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	<title type="text">Associazione pendolari Napoli-Roma</title>
	<subtitle type="text">Assopendolari. Il sito dei pendolari Napoli-Roma</subtitle>
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	<updated>2009-11-15T06:47:06Z</updated>
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		<title>13 dicembre: parte la nuova offerta AV invernale</title>
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		<published>2009-11-05T20:34:07Z</published>
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		<author>
			<name>Antonio Trani</name>
		<email>vip@antoniotrani.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div style="text-align: left;"&gt;
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"&lt;em&gt;Tantissime le novità: 3 diverse tipologie di biglietto, il carnet elettronico, promozioni e sconti speciali anche per chi viaggia andata e ritorno in giornata o in due persone sullo stesso tragitto. Nella giornata inaugurale, lancio speciale per i primi 2 treni delle linee Roma - Milano e Roma - Torino: il prezzo del viaggio sarà uguale alla sua durata&lt;/em&gt;"&lt;/div&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Questo è il fantastico incipit con cui Morettix sembra comunicarci la realizzazione di un suo sogno, che ovviamente equivale ad un nostro incubo.&lt;/p&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Il resto della news pubblicata sul sito Trenitalia è:&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 28 ottobre 2009&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Per l’attivazione dell’intera rete Alta Velocità, il 13 dicembre, le Ferrovie dello Stato lanciano un’offerta speciale sui primi treni della giornata inaugurale: il prezzo della corsa sarà uguale alla durata del viaggio. Così il biglietto Milano - Roma sull’AV delle 14 costerà solo 2,59 euro, come il Roma – Milano delle 15; mentre per il Torino - Roma delle 7,40 si pagheranno 4,10 euro e la stessa cifra costerà il Roma - Torino delle 8,40.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Promozioni a parte, con il nuovo orario invernale, oltre ai tempi di percorrenza, cambiano anche le tipologie dei biglietti che diventano 3: flessibili, base e promo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Saranno messi in vendita 350 mila biglietti al mese, con tariffe scontate del 15 o 30 per cento, in base ai giorni di anticipo con cui si acquista il biglietto (tra i 7 e i 15), rispetto alla data del viaggio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Fino al 28 febbraio 2010 è inoltre disponibile l’offerta Special 48€: 100 mila biglietti di seconda classe a soli 48 euro per qualsiasi tratta, purchè li si acquisti entro le 48 ore precedenti la partenza; mentre per la Prima, sempre con scadenza 28 febbraio, con Speciale prima classe i prezzi sono congelati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;C’è poi la novità del carnet elettronico di Prima e di Seconda classe (10 biglietti al costo di 8), la promozione andata e ritorno in giornata, si viaggia in Prima a 149 euro e in Seconda a 99 euro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Infine Promo Milano – Torino offre l’opportunità a due persone di viaggiare, su quel tragitto, a metà prezzo. I biglietti disponibili sono 500 al giorno per un totale di 15 mila al mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Detto questo, Moretti si capisce da solo. Dopo le bugie smascherate da Report, arrivano finalmente gli aumenti che lui chiama "&lt;em&gt;Offerte speciali&lt;/em&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;48 euro per qualsiasi tratta... uhm... ma allora per andare da Napoli a Roma, se adesso spendo 42 €, da dicembre con l'offerta speciale di Morettix ne pagherò 48? Ma speciale per chi?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;E la storia del carnet?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Prego chiunque abbia una conoscenza maggiore della mia della lingua italiana, di tradurmi questo concetto:&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;"&lt;em&gt;C’è poi la novità del carnet elettronico di Prima e di Seconda classe (10 biglietti al costo di 8), la promozione andata e ritorno in giornata, si viaggia in Prima a 149 euro e in Seconda a 99 euro&lt;/em&gt;". Ma chi l'ha scritta? Sono concetti collegati o sono due &lt;em&gt;offerte speciali&lt;/em&gt; (Dio ce ne scansi) separate?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Andata e ritorno da e per dove? Dovunque? I 99 euro per la seconda classe sono a viaggio o al giorno? Ma se il carnet prevede 10 biglietti al prezzo di 8, come si fa a dare una cifra esatta (149€ e 99€) se si parla di biglietti e non si specifica la tratta? E ancora, l'istituzione di questo carne(&lt;em&gt;fice&lt;/em&gt;)t significa che non esisterà più l'abbonamento TAV? E i 10 biglietti sono ognuno per un singolo viaggio o un biglietto vale per andata e ritorno? E se il biglietto di andata e ritorno costa 99€, il carnet dovrebbe costare 99*8=792€ oppure 99/2*8=396€?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non si capisce davvero un ficosecco da questo comunicato. Intanto Morettix la sua bella figuraccia in TV l'ha fatta. Almeno sembra che i conti qualcuno in Trenitalia li sappia fare:&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;"&lt;em&gt;Promo Milano – Torino offre l’opportunità a due persone di viaggiare, su quel tragitto, a metà prezzo. I biglietti disponibili sono 500 al giorno per un totale di 15 mila al mese&lt;/em&gt;". Uhm... 500 biglietti al giorno per un totale di 15000 biglietti al mese... vuoi scommetere che all'anno fanno giusto giusto 180000 biglietti?&lt;/p&gt;</summary>
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&lt;p style="text-align: left;"&gt;Questo è il fantastico incipit con cui Morettix sembra comunicarci la realizzazione di un suo sogno, che ovviamente equivale ad un nostro incubo.&lt;/p&gt;
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&lt;p style="text-align: left;"&gt;Il resto della news pubblicata sul sito Trenitalia è:&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 28 ottobre 2009&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Per l’attivazione dell’intera rete Alta Velocità, il 13 dicembre, le Ferrovie dello Stato lanciano un’offerta speciale sui primi treni della giornata inaugurale: il prezzo della corsa sarà uguale alla durata del viaggio. Così il biglietto Milano - Roma sull’AV delle 14 costerà solo 2,59 euro, come il Roma – Milano delle 15; mentre per il Torino - Roma delle 7,40 si pagheranno 4,10 euro e la stessa cifra costerà il Roma - Torino delle 8,40.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Promozioni a parte, con il nuovo orario invernale, oltre ai tempi di percorrenza, cambiano anche le tipologie dei biglietti che diventano 3: flessibili, base e promo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Saranno messi in vendita 350 mila biglietti al mese, con tariffe scontate del 15 o 30 per cento, in base ai giorni di anticipo con cui si acquista il biglietto (tra i 7 e i 15), rispetto alla data del viaggio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Fino al 28 febbraio 2010 è inoltre disponibile l’offerta Special 48€: 100 mila biglietti di seconda classe a soli 48 euro per qualsiasi tratta, purchè li si acquisti entro le 48 ore precedenti la partenza; mentre per la Prima, sempre con scadenza 28 febbraio, con Speciale prima classe i prezzi sono congelati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;C’è poi la novità del carnet elettronico di Prima e di Seconda classe (10 biglietti al costo di 8), la promozione andata e ritorno in giornata, si viaggia in Prima a 149 euro e in Seconda a 99 euro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Infine Promo Milano – Torino offre l’opportunità a due persone di viaggiare, su quel tragitto, a metà prezzo. I biglietti disponibili sono 500 al giorno per un totale di 15 mila al mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Detto questo, Moretti si capisce da solo. Dopo le bugie smascherate da Report, arrivano finalmente gli aumenti che lui chiama "&lt;em&gt;Offerte speciali&lt;/em&gt;".&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;48 euro per qualsiasi tratta... uhm... ma allora per andare da Napoli a Roma, se adesso spendo 42 €, da dicembre con l'offerta speciale di Morettix ne pagherò 48? Ma speciale per chi?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;E la storia del carnet?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Prego chiunque abbia una conoscenza maggiore della mia della lingua italiana, di tradurmi questo concetto:&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;"&lt;em&gt;C’è poi la novità del carnet elettronico di Prima e di Seconda classe (10 biglietti al costo di 8), la promozione andata e ritorno in giornata, si viaggia in Prima a 149 euro e in Seconda a 99 euro&lt;/em&gt;". Ma chi l'ha scritta? Sono concetti collegati o sono due &lt;em&gt;offerte speciali&lt;/em&gt; (Dio ce ne scansi) separate?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Andata e ritorno da e per dove? Dovunque? I 99 euro per la seconda classe sono a viaggio o al giorno? Ma se il carnet prevede 10 biglietti al prezzo di 8, come si fa a dare una cifra esatta (149€ e 99€) se si parla di biglietti e non si specifica la tratta? E ancora, l'istituzione di questo carne(&lt;em&gt;fice&lt;/em&gt;)t significa che non esisterà più l'abbonamento TAV? E i 10 biglietti sono ognuno per un singolo viaggio o un biglietto vale per andata e ritorno? E se il biglietto di andata e ritorno costa 99€, il carnet dovrebbe costare 99*8=792€ oppure 99/2*8=396€?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non si capisce davvero un ficosecco da questo comunicato. Intanto Morettix la sua bella figuraccia in TV l'ha fatta. Almeno sembra che i conti qualcuno in Trenitalia li sappia fare:&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;"&lt;em&gt;Promo Milano – Torino offre l’opportunità a due persone di viaggiare, su quel tragitto, a metà prezzo. I biglietti disponibili sono 500 al giorno per un totale di 15 mila al mese&lt;/em&gt;". Uhm... 500 biglietti al giorno per un totale di 15000 biglietti al mese... vuoi scommetere che all'anno fanno giusto giusto 180000 biglietti?&lt;/p&gt;
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		<title>Nuova offerta del sistema Alta Velocità</title>
