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	<title>Architettura Blog Arredamento e Design Blog</title>
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	<description>Architettura Blog Arredamento e Design Blog</description>
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		<title>Expo 2020 a Dubai: il video del masterplan del progetto</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2015 21:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArkidesignBlog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Dubai Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Dubai Expo 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Expo 2020]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un anno dall&#8217;assegnazione dell&#8217;Expo del 2020, Dubai è già pronta a mettersi al lavoro tanto che negli scorsi mesi è già stato realizzato il masterplan del progetto dell&#8217;installazione che sarà una delle più spettacolari degli ultimi Expo. [Ecco il video] Il padiglione dell&#8217;Expo andrà ad affiancarsi a tutte le opere in costruzione in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-4543" title="Dubai_Expo_2020_Masterplan" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2015/01/Dubai_Expo_2020_Masterplan-540x304.png" alt="Expo 2020 a Dubai: il masterplan del progetto" width="540" height="304" /></p>
<p>Ad un anno dall&#8217;assegnazione dell&#8217;Expo del 2020, Dubai è già pronta a mettersi al lavoro tanto che negli scorsi mesi è già stato realizzato il masterplan del progetto dell&#8217;installazione che sarà una delle più spettacolari degli ultimi Expo. [Ecco il video]<span id="more-4542"></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p>Il padiglione dell&#8217;Expo andrà ad affiancarsi a tutte le opere in costruzione in questo momento negli Emirati Arabi, che è attualmente il Paese più attivo nello sviluppo delle costruzioni. Il padiglione dell&#8217;Expo sorgerà a metà tra l&#8217;aeroporto di Dubai e quello di Abu Dhabi per dare importanza e possibilità di sviluppo turistico ad entrambe gli Emirati più importanti del Paese.</p>
<p>E&#8217; previsto lo sviluppo di una metropolitana sotterranea per spostarsi all&#8217;interno del grande padiglione dell&#8217;esposizione universale che ha come tema la &#8220;connessione&#8221;, connessione tra le menti e connessione con il futuro.<br />
<iframe src="//www.youtube.com/embed/GWGTPvOISSs?rel=0&amp;showinfo=0" frameborder="0" width="540" height="304"></iframe></p>
<p><!--adsense#eleonora--></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kuća Kamena: la Dalmazia si racconta in una casa tra passato e design moderno</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2014 16:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arkidesignblogviaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vacanze e Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Novigrad, storico paesino di pescatori della Dalmazia, è situato in una baia che ricorda i fiordi nordici. Nel cuore della suggestiva cittadina si trova Kuća Kamena, una casa vacanza di pietra della tradizione dalmata che racconta un passato movimentato: Ha le sue origini nel 16. Secolo, nella sua forma attuale esiste dalla metà del 19. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4513" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0620-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p>Novigrad, storico paesino di pescatori della Dalmazia, è situato in una baia che ricorda i fiordi nordici. Nel cuore della suggestiva cittadina si trova <strong><a href="http://www.urlaubsarchitektur.de/en/kuca-kamena/"><span style="text-decoration: underline">Kuća Kamena</span></a></strong>, una casa vacanza di pietra della tradizione dalmata che racconta un passato movimentato: Ha le sue origini nel 16. Secolo, nella sua forma attuale esiste dalla metà del 19. Secolo. Negli anni &#8217;90 è stato distrutto in parte durante la guerra jugoslava. <span id="more-4507"></span></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4510" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0874-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p>Nel 2011 sono cominciati i lavori di restauro e restyling usando tecniche tradizionali e materiali locali. È stata data grande attenzione alla conservazione del carattere originale della casa pur creando un’ambiente più moderno.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4512" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0606-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4515" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0490-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4526" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0507-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p>Alla casa progettata da Boris Kajmak si accede attraverso la terrazza. Dalla cucina, la sala da pranzo e il salotto le scale portano su nel “Writers room” (lo studio dello scrittore) e la camera da letto adiacente che è decorata con mobili del 19. Secolo. Travi di legno a vista e pareti di pietra creano un’atmosfera autentica.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4511" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0582-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4514" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0578-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p>Boris Kajmak, croata, è un’artista e designer interdisciplinare che fa entrare il pensiero artistico nella percezione architettonica. Nel caso di Kuća Kamena il suo processo creativo parte dal prodotto finale: Il consumo dello spazio.  Nel progetto di restauro elementi non tangibili come rumori, profumi e luce erano gli elementi fondamentali a definire la nuova struttura della casa.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4528" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0535-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4519" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0452-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4518" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/07/MG_0642-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p>Il suo approccio concettuale ha generato sculture, design e architetture che sono stati oggetto di varie esibizioni dal 1999. Boris Kajmak vive e lavora a Berlino.</p>
<p>Foto copyright: Tom de Gay</p>
<p>Fonte: www.holidayarchitecture.com</p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le 10 cose (indispensabili) che la facoltà di Architettura non ti insegnerà</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2014/05/04/le-10-cose-indispensabili-che-la-facolta-di-architettura-non-ti-insegnera/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2014 12:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArkidesignBlog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[facoltà di architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizialmente, la facoltà di Architettura era opprimente. Nei miei primi progetti ho faticato per imparare il nuovo &#8220;linguaggio&#8221; del design per gestire le intense ore di studio (ho detto addio a mamma e papà per un pò) e avere a che fare con le dure critiche. Con molte difficoltà ho avuto fortuna a superare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4500" title="Architecture School" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/05/Architecture-School.jpg" alt="Facoltà di Architettura" width="540" height="359" /></p>
<p>Inizialmente, la facoltà di Architettura era opprimente. Nei miei primi progetti ho faticato per imparare il nuovo &#8220;linguaggio&#8221; del design per gestire le intense ore di studio (ho detto addio a mamma e papà per un pò) e avere a che fare con le dure critiche. Con molte difficoltà ho avuto fortuna a superare il mio primo anno. Poi c&#8217;erano gli &#8220;studenti eccellenti&#8221;, quelli che sembravano raggiungere l&#8217;irraggiungibile: disegni in pianta, sezioni e prospetti e un&#8217;ottima dialettica nel comunicare per &#8220;vendere&#8221; le loro idee.</p>
