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	<title>RedGlow in another land</title>
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	<description>sempre pretenzioso, non vi preoccupate</description>
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		<title>Listaouting: aspettativa vs. coglioni</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2011/09/listaouting-aspettativa-vs-coglioni/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 13:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[glbt]]></category>
		<category><![CDATA[politics]]></category>

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		<description><![CDATA[È ormai abbastanza chiaro che la listaouting abbia avuto un'accoglienza pubblica piuttosto negativa1. Risulta tuttavia difficile dare un giudizio univoco sull'intera vicenda poiché questa include aspetti diversi che, secondo me, meritano diversa considerazione2. Una listaouting è corretta? No, chiaramente, in quanto si va a portare nell'ambito del pubblico un aspetto che rientra nella sfera della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_479" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/09/calderoli.jpg"><img class="size-medium wp-image-479" title="Calderoli" src="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/09/calderoli-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il ministro Roberto Calderoli, uno degli “sputtanati” da listaouting</p></div>
<p>È ormai abbastanza chiaro che <strong>la <em><a title="Lista outing" href="http://listaouting.wordpress.com/" target="_blank">listaouting</a></em> abbia avuto un'accoglienza pubblica piuttosto negativa</strong><sup class='footnote'><a href='#fn-469-1' id='fnref-469-1'>1</a></sup>. Risulta tuttavia difficile dare un giudizio univoco sull'intera vicenda poiché questa include aspetti diversi che, secondo me, meritano diversa considerazione<sup class='footnote'><a href='#fn-469-2' id='fnref-469-2'>2</a></sup>.<span id="more-469"></span></p>
<h3>Una <em>listaouting</em> è corretta?</h3>
<p><strong>No</strong>, chiaramente, in quanto <strong>si va a portare nell'ambito del pubblico un aspetto che rientra nella sfera della privacy personale</strong>. Anche se, a dirla tutta, c'è una discussione sulla relazione tra privacy e sessualità: c'è chi afferma che la propria tipologia di sessualità sia un dato strettamente inerente all'ambito della privacy, e altri che appoggiano l'opinione esattamente contraria, in quanto il problema vero non risulta la sessualità ma solo la specifica <em>omosessualità</em> e in quanto la questione della sessualità è stata già più volte portata al di fuori dell'ambito della privacy e messa in pubblica piazza sia da un lato delle barricate ideologiche che dall'altro. Quest'ultima posizione, inutile dirlo, risulta un po' difficile da sostenere: volenti o nolenti, la <a title="Codice in materia di protezione dei dati personali" href="http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/03196dl.htm" target="_blank">legislazione italiana</a> parla chiaro su ciò che è un dato sensibile e sul suo trattamento, e la vita sessuale di un individuo rientra tra i dati sensibili (articolo <em>4</em>, comma<em> 1</em>, lettera <em>d</em>).</p>
<p>In ogni caso, posto anche che la sessualità sia un dato non inerente alla sfera della privacy personale, rimane il fatto che <strong>lo sputtanamento come arma dialettica è da sempre un mezzuccio di second'ordine</strong>. Alla fine non è più elevato dell'usare le varie escort di Berlusconi come strumento per sottolinearne la inadeguatezza politica (per quanto in questo caso i due ambiti — essere omosessuali e legiferare contro i gay — siano ben più vicini): alla fine si ricorre al “gut feeling” della gente per spingerla a non fidarsi di una persona invece che ricorrere alla ragionevolezza. Liberi di aggiungere qua un lungo <em>rant</em> su quanto poco la ragionevolezza c'entri con la politica e le scelte di voto; io per ora mi manterrò al livello ideale delle cose.</p>
<p>Quindi, come minimo, ci troviamo in una situazione di “<strong>il fine giustifica i mezzi</strong>”. Ma il fine?</p>
<h3>Una <em>listaouting</em> è utile?</h3>
<p>Ovviamente intendo “utile” come “utile al movimento <acronym title="Lesbico, gay, bisessuale e transessuale">LGBT</acronym>”. E in principio <strong>la risposta è sì</strong>, e lo è esattamente per il motivo con cui concludevo prima: <strong>si va a usare il “sentimento della pancia” delle persone</strong>. Quello dei gay, che si sentiranno a disagio a votare per un partito con degli esponenti i quali giocano su quel delicato campo della visibilità che noi tutti dobbiamo affrontare e risolvere con non pochi problemi. Quello degli omofobi, che si sentiranno altrettanto a disagio a sostenere le posizioni di una persona ora pubblicamente gay. E in genere quello di un po' tutti, visto che si va a intaccare l'immagine pubblica di persone contrarie a certi diritti sottolineandone la personale incoerenza (e per quanto l'<a title="L'incoerenza è un diritto (contiene un coming out)" href="http://leonardo.blogspot.com/2011/09/contiene-un-coming-out.html" target="_blank">incoerenza sia un diritto</a>, sicuramente ha delle ripercussioni politiche, o almeno dovrebbe).</p>
