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		<title type="html"><![CDATA[Michael Van Gessel - In-between. Il disegno dei frammenti urbani]]></title>
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		<published>2012-02-10T13:40:18Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>28 marzo – 1 aprile 2012, Milano<br />
La convulsa attività edilizia che ha caratterizzato la realizzazione di alcune parti delle città italiane tra gli anni ‘50 e ‘70 ha prodotto spazi indefiniti e disarticolati, risultanti dalle lottizzazioni condominiali e spesso privi di qualità formali, in cui l’unica regola stabile sembra essere costituita dall’urbanizzazione stradale funzionale all’uso intensivo dell’automobile nella città. Per fortuna il sopraggiunto benessere si è tradotto nell’esigenza di vivere gli spazi aperti più densamente popolati con standard tali da richiedere investimenti pubblici sulla qualità urbana diffusa. Innumerevoli opportunità si presentano immaginando in modo diverso e sfruttando come risorsa di progetto i retri di supermercati e di distributori di benzina, parcheggi di nodi interscambio e di attrezzature scolastiche e culturali, aiuole spartitraffico, spazi interstiziali abbandonati tra giardini condominali e box auto. La zona Ventura a Milano rappresenta una realtà in crescita del Fuori Salone. Gli spazi di connessione della stazione metropolitana di Lambrate con il nuovo distretto artistico/culturale risultano però disarticolati e spaesanti. Le proposte elaborate durante il workshop faranno parte di una mostra prevista in Zona Ventura durante le giornate del Salone del Mobile 2012. Info: <a href="http://www.masterpaesaggio.it/workshop-van-gessel-in-between-il-disegno-dei-frammenti-urbani">www.masterpaesaggio.it</a></p>
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		<content type="html" xml:base="http://www.archphoto.it/2012/02/10/michael-van-gessel-in-between-il-disegno-dei-frammenti-urbani-2/"><![CDATA[<p>28 marzo – 1 aprile 2012, Milano<br />
La convulsa attività edilizia che ha caratterizzato la realizzazione di alcune parti delle città italiane tra gli anni ‘50 e ‘70 ha prodotto spazi indefiniti e disarticolati, risultanti dalle lottizzazioni condominiali e spesso privi di qualità formali, in cui l’unica regola stabile sembra essere costituita dall’urbanizzazione stradale funzionale all’uso intensivo dell’automobile nella città. Per fortuna il sopraggiunto benessere si è tradotto nell’esigenza di vivere gli spazi aperti più densamente popolati con standard tali da richiedere investimenti pubblici sulla qualità urbana diffusa. Innumerevoli opportunità si presentano immaginando in modo diverso e sfruttando come risorsa di progetto i retri di supermercati e di distributori di benzina, parcheggi di nodi interscambio e di attrezzature scolastiche e culturali, aiuole spartitraffico, spazi interstiziali abbandonati tra giardini condominali e box auto. La zona Ventura a Milano rappresenta una realtà in crescita del Fuori Salone. Gli spazi di connessione della stazione metropolitana di Lambrate con il nuovo distretto artistico/culturale risultano però disarticolati e spaesanti. Le proposte elaborate durante il workshop faranno parte di una mostra prevista in Zona Ventura durante le giornate del Salone del Mobile 2012. Info: <a href="http://www.masterpaesaggio.it/workshop-van-gessel-in-between-il-disegno-dei-frammenti-urbani">www.masterpaesaggio.it</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[Sabato architettura al Museo Pecci #2]]></title>
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		<updated>2012-02-09T15:22:03Z</updated>
		<published>2012-02-09T15:22:03Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>In occasione delle ultime settimane di apertura della mostra SUPERSTUDIO/backstage, sabato 25 febbraio 2012 dalle ore 16, presso il Museo Pecci di Prato si terrà il primo incontro di &#8220;Sabato architettura al Museo Pecci&#8221;.<br />
