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	<title>AUTO ASSICURAZIONI</title>
	
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	<description>Portale dedicato agli automobilisti, rca auto e consigli.</description>
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		<title>Auto elettriche e incentivi nel 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:52:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quanto costano le auto elettriche? Ancora troppo! L’anno 2012 sarà l’anno della verità per tutti i modelli di auto elettriche. Il Ministro Clini ha parlato di incentivi disponibili per la mobilità sostenibile. Si è anche parlato del futuro della auto elettriche in Italia, e delle sue prospettive. Guardando un po’ i prezzi dei modelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto costano le <strong>auto elettriche</strong>? Ancora troppo! L’anno 2012 sarà l’anno della verità per tutti i modelli di auto elettriche. Il Ministro Clini ha parlato di incentivi disponibili per la mobilità sostenibile.</p>
<p>Si è anche parlato del futuro della auto elettriche in Italia, e delle sue prospettive. Guardando un po’ i prezzi dei modelli di <strong>auto</strong> elettriche, ci sono la Citroen C-Zero, la Mitsubishi i-MieV e la Peugeot iOn,  che saranno commercializzate ad un costo di 30.000 euro. Ci sono poi le elettriche di casa Renault e Nissan, cioè la Fluence, la Kangoo e la Zoe e la Leaf. La berlina francese dovrebbe costare circa 22.000 euro, la Kangoo con gli incentivi di 5.000 euro, arriverebbe a costare 15.000 euro, e la Nissan Zoe dovrebbe avere un costo pari a 13-15.000 euro, se conteggiamo gli <strong>incentivi statali</strong>.</p>
<p><strong>Il leasing della auto elettriche</strong>: la formula del noleggio a lungo termine, è stata presa in considerazione da tanti brand, visto il costo alto delle vetture, che non permettono agli automobilisti di accedere a questa importante fetta di mercato.</p>
<p>Nel leasing delle <strong>auto elettriche</strong> sono comprese altre opzioni, come l’assicurazione, l’installazione del punto di ricarica presso la propria abitazione, e la manutenzione per opportune revisioni.</p>
<p><strong>L’auto elettrica</strong> ha debuttato nel 2011, ma le stazioni di ricarica sono poche e mal distribuite. L’Enel ha cominciato a sviluppare le infrastrutture per la ricarica elettrica. La rete pubblica vede le colonnine per la ricarica, presenti a Roma, Milano e Pisa. Queste città hanno partecipato infatti al progetto E-mobility Italy di Enel e Smart.</p>
<p>La <strong>Smart Ed</strong> sarà in vendita nel 2012, ma è stata la prima <strong>auto</strong> elettrica ad essere immatricolata.  La rete di ricarica privata viene installata presso i garage della propria abitazione. I tempi di ricarica sono di circa 6-8 ore, per diminuire con l’evoluzione della tecnologia, anche ad un’ora. Ma il vantaggio principale della ricarica <strong>dell’auto elettrica</strong> sono i costi. I contratti domestici dovranno rispondere ai requisiti legati ad Enel Drive, che comprende una home station, per la ricarica domestica. Le colonnine pubbliche potranno ricaricare le batterie delle auto elettriche, attraverso il riconoscimento attraverso una card, associata al cliente.</p>
<p>Per conoscere la posizione delle colonnine elettriche è sufficiente andare sul sito <strong>colonnine elettriche it</strong>, e vedere, come a Roma ci siano 43 colonnine, a Firenze ci sono 123 colonnine e a Milano 25. La mappa è aggiornabile anche dagli automobilisti.</p>
<p>Insomma se guardiamo al futuro del mercato delle <strong>auto</strong> e dei carburanti, che continuano a lievitare, possiamo dire, che l’<strong>auto</strong> elettrica potrebbe essere la scommessa per il nostro futuro, sia di automobilisti che di cittadini.</p>
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		<title>Cambiare classe di merito</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:26:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sul sito Facile.it, comparatore di rca auto presente online, viene resa nota una notizia, circa il numero di automobilisti che lo scorso anno, sono incappati in un sinistro. Gli automobilisti che hanno causato un incidente, al rinnovo dell’annualità della propria polizza di assicurazione, dovranno cambiare la classe di merito. Il numero degli automobilisti che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito Facile.it, comparatore di <strong>rca auto</strong> presente online, viene resa nota una notizia, circa il numero di automobilisti che lo scorso anno, sono incappati in un sinistro.</p>
