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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DUUMSXw_eSp7ImA9WhRbGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361</id><updated>2012-02-11T14:34:48.241+01:00</updated><title>anpipianoro</title><subtitle type="html">http://www.anpipianoro.it</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>105</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Anpipianoro" /><feedburner:info uri="anpipianoro" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DUUMSXw-eCp7ImA9WhRbGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-5831106402977184739</id><published>2012-02-11T14:34:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T14:34:48.250+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-11T14:34:48.250+01:00</app:edited><title>La Mambro chiede il sequestro del film sul suo ultimo omicidio: “E’ lesivo”</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold"&gt;    Il cortometraggio pluripremiato ricostruisce la storia di un ragazzo  di 17 anni ucciso dai Nar: per quel delitto l'autrice materiale della  strage di Bologna ha collezionato il suo nono ergastolo. Ma oggi deve  difendere la sua "immagine"&lt;/div&gt;&lt;div class="w300 fleft" style="margin-right: 10px;"&gt;&lt;img class="fleft" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2012/02/articolo_caravillani_er.jpg" style="margin: 0 20px 10px 0;" /&gt;&lt;/div&gt;Diciotto minuti. Tanto dura un cortometraggio uscito lo scorso 27 settembre che ricostruisce la storia di &lt;strong&gt;Alessandro Caravillani&lt;/strong&gt;,  17 anni, ucciso a Roma il 5 marzo 1982 al termine di una rapina alla  Banca Nazionale del Lavoro di piazza Irnerio. Rapina messa a segno dai  Nar (Nuclei Armati rivoluzionari) e quel delitto è valso il nono –  l’ultimo – ergastolo a &lt;strong&gt;Francesca Mambro&lt;/strong&gt;, condannata in via definitiva anche come esecutrice materiale della &lt;strong&gt;strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A meno di 3 mesi dall’uscita, però, è giunta la &lt;strong&gt;richiesta di sequestro&lt;/strong&gt; del corto, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=UG2JqzFKjqU"&gt;intitolato “&lt;strong&gt;Uno studente di nome Alessandro&lt;/strong&gt;”&lt;/a&gt;, perché “il film avrebbe &lt;strong&gt;leso l’immagine&lt;/strong&gt; di colei che di quell’omicidio è stata ritenuta colpevole”. Lo afferma il regista, &lt;strong&gt;Enzo De Camillis&lt;/strong&gt;,  che di Caravillani era cugino e che con lui frequentava il liceo  artistico di piazza Risorgimento, nella capitale, lo stesso che oggi  porta il nome della giovanissima vittima del terrorismo.&amp;nbsp;Se in questi  giorni è in corso la richiesta di accesso al fascicolo aperto dal  pubblico ministero di Roma &lt;strong&gt;Barbara Sargenti&lt;/strong&gt;, la querela giunge come un fulmine a ciel sereno per regista e produttori, &lt;strong&gt;Fitel&lt;/strong&gt; e l’associazione culturale &lt;strong&gt;Sas – Scuola Arte Spettacolo&lt;/strong&gt;.  Né Francesca Mambro né altri ex appartenenti al gruppo dell’estrema  destra capitolina aveva dato segni di nervosismo. Numerose, invece, le  attestazioni a favore del film di De Camillis da parte delle  associazioni che riuniscono le vittime del terrorismo, a iniziare da  quella bolognese sulla strage alla stazione (che ha aderito a una  petizione in favore del film), e da parte delle istituzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Presentato a inizio autunno al &lt;strong&gt;Roma Fiction Fest&lt;/strong&gt;, il  cortometraggio nel corso dei mesi è stato proiettato al Dams di Roma,  alla Protomoteca del Campidoglio nel corso di un incontro sul terrorismo  internazionale e al XVI municipio della capitale. Nel frattempo “Uno  studente di nome Alessandro” ha passato la prima selezione ai Nastri  d’Argento e agli autori è giunta una lettera del Quirinale in cui il  presidente della Repubblica, &lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;, ha espresso apprezzamento per la storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, ancora prima dell’uscita, la polizia di Stato aveva concesso il proprio &lt;strong&gt;patrocinato&lt;/strong&gt;  e squadre di agenti e della scientifica avevano partecipato alle  riprese della sparatoria. E ancora il ministero per i Beni e le Attività  Culturali aveva riconosciuto il cortometraggio come &lt;strong&gt;documento di cultura nazionale&lt;/strong&gt;. Allora perché la richiesta di sequestro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il regista De Camillis preferisce attendere di vedere le carte della  magistratura per esprimere un giudizio di merito, intanto precisa che  “io racconto una storia, non faccio un discorso politico, voglio uscire  da giochi del genere. Il corto l’ho realizzato per una serie di motivi  che ritengo importanti. Intanto è un &lt;strong&gt;monito ai politici&lt;/strong&gt;.  In questo momento, se non ascoltano le esigenze dei giovani, si rischia  il terrorismo e forse già ci siamo. Ricordiamo gli scontri di piazza  San Giovanni a Roma di ottobre, i proiettili che girano nelle buste e i  pacchi bomba”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi, in merito alla scarcerazione di Francesca Mambro, aggiunge: “Non  voglio entrare nemmeno in questioni giuridiche perché uno si affida al  giudizio della magistratura già formulato nel 1985. Però un cittadino  una riflessione se la pone, a fronte di pene per reati meno gravi del  tutto espiate e 65 suicidi nelle carceri solo lo scorso anno. Mambro è  stata riconosciuta colpevole di 97 omicidi e le sono stati inflitti 9  ergastoli. Eppure è fuori, abita a &lt;strong&gt;400 metri da casa mia&lt;/strong&gt;  e mi è capitato di incrociarla per caso. L’averla rivista ha riportato a  galla questa storia che avevo rimosso e che ho vissuto sulla mia pelle  per il legame familiare e d’amicizia con Alessandro”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi era Alessandro Caravillani? “Era un ragazzo di 17 anni, correva in  moto, aveva una fidanzatina e nutriva tutte le fantasie di un  diciassettenne”, dice ancora De Camillis. “Non faceva politica né a  sinistra né a destra. Passava di fronte a quella banca &lt;strong&gt;per caso&lt;/strong&gt;:  stava attraversando la strada per andare a scuola e si è trovato in  mezzo a una sparatoria. Venne colpito di rimbalzo a un ginocchio e dal  giaccone gli usciva il manico di un ombrello corto. In quel momento  Francesca Mambro l’ha scambiato per una pistola e deve aver pensato che  Alessandro fosse un poliziotto in borghese. Allora è tornata indietro e &lt;strong&gt;gli ha sparato alla testa&lt;/strong&gt;. Per questo evento è stata condannata all’ultimo ergastolo”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma si tratta di una storia, ribadisce il regista, da raccontare per preservare la &lt;strong&gt;memoria degli anni di piombo&lt;/strong&gt;  e non per ragioni di schieramento politico. “Oggi il Comune di Roma è  di destra e chi sono coloro che mi hanno chiamato a presentare il  cortometraggio? Sono i signori del Pdl e con tutti gli attestati che  abbiamo raccolto, la querela di Francesca Mambro mi appare gratuita.  Quando è uscito il corto io ero in silenzio e mi limitavo a promuoverlo,  come si fa sempre. Ma a fronte di questa situazione intendo difendermi a  tutti i costi perché questa difesa la ritengo un’&lt;strong&gt;azione culturale&lt;/strong&gt;, al pari dell’opposizione al bavaglio del giornalisti. Questo è un modo per &lt;strong&gt;zittire&lt;/strong&gt; non solo le notizie, ma anche l’autorialità dell’immagine”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/mambro-chiede-sequestro-film-ultimo-omicidio-lesivo/190610/" target="_blank"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/mambro-chiede-sequestro-film-ultimo-omicidio-lesivo/190610/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-5831106402977184739?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1owF4MLnhGYzmz2TRNkSaZXg3aE/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1owF4MLnhGYzmz2TRNkSaZXg3aE/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1owF4MLnhGYzmz2TRNkSaZXg3aE/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/1owF4MLnhGYzmz2TRNkSaZXg3aE/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/PyNw-73mEms" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/5831106402977184739/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2012/02/la-mambro-chiede-il-sequestro-del-film.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5831106402977184739?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5831106402977184739?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/PyNw-73mEms/la-mambro-chiede-il-sequestro-del-film.html" title="La Mambro chiede il sequestro del film sul suo ultimo omicidio: “E’ lesivo”" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2012/02/la-mambro-chiede-il-sequestro-del-film.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcMRXw4cCp7ImA9WhRbF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-8595269201890134300</id><published>2012-02-09T15:01:00.000+01:00</published><updated>2012-02-09T15:01:24.238+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-09T15:01:24.238+01:00</app:edited><title>Forza nuova manifesta a Bologna. L’Anpi: “Sono fuorilegge, fascisti e xenofobi”</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;              &lt;br /&gt;
&lt;div id="titoloentry"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="text-transform: capitalize;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/xenofobi/" rel="tag"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;              &lt;div class="fleft w620 f30 grazie grigiotitolo"&gt;   Forza nuova manifesta a Bologna. L’Anpi: “Sono fuorilegge, fascisti e xenofobi”      &lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold"&gt;    I partigiani: "Quelle sono le persone che ammazzarono i nostri  genitori". Già organizzato per sabato un contro presidio dalla sinistra:  timori per l'ordine pubblico&lt;/div&gt;&lt;div class="w300 fleft" style="margin-right: 10px;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;Quando racconta della lotta partigiana a&lt;strong&gt; Ermenegildo Bugni&lt;/strong&gt;  la voce si abbassa fino quasi a sparire. “Vede, ho combattuto i  fascisti da quando avevo 16 anni, sono stato più di un anno sui monti  attorno a &lt;strong&gt;Bologna e a Modena&lt;/strong&gt;“. Bugni, classe 1927, è stato uno dei fondatori della &lt;strong&gt;Libera repubblica partigiana di Montefiorino&lt;/strong&gt;,  paesino del modenese liberato dal nazi-fascismo per oltre un mese, e  poi devastato dalle truppe tedesche nell’agosto del 1944. Oggi Dugni ha  85 anni ed è il segretario dell’&lt;strong&gt;Anpi&lt;/strong&gt; provinciale a  Bologna. Quando viene a sapere che Forza Nuova scenderà in piazza a  Bologna a pochi passi dal Comune e dalle foto dei partigiani del  Sacrario di Sala Borsa, Bugni non ha esitazioni. “Vuole sapere come la  pensiamo? Noi dell’Anpi siamo convinti che &lt;strong&gt;fare manifestare Forza Nuova sia un gravissimo errore”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il momento però il presidio di Forza Nuova resta confermato, e sabato alle 16 in &lt;strong&gt;piazza Galvani&lt;/strong&gt;  i militanti del partito di estrema destra si raduneranno “per ricordare  i martiri delle foibe”. “Noi non dimentichiamo”, recita il volantino  che annuncio l’iniziativa. Sotto la scritta una rosa tricolore  insanguinata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Li conosco bene quelli lì – commenta Bugni – sono i fascisti che ho  combattuto da ragazzo e che continuo a ostacolare da tutta una vita. &lt;strong&gt;Sono gli stessi che hanno ammazzato mio padre&lt;/strong&gt;.  Gli chieda cosa ne pensano del fascismo e del Duce, a quelli che  andranno in piazza con le bandiere nere”. Ma non hanno diritto di  manifestare come tutti? “Noi dell’Anpi è da sempre che diciamo che  dovrebbero essere messi fuori legge. Resta il fatto che se rivendicano  di essere fascisti, e a quanto mi risulta è così, &lt;strong&gt;dovrebbero essere tutti arrestati&lt;/strong&gt;”.  Parole forti quelle di Bugni, che in qualche modo sono state riprese  anche dagli organizzatori del “presidio antifascista” di protesta contro  l’annunciata manifestazione di estrema destra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Come antifascisti e comunisti – spiegano gli organizzatori di &lt;strong&gt;Rifondazione Comunista&lt;/strong&gt;  – non possiamo permettere che un’organizzazione come Forza nuova sia  libera di manifestare liberamente e di diffondere i suoi messaggi di &lt;strong&gt;xenofobia, omofobia e di revisionismo storico&lt;/strong&gt;.  Pertanto proclamiamo un presidio antifascista aperto a gruppi e singoli  cittadini che si riconoscono nella causa per manifestare il nostro  dissenso contro questa iniziativa”. L’invito, fanno sapere gli  organizzatori, è aperto anche a tutti i consiglieri e gli assessori  della giunta comunale di Bologna, “per quanto sia inaccettabile che ci  si ostini a concedere spazi pubblici ai camerati bolognesi”.&lt;br /&gt;
Il contro presidio, in programma dalle 15 e 30 di sabato, è convocato in&lt;strong&gt; piazza Maggiore&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Attualmente non abbiamo ancora discusso di cosa fare – spiega &lt;strong&gt;Luca Basile&lt;/strong&gt;, coordinatore di &lt;strong&gt;Sel&lt;/strong&gt;  a Bologna – Sicuramente non ci interessa una contrapposizione violenta,  ma pensiamo che debba comunque essere impedito a Forza Nuova di  manifestare. E’ questo il nodo non sciolto, permettere a Forza Nuova di  mostrarsi pubblicamente dà visibilità all’ideologia fascista”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto più cauta e attendista la posizione del &lt;strong&gt;Partito democratico&lt;/strong&gt;, che per bocca del proprio segretario provinciale&lt;strong&gt; Raffaele Donini&lt;/strong&gt; esprime “forte preoccupazione per la manifestazione di estrema destra”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Fatto Quotidiano del 9.2.2012 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-8595269201890134300?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dph-9AiHduXCcXJDXixHi8dAYe0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dph-9AiHduXCcXJDXixHi8dAYe0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dph-9AiHduXCcXJDXixHi8dAYe0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/dph-9AiHduXCcXJDXixHi8dAYe0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/UWp0R9RjxL0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/8595269201890134300/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2012/02/forza-nuova-manifesta-bologna-lanpi.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/8595269201890134300?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/8595269201890134300?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/UWp0R9RjxL0/forza-nuova-manifesta-bologna-lanpi.html" title="Forza nuova manifesta a Bologna. L’Anpi: “Sono fuorilegge, fascisti e xenofobi”" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2012/02/forza-nuova-manifesta-bologna-lanpi.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEMDSHk_fSp7ImA9WhRbEU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-463539464702367213</id><published>2012-02-01T14:21:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T14:21:19.745+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-01T14:21:19.745+01:00</app:edited><title>IL CASO. «Inopportuna coincidenza»</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Carro della Shoah, la polemica non si esaurisce - Verona 31/01/2012&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Forza Nuova: «Perché le scuse?» Aned: «No al  negazionismo»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il carro della memoria piazzato in piena Bra  per ricordare le vittime dell´Olocausto è uscito di scena ieri mattina. Mentre  nella piazza sono rimasti gli strascichi di quella che la stessa amministrazione  ha definito «un´inopportuna coincidenza», che domenica pomeriggio ha visto  spuntare, proprio di fronte al vagone, un banchetto di aderenti a Forza Nuova.  Un episodio che ha indignato le associazioni attive sul carro, a cui, da Palazzo  Barbieri, sono arrivate le scuse per un equivoco burocratico dovuto solo a  diverse tipologie di autorizzazioni rilasciate da uffici distinti. Scuse che non  sono piaciute al coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia Luca Castellini,  che chiede all´amministrazione perché si sarebbe dovuta scusare, e scrive: «Il  Comune, invece di intervenire garantendoci la libertà di manifestare, ha  goffamente pensato di giustificarsi della nostra presenza». Nel comunicato si  legge anche l´ipotesi! di una querela a Gino Spiazzi, il presidente  dell´associazione ex deportati di Verona che ha dichiarato che i giovani  iscritti a Forza Nuova «ricordano quanto sia importante fare cultura nelle  scuole». Secca la replica di Aned: «Spiazzi racconta le sofferenze vissute ed  educa i giovani alla democrazia. La migliore risposta all´ignoranza e al  negazionismo sono le migliaia di persone che hanno visitato il Carro». Al Comune  è chiesto poi di «comprendere l´inconciliabilità della commemorazione del Giorno  della Memoria con la presenza pubblica di chi ancora si pone in continuità con  quell´efferato crimine».C. BAZZ.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-463539464702367213?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;