_ ore 16 - Auditorium_ RADICAL CITY_ Presentazione della rivista “Archphoto 2.0”, edita da Plug_In. Il numero 01 della rivista ripercorre il tema della Radical City, la città come spazio di rappresentazione e sperimentazione delle teorie dell&#8217;architettura radicale italiana. Fra le utopie della “città radicale” emergono quelle proposte dal Superstudio attraverso storyboard e film. Presenta: Emanuele Piccardo, editor di Archphoto 2.0. A  seguire proiezione di Atti fondamentali, ciclo di film di Superstudio (1972-2010).<br />
_ ore 17 - Biblioteca CID/Arti visive_ SUPERSTUDIO, STORIE PER IMMAGINI_ Finissage della mostra SUPERSTUDIO/backstage allestita nello Spazio CID/Arti visive, con presentazione del nuovo volume monografico in corso di pubblicazione per le Edizioni Quodlibet e incontro/dibattito con l’Associazione Giovani Architetti Pratesi (G.A.P.) intorno alla ricerca teorica e visiva del Superstudio. Per una riflessione sul ruolo e l’atteggiamento dei giovani architetti in Toscana ieri e oggi. Intervengono: Gino Giometti, condirettore editoriale Quodlibet | Manuel Orazi, redattore Quodlibet | Piero Frassinelli, direttore dell’Archivio Superstudio | Adolfo Natalini, Superstudio | Cristiano Toraldo di Francia, Superstudio | Stefano Pezzato, curatore della mostra | Cecilia Gelli, presidente associazione G.A.P. Giovani Architetti Pratesi | Moderano: Marco Brizzi, Gabriele Mastrigli. Info: <a href="http://www.centropecci.it/htm/mostre/11/g_contemporaneo/superstudio.htm">www.centropecci.it</a></p>
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		<content type="html" xml:base="http://www.archphoto.it/2012/02/09/sabato-architettura-al-museo-pecci-2/"><![CDATA[<p>In occasione delle ultime settimane di apertura della mostra SUPERSTUDIO/backstage, sabato 25 febbraio 2012 dalle ore 16, presso il Museo Pecci di Prato si terrà il primo incontro di &#8220;Sabato architettura al Museo Pecci&#8221;.<br />
_ ore 16 - Auditorium_ RADICAL CITY_ Presentazione della rivista “Archphoto 2.0”, edita da Plug_In. Il numero 01 della rivista ripercorre il tema della Radical City, la città come spazio di rappresentazione e sperimentazione delle teorie dell&#8217;architettura radicale italiana. Fra le utopie della “città radicale” emergono quelle proposte dal Superstudio attraverso storyboard e film. Presenta: Emanuele Piccardo, editor di Archphoto 2.0. A  seguire proiezione di Atti fondamentali, ciclo di film di Superstudio (1972-2010).<br />
_ ore 17 - Biblioteca CID/Arti visive_ SUPERSTUDIO, STORIE PER IMMAGINI_ Finissage della mostra SUPERSTUDIO/backstage allestita nello Spazio CID/Arti visive, con presentazione del nuovo volume monografico in corso di pubblicazione per le Edizioni Quodlibet e incontro/dibattito con l’Associazione Giovani Architetti Pratesi (G.A.P.) intorno alla ricerca teorica e visiva del Superstudio. Per una riflessione sul ruolo e l’atteggiamento dei giovani architetti in Toscana ieri e oggi. Intervengono: Gino Giometti, condirettore editoriale Quodlibet | Manuel Orazi, redattore Quodlibet | Piero Frassinelli, direttore dell’Archivio Superstudio | Adolfo Natalini, Superstudio | Cristiano Toraldo di Francia, Superstudio | Stefano Pezzato, curatore della mostra | Cecilia Gelli, presidente associazione G.A.P. Giovani Architetti Pratesi | Moderano: Marco Brizzi, Gabriele Mastrigli. Info: <a href="http://www.centropecci.it/htm/mostre/11/g_contemporaneo/superstudio.htm">www.centropecci.it</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[Sabato architettura al Museo Pecci #1]]></title>
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		<published>2012-02-09T15:16:00Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>In occasione delle ultime settimane di apertura della mostra SUPERSTUDIO/backstage, sabato 18 febbraio 2012 dalle ore 16, presso il Museo Pecci di Prato si terrà il primo incontro di &#8220;Sabato architettura al Museo Pecci&#8221;.<br />
_ore 16 - Auditorium_ BREVE STORIA DEI FILM DI SUPERSTUDIO_ Proiezione di Atti fondamentali, ciclo di film inaugurato da Vita (1972) e Cerimonia (1973) e completato con la realizzazione degli episodi mancanti, Educazione, Amore, Morte prodotti dall’Archivio Superstudio e dalla Fundação Bienal de São Paulo nel 2010. Presentazione di Dodici città ideali, presentate dal Superstudio nel 1971 come &#8220;premonizioni della rinascita mistica dell&#8217;urbanesimo&#8221; ed in procinto di essere raccolte e raccontate in un film sulla base di immagini e testi originali. Presenta: Piero Frassinelli, direttore dell’Archivio Superstudio<br />
