<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" version="2.0">
    <channel>
      <title>AndroidWorld.it RSS</title>
      <atom:link href="https://www.smartworld.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/>
      <link>https://www.smartworld.it</link>
      <description>Tutte le news dal mondo Android in italiano, ogni giorno per te.</description>
            <lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 01:05:00 +0200</lastBuildDate>
            <language>it-IT</language>
              <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
        <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
                                    <item>
              
                              <title>PowerToys ha una dock che fa già meglio della taskbar di Windows 11</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/powertoys-dock-alternativa-taskbar-windows-11.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/powertoys-dock-alternativa-taskbar-windows-11.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 01:05:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[PowerToys]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Windows]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/powertoys-dock-alternativa-taskbar-windows-11.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/01/23/powertoys-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>PowerToys ha aggiunto una dock alla Command Palette: personalizzabile, multi-monitor e alternativa concreta alla barra delle applicazioni di Windows 11.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/powertoys-dock-alternativa-taskbar-windows-11.html">PowerToys ha una dock che fa già meglio della taskbar di Windows 11</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/01/23/powertoys-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>La <strong>barra delle applicazioni di <a href="/tag/windows-11" title="Windows 11">Windows 11</a></strong> è uno dei punti più criticati dell'intero sistema operativo: non si sposta, non si personalizza quasi per niente, e per modificarla bisogna scavare in impostazioni sepolte a tre livelli di profondità. <a href="/tag/microsoft" title="tag/microsoft">Microsoft</a> ha promesso miglioramenti, alcuni sono arrivati, altri ancora no. Nel frattempo, <strong><a href="/tag/powertoys" title="tag/powertoys">PowerToys</a></strong> ha fatto una mossa che nessuno si aspettava: ha aggiunto una dock funzionante direttamente alla sua Command Palette.</p><p>La funzione era in <strong>beta da qualche mese</strong>, ma è ora disponibile nella versione stabile di PowerToys. Vale la pena capire cosa fa davvero, perché per certi flussi di lavoro è già più utile della soluzione nativa, come abbiamo visto anche nell'articolo sulle <a href="https://www.smartworld.it/news/powertoys-099-0100-novita.html">novità di PowerToys 0.99 e 0.100</a>.</p> <p>La dock funziona come un <strong>punto di accesso rapido</strong> a tutti i comandi, le estensioni e le funzioni integrate nella Command Palette. In pratica, invece di aprire prima la palette e poi navigare fino alla funzione che serve, possiamo <strong>pinnare direttamente le voci più usate</strong> sulla dock con un semplice clic destro, esattamente come si fa con le app sulla taskbar nativa.</p><p>La dock è <strong>divisa in tre zone</strong>: sinistra, centro e destra. Possiamo scegliere dove posizionare ogni icona, nascondere le etichette per risparmiare spazio (utile su schermi piccoli), e allinearla a qualsiasi angolo dello schermo. Supporta anche il <strong>multi-monitor</strong>, con la possibilità di mostrarla su tutti i display o solo su quello principale, e di impostare allineamenti diversi per ciascuno.</p><p>Non si limitano alle app: possiamo pinnare <strong>comandi del Pannello di controllo, strumenti di Windows, impostazioni di alimentazione e persino le statistiche di sistema</strong> come utilizzo di CPU e GPU, affiancate all'orologio e all'icona della batteria. La personalizzazione estetica è ampia: colore, dimensione, tema e materiale dello sfondo sono tutti modificabili, cosa che la taskbar nativa non permette se non per l'accent color.</p> <p>La dock <strong>non pu&ograve; sostituire la system tray</strong>: quella piccola area in basso a destra con le icone delle app in background, da PowerToys stesso a OneDrive, resta esclusiva della taskbar di Windows. Questo significa che non possiamo liberarci completamente della barra nativa, che riapparir&agrave; comunque se apriamo il menu Start.</p>
<p>Mancano anche le <strong>anteprime delle finestre</strong> al passaggio del mouse e le opzioni di gestione rapida come "chiudi" o "termina attivit&agrave;". La dock &egrave; pensata per chi lavora con comandi e shortcut, non per chi gestisce decine di finestre aperte contemporaneamente. Se il vostro flusso di lavoro &egrave; quello, la taskbar nativa resta insostituibile per ora.</p>
<p>La strategia migliore, almeno allo stato attuale, &egrave; <strong>usare la dock per i comandi e le funzioni di PowerToys</strong>, e tenere la taskbar nascosta il pi&ugrave; possibile, passando tra le finestre con Alt+Tab o con gli Snap Layout. Non &egrave; la soluzione perfetta, ma per chi usa PowerToys quotidianamente &egrave; gi&agrave; un salto di qualit&agrave; rispetto a prima, e la <a href="https://www.smartworld.it/news/la-ricerca-di-windows-migliora-davvero-addio-pubblicita-piu-risultati-locali-e-tolleranza-agli-errori-di-digitazione.html">direzione in cui si sta muovendo Windows</a> fa sperare in un'integrazione pi&ugrave; profonda in futuro.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/powertoys-dock-alternativa-taskbar-windows-11.html">PowerToys ha una dock che fa già meglio della taskbar di Windows 11</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Google pubblica per errore il Pixel 11 Pro sul sito ufficiale: ecco cosa sappiamo</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/pixel-11-pro-foto-ufficiale-trapelata-sito-google-fi.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/pixel-11-pro-foto-ufficiale-trapelata-sito-google-fi.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 23:12:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[AndroidWorld]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Google]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Google Pixel 11 Pro]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/pixel-11-pro-foto-ufficiale-trapelata-sito-google-fi.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="2880" height="1368" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/16/google-pixel-11-teaser-orig.jpg" class="attachment-2880x1368 size-2880x1368 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Il Pixel 11 Pro è apparso sul sito di Google Fi: design confermato, colorazione Dune e un possibile aumento di prezzo di 100€.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/pixel-11-pro-foto-ufficiale-trapelata-sito-google-fi.html">Google pubblica per errore il Pixel 11 Pro sul sito ufficiale: ecco cosa sappiamo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="2880" height="1368" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/16/google-pixel-11-teaser-orig.jpg" class="attachment-2880x1368 size-2880x1368 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Quando un'immagine di un prodotto non ancora annunciato spunta sul sito ufficiale di un'azienda, è difficile fare di più per confermare un leak. È esattamente quello che è successo con il <strong>Pixel 11 Pro</strong>: Google Fi, il servizio di telefonia di Google, ha pubblicato per errore una foto del dispositivo prima di rimuoverla rapidamente. La foto è stata salvata e riportata da <a href="https://9to5google.com/2026/07/20/pixel-11-pro-shows-up-on-one-of-googles-websites/" target="_blank">9to5Google</a>, e ora sappiamo qualcosa in più su quello che ci aspetta.</p><p>L'immagine mostra il Pixel 11 Pro nella colorazione <strong>"Dune"</strong>, una delle nuove tinte che erano già emerse la settimana scorsa tramite le schede pubblicate per errore su <a href="/tag/amazon" title="tag/amazon">Amazon</a>. Il fatto che i due leak corrispondano nei dettagli rafforza la credibilità di entrambi: quello che abbiamo visto finora è quasi certamente il design <strong>definitivo</strong> del telefono.</p> <p>Chi si aspettava il modello <strong>Pro XL</strong> rimarrà deluso: secondo 9to5Google, il dispositivo nella foto è il Pro standard, identificabile dalla <strong>posizione del microfono</strong>. Gli altri modelli della serie, ovvero Pixel 11, 11 Pro XL e 11 Pro Fold, non compaiono nell'immagine trapelata.</p><p>Sul fronte prezzi, le notizie non sono incoraggianti. Secondo precedenti report europei, la serie Pixel 11 potrebbe arrivare con un <strong>rincaro di circa 100 euro</strong> rispetto alla generazione attuale. Una tendenza che, purtroppo, non riguarda solo Google: <a href="https://www.smartworld.it/news/pixel-11-prezzi-ram-specifiche-trapelate-amazon.html">i prezzi dei Pixel 11 trapelati su Amazon</a> raccontano già una storia poco confortante sul fronte RAM e costi. Detto questo, Google Fi sembrerebbe pianificare uno <strong>sconto di 100 dollari</strong> sul Pixel 11 Pro XL per chi attiva un nuovo piano, probabilmente legato a un contratto o a una permuta.</p><p>L'annuncio ufficiale della serie Pixel 11 è atteso per <strong>agosto</strong>, come già anticipato da Google stessa con un <a href="https://www.smartworld.it/news/google-pixel-11-teaser-ufficiale-pixel-glow-data-evento.html">teaser ufficiale</a>. A questo punto, tra leak da Amazon e immagini finite per errore sul sito di Google Fi, c'è ben poco che resti davvero da scoprire.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/pixel-11-pro-foto-ufficiale-trapelata-sito-google-fi.html">Google pubblica per errore il Pixel 11 Pro sul sito ufficiale: ecco cosa sappiamo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Recensione Huawei MatePad Pro Max: l'alternativa premium con lo schermo wow</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/recensioni/huawei-matepad-pro-max</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/recensioni/huawei-matepad-pro-max#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:00:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Emanuele Cisotti]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Recensioni]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Huawei]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Huawei MatePad Pro Max]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Recensioni Huawei]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Recensioni Tablet]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/recensioni/huawei-matepad-pro-max</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/10/huawei-matepad-pro-max-recensione-orig.png" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Nella confezione di questo tablet troviamo non solo il cavo di ricarica, ma anche l'apprezzatissima Glide Keyboard. Si tratta di...</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/huawei-matepad-pro-max">Recensione Huawei MatePad Pro Max: l'alternativa premium con lo schermo wow</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/10/huawei-matepad-pro-max-recensione-orig.png" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Nella confezione di questo tablet troviamo non solo il cavo di ricarica, ma anche l'<strong>apprezzatissima Glide Keyboard</strong>. Si tratta di una cover tastiera che permette di usare il tablet in modalit&agrave; notebook e al tempo stesso anche di proteggerlo durante il trasporto, con tanto di alloggiamento per la M Pencil Pro, che per il periodo promozionale &egrave; anch'essa inclusa nel prezzo.</p>
<p>La tastiera ha purtroppo un layout USA, ma tramite software potrete impostarla in italiano. I tasti hanno il giusto spazio e un'ottima corsa, notevole per un accessorio cos&igrave; sottile. In pi&ugrave; abbiamo anche un buon trackpad, sufficientemente ampio e con un buon click. Anche questo stupisce se si pensa a quanto sottile sia la superficie su cui &egrave; installato.</p> <p><strong>Huawei MatePad Pro Max</strong> &egrave; realizzato in metallo e le dimensioni sono decisamente abbondanti, visto che misura 289 x 196 mm. Stupisce in modo positivo la sottigliezza che <strong>si ferma a soli 4,7 millimetri</strong>. Sono misurazioni che solitamente associamo solo a smartphone pieghevoli (da aperti). Una vera "sottiletta" in metallo, comunque sufficientemente rigida e piacevole al tocco. Il blocco fotocamere &egrave; leggermente sporgente ma verosimilmente &egrave; difficile che possiate pensare di usarlo poggiato su di un piano. Pesa 509 grammi che &egrave; un peso coerente con le dimensioni del prodotto. I grammi diventano 948 se ci aggiungiamo anche la Glide Keyboard.</p> <p>La scheda tecnica di questo tablet &egrave; interessante, pur con qualche nota da tenere a mente. Abbiamo ben <strong>12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna</strong>. Buona la connettivit&agrave;: Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 e uscita video tramite USB-C 3.1. Buono il lettore di impronte digitali posizionato all'interno del tasto di accensione sul lato corto.</p>
