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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Andrea Pernici</title> <link>http://www.andreapernici.com</link> <description>Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</description> <lastBuildDate>Mon, 09 Jan 2012 09:19:31 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <cloud domain="www.andreapernici.com" port="80" path="/?rsscloud=notify" registerProcedure="" protocol="http-post" /> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/AndreaPernici" /><feedburner:info uri="andreapernici" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /><feedburner:emailServiceId>AndreaPernici</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><title>Ma davvero Pinterest ?</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/AndreaPernici/~3/EOp1Mv6EnZg/</link> <comments>http://www.andreapernici.com/pinterest/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:19:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Pernici</dc:creator> <category><![CDATA[Blog e Social]]></category> <category><![CDATA[Pinterest]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.andreapernici.com/?p=1685</guid> <description><![CDATA[<p>Un pensiero breve breve oggi. Sto leggendo su moltissimi siti, vedo moltissimi retweet e share di articoli che osannano Pinterest come il fenomeno del 2012. Personalmente credo che Pinterest non sia tutta questa grandiosità e non mi sembra proprio che abbia tutta questa magia. A livello di semplicità d&#8217;uso e esperienza utente non mi sembra [...]</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/pinterest/">Ma davvero Pinterest ?</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un pensiero breve breve oggi.</p><p>Sto leggendo su moltissimi siti, vedo moltissimi retweet e share di articoli che osannano <strong>Pinterest</strong> come il fenomeno del 2012.</p><p>Personalmente credo che Pinterest non sia tutta questa grandiosità e non mi sembra proprio che abbia tutta questa magia. A livello di semplicità d&#8217;uso e esperienza utente non mi sembra eccelso e non capisco davvero cosa abbia di così tanto speciale&#8230;magari mi sbaglio è, ma non credo che otterrà risultati rilevanti negli anni a venire; almeno se rimane così com&#8217;è.</p><p>Voi cosa ne pensate ? E&#8217; davvero così fenomenale ?</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/pinterest/">Ma davvero Pinterest ?</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p><div class="feedflare">
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E&#8217; stato per me un anno davvero intenso, bello, ricco, faticoso, divertente e decisamente positivo&#8230;anche se sono un ottimista per natura&#8230;è la [...]</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/resoconto-2011-persone-soddisfazioni/">Resoconto di un 2011 fatto di persone e di soddisfazioni</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticando i tecnicismi sono qui a parlare/scrivere, in questo <strong>31/12/2011,</strong> a detta dei Maya l&#8217;ultimo che vivremo un post per sintetizzare le cose stupende e le persone che hanno reso importante questo anno.</p><p>E&#8217; stato per me un anno davvero intenso, bello, ricco, faticoso, divertente e decisamente positivo&#8230;anche se sono un ottimista per natura&#8230;è la verità.<span id="more-1675"></span></p><h2><strong>A livello professionale un anno ricco di soddisfazioni e di piccole conquiste.</strong></h2><p>Con <strong><a title="Giorgiotave" href="http://blog.giorgiotave.it" target="_blank">Giorgio</a></strong> e <strong><a title="Cosmano" href="http://twitter.com/cosmanolombardo" target="_blank">Cosmano</a></strong>, che sono oramai non solo dei semplici soci in affari, ma dei <strong>veri amici</strong> (quelli con la <strong>A</strong> maiuscola), abbiamo davvero lavorato sodo e insieme anche nei momenti davvero difficili siamo riusciti a superare tanti ostacoli &#8211; visibili e invisibili &#8211; che hanno cercato di minare la stabilità del nostro lavoro e a volte della nostra vita di tutti i giorni.</p><p>Ci siamo finalmente sistemati e siamo finalmente in modo costante presenti nello stesso luogo a lavorare e a cercare di creare un progetto imprenditoriale diverso (non solo per noi, ma sopratutto) per le persone che lavorano con noi.</p><p>In questo anno abbiamo iniziato il lento processo di bonifica di <a title="Gt" href="http://www.giorgiotave.it" target="_blank">giorgiotave.it</a> che è davvero un lavoro complicato, ma davvero complicato&#8230;con qualche idea nuova e per ora ben riuscita. Siamo riusciti a riorganizzare alcune foglie semi morte e rilanciarne altre tra cui i <strong><a title="Fattori SEO" href="http://www.giorgiotave.it/fattori/2011/esperti" target="_blank">fattori seo</a></strong> che cercheremo di rendere sempre più utili e interessanti.</p><p>Abbiamo lavorato sodo ad un progetto che sta per uscire&#8230;e di cui non vi svelo ancora nulla e in cui crediamo tanto.</p><p>Siamo riusciti a migliorare i <strong><a title="Gt study days" href="http://www.gtstudydays.it/" target="_blank">Gt Study Days</a></strong> e il Convegno dello scorso anno&#8230;cosa davvero difficile da prevedere e senza dubbio siamo riusciti a dar vita al miglior <strong><a title="Convegno gt" href="http://www.convegnogt.it" target="_blank">Convegno gt</a></strong> di sempre.</p><p>Abbiamo raggiunto clienti importanti con lo spirito di non averne troppi, ma di trattarli come progetti propri, per dare il massimo&#8230;sempre&#8230;ad ogni costo.</p><p>Ho avuto la fortuna di collaborare con <strong><a title="Red Turtle" href="http://www.redturtle.it" target="_blank">RedTurtle</a></strong> per ampliare i miei orizzonti <strong>Open Source</strong> e iniziare a creare qualcosa di utile anche per <a title="Plone" href="http://www.andreapernici.com/plone/plone-seo-collective-perseo/" target="_blank">Plone da un punto di vista SEO</a>.