<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2italianfull.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Baionette Librarie</title>
	
	<link>http://www.steamfantasy.it/blog</link>
	<description>Steampunk, eBook, Oplologia e Conigli offerti dal Duca. Il tutto condito con Grosse Tette e Baionette.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 00:04:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/BaionetteLibrarie" /><feedburner:info uri="baionettelibrarie" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:feedFlare href="http://add.my.yahoo.com/content?lg=it&amp;url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/i/it/my/mioya1.gif">Subscribe with Mio Yahoo!</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.newsgator.com/ngs/subscriber/subext.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.newsgator.com/images/ngsub1.gif">Subscribe with NewsGator</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bloglines.com/sub/http://feeds.feedburner.com/BaionetteLibrarie" src="http://www.bloglines.com/images/sub_modern11.gif">Subscribe with Bloglines</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.netvibes.com/subscribe.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.netvibes.com/img/add2netvibes.gif">Subscribe with Netvibes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://fusion.google.com/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://buttons.googlesyndication.com/fusion/add.gif">Subscribe with Google</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.pageflakes.com/subscribe.aspx?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.pageflakes.com/ImageFile.ashx?instanceId=Static_4&amp;fileName=ATP_blu_91x17.gif">Subscribe with Pageflakes</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.plusmo.com/add?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://plusmo.com/res/graphics/fbplusmo.gif">Subscribe with Plusmo</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.thefreedictionary.com/_/hp/AddRSS.aspx?http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://img.tfd.com/hp/addToTheFreeDictionary.gif">Subscribe with The Free Dictionary</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.bitty.com/manual/?contenttype=rssfeed&amp;contentvalue=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.bitty.com/img/bittychicklet_91x17.gif">Subscribe with Bitty Browser</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.live.com/?add=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1piYkpqHC_35nIp1gLE68-wvzLZO8iXl_JMledmJQXP-XTBOLfmQv4zhj4MhcWEJh_GtoBIiAl1Mjh-ndp9k47If7hTaFno0mxW9_i3p_5qQw">Subscribe with Live.com</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://mix.excite.eu/add?feedurl=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://image.excite.co.uk/mix/addtomix.gif">Subscribe with Excite MIX</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.webwag.com/wwgthis.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.webwag.com/images/wwgthis.gif">Subscribe with Webwag</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.podcastready.com/oneclick_bookmark.php?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.podcastready.com/images/podcastready_button.gif">Subscribe with Podcast Ready</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.wikio.com/subscribe?url=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.wikio.com/shared/img/add2wikio.gif">Subscribe with Wikio</feedburner:feedFlare><feedburner:feedFlare href="http://www.dailyrotation.com/index.php?feed=http%3A%2F%2Ffeeds.feedburner.com%2FBaionetteLibrarie" src="http://www.dailyrotation.com/rss-dr2.gif">Subscribe with Daily Rotation</feedburner:feedFlare><item>
		<title>Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/03Gj5jid0EM/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/08/piattaforme-di-pubblicazione-come-aggregatori-di-competenze/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 23:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[autopubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[correttori di bozze]]></category>
		<category><![CDATA[divisione dei guadagni]]></category>
		<category><![CDATA[Editor]]></category>
		<category><![CDATA[illustratori]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme pubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[traduttori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14436</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;autunno scorso avevo promesso un articolo una serie di articoli dedicati agli eBook. Questi argomenti verranno affrontati nell’articolo sul futuro dell’editoria che pubblicherò prima di Natale. Il tema di fondo, recuperando un discorso iniziato nel lontano luglio 2008, sarà questo: l’eBook non è la soluzione ai problemi del mondo dell’editoria, ma solo una condizione necessaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;autunno scorso avevo promesso <del>un articolo</del> una serie di articoli dedicati agli eBook.</p>
<blockquote><p>Questi argomenti verranno affrontati nell’articolo sul futuro dell’editoria che pubblicherò prima di Natale. Il tema di fondo, recuperando un discorso iniziato nel lontano luglio 2008, sarà questo: <strong>l’eBook non è la soluzione ai problemi del mondo dell’editoria, ma solo una condizione <em>necessaria</em></strong> a quel cambiamento di paradigma che non è detto che avvenga presto (né che avvenga in generale né che avvenga in modo completo).</p>
<p>(<a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/10/27/sconfiggere-il-formato-proprietario-di-amazon-salva-epub-salva-leditoria/">27 ottobre</a>, ma avevo promesso articoli del genere pure in estate)</p></blockquote>
<p><em>As you know, Thetis</em>, ovviamente non ho avuto <del>voglia</del> <del>tempo</del> <del>voglia</del> tempo di farli.<br />
Ne ho fatti altri, anche a tema eBook, ma non quelli che volevo fare. Uno dei principali problemi, più che nelle dimensioni degli articoli stessi o nel reperire il materiale (già trovato), era nell&#8217;ordine di scrittura: trattando il futuro degli eBook sarebbero stati comprensibili singolarmente solo se letti avendo letto già gli altri, vista l&#8217;ampiezza dell&#8217;argomento e il modo in cui tutto è connesso.</p>
<p>E visto che per leggerli bisogna cominciare da uno, questo creava il problema di come ordinarli e come costruirli per ridurre al minimo i danni della prima lettura zeppa di incomprensioni, pregiudizi e mancanza di elementi causata dal non aver letto gli altri. Ed eventualmente quando e quanto ripetere concetti già detti mille volte per evitare il più possibile problemi ai lettori dalla memoria corta e a quelli che non hanno mai letto gli altri miei articoli.<br />
<em>Sufficiente per farmi passare la voglia di scriverli.</em></p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/5191589287_26d9ac1143_b.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/5191589287_26d9ac1143_b-550x370.jpg" alt="" title="coniglietti sonnolenti" width="550" height="370" class="alignnone size-medium wp-image-14440" /></a>
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>Anche i coniglietti si annoiano all&#8217;idea.</em>
</td>
</tr>
</table>
<p>Il più semplice da fare era quello sul prezzo degli eBook. Il problema è che <strong>parlare dei prezzi degli eBook è una perdita di tempo</strong>: ci sono poche cose da dire e la principale è che il &#8220;prezzo&#8221; è l&#8217;elemento sbagliato a cui guardare come elemento principale. <strong>Soprattutto per l&#8217;autore</strong>. Una volta capito quale prezzo massimo è sensato fare, competere sul prezzo è competere in un ambito in cui qualsiasi inetto può competere. </p>
<p><strong>La competizione deve essere sugli argomenti e sulla qualità dell&#8217;opera.</strong><br />
Qualsiasi crumiro che venda la propria opera senza editing e zeppa di refusi, scopiazzata e assemblata in un eBook realizzato con Calibre, può gridare &#8220;compra il mio libro a 99 centesimi&#8221;, e magari guadagnare qualche spicciolo, ma serve un <em>autore decente</em> per fare soldi nonostante un prezzo di 4,90 euro (e facendone di più che gettandosi nella cloaca sovraffollata dei 99 centesimi, intendo).<br />
Alla fine lo hanno capito anche i gonzi aMMericani della Grande Corsa ai 99 centesimi, con un bel dietrofront e il ritorno ai 2,99-4,99 dollari.</p>
<p><strong>Questo a posteriori vi spiega come mai ho sempre taciuto sui 99 centesimi</strong> fin da quando l&#8217;argomento esplose alla fine del 2010, in una ubriacatura di entusiasmi dalla vista corta che coinvolse anche gente che non parlava mai del prezzo degli eBook. Ho evitato perché mi dava fastidio perdere tempo a spiegare l&#8217;ovvio, che non era una gran trovata sul medio-lungo periodo, magari a gente ingozzata di cazzate, per poi aspettare mesi in attesa di poter avere prove più concrete a favore della mia posizione.</p>
<p>Immaginate di dover dire a qualcuno che l&#8217;addizione dei numeri naturali 5 e 3 fa 8, ma quel qualcuno <strong>non sappia fare le addizioni né possa imparare</strong>, e l&#8217;unica opzione possibile sia di trovare una <em>auctoritas</em> rispettata dal soggetto che dica esattamente che 5+3 fa 8 e non cose simili come 6+2 o 3+5. Ora che le <em>auctoritas</em> ci sono e che l&#8217;ubriacatura di entusiasmi faciloni sembra ridotta a un livello sopportabile, mi sento più propenso a parlare di (noiosissimi) prezzi.</p>
<p>Ma non lo farò.<br />
Non ora. È una rottura di scatole. <strong>È guardare l&#8217;elemento sbagliato, è ripetere gli errori della vecchia editoria</strong>. È non capire che il vero pubblico a cui puntare, che non è quello dei bestseller che legge uno o due libri all&#8217;anno e non ha alcuna capacità o voglia di scegliere opere diverse da quelle proposte in modo aggressivo dal marketing, non lo si può raggiungere così, ragionando sul prezzo al ribasso. Bisogna ragionare sul dare qualcosa che valga il prezzo, non sul produrre schifezze a cui attribuire il basso prezzo che meritano. <em><strong>Bisogna ribaltare la prospettiva</strong></em>. Tra febbraio e marzo cercherò di scrivere l&#8217;articolo su questo argomento.</p>
<p>Però c&#8217;è un secondo argomento dalla vecchia serie di articoli promessi che posso tirare fuori per primo: <strong>le piattaforme di pubblicazione.</strong></p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/bunnies-3.jpg" alt="" title="bunnies-3" width="400" height="298" class="alignnone size-full wp-image-14442" />
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>Oh, sembrano interessati.</em>
</td>
</tr>
</table>
<p>Ci saranno articoli più indicati per chiarire le nuove responsabilità che l&#8217;autore autopubblicato ha nel momento in cui decide di essere il proprio editore. Qui mi limiterò a chiarire il punto fondamentale: l&#8217;autore autopubblicato non si è liberato dell&#8217;editore, ha solo scelto di fare anche quel lavoro. <strong>L&#8217;autore autopubblicato è l&#8217;editore di sé stesso e ci si aspetta che lavori bene in entrambi i campi.</strong></p>
<p>Non è nemmeno un&#8217;idea tanto nuova: delle migliaia e migliaia di editori da una manciata di libri che sono nati nel corso dei decenni, quanto spesso ci sono stati autori che si sono autopubblicati così, diventando editori (trovando distributori, ottenendo ISBN, contattando tipografi, trasformando da soli il proprio manoscritto in un libro impaginato ecc&#8230;) solo per poter portare le proprie opere nel mondo librario &#8220;ufficiale&#8221; dei negozi fisici?</p>
<p>Anche considerando che la tipografia per stampare non serve più e che <strong>il distributore è la piattaforma di pubblicazione</strong> (più negozi raggiunge e meglio è), rimangono un sacco di ruoli professionali da coprire.</p>
<ol>
<li>Realizzare l&#8217;eBook nei formati necessari.</li>
<li>Realizzare la copertina e le illustrazioni interne.</li>
<li>Aiutare l&#8217;autore con l&#8217;editing per migliorare il contenuto dell&#8217;opera.</li>
<li>Quattro.</li>
<li>Provvedere alla correzione di bozze per fornire un&#8217;opera con meno refusi possibili.</li>
<li>Scrivere la descrizione dell&#8217;opera per i negozi in modo che sia assieme chiara, veritiera e allettante (essere truffati sui contenuti fa arrabbiare i lettori).</li>
<li>Selezionare i corretti metatag per fare in modo che i lettori siano in grado di trovarla usando il motore di ricerca dei negozio.</li>