_ore 17 - Biblioteca CID/Arti visive_ POLTRONOVA: DAL DESIGN AL CENTRO STUDI_ Incontro/dibattito sul ruolo d’avanguardia della Poltronova, azienda toscana fondata nel 1957, sviluppato attraverso la direzione artistica di Ettore Sottsass jr., il confronto con le ricerche dei gruppi radicali Archizoom e Superstudio, la partecipazione alla mostra Italy: the New Domestic Landscape al MoMA di New York nel 1972. Da oltre 50 anni Poltronova si propone come luogo di ricerca e sperimentazione di nuove forme, materiali e linguaggi del design italiano e internazionale. Dal 2005 è attivo anche il Centro Studi Poltronova, che comprende l’Archivio storico dell’azienda e svolge un’intensa attività didattica collaborando con scuole e università per trasmettere e promuovere la storia e l’esperienza dell’azienda come punti di partenza per l’elaborazione di nuovi scenari | Intervengono: Marco Bazzini, direttore artistico del Centro Pecci | Roberta Meloni, presidente del Centro Studi Poltronova | Gilberto Corretti, Archizoom Associati | Piero Frassinelli, direttore dell’Archivio Superstudio | Adolfo Natalini, Superstudio | Cristiano Toraldo di Francia, Superstudio | Moderano: Marco Brizzi, Stefano Pezzato | Con la partecipazione degli studenti del Corso RI-VESTIRE della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, UNICAM. Info: <a href="http://www.centropecci.it/htm/mostre/11/g_contemporaneo/superstudio.htm">www.centropecci.it</a></p>
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_ore 16 - Auditorium_ BREVE STORIA DEI FILM DI SUPERSTUDIO_ Proiezione di Atti fondamentali, ciclo di film inaugurato da Vita (1972) e Cerimonia (1973) e completato con la realizzazione degli episodi mancanti, Educazione, Amore, Morte prodotti dall’Archivio Superstudio e dalla Fundação Bienal de São Paulo nel 2010. Presentazione di Dodici città ideali, presentate dal Superstudio nel 1971 come &#8220;premonizioni della rinascita mistica dell&#8217;urbanesimo&#8221; ed in procinto di essere raccolte e raccontate in un film sulla base di immagini e testi originali. Presenta: Piero Frassinelli, direttore dell’Archivio Superstudio<br />
_ore 17 - Biblioteca CID/Arti visive_ POLTRONOVA: DAL DESIGN AL CENTRO STUDI_ Incontro/dibattito sul ruolo d’avanguardia della Poltronova, azienda toscana fondata nel 1957, sviluppato attraverso la direzione artistica di Ettore Sottsass jr., il confronto con le ricerche dei gruppi radicali Archizoom e Superstudio, la partecipazione alla mostra Italy: the New Domestic Landscape al MoMA di New York nel 1972. Da oltre 50 anni Poltronova si propone come luogo di ricerca e sperimentazione di nuove forme, materiali e linguaggi del design italiano e internazionale. Dal 2005 è attivo anche il Centro Studi Poltronova, che comprende l’Archivio storico dell’azienda e svolge un’intensa attività didattica collaborando con scuole e università per trasmettere e promuovere la storia e l’esperienza dell’azienda come punti di partenza per l’elaborazione di nuovi scenari | Intervengono: Marco Bazzini, direttore artistico del Centro Pecci | Roberta Meloni, presidente del Centro Studi Poltronova | Gilberto Corretti, Archizoom Associati | Piero Frassinelli, direttore dell’Archivio Superstudio | Adolfo Natalini, Superstudio | Cristiano Toraldo di Francia, Superstudio | Moderano: Marco Brizzi, Stefano Pezzato | Con la partecipazione degli studenti del Corso RI-VESTIRE della Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, UNICAM. Info: <a href="http://www.centropecci.it/htm/mostre/11/g_contemporaneo/superstudio.htm">www.centropecci.it</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[ACMA Visite guidate - Il Novecento a Milano]]></title>
