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      <description>Tutte le news dal mondo Android in italiano, ogni giorno per te.</description>
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                              <title>BYD Yangwang Altior: la berlina da 280.000 euro che sfida Rolls-Royce e ha più spazio della Ghost</title>
              
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              <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 05:09:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
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		<p>BYD Yangwang Altior: la berlina elettrica da 280.000€ che sfida Rolls-Royce Ghost con 5,5 metri, porte controvento e possibili batterie allo stato solido.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/yangwang-altior-berlina-byd-rivale-rolls-royce.html">BYD Yangwang Altior: la berlina da 280.000 euro che sfida Rolls-Royce e ha più spazio della Ghost</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1024" height="576" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/byd-2026-orig.png" class="attachment-1024x576 size-1024x576 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p><a href="/tag/byd" title="tag/byd">BYD</a> non si accontenta di vendere <a href="/tag/auto-elettriche" title="tag/auto-elettriche">auto elettriche</a> economiche in Europa: con il marchio di lusso <strong>Yangwang</strong> punta direttamente a Rolls-Royce. La nuova berlina si chiama <strong>Altior</strong>, nome che deriva dal latino e significa "più alto", e il debutto dal vivo è atteso agli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> nei primi giorni di novembre 2026, con il 5 novembre come data più probabile.</p><p>In Cina la stessa auto sarà venduta come <strong>Dingyao</strong>. Due nomi, un'unica ambizione: entrare nel segmento dell'iperlusso dove fino a oggi i costruttori cinesi non si sono mai avventurati davvero.</p> <p>Il direttore generale delle vendite Yangwang, <em>Hu Xiaoqing</em>, ha dichiarato che "il nome Altior deriva dal latino e significa '<strong>pi&ugrave; alto</strong>'", una scelta che rispecchia l'ambizione dichiarata del progetto.</p>
<p>Partiamo dai numeri che contano. La Altior &egrave; lunga <strong>5,50 metri</strong> e ha un passo, cio&egrave; la distanza tra l'asse anteriore e quello posteriore (che determina lo spazio per le gambe di chi siede dietro), di <strong>3.350 mm</strong>: circa 100 mm in pi&ugrave; rispetto alla Rolls-Royce Ghost standard. Chi viaggia sul sedile posteriore, insomma, avrebbe pi&ugrave; spazio di quello che offre la berlina britannica per eccellenza.</p>
<p>Il design segue il linguaggio stilistico introdotto dal SUV <strong>Yangwang U8</strong>, il primo modello del marchio. Dalle immagini gi&agrave; circolate emergono due dettagli che non passano inosservati: un <strong>sensore LiDAR</strong> sul tetto (il radar laser che mappa l'ambiente per i sistemi di guida assistita) e le <strong>porte posteriori a cerniera posteriore</strong>, le cosiddette "coach doors" che si aprono controvento, proprio come sulle Rolls-Royce.</p>
<p>Il prezzo indicativo si aggira sui <strong>2 milioni di yuan</strong>, pari a circa <strong>280.000 euro</strong> al cambio attuale. Una cifra che la posiziona accanto a Rolls-Royce e Mercedes-Maybach, anche se BYD non ha ancora confermato il listino definitivo.</p>
<p>Sul fronte tecnico, le specifiche del motore non sono ancora note. Pi&ugrave; fonti indicano per&ograve; la Altior come possibile <strong>primo modello BYD con batteria allo stato solido</strong>: una tecnologia che sostituisce il liquido interno alle celle con un materiale solido, promettendo maggiore densit&agrave; energetica e ricariche pi&ugrave; rapide. I dirigenti del gruppo hanno indicato il <strong>2027</strong> come anno di debutto di questo tipo di batteria su un veicolo di serie, ma non ci sono ancora conferme ufficiali che colleghino direttamente questo programma proprio alla Altior.</p>
<p>Il marchio Yangwang, nel frattempo, <strong>cresce</strong>: da gennaio a settembre 2026 ha consegnato 3.251 veicoli, il 38,9% in pi&ugrave; rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un volume ancora piccolo per gli standard globali, ma la direzione &egrave; chiara. E se volete un assaggio di cosa &egrave; capace il brand sul fronte delle prestazioni pure, c'&egrave; gi&agrave; la <a href="https://insideevs.it/news/802073/byd-yangwang-u9-xtreme-record/" target="_blank" rel="noopener">Yangwang U9 Xtreme lanciata all'inseguimento dei 500 km/h</a>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/yangwang-altior-berlina-byd-rivale-rolls-royce.html">BYD Yangwang Altior: la berlina da 280.000 euro che sfida Rolls-Royce e ha più spazio della Ghost</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Alexa Photo Frame: la cornice di Amazon che sceglie le foto al posto tuo</title>
              
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              <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 04:06:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
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		<p>Amazon lancia Alexa Photo Frame: la cornice digitale da 10 pollici con Alexa integrata che sceglie le foto migliori al posto tuo. Prezzo e dettagli.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/alexa-photo-frame-cornice-digitale-amazon-alexa.html">Alexa Photo Frame: la cornice di Amazon che sceglie le foto al posto tuo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1600" height="900" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/alexa-photo-frame-ufficiale-orig.png" class="attachment-1600x900 size-1600x900 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Le foto che scattiamo ogni giorno restano quasi tutte intrappolate nello smartphone, e lo sappiamo bene. <a href="/tag/amazon" title="tag/amazon">Amazon</a> ha deciso di affrontare il problema a modo suo: ha presentato <strong>Alexa Photo Frame</strong>, una cornice digitale da 10 pollici che integra Alexa e si sincronizza automaticamente con <a href="https://www.smartworld.it/news/amazon-bee-frontier-eclipse-prezzi-funzioni.html">Amazon Photos</a>, il servizio di archiviazione foto incluso con Prime.</p>
<p>Il risultato &egrave; una cornice che, almeno sulla carta, non richiede di fare nulla: le <strong>foto arrivano da sole</strong>, vengono selezionate dall'<a href="https://www.smartworld.it/ia">AI</a> e si aggiornano ogni volta che scatti qualcosa di nuovo.</p> <p>Non &egrave; la prima cornice digitale sul mercato, ovviamente. Ma Amazon sostiene che sia <strong>la prima con Alexa integrata</strong>, e questo cambia abbastanza le cose rispetto a un semplice display che mostra slideshow.</p>
<p>Il display &egrave; da <strong>10 pollici con finitura semi-opaca anti-riflesso</strong>, calibrato per far sembrare le foto pi&ugrave; simili a stampe che a immagini su schermo. La luminosit&agrave; si adatta automaticamente all'ambiente, e la cornice &egrave; disponibile in versione con <strong>legno vero</strong> (betulla o noce) o in nero con materiale sintetico. I prezzi partono da 199,99 dollari per la versione nera e salgono a 229 dollari per quelle in legno. Il tutto si riferisce al <strong>mercato statunitense</strong>, per il momento.</p>
<p>La parte pi&ugrave; interessante &egrave; la gestione delle foto tramite <strong>Alexa+</strong>, la versione avanzata dell'assistente inclusa con Prime. L'AI sceglie autonomamente quali immagini mostrare basandosi su criteri come la qualit&agrave; della foto (preferisce i sorrisi, la luce giusta), la stagionalit&agrave; (le foto di Halloween a ottobre, non a marzo) e la pertinenza con le persone selezionate. Sa anche cosa <strong>escludere</strong>: screenshot e foto di ricevute non appariranno mai sulla cornice.</p>
<p>Con la voce possiamo chiedere cose come "mostrami le foto del viaggio al mare con la mamma" oppure "mostra le foto dei bambini", e Alexa le recupera dalla libreria. Possiamo anche sfogliare direttamente sul <strong>touchscreen</strong>.</p>
<p>C'&egrave; anche una funzione che Amazon chiama "serendipitous pairs": l'AI trova connessioni tra foto di epoche diverse e le affianca, per esempio un bambino che mangia un gelato a quattro anni accanto alla stessa scena anni dopo. L'idea &egrave; carina, anche se il risultato dipender&agrave; molto da quanto &egrave; ricca la libreria di chi la usa.</p>
<p>Un'altra funzione permette di <strong>aggiungere note vocali</strong> a qualsiasi foto, per preservare il contesto di un momento. E la cornice pu&ograve; essere usata come regalo: si possono caricare album interi che si aggiornano automaticamente, cos&igrave; la nonna vede le foto dei nipoti non appena vengono scattate, senza che nessuno debba inviarle manualmente.</p>
<p>Alexa Photo Frame arriva in un momento in cui il mercato delle cornici digitali &egrave; gi&agrave; abbastanza affollato, con prodotti come <a href="https://www.smartworld.it/news/switchbot-ai-art-frame-2-ufficiale.html">SwitchBot AI Art Frame 2</a> che puntano su display E Ink a colori e generazione AI di contenuti. Staremo a vedere se quest'ultima novit&agrave; presentata da Amazon arriver&agrave; anche in Italia.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/alexa-photo-frame-cornice-digitale-amazon-alexa.html">Alexa Photo Frame: la cornice di Amazon che sceglie le foto al posto tuo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Echo Show 16 è ufficiale: 16 pollici, Fire TV integrata e visione notturna</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/echo-show-16-prezzo-caratteristiche-uscita.html</link>

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              <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 02:59:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
                </dc:creator>
              
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		<p>Amazon presenta il nuovo Echo Show 16: schermo da 16 pollici, Fire TV integrata, fotocamera da 13 megapixel e Alexa+. Prezzi, caratteristiche e disponibilità.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/echo-show-16-prezzo-caratteristiche-uscita.html">Echo Show 16 è ufficiale: 16 pollici, Fire TV integrata e visione notturna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1320" height="743" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/echo-show-16-ufficiale-orig.png" class="attachment-1320x743 size-1320x743 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p><a href="/tag/amazon" title="tag/amazon">Amazon</a> ha appena annunciato il nuovo <strong>Echo Show 16</strong>, e questa volta il salto generazionale è abbastanza netto da meritare attenzione. Non si tratta di un aggiornamento cosmetico: il dispositivo è stato riprogettato quasi da zero, con uno schermo più grande, un sistema audio completamente nuovo e, soprattutto, l'integrazione di <strong>Fire TV</strong> direttamente nel pannello. In pratica, Amazon vuole che questo display intelligente diventi il centro di comando della vostra casa, e non solo un assistente vocale con uno schermo attaccato.</p><p>Il prezzo di partenza è <strong>499,99 dollari</strong> per la versione standard nel mercato <strong>statunitense</strong>, con una variante Nanomatte da 569,99 dollari. Chi prenota adesso risparmia 100 dollari: non è poco, considerando che stiamo parlando di un prodotto che punta chiaramente alla fascia alta del mercato degli <strong>smart display</strong>.</p> <p>Partiamo dallo schermo, che &egrave; il cuore di tutto. Il pannello &egrave; da <strong>16 pollici full HD</strong>, con il 10% di area visiva in pi&ugrave; rispetto al precedente Echo Show 15 e colori dichiarati il doppio pi&ugrave; vivaci. Il tutto in una cornice in alluminio anodizzato che &egrave; quasi il 40% pi&ugrave; sottile del modello precedente: un dettaglio che conta molto se lo volete appendere a una parete. La versione Nanomatte usa la stessa tecnologia anti-riflesso dell'<a href="https://www.smartworld.it/news/nuovi-amazon-alexa-tablet-disponibili-italia.html">Amazon Alexa Tablet</a>, con una texture incisa nel vetro che promette oltre il 90% in meno di riflessi e il 50% in meno di "sparkle" (quel fastidioso effetto granuloso che si vede sui pannelli opachi economici). Utile soprattutto in cucina, dove le luci forti e le superfici lucide trasformano qualsiasi display in uno specchio.</p>
<p>L'audio &egrave; stato completamente rivisto: <strong>otto micro woofer e due tweeter</strong> in un corpo cos&igrave; sottile sono una scelta coraggiosa, e Amazon promette un suono "cristallino" anche in ambienti rumorosi. C'&egrave; anche un sistema di adattamento automatico all'ambiente, che calibra il suono a seconda che il dispositivo sia appeso a muro o appoggiato su un supporto.</p>
<p>La <strong>fotocamera</strong> passa a 13 megapixel con grandangolo e il campo visivo pi&ugrave; ampio mai visto su un Echo Show. Amazon ha anche raddoppiato il raggio di riconoscimento del volto tramite Visual ID, portandolo da 8 a 17 piedi (circa 5 metri): <a href="/tag/alexa" title="Alexa">Alexa</a> vi riconosce dall'altra parte della stanza. Novit&agrave; assoluta per la linea Echo Show &egrave; la <strong>visione notturna</strong>, che permette di monitorare la casa anche al buio tramite l'app Alexa.</p>
<p>La vera novit&agrave; strategica &egrave; l'integrazione completa di <strong>Fire TV</strong>. <a href="/tag/netflix" title="Netflix">Netflix</a>, <a href="/tag/disney-plus" title="Disney+">Disney+</a>, YouTube, <a href="/tag/amazon-prime-video" title="Amazon Prime Video Italia">Prime Video</a>, HBO Max, Peacock, Tubi, Pluto: tutto in un unico posto, con un telecomando incluso nella confezione. Non &egrave; una funzione secondaria: Amazon sta essenzialmente trasformando l'Echo Show 16 in una piccola smart TV da cucina o da studio, con la possibilit&agrave; di spostare la riproduzione su un altro televisore con un semplice comando vocale. Per chi usa gi&agrave; l'ecosistema Amazon, &egrave; un'integrazione che ha senso.</p>
<p>Sul fronte della <strong>personalizzazione</strong>, Amazon ha aggiunto tre nuovi "Screen Styles" che trasformano la schermata principale in qualcosa di diverso a seconda delle esigenze:</p>
<ul>
<li><strong>Smart Home</strong>: un pannello di controllo sempre attivo per luci, termostato, musica e tutti i dispositivi connessi, con la nuova Alexa Home Map.</li>
<li><strong>Family Organizer</strong>: calendari condivisi con codice colore, liste di cose da fare, pianificazione dei pasti e libreria di ricette in un'unica schermata.</li>
<li><strong>Photos</strong>: la schermata diventa una cornice digitale a tutto schermo, con le vostre foto selezionate o scelte automaticamente da Alexa.</li>
</ul>
<p>C'&egrave; anche una <strong>barra dei preferiti</strong> laterale personalizzabile, per accedere rapidamente alle funzioni usate pi&ugrave; spesso.</p>
<p>L'Echo Show 16 arriva con l'ultima versione di <strong>Alexa+</strong>, che ora genera contenuti visivi interattivi in tempo reale durante le conversazioni: se chiedete aiuto per scegliere un giubbotto antipioggia, Alexa potrebbe creare una tabella comparativa, un elenco di criteri d'acquisto e link ai prodotti, tutto mentre parlate. Le conversazioni vengono organizzate in "Card", accessibili anche dall'app Alexa e dal sito Alexa.com, cos&igrave; potete riprendere un'attivit&agrave; da dove l'avete lasciata. Vale la pena precisare che <strong>alcune funzioni richiedono Alexa+</strong>, inclusa con l'abbonamento Prime.</p>
<p>L'Echo Show 16 &egrave; disponibile per il preordine in USA gi&agrave; da ora, con le spedizioni previste entro fine anno. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sui <strong>prezzi e sulla disponibilit&agrave; in Italia</strong>, ma considerando che Amazon ha gi&agrave; portato gli <a href="https://www.smartworld.it/news/nuovi-amazon-alexa-tablet-disponibili-italia.html">nuovi Alexa Tablet</a> nel nostro mercato, &egrave; ragionevole aspettarsi un lancio europeo in tempi non troppo lunghi.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/echo-show-16-prezzo-caratteristiche-uscita.html">Echo Show 16 è ufficiale: 16 pollici, Fire TV integrata e visione notturna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Gemini 4 Carbon, l'AI di Google che trova e sistema le vulnerabilità: per ora solo per esperti selezionati</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/gemini-4-carbon-cose-cosa-sa-fare-ai-google.html</link>

