; non ho avuto occasione dilettarmi di questo scrittore, ne tantomeno ho letto la sua produzione sacra.. Ed ecco che trovo in questo volume gli inni sacri, le strofe per pregare, cori e odi....gran bella produzione, felice e gioiosa&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/1933120482474315350/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=1933120482474315350&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1933120482474315350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1933120482474315350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/10/ognissanti-inno-sacro-di-manzoni.html' title='Ognissanti, inno sacro di Manzoni'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-8531223533356151118</id><published>2013-10-13T10:54:00.003+02:00</published><updated>2013-10-14T00:22:13.280+02:00</updated><title type='text'>Camilleri, gli arancini di Montalbano, la prova generale</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;u&gt;La prova generale...&amp;nbsp;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;...Mi avvicinai alla porta e mi piglio un colpo. Sopra il letto matrimoniale, vestita di tutto punto, c&#39;era una fimmina morta, un&#39;anziana.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Come hai fatto capire ch&#39;era morta?!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Commissà, quella teneva le mani sul petto e le avevano arruvugliàto un rosario tra le dita e dopo le avevano messo un fazzoletto annodato sulla testa per tenerle ferma la bocca. Aveva gli occhi chiusi. Ma il, meglio deve ancora venire. Ai piedi del letto c&#39;era una seggia e assittato sopra un uomo che mi voltava le spalle. Chiangiva, povirazzo. Doveva essere il marito.&quot;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Ora sei stato scalognato, che ci vuoi fare?. Quello stava a vegliare la moglie morta.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Certo. Pero, a un certo punto, piglio una cosa che evidentemente teneva sopra le gambe e se la punto alla testa.. Un revòrbaro era, commissario.&lt;br /&gt;Oddio!....&lt;br /&gt;(................)&lt;br /&gt;- Cosa provavate di bello?&lt;br /&gt;I due addiventarono seri di colpo, si avvivinarono ancora di più l&#39;uno all&#39;altra, con un gesto naturalissimo, ripetuto migliaia di volte, si pigliarono per mano, si taliàrono. Poi Andrea Di Giovanni disse:&lt;br /&gt;&quot;La nostra morte provavamo&quot;.&lt;br /&gt;E mentre Montalbano se ne stava impetrito, aggiunse:&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&quot;Ma quello non è un copione, putroppo.&quot;&lt;br /&gt;E stavolta fu lei a parlare.&lt;br /&gt;Quando ci siamo maritati, io avevo diciannove anni e lui ventidue. Siamo stati sempre assieme, non abbiamo mai accettato scritture in due compagnie diverse e per questo, qualche volta, abbiamo fatto la fame. Poi, quando siamo diventati troppo vecchi per lavorare, ci siamo ritirati qua.&lt;br /&gt;Continuo lui:&lt;br /&gt;&quot;Da qualche tempo pativamo malesseri. E&#39; l&#39;età, ci dicevamo. Poi ci siamo fatti visitare. Abbiamo il cuore a pezzi. La separazione sarà improvvisa e inevitabile. Allora ci siamo messi a fare le prove. &lt;u&gt;Chi se ne andrà per primo, non resterà solo nell&#39;aldilà&quot;&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&quot;La grazia sarebbe di morire assieme, nello stesso momento - disse lei - ma è difficile che ci venga concessa&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho letto più o meno 6 mila libri in lingue diverse e di tutte le estrazioni. Ultimamente ho smesso di leggere le nuove edizioni. Precisamente dopo le &quot;sfumature di grigio...ecc... Mi disgusta la letteratura odierna.&lt;br /&gt;Credevo che ormai non mi sorprenderà più nulla, e invece...&lt;br /&gt;Ho scoperto Camilleri!! Nella nostra biblioteca ce ne sono una 30-ina di volumi e dopo ognuno che leggo rimango sempre di più estasiata.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Adoro Andrea Camilleri!!!&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Il suo siculo e l&#39;umorismo, la rettitudine, la sua bella-brutta (&lt;i&gt;fin agli estremismi&lt;/i&gt;) opinione che ha delle donne.&lt;br /&gt;Mi piace il suo concetto di maschio: anzianotto, solitario, intelligente, buono e paziente. Mi piace la sua schiettezza e giustizia , quella breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/8531223533356151118/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=8531223533356151118&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8531223533356151118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8531223533356151118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/10/camilleri-gli-arancini-di-montalbano-la.html' title='Camilleri, gli arancini di Montalbano, la prova generale'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-9002372055227783552</id><published>2013-10-10T22:03:00.001+02:00</published><updated>2013-10-11T21:17:17.084+02:00</updated><title type='text'>Alice Munro, Vestito rosso</title><content type='html'>My mother was making me a dress. All through the month of November I would come from school and find her in the kitchen, surrounded by cut-up red velvet and scraps of tissue-paper pattern.&lt;br /&gt;She worked at an old treadle machine pushed up against the window to get the light, and also to let her look out, past the stubble fields and bare vegetable garden, to see who went by on the road.&lt;br /&gt;There was seldom anybody to see.  The red velvet material was hard to work with, it pulled, and the style my mother had chosen was not easy either.