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	<title>L'Arengo del Viaggiatore</title>
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	<description>Rivista di libero pensiero</description>
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		<title>Inaugurato il Museo del Basket a Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 175 - Archivio temporaneo permanente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo molto tempo che i locali all’interno del Paladozza in piazza Azzarita 3 erano stati ristrutturati e diversi annunci disattesi, ha finalmente visto la luce il Museo del Basket. La scelta non poteva cadere che sulla nostra città, detta anche Basket City, per le sue due prestigiose squadre Virtus e Fortitudo, ovviamente con l’auspicio che [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/04/inaugurato-il-museo-del-basket-a-bologna/">Inaugurato il Museo del Basket a Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo molto tempo che i locali all’interno del Paladozza in piazza Azzarita 3 erano stati ristrutturati e diversi annunci disattesi, ha finalmente visto la luce il Museo del Basket.</p>
<p>La scelta non poteva cadere che sulla nostra città, detta anche Basket City, per le sue due prestigiose squadre Virtus e Fortitudo, ovviamente con l’auspicio che la seconda ritorni rapidamente in A1 rinnovando così i fasti insuperabili dei derby (giunti perfino come finale scudetto nel 1998!) che dal 1966 quando i biancoblù acquisirono i diritti della Sant’Agostino, entrarono in A1 e sostituirono il Gira, che era allora retrocesso, già protagonista dei derby cittadini dal 1948-49.</p>
<p>È il primo museo permanente interamente dedicato alla storia della pallacanestro in Italia. Non solo cimeli: come ogni moderno museo è un’esperienza immersiva con proiezioni, suoni, telecronache storiche e contenuti interattivi su quasi 400 m². Racconta Nazionali, club, giocatori, allenatori e tifosi che hanno fatto grande il basket italiano.</p>
<p>L’allestimento attuale fino al 18 ottobre 2027 è dedicato a “Italbasket, oltre 100 anni di un infinito azzurro” e ripercorre dal 1921 ad oggi i trionfi della Nazionale maschile e femminile.</p>
<p>Non è casuale inoltre che a sessanta chilometri nella amena cittadina di Porretta Terme (frazione di Alto Reno Terme) ci sia il Santuario del Basket, un luogo speciale dedicato alla pallacanestro italiana. È stato riconosciuto ufficialmente nel 2015 come Patrona della Pallacanestro Italiana dalla Congregazione Vaticana del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti e il papa Francesco ha benedetto una fiaccola e una lampada votiva per il Santuario.</p>
<p>Il Santuario ospita eventi e manifestazioni legate alla pallacanestro, come il Trofeo Madonna del Ponte, che si svolge annualmente e vede la partecipazione di squadre di basket di diverse regioni italiane.</p>
<p>Con questo Museo, con il Tempio del Madison di Piazza Azzarita e con il Santuario di Porretta si può affermare senza tema di smentite che la nostra Città Metropolitana sia consacrata al culto di questo nobile sport!</p>
<p>Per giorni e orari di apertura e acquisto biglietti il sito è <a href="http://www.mubit.it/">www.mubit.it</a></p>
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		<title>Il Futurismo sbarca a Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 07:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 175 - Archivio temporaneo permanente]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[futurismo]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Casualmente passando in via Farini 15 mi sono imbattuto nella mostra poco reclamizzata sul “Futurismo e il Ritorno all&#8217;ordine” alla Casa Saraceni,  aperta fino al 26 luglio 2026 con ingresso libero. Riprendo dal sito la descrizione che comprende un folto nucleo di opere che tocca non solo le arti figurative nelle diverse espressioni (dalla pittura [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/03/il-futurismo-sbarca-a-bologna/">Il Futurismo sbarca a Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Casualmente passando in via Farini 15 mi sono imbattuto nella mostra poco reclamizzata sul “Futurismo e il Ritorno all&#8217;ordine” alla Casa Saraceni,  aperta fino al 26 luglio 2026 con ingresso libero.</p>
<p>Riprendo dal sito la descrizione che comprende un folto nucleo di opere che tocca non solo le arti figurative nelle diverse espressioni (dalla pittura alla scultura, dall’architettura alla grafica), ma anche la letteratura, la musica, la fotografia e la cinematografia.</p>