Nel mio navigare mi sono imbattuto in questo post, pubblicato proprio il giorno della Memoria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le 100 Opere Del Duce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ stato fatto più in vent’anni di Fascismo che in sessant’anni di “democrazia”. Eccone un elenco schematico: Opere sociali e sanitarie 1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184 2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158 3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841 4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653 5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277 6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798 7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055 8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312 9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928 10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397 11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827 12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768 13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264 14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923 15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817 16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048 17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138 18. Istituto Autonomo Case Popolari 19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali 20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859) 21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo 22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori) 23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927 24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512 25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni 26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole 27. Abolizione della schiavitù in Etiopia 28. Lotta contro la malaria 29. Colonie marine, montane e solari 30. Refezione scolastica 31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni 32. Scuole professionali 33. Magistratura del Lavoro 34. Carta della Scuola Opere architettoniche e infrastrutture 35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939 36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo 37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie 38. Roma: Viale della Conciliazione 39. Progetto della Metropolitana di Roma 40. Tutela paesaggistica ed idrologica 41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città 42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane 43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore 51 44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia 45. Fondazione di 16 nuove Province 46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”) 47. Creazione quartiere dell’EUR 48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi 49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma) 50. Costruzione di numerose dighe 51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte 52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA 53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze 54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri 55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra. 56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico Opere politiche e diplomatiche 57. Patti Lateranensi, 11/02/1929 58. Tribunale del popolo 59. Tribunale speciale 60. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria, demaniale e metrica) 61. Conferenza di Losanna 62. Conferenza di Locarno 63. Conferenza di Stresa 64. Patto a quattro 65. Patto anti-Comintern Opere espansionistiche 66. Riconquista della Libia 67. Conquista dell’Etiopia 68. Guerra di Spagna Opere economiche e finanziarie 69. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932 70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933 71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706 72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio 73. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944 74. Parità aurea della lira 75. Battaglia del grano 76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 52 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”) 77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24) 78. Attacco al latifondo siciliano 79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss 80. Pareggio di bilancio già dal 1924 Opere sportive e culturali 81. Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923 82. Fondazione di CINECITTA’ 83. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927 84. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra 85. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata 86. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928 87. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925 88. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo (tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la “posta aerea”) 89. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.) 90. Littoriali della cultura e dell’arte Opere di utilità varie 91. Registro per armi da fuoco 92. Istituzione della guardia forestale 93. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923 94. Fondazione della FAO 95. Fondazione dei consorzi agrari 96. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate 97. Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno 1932 98. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco. 99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni 100. Mappò tutto il territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi, e che non sono mai state aggiornate da allora. ------- alcune norme in materia inerenti i lavoratori, ancora oggi sono in vigore. i compagnuzzi alla circe&amp;amp;slegati sono, se hanno un minimo di coerenza, pregati di rifiutarle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ho resistito e ho dato questa risposta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Memorie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse avrei dovuto rispondere in privato, forse non dovrei scrivere questa risposta, ma credo che per rispetto a tante persone che hanno creduto e in molti casi donato la loro vita sia giusto rispondere pubblicamente al tuo post dove elogi la politica di Mussolini.&lt;br /&gt;
Sì è vero nel ventennio si fecero tantissime leggi che ancora oggi sono in vigore, ma non voglio disquisire su questa cosa vorrei ricordare, solo ricordare quello che a volte può essere anche il rovescio della medaglia.&lt;br /&gt;
Non ti voglio raccontare di personaggi che sono menzionati nei libri di storia, i vari Gramsci, Matteotti, i fratelli Rosselli, ect ect di queste persone illustri storici ne hanno parlato, raccontato.&lt;br /&gt;
Ti voglio raccontare alcune storie di persone che la storia l’hanno fatta con la loro pelle o con le loro scelte di vita. Storie che non conosce nessuno o le conoscono in pochi.&lt;br /&gt;
Tante sono state le persone che per dignità non hanno parlato della loro vita, non per paura ma perché per raccontare queste cose le devi maturare dentro di te.&lt;br /&gt;
Come le conosco? Perché mi piace la ricerca storica, mi piace incontrare queste persone e cercare di capire, per loro sarebbe stato molto più facile adeguarsi a quello che succedeva ma non lo fecero.&lt;br /&gt;
Ti parlo di un mio paesano, un mezzadro si chiamava Emilio Bassi, non condivideva le idee fasciste, non era politicamente impegnato e la sua colpa fu di dire apertamente quello che pensava. Beh, il 19 giugno del 1921 (prima della marcia su Roma) una locale sezione di sostenitori del fascismo organizzarono una spedizione punitiva. Irruppero nella sua casa e, davanti alla moglie e ai figli, lo bastonarono a morte.&lt;br /&gt;
Ti parlo di Sereno Ghio, un insegnate di greco presso un liceo di Brescia, socialista attivo e che rifiuto la tessera del partito fascista condannandosi al licenziamento e all’interdizione all’insegnamento nelle scuole del Regno. Passò la sua vita facendo ripetizioni agli studenti, ma non riuscì mai più ad insegnare in una scuola.&lt;br /&gt;
Ti parlo di Gualtiero Milla operaio delle ferrovie dello Stato, che diffuse nel 1932 dei volantini sul posto di lavoro inneggianti allo sciopero per i diritti dei lavoratori, fu incarcerato per questo “crimine” e fu processato fece 11 anni di confino in un piccolo paese del meridione. Solo per avere distribuito dei volantini.&lt;br /&gt;
Ti parlo di Mario Milla, mio nonno, visse una vita tranquilla da borghese fino al 1938. Nell’elenco dei provvedimenti ti sei scordato di una serie di piccole leggi passate alla storia come Leggi Razziali, da allora mio nonno girò con un piccolo distintivo giallo sul petto perché era di razza ebraica. Lui era anche un pellicciaio e aveva un negozio in via Rizzoli, per chi non conosce Bologna è la via centrale più importante della città. Sulla sua vetrina dovette apporre un cartello QUESTO E’ UN NEGOZIO EBREO, ti lascio immaginare come andarono gli affari dopo. Ma non ci fu solo un problema economico, nel 1943 dovette anche scappare dalla città e, grazie ad una famiglia di contadini di Minerbio, si nascose per quasi 2 anni in questo casolare di campagna.&lt;br /&gt;
Ci fu anche un periodo che visse nascosto sotto una botola per evitare che le spie fasciste o i militari tedeschi lo invitassero ad una gita in Germania.&lt;br /&gt;
Ti voglio parlare di Ledovino Bonafede, un mio paesano recentemente scomparso, lui era figlio di un mezzadro che non si iscrisse mai al partito fascista e la sua famiglia campò con i lavori saltuari che riusciva a trovare. La sua non fu solo una vita di stenti a causa del poco lavoro ma anche vissuta pericolosamente, perché chi non era iscritto al partito era segnalato e spesso a queste persone gli facevano visite “mediche” a base di olio di ricino e di bastone.&lt;br /&gt;
Dopo l’8 settembre Ledovino scelsce di andare in montagna, ma non poteva combattere perché da piccolo aveva avuto un incidente che lo faceva zoppicare. Gli fecero fare la staffetta, per chi non lo sapesse le staffette erano i collegamenti tra le brigate partigiane e i comandi, per la Stella Rossa.&lt;br /&gt;
Grazie a una soffiata di una spia fascista fu catturato e portato ad Ingegneria (nella facoltà di ingegneria nel periodo 1943-1945 c’erano nelle cantine le carceri per i partigiani) e conobbe Tartarotti (il torturatore delle Camice Nere); fu torturato e ti assicuro che mentre raccontava piangeva, anzi eravamo tutti e due con le lacrime agli occhi, ma non parlò non fece un nome. Fu liberato dopo un mese perché secondo le camice nere non aveva delle informazioni e pensarono ad uno sbaglio.&lt;br /&gt;
Ti potrei raccontare ancora di tante altre persone che ho incontrato, ma il post è già lungo e non vorrei tediare.&lt;br /&gt;
Ma personalmente ad uno stato efficiente come il tuo preferisco questa nazione, con tutti i suoi difetti e tutte le sue contraddizioni, perché posso scrivere queste cose e parlare liberamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono sempre più convinto che non si debba "abbassare la guardia" e come dico da anni portare fuori dalle bacheche e dalle biblioteche la Storia, perchè la Memoria ridiventi viva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paolo Corazza&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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In questa Giornata della Memoria, che ricorda il dramma dell’Olocausto, un omaggio a tutti gli ebrei italiani che non tornarono.&lt;br /&gt;
Quando si pensa o si parla di Olocuasto l’immagine che viene alla mente è sempre quella dei campi di sterminio nazisti, ma anche in Italia vi fu una politica di persecuzione razziale a partire dal 1938 con l’emanazione delle Leggi Razziali.&lt;br /&gt;
Leggi che uccisero la vita civile di migliaia di ebrei italiani, allontanandoli dalla vita attiva del paese.&lt;br /&gt;
Un ebreo non poteva più insegnare, essere un commerciante, doveva essere identificato con una stella gialla sui vestiti, se aveva una attività doveva segnalare che era un negozio ebreo.&lt;br /&gt;
La nostra coscienza nazionale si è sempre nascosta dietro la facciata ipocrita, de “Italiani brava gente”, ma a partire dell’8 settembre questa maschera cadde e anche gli italiani parteciparono attivamente all’anninetamento della razza ebraica.&lt;br /&gt;
Furono attivi nella deportazione, creando campi di smistamento per gli ebrei, i detenuti politici, prigionieri di guerra. Un campo tristemente famoso fu quello di Fossoli nel modenese. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Istituito dagli italiani nel maggio 1942 come campo per prigionieri di guerra inglesi, viene occupato dopo l'8 settembre 1943 dai nazisti, attratti da strutture in muratura di recente costruzione e dalla posizione geografica che fa di Fossoli un punto strategico sulla via ferroviaria che porta al nord, verso i campi della morte. Il Campo viene ceduto, fino alla fine del 1943, alla neonata Repubblica Sociale che ne fa un centro di raccolta provinciale per ebrei, in ottemperanza ai dettami della Carta di Verona. Dal gennaio 1944 subentra la gestione diretta da parte delle SS e si attiva il processo di deportazione: Fossoli diventa campo poliziesco e di transito per prigionieri politici e razziali destinati ai Lager del nord Europa. Dalla stazione di Carpi partono, in sette mesi di attività del campo, 8 convogli ferroviari, 5 dei quali destinati ad Auschwitz. Sul primo diretto verso questa meta, il 22 febbraio, viaggia anche Primo Levi che rievoca la sua breve esperienza a Fossoli nelle prime pagine di "Se questo e un uomo" e nella poesia "Tramonto a Fossoli". Il convoglio giunge ad Auschwitz il 26 febbraio; Primo Levi è tra i 95 uomini (su circa 600) che superarono la prima selezione e viene immatricolato nel Campo col numero 174517.” (Fonte Fondazione Fossoli)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia fu creato anche un lager a Trieste nella risiera di San Sabba. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È stato uno dei tanti campi di concentramento in Italia . In esso le autorità tedesche compirono uccisioni, in un primo momento mediante gas (usando i motori diesel degli autocarri), in seguito per fucilazione o con colpo di mazza alla nuca. Nel campo di sterminio italiano si contano una camera a gas e un forno crematorio. Questo forno venne ricavato da un essiccatoio in cui veniva asciugato il riso; all'interno di esso potevano morire 1000/1100 persone alla volta a causa dell'elevatissima temperatura alta del calore all'interno. Qui i cadaveri bruciavano e diventavano polvere e cenere in meno di 1 minuto. Oggi la risiera è un vero e proprio museo. Metà del campo venne distrutto dai soldati nazifascisti.&lt;br /&gt;
Il complesso di edifici che costituivano lo stabilimento per la pilatura del riso era stato costruito nel 1913 nel rione di San Sabba, alla periferia della città e fu trasformato inizialmente in un campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo l'8 settembre: venne denominato Stalag 339.&lt;br /&gt;
