<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10italianfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0"><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180</id><updated>2010-02-07T00:30:09.445+01:00</updated><title type="text">Angeli di ieri</title><subtitle type="html">perchè gli angeli di ieri sono gli extraterrestri di oggi</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>276</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Angelidiieri" /><feedburner:info uri="angelidiieri" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><feedburner:emailServiceId>Angelidiieri</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FAngelidiieri" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/Angelidiieri" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FAngelidiieri" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FAngelidiieri" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FAngelidiieri" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FAngelidiieri" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-6191151259603423302</id><published>2010-02-07T00:29:00.000+01:00</published><updated>2010-02-07T00:30:09.538+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="astronomia" /><title type="text">Le galassie sono settimine?</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;img src="http://img99.imageshack.us/img99/6909/scaletemporalithumb.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;a cura di Vincenzo Zappalà&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo Space Telescope ha spezzato un’altra barriera spazio-temporale e ha trascinato indietro le prime galassie. Probabilmente sono nate prima del previsto?&lt;/em&gt;    &lt;br /&gt;Proprio nel giorno della Befana si stanno presentando a Washington, durante la riunione annuale della Società Astronomica Americana, alcuni risultati ottenuti con la nuova camera infrarossa dello Space Telescope, la ormai celebre Wide Field Camera 3 (WFC3), che nell’agosto del 2009 ha ottenuto un’immagine meravigliosa di un campo ultra profondo nello spazio e nel tempo. Questa prende il nome di HUDF09 ed è stata sapientemente “combinata” con la più anziana HUDF (immagine puramente ottica) del 2004.    &lt;br /&gt;Si è potuto vedere che le galassie più lontane e quindi più antiche, mostrano una luce intensamente blu a tal punto che risulta chiara la loro povertà in elementi pesanti. Devono perciò essere formate da stelle di primissima generazione, quelle veramente primordiali che non avevano ancora a loro disposizione gli elementi pesanti che si sarebbero formati solo dopo attraverso le esplosioni di supernove. Studiando attentamente queste galassie “bambine” si è visto che la loro nascita deve essere spostata indietro rispetto a quanto pensato finora. Probabilmente intorno ai 500-600 milioni di anni dopo il Big Bang e non verso i 700-800 come pensato precedentemente. A questo punto il futuro James Webb Space Telescope, che sarà lanciato nel 2014, sarà fondamentale per vedere direttamente la nascita delle prime strutture dell’ Universo.&lt;/p&gt;  &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Intanto si può dire che viene confermata l’idea che le galassie si formino attraverso l’aggregazione di strutture più piccole che poi si riuniscono man mano in gruppi sempre più grandi e affollati. Un po’ come da tanti piccoli ruscelli che si buttano nei torrenti e poi nei grandi fiumi, per arrivare, infine, a sfociare nel mare. Le galassie osservate dalla WFC3 hanno generalmente dimensioni che sono solo circa 1/20 della nostra Via Lattea. Dei veri e propri mattoni primordiali, come i sono stati i planetesimi per la formazione dei pianeti (le regole della Natura sono sempre molto simili nella loro bellezza e semplicità).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un ulteriore aiuto alla lettura dei dati dell’HUDF09 è venuto dalle osservazioni del telescopio Spitzer, soprattutto per quanto riguarda il calcolo della massa e dell’età di queste strutture antichissime. La massa “normale” risulta essere pari a solo un centesimo di quella della nostra odierna galassia. Sembra anche che osservando galassie di “solo” 700 milioni d’anni, le stelle che le formano devono comunque avere già qualche centinaio di milioni d’anni di vita. Anche l’origine della prima stella va quindi portato indietro.   &lt;br /&gt;Per completezza ricordo che le galassie osservate in questa immagine ormai famosa mostrano un redshift fino a z = 8.5, ossia un’età anche superiore ai 13.1 miliardi di anni fa. Siamo veramente ai limiti della strumentazione attuale. Tutte le misure diventano difficili ed incerte. Adesso bisogna solo aspettare il futuro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img src="http://img205.imageshack.us/img205/9031/oggettidistantihst.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Questa è l’immagine più profonda mai ottenuta con lo Space Telescope in luce infrarossa. Gli oggetti più deboli e lontani (mostrati dai cerchietti nei due riquadri) distano almeno 13.1 miliardi di Anni Luce. Il loro colore è azzurro e quindi le fa pensare come oggetti veramente primitivi, formatesi non oltre i 500-600 milioni di anni dopo il Big Bang e composte da stele di primissima generazione, prive o quasi di elementi pesanti.&lt;/em&gt;    &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.astronomia.com/2010/01/29/le-galassie-sono-settimine/"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Immagine in alto: Uno schema molto recente che mostra le scale temporali ipotizzate dal momento del Big Bang fino ad’ora. Probabilmente bisognerà schiacciare ancor di più le fasi iniziali. &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-6191151259603423302?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=NBWDUUmEp28:RqgtsH_HZhU:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/NBWDUUmEp28" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/6191151259603423302/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/02/le-galassie-sono-settimine.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/6191151259603423302" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/6191151259603423302" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/NBWDUUmEp28/le-galassie-sono-settimine.html" title="Le galassie sono settimine?" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/02/le-galassie-sono-settimine.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5832959103389945723</id><published>2010-02-01T00:52:00.000+01:00</published><updated>2010-02-01T00:53:47.467+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><title type="text">LA BIORISONANZA OLOGRAFICA E LE LUCI WHITE</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" alt="Il &amp;#13;&amp;#10;Giornale Online" align="left" src="http://img137.imageshack.us/img137/2264/tedeschi1.jpg" width="235" height="231" /&gt;&lt;strong&gt;di Alessandro De Benedittis&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Il corpo umano genera, al pari di tutti i corpi viventi, un campo elettromagnetico che è di debole emissione, nel senso che a livello di onde cerebrali è rilevabile un segnale con intensità intorno ai 10–15 microampere. Se esso invece viene letto con sofisticati rilevatori SQUID risulta di un'intensità di pochi microtesla.    &lt;br /&gt;Per avere un termine di paragone con altri emettitori di campo elettromagnetico il nostro corpo ha una intensità di emissione milioni di volte più piccola del campo generato da un comune cellulare o da un Walkman o, a maggior ragione, da un apparecchio televisivo.     &lt;br /&gt;Da un punto di vista qualitativo invece studi recenti hanno rilevato che il segnale elettroencefalografico umano è molto &amp;quot;ricco&amp;quot; di informazione in quanto è rappresentativo dell'insieme delle emissioni del nostro corpo ed è indipendente dal punto di applicazione degli elettrodi rilevatori.    &lt;br /&gt;Ciò significa che esiste la cosiddetta riflessologia delle onde cerebrali grazie alla quale la elaborazione delle informazioni elettroencefalografiche ha permesso la creazione di una mappa olografica dell'intero nostro corpo in grado di stabilire una relazione tra ogni livello di frequenza cerebrale e parte del corpo ad essa corrispondente. In tal senso risulta che le frequenze basse sono collegate alla parte bassa del corpo così come le alte a quella alta, inoltre tra i vari livelli di frequenza appaiono delle strutture armoniche fondamentali che sono in relazione tra di loro con una precisa corrispondenza al sistema dei meridiani energetici o dei chakras. (Vedi fig. n°1)     &lt;br /&gt;La dimensione olografica di tali mappature è data dal fatto che singole parti, sia pur limitate del corpo umano sono rappresentative dell'intero, così come in una lastra fotografica laser la parte della stessa, se spezzata egualmente riproduce l'intero.    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;A tali risultati si è giunti grazie agli studi svolti presso la Maharishi University (negli stati uniti), dal dott. Maxwell Cade e, in Italia, dai dott. Marco Margnelli, Dott. Nitamo Montecucco e da Alberto Tedeschi.    &lt;br /&gt;Si è riscontrato inoltre che le frequenze di un singolo individuo variano se la stessa osservazione viene effettuata qualora esso faccia parte di un gruppo di altre persone presenti nello stesso ambiente ove viene fatta la rilevazione. Infatti se si misurano le onde cerebrali di un gruppo di persone presenti in uno stesso ambiente è possibile rilevare una relazione bioenergetica tra i loro corpi che si esprime in una olografia di biorisonanza tra di essi. Tale biorisonanza da luogo a una sincronizzazione del tutto spontanea dei segnali emessi da ciascuno. Accade pertanto che l'insieme delle emissioni dei singoli corpi si comportano come un sistema nel quale le differenze di segnale emesso tendono ad omogeneizzarsi e ridursi raggiungendo una impressionante similitudine.    &lt;br /&gt;Come è possibile che corpi/persone distinte possano sincronizzarsi al punto di omologarsi in una contemporaneità e somiglianza di emissioni? Ciò succede perché vi è una relazione di risonanza naturale tra l'ambiente elettromagnetico esterno (emissioni elettromagnetiche dei corpi esterni ed emissioni ambientali) e quello interno. In altri termini: grazie alla risonanza olografia interna tra le parti di un corpo, ogni organo interno viene &amp;quot;rappresentato&amp;quot; in termini di segnale emesso dall'insieme delle emissioni elettromagnetiche rilevabili con un elettroencefalogramma, parimenti la biorisonanza olografica esterna fa si corpi distinti manifestino vibrazioni che tendono a rappresentare quelle dell'intero gruppo.     &lt;br /&gt;Pertanto, mentre il limite biochimico tra corpi rimane inalterato, la vicinanza fisica permette uno scambio elettromagnetico che va oltre i limiti di ognuno al punto che ogni corpo, da un punto di vista elettromagnetico, diviene a sua volta organo del corpo più grande costituito dall'insieme degli individui. Quindi ciò che accade all'interno di un corpo, a livello elettromagnetico accade anche tra più corpi e tra questi e l'ambiente circostante (quindi la riproduzione olografica del segnale emesso dalle componenti di un sistema si allarga a tutti componenti dello stesso, indipendentemente dalle dimensioni e dal numero dei componenti stessi). Cioè, da un punto di vista elettromagnetico, il nostro corpo non ha confini.    &lt;br /&gt;Una delle conseguenze di questo fenomeno è che noi stessi, a livello corporeo o meglio vibrazionale oltre a convibrare con l'esterno &amp;quot;cerchiamo&amp;quot; o &amp;quot;generiamo&amp;quot; intorno a noi ambienti compatibili con la nostra &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; di base al fine di renderci coerenti con esso.    &lt;br /&gt;Tale ricerca dell'equilibrio energetico e quindi delle situazioni di minimo &amp;quot;attrito&amp;quot; può essere letta in termini di fisica quantistica, come una ricerca del minimo &amp;quot;sforzo&amp;quot;, cioè di minima &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; impiegata al fine di raggiungere una situazione sostenibile tra noi e il nostro ambiente, questo non significa affatto che noi si cerchi comunque una armonia tra noi e il nostro ambiente, molto più &amp;quot;semplicemente&amp;quot; si è alla ricerca di un equilibrio energetico, che in termini valoriali può significare che qualsiasi tipologia è ammessa, dalla migliore alla più &amp;quot;inquinata&amp;quot; purché mantenga il principio del minimo sforzo.    &lt;br /&gt;Secondo la fisica quantistica i sistemi (e quindi i corpi) cercano spontaneamente una situazione nella quale l' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; utilizzata per mantenere l'equilibrio omeostatico tra interno ed esterno viene ottimizzata grazie alla riduzione progressiva delle differenze energetiche e informative tra i singoli componenti del sistema stesso e questo vale sia all'interno di un corpo che tra questo e il suo ambiente.    &lt;br /&gt;La lettura dell'EEG del cervello è la rappresentazione vibrazionale dell'equilibrio omeostatico di noi stessi con l'ambiente e quindi dell'insieme delle energie emesse dagli organi interni del corpo, siano essi fisici o più sottili. Lo stesso equilibrio è rilevabile dalla lettura tramite la riflessologia plantare o l'iridologia.    &lt;br /&gt;Passando invece dalla semplice lettura della nostra &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; alla sua diagnosi e alla cura va rilevato un altro fenomeno estremamente interessante che è legato alla possibilità non solo di percepire la situazione energetico/vibrazionale di un organo interno, ma anche di agire a ritroso sullo stesso organo mediante la &amp;quot;manipolazione&amp;quot; dei suoi &amp;quot;terminali&amp;quot; vibrazionali/energetici presenti ad esempio nella mano o nel piede. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://img689.imageshack.us/img689/4781/piedef.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In tal modo, agendo dall'esterno, è possibile intervenire sugli organi interni (fig.2) mediante applicazioni meccaniche come la pressione (shiatzu) o di calore (moxa) o di aghi nei meridiani (agopuntura). Ogni organo o componente del sistema umano pertanto emette segnale e riceve, dando luogo a un interminabile &amp;quot;matassa&amp;quot; energetica distribuita nell'intero corpo che può essere modificata e manipolata agendo non solo meccanicamente sui terminali dello stesso, ma anche energeticamente immettendo vibrazioni specifiche atte ad interferire con quelle emesse dall'organo su cui si interviene.   &lt;br /&gt;Questo fenomeno apre la possibilità della cura mediante intervento energetico o vibrazionale sugli organi interni escludendo, quale principio attivo, l'utilizzo di sostanze biochimiche. Tale metodologia comprende anche l'omeopatia, in quanto, utilizzando comunque sostanze &amp;quot;fisiche&amp;quot;, di queste in realtà viene utilizzato soltanto il &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?messaggio"&gt;messaggio&lt;/a&gt; vibrazionale memorizzato nell' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt;.    &lt;br /&gt;La metodologia della medicina vibrazionale infatti ha scoperto la possibilità di dialogare con gli organi del corpo umano mediante un linguaggio vibrazionale e non biochimico.    &lt;br /&gt;Questa nuova medicina, a differenza di quella allopatica/biochimica ha il vantaggio di non usare sostanze tossiche e di agire direttamente senza generare effetti secondari indesiderati (malattie iatrogene), non solo, ma in virtù della possibilità di leggere la mappa energetica interna, è possibile effettuare diagnosi molto più puntuali e precise.    &lt;br /&gt;L'individuazione della malattia avviene sfruttando il principio della risonanza, grazie al quale l'organo o la parte non armonica risulta patologicamente impossibilitato a risuonare dinamicamente con l'esterno, ovvero è in ristagno di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; con un eccesso di coerenza biochimica; il segnale elettromagnetico che corrisponde olograficamente alla zona patologica è stabile nel tempo, ed è a tutti gli effetti una cristallizzazione biochimica ed elettromagnetica (ovvero la parte si comporta rispetto al resto del sistema come un sistema chiuso che perde la sua caratteristica olografica; quanto più alto è il livello della patologia , tanto maggiore è l'isolamento rispetto all'insieme fino ad arrivare allo stato patologico cronico).    &lt;br /&gt;Il limite della medicina vibrazionale è dato dalla soggettività della diagnosi che necessariamente è effettuata dal terapeuta in base ai dati di cui dispone. Questo fatto comunque di per sé non porrebbe tale metodologia di cura tanto distante da quella tradizionale se non intervenisse, a inficiare in tutto o in parte la non invasività del metodo, la necessità di basare la diagnosi su dati sfuggenti e assai difficili da rilevare quali la dimensione energetico-vibrazionale del &amp;quot;paziente&amp;quot;. Una diagnosi kinesiologica, oppure fatta con EAV (elettro agopuntura di Voll), o con il Vega test, infatti può essere inficiata dalla biorisonanza del corpo del terapista con quello del paziente in quanto, costituiscono un unico campo elettromagnetico. Pertanto è certo che il terapista ha effettuato una parte della diagnosi su se stesso, perché non è materialmente possibile stabilire una separazione netta a livello energetico tra sé e il paziente.    &lt;br /&gt;Pertanto la bontà della cura assicurata dal metodo vibrazionale può in tutto o in parte essere invalidata dall'errore di lettura e quindi di diagnosi con il grosso problema etico di testare con la stessa metodica un'insieme di rimedi vibrazionali che vanno ad equilibrare l'interdipendenza bioenergetica tra paziente e terapeuta e non la reale sostanza patologica; la terapia porta quindi a una reale dipendenza bioenergetica e a una falsa condizione di salute.    &lt;br /&gt;Ideale sarebbe che il paziente potesse da solo effettuare sia la diagnosi che la terapia escludendo ogni intervento esterno. Non si porrebbe, in tal caso da parte del terapista, il problema della &amp;quot;sua&amp;quot; interferenza e quindi del possibile errore.    &lt;br /&gt;Attualmente esiste una soluzione al problema data dal metodo WHITE®. Con esso il paziente utilizza la sua &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; per informare lo strumento di cura. In tal modo si realizza un rimedio isoterapico, cioè basato su un principio attivo &amp;quot;prelevato&amp;quot; dallo stesso paziente. Si utilizza la naturale proprietà del corpo di emettere un segnale elettromagnetico olografico che è fedelmente rappresentativo dello stato elettromagnetico del corpo, e quindi della eventuale patologia.    &lt;br /&gt;La creazione del cosiddetto rimedio olografico sincronico o &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt; di WHITE si fa realizza nel seguente modo:    &lt;br /&gt;il paziente agita tra le mani una boccettina contenente &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt; minerale naturale e, tramite una leggera succussione, le molecole dell' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt; vengono attivate dal segnale elettromagnetico emesso dalla mano. L'informazione in tal modo trasferita all' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt; viene successivamente rifasata con la luce WHITE attraverso un processo di fisica quantistica per il quale l' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt; perde il contenuto informativo elettromagnetico legato alla patologia e diventa un rimedio ad alta risoluzione olografica che va a colpire direttamente i tessuti o gli organi che sono in ristagno di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt;. Risultato di tale intervento è l'&amp;quot;apertura&amp;quot; elettromagnetica delle zone di ristagno che riacquisiscono la loro caratteristica olografica originaria. Il principio di attivazione dell' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt; o olio di WHITE si chiama biorisonanza olografica (holographic bioresonance®).     &lt;br /&gt;Il metodo WHITE è quindi un metodo etico perché usa la stessa &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; del paziente e limita fortemente la problematica della diagnostica.    &lt;br /&gt;Il funzionamento fisico della luce WHITE deriva direttamente dalla teoria QED (Quantum Electrodynamics) del professor Giuliano Preparata recentemente scomparso e del professor Emilio Del Giudice. Il gruppo ricerca luci WHITE è quindi composto da medici, psicologi, tecnici e naturopati tra i quali segnaliamo: per la parte bioenergetica: Dott. Marco Del Prete, Dott. Pietro Rabolli, Dott. Elio Sermoneta, Dott. Vanni Zacchi.    &lt;br /&gt;Per la parte psicologica e naturopatica: Prof. Claudio Viacava    &lt;br /&gt;Per la parte di indagine radiestesica e geopatologica: Dott. Roberto Tresoldi e Dott. Giampiero Quadrelli.    &lt;br /&gt;Per gli aspetti sulla &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?coscienza"&gt;coscienza&lt;/a&gt; e di coordinamento: Alberto Tedeschi.    &lt;br /&gt;Il gruppo ricerche WHITE ha intenzione di redire un libro sulle ricerche svolte dedicato alla memoria del Prof. Preparata.    &lt;br /&gt;Per informazioni e conferenze sulla luce WHITE e la biorisonanza olografica:    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.whitezone.net"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.altrogiornale.org/"&gt;-email-&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;bibliografia consigliata:    &lt;br /&gt;-Medicina Naturale luglio agosto 1997 articolo &amp;quot;Onda su onda, per una riflessologia delle onde cerebrali&amp;quot; A.Tedeschi pag 78    &lt;br /&gt;-&amp;quot;Terapie Vibrazionali&amp;quot; ed. Tecniche Nuove di Roberto Tresoldi    &lt;br /&gt;-&amp;quot;Omeopatia e Bioenergetica&amp;quot; di Emilio e Nicola Del Giudice ed. Cortina International    &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://utenti.multimania.it/facs/29.html"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;tratto da : &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5791" target="_blank"&gt;Altro Giornale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5832959103389945723?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=Dhq1pdwZnL4:A74tKs4ccn4:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/Dhq1pdwZnL4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5832959103389945723/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/02/la-biorisonanza-olografica-e-le-luci.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5832959103389945723" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5832959103389945723" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/Dhq1pdwZnL4/la-biorisonanza-olografica-e-le-luci.html" title="LA BIORISONANZA OLOGRAFICA E LE LUCI WHITE" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/02/la-biorisonanza-olografica-e-le-luci.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5903959608679678599</id><published>2010-01-31T02:06:00.001+01:00</published><updated>2010-01-31T02:06:27.395+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="misteri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="esoterismo" /><title type="text">Auguri, Principe del Mistero</title><content type="html">&lt;h4&gt;&amp;#160;&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" alt="Auguri, Principe del Mistero" align="left" src="http://www.gialli.it/show_image_NpAdvSinglePhoto.php?filename=/Raimondo_di_Sangro.jpg&amp;amp;cat=17&amp;amp;pid=3208&amp;amp;cache=false" width="257" height="397" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;30 gennaio 2010. Un giorno particolare. Un compleanno da ricordare. A compiere gli anni, dovunque si trovino la sua anima e il suo corpo, è Raimondo de Sangro, il principe alchimista che, a distanza di 300 anni dalla sua nascita fa ancora parlare di sè, delle sue innumerevoli invenzioni e dei suoi segreti.     &lt;br /&gt;La figura del principe partenopeo è da sempre avvolta nel mistero e tante sono le leggende che ruotano attorno al personaggio. Come quella della sua morte avvenuta in circostanze mai chiarite quel lontano 22 marzo del 1771. Si racconta che Raimondo, sentendosi vicino alla fine, decise di attuare un esperimento sul quale aveva lavorato per anni e che gli avrebbe dato vita immortale. Farsi tagliare a pezzi da un fidato cameriere e farli riporre in una cassa era parte del piano; rinascere dai suoi stessi resti, per non morire mai più, era l’obiettivo. Ma i parenti del principe, all’oscuro di quanto accadeva, aprirono quella cassa. Troppo presto. Il corpo di Raimondo era ancora “in processo di saldatura” quando tentò di rialzarsi per ricadere subito dopo emettendo un urlo straziante e morire per sempre.      &lt;br /&gt;Ma a volte queste cose capitano. Capita che un uomo nasca sotto una cattiva stella e che, per quanto cerchi di ribellarsi a un destino già segnato, questo continui inesorabilmente a fare semplicemente il suo corso.      &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Rimasto orfano di madre (Cecilia Gaetani dell’Aquila d’Aragona) troppo presto e, allontanato dal padre, Antonio di Sangro, che fu costretto a lasciare l’Italia, Raimondo venne cresciuto dal nonno paterno, Paolo, che lo portò a vivere a Napoli. Fu sullo sfondo di questa sua nuova residenza, fissata nello stesso maledetto palazzo che, due secoli prima era stato triste scenario dell’amore e della morte di Fabrizio Carafa e Maria D’Avalos per mano di Carlo Gesualdo, che Raimondo cominciò a distinguersi per la sua genialità. Il nonno non tardò ad accorgersene e lo iscrisse al collegio dei Gesuiti a Roma, dove la preparazione del nostro Principe raggiunse livelli altissimi. Raimondo si vantava dei suoi saperi e la fama delle sue piccole-grandi scoperte presto valicò i confini del suo castello. Ma l’alchimista napoletano che, alla morte del nonno eredita titolo e patrimonio e che sposa sua cugina Carlotta Gaetani dell’Aquila d’Aragona, non mette in piazza tutte le sue attività, perchè di alcune cose, lui lo sa, è bene non parlare. Come del suo rapporto con la Massoneria, di cui la storia lo vuole addirittura Gran Maestro e a cui il principe scienziato “dedicò” la struttura stessa di quelle che oggi è una delle cappelle partenopee più visitate dai turisti.      &lt;br /&gt;Il motivo di tanto interesse per la Cappella di Sansevero va rinvenuta soprattutto in uno strepitoso Cristo di marmo avvolto da un velo talmente reale, che leggenda vuole sia stato il risultato di una delle innumerevoli magie di Raimondo.      &lt;br /&gt;E tuttavia, queste sue magie non servirono a restituirgli una vita che, per molti aspetti, si consumò all’ombra del dolore. Le sue magie non riuscirono a farlo vivere oltre la morte. Eppure lui, l’alchimista per eccellenza, una vittoria l’ha ottenuta. Se è vero, com’è vero, che dopo 300 anni ancora si parla di lui; se è vero che nonostante gli studi condotti sulla sua figura ancora restano bui molti aspetti legati alla sua esistenza; se è vero che i più grandi studiosi ancora si interrogano sulle sue stranezze, allora la verità è solo una: Raimondo Sansevero immortale lo è diventato per davvero.      &lt;br /&gt;Un segno di tale immortalità la si può rinvenire nelle tante manifestazioni in programma, in questi giorni, per celebrare il suo trecentesimo compleanno.      &lt;br /&gt;Il concerto Solve et coagula di Accordone Ensemble, che proprio stasera si terrà nella Cappella di Sansevero sarà la prima di tante altre rappresentazioni, anche teatrali, che riporteranno il principe in vita.      &lt;br /&gt;E a quanti credono nei fantasmi, si consiglia di non limitarsi a rivivere il principe solo attraverso gli attori che lo interpreteranno e le voci che lo celebreranno, ma di tentare di scorgere la sua ombra in qualche angolo della cappella per potergli sussurrare: buon compleanno Raimondo. (Laura Ciotola)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;h6&gt;fonte: &lt;a href="http://www.gialli.it/author/ciro/"&gt;Gialli.it&lt;/a&gt;&lt;/h6&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5903959608679678599?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=v-z-FvVJAxQ:8HGZEoa2iZY:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/v-z-FvVJAxQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5903959608679678599/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/auguri-principe-del-mistero.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5903959608679678599" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5903959608679678599" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/v-z-FvVJAxQ/auguri-principe-del-mistero.html" title="Auguri, Principe del Mistero" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/auguri-principe-del-mistero.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5490931912765368702</id><published>2010-01-26T13:36:00.000+01:00</published><updated>2010-01-26T13:37:31.997+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Religione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="misteri" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="esoterismo" /><title type="text">L'ordine delle Formule del Libro dei Morti e la costellazione di Orione, Sahu</title><content type="html">&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;    &lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;    &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.oopart.it/egitto.