<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585</id><updated>2024-09-06T05:05:13.356+02:00</updated><category term="consigli"/><category term="Facebook"/><category term="Melpignano"/><category term="Notte"/><category term="Taranta"/><category term="abbigliamento"/><category term="alberghi"/><category term="alimentazione"/><category term="assunzione"/><category term="batterie litio"/><category term="bici riparazione forcellino cambio piegato"/><category term="capelli"/><category term="colloquio di lavoro"/><category term="crisi finanziaria"/><category term="decertificazione"/><category term="dichiarazioni sostitutive"/><category term="dieta"/><category term="dimissioni in bianco"/><category term="doggy bag"/><category term="domande frequenti"/><category term="donna"/><category term="durata"/><category term="fluorescenza"/><category term="forma"/><category term="ftse mib"/><category term="lampade basso consumo"/><category term="laurea"/><category term="licenziamento"/><category term="limoni"/><category term="marmellata"/><category term="ostelli"/><category term="perdita"/><category term="pizza lievito dolci istantaneo"/><category term="prenotare"/><category term="pubbliche amministrazioni"/><category term="rischi salute"/><category term="rome city hostel"/><category term="strategie"/><category term="tag automatico"/><category term="tagliare"/><category term="tesi"/><category term="uomo"/><category term="vendita"/><title type='text'>Angoli di Rete</title><subtitle type='html'>attualità tecnologia sport cultura novità opinioni rete</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-4022386341954601198</id><published>2012-01-20T15:26:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T15:26:42.446+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="assunzione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dimissioni in bianco"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="licenziamento"/><title type='text'>Tutela contro la lettera di dimissioni in bianco</title><content type='html'>I lavoratori assunti con il sopruso della lettera firmata in bianco sono tantissimi. Il datore di lavoro che compie questo sopruso da un lato assume il lavoratore, spesso a&amp;nbsp;tempo indeterminato,&amp;nbsp;e dall&#39;altro lo costringe a firmare un foglio in bianco oppure un foglio di dimissioni senza aggiungere la data: quel foglio servirà al datore nel momento in cui deciderà di sbarazzarsi del dipendente facendo passare il licenziamento per dimissioni volontarie perchè gli basterà ripescare quel foglio firmato tempo addietro e aggiungervi la data.&lt;br /&gt;
In questo modo si aggira la legge e si può decidere di cacciare il lavoratore che non si vuole più per una causa forzosa e non riconosciuta dalla legge tra le cause di licenziamento legittimo, come maternità, età, necessità di tagli del personale, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tutela legale contro questo abuso è minima, anche perchè è necessario produrre delle prove concrete dell&#39;abuso perpetrato.&lt;br /&gt;
Una delle soluzioni a tutela del lavoratore costretto a firmare la lettera di dimissioni all&#39;atto dell&#39;assunzione è offerta dai sindacati. Dopo aver firmato la lettera in bianco il lavoratore può recarsi presso l&#39;ufficio vertenze del sindacato e depositare una dichiarazione autografa in cui attesta di essere stato costretto a firmare la lettera dal datore X presso l&#39;azienda Y. La dichiarazione verrà conservata dall&#39;ufficio e servirà da prova al momento del licenziamento/dimissioni forzato.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/4022386341954601198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2012/01/tutela-contro-la-lettera-di-dimissioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4022386341954601198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4022386341954601198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2012/01/tutela-contro-la-lettera-di-dimissioni.html' title='Tutela contro la lettera di dimissioni in bianco'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-9008221413974108523</id><published>2012-01-06T10:05:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T10:05:52.806+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="decertificazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dichiarazioni sostitutive"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pubbliche amministrazioni"/><title type='text'>Decertificazione: i certificati non sono più necessari nei rapporti con la PA</title><content type='html'>Dal 1 gennaio 2012 la legge di stabilità 2012 ha fatto scattare la cosiddetta &lt;strong&gt;decertificazione&lt;/strong&gt;. Si tratta del superamento del regime basato sulle certificazioni come strumento per attestare atti o fatti riferiti ai cittadini e finora richiesti dalle pubbliche amministrazioni (PA) nelle varie fasi di procedimenti amministrativi come richieste di autorizzazione,&amp;nbsp;partecipazione a&amp;nbsp;concorsi, ecc.&lt;br /&gt;
Ciò semplifica la burocrazia italiana, nota proprio per la sua lentezza e inefficienza, ed evita:&lt;br /&gt;
-&amp;nbsp;al cittadino di provvedere a procurarsi certificazioni in giro per i vari uffici&lt;br /&gt;
- alle amministrazioni di velocizzare i procedimenti ed evitare l&#39;emissione di certificati direttamente al cittadino ma di farlo con modalità automatiche e rapide direttamente all&#39;amministrazione richiedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora le pubbliche amministrazioni potranno richiedere al cittadino solo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell’atto di notorietà&lt;/strong&gt;, che sono compilabili in proprio dal cittadino stesso (si veda il DPR 445/2000).&lt;br /&gt;
Per legge di stabilità 2012&amp;nbsp;si intende la legge n. 183 del 12/11/2011 che modifica il DPR 445/2000 ovvero il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le certificazioni&amp;nbsp;continueranno ad essere utilizzate e valide nei rapporti tra privati e non potranno essere nè accettate nè richieste dalle amministrazioni pubbliche; tale violazione rappresenta violazione dei doveri d’ufficio.&lt;br /&gt;
Inoltre sui certificati deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura: “il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la decertificazione le ammistrazioni pubbliche&amp;nbsp;dovranno procedere in maniera ancora&amp;nbsp;più rigorosa&amp;nbsp;ad effettuare&amp;nbsp;idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/9008221413974108523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2012/01/decertificazione-i-certificati-non-sono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/9008221413974108523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/9008221413974108523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2012/01/decertificazione-i-certificati-non-sono.html' title='Decertificazione: i certificati non sono più necessari nei rapporti con la PA'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-4065024917334052580</id><published>2011-12-30T11:47:00.000+01:00</published><updated>2011-12-30T11:47:14.368+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alberghi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ostelli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prenotare"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rome city hostel"/><title type='text'>Prenotazione di ostelli e alberghi via internet: esempio del Rome city hostel</title><content type='html'>Gli ostelli rappresentano l&#39;alternativa alle strutture alberghiere tradizionali, soprattutto per chi viaggia per turismo o divertimento. Spesso non hanno nulla da invidiare ai piccoli alberghi e offrono dei servizi che non si trovano facilmente come connessione ad Internet, possibilità di utilizzare cucina, frigorifero, tavoli e sedie, come se foste a casa vostra, oppure lasciare i bagagli in custodia e pagare prezzi ragionevoli. Non si trascuri poi la compagnia che potreste incontrare; spesso sono turisti e spesso sono stranieri e giovani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le grandi città, e soprattutto quelle turistiche, sono piene di ostelli per tutti i gusti; ciò che conta è saperli cercare. Gli ostelli e, in generale, tutte le strutture alberghiere, possono dotarsi del supporto delle agenzie di viaggio. Tuttavia, ultimamente, è diventato fondamentale offrire servizi internet perchè la gente utilizza sempre di più questo mezzo per programmare i viaggi.&lt;br /&gt;
Oltre a dotarsi di un proprio sito internet, le strutture alberghiere si affidano a &lt;strong&gt;siti di aggregazione&lt;/strong&gt;; questi pubblicizzano e vendono contemporaneamente i servizi di molte strutture e quindi consentono di confrontare servizi, prezzi, opinioni dei clienti, al contrario dei siti proprietari.&lt;br /&gt;
Tra i siti aggregatori più utilizzati e ricchi di strutture, in ogni parte del mondo, ci sono hostelbookers e hostelworld: essi consentono di cercare la località prescelta, visionare le strutture alberghiere in base a prezzi, numero di stelle, servizi e, infine, prenotare e pagare. Inoltre vi sono molte foto e opinioni dei clienti già stati nella struttura: se sarà stata di gradimento, l&#39;opinione sarà positiva e contribuirà ad aumentare la sua valutazione sul sito, se sarà negativa la valutazione scenderà e il cliente saprà che quella struttura è poco apprezzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimamante, abbiamo sperimentato il servizio di &lt;strong&gt;hostelbookers.com&lt;/strong&gt;. Questo sito è ricchissimo di strutture in tutto il mondo e non prevede spese di commissione sulla prenotazione. C&#39;è solo da pagare un piccolo acconto del 10% a garanzia della prenotazione; il resto si pagherà presso la struttura stessa al check-in.&lt;br /&gt;
Abbiamo affittato un posto letto in una camera in comune presso il Rome city hostel a Roma, per una notte. Al momento della ricerca, ci è sembrato uno degli ostelli più economici e con una buona valutazione ed opinioni dei clienti Abbiamo prenotato, pagato il 10% e stampato il ticket della prenotazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pubblichiamo, adesso,&amp;nbsp;l&#39;&lt;strong&gt;opinione&lt;/strong&gt; sulla struttura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La permanenza è stata dal pomeriggio del giorno di arrivo&amp;nbsp;alla mattina seguente.&lt;br /&gt;
L&#39;ostello era situato in un appartamento nel quartiere&amp;nbsp;Tiburtino;&amp;nbsp;era abbastanza accogliente, al piano terra. Il vano comune era di medie dimensioni e aveva la reception, un tavolo con computer fisso per navigare, un divano, due tavoli piccoli e sedie, un tavolo grande, frigo, zona cottura, piccola TV a schermo piatto attaccata alla parete.&lt;br /&gt;
Gli interni erano di medio livello ed i mobili semplici.&lt;br /&gt;
La gente che ho incontrato, compresi gli addetti alla reception (giovani), erano tutti stranieri, per cui ho dovuto parlare inglese nonostante fossimo in Italia perchè nessuno parlava italiano. Ciò è stato per me uno stimolo positivo ma non è detto che sia lo stesso per chiunque.&lt;br /&gt;
Tuttavia tutti sono stati cortesi e simpatici, cosa da non sottovalutare.&lt;br /&gt;
Si poteva navigare gratis su Internet tramite Wi-Fi o computer fisso.&lt;br /&gt;
La mia camera era in comune ed era ben messa ma con qualche problema; aveva armadietti di sicurezza in legno ma il lucchetto non c&#39;era; però l&#39;unico ragazzo che stava con me in camera se ne è fatto dare uno alla reception probabilmente pagando.&lt;br /&gt;
C&#39;erano un lenzuolo, una federa per il cuscino e una coperta, tutto pulito.&lt;br /&gt;
Il bagno era in comune, piccolo, ma con water, lavandino, doccia a chiusura scorrevole (che non ho usato), specchio. Non c&#39;erano asciugamani, io avevo i miei.&lt;br /&gt;
Nei 12 euro che ho pagato era compresa la colazione, da consumare al bar di fronte (200 metri): cappuccino e cornetto. Inoltre, mi hanno fatto pagare la tassa comunale di 2 euro in vigore dal 2011, nonostante io sapessi che gli ostelli ne sono esentati; non ho insistito più di tanto, dovevo stare un solo giorno.&lt;br /&gt;
Fuori c&#39;erano&amp;nbsp;15 gradi di giorno; nell&#39;ostello si stava bene con una maglietta, anche di notte.&lt;br /&gt;
Si poteva entrare e uscire liberamente a tutte le ore.&lt;br /&gt;
Mi è stata data una cartina di Roma.&lt;br /&gt;
La mia camera, la R4, era una camera comune con 3 letti doppi a castello, un pò troppo bassi; la finestra era grande quanto una porta e dava su una strada in cui non c&#39;era traffico ma le persone e le auto di passaggio disturbavano il sonno. Inoltre la tapparella era rotta e chiusa a metà per cui entrava un pò di luce.&lt;br /&gt;