</p><p>Ho potuto ricominciare a lavorare per qualche progetto con il mio amico di univeristà <strong><a title="Michele" href="http://math.ut.ee/~mazzucco/" target="_blank">Michele Mazzucco</a></strong> dalla fredda Estonia (ora) e sempre in giro per il mondo.</p><p>Sono finito in diretta in TV su Smart&amp;App. Ho fatto tante altre cose tra corsi di formazione, sviluppo di applicazioni e ideazione di progetti&#8230;ma non continuo a tediarvi.</p><h2><strong>A livello sportivo non credevo&#8230;</strong></h2><p>Ho dedicato una vita allo sport e a 30 anni suonati non pensavo davvero di poter ritrovare una forma che non trovavo da 3-4 anni&#8230;causa i mille infortuni e acciacchi che ho sempre subito durante la mi carriera un po&#8217; travagliata e costellata di piccoli e grossi infortuni.</p><p>Mi sento rinato&#8230;sto rivivendo una seconda giovinezza!</p><h2><strong>A livello personale</strong></h2><p>Credo di aver conosciuto in questo anno alcune tra le migliori persone che mi siano mai capitate&#8230;e farò una lista senza un ordine particolare perché tutti sono importanti allo stesso modo.</p><h3><a title="Andrea Cardinale" href="https://twitter.com/cardinaleandrea" target="_blank">Andrea Cardinale</a></h3><p>Un peccato davvero che stia in Sicilia&#8230;perché lo vorrei in ufficio con me ogni giorno. Un professionista eccellente, un fuoriclasse e come tutti i fuoriclasse da prendere con le dovute precauzioni (lo sai non far finta di niente!)&#8230;non posso immaginare un progetto di sviluppo importante senza almeno sentirlo 5 minuti, ma sopratutto un amico che mi sembra di conoscere da una vita.</p><h3><a title="Enrico" href="https://twitter.com/enricominciamo" target="_blank">Enrico Collorà</a></h3><p>Un peccato davvero che stia in Sicilia&#8230;anche lui&#8230;ovviamente il completamente della super squadra che completa il personaggio di cui sopra. Un amico con cui mi trovo in sintonia e armonia in ogni idea e espressione creativa di web design. Una persona paziente ed estremamente disponibile che non delude mai.</p><h3><a title="Marco Quadrella" href="http://www.convegnogt.it/2011/relatori/r/marco-quadrella" target="_blank">Marco Quadrella</a></h3><p>Sono stato suo fratello maggiore per qualche settimana. E&#8217; stato un piacere conoscerlo ed è davvero uno stimolo incredibile per me lavorare con lui quotidianamente, fianco a fianco, con umiltà e con passione di chi opera con il solo scopo di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo, di crescere e di ricercare. Un giovane talento SEO, un fratello minore con cui confrontarmi per migliorare.</p><h3><a title="Angelo Marolla" href="https://twitter.com/angelomarolla" target="_blank">Angelo Marolla</a></h3><p>Animal ! Ha coniato bene Cosmano. Davvero un Animale, ma non solo a livello fisico e sportivo, un Animale in tutto ciò che fa. Non esiste qualcosa da prendere alla leggera, non esiste cosa di poco conto. Con Angelo o dai tutto o dai tutto in ogni cosa. Un esempio. Uno stimolo. Mi ha sicuramente stimolato a rivivere la mia seconda giovinezza pur senza far niente&#8230;semplicemente stando con lui.</p><h3>Manuel Calzolari</h3><p>Non svelo ancora la sua presenza online&#8230;una sorpresa per me anche se lo conosco da molto causa pallamano <img src='http://www.andreapernici.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Lieta sorpresa.</p><h3><a title="Matteo Aldamonte" href="http://www.convegnogt.it/2011/relatori/r/matteo-aldamonte" target="_blank">Matteo Aldamonte</a></h3><p>Lui non è una persona nuova per me. Ci conosciamo oramai da un po&#8217;. Un vulcano, il mio prediletto anche se lo tratto apparentemente male ! Gli voglio bene come un fratello e  credo tanto in lui.</p><h3><a title="Andrea Cardinali" href="https://twitter.com/andreacardinali" target="_blank">Andrea Cardinali</a></h3><p>La mia arma segreta ! Il mio perfezionista&#8230;dobbiamo olearci, ma ho grosse speranze. Ti aspettiamo <img src='http://www.andreapernici.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p><h3>Tutto <a href="http://www.3bmeteo.com">3B Meteo</a></h3><p>Gabriele, Maurizio, Sergio, Mabel e dulcis in fundo <strong>Massimo</strong>. Siete SUPER.</p><h2>Concludo</h2><p>Credo davvero tanto nelle persone e non riesco a non dare il 1000% nelle cose che faccio e nei rapporti personali.</p><p><strong>Grazie davvero a tutti. Di cuore&#8230;e già so che il 2012 sarà fantastico.</strong></p><p><a href="http://www.andreapernici.com/resoconto-2011-persone-soddisfazioni/">Resoconto di un 2011 fatto di persone e di soddisfazioni</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p><div class="feedflare">
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  echo '&lt;div class="g-plus" data-href="https://plus.google.com/'.$page_id.'/" data-size="'.$size.'"&gt;&lt;/div&gt;';
}</pre><p>e richiamatela poi all&#8217;interno del vostro tema&#8230;otterete una cosa del genere</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/11/Google+-ecco-le-pagine-Business.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1651" title="Google+, ecco le pagine Business" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/11/Google+-ecco-le-pagine-Business.png" alt="Google+, ecco le pagine Business" width="317" height="161" /></a><br /> Passando alla funzione il parametro &#8216;smallbadge&#8217; otterrete invece il box senza avatar dei membri delle cerchie. In alternativa a questi esistono anche dei Badge statici che consistono nell&#8217;inserire un semplice link alla pagina.</p><p>Per generare il codice senza usare la funzione e magari inserirlo a mano anche in un widget potete usare <a href="https://developers.google.com/+/plugins/badge/preview" target="_blank">questa pagina</a>, ma ricordatevi di iscrivervi al <a href="http://www.google.com/+/learnmore/platform-preview/" target="_blank">Gruppo della Platform Preview</a> per visualizzare il badge.</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/aggiungere-google-badge-wordpress/">Aggiungere Google+ Badge al tuo blog WordPress</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p><div class="feedflare">