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" alt="libro-dei-morti" align="left" src="http://www.oopart.it/images/stories/libro-dei-morti.jpg" width="185" height="108" /&gt;L'ordine delle Formule del Libro dei Morti e la costellazione di Orione, Sahu&lt;/strong&gt;. L’integrità del &lt;strong&gt;Libro dei Morti&lt;/strong&gt; degli Antichi Egizi ci viene consegnata dal &lt;strong&gt;Papiro di Torino di recenzione Tebana&lt;/strong&gt;, catalogato con il numero 1791, appartenuto a &lt;strong&gt;Ieufank&lt;/strong&gt;. Il papiro è stato copiato dal &lt;strong&gt;Lepsius &lt;/strong&gt;nel &lt;strong&gt;1836 &lt;/strong&gt;e stampato in veste litografica nel &lt;strong&gt;1842&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;Lepsius &lt;/strong&gt;assegnò la ripartizione del testo geroglifico del papiro in “Capitoli” dandogli il titolo di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Libro dei Morti. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Tuttavia la traduzione esatta del titolo&lt;strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;è: &lt;em&gt;Libro per uscire al giorno &lt;/em&gt;con riferimento alla virtù... &lt;/p&gt;    &lt;p&gt;... rigeneratrice di Osiride, attivata mediante la recitazione, da parte del sacerdote lettore (Kheri-Heb), delle “Formule” del testo che evocano un percorso iniziatico, come dimostreremo. Nei riguardi del Libro dei Morti degli Antichi Egizi, all’epoca della tradizione saitica (XXV Dinastia - 550 a.C.) avvenne una catalogazione delle varie sequenze del mito osiriaco tale da conseguire ordine e omogeneità al precedente apporto che dal Nuovo Regno giungeva sino alla redazione Tardo Tebana (XX-XXV Dinastia). L’apparente disordine nella successione dei testi del &lt;em&gt;Libro dei Morti&lt;/em&gt; nel Nuovo Regno, i migliaia di rotoli contenenti spesso soltanto un’unica Formula, trova la sua giustificazione nel fatto che nel periodo dei Testi dei Sarcofaghi (VI alla XII Dinastia) &lt;em&gt;l’intera trama&lt;/em&gt; del percorso di conoscenza e illuminazione è costituito da tutto il sarcofago nelle sue varie strutture; pertanto &lt;em&gt;anche un’unica Formula, &lt;/em&gt;portata seco dall’Osiride nel sarcofago, potrebbe sottolineare &lt;em&gt;lo stadio&lt;/em&gt; o il riferimento in vita che questi ha assunto devozionalmente nel suo cammino di trasformazione in riferimento al credo del &lt;em&gt;Libro dei&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Mort&lt;/em&gt;i e all’intera tradizione originaria frammentariamente ricopiata &lt;em&gt;ad personam &lt;/em&gt;dagli scribi dal deposito originario, sia pure sotto l’influenza del processo di democratizzazione che estese la produzione dei papiri al popolo. In un contesto di lettura costituito in toto dal sarcofago stesso, o, svincolato da esso, in un contesto altrimenti costituito dal rituale a noi non pervenuto perché orale, quell’unica Formula è quindi da intendersi rappresentativa del &lt;em&gt;Libro dei Morti&lt;/em&gt; nella sua completezza.&lt;/p&gt;    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;A proposito della ripartizione in “Capitoli” dai papiri del &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio, si è tuttavia sempre parlato di ordine arbitrario e casuale, di almanacco magico raccolto insieme dagli scribi, per esclusivo uso funerario. Ma proprio dal&lt;em&gt; Libro dei Morti&lt;/em&gt;, ci giunge un brano che ci ragguaglia sulla tecnica operativa attuata nell’attraversamento delle ore magiche, da parte dell’Osiride e della schiera degli dèi egizi che inquadrano non “Capitoli” ma Formule iniziatiche poste in sequenza coerente.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Come specifica il testo, l’Osiride, inscrivendo alle sue spalle la costellazione di Orione (Sahu) [1]&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;, enumera 24 ore magiche, Formula 64ª:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Io sono il Guardiano delle loro cose, lavorando nelle ore del giorno e aggiustandole spalle della costellazione Sahu: sono ventiquattro [altri testi: dodici](le ore) che passano tenendosi unite per mano, ad una ad una, ma è la sesta che è nella Duat è «l’Ora notturna che rovescia i Sebau» [...] Shu (il dio dell’aria) impone che io splenda come Signore di Vita, vero e bello, e che io faccia uscire la settima [ora] e gli amuleti sono per i suoi Glorificati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Analogamente il &lt;em&gt;Libro Egizio degli Inferi &lt;/em&gt;XVIII dinastia, in forma di manuale iniziatico, tratta dell’animazione di forze, da parte del dio Osiride, esplicata durante l’esperienza magica, nell’attraversamento di dodici ore; forze dislocate in sedi apposite, sorvegliate da guardiani alloggiati in Torri di residenza dette «Arrit», sin dalla Prima Ora:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Il dio passa nell’aspetto di Ariete e (nelle sedi magiche) compie le sue trasformazioni. I morti non lo seguono, ma restano nell’Arrit mentre egli dà ordini agli dèi che vi sono. Chiunque avrà fatto ciò a similitudine di quello che è nella «Occulta dimora», chiunque avrà conoscenza di queste similitudini, che sono questo stesso grande dio, avrà grande giovamento sulla terra.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;È nel campo operativo del proprio vissuto che si attua la trasformazione e il mutamento dell’esperienza, come specifica un papiro attinente al precedente:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Tu hai potere sui poteri che sono in te.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Ne consegue che la similitudine fondamentale dei testi funerari, oltre ad essere quella della resurrezione di Osiride, è anche quella dell’assunzione di un percorso virtuale all’interno delle forze preesistenti in ogni individuo, che vengono trainate nella nuova forma dal potere di dislocazione dato dagli dèi del cielo. Le forze vengono in tal modo trasformate in moduli operativi o archetipi, visualizzati da geni che animano le ipostasi magiche.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Nelle scene provenienti dai vari frammenti dei papiri funerari del Nuovo Impero, come anche nei &lt;em&gt;Testi dei Sarcofagi &lt;/em&gt;che appaiono nella XI dinastia, redatti per uso privato, questi geni sono contrassegnati ed isolati nella loro specificità dagli emblemi figurativi delle Porte dei passaggi che governano e orientano l’accesso e l’uscita dal campo magico.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Questo assunto è confermato, a partire dalla XXV dinastia, dalla sequenza significante dei testi che nelle tombe corredano le Porte preposte agli accessi, da un ambiente all’altro, nelle sale funerarie. In tale epoca si formalizza il modello di tomba la cui pianta ricalca la struttura classica ad ipogeo della tomba di Osiride ad Abido. Nella tomba di Harwa, Grande Maggiordomo della Divina Adoratrice all’epoca di Amenirdis I (740-700 a.C.) la partitura delle iscrizioni parietali riferite al culto del sole è posta nella parte meridionale; anche la sequenza distributiva degli scritti sui pilastri della Prima Sala Ipostila riguardanti il &lt;em&gt;Libro delle Ore del Giorno e della Notte &lt;/em&gt;comincia ad Ovest e termina ad Est, così da riprodurre il corso del sole nell’oltretomba 4.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Entrambi i testi assumono l’asse centrale della pianta della tomba come un’ipostasi, sostenente la trama rivelatrice di una successione ordinata di «capitoli», la cui composizione riguarda la vita, la morte e la rinascita dell’iniziato che, identificandosi col dio Osiride, ne ripercorre le tappe mistiche in un cammino di potenza.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Concezione che nel &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio, papiro di Ieufankh, conservato a Torino, recenzione Saitica, prende ritmo e coerenza nella compagine delle Formule. Il papiro ci è pervenuto in un unico rotolo che mostra il percorso dell’Osiride, dalle Formule d’ingresso, sino alla glorificazione finale.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Risulta accertato che in tale periodo gli scribi operarono un rilettura dei motivi fondamentali della tradizione funeraria, conferendo al testo nuova omogeneità. Come su accennato, le cesure che separano, nel papiro di Ieufankh, una Formula dall’altra, hanno ispirato il Lepsius ad attribuire ad ogni Formula del testo un “Capitolo” con numero di notazione romana.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Tutti gli studiosi indistintamente hanno considerato questa divisione una consuetudine.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Tuttavia, nello stesso papiro, il susseguirsi delle Formule in un unico rotolo, suddivise le une dalle altre da due barrette consecutive, ivi comprese le sezioni iconografiche, dette “ vignette”, la cui realtà è piuttosto quella di un ipertesto in immagini, fonda e inquadra le tappe del cammino iniziatico dell’Osiride, secondo un ordine degli archetipi che lo scriba va man mano illustrando nei miti relativi.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Questa idea ci ha guidati nel voler rintracciare una sequenza di immagini coerenti ed inscrivibili in numeri ordinali. Sequenze di numeri che le concezioni Ermopolitane ed Eliopolitane, fondate, rispettivamente, su otto e su nove dèi, giustificano.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Difatti le due concezioni interagiscono nella compagine delle Formule del &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Le Formule, a guisa di invocazioni, costituiscono in sequenza l’assunzione delle facoltà solari da parte dell’Osiride nel suo uscire al giorno, e prendono avvio sin dalla Formula 1ª del testo col definire una prima pulsazione ottonaria data dal dio Thoth di Ermopoli, che si manifesta:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Nel giorno del Pesare le Parole&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Ivi la pulsazione sarà modulata all’interno di una dinamica novenaria attuata in On, la città dai nove dèi:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Nella dimora del Capo che è in On (Eliopoli).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Sarà stabilito alla formula 8ª del testo, il fulcro del processo:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Si chiude l’Ora. Io sigillo la testa di di Thoth che rende potente l’Occhio di Horo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Nei multipli dell’ottonario, motivo dominante dei rituali d’ingresso, la pulsazione si definisce per successivi registri di potenza, cui si accompagnano inni alle divinità solari, come ad esempio alla Formula 15ª, illustrati nella vignetta della Formula 16ª cioè&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;2 x 8, in chiusura.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il tema dominante della rigenerazione si specifica alla Formula 17ª, in cui si descrive la resurrezione degli &lt;em&gt;Akhu&lt;/em&gt;, spiriti luminosi; seguono le varie Formule cui si riferiscono le tecniche per superare il &lt;em&gt;Ro-stau,&lt;/em&gt;Luogo dell’alaggio sito alla partenza della barca di colui che cambia stato, che nella Formula 17ª è identificato come:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;La porta a Sud di Arutef e l’ingresso a Nord della tomba di Osiride&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Ingresso annunciato (Ro) a colui che è volto a recuperare l’integrità del circolo cosmico ed uscire alla luce.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Per i multipli dell’ottonario costitutivo, il potenziale attivato si sviluppa in nuovi cicli che definiscono i segreti della cosmologia. Ad esempio alla Formula 32ª, cioè 4 · 8, si descrivono i quattro punti cardinali posti in relazione ad otto coccodrilli. Questi a loro volta siglano la serie dei cicli solari sessagenari, posti in relazione al circuito intrinseco dei decani connesso al moto dell’Occhio di Horo, per pulsazioni di dieci: la Formula 42ª vede agire il dio solare primigenio Unbu; la Formula 52ª contempla l’Osiride, con pani d’offerta per il dio Thoth, posto a turno tra coloro che riposano sotto il sicomoro della dea Hathor. La Formula 62ª contempla il potere di Aamt che sigilla, per pulsazione ternaria, il periplo d’Inondazione governato alla Formula 60ª da Hapi; mentre alla Formula 64ª cioè 8 · 8, la rinascita è già definita e l’Osiride pronuncia la frase:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Io sono lo Ieri e conosco il Domani.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Con questa affermazione Osiride si dichiara padrone rinnovato degli elementi della personalità e della coscienza, volto al controllo dei nuovi requisiti di potenza che ha conseguito, tramite il &lt;em&gt;corpo di fruizione&lt;/em&gt;. Si avvia quindi il processo di trasfigurazione: dalla Formula 64ª alla Formula 128ª, cioè 8 · 16. L’Osiride può seguire il Sole nel suo incedere e assumere ogni aspetto che desidera, salendo in barca, Formula 129ª, sino a controllare il mondo della manifestazione passando i Capi della Duat e così stabilendo i natali della potenza a partire dalla Formula 130ª, che descrive l’apertura dei quattro orizzonti del nuovo cielo e l’ingresso della barca dell’Osiride a fianco del Sole, insieme agli dèi seguaci di Thoth.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Si viene a costituire una unità composita, data dal Sole, dagli dèi e dall’Osiride, che viene trainata dalla coppia di Barche sacre, presentate sin dalla prima Formula: una è la Barca Nesektet del sacro Sahu (Orione) che attraversa il Nu (Abisso liquido), l'altra è la Barca Neshemet sulla quale avanza Osiride. Queste esprimono una matrice di distribuzioni future. I mutamenti di stato sono determinati dalle figure degli dèi che ruotano in seno all’unità del Sole e si rinnovano con l’astro ad ogni periplo. Di rimando le potenze degli dèi, associando il proprio nome rilevato dalla tradizione d’appartenenza a quello della qualità in atto del dio Sole (nella tripartizione codificata Khepri-Ra-Atum), esprimono l’idea della rotazione celeste che – quale significante – induce e nomina l’energia in trasformazione.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Le Barche sacre ruotano purificando il destino dell’Osiride per i diversi piani concentrici della luce; all’interno degli scafi le ipostasi degli dèi assumono forme plurali e connotazioni miste, senza mai abbandonare il riferimento semantico con le matrici d’origine che veicolano le divinità all’interno del mito.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il mito esige formule che, come le sfaccettature del diamante, splendono per luci parziali riflesse. Tali formule insegnano la metamorfosi o le trasformazioni per le quali deve passare l’anima o la coscienza attraversando le figure esoteriche della luce, escrivendo le tappe di un viaggio iniziatico. Il testo &lt;em&gt;del Libro&lt;/em&gt;&lt;em&gt;dei Morti &lt;/em&gt;egizio o&lt;em&gt;Libro delle Formule per uscire al giorno&lt;/em&gt;, in guisa di amuleto, veniva portato seco sin nella tomba, affinché aiutasse l’anima in cammino verso le novelle incarnazioni concesse ad un cuore purificato.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Purificare e pesare il cuore nella sala della sacra Bilancia, così come calibrare correttamente l’uso di altri organi preposti alla coscienza, equivale per il defunto a dislocare le funzioni vitali dell’anima nelle sedi preposte alla evoluzione del destino solare. Questo processo è figurato dal rinascere della Fenice nell’ambito del simbolismo cosmico precedentemente considerato, che ha nella matrice ottonaria e nella evoluzione novenaria il suo segreto.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Alla luce di quanto esposto potremo definire all’interno del circuito delle Formule del &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio papiro di Ieufankh, dieci sequenze o tappe date da una doppia scansione ottonaria, suggerita di volta in volta nel testo dalle diciture: &lt;em&gt;Inizio delle formule... Inizio dei piloni..&lt;/em&gt;. ecc. Quindi avremo le sequenze:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;1-16, 17-32, 33-48, 49-64, 65-80,&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;81-96, 97-112, 113-128, 129-144, 145-160.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;La Formula 160ª contempla il simbolo di repère:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Formula della Colonnetta che Thoth dona ai suoi adoratori.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;In essa viene descritto Thoth, governatore dell’ottonario, mentre riceve Shu a Neschem. Il nesso rimanda alla Formula 1ª, nella quale, sotto il controllo di Thoth, per la prima volta viene invocata la barca Neshemet che si inoltra ad Oriente trasportando l’Osiride. Alla seconda e ultima invocazione della barca Neshemet si chiude il periplo: Formula 160ª.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Qui giunti, superata la serie di dieci sequenze suddetta, si avrà la «Formula per forzare l’ingresso in cielo», di nuovo ad opera di Thoth, che corrisponde nell’ordine alla161ª. &lt;strong&gt;Vedi Figura.&lt;/strong&gt; Ivi vengono citati i punti cardinali assunti come forze ormai attive sotto il governo congiunto del Sole e dell’Osiride.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;img alt="Formule_da_155_a_161_002" src="http://www.oopart.it/images/stories/Formule_da_155_a_161_002.jpg" width="476" height="428" /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dalla Formula 155 alla Formula 161 del L.d.M. papiro di Torino, cat.1791&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Segue in chiusa la «Formula per produrre una fiamma sotto la testa dell’Osiride», la 162ª, nella quale si palesa la funzione protettiva dei «Guardiani del fuoco» È questo il «testo del Tempio occulto», alla cui cesura si ricollegano e si innestano, per nuova pulsazione novenaria, le «strade» di trasformazione, il cui avvio nel testo è stabilito alla Formula 9ª, e il cui esito finale è dato dall’espressione 9 · 18 = 162.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Alla Formula 9ª si descrive il cammino dell’Osiride nell’Amenti:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ha schiuso ogni via in cielo e in terra al padre [...] Egli ha fatto la strada.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Tappa ratificata dalla Formula 10ª nella quale l’Osiride esce giustificato.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Da qui il percorso di trasformazione prende diverso avvio per le tappe del novenario e multipli di esso. La Formula 18ª contempla la trasformazione del potere di Horo, sancita da Set:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;L’erezione delle aste di Horo, è la frase di Seth ai suoi seguaci: Si innalzano qui i pilastri&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;La Compagnia degli Dèi confermerà con un talismano di giustificazione il moto d’avanzamento di Horo, quando questi s’impadronisce della &lt;em&gt;Meskhenet &lt;/em&gt;del Cielo. Il moto si dà in 19 rivoluzioni solari coincidente con 235 lunazioni; permette di conferire all’Osiride la Corona solare di Atum con la quale potrà avanzare nel fuoco: Formula 19ª.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Sulla ipostasi della sequenza ottonaria delle Formule del &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio, papiro di Ieufankh, si inscrive quindi un circuito di nove&lt;em&gt; &lt;/em&gt;sequenze o «strade», designate da una doppia scansione novenaria:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;1-18, 19-36, 37-54, 55-72, 73-90, 91-108,&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;109-126, 127-144, 145-162.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Le «strade» si completano nel &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio, papiro di Ani conservato a Londra, recenzione Tebana, prima della Formula 190ª di chiusura, con le sequenze:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;163-180, 181-189.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Alla Formula 162ª, nella sequenza del &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio, papiro di Ieufankh, seguono tre Formule «in aggiunta al Libro per uscire al giorno».&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;La prima dedicata al «Signore dei due Occhi», Ammon, Formula 163ª; quindi Ammon in veste di Serpente solare dona il ventaglio di piume degli dèi a Sekhmet, figlia del dio Sole, identificata come dama della Corona Bianca e di quella Rossa, Formula 164ª; infine Amon in veste di Leone solare assume il sostantivo &lt;em&gt;Ro&lt;/em&gt;relativo all’annuncio del passaggio dal mondo dell’Amenti al mondo solare, mentre attraverso le &lt;em&gt;«&lt;/em&gt;pelli nascoste» si ricollega alle tappe d’avvio del circuito in associazione ai simboli dello Scarabeo, del Sole sorgente e dell’Ariete, Formula 165ª.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Infine riveliamo che, in accordo al numero delle lunazioni – tredici – presenti nei dodici mesi di un anno solare, si registrano altrettante vie «per adorare Ra» «e schiudere la capigliatura di Osiride», Formula 13ª. La capigliatura di Osiride è animata da Iside; nell’unione misterica Osiride (sole) e Iside (luna) sono un’unica immagine, Formula 17ª:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;L’Osiride, egli stesso è Iside: tu lo hai trovato mentre rialzava la sua capigliatura su di lui.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;A questo segreto si riconduce il circuito lunisolare il cui primo avvicendarsi è dato dalla «Formula per entrare e per uscire», la 12ª. Cui fa seguito l’espressione analoga della «Formula per entrare dopo essere uscito», la 13ª, in cui si descrive il moto della Fenice: &amp;quot;&lt;em&gt;Io entro come un sacro falcone ed esco come un Bennu( Fenice) all'alba&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Ecco allora formalizzarsi nel &lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio, papiro di Torino, altre tredici fasi distinte contenenti ciascuna dodici Formule:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;1-12, 13-24, 25-36, 37-48, 49-60, 61-72, 73-84,&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;85-96, 97-108, 109-120, 121-132, 133-144, 145-156.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Che si completano nel &lt;em&gt;Libro dei Morti&lt;/em&gt;, papiro di Ani, con le fasi:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;157-168, 169-180.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;In questa redazione, il numero 180 corrisponde alla rotazione conclusiva, numero che indica nella corrispondente Formula del &lt;em&gt;Libro dei&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Morti&lt;/em&gt;egizio, papiro di Ani, l’asse solstiziale di Ptah-Tatenen inscritto nella sfera del cosmo che il dio Ra, signore dell’Akuert «ha presentato, quale scettro, allo spirito stellare di Sirio (Sothis)» per essere «venerato dalle quattro regioni dello spazio» nelle sembianze della Fenice, il Bennu di Heracleopolis, mentre come erede di Osiride è onorato con il diadema Nemes sulla fronte.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Nel&lt;em&gt;Libro dei Morti &lt;/em&gt;egizio, papiro di Ieufankh, alla Formula 157ª verrà focalizzata l’unione del circuito lunisolare, espresso con l’immagine di un «Avvoltoio d’oro» posto sotto il potere di Iside da porsi «al collo» dell’Osiride:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Iside è arrivata e volteggia sulle città e ricerca le sedi occulte di Horo dalla sua uscita dal papireto&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;La simbologia solare dell’avvoltoio, nella funzione di Nekhbeth, è correlata al ruotare del cielo egizio, qui concomitante con la simbologia lunare del papireto, nel quale Iside ha allevato Horo.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;La Formula citata descrive la congiunzione dei poteri lunari conseguiti da Horo con le potestà della Barca solare:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ella (Iside) fa sì che Horo si unisca alla Barca e gli concede la sovranità sulla terra.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Seguono otto Formule il cui insieme si dà come giuntura sino all’ultima Formula del testo: dalla Formula 158ª alla Formula 165ª; la Formula 158ª e la Formula 159ª descrivono esplicitamente la prima un collare d’oro, la seconda una collana di feldspato verde, che l’Osiride indossa prima di ricongiungersi al ciclo ottonario, il cui esito finale è dato alla Formula 160ª nella quale si contempla la donazione di Thoth:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Colonnetta in feldspato verde che non può essere spezzata.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Da quanto esposto si evincono nel testo gruppi di Formule che descrivono il cielo in scansioni plurime, date sia dall’ottonario, sia dal novenario, che coordinano un circuito lunisolare.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Questo e altri aspetti iniziatici sono stati presentati nel libro &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.esonet.org/Application/vis_articoli.aspx?nmart=1345&amp;amp;nmcap=0&amp;amp;sett=44&amp;amp;Titolo=%27Presentazione%20del%20libro:%20L%27Occhio%20della%20Fenice,%20di%20Umberto%20Capotummino%27"&gt;L’occhio della Fenice&lt;/a&gt;, &lt;/strong&gt;Sekhem Editore, da cui l’autore ha tratto questo articolo.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;a cura di &lt;strong&gt;Umberto Capotummino&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------------------------&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;1 Il termine Sahu indica la stabilità in riferimento alla colonna vertebrale del defunto ed è anche il nome della costellazione di Orione, Sahu. A proposito della convergenza di queste due simboli, riporto una nota di Mario Menichetti:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Il concetto di “stabilità” in egiziano antico è dato fondamentalmente dalla parola gen. femm. &lt;strong&gt;dd.t. &lt;/strong&gt;Ciò premesso un altro lemma che si avvicini è&amp;#160;&amp;#160; &lt;strong&gt;s&lt;sup&gt;c&lt;/sup&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ḥ&lt;sup&gt;c &lt;/sup&gt;&lt;/strong&gt;verbo &lt;em&gt;caus. 3ae-lit&lt;/em&gt; esprimente il concetto di “sorgere”, “installare”, “stabilire” che in una presumibile forma di participio&amp;#160; imperfettivo passivo singolare (la cui peculiarità è data dal segno Wachtelküken &lt;strong&gt;&lt;em&gt;w&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; in coda alla radice) diventa&amp;#160; &lt;strong&gt;s&lt;sup&gt;c&lt;/sup&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ḥ&lt;sup&gt;c&lt;/sup&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;w&lt;sup&gt; &lt;/sup&gt;&lt;/strong&gt;– leggasi convenzionalmente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sahau&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e esignifica “chi è installato” ”colui che è sorto”. Appare evidente lo stretto collegamento con il sostantivo &lt;strong&gt;s3&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ḥ&lt;/strong&gt; stante ad indicare la Costellazione di Orione. Infatti &lt;strong&gt;s&lt;sup&gt;c&lt;/sup&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ḥ&lt;sup&gt;c&lt;/sup&gt;w&lt;/strong&gt; significa proprio, come accennato, “colui che è sorto”. Un verbo affine a questo è anche&amp;#160; il causativo 2ae-lit&amp;#160; &lt;strong&gt;s3&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ḫ &lt;/strong&gt;“glorificare” o ancor meglio “spiritualizzare ”.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mario Menichetti &lt;/strong&gt;è membro dell’&lt;strong&gt;Oriental Institut di Chicago&lt;/strong&gt;, dell’&lt;strong&gt;ARF&lt;/strong&gt; (The Amarna Research Foundation); dell’&lt;strong&gt;IICE&lt;/strong&gt; (Istituto Italiano per la Cultura dell’Antico Egitto), affiliato al Museo Egizio di Torino.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.esonet.org/Application/vis_articoli.aspx?nmart=2463&amp;amp;nmcap=0&amp;amp;sett=43&amp;amp;titolo=L%27ordine%20delle%20Formule%20del%20Libro%20dei%20Morti%20e%20la%20costellazione%20di%20Orione,%20Sahu."&gt;esonet.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;tratto da:&amp;#160;&amp;#160; &lt;a href="http://www.oopart.it/l-ordine-delle-formule-del-libro-dei-morti-e-la-costellazione-di-orione-sahu.html"&gt;OOPArt.it MAGAZINE&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5490931912765368702?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=mlWE1fOUx1E:qK4uOYPsXFk:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/mlWE1fOUx1E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5490931912765368702/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/l-delle-formule-del-libro-dei-morti-e.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5490931912765368702" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5490931912765368702" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/mlWE1fOUx1E/l-delle-formule-del-libro-dei-morti-e.html" title="L&amp;#39;ordine delle Formule del Libro dei Morti e la costellazione di Orione, Sahu" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/l-delle-formule-del-libro-dei-morti-e.