La TV era praticamente inutilizzabile. La causa di tale disservizio era, probabilmente, l&#39;inutilizzo pressochè permanente, visto che l&#39;ostello è frequentato da giovani ragazzi stranieri che non di certo se ne stanno alla TV.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/4065024917334052580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/prenotazione-di-ostelli-e-alberghi-via.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4065024917334052580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4065024917334052580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/prenotazione-di-ostelli-e-alberghi-via.html' title='Prenotazione di ostelli e alberghi via internet: esempio del Rome city hostel'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-6147650132794841667</id><published>2011-12-16T18:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-16T18:00:23.172+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="crisi finanziaria"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ftse mib"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="perdita"/><title type='text'>Scenari di crisi finanziaria: la perdita di valore del Ftse Mib nel giorno della fiducia al decreto Monti</title><content type='html'>Il &lt;strong&gt;Ftse Mib&lt;/strong&gt; è il principale indice di borsa italiano. Esso raccoglie le quotazioni dei principali titoli quotati sulla borsa italiana.&lt;br /&gt;
Per precisazione, il nome sta per Financial Times Stock Exchange borsa di Milano; Ftse&amp;nbsp;Group è&amp;nbsp;la società inglese&amp;nbsp;che gestisce l&#39;indice e il suo nome&amp;nbsp;deriva dal nome delle due società che l&#39;hanno fondata, Financial Times e London&amp;nbsp;Stock Exchange.&lt;br /&gt;
Alla luce della recente crisi dei mercati, partita dagli USA nel 2007 e diffusasi in tutto il globo, è importante capire in che modo essa abbia influito sulla ricchezza di borsa, ovvero sul valore che le società quotate hanno, cioè quanto valgono e quanto si dovrebbe ricevere in caso di vendita delle corrispondenti azioni. Il significato di ciò è fondamentale per gli investitori, soprattutto per i piccoli investitori, ovvero coloro che investono i loro risparmi.&lt;br /&gt;
Ebbene, curiosi di saperlo, siamo andati alla ricerca dell&#39;andamento storico del Ftse Mib e&amp;nbsp;abbiamo trovato un grafico molto esaustivo ed eclatante che mostra la netta&lt;strong&gt; perdita&lt;/strong&gt; di valore dell&#39;indice dal 14/05/2007 ad oggi 16/12/2011.&lt;br /&gt;
In poche parole, in media, un&#39;azione di borsa di una generica società presente nel Ftse Mib, valeva &lt;strong&gt;100&lt;/strong&gt; a maggio 2007 e vale &lt;strong&gt;33&lt;/strong&gt; a dicembre 2011, cioè ha perso i 2/3 del suo valore. Questa perdita non è la stessa per tutte le società, ovviamente, ma è la media su tutte quante. Infatti, una certa società potrebbe aver perso il 10 % mentre un&#39;altra il 50%.&lt;br /&gt;
Il grafico di cui parlo è possibile trovarlo sul sito Yahoo Finance, uno dei migliori siti di finanza, al seguente link:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=FTSEMIB.MI#symbol=ftsemib.mi;range=my;compare=;indicator=volume;charttype=area;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source&quot;&gt;http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=FTSEMIB.MI#symbol=ftsemib.mi;range=my;compare=;indicator=volume;charttype=area;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source&lt;/a&gt;=;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale perdita non è equamente distribuita su tutto il periodo citato ma ha un picco minimo a marzo 2009. Da allora l&#39;indice non si è più ripreso, complice l&#39;aggravarsi di questa lunga crisi finanziaria,&amp;nbsp;sicuramente peggiore di quella del 1929 in termini di volumi e di estensione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma chi si è avvantaggiato di questa crisi? chi l&#39;ha provocata?&lt;br /&gt;
La causa scatenante è stata la bolla dei mutui subprime, scoppiata negli USA. Il contagio si è poi diffuso e viene alimentato dalle speculazioni finanziarie: oggi la speculazione, alla continua ricerca di carne da macello, se l&#39;è presa con i deboli stati europei: Grecia, Italia, Irlanda, Spagna, Portogallo. Se sentite parlare di PIGS si tratta dell&#39;acronimo composto dalle iniziali di Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna; tuttavia sarebbe consono inserire la I di Italia, ma &quot;rovinando&quot; il riferimento ai maiali suggerito dall&#39;acronimo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Speculatori&lt;/strong&gt; sono, in primis, le banche d&#39;affari internazionali: il controsenso è che molte banche abbiano ricevuto aiuti diretti&amp;nbsp;dagli Stati e che quasi tutte si fanno prestare denaro dalle banche centrali a tassi agevolati, per poi rigirarli ai loro clienti a tassi più elevati, quindi&amp;nbsp;guadagnandoci, e, per giunta, speculano sulla salute degli stessi Stati che, tramite le banche centrali, indirettamente, li finanziano e ne alimentano il&amp;nbsp;business. Misteri dell&#39;economia!!!</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/6147650132794841667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/scenari-di-crisi-finanziaria-la-perdita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6147650132794841667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6147650132794841667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/scenari-di-crisi-finanziaria-la-perdita.html' title='Scenari di crisi finanziaria: la perdita di valore del Ftse Mib nel giorno della fiducia al decreto Monti'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-1108864349636701179</id><published>2011-12-04T17:17:00.000+01:00</published><updated>2011-12-04T17:17:06.757+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="batterie litio"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="consigli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="durata"/><title type='text'>Consigli d&#39;uso per le batterie al litio di notebook, portatili e cellulari</title><content type='html'>Come usare la batteria del portatile o del telefonino, dal momento che dura sempre meno di quanto ci si aspetta?&lt;br /&gt;
Oggi le batterie agli ioni di litio (Li-ion) sono decisamente le più diffuse per l&#39;impiego dei computer portatili e dei cellulari grazie all&#39;elevata carica che assicurano, al peso e alle dimensioni ridotte.&lt;br /&gt;
Tuttavia non siamo mai contenti e pretendiamo che la batteria duri ore ed ore prima che ci abbandoni.&lt;br /&gt;
Per un utilizzo efficiente della batteria è necessario sapere che ha delle caratteristiche diverse dagli altri tipi di batterie e, per assicurarle una vita quanto più lunga possibile è necessario adottare gli opportuni&amp;nbsp;accorgimenti, sebbene l&#39;uso porta inevitabilmente al suo esaurimento nel giro di 2-3 anni.&lt;br /&gt;
Un domani questo tipo di batterie potrebbe essere la fonte principale per l&#39;alimentazione delle auto elettriche.&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-5ogK90ms5fqaLoxBbv0BmyE4qd9LIVVh8lYVdXc_H4t5xmvP6kIfK09U0nAizzRe8TLbnm7n_Mfc4PswH9bp5o4EqGhqenXCEyMmHZV6xIfNrkRjx5lnvB4HdplsG3xrdgyexdl_RHQ/s1600/1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-5ogK90ms5fqaLoxBbv0BmyE4qd9LIVVh8lYVdXc_H4t5xmvP6kIfK09U0nAizzRe8TLbnm7n_Mfc4PswH9bp5o4EqGhqenXCEyMmHZV6xIfNrkRjx5lnvB4HdplsG3xrdgyexdl_RHQ/s1600/1.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOEOGRKWf2cGnjdKzMiqzs42onrgiFQx4b1VTdYRZzVqPEH6CPJy6LgKE8NDmtH7cyHkPTmMdA3bHDfk9tclk3dd6aLbTnCwJjppMQTNL-13yl-9VpfmaKKCDjOIhxLVvOEGYxnXFZbWs/s1600/2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOEOGRKWf2cGnjdKzMiqzs42onrgiFQx4b1VTdYRZzVqPEH6CPJy6LgKE8NDmtH7cyHkPTmMdA3bHDfk9tclk3dd6aLbTnCwJjppMQTNL-13yl-9VpfmaKKCDjOIhxLVvOEGYxnXFZbWs/s200/2.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perciò:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- caricare la batteria sempre al massimo e non farlo se non si scarica del tutto; in realtà, noi pensiamo che si sia scaricata ma il computer o telefonino lascia sempre un pò di carica, per garantirne un uso corretto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- tenere la temperatura della batteria quanto più bassa possibile, al limite 0°C (ma non di meno);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- se non viene utilizzata per molto tempo, lasciarla carica a circa il 40% e non al massimo;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- se non si è in viaggio, usare il telefono/computer senza batteria ma con l&#39;alimentatore; oggi,&amp;nbsp;sempre più spesso, non è necessario anche staccare la batteria perchè vi provvede un circuito interno o alla batteria o al computer/telefonino, ma questo dovete verificarlo da voi&amp;nbsp;perchè non vale sempre;&lt;br /&gt;
tuttavia, visto che la batteria si riscalda lo stesso, perchè&amp;nbsp;è a contatto con&amp;nbsp;il corpo&amp;nbsp;del dispositivo, conviene&amp;nbsp;estrarla dalla sua sede, quando possile;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- impostare una modalità basso consumo quando possibile (ad esempio, disattivando anche il Wi-fi/Bluetooth);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante si seguano tutti gli accorgimenti del caso, non si possono fare miracoli, pertanto le nostre batterie, dopo 2-3 anni di utilizzo frequente o continuo, avranno una durata di qualche decina di minuti per i portatili e di qualche ora per i cellulari e sarà necessario sostituirle, ma si sa già che&amp;nbsp;si farà prima e sarà più conveniente cambiare cellulare o portatile.&lt;br /&gt;
L&#39;importante è fare un uso corretto durante i primissimi giorni di utilizzo, in particolare per le prime due tre cariche. Ed essere troppo scrupolosi non farà rinvigorire la vostra batteria, al massimo contribuirà ad addolcirne l&#39;invecchiamento: il troppo stroppia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutte queste informazioni e molte altre si possono trovare sul sito &lt;a href=&quot;http://batteryuniversity.com/&quot;&gt;http://batteryuniversity.com/&lt;/a&gt;, in inglese, ricco di contenuti e di indicazioni di uso per tutti i tipi di batterie.&lt;br /&gt;
Meglio accertarsi della reputazione dei siti che visitate perchè ci sono in giro anche falsi miti sulle batterie al litio e false informazioni, soprattutto sui forum.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/1108864349636701179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/consigli-duso-per-le-batterie-al-litio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/1108864349636701179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/1108864349636701179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/consigli-duso-per-le-batterie-al-litio.html' title='Consigli d&#39;uso per le batterie al litio di notebook, portatili e cellulari'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-5ogK90ms5fqaLoxBbv0BmyE4qd9LIVVh8lYVdXc_H4t5xmvP6kIfK09U0nAizzRe8TLbnm7n_Mfc4PswH9bp5o4EqGhqenXCEyMmHZV6xIfNrkRjx5lnvB4HdplsG3xrdgyexdl_RHQ/s72-c/1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-8362774703238016530</id><published>2011-12-01T16:57:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T16:57:07.294+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fluorescenza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="lampade basso consumo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="rischi salute"/><title type='text'>Lampade fluorescenti (neon): rischi per la salute</title><content type='html'>Dopo il recente servizio della trasmissione Report riguardante i problemi di sicurezza dovuti all&#39;uso di cellulari a causa delle radiazioni emesse, si sono riaccesi i riflettori su un problema vecchio e poco preso in considerazione dalla comunità, come spesso accade quando i temi scottanti si rincorrono e fa comodo a qualcuno minimizzarli o censurarli per sostenere gli&amp;nbsp;interessi economici di qualche &quot;amico&quot;.&lt;br /&gt;
Rischi per la sicurezza dell&#39;uomo esistono dappertutto e molti sono inconsapevoli che oggetti di uso comune ed enorme diffusione potrebbero risultare dannosi alla salute ed è bene saperlo prima di utilizzarli. Purtroppo, quasi sempre, chi vende prodotti in giro per il mondo si guarda bene dal diffondere tali notizie e si fa dare una mano dagli organismi&amp;nbsp;e istituti&amp;nbsp;che dovrebbero tutelare la salute dei consumatori e dei cittadini, facendo ricerche e studi sui rischi correlati e invece, prima di dire &quot;limitate l&#39;uso dell&#39;oggetto XXX&quot; o &quot;state attenti perchè l&#39;oggetto YYY potrebbe comportare rischi gravi&quot;, dicono &quot;non ci sono rischi accertati sull&#39;uso di XXX&quot;.&lt;br /&gt;