<p>In Germania, a inizio anni '90, il regista dichiaramente omosessuale <strong><a title="Rosa von Praunheim Biography" href="http://www.rosavonpraunheim.de/lebenslauf/english.html" target="_blank">Rosa von Praunheim</a></strong> fece un'operazione analoga, effettuando un <a title="Rosa von Praunheim on his 1990s &quot;outing&quot; campaign -- Media Funhouse " href="http://www.youtube.com/watch?v=Knu5m8uYkec" target="_blank">outing di massa</a> nei confronti di personaggi dello spettacolo e della politica. La cosa gli ha causato ovviamente un notevole numero di querele, tanto odio, molte chiacchiere, ma anche un po' di risultati: la scena politica e dello spettacolo ne risultò piuttosto scossa, in un senso fortunatamente positivo per la causa gay sul medio-lungo termine. Una cosa analoga sarebbe oggi potuta avvenire in Italia.</p>
<h3>Che risultati otterrà <em>listaouting</em>?</h3>
<p><strong>Purtroppo, temo pochi</strong>. L'esempio di prima non si applica nel nostro scenario poiché abbiamo un gruppo di anonimi (per quanto sia chiaro che dietro comunque c'è il nome di Aurelio Mancuso) che fa <strong>affermazioni senza prove</strong> di alcun tipo a riguardo. La validità quindi di tale affermazioni? Poco maggiore di quella delle chiacchiere che giravano riguardo alla omosessualità di Tiziano Ferro (ups!, esempio sbagliato, vero?). In ogni caso, senza un nome a sostenere il punto, ovvero una dimostrazione ad auctoritatem, e neppure uno straccio di prova provabile, è difficile che si ottenga una qualunque credibilità. Domani potrei io stesso aprire un blog su WordPress che si chiama <em>outinglista</em>, <a title="Generatore automatico di liste di outing" href="http://www.puta.it/blog/2011/09/23/queer/generatore-automatico-di-liste-di-outing/" target="_blank">scrivere dieci nomi a caso</a>, e avrei qualcosa di assolutamente comparabile.</p>
<p>Di fronte a tali premesse il massimo di risultato che si potrà ottenere è che si parli profusamente della vicenda e del concetto di visibilità, il che nel nostro bel paese non è tutto sommato poco, ma purtroppo <strong>la discussione sarà come al solito in gran parte interna al movimento <acronym title="Lesbico, gay, bisessuale e transessuale">LGBT</acronym></strong>, il quale si dividerà, spezzerà e sminuzzerà in decine di posizioni e versioni incompatibili tra di loro, e anzi lo sta già facendo, proseguendo con il processo di autofagia che lo caratterizza ormai da tempo. In tal senso, ci siamo dimostrati come al solito <strong>molto italiani: tanta aspettativa e rumore, pochi coglioni e fatti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>EDIT 26/09: interessante notare che, se l'operazione fosse stata svolta in ambito giornalistico, i dati rilasciati sarebbero stati giustificati dal Codice in materia di protezione dei dati personali, sezione A.1. (Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica), articolo 6, comma 1: “La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell'originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti”.</p>
<div class='footnotes'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-469-1'>Dico “pubblica” perché sono convinto che in realtà la maggior parte di noi gay ci gode segretamente nel vedere smascherati (ma sarà poi vero?) una lista di gay omofobi, i quali dovranno almeno un po' patire quello che noi abbiamo patito e, nei casi fortunati, superato. <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-469-1'>&#8617;</a></span></li>
<li id='fn-469-2'>Sì, è alta la probabilità che io abbia scritto questo periodo unicamente per il piacere generato dalla masturbazione intellettuale ed estetica di un chiasmo. <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-469-2'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2011/09/listaouting-aspettativa-vs-coglioni/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>A giudicare da un sondaggio a Giugno ti dirò di sì</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2011/06/a-giudicare-da-un-sondaggio-a-giugno-ti-diro-di-si/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 09:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[politics]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero a farmi un bagno pochi minuti fa (tempo di scrittura, non di pubblicazione) quando mi è venuto in mente: “operdindirindina! come farà l'internet a vivere senza la mia preziosa analisi dei risultati elettorali, eh?”. Quindi, eccomi qua a commentare. Perché il risultato non dice troppo sulle domande poste «Democracy is the worst form of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_452" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/06/berlusconi.jpg"><img class="size-medium wp-image-452" title="Berlusconi riceve la notizia dei referendum" src="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/06/berlusconi-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Berlusconi riceve la notizia dei referendum (© Reuters)</p></div>
<p>Ero a farmi un bagno pochi minuti fa (tempo di scrittura, non di pubblicazione) quando mi è venuto in mente: “operdindirindina! come farà <em>l'internet</em> a vivere senza la mia preziosa analisi dei risultati elettorali, eh?”. Quindi, eccomi qua a commentare.<span id="more-440"></span></p>