<p>Gli automobilisti che hanno causato un incidente, al rinnovo dell’annualità della propria polizza di assicurazione, dovranno cambiare la classe di merito. Il numero degli automobilisti che hanno causato un sinistro sono circa 1.4 milioni, che vedranno ovviamente peggiorare la propria classe di <strong>bonus/malus</strong>.</p>
<p>Molte famiglie hanno rinunciato però ad utilizzare la proprio <strong>auto</strong>, cercando di risparmiare sui costi delle <strong>assicurazioni</strong>, contribuendo così alla diminuzione del numero di incidenti stradali. La regione nella quale sono stati denunciati il maggior numero di incidenti per colpa, è la Toscana, ciò viene dichiarato per il terzo anno consecutivo da parte delle compagnie di <strong>assicurazioni auto</strong>.</p>
<p>A gennaio del 2011, il 7.06 % degli automobilisti della regione Toscana, quest’anno la percentuale è diminuita, fino ad arrivare al 4.96%. Anche quest’anno la categoria di automobilisti, a denunciare i sinistri con colpa, sono stati gli insegnanti, con una percentuale del 4.77%, la percentuale minore di denunce proviene infine dagli studenti, con il 2.32%.</p>
<p>Le classi di merito variano da una compagnia ad un’altra, il parametro che va considerato dovrà essere quello della classe di merito universale, CU, che sono stabiliti dall’ISVAP, istituto di controllo delle assicurazioni private. L’Isvap ha istituito le classi di merito universali, per consentire agli automobilisti di cambiare compagnia di assicurazione, liberamente. La classe universale ha validità anche per i motocicli.</p>
<p>Un altro sistema per la stipula delle polizze di <strong>assicurazioni</strong> è la <strong>franchigia</strong>, con l’introduzione di una parte di risarcimento da pagare a carico dell’automobilista.</p>
<p>La stipula della polizza RC <strong>auto</strong> è obbligatoria, a questa possono essere aggiunte una gamma di garanzie accessorie facoltative. Ne è un esempio, una auto assicurata per furto, incendio o per eventi atmosferici.</p>
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		<title>Infotainment nelle auto</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:56:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Infotainment significa informazione spettacolo, nell’ambito delle auto, la tecnologia accompagna lo sviluppo dei sistemi di Automotive- infotainment, negli accessori delle vetture. L’avvicinamento delle auto alle connessioni, agli smartphone e all’informatica si è sviluppato sempre di più.  La dotazione hi-tech delle auto, aumenta in maniera esponenziale, e secondo gli studi KPMG, le auto connesse con wi-fi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Infotainment </strong>significa informazione spettacolo, nell’ambito delle auto, la tecnologia accompagna lo sviluppo dei sistemi di <strong>Automotive- infotainment</strong>, negli accessori delle vetture.</p>
<p>L’avvicinamento delle auto alle connessioni, agli smartphone e all’informatica si è sviluppato sempre di più.  La dotazione hi-tech delle auto, aumenta in maniera esponenziale, e secondo gli studi KPMG, le auto connesse con wi-fi, rete 3G e <strong>infotainment</strong>, saranno a breve diffuse sempre più.</p>
<p>La tecnologia che permette di controllare, attraverso il proprio Smartphone, l’auto, rimane il collegamento più emblematico tra tecnologia in auto e connessioni. Ad esempio la <strong>BMW Connected</strong>, tecnologia che collega la <strong>BMW </strong>allo Smartphone, Apple o Android al computer di bordo. Le funzioni integrate dell’ app BMW possono essere sfruttate solo nei modelli di BMW equipaggiate con le Apps.</p>