Successivamente, al termine dell'ottobre 1943, il complesso diviene un Polizeihaftlager (Campo di detenzione di polizia), utilizzato come centro di raccolta di detenuti in attesa di essere deportati in Germania ed in Polonia e come deposito dei beni razziati e sequestrati ai deportati ed ai condannati a morte. Nel campo venivano anche detenuti ed eliminati Sloveni, Croati, partigiani, detenuti politici ed ebrei.&lt;br /&gt;
L'impianto venne utilizzato per lo smaltimento dei cadaveri e la sua prima utilizzazione si ebbe il 4 aprile 1944 con la cremazione di una settantina di cadaveri di ostaggi fucilati il giorno precedente in località limitrofe Villa Opicina (Trieste).&lt;br /&gt;
Questo luogo è di assoluta importanza in quanto fu l'unico campo di deportazione dell'Europa meridionale. Il forno crematorio e la connessa ciminiera furono abbattuti con esplosivi dai nazisti in fuga nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, nel tentativo di eliminare le prove dei loro crimini ma il crematorio e la ciminiera sono stati ricostruiti dai prigionieri testimoni del campo. Tra le rovine furono ritrovate ossa e ceneri umane. Sul medesimo luogo, a ricordo, sorge oggi una struttura commemorativa costituita da una piastra metallica sul posto dove sorge il forno crematorio e da una stele che ricorda la presenza della ciminiera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando nel 1945 il mondo venne a conoscenza di questi crimini, si disse che non dovevano più accadere, ma un nuovo vento di razzismo sta attraversando l’Europa. Nuove razzie contro i deboli sono ritornate nella cronaca quotidiana, gli incendi dei campi rom, le discriminazioni conto i diversi. Se veramente si vuole evitare di ricadere in questi orrori non si può e non si deve relegare a solo questa giornata la Memoria.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-1718279877937685205?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VW5oOUgF2SNejoGbKs7J1j5ADzs/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VW5oOUgF2SNejoGbKs7J1j5ADzs/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VW5oOUgF2SNejoGbKs7J1j5ADzs/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VW5oOUgF2SNejoGbKs7J1j5ADzs/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/P7JTMaiuBVE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/1718279877937685205/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/10000.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1718279877937685205?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1718279877937685205?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/P7JTMaiuBVE/10000.html" title="10.000" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/10000.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EGQns-fyp7ImA9WhRUEU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-731554909358260940</id><published>2012-01-21T10:53:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T10:53:43.557+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-21T10:53:43.557+01:00</app:edited><title>La Lega nord prova a mettere il bavaglio al web</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;              &lt;br /&gt;
&lt;div id="titoloentry"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div class="fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold"&gt;    Il deputato del Carroccio Fava ha fatto approvare un emendamento alla  Legge comunitaria: “qualunque soggetto interessato” e non più solo la  magistratura, può chiedere ad un provider di “rimuovere contenuti online  ritenuti illeciti dal richiedente”&lt;/div&gt;Dopo &lt;a href="http:///" target="_blank"&gt;il sequestro&lt;/a&gt; di &lt;strong&gt;Megaupload&lt;/strong&gt; e la risposta di &lt;strong&gt;Anonymous&lt;/strong&gt;, la “&lt;a href="https://twitter.com/#%21/search/%23primaguerradigitale" target="_blank"&gt;prima guerra digitale&lt;/a&gt;” è una hashtag caldissima su &lt;strong&gt;Twitter&lt;/strong&gt;.  Di “guerra” si parla perchè la chiusura del sito di condivisione&amp;nbsp;&amp;nbsp;è  stata vista da molti visto come una risposta&amp;nbsp;repressiva alle proteste  contro &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/17/rete-mobilita-contro-legge-americana-sulla-pirateria/171337/" target="_blank"&gt;il&lt;strong&gt; Sopa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, la legge americana che, con la scusa di combattere la pirateria online, mette di fatto il &lt;strong&gt;bavaglio&lt;/strong&gt; al web. La questione ci riguarda da vicino, ora anche l’Italia entra in un clima d’allerta: è&amp;nbsp;già in &lt;strong&gt;Parlamento&lt;/strong&gt; un’altro&amp;nbsp;emendamento che potrebbe trasformarsi &lt;strong&gt;nell’ennesimo tentativo di&amp;nbsp;imbrigliare la Rete&lt;/strong&gt; anche a casa nostra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come segnalato dal giurista nostro blogger e vero “cane da guardia”&amp;nbsp;delle libertà digitali, &lt;strong&gt;Guido Scorza&lt;/strong&gt;, il deputato della Lega Nord&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Giovanni Fava&lt;/strong&gt; ha presentato e fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria da lunedì all’esame della Camera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il provveidemento prevede che “&lt;strong&gt;qualunque soggetto interessato&lt;/strong&gt;”  e non&amp;nbsp;più solo l’autorità giudiziaria o amministrativa, possa chiedere  ad un&amp;nbsp;fornitore di servizi Internet di rimuovere contenuti pubblicati  online&amp;nbsp;e ritenuti illeciti dal soggetto richiedente”. La questione  suona&amp;nbsp;tecnica, ma riguarda da vicino tantissimi siti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Adesso un contenuto online può essere chiuso solo con un intervento di&amp;nbsp;un &lt;strong&gt;magistrato&lt;/strong&gt;.  Se la nuova legge passasse alla Camera, chiunque ­- a&amp;nbsp;cominciare  naturalmente dai detentori di diritti –&amp;nbsp;potrebbe rivolgersi ai provider  per imporre una serrata di siti che&amp;nbsp;contengono “&lt;strong&gt;contenuti illeciti&lt;/strong&gt;” (una definizione tra l’altro molto&amp;nbsp;vaga). Questo: &lt;strong&gt;1)&lt;/strong&gt; metterebbe a rischio ingolfamento il funzionamento&amp;nbsp;di migliaia di siti, a cominciare da &lt;strong&gt;Google&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;YouTube&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt;, ecc.;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;2) &lt;/strong&gt;Metterebbe  nelle mani dei detentori dei diritti (e non solo) uno&amp;nbsp;strumento molto  potente, che potrebbe prestarsi anche a censure&amp;nbsp;arbitrarie; &lt;strong&gt;3)&lt;/strong&gt; annullerebbe &amp;nbsp;la &lt;strong&gt;direttiva europea&lt;/strong&gt; sul commercio&amp;nbsp;elettronico che prevede la “&lt;strong&gt;neutralità&lt;/strong&gt;” dei provider e dei fornitori di servizi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Scorza, la proposta leghista “ricalca, molto da vicino, il  disegno&amp;nbsp;di legge in discussione dinanzi al Congresso degli Stati  Uniti&amp;nbsp;che, nelle scorse ore, ha provocato il più grande e  riuscito&amp;nbsp;sciopero della storia del web. Il &lt;strong&gt;SOPA, in italiano, si scrive FAVA&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rilancia la sua denucia &lt;a href="http:///" target="_blank"&gt;Libertiamo&lt;/a&gt;, l’associazione che fa capo a&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Benedetto Della Vedova&lt;/strong&gt; che promette battaglia in Parlamento facendo sapere che&amp;nbsp;presenterà un contro-emendamento per abrogare la “Sopa” italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fonte: &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/fava-sopa-italiana-nuovo-bavaglio-titolo-bozza/185352/" target="_blank"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/fava-sopa-italiana-nuovo-bavaglio-titolo-bozza/185352/&lt;/a&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-731554909358260940?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y6idgHhZpOltzQprfUaoz0oz-Zc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y6idgHhZpOltzQprfUaoz0oz-Zc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y6idgHhZpOltzQprfUaoz0oz-Zc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/y6idgHhZpOltzQprfUaoz0oz-Zc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/m7JDS4LCjpA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/731554909358260940/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/la-lega-nord-prova-mettere-il-bavaglio.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/731554909358260940?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/731554909358260940?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/m7JDS4LCjpA/la-lega-nord-prova-mettere-il-bavaglio.html" title="La Lega nord prova a mettere il bavaglio al web" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>1</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/la-lega-nord-prova-mettere-il-bavaglio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0YFQn88fCp7ImA9WhRVGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-1935001409326176369</id><published>2012-01-18T13:51:00.002+01:00</published><updated>2012-01-18T13:51:53.174+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-18T13:51:53.174+01:00</app:edited><title>Quella bandiera nazista a Treviso</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Issata su un pennone, una bandiera con la svastica, tra lo stupore (e  l'indignazione) dei residenti. Accade a Revine Lago (Treviso), dove, da  questa mattina, sventola il vessillo del nazismo. Secondo quanto  riferisce il giornale on-line "Oggi Treviso", la bandiera è stata  collocata sul tetto di una casa privata, in via Marconi, la strada  principale del piccolo comune veneto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo scorso mese di  settembre, Revine Lago aveva ospitato un raduno europeo di skinhead:  "Ritorno a Camelot 2011". Oltre 1500 "camerati", da tutta Italia ed  Europa, chiamate a raccolta dal Veneto Fronte Skinkead. Meeting che  venne duramente contestato dall'Anpi di Treviso. E, secondo quanto  riportato sul web da alcuni internauti del posto, proprio a settembre il  proprietario di quell'abitazione aveva ricevuto dei soldi dagli  skinhead per collocare sul tetto della sua casa la loro bandiera.&amp;nbsp; "E'  una persona che ha seri problemi, magari ha voluto fare una bravata",  scrivono alcuni compaesani, mentre molti sollecitano le autorità ad  intervenire per farla rimuovere il prima possibile.&lt;br /&gt;
(Marco Pasqua)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-1935001409326176369?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2El2BqpRNw8uE_Pnb-bG3pPn2U/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2El2BqpRNw8uE_Pnb-bG3pPn2U/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2El2BqpRNw8uE_Pnb-bG3pPn2U/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/e2El2BqpRNw8uE_Pnb-bG3pPn2U/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/7IUR5axbcX0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/1935001409326176369/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/quella-bandiera-nazista-treviso.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1935001409326176369?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1935001409326176369?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/7IUR5axbcX0/quella-bandiera-nazista-treviso.html" title="Quella bandiera nazista a Treviso" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/quella-bandiera-nazista-treviso.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEIMSHY4fip7ImA9WhRWGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-4025931481903398377</id><published>2012-01-07T19:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-07T19:56:29.836+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-07T19:56:29.836+01:00</app:edited><title>Via Giorgio Almirante, terrorista</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Notizia di questi giorni, il sindaco Alemanno propone di intitolare una via di Roma a Giorgio Almirante. Diplomaticamente accoglie la richiesta sottolineando che si procederà solo se esiste una condivisione bipartisan alla proposta. &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Si è scritto molto sulla figura di Giorgio Almirante, sia del periodo fascista che in quello da deputato repubblicano, ma in questo paese la memoria è molto corta e molti dimenticano.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Via Giorgio Almirante, terrorista&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&amp;nbsp;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;25 maggio 2008&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;In molti hanno &lt;a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75726" target="_blank"&gt;scritto&lt;/a&gt; dell’Almirante antisemita e dell’Almirante massacratore repubblichino e ci vuole un tir di Maalox (o lo stomaco di Veltroni, “nulla fermerà il dialogo con il PDL”) per mandarlo giù. &lt;br /&gt;
Ben pochi invece si sono soffermati sul fatto che Giorgio Almirante fu amnistiato solo perché ultrasettantenne dal reato di &lt;strong&gt;favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano&lt;/strong&gt;, nella quale tre carabinieri furono fatti saltare in aria. &lt;br /&gt;
Giorgio Almirante, il grande statista al quale Gianfranco Fini rende omaggio e Gianni Alemanno vuol dedicare una strada romana, per la legge italiana è dunque un terrorista complice dell’assassinio di tre carabinieri. Ecco tutta la storia. &lt;br /&gt;
Il 31 maggio 1972, in &lt;strong&gt;Peteano&lt;/strong&gt; di Sagrado, in provincia di Gorizia, mentre in televisione trasmettevano Inter-Ajax, morirono dilaniati in un attentato il brigadiere Antonio Ferraro di 31 anni e i carabinieri Donato Poveromo e Franco Bongiovanni di 33 e 23 anni. Rimasero gravemente feriti il tenente Francesco Speziale e il brigadiere Giuseppe Zazzaro. &lt;br /&gt;
Nonostante i morti fossero tre poveri carabinieri (nella foto), immediatamente una cortina di depistaggi fu elevata per coprire i responsabili. Come per Piazza Fontana si diede per anni la colpa ai rossi; la strategia della tensione serviva per quello e funzionava così. Tra i principali depistatori vi fu il generale Dino Mingarelli, condanna confermata in Cassazione nel 1992 per falso materiale ed ideologico e per soppressione di prove, e il generale piduista Giovanbattista Palumbo, che all’epoca era comandante della divisione Pastrengo di Milano e che aveva competenza su tutto il Norditalia, che inventò la pista rossa di sana pianta. Per difendere gli assassini di tre carabinieri, due dei maggiori in grado dell’arma delle vittime, per anni ne fecero di tutti i colori, manomettendo e facendo sparire le prove, come si legge nelle sentenze e come racconta benissimo il giudice Felice Casson in un libro intervista che uscirà in futuro.&lt;br /&gt;
La strage avvenne a 15 giorni dall’omicidio Calabresi e tre settimane dopo le elezioni politiche del 7 maggio nelle quali l’MSI era cresciuto fino all’8.67%, massimo storico e ad un passo dal PSI. I colpevoli materiali della strage, condannati all’ergastolo con sentenza definitiva, erano gli iscritti all’MSI friulano Carlo Cicuttini e Vincenzo Vinciguerra insieme ad Ivano Boccaccio, ucciso pochi mesi dopo i fatti in uno strano tentativo di dirottamento aereo all’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Con Peteano c’entrano tutti, i vertici dei carabinieri, l’MSI (al quale erano iscritti tutti i terroristi) la P2, Gladio, i servizi italiani e la CIA nel pieno della strategia della tensione. Destabilizzare per stabilizzare. &lt;br /&gt;
Per &lt;em&gt;trappolare&lt;/em&gt; la 500 di Peteano furono usati materiali di Gladio conservati ad Aurisina e tecniche che venivano insegnate alla Folgore a Pisa. Risoltosi il problema di Boccaccio, restavano Cicuttini e Vinciguerra. Abbiamo già detto che la strategia della tensione serviva a destabilizzare per stabilizzare e proprio l’MSI la stava capitalizzando, come il voto del 7 maggio aveva appena dimostrato. E quindi i camerati andavano salvati. E qui interviene il nostro. Dopo la morte di Boccaccio a Ronchi, Vinciguerra e Cicuttini, segretario dell’MSI a San Giovanni a Natisone, in provincia di Udine, che faceva i comizi con Giorgio Almirante, nonostante non fossero ancora stati inquisiti per Peteano (le piste fasulle staranno in piedi per anni), si erano comunque resi latitanti. Latitanza dorata nella Spagna di Francisco Franco, dove il loro punto di riferimento era Stefano delle Chiaie e dove con questo si dedicavano al traffico d’armi. Cicuttini sposò perfino la figlia di un generale. C’era un solo punto debole del piano: la voce di Cicuttini registrata sia nei comizi dell’MSI sia nella telefonata con la quale Cicuttini attirò i carabinieri nella trappola a Peteano. &lt;br /&gt;
