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	<title>In Evidenza &#8211; Antonio Zama Blog Avvocato e Direttore Responsabile Filodiritto</title>
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		<title>I professionisti dell’anticorruzione: nuovi bisogni indotti?</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2016 23:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[anticorruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Può essere che qualche collega consulente in 231 stia recitando preghiere o, più prosaicamente, esercitando legittime pressioni a favore dell’approvazione definitiva del Disegno di Legge Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato (leggi qui), ora [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Può essere che qualche collega consulente in 231 stia recitando preghiere o, più prosaicamente, esercitando legittime pressioni a favore dell’approvazione definitiva del <em>Disegno di Legge Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato</em> (<a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/956987/index.html">leggi qui</a>), ora all’esame del Senato, dopo l’approvazione della Camera nella seduta del 21 gennaio. Io non sono tra questi e voterei senza dubbio no.<span id="more-618"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A chi si diverte ad esercitare il proprio masochismo suggerisco la lettura del resoconto del dibattito della seduta della Camera (<a href="http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0552/stenografico.pdf">leggi qui</a>): ne trarrà giovamento se non nel corpo sicuramente nello spirito, perché ne otterrà un istruttivo florilegio degli argomenti pro e contro, ma soprattutto gli apparirà <strong>nitida la visione manicheo-giacobina dei professionisti dell’anticorruzione, ultimo manifestarsi dell’ansia di moralizzare la vita pubblica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Più ancora: gli argomenti non nascono da una visione politica e non rispondono a basi logico-giuridiche ma si fondano essenzialmente sull’emotività, o, meglio, sulla semplice percezione di un fenomeno che ne ha l’opinione pubblica, agevolmente manipolabile. E la percezione della corruzione è alta perché in questo momento l’attenzione sul fenomeno ad opera dei mass media è altissima. Insomma un cane che si morde la coda o un <strong>bisogno indotto a cui la buona politica risponde con buone leggi</strong>. Questo è il meccanismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dirò che si sta costruendo un centro di potere paragiurisdizionale ad oggi sconosciuto e fondamentalmente non controllabile, l’ANAC, e, come tutte le autorità/agenzie, con vocazione onnivora; non dirò della natura programmatica delle disposizioni che accomunano pubblico e privato; non dirò delle potenziali contraddizioni e asimmetrie con quanto stabilito dalla disciplina 231; non dirò dei costi a carico dei privati; non dirò delle applicazioni strumentali/pretestuose che si potrà fare della legge; non dirò dell’obbligo per il settore privato già presidiato da disposizioni dirette a facilitare la segnalazione facoltativa; non dirò soprattutto che l’unico modo per ridurre la corruzione è di ridurre la presenza del pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi limito a riportare la prima parte dell’articolo 2 del Disegno di Legge:</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>2-bis. I modelli di cui alla lettera a) del comma 1 prevedono: a) a carico delle persone indicate nell’articolo 5, comma 1, lettere a) e b), nonché di coloro che a qualsiasi titolo collaborano con l’ente, l’obbligo di presentare, a tutela dell’integrità dell’ente, segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti ai sensi del presente decreto, che in buona fede, sulla base della ragionevole convinzione fondata su elementi di fatto, ritengano essersi verificate, o di violazioni del modello di organizzazione e gestione dell’ente di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte</em></p>
<p style="text-align: justify;">e a farmi una domanda: che significa “<em>a tutela dell’integrità dell’ente</em>”? E “<em>in buona fede, sulla base della ragionevole convinzione fondata su elementi di fatto</em>”?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Drafting legislativo sedotto dall’emotività</strong>.</p>
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		<title>Sono un avvocato represso: ode alle condizioni generali</title>
		<link>http://www.antoniozama.it/sono-un-avvocato-represso-ode-alle-condizioni-generali/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2016 16:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Siamo seri]]></category>