&lt;br /&gt;She was not really a good sewer. She liked to make things; that is different&quot;..... &lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(scritto nel 1946)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&quot;Mia madre mi stava facendo un vestito. Per tutto il mese di novembre,  tornando a casa da scuola, la trovavo in cucina, circondata da scampoli  di velluto rosso e ritagli di carta velina da modello.&lt;br /&gt;Lavorava a una  vecchia macchina a pedale sistemata contro la finestra per avere più  luce e anche per poter guardare fuori, oltre i campi di stoppie e gli  orti spogli, e controllare il passaggio in strada. Di rado passava  qualcuno. &lt;br /&gt;Quel velluto rosso era un tessuto difficile da lavorare, perché tendeva a  deformarsi, e poi mia madre aveva scelto un modello non facile. Non era  una gran sarta. Le piaceva fare; il che è un’altra cosa.&quot; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;(fin qui la traduzione inglese)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&quot;Se non era  obbligata cercava di non imbastire e stirare e, a differenza di mia zia e  di mia nonna, le importava poco di certe finezze di sartoria, come la  rifinitura delle asole e il sopraggitto a mano. Era diversa lei: partiva  da un’ispirazione, da un’idea luminosa e spavalda; e da quel momento in  poi la sua soddisfazione andava scemando. Per cominciare non trovava  mai il modello adatto. Sfido io, chi avrebbe saputo stare dietro alle  idee che le fiorivano in testa? Per me, in tempi diversi dell’infanzia,  aveva realizzato: un vestito di organza a fiori con fastidioso collo  alto di pizzo e cuffia vittoriana in tinta; un completo scozzese con  giacca di velluto e berretto; una camicetta ricamata, stile campagnolo,  da indossare con gonna rossa in tinta unita e corpetto allacciato nero.  Avevo messo quegli abiti con docilità, con piacere perfino, ai tempi in  cui ancora ero ignara dell’opinione del mondo. Ora però, più saggia,  desideravo vestiti come quelli della mia amica Lonnie, che li comprava  da Beale. &lt;br /&gt;Mi toccava provarlo. A volte Lonnie veniva a casa da scuola con me e si  sedeva sul divano a guardare. Mi imbarazzava il modo in cui mia madre mi  girava intorno accucciata, col fiatone e le ginocchia che  scricchiolavano. Mormorava sempre tra sé. In casa non portava né il  busto né le calze, ma scarpe con la zeppa e calzini alla caviglia e  aveva le gambe segnate da grappoli di vene verdeazzurre. La sua  posizione accosciata mi pareva volgare, se non oscena; mi sforzavo di  continuare a parlare con Lonnie per distogliere il più possibile la sua  attenzione da mia madre. Lonnie ostentava un’espressione di compito e  cortese apprezzamento che era la sua maschera in presenza di adulti. In  realtà li prendeva in giro e li imitava ferocemente, ma loro non lo  scoprivano mai. &lt;br /&gt;Mia madre mi strattonava da una parte e dall’altra e mi pungeva con gli  spilli. Mi faceva girare, allontanare un po’, stare ferma immobile. –  Come ti sembra, Lonnie? – diceva, senza levarsi di bocca gli spilli. &lt;br /&gt;– È bellissimo, – diceva Lonnie in quel suo modo mite e sincero. La  madre di Lonnie era morta. Lei abitava col padre che non si accorgeva  nemmeno della sua presenza e questo, ai miei occhi, la rendeva al tempo  stesso vulnerabile e privilegiata. &lt;br /&gt;– Sí, verrà bello, sempre che  riesca a imbroccare la taglia, – diceva mia madre. E aggiungeva in tono  melodrammatico, tirandosi su tra sospiri e scricchiolii d’ossa: –  Peccato che lei forse manco lo apprezza –. Mi faceva rabbia quando  parlava a Lonnie in quel modo, come se lei fosse adulta e io ancora una  bambina. – Sta’ ferma, – diceva, sfilandomi dalla testa l’abito  imbastito e pieno di spilli. Mi ritrovavo con la faccia soffocata dentro  il velluto e il corpo in bella vista con addosso una vecchia sottoveste  di cotone da tutti i giorni. Mi sentivo un grosso taglio di carne  cruda, impacciata e coperta di pelle d’oca. Avrei voluto somigliare a  Lonnie, che aveva le ossa minute ed era pallida &amp;nbsp;e magra: era stata  cianotica, alla nascita. &lt;br /&gt;– Comunque a me nessuno faceva i  vestiti quando andavo &amp;nbsp;a scuola, – diceva mia madre. – O me li facevo da  sola, &amp;nbsp;o stavo senza –. Temevo che potesse partire per l’ennesima  &amp;nbsp;volta con la storia di quando doveva farsi sette miglia a &amp;nbsp;piedi per  arrivare in paese ed era stata costretta a cercarsi &amp;nbsp;un lavoro come  cameriera in una pensione per mantenersi &amp;nbsp;agli studi. Tutti i racconti  di vita di mia madre che un &amp;nbsp;tempo mi interessavano avevano cominciato a  sembrarmi eccessivi, irrilevanti e noiosi. &lt;br /&gt;– Una volta qualcuno  mi aveva passato un vestito, – diceva. &amp;nbsp;– Era di cashmere color panna  con bordure blu cina &amp;nbsp;sul davanti e dei bellissimi bottoni di  madreperla. Chissà &amp;nbsp;che fine ha fatto. &lt;br /&gt;Quando ci liberavamo, io e  Lonnie andavamo di sopra, &amp;nbsp;in camera mia. Era fredda, ma ci stavamo lo  stesso. Parlavamo &amp;nbsp;dei maschi della nostra classe, passandoli in  rassegna &amp;nbsp;banco per banco e chiedendoci: «Lui ti piace? Da &amp;nbsp;uno a dieci?  Lui ti fa schifo? Se te lo chiedesse, ci usciresti &amp;nbsp;insieme?» Non ce  l’aveva mai chiesto nessuno. Avevamo &amp;nbsp;tredici anni ed eravamo entrate  alle superiori due mesi prima. Rispondevamo ai test sulle riviste, per  scoprire se &amp;nbsp;avevamo carattere e se avremmo avuto tanti ammiratori.  Leggevamo articoli su come truccarci per mettere in risalto i nostri  punti forti, come gestire una conversazione al &amp;nbsp;primo appuntamento e  come cavarcela quando un ragazzo cercava di andare un po’ troppo in là.  