<p>Il processore &egrave; un <strong>Kirin T93 Pro</strong>, aggiornato ma comunque "limitato" rispetto ai concorrenti, a causa delle ben note limitazioni da parte di Huawei nel lavorare con aziende statunitensi. Nonostante non possa finire sul podio dei processori top di gamma questa CPU a 5 nanometri svolge egregiamente il suo lavoro, permettendo comunque anche di fare del gaming leggero in 3D o di far girare app pi&ugrave; complesse. In stress test e in generale in operazioni pi&ugrave; complicate mostrer&agrave; per&ograve; prestazioni inferiori rispetto ad altre CPU top di gamma. <strong>Non c'&egrave; poi una versione 4G o 5G</strong> che su un prodotto simile avrebbero sicuramente ingolosito molti.</p>
<p>L'audio stereo basato su 6 speaker &egrave; eccezionale, fra i migliori in assoluto che abbiamo mai provato su di un tablet: corposo e dalla notevole pressione sonora. Abbiamo anche due fotocamere: una principale da <strong>50 megapixel &fnof;/1.8</strong> e una frontale da 12 megapixel &fnof;/2.4 a fuoco fisso. Pensate che Huawei ha dovuto progettare da zero questa fotocamera per riuscire a integrarla nel pochissimo spazio attorno alla cornice del tablet. La qualit&agrave; &egrave; pi&ugrave; che buona per un tablet, anche se forse a questo punto avremmo preferito avere il sensore migliore puntato verso l'utente, piuttosto che in avanti.</p> <p>Lo schermo di questo <strong>Huawei MatePad Pro Max</strong> &egrave; indubbiamente un vero gioiello. Si tratta di un gigantesco 13,2 pollici di diagonale in tecnologia <strong>OLED</strong> e <strong>risoluzione 3K</strong> (3.000 x 2.000 pixel). La resa &egrave; veramente impressionante, anche grazie alla luminosit&agrave; di picco di 1.600 nit e soprattutto grazie alla tecnologia PaperMatte, che con la sua finitura opaca e appena leggermente ruvida lo trasforma in un dispositivo unico nel suo genere. Il trattamento studiato da Huawei ha sicuramente dei vantaggi nel feeling durante la scrittura o il disegno con penna, ma il <em>plus</em> maggiore lo dimostra nel momento in cui lo si utilizza all'esterno, contrastando al meglio i riflessi. Certo, un prodotto del genere non &egrave; pensato per l'utilizzo in spiaggia, ma qualsiasi riflesso, anche in casa, su un pannello cos&igrave; grande potrebbe essere una vera tortura. In questo modo l'utilizzo &egrave; reso sempre piacevole. In pi&ugrave; abbiamo un refresh rate aumentato a 144 Hz e il display copre una superficie frontale di ben il 94%.</p> <p>Huawei MatePad Pro Max viene lanciato sul mercato con <strong>HarmonyOS 4.3</strong>. Il sistema non integra ovviamente i servizi di Google, ma &egrave; comunque compatibile con le app per Android, che si possono installare in modi diversi: tramite <strong>AppGallery</strong> di Huawei, tramite file apk oppure sfruttando<strong> Aurora Store</strong>, che di fatto fa da tramite per il download sicuro delle app dal Play Store, senza per&ograve; sfruttare il Play Store. Il processo &egrave; semplice, anche se ovviamente non garantisce che tutte le app funzionino correttamente su questo sistema operativo, cos&igrave; come non offre l'aggiornamento automatico delle app.</p>
<p>Su un tablet riteniamo che questi limiti siano molto meno limitanti rispetto ad uno smartphone, visto che ce lo immaginiamo come un prodotto molto pi&ugrave; "statico". Le app che abbiamo provato noi hanno funzionato tutte a dovere. Parliamo di software come Facebook, Instagram, Google Maps, YouTube, Spotify e Prime Video. Tanto per citarne alcune. Fra le limitazioni segnaliamo l'impossibilit&agrave; di andare oltre il FullHD nella riproduzione video nelle piattaforme di streaming.</p>
<p>Molto buone le app preinstallate, che includono anche <strong>Filmora</strong> per l'editing video e <strong>GoPaint</strong> per il disegno tramite la penna. La M Pencil Pro che abbiamo provato &egrave; uno strumento potentissimo, che supporta addirittura 10.000 livelli di pressione. La penna ha un pulsante fisico e scorre sul display come se foste su un perfetto foglio da disegno. Il fatto di poterla avere sempre a portata di mano, e al tempo stesso al sicuro, grazie alla cover Glide &egrave; un vero valore aggiunto.</p>
<p>&Egrave; possibile ovviamente affiancare due app e aprire le app in finestra, ma segnaliamo anche la presenza di una nuova modalit&agrave; multitasking che permette di scorrere velocemente fra le app aperte, pur tenendole quasi a schermo intero.</p> <p>La batteria di questo tablet &egrave; da ben <strong>9.760 mAh</strong>. Vi garantisce senza problemi una giornata di utilizzo "classico" per un tablet e pi&ugrave; giorni con una singola carica. Non &egrave; un prodotto da "stress test" e non potrete ovviamente pensare di usarlo come sostituto di un notebook con un utilizzo intenso durante tutta la giornata senza prevedere una ricarica. La ricarica per&ograve; &egrave; molto veloce a 66W. In pi&ugrave; abbiamo anche la <strong>ricarica cablata inversa a 40W</strong>. &Egrave; una graditissima aggiunta, visto che il tablet in questo modo diventa una sorta di powerbank per il vostro smartphone e i vostri gadget.</p> <p>Huawei MatePad Pro Max viene venduto in Italia a 1.299&euro;. Fino all'8 agosto &egrave; scontato <strong>sul sito a 1.199&euro;</strong> e viene inclusa anche la penna in omaggio (la tastiera invece &egrave; sempre inclusa). &Egrave; un prodotto sicuramente non accessibile e non per un grande pubblico. Rimane per&ograve; un dispositivo davvero valido e che si far&agrave; ampiamente apprezzare da chi trover&agrave; questo budget. Sicuramente offerte pi&ugrave; sostanziose in futuro lo potrebbero rendere pi&ugrave; appetibile.</p> <p><em>Il sample per questa recensione &egrave; stato fornito da Huawei, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a <a title="Come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld" href="https://www.smartworld.it/come-testiamo-recensiamo-dispositivi-smartworld">questo link</a>.</em></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/huawei-matepad-pro-max">Recensione Huawei MatePad Pro Max: l'alternativa premium con lo schermo wow</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Il clone nordcoreano del Pixel 8 Pro che in qualche cosa batte l'originale di Google</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/clone-pixel-8-pro-nordcoreano.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/clone-pixel-8-pro-nordcoreano.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:47:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[AndroidWorld]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Google]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Google Pixel 8 Pro]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/clone-pixel-8-pro-nordcoreano.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/clone-nordcoreano-pixel-8-2--orig.png" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Un clone nordcoreano del Pixel 8 Pro ha 16 GB di RAM, display 120 Hz e bootloader sbloccato. E in alcuni test batte l'originale.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/clone-pixel-8-pro-nordcoreano.html">Il clone nordcoreano del Pixel 8 Pro che in qualche cosa batte l'originale di Google</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/clone-nordcoreano-pixel-8-2--orig.png" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>I clone di smartphone di solito fanno una sola cosa bene: <strong>sembrare il telefono originale</strong> finch&eacute; non li accendi. Poi crolla tutto. Questo Pixel 8 Pro nordcoreano, per&ograve;, &egrave; una storia diversa, e non solo perch&eacute; arriva dalla Corea del Nord con il logo del paese coperto nel video di presentazione.</p> <p>Lo youtuber <em>fenibook</em> lo ha ribattezzato <strong>"People's Pixel"</strong>, e il soprannome è azzeccato: esteticamente è una copia quasi perfetta del Pixel 8 Pro di Google, dalla barra fotocamera a tutta larghezza al pannello posteriore satinato. Difficile distinguerlo a colpo d'occhio.</p><p>Dentro, ovviamente, le cose cambiano. Al posto del <strong>Tensor G3</strong> di Google c'è un <strong>MediaTek Dimensity 7050</strong>, un chip di fascia media che non regge il confronto in termini di prestazioni pure, e soprattutto dimenticate l'AI on-device che Google ha costruito attorno al Tensor. Ma c'è un rovescio della medaglia inaspettato: durante sessioni di gioco prolungate e carichi pesanti, il clone <strong>rimane molto più fresco</strong> del Pixel 8 Pro originale, che non è esattamente noto per la gestione termica.</p> <p>La dotazione hardware riserva altre sorprese. Il dispositivo monta <strong>16 GB di RAM</strong> e 256 GB di storage, quando molti flagship attuali si fermano ancora a 12 GB. Il display è da <strong>120 Hz</strong>, e il comparto fotocamere include un sensore principale da 50 megapixel, un grandangolo da 50 megapixel, un <strong>teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 3x</strong> e una selfie camera da 32 megapixel.</p><p>Sul fronte fotografico, il recensore segnala che il teleobiettivo del clone riesce a mettere a fuoco soggetti da <strong>distanze più ravvicinate</strong> rispetto al Pixel 8 Pro originale, regalando scatti in stile macro che il telefono di Google non può replicare con lo stesso obiettivo.</p> <p>La parte più strana riguarda il software: il <strong>bootloader è sbloccato di fabbrica</strong>, il che significa che è possibile installare la ROM stock di Pixel e usare i servizi Google senza le restrizioni tipiche dei clone phone. Una scelta che, volontaria o meno, lo rende paradossalmente più aperto dell'originale.</p><p>Chiariamo subito che nulla di tutto questo <strong>spodesta il Pixel 8 Pro</strong>: chip più veloce, AI superiore, fotografia computazionale di un altro livello e anni di aggiornamenti garantiti restano dalla parte di Google. Ma è difficile non trovare quantomeno curioso un clone che non si limita a copiare l'originale, ma in qualche angolo riesce persino a metterlo in cattiva luce. Non è una cosa che capita spesso con i telefoni contraffatti, e la fonte di questo esemplare rende la storia ancora più bizzarra di quanto già non sia.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/clone-pixel-8-pro-nordcoreano.html">Il clone nordcoreano del Pixel 8 Pro che in qualche cosa batte l'originale di Google</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>L'Unione Europea multa AliExpress per 550 milioni di euro: violato il Digital Services Act</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/aliexpress-multata-550-milioni-ue-violazione-dsa.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/aliexpress-multata-550-milioni-ue-violazione-dsa.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:37:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[AliExpress]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/aliexpress-multata-550-milioni-ue-violazione-dsa.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/multa-ue-aliexpress-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>L'UE multa AliExpress con 550 milioni di euro per violazione del DSA: omessa rimozione di giocattoli non sicuri e abbigliamento contraffatto.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/aliexpress-multata-550-milioni-ue-violazione-dsa.html">L'Unione Europea multa AliExpress per 550 milioni di euro: violato il Digital Services Act</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/multa-ue-aliexpress-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>La Commissione Europea ha inflitto ad AliExpress una multa da <strong>550 milioni di euro</strong> (circa 629 milioni di dollari) per aver violato il Digital Services Act, il regolamento europeo che obbliga le grandi piattaforme a combattere attivamente la diffusione di prodotti illegali. È la <strong>sanzione più alta mai comminata</strong> nell'ambito del DSA, superando quella da oltre 200 milioni di dollari che aveva già colpito Temu a maggio per infrazioni simili.</p> <p>Il problema non è solo che su AliExpress si vendevano cose pericolose: la Commissione ha accertato che la piattaforma <strong>non ha preso misure efficaci</strong> per ridurre la diffusione di questi prodotti, ha destinato personale insufficiente alla verifica e, soprattutto, ha impiegato <strong>settimane intere</strong> per rimuovere giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi anche dopo averli individuati.</p><p>La responsabile tech dell'UE, Henna Virkkunen, ha dichiarato senza giri di parole: <strong>"La diffusione di abbigliamento contraffatto, giocattoli non sicuri, cosmetici pericolosi e altri prodotti illegali non è un costo inevitabile dello shopping online: è un fallimento di AliExpress nel rispettare i propri obblighi ai sensi del Digital Services Act"</strong>. Ha aggiunto che <strong>"le dimensioni non sono una scusa"</strong> e che i rischi devono essere identificati e affrontati sistematicamente.</p><p>AliExpress ora ha tempo fino al <strong>20 ottobre 2026</strong> per rimediare alle violazioni. Se non lo farà, rischia ulteriori sanzioni periodiche. Il messaggio dell'UE alle grandi piattaforme di e-commerce è sempre più chiaro: <strong>le regole del DSA si applicano a tutti</strong>, indipendentemente da dove ha sede l'azienda madre, e le conseguenze di ignorarle diventano sempre più costose.</p><p>Vale la pena ricordare che <a href="https://www.smartworld.it/news/meta-mirino-ue-instagram-facebook-dipendenza.html">l'UE ha nel mirino anche Meta</a> per pratiche scorrette su <a href="/tag/instagram" title="Instagram">Instagram</a> e Facebook: il DSA sta diventando lo strumento con cui Bruxelles ridisegna le regole del gioco per le big tech, e chi non si adegua paga.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/aliexpress-multata-550-milioni-ue-violazione-dsa.html">L'Unione Europea multa AliExpress per 550 milioni di euro: violato il Digital Services Act</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Recensione Moulinex Freezi: la gelatiera con leva da bar che fa il gelato in 15 minuti</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/recensioni/moulinex-freezi</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/recensioni/moulinex-freezi#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:52:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Recensioni]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Cucina smart]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Moulinex]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/recensioni/moulinex-freezi</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/recensione-moulinex-freezi---cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Gelatiera 200W con compressore integrato. Fa gelato soft, yogurt e granite in 15 minuti senza pre-congelamento. Ottimi test, costa 299€.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/moulinex-freezi">Recensione Moulinex Freezi: la gelatiera con leva da bar che fa il gelato in 15 minuti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/recensione-moulinex-freezi---cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<ul>