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		<published>2009-10-26T15:53:07Z</published>
		<updated>2009-10-26T15:53:07Z</updated>
		<id>http://pendolari.org/component/content/article/37-tariffe/116-nuova-offerta-del-sistema-alta-velocita.html</id>
		<author>
			<name>Antonio Trani</name>
		<email>vip@antoniotrani.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;h3 style="text-align: left;"&gt;Maghi anche nel presentare le notizie&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Sarà presentata il 28 ottobre la nuova offerta del sistema Alta Velocità&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;L'ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, illustrerà alla stampa, affiancato dal numero uno di Trenitalia, Vincenzo Soprano, le caratteristiche del nuovo orario e dell'offerta commerciale validi dal prossimo 13 dicembre&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Roma, 26 ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Dopodomani, mercoledì 28 ottobre, nello spazio Convoglia della stazione Termini di Roma, l'ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, affiancato dall'ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano, illustrerà alla stampa le caratteristiche dei nuovi orari e della offerta commerciale dei treni Frecciarossa e Frecciargento.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;I  nuovi servizi avranno validità dal 13 dicembre, dopo la completa apertura dell'asse AV Torino - Milano - Salerno, e avranno come punto di forza l'aumento del numero e della frequenza dei collegamenti veloci e la diminuizione dei  tempi di viaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;L'appuntamento è fissato per le 11 in via Giolitti 34.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Dalle &lt;a href="http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=0176fec34d674210VgnVCM1000003f16f90aRCRD" target="_blank"&gt;news&lt;/a&gt; ufficiali di Trenitalia&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;h3 style="text-align: left;"&gt;Maghi anche nel presentare le notizie&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;
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&lt;p style="text-align: left;"&gt;L'ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, illustrerà alla stampa, affiancato dal numero uno di Trenitalia, Vincenzo Soprano, le caratteristiche del nuovo orario e dell'offerta commerciale validi dal prossimo 13 dicembre&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Roma, 26 ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Dopodomani, mercoledì 28 ottobre, nello spazio Convoglia della stazione Termini di Roma, l'ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, affiancato dall'ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano, illustrerà alla stampa le caratteristiche dei nuovi orari e della offerta commerciale dei treni Frecciarossa e Frecciargento.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;I  nuovi servizi avranno validità dal 13 dicembre, dopo la completa apertura dell'asse AV Torino - Milano - Salerno, e avranno come punto di forza l'aumento del numero e della frequenza dei collegamenti veloci e la diminuizione dei  tempi di viaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;L'appuntamento è fissato per le 11 in via Giolitti 34.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Dalle &lt;a href="http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=0176fec34d674210VgnVCM1000003f16f90aRCRD" target="_blank"&gt;news&lt;/a&gt; ufficiali di Trenitalia&lt;/p&gt;
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		<title>Pendolari al macello</title>
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		<published>2009-10-19T14:55:03Z</published>
		<updated>2009-10-19T14:55:03Z</updated>
		<id>http://pendolari.org/component/content/article/47-media/115-pendolari-al-macello.html</id>
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&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vivo nella provincia di Napoli dal Marzo del 2003 e lavoro a Roma.Oggi mi sento Campano quasi come un Campano verace.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Da quasi sette anni quindi, sono costretto ad un estenuante pendolarismo quotidiano in treno da Napoli a Roma per evitare di sottrarre troppo tempo agli affetti familiari.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;In questi quasi sette anni di attività pendolare mi sono sempre chiesto come mai nessun napoletano avesse mai avuto l’idea, ma ancor di più, l’esigenza di organizzare un movimento, un comitato, un’associazione di persone per far emergere i disagi di tutti i pendolari campani.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Me lo sono chiesto così intensamente che nel 2007 sono stato io stesso, spronato e coadiuvato da un paio di colleghi pendolari, a creare l’Assopendolari, la prima associazione di pendolari Napoli-Roma, che tuttora rappresento.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Lo scopo dell’iniziativa era di interfacciarsi con le istituzioni per risolvere gli innumerevoli disagi patiti da questa categoria.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ho combattuto lo scetticismo di molti colleghi pendolari, mi sono scontrato con molti di loro assuefatti ad un costume diffuso nella regione, esasperato dalle critiche del “tanto non cambia nulla” ma io non mi sono fermato. Nonostante i disagi subiti quotidianamente, le difficoltà create da Trenitalia, i ritardi continui, le condizioni igieniche dei treni, abbiamo cercato di far valere i nostri diritti.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Di solito la parola “diritto” va a braccetto con la parola “istituzioni”: in Campania no! In Campania la parola istituzioni sembra andare a braccetto solo con la parola “profitto” e “interessi personali”.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non ci credevo qualche anno fa, ne sono certo adesso!&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Sono dovuto diventare campano per rendermene conto.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Da più di un anno abbiamo chiesto alle istituzioni regionali un aiuto, tra cui anche quello economico, visto il prezzo pagato mensilmente da ogni pendolare, 300 euro ma verso un ennesimo aumento che porterà il costo dellabbonamento a 420€/mese. Le nostre richieste di aiuto sono sempre finite nel dimenticatoio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Nel gennaio scorso ci fu data una speranza quando l’attuale Presidente del Consiglio Regionale, On. Sandra Lonardo, che ancora oggi ringraziamo, ha accolto la nostra richiesta di audizione presso la sala consiliare. Dopo aver esposto i nostri problemi e richiesto un tavolo con istituzioni e Trenitalia, abbiamo ricevuto la rassicurazione di un interessamento da parte della Regione.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Giunto aprile, senza ulteriori notizie, abbiamo risollecitato un incontro, ottenuto e culminato con un ordine del giorno in cui la &lt;a href="component/content/article/27-relazioni-istituzionali/95-ordine-del-giorno-pendolari-al-consiglio-regionale" target="_blank" title="Ordine del giorno"&gt;Regione Campania si impegnava ad organizzare questo benedetto tavolo&lt;/a&gt;. Evidentemente se non non è addobbato, non si organizza alcun tavolo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Siamo arrivati a ottobre, gli aumenti sono alle porte, e dal Centro Direzionale di Napoli, sede istituzionale del Consiglio Regionale, nessun rumore.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Dopo l’ultimo sollecito telefonico da parte del sottoscritto, direttamente alla Presidente del Consiglio Regionale, mi è stato risposto che il governatore Bassolino, all’improvviso tirato anch’egli in ballo, non risponde alle richieste del consiglio regionale in materia pendolari.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Sembra che anche gli sforzi dell'unica carica che ci ha dato udienza, finiscano nel dimenticatoio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Capisco che i problemi da risolvere al palazzo sono altri e ben più delicati del nostro, con tutta l’immondizia che hanno da coprire, capisco che l’On. Cascetta, assessore ai trasporti della Campania nonché coordinatore nazionale di tutti gli assessorati regionali ai trasporti, ha la sua cattedra da curare alla Federico II e per tale impegno non ha mai accolto e comunicato con i pendolari campani.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Intanto i pendolari del centro direzionale ricevono rimborsi, per le spese di pendolarismo, mediamente pari al doppio dello stipendio medio dei pendolari che rappresento.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Il Consiglio regionale conta circa 60 consiglieri e 30 auto blu.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Crescenzo Rivellini, capogruppo di AN, per le spese di pendolarismo, per andare al centro direzionale a ritirare il suo stipendio mensile di svariate migliaia di euro, percepisce un rimborso di 3600 euro mensili (pari a 12 nostri abbonamenti).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Come Francesco  Brusco, del Mpa di Lombardo, dichiara di venire a Napoli ogni giorno da Vibonati, 200 km e senza Alta Velocità. Per questo estenuante viaggio, percepisce 3000 euro al mese di rimborso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Luca Colasanto del Nuovo Psi, riceve 3000 euro al mese perché dichiara di percorrere 296 chilometri al giorno per andare da casa all’ufficio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Fernando Errico, Udeur, 2440 euro/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Donato Pica del Pd 2207/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Vittorio Insigne, ex Udeur ora gruppo misto 1478/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Gerardo Rosania di Rifondazione, 1068/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Tutto ciò per partecipare a 18 riunioni mensili del consiglio, quando presenti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Questi alcuni esempi più eclatanti pubblicati sul settimanale "&lt;strong&gt;L'Espresso&lt;/strong&gt;" di qualche mese fa. E questi rimborsi per cosa? Per amministrare la regione così vergognosamente?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;I circa 3000 pendolari che dalla Campania vanno a Roma per lavoro, spendono 300 euro al mese (senza calcolare Circumvesuviana e Metro) e non ricevono dalla regione Campania nemmeno l’organizzazione di un tavolo di concertazione con Trenitalia.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non possiamo nemmeno reputarci stufi di questa situazione perché la politica in Campania è così nauseabonda, e lo è da così tanto tempo che non nausea nemmeno più. Ma una email di protesta è più che lecità visto che da cittadino campano, è anche grazie al mio voto che i suddetti signori, pendolari di lusso, percepiscono i nostri soldi sottoforma di rimborsi oltre al già congruo stipendio di politici.&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div style="text-align: left; float:left"&gt;