Oppure anche articoli sulla frigidità da menopausa, l’aborto e i motivi  per cui i mariti cerchino il piacere fuori di casa. Quando non facevamo i  compiti, passavamo gran parte del tempo a raccogliere, riferirci e  discutere informazioni sessuali. Ci eravamo giurate di dirci tutto. Ma  una cosa che non le dissi fu di quel ballo, il Ballo di Natale della  scuola per il quale mia madre mi stava facendo un vestito. Il fatto è  che non ci volevo andare. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;A scuola non mi sentivo a mio agio  mai, nemmeno un minuto. </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/9002372055227783552/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=9002372055227783552&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9002372055227783552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/9002372055227783552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/10/alice-munro-vestito-rosso.html' title='Alice Munro, Vestito rosso'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-275769509483993463</id><published>2013-08-29T07:57:00.000+02:00</published><updated>2013-08-29T07:57:27.062+02:00</updated><title type='text'>Oxford Dictionaries, parole inglesi in rete</title><content type='html'>I ricercatori della Oxford University Press passano in rassegna ogni mese oltre 150 milioni di vocaboli, tra i quali, dopo una rigida selezione, ogni anno ne scelgono un migliaio per l’ingresso nei dizionari online.&lt;br /&gt;Il fatto che l’accento questa volta sia stato posto sulla Rete e sul gergo utilizzato dagli internauti non è casuale.&lt;br /&gt;Perchè la diffusione dell’uso prima delle email e poi dei social network ha decretato un ritorno di massa alla scrittura, intesa come semplice atto di “scrivere” (siano SMS, tweet, post, email etc.).&lt;br /&gt;Una scrittura deformata da esigenze diverse dal passato, spesso sintetica, ellittica e sempre più legata a termini che consentano di ridurre una complicata descrizione in un solo vocabolo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;A questo processo si aggiunge la portata globale dei trend in Rete, un fenomeno da locale può diventare di massa, e quelle che un tempo erano considerabili come bizzarrie isolate, sempre più spesso diventano oggetto di discussione grazie al rimpallo di blog e social network.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Sebbene l’elenco di neologismi annunciato da Oxford Dictionaries sia inevitabilmente composto da vocaboli in lingua inglese, molti di questi hanno un’alta probabilità di venire assorbiti anche nel nostro linguaggio quotidiano, soprattutto da chi passa diverso tempo online.&lt;br /&gt;Ecco dunque 10 parole &quot;formate&quot; da internauti:&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt; 1. Twerk: &lt;/b&gt;danza esageratamente provocatoria che prevede una posizione accovacciata e un frenetico movimento del bacino.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2. Selfie: &lt;/b&gt;sostanzialmente un autoscatto, ma il termine si riferisce in particolare a quelle foto scattate a sé stessi con l’esplicito proposito di condividerla in Rete.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;3. FOMO:&lt;/b&gt; acronimo per Fear Of Missing Out; si usa per descrivere l’angoscia provocata dalla paura di perdere eventi socialmente importanti, spesso innescata dalla promozione di eventi sui social network.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4. Phablet:&lt;/b&gt; crasi di “phone” e “tablet”; il termine viene utilizzato per descrivere quegli smartphone con un display superiore ai 5 pollici, un formato che si pone idealmente a metà tra quello di uno smartphone e quello di un tablet.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5. TL;DR: &lt;/b&gt;acronimo di &lt;i&gt;“Too Long Didn’t Read”;&lt;/i&gt; nel linguaggio ermetico di chat e social network, serve a comunicare che un articolo (o comunque un contenuto web) era troppo lungo o impegnativo per potercisi dedicare.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6. Internet of things:&lt;/b&gt; in italiano &lt;i&gt;“Internet delle cose”,&lt;/i&gt; si usa per descrivere un futuro (assai prossimo) in cui tutti gli oggetti della nostra quotidianità saranno connessi in Rete e in grado di scambiarsi dati.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7. Supercut: &lt;/b&gt;una compilation di brevi videoclip fusi in un solo filmato. Su YouTube se ne trovano a bizzeffe, da quello che raccoglie tutti gli “HA!” di James Hetfield a quelli che ripetono in loop per ore una stessa sequenza.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;8. Emoji: &lt;/b&gt;un’evoluzione delle tradizionali emoticon, è il termine utilizzato per indicare la varietà di piccole immagini digitali e icone utilizzate nei servizi di messaggistica per accoppiare al messaggio uno stato d’animo o un significato aggiuntivo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;9. Hackerspace: &lt;/b&gt;Un posto in cui le persone che si interessano di computing e tecnologia possono ritrovarsi e lavorare su progetti comuni condividendo idee, strumentazione e conoscenze.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;10. Buzzworthy:&lt;/b&gt; una notizia o un contenuto che potrebbero generare in Rete un passaparola tale da fare il giro del mondo.