<p>Fondatore del movimento fu il poeta Filippo Tommaso Marinetti che ne espose il manifesto nel 1909. Alle spalle le scoperte tecnologiche, le nuove forme di comunicazione senza fili (il telegrafo, la radio), le conquiste della locomozione (treni, automobili, aeroplani), l’ebbrezza di una velocità fino allora fantasticata dai poeti, il superamento delle distanze e la nuova concezione del tempo e dello spazio.</p>
<p>Tra i giornali esposti che nel 1909 stamparono il Manifesto futurista di Marinetti fu anche la “Gazzetta dell’Emilia” di Bologna.</p>
<p>L’anno successivo, a Milano, esponenti di primo piano del movimento quali Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla e Gino Severini firmarono il Manifesto dei pittori futuristi. Dal punto di vista artistico il Futurismo ebbe un ruolo innovativo decisivo. L’attenzione al movimento, alla simultaneità e alla scomposizione della realtà influenzò profondamente pittura, letteratura, musica.</p>
<p>Tra gli artisti rappresentati nelle Collezioni della Fondazione compaiono, oltre a Marinetti, Giacomo Balla con un bozzetto per francobollo, Umberto Boccioni con l’Autoritratto a penna; inoltre Roberto Marcello Baldessari, Alessandro Bruschetti, Mino Rosso, Fortunato Depero e altri. Folto il nucleo delle opere di aeropittura, dovute ad Alfredo Gauro Ambrosi, Mario Sironi, Giulio d’Anna, Mino Delle Site, Tato (Guglielmo Sansoni) e soprattutto al bolognese Angelo Caviglioni.</p>
<p>Per “Ritorno all’ordine” si intende quel movimento artistico che, dopo la Prima Guerra Mondiale, reagisce alle sperimentazioni delle Avanguardie e sostiene l’esigenza del rientro nell’alveo della tradizione. Nelle Collezioni della Fondazione sono rappresentative della varietà degli esiti del nuovo “ordine” opere quali La Madre, rilievo in marmo di Adolfo Wildt, l’emblematica Famiglia di lavoratori di Mario Sironi, il Torso di giovinetto in bronzo di Arturo Martini (autentici capolavori dell’artista trevigiano sono Dedalo e Icaro e Opere assistenziali. Carità, monumentali sculture in marmo esposte nelle vetrine di Casa Saraceni che affacciano in permanenza sul portico di via Farini), l’ammirevole Ritratto di fanciulla, busto in ceramica di ascendenze rinascimentali di Lucio Fontana, Il piede romano, omaggio all’antichità di Filippo De Pisis, Gentiluomo in villeggiatura di Giorgio De Chirico, la commovente Donna vicino al tavolo di Felice Casorati, La trebbiatura di Galileo Chini, cartone preparatorio per le pitture murali della Casa del Contadino a Bologna, ora sede della CGIL, e altre opere ancora, fra le quali mi è piaciuta moltissimo la Locomotiva, simbolo della potenza futurista.</p>
<p>Per le informazioni pratiche il sito è</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://fondazionecarisbo.it/evento/mostra-futurismo-e-ritorno-all-ordine/">https://fondazionecarisbo.it/evento/mostra-futurismo-e-ritorno-all-ordine/</a></p>
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		<title>Barocco a Forlì</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivana Tomasini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 175 - Archivio temporaneo permanente]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[forlì]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quando il 31 ottobre 1517 Martin Lutero diede avvio alla riforma protestante, che portò  alla separazione dalla Chiesa cattolica romana, marcando uno degli eventi che segnarono l&#8217;inizio dell&#8217;eta&#8217; moderna, la causa scatenante fu data dalla predicazione delle indulgenze di papa Leone X per finanziare la costruzione della basilica di san Pietro. Fu proprio contro le [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/03/barocco-a-forli/">Barocco a Forlì</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il 31 ottobre 1517 Martin Lutero diede avvio alla riforma protestante, che portò  alla separazione dalla Chiesa cattolica romana, marcando uno degli eventi che segnarono l&#8217;inizio dell&#8217;eta&#8217; moderna, la causa scatenante fu data dalla predicazione delle indulgenze di papa Leone X per finanziare la costruzione della basilica di san Pietro.</p>
<p>Fu proprio contro le indulgenze, cioè la vendita del perdono dei peccati, che Martin Lutero si scatenò, volendo portare a una fede basata esclusivamente sul Vangelo, ricca di umanesimo e ridefinire il rapporto tra religione, cultura e società. Vediamo cambiare la situazione politica europea complessiva dove cause sociali, culturali ed economiche già da anni avevano creato i presupposti a questo cambiamento</p>
