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By FX Empire.com

Il cross EUR/USD sta per iniziare un’altra settimana frenetica appesantita dalle notizie sui fondamentali e con grande attenzione sulla BCE e il famoso report americano sull’occupazione.

Il nervosismo continua a dominare il mercato con l’elevata incertezza sulle prospettive, in cui gli investitori vedono un aumento del rischio di recessione e l’incapacità dell’Europa di contenere la crisi sul debito.

Eppure, c’è un sentimento di miglioramento rispetto a prima, infatti il parlamento europeo ha approvato le modifiche all’emendamento EFSF e la Grecia sta lavorando per migliorare le condizioni e ottenere una nuova tranche per evitare il fallimento, ma il vero focus è concentrato sulla prossima mossa dei leader dell’area euro per contenere la crisi una volta per tutte.

I trader, questa settimana, terranno d’occhio gli sviluppi della riunione dei ministri delle finanze d’Europa sperando di trovare una soluzione sulla Grecia e indizi sulle prossime mosse da parte dei leader. Tuttavia l’incontro avrà come obiettivo di discutere sul meccanismo permanente di soccorso da adottare nell’area euro.

Tutto ciò lascia irrisolti i dubbi sulle soluzioni da adottare da parte della BCE, dopo aver visto che un possibile taglio dei tassi non ha creato entusiasmo sul mercato e dopo che Trichet ha segnalato un improbabile effetto sull’inflazione che nel frattempo è arrivata al 3%. Il mercato attende che la BCE annunci nuove misure di aiuti come il riavvio di linee di liquidità o addirittura riprendere il programma di acquisto di bond.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, i dati rilasciati saranno molto importanti e questo si aggiungerà all’effetto della volatilità. Si avranno i dati sui posti di lavoro che hanno registrato una crescita debole e sui posti di lavoro netti dell’ultimo mese che se saranno negativi porteranno alta volatilità e accresceranno i timori di una recessione con la paura di un rallentamento della crescita economica.

Altre notizie dell’area Euro e Americana che potrebbero influenzare il cross questa settimana:

Lunedì 3 Ottobre:

La Germania alle 07:55 GMT pubblicherà i dati sulle produzioni delle PMI manifatturiere con un dato atteso a 50.

L’area euro pubblicherà i dati finali sulle PMI manifatturiere alle 08:00 GMT che sono attesi in leggera contrazione a circa 48.4.

Gli Stati Uniti inizieranno la settimana con i dati ISM Manufacturing di Settembre alle 14:00 GMT e attesi in leggero rallentamento a 50.5 dal precedente 50.6.

Le Spese per le Costruzioni Edili di Agosto sono pubblicate alle 14:00 GMT e sono attesi in calo dello 0.2% rispetto al precedente calo di 1.3%.

Martedì 4 Ottobre:

L’area euro pubblicherà i dati di Agosto sull’indice dei Prezzi alla Produzione alle 09:00 GMT attesi in calo dello 0.3% dopo l’ultimo incremento registrato di 0.5% nel mese precedente scendendo a livello annuale al 5.7% rispetto al precedente 6.1%.

I Ministri dell’economia dell’Europa si incontreranno in Lussemburgo per discutere sui progressi raggiunti dopo che il parlamento ha approvato l’emendamento sull’ EFSF dando maggiori poteri e discutendo sull’incremento del rischio sul mercato.

Dagli Stati Uniti  avremo i datti sugli Ordinativi delle Industrie per il mese di Agosto alle 14:00 GMT e attesi in leggera flessione dello 0.2% dopo il precedente incremento dello 2.4%.

Mercoledì 5 Ottobre:

La Germania trasmette alle 07:55 GMT i dati delle PMI del settore terziario attesi in contrazione a 50.3 punti

L’area euro rilascerà i dati finali delle PMI del settore Terziario alle 08:00 GMT che sono attesi in contrazione a 49.1 punti, mentre  l’indice Globale PMI è atteso stabile a 49.2.

L’indice sulle Vendite al Dettaglio di Agosto è previsto per le 09:00 GMT e atteso in ribasso dello  0.3% dopo il recente recupero dello 0.2% del mese precedente e con una previsione annuale scesa allo 0.7% dopo il calo precedente dello 0.2%.

Gli stati uniti, alle 12:15 GMT pubblicheranno i dati sull’ ADP Employment Change (dati sulla variazione dei posti di lavoro del settore non agricolo) di Settembre con un dato atteso in incremento di 75 mila nuovi posti di lavoro dopo i precedenti 91 mila creati nel mese precedente.

Alle 14:00 GMT avremo i dati ISM Non Manifatturiero di Settembre che è atteso in rallentamento a  53.0 dal precedente 53.3.

Giovedì 6 Ottobre:

Gli ordinativi delle fabbriche in Germania di Agosto saranno rilasciate alle 10:00 GMT e si attendono dati in contrazione dello 0,1% rispetto alla contrazione precedente del 2.8% e con dati annuali stimati in contrazione dell’ 8.7%.

Alle 11:45 GMT gli occhi saranno puntati sulla decisione sul tasso di interesse della BCE che è atteso invariato all’ 1.50%. Sarà importante pure l’ultimo discorso di Trichet come presidente della BCE alle 12:30 GMT dove ci si attende un annuncio di nuove misure per le banche per migliorare la tensione sul mercato e trovare suggerimenti per i futuri provvedimenti sul settore bancario.

Dagli Stati Uniti avremo i dati sulle richieste di disoccupazione alle 12:30 GMT per l’ultima settimana di Settembre rispetto alla precedente e attesa in miglioramento a 391 mila unità.

Venerdì 7 Ottobre:

I dati della Produzione Industriale Tedesca di Agosto sono rilasciati alle 10:00 GMT e attesi in calo dell’ 1.5% dopo il precedente aumento del 4.0% con previsione annuale in crescita al 5.6% dopo il precedente 10.1%.

Dagli Stati Uniti occhi puntati sui dati delle 12:30 GMT sui libri paga non agricoli. I nonfarm payrolls sono attesi con un incremento di 50 mila nuovi posti di lavoro dopo il dato invariato di Agosto, mentre il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 9.1%.

I dati sulle scorte di magazzino di Agosto sono pubblicate alle 14:00 GMT e attesi in incremento dello 0.6% dopo il precedente aumento dello 0.8%.

I dati settimanali terminano con i dati sul Credito al Consumo di Agosto alle 19:00 GMT e attesi in rallentamento a $8.0 miliardi rispetto ai precedenti $11,965 miliardi del mese precedente.