<h3>Perché il risultato non dice troppo sulle domande poste</h3>
<blockquote><p>«Democracy is the worst form of government, except for all those other forms that have been tried from time to time.» (Wiston Churchill, da un discorso alla House of Commons dell'11 Novembre 1947)</p></blockquote>
<p>Credo che questa frase riassuma bene pure il mio punto di vista sulla cosa. Il grosso problema della democrazia, secondo me, è che non viene impedito di votare contro il proprio interesse. Ci sono tante ragioni per cui questo può succedere e succede, ma alla fine alla base c'è sempre lo stesso: non siamo esseri totalmente razionali, non abbiamo tutti la stessa preparazione culturale (ovvero gli strumenti adatti ad esaminare in modo critico la realtà), e quindi siamo vittime delle varie forme di demagogia e populismo alla quale i politici ci hanno abituato, in particolare in questi ultimi anni.</p>
<p>L'Italia è una democrazia rappresentativa, ovvero il popolo esprime la sua volontà in maniera indiretta attraverso un organo eletto. Esiste però una forma attraverso la quale può esprimere la propria volontà direttamente: il referendum. Come tale, <strong>il referendum è quanto di più sensibile ai difetti demagogici della forma di governo in cui ci troviamo</strong>, e pure in questo caso si sono visti. Prendiamo l'esempio del nucleare. Il motivo principale dell'ondata dei “Sì” è stato quasi sicuramente l'incidente di Fukushima. Ora, se ci mettiamo a chiedere in giro quali sono state le ragioni di questo incidente, credo che in pochi saprebbero fornire una visione più o meno esatta dei vari fattori che hanno portato al disastro (mancanze della Tepco, problemi intrinseci dovuti all'alto rischio sismico del Giappone, banale sfortuna di avere un disastro naturale così imponente che colpisce proprio una zona con una centrale nucleare, ecc...). Difatti, non interessa: c'era una centrale nucleare, c'è stato un incidente, la gente ha paura, la gente vota contro il nucleare. Sono pochi quelli che hanno fatto un ragionamento basato su fattori che invece possiamo trasporre nel caso italiano (o generale), al di fuori del caso giapponese: il fatto che è una risorsa energetica di passaggio, il fatto che i rifiuti nucleari presentano problemi praticamente insormontabili di smaltimento, l'alto rischio di costruzioni non a norma, e così via.</p>
<p>Per riassumere: il referendum è probabilmente la forma di democrazia più a rischio di strumentalizzazioni demagogiche. Per questo dico che il risultato del voto mi fa piacere, ma tutto sommato rappresenta in buona parte un'opinione che non è particolarmente informata sui fatti.</p>
<p>Facciamo tuttavia un conto interessante: prendendo l'affluenza alle urne, e applicandovi la percentuale di voti “Sì”, otteniamo non solo che la maggioranza assoluta degli italiani sono andati a votare, ma che <strong>la maggioranza assoluta degli italiani ha votato “Sì”</strong>. Fatto questo che non si verificava dal '93.</p>
<h3>Perché il risultato dice molto su Berlusconi</h3>
<p>La risposta principe alle critiche sul governo che Berlusconi fornisce a ogni pié sospinto è: “il popolo mi ha scelto”, con la logica implicazione del “quindi faccio quello che voglio, e nel farlo rappresento il popolo”. Risposta falsa, e implicazione sbagliata, per il meccanismo di rappresentanza non-diretta che abbiamo in Italia, e per il fatto che Berlusconi era solo a capo di una coalizione, la quale tra l'altro ha goduto del premio di maggioranza per diventare, per l'appunto, maggioranza in parlamento.</p>
<p>Ma al di là della falsità ed erroneità del ragionamento, Berlusconi si trova in un bel problema. Al referendum, la maggioranza assoluta degli italiani ha votato contro le scelte del suo governo. Le opposizioni adesso hanno la risposta irrefutabile alla lettura populista di Berlusconi: il popolo ha espresso con voto diretto una voce contro.</p>
<p>In realtà noi conosciamo l'abilità del capo del governo di smarcarsi dalle constatazioni ovvie. Quello che in realtà mi dice qualcosa di più è il fatto che Berlusconi ha costruito il suo potere su un approccio fortemente demagogico, incentrato sul controllo dei mezzi di informazione, ma a questo giro è stato battuto proprio sul voto più vulnerabile alla demagogia.</p>
<p>Detta in parole povere, <strong>Berlusconi ha perso nel suo ambito di potere</strong>. È facile capire ora perché anche i suoi sostenitori parlano di una “perdita di smalto”: non tanto per le sconfitte in sé, che capitano, quanto perché la sua arma di vittoria è risultata fatalmente smussata.</p>
<p>Inoltre, vogliamo dimenticarci <a title="Quando Craxi disse: tutti al mare" href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=10VTYZ" target="_blank">cosa successe esattamente vent'anni fa</a>, sempre per un referendum?</p>
<h3>E poi c'è la simpatica nota di colore!</h3>
<p>Che ci vuole sempre. Non so a voi, ma a me <a title="Spazio Azzurro" href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/sms.htm" target="_blank">Spazio Azzurro</a> diverte un casino. Sarà la proprietà grammaticale dei partecipanti? L'esposizione brillante? La sintesi pungente? Quale che sia la ragione, leggiamo un po' di piacevolezze dei nostri amici moderati!</p>