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5558094765310543996</id><published>2010-01-25T14:09:00.000+01:00</published><updated>2010-01-25T14:15:12.996+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><title type="text">8 hertz: il codice della vita</title><content type="html">&lt;p&gt;   &lt;br /&gt;di Riccardo Tristano Tuis&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 10px 10px" align="left" src="http://www.scienzaeconoscenza.it/imgart/8_hertz_G.gif" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Andrija Puharic&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;h&lt;/strong&gt;, morto nel 1995, era un medico pioniere in ricerche sull'elettrobiologia e sulle capacità extrasensoriali del cervello. Durante la sua brillante carriera scientifica il Dott. Puharich detenne cinquantasei brevetti americani e stranieri per le sue invenzioni nel campo della medicina elettronica, neurofisiologia e biocibernetica. Fu autore di oltre cinquanta pubblicazioni scientifiche e di diversi libri divulgativi. Durante la sua vita fu membro dell'Accademia delle Scienze di New York, dell'Associazione americana per l'Avanzamento della Scienza, dell'Associazione della Medicina Aerospaziale e l'Associazione americana per la Psicologia Umanistica. La sua mente vivace e anticonformista lo portò a riprendere alcune ricerche di Tesla con le onde non hertizane ELF (frequenze estremamente basse) rilevandone il potenziale nocivo per l'uomo e l'ambiente. Un suo pionieristico lavoro fu il creare una tecnologia, tutt'ora usata, nel far sentire i non udenti attraverso l'elettrostimolazione cranica con segnali elettronici che vanno direttamente al cervello. Tra le molte invenzioni va segnalato il suo brevetto US Patent 4394230, dove descriveva un metodo ed una strumentazione per il frazionamento delle molecole d'acqua. Questo brevetto spiega l'impiego delle frequenze per far risuonare le molecole d'acqua e così liberare i legami tra l'idrogeno e l'ossigeno, creando un ecologico combustibile ad acqua. Oltre che prototipo dello scienziato che si interessa alla &lt;em&gt;free energy&lt;/em&gt;, Puharich mostrò una curiosità scomoda ed un'integrità scientifica disposta a giocarsi la carriera piuttosto che genuflettersi alla cieca politica accademica. Già negli anni '60 il dott. Puharich e il dott. John Taylor scoprirono che gli otto cicli per secondo erano anche la banda di frequenza con cui il cervello attivava &lt;strong&gt;capacità extrasensoriali&lt;/strong&gt; quali visione a distanza, telepatia, telecinesi, ecc., capacità latenti presenti in ognuno di noi.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt; Inizialmente lo scienziato americano effettuò numerosi esperimenti con i funghi Amanita Muscaria raccolti nel giardino del suo laboratorio di Glen Cove nel Maine, scoprendo che l'Amanita Muscaria, il fungo usato in diversi riti pagani e dai cristiani delle origini, aumenta le facoltà percettive solo nei soggetti già psichicamente sensitivi, ma era in grado di far risolvere brillantemente dei test anche a persone di intelligenza media dove le possibilità di soluzione casuale, secondo Puharich, erano praticamente inesistenti. Questi funghi considerati sacri hanno anche la peculiarità di far aumentare considerevolmente i limiti delle capacità fisiche di chi gli ingerisce. In quel periodo certamente non fu l'unico ricercatore a scoprire l'enorme potenzialità di questi ed altri funghi ancor più potenti, e certamente non pericolosi come l'Amanita Muscaria, per procurarsi stati mentali di ordine superiore. Il ricercatore, grazie al suo &lt;em&gt;background&lt;/em&gt; scientifico, riuscì a notare che determinate frequenze avevano effetti ben precisi sulla mente umana. Già nel 1956 potette studiare un mistico indiano ed osservare come riusciva a cambiare a piacimento la frequenza delle proprie onde cerebrali passando da uno stato di coscienza ad un altro. Studiò anche un guaritore che riusciva a settare il proprio cervello ad 8 Hz ed indurre la stessa frequenza nella persona che curava. Gli otto cicli per secondo sono in grado di aumentare la predisposizione ad imparare, inducendoci al &lt;em&gt;theta mode&lt;/em&gt; (stato cerebrale che ci porta ad essere creativi e ad avere profonde intuizioni di natura scientifica, mistica o comportamentale). Una delle peculiarità del nostro cervello è che è molto sensibile a qualsiasi strumento che emette onde di frequenza, tra cui le ELF, poiché tende a sintonizzarsi naturalmente con il segnale esterno. Nel prosieguo delle sue ricerche il ricercatore americano scoprì che se un soggetto veniva esposto a 7.83 hertz, la frequenza Schumann a cui vibra la Terra, si sarebbe ottenuta un'alterazione nella percezione facendolo sentire bene. Ad una frequenza di 10.80 hertz invece avrebbe suscitato un comportamento violento mentre 6.60 Hz avrebbe causato invariabilmente la depressione del soggetto. In ulteriori ricerche si trovò che la frequenza di 3.5 hertz provoca formazioni cancerogene, i 6-7 Hz risuonano nelle orecchie, danno la sensazione di restringimento del petto, incrementano la pulsazione sanguigna e la stanchezza, mentre tra i 8.60-9.80 hertz provocano sensazioni di formicolio ed induzione del sonno. Invece frequenze mixate tra i 17 Hz e 70 Hz provocano effetti biologici dannosi. Puharich in un suo testo definì gli 8 hertz come “la differenza della velocità di fase tra la velocità delle orbite del protone contro quelle dell'elettrone”,&lt;em&gt; &lt;/em&gt;sta di fatto che gli 8 Hz possiedono la “stranezza” di poter oltrepassare sia un blocco elettromagnetico di vuoto (gabbia di Faraday) sia un'impenetrabile campo Meisner di un superconduttore. In parole povere, durante una moltitudine di esperimenti, si è scoperto che &lt;strong&gt;gli 8 hertz sono in grado di penetrare qualsiasi barriera fisica o energetica, svelando una loro natura di “vettore multidimensionale” non soggetta alla materia del nostro spazio-tempo&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un'altra peculiarità di questa frequenza è che genera superconduttività che altri non è che un sinonimo scientifico per immortalità e la superconduttività è il prodotto di un innestamento d'onda costruttivo basato sulla proporzione aurea.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La natura ci ha donato molti di questi esempi di forme naturali frattali o autosomiglianti, dalle felci alle ossa umane, dalle pigne fino alla nostra ghiandola pineale, chiamata così appunto perché ha una simmetria simile alle pigne. Gli 8 hertz hanno una simmetria d'onda di natura frattale che stimola la ghiandola pineale al rilascio degli ormoni che permettono non solo capacità che vanno oltre la percezione di un &lt;em&gt;continuum&lt;/em&gt; a 3D ma sono inoltre in grado di rilasciare l'ormone della vita, la somatropina, che istiga il colesterolo a convertirsi a pregnenolone e quest'ultimo a DHEA (deidroepiandrosterone), tutti considerati elisir di lunga vita. L'epifisi, o ghiandola pineale, controlla la sincronizzazione circadiana del nostro sistema neuroormonale nei confronti di luce e temperatura. In studi di laboratorio si è scoperto come il trapianto della ghiandola pineale di un soggetto vecchio in un soggetto giovane ne accelera l'invecchiamento. Qualsiasi malattia della vecchiaia è causata da una perdita della sincronia del sistema ormonale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Uno tra i più potenti sincronizzatori ormonali antagonisti all'invecchiamento è l'N-acetil-5-metossitriptamina, conosciuto anche con il nome di melatonina, ed alcune carboline presenti nelle sostanze psicotrope usate durante le pratiche sciamaniche. In sperimentazioni su topi, la presenza di melatonina ha dimostrato di proteggere il tessuto cerebrale dalla perossidasi lipidica inoltre possiede un effetto di induzione del sonno, incrementando la fase REM (profonda) riducendo gli effetti collaterali di farmaci serotonino-simili. La melatonina riduce il danno cerebrale, dovuto ai radicali liberi, su malattie degenerative quali il morbo di Parkinson e la demenza di Alzheimer. La ghiandola pineale è attivata direttamente mediante l'emissione di un segnale ad otto cicli per secondo, mentre la melatonina, uno degli ormoni prodotti dall'epifisi, induce, con un identico segnale, la replicazione mitosica del DNA, rafforzando la riparazione del danno del DNA dovuto alla vecchiaia e, perfino, la rigenerazione. La ghiandola pineale inoltre favorisce il rilascio serotoninico, con azione antidepressiva, potenziando il sistema immunitario. Il Dr. Robert Becker, nel suo libro &lt;em&gt;Cross Currents&lt;/em&gt;, dimostrò che il calcio, elemento indispensabile anche nei processi di guarigione, viene rilasciato ad una frequenza di sedici cicli al secondo, ossia il primo multiplo degli 8 Hz.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I ricercatori hanno visto che una corretta pratica della meditazione ad occhi chiusi stimola il cervello a lavorare con onde cerebrali di tipo &lt;em&gt;alfa&lt;/em&gt; e che la sincronizzazione dei due emisferi cerebrali incomincia a lavorare a partire dagli otto cicli per secondo. Questa sincronizzazione biemisferica espleta una moderata azione antineoplastica ed incrementa la produzione di endorfine, sostanze endogene ad azione antidolorifica. A tale riguardo &lt;strong&gt;Ananda Bosman&lt;/strong&gt; afferma che la &lt;strong&gt;tecnica immaginativa di Einstein&lt;/strong&gt;, chiamata così proprio perché impiegata anche da Einstein per trovare intuizioni e soluzioni agli &lt;em&gt;empasse&lt;/em&gt; scientifici del suo tempo porta in coerenza i due emisferi grazie al fatto che il cervello si &lt;em&gt;setta&lt;/em&gt; sulle frequenze degli 8 Hz del profondo &lt;em&gt;alfa&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tratto da &lt;strong&gt;432 hertz: La Rivoluzione Musicale&lt;/strong&gt; di Riccardo Tristano Tuis (Nexus Edizioni, aprile 2010).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/8-hertz-il-codice-della-vita.php"&gt;Scienza e Conoscenza&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5558094765310543996?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=GjQRK3AE_Pk:11XangqPLWY:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/GjQRK3AE_Pk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5558094765310543996/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/8-hertz-il-codice-della-vita.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5558094765310543996" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5558094765310543996" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/GjQRK3AE_Pk/8-hertz-il-codice-della-vita.html" title="8 hertz: il codice della vita" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/8-hertz-il-codice-della-vita.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5709712714922197423</id><published>2010-01-19T16:38:00.000+01:00</published><updated>2010-01-19T16:39:12.124+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="storie" /><title type="text">Segni in Vaticano</title><content type="html">&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/S1XSGK9nNTI/AAAAAAAADf0/BP46Tnkyawg/s1600-h/clip_image002%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image002" border="0" alt="clip_image002" src="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/S1XSGmyTtGI/AAAAAAAADf4/UY3FphSfxlg/clip_image002_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="185" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/S1XSHBLPjFI/AAAAAAAADf8/48mP9HlEp5o/s1600-h/clip_image004%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image004" border="0" alt="clip_image004" src="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/S1XSH1jWzMI/AAAAAAAADgA/22cfrsbbCRM/clip_image004_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi giunge la seguente notizia che di per se credo bene costituisca un importante segno premonitore ed una conferma all'attualità oltrechè alle scritture.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una coppia di giovani amici va a Roma e decide di far una visita al Vaticano. Entrano nella Basilica di S. Pietro e passano in rassegna i numerosi monumenti, ineffabili opere d'arte, che sovente accompagnano le presenti tombe dei Papi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Fanno delle foto. E dinnanzi alla tomba di Innocenzo XI° scattano delle foto al complesso monumentale in cui una delle figure scolpite rappresenta S.Michele Arcangelo. La sorpresa, sotto descritta dai testimoni, sarà infine vedere come la spada di S. Michele, in parte il suo corpo, ed anche parte della statua dello stesso Innocenzo, siano &amp;quot;macchiate&amp;quot; di sangue...ovvero macchie di color rosso disseminate...che non possono, direi quasi per legittima associazione, non far pensare al sangue. Inoltre, nella (prima) foto appare quasi sulla punta delle dita del Papa una sfera &amp;quot;luminosa&amp;quot;, una di quelle tanto discusse macchie circolari che spesso catturano le macchine fotografiche.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Naturale lo sconcerto dei due ragazzi che rimangono &amp;quot;profondamente turbati&amp;quot; dall'insolito avvenimento.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Di seguito la fedele e circostanziata narrazione dei fatti gentilmente messa a disposizione dai due testimoni.&lt;/p&gt;  &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;&lt;u&gt;Città del Vaticano, 04-01-2010&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Finalmente dopo tanti anni d'attesa, noi, Salvatore e Laura, ci troviamo presso il Vaticano. Ad essere precisi Laura c'era già stata più volte. Naturalmente una delle prime tappe è la Basilica di San Pietro. Per cui, di buon mattino, ci mettiamo in fila sotto la pioggia scrosciante. Ci si sente un po’ come in aeroporto, poichè prima di accedere nella basilica c'è il metal detector attraverso cui dobbiamo mettere giubbotti e roba varia... Ora siamo all'interno della basilica che ci affascina con le grandiose opere d'arte anche se si avverte un senso di smarrimento. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dal canto nostro siamo più propensi alle chiese più modeste e piccole. C'è l'opportunità di usufruire di una guida multimediale tramite l'auricolare, ma preferiamo proseguire all'&amp;quot;antica&amp;quot;. Cominciamo ad osservare a destra ed a manca, in alto ed in basso, si cammina, si fanno i primi commenti... &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dopo esserci soffermati ad osservare alcune particolari rappresentazioni che simboleggiano demoni, e dopo esserci francamente stupiti della statua dedicata a Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei, mentre ci apprestavamo a completare la visita all'interno della basilica, ci siamo soffermati di fronte al complesso marmoreo dedicato a papa Innocenzo XI° Odescalchi, dove Salvatore scattava una foto. Poichè la zona si trova piuttosto in ombra, Salvatore controllava attraverso il display della fotocamera se l'immagine era ben visibile. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Con l'osservazione nel display dell'immagine dell'Arcangelo Michele si notavano strane macchie di color rosso sia sulla spada che sull'Arcangelo stesso. Anche Laura scatta delle altre foto con un'altra fotocamera per controllare che quanto osservato non fosse attribuibile a un difetto della fotocamera di Salvatore. Anche in questo caso osservavamo analoghe macchie rosse. Profondamente stupiti e perplessi sull'origine delle macchie che non riuscivamo a vedere ad occhio nudo, abbiamo ritenuto opportuno rimandare ogni ulteriore osservazione all'analisi dell'immagine sullo schermo del computer. Riportate, le foto, a dimensioni maggiori, queste immagini che ora anche voi potete vedere, ci hanno profondamente turbato in considerazione del significato che ha l'Arcangelo Michele nell'Apocalisse di Giovanni, e per la vividezza del color rosso sangue.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lungi da noi trarre facili conclusioni, lasciando ad altri più competenti le opportune verifiche, mettiamo a disposizione queste immagini dando anche agli altri la possibilità di vedere ciò che abbiamo fotografato. &amp;gt;&amp;gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Laura R.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Salvatore M.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;So benissimo che questo singolare accaduto non mancherà, di sicuro, di spiegazioni molto convenzionali quali la cosiddetta &amp;quot;grana rossa&amp;quot; familiare ai fotografi e la possibile presenza di puntini di polvere e/o acqua-umidità che darà luogo alla visualizzazione delle cosiddette bolle circolari cui i novelli studiosi hanno dato il termine... simpaticamente... onomatopeutico di &amp;quot;Orbs&amp;quot;. Il tutto magari combinato con poca luce, flash ed effetto lente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;A mio vedere, quantunque siano attendibili e veritiere le spiegazioni sopra citate, rimane innegabilmente il segno di un messaggio che non si deve ignorare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Michele lo conosciamo come il Comandante delle Milizie e la personificazione della Giustizia che proviene da Dio; la sua spada insanguinata ed il resto può simboleggiare funesti presagi per l'Umanità, avvenimenti di carattere &amp;quot;sanguinoso&amp;quot;, magari con un pizzico di forzatura ricordiamo il recente apocalittico terremoto della povera Haiti, ma ciò che, a mio modo di vedere ripeto, potrebbe essere la simbologia esplicativa più aderente, che peraltro é stata la mia immediata sensazione, rimane circoscritta al rapporto Michele-Vaticano.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi richiama alla mente i capitoli 17 e 18 dell'Apocalisse dove con dovizia di particolari uno dei Sette Angeli descrive a Giovanni &amp;quot;Babilonia&amp;quot;, la Grande Prostituta, e dove nella sua visione il Profeta descrive un altro Angelo, &amp;quot;che aveva grande autorità, e la Terra veniva illuminata dal suo splendore&amp;quot;, il quale ne annuncia la caduta con altrettanta dovizia di particolari sulla sua impostura e sul grande cordoglio che gli uomini le resero.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Leggere attentamente questi due capitoli per comprendere meglio e trarre importanti punti riflessivi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Altro aspetto simbolico che potrebbe evincersi dalla (prima) foto riguarda la figura del Papa: Innocenzo XI°, al secolo Benedetto Odescalchi, con i tratti del viso, a differenza di tanti altri, miti che ispirano simpatia. Innocenzo XI° fu un Papa particolare: si distinse per la lotta alla corruzione, al lusso, al nepotismo ed all'usura, e fu anche ostile verso aspetti dell'attività dei Gesuiti. Per la sua indole veniva già acclamato &amp;quot;Protettore dei poveri&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il fatto che &amp;quot;il sangue&amp;quot; ricorra in specie del suo monumento potrebbe simboleggiare gli ideali e l'etica cristica tradita, che egli cercò invece di praticare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Anche la supposta &amp;quot;sfera luminosa&amp;quot; che sembra elevare tra le punta delle sue dita potrebbe deporre a complemento di simile interpretazione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Fraternamente da Saro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;18 gennaio 2010&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5709712714922197423?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=41_7BCLr7qg:SE1PD8q_rX8:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/41_7BCLr7qg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5709712714922197423/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/segni-in-vaticano.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5709712714922197423" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5709712714922197423" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/41_7BCLr7qg/segni-in-vaticano.html" title="Segni in Vaticano" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/segni-in-vaticano.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-4368301198694341377</id><published>2010-01-15T18:41:00.000+01:00</published><updated>2010-01-15T18:42:57.012+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="archeologia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Storia" /><title type="text">L’arca di Noè era circolare</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img title="Immagine tradizionale dell&amp;#39;Arca di Noè (Brooklyn Museum-Corbis)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/immagine-tradizionale-dellarca-di-noe-brooklyn-museum-corbis.jpg?w=460&amp;amp;h=276" width="460" height="276" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Immagine tradizionale dell'Arca di Noè (Brooklyn Museum-Corbis)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Secondo delle istruzioni recentemente tradotte e iscritte su una tavoletta d’argilla babilonese (di cui &lt;em&gt;The Guardian&lt;/em&gt; però non pubblica la foto), &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2010/jan/01/noahs-ark-was-circular"&gt;l’arca di Noè era una gigantesca zattera circolare&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La tavoletta, in cattive condizioni e datata al 1700 a.C., venne trovata in Medio Oriente da Leonard Simmons, un pilota londinese della RAF.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La reliquia passò poi al figlio Douglas, che la portò da un esperto del British Museum, &lt;a href="http://www.britishmuseum.org/the_museum/departments/staff/middle_east/irving_finkel.aspx"&gt;Irving Finkel&lt;/a&gt;, una delle poche persone al mondo a poter tradurre facilmente le 60 linee di testo cuneiforme.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ci sono dozzine di antiche tavolette che descrivono la storia del diluvio, ma Finkel dice che questa è la prima a descrivere la forma della nave: “[...] L’arca non doveva andare da nessuna parte, doveva solo galleggiare, e le istruzioni sono per un tipo di imbarcazione che conoscevano molto bene. Oggi in Iran e Iraq è ancora usato a volte un tipo di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coracle"&gt;&lt;em&gt;coracle&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; circolare [...]“.&lt;/p&gt;  &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Nella sua traduzione, il dio che decise di risparmiare solo un uomo parla a Atram-Hasis, un re sumero che visse prima del diluvio e che fa la parte del nostro Noè nelle versioni precedenti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;“&lt;a href="http://www.antikitera.net/news.asp?numnews=2722"&gt;Costruisci, costruisci! Costruisci una zattera di canne!&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;Wall, wall! Reed wall, reed wall!&lt;/em&gt;) Atram-Hasis, dai retta al mio consiglio, che potresti vivere per sempre! Distruggi la tua casa, costruisci una imbarcazione; disprezza i possedimenti e salva la vita! Tira fuori l’imbarcazione che costruirai con una progettazione circolare; lascia che la sua lunghezza e la sua larghezza siano le stesse”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La tavoletta continua con l’ordine di usare una fibra di palma intrecciata, impermeabilizzata col bitume, prima della costruzione di cabine per le persone e per gli animali selvatici.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Finisce con il drammatico comando di Atram-Hasis allo sfortunato costruttore dell’imbarcazione che viene lasciato fuori: “Quando sarò andato dentro all’imbarcazione, [sigilla] l’infisso della porta!”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/religion/6923122/Noahs-Ark-was-circular-raft-made-of-reeds-according-to-ancient-tablet.html"&gt;&lt;img title="(Getty Images)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/getty-images.jpg?w=460&amp;amp;h=288" width="460" height="288" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;(Getty Images)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il mito del diluvio mesapotamico venne incorporato nell’Epopea di Gilgamesh (il mitico re dei Sumeri). Finkel, curatore della recente &lt;a href="http://www.britishmuseum.org/whats_on/all_current_exhibitions/babylon.aspx"&gt;mostra del British Museum sull’antica Babilonia&lt;/a&gt;, crede che gli ebrei impararono quella storia durante l’&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esilio_babilonese"&gt;esilio babilonese&lt;/a&gt; (VI secolo a.C.) e poi la incorporarono nell’Antico Testamento.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La tavoletta di Simmons è più recente di pochi secoli rispetto al più antico racconto conosciuto. Douglas racconta: “Quando mio padre alla fine tornò a casa, portò un’intera cassa da tè con questo tipo di oggetti – sigilli, tavolette, pezzi di ceramica -. Li avrà presi nei bazaar, o quando la gente sappe che era interessato in questo tipo di cose, glieli avranno portati loro e avranno guadagnato qualche scellino”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Simmons aveva poi provato a far vedere i suoi tesori agli studiosi, ma questi li scartarono perchè senza valore.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://ilfattostorico.com/2010/01/05/larca-di-noe-era-circolare/"&gt;Il Fatto Storico&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-4368301198694341377?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=Tx93YVb2F5M:keZTkitoMVs:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/Tx93YVb2F5M" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/4368301198694341377/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/larca-di-noe-era-circolare.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4368301198694341377" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4368301198694341377" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/Tx93YVb2F5M/larca-di-noe-era-circolare.html" title="L’arca di Noè era circolare" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/larca-di-noe-era-circolare.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-4614081707547688547</id><published>2010-01-14T17:41:00.000+01:00</published><updated>2010-01-14T17:42:58.416+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><title type="text">2012 alcuni buoni motivi per non aver paura</title><content type="html">&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Fratelli e sorelle. Mi arrivano molte mail che mi chiedono cosa penso del 2012 e se davvero ci sarà la fine del mondo. Così mi sono decisa una volta per tutte a scrivere questa lettera, che in realtà è un insieme di pezzi di miei libri (“Il ponte tra i mondi” e “Meditazioni per l’Anima”), per chiarire il mio pensiero e spiegare perché non c’è nessun motivo di essere preoccupati. Perché? Perché quella che noi chiamiamo realtà è solo un pensiero, quindi non può essere distrutta se non nel pensiero. Cos’è il mondo? Cosa abbiamo paura di perdere? Se “perdiamo” un corpo che è solo un’idea ne possiamo creare un altro, magari in una dimensione e in una frequenza senza governi, banche, multinazionali, guerre, abusi e altre amenità. Buona lettura e tranquillizatevi. Hollywood ha prodotto solo un ennesimo film catastrofico. Io sono tranquilla e curiosa di vedere come si svilupperà questa opportunità di cambiare finalmente le cose.   &lt;br /&gt;Vostra sorella Devana&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Da “Il ponte tra i mondi” Melchisedec ed.    &lt;br /&gt;La divisione della sostanza è solo apparente e deriva dal fatto che l’uomo può vedere solo la materia luminosa, che è la fase solida della sostanza. Il mondo è un’illusione poiché solo il 5% è la materia che assorbe luce e che perciò l’uomo può osservare. (Giuliana Conforto, astrofisica)    &lt;br /&gt;Infatti ciò che vediamo non è l’oggetto in sé ma la luce che esso riflette, ossia il campo elettromagnetico.    &lt;br /&gt;L’uomo non può vedere il restante 95% della Sostanza che non è passata allo stato solido, la cosiddetta Materia Oscura o Luce Pesante, non visibile né osservabile con alcuno strumento scientifico. Questo mondo nel quale corriamo ignari verso la morte è un’illusione che dipende dalla percezione umana, limitata finora ai cinque sensi. L’occhio più che vedere interpreta. L’inganno dipende dalla ricostruzione arbitraria del segnale luminoso e dal ristretto campo di visibilità dell’occhio. Non vediamo la materia ma la luce riflessa dalla materia e solo quella porzione infinitesima che oscilla alle frequenze per noi visibili. Per l’udito si verifica una situazione analoga a quella della vista… la stragrande maggioranza delle frequenze delle onde acustiche è per noi non udibile. (GC)    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Le parole della scienziata non fanno che confermare l’antica dottrina cinese del Wu Wei, il “Non Sforzo”, secondo cui    &lt;br /&gt;Tao non è altro che ciò che chiamate Dio, Tao è l’unico, è il Principio e la Fine. Wu, cioè nulla, ecco il Tao. Ciò che siamo capaci di comprendere e che è per noi una realtà non è, in verità, che soltanto apparenza! Le cose reali ai nostri occhi non sono reali in se stesse. Ciò che noi chiamiamo Essere è, di fatto, il Non-Essere e ciò che chiamiamo il Non-Essere è l’Essere nel suo vero significato, di modo che viviamo in una grande oscurità (la dimensione delle infinite possibilità, il Vuoto Vidua, il Nero sciamanico del corvo).     &lt;br /&gt;Proprio la vista – spiega la Conforto - considerata il più importante dei nostri sensi, causa l’inganno, poiché    &lt;br /&gt;La visuale è appena un minuscolo scorcio del già misero 5% osservabile. La “visione della realtà” dipende dalla frequenza nella quale viene osservata, raggi X, gamma, infrarossi, ultravioletti, microonde, onde radio: sono tutte onde elettromagnetiche invisibili. (GC)    &lt;br /&gt;Ma non per questo inesistenti. Se il nostro organo di senso potesse vedere secondo queste frequenze la nostra percezione della realtà sarebbe alquanto diversa. Il fatto che un corpo scompaia alla nostra vista non significa che abbia cessato di esistere.    &lt;br /&gt;Così l’uomo è il punto focale dell’Universo. Come il fuoco di una macchina fotografica egli focalizza le immagini nella sua memoria (GC)    &lt;br /&gt;e le ritrasmette creando la “realtà” ovvero ciò che egli percepisce in base al suo sistema di credenze. Quindi, come diceva Einstein, l’universo osservato dipende dall’osservatore, senza il quale esso non esisterebbe.    &lt;br /&gt;Tra gli infiniti universi quello che ci appare è la percezione dei sensi, è una fase del gioco dominata da APPARENTI dualità confusione e illusione. (GC)    &lt;br /&gt;1° Compio un’azione    &lt;br /&gt;2° la percepisco    &lt;br /&gt;3° la fotografo nella memoria    &lt;br /&gt;4° la interpreto in base al mio sistema di credenze    &lt;br /&gt;5° la ritrasmetto in base al mio sistema di credenze    &lt;br /&gt;6° la vedo.    &lt;br /&gt;Quando io vedo la mia azione essa è già avvenuta poiché il momento in cui vedo è la 6° fase. L’azione ha dovuto passare attraverso il processo del percepire, fotografare, interpretare e ritrasmettere prima di essere vista. Perciò tutto ciò che viviamo come presente è in realtà passato poiché la luce impiega del tempo a muoversi per attraversare gli “oggetti” affinché noi possiamo percepirli.    &lt;br /&gt;Da “Meditazioni per l’anima – viaggi nella quinta dimensione” Anima ed.    &lt;br /&gt;Noi vediamo meno del 5% di ciò che esiste nell’universo, come possiamo pensare che questo rappresenti la totalità? Come possiamo dire “credo a ciò che vedo” se ciò che vediamo è solo un inganno della percezione.    &lt;br /&gt;Ciò che interpretiamo come solido è un aggregato di onde, distanti tra loro, che cambiano e si muovono in continuazione, fermandosi solo nell’attimo in cui apriamo gli occhi. Io direi che la realtà è ciò che vediamo con gli occhi chiusi, mentre tutto ciò che gli occhi aperti riportano come macchine fotografiche alla corteccia visuale, sita nel nostro cervello alla base del cranio, è falso, viene “interpretato” sulla base di ciò che il nostro sistema di credenze ci fa ritenere possibile. Dobbiamo usare meno gli occhi e più le orecchie. Poiché gli occhi sono il portale d’ingresso dell’inganno sensoriale.    &lt;br /&gt;Il segreto è smettere di pensare che tutto ciò succederà, sebbene in un futuro prossimo. Poiché continuando a pensare che ciò avverrà nel futuro continuiamo ad alimentare un’assenza nel presente. E poiché noi sperimentiamo i nostri pensieri in forma solida, e li chiamiamo realtà, se i nostri pensieri creano sempre un bene supremo di là da venire significa che nel presente esso non c’è e questo è esattamente ciò che le nostre sinapsi ci suggeriscono di sperimentare. Dobbiamo cominciare a pensare che ciò che chiamiamo Età dell’Oro o Quinta Dimensione esiste già qui e ora sebbene i nostri occhi, la fonte dell’inganno più grande, non la possano vedere. Noi viviamo immersi nell’Eden ma i nostri occhi, ai quali diamo tanta importanza, vedono solo ciò che il nostro cervello ritiene possibile e pertanto i segnali luminosi vengono interpretati secondo la solita vecchia induzione mentale che chiamiamo “realtà concreta”. La fisica dei quanti insegna che se teniamo gli occhi chiusi tutte le realtà sono possibili contemporaneamente: con l’azione dell’aprire gli occhi e dirigere lo sguardo, noi scegliamo una sola realtà tra miliardi. Dicono i fisici quantici che l’atomo, da noi considerato la parte solida della materia, è un’onda di possibilità che diventa particella di esperienza solo nel momento in cui apriamo gli occhi e lo “fotografiamo”, bloccando così il flusso delle possibilità e congelandone una, di solito la più triste e limitante perché ci è stato insegnato a soffrire.    &lt;br /&gt;Il futuro è solo il tempo che ci serve a uscire dall’inganno della percezione attraverso l’allenamento a sentire la Quinta Dimensione come già presente: è la funzione che crea l’organo!!!    &lt;br /&gt;L’inversione polare attesa per il 2012 non è tra nord e sud ma tra est e ovest: il maschile andrà a depositarsi sul femminile e viceversa. Perciò tutte le funzioni finora gestite in modo maschile, come l’esercizio del potere in modo separativo e competitivo, lo saranno in modo femminile: un potere quindi aggregativo, volto al benessere della comunità e alla crescita personale come ogni madre garantirebbe ai suoi figli.    &lt;br /&gt;La funzione femminile per eccellenza – l’intuizione – sarà gestita in modo maschile, quindi non più dispersivo e “sognante” ma concreto e pragmatico, con risultati tangibili in forma di materializzazione solida delle proprie fantasie. Le facoltà cosiddette paranormali diverranno normali e immediatamente accessibili.    &lt;br /&gt;Cambiare pensieri per cambiare realtà    &lt;br /&gt;Noi possiamo letteralmente “sparire” cioè uscire dalla zona del cervello dove si è stabilita la nostra VECCHIA personalità associata a certe persone, luoghi, tempi ed eventi. L’alternativa è entrare in un territorio completamente nuovo del nostro cervello costringendolo a connettersi a un concetto diverso. Vale a dire che cambiando dentro si cambia fuori.    &lt;br /&gt;Sostiene Ramtha che &amp;lt;un giorno tutti noi raggiungeremo il livello degli avatar e i nostri corpi sperimenteranno nuove modalità, nuova chimica, nuovi ologrammi, nuove regioni perdute del pensiero, ma soprattutto i nostri sogni più reconditi.&amp;gt;    &lt;br /&gt;Perché usiamo la visualizzazione? Lo si capisce leggendo gli step attraverso i quali la mente crea la realtà    &lt;br /&gt;· nell’infinito mare delle possibilità, esistono infinite onde di possibilità    &lt;br /&gt;· gli occhi, aprendosi, fotografano l’onda e ne congelano un istante in una particella di esperienza: una sola delle infinite possibili    &lt;br /&gt;· il cervello valuta e suggerisce alla percezione sensoriale solo ciò che ritiene possibile, ossia ciò che è allenato a “vedere”, unitamente a ciò che garantisce la produzione di una certa chimica emozionale di cui le cellule sono ghiotte    &lt;br /&gt;· l’esperienza viene classificata sulla base di esperienze pregresse e ricreata come in passato lungo lo stesso percorso neuronale e con le stesse reazioni emotive    &lt;br /&gt;· a questo punto entra in gioco il desiderio di provare fisicamente l’emozione associata a quel ricordo-evento, tramite una consona produzione chimica di neuropeptidi    &lt;br /&gt;· i neuropeptidi, prodotti dall’ipotalamo e distribuiti dall’ipofisi, viaggiano nel corpo e portano nei recettori delle cellule la chimica delle emozioni affinché si possa sperimentare fisicamente l’emozione dell’esperienza (sempre la stessa se i tracciati neuronali non cambiano)    &lt;br /&gt;· si innesca un circolo vizioso dovuto all’assuefazione alla chimica di una determinata emozione, tale per cui la quantità richiesta è sempre in aumento a causa del logorarsi del recettore, mentre continuiamo a ricreare le situazioni che ci consentono di avere quella risposta chimica di cui siamo ghiotti, in dosi sempre più massicce    &lt;br /&gt;· dunque chi decide la realtà che noi creiamo pensando? Sono le cellule, poiché orientano il nostro sguardo in modo da garantirsi la chimica prodotta da quell’emozione    &lt;br /&gt;· occorre cambiare pensieri per cambiare risposte emozionali e quindi modificare la realtà    &lt;br /&gt;E’ LA MENTE CHE CREA LA “REALTA’”&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;tratto da: &lt;a href="http://www.devanavision.it/filodiretto/default.asp?id_pannello=2&amp;amp;id_news=3613&amp;amp;t=2012_alcuni_buoni_motivi_per_non_aver_paura"&gt;Devana&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-4614081707547688547?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=Fk4CzAxJtIU:FFcWEdsMXrg:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/Fk4CzAxJtIU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/4614081707547688547/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/2012-alcuni-buoni-motivi-per-non-aver.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4614081707547688547" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4614081707547688547" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/Fk4CzAxJtIU/2012-alcuni-buoni-motivi-per-non-aver.html" title="2012 alcuni buoni motivi per non aver paura" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/2012-alcuni-buoni-motivi-per-non-aver.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-7266324643991828659</id><published>2010-01-12T01:29:00.000+01:00</published><updated>2010-01-12T01:32:29.497+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="archeologia" /><title type="text">Nuove tombe a Giza</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;by aezio&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img title="Una vista della nuova tomba; sullo sfondo la piramide di Cheope (Jennifer Willoughby)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/una-vista-della-nuova-tomba-sullo-sfondo-la-piramide-di-cheope-jennifer-willoughby.jpg?w=600&amp;amp;h=401" width="352" height="214" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una vista della nuova tomba; sullo sfondo la piramide di Cheope (Jennifer Willoughby)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il ministro della cultura egiziano Farouk Hosni ha annunciato &lt;a href="http://www.drhawass.com/blog/press-release-new-tombs-found-giza"&gt;la scoperta di una serie di tombe nella piana di Giza&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Zahi Hawass, che ha condotto gli scavi, riferisce che risalgono alla 4′ dinastia (2575 – 2467 a.C. circa) e appartenevano a lavoratori che costruirono la piramide di Cheope e Chefren.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le migliaia di uomini mangiavano carne regolarmente, lavoravano in turni di tre mesi e venivano sepolti vicino alla piramide che stavano costruendo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;“Questa è la prima volta che scopriamo tombe [di lavoratori delle piramidi] come quelle che furono trovate negli anni ‘90 [nella piana di Giza], che appartenevano alla tarda 4′ dinastia e alla 5′ (2649-2374 a.C.)”, dice Hawass.&lt;/p&gt;  &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Le tombe dimostrerebbero che gli operai erano persone pagate, non schiavi: “[...] vennero costruite vicino alla piramide del re, il che indica che queste persone non erano in alcun modo schiavi. Se fossero stati schiavi, non avrebbero potuto costruire le loro tombe vicino a quella del loro re”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://news.yahoo.com/nphotos/Anthropology--Archaeology/ss/events/sc/021903anthroarchaeo;_ylt=An5Fmf6UpPtX31K6eWsIchgUewgF;_ylu=X3oDMTFlcWFuNHZ0BHBvcwMzBHNlYwN5bl9yXzNzbG90X3NsaWRlc2hvdwRzbGsDc2xpLWV2LWxpbms#photoViewer=/100111/481/2c507b5f2bb94e0e9bb02f9071dbadb9"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="Zahi Hawass davanti alle tombe (AP Photo-Amr Nabil)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/zahi-hawass-davanti-alle-tombe-ap-photo-amr-nabil.jpg?w=249&amp;amp;h=344" width="249" height="344" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Zahi Hawass davanti alle tombe (AP Photo-Amr Nabil)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="(Jennifer Willoughby)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/jennifer-willoughby.jpg?w=600&amp;amp;h=400" width="338" height="274" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;(Jennifer Willoughby)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La tomba più importante appartiene a Idu. È rettangolare e &lt;a href="http://news.yahoo.com/s/ap/20100110/ap_on_re_mi_ea/ml_egypt_antiquities"&gt;possiede gli elementi tipici delle tombe dei lavoratori della 4′ dinastia&lt;/a&gt;: una forma conica e un rivestimento esterno di mattoni di fango ricoperto di gesso bianco (probabilmente imitando le piramidi).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ci sono inoltre diversi “pozzi sepolcrali” (&lt;em&gt;burial shaft&lt;/em&gt;, nella foto sopra) rivestiti di calcare bianco, e nicchie davanti a ciascuno di questi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Secondo Adel Okasha, supervisore degli scavi, la forma a volta della parte superiore della tomba di Idu sarebbe una prova evidente che la tomba appartenesse alla 4′ dinastia.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questa forma è peraltro simile a quella delle tombe trovate vicine alla piramide di Snefru a Dahshur.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sul lato occidentale della tomba di Idu, gli archeologi hanno trovato una serie di tombe di altri lavoratori e resti di bare; sul lato meridionale, un’altra grande tomba. Anche questa è rettangolare, costruita con mattoni di fango con diversi condotti funebri, ognuno contenente uno scheletro curvo e frammenti d’argilla.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="Uno dei condotti funebri (SCA)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/sca2.jpg?w=600&amp;amp;h=400" width="358" height="276" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Uno dei condotti funebri (SCA)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://news.yahoo.com/nphotos/Anthropology--Archaeology/ss/events/sc/021903anthroarchaeo;_ylt=An5Fmf6UpPtX31K6eWsIchgUewgF;_ylu=X3oDMTFlcWFuNHZ0BHBvcwMzBHNlYwN5bl9yXzNzbG90X3NsaWRlc2hvdwRzbGsDc2xpLWV2LWxpbms#photoViewer=/100111/481/5b8a30f7f8104c939e3a01b6952f79df"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="(AP)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/ap.jpg?w=399&amp;amp;h=271" width="359" height="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;(AP)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Delle tracce hanno svelato che le famiglie dell’Alto Egitto (Egitto meridionale) e del Delta del Nilo mandavano 21 bufali e 23 pecore nella piana di Giza ogni giorno per nutrire i lavoratori.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Hawass ha fatto notare che queste famiglie non stavano pagando le loro tasse al governo egizio, ma piuttosto stavano prendendo parte in uno dei progetti nazionali dell’Egitto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E – continua – questa scoperta indicherebbe che i lavoratori provenissero dalle famiglie superiori del Delta e dell’Alto Egitto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Gli operai facevano turni di tre mesi, e le sepolture appena scoperte appartenevano a chi moriva durante la costruzione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Secondo Hawass il numero di lavoratori impegnati non superava i 10000, contraddicendo la cifra molto più alta di Erodoto (100000).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sostiene infine che non si possa fissare un tempo per la costruzione della piramide. I trasporti di blocchi di granito, basalto e calcare erano limitati solo ai tre mesi di inondazione del Nilo, ma i lavori di costruzione venivano eseguiti nell’intero anno. E i blocchi usati per il “corpo” della piramide provenivano dalla piana di Giza stessa.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;amp;site=blogstorico.wordpress.com&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fnews.yahoo.com%2Fnphotos%2FAnthropology--Archaeology%2Fss%2Fevents%2Fsc%2F021903anthroarchaeo%3B_ylt%3DAn5Fmf6UpPtX31K6eWsIchgUewgF%3B_ylu%3DX3oDMTFlcWFuNHZ0BHBvcwMzBHNlYwN5bl9yXzNzbG90X3NsaWRlc2hvdwRzbGsDc2xpLWV2LWxpbms%23photoViewer%3D%2F100111%2F481%2Fed17901f97ff4f1295bf67375e8413aa"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="(AP Photo-Amr Nabil)" alt="" src="http://blogstorico.files.wordpress.com/2010/01/ap-photo-amr-nabil.jpg?w=400&amp;amp;h=274" width="345" height="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;(AP Photo-Amr Nabil)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/gallery/esteri/01-2010/giza/1/nuove-tombe-piedi-piramidi-_cf8934ca-fec8-11de-a5d5-00144f02aabe.shtml#1"&gt;Qui&lt;/a&gt; trovi una slideshow del &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://ilfattostorico.com/2010/01/11/nuove-tombe-a-giza/"&gt;Il Fatto Storico&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-7266324643991828659?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=uhnu0-1Ezkk:eJ7y-UJJC3I:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/uhnu0-1Ezkk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/7266324643991828659/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/nuove-tombe-giza.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7266324643991828659" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7266324643991828659" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/uhnu0-1Ezkk/nuove-tombe-giza.html" title="Nuove tombe a Giza" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/nuove-tombe-giza.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-7944319494614550687</id><published>2010-01-10T00:56:00.000+01:00</published><updated>2010-01-10T00:57:52.448+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riflessioni" /><title type="text">Lettera geniale inviata a Radio Maria. Da leggere assolutamente!</title><content type="html">&lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;b&gt;giovedì 3 dicembre 2009 alle ore 23.25&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tempo fa un NOTO RELIGIOSO, dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l'OMOSESSUALITA' E' UN ABOMINIO, perchè a dirlo è la BIBBIA (Levetico, 18,22).   &lt;br /&gt;Un ABOMINIO CHE NON PUO' ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO.    &lt;br /&gt;10 giorni fa quello stesso ascoltatore ha scritto questa lettera al NOTO RELIGIOSO...    &lt;br /&gt;Lettera del 16 maggio 2009    &lt;br /&gt;Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.    &lt;br /&gt;Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.    &lt;br /&gt;Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio.    &lt;br /&gt;Fine della discussione.    &lt;br /&gt;Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.-    &lt;br /&gt;Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?-    &lt;br /&gt;Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?-    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.    &lt;br /&gt;- Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?-    &lt;br /&gt;Un mio vicino insiste per lavorare di sabato.     &lt;br /&gt;Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?    &lt;br /&gt;- Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?    &lt;br /&gt;- Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere … La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?    &lt;br /&gt;- Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?    &lt;br /&gt;- In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?    &lt;br /&gt;- Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?    &lt;br /&gt;So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.    &lt;br /&gt;Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.    &lt;br /&gt;Sempre suo ammiratore devoto.”&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=4111599&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=190652992716&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=190652992716&amp;amp;id=620668783"&gt;&lt;img alt="" src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=d1657&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=3763&amp;amp;pct=82d86&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=190652992716&amp;amp;id=620668783&amp;amp;ref=mf"&gt;http://www.facebook.com/note.php?note_id=190652992716&amp;amp;id=620668783&amp;amp;ref=mf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-7944319494614550687?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=_eZGRRc-LEI:eyveIftgr0A:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/_eZGRRc-LEI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/7944319494614550687/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/lettera-geniale-inviata-radio-maria-da.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7944319494614550687" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7944319494614550687" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/_eZGRRc-LEI/lettera-geniale-inviata-radio-maria-da.html" title="Lettera geniale inviata a Radio Maria. Da leggere assolutamente!" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/lettera-geniale-inviata-radio-maria-da.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-706670038624477871</id><published>2010-01-07T13:29:00.000+01:00</published><updated>2010-01-07T13:31:06.528+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="esoterismo" /><title type="text">La Divina Commedia e la Grande Opera</title><content type="html">&lt;h4&gt;&amp;#160;&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Maria Grazia Lopardi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Concepito come il percorso iniziatico di uomo alla ricerca delle sue origini e dunque sulla Via del ritorno, quello della Divina Commedia è un linguaggio simbolico che cela segreti universali che riecheggiano ancora nei versi del Sommo Poeta.     &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.enricobaccarini.com/wp-content/uploads/2009/12/1862848004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 20px 0px 10px; display: inline" title="1862848004" alt="1862848004" align="left" src="http://www.enricobaccarini.com/wp-content/uploads/2009/12/1862848004-281x300.jpg" width="281" height="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La Divina Commedia è un testo iniziatico-alchemico? Possiamo ravvisarvi il mezzo attraverso cui Dante, il Sommo Poeta, volle codificare le sue conoscenze e la sua sapienza come altri prima di lui fecero?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;“&lt;em&gt;O Voi che avete gl’intelletti sani     &lt;br /&gt;mirate la dottrina che s’ asconde      &lt;br /&gt;sotto il velame delli versi strani&lt;/em&gt;”&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Così si rivolge Dante al suo uditorio privilegiato capace di comprendere un insegnamento che si nasconde sotto il velo dei suoi versi, una dottrina che non è per tutti, ma solo per gli iniziati, per coloro che, appunto, hanno “gli intelletti sani”.Una medaglia conservata a Vienna recante l’immagine di Dante e la scritta F.S.K.I.P.F.T. è stata interpretata come “Fidei Sanctae Kadosh Imperialis Principatus Frater Templarius” e vista come la verifica storica dell’appartenenza del poeta all’ordine dei Fedeli d’Amore, o Fede Santa, associato a quello dei Templari, ma la sua opera parla da sola e indica il cammino della trasmutazione dell’essere umano che la Divina Commedia illustra. Dante compie il suo viaggio durante la settimana santa, all’equinozio di primavera, quando gli antichi misteri celebravano una morte e una rinascita, nella natura che esce dal gelo e nell’uomo-Dio vincente sulla cristallizzazione della materia: il candidato ai misteri, colui che ha acquisito consapevolezza di trovarsi in una dimensione pesante e innaturale per il figlio della luce, in una selva oscura e di aver smarrito la retta via, viene spinto a volgere gli occhi in alto, verso la montagna, simbolo del percorso iniziatico, dalla quale verrà l’aiuto. Tre bestie tuttavia gli sbarrano la strada allorché si accinge ad affrontare la dura salita: esse rappresentano la natura bestiale dell’uomo da purificare e trasmutare in un cambiamento radicale di coscienza, in cui si sostanzia la morte iniziatica con l’abbandono dell’immedesimazione nelle energie dell’ego. Prima di salire, Dante inizia un percorso che lo conduce verso il basso, negli inferi interiori, nelle regioni oscure dell’inconscio dove c’è il ribollente magma del rifiuto, l’ombra in cui energie maligne e distorte si agitano richiamando la sua attenzione. Il messaggio è noto alla tradizione: anche Enea nel VI canto dell’Eneide e Maometto in un testo islamico, di appena ottanta anni prima di Dante, compirono viaggi notturni attraverso un inferno che necessariamente precede la salita alle sfere, perché l’uomo deve svelare i suoi meandri più oscuri e negletti per permettere alla luce della coscienza di dissolvervi le tenebre, proprio come suggeriscono gli ermetisti: “Visita interiora tua (o terrae), rectificando invenies occultum lapidem”.&lt;/p&gt;  &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;L’Inferno&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.enricobaccarini.com/wp-content/uploads/2009/12/1385207293.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="1385207293" alt="1385207293" src="http://www.enricobaccarini.com/wp-content/uploads/2009/12/1385207293-300x225.jpg" width="300" height="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nel susseguirsi di personaggi che popolano l’inferno, Dante passa in rassegna le oscure tendenze dell’anima umana, quelle che le impediscono di volare, che lo rendono dualistico e privo d’integrità. Con umana compassione, l’iniziato sul cammino osserva senza giudizio ogni moto della sua anima, traendone il messaggio e davanti alla sua coscienza sfilano tutte le potenzialità inespresse e represse, tutti gli stati d’esistenza di un passato remoto, occultato nell’intimo e proiettato, come un fardello di altri, sull’intero creato.   &lt;br /&gt;Come negli antichi misteri, una guida accompagna il candidato: per Dante è Virgilio che già aveva offerto a Enea il ramo d’oro di Eleusi, a simbolo di resurrezione e immortalità, perpetuato nel cristianesimo nella palma della domenica che precede Pasqua, e in massoneria nell’acacia. La guida rappresenta la coscienza dell’uomo dialettico, la ridestata consapevolezza della necessità di raddrizzare le vie del Signore, come diceva il Battista, di compiere un processo di morte e rinascita, per recuperare una condizione divina che spetta per diritto ereditario e di cui il candidato ai misteri avverte una grande nostalgia che funge da pungolo: in una serie incessante di prese di coscienza, penetrando la natura umana, disgregandone la sua apparente compattezza sotto l’azione del calore infernale del crogiolo alchemico, Dante realizza l’opera al nero, la nigredo. Nelle profondità del suo abisso interiore, lo attende Lucifero, la sorgente energetica dell’ego dialettico che, come il minotauro nel labirinto, deve essere affrontato dall’eroe solare che diviene consapevole di essere dominato da forze che lo governano, plasmando la sua fallace personalità in cui si immedesima, ma che lo separa dall’integrità del suo vero essere. Abbandonati i pre-giudizi e smascherando il suo programma interiore originato da karma, educazione ed esperienze, l’iniziato sa che il sistema elettromagnetico che lo alimenta deve essere spento, un nuovo cielo e una nuova terra devono apparire. Per questo Dante, nel profondo del suo inferno, incontra Lucifero a tre facce: una nera, una bianca e una rossa, i colori dell’alchimia, perché anche le energie luciferine si convertiranno con il compimento della Grande Opera: “… conviene che di fortezza t’armi”, gli consiglia Virgilio mentre Dite-Lucifero, con le sue ali tutto ghiaccia, perché tale è la sua azione cristallizzante e Dante così descrive la sua morte iniziatica: “… io non morì, e non rimasi vivo”. Ormai le energie luciferine sono domate, Virgilio e il poeta si aggrappano a Lucifero per uscire dall’inferno, vale a dire che la stessa natura dialettica, vinta dalle energie divine, diviene lo strumento per riscattare l’uomo. Non a caso Dante, volgendo lo sguardo indietro, vede Lucifero capovolto, evidente simbolo della conversione che avviene quando nel bacino dell’iniziato (raggiunto dalla luce entrata nel suo sistema attraverso il cuore) Cristo e Lucifero domato, qual unico flusso di energia, risalgono lungo il canale del serpente, lungo la spina dorsale realizzando l’abito di luce, il manto d’oro delle nozze. L’inferno finisce con il verso “… e quindi uscimmo a riveder le stele”, la stella che appare nell’athanor alchemico dopo il fetore della sostanza sotto l’effetto del fuoco che la sollecita.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il Purgatorio&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Per correr migliori acque alza le vele     &lt;br /&gt;ormai la navicella del mio ingegno,      &lt;br /&gt;che lascia dietro a sè mar sì crudele;      &lt;br /&gt;e canterò di quel secondo regno      &lt;br /&gt;dove l’umano spirito si purga      &lt;br /&gt;e di salire al cielo diventa degno&lt;/em&gt;”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Inizia così il Purgatorio, la fase alchemica dell’albedo, della purificazione, della caduta delle scorie sotto l’effetto del fuoco, in cui è finalmente possibile intraprendere la salita alla montagna che a ogni passo porta al distacco dai valori del piano orizzontale e alla conquista della libertà. Con Casella, Dante vede quanto leghi la stessa bellezza della terra, con Manfredi scopre l’effetto dei rancori, con Jacopo del Cassero constata come i ricordi possano pietrificare l’anima, con Bordello è la polemica politica a legare. Insomma con i personaggi mano a mano incontrati, Dante scorge i suoi legami interiori da sciogliere per aspirare alla libertà.   &lt;br /&gt;All’ingresso, un angelo su tre gradini, ancora una volta con i tre colori dell’opera alchemica, lo segna sulla fronte come i salvati dal Signore di biblica memoria: sette “P” sono tracciate sulla sua fronte, i sette peccati capitali come sostiene la critica, comunque sette ostacoli da sciogliere nel processo di purificazione per rendere possibile la visione, l’apertura del terzo occhio, l’accensione del candelabro dai sette bracci. Solo con il passaggio per le sette cornici – come i sette gradini dei misteri mitriaci e massonici – Dante può essere idoneo agli stati superiori dell’essere, alla trasformazione più radicale che lo porterà dal piombo all’argento e quindi all’oro. Nel ricevere i doni delle sette forze dello Spirito, superando le prove a esse connesse, Dante purifica il suo essere e il suo fardello si alleggerisce preparandosi a una frequenza vibratoria superiore. La scala a sette gradini suggerisce altrettanti livelli d’iniziazione: la guida è ancora Virgilio, perché il suo strumento più elevato è la mente illuminata che lo induce a neutralizzare i legami con il mondo, senza reprimerli, vigilando, osservandoli obiettivamente, come Dante appunto fa con i personaggi che incontra. Staccarsi dalle abitudini del sangue, dai pregiudizi, dal sentimentalismo oscurante, costituisce la base per quella trasformazione fondamentale che porta l’iniziato a liberare la vera facoltà del pensiero, a realizzare l’iniziazione di Mercurio, del potere del pensiero che porterà alla conoscenza di prima mano, alla vera saggezza. A Mercurio segue Venere, fonte di amore che guida l’iniziato a porsi al servizio di Dio per compassione verso il mondo. La Gnosi penetrata nel sistema del candidato ai Misteri conquista i santuari della testa e del cuore, ma ora i nuovi potenziali sviluppati devono essere concretizzati al servizio del piano divino, attraverso una forte volontà nella quale si esprima la potenza creatrice, il fiat lux: è l’iniziazione di Giove, il dio del fuoco, del mago che tutto può perché saggio, pieno d’amore e fornito di volontà divina, è il sacerdote che collega le terra al cielo e che ripristina il piano divino. Quando non vi è purificazione e non viene compiuto il giusto procedimento alchemico, si rischia di divenire maghi luciferini che hanno acquisito poteri per accrescere il proprio ego e non per eseguire la volontà di Dio. Non a caso, nella fase dell’albedo, gli alchimisti pongono la prova del drago, dell’anima liberata dal corpo che si trova ad affrontare una forza tremenda pronta a destarsi per prendere il sopravvento e imprigionare l’anima, se solo l’attenzione dell’iniziato si indebolisce, soggiogata dagli antichi legami: il rischio di tale fase è di perdersi nell’ingannevole mondo tenebroso, nel divenire operatori dell’occulto, al servizio di Lucifero.