&lt;table border="0" cellspacing="10" cellpadding="10"&gt;
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&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vivo nella provincia di Napoli dal Marzo del 2003 e lavoro a Roma.Oggi mi sento Campano quasi come un Campano verace.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Da quasi sette anni quindi, sono costretto ad un estenuante pendolarismo quotidiano in treno da Napoli a Roma per evitare di sottrarre troppo tempo agli affetti familiari.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;In questi quasi sette anni di attività pendolare mi sono sempre chiesto come mai nessun napoletano avesse mai avuto l’idea, ma ancor di più, l’esigenza di organizzare un movimento, un comitato, un’associazione di persone per far emergere i disagi di tutti i pendolari campani.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Me lo sono chiesto così intensamente che nel 2007 sono stato io stesso, spronato e coadiuvato da un paio di colleghi pendolari, a creare l’Assopendolari, la prima associazione di pendolari Napoli-Roma, che tuttora rappresento.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Lo scopo dell’iniziativa era di interfacciarsi con le istituzioni per risolvere gli innumerevoli disagi patiti da questa categoria.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ho combattuto lo scetticismo di molti colleghi pendolari, mi sono scontrato con molti di loro assuefatti ad un costume diffuso nella regione, esasperato dalle critiche del “tanto non cambia nulla” ma io non mi sono fermato. Nonostante i disagi subiti quotidianamente, le difficoltà create da Trenitalia, i ritardi continui, le condizioni igieniche dei treni, abbiamo cercato di far valere i nostri diritti.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Di solito la parola “diritto” va a braccetto con la parola “istituzioni”: in Campania no! In Campania la parola istituzioni sembra andare a braccetto solo con la parola “profitto” e “interessi personali”.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non ci credevo qualche anno fa, ne sono certo adesso!&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Sono dovuto diventare campano per rendermene conto.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Da più di un anno abbiamo chiesto alle istituzioni regionali un aiuto, tra cui anche quello economico, visto il prezzo pagato mensilmente da ogni pendolare, 300 euro ma verso un ennesimo aumento che porterà il costo dellabbonamento a 420€/mese. Le nostre richieste di aiuto sono sempre finite nel dimenticatoio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Nel gennaio scorso ci fu data una speranza quando l’attuale Presidente del Consiglio Regionale, On. Sandra Lonardo, che ancora oggi ringraziamo, ha accolto la nostra richiesta di audizione presso la sala consiliare. Dopo aver esposto i nostri problemi e richiesto un tavolo con istituzioni e Trenitalia, abbiamo ricevuto la rassicurazione di un interessamento da parte della Regione.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Giunto aprile, senza ulteriori notizie, abbiamo risollecitato un incontro, ottenuto e culminato con un ordine del giorno in cui la &lt;a href="component/content/article/27-relazioni-istituzionali/95-ordine-del-giorno-pendolari-al-consiglio-regionale" target="_blank" title="Ordine del giorno"&gt;Regione Campania si impegnava ad organizzare questo benedetto tavolo&lt;/a&gt;. Evidentemente se non non è addobbato, non si organizza alcun tavolo.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Siamo arrivati a ottobre, gli aumenti sono alle porte, e dal Centro Direzionale di Napoli, sede istituzionale del Consiglio Regionale, nessun rumore.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Dopo l’ultimo sollecito telefonico da parte del sottoscritto, direttamente alla Presidente del Consiglio Regionale, mi è stato risposto che il governatore Bassolino, all’improvviso tirato anch’egli in ballo, non risponde alle richieste del consiglio regionale in materia pendolari.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Sembra che anche gli sforzi dell'unica carica che ci ha dato udienza, finiscano nel dimenticatoio.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Capisco che i problemi da risolvere al palazzo sono altri e ben più delicati del nostro, con tutta l’immondizia che hanno da coprire, capisco che l’On. Cascetta, assessore ai trasporti della Campania nonché coordinatore nazionale di tutti gli assessorati regionali ai trasporti, ha la sua cattedra da curare alla Federico II e per tale impegno non ha mai accolto e comunicato con i pendolari campani.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Intanto i pendolari del centro direzionale ricevono rimborsi, per le spese di pendolarismo, mediamente pari al doppio dello stipendio medio dei pendolari che rappresento.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Il Consiglio regionale conta circa 60 consiglieri e 30 auto blu.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Crescenzo Rivellini, capogruppo di AN, per le spese di pendolarismo, per andare al centro direzionale a ritirare il suo stipendio mensile di svariate migliaia di euro, percepisce un rimborso di 3600 euro mensili (pari a 12 nostri abbonamenti).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Come Francesco  Brusco, del Mpa di Lombardo, dichiara di venire a Napoli ogni giorno da Vibonati, 200 km e senza Alta Velocità. Per questo estenuante viaggio, percepisce 3000 euro al mese di rimborso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Luca Colasanto del Nuovo Psi, riceve 3000 euro al mese perché dichiara di percorrere 296 chilometri al giorno per andare da casa all’ufficio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Fernando Errico, Udeur, 2440 euro/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Donato Pica del Pd 2207/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Vittorio Insigne, ex Udeur ora gruppo misto 1478/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Gerardo Rosania di Rifondazione, 1068/mese.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Tutto ciò per partecipare a 18 riunioni mensili del consiglio, quando presenti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Questi alcuni esempi più eclatanti pubblicati sul settimanale "&lt;strong&gt;L'Espresso&lt;/strong&gt;" di qualche mese fa. E questi rimborsi per cosa? Per amministrare la regione così vergognosamente?&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;I circa 3000 pendolari che dalla Campania vanno a Roma per lavoro, spendono 300 euro al mese (senza calcolare Circumvesuviana e Metro) e non ricevono dalla regione Campania nemmeno l’organizzazione di un tavolo di concertazione con Trenitalia.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Non possiamo nemmeno reputarci stufi di questa situazione perché la politica in Campania è così nauseabonda, e lo è da così tanto tempo che non nausea nemmeno più. Ma una email di protesta è più che lecità visto che da cittadino campano, è anche grazie al mio voto che i suddetti signori, pendolari di lusso, percepiscono i nostri soldi sottoforma di rimborsi oltre al già congruo stipendio di politici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4LPiyBvzVGFDq7kvJsbrMsKkdOQ/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4LPiyBvzVGFDq7kvJsbrMsKkdOQ/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4LPiyBvzVGFDq7kvJsbrMsKkdOQ/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/4LPiyBvzVGFDq7kvJsbrMsKkdOQ/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AssociazionePendolariNapoli-roma/~4/TKueByXLr5g" height="1" width="1"/&gt;</content>
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		<title>Pendolare ad honorem</title>
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		<published>2009-09-19T13:58:31Z</published>
		<updated>2009-09-19T13:58:31Z</updated>
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		<author>
			<name>Antonio Trani</name>
		<email>vip@antoniotrani.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p style="text-align: left;"&gt;La prima volta che l’ho sentita mi rimase impressa la frase che pronunciò: “mi sono rotta il cXXXo”! Subito mi dissi: “questa qui deve avere un linguaggio davvero forbito”! Prima di vederla l’avevo già sentita e quando la vidi mi resi conto anche del perché. Prima la senti e poi la vedi, per palesi ragioni di statura.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;“e allora la mia statura non dispensò più buonumore”, diceva De André, invece il buonumore di yoyo la segue come la scia di una cometa. Forse, addirittura, la precede dando avviso di lei prima di vederla.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vai ad immaginare che dentro quella piccola botte ci fosse davvero un vino così pregiato.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Per fortuna non mi lascio mai condizionare dalla prima impressione che a mio avviso, il più delle volte, è quella sbagliata. Iolanda, per gli amici yoyo, è stata pendolare per più di un anno e anche se un anno non è abbastanza per conoscere e farsi conoscere da tutti i colleghi pendolari, lei ci è riuscita. Riusciva a rompere le scatole a tutti, trasformando l’invadenza in una conversazione intelligente, sempre e comunque.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Piccola ma con la sfacciataggine di una donna di 1 metro e 80. Mai definizione è stata più azzeccata. È quello che lei dice di se stessa e io concordo pienamente.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;In treno ha combattuto la famosa guerra contro gli iPod, che però l’ha vista sconfitta… ha vinto l’iPod… lei ne ha comprato uno Nano. Ha sfidato a destra e a manca sudokisti senza mai vincere. Ci sa fare troppo con le parole per poter competere allo stesso modo con i numeri.