<p><em>Io ci avrei messo anche qualche altro orientamento:</em> “Si parla sempre di Riforme,ma 2 poche fatte(H2O&amp;Nucleare)son state abrogate dal popolino pauroso&amp;disinformato:ahinoi,questa è l'italietta fasciocattocomunista&amp;legaiola”</p>
<p><em>I</em><em> bacini idroelettrici turistici (poche idee, ma confuse):</em> “Energie rinnovabili: si potrebbero creare tanti piccoli bacini  idroelettrici. Oltre all'energia, si migliorerebbe l'economia di tante  zone depresse, con il turismo e”</p>
<p><em>Perché non sa come si compra?</em> “Come la sx,hanno usato internet facebook youtube x fare propaganda  ploitica,,con internet hanno fatto la guerra di Libia e le rivolte  arabe perchè Lei non lo usa?”</p>
<p><em>L'incredibile straparlare demagogico di Napolitano</em>: “Siete penosi avete lasciato campo libero alla demagogia ed alla disinformazione assolute, compresa quella di Napolitano”</p>
<p><em>Don't panic:</em> “calma e gesso ragazzi, tanto adesso salta tutto, dal'euro in giù.”</p>
<p><em>Idee pratiche e attuabili:</em> “bella idea dimezzare il prezzo della benza=+consensi.FORZA SILVIO”</p><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2011/06/a-giudicare-da-un-sondaggio-a-giugno-ti-diro-di-si/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;essezzeta</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 13:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Probabilmente una delle prime cose che colpisce del tedesco, a parte l'utilizzo di parole dalla lunghezza spropositata per mezzo di combinazioni più o meno stupefacenti, è l'utilizzo di quella lettera strana, ß. Il suo nome ufficiale è "eszett", ovvero "esse-zeta", si pronuncia come una s sorda (quella di "rosso", per intenderci) e tanto somiglia alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_428" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.behance.net/gallery/Letters-Symbols-Numbers-/1587787" class="broken_link"><img class="size-thumbnail wp-image-428" title="Eszett" src="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/05/eszett-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Eszett, di Vincent Vandevenne</p></div>
<p>Probabilmente una delle prime cose che colpisce del tedesco, a parte <a title="Mart Twain" href="http://en.wikiquote.org/wiki/Talk:Mark_Twain#Another_Twainism">l'utilizzo di parole dalla lunghezza spropositata</a> per mezzo di combinazioni più o meno stupefacenti, è l'utilizzo di quella lettera strana, ß. Il suo nome ufficiale è "eszett", ovvero "esse-zeta", si pronuncia come una s sorda (quella di "rosso", per intenderci) e tanto somiglia alla lettera greca beta (β).</p>
<p>Ecco, nel caso abbiate pensato che essa venga dalla suddetta lettera greca, sappiate che invece non c'entra proprio niente.<span id="more-397"></span></p>
<p>Al giorno d'oggi il tedesco (comprese alcune sue incarnazioni regionali) è l'unica lingua che usa questo carattere. Da dove salta fuori?</p>
<p>La prenderò larga, come mio solito. Se avete mai provate a fare copia-e-incolla di testo da un <acronym title="Portable Document Format">PDF</acronym>, vi sarebbe accorti che a volte una frase come:</p>
<blockquote><p>Allor con li occhi vergognosi e  bassi,<br />
temendo no 'l mio dir li fosse grave,<br />
infino al fiume del parlar mi  trassi.</p></blockquote>
<p>Viene incollata “un po'” diversa, in una roba del genere:</p>
<blockquote><p>Allor con li occhi vergognosi e  bassi,<br />
temendo no 'l mio dir li fosse grave,<br />
in<a href="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/05/fb01.png"><img class="alignnone size-full wp-image-401" title="Blocco unicode FB01" src="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/05/fb01.png" alt="" width="11" height="15" /></a>no al <a href="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/05/fb01.png"><img class="alignnone size-full wp-image-401" title="Blocco unicode FB01" src="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/05/fb01.png" alt="" width="11" height="15" /></a>ume del parlar mi  trassi.</p></blockquote>
<p>Perché? Beh, perché l'insieme dei due caratteri “fi” forma una <em>legatura</em>, ovvero un gruppo di caratteri che, per motivi di leggibilità ed estetica tipografica, vengono fusi e disegnati come un unico simbolo. I programmi che producono <acronym title="Portable Document Format">PDF</acronym>, formato pensato principalmente per la stampa e quindi molto ponderato riguardo a queste problematiche, trasformano automaticamente i due caratteri in un unico <em>glifo</em>. Quando questo glifo speciale viene copiato in un altro programma... be', non vorrete che i programmatori di notepad in windows 95 stessero a pensare ai problemi tipografici, vero?</p>
<p>Nelle lingue europee del medioevo, e fino a un paio di secoli fa, esisteva un carattere particolare, oggi non più usato, che faceva legatura con svariati altri, ovvero la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/S_lunga">s lunga</a><sup class='footnote'><a href='#fn-397-1' id='fnref-397-1'>1</a></sup>:</p>
<p><a title="S lunga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/S_lunga"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/45/S_long_serif_et_sans_serif.svg/266px-S_long_serif_et_sans_serif.svg.png" alt="&quot;s&quot; lunga" width="266" height="89" /></a></p>