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What happened? As described in the company’s blog, SEOmoz runs several services using Amazon Web Services (AWS). While most of the services run on “on-demand” or “reserved instances”, a few applications employ “spot instances”, a purchasing model that allows customers to [...]</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/seomoz-outage-spot-instances/">SEOmoz outage explained, or EC2 Spot Instances DOs and DON&#8217;Ts</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>SEOmoz has published a <a href="http://www.seomoz.org/blog/crawl-outage">report</a> about the outage that is affecting their crawling service.</p><p>What happened? As described in the company’s blog, SEOmoz runs several services using <strong><a href="http://aws.amazon.com/">Amazon Web Services</a></strong> (AWS). While most of the services run on “on-demand” or “reserved instances”, a few applications employ <strong>“spot instances”</strong>, a purchasing model that allows customers to rent Amazon’s unused resources at a discounted price which often exceeds 50%.<span id="more-1599"></span></p><p dir="ltr">So far, so good. There is a caveat though, which is vital, as it will become clear later: the prices are set by means of periodic <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vickrey_auction">auctions</a> (these occur every hour circa). Users bid for one or multiple virtual servers at a limit price (the maximum price the bidder is willing to pay per hour). Amazon gathers the bids and determines a clearing price (a.k.a. spot price) based on the bids and the available capacity. A bidder gets the required instances if his/her limit price is above the clearing price. In this case, the bidder pays the clearing price (not his/her limit price). The clearing price is updated as new bids arrive. If the clearing price goes above the bidder’s limit price, the bidder’s running spot instances are terminated without warning (more details can be found <a href="http://aws.amazon.com/ec2/spot-instances/">here</a> and <a href="http://blog.rightscale.com/2009/12/13/bid-for-your-instances/">here</a>).</p><p>As pointed out by Amazon and many others it is clear that, given the way spot pricing works, <strong>spot instances are intended to be used by application that can handle interruptions</strong>, e.g., business analytics, financial modeling testing, web crawling, data processing, etc.</p><p>A very important decision to be taken when employing spot instances is the bidding strategy to employ (see, for example, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WD9N73F3Fao&amp;feature=player_embedded">this</a> short tutorial). As shown in <strong>Figures 1 to 4</strong> (the y axis employs a logarithmic scale), spot prices are generally lower than the on-demand price(0.68 $/hour for m1.xlarge instances in the us-east region, see <a href="http://aws.amazon.com/ec2/#pricing">here</a>), but there are occasional events which cause the prices to rocket up to 2 $/hour or more (this is the value used by SEOmoz on all its bids). In other words, the spot price can exceed the on-demand price, with a possible explanation being that when capacity is scarce, Amazon deliberately increases the price to a very high value in order to make room for required capacity (on-demand and possibly reserved instances).</p><div id="attachment_1602" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1a.png"><img class="size-full wp-image-1602 " src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1a.png" alt="Us east 1a" width="480" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Figure 1 - Spot prices during the interval (June 28, 2011 - Sept. 25, 2011). m1.xlarge (Linux/UNIX), us-east-1a availability zone.</p></div><p>It is perhaps worth noting that while the spikes might indeed be due to resources’ shortage, <a href="http://www.cs.technion.ac.il/users/wwwb/cgi-bin/tr-get.cgi/2011/CS/CS-2011-09.pdf">this</a> study speculates that<strong> (1)</strong> Amazon might employ an algorithm that is not market driven and thus the transient increases in the spot prices might be artificially set by Amazon, and that <strong>(2)</strong> the algorithm used to determine the spot price for the next epoch changes over the time.</p><div id="attachment_1603" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1b.png"><img class="size-full wp-image-1603" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1b.png" alt="Us east 1b" width="480" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Figure 2 - Spot prices during the interval (June 28, 2011 - Sept. 25, 2011). m1.xlarge (Linux/UNIX), us-east-1b availability zone.</p></div><p>According to the information made available by SEOmoz, a few things were not planned properly:</p><ol><li><p dir="ltr">The use of servers in different availability zones: this would have probably mitigated the problem, as prices between different availability zones are not correlated (see the figures below)</p></li><li><p dir="ltr">The use different instance types (e.g., spot and on-demand)</p></li><li><p dir="ltr">All servers were acquired at the same price. A better alternative would have been to use a different price distribution (e.g., some bids at 1 $, others at 2 $, and others at 3 $), in order for the servers to be claimed by Amazon more gradually in case of price rises.</p></li></ol><p>While the points 1 and 2 were made clear in the blog entry, bidding excessively high prices is not the right approach (as the blog author claims). In the following I will explain why that bidding strategy would see only one winner, Amazon.</p><div id="attachment_1605" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1c.png"><img class="size-full wp-image-1605" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1c.png" alt="Us east 1c" width="480" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Figure 3 - Spot prices during the interval(June 28, 2011 - Sept. 25, 2011).m1.xlarge (Linux/UNIX), us-east-1c availability zone.