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/275769509483993463/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=275769509483993463&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/275769509483993463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/275769509483993463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/08/oxford-dictionaries-parole-inglesi-in.html' title='Oxford Dictionaries, parole inglesi in rete'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-1937033650031747011</id><published>2013-07-21T14:30:00.001+02:00</published><updated>2013-07-21T14:53:42.777+02:00</updated><title type='text'>Guarda il dito non la luna, dialogo inglese tradotto</title><content type='html'>A man goes to the doctor and says,&lt;br /&gt;&quot;Doctor, wherever I touch, it hurts.&quot;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;The doctor asks,  &quot;What do you mean?&quot;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;The man says, &quot;When I touch my shoulder, it really hurts.&lt;br /&gt;When I touch my knee - OUCH!&lt;br /&gt;When I touch my forehead, it really, really hurts.&lt;br /&gt;&quot;  The doctor says,  &quot;I know what&#39;s wrong with you.  You&#39;ve broken your finger!&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo va dal dottore e dice:&lt;br /&gt;&quot;Dottore, ovunque mi tocco, fa male.&lt;br /&gt;&quot;  Il medico chiede,  &quot;Che cosa vuoi dire?&lt;br /&gt;&quot;  L&#39;uomo dice: &quot;Quando mi tocco la spalla, fa male orribile.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Quando tocco il ginocchio - aia!!&lt;br /&gt;Quando mi tocco la fronte, fa male, veramente male. &quot;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il dottore dice:  &quot;Ho capito quello che c&#39;è di sbagliato in te, hai il dito rotto&quot;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/1937033650031747011/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=1937033650031747011&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1937033650031747011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/1937033650031747011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/07/guarda-il-dito-non-la-luna-dialogo.html' title='Guarda il dito non la luna, dialogo inglese tradotto'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-8230822609403494588</id><published>2013-06-02T08:09:00.002+02:00</published><updated>2013-06-02T20:05:05.656+02:00</updated><title type='text'>Bertrand Russell, la verità assoluta</title><content type='html'>“Non smettete mai di protestare; &lt;br /&gt;non smettete mai di dissentire, di porvi domande, &lt;br /&gt;di mettere in discussione l’autorità, &lt;br /&gt;i luoghi comuni, i dogmi. &lt;br /&gt;Non esiste la verità assoluta. &lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt; Non smettete di pensare. &lt;br /&gt; Siate voci fuori dal coro. &lt;br /&gt; Siate il peso che inclina il piano. &lt;br /&gt; Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. &lt;br /&gt; Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza &lt;br /&gt; perché anche il sapere è un’arma. &lt;br /&gt; Forse non cambierete il mondo, ma &lt;br /&gt; avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione &lt;br /&gt; e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. &lt;br /&gt; Un uomo che non dissente &lt;br /&gt; è un seme che non crescerà mai.”&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  — &lt;i&gt;Bertrand Russell&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;Cosa dite? la vita dovrebbe essere degna di essere vissuta, sopratutto per se stessi.&lt;br /&gt;Quella che ci consegna a morire in pace.&lt;br /&gt;Non sempre vale la pena di protestare o contraddire.&lt;br /&gt;Io sono individualista ma lascio in pace gli altri diversi. </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/8230822609403494588/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=8230822609403494588&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8230822609403494588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8230822609403494588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/06/bertrand-russell-la-verita-assoluta.html' title='Bertrand Russell, la verità assoluta'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-6003405361771248343</id><published>2013-05-14T12:11:00.000+02:00</published><updated>2013-05-16T14:09:58.604+02:00</updated><title type='text'>Fratelli Karamazov di Dostoevskij</title><content type='html'>&lt;i&gt;&amp;nbsp;E&#39; stato detto che nessuno ha mai creato nulla di simile alla sordida grandezza del vecchio Fedor Karamazov.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Certo Dostoevskij ha infuso in lui qualche cosa di schiacciante, di terribile: ettorno a lui non può non addensarsi la tragedia. Chi l&#39;ucciderà?. Chi non potrà fare a meno di ucciderlo?..&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fedor Karamazov, uomo abietto e dissoluto, incapace d&#39;amare, ha quattro figli: Dimitrij, violento e passionale, ma anche generoso; Ivàn, raffi­nato intellettuale ateo, incapace di accettare le incon­gruenze del mondo; Alësa, illuminato dalla fede e dal­l’amore per il prossimo, novizio nel convento di padre Zosima; Smerdjakov, illegittimo ed epilettico, tenuto in una condizione di servo che alimenta l&#39;odio verso il pa­dre e i fratelli.&lt;br /&gt;Grusenka, bellissima usuraia pronta a concedersi per denaro, suscita una sfrenata passione nel vecchio Fedor e in Dimitrij, approfondendo l&#39;abisso che li divide.&lt;br /&gt;Quando Fedor viene trovato ucciso è accusa­to Dimitrij. Ivan scopre però che è stato Smerdjakov, istigato dalle sue teorie sulla necessità del delitto.