The FX Empire:

Dedicato a fornire il meglio ai suoi lettori, FXEmpire.com rimane dalla parte del lettore. Come tale, ogni giorno, mettiamo a disposizione la più alta qualità in tempestive e attuabili analisi tecniche e fondamentali e notizie. Questi e le nostre recensioni dei broker significano che noi abbracciamo i nostri lettori, consentendo loro di fare, per se stessi, le migliori decisioni finanziarie.

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By FX Empire.com
Il cross forex EUR/USD continua a creare nuovi minimi rispetto alle settimane precedenti dopo aver provato un mini rally rialzista. Si formano continuamente massimi decrescenti e sembra che il mondo sia impaziente sulla soluzione della crisi dei debiti. Finché l’Europa non agirà unita, il cross forex sarà oggetto di vendite. Noi continueremo a vendere su ogni massimo relativo, e se si raggiunge la quotazione di 1,335 e non si registrano reazioni, continueremo a vendere con maggior aggressività. Sotto tale livello, senza reazioni, il target potrebbe essere 1,30 in poche sedute.

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By FX Empire.com
Un’ondata di forte pessimismo ha inondato il mercato la scorsa settimana spingendo il cross  EUR/USD sui minimi con evidenti paure di recessione e l’incremento della crisi a causa dei debiti con l’intensificarsi dell’avversione al rischio a favore del dollaro.
Il mercato rimane nervoso e guarda con attenzione la crisi greca e su ogni possibile sviluppo. La scorsa settimana la nazione ha annunciato nuove misure di austerità dopo aver fatto ottimi progressi con gli accordi internazionali.
Questa settimana il focus è sempre sulla Grecia dove si attendono importanti decisioni per il pagamento delle cedole in Ottobre. Allo stesso tempo, gli investitori tengono sott’occhio lo sviluppo delle trattative e sperano in nuovi commenti per sbloccare la tensione.
La paura della recessione è evidente e speriamo che i dati di questa settimana possono allentare la pressione . Alcuni importanti dati saranno comunicati dagli Stati Uniti accompagnati dai dati di revisione delle GDP con attese sull’espansione nelle attività manufatturiere. Il tutto potrebbe aiutare il mercato a trovare la forza per correggere ed eliminare tale negatività.
Il trading sarà ancora difficile dopo le pesanti vendite viste la scorsa settimana, dove tra le pressioni ribassiste un credibile rally sarà possibile in considerazione delle forti oscillazioni del cross EUR/USD già viste.
Altre news dell’area euro e americana che potrebbero creare movimenti questa settimana:
Lunedì 26 Settembre.
La Germania rilascia i risultati IFO sentiment di Settembre alle ore 08:00 GMT con l’indicatore del clima economico atteso a 106.5 da 108.7 e un valore corrente a 116.0 dal 118.1 un indice atteso a  97.3 dal precedente 100.1.
Gli Stati Uniti inizieranno la settimana con i dati sulle nuove vendite di case per agosto alle 14:00 GMT con un valore atteso in variazione dell’1% da 295 mila a 298 mila unità.
Martedì 27 Settembre.
I primi dati saranno alle 06:00 GMT con il Gfk Consumer Confidence Survey di Ottobre in Germania che atteso a 5.0 dal precedente 5,2.
Per l’area euro saranno rilasciate le informazioni sull’ M3 Money Supply di Agosto alle 08:00 GMT con la media dei dati degli ultimi 3 mesi e attesi in rallentamento al 2.0% dal 2.1% e con proiezioni annuali al 2.0%.
L’indice U.S. Consumer Confidence sarà rilasciato alle 14:00 GMT ed è atteso in crescita a  46.5 dal precedente 44.5.
Mercoledì 28 Settembre:
L’indice  tedesco dei prezzi Import di Agosto è rilasciato alle 06:00 GMT e atteso con uno sbalzo di  0.3% dopo aver ripreso lo 0.8% e la proiezione annuale scendere a 6.8% dopo il precedente 7.0%.
Anche dalla Germania ci attendiamo i dati preliminari sul Consumer Price Index di Settembre  con un movimento dello 0.1% che segue i dati piatti di Luglio e con una proiezione annuale che si mantiene a 2.4%. In termini armonizzati in EU si riflette un movimento di 0.2% dopo essere rimasto invariato durante Luglio e quindi un valore annuale fermo a 2.5%.
Alle 12:30 GMT sono pubblicati i dati americani sugli ordini durable goods di Agosto con una variazione attesa dell’1% in seguito al 4% precedentemente registrato escludendo i costi del trasporto attesi con una crescita dello 0.2% dal 7% guadagnato nel mese precedente.ù
Giovedì 29 Settembre:
Occhi puntanti sulla Germania con i dati sul lavoro alle 07:55 GMT con i dati sulla disoccupazione attesi in variazione di 10 mila unità rispetto alle precedenti di 8 mila e un tasso di disoccupazione fermo al 7.0%.
I dati europei di Settembre sono previsti per le 09:00 GMT con l’indice Business Climate atteso a  -0.11 dal precedente 0.7; il dato sull’ economic confidence è previsto a 96.0 dal precedente 98.3; i dati sull’ industrial confidence è previsto a -4.7 dal precedente -2.9 e i services confidence al 2.0 dal precedente 3.7. Il valore finale del consumer confidence è stimato a -18.9.
I dati sul secondo trimestre revisionati del GDP è previsto per le 12:30 GMT con un valore annualizzato atteso e revisionato a 1.2% dal precedente 1.0%. I consumi personali sono previsti allo  0.4% e il Core PCE e atteso stabile al 2.2%.
Altri dati sono previsti alle 12:30 con i dati settimanali sulla perdita di posti di lavoro che dovrebbero essere in linea con i dati della settimana del 23 settembre intorno a 423 mila unità.
Venerdì 30 Settembre:
La Germania inizierà con il rilascio dei dati sulle vendite al dettaglio per Agosto alle 06:00 GMT con un valore atteso allo 0,5% e rimasto invariato rispetto a Luglio e con dati annualizzati del 1,2% dopo il precedente -1.6%.
L’area euro rilascerà i dati flash CPI stimati per Settembre alle 09:00 GMT e attesi stabili al  2.5%. Allo stesso tempotime, il tasso di disccupazione per Agosto e atteso in variazione dell’ 1.0%.
Dagli Stati Uniti avremo gli ultimi dati settimanali con i dati sulle spese per agosto alle 12:30. L’indice dei prezzi sulle spese personali principali sono attese con una variazione dello 0.1% rispetto al precedente 0.3% mentre le spese sono attese allo 0.2% dal precedente 0.8%. Il Core PCE è previsto a 0.2% e sui dati annualizzati in crescita del 1.7% dal precedente  1.6%.
Alle 13:45 GMT avremo il Chicago PMI di Settembre che è previsto stabile a 56.5.