<li>Promuovere l&#8217;opera ottenendo pubblicità &#8220;più o meno a pagamento&#8221; (inserzioni, recensioni, articoli, marketing virale se capita&#8230; tutto ciò che può favorire il passaparola).</li>
<li>Gestire i rapporti con i lettori, più o meno <del>incazzati</del> soddisfatti, per costruire una base di fan e/o una buona immagine personale, come editore e come autore.</li>
<li>Provvedere alle traduzioni dell&#8217;opera e a gestire i diritti per produrre opere derivate a pagamento (fumetti, film, seguiti nella stessa ambientazione scritti da altri autori ecc&#8230;).</li>
<li>Tutto il resto non ancora detto, altrimenti la lista mi occupa mezzo articolo.</li>
</ol>
<p>La piattaforma &#8220;classica&#8221; (Amazon) permette la distribuzione e chiede in cambio una percentuale, proprio come i distributori fisici, ma non aiuta l&#8217;<a href="http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/autoeditore.aspx?idD=1&#038;Query=autoeditore&#038;lettera=A">autoeditore</a> (autore autopubblicato) a ottenere anche gli altri servizi necessari.</p>
<p>Trovare illustratori, traduttori, programmatori, grafici, editor, correttori di bozze ecc&#8230; e <strong>fare tutto il lavoro di promozione tipico dell&#8217;editore non è facile</strong>. Soprattutto non è facile trovare professionisti bravi e di cui ci si possa fidare. Tant&#8217;è che proprio nella capacità di fornire questi servizi garantendone la qualità avevo indicato già a <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/03/20/ebook-lab-italia-2011-articolo-guida-per-libroshima/">Ebook Lab Italia 2011</a> l&#8217;unica possibilità di sopravvivenza, e di nuovo splendore, del marchio editoriale in un mondo di autori autopubblicati.</p>
<p><strong>D&#8217;altronde quello dell&#8217;editore è un lavoro vero e proprio</strong>, <em>se fatto sul serio</em> e non a cavolo come troppo spesso capita. Non tutti gli autoeditori si sentiranno in grado di farlo e rimarranno semplici autori, per potersi concentrare esclusivamente sulla scrittura senza impazzire dietro agli altri problemi. Ed è giusto che sia così, se trovano un editore di cui fidarsi. Come sarebbe giusto potersi affidare a un idraulico per riparare il rubinetto o al meccanico quando il motore fa un rumore strano, senza dover essere costretti a imparare a fare tutto da soli perché non ci si può fidare di nessuno.</p>
<p>Sia ai nuovi editori che agli autoeditori in cerca di figure professionali farebbe comodo poterle trovare nelle apposite piattaforme di pubblicazione. Oggi però questo non avviene ancora. Per trovare editor e illustratori bisogna frugare nel web, in cerca di indicazioni e consigli. E spesso spendere soldi alla cieca.</p>
<p><strong>Questa è una grave mancanza che azzoppa l&#8217;autoeditore</strong> che vorrebbe provare a operare in modo dignitoso. Potrebbe avere l&#8217;occhio di falco di un correttore di bozze, avere le competenze di un bravo editor e saper realizzare ePub impeccabili, ma non saper assemblare un&#8217;illustrazione di copertina passabile nemmeno sotto minaccia di morte. È quasi impossibile saper fare TUTTO.<br />
<strong>Una piattaforma completa dovrebbe favorire l&#8217;incontro di ruoli professionali</strong>, sia per fidelizzare i clienti che per semplificare la loro vita.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/sono-tutto-orecchi.jpg" alt="" title="sono-tutto-orecchi" width="385" height="400" class="alignnone size-full wp-image-14475" />
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>&#8220;Interessante, sono tutt&#8217;orecchi!&#8221;</em>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>La piattaforma del futuro dovrà essere più di un Distributore con annesso un Negozio</strong>, dovrà favorire la nascita di una comunità di operatori che offrono servizi e guadagnare dal proprio ruolo di luogo di incontro &#8220;garante&#8221; delle transazioni (in caso di lamentele e rimborsi, per esempio). Guadagno che non dovrebbe venire da tariffe fisse per operare, non deve essere come un affitto, ma deve venire da una percentuale sui pagamenti per le prestazioni. Una percentuale che potrebbe essere del 10%, come quella trattenuta da <em>Narcissus</em> per distribuire l&#8217;eBook nei negozi (40% complessivo meno il 30% dato al negozio).<br />
<em>Guadagnare dal fare guadagnare gli altri</em>, semplificando la vita agli autoeditori del futuro. Il modo migliore e più costruttivo di far soldi (stimola il lavoro altrui e l&#8217;altrui guadagno), a mio avviso.</p>
<p>La piattaforma del futuro dovrebbe <strong>permettere di dividere i guadagni dell&#8217;opera senza difficoltà</strong>, permettendo di impostare le percentuali. Questo è particolarmente utile nel caso di antologie in cui gli autori fanno gruppo per farsi conoscere e dividono il guadagno tra loro, senza essere costretti a far incassare tutta la cifra a uno solo del gruppo che poi paghi gli altri. Pagamenti spesso bassi che erosi da ulteriori passaggi (paypal, banca) diventerebbero ancora più bassi. Senza contare la scomodità della cosa e il problema che tutti gli autori dovrebbero avere diritto a sapere esattamente quante copie stanno vendendo, guardando dal proprio account.</p>
<p><strong>Le spartizioni ovviamente non si fermano qui.</strong><br />
Anche traduttori, correttori di bozze, editor ecc&#8230; tutti quelli che nell&#8217;editoria tradizionale venivano pagati con una cifra fissa dall&#8217;editore, che in cambio faceva la parte del leone del (poco) incassato dalla vendita. In particolare i traduttori potrebbero offrirsi per tradurre opere interessanti, in cambio della sola percentuale. Peggio che ricevere una cifra &#8220;sicura&#8221; (e quanto spesso gli editori non pagano i traduttori?), ma meglio che nulla. E richiede un certo occhio per le opere, per capire quali meritano una traduzione&#8230; occhio che può essere fornito da un editor competente, che può offrirsi in cambio di una cifra fissa ridotta e della percentuale (o della sola percentuale), di aiutare a produrre una nuova versione migliorata dell&#8217;opera.</p>
<p><strong>O da un editore che in cambio di una percentuale fornisca la sua competenza e ridistribuisca i guadagni</strong>, facendo da puro e semplice intermediario di figure professionali oltre a gestire la promozione dell&#8217;opera, ridistribuendo parte dei guadagni in pubblicità (potrebbe esserci una quota concordata che va in un fondo speciale) e trovando idee e contatti per far conoscere l&#8217;opera. Un editore-manager che sa chi può lavorare bene (editor, illustratori, correttori di bozze, programmatori e traduttori di fiducia) e li coinvolge nel progetto.</p>
<p><strong>Potrebbe non essere nemmeno un editore in senso tradizionale</strong>, col marchio proprio da coltivare e difendere e che ottiene i diritti sull&#8217;opera in cambio della royalty che dà all&#8217;autore, ma solo uno specialista che organizza il lavoro e segue la vita del libro al posto dell&#8217;autore: mentre l&#8217;autore usa il proprio tempo per scrivere il libro nuovo, lui trova modi per promuovere quello precedente.<br />
E se va male può anche decidere di non seguire più l&#8217;opera e allora, in comune accordo, l&#8217;autore (che è rimasto detentore dei diritti) toglie la percentuale data all&#8217;editore. Il contratto, e il modulo per impostare l&#8217;accordo sulla piattaforma, potrebbe includere una durata minima dell&#8217;accordo (1-2 anni?) rinnovabile con il consenso di entrambi alla sua scadenza. L&#8217;autore, per esempio, potrebbe decidere di continuare da solo e non rinnovare il rapporto, togliendo all&#8217;editore l&#8217;obbligo di continuarne la promozione. Questo costringe le parti in gioco a fare del loro meglio per meritarsi i soldi. Un rapporto economico propositivo e positivo, utile per entrambi e per la società perché stimola a ottenere risultati concreti con onesto lavoro.<br />
<strong><em>Non ci vuole molto a realizzare moduli con impostazioni flessibili, se si vuole farlo.</em></strong></p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/1277873230_102559062_1-Pictures-of-Gorgeous-Show-Bunnies-and-Rabbits-for-Sale-1277873230-550x434.jpg" alt="" title="Gorgeous-Show-Bunnies" width="550" height="434" class="alignnone size-medium wp-image-14490" />
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>&#8220;Ohhhh&#8230;&#8221;</em>
</td>
</tr>
</table>
<p>Il caso dei traduttori in percentuale è già realtà. All&#8217;estero.<br />
Per dare un&#8217;idea della cifra, cito direttamente Scott Nicholson che ha fatto tradurre in tedesco il suo <em>The Skull Ring</em> e, per un po&#8217;, è anche finito nella Top 100 di Amazon.</p>
<blockquote><p>Inizialmente sono partito pagando una royalty del 10% ma poi l&#8217;ho aumentata a 20%, anche per i traduttori che avevano svolto il lavoro per 10% (un aumento retroattivo). Il 20% è calcolato sul netto dell&#8217;edizione tradotta. Pago ogni trimestre, a meno che il pagamento non sia di meno di 20$, in quel caso lo sposto nel trimestre successivo.</p>
<p>[...]</p>
<p>Per esempio, io pago il 20% di royalty sulle vendite nette ai miei traduttori. Per un libro da 2,99$ guadagnano circa 40 centesimi a copia. Non molto, finché non consideri che questo è un guadagno a vita per un lavoro svolto una volta. Immagina se traducessi 10 bestseller al 10%, guadagneresti più di quanto un autore USA guadagna quando vende i diritti tramite un editore!</p>
<p>(Quell&#8217;autore guadagnerebbe un 6-10%, meno la tariffa dell&#8217;agente, assumendo che il libro guadagni più di quanto ottenuto con l&#8217;anticipo, e considerando che il prezzo dell&#8217;eBook dell&#8217;autore sarebbe certamente più alto, il che danneggia il volume delle vendite).</p></blockquote>
<p>L&#8217;originale è <a href="http://davidgaughran.wordpress.com/2011/09/19/share-the-wealth-a-radical-solution-to-translation-costs/">qui</a>: l&#8217;articolo è interessante, leggetelo.</p>
<p><strong>Ora facciamo un esempio un po&#8217; meno banale.</strong><br />
Immaginiamo che l&#8217;autoeditore abbia fatto l&#8217;ePub da solo e passato le validazioni (e testato con successo sui principali dispositivi), per cui non abbia avuto bisogno di un programmatore specializzato in quest&#8217;ambito. In più è bravo a scegliere i metadati e conosce bene il pubblico a cui si vuole rivolgere e i precisi sottogeneri e argomenti trattati.<br />
Come <strong>correttori di bozze</strong> ha utilizzato un gruppo di scrittori amici e un professionista che sembrava affidabile. Il professionista ha chiesto 1,5 euro a cartella IVA inclusa e lo ha già pagato (450 euro). Gli amici erano gratis, ma in futuro dovrà ripagare il favore facendo lo stesso con loro (scambio di servizi, un modo intelligente per evitare le tasse).</p>
<p>L&#8217;<strong>editor</strong> voleva 1500 euro per un editing serio completo e l&#8217;assistenza ulteriore che ha permesso all&#8217;autore di imparare a scrivere meglio. La spesa va su quest&#8217;opera, ma è un investimento di crescita professionale che beneficerà i lavori futuri. Sfortunatamente l&#8217;autore non ha 1500 euro. L&#8217;editor dopo una lettura dell&#8217;opera si è convinto che sia buona e ha deciso di investire con il suo lavoro: 500 euro per il lavoro subito e il 20% sugli incassi netti fino al raggiungimento di 2000 euro (per un totale di 2500 euro, 1000 in più per aver scommesso sul successo -prima o poi- dell&#8217;opera).</p>
<p>Non essendo bravo coi social network e non avendo voglia di correre dietro a forum di appassionati, siti di recensioni e idee per aumentare il passaparola, l&#8217;autore delega il tutto a una agente che si dice appassionata dei temi dell&#8217;opera, che si offre di svolgere il lavoro per il 10% del netto, con un accordo di prova di sei mesi, rinnovabile poi di anno in anno.</p>
<p>L&#8217;autore ha pagato anche un <strong>illustratore</strong> per la copertina, che ha realizzato anche la grafica complessiva e un paio di piccole illustrazioni per decorare l&#8217;inizio dei capitoli e come interruzione tra i paragrafi quando cambia il Punto di Vista o c&#8217;è un salto temporale.<br />
L&#8217;illustratore ha chiesto 400 euro, ma l&#8217;autoeditore è un poveraccio che ha già subito troppe spese e non poteva permetterselo. Si sono accordati: 100 euro in contanti e una percentuale degli incassi fino a coprire altri 300 euro. Se entro un anno e un giorno non copre i 300 euro mancanti, deve pagare la differenza e un extra di 100 euro. L&#8217;autore decide di liberarsene il prima possibile per evitare la multa e regola su quanto rimasto la fetta da dargli.</p>