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		<published>2012-02-09T08:53:36Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>Il 22 aprile 2012, in occasione delle giornate del Salone del Mobile di Milano, il Centro di Architettura ACMA organizza una visita guidata alle principali opere realizzate a Milano dagli anni &#8216;20 al dopoguerra. La visita partirà dalla Stazione Centrale seguendo un itinerario che comprende il Grattacielo Pirelli, la Ca&#8217; brutta di Muzio e la Montecatini di Giò Ponti, la Torre Velasca di BBPR e la Casa Rustici di Terragni. Rientrano nel programma opere di: Figini e Pollini, Caccia Dominioni, Asnago e Vender, Gardella, De Finetti, Bottoni, ecc. L&#8217;iniziativa si presenta come un valido approccio a una delle città che hanno maggiormente favorito lo sviluppo dell&#8217;architettura moderna in Italia. Info: <a href="http://www.acmaweb.com/5.0_news/5.2_agendacma/5.2.1_iniziative/5.2.1_iniziative.htm">www.acmaweb.com</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[Vedere l&#8217;architettura]]></title>
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		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>15 febbraio - 7 marzo 2012, Napoli<br />
Al via presso la sede dell&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli la 4. Rassegna internazionale di film documentari sull’architettura e il design, a cura di Laura Trisorio e Marco Meola. Quattro appuntamenti dedicati alla proiezione di documentari su temi e protagonisti attuali dell’architettura e del design. La rassegna si aprirà con il documentario RENZO PIANO, LE CHEMIN KANAK girato da Gilles Dagneau in Nuova Caledonia, nella città di Nouméa dove nel 1990 Renzo Piano realizzò un centro culturale dopo aver frequentato a lungo la popolazione locale dei Kanak. Mercoledì 22 febbraio sarà proiettato il film EKUMENOPOLIS del regista turco Imre Azem, un saggio critico sullo sfrenato sviluppo urbanistico di Istanbul, una città di 15 milioni di abitanti con un divario sempre più ampio fra ricchi e poveri. Mercoledì 29 febbraio è in programma in anteprima nazionale, il documentario HOW MUCH DOES YOUR BUILDING WEIGHT, MR. FOSTER? di Norberto Lopez e Carlos Carcas, uno straordinario ritratto di Norman Foster che ripercorre le tappe più significative della sua carriera. Mercoledì 7 marzo chiude la rassegna LA VIDA ES SUEÑO. GIO PONTI, L&#8217;UOMO CHE VISSE DUE VOLTE, un film dossier di Marco Poma in cui si analizzano tutte le sfaccettature della poliedrica produzione di Giò Ponti: dall&#8217;architettura al design, all’editoria, anche attraverso la testimonianza dei suoi figli Lisa, Titta, Giovanna e Giulio, e dei suoi collaboratori più stretti come Cesare Casati e Alessandro Mendini. Info: <a href="http://appc.architettinapoletani.it/noframe/003.asp?id=1879">www.na.archiworld.it</a></p>
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		<content type="html" xml:base="http://www.archphoto.it/2012/02/09/vedere-larchitettura/"><![CDATA[<p>15 febbraio - 7 marzo 2012, Napoli<br />
Al via presso la sede dell&#8217;Ordine degli Architetti di Napoli la 4. Rassegna internazionale di film documentari sull’architettura e il design, a cura di Laura Trisorio e Marco Meola. Quattro appuntamenti dedicati alla proiezione di documentari su temi e protagonisti attuali dell’architettura e del design. La rassegna si aprirà con il documentario RENZO PIANO, LE CHEMIN KANAK girato da Gilles Dagneau in Nuova Caledonia, nella città di Nouméa dove nel 1990 Renzo Piano realizzò un centro culturale dopo aver frequentato a lungo la popolazione locale dei Kanak. Mercoledì 22 febbraio sarà proiettato il film EKUMENOPOLIS del regista turco Imre Azem, un saggio critico sullo sfrenato sviluppo urbanistico di Istanbul, una città di 15 milioni di abitanti con un divario sempre più ampio fra ricchi e poveri. Mercoledì 29 febbraio è in programma in anteprima nazionale, il documentario HOW MUCH DOES YOUR BUILDING WEIGHT, MR. FOSTER? di Norberto Lopez e Carlos Carcas, uno straordinario ritratto di Norman Foster che ripercorre le tappe più significative della sua carriera. Mercoledì 7 marzo chiude la rassegna LA VIDA ES SUEÑO. GIO PONTI, L&#8217;UOMO CHE VISSE DUE VOLTE, un film dossier di Marco Poma in cui si analizzano tutte le sfaccettature della poliedrica produzione di Giò Ponti: dall&#8217;architettura al design, all’editoria, anche attraverso la testimonianza dei suoi figli Lisa, Titta, Giovanna e Giulio, e dei suoi collaboratori più stretti come Cesare Casati e Alessandro Mendini. Info: <a href="http://appc.architettinapoletani.it/noframe/003.asp?id=1879">www.na.archiworld.it</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[AmatelA. Trasmissione radiofonica sull&#8217;Architettura #14]]></title>