&lt;br /&gt;Scon­volto vorrebbe accusarlo, ma così emergerebbero le sue responsabilità. Dimitrij viene condannato e deportato in Siberia e Smerdiakov si uccide. L&#39;angoscia procura a Ivàn tremende allucinazioni. Crede di parlare con Satana e gli estenuanti colloqui distruggono il suo equili­brio psichico. Rimane solo Alësa, impotente testimone della tragedia. Con intatta fede negli uomini ( e nel qualcuno lassù) riunisce in­torno a sé un gruppo di ragazzi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitoliamo: Smerdjakov si uccide, Dimitrij prigioniero in Siberia, Ivan impazzisce, e unico vivo e sano rimane Alesa - quello che crede (in Dio)... ecco il dilemma della fede mostrato da Dostoevskij. Dilemma tra bene e male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/6003405361771248343/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=6003405361771248343&amp;isPopup=true' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6003405361771248343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/6003405361771248343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/05/fratelli-karamazov-di-dostoevskij.html' title='Fratelli Karamazov di Dostoevskij'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-8330839929527025246</id><published>2013-04-21T15:23:00.003+02:00</published><updated>2013-04-21T15:30:57.635+02:00</updated><title type='text'>Io non ho paura</title><content type='html'>Non si tratta solo della canzone di Fiorella Mannoia&lt;br /&gt;&quot;Io non ho paura&quot;, &lt;span class=&quot;description&quot;&gt;testo:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;description&quot;&gt;Ci penso da lontano da un altro mare un&#39;altra casa che non sai&lt;br /&gt;La chiamano speranza ma a volte è un modo per dire illusione&lt;br /&gt;Ci penso da lontano e ogni volta è come avvicinarti un po&#39;&lt;br /&gt;Per chi ha l&#39; anima tagliata l&#39;amore è sangue, futuro e coraggio&lt;br /&gt;A volte sogni di navigare su campi di grano&lt;br /&gt;E nei ritorni quella bellezza resta in una mano&lt;br /&gt;E adesso che non rispondi fa più rumore nel silenzio il tuo pensiero&lt;br /&gt;E tu da li mi sentirai se grido&lt;br /&gt;Io non ho paura&lt;br /&gt;Il tempo non ti aspetta&lt;br /&gt;Ferisce questa terra dolce e diffidente&lt;br /&gt;Ed ho imparato a comprendere l&#39;indifferenza che ti cammina accanto&lt;br /&gt;Ma le ho riconosciute in tanti occhi le mie stesse paure&lt;br /&gt;Ed aspettare è quel segreto che vorrei insegnarti&lt;br /&gt;Matura il frutto e il tuo dolore non farà più male e adesso alza lo sguardo&lt;br /&gt;Difendi con l&#39;amore il tuo passato&lt;br /&gt;Ed io da qui ti sentirò vicino&lt;br /&gt;Io non ho paura&lt;br /&gt;E poi lasciarti da lontano rinunciare anche ad amare come se l&#39;amore fosse clandestino&lt;br /&gt;Fermare gli occhi un istante e poi sparare in mezzo al cielo il tuo destino&lt;br /&gt;Per ogni sogno calpestato ogni volta che hai creduto in quel sudore che ora bagna la tua schiena&lt;br /&gt;Abbraccia questo vento e sentirai che il mio respiro è più sereno&lt;br /&gt;Io non ho paura&lt;br /&gt;Di quello che non so capire&lt;br /&gt;Io non ho paura&lt;br /&gt;Di quello che non puoi vedere&lt;br /&gt;Io non ho paura&lt;br /&gt;Di quello che non so spiegare&lt;br /&gt;Di quello che ci cambierà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;description&quot;&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;description&quot;&gt;Ci è anche un libro con lo stesso titolo &quot;Io non ho paura&quot; scritto da Niccolo&#39; Ammaniti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;description&quot;&gt;Romanzo che capita spesso di leggere d&#39;obbligo a Liceo e che va proposto in tema di maturità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;description&quot;&gt;Di cui trama è assai mafiosa o camorristica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;description&quot;&gt;Bambini rapiti, riscatti, menzogne, fughe, catene, dolore e paura..tanta paura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Siamo nell&#39;estate torrido del 1978, ad Acqua Traverse, un minuscolo borgo rurale della Basilicata&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Michele Amitrano, il protagonista di 9 anni ,per difendere una ragazza del gruppo, si propone per eseguire la penitenza.: arrivare al piano superiore di una casa diroccata e disabitata.&lt;br /&gt;Dopo notevoli difficoltà cade a terra in malomodo.&lt;br /&gt;Il ragazzo ha per pochi attimi paura,ma poi intravede un buco profondo. Con grande stupore tra sporcizia e rifiuti di ogni genere, nota un bambino raggomitolato su se stesso. &lt;br /&gt;Michele rimane molto turbato, ma non dice niente quando torna a casa. Ogni giorno che passa ritorna alla casa abbandonata e scopre che nel buco è nascosto un bambino, Filippo.&lt;br /&gt;I due diventano amici.&lt;br /&gt;Poi una notte Michele scopre che i suoi genitori, insieme ad altri abitanti del paesino, hanno rapito Filippo e vogliono chiedere un riscatto. Michele lo capisce guardando un messaggio della madre di Filippo rivolto ai rapitori trasmesso alla televisione. Michele non riesce a tener nascosto il suo segreto e si confida con il suo migliore amico, Salvatore, che lo tradisce.&lt;br /&gt;Dopo a Michele viene ordinato dal padre di non andare mai più a trovare il bambino, ma egli non riesce a far altro che pensare a lui.&lt;br /&gt;Un pomeriggio, insieme agli amici, torna alla casa abbandonata e scopre che Filippo è stato spostato in un altro nascondiglio. Quella notte, spinto dall&#39;orribile notizia che i grandi hanno deciso di ucciderlo, va a liberarlo ,ma.....&lt;br /&gt;E per finire esiste anche un film del 2003 &quot;Io non ho paura&quot; diretto da Gabriele Salvatores, che ne ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Francesca Marciano, il film ha vinto un David di Donatello ed è stato scelto come film per rappresentare l&#39;Italia agli Oscar.