<p>Davanti al muso, nella pagina di gestione dell&#8217;opera, dovrebbe avere qualcosa del genere:</p>
<table align="center" background="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/sfondoquote.gif"  cellspacing="10">
<tr>
<td><strong>IMPOSTAZIONI</strong><br />
Opera: Il mangiatore di tesseratti.<br />
Prezzo: 3,90 euro<br />
Suddivisione pagamenti:<br />
[G_Nordstrom] [20%] [Motivo: Editor] [Max: 2000 euro] [Scadenza: Mai]<br />
[Matematichina95] [10%] [Motivo: Promozione] [Max: No] [Scadenza: 6 mesi]<br />
[Ferrario_il_Recchione] [70%] [Motivo: Grafica] [Max: 300 euro] [Scadenza: 366 giorni]<br />
[Carlo_Intono] [Restante: 0%] [Motivo: Autore] [Max: No] [Scadenza: Mai]
</td>
</tr>
</table>
<p>Immaginiamo che il mercato eBook sia maturo, tra un po&#8217; di anni, e che le vendite gli vadano bene grazie all&#8217;agente che nei primi sei mesi lo sponsorizza in tutte le facoltà di matematica e fisica (e i forum di appassionati di fantascienza) in cui conosce qualcuno. Il capo dipartimento di Fisica Teorica le fa ottenere pure un 18 politico su <em>Analisi III</em> purché la smetta di sponsorizzare quell&#8217;aborto nella sua facoltà.<br />
Facciamo che venda in un anno 2000 copie. Con 3,90 euro (IVA inclusa al 23%, che tanto presto ci arriviamo) e prendendo il 60% sulle vendite sarebbero 1,90 euro a copia. Il 70% di questa cifra è 1,33 euro, per cui ripaga il grafico illustratore con le prime 226 copie (0,58 euro di avanzo) ed evita la multa.<br />
Ecco cosa accade in automatico al modulo, con avviso via messaggio privato e via mail all&#8217;autore, quando viene venduta la copia numero 226:</p>
<table align="center" background="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/sfondoquote.gif"  cellspacing="10">
<tr>
<td><strong>IMPOSTAZIONI</strong><br />
Opera: Il mangiatore di tesseratti.<br />
Prezzo: 3,90 euro<br />
Suddivisione pagamenti:<br />
[G_Nordstrom] [20%] [Motivo: Editor] [Max: 2000 euro] [Scadenza: Mai]<br />
[Matematichina95] [10%] [Motivo: Promozione] [Max: No] [Scadenza: 6 mesi]<br />
[Carlo_Intono] [Restante: 70%] [Motivo: Autore] [Max: No] [Scadenza: Mai]
</td>
</tr>
</table>
<p>Dalla copia 227 alla 2000 va così, e si chiude l&#8217;anno.<br />
Dopo i primi 6 mesi l&#8217;autore ha rinnovato per altri 6 mesi il lavoro all&#8217;agente, visto che sembra si sia impegnata molto. <strong>Ma nei 6 mesi successivi l&#8217;autore nota un grosso calo nell&#8217;attività promozionale.</strong> L&#8217;agente forse ha finito tutte le idee a costo zero che aveva per promuovere l&#8217;opera o forse si è stancata. La passione per la geometria iperbolica sembra che sia stata sostituita da quella per Hello Kitty e per i nekomimi. Ai termini <em>katà</em> e <em>anà</em> ha sostituito <em>nyaaaa</em>.<br />
Dopo le 1200 vendite dei primi sei mesi, i restanti sei ne hanno totalizzate appena 800 e le discussioni nel web sull&#8217;opera sembrano ormai spente da tempo. Non le rinnova il lavoro. Matematichina95 ha guadagnato 380 euro che ha incassato su Paypal e ha speso tutti in gadget con Hello Kitty e costumi da gattina sexy. <em>Geniale-nyaaa!</em></p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/matematichina95.jpg" alt="" title="matematichina95" width="500" height="535" class="alignnone size-full wp-image-14488" />
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>Il cambio radicale negli interessi le aprirà sbocchi lavorativi molto migliori di quelli ottenibili con la laurea in fisica.</em>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>L&#8217;autore ha incassato circa 2360 euro</strong> (0,58 euro sulle prime 226 vendite più il 70% del netto sulle vendite dalla 227 alla 2000). Aveva sostenuto anche delle spese fisse, però, pari a 1050 euro pagati al di fuori del sistema a percentuale. Gli è andata molto bene: è comunque in attivo di oltre 1300 euro e il suo romanzo dopo un anno non è sparito dai &#8220;negozi&#8221;, ma continuerà a produrre ricchezza e a partecipare alla grande lotteria della botta di culo per diventare un romanzo popolare.</p>
<p><strong>In parte continuerà a guadagnare per il semplice fatto di esistere, vista la nicchia di appassionati a cui si rivolge</strong> (non è il romanzo n°1385739573949/bis sui Vampiri Innamorati), in parte potrà essere aiutato a tornare visibile con un po&#8217; di promozione (e tramite l&#8217;eventuale base di fan costruita con i prossimi romanzi che scriverà). L&#8217;autore non è bravo a fare promozione e dovrà cercare qualcuno che sostituisca Matematichina95: ci penserà tra un annetto, per ora preferisce vedere come va lasciando tutto così.</p>
<p>In soldoni ora l&#8217;autore non deve dare più il 10% all&#8217;agente addetta alla promozione. In compenso l&#8217;autore ha scoperto che una fondazione no-profit a cui è affezionato si è registrata sulla piattaforma e può ricevere donazioni. Regola il 5% degli incassi verso di loro.</p>
<table align="center" background="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/sfondoquote.gif"  cellspacing="10">
<tr>
<td><strong>IMPOSTAZIONI</strong><br />
Opera: Il mangiatore di tesseratti.<br />
Prezzo: 3,90 euro<br />
Suddivisione pagamenti:<br />
[G_Nordstrom] [20%] [Motivo: Editor] [Max: 2000 euro] [Scadenza: Mai]<br />
[Fond_Vittime_Tensori_Riemann] [5%] [Motivo: Donazione] [Max: No] [Scadenza: Mai]<br />
[Carlo_Intono] [Restante: 75%] [Motivo: Autore] [Max: No] [Scadenza: Mai]
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>E se ci fosse stato un editore?</strong><br />
Immaginiamo che l&#8217;autore, incapace di scegliere a chi far fare la copertina e dove trovare un editor, e soprattutto senza nessuna voglia di dover impazzire per fare un ePub perfetto e per promuoverlo negli anni successivi, decida di affidarsi a un editore che sembra onesto e competente. L&#8217;editore trova l&#8217;opera promettente e scommette, investendo soldi per pagare tutte le spese necessarie. In cambio vuole metà della cifra che l&#8217;autore riceve dal negozio e vuole un controllo maggiore sull&#8217;opera, i cui diritti intellettuali rimangono all&#8217;autore, caricandola nel proprio account per gestire lui le percentuali ed evitare che l&#8217;autore tolga l&#8217;opera dal commercio senza il suo consenso.</p>
<p>L&#8217;editore si accolla le spese: 1500 euro per l&#8217;editing, 400 euro per la grafica e 450 euro per la correzione di bozze fa 2350 euro. Invece di 1050 euro e il resto in percentuale, come avrebbe fatto l&#8217;autore, l&#8217;editore ha scommesso decidendo di pagare tutto subito (ma potrebbe anche fare in percentuale) per poi tenersi il 50% pulito. Magari potrebbe anche dare un anticipo all&#8217;autore, per fare in modo che accetti la proposta più facilmente. Facciamo che sia un anticipo di 1000 euro perché l&#8217;opera è comunque di nicchia e l&#8217;editore è piccolo.</p>
<table align="center" background="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/sfondoquote.gif"  cellspacing="10">
<tr>
<td><strong>IMPOSTAZIONI</strong><br />
Opera: Il mangiatore di tesseratti.<br />
Prezzo: 3,90 euro<br />
Suddivisione pagamenti:<br />
[Kaluza-Klein-editore] [50%] [Motivo: Editore] [Max: No] [Scadenza: Mai]<br />
[Kaluza-Klein-editore] [50%] [Motivo: Anticipo] [Max: 1000 euro] [Scadenza: Mai]<br />
[Carlo_Intono] [Restante: 0%] [Motivo: Autore] [Max: No] [Scadenza: Mai]
</td>
</tr>
</table>
<p>Raggiunti i primi 1000 euro di royalty al 50% (1052 copie) anticipate, dovrebbe scattare <strong>in automatico</strong> modificando il campo della percentuale dell&#8217;editore per l&#8217;anticipo da 50% a 0% e dando all&#8217;autore (che ha il campo con il &#8220;Restante&#8221;) l&#8217;avanzo del 50% rimasto.</p>
<table align="center" background="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/themes/ilducasteam/img/sfondoquote.gif"  cellspacing="10">
<tr>
<td><strong>IMPOSTAZIONI</strong><br />
Opera: Il mangiatore di tesseratti.<br />
Prezzo: 3,90 euro<br />
Suddivisione pagamenti:<br />
[Kaluza-Klein-editore] [50%] [Motivo: Editore] [Max: No] [Scadenza: Mai]<br />
[Carlo_Intono] [Restante: 50%] [Motivo: Autore] [Max: No] [Scadenza: Mai]
</td>
</tr>
</table>
<p>L&#8217;editore avrà pareggiato i costi dell&#8217;investimento vendendo altre 2471 copie, mentre l&#8217;autore simultaneamente riceverà altri 2350 euro. Dopo circa 3500-3530 copie l&#8217;editore inizierà a guadagnare anche lui qualcosa.<br />
È un investimento: se è indovinato farà ottenere molti più soldi di quelli investiti, ma l&#8217;investimento iniziale c&#8217;è e c&#8217;è il rischio che ci vogliano anni a ripagarlo. Trovare i testi giusti, che poi un tempo era il lavoro dell&#8217;editore, non sarà facile.</p>
<p>Magari il sistema potrebbe appoggiarsi a degli <strong>editor indipendenti che segnalino agli editori le opere meritevoli sperando di ottenere in cambio il lavoro di editing</strong>. Se tutte queste figure sono ben gestite dalla piattaforma e se è possibile per loro accedere all&#8217;anteprima delle opere, e alle opere intere col permesso degli autori, la selezione potrà passare dalle sfogliatine di alberi morti che si accumulano sulle scrivanie, pacchi su pacchi di manoscritti non sollecitati su argomenti che l&#8217;editore nemmeno tratta, a un agile e razionale sistema di selezione interno alla piattaforma.</p>
<p>Non molto diverso da quello che <del><em>Mondadori</em></del> l&#8217;Immonda Dori mesi fa aveva detto di voler fare:</p>
<blockquote><p>Con il digitale non conta più tanto la pressione di cui è capace un editore, conta la comunità dei lettori.<br />
[...]<br />
Lo scouting rimane fondamentale, ma con il digitale le regole sono cambiate. Come? Non lo so di sicuro. Certo è che il self-publishing, l’autopubblicazione, oggi è un elemento fondamentale, imprescindibile per gli editori, ma non basta fare un sito con su scritto: ‘Autopubblicatevi!’. No, non funziona così. Bisogna costruire modi diversi di self-publishing e in Mondadori li stiamo studiando. E aggiungo: nel prossimo futuro, un editore che non sarà coinvolto nel self-publishing non avrà autori.</p>
<p>(Riccardo Cavallero, Direttore Libri Trade Mondadori, citato <a href="http://www.primaonline.it/2011/07/21/95112/addio-editore-crudele/">qui</a>)</p></blockquote>
<p>Le mie idee come sempre sono così semplici che perfino nell&#8217;antro dell&#8217;Immonda Dori riescono ad averne di simili. Ma intanto sono passati i mesi e non è successo niente. Incrociamo le dita per il Salone Internazionale del Libro di Torino, a maggio? O si andrà all&#8217;autunno? Mah&#8230;<br />
Intanto una fatina mi ha sussurrato pochi mesi fa che qualcun altro sta avendo idee simili alle mie e che presto vedremo qualcosa. Ma forse ho capito male, ero troppo occupato a guardare il minuscolo seno che mi svolazzava accanto al naso.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/PBF077-Bunny_Pit.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/PBF077-Bunny_Pit-550x256.jpg" alt="" title="PBF077-Bunny_Pit" width="550" height="256" class="alignnone size-medium wp-image-14515" /></a>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Torniamo all&#8217;autoeditore e vediamo le cose dal punto di vista del suo editor.</strong><br />
Il romanzo era buono e le vendite stanno andando bene. Lui ha incassato 500 euro subito e i restanti 1000 li ha tramutati in un accordo al 20% fino al raggiungimento del doppio della cifra, 2000 euro. Per ora l&#8217;editor ha incassato 760 euro. Ancora pochi mesi con questo ritmo e avrà raggiunto i 1000, poi i 1000 dopo saranno tutti guadagno in più rispetto all&#8217;essere pagati 1500 euro fin da subito. E comunque non poteva essere pagato 1500 euro subito visto che l&#8217;autore non li aveva: o così o sperare di trovare un altro cliente con più soldi disponibili subito.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo poteva anche essere diverso: 500 euro più un 10% senza limiti oppure un 20% senza limiti e senza i 500 euro, per esempio.</strong> Dipende tutto da quanto l&#8217;autore pensa che l&#8217;editor possa essere di aiuto come <em>co-autore stilistico</em> e da quanto si è disposti a lavorare per migliorare l&#8217;opera seguendo le direttive. Se ci si rivolge a un pubblico non formato da belanti semi-analfabeti, quindi un pubblico diverso da quello a cui puntano i Grandi Editori, la qualità minima invece dello schifo può fare la differenza tra vendere qualcosa e non vendere nulla.</p>