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              <pubDate>Thu, 29 Oct 2026 01:53:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vincenzo Ronca]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="2200" height="1237" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/gemini-4-carbon-orig.png" class="attachment-2200x1237 size-2200x1237 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Google annuncia Gemini 4 Carbon: il modello AI più potente del momento, con capacità di cybersicurezza senza precedenti e prezzi invariati rispetto ad Argon.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/gemini-4-carbon-cose-cosa-sa-fare-ai-google.html">Gemini 4 Carbon, l'AI di Google che trova e sistema le vulnerabilità: per ora solo per esperti selezionati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="2200" height="1237" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/gemini-4-carbon-orig.png" class="attachment-2200x1237 size-2200x1237 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Google ha appena presentato <strong>Gemini 4 Carbon</strong>, il suo nuovo modello <a href="https://www.smartworld.it/ia">AI</a> di punta, e lo fa a distanza di sole due settimane dal lancio di <a href="https://www.smartworld.it/news/gemini-4-argon-novita-modalita-task-usarlo.html">Gemini 4 Argon</a>. Un ritmo che, volendo essere onesti, fa un po' girare la testa: il settore dell'AI sta bruciando le tappe in modo sempre pi&ugrave; difficile da seguire. Carbon &egrave; gi&agrave; <strong>primo posto</strong> nell'Artificial Analysis Intelligence Index v5.0, con un punteggio di 59, e porta con s&eacute; un focus molto preciso su due aree: <strong>coding avanzato</strong> e <strong>cybersicurezza</strong>.</p>
<p>Il modello &egrave; pensato per affrontare problemi di ingegneria <strong>lunghi e complessi</strong>, quelli che richiedono giorni di lavoro continuativo. Internamente, i team di Google lo hanno gi&agrave; visto operare per giorni interi su task come l'individuazione e la correzione di bug profondi in grandi codebase, senza perdere il filo. Su <strong>WebDev Arena</strong>, Carbon guadagna 89 punti Elo rispetto ad Argon, posizionandosi al quarto posto globale per lo sviluppo web.</p> <p>La parte pi&ugrave; interessante, per&ograve;, riguarda la <strong>cybersicurezza</strong>. Carbon non &egrave; solo un modello che scrive codice meglio degli altri: &egrave; progettato per coprire l'intero ciclo di difesa informatica, dalla <strong>ricerca delle vulnerabilit&agrave;</strong> alla loro correzione. Sui benchmark di settore, i numeri parlano chiaro:</p>
<ul>
<li><strong>SEC-bench Pro</strong>: 88,2% nell'individuazione autonoma di falle reali nel software</li>
<li><strong>ExploitGym</strong>: 54,8% nella verifica di quali vulnerabilit&agrave; siano effettivamente sfruttabili</li>
<li><strong>CWE-bench</strong>: 71,0% nella generazione di patch funzionanti a partire dalle vulnerabilit&agrave; trovate</li>
</ul>
<p>Per dare un'idea di cosa significhi in pratica: il team di Chrome ha riportato che Carbon genera patch di qualit&agrave; <strong>oltre 10 volte superiore</strong> rispetto a un altro grande modello concorrente. Wiz, la piattaforma di sicurezza cloud acquisita da Google, lo indica gi&agrave; come il migliore per i test di penetrazione web. Anche la generazione di codice sicuro ha visto un miglioramento di oltre il <strong>doppio</strong> rispetto ad Argon.</p>
<p>Sul fronte della sicurezza del modello stesso, Google ha lavorato molto sull'<strong>allineamento</strong>: i tentativi di "barare" nei test di codice sono scesi allo 0,4% (con successo zero), gli alert di disallineamento gravi sono calati dell'80% nei test interni, e la resistenza agli attacchi di <strong>prompt injection</strong> &egrave; arrivata al 100%, rispetto allo gi&agrave; ottimo 99,3% di Argon. Carbon tende anche a essere pi&ugrave; onesto: taglia le affermazioni non supportate da prove di circa il doppio rispetto al predecessore, e quando non pu&ograve; agire segnala esplicitamente cosa manca invece di inventarsi una risposta.</p>
<p>Per ora, Carbon <strong>non &egrave; disponibile al pubblico</strong>: Google lo sta distribuendo gradualmente a un gruppo selezionato di esperti di cybersicurezza attraverso il suo Fairwind Program, con l'obiettivo di raccogliere feedback prima di aprirlo a sviluppatori, aziende e utenti comuni. Google ha anche comunicato di partecipare al processo volontario del governo USA per i test pre-rilascio dei modelli avanzati.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/gemini-4-carbon-cose-cosa-sa-fare-ai-google.html">Gemini 4 Carbon, l'AI di Google che trova e sistema le vulnerabilità: per ora solo per esperti selezionati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>GUNNAR lancia gli occhiali di Zenless Zone Zero con Orphie e Magus: tra gadget e comfort</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/occhiali-gunnar-zenless-zone-zero-prezzo-caratteristiche.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 19:16:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1280" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/orphie-magnus-amber-ls-2-orig.jpeg" class="attachment-1920x1280 size-1920x1280 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>GUNNAR lancia gli occhiali Zenless Zone Zero Orphie & Magus: design asimmetrico, lenti anti luce blu e tre opzioni di tinta. Ecco cosa sapere.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/occhiali-gunnar-zenless-zone-zero-prezzo-caratteristiche.html">GUNNAR lancia gli occhiali di Zenless Zone Zero con Orphie e Magus: tra gadget e comfort</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1280" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/orphie-magnus-amber-ls-2-orig.jpeg" class="attachment-1920x1280 size-1920x1280 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Se siete fan di <strong>Zenless Zone Zero</strong> e passate molte ore davanti allo schermo, GUNNAR ha pensato a voi, nel bene e nel male. Il brand specializzato in <strong>occhiali anti luce blu</strong> ha lanciato un nuovo modello ispirato ai personaggi Orphie e Magus, il secondo prodotto nato dalla collaborazione con HoYoverse dopo gli occhiali dedicati a Soldier 11 usciti in precedenza. Come già avevamo visto con i <a href="https://www.smartworld.it/news/gunnar-arasaka-occhiali-cyberpunk-2077-99-dollari.html">GUNNAR Arasaka di Cyberpunk 2077</a>, il filone degli occhiali da gaming con licenza ufficiale continua a trovare il suo pubblico.</p> <p>Il prezzo &egrave; di <a href="https://gunnar.com/products/zenless-zone-zero-orphie-magus" target="_blank" rel="noopener">89 dollari</a> (non abbiamo ancora quello in euro), qualcosa in meno rispetto ai 111 dollari del modello Soldier 11. La montatura ha un design <strong>angolare e asimmetrico</strong>, con dettagli cromatici sui terminali delle aste che richiamano il duo di personaggi: l'idea &egrave; che i due lati della montatura abbiano colorazioni diverse, a evocare la "complementariet&agrave;" tra Orphie e Magus. Ci sono anche piccoli elementi grafici ispirati alla fazione di appartenenza dei personaggi nel gioco.</p>
<p>Sul fronte tecnico, le lenti usano la <strong>tecnologia proprietaria GUNNAR</strong> con rivestimento anti-riflesso G-Shield e blocco completo dei raggi UV. Sono disponibili in tre varianti di tinta: <strong>Amber, Sun e Amber Max</strong>, con quest'ultima che offre il filtraggio pi&ugrave; aggressivo della luce blu, pensato per sessioni notturne o ambienti molto luminosi. La montatura &egrave; in polimero con cerniere multi-barilotto, che di solito garantisce una maggiore resistenza rispetto alle cerniere standard. Nella confezione troviamo anche un sacchetto in microfibra da collezione e un panno per la pulizia, oltre a <strong>12 mesi di garanzia</strong>.</p>
<p>Chiamateci pure scettici, ma l'efficacia degli occhiali anti luce blu nel ridurre l'affaticamento visivo &egrave; ancora oggetto di dibattito scientifico: molti studi non trovano differenze significative rispetto a un semplice abbassamento della luminosit&agrave; del monitor. Detto questo, chi gi&agrave; usa occhiali GUNNAR spesso li apprezza per il <strong>comfort durante le sessioni lunghe</strong>, indipendentemente dalla questione della luce blu in senso stretto. Se siete gi&agrave; nel target, ovvero fan di ZZZ disposti a spendere quasi 90 dollari per un accessorio da gaming con licenza ufficiale, il prodotto fa quello che promette. Per tutti gli altri, il confine tra gadget di nicchia e acquisto davvero utile resta sottile.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/occhiali-gunnar-zenless-zone-zero-prezzo-caratteristiche.html">GUNNAR lancia gli occhiali di Zenless Zone Zero con Orphie e Magus: tra gadget e comfort</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>MacBook Pro con OLED e touchscreen: il sogno proibito dei fan Apple è finalmente realtà, con 4 killer feature</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/macbook-pro-oled-touchscreen-m5-pro-max-prezzi-novita.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:35:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1280" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/macbook-pro-oled---19-orig.jpeg" class="attachment-1920x1280 size-1920x1280 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple ha ufficializzato il MacBook Pro con display OLED tandem, touchscreen e chip M5 Pro/Max: tutto quello che cambia davvero.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/macbook-pro-oled-touchscreen-m5-pro-max-prezzi-novita.html">MacBook Pro con OLED e touchscreen: il sogno proibito dei fan Apple è finalmente realtà, con 4 killer feature</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1280" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/macbook-pro-oled---19-orig.jpeg" class="attachment-1920x1280 size-1920x1280 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple ha appena presentato il <strong>nuovo MacBook Pro</strong> e questa volta le novit&agrave; sono tante e tutte sostanziali: nuovo display OLED, <strong>touchscreen per la prima volta su Mac</strong>, chip M5 Pro e M5 Max, <strong>Dynamic Island</strong> e un design <strong>pi&ugrave; sottile e leggero</strong>.</p>
<p>Non &egrave; il solito <a href="https://www.smartworld.it/news/macbook-pro-14-m6-prezzo-uscita-prestazioni.html">aggiornamento incrementale</a>: &egrave; una delle revisioni pi&ugrave; profonde che il MacBook Pro abbia mai ricevuto da quando sono stati introdotti gli Apple Silicon. I preordini sono gi&agrave; aperti e le consegne partiranno il <strong>6 novembre</strong>.</p> <p>Il cambiamento più visibile è lo schermo. Apple abbandona il Mini LED e passa a una tecnologia <strong>OLED tandem</strong>, ovvero due strati di pixel sovrapposti che lavorano insieme per raggiungere una luminosità che i normali OLED non riescono a toccare: <strong>fino a 2.000 nit</strong> sia in HDR che in modalità standard. Il rapporto di contrasto dichiarato è di <strong>10.000.000:1</strong>, il che significa neri assoluti e bianchi brillantissimi nello stesso fotogramma, senza i problemi di "blooming" (quell'alone luminoso attorno agli elementi chiari su sfondo scuro) tipici dei pannelli OLED tradizionali.</p> <p>Apple chiama questo display <strong>PROLED XDR</strong> e aggiunge il supporto sia allo spazio colore <strong>P3</strong> che all'<strong>Adobe RGB</strong>, fondamentale per chi lavora in fotografia o stampa. Il refresh rate rimane variabile tra <strong>10 Hz e 120 Hz</strong> grazie a ProMotion. È disponibile anche l'opzione <strong>nano-texture</strong> direttamente sul vetro di copertura, per ridurre i riflessi in ambienti molto luminosi.</p><p>Le dimensioni cambiano leggermente grazie a cornici più sottili: il modello da <strong>14 pollici arriva a 14,2 pollici</strong> effettivi, quello da <strong>16 pollici sale a 16,3 pollici</strong>.</p> <p>La novità che farà discutere di più è il <strong>touchscreen integrato direttamente nel pannello</strong>, non aggiunto sopra come strato separato. Questo riduce la latenza al tocco: Apple dice che la sensazione è quella di toccare il contenuto stesso, non un vetro che ci sta sopra. Per chi usa il Mac ogni giorno, significa poter <strong>scorrere pagine, fare pinch-to-zoom, trascinare elementi</strong> con le dita, esattamente come su iPad o iPhone.</p> <p>Per i professionisti creativi cambia qualcosa di pi&ugrave; sostanziale: i <strong>grafici possono disegnare direttamente sullo schermo</strong> senza essere limitati dall'area del trackpad, i musicisti possono <strong>suonare strumenti virtuali</strong> direttamente sul display in Logic Pro, e gli sviluppatori iOS possono testare le loro app touch direttamente sul MacBook senza bisogno di un dispositivo separato.</p>
<p>Apple ha anche <strong>ridisegnato la cerniera</strong> per garantire maggiore stabilit&agrave; durante l'uso touch, e ha aggiunto addirittura una <strong>stabilizzazione video automatica</strong> per le videochiamate quando si tocca lo schermo.</p>
<p>Le app esistenti funzionano gi&agrave; con il touch perch&eacute; macOS traduce automaticamente i tocchi in click. App come <strong>Adobe Lightroom, DaVinci Resolve, Blender, Zoom, <a href="/tag/microsoft" title="tag/microsoft">Microsoft</a> Office e Notion</strong> riceveranno aggiornamenti dedicati per sfruttare meglio le gesture.</p>
<p>Ah, e la mela sul retro del Mac &egrave; retroilluminata, come nelle vecchie generazioni.</p> <p>Il <strong>Dynamic Island</strong> arriva finalmente sul Mac: diventa la nuova casa di Spotlight, delle Live Activities e di Siri AI, esattamente come su iPhone. Toccare la Dynamic Island permette di rispondere a chiamate, controllare la musica o accettare un AirDrop senza interrompere quello che si sta facendo.</p><p>Sotto la scocca troviamo i chip <strong>M5 Pro e M5 Max</strong>, con fino a <strong>128 GB di memoria unificata</strong> e storage configurabile fino a <strong>16 TB</strong>. Il sistema audio a sei altoparlanti è stato aggiornato con un nuovo woofer che promette il <strong>50% di bassi in più</strong> rispetto alla generazione precedente, e per la prima volta c'è una taratura audio dedicata all'uso con il coperchio chiuso collegato a un monitor esterno.</p> <p>La connettività include <strong>tre porte Thunderbolt 5, <a href="/guide/hdmi-earc-cosa.html" title="HDMI (e)ARC: cos'è">HDMI</a>, slot SD, MagSafe e jack audio</strong>. Il Wi-Fi è di <strong>settima generazione</strong> e il Bluetooth arriva alla versione 6. La <a href="/guide/come-funziona-ricarica-rapida.html" title="Come funziona la ricarica rapida">ricarica rapida</a> porta la batteria al <strong>50% in 30 minuti</strong>, e l'autonomia dichiarata arriva fino a <strong>24 ore</strong>.</p><p>Il design è più leggero: il <strong>modello da 14 pollici pesa circa 1,36 kg</strong> (circa 300 grammi in meno rispetto al precedente), quello da <strong>16 pollici scende a circa 1,82 kg</strong>, con uno spessore ridotto grazie allo stack OLED più compatto.</p> <p>I prezzi di partenza sono quelli americani, in attesa di quelli italiani ufficiali. Il <strong>MacBook Pro 14" con M5 Pro parte da 3.399&euro; dollari</strong>, quello da <strong>16" con M5 Pro da 3.999&euro;</strong>. Le versioni con <strong>M5 Max partono rispettivamente da 5.299&euro; e 5699&euro;</strong>.&nbsp;</p>
