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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;DkYNQ30_fSp7ImA9WhRWGE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6114170689794604491</id><updated>2012-01-05T14:56:32.345-08:00</updated><category term="sacra" /><category term="fortezza" /><category term="patrimonio" /><category term="Sviluppo" /><category term="culturale" /><category term="Otuzco" /><category term="chan" /><category term="chanchan" /><category term="kuelap" /><category term="archeologico" /><category term="fortaleza" /><category term="ventanillas" /><category term="finestrelle" /><category term="cajamarca" /><category term="trujillo" /><title>Archeologico del Perù</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://archeologico.deperu.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://archeologico.deperu.com/" /><author><name>Blogs Peruanos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_YALFoaEiSqA/Srq5iLTRoDI/AAAAAAAAAbQ/CN1G4IMBXdE/S220/deperu2.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/ArcheologicoDelPer" /><feedburner:info uri="archeologicodelper" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;Dk8ASX87eip7ImA9WxdQE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6114170689794604491.post-6125036738413252362</id><published>2008-06-12T16:52:00.000-07:00</published><updated>2008-06-12T16:54:08.102-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-06-12T16:54:08.102-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="trujillo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="archeologico" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="patrimonio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="chanchan" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="chan" /><title>Chan Chan</title><content type="html">Chan Chan, attualmente possiede il titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riconosciuta dall’UNESCO, è uno dei centri preispanici più importanti nell’area Andina, ospitò un’ampia densità abitativa, essendo la capitale della cultura Chimú. Tale ricchezza archeologica ha resistito al tempo, alle avversità, alle inclemenze idroclimatiche, soprattutto alla depredazione dell’uomo e all’arrogante indifferenza del governo di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra riconoscenza va alla direttrice dell’Istituto Nazionale di Cultura de La Libertad, Sig.ra Lutgarda Reyes Alvarez, che si è prodigata per far firmare il convegno interistituzionale, permettendo in tal modo di raggiungere i risultati sino ad oggi ottenuti, dopo molti anni di indifferenza e incapacità da parte delle gestioni anteriori, durante le quali non si realizzarono studi e se ci furono non si pubblicarono le informazioni su un così importante complesso archeologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli scavi furono programmati per essere realizzati nel patio anteriore de la Audiencia 1, nel settore Centrale del famoso Palazzo Tschudi. Si aprirono brecce che permisero di definire cappe stratificate di terriccio e materiale collassato che coprivano gli accessi, i pavimenti, gli ornamenti e sotto le quali si trovarono decorazioni in rilievo in ottime condizioni all’interno del patio, la decorazione era molto peculiare, di tema naturalistico e mostrava in rilievo roditori identificati come “scoiattoli” dei boschi di carrubo che esistevano sulla costa, ma che per il progresso agricolo e urbano sono andati perduti. Gli scoiattoli di varie dimensioni e la ricorrenza decorativa di neonati nella parte centrale del corpo, rende il tutto anche più interessante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6114170689794604491-6125036738413252362?l=archeologico.deperu.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jFlaBd60dcgghTcQ-IyDHAKGqRY/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jFlaBd60dcgghTcQ-IyDHAKGqRY/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jFlaBd60dcgghTcQ-IyDHAKGqRY/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jFlaBd60dcgghTcQ-IyDHAKGqRY/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ArcheologicoDelPer/~4/aJoRvFVUV08" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://archeologico.deperu.com/feeds/6125036738413252362/comments/default" title="Enviar comentarios" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6114170689794604491&amp;postID=6125036738413252362" title="0 comentarios" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6114170689794604491/posts/default/6125036738413252362?