<li><strong>Potenza</strong>: 200W</li>
<li><strong>Capacit&agrave; minima/massima gelato e yogurt gelato</strong>: 800ml / 1000ml</li>
<li><strong>Capacit&agrave; minima/massima bevande</strong>: 550ml / 1200ml</li>
<li><strong>Programmi</strong>: 5 (Soft Ice Cream, Frozen Yogurt, Milkshake, Cocktail, Slushy/Granita)</li>
<li><strong>Funzioni extra</strong>: Risciacquo, Serve</li>
<li><strong>Regolazione temperatura</strong>: 5 livelli</li>
<li><strong>Tecnologia</strong>: compressore refrigerante integrato, nessun pre-congelamento necessario</li>
<li><strong>Tempo di preparazion</strong>e: 15-60 minuti a seconda degli ingredienti e della temperatura iniziale</li>
<li><strong>Modalit&agrave; mantenimento al freddo</strong>: fino a 30 minuti (gelato/yogurt gelato), 2 ore (milkshake), 12 ore (cocktail e granita)</li>
<li><strong>Colori disponibili</strong>: Blue Salt Metal, Pink</li>
<li><strong>App dedicata</strong>: s&igrave;, con oltre 50 ricette</li>
<li><strong>Contenuto confezione</strong>: macchina, beccucci, ciotola per la conservazione</li>
<li><strong>Prezzo di listino</strong>: 399,99 euro (disponibile a 299,99 euro)</li>
</ul> <p><strong>La Moulinex Freezi è un elettrodomestico che si nota</strong>. Il corpo è compatto ma non piccolo: occupa un posto fisso sul piano della cucina e richiede almeno 10 cm di spazio libero sul retro e sui lati per la ventilazione del compressore. La finitura è bianca con dettagli champagne, con una superficie laterale traforata a puntini che richiama esteticamente le macchine professionali da bar. Il beccuccio erogatore cromato e la leva di servizio completano l'immagine: messa sul piano della cucina, fa la sua figura.</p> <p><strong>La costruzione trasmette solidità</strong>, complice anche il peso non indifferente dovuto ai componenti interni: dentro c'è un compressore vero, con il suo liquido refrigerante, e si sente. Non è un oggetto da spostare continuamente.</p> <p>Il <strong>cilindro refrigerante in acciaio inossidabile</strong> è fisso e non si rimuove: è il cuore freddo della macchina, intorno al quale ruota una <strong>spirale in plastica rigida</strong> che mescola e lavora il preparato durante il ciclo. La spirale è removibile e lavabile, ed è visibile attraverso la calotta trasparente superiore quando si apre il coperchio per caricare gli ingredienti. Il beccuccio frontale con leva è quello da cui si eroga il prodotto finito. Sul pannello frontale si trovano i tasti dei 5 programmi, i controlli per la temperatura a 5 livelli, il tasto Start/Stop e il pulsante Serve. Il vassoio con i fori a fiocco di neve nella parte inferiore raccoglie eventuali gocce durante l'erogazione ed è removibile per la pulizia</p> <p>Il principio di funzionamento della Freezi è semplice: si versano gli ingredienti già mescolati e liquidi nell'apertura superiore, si seleziona il programma e si preme Start. La macchina fa il resto, raffreddando e lavorando il preparato fino alla consistenza ideale per il programma selezionato. Quando il ciclo è completo, la macchina emette un segnale acustico e il pulsante <strong>Serve</strong> inizia a lampeggiare. A quel punto si posiziona il cono o la ciotola sotto il beccuccio, si preme Serve per attivare la modalità di erogazione e si tira la leva: il gelato esce in modo fluido e controllato, esattamente come al bar.</p> <p>I <strong>5 programmi</strong> coprono preparazioni diverse. Il <strong>Soft Ice Cream</strong> è quello per il gelato classico, cremoso e morbido. Il <strong>Frozen Yogurt</strong> lavora in modo simile ma è ottimizzato per preparazioni a base di yogurt, che risultano leggermente più dense. Il <strong>Milkshake</strong> produce frullati ghiacciati morbidi. Il <strong>Cocktail</strong> è pensato per bevande ghiacciate alcoliche. Il <strong>Slushy</strong> è quello per le granite, finemente granulate e dissetanti.</p> <p>Ogni programma ha una temperatura preimpostata ottimale, regolabile su 5 livelli tramite i tasti dedicati: pi&ugrave; bassa per una consistenza pi&ugrave; solida, pi&ugrave; alta per qualcosa di pi&ugrave; morbido. La durata varia dai 15 ai 60 minuti a seconda della temperatura iniziale degli ingredienti: partire da ingredienti gi&agrave; freddi di frigorifero riduce sensibilmente i tempi. Al termine di ogni ciclo la macchina entra automaticamente in <strong>modalit&agrave; di mantenimento al freddo</strong>, che dura 30 minuti per gelato e yogurt gelato, 2 ore per il milkshake e fino a 12 ore per cocktail e granita.</p>
<p>L'<strong>app dedicata</strong> offre oltre 50 ricette con ingredienti e proporzioni gi&agrave; calibrate per ogni programma. Non c'&egrave; da collegarla in Wi-Fi o in Bluetooth, &egrave; semplicemente un ricettario con funzioni di lista della spesa, possibilit&agrave; di prendere appunti e memorizzare le proprie preparazioni. &Egrave; uno strumento utile soprattutto all'inizio, quando si impara a bilanciare le ricette. S&igrave;, perch&eacute; la Freezi richiede un minimo di familiarit&agrave; con le proporzioni degli ingredienti per ottenere risultati costanti, ma ci si prende la mano abbastanza in fretta.</p> <p>Il primo esperimento è stato il <strong>gelato soft alla Nutella</strong>, seguendo la ricetta dell'app. Un mezzo passo falso, ma istruttivo: il gelato è venuto, ma il risultato finale era poco amalgamato.</p> <p>Il problema stava nella preparazione degli ingredienti: la Nutella mescolata a freddo con latte, panna e zucchero non si incorpora facilmente, e quello che entra nella macchina non è sufficientemente omogeneo.</p> <p>Non era cattivo, ma si sentiva. La lezione imparata: tutto quello che si versa nella Freezi deve essere già perfettamente liquido e ben mescolato prima di entrare nella macchina. Sciogliere la Nutella a bagno maria prima di mescolarla agli altri ingredienti avrebbe probabilmente risolto il problema.</p> <p>Il secondo test, il&nbsp;<strong>gelato alla fragola</strong>, ha dato ragione a questo approccio.</p> <p>Invece di tritare le fragole a pezzi, abbiamo usato <a href="https://www.smartworld.it/recensioni/hurom-h80-st-estrattore-freddo">l'estrattore Hurom di cui vi abbiamo parlato tempo fa</a> per ricavarne succo puro, poi mescolato con latte intero, panna e zucchero.</p> <p>Il risultato è stato perfetto: cremoso, ben amalgamato, con un sapore di fragola netto e naturale.</p> <p>In alternativa si possono frullare le fragole per ottenere una purea con la polpa, che darà una consistenza leggermente più densa. Il principio è sempre lo stesso: liquido omogeneo in entrata, buon gelato in uscita.</p> <p>La&nbsp;<strong>granita</strong>&nbsp;è stata la sorpresa più piacevole, per semplicità e risultato. Una bottiglia di limonata gassata da un litro e mezzo, versata direttamente nella macchina senza aggiungere nulla, programma Slushy avviato. Risultato? Granita finissima, in stile bar, pronta in poco tempo.</p> <p>È la preparazione più immediata di tutte, perfetta per quando si hanno ospiti e si vuole qualcosa di fresco senza sforzo. Vale la pena ricordare che anche qui lo zucchero è indispensabile: con bevande senza zucchero il risultato non arriva, la macchina non riesce a lavorare correttamente il preparato, il che è un vero peccato.</p> <div data-v-3b7120d1="">
<div id="section-707837" data-v-cc1e2950="" data-section-id="707837" data-type="content" data-position="7" data-title="Alla prova dei fatti" data-v-3b7120d1="">
<div data-v-d5ef810a="" data-v-21895648="" data-v-cc1e2950="">
<div data-v-d5ef810a="">
<div data-v-d5ef810a="">
<div data-v-21659ad2="" data-v-d5ef810a="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-ae396c12="" data-v-21659ad2="">
<div data-v-795a7772="">
<p>Lo&nbsp;<strong>yogurt gelato</strong> &egrave; stato forse il risultato pi&ugrave; soddisfacente. La base &egrave; yogurt greco, latte intero, panna e zucchero: la struttura dello yogurt d&agrave; al risultato finale una densit&agrave; maggiore rispetto al gelato soft classico, che si percepisce chiaramente al palato.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div> <p>Durante il test abbiamo usato uno yogurt greco magro allo 0% di grassi invece di quello al 5%, pi&ugrave; per sbaglio che per volont&agrave;: il risultato era buono, ma con pi&ugrave; grassi sarebbe stato decisamente meglio.</p> <div data-v-3b7120d1="">
<div id="section-707885" data-v-cc1e2950="" data-section-id="707885" data-type="content" data-position="11" data-title="" data-v-3b7120d1="">
<div data-v-d5ef810a="" data-v-21895648="" data-v-cc1e2950="">
<div data-v-d5ef810a="">
<div data-v-d5ef810a="">
<div data-v-21659ad2="" data-v-d5ef810a="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-ae396c12="" data-v-21659ad2="">
<div data-v-795a7772="">
<div data-v-3b7120d1="">
<div id="section-707837" data-v-cc1e2950="" data-section-id="707837" data-type="content" data-position="7" data-title="Alla prova dei fatti" data-v-3b7120d1="">
<div data-v-d5ef810a="" data-v-21895648="" data-v-cc1e2950="">
<div data-v-d5ef810a="">
<div data-v-d5ef810a="">
<div data-v-21659ad2="" data-v-d5ef810a="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-21659ad2="">
<div data-v-ae396c12="" data-v-21659ad2="">
<div data-v-795a7772="">
<p>La cosa bella dello yogurt gelato &egrave; che si presta benissimo alla personalizzazione: gocce di cioccolato, biscotti tritati, smarties, coulis di frutta, creme spalmabili aggiunte dopo l'erogazione trasformano ogni porzione in qualcosa di diverso.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div> <p>La pulizia della Freezi è meno complicata di quanto il meccanismo interno potrebbe far temere. Il <strong>programma di risciacquo</strong> integrato è il punto di partenza: si versa acqua tiepida con una goccia di detersivo per piatti nell'apertura superiore, si avvia il ciclo, si lascia girare qualche minuto e poi si tira la leva per scaricare l'acqua sporca in una ciotola. Si ripete l'operazione con acqua pulita fino a quando l'acqua che esce è sufficientemente limpida. Il <strong>cilindro fisso in acciaio inossidabile</strong> si pulisce bene già con questo metodo, perché l'acqua in rotazione raggiunge la maggior parte delle superfici interne. Chi vuole essere più preciso può dare una passata manuale con un panno umido entrando nell'apertura, ma nella maggior parte dei casi il risciacquo automatico è sufficiente.</p> <p>Dopo il risciacquo si smonta tutto il resto: <strong>contenitore superiore, spirale in plastica, beccuccio erogatore, vassoio che sta sotto il cilindro e vassoio raccogli-gocce</strong> si rimuovono facilmente e si lavano a mano con acqua calda e sapone oppure in lavastoviglie. A mano vengono puliti bene e in poco tempo. È importante completare la pulizia manuale dopo ogni utilizzo, soprattutto con preparazioni a base di latte o panna, per ragioni igieniche.</p> <p>La Freezi funziona, e funziona bene. Ma ci sono alcune cose che è onesto dire chiaramente prima dell'acquisto, perché possono fare la differenza tra un prodotto che si usa ogni giorno e uno che finisce in un armadio dopo la terza volta.</p> <p>Il primo limite riguarda le <strong>quantità minime</strong>. La macchina richiede almeno 800ml di preparato per il gelato e lo yogurt gelato, almeno 550ml per le bevande. Non si può fare una singola porzione per soddisfare una voglia improvvisa: ogni volta che si mette in moto la Freezi se ne fa per tutta la famiglia, o quasi. Chi vive da solo o in coppia dovrà fare i conti con questo aspetto. Nulla vieta di congelare il risultato finale, ma non sarà mai come appena fatto ed erogato lì per lì.</p> <p>Il secondo limite è lo <strong>zucchero obbligatorio</strong>. Non è una scelta di gusto, è una necessità tecnica: lo zucchero abbassa il punto di congelamento del preparato e permette alla macchina di lavorarlo correttamente senza trasformarlo in un blocco di ghiaccio. Senza una percentuale minima di zucchero il ciclo non produce il risultato atteso. Questo significa che chi sperava di fare una granita con la Coca Zero o un gelato senza zucchero rimarrà deluso. Si possono usare dolcificanti naturali come miele, sciroppo d'agave o sciroppo d'acero in sostituzione dello zucchero tradizionale, ma i dolcificanti artificiali non funzionano. Ed è un vero peccato.