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		<published>2012-02-07T13:35:10Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>Puntata dell&#8217;8 Febbraio 2012, ore 19 circa sulle frequenze di Radio Prima Rete [Caserta 95.00 – Napoli 95.100] o in streaming sul sito <a href="http://www.radioprimarete.it/">www.radioprimarete.it</a>. Il tema della puntata di questa settimana sarà: &#8220;La progettazione del verde come risorsa. Storie di riconquiste e innovazione&#8221;. Ospiti della puntata: - Dott. Rocco Lafratta - geologo esperto in progettazione ambientale | - Dott. Emanuele Bortolotti, dello studio AG&#038;P Milano | E poi ancora le rubriche informative su mostre, conferenze, lavoro e concorsi. Potete intervenire in diretta con domande e pareri oppure per partecipare al nostro gioco scrivendo mail all’indirizzo radioamatela@gmail.com, oppure inviando sms al numero 3389948576. Se volete mandarci prima dell’inizio della puntata delle domande da girare ai nostri ospiti oppure se volete segnalare mostre, eventi o suggerire argomenti l’indirizzo a cui mandarle è radioamatela@gmail.com. Per tutte le informazioni sulla trasmissione, gli aggiornamenti e l&#8217;archivio delle puntate precedenti visitate il sito ufficiale di AmatelA all&#8217;indirizzo <a href="http://www.amatela.it/">www.amatela.it</a></p>
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		<content type="html" xml:base="http://www.archphoto.it/2012/02/07/amatela-trasmissione-radiofonica-sullarchitettura-14/"><![CDATA[<p>Puntata dell&#8217;8 Febbraio 2012, ore 19 circa sulle frequenze di Radio Prima Rete [Caserta 95.00 – Napoli 95.100] o in streaming sul sito <a href="http://www.radioprimarete.it/">www.radioprimarete.it</a>. Il tema della puntata di questa settimana sarà: &#8220;La progettazione del verde come risorsa. Storie di riconquiste e innovazione&#8221;. Ospiti della puntata: - Dott. Rocco Lafratta - geologo esperto in progettazione ambientale | - Dott. Emanuele Bortolotti, dello studio AG&#038;P Milano | E poi ancora le rubriche informative su mostre, conferenze, lavoro e concorsi. Potete intervenire in diretta con domande e pareri oppure per partecipare al nostro gioco scrivendo mail all’indirizzo radioamatela@gmail.com, oppure inviando sms al numero 3389948576. Se volete mandarci prima dell’inizio della puntata delle domande da girare ai nostri ospiti oppure se volete segnalare mostre, eventi o suggerire argomenti l’indirizzo a cui mandarle è radioamatela@gmail.com. Per tutte le informazioni sulla trasmissione, gli aggiornamenti e l&#8217;archivio delle puntate precedenti visitate il sito ufficiale di AmatelA all&#8217;indirizzo <a href="http://www.amatela.it/">www.amatela.it</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[L’arte nello spazio pubblico. Una prospettiva critica]]></title>
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		<updated>2012-02-07T13:10:37Z</updated>
		<published>2012-02-07T13:10:37Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>Sabato 11 febbraio 2012 alle ore 18, presso la Libreria Ubik, in via Benedetto Croce 28, Napoli, si terrà la presentazione del libro &#8220;L&#8217;arte nello spazio pubblico. Una prospettiva critica&#8221; di Maria Giovanna Mancini, Plectica editrice. Ne discuteranno con l’autrice Renata Caragliano, storico dell’arte (La Repubblica) e Stefania Zuliani, critico d’arte e docente presso l’Università degli Studi di Salerno. Diffondendosi nella città, spazio pubblico per eccellenza, negli ultimi decenni l’arte ha proposto nuove forme d’intervento nel contesto urbano. Attraverso l’analisi delle differenti posizioni critiche che hanno segnato, in Italia e negli Stai Uniti, la recente