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Ad occidente della terra d'Helgel
un'isola nel mar lucente nuota
ma non appena un navigante volge
ver lei la prua, s'asconde tra le nubi;

e l'occhio invan la cerca: densa nebbia
l'avvolge e la rapisce... il cuor soltanto
può giungere laggiù verso occidente
sopra la bella terra d'avorio.</subtitle><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/posts/default" rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default?redirect=false" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/" rel="alternate" type="text/html"/><link href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" rel="hub"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false" rel="next" type="application/atom+xml"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><generator uri="http://www.blogger.com" version="7.00">Blogger</generator><openSearch:totalResults>41</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><xhtml:meta content="noindex" name="robots" xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml"/><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-7878855684269497429</id><published>2014-03-14T13:55:00.000+01:00</published><updated>2014-03-14T13:55:00.299+01:00</updated><title type="text">Le scoperte di Nicola Tesla</title><content type="html">Già 116 anni fa c’era la visione di un mondo con l’energia pulita e libera o free energy, gratuita da non misurare con un contatore per poi mandare una bolletta da pagare a ogni singolo cittadino. In questa visione era contemplata la libertà dal giogo delle multinazionali, un nuovo modo di vivere in un mondo moderno con l’energia fornita liberamente da Madre Terra.


L’oligarchia economica di allora, sostanzialmente la stessa di adesso, non volle assolutamente rinunciare ai suoi stratosferici profitti che provenivano dall’imporre ad ogni cittadino di pagare una quota per cucinare, illuminare la sua casa, scaldarsi, lavarsi, viaggiare, in definitiva per vivere nel mondo civilizzato.
Per mantenere il suo strapotere non esitò ad impiegare ogni mezzo per screditare, annientare economicamente e moralmente l’uomo che costituiva una reale minaccia per i suoi profitti indiscriminati, anche se quello stesso uomo avrebbe potuto rendere il mondo di allora assai migliore e anche per tutte le generazioni a venire.
Quell’uomo è il genio Nikola Tesla, che brevettò invenzioni che hanno comunque cambiato il mondo e morì solo e in miseria in una stanza di albergo. Molte delle sue invenzioni stanno riemergendo e sono in grado di migliorare ulteriormente la tecnologia del nostro tempo.
Nikola Tesla è stato un fisico, inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense nel 1891, nato a Smilijan il 10 Luglio del 1856 e morto a New York il 7 Gennaio del 1943.
è conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell'elettromagnetismo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.
I suoi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (CA), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.
Negli Stati Uniti Tesla fu tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura popolare. Dopo la sua dimostrazione di comunicazione senza fili (radio) nel 1893, e dopo essere stato il vincitore della cosiddetta "guerra delle correnti" insieme a George Westinghouse contro Thomas Alva Edison, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici statunitensi. Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni.
Le scoperte di Tesla furono realmente rivoluzionarie per l’epoca e incredibilmente moderne. Alcune di esse avrebbero, se realizzate, cambiato completamente il volto del mondo garantendo energia pulita e gratuitamente a tutta l’umanità già oltre un secolo fa, risolvendo molti dei problemi ambientali e di accesso alle risorse a cui assistiamo oggi.
In che modo? Sfruttando l’etere come fonte e veicolo di energia.
Significativo l’episodio descritto dall’articolo tratto dal numero di Maggio-Giugno di Nexus Gold del 2005 firmato da Igor Spajic.

La città di Buffalo, nel nord dello stato di New York negli USA, fu silenziosa testimone di un fatto straordinario nel corso di una settimana durante l'estate del 1931. Nonostante la depressione economica avesse compromesso la produzione e i commerci, la città nondimeno rimaneva una fucina di attività. Un giorno, tra le migliaia di veicoli che ne percorrevano le vie, una lussuosa automobile si fermò accanto, al marciapiede presso il semaforo di un incrocio. Un passante notò come si trattasse di una berlina Pierce-Arrow ultimo modello, coi fari che s'integravano con grazia nei parafanghi nel tipico stile di questa marca. Quello che caratterizzava l'auto in quella fredda giornata estiva era l'assoluta assenza di emissione di vapore o fumi dal tubo di scarico. Il passante si avvicinò al guidatore e attraverso il finestrino aperto commentò l'assenza di fumi dallo scarico. Il guidatore ringraziò il passante per i complimenti sottolineando che era così perché l'automobile "non aveva motore".
Questa dichiarazione non è stravagante o maliziosa come potrebbe sembrare. C'era una certa verità in essa. Infatti, la Pierce-Arrow non aveva un motore a combustione interna; aveva invece un motore elettrico. Se l'autista si fosse preoccupato di completare la sua spiegazione al passante, avrebbe potuto dirgli che il motore elettrico non era alimentato da batterie – ma da nessun tipo di "carburante"!!!
L'autista era Petar Savo, e nonostante stesse guidando quell'auto non era il responsabile delle sue incredibili caratteristiche. Queste erano il lavoro dell'unico passeggero, un uomo che Petar Savo conosceva come uno "zio": non altri che il genio dell'elettricità Nikola Tesla.
Negli anni '90 del 19' secolo Nikola Tesla aveva rivoluzionato il mondo con le sue invenzioni per sfruttare l'elettricità, dandoci il motore elettrico a induzione, la corrente alternata (AC), la radiotelegrafia, il radiocomando a distanza, le lampade a fluorescenza ed altre meraviglie scientifiche. In realtà fu la corrente alternata polifase di Tesla e non la corrente continua di Thomas Edison ad inaugurare la moderna epoca tecnologica.
Tesla non rimase a dormire sugli allori ma continuò a fare scoperte fondamentali nei campi dell'energia e della materia. Scoprì i raggi cosmici decenni prima di Millikan e fu il primo a sviluppare i raggi-X, il tubo a raggi catodici e altri tipi di valvole.
Comunque, la scoperta potenzialmente più significativa di Nikola Tesla fu che l'energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Essa si estende dalla superficie del pianeta fino alla ionosfera, all'altezza di circa 80 chilometri. Le onde elettromagnetiche di frequenza estremamente bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta. Il sistema di distribuzione dell'energia di Tesla e la sua dedizione alla free energy significavano che con l'appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla trasmissione dell'energia, chiunque nel mondo avrebbe potuto attingere dal suo sistema.
Torneremo più avanti su questo aspetto.
Lo sviluppo di una simile tecnologia rappresentava una minaccia troppo grande per gli enormi interessi di chi produce, distribuisce e vende l'energia elettrica. La scoperta di Tesla finì con la sospensione dell'appoggio finanziario alle sue ricerche, l'ostracismo da parte della scienza ufficiale e la graduale rimozione del suo nome dai libri di storia. Dalla posizione di superstar della scienza nel 1895, Tesla nel 1917 era virtualmente un "signor nessuno",, costretto a piccoli esperimenti scientifici in solitudine. Nei suoi incontri annuali con la stampa in occasione del suo compleanno, una figura sottile nel cappotto aperto di stile anteguerra avrebbe annunciato ai giornalisti le scoperte e gli sviluppi delle sue idee. Era un triste miscuglio di ego e genio frustrato.
Nel 1931, Nikola Tesla compì 75 anni. In una rara dimostrazione di omaggio da parte dei media, la rivista Time gli dedicò la copertina e un profilo biografico. L'anziano ingegnere e scienziato appariva emaciato anche se non sofferente, i suoi capelli ancora di un nero lucido e lo stesso sguardo lontano nei suoi occhi di sognatore.
Durante l'estate del 1931, Tesla invitò Savo a Buffalo, nello stato di New York, per mostrargli e collaudare un nuovo tipo di automobile che aveva sviluppato di tasca sua. Casualmente, Buffalo è vicina alle cascate del Niagara - dove era entrata in funzione nel 1895 la stazione idroelettrica a corrente alternata di Tesla che lo aveva innalzato al culmine della stima da parte della scienza ortodossa. La Westinghouse Electric e la Pierce-Arrow avevano preparato questa automobile elettrica sperimentale seguendo le indicazioni di Tesla. (George Westinghouse aveva acquistato da Tesla i brevetti sulla corrente alternata per 15 milioni di dollari all'inizio del 20' secolo.)
La Pierce-Arrow adesso era posseduta e finanziata dalla Studebacker Corporation, e utilizzò questo solido appoggio finanziario per lanciare una serie di innovazioni. Tra il 1928 e il 1933 l 'azienda automobilistica presentò nuovi modelli con motori ad 8 cilindri in linea e 12 cilindri a V, i futuristici prototipi Silver Arrows, nuovi stili e miglioramenti di tecnica ingegneristica. La clientela reagì positivamente e le vendite della Pierce-Arrow aumentarono la quota aziendale nel mercato delle auto di lusso, nonostante nel 1930 quest'ultimo fosse in diminuzione. In una situazione così positiva, progetti "puramente teorici" come l'auto elettrica di Tesla erano all'interno di questa sfera concettuale. Nella tradizionale mistura di arroganza e ingenuità dell'azienda, niente sembrava impossibile.
Così, per le sperimentazioni era stata selezionata una Pierce-Arrow Eight del 1931, proveniente dall'area di collaudo dell'azienda a Buffalo, nello stato di New York. Il suo motore a combustione interna era stato rimosso, lasciando intatti la frizione, il cambio e la trasmissione verso l'asse posteriore. La normale batteria da 12 volt rimase al suo posto, ma alla trasmissione era stato accoppiato un motore elettrico da 80 cavalli.
Tradizionalmente, le auto elettriche montavano motori a corrente continua alimentati da batterie, dato che quella continua è il solo tipo di corrente che le batterie possono fornire. Si sarebbe potuto utilizzare un convertitore corrente continua/corrente alternata, ma a quei tempi tali dispositivi erano troppo ingombranti per essere montati su un'automobile.
Il crepuscolo delle auto elettriche era già passato da tempo, ma questa Pierce-Arrow non venne dotata di un semplice motore a corrente continua. Si trattava di un motore elettrico a corrente alternata progettato per raggiungere 1.800 giri al minuto. Il motore era lungo 102 centimetri con un diametro di 76, senza spazzole e raffreddato ad aria per mezzo di una ventola frontale, e presentava due terminali di alimentazione indirizzati sotto il cruscotto ma lasciati senza collegamento. Tesla non disse chi costruì il motore elettrico, ma si ritiene che fu una divisione della Westinghouse. Sul retro dell'automobile era stata fissata un'antenna di 1,83 metri .
Petar Savo raggiunse il suo famoso parente, come quest'ultimo gli aveva chiesto, e a New York salirono assieme su un treno diretto verso il nord dello stato omonimo. Durante il viaggio l'inventore non commentò la natura dell'esperimento.
Arrivati a Buffalo, si recarono presso un piccolo garage dove trovarono la nuova Pierce-Arrow. Il Dr. Tesla sollevò il cofano e fece qualche regolazione sul motore elettrico a corrente alternata sistemato al suo interno. In seguito si recarono a predisporre gli strumenti di Tesla. Nella camera di un hotel delle vicinanze il genio dell'elettricità si mise a montare il suo dispositivo. In una valigia a forma di cassetta si era portato dietro 12 valvole termoioniche.
Savo descrisse le valvole “di costruzione curiosa", sebbene in seguito almeno tre di esse siano state identificate come valvole rettificatrici 70L7-GT. Furono inserite in un dispositivo contenuto in una scatola lunga 61 centimetri , larga 30,5 e alta 15. Non era più grande di un ricevitore radio ad onde corte. Al suo interno era predisposto tutto il circuito elettronico comprese le 12 valvole, i cablaggi e le resistenze. Due terminali da 6 millimetri di diametro e della lunghezza di 7,6 centimetri sembravano essere le connessioni per quelli del motore.
Ritornati all'auto del l'esperimento, misero il contenitore in una posizione predisposta sotto il cruscotto dalla parte del passeggero. Tesla inserì i due collegamenti controllando un voltmetro.
"Ora abbiamo l'energia", dichiarò, porgendo la chiave d'accensione a suo nipote. Sul cruscotto vi erano ulteriori strumenti che visualizzavano valori che Tesla non spiegò.
Dietro richiesta dello zio, Savo mise in moto. “Il motore è partito", disse Tesla. Savo non sentiva alcun rumore. Nonostante ciò, coi pioniere dell'elettricità sul sedile del passeggero, Savo selezionò una marcia, premette sull'acceleratore e portò fuori l'automobile.
Quel giorno Petar Savo guidò questo veicolo senza combustibile per lungo tempo, per circa 80 chilometri attorno a Buffalo, avanti e indietro nella campagna. Con un tachimetro calibrato a 190 chilometri orari a fondo scala, la Pierce-Arrow venne spinta fino a 145 km/h, e sempre con lo stesso livello di silenziosità del motore.
Mentre percorrevano la campagna Tesla diventava sempre più disteso e fiducioso sulla sua invenzione; cominciò così a confidare a suo nipote alcuni suoi segreti. Quel dispositivo poteva alimentare le richieste di energia del veicolo per sempre, ma poteva addirittura soddisfare il fabbisogno energetico di un'abitazione - e con energia in avanzo.
Pur se riluttante, inizialmente, a spiegarne i principi di funzionamento, Tesla dichiarò che il suo dispositivo era semplicemente un ricevitore per una "misteriosa radiazione, che proviene dall'etere" la quale "era disponibile in quantità illimitata".
Riflettendo, mormorò che "il genere umano dovrebbe essere molto grato per la sua presenza". Nel corso dei successivi otto giorni Tesla e Savo provarono la Pierce-Arrow in percorsi urbani ed extraurbani, dalle velocità estremamente lente ai 150 chilometri all'ora. Le prestazioni erano analoghe a quelle di qualunque potente automobile pluricilindrica dell'epoca, compresa la stessa Pierce Eight col motore da 6.000 cc di cilindrata e 125 cavalli di potenza.
Tesla raccontò a Savo che presto il ricevitore di energia sarebbe stato utilizzato per la propulsione di treni, natanti, velivoli e automobili.
Alla fine della sperimentazione, l'inventore e il suo autista consegnarono l'automobile in un luogo segreto, concordato in precedenza - il vecchio granaio di una fattoria a circa 30 chilometri da Buffalo. Lasciarono l'auto sul posto, ma Tesla si portò dietro il suo dispositivo ricevitore e la chiave d'accensione.
Questo romanzesco aspetto dell'affare continuò. Petar Savo raccolse delle indiscrezioni secondo le quali una segretaria aveva parlato delle prove segrete ed era stata licenziata. Ciò spiegherebbe un impreciso resoconto sulle sperimentazioni che apparve su diversi quotidiani.
Quando chiesero a Tesla da dove arrivasse l'energia, data l'evidente assenza di batterie, egli rispose riluttante: "Dall'etere tutto attorno a noi".
Alcuni suggerirono che Tesla fosse pazzo e in qualche modo collegato a forze sinistre e occulte. Tesla fu incensato. Rientrò assieme alla sua scatola misteriosa al suo laboratorio di New York. Terminò così la breve esperienza di Tesla nel mondo dell'automobile.
Questo incidente dell'infrazione nella sicurezza può essere apocrifo, dato che Tesla non disdegnava di utilizzare la pubblicità per promuovere le sue idee ed invenzioni, sebbene quando questi dispositivi mettevano in pericolo lo status quo dell'industria egli aveva ogni buona ragione per essere circospetto nei suoi rapporti.

L’energia dell’etere a cui si riferiva Tesla è una forma di energia che i nostri antenati sembravano già conoscere; possiamo trovarne delle descrizioni simili collegate alla spiritualità e all’essere umano nei testi vedici sanscriti di migliaia di anni fa. Le intuizioni dello scienziato Nikola Tesla erano decisamente avanzate rispetto al tempo in cui visse. Le sue invenzioni ed i suoi studi non furono sempre incompresi (o ignorati) perché troppo al di là della media conoscenza delle leggi e dei fenomeni fisici. A distanza di anni, si vedono i risultati del suo lavoro.
Chi studia Tesla, ammette che riuscì a comprendere nozioni che attualmente si iniziano solo ad intuire. Ciò che lui realizzò era il frutto di studi avanzati, tant'è che fu appena compreso dai suoi collaboratori. Forse, per le sue ricerche tanto rivoluzionarie da richiedere un approccio diverso alla fisica, ebbe la necessità di assimilare dalle discipline orientali un nuovo modo di spiegare e comprendere la realtà della natura. Tesla, certamente per questa motivazione, incluse l'antica terminologia sanscrita nelle sue descrizioni dei fenomeni naturali. Fin dal 1891 delineò l'Universo come un sistema cinetico riempito di energia imbrigliabile in ogni luogo.
I suoi concetti durante gli anni successivi furono enormemente influenzati dagli insegnamenti di Swami Vivekananda, il primo di una serie di Yogi orientali che portarono la filosofia e la religione Vedica in Occidente. Dopo l'incontro con Swami e dopo aver continuato lo studio della visione orientale dei meccanismi che guidano il mondo materiale, Tesla iniziò ad usare le parole sanscrite Akasha e Prana, ed il concetto di etere luminifero (portatore di luce) per descrivere la fonte, esistenza e costituzione della materia. Concetto questo largamente impiegato in passato per spiegare molti fenomeni naturali, ma non si riuscì mai a definire matematicamente l'etere, come tessuto infinito e comune che permea tutto nell'Universo.
Tali concetti propri dei moderni studi fisici sono affrontati nei Veda, una collezione di antichi scritti indiani composti da inni, preghiere, miti, cronache, dissertazioni sulla scienza, la natura ed il mondo reale, risalenti almeno a 5000 anni fa. La natura della materia, dell'antimateria e le concezioni sulla struttura atomica vengono descritte nei testi Vedici, con grande modernità di spiegazioni e dissertazioni. Generalmente tutti i timidi tentativi d'interpretazione della natura in testi di culture del passato peccavano di ingenuità concettuale, cosa assolutamente assente nei Veda, scritti in Sanscrito, la cui origine non è stata ancora capita totalmente.
Studi condotti da linguisti occidentali suggeriscono che tale idioma sia nato sull'Himalaya e nel sud dell'India da migrazioni della cultura Indo-Ariana. Paramahansa Yogananda ed altri storici, comunque, dissentono, ritenendo non ci siano sufficienti prove in India per sostenere tale tesi. Ci sono parole in Sanscrito che descrivono concetti totalmente sconosciuti agli occidentali e singoli vocaboli richiederebbero interi paragrafi per la traduzione in una lingua occidentale. Tesla, dunque, utilizzava i termini vedici per cercare una chiave esplicativa delle sue idee sull'elettromagnetismo e la natura dell'Universo.
Ma dove apprese i concetti Vedici e la terminologia Sanscrita? Molti sostengono attraverso la sua collaborazione con Swami Vivekananda. Nato a Calcutta, in India nel 1863, Vivekananda fu ispirato dal suo maestro, Ramakrishna, a mostrare all'uomo ogni manifestazione visibile del Divino. Nel 1893 intraprese un viaggio in Occidente, atteso dal Parliament of Religions tenuto a Chicago.
Durante i tre anni nei quali girò gli Stati Uniti e l'Europa incontrò molti dei più conosciuti scienziati del tempo, inclusi Lord Kelvin e Tesla, il quale, specializzato nel campo dell'elettricità,rimase molto impressionato nell'ascoltare da Swami la sua spiegazione della cosmogonia Samkhya e la teoria dei cicli dati da Hindus. In particolare per la somiglianza fra la teoria di Samkhya sulla materia e l'energia e quella della moderna conoscenza scientifica. Fu ad un party in casa dell'attrice Sarah Bernhardt che avvenne il primo incontro fra Tesla e Vivekananda.
In effetti, in una lettera ad un suo amico, datata 13 Febbraio 1896, il maestro annotò quanto segue: "… Mr. Tesla è rimasto catturato sentendo parlare del Vedico Prana, Akasha e il Kalpas, ed in accordo con lui sono convinto che siano le uniche teorie che la scienza moderna potrebbe appoggiare… Mr. Tesla pensa poi di poter dimostrare matematicamente che la forza e la materia siano riducibili ad energia potenziale. La prossima settimana gli farò visita per vedere questa dimostrazione matematica".
Vivekananda sperava che Tesla riuscisse a dimostrare che ciò che noi chiamiamo materia non è altro che energia potenziale, in quanto questo avrebbe riconciliato gli insegnamenti dei Veda con la scienza moderna. Swami arrivò alla conclusione che "in questo caso, la cosmologia Vedica sarebbe basata su sicuri fondamenti scientifici".
Ricostruire la teoria dell'Energia cosmica di Tesla è spesso difficile. I suoi documenti così come i suoi progetti sono stati rubati e ben nascosti, per poi divenire "riservati per motivi di sicurezza nazionale", mentre i suoi 700 brevetti, al cui interno troviamo sporadicamente dei riferimenti, sono stati resi introvabili, come se si fossero dissolti nel vuoto, o nel forzieri delle società degli Illuminati.
In occasione del suo 79° compleanno, nel 1938, cinque anni prima della sua morte, annunciò la più grandi scoperte della sua vita e disse che presto le avrebbe donato a tutto il mondo, non appena avesse completato lo sviluppo degli aspetti più segreti. Tesla si riferiva alla Teoria Dinamica della Gravità e all'Energia del Cosmo, che era poi la scoperta di una Verità fisica nuova, non c'è energia se non quella che riceviamo dall'ambiente.
Nella sua breve introduzione alla teoria Tesla precisò che si riferiva a molecole ed atomi così come ai più grandi corpi stellari, "... a tutti i corpi presenti nell'universo in ogni fase della loro esistenza dalla formazione all'ultima disintegrazione". La teoria della relatività spesso si riferisce ad "energia pura" in qualche "forma", ma in realtà l' energia è un "potenziale" astratto che è sempre nel futuro. Come si può distinguere le forze dell'universo in ciò che è puro o ciò che ha una forma?!
Nei suoi scritti troviamo spesso espressioni poetiche, dall'enfasi di un vero visionario, come quella che descrive la terra come la "stella della nascita umana", e che usando il "fulmine di Giove", ( dio del cielo Indoeuropeo ) l'uomo "annichilisce il tempo e lo spazio", alludendo one all'uso dell'elettro-propulsione ("fulmini"), per viaggiare velocemente e annullare tempo e spazio . Tesla dunque ha delineato la sua Teoria Dinamica della Gravità in una prosa onirica, di straordinaria bellezza.
"L'etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l'etere agisce come forza creativa che dà la vita. Viaggia in "turbini infinitesimi" ("micro eliche") prossime alla velocità della luce, divenendo materia misurabile. La sua forza diminuisce e arriva a terminare del tutto, regredendo in materia, secondo una specie di processo di decadimento atomico. Gli uomini possono dunque imbrigliare questi processi di passaggio dall'energia alla materia, e dunque può catturare materia dall'etere, alterare la grandezza della Terra, controllare le stagioni, guidare la rotta della terra attraverso l'Universo, come una navicella spaziale, e poi causare collisioni di pianeti per produrre nuovi soli e stelle e dunque, calore e luce. L'uomo può originare e sviluppare la vita infinitamente."
Tesla si riferiva ad un' energia illimitata, catturata dall'ambiente che ci circonda, e la sua scoperta viene da un'altra ben più grande, quale la possibilità di convertire l'energia ad una forza più forte - mediante l'elettropulsione, che viene usata per controllare la forza di gravità più debole.
Ma cos'è l'etere di Tesla?
Non era né etere "solido" di Maxwell e Hertz, né quello gassoso di Lorentz. L'etere di Tesla consiste in "cariche immerse in un fluido isolante" che riempie ogni spazio. Le sue proprietà variarono a seconda del suo movimento relativo e dalla presenza di massa e di un ambiente elettrico o magnetico: l'etere di Tesla veniva irrigidito variando rapidamente forze elettrostatiche, e viene coinvolto così in effetti gravitazionali. "La terra è - come ha spiegato Tesla, una palla di metallo caricata che si muove attraverso spazio" e che crea un'enorme quantità di energia variando rapidamente forze elettrostatiche, che diminuiscono di intensità". Lui illustra come i moti meccanici sono prodotti da una forza elettrostatica diversa che agisce attraverso un mezzo gassoso, che è eccitata dai cambi rapidi di potenziale elettrostatico. Se si presume che enormi stress elettrostatici agiscano, attraverso questo mezzo, variando rapidamente di intensità, si potrebbe muovere un corpo attraverso di lui.
L'etere è normalmente neutrale elettricamente, e penetra ogni materia solida. "L'energia" non esiste in forma fisica, ma è "il potenziale di lavoro" è "tempo" che è una misurazione arbitraria della percentuale di moto della materia che attraversa lo spazio pieno di etere. Tutti gli eventi accadono nel presente, ed il "passato" e "futuro" sono soltanto metafore.
Questa energia gratis che è illimitata è universalmente lavoro potenziale, creato dal moto perpetuo della materia e dal cambio perpetuo di forze più forti e più deboli attraverso le quale viene mantenuto l'equilibrio dell'universo. Quando la materia solida viaggia attraverso lo spazio, subisce il "vento dell'etere" e le differenze in potenziali elettrici provocano dei cambiamenti nel dislocamento elettromagnetico all'interno della massa ed del vento dell'etere. Il campo elettrico della terra crea il dislocamento magnetico all'interno dell'etere e lo accumula all'interno del campo elettrico di terra. La differenza tra il dislocamento magnetico all'interno di una massa ed il dislocamento magnetico fuori della massa dell'etere è la "gravità".
Il Governo Segreto ha finora controllato la tecnologia di elettropulsione per difendere gli interessi dei monopolisti internazionali. Le navi ad elettropulsione sono nascosti attraverso "effetti speciali", e la disseminazione di false origini "aliene", attraverso i gruppi di "UFOlogia" condotti da agenti segreti del governo. L'accesso alla verità consentirà la creazione della free energy che ci porterà alla conquista dell'indipendenza e alla sopravvivenza, e nonostante la confusione delle grandi bugie, e l'abuso giudiziale e socio-economico dallo stato sociale, noi possiamo riportare alla luce la scienza e la tecnologia vera.
Ed è per lo stesso motivo che non verrà mai rivelato al mondo il segreto contenuto nella grande piramide, ovvero la torre djed (o zed) che altro non è se non una antichissima “Torre di Tesla”, ovvero quello strumento in grado di ricevere e inviare informazioni e potenza senza fili comunicanti propagando in tutto il pianeta l’energia così ricavata. Sostanzialmente la centrale energetica di tutto l’impero di Atlantide.