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;La forza saturnina&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Il processo continua il suo sviluppo sotto l’effetto del fuoco dello Spirito: ora è Saturno, responsabile del processo di cristallizzazione della struttura fisica, a essere dominato per lasciare il posto al nuovo Saturno che, dopo aver eliminato con la falce gli impeti passionali della vita inferiore, le forze della personalità dialettica, segna il passaggio tra una vecchia e una nuova dimensione. Dal nuovo Saturno, nascerà l’uomo celeste. Aperta la porta di Saturno al limite della dimensione dialettica, l’uomo divino inizia a manifestarsi e diviene esso stesso sorgente d’amore, di un amore impersonale che abbraccia l’intera umanità. Nel Purgatorio, dunque, l’iniziato domina gli aspetti inferiori dei pianeti, per consentire a quelli superiori di manifestarsi, al fine di conseguire il Paradiso. Alla settima cornice Dante attraversa un cerchio di fuoco (in greco pur), estrema prova di purificazione possibile solo per chi ha già compiuto un graduale, consapevole processo di liberazione dell’anima dai legami della materia. L’iniziato è pronto per la Gnosi: “…tra Beatrice e te è questo muro”, dice Virgilio. Con il supremo sforzo di volontà, spinto dal desiderio del divino, Dante realizza l’albedo, l’opera al bianco: “Non aspettar mio dir più nè mio cenno: libero, dritto e sano è il tuo arbitrio, e fallo fora non fare a suo senno: per ch’io te sovra te corono e mitrio”. La creatura già in balia del karma e di autorità esteriori, diviene rex pontifex,&amp;#160; Cavaliere Kadosh che riunisce in sé corona e mitra, potere temporale e spirituale, per cui è libero e finalmente responsabile, capace di ascoltare la saggezza che può acquisire solo l’anima, non più condizionata dai legami della materia, grazie alla luce divina che non incontra più ostacoli nell’inondare l’intero essere trasformato. Ora Dante incontra Beatrice, di cui darà la definizione nel VII canto del Paradiso: “… il santo rivo ch’esce da fonte onde ogni Ver deriva”. È la Gnosi, l’intelligenza dei trovatori, la donna, la sapienza divina, la luce di Dio, la Grazia. Il viaggio per il Purgatorio è concluso e l’iniziato è “…rifatto sì come piante novelle rinnovellate di novella fronda, puro e disposto a salir alle stele”. “Novelle, rinnovellate, novella”, una triplice esaltata sottolineatura dell’Uomo Nuovo che è nato dalla vecchia natura, ormai nel fondo dell’athanor.    &lt;br /&gt;“Nel ciel che più della sua luce prende fu’ io…”, qui Dante si sente trascendere i limiti della condizione umana e s’innalza attraverso la sfera del fuoco. L’iniziato oltrepassa la natura umana, è rinato nella luce nella quale fissa lo sguardo: la trasfigurazione è compiuta e, non a caso, il poeta passa nel cielo della luna, simbolo alchemico della fase al bianco.    &lt;br /&gt;In questo passaggio l’iniziato richiama l’attenzione di chi è in grado di comprendere il suo discorso:    &lt;br /&gt;“O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi di ascoltar, seguìti    &lt;br /&gt;dietro al mio legno che cantando varca,    &lt;br /&gt;tornate a riveder li vostri liti:    &lt;br /&gt;non vi mettete in pelago, chè, forse,    &lt;br /&gt;perdendo me, rimarreste smarriti”.&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Il Paradiso&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.enricobaccarini.com/wp-content/uploads/2009/12/paradiso.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" title="paradiso" alt="paradiso" src="http://www.enricobaccarini.com/wp-content/uploads/2009/12/paradiso-300x225.jpg" width="300" height="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’esperienza del Paradiso è per pochi ed è necessariamente coperta dal segreto iniziatico, essendo del tutto straordinaria. Inizia la fase culminante dell’opera alchemica: la rubedo. Dante rivolge la sua preghiera al dio sole Apollo e, perennemente accompagnato dalla Luce divina, dalla Saggezza, da Beatrice, attraversa le sfere celesti corrispondenti a Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, alle stelle fisse, all’Empireo, viaggiatore tra mondi e dimensioni. Come nel Purgatorio i pianeti hanno rappresentato il loro aspetto inferiore di cui disfarsi, con la purificazione che consegue al distacco dal potere del pensiero egocentrico, responsabile primo della separazione da Dio, dall’amore umano che lega al mondo, dall’azione al servizio del mantenimento del mondo dialettico, dalla volontà guidata dall’egoismo e dal potere, dalla cristallizzazione del vecchio Saturno che chiude la porte all’energia divina, compiuto tale processo nel Paradiso gli stessi pianeti rappresentano le mutazioni legate al procedimento alchemico nella sua fase finale. Di sfera in sfera Dante passa in un processo di esaltazione ed estasi che spesso si esprime con momentanee cecità, con il sonno o con svenimenti, nel tentativo di spiegare a parole la trasformazione della coscienza sotto l’effetto del fuoco divino. Dal nuovo Mercurio nasce la capacità di cogliere il piano divino, di acquisire la conoscenza che è sapienza e saggezza. Dalla nuova Venere nasce la capacità d’indirizzare l’amore verso l’esterno, al servizio di Dio e del creato. Dal nuovo Marte nasce la volontà, riflesso di quella divina. Dal nuovo Giove nasce il sacerdozio, l’essere strumenti della luce realizzando la Giustizia secondo la volontà di Dio. Non a caso, nel cielo di Giove, Dante accusa il papa e si appella al primo verso del libro della sapienza: “… diligite iustitiam, qui iudicatis terram”, la M finale si trasforma in aquila, simbolo di quell’impero che ha la sua fonte nella mitica terra bianca, nel regno del prete Gianni, in Shamballa, per designarlo con nomi di diverse tradizioni. Il cielo di Saturno, degli spiriti contemplanti, esprime l’ingresso in una nuova dimensione, lì ove le forze cristallizzanti del vecchio Saturno non hanno accesso, si manifesta l’Uomo divino accolto da una scala d’oro, un ampio passaggio verso il compimento dell’opera. Nell’ottavo cielo delle stelle fisse, l’Uomo Nuovo appare in tutto il suo splendore, tanto che a Dante appare la Luce del Cristo: il sorriso di Beatrice, la forza irradiante della Gnosi diviene tale che Dante sviene, la sua coscienza non è più umana. Segue la visione della Vergine, dell’anima nuova di natura divina, è l’anima mundi degli alchimisti che genera l’essere divino e che è generata dalla personalità trasmutata nel procedimento alchemico.&amp;#160;&amp;#160; Il processo continua e, negli occhi di Beatrice, Dante scorge un punto luminosissimo: Dio circondato da nove cori angelici e oltre l’empireo, il cui splendore acceca: è il momento conclusivo della rubedo, la visione del Paradiso dove, nel fiume di acqua viva, appare la candida Rosa della più pura tradizione esoterica, il simbolo per eccellenza del divino, la meta agognata da ogni cercatore della Verità, cantata dai trovatori e cercata dai cavalieri, come il loto dell’oriente, espressione di una fioritura che, con lo stelo, attraversa le acque del divenire, per aprire i suoi petali alla luce del Sole. La rosa è fiorita lì dove i due bracci della croce umana si uniscono nell’unità. Beatrice lascia Dante accolto da S. Bernardo, colui che ha dato la regola all’ordine dei Templari, la coscienza divina che ormai guida l’iniziato e che gli consente di “ficcar lo viso per la luce etterna”, dove il lungo viaggio attraverso il molteplice si conclude con il ritorno all’unità: “nel suo profondo vidi che s’interna, ciò che per l’universo si squaterna”.   &lt;br /&gt;La natura umana, mortale e fallace si è trasformata nell’oro splendente del corpo di gloria della resurrezione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.enricobaccarini.com/?p=1685#more-1685"&gt;Enrico Baccarini ENIGMA&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-706670038624477871?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=dXAGHI7DcUE:zXJ1R-ihskI:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/dXAGHI7DcUE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/706670038624477871/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/la-divina-commedia-e-la-grande-opera.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/706670038624477871" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/706670038624477871" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/dXAGHI7DcUE/la-divina-commedia-e-la-grande-opera.html" title="La Divina Commedia e la Grande Opera" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/la-divina-commedia-e-la-grande-opera.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-4384155306086296147</id><published>2010-01-04T01:09:00.000+01:00</published><updated>2010-01-04T01:13:52.585+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="astronomia" /><title type="text">Suzaku e la riserva di metalli rari più grande nell’Universo</title><content type="html">&lt;p&gt;&lt;em&gt;di Sabrina Masiero, Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova / INAF- Osservatorio Astronomico di Padova&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" alt="Immagine 1 Suzuku" align="left" src="http://www.gruppolocale.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/12/Immagine-1-Suzuku-300x214.jpg" width="274" height="230" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;L’ammasso di galassie del Perseo contiene 190 galassie che si estendono su circa 225 milioni di anni luce. Crediti: Robert Lupton e la “ Sloan Digital Sky Survey Consortium”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ogni cuoco conosce molto bene gli ingredienti per fare il pane: farina, acqua, lievito e … Naturalmente il tempo. Ma quali ingredienti chimici si trovano nella ricetta del nostro universo?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La maggior parte di essi è costituita da idrogeno ed elio che vengono ad occupare i primi due posti nella famosa tavola periodica degli elementi.   &lt;br /&gt;Meno abbondanti, ma molto più familiari, sono i cosiddetti elementi più pesanti, che vengono dopo l’idrogeno e l’elio. Questi “mattoni fondamentali”, come il ferro e altri metalli, si possono trovare in molti oggetti di uso quotidiano, dall’orsacchiotto di pezza dei propri figli alla teiera da cucina.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Recentemente un gruppo di astronomi, utilizzando l’Osservatorio orbitante in X, Suzaku, gestito in collaborazione tra NASA e Agenzia Spaziale Giapponese, ha scoperto quella che potremmo definire la riserva di metalli rari più grande nell’universo.   &lt;br /&gt;Suzaku ha rilevato gli elementi cromo e manganese mentre stava osservando la regione centrale dell’ammasso di galassie del Perseo. Questi atomi (o metalli), fanno parte del gas caldo del mezzo intergalattico, che si viene a trovare tra le galassie.    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;“&lt;em&gt;Questa è la prima volta che viene trovato del cromo e del manganese in un ammasso&lt;/em&gt;” rivela Takayuki Tamura, astrofisico del &lt;em&gt;Japan Aerospace Exploration Agency &lt;/em&gt;che ha portato avanti la ricerca. “&lt;em&gt;In precedenza, questi metalli erano stati rilevati solamente nelle stelle della nostra Galassia &lt;/em&gt;&lt;em&gt;o in altre galassie. Ora sono stati scoperti anche nello spazio intergalattico&lt;/em&gt;“.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il gas dell’ammasso è estremamente caldo tanto da emettere radiazione X. Gli strumenti a bordo di Suzaku hanno scomposto la radiazione X nelle sue varie componenti in lunghezza d’onda, ottenendo uno spettro,&amp;#160; una sorta di impronta chimica dei tipi e delle diverse quantità di elementi presentinel gas.   &lt;br /&gt;Con il campo di vista di Suzaku si è potuto osservare una parte dell’ammasso che corrisponde a circa 1.4 milioni anni luce, pari ad un quinto dell’estensione totale di esso, contenente una grande quantità di atomi pesanti: il cromo è circa 30 milioni di volte superiore alla massa del Sole; il manganese come quantità espressa in massa solare, arriva all’incirca a 8 milioni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" alt="immagine 2 Suzuku" src="http://www.gruppolocale.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/12/immagine-2-Suzuku-300x232.jpg" width="386" height="304" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Questa immagine dell’ Hubble Space Telescope mostra la galassia&amp;#160; NGC 1275, che si trova nel centro dell’ammasso del Perseo. I filamenti rossi non sono altro che del gas freddo soggetto al campo magnetico.&amp;#160; Crediti: NASA/ESA/Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA/Hubble Collaboration.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sono le supernove a formare gli elementi più pesanti. Esse, inoltre, sono responsabili degli “outflow”, i cosiddetti superventi&amp;#160; o”superwind”, che trasportano elementi pesanti nello spazio intergalattico quasi completamente vuoto di particelle.   &lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Dalla misura delle abbondanze dei metalli è possibile capire la storia chimica delle stelle nelle galassie, per esempio il numero e il tipo di stelle che &lt;/em&gt;&lt;em&gt;si sono formate e quante di esse sono esplose nel passato&lt;/em&gt;” continua Tamura.    &lt;br /&gt;Lo studio dei dati ricavati da Suzaku rivela che almeno 3 miliardi di supernove devono aver prodotto la quantità di cromo e manganese misurata. E su periodi dell’ordine di miliardi di anni, i “superwind” devono aver trasportato i metalli al di fuori dell’ammasso di galassie depositandolo nello spazio intergalattico.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una storia completa dell’universo dovrebbe includere una comprensione di come, quando e dove gli elementi pesanti si sono formati, elementi chimici essenziali del resto alla vita stessa. Lo studio compiuto da Suzaku porta un notevole contributo a quello che potremmo definire “censimento chimico del cosmo”.   &lt;br /&gt;“&lt;em&gt;E’ una parte della comprensione dell’intera storia chimica della formazione degli elementi nel nostro universo&lt;/em&gt;” precisa Koji Mukai, a capo del &lt;em&gt;Suzaku Guest Observer program&lt;/em&gt;, presso il &lt;em&gt;Goddard Space Flight Center&lt;/em&gt; della Nasa, a Greenbelt, Md.    &lt;br /&gt;Al momento sono noti oltre 10.000 ammassi di galassie e gli astronomi hanno appena iniziato questo tipo di lavoro. “&lt;em&gt;Il risultato di Suzaku non può rispondere alle grandi domande, ma si tratta sicuramente del primo grande passo verso la comprensione chimica della storia dell’universo&lt;/em&gt;” conclude Tamura.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" alt="Immagine 3 Suzuku" src="http://www.gruppolocale.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/12/Immagine-3-Suzuku-300x197.jpg" width="392" height="285" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Questa immagine dall’ Japanese Advanced Satellite for Cosmology and Astrophysics rivela un bagliore dovuto al gas che raggiunge i 100 milioni di gradi Fahrenheit che avvolge l’ammasso del Perseo. Il rettangolo bianco indica l’area esplorata dal telescopio in X, Suzaky, e che ha permesso di rilevare il cromo ed il manganese. L’immagine è larga circa 2 gradi, che è circa quattro volte la larghezza apparente della Luna piena. Crediti: JAXA.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lo studio è apparso il primo novembre scorso su “The Astrophysical Journal Letters”.   &lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni:&amp;#160; Suzaku Snaps First Complete X-ray View of a Galaxy Cluster alla pagina web:&amp;#160; &lt;a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/astro-e2/news/xray_cluster.html"&gt;http://www.nasa.gov/mission_pages/astro-e2/news/xray_cluster.html&lt;/a&gt; .&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sabrina Masiero&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;fonte: &lt;a href="http://www.gruppolocale.it/?p=1729"&gt;GruppoLocale.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-4384155306086296147?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=AflGJ5gUq20:ycktmE7F3kc:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/AflGJ5gUq20" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/4384155306086296147/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/suzaku-e-la-riserva-di-metalli-rari-piu.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4384155306086296147" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4384155306086296147" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/AflGJ5gUq20/suzaku-e-la-riserva-di-metalli-rari-piu.html" title="Suzaku e la riserva di metalli rari più grande nell’Universo" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2010/01/suzaku-e-la-riserva-di-metalli-rari-piu.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-160283421525283969</id><published>2009-12-29T13:41:00.000+01:00</published><updated>2009-12-29T13:42:13.113+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riflessioni" /><title type="text">Dalle Cronache della GALASSIA</title><content type="html">&lt;div align="center"&gt;&lt;font color="#999999" size="1" face="Verdana"&gt;     &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;object width="425px" height="360px" &gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=101757563,t=1,mt=video" /&gt;&lt;embed src="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=101757563,t=1,mt=video" width="425" height="360" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;      &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/menphis75revolutions"&gt;Menphis75 Revolutions&lt;/a&gt; | &lt;a href="http://vids.myspace.com"&gt;MySpace Video &lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;h4&gt;&lt;b&gt;Sintesi della Storia occulta dell'Uomo - spirituale, cosmica e terrestre - secondo la Gnosi e le cronache dell'Esoterismo. &lt;/b&gt;&lt;/h4&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-160283421525283969?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=oQK0A9rtPUM:UEJ6PTU0Isc:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/oQK0A9rtPUM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/160283421525283969/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/dalle-cronache-della-galassia.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/160283421525283969" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/160283421525283969" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/oQK0A9rtPUM/dalle-cronache-della-galassia.html" title="Dalle Cronache della GALASSIA" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/dalle-cronache-della-galassia.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-7018981385619120351</id><published>2009-12-26T19:44:00.000+01:00</published><updated>2009-12-26T19:45:42.651+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><title type="text">Edgar Cayce: LA NATIVITA’</title><content type="html">&lt;h3&gt; Edgar Cayce: LA NATIVITA’&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" alt="Il Giornale Online" align="left" src="http://img64.imageshack.us/img64/874/maryandbabyjesus.jpg" /&gt;Come viene data la testimonianza che è la conoscenza comune della maggioranza, a Betlemme di Giudea nacque quell’entità, quell’ anima, Gesù...che diventa il Cristo, il Maestro dei Maestri. 5749-7    &lt;br /&gt;L’arrivo fu alla sera—non come si conta secondo il tempo dei romani, né quello dichiarato a Mosè da Dio quando si doveva tenere la Seconda Pasqua ebraica, né quello stesso tempo che in uso comune anche in quel paese, bensì ciò che ora rappresenterebbe il sei di gennaio...    &lt;br /&gt;Sotto la collina, nella stalla—sopra la quale i pastori stavano raccogliendo le loro greggi nell’ovile...nacque il Salvatore, il Bambino; il quale, attraverso la volontà e la vita manifestate, diventò il Salvatore del mondo—quel canale attraverso il quale - così era stato detto ai vecchi - sarebbe stata mantenuta la promessa fatta ad Eva; la nascita nuovamente di un altro simile a Mosè; e come era stato dato a Davide, la promessa non doveva allontanarsi da quel canale. Ma sempre più in basso era caduto il concetto dell’uomo delle necessità.    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Poi—quando la speranza sembrava svanita—cantarono gli angeli messaggeri. La stella apparve che causò la meraviglia dei pastori, che causò il timore reverenziale e la costernazione a tutti quelli che si trovavano intorno alla Locanda...    &lt;br /&gt;Tutti ebbero soggezione quando apparve lo splendore della Sua stella brillante, quando la musica delle sfere portò quel coro gioioso: “Pace in terra ! Buona volontà agli uomini di buona fede.” Tutti avvertirono le vibrazioni e videro una grande luce...    &lt;br /&gt;Proprio quando venne l’ora della mezzanotte ci fu la nascita del Maestro. 5749-15    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Quando fu che Egli nacque?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Nel 19esimo giorno di ciò che ora si chiamerebbe marzo.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- E l’anno?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Dipende da quale calendario o da quale periodo giudichereste. Dal calendario Giuliano, l’anno 4. Dal calendario ebraico o mosaico, l’anno 1899. 587-6    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- In un Reading ci dicono che il compleanno di Gesù fu il 19 marzo secondo il nostro attuale calcolo del tempo. In un altro Reading (5749-8) ci dicono che festeggiamo Natale nel momento giusto, il 24 o 25 di Dicembre, come contiamo ora il tempo. Per favore spiegate l’apparente contraddizione.&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Entrambi sono corretti secondo il tempo da cui lo stesso fu calcolato. Quante volte ci sono stati i calcoli? Prendi questi in considerazione, con il periodo di eventi che viene seguito nell’informazione indicata. Proprio come i vari gruppi calcolavano per la loro attività individuale, così fu data l’informazione per quanto riguarda la documentazione da quella fonte con cui erano coinvolti coloro che cercavano. 2067-7    &lt;br /&gt;L’entità aveva molto da fare nell’aiutare quelli nella chiesa, dapprima in quelle intorno alle associazioni esseni nel Carmel, dove si cominciò a stabilire tali date—dalla nascita. Da lì iniziarono a.C. e d.C...    &lt;br /&gt;E come troviamo ci può essere un’attività dell’entità nel presente da quelle esperienze, di giudicare non soltanto per quanto riguarda i rapporti di gruppi o classi o masse, ma per quanto riguarda un tipo particolare di dati in relazione con il ciclo di esperienze sulla nascita e la caduta non solo di paesi ma di nazioni—e le attività messe in relazione l’una con l’altra. 1486-1    &lt;br /&gt;(L’entità fu il Locandiere) che era degli esseni, benché di discendenza ebraica, benché una combinazione di ebreo e greco.    &lt;br /&gt;Perché l’entità fece allora uno studio di quei popoli, sapeva di quelle cose che erano state predette dagli insegnanti degli esseni, e fece tutte le preparazioni il più vicino possibile a ciò che era stato predetto...    &lt;br /&gt;L’entità fece questo (allontanò la Sacra Famiglia) piuttosto per proteggerla che non perché—come è stato detto—non “c’era spazio nella Locanda”. 1196-2    &lt;br /&gt;Subito prima che il sole in tutta la sua gloria delle colline della Palestina quasi emise la voce della natura, proclamando l’annuncio di una nuova speranza, una nuova nascita per la terra, e la glorificazione della speranza dell’uomo in Dio—l’apparizione della Sua Stella nel cielo della sera portò timore riverenziale e meraviglia a tutti quelli che videro...    &lt;br /&gt;Il chiarore della Sua Stella si avvicinò sempre di più...La luce che proveniva dalla Sua Stella riempì il posto, allora l’entità vide il Bambino per primo.Spesso l’entità nella quiete della sera ha rivisto gli eventi, e ha cercato di sapere sempre di più che cosa era successo con la Sua Stella, la Sua Luce.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Per quanto tempo la sacra famiglia rimase a Betlemme?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Fino a quando il tempo della purificazione era trascorso. Ventinove giorni, come contereste oggi i soli. 1152-3    &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.edgarcayce.it/media/nativit%E0.htm"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-7018981385619120351?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=HSBUvI_R2qE:_5CNCsWBzmM:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/HSBUvI_R2qE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/7018981385619120351/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/edgar-cayce-la-nativita.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7018981385619120351" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7018981385619120351" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/HSBUvI_R2qE/edgar-cayce-la-nativita.html" title="Edgar Cayce: LA NATIVITA’" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/edgar-cayce-la-nativita.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-4055534910019826212</id><published>2009-12-21T10:31:00.000+01:00</published><updated>2009-12-21T10:32:40.686+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><title type="text">Edgar Cayce: IL CONCEPIMENTO MENTALE E FISICO</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" alt="Il Giornale Online" align="left" src="http://skipall.com/7t6.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;D- Il concepimento è l’attività fisica?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Non necessariamente. Poiché l’attività eterea produce il concepimento. E’ quel movimento per mezzo di cui le parti dell’attività diventano uno. Quello è il concepimento...Il sesso non viene stabilito al momento del concepimento, ma è uno sviluppo... Nel nucleo, al momento del concepimento, c’è lo schema di tutto ciò che è possibile. E ricordate, l’uomo - - l’ anima dell’uomo, il corpo dell’uomo, la mente dell’uomo – è più vicino all’illimitato di qualsiasi cosa nella creazione ...e non è lo stesso come un animale, un insetto o qualsiasi cosa del resto della creazione – la quale è limitata.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Il concepimento può aver luogo soltanto quando l’ideale spirituale stabilito da entrambi (i genitori) viene soddisfatto?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Il vero concepimento, il concepimento spirituale, il concepimento mentale ha luogo soltanto sotto tale (ideale); ma, come abbiamo appena constatato prima, il concepimento fisico può aver luogo dalle influenze puramente carnali! 281-55    &lt;br /&gt;Il concepimento può essere totalmente di natura carnale o animale da parte di anche un (genitore), eppure il concepimento può aver luogo; e il fine di quell’attività fisica è scritto in quello scopo e desiderio... Così la maggiore armonia di scopo, di desiderio in un periodo di concepimento dà una coscienza più universale - - per una vibrazione perfetta o uniforme per quel concepimento... La corda che è infine nota o classificata come (ghiandola) pineale è il primo movimento di natura fisica che ha luogo, attraverso l’atto del concepimento; stabilendo alla fine- come vedremo – non solo la statura fisica dell’entità individuale, ma anche la capacità mentale e gli attributi spirituali.    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;281-46    &lt;br /&gt;Poi abbiamo quell’illustrazione nei figli di Isacco, quando ci furono quei periodi in cui ci doveva essere l’adempimento della promessa ad Isacco e Rebecca. Troviamo che le loro menti erano diverse per quanto riguarda la natura o il tipo di canale attraverso il quale sarebbe venuta questa promessa; quando, come dobbiamo comprendere, ci deve essere la cooperazione spiritualmente, mentalmente, affinché il risultato fisico sia lo stesso. Qui troviamo che ha luogo una situazione diversa al momento del concepimento, poiché entrambi gli atteggiamenti hanno trovato espressione. Perciò si è trovato che il risultato di questa lunga preparazione sono stati dei gemelli, eppure due menti, due opinioni, due idee, due ideali...    &lt;br /&gt;Per cui troviamo, come indicato, che non c’è stato unione di intenti in quei periodi di concepimento. Perciò troviamo che entrambe le caratteristiche o entrambi gli intenti degli individui sono stati resi manifesti materialmente.. La prima causa – quello scopo con cui gli individui hanno eseguito l’atto perché il concepimento avesse luogo, o sotto il quale esso ha avuto luogo. Quella è la Prima Causa! E la crescita di ciò che fu concepito nello stesso ambiente, attraverso la stessa circolazione, attraverso lo stesso impulso, fu tale che – quando la gestazione era terminata – uno era del tipo di caratteristica della madre, l’altro era del tipo di indifferenza con la determinazione del padre; uno liscio come la madre, l’altro peloso, rosso, come il padre nella maturità; e le loro caratteristiche rese manifeste erano proprio quegli esempi delle variazioni.     &lt;br /&gt;Sebbene concepiti nello stesso istante, nati insieme, essi erano estremamente diversi nei loro scopo, nelle loro mete, nelle loro speranze... Non pensate che l’uno ricevesse un’educazione diversa rispetto all’altro? L’uno desiderava la caccia, l’inseguimento o cose simili, mentre l’altro scelse piuttosto la casa, la madre, l’ambiente intorno alla stessa... Quale ghiandola sviluppò questa caratteristica nell’uno e non nell’altro?     &lt;br /&gt;Dato che erano quella cranica e il timo che ricevettero le vibrazioni differenti, l’una conferì armonia –non paura, ma armonia – con prudenza; l’altra conferì giusto il contrario, per mezzo di questo ‘aumento’ nella frequenza di vibrazione. O, se dovessimo studiare questo per mezzo di numeri, troveremmo l’uno un tre, l’altro un cinque; eppure concepiti insieme. Che cosa intendiamo qui con la vibrazione del numero? L’uno aveva il nucleo, la struttura intorno allo stesso, tre a uno del suo valore spirituale; l’altro cinque a uno del valore materiale, chiaro? 281-48    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- E’ l’attività spirituale nel corpo dei genitori o la sua mancanza a determinare l’influenza predominante nel loro bambino.&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Questo è corretto. 281-54    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Quale atteggiamento mentale dovrei mantenere sempre durante i prossimi mesi (di gravidanza)?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Dipende da quale tipo di entità individuale si desidera. Più bellezza, musica—se si desidera che questo faccia parte dell’entità; arte e cose simili. O deve essere una puramente meccanica? Se puramente meccanica, allora pensa alla tecnica – lavora con quelle cose. E non pensare che non avranno il loro effetto, dato che le impressioni danno quella opportunità. Ecco qualcosa che ogni singola madre dovrebbe sapere. Il modo con cui si tiene l’atteggiamento ha molto a che fare con il tipo di anima che sceglierebbe di entrare. 2803-6    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- C’è un periodo di tempo medio necessario fra nascita dell’uno e il concepimento di un altro?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Per lo meno due anni. 475-14    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Una maggiore positività della donna attrarrebbe un figlio maschio?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Senza dubbio. Questi variano a seconda del numero di elettroni intorno a qualsiasi centro.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Un rapporto (sessuale) durante la gravidanza interferisce con lo sviluppo fisico o spirituale del bambino?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Dopo tre mesi, sì. 457-14    &lt;br /&gt;L’ovulazione è una legge di natura. Il concepimento è la legge di Dio... Il sesso del bambino dipende dagli atteggiamenti degli individui, e particolarmente quelli della madre. Se è maschio o femmina dipende spesso dallo scarico del sesso opposto. Quello della madre porta il figlio; quello del padre porta la figlia. Essi sono opposti.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Il sesso di un bambino viene stabilito al concepimento o sviluppato più tardi?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Può essere stabilito almeno da sei a dieci anni dopo la nascita. 457-11    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;D- Perché i cromosomi Y si trovano in alcuni degli spermatozoi e mancano in tutti gli ovuli e nei loro corpi polari?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;R- Questa è la variazione nella natura o nel carattere stesso degli spermatozoi e dell’attività ovulare stessa. E’ nella loro natura. Poiché l’uno fu creato per primo e l’altro venne fuori dallo stesso.    &lt;br /&gt;281-63&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Usate il Talento della Vostra Anima (Mark Thurston)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo reading tratta dell’educazione del bambino, ma anche delle sfide che tutti noi affrontiamo quando cerchiamo di adempiere ai potenziali della nostra vita o di aiutare qualcun altro a farlo. Questo reading è uno degli esempi migliori e più succinti di come opera la reincarnazione. Studiandolo possiamo imparare delle lezioni sulla nostra stessa vita, specialmente per quanto riguarda i nostri talenti. I molti readings sulla vita che Cayce diede per dei bambini sono fra le storie di casi più affascinanti del suo lavoro psichico.    &lt;br /&gt;C’è qualcosa di molto speciale in un giovincello come questo bambino di sei anni i cui genitori si rivolsero a Cayce nel 1944 per avere un aiuto. Un bambino come lui ha una vita che si estende verso il futuro con promesse e possibilità. Il passato lontano e il futuro prossimo si incontrano attraverso la capacità evidente di Cayce di percepire nella chiaroveggenza gli schemi profondi dell’ anima.    &lt;br /&gt;Da annotazioni su antefatti sappiamo qualcosa su questo bambino particolare e perché i suoi genitori hanno cercato aiuto per la sua educazione. Diversi avvenimenti li avevano fatto credere che egli fosse un’ anima insolita con un talento notevole. Le capacità psichiche innate del bambino rendevano evidente il fatto che una sfida interessante attendesse la famiglia: come il bambino avrebbe potuto condurre una vita normale e adempiere all scopo per cui la sua anima aveva scelto di nascere ora. La sfida veniva aggravata dal fatto che i genitori avevano dei problemi nel loro matrimonio. Infatti molti paragrafi del reading - in particolare dal 13 al 17 - sono indirizzati ai genitori piuttosto che al bambino.    &lt;br /&gt;Proprio all’inizio di questo reading sulla vita Cayce conferma le notizie delle esperienze psichiche di questo bambino, indicando nel paragrafo 4 che in più di una vita passata ha avuto queste capacità. C’è anche una breve descrizione di come questo opera in lui producendo precognizione (“visioni di cose a venire”) o chiaroveggenza (“cose che stanno avvenendo”). Il meccanismo scatenante è la forza del kundalini o forza vitale che sale spontaneamente al sesto centro spirituale (centro pineale) dal secondo centro (ciò che Cayce chiamò il centro lyden, associato con le cellule di leydig).    &lt;br /&gt;Questi eventi spontanei da bambino erano un modo per visitare antichi schemi nella sua anima, specialmente connessi ai tempi del Vecchio Testamento. Cayce descrive una vita passata molto particolare, una che viene addirittura menzionata nella Bibbia (I Re 13). Alcune informazioni sulla storia ci aiutano ad interpretare il consiglio di Cayce nei paragrafi 5 a 8. Quasi mille anni prima della nascita di Cristo e subito dopo la morte di re Salomone, Jeroboam condusse con successo una rivolta in cui le 10 tribù del nord stabilirono la propria nazione di Israele, con Jeroboam come primo re.     &lt;br /&gt;Nello sforzo di convincere il suo popolo di non recarsi a Gerusalemme, Jeroboam costruì dei templi locali. Ma come conseguenza molti di essi alimentarono dei culti estranei al Giudaismo. Fu contro questa pratica che un profeta innominato (l’ anima che era ora questo ragazzo appunto, secondo Cayce) affrontò Jeroboam. Fra i segni che era un autentico portavoce di Dio questo profeta dimostrò la capacità di far avvizzire la mano del re e di poi guarirla. Il problema che sorse per questo profeta era di chi avere fiducia. Nella sua missione divinamente ispirata di affrontare Jeroboam il profeta aveva anche ricevuto altre istruzioni particolari.     &lt;br /&gt;Fu rispetto a quelle istruzioni che egli fallì. Una persona che pretendeva di essere anch’essa un profeta gli mentì e lo persuase ad ignorare le istruzioni - per la propria sconfitta e morte violenta (vedi Re 13: 15-25). Questa storia è l’origine per il consiglio di Cayce: “Egli non deve affatto ascoltare coloro che possono consigliarlo sul modo in cui usare le capacità...ma [invece] avere fiducia in Colui che è la via.” Evidentemente ci potrebbe sempre essere la tendenza dell’ anima a farsi fuorviare con i suoi doni psichici e spirituali.    &lt;br /&gt;Poi Cayce si riferisce ad un’altra vita ancora in cui questa anima dimostrò la tendenza ad usare male o a comprendere male qualcosa sulle capacità paranormali. Per la seconda volta Cayce identifica il ragazzo come la reincarnazione di un personaggio biblico. Nuovamente è un personaggio piuttosto minore, ma una figura chiave in una storia fortemente istruttiva. Vedi gli Atti degli Apostoli 8: 18-24 per i dettagli di questo racconto. Parla di un uomo di nome Simone che visse in Samaria e che desiderava disperatamente il potere di guarire con l’imposizione delle mani, come dimostrato da Pietro e Giovanni. Egli si offre di comprare la capacità da Pietro - qualcosa che assomiglia in modo imbarazzante alla nostra era moderna del mercantilismo.     &lt;br /&gt;I commenti di Cayce nel paragrafo 10 si riferiscono alla lezione imparata dall’ anima nel suo incontro con Pietro - una lezione sul denaro e sui doni spirituali che sarebbe stata cruciale per il giusto uso delle sue capacità in questa vita. Che cosa possono insegnarci oggi queste storie di vite passate date oltre 50 anni fa ad un bambino di sei anni? Probabilmente qualcosa sull’uso corretto delle nostre stesse capacità particolari. Lo stesso tipo di processo è all’opera per ognuno di noi che abbiamo portato nella vita attuale qualche talento, destrezza o sensibilità da un’incarnazione precedente.     &lt;br /&gt;Non occorre che il talento sia teatrale come le profezie visionarie né che la vita sia famosa come quella di qualche personaggio biblico. I principi della reincarnazione, del karma e della crescita dell’ anima funzionano per tutti allo stesso modo.    &lt;br /&gt;Con praticamente ogni talento o forza dell’ anima è connessa qualche sfida o tentazione sul come sarà usato. Pensate a qualcosa in cui voi siete molto dotati. Forse è una destrezza nella persuasione o nelle finanze o nell’arte. Forse è l’idoneità di comprendere ciò che altre persone sentono o l’abilità di risolvere i problemi. Senza dubbio quel talento deve avere una parte importante nella realizzazione di ciò per cui siete venuti sulla terra, proprio come la capacità psichica fece per quel bambino di sei anni.    &lt;br /&gt;Una chiave al vostro successo nella crescita dell’ anima in questa vita può essere la stessa come per lui: riconoscere le storture o gli usi erronei potenziali di quel talento. Non è necessario ricordare delle vite passate specifiche. Tutto ciò che dobbiamo fare è sviluppare la sensibilità per gli schemi della nostra anima, per vedere i piccoli strappi o tentazioni che attraversano il nostro sentiero ogniqualvolta che cominciamo ad usare quel talento. Cayce non aveva l’intenzione di non farci usare i nostri doni speciali spaventandoci (o quel ragazzino). Voleva soltanto che tenessimo a mente come ogni destrezza o talento possa essere una spada a doppio taglio.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Reading&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Questo reading psichico, 4087-1, fu dato da Edgar Cayce per un bambino di sei anni, su richiesta del padre del bambino, a Virginia Beach, Virginia, il 15 aprile 1944. La conduttrice fu Gertrude Cayce.    &lt;br /&gt;1. Gertrude Cayce: Darete le relazioni fra questa entità e l’ universo e le forze universali; dando le condizioni che formano la personalità, latente e manifesta nella vita attuale; inoltre le apparizioni precedenti sul piano terreno, fornendo tempo, luogo e nome e in ogni vita ciò che costruì o rallentò lo sviluppo dell’entità; dando le capacità dell’entità presente, ciò che può raggiungere, e come. Risponderete alle domande come le chiederò:    &lt;br /&gt;2. Edgar Cayce: Sì, abbiamo qui le memorie di quell’entità ora nota come o chiamata [4087].    &lt;br /&gt;3. Come troviamo, ci sono delle grandi possibilità, ma ci sono anche grandi problemi da affrontare nell’educazione e nella guida per questa entità attraverso gli anni formativi.    &lt;br /&gt;4. Perché, come troviamo, questa entità è stata più di una volta fra coloro che erano dotati di ciò che a volte viene chiamato la seconda vista, o la super-attività del terzo occhio. Ogni volta che si apre quindi il centro lyden (Leydig) e le forze kundalini (si muovono) lungo il (centro) pineale, troviamo che ci sono delle visioni di cose che devono venire, di cose che stanno accadendo.    &lt;br /&gt;5. Ma nell’uso di queste cose attraverso alcune esperienze, come troveremo, l’entità sta affrontando se stessa nel presente. Perché l’entità fu il profeta che avvertì Jereboam. Leggetelo! Vedrete perché egli non deve ascoltare affatto coloro che possono consigliarlo per quanto riguarda la maniera in cui deve usare le capacità che sono state e sono una parte dell’esperienza dell’entità; bensì confidare in Colui che è la via.    &lt;br /&gt;6. Non allontanatevi dalla chiesa! Continuate ad essere attivi nella chiesa, affinché ci possa essere la sicurezza nel sé che ha a che fare o che deve trattare con l’uso soltanto di tale introspezione, tale visione, per la gloria del Padre come manifestata nel Figlio.    &lt;br /&gt;7. Non usate questa (introspezione ecc.) per gratificare, soddisfare né incoraggiare l’entità ad usarla. Invece educate l’entità nell’uso dello scopo divino, del desiderio divino. Perché se lo scopo e il desiderio sono giusti possiamo trovare che l’entità può - come nell’esperienza prima di questa - usare le attività per il beneficio del suo prossimo.    &lt;br /&gt;8. Perché nell’uso del potere che è stato parte della coscienza dell’entità può venire aiuto per molti.    &lt;br /&gt;9. Perché nell’esperienza prima di questa l’entità ha tentato di comprarlo (l’uso del potere) da Pietro. Perciò quella tendenza, quella realizzazione che il cattivo uso dello stesso può portare forze distruttive nell’esperienza.    &lt;br /&gt;10. Dato che in quell’esperienza l’entità era stata avvertita, quando chiese : “Pregate che mi venga concesso il perdono per il pensiero che tale cosa possa essere acquistata,” fu perdonata. Perché come era indicato, “Quello che legherai sulla terra sarà legato in cielo, quello che slegherai sulla terra sarà slegato in cielo.” Là troviamo che l’entità, in tutta quell’esperienza, usò la capacità concessa per una comprensione maggiore, un’interpretazione maggiore. Perché tutto ciò che un individuo può sapere di Dio è già dentro di lui. E’ nell’applicazione e nella pratica di ciò che ha in sé, nei suoi rapporti con i suoi desideri, le sue speranze, le sue paure e con il suo prossimo. Perché come seminate, così dovete raccogliere.    &lt;br /&gt;11. Prima di quello l’entità era il profeta di Giuda che fu inviato da Jereboam per avvertirlo e che causò l’avvizzimento della mano e anche la guarigione della stessa; ma si voltò da parte quando venne confrontato con ciò in cui la mente disse “un modo più eccellente.”    &lt;br /&gt;12. Non ci sono scorciatoie. Quello che Dio ha comandato è vero. Perché la legge del Signore è perfetta e converte l’ anima.    &lt;br /&gt;13. Qui i genitori hanno un dovere reale, molto reale. Hanno un’opportunità reale, molto reale. Vivete in modo che la vostra stessa vita possa essere un esempio per questa entità nei suoi anni formativi. Insegnate in quel modo, e non fatelo fare da qualcun altro - insegnate in quel modo, perché è la vostra responsabilità, non quella del prete, non dell’insegnante, non la responsabilità di un ministro del culto, ma la vostra. Non rimandatelo. Non trascuratelo, o altrimenti affronterete il sé nuovamente.    &lt;br /&gt;14. Nell’educazione cominciate dapprima con voi stessi, come con l’entità [4087]. Giuseppe egli dovrebbe essere chiamato. Cominciate l’educazione con quello indicato in Esodo 19:5 - “Se ascolterai la voce, Egli ha un lavoro speciale, una missione speciale per te - ma tu devi ascoltare la voce dentro di te, affinché tu presenti il tuo corpo come un sacrificio vivente, sacro e accettabile per Lui, il che è un servizio ragionevole.” Perché coloro che sono stati chiamati, che sono stati predestinati per essere messaggeri hanno una responsabilità maggiore; non come un santo - perché c’è più gioia in cielo per un peccatore che per novantanove che sono dei cosiddetti santi, o coloro che sono soddisfatti con quello che fanno.    &lt;br /&gt;15. Quindi studiate ciò che è stato interpretato nella Lettera ai Romani. Troverete che non è di qualche altra parte, qualcosa di inaspettato, non da oltremare, non da davanti all’altare. Perché il tuo corpo è davvero il tempio e là egli può trovare davvero il suo Creatore. Là può davvero incontrare se stesso. Là può davvero aprire la porta della propria coscienza, così che il Maestro possa camminare e parlare con lui.    &lt;br /&gt;16. Non scoraggiate, non incoraggiate le visioni - fino a quando le prime lezioni saranno imparate.    &lt;br /&gt;17. Poi ci sarà la necessità che voi, nonché altri, diate retta agli avvertimenti per dare i quali questa entità può essere stata mandata.    &lt;br /&gt;18. Abbiamo terminato per ora.    &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.edgarcayce.it"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-4055534910019826212?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=KeXe0mZ5BGg:pEj2TKhRmd0:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/KeXe0mZ5BGg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/4055534910019826212/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/edgar-cayce-il-concepimento-mentale-e.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4055534910019826212" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/4055534910019826212" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/KeXe0mZ5BGg/edgar-cayce-il-concepimento-mentale-e.html" title="Edgar Cayce: IL CONCEPIMENTO MENTALE E FISICO" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/edgar-cayce-il-concepimento-mentale-e.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-3318524880683743849</id><published>2009-12-19T13:05:00.000+01:00</published><updated>2009-12-19T13:07:10.264+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="teologia" /><title type="text">Paolo e la Gnosi</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" alt="Il Giornale Online" align="left" src="http://skipall.com/7n3.jpg" /&gt;Possiamo considerare Paolo di Tarso un personaggio realmente esistito? In assenza di reperti archeologici (come epigrafi o busti) o testimonianze di autori extra-cristiani che si riferiscano direttamente alla vita e all'operato di Paolo, la sua esistenza storica è meramente ipotetica. Sul cosiddetto apostolo dei Gentili, sono pullulate le congetture più disparate: tralasciando quegli studiosi che lo considerano una costruzione ideologica, ricorderemo che qualcuno lo ha identificato con Apollonio di Tiana (in effetti, la regione di provenienza ed i viaggi del &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?cristo"&gt;Cristo&lt;/a&gt; pagano ricordano da vicino il milieu culturale e gli itinerari di Paolo), altri con un falso discepolo di Gesù, altri con l'Uomo di menzogna, altri con un provocatore alle dipendenze dei Romani, altri con il vero fondatore del Cristianesimo etc.     &lt;br /&gt;Secondo la tradizione nel 38 d.C. circa, sulla via verso Damasco, visse un'esperienza straordinaria (Atti 9, 4) che intese come apparizione del &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?cristo"&gt;Cristo&lt;/a&gt; risorto. Questa esperienza lo condusse ad avvicinarsi alla comunità impropriamente definita giudeo-cristiana, ma subito occorre chiarire che la conversione sulla strada di Damasco è un non-senso, se si pensa alla città della Siria: infatti Damasco è il nome esoterico della comunità qumranita. Ciò dà la misura di un &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?contatto"&gt;contatto&lt;/a&gt; con il magistero degli Esseni (o chi per loro), stranamente assenti nei Vangeli canonici. &lt;span id="fullpost"&gt;    &lt;p&gt;Dopo aver assodato che Paolo o non esistette o non fu il personaggio dipinto in modo agiografico negli Atti, il rischio è quello di ignorare il corpus delle lettere a lui attribuite (di alcune è esclusa la sua paternità, anche per opera di biblisti cattolici ed evangelici), disdegnando le epistole come anticaglie catechistiche. A mio parere, le lettere attribuite al Tarsiota sono un mélange al cui nucleo originario sapienziale di matrice gnostica, si agglutinarono poi dottrine eterogenee di ascendenza ebraica ed ellenistica, con spiccati tratti soteriologici. Lo stesso bigottissimo Ernesto Buonaiuti ammette che Paolo deve essere considerato il primo gnostico, salvo poi erigere un muro invalicabile tra Paolo e le multiformi correnti gnostiche, diffamate in modo indiscriminato.      &lt;br /&gt;Indubbiamente l'autore che scrisse: &amp;quot;Nessuno degli Arconti di questo mondo ha potuto conoscere la nostra Sapienza: se l'avessero conosciuta non avrebbero crocifisso il Signore della gloria (I Corinzi 2: 8) nonché: &amp;quot;La nostra lotta non è contro la carne ed il sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori (Arconti) di questo mondo di tenebre, contro gli spiriti del male sparsi nell’aria&amp;quot; (Efesini 6. 12 ) fu uomo che concepì una battaglia cosmica e metafisica tra la Luce e le Tenebre.       &lt;br /&gt;Inoltre, benché Paolo sia estraneo alle concezioni filosofiche imperniate sulla contrapposizione di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?anima"&gt;anima&lt;/a&gt; e corpo, quando menziona il &amp;quot;corpo glorioso&amp;quot; sembra evocare un soma purificato dalle scorie terrene ed arcontiche. Non coincide forse con l' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?anima"&gt;anima&lt;/a&gt;, ma le somiglia non poco. D'altronde la resurrezione della carne non può essere intesa in modo letterale e grossolano, ma come il dono di un corpo incorruttibile e &amp;quot;sottile&amp;quot;. Il Nostro non considera la condizione dell'uomo dopo la &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?morte"&gt;morte&lt;/a&gt;, come in generale non era considerata nell'Ebraismo, ma vive in un'attesa apocalittica comune ad altre comunità del I sec. d.C: si pensi agli Ebioniti.       &lt;br /&gt;La dottrina del &amp;quot;corpo glorioso&amp;quot; non sembra accordarsi del tutto a quanto è affermato nella Prima lettera ai Tessalonicesi 4, 15-7, dove si legge: &amp;quot;Vi diciamo questo nella parola del Signore, che noi i viventi, i rimasti sino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati: il Signore stesso, con grido, voce di Arcangelo e tromba di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?dio"&gt;Dio&lt;/a&gt;, scenderà dal cielo e prima risorgeranno i morti in &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?cristo"&gt;Cristo&lt;/a&gt;, poi i viventi, i rimasti verremo rapiti insieme con loro, nelle nubi, ad incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore&amp;quot;.       &lt;br /&gt;In questo passo, la risurrezione dei morti (credenza di origine persiana poi permeata in alcune sette ebraiche, quindi mutuata da Cristianesimo ed Islam) non è definita nei termini riferibili ad una rigenerazione del soma.       &lt;br /&gt;Quello che più interessa, nell'ambito di queste frammentarie note, è cercare di comprendere in che cosa consista la salvezza per gli uomini: Paolo la affida a &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?cristo"&gt;Cristo&lt;/a&gt;, impegnato in una missione salvifica: &amp;quot;Con &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?cristo"&gt;Cristo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?dio"&gt;Dio&lt;/a&gt; Padre ha dato la vita anche a voi, perdonando tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito le cui condizioni erano sfavorevoli. &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?cristo"&gt;Cristo&lt;/a&gt; ha eliminato il debito, inchiodandolo alla croce, avendo privato della loro forza gli Arconti.&amp;quot; (Lettera ai Colossesi). Qui è palese che l'autore non pensa al Gesù storico, ma ad un Essere la cui azione è metastorica. La stessa croce è il legno di un supplizio reale o piuttosto il sacrificio della discesa nella materia per redimerla?       &lt;br /&gt;Immaginoso ed oscuro l'estensore delle Lettere non costruisce una teologia ed una soteriologia unitarie, a causa del carattere eteroclito delle fonti cui attinse, ma soprattutto poiché il corpus delle epistole, stratificato e complesso, è una commistione feconda, ma non scevra di contraddizioni, una polifonia in cui talora qualche voce stona. Uno dei temi ricorrenti è l'avversione per la Legge: in questo rifiuto si può individuare la contrapposizione con la cosiddetta &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?chiesa"&gt;Chiesa&lt;/a&gt; di Gerusalemme, guidata da Giacomo, il fratello del Signore, ma forse pure un malcelato desiderio di recidere i legami tra la nascente &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?chiesa"&gt;chiesa&lt;/a&gt; paolina ed il Giudaismo: un atteggiamento assimilabile a quello delle confraternite cristiane che vedevano in YHWH il Demiurgo?       &lt;br /&gt;Gnostica è comunque la ripugnanza per il mondo e un pur non estremo dualismo che, se da un punto di vista etico, è condivisibile, forse concorre a nutrire le stesse forze oscure, con l'ostinazione a combatterle. Se, infatti, almeno in una certa misura, tali entità malefiche sono egregore, non è poi così lontano dal vero Antonio Bonifacio, quando osserva: &amp;quot;Più Paolo si impegnava in questa contrapposizione (contro gli Arconti n.d.r.), più ne alimentava le risorse, in quanto tutte le compagini demoniache che egli menzionava, traevano la propria stessa forza dalla volontà di Paolo di distruggerle, lottando contro di loro&amp;quot;.       &lt;br /&gt;Zret&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;tratto da : &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php"&gt;Altro Giornale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-3318524880683743849?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=SoFOVXov1rU:mSLpnrUXGic:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/SoFOVXov1rU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/3318524880683743849/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/paolo-e-la-gnosi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/3318524880683743849" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/3318524880683743849" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/SoFOVXov1rU/paolo-e-la-gnosi.html" title="Paolo e la Gnosi" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/paolo-e-la-gnosi.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5860928417406876105</id><published>2009-12-18T01:31:00.000+01:00</published><updated>2009-12-18T01:33:16.577+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spititualita" /><title type="text">Che cos'è la Tfilà (Preghiera) nella Kabbalah?</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyrNyW3KqGI/AAAAAAAADc8/u00tawwHtQU/s1600-h/07art_pr%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" title="07art_pr" alt="07art_pr" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyrNy0Ayr0I/AAAAAAAADdA/QQeuxFad_jc/07art_pr_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="212" height="200" /&gt;&lt;/a&gt; Nella Kabbalah, la preghiera è diretta espressione delle emozioni divine che albergano nel cuore dell'uomo... e rappresenta una misura del suo rapporto con il Creatore stesso.    &lt;br /&gt;Tfilà vuol dire il rapporto verso il Creatore. E' ciò che in questo momento l’uomo sente verso la Forza Superiore che lo conduce. L’uomo, volente o nolente, si rapporta sempre al Creatore dal punto più interiore del cuore. Anche se non crede all’esistenza del Creatore, e non Lo percepisce, il cuore di ogni creatura riceve i riempimenti che sente esclusivamente dalla sorgente. Il che equivale a dire, che l’uomo sente sempre il Creatore.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché il rapporto verso il Creatore si chiama Tfilà?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Tutte le emozioni che l’uomo sente nel cuore, sorgono dal Creatore, e perciò la sensazione che egli ha nel cuore non viene considerata una preghiera. La Tfilà è l’appello dell’uomo al Creatore, e infatti la parola ebraica “Tfilà” viene dalla radice “palal” che significa “incolparsi”, cioè giudicare me stesso rispetto al tipo di connessione che ho con la sorgente delle mie sensazioni - il Creatore. E dato che l’origine delle sensazioni dell’uomo è il &amp;quot;Buono e benefattore&amp;quot; (Tov umeitiv), ecco che nella preghiera l’uomo esprimerà la differenza tra la propria sensazione e il &amp;quot;Buono e benefattore&amp;quot;. Così l’uomo scopre quanto è guasto il suo cuore. La preghiera è la percezione della differenza tra l’uomo e il Creatore.    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;In altre parole, se l’uomo misurasse la differenza tra ciò che il Creatore influenza nel cuore, e ciò che il cuore sente, e come poi egli reagisca, (l'uomo) si accorgerebbe quanto è degradato. Poiché se l’uomo fosse corretto al cento per cento, percepirebbe il &amp;quot;Buono e benefattore&amp;quot; al cento per cento. E più la sua sensazione sarà opposta a ciò, più testimonierà la misura della sua degradazione.    &lt;br /&gt;E non è solo su questo che ciò testimonia, ma anche sulla posizione dell’uomo. Dal momento che il Creatore &amp;quot;Buono e benefattore&amp;quot; dona all’uomo in tutti i 620 canali, l’uomo sa in quali dei canali percepisce di più o di meno, e in quali sente bene o male.    &lt;br /&gt;Se l'uomo ha un quadro generale dell' anima, vede e percepisce tutto. A ogni gradino egli sa dove si trovi e quale sia il quadro dello stato finale, che gli mostra la differenza tra il suo stato corretto e il suo stato attuale.    &lt;br /&gt;Tutte le cose sulla cui base l'uomo giudica il suo rapporto verso il Creatore - il loro completo insieme si chiama &amp;quot;Tfilà - Preghiera&amp;quot;.    &lt;br /&gt;La Tfilà erompe dal cuore dell'uomo come conseguenza delle sue sensazioni. La Tfilà deve erompere dalla profondità del cuore prima ancora che l’uomo cominci a controllare con la mente la sensazione del cuore - prima ancora che egli cominci a comprenderla e a pensarvi.    &lt;br /&gt;E' la sensazione latente nel cuore, prima ancora che l’uomo provi a controllarla, che si chiama &amp;quot;Tfilà&amp;quot;.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma se la preghiera anticipa il controllo dell’uomo, come mai all’uomo è stato detto di pregare, di raggiungere lo stato di &amp;quot;Tfilà&amp;quot;, come se la preghiera dipendesse dai suoi sforzi o dalla sua libera scelta?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;La risposta è che l’uomo deve raggiungere il desiderio che si chiama Tfilà tramite vari tipi di azioni e mezzi che conducono al desiderio giusto. La preghiera è il riassunto, è il risultato, oramai esistente, delle preparazioni che l'uomo ha svolto. E allora, ogni volta che prega, quando sente nel cuore una certa relazione con il Creatore, allora la sua preghiera al Creatore è sempre nuova.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali elementi della preghiera possono essere sotto il controllo dell'uomo?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;E' scritto: “Iagati umatzati” (Faticavo e avevo trovato). Lo sforzo è sotto il controllo dell’uomo, mentre il risultato non lo è. Come mai? Perché noi svolgiamo il lavoro sulla nostra anima anche quando non ne conosciamo la struttura e le vie di sviluppo. L’uomo deve solamente fare del suo meglio e sforzarsi, dedicandosi sia in quantità che in qualità rispetto allo sforzo; e non preoccupandosi dei risultati, della strada e delle situazioni che dovrebbe attraversare, né del ritmo del suo progresso e né della sua forma finale.     &lt;br /&gt;Poiché non solo l’uomo non può conoscere la propria forma finale, ma anche ad ogni innalzamento in uno stato nuovo, egli non sa dove finirà. Questo avviene perché all’uomo si rivela ogni volta una parte nuova della propria anima, che prima invece gli era nascosta. Perciò, nell’elevazione spirituale lo sforzo deve essere diretto oltre la ragione, cioè all’opposto della nostra ragione nel suo stato attuale - all’opposto di ciò che pensiamo e comprendiamo.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che cos’é la &amp;quot;Tfilà totale&amp;quot;?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;L'uomo arriva allo stato di &amp;quot;Tfilà totale&amp;quot;, se il suo cuore è in assoluto accordo con il Creatore, e allora tra lui e il Creatore non c'è alcuna cosa che degradi la percezione del &amp;quot;Buono e benefattore&amp;quot;. Ne consegue, che la sua preghiera sarà identica a quella scritta nel &amp;quot;Sidur&amp;quot; (il libro delle preghiere), o con ciò che è scritto nella parte dodicesima dello &amp;quot;Studio dei Dieci Sfirot&amp;quot;.    &lt;br /&gt;Fonte:     &lt;br /&gt;Dal libro &amp;quot;Discorsi sui gradini della Scala&amp;quot;, Volume A    &lt;br /&gt;Discorso sull'articolo &amp;quot;Che significa la metà dello Shekel nel Lavoro?&amp;quot; &lt;a href="http://www.kabbalah.info/it/Testi_Autentici/La_Tfila.htm"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Approfondimenti: &lt;a href="http://www.kabbalah.info"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=article&amp;amp;path=4&amp;amp;article_id=1153"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5860928417406876105?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=3Lu9RNkUId8:7sW81Gs18SY:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/3Lu9RNkUId8" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5860928417406876105/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/che-cos-la-tfila-preghiera-nella.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5860928417406876105" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5860928417406876105" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/3Lu9RNkUId8/che-cos-la-tfila-preghiera-nella.html" title="Che cos&amp;#39;è la Tfilà (Preghiera) nella Kabbalah?" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/che-cos-la-tfila-preghiera-nella.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5532818196870322690</id><published>2009-12-17T02:09:00.000+01:00</published><updated>2009-12-17T02:11:01.990+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="attualita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Filmati" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="riflessioni" /><title type="text">Inventori di Malattie - Anteprima</title><content type="html">&lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 456px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 25px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:c53bfbd7-b9b6-4714-a099-e95d384b6f55" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="2572e1e7-e03e-4d94-a229-8481cbfb8df0" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1QqHORbSN70&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SymFHq93XnI/AAAAAAAADcU/FaDs-VjbXGM/videoef9a3005deb9.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" width="456" height="380" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('2572e1e7-e03e-4d94-a229-8481cbfb8df0'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;456\&amp;quot; height=\&amp;quot;380\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/1QqHORbSN70&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hl=en\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/1QqHORbSN70&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hl=en\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;456\&amp;quot; height=\&amp;quot;380\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Il servizio mette in evidenza come l'industria farmaceutica finanziarizzata sia oggi in qualche modo costretta ad ingigantire, spesso con attente strategie di marketing della paura, nuove malattie pur di assicurare un rendimento crescente delle proprie azioni.&lt;span id="fullpost"&gt; I danni a carico della collettività mondiale e della sua salute sono incredibilmente evidenti. In America più di 5 milioni di bambini vengono trattati con psicofarmaci, semplicemente perché &amp;quot;troppo&amp;quot; vivaci.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5532818196870322690?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=C08rquSCBoA:fgFrX_sMssg:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/C08rquSCBoA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5532818196870322690/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/inventori-di-malattie-anteprima.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5532818196870322690" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5532818196870322690" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/C08rquSCBoA/inventori-di-malattie-anteprima.html" title="Inventori di Malattie - Anteprima" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/inventori-di-malattie-anteprima.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-6991993365464119927</id><published>2009-12-16T15:57:00.000+01:00</published><updated>2009-12-16T15:58:19.300+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="archeologia" /><title type="text">Piana di Giza: scoperte gallerie sotterranee sotto le piramidi?</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px; display: inline" align="left" src="http://skipall.com/7p5.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Come si muove un gruppo archeologico “tutto di egiziani” per trovare le risposte speriamo che rivelino ciò che è davvero lì.   &lt;br /&gt;L’egittologo leader in &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?egitto"&gt;Egitto&lt;/a&gt;, il dottor Zahi Hawass, ha rivelato che un gruppo di scavo sotto la sua direzione sta indagando una tomba antica, che è stata al centro delle dichiarazioni di una presunta scoperta di un mondo sotterraneo sotto le Piramidi di Giza.    &lt;br /&gt;Questo è un annuncio sorprendente per diversi motivi, non ultimo che il “presunto” sistema di grotte è già stato esplorato e fotografato dallo scrittore ed esploratore britannico Andrew Collins.     &lt;br /&gt;Nel mese di agosto 2008, Collins ha annunciato di aver riscoperto l’ingresso ad un sistema di grotte inesplorate, e vi è entrato attraverso una tomba misteriosa diverse centinaia di metri ad ovest della Grande Piramide. Forse era il modo in cui Collins aveva scoperto la grotta, che ha causato la polemica. Molte osservazioni sono state effettuate sulle tre piramidi della piana di Giza, che appaiono leggermente disallineate. Non sono su una linea retta. Essendo ammirati dalla precisione matematica degli antichi egiziani, i ricercatori si sono chiesti il perché. Così, quando nel 1993 Robert Bauval e Adrian Gilbert nel loro libro best-seller “Il Mistero d’Orione” hanno identificato le tre stelle della cintura d’Orione, come corrispondenti alle posizioni delle Piramidi di Giza, la teoria è stata accolta con cauto entusiasmo. Non tutti erano convinti da tale teoria.    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;L’allineamento non era “perfetto”, ma era abbastanza vicino per molti egittologi. Ma non per Andrew Collins.     &lt;br /&gt;Collins ha scoperto un altro gruppo di stelle nella costellazione del Cigno, che ha trovato corrispondere con la stessa perfezione che era il marchio di fabbrica degli Egizi. Sovrapponendo le stelle del Cigno alle tre piramidi poteva vedere che una stella, Deneb, non era allineata. Ci doveva essere qualcosa – una piramide o tempio – ma non c’era niente. Forse il tempo l’ha distrutto? Forse è stato sepolto? O forse era un segno che qualcosa era sotto l’altopiano, in attesa d’essere scoperto.    &lt;br /&gt;Collins poi ha trovato indizi lasciati nelle memorie di due secoli fa, dal diplomatico ed esploratore britannico Henry Salt. Salt ha scritto che, nel 1817, lui e l’esploratore italiano Giovanni Caviglia aveva indagato le “catacombe” di Giza per una distanza di “parecchie centinaia di metri” prima di entrare in una “grande” camera. Questa camera era collegata a tre altre di uguali dimensioni, da cui partivano vari passaggi labirintici, uno dei quali in seguito esplorato dall’italiano per una distanza di “altri cento metri”.    &lt;br /&gt;Collins ha deciso di cercare queste grotte nella zona in cui la stella indicata del Cigno sarebbe stata allineata, in relazione alle tre piramidi. Ha scoperto una serie di catacombe, come Henry Salt aveva descritto, ma nessun segno di grotte. Poi, mentre stava per lasciare il sito, ha notato una rottura nel muro di una catacomba, che alla fine ha rivelato l’ingresso alla rete d’un enorme complesso di grotte.     &lt;br /&gt;Eccitato da questa scoperta grandiosa, Collins è andato immediatamente ad informare le autorità egiziane e si attendeva che anch’esse fossero emozionate come lui. Sbagliato!    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché Cigno X-1 è insolita&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;A diverse migliaia di anni luce di distanza, vicino al “cuore” del Cigno, due stelle sono bloccate in un abbraccio gravitazionale. Una stella è una supergigante blu, nota come HDE 226868. Ha circa 30 volte la massa del &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?sole"&gt;Sole&lt;/a&gt; ed è 400.000 volte più luminosa. L’altra stella è da 5 a 10 volte la massa del &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?sole"&gt;Sole&lt;/a&gt;, ma è estremamente piccola. L’oggetto deve essere il nucleo collassato di una stella. La sua massa è troppo grande per essere una nana bianca o una stella di neutroni, però, quindi deve essere un &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt; – il cadavere di una stella che una volta che somigliava alla supergigante.    &lt;br /&gt;Il sistema è denominato Cygnus X-1, a indicare che è stata la prima fonte di raggi X, scoperti nella costellazione del Cigno. Scoperto dal satellite a raggi X Uhuru nei primi anni 1970, è stato anche uno dei primi sospetti di buchi neri.    &lt;br /&gt;I raggi X provengono da un disco di gas che forma una spirale dentro il &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;. Poiché le due stelle orbitano una intorno all’altra una volta ogni 5,6 giorni, l’attrazione gravitazionale del &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt; fa sì che il supergigante blu presenti un “rigonfiamento” verso di esso. Di profilo, la supergigante somiglierebbe ad un uovo, con la piccola estremità rivolta al &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;. Ma quest’uovo non ha un bordo liscio.    &lt;br /&gt;Invece, i flussi di gas caldo corrono dalla stella verso il &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;. Il gas forma un ampio disco di accrescimento che circonda il &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;. L’attrito riscalda il gas a un miliardo di gradi o più, facendogli emettere un torrente di raggi X – abbastanza per friggere qualsiasi cosa che vive all’intorno, nel raggio di milioni di miglia.    &lt;br /&gt;Ma la luce a raggi-X non è costante. Lampeggia e fornisce la prova che identifica il membro scuro della stella binaria come un &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;. Il gas entra dal bordo esterno del disco di accrescimento poi si muove in spirali più vicino alla stella. Se il centro del disco contenesse una stella normale, o anche una stella di neutroni superdensa, il disco risulterebbe più caldo e luminoso fino in fondo al suo centro, con i brillanti raggi X provenienti dal centro. Invece,il bagliore dei raggi X taglia ben al di fuori del centro del disco.     &lt;br /&gt;Osservazioni con telescopio spaziale Hubble mostrano che la regione centrale produce occasionalmente macchie di interruzione di gas intorno al bordo interno del disco e alla spirale nel &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;.    &lt;br /&gt;Queste macchie sono accelerate a una frazione significativa della velocità della luce, in modo che girano intorno al &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt; centinaia di volte al secondo. Questo genera lo “sfarfallio” dei raggi X. Se le macchie del gas fossero in orbita intorno ad un oggetto più grande, non si sarebbero mosse tanto in fretta, quindi la loro rivoluzione ad alta velocità è una prova indiziaria che identifica il compagno scuro come un &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;.    &lt;br /&gt;Il forte campo gravitazionale del &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt; “re-incanala” l’ &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?energia"&gt;energia&lt;/a&gt; emessa da questo gas a lunghezze d’onda più lunghe e più a lungo. Alla fine, mentre il gas si avvicina l’orizzonte degli eventi, le modifiche diventano così grandi che il materiale scompare dalla vista – poco prima di formare le spirali nel &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?buco_nero"&gt;buco nero&lt;/a&gt;.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le autorità egiziane cercano di nascondere la scoperta della grotta &lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Secondo Collins,    &lt;br /&gt;“Il dottor Hawass [Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità per l' &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?egitto"&gt;Egitto&lt;/a&gt;] effettivamente negò l’esistenza delle grotte. Lo ha fatto pubblicamente. Perché ha fatto questo è una questione dibattuta.    &lt;br /&gt;La spiegazione più semplice è che le indagini preliminari che hanno fatto seguito alla nostra visita per informarlo della scoperta di questa grotta, nel mese di aprile 2008, hanno fatto sì che i suoi, andati nella tomba, abbiano trascurato l’ingresso, come avevamo fatto anche noi inizialmente. “    &lt;br /&gt;Quindici mesi dopo, piegandosi alla ricerca effettuata da parte della stampa e degli studiosi egiziani, il dottor Hawass ha confermato di aver ordinato una squadra di ricercatori tutti egiziani, per esplorare la tomba al centro della controversia”. Polemiche? Come potrebbe una scoperta di una tale portata suscitare controversie?    &lt;br /&gt;“Stiamo cercando di comprendere questo complesso, ed è una catacomba del tardo periodo, come molte altre in tutto l’ &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?egitto"&gt;Egitto&lt;/a&gt;”, ha dichiarato questa settimana.    &lt;br /&gt;“Non c’è alcun mistero su di essa, e non vi è alcuna connessione con argomenti esoterici. Pubblicheremo i nostri risultati, come parte della nostra normale attività”.    &lt;br /&gt;Pur plaudendo al nuovo interesse dottor Hawass sul sito, Collins rimane scettico riguardo ai suoi motivi. “Sapevamo che nel mese d’agosto aveva iniziato a vuotare la tomba”, ha detto. “Gli scavi cominciarono quasi subito dopo che la notizia della scoperta della grotta è stata diffusa da Internet.”    &lt;br /&gt;Collins non è neppure convinto dalla spiegazione fornita da Hawass di ciò che egli chiama la catacomba”. “Usa ora il termine ’sistema’ per suggerire che ha trovato ed è entrato nella grotta, della quale in precedenza aveva negato persino l’esistenza?” Chiede.    &lt;br /&gt;“Io e i miei colleghi abbiamo esaminato le prove fotografiche delle catacombe dinastiche in tutto l’ &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?egitto"&gt;Egitto&lt;/a&gt;, e tutte sembrano essere state scolpite da mani umane”. – Hawass    &lt;br /&gt;Ma le foto non mentono. Collins ha detto: “Quelle di Giza sono naturali, e penetrano in profondità nella roccia per molte centinaia di metri, forse seguendo il corso delle locali faglie geologiche.”    &lt;br /&gt;Anche se il dottor Hawass suggerisce che non ci sia alcun mistero che circonda la “catacomba”, Collins sospetta che le grotte si estendano al di sotto della seconda piramide, dove la tradizione antica mette la leggendaria tomba di Hermes, leggendario fondatore dell’ &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?egitto"&gt;Egitto&lt;/a&gt;. Ciò è importante perché Hermes è conosciuto come colui che condusse la Grande Sapienza e Collins sospetta che le camere potrebbe rivelare qualcosa lasciato da Hermes – qualcosa come la mitica Sala delle Memorie.    &lt;br /&gt;La Sala delle Memorie – come profetizzato da &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?edgar_cayce"&gt;Edgar Cayce&lt;/a&gt;?    &lt;br /&gt;Secondo il leggendario veggente psichico, &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?edgar_cayce"&gt;Edgar Cayce&lt;/a&gt;, le piramidi sono state costruite da una civiltà antica che aveva le sue origini in &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?atlantide"&gt;Atlantide&lt;/a&gt;. Questa grande civiltà esisteva da qualche parte verso il 10000 – 11000 a.C. e fu responsabile della costruzione della Grande Piramide, e conservò la storia del genere umano perduto in un locale chiamato “La Sala delle Memorie”.    &lt;br /&gt;“Le memorie sono una … [Esse contengono]” … una storia di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?atlantide"&gt;Atlantide&lt;/a&gt; dalle origini di quei periodi in cui lo spirito ha preso forma e ha iniziato a stabilirsi in quella &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?terra"&gt;terra&lt;/a&gt;”. – Cayce    &lt;br /&gt;Le memorie si estendono attraverso le distruzioni prima di quella civiltà antica, l’esodo di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?atlantide"&gt;Atlantide&lt;/a&gt; verso altre terre, e la distruzione finale di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?atlantide"&gt;Atlantide&lt;/a&gt;. Esse contengono una descrizione della costruzione della Grande Piramide, così come una &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?profezia"&gt;profezia&lt;/a&gt; di “chi, cosa, dove, sarebbe venuto [a fare] l’apertura delle memorie”.    &lt;br /&gt;Collins ha detto:    &lt;br /&gt;“Questo non è mai stato trovato. Quindi, forse, è ancora lì, in attesa di scoperta, da qualche parte vicino a dove Salt e Caviglia sono arrivati, quasi 200 anni fa”.    &lt;br /&gt;“Io credo che le grotte dove siamo entrati facciano parte di un più vasto complesso che si estende proprio sotto l’intera piana di Giza”.    &lt;br /&gt;Collins spiega che le grotte sono naturali e assomigliano ai buchi del formaggio svizzero. Egli ritiene che si siano formate molto tempo prima che le piramidi fossero costruite e suggerisce che potrebbero essere la ragione per cui le piramidi sono state costruite su questo sito. Le prime civiltà credevano che una parte del processo di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?morte"&gt;morte&lt;/a&gt; coinvolgesse l’attraversamento del cosiddetto “Mondo sotterraneo” e queste grotte avrebbero potuto essere considerate come l’ingresso a questo mondo sotterraneo. Ci sono prove di attività umane nelle parti più profonde delle grotte.    &lt;br /&gt;Secondo Collins, “Le immagini satellitari tenderebbero a suggerire che le grotte … arrivino fino alla seconda piramide”. Un po’ ad ovest di qui gli archeologi hanno trovato una collezione di mummie di uccelli. Dal momento che la costellazione del Cigno è storicamente rappresentata come un uccello, un cigno in particolare, si è teorizzato che i fedeli depositassero volatili mummificati come offerta associata a questa configurazione stellare o forse per Socar, il &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?dio"&gt;dio&lt;/a&gt; dalla figura d’uccello che era il signore degli inferi. Dall’ingresso delle grotte sembra che si possa viaggiare verso la seconda piramide e direttamente sotto il punto in cui la stella del Cigno, Deneb, sarebbe in linea con le tre piramidi e le ali del Cigno. È in questo punto, che troveremo la famosa “Sala delle Memorie”? E’ volontà del governo egiziano consentire al mondo di sapere che cosa è davvero lì? Perché devono essere così gelosi del segreto?    &lt;br /&gt;Articolo originale (in inglese) &lt;a href="http://www.viewzone.com/pyramidcaves.html"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Fonte che per prima in Italia ha tradotto la notizia &lt;a href="http://www.liutprand.it/articoliMondo.asp?id=289"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/12/16/piana-di-giza-scoperte-gallerie-sotterranee-sotto-le-piramidi/"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Vedi: &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?item.2403.10"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?item.2404.10"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?item.2405.10"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?item.5152.1"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?item.5282.1"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-6991993365464119927?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=G4BGDVinLG0:f6MXE5DIkm8:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/G4BGDVinLG0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/6991993365464119927/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/piana-di-giza-scoperte-gallerie.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/6991993365464119927" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/6991993365464119927" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/G4BGDVinLG0/piana-di-giza-scoperte-gallerie.html" title="Piana di Giza: scoperte gallerie sotterranee sotto le piramidi?" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/piana-di-giza-scoperte-gallerie.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-3910339976526065510</id><published>2009-12-14T16:31:00.000+01:00</published><updated>2009-12-14T16:34:41.998+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Filmati" /><title type="text">Saggezza indiana</title><content type="html">&lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 442px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:db03694c-e165-4ce0-994f-bdb4ed18b279" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="32ce6520-a660-4042-a64f-5ff2cc7637b7" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Eee22z28cx4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyZbEZl_III/AAAAAAAADbs/uA0XUYQDU3E/videof054f11cd4b5.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" width="442" height="369" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('32ce6520-a660-4042-a64f-5ff2cc7637b7'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;442\&amp;quot; height=\&amp;quot;369\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/Eee22z28cx4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hl=en\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/Eee22z28cx4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hl=en\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;442\&amp;quot; height=\&amp;quot;369\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;Gratitudine sia alla Madre Terra, che naviga attraverso   &lt;br /&gt;notte e giorno e al suo terreno:    &lt;br /&gt;ricco, dolce, e raro    &lt;br /&gt;che nella nostra mente sia così.    &lt;br /&gt;Gratitudine alle Piante, la foglia che guarda nel sole e trasforma    &lt;br /&gt;la luce e i peli esili delle radici; salde e ferme al vento e allacqua;    &lt;br /&gt;la loro danza è dentro la spirale, nella grana che scorre    &lt;br /&gt;Gratitudine allAria, portatrice del volo del Rondone e del tacito    &lt;br /&gt;Gufo allaurora. Respiro della nostra canzone    &lt;br /&gt;brezza di spirito chiaro    &lt;br /&gt;Gratitudine agli Esseri selvatici, nostri fratelli, maestri    &lt;br /&gt;che ci insegnano i segreti, le libertà, le vie; che fanno parte a noi    &lt;br /&gt;del loro latte; in sé compiuti, coraggiosi e vigili    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Gratitudine allAcqua, nuvole, laghi, fiumi e ghiacciai;    &lt;br /&gt;trattenuta o fluente; che in tutti i nostri corpi fa trascorrere    &lt;br /&gt;mari che sanno di sale    &lt;br /&gt;Gratitudine al Sole, che acceca, che palpita luce attraverso    &lt;br /&gt;i tronchi degli alberi, attraverso foschie, scaldando le caverne    &lt;br /&gt;dove dormono orsi e serpenti colui che ci sveglia    &lt;br /&gt;Gratitudine sia allImmenso Cielo    &lt;br /&gt;che contiene miliardi di stelle e va ancora al di là    &lt;br /&gt;di là da qualsiasi potere e pensiero    &lt;br /&gt;eppure è dentro di noi    &lt;br /&gt;nostro Avo lo Spazio    &lt;br /&gt;La Mente è sua Moglie.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt; filmato creato da: &lt;a href="http://www.youtube.com/user/HIDRA2009"&gt;HIDRA2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-3910339976526065510?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=ze9oDvQbyD4:PV0CR1nbLqI:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/ze9oDvQbyD4" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/3910339976526065510/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/saggezza-indiana.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/3910339976526065510" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/3910339976526065510" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/ze9oDvQbyD4/saggezza-indiana.html" title="Saggezza indiana" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/saggezza-indiana.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5488530534322967142</id><published>2009-12-13T17:32:00.000+01:00</published><updated>2009-12-13T17:35:59.315+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><title type="text">La pace comincia da noi</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyUX7EIps3I/AAAAAAAADbA/HVXhCQvOVbg/s1600-h/7ky%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" title="7ky" alt="7ky" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyUX7pez4SI/AAAAAAAADbE/kh7hGCoTjNc/7ky_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="240" height="239" /&gt;&lt;/a&gt; Di Marcella Danon&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Intervista a Anthony Strano, da 28 anni insegnante dell’Università Spirituale Brahma Kumaris e coordinatore nazionale in Grecia delle sue attività per diffondere un messaggio educativo e spirituale nel mondo.&lt;/em&gt;    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Di che cosa l’umanità ha più bisogno in questo momento?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Di capire e condividere il significato della pace. La pace è qualcosa di cui abbiamo tutti bisogno, personalmente e globalmente. La pace è trovare stabilità e armonia dentro noi stessi.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come possiamo sviluppare la pace?&lt;/strong&gt;    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;La prima cosa di cui abbiamo bisogno è il silenzio, perché il silenzio guarisce l’ anima. Quando compriamo un’automobile abbiamo bisogno di un’auto che si muova da un posto all’altro, ma se non avesse i freni non l’acquisteremmo mai, ci sarebbero molte collisioni. E’ lo stesso nella vita: la vita è per l’azione, per l’espressione, per raggiungere il proprio scopo; ma quando entriamo in contatto con gli altri e con le diverse situazioni, dobbiamo imparare a fermarci e a fare silenzio, o ci saranno collisioni. E collisioni ci sono, ogni qual volta giudichiamo, ci lamentiamo, esprimiamo pregiudizi. Per evitarle abbiamo bisogno di creare uno spazio interno di silenzio in cui poter osservare e mettere a freno il pensiero, in cui sviluppare il discernimento e contattare i nostri valori originali. Il silenzio crea pace, pulizia interiore, stabilità e armonia.