<p>Ecco, l'origine della ß è quasi sicuramente la combinazione di questo carattere con la normale "s" (ſs) e/o con la "z gotica" (ſʒ), ovvero una legatura:</p>
<p><a title="Grafie e varianti del carattere ß" href="http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Sz_modern.svg&amp;filetimestamp=20070825090708"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0e/Sz_modern.svg/170px-Sz_modern.svg.png" alt="Varianti della ß" width="170" height="83" /></a></p>
<p>Se siete stati a Berlino, d'altronde, avete probabilmente avuto davanti ai vostri occhi degli esempi piuttosto lampanti dell'origine di questo carattere. Qua si può vedere la legatura ſʒ nella parola "Straße" (e addirittura un'altra legatura in Platz, scritto come Platʒ, con la z gotica al posto di quella normale):</p>
<p><a title="Incrocio Petersburger Straße - Bersarinplatz a Berlino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Berliner_Strassenschilder.jpg"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0d/Berliner_Strassenschilder.jpg/280px-Berliner_Strassenschilder.jpg" alt="Incrocio a Berlino" width="280" height="107" /></a></p>
<p>Ma se questa faccenda dell'ß vi sembra una bizzarria tedesca, sappiate che pure noi italiani ci siamo andati vicini. Ad esempio, leggendo le note critiche all'edizione Urtext dell'Orfeo di Monteverdi (prese dal <a title="Werner Icking Music Archive" href="http://icking-music-archive.org/ByComposer/Monteverdi.php">Werner Icking Music Archive</a>):</p>
<blockquote><p>Texts are always printed in roman typography. Following the classical custom, “U” and “V”, both capital and lower case, are often exchanged by each other. Also, the single “s” is usually written as “ſ ”, while “ss” appears as “ſs”.</p></blockquote>
<p>Sarebbe bastato poco perché la legatura “ſs” diventasse un unico carattere, e in quel caso avrebbe quasi sicuramente mutuato la ß tedesca. Noi però siamo stati più furb... pigri, abbiamo abbandonato la ſ, e tenuto unicamente la ss. Ci pensate? "Le rose roße". Particolare, diciamo.</p>
<p>In ogni caso, pure nel tedesco, il suo utilizzo è quanto meno combattuto, specie perché in Germania lo sport nazionale preferito sembra essere quello di inventarsi riforme ortografiche (l'ultima nel '98) che però poi non stanno bene a molti e causano quindi estesi litigi sul fatto se sia meglio scrivere "dass" oppure "daß". E non sto parlando di Accademie della Crusca, ma di alcuni dei giornali tedeschi più letti, come il <a href="http://www.faz.net">Frankfurter Allgemeine Zeitung</a> e il <a href="http://www.bild.de">Bild</a>. Sarebbe un po' come se sull'Unità scrivessero "perché" e sul Giornale scrivessero "perkè", ecco.</p>
<p>Come si suol dire: i problemi della vita.</p>
<div class='footnotes'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-397-1'>per quelli che hanno una formazione matematica, sappiate che in realtà  questo carattere sopravvive ancora oggi: il simbolo di integrale, che  sta per "summa", non è altro che una s lunga... allungata! <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-397-1'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2011/05/lessezzeta/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>The chancellor&#8217;s speech</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2011/04/the-chancellors-speak/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 08:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[politics]]></category>
		<category><![CDATA[seriamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono andato finalmente a vedere il pluricelebrato The King's Speech al cinema, e com'è giusto che sia, alla visione sono poi seguiti vari discorsi e considerazioni. La parte più interessante è arrivata quando ci si è messi a parlare di come potesse essere percepito il valore "morale" di un re (primo ministro / presidente / [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_204" class="wp-caption alignright" style="width: 266px"><a href="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/04/brandt_warschau.jpg"><img class="size-medium wp-image-204" title="Kniefall von Warschau" src="http://blog.xabbu.org/wp-content/uploads/2011/04/brandt_warschau-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Genuflessione di Varsavia</p></div>
<p>Sono andato finalmente a vedere il pluricelebrato <a title="The King's Speech: IMDB" href="http://www.imdb.com/title/tt1504320/">The King's Speech</a> al cinema, e com'è giusto che sia, alla visione sono poi seguiti vari discorsi e considerazioni.</p>
<p>La parte più interessante è arrivata quando ci si è messi a parlare di come potesse essere percepito il valore "morale" di un re (primo ministro / presidente / cancelliere / ...) da parte di una nazione, e mi è stato raccontato l'episodio della <a title="Genuflessione di Varsavia (wikipedia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Warschauer_Kniefall">genuflessione di Varsavia</a>, che grazie alla mia celeberrima ignoranza storica mi era del tutto ignoto.<span id="more-202"></span></p>
