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	<title>Baionette Librarie</title>
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	<description>La Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro</description>
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	<title>Baionette Librarie</title>
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		<title>Acheron Books ospita Vaporteppa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 14:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita del Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Vaporteppa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Acheron Books ha fatto a Vaporteppa un&#8217;offerta che non si può rifiutare: tutte le migliori fiere di settore in Piemonte e Lombardia, incluso il Salone<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/04/04/acheron-books-ospita-vaporteppa/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Acheron Books</strong> ha fatto a Vaporteppa un&#8217;offerta che non si può rifiutare: tutte le migliori fiere di settore in Piemonte e Lombardia, incluso il Salone del Libro di Torino, forse perfino Lucca Comics &amp; Games, e addirittura la distribuzione nelle librerie fisiche.</p>
<figure id="attachment_25687" aria-describedby="caption-attachment-25687" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/04/Acheron-vaporteppa_diagonale.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-25687" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/04/Acheron-vaporteppa_diagonale-500x370.jpg" alt="" width="500" height="370" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/04/Acheron-vaporteppa_diagonale-500x370.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/04/Acheron-vaporteppa_diagonale.jpg 748w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25687" class="wp-caption-text">E abbiamo anche un logo nuovo, opera di Manuel Preitano!</figcaption></figure>
<p>Tutto questo mantenendo <strong>completamente inalterate le caratteristiche e l&#8217;indipendenza della collana Vaporteppa</strong>, che per i prossimi anni sarà felice di fornire gli sforzi dei propri autori e delle mie possibilità d&#8217;aiuto al comune progetto della nostra nuova casa, <a href="http://www.acheronbooks.com"><strong>Acheron Books</strong></a>.</p>
<p>Riporto <a href="http://bitly.com/vaporacheron">il comunicato ufficiale</a> di <strong>Acheron Books</strong> (e qui <a href="http://www.vaporteppa.it/2019/04/04/vaporteppa-ii-la-teppa-colpisce-ancora/">quello su Vaporteppa</a>):</p>
<blockquote><p>È con grande piacere che vi annunciamo una notizia storica per la narrativa fantastica italiana: VAPORTEPPA E ACHERON SI UNISCONO!</p>
<p>Fondato e diretto dal Duca di Baionette, Vaporteppa è uno dei più innovativi progetti italiani di narrativa fantasy degli ultimi anni, caratterizzato sia dalla qualità e dall’originalità del proprio catalogo, che spazia dallo steampunk alla bizarro fiction, sia dalla forte componente di studio e divulgazione circa le moderne tecniche di scrittura. Acheron Books è invece una casa editrice indipendente specializzata in narrativa fantastica ad ambientazione italiana, nata nello stesso periodo di Vaporteppa. Anzi, sveliamo un retroscena: il Duca era stato invitato ad assumere la direzione editoriale di Acheron; ruolo che non si concretizzò proprio perché ormai Vaporteppa era ai nastri di partenza. I due progetti sono quindi sempre stati in qualche modo legati, e forse le loro strade erano destinate a ricongiungersi, un giorno…</p>
<p>… e quel giorno è OGGI. Da oggi difatti Vaporteppa diventa un imprint di Acheron Books. Gattopardescamente, cambia tutto per non cambiare nulla: Vaporteppa rimarrà tale e quale ad oggi, con la stessa indipendenza artistica, gli stessi autori, la stessa filosofia e, soprattutto, l’iimmarcescibile direzione del Duca!</p>
<p>In una classica equazione 1 + 1 = 3, Vaporteppa e Acheron uniscono quindi energie, redazioni, distribuzione, esperienze, creatività, portando – ne siamo sicuri – nuovi grandi libri per voi Lettori.</p>
<p>I titoli già editi saranno via via ripubblicati in una nuova veste, a cui si unirà molto presto l’uscita delle prime novità. Quindi… continuate a leggerci e a seguirci: il Fantastico italiano come sempre vive e lotta insieme a noi!</p></blockquote>
<p>Non posso entrare nei dettagli, ma il contratto stipulato tra me e Acheron Books è di un&#8217;onestà e una sensibilità verso cosa significa davvero operare bene in editoria che è molto difficile trovare altrove. In questo devo dire che sono stato fortunato perché già con <em>Antonio Tombolini Editore</em>, la precedente casa di Vaporteppa, avevo trovato lo stesso clima di rispetto e fiducia fondamentali per operare.</p>
<p><strong>Ne approfitto per ringraziare Antonio Tombolini</strong>, che oggi compie 59 anni: ci conosciamo da ormai 10 anni ed è una persona meravigliosa, che ha creduto in me e nei miei progetti, ed è grazie a lui che con Vaporteppa è stato possibile iniziare a portare le prime opere di Carlton Mellick III in Italia a partire dal 2014.</p>
<p>Grazie di tutto quanto, Antonio!</p>
<p>E grazie ad Acheron Books per la nuova fase editoriale di Vaporteppa!</p>
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		<title>Adrian la serie: il ritardato è tornato (e ha portato un amico)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film e TV]]></category>
		<category><![CDATA[Adrian]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La trasmissione di Adrian la serie è proseguita nelle ultime due settimane, come previsto. Nessuna cancellazione prima del tempo, per ora. Sfortunatamente. Il caos presente<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/02/08/adrian-la-serie-il-ritardato-e-tornato/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La trasmissione di <em>Adrian la serie</em> è proseguita nelle ultime due settimane, come previsto. Nessuna cancellazione prima del tempo, per ora. Sfortunatamente. Il caos presente in <em>Adrian</em> temo ci stia avvicinando alla morte termica dell&#8217;Universo di una frazione di secondo più rapidamente rispetto alla media delle altre serie. Ma in fondo, dopo aver visto <em>Adrian la serie</em> (anzi, la serie <em>evento</em>), ci importa davvero che l&#8217;esistenza possa finire un poco prima?</p>
<p>Per chi si è perso il precedente appuntamento: ecco l&#8217;articolo dedicato ai <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/28/adrian-celentano-ormoni/">primi due episodi di <em>Adrian</em></a>.</p>
<figure id="attachment_25632" aria-describedby="caption-attachment-25632" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/51053103_2243983432330837_1630905052019294208_n.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25632 size-medium" title="Adrian la serie: lettera di Mana con presa di distanze da Adrian" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/51053103_2243983432330837_1630905052019294208_n-e1549481946983-500x590.jpg" alt="" width="500" height="590" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/51053103_2243983432330837_1630905052019294208_n-e1549481946983-500x590.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/51053103_2243983432330837_1630905052019294208_n-e1549481946983-263x310.jpg 263w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/51053103_2243983432330837_1630905052019294208_n-e1549481946983.jpg 595w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25632" class="wp-caption-text">Lettera di presa di distanze da &#8220;Adrian la serie&#8221; di Manara.</figcaption></figure>
<p>Capisci che un prodotto di intrattenimento è B-b-buono quando ogni singola persona coinvolta dichiara di non averci avuto nulla a che fare, o che comunque non sapeva cosa ne sarebbe uscito, o se lo sapeva non era d&#8217;accordo però non è stato ascoltato.</p>
<p>Ogni. Singola. Persona.</p>
<p>E uno si immagina che Celentano abbia impiegato dieci anni perché <em>Adrian</em> lo ha dovuto scrivere, dirigere e disegnare lui, tutto da solo, chiuso in cantina. E a Mediaset è sembrata un&#8217;ottima idea trasmetterlo, dopo che Sky aveva scaricato il progetto come una mucca scarica gli intestini.</p>
<p>Bellissima scelta.</p>
<h2><em>Adrian, la serie</em>: di cosa parlare oggi?</h2>
<p>Tornando al nocciolo dell&#8217;articolo, questa volta non ci dilungheremo nei molti dettagli demenziali dei due episodi. Non ho nemmeno considerazioni sul linguaggio della violenza da condividere, visto che ne abbiamo già parlato&#8230; e stranamente ce l&#8217;abbiamo fatta senza l&#8217;arrivo di femministe urlanti, anzi, diverse lettrici mi hanno ringraziato per quanto scritto.</p>
<p>Non parleremo del cambio di alleanza fatto da Agente Smith e Pinotto, che da un minuto all&#8217;altro passano da essere i più fedeli servitori del Potere a divenire alleati di Adrian (che di fronte a loro, col loro assenso, crea Darian). Né commenteremo che se uno sa giocare a scacchi, anche solo un poco, non è credibile che arrivi a trovarsi allo <a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/07/13/scacchi-e-scrittura/">scacco matto in una mossa senza accorgersene</a>, men che meno se è lui che sta per farlo!</p>
<p>Non parleremo del ferocissimo regime che invece di assassinare Adrian/Darian gli affida un programma in televisione, ma poi cambiano idea e cercano di ucciderlo&#8230; mandandogli addosso una rockstar fallita, invece di un vero sicario. Meraviglioso.</p>
<p>Non ci occuperemo del motivo per cui <strong>nel 2068 due contadini arrivino dalla campagna, con tanto di pecora al seguito</strong>, e ammirano le &#8220;città&#8221; con stupore mentre i milanesi ridono loro dietro, come se fossimo nel 1968. Anzi, meglio: nel 1928. Davvero nel 2068 dobbiamo immaginare che i campagnoli vivano come dei primitivi e non abbiano mai visto le incredibili &#8220;città&#8221;? Mah!</p>
<figure id="attachment_25637" aria-describedby="caption-attachment-25637" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/campagnoli.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25637 size-medium" title="2068 oppure 1928?" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/campagnoli-500x281.jpg" alt="2068 oppure 1928?" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/campagnoli-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/campagnoli.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25637" class="wp-caption-text">2068 oppure 1928?</figcaption></figure>
<p>Non parleremo di tante cose, perché Adrian è un chicca demenziale a ogni minuto e non mi va di fare dodicimila parole di articolo: se volete godervi delle buone descrizioni degli episodi vi rimando a <strong>Victorlaszlo88</strong> (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=aVuAcvLe3Lg">episodio 3</a> ed <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RMRwxYoVKgU">episodio 4</a>). Seguitelo: oltre a essere un Grande Antico di YouTube Italia, partito nel lontano 2009, i suoi video su <em>Adrian</em> sono molto divertenti.</p>
<h2>Un inganno di inganni ingannato da un inganno.</h2>
<p>A quanto pare a Celentano piacciono gli inganni, i tranelli, i misteri. Non solo quando lui fa come cazzo gli pare nei suoi spettacoli, e si vanta di sabotare l&#8217;audience di una canale, ma anche nella serie.</p>
<ul>
<li>Il misterioso Adrian, introvabile e impossibile da riconoscere, viene cercato dall&#8217;azienda svizzera di orologi, che gli mette una taglia di un milione di euro.</li>
<li>Ma Adrian è anche la Volpe, e nessuno sa chi sia la misteriosa Volpe che sta affrontando i predoni di <em>Hokuto no Ken</em> trasferiti in questa serie per dedicarsi al turismo sessuale non consensuale.</li>
<li>Ma l&#8217;inganno compenetra l&#8217;inganno, perché nessuno collega il misterioso Adrian e la misteriosa Volpe apparsi nel giro di pochi giorni a Milano.</li>
<li>Migliaia di persone a loro volta ingannano l&#8217;azienda svizzera di orologi dando indicazioni fasulle, solo per farsi intervistare dai giornalisti.</li>
<li>Agente Smith e Pinotto a loro volta fregano l&#8217;azienda svizzera e vengono informati delle segnalazioni da una &#8220;talpa&#8221;: così possono raggiungere gli informatori e interrogarli prima degli svizzeri.</li>
<li>Un gruppo di studenti manda segnalazioni di aver avvistato Adrian, e visto che questo avviene dall&#8217;università allora Agente Smith e Pinotto, colti in inganno, vanno a prendere a sberle il Rettore. Perché sì.</li>
</ul>
<figure id="attachment_25639" aria-describedby="caption-attachment-25639" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/punk.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25639 size-medium" title="I predoni di &quot;Hokuto no Ken&quot; sono tornati, e questa volta sono in moto!" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/punk-500x281.jpg" alt="I predoni di &quot;Hokuto no Ken&quot; sono tornati, e questa volta sono in moto!" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/punk-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/punk.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25639" class="wp-caption-text">Gli slinguazzuti predoni di &#8220;Hokuto no Ken&#8221; sono tornati, e questa volta hanno portato le  moto!</figcaption></figure>
<ul>
<li>Adrian minaccia i due agenti, ma è tutto un inganno: dice loro che se lui si rivelasse all&#8217;azienda svizzera, loro due sarebbero fregati (hanno l&#8217;ordine di individuarlo prima degli svizzeri) e verrebbero cacciato dal Partito, e per questo devono difendere la sua identità. Né all&#8217;Agente Smith né a Pinotto viene in mente che basterebbe prenderlo a sberle e arrestarlo (ricorda: non sanno che è la Volpe, aspirante personaggio segreto di <em>Street Fighter II</em>), per prendersi loro il merito nei confronti del feroce Partito: inganno riuscito!</li>
<li>Adrian si inventa allora Darian, un gobbo col nasone e la parrucca bianca, tipo un cosplay maschile della Befana: questo sarà &#8220;l&#8217;Orologiaio&#8221; da svelare in pubblico, con la protezione dell&#8217;Agente Smith e Pinotto che faranno da tramiti col Potere.</li>
<li>Ma l&#8217;inganno nell&#8217;inganno inganna chi pensava di essere parte dell&#8217;inganno: e infatti Gilda non riconosce Darian e, addirittura, lo accusa di essere uno schiavo del Potere messo in giro per distruggere il mito del vero Orologiaio.</li>
<li>Gli scacchi sono olografici, ma dietro c&#8217;è un inganno: se li tocchi è come se fossero fisici e li puoi afferrare e muovere a mani nude. Mi piacerebbe giocare al <em>Custom Maid 3D</em> olografico di quel mondo&#8230;</li>
<li>Il narratore stesso, la voce fuori campo, ci &#8220;spiega&#8221; i fatti accaduti nei tre episodi precedenti dicendo stronzate che sono palesemente incoerenti con quanto mostrato (vedi dopo la sezione sui lampi e il concerto).</li>
<li>E molto altro ancora!</li>
</ul>
<p><em>Adrian</em> è un &#8220;<strong>indovinello avvolto in un mistero all&#8217;interno di un enigma</strong>&#8220;, citando il <a href="http://www.churchill-society-london.org.uk/RusnEnig.html">famoso intervento di Churchill del 1939</a>.</p>
<p>Un indovinello la cui risposta è un rutto.</p>
<figure id="attachment_25638" aria-describedby="caption-attachment-25638" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/gobbo.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25638 size-medium" title="Adrian è un Darian avvolto in un gobbo con l'aspetto di una befana" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/gobbo-500x281.jpg" alt="Adrian è un Darian avvolto in un gobbo con l'aspetto di una befana" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/gobbo-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/gobbo.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25638" class="wp-caption-text">Adrian è un Darian avvolto in un gobbo con l&#8217;aspetto di una befana, pensoso a metà tra un Gollum che si domanda cosa abbia in tasca Bilbo Baggins e un camionista rumeno che ha appena scoreggiato e tenta di ricordare cosa abbia mangiato la sera prima.</figcaption></figure>
<h2>Il Regime della Privacy.</h2>
<p>Nel primo episodio abbiamo visto il Potere, originalissimo nome del feroce Regime che il Partito ha messo in piedi per governare l&#8217;Italia, far sparire nel nulla i &#8220;pericolosi terroristi&#8221;. Se uno fa qualcosa che non piace e loro sanno chi è, lo fanno sparire. E il Potere <strong>non risparmia nemmeno i mobili innocenti</strong>, rimossi tramite una granata che li assorbe. Sfortunatamente, dopo altri tre episodi, la Granata del Trasloco non è ancora ritornata.</p>
<p>Nel terzo episodio abbiamo visto il Potere inviare i propri sgherri ad arrestare e riempire di botte chi può avere informazioni utili. Gli ultimi della società sono costretti a vivere nelle fogne, proprio come il nostro amico ritardato del secondo episodio, per non cadere sotto lo sguardo del Potere. Il Potere è feroce, è implacabile e ha risolto il problema del traffico a Milano. Maledetto Potere: il popolo amava quel traffico!</p>
<p><strong>Il Potere però può colpirti solo se sa chi sei. </strong>Possibilmente con un documento di consenso firmato per condividere con lui le tue informazioni. Perché il Potere ha una caratteristica chiave, un autentico difetto fatale: <strong>difende la Privacy</strong>. Tanto che:</p>
<ul>
<li>Non intercetta i telefoni né localizza i cellulari: e gli studenti così mandano 50 segnalazioni fasulle sull&#8217;Orologiaio e nessuno li arresta.</li>
<li>Non installa cimici: nell&#8217;azienda svizzera hanno un informatore in carne e ossa.</li>
<li>Fa un uso ridottissimo delle telecamere&#8230; e dire che erano l&#8217;ossessione demenziale del regime di <em>1984</em>, per citare un&#8217;opera famosissima dell&#8217;epoca di Celentano! Altro che &#8220;modernità&#8221;.</li>
<li>Non può nemmeno strappare di dosso naso finto, parrucca e gobba posticcia a Darian. Perché non diciamo stronzate: è evidente che sia un costume. In più, se hanno controllato i documenti/registri (e ti pare credibile che non l&#8217;abbiano fatto?), sanno già che Darian non esiste legalmente (però magari sono ritardati e non ci hanno pensato). <strong>Ma il Potere rispetta l&#8217;anonimato.</strong></li>
</ul>
<p>Parafrasando lo slogan di <em>Warhammer 40k</em>:</p>
<blockquote><p>Nella grigia indifferenza del vicino futuro c&#8217;è solo Privacy.</p></blockquote>
<h2>Nascondere la Bellezza, ma non tutta.</h2>
<p>Come scopriamo nell&#8217;episodio quattro, il Potere non solo apprezza l&#8217;architettura minimalista (ma enorme), ma lo è fino al punto di voler nascondere le bellezze artistiche. Demolirle, come fanno quelli di Mafia International con la chiesa &#8220;scomoda&#8221; di cui liberarsi, oppure nasconderle, come fanno con il Duomo di Milano e molte altre opere in giro per l&#8217;Italia.</p>
<figure id="attachment_25640" aria-describedby="caption-attachment-25640" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/duomo.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25640 size-medium" title="Il Duomo di Milano ricoperto di schermi pubblicitari." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/duomo-500x281.jpg" alt="Il Duomo di Milano ricoperto di schermi pubblicitari." width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/duomo-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/duomo.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25640" class="wp-caption-text">Il Duomo di Milano ricoperto di schermi pubblicitari.</figcaption></figure>
<p>Al di là della demenza dei monumenti nascosti con enormi strutture per il restauro (eterno) tappezzate di schermi pubblicitari&#8230; e anche al di là delle stupidità che queste megastrutture siano accessibili da fuori senza troppa difficoltà, e permettano di arrivare fino a un pulsantone rosso che in un attimo ritira tutti gli schermi e mostra al pubblico quanto nascosto&#8230; <strong>ma davvero la Bellezza è solo in alcune opere e non in altre?</strong></p>
<p>A Milano ci mostrano il Duomo nascosto, ma le altre splendide opere d&#8217;epoca attorno NO. Lo splendido <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento_a_Vittorio_Emanuele_II_(Milano)">monumento a Vittorio Emanuele II</a> realizzato da Ercole Rosa, davanti al Duomo, è pienamente visibile! Cos&#8217;è: il Duomo è la Bellezza che risveglia il popolo, ma il monumento a Vittorio Emanuele II è un dito nel culo? E dire che non ci vorrebbe nulla a nasconderlo con un paio di maxischermi!</p>
<p>Addirittura la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Vittorio_Emanuele_II">Galleria Vittorio Emanuele II</a>, un altro posto spettacolare accanto al Duomo, non solo è pienamente visibile, ma è stata valorizzata trasformandola nel nuovo mega centro commerciale così figo che perfino le scolaresche vengono portate lì in visita come se fosse il museo egizio! <strong>Anche quel posto lì è brutto come un piede nell&#8217;ano, per il Potere?</strong> O è solo tutto ciò che riguarda i Savoia (o che sia successivo al Rinascimento, boh) a essere disprezzato da Celentano come Arte Falsa, Orrenda e priva di Bellezza?</p>