E grazie, facile astenersi dal giudicare, peccato che se non lo fanno loro che hanno gli strumenti per studiare gli effetti sulla salute, chi deve allarmare e informare?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ebbene, mi è capitato di leggere che le lampade a basso consumo, che fanno parte della più ampia categoria della lampade a fluorescenza, erroneamente dette &quot;lampade a neon&quot; oppure &quot;neon&quot;, comporterebbero rischi per la salute umana per vari motivi che non riporto, ma rimando all&#39;articolo che ho letto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://avvertenze.aduc.it/lapulce/della+serie+non+tutt+oro+quel+che+riluce+ovvero_15765.php&quot;&gt;http://avvertenze.aduc.it/lapulce/della+serie+non+tutt+oro+quel+che+riluce+ovvero_15765.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiI2DG5uFcS1HOnTG8JPToTVJIvHDFnXk5cGiCSoLUiXdJCx0wQCZWkMZdIAOWVFFxzYD9I6iuudLTLgcKhRKMIXpdQcQNjp3Bv9Xv_RrvqWy2PUfHqR5jr4W8QRhxC0mRc8hTgJkTLMg0/s1600/l1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiI2DG5uFcS1HOnTG8JPToTVJIvHDFnXk5cGiCSoLUiXdJCx0wQCZWkMZdIAOWVFFxzYD9I6iuudLTLgcKhRKMIXpdQcQNjp3Bv9Xv_RrvqWy2PUfHqR5jr4W8QRhxC0mRc8hTgJkTLMg0/s200/l1.jpg&quot; width=&quot;190&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfVN4Z1489nI2-1C4nu7WGASW6_iE9LMH0vTsy8AVxAt1oSA-FiJ9E9Gw5z4lRLUHL88PcMQD2CDPRO853-ryY3MKWds0umIs0Gae4sZD5JTqRNSA1Y28soP_VUVSOYxrxG_G9_uwIDIk/s1600/l2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;150&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfVN4Z1489nI2-1C4nu7WGASW6_iE9LMH0vTsy8AVxAt1oSA-FiJ9E9Gw5z4lRLUHL88PcMQD2CDPRO853-ryY3MKWds0umIs0Gae4sZD5JTqRNSA1Y28soP_VUVSOYxrxG_G9_uwIDIk/s200/l2.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Inoltre, vi rimando al funzionamento di tali dispositivi:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In conclusione, non dico che bisogna tornare all&#39;età della pietra, mettendo al bando ogni prodotto della tecnologia, visto che molto di ciò che usiamo comporta, in qualche modo, rischi per la salute, soprattutto se usato senza le dovute cautele, ma mi aspetto che i cittadini-consumatori vengano informati su cosa fa male, cosa potrebbe far male e cosa è sicuro per la sua salute, in modo che possano decidere di comprare o usare qualcosa con la consapevolezza di farlo a proprio rischio oppure di non farlo e tutelarsi di conseguenza.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/8362774703238016530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/lampade-fluorescenti-neon-rischi-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/8362774703238016530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/8362774703238016530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/12/lampade-fluorescenti-neon-rischi-per-la.html' title='Lampade fluorescenti (neon): rischi per la salute'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiI2DG5uFcS1HOnTG8JPToTVJIvHDFnXk5cGiCSoLUiXdJCx0wQCZWkMZdIAOWVFFxzYD9I6iuudLTLgcKhRKMIXpdQcQNjp3Bv9Xv_RrvqWy2PUfHqR5jr4W8QRhxC0mRc8hTgJkTLMg0/s72-c/l1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-2765892996580851522</id><published>2011-08-01T11:45:00.000+02:00</published><updated>2011-08-01T11:45:25.185+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Melpignano"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Notte"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Taranta"/><title type='text'>Torna a Melpignano la Notte della Taranta 2011</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lanottedellataranta.it/immagini/img_festival.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.lanottedellataranta.it/immagini/img_festival.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Torna anche quest&#39;anno l&#39;appuntamento più atteso della musica tradizionale salentina, il concertone finale della Notte della Taranta (abbreviato NdT). La &quot;notte&quot; è quella del 27 agosto 2011, inizio alle 19.30, a Melpignano, provincia di Lecce, situato nella vicinanze di Maglie e raggiungibile tramite la SS16 in direzione Maglie-Leuca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La NdT non è solo il classico concertone finale del 27 ma è un festival itinerante (oggi si direbbe un tour musicale) fatto di più di 10 tappe organizzate nei comuni della Grecìa Salentina nei giorni che precedono il concertone di Melpignano.&lt;br /&gt;
Anche quest&#39;anno il maestro concertatore sarà Ludovico Einaudi, mentre tra gli ospiti ci saranno i Sud Sound System, i Chieftains, Justin Adams, il Canzoniere grecanico-salentino, gli Officina Zoè. Il nome più &quot;grosso&quot; è quello dei Sud, mentre non ci saranno personalità big del panorama musicale italiano, diversamente da altre edizioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Balzato alle cronache sin dalle prime edizioni, la NdT attira ogni anno circa un centinaio di migliaia di persone. Ricorre quest&#39;anno la 14° e sarà la prima senza Uccio Aloisi, scomparso a novembre scorso.&lt;br /&gt;
Per raggiungere il piazzale del concerto è necessario lasciare l&#39;auto nel parcheggio situato nella zona industriale e percorrere un tratto di circa 1 km a piedi, oppure utilizzare pullman e treni, visto che il transito nelle strade di Melpignano e dintorni è interdetto alle auto.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/2765892996580851522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/08/torna-melpignano-la-notte-della-taranta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2765892996580851522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2765892996580851522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/08/torna-melpignano-la-notte-della-taranta.html' title='Torna a Melpignano la Notte della Taranta 2011'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-4450950669645435799</id><published>2011-06-17T16:23:00.001+02:00</published><updated>2011-06-17T22:11:26.074+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="capelli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="donna"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tagliare"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="uomo"/><title type='text'>Suggerimenti per tagliare i capelli</title><content type='html'>Il fai-da-te è l&#39;arma in più di noi consumatori, quando, per qualche motivo, dobbiamo o vogliamo fare a meno di provvedere nel modo cui siamo abituati.&lt;br /&gt;
Tagliare i capelli richiede manualità ed esperienza ma nulla vieta di provare, sempre che si provveda a mettere in guardia il malcapitato della possibile mal riuscita dell&#39;operazione a cui si appresta a sottoporsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Innanzitutto servono i ferri del mestiere:&lt;br /&gt;
- forbice a punta, pettine, rasoio&lt;br /&gt;
- tagliacapelli, soprattutto per tagli maschili&lt;br /&gt;
- mantellina&lt;br /&gt;
Scegliete un &lt;b&gt;luogo&lt;/b&gt; molto luminoso, evitando le ombre che possono ingannare l&#39;occhio poco esperto. Meglio all&#39;aperto o in una veranda e di giorno, sfruttando la luce del sole.&lt;br /&gt;
Meglio usare una &lt;b&gt;sedia&lt;/b&gt; da ufficio, in modo da poter regolare l&#39;altezza della seduta e poter ruotare il soggetto per cambiare la visuale e osservare il risultato da punti di vista e con effetti di luce diversi.&lt;br /&gt;
I capelli devono essere privi di gel e prodotti cosmetici vari, morbidi, meglio se lavati da poco, asciutti.&lt;br /&gt;
Iniziare pettinando la chioma, in modo da rendersi conto del suo stato, e per prepararli al taglio. Bisogna avere in mente fin dall&#39;inizio il taglio desiderato e quali operazioni devono essere eseguite. In questo modo si hanno le idee chiare e si riduce il rischio di errori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il caso più semplice e meno rischioso è un &lt;b&gt;taglio maschile&lt;/b&gt; classico, con capelli corti pochi centimetri, in cui si fa spesso uso del tagliacapelli, e in cui chiunque può cimentarsi senza problemi. Usare la forbice è infatti più difficile e, per una mano poco esperta è meglio iniziare con qualcosa di facile, limitandone l&#39;uso in aree di contorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Lunghezza unica&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Qualora il taglio voluto preveda la stessa lunghezza dei capelli in tutte le aree, restando all&#39;interno del range previsto dal tagliacapelli a disposizione, si dovrà semplicemente impostare la giusta lunghezza e passare l&#39;apparecchio sul capo, con movimenti successivi longitudinali, partendo dalla zona frontale e arrivando sulla sommità del capo, percorrendo dapprima la parte centrale e poi lateralmente, come a voler disegnare tante strisce tutte parallele.&lt;br /&gt;
Si passa poi alle zone laterali e posteriore del capo con movimenti che partono dal basso e vanno verso l&#39;alto.&lt;br /&gt;
Per aiutare i capelli a incanalarsi nella lama del tagliacapelli, mentre con una mano si usa l&#39;apparecchio, con l&#39;altra si percorre in senso opposto la chioma pettinando i capelli, finchè non si incontra il tagliacapelli, momento in cui si continua il movimento del pettine, appoggiandolo sul tagliacapelli stesso, e indirizzandolo verso l&#39;alto.&lt;br /&gt;
Adesso bisogna sfumare i capelli al bordo tra la parte superiore del capo e le zone laterali. Ciò si può fare sia con il tagliacapelli che con forbice e pettine. Tale operazione può non essere necessaria in quanto i capelli hanno dovunque la stessa lunghezza mentre è indispensabile, come vedremo più avanti, qualora abbiano lunghezze differenti.&lt;br /&gt;
Infine si devono rifinire tutti i margini, usando forbice, pettine e rasoio (meglio se quello a serramanico), non trascurando la zona della nuca, laddove è necessario eliminare i peli superflui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Lunghezze differenti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Qualora si intendano ottenere capelli più lunghi nella parte superiore e più corti nelle zone laterali, le operazioni sono simili al caso precedente.&lt;br /&gt;
Si inizia sempre dalla parte superiore, dopodichè si sceglie una lunghezza inferiore sul tagliacapelli e si procede al taglio nelle zone laterali, non andando oltre un certo limite nel momento in cui si incontra la zona di confine con la parte superiore, in cui i capelli devono restare più lunghi. Sta all&#39;occhio attento valutare quanto è necessario salire col tagliacapelli a seconda della differenza tra la lunghezza nelle due aree e della conformazione del capo del soggetto: maggiore è la differenza, più attenzione bisogna prestare in quanto la sfumatura è più difficile da ottenere. In ciò aiuta osservare il soggetto frontalmente, anche per ottenere lo stesso effetto sia a destra che a sinistra.&lt;br /&gt;
Una regola generale è che, quando col tagliacapelli, andando dal basso verso l&#39;alto, si raggiunge il bordo con la zona superiore del capo, ci si deve arrestare quando l&#39;inclinazione dell&#39;apparecchio è di circa 40-45 gradi, non di più. Ma ciò dipende dai singoli casi.&lt;br /&gt;
Viene quindi la fase più difficile, cioè sfumare la zona del bordo, con l&#39;obiettivo di eliminare il &quot;gradino&quot; che caratterizza il passaggio dalla zona in cui i capelli sono più corti. Si procede con il pettine, mediante piccoli spostamenti dal basso verso l&#39;alto, in una mano, e la forbice nell&#39;altra. La forbice cerca di spuntare via via i capelli che vengono sollevati dal pettine, con tagli molto veloci e leggeri, limitati a spuntaggi lievi e precisi. In questo modo si percorre tutto il capo da sinistra a destra (o viceversa), passando per la zona posteriore. Ogni tanto è opportuno fermarsi e valutare il risultato parziale osservando il capo da diverse angolazioni e prendendo in considerazione eventuali ombre di luce.&lt;br /&gt;
Si conclude con il rifinire tutti i margini della capigliatura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tagli femminili o lunghi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Per tagli lunghi le cose cambiano, anche drasticamente, anche a seconda della lunghezza. Il lavoro può essere anche molto difficile ed è meglio affidarsi a mani esperte, anche perchè perfino parrucchieri di professione sbagliano (e non di rado!) a creare acconciature che non sono alla loro portata o che non conoscono.&lt;br /&gt;
Di norma il lavoro va svolto con sole forbici, afferrando i capelli con le dita una ciocca per volta e tagliando alla lunghezza desiderata.&lt;br /&gt;
Le operazioni possono variare completamente da un tipo di acconciatura ad un&#39;altra. Si tratta di vere e proprie creazioni. E&#39; il risultato finale che distingue un &quot;artista&quot; dei capelli da un altro!&lt;br /&gt;
Questo non esclude che anche un neofita possa cimentarsi in un taglio di difficoltà media, usando un pò di manualità e di fantasia.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/4450950669645435799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/tagliare-i-capelli-uomo-o-donna-fa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4450950669645435799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4450950669645435799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/tagliare-i-capelli-uomo-o-donna-fa.html' title='Suggerimenti per tagliare i capelli'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-2812187711727358373</id><published>2011-06-16T19:48:00.000+02:00</published><updated>2011-06-16T19:48:35.333+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alimentazione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="dieta"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="forma"/><title type='text'>Regole della buona alimentazione: dieta o stile alimentare?</title><content type='html'>Con l&#39;arrivo della bella stagione il corpo si scopre, e nulla può nascondere più la nostra &lt;b&gt;forma fisica&lt;/b&gt;. Più o meno tutti ci guardiamo di più allo specchio e ci ritroviamo belli e tirati oppure grassocci e fuori forma. Tale presa di coscienza finisce per influenzare il nostro stato d&#39;animo e chissà che non faccia nascere qualche buon proposito di riformare le cattive abitudini e applicare le giuste regole per essere sani e belli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi è fuori forma il primo passo da compiere è cambiare gli &lt;b&gt;stili alimentari&lt;/b&gt; e fare in modo che vengano mantenuti per tutto l&#39;anno diventando un&#39;abitudine corretta del mangiare sano. Per far ciò, bisogna tenersi alla larga da diete e tabelle che ci vengono date o imposte da qualcun&#39;altro. Sarebbero una forzatura, un qualcosa che si sopporta male e ci rende insofferenti. Piuttosto, bisogna costruirsi da soli e su misura l&#39;alimentazione che più ci soddisfa, in modo da deliziare il nostro palato, ma con gli alimenti giusti, eliminando il cibo spazzatura e tenendo a bada le quantità.&lt;br /&gt;