<p>Sei anni dopo questo difficile inizio mi sono laureata ottenendo il massimo dei voti di tutti gli studenti nelle materie di storia, teoria, costruzioni, pratica e disegno. Sono stata la vincitrice del prezio &#8220;Design Student 2010&#8243; alla <a href="http://www.uts.edu.au/" target="_blank">University of Technology</a> (UTS) e fui premiata con una borsa di studio a Los Angeles e nominata dalla UTS per il NSW Architects Medallion nel 2011.<span id="more-4495"></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p>Oggi rifletto sul tempo trascorso all&#8217;università (o al college per i miei lettori dagli Stati Uniti) per ricordare che la lezione più importante non è arrivata dalle materie di studio, ma da ciò che ho scoperto lungo il mio percorso, inclusi le cose relative all&#8217;architettura, la vita e gli individui. Attraverso la mia esperienza, e in nessun ordine particolare, ho scoperto come sopravvivere e raggiungere ottimi risultati nella facoltà di Architettura. Quello che scrivo in seguito è stato determinante per la mia esperienza e la mia crescita e permettendomi da passare dall&#8217;ultima della classe alla prima.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4501" title="Architecture School2" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/05/Architecture-School2.jpeg" alt="Facoltà Architettura" width="540" height="355" /></p>
<h2>1. Dimenticatevi di vincere o perdere</h2>
<p>L&#8217;architettura è indubbiamente soggettiva e quindi i vostri professori tenderanno a trovare valore (o mancanza di valore) nelle cose che tu non fai (o altri non fanno) e viceversa. Quando si smette di focalizzarsi su ciò che le persone fanno (o pensano) allora si diventa più capaci di concentrarsi sul design del proprio progetto e su ciò che devi fare ogni giorno. In definitiva, smettendo di confrontarsi si inizia a definire i propri standard e le misure del successo che, nel mio caso, è superiore alle aspettative che qualcun&#8217;altro avrà riposto su di me. Cerca di creare il tuo obiettivo di successo. Documenta molto bene il tuo progetto e trova un buon forum (come pushpullbar.com) per presentare le tue idee rimanendo aperto a critiche che ti permetteranno di crescere. Sii sempre soddisfatto del tuo successo, a prescindere dal tuo modo di progettare e da coloro che ti circondano: ciò che rende l&#8217;architettura così eccitante è il fatto che ognuno contribuisce in modo univoco alla sua percezione, alla sua teoria e alla sua pratica.</p>
<h2>2. Il tuo insegnante è il tuo cliente</h2>
<p>Similmente ad un cliente, l&#8217;insegnante ha bisogno di vedere, capire ed essere convinto dal tuo processo di progettazione e di soluzione. E&#8217; necessario essere in grado di convincere il tuo professore che il tuo progetto è ben pensato; come minimo, seguire le richieste del progetto (vedi il punto 4: rompere le regole). In un concorso di progettazione l&#8217;azienda che meglio comunica la propria idea attraverso vari mezzi, spesso ottiene il lavoro e allo stesso modo lo studente che meglio comunica la propria idea alla facoltà di Architettura otterrà probabilmente il punteggio più alto. Inoltre è importante essere professionali: i tuoi professori hanno molte altre responsabilità al di fuori di essere degli insegnanti e dei mentori quindi mostra loro che tu rispetti il loro tempo prendendo in considerazione i loro consigli e lavorando duro. Se hai bisogno di un aiuto in più, chiedi loro dei consigli, visita i loro uffici o raggiungili per un caffè, basta essere presenti e interessati.</p>
<p>Prendendoti del tempo per conoscere il tuo professore (come se fosse un cliente) ti darà una maggiore comprensione delle sue conoscenze, dei suoi valori delle motivazioni. Comprendendo qual&#8217;è la loro metodologia e il loro interesse nell&#8217;architettura puoi sapere meglio come possono aiutarti, cosa puoi imparare da loro e come affrontare e discutere le tue strategie di progettazione.</p>
<h2>3. Giocati lo &#8220;Slancio&#8221;</h2>
<p>Molti grandi leader nel mondo degli affari (incluso <a href="http://www.tumblr.com/tagged/donald-tump" target="_blank">Donald Trump</a>) parlano dell&#8217;importanza di stabilire e mantenere lo slancio (Momentum in inglese). Avendo lo &#8220;slancio&#8221; è difficile fermarsi, senza &#8220;slancio&#8221; è difficile partire. I professori sperano di vedere progressi ogni singola settimana e se tu inizi a sviluppare il tuo progetto fin dal primo giorno senza fermarti, è improbabile che avrai bisogno di fare &#8220;nottata&#8221; il giorno prima della consegna (essendo questo l&#8217;anti &#8220;slancio&#8221; per eccellenza). E&#8217; improbabile che i progetti di maggior successo siano sviluppati in solo una notte e i tutor dei progetti sono ben consapevoli degli studenti che non hanno dormito sulla base della completezza del loro progetto. Senza &#8220;slancio&#8221;, gli studenti non sono in grado di ottenere lo stesso tipo di processo del pensiero con considerazioni e continue iterazioni nella progettazione tipiche degli studenti che hanno &#8220;slancio&#8221;. Il mantenimento del giusto approccio eliminerà anche la necessità di grandi cambiamenti dell&#8217;ultimo minuto al progretto, che spesso fanno più male che bene. I cambiamenti dell&#8217;ultimo minuto sono solitamente meno pensati e quindi più difficili da essere comunicati con successo.</p>
<h2>4. Rompere le Regole</h2>
<p>E&#8217; importante pensare al brief del progetto come il tuo obiettivo minimo; il professore stabilisce il brief di progetto per mettere gli studenti davanti a particolari sfide e considerazioni relative alla materia della progettazione. Ci sarà un certo numero di regole descritte nel brief:<br />
&#8220;La casa deve essere alta due piani&#8221; oppure &#8220;il filo dell&#8217;immobile deve rimanere a 6m dalla strada&#8221;. In ogni caso, se tu hai una soluzione migliore, rompi o cambia le regole, ma sempre capendo il motivo per cui lo stai facendo. La curiosità porterà alla scoperta che a sua volta porterà a mettersi in discussione: perchè la casa ha bisogno di due piani? Non c&#8217;è mai una sola risposta poichè l&#8217;università è rischiare molto e farsi le giuste domande.</p>
<p>C&#8217;è molto più valore in uno studente che si sforza di trovare soluzioni che sfidano lo &#8220;status quo&#8221; rispetto a uno che soddisfa semplicemente le regole senza considerare il motivo per cui queste sono state definite. Facendo questo si pensa su come l&#8217;architettura funziona invece di pensare come essa appare. Quando si tratta di un brief di progetto, le regole sono fatte per essere infrante; quando questo viene fatto ti distinguerai con successo dai tuoi coetanei generando un confronto molto più utile per l&#8217;apprendimento.</p>
<p>Molti architetti che hanno vinto importanti concorsi (per esempio <a href="http://archidose.org/wp/1999/02/01/parc-de-la-villette/" target="_blank">Bernard Tschumi</a>) hanno ottenuto questi risultati rompendo e/ negoziando le regole, cercando di comunicare una soluzione progettuale o (anche meglio) un problema alla giuria del concorso o al cliente (nel tuo caso, il professore). Ciò permette di distinguersi dalla concorrenza. Sollevando ostacoli inaspettati, le proposte architettoniche possono riordinare la logica comune (vedi <a href="http://www.reversibledestiny.org/Reversible_Destiny_-_Arakawa_and_Gins_-_We_Have_Decidede_Not_to_Die/Architecture_Against_Death.html" target="_blank">Arakawa e Gins</a>) e consentire alla giuria o al clienti (o professore, o pubblico) di trovare un valore inaspettato.</p>
<h2>5. Avere larghe influenze e mentori</h2>
<p>Quando si studia architettura è abbastanza facile da isolare tutte le tue influenze e mentori tra le persone che lavorano direttamente nel settore. Mentre è importante avere queste persone a disposizione per guidarvi, è altrettanto avere molte influenze e mentori al di fuori dell&#8217;ambiente dell&#8217;architettura. Questo mi ha permesso di imparare da persone con molti diversi punti di vista e considerazioni per poi applicare questo modo di pensare all&#8217;architettura, creando un più ampio e interessante confronto.</p>