</p> <p>Il terzo aspetto da considerare è la <strong>natura del gelato prodotto</strong>. Il risultato è un soft serve, simile a quello che si trova nei distributori automatici o nei fast food: cremoso, morbido, piacevole, ma diverso dal gelato artigianale della gelateria, che è più denso e strutturato. Si può aumentare la cremosità aumentando la percentuale di panna nella ricetta, ma il tipo di gelato rimane quello. Chi cerca un sostituto del gelato artigianale guarderà altrove; chi vuole un soft serve fresco fatto in casa con ingredienti scelti da sé troverà nella Freezi esattamente quello che cerca.</p> <p>Infine, tutti gli ingredienti devono essere <strong>già liquidi e ben amalgamati</strong> prima di entrare nella macchina. Ingredienti solidi, pezzi di frutta interi o composti non omogenei non vengono lavorati correttamente e compromettono il risultato finale.</p> <p>La Moulinex Freezi ha un<strong> prezzo di listino di 399,99 euro</strong>, ma <strong>si trova regolarmente a 299,99 euro</strong> sia su Amazon che sul <a href="https://www.moulinex.it/p/freezi-gelatiera-e-macchina-per-bevande-ghiacciate-16-in-1-golosita-ghiacciate-allistante/8010001501" target="_blank" rel="nofollow noopener">sito ufficiale Moulinex</a>, che in questo periodo propone anche sconti aggiuntivi. A 299 euro &egrave; una cifra importante per un elettrodomestico che si usa prevalentemente in estate, e vale la pena essere onesti. Comprarlo per il gusto della novit&agrave; &egrave; un po' rischioso: costa, ingonbra e produce un bel po' di gelato. Chi per&ograve; ha una famiglia numerosa, ama intrattenere ospiti d'estate o chi semplicemente ha una passione genuina per gelati e granite fatti in casa trover&agrave; nel prezzo un investimento giustificato. Per tutti gli altri &egrave; un acquisto che va ragionato tenendo conto dei limiti che abbiamo appena visto.</p> <p><em>Il sample per questa recensione &egrave; stato fornito da Moulinex, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a <a title="Come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld" href="https://www.smartworld.it/come-testiamo-recensiamo-dispositivi-smartworld">questo link</a>.</em></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/moulinex-freezi">Recensione Moulinex Freezi: la gelatiera con leva da bar che fa il gelato in 15 minuti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>La batteria che si attiva da sola con l'umidità dell'aria e si autodistrugge in acqua</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/batteria-attiva-umidita-come-funziona.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/batteria-attiva-umidita-come-funziona.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:08:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                            
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/batteria-attiva-umidita-come-funziona.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/batteria-2-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Una batteria che si attiva con l'umidità dell'aria, si piega come le scaglie di un pangolino e può autodistruggersi: ecco come funziona.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/batteria-attiva-umidita-come-funziona.html">La batteria che si attiva da sola con l'umidità dell'aria e si autodistrugge in acqua</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/batteria-2-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Una batteria che non ha bisogno di essere caricata, che si accende da sola assorbendo il <strong>vapore acqueo dell'aria</strong> e che, se necessario, può sciogliersi in acqua senza lasciare tracce. Trattasi del risultato di una ricerca pubblicata su <em>Science Advances</em> da un gruppo di scienziati della <strong>North Carolina State University</strong> e della Rice University.</p> <p>Il punto di partenza è un problema che chiunque abbia mai indossato un sensore medico o un dispositivo fitness conosce bene, cioè che le <strong>batterie tradizionali sono rigide, pesanti e tossiche</strong>, mentre i sistemi che raccolgono energia dall'ambiente sono troppo deboli e instabili. Questo progetto prova a stare nel mezzo, con risultati sorprendenti.</p><p>Il funzionamento è elegante nella sua semplicità. La cella viene <strong>prodotta e spedita completamente a secco</strong>: finché resta nella confezione è inerte, non si scarica e non si degrada. Basta esporla all'aria perché i sali di cloruro di litio presenti nella membrana di cellulosa assorbano il vapore acqueo, si sciolgano e formino l'<strong>elettrolita</strong>, ovvero la soluzione ionica che permette alla corrente di scorrere. In pratica, la batteria si prepara da sola il proprio "carburante" usando l'acqua già presente nell'atmosfera, anche in climi molto aridi, con un tasso di umidità minimo del <strong>10%</strong>.</p><p><em>"Volevamo evitare gli elettroliti tossici e avere elettroliti molto sicuri e non infiammabili"</em>, ha spiegato <strong>Rajaram Kaveti</strong>, scienziato dei materiali alla North Carolina State University e primo autore dello studio. La scelta è caduta sull'opzione più abbondante e innocua a disposizione, l'acqua stessa. La cella combina un <strong>anodo di magnesio</strong> con un catodo di argento e cloruro d'argento, dunque niente solventi organici infiammabili, materiali rari o pericolosi.</p> <p>Nelle prove, i ricercatori hanno alimentato un <strong>pulsossimetro wireless Bluetooth per 30 ore consecutive</strong>, una durata paragonabile a quella di molte batterie commerciali nelle stesse condizioni operative. Non è un prototipo che funziona solo in laboratorio, insomma.</p><p>La sfida più difficile era meccanica: come fare in modo che una batteria si pieghi, si torca e si allunghi senza perdere efficienza? Le soluzioni precedenti usavano <strong>interconnessioni a serpentina</strong>, cioè piste conduttrici a forma di molla, ma quando il dispositivo si deformava si creavano spazi vuoti tra gli strati e la densità di energia calava. Il gruppo ha risolto il problema copiando la natura, e in particolare le <strong>scaglie del pangolino</strong>: impilando le celle come placche sovrapposte che scorrono l'una sull'altra, la batteria mantiene la propria capacità anche durante le deformazioni più estreme.</p><p>L'altra faccia della medaglia è altrettanto interessante. La stessa umidità che accende la batteria può anche <strong>dissolverla su richiesta</strong>: i ricercatori hanno dimostrato che i componenti si sciolgono a contatto con l'acqua in tempi regolabili. Le applicazioni vanno in due direzioni opposte ma ugualmente rilevanti: da un lato <strong>dispositivi di sorveglianza che si autodistruggono</strong> senza lasciare tracce recuperabili, dall'altro <strong>sensori ambientali usa e getta</strong> che spariscono al termine del loro compito invece di finire in discarica. Un'idea che unisce esigenze militari e ambizioni green in modo piuttosto insolito.</p><p>Restano i limiti tipici di ogni prototipo: si tratta di una <strong>batteria primaria</strong>, quindi monouso e non ricaricabile, e le prestazioni dipendono dall'umidità disponibile. Il passaggio dalla ricerca alla produzione industriale sarà, come sempre, la grande prova del fuoco, ma l'approccio è abbastanza originale da meritare attenzione, soprattutto in un settore dove le novità <strong>davvero strutturali</strong> sono rare.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/batteria-attiva-umidita-come-funziona.html">La batteria che si attiva da sola con l'umidità dell'aria e si autodistrugge in acqua</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>OPPO A7 Pro Max emerge: batteria da 10.000 mAh e soli 8,47 mm di spessore</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/oppo-a7-pro-max-batteria-10000-mah-scheda-tecnica.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/oppo-a7-pro-max-batteria-10000-mah-scheda-tecnica.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:54:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[OPPO]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/oppo-a7-pro-max-batteria-10000-mah-scheda-tecnica.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3420" height="2240" src="https://www.smartworld.it/images/2026/03/16/oppo-a6-ufficiale-orig.png" class="attachment-3420x2240 size-3420x2240 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>OPPO A7 Pro Max in arrivo con batteria da 10.000 mAh, display AMOLED 1.5K a 120 Hz e Snapdragon 4 Gen 5: tutte le specifiche trapelate.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/oppo-a7-pro-max-batteria-10000-mah-scheda-tecnica.html">OPPO A7 Pro Max emerge: batteria da 10.000 mAh e soli 8,47 mm di spessore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3420" height="2240" src="https://www.smartworld.it/images/2026/03/16/oppo-a6-ufficiale-orig.png" class="attachment-3420x2240 size-3420x2240 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>OPPO starebbe lavorando a <strong>OPPO A7 Pro Max</strong> (in copertina c'&egrave; un <a href="https://www.smartworld.it/news/oppo-a6-series-batteria-prezzi-italia.html">OPPO A6</a>) e, secondo un leak del tipster <a href="https://m.weibo.cn/detail/5322758672354269" target="_blank" rel="noopener">Digital Chat Station</a> pubblicato su Weibo, sarebbe il <strong>primo dispositivo della casa cinese</strong> a montare una batteria da 10.000 mAh. Non &egrave; la prima volta che sentiamo parlare di questo progetto: un'indiscrezione precedente di giugno aveva gi&agrave; anticipato che OPPO era concentrata su un <strong><em>A-series</em> con batteria record</strong>, e ora abbiamo i presunti dettagli tecnici completi.</p> <p>Lo smartphone dovrebbe montare un <strong>display AMOLED da 6,78 pollici</strong> con risoluzione 1.5K e frequenza di aggiornamento a 120 Hz, abbinato al chip <strong>Snapdragon 4 Gen 5</strong>. La batteria da 10.000 mAh supporta la <strong>ricarica rapida a 80W</strong>, il che significa che nonostante la capienza enorme i tempi di ricarica dovrebbero restare ragionevoli. Sul fronte fotocamere, il leak parla di un <strong>doppio sensore posteriore da 50 megapixel</strong> (principale) e 2 megapixel (secondario), più una <strong>selfie camera da 50 megapixel</strong>.</p><p>Il dato che colpisce di più, però, è quello sulle <strong>dimensioni fisiche</strong>: nonostante la batteria notevole, OPPO A7 Pro Max peserebbe <strong>226 grammi</strong> e misurerebbe <strong>appena 8,47 mm di spessore</strong>. Non è leggerissimo, ma considerando cosa c'è dentro è un risultato tutt'altro che scontato. Per confronto, molti smartphone con batterie da 5.000-6.000 mAh arrivano a pesi simili senza offrire nemmeno la metà della capacità energetica.</p><p>Del resto, la tendenza delle grandi batterie su smartphone di fascia media è ormai consolidata: anche <a href="https://www.smartworld.it/news/redmi-17-render-scheda-tecnica-prezzo-uscita.html">Redmi 17</a> punta su una cella da 7.500 mAh, e <a href="https://www.smartworld.it/news/honor-x80-pro-max-batteria-11000-mah.html">Honor X80 Pro Max</a> ha già superato quota 11.000 mAh.</p><p>Tutto questo è ancora a livello di <strong>indiscrezione non confermata</strong> da OPPO, quindi le specifiche potrebbero cambiare prima del lancio ufficiale. È da chiedersi anche se e quando arriverà in Europa, visto che OPPO ha <a href="https://www.smartworld.it/news/oppo-reno-16-caratteristiche-uscita-prezzo.html">lanciato da poco la serie Reno16</a> nel nostro mercato.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/oppo-a7-pro-max-batteria-10000-mah-scheda-tecnica.html">OPPO A7 Pro Max emerge: batteria da 10.000 mAh e soli 8,47 mm di spessore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>La Cina risponde alle restrizioni USA con due giganti AI open source: Kimi K3 e Qwen3.8</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/kimi-k3-qwen3-8-modelli-ai-open-source-cinesi.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/kimi-k3-qwen3-8-modelli-ai-open-source-cinesi.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:44:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Intelligenza artificiale]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[ChatGPT]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Claude]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/kimi-k3-qwen3-8-modelli-ai-open-source-cinesi.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/29/cina-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Moonshot AI e Alibaba lanciano modelli AI open source che sfidano OpenAI e Anthropic: ecco cosa cambia davvero nella corsa all'AI.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/kimi-k3-qwen3-8-modelli-ai-open-source-cinesi.html">La Cina risponde alle restrizioni USA con due giganti AI open source: Kimi K3 e Qwen3.8</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/29/cina-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Mentre gli USA stringono i controlli sulle esportazioni di chip e cercano di rallentare la Cina nella corsa all'AI, la Cina risponde con due annunci ravvicinati che fanno rumore. Nel giro di pochi giorni, <strong>Moonshot AI</strong> e <strong>Alibaba</strong> hanno presentato modelli che, secondo i loro sviluppatori, reggono il confronto con i migliori sistemi di OpenAI e Anthropic. E lo fanno con una differenza sostanziale, in quanto li rilasciano <strong>in open source</strong>.</p>