E&#39; molto meglio rimodulare l&#39;alimentazione e il proprio stile alimentare piuttosto che intraprendere la classica &quot;dieta&quot;, nel senso che spesso diciamo &quot;devo mettermi in dieta&quot;, perchè la parola &quot;dieta&quot;:&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;- richiama la temporaneità, un periodo che vogliamo far terminare quando pensiamo di aver raggiunto l&#39;obiettivo, un periodo che inquadriamo come fatto di privazioni e sofferenza, mentre ciò che ci serve davvero è la continuità, la prassi, caratterizzata da un&#39;alimentazione equilibrata e psicologicamente normale, non caratterizzata dal sacrificio, pena il rischio di crollare e rinunciarvi&lt;br /&gt;
- fa pensare a qualcosa di rigido, schematico, fatto di un numero fisso di pasti giornalieri, di alimenti standard che ricorrono ciclicamente, di quantità sempre uguali, il che porta alla noia e alla stagnazione, finendo per indurre ad abbandonarla.&lt;br /&gt;
Dobbiamo invece prendere l&#39;abitudine di informarci su:&lt;br /&gt;
- cosa fa bene mangiare e cosa no&lt;br /&gt;
- quali quantità servirebbe approssimativamente assumere, senza però pesarle perchè ciò porterebbe a diventare fissati (provare per credere)&lt;br /&gt;
- il periodo del giorno in cui è meglio mangiare e cosa mangiare&lt;br /&gt;
Così costruiamo consapevolmente uno stile regolare ma non ripetitivo e stancante, ottenendo grandi soddisfazioni, perchè ci siamo riusciti da soli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo allora a leggere qualche guida del mangiar sano e arricchiamo le nostre &lt;b&gt;conoscenze alimentari&lt;/b&gt; in modo che sappiamo identificare e catalogare un certo alimento a colpo d&#39;occhio, magari solamente guardandolo sugli scaffali dei negozi e dire: &quot;questo è tutt&#39;altro che sano&quot; oppure &quot;questo è ricco di sostanze industriali poco sane, aggiunte solo per modificare il gusto e indurci all&#39;acquisto&quot;.&lt;br /&gt;
Impariamo cosa contengono gli alimenti perchè, se ci pensiamo, è assurdo introdurre nel nostro organismo qualcosa di cui non siamo consapevoli e non sappiamo se ci fa bene e lo facciamo solo perchè è buono o abbiamo fame. E&#39; questo che vuole chi vende alimenti e vuole guadagnarci: gente inconsapevole che compra ciò che gli viene detto (soprattutto attraverso la pubblicità).&lt;br /&gt;
In giro per la rete è possibile trovare un gran numero di informazioni sull&#39;alimentazione, dai consigli degli esperti alle &lt;b&gt;tabelle alimentari&lt;/b&gt;, in cui vengono indicati e confrontati il contenuto calorico e le categorie di nutrienti presenti negli alimenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; indispensabile per ogni individuo praticare una costante &lt;b&gt;attività fisica&lt;/b&gt;, anche una semplice camminata. E&#39; risaputo, ad esempio, che bastano 10000 passi al giorno per ridurre i rischi di ammalarsi di alcune patologie legate alla sedentarietà.&lt;br /&gt;
La nostra salute va a braccetto con l&#39;attività fisica costante, ma prima di tutto viene l&#39;alimentazione corretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veniamo ora ad elencare alcune &lt;b&gt;semplici regole&lt;/b&gt; di buona alimentazione, riferite ad un soggetto con peso nella norma, quindi valide anche per chi è sovrappeso, ma con interventi ancora più drastici:&lt;br /&gt;
- mantenere basso l&#39;introito di carboidrati/zuccheri, soprattutto quelli ad alto indice glicemico, e dei grassi, soprattutto quelli saturi e di origine animale&lt;br /&gt;
- effettuare molti pasti leggeri invece di pochi pasti in cui si arriva affamati e ci si abbuffa; è buona norma mangiare ogni 3 ore&lt;br /&gt;
- effettuare una colazione ricca, in cui assumere soprattutto carboidrati&lt;br /&gt;
- effettuare una cena povera di carboidrati, meglio se eliminandoli del tutto eccetto quelli contenuti in frutta e verdura (al bando pane, pasta, pizza ecc.), visto che è necessario assumerli nei pasti precedenti (molti a colazione e via via a scalare fino alla cena)&lt;br /&gt;
- inserire spesso nei pasti frutta e verdura e dare il giusto spazio al latte, che, come non tutti sanno, è un alimento completo (insomma, non c&#39;entra niente con l&#39;acqua)&lt;br /&gt;
- bere spesso, soprattutto acqua, e limitare a 1-2 bicchieri il consumo di vino; l&#39;alcol è infatti una sostanza ad alto contenuto calorico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordiamo poi, che ognuno di noi ha una &lt;b&gt;risposta metabolica&lt;/b&gt; differente in base agli stimoli e alle azioni subite. Quindi non ci si meravigli del fatto che l&#39;alimentazione di un certo soggetto provoca effetti diversi su un altro. Da quì capiamo che una certa dieta, magari suggerita da un amico, può non essere per nulla adatta a noi ma va formulata considerando il soggetto che la deve seguire, quasi &quot;su misura&quot;. Alla larga dalle diete non ragionate ma copiate in giro.&lt;br /&gt;
Inoltre una dieta va costruita giorno dopo giorno, studiando gli effetti che produce e modificandola di conseguenza, migliorandola continuamente. Bisogna &lt;b&gt;sperimentare&lt;/b&gt;, apportare cambiamenti anche giornalieri, a seconda della nostra agenda quotidiana: se oggi prevediamo di fare un&#39;ora di corsa, attueremo un&#39;alimentazione diversa rispetto ad una giornata passata al mare con gli amici. Non c&#39;è una dieta definitiva ma una continua e giornaliera analisi di ciò che mangeremo e ciò diventerà un&#39;abitudine. Se non ci riusciamo c&#39;è qualcosa che non va, allora cercheremo di impegnarci di più, magari stuzzicando la nostra svogliatezza leggendo un articolo che ci invita a fare un certo pasto in una certa situazione; e questo ci farà incuriosire e ci indurrà a provare se davvero funziona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi invitiamo a consultare materiale specifico, magari su siti che trattano di alimentazione e pratica sportiva. In questo articolo si vogliono solo solo dare indicazioni e impulsi propositivi per curare il proprio corpo, basati sull&#39;opinione dell&#39;autore, che non è un esperto di medicina.&lt;br /&gt;
L&#39;autore non si assume alcuna responsabilità riguardo ai suggerimenti contenuti in questo articolo, rivolti peraltro a soggetti senza problemi di salute. Per chi soffre di patologie è innanzitutto consigliabile consultare uno specialista.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/2812187711727358373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/regole-della-buona-alimentazione-dieta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2812187711727358373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2812187711727358373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/regole-della-buona-alimentazione-dieta.html' title='Regole della buona alimentazione: dieta o stile alimentare?'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-7202684514519186958</id><published>2011-06-15T12:43:00.000+02:00</published><updated>2011-06-15T12:43:17.417+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="limoni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="marmellata"/><title type='text'>Ricetta di marmellata di limoni</title><content type='html'>I limoni, diversamente da altri prodotti della terra, non registrano grandi consumi. Non si prestano al consumo diretto, per via del sapore aspro. Tuttalpiù si usa il loro succo per condire i piatti. Perchè allora non farne della marmellata, soprattutto se avete un albero nel vostro giardino e vi rammarica non utilizzarli?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Basta prendere un pò di &lt;strong&gt;limoni&lt;/strong&gt;, che non siano acerbi (troppo aspri), sbucciarli, rimuovere la parte bianca interna (troppo dura) e quanti più noccioli possibile, tagliare a pezzi i limoni (non è indispensabile ma consente di spezzettare le parti più dure e far venire fuori la polpa dagli spicchi del limone).&lt;br /&gt;
Pesare poi 1 kg di limoni così preparati, metterli in una pentola a poco a poco e, man mano, aggiungere un pò dello &lt;strong&gt;zucchero&lt;/strong&gt; già pesato e rigirare il composto per amalgamare limoni e zucchero. La quantità di zucchero è di 700 gr per ottenere una marmellata discretamente dolce, ma ancora leggermente aspra; se si preferisce maggiore dolcezza si può arrivare a 900 grammi o 1 kg anche a seconda del tipo di limoni (più o meno aspri), ma crediamo sia troppo per due motivi: intanto la marmellata di limoni deve sapere di limoni ed il limone è aspro per natura (se volete marmellate più dolci scegliete altri frutti come mele, prugne, albicocche), secondariamente il contenuto calorico cresce quanto più zucchero si aggiunge.&lt;br /&gt;
Aggiungere 200 ml di &lt;strong&gt;acqua&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;cuocere&lt;/strong&gt; a fiamma media per &lt;strong&gt;25 minuti&lt;/strong&gt;, rimescolando ogni 7-8 minuti.&lt;br /&gt;
Si ottiene un composto molto liquido, quindi non meravigliatevi, perchè dopo la fase di riposo si condenserà fino a diventare una confettura abbastanza corposa.&lt;br /&gt;
Dopo la cottura si passa il composto in un &lt;strong&gt;passatutto&lt;/strong&gt; (oppure in un mixer elettrico, ma giusto il tempo necessario a ottenere un composto omogeneo).&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Cuocere&lt;/strong&gt; ancora &lt;strong&gt;5 minuti&lt;/strong&gt; a fiamma media, spegnere il fornello e attendere altri 5 minuti.&lt;br /&gt;
E&#39; ora di mettere il composto, ancora molto caldo, in &lt;strong&gt;vasetti&lt;/strong&gt; che poi verranno ben chiusi; riempite i vasetti per bene, senza lasciare aria all&#39;interno.&lt;br /&gt;
Con le dosi suggerite la resa è di circa 1,15 litri.&lt;br /&gt;
Il consumo può avvenire dopo qualche ora, quando la marmellata di sarà raffreddata e condensata.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/7202684514519186958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/ricetta-di-marmellata-di-limoni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/7202684514519186958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/7202684514519186958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/ricetta-di-marmellata-di-limoni.html' title='Ricetta di marmellata di limoni'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-6672724215944995221</id><published>2011-06-15T12:00:00.000+02:00</published><updated>2011-06-15T12:00:11.875+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tag automatico"/><title type='text'>Facebook, tag automatico, privacy: analisi e prospettive del più grande social network</title><content type='html'>Tutto è bello finchè dura. E&#39; ciò che verrebbe da dire riguardo alle grandi imprese, le vittorie, le scalate. Quando si raggiunge l&#39;Olimpo si è destinati a iniziare la discesa, prima o poi. Accade lo stesso nel mondo economico, crudele e meschino, dove conta solo il denaro. L&#39;abbiamo visto con la crisi economica del 2007.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E&#39; recente la notizia che il colosso Facebook ha registrato una &lt;strong&gt;diminuzione di utenti&lt;/strong&gt; record: meno &lt;strong&gt;6 milioni&lt;/strong&gt; tra Stati Uniti e Canada. Segnali che quì il mercato potrebbe aver raggiunto la saturazione, sarebbe a dire: esauriti gli spazi di espansione.&lt;br /&gt;
L&#39;azienda ovviamente sminuisce, imputando ciò alla fine degli studi per molti utenti, e alla conseguente volontà di cancellare dalla rete materiale che potrebbe compromettere la ricerca di un&#39;occupazione.&lt;br /&gt;
E proprio questo potrebbe essere uno dei motivi del calo di interesse per Facebook; dopo essersi introdotto nella vita più intima dei suoi utenti, smascherando bravate, amicizie nascoste, infrazioni alla legalità sbandierate in chat, andando insomma oltre il limite, forse molti, messi anche in guardia dai media, preoccupati del fenomeno della violazione della privacy, stanno ripensando al bilancio vantaggi-svantaggi ad avere una vita virtuale su Facebook.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma ciò che conta è espandersi e Facebook, secondo molti, ha via via sacrificato un pò di privacy dei suoi utenti (in modo non troppo trasparente), come dimostra l&#39;allarme recentemente lanciato in merito al nuovo servizio di &lt;strong&gt;riconoscimento automatico dei volti&lt;/strong&gt; nelle foto, che tagga gli utenti da solo; basta che l&#39;utente ne dia il permesso. Il problema è che, come è abituato a fare Facebook, il permesso è concesso di default, sta all&#39;utente aggiornato della novità disabilitarlo; manovra alquanto scorretta e probabilmente meritevole di sanzioni da parte delle autorità di difesa della privacy.&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRpwzOIVUV2KRDds6oeW-wahorjtwzkm-_IGk3XJ0Io475zxER47z79vTo_jomgoOxq6QGApbKQxfc6VR0garsa_BO2TmSKZoxRQ5c-MwkgTNaVADURl20VwbgvoxHz2293yJG6nGmuOE/s1600/dd.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;131&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRpwzOIVUV2KRDds6oeW-wahorjtwzkm-_IGk3XJ0Io475zxER47z79vTo_jomgoOxq6QGApbKQxfc6VR0garsa_BO2TmSKZoxRQ5c-MwkgTNaVADURl20VwbgvoxHz2293yJG6nGmuOE/s400/dd.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Ma ritorniamo indietro. Quando un&#39;azienda non ha solide basi oppure vende prodotti atipici, nasce e cresce, magari anche rapidamente, ma raggiunto l&#39;apice tende inesorabilmente al declino.&lt;br /&gt;