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ha curato, e continuerà a farlo, la rubrica di questo sito creata su misura per lei. Leggerla è davvero bello. Del resto scrivere è il suo mestiere. Ora che un mestiere non ce l’ha ci abbandona al treno. Chi la conosce bene come me sentirà la sua mancanza ed è per questo che le dedico questo editoriole augurandole innanzitutto che torni presto a lavorare e chissà, ancora a Roma e ancora insieme ai suoi Amici pendolari.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Pendolare è anche questo. Coltivare amicizie e poi perdersi in trasferimenti più o meno desiderati.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ti aspettiamo sull'editoriole, il tuo treno virtuale.&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p style="text-align: left;"&gt;La prima volta che l’ho sentita mi rimase impressa la frase che pronunciò: “mi sono rotta il cXXXo”! Subito mi dissi: “questa qui deve avere un linguaggio davvero forbito”! Prima di vederla l’avevo già sentita e quando la vidi mi resi conto anche del perché. Prima la senti e poi la vedi, per palesi ragioni di statura.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;“e allora la mia statura non dispensò più buonumore”, diceva De André, invece il buonumore di yoyo la segue come la scia di una cometa. Forse, addirittura, la precede dando avviso di lei prima di vederla.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vai ad immaginare che dentro quella piccola botte ci fosse davvero un vino così pregiato.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Per fortuna non mi lascio mai condizionare dalla prima impressione che a mio avviso, il più delle volte, è quella sbagliata. Iolanda, per gli amici yoyo, è stata pendolare per più di un anno e anche se un anno non è abbastanza per conoscere e farsi conoscere da tutti i colleghi pendolari, lei ci è riuscita. Riusciva a rompere le scatole a tutti, trasformando l’invadenza in una conversazione intelligente, sempre e comunque.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Piccola ma con la sfacciataggine di una donna di 1 metro e 80. Mai definizione è stata più azzeccata. È quello che lei dice di se stessa e io concordo pienamente.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;In treno ha combattuto la famosa guerra contro gli iPod, che però l’ha vista sconfitta… ha vinto l’iPod… lei ne ha comprato uno Nano. Ha sfidato a destra e a manca sudokisti senza mai vincere. Ci sa fare troppo con le parole per poter competere allo stesso modo con i numeri.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ha curato, e continuerà a farlo, la rubrica di questo sito creata su misura per lei. Leggerla è davvero bello. Del resto scrivere è il suo mestiere. Ora che un mestiere non ce l’ha ci abbandona al treno. Chi la conosce bene come me sentirà la sua mancanza ed è per questo che le dedico questo editoriole augurandole innanzitutto che torni presto a lavorare e chissà, ancora a Roma e ancora insieme ai suoi Amici pendolari.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Pendolare è anche questo. Coltivare amicizie e poi perdersi in trasferimenti più o meno desiderati.&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: left;"&gt;Ti aspettiamo sull'editoriole, il tuo treno virtuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/M61LG9bJmh3KE5x_SznoS-ZCozM/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/M61LG9bJmh3KE5x_SznoS-ZCozM/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/M61LG9bJmh3KE5x_SznoS-ZCozM/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/M61LG9bJmh3KE5x_SznoS-ZCozM/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AssociazionePendolariNapoli-roma/~4/zPHDc_pFKDw" height="1" width="1"/&gt;</content>
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		<title>Grattatio pallorum... omnia mala fugat</title>
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		<author>
			<name>Antonio Trani</name>
		<email>vip@antoniotrani.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div style="text-align: left;"&gt;E già, gli antichi romani lo dicevano per scongiurare la cattiva sorte, e il significato è chiaro anche adesso nonostante i secoli e secoli di evoluzione linguistica.&lt;br /&gt;Il gesto scaramantico evidentemente tramandato fino ai giorni nostri, molto probabilmente ha i suoi effetti benefici altrimenti non si spiegherebbe la sua longevità.&lt;br /&gt;Personalmente non sono superstizioso, anche perché essere superstiziosi porta sfortuna, ma mi rendo conto a volte, che imitare gli antichi romani non costa nulla, e chissà, forse almeno moralmente aiuta.&lt;br /&gt;Certo però non sarebbe servito a nulla il &lt;em&gt;grattatio &lt;/em&gt;quando ho ripreso la mia attività di pendolare sulla tratta Napoli-Roma in Alta Velocità.&lt;br /&gt;I primi due giorni di pendolarismo, 1 e 3 settembre, hanno subito segnato la costante che caratterizza la nota società &lt;a href="http://www.trenitalia.com" target="_blank" title="Trenitalia"&gt;Trenitalia&lt;/a&gt; con due treni entrambi giunti a Napoli rispettivamente con 39 e 35 minuti di canonico ritardo.&lt;br /&gt;Non sarebbe servito a nulla il &lt;em&gt;grattatio pallorum &lt;/em&gt;tuttavia non l'ho fatto per cui non posso dire cosa sarebbe successo se...&lt;br /&gt;Certo è che se fossimo tutti scaramantici e se dovessimo tutti ogni volta scongiurare un ritardo con il metodo utilizzato sin dall'antica Roma, ne andrebbero a nozze tutte le attività di biancheria intima maschile, unico sesso a vantare il possesso degli accessori da grattare.&lt;br /&gt;Nella patria del cornetto, del peperoncino e di altri espedienti forse il &lt;em&gt;grattatio pallorum &lt;/em&gt;non è il metodo migliore per la &lt;em&gt;mala fugat &lt;/em&gt;per questo ben vengano altri artifizi per scacciare la cattiva sorte.&lt;br /&gt;Contro i ritardi Trenitalia ormai se ne sono provate molte per cui non costa nulla adoperare qualche nuovo particolare accorgimento se deve servire a barattare un rientro a casa più puntuale.&lt;br /&gt;Ma questo purtroppo non cambia la sostanza del discorso: ritardi a gogo'!&lt;br /&gt;Ormai parlare di ritardi dei treni e scrivere di essi è, come si usa in gergo, "sparare sulla croce rossa". Un treno che non arriva in ritardo fa più notizia di uno che non arriva puntuale, anzi, il treno in ritardo non fa più notizia. Non fa notizia nemmeno per i passeggeri vittime del ritardo tant'è che al tanto agognato arrivo, non si ode più la voce di un responsabile che avverte che è possibile chiedere l'emissione del bonus per il ritardo pari al 50% dell'importo del biglietto (per i treni Eurostar se il ritardo supera i 25 minuti).&lt;br /&gt;Ovviamente la policy dirigenziale truffaldina impone questa scelta altrimenti gran parte dei viaggiatori, viaggerebbe gratis sfruttando ogni volta il bonus del viaggio precedente.&lt;br /&gt;Spesso si viene a conoscenza della possibilità del rimborso solo a bordo treno, ascoltando per caso, le voci di corridoio di altri passeggeri più informati o di pendolari che suggeriscono loro di richiedere il bonus. Molti infatti, ignari di questa possibilità, scendono dal treno felici di essere finalmente arrivati e scappano via come volersi togliere di dosso l'ultimo particolare che ricordi loro l'odissea appena terminata.&lt;br /&gt;A noi pendolari purtroppo, non resta che provare a consumare le nostre mutande nella speranza che il &lt;em&gt;grattatio pallorum &lt;/em&gt;abbia davvero l'effetto benefico tramandato per secoli.&lt;br /&gt;Se un giorno i treni arriveranno in orario, sarà forse anche merito delle nostre &lt;em&gt;pallorum&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;Ai posteri l'ardua sentenza!&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div style="text-align: left;"&gt;E già, gli antichi romani lo dicevano per scongiurare la cattiva sorte, e il significato è chiaro anche adesso nonostante i secoli e secoli di evoluzione linguistica.&lt;br /&gt;Il gesto scaramantico evidentemente tramandato fino ai giorni nostri, molto probabilmente ha i suoi effetti benefici altrimenti non si spiegherebbe la sua longevità.&lt;br /&gt;Personalmente non sono superstizioso, anche perché essere superstiziosi porta sfortuna, ma mi rendo conto a volte, che imitare gli antichi romani non costa nulla, e chissà, forse almeno moralmente aiuta.&lt;br /&gt;Certo però non sarebbe servito a nulla il &lt;em&gt;grattatio &lt;/em&gt;quando ho ripreso la mia attività di pendolare sulla tratta Napoli-Roma in Alta Velocità.&lt;br /&gt;I primi due giorni di pendolarismo, 1 e 3 settembre, hanno subito segnato la costante che caratterizza la nota società &lt;a href="http://www.trenitalia.com" target="_blank" title="Trenitalia"&gt;Trenitalia&lt;/a&gt; con due treni entrambi giunti a Napoli rispettivamente con 39 e 35 minuti di canonico ritardo.&lt;br /&gt;Non sarebbe servito a nulla il &lt;em&gt;grattatio pallorum &lt;/em&gt;tuttavia non l'ho fatto per cui non posso dire cosa sarebbe successo se...&lt;br /&gt;Certo è che se fossimo tutti scaramantici e se dovessimo tutti ogni volta scongiurare un ritardo con il metodo utilizzato sin dall'antica Roma, ne andrebbero a nozze tutte le attività di biancheria intima maschile, unico sesso a vantare il possesso degli accessori da grattare.&lt;br /&gt;Nella patria del cornetto, del peperoncino e di altri espedienti forse il &lt;em&gt;grattatio pallorum &lt;/em&gt;non è il metodo migliore per la &lt;em&gt;mala fugat &lt;/em&gt;per questo ben vengano altri artifizi per scacciare la cattiva sorte.&lt;br /&gt;Contro i ritardi Trenitalia ormai se ne sono provate molte per cui non costa nulla adoperare qualche nuovo particolare accorgimento se deve servire a barattare un rientro a casa più puntuale.&lt;br /&gt;Ma questo purtroppo non cambia la sostanza del discorso: ritardi a gogo'!&lt;br /&gt;Ormai parlare di ritardi dei treni e scrivere di essi è, come si usa in gergo, "sparare sulla croce rossa". Un treno che non arriva in ritardo fa più notizia di uno che non arriva puntuale, anzi, il treno in ritardo non fa più notizia. Non fa notizia nemmeno per i passeggeri vittime del ritardo tant'è che al tanto agognato arrivo, non si ode più la voce di un responsabile che avverte che è possibile chiedere l'emissione del bonus per il ritardo pari al 50% dell'importo del biglietto (per i treni Eurostar se il ritardo supera i 25 minuti).&lt;br /&gt;Ovviamente la policy dirigenziale truffaldina impone questa scelta altrimenti gran parte dei viaggiatori, viaggerebbe gratis sfruttando ogni volta il bonus del viaggio precedente.&lt;br /&gt;Spesso si viene a conoscenza della possibilità del rimborso solo a bordo treno, ascoltando per caso, le voci di corridoio di altri passeggeri più informati o di pendolari che suggeriscono loro di richiedere il bonus. Molti infatti, ignari di questa possibilità, scendono dal treno felici di essere finalmente arrivati e scappano via come volersi togliere di dosso l'ultimo particolare che ricordi loro l'odissea appena terminata.&lt;br /&gt;A noi pendolari purtroppo, non resta che provare a consumare le nostre mutande nella speranza che il &lt;em&gt;grattatio pallorum &lt;/em&gt;abbia davvero l'effetto benefico tramandato per secoli.&lt;br /&gt;Se un giorno i treni arriveranno in orario, sarà forse anche merito delle nostre &lt;em&gt;pallorum&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;Ai posteri l'ardua sentenza!&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPyUpQtaBLi1nZf57-MdEXGyG10/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPyUpQtaBLi1nZf57-MdEXGyG10/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPyUpQtaBLi1nZf57-MdEXGyG10/1/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mPyUpQtaBLi1nZf57-MdEXGyG10/1/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/AssociazionePendolariNapoli-roma/~4/BJw1qp6R9gU" height="1" width="1"/&gt;</content>