E fu proprio Giorgio Almirante, il fascista in doppio petto, quello rispettabile, quello con il senso dello Stato, a proteggere l’autore della strage di Peteano fino a mandargli 34.650 dollari statunitensi in Spagna proprio per operarsi alle corde vocali. Ciò è processualmente provato. Almirante consegnò personalmente i soldi all’avvocato goriziano Eno Pascoli che li fece avere a Cicuttini a Madrid, via Svizzera. Almirante e Pascoli, incriminati per favoreggiamento dell’autore della strage di Peteano furono rinviati a giudizio insieme. Ma mentre Pascoli sarà condannato, la condanna di Almirante seguirà un corso diverso. Il capo dell’MSI godeva infatti dell’immunità parlamentare dietro la quale si trincerò perfino per evitare di essere interrogato. La tirò avanti per anni di battaglie nelle quali non fu mai in dubbio la sua colpevolezza, finché non intervenne un’amnistia praticamente ad personam, della quale beneficiava solo in quanto ultrasettantenne. Giorgio Almirante, l’uomo d’ordine, dovette chiedere per sé l’amnistia perché il dibattimento lo avrebbe condannato e ne beneficiò (mentre il suo complice fu condannato) per il reato di &lt;strong&gt;favoreggiamento aggravato degli autori (militanti e dirigenti del suo partito) di un attentato terroristico nel quale vennero uccisi tre carabinieri&lt;/strong&gt;. Non si parla di violenza politica o di strada, di giovani di destra e sinistra che si fronteggiavano e a volte si ammazzavano; stiamo parlando del peggiore stragismo. Dedichiamogli una strada, lo merita: &lt;strong&gt;Via Giorgio Almirante, terrorista&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;div class="postauthorlink"&gt;Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-4025931481903398377?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;Con Casapound è nata una nuova ideologia neofascista. Guardata con interesse da gruppi di destra di altri paesi europei&lt;br /&gt;
Annette Langer&amp;nbsp;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;Der Spiegel&amp;nbsp;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;30/12/2011&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il 13 dicembre Gianluca Casseri ha parcheggiato la sua Volkswagen in seconda fila non lontano da piazza Dalmazia, a Firenze. Si è avvicinato a tre uomini senegalesi che vendevano borsette, accendini e magliette nel mercato della piazza. Poi ha cominciato a camminare avanti e indietro di fronte ai venditori, prima di dire: "Tocca a voi". Subito dopo Casseri, 50 anni, ha estratto una pistola Smith&amp;amp;Wesson dalla tasca e ha fatto fuoco quattro o cinque volte. Modou Samb, 40 anni, e Mor Diop, 54, sono morti sul colpo. Moustapha Dieng, 34 anni, è sopravvissuto ma ha riportato ferite gravi.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; Circa due ore dopo Casseri ha sparato ad altri due senegalesi a pochi passi dal duomo, prima di rifugiarsi in un parcheggio. Qui, rintracciato dalla polizie, si è tolto la vita, lasciandosi alle spalle testimoni esterrefatti, parenti sconvolti e un'opinione pubblica sconcertata. Da quel giorno l'Italia sta cercando di capire i motivi del crimine e si sta chiedendo se Casseri fosse un cane sciolto con problemi mentali o facesse parte di una rete di estrema destra che ha agito per motivi ideologici.&lt;br /&gt;
Casseri era nato a Cireglio, in provincia di Pistoia, nel 1961. a 12 anni aveva letto H.P. Lovecraft e si era appassionato alla letteratura fantastica. Diventato ragioniere, nel 2001 aveva fondato una rivista. Nei suoi scritti si puo' comprendere meglio la sua visione del mondo. In un pamphlet intitolato Il protocollo del Savio di Alessandria, Casseri si scagliava contro quello che per lui era un complotto ebraico globale, e negava l'Olocausto. I colleghi e le amiche lo hanno descritto come un uomo introverso, riservato e depresso. “Era il classico lupo solitario” spiega Saverio Ferrari, un esperto di estremismo di destra che dirige il blog antifascista Osservatorio democratico. “I criminali di questo tipo alimentano le loro idee in silenzio e a un certo punto decidono di passare all'azione. Allora si convincono di agire in nome di un gruppo per esprimere il loro odio nei confronti delle circostanze contingenti”. Intanto negli ambienti dell'estrema destra italiana Casseri è diventato un mito. Sul sito razzista Stormfront viene elogiato come vero italiano e come “eroe bianco” meritevole di rispetto e onore. Per i militanti di estrema destra le motivazioni della strage sono evidenti: la situazione e' insostenibile, la societa multietnica “è una bomba a orologeria pronta a esplodere”, si legge sul sito antisemita Nonconforme. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &lt;b&gt;Da Roma a Berlino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Secondo Saverio Ferrari, in Italia il fascismo della vecchia guardia è stato sostituito da simboli neonazisti ancora più pericolosi e radicali. "Negli ultimi dieci anni abbiamo osservato un grande balzo in avanti dei gruppi di estrema destr in tutta Europa". Uno dei gruppi neofascisti più recenti, che Casseri sembrava aver abbracciato a livello ideologico, è CasaPound. Negli ultimi anni il centro sociale ha reclutato molti nuovi militanti e oggi può contare su decine di sedi in tutta Italia. Casapound ha la reputazione di essere giovane e alla moda., e oltre a occupare case e a promuovere manifestazioni contro il costo degli affitti, organizzando spettacoli e ha fondato un'organizzazione studentesca. In Germania gli estremisti di destra sembrano molto interessati a questa realtà emergente. Secondo Patrick Gensing, della radio pubblica Norddeutche Rundfunk, nel 2010 la formazione di estrema destra Partito nazionale democratico tedesco (Npd) ha organizzato nel nord ella Sassonia una conferenza su Casapound. Il gruppo neofascista è stato preso in esame anche dall'Istituto per la patria e l'identità nazionale dell'Npd, che cerca di individuare strategie per costruire “una rvoluzione culturale di destra” che faccia presa sui giovani. “Casapound è riuscita a creare un ambiente attraente per alcuni giovani fondendo cultura pop e neofascismo”, spiega lo storico tedesco Volker Weiss. Casapound ha preso le distanze dagli omicidi, cercando di minimizzare il ruolo di Casseri nell'associazione. “Era un cane sciolto”, ha detto un esponente del gruppo. Ma Casseri scriveva per Ideodromo, un sito gestito da Casapound, anche se dopo la strage alcuni suoi articoli sono stati rimossi. “Vogliono cancellare le prove” dice Ferrari. “Il collegamento tra Casseri e l'organizzazione non era casuale. Era il suo ambiente, è stato indottrinato lì”. Non è chiaro se Casseri si sia ispirato agli omicidi della cellula neonazista di Zwickau, in Germania. “È possibile ma non dimostrabile! , dice Ferrari. “Di sicuro i movimenti di estrema destra europei sono ben collegati online. Gli esponenti dell'Npd vengono di continuo in Italia a scambiarsi idee con persone che condividono le loro opinioni”. &lt;br /&gt;
Negli ultimi anni l'Italia ha ricevuto molte critiche per il trattamento che riserva agli extracomunitari. Gli omicidi di Firenze sono "il risultato di politiche di odio, fascismo e razzismo", ha detto l'imam di Firenze Izzedine Elzir. Ma sembra che questi omicidi abbiano spinto le autorità italiane a intervenire. Il 14 dicembre la polizia ha arrestato a Roma cinque militanti dell'organizzazione fascista Militia. "Questi terribili omicidi potrebbero dare finalmente l'impulso a riflettere sul problema e a trarre delle conclusioni", afferma Ferrari. "In ogni caso, l'Italia reagirà"&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-8874457851399122293?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aVfcl1wlXXbtktmuNDeVyxxJmTI/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aVfcl1wlXXbtktmuNDeVyxxJmTI/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/iuBLGcJPUbY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/8874457851399122293/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/il-laboratorio-dellestrema-destra.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/8874457851399122293?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/8874457851399122293?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/iuBLGcJPUbY/il-laboratorio-dellestrema-destra.html" title="Il laboratorio dell'estrema destra" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2012/01/il-laboratorio-dellestrema-destra.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4DQnY-cCp7ImA9WhRWEEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-6892276413302987256</id><published>2011-12-28T11:42:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T11:42:53.858+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-28T11:42:53.858+01:00</app:edited><title>Giorgio Bocca</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: -4.1pt;"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo appreso con dolore e profonda tristezza della scomparsa di Giorgio Bocca, morto il 25 dicembre 2011, dopo una breve malattia, all’età di 91 anni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ stato uno dei più grandi giornalisti italiani e questo di per sé gli riserva un posto rilevante nella Storia e nella Memoria del Paese.                                                                                          &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ morto un Giornalista vero e già questa è una notizia da ricordare, nell’Italia di oggi.                                                                                   Il Giorgio Bocca giornalista ha dato dignità ad una professione fin troppo asservita e silente verso i potenti di turno.                                                                                                                        &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma noi antifascisti abbiamo amato e ameremo sempre ricordare il Comandante Partigiano Giorgio Bocca. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1943 decide di aderire, nella clandestinità, al Partito d'azione, seguendo l’esempio dell'amico Benedetto Dalmastro e di Tancredi “Duccio” Galimberti.                                                                                                               Ufficiale alpino, alla firma dell'armistizio dell’8 settembre, dopo aver raccolto le armi abbandonate nelle caserme di Cuneo, raggiunge con Dalmastro e un gruppo di compagni, le vicine montagne.                                                                                                  Da subito al comando della formazione operante in Valle Maira, nella primavera del 1944 Bocca é inviato a stabilire le basi della Brigata Giustizia e Libertà "Rolando Besana" in Valle Varaita e ne diviene il Comandante.                                                     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi giorni del 1945 Bocca è nominato Comandante della decima divisione Langhe delle formazioni "Giustizia e Libertà".                                                                             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torna quindi in Val Maira, divenendo Commissario politico della seconda Divisione "Giustizia e Libertà".                                                                                                         &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la sua attività Partigiana, Giorgio Bocca ricevette la Medaglia d’Argento al valor militare.                                                                                                                            Dal dopoguerra in poi, la sua voce libera e la sua figura retta si sono erte a baluardo degli Ideali e della Memoria della Resistenza, contro qualsiasi tentativo di vile revisionismo, sempre coerente a quella sua fondamentale scelta di campo per la Libertà e la Democrazia, maturata durante la Lotta di Liberazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricordarne il passato giovanile nei Guf (gruppi universitari fascisti) è un esercizio squallido di sciacallaggio: nascere negli anni ’20 e crescere in quell’Italia non permetteva di vedere molto lontano e tanti tra gli eroici giovani che salirono in montagna dopo l’8 settembre, cresciuti tra “sabati fascisti” e “libro e moschetto”, avevano potuto vedere nel fascismo l’unica ideologia all’orizzonte: rivedere le proprie opinioni, maturare un senso di ribellione al sistema e scegliere la dura lotta Partigiana, rischiare la vita per abbattere il criminale e perverso regime fascista, fu segno di grande coraggio, radicalità e coerenza morale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amato da molti, odiato da tanti: quegli stessi che ora scriveranno finti elogi, facendo passare l’impegno e la passione civile di Giorgio Bocca per faziosità simile alla loro.                            Certamente aveva dei difetti, tra i quali la ruvidità, l’eccessiva franchezza e la mancanza di diplomazia, che lo portarono a crearsi inevitabili avversioni e inimicizie.                                     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma Giorgio Bocca è stato sempre un Partigiano: prima in montagna e poi sulla macchina da scrivere, sempre dalla parte della giustizia e della libertà.                                                                                  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo è stato invidiato e detestato dai “pennivendoli” più compromessi con il sistema, quelli che hanno accesso ai media, quelli bramosi di potere: tutto quel mondo d’ipocrisia che soffoca l’Italia.                                                                                                                     &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I suoi “colleghi” che invecchiano malamente, le anime vili, i sorridenti infidi, i farisei conformisti, ora gli concederanno qualche riconoscimento “peloso” postumo, soltanto perché la sua voce stentorea e la sua critica intransigente non si potranno più levare.                                  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se avessimo altri dieci Giorgio Bocca, il giornalismo sarebbe Giornalismo e l’Italia sarebbe un’altra Italia: quel Paese che Duccio Galimberti e i suoi compagni della “Repubblica Partigiana” della Val d’Ossola speravano di costruire, anche a costo della propria vita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A noi il Comandante Giorgio Bocca mancherà davvero, con tutto il cuore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vogliamo segnalare il libro che uscirà l'11 gennaio 2012 per Feltrinelli: "Grazie no. 7 idee che non dobbiamo più accettare" , il suo testamento ideale e ricordarlo con le sue parole in un articolo pubblicato su L’Espresso dove teneva la sua rubrica settimanale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da Salò all'inciucio&lt;br /&gt;
di Giorgio Bocca&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tragedia della Repubblichina si ripete nella commedia all'italiana del tirare a campare. Che supera i problemi ignorandoli, preferendo la deriva di una caduta ai livelli minimi dei valori civili&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(15 gennaio 2010)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando scrissi la storia della Repubblica di Mussolini, la repubblichina di Salò, il capitolo più italiano, il più ambiguo non il più drammatico, fu quello della socializzazione, che negli intenti del dittatore sconfitto e morituro doveva essere la sua vendetta, la sua eredità velenosa, la 'bomba nell'armadio' lasciata in eredità al capitalismo traditore che l'aveva abbandonato al suo destino. Il più italiano perché in quella prova suprema di rischio e di ipocrisia i socializzatori fascisti e i padroni del vapore diedero il peggio italico di sé. Il peggio di un finto socialismo che prometteva agli italiani di far parte della direzione di un'economia distrutta e di condividere degli utili inesistenti, e di un capitalismo che per socializzazione intendeva la via di scampo dalla nave che stava affondando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: -4.1pt;"&gt;&lt;br /&gt;