Crediamo che in questa categoria rientri anche il settore dei social network. Tali aziende non vendono nulla, ma offrono ricavi basati sul mondo virtuale che è Internet, in particolare ricavi pubblicitari. E se l&#39;idea di base è vincente, crescono il loro business esponenzialmente: Facebook, Myspace, LinkedIn, Twitter per citare i più affermati. Ma prima o poi l&#39;idea perde di efficacia, la novità svanisce, e, soprattutto, nuove idee spuntano all&#39;improvviso e finiscono per succhiare linfa vitale, sottraendo spazi economici. Ne ha fatto recentemente le spese Myspace, costretto a inchinarsi all&#39;agguerrito e più &quot;smart&quot; Facebook, seguito a ruota da Twitter eccetera. E potrebbe toccare anche a Facebook conoscere la regressione, perdere clienti e denari. Dopotutto siamo in un settore in cui non si vendono beni primari, che dolente o nolente il mercato è costretto ad acquistare; ciò conferisce a questo mondo curve di profitto e così anche di perdita molto veloci.&lt;br /&gt;
Come dimostra il passato, anche la creatura di Mark Zuckerberg, magari molto lentamente, perderà una parte dei suoi utenti, attirati da nuovi spazi virtuali; sta a Facebook, poi, differenziare l&#39;offerta, espandersi in altri settori tecnologici, acquistare e sviluppare idee innovative, per continuare ad essere vincenti e ottenere profitti.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/6672724215944995221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/facebook-tag-automatico-privacy-analisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6672724215944995221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6672724215944995221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/facebook-tag-automatico-privacy-analisi.html' title='Facebook, tag automatico, privacy: analisi e prospettive del più grande social network'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRpwzOIVUV2KRDds6oeW-wahorjtwzkm-_IGk3XJ0Io475zxER47z79vTo_jomgoOxq6QGApbKQxfc6VR0garsa_BO2TmSKZoxRQ5c-MwkgTNaVADURl20VwbgvoxHz2293yJG6nGmuOE/s72-c/dd.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-429576132388473050</id><published>2011-06-14T14:40:00.000+02:00</published><updated>2011-06-14T14:40:43.975+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="doggy bag"/><title type='text'>Cos&#39;è il doggy bag?</title><content type='html'>Se ti chiedessero cosa significa doggy bag e tu non lo sapessi risponderesti che è la borsa del cane, traducendo letteralmente, come pure alla domanda di cosa sia l&#39;hot-dog diresti che è il cane caldo. Fatto sta che queste due locuzioni non hanno niente a che fare con i nostri amici animali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &lt;strong&gt;doggybagging&lt;/strong&gt; è una pratica sociale con molti anni alle spalle, che però ultimamente ha ricevuto questa denominazione: è l&#39;uso comune di chiedere al cameriere un contenitore per poter raccogliere gli avanzi di cibo al ristorante e portarli via e prende il nome dalla scusa più comune che si avanza nel farlo, ovvero, giustificarsi che gli avanzi finiranno in pasto al nostro cane, come se ci si vergognasse a proferire altra scusa più o meno decente.&lt;br /&gt;
Conseguenza di ciò è che il fatidico contenitore degli avanzi, busta o pacchetto che sia, prende il nome di &lt;strong&gt;doggy bag&lt;/strong&gt; (o doggy-bag), letteralmente &quot;borsa del cane&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale costume dei clienti sta acquistando approvazione un pò dappertutto, soprattutto da quando se ne parla attraverso i media, ottenendo una sorta di beneplacito che sta facendo scomparire quell&#39;alone di increscioso e imbarazzante nel farsi vedere portar via gli avanzi. E quando la cosa funziona negli States e la notizia di ciò giunge al di quà dell&#39;Atlantico, pare come essere la nuova tendenza del momento, sebbene tale costume, verosimilmente, è nato proprio nel vecchio Continente, ma necessitava di svecchiarsi e conquistarsi lustro e reputazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto ciò va incontro alla necessità di recuperare e riciclare tutto quello che è possibile, in accordo con l&#39;onta ecologista degli ultimi anni. E poi spiace sapere che gli avanzi, soprattutto se integri, andranno a finire nell&#39;immondizia, visto che, da una parte sono stati pagati, dall&#39;altra potrebbero venire distribuiti a chi ne ha bisogno: organizzazioni no-profit, comunità e organizzazioni varie, poveri e disagiati.&lt;br /&gt;
Ben venga allora il doggybagging...</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/429576132388473050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/cose-il-doggy-bag.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/429576132388473050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/429576132388473050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/06/cose-il-doggy-bag.html' title='Cos&#39;è il doggy bag?'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-7181554022452289669</id><published>2011-05-16T12:03:00.000+02:00</published><updated>2011-05-16T12:03:31.855+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="pizza lievito dolci istantaneo"/><title type='text'>Pizza con lievito istantaneo per dolci</title><content type='html'>&lt;strong&gt;ingredienti (1 pizza di 25-30 cm)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
150 g farina&lt;br /&gt;
75 ml latte&lt;br /&gt;
3 g lievito per dolci istantaneo&lt;br /&gt;
1 pizzico di sale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando il tempo stringe e si ha voglia di una pizza si ricorre al lievito istantaneo per prodotti salati, che non richiede lievitazione della pasta.&lt;br /&gt;
E, se manca pure questo, si può ripiegare usando lievito istantaneo per dolci, come abbiamo fatto noi, curiosi di provare, e sollecitati dai tentativi ben riusciti pubblicati sul web da utenti intraprendenti al pari nostro.&lt;br /&gt;
La preparazione è sempre la stessa: impastare gli ingredienti, compreso il lievito, e subito dopo stendere la pasta, metterla su carta forno (e su un vassoio da forno) e aggiungere il condimento di vostro gradimento sulla sua superficie.&lt;br /&gt;
La cottura è stata di 10 min, in forno (domestico) preriscaldato a 200-220 gradi.&lt;br /&gt;
La pizza è venuta leggermente croccante, appetitosa; in conclusione, al contrario di quanto sostenuto da chi lo sconsiglia, non è impossibile ottenere una pizza discreta con lievito istantaneo per dolci.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/7181554022452289669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/05/pizza-con-lievito-istantaneo-per-dolci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/7181554022452289669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/7181554022452289669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/05/pizza-con-lievito-istantaneo-per-dolci.html' title='Pizza con lievito istantaneo per dolci'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-2032874045002992800</id><published>2011-04-26T19:54:00.000+02:00</published><updated>2011-04-26T19:54:00.315+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="laurea"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="tesi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="vendita"/><title type='text'>Tesi di laurea (vendesi) online</title><content type='html'>Oggi il web offre di tutto e di più e ciò che non c&#39;è ancora non tarderà ad arrivare.&lt;br /&gt;
E, molto provocatoriamente, se avete bisogno di una tesi di laurea bella e pronta, magari già &quot;testata&quot;, e magari valutata con il massimo dei voti, ancora meglio.&lt;br /&gt;
Il commercio online si occupa anche di questo: chi ha bisogno di una tesi, non faticherà affatto a rintracciare qualche offerente che, specificando titolo, facoltà, anno, voto ottenuto e, a volte, il nome del professore/tutor, vende la sua (o chissà di chi, potrebbe anche essere rubata) tesi a chi ne ha bisogno. E i prezzi sono veramente modici, confrontando l&#39;impegno necessario a redarre una tesi: 50-100 euro cosa saranno mai?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Copiare la tesi di laurea è di certo un escamotage per ridurre la durata del proprio corso di studi; e, ultimamente, sta diventando un pò più difficile farlo, grazie ai potenti mezzi informatici a nostra disposizione. Se poi lo fanno anche personalità al di là di ogni sospetto, eminenti politici ad esempio (che l&#39;esempio dovrebbero darlo), chissà quante tesi scopiazzate, magari più volte, oppure non necessariamente copiate ma, diciamo, &quot;modificate&quot;, ci sono in giro.&lt;br /&gt;
Chi c&#39;è cascato, ed è stato smascherato di recente è un ministro del Governo tedesco (della difesa), giovane e con un brillante futuro politico, che di nome fa zu Guttenberg, dimessosi immediatamente dopo la rivelazione della notizia (&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/01/news/bild_ministro_difesa_dimissioni-13038701/&quot;&gt;http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/01/news/bild_ministro_difesa_dimissioni-13038701/&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
Altra storia quella che riguarda il figlio di Gheddafi, Saif (&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_01/figlio-gheddafi-tesi-dottorato-copiata_0dd4f5c2-43f9-11e0-b1c1-dd3fc08b55ae.shtml&quot;&gt;http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_01/figlio-gheddafi-tesi-dottorato-copiata_0dd4f5c2-43f9-11e0-b1c1-dd3fc08b55ae.shtml&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
E chi copia la tesi rischia anche il carcere (&lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/26/Cassazione_rischia_carcere_chi_copia_co_0_97112610981.shtml&quot;&gt;http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/26/Cassazione_rischia_carcere_chi_copia_co_0_97112610981.shtml&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma cosa spinge a copiare la propria tesi? Sembra che, in effetti, non da tutte le parti i professori si prendano la briga di leggerla, e che, alla fine, ai fini della valutazione, conti quasi soltanto il modo in cui viene presentata ed esposta alla commissione di laurea (che magari non conosce neppure l&#39;argomento). E, sapendo ciò, sarebbero non pochi gli studenti che cercano la scorciatoia, con il pretesto di risparmiare una gran fatica e non buttare via tempo prezioso per niente, tanto ciò che conta è trovare presto un&#39;occupazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche questo è riciclare l&#39;usato, magari in buono stato, visto che siamo in un epoca in cui il problema rifiuti va combattutto con ogni arma a disposizione.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/2032874045002992800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/tesi-di-laurea-vendesi-online.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2032874045002992800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2032874045002992800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/tesi-di-laurea-vendesi-online.html' title='Tesi di laurea (vendesi) online'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-6263619814629601982</id><published>2011-04-26T10:44:00.000+02:00</published><updated>2011-04-26T10:44:16.328+02:00</updated><title type='text'>Albo d&#39;oro del campionato di calcio di serie A</title><content type='html'>&lt;b&gt;ALBO D&#39;ORO SERIE A&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1898 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Genoa&lt;br /&gt;
1899 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Genoa&lt;br /&gt;
1900 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Genoa&lt;br /&gt;
1901 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Milan&lt;br /&gt;
1902 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Genoa&lt;br /&gt;
1903 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Genoa&lt;br /&gt;
1904 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Genoa&lt;br /&gt;
1905 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Juventus&lt;br /&gt;
1906 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Milan&lt;br /&gt;
1907 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Milan&lt;br /&gt;
1908 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Pro Vercelli&lt;br /&gt;
1909 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Pro Vercelli&lt;br /&gt;
1909-10 Internazionale  &lt;br /&gt;
1910-11 Pro Vercelli &lt;br /&gt;
1911-12 Pro Vercelli &lt;br /&gt;
1912-13 Pro Vercelli &lt;br /&gt;
1913-14 Casale &lt;br /&gt;
1914-15 Genoa  &lt;br /&gt;
1919-20 Internazionale  &lt;br /&gt;
1920-21 Pro Vercelli  &lt;br /&gt;
1921-22 Novese (per la F.I.G.C.)  &lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Pro Vercelli (per la C.C.I.) &lt;br /&gt;
1922-23 Genoa  &lt;br /&gt;
1923-24 Genoa  &lt;br /&gt;
1924-25 Bologna  &lt;br /&gt;
1925-26 Juventus  &lt;br /&gt;
1926-27 Torino (revocato)  &lt;br /&gt;
1927-28 Torino  &lt;br /&gt;
1928-29 Bologna  &lt;br /&gt;
1929-30 Ambrosiana-Inter  &lt;br /&gt;
1930-31 Juventus  &lt;br /&gt;
1931-32 Juventus  &lt;br /&gt;
1932-33 Juventus  &lt;br /&gt;
1933-34 Juventus  &lt;br /&gt;
1934-35 Juventus  &lt;br /&gt;
1935-36 Bologna  &lt;br /&gt;
1936-37 Bologna  &lt;br /&gt;
1937-38 Ambrosiana-Inter  &lt;br /&gt;
1938-39 Bologna  &lt;br /&gt;
1939-40 Ambrosiana-Inter  &lt;br /&gt;
1940-41 Bologna  &lt;br /&gt;
1941-42 Roma  &lt;br /&gt;
1942-43 Torino  &lt;br /&gt;
1945-46 Torino  &lt;br /&gt;