<p>Sullo schermo dell’a<strong>uto</strong> ci saranno gli ultimi messaggi ricevuti nelle community, come Twitter o Facebook. Così come potranno essere sfruttati gli Smartphone, per integrare i navigatori satellitari ed il percorso da compiere durante un viaggio. Nel telefono arriveranno i dati del percorso che resta da fare, e le coordinate del parcheggio per poter ritrovare facilmente l’auto dopo il parcheggio.</p>
<p>La tecnologia a bordo si svilupperà anche nel campo della sicurezza, con il riconoscimento vocale, e non vogliamo dimenticare gli <strong>Head up Display,</strong> che meritano un’attenzione particolare. Si tratta cioè della proiezione di tutte le informazioni del display, sul parabrezza. Si mira ad ottenere versioni diverse tra ciò che vedrà il passeggero e ciò che vedrà il conducente dell’auto. L’informazione diventerà tripartita, cioè per tutti, per il conducente e per il passeggero.</p>
<p>Anche l’Audi si sta muovendo nel campo dell’interconnettività della vettura e sta sviluppando nuove tecnologie denominate <strong>Audi connect</strong>. La casa di Ingolstadt farà affidamento sullo standard di quarta generazione  4G, che permetterà tempi di scambio dati più rapidi.</p>
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		<title>Comparatori di offerte RC Auto</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:57:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per poter risparmiare sull’assicurazione dell’auto, dobbiamo essere pazienti e comparare i preventivi di tante compagnie di assicurazioni. Ci sono tantissimi siti che, offrono la possibilità di effettuare un preventivo. Si dovranno  inserire i dati della nostra auto, con il numero di targa, l’anno di immatricolazione, ed i dati del proprietario. È importante  essere in possesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per poter risparmiare sull’assicurazione dell’<strong>auto</strong>, dobbiamo essere pazienti e comparare i preventivi di tante compagnie di <strong>assicurazioni</strong>. Ci sono tantissimi siti che, offrono la possibilità di effettuare un preventivo. Si dovranno  inserire i dati della nostra auto, con il numero di targa, l’anno di immatricolazione, ed i dati del proprietario. È importante  essere in possesso dell’attestato di rischio, dal quale deduciamo la classe di merito di provenienza e quella di assegnazione.</p>
<p>Dalla lettura dell’attestato di rischio, collegato alla targa di un auto, si dedurrà il numero di  incidenti fatti negli anni precedenti, alla richiesta di stipula di una nuova <strong>polizza assicurativa</strong>.</p>
<p>Esistono in rete i comparatori <strong>rc auto</strong>, i siti delle compagnie di assicurazioni ed i preventivatori delle compagnie di assicurazione tradizionali che non operano online.</p>
<p>I siti attraverso i quali si effettua la <strong>comparazione del premio assicurativo</strong>, sono gestiti da società di brokeraggio, che pongono a confronto le tariffe. Essi sono: <strong>Chiarezza.it</strong>; <strong>Assicurazione.it</strong> che è la branca che si occupa di <strong>rca auto</strong>, fa parte del  portale di comparazione Facile.it; <strong>Supermoney.eu,</strong> che compara molti tipi di prodotti economici, dai conti correnti ai mutui; <strong>6Sicuro.it</strong> opera già da una decina di anni nel campo delle <strong>Rca</strong> in Italia ; <strong>Cercassicurazioni.it</strong>, quest’ultimo broker è legato al Gruppo MutuiOnline S.p.a.</p>
<p><strong>ComparaFinanza.it</strong> è l’ultimo comparatore rca, molto semplice da usare ed intuitivo nella gestione del preventivo.</p>
<p>I preventivi delle <strong>rca auto,</strong> è possibile effettuarli anche direttamente online, sui siti delle compagnie di assicurazioni. Operano attraverso i propri siti le seguenti compagnie di assicurazione: <strong>Genialloyd </strong>del Gruppo Allianz, con i suoi 15 anni di attività. <strong>DirectLine,</strong> compagnia nata nel 1985 che annovera un maggior numero di preventivi di <strong>rca auto</strong>. <strong>Linear, </strong> del Gruppo UGF Unipol e <strong>Quixa,</strong> compagnia diretta del gruppo Axa, <strong>Genertel </strong>compagnia del Gruppo Generali, <strong>Zurich Connect</strong> che appartiene al Gruppo Zurich, <strong>Dialogo</strong> del Gruppo FonSai e <strong>Conte</strong>, compagnia diretta del Gruppo Admiral.</p>