		<category><![CDATA[commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni generali]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo confesso: sono un avvocato represso, non ci posso fare nulla, ormai sono rassegnato. Soffro pure di sdoppiamento di personalità … insomma bisogna che mi curi e per curarmi seguo l’ABC della psichiatria: metto per iscritto le mie frustrazioni, per elaborarle e guarire (forse). Da cosa dipende? Sono represso perché al termine dell’anno, dopo gli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo confesso: sono un avvocato represso, non ci posso fare nulla, ormai sono rassegnato. Soffro pure di sdoppiamento di personalità … insomma bisogna che mi curi e per curarmi seguo l’ABC della psichiatria: metto per iscritto le mie frustrazioni, per elaborarle e guarire (forse).<span id="more-612"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Da cosa dipende?</p>
<p style="text-align: justify;">Sono represso perché al termine dell’anno, dopo gli ennesimi seminari in materia di contrattualistica ad imprenditori italiani (in house e no), scopro che le condizioni generali di contratto (di vendita prima di tutto, ma anche, perché no, di acquisto) restano un mito che si conosce ma che si lascia volentieri a fluttuare nel mondo astratto … salvo poi ammettere che sì effettivamente la controparte estera invia regolarmente insieme all’ordine anche un foglio strano, spesso scritto in corpo 7 – a cui non si dà troppo peso …</p>
<p style="text-align: justify;">Soffro di sdoppiamento di personalità perché da una parte avrei voglia (non necessariamente in alternativa):</p>
<p style="text-align: justify;">di farmi prendere da crisi isterica nella speranza di essere preso sul serio, perché se resto serio non vengo preso in considerazione,<br />
di chiedere a bruciapelo: ma quanto cavolo credete che vi costino delle condizioni generali predisposte con l’assistenza di un legale,<br />
e dall’altra sono umanamente vicino al piccolo-medio imprenditore italiano, e quindi mi ripeto che devo trovare gli strumenti che siano in grado di convincerlo, perché la questione è culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio post <em><strong><a href="http://www.antoniozama.it/ballata_recupero_crediti_evviva-commerciali/">La ballata del recupero dei crediti … evviva “quelli del commerciale”</a></strong></em> ho provato a dare una visione dal punto di vista dei commerciali, ora provo ad ampliarla.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, rispondo alla domanda: <strong>escludendo gli aspetti giuridici, le condizioni generali portano utilità all’azienda?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I concetti che mi interessano sono due: organizzazione e comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Organizzazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La predisposizione e l’aggiornamento delle condizioni generali (di vendita e di acquisto, almeno) costituisce <strong>un’opportunità insostituibile di confronto all’interno dell’azienda, di individuazione di prassi e procedure efficienti e di valorizzazione del capitale umano</strong>, ecco perché parlo di assistenza nella predisposizione delle condizioni generali.</p>
<p style="text-align: justify;">Esagero? sono convinto di no.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante volte ho visto smorfie di sufficienza e di insoddisfazione quando non di recriminazione nei visi dei partecipanti, non perché avessi detto particolari castronerie (almeno non credo), bensì perché riconoscono che la funzione aziendale (amministrativa, logistica, per dirne due) consente loro di individuare palesi lacune e inefficienze, ma allo stesso tempo ne impedisce la correzione in quanto il nodo della questione <strong>risiede nelle soluzioni – non emendabili – adottate a monte (guarda caso, commerciali), sulle quali l’imprenditore medio italiano non ha spesso alcuna intenzione di intervenire</strong>. Non solo: a quella funzione nevralgica non corrisponde un pari peso nell’organigramma.</p>
<p style="text-align: justify;">L’efficienza aziendale a lungo termine non si mantiene se tutti i componenti non sono responsabilizzati e sono messi nella condizione di fare emergere criticità, disfunzioni, inefficienze e di proporre le proprie soluzioni, non davanti alla macchina del caffè.</p>
<p style="text-align: justify;">Propongo che il contesto aziendale sia la predisposizione e/o l’aggiornamento annuale delle condizioni generali. Questa fase deve rappresentare una <em><strong>scusa</strong></em> <strong>per oliare i meccanismi e valorizzare l’esperienza di tutti</strong>. In questo senso deve cambiare anche l’approccio dell’avvocato, non protagonista ma assistente che maieuticamente fa emergere tutti gli ingredienti e gli elementi che devono trovare spazio nelle condizioni generali.</p>