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come ci può essere pace e armonia anche con gli altri?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di due qualità fondamentali, l’amore e il rispetto. E’ un discorso lungo… ci sono film, libri, canzoni che parlano di amore, tutti parlano di amore, ma non è dell’amore alla Hollywood che stiamo parlando, ma di un amore molto più profondo, spirituale, che viene dall’ anima, che non chiede e che non pone condizioni.    &lt;br /&gt;Rispetto, invece, è accettare gli altri come sono veramente e non come vorremmo che fossero. Rispetto è pace, è tolleranza. Quando diventiamo capaci di andare oltre alle motivazioni egoistiche, allora può esserci pace e armonia con gli altri.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti vogliamo la felicità… come possiamo raggiungerla?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Per essere felice devo prima imparare a essere contento. Se non so essere contento con le piccole cose della vita – con un sorriso, un augurio – se non sono capace di apprezzare le persone e le cose che ho accanto, non può esserci felicità.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’umanità è ancora in cammino per sviluppare questi valori. E’ ottimista?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Sono ottimista a livello individuale. Saranno poi gli individui a influenzare il collettivo. Sono sicuro che già si sta creando “un ponte“; forse ancora non si vede… ma sono profondamente convinto che il destino dell’umanità non sia la violenza, ma la pace e l’armonia.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quale è il contributo di Brahma Kumaris a questo processo di crescita?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Brama Kumaris è una organizzazione non governativa che collabora con l’Unicef e le Nazioni Unite, e si occupa soprattutto di educazione. Mette a disposizione delle persone strumenti per diventare consapevoli di sé, per sviluppare la responsabilità sull’uso delle proprie capacità, pensieri, parole e azioni. Insegna che i risultati della pace sono nell’azione.    &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C’è qualcosa cosa che ognuno di noi può fare per favorire questo destino?&lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Sì, a cominciare dalla propria vita! Nulla è più potente dell’esempio. Possiamo dire molte cose, ma quando il nostro atteggiamento verso gli altri cambia davvero, il messaggio che così diffondiamo diventa molto efficace.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;Tratto da: &lt;a href="http://www.lamentemente.com/2009/12/07/pace-comincia-da-noi-mente-meditazione-amore-rispetto-felicita-spirituale-condividere-armonia-silenzio-anima-pregiudizi-pensiero-destino-atteggiamento/"&gt;La Mente mente&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5488530534322967142?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=3HGDBNQ_NrQ:0desrBH-R6U:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/3HGDBNQ_NrQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5488530534322967142/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/la-pace-comincia-da-noi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5488530534322967142" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5488530534322967142" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/3HGDBNQ_NrQ/la-pace-comincia-da-noi.html" title="La pace comincia da noi" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/la-pace-comincia-da-noi.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-9102375829543902077</id><published>2009-12-12T16:57:00.000+01:00</published><updated>2009-12-12T16:59:16.941+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Filmati" /><title type="text">Sii ciò che vuoi Essere nel Quì ed Ora.</title><content type="html">&lt;div style="padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; padding-left: 0px; width: 425px; padding-right: 0px; display: block; float: none; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:5e4a055d-80f8-4879-b6e6-ac516077f0e1" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="489481a7-62d7-451d-9b5b-13019f5e38d0" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0gXpjFNtJeE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyO904AzQJI/AAAAAAAADa4/eSjQNJZGa4Y/video24c56f7124ea%5B3%5D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('489481a7-62d7-451d-9b5b-13019f5e38d0'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;425\&amp;quot; height=\&amp;quot;355\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/0gXpjFNtJeE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hl=en\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/0gXpjFNtJeE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hl=en\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;425\&amp;quot; height=\&amp;quot;355\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&amp;quot;E il gabbiano Jonathan visse il resto dei suoi giorni esule e solo. Volò oltre le Scogliere Remote, ben oltre. Il suo maggior dolore non era la solitudine, era che gli altri gabbiani si rifiutassero di credere e aspirare alla gloria del volo. Si rifiutavano di aprire gli occhi per vedere.&amp;quot; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;&lt;b&gt; Il gabbiano Jonathan Livingstone, Richard Bach.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-9102375829543902077?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=OBC0QUd9qKc:HSF59M1yRGA:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/OBC0QUd9qKc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/9102375829543902077/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/sii-cio-che-vuoi-essere-nel-qui-ed-ora.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/9102375829543902077" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/9102375829543902077" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/OBC0QUd9qKc/sii-cio-che-vuoi-essere-nel-qui-ed-ora.html" title="Sii ciò che vuoi Essere nel Quì ed Ora." /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/sii-cio-che-vuoi-essere-nel-qui-ed-ora.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-5797494002555836518</id><published>2009-12-10T14:03:00.000+01:00</published><updated>2009-12-10T14:04:36.467+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="archeologia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="misteri" /><title type="text">SCOPERTA NEL MEDITERRANEO UNA CITTA' SOMMERSA</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyDx4WBuSFI/AAAAAAAADaw/ECuykaADqwA/s1600-h/citt%C3%A0%2Bsommersa%2BLibia%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="citt%C3%A0 sommersa Libia" border="0" alt="citt%C3%A0 sommersa Libia" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/SyDx43kDQpI/AAAAAAAADa0/FkQU4G9eZCo/citt%C3%A0%2Bsommersa%2BLibia_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="264" height="180" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;br /&gt;I resti di una città romana sono stati ritrovati nelle acque libiche, lungo la costa orientale della Cirenaica. Il ritrovamento, identificabile tra le città di Derna e Bomba, è stata effettuato da un equipe di tecnici e archeologici italiani della Regione Sicilia e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, guidati dal sovrintendente Sebastiano Tusa, durante gli studi del progetto ArCoLibia (Archeologia Costiera della Libia), che va avanti da alcuni anni e che ha già portato ad alcune importanti scoperte come la nave veneziana Tigre naufragata presso il capo Ras al-Hilal.    &lt;br /&gt;Gli archeologi italiani avevano già individuato alcuni resti di strutture murarie sepolte tra le dune sabbiose delle spiagge di Capo di Ras Etteen. Edifici, strade, tombe ed alcune per la macerazione di molluschi tipici delle coste del mar Mediterraneo, dai quali si otteneva la porpora, un pigmento pregiato che nel mondo classico simbolo di lusso e legato al potere civile e religioso, riservata ad imperatori, senatori e sacerdoti.    &lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Si suppone che la città, il cui nome non è ancora stato accertato, subì gli effetti catastrofici di uno tsunami causato da uno dei più forti terremoti del mondo antico che colpì il 21 luglio del 365 d.C. l'intero Mediterraneo, devastando o sommergendo grandi città del mondo antico. Molte delle vasche, infatti, risultano ancora chiuse in attesa della macerazione dei molluschi e molte mura risultano spostate di qualche metro dalla loro posizione originaria.    &lt;br /&gt;La città doveva essere un punto strategico, una tappa necessaria per le rotte di navigazioni costiere, ma anche per quelle che collegavano la Greta con l’Africa.    &lt;br /&gt;Quello che colpisce è l’impianto urbanistico perfettamente regolamentato con grandi edifici a pianta rettangolare collegati tra loro da strade distribuite secondo criteri rigorosi.    &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://amosgitai.blogspot.com/2009/12/scoperta-nel-mediterraneo-una-citta.html"&gt;&lt;img src="http://www.altrogiornale.org/images/filemanager/link.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-5797494002555836518?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=iMZe_Xg3hno:hUvfCSLmP14:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/iMZe_Xg3hno" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/5797494002555836518/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/scoperta-nel-mediterraneo-una-citta.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5797494002555836518" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/5797494002555836518" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/iMZe_Xg3hno/scoperta-nel-mediterraneo-una-citta.html" title="SCOPERTA NEL MEDITERRANEO UNA CITTA&amp;#39; SOMMERSA" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/scoperta-nel-mediterraneo-una-citta.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-9036844365681247728</id><published>2009-12-07T00:44:00.000+01:00</published><updated>2009-12-08T13:11:54.312+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="viaggi" /><title type="text">Fuori dalla tua testa: lasciando il corpo indietro</title><content type="html">&lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="margin: 0px 15px 0px 10px; display: inline" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_CdrsOyzV-Do/Sx5AxrgeuPI/AAAAAAAADaM/g9g0ZN5V0Cc/721.jpg" width="240" height="217" /&gt; di Anil Ananthaswamy &lt;/strong&gt;    &lt;br /&gt;Il ragazzo si svegliò avvertendo un senso di vertigine. Si alzò e girò intorno, vedendo se stesso giacere nel letto. Urlò al suo corpo addormentato, lo scosse, e ci saltò sopra. Successivamente la cosa che capì fu di giacere giù, ma vedendo ora se stesso vicino al letto e scuotere il proprio corpo addormentato. Preso dalla paura saltò fuori dalla finestra. La sua stanza era al terzo piano. Si ritrovò gravemente ferito.     &lt;br /&gt;Quello che questo ventunenne aveva appena sperimentato era un’esperienza fuori dal corpo, uno dei più particolari stati di &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?coscienza"&gt;coscienza&lt;/a&gt;. Fu probabilmente innescata dalla sua epilessia (Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, vol 57, p 838 &lt;a href="http://dx.doi.org/10.1136/jnnp.57.7.838"&gt;&lt;img src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=10447&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=2857&amp;amp;pct=77111&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=1" /&gt;&lt;/a&gt; ). “Non voleva suicidarsi,” disse Peter Brugger, il neurospicologo del giovane alla University Hospital Zurich in Svizzera.”E’ saltato per trovare un incontro fra corpo e sè stesso. Deve aver avuto un attacco.” &lt;span id="fullpost"&gt;    &lt;p&gt;Nei quindici anni da quel drammatico incidente, Brigger ed altri hanno fatto progressi nel capire le esperienze fuori dal corpo.      &lt;br /&gt;Hanno ristretto le cause del malfunzionamento a specifiche aree del cervello e ora stanno lavorando a come queste conducano alla quasi sovrannaturale esperienza di lasciare il proprio corpo e osservarlo da lontano. Stanno inoltre usando l’esperienza fuori dal corpo per affrontare un problema di vecchia data: come noi creiamo e manteniamo il senso del sé.       &lt;br /&gt;Rese in drammi di grande effetto da autori quali Dostoevsky, Wilde, de Maupassant e Poe – alcuni tratti da conoscenza personale – le esperienze fuori dal corpo sono generalmente associate ad epilessia, emicranie, ictus, tumori celebrali, uso di droghe e persino ad esperienze di pre- &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?morte"&gt;morte&lt;/a&gt;.       &lt;br /&gt;E’ chiaro, tuttavia, che persone senza evidente disturbo neurologico possano avere un’esperienza fuori dal corpo. Da alcune stime, circa il cinque percento delle persone in salute ne hanno una ad un certo punto della loro vita.       &lt;br /&gt;Persone senza un apparente disordine neurologico possono avere un’esperienza fuori dal corpo.       &lt;br /&gt;Perciò, cos’e’ esattamente un’esperienza fuori dal corpo? Una definizione è emersa recentemente che coinvolge una serie in aumento di percezioni bizzarre.       &lt;br /&gt;La meno grave è una esperienza doppelgänger: avvertite la presenza o vedete una persona che sapete essere voi stessi, nonostante rimaniate ancorati al vostro corpo. Questo spesso progredisce allo stadio 2, quando il vostro senso del sé si muove avanti e indietro dal vostro corpo reale al doppelgänger. Questo è ciò che i pazienti di Brugger hanno sperimentato. Alla fine, il vostro sè lascia completamente il corpo e lo osserva dall’esterno, spesso in posizione elevata come dal soffitto. “Questa separazione è una delle caratteristiche che più colpiscono di un’esperienza fuori dal corpo,” dice Olaf Blanke, un neurologo allo Swiss Federal Institute of Technology di Lausanne.       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sorprendentemente piacevole&lt;/strong&gt;       &lt;br /&gt;Alcune delle esperienze fuori dal corpo coinvolgono solo uno di questi stadi; alcune tutti e tre, in progressione. Stranamente, diverse persone l’hanno riportata come una esperienza piacevole. Quindi cosa può succedere nel cervello per creare tale sensazione apparentemente impossibile?       &lt;br /&gt;Il primo sostanzioso indizio pervenne nel 2001, quando il team di Blanke incappò in un modo di indurre un’esperienza fuori dal corpo in piena regola. Stavano operando chirurgicamente sul cervello di una donna di 43 anni con gravi epilessie per determinare quale parte rimuovere allo scopo di curarla. Quando stimolarono una regione vicina al retro del cervello, chiamata giunzione tempoparietale (TPJ), la donna riferì che stava fluttuando sopra di sé e guardando giù verso sè stessa.       &lt;br /&gt;Questo ha una sorta di significato neurologico. Il TPJ elabora segnali visivi e tattili, equilibrio e informazioni spaziali dall’orecchio interno e sensazioni propriocettive da articolazioni, tendini e muscoli che ci dicono dove le parti del nostro corpo sono in relazione tra loro. Il suo compito è di fondere queste insieme per creare una sensazione di personificazione: un senso di dove il vostro corpo si trova, dove finisce e dove inizia il resto del mondo. Blanke e colleghi ipotizzarono che le esperienze fuori dal corpo sorgono quando, per qualsiasi ragione, il TPJ non riesce a fare tutto questo correttamente (Nature, vol 419, p 269 &lt;a href="http://dx.doi.org/10.1038/419269a"&gt;&lt;img src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=10447&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=2857&amp;amp;pct=77111&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=1" /&gt;&lt;/a&gt; ).       &lt;br /&gt;Maggiori prove emersero in seguito per cui una mal funzione del TJP era il cuore delle esperienze fuori dal corpo. Nel 2007, per esempio, Dirk De Ridder dell'University Hospital Antwerp del Belgio stava tentando di aiutare un uomo di 63 anni con un tinnito (ndt.ronzio nelle orecchie) intrattabile. In un ultimo tentativo di sopprimere il suono nelle sue orecchie, il team di Ridder impiantò elettrodi vicino al TPJ del paziente. Non curò il suo ronzio, ma lo condusse a sperimentare qualcosa di simile ad un’esperienza fuori dal corpo: avrebbe sentito sollevarsi per cinquanta centimetri indietro e a sinistra rispetto al suo corpo. La sensazione sarebbe durata più di quindici secondi, abbastanza da effettuare una scansione PET (Positron Emission Tomography) del suo cervello. Abbastanza sicuro, il team scoprì che il TPJ era attivo durante le esperienze.       &lt;br /&gt;Solo la comprensione dei disordini neurologici e della chirurgia cerebrale ti possono portare così lontano, comunque, non meno perché i casi sono rari. Sono necessari studi su larga scala e per ottenere questo, Blanke e gli altri hanno usato una tecnica chiamata “funzione di trasformazione del proprio corpo” per costringere il cervello a fare cose che apparentemente fa durante le esperienze fuori dal corpo. In questi esperimenti, ai soggetti viene mostrata una sequenza di brevi personaggi di cartoni che indossano un guanto su una mano. Alcuni di questi guardano il soggetto, altre gli danno le spalle.       &lt;br /&gt;Il compito è di immaginare voi stessi nella posizione del personaggio del cartone per stabilire su quale mano sia il guanto. Per farlo, dovete mentalmente ruotare il vostro corpo come un’immagine segue l’altra. Appena i volontari eseguivano il compito, i ricercatori mappavano la loro attività celebrale con un EEG (Elettroencefalografia) e scoprirono che il TJP era attivo quando i volontari immaginavano loro tessi in una diversa posizione dal loro vero orientamento – una posizione fuori dal corpo.       &lt;br /&gt;Il gruppo,inoltre, stimolò il TJP con una stimolazione magnetica transcranica, una tecnica non invasiva che può temporaneamente disabilitare aree del cervello. Con un TPJ perturbato, ai volontari servì più tempo per compiere la funzione della trasformazione del proprio corpo ( &lt;a href="http://dx.doi.org/10.1523/jneurosci.2612-04.2005"&gt;&lt;img src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=10447&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=2857&amp;amp;pct=77111&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=1" /&gt;&lt;/a&gt; ).       &lt;br /&gt;Anche altre regioni del cervello sono state implicate, incluse quelle vicine al TPJ. L’opinione generale che ne emerge è che quando queste regioni funzionano correttamente, noi ci sentiamo tutt’uno con il nostro corpo. Ma disturbiamole e il senso che abbiamo della corporeità se ne può andare.       &lt;br /&gt;Comunque questo non spiega la caratteristica che più colpisce delle esperienze fuori dal corpo. “E’ un puzze il perché, dal luogo fuori dal corpo, le persone visualizzano non solo i loro corpi ma anche le cose che stanno attorno, come altre persone,” dice Brugger. “Da dove provengono queste informazioni?”       &lt;br /&gt;Una linea di prova ci perviene dalla condizione conosciuta come paralisi del sonno, nella quale persone in salute si ritrovano il corpo immobilizzato come nel sonno nonostante siano coscienti (vedi &lt;a href="http://www.newscientist.com/article/mg20427291.000-are-you-asleep-exploring-the-minds-twilight-zone.html"&gt;&lt;img src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=10447&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=2857&amp;amp;pct=77111&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=1" /&gt;&lt;/a&gt; ).       &lt;br /&gt;In un’indagine di circa 12,000 persone che hanno sperimentato la paralisi del sonno, Allan Cheyne della University of Waterloo di Ontario, Canada, scoprì che molti riferivano sensazioni simili alle esperienze fuori dal corpo. Queste comprendevano il fluttuare fuori dal loro corpo, girarsi e guardarlo.       &lt;br /&gt;Cheyne suggerisce che potrebbe essere il risultato di un conflitto di informazioni all’interno del cervello. Durante la paralisi del sonno, è possibile entrare in uno stato simile al REM nel quale sogniamo di muoverci o di volare. Per queste circostanze siete consci di una sensazione di movimento, ma ancora il vostro cervello sa di non potersi muovere.       &lt;br /&gt;Nel tentativo di risolvere questo conflitto sensorio, il cervello taglia il senso del sé (Cortex, vol 45, p 201 &lt;a href="http://dx.doi.org/10.1016/j.cortex.2007.05.002"&gt;&lt;img src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=10447&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=2857&amp;amp;pct=77111&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=1" /&gt;&lt;/a&gt; ). “Esso risolve dividendo il sé dal corpo,” dice Cheyne. “Il sé sembra andare col movimento e il corpo viene lasciato indietro.” Probabilmente un simile conflitto sensorio causa la classica esperienza fuori dal corpo.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;strong&gt;“Il sé sembra andare col movimento e il corpo viene lasciato indietro.”&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Brugger, nel frattempo, ha un suggerimento su come qualcuno potrebbe vedere cose persino ad occhi chiusi, basato su uno dei suoi pazienti che ha riportato un’esperienza fuori dal corpo. In accordo con il padre del paziente, che sedeva di fianco al letto, aveva i suoi occhi chiusi.      &lt;br /&gt;Successivamente ha riferito di vedere, da una prospettiva al di sopra del letto, suo padre andare in bagno, tornare con un asciugamano bagnato e passarselo sulla fronte.       &lt;br /&gt;Presumibilmente il paziente sentì il padre camminare verso il bagno e far scorrere dell’ &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?acqua"&gt;acqua&lt;/a&gt;, e deve aver avvertito l’asciugamano bagnato sulla sua fronte. Brugger ipotizzò che il suo cervello convertì quegli stimoli in un’immagine visiva, non diversamente da come accade in una sinestesia. In ogni modo, questo non spiega ancora il punto di vantaggio esterno. “Non è chiaro come il cervello lo costruisca,” dice il filosofo cognitivo Thomas Metzinger della Johannes Gutenberg University a Mainz, Germania.       &lt;br /&gt;Metzinger ha un suggerimento. Immaginate un episodio di una vacanza recente. Visualizzate voi stessi da una prospettiva in prima persona o in terza persona con voi nella scena? Sorprendentemente, la maggioranza di noi lo fa nel secondo modo. “Codificando le memorie visive, il cervello usa già una prospettiva esteriore” dice Metzinger.”Non ne sappiamo molto sul come e perché, ma se qualcosa viene estratto da tale banca dati [durante un’esperienza fuori dal corpo]”, deve esservi materiale per vedere sè stessi dall'esterno”.       &lt;br /&gt;Qualunque sia il meccanismo, lo studio delle esperienze fuori dal corpo promette di aiutare a rispondere ad una profonda domanda di neuroscienza e filosofia: come emerge l'auto- &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?coscienza"&gt;coscienza&lt;/a&gt;? E’ abbondantemente chiaro che abbiamo un senso del sé che risiede, la maggior parte del tempo, nei nostri corpi. E ancora è chiaro dalle esperienze fuori dal corpo che il senso del sé possa apparentemente distaccarsi dal nostro corpo fisico. Perciò, come sono in relazione sé e corpo?       &lt;br /&gt;Per affrontare questa domanda, Metzinger si è unito a Blanke e ai suoi colleghi in un esperimento che induce un’esperienza fuori dal corpo in volontari in salute.       &lt;br /&gt;Filmano ogni volontario da dietro e proiettano l’immagine in un display montato sulla testa del volontario così che possano vedere un’immagine di sè stessi in piedi a due metri, davanti. Gli sperimentatori allora accarezzano la schiena dei volontari – che loro vedono fare al proprio sé virtuale. Questo crea un conflitto sensorio, e molti riportano la sensazione di migrazione del sé fuori dal corpo fisico verso quello viirtuale (Science, vol 317, p 1096 &lt;a href="http://dx.doi.org/10.1126/science.1143439"&gt;&lt;img src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=10447&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=2857&amp;amp;pct=77111&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=1" /&gt;&lt;/a&gt; ).       &lt;br /&gt;Per Metzinger, questi sperimenti dimostrano che l'auto- &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?coscienza"&gt;coscienza&lt;/a&gt; inizia con la sensazione di possedere un corpo, ma vi è di più nell'auto- &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?coscienza"&gt;coscienza&lt;/a&gt; della semplice sensazione di corporeità. “L’individualità ha molti componenti,” dice Metzinger. “Stiamo cercando di riempirli, a poco a poco. Questo è solo l’inizio.”       &lt;br /&gt;Anil Ananthaswamy is a contributing editor for New Scientist       &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.newscientist.com/article/mg20427291.100-out-of-your-head-leaving-the-body-behind.html?full=true"&gt;&lt;img src="http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/Downloader?d=libero.it&amp;amp;fp=INBOX&amp;amp;contentSeed=10447&amp;amp;c=yes&amp;amp;u=zoagli_2007&amp;amp;disposition=inline&amp;amp;an=DefaultMailAccount&amp;amp;uid=2857&amp;amp;pct=77111&amp;amp;dhid=attachmentDownloader&amp;amp;ai=1" /&gt;&lt;/a&gt;       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tradotto da Diego per Altrogiornale.org&lt;/strong&gt;       &lt;br /&gt;Altrogiornale.org agrees to indemnify RBI and New Scientist against any claim arising from incorrect or misleading translation       &lt;br /&gt;tratto da: &lt;a href="http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5613"&gt;Altro Giornale&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-9036844365681247728?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=H5hI1w88DMU:-t1sw2U3-So:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/H5hI1w88DMU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/9036844365681247728/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/fuori-dalla-tua-testa-lasciando-il.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/9036844365681247728" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/9036844365681247728" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/H5hI1w88DMU/fuori-dalla-tua-testa-lasciando-il.html" title="Fuori dalla tua testa: lasciando il corpo indietro" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/fuori-dalla-tua-testa-lasciando-il.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2764393821704152180.post-7981004605020114676</id><published>2009-12-05T13:07:00.000+01:00</published><updated>2009-12-05T13:08:24.005+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="spiritualita" /><title type="text">I bambini sono spontaneamente attratti…</title><content type="html">&lt;pre&gt;&lt;i&gt;&amp;quot;&lt;b&gt;I bambini sono spontaneamente attratti&lt;/b&gt; più da ciò che li può&lt;br /&gt;ferire o farli ammalare, che non da ciò che è benefico per loro.&lt;br /&gt;Molti cosiddetti “spiritualisti” assomigliano a quei bambini!&lt;br /&gt;Influenzati da un libro, decidono di lanciarsi in pratiche&lt;br /&gt;pericolose: l’ipnosi, lo spiritismo, la ricerca delle&lt;br /&gt;reincarnazioni… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p&gt;Per fare simili esperienze rimanendo al riparo&lt;br /&gt;dai pericoli, occorre essere guidati da entità molto elevate, e&lt;br /&gt;quelle entità accettano di guidare unicamente coloro che hanno&lt;br /&gt;fatto un lavoro interiore di purificazione, di dominio di sé.&lt;br /&gt;Non vanno ad occuparsi del primo venuto, imprudente o avido, che&lt;br /&gt;voglia avventurarsi nel mondo invisibile per soddisfare la sua&lt;br /&gt;curiosità o le sue bramosie. Altri hanno letto o udito qualcosa&lt;br /&gt;a proposito della forza Kundalini, che gli yogi dell’India&lt;br /&gt;imparano a risvegliare, e immediatamente, senza conoscere tutto&lt;br /&gt;il lavoro preliminare necessario, eccoli decisi a risvegliare&lt;br /&gt;tale forza. Ma inseguito cosa faranno con essa? Quella forza li&lt;br /&gt;brucerà, ecco tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh sì, per gli ignoranti e gli incoscienti, le avventure&lt;br /&gt;psichiche sono sempre rischiose, molto rischiose. Quindi non&lt;br /&gt;abbiate fretta, iniziate col purificarvi, con l’apprendere il&lt;br /&gt;dominio di voi stessi, studiate bene, e un giorno quelle&lt;br /&gt;esperienze saranno possibili per voi.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omraam Mikhaël Aïvanhov&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2764393821704152180-7981004605020114676?l=angelidiieri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?a=QceeACfmf8o:KIlM3EnJUDQ:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Angelidiieri?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Angelidiieri/~4/QceeACfmf8o" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://angelidiieri.blogspot.com/feeds/7981004605020114676/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/i-bambini-sono-spontaneamente-attratti.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7981004605020114676" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/2764393821704152180/posts/default/7981004605020114676" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Angelidiieri/~3/QceeACfmf8o/i-bambini-sono-spontaneamente-attratti.html" title="I bambini sono spontaneamente attratti…" /><author><name>zoagli_2007</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10280941744922954651</uri><email>zoagli_2007@libero.it</email><gd:extendedProperty xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" name="OpenSocialUserId" value="06795056925747694156" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://angelidiieri.blogspot.com/2009/12/i-bambini-sono-spontaneamente-attratti.html</feedburner:origLink></entry></feed>