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6114170689794604491/posts/default/6125036738413252362?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ArcheologicoDelPer/~3/aJoRvFVUV08/chan-chan.html" title="Chan Chan" /><author><name>Blogs Peruanos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_YALFoaEiSqA/Srq5iLTRoDI/AAAAAAAAAbQ/CN1G4IMBXdE/S220/deperu2.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://archeologico.deperu.com/2008/06/chan-chan.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkADQng-cSp7ImA9WxdQE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6114170689794604491.post-4618745559116930272</id><published>2008-06-12T16:51:00.000-07:00</published><updated>2008-06-12T16:52:53.659-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-06-12T16:52:53.659-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sviluppo" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="culturale" /><title>Sviluppo culturale</title><content type="html">“Gli ultimi studi realizzati sembrano provare che i primi cacciatori e raccoglitori dell’Asia giunsero in America circa 40 mila anni fa, divenendo così i veri scopritori del Nuovo Mondo. Da allora, diverse tribù e gruppi umani attraversarono i confini orientali della Siberia verso l’attuale territorio dell’Alaska, superando lo stretto di Behring, che a quel tempo doveva essere una terra emersa molto probabilmente con un clima più benigno dell’attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelle comunità primitive, forse in possesso di mandrie di animali che costituivano il loro alimento, penetrarono da diverse direzioni nel territorio del Nord America e di lì si propagarono in successive ondate verso il Centro America, l’America del Sud e le Antille” (Núñez 1986).Alcuni antropologi fisici e  archeologi sostengono che i primi abitanti giunti in Perù, arrivarono alla regione di Ayacucho nella cordigliera andina, circa 20 mila anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grotta di Piquimachay, che in lingua quechua significa la “Grotta delle Pulci”, fu abitata da cacciatori raccoglitori che coesistevano con cavalli selvaggi, tigri dai denti a sciabola, chiamati primigeni, il gran megaterio e il mastodonte in forma di elefante che dovettero servire come alimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quegli uomini approfittarono delle fessure delle rocce, di grotte, caverne e ripari rocciosi per proteggersi dal medio ambiente.Le scoperte archeologiche provano che mille anni orsono l’ambiente peruviano cambiò come in tutto il pianeta. Così, i boschi si mutarono in deserti, si estinsero i grandi mastodonti e i megateri e il cavallo cessò di esistere come pure la tigre dai denti a sciabola e una nuova fauna si sviluppò e ancora vive, come i guanachi, le vigogne e i cervi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcune pareti dei ripari rocciosi, i cacciatori lasciarono prove della loro arte: fra queste, quelle dei dipartimenti di Huanuco, Pasco e Moquegua, con rappresentazioni dipinte di caccia dal colore rosso, molto famose per il tema della caccia. Questi primi artisti utilizzarono bastoncini ai cui estremi avvolgevano piccoli batuffoli di lana impregnati di un pigmento rosso; le evidenze dei resti ritrovati a Toquepala (zona di Moquegua n.d.t.) dallo studioso Jorge Muelle, dimostrano di essere in relazione con gli strati medi della grotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sono trovate prove di utilizzazione della pietra da parte dell’uomo, ottenendo a forza di colpi strumenti da taglio, datati attorno a 14 mila anni a.C. Le forme originali dei loro strumenti caratterizzarono alcuni complessi litici; in tale cronologia, troviamo la tradizione Lauricocha sulla sierra, la Paijanense per la costa ed entrambe dimostrano che questi gruppi umani seguivano rotte migratorie che univano costa, sierra e viceversa. Recentemente si sono avuti rapporti di ritrovamenti di laboratori a campo aperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La costruzione della civiltà peruviana fu il prodotto di lunghi processi di accumulo di esperienze e sviluppo di conoscenze che periodicamente portarono a grandi cambiamenti. Il primo di questi si registra attorno al 4 mila a.C., con l’inizio dell’agricoltura, la domesticazione di animali e il sorgere dei primi villaggi; evidenze di tale passato si trovano nei siti: Guitarrero, Chilca, Paracas, Kotosh, Lurín e Huaca Prieta.Il secondo cambio si produsse durante quello che sarebbe divenuto il periodo Formativo (1200-100 a.C.), dove si instaurarono la divisione sociale del lavoro e