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By FX Empire.com
Duranta la settimana assistiamo ad un ritorno dell’euro sotto il livello di 1,35, ma è rimbalzato appena sopra tale prezzo alla chiusura. Sicuramente in questo momento
il cross forex sta soffrendo per una serie di pressioni e la riunione del G-20 del weekend, darà maggiori informazioni sulla possibilità di qualche tipo di accordo sull’Europa e su come supportare l’euro. C’è troppo da perdere se non trovano una soluzione. In ogni caso noi sentiamo che il cross è ancora molto ribassista e siamo ancora decisi a vendere su ogni rialzo finché i prezzi si mantengono sotto 1,40 o vicino. E’ possibile che i prezzi arrivino a 1,30 durante la settimana anche se per poco tempo.

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By FX Empire.com
L‘EUR/USD termina una settimana scottante in cui si è lavorato per sostenere il pesante pessimismo e per combattere le crescenti scommesse sul default della Grecia nonostante gli aiuti della ECB e l’EU  ufficializza le misure contro le pressioni sull’euro aiutandolo a recuperare qualche perdita precedente.
La prossima settimana il focus rimmarrà sulla crisi del debito e sui dati della crescita lenta nell’area euro e sugli Stati Uniti I quali guideranno il sentiment sui principali fondamentali economici e sulla decisione importante del FOMC.
Il mercato continuerà a reagire in base alle decisioni del summit dei ministri delle finanze dell’UE del weekend, specialmente dopo la dichiarazione nel fine settimana, di Juncker, sulle decisioni sulla Grecia e sulla prossima tranche che si completerà presumibilmente in Ottobre, evitando ogni aiuto o aggiornamento prematuro.
La Banca Centrale aumenta l’offerta di dollari alle banche europee con un’azione coordinata, lo scorso giovedì, e il mercato è stato in qualchemodo supportato con un cambio di trend. Questa settimana, gli investitori valuteranno gli effetti di tale aiuto e sulla crisi del debito e come la crescita rimane un’equazione difficile da risolvere.
Mentre la volatilità e le fluttuazioni continueranno sui mercati, gli investitori daranno maggior attenzione alle decisioni della Federal Reserve e al FOMC, dove I tassi sono tenuti costanti per garantire l’attenzione sulle misure da adottare per stimolare la crescita dell’economia globale.
Noi vediamo una profonda volatilità e ottimismo e I recuperi dell’EUR/USD potrebbero estendersi solo se le misure annunciate dalla fed avranno convinto di sostenere con sollievo e con aspettative di crescita con un recupero continuo.
Altre notizie dell’area euro e sull’economia americana che influenzano il cross questa settimana:
Lunedì 19 Settembre:
L’area euro inizierà la settimana con I dati sulle Costruzioni per Luglio alle ore 9:00 GMT dopo aver riportato un salto a 1,8% in Giugno.
Martedì 20 Settembre:
In Germania I primi dati saranno alle 6:00 GMT con l’indice sui prezzi della produzione in Agosto che è atteso con una crescita allo 0,1% dopo lo 0,7% di crescita mentre sul dato annuale si valuta una crescita del 6% dopo il precedente 5,8%.
Poi sarà il turno dei dati ZEW per Settembre alle 9 GMT dove l’indice corrente della situazione è atteso tra 37,5 e 53,5 mentre l’indice sull’Economic Sentiment è atteso a -40 dal precedente -37,6.
Il Zew Economic Sentiment di Settembre è rilasciato alle 09:00 GMT dopo l’ultimo valore di -40.0 in Agosto nel pieno della crisi in Europa.
Gli Stati Uniti inizieranno la settimana con I dati sulle costruzioni di case per Agosto alle 12:30 GMT che è atteso tra 590 mila unità e 604 mila. I permessi di costruzioni sono attesi con un ribasso dell’1,8% a 590 mila unità dalle precedenti 597 del mese passato.
Mercoledì 21 Settembre:
Le vendite di case esistenti in USA per Agosto saranno oggetto del FOMC day alle 14 GMT e sono attesi con un rialzo dell’1,7% a 4,75 milioni dai precedenti 4,67 milioni.
Mercoledì sarà sicuramente dedicato alla FED sulla commissione Open Market con I dati che saranno rilasciati alle 18:15 GMT.
Ci si attende che il FOMC lasci invariati I tassi al valore storico più basso, vicino a zero, mentre gli investitori attendono una serie di opzioni per essere attuate per facilitare lo slancio dell’economia e recuperare il supporto in accordo con I commenti di Bernanke sulle possibilità di aiuti monetari dalla Fed.
Giovedì 22 Settembre:
I primi dati in Germania alle 07:30 con un flash PMI stimato per Settembre e il  Manufacturing PMI è atteso con uno scivolo a 50.5 dal 50.9 e i Services PMI scesi a 50.5 da 51.1.
L’area euro riporterà un flash PMI index per Settembre alle 08:00 GMT, dove il manufacturing PMI è atteso a 49.0 mentre i PMI services slitteranno a 51.0 da 51.5.
I dati continueranno anche alle 09:00 GMT con gli Industrial New Orders index di Luglio  dopo gli ultimi report a 0.7% di Giugno.
Gli stati uniti rilasceranno I dati settimanali sulla disoccupaizone alle 12:30 GMT dopo l’inattesa crescita della scorsa settimana a 428 mila unità.
Il principale indicatore è atteso alle 14:00 GMT per I dati di Agosto, con un movimento atteso di  0.1% dal precedente 0.5%.
Nessun dato per l’area euro per l’economia americana che lascerà il mercato in mano al sentiment e all’influenza dei trader.


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I lettori di FX Empire hanno reso chiaro che è la loro prima sosta per le notizie e analisi quotidiane e settimanali. FX Empire offre con orgoglio analisi tecniche, analisi fondamentale, notizie forex, recensioni e molto altro sui broker, mantenendo i nostri lettori i più informati del settore.

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By FX Empire.com
La precedente candela settimanale sul grafico EUR/USD non era ben chiara, e sebbene abbiamo assistito ad un rimbalzo dai minimi della scorsa settimana, si deve affermare che la resistenza attuale è posta li dove prima c’era un supporto nei precedenti minimi del grafico settimanale. La perdita di quotazione alla fine della settimana ci mostra che il cross avrà ancora problemi di volatilità e la nostra scelta è di vendere per cogliere altri rally ribassisti.