<p>Tutti i dettagli tecnici sono disponibili sul <a href="https://www.apple.com/it/shop/buy-mac/macbook-pro-proled-xdr" target="_blank" rel="noopener">sito Apple</a>. Vale la pena ricordare che <a href="https://www.smartworld.it/news/macbook-pro-14-m6-prezzo-uscita-prestazioni.html">il MacBook Pro 14" con M6</a> &egrave; un prodotto separato che continua a esistere in gamma: questo nuovo MacBook Pro con OLED &egrave; la <strong>linea di punta</strong>, non una sostituzione completa.</p>
<p>Un MacBook Pro con <strong>touchscreen e OLED</strong> era atteso da anni, e Apple ha aspettato di avere la tecnologia giusta per farlo: il risultato sulla carta &egrave; convincente, ma soprattutto il supporto touchscreen andr&agrave; provato nella quotidianit&agrave; per essere apprezzato o meno. Su Windows non &egrave; mai diventato una vera <em>killer feature</em>, ma Apple ha dimostrato di saperne qualcosa di <strong>sistemi operativi touch</strong> nel corso del tempo; resta da capire se macOS &egrave; diventato uno di questi.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/macbook-pro-oled-touchscreen-m5-pro-max-prezzi-novita.html">MacBook Pro con OLED e touchscreen: il sogno proibito dei fan Apple è finalmente realtà, con 4 killer feature</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>TCL regala 50 euro su Satispay con TV ed elettrodomestici, ma a una sola condizione</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/promozione-tcl-satispay-50-euro-tv-elettrodomestici.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:16:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="1620" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/tcl-satispay-orig.jpg" class="attachment-3840x1620 size-3840x1620 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>TCL lancia un welcome bonus da 50 euro in Satispay per chi compra TV Mini LED, QLED o elettrodomestici entro fine 2026. Ecco come funziona.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/promozione-tcl-satispay-50-euro-tv-elettrodomestici.html">TCL regala 50 euro su Satispay con TV ed elettrodomestici, ma a una sola condizione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="1620" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/tcl-satispay-orig.jpg" class="attachment-3840x1620 size-3840x1620 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>TCL ha lanciato una promozione che mette insieme l'acquisto di un TV o di un elettrodomestico e un <strong>bonus da 50 euro</strong> accreditato su <a href="/guide/come-funziona-satispay.html" title="Come funziona Satispay">Satispay</a>. L'iniziativa è valida fino al <strong>31 dicembre 2026</strong> e coinvolge una selezione piuttosto ampia di prodotti: TV delle gamme Mini LED, QLED e SQD Mini LED, più frigoriferi, lavatrici e lavasciuga.</p><p>La promozione non è automatica: per ottenerla bisogna <strong>seguire una procedura specifica</strong>, e c'è qualche condizione da soddisfare che vale la pena leggere con attenzione prima di dare per scontati i 50 euro.</p> <p>Il meccanismo funziona cos&igrave;: si acquista un prodotto aderente entro il 31 dicembre 2026, poi <strong>entro il 15 gennaio 2027</strong> bisogna registrarsi su <a href="http://www.promozionitcl.it" target="_blank" rel="noopener">www.promozionitcl.it</a> e pubblicare una <strong>recensione</strong> del prodotto seguendo le istruzioni indicate.</p>
<p>Non finisce qui: occorre anche <a href="https://www.smartworld.it/guide/come-creare-account-satispay.html">creare un nuovo account Satispay</a> (questo significa che <strong>chi lo ha gi&agrave; non pu&ograve; partecipare</strong>) ed effettuare una spesa di almeno 5 euro entro 14 giorni dall'attivazione dell'account. Solo completando tutti questi passaggi arriva il bonus.</p>
<p>Il punto critico &egrave; proprio questo: il bonus &egrave; legato alla <strong>creazione di un account Satispay nuovo</strong>. In pratica TCL usa la promozione anche per portare nuovi utenti sulla piattaforma di pagamento, il che &egrave; lecito visto il palese accordo tra le due parti, ma vale la pena saperlo prima di aspettarsi 50 euro che potrebbero non arrivare.</p>
<p>Per quanto riguarda i prodotti coinvolti, la lista &egrave; lunga.&nbsp;</p>
<ul data-prosemirror-content-type="node" data-prosemirror-node-name="bulletList" data-prosemirror-node-block="true" data-pm-slice="3 3 []">
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<p data-prosemirror-content-type="node" data-prosemirror-node-name="paragraph" data-prosemirror-node-block="true"><strong data-prosemirror-content-type="mark" data-prosemirror-mark-name="strong">TV Mini-LED</strong>: 50C6K, 98C6K, 50C7K, 55A400U, 65A400U, 75A400U, 85A400U, 55C6K PRO, 65C6K PRO, 75C6K PRO, 85C6K PRO, 55T8D, 65T8D, 75T8D, 85T8D, 98T8D, 55P8L, 65P8L, 75P8L, 85P8L, 98P8L</p>
</li>
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<p data-prosemirror-content-type="node" data-prosemirror-node-name="paragraph" data-prosemirror-node-block="true"><strong data-prosemirror-content-type="mark" data-prosemirror-mark-name="strong">TV QLED</strong>: 43P7L, 50P7L, 55P7L, 65P7L, 75P7L, 85P7L, 43T6C, 50T6C, 55T6C, 65T6C, 75T6C, 85T6C, 43T69C, 50T69C, 55T69C, 65T69C, 75T69C, 85T69C</p>
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<p data-prosemirror-content-type="node" data-prosemirror-node-name="paragraph" data-prosemirror-node-block="true"><strong data-prosemirror-content-type="mark" data-prosemirror-mark-name="strong">TV SQD-Mini LED</strong>: 55Q7D PRO, 65Q7D PRO, 75Q7D PRO, 85Q7D PRO, 98Q7D PRO, 55C7L, 55C8L, 65C7L, 65C8L, 75C7L, 75C8L, 75X11L, 85C7L, 85C8L, 85X11L, 98C7L, 98C8L, 98X11L</p>
</li>
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<p data-prosemirror-content-type="node" data-prosemirror-node-name="paragraph" data-prosemirror-node-block="true"><strong data-prosemirror-content-type="mark" data-prosemirror-mark-name="strong">Frigoriferi:</strong> RP505SSE2, RC456CSE0, RP456BID0, RP350BBD0, RP312BLD0, RF260BSD0, RP456BIC0EU</p>
</li>
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<p data-prosemirror-content-type="node" data-prosemirror-node-name="paragraph" data-prosemirror-node-block="true"><strong data-prosemirror-content-type="mark" data-prosemirror-mark-name="strong">Lavatrici</strong>: FP1154WA0IT, FF1044SA0IT, FF0944WA2IT, FF1224WA2IT, FP1012WA0IT, FF0924WA2IT, FF0824WA2IT</p>
</li>
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<p data-prosemirror-content-type="node" data-prosemirror-node-name="paragraph" data-prosemirror-node-block="true"><strong data-prosemirror-content-type="mark" data-prosemirror-mark-name="strong">Lavasciuga:</strong> CP1210WA0IT</p>
</li>
</ul>
<p>Se state gi&agrave; valutando uno di questi prodotti e non avete Satispay, la promozione pu&ograve; essere senz'altro un <strong>incentivo</strong> in pi&ugrave;.&nbsp;</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/promozione-tcl-satispay-50-euro-tv-elettrodomestici.html">TCL regala 50 euro su Satispay con TV ed elettrodomestici, ma a una sola condizione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Altro che touch: sul nuovo MacBook torna la mela luminosa!</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/macbook-touch-mela-luminosa.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:26:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/macbook-mela-luminosa-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple anticipa il nuovo MacBook Pro con un teaser che sembra suggerire il ritorno della storica mela luminosa sul retro del display.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/macbook-touch-mela-luminosa.html">Altro che touch: sul nuovo MacBook torna la mela luminosa!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/macbook-mela-luminosa-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>C'&egrave; una cosa che potrebbe tornare sui nuovi MacBook Pro e, almeno a giudicare dal teaser pubblicato da <strong>John Ternus</strong>, Apple non sembra nemmeno volerla nascondere troppo: <strong>la storica mela luminosa sul retro del display</strong>. Nelle ultime settimane si &egrave; parlato moltissimo del nuovo MacBook Pro, atteso con un redesign importante e, soprattutto, con <strong>display OLED touchscreen</strong>. Ma a poche ore dalla presentazione Apple ha deciso di stuzzicare gli appassionati puntando su un dettaglio decisamente pi&ugrave; nostalgico. Nel breve video pubblicato da Ternus si vede infatti <strong>il logo Apple illuminarsi su una superficie che richiama chiaramente il coperchio di un MacBook</strong>. Non &egrave; ancora una conferma ufficiale, certo, ma il riferimento alla vecchia mela luminosa &egrave; difficile da ignorare.</p> <p>Per molto tempo il logo Apple retroilluminato &egrave; stato uno degli elementi pi&ugrave; riconoscibili dei MacBook. Apple lo ha progressivamente abbandonato con il passaggio ai modelli pi&ugrave; sottili, sostituendolo con l'attuale logo lucido e riflettente. Il teaser pubblicato oggi sembra per&ograve; giocare deliberatamente proprio su quell'immagine: <strong>una mela che emette luce</strong>, proiettata su quella che appare come una superficie dalle proporzioni di un notebook. Naturalmente bisogner&agrave; aspettare la presentazione per capire se si tratti davvero di un indizio sul prodotto finale o semplicemente di una scelta stilistica per il video. Ma considerando il tempismo, a poche ore dal reveal, l'ipotesi di un ritorno della mela luminosa &egrave; quantomeno concreta.</p> <p>Il teaser arriva proprio nel giorno in cui &egrave; attesa la presentazione del nuovo MacBook Pro. Secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, Apple sarebbe pronta a introdurre <strong>i primi MacBook Pro con schermo OLED touchscreen</strong>, nelle varianti da 14 e 16 pollici. Tra le altre novit&agrave; attese ci sarebbero cornici pi&ugrave; sottili, un corpo pi&ugrave; leggero e un nuovo design della cerniera pensato anche per rendere lo schermo pi&ugrave; stabile durante l'utilizzo touch.</p>
<p>Per la presentazione Apple ha inoltre riunito parte della stampa a Los Angeles, suggerendo un lancio decisamente pi&ugrave; importante dei semplici aggiornamenti hardware arrivati nei giorni precedenti. L'appuntamento &egrave; previsto per <strong>oggi, 28 ottobre, alle 13:00 ET</strong>, che corrispondono alle <strong>18:00 in Italia</strong>. Non alle 19:00: gli Stati Uniti sono ancora nell'ora legale, mentre da noi siamo gi&agrave; tornati all'ora solare. Perch&eacute; evidentemente anche i fusi orari volevano partecipare al lancio. Resta da capire se Apple pubblicher&agrave; anche <strong>un video di presentazione dedicato</strong>, come gi&agrave; accaduto in altre occasioni. Se davvero torner&agrave; la mela luminosa, sar&agrave; comunque uno di quei piccoli dettagli capaci di attirare quasi quanto un display OLED touchscreen. Il marketing della nostalgia, quando funziona, &egrave; una macchina piuttosto efficiente.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/macbook-touch-mela-luminosa.html">Altro che touch: sul nuovo MacBook torna la mela luminosa!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>TIM, nuovi aumenti dal 3 dicembre: come evitarli o recedere gratis</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/tim-aumenti-sim-ricaricabili-3-dicembre-2026-cosa-fare.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 15:57:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
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		<p>TIM aumenta le tariffe mobile fino a 2,99€/mese dal 3 dicembre 2026. Ecco chi è coinvolto, come evitare il rincaro e come recedere gratis.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/tim-aumenti-sim-ricaricabili-3-dicembre-2026-cosa-fare.html">TIM, nuovi aumenti dal 3 dicembre: come evitarli o recedere gratis</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="4500" height="3000" src="https://www.smartworld.it/images/2025/07/22/tim-final-orig.jpg" class="attachment-4500x3000 size-4500x3000 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Ci risiamo: <strong><a href="/tag/tim" title="TIM">TIM</a> alza ancora i prezzi</strong> per i clienti mobile con SIM ricaricabile. L'operatore ha infatti comunicato ufficialmente una nuova rimodulazione tariffaria che scatter&agrave; <strong>dal 3 dicembre 2026</strong>, con aumenti che vanno da <strong>1,99 a 2,99 euro al mese</strong>.</p>
<p>I clienti coinvolti riceveranno un <strong>SMS informativo personalizzato</strong> con i dettagli della propria offerta. Non tutti subiranno lo stesso aumento, e le offerte interessate non vengono specificate nel comunicato ufficiale.</p> <p>Chi non vuole pagare di pi&ugrave; ha <strong>tre strade percorribili</strong>. La prima &egrave; attivare un'<strong>offerta alternativa dedicata</strong>, con lo stesso costo mensile attuale ma con <strong>2 GB in pi&ugrave;</strong> rispetto alla propria offerta corrente: basta inviare un SMS gratuito con il testo <strong>CONFERMA ON</strong> al numero 40916, entro il <strong>15 novembre 2026</strong>. Attenzione: non si pu&ograve; rispondere direttamente all'SMS informativo di TIM, bisogna creare un nuovo messaggio. E verificate bene il testo esatto indicato nel vostro SMS, perch&eacute; in passato TIM ha usato anche il comando CONFERMO ON: un errore di battitura potrebbe vanificare tutto.</p>
<p>La seconda opzione &egrave; pensata per chi accetta l'aumento ma vuole qualcosa in cambio. Alcuni clienti potranno attivare gratuitamente <strong>50 GB aggiuntivi al mese</strong> (SMS con testo <strong>50GIGA ON</strong> al 40916), mentre altri riceveranno l'offerta di abilitare il <strong><a href="/tag/5g" title="5G">5G</a> Ultra</strong>, cio&egrave; la navigazione senza limiti di velocit&agrave; fino a <strong>2 Gbps in download e 300 Mbps in upload</strong>, con priorit&agrave; di rete (SMS con testo <strong>5G ON</strong> al 40916). Ogni cliente pu&ograve; attivare solo l'iniziativa indicata nel proprio SMS informativo, non entrambe.</p>
<p>La terza strada &egrave; quella del <strong>recesso gratuito</strong>. Chi non accetta la modifica pu&ograve; uscire dal contratto o passare a un altro operatore senza penali n&eacute; costi di disattivazione, comunicandolo entro il <strong>2 gennaio 2027</strong>. L'aumento partir&agrave; comunque dal 3 dicembre, ma il diritto di recesso resta valido fino a quella data. Se alla linea &egrave; associata una <strong>rateizzazione</strong> (per esempio per uno smartphone acquistato con TIM), prima di procedere conviene contattare il 119 per capire come gestire le rate residue senza incorrere in costi aggiuntivi.</p>
<p>Insomma, <strong>TIM offre qualcosa in cambio dell'aumento</strong>, ma la scelta di cosa attivare non spetta a noi, &egrave; sempre l'operatore a decidere quale "compensazione" riceve ogni cliente.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/tim-aumenti-sim-ricaricabili-3-dicembre-2026-cosa-fare.html">TIM, nuovi aumenti dal 3 dicembre: come evitarli o recedere gratis</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                      <item>
              