<p style="text-align: justify;">I benefici sono enormi e immediati. Valgono mille corsi di team building.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornerò in un prossimo post su questo punto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comunicazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi che il biglietto da visita serve sempre meno … le condizioni generali rappresentano un indispensabile strumento di comunicazione per le aziende italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ragioni sono essenzialmente due.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il solo fatto di averle – in un panorama italiano nel quale scarseggiano – l’impresa (e l’imprenditore) si distingue e si pone al livello delle proprie concorrenti estere e soprattutto parla lo stesso linguaggio del proprio cliente, il cui ragionamento potrebbe essere: “se non le ha non è un’azienda seria”, e ancora: “se non le ha vuol dire che è impresa non attenta alle questioni giuridiche e quindi me ne posso approfittare”. Sono ipotesi remote? forse sì, ma vogliamo correre questo rischio? in sostanza che l’impresa ne sia dotata o meno, le condizioni generali – indipendentemente dal contenuto – costituiscono a tutti gli effetti comunicazione aziendale, nel bene e nel male.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contenuto delle condizioni generali non dovrebbe essere un collage di clausole valide per tutti, ma, almeno per alcune clausole (in particolare, consegna, garanzie, responsabilità), uno strumento per perseguire la propria <strong>distinzione,</strong> la propria <strong>vocazione aziendale</strong> e, come dicevo nel precedente <a href="http://www.antoniozama.it/ballata_recupero_crediti_evviva-commerciali/">post, anche per aprire la strada all’opera dei commerciali</a>. Purché – ribadisco – nascano dall’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stato più prolisso del solito, ma avevo bisogno di sfogarmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Buone condizioni generali a tutti.</p>
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		<title>2016: 15° compleanno Filodiritto, programmi e tristezza (arrivederci Ferdinando)</title>
		<link>http://www.antoniozama.it/2016-15-compleanno-filodiritto-programmi-e-tristezza-arrivederci-ferdinando/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 19:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno Filodiritto compie 15 anni … e mi sembra giusto ringraziare per l’ennesima volta la persona che ci scrisse nel 2001 nel nostro forum (allora ne avevamo uno), complimentandosi, ma prevedendo una repentina chiusura del sito. Evidentemente ci ha portato bene: non che abbiamo raggiunto chissà quali mirabolanti risultati, ma siamo ancora on line e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quest’anno Filodiritto compie 15 anni … e mi sembra giusto ringraziare per l’ennesima volta la persona che ci scrisse nel 2001 nel nostro forum (allora ne avevamo uno), complimentandosi, ma prevedendo una <strong>repentina chiusura del sito</strong>. Evidentemente ci ha portato bene: non che abbiamo raggiunto chissà quali mirabolanti risultati, ma siamo ancora on line e in fondo quindici anni sul web non sono proprio pochi.<span id="more-601"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Siccome non abbiamo festeggiato i 10 anni, vogliamo rifarci: abbiamo in cantiere molte iniziative, la prima delle quali prevede la <strong>scelta del logo</strong> che ci accompagnerà sino a dicembre. La lasciamo con grande piacere a coloro che ci seguono sul sito e su Facebook … a costo di ricevere una delusione, visto che io preferivo il logo che, stando ai primi risultati, sta perdendo clamorosamente la sfida… <a href="https://www.facebook.com/filodiritto/">https://www.facebook.com/filodiritto/</a></p>
<p style="text-align: justify;">È un primo tangibile segno del principale obiettivo del 2016: fare rete con lettori, autori e partner.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse non è proprio banale e scontato visto che abbiamo inaugurato l’anno avviando la nuova sezione <strong>“Riviste”,</strong> dedicata a raccogliere riviste giuridiche neonate o che comunque non hanno i nostri anni sulle spalle. Partiamo con <strong><em>Rivista delle imprese</em> </strong>curata dall’Avvocato e amico (sin dai tempi delle scuole medie, quando riuscii a battere il record mondiale di fargli prendere una nota il primo giorno di scuola) Francesco de Sanzuane: <a href="http://www.filodiritto.com/rivista-delle-imprese.html">http://www.filodiritto.com/rivista-delle-imprese.html</a>. Insomma ampliamo i nostri contenuti, purché siano di qualità e in linea con il nostro spirito.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è spazio per altre riviste: vinceranno tatticismi, autoreferenzialità, orticelli, distinguo? vedremo, io ho lanciato il sasso e come sempre non nascondo la mano.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questa scelta? perché Filodiritto ha da sempre <strong>la vocazione del portale</strong> e perché molto semplicemente ragiono fuori dagli schemi e rivendico scelte pragmatiche dirette a cercare nuove direzioni e nuove strade. Sbagliando anche, s’intende (potrei scrivere un libro con le stupidaggini che ho inanellato in questi quindici anni), ma comunque cercando di sovvertire i destini che sembrano profilarsi per le iniziative nate on line: rassegnarsi all’anonimato, sopravvivere con pubblicità ed elemosine, essere comprate da case editrici storiche (sì lo so qui può essere che parli per invidia, ma neanche tanto, ve l’assicuro).</p>