<p>Infine c’è la possibilità di utilizzare i <strong>preventivatori </strong>delle <strong>Compagnie di assicurazioni </strong>tradizionali, che propongono un preventivo, che dovrà essere rispettato, quando il cliente si recherà presso una filiale presente sul territorio nazionale.</p>
<p>La costanza nell’utilizzare questi tre strumenti, dovrà condurci ad individuare la <strong>polizza </strong>con un rapporto premio- garanzie, maggiormente vantaggioso.</p>
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		<title>HAC e HDC sono davvero utili?</title>
		<link>http://www.autoassicurazioni.net/sistemi-di-controllo-auto-140.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:13:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra le tante novità, proposte dalla tecnologie moderna per le  auto, ci sono I due sistemi di controllo della velocità in discesa, Hill Discend Control System e il sistema di assistenza della velocità in salita, Hill Start Assist. Il sistema HDC, cioè il controllo della velocità in discesa, permette di garantire la massima sicurezza anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le tante novità, proposte dalla tecnologie moderna per le  auto, ci sono I due <strong>sistemi di controllo della velocità in discesa,</strong> Hill Discend Control System e il <strong>sistema di assistenza della velocità in salita</strong>, Hill Start Assist.</p>
<p>Il sistema <strong>HDC,</strong> cioè il controllo della velocità in discesa, permette di garantire la massima sicurezza anche sulle discese con pendenza del 15%, senza dover frenare. Lo monta ad esempio la BMW X5, e la precedente X3. Un sistema della marcia in discesa, che interviene nella maniera più appropriata sulla motricità delle quattro ruote motrici. La velocità dell’auto sarà così tenuta sotto controllo, dal sistema HDC ed il conducente si potrà concentrare sul volante.</p>
<p>Il <strong>sistema HDC</strong>, <strong>discesa controllata</strong>, può essere azionato al di sotto dei 35 Km/h e infatti in discesa viene ridotta la velocità fino a 8 Km/h, in maniera costante. Accelerando e frenando si varia la velocità tra 5 km/h e 35 Km/h. l’HDC viene disattivato oltre i 60Km/h automaticamente.</p>
<p>La discesa è assicurata così con  tale sistema di controllo e per le salite? Il <strong>sistema di controllo delle partenze assistite</strong> e della velocità in salita, si chiama <strong>Hill Start Assist</strong>.</p>
<p>Si tratta di un sistema di assistenza alle ripartenze in salita, come sulla Toyota, che fa parte del sistema di <strong>controllo della trazione</strong>.  Il computer controlla il sistema frenante, che viene azionato contemporaneamente su tutte le ruote, ma solo per alcuni istanti; ciò accadrà se il conducente sposta il piede dal freno. Così l’auto non si sposterà all’indietro, quando il piede del freno si sta spostando per posizionarsi sul pedale dell’acceleratore. Agirà il <strong>controllo HAC</strong> agirà per massimo due secondi.</p>
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		<title>RCA Auto e danno biologico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ad agosto 2011 il Governo aveva emanato uno schema di come dovesse essere il Decreto che tratteggiava anche l’entità del risarcimento in caso di incidente con danno biologico, cioè menomazione psicofisica. Se le lesioni fisiche sono importanti, vanno risarcite indipendentemente dalla capacità di reddito, di colui che ha provocato il sinistro alla guida di un’auto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad agosto 2011 il Governo aveva emanato uno schema di come dovesse essere il <strong>Decreto</strong> che tratteggiava anche l’entità del risarcimento in caso di incidente con <strong>danno biologico</strong>, cioè menomazione psicofisica.</p>
<p>Se le lesioni fisiche sono importanti, vanno risarcite indipendentemente dalla capacità di reddito, di colui che ha provocato il sinistro alla guida di un’auto.</p>
<p>Nel precedente schema del 2011, si era parlato di lesioni semipermanenti cioè dal 10% di invalidità a salire, integrata da una nuova tabella, il valore punto è di 674 euro, cioè la metà del valore attribuito dal Tribunale di Milano, secondo i parametri di <strong>risarcimento nazionale</strong>.  L’esempio riportato è quello di un giovane che subisce dopo il sinistro, l’amputazione di entrambe le gambe, a Milano viene risarcito di 737.000 euro, con le tabelle rinnovate di 420.000 euro.</p>