Da sinistra a destra: posizione dello zed all’interno della grande piramide, rappresentazione pittorica della torre zed (torre di Tesla), torre/bobina di Tesla che fornisce energia alla “Lampada di Dendera”

Anche Tesla cercò di costruire un simile apparecchio: La Wardenclyffe Tower (1901-1917), anche conosciuta come la Torre di Tesla, era una delle prime torri aeree senza fili intesa a dimostrare l’abilità di ricevere e inviare informazioni e potenza senza fili comunicanti. L’apparato del nucleo non fu mai completamente operativo e non fu completato a causa di problemi economici.

La torre fu chiamata così dopo che fu acquistata da James S. Warden, un avvocato e banchiere dell’ovest che comprò possedimenti in Shoreham, Long Island, circa 60 miglia da Manhattan. Qui costruì una comunità di ritrovo conosciuta come Wardenclyffe-On-Sound. Warden credeva che con la messa in funzione del sistema mondiale di Tesla sarebbe nata nell’area una “città della radio”, e offrì a Tesla 200 acri (81 ettari) di terra vicino alla ferrovia su cui costruire la torre per telecomunicazioni senza fili e le attrezzature del laboratorio.

L'edificio di mattoni di 94 per 94 piedi fu progettato dall'architetto Sanford White. La torre fu completata nel 1904 ma il trasmettitore non fu mai completamente finito a causa di problemi economici.



Mentre lavorava per sviluppare una spiegazione per i due effetti osservati, menzionati sopra, Tesla comprese che l’energia elettrica poteva essere inviata fuori nello spazio e poteva essere scoperta da uno strumento ricevente nella vicinanza generale della fonte, senza il bisogno di alcun filo comunicante. Lui sviluppò due teorie riferite a queste osservazioni, in base alle quali:

1.    Usando due fonti di primo tipo, posizionate in punti distanti della superficie della terra, è possibile incitare un flusso di corrente elettrica tra loro.

2.    Incorporando una porzione della terra, come parte di un potente oscillatore di secondo tipo, il disturbo può essere impresso sulla terra e può essere rilevato "a grande distanza o anche su tutta la superficie del globo.”

Tesla suppose, inoltre, che la Terra è un corpo carico vagante nello spazio.
Grande importanza avrebbe, prima di tutto, stabilire cosa è la capacità della terra? e che carica contiene, se è elettrificata? Sebbene noi non abbiamo nessuna evidenza positiva di un corpo carico che esista nello spazio, senza altri corpi di carica opposta che sono vicini, esiste la probabilità che la terra sia un tale corpo, per quale che fu il processo di separazione da altri corpi - e questa è la visione accettata della sua origine - ha dovuto trattenere una carica, come accade in tutti i processi di separazione meccanica.
Tesla era familiare con dimostrazioni che comprendevano la carica di bottiglia di Leida e sfere di metallo isolate con macchine di influenza elettrostatiche. Portando questi elementi molto vicini e facendoli toccare direttamente, per poi separarli, la carica può essere manipolata. Lui aveva certamente questo in mente, nella creazione della sua immagine mentale, non potendo sapere che il modello dell'origine della Terra era impreciso. Il modello, al momento, accettato di origine planetaria è quello dell'accrescimento e collisione.
«Se fosse un corpo carico isolato nello spazio, la sua capacità dovrebbe essere estremamente piccola, meno di un millesimo di farad.»
Noi, ora, sappiamo che la terra è un corpo carico, in seguito a processi -almeno in parte- relativi all'interazione tra il fascio continuo di particelle cariche chiamate vento solare, che fuoriesce dal centro del nostro sistema solare e la magnetosfera della Terra. E noi sappiamo anche che la stima della capacità di Tesla era corretta: la capacità della Terra è di circa 710 μF.
"Ma gli strati superiori dell'aria sono conducenti e così, forse, lo è il mezzo nello spazio libero oltre l'atmosfera e possono contenere una carica opposta. Così la capacità dovrebbe essere incomparabilmente più grande."
Noi sappiamo, ora, che uno degli strati superiori dell'atmosfera della Terra, la ionosfera è conducente.
"In ogni caso è della più grande importanza avere un'idea di quanta elettricità la Terra contenga."
Un'altra cosa, di cui noi ora siamo consapevoli è che la Terra possiede una carica negativa esistente in natura riguardo alla regione che conduce dell'atmosfera, che comincia ad un'altezza di circa 50 km. La differenza potenziale tra la terra e questa regione è sull'ordine di 400 000 volt. Vicino alla superficie della terra c'è una campo elettrico diretto decrescente ed onnipresente di circa 100 V/m. Tesla si riferì a questa carica come il "niveau elettrico" o livello elettrico.
"è difficile dire se noi mai acquisiremo questa conoscenza necessaria, ma c'è da sperare di sì, ed ovvero, per mezzo della risonanza elettrica. Se mai noi possiamo accertare a che periodo la carica della terra, quando disturbata, oscilla rispetto ad un sistema oppostamente elettrificato o circuito noto, noi certamente conosceremo un fatto della più grande importanza, per il benessere dell'umanità. Io propongo di cercare il periodo, per mezzo di un oscillatore elettrico o una fonte di corrente elettrica alternata..."
Più di diecimila anni fa i nostri antichi padri, durante l’età dell’oro erano già in possesso delle conoscenze necessarie per farlo…
Il perché oggi non si sia arrivati ad usare sistemi che "sfruttino" le free energy può essere inquadrato in due modi: uno scientifico-accademico e l'altro economico. Il primo tirerebbe in ballo innumerevoli principi fisici (in testa quello di conservazione dell'energia) che "matematicamente" escluderebbero la possibilità dell'esistenza di fonti di energia infinite e utilizzabili. Il secondo, vedrebbe entrare in campo un principio, forse non scritto, che vale nell'Economia: un prodotto, o un servizio, è sfruttabile quando è monopolizzabile ed esauribile.
In altre parole, se esiste un prodotto, o un servizio, che non fa guadagnare nessuno non potrà mai essere messo a disposizione di qualsiasi utente. A monte di tutto: "Qualcuno deve guadagnare". Le energie libere, quindi, per definizione non sarebbero commercializzabili: nessuno potrebbe vendere energia prodotta gratis o infinita poiché ognuno sarebbe indipendente e non avrebbe necessità di soggiacere alle leggi dell'economia mondiale.
Se Tesla (o chi ne ha carpito e sfruttato le scoperte) avesse individuato il modo di generare infinita energia, per le motivazioni appena descritte, è normale che oggi non se ne sappia nulla e che ufficialmente non se ne parli. Lo stato attuale dell'economia è fondato proprio sulla necessità di un monopolizzatore che guadagna e un utente finale che spenda. La banalità di questo concetto è tale che purtroppo tutti ne sono consapevoli e ne intuiscono le probabili conseguenze.
Le free energies annienterebbero i vari monopoli, non essendo più indispensabili lo sfruttamento delle fonti di energia naturali né il denaro utile al loro possesso da parte di pochi. Purtroppo per gli "scienziati ufficiali", il concetto delle free energies, e il conseguente eventuale loro impiego, non è assolutamente in contrasto con alcuna legge fisica. Forse non a caso Tesla non accettava completamente le teorie di Einstein: la Relatività, non esclude la possibilità di energia infinita praticamente gratis, ma la rende inutilizzabile poiché incontrollabile (la nota equazione E=mc2 di fatto conduce a conclusioni del genere).
Tesla forse intuì, grazie allo studio delle concezioni scientifiche Vediche, che l'energia libera è uno stato della materia, piuttosto che un risultato di una sua manipolazione. Compatibilmente con Einstein, comunque, era sicuro che la materia fosse energia. Qual è allora la differenza fra il modo di vedere la natura in Occidente e quello in Oriente?
I Veda contengono tutte quelle concezioni e quel vasto corredo di termini scientifico-filosofici che Tesla studiò e con i quali descrisse la natura così come lui la vedeva, realizzando i progetti tecnologici che da ciò scaturirono. Inoltre contengono le cronache e le descrizioni di eventi storici avvenuti più di 5000 anni fa in India e personaggi e mezzi che vi presero parte. I velivoli descritti in battaglie e scontri epocali sono i Vimana, macchine volanti con una tecnologia avanzatissima per l'epoca storica a noi nota e rivoluzionaria per la nostra civiltà, in quanto messaggio cifrato di conoscenze tramandate da millenni.
La commistione percepibile nei testi Vedici fra filosofia e scienza, mondo spirituale e mondo fisico, con termini (fra i quali quelli acquisiti da Tesla) comuni all'uno o all'altro campo, fa intuire che vi fosse una mentalità all'epoca degli eventi descritti (non più considerabili, a questo punto, come mitici) completamente diversa e in sintonia con la Natura. Ne è esempio il concetto orientale dei Chakra (vortici di energia) sul corpo umano, portali energetici (amplificatori) fisici e psichici, del tutto simili alle descrizioni dei sistemi di propulsione adottati dai Vimana.


Disegno di Shakuna Vimana

Vortici di materia (mercurio) incendiati con il fuoco (energia), che genererebbero una sorta di lenti amplificatrici di energia, in grado di far sostentare nell'aria questi ordigni, fanno intuire, come allora in India non vi fossero differenze fra mondo spirituale e fisico. Se guardiamo, invece, alla storia dell'Occidente, tale dicotomia è presente da sempre. Che Tesla avesse trovato nei termini Vedici totale correttezza descrittiva delle sue teorie, fa capire che avesse immaginato ciò che, oggi, predicano i fautori della free energy. Il mondo materiale e spirituale sottostanno ad uguali leggi che governano anche il microcosmo ed il macrocosmo.

Questi sistemi di propulsione del tutto innovativi potrebbero essere stati applicati nell’ambito della ricerca e progettazione aeronautica nazista, proseguita dopo la seconda guerra mondiale negli Stati Uniti. In questi ultimi anni vi è un'espandersi del fenomeno ufologico, da una parte all'altra del globo, che non pare abbia precedenti statistici. E' pur vero che l'aumento degli avvistamenti è oggi più evidente grazie (o a causa) dalla rete web, che mette in grande risalto filmati (veri o fasulli), da siti, blog e forum nati ad hoc, ma tutto questo induce comunque ad una constatazione in relazione agli UFO: non conosciamo tutta la verità.
Una verità che potrebbe essere taciuta soprattutto dal settore della ricerca e tecnologia militare, all'interno della quale potrebbe essere finalmente spiegata l'origine degli oggetti volanti non identificati. Per l'appunto, si ipotizza la disponibilità da parte dei militari di una tecnologia segreta, tutta terrestre, con la quale si è riusciti a costruire velivoli le cui fattezze sono del tutto simili agli oggetti che da decenni volerebbero sulle nostre teste.
Tesla scrisse: "come affermato in una precedente occasione, quando fui studente all’Università, io concepii una macchina volante, abbastanza diversa da quelle presenti. Il principio sottostante era solido, ma non poté essere messo in pratica perché volli un movente primario di sufficientemente grande attività. Negli anni recenti, ho risolto questo problema e sto ora pianificando una macchina aerea “priva di piani di sostentamento, alettoni, propellenti ed altri attacchi esterni, che saranno capaci di immense velocità e saranno molto probabilmente in grado di fornire potenti argomenti per la pace nel prossimo futuro."
Nikola Tesla scrisse questo ad un manager della Westinghouse Electric Company nel 1912. "Non dovrete sorprendervi affatto se un giorno mi vedrete volare da New York a Colorado Springs in un apparecchio che somiglierà ad un fornello a gas e peserà tanto uguale e, se necessario, sarà in grado di entrare e partire attraverso una finestra". In realtà, il “fornello volante” di Tesla usava un sistema di elettropropulsione, che doveva essere alimentato da alimentatori esterni e dal sistema wireless di trasmissione dell'energia o con un generatore di potenza interno al mezzo.
In un articolo del 1911 su The Sun Tesla descrive la sua macchina volante: "Il Dr. Nikola Tesla la notte scorsa si poggiò comodamente alla sua poltrona a Waldorf, e parlò con calma di aeromobili senza ali, propellenti o altri meccanismi degli aeroplani ora familiari che si muovevano nello spazio a incredibili velocità, o più lentamente portando pesanti carichi, e in ogni caso sempre con sicurezza, come il più prosaico dei veicoli a ruote".
“L'applicazione di questo principio darà al mondo una macchina volante diversa da qualsiasi cosa sia mai stata esistita in precedenza. Non avrà ali, reattori o strumenti del genere usato fino adesso. Sarà piccola e compatta, straordinariamente veloce e, soprattutto, perfettamente sicura nella più grande tempesta. Può essere costruita di qualsiasi misura e portare qualsiasi peso si desideri”.

Chi abbia familiarità con i principi operativi del cosiddetto "aeroplano convenzionale" comprende che la macchina volante di Nikola Tesla descritta in questi passi del 1911 deve essere un veicolo con "anti-gravità" quindi un vero "disco volante".


Ipotesi di macchina volante immaginata da Tesla

Molto simili per descrizione e funzionamento agli Haunebu disegnati dai nazisti.

Secondo voci mai confermate, le SS E-IV (Entwicklungsstelle 4), le occulte SS del Sole Nero (Schutze Sonne) sotto la guida del Reichsfuhrer SS Hans Kammler, sviluppando i progetti della JFM produssero un motore magnetico che gestiva la gravità come spinta propulsiva. Nel 1939 venne prodotta la RFZ-5 e le prove vennero effettuate nello stabilimento segreto Vril Arado di Brandeburg.
Dallo sviluppo della RFZ sarebbe nato l'Haunebu I, di 24 metri di diametro, con motore Thule Tachyonator il cui prototipo volò ad una velocità di 4.800 Km/h con possibilità di evoluzione fino a 17.000 Km/h.
Per resistere alle incredibili temperature prodotte dalle altissime velocità che tali mezzi permettevano, le SS E-IV fecero sviluppare uno speciale materiale resistente al calore, denominato Victalen.
Il prototipo successivo, l'Haunebu II del diametro di circa 30 metri, poteva volare da 6.000 Km/h fino ai teorici 21.000 Km/h. L'autonomia era sempre limitata a pochi minuti di volo.
L'Haunebu III avrebbe avuto un diametro di 70 metri e una velocità di 7.000 Km/h fino ad una possibilità teorica di 40.000 Km/h.
L'ultima, Haunebu IV del diametro di 120 metri, con autonomia superiore alle 20 ore, in grado addirittura di viaggiare nello spazio, sarebbe rimasta solo un progetto sulla carta.
I nazisti avrebbero voluto utilizzare questi strumenti come armi, per vincere la guerra.
Tesla aveva obiettivi più nobili, fornire all’umanità la possibilità di usufruire di energia pressoché illimitata e soprattutto in forma libera, gratuitamente, così come era durante l’età dell’oro.
Nessuno riuscì nel suo intento. Probabilmente oggi per sapere che fine hanno fatto questi progetti bisognerebbe chiedere ai servizi americani, detentori delle conoscenze tecnologiche raggiunte dai tedeschi in virtù della nota operazione Paperclip.&lt;br /&gt;
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fonte:&amp;nbsp;http://terrarealtime.blogspot.it/2012/11/le-scoperte-di-nicola-tesla-volutamente.html&lt;/div&gt;
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Nel 1980 il sergente Jim Penniston era di stanza presso la base militare Brentwaters. Ci fu un incidente UFO nella zona di Rendlesham Forest ed egli afferma di aver toccato uno di questi velivoli e telepaticamente ricevuto un messaggio in forma di codice binario, che ha scritto in una nota subito dopo l’incidente, dicendo nulla di ciò che era successo per tre decenni. Il programmatore Nick Ciske, assunto da History Channel ha decifrato il codice scoprendo che conteneva le coordinate di navigazione di una zona al largo dell’Irlanda occidentale. Le coordinate sono le stesse che i cartografi antichi usarono per l’isola di Hy-Brasil.

Fonte http://kestorya.wordpress.com/2013/04/09/hy-brazil/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/6680786049122864333/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2013/08/hy-brazil.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/6680786049122864333" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/6680786049122864333" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2013/08/hy-brazil.html" rel="alternate" title="HY BRAZIL" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-5482072991069392566</id><published>2012-11-21T13:19:00.001+01:00</published><updated>2012-11-21T13:21:06.195+01:00</updated><title type="text">Fine del mondo 2012, la profezia Maya “creata” da un prof di storia dell’arte</title><content type="html">Tra conferme e smentite, non è ancora chiaro perché non desti altrettanto interesse la più volte proclamata inattendibilità scientifica della “profezia dei Maya”, secondo la quale il prossimo 21 dicembre ci sarebbe da dire addio a questo mondo. L’ultima “apparizione” della data risale a poco più di una settimana fa, in un testo scoperto nel sito di La Corona in Guatemala, un lungo geroglifico di 1.300 anni fa intagliato sui gradini di una scala. “Un testo che parla dell’antica storia politica dei Maya”, ha commentato Marcello Canuto, direttore del Middle American Research Institute della Tulane University e co-direttore degli scavi a La Corona insieme a Tomás Barrientos della Universidad del Valle de Guatemala. La data ci sarebbe, ma più che un riferimento a una catastrofe riguarderebbe la volontà del sovrano Yuknoom Yich’aak K’ahk’ di Calakmul, a pochi mesi dalla sconfitta ricevuta dal rivale Tikal nel 695 a.C., di scongiurare le paure del popolo rimandando a una data piuttosto lontana la fine del suo regno.

Una precedente – anche se di poco – scoperta del più antico calendario Maya, ad opera degli archeologi della Boston University, ha rinvenuto, nella stanza di un tempio scoperto nel complesso archeologico di Xultun, dipinti che raffigurano figure umane in uniformi nere e cicli lunari e planetari, datati IX secolo dopo Cristo. Sarebbero dunque più antichi dei Codici Maya, risalenti al periodo compreso fra 1300 e 1500. Le annotazioni sulle pareti sembrano rappresentare i vari cicli del calendario Maya: il calendario cerimoniale di 260 giorni; il calendario solare di 365 giorni; il ciclo di 584 giorni del pianeta Venere e il ciclo di 780 giorni di Marte. Anche in questo caso, non vi è prova di una profezia, ma soltanto della fine di un ciclo. Che il 2012 fosse il termine conclusivo di un lungo periodo lo aveva già ribadito a dicembre Sven Gronemeyer de La Trobe University in Australia: la tavoletta ritrovata su un mattone trovato nelle rovine di Comalcalco, vicino Tortuguero, indica la descrizione del ritorno dal cielo della misteriosa divinità Maya della guerra Bolon Yokte. L’era che si chiuderà, secondo le previsioni dei Maya, il prossimo dicembre è quella iniziata 5.125 anni fa con l’avvio dell’Età dell’Oro. Bolon Yokte, infatti, è, tra le tante cose, la divinità del cambiamento: secondo lo studioso tedesco, l’antico sovrano Bahlam Ajaw si era limitato ad indicare il passaggio del dio e l’intenzione di accoglierlo nel tempio di Tortuguero. Per qualche giorno, inoltre, si è diffusa la notizia che la data del 21 dicembre fosse errata e che la fine sarebbe arrivata il 5 giugno scorso (il giorno del transito di Venere, per intenderci, quando il pianeta è transitato davanti al Sole rendendosi visibile dalla terra): ma, essendo arrivati a luglio, si può dire di aver tirato il primo sospiro di sollievo.

“Gran parte della cultura Maya è basata sullo scorrere del tempo e sulla sua ciclicità – spiega Daniele Petrella, dottore di ricerca in Archeologia presso l’Università di Napoli L’Orientale, amministratore della società Archeologia Attiva e direttore della prima missione archeologica italiana in Giappone –: tanto per dirne una, il Tempio di Cuculcàn aveva 365 gradini. Ma la misurazione del tempo di questo popolo non si limitava, come è noto, a un solo calendario. I loro calcoli cronologici, ritrovati in numerosi scritti, sono di difficile traduzione rispetto ai nostri. Schematizzando, possiamo dire che, in base a un complesso calcolo sul lungo computo, ogni 5.125 un ciclo si riazzera e ne parte un altro. Il 21 dicembre 2012 non è altro che uno di questi punti, coincidente solitamente con cambiamenti più o meno evidenti dei sistemi naturali e a cui la cultura occidentale associa una fine catastrofica”. Ma se si tratta solo della fine di uno dei tanti cicli cronologici, come (e perché) è nata l’idea che proprio al termine di questo ciclo ci si dovesse preparare alla fine del mondo? “Nella seconda metà degli anni Ottanta – racconta Vincenzo Reda, scrittore appassionato di archeologia e autore del libro “101 Storie Maya che Dovresti Conoscere Prima della Fine del Mondo” – un professore di storia dell’arte del Minnesota, Joseph Anthony Argüelles (scomparso a marzo dello scorso anno) pubblica un libro, Il fattore Maya: lo studioso era rimasto affascinato dal senso circolare del tempo Maya e ha ritrovato nel 21 dicembre 2012 un significato “apocalittico”. Detto questo, c’è da precisare che il giorno è stato ricostruito tramite una correlazione operata con il nostro calendario (relativo, come tutti gli altri calendari esistenti) e anche se c’è grande accordo sulla data non si può parlare di unanimità”. “In ogni caso – spiega ancora Reda – credo che la difficoltà di sfatare questa presunta profezia sia da attribuire alla nostra cultura e al suo bisogno antico di escatologia e di apocalittico. I Maya avevano l’ossessione del tempo: se noi ad ogni giorno associamo un santo, questo popolo vi associava addirittura un dio che, con un pesante fardello, lo trasportava fino al giorno successivo per consegnarlo a un’altra divinità. In sintesi, ciò che accadrà il 21 dicembre sarà, secondo complessi calcoli matematici e astronomici, la fine di un periodo composto da 13 Baktun, ciascuno dei quali di circa 400 anni”.

Basta avere ancora qualche mese di pazienza, dunque, e molto probabilmente tutta la faccenda si risolverà come il Millennium Bug: in un falso allarme. 


fonte&gt; http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/12/fine-del-mondo-2012-la-profezia-maya-creata-da-un-prof-di-storia-dellarte/291865/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/5482072991069392566/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2012/11/fine-del-mondo-2012-la-profezia-maya.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/5482072991069392566" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/5482072991069392566" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2012/11/fine-del-mondo-2012-la-profezia-maya.html" rel="alternate" title="Fine del mondo 2012, la profezia Maya “creata” da un prof di storia dell’arte" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-8374016904325946113</id><published>2012-02-08T11:40:00.002+01:00</published><updated>2012-02-08T11:42:38.258+01:00</updated><title type="text">I misteri del lago Vostok dopo trent'anni di scavi</title><content type="html">UN MISTERO lungo venti milioni di anni, sepolto sotto i ghiacci del Polo Sud 2. E' quello racchiuso nel lago Vostok, subglaciale e grande come l'Ontario, lungo quasi 250 chilometri e largo 50, profondo 1000 metri, il più grande delle centinaia di bacini sotto il Polo sud. Forse gli strati che ricoprono il lago sono più recenti, nell'ordine delle decine di migliaia di anni. Ma tradotti in misure, equivalgono comunque a tre chilometri e oltre di spessore glaciale, che le trivelle russe impegnate nella spedizione hanno finito di perforare oggi, dopo trent'anni di lavori. La zona di Vostok è ammantata di mistero oltre che di ghiaccio, da sempre. Non ultima la sparizione del team di scienziati impegnati nei lavori in questi giorni, di cui hanno dato notizia network importanti come la Fox, poi  riapparsi improvvisamente dopo una settimana di comunicazioni interrotte. E  la vera avventura comincia adesso, perché fare luce sui misteri del lago, l'ambiente che lo circonda e le sue anomalie potrebbero rappresentare per la scienza un episodio non distante per importanza dalla conquista della Luna negli anni 60.