<p style="text-align: justify;">Tornerò su questo tema, a costo di farmi nemici (una mia specialità), con l’obiettivo di animare il dibattito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora però chiudo il primo editoriale di quest’anno con un triste annuncio. <strong>Ferdinando Lombardo</strong>, nostro Amministratore Unico, è deceduto in circostanze tragiche venerdì scorso 15 gennaio. Il mio pensiero e quello della redazione di Filodiritto va alla moglie e ai figli, alla famiglia tutta, ai suoi soci, collaboratori, colleghi e amici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordo bene con quale comprensione, pazienza e competenza ascoltò e supportò sin dall’inizio i nostri progetti. Ci ha dato metodo, tranquillità e sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ha senso che Filodiritto prosegua è anche nel suo ricordo. Grazie Ferdinando e arrivederci</p>
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		<title>Ottone Rosai</title>
		<link>http://www.antoniozama.it/ottone-rosai/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 22:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Zibaldino]]></category>
		<category><![CDATA[arditi]]></category>
		<category><![CDATA[prima guerra mondiale]]></category>
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		<description><![CDATA[Devo ringraziare IBS, sia che si tratti di errore (come credo) sia, a maggior ragione, che si tratti di omaggio. Mi ha fatto conoscere Ottone Rosai, non dico il pittore, dico lo scrittore, che poi sono la stessa persona anche se credo che ai più, forse, sia noto il pittore. Insieme ai volumi ordinati come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Devo ringraziare IBS, sia che si tratti di errore (come credo) sia, a maggior ragione, che si tratti di omaggio. Mi ha fatto conoscere Ottone Rosai, non dico il pittore, dico lo scrittore, che poi sono la stessa persona anche se credo che ai più, forse, sia noto il pittore. Insieme ai volumi ordinati come di consueto prima di agosto, mi è arrivato infatti pure “<em>Il libro di un teppista</em>”.<span id="more-549"></span></p>
<p style="text-align: justify;">È stata una scoperta e un travaglio: un mondo inaudito di parole, suoni, immagini, similitudini e il dubbio amletico se divorare il testo o centellinarlo parola per parola come le ultime gocce di un elisir non più in produzione. Non ci sono diari della prima guerra mondiale che reggano il confronto, anche se questo non è un diario, né un racconto, né un romanzo. È la voce di un interventista e di un ardito, quanto basta per entrare nella classifica dei libri all’indice.</p>
<p style="text-align: justify;">Io credo che parli di un’epoca che, a distanza di cent’anni, nonostante l’anniversario e il conseguente profluvio di ricorrenze, memoriali, pubblicazioni, ci sembra distante e incomprensibile – dico nel viverne lo spirito di alcuni – bidimensionale e, in fin dei conti, da archiviare sottovuoto per le generazioni future, quasi come animali rari di un museo di storia naturale. Invece Ottone Rosai spiega senza spiegare e racconta senza raccontare.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Risveglio dopo una notte di libazioni</em> in <em>Via Toscanella</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Commendatori, cavalieri, pezzi grossi e piccoli, tutti eran passati sotto la mia sferza di fuoco e ognuno era rimasto bruciato. Ora come un Re decaduto dovrò passare davanti a questa gente umiliato a far le mie scuse, curare con la lingua tutte le scottature. No, questo non sarà mai! Passerò con un’altra grandezza e stiaccerò ugualmente questo insieme di piattole. Non ho nessuna intenzione di essere dominato, l’ingegno mi servirà per dominare. Vengano, vengano pure tutti questi pezzi grossi, vengano con le loro ragioni piatte e piene di logica, se ho perso la vivacità del delirio, un’altra ne serbo dentro di me prodotta dal mio cervello, dal mio cuore.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pierino e i buoni propositi per l’anno scolastico</title>
		<link>http://www.antoniozama.it/pierino-e-i-buoni-propositi-per-lanno-scolastico/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 22:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pierineide]]></category>