<p>La situazione ricorda molto quanto successo con <strong><a href="/guide/cose-come-funziona-deepseek.html" title="Cos'è e come funziona DeepSeek, l'IA cinese che sfida ChatGPT e fa crollare le big tech">DeepSeek</a></strong> lo scorso anno, quando un modello cinese a basso costo scosse l'intero settore. Stavolta ci risiamo, e le domande che ne derivano sono le stesse: quanto &egrave; davvero solido il vantaggio americano? E i miliardi investiti in chip e data center garantiscono davvero una <strong>supremazia duratura</strong>?</p> <p>Partiamo dai fatti. <strong>Moonshot AI</strong>, azienda con sede a Pechino, ha presentato <strong>Kimi K3</strong>, che descrive come il pi&ugrave; grande sistema AI open source al mondo con <strong>2,8 mila miliardi di parametri</strong>. Questi ultimi sono una misura della complessit&agrave; di un modello durante l'addestramento: pi&ugrave; sono, pi&ugrave; il modello &egrave; potenzialmente capace, anche se la dimensione da sola non garantisce qualit&agrave;.</p>
<p>Nei propri benchmark interni, Moonshot posiziona Kimi K3 <strong>sopra quasi tutti i sistemi americani</strong>, con l'eccezione di <a href="/news/openai-lancia-gpt-5-6.html" title="OpenAI GPT-5.6: novità, prezzi API e differenze con GPT-5.5">GPT-5.6</a> Sol di OpenAI e <a href="https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-accesso-stabile-regole-piani.html">Claude Fable 5 di Anthropic</a>. Su alcune prove specifiche, per&ograve;, Kimi K3 supera anche questi ultimi.</p>
<p>A ruota &egrave; arrivata <strong>Alibaba</strong> con un'anteprima di <strong>Qwen3.8</strong>, modello da 2,4 mila miliardi di parametri che il colosso cinese definisce <em>"uno dei modelli pi&ugrave; potenti disponibili oggi"</em> e <em>"secondo solo a Fable 5"</em>. Alibaba ha anche specificato che il modello &egrave; <em>"in continua evoluzione"</em> e che i <strong>pesi del modello</strong>, ovvero i valori numerici appresi durante l'addestramento, saranno presto disponibili pubblicamente.</p>
<p>Vale la pena sottolineare un dettaglio: n&eacute; OpenAI n&eacute; Anthropic dichiarano il numero di parametri dei loro modelli di punta. I confronti, quindi, si basano per ora sui <strong>benchmark dichiarati dagli stessi produttori cinesi</strong>, non su test indipendenti. Kimi K3 rilascer&agrave; i pesi completi il 27 luglio; Qwen3.8 non ha ancora una data precisa. Fino ad allora, &egrave; difficile valutare davvero quanto questi modelli siano capaci.</p>
<p>La mossa pi&ugrave; significativa, per&ograve;, non &egrave; tecnica: &egrave; <strong>strategica</strong>. Entrambe le aziende scelgono di rendere i modelli liberamente scaricabili, modificabili e riutilizzabili da chiunque. Negli USA solo <a href="/tag/meta" title="tag/meta">Meta</a> ha adottato un approccio simile con la serie Llama. OpenAI e Anthropic tengono invece i loro modelli pi&ugrave; avanzati <strong>rigorosamente chiusi</strong>. Questo contrasto &egrave; ancora pi&ugrave; stridente se si considera che Washington sta cercando di limitare l'accesso cinese ai chip avanzati, e ha persino costretto Anthropic a ritirare dal mercato il suo modello pi&ugrave; capace per evitare che finisse in mani straniere.</p>
<p>Il paradosso &egrave; evidente, perch&eacute; gli USA stringono, la Cina apre. E un modello open source che gira liberamente su server di tutto il mondo &egrave; molto pi&ugrave; difficile da bloccare con un decreto governativo rispetto a un'API proprietaria.</p>
<p>Siamo scettici sull'idea che questi annunci da soli cambino gli equilibri di potere nell'AI. Ma, come gi&agrave; con DeepSeek, il segnale che arriva &egrave; che il <strong>vantaggio americano &egrave; molto pi&ugrave; sottile</strong> di quanto sembri, e la Cina sta dimostrando di poter avvicinarsi alla frontiera con risorse pi&ugrave; limitate. Se i test indipendenti confermeranno le prestazioni dichiarate, sar&agrave; l'ennesima prova che la corsa all'AI non ha un vincitore scontato.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/kimi-k3-qwen3-8-modelli-ai-open-source-cinesi.html">La Cina risponde alle restrizioni USA con due giganti AI open source: Kimi K3 e Qwen3.8</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>La falla nei libri scolastici Sanoma che te li fa scaricare gratis (e l'azienda lo sa)</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/falla-sanoma-libri-scolastici-digitali-scaricabili-chiunque.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/falla-sanoma-libri-scolastici-digitali-scaricabili-chiunque.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:35:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                            
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/falla-sanoma-libri-scolastici-digitali-scaricabili-chiunque.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/libri-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Sanoma lascia accessibile l'intero catalogo di libri scolastici digitali a qualsiasi utente registrato. La falla è nota da mesi e non è ancora stata corretta.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/falla-sanoma-libri-scolastici-digitali-scaricabili-chiunque.html">La falla nei libri scolastici Sanoma che te li fa scaricare gratis (e l'azienda lo sa)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/libri-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Immaginate di acquistare un libro scolastico digitale e di scoprire, quasi per caso, che la piattaforma vi permette di scaricare <strong>l'intero catalogo</strong>, non solo i titoli che avete pagato. È esattamente quello che è successo ai colleghi di <a href="https://www.dday.it/redazione/56454/quando-la-sicurezza-informatica-viene-ignorata-il-caso-di-sanoma-e-dei-libri-scaricabili-da-tutti" target="_blank">DDay.it</a>, che hanno scoperto una <strong>falla di autorizzazioni</strong> nella piattaforma digitale di Sanoma, uno dei principali gruppi editoriali europei, attivo anche in Italia con libri scolastici.</p> <p>La vulnerabilità è semplice quanto grave, poiché un utente <strong>regolarmente autenticato</strong>, quindi qualsiasi studente o insegnante con un account valido, può accedere e scaricare in PDF non solo i propri libri, ma potenzialmente <strong>tutti i titoli presenti sul catalogo</strong>.</p><p>La parte che fa più rumore non è la falla in sé, ma la <strong>gestione della segnalazione</strong>. Chi ha scoperto il problema ha seguito la procedura corretta: ha contattato Sanoma, ha offerto dettagli tecnici, ha aspettato. Risposta iniziale: <strong>silenzio totale</strong>. Solo dopo un sollecito inviato il 10 marzo 2026 è arrivata una risposta dal team di sicurezza dell'azienda, che recita più o meno così:</p><blockquote>
<p>Il nostro team ha esaminato la tua e-mail e ha concluso che si tratta di un problema già noto. La risoluzione di questo problema è già stata inserita nel nostro elenco di attività da completare prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.</p>
</blockquote><p>Tradotto: <strong>lo sappiamo, ma non è urgente</strong>. Una vulnerabilità che espone l'intero catalogo di libri scolastici digitali viene messa in coda al backlog come se fosse un bug grafico. A metà luglio 2026, la falla risulta <strong>ancora sfruttabile</strong>, nonostante il nuovo anno scolastico sia ormai alle porte.</p> <p>Il problema tecnico alla base, tra l'altro, non è nulla di oscuro, in quanto si tratta di un <strong>controllo degli accessi implementato solo lato interfaccia</strong> e non sul server. Il tipo di errore che, secondo i principali report di sicurezza, è alla base della stragrande maggioranza delle violazioni di dati aziendali.</p><p>Il caso Sanoma non è isolato. Nello stesso articolo viene citato un episodio dell'anno scorso in cui un utente che aveva segnalato in buona fede una vulnerabilità a un'azienda di mobilità smart, con le <strong>chiavi API dei sistemi di pagamento esposte</strong> nel codice dell'app, era stato minacciato di querela invece di ricevere un ringraziamento. La sicurezza informatica, in questi casi, non è un problema tecnico: è un problema di <strong>cultura aziendale</strong>.</p><p>Finché le aziende tratteranno le segnalazioni di sicurezza come fastidi da rimandare, il conto arriverà comunque, e sarà molto più salato di quanto sarebbe costato <strong>ascoltare in tempo</strong>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/falla-sanoma-libri-scolastici-digitali-scaricabili-chiunque.html">La falla nei libri scolastici Sanoma che te li fa scaricare gratis (e l'azienda lo sa)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>TIMVISION rilancia con calcio e nuovo logo: Serie A e Champions a 19,99€ (per ora)</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/app/timvision-dazn-prime-prezzo-offerta-nuovo-logo.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/app/timvision-dazn-prime-prezzo-offerta-nuovo-logo.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:16:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[App]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[TIMvision]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[TIM]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/app/timvision-dazn-prime-prezzo-offerta-nuovo-logo.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/timvision-2-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>TIMVISION lancia una nuova offerta calcio con DAZN e Prime Video a 19,99€/mese e cambia logo: ecco cosa cambia davvero.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/app/timvision-dazn-prime-prezzo-offerta-nuovo-logo.html">TIMVISION rilancia con calcio e nuovo logo: Serie A e Champions a 19,99€ (per ora)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/timvision-2-orig.png" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Con l'avvio della nuova stagione calcistica alle porte, <strong>TIMVISION rilancia</strong> su due fronti: una nuova offerta dedicata al calcio e un restyling del proprio marchio. Non è una novità che le piattaforme di aggregazione si muovano prima del fischio d'inizio, ma questa volta c'è qualcosa di concreto da valutare, sia sul piano economico che su quello dell'identità visiva.</p> <p>Il pacchetto si chiama <strong>"TIMVISION con DAZN e Prime"</strong> e include tutte le partite della <strong>Serie A Enilive su DAZN</strong> più la migliore gara del mercoledì di <strong>UEFA Champions League su Prime Video</strong>. Il prezzo di lancio è <strong>19,99 euro al mese per i primi tre mesi</strong>, dopodiché sale a 36,99 euro al mese. Ricordiamo, tra l'altro, che <a href="https://www.smartworld.it/news/dazn-aumenta-prezzi-2026-nuove-tariffe-full-family.html">DAZN ha già aumentato i prezzi nel 2026</a>, quindi l'offerta potrebbe risultare conveniente per chi vuole entrambi i servizi senza gestire abbonamenti separati.</p><p>TIMVISION poi introduce un <strong>nuovo logo</strong> che porta al centro la cosiddetta <strong>TIM Icon</strong>, l'elemento grafico comune a tutti i servizi del Gruppo TIM, affiancata da una "V" di Vision reinterpretata nel linguaggio visivo del brand. L'obiettivo dichiarato è rendere l'identità più riconoscibile, soprattutto negli ambienti digitali.</p> <p>Vale la pena ricordare cosa aggrega TIMVISION: in un'unica piattaforma troviamo <strong>Netflix, Disney+, HBO Max, Prime Video, DAZN, Infinity+, Paramount+, Apple TV+</strong> e il catalogo proprietario TIMVISION Play con i contenuti di discovery+ e i canali Eurosport. L'idea dell'aggregatore unico ha senso in un mercato frammentato, anche se il prezzo finale dipende molto da quanti di questi servizi si usano davvero.</p><p>La promozione di lancio a 19,99 euro dura tre mesi: <strong>chi valuta l'offerta deve tenere a mente il salto a 36,99 euro</strong>, che è il costo reale a regime. Per chi già paga DAZN e Prime separatamente potrebbe comunque convenire, ma i conti vanno fatti caso per caso.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/app/timvision-dazn-prime-prezzo-offerta-nuovo-logo.html">TIMVISION rilancia con calcio e nuovo logo: Serie A e Champions a 19,99€ (per ora)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Roborock F25 Steam arriva in Italia: vapore a 180°C e zero detersivi per pulire i pavimenti in promo lancio</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/roborock-f25-steam-prezzo-scheda-tecnica.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/roborock-f25-steam-prezzo-scheda-tecnica.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:53:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Lavapavimenti]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Roborock]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/roborock-f25-steam-prezzo-scheda-tecnica.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/roborock-f25-steam-cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Roborock F25 Steam arriva in Italia: vapore a 180°C, autonomia da 80 minuti e prezzo di lancio a 459€ fino al 9 agosto.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/roborock-f25-steam-prezzo-scheda-tecnica.html">Roborock F25 Steam arriva in Italia: vapore a 180°C e zero detersivi per pulire i pavimenti in promo lancio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/roborock-f25-steam-cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Roborock ha lanciato oggi in Italia la <strong>F25 Steam</strong>, una <a href="/guide/come-scegliere-lavapavimenti.html" title="Come scegliere una lavapavimenti">lavapavimenti</a> cordless che punta su una caratteristica precisa: il <strong>vapore a 180°C</strong> integrato direttamente nella testina, senza bisogno di prodotti chimici. Il prezzo di listino è <strong>589 euro</strong>, ma fino al 9 agosto è disponibile a <strong>459 euro</strong> su <a href="/tag/amazon" title="tag/amazon">Amazon</a> e sull'e-shop ufficiale.