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	<entry>
		<title>L’ultimo editor…Iole, per il momento</title>
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		<published>2009-07-31T08:45:43Z</published>
		<updated>2009-07-31T08:45:43Z</updated>
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		<author>
			<name>Iolanda Siracusano</name>
		<email>iolanda.siracusano@yahoo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;h3&gt;Prove generali di bassa velocità&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Miei cari, oggi è l’ultimo giorno di lavoro per molti di noi e, visto che la mia felicità è a mille e il mio cervello è già in vacanza dall’anno scorso, eccovi uno strano editor…Iole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Più che una riflessione demenzial-descrittiva dei disagi trenitaliani, questo scritto vuole infatti essere un saluto. E qualcuno (Erminia) inconsapevolmente, mi ha suggerito un argomento quanto mai azzeccato: “Quella strana nostalgia”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sì perché, sembra assurdo, ma chi, da un momento all’altro, per vacanza, perdita del lavoro, licenziamento, trasferimento, riavvicinamento a casa o dimissioni, non prende più i soliti treni a lunga percorrenza quotidiani, viene colto da una strana sensazione. È un po’ come quella che prova la vittima nei confronti del suo carnefice, quando improvvisamente se ne libera? Questa è una possibilità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perché ricominciare a vivere fuori da quello che è uno dei “non luoghi” per definizione, è destabilizzante almeno quanto starci dentro, a intermittenza. E disorienta. Un’altra spiegazione, quella che sottoscrivo in pieno, è che come già espresso altrove, alcuni compagni di viaggio e di sventura, spesso diventano cari, preziosi, amici.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Persone, non facce, che si salutano e basta, per una qualche pur necessaria forma di cortesia o per perdere un po’ di tempo e magari scroccare un caffè una volta giunti alla &lt;em&gt;final destination&lt;/em&gt; della “carretta” di turno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Amici. A volte, addirittura, soci, con cui condividere speranze, stanchezza e nervosismi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ringrazio quindi un po’ di gente per aver reso questo anno e un mese di pendolarismo meno pesante di quanto possa sembrare a guardare in questi giorni il mio sguardo. Devastato. Collassato. Già altrove da almeno un paio di mesi a questa parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Giusto qualche nome: Vittorio, per tutti i caffè e l’eleganza. Anche se ormai mi chiama peste.&lt;br /&gt;Erminia, per la dolcezza di sempre e l’intelligenza.&lt;br /&gt;Anna, per le lezioni di trucco e per essere sempre così “fascion”, anche quando esce di casa in pigiama (o era un tailleur quella cosa fucsia che avevi addosso mercoledì sera?).&lt;br /&gt;Mimmo, per la squisitezza d’animo e una disponibilità fuori dal comune. Legge “Uomini che odiano le donne”, ma le donne le tratta tutte come un fiore.&lt;br /&gt;Raffaele, per la bresaola e per avermi scaricato la canzone “Bad Day” che non mi è mai arrivata.&lt;br /&gt;Ancora Raffaele, l’ingegnere stavolta, per la lucidità con cui tratteggia l’irrimediabilità del nostro Sud e per gli esilaranti paragoni tra le ferrovie italiane e quelle degli altri paesi (quelli civili dice).&lt;br /&gt;Andrea, per i suoi link su Facebook. Mi hanno aperto un mondo.&lt;br /&gt;Michelone, per la spontaneità e le gomme.&lt;br /&gt;Ofelia, per le caramelle, i cornetti caldi e il muschio bianco spruzzato un attimo prima di scendere dal treno.&lt;br /&gt;Giuseppe, per le sue letture intelligenti e la sua pacatezza.&lt;br /&gt;Mario, perché in Circum mi lascia sempre il posto.&lt;br /&gt;Giovanni, per avermi proposto più volte di sposare un suo amico.&lt;br /&gt;Claudia, per l’irrefrenabile e contagiosa risata.&lt;br /&gt;L’avvocato per antonomasia, Francesco, con cui mi so’ fatta le migliori dormite ad alta velocità.&lt;br /&gt;Francesco B., per avermi fatto vincere a Nintendo DS o come cavolo si chiama quell’aggeggio infernale con cui gioca sul treno.&lt;br /&gt;Raffaele, l’unico capace di attaccare bottone con Miss Brasile 2008 in carrozza ristorante.&lt;br /&gt;Nicola, il professore, per avermi spiegato un sacco di cui non immaginavo l’esistenza.&lt;br /&gt;Fabio, che non so che fine ha fatto.&lt;br /&gt;Giuliana, per averci abbandonato.&lt;br /&gt;Italo, che non riesce a non far ridere, manco quando dorme. Ed è militare! Incredibile.&lt;br /&gt;Armando, che a quanto pare non sono mai riuscita a incrociare dal vivo, ma c’è sempre (su Facebook).&lt;br /&gt;Bruno, sempre sorridente, anche dopo essersi promosso in prima classe.&lt;br /&gt;Daria, Antonella e Davide, inseparabili. E ineguagliabili.&lt;br /&gt;Greta, con cui ho viaggiato qualche volta rientrando da Milano, il venerdì. Per lo splendore.&lt;br /&gt;E the last, but not the least, Antonio Trani (e qui metto pure il cognome, ma basterebbe dire il Presidente) che ha creato per me questa rubrichetta onomatopeico-demenziale (e non solo) e quando si “appresenta” vestito da Ufficiale Gentiluomo è cchù bell’ e Richard Gere.&lt;br /&gt;È venerdì, fa un caldo boia e se mi so’ scurdat’ qualcuno di importante è perché da stamattina ho preso solo cinque caffè e sto ancora dormendo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci vediamo a settembre. Forse. Nel caso, ahimè, so dove trovarvi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ah, Trenitalia, vaffanculo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le magliette, a settembre dobbiamo farci le magliette!&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;h3&gt;Prove generali di bassa velocità&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Miei cari, oggi è l’ultimo giorno di lavoro per molti di noi e, visto che la mia felicità è a mille e il mio cervello è già in vacanza dall’anno scorso, eccovi uno strano editor…Iole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Più che una riflessione demenzial-descrittiva dei disagi trenitaliani, questo scritto vuole infatti essere un saluto. E qualcuno (Erminia) inconsapevolmente, mi ha suggerito un argomento quanto mai azzeccato: “Quella strana nostalgia”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sì perché, sembra assurdo, ma chi, da un momento all’altro, per vacanza, perdita del lavoro, licenziamento, trasferimento, riavvicinamento a casa o dimissioni, non prende più i soliti treni a lunga percorrenza quotidiani, viene colto da una strana sensazione. È un po’ come quella che prova la vittima nei confronti del suo carnefice, quando improvvisamente se ne libera? Questa è una possibilità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perché ricominciare a vivere fuori da quello che è uno dei “non luoghi” per definizione, è destabilizzante almeno quanto starci dentro, a intermittenza. E disorienta. Un’altra spiegazione, quella che sottoscrivo in pieno, è che come già espresso altrove, alcuni compagni di viaggio e di sventura, spesso diventano cari, preziosi, amici.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Persone, non facce, che si salutano e basta, per una qualche pur necessaria forma di cortesia o per perdere un po’ di tempo e magari scroccare un caffè una volta giunti alla &lt;em&gt;final destination&lt;/em&gt; della “carretta” di turno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Amici. A volte, addirittura, soci, con cui condividere speranze, stanchezza e nervosismi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ringrazio quindi un po’ di gente per aver reso questo anno e un mese di pendolarismo meno pesante di quanto possa sembrare a guardare in questi giorni il mio sguardo. Devastato. Collassato. Già altrove da almeno un paio di mesi a questa parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Giusto qualche nome: Vittorio, per tutti i caffè e l’eleganza. Anche se ormai mi chiama peste.&lt;br /&gt;Erminia, per la dolcezza di sempre e l’intelligenza.&lt;br /&gt;Anna, per le lezioni di trucco e per essere sempre così “fascion”, anche quando esce di casa in pigiama (o era un tailleur quella cosa fucsia che avevi addosso mercoledì sera?).&lt;br /&gt;Mimmo, per la squisitezza d’animo e una disponibilità fuori dal comune. Legge “Uomini che odiano le donne”, ma le donne le tratta tutte come un fiore.&lt;br /&gt;Raffaele, per la bresaola e per avermi scaricato la canzone “Bad Day” che non mi è mai arrivata.&lt;br /&gt;Ancora Raffaele, l’ingegnere stavolta, per la lucidità con cui tratteggia l’irrimediabilità del nostro Sud e per gli esilaranti paragoni tra le ferrovie italiane e quelle degli altri paesi (quelli civili dice).&lt;br /&gt;Andrea, per i suoi link su Facebook. Mi hanno aperto un mondo.&lt;br /&gt;Michelone, per la spontaneità e le gomme.&lt;br /&gt;Ofelia, per le caramelle, i cornetti caldi e il muschio bianco spruzzato un attimo prima di scendere dal treno.&lt;br /&gt;Giuseppe, per le sue letture intelligenti e la sua pacatezza.