                              <title>Apple Creator Studio, arriva il maxi aggiornamento: tutte le novità e il limite dell'AI in italiano</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/apple-creator-studio-novita-novembre-app.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:59:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
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                    <![CDATA[Apple]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1960" height="1103" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/apple-creator-studio-orig.png" class="attachment-1960x1103 size-1960x1103 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple Creator Studio si aggiorna con MotionVFX in Final Cut Pro, Generate Fill in Pixelmator Pro, assistenti AI in Logic Pro, Keynote, Pages e Numbers. Prezzi e novità.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/apple-creator-studio-novita-novembre-app.html">Apple Creator Studio, arriva il maxi aggiornamento: tutte le novità e il limite dell'AI in italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1960" height="1103" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/apple-creator-studio-orig.png" class="attachment-1960x1103 size-1960x1103 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Apple ha annunciato un <strong>maxi aggiornamento</strong> per Apple Creator Studio, la sua suite di app creative che include Final Cut Pro, Logic Pro, Pixelmator Pro, Keynote, Pages e Numbers. Le novit&agrave; arriveranno a <strong>novembre come aggiornamento gratuito</strong> per chi ha gi&agrave; un abbonamento, e riguardano praticamente ogni app del pacchetto.</p> <p><strong>Final Cut Pro per Mac</strong> integra ora MotionVFX direttamente nell'app: migliaia di effetti visivi, transizioni, titoli, modelli e strumenti per rotoscoping, tracciamento e color grading, tutto accessibile senza uscire dall'editor. A ci&ograve; si aggiunge il <strong>Content Hub</strong>, una libreria di stock video, foto e sfondi selezionati da Apple, disponibile direttamente in timeline.</p>
<p>Interessante anche l'integrazione con <strong>Pixelmator Pro</strong>, tramite cui si pu&ograve; aprire qualsiasi immagine dalla timeline direttamente nell'editor, modificarla e salvare in automatico, senza reimportare nulla. Final Cut Pro aggiunge poi <strong>23 nuove lingue per la trascrizione</strong> automatica e pi&ugrave; opzioni di easing per i fotogrammi chiave. Compressor, infine, introduce il supporto per codificare i video in <strong>modalit&agrave; Cinema registrati su iPhone 18 Pro e iPhone Duo</strong>.</p>
<p>In pi&ugrave;, Pixelmator Pro introduce <strong>"Generate Fill"</strong>: si seleziona un'area dell'immagine, si descrive cosa si vuole al suo posto, e l'AI lo genera adattando automaticamente illuminazione, prospettiva e texture. Il risultato viene inserito come livello separato con masking intelligente, cos&igrave; si pu&ograve; continuare a ritoccare. &Egrave; la stessa idea di Generative Fill di Photoshop, ma integrata nell'ecosistema Apple.</p> <p>Logic Pro per Mac riceve un <strong>assistente intelligente in beta</strong>, costruito su modelli Apple e OpenAI, che aiuta a impostare tracce vocali, iniziare un nuovo progetto o perfezionare quello in corso. C'&egrave; per&ograve; un limite importante: funziona solo in <strong>inglese americano</strong> e richiede macOS 27 Golden Gate con Apple Intelligence. Per chi lavora in italiano, dovr&agrave; ancora aspettare un tempo indefinito.</p>
<p>Pi&ugrave; utile nell'immediato &egrave; il <strong>Browser riprogettato</strong>, che centralizza loop, patch e strumenti in un unico posto, con una funzione di audio analysis on-device che analizza e tagga automaticamente i suoni aggiunti alla libreria. Lo <strong>Stem Splitter</strong> si aggiorna con la possibilit&agrave; di isolare, sostituire o riequilibrare le sole parti della batteria da un brano gi&agrave; mixato, senza avere i multitraccia originali: una funzione che i producer conosceranno bene, e che ora diventa ancora pi&ugrave; precisa.</p>
<p>Arriva anche <strong>"Voice Memo Studio Sound"</strong>, che riduce i rumori ambientali nelle registrazioni fatte con iPhone, con la possibilit&agrave; di continuare a lavorarci in Logic Pro. E c'&egrave; un nuovo <strong>Producer Pack di Sergio George</strong>, produttore vincitore di 20 Grammy, con suoni di piano, loop di jazz latino e salsa.</p> <p>Anche Keynote, Pages e Numbers ricevono un <strong>assistente AI in beta</strong>, sempre basato su modelli Apple e OpenAI, che capisce il contesto del documento su cui si sta lavorando. In Keynote aiuta a progettare e animare le diapositive, in Pages crea bozze e riorganizza i testi, in Numbers suggerisce il tipo di grafico più adatto e crea tabelle personalizzate. Anche qui, però, la funzione è disponibile <strong>solo in inglese americano</strong> e richiede iOS 27, iPadOS 27 o macOS 27.</p><p>Più interessante per gli sviluppatori è il supporto al <strong>protocollo MCP (Model Context Protocol)</strong> in Keynote, Pages e Numbers: permette ad agenti AI esterni, come Claude o altri strumenti, di leggere i contenuti, fare modifiche e automatizzare flussi di lavoro direttamente dentro queste app. Keynote introduce anche il formato <strong>Keynote Interchange (.keyx)</strong>, un file aperto basato su JSON pensato per essere letto e modificato da strumenti esterni e agenti AI.</p><p>Il <strong>Content Hub</strong> si espande anche qui con stock video selezionati da Apple, e arrivano nuovi temi e modelli dal design professionale. Freeform, infine, aggiunge nuovi stili di testo e colori di sfondo personalizzati, con la possibilità di modificare immagini in Pixelmator Pro e generare forme modificabili da descrizioni, ma quest'ultima funzione arriverà solo a dicembre.</p> <p>Le novità arrivano a <strong>novembre come aggiornamento gratuito</strong> per gli abbonati esistenti. Per chi non è ancora abbonato, il costo è di <strong>12,99 euro al mese o 129 euro all'anno</strong>, con un mese di prova gratuita. Chi acquista un nuovo Mac o iPad idoneo può ottenere <strong>tre mesi gratuiti</strong>. Per studenti e docenti universitari il prezzo scende a <strong>2,99 euro al mese o 29 euro all'anno</strong>. L'abbonamento copre tutte le app della suite e si può condividere con fino a sei persone dello stesso nucleo familiare tramite &quot;In famiglia&quot;.</p><p>Chi preferisce acquistare le singole app può farlo sul Mac App Store: Final Cut Pro a 349,99 euro, Logic Pro a 229,99 euro, Pixelmator Pro a 59,99 euro, Motion a 59,99 euro, Compressor a 59,99 euro e MainStage a 34,99 euro. Keynote, Pages, Numbers e Freeform restano gratuite e incluse con ogni nuovo dispositivo Apple.</p><p>Come sempre con Apple, il <strong>limite principale è la lingua</strong>: le funzioni AI più interessanti, dall'assistente di Logic Pro a quello di Keynote e Pages, sono disponibili solo in inglese americano e richiedono Apple Intelligence. Per chi lavora in italiano, l'aggiornamento è comunque solido, ma la parte più pubblicizzata resta fuori portata ancora per un po'.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/apple-creator-studio-novita-novembre-app.html">Apple Creator Studio, arriva il maxi aggiornamento: tutte le novità e il limite dell'AI in italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Email sui tracking pixel da operatori e banche: perché arrivano proprio ora e cosa devi fare</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/email-tracking-pixel-scadenza-garante-privacy.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:31:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/tracking-pixel-email-orig.jpeg" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Perché stanno arrivando tante email sui tracking pixel da operatori, banche e newsletter? Cosa sono, cosa cambia e cosa fare adesso.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/email-tracking-pixel-scadenza-garante-privacy.html">Email sui tracking pixel da operatori e banche: perché arrivano proprio ora e cosa devi fare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/tracking-pixel-email-orig.jpeg" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Negli ultimi giorni le caselle di posta di molti italiani si sono riempite di email che parlano di <strong>tracking pixel</strong>: le hanno mandate Fastweb, <a href="/tag/vodafone" title="Vodafone">Vodafone</a>, <a href="/tag/tim" title="TIM">TIM</a>, ma anche banche, fornitori di servizi e newsletter di ogni tipo. Non &egrave; <strong>spam</strong>, non &egrave; un attacco coordinato di <strong>phishing</strong> e non &egrave; nemmeno una <strong>coincidenza</strong>. &Egrave; la conseguenza diretta di una <strong>scadenza normativa</strong> che cade domani, 29 ottobre 2026, e che obbliga chiunque usi questi strumenti a farsi trovare in regola.</p>
<p>Ne abbiamo gi&agrave; parlato nel dettaglio per il <a href="https://www.smartworld.it/news/tracking-pixel-fastweb-vodafone-come-disattivarli.html" target="_blank" rel="noopener">caso specifico di Fastweb e Vodafone</a>: qui proviamo a spiegare il quadro generale, perch&eacute; riguarda tutti e non solo gli utenti di quegli operatori.</p> <p>Un tracking pixel &egrave; un'<strong>immagine trasparente grande un solo pixel</strong>, invisibile a occhio nudo, che non &egrave; incorporata nell'email ma ospitata su un server esterno. Quando apri il messaggio e il tuo client scarica le immagini, il mittente riceve una notifica: sa che hai aperto l'email, quante volte lo hai fatto, e in alcuni casi raccoglie dati tecnici legati al dispositivo o alla connessione. Lo dice chiaramente il <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10241943" target="_blank" rel="noopener">Provvedimento n. 284 del Garante</a>.</p>
<p>Il meccanismo funziona solo se il tuo client <strong>scarica automaticamente le immagini</strong>: se leggi le email <strong>solo in formato testo</strong>, il pixel non viene mai scaricato e non traccia nulla. Il problema, come sottolinea il Garante, &egrave; che la stragrande maggioranza degli utenti <strong>non sa</strong> che questo tracciamento sta avvenendo.</p>
<p>Le finalit&agrave; dichiarate da chi li usa sono diverse:</p>
<ul>
<li><strong>verificare</strong> che l'email sia arrivata a destinazione (deliverability)</li>
<li><strong>misurare</strong> le performance delle campagne di marketing</li>
<li><strong>personalizzare</strong> le comunicazioni successive</li>
<li><strong>identificare</strong> tentativi di phishing</li>
</ul>
<p>Tutte finalit&agrave; <strong>legittime in astratto</strong>, ma che fino a oggi venivano perseguite senza che l'utente ne fosse informato o potesse opporsi.</p> <p>Il <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10241977" target="_blank" rel="noopener">Garante per la protezione dei dati personali</a> ha adottato le Linee guida sull'uso dei tracking pixel nelle email il 17 aprile 2026, pubblicandole in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile. Da quella data, aziende e mittenti di ogni tipo hanno avuto <strong>sei mesi</strong> per adeguarsi: il termine scade domani, 29 ottobre 2026.</p>
<p>Il Garante ha ricondotto i pixel di tracciamento all'<strong>art. 122 del Codice privacy</strong>, la stessa norma che regola i cookie: chi li usa deve ottenere un consenso preventivo, libero, specifico e informato. Non basta una clausola sepolta nell'informativa: serve che l'utente <strong>sappia esattamente</strong> cosa sta accettando. L'obbligo riguarda non solo i mittenti diretti ma anche le piattaforme di email marketing, i provider di posta e i fornitori di liste contatti.</p>
<p>Chi aveva gi&agrave; raccolto consensi in passato <strong>senza menzionare i pixel</strong>&nbsp;pu&ograve; rimediare inviando un'email informativa: &egrave; esattamente il tipo di messaggio che sta arrivando in questi giorni.</p> <p>La novit&agrave; pi&ugrave; rilevante delle Linee guida non &egrave; tecnica ma di <strong>controllo</strong>: l'utente deve poter <strong>scegliere</strong> tra fermare tutte le comunicazioni e fermare solo il tracciamento, continuando a ricevere le email senza pixel. Non &egrave; pi&ugrave; un tutto o niente. Questa <strong>revoca granulare</strong> deve essere accessibile tramite un link o un'icona nel footer delle email.</p>
<p>Vale la pena chiarire un punto che pu&ograve; creare confusione: le linee guida prevedono una <strong>deroga al consenso</strong> per il conteggio statistico anonimizzato del tasso di apertura globale, a patto che i pixel siano standardizzati (non differenziati per singolo utente) e che i dati tecnici come l'IP vengano anonimizzati. In pratica, un mittente pu&ograve; continuare a sapere "il 40% delle email &egrave; stato aperto" senza bisogno del tuo consenso, ma non pu&ograve; sapere che <strong>sei stato tu ad aprirla</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>TIM</strong>,&nbsp;l'email del 27 ottobre distingue <strong>tre</strong> categorie di finalit&agrave; e separa le rilevazioni statistiche aggregate dagli strumenti associati al singolo destinatario: un approccio pi&ugrave; articolato rispetto alla comunicazione degli altri operatori.</p> <p>Le opzioni sono essenzialmente tre, e dipendono da quanto tieni alla tua privacy in questo ambito:</p>
<ul>
<li><strong>Non vuoi essere tracciato da un mittente specifico</strong>: usa il link di disattivazione nell'email che hai ricevuto. Il testo del link pu&ograve; variare ("Non desidero il tracciamento" o simili) a seconda del mittente. Chi non fa nulla, secondo le comunicazioni degli operatori, <strong>continua a essere tracciato come prima</strong>, almeno per i consensi gi&agrave; espressi in precedenza.</li>
<li><strong>Vuoi una protezione pi&ugrave; ampia, valida per qualunque mittente</strong>: agisci sul tuo client di posta. In <strong><a href="/guide/come-funziona-gmail.html" title="Come funziona Gmail su Android, iPhone e PC">Gmail</a></strong> puoi impostare "Chiedi prima di visualizzare immagini esterne" nelle impostazioni della casella di posta; in <strong>Outlook</strong> classico il blocco del download automatico &egrave; gi&agrave; attivo per default; su <strong>iPhone e Mac</strong> puoi attivare la Protezione della privacy di Mail nelle impostazioni. Queste impostazioni bloccano il download delle immagini e quindi <strong>rendono i pixel inefficaci</strong>.</li>
<li><strong>Vuoi smettere di ricevere le email del tutto</strong>: il classico link di disiscrizione resta sempre disponibile e non &egrave; cambiato nulla su questo fronte.</li>
</ul>
<p>Quello che sta succedendo in questi giorni non &egrave; una nuova minaccia: i pixel esistevano gi&agrave; e li usavano gi&agrave; tutti. Quello che cambia &egrave; che finalmente <strong>dobbiamo essere informati</strong> e possiamo opporci, e questo, almeno sulla carta, &egrave; un passo avanti.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/email-tracking-pixel-scadenza-garante-privacy.html">Email sui tracking pixel da operatori e banche: perché arrivano proprio ora e cosa devi fare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                      <item>
              