<p>Mi autocreavo spesso dei soggetti dove scrivevo il mio brief di progetto per esplorare argomenti di anarchia, di architettura, sociali e politci perchè questo era ciò che più mi interessava. E&#8217; anche possibile creare soggetti al di fuori dell&#8217;architettura prendendo spunti dall&#8217;antropologia, biologia o ceramica per esempio, permettendoti di ampliare in modo naturale le tue competenze, le tue risorse personali e il tuo modo di vedere l&#8217;architettura (pensa a<a href="http://www.shigerubanarchitects.com/" target="_blank"> Shigeru Ban&#8217;s</a> con il suo <a href="http://www.dezeen.com/2010/02/17/centre-pompidou-metz-by-shigeru-ban/" target="_blank">unico design di tessitura</a>) o ancora meglio è quando l&#8217;Architettura è  ispirata dai film di fantascienza o fantasy.</p>
<p>Uno dei miei architetti preferiti, <a href="http://www.maynardarchitects.com/Site/splash.html" target="_blank">Andrew Maynar</a>, spesso racconta della <a href="https://twitter.com/AndrewMaynard/status/200029583305740289" target="_blank">&#8220;tempesta del dettaglio&#8221;</a> nel suo lavoro, che è una superficie bianca con dettagli in nero nascosti sotto. Limitare le tue influenze può semplicemente portare alla produzione di progetti che sembrano generici perchè si può solo immaginare la riproduzione di ciò che si sa o si è visto. Avendo ampie motivazioni e influenze di permetterà di informare costantemente i tuoi colleghi e i tuoi professori e renderli interessati al tuo processo di progettazione, mostrando loro una prospettiva che è unica e fuori dal loro pensiero.</p>
<h2>6. Avere una causa e un ideale</h2>
<p>Essere appassionati di qualcosa per motivarsi nella carriera universitaria e nella carriera è fondamentale. Il &#8220;gioco&#8221; cambia gli architetti a favore di una forte causa o di una precisa convinzione. Nella loro protesta per affermare ciò in cui credono gli architetti non stanno nel sedile davanti della macchina, loro sono dietro alla ruota posteriore. Certo, prima o poi ciascun studente di architettura si sente arrancare. Non appena si sente di non amare più ciò che si sta facendo, è il momento di smettere, chiedersi perchè e fare nuove valutazioni. Reindirizza il tuo processo o la tua motivazione e non lasciare niente lungo la strada della tua storia d&#8217;amore (guarda il detto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Louis_Sullivan" target="_blank">Louis Sullivan</a> &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Sullivans-City-Meaning-Ornament-Sullivan/dp/0393730387/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1349067393&amp;sr=8-1&amp;keywords=May+Not+Architecture+Again+Become+a+Living+Art%3F" target="_blank">Non potrebbe ancora una volta l&#8217;architettura diventare Arte Vivente?</a>&#8220;). Non sentirti come se stai facendo il lavoro perchè devi, dovresti farlo perchè tu vuoi farlo e usare la tua energia per ispirare i tuoi colleghi. Perchè preocuparsi di sgobbare in ogni parte del processo?</p>
<h2>7. Avere competenze sovradimensionate</h2>
<p>I tuoi strumenti, le tecniche e i metodi di comunicazione influenzano in modo significativo la tua abilità di comunicare l&#8217;architettura. E&#8217; necessario sviluppare forti capacità di comunicazione visiva, verbali e scritte. Attraverso la narrazione concisa la rilassata. <a href="http://www.big.dk/#projects" target="_blank">Bjarke Ingles</a> è un maestro nel comunicare la sua idea, il suo processo di progettazione e la sua soluzione per vincere le competizioni: in un&#8217;intervista al <a href="http://www.newyorker.com/reporting/2012/09/10/120910fa_fact_parker" target="_blank">New Yorker</a> lui si descrive &#8220;un vero estroverso. La tua capacità di comunicare idee è il tuo martello e scalpello.&#8221; &#8220;Qualcosa di semplice come la padronanza della ricerca in Google, l&#8217;utilizzo di programmi CAD o intagliare modelli al laser possono risparmiarti ore!</p>
<h2>8. Costruire relazioni importanti</h2>
<p>Le relazioni che tu costruisci, dentro e fuori dall&#8217;ambiente universitario, rappresentando l&#8217;inizio della definizione del tuo pensiero per trovare la tua idea nell&#8217;architettura. Molte partnership di successo nell&#8217;architettura si formano tra le persone che si conoscono all&#8217;università (vedi Asymptote Architecture o Hurzog &amp; de Meuron). Al di là di mantenere un gruppo di persone con cui stare, pensa a ciascuno che incontri durante il tuo percorso universitario come una potenziale connessione per il futuro. Cercate eventi e manifestazioni che ti da la possibilità di entrare in contatto con altre persone del settore. Avere conversazioni con il maggior numero di persone nel settore ti aprirà la maggior parte delle opportunità per crescere e formare nuove amicizie professionali e partnership, senza le quali non avresti mai.</p>
<h2>9. Imparare a gestire i progetti</h2>
<p>Come studente di architettura, una delle prime cose che si scoprono (e ultime che si impareranno a comprendere) è che tutto richiede dalle 3 alle 5 volte più tempo di quanto ci si aspettava. Questo è sfortunatamente una pratica comume e generalmente gli architetti hanno bisogno di essere più organizzati. Credo che questo accada perchè l&#8217;architettura è un processo sia qualitativo che quantitativo che sposta sempre la linea del traguardo. Non sempre mi sono sentita come se il progetto fosse &#8220;perfetto&#8221; e così anche gli architetti in ogni progetto hanno qualcosa (o molte cose) che avrebbero voluto fosse diverso. &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Parkinson's_law" target="_blank">La legge di Parkinson</a> impone che un compito sia percepito importante e complesso in relazione al tempo usato per completarlo&#8221; (dal libro di <a href="http://www.amazon.it/settimana-Ricchi-felici-lavorando-dieci/dp/8860521475" target="_blank">Tim Ferris &#8220;Lavorare quattro ore a settimana&#8221;</a>).</p>
<p>Comprendere l&#8217;importanza percepita di un compito assegnato permetterà di focalizzarsi sulle giuste cose, al momento giusto, consentendovi di prendere decisioni intelligenti su dove investire maggiore sforzo, tempo, denaro e risorse per ottenere il massimo del risultato. Per ulteriori consigli sull&#8217;uso del tuo tempo puoi consultare il <a href="http://calnewport.com/blog/" target="_blank">Cal Newport&#8217;s Blog</a> e il sito <a href="http://99u.com/" target="_blank">99U</a></p>
<h2>10. Non aspettarsi un risultato</h2>
<p>Spesso gli studenti limitano i loro progetti aspettandosi un certo risultato troppo presto nel processo di progettazione. Se siete troppo concentrati su un risultato prefissato, allora state negando a voi stessi l&#8217;opportunità di scoprire ciò che non vi sareste mai aspettati. Quando si prevede un determinato risultato, la vostra ricerca, attrezzatura, processo e fofus saranno naturalmente gestite in modo da soddisfare al meglio la soluzione anticipata. Al contrario, se voi cercate di impostare nella vostra mente la modalità &#8220;Scoprire&#8221; abbracciando alcuni eventi casuali che troverete lungo la strada, allora inizierete a sfruttrare le intuizioni e le espressioni nascoste del vostro pensiero. Posso dirvi ora che essere sorpresi da sè stessi è di gran lunga più soddisfacente di ogni risultato già prevsito.</p>
<p>Avrete bisogno di scoprire la vostra strada, essere impegnati e attivi, nessuno può insegnarvi la risposta, voi avete bisogno di scoprirla e crearla. &#8220;Molte persone non usano mai la loro iniziativa perchè nessuno ha detto loro di farlo&#8221; di <a href="http://www.banksy.co.uk/" target="_blank">Banksy</a>. Come ho detto al punto 1, non ci sono vincitori o perdenti, l&#8217;architettura è interessante perchè dopo tutto è in grado di sorprendere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hai trovato questo articolo interessante? Lascia un commento qui sotto per raccontare la tua esperienza che stai vivendo come studente di architettura o se hai già terminato l&#8217;università, i tuoi ricordi del percorso universitario in confronto con la realtà del tuo lavoro.</p>
<p>[Articolo orginale by <a href="http://www.archi-ninja.com/10-things-you-dont-get-taught-in-architecture-school/" target="_blank">Archi-ninja.com</a> - Tradotto liberamente su concessione di Linda Bennett]</p>