<p>In Parlamento si sta discutendo della questione <strong>danno biologico da incidente</strong>, cioè di unificare i risarcimenti, a livello nazionale.  Contenere le <strong>tariffe assicurative</strong> ma al contempo essere in grado di offrire un risarcimento adeguato al <strong>danno </strong>subito. Si è sottolineato anche, che le tabelle utilizzate dal Tribunale di Milano, erano indicative e non rispondevano ad una norma.</p>
<p>Il documento del 2011, era stato considerato dalle <strong>associazioni vittime della strada</strong>, come <strong>lesivo della dignità umana</strong> e non rispondeva al principio di riparazione del danno. Il problema è che, seppur si dimezzino i risarcimento per il <strong>danno biologico</strong>, non è certo le <strong>tariffe rca</strong> auto vengano ridotte.</p>
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		<title>Park Assist, parcheggio assistito</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:21:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come sappiamo risulta molto stressante, quando si guida un’auto, il momento del parcheggio, perché comporta la ricerca del posto, il calcolo dello spazio a disposizione, e fisicamente la manovra da eseguire. Il servosterzo ha migliorato le cose, facilitando il parcheggio per ciò che concerne la fatica fisica dovuta al volante, ma l’introduzione del sistema Park [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sappiamo risulta molto stressante, quando si guida un’<strong>auto</strong>, il momento del parcheggio, perché comporta la ricerca del posto, il calcolo dello spazio a disposizione, e fisicamente la manovra da eseguire.</p>
<p>Il servosterzo ha migliorato le cose, facilitando il parcheggio per ciò che concerne la fatica fisica dovuta al volante, ma l’introduzione del sistema <strong>Park Assist,</strong> è la novità accolta con maggiore forza dagli automobilisti. Il sistema del <strong>Park Assist</strong> utilizza i <strong>sensori </strong>per individuare lo spazio a disposizione, valutare se sufficiente, e gestire la fase del parcheggio.</p>
<p>Come fa l’automobilista? Il conducente dell’<strong>auto</strong> sta a guardare! Nella Touran, insieme al <strong>Park Assist</strong>, viene fornito il <strong>ParkPilot</strong>, cioè i sensori di parcheggio, sia nella parte anteriore che posteriore della vettura. Nella Volkswagen il dispositivo di <strong>Park Assist</strong>, si aziona, premendo un pulsante, e se la velocità di movimento non supera i 30 Km/h, verrà rilevato e segnalato acusticamente, anche lo spazio a diposizione, se sufficiente per il parcheggio dell’auto. Con il sensore ad ultrasuoni, verranno rilevati i posti disponibili, sia a destra che a sinistra dell’auto, poi una centralina calcolerà la manovra di parcheggio da eseguire.</p>
<p>Basterà inserire la retromarcia ed in pochi istanti, la vettura sarà parcheggiata nel posto prescelto. Viene utilizzata la tecnologia dei <strong>sensori ad ultrasuoni</strong> della <strong> Bosh</strong> su ben 200 modelli di auto. La storia dei sensori è iniziata nel 1993 con la <strong>Ford Scorpio</strong>, ed il suo sensore capace di individuare un ostacolo.</p>
<p>Poi la seconda generazione di sensori, fu montata sulla <strong>Mercedes-Benz classe S</strong>. Poi l’ascesa progressiva della vendita dei sensori da parte della <strong>Bosh</strong>, fino ad oggi, 14 case automobilistiche utilizzano i sensori per il parcheggio della Bosh, su 200 modelli di auto. Il conducente dovrà solo controllare la manovra con acceleratore e freno. Comodo no?</p>
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		<title>A Venezia niente meridionali per l’assicurazione</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo caso ha destato tanto clamore, perché riguarda le Compagnie di Assicurazioni, con sede al Nord, ed un automobilista, di origini campane, che ha richiesto una polizza rca. Una agenzia assicurativa di Mirano, vicino Venezia, si è rifiutata di stipulare una polizza rca ad un cliente di origini meridionali. Ma c’è di più, l’agenzia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo caso ha destato tanto clamore, perché riguarda le <strong>Compagnie di Assicurazioni</strong>, con sede al Nord, ed un automobilista, di origini campane, che ha richiesto una polizza rca.</p>