Ultimo esempio in quella tragedia vera che fu la guerra delle astuzie trasformiste degli italiani. Astuzie che nel sessantesimo anno della Repubblica democratica si ripetono in quel fenomeno politico tipicamente italiano, quasi incomprensibile dagli stranieri, che va sotto il nome di 'inciucio'. Che cosa è questo 'inciucio'? E' la specialità italica per cui gli oppositori di un governo cercano fin che dura di non rinunciare ai suoi favori. O per essere più chiari: di partecipare finché si può ai suoi vantaggi e agli utili che per noi sono connessi al potere politico, riassunti dal vecchio senatore Agnelli, il fondatore della Fiat, nella celebre sentenza: "La Fiat è per principio governativa".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli ultimi giorni della repubblica di Salò furono il capolavoro del trasformismo italiano, il capolavoro di un fascismo morente che prometteva ciò che non aveva, l'industria e la classe operaia, a un capitalismo che fingeva di accettare una riforma impossibile offerta da una dittatura morente in cambio di salvacondotti nella resa finale dei conti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'L'inciucio' di moda oggi fra gli oppositori di Berlusconi e la sua democrazia autoritaria si svolge in condizioni diversissime, senza occupazione straniera, senza guerra civile all'ultimo sangue, ma pur sempre riconoscibile come specialità nostrana, come modo nostro di compiere la politica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto nessuna delle parti, quella al governo e quella all'opposizione, riconosce le sue responsabilità, le sue colpe e i suoi errori. Tutte confidano in una sorta di istinto di sopravvivenza. La prima si spartisce il grosso del bottino, la seconda prende le distanze dall'unica spontanea manifestazione popolare e giovanile che chiede le dimissioni del governo, il fascismo sdoganato da Berlusconi e tornato al potere si defila con Gianfranco Fini dall'autoritarismo berlusconiano in attesa di succedergli, e il berlusconismo cerca di sopravvivere con il populismo e con la propaganda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tragedia di Salò si ripete nella commedia all'italiana dell''inciucio', nel tira a campare che supera i problemi ignorandoli, che ignora come 'pallosi', come noiosi, come 'jellatori' i problemi seri, preferendo la deriva di una continua caduta ai livelli minimi dei valori civili, di una rovina dei beni fondamentali dal paesaggio alle città, dal patrimonio artistico alla scuola. Convinti che l'italica furbizia, l'italico 'stellone' ci salveranno ancora una volta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Segreteria A.N.P.I. di Pianoro (BO)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-right: -.05pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-6892276413302987256?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4zeM6oZvQ7aKU-cMoVwyIm75qhg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4zeM6oZvQ7aKU-cMoVwyIm75qhg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4zeM6oZvQ7aKU-cMoVwyIm75qhg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4zeM6oZvQ7aKU-cMoVwyIm75qhg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/Cv9zffvG33Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/6892276413302987256/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/giorgio-bocca.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/6892276413302987256?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/6892276413302987256?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/Cv9zffvG33Y/giorgio-bocca.html" title="Giorgio Bocca" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/giorgio-bocca.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEEARn84fyp7ImA9WhRXEkw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-68412140779735638</id><published>2011-12-18T14:57:00.002+01:00</published><updated>2011-12-18T14:57:27.137+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-18T14:57:27.137+01:00</app:edited><title>Documento della Segreteria sui fatti di Firenze</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 11.0pt;"&gt;L’A.n.p.i. di Pianoro esprime profondo turbamento, tristezza e collera per quanto è avvenuto a Firenze e rivolge i sentimenti di solidarietà dei suoi iscritti alla comunità senegalese colpita da ferocia assassina .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 11.0pt;"&gt;Gli episodi che hanno insanguinato le vie di Firenze sono terribili, hanno sconvolto la normale convivenza civile di una città aperta e civile e si iscrivono in un fenomeno ben più grave della &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;follia di un singolo : un'ideologia caratterizzata dalla malvagità e dalla crudeltà verso il diverso .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 11.0pt;"&gt;L’A.n.p.i. si impegnerà, come sempre ha fatto, per impedire il pericoloso ritorno di un passato oscuro e criminale, di una cultura fatta d’intolleranza, di odio e di razzismo, sentimenti che non possono avere cittadinanza in un Paese democratico .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 11.0pt;"&gt;Segreteria A.n.p.i. di Pianoro (Bo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-68412140779735638?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3js0yUKszhVEsKwfOi5R5yV5jug/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3js0yUKszhVEsKwfOi5R5yV5jug/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3js0yUKszhVEsKwfOi5R5yV5jug/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/3js0yUKszhVEsKwfOi5R5yV5jug/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/m-vsTBW4bAM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/68412140779735638/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/documento-della-segreteria-sui-fatti-di.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/68412140779735638?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/68412140779735638?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/m-vsTBW4bAM/documento-della-segreteria-sui-fatti-di.html" title="Documento della Segreteria sui fatti di Firenze" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/documento-della-segreteria-sui-fatti-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck4CQH44cCp7ImA9WhRQFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-5435870924365700292</id><published>2011-12-09T12:40:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T12:42:41.038+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-09T12:42:41.038+01:00</app:edited><title /><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
Pianoro, 7 dicembre 2011&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b&gt;Comunicato Stampa&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;OGGETTO: Sostituzione del Comitato di Sezione delle cariche vacanti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La segreteria della Sezione ANPI di Pianoro Franco Bonafede rende noto che durante l'ultima riunione del proprio Comitato di Sezione del 3 Dicembre scorso, con ospite il Segretario Provinciale dell'ANPI E. Bugni, e alla presenza di 19 rappresentanti del Comitato stesso, sono state approvate all'unanimità le candidature proposte dalla segreteria per le cariche direttive vacanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;La nuova presidentessa sarà &lt;b&gt;Silvia Ferraro&lt;/b&gt; e i due nuovi vicepresidenti saranno &lt;b&gt;Paolo Corazza&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Simona Roncarati&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;In carica dallo scorso congresso rimangono il Segretario &lt;b&gt;Atos Benaglia&lt;/b&gt; e la Tesoriere &lt;b&gt;Claudia Mazzanti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Con preghiera di diffusione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La Segreteria&lt;br /&gt;A.N.P.I. PIANORO - Sezione Franco Bonafede&lt;br /&gt;
via Roma, 17 - 40065 Pianoro (BO)&lt;br /&gt;
SITO: http://www.anpipianoro.it&lt;br /&gt;

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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/piJaoQKBRr4GGwla82ooa_cv6Sw/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/piJaoQKBRr4GGwla82ooa_cv6Sw/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;h3 style="color: white;"&gt;Ha respinto tutte le accuse Alberto Palladino, il responsabile di Casapound Italia per il IV municipio, arrestato per l'aggressione del 3 novembre scorso ad alcuni militanti del Pd, nel corso dell'interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli. ''Palladino - spiega il suo difensore, l'avvocato Domenico Di Tullio - ha negato ogni addebito ricordando davanti al gip che lui stesso e il movimento al quale appartiene da sempre condannano la violenza politica, oltre agli atti di discriminazione sessuale, etnica, religiosa. Ha fatto presente inoltre al magistrato il clima avvelenato del IV municipio e il sostegno del Pd ai centri sociali nelle azioni violente e provocatorie contro le occupazioni di CasaPound nel quartiere''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto alla sera, Palladino ha ricordato, aggiunge Di Tullio, che ''nel momento dell'aggressione era impegnato in una riunione politica del Blocco studentesco universitario alla quale erano presenti una quindicina di persone, e di essere andato successivamente a dormine a casa, a distanza di circa tre chilometri dal luogo dell'aggressione''. E' stata fissata, infine, per venerdì prossimo l'udienza del tribunale del Riesame che dovrà discutere il ricorso presentato dal difensore di Palladino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi giorni sono apparse le scritte sui muri del Iv municipio:&lt;br /&gt;
"Zippo libero" e contro il capogruppo pd nell'ex circoscrizione Paolo Marchionne, vittima dell'aggressione che ha accusato Palladino&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="color: white;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="color: white;"&gt;&amp;nbsp;Fonte: Repubblica Rona&lt;/h3&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-5342772841806363575?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U7K0lSegH6IOdmoAiJhSzXsB0bA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/U7K0lSegH6IOdmoAiJhSzXsB0bA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/hQrcxsu2WX0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/5342772841806363575/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/militanti-pd-aggrediti-prati-fiscali.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5342772841806363575?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5342772841806363575?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/hQrcxsu2WX0/militanti-pd-aggrediti-prati-fiscali.html" title="Militanti Pd aggrediti a Prati Fiscali 'Zippo' di Casapound respinge accuse ·" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/militanti-pd-aggrediti-prati-fiscali.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUMRH4_cSp7ImA9WhRQEE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-2931079309298576919</id><published>2011-12-04T15:01:00.000+01:00</published><updated>2011-12-04T15:01:25.049+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-04T15:01:25.049+01:00</app:edited><title>Commemorazione Eccidio di Sabbiuno</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nh5pOETXq98/Ttt8ujNKK9I/AAAAAAAAAEE/QCM-svk3NF0/s1600/locandina_sabbiuno.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-nh5pOETXq98/Ttt8ujNKK9I/AAAAAAAAAEE/QCM-svk3NF0/s320/locandina_sabbiuno.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="msgText_20_2"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Il&lt;b&gt; &lt;/b&gt;14 e il 23 dicembre 1944&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; dal carcere di San Giovanni in Monte due gruppi di prigionieri, incolonnati a piedi o su camion coperti, vennero condotti attraverso le strade del centro di Bologna verso le colline fino a Sabbiuno dove furono fucilati. Nel dopoguerra i loro cadaveri vennero ritrovati in fondo al calanco dalle pareti del quale erano stati fatti precipitare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le vittime di questo eccidio vogliamo ricordare tre nostri concittadini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="msgText_20_2"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Cevenini Dino&lt;/b&gt;, da Evaristo e Giuseppina Monti; n. il 16/2/1927 a Bologna. Nel 1943 residente a Pianoro. Attivo nel 1° btg della brg Stella rossa Lupo. Fu carcerato a Bologna dal 14/12/44 al 14/1/45. Venne fucilato ai Colli di Paderno (Bologna) il 14/1/1945 all'età di 17 anni. Riconosciuto partigiano dall' 1/6/44 al 14/1/45.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Fossi Ermes&lt;/b&gt;, «Aquilone», da Guido e Bianca Gamberini; n. il 10/2/1925 a Pianoro; ivi residente nel 1943. Licenza elementare. Commesso. Militò nella brg Stella rossa Lupo. Prese parte all'attentato al presidio nazifascista di Savigno. Nel settembre 1944 insieme con Golfiero Magli*, entrò a far parte della squadra Temporale della 7a brg GAP Gianni Garibaldi. Venne fucilato ai Colli di Paderno (Bologna) il 15/12/1944 all'età di 19 anni. Riconosciuto partigiano dal 10/1/44 al 15/12/44. [AQ]&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Gabrielli Giancarlo&lt;/b&gt;, «Gigino», da Raffaele detto Fedele ed Elena Monari; n. il 19/10/1923 a Pianoro; ivi residente nel 1943. Licenza elementare. Muratore. Militò nella 62 brg Camicie rosse Garibaldi e operò sull'Appennino tosco-emiliano. Dopo avere preso parte a numerosi scontri si ritirò a Bologna, ove venne catturato dai nazisti. Si ritiene che sia stato ucciso il 9/10/1944 all'età di 20 anni. Riconosciuto partigiano dall'agosto 1944 al 9/10/44. [A]&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-2931079309298576919?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_o9ExprbLUxa04VPURxBfAoNqCc/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_o9ExprbLUxa04VPURxBfAoNqCc/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_o9ExprbLUxa04VPURxBfAoNqCc/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_o9ExprbLUxa04VPURxBfAoNqCc/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/yNl7MfBHxZY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/2931079309298576919/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/commemorazione-eccidio-di-sabbiuno.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/2931079309298576919?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/2931079309298576919?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/yNl7MfBHxZY/commemorazione-eccidio-di-sabbiuno.html" title="Commemorazione Eccidio di Sabbiuno" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-nh5pOETXq98/Ttt8ujNKK9I/AAAAAAAAAEE/QCM-svk3NF0/s72-c/locandina_sabbiuno.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/commemorazione-eccidio-di-sabbiuno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkMDRH45fSp7ImA9WhRRGE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-5336142687994374098</id><published>2011-12-02T15:01:00.000+01:00</published><updated>2011-12-02T15:01:15.025+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-12-02T15:01:15.025+01:00</app:edited><title>Roma: Aggressione fascista con bastoni e mazze</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style="font-size: 13px;"&gt;Aggressione  fascista con mazze e bastoni contro il capogruppo del Partito  Democratico del IV Municipio Paolo Marchionne e quattro ragazzi dei  giovani democratici Pietro Liverotti, Luca Quartu, Agostini e Tommaso  Scrivano. É accaduto la notte scorsa nel quartiere Valli dove i giovani  democratici stavano affiggendo manifesti sul recupero dei beni  confiscati alle mafie. All’improvviso i giovani del Partito Democratico  sono stati accerchiati da una decina di persone vestite di nero ed  incappucciate che con bastoni e mazze hanno cominciato a malmenarli ed  inseguirli. Fra gli aggressori Alberto Palladino di Casapound, in arte  Zippo, riconosciuto e denunciato ai carabinieri che fortunatamente sono  intervenuti pochi minuti dopo l’inizio dell’aggressione, mettendo in  fuga il gruppo di fascisti che si é disperso lungo via dei Prati  Fiscali. I ragazzi aggrediti sono stati ricoverati agli ospedali Pertini  ed Umberto I, dove saranno tenuti in osservazione per le prossime  dodici ore. Refertati trauma cranici, suture alle ferite alcune delle  quali alla testa, sugli zigomi e sulle sopracciglia. Un braccio rotto  per uno dei ragazzi che ha tentato disperatamente di resistere  all’aggressione del branco. Oggi alle ore 12 il Partito Democratico ha  indetto una conferenza stampa presso la sede di Piazza Sempione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://riccardocorbucci.wordpress.com/&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-5336142687994374098?