&lt;br /&gt;Mario, perché in Circum mi lascia sempre il posto.&lt;br /&gt;Giovanni, per avermi proposto più volte di sposare un suo amico.&lt;br /&gt;Claudia, per l’irrefrenabile e contagiosa risata.&lt;br /&gt;L’avvocato per antonomasia, Francesco, con cui mi so’ fatta le migliori dormite ad alta velocità.&lt;br /&gt;Francesco B., per avermi fatto vincere a Nintendo DS o come cavolo si chiama quell’aggeggio infernale con cui gioca sul treno.&lt;br /&gt;Raffaele, l’unico capace di attaccare bottone con Miss Brasile 2008 in carrozza ristorante.&lt;br /&gt;Nicola, il professore, per avermi spiegato un sacco di cui non immaginavo l’esistenza.&lt;br /&gt;Fabio, che non so che fine ha fatto.&lt;br /&gt;Giuliana, per averci abbandonato.&lt;br /&gt;Italo, che non riesce a non far ridere, manco quando dorme. Ed è militare! Incredibile.&lt;br /&gt;Armando, che a quanto pare non sono mai riuscita a incrociare dal vivo, ma c’è sempre (su Facebook).&lt;br /&gt;Bruno, sempre sorridente, anche dopo essersi promosso in prima classe.&lt;br /&gt;Daria, Antonella e Davide, inseparabili. E ineguagliabili.&lt;br /&gt;Greta, con cui ho viaggiato qualche volta rientrando da Milano, il venerdì. Per lo splendore.&lt;br /&gt;E the last, but not the least, Antonio Trani (e qui metto pure il cognome, ma basterebbe dire il Presidente) che ha creato per me questa rubrichetta onomatopeico-demenziale (e non solo) e quando si “appresenta” vestito da Ufficiale Gentiluomo è cchù bell’ e Richard Gere.&lt;br /&gt;È venerdì, fa un caldo boia e se mi so’ scurdat’ qualcuno di importante è perché da stamattina ho preso solo cinque caffè e sto ancora dormendo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci vediamo a settembre. Forse. Nel caso, ahimè, so dove trovarvi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ah, Trenitalia, vaffanculo!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le magliette, a settembre dobbiamo farci le magliette!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fZ050_Y4wd39SieRfwgVQ1JHd7k/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fZ050_Y4wd39SieRfwgVQ1JHd7k/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<entry>
		<title>L'amore ai tempi della TAV</title>
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		<published>2009-07-15T10:04:09Z</published>
		<updated>2009-07-15T10:04:09Z</updated>
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		<author>
			<name>Iolanda Siracusano</name>
		<email>iolanda.siracusano@yahoo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;h3&gt;La T non sta per “Tresca”&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Qualche tempo fa, in uno degli innumerevoli viaggi in treno della giornata, sono stata costretta a leggere anche l'ultima pagina di uno dei libri più belli che io abbia mai letto: “L'amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A quella pagina, l’ultima, proprio non ci volevo arrivare. Il libro è talmente splendido che finirlo, temevo, mi avrebbe provocato un mezzo shock.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Persa tra alcune delle pagine più poetiche della letteratura di tutti i tempi, mi ero quasi convinta che l’amore, quello vero, fosse proprio quello descritto. Quello di un uomo che per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni mantiene intatto, nonostante la realtà (dei fatti), il suo amore per una donna che, dopo un brevissimo e sciatto interessamento, non lo degna più neanche di uno sguardo che sia uno. E non per cattiveria. Per lei, lui semplicemente non esiste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora, tanto per non addentrarci nell’aspetto più meravigliosamente fantascientifico del romanzo (c’è il lieto fine, ma non ve lo racconto), il paragone con “L’amore ai tempi della TAV” (dove TAV sta per “Treno Alta Velocità” e non come ha detto il mio amico Mimmo G. “Tresca ad Alta Velocità”) sorge spontaneo. Ebbene, per chi “vive” di “alta velocità”, l’amore è soprattutto “dormire insieme”. Nel senso letterale del termine, si intende.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra i tanti con cui ci si incrocia una-due volte al giorno, alla fine infatti si “dorme” sempre con gli stessi (anche in 8). O, almeno, uno “ci prova”. A dormire. Perché mica è facile “appartarsi”. Hai voglia a prendere i primi due posti singoli in carrozza 12 o in carrozza 6 (per chi viaggia in seconda). Non si riesce a schiacciare un pisolino manco coi tappi nelle orecchie. Eppure, intorno la gente non è che sbraiti col megafono: c’è chi si spara l’Ipod a palla certo (sto Marco Carta l’aggia acccirere "&lt;em&gt;lo devo uccidere&lt;/em&gt;"), chi decide di raccontare barzellette alle 6 di mattina (qualcuno le capisce?), chi litiga inutilmente sulla politica (ma non è meglio farsi un sudoku?), chi gioca a carte (burraco con la pala) e chi addirittura sferruzza (fa la &lt;em&gt;cazetta&lt;/em&gt; per intenderci).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ebbene, tutte attività che non possono essere definite poi così rumorose. Ma allora perché è così difficile “dormire” con il proprio “compagno” (di viaggio)? Perché il 6.54, il 7.16, il 7.54, il 16.44, il 17.00, il 17.44, ma soprattutto il 18.25 non sono treni, sono paesi. Paesini. Paeselli. Frazioni di contrade “trenitaliane”. E se “dormi”con qualcuno, molto probabilmente non è che “ci dormi e basta”. … Tra i due è nato un amore… Ebbene signore e signori, questo è “L’amore ai tempi della TAV”. Con qualche apprezzabile eccezione. Ordunque, meglio “TAV” o “Colera”? Ma non disperiamo va: se lo sciopero degli addetti alla pulizia dei convogli dura ancora qualche giorno, la T di TAV starà per Tifo (Tifo ad Alta Velocità).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie Trenitalia. &lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;h3&gt;La T non sta per “Tresca”&lt;/h3&gt;&lt;p&gt;Qualche tempo fa, in uno degli innumerevoli viaggi in treno della giornata, sono stata costretta a leggere anche l'ultima pagina di uno dei libri più belli che io abbia mai letto: “L'amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A quella pagina, l’ultima, proprio non ci volevo arrivare. Il libro è talmente splendido che finirlo, temevo, mi avrebbe provocato un mezzo shock.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Persa tra alcune delle pagine più poetiche della letteratura di tutti i tempi, mi ero quasi convinta che l’amore, quello vero, fosse proprio quello descritto. Quello di un uomo che per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni mantiene intatto, nonostante la realtà (dei fatti), il suo amore per una donna che, dopo un brevissimo e sciatto interessamento, non lo degna più neanche di uno sguardo che sia uno. E non per cattiveria. Per lei, lui semplicemente non esiste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora, tanto per non addentrarci nell’aspetto più meravigliosamente fantascientifico del romanzo (c’è il lieto fine, ma non ve lo racconto), il paragone con “L’amore ai tempi della TAV” (dove TAV sta per “Treno Alta Velocità” e non come ha detto il mio amico Mimmo G. “Tresca ad Alta Velocità”) sorge spontaneo. Ebbene, per chi “vive” di “alta velocità”, l’amore è soprattutto “dormire insieme”. Nel senso letterale del termine, si intende.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra i tanti con cui ci si incrocia una-due volte al giorno, alla fine infatti si “dorme” sempre con gli stessi (anche in 8). O, almeno, uno “ci prova”. A dormire. Perché mica è facile “appartarsi”. Hai voglia a prendere i primi due posti singoli in carrozza 12 o in carrozza 6 (per chi viaggia in seconda). Non si riesce a schiacciare un pisolino manco coi tappi nelle orecchie. Eppure, intorno la gente non è che sbraiti col megafono: c’è chi si spara l’Ipod a palla certo (sto Marco Carta l’aggia acccirere "&lt;em&gt;lo devo uccidere&lt;/em&gt;"), chi decide di raccontare barzellette alle 6 di mattina (qualcuno le capisce?), chi litiga inutilmente sulla politica (ma non è meglio farsi un sudoku?), chi gioca a carte (burraco con la pala) e chi addirittura sferruzza (fa la &lt;em&gt;cazetta&lt;/em&gt; per intenderci).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ebbene, tutte attività che non possono essere definite poi così rumorose. Ma allora perché è così difficile “dormire” con il proprio “compagno” (di viaggio)? Perché il 6.54, il 7.16, il 7.54, il 16.44, il 17.00, il 17.44, ma soprattutto il 18.25 non sono treni, sono paesi. Paesini. Paeselli. Frazioni di contrade “trenitaliane”. E se “dormi”con qualcuno, molto probabilmente non è che “ci dormi e basta”. … Tra i due è nato un amore… Ebbene signore e signori, questo è “L’amore ai tempi della TAV”. Con qualche apprezzabile eccezione. Ordunque, meglio “TAV” o “Colera”? Ma non disperiamo va: se lo sciopero degli addetti alla pulizia dei convogli dura ancora qualche giorno, la T di TAV starà per Tifo (Tifo ad Alta Velocità).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie Trenitalia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VuGLjQrk9EuL9xmxqMGpFAVVsxg/0/da"&gt;&lt;img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/VuGLjQrk9EuL9xmxqMGpFAVVsxg/0/di" border="0" ismap="true"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
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	<entry>
		<title>Ventimila leghe sotto i treni (europei)</title>
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		<published>2009-07-13T07:50:58Z</published>
		<updated>2009-07-13T07:50:58Z</updated>
		<id>http://pendolari.org/leditoriole/48-leditoriole/110-ventimila-leghe-sopra-i-treni.html</id>
		<author>
			<name>Raffaele Visciano</name>