<p>La Chiesa cattolica non accettò questo scisma e rispose con una controriforma che voleva essere una restaurazione per recuperare i fedeli persi, mirando a consolidare l&#8217;ortodossia e a rafforzare l&#8217;autorità&#8217; papale.</p>
<p>Ed ecco affermarsi il Barocco quale espressione anche materiale della grande potenza del Papa, in una Roma erede dei cesari; di questo ci parla la mostra di Forli&#8217;; &#8220;Barocco, il gran teatro delle idee&#8221; oltre 200 capolavori dal 1600 al 1900 di scultura, pittura, grafica e mobilio, gioielli e addobbi, opere di astronomia (epoca di razionalità galileiana!)  <i>bellissimi!</i></p>
<p>Attraverso l&#8217;impegno di ingenti risorse economiche la Chiesa di Roma si fece notare e noi ripercorriamo questa storia nella mostra che e&#8217; suddivisa in sezioni:</p>
<ul>
<li>Il Vero e la Meraviglia. La seduzione dell&#8217;antico e i nuovi valori formali</li>
<li>La Roma dei Papi. Il più grande spettacolo del mondo</li>
<li>Il Volto del potere. Committenza e rappresentazione</li>
<li>Scenografie del quotidiano. Nuovi stili decorativi</li>
<li>La mutevole visione delle cose. Verso il superamento dei generi</li>
<li>Visioni mistiche. Lo spirito, la carne, l&#8217;estasi</li>
<li>Il trionfo dell&#8217;immagine: miti, allegorie, storie</li>
<li>Storie senza eroi. La strada in scena</li>
<li>Le forme della devozione. Il culto e la pietà</li>
<li>La diffusione dei modelli. da Roma all&#8217;Europa</li>
<li>Inquietudine delle forme</li>
<li>Visioni ultime. Barocco contemporaneo</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni sezione merita un&#8217;attenzione e approfondimento e mi limito a segnalare alcune opere: Laocoonte, Torso del Belvedere, opere di Carracci, Caravaggio, Borromini e Bernini, Velazquez, Guido Reni, il Galata, strumenti musicali e nature morte che richiamano alla vanitas del tempo che passa, Tanzio da Varallo e poi i volti popolari, nella loro vita quotidiana, che Caravaggio soprattutto aveva fatto entrare nella sua pittura. De Chirico, Kokoschka, Boldini e altri moderni, dialogano con gli altri del passato in una continuità di forma, materia e luce che li accomuna.</p>
<p>Buona visita a chi piace il barocco e un invito a chi non piace perché potrebbe essere l&#8217;occasione per ripensarlo e apprezzarlo-</p>
<p>https://mostremuseisandomenico.it</p>
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		<title>Museo della Civiltà villanoviana</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 175 - Archivio temporaneo permanente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Questa volta l’Arengo del viaggiatore fa un viaggio nella preistoria! Appena la mia allora fidanzata mi raggiunse a Bologna per iscriversi all’Università nel 1969, cominciammo a esplorare la terra dove eravamo finiti, in mezzo alla pianura nebbiosa e lontana dal nostro mare ligure col quale eravamo cresciuti. Freschi di studi liceali realizzammo che eravamo [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/03/museo-della-civilta-villanoviana/">Museo della Civiltà villanoviana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Questa volta l’Arengo del viaggiatore fa un viaggio nella preistoria!</p>
<p>Appena la mia allora fidanzata mi raggiunse a Bologna per iscriversi all’Università nel 1969, cominciammo a esplorare la terra dove eravamo finiti, in mezzo alla pianura nebbiosa e lontana dal nostro mare ligure col quale eravamo cresciuti.</p>
<p>Freschi di studi liceali realizzammo che eravamo vicini alla culla della civiltà villanoviana e pertanto andammo a vedere cosa era rimasto.</p>
<p>Villanova di Castenaso era allora una piccola frazione (l’espansione edilizia della cintura bolognese non c’era ancora stata) e cercammo notizie fra i bar del posto. Caddero tutti dalle nuvole e nessuno sapeva niente. Ricordo ancora la nostra delusione.</p>
<p>Nel frattempo i decenni sono passati, nuove scoperte sono state fatte (a partire dal 1972, poco dopo la nostra incursione) e nel 2009 è stato inaugurato il museo con materiali degli scavi del 2007 a Marano.</p>
<p>Ma solo nei giorni scorsi finalmente abbiamo deciso di andarlo a visitare e abbiamo trovato  un vero e proprio tesoro archeologico che ospita esposti in modo impeccabile reperti della cultura villanoviana, una civiltà che risale al IX-VII secolo a.C. e rappresenta la fase più antica della civiltà etrusca.</p>
<p>Il MUV è così articolato:</p>
<p>- Necropoli villanoviana: una collezione di tombe a cremazione con urne cinerarie e corredi funerari</p>