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ASYvUvRIxzpByp6gUi3IDYWtr4I/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ASYvUvRIxzpByp6gUi3IDYWtr4I/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ASYvUvRIxzpByp6gUi3IDYWtr4I/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ASYvUvRIxzpByp6gUi3IDYWtr4I/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/r5w--bXVF2k" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/5336142687994374098/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/roma-aggressione-fascista-con-bastoni-e.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5336142687994374098?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5336142687994374098?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/r5w--bXVF2k/roma-aggressione-fascista-con-bastoni-e.html" title="Roma: Aggressione fascista con bastoni e mazze" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/12/roma-aggressione-fascista-con-bastoni-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEcAR3g4fSp7ImA9WhRRFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-3215109611798786766</id><published>2011-11-27T14:54:00.000+01:00</published><updated>2011-11-27T14:54:06.635+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-27T14:54:06.635+01:00</app:edited><title>La grande truffa del governo tecnico e della salvezza nazionale</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Quando il Premier del governo di destra più cialtrone e reazionario  che l’ Italia abbia mai avuto nella sua storia repubblicana ha  rassegnato le sue dimissioni, come tanti italiani esasperati ho provato  soddisfazione : ho sperato che una stagione fosse finita e che assieme a  Berlusconi potesse scomparire anche il “berlusconismo” . Ho sperato che  per l’Italia dei deboli, dei poveri, degli umili, potesse finalmente  sorgere un’ alba di speranza. &lt;br /&gt;
Invece ora mi trovo a vivere la “grande truffa del governo tecnico”  del professor Monti: ovvero la diretta e cinica realizzazione delle  imposizioni del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale  Europea al nostro Paese.&lt;br /&gt;
Vedo cancellare la sovranità nazionale  dell’Italia, la Costituzione Repubblicana, ogni forma di reale  espressione della volontà popolare, prima fra tutte la possibilità di  votare in libere e democratiche elezioni o referendum : i diktat di  Bruxelles e la famosa lettera Draghi-Trichet  è assimilabile agli  ululati dei “mercati” contro l’ipotesi del referedum greco, che hanno  imposto la pronta marcia indietro dell’ ignavo e mediocre governo  Papandreu.&lt;br /&gt;
Il nostro Presidente della Repubblica ha il merito di aver costruito  la strada per l’inevitabile e improrogabile uscita di scena di  Berlusconi, ma è criticabile dal punto di vista della legalità  Costituzionale, che avrebbe dovuto difendere strenuamente : non ha  saputo o voluto farlo.&lt;br /&gt;
La prova dell’illegalità Costituzionale è evidente : nessuno dei  componenti del nuovo governo “tecnico”è ovviamente stato eletto dal  Popolo, eppure insistono sulla necessità di attuare “misure impopolari” :   che dunque saranno misure antipopolari.          Ne è uscito un altro governo di casta, definito di “salvezza nazionale”,  ovvero “tecnico”, che riesce anche ad avere la rassegnata fiducia di  oltre l’80% degli italiani.&lt;br /&gt;
Ma è falsa la prima definizione (salvezza nazionale) : non salverà il  paese ma obbedirà al diktat della finanza, colpendo come sempre le  fasce più deboli della popolazione. Ed è falsa anche la seconda  (tecnico) : è il più politico dei governi del secondo dopoguerra, perché  sancisce l’assoggettamento del nostro paese a una “governance” dura,  implacabile, straniera  e palesemente ostile al nostro Paese. Molti si  illudono che il professor Monti voglia fare davvero cose giuste ed eque,  sostenibili  dal Paese : ma lui non è al governo per questo.&lt;br /&gt;
Non lo è neppure per fare una decente legge elettorale con cui andare  finalmente a votare democraticamente: lui è arrivato soltanto per fare  eseguire gli ordini della Banca Centrale Europea e i 39 punti della  lettera di Draghi-Trichet.                       E sembra parodiare la “rivoluzione culturale cinese”,  quando dichiara  l’esigenza di  “educare il popolo” : già lo disse con chiaro riferimento  alla Grecia e adesso proverà anche con noi.&lt;br /&gt;
Eppure non occorreva un governo di “tecnici” : bastava un governo di  persone oneste e sagge, che protette da statura morale e da prestigio  intellettuale, fossero in grado di respingere le prevedibili potenti  pressioni che si sarebbero esercitate contro di loro e il nostro Paese e  poi  di varare una nuova legge elettorale, democratica, proporzionale e  con le preferenze,  per andare a elezioni in tempi rapidi. Questi  uomini e queste donne in Italia ci sono, ma il Presidente Napolitano non  è andato a cercarli : ha preferito consultare la stessa casta politica  responsabile del disastro. Ora il governo di “salvezza nazionale”  promette  “riforme per la crescita”…  ma tutti gli indicatori dicono che  noi andremo in recessione, insieme all’intera Europa, unita solo in  questo.&lt;br /&gt;
Il debito, che ora viene usato come una spada di Damocle sul capo  degli italiani, non può e non deve essere “onorato” con manovre di bassa  macelleria sociale, che ridurrebbero drasticamente non solo il tenore  di vita di larghissime masse popolari, ma annullerebbero i  diritti  fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana nata dalla Resistenza.  Il debito è una truffa , perpetrata ai danni della popolazione inerme,  che crea benefici soltanto per i soliti privilegiati : il debito devono  pagarlo coloro che lo hanno prodotto. Compito del Presidente della Repubblica dovrebbe essere, tra gli altri,  quello di sottrarre il Paese al ricatto dei potenti, siano essi interni o  esterni al Paese : in nome della Costituzione. Se non lo farà  lui,  proverà a farlo la popolazione a cui è stato impedito di votare, ma che  deve almeno potersi esprimere, in tempi brevi, con un referendum sul  tema del debito : anche se alla Grecia è stato impedito, l’Italia è  ancora in grado di farlo.&lt;br /&gt;
Non è sterile rivendicazione, ma democratica opposizione : ci atteniamo  ai nostri diritti Costituzionali, perchè ad essi non intendiamo  rinunciare. Abbiamo il dovere di difendere la Costituzione e questo ci  dà il diritto di difendere il Paese e noi stessi contro ogni violazione  delle sue norme. La sovranità che abbiamo delegato a questa Europa non è  stata usata nell’interesse del Popolo, nel rispetto dei nostri principi  Costituzionali : abbiamo dunque il diritto di chiederne la restituzione  , almeno fino a che questa Europa cessi di essere feudo dei banchieri e  cominci a corrispondere agli Ideali di chi, come Altiero Spinelli,  Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, hanno creduto davvero negli “Stati Uniti  d’Europa”.&lt;br /&gt;
Per respingere l’ ”ordine di servizio” preparato a Bruxelles e  vidimato dal Quirinale su pressione dei grandi centri finanziari  occidentali, bisogna mobilitare la più vasta opposizione sociale e  prepararsi a costruire una nuova opposizione politica, degna di questo  nome. &lt;br /&gt;
P.S.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come nelle lettere, voglio finire con un “post scrittum” , che arriva  direttamente dall’altro secolo, precisamente da 47 anni fa : “I governi  cosiddetti tecnici o amministrativi sono i peggiori governi politici che  si possa immaginare. Il loro scopo è quello di fare il contrario di ciò  che la sovranità popolare ha indicato : sono antipopolari e  reazionari.“&lt;br /&gt;
Firmato : Palmiro Togliatti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-3215109611798786766?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;h3&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Un giornaletto distribuito agli studenti, la Resistenza liquidata come ”raffiche di mitra, violenze e stupri”. Riecco Casapound, i “fascisti del terzo millennio”. Dopo la presentazione del libro Nessun Dolore, lo scorso 8 aprile nel quartiere Cittadella militarizzato, il gruppo d’ultradestra torna sulla scena con un attacco alla Lotta di liberazione e all’Anpi in una città già attraversata dalle polemiche per la targa alla Rsi posta al cimitero .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Manelli preoccupata - Sulla fanzine parmigiana i futuristi del Duemila - ai quali il sindaco di Bologna Virginio Merola ha appena negato gli spazi per la presentazione di Nessun dolore - pubblicano la foto di un partigiano col foulard dell’Anpi. La didascalia è chiarissima, malgrado qualche passaggio criptico: “Contro il ghigno di un vecchio bastardo bombardamenti indiscriminati, raffiche di mitra, violenze e stupri, altro che Resistenza”. Il giornaletto è stato distribuito davanti al Bodoni e ad altre scuole, elemento che pone in allarme Gabriella Manelli presidente dell’Anpi: “Chiamerò la questura – commenta – al di là delle affermazioni deliranti che si smascherano da sole, mi chiedo come sia possibile che una manifestazione di chiaro stampo fascista possa svolgersi tranquillamente davanti alle scuole”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accanto alla foto Casapound riporta un editoriale – ripreso dal sito nazionale del movimento – che parte dall’uccisione di Gheddafi per abbozzare un parallelismo con la Lotta di liberazione del ‘43-’45 in Italia: “Non basta un Rais a fare un Duce – vi si legge – ma basta un’ora di viltà (…) per fare un partigiano” .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo spunto dell’articolo è la figura di Mohammed, il ragazzino con la pistola d’oro che i videotelefonini di Sirte hanno consacrato giustiziere di Gheddafi. Nell’esprimere riprovazione per la crudeltà del gesto, l’autore sterza continuamente sulle vicende storiche di casa nostra: “I partigani non sempre hanno un Duce da linciare, a volte basta un Rais pagliaccesco (…)”. Quindi quell’immagine con la scritta Anpi: scelta insolita per Casapound, più spesso incline a dribblare riferimenti diretti a fascismo e antifascismo: “Non è un attacco all’Associazione partigiani – ribatte ora Pier Paolo Mora, responsabile di Casapound Parma - sono i fatti che dicono queste cose”. La Manellli però non ci sta: “Difficile anche ribattere alle assurdità scritte, piuttosto è il luogo in cui l’episodio è avvenuto a rendere grave la cosa”. Per Mora però si è trattatto di un semplice “volantinaggio fatto da studenti… l’Anpi – si lascia sfuggire – non ha nient’altro da fare”. (marco severo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a href="http://pablo-parma.blogautore.repubblica.it/2011/11/22/casapound-contro-i-partigiani-interviene-lanpi/"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;ParmaRepubblica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 13px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-7469906980587799661?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eH-o2QsSTHY/Trz4NfUupwI/AAAAAAAAAGc/R586ae_xbdg/s1600/santanna.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://1.bp.blogspot.com/-eH-o2QsSTHY/Trz4NfUupwI/AAAAAAAAAGc/R586ae_xbdg/s320/santanna.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il Museo di S. Anna di Stazzema - dedicato alle 560 vittime della strage nazifascista del 12 agosto 1944 - da lunedì sarà costretto a chiudere a causa della decisione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali di tagliare i fondi ad esso destinati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Tale provvedimento – che denuncia un’assoluta irresponsabilità e inadeguatezza rispetto al dovere istituzionale di tutelare e promuovere la memoria, fondamento primo del vivere civile di un Paese – è un affronto gravissimo ai martiri della barbarie nazifascista, ai loro familiari, alle italiane e&lt;br /&gt;agli italiani tutti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;L’ANPI, nel denunciare fortemente questa vergognosa iniziativa del Ministero,&lt;br /&gt;fa appello a tutti i democratici, agli antifascisti, ai partigiani, a tutte le coscienze sensibili affinché facciano sentire la propria voce, e dichiarino che la memoria non si tocca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché il cuore della memoria batte nella democrazia, nei diritti.&lt;br /&gt;Nella libertà.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Chi tocca S. Anna di Stazzema offende e minaccia tutto questo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-6031047613059962423?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwr4dnzEoKpZ2vyrjZWVI_PtxQk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwr4dnzEoKpZ2vyrjZWVI_PtxQk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwr4dnzEoKpZ2vyrjZWVI_PtxQk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xwr4dnzEoKpZ2vyrjZWVI_PtxQk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/-toYez-o4-E" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/6031047613059962423/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/la-chiusura-del-museo-di-s-anna-di.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/6031047613059962423?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/6031047613059962423?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/-toYez-o4-E/la-chiusura-del-museo-di-s-anna-di.html" title="La chiusura del Museo di S. Anna di Stazzema e’ un affronto gravissimo all’Italia intera, alle sue radici, al suo futuro" /><author><name>Gargantua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13752139124916002920</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="21" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLBbYzMQjnI/SwMIqLDJVQI/AAAAAAAAABs/Jey0-CF2ZrY/S220/iomini.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-eH-o2QsSTHY/Trz4NfUupwI/AAAAAAAAAGc/R586ae_xbdg/s72-c/santanna.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/la-chiusura-del-museo-di-s-anna-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkIMQXk5cSp7ImA9WhRTGEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-1828153512876452504</id><published>2011-11-09T14:16:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T14:16:20.729+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-09T14:16:20.729+01:00</app:edited><title>“L’Europa dei giovani sempre più a destra” E tra i partiti ‘estremi’ spunta anche al Lega</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;div class="fleftw620f14lh14nerograziebold"&gt;Secondo il think tank britannico Demos, i movimenti estremisti fanno sempre più adepti tra i giovanissimi. Comune denominatore, l'odio per lo straniero. E tra i partiti italiani spicca il Carroccio accumunato a Casa Pound&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nazionalisti, xenofobi e sempre più di estrema destra. Questo è il ritratto dei giovani in Europa secondo l’ultimo rapporto pubblicato ieri a Bruxelles dal think-tank britannico &lt;strong&gt;Demos&lt;/strong&gt;. “&lt;a href="http://www.demos.co.uk/publications/thenewfaceofdigitalpopulism" target="_blank"&gt;The new face of digital populism&lt;/a&gt;” scatta la fotografia di una nuova generazione di giovani europei arrabbiati, disillusi, amareggiati ma soprattutto in disperata ricerca di identità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio la forte identità nazionale sembra il nuovo aggregatore degli under 30 nei 27 Paesi Ue, che sempre più spesso, secondo Demos, si riconoscono in movimenti o gruppi di estrema destra. A volta si tratta di veri partiti, come la &lt;strong&gt;Lega Nord&lt;/strong&gt; in Italia o il &lt;strong&gt;Front National&lt;/strong&gt; in Francia, ma spesso di semplici gruppi organizzati e apartitici, che anzi non disdegnano l’anti-politica. “Mentre numerosi Paesi europei hanno gli occhi puntati sulla loro economia, un’altra crisi di fiducia si prepara. In tutta l’Europa, i giovani si sentono abbandonati dai partiti tradizionali e dai loro rappresentanti e manifestano simpatia per i gruppi populisti”, avverte &lt;strong&gt;Jamie Bartlett&lt;/strong&gt;, uno degli autori dei report.