</p> <p>Il cuore del dispositivo è la tecnologia <strong>VaporFlow</strong>, che eroga vapore continuo con un flusso di 2.200 mg/min e si attiva in <strong>60 secondi</strong>. Roborock dichiara che elimina oltre il 99,9999% dei batteri e il 99,9% degli allergeni, e che la modalità vapore è certificata per non danneggiare i <strong>pavimenti in legno massello</strong>. L'angolo di uscita del vapore è ottimizzato a 48°, con una caldaia da 285 W.</p> <p>L'aspirazione raggiunge i <strong>25.000 Pa</strong>, con una pressione verso il basso di 33 N e un rullo che gira a 450 giri al minuto. Ci sono anche 32 fori per la distribuzione uniforme dell'acqua e un raschietto a pressione costante che, secondo Roborock, lascia il pavimento <strong>asciutto in pochi secondi</strong>.</p><p>Sul fronte della manutenzione, la tecnologia <strong>JawScrapers</strong> usa lame a forma di denti di squalo per rimuovere peli e capelli dal rullo durante il funzionamento, con un tasso di aggrovigliamento dichiarato dello <strong>0%</strong>. La vaschetta dell'acqua sporca ha un modulo separatore solidi-liquidi staccabile per facilitare lo smaltimento.</p><p>L'autonomia arriva a <strong>80 minuti in modalità ECO</strong>, con una copertura dichiarata fino a 660 m² con una singola carica. Il serbatoio dell'acqua pulita è da <strong>1.000 ml</strong>, e il dosatore automatico di detergente gestisce circa <strong>30 giorni di utilizzo</strong> con una sola ricarica. Il sensore DirTect rileva il livello di sporco e regola in tempo reale aspirazione e flusso d'acqua.</p> <p>Sul piano del design, il corpo si inclina fino a <strong>180° in orizzontale</strong> (tecnologia FlatReach 2.0) mantenendo la forza di aspirazione, con uno spessore ridotto a <strong>12,5 cm</strong> per passare sotto letti e divani. Lo snodo della testina consente una rotazione a <strong>70°</strong> per aggirare ostacoli, e la pulizia arriva a meno di <strong>1 mm dalle pareti</strong>. C'è anche una luce blu integrata che illumina la polvere fine sul pavimento.</p><p>La <strong>base di ricarica</strong> non è solo un supporto: lava il rullo con vapore a 180°C e acqua a 95°C, con movimento bidirezionale a 360° e centrifuga ad alta velocità. L'asciugatura avviene ad aria calda a 95°C, con due modalità: <strong>ultra-rapida in 5 minuti</strong> o silenziosa in 30 minuti. Un sistema integrato sciacqua anche i tubi interni.</p><p>Per chi vuole approfondire la manutenzione di questo tipo di dispositivi, abbiamo pubblicato una <a href="https://www.smartworld.it/guide/come-pulire-lavapavimenti-manutenzione.html">guida completa su come pulire e far durare una lavapavimenti</a>. Se invece cercate un confronto con altri prodotti della categoria, la nostra <a href="https://www.smartworld.it/recensioni/roborock-f25-ace-pro">recensione della Roborock F25 ACE Pro</a> può essere un buon punto di partenza.</p><p>A 459 euro nella fase di lancio, la F25 Steam sembra posizionarsi in una fascia dove la concorrenza non manca, ma in realtà a questo prezzo è difficile trovare un modello a vapore senza fili di fascia alta. <a href="https://www.smartworld.it/recensioni/roborock-f25-ultra">L'ultima di Roborock con vapore</a> che abbiamo provato arrivava a costare 800€.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/roborock-f25-steam-prezzo-scheda-tecnica.html">Roborock F25 Steam arriva in Italia: vapore a 180°C e zero detersivi per pulire i pavimenti in promo lancio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Galaxy Watch 9 e Watch Ultra 2: Samsung passa a Qualcomm e il salto è notevole</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/galaxy-watch-9-watch-ultra-2-specifiche-novita-leak.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/galaxy-watch-9-watch-ultra-2-specifiche-novita-leak.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[AndroidWorld]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Samsung]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Samsung Galaxy Watch]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/galaxy-watch-9-watch-ultra-2-specifiche-novita-leak.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1079" src="https://www.smartworld.it/images/2024/08/06/samsung-galaxy-watch-ultra-def-010-orig.jpg" class="attachment-1920x1079 size-1920x1079 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Galaxy Watch 9 e Watch Ultra 2: chip Snapdragon, batteria da 800 mAh, display da 5.000 nit e colori ufficiali. Tutto quello che sappiamo prima dell'Unpacked del 22 luglio.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-watch-9-watch-ultra-2-specifiche-novita-leak.html">Galaxy Watch 9 e Watch Ultra 2: Samsung passa a Qualcomm e il salto è notevole</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1079" src="https://www.smartworld.it/images/2024/08/06/samsung-galaxy-watch-ultra-def-010-orig.jpg" class="attachment-1920x1079 size-1920x1079 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Mancano due giorni all'<strong>Unpacked Samsung del 22 luglio</strong> e, come da tradizione, i leak hanno gi&agrave; detto quasi tutto. Questa volta a parlare &egrave; il leaker Evan Blass, che ha condiviso materiali di marketing e specifiche tecniche di <strong>Galaxy Watch 9</strong> e <strong><a href="/tag/samsung-galaxy-watch-7-ultra" title="tag/samsung-galaxy-watch-7-ultra">Galaxy Watch Ultra</a> 2</strong>.</p> <p>Il punto più interessante riguarda il chip: entrambi i modelli monteranno lo <strong>Snapdragon Wear Elite</strong> di Qualcomm, confermando indiscrezioni circolate nei giorni scorsi. Samsung abbandona quindi Exynos per i suoi <a href="/miglior-smartwatch" title="Migliori smartwatch Luglio2026: guida completa all’acquisto">smartwatch</a> di punta, almeno per questa generazione.</p> <p>Per il <strong>Galaxy Watch 9</strong>, i materiali trapelati confermano <strong>tre colorazioni</strong>: Cream, Silver e Graphite. Niente di particolarmente sorprendente sul fronte estetico, ma almeno sappiamo con cosa avremo a che fare. Le immagini mostrano anche le funzioni per la salute che Samsung intende spingere: <strong>rilevamento dell'apnea notturna</strong>, Energy Score, Sleep Score, Vitals e un Running Coach.</p> <p>Il <strong>Galaxy Watch Ultra 2</strong> è quello che ci incuriosisce di più. Rispetto al modello originale, i miglioramenti sono sostanziali:</p><ul><li>Scocca in <strong>titanio</strong>, con uno spessore ridotto del <strong>12%</strong></li><li>Batteria da <strong>800 mAh</strong>, contro i 590 mAh della prima generazione</li><li>Display con picco di luminosità a <strong>5.000 nit</strong>, contro i 3.000 nit del predecessore</li><li>Certificazione <strong><a href="/guide/certificazione-ip.html" title="Cosa sono e cosa significano le certificazioni IP (IP68 / IP67 / ecc...)">IP69K</a></strong></li></ul> <p>Passare da 590 a 800 mAh &egrave; un salto notevole, e i 5.000 nit di picco rendono il display leggibile anche in piena luce solare. Sono numeri che, sulla carta, mettono il Watch Ultra 2 in una posizione interessante rispetto a <a href="https://www.smartworld.it/news/pixel-watch-5-render-colori-prezzi-specifiche.html">Pixel Watch 5</a> e Apple Watch Ultra 3.</p>
<p>Tutto verr&agrave; svelato ufficialmente il <strong>22 luglio</strong> all'Unpacked. Considerando che <a href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-watch-9-ultra-2-prezzi-design-novita.html">i prezzi sembrano in aumento</a> rispetto alla generazione precedente, la domanda che ci poniamo &egrave; se questi miglioramenti basteranno a giustificare la spesa per chi ha gi&agrave; un Watch Ultra di prima generazione.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-watch-9-watch-ultra-2-specifiche-novita-leak.html">Galaxy Watch 9 e Watch Ultra 2: Samsung passa a Qualcomm e il salto è notevole</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Claude Fable 5 finalmente stabile: ecco cosa cambia per ogni piano a pagamento</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-accesso-stabile-regole-piani.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-accesso-stabile-regole-piani.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:06:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Intelligenza artificiale]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Claude]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-accesso-stabile-regole-piani.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/21/claude-prezzo-agenti-automazioni-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Claude Fable 5 è finalmente stabile: incluso nei piani Max e Team Premium con il 50% dei limiti, credito da 100$ per gli altri.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-accesso-stabile-regole-piani.html">Claude Fable 5 finalmente stabile: ecco cosa cambia per ogni piano a pagamento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/06/21/claude-prezzo-agenti-automazioni-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Chi ha seguito le vicende di <a href="https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-anthropic-scuse-guardrail-invisibili.html">Claude Fable 5</a> nelle ultime settimane sa bene di cosa parliamo: accesso sospeso, ripristinato, esteso gratuitamente, poi di nuovo incerto. Un caos che ha reso difficile capire se e quando il modello fosse disponibile. Finalmente, <strong>Anthropic ha messo un punto fermo</strong> sulla situazione, definendo regole chiare per tutti i piani a pagamento.</p> <p>La notizia arriva dopo giorni di <strong>rollout caotico</strong>, che secondo Anthropic era dovuto a una domanda molto pi&ugrave; alta del previsto: aprire l'accesso a tutti in una volta avrebbe rischiato di degradare l'esperienza, quindi la disponibilit&agrave; &egrave; stata espansa gradualmente man mano che la capacit&agrave; computazionale lo permetteva. Ora, almeno, sappiamo dove siamo.</p>
<p>Ecco la situazione attuale per i diversi piani:</p>
<ul>
<li><strong>Max e Team Premium</strong>: Fable 5 &egrave; incluso nell'abbonamento, ma con circa il <strong>50% dei limiti di utilizzo standard</strong> del modello. Non bisogna pi&ugrave; chiedersi se sar&agrave; disponibile quel giorno: &egrave; l&igrave;, con confini chiari.</li>
<li><strong>Pro e Team Standard</strong>: l'accesso a Fable 5 continua tramite <strong>crediti di utilizzo</strong>, e Anthropic ha aggiunto un <strong>credito una tantum da 100 dollari</strong> per ammorbidire la transizione.</li>
</ul>
<p>Il punto pi&ugrave; importante non &egrave; tanto il credito o la percentuale di limiti, ma la <strong>certezza</strong>: gli abbonati sanno finalmente cosa include il loro piano, senza dover controllare ogni mattina se il modello &egrave; online o no.</p>
<p>Come abbiamo gi&agrave; raccontato, <a href="https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-torna-online-blocco-governativo.html">Fable 5 ha avuto una storia travagliata</a>, tra blocchi governativi e rientri. Questo annuncio segna l'ingresso del modello in una <strong>fase stabile e permanente</strong> all'interno dei piani pagati, abbandonando le estensioni temporanee dell'ultimo minuto che avevano caratterizzato le settimane precedenti.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/claude-fable-5-accesso-stabile-regole-piani.html">Claude Fable 5 finalmente stabile: ecco cosa cambia per ogni piano a pagamento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Foglio di alluminio dietro al router: funziona davvero o è una leggenda metropolitana?</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/foglio-alluminio-dietro-router-funziona.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/foglio-alluminio-dietro-router-funziona.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:59:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Router]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/foglio-alluminio-dietro-router-funziona.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/foglio-di-alluminio-dietro-al-router-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Il foglio di alluminio dietro al router Wi-Fi migliora davvero il segnale? La risposta è più sfumata di quanto si legga sui social.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/foglio-alluminio-dietro-router-funziona.html">Foglio di alluminio dietro al router: funziona davvero o è una leggenda metropolitana?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/foglio-di-alluminio-dietro-al-router-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Il <strong>trucco del foglio di alluminio</strong> dietro al router torna ciclicamente sui social come se fosse una scoperta rivoluzionaria. L'idea è semplice: si prende un pezzo di stagnola, lo si curva dietro al modem e, secondo la leggenda, la rete domestica diventa più veloce e stabile. La realtà, come spesso accade, è molto meno spettacolare, ma vale la pena capire cosa succede davvero.</p> <p>Il metallo <strong>riflette le onde radio</strong>, questo è vero. Il Wi-Fi usa bande a 2,4 GHz, 5 GHz e, sui router più recenti, 6 GHz, e queste onde si comportano in modo diverso a seconda dei materiali che incontrano: legno e cartongesso le lasciano passare, cemento e mattoni le attenuano, mentre le superfici metalliche le riflettono e ne modificano la direzione. Da qui nasce l'idea del foglio di alluminio come <strong>riflettore artigianale</strong>.</p><p>Il punto chiave è che la stagnola <strong>non amplifica il segnale</strong>: non aumenta la velocità della fibra, non risolve problemi causati da muri spessi o da un router vecchio. Quello che può fare, in certi casi, è <strong>redistribuire</strong> una parte del segnale che altrimenti andrebbe dispersa verso una parete esterna o una zona inutilizzata, indirizzandola invece verso la stanza che ci interessa.