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		<title>Remise Berlin: vacanze metropolitane tra cortili interni e vecchi atelier</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2014/04/24/remise-berlin-vacanze-metropolitane-tra-cortili-interni-e-vecchi-atelier/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 08:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arkidesignblogviaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vacanze e Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Berlino. Affascinante metropoli e meltingpot di culture e stili, anche in termini architettonici, vecchi e nuovi, che si intrecciano, si riinventano e rispecchiano la storia cosi movimentata della capitale tedesca. Splendido esempio sono le cosiddette „Remisen“– semplici edifici che una volta ospitavano officine, atelier o le stalle dei cocchieri, affacciandosi sui cortili interni della città. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Ansicht_Ensemble_001__c_Felix_Oberhage-Copy1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4484" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Ansicht_Ensemble_001__c_Felix_Oberhage-Copy1-531x360.jpg" alt="" width="531" height="360" /></a></p>
<p><span>Berlino. Affascinante metropoli e meltingpot di culture e stili, anche in termini architettonici, vecchi e nuovi, che si intrecciano, si riinventano e rispecchiano la storia cosi movimentata della capitale tedesca. Splendido esempio sono le cosiddette „Remisen“– semplici edifici che una volta ospitavano officine, atelier o le stalle dei cocchieri, affacciandosi sui cortili interni della città. Oggi tante Remise della metropoli vivono un rinascimento come case vacanza sapientemente ristrutturate, in stile loft, tradizionale o con un mix tra vecchio e nuovo, ma mai perdendo di vista il contesto storico dell’edificio e dei dintorni. </span></p>
<p><span><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.urlaubsarchitektur.de/en/">URLAUBSARCHITEKTUR</a></span> propone due case a Berlino che raccontano la città dall’interno. </span></p>
<p><span id="more-4470"></span></p>
<hr />
<p><strong>Remise Berlin</strong></p>
<p>Berlino &#8211; Prenzlauer Berg</p>
<p><span>La <a href="http://www.urlaubsarchitektur.de/en/remise-berlin/">Remise Berlin</a> si trova al centro del quartiere Prenzlauer Berg e si affaccia sulla Kastanienallee. Un complesso d’edifici diventato monumento nazionale, costruito nel 1891 e cresciuto nei secoli, circonda un cortile interno che oggi è a disposizione di tutti gli abitanti del ensemble. Attualmente vivono nella Remise principale: una famiglia, un fabbro e una designer di fama mondiale. La vecchia stalla e una casa con tradizionale intelaiatura a traliccio sono stati ristrutturati in modo ingegnoso e ospitano vacanzieri da tutto il mondo. Vecchi muri a mattoni incontrano interni chiari e sobri. Cosi le case sono riuscite a sottrarsi al passato movimentato della città senza nascondere il loro contesto storico.</span></p>
<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Fachwerkremise_Ansicht_001__c_Felix_Oberhage-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4473" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Fachwerkremise_Ansicht_001__c_Felix_Oberhage-Copy-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Fachwerkremise_Schlafbereich__c_Felix_Oberhage-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4474" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Fachwerkremise_Schlafbereich__c_Felix_Oberhage-Copy-517x360.jpg" alt="" width="517" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Fachwerkremise_Schlafbereich_002__c_Felix_Oberhage-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4475" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Fachwerkremise_Schlafbereich_002__c_Felix_Oberhage-Copy-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Stallremise_Kueche_002__c_Felix_Oberhage-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4476" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Remise_Berlin__Stallremise_Kueche_002__c_Felix_Oberhage-Copy-266x360.jpg" alt="" width="266" height="360" /></a></p>
<p><span>Copyright foto: Felix Oberhage</span></p>
<p><strong>Ferienremise</strong></p>
<p>Berlino &#8211; Schöneberg</p>
<p><span><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Wohnbereich005__c_ferienremise-berlin.de-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4477" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Wohnbereich005__c_ferienremise-berlin.de-Copy-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a><br />
</span></p>
<p><span>La tipica atmosfera idilliaca dei cortili interni di Berlino:<span style="text-decoration: underline;color: #000000"><a href="http://www.urlaubsarchitektur.de/en/ferienremise-berlin/"><span style="color: #000000;text-decoration: underline"> La Ferienremise</span></a></span> fu costruita nel 1865 come prima casa della Kolonnenstraße nel quartiere centrale di Schöneberg. Oggi l’edificio si trova nel mezzo all’animato quartiere con tanti piccoli negozi, ristoranti e bar. Nel 2012/13 è stato sapientemente ristrutturato per diventare una raffinata casa vacanze e location per eventi. Il sole illumina il cortile intorno al quale si raggruppano quattro appartamenti. Stanze luminose, pavimenti in legno e mobili sobri fanno esaltare le caratteristiche dell’edifico. Travi a vista ed ornamenti restaurati raccontano la storia della casa a chi si ferma ad ascoltare. Gli appartamenti per due persone si trovano nell’ala laterale dell’edificio, quelli per quattro persone e anche la stanza comune con stufa/camino, proiettore, banco bar e angolo cucina nella casa del giardino della Remise. Per seminari e feste in famiglia o con gli amici la casa principale ospita un Café, il Supperclub ed altri spazi comuni. Chi vuole, può affittare l’intera casa che ospita fino a 16 persone.</span></p>
<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Wohnbereich004__c_ferienremise-berlin.de-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4478" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Wohnbereich004__c_ferienremise-berlin.de-Copy-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Schlafbereich001__c_ferienremise-berlin.de-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4479" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Schlafbereich001__c_ferienremise-berlin.de-Copy-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Kueche001__c_ferienremise-berlin.de-Copy.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4480" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__Ferienremise__Kueche001__c_ferienremise-berlin.de-Copy-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p><span>Copyright foto: <a href="http://www.ferienremise-berlin.de">www.ferienremise-berlin.de</a></span></p>
<p><span>Fonte: <span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.urlaubsarchitektur.de/en/">www.urlaubsarchitektur.de</a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
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		<title>LG Lesmo: Tavoli Salvaspazio per Riconfigurare la Casa</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2014/04/16/lg-lesmo-tavoli-salvaspazio-per-riconfigurare-la-casa/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 16:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArkidesignBlog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento Casa]]></category>
		<category><![CDATA[tavoli salvaspazio]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo chiudibile]]></category>
		<category><![CDATA[tavolo piegabile]]></category>

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		<description><![CDATA[Al giorno d’oggi, si sa, le case diventano sempre più piccole, ed è quindi necessario progettare lo spazio abitativo con attenzione, prendendo in considerazione tutte quelle soluzioni che ci consentono di risparmiare spazio, creando un ambiente dinamico, che si adegui alle nostre esigenze. Per andare incontro a queste necessità, l’azienda italiana LG Lesmo, da oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4462" title="01" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/01-540x317.jpg" alt="Arredamento LG Lesmo" width="540" height="317" /></p>
<p>Al giorno d’oggi, si sa, le case diventano sempre più piccole, ed è quindi necessario progettare lo spazio abitativo con attenzione, prendendo in considerazione tutte quelle soluzioni che ci consentono di risparmiare spazio, creando un ambiente dinamico, che si adegui alle nostre esigenze. Per andare incontro a queste necessità, l’azienda italiana <strong><a href="www.lg-lesmo.it" target="_blank">LG Lesmo</a></strong>, da oltre 25 anni, si occupa della progettazione e della produzione di tavoli trasformabili e altri complementi d’arredo salvaspazio, offrendo una vasta gamma di soluzioni per chi vuole arredare la propria casa con stile, senza rinunciare alla funzionalità.<span id="more-4461"></span></p>