<p>Una <strong>agenzia assicurativa</strong> di Mirano, vicino Venezia, si è rifiutata di stipulare una <strong>polizza rca</strong> ad un cliente di origini meridionali. Ma c’è di più, l’agenzia di assicurazione, richiede come requisito ai propri assicurati, la <strong>residenza in Veneto da almeno sette anni</strong>.  Il comportamento anomalo della Compagnia di <strong>assicurazione</strong> di Mirano, vicino Mestre, è stato denunciato da un ragazzo di origini campane, ma residente a Marcon,comune in provincia di Venezia.</p>
<p>Il giovane automobilista, era in procinto di cambiare compagnia di assicurazione e quindi alla ricerca di nuovi preventivi,  da confrontare per l’importo del premio assicurativo. Così si è recato negli uffici della Itas, a Mirano. Ma alla richiesta del preventivo, gli hanno risposto<strong>: lei è nato in Campania, non la vogliamo come cliente</strong>. La motivazione del rifiuto del preventivo, è stato l’elevato numero di truffe, fatte ai danni della compagnia stessa, da parte di automobilisti del Sud.</p>
<p>Quindi per la Itas i requisiti necessari, per poter avere una <strong>polizza assicurativa</strong> contro terzi, sono la <strong>residenza in Veneto</strong> da almeno sette anni, oppure avere un parente già assicurato presso la Itas, e noto alla compagnia.</p>
<p>Per la discriminazione subita, il ragazzo campano, ha sporto querela, presso la stazione dei Carabinieri, con testimoni due amici, che lo avevano accompagnato presso l’agenzia di assicurazioni di Mirano. L’impiegata, aveva chiaramente esplicitato, al ragazzo campano, residente in Veneto da soli due anni e campano di origini, che non avrebbe fatto il preventivo, per disposizioni precise dalla sede centrale.</p>
<p>L’agenzia Itas interpellata dal Gazzettino, non ha commentato l’episodio accaduto.</p>
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		<title>Lane Assist mantenimento nelle corsie stradali</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:19:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’assistente per il mantenimento delle corsie, Lane Assist, ha lo scopo di far rimanere l’automobilista nella propria corsia di percorrenza e di evitare uscite di strada, con conseguenti incidenti stradali ed autostradali. L’assistente per il mantenimento delle corsie, interverrà direttamente sul volante, se il conducente abbandona la linea retta, cioè la propria corsia. La seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’assistente per il mantenimento delle corsie</strong>, <strong>Lane Assist</strong>, ha lo scopo di far rimanere l’automobilista nella propria corsia di percorrenza e di evitare uscite di strada, con conseguenti incidenti stradali ed autostradali.</p>
<p><strong>L’assistente per il mantenimento delle corsie</strong>, interverrà direttamente sul volante, se il conducente abbandona la linea retta, cioè la propria corsia. La seconda fase sarà quella di una segnalazione con una <strong>vibrazione prodotta sul volante</strong>, per richiamare l’attenzione del conducente. Se poi l’automobilista non ha le mani sul volante, per un tempo che può arrivare anche fino a dieci secondi, ci sarà un avviso acustico, ed un messaggio.</p>
<p>Gli incidenti provocati dal <strong>cambiamento di corsia</strong> sono numerosissimi, e se la velocità è superiore ai 65 Km/h, possono essere mortali. Se tutte le auto fossero dotate di <strong>Lane Assist</strong> si eviterebbero 5000 morti e 40.000 infortuni ogni anno nei 27 paesi dell’unione Europea.</p>
<p>Grazie ad una telecamera, situata nella zona dello specchietto retrovisore interno, verranno rilevate le linee tratteggiate o continue di mezzeria della carreggiata, e alla velocità circa di 65Km/h verrà rilevato il cambiamento, anche di notte ed in caso di nebbia.</p>