riflessione sulla relazione tra l’arte e lo spazio pubblico, inteso nelle sue plurali e instabili definizioni, il saggio mette a fuoco alcune questioni cruciali (il ruolo della committenza, il rapporto col pubblico, la funzione dell’artista nella società postmoderna) che hanno portato ad elaborare un nuovo genere di arte pubblica di cui Alfredo Jaar, Jorge Pardo e Martha Rosler sono significativi interpreti. Una pratica dell’arte che occupa e interroga lo spazio pubblico e, grazie ad esperienze trasversali e mai definitive, apre l’opera all’orizzontalità irriducibile della piazza. Il volume, pubblicato con il contributo del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, fa parte della collana “Il presente dell’arte” diretta da Antonello Tolve e Stefania Zuliani con il comitato scientifico composto da  Christine Bernier – Université de Montréal, Elisabetta Cristallini – Università della Tuscia, Angelo Trimarco – Universtità di Salerno. Info: <a href="http://www.plectica.it/plectica/dettagliolibro.asp?id_libro=176">www.plectica.it</a></p>
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		<content type="html" xml:base="http://www.archphoto.it/2012/02/07/l%e2%80%99arte-nello-spazio-pubblico-una-prospettiva-critica/"><![CDATA[<p>Sabato 11 febbraio 2012 alle ore 18, presso la Libreria Ubik, in via Benedetto Croce 28, Napoli, si terrà la presentazione del libro &#8220;L&#8217;arte nello spazio pubblico. Una prospettiva critica&#8221; di Maria Giovanna Mancini, Plectica editrice. Ne discuteranno con l’autrice Renata Caragliano, storico dell’arte (La Repubblica) e Stefania Zuliani, critico d’arte e docente presso l’Università degli Studi di Salerno. Diffondendosi nella città, spazio pubblico per eccellenza, negli ultimi decenni l’arte ha proposto nuove forme d’intervento nel contesto urbano. Attraverso l’analisi delle differenti posizioni critiche che hanno segnato, in Italia e negli Stai Uniti, la recente riflessione sulla relazione tra l’arte e lo spazio pubblico, inteso nelle sue plurali e instabili definizioni, il saggio mette a fuoco alcune questioni cruciali (il ruolo della committenza, il rapporto col pubblico, la funzione dell’artista nella società postmoderna) che hanno portato ad elaborare un nuovo genere di arte pubblica di cui Alfredo Jaar, Jorge Pardo e Martha Rosler sono significativi interpreti. Una pratica dell’arte che occupa e interroga lo spazio pubblico e, grazie ad esperienze trasversali e mai definitive, apre l’opera all’orizzontalità irriducibile della piazza. Il volume, pubblicato con il contributo del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, fa parte della collana “Il presente dell’arte” diretta da Antonello Tolve e Stefania Zuliani con il comitato scientifico composto da  Christine Bernier – Université de Montréal, Elisabetta Cristallini – Università della Tuscia, Angelo Trimarco – Universtità di Salerno. Info: <a href="http://www.plectica.it/plectica/dettagliolibro.asp?id_libro=176">www.plectica.it</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[Vidéo Vintage 1963-1983]]></title>
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		<updated>2012-02-07T12:53:08Z</updated>
		<published>2012-02-07T12:53:08Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>8 febbraio - 7 marzo 2012, Paris<br />
Cette exposition inédite, construite à partir d&#8217;une sélection de bandes fondatrices de l&#8217;art vidéo de la collection &#8220;Nouveaux médias&#8221; du Centre Pompidou, éclaire l&#8217;histoire de ce médium, des années 1960 à nos jours. Durant les années 1960 et 1970, la vidéo a été expérimentée par les artistes à travers la performance, l&#8217;auto-filmage ou dans les laboratoires de télévision par des recherches approfondies sur les diverses possibilités de la couche analogique, puis par des essais conceptuels. &#8220;Vidéo Vintage&#8221; trace une trajectoire non seulement de l&#8217;art vidéo, mais aussi une synthèse des premières décennies de l&#8217;art contemporain de 1963 à 1983. Une occasion de découvrir ou de redécouvrir les recherches des figures magistrales de l&#8217;art contemporain. Artistes: Marina et Ulay Abramovic, Vito Acconci, Sonia Andrade, Jean-Christophe Averty, Joseph Beuys, Valie Export, Esther Ferrer, Ant Farm, Jean-Luc Godard et Anne-Marie Miéville, Joan Jonas, Mona Hatoum, Thierry Kuntzel, Nam June Paik, Toshio Matsumoto, Bruce Nauman, Tony Ramos, Carole Roussopoulos et Nil Yalter. Info: <a href="http://www.centrepompidou.fr/Pompidou/Manifs.nsf/AllExpositions/FE07E5DC35D11D8DC125795F0036FC90?OpenDocument&#038;sessionM=2.2.2&#038;L=1&#038;form=Actualite">www.centrepompidou.fr</a></p>