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By FX Empire.com
L’EUR/USD chiude le contrattazioni con pesanti perdite per la seconda settimana consecutiva dopo che Trichet ha espresso il cambiamento di posizione delle linee di intervento.
L’euro soffre a causa degli innumerevoli problemi in Europa e questa settimana le prospettive di crescita lenta e il successivo declassamento delle proiezioni della Banca Centrale a 1,6% da 1,9% quest’anno e a 1,3% dall’ 1,7% per il prossimo anno, hanno pesato al ribasso sull’euro.
Questa settimana non sono previsti in Europa notizie importanti sui fondamentali ma si manterrà l’attenzione sul sentiment, sulla crisi dei debiti pubblici e sulle stime di crescita globale. Negli Stati Uniti invece ci saranno molti dati importanti anche se I trader continueranno a monitorare le notizie sui debiti che di sicuro influenzano molto il cambio.
I momenti più importanti della settimana riguardano il vertice sul debito del parlamento a Bruxelles e la riunione dei ministri dell’economia e finanza e banchieri delle banche centrali in Polonia nel fine settimana. I commenti sullo stato delle finanze greche potrebbe aiutare I ministri a sbloccare la situazione di stallo con le misure necessarie come annunciato nel precedente incontro.
Ci attendiamo che il trend del cross EUR/USD rimanga ribassista almeno finché non vengano adottate misure importanti per scongiurare il default della Grecia e che portino un concreto aiuto agli altri stati sotto pressione in difficoltà come Italia e Spagna
Altre notizie dall’area euro e americana che possono influenzare il cross questa settimana:
 Lunedì 12 Settembre:
L’area euro inizia la settimana con tranquillità e gli investitori sono alla ricerca di indizi sulle possibili mosse per contrastare la crisi dei debiti, con particolare attenzione al report annuale dell’UE sulla finanza pubblica che potrebbe avere un importante effetto sul mercato.
 Martedì 13 Settembre:
Gli stati uniti avviano una settimana intensa di notizie come l’indice dei prezzi all’importazione di agosto alle 12:30 GMT previsto in calo dello 0,7% dopo il precedente 0,3% e una crescita annuale dal 13% al 14%.
Nel frattempo, alle 18:00 GMT la dichiarazione dei budget mensili di agosto  dovrebbero registrare un disavanzo di 126,5 miliardi dollari dai precedenti 90,5 miliardi dollari.
Mercoledì 14 Settembre:
La produzione industriale della zona euro per luglio è prevista per le 09:00 GMT ed è atteso, un rimbalzo a 1,6% dal precedente 0,7% e un rialzo annuale del 4,8% rispetto al precedente 2,9%.
L’attenzione si concentrerà anche sul vertice per la crisi del debito con il Parlamento UE riunito per discutere le condizioni economiche che potrebbero suggerire a strutturare gli aiuti a sostegno degli stati indebitati e sbloccare lo stato di stallo del piano di salvataggio per la Grecia.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l’indice dei prezzi alla produzione sarà pubblicato alle 12:30 GMT, dove i prezzi potrebbero registrare un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente dopo l’aumento dello 0,2% e registrare un dato annuale al 6,4% rispetto al precedente 7,2%. Escludendo il settore alimentare ed energia I prezzi dovrebbero registrare un aumento dello 0,2% mensile dopo lo 0,4% precedente e portare l’indicatore annuale al 2,6% dal 2,5% precedente.
Anche I dati sulle vendite al dettaglio in Agosto alle 12:30 GMT potranno muovere il cross. Si prevede un rallentamento dello 0,2% dopo lo 0,5% anticipato nel mese di luglio.
Altri dati sulle rimanenze di magazzino per luglio saranno rilasciate alle 14:00 GMT e attese, con aumento dello 0,5% dal 0,3% del mese precedente.
Giovedì 15 Settembre:
La banca centrale europea pubblicherà I report mensili alle  08:00 GMT con il discorso di Trichet in cui gli investitori faranno il focus sulla revisione al ribasso delle prospettive di crescita e sulle aspettative inflazionistiche.
Alle 09:00 GMT il calcolo sull’inflazione di Agosto ci mostra un’aspettativa dell’indice CPI in crescita dello 0.2% su base mensile che segue il precedente dato dello 0.6% e prospettando I dati annuali in linea con le stime al 2,5% e l’indice core annuale all’ 1.2%.
Seguiranno I dati americani sull’inflazione alle 12:30 con il dato CPI di agosto dove si attende una diminuzione intorno allo 0.2% dopo il precedente aumento dello 0.5% e la stabilizzazione annuale al 3.6%. Ci si attende un’inflazione stabile su base mensile con un incremento dello 0.2% e un target annuale di 1.9% dal precedente 1.8%.
Allo stesso tempo, I dati sulle partite correnti per il secondo trimestre sono trasmessi prevedendo una crescita del deficit a $121.5 miliardi dai  $119.3 miliardi del primo trimestre.  Per quanto riguarda l’Empire Manufacturing di Settembre l’indice dovrebbe recuperare a -3.95 dal precedente -7.72.
Alle 12:30 GMT saranno pubblicati pure I dati sulla disoccupazioe settimanale che medieranno il precedente dato inaspettato di crescita della settimana precedente di 414 mila posti.
Alle 13:15 GMT saranno diffusi I dati sulla produzione industriale di agosto ed è previsto un incremento dello 0.1% dopo il precedente + 0.9% e una capacità di lavoro stabile al 77.5%.
Alle 14:00 GMT è il turno del Philadelphia fed index di settembre in cui ci aspettiamo un  -15.0 dal precedente -30.7.
 Venerdì 16 Settembre:
L’area euro finirà la settimana con I dati sul commercio di luglio alle 09:00 GMT. Il surplus commerciale sarebbe cresciuto a 2 miliardi dai precedenti 0.9 in termini non destagionalizzati e le partite correnti registreranno un deficit di 7.4 miliardi rispetto al mese precedente in termini destagionalizzati.
Occhi puntati in Europa per l’incontro EU Finance Ministers and Central Bankers che durerà 2 giorni in Polonia per discutere sulla profonda crisi dei debiti e da cui si spera di finalizzare un meccanismo di supporto di comune accordo dopo le conclusioni dell’ultimo vertice.
Gli Stati Uniti chiuderanno la settimana con I dati sui flussi del TIC di luglio alle 13:00 GMT; ti flussi a lungo termine netti del mese precedente sono riportati a $3.7 miliardi e il totale dei flussi netti del TIC a  -$29.5 miliardi.
Alle 13:55 GMT I dati preliminari del Michigan Consumer Confidence index con l’attesa di un lento recupero a 56.3 dal precedente mese a 55.7.