</p></div><p>First of all, while it is true that often bidders pay less than their limit price, that strategy would cause the price to increase in the long term, thus limiting its effectiveness. Besides that, <a href="http://www.cs.ucsb.edu/~ckrintz/papers/hotcloud10.pdf">previous</a> <a href="http://hal.inria.fr/docs/00/47/48/49/PDF/ec2pricesA_final.pdf">studies</a> have demonstrated that the availability of post instances is a <a href="http://www.intmath.com/functions-and-graphs/7-continuous-discontinuous-functions.php">discontinuous</a> function with respect to the price, i.e., small changes in the bid have large effects on the availability. In other words, bidding 2.1 $ might be much better (e.g., the probability of Amazon interrupting the VM much lower) than bidding 2 $, which in turns might be very similar to bidding 1.9 $.</p><div id="attachment_1606" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1d.png"><img class="size-full wp-image-1606" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/us-east-1d.png" alt="Us East 1d" width="480" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Figure 4 -  Spot prices during the interval (June 28, 2011 - Sept. 25, 2011). m1.xlarge (Linux/UNIX), us-east-1d availability zone.</p></div><p>Second, when bidders submit their bids without knowing the bid of the other people in the auction (like in the case of spot instances), the best strategy is to bid the <a href="http://www.econ.ucsb.edu/~tedb/Courses/Ec100C/Readings/Aucnotes.pdf">true value</a>. <strong>Why is this so?</strong> Auction’s theory tells us that whatever happens in the auction, there will be some bid <em>z</em>that is the highest bid made by the other users.</p><blockquote><p><em><cite>If your own value is</cite><cite>v</cite><cite>, then whatever the value of z is, your profit will be v−z if your bid is greater than z (because you get the object and pay z for it) and it will be 0 if you bid less than z (because in this case you don’t get the object and don’t pay for it). What difference would it make if you tried to “overbid” by bidding b &gt; v? If z &lt; v, it wouldn’t matter at all, because you would win the object and pay z just as you would if you bid your true value v. But what if b&gt;z&gt;v? In this case, you would not win the object if you bid your true value v, but you will win the object with your bid of b. But if b&gt;z&gt;v,then your profit is v−z &lt; 0. You will be paying more for the object than it is worth to you and will be worse off than if you had bid the truth and not won the object. This means that you can never make yourself better off and you may make yourself worse off by overbidding than by bidding your true values. A similar situation occurs in case of “underbid”.</cite></em></p></blockquote><p>As the blogs points out, <strong>predicting the optimal price to bid is far from trivial</strong>. However heuristic policies can be employed. Assuming that the prices are set by the market (see the observation earlier in this article), existing literature suggests that prices in similar markets follow a Normal distribution. Hence, it is legitimate to employ a Normal approximation to model the distribution of spot prices.</p><p>A <a href="http://math.ut.ee/~mazzucco/papers/hpcc_2011.pdf">recent</a> paper analyzes the spot prices of different instance types over a three months period, and finds that while the prices are not exactly normally distributed (the distribution of the spot prices is more heavy-tailed), that approximation is adequately accurate. Having established such kind of relationship between the prices, the authors propose a prediction algorithm which, by means of a number of well known statistic techniques, is capable of predicting future prices with an accuracy higher than 99% (for small instances), see table below, while enabling considerable savings compared to the scenario where on-demand instances are employed.</p><div id="attachment_1642" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/prediction-availability.jpg"><img class="size-medium wp-image-1642" title="Prediction Availability" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/09/prediction-availability-560x449.jpg" alt="Performance of the price prediction ALGORITHM for different prediction horizons and availability targets." width="560" height="449" /></a><p class="wp-caption-text">Table 1 - Performance of the price prediction algorithm for different prediction horizons and availability targets. The average bid price in the period December 25, 2010 – February 23, 2011 was 0.03020$/hour.</p></div><p>To conclude, it is certainly possible to employ spot instances in a production environment. However users should remind that:</p><ol><li>The application should be fault tolerant, and that</li><li>Smart price prediction algorithms are capable of considerably reducing the probability of out-of-bid events while at the same time maintaining the expenditure for infrastructure under control.</li></ol><p><a href="http://www.andreapernici.com/seomoz-outage-spot-instances/">SEOmoz outage explained, or EC2 Spot Instances DOs and DON&#8217;Ts</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p><div class="feedflare">