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Cette exposition inédite, construite à partir d&#8217;une sélection de bandes fondatrices de l&#8217;art vidéo de la collection &#8220;Nouveaux médias&#8221; du Centre Pompidou, éclaire l&#8217;histoire de ce médium, des années 1960 à nos jours. Durant les années 1960 et 1970, la vidéo a été expérimentée par les artistes à travers la performance, l&#8217;auto-filmage ou dans les laboratoires de télévision par des recherches approfondies sur les diverses possibilités de la couche analogique, puis par des essais conceptuels. &#8220;Vidéo Vintage&#8221; trace une trajectoire non seulement de l&#8217;art vidéo, mais aussi une synthèse des premières décennies de l&#8217;art contemporain de 1963 à 1983. Une occasion de découvrir ou de redécouvrir les recherches des figures magistrales de l&#8217;art contemporain. Artistes: Marina et Ulay Abramovic, Vito Acconci, Sonia Andrade, Jean-Christophe Averty, Joseph Beuys, Valie Export, Esther Ferrer, Ant Farm, Jean-Luc Godard et Anne-Marie Miéville, Joan Jonas, Mona Hatoum, Thierry Kuntzel, Nam June Paik, Toshio Matsumoto, Bruce Nauman, Tony Ramos, Carole Roussopoulos et Nil Yalter. Info: <a href="http://www.centrepompidou.fr/Pompidou/Manifs.nsf/AllExpositions/FE07E5DC35D11D8DC125795F0036FC90?OpenDocument&#038;sessionM=2.2.2&#038;L=1&#038;form=Actualite">www.centrepompidou.fr</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[Robert Morris]]></title>
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		<published>2012-02-07T09:27:50Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>9 febbraio - 17 marzo 2012, Berlin<br />
Monika Sprüth and Philomene Magers are pleased to present the second solo exhibition by Robert Morris in Berlin. The American artist is displaying a selection of space-related works which offer a historical overview of his involvement with sculpture. The interdisciplinary work of Robert Morris, which extends from objects, sculptures and drawings through performances all the way to films and texts, has exercised a strong influence on developments in art ever since the 1960s. As an important thinker at the end of the avant-gardes of modernism, proceeding from Minimal Art, he detached himself early on from a rigid concept of the work of art and from the autonomous aura of the object, addressing above all the process of artistic production, which he displayed as an essential component of his works. During the 1960s, he was involved with the Judson Dance Theater in New York, where he participated in performances by Yvonne Rainer and Simone Forti and conceived his own choreographies. The engagement with postmodern dance gave rise to a significant constant within his sculptural works : The investigation of an inclusion of the viewer which focuses on the temporal perception of sculpture by means of bodily movement through space, and which furthermore directs the view from the institutional space out onto social aspects in the real world. Thus in the current exhibition as well, Robert Morris activates, through a specific spatial arrangement of his works, performative and self-reflective modes of perception in the viewers. Info: <a href="http://www.spruethmagers.com/exhibitions/302">www.spruethmagers.com</a></p>