<p>Comunque qualcuno dovrebbe spiegarmi come faccia Galleria Vittorio Emanuele II, solo 17.500 metri quadri di isolato calpestabile, a ospitare un mega centro commerciale del 2068 quando nel 2018 Orio Center, accanto a casa mia, uno dei più grandi centri commerciali d&#8217;Europa, superava i 100.000 metri quadri. Tra 50 anni non dico che un mega centro commerciale capace di stupire il mondo debba essere grande come un&#8217;intera città, come quelli immaginati da Albert Robida ne<em><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/10/15/il-telefonoscopio-di-robida-e-altre-meraviglie/"> Il Ventesimo Secolo</a></em>, ma più di 100.000 metri quadri sì!</p>
<figure id="attachment_25654" aria-describedby="caption-attachment-25654" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/pulsante.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25654 size-medium" title="Il pulsante rosso che ritira gli schermi dal Duomo" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/pulsante-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/pulsante-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/pulsante.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25654" class="wp-caption-text">Il pulsante che ritira gli schermi di copertura in pochi secondi: collocati sul tetto del Duomo, allo scoperto, raggiungibile con comode scale, senza lucchetti o chiavi o tentativi di nasconderlo. Però mancano le rampe: evidentemente a qualcuno è sembrato un piano a prova di bomba fermare solo i terroristi in sedia a rotelle.</figcaption></figure>
<h2><em>Adrian</em> e il sovrannaturale gestito male.</h2>
<p>Per qualche motivo Adrian, quando serve, fa apparire tuoni e lampi. Accade quando deve distrarre qualcuno, o quando deve sottolineare ciò che dice.  E soprattutto accade al concerto del primo episodio, ed è il motivo per cui non ci sono sue immagini filmate. Non sto scherzando: lo dice la voce fuori campo, nell&#8217;introduzione del quarto episodio:</p>
<blockquote><p>Il pubblico è in visibilio sotto una tempesta improvvisa di lampi e tuoni, che saranno la causa della cancellazione di tutte le immagini filmate durante il concerto.</p></blockquote>
<p>Spiegazione puramente &#8220;fisica&#8221;? Bella stronzata considerando che:</p>
<ul>
<li>Vediamo diverse persone fare foto, e non video, ben prima che inizi il temporale: quindi non solo i file registrati durante il temporale sono stati rovinati, ma anche TUTTI gli altri con Adrian?</li>
<li>Nello schermo di un ragazzo che sta riprendendo vediamo non solo Adrian e il palco, ma vediamo anche Adrian sparire e al posto del palco comparire il cielo, nonostante il ragazzo stia inquadrando Adrian e il palco (che vediamo davanti alla telecamera).</li>
<li>Nel pieno del temporale, i cui lampi e tuoni starebbero cancellando tutte le registrazioni, stranamente non solo le telecamere stanno registrando ma stanno anche inviando lo streaming ai maxischermi appiccicati ovunque tra l&#8217;area del concerto e i palazzi attorno. Si cancella tutto solo alla fine, eh?</li>
</ul>
<p>Come faccia invece Adrian a scomparire dalla memoria di chi lo guarda, a piacere, non si sa.  La spiegazione idiota data dalla voce fuori campo non copre questo problema. Sarà che i fulmini in realtà sono solo lì per estetica, mentre <strong>il potere di cancellazione è puramente paranormale?</strong> Per me è l&#8217;unica risposta credibile.</p>
<p>Tant&#8217;è che anche chi lo ha osservato bene e a lungo sul palco non sa dire se Darian sia diverso dalla prima volta: nasone, gobba, capelli bianchi&#8230; sì, c&#8217;è un po&#8217; di incertezza nel riconoscerlo, ma alla fine sono tutti convinti che Darian fosse proprio così (e non ci sono lampi e tuoni in gioco). Non è normale. Questa è un&#8217;allucinazione di &#8220;massa&#8221; (tra virgolette, visto che riguarda molto gruppi di persone distinte che non si influenzano a vicenda) molto grossa. Praticamente una magia.</p>
<p>Consideriamo anche che dopo il concerto Adrian viene fermato da Agente Smith e Pinotto, che lo guardano a lungo in faccia, e gli chiedono nome e indirizzo. Lui non dà il nome, ma dice la via in cui abita. Subito dopo un lampo con un tuono fortissimo li distrae entrambi, e quando tornano a guardare verso Adrian questi è sparito&#8230; assieme al loro ricordo di lui.  E questo non lo causano i fulmini sulle strumentazioni elettroniche, eh.</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/concerto1.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/concerto1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/concerto2.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/concerto2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/concerto3.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/concerto3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Quando Darian convince il ragazzo dubbioso di aver avuto fin dalla prima volta quest&#8217;aspetto, l&#8217;impressione è che pure questa <strong>capacità di riscrivere i ricordi delle persone</strong> sia parte dei suoi poteri perché il ragazzo in pochi secondi passa da non riconoscerlo, a dubitare di qualche dettaglio e infine a essere certissimo che al concerto c&#8217;era proprio un gobbo.</p>
<p>Nel terzo episodio scopriamo che esiste un video in cui le immagini sono sparite, ma l&#8217;audio della canzone dell&#8217;Orologiaio è rimasto. Poteri paranormali difettosi o&#8230; semplicemente, quando ha fatto comodo ad Adrian che la sua voce girasse, prima di &#8220;svelarsi&#8221; come Darian, ha salvato una delle registrazioni con la sua Potente Magia Celentano?</p>
<p>E che dire di Anidride e Carbonica, le due anziane che Adrian conosceva fin da quando erano giovani? E che rapporto c&#8217;è tra Adrian e il vero Adriano Celentano, di cui appaiono immagini e canzoni nel quarto episodio? A parte che, come dice Adrian, lui è ciò che Adriano Celentano sarebbe voluto essere&#8230; no, dai, <strong>dopo quattro episodi di fantasie masturbatorie da ottuagenario rinfanciullito</strong>, non c&#8217;eravamo proprio arrivati! Meno male che ce lo hai detto! Grazie!</p>
<p>Basta. Inutile farsi domande. <strong>La serie <em>Adrian</em> è come un discorso politico di Celentano: non ha un senso</strong> e se cerchi di trovarlo puoi solo metterti a scegliere tra decine di contraddizioni differenti e mutualmente esclusive, con l&#8217;imbarazzo di decidere quale sia la peggiore&#8230;</p>
<h2>Il ritorno del ritardato fuggito dalle fogne.</h2>
<p>Avevo auspicato su Facebook, senza crederci granché, che il ritardato fuggito dalle fogne potesse ritornare. È successo. Adesso ho un motivo per proseguire la serie: sperare che il &#8220;ragazzo di fede musulmana&#8221; (cit.) torni ancora e ancora in <em>Adrian, la serie  <del>offensiva da molti punti di vista</del> </em><em>evento</em>!</p>
<p>Per chi non ha visto l&#8217;episodio, Silver armato di pistola ha inseguito Darian nelle fogne e Darian è salito su una barca per fuggire con la lentezza di una lumaca. Silver ora può finalmente sparargli senza colpire soltanto i muri attorno, ma viene fermato dalla forza dialettica di Darian&#8230; <strong>grazie all&#8217;aiuto del ritardato fuggito dalle fogne!</strong></p>
<p>Ritardato che a quanto pare, dopo la fuga, ha deciso di tornare a casa. Magari un giorno farà come Bilbo Baggins e ci scriverà un libro: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libro_Rosso_dei_Confini_Occidentali"><em>Andata e Ritorno</em> o <em>Il Libro Negro delle Fogne Milanesi</em></a>. E non è solo: ora ha portato un amico, con la voce da scemo come lui, e incapace di capire cosa accade proprio come lui. Praticamente la macchietta del negro in edizione <em>Adrian</em>: non solo è appena sceso dall&#8217;albero, ma è caduto in un tombino. Bene, ma non benissimo.</p>
<p>Né il nostro ritardato né il suo amico sembrano capire che la pistola di Silver, puntata contro di loro, potrebbe essere un tantino pericolosa. La ignorano proprio. Anzi, i due si lanciano im complimenti per i pezzi di Silver che fanno &#8220;du-du-du-du&#8221; e anche &#8220;de-de-de-de&#8221; (sto citando: dicono davvero così, come dei <strong>poveri svantaggiati che non sanno le parole</strong>). Perché loro sono i veri fan di Silver. Non la gente di sopra, che gli ha voltato le spalle per quel truffatore di Darian. I suoi veri fan, la &#8220;gente ancora capace di ascoltare&#8221; (cit. Darian) è lì nelle fogne.</p>
<p>Silver è commosso dall&#8217;<strong>amore autentico dei negri ritardati che vivono nelle fogne</strong>: getta la pistola in acqua e va dai suoi fan autentici (&#8220;true fan&#8221;, come dicono gli esperti), ma il loro sguardo non lascia presagire nulla di buono per quel culetto pallido ancora impreparato alle dimensioni del loro affetto&#8230;</p>
<figure id="attachment_25631" aria-describedby="caption-attachment-25631" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/Adrian_Brazzers.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25631 size-medium" title="Adrian la serie: Silver riuscirà a sopravvivere alla calorosa amicizia dei suoi fan?" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/Adrian_Brazzers-500x281.jpg" alt="Silver riuscirà a sopravvivere alla calorosa amicizia dei suoi fan?" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/Adrian_Brazzers-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/02/Adrian_Brazzers.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25631" class="wp-caption-text">Silver riuscirà a sopravvivere all&#8217;amore dei suoi fan?</figcaption></figure>
<h2><em>Adrian, la serie</em>: cosa aspettarci adesso?</h2>
<p>Tutto e niente, mi viene da dire. Perché in <em>Adrian</em> tutto viene ridotto a niente, ogni cosa è banalizzata e tramutata in poltiglia senza senso. Allo stesso tempo il niente sottovuoto della retorica celentaniana viene presentato come il tutto di fronte a cui dovremmo stupirci per risvegliarci dalla nostra indifferenza di consumisti schiavi del Potere.</p>
<p>Ma se voglio sentire un discorso profondo sulla realtà del neoliberismo, delle democrazie occidentali e della società capitalistica, non ho bisogno di rivolgermi a Wallerstein o a Chomsky come alternative a Celentano. Per battere lui basta <a href="https://www.youtube.com/watch?v=H6rCFUQAJcE">il geometra Calboni nel vagone con le cuccette</a>.</p>
<p><strong>Sempre che prosegua.</strong> Spero di sì, in fondo quella del <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/02/06/celentano-indisposto-stop-adrian_7ada98be-a84e-48b2-bbc8-8a478876d0db.html">male di stagione</a> non può essere una scusa per prendersi una pausa e decidere cosa fare dopo quattro episodi andati sempre peggio, giusto?</p>
<blockquote><p>cala ancora<em> Adrian</em>, lo show di Adriano Celentano che totalizza l’11.87% di share nel segmento live e il 10.56% nel cartoon (l’esordio di lunedì 21 aveva totalizzato rispettivamente il 21,92% e il 19,07% di share, mentre la seconda puntata di martedì scorso il 15% e il 13,26% di share).</p>
<p>(<a href="https://tvzap.kataweb.it/news/246903/ascolti-tv-la-compagnia-del-cigno-affossa-adrian-ancora-in-calo-adriano-celentano/">Link all&#8217;articolo</a>)</p></blockquote>
<blockquote><p>D’altronde già nel corso della quarta puntata andata in onda lunedì 4 febbraio Adriano Celentano non era apparso. Quarta puntata che ha toccato finora il punto più basso in termini di Auditel dall’inizio del programma, facendo registrare uno share dell’8,92% per <em>Aspettando Adrian</em> e del 7,66% di share per il cartone Adrian.</p>
<p>(<a href="https://tvzap.kataweb.it/news/247787/adriano-celentano-influenzato-stop-ad-adrian-mediaset/">Link all&#8217;articolo</a>)</p></blockquote>
<p><strong>Celentano è forte, è rock, e non si fa sconfiggere dal Potere che teme il suo Show&#8230;</strong> ma magari al suo posto tra tre settimane troveremo sul palco Dariano Lecentano, un gobbo misterioso che nessuno riuscirà a collegare all&#8217;Adriano originale&#8230; :-)</p>
<p>Alla prossima e&#8230;</p>
<p>&#8230; tenete affilata la vostra mente! ;-)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/02/08/adrian-la-serie-il-ritardato-e-tornato/">Adrian la serie: il ritardato è tornato (e ha portato un amico)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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		<title>Adrian: Celentano e gli ormoni impazziti da rinfanciullito</title>
		<link>https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/28/adrian-celentano-ormoni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film e TV]]></category>
		<category><![CDATA[Adrian]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Celentano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adrian di Celentano è un&#8217;opera strana. Ero un po&#8217; combattuto se parlarne o meno perché non c&#8217;è niente da imparare, e i motivi di cui<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/28/adrian-celentano-ormoni/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/28/adrian-celentano-ormoni/">Adrian: Celentano e gli ormoni impazziti da rinfanciullito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Adrian</em> di Celentano è un&#8217;opera strana. Ero un po&#8217; combattuto se parlarne o meno perché non c&#8217;è niente da imparare, e i motivi di cui ridere sono stati ampiamente discussi in giro. In più l&#8217;intera esperienza è &#8220;cringe&#8221;, ovvero stimola una forma di empatia particolare in cui si prova <strong>talmente tanto imbarazzo per l&#8217;autore da stare male noi stessi.</strong></p>
<p>Non è bello provare disagio per la figura pietosa che il vecchio Celentano sta facendo con questo <em>Adrian</em>. Un anziano che manifesta una paura insensata per tutto ciò che è moderno, e si rifugia in una fantasia adolescenziale di eroismo e ormoni impazziti, in cui sopravvive un angolo di Milano ferma agli anni &#8217;60.</p>
<p>Un luogo ideale in cui le donne sono tutte bellissime e sessualmente iperattive, e le vecchiette sembrano una versione più colorata delle anziane vedove calabresi di un secolo fa. Vecchiette che preparano il caffè e probabilmente pure la pasta fatta in casa, visto che Celentano ci ha risparmiato le loro scopate.</p>
<p>Un viaggio nella fantasia megalomane di un rinfanciullito, che mai avrei pensato potesse scaturire da Celentano. Ma, come vedremo alla fine dell&#8217;articolo, potevo benissimo aspettarmi qualcosa di simile&#8230;</p>
<h2><em>Adrian</em>: lo spot girato in bagno (?!)</h2>
<p>Il nostro disagio iniziava ben prima del primo episodio, fin dallo spot, grazie alla CG plasticosa degna di quello schifo che era stato fatto nel 2016 per l&#8217;anime di <em>Berserk</em>. Una CG così brutta, e così sottolineata apposta in modo che la notiamo, che perfino gli inserti CG di <em>Goblin Slayer</em> sembrano decenti (ok, forse no).</p>
<p>Di buono su questo spot si può dire che la qualità della CG e del cringe nella serie è esattamente questo. <strong>Grazie Celentano, non hai cercato di ingannarci!</strong></p>
<div class="jetpack-video-wrapper"><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="819" height="461" src="https://www.youtube.com/embed/YqKa-nj5__c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></div>
<p>Citando un commento su YouTube:</p>
<blockquote><p>Celentano che playbacka male nel cesso di casa sua e animazioni dei tempi di movie maker. Siamo al top.</p></blockquote>
<p>L&#8217;esperienza è straniante, assurda. <em>Adrian</em> è fatto come un film d&#8217;animazione, ma non lo è per come ce lo potremmo aspettare: animazioni che di colpo possono essere a scatti o fluide, disegni e bozzetti a caso buttati dentro le scene, CG plasticosa, dialoghi brutti (che i bravi doppiatori non possono salvare) ecc.</p>
<p>Però fermiamoci qui con animazioni e col doppiaggio (Celentano sembra leggere male le battute, non sembra recitare). Queste cose non le voglio commentare, lo sapete. Non è il mio settore. Però, anche se non sono uno chef, fino al livello di dire che lo stronzo di cane sopra la pizza margherita ne rovina l&#8217;armonia dei gusti ci arrivo pure io, ed è questo il livello di schifo che troviamo in <em>Adrian</em>. Poi magari non so dire se aggiungerci due foglie di salvia al posto del basilico peggiori o meno la situazione, ma fino allo stronzo ci arrivo.</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_intro1.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_intro1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_intro2.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_intro2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_intro3.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_intro3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Tre immagini scelte dall&#8217;introduzione &#8220;storica&#8221; del primo episodio, perché dopo tali perle grafiche, in fondo, è tutto in discesa. Discesa nell&#8217;abisso.</p>
<h2><em>Adrian</em>, ovvero l&#8217;orrore ingiudicabile.</h2>
<p><strong>Adrian è una serie d&#8217;animazione</strong> <del>che dice di essere una graphic novel animata</del> che sembra fatto da una civiltà aliena con solo una vaga idea di come siano fatti gli umani.</p>
<p>Un po&#8217; come se gli alieni ci studiassero per produrre una nuova tragedia di Shakespeare e il risultato fosse uno spettacolo ambientata in Cile mostrato dall&#8217;inquadratura della webcam dimenticata accesa, senza tagli, di 96 ore, su un giapponese di nome Rossi Brambilla che scopre di avere un gabinetto installato sul soffitto del salotto, e ha per coinquilino un piatto di carbonara che fa &#8220;tzè tzè&#8221; come Bombolo e vomita di continuo insulti in svedese contro chi mette l&#8217;ananas sulla torta Sacher.</p>
<p>Ho deciso di dire qualcosa su Adrian giusto per portare un esempio di schifo al di là del comune schifo. Schifo che trascende i limiti e innova, come giustamente Celentano è stato un innovatore ai suoi tempi, lo schifo.</p>
<p>Abbiamo già parlato di diversi film su Baionette Librarie:</p>
<ul>
<li><span id="cch_f13f27591592f4e" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/19/analisi-arma-letale-struttura-generale/"><em>Arma Letale</em></a>: onesto film, semplice, un po&#8217; scemotto, con qualche difetto di sceneggiatura.</span></span></li>
<li><span id="cch_f13f27591592f4e" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/"><em>Macchine Mortali</em></a>: sceneggiatura di merda e situazioni molto stupide, ma con diversi dettagli commentabili in modo utile e costruttivo per quanto concerne i problemi di coerenza e di realismo.</span></span></li>
<li><span id="cch_f13f27591592f4e" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/02/bumblebee-un-buon-film-dei-transformers/"><em> Bumblebee</em></a>: qualche incertezza di sceneggiatura, ma nell&#8217;insieme un discreto film.</span></span></li>
<li><span id="cch_f13f27591592f4e" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/09/analisi-ralph-spacca-internet/"><em>Ralph spacca Internet</em></a>: eccellenti scelte nel costruire una tragedia mancata, con un ottimo controllo della sceneggiatura che richiede un autore davvero competente e fantasioso.<br />
</span></span></li>
</ul>
<p>Con <em>Adrian</em> abbiamo qualcosa di completamente diverso. Un orrore ingiudicabile, da cui non si può trarre nulla di buono da imparare. Q<span id="cch_f13f27591592f4e" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk">uest&#8217;obbrobrio che trascende lo schifo e lo porta a un nuovo livello, da qualsiasi punto di vista tecnico lo si prenda, è difficile da giudicare &#8220;come un film&#8221; come lo sarebbe <strong>giudicare un salame del contadino con i criteri architettonici del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Classicismo_socialista">classicismo socialista</a></strong>.</span></span></p>
<figure id="attachment_25604" aria-describedby="caption-attachment-25604" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/salame_vs_classicismo_sovietico.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25604" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/salame_vs_classicismo_sovietico-500x339.jpg" alt="" width="500" height="339" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/salame_vs_classicismo_sovietico-500x339.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/salame_vs_classicismo_sovietico-900x610.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/salame_vs_classicismo_sovietico-768x520.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/salame_vs_classicismo_sovietico.jpg 940w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25604" class="wp-caption-text">Uno scontro epocale: chi vincerà?</figcaption></figure>