		<category><![CDATA[femmine]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[maschi]]></category>
		<category><![CDATA[pierino]]></category>

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		<description><![CDATA[Pierino: papà vuoi che ti legga i buoni propositi per quest’anno scolastico?  Papà: fanno parte dei compiti che ti ha dato la maestra? Pierino: sì Papà: mi meraviglio che tu li abbia già fatti. Avanti leggi, mi voglio proprio divertire Pierino: Numero 1 fare i compiti per tempo e non ridurmi sempre all’ultimo momento Numero [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pierino: papà vuoi che ti legga i buoni propositi per quest’anno scolastico? <span id="more-551"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Papà: fanno parte dei compiti che ti ha dato la maestra?</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: sì</p>
<p style="text-align: justify;">Papà: mi meraviglio che tu li abbia già fatti. Avanti leggi, mi voglio proprio divertire</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Numero 1 fare i compiti per tempo e non ridurmi sempre all’ultimo momento</li>
<li>Numero 2 non fare scherzi alle maestre e ai compagni di classe</li>
<li>Numero 3 fare merenda con cibi sani, nutrienti e possibilmente biologici</li>
<li>Numero 4 non chiacchierare con i compagni e non dormire durante le lezioni</li>
<li>Numero 5 fare la cartella alla sera e non alla mattina cercando di non dimenticarmi i libri e i quaderni</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Papà: bravo, mi sembra il trionfo del bravo alunno, sei proprio convinto?</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: questi sono i propositi che leggerò alla maestra, ma ho un’altra lista, che mi piace di più</p>
<p style="text-align: justify;">Papà: mi sembrava strano, avanti leggila, questa volta penso mi divertirò sul serio</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>numero 1 inventare nuovi sistemi originali per copiare senza essere visti</li>
<li>numero 2 falsificare la firma di papà ogni volta che porto a casa una nota</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Papà: ne ero certo, tanto le maestre mi avvisano con un sms, credi di farci fessi tutti? Ce ne sono altri?</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: certo</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>numero 3 studiare scientificamente le tette delle maestre e stilare la classifica</li>
<li>numero 4 fare regali stupidi alle compagne di classe (tipo lamette da barba)</li>
<li>numero 5 finire il buco iniziato l’anno scorso per vedere il bagno delle maestre dal nostro</li>
<li>numero 6 spacciare patatine e tutte le porcherie possibili ai compagni di classe</li>
<li>numero 7 riempire di insetti il cassetto della cattedra</li>
<li>numero 8 vestirmi da bimbo anche il giorno in cui ci si deve vestire da bimbe</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Papà: così ti riconosco, mi ero quasi spaventato, spiega meglio la questione del giorno dei vestiti</p>
<p style="text-align: justify;">Pierini: ai bimbi più grandi l’anno scorso hanno chiesto di venire un giorno vestiti da bimbe e alle bimbe vestite da bimbi e di provare a vedere come si stava, dicendo che in fondo possiamo scegliere se essere bimbi o bimbe</p>
<p style="text-align: justify;">Papà: chi te l’ha detto?</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: i miei amici più grandi</p>
<p style="text-align: justify;">Papà: e loro l’hanno fatto?</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: certo, altrimenti dovevano scrivere sulla lavagna cento volte un pensierino – non mi ricordo quale – e andare in campo di rieducazione per due settimane</p>
<p style="text-align: justify;">Papà: e tu non ha paura del campo di rieducazione?</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: no papà, ormai mi sono abituato, l’anno scorso ho passato più tempo nel campo di rieducazione che a scuola e in fin dei conti ho capito che basta dire sempre di sì e fare la faccia seria e dispiaciuta. Ho imparato perfino a dormire con gli occhi aperti, come nei cartoni animati. E poi … io non gioco con le bambole e non voglio mettermi la gonna e soprattutto ho il pisellino che le bimbe non hanno</p>
<p style="text-align: justify;">Papà: quando hai fatto questa scoperta sensazionale?</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: al mare quando giocavo con Anna</p>
<p style="text-align: justify;">Papà: bene, le vacanze al mare servono a qualcosa. Ma non c’erano bimbe di nome Anna</p>
<p style="text-align: justify;">Pierino: infatti si chiamava in modo strano con tante h e k e abbiamo deciso di chiamarla così</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cartina di tornasole</title>