1946-47 Torino  &lt;br /&gt;
1947-48 Torino  &lt;br /&gt;
1948-49 Torino  &lt;br /&gt;
1949-50 Juventus  &lt;br /&gt;
1950-51 Milan  &lt;br /&gt;
1951-52 Juventus  &lt;br /&gt;
1952-53 Internazionale  &lt;br /&gt;
1953-54 Internazionale  &lt;br /&gt;
1954-55 Milan  &lt;br /&gt;
1955-56 Fiorentina  &lt;br /&gt;
1956-57 Milan  &lt;br /&gt;
1957-58 Juventus  &lt;br /&gt;
1958-59 Milan  &lt;br /&gt;
1959-60 Juventus  &lt;br /&gt;
1960-61 Juventus  &lt;br /&gt;
1961-62 Milan  &lt;br /&gt;
1962-63 Internazionale  &lt;br /&gt;
1963-64 Bologna  &lt;br /&gt;
1964-65 Internazionale  &lt;br /&gt;
1965-66 Internazionale  &lt;br /&gt;
1966-67 Juventus  &lt;br /&gt;
1967-68 Milan  &lt;br /&gt;
1968-69 Fiorentina  &lt;br /&gt;
1969-70 Cagliari  &lt;br /&gt;
1970-71 Internazionale  &lt;br /&gt;
1971-72 Juventus  &lt;br /&gt;
1972-73 Juventus  &lt;br /&gt;
1973-74 Lazio  &lt;br /&gt;
1974-75 Juventus  &lt;br /&gt;
1975-76 Torino  &lt;br /&gt;
1976-77 Juventus  &lt;br /&gt;
1977-78 Juventus  &lt;br /&gt;
1978-79 Milan  &lt;br /&gt;
1979-80 Internazionale  &lt;br /&gt;
1980-81 Juventus  &lt;br /&gt;
1981-82 Juventus  &lt;br /&gt;
1982-83 Roma  &lt;br /&gt;
1983-84 Juventus  &lt;br /&gt;
1984-85 Verona  &lt;br /&gt;
1985-86 Juventus  &lt;br /&gt;
1986-87 Napoli  &lt;br /&gt;
1987-88 Milan  &lt;br /&gt;
1988-89 Inter  &lt;br /&gt;
1989-90 Napoli  &lt;br /&gt;
1990-91 Sampdoria  &lt;br /&gt;
1991-92 Milan  &lt;br /&gt;
1992-93 Milan  &lt;br /&gt;
1993-94 Milan  &lt;br /&gt;
1994-95 Juventus  &lt;br /&gt;
1995-96 Milan  &lt;br /&gt;
1996-97 Juventus  &lt;br /&gt;
1997-98 Juventus  &lt;br /&gt;
1998-99 Milan  &lt;br /&gt;
1999-00 Lazio  &lt;br /&gt;
2000-01 Roma  &lt;br /&gt;
2001-02 Juventus  &lt;br /&gt;
2002-03 Juventus  &lt;br /&gt;
2003-04 Milan  &lt;br /&gt;
2004-05 Juventus  &lt;br /&gt;
2005-06 Inter &amp;nbsp;(revocato Juve)&lt;br /&gt;
2006-07 Inter  &lt;br /&gt;
2007-08 Inter  &lt;br /&gt;
2008-09 Inter  &lt;br /&gt;
2009-10 Inter&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;PRIMATO SCUDETTI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Juventus 27&lt;br /&gt;
Inter 18&lt;br /&gt;
Milan 17&lt;br /&gt;
Genoa 9&lt;br /&gt;
Bologna 7&lt;br /&gt;
Pro Vercelli 7&lt;br /&gt;
Torino 7&lt;br /&gt;
Roma 3&lt;br /&gt;
Fiorentina 2&lt;br /&gt;
Lazio 2&lt;br /&gt;
Napoli 2&lt;br /&gt;
Cagliari 1&lt;br /&gt;
Casale 1&lt;br /&gt;
Novese 1&lt;br /&gt;
Sampdoria 1&lt;br /&gt;
Verona 1</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/6263619814629601982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/albo-doro-del-campionato-di-calcio-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6263619814629601982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6263619814629601982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/albo-doro-del-campionato-di-calcio-di.html' title='Albo d&#39;oro del campionato di calcio di serie A'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-129100599604695819</id><published>2011-04-25T20:25:00.000+02:00</published><updated>2011-04-25T20:25:57.566+02:00</updated><title type='text'>Effetti negativi del rumore sull&#39;uomo</title><content type='html'>Attenzione al vostro udito... e non solo, visto che il rumore contribuisce all&#39;insorgenza o all&#39;aggravamento di disturbi che niente hanno a che vedere con le nostre orecchie.&lt;br /&gt;
Dal momento che deriviamo dalle scimmie, abbiamo ereditato un sistema, detto sistema reticolare, che utilizza i suoni o rumori per allertare l&#39;organismo di un pericolo, per indurre un intervento, o per migliorare l&#39;attività di caccia, inducendo ad intervenire di conseguenza.&lt;br /&gt;
Ma come? Ad esempio per mezzo di un overdose di adrenalina (ormone che tiene l&#39;organismo pronto a reagire prontamente ad uno stimolo, migliorando i riflessi), zuccheri e grassi nel sangue. Ma anche comandando gli impulsi inviati ai muscoli, la pressione del sangue, il respiro, la frequenza cardiaca, la produzione di ormoni.&lt;br /&gt;
Da questo si capisce che il rumore può interferire con le funzioni vitali più disparate. L&#39;eccesso di zuccheri e grassi nel sangue può influire sulle malattie cardiovascolari. Si possono avere ipertensione e frequenza cardiaca elevata. Oppure bassi livelli dell&#39;ormone della crescita; o di cortisolo, da cui possono derivare disturbi di comportamento e instabilità psicologica. Non indifferenti sono i disturbi del sonno e delle capacità logico-cognitive, l&#39;eccessiva stanchezza o sonnolenza, l&#39;irascibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto ciò dipende sicuramente dalla capacità del soggetto di sopportare il rumore e dall&#39;abitudine a subirne gli effetti, ma soprattutto dal tipo di rumore, improvviso e acuto o continuo, con conseguenze spavento o sopportazione passiva.&lt;br /&gt;
Ma non dimentichiamo i possibili danni per l&#39;orecchio, che è l&#39;organo preposto alla rilevazione dei suoni (il suono è un&#39;onda che si propaga nell&#39;aria o nell&#39;acqua ma non nel vuoto, dove, invece, non si sentirebbe alcun suono!): chi non ha mai provato il classico stordimento in seguito ad un forte e improvviso rumore, come uno scoppio? quindi, attenzione, prima di tutto alle nostre orecchie, soggette a problemi che vanno da lievi riduzioni temporanee della capacità uditiva (ipoacusie) alla devastante perforazione del timpano.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/129100599604695819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/effetti-negativi-del-rumore-sulluomo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/129100599604695819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/129100599604695819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/effetti-negativi-del-rumore-sulluomo.html' title='Effetti negativi del rumore sull&#39;uomo'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-6318949328412334576</id><published>2011-04-22T19:48:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T19:48:12.680+02:00</updated><title type='text'>Nascita ed evoluzione di una stella</title><content type='html'>Una stella è un corpo celeste che produce luce propria bruciando idrogeno all&#39;interno di reazioni di fusione termonucleare. L&#39;idrogeno è l&#39;elemento che, affinchè avvenga la fusione, richiede la temperatura più bassa. Dalla fusione di quattro atomi di idrogeno si ottengono un atomo di elio e una grande quantità di energia, emessa sottoforma di radiazioni, di cui una parte è energia luminosa. Ma l&#39;idrogeno è solo l&#39;elemento di partenza della reazione, in quanto molti altri elementi vengono prodotti e, a loro volta, fusi per produrre altri elementi via via più pesanti, in termini di numero di protoni del nucleo; quindi bruciando idrogeno, avente un solo protone, si ottiene elio, con due protoni, poi litio, e così via, passando per metalli pesanti come il ferro (ciò, al contrario di come potrebbe sembrare, non continua all&#39;infinito). In poche parole, le stelle sono la fabbrica degli elementi sparsi nell&#39;universo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scienza sta cercando da tempo di imitare e riprodurre sulla terra la fusione nucleare, dalla quale ottenere energia in un certo senso &quot;pulita&quot;, al contrario dell&#39;energia ottenuta dalla fissione nucleare, indotta nelle centrali atomiche, i cui inconvenienti sono noti ai più. Solo per dare un accenno, la fusione presenta ostacoli insormontabili a causa delle altissime temperature (milioni di gradi) e pressioni richieste, ma, quando saranno superati, consentiranno di bruciare idrogeno, facilmente ottenibile a partire dall&#39;acqua, e ottenere grandissime quantità di energia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Le fasi di vita di una stella&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. A causa dell&#39;attrazione gravitazionale, la polvere interstellare si aggrega formando una nube gassosa che successivamente diventa una nebulosa, poi una protostella e, aumentando ancora di densità, l&#39;elevata temperatura innesca la reazione nucleare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Nella stella convivono in equilibrio una forza di attrazione della materia e una contrazione finchè l&#39;idrogeno si esaurisce. A questo punto la stella si contrae e aumenta la sua temperatura. L&#39;elio prodotto innesca le reazioni che produrranno carbonio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. L&#39;energia e le dimensioni della stella aumentano ed essa si trasforma in una gigante rossa. A seconda della massa stellare si hanno tre diversi sviluppi. &lt;br /&gt;
Se la massa è piccola, ad un certo punto, la parte esterna di stacca dal nucleo dando vita ad una nebulosa planetaria. Quando la nebulosa inizia a contrarsi, le reazioni si bloccano e si forma una nana bianca che spegnendosi si trasforma in una nana nera.&lt;br /&gt;
Se la massa è elevata, la gigante rossa si dilata finchè un&#39;esplosione genera la dispersione di una parte della massa. Poi si contrae e diventa una stella di neutroni detta pulsar, in cui la densità è altissima.&lt;br /&gt;
Se la massa è molto elevata la gigante rossa diventa una supernova. Quando si contrae, essa darà vita ad un buco nero, in cui la materia e l&#39;energia circostante vengono risucchiate, a causa della grandissima attrazione gravitazionale.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/6318949328412334576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/nascita-ed-evoluzione-di-una-stella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6318949328412334576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6318949328412334576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/nascita-ed-evoluzione-di-una-stella.html' title='Nascita ed evoluzione di una stella'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-4483082993058432297</id><published>2011-04-22T18:47:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T18:47:42.564+02:00</updated><title type='text'>I vizi della vita moderna</title><content type='html'>La nostra vita è costellata di cattive abitudini, introdotte dalla stessa evoluzione degli stili di vita. Così facendo l&#39;uomo dimentica gli antichi, e spesso salutari, modi in cui conduceva la sua vita, parendo oggi strano e impraticabile ciò che pochi decenni addietro era la norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;utilizzo di apparecchi come televisori e computer sollecita la vista a condizioni di luce non naturali mentre i rumori della vita moderna, soprattutto se protratti a lungo nel tempo, causano danni all&#39;udito. Sopraggiungono allora disturbi come bruciore, irritazione oculare, lacrimazione o secchezza eccessive, tic palpebrali per quanto riguarda gli occhi oppure brusii, stordimento, fischi interni, temporanea sordità per quanto riguarda l&#39;apparato uditivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#39;abuso di alcol, il fumo e l&#39;assunzione di sostanze stupefacenti generarno assuefazione e dipendenza, sottoponendo il corpo a stress psicofisico e generano euforia, ebbrezza, alterazione dei riflessi e delle capacità motorie e mentali e nei casi estremi coma e morte.&lt;br /&gt;
Il fumo riduce la capacità di ossigenazione del sangue, introduce sostanze tossiche nei polmoni, provoca tumori e contribuisce all&#39;insorgenza di malattie respiratorie e cardiocircolatorie (e infarti). A ciò si aggiunge l&#39;inalazione degli inquinanti già presenti nell&#39;aria a causa dell&#39;inquinamento generato da industrie e mezzi di trasporto, sostanze impiegate in agricoltura e rifiuti.&lt;br /&gt;
A seconda di dove si vive, si è sottoposti ad una dose di inquinanti molto varia, e uno dei posti più nocivi è la strada, più o meno trafficata. Respirare gas di scarico è anche peggio del fumo di sigaretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Veniamo adesso alla sedentarietà e all&#39;alterazione della dieta ideale, sottomessa alla pubblicità e al potere di condizionamento del sistema economico.&lt;br /&gt;
Non siamo forse nati nella natura? eppure viviamo nelle case e conduciamo una vita alquanto monotona e legata all&#39;automobile e alla posizione seduta piuttosto che a quella eretta. La mancanza di movimento riduce la funzionalità di tutti gli organi e favorisce fenomeni come debolezza muscolare, inappetenza, obesità, insonnia e l&#39;acquisizione di posizioni scorrette, soprattutto nell&#39;età dello sviluppo, altera la morfologia dell&#39;apparato scheletrico.&lt;br /&gt;