&amp;nbsp; </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/8330839929527025246/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=8330839929527025246&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8330839929527025246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8330839929527025246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/04/io-non-ho-paura.html' title='Io non ho paura'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-633514679213286359</id><published>2013-03-27T07:54:00.001+01:00</published><updated>2013-03-27T08:35:39.003+01:00</updated><title type='text'>Biografia Papa Bergoglio</title><content type='html'>Papa Francesco, è dal 13 marzo 2013 il 266º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d&#39;Italia, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice....all&#39;anagrafe &lt;b&gt;Jorge Mario Bergoglio&lt;/b&gt;, nasce a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 all&#39;interno di una famiglia le cui origini sono italiane, nello specifico piemontesi.(il nonno Giovanni Angelo era nato in località Bricco Marmorito di Portacomaro Stazione, attualmente vivono ancora parenti del Pontefice fra cui Anna, Delmo e Armando), è il quarto dei cinque figli di Mario, funzionario delle ferrovie salpato nel 1928 dal porto di Genova per cercare fortuna a Buenos Aires, e di Regina Maria Sivori, una casalinga la cui famiglia materna era originaria di Santa Giulia di Centaura, frazione collinare di Lavagna in provincia di Genova. Prima di entrare in seminario i suoi studi iniziali appartengono all&#39;area scientifica chimica.&lt;br /&gt;All&#39;età di 21 anni, a causa di una grave polmonite, gli viene asportata la parte superiore del polmone destro.&lt;br /&gt;E&#39; nell&#39;anno 1958 che entra a far parte come novizio della Compagnia di Gesù: con tale organizzazione trascorre un periodo in Cile, torna poi nella sua città natale dove perfeziona il suo percorso di studi e consegue la laurea in filosofia.  A partire dall&#39;anno 1964 insegna letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires, per tre anni. Diventa sacerdote a 33 anni il giorno 13 dicembre 1969.  Seguono poi alcune altre esperienze di insegnamento, poi &lt;b&gt;Jorge Mario Bergoglio&lt;/b&gt; ricopre la carica di rettore della facoltà di teologia e filosofia a San Miguel.&lt;br /&gt;Viene in seguito Provinciale dell&#39;Argentina; nel 1986 si reca in Germania per il completamento del proprio dottorato di studi teologici. Torna quindi in patria, nella città di Córdoba, chiamato ad essere direttore spirituale e confessore della locale chiesa della Compagnia di Gesù.&lt;br /&gt;Il futuro papa Francesco il giorno 20 maggio 1992 viene nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca.  La carriera ecclesiastica prosegue con un balzo in avanti quando il 3 giugno 1997 è nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires.&lt;br /&gt;Alla morte del cardinale Antonio Quarracino, gli succede il giorno 28 febbraio 1998 diventando di fatto la figura religiosa più importante dell&#39;intera Argentina. Sempre nel 1998, dal giorno 6 novembre, è anche ordinario per i fedeli di rito orientale in Argentina.&lt;br /&gt;Papa Giovanni Paolo II lo nomina cardinale il 21 febbraio 2001; con il titolo di San Roberto Bellarmino viene eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, carica che ricopre dal 2005 al 2011. Dopo il lutto di Karol Wojtyla, &lt;b&gt;Jorge Mario Bergoglio&lt;/b&gt; è considerato uno dei candidati più in vista per l&#39;elezione a nuovo Pontefice, nel conclave del 2005.&lt;br /&gt;Verrà eletto Joseph Ratzinger, ma secondo alcune notizie trapelate dopo il conclave, l&#39;argentino sarebbe stato proprio il nome più votato dopo quello del nuovo papa. Lo stesso Ratzinger sarebbe stato fra i cardinali che avrebbero appoggiato l&#39;elezione di Bergoglio.&lt;br /&gt;Dopo la rinuncia alla carica di pontefice di papa Benedetto XVI, il nuovo conclave elegge Jorge Mario Bergoglio come suo successore nella sera del 13 marzo 2013: il nuovo pontefice assume il nome di papa Francesco.&lt;br /&gt;E&#39; il primo papa non europeo, è il primo papa gesuita (l&#39;ordine fondato da Ignazio di Loyola) e il primo a farsi ispirare da Francesco d&#39;Assisi nella scelta del nome, esprimendo da subito sensibilità verso i simboli che il santo reca nella sua figura così come nel suo messaggio di semplicità e umiltà.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/633514679213286359/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=633514679213286359&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/633514679213286359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/633514679213286359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/03/biografia-papa-bergoglio.html' title='Biografia Papa Bergoglio'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-8248608954474578447</id><published>2013-03-16T18:02:00.001+01:00</published><updated>2013-03-19T15:59:56.190+01:00</updated><title type='text'>Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso</title><content type='html'>Ho trovato da qualche parte su internet:&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;&quot;C&#39;erano una volta orde di bambini che avevano perso la verginità letteraria per mano di un maghetto con gli occhiali. Poi, una volta teenager, molti di loro hanno continuato ad avere rapporti occasionali non protetti con il mondo dei libri grazie alla saga sui vampiri loro coetanei. Dopo, il nulla: le saghe (e le seghe) sono finite, loro sono cresciuti e passati a cose più importanti che leggere libri, tipo scopare per davvero.