Misteri e anomalie. L'enorme bacino subglaciale, scoperto negli anni 70, nasconde un tesoro tutto da stimare per quantità e qualità. Di sicuro c'è che l'acqua che contiene è purissima, incontaminata dall'ambiente terrestre, e così è rimasta per venti milioni di anni. L'ecosistema è quindi quello di quell'epoca, con tutto ciò che può comportare per forme di vita vegetali, animali, microbiali. Ma c'è molto di più. Il lago è sovrastato da una cava di ghiaccio, che contiene ossigeno e esercita pressione. A questo si aggiunge la temperatura dell'acqua, che verso la superficie è più fredda, ma che in alcune zone arriva intorno ai 30 gradi. Un posto piacevole per nuotare, se non fosse tremila metri sotto l'Antartide. Il fenomeno viene spiegato con un'ipotesi suggestiva: il bacino che ospita il lago sarebbe in una zona in cui la crosta terrestre è più sottile, da qui l'acqua temperata. E a questo punto si aprono gli scenari più incredibili. Quali forme di vita contiene il lago, che tipo di ambiente è? E comunque la si metta, si tratta di forme di vita da noi oggi considerabili completamente aliene, al mondo di oggi e al nostro ambiente. Tanto che la scienza considera Vostok come un campo di allenamento per comprendere Europa, satellite di Giove dalla composizione ambientale molto simile a questo tesoro chiuso nello scrigno dell'Antartide.

I pericoli del mondo perduto. Il bacino del lago Vostok potrebbe essere un vero e proprio endopianeta, un mondo sconosciuto e autonomo all'interno del pianeta Terra, rimasto a venti milioni di anni fa. Secondo ipotesi non prive di fascino, il ciclo dell'acqua potrebbe essere completo, la conca della caverna ospitare&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbEglQJR8ZtkUptWSUkYKC1yE6ZE4UmzkH7smjn61i0yW0xkgUM2EhnbBOof2PV1b7qsegf_JT1Rl5UGncG7PrwGppdl501FI_XsXpR_zJo5D3PFHTi9AC2Bm_XGI5evooCTRSnC90w7o/s1600/Schematic.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbEglQJR8ZtkUptWSUkYKC1yE6ZE4UmzkH7smjn61i0yW0xkgUM2EhnbBOof2PV1b7qsegf_JT1Rl5UGncG7PrwGppdl501FI_XsXpR_zJo5D3PFHTi9AC2Bm_XGI5evooCTRSnC90w7o/s320/Schematic.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;

 fenomeni meteo, piogge e temporali e spostamenti d'aria. E forse forme di vita complesse. Sicuramente, ci sono i batteri. Un aspetto che crea più di un problema, perché il nostro mondo e quello dimenticato del lago Vostok potrebbero essere incompatibili. Un agente proveniente dalla Terra potrebbe contaminare e sterminare la biologia del lago in pochi minuti. Così come un agente proveniente dal lago, sconosciuto per il nostro ambiente e potenzialmente pericoloso potrebbe provocare problemi imprevedibili per tutto il pianeta. Per questo nell'opera di scavo, il team russo ha prestato attenzione totale al pericolo di contaminazione biunivoca. L'acqua da analizzare proveniente dal lago sarà prelevata creando un foro attraverso cui la pressione spingerà il liquido in alto. Si attenderà quindi il ricongelamento e poi verranno presi i campioni. Naturalmente il momento del taglio del ghiaccio per praticare il foro è quello più delicato, quello in cui il nostro mondo e i nostri batteri entrano in contatto con un universo misterioso intrappolato da milioni di anni. 

Attività magnetica inspiegabile. Ma i misteri di Vostok non sono finiti. Ce n'è un altro, ugualmente importante ma dai contorni ancora meno definibili. Nella zona sud-occidentale del lago, i team di ricerca hanno individuato e verificato per anni la presenza di una fortissima anomalia magnetica, ritenuta di origine inspiegabile, che si estende 105 km per 75. Alcuni ricercatori pensano che anche questo fenomeno sia da attribuirsi all'assottigliamento della crosta terrestre in quel punto. Ma alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di un elemento metallico di forma circolare o forse cilindrica che appare  dal diametro molto esteso, alla base del lago. L'ipotesi è che possa essere questa non specificata struttura a generare l'alterazione di 1000 nanotesla nel campo magnetico di una zona così estesa. Un elemento che ha aperto scenari da X-Files, che vedono già i sostenitori della presenza di un gigantesco Ufo seppellito di ghiacci, contro chi parla di un elemento meteorico. 
Di certo c'è che la forma dell'oggetto misterioso appare particolarmente regolare. Voci non confermate riportano che l'agenzia nazionale per la sicurezza degli Usa (NSA) abbia perimetrato la zona, secretato le comunicazioni sull'area e impedisca l'accesso per chiunque, per "evitare contaminazioni". 
Cosa nasconde il lago e in che modi e tempi la scoperta inciderà sul pianeta Terra è tutto da vedere. Vostok è stato appena raggiunto, e i misteri che contiene prima o poi arriveranno in superficie


FONTE: http://www.repubblica.it/scienze/2012/02/06/news/antartide_i_misteri_del_lago_vostok_raggiunto_dopo_trent_anni_di_scavi-29442183/?ref=HREC2-44</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/8374016904325946113/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2012/02/i-misteri-del-lago-vostok-dopo.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8374016904325946113" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8374016904325946113" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2012/02/i-misteri-del-lago-vostok-dopo.html" rel="alternate" title="I misteri del lago Vostok dopo trent'anni di scavi" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbEglQJR8ZtkUptWSUkYKC1yE6ZE4UmzkH7smjn61i0yW0xkgUM2EhnbBOof2PV1b7qsegf_JT1Rl5UGncG7PrwGppdl501FI_XsXpR_zJo5D3PFHTi9AC2Bm_XGI5evooCTRSnC90w7o/s72-c/Schematic.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-4634984568984152128</id><published>2011-11-11T09:53:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T09:53:42.125+01:00</updated><title type="text">Gli Ufo Terrestri: ipotesi di ricerca</title><content type="html">Tratto da Area di Confine n° 42 - Marzo 2009 http://www.areadiconfine.it/

“[...] la mia sarà la macchina volante del futuro, più pesante dell’aria pur non essendo un velivolo; [...]Non avrà ali, sarà solida e stabile. La si potrà osservare sul terreno e nessuno capirà mai che si tratta di una macchina volante... sarà in grado di muoversi a piacimento nell’aria in qualsiasi direzione, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, senza temere i vuoti d’aria e le correnti... potrà rimanere assolutamente ferma nell’aria per poi ripartire velocemente [...]”(N. Tesla)

In alcuni precedenti articoli pubblicati su questa rivista si è accennato all’ipotesi che esista una significativa percentuale di avvistamenti Ufo non riferibile ad attività aliene sul nostro pianeta. Tale ipotesi, che potrebbe avere una certa valenza ai fini della ricerca, comporterebbe un riesame approfondito della casistica e la creazione di nuovi archivi creati in base all’origine degli oggetti avvistati. Sinteticamente, senza tenere conto dei numerosi falsi e delle manifestazioni atmosferiche erroneamente scambiate per Ufo dai testimoni, potremmo parlare di tre distinte categorie: oggetti di natura extraterrestre con presenze a bordo, sonde di natura extraterrestre senza occupanti e oggetti di natura terrestre la cui esistenza ci è stata fino a oggi tenuta segreta. Tralasciando le prime due ipotesi, sulle quali la ricerca ha prodotto innumerevoli riscontri, ci occuperemo invece della terza e più controversa eventualità, cercando per quanto sia possibile di attenerci alle documentazioni esistenti senza cadere in facili teorie di complotto o semplici fantasie.

di Armand du Prez

UN MISTERIOSO INVENTORE

Il titolo “My invention” riguardante una autobiografia a puntate pubblicata nel 1919 su Electrical Experimenter, forse a molti non dirà nulla in particolare, ma probabilmente il nome del suo autore, Nikola Tesla, suonerà di certo più familiare; sfogliando quelle pagine è sorprendente ritrovarsi a leggere abbondanti riferimenti ad alcune macchine volanti già progettate e in corso di realizzazione.Alcuni storici hanno voluto individuare in queste affermazioni la volontà da parte di Tesla di realizzare degli aerei o degli elicotteri; questo è quanto afferma anche Margaret Cheney, autrice di una delle migliori autobiografie su Tesla. Ma era veramente questa l’idea del misterioso inventore?L’idea della Cheney deriva da alcune affermazioni dello scienziato, e più in particolare da alcuni suoi riferimenti al problema del decollo verticale; in realtà, Tesla si riferiva a una macchina aerea priva di piani di sostentamento, di alettoni e di attacchi esterni: di cosa parlava esattamente?Non era certo interessato alla missilistica, non si riferiva quindi a un razzo a combustione; accennava invece a una macchina a reazione controllata sia meccanicamente che per mezzo di energia trasmessa senza fili.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

L’intero Universo è formato da cariche elettriche, neutroni, protoni, elettroni; la vera sfida risiede nel trovare il modo di accedere e di usare questo infinito moto elettrico perpetuo, cosa che probabilmente Tesla aveva già pianificato visto che la sua macchina aveva già superato la fase di progettazione. Prima di essere un ingegnere elettrico, Tesla si era interessato di ingegneria meccanica e l’ipotesi che avesse unito queste sue due conoscenze, cementandole con il genio che lo animava, non è certo da scartare; rimane il fatto che se gli venisse accreditata la costruzione di un velivolo simile agli Ufo, non solo si aprirebbero nuove frontiere di ricerca, ma ci troveremmo anche ad affrontare un inquietante interrogativo: se Tesla aveva trovato il modo di sfruttare l’energia che ci circonda, che fine ha fatto questa sua intuizione? Perché continuiamo a usare combustibili tradizionali se virtualmente avremmo una nuova tecnologia disponibile già da tanto tempo?
In ogni caso, come ci eravamo ripromessi all’inizio, non vogliamo scivolare in discorsi tipici delle teorie di complotto; rimane il fatto che Tesla aveva forse tra le mani qualcosa di assolutamente innovativo e lo descriveva con le stesse immagini con le quali descriviamo oggi quegli strani oggetti volanti che corrispondono al nome di UFO.
Proprio su questo argomento William Lyne ha scritto due libri, riportati in ultimo tra le fonti consultabili, all’interno dei quali sostiene una tesi forse troppo estremista, ma che per alcuni suoi aspetti vale la pena considerare, almeno relativamente a quella parte di avvistamenti che potrebbero non avere natura aliena.
Lyne sostiene con radicale convinzione che tutti gli Ufo fino a ora avvistati sarebbero di origine terrestre, frutto di segreti militari tenuti nascosti da moltissimo tempo; questo modo di pensare si scontra con le innumerevoli e inspiegabili prove di presenze aliene sulla Terra e nasce sicuramente da una visione pessimistica e cospirazionistica del problema; la parte più interessante riguarda invece la sua trattazione del caso Tesla, in particolare quella che riguarda i sistemi avanzati di propulsione. Sulla scorta delle ricerche compiute da Lyne, risulterebbe che Tesla era andato molto avanti nella realizzazione di una macchina volante elettrica, e aveva già costruito un sistema di guida giroscopico nel 1917.
Le apparecchiature vennero testate superando una prova di 200 miglia con l’appoggio della Sperry Gyroscope Company, una società industriale statunitense fondata nel 1910, a Brooklyn, da Elmer Ambrose Sperry, inventore tra l’altro di una speciale bussola giroscopica molto usata in marina e in aviazione; attualmente la società, dopo varie vicissitudini, si è specializzata in elettronica ed è presente sul mercato con il nome di Unisys.

La notizia ancora più interessante riportata da Lyne, riguarda il sistema di propulsione e di gravitazione dell’Ufo di Tesla; i due sistemi, infatti, sarebbero stati supportati da un flusso di etere, radiazioni o flusso di fotoni con l’interazione di cariche positive e negative.In pratica, attraverso l’uso di apparecchi elettrici, Tesla avrebbe reso possibile la creazione di vortici nel flusso etereo, i quali, a loro volta, avrebbero spinto il velivolo nella direzione voluta.

TRA SCIENZA E MISTERO

Dal 1891 al 1894, Nikola Tesla aveva già condotto degli esperimenti nel tentativo di usare il flusso etereo, forse in previsione di quanto avrebbe cercato di costruire in futuro; l’esperimento consisteva nel creare uno stato solido partendo da due lamine metalliche parallele tramite la corrente alternata a frequenza e tensione elevate. In questo modo era riuscito a dare una sorta di ordine al flusso di etere, cercando in seguito di arrestare o sorreggere le placche.La logica dell’esperimento era altresì estremamente interessante: un flusso di fotoni virtuale è per sua natura disordinato, non è polarizzato, e consiste in un fluido talmente tenue da non poter essere impiegato per scopi pratici.

Nonostante ciò scorre continuamente attraverso i nostri atomi senza che noi ne avvertiamo minimamente la presenza; l’elettricità ad alta tensione e alta frequenza sprigionata dal trasformatore di Tesla era in grado di “ordinare” questo flusso, oltre che creare dei veri e propri vortici al suo interno. Si tratta in pratica dell’anticipazione di quello che oggi è conosciuto come “Effetto Casimir”, ovvero la forza che si esercita fra due oggetti estesi separati dovuta non alla gravità o alla carica elettromagnetica, ma alla presenza di un campo, detto di punto zero, nello spazio fra i due oggetti, un postulato descritto soltanto a partire dal 1948.Tesla però era andato oltre, aveva dichiarato che la sua macchina avrebbe potuto raggiungere una velocità di 277 miglia al secondo, pari a 444 Km.; lo stesso Lyne afferma che tale velocità risulta esagerata per i viaggi intercontinentali, mentre potrebbe essere raggiunta nello spazio interplanetario; queste due affermazioni, implicitamente, confermano che Tesla non si riferiva a un aereo o un elicottero, entrambi velivoli che in ogni caso, per le loro caratteristiche strutturali, non potrebbero mai raggiungere queste velocità.



L’Ufo di Tesla, dalle poche documentazioni esistenti, doveva assomigliare a una cupola o una semisfera arrotondata, a volte rappresentata come una sorta di sigaro volante, entrambe immagini molto note agli studiosi di ufologia. Questa idea di macchina volante venne in seguito ripresa in una intervista rilasciata al New York Times il 22 settembre del 1940; in quella occasione Tesla dichiarò ufficialmente di aver realizzato un progetto chiamato “Teleforza”, un progetto che consisteva in quattro distinte invenzioni già ampiamente testate: un metodo atto a produrre raggi nell’aria senza alcun vuoto, un metodo per produrre forza elettrica o tensione infinitamente maggiore a quella fino a quel momento conosciuta, un metodo per amplificare la forza prodotta con la seconda invenzione, un metodo per produrre una spaventosa forza elettrica propellente.
Nessuno ha mai potuto rintracciare le prove in merito alle affermazioni di Tesla. È però alquanto strano notare come la recente messa in funzione del sistema HAARP, tristemente legato al problema delle scie chimiche, si avvicini molto a quanto dichiarato dallo scienziato, così come i parametri che stanno alla base delle onde ELF.
Cosa progettò Nikola Tesla? Cosa effettivamente realizzò ma non riuscì a rendere di pubblico dominio? Questa è soltanto una delle tante storie riferibili agli “Ufo terrestri”. Le coincidenze e le stranezze sono così tante da formare altrettanti ragionevoli dubbi. Non possiamo certo affermare che la totalità degli avvistamenti sia riferibile a più o meno nascosti segreti militari, sarebbe negare a oltranza delle evidenze fin troppo documentate; sarebbe comunque auspicabile approfondire il tema degli Ufo terrestri, una ipotesi altrettanto documentata e sperimentata.
Nel cielo si muovono da sempre inafferrabili segreti provenienti da mondi ancora sconosciuti. Parte di essi hanno forse ispirato e sollecitato il genio di alcuni ricercatori, e Nikola Tesla è di sicuro tra questi.

“Alla luce di queste rivelazioni tentiamo di approfondire la questione, ma non prima di aver riportato alcune annotazioni di Tesla così sorprendentemente vicine alle moderne osservazioni e conclusioni sugli Ufo: “[...] la mia sarà la macchina volante del futuro, più pesante dell’aria pur non essendo un velivolo. Non avrà ali, sarà solida e stabile. La si potrà osservare sul terreno e nessuno capirà mai che si tratta di una macchina volante... sarà in grado di muoversi a piacimento nell’aria in qualsiasi direzione, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, senza temere i vuoti d’aria e le correnti... potrà rimanere assolutamente ferma nell’aria per poi ripartire velocemente[...]”(N. Tesla)



Approfondimenti:

• William Lyne - “Scienza e dittatura occulta”.
• Margaret Cheney – “Man of Time”.
• Matteo Tenan blog http://ufologiaealtrimisteri.myblog.it/
• William Lyne – “Space aliens from the Pentagon” Edizioni Creatopia.
• William Lyne – “Physics Tesla’s hidden space propulsion system and the conspiracy to conceal it” Edizioni Creatopia.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/4634984568984152128/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/11/gli-ufo-terrestri-ipotesi-di-ricerca.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/4634984568984152128" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/4634984568984152128" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/11/gli-ufo-terrestri-ipotesi-di-ricerca.html" rel="alternate" title="Gli Ufo Terrestri: ipotesi di ricerca" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-2660765810388094892</id><published>2011-10-04T09:43:00.002+02:00</published><updated>2011-10-04T09:43:59.310+02:00</updated><title type="text">"Io tra gli indignati di Liberty Plaza Vi imbrogliano, ora diciamo basta"</title><content type="html">Il racconto di Michael Moore: "Ho deciso di impegnarmi. Questa adesso è la nostra missione, impegnarci". L'esempio di New York: otto milioni di abitanti, un milione vive in povertà. E' una vergogna e la gente non ne può più&lt;br /&gt;
di MICHAEL MOORE&lt;br /&gt;
Michael Moore &lt;br /&gt;
NEW York ha otto milioni di persone: e un milione vive in povertà. È una vergogna. Eppure il sistema non si ferma qui. Non importa quanta vergogna possiamo provare: la macchina va avanti - per fare altri soldi. Per trovare nuovi modi di imbrogliare la gente che lavora. Nuovi modi per accaparrarsi le pensioni: di rubare ancora di più. Ma qualcosa sta succedendo a Liberty Plaza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono stato a Liberty Plaza per un paio di notti. E ci tornerò. Sapete? Stanno facendo un gran lavoro laggiù. E stanno ricevendo sempre più sostegno. L'altra notte il sindacato dei ferrotranvieri - gli autisti di bus, gli autisti della metropolitana - ha votato con entusiasmo per sostenere la protesta. Tre giorni fa 700 piloti di linea - soprattutto United e Continental - hanno marciato su Wall Street. Non so se avete avuto modo di vedere queste cose nei tg. So bene com'è andata la copertura fin qui: vi hanno mostrato pochi hippy che picchiavano duro sui tamburi - le cose tipiche che cerca la stampa. Per carità: che Dio benedica gli hippy che picchiano sui tamburi! Ma c'è una ragione per cui "loro" vogliono farci vedere solo questo. E allora ve lo dico io che cosa ho visto in quella piazza. Ho visto i giovani. Ho visto gli anziani. Ho visto la gente di tutti i tipi e di tutti i colori e di ogni religione. Ho visto anche la gente che vota per Ron Paul (il candidato presidenziale ultraconservatore che vuole abolire la Banca centrale). Voglio dire: è un gruppo di gente davvero assortita. Ci stanno le infermiere in quella piazza. Ci stanno gli insegnanti in quella piazza. Gente di ogni tipo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martedì ci sarà una nuova manifestazione: anche gli autisti di autobus e della metropolitana marceranno su Wall Street. E ho già sentito dire che l'Uaw (il sindacato degli operai dell'automobile) sta pensando a qualcosa del genere. Pensate: il loro incubo peggiore diventa realtà. Gli hippy e gli operai dell'auto che marciano insieme! Ma vedete: la gente ha capito. E tutta questa storia sulle divisioni interne e questo e quell'altro: alla gente non gliene importa più niente. Perché stavolta si tratta dei propri figli: che rischiano di non poter più andare al college. Stavolta si rischia di restare senza un tetto. Questo è quello che è davvero in gioco. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma quello che mi sembra più strano e bizzarro, dei ricchi, è come abbiano deciso di strafare fino a tanto. Voglio dire: gli stava andando tutto così bene. No: per loro non era abbastanza. Per i nuovi ricchi non era abbastanza. I nuovi ricchi che hanno fatto quattrini non grazie a buona idea. Non a un'invenzione. Non con il loro sudore. Non con il loro lavoro. I nuovi ricchi che si sono arricchiti con i soldi degli altri: con cui hanno giocato come se fossero al casinò. Soldi su soldi. E adesso ci ritroviamo con una generazione di ragazzi per cui gli eroi da seguire sono quelli dei canali tv di business: quelli che si sono arricchiti facendo soldi su quelli che fanno soldi su quelli che fanno i soldi... Ma quanto bisogno avremmo di giovani che si mettessero al lavoro per salvare questo pianeta? Per trovare le cure a tutti questi mali. Per trovare un modo di portare acqua e servizi igienici ai miliardi di persone su questa Terra che non ne hanno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è ciò che ci vorrebbe. E invece le 400 persone più ricche di questo paese oggi hanno più ricchezza che 150 milioni di americani messi tutti insieme. Dicevano: oh, sarà uno di quei numeri che Michael Moore butta giù. Beh, è una statistica vera: verificata da Forbes e da PolitiFact. Le 400 persone più ricche di questo paese hanno più ricchezza che 150 milioni di persone messe insieme! Ma questa non si può chiamare democrazia. La democrazia implica una qualche sorta di eguaglianza: una qualche sorta di egalitarismo. Io non dico che ogni pezzo della torta dev'essere della stessa misura: però non siamo andati ormai oltre?&lt;br /&gt;
Ma ora c'è questa buona notizia. Perché fino a quando avremo qualcuno che pone delle sfide alla nostra democrazia - fino a che la Costituzione resterà intatta - vorrà dire che ciascuno di noi avrà lo stesso diritto di voto dei signori di Wall Street: una persona vota per una persona. E loro potranno pure comprare tutti i candidati che vogliono: ma la loro mano non guiderà la nostra mano quando saremo in cabina. Questo è il messaggio da gridare forte: da fare arrivare a quei milioni di persone che si sono arresi - o che sono stati convinti e fuorviati per ignoranza. Ecco: se riusciremo a far arrivare il nostro messaggio, beh, per quei 400 sarà il peggiore degli incubi. Perché l'unica cosa che sanno fare bene sono i conti. E sanno che noi siamo un fottìo più di loro. Dipende solo da noi. Basta svegliarsi al mattino e dire ok, adesso basta, fine. Ho deciso di impegnarmi. E ho deciso di coinvolgere 10 persone tra i miei vicini. Questa adesso è la nostra missione: impegnarci. Per questo vi dico: sostenete la protesta di Liberty Plaza.&lt;br /&gt;
(testo raccolto da Angelo Aquaro durante la presentazione dell'ultimo libro di Moore al St. Mark's Bookstore,&lt;br /&gt;
la storica libreria indipendente di New York che sta lottando per non chiudere)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fonte - &lt;br /&gt;
http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/02/news/moore_indignati-22546405/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/2660765810388094892/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/10/io-tra-gli-indignati-di-liberty-plaza.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/2660765810388094892" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/2660765810388094892" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/10/io-tra-gli-indignati-di-liberty-plaza.html" rel="alternate" title="&quot;Io tra gli indignati di Liberty Plaza Vi imbrogliano, ora diciamo basta&quot;" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-8344760411357447372</id><published>2011-06-15T08:38:00.000+02:00</published><updated>2011-06-15T08:38:18.030+02:00</updated><title type="text">Questa sera la luna sarà rossa. Eclissi visibili in tutta Italia</title><content type="html">Mercoledì 15 giugno dalle 21 alle 23, in tutta Italia sarà possibile ammirare l‘eclissi totale di Luna, nuvole permettendo. L’eclissi che darà spettacolo per più di 100 minuti è una delle più lunghe degli ultimi anni, ed anche per quelli a venire. Un record, dal momento che negli ultimi cento anni solo tre eclissi totali sono durate così tanto. Tra queste anche l’ultima del 16 giugno 2000, che ha regalato 107 minuti di oscurità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’eclissi sarà visibile da tutto il Paese, dalle 21 inizierà a vedersi maggiormente al Sud, ma dalle 21.30 si vedrà bene in qualunque località dello stivale. Infatti l’Europa è tra i fortunati con l’eccezione della Scozia e il nord della Scandinavia, a poter ammirare lo spettacolo mercoledì sera insieme anche ai paesi dell’Africa occidentale e nazioni come Brasile, Uruguay e Argentina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un’eclissi di Luna si verifica quando la Terra transita tra il Sole e il suo satellite naturale. Il cono d’ombra generato dalla silhouette terrestre finisce con il ricoprire completamente la Luna, che da bianca diventerà rossa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“La Luna si tingera’ di un bel rosso carico, perche’ va proprio verso il centro del cono d’ombra”, spiega l’astronoma Elena Lazzaretto, dell’osservatorio di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). ”Le tonalita’ del rosso – aggiunge - dipendono molto anche dalle caratteristiche dell’atmosfera, come quelle che derivano dall’inquinamento o quelle liberate dai fenomeni vulcanici”. L’Unione Italiana Astrofili (Uai) non esita a definire l’eclissi di mercoledi’ l’evento astronomico dell’anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Luna comincera’ a entrare nel cono d’ombra della Terra alle 19,23 e l’eclisse parziale comincera’ ad essere visibile dalle 20,22. Mentre l’eclissi totale inizierà alle 21,22 e raggiungera’ il culmine alle 22,12, quando la Luna sara’ entrata in profondita’ all’interno del cono d’ombra della Terra e apparira’ di un rosso intenso e molto scuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per rivedere l’eclissi totale di luna, alla fine della serata di mercoledì 15, dovremo attendere almeno altri quattro anni.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/8344760411357447372/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/06/questa-sera-la-luna-sara-rossa-eclissi.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8344760411357447372" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8344760411357447372" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/06/questa-sera-la-luna-sara-rossa-eclissi.html" rel="alternate" title="Questa sera la luna sarà rossa. Eclissi visibili in tutta Italia" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-5390518538207973034</id><published>2011-05-18T13:51:00.002+02:00</published><updated>2011-05-18T13:51:42.621+02:00</updated><title type="text">IL GOVERNO USA CONTINUA CON GLI ESPERIMENTI SUL CONTROLLO CLIMATICO</title><content type="html">Il governo statunitense continua, con molta nonchalance, a condurre esperimenti sulle manipolazioni climatiche (ha iniziato almeno mezzo secolo fa…!).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Precedentemente classificate sotto i nomi “Progetto Cirrus” (1947) e “Progetto Popeye” (1966), le manipolazioni meteorologiche non sono più una pratica segreta. Nel 2005, il Senatore del Texas, Kay Bailey Hutchinson, sponsorizzava il progetto di legge (S517) “al fine di stabilire le Operazioni di Modificazioni Climatiche e di un Consiglio di Ricerca, e per altri scopi”. Tale progetto non è mai diventato legge. Tuttavia, si ha ragione di credere che diverse istituzioni governative portano avanti gli esperimenti legati al controllo climatico attraverso pratiche legali ed illegali senza renderlo pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non si tratta soltanto di un sospetto degli Stati Uniti. Il governo cinese, lo scorso aprile, annunciava la creazione della prima nevicata artificiale sulla città di Nagqu, in Tibet. Il fenomeno è soltanto un esempio di una lunga serie di esperimenti condotti in Cina sulle manipolazioni climatiche nel corso degli anni. La Cina, infatti, è, a livello mondiale, il paese che attualmente ha in essere il numero più elevato di progetti sull’inseminazione artificiale delle nubi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’inseminazione di nubi attraverso l’utilizzo di ioduro di argento fu scoperta nel 1946, quale metodo valido per la stimolazione delle piogge. Nel 1947, l’esercito Americano tentò di utilizzare tale procedimento per la creazione artificiale di un uragano che, successivamente, colpì le coste della Georgia, nei pressi di Savannah. Alla metà degli anni ’60, tecniche simili venivano utilizzate con la speranza di rendere fangosa la Ferrovia di Ho Chi Minh, in Vietnam. L’idea era quella di rallentare il nemico grazie a delle condizioni meteorologiche sfavorevoli e, di contro, evitare che gli alleati potessero incontrare difficoltà dovute ad un clima avverso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta comunque di una tecnica obsoleta se la si paragona alle nuove metodologie più avanzate della nanotecnologia ed ad altre teconologie utilizzate per il controllo climatico. La MEMES (Microelectric Mechanical Sensors) o la più recente Global Environmental MEMS Sensors (GEMS), per citarne qualcuna, delle apparecchiature estremamente piccole, utilizzate per il controllo meteorologico. Della grandezza non superiore a quella di un pulviscolo, i sensori sono progettati per essere inviati all’interno degli uragani e di altri sistemi climatici per la registrazione di dati, quasi come fossero parte di tali sistemi. Questi dati possono essere successivamente utilizzati per migliorare le previsioni meteorologiche e potenzialmente controllare il clima atttaverso una migliore comprensione delle complesse formule matematiche coinvolte in tali sistemi. Un obiettivo è quello di “manovrare” tali sistemi verso punti ben precisi, aumentandone o diminuendone, a seconda, le dimensioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro partecipante estremamente controverso nel gioco delle manipolazioni climatiche è il poco famoso sistema HAARP, con base a Gakona, Alaska. HAARP, High Frequency Active Auroral Research Program (programma di ricerca attiva aurorale con alta frequenza, N.d.t.). Si tratta di un enorme sistema di antenne ispirato ai lavori scientifici di Nikola Tesla. Iniziato intorno al 1990, il programma HAARP è stato soltanto di recente declassificato e la maggior parte delle ricerche ad esso legate sembra abbiano luogo in via segreta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso questo sistema, quantitativi massicci di energia vengono sparati nella ionosfera, andando a riscaldare e distorcere una sezione fino a 30 miglia di diametro. Vi sono varie opinioni contrastanti al riguardo. Secondo alcuni lo scopo ufficiale di queste installazioni sarebbe quello studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Ma c’è chi dice che si tratta di un’operazione governativa di massa, tesa ad un controllo totale. Ma sono solo teorie, a volte persino poco plausibili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche di fronte all’evidenza, molte persone credono ancora che le modificazioni climatiche siano solo pura fantasia. Le persone devono invece sapere che simili tecnologie esistono da molto tempo, vengono davvero utilizzate ed hanno un potenziale altamente pericoloso ed un uso che va contro ogni etica.&lt;br /&gt;
Il clima del nostro pianeta è parte di un unico sistema interconnesso e ogni modifica apportata, naturalmente o meno, va a colpire qualsiasi elemento legato a tale sistema.&lt;br /&gt;
Eppure, noncuranti, le organizzazioni più interessate alla sperimentazione di modificazioni climatiche, sembrano applicare le loro teorie in una moltitudine di modi irresponsabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chris Handy&lt;br /&gt;
Fonte: http://www.globalresearch.ca&lt;br /&gt;
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=7139</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/5390518538207973034/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/il-governo-usa-continua-con-gli.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/5390518538207973034" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/5390518538207973034" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/il-governo-usa-continua-con-gli.html" rel="alternate" title="IL GOVERNO USA CONTINUA CON GLI ESPERIMENTI SUL CONTROLLO CLIMATICO" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-558791687607861363</id><published>2011-05-18T13:43:00.000+02:00</published><updated>2011-05-18T13:43:21.017+02:00</updated><title type="text">IL PIANETA RISPONDE</title><content type="html">Lunedì il Segretario del Capo di Gabinetto, Yukio Edano, ha preso le difese del governo giapponese riguardo il disastro nucleare di Fukushima, insistendo sul fatto che l’impianto era in una “situazione stabile, relativamente parlando”. Questo suona un po’ come la descrizione ufficiale delle 11.500 tonnellate di acqua appositamente scaricate nell’oceano al largo di Fukushima “a basso livello di radioattività” o “leggermente radioattive”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo è 'leggermente' se confrontata con la persino più radioattiva acqua conservata presso lo stesso impianto. Ma questi sono i fatti, in poche parole: si può lasciare così tanto all'occhio di chi osserva, e il governo giapponese non è stato significativamente più preoccupato rispetto alla Tokio Electric Power Company (TEPCO), che gestisce il complesso, nel vedere lontano quando si è trattato di Fukushima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Martedì il governo ha finalmente alzato il livello di allerta a Fukushima sulla scala internazionale, dal livello 5 al 7 – “incidente molto grave” – il più alto previsto, usato solo una volta per il disastro di Chernobyl nel 1986 (che ha creato una “zona morta” di 15.000 miglia quadrate (3.884.982 ettari) in Ucraina). Sebbene i funzionari governativi si siano precipitati a sminuire il confronto con Chernobyl, un funzionario della TEPCO ha offerto questa inquietante diversificazione del rischio: “La nostra preoccupazione è che la quantità dei rilasci potrebbe alla fine raggiungere quella avvenuta a Chernobyl o superarla”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà, sul nostro pianeta intontito dai colpi non abbiamo mai visto qualcosa come quello che sta accadendo a Fukushima – non uno, ma quattro reattori nucleari adiacenti, tre dei quali sembrano aver subito uno scioglimento parziale e diverse vasche di contenimento per il carburante esaurito (che, in termini di radioattività è tutto meno che esaurito) in diverse condizioni di criticità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo, dalle settimane necessarie a tenere la situazione sotto controllo si è passati ala paura di mesi, anni, decenni o forse servirà un intero secolo per la pulitura e il recupero. C’è l’ipotesi che una parte del nocciolo di almeno uno dei reattori sia già “fuoriuscita nella parte inferiore della sua struttura di contenimento” e ogni azione per portare il complesso sotto un qualche controllo sembra solo creare, o rischia di creare, altri problemi inaspettati (come l’acqua “leggermente radioattiva”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contemporaneamente, in mezzo alle scosse di assestamento dopo quella di 9.0 gradi Richter dell’11 marzo 2011 (e con la probabilità di altre scosse simili nei prossimi anni), il governo giapponese ha lentamente ampliato la “zona di evacuazione” di 20 chilometri (recentemente descritta dai visitatori come una misteriosa “zona della morte, come un episodio della Twilight Zone di Rod Serling incrociato con The Day After – una visione apocalittica della vita sulla terra nell’era nucleare”) attorno al complesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo questa settimana si è iniziato ad avvertire le donne incinte e i bambini di rimanere fuori da alcune aree fino a 30 km di distanza dall’impianto. Non deve sorprendere, considerando che in un piccolo numero di analisi effettuate sul suolo al di fuori dei 30 km – in un caso a 40 km da Fukushima – il Cesio 137 (il cui tempo di dimezzamento è di 30 anni) è stato riscontrato a livelli che hanno superato quelli che avevano costretto i residenti di Chernobyl ad andarsene. Molti dei centinaia di migliaia di giapponesi che vivevano in queste zone (e, se le cose peggiorano, anche al di là di esse), potrebbero non tornare mai più a casa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quello che è accaduto a Fukushima potrebbe essere uno spaventoso avvertimento che noi umani stiao oltrepassando il limite e che il nostro pianeta trova il modo di punirci per questa superbia? E, tenete a mente, i giapponesi in questo non sono affatto i soli. Dopo tutto negli USA almeno cinque reattori nucleari sono situati in “zone sismiche ad alto rischio” secondo un recente rapporto, che non comprende nemmeno il reattore di Indian Point, costruito su una faglia sismica a sole 30 miglia dal centro di New York, la mia città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse, come suggerisce il solito TomDispatch di Michael Klare - autore di “Rising Powers, Shrinking Planet” - nell’articolo che segue, è ora di ricalibrare quando si tratta del modo con cui trattiamo il nostro pianeta Terra – prima che sia troppo tardi.&lt;br /&gt;
Tom&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo libro del 2010, “Eaarth: Preparare una vita su un ostile Nuovo Pianeta”, l’attivista e studioso ambientale Bill McKibben descrive un pianeta così devastato dal riscaldamento globale che non è più riconoscibile come la Terra che un tempo abitavamo. Questo è un pianeta, predice, “di poli che si sciolgono e foreste morenti e un mare corrosivo e pesante, rastrellato dai venti, mitragliato dalle tempeste, bruciato dal calore”. Alterato dal mondo in cui la civiltà umana è nata e ha prosperato, ha bisogno di un nome nuovo – così gli ha aggiunto una “a”, “Eaarth”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Eaarth che McKibben descrive è una vittima del consumo sfrenato delle risorse da parte del genere umano e delle sue emissioni incuranti di gas serra che alterano il clima. Vero, Eaarth causerà dolore e sofferenza agli umani, come il livello dei mari cresce e le coltivazioni deperiscono, ma come lui la ritrae, è essenzialmente una vittima della rapacità umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con tutto il rispetto per la visione di McKibben, vorrei offrire un’altra prospettiva sulla sua (e nostra) Eaarth: come una potente protagonista nel suo diritto e come una vendicatrice, più che una semplice vittima.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non basta pensare ad Eaarth come una vittima impotente dell’umana predazione. È anche un complesso sistema organico con molte difese potenti contro interventi esterni, difese che producono effetti devastanti quando si tratta di società umane. E tenete in mente: siamo solo all’inizio di questo processo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per comprendere la nostra situazione attuale, comunque, è necessario distinguere tra disturbi planetari ricorrenti e naturali e le risposte planetarie agli interventi umani. Entrambi necessitano di una rinfrescata, perciò iniziamo con cosa la Terra è stata capace di fare prima di rivolgerci alle risposte di Eaarth, la vendicatrice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sopravvalutare noi stessi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro pianeta è un complesso sistema naturale e, come tutti i sistemi, è in continua evoluzione. Mentre ciò accade – quando i continenti si separano, le catene montuose si alzano o si abbassano, i modelli climatici cambiano – si verificano terremoti, vulcani, tsunami, tifoni, siccità prolungate e altre perturbazioni natural, anche se in modo irregolare ed imprevedibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I nostri predecessori sul pianeta erano profondamente consapevoli di questa realtà. Dopo tutto le antiche civiltà venivano ripetutamente scosse, e in alcuni casi distrutte, da tali perturbazioni. Per esempio, è opinione diffusa che l’antica civiltà Minoica del Mediterraneo dell’est sia stata cancellata da un'enorme eruzione vulcanica sull’isola di Thera (chiamata anche Santorini) nella metà del secondo millennio prima di Cristo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evidenze archeologiche suggeriscono che molte altre civiltà siano state indebolite o distrutte da intensa attività vulcanica. In “Apocalypse: Earthquakes, Archaelogy and the Wrath of God” (“Apocalisse: terremoti, archeologia e la collera di Dio”) Amos Nur, geofisico dell’Università di Stanford e il suo co-autore Dawn Burgess suggeriscono che Troia, Micene, l’antica Gerico, Tenochtitlan e l’impero Ittita possano essere decaduti in questo modo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di fronte alle ricorrenti minacce di terremoti e vulcani, molte antiche religioni hanno personificato le forze della natura nella forma di dèi e dee e hanno elaborato rituali umani e offerte sacrificali per placare questi dei potenti. L’antico dio greco del mare, Poseidone (Nettuno per i Romani), altresì chiamato “lo scuotitore della terra”, si pensava causasse terremoti se provocato o arrabbiato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tempi più recenti, i pensatori hanno avuto la tendenza a farsi beffe di tali nozioni primitive e dei rituali connessi, suggerendo invece che scienza e tecnologia – i frutti della civiltà – offrono aiuto più che sufficiente per permetterci di trionfare sulle forze distruttive che governano la Terra. Questo cambiamento di coscienza è stato documentato in modo notevole da “A New Green History of The World” di Clive Ponting del 2007.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Citando pensatori influenti del mondo post-medievale, ci mostra come gli europei avevano acquisito la ferma convinzione che gli esseri umani dovrebbero e potrebbero governare la natura, non il contrario. Il matematico francese René Descartes, vissuto nel XVII secolo, per esempio, ha scritto di impiegare la scienza e le conoscenze umane per “poter rendere noi stessi i signori e padroni della natura”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È possibile che questo sempre maggiore senso di controllo sulla natura sia stato rafforzato da un periodo durato poche centinaia di anni in cui ci potrebbe essere stato un numero minore di perturbazioni naturali a minacciare le civiltà.&lt;br /&gt;
In quei secoli le moderne Europa e Nord America, centri della Rivoluzione Industriale, non hanno sperimentato nulla di simile all'eruzione di Thera dell’era Minoica – o, per questo, qualsiasi cosa simile al doppio assalto del terremoto con magnitudo 9.0 e dello tsunami di 15 metri che hanno colpito il Giappone l’11 marzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa relativa immunità a tali pericoli fu il contesto nel quale si è sviluppata una civiltà molto complessa e tecnologicamente sofisticata che, per lungo tempo, ha dato per scontata la supremazia umana sulla natura su di un pianeta apparentemente quieto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma questa è una valutazione accurata? Gli eventi recenti, dalle inondazioni che hanno sconvolto il 20 per cento del Pakistan e hanno messo sott’acqua le enormi pianure australiane agli incendi causati dalla siccità che hanno bruciato vaste aree della Russia, suggeriscono altrimenti. Negli ultimi anni il pianeta è stato colpito da un’ondata di forti eventi naturali, incluso il recente terremoto-tsunami del Giappone (con le sue numerose potenti repliche), il terremoto ad Haiti del gennaio 2010, il terremoto a febbraio 2010 in Cile, quello del febbraio scorso a Christchurch in Nuova Zelanda, nel marzo del 2011 in Myanmar e il devastante terremoto-tsunami del 2004 nell'Oceano Indiano che ha ucciso più di 230.000 persone in 14 paesi, a causa di una serie di terremoti, di tsunami e di eruzioni vulcaniche in Indonesia e in tutta la zona circostante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se non altro questi eventi ci ricordano che la Terra è un sistema naturale in continua evoluzione, che i pochi secoli appena trascorsi non sono necessariamente predittivi dei prossimi, e che ci siamo cullati, nell’ultimo secolo in particolare, in un senso di compiacimento riguardo al nostro pianeta a mala pena giustificata. La cosa più importante che questi ci suggeriscono che potremmo – e pongo l’accento sul potremmo - ritornare in un'epoca in cui la frequenza di questi avvenimenti sia in aumento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo contesto la follia e l’arroganza con cui abbiamo trattato le forze della natura viene messa prepotentemente a fuoco. Prendiamo cosa è successo al complesso nucleare di Fukushima–Daiichi nel Giappone del nord, dove almeno quattro reattori nucleari e le loro attigue vasche di contenimento per il combustibile nucleare esaurito sono tuttora fuori controllo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I progettisti e proprietari dell’impianto non hanno ovviamente causato il terremoto e lo tsunami che hanno creato l’attuale rischio. Ciò è stato il risultato dell’evoluzione naturale del pianeta, in questo caso dell’improvviso movimento di placche continentali.&lt;br /&gt;