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Sul web ci sono diverse opinioni più o meno autorevoli a riguardo, quelle più in voga sono le seguenti: /%category%/%postname%/   o in alternativa : /%postname%/ Affidandomi a questi consigli mi sono ritrovato con un sito lentissimo e inutilizzabile. Se  anche i [...]</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/qual-e-la-migliore-struttura-dei-permalink-wordpress/">Qual è la migliore struttura dei permalink WordPress?</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi come me si saranno posti almeno una volta questa domanda. Sul web ci sono diverse opinioni più o meno autorevoli a riguardo, quelle più in voga sono le seguenti:</p><p><em>/%category%/%postname%/  </em> o in alternativa :<em> /%postname%/</em></p><p>Affidandomi a questi consigli mi sono ritrovato con un sito lentissimo e inutilizzabile.</p><p>Se  anche i vostri permalink hanno questa struttura, non preoccupatevi perché vi spiegherò come potrete risolvere il problema.</p><p>Prima di tutto spiegherò perché questa struttura è la meno performante.</p><p><span id="more-1552"></span><br /> Alcune informazioni fanno riferimento a versioni di WordPress precedenti alla 3.3. Consiglio di controllare la sezione <a href="#aggiornamenti">Aggiornamenti</a></p><h3>1.      Come funziona WordPress</h3><p>WordPress come qualsiasi CMS ha bisogno di “capire” quale pagina o post restituire in base all’url richiesta; questa processo richiede un certo numero di ricerche all’interno del database e a seconda della sua dimensione questo processo può richiedere più o meno tempo.</p><p>WordPress ha una serie di regole (RewriteRules) memorizzate al suo interno che vengono confrontate ad ogni richiesta con l’url richiesto. E’ importante quindi che siano poche e il più efficienti possibile.  Leggendo il codice sorgente si vede che le regole utilizzate  sono le seguenti (notare l’ordine):</p><ol><li>/robots.txt (File robots.txt virtuale)</li><li><strong>/feed/</strong>*</li><li><strong>/comments/</strong>*</li><li><strong>/search/</strong>* (url seo friendly per le ricerche)</li><li><strong>/category/</strong>%category% (archivio delle categorie)</li><li><strong>/tag/</strong>%tag% (archivio tag)</li><li><strong>/author/</strong>%author% (archivio autori)</li><li>/%year%/%month%/%day% (ricerca per data)</li><li>/%X%/%Y%  (struttura personalizzata definita dall’utente)</li><li>/%pagename% (qualsiasi pagina)</li></ol><p>WordPress inizia a confrontare l’url richiesta con le regole dall’alto verso al basso e si ferma quando trova una corrispondenza.  Se non esiste viene restituita una pagina 404.</p><p>Da questa gerarachia si nota come le regole sono (dall’alto verso il basso) sempre meno specifiche e lineari.</p><p>Vorrei farvi notare che dal punto 2 al 7 (feed, comments, category ecc) sono presenti suffissi necessari a velocizzare la ricerca, e rimuovendoli si  va ad aumentare la complessità della ricerca.  Attenzione quindi ad utilizzare plugin quali WP No Category Base  e similari (WP SEO ad esempio) che permettono l’eliminazione del prefisso /category/.</p><p><strong>Attenzione!</strong> Il numero di regole si <strong>triplicherà</strong>  in base al numero di categorie presenti per cui se ad esempio avete nel vostro blog 20 categorie, vi verranno aggiunte 60 regole (oltre alle 70 di default).</p><p>Più avanti nel post troverete anche come contare il numero di regole in modo da potervi rendere conto voi stessi della situazione del vostro blog.</p><h3>2.      Il problema</h3><p>Cosa succede quindi quando andiamo ad impostare la struttura dei permalink a: /%category%/%postname% ?</p><p>Le regole diventano (riprendendo la gerarchia):</p><ol start="8"><li>[…]</li><li>/%category%/%postname%</li><li>/%pagename% (qualsiasi pagina)</li></ol><p>Violiamo il principio secondo il quale la regola successiva deve essere più generica della precedente e in questo modo diventerebbe impossibile accedere ad una qualsiasi pagina, in quanto WordPress si fermerebbe alla regola 9.</p><p>WordPress accorgendosi di questa situazione , setta quindi una variabile “use_verbose_page_rules” a true (wp-include/rewrite.php:1910)</p><pre>// Enable generic rules for pages if permalink structure doesn't begin with a wildcard.
if ( preg_match("/^[^%]*%(?:postname|category|tag|author)%/", $this-&gt;permalink_structure) )
$this-&gt;use_verbose_page_rules = true;
else
$this-&gt;use_verbose_page_rules = false;</pre><p>e quindi rigenera tutte le regole in questo modo:</p><ol><li>/robots.txt (File robots.txt virtuale)</li><li>/pagina1/</li><li>/pagina2/</li><li>[…]</li><li>/paginaN/</li><li>[….tutte le pagine…]</li><li>/feed/*</li><li>/comments/*</li><li>/search/* (url seo friendly per le ricerche)</li><li>/category/%category% (archivio delle categorie)</li><li>/tag/%tag% (archivio tag)</li><li>/author/%author% (archivio autori)</li><li>/%year%/%month%/%day% (ricerca per data)</li><li>/%category%/%postname% (nostra struttura dei permalink)</li><li>/categoria/news-1</li><li>/categoria/news-1/feed</li><li>/categoria/news-1/comments</li><li>/categoria/news-1/page</li></ol><p>[…]</p><ol start="2000"><li>/categoriaN/news-N</li><li>/categoriaN/news-N/feed</li><li>/categoriaN/news-N/comments</li><li>/categoriaN/news-N/page</li></ol><p>Come avrete notato l’aumento delle regole dipende dal numero di categorie post e pagine presenti.</p><h3>3.      Come quantificare la gravità del problema</h3><p>Tutte queste regole, sono salvate all’interno del database, nella tabella <strong>wp_options</strong> in una campo chiamato <strong>rewrite_rules</strong>. Nel database troverete una stringa che corrisponde ad un array serializzato. Ad ogni elemento dell’array corrisponde una regola. E’ sufficiente che controlliate il numero dopo a:</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/phpmyadmin.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1554" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/phpmyadmin-560x60.png" alt="Rewrite Rules WordPress" width="560" height="60" /></a></p><p>Ora diciamo che non esiste un numero che va bene e un altro no, l’importante è riuscire a tenere il numero più basso possibile. Nel mio caso, sono passato da 20247 a 305. Non male no? J</p><h3>4.      Altri sintomi</h3><p>Il problema è subdolo perché non si manifesta in modo immediato. Il sito inizierà ad essere (inspiegabilmente) più lento e la lentezza sarà direttamente proporzionale al numero di post, pagine e allegati inseriti (tutti memorizzati nella tabella wp_posts). Se il vostro sito genera genera e non avete plugin di caching su disco vi accorgerete che la cpu del vostro server sarà perennemente occupata al 100% dal processo che esegue php e/o dal processo MySql. Questo perché WordPress ad ogni richiesta effettuerà il parsing tramite regular expression di tutte le regole presenti all’interno dell’array. Nel peggiore dei casi quindi l’individuazione di un articolo può richiedere N confronti, per url richiesto, per utente. N naturalmente è il numero di regole generate.  