<p>Il <strong>Lane Assist</strong> funziona anche in condizioni meteorologiche avverse. Attraverso una controsterzata, il conducente disabilita la funzionalità del <strong>Lane assist</strong> consapevolmente e conscio di procedere guidando l’auto in maniera non responsabile. Quindi il <strong>sistema per la sicurezza</strong> può essere attivato e disattivato dall’automobilista.</p>
<p>Tante le case automobilistiche, che hanno lo scopo di offrire ai propri clienti una maggiore sicurezza con l’assistenza alla guida, tra queste il brand <strong>Volkswagen</strong>. La Volkswagen si pone come obiettivo diminuire gli incidenti stradali. Infatti la Volkswagen nel 2010 è stata premiata Euro NCAP, tale premio valuta il potenziale di sicurezza e di efficacia di in sistema, che in questo caso era montato come optional nella Passat.</p>
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		<title>Pneumatici invernali quali usare</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le temperature proibitive rendono necessario montare gli pneumatici invernali, che solitamente vanno montati quando la temperatura scende sotto i 10 gradi. Le auto più moderne sono dotate delle nuove tecnologie come l’Abs, Tcs e Esp che da sole, non assicurano la sicurezza stradale, al pari dei pneumatici invernali. È più corretto affermare che  le due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le temperature proibitive rendono necessario montare gli <strong>pneumatici invernali</strong>, che solitamente vanno montati quando la temperatura scende sotto i 10 gradi.</p>
<p>Le auto più moderne sono dotate delle nuove tecnologie come l’Abs, Tcs e Esp che da sole, non assicurano la sicurezza stradale, al pari dei <strong>pneumatici invernali</strong>. È più corretto affermare che  le due componenti vanno di pari passo.</p>
<p>I <strong>pneumatici invernali</strong> rendono più sicuro procedere sulle strade ghiacciate, o dove ci sono i primi fiocchi di neve. Le scanalature, presenti sulle <strong>gomme invernali</strong>, permettono la fuoriuscita della neve ed una maggiore aderenza al manto stradale. Con la loro copertura speciale, assicurano una motricità eccellente e la maggiore sicurezza, sia percorrendo strade asciutte, che bagnate o innevate parzialmente.</p>
<p>La pioggia, il fango ed anche la brina, se la temperatura scende al di sotto dei 7 °C,  rendono necessario montare i <strong>pneumatici invernali</strong>. Le caratteristiche dei <strong>pneumatici invernali</strong> sono : maggiore grip, risentono meno dell’acquaplaning, e arpionano la strada, in presenza di fango o ghiaccio. Al disegno del battistrada sono  mescolati dei componenti chimici, chiamati termici, che creano una sorta di lamelle laterali maggiormente spigolose, tali da aderire alla strada.</p>
<p>La variazione dello spazio di arresto, di un <strong>pneumatico invernale</strong> rispetto ad una gomma estiva, varia dal 15 al 30%, e assicura anche maggiore trazione in salita.  Ma le gomme che strisciano sull’asfalto, rilasciano sostanze inquinanti, come l’<strong>ipa</strong>, idrocarburi policiclici aromatici, che sono stati però ridotti nelle percentuali di utilizzo dalle case costruttrici, per rispettare una recente normativa del 2010. Ma non è vietata la vendita di pneumatici invernali del 2009. Il conducente dell’auto, avrà cura di controllare, prima dell’acquisto il numero <strong>DOT</strong> e la <strong>data di fabbricazione</strong>.</p>
<p>Inoltre l’articolo 6 del Codice della strada dà la possibilità di introdurne l’obbligo sulle strade di propria competenza.</p>
<p><strong>Come si riconoscono gli pneumatici invernali:</strong> il fiocco di neve messo su una montagna, è l’icona che ci permette di riconoscere le <strong>gomme invernali</strong>. Questo simbolo deve essere riportato sulla parte laterale del pneumatico. Le gomme M+ S, come quelle dei SUV, non sono <strong>gomme invernali</strong>. Il costo dei <strong>pneumatici invernali </strong>hanno un costo superiori alle gomme estive, di circa il 20%. Dobbiamo considerare la spesa per il montaggio, ed il costo del set di cerchi. L’alternativa al cambio di cerchi è sottoporre l’auto ad una equilibratura e convergenza del pneumatico, cioè circa 20 euro a pneumatico.</p>
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