</p><p>Questo trucco viene spesso collegato a una <a href="https://dl.acm.org/doi/10.1145/3137133.3137148" target="_blank" rel="nofollow noopener">ricerca del Dartmouth College del 2017</a>, ma quasi sempre in modo troppo semplificato. I ricercatori lavorarono su <strong>riflettori personalizzati</strong>, progettati con software specifico, stampati in 3D e rivestiti con materiale riflettente, calibrati sulla planimetria dell'abitazione. Non si trattava di piegare a caso un foglio di alluminio: il principio fisico è lo stesso, ma la precisione è completamente diversa.</p> <p>Un foglio casalingo può quindi funzionare, ma <strong>solo per tentativi</strong> e solo se la geometria della casa, la posizione del router e la direzione del segnale giocano tutte a favore. Migliorare una direzione significa spesso togliere segnale a un'altra, quindi chi ha più dispositivi distribuiti in stanze diverse rischia di peggiorare la copertura in punti che prima funzionavano.</p><p>C'è poi il tema dei <strong>router moderni</strong>: molti usano beamforming, Wi-Fi 6, Wi-Fi 6E o <a href="https://www.smartworld.it/news/ricarica-wireless-50w-qi2-standard.html">Wi-Fi 7</a>, tecnologie pensate per gestire i percorsi del segnale in modo intelligente. Inserire un riflettore metallico vicino a questi dispositivi può alterarne il funzionamento con risultati imprevedibili. E non va mai commesso l'errore più comune: <strong>avvolgere il router nella stagnola</strong> o coprire le griglie di ventilazione, perché il modem deve dissipare calore e coprirlo può ridurne le prestazioni e accorciarne la vita.</p><p>Se volete fare un test, usate un foglio rigido o fissato a un cartoncino, <strong>piegato a mezzaluna</strong>, posizionato dietro al router con la parte concava orientata verso la zona da coprire. Non deve toccare le antenne né coprire le prese d'aria. Prima e dopo, misurate la velocità nello stesso punto e alla stessa ora, e verificate anche nelle altre stanze.</p><p>Prima ancora di tentare con la stagnola, però, conviene intervenire sulla <strong>posizione del router</strong>: in un punto aperto, rialzato e il più centrale possibile rispetto alle stanze da coprire. Tenerlo dentro un mobile, vicino al pavimento o accanto a oggetti metallici riduce già di molto la qualità del segnale. Se il problema riguarda più stanze o piani diversi, la soluzione giusta è un <strong>sistema mesh</strong>, un access point collegato via cavo o un ripetitore posizionato a metà strada tra il router e la zona scoperta, non nella stanza dove il segnale è già debole.</p><p>Il foglio di alluminio non è una bufala totale, ma non è nemmeno una soluzione garantita: trattarlo come un <strong>esperimento reversibile e a costo zero</strong> è l'approccio più onesto che si possa avere.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/foglio-alluminio-dietro-router-funziona.html">Foglio di alluminio dietro al router: funziona davvero o è una leggenda metropolitana?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>L'UE ordina a Google di aprire Android a ChatGPT e Claude: cosa cambia per Gemini</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/dma-chatgpt-claude-accesso-android-2027.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/dma-chatgpt-claude-accesso-android-2027.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:48:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Intelligenza artificiale]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[ChatGPT]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Claude]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Google Gemini]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/dma-chatgpt-claude-accesso-android-2027.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/android-chatgpt-claude-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>L'UE ordina a Google di aprire Android a ChatGPT e Claude: stessi accessi di Gemini entro il 2027. Cosa cambia davvero per gli utenti.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/dma-chatgpt-claude-accesso-android-2027.html">L'UE ordina a Google di aprire Android a ChatGPT e Claude: cosa cambia per Gemini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/android-chatgpt-claude-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>La Commissione Europea ha emesso il 16 luglio un ordine preciso a Google: <strong><a href="/tag/chatgpt" title="tag/chatgpt">ChatGPT</a>, <a href="/guide/come-usare-claude-anthropic.html" title="Come usare Claude di Anthropic">Claude</a> e gli altri assistenti AI</strong> devono ottenere su Android lo stesso livello di accesso che oggi &egrave; riservato in esclusiva a <a href="/guide/google-gemini-come-provarlo.html" title="Come funziona Google Gemini">Gemini</a>. Il provvedimento arriva dal <strong>Digital Markets Act</strong>, il regolamento europeo che vieta alle grandi piattaforme di favorire i propri servizi su infrastrutture che controllano.</p> <p>Non &egrave; la prima volta che l'UE prende di mira le <strong>asimmetrie tra assistenti AI</strong> sui sistemi operativi mobili: qualche mese fa era toccato ad Apple, con esiti diversi. Ma di questo parliamo dopo.</p>
<p>Nel dettaglio, Google dovr&agrave; permettere alle app AI concorrenti di <strong>rispondere ai comandi vocali</strong> con le stesse modalit&agrave; di Gemini, inclusi i trigger vocali tipo wake word (in stile Ok Google per intenderci). Non solo: dovr&agrave; consentire loro di <strong>completare operazioni su tutto il dispositivo</strong>, incluse altre app e processi in background, e di accedere al contesto proveniente da sensori e applicazioni, esattamente come fa Gemini oggi per offrire suggerimenti proattivi. L'accesso si estende anche all'<strong>hardware e ai modelli AI on-device</strong>, risorse che fino ad ora erano territorio esclusivo di Gemini. Google ha tempo fino al <strong>1&deg; agosto 2027</strong> per implementare tutto questo.</p>
<p>Google non ha accolto la notizia con entusiasmo: ha gi&agrave; avvertito che queste modifiche <strong>mettono a rischio la privacy e la sicurezza degli utenti</strong>. Un argomento che sentiamo spesso in questi casi, e che va preso con le pinze: spesso &egrave; pi&ugrave; un argomento negoziale che una preoccupazione tecnica reale.</p>
<p>Apple ha seguito un percorso opposto. Le stesse regole di interoperabilit&agrave; del DMA avrebbero richiesto ad Apple di aprire Siri e iOS agli assistenti AI concorrenti, ma dopo mesi di trattative con proposte alternative tutte respinte dai regolatori, <strong>Siri AI non sar&agrave; inclusa in iOS 27 al lancio nell'UE</strong>, senza una data certa per l'arrivo. Come <a href="https://www.smartworld.it/news/tim-cook-incontra-i-funzionari-ue-su-siri-ai-segnali-positivi-ma-gli-utenti-europei-restano-ancora-senza-le-funzioni-ai.html">avevamo gi&agrave; raccontato</a>, Tim Cook ha incontrato i funzionari UE senza sbloccare la situazione. Google invece ha scelto di costruire l'accesso anzich&eacute; togliere le funzioni dalla regione.</p>
<p>Per gli utenti Android in Europa, <strong>nell'immediato non cambia nulla</strong>: Gemini mantiene il suo vantaggio fino alla scadenza del 2027. Ma il conto alla rovescia &egrave; partito.</p>
<p>La conseguenza pi&ugrave; interessante riguarda la <strong>libert&agrave; di scelta</strong>: chi usa gi&agrave; ChatGPT o Claude potr&agrave; eventualmente sfruttarli con lo stesso livello di integrazione profonda che oggi &egrave; appannaggio di Gemini, senza dover migrare all'assistente di Google. Detto questo, quella profondit&agrave; di integrazione non sar&agrave; necessariamente gratuita: alcune delle funzioni pi&ugrave; avanzate di Gemini, come l'automazione dello schermo, sono gi&agrave; legate a livelli di abbonamento. ChatGPT e Claude, se costruiranno funzioni equivalenti, <strong>probabilmente faranno lo stesso</strong>.</p>
<p>C'&egrave; per&ograve; una variabile che potrebbe cambiare le carte in tavola: i modelli AI cinesi come <a href="/guide/cose-come-funziona-deepseek.html" title="Cos'è e come funziona DeepSeek, l'IA cinese che sfida ChatGPT e fa crollare le big tech">DeepSeek</a>, Kimi e MiniMax costano da dieci a cento volte meno da gestire rispetto a Gemini, ChatGPT o Claude. Se otterranno lo stesso accesso ad Android, potrebbero offrire funzionalit&agrave; simili a <strong>una frazione del costo di un abbonamento standard</strong>. Se succeder&agrave; davvero &egrave; ancora tutto da vedere, ma Google non potr&agrave; pi&ugrave; essere l'unico a decidere.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/dma-chatgpt-claude-accesso-android-2027.html">L'UE ordina a Google di aprire Android a ChatGPT e Claude: cosa cambia per Gemini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>J-Hope dei BTS mostra il Galaxy Z Fold 8 viola prima del lancio ufficiale</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-j-hope-bts-anteprima.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-j-hope-bts-anteprima.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:39:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[AndroidWorld]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Samsung]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Samsung Galaxy Z Fold 8]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-j-hope-bts-anteprima.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/samsung-galaxy-z-fold-8-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Il Galaxy Z Fold 8 si è mostrato dal vivo grazie a J-Hope di BTS: ecco com'è il nuovo form factor più corto e largo di Samsung.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-j-hope-bts-anteprima.html">J-Hope dei BTS mostra il Galaxy Z Fold 8 viola prima del lancio ufficiale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/samsung-galaxy-z-fold-8-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Samsung non ha ancora annunciato ufficialmente il <strong>Galaxy Z Fold 8</strong>, ma qualcuno lo ha già in mano. E non è un insider o un leaker qualsiasi: è <strong>J-Hope dei BTS</strong>, che ha condiviso alcuni video sui social mostrando il dispositivo in tutta la sua gloria viola. Samsung collabora da tempo con il gruppo K-pop, quindi l'unità è quasi certamente un omaggio del brand, uscito però un po' prima del previsto.</p> <p>L'evento ufficiale &egrave; fissato per il <strong>22 luglio</strong>, ma intanto possiamo gi&agrave; farci un'idea concreta di come si presenta questo pieghevole nella realt&agrave;.</p>
<p>Quello che colpisce subito nei video &egrave; il <strong>form factor inedito </strong>gi&agrave; anticipato dai vari leak: il Fold 8 &egrave; decisamente pi&ugrave; <strong>corto e largo</strong> rispetto ai predecessori e agli altri pieghevoli sul mercato. Chiuso, sembra quasi un <strong>dispositivo compatto</strong>, quasi piccolo rispetto agli smartphone moderni, il che &egrave; ottimo in un'epoca in cui tutto tende a crescere di dimensioni. Secondo le indiscrezioni, il <strong>display esterno si ferma a 5,5 pollici</strong>.</p>
<p>I video, purtroppo, mostrano solo il dispositivo <strong>chiuso</strong>, sia frontalmente che sul retro, quindi nessuna conferma visiva sul display interno aperto. Quello che possiamo dire &egrave; che <a href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-nuova-cerniera-piega-schermo.html">la piega al centro dovrebbe essere quasi invisibile</a>, una delle novit&agrave; pi&ugrave; attese di questa generazione.</p>
<p>All'<strong>Unpacked del 22 luglio</strong> Samsung presenter&agrave; anche il <a href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-ultra-render-ufficiali-specifiche-uscita.html">Fold 8 Ultra</a>, il <a href="https://www.smartworld.it/news/samsung-galaxy-z-flip-8-immagini-ufficiali-specifiche.html">Flip 8</a> e nuovi <a href="/miglior-smartwatch" title="Migliori smartwatch Luglio2026: guida completa all’acquisto">smartwatch</a>. Per chi vuole gi&agrave; sapere tutto su specifiche e prezzi, <a href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-ultra-scheda-tecnica-prezzi-uscita.html">le schede tecniche complete sono gi&agrave; trapelate</a>.</p>