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Poi però è arrivato &lt;b&gt;Cinquanta sfumature&lt;/b&gt; a raccogliere l&#39;eredità lasciata da Twilight. Un libro non più per ragazzini, ma per adulti, in cui le descrizioni formato-famiglia di scopate sadomaso sono eccitanti e anche istruttive. &quot;&amp;nbsp;&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;Anzi, devo dire UN LIBRO INUTILE!!&lt;br /&gt;E&amp;nbsp; sono ancora impegnata risolvere questo fastidio che mi turba; quel libro è veramente da oltre i 18 anni...oltre, oltre..&lt;br /&gt;Eppure lo trovi nelle vetrine o come me sullo scafale principale nella mia bibblioteca.&lt;br /&gt;Ho letto all&#39;inizio con trepidazione, mappoi via via le scene di sadomaso le ho saltato continuamente...mi interessava solo sapere come va la terapia di Anastasia. Ero veramente in pena per Grey. (:::)&lt;br /&gt;Poi ho trovato altro sul web che mi è piaciuto, non direi diversamente:&lt;br /&gt;&quot;&lt;b&gt;Cinquanta sfumature di grigio&quot; &lt;/b&gt;è una sorta di rivoluzione culturale che ha iniziato al misterioso mondo dei libri anche i soggetti più restii, quelli che al massimo avevano letto le istruzioni per lo scrub della Collistar. Cinquanta sfumature è L&#39;Alchimista delle letterine, Il piccolo principe del Bunga bunga, &lt;u&gt;un libro che segnerà intere generazioni di showgirl da qui ai prossimi 50 anni.&lt;/u&gt;&amp;nbsp;&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;Sono passati alcuni mesi dal boom di «50 sfumature di grigio» e oggi arrivano importanti news sul film.&amp;nbsp;&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;1) La data di uscita A quanto pare si tratta dei primi mesi del 2014.&amp;nbsp;&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;2) Anastasia Steele sarà...  Mila Kunis - sembra un&#39;ottima scelta per interpretare la bollente ma timida futura Mrs. Grey. Non è confermato nulla, ma pare che l&#39;ex testimonial di Dior sia la prima scelta.&amp;nbsp;&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;3) La sceneggiatura Sarà di Kelly Marcel, per volontà della scrittrice di «50 sfumature» E.L. James.&amp;nbsp;&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;4) Il film NON sarà per tutti Ci saranno scene di sesso superpiccanti e molto probabilmente - almeno in Inghilterra - il film sarà vietato ai minori di 18 anni. OVVIO!&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;5) La regia -&amp;nbsp; Colpo di scena: pare che Angelina Jolie abbia espresso interesse per il progetto a patto di stare dietro alla macchina da presa.&amp;nbsp;&lt;/brcinquanta&gt;&lt;br /&gt;&lt;brcinquanta 50=&quot;&quot; ai=&quot;&quot; al=&quot;&quot; anche=&quot;&quot; anni.=&quot;&quot; avevano=&quot;&quot; bunga=&quot;&quot; che=&quot;&quot; cinquanta=&quot;&quot; collistar.=&quot;&quot; culturale=&quot;&quot; da=&quot;&quot; dei=&quot;&quot; del=&quot;&quot; della=&quot;&quot; delle=&quot;&quot; di=&quot;&quot; generazioni=&quot;&quot; ha=&quot;&quot; i=&quot;&quot; il=&quot;&quot; iniziato=&quot;&quot; intere=&quot;&quot; istruzioni=&quot;&quot; l=&quot;&quot; lchimista=&quot;&quot; le=&quot;&quot; letterine=&quot;&quot; letto=&quot;&quot; libri=&quot;&quot; libro=&quot;&quot; lo=&quot;&quot; massimo=&quot;&quot; misterioso=&quot;&quot; mondo=&quot;&quot; per=&quot;&quot; pi=&quot;&quot; piccolo=&quot;&quot; principe=&quot;&quot; prossimi=&quot;&quot; quelli=&quot;&quot; qui=&quot;&quot; restii=&quot;&quot; rivoluzione=&quot;&quot; scrub=&quot;&quot; segner=&quot;&quot; sfumature=&quot;&quot; showgirl=&quot;&quot; soggetti=&quot;&quot; sorta=&quot;&quot; un=&quot;&quot; una=&quot;&quot;&gt;6) Christian Grey Ma pare che Matt Bomer possa effettivamente spuntarla, o comunque sia il preferito per il ruolo. Il secondo candidato potrebbe essere Ian Somerhalder. &lt;/brcinquanta&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/8248608954474578447/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=8248608954474578447&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8248608954474578447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/8248608954474578447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/03/cinquanta-sfumature-di-grigio-nero-e.html' title='Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-4972188734168671307</id><published>2013-01-22T17:10:00.002+01:00</published><updated>2013-01-22T17:20:21.979+01:00</updated><title type='text'>1Q84 romanzo di Haruki Murakami, frammenti</title><content type='html'>&lt;b&gt;1Q84 è un romanzo di Haruki Murakami&lt;/b&gt;, pubblicato in Giappone nel maggio 2009/10 dalla casa editrice Shinchosha.&lt;br /&gt;Nel primo mese dalla data di pubblicazione è stato venduto più di un milione di copie.&lt;br /&gt;Nel 2009 sono state vendute 2,24 milioni di copie di 1Q84, che è diventato il romanzo più venduto dell&#39;anno in Giappone.&lt;br /&gt;Il titolo somiglia molto a quello dell&#39;opera più famosa di George Orwell, 1984: la lettera «Q» del titolo ha la stessa pronuncia del numero 9 (kyuu) in giapponese.&lt;br /&gt;Per tale ragione alcuni critici ritengono che l&#39;opera di Haruki Murakami sia un omaggio a Orwell.&lt;br /&gt;La «Q» è anche un riferimento al &quot;Question mark&quot;, ossia al punto interrogativo.&lt;br /&gt;Un libro che ho letto in un giorno (e notte) e ancora dovrei rileggere per riflettere alcuni passaggi.&lt;br /&gt;I &quot;Little people&quot; io li considero come imput, cioè reazione.&lt;br /&gt;nel resto del testo sto cercando di rintracciare allegorie e significati simbolici.&lt;br /&gt;Cito alcuni passi che mi sono piaciuti di più:&lt;br /&gt;&quot;io sono veicolo per trasportare DNA&quot; (praticamente senza altro significato?)