<p>Brevemente, per chi non si volesse leggere la pagina di Wikipedia o gradisse particolarmente la mia prosa fluente e sintetica: il 7 Dicembre 1970 il cancelliere tedesco di allora, Willy Brandt, si recò a Varsavia per una commemorazione ai caduti durante la resistenza al nazismo e, in un atto di spontanea commozione e pentimento, si inginocchiò di fronte al monumento. Il gesto fu decisamente atipico e molto probabilmente scevro di considerazioni tattiche e politiche, considerando che l'impatto che ebbe sull'opinione pubblica in patria si rivelò al tempo più negativo che positivo (anche se poi la storia ha dato ragione a Willy Brandt).</p>
<p>Ecco, allora poi capite il motivo per cui mi cadono doppiamente le braccia se leggo <a title="Silvio saluta e va in Sardegna" href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=ZB7WV" target="_blank">quello che fa Berlusconi il 25 Aprile</a>, no?</p>
<h3>E poi c'è la simpatica nota di colore!</h3>
<p>A Francoforte si trova una piazza dedicata al suddetto cancelliere: la Willy-Brandt-Platz. Beh, il comune ebbe appena il tempo di mettere i cartelli nella piazza che dovette subito rimuoverli, dato che essi contenevano un errore (recitavano "Willi-Brandt-Platz").</p>
<p>E chi se ne è accorto?</p>
<p>Ovvio: un italiano.</p><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2011/04/the-chancellors-speak/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>It&#8217;s just a jump to the left</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2011/04/its-just-a-jump-to-the-left/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 14:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E quindi prendi questo simpatico plugin, sposta tutto da splinder a wordpress, smadonna un po' perché si erano perse le date dei post (python + mysql + santi che volano in qua e in là risolvono il problema), caccia su un tema a caso, sposta il feed di feedburner («essere previdenti oggi», presenta - anzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E quindi prendi <a title="Splinder Importer 2010" href="http://www.aioros.net/splinder-importer-2010/" target="_blank">questo simpatico plugin</a>, sposta tutto da splinder a wordpress, smadonna un po' perché si erano perse le date dei post (python + mysql + santi che volano in qua e in là risolvono il problema), caccia su un tema a caso, sposta il <a title="Feed del blog" href="http://feeds.feedburner.com/Anacrusi" target="_blank">feed di feedburner</a> («essere previdenti oggi», presenta - anzi, «essere stati previdenti anni fa», presenta...), e... uh? ho di nuovo un blog?</p>
<p>Si accettano scommesse. A questo post, ne seguiranno altri? Cadrà tutto in tragico disuso? Mi troverete ai bordi delle strade con un cartello "blog for food" (visto che "code for food" già lo faccio, sostanzialmente)? Andrò a condurre Radio Londra con Ferrara? E ora basta, non mi viene in mente nessuna situazione ancora più degradante.</p><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2011/04/its-just-a-jump-to-the-left/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Penna al valium</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2009/12/penna-al-valium/</link>
		<comments>http://blog.xabbu.org/2009/12/penna-al-valium/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[comics]]></category>
		<category><![CDATA[politics]]></category>
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		<description><![CDATA[Fini regala del Valium a Feltri con tanti auguri di passare un &#34;sereno&#34; Natale. La Russa esorta a non discuterne. Feltri allora chiosa &#34;Ok, non discutiamone ora. Ma quando lo faremo? Intanto mi arrangio da solo&#34;. Non c'&#232; niente da fare. Sono bastati due giorni di assenza del gatto, che i topi gi&#224; ballano (chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-22/fini-feltri-valium/fini-feltri-valium.html" target="_blank"><img width="100" height="135" align="cssRight" src="http://www.artghost.com/cards/cards2/valium.jpg" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right;" alt="" />Fini regala del Valium a Feltri</a> con tanti auguri di passare un &quot;sereno&quot; Natale. La Russa esorta a non discuterne. Feltri allora chiosa &quot;Ok, non discutiamone ora. Ma quando lo faremo? Intanto mi arrangio da solo&quot;.</p>
<p>Non c'&egrave; niente da fare. Sono bastati due giorni di assenza del gatto, che i topi gi&agrave; ballano (chi pi&ugrave;, chi meno).</p><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2009/12/penna-al-valium/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Imprò 15:30</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2009/04/impro-1530/</link>
		<comments>http://blog.xabbu.org/2009/04/impro-1530/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 09:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[random]]></category>
		<category><![CDATA[mine]]></category>

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		<description><![CDATA[Teorema: Rivendico il diritto all'improvvisazione strutturata, e alla musica come ambiente. Ovvero: Oggi pomeriggio improvviso alla tastiera, e registro. Il risultato è Imprò 15:30 - come tutte le improvvisazioni, ha il grande difetto di essere troppo lunga. Ascoltare: Scaricare: mp3 (8:37, 4.5M) ogg (8:37, 3.7M) Ovviamente: Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Teorema:<br />
Rivendico il diritto all'improvvisazione strutturata, e alla musica come ambiente.</p>