<p>Perfetto per i piccoli ambienti, come un monolocale o un bilocale, dove tenere un tavolo fisso con le sedie riduce notevolmente lo spazio vivibile, il <strong>tavolo magico</strong> è la soluzione ideale per avere un tavolo da sfruttare solo all’esigenza.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4463" title="20" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/20-540x318.jpg" alt="Divani LG Lesmo" width="540" height="318" /></p>
<p>Quando non viene utilizzato, il tavolo magico può essere sfruttato come tavolino davanti al divano ma all’occorrenza si può sollevare e allungare, per ottenere un vero e proprio tavolo da pranzo che può ospitare dai 6 fino ai 14 posti.</p>
<p>Il<a href="http://lg-lesmo.it/tavoli/tavoli-trasformabili" target="_blank"> t</a><a href="http://lg-lesmo.it/tavoli/tavoli-trasformabili" target="_blank">avolo magico di LG Lesmo</a> può essere regolato anche ad altezze intermedie, per ottenere un comodo piano d’appoggio per offrire un caffè agli ospiti, prendere un aperitivo con gli amici oppure usare il portatile sul divano.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4464" title="3_tavolo_trasformabile" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/3_tavolo_trasformabile-540x185.jpg" alt="" width="540" height="185" /></p>
<p>Qui puoi vedere il video di funzionamento del tavolo magico, nella misura quadrata da 8 posti:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/TFW13fE-Nec" frameborder="0" width="540" height="304"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’altra soluzione salvaspazio è il <strong>tavolo consolle</strong>, che da piccola scrivania si trasforma in tavolo da pranzo, per ospitare fino a 16 persone.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4465" title="consolle-allungabile-lg" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/consolle-allungabile-lg-376x360.jpg" alt="" width="376" height="360" /></p>
<p>Disponibili sia in stile classico che in stile moderno, i tavoli consolle LG Lesmo possono essere realizzati in tantissime finiture differenti, anche con piano in cristallo, per integrarsi alla perfezione all’arredamento esistente. Sono inoltre disponibili tantissime varianti di misura, da quelle 6 posti, che partono da soli 35 cm di profondità, a quelle 16 posti, che da 100&#215;50 cm si allungano fino a 3 metri e 80 centimetri, a quelle che da 100&#215;35 cm si allungano fino a più di 2 metri e 80 centimetri per offrire 12 posti pranzo dallo spessore di una mensola!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4466" title="consolle-allungabile-apertura" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/consolle-allungabile-apertura-540x170.jpg" alt="" width="540" height="170" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LG Lesmo propone anche un’originale soluzione: i pannelli per allungare i suoi tavoli possono diventare un quadro, da tenere appeso a parete, dove è possibile realizzare una stampa personalizzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui sotto puoi vedere il video di funzionamento del tavolo consolle nella misura da 8/10 posti, con i pannelli a quadro:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/RHJDfgQcjHE" frameborder="0" width="540" height="304"></iframe></p>
<p>E le sedie? LG Lesmo ha pensato anche a quelle, realizzando originalissimi modelli di <strong>sedie pieghevoli</strong>, con sedile ammortizzato e schienale reclinabile che, una volta chiuse, occupano solo 4,5 cm di spessore, e alle <strong>sedie duplex</strong>…due sedie nello spazio di una!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4467" title="sedriq_web" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/sedriq_web-540x324.jpg" alt="" width="540" height="324" /></p>
<p>Insomma, LG Lesmo offre una serie di soluzioni per arredare un ambiente moderno (e non solo), nell’ottica del risparmio di spazio, senza rinunciare all’eleganza e soprattutto alla qualità: prodotti rigorosamente <strong>MADE in ITALY</strong>, dove la cura del dettaglio è fondamentale, realizzati solo con i migliori materiali e le più moderne tecnologie, per dare origine a oggetti resistenti, pensati per l’utilizzo quotidiano e duraturi nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
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		<title>Cucina contemporanea, ma senza rinunciare al calore del legno</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2014/04/14/cucina-contemporanea-ma-senza-rinunciare-al-calore-del-legno/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 23:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArkidesignBlog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento cucin]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi ama il design contemporaneo, ma non vuole rinunciare al calore che solo il legno è in grado di regalare ad un ambiente d’arredo, Gicinque, azienda trevigiana con una lunga tradizione nella produzione di cucine, propone alcuni modelli, appartenenti alla collezione cucine moderne per linee, forme e colori e che trovano il loro tratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4453" title="cucina_Oslo_rovere_scandinavo" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_Oslo_rovere_scandinavo-540x324.jpg" alt="" width="540" height="324" /></p>
<p>Per chi ama il <strong>design contemporaneo</strong>, ma non vuole rinunciare al calore che solo il <strong>legno</strong> è in grado di regalare ad un ambiente d’arredo, Gicinque, azienda trevigiana con una lunga tradizione nella produzione di cucine, propone alcuni modelli, appartenenti alla collezione cucine moderne per linee, forme e colori e che trovano il loro tratto distintivo nelle <strong>finiture del legno</strong>: dal rovere, al larice, al noce, all’olmo, il legno è il vero protagonista in queste cucine.<span id="more-4448"></span></p>
<p>E’ il caso di <strong>Oslo</strong>, nuovissimo modello della collezione <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://gicinque.com/it_IT/products/1/gallery/2/line/65" target="_blank">cucine moderne</a></span> , una cucina che mantiene, nelle linee e nelle proporzioni, tutto il carattere della cucina contemporanea, ma allo stesso tempo fa propria, anche al tatto, la sensazione avvolgente del legno.  Con la cucina Oslo è infatti possibile spaziare tra numerosi elementi di finitura che ruotano intorno al <strong>Rovere</strong>. Le <strong>finiture legno</strong> disponibili sono <strong>Rovere Scandinavo, Rovere Tavolato, Rovere Denver</strong>, <strong>Rovere Bianco Aspen</strong> e <strong>Rovere Marino</strong>, alle quali è possibile abbinare<strong> </strong>ante tinta unita opache nei colori bianco luna, grigio fungo o grigio stagno e le ante lucide tinta bianco PET.</p>
<p>Oslo propone <strong>linee e volume precisi, con vaste ed eleganti superfici libere</strong>, che creano soluzioni essenziali e ricercate allo stesso tempo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4453" title="cucina_Oslo_rovere_scandinavo" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_Oslo_rovere_scandinavo-540x324.jpg" alt="" width="540" height="324" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4454" title="cucina_Oslo_rovere_tavolato" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_Oslo_rovere_tavolato-540x323.jpg" alt="" width="540" height="323" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4455" title="cucina_Oslo_rovere_denver (2)" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_Oslo_rovere_denver-2-540x324.jpg" alt="" width="540" height="324" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel modello di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://gicinque.com/it_IT/products/1/gallery/2/line/11" target="_blank">cucina moderna<strong> Oyster</strong></a></span><strong> </strong>di Gicinque le<strong> finiture legno </strong>protagoniste sono il<strong> rovere </strong>e l’<strong>olmo. </strong> In questa cucina, la<strong> naturalità del rovere poro aperto si coniuga con la vivacità dei suoi colori</strong>. E’ possibile infatti scegliere il <strong>rovere coniugato in numerose finiture</strong>: <strong>bianco iceberg, lino, yuta, grigio londra, carta da zucchero, castagna, paprika</strong>, così da creare cucine anche molto diverse tra loro, per soddisfare molteplici gusti ed esigenze, ma sempre caratterizzate dal calore del legno, che rispecchia i canoni della tradizione artigianale unendoli però alla pulizia di un design assolutamente contemporaneo.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4449" title="Cucina Oyester" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_Oyster_finitura_lino-540x356.jpg" alt="" width="540" height="356" /><br />