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giovane è tra l’altro l’approccio allo studio stesso, realizzato in gran parte grazie a domande e risposte fatte su &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt; a circa &lt;strong&gt;11mila&lt;/strong&gt; simpatizzanti di 14 gruppi di estrema destra in undici Paesi europei, per l’Italia &lt;strong&gt;Casa Pound&lt;/strong&gt; e appunto la &lt;strong&gt;Lega Nord&lt;/strong&gt;. Tra i nemici comuni troviamo l’islamismo, visto da sempre più ragazzi come una minaccia che “si insinua a casa nostra”. E poi ancora la globalizzazione che “distrugge i diritti dei lavoratori”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma qual è il profilo del giovane di estrema destra. Innanzitutto giovanissimo, spesso minorenne. Tre volte su quattro maschio, anche se la percentuale rosa non si può sottovalutare. Nella maggior parte dei casi lavoratore (54% dei casi), poi studente (30%), infine disoccupato (14%). Alla domanda “perché fai parte di un gruppo di estrema destra”, le risposte vanno dai valori di gruppo condivisi, all’identità, alla paura dell’immigrato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di sicuro la politica non è vista come la soluzione al problema. “I giovani hanno perso la fiducia nel loro governo, nelle istituzioni europee e nella giustizia. Ai loro occhi, i principali partiti politici hanno perso il contatto con la realtà, sono insipidi e lontani, incapaci di rispondere alle difficoltà che incontrano quotidianamente nella vita di tutti i giorni”, riassume Bartlett che scrive quanto sia “necessario prendere sul serio le loro inquietudini”. Infine “i responsabili politici europei devono scuotersi, ascoltare e rispondere”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vediamo i principali movimenti o partiti di estrema destra attivi in Europa.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Lega Nord&lt;/strong&gt; (Italia) Rapido excursus del movimento federalista e secessionista dagli anni Novanta all’ultimo governo Berlusconi. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Bloc identitaire&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; (Francia). Fondato nel 2003, è un movimento di strada che vuole creare un network di movimenti regionalisti ispirandosi apertamente alla Lega Nord italiana. Si oppone al consumismo, alla globalizzazione e all’immigrazione. Diventato famoso per la “zuppa di maiale”, piatto provocatoriamente anti musulmano. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;British National Party&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; (Gran Bretagna). Fondato nel 1982 da John Tyndall, ex leader del neo-Nazi National Socialist Movement, dal 2010 ammette solo membri bianchi. L’attuale leader ha più volte dichiarato che “L’Islam e la nostra società non si integreranno mai”. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;CasaPound &lt;/strong&gt;&lt;/b&gt;(Italia). Nasce nel 2003 a Roma durante un’occupazione di studenti di estrema destra:&amp;nbsp;rifiuta il libero mercato e ha tra le sue principali battaglie il diritto alla casa, motivo per cui ha organizzato l’irruzione sul set de Il Grande Fratello nel 2009. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Dansk Folkeparti &lt;/strong&gt;&lt;/b&gt;(Danimarca). Si tratta del terzo partito danese fondato nel 1995 da Pia Kjærsgaard. Ha partecipato alla stesura di molte leggi sull’immigrazione, tra cui quella che rende difficile il permesso di soggiorno per il coniuge extraeuropeo di un non danese. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;English Defence League&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; (Gran Bretagna). Fortemente anti islamico, vive con la paura della Sharia, tant’è che i suoi membri si credono parte di una organizzazione per i diritti umani. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Front National&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; (Francia) fondato nel 1972 da Jean-Marie&amp;nbsp;Le Pen e oggi diretto dalla figlia d’arte Marine. Velatamente antisemita, raccoglieva alla sua nascita il supporto dei simpatizzanti della repubblica fascista di Vichy, è arrivato al ballottaggio per le elezioni presidenziali nel 2002 perdendo poi contro Chirac, appoggiato perfino dai socialisti.&amp;nbsp;Il passaggio di testimone da padre a figlia ha spostato l’obiettivo della discriminazione dagli ebrei ai musulmani.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Partij voor de Vrijheid&lt;/strong&gt; (Olanda). Fondato nel 2004 dal carismatico Geert Wilders, vede nell’immigrazione la causa principale dei problemi di welfare, alloggi, trasporti e infrastrutture pubbliche. Cerca da anni di proibire la costruzione di moschee nel Paese e di imporre una tassa alle donne che indossano il velo. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Die Freiheit&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; (Germania). Fondato nel 2010 dall’ex cristiano democratico René Stadtkewitz, si ispira apertamente al PVV di Wilders. In visita in Israele a fine 2010, ha firmato la “Jerusalem Declaration” per proteggere i valori occidentali giudeo cristiani dal fondamentalismo islamico. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Freiheitliche Partei Österreichs&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; (Austria). Fondato addirittura nel 1956, raggiunse il 26.9% dei voti nel 1999 andando al governo con i popolari. Forzatamente anti europeo, fece mettere l’Austria sotto sanzioni Ue per la sua politica razzista.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fremskrittspartiet&lt;/strong&gt; (Norvegia). Nato nel 1973, è finito sulle pagine dei giornali per aver ospitato nelle sue file il giovanissimo Anders Breivik, il pazzo omicida che lo scorso luglio a ucciso decine di giovani socialisti a colpi d’arma da fuoco. I membri del partito hanno preso le distanze da questo folle gesto, ma non hanno abbandonato le loro posizioni anti islamiche e xenofobe.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Perussuomalaiset&lt;/strong&gt; (Finland). Detti “True Finns”, salgono alla ribalta politica finlandese grazie agli scandali che coinvolgono membri degli altri partiti del Paese. Xenofobi ed euroscettici, hanno opposto duramente l’aiuto economico agli Stati del sud Europa, in primis Grecia. &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Sverigedemokraterna&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; (Svezia). Accusato inizialmente di avere legali “nazisti”, hanno abbracciato negli anni Novanta lo slogan “Mantieni la Svezia svedese”.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Vlaams Belang&lt;/strong&gt; (Belgio). Leader è Bruno Valkeniers, il partito lotta per l’indipendenza delle Fiandre tramite secessione del Paese. Nasce dalla dissoluzione forzata del Vlaams Bloc, formazione di stampo fascista dissolta dopo l’accusa di istigazione al razzismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Fonte: il fatto quotidiano&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-1828153512876452504?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FuTjfxd7AAzGMDcfN7Nn7dGbYys/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FuTjfxd7AAzGMDcfN7Nn7dGbYys/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FuTjfxd7AAzGMDcfN7Nn7dGbYys/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/FuTjfxd7AAzGMDcfN7Nn7dGbYys/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/m1aLnoJ3vYs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/1828153512876452504/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/leuropa-dei-giovani-sempre-piu-destra-e.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1828153512876452504?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1828153512876452504?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/m1aLnoJ3vYs/leuropa-dei-giovani-sempre-piu-destra-e.html" title="“L’Europa dei giovani sempre più a destra” E tra i partiti ‘estremi’ spunta anche al Lega" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/leuropa-dei-giovani-sempre-piu-destra-e.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMEQXk_fyp7ImA9WhRTFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-1013606909896703828</id><published>2011-11-06T15:40:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T15:40:00.747+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-06T15:40:00.747+01:00</app:edited><title>Varese, intitolato parco al teorico del fascismo Giovanni Gentile tra le polemiche di Anpi e Pd</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;div class="fleftw620f14lh14nerograziebold"&gt;Questa la targa: "Al filosofo e padre della scuola italiana, assassinato il 15 aprile 1944 negli anni tristi della guerra civile e della divisione tra gli italiani". Proteste dell'Anpi e del Pd nelle scorse settimane, ma all'inaugurazione non si presenta nessuno. Il primo cittadino leghista rivendica la scelta: "Grave che in questo Paese non siamo ancora riusciti a superare le contrapposizioni ideologiche"&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“A &lt;strong&gt;Giovanni Gentile&lt;/strong&gt; filosofo e padre della scuola italiana, assassinato il 15 aprile 1944 negli anni tristi della guerra civile e della divisione tra gli italiani”. Questa la scritta che da stamattina campeggia sulla targa di un giardino pubblico di Varese, tra il liceo classico e una scuola media.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio quel Giovanni Gentile: filosofo, ma soprattutto teorico del fascismo, ministro dell’Istruzione all’inizio del &lt;strong&gt;Ventennio&lt;/strong&gt;, sostenitore del regime, firmatario del “manifesto della razza” e repubblichino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La giunta comunale di Varese ha scelto di procedere per l’intitolazione del giardino, sulla scorta di una proposta formulata nel 2005 dall’allora consiglio di circoscrizione.&amp;nbsp;A fare da padrino all’evento, celebrato sotto una fitta pioggia, è intervenuto l’assessore &lt;strong&gt;Stefano Clerici&lt;/strong&gt; (Pdl in quota ex An), sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine che hanno presidiato l’area nel timore di contestazioni da parte dei detrattori dell’iniziativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sono infatti mancate polemiche nelle scorse settimane, con obiezioni sollevate da parte degli esponenti dell’Anpi e del Partito Democratico: “Una decisione inopportuna – ha commentato nei giorni scorsi il capogruppo del Pd in consiglio comunale, &lt;strong&gt;Fabrizio Mirabelli&lt;/strong&gt; – è la figura di un intellettuale che ha aderito al fascismo che non ci va bene, un uomo che firmò il ‘Manifesto della razza’ e che aderì alla Repubblica sociale, non mi pare una scelta che unisca le varie sensibilità della città”. Totale disaccordo è stato espresso anche dall’Anpi varesina: “Fu ministro durante la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Repubblica sociale italiana&lt;/strong&gt;, voluta e sostenuta dal regime nazista. Questi fatti inducono le forze democratiche alla continua vigilanza sulle iniziative miranti a negare il valore della lotta di Resistenza che, unica, insieme agli eserciti alleati, ha garantito all’Italia libertà, democrazia e pace”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi si aspettava presidi o contestazioni è rimasto però deluso. Alla cerimonia non si è visto nessuno, né un drappo partigiano, né uno striscione di protesta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In compenso il sindaco di Varese, il leghista &lt;strong&gt;Attilio Fontana&lt;/strong&gt;, si è detto esterrefatto per le polemiche: “E’ grave che in questo Paese non siamo ancora riusciti a superare le contrapposizioni ideologiche. Stiamo ancora a parlare di fascismo e comunismo, quando fuori dai palazzi la gente&amp;nbsp;è ben al di là di tali divisioni, ideologiche appunto, “care” solo agli pseudopolitici. È vergognoso a mio parere che ci si confronti in tali termini in occasione dell’inaugurazione di un parchetto”. E, ancora: “Perché sollevare questioni di pensieri buoni e pensieri cattivi? Dobbiamo ricominciare le stucchevoli discussioni se abbia fatto più danni il comunismo o il fascismo? Io credo che al di là di qualche rigurgito neoideologico a nessuno più interessi.&amp;nbsp;Nel nostro Paese i valori della democrazia e della libertà sono ormai patrimonio acquisito”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il fatto quotidiano del 5/11/11&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-1013606909896703828?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a8nGAvx88t5PniiAbB2r1_2xtOk/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a8nGAvx88t5PniiAbB2r1_2xtOk/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a8nGAvx88t5PniiAbB2r1_2xtOk/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/a8nGAvx88t5PniiAbB2r1_2xtOk/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/qx3L9w0cl4c" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/1013606909896703828/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/varese-intitolato-parco-al-teorico-del.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1013606909896703828?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/1013606909896703828?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/qx3L9w0cl4c/varese-intitolato-parco-al-teorico-del.html" title="Varese, intitolato parco al teorico del fascismo Giovanni Gentile tra le polemiche di Anpi e Pd" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/varese-intitolato-parco-al-teorico-del.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkUGQH49fyp7ImA9WhRTFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-8853440304867107368</id><published>2011-11-06T15:37:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T15:37:01.067+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-06T15:37:01.067+01:00</app:edited><title>Dalla parte dei deboli, dei fragili, degli umiliati.</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoPlainText"&gt;Proprio nel 150° anniversario dell'Unità Nazionale Italiana, come Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, siamo chiamati a dare il nostro contributo per la difesa della Libertà, della Giustizia e della Costituzione nata dalla Resistenza. Siamo chiamati a fare la nostra parte per restituire speranza al Paese, per farlo uscire dall'abisso d'illegalità, ignavia, malessere e decadenza in cui ci hanno fatto precipitare gli inetti, gli incapaci e i corrotti che lo governano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;Lo spirito riformatore millantato dal governo delle destre si traduce nell'ennesimo grave attacco ai più deboli, ai più esposti, ai più fragili: le pianificazioni sui licenziamenti facili, sul lavoro sempre più precario e pericoloso, sulle pensioni irraggiungibili, colpiscono i diritti conquistati dai lavoratori in decine di anni di lotte e di sacrifici.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;Il fulcro della manovra dell'attuale governo, formato da soggetti ormai screditati e decadenti, e da partiti impresentabili, non più in grado di gestire la situazione di crisi, è costruito soltanto su ricatti, tagli ed espedienti. E su menzogne.