Anche potenziando il server, la situazione non migliorerà di molto, allontanerete solo momentaneamente e parzialmente il sovraccarico del server.</p><p>Un primo campanello di allarme può essere il tempo trascorso tra la pressione del tasto salva/aggiorna e il momento in cui effettivamente WordPress ha terminato il caricamento dei dati.</p><p>Questo perché WordPress ad ogni aggiornamento, ricrea tutte le regole e le salva nel database.</p><p>Se durante questa operazione o durante la visualizzazione della pagina d’impostazione dei permalink ricevete il messaggio di errore “MySql has gone away” è perché il server non è in grado di aggiornare i dati nel database in quanto si stanno inviando troppi dati (= le rewrite rules serializzate). Vedi anche la sezione Aggiornamenti più sotto.</p><h3>5.      La soluzione</h3><p>A questo punto possiamo analizzare i risultati delle prove che ho fatto su una nuova installazione di WordPress, con o senza plugin per rimuovere il prefisso <em>/category/</em>.</p><p>Partiamo con il dire che le soluzioni che iniziano con un numero sono le più performanti. Naturalmente se il numero in questione è %post_id% si ottiene la soluzione più performante in assoluto. Anche iniziando con l’anno le performance sono molto buone e simili a quelle di %post_id%.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/confronto-permalink-wordpress.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1555" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/confronto-permalink-wordpress-560x320.jpg" alt="" width="560" height="320" /></a></p><p>Dal grafico si  nota quanto esposto. A un valore più basso corrispondono prestazioni migliori.</p><p>Quindi nell’ordine:</p><ol><li>/%post_id%/</li><li>/%post_id%-%postname%/ oppure /%post_id%_%postname%/</li><li>/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/<br /> /%year%/%monthnum%/%postname%/<br /> /%year%/%monthnum%/%category%/%postname%/</li></ol><ol start="4"><li>/%post_id%/%postname%/</li><li>/%postname%/</li><li>/%category%/%postname%/</li></ol><p>Le ultime due strutture (quelle consigliate da tutti),  5 e  6 sono le peggiori, in quanto aumentano il numero di regole con l’aumentare del numero di pagine. <strong>Per ogni nuova pagina vengono infatti aggiunte 11 regole</strong>.</p><p>Dai test effettuati è inoltre emerso che utilizzando un plugin che rimuove il prefisso /category/) vengono aggiunte <strong>3 regole per ogni categoria</strong>. (in questi test ho utilizzato WP SEO)</p><p>Vi posso tranquillizzare dicendo che gestisco un sito in cui sono presenti circa 500 pagine, più di 4000 news, 63 categorie e un paio di plugin tra i quali WP SEO che aggiungono regole a quelle già presenti di default. Il sito presenta attualmente circa 300 regole (di cui 190 create dalle categorie) e naturalmente è molto veloce nel restituire le pagine mentre prima della correzione ai permalink le regole erano circa 20.400 e un url impiegava diversi secondi per essere riconosciuto.</p><p>Ho cambiato la struttura da<em> /%category%/%postname%/</em> a <em>/%year%/%monthnum%/%category%/%postname%/</em> in quanto avevo la necessità di mantenere la categoria negli url più per una questione di usabilità che di SEO.</p><p>Per passare in modo indolore ho realizzato un plugin semplicissimo che si occupa di effettuare il redirect dagli url vecchi a quell nuovi. La realizzazione si è resa necessaria in quanto l’unico plugin disponibile Dean’s Permalink Migration non funziona correttamente in quanto invece di effettuare dei redirect 301 restituisce status code 404 Pagina non trovata.</p><p>Il plugin è disponibile a questo indirizzo: <a href="http://www.andreacardinali.it/wordpress/cardy-redirect-plugin/">http://www.andreacardinali.it/wordpress/cardy-redirect-plugin/</a> e a breve anche nel repository dei plugin WordPress</p><p>&nbsp;</p><h3><a id="aggiornamenti" name="aggiornamenti"></a>6. Aggiornamenti</h3><p>Visto che questo articolo sta creando diverse discussioni interessanti anche su Twitter, abbiamo deciso inserire qui, le informazioni più interessanti (aggiorneremo questa parte di volta in volta):</p><ul><li>Io e Andrea consigliamo la struttura n°2 per i permalink ovvero:<strong> /%post_id%-%postname%/</strong>. I motivi sono molteplici giusto per citarne un paio:<ul><li>è performante</li><li>è sufficentemente ottimizzata per i motori di ricerca</li><li>torna utile per Google News. Come spiegato in <a href="http://www.andreapernici.com/pallamanoitalia-finalmente-su-google-news/">questo articolo</a> per inserire il proprio sito in Google News è necessario avere delle url con una parte numerica univoca (ovvero l&#8217;ID). Utilizzando l&#8217;ID nell&#8217;url si evita di dover ricorrere all&#8217;utilizzo di un sitemap specifica. Per sopperire a questa esigenza Andrea Pernici ha realizzato un comodo plugin per WordPress che permette la creazione automatica della sitemap news.<a href="http://www.andreapernici.com/wordpress/google-news-sitemap/"> Il plugin è disponibile qui.</a> Per la cronaca è possibile utilizzare anche la struttura:<strong> /%post_id%/%category%/%postname%/</strong> che pur non essendo così performante come quella consigliata si comporta comunque egregiamente.</li></ul></li><li>Il rallentamento si manifesta in maniera sempre più evidente con l&#8217;aumentare delle pagine. In teoria quindi evitando di utilizzare le pagina si può aggirare il problema.</li><li>Utilizzando W3 Total cache si noterà che il numero di query effettuato verso il db è impressionante (nell&#8217;ordine delle centinaia) quando un sito &#8220;standard&#8221; non dovrebbe effettuare più di 20/25 query.