<p>Resta da vedere se il <strong>nuovo design pi&ugrave; compatto</strong> convincer&agrave; davvero il mercato, o se gli utenti preferiranno il form factor tradizionale dell'Ultra.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-j-hope-bts-anteprima.html">J-Hope dei BTS mostra il Galaxy Z Fold 8 viola prima del lancio ufficiale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>La fedeltà ad iPhone è al massimo storico: quasi nessuno passa ad Android negli USA</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/fedelta-iphone-record-12-percento-da-android-2026.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/fedelta-iphone-record-12-percento-da-android-2026.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Tecnologia]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Apple]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[iPhone]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/fedelta-iphone-record-12-percento-da-android-2026.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3000" height="1686" src="https://www.smartworld.it/images/2025/10/01/iphone-air-def-012-orig.jpg" class="attachment-3000x1686 size-3000x1686 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>L'87% degli utenti iPhone non cambia piattaforma: fedeltà record nel Q1 2026 e switch da Android sempre più rari. Cosa significa per Apple e per i concorrenti.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/fedelta-iphone-record-12-percento-da-android-2026.html">La fedeltà ad iPhone è al massimo storico: quasi nessuno passa ad Android negli USA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="3000" height="1686" src="https://www.smartworld.it/images/2025/10/01/iphone-air-def-012-orig.jpg" class="attachment-3000x1686 size-3000x1686 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Chi ha un iPhone, lo tiene. E non lo scambia con un Android. Questo, in sintesi, è il messaggio che arriva dai dati raccolti da <a href="https://cirpapple.substack.com/p/how-is-the-android-to-ios-pipeline" target="_blank" rel="noopener">Consumer Intelligence Research Partners</a> per il primo trimestre del 2026: il <strong>tasso di fedeltà degli utenti iPhone ha raggiunto l'87%</strong>, il valore più alto registrato nei tre anni in cui la società monitora questa metrica. Un anno fa era all'84%, all'inizio del 2024 all'85%: la tendenza è chiara e non accenna a invertirsi.</p> <p>A completare il quadro, solo il <strong>12% dei nuovi acquirenti iPhone</strong> nel trimestre di marzo proveniva da un dispositivo Android, in calo rispetto al 14% dell'anno precedente. Il restante 1% arrivava da telefoni base, altre piattaforme o si affacciava per la prima volta al mondo degli smartphone.</p><p>Il motivo di questi numeri non è un mistero: <strong>cambiare ecosistema è scomodo</strong>. Dati, app, accessori, acquisti digitali, abbonamenti legati alla piattaforma: spostare tutto richiede tempo e pazienza, e la maggior parte degli utenti preferisce non farlo. Il mercato degli smartphone è ormai maturo, e la mobilità tra sistemi operativi è diventata un'eccezione, non la norma.</p><p>Per Apple questo significa una cosa molto precisa: <strong>la crescita futura passa quasi interamente dagli aggiornamenti interni</strong>, cioè convincere chi ha già un iPhone a comprarne uno nuovo, piuttosto che sperare in grandi ondate di convertiti da Android. Una strategia che, tra l'altro, è già quella che Apple persegue con ogni ciclo di lancio, puntando su funzioni come <a href="https://www.smartworld.it/news/iphone-18-pro-max-apertura-variabile-confermata-log-interni.html">apertura variabile</a> e <a href="https://www.smartworld.it/news/iphone-18-pro-max-peso-spessore-batteria.html">batterie più grandi</a> sui modelli Pro.</p><p>Per i concorrenti, invece, il quadro è meno roseo. Convincere un utente iPhone a passare ad Android, anche con dispositivi di altissimo livello, rimane un'impresa difficile. Vale per Samsung, vale per Google con i suoi <a href="https://www.smartworld.it/news/google-pixel-11-teaser-ufficiale-pixel-glow-data-evento.html">Pixel 11</a> in arrivo, e vale per chiunque altro. <strong>L'ecosistema Apple funziona come una calamita</strong>: una volta dentro, uscirne richiede una motivazione molto forte che, evidentemente, quasi nessuno trova.</p><p>Vale la pena ricordare che CIRP non ha reso pubblici né la dimensione del campione né il margine di errore di questi dati, senza parlare del fatto che si tratta di dati relativi al <strong>mercato USA</strong>, quindi i numeri vanno letti con la cautela del caso. La direzione del trend, però, è difficile da ignorare: <strong>la fedeltà ad iPhone non è mai stata così alta</strong>, e il mercato degli smartphone sembra sempre più diviso in due blocchi impermeabili l'uno all'altro.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/fedelta-iphone-record-12-percento-da-android-2026.html">La fedeltà ad iPhone è al massimo storico: quasi nessuno passa ad Android negli USA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>WhatsApp username: puoi contattare qualcuno senza il numero di telefono, ecco come</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/whatsapp-username-contattare-senza-numero-telefono.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/whatsapp-username-contattare-senza-numero-telefono.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:28:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[App]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Guide WhatsApp]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[WhatsApp]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/whatsapp-username-contattare-senza-numero-telefono.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="2500" height="1406" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/whatsapp-username-orig.jpg" class="attachment-2500x1406 size-2500x1406 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>WhatsApp sta introducendo i profili con username: ecco come cercare e contattare qualcuno senza conoscere il numero di telefono.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/whatsapp-username-contattare-senza-numero-telefono.html">WhatsApp username: puoi contattare qualcuno senza il numero di telefono, ecco come</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="2500" height="1406" src="https://www.smartworld.it/images/2026/07/20/whatsapp-username-orig.jpg" class="attachment-2500x1406 size-2500x1406 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p><a href="/tag/whatsapp" title="whatsapp">WhatsApp</a> sta introducendo una funzione che aspettavamo da tempo: la possibilità di <strong>contattare qualcuno tramite username</strong>, senza bisogno di conoscere il numero di telefono. La funzione è ancora in fase di rollout graduale e non è disponibile per tutti, ma <a href="https://wabetainfo.com/how-to-contact-someone-new-on-whatsapp-by-username/" target="_blank">WABetaInfo</a> ha già documentato nel dettaglio come funziona. Se volete prepararvi, o se siete tra i fortunati che ce l'hanno già, ecco cosa sapere.</p> <p>Vale la pena ricordare che <a href="https://www.smartworld.it/news/whatsapp-username-prenotazione-come-funziona.html">WhatsApp ha già aperto le prenotazioni degli username</a>: se non l'avete ancora fatto, è il momento di muoversi prima che il vostro nome preferito venga preso da qualcun altro.</p><p>Il meccanismo di base è semplice: per avviare una conversazione con qualcuno tramite username, bisogna aprire WhatsApp, toccare l'icona per una <strong>nuova chat</strong> nella scheda Conversazioni e usare la barra di ricerca. Qui si digita il <strong>nome utente completo</strong> della persona, esattamente come è stato impostato. Attenzione: la ricerca parziale non funziona. Se non si conosce l'username per intero, non appare nessun risultato.</p><p>Una volta trovato il profilo, basta toccarlo per aprire la chat. Se la persona non è tra i propri contatti, il suo <strong>numero di telefono non sarà visibile</strong> nella conversazione: si vedrà solo l'username nella parte alta della schermata.</p><p>C'è però un livello di privacy aggiuntivo che alcuni utenti possono attivare: la <strong>chiave username</strong>. Chi la imposta richiede che, oltre all'username, chi vuole contattarlo fornisca anche questa chiave prima di poter aprire la chat. Senza di essa, non è possibile procedere: l'unica strada è chiedere la chiave direttamente alla persona tramite un altro canale.</p><p>In sintesi, le informazioni che servono per contattare qualcuno via username sono:</p><ul><li><strong>Username completo</strong> (obbligatorio, non funziona parziale)</li><li><strong>Chiave username</strong> (solo se l'utente l'ha impostata per la propria privacy)</li></ul><p>La funzione è ancora in rollout e non è ancora un lancio globale, ma chi vuole farsi trovare facilmente può già <a href="https://www.smartworld.it/news/whatsapp-username-prenotazione-come-funziona.html">riservare il proprio username</a> in anticipo.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/whatsapp-username-contattare-senza-numero-telefono.html">WhatsApp username: puoi contattare qualcuno senza il numero di telefono, ecco come</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      <item>
              
                              <title>Samsung aggiorna Galaxy S24, A55 5G e Buds3 Pro: 57 vulnerabilità corrette con le patch di luglio 2026</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/samsung-galaxy-s24-a55-buds3-pro-aggiornamento-luglio-2026.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/samsung-galaxy-s24-a55-buds3-pro-aggiornamento-luglio-2026.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 02:57:00 +0200</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[AndroidWorld]]>
                  </category>
                              
                                                <category>
                    <![CDATA[Samsung]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Samsung Galaxy A55]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Samsung Galaxy S24]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Samsung Galaxy S24 Ultra]]>
                  </category>
                                  <category>
                    <![CDATA[Samsung Galaxy S24+]]>
                  </category>
                              
              <guid isPermaLink="false">https://www.smartworld.it/news/samsung-galaxy-s24-a55-buds3-pro-aggiornamento-luglio-2026.html</guid>

                              <description>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1079" src="https://www.smartworld.it/images/2024/03/21/samsung-galaxy-s24-def-09-orig.jpg" class="attachment-1920x1079 size-1920x1079 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Samsung aggiorna Galaxy S24, A55 5G e Buds3 Pro: patch di sicurezza di luglio 2026 con 57 vulnerabilità corrette. Ecco tutte le novità.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/samsung-galaxy-s24-a55-buds3-pro-aggiornamento-luglio-2026.html">Samsung aggiorna Galaxy S24, A55 5G e Buds3 Pro: 57 vulnerabilità corrette con le patch di luglio 2026</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
                </description>
              
                              <content:encoded>
                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1079" src="https://www.smartworld.it/images/2024/03/21/samsung-galaxy-s24-def-09-orig.jpg" class="attachment-1920x1079 size-1920x1079 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Samsung non si ferma mai, e questa settimana lo dimostra con una tornata di aggiornamenti che tocca sia gli smartphone che le <a href="/migliori-cuffie-bluetooth" title="Migliori cuffie Bluetooth con archetto - Febbraio 2025">cuffie wireless</a>. Nel mirino ci sono i <strong>Galaxy S24, S24+ e <a href="/recensioni/samsung-galaxy-s24-ultra" title="Recensione Samsung Galaxy S24 Ultra: la prova più completa">S24 Ultra</a></strong>, il <strong><a href="/schede/samsung-galaxy-a55-5g/" title="Samsung Galaxy A55 5G">Galaxy A55</a> <a href="/tag/5g" title="5G">5G</a></strong> e le <strong>Galaxy Buds3 Pro</strong>: tutti ricevono nuovi firmware in queste ore, anche se con contenuti diversi tra loro.</p><p>Il filo conduttore principale è la <strong>sicurezza di luglio 2026</strong>, che Samsung ha già dettagliato nel suo bollettino mensile. I numeri fanno un certo effetto: in tutto vengono corrette <strong>57 vulnerabilità</strong>, di cui 41 riguardano Android in generale e 16 sono specifiche per i dispositivi Samsung. Tra queste, <strong>5 sono classificate come critiche</strong>, mentre la maggior parte ricade nel livello alto. Coinvolti anche Knox, SmartThings e il servizio di gestione degli sfondi.</p> <p>Per la serie <strong>Galaxy S24</strong>, il firmware in distribuzione è il <strong>S92*NKSS6DZG1</strong>, con un download che può arrivare fino a <strong>440 MB</strong>. Il rollout parte dalla Corea del Sud e arriverà in Italia nei prossimi giorni. Vale la pena ricordare che i Galaxy S24 sono già confermati nella lista dei modelli che riceveranno <strong>Android 17 con One UI 9.0</strong>: al momento la beta gira sui Galaxy S26, ma il debutto stabile è atteso insieme ai nuovi pieghevoli, ovvero <a href="https://www.smartworld.it/news/galaxy-z-fold-8-fold-8-ultra-flip-8-specifiche-ufficiali.html">Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8</a>. Samsung potrebbe dare dettagli sul calendario di rilascio subito dopo il <strong>Galaxy Unpacked del 22 luglio</strong>.</p><p>Sul fronte <strong>Galaxy A55 5G</strong>, il firmware è il <strong>A556SKSS8DZF2</strong> e porta le stesse patch di sicurezza, senza particolari novità aggiuntive dichiarate. Possibili bugfix e miglioramenti di stabilità non documentati, come spesso accade con gli aggiornamenti di manutenzione. Anche questo dispositivo è nella lista dei compatibili con <strong>One UI 9.0</strong>, ma l'attesa sarà più lunga rispetto ai flagship.</p><p>Discorso a parte per le <strong>Galaxy Buds3 Pro</strong>, che ricevono il firmware <strong>R630XXU0AZG2</strong>. Il changelog parla esclusivamente di <strong>miglioramenti di stabilità</strong> su connettività, prestazioni generali e durata della batteria: niente di rivoluzionario, ma aggiornamenti di questo tipo spesso fanno la differenza nell'uso quotidiano. Chi vuole verificare manualmente l'arrivo dell'update può farlo dall'app Samsung collegata, oppure dall'app <strong>Galaxy Wearable</strong> se non si ha uno smartphone Samsung.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/samsung-galaxy-s24-a55-buds3-pro-aggiornamento-luglio-2026.html">Samsung aggiorna Galaxy S24, A55 5G e Buds3 Pro: 57 vulnerabilità corrette con le patch di luglio 2026</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
                </content:encoded>
              
              
              
                          </item>
                      </channel>
  </rss><!-- Time 0,261 PHP 0,059 Database 122/0,202 Search 0/0,000 -->