Ma uno dei principali fattori responsabili di problemi di salute è l&#39;alimentazione, soprattutto perchè molti cibi risultano contaminati da sostanze di vario tipo, introdottesi nel ciclo di produzione, raccolta, lavorazione, confezionamento e, a volte, dalla contraffazione volontaria. E&#39; indubbio che tali sostanze possono alterare il funzionamento degli organi e delle cellule, causando malattie di ogni tipo. L&#39;inquinamento dei terreni e del mare, anche con i rifiuti, stanno distruggendo in pochi decenni ogni angolo della terra e renderanno inutilizzabile, in quanto non sano, tutto ciò che, ancora oggi mangiamo, beviamo e respiriamo (forse si mangeranno alimenti di sintesi, cioè prodotti come i farmaci, e si respirerà aria depurata, nel nome dello scempio prodotto da poche generazioni passate).</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/4483082993058432297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/i-vizi-della-vita-moderna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4483082993058432297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/4483082993058432297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/i-vizi-della-vita-moderna.html' title='I vizi della vita moderna'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-2551696057220318868</id><published>2011-04-20T18:01:00.000+02:00</published><updated>2011-04-20T18:01:10.538+02:00</updated><title type='text'>Concepire un maschio o una femmina?</title><content type='html'>Secondo recenti studi che hanno indagato sul sesso dei nascituri in relazione a comportamenti e abitudini dei genitori, si sono osservati dei legami che nulla hanno di certo ma che sembra contribuiscano a determinare se il &quot;prossimo arrivato&quot; sarà maschio o femmina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Innanzitutto, è necessario sottolineare che ci sono delle basi scientifiche secondo le quali gli spermatozoi maschili, comunemente detti &quot;Y&quot; per la loro forma, sono più veloci di quelli femminili, detti &quot;X&quot;, ma meno resistenti (quindi in percentuale, muoiono più presto). Un fattore che li penalizza, sembra essere legato al fatto che i genitori siano &lt;b&gt;fumatori&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
Se poi i rapporti avvengono nel periodo dell&#39;&lt;b&gt;ovulazione&lt;/b&gt;, aumenta la probabilità che nasca un maschio (meglio se vi sono più rapporti in giorni ravvicinati) perchè l&#39;apparato femminile è nelle condizioni migliori per accettare il seme. Diversamente, gli spermatozoi maschili, meno resistenti, saranno svantaggiati. Per allungarne la vita, aiuta anche l&#39;&lt;b&gt;alimentazione&lt;/b&gt;, infatti assumere cibi alcalini (il contrario di acidi) fa sì che l&#39;ambiente che incontrano sia meno acido possibile.&lt;br /&gt;
Cibi alcalini, quindi &quot;maschili&quot;, saranno riso, carote, arance, tonno, ad alto contenuto di sodio, potassio, ferro, fosforo, al contrario, cibi &quot;femminili&quot; saranno latte, formaggi, orzo, fagioli, piselli, funghi, albicocche, contenenti calcio e magnesio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altra questione riguarda il &lt;b&gt;periodo dell&#39;anno&lt;/b&gt; in cui concepire: sembra che il numero dei nati maschi sia maggiore quando il concepimento avviene nel periodo settembre-novembre e quello delle femmine nel periodo marzo-maggio.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/2551696057220318868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/concepire-un-maschio-o-una-femmina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2551696057220318868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/2551696057220318868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/concepire-un-maschio-o-una-femmina.html' title='Concepire un maschio o una femmina?'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-6476510433203050134</id><published>2011-04-10T20:08:00.002+02:00</published><updated>2011-04-10T22:59:54.199+02:00</updated><title type='text'>Film (cult) da vedere</title><content type='html'>Cult è una parola con la quale si suole indicare qualcosa che è entrata nell&#39;immaginario collettivo come fenomeno/oggetto di culto, rappresentante di una categoria di riferimento in un determinato campo.&lt;br /&gt;
Nel settore cinematografico, in particolare, il film di culto gode di grande riconoscenza e fama nella società, tanto da essere stato eletto a status symbol di una certa generazione o un gruppo che si identifica con gli ideali e gli stereotipi rappresentati nel film.&lt;br /&gt;
Non necessariamente un film diventa di culto per il successo riscosso, infatti esistono film di nicchia, che magari non varcano i confini nazionali, che assurgono a film culto di un determinato insieme di persone.&lt;br /&gt;
Senza nessuna pretesa, vogliamo fare un elenco di film cult di diffusione mondiale, film che sono stati molto apprezzati da un ampio pubblico, film che ogni buon cinefilo dovrebbe aver visto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Il padrino&lt;br /&gt;
- Scarface&lt;br /&gt;
- Gli intoccabili&lt;br /&gt;
- Arancia meccanica&lt;br /&gt;
- Full metal &lt;br /&gt;
- Pulp fiction&lt;br /&gt;
- Kill bill&lt;br /&gt;
- Le iene&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Iniziamo con film che raccontano storie di gangster. Al primo posto, il coinvolgente &lt;b&gt;Il padrino&lt;/b&gt; (parte I, parte II e parte III), di Francis Ford Coppola, con Al Pacino e Robert De Niro. Segue &lt;b&gt;Gli intoccabili&lt;/b&gt;, con un cast di primo livello (Sean Connery, Kevin Costner, Robert De Niro, Andy Garcia), struggente pellicola in cui un gruppo di agenti intraprendono una lotta senza esclusione di colpi contro la banda di Al Capone.&lt;br /&gt;
E poi consigliamo &lt;b&gt;Scarface&lt;/b&gt;, di Brian De Palma, grande interpretazione di Al Pacino, dalla scalata verso il potere alla caduta incondizionata di uomo carismatico alle prese con la delinquenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Citiamo adesso i film non inquadrabili in un genere specifico.&lt;br /&gt;
Iniziamo con &lt;b&gt;Arancia meccanica&lt;/b&gt;, film psicologico di Stanley Kubrick, di cui non anticipiamo nulla. Tocca poi a &lt;b&gt;Full metal jacket&lt;/b&gt;, altra indagine psicologica di Kubrick, alle prese stavolta con il mondo delle reclute dell&#39;esercito americano.&lt;br /&gt;
Si cambia regista ma si resta ad alta quota. Parliamo di Quentin Tarantino. Al primo posto &lt;b&gt;Pulp fiction&lt;/b&gt;, con John Travolta e Samuel L. Jackson, con colpi di scena ad effetto, in stile Tarantino; vengono poi &lt;b&gt;Kill Bill - Volume 1&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Kill Bill - Volume 2&lt;/b&gt;, racconto di una storia infelice di una sposa vendicatrice contro i suoi nemici; infine &lt;b&gt;Le iene&lt;/b&gt;, storia di una missione ricca di imprevisti di un gruppo di malviventi in giacca e cravatta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scendendo di un gradino, elenchiamo una serie di film molto famosi, e comunque da vedere, che però vogliamo distinguere da quelli cià citati:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ben hur&lt;br /&gt;
- Le ali della libertà&lt;br /&gt;
- Fight club&lt;br /&gt;
- Carlito&#39;s way&lt;br /&gt;
- L&#39;esorcista&lt;br /&gt;
- Blow&lt;br /&gt;
- Il buono, il brutto e il cattivo&lt;br /&gt;
- Per un pugno di dollari&lt;br /&gt;
- Bronx&lt;br /&gt;
- Matrix</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/6476510433203050134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/film-cult-da-vedere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6476510433203050134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/6476510433203050134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/film-cult-da-vedere.html' title='Film (cult) da vedere'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-1610745515945204984</id><published>2011-04-04T18:10:00.002+02:00</published><updated>2011-04-05T10:11:37.570+02:00</updated><title type='text'>Il sosia del cane Nuvola di Striscia la notizia (?)</title><content type='html'>Oggi vi proponiamo il video di un simpatico cucciolo (forse un incrocio di maremmano?) che gioca con una palla, ma che, soprattutto sembra essere il sosia del simpatico amico a quattro zampe di Striscia la notizia 2011. Dite la vostra...&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;iframe allowfullscreen=&#39;allowfullscreen&#39; webkitallowfullscreen=&#39;webkitallowfullscreen&#39; mozallowfullscreen=&#39;mozallowfullscreen&#39; width=&#39;320&#39; height=&#39;266&#39; src=&#39;https://www.blogger.com/video.g?token=AD6v5dxJLEVEulOHdzT-8D_MO2uxDEXTFWCRoImDQYPLooiRW3gJv7RIYkNl6mAkwYls845K51McHTRdf7kb95A7UQ&#39; class=&#39;b-hbp-video b-uploaded&#39; frameborder=&#39;0&#39;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/1610745515945204984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/il-sosia-del-cane-nuvola-di-striscia-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/1610745515945204984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/1610745515945204984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/il-sosia-del-cane-nuvola-di-striscia-la.html' title='Il sosia del cane Nuvola di Striscia la notizia (?)'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-3929522810232524462</id><published>2011-04-02T10:46:00.001+02:00</published><updated>2011-04-02T17:11:30.952+02:00</updated><title type='text'>Immigrati spostati da Lampedusa a Manduria, che si danno alla fuga</title><content type='html'>Qual&#39;è la soluzione al problema immigrazione e, in particolare al sovraffollamento di Lampedusa? Facile, portare tutti via da lì, ma non verso la loro terra di provenienza, come vorrebbe la legge di uno Stato in cui la legge c&#39;è ma qualcuno vuol far finta che non ci sia, bensì sul continente, nell&#39;Italia peninsulare, aiutandoli a raggiungere mete più remote che in effetti sono il loro vero obiettivo (Francia in primis). E cosa fare per fare le cose in fretta? allestire un bel campeggio a Manduria, recintarlo con un pò di rete di ferro filato e lasciare che tutto vada come deve andare, cioè, come tutti stiamo vedendo dai telegiornali, soprattutto quelli locali, visto che quelli nazionali non mostrano sempre tutto (in particolar modo quelli principali), assistere alle sempre più frequenti fughe di immigrati dal centro di accoglienza. E le forze dell&#39;ordine che lo sorvegliano? dal loro comportamento sembra abbiano ricevuto precise indicazioni di non intervenireper bloccare le fughe attraverso la rete, salvo poi cercare di recuperarli un pò quà e un pò là, in giro per le campagne, sembra più che altro per mostrare una sembianza di intervento. E non è tutto. Perchè le forze dell&#39;ordine sembrano (e ci sono dei filmati ripresi dalle telecamere e mostrati in tv, ma non sul TG1 purtroppo) avallare e sollecitare&amp;nbsp;quei cittadini che, preoccupati e sentitisi abbandonati dallo Stato, cercano di fare ciò che possono, andando a recuperare immigrati per le vie e le contrade di questo angolo di Puglia, tra Oria e Manduria, tra le province di Brindisi e Taranto, con i loro mezzi, e riportandoli alla tendopoli. E loro invece? sono più occupati a sorvegliare l&#39;accesso dei giornalisti, magari quelli più curiosi, nel recinto, piuttosto che scongiurare l&#39;uscita degli ospiti immigrati. E siamo noi a pagarli, per questo ognuno di noi cittadini che paghiamo le tasse dovrebbe vergognarsi di vivere in questo Paese.&lt;br /&gt;
D&#39;altronde è più semplice che il problema si risolva da solo, cioè attraverso le fughe spontanee, piuttosto che attraverso una decisione del Governo che, quando si tratta di federalismo e di processo breve, mostra il pugno duro mentre, per il resto, si abbandona a proclami a cui, il nostro caro premier ci ha abituati: &quot;Napoli sarà ripulita in X giorni&quot;, &quot;Lampedusa sarà svuotata in Y giorni&quot;, (Maroni dice) &quot;Il centro di Manduria durerà un mese&quot;, e certo, anche meno di un mese, se ne vanno tutti da soli! E&#39; questa la linea di un Governo inefficace e improprio, portare tutti a Manduria e lasciarli disperdere, così, da una parte si svuota Lampedusa e dall&#39;altra si risparmiano i costi del rimpatrio.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/3929522810232524462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/immigrati-trasportati-da-lampedusa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/3929522810232524462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/3929522810232524462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/04/immigrati-trasportati-da-lampedusa.html' title='Immigrati spostati da Lampedusa a Manduria, che si danno alla fuga'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-3008151232049072409</id><published>2011-03-31T10:37:00.000+02:00</published><updated>2011-03-31T10:37:23.097+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="abbigliamento"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="colloquio di lavoro"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="consigli"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="domande frequenti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="strategie"/><title type='text'>Prepararsi ad affrontare il colloquio di lavoro: consigli, strategie, abbigliamento, domande frequenti</title><content type='html'>Il colloquio di lavoro rappresenta spesso l&#39;ultimo passo verso una possibile assunzione ed è bene presentarsi preparati.&lt;br /&gt;
Innanzitutto conviene presentarsi in anticipo all&#39;appuntamento, così da evitare imprevisti per la strada; inoltre, durante l&#39;attesa, si ha modo di accomodarsi, liberare la mente e focalizzare l&#39;attenzione sul colloquio, far passare l&#39;ansia, incoraggiare pensieri positivi nella mente, scambiare quattro chiacchiere con qualcuno, il che aiuta a spezzare la tensione.&lt;br /&gt;
L&#39;aspetto fisico e l&#39;abbigliamento fanno la loro parte; meglio ordinati e curati, barba assente o corta (e curata), sorriso (non risata) evidente ma non troppo frequente (a seconda delle situazioni e, meglio, nei momenti interlocutori), atteggiamento rilassato e attento per infondere sicurezza e tranquillità nel nostro interlocutore.&lt;br /&gt;
L&#39;abbigliamento deve essere adeguato al tipo di impiego per cui si concorre; non deve essere troppo esasperato ma preciso e consono, non deve distrarre ma aiutare a comunicare la nostra attitudine all&#39;impiego cercato.&lt;br /&gt;