<p>Userò questo articolo per fornire degli spunti di riflessione, ma siamo lontani dal lavoro sul pezzo e interessante che è stato possibile realizzare con <em>Macchine Mortali</em>.</p>
<h2>Adriano Celentano, il problema di<em> Adrian</em>.</h2>
<p>La prima impressione forte che ho avuto è che <strong>Adriano Celentano fosse invidioso di Loris Del Santo</strong> per <em>The Lady</em>, e abbia deciso di rispondere con qualcosa nel proprio stile, pieno di narcisismo celentaniano e di luoghi comuni frutto del suo famoso populismo da pochi spiccioli. La lontananza dalla televisione ce lo ha fatto un po&#8217; dimenticare, ma i contenuti banalizzati per cui vengono accusati in questi anni i Cinque Stelle erano l&#8217;essenza della comunicazione di Celentano. Un vero precursore.</p>
<p>Chi non è nato ieri si ricorderà quanto spesso le sparate di Celentano venivano accolte con inviti a limitarsi a cantare ed evitare di parlare di cose che non capiva. Nel 1992 <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ygV3TAo5zZY">gli dedicarono pure una celebre canzone</a>. Bei tempi. Adesso bisognerebbe ripetere l&#8217;invito, ma estendendolo anche all&#8217;<strong>evitare di concepire storie, scrivere sceneggiature e fare il montaggio.</strong></p>
<p>È inutile avere Vincenzo Cerami come consulente alle sceneggiature, se poi è tutto una merda. Magari Cerami la doveva scrivere da zero la sceneggiatura, senza alcuna influenza demenziale di Celentano. E non serve a niente avere Nicola Piovani alle musiche, se poi veniamo bombardati da brani di Celentano (e una canzone dei Negramaro, che i giovani del 2068 adorano&#8230;). Forse doveva occuparsi di tutto Piovani.</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Celetano_sceneggiatura.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Celetano_sceneggiatura-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Celentano_montaggio.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Celentano_montaggio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Cerami_testi.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Cerami_testi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Piovani_musiche.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Piovani_musiche-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>E pure i personaggi che variano dall&#8217;avere il character design di Milo Manara ad avere design a caso di altri, molto diversi. Mistero. Senza contare i personaggi dalle &#8220;ispirazioni&#8221; possibili più bizzarre: chi non ha apprezzato Zangief (o forse Kratos in <em>God of War 4</em>) in edizione guardia giurata e Samuel L. Jackson che interpreta letteralmente &#8220;un ritardato scappato dalle fogne&#8221;? E Mauro Corona mentre fa il barbone pestato a morte dagli scagnozzi della Mafia International? Secondo alcuni c&#8217;è pure uno che ricorda Fabrizio Frizzi, quello che fa il discorso nel locale&#8230;</p>
<h2>Qualche delizia mista prima di procedere.</h2>
<p>Come detto prima, l&#8217;insensatezza di questi due episodi è totale. Ci sono dettagli così profondamente sbagliati in ogni punto che è inutile pensare di correggerli. Questa cosa sembra una serie di animazione, ma lo è come è una &#8220;tragedia di Shakespeare&#8221; quella roba concepita dagli alieni di cui ho parlato prima.</p>
<p>Cominciamo col concerto di capodanno, evento in cui si esibisce una celebre band amica del governo e adorata dal popolo. Il problema di questa band dal look particolare, aggressivo, che farebbe pensare a qualcosa di &#8220;forte&#8221;, aggressivo, si esibisce con un pezzo dei Negramaro.</p>
<figure id="attachment_25592" aria-describedby="caption-attachment-25592" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_negramaro.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25592 size-medium" title="Adrian e la band che fa cover dei Negramaro." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_negramaro-500x281.jpg" alt="Adrian e la band che fa cover dei Negramaro." width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_negramaro-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_negramaro-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_negramaro-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Adrian_negramaro.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25592" class="wp-caption-text">Adrian e la band che fa cover dei Negramaro.</figcaption></figure>
<p>Sì, se avete il coraggio provate a combinare nella vostra testa <em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=QJGjZdjXaq8">Mentre tutto scorre</a> </em>con i quattro membri della band (escluso Adrian) nell&#8217;immagine. No, non fermatevi a chiedervi <strong>come mai nel 2068 i giovani vadano pazzi per i Negramaro</strong> o come sia possibile che una band del futuro canti i loro brani (un&#8217;epidemia di follia cover vintage?). Pensate solo a quelli là, quei cugini poverissimi di una band visual kei, mentre si esibiscono con quel pezzo dei Negramaro.</p>
<p>Io non riesco a collegare quei musicisti con quella canzone. La mia impressione è che ai nordcoreani di Studio SEK<span id="cch_f13f27591592f4e" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk"> abbiano detto: &#8220;Qui mettiamo il tizio che canta una cosa rock. Uno forte, perché sono Celentano, mi piace il rock. Una cosa come i Queen, ma più rock. Perché sono Celentano e sono rock.&#8221; E quelli di Studio SEK si siano impegnati a creare una band figa e <em>gio-gio-giovane</em>, senza avere idea che sotto ci sarebbe finito<em> Mentre tutto scorre</em>&#8230;</span></span></p>
<p>Cercare di spiegare a parole la parte successiva, in cui Adrian canta<em> I want to know,</em> è ancora più difficile. Si fa prima a vederlo per crederci. Avvisatemi se scomparisse il video, visto che di giorno in giorno li abbattono (ieri ne avevo messo uno che è già scomparso, mentre questo di adesso ha l&#8217;audio che cambia a metà e appare la sola canzone originale, senza le battute o i suoni della serie).</p>
<div class="jetpack-video-wrapper"><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="819" height="461" src="https://www.youtube.com/embed/IctQcMHeX_Y?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></div>
<p>Ammirate le coriste e il gruppo, tutti che riescono a seguire Adrian senza difficoltà <strong>sulla sua canzone di cui non sanno niente</strong>. Gustate i violinisti apparsi dal nulla, che non credo servissero al brano precedente (ma magari sì: visto che fanno cover de Negramaro, c&#8217;è qualcosa di loro a cui sarebbero potuti servire?). Deliziatevi prima con gli sguardi di disagio (verità svelate!) e poi con l&#8217;entusiasmo dei giovani,ormai indifferenti alla vita per colpa del consumismo, mentre la miracolosa canzone li tocca nel cuore&#8230;</p>
<p>Fatto tutto? <em>Bravih.</em></p>
<p>Allora siete pronti per il nuovo palazzo che il malvagissimo governo sta realizzando a Milano. Come degna fortezza dell&#8217;Evil Overlord di turno, indovinate che nome avrà?</p>
<figure id="attachment_25599" aria-describedby="caption-attachment-25599" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/palazzo_del_potere.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25599 size-medium" title="Il Nuovo Palazzo del Potere, ora con il 40% di malvagità in più!" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/palazzo_del_potere-500x281.jpg" alt="Il Nuovo Palazzo del Potere, ora con il 40% di malvagità in più!" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/palazzo_del_potere-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/palazzo_del_potere-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/palazzo_del_potere-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/palazzo_del_potere.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25599" class="wp-caption-text">Il Nuovo Palazzo del Potere, ora con il 40% di malvagità in più!</figcaption></figure>
<p>Adesso il palazzo di Mafia International a Napoli sembra in buona compagnia, nevvero?</p>
<p>Ancora due cosette prima di passare alle mie riflessioni su Adrian. Una cosa che mi ha lasciato davvero perplesso, anche digerendo e accettando il sessimo, i due tentativi di stupro usati come meccanismo narrativo cliché, Gilda sempre nuda e le scopate random, è stata l&#8217;infermiera sexy.</p>
<figure id="attachment_25593" aria-describedby="caption-attachment-25593" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_infermierasexy.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25593 size-medium" title="Una normalissima infermiera da film porno, fuori da un film porno." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_infermierasexy-500x356.jpg" alt="Una normalissima infermiera da film porno, fuori da un film porno." width="500" height="356" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_infermierasexy-500x356.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_infermierasexy-768x547.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_infermierasexy.jpg 842w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25593" class="wp-caption-text">Una normalissima infermiera da film porno, fuori da un film porno.</figcaption></figure>
<p>Posso accettare tutto il resto, ma perché diamine un&#8217;infermiera, una normalissima infermiera di un normalissimo ospedale, debba vestirsi con un costumino da Sexy Shop davvero non lo capisco.</p>
<p>Ma forse è una delle cose meno incomprensibili di tutto Adrian. Di sicuro lo è meno di pensare che nel 2068 sia da giovani ribelli esporre in camera un poster di Barack Obama.</p>
<figure id="attachment_25594" aria-describedby="caption-attachment-25594" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_obama.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25594 size-medium" title="Barack Obama, dal 2068 con furore." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_obama-500x281.jpg" alt="Barack Obama, dal 2068 con furore." width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_obama-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_obama-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_obama-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian_obama.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25594" class="wp-caption-text">Barack Obama, dal 2068 con furore.</figcaption></figure>
<p>Adesso mi sento anche io <em>gio-gio-giovane</em> e ribelle con le mie stampe di Carlomagno, Carlo V e Massimiliano I incorniciate sopra il letto&#8230;</p>
<p>Per concludere le delizie miste, aggiungo il pensiero di un mio amico: il fatto che una serie che parla di libertà, amore e pace venga sviluppata da uno studio della Corea del Nord (Studio SEK) è di sicuro <strong>parte dell&#8217;esperienza <em>Adrian</em>.</strong></p>
<h2><em>Adrian</em>: una fantasia adolescenziale&#8230;</h2>
<p>Sto usando &#8220;adolescenziale&#8221; a essere buoni, visto che è davvero bambinesca. Giusto un bambino concepirebbe una storia e un protagonista così, come appare nei primi due episodi. I personaggi che immaginavo in quarta elementare o alle medie, che ricordo ancora bene, erano tutt&#8217;altro che perfetti e fighissimi: avevano sempre qualche grave difetto, di solito mentale (avidità, alcolismo, arroganza, disprezzo della vita altrui, fanatismo, codardia ecc.). E non erano dei fighi, anzi.</p>
<p>Il grosso problema di Adrian è che è perfetto. Supercompetente, privo di difetti al momento noti. E non soffre, mai: perfino quando la polizia lo tiene a terra, durante l&#8217;irruzione del primo episodio, lui viene lasciato andare senza conseguenze. Non c&#8217;è alcuna sofferenza, men che meno una ingiusta. Qualsiasi cosa fa Adrian va per il meglio, e lui sa sempre trovarsi al momento giusto nel posto giusto.</p>
<p>Anzi, volendo <strong>un difetto ce l&#8217;ha, ma dubito che Celentano lo abbia visto come tale</strong> (non appare essere tale negli episodi). Qualsiasi cosa succeda, anche di fronte a dei soprusi come a inizio storia, Adrian ha sempre quel sorrisetto strafottente stampato in faccia. Come se non gliene fregasse un cazzo di niente, o fosse addirittura divertito dalle tribolazioni degli umani. Cos&#8217;è: uno degli elfi di <a href="https://amzn.to/2HA4pJc"><em>La spada spezzata</em> di Poul Anderson</a>? Sorrisetto odioso, per lo spettatore, che l&#8217;altrettanto odiosa e inutile voce narrante definisce uno sguardo:</p>
<blockquote><p><span id="cch_f13f27591592f4e" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk">con aria disincantata e alquanto divertita</span></span></p></blockquote>
<figure id="attachment_25580" aria-describedby="caption-attachment-25580" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_facciastrafottente.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25580 size-medium" title="Il perenne sorrisetto da faccia di cazzo di Adrian." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_facciastrafottente-500x281.jpg" alt="Il perenne sorrisetto da faccia di cazzo di Adrian." width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_facciastrafottente-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_facciastrafottente-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_facciastrafottente-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_facciastrafottente.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25580" class="wp-caption-text">Il perenne sorrisetto da faccia di cazzo di Adrian.</figcaption></figure>
<p>Adrian è talmente figo in tutto che perfino avere la faccia di Adriano Celentano non sembra essere un problema: col suo fascino può sedurre qualsiasi donna senza fatica.</p>
<p>Anche il vero, grosso, difetto di Adriano Celentano è ininfluente: l&#8217;<strong>ammasso di banalità che formano il suo pensiero</strong>, come espresse anche dalla canzone <a href="https://www.youtube.com/watch?v=OX_nialKabs"><em>I want to know</em></a> con cui &#8220;apre la mente&#8221; degli ascoltatori al concerto, sono qui viste come <strong>importanti perle di saggezza</strong>&#8230;</p>
<p>In questo <em>Adrian</em> è profondamente adolescenziale perché nulla della concezione della vita sempliciotta e ridicola che Celentano trasporta nel cartone viene visto come sbagliato: il mondo si piega e si costruisce attorno a quella visione, rendendola giusta anche quando non lo è. Celentano non affronta criticamente il proprio pensiero nello scontrarsi col mondo reale, ma <strong>nega il mondo reale e lo ricrea per adattarsi al suo pensiero</strong>. E non lo fa nemmeno granché bene.</p>
<p>Perché alla fin fine in quel regime che vediamo abbiamo <strong>una Milano con pochissimo traffico e gente che sta bene</strong> e ha una vita &#8220;guidata&#8221; ma soddisfacente. Non vediamo oppressi, a parte gli oppositori del regime arrestati. Se si voleva rappresentare un regime autenticamente schifoso, e non una specie &#8220;dittatura illuminata&#8221;, siamo parecchio lontani. È pieno di paesi oggi che sono molto peggio di quello lì. Anche senza avere le magiche granate che fanno sparire i mobili (sigh, spero che questa cosa abbia un senso più avanti).</p>
<figure id="attachment_25579" aria-describedby="caption-attachment-25579" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_faccia.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25579 size-medium" title="La faccia reale di Adriano Celentano. Per non dimenticare." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_faccia-500x281.jpg" alt="La faccia reale di Adriano Celentano. Per non dimenticare." width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_faccia-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_faccia-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_faccia-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/celentano_faccia.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25579" class="wp-caption-text">La faccia reale di Adriano Celentano. Per non dimenticare.</figcaption></figure>
<h2>&#8230; piena di stereotipi e sesso.</h2>
<p>Al di là delle scopate inutili al fine della storia, e del continuo mostrarci il culo di Gilda (la compagna di Adrian), ciò che mi ha lasciato perplesso sono gli stereotipi. Capirei benissimo gli stereotipi su Napoli e la sua Mafia International (ma poi perché Mafia e non Camorra?), o quelli sui &#8220;negri anni &#8217;80&#8221; che fanno la voce buffa e sembrano deficienti&#8230; ma <strong>in un&#8217;opera di umorismo. In una satira.</strong> In qualsiasi posto che non fosse una serie che vorrebbe fare denuncia sociale (sigh).</p>
<p>Come viene rappresentato il ragazzo musulmano di pelle nera che finalmente può abbandonare le fogne in cui viveva perché ora ha il permesso di soggiorno? Come un ritardato con la voce da macchietta negra. Sul serio. E non è solo un ritardato che blatera della sua torta così buona, ma è anche lo <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ritardato_fuggito_fogne.jpg">stereotipo del vucumprà</a> che al primo approccio con qualcuno mostra subito gli orologi che ha da vendere. Qui abbiamo alla lettera <strong>un ritardato fuggito dalle fogne</strong>, citando <a href="http://fantasy.gamberi.org/2013/03/05/il-bacio-dellingenuo-jude/">un articolo del 2013 di Gamberetta</a>.</p>
<p>Da brava fantasia adolescenziale, <em>Adrian</em> include bellissime ragazze che stanno per subire uno stupro e vengono salvate. Perché sì, tra centinaia di possibili motivi di conflitto che si possono inventare ancora sembra ovvio scegliere in automatico lo &#8220;stupro&#8221; se la vittima è donna.</p>
<p>E indovinate che aspetto ha uno dei due aspiranti stupratori del primo episodio? Naso camuso, capelli ricci, pelle scura e labbroni vi dicono niente? E se lo arricchiamo con uno sguardo laido e l&#8217;aggiunta di un orecchino perché <em>Signora mia i giovani d&#8217;oggi&#8230;</em> ?</p>
<figure id="attachment_25570" aria-describedby="caption-attachment-25570" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/stupratori_Adrian_ep1.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25570 size-medium" title="Adrian, stupratori del primo episodio" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/stupratori_Adrian_ep1-500x569.jpg" alt="Adrian, stupratori del primo episodio" width="500" height="569" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/stupratori_Adrian_ep1-500x569.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/stupratori_Adrian_ep1-791x900.jpg 791w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/stupratori_Adrian_ep1-768x874.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/stupratori_Adrian_ep1.jpg 1066w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25570" class="wp-caption-text">Adrian: apprezzate il molestatore nero con la stessa espressione riciclata in più momenti della scena (qui inizio e fine).</figcaption></figure>
<p>Perfino il gruppo di esperti di arti marziali (sottinteso orientali, quindi straniere), che sembrano usciti da <em>Hokuto no Ken</em> o da <em>Double Dragon,</em> hanno la testa rasata e il lungo codino che evoca la minaccia gialla dei cinesi.</p>
<p>Con <em>Adrian</em> non si riesce a capire se Celentano voglia criticare la visione salviniana del pericolo portato dagli immigrati (ciò che a parole sta &#8220;raccontando&#8221;) o se la abbracci completamente in <strong>un tripudio geriatrico di xenofobia</strong> da <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qJy6EBfWaWo">vecchia incazzata che danza con Calderoli</a> (ciò che ci &#8220;mostra&#8221; davvero).</p>
<p>Sesso random e tentativi di stupro in cui è l&#8217;eroe a intervenire per salvare indifese fanciulle ecc. sono parte delle tipiche fantasie adolescenziali di bassa lega. Adrian è palestratissimo, agilissimo, coordinatissimo e sa fare a pezzi i cattivi senza fatica. E si scopa una superfiga ninfomane che sembra letteralmente uscita da una fantasia di Manara (ops!) e che pur di chiavare non lo lascia nemmeno lavorare!</p>
<p>Questa è <strong>una roba da ragazzino con gli ormoni impazziti</strong>, ma ancorato nella visione del mondo antiquata di un anziano. E non un anziano qualunque: uno a cui sono sfuggiti gli ultimi 40 anni di storia e si è estraniato dal presente, come una versione perversa del protagonista di <em>Up</em>. Robe da rinfanciullito che mai, mai, MAI avrei immaginato di abbinare a Celentano.</p>
<p>Con contenuti così profondi e pregnanti, chi ha bisogno del <em>Macbeth</em> quando c&#8217;è <em>Adrian</em>?</p>