<p>- Stele delle Spade: una stele funeraria con una ricca decorazione a bassorilievo che rappresenta un duello tra guerrieri</p>
<p>- Ricostruzione di una capanna villanoviana: una riproduzione a grandezza naturale di una capanna villanoviana con arredi e attrezzature originali</p>
<p>Quest’ultima in particolare fa molto riflettere: onestamente la nostra civiltà ha tanti difetti, ma le nostre abitazioni sono decisamente più comode. Non c’è traccia di televisore o doccia e la presa d’aria in alto non mi sembra decisamente a norma.</p>
<p>Il Museo ospita anche mostre temporanee come Oggetti dal quotidiano oppure Un giorno all&#8217;interno di un villaggio villanoviano, attività didattiche per ogni ordine di scuola, laboratori e conferenze per adulti e bambini molto interessanti.</p>
<p>Per il calendario di queste e ogni altra informazione visitare il sito <a href="http://www.muvcastenaso.it/">www.muvcastenaso.it</a> ed eventualmente iscriversi alla newsletter per restare aggiornati</p>
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		<title>Michelangelo a Bologna</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 18:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 175 - Archivio temporaneo permanente]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[michelangelo]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Questa volta l’Arengo del Viaggiatore ha deciso di fare poca strada! In un grigia giornata invernale, dopo un tagliere di ottimi salumi da Tamburini, mi sono recato con mia moglie a visitare la mostra dedicata a Michelangelo e ai suoi soggiorni bolognesi. L’esposizione è allestita fino al 15 febbraio nella prestigiosa sede di Palazzo [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/01/michelangelo-a-bologna/">Michelangelo a Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Questa volta l’Arengo del Viaggiatore ha deciso di fare poca strada!</p>
<p>In un grigia giornata invernale, dopo un tagliere di ottimi salumi da Tamburini, mi sono recato con mia moglie a visitare la mostra dedicata a Michelangelo e ai suoi soggiorni bolognesi.</p>
<p>L’esposizione è allestita fino al 15 febbraio nella prestigiosa sede di Palazzo Fava, in via Manzoni in pieno centro, ora liberato dai cantieri del tram e pedonalizzato, le cui sale sono affrescate dai Carracci e dalla loro scuola in modo prezioso e da sole meriterebbero la visita.</p>
<p>Lo scopo è celebrare i 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti e offre un percorso originale che approfondisce il legame tra il genio toscano e la città emiliana.</p>
<p>Le Opere in Mostra sono schizzi giovanili come la Madonna della Scala, altri disegni, sculture di San Procolo, San Petronio e l&#8217;Angelo reggi candelabro e opere di Ercole de&#8217; Roberti, Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini.</p>
<p>Curioso San Petronio, grande tifoso di Bologna, quasi sempre raffigurato con la città in mano : oggi forse lo sarebbe anche con lo Stadio o un palazzetto.</p>
<p>Ho trovato particolarmente interessanti le lettere autografe indirizzate al fratello e altri familiari, affiancate dalla trascrizione del testo: oggi non si usano più e ho i miei dubbi che fra mezzo millennio qualcuno potrà esporre le mail o i whatsapp con i quali oggi comunichiamo!</p>
<p>Il periodo è quello di Nicolò dell’Arca e mi ha notevolmente colpito un quadro nel quale una donna ha una espressione e un movimento analogo a un figura del Compianto di Santa Maria della Vita (a mio avviso il massimo capolavoro artistico della città, purtroppo confinato in una sede marginale e poco conosciuta, se fosse in San Pietro sarebbe famoso come la Pietà).</p>
<p>Interessanti pannelli illustrano sia la vita del famoso artista che il contributo dato alla nostra città.</p>
<p>Essendo infine orgogliosamente savonese ho apprezzato il quadro nel quale Michelangelo si scusa con il papa Giulio II per aver lasciato Roma e viene perdonato.</p>
<p>Per ogni altra informazione rimando al sito</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://genusbononiae.it/">Genus Bononiae. Musei della Città</a></span></span>-</p>