Le presentazioni devono essere brevi e formali, stretta di mano, non troppo moscia, con tutti gli esaminatori, guardandoli in volto e dicendo il proprio nome o cognome.&lt;br /&gt;
La postura da tenere durante il colloquio deve essere rilassata e vigile: è necessario controllarsi ed evitare tic nervosi o movimenti bruschi e improvvisi, imprevedibili; se c&#39;è un tavolo/scrivania, è meglio stare con la sedia vicini ad esso, magari poggiandovi le braccia oppure tenendole sulle gambe, in maniera composta; non stare sdraiati sulla sedia ma, eventualmente, sporgersi leggermente verso l&#39;interlocutore, in particolare quando si parla. Lo sguardo deve essere indirizzato verso l&#39;interlocutore/i, magari distogliendolo ogni tanto ma evitando di guardare in giro per la stanza o in basso o per terra. Evitare di giocare con oggetti, anche la semplice penna.&lt;br /&gt;
Rispondere in maniera precisa e fluida, evitando di fermarsi d&#39;improvviso e di parlare troppo velocemente (meglio esporre con calma e farsi interrompere dall&#39;esaminatore piuttosto che fermarsi da soli). Meglio non inventare nulla ed essere sinceri, soprattutto se abbiamo davanti più di una persona (aumentano le probabilità di fallire), tra cui, ad esempio, qualche esperto del comportamento o uno psicologo, che riescano a smascherarci.&lt;br /&gt;
Alla fine del colloquio (tranne nei concorsi pubblici), probabilmente vi diranno la solita frase &quot;le faremo sapere&quot;, che non significa niente, visto che, come spesso accade, se non verrete scelti, non vi faranno sapere alcunchè (anche se ci sono delle aziende che rispondono ugualmente).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CONCORSI PUBBLICI&lt;br /&gt;
La modalità di selezione mediante concorso pubblico è utilizzata dagli enti pubblici (comuni, province, regioni, ministeri e altre strutture del governo centrale, aziende sanitarie, istituti statali di varia natura, ecc.).&lt;br /&gt;
In questo caso, il colloquio, laddove previsto, avviene pubblicamente, quindi chiunque può assistere, a differenza del colloquio con aziende private. La commissione è composta da almeno tre membri e le modalità del colloquio variano a seconda di come si usa fare presso quella particolare amministrazione; spesso, di ciò, non verrete informati. Ad esempio, non necessariamente si procede per domande a voce e alcuni componenti della commissione potrebbero anche fare scena muta, in particolare, nel caso in cui le domande vengano precedentemente scelte e poste in busta chiusa (per motivi di trasparenza), e sarete voi a scegliere la busta, aprirla, leggere e rispondere.&lt;br /&gt;
Gli argomenti trattati non sono i più disparati, ma vengono indicati nel bando pubblico; in realtà, come spesso avviene, sono talmente tanti che si può spaziare ampiamente, ma, diversamente dal colloquio privato, non vi si chiedono i vostri hobby, le precedenti esperienze professionali, le vostre attitudini o aspettative; conta solo la conoscenza degli argomenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
AZIENDE/IMPIEGHI PRESSO PRIVATI&lt;br /&gt;
Chi voglia assumere dipendenti può utilizzare criteri arbitrari, che non per forza vengono comunicati. Ad esempio, se si cerca un operaio, può accadere che venga preferito un semplice diplomato senza esperienza, quindi disposto anche a salari o condizioni di contratto più scadenti, e scartato un laureato con competenze sul campo ma, probabilmente con aspirazioni più alte. Anche in questo bisogna avere fortuna. Non c&#39;è obbligo di trasparenza, al contrario di quanto avviene nei concorsi pubblici, in cui, il caso appena descritto, non può verificarsi.&lt;br /&gt;
Oltre alle domande riguardanti le vostre competenze, vengono poste domande con cui si cerca di capire la personalità e studiare il soggetto che si sta esaminando. Potreste sentirvi rivolgere domande spiazzanti che vi spingano a rispondere con sincerità, magari soltanto per verificare la vostra fragilità o prontezza. Siate quindi pronti a questa eventualità. Ad esempio, possono chiedervi qual&#39;è la retribuzione che vi aspettate; rispondete con franchezza senza sparare cifre troppo basse o alte visto che questo è un modo di capire come vi autovalutate e quanto vi sentite all&#39;altezza.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/3008151232049072409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/03/prepararsi-ad-affrontare-il-colloquio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/3008151232049072409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/3008151232049072409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/03/prepararsi-ad-affrontare-il-colloquio.html' title='Prepararsi ad affrontare il colloquio di lavoro: consigli, strategie, abbigliamento, domande frequenti'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-5505086748381024191</id><published>2011-03-29T13:35:00.001+02:00</published><updated>2011-03-29T16:53:33.018+02:00</updated><title type='text'>L&#39;Italia e il malgoverno calamita di profughi libici (misti a clandestini africani)</title><content type='html'>Chi non è scandalizzato dall&#39;attuale situazione italiana riguardo i flussi migratori? Proprio noi che dovremmo essere in prima linea nelle modalità, nelle regole, nella prontezza riguardante l&#39;accoglienza e il soccorso in mare dei profughi/clandestini, siamo invece disorganizzati, divisi e soprattutto malgovernati!&lt;br /&gt;
A cosa sta pensando soprattutto il nostro premier? a gestire e presenziare ai suoi processi; nessuna critica a ciò, chiunque ha da gestire i propri problemi, ma se sei un sindaco, un direttore, un presidente, devi gestire i problemi che ti competono ed è evidente che da tempo siamo nelle mani di un uomo che ha grandi capacità ma troppi problemi e poca gente che vuole fare bene. Nel bel mezzo della crisi libica e, in generale, del nord Africa/medio oriente, ci siamo trovati impreparati. E&#39; ovvio, allora, che facciamo le cose alla carlona, per poi capire di avere sbagliato e scaricare le conseguenze degli errori sui cittadini!&lt;br /&gt;
E si, alla fine siamo noi a pagare, pagheremo ad esempio i militari impiegati per l&#39;intervento militare, il carburante delle navi che stanno soccorrendo i profughi, i 500 mila euro al mese che occorrono per gestire il campo profughi di Manduria in Puglia.&lt;br /&gt;
Perchè qualcuno dei nostri governanti non riesce ad ottenere, in sede europea, oppure di comune accordo con i Paesi favorevoli all&#39;attacco in Libia, oppure con gli Stati principali del Mediterraneo uno straccio di collaborazione nella gestione dei fenomeni migratori? evidentemente il peso politico e la considerazione di cui gode l&#39;Italia non è delle migliori, e cosa vuoi pretendere, alla luce delle figuracce che facciamo, siamo l&#39;ultima ruota del carro tra i grandi Paesi del mondo.&lt;br /&gt;
Eppure non possiamo essere sempre noi, che purtroppo siamo i più vicini da raggiungere dall&#39;esterno, a farci carico di migliaia di immigrati ogni anno. Purtroppo nessuno si muove e tutti pensano ad altro, salvo poi gridare all&#39;emergenza e affrontare tali fenomeni come emergenze finanziate però dai cittadini, causa negligenza politica. Peccato che la negligenza politica non è punita dalla legge se non in rari casi, e spesso ai bassi livelli della politica. Potrebbe invece riguardare i piani alti, dove si prendono le decisioni più importanti.&lt;br /&gt;
Urge una ventata che spazzi via parecchia polvere, che faccia pulizia nei cortili e nei palazzi del potere, aria fresca, non come quella che giunge da sud, dall&#39;Africa, quella è arida e calda e porta instabilità, non lo scirocco, che giunge dalla Siria, non il grecale, chè porta effetti deleteri sull&#39;economia, e neanche quella che viene dal Giappone, radioattiva.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/5505086748381024191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/03/limmigrazione-litalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/5505086748381024191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/5505086748381024191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/03/limmigrazione-litalia.html' title='L&#39;Italia e il malgoverno calamita di profughi libici (misti a clandestini africani)'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2778435311664707585.post-7609098648278624181</id><published>2011-03-26T20:22:00.000+01:00</published><updated>2011-03-26T20:22:41.002+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="bici riparazione forcellino cambio piegato"/><title type='text'>Bici e cambio storto: riparazione del forcellino</title><content type='html'>Può capitare di urtare il cambio della nostra bici e trovarselo piegato e quindi non più nella posizione ottimale. A seconda dell&#39;entità del danno si potrà continuare a pedalare più o meno bene oppure non riuscire neanche a far girare la catena o la ruota posteriore, specialmente se il cambio urta o si incastra nei raggi. Spesso il danno riguarda il forcellino, interessando eventualmente anche le gabbiette.&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHG7eL8Ifbp_Xj3YXU5t4CPZt3CeNJyfEPRcnei_Wo3bWhGua3HRIbaEoGuwv67iaukxpyKGBHH1Ac6jDGFjbonQ6t5wc4I0eNSpe3i4egYWyUeBS5s30Dp6wIuNGVrRgcsomqCwfCZS4/s1600/CAMBIO.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; r6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHG7eL8Ifbp_Xj3YXU5t4CPZt3CeNJyfEPRcnei_Wo3bWhGua3HRIbaEoGuwv67iaukxpyKGBHH1Ac6jDGFjbonQ6t5wc4I0eNSpe3i4egYWyUeBS5s30Dp6wIuNGVrRgcsomqCwfCZS4/s1600/CAMBIO.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;SOLUZIONI AL PROBLEMA&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Per rimettere le cose a posto viene spontaneo cercare di raddrizzare il cambio con la mano; così facendo si potrebbe però peggiorare la situazione, ad esempio deformare qualche vite o qualche perno, causando l&#39;aumento del gioco fra più parti unite insieme, che invece dovrebbero&amp;nbsp;restare ferme&amp;nbsp;il più possibile; se ciò avviene nel punto di contatto tra il forcellino e il telaio, si rischia di danneggiare la filettatura delle eventuali viti (a seconda del tipo di cambio-telaio) di supporto o deformare le viti stesse (tuttavia, a volte, basta procedere così&amp;nbsp;per risolvere il problema, stando però&amp;nbsp;attenti a rimettere a posto ciò che serve, isolando le parti da raddrizzare).﻿&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Sarebbe allora meglio analizzare bene il problema. Nell&#39;urto il forcellino consente di limitare i danni al cambio, assorbendo la sollecitazione al suo posto. Se la deformazione non è troppo pronunciata si può rimuovere il cambio, smontare (se possibile, dipende dal modello) il forcellino e raddrizzarlo. Non è indispensabile smontare la catena. Ovviamente è auspicabile avere tra le mani il solo forcellino, senza altre parti mobili attaccate. La procedura corretta&amp;nbsp;prevede di utilizzare un attrezzo, la dima; nessuno vieta di fare diversamente, se non si ha la dima, ad esempio martellando con colpi secchi il forcellino su un supporto di acciaio coperto con un panno, tenendolo con una pinza&amp;nbsp;le cui ganasce siano avvolte con un pezzo di panno per non graffiare il forcellino stesso. Tale escamotage è praticabile per piccole deformazioni del forcellino, che sono le più frequenti.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2rjDJhtcH6NKTWGY0Jp90jtPh-VgKbnpu8-UnD5_m24e483IR-1kxGNOMhuXD-TbdUK78OASBgRI-hTfzBMqfzJtWo7vRgPGAIKmqhjajGqJjNdBXngFX6ZbwLNzvdWSfGWs7H9XIL5w/s1600/Immagine.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;215&quot; r6=&quot;true&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2rjDJhtcH6NKTWGY0Jp90jtPh-VgKbnpu8-UnD5_m24e483IR-1kxGNOMhuXD-TbdUK78OASBgRI-hTfzBMqfzJtWo7vRgPGAIKmqhjajGqJjNdBXngFX6ZbwLNzvdWSfGWs7H9XIL5w/s400/Immagine.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per chi non ha dimestichezza in questo settore è meglio rivolgersi a chi ne capisce, per evitare di fare danni. Chi vuole cimentarsi in queste piccole riparazioni, può trovare molto più rapido e semplice fare da se, a volte bastano pochi minuti e si è pronti a uscire in bici (attenzione però al fatto che, più il forcellino è storto, più si rischia di spezzarlo o che si spezzi dopo la riparazione e senza preavviso; per deformazioni eccessive, meglio andare sul sicuro e sostituire il forcellino, costa poco e, spesso, non è necessario sostituire il cambio).</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://angolidirete.blogspot.com/feeds/7609098648278624181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/03/bici-e-cambio-storto-riparazione-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/7609098648278624181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2778435311664707585/posts/default/7609098648278624181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://angolidirete.blogspot.com/2011/03/bici-e-cambio-storto-riparazione-del.html' title='Bici e cambio storto: riparazione del forcellino'/><author><name>yourblogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05442751790469852254</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHG7eL8Ifbp_Xj3YXU5t4CPZt3CeNJyfEPRcnei_Wo3bWhGua3HRIbaEoGuwv67iaukxpyKGBHH1Ac6jDGFjbonQ6t5wc4I0eNSpe3i4egYWyUeBS5s30Dp6wIuNGVrRgcsomqCwfCZS4/s72-c/CAMBIO.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>