                              <title>Amazon rinnova gli Echo in Italia: dalla sveglia smart, alla versione per bambini, a quella con telecamera nascosta</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/nuovi-amazon-echo-italia-prezzi-novita-gamma.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 13:22:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Nicola Ligas]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
                    <![CDATA[Notizie]]>
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                    <![CDATA[Amazon]]>
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                    <![CDATA[Echo Dot]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1920" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/echo-time-2-orig.jpeg" class="attachment-1920x1920 size-1920x1920 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Amazon lancia in Italia Echo Time, Echo Dot con hub Zigbee, Kids Echo Dot e Echo Studio con telecamera: prezzi, novità e Alexa+.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/nuovi-amazon-echo-italia-prezzi-novita-gamma.html">Amazon rinnova gli Echo in Italia: dalla sveglia smart, alla versione per bambini, a quella con telecamera nascosta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1920" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/echo-time-2-orig.jpeg" class="attachment-1920x1920 size-1920x1920 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p><a href="/tag/amazon" title="tag/amazon">Amazon</a> ha aggiornato <strong>tutta la gamma Echo</strong> e stavolta le novit&agrave; sono pi&ugrave; sostanziali del solito. Arrivano in Italia <strong>quattro</strong> nuovi dispositivi, ognuno con un'identit&agrave; precisa: un <strong>orologio</strong> da comodino con rilevamento del sonno, uno <strong>speaker</strong> compatto che finalmente integra un hub per la casa intelligente, la prima versione pensata per i <strong>bambini</strong> e uno <strong>speaker premium</strong> con telecamera integrata. Tutti supportano <strong>Alexa+</strong>, la versione potenziata dell'assistente vocale di Amazon, attualmente in accesso anticipato gratuito in Italia e destinata a diventare inclusa nell'abbonamento Prime.</p> <p>Il prodotto pi&ugrave; originale della gamma &egrave; senza dubbio <strong>Echo Time</strong>, un orologio smart con display circolare touchscreen da 3,2 pollici pensato appositamente per il comodino. La funzione pi&ugrave; interessante &egrave; la <strong>sveglia intelligente</strong>: usa gli ultrasuoni per rilevare le fasi di sonno pi&ugrave; leggero e svegliarti nel momento ottimale, in una finestra di 10-60 minuti rispetto all'orario impostato. Non serve indossare nulla, il sensore lavora in modalit&agrave; passiva.</p>
<p>La sera il display passa automaticamente alla <strong>modalit&agrave; notturna</strong>, riducendo luminosit&agrave; e luce blu per favorire il sonno. Al mattino, invece, lo schermo si illumina gradualmente come un'alba artificiale e il volume della sveglia cresce progressivamente. Alla base c'&egrave; <strong>Omnisense</strong>, la tecnologia Amazon che combina sensori di temperatura, rilevamento della presenza e ultrasuoni per costruire un profilo della tua routine del sonno.</p>
<p>Disponibile a <strong>214,99 euro</strong> in Grafite, Bianco ghiaccio e Rosa corallo, una cifra decisamente elevata per una sveglia smart, ma aspettiamo la prima offerta e sicuramente il discorso cambier&agrave;.</p> <p>Il nuovo <strong>Echo Dot</strong> è probabilmente l'aggiornamento più utile per chi vuole avvicinarsi alla <a href="https://www.smartworld.it/news/amazon-bee-frontier-eclipse-prezzi-funzioni.html">casa intelligente</a> senza spendere una fortuna. Per la prima volta integra un <strong>hub per la smart home</strong> con supporto a Zigbee, <a href="/guide/matter.html" title="Cos'è Matter e come funziona">Matter</a> e Thread: significa che può connettersi direttamente a centinaia di dispositivi compatibili, come luci e termostati, senza acquistare un hub separato. Aggiunge anche il Wi-Fi eero integrato, che estende la copertura della rete domestica fino a circa 93 metri quadri.</p><p>Sul fronte audio, Amazon dichiara <strong>bassi più potenti del 50%</strong> rispetto alla generazione precedente, grazie a un driver a gamma completa con maggiore volume acustico posteriore. Il chip AZ3 proprietario migliora il rilevamento delle conversazioni e filtra i rumori di fondo, mentre un quarto microfono aiuta <a href="/tag/alexa" title="Alexa">Alexa</a> a sentirti meglio anche quando ti muovi per la stanza. Disponibile a <strong>104,99 euro</strong> in quattro colorazioni.</p> <p>Arriva in Italia per la prima volta <strong>Amazon Kids Echo Dot</strong>, che offre le stesse prestazioni del nuovo Echo Dot in un design giocoso a forma di polpo. Include <strong>un anno di abbonamento Kids+</strong>, che dà accesso ad audiolibri <a href="/tag/audible" title="tag/audible">Audible</a> adatti all'età, stazioni radio e musica senza pubblicità. I genitori possono configurare un profilo bambino che filtra le risposte di Alexa in base all'età.</p><p>Tra le funzioni esclusive per i più piccoli c'è <strong>Storie con Alexa</strong>, che trasforma i personaggi e le trame proposti dai bambini in storie narrate dall'assistente. C'è anche <strong>Spazio nanna</strong>, una modalità serale che attiva automaticamente contenuti rilassanti di Calm e Moshi, con orari del sonno configurabili dai genitori tramite la Parent Dashboard. Il prezzo è <strong>114,99 euro</strong>.</p> <p><strong>Echo Studio con telecamera per la casa</strong> è lo speaker di punta della nuova gamma. Mantiene l'architettura audio del modello precedente, con woofer ad ampia escursione, tre driver a gamma completa e supporto <strong>Dolby Atmos</strong>, e aggiunge una videocamera integrata che abilita funzioni inedite. La tecnologia Advanced Room Adaptation regola il suono in tempo reale in base all'acustica della stanza, mentre il <strong>Volume adattivo</strong> ottimizza la riproduzione mentre ci si sposta.</p><p>La telecamera permette anche di controllare la stanza da remoto tramite l'app Alexa, utile per vedere come sta il cane o verificare di non aver lasciato le luci accese. Alexa+ può anche <strong>vedere e interpretare</strong> ciò che viene inquadrato: basta mostrare la scatola di un <a href="/migliori-giochi-da-tavolo" title="Migliori giochi da tavolo 2026: nuovi e vecchi grandi classici, cooperativi, ultime uscite">gioco da tavolo</a> per ricevere la spiegazione delle regole, o inquadrare una confezione di cereali per riordinarli. Un LED luminoso e un segnale acustico indicano sempre quando la telecamera è attiva. Disponibile a <strong>259,99 euro</strong> in Grafite. Chi preferisce non avere una fotocamera può continuare ad acquistare il modello Echo Studio standard.</p> <p>Amazon ha annunciato anche <strong>Echo Show 16</strong>, uno smart display da 16 pollici con videocamera avanzata, visione notturna e la nuova esperienza <a href="https://www.smartworld.it/recensioni/amazon-fire-tv-stick-4k-2026">Fire TV</a> integrata. Arriver&agrave; in Italia <strong>prossimamente</strong>, senza una data precisa.</p>
<p>Su tutti i nuovi dispositivi Echo, Amazon ha integrato un <strong>pulsante fisico dedicato alla privacy</strong> che disattiva microfoni e fotocamere. Le funzioni di rilevamento del sonno di Echo Time richiedono un'attivazione esplicita e possono essere disabilitate in qualsiasi momento dall'app Alexa.</p>
<p>Nessuno dei quattro echo lanciati quest'oggi &egrave; propriamente <strong>economico</strong>, ma come gi&agrave; osservato pi&ugrave; volte il prezzo pieno dei dispositivi Amazon va praticamente ignorato, perch&eacute; la <strong>regolarit&agrave;</strong> con cui vengono (pesantemente)<strong> scontati</strong> ci impone di aspettare.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/nuovi-amazon-echo-italia-prezzi-novita-gamma.html">Amazon rinnova gli Echo in Italia: dalla sveglia smart, alla versione per bambini, a quella con telecamera nascosta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>TV Samsung ascolterebbero gli utenti tramite smartphone: la tesi di un ricercatore</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/smart-tv-samsung-spiano-accuse-ricercatore.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 13:11:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/04/28/samsung-tv-orig.jpeg" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Un ricercatore sostiene che le Samsung Smart TV senza microfono usino i dispositivi connessi per ascoltare l'audio e inviarlo a Bixby. Ma è davvero così?</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/smart-tv-samsung-spiano-accuse-ricercatore.html">TV Samsung ascolterebbero gli utenti tramite smartphone: la tesi di un ricercatore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/04/28/samsung-tv-orig.jpeg" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Le <strong>smart TV Samsung</strong> ci "spiano"? La domanda non è nuova, ma un ricercatore sostiene che lo farebbero direttamente dai dispositivi che gli colleghiamo.</p> <p>Prima di andare avanti, però, è doveroso essere chiari: si tratta di <strong>prove aneddotiche</strong>, non verificate da Samsung né da terze parti indipendenti. Prendetelo come un campanello d'allarme da tenere d'occhio.</p><p>Il ricercatore, che opera sotto il nome <strong>log4j</strong>, ha notato pubblicità stranamente mirate sul suo televisore Samsung. Incuriosito, ha usato <strong>ChatGPT per fare reverse engineering</strong> del sistema operativo della TV, ottenere accesso root e analizzare cosa stesse succedendo sotto il cofano.</p> <p>Secondo log4j, una <strong>Samsung TV priva di microfono integrato</strong> sarebbe in grado di raccogliere dati audio lo stesso: cercherebbe tra i dispositivi connessi alla rete quelli dotati di microfono, come smartphone o smart speaker, e userebbe i loro microfoni al posto suo. I dati vocali così raccolti verrebbero poi <strong>inviati a Bixby</strong>, l'assistente vocale di Samsung.</p><p>Tra l'altro, Samsung ha funzioni come <strong>Family Care e Pet Care</strong> che, secondo la stessa azienda, riconoscono suoni come il pianto di un bambino o l'abbaiare di un cane. E lo fanno, sempre stando a Samsung, <strong>in locale sul dispositivo</strong>, senza inviare nulla all'esterno. Quello che log4j sostiene di aver visto nei file di telemetria e nelle definizioni dei servizi andrebbe però ben oltre queste funzionalità dichiarate.</p><p>Come nota anche <a href="https://www.xda-developers.com/a-researcher-claims-samsung-tvs-uses-connected-devices-with-mics-to-listen-in-on-you" target="_blank" rel="noopener">XDA Developers</a>, che ha analizzato la vicenda, il ricercatore stesso ammette di non aver trovato <strong>prove sufficienti</strong> che i dati vengano effettivamente trasmessi a Samsung. Ha visto indizi di accesso ai microfoni, ma non la conferma dell'esfiltrazione.</p><p>C'è poi un evento strano avvenuto a ridosso della scoperta, cioè che circa quattro ore e mezza dopo aver pubblicato il report, log4j ha dichiarato di aver ricevuto un'email da OpenAI che lo <strong>bannava permanentemente da ChatGPT</strong> per "cyber abuse".</p><p>Noi abbiamo già parlato di <a href="https://www.smartworld.it/news/smart-tv-privacy-disattivare-acr-tracciamento.html">come le smart TV ci traccino da anni</a> attraverso tecnologie come l'ACR, e di come <a href="https://www.smartworld.it/news/smart-tv-senza-pubblicita-tracciamento-script-ai-adb.html">l'AI stia aiutando a liberarle da pubblicità e tracciamento</a>. Questa storia, se trovasse conferma, aggiungerebbe un livello di intrusione decisamente più profondo. Samsung non ha ancora risposto ufficialmente alle affermazioni del ricercatore, e fino a quel momento è giusto <strong>trattare tutto con il beneficio del dubbio</strong>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/smart-tv-samsung-spiano-accuse-ricercatore.html">TV Samsung ascolterebbero gli utenti tramite smartphone: la tesi di un ricercatore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Motorola Moto G47 Power ufficiale in Europa: batteria da 7.000 mAh e 78 ore di autonomia</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/moto-g47-power-batteria-7000-mah-prezzo-scheda-tecnica.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 12:39:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="2332" height="1300" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/motorola-moto-g47-power-orig.png" class="attachment-2332x1300 size-2332x1300 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Motorola G47 Power ufficiale in Europa: batteria da 7.000 mAh, ricarica a 30W e fino a 78 ore di autonomia. Ecco prezzo e scheda tecnica.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/moto-g47-power-batteria-7000-mah-prezzo-scheda-tecnica.html">Motorola Moto G47 Power ufficiale in Europa: batteria da 7.000 mAh e 78 ore di autonomia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="2332" height="1300" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/motorola-moto-g47-power-orig.png" class="attachment-2332x1300 size-2332x1300 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Motorola ha appena reso ufficiale il <strong>Moto G47 Power</strong> in Europa, e il nome dice già tutto. Non è il successore del G47 uscito ad aprile, ma un nuovo membro della stessa famiglia con <strong>un'autonomia maggiore</strong>. La batteria passa da 5.200 mAh a <strong>7.000 mAh</strong>, lo stesso taglio che abbiamo visto di recente anche su <a href="https://www.smartworld.it/news/xiaomi-18-specifiche-leak-batteria-7000-mah-200mp.html">Xiaomi 18 base</a>, e Motorola promette fino a <strong>78 ore di utilizzo</strong> con una singola carica.</p> <p>Rispetto al G47 standard, la ricarica cablata sale da 20W a <strong>30W</strong>, e c'è anche la <strong>ricarica inversa da 6W</strong>. Il rovescio della medaglia è fisico: tanta batteria significa uno smartphone <strong>più spesso e più pesante</strong>, con dimensioni di 166,23 x 76,5 x 8,89 mm e un peso di <strong>215 grammi</strong>, contro i 7,9 mm e 191 grammi del G47 classico.</p> <p>Il resto della scheda tecnica rimane <strong>quasi invariato</strong> rispetto al modello base. Lo schermo è un LCD da <strong>6,67 pollici</strong> con risoluzione 720 x 1604 pixel, refresh rate a <strong>120 Hz</strong> e luminosità di picco dichiarata a 1.050 nit, con protezione Gorilla Glass 7i. Il chip è il <strong>Dimensity 6300</strong> abbinato a 4 GB di RAM e 128 GB di storage, senza altre configurazioni disponibili, ma con slot per <strong>microSD</strong> per chi ha bisogno di più spazio.</p><p>Per le fotocamere, troviamo un sensore principale da <strong>108 megapixel</strong>, un macro da 2 megapixel e una selfie cam da <strong>8 megapixel</strong>. Non mancano il <strong>jack da 3,5 mm</strong>, gli speaker stereo con Dolby Atmos, la certificazione <strong>IP64</strong> contro polvere e schizzi, la certificazione militare MIL-STD-810H, l'NFC e il lettore di impronte laterale. Peccato che G47 Power arrivi con <strong>Android 16</strong> preinstallato, nonostante Android 17 sia già disponibile da mesi.</p><p>Le colorazioni disponibili sono <strong>Pantone Capri, Pantone Nautical Blue e Pantone Impenetrable</strong>, ed il prezzo per l'Europa è di <strong>339 euro</strong>. Al momento risulta disponibile solo in alcuni paesi, tra cui la Germania, dunque attendiamo maggiori informazioni per quanto riguarda la distribuzione in Italia.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/moto-g47-power-batteria-7000-mah-prezzo-scheda-tecnica.html">Motorola Moto G47 Power ufficiale in Europa: batteria da 7.000 mAh e 78 ore di autonomia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Google semplifica l'installazione di store alternativi su Android, ma c'è un costo da pagare</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/registered-app-stores-android-funziona-programma.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 12:31:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vezio Ceniccola]]>
                </dc:creator>
              