&lt;br /&gt;&quot;per quanto uno possa essere dotato di talento, non è affatto sicuro che avrà da mangiarea sufficienza, mentre uno che possiede intuito non avrà mai problema di pagarsi il pranzo&quot;...&lt;br /&gt;&quot;credeva che alimentare un pensiero antisistema e sovversivo come il suo, fosse essenziale per una società sana.&lt;br /&gt;Come una spezia salutare&quot;...&lt;br /&gt;&quot;La memoria si trasmette dai genitori ai figli. Il mondo Aomame è una lotta senza finetra una memoria e un&#39;altra che le si oppone senza fine&quot;..</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/4972188734168671307/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=4972188734168671307&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4972188734168671307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/4972188734168671307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2013/01/1q84-romanzo-di-haruki-murakami.html' title='1Q84 romanzo di Haruki Murakami, frammenti'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1101457387040232174.post-5662426717869997958</id><published>2012-12-20T08:44:00.001+01:00</published><updated>2012-12-20T08:44:24.524+01:00</updated><title type='text'>Tempus fugit, Seneca in latino</title><content type='html'>«Dammi retta, Lucilio, dedicati un po’ a te stesso e tieni da conto, tutto per te, il tempo che finora ti lasciavi portar via, in un modo o nell’altro, o, comunque, perdevi. È proprio così, credimi: il tempo ci viene tolto o sottratto, quasi a nostra insaputa, oppure ci sfugge non si sa come.&lt;br /&gt;E la cosa più indecorosa è perderlo per trascurata leggerezza. Prova a pensarci: gran parte della vita ci scappa via mentre agiamo in modo sbagliato, la maggior parte mentre stiamo senza far niente, e l’intera esistenza trascorre in occupazioni inutili e che non ci riguardano veramente. Trovami, se sei capace, uno che dia al tempo il giusto valore, che capisca quanto può essere importante una giornata, che si renda conto che noi moriamo un po’ ogni giorno! Perché questo è il punto: noi pensiamo alla morte come a qualcosa che sta davanti a noi, mentre in gran parte è già alle nostre spalle: tutta l’esistenza trascorsa è già in suo potere. Allora, caro Lucilio, fa’ come mi scrivi: tieni stretto il tuo tempo ora per ora; dipenderai meno dal futuro, se avrai in pugno il presente. Mentre rimandiamo le nostre scadenze, il tempo passa.&lt;br /&gt;Tutto ci è estraneo, Lucilio, solo il tempo è veramente nostro: l’unica cosa di cui la natura ci ha fatto padroni; ma è passeggera e instabile, e chiunque può estrometterci da questa proprietà. Che sciocchi gli uomini! Quando ottengono da qualcuno delle inezie di nessun valore, facili da rimpiazzare, sono pronti a farsele mettere in conto; ma non c’è nessuno che si senta in debito, se gli si concede del tempo; eppure questa è l’unica cosa che non si può restituire, nemmeno se si prova grande riconoscenza.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;SENECA LUCILIO SUO SALUTEM&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ita fac, mi Lucili: vindica te tibi, et tempus quod adhuc aut auferebatur aut subripiebatur aut excidebat collige et serva. Persuade tibi hoc sic esse ut scribo: quaedam tempora eripiuntur nobis, quaedam subducuntur, quaedam effluunt. Turpissima tamen est iactura quae per neglegentiam fit. Et si volueris attendere, magna pars vitae elabitur male agentibus, maxima nihil agentibus, tota vita aliud agentibus.&lt;br /&gt;Quem mihi dabis qui aliquod pretium tempori ponat, qui diem aestimet, qui intellegat se cotidie mori? In hoc enim fallimur, quod mortem prospicimus: magna pars eius iam praeterit; quidquid aetatis retro est mors tenet. Fac ergo, mi Lucili, quod facere te scribis, omnes horas complectere; sic fiet ut minus ex crastino pendeas, si hodierno manum inieceris.&lt;br /&gt;Dum differtur vita transcurrit. Omnia, Lucili, aliena sunt, tempus tantum nostrum est; in huius rei unius fugacis ac lubricae possessionem natura nos misit, ex qua expellit quicumque vult. Et tanta stultitia mortalium est ut quae minima et vilissima sunt, certe reparabilia, imputari sibi cum impetravere patiantur, nemo se iudicet quicquam debere qui tempus accepit, cum interim hoc unum est quod ne gratus quidem potest reddere. Interrogabis fortasse quid ego faciam qui tibi ista praecipio. Fatebor ingenue: quod apud luxuriosum sed diligentem evenit, ratio mihi constat impensae.&lt;br /&gt;Non possum dicere nihil perdere, sed quid perdam et quare et quemadmodum dicam; causas paupertatis meae reddam. Sed evenit mihi quod plerisque non suo vitio ad inopiam redactis: omnes ignoscunt, nemo succurrit.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Quid ergo est? non puto pauperem cui quantulumcumque superest sat est; tu tamen malo serves tua, et bono tempore incipies. Nam ut visum est maioribus nostris, ‘sera parsimonia in fundo est’; non enim tantum minimum in imo sed pessimum remanet. Vale.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://philohanna.blogspot.com/feeds/5662426717869997958/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1101457387040232174&amp;postID=5662426717869997958&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/5662426717869997958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1101457387040232174/posts/default/5662426717869997958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://philohanna.blogspot.com/2012/12/tempus-fugit-seneca-in-latino.html' title='Tempus fugit, Seneca in latino'/><author><name>fihanna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16684159686480267801</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>