		<email>iolanda.siracusano@yahoo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;h3&gt;... Poca fantascienza, molta fatiscenza... &lt;/h3&gt;&lt;p&gt;170 anni fa veniva inaugurata la prima linea ferroviaria italiana: la Napoli-Portici. Ci vollero ben 10 minuti affinché una sbuffante locomotiva potesse percorrere i circa 7 chilometri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Proiettando immediatamente il pensiero ad oggi, i treni hanno fatto un progresso talmente grande che nemmeno la fertile fantasia di Jules Verne poteva prevedere e ci compiaciamo di pensare a quei tempi con tenerezza e dispiaciuti sorrisi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi la stessa distanza viene percorsa in poco meno di mezzora. Oggi i treni sono veloci e così precisi che è stato deciso di togliere l’indicazione del ritardo dai tabelloni delle stazioni, informazione ormai inutile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi i treni sono così lindi e profumati che è stata già delirata l’eliminazione delle categorie: non più Intercity, Espresso, Eurostar… ma nuove categorie come Vetiver, Sandalo, Pino Silvestre…&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli Eurostar, Argento o Rossa che sia la Freccia, dispongono di un rivoluzionario dispositivo che permette agli stessi di superare un treno che malauguratamente è fermo in linea (anche se questa è un’ipotesi pressoché remota): il treno si accorge subito dell’evento e con un balzo spicca un volo per posarsi immediatamente davanti, proseguendo senza intoppo la sua corsa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Scusate, leggevo un inedito lavoro di Jules Verne dal titolo “Ventimila leghe sopra i treni”.&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;h3&gt;... Poca fantascienza, molta fatiscenza... &lt;/h3&gt;&lt;p&gt;170 anni fa veniva inaugurata la prima linea ferroviaria italiana: la Napoli-Portici. Ci vollero ben 10 minuti affinché una sbuffante locomotiva potesse percorrere i circa 7 chilometri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Proiettando immediatamente il pensiero ad oggi, i treni hanno fatto un progresso talmente grande che nemmeno la fertile fantasia di Jules Verne poteva prevedere e ci compiaciamo di pensare a quei tempi con tenerezza e dispiaciuti sorrisi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi la stessa distanza viene percorsa in poco meno di mezzora. Oggi i treni sono veloci e così precisi che è stato deciso di togliere l’indicazione del ritardo dai tabelloni delle stazioni, informazione ormai inutile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi i treni sono così lindi e profumati che è stata già delirata l’eliminazione delle categorie: non più Intercity, Espresso, Eurostar… ma nuove categorie come Vetiver, Sandalo, Pino Silvestre…&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli Eurostar, Argento o Rossa che sia la Freccia, dispongono di un rivoluzionario dispositivo che permette agli stessi di superare un treno che malauguratamente è fermo in linea (anche se questa è un’ipotesi pressoché remota): il treno si accorge subito dell’evento e con un balzo spicca un volo per posarsi immediatamente davanti, proseguendo senza intoppo la sua corsa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Scusate, leggevo un inedito lavoro di Jules Verne dal titolo “Ventimila leghe sopra i treni”.&lt;/p&gt;
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		<title>Quando il "Presidente" va in vacanza</title>
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		<published>2009-07-01T15:05:23Z</published>
		<updated>2009-07-01T15:05:23Z</updated>
		<id>http://pendolari.org/leditoriole/48-leditoriole/109-quando-il-presidente-va-in-vacanza.html</id>
		<author>
			<name>Iolanda Siracusano</name>
		<email>iolanda.siracusano@yahoo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;Volevo scriverlo oggi, un bell’editorIole, oggi che compio giusto un anno di pendolarismo, ma proprio non ci riesco. È che vorrei scherzare, far e un po’ ridere come al solito, prendere in giro qualcuno dei miei colleghi pendolanti, ma non ci riesco. È che non si può far finta che tutto vada bene, perché non va bene per niente. È che io, come molti di voi, pendolo sull’Alta Velocità e, ammettiamolo, siamo dei privilegiati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo ci costa 300 euro al mese, in media un quarto di stipendio, ma il massimo che ci può accadere è arrivare a destinazione con 4, 5 ore di ritardo su una tratta di un’ora e venti. Magari all’in piedi certo, se viaggiamo di lunedì mattina o di venerdì primo pomeriggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un’alta velocità può non funzionare l’aria condizionata, o funzionare talmente tanto (male) da farti prendere una bronchite. Un’alta velocità può avere le toilette impresentabili, chiuse, insufficienti. In un’alta velocità puoi trovare capitreno non comprensivi, scorbutici e diciamocelo… ridicoli… ma ci si imbatte anche in personale gentile e affabile, a cui puoi spiegare che non volevi fare il furbo, ma l’abbonamento l’hai veramente dimenticato a casa, nella tasca della giacca che indossavi ieri… “Sa?”, gli spieghi, “la mattina mi sveglio tutti i giorni all’alba e non torno a casa fino alle 22.00 se mi va bene, certe mattine dimentico a casa le sigarette, l’altro giorno mi so’ scordato pure il cellulare e stamattina, lo so che è imperdonabile, è toccato all’abbonamento. In fondo è un pezzo di carta, può succedere…”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sull’alta velocità puoi trovare una ciofeca di caffè e una schifezza di menù speciale, ma alla fine se hai bisogno di un bicchier d’acqua per prenderti un’aspirina, nessuno te lo nega. Manco quello che il giorno prima ti ha gentilmente invitato ad accomodarti fuori dalla carrozza ristorante e che tu hai mandato pure a quel paese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, chi viaggia in Alta velocità, se la cavicchia bene.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I problemi veri ce li hanno quelli che, vuoi per questione di reddito, vuoi per principio (un mio amico mi dice sempre “Io 300 euro a Trenitalia non glieli do, né ora, né mai", vuoi perché la tua destinazione non è una delle grandi città “final destination” dell’Alta Velocità, ogni mattina e ogni sera sono costretti a prendere quello scatafascio dei treni regionali, InterCity, Plus e non. Per quelli sì che il viaggio diventa un inferno. Anche perché, come ha dimostrato la tragedia di Viareggio ieri, a quei treni che non sono Frecce, nessuno pensa più. Sono arrugginiti, sporchi, decrepiti, rotti per default.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se per una volta camminano senza intoppi è perché è successo qualcosa, per un’anomalia. Sono delle carrette. Le diligenze del far west erano più decorose. I primi treni a vapore salvavano almeno la faccia. Questi che viaggiano oggi fanno schifo solo a vederli. Di uno schifo che fa ribrezzo solo a salirci un attimo per salutare un amico e scendere. Sono di uno schifo funzionale, attenzione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima o poi la gente sarà costretta a rinunciarci, insomma, alla bassa velocità. Meglio spenderli i 42 euro per andare da Roma a Napoli, anziché risparmiare e rischiare di beccarsi l’epatite. Perché signori, le condizioni igieniche di questi treni dimenticati da Dio, sono al limite.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tanto per chiudere questa specie di EditorIole che ho la fortuna di firmare, vi riporto ciò che hanno scritto in una nota i ferrovieri (che come e più dei passeggeri sulle carrette di cui sopra, rischiano la vita) riguardo all’incidente di ieri a Viareggio: "il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell’ alta velocità, lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Superfluo aggiungere altro. Ah sì, una comunicazione di servizio: il nostro Presidente è in ferie, tutto il mese di luglio. Mi serviva dirlo o non giustificavo il titolo. L’unica cosa che forse di tutto il pezzo fa almeno sorridere.&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;Volevo scriverlo oggi, un bell’editorIole, oggi che compio giusto un anno di pendolarismo, ma proprio non ci riesco. È che vorrei scherzare, far e un po’ ridere come al solito, prendere in giro qualcuno dei miei colleghi pendolanti, ma non ci riesco. È che non si può far finta che tutto vada bene, perché non va bene per niente. È che io, come molti di voi, pendolo sull’Alta Velocità e, ammettiamolo, siamo dei privilegiati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo ci costa 300 euro al mese, in media un quarto di stipendio, ma il massimo che ci può accadere è arrivare a destinazione con 4, 5 ore di ritardo su una tratta di un’ora e venti. Magari all’in piedi certo, se viaggiamo di lunedì mattina o di venerdì primo pomeriggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un’alta velocità può non funzionare l’aria condizionata, o funzionare talmente tanto (male) da farti prendere una bronchite. Un’alta velocità può avere le toilette impresentabili, chiuse, insufficienti. In un’alta velocità puoi trovare capitreno non comprensivi, scorbutici e diciamocelo… ridicoli… ma ci si imbatte anche in personale gentile e affabile, a cui puoi spiegare che non volevi fare il furbo, ma l’abbonamento l’hai veramente dimenticato a casa, nella tasca della giacca che indossavi ieri… “Sa?”, gli spieghi, “la mattina mi sveglio tutti i giorni all’alba e non torno a casa fino alle 22.00 se mi va bene, certe mattine dimentico a casa le sigarette, l’altro giorno mi so’ scordato pure il cellulare e stamattina, lo so che è imperdonabile, è toccato all’abbonamento. In fondo è un pezzo di carta, può succedere…”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sull’alta velocità puoi trovare una ciofeca di caffè e una schifezza di menù speciale, ma alla fine se hai bisogno di un bicchier d’acqua per prenderti un’aspirina, nessuno te lo nega. Manco quello che il giorno prima ti ha gentilmente invitato ad accomodarti fuori dalla carrozza ristorante e che tu hai mandato pure a quel paese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, chi viaggia in Alta velocità, se la cavicchia bene.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I problemi veri ce li hanno quelli che, vuoi per questione di reddito, vuoi per principio (un mio amico mi dice sempre “Io 300 euro a Trenitalia non glieli do, né ora, né mai", vuoi perché la tua destinazione non è una delle grandi città “final destination” dell’Alta Velocità, ogni mattina e ogni sera sono costretti a prendere quello scatafascio dei treni regionali, InterCity, Plus e non. Per quelli sì che il viaggio diventa un inferno. Anche perché, come ha dimostrato la tragedia di Viareggio ieri, a quei treni che non sono Frecce, nessuno pensa più. Sono arrugginiti, sporchi, decrepiti, rotti per default.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se per una volta camminano senza intoppi è perché è successo qualcosa, per un’anomalia. Sono delle carrette. Le diligenze del far west erano più decorose. I primi treni a vapore salvavano almeno la faccia. Questi che viaggiano oggi fanno schifo solo a vederli. Di uno schifo che fa ribrezzo solo a salirci un attimo per salutare un amico e scendere. Sono di uno schifo funzionale, attenzione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima o poi la gente sarà costretta a rinunciarci, insomma, alla bassa velocità. Meglio spenderli i 42 euro per andare da Roma a Napoli, anziché risparmiare e rischiare di beccarsi l’epatite. Perché signori, le condizioni igieniche di questi treni dimenticati da Dio, sono al limite.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tanto per chiudere questa specie di EditorIole che ho la fortuna di firmare, vi riporto ciò che hanno scritto in una nota i ferrovieri (che come e più dei passeggeri sulle carrette di cui sopra, rischiano la vita) riguardo all’incidente di ieri a Viareggio: "il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell’ alta velocità, lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Superfluo aggiungere altro. Ah sì, una comunicazione di servizio: il nostro Presidente è in ferie, tutto il mese di luglio. Mi serviva dirlo o non giustificavo il titolo. L’unica cosa che forse di tutto il pezzo fa almeno sorridere.&lt;/p&gt;