<figure id="attachment_25591" aria-describedby="caption-attachment-25591" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ritardato_fuggito_fogne2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25591 size-medium" title="ritardato_fuggito_fogne2" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ritardato_fuggito_fogne2-500x281.jpg" alt="ritardato_fuggito_fogne2" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ritardato_fuggito_fogne2-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ritardato_fuggito_fogne2-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ritardato_fuggito_fogne2-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ritardato_fuggito_fogne2.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25591" class="wp-caption-text">Grazie a Celentano il celebre &#8220;ritardato fuggito dalle fogne&#8221;, ipotizzato da Gamberetta nel 2013, ha finalmente un volto. Un evento da ricordare, come quando il CERN rilevò il bosone di Higgs.</figcaption></figure>
<h2>Extra: Due parole sui predatori &#8220;di risorse&#8221;.</h2>
<p><a name="victimblaming"></a><br />
L&#8217;equazione &#8220;donna + criminali = stupro&#8221; non è neanche sempre valida dal punto criminale: le donne, essendo bersagli minuti e considerati meno capaci di difendersi, sono maggiormente idonee alla predazione criminale anche da parte dei semplici <strong>rapinatori senza alcun intento sessuale.</strong></p>
<p>Il fatto che le ragazze abbiano la vagina, nonostante le fantasie di film e romanzi, è qualcosa che importa molto poco ai criminali &#8220;di risorse&#8221; a cui della ragazza importa solo l&#8217;aspetto inoffensivo e i soldi da portarle via. Un criminale &#8220;di procedimenti&#8221;, a cui importa l&#8217;atto criminale in sé, è un altro discorso: stupratori e serial killer ricadono in questa classifica e godono nel commettere l&#8217;azione in sé, non per ottenere un beneficio monetario spendibile. Non ruota tutto attorno al sesso, insomma: per moltissimi delinquenti è il denaro a importare e affrontano il loro lavoro come altri affrontano quello di broker in Borsa.</p>
<p>Rory Miller in <a href="https://amzn.to/2B78LSb"><em>Violence</em></a> (da cui ho tratto le distinzioni dei <a href="https://conflictresearchgroupintl.com/process-predator-pp-and-the-resource-predator-rp-rory-miller/">predatori di &#8220;risorse&#8221; e &#8220;procedimenti&#8221;</a>) citava un caso famoso avvenuto in Russia, di cui <a href="http://static.fontanka.ru/monstr.html">gira ancora il video online</a>, in cui l&#8217;aggressore sbatte al suolo una ragazza per rubarle il borsellino e la prende a calci in faccia. Lei fa l&#8217;errore di resistere e gridare, nonostante non possa vincere, e il criminale le deve dedicare altre scariche di calci fino a quando riesce a farla tacere. Le testimonianze di grida fortissime vennero riportate dai media russi dell&#8217;epoca, dice Miller. Alla fine la ragazza finì in coma e morì mesi dopo.</p>
<p><strong>Lui non era lì per ucciderla</strong>, era lì solo per i soldi, ma nel momento in cui la detentrice della &#8220;risorsa&#8221; si è dimostrata un ostacolo non si è fatto problemi a eliminarla per interrompere il problema. Non è un femminicidio, come non lo è in molti altri casi spacciati per tali: lei non viene uccisa in quanto femmina, ma in quanto preda che con le proprie urla sta mettendo in pericolo il predatore.</p>
<p><strong>E visto che nel mondo reale (e legale) le vittime si colpevolizzano</strong>, andiamo fino in fondo: se uno si comporta come un antifurto umano, può solo aspettarsi che il delinquente di professione lo &#8220;stacchi&#8221; visto che per lui può non esserci una differenza così netta tra una persona e un oggetto. Questo non toglie nulla al fatto che che<strong> l&#8217;unico colpevole del reato è solo il delinquente</strong>, e che il comportamento sbagliato della vittima non modifica in alcun modo la colpa del reato, ma questa non è una gran consolazione quando si è morti, no?</p>
<p>D&#8217;altronde se i leoni si bloccassero all&#8217;idea di far soffrire le gazzelle, morirebbero di fame. Un discorso simile si applica anche ai comportamenti &#8220;disumani&#8221; usati dalle aziende per difendere i propri profitti: d&#8217;altronde non è così raro che <a href="https://www.businessinsider.com/ceos-often-have-psychopathic-traits-2017-7?IR=T">gli amministratori delegati siano psicopatici</a>. L&#8217;essenza di un predatore è <strong>saper concepire l&#8217;altro solo come un oggetto</strong> di cui avvantaggiarsi, senza provare empatia.</p>
<p>Concepire questo modo di pensare nei soggetti criminali, e le contromisure per non farlo scattare, è parte della comprensione del linguaggio della violenza che Miller cerca di diffondere tra le persone &#8220;normali&#8221; coi suoi libri. Non sarebbe male smetterla di blaterare che non bisogna colpevolizzare le vittime, e iniziare a ragionare che ognuno di noi, come potenziale vittima, è <strong>tenuto a studiare il linguaggio della violenza per poter &#8220;comunicare&#8221; con i predatori</strong> ed evitare di farsi ammazzare quando potrebbe evitarlo. Anche capire i predatori è empatia, e bisogna svilupparla o non si è tanto meglio di loro.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di un criminale &#8220;di risorse&#8221;, che vuole denaro, come ben comprensibile dal testo di Miller, <strong>la questione non è &#8220;maschio&#8221; o &#8220;femmina&#8221;</strong>: non è il pene o la vagina della preda a interessare, è solo la facilità o meno di predare il bersaglio, di norma stimata dall&#8217;aspetto aggressivo e dalla mole fisica. Le donne sono più piccole e spesso hanno un aspetto meno aggressivo, ma non bisogna fare l&#8217;errore di pensare che sia &#8220;l&#8217;essere donna&#8221; la questione: un predatore abituato a simili azioni punterebbe un maschio di 55 kg con gli occhiali, non una donna di 80 kg di muscoli con la faccia di Zangief (ne conosco una così, sul serio, che frequenta la mia palestra).</p>
<p>Torneremo a parlare di comunicazione della violenza in futuro, ma i testi del sergente Miller, molto in voga tra i poliziotti e tra chi si occupa di sicurezza, sono il genere di cose che fanno salire la bava alla bocca alle femministe &#8220;farlocche&#8221;, quelle col cervello impermeabile ai fatti reali, che si lanciano in cacce alle streghe in sprezzo dello stato di diritto e hanno <strong>la fobia delle colpevolizzazioni</strong>.</p>
<p>Il top si raggiunge con il cortocircuito cerebrale che crea connessioni tra &#8220;aumento del pericolo corso&#8221; e &#8220;responsabilità del reato&#8221;: no, non c&#8217;è rapporto tra le cose, e <strong>il colpevole del reato rimane solo il criminale ANCHE se uno ha aumentato le possibilità che il reato avvenisse</strong> e fa pace col cervello (non stiamo parlando di incidenti stradali con responsabilità condivisa, qui). Girare da turista con la reflex costosa al collo in un quartiere malfamato non implica alcun diritto altrui a rapinarci, anche se le possibilità aumentano e se succede è normale che ci diano dei coglioni che potevano evitare di farlo: non è difficile da capire.</p>
<p>E dire che proprio nell&#8217;accogliere certe teorie, e spingere su quelle senza infilarci stronzate ideologiche, si potrebbe fare moltissimo per la causa femminista contrastando la violenza nella sua totalità&#8230;</p>
<figure id="attachment_25597" aria-describedby="caption-attachment-25597" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_impedite.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25597 size-medium" title="La combo Celentano-Manara ci offre delle ragazze che ovviamente appena fanno due passi di corsa per scappare inciampano nei propri piedi. Giusto per non essere scontati. Come nei migliori anime." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_impedite-500x281.jpg" alt="Ragaze che inciampano da sole" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_impedite-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_impedite-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_impedite-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_impedite.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25597" class="wp-caption-text">La combo Celentano-Manara ci offre delle ragazze che ovviamente appena fanno due passi di corsa per scappare inciampano nei propri piedi. Giusto per non essere scontati. Come nei migliori anime.</figcaption></figure>
<h2><em>Adrian</em> e gli orrori del presente.</h2>
<p>In <em>Adrian</em> è mostrato un futuro distopico dal punto di vista di un vecchietto decrepito (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=TxLd508jDgE">lo ha notato anche Synergo</a>). Tutto ciò che riguarda la tecnologia e infastidisce i vecchi più acidi, come tablet o smartphone, è il &#8220;brutto&#8221; della distopia. In <em>Adrian</em> il mondo del bene e della bellezza è quello dei vecchi, con gli edifici decrepiti della via Gluck, mentre i nemici sono i giovinastri e le loro tecnologie.</p>
<p>Ma sopratutto i giovinastri e i loro cattivi comportamenti: <em>o tempora, o mores!</em> E così in questo mondo bellissimo incontriamo un gruppo di giovinastri con la cresta, muscolosi, che tirano fuori la lingua come i predoni-maniaci di <em>Hokuto no Ken</em>, e ovviamente bevono e si drogano (in combo: nel secondo episodio sciolgono delle pillole sospette nelle loro birre). Mancavano solo le scimitarre e le asce da leccare: essendo esperti di arti marziali qui si sarebbero dovuti leccare le nocche, ma Celentano ci ha risparmiati&#8230;</p>
<p>Il sesso è permesso, perché anche i vecchi lo capiscono come accettabile, ma i pari diritti nei comportamenti no. E infatti nonostante i nostri predoni-maniaci abbiano molestato fin dall&#8217;inizio della sequenza le due ragazze, la colpa dell&#8217;accaduto per il tentato stupro sarà delle due&#8230; e non per il motivo &#8220;giusto&#8221; (vedremo dopo il comportamento suicida attuato), ma per uno totalmente disconnesso con la vicenda.</p>
<h2>Analisi del secondo tentato stupro in <em>Adrian</em>.</h2>
<p>Riepiloghiamo la questione.</p>
<p>Nel bar in cui si tiene l&#8217;incontro per gli &#8220;amici di Adrian&#8221; ci sono due ragazze a un tavolino, sobrie, che vengono guardate e riempite di apprezzamenti volgari. Le ragazze hanno davanti a sé delle tazzine, non bottiglie vuote, bicchierini e boccali, eh. Sembrano tazze da caffè. C&#8217;è solo un contenitore che sembra avere <strong>un cocktail, ma è pieno per metà</strong>. E, come detto, loro sembrano perfettamente sobrie (ridacchiano un po&#8217; per l&#8217;emozione e basta). Controllate l&#8217;episodio.</p>
<figure id="attachment_25574" aria-describedby="caption-attachment-25574" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_tazze.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25574 size-medium" title="Ragazze al bar in Adrian" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_tazze-500x281.jpg" alt="Ragazze al bar in Adrian" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_tazze-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_tazze-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_tazze-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_tazze.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25574" class="wp-caption-text">Ragazze al bar: notare le due tazze. Non ci sono bicchierini di vodka vuoti. Non ci sono boccali o bottiglie. E loro si comportano nella scena come se fossero totalmente sobrie.</figcaption></figure>
<p>Gli apprezzamenti molesti dei predoni di <em>Hokuto no Ken</em> diventano sempre maggiori (palpano il culo della brunetta) e le ragazze decidono di lasciare il locale. Nota: questo comportamento è perfettamente corretto e sicuro, e chi ha letto <a href="https://amzn.to/2S7Q7TZ"><em>Facing Violence: Preparing for the Unexpected</em></a> di Rory Miller sa anche che negli USA, per esempio, è obbligo di legge che i cittadini si allontanino da un locale al minimo segno di pericolo (il rimanere in un luogo potenzialmente pericoloso fa decadere il diritto alla legittima difesa).</p>
<p>Il problema è che i predoni seguono le ragazze subito, incollati al loro culo, e <strong>queste non se ne accorgono</strong>. A questo punto è palese cosa sta accadendo e dovrebbero andare dal proprietario del locale, avvisarlo del problema e chiamare la polizia.</p>
<p>Fino a questo punto, a parte essere incapaci di accorgersi di quattro energumeni a due metri di distanza che le seguono sulle scale, <strong>le ragazze si sono comportate in modo esemplare.</strong> Una comprensione perfetta del pericolo rappresentato dai luoghi in cui si consumano alcolici: sono sobrie, sono in coppia, si allontanano dal pericolo. Il problema arriva dopo quando dicono, nel vicolo, di aver scelto la strada più breve per fare prima (ma così si sono isolate dalla sicurezza delle vie trafficate). Questo è un comportamento molto pericoloso per chiunque, non solo per una donna.</p>
<figure id="attachment_25575" aria-describedby="caption-attachment-25575" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_uscita.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25575 size-medium" title="Ragazze seguite dai tipacci" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_uscita-500x281.jpg" alt="Ragazze seguite dai tipacci" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_uscita-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_uscita-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_uscita-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ragazze_uscita.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25575" class="wp-caption-text">Chi mai si accorgerebbe di essere seguita?</figcaption></figure>
<p>Se ben <strong>quattro energumeni</strong> ti hanno appena molestato NON vai in una stradina isolata nemmeno se sei un uomo, pesi 100 kg di muscoli, sei un pugile e hai una pistola carica. Se lo fai stai aumentando il tuo pericolo di venire aggredito. Punto. Queste sono nozioni basilari di sicurezza urbana. E quattro tizi così, palesemente su di giri e che potrebbero lanciarsi addosso di peso con dei coltelli, non li fermi da solo senza essere davvero un personaggio &#8220;romanzesco&#8221;.</p>
<p>Non è cultura dello stupro: è razionalità e sopravvivenza, e vale per gli uomini quanto per le donne. Qualche chilogrammo di muscoli in più non protegge da un predatore affamato di risorse: rende solo più facile che scelga una preda diversa. Tant&#8217;è che nel mondo della giustizia degli USA, come spiegato da Miller, cacciarsi apposta in situazioni che aumentano il proprio rischio comporta la <strong>rinuncia di potersi avvalere della legittima difesa</strong>.</p>
<p>I cittadini (negli USA, rimaniamo su quest&#8217;esempio) hanno l&#8217;obbligo di legge di allontanarsi da ogni potenziale pericolo se è appena appena possibile. Non hanno diritto di &#8220;scegliere&#8221; se farlo o meno. Chi non lo fa e poi viene coinvolto nelle violenze (es. una rissa in un bar) dopo sarà colpevole di ciò che farà per difendersi perché ha deciso di non andarsene quando poteva. In futuro torneremo a parlare del &#8220;mito&#8221; provincialotto che abbiamo in Italia di cosa sia la legittima difesa negli USA (e non solo). Un autentico incubo legale.</p>
<p>Detto questo, rimane assurda e sessista la frase che pronuncia Adrian dopo aver salvato le fanciulle:</p>
<blockquote><p>Se aveste bevuto qualche bicchierino in meno forse avreste evitato l&#8217;increscioso approccio con quei tipi loschi.</p></blockquote>
<p>Assurda per diversi motivi.</p>
<p>Se sei a priori contro la colpevolizzazione delle vittime (ovvero credi che &#8220;nessun comportamento che incrementa le possibilità che avvenga un reato può essere considerato capace di aumentare le possibilità che avvenga un reato&#8221;, perché la razionalità è una cosa per pagliacci) <strong>quella frase è oscena per ovvi motivi</strong>.</p>
<p>Se sei un essere umano dotato di raziocinio (e quindi pensi che se una cosa aumenta una possibilità, allora la possibilità aumenta) <strong>quella frase è ancora più oscena</strong>. Perché è una colossale stronzata. Non erano ubriache, non è quello il problema.</p>
<p>Non hanno intrapreso alcun comportamento pericoloso nel bar: sono state encomiabili! E Adrian ha visto tutto, LO SA. L&#8217;errore è stato solo scegliere delle stradine secondarie di notte, in cui <strong>anche uno col fisico di Zangief sarebbe finito accoltellato e rapinato</strong> da una gang di bruti psicopatici come quelli.</p>
<figure id="attachment_25577" aria-describedby="caption-attachment-25577" style="width: 439px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian-manara.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25577 size-medium" title="Scena dello stupro, a cura di Manara" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian-manara-439x600.jpg" alt="Scena dello stupro, a cura di Manara" width="439" height="600" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian-manara-439x600.jpg 439w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/adrian-manara.jpg 500w" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25577" class="wp-caption-text">Lo studio della scena a cura di Manara. Una cosa raffinatissima&#8230;</figcaption></figure>
<p>L&#8217;episodio cerca di correggere il problema del fatto che palesemente non abbiano bevuto, dando una voce leggermente impastata alle ragazze nel vicolo e facendo dir loro che hanno bevuto troppo (ma noi abbiamo visto che prima stavano bene).</p>
<p><strong>Se anche avessero bevuto un po&#8217;, non è quello il problema</strong>: camminano dritte, ragionano in modo chiaro e prima hanno preso una decisione lucida. Non hanno seguito i tizi della gang in un luogo appartato perché erano su di giri a causa dello stordimento e sragionavano: sono state aggredite come sarebbe potuto accadere anche a Zangief da sobrio. Punto. L&#8217;alcol non c&#8217;entra un cazzo!</p>
<p>Che cazzo ha nel cervello Celentano per poter concepire una scena simile, con simili battute illogiche e cariche di sessismo ottuagenario?</p>
<h2>Adrian: un personaggio sovrannaturale?</h2>
<p>Di questo ha parlato anche <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5eY2fNoge4w">Victorlaszlo88</a> ed è una cosa su cui riflettere. Dopo il concerto, in cui migliaia di persone hanno visto per parecchi minuti Adrian sui maxischermi e sul palco, nessuno riesce a ricordare il suo volto. Tutte le registrazioni fatte falliscono, i dispositivi smettono di funzionare&#8230; quindi il suo superpotere è pure selettivo visto che i maxischermi e le telecamere necessari allo spettacolo funzionano, e tutti gli altri vicini no. Ci aspettiamo implicazioni future, se ha un potere cosciente così formidabile.</p>
<p>I due fedelissimi scagnozzi, che a me piace chiamare<strong> Agente Smith e Pinotto</strong>, pur avendo fissato a lungo e per bene Adrian, non riescono a ricordarlo. Lo hanno anche interrogato chiedendogli dove abita e lui ha risposto indicando la via Gluck, prima di scomparire misteriosamente, ma non riescono a ricordarla.</p>
<p>Adrian ha capacità incredibili che gli permettono anche di combattere come se danzasse, contro gli stupratori col codino. E ricordiamo che nella scena in cui lotta danzando al ritmo della musica, con la maschera della volpe (&#8220;zorro&#8221;, in spagnolo), la sua ombra affronta i nemici in modo indipendente da lui. Magia autentica.</p>
<figure id="attachment_25576" aria-describedby="caption-attachment-25576" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ombra-combattente.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25576 size-medium" title="L'ombra lottatrice della Volpe!" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ombra-combattente-500x281.jpg" alt="L'ombra lottatrice della Volpe!" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ombra-combattente-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ombra-combattente-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ombra-combattente-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ombra-combattente.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25576" class="wp-caption-text">L&#8217;ombra lottatrice della Volpe!</figcaption></figure>
<p>Successivamente affronta lo pseudo Zangief/Kratos con uno stile di combattimento diverso degno della serie <em>Street Fighter</em>. Frantuma addirittura il braccio del signore di mezza età, con una mossa di gratuita brutalità (che poteva benissimo evitare di compiere), e scaglia via la signora con un megacazzottone. D&#8217;altronde la signora era brutta e cattiva quindi si può menare: ad Adrian piacciono le ragazze belle (e quindi buone, sigh).</p>
<p>Ci sono altri accenni più difficili da decifrare, come quando lui <strong>dice di conoscere da quando erano piccole le due anziane signore</strong> che abitano vicino a lui. Ma in un altro momento loro due dicono di averlo addestrato, quando c&#8217;è la discesa (senza alcun scopo di trama noto, al momento) nel mondo sotterraneo delle fogne.</p>