<p>Dove si trovano anche indicazioni per visitare il Compianto sopra citato in Santa Maria della Vita, gestito come la mostra da Genius Bononiae della Fondazione Cassa di Risparmio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<style type="text/css"><!--  p { color: #000000; line-height: 115%; orphans: 2; widows: 2; margin-bottom: 0.25cm; direction: ltr; background: transparent }p.western { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; so-language: it-IT }p.cjk { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt }p.ctl { font-family: "Times New Roman", serif; font-size: 12pt; so-language: ar-SA }a:visited { color: #800080; text-decoration: underline }a:link { color: #0000ff; text-decoration: underline }  --></style>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/01/michelangelo-a-bologna/">Michelangelo a Bologna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Numero 175 – Archivio temporaneo permanente</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 12:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/01/numero-175-archivio-temporaneo-permanente/">Numero 175 &#8211; Archivio temporaneo permanente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ul><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/04/inaugurato-il-museo-del-basket-a-bologna/" title="Inaugurato il Museo del Basket a Bologna">Inaugurato il Museo del Basket a Bologna</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/03/il-futurismo-sbarca-a-bologna/" title="Il Futurismo sbarca a Bologna">Il Futurismo sbarca a Bologna</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/03/barocco-a-forli/" title="Barocco a Forlì">Barocco a Forlì</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/03/museo-della-civilta-villanoviana/" title="Museo della Civiltà villanoviana">Museo della Civiltà villanoviana</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/01/michelangelo-a-bologna/" title="Michelangelo a Bologna">Michelangelo a Bologna</a></li><li><a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2026/01/numero-175-archivio-temporaneo-permanente/" title="Numero 175 &#8211; Archivio temporaneo permanente">Numero 175 &#8211; Archivio temporaneo permanente</a></li></ul>
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		<title>Mostra su Chagall a Palazzo dei Diamanti a Ferrara</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 174 - Archivio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una ottima occasione per una gita fuori porta è la mostra  &#8221;Chagall, testimone del suo tempo&#8221;  attualmente in corso al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dal 11 ottobre 2025 all&#8217;8 febbraio 2026. L&#8217;esposizione presenta circa 200 opere di Marc Chagall, tra dipinti, disegni e incisioni, che raccontano la vita e l&#8217;opera dell&#8217;artista bielorusso, articolata in [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/11/mostra-su-chagall-a-palazzo-dei-diamanti-a-ferrara/">Mostra su Chagall a Palazzo dei Diamanti a Ferrara</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una ottima occasione per una gita fuori porta è la mostra  &#8221;Chagall, testimone del suo tempo&#8221;  attualmente in corso al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dal 11 ottobre 2025 all&#8217;8 febbraio 2026. L&#8217;esposizione presenta circa 200 opere di Marc Chagall, tra dipinti, disegni e incisioni, che raccontano la vita e l&#8217;opera dell&#8217;artista bielorusso, articolata in diverse sezioni:</p>
<p>- Eterna memoria: una ricostruzione immersiva delle 12 vetrate concepite da Chagall per la Sinagoga dell&#8217;ospedale di Hadassah a Gerusalemme, molto ben esposta sia nella parte delle vetrate, sia per la possibilità di vedere da vicino i dettagli, a mio avviso la sala che più ho apprezzato.</p>
<p>- Le Favole di La Fontaine: incisioni e acqueforti popolate dagli animali delle sue favole</p>
<p>- Storia biblica: opere che raccontano la produzione di Chagall al ritorno dall&#8217;esilio negli Stati Uniti</p>
<p>- Parigi dopo l&#8217;esilio: studi preparatori e litografie della serie &#8220;Parigi&#8221;</p>
<p>- Volti e riflessi: opere che esplorano il tema dell&#8217;identità e della complessità della condizione umana</p>
<p>- Il giardino che non esiste: opere a tema floreale molto suggestive</p>
<p>- Mediterraneo: opere che rappresentano il Sud della Francia</p>
<p>L’ultima sala è dedicata alla Pace: un&#8217;opera mai esposta prima del 1949 purtroppo di grande attualità in questi tempi.</p>
<p>Per ogni informazione pratica consultare il sito: <a href="https://www.palazzodiamanti.it/mostre/chagall/">https://www.palazzodiamanti.it/mostre/chagall/</a></p>