</li></ul><p><strong>Aggiornamento del 20.07.2011</strong></p><p><a href="http://www.andreapernici.com/qual-e-la-migliore-struttura-dei-permalink-wordpress/comment-page-1/#comment-4272">Gleenk segnala che</a> <strong>Andrew Nacin</strong>, uno degli sviluppatori di WordPress ha detto che forse il problema verrà risolto con la versione di <strong>WordPress 3.3</strong>, di cui ancora non è stata stabilita l&#8217;uscita. Al momento è prevista entro il 2011. Potete quindi scegliere se attendere una soluzione o sistemare subito i problemi cambiando struttura e utilizzando il plugin da me realizzato.</p><p><strong>Aggiornamento del 04.08.2011</strong></p><ul><li>Utilizzare una struttura permalink che termina con un&#8217;estensione, sia essa .html , .php (o qualsiasi altra vi venga in mente) non porta vantaggi dal punto di vista di posizionamento.</li><li>Sul blog ufficiale degli sviluppatori di WordPress, esattamente a questo indirizzo: <a href="http://wpdevel.wordpress.com/2011/07/27/wordpress-3-3-proposed-scope/">http://wpdevel.wordpress.com/2011/07/27/wordpress-3-3-proposed-scope/</a> si parla delle nuove features che saranno presenti nella versione di <strong>WordPress 3.3</strong>. Tra le tante verrà risolto finalmente il problema di prestazioni legato alla struttura dei permalink di cui si parla in questo articolo. Due programmatori si sono fatti carico della risoluzione del bug, quindi non resta che attendere <img src='http://www.andreapernici.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /></li></ul><p><strong>Aggiornamento del 03.01.2012</strong></p><p>Il 12 dicembre 2011 è uscito WordPress 3.3 con diverse novità tra cui la risoluzione del problema di performance. Per sapere cos&#8217;è cambiato, vi invito a leggere <a title="Permalink in WordPress 3.3" href="http://programmi.giorgiotave.it/wordpress-permalink/1859">questo articolo su Giorgiotave.it</a></p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/qual-e-la-migliore-struttura-dei-permalink-wordpress/">Qual è la migliore struttura dei permalink WordPress?</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?a=1wxat0RbKYQ:zE0YEyCUA4Y:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?a=1wxat0RbKYQ:zE0YEyCUA4Y:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?i=1wxat0RbKYQ:zE0YEyCUA4Y:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?a=1wxat0RbKYQ:zE0YEyCUA4Y:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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Fare IdM vuol dire considerare attributi, ruoli, risorse e autorizzazioni nel tentativo di rispondere in modo soddisfacente alle domande che più assillano gli amministratori di sistema: Chi ha accesso a cosa? Quando? [...]</p><p><a href="http://www.andreapernici.com/syncope-idm-gestione-delle-identita%cc%80-in-contesti-aziendali/">Syncope IdM: gestione delle identità in contesti aziendali</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">L&#8217;identity Management (IdM), rappresenta il risultato del lavoro congiuto del business e dell&#8217;IT per gestire i dati degli utenti su sistemi e applicazioni.</p><p style="text-align: justify">Fare IdM vuol dire considerare attributi, ruoli, risorse e autorizzazioni nel tentativo di rispondere in modo soddisfacente alle domande che più assillano gli amministratori di sistema:</p><p style="text-align: center"><em>Chi ha accesso a cosa? Quando? Come? Perché?</em></p><p style="text-align: left"><span id="more-1498"></span></p><p style="text-align: justify">Tenere sotto controllo determinate informazioni è estremamente importante per una qualunque organizzazione aziendale: anni di esercizio potrebbero esporre l&#8217;azienda a considerevoli problemi di sicurezza, indipendentemente dalle dimensioni di questa.</p><p style="text-align: justify">Sfortunatamente oggi esistono ancora realtà aziendali, anche di grandi dimensioni, dove la gestione di tali informazioni è insufficiente o inefficace: la tendenza ad affidarsi troppo a supporti cartacei e ad operazioni manuali è estremamente pericolosa in quanto soggetta ad errori di tipo umano difficilmente controllabili.</p><p style="text-align: justify">La soluzione a questi problemi è un sistema automatico di supporto alla gestione del ciclo di vita delle identità digitali (soluzione IdM).</p><p style="text-align: left">All&#8217;interno di una organizzazione una soluzione IdM si occupa fondamentalmente di:</p><ul><li>offrire le risorse e le informazioni giuste, al momento giusto, a chi ne ha i diritti;</li><li>dare la possibilità di attivare processi di delega e approvazione delle autorizzazioni;</li><li>proteggere l&#8217;infrastruttura IT da possibili furti di informazione;</li><li>aiutare l&#8217;organizzazione a rispettare le norme vigenti;</li><li>garantire il rispetto della privacy sui dati dei clienti, partner e dipendenti;</li><li>semplificare la creazione e l&#8217;automatizzazione delle politiche di business, in modo tale da rafforzare la sicurezza, ridurre i costi di gestione e aumentare la produttività.</li></ul><p style="text-align: justify">La costruzione di un&#8217;infrastruttura di Identity management spesso significa curare due aspetti distinti ma strettamente correlati: la gestione delle identità e la gestione degli accessi; per questa ragione il termine più indicato in questi contesti è IAM (Identity and Access Management).</p><p style="text-align: justify">Consideriamo la situazione descritta nella figura seguente: un tipico scenario aziendale in cui differenti gruppi di utenti (partner, impiegati, clienti..) hanno diverse strade per accedere ai vari servizi e applicazioni messe a disposizione dall&#8217;azienda. Ognuno di questi &#8220;sistemi&#8221; ha un proprio store e, di conseguenza, ognuno degli utenti avrà una propria credenziale di accesso e un proprio profilo su quel sistema. Il processo autorizzativo, completamente indipendente e delegato ad ogni singola applicazione, espone l&#8217;organizzazione al rischio concreto, come nel caso in questione, di avere accessi non autorizzati (ex dipendenti) ad informazioni riservate.