		<link>http://www.antoniozama.it/cartina-di-tornasole/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 22:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle tante cartine di tornasole che segnano l&#8217;inizio del decadimento: il Ministero della Difesa al posto del Ministero della Guerra. Se aggiungiamo il ripudio della guerra il gioco è fatto.  Ammesso e non concesso che sia principio condivisibile, non è il caso di spargere la voce in giro. Oppure dovremmo ammettere che si sbagliava [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una delle tante cartine di tornasole che segnano l&#8217;inizio del decadimento: il Ministero della Difesa al posto del Ministero della Guerra. Se aggiungiamo il ripudio della guerra il gioco è fatto. <span id="more-542"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ammesso e non concesso che sia principio condivisibile, non è il caso di spargere la voce in giro. Oppure dovremmo ammettere che si sbagliava chi diceva &#8220;se vuoi la pace prepara la guerra&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sonno mortifero</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2015 17:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La civiltà occidentale, apatica, politicamente corretta, pornografica, vegana, genderizzata, non può che morire asessuata per consunzione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La civiltà occidentale, apatica, politicamente corretta, pornografica, vegana, genderizzata, non può che morire asessuata per consunzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libero subito</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2015 14:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Zibaldino]]></category>
		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un&#8217;esperienza e un colpevole silenzio pluriennali sento il bisogno di spendere una parola, che non servirà ad altro che a togliermi il peso dalla coscienza, a favore del capro espiatorio per eccellenza, che consente a tutti, grandi e piccini, di togliersi dall&#8217;imbarazzo di rispondere a domande dirette, ma che nonostante la propria indiscussa utilità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo un&#8217;esperienza e un colpevole silenzio pluriennali sento il bisogno di spendere una parola, che non servirà ad altro che a togliermi il peso dalla coscienza, a favore del capro espiatorio per eccellenza, che consente a tutti, grandi e piccini, di togliersi dall&#8217;imbarazzo di rispondere a domande dirette, ma che nonostante la propria indiscussa utilità giace chiuso in una cella senza il diritto dell&#8217;ora d&#8217;aria e senza alcuna prospettiva di uscirvi.<span id="more-530"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Vi prego liberate il <em>budget</em> o per lo meno smettetela di chiuderlo a Vostro piacimento. Non potete trattarlo così, ha diritto anche lui a un trattamento certo e umano, a conoscere il proprio futuro. Non potete aprirlo e chiuderlo come il rubinetto dell&#8217;acqua. In fondo, avete già la <em>crisi,</em> non vi basta? Al rientro dalle ferie, vi prego, fate un&#8217;opera buona: liberate il budget.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Email</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2015 17:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[email:-)]]></category>

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		<description><![CDATA[Verba volant, scripta manent, email perdunt.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Verba volant, scripta manent, email perdunt.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comandamenti</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2015 22:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Zama]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Decretalia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Decreto Urgente Consiglio Superione dell&#8217;Uguaglianza A tutti i Consigli territoriali: circolarizzare, rettificare, applicare, vigilare, attenzionare, sanzionare: Si sostituisca la versione precedente, di autore la cui conformità è in corso di verifica, con la seguente: Onora il genitore uno e il genitore due, e eventualmente anche i genitori ulteriori. Invariato il resto, salvo intervento successivo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Decreto Urgente Consiglio Superione dell&#8217;Uguaglianza</p>
<p>A tutti i Consigli territoriali: circolarizzare, rettificare, applicare, vigilare, attenzionare, sanzionare:<span id="more-528"></span></p>
<p>Si sostituisca la versione precedente, di autore la cui conformità è in corso di verifica, con la seguente:</p>
<p>Onora il genitore uno e il genitore due, e eventualmente anche i genitori ulteriori.</p>
<p>Invariato il resto, salvo intervento successivo.</p>
]]></content:encoded>
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