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		<title>Giro di samba per la Freccia Rossa</title>
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		<published>2009-06-22T08:46:31Z</published>
		<updated>2009-06-22T08:46:31Z</updated>
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		<author>
			<name>Iolanda Siracusano</name>
		<email>iolanda.siracusano@yahoo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;h3&gt;Raffaele Supestar posa con Miss Brasile 2008&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Non è un segreto per nessuno che il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina siano una botta in fronte per tutti i pendolari. Non appena sul treno, scatta per tutti la ricerca del posto e, spesso, il posto non c’è!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che fare dunque?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;C’è chi è previdente e almeno una settimana prima del grande evento, si premunisce acquistando un posto alla modica cifra di tre euro. C’è chi evita i superaffollati 6.54 da Napoli (il lunedì) e 14.44 da Roma (il venerdì). C’è chi quei giorni, potendo, decide di non viaggiare. Poi ci sono gli amanti dell’avventura: intrepidi, questi ultimi, si catapultano spesso in carrozza ristorante alla ricerca di uno dei pochi posti disponibili, gli stessi dai quali sanno che saranno presto scacciati dagli addetti al servizio bar o ristorante in attesa di avventori fantasma, controllori e Polfer. L’alternativa, per star tranquilli, è accomodarsi per consumare, possibilmente non un semplice caffè, ma uno degli schifosissimi menù speciali incellofanati alla modica cifra di 30-40 euro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ogni lunedì, ma molto di più ogni venerdì, la stessa storia. Viaggiare con l’abbonamento, che per decisione di Trenitalia non prevede la garanzia del posto a sedere, è veramente un’angoscia. Ma si sa, i pendolari Napoli Roma, che certo per il personale di bordo non si distinguono per disciplina, hanno una capacità di ribaltare la frittata a loro vantaggio che chiunque altro dovrebbe invidiargli. Una capacità quasi poetica, quella di ridere e far ridere, di star bene e far star bene, anche quando stipati come carne da macello nella cella frigorifera della carrozza ristorante appunto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con un po’ di ritardo, riportiamo un evento che la frittata del venerdì pomeriggio l’ha decisamente ribaltata, almeno per i pendolari di sesso maschile presenti sul 14.44 del 12 giugno. Il treno era già partito e già in 10 tra controllori, capotreno, scagnozzi vari e Polfer, avevano provato a fare alzare i presenti, quando nella carrozza  coi divanetti arancioni ha fatto il suo ingresso una ragazza acqua e sapone a dir poco bella, colei che dopo poco, si sarebbe rivelata essere Natalia, Miss Brasile 2008.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una miss in carrozza ristorante di venerdì pomeriggio non è una cosa che capita tutti i giorni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inutile dire che anche chi solitamente si addormenta, perché stanco morto per le fatiche dell’intera settimana, si è magicamente ripreso e che tutti gli occhi presenti, tranne parte di quelli femminili, erano puntati su di Natalia, quando ad un certo punto -plurisfrattato dalle regolari carrozze 12, 11, 10, 9, 8, 7 e 6- anche Raffaele F. è arrivato in carrozza ristorante. Unico posto libero quello incastonato di fronte all’amica di lei, la magica Natalia, e accanto al fratello della bella miss. E in poco più di dieci minuti, Raffaele, per niente intimorito dai tentativi di imbarazzo dei compagni di avventura, né da cotanta bellezza, è anche riuscito a proferir parola. Ha instaurato così una vera e propria conversazione con quella che più che un passeggero sembrava un’allucinazione collettiva da venerdì pomeriggio.  In tal modo, il nostro Raffaele ha scoperto non solo come si chiamava la dea in infradito diretta a Capri per partecipare a una fiction e magari farsi un giro sullo yacht di qualche milionario, ma anche a farsi scattare una foto in sua compagnia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grande Raffaele!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il sogno comunque è durato poco. Per una volta la Freccia Rossa è riuscita anche ad essere in orario. Appena rientrati a casa, però, tutti, presidente compreso, si sono scaraventati su Google per cercare Natalia: e sì era veramente miss Brasile 2008. Youtube ha confermato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che dire? Speriamo che tra i disagi e le seccature dei lunedì mattina e dei venerdì pomeriggio, vinca sempre la simpatia. E speriamo che decida di prendere un treno anche qualche Brad Pitt in canottiera o  qualche George Clooney stufo dei laghi.  Anche se i sex symbol a bordo, come Giovanni per esempio, non è che scarseggino...&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;h3&gt;Raffaele Supestar posa con Miss Brasile 2008&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Non è un segreto per nessuno che il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina siano una botta in fronte per tutti i pendolari. Non appena sul treno, scatta per tutti la ricerca del posto e, spesso, il posto non c’è!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che fare dunque?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;C’è chi è previdente e almeno una settimana prima del grande evento, si premunisce acquistando un posto alla modica cifra di tre euro. C’è chi evita i superaffollati 6.54 da Napoli (il lunedì) e 14.44 da Roma (il venerdì). C’è chi quei giorni, potendo, decide di non viaggiare. Poi ci sono gli amanti dell’avventura: intrepidi, questi ultimi, si catapultano spesso in carrozza ristorante alla ricerca di uno dei pochi posti disponibili, gli stessi dai quali sanno che saranno presto scacciati dagli addetti al servizio bar o ristorante in attesa di avventori fantasma, controllori e Polfer. L’alternativa, per star tranquilli, è accomodarsi per consumare, possibilmente non un semplice caffè, ma uno degli schifosissimi menù speciali incellofanati alla modica cifra di 30-40 euro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ogni lunedì, ma molto di più ogni venerdì, la stessa storia. Viaggiare con l’abbonamento, che per decisione di Trenitalia non prevede la garanzia del posto a sedere, è veramente un’angoscia. Ma si sa, i pendolari Napoli Roma, che certo per il personale di bordo non si distinguono per disciplina, hanno una capacità di ribaltare la frittata a loro vantaggio che chiunque altro dovrebbe invidiargli. Una capacità quasi poetica, quella di ridere e far ridere, di star bene e far star bene, anche quando stipati come carne da macello nella cella frigorifera della carrozza ristorante appunto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con un po’ di ritardo, riportiamo un evento che la frittata del venerdì pomeriggio l’ha decisamente ribaltata, almeno per i pendolari di sesso maschile presenti sul 14.44 del 12 giugno. Il treno era già partito e già in 10 tra controllori, capotreno, scagnozzi vari e Polfer, avevano provato a fare alzare i presenti, quando nella carrozza  coi divanetti arancioni ha fatto il suo ingresso una ragazza acqua e sapone a dir poco bella, colei che dopo poco, si sarebbe rivelata essere Natalia, Miss Brasile 2008.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una miss in carrozza ristorante di venerdì pomeriggio non è una cosa che capita tutti i giorni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inutile dire che anche chi solitamente si addormenta, perché stanco morto per le fatiche dell’intera settimana, si è magicamente ripreso e che tutti gli occhi presenti, tranne parte di quelli femminili, erano puntati su di Natalia, quando ad un certo punto -plurisfrattato dalle regolari carrozze 12, 11, 10, 9, 8, 7 e 6- anche Raffaele F. è arrivato in carrozza ristorante. Unico posto libero quello incastonato di fronte all’amica di lei, la magica Natalia, e accanto al fratello della bella miss. E in poco più di dieci minuti, Raffaele, per niente intimorito dai tentativi di imbarazzo dei compagni di avventura, né da cotanta bellezza, è anche riuscito a proferir parola. Ha instaurato così una vera e propria conversazione con quella che più che un passeggero sembrava un’allucinazione collettiva da venerdì pomeriggio.  In tal modo, il nostro Raffaele ha scoperto non solo come si chiamava la dea in infradito diretta a Capri per partecipare a una fiction e magari farsi un giro sullo yacht di qualche milionario, ma anche a farsi scattare una foto in sua compagnia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grande Raffaele!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il sogno comunque è durato poco. Per una volta la Freccia Rossa è riuscita anche ad essere in orario. Appena rientrati a casa, però, tutti, presidente compreso, si sono scaraventati su Google per cercare Natalia: e sì era veramente miss Brasile 2008. Youtube ha confermato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che dire? Speriamo che tra i disagi e le seccature dei lunedì mattina e dei venerdì pomeriggio, vinca sempre la simpatia. E speriamo che decida di prendere un treno anche qualche Brad Pitt in canottiera o  qualche George Clooney stufo dei laghi.  Anche se i sex symbol a bordo, come Giovanni per esempio, non è che scarseggino...&lt;/p&gt;
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