<p>Io mi limito a ricordare che non lontano c’è il comodissimo parcheggio omonimo dove si trova posto facilmente. Attenzione però al ritorno, se diretti verso Bologna le indicazioni stradali e il navigatore portano verso il casello di Ferrara Nord allungando inutilmente la strada.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/11/mostra-su-chagall-a-palazzo-dei-diamanti-a-ferrara/">Mostra su Chagall a Palazzo dei Diamanti a Ferrara</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pellegrinaggio annuale al Salone del Camper  di Parma (13-21 settembre)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 08:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 174 - Archivio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ogni religione ha i suoi momenti comunitari. Per un miscredente paleocamperista come me questo si concretizza, dopo aver visitato almeno una volta nella vita il Salone di Dusseldorf, nella visita annuale al Salone di Parma, decisamente più comodo da raggiungere, accompagnato dal figlio neocamperista. Questa volta ha programmato la visita anche la figlia col marito [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/09/pellegrinaggio-annuale-al-salone-del-camper-di-parma-13-21-settembre/">Pellegrinaggio annuale al Salone del Camper  di Parma (13-21 settembre)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni religione ha i suoi momenti comunitari. Per un miscredente paleocamperista come me questo si concretizza, dopo aver visitato almeno una volta nella vita il Salone di Dusseldorf, nella visita annuale al Salone di Parma, decisamente più comodo da raggiungere, accompagnato dal figlio neocamperista. Questa volta ha programmato la visita anche la figlia col marito aspiranti camperisti dopo un esperimento di successo con quello del fratello insieme ai miei due nipotini.</p>
<p>Prima di entrare nel merito devo ricordare la terminologia: camper propriamente detto è un furgone che, senza modificare la struttura viene riempito dalle attrezzature per l’abitazione. Autocaravan (anzi ai miei tempi negli anni sessanta, quando ancora la lingua inglese non dominava il mondo si chiamava autoroulotte come in francese) quando la struttura abitativa è costruita sul telaio del furgone e solo la cabina è originale, infine motorhome quando tutta la struttura è costruita appositamente.</p>
<p>Negli anni passati il salone era dominato da Autocaravan, lunghissime, da Motorhome lussuosi e qualche camper qua e là di dimensioni sostanziose: per trovarne uno più corto di sei metri bisognava cercarlo col lanternino.</p>
<p>Progressivamente sono aumentati i camper, e l’anno scorso ogni stand presentava almeno uno di lunghezza 5,40. Quest’anno la scena è dominata dai camper, molto più ridotta la presenza di autocaravan, marginali motorhome e semplici caravan (peraltro ormai sparite anche dalle strade)</p>
<p>Negli scorsi anni la kermesse del caravanning dedicata a tutti coloro che amano il turismo open air e le attività outdoor, ha superato i 100.000 visitatori, attestandosi così al primo posto in Italia e secondo in Europa tra le fiere specializzate (la prima è quella sopra citata).</p>
<p>In Europa ci sono oggi sei milioni di camper: ricordo quando in Italia nel 1971 fummo in 44 ad acquistarne uno e quando ci si incontrava per la strada ci si fermava a salutarci! Poi ci si limitò a un colpo di clacson, e dopo ancora solo con quelli della stessa marca e infine dello stesso modello. L’abitudine cessò quando avrebbe comportato un continuo suonare…</p>
<p>Al Salone del Camper sono presenti più di 600 veicoli ricreazionali esposti da produttori italiani e mondiali su una superficie di oltre 100.000 mq., oltre 300 gli espositori e 4 aree espositive : quella dedicata al “core business” vale a dire Camper e Caravan con i veicoli ricreazionali; percorsi e mete rivolta all&#8217;offerta turistica, alla scoperta di nuove destinazioni e agli eventi culturali; shopping riservata all’acquisto di prodotti per la vita open air; accessori, destinata a tutto l&#8217;occorrente per i viaggi in camper, caravan e la vita outdoor, particolarmente ricca l’offerte di tende da montare sulle auto (eredi delle antiche Air Camping e Maggiolina)</p>
<p>Ovviamente non è possibile parlare di tutti i 600 veicoli presenti, mi limito a segnalarne due, il più piccolo III Mari e-babyVAN veramente baby lungo quattro metri e 30 cm. e largo 1,68 (quanto la mia Y!)  interamente elettrico che mi ha lasciato perplesso: 300 km di autonomia, poi più di quattro ore per la ricarica. Ricordando i miei viaggi in camper con questi parametri sarei sempre fermo alla colonnine! In verità devo aggiungere a quanto mi ha detto la persona che me lo ha presentato quanto letto nello scritto ove si dice in un’ora si ottiene una carica fast soddisfacente. Resta fermo che in questo microscopico spazio trova posto perfino un gabinetto con doccia, oltre a letto,cucina, armadio e frigorifero! Il costo è inferiore ai 40.000 euro grazie agli incentivi, la consegna dal gennaio 2026.</p>