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La scorsa settimana l’EUR/USD è crollato, specialmente durante la giornata di Venerdì sulle voci del possibile concretizzarsi del default del debito greco. Si aggiungono altre news negative come le dimissioni del membro tedesco del comitato della BCE contrario all’acquisizione dei debiti dei paesi in difficoltà. Siamo pronti a vendere sui rally che si potrebbero scatenare sotto il minimo precedente di 1,3850, come successo a 1,40, dopo una serie di notizie negative come le difficoltà di collocamento dell’ultima asta dei titoli della Grecia di venerdì scorso che hanno dato origine alle forti vendite sulla moneta unica.


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Da FXEmpire.it
L’USD EUR ha finito agosto praticamente invariato da luglio al 1,4369. Il range per il mese è stato 0,0494 che era relativamente stretto. Inoltre l’Euro ha registrato un movimento all’interno, il quale indica in genere l’indecisione e la volatilità imminente.
Il range di trading all’interno è stato molto probabilmente il risultato dell’incertezza per quanto riguarda la situazione del debito sovrano in molti paesi della zona Euro, e cioè Spagna, Italia e Grecia. L’elenco potrebbe andare avanti per includere l’Irlanda e il Portogallo, ma il mese scorso il mercato sembrava concentrarsi sulle tre grandi.
I problemi nella Zona Euro sono principalmente un peso e sono al centro della creazione di un super fondo del piano di salvataggio per le nazioni in lotta, e la possibilità di una doppia recessione. Per tutto il mese, il dibattito infuria su come sostenere il fondo finanziario europeo per lo strumento di stabilità. Il dibattito era chiaramente una battaglia tra gli abbienti e i non abbienti. Comprensibilmente, le nazioni ricche esitano a gettare altri soldi in un fondo di salvataggio per le nazioni più povere, a meno che quest’ultime continuino ad applicare severe misure di austerità per ottenere il controllo delle proprie finanze.
Questa discussione è destinata a continuare fino a che una soluzione definitiva sia stata raggiunta. A volte si è discusso nelle notizie se la zona euro era sull’orlo di una rottura. Quando questa alternativa è stata dimostrata di essere troppo costoso, il pensiero di un Euro Bond è stato anche menzionato. A differenza del Tesoro degli Stati Uniti, la Banca centrale europea può avere tempi difficili per ottenere l’approvazione di tale proposta a causa delle molte differenze culturali, politiche ed economiche tra i paesi membri.
Il mercato del debito italiano è stato anche in prima linea il mese scorso. Il costo per assicurare il debito italiano è salito a volte con tassi debitori. Quando la situazione ha raggiunto un livello pericoloso, la BCE è intervenuta per acquistare obbligazioni italiane. Ciò ha contribuito a mettere sul fondo dell’area euro per il mese fino alla fine di agosto, quando i trader hanno iniziato a concentrarsi sull’economia.
L’ultima settimana di agosto si è rivelata una settimana tumultuosa per l’Euro. Quello che era iniziato come una breve termine al di sopra di 1,4500, a causa dell’aumento della domanda di beni a più alto rendimento, si è dimostrato peggio quando il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha fatto capire che la banca centrale sta considerando di terminare la sua politica monetaria restrittiva. Se voleva dire che le escursioni dei tassi di interesse sarebbero giunte alla fine, o ci sarebbe stato un taglio dei tassi, non è chiaro, ma entro la fine del mese, è diventato chiaro che egli deve aver dato uno sguardo ai numeri dell’economia.
Di fronte a entrambi la possibilità di una doppia recessione e di una crisi persistente del debito sovrano, l’USD EUR inizia settembre sotto pressione. Tecnicamente, il grafico mensile indica che il mercato è in una tendenza rialzista. I grafici mostrano che il range principale è 1,2873-1,4940. Il 50 per cento al 61,8 per cento zona ritracciamento di questo range a 1,3907-1,3663 potrebbe essere il prossimo obiettivo al ribasso.
All’inizio del nuovo mese, il dollar-euro teneva sopra un Gann angolo di sovratendenza a 1,4276. Dal grafico, si può vedere che questo angolo ha iniziato dal basso a giugno 2010 a 1,1876 ed è stato testato con successo nel gennaio 2011 a 1,2873. Questo angolo chiaramente controllerà la direzione del mercato nel mese di settembre. Una rottura sotto 1,4276 probabilmente significherà ulteriori pressioni al ribasso mentre tenere questo livello può significare che il mercato avrà un altro colpo a 1,4500.