<p>Ovvero:<br />
Oggi pomeriggio improvviso alla tastiera, e registro. Il risultato è <strong>Imprò 15:30</strong> - come tutte le improvvisazioni, ha il grande difetto di essere troppo lunga.</p>
<p>Ascoltare:<br />
<object width="200" height="20" type="application/x-shockwave-flash" data="http://eliot.acaro.org/~mattia/music/dewplayer.swf?son=http://eliot.acaro.org/~mattia/music/impro_15_30.mp3"><param name="movie" value="http://eliot.acaro.org/~mattia/music/dewplayer.swf?son=http://eliot.acaro.org/~mattia/music/impro_15_30.mp3" /></object></p>
<p>Scaricare:</p>
<ul>
<li>mp3 (8:37, 4.5M)</li>
<li>ogg (8:37, 3.7M)</li>
</ul>
<p>Ovviamente:<br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/"><img style="border-width: 0pt;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-sa/3.0/80x15.png" alt="Creative Commons License" /> </a><br />
Questa  opera è pubblicata sotto una <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/">Licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0</a>.<br />
Ma che ve lo sto a dire? L'ottimo <a href="http://www.blup.fr/2005/12/03/" target="_blank">dewplayer</a> che utilizzo è sotto <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/fr/deed.fr" target="_blank">Creative Commons Attribution-ShareAlike License France</a>.</p>
<p>Tecnicismi (se proprio è per farvi male...):<br />
L'improvvisazione è divisa in tre parti. La prima è basata su un ostinato accordale arpeggiato che scende cromaticamente pian piano sulla destra, mentre la sinistra improvvisa una linea melodica a una voce. Gli accordi utilizzati alternano armonie classiche ad altre piuttosto sporche, tendenti al jazz. Nella seconda parte l'ostinato viene passato alla mano sinistra, e la destra continua l'improvvisazione melodica, questa volta con un canto ad ottave e seste. Conclude la seconda parte una piccola "storia della musica": prima armonie vuote (quinte e ottave), poi triadi, poi l'introduzioni di armonie più complesse, dalle sovrapposizioni che suggeriscono quasi una scala diminuita. Dopo una coda, la terza parte si basa sul contrasto di una scala pentatonica sui tasti neri alla mano sinistra, sempre usato come ostinato accordale, e una pentatonica sui tasti bianchi alla destra (il contrasto armonico viene diluito dalla grande distanza). Un po' alla volta il canto alla destra si sporca di nuovo, aggiungendo i gradi mancanti alla pentatonale ma alterandoli. Infine, una coda di accordi a due mani, che nuovamente cadono cromaticamente verso il basso e si rialzano, porta alla chiusura del pezzo, che gioca su un contrasto tra la settima maggiore di tonica e la dominante della relativa minore.</p><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2009/04/impro-1530/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Tra il Diagonàl e le ande</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2009/04/tra-il-diagonal-e-le-ande/</link>
		<comments>http://blog.xabbu.org/2009/04/tra-il-diagonal-e-le-ande/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 09:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[random]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovare il Diagonàl non è stato banale. Cercando dove la Donà poteva fare un concerto, non mi sarebbe venuto in mente di mettermi a chiedere di un localino costruito sopra la coop. Tra l'altro pure molto carino, e - prima del concerto - con bella musica. Comunque, mi sono goduto la promessa performance del duo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cristina-dona.com"><img style="float: left;" src="http://i9.photobucket.com/albums/a63/RedGlow_/dona03.jpg" alt="Image hosted by Photobucket.com" /></a>Trovare il Diagonàl non è stato banale. Cercando dove la Donà poteva fare un concerto, non mi sarebbe venuto in mente di mettermi a chiedere di un localino costruito sopra la coop. Tra l'altro pure molto carino, e - prima del concerto - con bella musica. Comunque, mi sono goduto la promessa performance del duo Donà-Sapienza.<br />
Sarò molto onesto. Hai un bel maritino, simpatico, brillante, colto, impegnato. Però scordati che io compri il suo libro: l'ultima cosa di cui ho voglia è una interminabile disquisizione sulla natura dell'uomo mediata attraverso un catartico paesaggio artico. Almeno di quello credo che abbia parlato.<br />
Il mio spirito meno letterato (ma è vero?) si è quindi limitato ad ascoltare l'ottima performance live della Cristina (così ci è stato detto dal locale: "ah, sì, Cristina viene con suo marito, lei suona e lui legge pezzi dal suo libro"... eh, sì, la vostra amicona Cristina, proprio perché siete buoni, la fate venire a fare un po' di show con il marito, che gentili!). E' stato molto piacevole, in versione acustica rende benissimo, una voce splendida quanto il disco e un'espressivita' ancora maggiore. Ha cantato un po' di tutto, con la solita attenzione un po' maggiore a singoli e title track (Nel mio giardino, Triathlon, Goccia, ...) ma anche altre intrusioni (ovviamente un po' delle canzoni inglesi, e soprattutto Mangialuomo, che è magicamente riuscita a rendere col set che aveva!). Scrosci di applausi da parte di un pubblico piuttosto minuto, e tante risate. Lei sarà comico di suo, ma con suo marito potrebbe aprire uno spettacolo di cabaret.<br />