</p><p style="text-align: justify"><span style="color: #ffff00"><a href="http://www.andreapernici.com/syncope-idm-gestione-delle-identita%cc%80-in-contesti-aziendali/senzaiam-2/" rel="attachment wp-att-1523"><img class="alignnone size-medium wp-image-1523" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/senzaIAM1-560x443.png" alt="" width="560" height="443" /></a><br /> </span></p><p style="text-align: justify">Attraverso l&#8217;introduzione di una soluzione completa di Identity and Access Management, la situazione vista precedentemente si trasforma completamente; come mostrato di seguito, il sistema centralizzato di IAM si prende in carico tutti gli aspetti legati alla sicurezza delle comunicazioni tra gli utenti e le applicazioni, sincronizza le informazioni tra i diversi sistemi e si occupa dell&#8217;auditing e del logging di tutte le transazioni richieste con diversi livelli di configurazione.</p><p style="text-align: left"><a href="http://www.andreapernici.com/syncope-idm-gestione-delle-identita%cc%80-in-contesti-aziendali/coniam/" rel="attachment wp-att-1522"><img src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/conIAM-560x394.png" alt="" width="560" height="394" /></a></p><p style="text-align: left"><a title="Syncope" href="http://www.syncope-idm.org" target="_blank">Syncope</a> è una soluzione IdM, implementata con tecnologia J2EE e rilasciata sotto licenza <a title="apache 2.0 license" href="http://www.apache.org/licenses/LICENSE-2.0.html" target="_blank">Apache 2.0</a>.</p><p style="text-align: left"><a href="http://www.andreapernici.com/syncope-idm-gestione-delle-identita%cc%80-in-contesti-aziendali/imgwel03/" rel="attachment wp-att-1524"><img class="alignnone size-medium wp-image-1524" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/imgWel03-560x285.png" alt="" width="560" height="285" /></a></p><p style="text-align: justify">Syncope, per poter essere utilizzato, necessita soltanto di un container J2EE (Apache Tomcat, per esempio) e di un DBMS. La maggior parte dei DBMS disponibili sul mercato o nel mondo Open Source sono completamente supportati.</p><p style="text-align: justify">Il codice sorgente di Syncope è attualmente ospitato da GoogleCode, versionato con SVN e implementato, come progetto overlay, con Apache Maven 3. Gli artifacts Maven, stabili, sono regolarmente pubblicati nel <a title="repo1" href="http://repo1.maven.org/maven2/org/syncope/" target="_blank">repository centrale</a> , mentre gli snapshot releases sono disponibili su <a title="sonatype" href="https://oss.sonatype.org/content/groups/public/org/syncope/." target="_blank">sonatype</a>.</p><p style="text-align: justify">Syncope è composto da due principali sottosistemi:</p><ol style="text-align: justify"><li><strong>core</strong> &#8211; L&#8217;applicazione web che implementa le principali caratteristiche di IdM. Essa offre un&#8217;interfaccia RESTful per le chiamate applicative, implementa il provisioning attraverso il suo motore di workflow e lo strato di propagazione, infine gestisce la persistenza dei dati.</li><li><strong>console</strong> -  L&#8217;interfaccia web di gestione per configurare e amministrare il core di Syncope. Come ogni altra applicazione esterna, la console comunica con il core attraverso chiamate REST.</li></ol><p style="text-align: justify">Il <strong>core</strong> è un componente centrale nell&#8217;architettura di Syncope e si occupa dell&#8217;orchestrazione dell&#8217;intero flusso di dati in tutto il sistema. Viene coinvolto dopo una chiamata RESTful, processa i dati al fianco del workflow definito, si occupa della persistenza e della propagazione di questi verso le risorse configurate.</p><p style="text-align: left"><a href="http://www.andreapernici.com/syncope-idm-gestione-delle-identita%cc%80-in-contesti-aziendali/imgwel01/" rel="attachment wp-att-1525"><img class="alignnone size-medium wp-image-1525" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/imgWel01-560x284.png" alt="" width="560" height="284" /></a></p><p style="text-align: justify">Syncope supporta la definizione di un descrittore XML in cui definire il ciclo di vita di un identità. Questo aspetto rende il sistema molto malleabile e adattabile alle più disparate situazioni.</p><p style="text-align: justify">La comunicazione con le risorse su cui effettuare provisioning dei dati è affidata ai connettori implementati nel progetto <a title="connid" href="http://connid.googlecode.com/" target="_blank">ConnId</a>.</p><p style="text-align: justify">Questo progetto è stato derivato dagli <a title="identityconnectors" href="http://java.net/projects/identityconnectors" target="_blank"><em>identityconnectors</em></a>, parte integrante di Sun Identity Manager, leader del mercato fino all&#8217;aquisizione da parte di Oracle.</p><p style="text-align: center"><a title="syncope-idm.org" href="http://www.syncope-idm.org"><img class="alignnone size-full wp-image-1539" src="http://www.andreapernici.com/wp-content/uploads/2011/07/logo.png" alt="" width="153" height="51" /><br /> <em>Per maggiorni informazioni</em></a></p><p><a href="http://www.andreapernici.com/syncope-idm-gestione-delle-identita%cc%80-in-contesti-aziendali/">Syncope IdM: gestione delle identità in contesti aziendali</a> &egrave; un articolo di <a href="http://www.andreapernici.com">Andrea Pernici - Un blog di Seo, Marketing, Design e speranza.</a></p><div class="feedflare">
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?a=0PLyT3TtdvA:KxKaTY51Hlg:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?a=0PLyT3TtdvA:KxKaTY51Hlg:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?i=0PLyT3TtdvA:KxKaTY51Hlg:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?a=0PLyT3TtdvA:KxKaTY51Hlg:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/AndreaPernici?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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