<p>In più in tutti questi accordi in percentuale su un lavoro <em>già svolto</em> (editing, traduzione, illustrazioni in un&#8217;opera che le impiega massicciamente) dovrebbero <strong>comprendere anche un tempo minimo di assicurazione che l&#8217;opera rimanga in commercio</strong> e eventualmente anche una multa nel caso in cui l&#8217;autore non rispetti i tempi.<br />
Tutti farfugliamenti in legalese per cui i molti laureati in legge senza lavoro sarebbero felici di fornire la loro competenza. Tanto i laureati in legge sono sempre di più e sempre più morti di fame: prendetene uno in mezzo alla strada, dategli da mangiare per un giorno e mettetelo a lavorare al portatile per scrivere il contratto, poi scortatelo di nuovo sotto il cavalcavia e lasciategli qualche brik di Tavernello. Semplice, no?</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/Barbone_ubriaco.jpg" alt="" title="Barbone_ubriaco" width="466" height="304" class="alignnone size-full wp-image-14496" />
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>&#8220;Hai detto contratti editoriali?&#8221;</em>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Immaginiamo che l&#8217;autore decida di incassare 1050 euro dal conto</strong>, facendoseli inviare con un bonifico, per rimpiazzare i soldi spesi per pagare i costi fissi. I restanti 1300 euro? C&#8217;è qualche motivo per cui dovrebbe farli uscire dal conto se poi volesse riutilizzarli nel negozio, dovendo così fare ben DUE passaggi bancari (estrarre e rimettere) o via Paypal?<br />
Anzi, peggio ancora: ogni mese, quando riceve il pagamento, e quando lo ricevono gli altri, dovrebbero tutti ricevere soldi (con balzello di 1 euro per il bonifico alla banca) e poi re-immetterli sul negozio (altro trasferimento) per averli lì.</p>
<p><strong>Per tre persone sono 12 per 3 per 2, ovvero 72 trasferimenti di denaro.</strong> Sotto forma di bonifici verso banche diverse sono 72 euro. Se usiamo invece il comodo Paypal sono 3,4% + 0,35 euro a ogni spostamento verso i conti dei tre tizi (immaginando abbiano conti tipici) e 1,8% + 0,35 euro quando tornano al negozio (immaginando abbia un conto più importante, che muove oltre 100.000 euro su Paypal al mese), a carico di chi riceve i soldi. Sono un po&#8217; più di 200 euro erosi su 3800 euro in ballo complessivi (il 60% del netto delle 2000 copie), tre volte più costoso delle banche.</p>
<p><strong>Tramutare la valuta &#8220;interna&#8221; in denaro &#8220;esterno&#8221; sembra un passaggio obbligatorio idiota</strong> e buono solo per far erodere parte dei soldi infilandoli nelle inutili tasche di Paypal o delle banche coinvolte. Ancora di più se pensiamo che i negozi moderni sono già abituati a gestire Buoni Acquisto, ovvero somme di denaro che riposano nel conto del cliente per uso futuro: secondo me i soldi ricevuti dovrebbero rimanere lì, di base, a meno che il cliente non voglia estrarli.</p>
<p><strong>Immaginiamo che l&#8217;autore in quell&#8217;anno abbia scritto un secondo romanzo</strong>, <em>Alicia nella Valle dei Politopi &#8211; una Storia di Amore e Pentacori</em>, e decida di metterlo in vendita. Il nuovo romanzo verrà finanziato dai guadagni del precedente: se prenderà accordi simili a quelli di prima, con 1050 euro di costi fissi e poi le percentuali, avrà ancora circa 250 euro nel proprio conto (a meno che non li abbia già spesi in eBook o eReader nel negozio principale legato alla piattaforma di pubblicazione).<br />
I soldi sono stati creati da un romanzo nella piattaforma e finanziano l&#8217;altro romanzo nella piattaforma, senza dover mai diventare denaro del mondo esterno. L&#8217;investimento iniziale, per un bravo autore, mette in moto un autofinanziamento virtuoso di altri romanzi di qualità con correzione di bozze ed editing.</p>
<p><strong>Qualcosa di simile avviene già, ad esempio, tra i pittori.</strong> Un mio conoscente è un pittore, piuttosto di successo nel suo ambito, che per piacere partecipa a mostre nella provincia di Bergamo ecc&#8230; e continua a dipingere. L&#8217;hobby ha i suoi costi, ma coi quadri che vende si copre tutte le spese e gli avanza anche qualcosa, oltre alla soddisfazione di essere apprezzato nei circoli artistici che frequenta. Vende i quadri per finanziare il proseguimento dell&#8217;hobby, non come fonte di reddito. Ed è contento così.<br />
In giro possono esserci tanti autori e illustratori disposti a tirar su qualche soldo, scrivendo narrativa o disegnando copertine, per comprare altri eBook o un nuovo eReader. Scrivere narrativa decente per pagarsi l&#8217;acquisto di narrativa decente (e qualcosa in più se capita). Non mi pare una follia.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/44afbb40d291012e2f9100163e41dd5b.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/44afbb40d291012e2f9100163e41dd5b-550x270.jpg" alt="" title="ipad_space_guy" width="550" height="270" class="alignnone size-medium wp-image-14507" /></a>
</td>
</tr>
</table>
<p>Nell&#8217;articolo del <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/10/27/sconfiggere-il-formato-proprietario-di-amazon-salva-epub-salva-leditoria/">27 ottobre</a> avevo anche detto:</p>
<blockquote><p>I micropagamenti sono una parte rilevante del problema (ovvero il motivo misterioso per cui lo Stato ci ha dato fogli e monetine affinché ce li passassimo di mano in mano senza che venissero automaticamente tassati a ogni passaggio da un ente privato, ma non ha ancora fatto lo stesso con la valuta in digitale: dare 1 euro a qualcuno è molto più scomodo in digitale che di persona, al contrario di quanto avvenuto con le email rispetto alla posta cartacea), ma confido che si risolverà prima o poi.</p></blockquote>
<p><strong>Lasciare i soldi nel negozio è già un passo avanti verso la soluzione.</strong><br />
Un passo avanti localizzato nel solo mondo dei prodotti e dei servizi editoriali presso la piattaforma scelta, ma è un passo avanti comunque. Per esempio un autore potrebbe mettere il suo eBook in distribuzione gratuita nel negozio principale della piattaforma e chiedere una donazione di 0,50 euro se è piaciuto. Chiunque potrebbe dargli 0,50 euro dal proprio conto del negozio, ricaricato a botte da 5-100 euro con appositi Buoni (come già esistono), senza che Paypal ne eroda il 74% prendendosi 0,37 euro. Un piccolo passo avanti che significa un nuovo livello di flessibilità nei pagamenti. Ho usato un esempio di donazione così piccolo per mostrare il vantaggio rispetto ai costi di trasferimento tipici, ma può anche essere una cifra ben più alta.</p>
<p><strong>Sui pagamenti tra clienti il negozio potrebbe prendere un balzello del 10%</strong>. D&#8217;altronde per gestire i movimenti di denaro e la distribuzione dell&#8217;opera, quando paga gli autori trattiene già il 10% (il 30% va al negozio, totale 40%). Idem potrebbe prendere il 10% su tutti i movimenti di denaro tra i conti dei clienti <em>per motivi professionali</em>.<br />
La mia idea è che se un conto sposta 50 euro a un altro sotto forma di Bonus Spesa regalo, magari allegato a una lista di libri consigliati da comprare, non dovrebbe essere tassato dal negozio. Però se un editor riceve 500 euro di pagamento, dovrebbe essere tassato. Come distinguerli?</p>
<p><strong>Prima ho parlato di contratti e del problema di farli rispettare</strong>. Di certo non si può gestire tutto con avvocati e tribunali, che impiegano secoli e costano un occhio della testa. E poi magari manco capiscono di che si sta parlando, viste le maniche di rincoglioniti togati che si affollano attorno al capezzale di madama Giustizia. In più c&#8217;è il problema degli autori che essendo persone possono pure morire, fuggire in Congo a vivere coi cannibali o trasferirsi nella quarta dimensione spaziale e abbandonare il nostro mondo tridimensionale. Tutte possibilità che possono avverarsi.</p>
<p><strong>La piattaforma in cambio di quel 10% dovrebbe sentire le lamentele dei clienti</strong>, per esempio un agente con l&#8217;opzione di rinnovo che non riesce più a contattare l&#8217;autore quando la scadenza è ormai passata. A quel punto la piattaforma, che ha i contatti reali con le persone, potrebbe scoprire che il tizio è morto e i diritti passano quindi alla famiglia e raffazzonare un accordo momentaneo, in attesa che decidano cosa fare (Tipica signora siciliana con il burqa: &#8220;Giuseppe scriveva racconti zozzi coi gay? Aaaaahhhhhh brucerà all&#8217;inferno!&#8221; PAM, cornetta giù!). D&#8217;altronde le vendite continueranno e non si può far perdere soldi agli altri.</p>
<p><strong>Allo stesso modo la piattaforma, in cambio di quel 10%, può fornire una serie di semplici contratti standard</strong> per le prestazioni d&#8217;opera che richiedono che l&#8217;opera rimanga in vendita a lungo suddividendo i guadagni tra più persone. E un collegamento reale e concreto con l&#8217;autore in caso di problemi legali. Problemi che però si possono lamentare solo se le due parti si sono protette scegliendo di pagare la tariffa del 10% (e ci sarà il numero di tracciamento dell&#8217;operazione di pagamento e magari si può salvare in remoto l&#8217;immagine della fattura per evitare che la valuta &#8220;interna&#8221; diventi un trucco per evadere l&#8217;IVA) invece di camuffare tutto quanto dietro regali privi di &#8220;tassazione&#8221;.<br />
D&#8217;altronde l&#8217;autore guadagnerà coi suoi libri e non vorrà finire bannato per comportamenti illeciti continui e lo stesso discorso varrà per qualsiasi professionista coinvolto che abbia costruito una certa fama nel corso del tempo: tutte queste garanzie e semplificazioni in cambio di un 10% sui guadagni e sugli spostamenti di denaro per motivo professionale (pagamenti) sono un affare.</p>
<p><strong>Idea ulteriore per stimolare l&#8217;onestà e il lavoro fatto bene:</strong> nel negozio collegato alla piattaforma oltre all&#8217;autore e al traduttore potrebbero essere citati esplicitamente editor, illustratore, correttore di bozze&#8230; con il consenso delle parti interessate, a mo&#8217; di pubblicità. Il romanzo è ben scritto, con un ePub a regola d&#8217;arte, una copertina stupenda e senza nemmeno un refuso?<br />
Qualche altro autore potrebbe voler contattare direttamente gli artefici di tale meraviglia.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/tumblr_lxa2dsiEL51qznexvo1_500.png" alt="" title="tumblr_lxa2dsiEL51qznexvo1_500" width="500" height="355" class="alignnone size-full wp-image-14502" />
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Passiamo al vile denaro</strong> (che io non tocco, vedetevela col mio segretario).<br />
Non so come funzioni legalmente, ma ci sono casi famosi di economie zeppe di <strong>scambi in valute inesistenti, con i soldi reali solo nella prima (ingresso) e nell&#8217;ultima fase (uscita)</strong>. Nel Marketplace di <em>Second Life</em>, esempio eccellente di negozio in cui è facile trovare di tutto se si sa usare l&#8217;eccellente motore e sistema di categorie (ecco un <a href="https://marketplace.secondlife.com/p/P-Spiked-German-Military-Helmet-Pickelhaube/963856">pickelhaube bavarese</a> davvero ben fatto), ci tornerò nel futuro articolo in cui parlerò anche di negozi, la moneta degli scambi è il Dollaro Linden (col cambio di circa 265 Linden $ per ogni USA $, con variazioni del 5% circa in base al periodo).</p>
<blockquote><p>The <em>Linden</em> can be exchanged for US dollars or other currencies on market-based currency exchanges. Linden Lab reports that the Second Life economy generated US$3,596,674 in economic activity during the month of September 2005, and as of September 2006 <em>Second Life</em> was reported to have a GDP of $64 Million. In 2009 the total size of the Second Life economy grew 65% to US$567 million, about 25% of the entire U.S. virtual goods market. Gross Resident Earnings are $55 million US Dollars in 2009 &#8211; 11% growth over 2008. In March 2009, it was revealed that there exist a few Second Life entrepreneurs, who have grossed in excess of US$1 million per year.</p>
<p>Fonte: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Second_Life#Economy">Wikipedia</a></p></blockquote>
<p><strong>La piattaforma del futuro che immagino potrebbe avere una propria valuta interna</strong>, pari a 1 pseudo-euro per ogni euro (o 1 pseudo-dollaro per ogni dollaro, in base alla valuta mostrata al cliente). Come se fossero le fiches di un Casinò, altra valuta alternativa più tradizionale: soldi normali all&#8217;ingresso, fiches in tutte le operazione intermedie, soldi normali all&#8217;uscita dal Casinò. Non so se questo può aiutare a evitare passaggi e costi, in modo che i clienti possano inviarsi pseudo-monete tra loro e costruire una economia interna al negozio che eviti di dover continuamente estrarre soldi per farsi pagare e poi rimetterli dentro per poterli usare, due operazioni costose, stupide e inutili.</p>