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                    <![CDATA[Google Play Store]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/android-store-alternativi-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Android apre le iscrizioni al programma Registered App Stores: dal 1° dicembre installare store alternativi sarà molto più semplice, con un solo tap.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/registered-app-stores-android-funziona-programma.html">Google semplifica l'installazione di store alternativi su Android, ma c'è un costo da pagare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/android-store-alternativi-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Installare uno <strong>store alternativo</strong> su Android è da sempre un'operazione scomoda, ma presto potrebbe cambiare tutto. Google ha aperto le iscrizioni al programma <strong>Registered App Stores</strong>, che promette di rendere tutto più semplice per gli utenti, anche quelli meno esperti. E no, non è una mossa spontanea: nasce direttamente dall'<a title="Un giudice smonta pezzo per pezzo i trucchi di Google contro gli store alternativi su Android" href="https://www.smartworld.it/news/epic-vs-google-giudice-ordina-rimozione-ostacoli-store-android.html">accordo raggiunto tra Google ed Epic Games</a> dopo anni di battaglie legali.</p> <p>Il funzionamento del nuovo metodo è già emerso in rete. Gli sviluppatori di store di terze parti possono <strong>iscriversi volontariamente</strong> al programma. Chi lo fa, a partire dal 1° dicembre, offrirà ai propri utenti un'esperienza d'installazione <strong>completamente nuova</strong>, senza le solite schermate di conferma secondarie. Chi non s'iscrive non vedrà alcun cambiamento rispetto a oggi.</p><p>I <strong>vantaggi</strong> per gli store registrati sono importanti e numerosi: l'installazione delle app con un solo tap, gli aggiornamenti automatici in background e gli indicatori di avanzamento del download, solo per citarne alcuni. In pratica, un'esperienza paragonabile a quella del <strong>Play Store</strong> ufficiale. Google offre anche accesso anticipato alla documentazione, supporto all'onboarding e nuovi strumenti come l'Android Developer ID API.</p> <p>C'è però un <strong>costo annuale</strong> d'iscrizione, e non è l'unica spesa possibile. Se il catalogo di uno store supera una certa soglia di <strong>app con malware</strong>, scattano commissioni aggiuntive per la revisione. Una clausola che Google giustifica come presidio di sicurezza, ma che di fatto aggiunge un livello di <strong>controllo economico</strong> sugli store concorrenti.</p><p>Per ora il programma è disponibile <strong>solo fuori dagli Stati Uniti</strong>, su dispositivi con <a title="Android 17 QPR2 Beta 6 è disponibile, ma i Pixel 11 devono aspettare" href="https://www.smartworld.it/news/android-17-qpr2-beta-6-novita-bug-fix-pixel.html">Android 17 QPR2</a> o versioni successive. L'arrivo negli USA è condizionato all'approvazione definitiva dell'accordo con Epic da parte del tribunale. Come ha dichiarato un portavoce di Google: <em>"Gli store idonei al di fuori degli Stati Uniti possono ora richiedere la registrazione in anticipo rispetto alla nuova esperienza d'installazione semplificata che arriverà agli utenti entro la fine dell'anno."</em></p><p>Vale la pena ricordare che il <a href="https://www.smartworld.it/news/sideloading-android-come-funziona-nuovo-advanced-flow.html">sideloading su Android</a> non è mai stato vietato, ma Google lo ha reso storicamente abbastanza scomodo da <strong>scoraggiare la maggior parte degli utenti</strong>. Questo programma non è dunque un atto di generosità, ma il risultato di una <strong>sentenza</strong> che ha obbligato l'azienda di Mountain View ad abbassare le barriere. Il fatto che arrivi con un canone annuale e potenziali costi aggiuntivi dice molto su quanto Google voglia davvero che gli store alternativi prosperino.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/registered-app-stores-android-funziona-programma.html">Google semplifica l'installazione di store alternativi su Android, ma c'è un costo da pagare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>ChatGPT arriva su iCloud Mail e Calendar: ora gestisce email e agenda al posto tuo</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/chatgpt-icloud-mail-calendar-come-funzionano-plugin.html</link>