Ma Oyster è disponibile anche <strong>in finitura olmo</strong>, un legno pregiato ed estremamente elegante. In questa versione, con ante olmo abbinate magari al bianco opaco, Oyster sfoggia le sue linee di design assolutamente contemporanee.<br />
<img class="aligncenter size-large wp-image-4450" title="Cucina Oyester" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_Oyster_finitura_olmo-2-415x600.jpg" alt="" width="415" height="600" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4452" title="cucina_oyster" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_Oyster_finitura_Olmo-483x360.jpg" alt="" width="483" height="360" /></p>
<p>La cucina <strong>Joy</strong> è caratterizzata da <strong>geometrie rettangolari</strong> e <strong>contenimenti proporzionati</strong>, che la rendono armoniosa ed elegante. Attuale nella linea, ricca nelle sue possibilità compositive, asseconda il <strong>design della cucina contemporanea</strong><br />
coniugandola anche in questo caso con il calore del <strong>legno</strong>. Joy, disponibile in <strong>9 finiture e colori</strong>, abbinabili tra loro secondo diversi gusti ed esigenze di arredo. Si può scegliere tra la<strong> finitura Matrix</strong> (nelle versioni <strong>Noce crudo, Larice grigio, Bianco salino, Caffè, Rovere tabacco e Rovere corteccia</strong>) o <strong>finitura Tranchè</strong> (in <strong>Rovere polar, Rovere oklahoma e Rovere chanel</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle ante in legno è inoltre possibile abbinare le <strong>ante in vetro</strong>, disponibili nelle versioni bianco o acidato, ma anche in molteplici colori o nella originale versione con disegni floreali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4457" title="cucina_joy_rovere_corteccia" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_joy_rovere_corteccia-540x324.jpg" alt="" width="540" height="324" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4458" title="cucina_joy_rovere_oklahoma" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_joy_rovere_oklahoma-540x324.jpg" alt="" width="540" height="324" /></p>
<p>Joy di Gicinque è arricchita anche dalla <strong>versione a gola</strong>, caratterizzata dall’assenza di maniglia. Nel nuovo modello Joy gola il profilo in alluminio e l’anta del mobile creano un elegante gioco di linee, una piccola “gola” appunto, che <strong>facilita l’apertura senza bisogno della maniglia</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4456" title="cucina_joy-gola" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/cucina_joy-gola-540x334.jpg" alt="" width="540" height="334" /></p>
<p>[Articolo sponsorizzato]</p>
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		<title>La Pedevilla su URLAUBSARCHITEKTUR: Rifugio moderno in cima alle Dolomiti</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2014/04/10/la-pedevilla-su-urlaubsarchitektur-rifugio-moderno-in-cima-alle-dolomiti/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 09:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arkidesignblogviaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vacanze e Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; 23 abitanti, 4 fattorie e una cappella: l’idilliaco borgo di Pliscia che a 1200 metri d’altezza si stringe al declivio ripido è una delle frazioni tipiche dei dintorni di Marebbe in Sud Tirolo. Ma non tutti i borghi offrono una casa vacanze così insolita come la Pedevilla. La casa rivestita in colori scuri è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Ansicht001__c_Gustav_Ludwig_Willeit.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4436" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Ansicht001__c_Gustav_Ludwig_Willeit-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;text-align: justify;line-height: 150%"><span style="font-size: 10.5pt;line-height: 150%;font-family: 'Arial','sans-serif';color: #505050">23 abitanti, 4 fattorie e una cappella: l’idilliaco borgo di Pliscia che a 1200 metri d’altezza si stringe al declivio ripido è una delle frazioni tipiche dei dintorni di Marebbe in Sud Tirolo. Ma non tutti i borghi offrono una casa vacanze così insolita come la Pedevilla. <span id="more-4435"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;text-align: justify;line-height: 150%"><span style="font-size: 10.5pt;line-height: 150%;font-family: 'Arial','sans-serif';color: #505050">La casa rivestita in colori scuri è composta da due edifici contrapposti che cosi interpretano il “Paarhof” alpino in veste moderna. La casa è moderna, ma il tetto a due falde, la loggia e la facciata in legno rispecchiano lo stile architettonico locale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;text-align: justify;line-height: 150%"><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Wohnbereich002__c_Gustav_Ludwig_Willeit.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4439" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Wohnbereich002__c_Gustav_Ludwig_Willeit-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;text-align: justify;line-height: 150%"><span style="font-size: 10.5pt;line-height: 150%;font-family: 'Arial','sans-serif';color: #505050">Anche per quanto riguarda i materiali edili la casa non esce rimane legata alla sua ubicazione: è stato usato calcestruzzo faccia a vista con frantumi di dolomite, il rivestimento esterno è fatto di larice, gli interni in cembro massiccio non trattato. All’interno il mix tradizionale/moderno e il riferimento alla natura circostante continua. L’arredamento è essenziale, elementi lineari e sobri come l’angolo cottura incontrano mobili rustici antichi e tessuti di loden locale. Grandi vetrate aprono la casa verso la valle e guidano lo sguardo verso il massiccio montuoso delle Dolomiti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;text-align: justify;line-height: 150%"><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Aussicht002__c_Gustav_Ludwig_Willeit.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4437" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Aussicht002__c_Gustav_Ludwig_Willeit-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;text-align: justify;line-height: 150%"><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Schlafbereich001__c_Gustav_Ludwig_Willeit.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4438" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Schlafbereich001__c_Gustav_Ludwig_Willeit-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a><a href="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/04/URLAUBSARCHITEKTUR__La_Pedevilla__Aussicht002__c_Gustav_Ludwig_Willeit.jpg"><br />
</a></p>
<p><span style="font-size: 10.5pt;line-height: 107%;font-family: 'Arial','sans-serif';color: #505050">Copyright foto: Gustav Ludwig Willeit<br />
La Pedevilla su urlaubsarchitektur.de:<a href="http://www.urlaubsarchitektur.de/en/la-pedevilla/"> <span style="color: #3b5998">www.urlaubsarchitektur.de/en/la-pedevilla/</span></a></span></p>
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		<title>Divano ONYX by Pierre Gimbergues: pietra e carbonio per un incredibile design</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2014 11:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArkidesignBlog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divani]]></category>
		<category><![CDATA[divano design]]></category>