<p>Per l&#8217;idea che il Marketplace di <em>Second Life</em> sia un esempio eccellente di negozio, visto che permette di trovare quello che si vuole nella marea di prodotti diversissimi, devo ringraziare <a href="http://angra-planet0.blogspot.com/">Angra</a>.<br />
<strong>Il celebre finto problema degli eBook</strong>, tirato in ballo solo quando l&#8217;ignoranza galoppa allo stato brado nella prateria della mente: se non c&#8217;è più qualche decina di novità in evidenza nella libreria, spinte in gola al cliente dal marketing, come sceglieremo da soli tra centinaia di migliaia di opere? Un indizio per l&#8217;eventuale <em>minus habens</em> di passaggio: i siti li trovate con Google e col passaparola anche se ci sono miliardi di pagine&#8230; o pensate di stare leggendo questo articolo su un piccolo sito secondario, irrilevante nel panorama complessivo del web, perché siete dei <em>miracolati</em>? ^_^</p>
<p>E il piccolo articolo, immaginato come parte di un articolo più ampio, si è guadagnato il suo spazio apposito con circa 6000 parole. Non pensavo di raggiungere le 3000: come al solito sono un genio delle previsioni. Il discorso proseguirà con l&#8217;articolo sui negozi e sul futuro della lettura in un mondo senza più le pile di volumi, decisi dal marketing in base ai gusti della Famiglia Pollo (lettori da un libro l&#8217;anno, anche meno), come principale fonte di scelta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/03Gj5jid0EM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/08/piattaforme-di-pubblicazione-come-aggregatori-di-competenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/08/piattaforme-di-pubblicazione-come-aggregatori-di-competenze/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=piattaforme-di-pubblicazione-come-aggregatori-di-competenze</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>I Coniglietti del Venerdì (72)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/Tq4KVyRFTI4/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/03/i-coniglietti-del-venerdi-72/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conigli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14430</guid>
		<description><![CDATA[Voglio dedicare questo appuntamento con i Coniglietti del Venerdì a Champis, il coniglio da pastore. [See post to watch Flash video] Come è noto a chi ha studiato i conigli, sui libri o di persona, il coniglio è una preda aggressiva. A differenza della pecora o di altri animali la cui principale reazione alla paura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio dedicare questo appuntamento con i Coniglietti del Venerdì a Champis, il coniglio da pastore.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<p>Come è noto a chi ha studiato i conigli, sui libri o di persona, il coniglio è una preda <em>aggressiva</em>. A differenza della pecora o di altri animali la cui principale reazione alla paura è la fuga, il coniglio crede fermamente, tranne in casi di estremo pericolo, all&#8217;<strong>attacco preventivo</strong>. Se qualcosa spaventa il coniglio, <strong>il coniglio elimina la paura distruggendone la fonte</strong>. Semplice e razionale. </p>
<p>In più il coniglio è una creatura sociale che crede nell&#8217;ordine e nell&#8217;imposizione dell&#8217;autorità. E preferisce essere <em>lui</em> a imporla. Per cui non mi stupisco che Champis si diverta come un matto a perseguitare animali tanto più grossi, terrorizzandoli con scatti di corsa e accenni di attacco con il muso. <strong>Il coniglio è un dominatore e prova piacere nel sottomettere gli altri</strong> costringendoli a gesti rituali di vassallaggio, inclusi i &#8220;padroni&#8221; umani quando il coniglio ordina di coccolarlo, per poi ridistribuire come ricompensa parte delle attenzioni ricevute (coccolando a sua volta i &#8220;padroni&#8221;).</p>
<p>Non tutti i conigli sono così, hanno personalità molto diverse proprio come gli <em>stopidi oomani</em>, ma l&#8217;Aristocratico (come era la <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/06/18/addio-cinnamon-muore-la-regina-di-disapproving-rabbits/">defunta Cinnamon</a>) credo sia più comune del Coccolone puro (il coniglio hotot di un mio conoscente, che però gli piscia addosso).<br />
Un coniglio abituato ad avere paura, ad esempio perché il precedente padrone lo maltrattava, può avere comportamenti talmente aggressivi da far pensare che sia stato allevato dai lupi.</p>
<blockquote><p><strong>Extremely Aggressive Rabbits: Bunnies Who Run With the Wolves</strong><br />
Some rabbits are so &#8220;mean&#8221; they seem more like predators than prey. These are the rabbits who chase you across the room and up into chairs, who sink their teeth into your tender limbs and refuse to let go, or who growl at you when you approach. They&#8217;re the rabbits most likely to be dumped or put to sleep. Unfortunately, they&#8217;re often the ones who have suffered the most in life because somewhere along the line they learned that humans, or life itself, is not safe.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.rabbit.org/faq/sections/aggression.html#extreme">http://www.rabbit.org/faq/sections/aggression.html#extreme</a></p></blockquote>
<p>Certo che pure i selvatici, dall&#8217;isola giapponese dei conigli (<a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2010/12/31/i-coniglietti-del-venerdi-15/">Okunoshima</a>), non scherzano in quanto a disapprovazione e aggressività latente. Guardate che sguardi hanno questi pucciolotti cicciosi, soprattutto quello arancione&#8230;</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Fonti:</strong><br />
<a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2093886/Meet-rabbit-resident-sheep-dog-farm.html">http://www.dailymail.co.uk/news/article-2093886/Meet-rabbit-resident-sheep-dog-farm.html</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qeuL5IGimCQ">http://www.youtube.com/watch?v=qeuL5IGimCQ</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=gChygxm4g0g">http://www.youtube.com/watch?v=gChygxm4g0g</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/Tq4KVyRFTI4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/03/i-coniglietti-del-venerdi-72/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/03/i-coniglietti-del-venerdi-72/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=i-coniglietti-del-venerdi-72</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>I Coniglietti del Venerdì (71)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/EZgQ4gKwfb0/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/27/i-coniglietti-del-venerdi-71/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 23:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conigli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14425</guid>
		<description><![CDATA[I conigli sono belli in quanto dotati di bellezza oggettiva. Il coniglietto del primo video mostra la tecnica di innalzamento del singolo orecchio. Nel secondo video quando un coniglietto salta fa tremare il pavimento della gabbia e gli altri saltano in risposta. I pucciolini pelosi si mischiano come se facessero il gioco delle tre carte: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I conigli sono belli in quanto dotati di bellezza oggettiva.<br />
Il coniglietto del primo video mostra la tecnica di innalzamento del singolo orecchio.<br />
Nel secondo video quando un coniglietto salta fa tremare il pavimento della gabbia e gli altri saltano in risposta. I pucciolini pelosi si mischiano come se facessero il gioco delle tre carte: se indovini il coniglietto vinci una morte lenta e dolorosa (ai coniglietti non piace perdere), se perdi&#8230; pure. <em>Gioca responsabilmente.</em></p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Fonti:</strong><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SqmNDZEC220">http://www.youtube.com/watch?v=SqmNDZEC220</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=DfqPT5p1ZkQ">http://www.youtube.com/watch?v=DfqPT5p1ZkQ</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/EZgQ4gKwfb0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/27/i-coniglietti-del-venerdi-71/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/27/i-coniglietti-del-venerdi-71/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=i-coniglietti-del-venerdi-71</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Tombolini: “Ebook, ecco cosa sta succedendo in Italia”</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/lGN4xEoXPv8/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/25/tombolini-ebook-ecco-cosa-sta-succedendo-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 17:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[A.T. Kearney]]></category>
		<category><![CDATA[AIE]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Tombolini]]></category>
		<category><![CDATA[eBook nel 2011]]></category>
		<category><![CDATA[editing]]></category>
		<category><![CDATA[Feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[IBS]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato eBook]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto sullo stato dell'editoria 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14391</guid>
		<description><![CDATA[Riporto per intero le interessanti considerazioni fatte da Antonio Tombolini, Amministratore Delegato di Simplicissimus Book Farm e, credo, massimo esperto di eBook/editoria digitale in Italia. Ebook, ecco cosa sta succedendo in Italia January 24th, 2012 Ecco cosa sta succedendo in Italia riguardo agli ebook, almeno a giudicare dal mio personale (e interessatissimo) punto di osservazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto per intero le <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2012/01/ebook-ecco-cosa-sta-succedendo-in-italia.html#comments">interessanti considerazioni</a> fatte da Antonio Tombolini, Amministratore Delegato di <em>Simplicissimus Book Farm</em> e, credo, massimo esperto di eBook/editoria digitale in Italia.</p>
<blockquote><p><font size="4" color="red">Ebook, ecco cosa sta succedendo in Italia</font><br />
January 24th, 2012</p>
<hr />
<p><strong>Ecco cosa sta succedendo in Italia riguardo agli ebook</strong>, almeno a giudicare dal mio personale (e interessatissimo) punto di osservazione, <em>salvo errori ed omissioni</em> :)</p>
<p>[<em>AVVERTENZA: sto per dare i numeri, chi ritenesse di usarli (foss'anche solo per deriderli) è pregato di citarne la fonte, non vorrei mai che alcuno fosse coinvolto in valutazioni che, lo ripeto, sono esclusivamente mie.</em>]</p>
<p><em>Straight to the point</em>, senza troppi giri di parole:</p>
<ol>
<li>
Le vendite di ebook in Italia hanno totalizzato in tutto il <strong>2011 circa 3,7 milioni di Euro</strong>, centomila euro più centomila euro meno. Ovvero <strong>meno dello 0,3% del mercato totale dei libri trade</strong> (fiction e non-fiction). Per <strong>circa 500mila ebook venduti</strong> nel corso dell’anno. Circa <strong>1400 di media al giorno</strong>. Poco o tanto? Tanto, fidatevi: l’argine è rotto, <em>entro il 2015 gli ebook rappresenteranno anche in Italia almeno il 20% del mercato</em>. E dico almeno.</li>
<li><strong>Fino al 30 novembre 2011 <a href="http://ibs.it/">Ibs</a> guidava incontrastata la classifica delle librerie che vendono più ebook</strong>, anche se tallonata abbastanza da vicino da <a href="http://lafeltrinelli.it/">Feltrinelli</a>, in rimonta. Diciamo che Ibs pesava probabilmente, fino a quella data, almeno il 40% delle vendite ebook totali.</li>
<li>Dal 1 dicembre 2011 non è più così: nel mese di dicembre, <strong>al suo primo mese di attività, il Kindle Store di Amazon ha raggiunto e superato le vendite di Ibs.it</strong>, praticamente facendo aumentare, in un solo colpo, del 50% il mercato totale degli ebook. Vuol dire che <strong>nel 2012 il mercato degli ebook varrà all’incirca il quadruplo del 2011</strong>. E forse di più, se gli editori si decideranno ad <em>a) aumentare drasticamente i titoli disponibili; b) abbassare i prezzi sotto la soglia massima dei 7 euro.</em></li>