<p>La stessa via Gluck, infilata in una piccola area circondata dai grattacieli, sembra fermata nel tempo agli anni 1960. Un secolo prima. Non è normale. Deve esserci qualcosa sotto di strano, di fantastico&#8230;</p>
<figure id="attachment_25573" aria-describedby="caption-attachment-25573" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/viagluck.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25573" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/viagluck-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/viagluck-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/viagluck-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/viagluck-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/viagluck.jpg 1067w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25573" class="wp-caption-text">Via Gluck, ferma nel tempo nel mezzo di una Milano futuristica.</figcaption></figure>
<h2><em>Adrian</em>: tanto rumore per nulla.</h2>
<p>Alla fine questo progettone di spettacolo dal vivo con annesso cartone animato da, si dice, 20-28 milioni di euro come è andato nelle prime due serate? Male. <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/spettacoli/13421745/adrian-ascolti-adriano-celentano-crollo-prima-seconda-parte-mediaset.html">Citando Liberoquotidiano.it</a>:</p>
<blockquote><p><strong><em>Aspettando</em> <em>Adrian</em></strong> ha totalizzato <strong>5,997 milioni</strong> di telespettatori, con share del <strong>21,9%</strong>, mentre <em>Adrian</em> vero e proprio è crollato a <strong>4,544 milioni</strong> e <strong>19,1%</strong> di share.</p></blockquote>
<p>La <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/23/adrian-crollano-gli-ascolti-15-di-share-per-la-prima-parte-133-nella-seconda-celentano-ce-e-non-ce-che-fara-mediaset-per-le-prossime-7-puntate/4917407/">seconda sera</a> lo share di chi guardava l&#8217;episodio animato era scesa al 13,3%. Non fa schifo in assoluto, ma lo fa per il progetto e la sua fastidiosa e invasiva campagna pubblicitaria che ci ha rotto le palle a lungo. Con perfino gli spot spaccatimpani sparati con 10 decibel extra rispetto ai programmi. Un concentrato di tutto ciò che bisognava fare per attirare astio gratuito e preconcetti contro una serie che si è rivelata peggio delle aspettative.</p>
<p>Sapete cos&#8217;altro si può fare con 20 milioni di euro, rimanendo a tema supereroi? <a href="https://www.boxofficemojo.com/movies/?id=universalevent2019.htm"><em>Glass</em></a>, che in due fine settimana ne ha incassati più di 160. Soldi ben spesi questo <em>Adrian</em>, nevvero?</p>
<h2><em>Adrian</em>: un orrore inatteso?</h2>
<p>Un orrore di questo livello sì, era imprevedibile, ma che sarebbe stato un ammasso di banalità, idiozia e deliri narcisisti di Celentano potevamo aspettarcelo. D&#8217;altronde c&#8217;è un celebre precedente, anche se rispetto a questa serie ci può sembrare un capolavoro (e dato il tempo passato, perfino un piccolo classico), ovvero <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Joan_Lui_-_Ma_un_giorno_nel_paese_arrivo_io_di_luned%C3%AC"><em>Joan Lui</em></a>.</p>
<p><strong>Liberoquotidiano.it</strong>, tra un articolo in cui collega nel titolo <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/50542007_10216100459239038_232906210922201088_n.jpg">il calo del fatturato delle aziende con l&#8217;aumento degli omosessuali</a> e gli altri deliri random per cui abbiamo imparato ad amarlo, fa qualcosa di utile proponendoci <a href="https://www.liberoquotidiano.it/news/spettacoli/13423615/adrian-adriano-celentano-pino-farinotti-recensioni-milo-manara.html">dei commenti a <em>Joan Lui</em> </a>estratti da alcuni <strong>dizionari del cinema</strong>:</p>
<blockquote><p>Baldini e Castoldi: «Celentano mette in scena il proprio delirio di onnipotenza. Il film, con assoluta mancanza di ogni misura e pudore, riesce solo a elencare, banalmente, i peggiori luoghi comuni del qualunquismo».</p>
<p>Newton Compton: «Delirante apologo sui mille mali della società. Ma per fortuna arriva Joan Lui, nei panni del nuovo redentore ad aprire gli occhi e i cuori della gente. Frutto della megalomania del cantante attore. E Celentano dimostra come i tempi per dar vita in tv allo scandaloso &#8220;Fantastico&#8221; fossero ormai maturi».</p></blockquote>
<p><strong>Insomma, potevamo aspettarcelo.</strong><br />
Eppure l&#8217;Orrore sa essere sempre, comunque, inatteso.</p>
<p><em> Se solo avessimo bevuto qualche bicchierino di ottimismo in meno, non ci saremmo fatti cogliere impreparati&#8230;</em></p>
<p>Buona visione, se troverete il coraggio per proseguire&#8230; e tenete affilata la vostra mente, contro perbenismi e teorie di comportamento suicide. ;-)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/28/adrian-celentano-ormoni/">Adrian: Celentano e gli ormoni impazziti da rinfanciullito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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		<title>Ralph spacca Internet: analisi del film</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 19:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi opere]]></category>
		<category><![CDATA[Film e TV]]></category>
		<category><![CDATA[Ralph spacca Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo anno e nuova analisi: Ralph spacca Internet. Questa volta si tratta di un film strutturalmente ben fatto, proprio da manuale, che però risente di<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/09/analisi-ralph-spacca-internet/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/09/analisi-ralph-spacca-internet/">Ralph spacca Internet: analisi del film</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo anno e nuova analisi: <em>Ralph spacca Internet</em>. Questa volta si tratta di un film strutturalmente ben fatto, proprio da manuale, che però risente di contenuti più deboli rispetto al suo predecessore del 2012. Manca la novità dell&#8217;idea e manca la grandezza del conflitto in atto, e del pericolo corso, che qui risulta <strong>molto più intimistico e meno pericoloso.</strong></p>
<p>In <em>Ralph Spaccatutto</em> c&#8217;era la storia di dolore esistenziale di un uomo non accettava più il proprio ruolo nel mondo. Una storia di ribellione contro il proprio destino e contro l&#8217;ingiustizia della società, sia per Ralph che per Vanellope, che diveniva poi una vicenda di accettazione di sé come persone. I pericoli erano presentati come davvero mortali: ricordi quando Vanellope era bloccata senza poter uscire dal gioco? Ora, invece, anche nel climax il rischio di morire è presentato come modesto.</p>
<p>E vogliamo mettere la questione di Turbo, una storia di megalomania che nascondeva una vicenda in cui è facile leggere <strong>la paura di perdere la propria identità? </strong>Venire disconnessi <em>per sempre </em>perché non si è più amati dal pubblico, e non poter più correre. Gareggiare e vincere era tutta la sua esistenza per Turbo: cosa è disposto a compiere un uomo pur di non perdere sé stesso? Certo, la disperazione di Turbo non era approfondita e si è preferito mantenere prevalenti i toni da commedia, ma era lì&#8230; perlomeno per chi sa provare un po&#8217; di empatia per gli altri e collegare i puntini.</p>
<p>Di fronte a questi contenuti la semplice storia di &#8220;amicizia malsana&#8221; di <em>Ralph spacca Internet</em> può poco, per quanto il film sia strutturalmente molto ben fatto e con degli <strong>spunti di analisi non banali</strong>. Inclusa la decisione di giocare l&#8217;opera sul filo sottile che separa la tragedia dalla commedia.</p>
<p><strong>A me <em>Ralph spacca Internet</em> è piaciuto molto</strong> perché apprezzo il suo umorismo, la struttura ben gestita e i riferimenti ingegnosi nel rappresentare internet. L&#8217;impacchettamento TCP/IP era fantastico, solo per citare una delle diverse cose ben rese. Dati gli argomenti affrontati meno drammatici, e la minore novità dell&#8217;idea, comunque capisco benissimo chi lo dovesse trovare (giustamente) meno interessante del suo predecessore.</p>
<p>Anche io preferisco di gran lunga <em>Rambo</em> rispetto a un film come <em>Up,</em> anche se sono entrambi ben strutturati e parlano dello stesso argomento (però con toni molto diversi).</p>
<figure id="attachment_25418" aria-describedby="caption-attachment-25418" style="width: 420px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-poster.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25418" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-poster-420x600.jpg" alt="Locandina di &quot;Ralph spacca Internet&quot;" width="420" height="600" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-poster-420x600.jpg 420w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-poster-630x900.jpg 630w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-poster-768x1097.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-poster-1075x1536.jpg 1075w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-poster.jpg 1260w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25418" class="wp-caption-text">Locandina di &#8220;Ralph spacca Internet&#8221;</figcaption></figure>
<h2>Metodo di analisi.</h2>
<p>Per chi non ha letto i due articoli precedenti su <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/"><em>Macchine Mortali</em></a> e <em><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/02/bumblebee-un-buon-film-dei-transformers/">Bumblebee</a>,</em> sottolineo di nuovo che ciò di cui mi occuperò in questo articolo è l&#8217;analisi della struttura del film <em>Ralph spacca Internet</em>. Non mi occupo di animazione, di musica, di doppiaggio  o di altre cose che fanno parte del pacchetto multi-artistico che compone un film: mi occupo solo della struttura perché è il mio ambito.</p>
<p>Lo scopo dell&#8217;articolo è didattico, per aiutare chi ha studiato il mio <strong><a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">manuale gratuito di scrittura creativa</a></strong> a esercitarsi con <em>Ralph spacca Internet</em> e verificare la propria analisi con la mia soluzione. Nei precedenti due articoli, in mancanza di strutture particolarmente ben fatte, mi ero dilungato sul commento ai dettagli di coerenza interna e di credibilità perché sono due argomenti importanti per &#8220;affilare la mente&#8221; di un aspirante autore con il giudizio critico. Questa volta però abbiamo qualcosa di meglio su cui lavorare.</p>
<p>In questo film ho rilevato solo due contenuti problematici degni di interesse didattico, per cui faremo <strong>un lavoro concentrato sulla struttura dell&#8217;opera.</strong> Il modello è come sempre quello &#8220;aristotelico&#8221; o &#8220;restaurativo&#8221;, nel modo con cui è esposto in l&#8217;<a href="https://amzn.to/2QwrSdi"><em>Arco di trasformazione del personaggio</em></a> di Dara Marks. Salterò giusto qualche passaggio, come l&#8217;identificazione delle parole chiave delle opposizioni, e darò spazio a <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/05/empatia-il-segreto-di-una-buona-storia/"><strong>empatia</strong></a> e <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/12/posta-in-gioco-per-cosa-stai-lottando/"><strong>posta in gioco</strong>.</a> Sono due argomenti che la Marks non tratta e che io ritengo fondamentali.</p>
<p><strong>Non mi occuperò di miei giudizi personali sull&#8217;opera</strong> e dove dovessi aggiungere qualcosa di mio lo farò precisando la cosa. Ci sarà una sezione apposita su un elemento su cui ero biased e spiegherò come l&#8217;ho affrontato. Il fatto che <em>Ralph spacca Internet</em> mi sia piaciuto e abbia trovato molte battute divertenti è irrilevante per lo scopo di un&#8217;analisi tecnica. Premessa che non farei nemmeno se non fossimo sommersi di &#8220;cattive pratiche&#8221; nelle analisi e nelle recensione dei film.</p>
<p>Essendo un&#8217;analisi tecnica e non una chiacchierata, <strong>non mi occuperò di interpretazioni farlocche</strong> come fa invece chi pensa di poter imporre proprie credenze e valori nel giudizio di un film. Non funziona così un&#8217;analisi: gli aspetti di vissuto soggettivo dell&#8217;opera sono <strong>soggettivi e quindi personali e di conseguenza irrilevanti</strong> per gli altri spettatori. L&#8217;opera va giudicata in quanto oggetto completo e concluso, senza aggiunte esterne arbitrarie. Per dire &#8220;qualcosa&#8221; quella cosa deve essere presente nell&#8217;opera in modo chiaro, esplicito e non contraddetto da altri aspetti.</p>
<p><strong>Torneremo in futuro</strong> con degli articoli dettagliati su apprendimento, bias cognitivi e  i mille pericoli che attendono chi vuole cercare di analizzare seriamente la sceneggiatura di un film. Inclusi i &#8220;gusti&#8221;, fattore molto pericoloso di pregiudizio: leciti e giusti per lo spettatore, ma assurdi per chi analizza. Non è un lavoro facile e ho bisogno di fare una sintesi partendo da parecchi libri letti negli anni, per contestualizzare al meglio il mio metodo. E non escludo, visto che sono argomenti importantissimi per imparare ad analizzare le storie, di rendere disponibili questi articoli solo a chi sta facendo il mio corso a pagamento.</p>
<figure id="attachment_25429" aria-describedby="caption-attachment-25429" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet_5.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25429 size-medium" title="Sisi in Ralph spacca Internet" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet_5-500x333.jpg" alt="Sisi mostra i risultati a Ralph" width="500" height="333" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet_5-500x333.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet_5-900x600.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet_5-768x512.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet_5.jpg 1200w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25429" class="wp-caption-text">Sisi, come vedremo, incarna il peggio dei social: premia i freak con la scusa che il pubblico vuole quello (ma intanto crea una sovraesposizione che autoalimenta la cosa) e governa un modello di notorietà in cui si è in tendenza 30 secondi prima e non ci conta più nulla 30 secondi dopo.</figcaption></figure>
<h2>Storia di <em>Ralph spacca Internet</em>.</h2>
<p>Cominciamo con il solito riassunto, per chi non ha visto il film e per chi ha bisogno di un ripasso. Per chi non lo ha visto il mio invito è, come sempre, di vederlo, tentare da soli l&#8217;analisi e poi leggere la mia soluzione. Ripassando magari prima il mio manuale. Soprattutto se si è interessati alla scrittura o a fare recensioni: così si fa anche esercizio utile gratis. :-)</p>
<p>Ho già suddiviso gli Atti con la classica divisione in tre per semplificare la comunicazione. Nel mio corso avanzato parlo anche della suddivisione in quattro, cinque e sette atti, ma qui manteniamoci sui canonici tre. Per gli elementi precisi interni agli atti di <em>Ralph spacca Internet</em> rimando a dopo con la sezione dedicata esplicitamente alla &#8220;struttura&#8221;.</p>
<h3>Primo Atto (minuti 0-27).</h3>
<p>Ralph e Vanellope stanno vivendo le loro vite come ogni giorno da ormai sei anni: di giorno al lavoro e di notte a giocare, parlare tra loro e bere una spuma da Tapper. <strong>Ralph è contento della sua vita abitudinaria, mentre Vanellope sente sempre più disagio</strong> per la mancanza di novità. Le piacerebbe perlomeno avere una nuova pista in <em>Sugar Rush</em>, il suo videogioco, ma ormai tutte le piste segrete sono state sbloccate.</p>
<p>Ralph la aiuta a sorpresa, realizzando lui una nuova pista, e Vanellope si getta con entusiasmo a percorrerla nel mezzo della partita. La giocatrice lotta per riprendere il controllo del kart di Vanellope, che non cede, e<strong> il volante del gioco si stacca</strong>. Il proprietario della sala giochi tenta di inserirlo di nuovo, ma il vecchio e usurato volante gli si spezza in mano: l&#8217;unico pezzo di ricambio disponibile, su eBay a 200 dollari, è troppo costoso rispetto ai guadagni del gioco. <em>Sugar Rush</em> dovrà essere venduto per ricavarne pezzi di ricambio.</p>
<p>Ma <em>Ralph spacca Internet</em> è tale perché c&#8217;è internet! Ralph, per risollevare Vanellope dalla misera vita dell&#8217;essere una senza-gioco, decide di portarla su eBay e ottenere il volante, sfruttando il router installato da poche ore nella sala giochi.</p>
<figure id="attachment_25430" aria-describedby="caption-attachment-25430" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-clip-cover.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25430 size-medium" title="Barra di ricerca" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-clip-cover-500x250.jpg" alt="Barra di ricerca" width="500" height="250" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-clip-cover-500x250.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-clip-cover.jpg 530w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25430" class="wp-caption-text">La barra di ricerca, a cui nessuno dice mai grazie dopo che ha trovato per noi ciò che cerchiamo&#8230;</figcaption></figure>
<p>Sfortunatamente essendo personaggi dei videogiochi <strong>scambiano eBay per un gioco</strong> in cui bisogna gridare il numero più alto. Invece di acquistare il volante a 400 dollari rilanciano tra di loro, di fronte all&#8217;unico partecipante basito, fino a raggiungere i 27.001 dollari. Ma sia 400 che 27.001 dollari sono cifre ugualmente irraggiungibili in 24 ore, termine ultimo di pagamento, dato che non possiedono denaro&#8230;</p>
<h3>Secondo Atto (minuti 27-72).</h3>
<p>Vanellope è disperata. L&#8217;unico volante disponibile al mondo, da recapitare in sala giochi in tempo per scongiurare che il gioco venga smantellato, ormai è perduto. Ralph si ricorda del tizio che pubblicizzava la possibilità di diventare ricchi con i videogiochi, Spamley, e lo seguono nel suo sito di compra-vendita di oggetti dei videogiochi online.</p>
<p><strong>L&#8217;unico elemento di valore sufficiente è l&#8217;auto di Shank</strong>, presente nel videogioco di corse online più famoso e pericoloso del momento: <em>Slaughter Race</em>. I due si fiondano in quel gioco infernale pieno di morte, disagio urbano ed esplosioni per rubare l&#8217;auto, ma vengono sconfitti da Shank e dalla sua banda a un pelo dall&#8217;uscita dal gioco. Shank però è buona, brava e gentile e decide di aiutarli: non avranno la sua auto, ma <strong>farà un video divertente di Ralph per BuzzzTube</strong> (immagina YouTube e fai finta che sia ancora più famoso) da usare come &#8220;biglietto da visita&#8221; per presentarsi all&#8217;algoritmo del sito, Sisi, e chiedere di fare soldi lì.</p>
<p>Il video ha un successo clamoroso istantaneo, ma questo equivale ad appena 43 dollari di guadagni. Ralph ha meno di otto ore ormai per recuperare i soldi necessari e si lancia, con l&#8217;aiuto di Sisi, in una campagna lampo di video demenziali resi subito virali con l&#8217;aiuto dell&#8217;algoritmo complice (alla faccia dei favoritismi!). Sì, <strong>Ralph diventa un freak del web</strong> come tanti che abbiamo visto su Youtube pure noi: immaginate un Luis moltiplicato per mille.</p>
<p><strong>In poche ore i 27mila dollari sono superati</strong> e Ralph è felice, ma non è così per Vanellope. Lei è stata spedita nel sito dei Fan della Disney, dopo sua insistenza a voler aiutare nel piano. Fino a quel momento era stata esclusa perché facevano tutto Ralph e Sisi, nonostante il gioco da salvare fosse il suo! In zona Disney ha conosciuto le principesse, e visto che tecnicamente anche Vanellope è una principessa come loro ha fatto subito amicizia.</p>
<figure id="attachment_25431" aria-describedby="caption-attachment-25431" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/93826.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25431 size-medium" title="Ralph e i popup" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/93826-500x281.jpg" alt="Ralph e i popup" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/93826-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/93826-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/93826-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/93826.jpg 1280w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25431" class="wp-caption-text">Ralph incontra le pubblicità che gli propongono trucchi per perdere peso, casalinghe vogliose e guadagni facili&#8230;</figcaption></figure>
<p>Grazie alle principesse <strong>Vanellope ha capito come indagare dentro di sé</strong> per capire cosa desidera davvero&#8230; un volante oppure altro? Seguendo il loro consiglio fissa una pozzanghera fino a quando, come in un autentico film Disney di principesse, inizia a cantare i propri sogni. Vanellope capisce di voler vivere dentro <em>Slaughter Race,</em> tra immondizia e violenza, per avere un&#8217;intera città in cui sfrecciare invece delle piste limitate di <em>Sugar Rush</em>.</p>