                              <comments>https://www.smartworld.it/news/chatgpt-icloud-mail-calendar-come-funzionano-plugin.html#tw_comments</comments>
              
              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 12:17:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vezio Ceniccola]]>
                </dc:creator>
              
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                    <![CDATA[ChatGPT]]>
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                    <![CDATA[Apple]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/chatgpt-icloud-mail-calendar-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>ChatGPT ora supporta iCloud Mail e Calendar: puoi collegare la tua email e agenda Apple proprio come Gmail. Ecco cosa cambia e come funziona.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/chatgpt-icloud-mail-calendar-come-funzionano-plugin.html">ChatGPT arriva su iCloud Mail e Calendar: ora gestisce email e agenda al posto tuo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1672" height="941" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/chatgpt-icloud-mail-calendar-orig.png" class="attachment-1672x941 size-1672x941 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Se usate <strong>iCloud Mail e Calendar </strong>come strumenti principali per email e agenda, finalmente potete collegare tutto questo a <strong>ChatGPT</strong>. OpenAI ha annunciato il <strong>supporto ufficiale</strong> ai plugin per iCloud Mail e iCloud Calendar, portando l'integrazione con l'ecosistema Apple allo stesso livello di quella già disponibile per Gmail e altri servizi.</p> <p>In pratica, una volta collegati i vostri account, potrete chiedere a ChatGPT di cercare un'email, fare il punto sulla posta in arrivo, controllare i prossimi impegni o aggiornare un evento in calendario, tutto direttamente dalla chat. L'integrazione funziona su <strong>web</strong>, <strong>desktop</strong> e <strong>iOS</strong>, e l'accesso richiede una password specifica per l'app: non la vostra password Apple principale, ma una <strong>credenziale dedicata</strong> che Apple genera appositamente per le applicazioni di terze parti, esattamente come già avviene con altri client di posta o calendario compatibili con iCloud.</p><p>C'è però un dettaglio importante, cioè che questi plugin abilitano per la prima volta la compatibilità con <a title="OpenAI dots: l'agente AI sempre attivo che lavora in autonomia per voi" href="https://www.smartworld.it/news/openai-dots-cose-come-funziona-agente-ai.html">ChatGPT Dots</a>, l'<strong>agente proattivo</strong> di OpenAI che lavora in autonomia in background. Potete persino chiedere a un Dot di aiutarvi a configurare i plugin stessi. Dots è la funzione che OpenAI ha presentato come agente AI sempre attivo, pensato per svolgere compiti <strong>in modo autonomo</strong> senza che dobbiate stare davanti allo schermo.</p> <p>I plugin sono <strong>disponibili su tutti i piani </strong>di ChatGPT, quindi non serve un abbonamento premium per provarli. Se siete già immersi nell'ecosistema Apple e volete che ChatGPT diventi davvero utile nella gestione quotidiana di email e agenda, questo è il momento giusto per collegare tutto: la barriera tecnica è minima e il potenziale, almeno sulla carta, c'è tutto.</p><p>Quanto funzionerà bene nella pratica, soprattutto con Dots e le funzioni più avanzate come ChatGPT Work e Codex, è ancora da verificare: le integrazioni di questo tipo tendono ad avere qualche asperità all'inizio, e non sempre tutto funziona come promesso al lancio. Se però volete un <strong>collegamento più diretto</strong> tra ChatGPT e l'ecosistema Apple, ora avete una nuova possibilità.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/chatgpt-icloud-mail-calendar-come-funzionano-plugin.html">ChatGPT arriva su iCloud Mail e Calendar: ora gestisce email e agenda al posto tuo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Recensione Amazfit Cheetah 2 Pro: uno sportwatch serio che sa fare anche lo smartwatch</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/recensioni/amazfit-cheetah-2-pro</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 12:00:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Lorenzo Delli]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
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                    <![CDATA[Amazfit]]>
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                    <![CDATA[Recensioni Amazfit]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/recensione-amazfit-cheetah-2-pro-cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Amazfit Cheetah 2 Pro unisce titanio, GPS dual-band, metriche avanzate e tanta autonomia in uno sportwatch pensato per chi corre sul serio.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/amazfit-cheetah-2-pro">Recensione Amazfit Cheetah 2 Pro: uno sportwatch serio che sa fare anche lo smartwatch</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="3840" height="2160" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/recensione-amazfit-cheetah-2-pro-cover-orig.jpg" class="attachment-3840x2160 size-3840x2160 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Amazfit Cheetah 2 Pro riesce a trovare un buon equilibrio tra <strong>sportività ed eleganza</strong>. La cassa misura 48 mm, quindi non è certo piccola, ma il peso di appena <strong>45,6 grammi senza cinturino</strong> cambia parecchio la percezione al polso: anche dopo molte ore resta comodo e poco invasivo, decisamente più di quanto le dimensioni potrebbero suggerire.</p> <p>Esteticamente il Cheetah 2 Pro <strong>riesce anche a distinguersi abbastanza</strong>. La struttura in titanio è molto scavata, soprattutto in corrispondenza delle anse, con aperture che alleggeriscono visivamente la cassa e le danno <strong>un aspetto tecnico senza renderla troppo aggressiva</strong>. Anche il cinturino contribuisce parecchio: le grandi perforazioni geometriche migliorano la ventilazione ma diventano anche un elemento distintivo del design, rendendolo immediatamente riconoscibile come running watch premium.</p> <p>La struttura utilizza <strong>titanio grado 5</strong> per telaio e cassa, mentre il display è protetto da <strong>vetro zaffiro</strong>. Dopo il periodo di prova entrambi sono rimasti integri. La ghiera è invece in plastica e, pur integrandosi bene nel design, è inevitabilmente l'elemento meno pregiato: osservandola con attenzione è comparso un minuscolo graffio, praticamente invisibile nell'uso normale ma utile a ricordare che non tutta la superficie esterna gode della stessa resistenza.</p><p>Anche il <strong>cinturino in silicone da 20 mm</strong> contribuisce parecchio al comfort. È meno ingombrante rispetto a quello di molti sportwatch e durante la prova l'ho tenuto praticamente sempre al polso, anche per dormire, correre e nelle normali attività quotidiane, senza particolari fastidi.</p> <p>I <strong>quattro pulsanti fisici</strong> sono facilmente raggiungibili e tornano particolarmente utili durante l'attività sportiva, quando affidarsi esclusivamente al touchscreen sarebbe meno pratico. Non manca neppure la <strong>torcia integrata</strong>, con luce bianca e rossa, una funzione semplice ma concretamente utile per chi corre al mattino presto o la sera.</p><p>La certificazione <strong>5 ATM</strong> è più che sufficiente per il pubblico a cui si rivolge: resiste a pioggia, sudore, doccia e nuoto senza problemi, senza inseguire le specifiche più estreme dei modelli rugged. Anche sotto questo aspetto, insomma, il Cheetah 2 Pro resta coerente con la propria identità di <strong>running watch premium</strong>.</p> <p>Amazfit Cheetah 2 Pro punta su una piattaforma molto completa, ma qui tutto è chiaramente orientato alla <strong>corsa</strong> e al monitoraggio dell'allenamento. Il sistema di posizionamento utilizza <strong>GPS dual-band con supporto a sei sistemi satellitari</strong> e, nell'uso reale, il fix è quasi sempre molto rapido: in genere si resta sotto i dieci secondi, con tempi ancora più brevi nelle aree più aperte.</p><p>Anche il comparto biometrico è affidato al <strong>BioTracker 6.0 PPG</strong>, già visto sugli altri Amazfit recenti. Nei test i valori sono rimasti sostanzialmente allineati a quelli rilevati dal T-Rex Dual Solar usato in parallelo. Una particolarità interessante è la forma del fondello: la zona che ospita il sensore è leggermente bombata e questo aiuta a mantenerla ben aderente alla pelle del polso, favorendo un contatto costante anche durante l'attività e il sonno.</p> <p>Il Cheetah 2 Pro offre poi metriche decisamente più avanzate rispetto a quelle richieste da un utente occasionale, come <strong>potenza di corsa, soglia del lattato, tempo di contatto con il suolo, VO₂ Max e carico di allenamento</strong>. Sono strumenti pensati soprattutto per chi corre con un approccio più strutturato e vuole analizzare davvero le proprie prestazioni, non semplicemente contare chilometri e calorie.</p><p>Per chi preferisce essere guidato, resta inoltre disponibile <strong>Zepp Coach</strong>, con piani adattivi che possono accompagnare la preparazione dai 5 km fino alla maratona. Non è indispensabile per chi segue già programmi propri, ma diventa un valore aggiunto importante proprio per il pubblico a cui si rivolge questo modello.</p> <p>Completano la dotazione <strong>microfono, speaker, Wi-Fi a 2,4 GHz, <a href="/tecnologia/bluetooth-5-3-novita-smartphone.html" title="Bluetooth 5.3: novità e quali smartphone lo avranno">Bluetooth 5.3</a> e 32 GB di memoria</strong>, oltre alla possibilità di scaricare mappe offline e utilizzare la navigazione direttamente dal polso. Il funzionamento è quello già visto sugli altri Amazfit recenti, quindi completo ma senza particolari rivoluzioni. Dall'app si scaricano le mappe, complete di linee di livello e di mappe per sciare, e sempre da app si impostano eventuali percorsi che verranno poi visualizzati su <a href="/miglior-smartwatch" title="Migliori smartwatch Ottobre 2026: guida completa all’acquisto">smartwatch</a>. Alternativamente, si può aprire l'app Mappe direttamente al polso, agganciare il GPS, puntare un punto e far partire la navigazione verso quelle coordinate.</p> <p>La <strong>torcia integrata</strong> con luce bianca e rossa merita invece una menzione particolare: è ottima per rendersi visibili durante una corsa serale, ma la luce bianca è abbastanza potente da risultare utile anche per illuminare realmente davanti a sé, arrivando a fare meglio del LED di alcuni smartphone.</p> <p>La fluidità generale è buona, anche se Zepp OS non è ancora il sistema più rapido in assoluto: non ci sono lag veri e propri, ma qualche animazione potrebbe essere più scattante. Nel complesso, però, il Cheetah 2 Pro riesce bene in una cosa non scontata: essere chiaramente uno <strong>sportwatch specialistico</strong>, senza sembrare un oggetto da usare solo durante gli allenamenti. Con la watchface giusta resta sportivo, ma abbastanza elegante da funzionare senza problemi anche come smartwatch da tutti i giorni.</p> <p>Amazfit Cheetah 2 Pro utilizza un <strong>AMOLED da 1,32 pollici</strong> con risoluzione <strong>466 × 466 pixel</strong>, luminosità fino a <strong>3.000 nit</strong> e protezione in <strong>vetro zaffiro</strong>. Il pannello è ampio, anche se non sfrutta completamente la superficie disponibile: oltre alla ghiera esterna c'è infatti una seconda cornice sotto il vetro che occupa parte dello spazio frontale. Nell'uso reale, però, la qualità è molto alta. La leggibilità resta eccellente anche sotto il <strong>sole diretto</strong>, la luminosità automatica è ben calibrata e il touchscreen è particolarmente sensibile, tanto da funzionare bene anche con mani bagnate o guanti compatibili.</p> <p>Durante gli allenamenti i dati principali restano immediatamente leggibili, mentre l'<strong>Always-On Display</strong> è disponibile ma, dopo qualche prova, l'ho lasciato disattivato per privilegiare l'autonomia con il monitoraggio continuo attivo. Il vetro zaffiro, infine, si è mantenuto perfettamente integro. Il rapporto tra display e cassa è comunque migliore rispetto al T-Rex Dual Solar, anche se Amazfit ha già dimostrato con il più recente <strong>Cheetah 2 Ultra</strong>, dotato di schermo da 1,5 pollici in una cassa da 47 mm, di poter ottimizzare ancora di più gli spazi.</p> <p>È proprio sul software che Amazfit Cheetah 2 Pro mostra quanto sia pensato per chi vuole <strong>allenarsi in modo strutturato</strong>. La base resta Zepp OS, quindi ritroviamo chiamate Bluetooth, notifiche con risposte rapide, tastiera, dettatura vocale, Zepp Pay e le altre funzioni già viste sugli Amazfit recenti. In pratica, non rinuncia quasi a nulla rispetto a uno smartwatch più generalista.</p> <p>La parte davvero interessante è però quella legata all'allenamento. <strong>HybridCharge</strong> combina dati di sonno, recupero, attività fisica e carico per restituire un punteggio energetico che, durante la prova, si è dimostrato abbastanza coerente con la sensazione reale di stanchezza o freschezza. A questo si aggiungono parametri come <strong>VO₂ Max, carico di sforzo, livello di fitness, affaticamento e Training Effect</strong>, anche se la quantità di informazioni è tale che serve un po' di tempo per capire dove trovare tutto. Per la corsa si entra ancora più nel dettaglio. Il Cheetah 2 Pro può stimare <strong>potenza, cadenza, falcata, oscillazione verticale e soglia del lattato</strong>, oltre a suddividere automaticamente il lavoro nelle varie zone cardiache. La soglia del lattato resta naturalmente una <strong>stima indiretta</strong>, ricavata dai dati raccolti dall'orologio e non paragonabile per precisione a un test specifico svolto in laboratorio, ma può comunque essere utilizzata per impostare allenamenti mirati.</p> <p>Durante la prova ho utilizzato anche <strong>Allenatore Zepp</strong> per sessioni di corsa guidate prima degli allenamenti in palestra. L'orologio indica in tempo reale la fascia cardiaca da mantenere, permettendo di lavorare, ad esempio, proprio intorno alla soglia stimata. Per chi segue già un proprio programma può essere superfluo, ma per chi acquista il Cheetah 2 Pro con l'obiettivo di allenarsi seriamente è una funzione che ha molto senso. Buono anche il comportamento con l'<strong>allenamento di forza</strong>. Il riconoscimento automatico ha individuato correttamente esercizi come gli squat con bilanciere e registra serie e ripetizioni, oltre a mostrare successivamente i gruppi muscolari coinvolti e una valutazione del movimento. Non è infallibile: può conteggiare qualche ripetizione mentre si caricano i pesi e alcuni esercizi non vengono riconosciuti, ma considerando la varietà praticamente infinita di movimenti possibili in palestra il risultato resta utile.</p> <p><strong>Zepp Flow</strong> è presente, ma continua a sembrarmi più un'aggiunta che una necessità: per operazioni semplici come accendere la torcia o impostare una sveglia spesso si fa prima direttamente dal polso. Più utile, invece, il supporto a servizi come <strong>Strava, Runna, TrainingPeaks e Intervals.icu</strong>, che rende il Cheetah 2 Pro molto più semplice da inserire in un ecosistema di allenamento già esistente. Nel complesso, quindi, il Cheetah 2 Pro mantiene tutte le funzioni che ci si aspetterebbe da un normale Amazfit, ma aggiunge una quantità di <strong>metriche sportive e strumenti di analisi</strong> nettamente superiore. Ed è proprio questa combinazione a renderlo interessante: non è uno sportwatch che costringe a rinunciare alle funzioni smart, ma uno smartwatch completo costruito intorno allo sport.</p> <p>La batteria da <strong>540 mAh</strong> è un altro dei punti forti di Amazfit Cheetah 2 Pro. L'azienda dichiara fino a <strong>20 giorni di utilizzo tipico</strong>, 10 giorni con uso intenso e fino a 31 ore con GPS ad alta precisione, valori che ovviamente cambiano parecchio in base a quanto si decide di sfruttare il monitoraggio continuo. Nel mio caso ho scelto di spremerlo quasi al massimo: monitoraggio continuo dei parametri biometrici, sonno, stress, notifiche, attività sportive e GPS utilizzato più volte. Dopo <strong>48 ore dalla ricarica completa</strong>, la batteria era ancora al <strong>72%</strong>, un consumo che lascia prevedere senza problemi <strong>una settimana piena di autonomia</strong>, e probabilmente qualcosa in più.</p> <p>Il GPS resta uno degli elementi più energivori, come dimostrano anche le stime ufficiali, ma nell'uso quotidiano non cambia la sensazione generale: non è uno smartwatch che costringe a pensare spesso al caricatore. Il dato dei <strong>20 giorni</strong> è plausibile soprattutto con un utilizzo più leggero. Zepp permette infatti di regolare la frequenza con cui vengono misurati parametri come frequenza cardiaca, SpO₂ e altri valori, riducendo il numero di rilevazioni e quindi i consumi. Su un prodotto di questo tipo, però, ha quasi più senso fare l'opposto e sfruttare fino in fondo tutta la sensoristica disponibile.</p> <p>La ricarica completa richiede <strong>meno di due ore</strong>, ma anche una decina di minuti collegato alla base magnetica bastano per recuperare una quantità di energia sufficiente per parecchie ore di utilizzo. Nel complesso, quindi, l'autonomia resta più che adeguata anche per chi lo usa in maniera intensa.</p> <p>Amazfit Cheetah 2 Pro parte da un prezzo di listino di <strong>449,90 euro</strong>, ma online si trova già intorno ai <strong>419 euro</strong>, con alcune catene che lo propongono anche a <strong>399 euro</strong>. Ed è proprio sotto questa soglia che il suo posizionamento diventa molto più interessante.</p> <p>La fascia dei 400 euro è però tutt'altro che semplice: qui iniziano a comparire anche diversi <strong>Garmin</strong>, pur senza entrare nei modelli top di gamma. Amazfit, però, negli ultimi anni sta spingendo con decisione proprio su questo terreno, e sul Cheetah 2 Pro lo sforzo si vede sia nell'hardware, con <strong>titanio, zaffiro e GPS dual-band</strong>, sia nel software, ormai ricchissimo di metriche, strumenti di allenamento e funzioni smart. A complicare un po' il quadro c'è anche il nuovo <strong>Cheetah 2 Ultra</strong>, che offre un display più grande in una cassa leggermente più compatta, ma parte da <strong>599 euro</strong> e al momento resta comunque sensibilmente più costoso.</p> <p>Il pubblico ideale del Cheetah 2 Pro resta quindi abbastanza chiaro: <strong>runner evoluti, chi prepara gare in modo strutturato e chi alterna corsa, palestra e allenamenti misti</strong>. Per un utilizzo fitness più generico esistono diversi Amazfit meno costosi e più sensati. Il fatto che riesca comunque a comportarsi bene anche come <strong>smartwatch quotidiano</strong> aiuta a giustificare il prezzo, soprattutto rispetto a sportwatch più puri. Ma è sotto i <strong>400 euro</strong> che il rapporto tra materiali, funzioni smart e strumenti di allenamento inizia davvero a farsi convincente.</p> <p><em>Il sample per questa recensione &egrave; stato fornito da Amazfit, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a <a title="Come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld" href="https://www.smartworld.it/come-testiamo-recensiamo-dispositivi-smartworld">questo link</a>.</em></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/recensioni/amazfit-cheetah-2-pro">Recensione Amazfit Cheetah 2 Pro: uno sportwatch serio che sa fare anche lo smartwatch</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>EZVIZ presenta le security cam che registrano 24/7 con riconoscimento AI senza abbonamento</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/telecamere-ezviz-batteria-registrazione-24-7-ai-locale.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:40:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/ezviz-orig.jpg" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>EZVIZ lancia una nuova gamma di telecamere Wi-Fi a batteria con registrazione 24/7, zoom 12x e riconoscimento facciale AI senza abbonamento.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/telecamere-ezviz-batteria-registrazione-24-7-ai-locale.html">EZVIZ presenta le security cam che registrano 24/7 con riconoscimento AI senza abbonamento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1920" height="1080" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/ezviz-orig.jpg" class="attachment-1920x1080 size-1920x1080 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p><strong>EZVIZ</strong> ha presentato una nuova famiglia di telecamere Wi-Fi con <strong>registrazione continua 24/7</strong>, copertura a pi&ugrave; obiettivi e riconoscimento facciale AI che gira direttamente sul dispositivo, senza abbonamento mensile.</p>
<p>La gamma si divide in <strong>tre serie</strong> con caratteristiche molto diverse tra loro, cucite per esigenze che vanno dall'ingresso di casa fino alla villa con parco. Andiamo a vederle pi&ugrave; da vicino.</p> <p>Il punto pi&ugrave; interessante di tutta la lineup &egrave; la tecnologia <strong>AOV (Always-On Video)</strong>. In pratica, la telecamera non aspetta che un sensore PIR rilevi il movimento per attivarsi, ma registra sempre, alternando in modo intelligente due modalit&agrave;: un <strong>time lapse a basso consumo</strong> quando non succede nulla, e la registrazione a frame rate pieno non appena rileva un evento.</p>
<p>Il risultato &egrave; uno storico completo di tutto ci&ograve; che &egrave; accaduto, senza i classici "buchi" che si creano quando la telecamera &egrave; ancora in fase di attivazione. Il raggio di rilevamento dichiarato &egrave; di <strong>25 metri</strong>, e l'autonomia viene garantita abbinando batterie ad alta capacit&agrave; a <strong>pannelli solari</strong> inclusi nella confezione, cos&igrave; da non dover mai ricaricare manualmente.</p>
<p>L'altro punto che merita attenzione &egrave; l'<strong>AI locale per il riconoscimento facciale</strong>. Invece di mandare tutto in cloud (e farvi pagare un abbonamento mensile per l'elaborazione), gli algoritmi girano direttamente sulla telecamera. &Egrave; possibile memorizzare i dati biometrici di <strong>fino a 30 persone</strong> tra familiari e ospiti abituali. Quando la telecamera riconosce un volto noto, non fa nulla; quando rileva qualcuno di sconosciuto, pu&ograve; attivare sirene, luci stroboscopiche o luci di segnalazione rosse e blu.</p>
<p>Questo approccio risolve due problemi in un colpo solo, ovvero <strong>niente falsi allarmi</strong> per il postino o il vicino di casa, e nessun costo ricorrente per mantenere attive le funzioni avanzate. I dati biometrici restano sul dispositivo, il che &egrave; anche un vantaggio dal punto di vista della <strong>privacy</strong>.</p> <p>La gamma si articola in questo modo:</p>
<ul>
<li><strong>Serie a obiettivo singolo (CB8 Lite Kit e HB8 Lite Kit)</strong>: pensata per ingressi, portici e giardini di dimensioni normali. Risoluzione da <strong>6 o 8 megapixel</strong>, pan/tilt a 360&deg;, visione notturna a colori, batteria da 5.200 mAh con pannello solare da 5W.</li>
<li><strong>Serie a doppio obiettivo (CB90 Dual Kit e HB90 Dual Kit)</strong>: per vialetti ampi, grandi giardini o piccole attivit&agrave; commerciali. Monta due ottiche da 5 megapixel (grandangolare da 2,8 mm + teleobiettivo da 6 mm) per avere contemporaneamente una visione d'insieme e il dettaglio ravvicinato, con zoom automatico coordinato fino a <strong>4x</strong>. Batteria da 10.400 mAh con pannello solare da 8W. Include anche il riconoscimento facciale AI locale.</li>
<li><strong>Serie a triplo obiettivo (CB90f Triple Kit e HB90f Triple Kit)</strong>: la soluzione di punta, con tre ottiche a lunghezze focali diverse (2,8 mm, 6 mm e 12 mm) che permettono uno <strong>zoom automatico fino a 12x</strong>. Aggiunge le luci di segnalazione rosse e blu per la difesa attiva, resistenza alle intemperie IP65 e supporto fino a <strong>512 GB di archiviazione locale</strong>.</li>
</ul>
<p>Notiamo che la <strong>serie a doppio e triplo obiettivo</strong> &egrave; quella pi&ugrave; interessante per chi ha spazi grandi: avere un grandangolare fisso che mantiene sempre la visione d'insieme mentre il teleobiettivo motorizzato segue automaticamente una persona in movimento &egrave; un approccio decisamente pi&ugrave; efficace rispetto a una singola telecamera che deve scegliere se inquadrare tutto o zoomare sul soggetto.</p>
<p>Se siete nel mercato delle <strong>telecamere da esterno a batteria</strong>, questa gamma merita attenzione soprattutto per l'assenza di abbonamenti obbligatori e per l'approccio alla registrazione continua, due aspetti che nel settore sono tutt'altro che scontati, come dimostra anche <a href="https://www.smartworld.it/news/reolink-omvi-2i-ultra-prezzo-caratteristiche.html">Reolink con la sua OMVI 2i Ultra</a>.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/telecamere-ezviz-batteria-registrazione-24-7-ai-locale.html">EZVIZ presenta le security cam che registrano 24/7 con riconoscimento AI senza abbonamento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Pokémon Unite chiude: tutte le date da segnare prima dello spegnimento</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/pokemon-unite-chiude-data-eventi-cosa-succede-acquisti.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:11:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Giorgio Palmieri]]>
                </dc:creator>
              