<li>Apple non è ancora partita come si deve con iBooks, ma lo sta facendo già in queste prime settimane del 2012, e c’è da attendersi che questo comporti una ulteriore accelerazione per il mercato: un canale in più, e molto importante, per gli ebook standard, e un canale in più, e che canale, per gli enhanced books da produrre col nuovo tool di authoring di Apple, rilasciato due settimane fa, <em><a href="http://www.apple.com/ibooks-author/">iBooks Author</a></em>: questo apre il campo a interi settori (illustrati, reference, guide, scuola) che finora, a causa delle limitazioni dell’EPUB, non avevano potuto aggiungersi all’offerta ebook.</li>
<li>Stesso ragionamento vale per il lancio di <em>Kindle Fire</em> anche in Italia, che avverrà probabilmente già in primavera.</li>
<li>La nostra piattaforma di distribuzione <a href="http://stealth.simplicissimus.it/">STEALTH</a> ha distribuito (all’incirca) il 30% degli ebook venduti in volume (numero di download) e il 20% circa in valore (fatturato: i libri distribuiti da STEALTH costano mediamente molto meno di quelli distribuiti dalle altre piattaforme).</li>
<li>Feltrinelli ha condotto, e sta conducendo (disclosure: col nostro supporto) un esperimento molto interessante di integrazione hardware-ebookstore con l’ultimo modello di ebook reader della francese Bookeen, il <em><a href="http://lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/Odyssey.html">Cybook Odyssey Feltrinelli Edition</a></em>, dal touch finalmente molto performante.</li>
<li>Stesso esperimento stiamo conducendo direttamente anche noi, col <em><a href="http://www.ultimabooks.it/lettori-ebook/cybook-odyssey">Cybook Odyssey Ultima Books Edition</a></em>.</li>
<li><a href="http://ultimabooks.it/">Ultima Books</a>, la nostra libreria online, ha avuto un’impennata decisa a partire da ottobre 2011, anzi, per la precisione dal 30 settembre 2011, data in cui abbiamo pubblicato online la nuova versione con gli scaffali personalizzabili ecc… Probabilmente è ora, all’incirca, la quarta o quinta libreria online, ed è in rimonta :)</li>
<li><a href="http://sbfnarcissus.com/">Narcissus</a> sta crescendo: gli ebook autopubblicati con Narcissus (e in vendita in tutti gli store, compreso il Kindle Store) vendono complessivamente quanto un “medio editore”.</li>
</ol>
<p>Cosa faremo noi di qui in avanti?</p>
<ul>
<li>STEALTH si espanderà all’estero: distribuirà editori stranieri, e venderà quelli italiani in mercati stranieri. Insomma, come usa dire, sarà una piattaforma di distribuzione globale, in competizione con le altre piattaforme globali alla Overdrive, o alla Ingram, per capirci.</li>
<li>Ultima Books avrà presto in vendita nello store italiano titoli in altre lingue. E aprirà progressivamente bottega in altri paesi.</li>
<li>Narcissus diventerà globale anche lui: una piattaforma di self-publishing multicanale su scala globale, come si merita.</li>
<li>Ci mettiamo a fare anche gli editori, con alcune collane tematiche, affidate ciascuna alle cure di un amico esperto. La prima a debuttare, in febbraio, sarà la collana <em>Viaggio d’inverno</em>, diretta da <a href="http://alexromanelli.blogspot.com/2008/06/intervista-ad-alessandro-zignani.html">Alessandro Zignani</a>. Altre ne seguiranno. Per vedere se e come si può fare l’editore in maniera diversa ai tempi della rete. Anche per capire meglio i loro problemi quando li abbiamo come clienti.</li>
<li>E altre cosette che non sto a dirvi qui :)</li>
</ul>
<p>[<em>PS Qui parlo di ebook, e quindi trascuro del tutto la situazione del mercato, e le nostre attività, relativamente a quotidiani, riviste, enhanced books. E scuola, settore in cui sta per cominciare il terremoto, estote parati! Magari ne parliamo un'altra volta.</em>]</p></blockquote>
<hr />
<p>&nbsp;<br />
<strong>Fine dell&#8217;articolo di Antonio Tombolini.</strong> Ora qualche mia considerazione.<br />
Sulle cifre, la realtà vista da Tombolini, che ha volumi di vendita e conoscenze a sufficienza per dare una stima molto autorevole, si scontra con l&#8217;ottimismo numerico partorito tra febbraio e luglio 2011 dalla ricerca condotta da <em>A.T. Kearney</em> per <em>Bookrepublic</em> (<a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/08/29/aggiornamento-estivo-a-tema-ebook/">avevo riportato alcuni dati qui</a>).</p>
<blockquote><p>«Certo, si parte da un mercato esiguo, attualmente lo 0,3-0,4 per cento di quello complessivo del libro» chiarisce Giovanni Bonfanti, curatore della ricerca. «Ma si può prevedere che queste percentuali raddoppieranno di anno in anno».<br />
Più in dettaglio, lo studio ipotizza che il mercato del libro elettronico possa spingersi all’inizio del 2012 fino all’1 per cento, toccando un giro d’affari di 12 milioni di euro, contro i 500 mila del 2010. Condizioni essenziali: più dispositivi di lettura (ereader e tablet) in circolazione, un maggior numero di titoli in italiano e il loro ingresso — finora non avvenuto — nelle librerie online di Apple, Amazon e Google. «Tutti eventi molto probabili» spiega ancora Bonfanti. «E anche nel peggiore dei casi, prevediamo comunque che entro gennaio saranno venduti almeno 900 mila ebook». </p></blockquote>
<p>Tra una stima fatta con molti mesi di anticipo, e non suportata da dati successivi (più simili a quelli di Tombolini), e le considerazioni fatte coi dati reali, mi fido delle seconde. D&#8217;altronde già all&#8217;epoca, pur usandoli come base di riflessione, avevo detto questo delle considerazioni di <em>A.T. Kearney</em>:</p>
<blockquote><p>Numeri al lotto, per quel che importano.<br />
L’importante è sapere che il mercato crescerà in fretta. Fine. Non la cifra esatta, d’altronde pure con gli USA non abbiamo mai saputo le cifre esatte, solo stime più o meno farlocche basate su un ridotto numero di grandi editori. Eppure le cifre crescevano di continuo e il mercato reale ancora di più.</p></blockquote>
<p>Invece di partire con 0,3-0,4% del mercato (trade) e aspettarsi crescite fino ad arrivare a punte dell&#8217;1% come base di avvio del 2012, abbiamo una media finale di quasi 0,3% (3,7 milioni di euro complessivi su TUTTO il 2011).<br />
Non sono un matematico, ma sospetto che qualcosa non andasse nei conti di <em>A.T. Kearney</em> se ORA dopo una robusta crescita (incluso il +50% causato da Amazon a dicembre) ci troviamo a sfiorare appena lo 0,3% mentre loro, <em>prima della robusta crescita</em>, pensavano fosse già quasi allo 0,4%. <strong>Ah-ah, cioè, e li hanno anche pagati per questo?</strong></p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/burning-money.jpg" alt="" title="burning-money" width="445" height="292" class="aligncenter size-full wp-image-14412" />
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>Un modo migliore di usare i soldi.<br />
Visto che non verranno mai usati per addestrare editor competenti e quindi non vale nemmeno la pena di suggerire questa alternativa &#8220;fantascientifica&#8221;&#8230;</em>
</td>
</tr>
</table>
<p>Citando la <em><a href="http://www.aie.it/SKVIS/News_PUB.aspx?Skeda=MODIF102-1426-2011.12.8&#038;IDUNI=1">AIE</a></em>:</p>
<blockquote><p>le previsioni per dicembre 2011 dicono infatti che il mercato dovrebbe raggiungere i circa 3 milioni di euro (circa lo 0,1% del mercato complessivo del libro), più del doppio, quasi il triplo, rispetto alla fine del 2010 (quando si attestava sullo 0,04%)</p></blockquote>
<p>I cui conti però non tengono conto di <em>Amazon</em>, essendo arrivata solo a dicembre con il Kindle (l&#8217;articolo è di agosto). E loro parlano di mercato complessivo, non di mercato <em>trade</em> (quello che si compra tipicamente in libreria, il mercato dei saggi di consumo e della narrativa). </p>
<p>Il mercato <em>trade</em> nel 2010 valeva circa 1,5 miliardi (inclusi grande distribuzione, librerie fisiche, librerie online, libri venduti in edicola e altre vendite al dettaglio, esclusi i <em>remainders</em> e, non essendo <em>trade</em>, la scolastica) contro i 3,4 miliardi del mercato complessivo (+4,2% di crescita rispetto al 2009). Dati AIE riportati nella sintesi del <em>Rapporto sullo stato dell&#8217;editoria in Italia 2011</em>.</p>
<p>Peccato che nel 2011 (passando dalle vendite alla lettura, che comunque è collegata) sia arrivato un <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/01/21/lettori-forti-dei-lacrisi-il-2011-anno.html">picco negativo</a>, con circa 700.000 lettori in meno. Il che forse può far capire come mai si può arrivare a quasi lo 0,3% con 3,7 milioni: che il trade complessivo sia stato più vicino agli 1,4 miliardi del 2007 o del 2008 che non agli 1,5 miliardi del 2010?</p>
<p>Forse il mercato è partito nel 2011 da meno dello 0,1% ed è arrivato quasi allo 0,3% grazie a una crescita costante, con impennata finale grazie ad <em>Amazon</em>, il cui picco massimo mensile sarà stato del&#8230; 0,4-0,5%? Non penso di più. Una base di partenza dello 0,5%, secondo me, per gennaio 2012. </p>
<p>Ora, forse sarò pessimista, ma dubito che col gennaio 2012 possa raggiungere i 12 milioni, come sosteneva invece <em>A.T. Kearney</em>. Mancano alla conta più di 8 milioni di euro, pari a più di due volte tutto il 2011. Da fare durante questo mese. Sono scettico. Come sono scettico che dai 500.000 eBook venduti nel 2011 si passi, entro questo mese, ai fantomatici 900.000-1.500.000 eBook di cui parlava <em>A.T. Kearney</em> alcuni mesi fa. <strong>Più probabile che complessivamente tutto il 2012 arrivi a 15 milioni e più, quadruplicando i 3,7 milioni del 2011, come sostiene Tombolini.</strong><br />
Insomma un 1-1,2% circa nel 2012: bisogna vedere se il mercato scenderà di valore complessivo per via della crisi e dell&#8217;eventuale scarsità di Bestseller già vista nel 2011 (1-1,2% complessivo, con picco finale del 1,8-2% a far media con una partenza allo 0,5%?).</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/mentire_con_le_statistiche_small.jpg" alt="" title="mentire_con_le_statistiche_small" width="335" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-14410" />
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>Davvero non lo avete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mentire_con_le_statistiche">ancora letto</a>?</em>
</td>
</tr>
</table>
<p>Ma come sempre sono numeri al lotto, anche se un pochino più coi piedi per terra. E, che siate autori o editori, i numeri esatti non vi interessano comunque: sapete già di dover lavorare duramente per produrre e vendere Narrativa decente. Dovrete forse lavorare di meno se il mercato crescerà di tre volte invece che di quattro? E se invece crescesse di sei volte, quando avverrà e voi NON avrete lavorato bene perché aspettavate gli eventi, cosa pensate di fare? Appunto.</p>
<p><strong>Quindi autori invece di guardare numeri inutili usate il vostro tempo per studiare la scrittura e per scrivere.</strong> Quando il mercato sarà finalmente interessante (3% e più) e deciderete finalmente di autopubblicarvi, il vostro romanzo non si sarà scritto da solo se voi non lo avrete scritto prima, quando il mercato era ancora <em>troppo piccolo</em>.</p>
<p><strong>E voi editori usate parte della giornata lavorativa dei vostri editor per costringerli a studiare i manuali</strong>. Mi sento fesso a dirlo, ma questo dovrebbe fare parte della formazione di base e dell&#8217;aggiornamento interno all&#8217;azienda necessario a renderli in grado di selezionare davvero i testi che arrivano e a lavorare sui testi scelti.</p>
<p>Non è possibile che ancora oggi abbiate editor che non sanno cosa sia il Punto di Vista, cosa significhi Mostrare o su quale Principio si regga la Narrativa. E che sbattono gli occhioni, meravigliati dalle stupende trovate moderne per scrivere meglio, se gli dite due cose pescate dallo Strunk del 1918. E già nel 1918 era roba vecchia!</p>
<p>Sono degli ultracentenari che in un secolo non hanno mai avuto tempo di aggiornarsi o <em>forse</em> <strong>assumete gonzi senza alcuna formazione di base</strong> spendibile per l&#8217;editing?<br />
Rifletteteci, cari editori. E se quelle cose tecniche non le conoscete nemmeno voi, <em>domandatevi perché diavolo volete fare gli editori di narrativa se non ne sapete niente!</em></p>
<p>Senza contare, <em>horribile visu</em>, quelli che centrano il testo su <em>Word</em> cliccando tot volte la barra spaziatrice e invece dell&#8217;interruzione di pagina premono Invio fino a far iniziare il capitolo in una nuova pagina. Seriamente, non potete continuare a lavorare così. <strong>Non se avete un po&#8217; di <em>dignità</em> e di <em>rispetto</em> per voi stessi.</strong></p>