<p>Ralph ascolta di nascosto quando Vanellope confessa il suo desiderio a Shank, abbandonare la sala giochi, ed esce di testa. <strong>Vuole fermarla a tutti i costi</strong>. <em>Sugar Rush</em> può resistere senza Vanellope, visto che ci sono altri quindici piloti, ma lui non può accettare di lasciar andare la sua unica vera amica.</p>
<p>Ralph è sconvolto e chiede a Spamley se conosce qualche produttore di virus. Vuole comprare (ora ha i soldi) qualcosa che renda il gioco di Shank noioso, in modo che Vanellope lo abbandoni.</p>
<h3>Terzo Atto (minuti 72-98).</h3>
<p>Ralph libera il virus nel gioco e il virus inizia a esaminare di tutto in cerca di vulnerabilità da moltiplicare. La tendenza di Vanellope di sfasare (glitch), come se stesse per teletrasportarsi, quando  è sotto forte tensione è ciò che serve al virus. La copia e inizia a spararla ovunque, rendendo instabili gli edifici della città. Tutto crolla a pezzi e Vanellope rischia di morire in un gioco in cui non potrà rinascere&#8230;</p>
<p>Ralph la soccorre e la porta fuori dal gioco. Vanellope è disperata e dà ragione a Ralph, tornerà a casa con lui, è pronta a &#8220;sottomettersi&#8221; alla sua volontà e obbedirgli&#8230; ma Ralph è una brava persona e sente che è tutto sbagliato: <strong>deve dirle la verità e ammettere le proprie colpe</strong>. La verità sconvolge Vanellope. Strappa la medaglia che aveva donato anni prima a Ralph e la lancia sul fondo di Internet, dove ci sono solo macerie e siti abbandonati.</p>
<p><strong>Intanto il virus è uscito dal gioco</strong>, dal buco creato da Ralph per portare in salvo Vanellope, e ha iniziato a moltiplicare la vulnerabilità di Ralph. Copie di Ralph invadono Internet, in un colossale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service">Attacco DDoS globale</a>, alla ricerca di Vanellope.</p>
<p>Nel confronto finale contro le proprie innumerevoli copie, ammassate in un unico colossale Mostro-Ralph che scala il palazzo di Google come un novello King Kong, Ralph comprende fino  in fondo il proprio errore verso Vanellope e con lui lo capisce anche la sua copia mostruosa, che si dissolve. Il climax di <em>Ralph spacca Internet</em> è concluso&#8230; e sì, ha spaccato Internet per davvero, anche se solo per un po&#8217;! :-)</p>
<figure id="attachment_25432" aria-describedby="caption-attachment-25432" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/mostro_ralph.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25432" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/mostro_ralph-500x211.jpg" alt="Mostro Ralph" width="500" height="211" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/mostro_ralph-500x211.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/mostro_ralph.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25432" class="wp-caption-text">Il Mostro nato da Ralph comincia a capire cosa non va.</figcaption></figure>
<p><strong>Ralph torna a casa, ma senza Vanellope.</strong> Lei è rimasta nella sua nuova casa, dove Shank ha copiato il suo codice per permetterle di rinascere quando muore. Ralph impara un po&#8217; alla volta a vivere distante da Vanellope, accontentandosi di saltuarie video-chiamate, e a farsi nuovi amici.</p>
<h2>Chi è il protagonista di <em>Ralph spacca Internet</em>?</h2>
<p>Partiamo dalle basi. Il protagonista è quello che desidera qualcosa e qualcuno gli si oppone e, per essere davvero completo in una buona storia, ha un problema che gli impedisce di vincere. Ralph vuole che Vanellope torni nel proprio gioco perché crede che basti ripetere ogni giorno le stesse cose, senza novità, per essere felici. Deve capire che Vanellope sta stretta in <em>Sugar Rush</em> e ha bisogno di una nuova vita, e nuovi amici, per essere felice.</p>
<p><strong>Ralph è quello che guida l&#8217;azione nei momenti chiave, quando Vanellope si arrende</strong>. Lui decide di andare in Internet. Lui decide di tentare la strada del guadagnare con i videogiochi quando Vanellope si arrende di nuovo. E sempre lui è quello proattivo e con le capacità per diventare un freak su BuzzzTube, anche se per antipatia verso Shank inizialmente non vuole seguire il consiglio (questo serve a mostrare ancora la sua gelosia verso Vanellope: gli sta antipatica Shank a priori perché Vanellope la adora).</p>
<h3>Il difetto fatale di Ralph.</h3>
<p>Facile, nel senso che il film ce lo sbatte in faccia con un momento determinante in stile <em>Rocky</em>, come vedremo dopo: Ralph è insicuro. Certo, Ralph è anche impulsivo (seppure siano passate le crisi violente di rabbia che aveva nel primo film), ma in <em>Ralph spacca Internet</em> è soprattutto insicuro.</p>
<p>L&#8217;insicurezza di Ralph, ora che ha accettato che recitare il ruolo di cattivo non significa essere cattivo, si scarica su Vanellope. <strong>Ralph è ossessionato dalla sua migliore (e unica) amica</strong>. Passa con lei ogni notte dopo il lavoro. Monopolizza il tempo e la vita di Vanellope e anche lei è felice&#8230; o meglio, lo era. Ora quella vita non le basta più.</p>
<p>Ralph è talmente terrorizzato dall&#8217;idea di non avere un&#8217;amicizia eterna con Vanellope che <strong>vive con estremo disagio ogni disaccordo</strong>. Vanellope all&#8217;inizio di<em> Ralph spacca Internet</em> si trova a doverlo rassicurare più volte che non stanno litigando, perché è bastato esprimere una divergenza minima di opinioni per mandare Ralph nel panico. Questa paura lo porta a disertare la giornata di lavoro per correre a preparare una nuova pista abusiva in<em> Sugar Rush</em>!</p>
<blockquote><p>Vanellope: &#8220;Tu non vorresti che succedesse qualcosa di nuovo, di diverso, nel tuo gioco?&#8221;</p>
<p>Ralph: &#8220;No.&#8221;</p>
<p>Vanellope: “Davvero? D’accordo, non siamo d’accordo.”</p>
<p>Ralph: “Aspetta, io voglio essere d’accordo…”</p>
<p>Vanellope: &#8220;No, no, volevo dire che non dobbiamo litigare per questo.&#8221;</p>
<p>Ralph: &#8220;Stiamo litigando? Io non voglio litigare&#8230;&#8221;</p>
<p>Vanellope: &#8220;Rilassati, non farne un caso. Vai al lavoro. Ci si vede stasera, sacco puzzoso.&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>L&#8217;insicurezza di Ralph lo porta quindi a un conflitto di relazione con Vanellope</strong>, perché se anche salvasse il suo gioco dal conflitto esterno (all&#8217;inizio la questione del volante) quell&#8217;amicizia è destinata a degenerare e perdersi perché Vanellope sarà sempre più infelice. Se quel conflitto non verrà risolto, Ralph perderà ciò che davvero importa e per cui sta lottando: mantenere Vanellope felice e sua amica.</p>
<figure id="attachment_25436" aria-describedby="caption-attachment-25436" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/http-_media.cineblog.it_b_bc5_ralph-spacca-internet-nuovo-trailer-foto-e-poster-del-sequel-ralph-spaccatutto-2-2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25436 size-medium" title="Ralph nel dark web" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/http-_media.cineblog.it_b_bc5_ralph-spacca-internet-nuovo-trailer-foto-e-poster-del-sequel-ralph-spaccatutto-2-2-500x209.jpg" alt="Ralph nel dark web" width="500" height="209" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/http-_media.cineblog.it_b_bc5_ralph-spacca-internet-nuovo-trailer-foto-e-poster-del-sequel-ralph-spaccatutto-2-2-500x209.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/http-_media.cineblog.it_b_bc5_ralph-spacca-internet-nuovo-trailer-foto-e-poster-del-sequel-ralph-spaccatutto-2-2.jpg 655w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25436" class="wp-caption-text">Il momento più basso di Ralph: compra un virus per distruggere il sogno di Vanellope.</figcaption></figure>
<p>Dato che l&#8217;insicurezza deve causare danni a livello di conflitto esterno, quando la minaccia della chiusura di <em>Sugar Rush</em> decade allora è il difetto fatale di Ralph che crea letteralmente le opposizioni del Terzo Atto.</p>
<h3>Vanellope ha un difetto fatale?</h3>
<p>Tutti abbiamo caratteristiche positive e negative, capacità che ci aiutano e piccoli handicap che ci frenano, ma non sono difetti fatali. Un difetto fatale non è un semplice difetto, è qualcosa che nell&#8217;economia della singola storia impedisce la vittoria.</p>
<p>Nelle storie ci sono personaggi che hanno ogni sorta di problemi &#8220;reali&#8221; senza che questi siano problemi &#8220;narrativi&#8221;: il concetto stesso di autostima (e ciò che comporta a scapito dell&#8217;accettazione di sé) è un problema, <a href="https://sites.google.com/site/retitaly/titbits-2/la-trappola-dell-autostima">in ottica Cognitivo-Comportamentale</a>. Eppure tante volte in una storia la soluzione presentata è di rimanere nella trappola dell&#8217;autostima invece di superarla&#8230;</p>
<blockquote><p>Vanellope: “Quella sensazione di non sapere cosa succederà… che significa sentirsi vivi, per me. E se non sono un pilota, Ralph, che cosa sono?”</p>
<p>Ralph: “Sei la mia migliore amica.”</p>
<p>Vanellope: “Non mi basta.”</p></blockquote>
<p><strong>Vanellope è insicura di cosa fare della propria vita</strong>, e ha paura di ferire i sentimenti di Ralph? Sì. È un difetto fatale? No. Fin dall&#8217;inizio di <em>Ralph spacca Internet</em> Vanellope ha ragione: ha bisogno di staccarsi dal rapporto geloso, di possesso esclusivo, di Ralph. Vanellope ha ragione nel voler realizzare i propri sogni tramite una vita più emozionante, e trova l&#8217;occasione di farlo in <em>Slaughter Race</em>.</p>
<p>Ha solo bisogno di una spintarella, l&#8217;aiuto di altre &#8220;principesse&#8221; che le dicano <strong>come fare a essere onesta con sé stessa ed esprimere i propri sogni.</strong> Una volta capito quello è in grado, grazie a Shank, di fare il passo in più: non limitarsi a continuare con <em>Sugar Rush</em>, ma andare oltre. Dentro di sé però era già pronta a farlo, nonostante la paura di doverlo dire a Ralph.</p>
<p>Il disastro causato da Ralph, aggravato dal fatto che abbia origliato, le permette di <strong>superare l&#8217;ultima barriera e ammettere la verità</strong>. Vanellope quindi ha una sua evoluzione personale, ma è di sfondo e non è la vicenda chiave per la vittoria nella storia. Solo la guarigione interiore di Ralph può salvare la situazione perché è lui il problema, non Vanellope.</p>
<p>L&#8217;evoluzione di Vanellope è parte di una <strong>corretta rappresentazione di un personaggio secondario importante</strong>, che pur non decidendo le sorti del conflitto della storia si evolve perché è vivo e reale. In fondo anche Felix e il sergente Calhoun, totalmente impreparati a essere dei genitori, imparano come educare e raddrizzare il branco di bambine di <em>Sugar Rush</em>: anche loro evolvono e imparano qualcosa, evidentemente, anche se questo non cambia in nulla la vicenda del film.</p>
<p>Non confondiamo un buon personaggio secondario, che supporta con le sue vicende quelle del protagonista, con un co-protagonista. In un film è abbastanza facile distinguere la differenze, ma in una serie televisiva il confine può diventare labilissimo. Definire con certezza la cosa in una serie, tenendo conto di tutte le variabili presenti nelle lunghe sequenze di storie corali, è difficilissimo.</p>
<figure id="attachment_25437" aria-describedby="caption-attachment-25437" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralpha_spacca_internet_trailer_3-1280x538.png"><img decoding="async" class="wp-image-25437 size-medium" title="Ralph capra" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralpha_spacca_internet_trailer_3-1280x538-500x210.png" alt="" width="500" height="210" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralpha_spacca_internet_trailer_3-1280x538-500x210.png 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralpha_spacca_internet_trailer_3-1280x538-900x378.png 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralpha_spacca_internet_trailer_3-1280x538-768x323.png 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralpha_spacca_internet_trailer_3-1280x538.png 1280w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25437" class="wp-caption-text">Ralph lanciato nella sua carriera di Freak sul tubo! Grandi classici: capre urlanti!</figcaption></figure>
<h3>In conclusione&#8230;</h3>
<p>A tutti gli effetti in <em>Ralph spacca Internet</em> sembra che sia solo Ralph a possedere tutte le caratteristiche di un protagonista:</p>
<ul>
<li>la capacità proattiva di guidare la storia;</li>
<li>il bisogno di cambiare;</li>
<li>il problema che crea il conflitto di relazione;</li>
<li>il conflitto esterno da affrontare.</li>
</ul>
<p>Se anche <em>Sugar Rush</em> chiudesse per l&#8217;assenza del volante, non cambierebbe quasi nulla per Vanellope, come scopriamo alla fine: la sua amica Shank l&#8217;ha resa parte di <em>Slaughter Race</em>, copiando il suo codice lì. Ha una nuova casa in cui può rinascere quando muore.</p>
<p>La conquista del nuovo volante da parte di Ralph salva il gioco, ma non riporta Vanellope alla condizione iniziale di &#8220;lavoro in sala giochi e amicizia esclusiva con lui&#8221;. Non è ciò che Vanellope ha bisogno di avere. <strong>Ralph deve imparare a lasciarla andare</strong>, perché i veri amici si sostengono nei propri sogni e non impongono il proprio a scapito degli altri.</p>
<p><strong>L&#8217;amicizia non è possedere l&#8217;altro, ma capirlo e sostenerlo.</strong> Così Ralph sarà obbligato anche a farsi nuovi amici, iniziando a frequentare gli altri personaggi della sala giochi.</p>
<h3>Perché non co-protagonisti?</h3>
<p>Sarebbe stata una chiave percorribile nella storia, sottolineando un aspetto di colpa maggiore in Vanellope&#8230; però sarebbe stato necessario fare molti cambiamenti di trama. Anche il Mostro attuale, sconfitto in quel modo, avrebbe perso senso se fossero stati co-protagonisti. Si sarebbe dovuto fare un film molto diverso.</p>
<p>Sarebbe stato necessario che Vanellope avesse avuto dei desideri iniziali sbagliati o un approccio alla vita sbagliato, mentre in <em>Ralph spacca Internet</em> lei fin dall&#8217;inizio ha capito che ha bisogno di novità e di cambiare. Non sa come solo perché non conosce il mondo fuori dalla sala giochi, ma appena lo vede capisce in un attimo cosa vuole esattamente. Non ha bisogno di superare un difetto personale per capire come indirizzare la sua vita nel modo giusto.</p>
<p>I suoi problemi sono tutti verso Ralph, ma <strong>sono creati da Ralph stesso</strong> e nel momento in cui lei ne capisce l&#8217;entità impiega un attimo a liberarsene. Era già pronta, se non ci fosse stato l&#8217;intervento del virus, ad affrontare Ralph per dirgli la verità, grazie all&#8217;aiuto di Shank che le aveva dato sostegno e nuovi amici.</p>
<figure id="attachment_25435" aria-describedby="caption-attachment-25435" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/81719_ppl.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25435 size-medium" title="Shank e Vanellope" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/81719_ppl-500x280.jpg" alt="Shank e Vanellope" width="500" height="280" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/81719_ppl-500x280.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/81719_ppl.jpg 644w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25435" class="wp-caption-text">Vanellope ha appena confessato a Shank di non voler tornare in Sugar Rush.</figcaption></figure>
<p>Vanellope non deve cambiare e scendere a compromessi per vincere assieme a Ralph, non sono come i protagonisti di <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/19/analisi-arma-letale-struttura-generale/"><em>Arma Letale</em></a>: <strong>Ralph ha torto e Vanellope ha ragione</strong>, e non c&#8217;è un compromesso possibile (se non proseguendo in una relazione non molto sana, vedi <em>Extra: la relazione di Ralph e Vanellope</em>). Non c&#8217;è questa parità di colpe, siamo più verso il classico conflitto di relazione sbilanciato su un solo colpevole.</p>
<p>Prova ulteriore è che nello scontro finale con il Mostro<strong> non è un eventuale cambiamento di Vanellope a permettere la vittoria</strong>. Vanellope addirittura regredisce, rinuncia alla propria libertà e ai propri desideri e si consegna al Mostro pur di salvare Ralph. Vanellope non può sconfiggere quella cosa, e messa con le spalle al muro dalla minaccia che Ralph muoia rinuncia a tutto per lui. Solo Ralph è in grado di fare l&#8217;ultimo passo verso il cambiamento e così distruggere il Mostro.</p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Extra: la relazione di Ralph e Vanellope.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Questo esula dall&#8217;analisi vera e propria, ma serve a mostrare il massimo livello di &#8220;interpretazione&#8221; che possiamo rischiare con un film. <strong>Rimaniamo ancorati a ciò che c&#8217;è nel film</strong>, ma lo guardiamo con più attenzione sul senso del contenuto al di là dei toni leggeri. Ciò che il film ci dice a livello universale, non della singola vicenda di Ralph e basta. Andiamo oltre il mero cacca-culo-esplosioni di chi vede solo le azioni e non cosa significano. Ok?</p>
<p style="padding-left: 30px;">Per chi apprezza i messaggi &#8220;moderni&#8221; e attenti ai temi femministi, <em>Ralph spacca Internet</em> mostra e denuncia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codipendenza"><strong>una relazione di codipendenza</strong></a>, o qualcosa di simile. In pratica in una codipendenza uno dei due soggetti, di solito affetto da un disturbo narcisistico, manipola o controlla la vita dell&#8217;altro. Il soggetto codipendente tenderà ad attribuire ai propri bisogni importanza molto minore rispetto ai bisogni del soggetto da cui viene manipolato.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Ralph è insicuro e scarica tutto il suo bisogno di sentirsi importante sull&#8217;amica.</strong> Vanellope a causa della loro amicizia prima ha difficoltà ad ammettere ciò che vuole e poi si vergogna di voler lasciare Ralph, al punto di non riuscire a dirglielo per evitare il conflitto. Il fatto che Ralph agisca di continuo per aiutare Vanellope, in cambio della sua attenzione esclusiva, rende ancora più difficile per lei individuare il problema. Quando qualcuno ci fa un favore, anche non richiesto, si crea un meccanismo di ricambio molto forte, che ci rende più manipolabili (vedi <a href="https://amzn.to/2C8H3UY"><em>Le Armi della Persuasione</em></a> di Cialdini).</p>
<p style="padding-left: 30px;">La manipolazione psicologica di Ralph su Vanellope è molto evidente: arriva addirittura a mandarla in un altro posto invece che in quello assegnato all&#8217;inizio per diffondere pubblicità. Il motivo? Lì c&#8217;è Shank e quella ha una cattiva influenza su Vanellope! Gestisce i suoi movimenti, la sua libertà d&#8217;azione e le amicizie che può avere. Tutto con la scusa di proteggerla.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Vanellope arriva alla fine a rinnegare i propri bisogni</strong> e desideri per accontentare quelli di Ralph (sotto forma di Mostro). Questa degenerazione finale del rapporto rivela al vero Ralph, che la può osservare nel Mostro, cosa lui stava diventando per Vanellope. Essendo Ralph una brava persona, in fondo, aver capito cosa stava accadendo gli rende intollerabile continuare e gli permette di &#8220;rinunciare&#8221; all&#8217;amica.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Si tratta di un livello di lettura ulteriore che guarda al meccanismo reale sottostante alla relazione tra i due (al di là di quello narrativo), ma c&#8217;è poco da inventare: è lì scena per scena. Non è una relazione a sfondo sessuale, ma quella di Ralph verso Vanellope è comunque una relazione di gelosia come ce ne sono a bizzeffe.</p>
<figure id="attachment_25438" aria-describedby="caption-attachment-25438" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph-spacca-Internet2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25438 size-medium" title="Ralph e Vanellope" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph-spacca-Internet2-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph-spacca-Internet2-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph-spacca-Internet2-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph-spacca-Internet2-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph-spacca-Internet2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25438" class="wp-caption-text">Quella magnifica relazione in cui lui ha degli scoppi d&#8217;ira giustificabili e lei dice alle amiche di essere caduta dalle scale.</figcaption></figure>