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;In questo modo si crea angoscia e rabbia, si istiga alla contrapposizione e alla ribellione: chi siede al governo non vuole certo la pace, anzi sembra agognare lo scontro sociale. Per questo è estremamente necessario che chi ha responsabilità istituzionali faccia finire questa miserabile legislatura, prima che il disagio sociale aumenti e che a qualcuno venga in mente di fermare la disperazione con la forza e la repressione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;Ed è incredibile che parte dell'opposizione parlamentare consideri questa manovra soltanto iniqua, soltanto un cerotto per salvare il governo: questo è un vero e proprio massacro sociale, è sale sulle ferite dei lavoratori, dei giovani, delle donne, degli anziani disagiati, che la crisi non hanno certo prodotto e che invece stanno pagando tutta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;E nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il ceto politico al governo della Nazione ha raggiunto il record di disapprovazione e di dissenso, con relativi disaffezione e distacco dalle regole democratiche del voto: questo è gravissimo e prelude a rischi antidemocratici e totalitari. Contro questi pericoli la parte sana del Paese deve reagire: i partiti, i sindacati, le associazioni, i movimenti che hanno come punto di riferimento Ideale la Costituzione Italiana, dovranno mettere da parte divisioni, contrasti ed egoismi per costruire un fronte democratico di rinnovamento e di ricostruzione economica, politica e morale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;Altiero Spinelli sosteneva che il virus che porta al totalitarismo non appartiene alle patologie che si chiamano incurabili, contro le quali l'organismo colpito non può fare nulla: è una malattia in cui muore l'organismo che rinuncia a difendersi, quello che accetta di morire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;Per questi motivi, l'A.n.p.i. di Pianoro sosterrà tutte le iniziative di mobilitazione unitaria che abbiano come obbiettivo le ragioni del lavoro, della crescita, della difesa dei diritti, ancora una volta negati e umiliati dalle scelte di un governo spregevole, reazionario e cialtrone.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText"&gt;Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Sezione di Pianoro (Bo)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-8853440304867107368?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-ozF_zBeS2mbAahtPsTjKhlq87I/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-ozF_zBeS2mbAahtPsTjKhlq87I/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-ozF_zBeS2mbAahtPsTjKhlq87I/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-ozF_zBeS2mbAahtPsTjKhlq87I/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/hP-QsJYetgk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/8853440304867107368/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/dalla-parte-dei-deboli-dei-fragili.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/8853440304867107368?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/8853440304867107368?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/hP-QsJYetgk/dalla-parte-dei-deboli-dei-fragili.html" title="Dalla parte dei deboli, dei fragili, degli umiliati." /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/dalla-parte-dei-deboli-dei-fragili.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkcHSHk4cSp7ImA9WhRTFEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-5713400602279678528</id><published>2011-11-05T11:13:00.002+01:00</published><updated>2011-11-05T11:13:59.739+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-05T11:13:59.739+01:00</app:edited><title>Resistenza e revisionismo</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;h1&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Premio “Spadini”: la rabbia partigiana&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 51.0pt;"&gt;di Luciano Ranzanici&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Giorni fa, l´occasione per riparlare dello spinoso argomento Paolo Franco Comensoli l´ha colta nella presentazione, svoltasi nella sala consiliare di Cividate, della pubblicazione «Onorare i padri» curata dal vicepresidente delle Fiamme verdi di Brescia Roberto Tagliani. Qual´è il problema? Mantova ha ospitato nei giorni scorsi per la quinta volta la consegna di una borsa di studio alla memoria del maggiore Ferruccio Spadini, responsabile dell´ordine pubblico della guardia nazionale repubblicana in Valcamonica dal luglio del 1944, considerato un criminale e fucilato il 13 febbraio 1946 nel poligono di Mompiano. &lt;br /&gt;
La figura del fascista mantovano è tornata in auge grazie alla nipote, Barbara Spadini, e ricordata annualmente proprio attraverso un premio finanziato dalla fondazione che porta il suo nome (e avallato dall´Ufficio scolastico provinciale), mentre in Valcamonica i pochi partigiani rimasti e tanti civili ultraottantenni conservano ancora la tristissima memoria del personaggio. &lt;br /&gt;
In occasione della vernice bibliografica, Paolo Franco Comensoli, membro del Comitato permanente della celebrazione del 25 Aprile e custode delle testimonianze e dei valori resistenziali dello zio don Carlo, ha manifestato tutta la sua indignazione, che naturalmente è anche quella delle Fiamme verdi, per l´iniziativa che si ripete a Mantova. Particolare ancora più triste, la borsa di studio alla memoria del fascista viene assegnata a uno studente dell´Istituto comprensivo «Luisa Levi», una ragazza ebrea di 14 anni morta nel campo di sterminio di Bergen Belsen.&lt;br /&gt;
Alla prima «uscita» del riconoscimento, Comensoli si schierò apertamente contro l´iniziativa, e il consiglio d´istituto deliberò il ritiro del premio. Che però è stato puntualmente riproposto l´anno successivo. Il mese scorso a Mantova il riconoscimento è stato assegnato nella sede dell´Ufficio scolastico provinciale, seguito da una lettera di protesta di Guido De Carli, presidente nazionale della Federazione Volontari per la Libertà, e di Agape Nulli Quilleri, presidente delle Fiamme verdi di Brescia. &lt;br /&gt;
Nello scritto i due ex partigiani chiedono «a nome di tutti i caduti per la libertà, molti dei quali morti sulle montagne della Valcamonica dove operò il gerarca Spadini, ai massimi rappresentanti delle istituzioni scolastiche che si dissocino formalmente e pubblicamente dalle farneticanti rivendicazioni circa la “patente” istituzionale assegnata al premio Spadini da parte dell´Ufficio scolastico regionale e delle sue diramazioni territoriali, e altresì - continua lo scritto - che in futuro nessun organismo scolastico facente capo all´Usr della Lombardia conceda alcuna collaborazione di natura istituzionale ai promotori del premio, che ha come scopo manifesto quello di promuovere un nostalgico revisionismo neofascista».&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;BRESCIAOGGI, 4 NOVEMBRE 2011&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-5713400602279678528?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xpKle1VvHhMfUJH2GsV8rbe3rP0/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xpKle1VvHhMfUJH2GsV8rbe3rP0/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xpKle1VvHhMfUJH2GsV8rbe3rP0/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/xpKle1VvHhMfUJH2GsV8rbe3rP0/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Anpipianoro/~4/iPMCCqUbMUk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://anpipianoro.blogspot.com/feeds/5713400602279678528/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/resistenza-e-revisionismo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5713400602279678528?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/9136455640864342361/posts/default/5713400602279678528?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Anpipianoro/~3/iPMCCqUbMUk/resistenza-e-revisionismo.html" title="Resistenza e revisionismo" /><author><name>anpipianoro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00987128110792166120</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="31" src="http://4.bp.blogspot.com/-UdDzkkBw1zo/ToSKgG1RrmI/AAAAAAAAACs/yvHviSKrXYc/s220/logo_ANPI_Pianoro_3.png" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://anpipianoro.blogspot.com/2011/11/resistenza-e-revisionismo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMCSH4zeCp7ImA9WhRTE0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-9136455640864342361.post-1461515823928242108</id><published>2011-11-04T08:57:00.000+01:00</published><updated>2011-11-04T08:57:49.080+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-04T08:57:49.080+01:00</app:edited><title>Prati Fiscali, aggrediti militanti Pd</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 22.5pt; margin-bottom: 3.0pt; mso-margin-top-alt: auto;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #00386b; font-family: Arial; font-size: 22.0pt;"&gt;"Ammazzate i comunisti, poi le botte"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-attachment: scroll; background-position-x: 0%; background-position-y: 0%; background: white; line-height: 12.75pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #00386b; font-family: Arial; font-size: 10.5pt;"&gt;"Picchiati mentre affiggevano dei manifesti da una decina di persone. Uno di loro è stato identificato e denunciato. Cinque ricoverati e ferito anche capogruppo del Pd del municipio IV, Paolo Marchionne"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: white; line-height: 15.0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-family: Arial; font-size: 10.5pt;"&gt;"Uccidete i comunisti". E poi giù le botte. Il capogruppo del Pd del municipio IV, Paolo Marchionne, e alcuni militanti democratici sono stati aggrediti questa notte a Roma, in via dei Prati Fiscali. "Un agguato squadrista - denunciano - con tanto di mazze di legno e barre d'acciaio". E' successo attorno all'1.40, mentre il gruppo stava affiggendo delle locandine contro la mafia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Con caschi e a volto coperto, una decina di loschi individui li hanno assaliti. In cinque sono stati ricoverati per le lesioni riportate al Sandro Pertini e al policlinico Umberto I. Avvertito dal capogruppo municipale ho raggiunto via dei Prati Fiscali - dice in una nota il consigliere Marco Palumbo - dove ho trovato Paolo Marchionne grondante sangue e anche gli altri giovani picchiati. E' stato solo grazie al tempestivo intervento di una volante dei carabinieri che gli aggressori si sono dati alla fuga. Uno di loro è stato anche identificato e denunciato. Il bollettino medico è un bollettino di guerra, con diversi punti alla testa e allo zigomo e due braccia rotte. I giovani sono stati comunque ricoverati e tenuti in osservazione per 12 ore. Quanto accaduto è di una gravità inaudita - continua - siamo stanchi davvero del clima di terrore che certi movimenti di estrema destra parafascista hanno creato nel municipio IV, e chiediamo al sindaco una risposta ferma e chiara e l'isolamento di tali gruppi". Per questo motivo è stata convocata dal Pd del IV municipio e dal gruppo consiliare municipale, con la presenza del segretario comunale Marco Miccoli, una conferenza stampa alle ore 12 presso la sede in piazza Sempione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Erano armati di bastoni e mazze e ci hanno picchiato. Io e altri quattro compagni siamo ricoverati in ospedale''. racconta il capogruppo del Pd in IV municipio, Paolo Marchionne. ''Eravamo in cinque, io e altri quattro ragazzi appartenenti ai Giovani Democratici del municipio e siamo stati aggrediti da una dozzina di persone mentre attaccavano manifesti contro la mafia'', ricorda Marchionne. ''Siamo stati presi a bastonate a causa della nostra appartenenza politica'', hanno detto i militanti del Pd ai carabinieri. Due dei quattro ragazzi sono stati trasportati all'Umberto I, in codice giallo e verde. Entrambi hanno riportato escoriazioni e contusioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Una violenza aberrante" per il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ha voluto esprimere tutta la mia solidarietà e quella dell'amministrazione provinciale al capogruppo del Pd del IV municipio di Roma e agli altri militanti democratici. "Giovani ragazzi che hanno a cuore la politica, l'impegno civico, il bene della città sono stati aggrediti da una 'squadraccia' che ha messo a rischio le loro vite. Così non può andare, la Capitale non può ripiombare in un clima di odio e intolleranza che ricorda una stagione cupa e dolorosa che nessuno intende tornare a vivere. A Roma deve essere sempre garantita l'agibilità democratica . continua Zingaretti - Mi auguro che gli inquirenti facciano al più presto chiarezza su quanto accaduto, in maniera decisa, individuando i responsabili e le motivazioni alla base di un atto gravissimo che merita la più ferma condanna da parte di tutte le istituzioni. In un Paese democratico è inaccettabile che non ci sia la possibilità di esprimere le proprie opinioni politiche". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Un grave attacco squadrista, lo ha definito il vice presidente del Senato e commissario del Pd Lazio Vannino Chiti. "Un vero e proprio agguato quello di questa notte che ha visto protagoniste una decine di persone, dalle prime indiscrezioni vicine a movimenti di estrema destra. L'&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10.5pt;"&gt;aggressione&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt; a dei militanti è una vera e propria &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;aggressione&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt; alla democrazia per questo mi auguro che si faccia sentire forte e chiara la voce di condanna da parte delle istituzioni e di tutte le forze politiche. Chiediamo infine che venga fatta piena luce sulla vicenda'', ha attaccato Umberto Marroni, capogruppo Pd in Campidoglio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Un episodio gravissimo, forse uno dei più&amp;nbsp; gravi avvenuti di recente, e solo per una pura causalità, una volante che è passata di là ha messo in fuga gli aggressori''. Così Marco Miccoli segretario del Pd di Roma ha commentato l'aggressione questa notte ai danni di cinque militanti del Pd. ''La matrice stavolta è chiara, gli aggressori erano preparati militarmente con caschi, spranghe e bastoni, credo saremo in grado di fornire elementi agli inquirenti per identificarli - dice Miccoli - La situazione in quarto municipio ormai è da stato d'emergenza: l'agibilità democratica manca da quando Casa Pound e altre formazioni di estrema destra si sono insediate stabilmente in quel municipio percependo un elemento di impunità''. ''Questa cosa adesso va rimossa - ha concluso il segretario del Pd di Roma - le autorità competenti devono fare del tutto per consegnare alla giustizia questi vigliacchi e per far tornare in quarto municipio l'agibilità democratica. Noi risponderemo con mobilitazioni democratiche e pacifiche ma la nostra pazienza è finita, c'è un clima pericolosissimo e intollerabile per tutta la città''. Il consigliere del Pd capitolino Dario Nanni ha chiesto al sindaco Alemanno "che il Comune si costituisca parte civile contro questi criminali figli di un clima di violenza che sta montando impetuosamente in città".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche il sindaco ha espresso "ferma condanna per la vile aggressione avvenuta questa notte ai danni del capogruppo del Pd del IV Municipio e di alcuni militanti; a tutti loro desidero esprimere la mia solidarietà personale e quella di tutta la cittadinanza. Roma Capitale è sempre in prima linea contro la violenza politica e - prosegue Alemanno - come abbiamo già ribadito più volte, non è tollerabile che sul suo suolo avvengano atti di questo tipo. Il IV municipio ha già saputo rispondere in passato in modo bipartisan condannando senza indugi ogni tipo di aggressione e di intolleranza". Solidarietà alle vittime anche dalla maggiornaza in Campidoglio, dall'assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, al capogruppo Pdl, Luca Gramazio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il deputato del Pd, Enrico Gasbarra ha inviato "una interpellanza urgente al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, perché è necessario intervenire immediatamente per mettere fine a questa violenza estremista, di natura politica". Mentre per il capogrupo del Pd della Provincia di Roma Emiliano Minnucci, "le forze politiche antifasciste, le associazioni, i cittadini; tutti devono far sentire la propria voce e avviare una mobilitazione costante. Non accettiamo&amp;nbsp;che la città si trasformi in covo di queste pericolose formazioni mentre il Comune resta a guardare.&amp;nbsp;Sul tema&amp;nbsp;presenterò&amp;nbsp;oggi stesso una mozione in consiglio provinciale". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9136455640864342361-1461515823928242108?l=anpipianoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
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