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Da FXEmpire.it
La coppia EUR/USD ha chiuso con pesanti perdite della scorsa settimana perché la tendenza al ribasso ha infettato l’euro con un peggioramento delle prospettive di recupero e di crisi del debito.
I timori per la stabilità della zona euro sono in aumento, ancora una volta, e la settimana scorsa i dati sono stati deboli con l’inflazione in calo, contrazione della produzione e aumento della disoccupazione.
Anche i timori che alla Grecia possa essere negato il secondo piano di salvataggio sono tornati a galla e ci aspettiamo che influenzino l’euro questa settimana. Il ministro delle finanze ha detto che sono attesi colloqui con i finanziatori internazionali, dopo che la Grecia sta rischiando di mancare l’obiettivo di bilancio per il 2011 di almeno un punto percentuale e torneranno in circa 10 giorni dopo aver valutato le condizioni.
Questa settimana i problemi del debito e la decisione sul tasso saranno l’obiettivo principale. Gli investitori sono in attesa della decisione sui tassi della BCE e la conferenza stampa di Trichet, dopo che il presidente ha detto che la banca riesaminerà le minacce dell’inflazione e il consiglio ombra BCE ha invitato la banca a invertire il rialzo dei tassi per scongiurare le minacce di recessione.
Con la mancanza di importanti dati statunitensi, la volatilità si estenderà e l’euro continuerà con il trading agitato, con un occhio sul prezzo e l’altro sulla Grecia, e i progressi sul secondo piano di salvataggio saranno necessari per evitare che la nazione diventi la prima mancanza della zona euro
Altre notizie dalla zona euro ed economia degli Stati Uniti sull’influenza della coppia questa settimana:
Lunedi 5 settembre:
La Germania presenterà la revisione finale di agosto per i Services PMI alle 07:55 GMT e prevede di tenersi ferma al 50,4.
La settimana inizierà con la revisione finale per i Services PMI di agosto alle 08:00 GMT, che si prevedono non rivisti a 51,5 così come per i Composite PMI è previsto con la revisione al ribasso dopo la contrazione della produzione al 50,9 dal 51,1.
Le vendite al dettaglio di luglio seguiranno alle 09:00 GMT, che si prevedono piatte nel mese successivo al 0,9% in aumento e sull’anno in calo dello 0,8% a seguito di una caduta dello 0,4%.
I mercati statunitensi saranno assenti per la feste del Labor Day.
Martedì Settembre 06:
L’area dell’euro segnalerà la stima preliminare del PIL per il secondo trimestre alle 09:00 GMT, che dovrebbe rimanere non rivisti sul trimestre con lo 0,2% di espansione. I consumi delle famiglie sono attesi calo dello 0,2% dopo lo 0,3% di aumento rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa pubblica rallenta allo 0,1% dal 0,8% del trimestre precedente e gli investimenti lordi in rallentamento dello 0,8% dopo l’espansione del 2,1% rispetto al trimestre precedente.
La Germania seguirà alle ore 10:00 GMT con gli ordini di fabbrica per luglio, che si prevedono in ribasso del 1,5% del mese successivo al 1,8% e in aumento per l’anno al 6,5% dopo il 6,7%.
Il mercato statunitense riaprirà con il rilascio degli ISM Services di agosto alle 14:00 GMT e dovrebbero rallentare a 51,0 dallo 52,7.
Mercoledì 7 settembre:
L’area dell’euro non ha dati in coda per il rilascio che lascia l’attenzione sulla decisione sul tasso di Giovedì. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, i dati sono troppo leggeri con il Fed’s Being Book in coda alle 18:00 GMT.
Giovedì 8 settembre:
La Germania inizia presto la giornata della decisione alle 06:00 GMT con le cifre degli scambi. Il surplus commerciale di luglio dovrebbe ridursi a 11,5 miliardi di euro dai 12.7 miliardi di euro, dove ci si aspetta le esportazioni in aumento dello 0,5% in seguito al 1,2%, mentre le importazioni sono crisi di crescita dello 0,3% dopo la diminuzione del 1,2%.
Gli occhi saranno puntati sulla decisione della BCE sui tassi di Giovedì alle 11:45 GMT, previsti fino ad ora con tassi stabili al 1,5%.
L’evento più importante sarà la conferenza stampa di Trichet alle 12:30 GMT, dove i commenti recenti sono state colombe per il presidente e gli inviti a tagliare i tassi di interesse sono in aumento ed è per questo che gli investitori sono concentrati a vedere qualsiasi suggerimento per la perdita monetario, che sicuramente sarà molto ribassista sull’euro se visto e se il nuovo Consiglio direttivo con le sue proiezioni negherà questo sentimento e ribadirà l’attenzione sull’inflazione, l’euro troverà un certo sostegno.
Giovedì è il giorno occupato per fondamenti degli Stati Uniti questa settimana, a partire dalle 12:30 con le richieste settimanali di disoccupazione dopo il calo inaspettato della scorsa settimana a 409 mila.
Inoltre, alle ore 12:30 GMT, abbiamo le cifre del commercio di luglio, in cui il deficit commerciale potrebbe essere ridotto a 50,4 miliardi di dollari dai 53,1 miliardi di dollari.
La giornata si concluderà con il credito al consumo per luglio alle 19:00 GMT, che dovrebbe ridursi a 6,000 miliardi di dollari dai 15,532 miliardi di dollari.
Venerdì 9 settembre:
La Germania concluderà la settimana con la revisione finale per i dati sull’inflazione di agosto alle 06:00 GMT, in quanto l’inflazione dovrebbe rimanere non riveduta nei termini EU armonizzati a -0,1% sul mese e del 2,4% su base annua.
Gli Stati Uniti concluderanno con le scorte all’ingrosso di luglio alle ore 14:00 GMT, che dovrebbero essere superiori allo 0,8% dallo 0,6%.

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Analizziamo il trend delle principali valute durante l'ultima settimana caratterizzata dai nuovi avvenimenti sui problemi dei debiti pubblici europei e americani.

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L'euro ritorna a ridosso di 1,46 e si sofferma in un range ampio per lunghi periodi. Sul grafico daily è evidente la formazione di un canale ribassista di lungo periodo ma con i prezzi vicino alla parte superiore che è anche il target fissato nelle ultime analisi. Bande di bollinger divergenti e media centrale rialzista; tale configurazione potrebbe dare forza per ulteriori massimi.

Il grafico daily sul cross EUR/JPY ha una configurazione simile a quello della moneta unica. Ma la pendenza del trend ribassista è più rimarcata. I prezzi si mantengono sotto la media centrale che è ancora ribassista. Il precedente target è a 109,6 è stato raggiunto. Adesso il trend può essere in controtendenza e può raggiungere il primo target rialzista a 116,5 circa.

Infine il cross Gbp/Usd si muove in contro tendenza rispetto agli altri cross, riuscendo ad invertire al rialzo. I prezzi rompono la resistenza dinamica e mostrano una forza non indifferente. Bande di bollinger divergenti e media centrale rialzista.

Primo target a 1,655

 

Scenario bearish – E' consigliato rimanere posizionati al ribasso solo se i prezzi rompono sotto 1,625

Scenario range – il supporto a 1,625 potrebbe far lateralizzare i prezzi per qualche seduta in attesa di decidere se romperla o meno. In tal caso si investe con ottiche intraday. I prezzi dovrebbe mantenersi tra 1,625 e 1,64

Scenario bullish – E' consigliato incrementare le posizioni al rialzo se i prezzi rompono con decisione il livello 1,655 e in contemporanea la media centrale si mantiene rialzista assieme agli indicatori. 

 

Il resoconto settimanale evidenzia un trend di difficile interpretazione sui principali forex cross. L'euro ritorna a ridosso di 1,42 e si sofferma in un range per lunghi periodi. Si sono formati supporti e resistenze importanti che se rotte con decisioneci daranno una miglior visione per il medio termine.

Il canale rialzista di lungo periodo rimane ben direzionato e i prezzi sono al centro di tale canale.

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Il cross forex Eur/Usd si è indebolito per via delle notizie negative in merito al debito pubblico greco, italiano e spagnolo.

I prezzi sono sotto la media centrale di bollinger, attualmente piatta. Le bande sono tra loro leggermente divergenti e potrebbero non sostenere il trend rialzista di medio. 

Dunque la nostra idea è di posizionarci al ribasso sotto 1,4215 e al rialzo solo sopra 1,4225

 

Il grafico daily sul cross EUR/JPY ha una configurazione simile a quello della moneta unica. I prezzi sono sotto la media centrale di bollinger e non sono riusciti a romperla al rialzo. 