<p>E il più grande (12 metri di lunghezza, 3,86 metri di altezza e 2,55 metri di larghezza) camper di lusso il marchio tedesco Morelo Reisemobile presenta in anteprima assoluta in Italia, al Salone del Camper, il nuovo Morelo Grand Empire. Con un prezzo che sfiora il milione di euro, Grand Empire è la rappresentazione plastica di come si stia evolvendo il fenomeno del turismo open air, che fa riferimento ad un popolo di viaggiatori sempre più attento al lusso, al comfort e alla tecnologia. I veicoli ricreazionali interpretano questo cambiamento come un nuovo stile di vita, e le case produttrici realizzano mezzi sempre più performanti, vere e proprie case mobili dedicate a chi vuole viaggiare senza limiti (anche economici) e compromessi. Nel suo gavone ospita comodamente, oltre alle biciclette come fanno tanti altri, anche una Mini Minor! Chissà forse ci entra anche il baby van sopra descritto…</p>
<p>Un nutrito programma di eventi, che si trova nel sito sotto indicato, fa da cornice e coinvolge i visitatori di ogni età e perfino a quattro zampe nell’area Percorsi e Mete.</p>
<p>Per ogni informazione si può visitare il sito www.salonedelcamper.it</p>
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		<title>Una gita fuori porta a Ravenna</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 12:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 174 - Archivio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[byron]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; La recente inaugurazione del nuovo museo dedicato a Byron, onorato dalla visita della regina Camilla che ha approfittato della visita di Stato a Roma per fare una puntata a Ravenna per visitarlo, mi ha suscitato una grande curiosità e quindi siamo andati a vederlo, dopo una puntata al Lido di Dante per gustare la [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/09/una-gita-fuori-porta-a-ravenna/">Una gita fuori porta a Ravenna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La recente inaugurazione del nuovo museo dedicato a Byron, onorato dalla visita della regina Camilla che ha approfittato della visita di Stato a Roma per fare una puntata a Ravenna per visitarlo, mi ha suscitato una grande curiosità e quindi siamo andati a vederlo, dopo una puntata al Lido di Dante per gustare la straordinaria piadina in riva al mare alla piadineria omonima. Dopo averla mangiata in quel posto qualunque altra piadina diventa insapore!</p>
<p>Il Museo è ospitato all&#8217;interno di Palazzo Guiccioli, una dimora nobiliare storica nel cuore della città (via Cavour) ed è dedicato alla vita e all&#8217;opera di Lord Byron, che visse a Ravenna tra il 1819 e il 1821.</p>
<p>Immaginavo un museo tradizionale con tanti libri e oggetti, invece offre un&#8217;esperienza molto originale e  immersiva tra poesia e storia, con un percorso interattivo che esplora la vita e l&#8217;opera del poeta con ricostruzioni animate molto particolari che non ho mai incontrato altrove. Le 24 sale del museo sono disposte su due piani e coprono 2220 metri quadri, raccontando la parabola personale e politica di Byron durante il suo soggiorno ravennate.</p>
<p>Naturalmente ci sono anche oggetti personali, prime edizioni dei suoi libri e documenti che raccontano la sua vita e le sue opere e sale dedicate alle sue opere più celebri, come &#8220;Don Juan&#8221; e &#8220;The Prophecy of Dante&#8221;, ma certamente la parte animata rimane un ricordo indelebile!</p>
<p>Nello stesso palazzo e con lo stesso biglietto ha sede il  Museo del Risorgimento che propone un approfondimento sulla fase che va dal periodo napoleonico all&#8217;Unità d&#8217;Italia. Il percorso museale racconta la storia corale di donne e uomini di diverse classi sociali, intrecciandola con le voci emblematiche di Mazzini, Garibaldi e Vittorio Emanuele II.</p>
<p>La raccolta prevede oggetti e documenti che restituiscono l&#8217;atmosfera del periodo napoleonico e delle guerre d&#8217;indipendenza: uniformi, armi e cimeli che raccontano le battaglie per l&#8217;indipendenza italiana. Una ampia sezione è dedicata al mito di Garibaldi e alle collezioni di Giovanni Spadolini e Bettino Craxi.</p>