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Monika Sprüth and Philomene Magers are pleased to present the second solo exhibition by Robert Morris in Berlin. The American artist is displaying a selection of space-related works which offer a historical overview of his involvement with sculpture. The interdisciplinary work of Robert Morris, which extends from objects, sculptures and drawings through performances all the way to films and texts, has exercised a strong influence on developments in art ever since the 1960s. As an important thinker at the end of the avant-gardes of modernism, proceeding from Minimal Art, he detached himself early on from a rigid concept of the work of art and from the autonomous aura of the object, addressing above all the process of artistic production, which he displayed as an essential component of his works. During the 1960s, he was involved with the Judson Dance Theater in New York, where he participated in performances by Yvonne Rainer and Simone Forti and conceived his own choreographies. The engagement with postmodern dance gave rise to a significant constant within his sculptural works : The investigation of an inclusion of the viewer which focuses on the temporal perception of sculpture by means of bodily movement through space, and which furthermore directs the view from the institutional space out onto social aspects in the real world. Thus in the current exhibition as well, Robert Morris activates, through a specific spatial arrangement of his works, performative and self-reflective modes of perception in the viewers. Info: <a href="http://www.spruethmagers.com/exhibitions/302">www.spruethmagers.com</a></p>
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		<title type="html"><![CDATA[The Influencers 2012]]></title>
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		<updated>2012-02-07T08:53:41Z</updated>
		<published>2012-02-07T08:53:41Z</published>
		<category scheme="http://www.archphoto.it" term="News" />		<summary type="html"><![CDATA[<p>9 - 11 febbraio 2012, Barcelona<br />
An anomalous, intense, thrilling festival that offers the public experiments with communication, radical adventures and visionary experiences at the heart of the information society. A headlong race of participatory street-art projects, acts of symbolic sabotage of Russian power, the energy of a post-religious, anti-consumerist preacher and digital folklore on 2.0 networks. With the participation of: Biotic Baking Brigade, Constant Dullaart, Evan Roth (F.A.T.), Jill Magid, JR (Inside Out Project), Reverend Billy &#038; The Church of Earthalujah and Voina. Abandon all certainties and join us for a week-end with the authors of amazing visionary projects that cross over the arts, experimental forms of activism, and personal explorations into collective imagination. Get yourself thrilled, outraged, inspired by razor-sharp stories that cut through the white noise of our daily routine, contagious ideas that turn the uncanny into some unexpected surplus of sense. This world looks normal until you watch it through The Influencers&#8217; special lens! Info: <a href="http://www.cccb.org/en/altre_proposta-the_influencers_2012-40038">www.cccb.org</a></p>
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An anomalous, intense, thrilling festival that offers the public experiments with communication, radical adventures and visionary experiences at the heart of the information society. A headlong race of participatory street-art projects, acts of symbolic sabotage of Russian power, the energy of a post-religious, anti-consumerist preacher and digital folklore on 2.0 networks. With the participation of: Biotic Baking Brigade, Constant Dullaart, Evan Roth (F.A.T.), Jill Magid, JR (Inside Out Project), Reverend Billy &#038; The Church of Earthalujah and Voina. Abandon all certainties and join us for a week-end with the authors of amazing visionary projects that cross over the arts, experimental forms of activism, and personal explorations into collective imagination. Get yourself thrilled, outraged, inspired by razor-sharp stories that cut through the white noise of our daily routine, contagious ideas that turn the uncanny into some unexpected surplus of sense. This world looks normal until you watch it through The Influencers&#8217; special lens! Info: <a href="http://www.cccb.org/en/altre_proposta-the_influencers_2012-40038">www.cccb.org</a></p>
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