Il primo target è a 109,6 e il secondo a 107,20. RSI ribassista e mal direzionato.

 

Infine il cross Gbp/Usd si muove in contro tendenza rispetto agli altri cross, riuscendo ad invertire, forse solo temporaneamente, il trend ribassista. I prezzi si mantengono nella parte alta delle bande di bollinger a ridosso della prima resistenza importante a 1,6160

 

Scenario bearish – E' consigliato rimanere posizionati al ribasso solo se i prezzi si mantengono sotto la media centrale e in contemporanea abbiamo una conferma di ipervenduto sull'indicatore RSI. Aumentare l'esposizione ribassista alla rottura del supporto a 1,595

 

Scenario range – il supporto a 1,600 potrebbe far lateralizzare i prezzi per qualche seduta in attesa di decidere se romperla o meno. In tal caso si investe con ottiche intraday. I prezzi dovrebbe mantenersi tra 1,595 e 1,623

 

Scenario bullish – E' consigliato incrementare le posizioni al rialzo se i prezzi rompono con decisione il livello 1,615 e in contemporanea la media centrale si posiziona rialzista assieme agli indicatori. 

 

In tal caso il target è ambizioso fino a 1,651 e 1,668 circa in caso di estensione rialzista.

 

Ci sono pressioni varie sui principali cross forex. I dati economici sulle difficoltà di alcuni stati europei come Grecia, Spagna, Irlanda e Italia hanno accresciuto la volatilità intraday.

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Il cross forex Eur/Usd si è indebolito per via delle notizie negative in merito al debito pubblico greco e sugli aiuti economici che potrebbe indebolire gli altri stati europei come l'Italia. I prezzi tornano sotto la media centrale di bollinger per segnalare un nuovo trend ribassista. Attualmente quotano a 1,424. Bande di bollinger mal direzionate e media centrale al ribasso. RSI indebolito e mal direzionato.

Il grafico daily sul cross EUR/JPY evidenzia le stesse difficoltà con i prezzi sotto la media centrale di bollinger a 114,9 e target a 113. RSI mal direzionato.

Infine il cross Gbp/Usd mostra il trend più chiaro già da molti giorni. I prezzi continuano a segnare nuovi minimi a ridosso della banda inferiore e avallati dalla media centrale ribassista. target a 1,579

  

Scenario bearish – E' consigliato rimanere posizionati al ribasso solo se i prezzi si mantengono sotto la media centrale e in contemporanea abbiamo una conferma di ipervenduto sull'indicatore RSI. Aumentare l'esposizione ribassista alla rottura del supporto a 1,595

 

Scenario range – il supporto a 1,59 potrebbe far lateralizzare i prezzi per qualche seduta in attesa di decidere se romperla o meno. In tal caso si investe con ottiche intraday. I prezzi dovrebbe mantenersi tra 1,595 e 1,62

 

Scenario bullish – Il trend rialzista è il meno probabile. E' consigliato incrementare le posizioni al rialzo se i prezzi rompono con decisione il livello 1,62 e in contemporanea la media centrale si posiziona rialzista assieme agli indicatori. In tal caso il target è ambizioso fino a 1,645 e 1,668 circa in caso di estensione rialzista.

 

 Ieri giornata di festa in borsa dopo l'approvazione del piano Grecia al fine di garantire la solvibilità. Pensiamo che tale scelta è stata obbligata e che non risolva i problemi della Grecia ma agisce solamente da calmante.

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Sul mercato forex abbiamo visto una forte volatilità verso le 14:00 ore italiane con l'EURUSD che si muove prima al ribasso e poi al rialzo, completando il movimento durante la notte e raggiugendo il prezzo di 1,452. Adesso tale target si è trasformato in una resistenza intraday che ha riportato i prezzi a 1,448 e si mantiene in attesa di un eventuale ritorno della forza rialzista. Sul grafico giornaliero i prezzi hanno rotto al rialzo la media centrale (che è ancora piatta) e cercano di dirigersi verso la banda superiore a 1,477 circa. 

Il cross forex GBPUSD sul grafico daily si mantiene sotto la media centrale di bollinger con un evidente movimento ribassista. Il supporto a 1,593 è il nostro livello chiave che ci guiderà per i futuri trades. Anche se la media centrale è direzionata al ribasso, notiamo che le bande sono tra loro parallele e quindi ci allertiamo sulla bontà di tale trend ribassista di breve.

Il cross forex Eur/Jpy continua a muoversi in laterale tra 118 e 113. Il supporto che si sta formando a 113 potrebbe sostenere il trend fino a 118 e poi anche fino a 121. RSI leggermente rialzista ma mal direzionato.

I principali cross forex stanno creando il pressupposto per un nuovo e importante trend di medio termine. Dopo aver raggiunto i massimi relativi nel mese di Aprile, adesso stanno creando un trend ribassista. Sono infatti visibili alcuni canali ribassisti all'interno del quale i prezzi si sviluppano.

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Il cross forex Eur/Usd si è indebolito per via delle notizie negative in merito al debito pubblico greco e sugli aiuti economici che potrebbe indebolire gli altri stati europei. I prezzi sono sulla media centrale di bollinger, attualmente rialzista. Ma le bande sono tra loro convergenti e potrebbero non sostenere il trend rialzista. Dunque la nostra idea è di posizionarci al ribasso sotto 1,435 e al rialzo solo sopra 1,444

 

 

Il grafico daily sul cross EUR/JPY ha una configurazione simile a quello della moneta unica. Ma i prezzi sono a ridosso della media centrale di bollinger e non sono riusciti a romperla al rialzo. Il primo target è a 113,6 e il secondo a 113,09. RSI mal direzionato.

Infine il cross Gbp/Usd si muove con maggior incidenza ribassista e si mantiene nella parte bassa delle bande di bollinger a ridosso del primo supporto importante a 1,6060

  

Scenario bearish – E' consigliato rimanere posizionati al ribasso solo se i prezzi si mantengono sotto la media centrale e in contemporanea abbiamo una conferma di ipervenduto sull'indicatore RSI. Aumentare l'esposizione ribassista alla rottura del supporto a 1,6060

 

Scenario range – il supporto a 1,606 potrebbe far lateralizzare i prezzi per qualche seduta in attesa di decidere se romperla o meno. In tal caso si investe con ottiche intraday. I prezzi dovrebbe mantenersi tra 1,606 e 1,63

 

 

Il mercato forex dopo aver mostrato segni di incertezza generalizzata sta finalmente creando un trend su cui poter costruire un percorso di medio termine.