<p style="padding-left: 30px;">Lui non vuole che lei abbia delle altre amiche, non vuole che vada via e vuole che gli dedichi tutto il suo tempo libero. Spia ciò che dice Vanellope invece di chiudere subito la chiamata e parlarle di persona. <strong>Rischia di ucciderla pur di averla solo per sé</strong> perché <em>s</em>a benissimo cosa può causare un virus. Tutti i tentennamenti che fa nel prelevarlo dal Dark Web ci mostrano come in realtà lui sappia bene i pericoli (vedi primo film, anche), ma voglia mentire a sé stesso. Quante relazioni sono così?</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Vanellope giustificava Ralph perché ne vedeva solo le buone intenzioni </strong>e la sua preoccupazione di amico, ma nel Terzo Atto comprende la gravità di quanto le sta accadendo. Essendo Ralph in realtà una brava persona, quando capisce cosa ha fatto cambia subito e quindi non lo vediamo come un &#8220;mostro&#8221;&#8230; ma in un contesto diverso questa sarebbe stata una storia molto più drammatica.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Vanellope in ogni caso si allontana, anche se lui è &#8220;guarito&#8221;, <strong>come dovrebbero fare tutte se hanno il sospetto di essere vittime</strong> di una relazione simile. Il momento in cui il Mostro-Ralph sta uccidendo Ralph per obbligare Vanellope a essere solo sua è pericolosamente vicino ai ricatti psicologici di chi minaccia di suicidarsi se la fidanzata lo lascia.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Gli argomenti trattati sono meno grandi e spaventosi di quelli del primo film.</strong> Non è più la paura di perdere la propria identità, la morte, la megalomania o il dolore di un&#8217;esistenza priva di gratificazioni e che si percepisce come intollerabile&#8230; ma c&#8217;è un &#8220;ma&#8221;.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Ralph spacca Internet</em>, se lo si guarda con attenzione, è una storia più &#8220;comune&#8221; della precedente e in cui molte più persone possono rispecchiarsi. Non tanto i veri (e molto peggiori) Ralph del mondo reale, ma <strong>le tante Vanellope che hanno nel proprio compagno o nella propria famiglia il Ralph di turno.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Un&#8217;opera come <em>Macbeth</em> può mostrarci a cosa porta la fame di potere. L&#8217;<em>Aiace </em>di Sofocle ci insegna come un uomo giusto non possa convivere con un mondo corrotto se vuole rimanere giusto. Ma pochi di noi sono leader o eroi posti di fronte a dilemmi tragici: per moltissime persone là fuori sarà il messaggio di <em>Ralph spacca Internet</em> a risuonare con le loro vite&#8230;</p>
<h2>Struttura di <em>Ralph spacca Internet</em>.</h2>
<p>Come avrai notato dal minutaggio, i Tre Atti sono ben bilanciati nel peso. Abbiamo 27 minuti per il primo, 45 per il secondo e 26 per il terzo, ovvero <strong>27,5-45,9-26,5 in percentuale</strong>. Siamo quasi alla divisione 25-50-25 ideale. Un risultato molto buono, ben bilanciato.</p>
<p>Soprattutto perché <strong>mancando un midpoint completo in ogni aspetto</strong>, a causa della natura di &#8220;tragedia mancata per poco&#8221; di <em>Ralph spacca Internet</em>, il Secondo Atto necessita di leggermente meno scene e meno tempo per svolgersi e il Terzo ne richiede leggermente di più per concentrare su di sé l&#8217;intero superamento del difetto fatale.</p>
<h3>Elementi del Primo Atto.</h3>
<h4>Status quo.</h4>
<p>L&#8217;amicizia tra Ralph e Vanellope e come passano le giornate (primi minuti)</p>
<h4>Incidente scatenante.</h4>
<p>Due opzioni per interpretarlo: l&#8217;arrivo del WiFi (minuto 4) o la rottura del volante (minuto 7)? Questo può confondere agli inizi. Ragioniamo.</p>
<p>L&#8217;incidente scatenante è qualcosa che entra nella vita del protagonista e di cui lui non riconosce la gravità o non pensa proprio che lo riguardi. Il volante è qualcosa di subito comprensibilmente grave per Ralph e Vanellope. L&#8217;arrivo del WiFi non sembra riguardare Ralph, ma non è un problema per lui (anzi!).</p>
<p>In più la rottura del volante è causata principalmente da Ralph che ha manomesso <em>Sugar Rush</em>, come poi manometterà (con un virus) anche <em>Slaughter Race</em>. Non è una novità venuta da fuori e sottovalutata. Il WiFi invece sì (però non causa problemi).</p>
<p>La funzione dell&#8217;incidente scatenante è suddivisa tra i due eventi. Quello più importante è la rottura del volante, ma è causata dal personaggio stesso: non è il WiFi a portarlo a rompere il volante, insomma. Non c&#8217;è proprio rapporto tra WiFi e rottura.</p>
<h4>Dichiarazione della posta in gioco.</h4>
<p>In cima al palazzo, nella chiacchierata con Vanellope, Ralph capisce che la sua amica è infelice e la sta perdendo (minuto 11). Non può stare senza un gioco in cui gareggiare. La cosa gli viene confermata quando Vanellope non si presenta per la solita spuma da Tapper.</p>
<p>Di solito la posta in gioco non si dichiara qui, ma nel primo punto di svolta. Va bene lo stesso. C&#8217;è una certa flessibilità e, come stiamo vedendo, <em>Ralph spacca Internet</em> è un&#8217;opera meno canonica e facile di <em>Arma Letale</em>.</p>
<h4>Momento determinante.</h4>
<p>Qui ci viene dichiarato il difetto fatale, per aiutarci a capire meglio il problema di Ralph. La chiacchierata suona naturale quindi non c&#8217;è alcun problema a sottolineare il difetto in questo modo (che abbiamo comunque già visto in azione).</p>
<p>Citando Tapper (minuto 14):</p>
<blockquote><p>“Scusa, poi sarebbe lei l’insicura? Ralph, andiamo, la ragazzina ha appena perso il suo gioco: lasciala in pace.”</p></blockquote>
<figure id="attachment_25433" aria-describedby="caption-attachment-25433" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/tapper.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25433 size-medium" title="Tapper" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/tapper-500x211.jpg" alt="Tapper" width="500" height="211" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/tapper-500x211.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/tapper.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25433" class="wp-caption-text">Tapper rivela la chiave con cui va interpretato il film e la sua soluzione ideale.</figcaption></figure>
<h4>Chiamata all&#8217;azione.</h4>
<p>Ralph capisce che può fare qualcosa: può andare su eBay a prendere il volante (minuto 16). Adesso il WiFi, prima sottovalutato, è diventato l&#8217;elemento chiave nella chiamata all&#8217;azione.</p>
<p>La chiamata all&#8217;azione andrebbe collocata prima del momento determinante, ma il fatto che Ralph sia abitudinario e un po&#8217; scemo non lo aiuta a capire subito la gravità della situazione di Vanellope. Crede che aver perso il gioco non sia un peso per lei. Pensa che essere senza gioco sia una vacanza.</p>
<p>Ha senso quindi spostarlo più avanti, concentrando assieme sia la sua &#8220;consapevolezza&#8221; di dover fare qualcosa di concreto per aiutare Vanellope che il suo ragionamento su cosa fare.</p>
<h4>Primo punto di svolta.</h4>
<p>Non possono avere l&#8217;oggetto perché non hanno soldi e se non li troveranno in 24 ore lo avranno perso (minuto 27).</p>
<p>Da questo momento internet, che prima era sembrato solo un posto da visitare come turisti, diventa un luogo sconosciuto con regole sconosciute. Visitare internet e basta non richiedeva di impararne le regole, ma per fare soldi bisogna invece esplorarne i lati ignoti.</p>
<h3>Elementi del Secondo Atto.</h3>
<h4>Prima del midpoint: resistenza.</h4>
<p>Ralph diventa sempre più protettivo e mette sempre di più in secondo piano Vanellope, riducendone la libertà. Vediamo la sua gelosia verso Shank, e più Vanellope si dimostra entusiasta più Ralph la trova insopportabile. Tutto il piano per fare soldi coi video include solo Ralph.</p>
<p>Il bisogno di Ralph di sentirsi amato sembra soddisfatto dai &#8220;cuoricini&#8221; che riceve per i suoi video: un&#8217;alternativa a Vanellope. Il momento in cui Sisi gli lancia contro i cuoricini è inquietante: due individui disturbati. Questa valvola di sfogo che gli permetterebbe di smetterla di concentrarsi solo su Vanellope però finirà presto.</p>
<p>Quando Vanellope cerca di partecipare al salvataggio del proprio gioco, portando perlomeno in giro i pop up, Ralph la fa dirottare nell&#8217;area Disney per evitare che corra pericoli e tenerla lontana da cattive influenze (stava andando verso il gioco di Shank).</p>
<figure id="attachment_25434" aria-describedby="caption-attachment-25434" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/cenerentola_spaca-scarpeta.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25434 size-medium" title="Cenerentola spaca scarpeta, amaza principesa." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/cenerentola_spaca-scarpeta-500x281.jpg" alt="Cenerentola spaca scarpeta, amaza principesa." width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/cenerentola_spaca-scarpeta-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/cenerentola_spaca-scarpeta-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/cenerentola_spaca-scarpeta-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/cenerentola_spaca-scarpeta.jpg 1280w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25434" class="wp-caption-text">Cenerentola spaca scarpeta, amaza principesa.</figcaption></figure>
<h4>Midpoint (non superato).</h4>
<p>Nel midpoint dobbiamo avere un cambio di prospettiva, con la scoperta della vera natura del nemico, e la comprensione e superamento del proprio difetto. Nelle tragedie il superamento non avviene. Cosa abbiamo in <em>Ralph spacca Internet</em>?</p>
<p>Ralph non è cambiato, e questo conferma il percorso tragico. La sua unica rivelazione aggrava il suo stato: di fronte alla marea di commenti (minuti 59-60) che lo trattano come un coglione, Ralph reagisce così:</p>
<blockquote><p>&#8220;La gente mi odia da sempre perché sono un cattivo, anzi, mi fa ricordare che questo è l&#8217;unico cuore che conta per me.&#8221; Mostra la medaglia ricevuta da Vanellope. &#8220;È Vanellope che me lo ha dato, e finché a lei piaccio non ho bisogno di nessun altro! E di sicuro non di internet!&#8221;</p></blockquote>
<p>L&#8217;amore effimero dei &#8220;fan&#8221;, che Ralph collezionava in modo ossessivo (che va oltre il semplice bisogno di denaro), smette di avere un effetto su di lui alla prima difficoltà. Questa scappatoia (anche se stupida e poco matura) che poteva distrarlo dalla sua ossessione per Vanellope è scomparsa lasciando Ralph ancora più amareggiato, vuoto e convinto che conti solo la sua amica.</p>
<h4>Dopo il midpoint: ancora resistenza.</h4>
<p>La rivelazione sulla realtà della propria condizione è delegata a Vanellope, che con la scena canora (minuti 62-65) è in grado di mostrarci che non è più possibile per lei tornare a casa. Questo significa che Ralph non potrà riportare la loro relazione a come era prima.</p>
<p>Ralph, avendo scoperto il desiderio di Vanellope di abbandonarlo, ha un ulteriore tracollo. Il suo difetto si aggrava e lo porta al passo successivo: si procura un virus e lo diffonde in <em>Slaughter Race.</em> Ralph sta facendo la cosa più meschina che abbia mai fatto, e rischia di uccidere Vanellope.</p>
<h3>Elementi del Terzo Atto.</h3>
<h4>Esperienza di morte.</h4>
<p>Non c&#8217;è una discesa dopo l&#8217;esperienza di morte a cui segue una trasformazione, perché questo momento in cui la posta in gioco sembra perduta per sempre (Vanellope scaglia via la medaglia al minuto 77) agisce da midpoint tardivo per Ralph.</p>
<p>Ralph fino ad adesso era nel pieno di un percorso tragico in cui aveva fallito il superamento del difetto ed era diventato sempre più protettivo e manipolativo nei confronti di Vanellope. Il suo percorso è stato di peggioramenti graduali, un passo per volta, fino a quando la realtà gli sbatte in faccia il conto di ciò che è arrivato a compiere e lo sorprende.</p>
<p>Ora, proprio come in un midpoint tipico, ha capito ed è pronto a superare il proprio difetto fatale. Non lo ha ancora superato davvero in modo completo, ma è pronto a farlo. Ha già perso Vanellope: cos&#8217;altro può perdere?</p>
<h4>Climax.</h4>
<p>La posta in gioco sembrava perduta, ma non lo è. Ralph si lancia a soccorrere Vanellope e affronta il Mostro (minuti 80-90). Grazie al primo passo verso il cambiamento e all&#8217;aver perduto Vanellope già una volta per colpa delle proprie azioni, Ralph è in grado di affrontare la verità su sé stesso, cancellare il proprio difetto fatale e così sconfiggere il Mostro.</p>
<blockquote><p>Il Mostro stritola Ralph.</p>
<p>Vanellope: &#8220;D&#8217;accordo, hai vinto! Hai vinto, va bene! Ma ti prego, mettilo giù. Sarò solo tua amica, ok? Ma lascialo andare.&#8221;</p>
<p>Ralph: &#8220;No, no, ragazzina!&#8221;</p>
<p>Vanellope: &#8220;Mettilo giù e io verrò con te, e noi saremo amici del cuore per sempre. Solo io e te. È questo che vuoi, vero?&#8221;</p>
<p>Mostro: muggito felice.</p>
<p>Ralph: &#8220;Ma non è quello che voglio io! Non si impedisce a un&#8217;amica di realizzare i propri sogni. Lei non è tua, non funziona così l&#8217;amicizia. Devi lasciarla andare.&#8221;</p>
<p>Mostro: muggito triste.</p>
<p>Ralph: &#8220;Ehi, lasciala andare. Ti prego. Lo so, soffrirai un po&#8217; nel lasciarla andare&#8230; no, ma chi prendo in giro? Soffrirai tanto, ma&#8230; te la caverai. [Guarda Vanellope] E anche noi ce la caveremo, giusto?&#8221;</p>
<p>Vanellope: &#8220;Certo che sì, sempre.&#8221;</p>
<p>Ralph: [Verso il Mostro] &#8220;Visto? Non importa dove andrà: sarà sempre nostra amica. Noi dobbiamo solo fidarci, è questo che fanno gli amici del cuore. Giusto?&#8221;</p>
<p>Mostro: acconsente e deposita Vanellope.</p></blockquote>
<h4>Epilogo.</h4>
<p>Vediamo la nuova vita di entrambi. Ralph ha nuovi amici nella sala giochi e Vanellope è felice dentro il nuovo gioco (minuti 94-98).</p>
<h3>Empatia.</h3>
<p>Poco da dire. Ralph lo vediamo come un tizio non troppo sveglio e pieno di buona volontà che intende rendere felice Vanellope. <strong>È moralmente giusto.</strong> Quando il suo percorso aggiuntivo per <em>Sugar Rush</em> causa la catastrofe, la colpa è spartita con Vanellope stessa: se non si fosse opposta alla propria giocatrice non avrebbe causato la rottura del volante.</p>
<p>Un problema fortuito, legato all&#8217;anzianità del gioco, che arriva come un fulmine a ciel sereno. Il proprietario che non è disposto nemmeno a spendere 200 dollari per salvare quel gioco (il prezzo di 800 partite da un quarto di dollaro) è il colpo di grazia. Centinaia di creature stanno per perdere la loro casa per soli 200 dollari risparmiati? Questa è sofferenza ingiusta.</p>
<figure id="attachment_25427" aria-describedby="caption-attachment-25427" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/esodo2_sugarrush.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25427 size-medium" title="Esodo da Sugar Rush." src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/esodo2_sugarrush-500x211.jpg" alt="Esodo da Sugar Rush." width="500" height="211" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/esodo2_sugarrush-500x211.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/esodo2_sugarrush.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25427" class="wp-caption-text">Esodo da Sugar Rush.</figcaption></figure>
<p>Ralph torna in azione subito perché non sopporta che Vanellope sia infelice, e se lei non è allegra come sempre lui stesso non resiste (<strong>sofferenza ingiusta anche per Ralph</strong>). Distratti dal suo continuo impegno per aiutare Vanellope, siamo distratti da ciò che si nasconde dietro la loro relazione e facciamo il tifo per Ralph&#8230;</p>
<h3>Posta in gioco.</h3>
<p>Arrivati a questo punto dell&#8217;analisi e sapendo che Vanellope anche se perdesse il proprio gioco non morirebbe e che, anzi, ha già trovato un gioco nuovo e migliore in cui trasferirsi, direi che non è difficile capire quale sia la posta in gioco.</p>
<p>Usando le sette categorie della gerarchia dei bisogni umani di Maslow, è <strong>&#8220;Amore e appartenenza&#8221;</strong>. Questa categoria include tutte le relazioni che non si basano sulle proprie performance per ottenere l&#8217;approvazione altrui (non è <strong>&#8220;Rispetto&#8221;</strong>), inclusa l&#8217;amicizia, il senso di appartenenza a una squadra o l&#8217;amore per un figlio ritardato e privo di arti.</p>
<p>Ralph non vuole perdere la sua amica, ma per non perderla farà cose che rischieranno di distruggere la loro amicizia. Solo con un compromesso finale, un&#8217;amicizia meno invadente, il loro rapporto è salvo ed è maturato in qualcosa di più adulto. Ralph non è l&#8217;eroe di Vanellope e basta, ma la medaglia è divisa in due: <strong>anche Vanellope è l&#8217;eroina di Ralph.</strong></p>
<p>Perché ora sono davvero amici, con vero rispetto reciproco e un rapporto paritario.</p>
<h2>Gestione degli antagonisti in <em>Ralph spacca Internet</em>.</h2>
<p>Questa è una parte molto ben fatta, considerando la difficoltà che ha questo film: il suo essere una storia intima e di relazione. Come ricorderai l&#8217;antagonista deve essere qualcosa di reale, concreto, non può essere &#8220;solo&#8221; nel difetto del personaggio stesso.</p>
<p>Non deve bastare il superamento del proprio difetto per risolvere tutto: questo deve permettere di avere la forza di agire per risolvere, ma non deve essere in sé la soluzione. Questa era la maggiore difficoltà nel progettare la storia di Ralph: <strong>non c&#8217;è un vero nemico, perché è lui il problema.</strong> Come risolvere la cosa?</p>
<p>All&#8217;inizio di <em>Ralph spacca Internet</em> pensiamo che il conflitto esterno riguardi l&#8217;ottenimento del volante, quindi affrontare il problema del vincerlo e quello di trovare i soldi. Siamo così focalizzati sul volante, perché Ralph e Vanellope lo sono, che non vediamo la sua ininfluenza.</p>
<p>Solo quando Vanellope ammette con sé stessa che non vuole davvero il volante, ma vuole vivere in <em>Slaughter Race</em>, <strong>arriviamo a capire che quella questione non è mai stata così vitale</strong>. All&#8217;inizio di <em>Ralph spacca Internet</em> siamo focalizzati sul salvare il videogioco e non ci viene in mente che Vanellope potrebbe essere più felice altrove&#8230; anche perché, onestamente, a parte lei ci sono altre centinaia di poveracci che invece a casa ci tornerebbero volentieri! Distrazione riuscita!</p>
<figure id="attachment_25439" aria-describedby="caption-attachment-25439" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/coniglio_ralph.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25439" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/coniglio_ralph-500x241.jpg" alt="" width="500" height="241" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/coniglio_ralph-500x241.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/coniglio_ralph-900x433.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/coniglio_ralph-768x369.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/coniglio_ralph.jpg 1000w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25439" class="wp-caption-text">Il vero eroe in &#8220;Ralph spacca Internet&#8221;, morto nel compimento del dovere.</figcaption></figure>
<p>Essendo così distratti da questo volante, e dato che Vanellope non può introdurre la questione a Shank prima della chiacchierata origliata da Ralph, <strong>non ci viene suggerita l&#8217;idea che Vanellope possa andare davvero a vivere dentro <em>Slaughter Race</em>.</strong> Possiamo pensarci solo se abbiamo visto il primo film e ci ricordiamo ancora che è possibile modificare il codice di un gioco inserendo nuovi personaggi, ma la questione qui è così ben impostata e il volante così centrale che è facile non pensarci.</p>
<p>Quando il conflitto per il volante è risolto, inizia il nuovo conflitto. Prima è Ralph che vuole sabotare <em>Slaughter Race</em> e dopo c&#8217;è il cattivo reale, l&#8217;unico antagonista fisico concreto del film&#8230; ed è Ralph stesso.</p>
<p>In una storia &#8220;fantastica&#8221; quale migliore avversario di un personaggio<strong> il cui problema è tutto dentro di sé</strong>, se non l&#8217;incarnazione estrema di quel difetto? Vedendo sé stesso da fuori Ralph è finalmente in grado di capire quanto fosse assurdo ed egoista il suo comportamento.</p>
<p>Proprio perché quel mostro è &#8220;lui&#8221;, Ralph ha anche la forza di sconfiggerlo, ma non con i pugni: lo sconfigge accettando nel profondo di sé, non solo in modo astratto, che <strong>Vanellope ha diritto di vivere la propria vita liberamente</strong>. Solo quando lo capisce così bene supera il proprio difetto, e come il difetto svanisce in lui così svanisce anche nel mostro&#8230;</p>