lo stato, diventando quello di Chavín (Chavín de Huántar, Ande Centrali n.d.t.) il culmine di tale processo che sostenendo la propria dominazione in una combinazione fra forze ideologiche di una religione basata su divinità feroci, inizia a costruire grandi centri cerimoniali. Dopo questo processo sociale, iniziò un’epoca di recessione del processo centralizzato che portò con sé il rafforzamento dei poteri regionali e locali che fiorirono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vari autori sostengono che la distruzione di Chavín fu dovuta con molta probabilità a fenomeni naturali che provocarono l’accelerazione del tramonto Chavín.Successivamente alla caduta del centro politico religioso, l’auge delle piccole culture locali e degli stati regionali crebbe, in tal modo abbiamo Vicús, Salinar, Virú e più tardi i Moche, per quanto riguarda la costa nord. Dopo questo accumulo di forze produttive e il perfezionamento della struttura politica sociale, si produsse un nuovo salto storico con la formazione dell’impero Wari che avrebbe portato con sé il primo tentativo di conformazione unitaria delle culture regionali e che si sviluppò fra l’800 e il 1200 d.C. In questo periodo appaiono le grandi città propriamente dette, come lo fu Wari nel dipartimento di Ayacucho.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6114170689794604491-4618745559116930272?l=archeologico.deperu.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eSHJfETeVoKwPBj19IdcjH0wMzA/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eSHJfETeVoKwPBj19IdcjH0wMzA/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eSHJfETeVoKwPBj19IdcjH0wMzA/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eSHJfETeVoKwPBj19IdcjH0wMzA/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ArcheologicoDelPer/~4/mtYVBCC8QHs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://archeologico.deperu.com/feeds/4618745559116930272/comments/default" title="Enviar comentarios" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6114170689794604491&amp;postID=4618745559116930272" title="0 comentarios" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6114170689794604491/posts/default/4618745559116930272?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6114170689794604491/posts/default/4618745559116930272?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ArcheologicoDelPer/~3/mtYVBCC8QHs/sviluppo-culturale.html" title="Sviluppo culturale" /><author><name>Blogs Peruanos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_YALFoaEiSqA/Srq5iLTRoDI/AAAAAAAAAbQ/CN1G4IMBXdE/S220/deperu2.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://archeologico.deperu.com/2008/06/sviluppo-culturale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkEBR38yeCp7ImA9WxdQE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6114170689794604491.post-7048846864734251965</id><published>2008-06-12T16:49:00.000-07:00</published><updated>2008-06-12T16:50:56.190-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-06-12T16:50:56.190-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="finestrelle" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="ventanillas" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Otuzco" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="cajamarca" /><title>Le finestrelle di Otuzco</title><content type="html">I resti archeologici conosciuti con il nome de « Las Ventanillas de Otuzco” (Le finestrelle di Otuzco), così denominati per trovarsi nel Centro Popolato dal medesimo nome, appartengono al distretto di Baños del Inca. La località si trova approssimativamente 8 chilometri a nord della città di Cajamarca e ad un’altitudine di 2.850 metri; il paesaggio presenta boschi di eucalipti che si mescolano al verde della zona di allevamenti bovini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I resti archeologici sono stati realizzati nei promontori rocciosi; essendo queste concavità di forma rettangolare e altre quasi quadrate, permettono di capire che furono elaborate con il procedimento dell’intaglio della superficie rocciosa di origine vulcanica.Tali concavità inizialmente furono disegnate in file consecutive e in forma orizzontale, aventi una funzione premeditata all’interno della concezione e della struttura sociale dei Cajamarca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni anni addietro, l’archeologa Vivian Araujo, durante una pulizia del luogo, registrò nel fronte principale la presenza di una sepoltura, appartenente ad un bimbo di circa 12 anni d’età che si trovava collocato in posizione