		<category><![CDATA[divano particolare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che osservo un oggetto di design o un&#8217;architettura composta da due facce completamente differenti tra loro, come la il Restyling del convento di San Francesco o il progetto dell&#8217;Hotel Prahran, impazzisco per la bellezza della composizione. E&#8217; questo il caso in cui un materiale completamente naturale come la lava di Volvic si unisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4423" title="Onyx_divano_1" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/03/Onyx_divano_1.jpg" alt="Divano pietra e carbonio" width="540" height="303" /></p>
<p>Ogni volta che osservo un oggetto di design o un&#8217;architettura composta da due facce completamente differenti tra loro, come la il Restyling del <a href="http://www.arkidesignblog.it/2012/07/09/convento-di-san-francesco-by-david-close-mille-anni-che-si-abbracciano/" target="_blank">convento di San Francesco</a> o il progetto dell&#8217;<a href="http://www.arkidesignblog.it/2013/07/06/progetto-hotel-prahran-a-melbourne-by-techne-architects/" target="_blank">Hotel Prahran</a>, impazzisco per la bellezza della composizione. E&#8217; questo il caso in cui un materiale completamente naturale come la lava di Volvic si unisce alla purezza del carbonio.</p>
<p>Il designer Pierre Gimbergues ha progettato ONYX per il <a href="http://www.peugeotdesignlab.com/" target="_blank">Peugeot Design Lab</a>. ONYX è un divano scolpito a mano nella lava Volvic che si unische alla precisione della fibra di carbonio.<span id="more-4422"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4424" title="Onyx_divano_2" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/03/Onyx_divano_2.jpg" alt="Divano pietra e carbonio" width="540" height="303" /></p>
<p>ONYX è un divano dalla seduta di 3 metri lavorato in lava Volvic e carbonio.</p>
<p>La realizzazione di questo divano, che potremmo anche un oggetto di altissimo design, ha richiesto una grandissima precisione affinchè l&#8217;elemento in lava di Volvic e quello in carbonio combacino in modo perfetto.</p>
<p>Il divano ONYX fa parte di una serie più ampia di elementi di arredamento e design realizzati su misura per Peugeot Deisgn Lab. Questi oggetti rappresentano lo stile che lo sponsor vuole trasmettere: unità attraverso un taglio preciso e pulito, l&#8217;utilizzo di materiali supertecnologici (carbonio, fibra di vetro, alluminio) e materiali naturali (pietre, legno, pietre di cristallo).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4425" title="Onyx_divano_3" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/03/Onyx_divano_3.jpg" alt="Divano pietra e carbonio" width="540" height="303" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4426" title="Onyx_divano_4" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/03/Onyx_divano_4.jpg" alt="Divano pietra e carbonio" width="540" height="303" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4427" title="Onyx_divano_5" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/03/Onyx_divano_5.jpg" alt="Divano pietra e carbonio" width="540" height="720" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4428" title="Onyx_divano_6" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/03/Onyx_divano_6.jpg" alt="Divano pietra e carbonio" width="540" height="359" /></p>
<p>E tu cosa ne pensi di quest&#8217;armonia tra materiali diversi? Ti piace o pensi che siano scelte troppo azzardate? Lascia il tuo commento qui sotto</p>
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		<title>Consigli per ristrutturare completamente la vostra casa</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2014/03/30/consigli-per-ristrutturare-completamente-la-vostra-casa/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2014 10:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArkidesignBlog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[Residenziali]]></category>
		<category><![CDATA[consigli ristrutturare casa]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturare casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono periodi in cui si ha voglia di un cambiamento e nei quali un semplice taglio di capelli non basta. Se non vi riconoscete più nella vostra casa o semplicemente qualora il cambiamento fosse necessario e dettato da cause di forza maggiore cogliete la palla al balzo per operare un totale restyling della vostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4418" title="Ristrutturare Casa Consigli" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/03/ristrutturare_casa_e_guadagnarci__si_pu____8754-540x303.jpg" alt="Ristrutturare Casa consigli" width="540" height="303" /></p>
<p>Ci sono periodi in cui si ha voglia di un cambiamento e nei quali un semplice taglio di capelli non basta. Se non vi riconoscete più nella vostra casa o semplicemente qualora il cambiamento fosse necessario e dettato da cause di forza maggiore cogliete la palla al balzo per operare un totale <strong>restyling della vostra casa.<span id="more-4417"></span></strong></p>
<p>Questo è infatti il momento ideale: il governo ha confermato le agevolazioni fiscali per le <strong>ristrutturazioni edilizie</strong> e ha promosso il Platfond casa, ovvero la possibilità di ricevere un mutuo sulle ristrutturazioni a tasso agevolato da molti istituti di credito. Dunque questo è l&#8217;anno giusto per compiere la <a href="http://www.facileristrutturare.it/servizi/ristrutturazione-casa-roma/">ristrutturazione completa di un immobile</a>. Cercheremo qui di seguito di darvi dei consigli utili per la ristrutturazione completa di una casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Organizzare gli spazi</strong></h2>
<p>La progettazione della vostra nuova casa deve tener conto di tutte le vostre esigenze in modo da poter realizzare ambienti che siano curati, confortevoli e piacevoli da vivere. La tendenza oggi è quella di ottimizzare gli spazi, eliminando tutte le aree superflue come corridoi e spazi di passaggio. L&#8217;<strong>open space</strong> è ad esempio una soluzione di arredamento che è molto di tendenza da diversi anni ed è un cavallo di battaglia del design contemporaneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia per preservare la calma e l&#8217;accoglienza della vostra abitazione vi consigliamo vivamente di operare una netta divisione tra la <strong>zona giorno</strong> e la <strong>zona notte</strong>, cercando di destinare a quest&#8217;ulitima la parte più silenziosa della vostra casa, come ad esempio quella che può affacciare su un cortile interno e non direttamente su strada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Togliere, non aggiungere</strong></h2>
<p><strong></strong>Le case della prima metà del secolo scorso si sono sempre contraddistinte nell&#8217;arredamento attraverso una certa ricchezza nel mobilio. La moda passata infatti prevedeva molti elementi di arredo nelle diverse stanze, così come numerosi soprammobili. Lo stile contemporaneo invece predilige <strong>l&#8217;essenzialità</strong>, spazi ampi abbelliti da un mobilio contenuto e funzionale, meglio se di <strong>design</strong>. Le linee liberty e primi novecento, le loro decorazioni e la loro ricchezza lasciano spesso spazio a forme geometriche. Ma anche qualora nel gusto si preferissero elementi d&#8217;antiquariato il consiglio resta sempre quello  di limitare la quantità del mobilio per dare un respiro più ampio alla casa.</p>
<p>Questo non significa che dovrete rinunciare a quel bel comò, cimelio di famiglia, che tanto amate. La chiave del successo di una casa con personalità è quella di saper integrare l&#8217;antico con il moderno, sia attraverso soluzioni di arredamento che attraverso trasformazioni dei mobili originali, ad esempio attraverso la tecnica dello shabby.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Largo al colore!</strong></h2>
<p>Ambienti ampi e colorati sono quelli che colpiscono subito l&#8217;occhio. Il <strong>colore</strong> sulle pareti infatti oltre ad influire positivamente sull&#8217;umore può essere un alleato speciale in una <strong>ristrutturazione</strong>. Di per sé è già un elemento decorativo quindi non richiede necessariamente l&#8217;ausilio di quadri o stampe per non far sembrare spoglia una casa. Potrete giocare attraverso colori più forti in cucina o in sala da pranzo, oppure lasciare le stanze di color bianco ottico e scegliere per queste oggetti particolarmente colorati e vividi che vi risaltino. Oppure ancora potrete scegliere dei colori pastello per dare alle vostre stanze un tono più chic e classico, senza però rinunciare ad avere un ambiente con personalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Limitiamo i consumi, abbattiamo le bollette!</strong></h2>