Ma loro sono ampiamente responsabili per aver fallito nel prevedere la potenziale catastrofe, per aver costruito un reattore su un sito che ha subito frequenti tsunami nel passato e per aver ipotizzato che le piattaforme in calcestruzzo possano contrastare ciò che di peggio la natura avesse da offrire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto è stato detto sui difetti di progettazione dell'impianto di Fukushima e del suo inadeguato sistema di sicurezza. Tutto questo è senz'altro fondamentale, ma la causa ultima del disastro non era un semplice difetto di progettazione. Era l’arroganza, la sovrastima del potere dell’ingegnosità umana e una sottostima del potere della natura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali futuri disastri saranno attesi in nome di tale arroganza? Nessuno, a questo punto, può dirlo con certezza, ma l'impianto di Fukushima non è il solo reattore costruito in zone sismiche attive o a rischio potenziale di altri eventi naturali. E non fermiamoci agli impianti nucleari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consideriamo, per esempio, tutte quelle piattaforme petrolifere nel Golfo del Messico a rischio di uragani sempre più violenti o, nel caso di cicloni, sempre più potenti e frequenti; le piattaforme che il Brasile sta progettando di costruire in mare aperto a 290 km dalle sue coste nell’oceano Atlantico. E con i recenti eventi in Giappone, chi può sapere quale danno potrebbe infliggere un forte terremoto in California? Dopo tutto, anche la California ha siti nucleari sinistramente vicini alle faglie sismiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sottovalutare Eaarth&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'arroganza è, comunque, solo uno dei modi con cui scateniamo le ire del pianeta. Di gran lunga più pericoloso e provocatorio è l'avvelenamento dell’atmosfera con i residui del consumo delle risorse, specialmente i combustibili fossili. Secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, le emissioni totali di carbonio, derivati da tutte le forme di uso dell'energia, sono arrivati a 21,2 miliardi di tonnellate dal 1990 e si prevede di raggiungere i 42,4 miliardi di tonnellate nel 2035, un incremento del 100% in meno di mezzo secolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più biossido di carbonio e gas serra scarichiamo nell'atmosfera, più alteriamo il naturale sistema climatico del pianeta e danneggiamo le altre entità vitali, tra cui gli oceani, le foreste e i ghiacciai. Tutti questi sono componenti della struttura del pianeta e, se danneggiati in questo modo, innescano meccanismi di difesa: l'aumento delle temperature, il cambiamento nei modelli delle precipitazioni e un aumento del livello dei mari, tra gli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il concetto di Terra come un sistema naturale complesso con molteplici azioni e reazioni fu proposto per la prima volta da uno studioso dell’ambiente, James Lovelock, nel 1960 e proposto nel 1979 nel suo libro, “Gaia: A New Look at Life on Earth” (“Gaia: un nuovo sguardo alla vita sulla Terra”) (Lovelock rubò il nome dell’antica dea greca Gaia, personificazione della Madre Terra, per la sua versione del nostro pianeta).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo e in altri lavori, Lovelock e i suoi collaboratori sostengono che tutti gli organismi biologici e il loro ambiente inorganico sul pianeta sono strettamente integrati nel formare un complesso sistema che si autoregola, mantenendo le condizioni necessarie per la vita, un concetto che chiamarono “Ipotesi Gaia”.&lt;br /&gt;
Quando una parte qualsiasi di questo sistema è danneggiata o alterata, le altre rispondono cercando di riparare o compensare il danno, in modo da ripristinare l’equilibrio essenziale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pensiamo al nostro corpo quando viene attaccato da microorganismi virulenti: la temperatura sale, produciamo più globuli bianchi e altri fluidi, dormiamo molto e mettiamo in campo altri meccanismi di difesa. Se si ha successo, le nostre difese prima neutralizzano ed eventualmente sterminano i germi invasori. Questo non è un processo cosciente, ma un processo naturale salvavita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eaarth ora risponde alle depredazioni dell’uomo in modo simile: riscaldando l’atmosfera, prendendo anidride carbonica dall’aria e depositandola negli oceani, aumentando le piogge in certe aree e diminuendole in altre, compensando in qualche maniera il massiccio rilascio di emissioni nocive nell’atmosfera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma quello che Eaarth fa per proteggere sé stessa dall'intervento umano, è improbabile che sia benefico per le società umane. Quando il pianeta si riscalda e i ghiacci si sciolgono, il livello dei mari aumenta, distruggendo così città e inondando aree costiere e zone coltivate. La siccità diventerà endemica in molte aree agricole un tempo produttive, riducendo le scorte di cibo per centinaia di milioni di persone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molte specie-chiave di piante ed animali fondamentali per la sopravvivenza umana, tra cui varie specie di alberi, di colture alimentari e di pesci, si dimostreranno incapaci di adeguarsi a tali cambiamenti climatici e cesseranno di esistere. Gli uomini potranno – e sottolineo potranno – avere maggior successo nell'adattarsi alla crisi del riscaldamento globale rispetto a tali specie, ma in tale processo moltissimi rischiano di morire di fame, di malattia e in guerra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
McKibben ha ragione: non viviamo più sull’ accogliente pianeta una volta conosciuto come Terra. Abitiamo un posto nuovo, già cambiato radicalmente dall’intervento umano. Ma non stiamo operando su un’entità passiva, impotente e incapace di difendersi dalla trasgressione umana. Triste a dirsi, impareremo con costernazione quale sia l’immenso potere di Eaarth, la vendicatrice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michael T. Klare è docente di Studi sulla Pace e Sicurezza Mondiale all’Hampshire College, scrive su TomDispatch e autore del più recente “Rising Powers, Shrinking Planet”. Una versione film-documentario del suo libro precedente, “Blood and Oil” è acquistabile presso la Media Education Foundation.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tom Engelhardt, co-fondatore dell’American Empire Project, dirige TomDispatch.com. È autore di “The end of Victory Culture”, storia della Guerra Fredda e di un romanzo “The Last Days of Publishing”. Ha anche scritto “The World according to TomDispatch: America in the New Age of Empire” (Verso, 2008), una storia alternativa dei folli anni dei Bush. Il suo ultimo libro è “The American Way of War: How Bush’s Wars became Obama’s” (Haymarket Books).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte: www.tomdispatch.com&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Link: http://www.tomdispatch.com/post/175379/tomgram%3A_michael_klare%2C_avenging_planet/#more</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/558791687607861363/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/il-pianeta-risponde.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/558791687607861363" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/558791687607861363" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/il-pianeta-risponde.html" rel="alternate" title="IL PIANETA RISPONDE" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-7548649363367768036</id><published>2011-05-16T09:05:00.000+02:00</published><updated>2011-05-16T09:05:04.371+02:00</updated><title type="text">Area 51, UFO e vita aliena, cade la censura e arriva la notizia bomba del secolo</title><content type="html">Tutto quello che ci hanno sempre nascosto sarà svelato prossimamente dalla troupe televisiva di Peter Yost che ha avuto accesso alla base segreta americana e promette si svelarci cose incredibili. Ufo? Alieni? Entro la primavera la risposta.&lt;br /&gt;
Volete una notizia bomba da far accapponare la pelle? Bene, sedetevi e tenetevi forte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
per la prima volta nella storia, un'equipe televisiva è riuscita ad avere tutte le autorizzazioni necessarie per accedere all'interno di tutti gli uffici, laboratori e dipartimenti ubicati all'interno della base aerea Nellis (Nellis Air Force Base) meglio nota come Area 51. Si tratta di una vasta zona militare super-segreta controllata dalle forze armate statunitensi, che si estende per circa 26 mila km2 all'interno del territorio desertico di Groom Lake, detto anche Dreamland (la terra del sogno), nel sud dello Stato del Nevada. La base ha livelli di sicurezza da film di fantascienza, con sensori di movimento, telecamere, controlli satellitari, uomini armati, missili superficie-aria, disseminati un po ovunque lungo il suo perimetro, per impedire l'accesso del personale estraneo e il sorvolo dello spazio aereo da parte di aeromobili non autorizzati. Proprio per questi standard così rigidi, la base aerea Nellis non compare sulle cartine geografiche. Ma cosa accade all'interno dell'area 51 da richiedere una così grande discrezione, inducendo, in passato, il governo americano a sconfessarne addirittura l'esistenza?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ufficiosamente, il sito è adibito alla progettazione, sviluppo e sperimentazione di nuove apparecchiature, per lo più velivoli tecnologicamente avanzati, come aerei spia e moduli lunari. Qui è stato concepito, ad esempio, il famigerato bombardiere supersonico Stealth-B2, l'aeroplano realizzato con materiali compositi a base polimerica unitamente a rivestimenti superficiali radar-assorbenti, che lo rendono impercettibile o difficilmente individuabile da molti strumenti di localizzazione, inclusa la vista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La notizia ancora più riservata, da sempre sulla bocca dei curiosi, è che la base venga impiegata per concepire velivoli non convenzionali, funzionanti con generatori ad antimateria asportati da alcune navicelle extraterrestri catturate in seguito a crash, che permetterebbero di attraversare le barriere spazio-temporali a velocità uguali o superiori a quelle della luce! Robert Scott Lazar, un fisico americano che ebbe modo di lavorare all'interno del sito, affermò di aver visto all'interno dei dischi volanti con caratteristiche sorprendenti: cabine di pilotaggio molto piccole che avrebbero potuto ospitare a malapena un bambino e in nessun caso un uomo adulto, velivoli costruiti con materiali sconosciuti sulla Terra e privi di punti di saldatura, come se l'intero chassis fosse stato fuso all'interno di uno stampo. A ciò si aggiungono le testimonianze di alcuni ex dipendenti, che affermerebbero di aver lavorato a contatto con esseri alieni per lo sviluppo di queste nuove tecnologie e i numerosi avvistamenti giornalieri che i turisti e le equipe televisive di tutto il mondo, hanno immortalato in questi anni con le loro videoriprese e foto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La troupe televisiva che ha avuto accesso all'area 51, filmando i meandri più nascosti della base come mai nessuno aveva fatto prima, è quella del produttore Peter Yost, collaboratore da sempre delle più grandi redazioni televisive del mondo, tra cui NBC News, Discovery-Times e molti altre. L'uomo ha realizzato per la National Geographic Television un documentario - “Area 51 declassified”- destinato a diventare il numero uno nel panorama mondiale degli speciali d'inchiesta, nel quale vengono mostrati documenti declassificati, filmati, fotografie, interviste a ex dipendenti e tante altre cose sottratte per una vita ai nostri occhi e che lo stesso Yost assicura di rilevanza notevole. Infatti, durante la conferenza stampa, tenutasi nel corso della TCA (Television Critics Association) a Los Angeles, l'uomo ha dichiarato: «il programma televisivo pubblicherà foto e filmati esclusivi all'interno della struttura militare, con interviste a ex dipendenti della stessa Area. Alcune delle cose che ci sono state nascoste sono abbastanza notevoli» - ed ha po aggiunto - «Ormai è fatta! Siamo in possesso di migliaia di documenti e filmati unici. E' tutto vero, è tangibile e verificabile. Ed abbiamo alcune sorprese! E' davvero eccezionale essere riusciti ad ottenere dalla base militare ultra-segreta l'accesso a dei documenti militari declassificati».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non resta allora che aspettare per vedere questo capolavoro sui nostri teleschermi e finalmente conoscere la verità su UFO e alieni.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/7548649363367768036/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/area-51-ufo-e-vita-aliena-cade-la.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/7548649363367768036" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/7548649363367768036" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/area-51-ufo-e-vita-aliena-cade-la.html" rel="alternate" title="Area 51, UFO e vita aliena, cade la censura e arriva la notizia bomba del secolo" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-8978595352686772711</id><published>2011-05-12T13:27:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:26:56.955+02:00</updated><title type="text">CABLEGATE – Bersani pro nucleare, cable svela accordi con USA</title><content type="html">Rivelata dai cable di wikileaks la partership di 5 anni, ancora in vigore, tra Italia e USA per lo sviluppo dell’energia nucleare in Italia. A firmare l’accordo nel novembre del 2007, fu l’ex ministro dello Sviluppo Economico, nonchè attuale segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. L’ex presidente nazionale di Legambiente Roberto della Seta, sapeva dell’accordo per il ritorno al nucleare in Italia, ma rimase in silenzio e, successivamente nelle elezioni politiche del 2008, venne ricompensato con un comodo scranno al Senato della Repubblica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Il segretario PD Pierluigi Bersani e Chicco Testa nuclearista ed ex presidente di Legambiente)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I cable di Wikileaks sono diventati ormai come gli appelli lanciati dal Vaticano o come le sanzioni dell’Unione Europea, ovvero presi in considerazione dalla nostra stampa solo se avvalorano la linea politica editoriale di riferimento. Quando Assange, infatti, diffonde documenti che riguardano qualche goliardata di Berlusconi, la stampa di sinistra crea un caso mediatico, mentre quando i cable riguardano il segretario del maggior partito di opposizione, il quale documenti alla mano, la pensa sulla questione nucleare, allo stesso modo di un esponente dell’esecutivo avverso, succede che il silenzio di tutti i media tradizionali è assordante e, solo la rete riesce a svolgere il compito d’informare e denunciare, privilegio che un tempo apparteneva alla carta stampata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 13 novembre 2007, infatti, venne firmato tra l’allora ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani e il Segretario USA all’ Energia Bodman, un accordobilaterale di partneship sulla ricerca e lo sviluppo dell’energia nucleare. L’accordo denominato GNEP prevedeva una durata di cinque anni ed è, dunque, salvo rinuncia unilaterale di uno dei due Stati firmatari, ancora in vigore. Ecco uno stralcio del cablogramma inviato dall’ Ambasciatore americano Spogli al dipartimento di Stato USA, nel quale cita alcune frasi pronunciate dall’exl ministro Bersani: ” Il risultato del Referendum non esclude l’Italia dalla generazione di energia nucleare, l’ha solo sospesa e questa partneship può giocare un ruolo importante nel modificare gli atteggiamenti italiani nei confronti dell’energia nucleare”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il referendum per Bersani, dunque, ha rappresentato solo un pit-stop, ma le intenzioni future di tornare al nucleare sono chiare e su questo punto, l’attuale segretario del maggior partito di opposizione ha una linea politica, perfettamente allineata, con quella del suo avversario politico, nonchè successore al Dicastero dello Sviluppo Economico Romani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il silenzio di Legambiente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel novembre del 2007, alla firma della partneship Italia-Usa, l’allora presidente di Legambiente Roberto Della Seta, non contrastò l’ accordo per il ritorno al nucleare dell’Italia, ma in cambio del suo silenzio gli è stato riservato dal Partito Democratico un comodo scranno al Senato della Repubblica. Il fatto che i presidenti di Legambiente, nel corso della storia, abbiano mutato opinione sul nucleare non stupisce, ma almeno Chicco Testa non ne fa mistero e gode dell’odio di tutti gli antinuclearisti italiani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il caso della Sardegna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un’altro caso simile è quello avvenuto in Sardegna, dove ogni anno Legambiente organizza la festa del mare (www.lafestadelmare.it). Indovinate chi contribuisce economicamente alla buona riuscita dell’evento? La E.ON., colosso energetico tedesco che lo scorso 11 gennaio ha disperso nel nord dell’ Isola un’ingente quantità di olio combustibile, violando le incontaminate coste della Sardegna. E’ come se la Beretta, nota per la fabbricazione di armi da guerra, sponsorizzasse le campagne di Emergency o Medici senza Frontiere. Legambiente, infatti, in questo grave incidente è stata molto cauta nei confronti della E.ON! Tutti speravano che l’ associazione ambientalista inviasse la fantomatica “Goletta Verde”, per verificare con delle analisi bio-chimiche lo stato di salute dei fondali e dell’habitat sottomarino violato dalla mare nera. Legambiente Sardegna, invece, non solo ha minimizzato l’accaduto, ma il suo presidente regionale ha consigliato agli isolani di mangiare il pesce senza nessuna precauzione, ovvero prima che venissero resi noti i risultati delle analisi effettuate dalla competente ASL.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovviamente le migliaia di volontari e buona parte dei dirigenti di Legambiente sono persone intellettualmente oneste e, il loro apporto è fondamentale per la conservazione e la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo, ma queste vicende ci ricordano anche la fallibilità dell’uomo e delle istituzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fonte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.wikileaksitalia.org/cablegate-bersani-pro-nucleare-cable-svela-accordi-con-usa/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/8978595352686772711/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/cablegate-bersani-pro-nucleare-cable.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8978595352686772711" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8978595352686772711" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/cablegate-bersani-pro-nucleare-cable.html" rel="alternate" title="CABLEGATE – Bersani pro nucleare, cable svela accordi con USA" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-8608542899771180194</id><published>2011-05-12T08:53:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:26:57.019+02:00</updated><title type="text">Blondet: Bin Laden non è morto, ecco la mia verità</title><content type="html">«La morte di bin Laden? Il classico film americano: Clint Eastwood che uccide qualcosa e il gran finale rubato al film Master and Commander». Lo dice a ilsussidiario.net il giornalista e scrittore Maurizio Blondet. Già inviato di Oggi, Il Giornale, Avvenire, Blondet è un grande esperto di tesi cospirazioniste, ad esempio sugli attentati dell’11 settembre 2001 che furono, per Blondet, «un’autoaggressione». Nel libro 11 settembre colpo di stato in Usa, Blondet sostiene la tesi che dietro all’attacco alle Torri Gemelle ci sono lobby militari industriali, petrolifere, politiche ed ebraiche. E a proposito dell’uccisione di bin Laden, si tratterebbe solo di cattiva narrativa data in pasto a un’opinione pubblica ignorante, quella americana, per coprire ben altri scenari.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Blondet, la stessa Al Qaeda ha riconosciuto che Osama bin Laden è stato ucciso. Questo non  ha fugato ogni dubbio?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi scusi, ma chi ha detto che Osama è morto? Dove l’ha letto?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Lo hanno riportato alcuni siti fondamentalisti islamici.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ecco, appunto. Anche lei potrebbe aprire un sito che si dichiara fondamentalista e dire che bin Laden è stato ucciso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;Dunque lei rimane dell’opinione che Osama non sia stato ucciso? O che è morto anni fa e sia stato ritirato fuori per motivi propagandistici americani?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma io non lo so, questo. Morto, vivo, non lo posso sapere. Il problema è un altro, è intendersi su cosa sia Al Qaeda. Al Qaeda è un organismo identificato o no? Direi di no, è piuttosto una galassia di organismi, di cellule. Bisogna ricordarsi che cos’era Al Qaeda quando è nata, innanzitutto. «Al qaeda» significa «data base» ed è il nome che gli diedero gli americani quando fondarono questa organizzazione che - è bene ricordarlo - è stata messa in piedi dagli Stati Uniti per combattere i sovietici in Afghanistan. Si trattava di una lista contenente i capi guerriglieri islamici disposti a combattere i russi con il sostengo americano. Tra questi, uno dei capi guerriglieri si chiamava Osama bin Laden. L’assistenza a questa struttura veniva dato dai pachistani, che con il loro famoso servizio segreto decisamente anticomunista erano ben contenti di combattere i sovietici.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;E quindi?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, intorno all’anno 2000, è successo qualcosa. Ci sono state delle ribellioni all’interno di questa struttura, che per gli americani non aveva più alcuna funzione pratica dopo che i sovietici se n’erano andati dall’Afghanistan. Il problema però divenne questo: quando sei un guerrigliero, quando hai depositi di armi sparsi ovunque che ti hanno fornito gli americani, che fai quando la guerra è finita? Vai a cercarti un lavoro in banca? Ovviamente no: rimani un guerrigliero. Pensiamo all’Italia, ai garibaldini. I garibaldini erano un’organizzazione terroristica, degli irregolari mandati in missione al posto dell’esercito piemontese. Quando la guerra finì, i garibaldini furono assorbiti con vari compiti paramilitari, ad esempio la guardia campestre, perché l’esercito sabaudo non voleva questi terroristi nelle proprie file. Al Qaeda invece è stata abbandonata ed è questo l’errore fatto dagli americani. Quando utilizzi mezzi illegali per degli scopi, poi ne devi pagare il prezzo. Così i membri di Al Qaeda si sono messi in proprio, hanno cercato dei finanziatori. È interesse americano dire che Al Qaeda esiste, Al Qaeda esiste ovunque gli americani abbiano degli interessi da difendere. In quei posti c’è Al Qaeda da combattere. Questa è la mia tesi, naturalmente ci sono anche altre tesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cosa ne pensa dell’operazione «Geronimo», durante la quale è stato ucciso bin Laden o chi per lui?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Penso che sia semplicemente ridicolo che nessuno abbia potuto vedere il corpo di questa persona uccisa. Mi stupisco che si possa credere a una versione dei fatti come quella propagandata dal governo americano. Prima di portarlo sulla nave da dove l’hanno poi gettato in mare, quel cadavere ha fatto sosta alla base americana di Bagran, la più grande di tutto l’Afghanistan, dove stazionano sempre centinaia di giornalisti. Ebbene: qual era il problema a mostrare anche solo per cinque minuti il cadavere alla stampa?&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
Per cui?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per cui è la solita narrativa all’americana, dove nessuna guerra finisce mai senza che il buono spari al cattivo dopo essersi affrontati nel duello finale.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Qual è allora la sua idea a proposito di questa faccenda?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mia idea è che la persona uccisa non fosse Osama, ma un qualche importante mediatore tra talebani e pachistani. Di fatto, quella persona non viveva in una situazione di protezione pachistana. Era vicino a una caserma, protetto da mura e filo spinato, non mi sembra il posto dove ci si nasconde, ma piuttosto una copertura di protezione governativa. Da tempo una parte dei servizi segreti pachistani sta trattando con i talebani, è risaputo. Addirittura si sa di un apripista di accordo con il presidente afgano e i talebani per fare un governo insieme con la protezione della Cina, di cui da sempre il Pakistan è ottimo amico. Tutte cose che agli americani non piacciono, ovviamente, per cui questo blitz mi sa tanto di azione punitiva americana nei confronti dei pachistani, ed è possibile che gli americani abbiano distrutto una possibilità di tregua e quindi di pace in Afghanistan. Poi ovviamente un po’ di teatrino propagandistico: tirare fuori la morte di bin Laden, tanto per chiudere un conto che durava da dieci anni e che ormai mostrava un po’ la corda.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
Un’operazione elettorale di Obama, dunque.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No, questo non direi. Se si votasse domani allora sì, ma si vota fra alcuni mesi e gli americani quando votano sono più interessati all’economia, ai problemi della disoccupazione. Gli Stati Uniti sono oggi un impero in declino, che peraltro ha portato alla rovina anche il resto del mondo occidentale.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;
Le sue teorie sull’11 settembre 2001: dieci anni dopo, lei le conferma?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ancora più di prima. Vede, io in quei giorni ero inviato speciale negli Stati Uniti. Ho parlato con i pompieri di New York, ho parlato con piloti dell’Alitalia. Nessuno crede che se hai fatto un corso di addestramento su un Piper sei poi in grado di guidare un 747. È del tutto impossibile. Inoltre, i voli di linea sono costantemente guidati da terra. Un 747 si può schiantare su un grattacielo solo se sul grattacielo è stato posto un radiofaro che lo guida. Un conto se è un jet militare, ma nessuno poteva portare un 747 sulle Torri Gemelle da solo. Sono favole che vengono date in pasto all’ignoranza tecnica della gente comune che pensa non ci sia differenza tra pilotare un volo di linea e un aereo turistico.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
E il motivo di tutto questo?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli americani ogni settant’anni hanno bisogno di una guerra, di fingere un attacco nei loro confronti. Pearl Harbor, il finto attacco spagnolo che portò alla conquista di Cuba. Tutta la storia americana è fatta di atti delinquenziali per giustificare le guerre. Quello dell’11 settembre è stato certamente più grosso degli altri da far ingoiare all’opinione pubblica.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;E Obama?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Obama come ogni altro presidente americano è solo una figura vuota, non è altro che il portavoce di sistemi di potere, gruppi industriali, lobby economiche. Se Obama agisse diversamente, ci sarebbe subito un assassino solitario che lo fa fuori.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Come Kennedy?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo. Kennedy aveva minacciato atti di indipendenza ed è stato vittima di questo. Agli americani è facile far credere qualunque cosa, anche che bin Laden sia stato sepolto con un rito islamico mentre invece non è per niente così. Ma gli americani non sanno nulla dell’islam.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/8608542899771180194/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/blondet-bin-laden-non-e-morto-ecco-la.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8608542899771180194" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8608542899771180194" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/blondet-bin-laden-non-e-morto-ecco-la.html" rel="alternate" title="Blondet: Bin Laden non è morto, ecco la mia verità" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-9016755991065882669</id><published>2011-05-12T08:25:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:26:56.825+02:00</updated><title type="text">Terremoti: tra psicosi a Roma e sisma in Spagna</title><content type="html">&lt;b&gt;Giampaolo Giuliani, lo studioso che preannunciò il dramma del 6 aprile del 2009 all'Aquila e fu denunciato per procurato allarme, commenta le scosse nella Murcia e le previsioni di Bendandi che oggi hanno tenuto i romani con il fiato sospeso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roma distrutta dal terremoto l'11 maggio non è una profezia, ma una bufala. Eppure la scossa che ha devastato la regione meridionale della Spagna fa pensare a molti che qualcosa di vero ci fosse.&lt;br /&gt;