Brava, Cristina, brava. Se vuoi passa di nuovo, eh!</p><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2009/04/tra-il-diagonal-e-le-ande/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<title>Il sonno</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2009/03/il-sonno/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[comiche]]></category>
		<category><![CDATA[politics]]></category>
		<category><![CDATA[random]]></category>
		<category><![CDATA[seriamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamma che sonno! Che tra lavoro e il concerto alle porte, non c'&#232; mai il tempo di aggiornarsi un po' su cosa sta succedendo in giro! Va bene, vediamo un po'. Allora. La Carlucci si fa scrivere una legge sulla pedofilia dal presidente dell'Unione Italiana Editoria Audiovisiva, Berlusconi infilza l'ennesima gaffe, e poi propone di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/13763302@N08/1603780458/"><img align="cssRight" src="http://farm3.static.flickr.com/2121/1603780458_928273057b_t.jpg" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right;" alt="" /></a>Mamma che sonno! Che tra lavoro e il <a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=67025279049&amp;ref=ts" target="_blank">concerto</a> alle porte, non c'&egrave; mai il tempo di aggiornarsi un po' su cosa sta succedendo in giro!</p>
<p>Va bene, vediamo un po'. Allora. <a href="http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=1625" target="_blank">La Carlucci si fa scrivere una legge sulla pedofilia</a> dal presidente dell'Unione Italiana Editoria Audiovisiva, Berlusconi infilza l'ennesima gaffe, e poi propone di evitare tutta la noiosa trafila delle votazioni parlamentare per <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/pdl-10/regolamenti-parlamentari/regolamenti-parlamentari.html" target="_blank">far votare solo i capogruppo</a>.</p>
<p>S&igrave;, va bene, il solito. Tutto normale.</p>
<p>Mamma che sonno! Ora s&igrave; che posso andare a dormire sonni tranquilli.</p><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2009/03/il-sonno/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Wikipedia names your band!</title>
		<link>http://blog.xabbu.org/2009/02/wikipedia-names-your-band/</link>
		<comments>http://blog.xabbu.org/2009/02/wikipedia-names-your-band/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RedGlow</dc:creator>
				<category><![CDATA[comiche]]></category>
		<category><![CDATA[random]]></category>

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		<description><![CDATA[Per farmi perdonare del silenzio e della monotematicità, un po' di leggerezza per oggi. La procedura è semplice: Prendete un articolo a caso da wikipedia: il titolo sarà il nome della band. Aprite una pagina di citazioni a caso, e utilizzate le ultime 4 o 5 parole dell'ultima citazione: quello sarà il titolo dell'album. Infine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per farmi perdonare del silenzio e della monotematicità, un po' di leggerezza per oggi.</p>
<p>La procedura è semplice:</p>
<ol>
<li>Prendete <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Special:Random" target="_blank">un articolo a caso da wikipedia</a>: il titolo sarà il nome della band.</li>
<li>Aprite <a href="http://www.quotationspage.com/random.php3" target="_blank">una pagina di citazioni a caso</a>, e utilizzate le ultime 4 o 5 parole dell'ultima citazione: quello sarà il titolo dell'album.</li>
<li>Infine andate su <a href="http://www.flickr.com/explore/interesting/7days" target="_blank">flickr</a>, e la terza foto dei last 7 days interesting sarà l'immagine della copertina dell'album.</li>
</ol>
<p>A me, quel che è venuto in mezzo a una decina di tentativi diversi, sono la raffinata Moishe Rosen, cantautrice intimista ma patinata, con il suo "unless it is surrendered":</p>
<div align="center"><a href="http://www.cuboware.com/~mattia/moishe%20rosen.png"><img src="http://www.cuboware.com/~mattia/moishe%20rosen.png" alt="" width="350" height="350" /></a></div>
<p>E Alhambra, con il suo nuovo album tra il new age e l'elettronica, "Beyond them, into the impossible":</p>
<div align="center"><a href="http://www.cuboware.com/~mattia/alhambra.png"><img src="http://www.cuboware.com/~mattia/alhambra.png" alt="" width="350" height="350" /></a></div>
<p>Ma non sono mancati altri titoli, assai più valenti nei contenuti ma carenti sotto l'aspetto grafico, come il rock danzereccio degli Honor Killing in "All the time, made new", il twee-pop dei Merril Field nel loro nuovo successo ("Please bring me some coffee"), il prog-rock dei Funky Dragon con "Mathematics of Probability" e l'indie sommesso dei Cinnamon Weaver, con "There would be no rainbow".</p>
<p>Ora devo riuscire a chiudere quelle tre pagine e smettere di stupirmi per ogni nuova combinazione credibile (Pauw: "Meeting me is another matter"; è mio!)</p>
<div align="right"><span style="font-size: xx-small;">[via <a href="http://inkiostro.splinder.com/post/19927817/Wikipedia+Names+Your+Band" target="_blank">inkiostro</a>]</span></div><g:plusone href="http://blog.xabbu.org/2009/02/wikipedia-names-your-band/"></g:plusone>]]></content:encoded>
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