<p>Infine una <strong>ristrutturazione completa di un immobile </strong>è una vera occasione per attuare l&#8217;<strong>ottimizzazione energetica</strong> della vostra abitazione. Installare nuovi impianti elettrici ed isolare porte e finestre e la vostra abitazione per evitare dispersioni di calore faranno sicuramente precipitare le vostre bollette. Un investimento importante quindi, sia per l&#8217;ambiente che per le proprie tasche!</p>
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		<title>Casali: idee di design e arredamento</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2014/02/15/casali-idee-di-design-e-arredamento/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2014 08:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ArkidesignBlog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Residenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazione casale]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete deciso, come tanti, di lasciare una volta per tutti i ritmi frenetici della città e di andare a vivere in campagna? Avete ereditato una masseria in Puglia o state pensando di acquistare un casale da ristrutturare in Toscana, ma non avete idee? State pensando all&#8217;acquisto di una seconda casa in mezzo al verde dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4399" title="Ristrutturare_Casali_1" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_1-e1392451616472.jpg" alt="" width="540" height="411" /></p>
<p>Avete deciso, come tanti, di lasciare una volta per tutti i ritmi frenetici della città e di andare a vivere in campagna? Avete ereditato una masseria in Puglia o state pensando di <a title="Acquistare un casale" href="http://www.castelfalfi.it/immobili/casali/la-querce/" target="_blank">acquistare un casale da ristrutturare in Toscana</a>, ma non avete idee? State pensando all&#8217;acquisto di una seconda casa in mezzo al verde dove poter passare le vostre vacanze in tranquillità?<br />
In questo articolo cercheremo di darvi degli spunti originali per la ristrutturazione di un casale o di un rustico in campagna.<span id="more-4398"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4400" title="Ristrutturare_Casali_2" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_2-e1392451661340.jpg" alt="" width="540" height="411" /><br />
Iniziamo dalla cucina, che è il fulcro di molte case, ma quando si parla di un casale o di una casa di campagna, questo vale a maggior ragione. Quello che è importante nella progettazione di una cucina che riesca a integrare originalità, eleganza, stile, ma senza snaturare la propria appartenenza rustica sono i materiali.<br />
Il legno è infatti il materiale sovrano di ogni casa di campagna che si rispetti, e trova la più ampia applicazione soprattutto in cucina. Potete lasciarlo così, nudo, come lo trovereste in natura o divertirvi a ridipingerlo nelle tonalità che preferite.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4401" title="Ristrutturare_Casali_3" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_3-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></p>
<p>Per quello che riguarda i mobili, suggeriamo l&#8217;utilizzo di grandi superfici come ad esempio delle tavolate di legno che richiamano immediatamente alla convivialità di una volta, o, se preferite un tocco di modernità, perché no, potreste anche pensare come soluzione ad un&#8217;ampia isola.<br />
Potrete inoltre rendere più pittoresca la vostra casa attraverso l&#8217;uso di credenze d&#8217;epoca ridipinte e appendendo alle pareti pentole e stoviglie.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4403" title="Ristrutturare_Casali_4" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_4-e1392451902319.jpg" alt="" width="540" height="793" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4404" title="Ristrutturare_Casali_5" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_5-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /><br />
In cucina, così come in altri ambienti della casa, ad esempio in salotto, potrete sfruttare le forme e gli spazi proprio di un casale e creare originali innesti con forme ultracontemporanee e molto particolari creando delle stanze molto suggestive e di sicuro effetto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4405" title="Ristrutturare_Casali_6" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_6.jpg" alt="" width="530" height="582" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4407" title="Ristrutturare_Casali_7" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_7-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /><br />
Infatti anche per quel riguarda il salotto, se siete degli amanti del design contemporaneo non c&#8217;è da temere. I casali di campagna offrono sconfinate possibilità. Gli ampi spazi si prestano infatti alla propria sfruttabilità attraverso ad arredamenti openspace impreziositi con elementi moderni di design, quali ad esempio lampadari geometrici e particolari che scendono dal soffitto, poltrone e divani dalle linee nette e minimali, librerie di forme irregolari e insolite che arrivano fino al soffitto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4408" title="Ristrutturare_Casali_8" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_8-e1392452083229.jpg" alt="" width="540" height="718" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4409" title="Ristrutturare_Casali_9" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_9-e1392452129863.jpg" alt="" width="540" height="405" /><br />
Ma non si perde niente in eleganza e in stile a conservare i materiali di una volta e a preferire un arredamento più classico e meno azzardato. Esaltando infatti la povertà di alcuni materiali tipici di queste costruzioni si possono ottenere dei risultati di sicuro effetto e di innegabile gusto: le travi in legno dei soffitti, possono essere appena levigate e lasciate grezze, e conferiranno nello stesso tempo semplicità, ma carattere alla stanza. Per il pavimento e le pareti possono essere recuperati i cotti e le pietre originali, restituendo ai locali la loro originaria atmosfera di campagna.<br />
Molto importante il camino, che potrà essere ristrutturato seguendo la propria forma e struttura originaria, oppure totalmente stravolto seguendo nuove forme e geometrie.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4410" title="Ristrutturare_Casali_10" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_10.jpg" alt="" width="365" height="430" /></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4411" title="Ristrutturare_Casali_11" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_11-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /><br />
Ed ecco infine la camera da letto. Qui vi consigliamo di sbizzarrirvi con letti molto grandi e riempirli di cuscini. Quello che ci sentiamo di consigliarvi e di lasciar prevalere un bianco o crema quasi totale, in perfetto stile shabby chic, che tende a sposarsi molto bene con il legno, il parquet, il cotto ed il mattone, o comunque di privilegiare nel mobilio una prevalenza di toni chiari e pastello.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4412" title="Ristrutturare_Casali_12" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2014/02/Ristrutturare_Casali_12-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /><br />
Se anche in questo caso però volte stravolgere l&#8217;ambiente e stupire tutti con un arredamento ardito e moderno, vi consigliamo uno stile minimale: stanze enormi, con mobili squadrati e poche divisioni. Potreste ad esempio riprendere un tema ricorrente in molte delle vecchie case di campagna, che avevano nella stanza da letto la vasca da bagno, ma ripercorrerlo attraverso stilemi contemporanei e futurstici creando anche, qualora si voglia, dei piccoli divisori, che suddivideranno lo spazio in maniera ancora più frammentata e d&#8217;impatto.</p>
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