<p>Infine è ospitato anche il Museo delle Bambole &#8211; Collezione Graziella Gardini Pasini è una raccolta di oltre duemila esemplari che racconta l&#8217;infanzia dal primo Ottocento agli anni Cinquanta. Il museo offre una lettura inedita della storia culturale attraverso porcellana, stoffa e cartapesta, in una sede ampia e luminosa ben diversa da quella angusta nella quale era in precedenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ogni altra informazione visitare il sito:  <a href="https://www.museibyronedelrisorgimento.it/">https://www.museibyronedelrisorgimento.it/</a></p>
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		<title>Mostra in Palazzo d’Accursio del Comitato per Bologna Storica e Artistica</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 11:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto Desalvo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 174 - Archivio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Portando ospiti a visitare la città che mi ospita da 58 anni mostro con orgoglio lo splendore di piazza Maggiore e del centro storico, non dimentico di segnalare che l’aspetto attuale è dovuto ai restauri di fine Ottocento e primi novecento di Alfonso Rubbiani, che fondò allora il Comitato per Bologna Storica e Artistica. Dal [...]</p><p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/06/mostra-in-palazzo-daccursio-del-comitato-per-bologna-storica-e-artistica/">Mostra in Palazzo d’Accursio del Comitato per Bologna Storica e Artistica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Portando ospiti a visitare la città che mi ospita da 58 anni mostro con orgoglio lo splendore di piazza Maggiore e del centro storico, non dimentico di segnalare che l’aspetto attuale è dovuto ai restauri di fine Ottocento e primi novecento di Alfonso Rubbiani, che fondò allora il Comitato per Bologna Storica e Artistica.</p>
<p>Dal 12 al 29 giugno 2025 presso la Sala d&#8217;Ercole di Palazzo d&#8217;Accursio (piazza Maggiore 6, Bologna) vengono esposte 80 opere del fondo del Comitato per celebrare i suoi 125 anni di attività. La raccolta è composita e riflette i diversi momenti dell&#8217;Associazione, fondata nel 1899 per affiancare Alfonso Rubbiani (che non aveva alcun titolo di studio in proposito) nei suoi restauri e risvegliare nel pubblico l&#8217;interesse per la conservazione e la conoscenza dei monumenti cittadini, funzione quest&#8217;ultima che il Comitato esercita ancora oggi.</p>
<p>Il visitatore potrà ripercorrere parte della storia del Comitato con i progetti dei restauri di Alfonso Rubbiani di primo Novecento, che mutarono l&#8217;estetica del centro storico in linea con la tradizione neomedievale. Non mancano i bellissimi disegni del concorso per la decorazione del Salone del Palazzo del Podestà vinto da Adolfo De Carolis nel 1908. Viene poi presentato un ricco nucleo di dipinti della pittrice <a href="https://www.itinerarinellarte.it/it/mostre/la-collezione-di-dipinti-e-sculture-del-comitato-per-bologna-storica-e-artistica-13288">bolognese</a> Dina Pagan de&#8217; Paganis. Sono infine raccolte ed esposte al pubblico per la prima volta altre donazioni: dipinti di Alfredo Protti, Garzia Fioresi, Giuseppe Rivani e altri, che ben testimoniano l&#8217;affezione da parte dei soci del Comitato BSA nel lungo periodo di azione dell&#8217;Associazione, divenendo punto di riferimento per gli studiosi e gli amatori locali.</p>
<p>Per l&#8217;occasione è stato creato un collegamento diretto di visite guidate con il secondo piano di Palazzo d&#8217;Accursio dove si trovano altri disegni del Comitato per Bologna Storica e Artistica nella sala della &#8220;Bologna che fu&#8221; presso le Collezioni Comunali d&#8217;Arte.</p>
<p>Un nota personale: per pura casualità l’attuale Presidente arch. Carlo De Angelis mi ha dato tutti i dettagli su un bassorilievo rappresentante un fabbro in via Cipriani che aveva da tempo destato la mia curiosità, ma del quale non riuscivo a trovare notizie, sul quale ha appena scritto un articolo sul loro organo La Torre della Magione.</p>
<p>Ulteriori dettagli su Comitato si trovano nel sito:</p>
<p><a href="https://www.itinerarinellarte.it/it/mostre/la-collezione-di-dipinti-e-sculture-del-comitato-per-bologna-storica-e-artistica-13288">Bologna: La collezione di dipinti e sculture del Comitato per Bologna Storica e Artistica</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info/2025/06/mostra-in-palazzo-daccursio-del-comitato-per-bologna-storica-e-artistica/">Mostra in Palazzo d’Accursio del Comitato per Bologna Storica e Artistica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.larengodelviaggiatore.info">L&#039;Arengo del Viaggiatore</a>.</p>]]></content:encoded>
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