Non è così. Giampaolo Giuliani, il sismologo che aveva previsto il terremoto del 6 aprile 2009 all’Aquila e che per questo fu anche denunciato per procurato allarme, è uno studioso di Raffaele Bendandi, commenta le due scosse di terremoto che hanno colpito la cittadina di Lorca, in Spagna: “Non ho gli strumenti adatti per monitorare una zona che si trova a duemila chilometri di distanza. Ma posso certificare, in base ai carteggi che possiedo, che Bendandi non aveva previsto alcun terremoto a Roma l’11 maggio”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giuliani, che ha creato un'omonima fondazione per continuare i suoi studi sul Radon, il gas che nasce dall’Uranio 238 e fuoriesce dai movimenti del sottosuolo, si dice un appassionato studioso di Bendandi, noto come “l’uomo dei terremoti” , per le sue analisi basate sul fatto che "la luna, con il suo effetto mareale agisce sui movimenti della crosta terrestre".&lt;br /&gt;
Spiega Giuliani: “E’ vero, Bendandi indica una forte scossa in questa primavera: ma il 10 giugno 2011", non l'11 maggio. Di fatto, comunque a Roma “Non c’è stato alcun rilevamento particolare di Radon", dichiara il sismologo.&lt;br /&gt;
Di più. "Il mio interesse per Bendandi nasce da uno studio sulle possibili correlazioni tra i precursori sismici"  racconta Giuliani -. Bendandi ebbe un’intuizione  geniale, oggi riconosciuta dalla scienza: l’effetto mareale della luna che produce sulla terra può essere una possibile causa di un terremoto. Allo scienziato romagnolo mancava però un dato importante, che gli venne contestato già a suo tempo: la longitudine. In quelle condizioni è molto più difficile calcolare un epicentro”.&lt;br /&gt;
Così, anche la previsione che avrebbe dato il via ai timori di molti cittadini romani ha una sola coordinata: 36 gradi di latitudine". Potrebbe essere ovunque, anche in  mezzo al mare, sul bacino del Mediterraneo. Ma la Spagna è un'altra storia e se una lezione c'è, è che sui terremoti c'è poco da scherzare.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/9016755991065882669/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/terremoti-tra-psicosi-roma-e-sisma-in.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/9016755991065882669" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/9016755991065882669" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/terremoti-tra-psicosi-roma-e-sisma-in.html" rel="alternate" title="Terremoti: tra psicosi a Roma e sisma in Spagna" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-8981167912756030192</id><published>2011-05-11T09:48:00.000+02:00</published><updated>2011-05-11T09:48:15.661+02:00</updated><title type="text">Raffaele Bendandi E La Sua Teoria Sismogenica - Terremoto roma 2011</title><content type="html">Bendandi nacque, il 17 ottobre del 1893 (e scomparve, sempre nella sua città natale, il 3 novembre 1979) a Faenza. Il 23/11/1923 predisse per il 2 gennaio, davanti al notaio di Faenza, un terremoto nelle Marche...e il sisma, in effetti, avvenne il 4 gennaio! non spiegò mai le sue teorie, ma affermava che &lt;b&gt;la causa dei terremoti è da ricercarsi nelle forze di attrazione dei pianeti e del sole&lt;/b&gt;, forze che non si trovano all'interno della Terra. Egli sosteneva che tutte le manifestazioni terrestri e solari sono causate da uno squilibrio gravitazionale, e che esiste un'influenza solare decisiva sulla salute degli organismi umani ed una spiccata influenza sulle cellule cerebrali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo fonti, non confermate però dall'Associazione Bendandiana, Bendandi, attraverso il suo metodo, avrebbe anche predetto una scossa di terremoto devastante per la città di Roma e aree limitrofe, il giorno 11 maggio 2011, e un altro sisma di dimensioni ancora più apocalittiche tra il 5-6 aprile 2012, quando parecchie scosse di terremoto dovrebbero colpire, secondo tale teoria, a macchia di leopardo tutta la Terra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo altre fonti però, la data dell'11 maggio 2011 non è presente nelle predizioni di RB, c'è però quella dell'11 marzo 2011, data nella quale si è verificato il terremoto in giappone; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
è chiaro che gli scenari apocalittici dipinti da film, trasmissioni e siti internet di dubbia provenienza, hanno influenzato molte persone che molto probabilmente e volutamente hanno fatto si che la data 11 marzo diventasse 11 maggio  e si aggiungesse alle date previste da RB;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarà per l'11 che richiama alla mente la coincidenza di drammatici eventi legati a quel numero (l'attacco alle Torri gemelle, la strage alla stazione  Atocha di Madrid, il recente terremoto in Giappone appunto), ma sul web la frottola è corsa veloce, tanto che per far fronte alle troppe richieste di informazioni anche l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e la Protezione civile hanno inserito in primo piano sui propri siti una serie di risposte a domande frequenti sull'argomento;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi propongo un passo dal suo  libro "Un principio fondamentale dell'Universo" - volume Iº - scritto  e pubblicato nel 1931:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;"La forza di attrazione è dunque l'agente principale di ogni manifestazione del mondo fisico; è dessa che regola il corso dei pianeti e dei satelliti lungo la loro orbita; che presiede allo sviluppo evolutivo delle diverse masse planetarie; che mantiene con una semplicità ammirevole quella intricatissima teoria di orbite viventi che ogni corpo celeste ineluttabilmente descrive; è dessa infine la regolatrice e l'alimentatrice di ogni manifestazione radiosa corrispondendo ad ogni sua leggera variazione un conseguente accentuarsi di radiazioni e un divampare della luce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E questo soffio divino che anima di un movimento generale tutto il creato e ci offre la più eloquente testimonianza della vita dell'universo, può giustamente definirsi con l'alata parola del nostro Alighieri:&lt;br /&gt;
"L'amor che muove il Sole e l'altre Stelle".&lt;br /&gt;
&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paola Lagorio, presidente dell’Associazione “La Bendandiana” , che è stata intervistata nei mesi scorsi dal programma di Raidue, Voyager, ha rivelato: «Bendandi aveva deciso di bruciare i suoi manoscritti, ma poi ha avuto un ripensamento. E proprio alcuni dei documenti con le sue previsioni per il 2011 erano stati prima gettati nel fuoco e poi salvati. Non si sa chi lo ha fatto, ma la persona si è pentita del suo gesto e quei documenti sono quindi giunti fino a noi. Nelle carte di Bendandi relative al 2011 sono contenuti varie considerazioni, sempre in forma numerica». Ha osservato quindi la Lagorio: «Nei documenti relativi al 2011 non si trova nessun riferimento a luoghi o date precise, come quelle che sono state riportate su Internet. Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono quindi destituite di ogni fondamento». Va inoltre osservato, che le previsioni di Bendandi sono sempre state nell’arco di alcuni mesi, massimo un anno, e non per il lungo periodo. E’ inverosimile quindi pensare che abbia fatto delle predizioni addirittura ad alcuni decenni di distanza dalla sua morte, si tratta piuttosto dell’ennesima bufala mediatica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonti:&lt;br /&gt;
http://scientificando.splinder.com/post/22327827/raffaele-bendandi-e-la-sua-teoria-sismogenica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/05/11/news/terremoto_arrivato_il_giorno_x_tra_psicosi_scetticismo_e_ironia-16069591/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.ultimenotizieflash.com/2011/03/15/roma-come-giappone-profezia-terremoto-11-maggio-2011/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/8981167912756030192/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/raffaele-bendandi-e-la-sua-teoria.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8981167912756030192" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8981167912756030192" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/raffaele-bendandi-e-la-sua-teoria.html" rel="alternate" title="Raffaele Bendandi E La Sua Teoria Sismogenica - Terremoto roma 2011" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-8451510274369178352</id><published>2011-05-10T10:07:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T10:07:36.503+02:00</updated><title type="text">I rotoli del mar morto</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGSCZahHYN9xHjA5lRmz_GIbraxFt1gzbXVGGZ7ZEkaMtEa-gkUl351Rxms3_yIzUdm9mnduMy8Ke1LyYTvd50b0Pu8ZgNzzXD2-aNz3l4zUEd3Sbb9IEYR6C5pI_LDxgE5RD4Zj3_24k/s1600/Ritrovamento_rotoli.jpeg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGSCZahHYN9xHjA5lRmz_GIbraxFt1gzbXVGGZ7ZEkaMtEa-gkUl351Rxms3_yIzUdm9mnduMy8Ke1LyYTvd50b0Pu8ZgNzzXD2-aNz3l4zUEd3Sbb9IEYR6C5pI_LDxgE5RD4Zj3_24k/s320/Ritrovamento_rotoli.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
I rotoli del Mar Morto sono composti da circa 900 documenti, compresi &lt;b&gt;testi della Bibbia ebraica&lt;/b&gt;, scoperti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte dentro e intorno al Uadi di Qumran, vicino alle rovine dell'antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto. I testi sono di grande significato religioso e storico, in quanto comprendono alcune delle uniche copie superstiti note dei documenti biblici prodotte prima del 100 a.C. e conservano la testimonianza della fine del tardo giudaismo del Secondo Tempio. Essi sono scritti in ebraico, aramaico e greco, per lo più su pergamena, ma con alcuni scritti su papiro. Tali manoscritti datano in genere tra il 150 a.C. e il 70 d.C. I Rotoli sono comunemente associati all'antica setta ebraica detta degli Esseni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Rotoli del Mar Morto sono tradizionalmente divisi in tre gruppi: manoscritti "biblici" (copie di testi dalla Bibbia ebraica), che costituiscono circa il 40% dei rotoli identificati; manoscritti "apocrifi" o "pseudepigrafici" (documenti noti del periodo del Secondo Tempio, come Enoch, Giubilei, Tobia, Siracide, salmi non canonici, ecc. che non sono stati, in ultima analisi, canonizzati nella Bibbia ebraica), che costituiscono circa il 30% dei rotoli identificati; e manoscritti "settari" (documenti precedentemente sconosciuti, che descrivono le norme e le credenze di un particolare gruppo o gruppi all'interno della maggioranza ebraica) come la Regola della Comunità, il Rotolo della guerra, commento (in ebraico פשר, pesher) ad Abacuc e la Regola della Benedizione, che costituiscono circa il 30% dei rotoli identificati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino al 1968 la maggior parte delle pergamene conosciute e dei frammenti sono stati custoditi nel Museo Rockefeller (già noto come Museo Archeologico della Palestina), a Gerusalemme. Dopo la guerra dei sei giorni, queste pergamene e frammenti furono spostati al Santuario del Libro, presso il Museo d'Israele, che tuttora ne conserva numerosi, mentre altri sono presso l'Istituto Orientale dell'Università di Chicago, al Seminario teologico di Princeton, all'Azusa Pacific University e nelle mani di collezionisti privati.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/8451510274369178352/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/i-rotoli-del-mar-morto.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8451510274369178352" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8451510274369178352" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/i-rotoli-del-mar-morto.html" rel="alternate" title="I rotoli del mar morto" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGSCZahHYN9xHjA5lRmz_GIbraxFt1gzbXVGGZ7ZEkaMtEa-gkUl351Rxms3_yIzUdm9mnduMy8Ke1LyYTvd50b0Pu8ZgNzzXD2-aNz3l4zUEd3Sbb9IEYR6C5pI_LDxgE5RD4Zj3_24k/s72-c/Ritrovamento_rotoli.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-7695195793623816869</id><published>2011-05-09T10:05:00.000+02:00</published><updated>2011-05-09T10:05:14.452+02:00</updated><title type="text">- WIKILEAKS contro FaceBook - IMPORTANTE!!!!!!</title><content type="html">&lt;b&gt;1- JULIAN ASSANGE MOLLA UNA PAUROSA ZUCCATA SULLA FRONTE DI ZUCKERBERG: "FACEBOOK È LA MACCHINA DI SPIONAGGIO PIÙ SPAVENTOSA CHE SIA MAI STATA INVENTATA"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;2- "SI TRATTA DEL DATABASE PIÙ COMPLETO AL MONDO (NOMI, INDIRIZZI, CONTATTI, GUSTI) E TUTTI DEVONO CAPIRE CHE QUANDO AGGIUNGONO I LORO AMICI SU FACEBOOK STANNO LAVORANDO GRATIS PER LE AGENZIE DI INTELLIGENCE DEGLI STATI UNITI”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;3- NON SOLO FACEBOOK, IL DEUS DI WIKILEAKS ATTACCA AL MURO ANCHE GOOGLE E YAHOO: "TUTTE LE GRANDI ORGANIZZAZIONI USA SONO DOTATE DI UN’INTERFACCIA PER LA CIA"&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - traduzione dell'articolo di Nina Mandell per Il "Daily News" http://nydn.us/iURLJi&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;ZUCKERBERG&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
ZUCKERBERG - Forse è un tipo MySpace. In un'intervista al Russia Today, il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha definito Facebook "la macchina di spionaggio più spaventosa che sia mai stata inventata", indicando il popolare sito di social networking come uno degli strumenti migliori utilizzati dagli Usa per spiare i propri cittadini.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;JULIAN ASSANGE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
JULIAN ASSANGE - "Si tratta del database più completo al mondo di persone, con i loro rapporti, i loro nomi, i loro indirizzi, il luogo in cui si trovano, le loro comunicazioni con gli altri e con i loro parenti. E il tutto è all'interno degli Stati Uniti, il tutto è accessibile all'Intelligence Usa", ha detto Assange, aggiungendo che "Facebook, Google, Yahoo, tutte le grandi organizzazioni degli Stati Uniti sono dotate di un'interfaccia per l'intelligence Usa. Tutti devono capire che quando aggiungono i loro amici su Facebook stanno lavorando gratis per le agenzie di intelligence degli Stati Uniti".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Commenti alquanto bizzarri se si considera che provengono dal fondatore di un sito web meglio conosciuto per aver spinto alla rivelazione di informazioni segrete. In una mail al Daily News, un portavoce di Facebook sottolinea che la società non fa niente di più di ciò che deve fare per legge e aggiunge che "gli standard legali che vincolano una società a cedere determinati dati sono stabiliti dalle leggi del paese. Noi rispettiamo questi standard".&lt;br /&gt;
"Noi non rispondono ad alcuna pressione - prosegue il portavoce di Facebook - bensì alle leggi che sono obbligatorie. Non è mai accaduto di aver subito pressioni affinché rivelassimo determinate informazioni. Noi combattiamo ogni qualvolta riteniamo che il processo normativo sia sufficiente".&lt;br /&gt;
In ogni caso, molti utenti di Facebook sono sempre più preoccupati per la condivisione delle loro informazioni. Nel 2010, tre senatori democratici hanno chiesto alla Ftc (Federal Trade Commission) di esaminare le politiche di condivisione delle informazioni del social network. &lt;b&gt;Il Wall Street Journal ha rivelato che popolari applicazioni di Facebook come Farmville e Cause hanno condiviso le informazioni degli utenti con società di pubblicità e monitoraggio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
La diffusa preoccupazione per la condivisione delle informazioni, tuttavia, non ha dissuaso le oltre 250 milioni di persone che usano Facebook, incluso qualcuno che sul social network ha creato anche il profilo ufficiale di Wikileaks. E più di 1.720.000 persone hanno cliccato sul tasto "mi piace". Assange, attualmente, si trova in Inghilterra, in attesa di essere estradato in Svezia dove dovrà affrontare le accuse di violenza sessuale.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/7695195793623816869/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/wikileaks-contro-facebook-importante.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/7695195793623816869" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/7695195793623816869" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/wikileaks-contro-facebook-importante.html" rel="alternate" title="- WIKILEAKS contro FaceBook - IMPORTANTE!!!!!!" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-4381879411727760152</id><published>2011-05-06T15:31:00.002+02:00</published><updated>2011-05-06T15:31:59.861+02:00</updated><title type="text">25 febbraio 1942 - Battaglia di Los Angeles</title><content type="html">Cinque anni prima di Roswell, cinque anni prima dell’avvistamento di "dischi volanti" sul Nord-Ovest del Pacifico del pilota Kenneth Arnold, due anni prima della "battaglia dei giganti" (Ardenne, 1944), due anni prima del D-Day, e ben prima che la cosiddetta "era-UFO moderna" iniziasse ufficialmente, avvenne la Battaglia di Los Angeles, probabilmente il più sensazionale e drammatico rapporto di un incontro in massa di UFO. Ne avete mai sentito parlare? A pochi è capitato. Immaginate un’astronave che arriva da un altro mondo o dimensione, che fluttua su una Los Angeles in preda al terrore e oscurata da un blackout in piena notte, proprio qualche settimana dopo Pearl Harbor, al culmine della paranoia e della paura della Seconda Guerra Mondiale. Immaginate come questa enorme astronave, presumendo che si trattasse di un qualche velivolo sconosciuto giapponese, sia stata attaccata mentre si trovava, quasi stazionaria, su Culver City e Santa Monica, da dozzine di batterie contraeree dell’esercito che le esplosero contro circa 2000 proiettili da 450 grammi sotto gli occhi di migliaia di cittadini. Immaginate tutto questo e avrete un’idea della Battaglia di Los Angeles. L’improvvisa apparizione dell’enorme oggetto circolare getta Los Angeles e parte della California del Sud in un immediato blackout da attacco aereo, con migliaia di responsabili della protezione antiaerea che corrono da una parte all’altra di una città buia, mentre la tragedia incombe nei cieli sopra di loro... una tragedia che avrebbe causato la morte di sei persone e la caduta dal cielo di frammenti di bossoli su case, strade e palazzi per chilometri e chilometri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
25 FEBBRAIO 1942, PRIME ORE DEL MATTINO&lt;br /&gt;
Dozzine di riflettori della 37a Brigata di Artiglieria Costiera intercettarono immediatamente l’enorme nave, come una magica e surreale lanterna nel buio e limpido cielo invernale sopra la città degli angeli. Pochi in città riuscirono a dormire dopo che i cannonieri della difesa costiera aprirono il fuoco scaricando centinaia e centinaia di raffiche di proiettili verso l’astronave luminosa, avvistata inizialmente mentre fluttuava sopra gli studios Metro Goldwin Mayer di Culver City. Il fragore delle artiglierie e il sibilo dei traccianti vennero avvertiti ovunque a Los Angeles, mentre i militari erano certi di essere riusciti a centrare il bersaglio... senza alcun risultato. Nella foto qui riprodotta, si vede il cielo di Los Angeles come appariva all’altezza del fuoco incrociato.&lt;br /&gt;
Facendo attenzione alla convergenza delle luci dei riflettori si noterà chiaramente la forma della nave visitatrice all’interno dell’area illuminata. È un GRANDE corpo volante, apparentemente del tutto incurante delle centinaia di proiettili antiaerei esplosi di cui è fatto bersaglio, senza alcun effetto. Comunque le perdite si contarono, ma a terra. Almeno sei persone morirono come risultato diretto dell’attacco dell’esercito sull’UFO, che lentamente e pigramente si fece strada verso Long Beach prima di dileguarsi definitivamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
AEROMOBILI NON IDENTIFICATI&lt;br /&gt;
Il giorno dopo, solo sul quotidiano Los Angeles Times, in un articolo di spalla a firma di un redattore, apparve una descrizione dell’UFO. Se ne evince un senso dell’energia e dell’emozione di quella notte.&lt;br /&gt;
L'articolo recita:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una folla infreddolita guarda il cielo illuminato dai colpi dell’artiglieria. Le esplosioni forano l’oscurità come piccole stelle fiammeggianti... le luci dei riflettori sembrano dita protese a scrutare il cielo notturno... Urlano le sirene antiaeree... "Prendete quegli sporchi invasori!" ovunque echeggiano le grida dei militari e della polizia. Ma l’oggetto nel cielo si muoveva lentamente, catturato al centro delle luci come il mozzo della ruota di una bicicletta circondato dai raggi splendenti. Il fuoco sembrava esplodere in cerchio tutto attorno al bersaglio. Gli astanti, tremanti al gelo del primo mattino, comunque non hanno avuto la possibilità di vedere un velivolo precipitare o bombe sganciate. "Forse è solo un’esercitazione", ha rimarcato qualcuno. "Test un accidente!" è stata la risposta. "Non spari in aria tutto quel metallo a meno che non stai cercando di tirare giù qualcosa". L’oggetto bersagliato continuava a muoversi fiancheggiato da esplosioni vermiglie, mentre le casalinghe, avvolte dalle loro vestaglie, rabbrividivano e guardavano quella scena terrificante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In prima pagina, sul Los Angeles Times del 26 Febbraio 1942, il titolo a caratteri cubitali dice: "L’Esercito dichiara che l’allarme è reale", eppure nelle molte colonne dedicate all’evento, non appare la benché minima descrizione dell’oggetto, per quanto fosse stato per oltre mezz’ora chiaramente inquadrato dall’occhio dei riflettori e visibile da centinaia di migliaia di cittadini. Se non si era trattato di un falso allarme, cosa aveva penetrato lo spazio aereo di Los Angeles? Chi era l’intruso?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I NERVI SCOSSI DELL'ESERCITO&lt;br /&gt;
Su conferma della presenza sulla costa Sud di aeromobili non identificati da parte del comando a San Francisco, due le dichiarazioni ufficiali della Marina da Washington: la prima liquida la faccenda, per bocca del Segretario Frank Knox, con i "nervi scossi" della popolazione; la seconda dichiara: "L’aereo che ha causato il blackout nell’area di Los Angeles per diverse ore questo mattino non è stato identificato".&lt;br /&gt;
Il comando della Army’s Western Defense ha affermato che il blackout e le azioni antiaeree sono state il risultato di un velivolo non identificato avvistato sull’area della baia. La città è stata oscurata - conseguentemente all’ordine di sbarramento antiaereo emesso dal 14° Comando Intercettore - dalle 2:25 alle 7:21 del mattino dopo che un precedente allarme giallo delle 19:18 era rientrato alle 22:23. Il blackout si estendeva effettivamente fino al confine messicano e oltre, nella San Joaquin Valley. Non sono state sganciate bombe e non sono stati abbattuti aerei e miracolosamente, viste le tonnellate di proiettili lanciati in aria, solo due persone sono state ferite dalla caduta dei frammenti. (Quest’ultima affermazione del Los Angeles Times verrà successivamente smentita, portando il bilancio delle vittime a sei, N.d.R.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
LE TESTIMONIANZE OCULARI&lt;br /&gt;
da UFO Roundup, 22.2.1998, autore: J. Trainor&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo quanto accadde la notte del 25 Febbraio 1942, lo scrittore Ralph Blum, che all’epoca aveva nove anni, scrisse che credette che i Giapponesi stessero bombardando Beverly Hills:&lt;br /&gt;
"C’erano le sirene, luci di riflettori, proiettili della contraerea che esplodevano in gran quantità nei cieli di Los Angeles. Mio padre, che nella Prima Guerra Mondiale era stato un osservatore dell’aeronautica e riconosceva l’artiglieria pesante quando la udiva, disse a mia madre di portare le mie sorelline nel rifugio sotterraneo, mentre io andavo con lui sul balcone al piano di sopra. Che scena! Erano passate le tre del mattino: le luci dei riflettori sondavano il cielo a occidente. Tra coloro che sparavano contro gli intrusi volanti riconoscemmo gli artiglieri del 65° reggimento Artiglieria Costiera di Inglewood e il 205° reggimento della contraerea di Santa Monica. L’oggetto bianco a forma di sigaro incassò molti colpi diretti, ma continuò il suo volo verso est".&lt;br /&gt;
Gli osservatori da terra videro anche più di 25 UFO. L’allora redattore del Los Angeles Herald Examiner, Peter Jenkins, disse:&lt;br /&gt;
"Vidi chiaramente la formazione a V di circa 25 velivoli argentei che muovevano lentamente verso Long Beach".&lt;br /&gt;
Il capo della polizia di Long Beach, J.H. McLelland dichiarò:&lt;br /&gt;
"Vidi quella che fu descritta come la seconda ondata di aerei dall’ultimo dei sette piani del municipio di Long Beach. Un osservatore della Marina con un potente binocolo Carl Zeiss, disse di aver contato nove velivoli nel cono dei riflettori. Il gruppo (di UFO) passava da un cono di luce all’altro, e sotto il fuoco delle mitragliatrici dell’artiglieria antiaerea volò dalla direzione di Redondo Beach e Inglewood a Fort MacArthur e continuò verso Santa Ana e Huntington Beach. Il fuoco dell’antiaerea era così pesante che era impossibile sentire il rombo dei motori degli aerei".&lt;br /&gt;
Il reporter Bill Henry del Los Angeles Times scrisse:&lt;br /&gt;
"Pur trovandomi a notevole distanza dall’oggetto lo vidi chiaramente, ma senza poterlo identificare... sarei pronto a scommettere che su quell’oggetto è stato diretto un gran numero di colpi".&lt;br /&gt;
Alle 2:21 del mattino il Generale John L. De Witt diede l’ordine di cessare il fuoco, mettendo di fatto fine a quei 20 minuti di battaglia nel cielo di Los Angeles.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fonte:&lt;br /&gt;