fetale, senza reperti metallici, né ceramiche al suo interno.Le osservazioni e gli studi realizzati permettono di conoscere un poco più di chi vi lavorò e quale fosse la loro funzione; il luogo fu prima visitato e descritto dal Dr. C. Tello nel 1937, quindi da Reichlen nel 1947 che lo registra e successivamente dall’Archeologo Rogger Ravines che lo include nell’inventario dei Monumenti Archeologici di Cajamarca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Archeologo Carlos Farfán nel 1993 le colloca nel Periodo Medio della Cultura Cajamarca e ne riporta altre molto simile come quelle di Bambamarca, che le superano in quantità di camere mortuarie conservate ancora nel terreno agreste.Le diverse notizie su questa zona ci manifestano che questo tipo di costruzioni si presenta profusamente con caratteristiche singolari sia in dimensioni sia in decorazioni; abbiamo quelle che l’INC (Istituto Nazionale di Cultura) di Cajamarca registra come: Las ventanillas de Combayo, de Cerro Concejo, Tolón, Chacapampa, Jangalá, Bellavista, San Marcos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato di conservazione attuale di queste e altre evidenze, denota lo sgranarsi di particelle litiche per effetto di meteorizzazioni per le quali vanno perdendo lentamente la propria forma iniziale.Questi recinti mortuari manifestano l’ampia occupazione della cultura Cajamarca; attualmente è ammirevole osservare il paesaggio e l’intorno roccioso in cui furono elaborate. Questo, come altri luoghi, richiede l’appoggio dello Stato e della cooperazione Internazionale per futuri progetti di studio e la sua futura valorizzazione turistica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6114170689794604491-7048846864734251965?l=archeologico.deperu.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fR1k1AvCT2btQnGGv7_xSWIlUXg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fR1k1AvCT2btQnGGv7_xSWIlUXg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fR1k1AvCT2btQnGGv7_xSWIlUXg/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fR1k1AvCT2btQnGGv7_xSWIlUXg/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/ArcheologicoDelPer/~4/P4a-SF61plo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://archeologico.deperu.com/feeds/7048846864734251965/comments/default" title="Enviar comentarios" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6114170689794604491&amp;postID=7048846864734251965" title="0 comentarios" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6114170689794604491/posts/default/7048846864734251965?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/6114170689794604491/posts/default/7048846864734251965?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ArcheologicoDelPer/~3/P4a-SF61plo/le-finestrelle-di-otuzco.html" title="Le finestrelle di Otuzco" /><author><name>Blogs Peruanos</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/_YALFoaEiSqA/Srq5iLTRoDI/AAAAAAAAAbQ/CN1G4IMBXdE/S220/deperu2.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://archeologico.deperu.com/2008/06/le-finestrelle-di-otuzco.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkIGQX4-fSp7ImA9WxdQE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-6114170689794604491.post-6317031649179098512</id><published>2008-06-12T16:46:00.000-07:00</published><updated>2008-06-12T16:48:40.055-07:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2008-06-12T16:48:40.055-07:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fortezza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="sacra" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fortaleza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="kuelap" /><title>Kuelap "La Fortezza Sacra"</title><content type="html">Si tratta di un complesso archeologico con caratteristiche molto importanti del Nord Oriente Peruviano. Scoperto nel 1843 da Don Juan Crisóstomo Nieto, che fu giudice di Chachapoyas. Da quel tempo sino ad oggi, Kuelap è stata costantemente visitata da numerosi studiosi e viaggiatori, attratti dalla complessità e fastosità delle sue costruzioni, le quali sono state oggetto di vari reportage fra cui: il saggio italiano Antonio Raimondi, il geologo svizzero Arturo Werthemann, il viaggiatore francese Charles Wiener, l’antropologo svizzero Adolph Bandelier, così come altri personaggi famosi che giunsero in queste lande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosciuta popolarmente come la "Fortaleza de Kuélap", è integrata in un grande giacimento archeologico che comprende un’estensione di circa 450 ettari. All’interno di