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Il cross forex Eur/Usd si è indebolito per via delle notizie negative in merito al debito pubblico greco. I prezzo hanno prima di tutto rotto al ribasso sulla media centrale di bollinger e adesso si dirigono verso la banda inferiore. La conferma di tale movimento è data pure dalla media che si è girata al ribasso.

Il grafico daily sul cross EUR/JPY ha una configurazione simile a quello della moneta unica. I prezzi sono a ridosso della banda inferiore di bollinger. Il primo target è a 113,8 e il secondo a 113,07

Infine il cross Gbp/usd che si muove al ribasso anche se non ha ancora dato segnali di conferma in quanto la media centrale di bollinger è piatta. Anche le bande sono mal posizionate.


Scenario bearishE' consigliato rimanere posizionati al ribasso solo se i prezzi si mantengono sotto la media centrale e in contemporanea abbiamo una conferma di ipervenduto sull'indicatore RSI


Scenario range – il supporto a 1,61 potrebbe lateralizzare i prezzi per qualche seduta in attesa di decidere se romperla o meno. In tal caso si investe con ottiche intraday.


 

Il mercato crea trend indecisi con alcune valute in forte recupero e altre molto piatte. Le parole di Bernake di ieri hanno fatto intendere che l'economia americana si sta muovendo lentamente e non ci saranno interventi direzionali forti. Il cross Eur/Usd ha dunque creato nuovi massimi di periodo cancellando, per ora, ogni visione alternativa. Mentre il cross forex Gbp/Usd lateralizza appena sopra la media centrale di bollinger.

Il grafico daily sul cross EUR/JPY crea un triangolo rialzista. I prezzi potrebbero lanciarsi verso target ambiziosi se riusciranno a rompere la resistenza a 117,9. Alternativamente, sotto 115,9 potremmo assistere ad un ritorno su supporti importanti come 113,5

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Scenario bearishE' consigliato rimanere posizionati al ribasso solo se i prezzi tornano sotto la media centrale e in contemporanea abbiamo una conferma di ipervenduto sullo stocastico e sull'Adx.


Scenario range – il supporto a 115,8 potrebbe lateralizzare i prezzi per qualche seduta in attesa di decidere se romperla o meno. In tal caso si investe con ottiche intraday.

Scenario bullish – Il trend rialzista è il preferito. E' consigliato incrementare le posizioni al rialzo se i prezzi rompono con decisione il livello 117,8 e in contemporanea la media centrale si posiziona rialzista assieme agli indicatori. In tal caso il target è ambizioso fino a 122 circa.

 

 Il cross forex GBP/USD sul grafico giornaliero mostra una certa debolezza di trend con i prezzi che infatti si dirigono verso la media centrale di bollinger. Il trend è meno delineato rispetto all'eur/usd ma ci da una migliore occasione di posizionamento. Le bande sono leggermente convergenti e la media centrale rimane ancora ribassista.

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In un contesto di forex trading di medio periodo con posizioni su grafici giornalieri è consigliabile mantenere posizioni FLAT in attesa di una migliore situazione grafica.

 

Analisi alternativa: sotto 1,6275 i target ribassisti sono a 1,606 circa

 

RSI: convergente con in prezzi e mal direzionato

Pivot: 1,63


Livelli chiave di supporti e resistenze per il trading sul forex:

1,673

1,65
1,6326 ---> ultimo
1,606

 

 Il Cross USD/JPY sta confermando il segnale ribassista del nostro indicatore personalizzato. I prezzi si stanno muovendo verso il primo target ribassista. Sono sotto la media centrale di bollinger ma non hanno ancora raggiunto la banda inferiore.

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In un'ottica di trading online giornaliero è consigliato posizionarsi SHORT finché i prezzi si mantengono sotto 81,5 con target 79,6 e stop solo sopra 82,2

Alternativamente potremmo ripensare ad un movimento rialzista solo se i prezzi riescono a recuperare e rompere al rialzo sopra 82,3 con target a 83,8 e 84,6 in caso di estensione rialzista.


RSI: mal direzionato ribassista

Pivot: 82,3


Livelli chiave di supporti e resistenze per il trading sul forex:

82,2

81,3

80,66 ---> ultimo
80,3

 

 Il cross forex EUR/USD sul grafico giornaliero crea un nuovo massimo relativo e tenta di testare la prima resistenza posta a 1,45. Sotto 1,43 invece ci riaffacciamo al movimento ribassista. La media centrale si sta muovendo al rialzo e le bande di bollinger sono ben posizionate. Un ritorno del trend rialzista è in atto?

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In un contesto di forex trading su posizioni giornaliere o settimanali, è consigliabile mantenere posizioni LONG finché i prezzi si mantengono sopra la media centrale di bollinger.

 

Analisi alternativa: sotto 1,428 è possibile rivedere i target ribassisti precedenti a 1,385


RSI: convergente con i prezzi e ben direzionato

 

Pivot: 1,428


Livelli chiave di supporti e resistenze per il trading sul forex:

1,498
1,464
1,4478 ----> ultimo
1,428

 

 Il cross forex AUD/USD sul grafico h4 ha creato un rimbalzo sul supporto a 1.044 riportando i prezzi spra 1,06. Le bande di bollinger sono convergenti e la media centrale è ribassista e concorde con l'indicatore rsi. Sotto 1,45 si prospettano nuovi minimi relativi. La resistenza dinamica potrebbe ostacolare il trend di recupero in atto.

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In un ottica di strategia forex trading intraday è consigliabile posizionarsi LONG sopra 1,074 con target a 1,079 e 1,088

 

Analisi alternativa: sotto 1,045 i supporti sono a 1,037 e 1,0308

 

RSI: mal direzionato ribassista

Pivot: 1,045


Livelli chiave di supporti e resistenze per il trading sul forex:

 

1,079

1,074

1,0659 ----> ultimo

1,045

 

 Il cross forex USD/CAD crea un movimento ribassista e annulla il nostro precedente segnale. I prezzi si mantengono all'interno del canale rialzista e sembrano voler raggiungere il supporto dinamico. Anche la media centrale è ribassista e le bande di bollinger sembrano voler spingere al ribasso le quotazioni.

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In un'ottica di forex trading online giornaliero è consigliato mantenere posizioni SHORT finché i prezzi si mantengono sotto la media centrale di bollinger.

 

Analisi alternativa: sopra 0,98 è possibile un test delle resistenze e quindi un possibile recupero rialzista.

 

RSI: ben direzionato ribassista

Pivot: 0,9805


Livelli chiave di supporti e resistenze per il trading sul forex:

0,993

0,9805

0,9719 ----> ultimo
0,964