<p>Rivolgetevi a me se proprio non avete un editor decente interno o se dovete esternalizzare del lavoro: <a href="http://www.agenziaduca.it/">agenziaduca.it</a>.</p>
<blockquote><p><strong>Piccolo Box di Aggiornamento per l&#8217;<em>Odyssey</em></strong><br />
<em>Odyssey</em> ora ha un firmware nuovo e gestisce vocabolari in più lingue.<br />
Ci sono i Beta Test aperti per quelli inclusi:<br />
<a href="http://bookeen.com/blog/dictionary-beta-tests-go/">http://bookeen.com/blog/dictionary-beta-tests-go/</a><br />
Consiglio di comprarlo su <em>Ultima Books</em>, dove è disponibile già <a href="http://www.ultimabooks.it/cybook-odyssey-dizionari">il dizionario inglese-italiano</a> per leggere al meglio gli eBook in inglese <del datetime="2012-01-25T17:08:30+00:00">piratati di tanta fantascienza ormai fuori mercato</del> comprati legalmente sui negozi online!<br />
Con 149 euro, di cui 20 euro di buoni acquisto sul negozio, <em>Odyssey</em> è forse il migliore lettore in circolazione (e solo 30 euro più costoso dei due più economici, <em>Kindle</em> e <em>Biblet Onda</em>).</p>
<p>Anche se ho già il <em>Nook</em> e mi trovo benissimo, sono tentato di comprarlo lo stesso (un lettore in più in casa male non fa) e lasciare al <em>Nook</em> il ruolo di lettore per i manga (con la App apposita), per i libri di Amazon (con la <em>Kindle 4 Android</em> installato) e come lettore di scorta da portare in viaggio data la custodia molto robusta che gli ho abbinato.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/lGN4xEoXPv8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/25/tombolini-ebook-ecco-cosa-sta-succedendo-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>31</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/25/tombolini-ebook-ecco-cosa-sta-succedendo-in-italia/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=tombolini-ebook-ecco-cosa-sta-succedendo-in-italia</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>The Gentleman’s Guide to Amputation</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/V6vdQdjn7RM/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/24/the-gentlemans-guide-to-amputation/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[For The Lulz]]></category>
		<category><![CDATA[Steampunk]]></category>
		<category><![CDATA[Lungo XIX Secolo]]></category>
		<category><![CDATA[Ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[The Gentleman's Guide to Amputation]]></category>
		<category><![CDATA[Vekkiume]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14381</guid>
		<description><![CDATA[Nel caso sentiate il bisogno di amputarvi un braccio o due, seguite questa semplice guida: Cliccare per ingrandire. Se qualcuno conosce l&#8217;autore dell&#8217;immagine, lo segnali Sito dell&#8217;autore. &#160; Non è Steampunk nonostante lo spirito gonzo-historical tipico proprio dello Steampunk di Jeter o di Di Filippo, come non lo sono i romanzi su Flashman di Fraser, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso sentiate il bisogno di amputarvi un braccio o due, seguite questa semplice guida:</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/The-gentlemans-guide-to-amputation.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/The-gentlemans-guide-to-amputation-400x800.jpg" alt="" title="The gentleman&#039;s guide to amputation" width="400" height="800" class="aligncenter size-medium wp-image-14382" /></a>
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><em>Cliccare per ingrandire.<br />
<del datetime="2012-01-24T20:40:54+00:00">Se qualcuno conosce l&#8217;autore dell&#8217;immagine, lo segnali</del> <a href="http://onorobo.tumblr.com/">Sito dell&#8217;autore</a>.</em><br />
&nbsp;
</td>
</tr>
</table>
<p>Non è Steampunk nonostante lo spirito gonzo-historical tipico proprio dello Steampunk di Jeter o di Di Filippo, come non lo sono i romanzi su <em>Flashman</em> di Fraser, ma io adoro questo genere di cose anche quando non sono Steampunk. Questo tipo di creazioni ispirate al <em>vekkiume</em> fanno parte di quel risveglio di interesse verso il <em>Lungo XIX Secolo</em> che è iniziato a partire dagli anni 1960-1970 ed è esploso negli ultimi anni.<br />
Se non l&#8217;avete già letta: <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/05/30/breve-introduzione-allo-steampunk/">breve introduzione allo Steampunk</a>.</p>
<p>Un interesse artistico, storico e culturale che è rilevante almeno quanto la sua diramazione narrativa science-fantasy, lo Steampunk, e che crea un contesto più ampio di interesse e accettazione generale (da nicchia specialistica va verso il mainstream) dentro a cui lo Steampunk vero e proprio può nutrirsi e muoversi&#8230; sempre a patto che a uno freghi qualcosa di fare costumi per cosplay o illustrazioni o narrativa che nascano da una sincera passione per il <em>Lungo XIX Secolo</em> e per la fantascienza d&#8217;epoca, ovvero che non siano solo un becero inseguimento della moda incollandosi rotelle sul cappello (a questo dedicherò un altro breve articolo).</p>
<p>Ringrazio Marco Viviani per la segnalazione.<br />
&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/V6vdQdjn7RM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/24/the-gentlemans-guide-to-amputation/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/24/the-gentlemans-guide-to-amputation/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=the-gentlemans-guide-to-amputation</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>I Coniglietti del Venerdì (70)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/Yd2oJSdXsuQ/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/20/i-coniglietti-del-venerdi-70/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 23:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conigli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14368</guid>
		<description><![CDATA[Graziosi coniglietti: tre pucciolini bianchi perché sono quelli preferiti da Gamberetta e poi uno rossiccio, il colore che preferisco io perché così possono mimetizzarsi nella mia barba. Ne tengo sempre almeno quattro e uno è un marconista che comunica all&#8217;Impero Sotterraneo quali umani mettere nella Lista. Pentitevi prima che sia troppo tardi. [See post to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Graziosi coniglietti: tre pucciolini bianchi perché sono quelli preferiti da Gamberetta e poi uno rossiccio, il colore che preferisco io perché così possono mimetizzarsi nella mia barba. Ne tengo sempre almeno quattro e uno è un marconista che comunica all&#8217;Impero Sotterraneo quali umani mettere nella Lista. Pentitevi prima che sia troppo tardi.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Fonti:</strong><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=gobNnBE_G8M">http://www.youtube.com/watch?v=gobNnBE_G8M</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=RG0_Enc8rNE">http://www.youtube.com/watch?v=RG0_Enc8rNE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/Yd2oJSdXsuQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/20/i-coniglietti-del-venerdi-70/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/20/i-coniglietti-del-venerdi-70/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=i-coniglietti-del-venerdi-70</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>The Wars of Other Men – Trailer</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/sC_qFWZDFNY/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/18/the-wars-of-other-men-trailer/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 20:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieselpunk]]></category>
		<category><![CDATA[Film e TV]]></category>
		<category><![CDATA[Steampunk]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14359</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ho scoperto grazie a Tor.com l&#8217;esistenza di The Wars of Other Men. È un cortometraggio indipendente di Mike Zawacki girato a Detroit, con molta passione e pochi soldi (come dichiara nel sito ufficiale). È ambientato in un pianeta Terra alternativo Steampunk/Dieselpunk, in una città devastata dalla guerra. A giudicare da quel che si vede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho scoperto grazie a <a href="http://www.tor.com/blogs/2012/01/the-wars-of-other-men" target="_blank">Tor.com</a> l&#8217;esistenza di <em>The Wars of Other Men</em>.<br />
È un cortometraggio indipendente di Mike Zawacki girato a Detroit, con molta passione e pochi soldi (come dichiara nel <a href="http://thewarsofothermen.com" target="_blank">sito ufficiale</a>). È ambientato in un pianeta Terra alternativo Steampunk/Dieselpunk, in una città devastata dalla guerra. A giudicare da quel che si vede direi molto più Dieselpunk, e quindi Steampunk in senso <em>esteso</em>, che non Steampunk in senso <em>stretto</em>. Ottimi entrambi, non sono schizzinoso.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/The-Wars-of-Other-Men-550h.jpg" alt="" title="The Wars of Other Men 550h" width="362" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-14360" />
</td>
</tr>
</table>
<blockquote><p>Ambientato negli anni 1920 di un mondo alternativo devastato dalla guerra, <em>The Wars of Other Men</em> racconta la vicenda di un Tenente senza nome che combatte per un esercito sull&#8217;orlo della sconfitta. Il nemico domina il campo di battaglia con una nuova super arma chimica, conosciuta come &#8220;la Nebbia&#8221;. Quando i suoi superiori scoprono la posizione della fabbrica che produce la Nebbia, il Tenente riceve l&#8217;ordine di guidare una squadra attraverso la città devastata dalla guerra per catturare lo scienziato responsabile della sua creazione. Con le vite dei suoi uomini e la sorte del conflitto in bilico, il Tenente dovrà prendere una decisione: essere un bravo soldato o essere una brava persona?</p></blockquote>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<p>A giudicare dal trailer e dalla trama puzza di idiozia e cliché allo stato brado. Quando sarà disponibile lo vedrò, anche solo perché è un prodotto di appassionati pensato per altri appassionati, ma dubito che potrò lodare qualcosa di più della buona volontà e della passione. Non c&#8217;è nulla di male: sapendo cosa mi aspetta, grazie al trailer (e senza spendere nemmeno un euro), non mi lamenterò se saranno 26 minuti buttati.</p>
<p><em>The Wars of Other Men</em> è in post-produzione.<br />
Per ora c&#8217;è solo il trailer disponibile, ma G. D. Falksen ha visto il film in anteprima e su <em>Tor.com</em> ha espresso un parere positivo. Spero che i gusti cinematografici di Falksen non siano &#8220;buoni&#8221; come la <a href="http://www.tor.com/stories/2011/07/blood-in-the-skies-excerpt" target="_blank">sua scrittura</a>&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/sC_qFWZDFNY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/18/the-wars-of-other-men-trailer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/18/the-wars-of-other-men-trailer/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=the-wars-of-other-men-trailer</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>I Coniglietti del Venerdì (69)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/7f61_O7a7BI/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/13/i-coniglietti-del-venerdi-69/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conigli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14355</guid>
		<description><![CDATA[I coniglietti sbattono gli occhiucci, con la boccuccia un po&#8217; aperta, e vi guardano con espressione smarrita, mentre voi umani fate pensieri brutti sul 69 e ammiccate ai coniglini che sono batuffolini innocenti e non possono capire. Vi strapperanno la pelle dagli alluci alle caviglie per questo, vi rinchiuderanno in qualche grotta del Regno Sotterraneo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I coniglietti sbattono gli occhiucci, con la boccuccia un po&#8217; aperta, e vi guardano con espressione smarrita, mentre voi umani fate pensieri brutti sul 69 e ammiccate ai coniglini che sono batuffolini innocenti e non possono capire. Vi strapperanno la pelle dagli alluci alle caviglie per questo, vi rinchiuderanno in qualche grotta del Regno Sotterraneo e vi lasceranno soli con una mannaia, così quando il dolore della carne spellata che si secca giorno dopo giorno vi farà impazzire potrete amputarvi i piedi. E divorarli, perché non avrete altro cibo prima di averli mangiati: la pappa non si spreca.<br />