questo complesso, è possibile notare che è costituito da terrazze per la coltivazione, case, posti di controllo, magazzini e piazze pubbliche. Ubicata nella borgata dallo stesso nome, all’interno dei limiti territoriali del distretto di Tingo, Provincia di Luya, Dipartimento di Amazonas, attualmente appartiene alla “Regione Nord Orientale del fiume Marañon”. E’ localizzata all’incirca a 35 km di distanza a sud di Chachapoyas. Si trova a circa 3.000 m. s.l.m. nella zona in cui terminano le Ande e inizia la ceja de selva (alta Amazzonia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La località archeologica fu costruita sulla cima di un promontorio roccioso di origine calcarea, stabilendo una posizione egemonica e strategica per l’osservazione, con un ampio e magnifico criterio architettonico che rivela conoscenza e dominio topografico rispetto al resto dell’area. La monumentalità e la complessità di queste costruzioni si trovano distribuite in un’area a forma di ala allargata, con orientamento Nord Sud di circa 584 metri di lunghezza e 120 di larghezza, che è limitata da una grande muraglia che va perimetralmente chiudendo il complesso archeologico, giungendo a misurare in alcune parti oltre 20 metri di altezza e nella cui conformazione strutturale si sono registrate grandi quantità di sepolture multiple, secondo il reportage dell’archeologo Orlando Angulo, residente nel luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad impedire l’accesso, il muro di contenimento serviva al ripieno che si collocò per ottenere superfici piane sulle pendici del monte, al fine di conseguire sicurezza e protezione; il materiale utilizzato nelle edificazioni furono blocchi di pietra calcarea squadrata e non pulita. Vi sono tre entrate alla città che attraversano la muraglia, dando l’impressione di tunnel conici, criterio con il quale furono costruite: ampi all’entrata, angusti all’uscita, permettendo l’accesso solo ad una persona.La fortezza è formata da oltre 450 strutture distribuite su diversi livelli dei quali 4 sono a pianta rettangolare, 1 a pianta quadrangolare e gli altri a pianta circolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste strutture associate tra loro ebbero determinate funzioni, fra le quali cerimoniali, amministrative, di controllo, difesa e abitative; esistono inoltre pietre lavorate in altorilievo che riproducono volti umani.Di singolare significato e di grande attrattiva sono “El Tintero” (edificio cerimoniale), “El Castillo” (dove esiste un mausoleo), i torrioni, le costruzioni decorate con fregi, fra cui spiccano i disegni di forme geometriche, antropomorfe, zoomorfe e altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strutture a pianta circolare (7 metri di diametro ognuna), generalmente abitazioni, presentano elementi architettonici caratteristici delle costruzioni antiche che popolano questa parte del Perù.Sono distribuiti di seguito gli uni agli altri o attorno a patii aperti. Presentano argini (alcuni decorati) che generalmente indicano il livello basso dei vani che conducono al loro interno mediante accessi diretti ai quali si sommano altri elementi come condotti di ventilazione, sistemi di drenaggio e piccole camere interne sotto il pavimento.Alcuni dei muri, che raggiunsero un’altezza di 4 metri, presentano ornamenti e finestre; vi sono segnali che queste fossero intonacate e probabilmente decorate con pitture al loro interno. Per la forma degli edifici, si intuisce che questi ebbero come tetto una copertura di paglia a forma conica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La costruzione del complesso archeologico, cronologicamente iniziò durante il Periodo Intermedio Tardivo, fino agli anni 1300 d.C:, circa. Nelle sue fasi più tardive dovette ospitare circa 3000 abitanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le cronache, il luogo fu abitato fino al 1532, anno in cui Diego Alvarado trasferì la popolazione alle zone basse. Le cronache di Pedro Cieza de León raccontano che: “i Chachapoyas (occupavano queste terre) erano indios bianchi, la cui bellezza era degna di sovrani i cui occhi erano azzurri, i quali erano più bianchi degli stessi spagnoli”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6114170689794604491-6317031649179098512?l=archeologico.deperu.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ov-9KMio1Dgo__B3ZXI47NIQ-Do/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ov-9KMio1Dgo__B3ZXI47NIQ-Do/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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