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1600" height="900" src="https://www.smartworld.it/images/2021/09/22/pokemon-unite-orig.jpg" class="attachment-1600x900 size-1600x900 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Pokémon Unite chiude i battenti il 23 marzo 2027: stop agli acquisti da ottobre, evento finale e come scaricare i propri dati.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/pokemon-unite-chiude-data-eventi-cosa-succede-acquisti.html">Pokémon Unite chiude: tutte le date da segnare prima dello spegnimento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="1600" height="900" src="https://www.smartworld.it/images/2021/09/22/pokemon-unite-orig.jpg" class="attachment-1600x900 size-1600x900 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Dopo quasi quattro anni di battaglie 5v5, <strong>Pokémon Unite chiude</strong>. The Pokémon Company ha annunciato ufficialmente che il gioco verrà <strong>spento il 23 marzo 2027</strong>, sia nella versione mobile che in quella <a href="/migliori-giochi-nintendo-switch" title="Migliori Giochi Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 - Ottobre 2026">Nintendo Switch</a>. Non è una sorpresa enorme, visto che la popolarità del titolo era in calo da tempo, ma fa comunque un certo effetto vedere uno dei MOBA più scaricati su Android avviarsi verso il tramonto.</p> <p>Per chi non lo conoscesse, Pokémon Unite è un gioco di squadra in cui i giocatori controllano i propri Pokémon preferiti in <strong>partite 5 contro 5</strong>, con l'obiettivo di segnare più punti degli avversari. Si ispirava chiaramente ai MOBA di successo come <strong>League of Legends</strong>, ed infatti aveva attirato milioni di utenti al lancio nel 2021.</p><p>Il conto alla rovescia verso la chiusura è già partito, visto che <strong>non è più possibile acquistare le Gemme Aeos</strong> (la valuta premium del gioco) né sottoscrivere nuovi abbonamenti UNITE Club. Chi ne possiede già può comunque usarle fino alla fine del servizio, quindi non c'è nessuna perdita immediata per chi ha ancora credito.</p> <p>Il momento più importante arriverà con il <strong>12 novembre 2026</strong>, quando un aggiornamento finale introdurrà un evento speciale di ringraziamento. Da quella data fino alla chiusura definitiva, i giocatori potranno <strong>scambiare le proprie monete</strong> per acquistare oggetti del passato. È un modo per rivivere i momenti migliori prima di spegnere le luci.</p><p>Chi partecipa ai tornei competitivi può stare tranquillo, poiché il <strong>torneo Aeos Crown 2027 Tokyo</strong> si terrà regolarmente, con le qualificazioni che partono il 5 dicembre 2026. Infine, gli sviluppatori stanno aggiungendo una funzione <strong>"libreria"</strong> che permette di scaricare i propri dati di gioco prima della chiusura, per poter consultare record e contenuti anche dopo lo spegnimento dei server, ma vi anticipiamo che non sarà più possibile giocare al titolo.</p><p>La chiusura di Pokémon Unite è un promemoria di quanto sia <strong>fragile l'ecosistema dei giochi live service</strong>: anni di progressi, oggetti acquistati e ricordi legati a un servizio che un giorno semplicemente smette di esistere, indipendentemente da quanto ci si sia investito.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/pokemon-unite-chiude-data-eventi-cosa-succede-acquisti.html">Pokémon Unite chiude: tutte le date da segnare prima dello spegnimento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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                              <title>Google toglie le chiavi di casa alle app: la rubrica di Android non sarà più la stessa</title>
              
              <link>https://www.smartworld.it/news/android-blocca-write-contacts-cosa-cambia-app.html</link>

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              <pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:02:00 +0100</pubDate>

                              <dc:creator>
                  <![CDATA[Vezio Ceniccola]]>
                </dc:creator>
              
                                                <category>
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		<p>Android cambia le regole per la gestione dei contatti: addio a WRITE_CONTACTS, arrivano nuovi intent standardizzati e un'autorizzazione speciale.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/android-blocca-write-contacts-cosa-cambia-app.html">Google toglie le chiavi di casa alle app: la rubrica di Android non sarà più la stessa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p><div>]]>
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                  <![CDATA[<div><p><img width="4001" height="2001" src="https://www.smartworld.it/images/2026/10/28/android-contatti-orig.png" class="attachment-4001x2001 size-4001x2001 wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;"></p>
		<p>Se avete un'app Android che salva o modifica direttamente i <strong>contatti del telefono</strong>, preparatevi a un <strong>cambiamento importante</strong>. Google ha annunciato che le prossime versioni di Android non permetteranno più alle app di scrivere direttamente nella rubrica usando il vecchio permesso <strong><code>WRITE_CONTACTS</code></strong>. Chi ci proverà riceverà un <strong>errore di sicurezza</strong> e il dato non verrà salvato. Questo potrebbe provocare problemi di sincronizzazione dei contatti per diverse app di messaggistica, come WhatsApp e Telegram.</p> <p>Il motivo del cambiamento di politiche è che quel permesso è <strong>sin troppo potente </strong>al momento, almeno rispetto a quello che la maggior parte delle app dovrebbe fare. Concedendolo, un'app potrebbe <strong>modificare qualsiasi contatto</strong> sul dispositivo, in background, anche senza intervento dell'utente. Per fare un paragone, sarebbe come consegnare le chiavi di casa a qualcun altro quando si ha solo bisogno di aprire la porta per far entrare un ospite.</p><p>La soluzione che Google propone si chiama <strong>intent di contatto</strong>: invece di scrivere direttamente nella rubrica, l'app apre un modulo di sistema, precompila i campi (nome, numero, email, foto) e lascia che sia l'utente a <strong>confermare il salvataggio</strong>. In questo modo, non c'è bisogno di chiedere un permesso specifico, e non avviene alcun accesso in background. Il sistema apre una finestra a metà schermo per le nuove voci, oppure permette di <strong>aggiungere informazioni</strong> a un contatto già esistente.</p> <p>Questi intent esistono già nelle versioni attuali di Android, ma il problema è che si comportano in modo diverso da un dispositivo all'altro: su alcuni la foto del contatto viene ignorata, su altri il tasto "Indietro" salva il contatto senza che l'utente lo confermi esplicitamente, su altri ancora è difficile trovare l'opzione per creare un nuovo contatto. Google ha <strong>standardizzato</strong> tutto questo nella prossima release di Android, <strong>obbligando i produttori</strong> a rispettare gli stessi comportamenti.</p><p>Tra le novità più utili c'è anche <strong><code>EXTRA_PHOTO_URI</code></strong>, un parametro nuovo che permette di passare una foto all'editor di sistema per precompilare l'immagine del contatto, senza che l'app debba gestire permessi aggiuntivi sulla galleria.</p><p>Per le app di messaggistica e VoIP che aggiungono azioni "<em><strong>Chiama con...</strong></em>" o "<em><strong>Invia messaggio con...</strong></em>" ai contatti, Google ha in programma una nuova directory <strong>Persone</strong>, in arrivo con Android 17 QPR2 nel quarto trimestre del 2026. Invece di modificare la rubrica dell'utente, l'app pubblicherà lì i propri metodi di contatto.</p> <p>C'è però un'<strong>eccezione</strong>: le app il cui scopo principale è proprio <strong>gestire i contatti</strong> in modo massiccio (app di backup, CRM aziendali con sincronizzazione bidirezionale continua, app anti-spam che aggiornano in blocco la rubrica) potranno richiedere una nuova autorizzazione speciale chiamata <strong><code>MANAGE_CONTACTS</code></strong>. Non è un permesso normale che appare come finestra di dialogo: l'utente dovrà andare in Impostazioni &gt; Accesso speciale per le app per attivarlo, e chi vuole pubblicarla su Google Play dovrà giustificare per iscritto perché gli intent non bastano.</p><p>La tabella di marcia è dunque questa: Google Play ha già pubblicato le linee guida aggiornate. Il permesso <code>MANAGE_CONTACTS</code> sarà disponibile con <strong>Android 17 QPR2</strong> nel quarto trimestre 2026. Il blocco definitivo di <code>WRITE_CONTACTS</code> scatterà con la prossima release di Android nel <strong>2027</strong>, e la conformità obbligatoria su Google Play arriverà dopo quella data.</p><p>Per chi sviluppa app, la <a href="https://developer.android.com/blog/posts/reliable-way-to-add-and-edit-contacts-android?hl=it" target="_blank" rel="nofollow noopener">documentazione ufficiale di Google</a> include esempi di codice prima e dopo la migrazione. Per chi usa le app, invece, la differenza pratica è che salvare un contatto da qualsiasi applicazione diventerà un <strong>gesto più trasparente e controllato</strong>: vedrete sempre una schermata di sistema prima che qualcosa venga scritto nella vostra rubrica.</p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it/news/android-blocca-write-contacts-cosa-cambia-app.html">Google toglie le chiavi di casa alle app: la rubrica di Android non sarà più la stessa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.smartworld.it">Smartworld</a>.</p></div>]]>
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