http://www.edicolaweb.net/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/4381879411727760152/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/25-febbraio-1942-battaglia-di-los.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/4381879411727760152" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/4381879411727760152" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/25-febbraio-1942-battaglia-di-los.html" rel="alternate" title="25 febbraio 1942 - Battaglia di Los Angeles" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-4275976250761543259</id><published>2011-05-06T14:06:00.001+02:00</published><updated>2011-05-06T14:06:35.951+02:00</updated><title type="text">LE CONTRADDIZIONI DI UN PONTEFICE CONTRO STORIA DI KAROL WOJTYLA</title><content type="html">Giovanni Paolo II, il papa polacco, è deceduto il 2 aprile 2005 dopo più di un quarto di secolo di pontificato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le imponenti commemorazioni della sua morte, ogni voce dissenziente è stata soffocata dall’uniformità di consensi che i servili e in gran parte mediocri giornalisti italiani al servizio dei padroni provvedono ad amplificare sui giornali e nelle televisioni di regime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al di là dei convincimenti religiosi, è doveroso domandarsi il valore storico e morale di questo pontefice, ma non possiamo certo trovare risposte interrogando esegeti e opinionisti italiani, troppo coinvolti e troppo sensibili alle influenze economiche e politiche del Vaticano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per capire chi fu veramente Karol Wojtyla bisognerà  allora rivolgersi nei prossimi mesi ai mass media esteri, soprattutto europei, che non hanno mai nascosto con adulazioni interessate la loro vera opinione sul papa attuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pontificato di Wojtyla è stato caratterizzato, tra l’altro, da adunate oceaniche di fedeli ripetute decine di volte per la proclamazione di oltre 500 santi e 1350 beati ( a fronte di 296 santi e 1319 beati da parte di 33 papi precedenti), da cronache interminabili sui suoi viaggi apostolici dal carattere fortemente politico  e dal reiterato tentativo di riunificare le varie confessioni cristiane separate da rivalità se non da odi profondi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ad un’analisi critica, ben pochi dei progetti del papa sono apparsi coronati da successo tanto che possiamo definire il pontefice uno “sconfitto” dalla storia.  Molta causa delle sue sconfitte risiede nelle contraddizioni del suo operato. Vediamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La martellante propaganda mediatica vaticana e italiana, che ha conosciuto l’apogeo durante i fasti celebrativi del Giubileo 2000, ha proposto l’immagine di una chiesa trionfante, di una rivincita del cristianesimo militante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A pochi anni dal Giubileo, cardinali come J. Ratzinger, E. Antonelli e T. Bertone ammettono che non oltre il 25% degli europei (il 30% degli italiani) frequenta le chiese e si accosta ai sacramenti, le vocazioni sono in calo, i matrimoni civili stanno sostituendo quelli religiosi e i favorevoli a divorzio, aborto ed eutanasia sono la maggioranza mentre ormai nessuno crede più alla resurrezione  finale dei corpi e pochi credono all’inferno e al diavolo (il papa polacco sì ed ha praticato l’esorcismo a lungo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Wojtyla non è riuscito, nonostante i suoi progetti tradizionalisti, ad arrestare l’incedere della storia né poteva certo farlo offrendo da un lato l’immagine di un cristianesimo conciliante e accondiscendente  e dall’altro avviando battaglie contro le filosofie umaniste laiche, contro la trasformazione della morale, contro i costumi secolarizzati: non si può perseguire da un lato un cristianesimo liberale  e dall’altro la battaglia al preservativo, al diritto di scegliere come morire, alle unioni di fatto, agli omosessuali, agli atei e agnostici che sono l’apice intellettuale dei paesi più evoluti, ai divorziati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non si possono invitare i rappresentanti di altre religioni, com’è successo più volte anche ad Assisi, in un’assemblea di pace di pari dignità interconfessionale e poi ribadire ripetutamente, soprattutto agli altri cristiani, come nell’enciclica “Veritatis Splendor” che “fuori dalla Chiesa di Roma non esiste salvezza né verità”: non c’è da meravigliarsi che il patriarca cristiano russo-ortodosso non abbia mai voluto Wojtyla sul suolo russo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo il pacifismo di Giovanni Paolo II, sincera è stata la sua rabbia per le ingiustizie del mondo e per le sofferenze e i martiri di interi popoli della terra, eppure egli non ha dato segno alcuno di aver compreso che il mantenimento della pace richiede strategie complesse e che il diritto internazionale può essere garantito più che con le preghiere con la equa distribuzione delle risorse, la quale non può prescindere dalla pianificazione delle nascite, soprattutto nei paesi del terzo mondo, considerato che le ultime stime della popolazione della Terra sono state riviste verso l’alto (9,1 miliardi nel 2050).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le contraddizioni  tra proclami pacifisti e intransigenza ideologica hanno impedito al Vaticano di Wojtyla di articolare una strategia politica efficace per servire la causa della pace in Palestina, in Asia o in Africa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D’altra parte, proprio il dogmatismo dottrinario che ha concesso solo ogni tanto aperture alle concezioni non cattoliche della vita (aperture tutte ritrattate poco dopo) ha affossato ogni dialogo con le componenti più libertarie e civili della società moderna le quali riconoscono nel papa polacco più un difensore del tradizionalismo e della dottrina tridentina medioevale che un prosecutore delle riforme moderniste avviate da Giovanni XXIII e continuate da Paolo VI. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le encicliche Woityliane come “Veritatis Splendor” e “Fides et Ratio” hanno trovato entusiastica accoglienza solo tra i cattolici integralisti, suscitando invece critica aspra e disistima da parte dei laici e un silenzioso riguardo da parte dei cristiani più modernizzati; queste reazioni possono aver inorgoglito i “combattenti di Cristo” governati da spirito settario ma hanno costituito una sconfitta mortificante per gli scopi ecumenici, laddove cattolicità doveva significare riunificazione di tutti gli uomini della terra nella dottrina di Cristo e sotto la guida di Santa Romana Chiesa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nei confronti della donna, Giovanni Paolo II, vittima del suo conservatorismo teologico ha dovuto assumere un atteggiamento ambiguo. Le parole del papa quali ad esempio “la donna è un segno della tenerezza di Dio verso il genere umano” sono state più volte riprese per sottolineare la sua benevolenza verso il sesso femminile ma la donna che Wojtyla ha in mente è la madre del Cristo, disponibile alla tenerezza e alla compassione non la donna moderna che si è emancipata, divorzia, usa i contraccettivi, abortisce e pratica anche l’omosessualità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il suo intransigente no  al sacerdozio femminile, alla contraccezione, alla liberazione della donna della condizione di subalternità nella famiglia e nella società, il pontefice ha contraddetto i suoi sentimenti di generosità verso l’altro sesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D’altra parte, dato che negli accampamenti dei papa-boys durante le manifestazioni giubilari sono state trovate molte confezioni di preservativi consumate significa che a sconfessare, con l’azione, l’adesione dottrinale alle parole della loro guida suprema sono state proprio le ragazze cattoliche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In definitiva, che si celebri pure la memoria di Giovanni Paolo II, lo merita in quanto uomo e in quanto papa, grande soprattutto per la mediocrità di chi gli stava intorno, nei templi come nei gabinetti governativi di tutto il mondo, ma sappia il lettore italiano che il giudizio sul pontificato di questo papa non è unanime e non per pregiudizi anti-cristiani o per complotti anticattolici come qualche malato di vittimismo ha farneticato quando il parlamento europeo ha ricusato l'on. Buttiglione  o ha rifiutato di inserire il preambolo delle radici cristiane nella Costituzione Europea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Europa che guarda il futuro vuole semplicemente abbandonare ogni richiamo a passati imbarazzanti, quelli descritti da K.H. Deschner nella “Storia Criminale del Cristianesimo” letto all’estero ma non in Italia dove la verità sembra interessare proprio a pochi, e a dogmatismi di qualsiasi genere.  Senz’altro papa Wojtyla ha fatto parlare di sé e si è conquistato un posto nella storia guidando per oltre 25 anni un miliardo di cristiani ma non potrà essere definito un “grande”, e le prime testimonianze non italiane e non cattoliche lo stanno confermando, dato che di questo titolo si può fregiare solo chi ha contribuito a migliorare in qualunque maniera la condizione degli uomini, di tutti gli uomini del genere umano e non soprattutto quelli appartenenti alla Chiesa di Roma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò che i telegiornali italiani&lt;br /&gt;
non hanno mai ricordato&lt;br /&gt;
in occasione delle&lt;br /&gt;
commemorazioni&lt;br /&gt;
su Karol Wojtyla&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Karol Wojtyla è stato responsabile della diffusione dell'AIDS in Africa, dove la pubblicizzazione e l'uso dei preservativi, ostinatamente condannati dalla chiesa cattolica, avrebbero potuto salvare dalla malattia milioni di persone, fra cui tantissimi bambini. Il boicottaggio cattolico contro l'UNICEF ha inoltre ostacolato una seria politica di controllo delle nascite in un continente disastrato anche a causa della sovrappopolazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Karol Wojtyla ha dato copertura al dittatore, torturatore ed assassino cileno Augusto Pinochet, cui ha stretto la mano durante il viaggio nel martoriato paese sudamericano, nelle cui carceri venivano straziati migliaia di oppositori politici. Non una parola per le vittime ma la benedizione per il carnefice e la sua famiglia.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdnhtMJBB5wAMIpyFWO9JL7Q80MoIVYpKneHHtG9l6-bsjcWprGaYT5bfsYxqpj43fdXoS_ZLHTfn3_iwRHESUDqn6BipHLZ-H8_U7XB3C0a7OtwmfmLudTR2uTzO0-aSpAl-SpVmDmRs/s1600/santosubito4.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="237" width="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdnhtMJBB5wAMIpyFWO9JL7Q80MoIVYpKneHHtG9l6-bsjcWprGaYT5bfsYxqpj43fdXoS_ZLHTfn3_iwRHESUDqn6BipHLZ-H8_U7XB3C0a7OtwmfmLudTR2uTzO0-aSpAl-SpVmDmRs/s320/santosubito4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Karol Wojtyla ha indossato le vesti della pecora e quelle del lupo a seconda degli interessi dell'organizzazione di cui è stato il sovrano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sinistra lo osanna per il suo pacifismo in Iraq, ma dimentica che egli sostenne e giustificò le guerre che hanno insanguinato la ex Jugoslavia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la Croazia cattolica, contro musulmani e ortodossi, il papa dell'ecumenismo religioso ha fatto santo Stepinac, il cardinale che a fianco dei fascisti croati si schierò con Hitler, "inviato da Dio" e benedisse le innumerevoli atrocità perpetrate dagli ustascia con la complicità delle truppe di occupazione italiane.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Karol Wojtyla ha protetto e sostenuto il cardinale Pio Laghi, già nunzio apostolico in Argentina ai tempi della dittatura che massacrò 30.000 persone. Laghi benedisse e coprì i torturatori e gli assassini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlhKgyo-uh1PNZSmFGmdCBijurqiTaaygfYW2SotgDUm1jkUE9xqb_TxXsPAoCGCR_eXFZ9WaL3hUHHyV_VJt3mYrmJ3iA4gWrAZXdkVp3reaMxjSdk8wHiJ4QqvsvEzzNSeJTkCnlsL0/s1600/santosubito1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="297" width="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlhKgyo-uh1PNZSmFGmdCBijurqiTaaygfYW2SotgDUm1jkUE9xqb_TxXsPAoCGCR_eXFZ9WaL3hUHHyV_VJt3mYrmJ3iA4gWrAZXdkVp3reaMxjSdk8wHiJ4QqvsvEzzNSeJTkCnlsL0/s320/santosubito1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pinochet sembra imbarazzato nel dare la mano al Papa.&lt;br /&gt;
Il criminale forse pensa che Wojtyla lo possa rimproverare.&lt;br /&gt;
Ma no: nessun problema: Wojtyla stringe sorridendo la mano assassina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Karol Wojtyla ha "beatificato" il papa criminale Pio IX, che fra l'altro autorizzò il crudele rapimento del bambino ebreo Edgardo Mortara, il piccolo ebreo costretto ad essere educato cattolico e a non vedere più i suoi genitori "perfidi giudei". Pio IX, che secondo Wojtyla è un "esempio di santità", si distinse anche per aver mandato i soldati mercenari a SPARARE SU UOMINI, DONNE E BAMBINI di Perugia, nel 1859, la "citta' ribelle" che voleva separarsi dallo stato pontificio per far parte del regno d'Italia, come poi avvenne a furor di popolo 2 anni dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Karol Wojtyla, un "paladino della vita" che ha mantenuto un atteggiamento ambiguo nei confronti della pena capitale, è stato l'alfiere di una cultura di oppressione. Una cultura che vorrebbe la mortificazione della vita delle donne, condannate a partorire ad ogni costo bambini malformati o destinati alla morte per fame. Una cultura che preferisce una vita di dolore ad una di gioia e salute, una cultura che criminalizza i gay, che trasforma il desiderio e l'amore in colpa, che difende chi non è nato e perseguita i vivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Karol Wojtyla ha santificato i preti spagnoli che si schierarono in armi con le truppe del catto-fascista Francisco Franco. Questi santi martiri, per nulla pacifisti, volevano rinverdire i fasti della chiesa di Torquemada e dei Quemaderos, i "forni collettivi" dove gli eretici erano cotti a fuoco lento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte: http://www.cristianesimo.it/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/4275976250761543259/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/giovanni-paolo-ii-il-papa-polacco-e.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/4275976250761543259" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/4275976250761543259" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/giovanni-paolo-ii-il-papa-polacco-e.html" rel="alternate" title="LE CONTRADDIZIONI DI UN PONTEFICE CONTRO STORIA DI KAROL WOJTYLA" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdnhtMJBB5wAMIpyFWO9JL7Q80MoIVYpKneHHtG9l6-bsjcWprGaYT5bfsYxqpj43fdXoS_ZLHTfn3_iwRHESUDqn6BipHLZ-H8_U7XB3C0a7OtwmfmLudTR2uTzO0-aSpAl-SpVmDmRs/s72-c/santosubito4.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-1182957828038313930</id><published>2011-05-06T12:19:00.001+02:00</published><updated>2011-05-06T12:20:41.694+02:00</updated><title type="text">NAZISTI E VATICANO</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5S6Tw7q6XxHqMMf9MZaydFHBSMzcTdbftaNKSJMvJuvY7TumATPrAlQRlCP-_yx_1KZTaTtd2eozFcJsjWrm9Q-hIYmhjVdw74Vx2U4Ql-dUHzKeCApMzUQl13iWu64Sdc-4knLttD5I/s1600/hitleratchurch.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5S6Tw7q6XxHqMMf9MZaydFHBSMzcTdbftaNKSJMvJuvY7TumATPrAlQRlCP-_yx_1KZTaTtd2eozFcJsjWrm9Q-hIYmhjVdw74Vx2U4Ql-dUHzKeCApMzUQl13iWu64Sdc-4knLttD5I/s320/hitleratchurch.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
Hitler, fervente cattolico (a sinistra lo vediamo mentre si fa fotografare all'uscita di una chiesa, devotamente col cappello in mano e, sotto, mentre intrattiene premurosamente una suora in serafico atteggiamento) ha addirittura considerato "profetica" la sua "missione" rifacendosi al un motto dei re prussiani "Gott mit uns!" (Dio è con noi!).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Evidentemente tanto affetto per la Chiesa Cattolica è stato in qualche modo ricambiato, dato che il Vaticano, come è noto e come racconteremo in questa pagina, si è attivamente adoperato per FAR FUGGIRE IN SUDAMERICA il maggior numero possibile di CRIMINALI NAZISTI, salvandoli dai processi per crimini di guerra e concedendo loro, ivi compreso MENGELE, il medico torturatore di bambini, il PASSAPORTO DIPLOMATICO DELLA SANTA SEDE con tanto di falso nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEWG7W3YyJDRjlTaQnMC1ApuuRSGY2BQ_Dl0x5zGtXhIHNaHwjTkq7wo-JHaIkRDjQ-fsH7r-k8V6t9g7a0bgKCmBoGZB29hWRTRZ1YL2POEHIClrgG09ptvPaSZ6opLIWpR2Es73VfM4/s1600/HitlerWithFan.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="271" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEWG7W3YyJDRjlTaQnMC1ApuuRSGY2BQ_Dl0x5zGtXhIHNaHwjTkq7wo-JHaIkRDjQ-fsH7r-k8V6t9g7a0bgKCmBoGZB29hWRTRZ1YL2POEHIClrgG09ptvPaSZ6opLIWpR2Es73VfM4/s320/HitlerWithFan.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il riverente ossequio dello Stato italiano nei confronti del Vaticano ha sempre ostacolato una completa ricostruzione storica di ciò che si celava dietro un simile costante ed appassionato interessamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recentemente però, allo scadere dei 50 anni di segretezza, gli USA hanno aperto gli archivi di guerra, (ovvero nel 1995), evidenziando ancora di più le complicità della "santa sede" nelle operazioni di "salvataggio" dei criminali nazisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sorge spontanea la domanda: PERCHE' tanta reciproca amicizia fra Nazisti e Vaticano?&lt;br /&gt;
Perché la chiesa cattolica si è sentita in qualche modo "debitrice" e riconoscente nei confronti dei NAZISTI?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certamente i nazisti e il Vaticano condividevano gli stessi "nemici storici": gli EBREI e i COMUNISTI. ma questo non basta a spiegare i motivi di un affiatamento così coordinato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fuga di molti criminali nazisti in sudamerica, la perfetta organizzazione che ha consentito loro di disporre di passaporti della santa sede con falso nome e con incredibile tempestività, il loro inserimento sociale nella nuova patria, prevalentemente l'Argentina, scrupolosamente curato e finanziato dalla chiesa cattolica.... tutto lascia supporre che il Vaticano avesse stabilito già da tempo degli accordi segreti con i nazisti che prevedevano una tale forma di assistenza in caso di disfatta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chissà cosa prevedevano questi misteriosi accordi nel caso in cui la guerra fosse stata sciaguratamente vinta dai tedeschi! Nessuno lo saprà mai, sia per la difficoltà di simili ricerche storiche, sia perché i diretti interessati hanno ovviamente i loro motivi per mantenere la più totale ed impenetrabile omertà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seguiranno aggiornamenti sulle news a riguardo;&lt;br /&gt;
Bye&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte:&lt;br /&gt;
http://www.cristianesimo.it/cattonazismo.htm</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/1182957828038313930/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/hitler-fervente-cattolico-sinistra-lo.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/1182957828038313930" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/1182957828038313930" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/hitler-fervente-cattolico-sinistra-lo.html" rel="alternate" title="NAZISTI E VATICANO" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5S6Tw7q6XxHqMMf9MZaydFHBSMzcTdbftaNKSJMvJuvY7TumATPrAlQRlCP-_yx_1KZTaTtd2eozFcJsjWrm9Q-hIYmhjVdw74Vx2U4Ql-dUHzKeCApMzUQl13iWu64Sdc-4knLttD5I/s72-c/hitleratchurch.jpg" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-3190754517527862879</id><published>2011-05-05T09:16:00.000+02:00</published><updated>2011-05-05T09:16:25.631+02:00</updated><title type="text">Il terremoto in Giappone e le profezie sul 2012</title><content type="html">Il terremoto ad Haiti, quello in casa nostra all'Aquila, e adesso il Giappone. E ancora la cirsi Libica, quella tunisina, quella egiziana e chi piu' ne ha piu' ne metta. C'è chi interpreta questi eventi disastrosi riconducendoli alla famosa o famigerata profezia della fine del mondo che dovrebbe avvenire il 21 dicembre del 2012. I catastrofisti si attaccano disperatamente alle profezie del calendario Maya, per i quali l' attuale Età dell' Oro (la quinta), terminerà il prossimo anno. Gli scienziati sostengono che i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da un' inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell' asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell' inclinazione assiale rispetto al piano dell' ellittica del sistema solare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Ci provocherebbe scenari apocalittici, descritti dagli storici. E c'è chi dice che lo spostamento di 10 centimetri dell'asse terrestre, dovuto al violentissimo terremoto che ha colpito il Giappone, sia una ragione plausibile per prevedere altri terribili eventi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è chi invece si appella all' iscrizione sull'ultima pagina del libro di Nostradamus, un testo proibito nel quale le ultime 7 immagini del manoscritto vengono ritenute un possibile riferimento all?anticristo, e si pensa che indichino con allarmante precisione quando e come si avvererà il peggiore incubo del genere umano: la fine del mondo (la quartina numero 243 recita testualmente: Il Grande Impero verrà strappato dal ramo,/il più potente per più di quattrocento anni:/gran potere sarà dato all'uomo nero che viene dagli schiavi,/Gli Ariani non saranno soddisfatti, dopotutto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ipotesi, solo ipotesi legate all'eterna paura dell'essere umano: la fine del mondo. Ma non dimentichiamo che all'inizio dello scorso millennio la frase di Nostradamus 'Mille e non piu' mille', riferendosi al fatto che non ci sarebbe mai stato un anno 2000, è riuscita a paralizzare l'intera civilta' occidentale per piu' di un anno. Il risultato? Il mondo non è finito. Anzi, è continuato per altri 1011 anni! E poi ci sono coloro che, forti dell'incremento degli avvistamenti ufo negli ultimi due anni, sostengono con fervore che il 21 dicembre 2012 un manipolo di extraterrestri scendera' sul pianeta Terra per ripristinare l'ordine e dare il via a un'era di pace.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dobbiamo credere a tutto questo? Incrociare tutti le braccia fino al 21 dicembre 2012 per poi magari renderci conto che si tratta di un'enorme, mondiale 'bufala' e che il mondo andra' avanti per ancora 'qualche' altro millennio? Non dimentichiamo che catastrofi e terremoti si sono sempre verificati sulla Terra e sono chiaramente documentati nei testi degli storici. C'è chi puo' obiettare che esiste sul web il filmato di un ufo che impazza nei cieli del Giappone durante il terremoto. Bene: gli extraterrestri scenderanno sul nostro pianeta il 21 dicembre per instaurare finalmente un'era di pace dove l'uomo non sara' piu' contro l'uomo e regnera' la serenita'? Che dire..... saranno i benvenuti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte:&lt;br /&gt;
http://apocalisselaica.net/varie/miti-misteri-e-poteri-occulti/il-terremoto-in-giappone-e-le-profezie-sul-2012</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/3190754517527862879/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/il-terremoto-in-giappone-e-le-profezie.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/3190754517527862879" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/3190754517527862879" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2011/05/il-terremoto-in-giappone-e-le-profezie.html" rel="alternate" title="Il terremoto in Giappone e le profezie sul 2012" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-1215763590208219130</id><published>2010-12-09T16:16:00.000+01:00</published><updated>2010-12-09T16:16:36.949+01:00</updated><title type="text">Michio Kaku e la nostra civiltà di tipo zero</title><content type="html">Michio Kaku è un fisico teorico nippo-americano specializzato nello studio&lt;br /&gt;
della teoria delle stringhe. Se lo si ascoltasse per qualche minuto si&lt;br /&gt;
capirebbe subito che, con il suo modo di parlare, cerca di rendere il mondo&lt;br /&gt;
complesso e spesso incomprensibile della fisica teorica il più semplice&lt;br /&gt;
possibile, per raggiungere il più ampio ventaglio di ascoltatori e rendere&lt;br /&gt;
alla portata di tutti concetti spiegabili e dimostrabili con complicate&lt;br /&gt;
formule matematiche.&lt;br /&gt;
Il suo mentore è stato Edward Teller, noto nella storia come "il padre della&lt;br /&gt;
bomba all'idrogeno" e per aver partecipato attivamente al programma nucleare&lt;br /&gt;
americano come membro del Progetto Manhattan.&lt;br /&gt;
Michio Kaku si è laureato in fisica "summa cum laude" ad Harvard, primo fra&lt;br /&gt;
tutti nella classe di fisica. Ha gestito il Berkeley Radiation Laboratory,&lt;br /&gt;
ottenendo il titolo di "Doctor of Philosophy". Ha scritto un importante&lt;br /&gt;
capitolo della teoria delle stringhe, ed è attivamente coinvolto nella&lt;br /&gt;
ricerca sulla "Teoria del Tutto".&lt;br /&gt;
Al suo attivo ha oltre 170 articoli sulla fisica teorica (superstringhe,&lt;br /&gt;
supersimmetria, supergravità), 12 libri tra i quali il best-seller "Fisica&lt;br /&gt;
dell'Impossibile", diverse trasmissioni televisive e radiofoniche sulla&lt;br /&gt;
scienza e sul futuro dell' umanità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michio Kaku è incredibilmente bravo nel rendere semplici alcuni concetti&lt;br /&gt;
estremamente complicati. Specialmente quando si tratta di spiegare il futuro&lt;br /&gt;
dell' umanità secondo il suo punto di vista.&lt;br /&gt;
Secondo Kaku, l'umanità è destinata ad evolversi o a scomparire, seguendo un&lt;br /&gt;
modello di sviluppo che ci porterebbe verso l'espansione nello spazio, o&lt;br /&gt;
verso una tragica fine senza alcuna menzione nella storia della nostra&lt;br /&gt;
galassia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando Kaku parla di livelli di civiltà si riferisce essenzialmente allo&lt;br /&gt;
sviluppo energetico. Anche se accenna a discorsi come lingue globali,&lt;br /&gt;
culture universali e via dicendo, secondo lui la distinzione netta che si&lt;br /&gt;
può fare tra diversi livelli di civiltà è l'osservazione delle fonti di&lt;br /&gt;
energia che vengono sfruttate per la sopravvivenza della civiltà stessa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Abbiamo così 4 livelli di base di civiltà:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Civiltà di Tipo 0: siamo noi, esseri umani, ma potrebbe esserlo una&lt;br /&gt;
qualunque altra civiltà che abbia raggiunto il nostro livello tecnologico o&lt;br /&gt;
che sia diversi passi indietro rispetto all'essere umano. La civiltà di Tipo&lt;br /&gt;
0 si caratterizza essenzialmente per il fatto di essere frammentaria nella&lt;br /&gt;
sua cultura, e per l'utilizzo di fonti di energia esauribili e scarsamente&lt;br /&gt;
efficienti come i combustibili fossili. Una civiltà di Tipo 0 ha raggiunto&lt;br /&gt;
capacità di esplorazione dello spazio limitate.&lt;br /&gt;
- Tipo 1: una civiltà di Tipo 1 è, secondo Kaku, il futuro prossimo&lt;br /&gt;
dell'umanità. Secondo il fisico, siamo al livello di transizione tra Tipo 0&lt;br /&gt;
e Tipo 1: cultura sempre più globale, nuove fonti energetiche in via di&lt;br /&gt;
sviluppo, e via dicendo. Una civiltà di Tipo 1 ha il controllo di tutti gli&lt;br /&gt;
elementi del proprio pianeta di origine: è in grado di controllarne il&lt;br /&gt;
clima, sfruttarne le risorse energetiche in maniera efficace senza tuttavia&lt;br /&gt;
portare all'esaurimento le risorse disponibili. Una civiltà di Tipo 1 è&lt;br /&gt;
inoltre in grado di far viaggiare individui nello spazio superando distanze&lt;br /&gt;
di minuti, ore o addirittura giorni-luce senza dover impiegare anni per il&lt;br /&gt;
raggiungimento di una meta interplanetaria.&lt;br /&gt;
- Tipo 2: il vero salto di qualità. Secondo Kaku, una civiltà di tipo 2 è&lt;br /&gt;
virtualmente immortale, sia per quanto riguarda l'individuo che per quanto&lt;br /&gt;
riguarda l'insieme. C'è un problema sul pianeta di origine? Lo si risolve&lt;br /&gt;
senza troppi problemi, anche se significasse spostare il pianeta dalla&lt;br /&gt;
propria orbita. Problemi di natura energetica? Non esistono in una civiltà&lt;br /&gt;
di tipo 2: questo tipo di evoluzione consentirebbe di estrarre energia&lt;br /&gt;
direttamente dagli astri, sfruttare in modo efficace l'antimateria,&lt;br /&gt;
esplorare diversi sistemi solari senza problemi di tempo o di distanze.&lt;br /&gt;
- Tipo 3: l'evoluzione del tipo 2 è una civiltà che ha il dominio di tutte&lt;br /&gt;
le leggi della fisica, e di conseguenza il controllo sullo spazio e&lt;br /&gt;
sull'energia prodotta da migliaia, se non milioni di stelle. Esplora la&lt;br /&gt;
galassia senza problemi, visita pianeti sfruttando intelligenze robotiche e&lt;br /&gt;
macchine di Von Neumann, può eseguire viaggi di migliaia di anni luce nello&lt;br /&gt;
stesso tempo che impieghiamo noi per arrivare sulla Luna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se tutto questo sembra fantascienza, per Michio Kaku non lo è affatto, è&lt;br /&gt;
solo la visione di un futuro sempre più vicino. Secondo lui, molti di questi&lt;br /&gt;
processi sono già stati scritti a livello teorico nella fisica, mancano solo&lt;br /&gt;
i meccanismi pratici per metterli in atto.&lt;br /&gt;
Sappiamo ad esempio che l'antimateria potrebbe fornirci energia pressochè&lt;br /&gt;
illimitata ed ultra-efficiente, in grado di farci viaggiare nello spazio a&lt;br /&gt;
velocità impensabili, ma ora come ora riusciamo a produrne solo qualche&lt;br /&gt;
miliardesimo di grammo attraverso i più potenti acceleratori di particelle&lt;br /&gt;
al mondo, niente che possa avere un utilizzo pratico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michio Kaku inoltre non esclude la possibilità che, attorno al nostro&lt;br /&gt;
Sistema Solare, fioriscano civiltà di tipo 0-1-2-3 senza che ce ne rendiamo&lt;br /&gt;
conto.&lt;br /&gt;
Un esempio potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
- Tipo 0: potrebbero esserci migliaia di civiltà di tipo 0 nella sola Via&lt;br /&gt;
Lattea. Che siano alla scoperta del fuoco o alla creazione del transistor&lt;br /&gt;
poco importa, le possibilità di intercettare messaggi dallo spazio emessi da&lt;br /&gt;
civiltà di livello superiore sono pressochè nulle. Le probabilità inoltre&lt;br /&gt;
che si possa comunicare nello spazio tra due civiltà di tipo 0 sono&lt;br /&gt;
scarsissime, in quanto utilizzano tecnologie inefficaci per le comunicazioni&lt;br /&gt;
interplanetarie.&lt;br /&gt;
- Tipo 1: le civiltà di tipo 1 hanno superato la fase più critica,&lt;br /&gt;
evolvendosi da un livello di tecnologia (tipo 0) che può portare ad un&lt;br /&gt;
"nuovo rinascimento" come alla distruzione totale di un'intera civiltà. E'&lt;br /&gt;
possibile che solo una parte di civiltà di tipo 0 possano evolversi in tipo&lt;br /&gt;
1 invece di autodistruggersi. Le civiltà di tipo 1 inoltre hanno imparato&lt;br /&gt;