21 dicembre 2012. Siete stati avvisati.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>Fonti:</strong><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=A52IjJDIl_k">http://www.youtube.com/watch?v=A52IjJDIl_k</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Oc-eJhDoXPE">http://www.youtube.com/watch?v=Oc-eJhDoXPE</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/7f61_O7a7BI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/13/i-coniglietti-del-venerdi-69/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>25</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/13/i-coniglietti-del-venerdi-69/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=i-coniglietti-del-venerdi-69</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Apre AgenziaDuca.it</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/M3RQaPLEqpw/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/10/apre-agenziaduca-it/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Vita del Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenze Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[editing]]></category>
		<category><![CDATA[Editor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14268</guid>
		<description><![CDATA[Da alcune settimane è aperto il sito AgenziaDuca.it, sui cui articoli ho lavorato tra la fine di novembre e l&#8217;inizio di dicembre. Alcuni di voi lo avranno già visto, sia perché l&#8217;ho indicato in privato (ringrazio Angra, Taotor e Mauro per la segnalazione dei refusi) sia perché vi sono capitati sopra grazie al link messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcune settimane è aperto il sito <em><a href="http://www.agenziaduca.it/" target="_blank">AgenziaDuca.it</a></em>, sui cui articoli ho lavorato tra la fine di novembre e l&#8217;inizio di dicembre. Alcuni di voi lo avranno già visto, sia perché l&#8217;ho indicato in privato (ringrazio Angra, Taotor e Mauro per la segnalazione dei refusi) sia perché vi sono capitati sopra grazie al link messo da Zwei nella sua pagina dei siti consigliati.</p>
<p>Oggi il sito apre &#8220;ufficialmente&#8221;.<br />
Gamberetta collabora ed è disponibile a valutare offerte di lavoro inviatele da <em>AgenziaDuca.it</em> e, se li organizzerò e se ne avrà il tempo, per l&#8217;insegnamento in corsi online di scrittura per la Narrativa. Una libera collaborazione, in virtù delle innegabili capacità che possiede e della stima che ho per Lei come editor, critica e autrice (e Dea).<br />
Verrà sempre indicato chi svolgerà il lavoro, fin dall&#8217;inizio. In generale io, a meno che il tempo o le competenze non me lo rendano impossibile. Se intendete affidare il lavoro solo a Gamberetta, <a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/11/16/comunicazione-di-servizio-su-editing-e-valutazioni/" target="_blank">contattatela privatamente</a>.<br />
<strong>Tutti i contenuti del sito, citazioni e scelta della grafica inclusi, sono esclusivamente colpa mia.</strong></p>
<blockquote><p><strong><em>AgenziaDuca.it</em></strong> nasce con l&#8217;obiettivo di fornire Editing di qualità per la Narrativa a un prezzo onesto. A differenza di altri siti che vendono Editing facendo capire ben poco della filosofia di fondo che applicheranno, lasciando intendere che forse nemmeno loro lo sanno, non dichiarando quali Generi sono disposti a trattare o come lavorano, <em>AgenziaDuca.it</em> intende fornire ai potenziali clienti tutti gli strumenti per capire dalla prima lettura del sito ciò che possono ottenere.</p>
<p>Nella pagine <em><a href="http://www.agenziaduca.it/quale-narrativa/">Che Genere di Narrativa?</a></em> e <em><a href="http://www.agenziaduca.it/principi-della-narrativa/">Principi della Narrativa</a></em> potete trovare informazioni sulla &#8220;nostra&#8221; visione della Narrativa. Nostra tra virgolette, visto che la Scuola di Chicago, Aristotele e gli autori Ford Madox Ford e Gustave Flaubert non li abbiamo certo inventati noi.<br />
Non abbiamo nemmeno inventato l&#8217;idea della Narrativa come forma di Retorica: per questa scoperta straordinaria dobbiamo ringraziare Wayne Clayson Booth, uno tra i massimi critici ed esperti di Narratologia del Novecento.</p>
<p>Nel caso siate incerti tra le diverse tipologie di Editing, o su cosa sia in generale, abbiamo predisposto <a href="http://www.agenziaduca.it/cosa-editing/"><em>Cos&#8217;è l&#8217;Editing?</em></a> e ve ne consigliamo la lettura prima di esplorare <em><a href="http://www.agenziaduca.it/servizi-e-tariffe/">Servizi e Tariffe</a></em>.</p>
<p>Se lo stemma in alto a sinistra e la scritta in latino vi hanno lasciati spaesati come coniglietti di notte di fronte ai fari di un&#8217;auto in avvicinamento, potete trovare in <em><a href="http://www.agenziaduca.it/suum-cuique/">Suum Cuique</a></em> una spiegazione del motivo di quel motto e di quali ideali sono alla base di <em>AgenziaDuca.it</em> e della nostra visione del futuro editoriale.</p>
<p>Nella pagina <em><a href="http://www.agenziaduca.it/chi-siamo/">Chi Siamo</a></em> sono elencati i collaboratori e i loro campi di competenza: come spiegato nella pagina sugli Editing, per un più efficace Content Editing è sempre meglio poter disporre di un editor che sia esperto nel Genere a cui appartiene il vostro romanzo e che abbia anche conoscenze ulteriori attinenti agli eventi dell&#8217;opera. Per adesso siamo pochi, ma in futuro forse saremo di più.</p>
<p>E anche se ho usato il <em>pluralis maiestatis</em>, per &#8220;voi&#8221; clienti non ci sarà alcun &#8220;noi&#8221;: saprete esattamente con chi lavorerete, nessun Editing verrà subappaltato di nascosto a persone diverse dopo che avrete scelto di lavorare con uno di noi, a differenza di quanto accade troppo spesso da altre parti. Soprattutto negli USA, come testimonia l&#8217;editor Michael Garrett (il primo con cui Stephen King lavorò).</p>
<p><strong>Ci rivolgiamo a chi è interessato a Scrivere per davvero, e quindi a studiare e a investire tempo e denaro su di sé</strong>, non a chi è interessato solo ad Aver Scritto una schifezza e a essere Pubblicato con qualsiasi mezzo, per quanto disgustoso, pur di vantarsi con gli amici dell&#8217;essere uno Scrittore.<br />
Vogliamo aiutare gli autori a migliorare le loro opere attuali e, soprattutto, insegnar loro a scrivere meglio in previsione delle opere future, fornendo le conoscenze che negli USA sono considerate alla base della buona scrittura.</p></blockquote>
<table align="center">
<tr align="center">
<td><img src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/stemma_suum_cuique_trasp.png" alt="" title="stemma_suum_cuique_trasp" width="500" height="534" class="aligncenter size-full wp-image-14272" />
</td>
</tr>
</table>
<p>Se vi piacciono gli articoli del nuovo sito vi invito a condividerli su Facebook e Twitter o a segnalarli via mail, con l&#8217;apposito box a tendina di invio (arrivato con WordPress 3.3) che potete trovare in fondo a tutte le pagine pagine (anche qui sotto).</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/M3RQaPLEqpw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/10/apre-agenziaduca-it/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>44</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/10/apre-agenziaduca-it/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=apre-agenziaduca-it</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Ritardo antologia e sano vekkiume</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/BaionetteLibrarie/~3/Kha87JMsfKs/</link>
		<comments>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/09/ritardo-antologia-e-sano-vekkiume/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 21:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filmati vari]]></category>
		<category><![CDATA[Steampunk]]></category>
		<category><![CDATA[Vita del Duca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14334</guid>
		<description><![CDATA[Breve aggiornamento giusto per dire che da dicembre fino a ora, tra altri impegni più urgenti e piccoli problemi di salute che mi facevano passar la voglia di occuparmene nel tempo libero, i lavori per l&#8217;antologia sono rimasti fermi. Riprenderanno questa settimana. In tempi decenti dovrei poter dare le indicazioni di quali racconti avranno bisogno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve aggiornamento giusto per dire che da dicembre fino a ora, tra altri impegni più urgenti e piccoli problemi di salute che mi facevano passar la voglia di occuparmene nel tempo libero, i lavori per l&#8217;antologia sono rimasti fermi. Riprenderanno questa settimana. In tempi decenti dovrei poter dare le indicazioni di quali racconti avranno bisogno di illustratori e che tipo di illustrazioni servono.</p>
<p>Sui racconti c&#8217;è del dubbio per via del ripescaggio di cui avevo già parlato. Finché non sarò certo che saranno nell&#8217;antologia non farò perdere tempo agli illustratori chiedendo chi voglia illustrarli. Per lo stile delle illustrazioni so già cosa voglio e quando farò il post darò un esempio per chiarire la mia idea, visto che a parole rischio di confondere i disegnatori con termini sbagliati o farfugliamenti insensati.</p>
<p>Una buona notizia: l&#8217;autore di <em>Lunasil</em> ha completato l&#8217;opera nella nuova versione (era passato apposta da Finalista a Fuori Concorso per farlo) e me l&#8217;ha inviata pochi giorni fa. È stata ampliata molto e devo leggerla per capire se va bene o se è meglio limitarsi a innestare il finale mancante sulla vecchia versione. A me va bene in entrambi i casi, che siano 10.000 o 20.000 parole. Se più lungo sarà meglio, la versione per l&#8217;antologia sarà quella più lunga. Non ci sono i limiti del cartaceo, importa solo cosa è venuto meglio.</p>
<p><strong>Sicuramente ci sarà almeno un mese di ritardo.</strong><br />
Prima la prospettiva era di riuscire a finire per fine febbraio, ora è per fine marzo. Ma visto che non c&#8217;è fretta, se gli autori e gli illustratori avranno bisogno di tempo si posticiperà a fine aprile (tutto incluso, ePub pronto e testato). Cercherò di evitare altri miei ritardi e affrettarmi con le mie parti di lavoro, in modo da lasciare più margine per i problemi di lavoro e gli impegni personali che causeranno ritardi agli altri. Inclusi i ritardi che di sicuro ci saranno per i tempi di rilettura in cerca dei refusi.</p>
<p>Per i refusi penso di dividere il lavoro tra me, gli autori ed eventuali volontari, dividendoci le opere e leggendole, per poi correggere i refusi e ridividerci le opere in modo diverso. Così con una sola lettura a testa dell&#8217;antologia ci sarà una correzione bozze più razionale che non dando tutto in blocco da leggere simultaneamente a tutti: i refusi indicati da uno saranno corretti prima che lo legga l&#8217;altro, senza far perdere tempo a tutti per segnalare cinque volte la stessa cosa.<br />
Per la compatibilità dell&#8217;ePub prodotto, dopo il check di validazione, chiederò di testarlo a chi ha iPad, smartphone con App per leggere gli ePub ed eReader E Ink di marche e modelli diversi (Sony 650 e Sony T1, Odyssey, Opus, Kindle 3 e 4 per la conversione in Mobipocket).</p>
<p><strong>E ora del sano vekkiume, sotto forma di un video moderno in stile cinema muto.</strong><br />
Adoro il vekkiume. Sono un rigattiere con le bretelle intrappolato nel corpo di un morbido coniglietto intrappolato nel corpo di un ciccione ursino intrappolato sotto un pickelhaube con la barba.</p>
<table align="center">
<tr align="center">
<td>[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td><a href="http://www.youtube.com/watch?v=JjQjryTexhE">http://www.youtube.com/watch?v=JjQjryTexhE</a>
</td>
</tr>
</table>
<p>Il finale mi lascia il dubbio se questo sia un video adatto per le signorine. È difficile dire se lo spruzzo bianco sia innocuo champagne oppure il frutto dell&#8217;orrendo peccato di Onan. Un adeguato rossore delle gote innocenti delle giovani lettrici, e lo scuotere disapprovante del capo delle loro madri che certo vigilano sulle passeggiate online delle figlie, basteranno per prendere il giusto distacco dall&#8217;indecente dilemma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/BaionetteLibrarie/~4/Kha87JMsfKs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/09/ritardo-antologia-e-sano-vekkiume/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/01/09/ritardo-antologia-e-sano-vekkiume/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=ritardo-antologia-e-sano-vekkiume</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss>