che per inviare messaggi nello spazio il metodo più efficace è quello di&lt;br /&gt;
spedirli lungo una gamma completa di frequenze, spezzandoli in "pacchetti"&lt;br /&gt;
ricomposti una volta giunti a destinazione. Questo limita una civiltà di&lt;br /&gt;
tipo 0 nell'intercettazione di messaggi: per esempio, il genere umano è in&lt;br /&gt;
ascolto su una sola frequenza, aspettandosi un messaggio completo che&lt;br /&gt;
probabilmente non intercetterà mai.&lt;br /&gt;
- Tipo 2: una volta raggiunto il tipo 1, è solo questione di tempo (e di&lt;br /&gt;
fortuna) prima che si arrivi al tipo 2. Una società di tipo 1 può essere&lt;br /&gt;
fermata solo da disastri di tipo cosmico o da grossolani errori di&lt;br /&gt;
valutazione nello sfruttamento delle risorse planetarie disponibili, ma la&lt;br /&gt;
probabilità di distruzione è comunque inferiore al tipo 0. Il tipo 2 invece&lt;br /&gt;
è un livello di sviluppo raggiunbibile a tutte le civiltà di tipo 1,&lt;br /&gt;
aspettando il giusto tempo per approfondire le dinamiche cosmiche.&lt;br /&gt;
Probabilmente i metodi di comunicazione sono oltre l'utilizzo del laser, il&lt;br /&gt;
che esclude una civiltà come la nostra, di Tipo 0, dal solo immaginare quale&lt;br /&gt;
tecnologia utilizzino per comunicare nello spazio.&lt;br /&gt;
- Tipo 3: le civiltà di tipo 2, virtualmene immortali, che non hanno&lt;br /&gt;
raggiunto il tipo 3 hanno soltanto bisogno di altro tempo per evolversi, ma&lt;br /&gt;
il raggiungimento di questo stadio è la naturale conseguenza del viaggio&lt;br /&gt;
interstellare e dello studio sempre più approfondito delle meccaniche&lt;br /&gt;
celesti. Una civiltà di tipo 3, in gradi di esplorare intere galassie,&lt;br /&gt;
utilizza metodi di comunicazione che di certo civiltà di tipo 0 e 1 non sono&lt;br /&gt;
in grado di comprendere, e che forse civiltà di tipo 2 stanno sviluppando a&lt;br /&gt;
livello sperimentale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michio Kaku non esclude inoltre che possiamo essere stati visitati, ed&lt;br /&gt;
esserlo tutt'ora, da civiltà extraterrestri. Il problema che pone, però, è&lt;br /&gt;
quello dello scarso interesse che una civiltà di tipo 2 o 3 possa avere nei&lt;br /&gt;
confronti di una civiltà di tipo 0.&lt;br /&gt;
L'esempio che si può fare è quello di una formica in relazione con l'essere&lt;br /&gt;
umano: che vantaggi deriverebbero all'essere umano dall'insegnare alla&lt;br /&gt;
formica a costruire un computer? Che interesse potrebbe avere la formica nel&lt;br /&gt;
costruire un computer quando la sua sola logica concepibile è quella di&lt;br /&gt;
lavorare per la colonia accumulando cibo?&lt;br /&gt;
Allo stesso modo, che interesse potrebbero avere delle civiltà&lt;br /&gt;
extraterrestri così evolute nel favorire la nostra evoluzione intervenendo&lt;br /&gt;
in un processo che potrebbe farci rinascere come farci autodistruggere per&lt;br /&gt;
la nostra incapacità di gestire quest processo di maturazione? E che&lt;br /&gt;
interesse potrebbe avere la maggior parte del genere umano, che ha come&lt;br /&gt;
unica preoccupazione (ben comprensibile, sia chiaro) quella di sopravvivere&lt;br /&gt;
alle problematiche che la sua stessa specie crea di continuo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le "visioni" di Michio Kaku in realtà sono molto più complesse di semplici&lt;br /&gt;
idee futuristiche: basandosi sulla fisica quantistica, sulla teoria delle&lt;br /&gt;
stringhe e la "Teoria del Tutto", le sue previsioni sono sia a breve che a&lt;br /&gt;
lungo termine, e contemplano teletrasporto, invisibilità, intelligenza&lt;br /&gt;
artificiale, viaggi spaziali, temporali ed dimensionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' altrettanto vero tuttavia che la fisica teorica è spesso molto distante&lt;br /&gt;
dall'applicazione pratica delle sue formule, e che molti dei meccanismi che&lt;br /&gt;
regolano il nostro universo sono ben lungi dall'essere svelati.&lt;br /&gt;
Leggere i suoi libri e le sue idee sul futuro dell' umanità rimane però&lt;br /&gt;
un'interessante viaggio ai confini di ciò che riteniamo possibile e la&lt;br /&gt;
fantascienza, ci fanno capire che il viaggio evolutivo dell'essere umano è&lt;br /&gt;
solo all'inizio, e che le opportunità che la fisica espone nella sua&lt;br /&gt;
continua ricerca delle meccaniche universali sono pressochè illimitate.</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/1215763590208219130/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/12/michio-kaku-e-la-nostra-civilta-di-tipo.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/1215763590208219130" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/1215763590208219130" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/12/michio-kaku-e-la-nostra-civilta-di-tipo.html" rel="alternate" title="Michio Kaku e la nostra civiltà di tipo zero" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-3191335250620989017</id><published>2010-12-01T10:45:00.000+01:00</published><updated>2010-12-01T10:45:58.543+01:00</updated><title type="text">Saviano reinventa la storia d’Italia in un programma prodotto da un’azienda di Silvio Berlusconi</title><content type="html">Visti i miei profondi dubbi su quel personaggio pubblico di nome Roberto Saviano,  supposto "scrittore antimafia" che conduce spettacoli in prima serata sulla RAI i dubbi si trasformano piano piano in certezze. In un sistema marcio come quello in cui viviamo, sistema in cui vaccini tossici vengono spacciati per prevenzione delle malattie, in cui scie di aerei che in certi giorni ricoprono intere nazioni vengono spacciate per scie di condensa, in cui le cure naturali per le malattie vengono di fatto boicottate dal sistema sanitario, com’è possibile pensare che un programma in prima serata sulla televisione di stato venga affidato ad un reale paladino della lotta alla mafia?&lt;br /&gt;
Come credere che il sistema di potere, che notoriamente gestisce direttamente o indirettamente tutti i mass-media di rilievo, possa permettere che su una rete nazionale si facciano delle reali critiche al sistema stesso? O forse vogliamo credere davvero che la mafia sia l’antistato e che lo stato non riesce a averla vinta sulla mafia nonostante la lotti assiduamente? Certo, sarebbe più consolante poter credere che non esistano connessioni tra politica e mafia, che non esistano poteri occulti che manovrano dietro il teatro della politica perseguendo sporchi fini, e chi vuole crederlo è libero di farlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi invece non si accontenta delle dozzinali "verità" che vengono diffuse dalla propaganda di regime è condotto a pensare che Saviano sia una creatura di quello stesso sistema che a parole egli afferma di combattere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una  conferma di tutto ciò la si può avere scoprendo ad esempio che la società che ha prodotto il programma condotto dal duetto Fazio- Saviano "Vieni via con me", la Endemol, è una società di Silvio Berlusconi. A questo punto ascoltando la trasmissione e vedendo degli (pseudo) attacchi a Berlusconi la "gente di sinistra" (spesso molto miope come la "gente di destra" in quanto portata a seguire i guru di turno invece che a ragionare con la propria testa), gongola ed applaude dimenticandosi che Saviano è proprio quello che ha definito Israele "una democrazia sotto assedio".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bello è che la Endemol stava attraversando un periodo di forte crisi, e questa trasmissione sembra studiata apposta per ridare fiato alla società, permetterle di conquistare un nuovo target, e assicurandole nuovi introiti. Già il 21 agosto il Sole 24 Ore infatti  dava la notizia relativa a "circa 3 miliardi di dollari di indebitamento" della società Endemol, e successivamente ai primi di novembre sul Corriere della Sera leggiamo che "L’investimento in Endemol comincia a pesare a Cologno Monzese".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma cosa produce la Endemol? Ebbene alcuni dei prodotti più famosi di tale azienda sono i programmi  "Il Grande Fratello", "La pupa e il secchione", "La Prova del Cuoco", "Chi ha incastrato Peter Pan?", "I migliori anni", "Soliti Ignoti", "Affari Tuoi", "Chi vuol essere milionario?", "Viva las Vegas", "Verdetto Finale".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come giustamente osserva il sito casadellalegalita in un recente articolo (che invito tutti a leggere per intero):&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    Adesso la società di Mediaset, che deve recuperare introiti, si è lanciata nella produzione anche di "Vieni via con me", la trasmissione di Fabio Fazio e di Roberto Saviano. D’altronde se Saviano ha garantito alla MONDADORI di far incassi straordinari, perché mai non dovrebbe garantire successo ed incassi ad una trasmissione televisiva in grado di soddisfare quella fetta di mercato che la società del Cavaliere non raggiungerebbe mai con "Il grande fratello", "La pupa e il secchione" e via discorrendo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    Inoltre la pubblicità su quel settore di telespettatori è assicurata dai telespettatori stessi. Con l’ormai collaudato "urlo" alla censura (sul modello di AnnoZero), cioè annunciata ma mai attuata, la mobilitazione dei consumatori "contro la censura" è il miglior canale di promozione, senza nemmeno spendere soldi in spot e soprattutto capace di girare in quelle "reti" dei nemici di Cavaliere.&lt;br /&gt;
    Il vantaggio per il Cavaliere è assicurato: la trasmissione prodotta produce introiti, si può far fare un bel po’ di revisionismo e disinformazione dal nuovo "guru" Saviano, ed in parallelo si ricompattano al meglio i suoi seguaci per gli "attacchi" che (sembrano) essere portati al Cavaliere stesso. Un servizio così a costo zero, anzi con guadagno non è mica una cosa che riesce a tutti, ma al Cavaliere si! D’altronde non si è sempre detto che Berlusconi guarda solo ai suoi interessi? Oppure, all’improvviso, il Cavaliere è impazzito e produce con una sua società una trasmissione che lo vuole colpire?&lt;br /&gt;
    E veniamo alla prima puntata di "Vieni via con me". 8 novembre 2010, lo stesso giorno in cui un giudice era chiamato a definire l’archiviazione di un procedimento per "minaccia aggravata" (non attentato, si badi bene) ai danni di Saviano. Il giudice si è riservato di decidere (e su questa storia poi torneremo nel dettaglio a breve), la puntata è andata in onda regolarmente (anche se con il fantasma della "censura" urlata).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma cosa dice poi Saviano nella prima puntata di questo programma gestito da un’azienda di Silvio Berlusconi? Dice delle cose che in bocca ad un meridionale danno proprio fastidio, anche perché si tratta di falsificazioni belle e buone della realtà storica dei fatti. La conquista sabauda dell’intero stivale viene infatti spacciata, copiando le solite trite e ritrite banalità dei manuali scolastici, per un glorioso movimento ideale di libertà ed unità, dimenticando che:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) L’unità d’Italia avvenne anche grazie a guerre sanguinose quanto insensate che i sudditi dei Savoia dovettero finanziare (fino al 65% delle tasse dello stato sabaudo veniva utilizzato per armare e mantenere l’esercito invece che per costruire dei servizi socio-sanitari per la gente) e combattere in prima persona a causa della coscrizione obbligatoria. Difficile che il popolo fosse realmente contento di questa tanto decantata unità. Per un contadino piemontese o per un contadino lombardo trovarsi suddito di un re italiano che fa pagare molte tasse e ti manda a morire in guerra, era davvero meglio che ritrovarsi suddito di un re straniero?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Gli autori di questo "movimento ideale" erano sostanzialmente tutti aderenti alla massoneria (vedi per esempio i tre più famosi,  Mazzini, Garibaldi e Cavour). Persino il sito del Grande Oriente d’Italia (la più nota associazione massonica ufficiale) ammette queste connessioni, ma per Saviano tutto ciò non sembra importante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Molte terre annesse allo stato sabaudo soffrirono una grave recessione dopo l’unità d’Italia, specialmente il sud, il sud dal quale Saviano proviene e della cui storia sembra dimenticarsi. Molto più attento e più rispettoso della verità è addirittura il famigerato sito di wikipedia (noto per altro per il suo allineamento col sistema di potere) il quale alla voce Risorgimento ammette queste scomode verità arrivando persino ad affermare che il tanto vituperato fenomeno del brigantaggio era in realtà un guerra civile a tutti gli effetti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    La storiografia risorgimentale riprese la definizione di brigantaggio usata dallo stesso governo del Regno d’Italia per mascherare agli occhi degli stati europei le gravi difficoltà della avvenuta unità; una più attenta storiografia ha rivelato come in effetti più che di brigantaggio si trattasse di una vera e propria guerra civile (1861-1865) nata nel Sud Italia dopo l’annessione al Regno d’Italia, in seguito all’invio delle truppe dell’esercito. Che non si trattasse di un fenomeno di semplice criminalità è dimostrato proprio dal fatto che si ritenne necessario l’intervento dell’esercito regio e l’emanazione di leggi speciali (la legge Pica 1863), che applicavano la legge marziale nei territori del Mezzogiorno italiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    La ricerca storica più recente ha contribuito a mettere in luce gli aspetti politici che motivarono la resistenza delle popolazioni meridionali e le conseguenze della sua repressione – prima tra tutte la nascita della Questione meridionale – superando definitivamente il modello che ha tentato per decenni di liquidare l’insorgenza meridionale come fenomeno esclusivamente banditesco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel video qui sotto potete vedere il discorso di Saviano e notare come abbia voluto riproporre (in prima serata) il giuramento degli aderenti alla Giovine Italia, associazione legata alla massoneria, fondata da un noto massone (Mazzini). Nel giuramento non è casuale il ricorso alla parola "fratelli" termine prettamente massonico che ritroviamo d’altronde nel massonico inno nazionale "fratelli d’Italia". Ma forse dovremmo parlare di "confratelli d’Italia" .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dyZ8qVGbSYA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dyZ8qVGbSYA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo avere visto i legami di Saviano con una delle più potenti organizzazioni  capaci di influenzare il destino del mondo, quella sionista, forse stiamo intravedendo altri legami, e tutto quanto abbiamo discusso in questa serie di articoli ci porta, a ben rifletterci sopra, a formulare delle nuove ipotesi su questo scrittore emergente, "paladino dell’antimafia", sionista dichiarato e adesso conduttore di spettacoli televisivi di grande successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fonte:&lt;br /&gt;
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/alcuni-tristi-verita-sul-famoso.html</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/3191335250620989017/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/12/saviano-reinventa-la-storia-ditalia-in.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/3191335250620989017" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/3191335250620989017" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/12/saviano-reinventa-la-storia-ditalia-in.html" rel="alternate" title="Saviano reinventa la storia d’Italia in un programma prodotto da un’azienda di Silvio Berlusconi" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-959482654027439138</id><published>2010-11-29T14:01:00.000+01:00</published><updated>2010-11-29T14:01:00.200+01:00</updated><title type="text">La Fed annuncia l'acquisto di 600 miliardi di dollari</title><content type="html">&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGPHC0GZBto?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jGPHC0GZBto?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/959482654027439138/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/11/la-fed-annuncia-lacquisto-di-600.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/959482654027439138" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/959482654027439138" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/11/la-fed-annuncia-lacquisto-di-600.html" rel="alternate" title="La Fed annuncia l'acquisto di 600 miliardi di dollari" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-8772095315279366345</id><published>2010-08-20T14:50:00.002+02:00</published><updated>2010-08-20T14:50:50.033+02:00</updated><title type="text">Berlusconi e l’Ukip alleati a caccia degli UFO e Bilderberger</title><content type="html">&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;L’eurodeputato         italiano Mario Borghezio vuole che l’Unione Europea istituisca un         Centro Europeo per gli UFO, pensa che il Gruppo Bilderberg governi         segretamente il mondo e, una volta, è stato dichiarato colpevole di         aver appiccato un incendio ai beni di immigrati senzatetto che vivevano         sotto un ponte a Torino.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;br /&gt;
Alcuni potrebbero considerare i suoi punti di vista almeno come quelli         di un eccentrico, ma l’eurodeputato è anche un membro prominente         della Lega Nord, che non è un gruppo marginale, ma il partito politico         di estrema destra che fa parte della maggiore coalizione nel governo del         Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi nonché l’alleato         principale nel Parlamento Europeo del gruppo euroscettico Europa della         Libertà e della Democrazia (EFD) del partito d’Indipendenza inglese (UKIP).&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Nella         sua ultima iniziativa, mercoledì (7 luglio), Borghezio ha tenuto una         conferenza stampa nell’edificio del Parlamento europeo a Strasburgo         per presentare una dichiarazione firmata da 23 dei suoi colleghi         europarlamentari in cui si richiede che gli Stati membri dell’Unione         Europea rimuovano dai vincoli di segretezza tutti i documenti relativi a         oggetti volanti non identificati.&lt;br /&gt;
La dichiarazione indica che “&lt;i&gt;molti         esponenti della comunità scientifica hanno a cuore la questione UFO e         hanno denunciato le sistematiche censure di informazioni         sull’argomento&lt;/i&gt;”.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;br /&gt;
Il politico della Lega Nord e i suoi co-signatari fanno appello         all’Unione Europea anche per istituire un centro scientifico «&lt;i&gt;per         l’analisi e la divulgazione di dati scientifici &lt;/i&gt;raccolti [su omini         verdi]&lt;i&gt; che varie istituzioni e         governi europei dovranno studiare&lt;/i&gt;.»&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Infine,         richiede che gli Archivi di Stato dei 27 Stati membri dell’Unione         Europea siano aperti e che siano rimossi i vincoli di segretezza dalle         documentazioni.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;br /&gt;
Le preoccupazioni extraterrestri fanno eco ai suoi timori espressi un         mese fa in occasione di un’altra conferenza stampa del Parlamento         europeo a Bruxelles, su come il gruppo Bilderberg, l’elitario raduno         annuale dei gruppi politici, finanziari, dei media e militari, governi         segretamente il mondo.&lt;br /&gt;
La conferenza stampa del Bilderberg è stata utilizzata in modo         opportuno per promuovere un nuovo libro da parte del teorico della         cospirazione, il russo-spagnolo con la coda di cavallo, Daniel Estulin         che, sul proprio sito web, descrive Herman Van Rompuy – il presidente         del Consiglio europeo e membro Bilderberg – «&lt;i&gt;un ometto non amato, basso, cattivo &lt;/i&gt;[che] &lt;i&gt;è riuscito a farsi strada nelle viscere del potere&lt;/i&gt;».&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;Borghezio         ed Estulin non arrivano a dire che i Bilderberger siano in realtà una         razza di alieni umanoidi rettiliani, come viene suggerito da David Icke,         che accusa George W. Bush, la regina Elisabetta e Kris Kristofferson         della stessa identità segreta.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;br /&gt;
L’uomo della Lega Nord e il suo amico scrittore affermano che il         presunto governo mondiale di Bilderberg risalga al 1439 e tuttora         controlli l’economia del pianeta, avendo pianificato l’introduzione         dell’euro e l’attuale crollo dell’economia globale.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;La         guerra in Afghanistan, aggiungono, in verità riguarda il rifornimento         di droga per Wall Street, mentre il passo successivo nel piano generale         di Bilderberg è la distruzione del dollaro americano.&lt;br /&gt;
Le iniziative sugli UFO e su Bilderberg non sono i primi approcci di         Borghezio a posizioni controverse.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;br /&gt;
Durante un’aggressione ad opera di alcuni vigilantes, nel luglio del         2005 è stato dichiarato colpevole di incendio doloso, per aver dato         fuoco ai giacigli di immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino.&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;In         un’intervista del 2006, rilasciata al quotidiano il Corriere della         Sera, ha dichiarato: «&lt;i&gt;Sul palco,         nel corso delle adunanze politiche, posso trasformarmi, dire tutto         quello che mi passa per la mente. È emozionante. No, di più, è quasi         un orgasmo».&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;br /&gt;
Il partito d’Indipendenza inglese ha fatto presto a prendere le         distanze dalla proposta dell’UFO. Il portavoce Herman Kelly ha         dichiarato all’osservatore dell’UE: «&lt;i&gt;La         conferenza stampa di oggi non era affatto connessa con il Partito         d’Indipendenza inglese o con il Gruppo Europa della Libertà e della         Democrazia. Si è trattato di un’iniziativa del tutto personale del         Signor Borghezio&lt;/i&gt;».&lt;o:p&gt;         &lt;/o:p&gt;         &lt;br /&gt;
La posizione italiana presso l’UE è stata comunque molto meno         definitiva sull’argomento, quando alla domanda se le idee di Borghezio         sugli UFO rappresentassero ufficialmente il governo italiano, un addetto         stampa ha dichiarato: «&lt;i&gt;È una         bella domanda, non vi so rispondere&lt;/i&gt;».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;FONTE: http://www.disinformazione.it/borghezio_ufo_bilderberg.htm &lt;/span&gt;</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/8772095315279366345/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/08/berlusconi-e-lukip-alleati-caccia-degli.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8772095315279366345" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/8772095315279366345" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/08/berlusconi-e-lukip-alleati-caccia-degli.html" rel="alternate" title="Berlusconi e l’Ukip alleati a caccia degli UFO e Bilderberger" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2421152804991541663.post-9103381356237403687</id><published>2010-08-06T15:55:00.001+02:00</published><updated>2010-08-06T15:56:19.995+02:00</updated><title type="text">Niente Big Bang, niente fine Nuova teoria per l'Universo</title><content type="html">NESSUN inizio, nessuna fine, ma un Universo in continua evoluzione, dove  massa, tempo e spazio possono convertirsi l'uno nell'altro. Un Universo  dunque, senza Big Bang e senza fine. Questo è il cosmo in cui viviamo,  così come lo ha concepito e definito Wun-Yi Shu della National Tsing Hua  University di Taiwan, che permette di risolvere molti problemi ancora  aperti della teoria oggi comunemente accettata, che vuole che l'Universo  in cui viviamo sia nato dal Big Bang. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'Universo di Shu sono  quattro gli elementi in contrasto con l'attuale teoria dell'evoluzione  del cosmo e che ne danno una nuova visione. Il primo: la velocità della  luce e la "costante gravitazionale" non sono costanti, ma variano con il  tempo. Il secondo: il tempo non ha avuto né inizio, né fine, quindi non  c'è stato alcun Big Bang. Il terzo: la sezione spaziale dell'Universo è  paragonabile ad una sfera a più di tre dimensioni, un'immagine  inconcepibile con la fantasia umana, ma che si spiega solo  matematicamente. Il quarto, infine: l'Universo vede momenti di  accelerazione e decelerazione nella sua espansione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ipotesi  di Shu vede da una nuova prospettiva le entità che stanno alla base  dell'Universo, in&amp;nbsp; quanto il tempo e lo spazio si possono convertire  l'uno nell'altro con la velocità della luce come fattore di conversione.  La massa e la lunghezza sono anch'esse intercambiabili: la conversione  dipende dalla "costante gravitazionale", che è variabile nel tempo, e  dalla velocità &lt;span class="adv adv-middle-inline" style="display: none;"&gt;&lt;script src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js" type="text/javascript"&gt;
&lt;/script&gt;&lt;script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/scienze/interna/1094846478@Middle"&gt;
&lt;/script&gt; &lt;/span&gt;  della luce, anch'essa variabile. Secondo questa nuova complessa  visione, quando l'Universo è in espansione il tempo si converte in  spazio e la massa in lunghezza. Quando l'Universo si contrae avviene il  contrario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Nella mia visione dell'Universo la velocità della  luce è un fattore di conversione tra il tempo e lo spazio, in quanto è  semplicemente una delle proprietà della geometria dello spazio-tempo",  spiega Shu, il quale continua: "Poiché l'Universo è in espansione si può  ipotizzare che in fattore di conversione vari in rapporto a tale  espansione e dunque la velocità della luce varia con il tempo cosmico". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa  nuova concezione del cosmo in cui viviamo, tra l'altro, dà modo di  spiegare la sua espansione senza ricorrere all'"energia oscura" che,  secondo i canoni attuali, compone il 73% dell'Universo (il 23% è materia  oscura e solo il 4% è materia ordinaria, quella di cui sono composte le  stelle, i pianeti e tutto l'Universo visibile). Dell'energia oscura non  si sa nulla e rimane il più grande mistero per gli scienziati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune  critiche, tuttavia, sono già state mosse alla nuova teoria. Le più  vigorose vengono da Michael Drinkwater, astronomo alla Univesity of  Queelsland, il quale sottolinea come vi siano numerose prove che la  velocità della luce è costante e non cambia con il tempo come sostiene  Shu. La quantità di idrogeno, elio e altri elementi presenti  nell'Universo, inoltre, sono coerenti con la nascita dell'Universo  attraverso il Big Bang. Un'altra problematica riguarda la "radiazione  cosmica di fondo" che, nel modello del Big Bang, corrisponde alla  radiazione residua delle fasi iniziali della creazione dell'Universo e  ne è considerata una conferma chiave. Shu è consapevole di queste  controversie, ma secondo l'astrofisico è solo una questione di tempo e  anch'esse troveranno una spiegazione nell'Universo infinito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fonte: http://www.repubblica.it/scienze/2010/08/03/news/nessun_big_bang_nessuna_fine_una_nuova_teoria_per_l_universo-6015046/</content><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/feeds/9103381356237403687/comments/default" rel="replies" title="Commenti sul post" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/08/niente-big-bang-niente-fine-nuova.html#comment-form" rel="replies" title="0 Commenti" type="text/html"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/9103381356237403687" rel="edit" type="application/atom+xml"/><link href="http://www.blogger.com/feeds/2421152804991541663/posts/default/9103381356237403687" rel="self" type="application/atom+xml"/><link href="http://backtotheprimitive-aiwas.blogspot.com/2010/08/niente-big-bang-niente-fine-nuova.html" rel="alternate" title="Niente Big Bang, niente fine Nuova teoria per l'Universo" type="text/html"/><author><name>Anonymous</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14582593804734741012</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image height="16" rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" src="https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" width="16"/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>