<p>Non lo sconfigge a cazzotti: con la violenza lo rallenta soltanto. Il grande antagonista di <em>Ralph spacca Internet</em> è un aspetto emotivo, e <strong>viene sconfitto da un cambio di prospettiva e dall&#8217;autentica amicizia di Ralph</strong> che non può accettare (vedendolo da fuori, con il giusto distacco) il proprio stesso egoismo e il sacrificio che Vanellope è disposta a fare per salvarlo dalla morte.</p>
<p>A vederle già svolte sembrano soluzioni banali, ma io lavoro da anni con parecchi autori e arrivare a un ragionamento simile (non di analisi, di invenzione), e costruire tutto per evitare che la baracca crolli, non è facile. Chi ha scritto <em>Ralph spacca Internet</em> sapeva cosa stava facendo.</p>
<h2>Un problema ben gestito: il salvataggio di Ralph.</h2>
<p>Per la rivelazione del midpoint, dedicata a Vanellope, erano state usate le principesse Disney che però non erano più riapparse nel resto del film. Sembravano un po&#8217; usa e getta. Dopo la vittoria contro il virus le principesse appaiono di nuovo: si trovano nel posto giusto per salvare Ralph dalla caduta.</p>
<p>Ha senso che si trovassero a guardare cosa stava accadendo, soprattutto dopo aver capito che coinvolgeva Vanellope? Sì, e non è irrealistico che la notizia fosse arrivata fino a loro visto che tutti ne parlavano. È credibile che, con tutti quei movimenti e azioni, loro siano proprio al posto giusto nel momento giusto per salvare Ralph dalla caduta? No, non proprio: è una coincidenza fortunata.</p>
<figure id="attachment_25426" aria-describedby="caption-attachment-25426" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph_biancaneve.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25426 size-medium" title="Ralph vestito come Biancaneve" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph_biancaneve-500x211.jpg" alt="Ralph vestito come Biancaneve" width="500" height="211" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph_biancaneve-500x211.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph_biancaneve.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25426" class="wp-caption-text">Vedere Ralph vestito come Biancaneve è un motivo sufficiente per avere la scena del salvataggio.</figcaption></figure>
<p>Ma non è una coincidenza grave perché non ha impatto sulla storia di <em>Ralph spacca Internet</em>, che è già terminata a tutti gli effetti. Avendo ormai terminato la storia, siamo più propensi ad accettare un certo livello di coincidenze comode che premino il protagonista vittorioso.</p>
<p>Con la caduta nel vuoto di Ralph possiamo guadagnare <strong>una scena simpatica in cui finisce vestito come Biancaneve, ad aspettare un bacio sul letto</strong>. È divertente e mostra un ribaltamento dei ruoli. Per evitarla sarebbe bastato far sì che Ralph balzasse dalla mano mentre si stava sgretolando e atterrasse su un tetto. Niente di irrisolvibile!</p>
<p><strong>Si potevano decidere scene diverse, più credibili, e meno divertenti.</strong> E visto che per la scenetta finale (che rende così davvero &#8220;utili&#8221; le altre principesse, rendendo quindi più elegante la loro apparizione a metà film) in cambio dobbiamo accettare solo una piccola coincidenza che non influisce in alcun modo sulla storia complessiva&#8230; perché no?</p>
<p>In fondo sembra una coincidenza <strong>solo perché non le abbiamo viste esplicitamente seguire lo scontro</strong>: sarebbe bastato anche solo mostrare le principesse mentre seguivano la lotta, preoccupate per la loro amica, per giustificarne la loro posizione durante la caduta. Beh, magari non la coordinazione di squadra degna degli <em>Avengers</em>, ma ok, passiamoci sopra&#8230;</p>
<p>L&#8217;argomento delle coincidenze &#8220;lecite&#8221; quando non dannose è trattato anche nel Secondo Modulo del mio corso avanzato. ;-)</p>
<h2>Un personaggio problematico: Shank.</h2>
<p>Quando ho visto la prima volta <em>Ralph spacca Internet</em> al cinema, Shank mi ha fatto girare i coglioni fin dall&#8217;inizio: ecco il cliché della bellona abilissima e pericolosa che comanda una banda. Vabbè, fin qui potevo reggerla.</p>
<p><strong>Subito dopo scopriamo che è una persona per bene</strong>. Ok, ci sta: come tutti i cattivi visti anche nel primo film di Ralph (esclusi gli scarafoidi, che non sapevano di essere in un gioco) anche questi in realtà non sono davvero malvagi, ma sono degli attori che interpretano un ruolo.<br />
Stiamo migliorando un po&#8217;, almeno non è la cattivona fighissima&#8230; però suona troppo &#8220;Mary Sue&#8221; con le sue perle di saggezza e tutti che le pendono dalla labbra&#8230;</p>
<p><strong>Il colpo definitivo arriva con l&#8217;inseguimento.</strong> Troppe inquadrature per valorizzare quanto è assieme abilissima (almeno quanto Vanellope) e bellissima e <em>cool</em> e vaffan<em>cool</em>o. Dove siamo, in <em>Ralph spacca Internet</em> o in <em>Shank rompe il Cazzo</em>? Perfino Ralph è disgustato dalla cosa:</p>
<blockquote><p>&#8220;Che fanatica.&#8221;</p></blockquote>
<figure id="attachment_25425" aria-describedby="caption-attachment-25425" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/shank_ralphspaccainternet.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25425" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/shank_ralphspaccainternet-500x211.jpg" alt="Shank saluta" width="500" height="211" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/shank_ralphspaccainternet-500x211.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/shank_ralphspaccainternet.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25425" class="wp-caption-text">&#8220;Oh, sono così cool, sì, come sono cool, oh, ohhhh!&#8221;</figcaption></figure>
<p><strong>Ciliegina sulla torta: è anche una santa</strong>. Perdona all&#8217;istante Ralph, prova simpatia per lui e lo aiuta con l&#8217;idea del video. Questo è un po&#8217; troppo.</p>
<p><em>Ralph Spaccatutto</em> ci aveva presentato personaggi che per quanto competenti <strong>erano tutti umanamente imperfetti e quindi credibili.</strong> Li ricordate? Le ragazzine di <em>Sugar Crus</em>h sono delle stronze egoiste dedite al bullismo. Il sergente Calhoun è una bellezza, ma è traumatizzata dal proprio passato, ha un caratteraccio e usa la violenza con un po&#8217; troppa disinvoltura (giustamente, visto il gioco da cui viene). I marine spaziali di <em>Hero&#8217;s Duty</em> sono sconvolti dallo schifo di gioco che devono vivere ogni giorno. Felix non è certo un adone, anche se è una persona meravigliosa.</p>
<p><strong>Anche i personaggi di <em>Ralph spacca Internet</em> hanno delle personalità sensate.</strong> Questa è una riflessione un po&#8217; personale, perché non viene esplorata a fondo, ma secondo me perfino Sisi è ben realizzata: dimostra dei valori e un modo di concepire le cose molto superficiale (grazie: è l&#8217;algoritmo di un sito di video!), tanto che non si fa problemi a rendere Ralph un freak del web.</p>
<p>Un po&#8217; come faceva Diprè coi suoi casi umani. Certo, Ralph è d&#8217;accordo, ma i freak online negli ultimi anni che si sono sputtanati e poi sono spariti come comete lo erano pure loro, eh&#8230; E come sappiamo, vista la monnezza che popola YouTube continuamente, <strong>Sisì incarna bene il funzionamento</strong> che la sua controparte &#8220;reale&#8221; (algoritmi prima, deep learning poi) ha avuto nel nostro mondo nel decidere cosa rendere virale e cosa no, seguendo e amplificando i peggiori istinti del pubblico. Bel personaggio Sisi, eh? ^__^</p>
<p><strong>L&#8217;unico esempio irraggiungibile</strong> di perfezione, saggezza, comprensione, bellezza da Dea, generosità, abilità spaventose e carisma prorompente, è Shank. Tutti gli altri personaggi di <em>Slaughter Race</em> sono anni luce sotto di lei, anche solo fisicamente: uomini e donne sono tutti brutti o normali. Non superfighe e gnocchi. Guardate anche solo <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Ralph-spacca-Internet-2018-slaughter-race.jpg">i membri della sua banda</a>!</p>
<p>Una Shank in linea con quelle atmosfere del gioco me la sarei aspettata come una versione rabbiosa (nel ruolo recitato) e molto più muscolosa di <a href="https://orange-is-the-new-black.fandom.com/wiki/Carrie_Black">Big Boo</a> da <em>Orange is the New Black</em>. Non è che se le eroine non sono tutte delle fighe casca il mondo, eh&#8230; hanno diritto di essere brutte quanto gli uomini.</p>
<p>Perfino le principesse Disney non sono all&#8217;altezza di Shank! Meno composte, meno perfettine, più aggressive e con qualche tara mentale. Stupendo quando tirano fuori aspetti delle proprie storie per interrogare Vanellope.</p>
<figure id="attachment_25423" aria-describedby="caption-attachment-25423" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-disney.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25423 size-medium" title="Principesse Dinsey stravaccate" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-disney-500x250.jpg" alt="Principesse Dinsey stravaccate" width="500" height="250" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-disney-500x250.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-disney-900x450.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-disney-768x384.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/ralph-spacca-internet-disney.jpg 1200w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25423" class="wp-caption-text">Va bene che le principesse Disney non sono delle aquile, ma davvero non si erano mai accorte che esistono i vestiti casual?</figcaption></figure>
<h3>Seconda visione con pratiche anti-bias.</h3>
<p>La mia reazione negativa era ovviamente eccessiva. Arrivato alla fine dell&#8217;inseguimento mi era già chiaro che i miei gusti stavano esagerando la natura del problema, anche per timore che un personaggio così poco adatto al film avesse troppo spazio nella storia.</p>
<p>Fortunatamente dopo diventa molto più secondario e interferisce pochissimo con le scene, limitandosi a mostrarci il mondo ideale in cui Vanellope vorrebbe vivere. <em>Ralph spacca Internet</em> torna nello stile di Ralph, quello giusto.</p>
<p><strong>Ho riflettuto su quanto accaduto</strong> per capire cosa mi irritasse di Shank, e con il senno di poi del resto del film ho capito che era la sua mancanza di difetti. Ok, è un personaggio fuori posto, ma visto che dopo non ha avuto ruolo attivo nella storia c&#8217;è motivo di irritarsi tanto? No.</p>
<p><strong>Ho rielaborato e ridimensionato il problema</strong>, accettando che era colpa di una combinazione di fastidio per il personaggio poco attinente con lo stile dei film di Ralph, di delusione improvvisa per la sua apparizione e di timore per il resto del film. Tutti problemi miei, non del film.</p>
<p><strong>Ho disinnescato tutti questi pensieri e ho rivisto <em>Ralph spacca Internet</em>.</strong>.. meno di tre ore dopo la prima visione: una copia pirata fatta partendo da quelle date per giornalisti e recensori, con video e audio più che adeguati. L&#8217;ho rivisto un&#8217;altra volta ancora (tre visione in tre giorni) prima di scrivere questo articolo.</p>
<p><strong>Alla seconda visione il fastidio rimasto era una frazione risibile</strong>, solo per il tipo di personaggio proposto così fuori contesto col film. Tutti i problemi aggiuntivi, basati sui miei bias (sorpresa, timore ecc.) e non sull&#8217;opera in sé, erano spariti assieme a gran parte del problema. Alla terza visione di <em>Ralph spacca Internet</em> ormai mi ero proprio rassegnato alla presenza di Shank e non c&#8217;era nemmeno quel po&#8217; di fastidio per l&#8217;incoerenza.</p>
<p>Identificare ed escludere i bias è l&#8217;essenza di un approccio analitico corretto. Torneremo a parlarne in futuro, come già anticipato. -_^</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Se ti è piaciuta questa analisi di <em>Ralph spacca Internet </em>ti ricordo che nel mio <strong>corso avanzato</strong> ci sono approfondimenti sulla struttura delle storie e analisi esclusive dedicate. Non solo di film, anche di romanzi.</p>
<p><a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">Iscriviti alla mailing list del manuale di scrittura creativa</a> per non perdere il prossimo lancio del corso, a fine gennaio. Chi lo perde dovrà aspettare mesi per il successivo.</p>
<p>Alla prossima e&#8230;</p>
<p>&#8230; tieni affilata la tua mente!</p>
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		<title>Bumblebee: un buon film dei Transformers</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film e TV]]></category>
		<category><![CDATA[Bumblebee]]></category>
		<category><![CDATA[Film di Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Transformers]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bumblebee è un film della serie Transformers anomalo perché è fatto bene. Non benissimo, neanche pienamente &#8220;bene&#8221;, ma bene quanto basta sì. La struttura della<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/02/bumblebee-un-buon-film-dei-transformers/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Bumblebee</strong></em> è un film della serie <em>Transformers</em> anomalo perché è fatto bene. Non benissimo, neanche pienamente &#8220;bene&#8221;, ma bene quanto basta sì. La struttura della storia è un po&#8217; confusa, ma c&#8217;è. Il film comunica una storia dotata di significato umano, e non solo una sequenza di esplosioni e inseguimenti. Una grossa novità per i film dei <em>Transformers</em>.</p>
<p>Le scene d&#8217;azione, di solito confuse e difficili da seguire in questa serie, ora sono chiare e ben girate. Come fa notare anche VictorLaszlo88, si nota chiaramente l&#8217;<a href="https://youtu.be/zlmGk95mIJ4?t=788">assenza del solito regista, Bay</a>. Senza Bay a impegnarsi tantissimo, con tutto il cuore, a fare un cattivo lavoro, <em>Bumblebee</em> supera di molto le basse aspettative che i film dei <em>Transformers</em> permettevano di avere.</p>
<figure id="attachment_25363" aria-describedby="caption-attachment-25363" style="width: 405px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_locandina.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25363 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_locandina-405x600.jpg" alt="Locandina di Bumblebee" width="405" height="600" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_locandina-405x600.jpg 405w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_locandina-607x900.jpg 607w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_locandina-768x1138.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_locandina-1037x1536.jpg 1037w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_locandina.jpg 1382w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25363" class="wp-caption-text">Locandina di Bumblebee</figcaption></figure>
<p>Questa volta non faremo un&#8217;analisi dettagliata, come in <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/19/analisi-arma-letale-struttura-generale/"><em>Arma Letale</em></a>, e non faremo nemmeno una discussione delle moltissime stupidaggini da evitare in un&#8217;opera, come in <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/"><em>Macchine Mortali</em></a>. Sarà un ragionamento in buona parte dedicato ad <strong>alcuni elementi della struttura</strong> presenti, perché <em>Bumblebee</em> non è particolarmente ben fatto da questo punto di vista: è solo passabile.</p>
<p>Come ho già spiegato, non mi occupo di recitazione, fotografia, regia o altro. Io mi occupo di<strong> struttura delle storie</strong>, ovvero di quella parte indipendente dal media usato. La concretizzazione della storia in precise scene dipende dal media usato, ma la struttura in sé è al di sopra del mezzo espressivo. Per esempio pensare un libro come un film porta a diversi errori di progettazione delle scene, discussi anche nel mio <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">corso di scrittura creativa</a>, ma la struttura pura può risultare identica in ambo i casi.</p>
<p>Posso dire di aver trovato buona la recitazione e piacevoli le battutine presenti in <em>Bumblebee,</em> ma sono solo miei gusti. Ricordate:<strong> i gusti riguardano solo il singolo individuo</strong>, e sono legati ai suoi bias di giudizio. Se riguardano solo il singolo e non gli altri significa che mancano i presupposti necessari alla comunicazione critica&#8230; quindi inutile parlarne se lo scopo è quello di discutere in modo utile e razionale di qualcosa.</p>
<p>Per le chiacchiere senza pretese ovviamente qualsiasi giudizio &#8220;di gusto&#8221; è lecito, ma in questo articolo ho preferito dare spazio solo ai contenuti utili a livello didattico e risparmiarvi i miei gusti il più possibile.</p>
<p>Pronti ad <strong>affilare la vostra mente</strong> col ragionamento?</p>
<h2>Storia di <em>Bumblebee</em> in breve.</h2>
<p>Per chi non ha visto il film, ecco una spiegazione degli eventi per raccapezzarsi meglio. Consiglio, come sempre, per un migliore uso didattico dell&#8217;articolo, di leggere le mie considerazioni solo dopo aver visto il film per due motivi: poter procedere anche voi all&#8217;analisi senza venire influenzati da quanto ho indicato (sia in accordo che in opposizione), e poter seguire meglio le mie spiegazioni.</p>
<p>Ho messo una grezza suddivisione in tre atti, ma ci torniamo magari dopo. Naturalmente include spoiler, come tutto l&#8217;articolo: parlare per davvero significa parlare &#8220;di qualcosa&#8221;, per cui se ti danno problemi gli spoiler non leggere.</p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Primo Atto.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Sul pianeta Cybertron gli Autobot sono la fazione sconfitta, la resistenza guidata da Optimus Prime, e vogliono <strong>evacuare dal pianeta</strong>. I Decepticon, la fazione vincente, attaccano e tutto sta andando a rotoli per gli Autobot. Il buon B-127, un Autobot di colore giallo, viene spedito da Optimus Prime verso la Terra per realizzare una testa di ponte per gli altri Autobot: lì dovranno riunirsi nei prossimi anni per continuare la rivolta.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>B-127 precipita in California</strong> proprio nel mezzo di un&#8217;esercitazione militare e lì fa incazzare pesantemente il Colonnello Burns che lo scambia subito per un invasore alieno ostile e lo attacca. Un Decepticon si unisce allo scontro, causando vittime tra i militari, distruggendo la &#8220;laringe&#8221; di B-127 e causandogli anche danni alla memoria. B-127 sconfigge il Decepticon, ma ha il cervello mezzo bollito e sta malissimo&#8230; l&#8217;ultima cosa che fa prima di svenire è acquisire la forma, con il suo scanner, di una Volkswagen Maggiolino lì vicino per camuffarsi.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Charlie Watson è una ragazzina traumatizzata</strong> dalla morte del padre. Ha sviluppato un pessimo carattere ed è in conflitto con la madre, che ha trovato un nuovo compagno. A Charlie non interessa niente a parte la memoria di suo padre e terminare la riparazione della Corvette che i due stavano aggiustando prima che lui morisse all&#8217;improvviso di infarto alcuni anni prima.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Charlie trova B-127, camuffato da Maggiolino, in una discarica gestita dallo zio Hank e ottiene di farsi regalare quell&#8217;auto scassata se riuscirà a farla partire per portarla via da lì. Charlie si mette al lavoro e ci riesce&#8230; ma <strong>fa anche partire un segnale</strong>, senza saperlo, che permette a due Decepticon stazionati su una luna di Saturno di individuare l&#8217;Autobot nemico. I Decepticon si fiondano sulla Terra e convincono i militari americani di essere venuti in pace per fermare un terribile terrorista che vuole portare la guerra sul pianeta.</p>
<figure id="attachment_25366" aria-describedby="caption-attachment-25366" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_4.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25366" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_4-500x267.jpg" alt="" width="500" height="267" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_4-500x267.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_4-900x481.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_4-768x410.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_4-1536x820.jpg 1536w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/bumblebee_4.jpg 1777w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25366" class="wp-caption-text">&#8220;Non siamo per niente sospetti, per niente. Dateci accesso a tutti i vostri satelliti militari e alle comunicazioni telefoniche.&#8221;</figcaption></figure>
<p style="padding-left: 30px;">Nel frattempo B-127 si è risvegliato e ha ripreso forma antropomorfa per mostrarsi a Charlie. <strong>I due fanno amicizia</strong> anche se lui era terrorizzato da lei, non ha idea di dove si trova e non riesce a parlare. Charlie, visti i colori giallo e nero, lo chiama Bumblebee (cioè Bombo, ma per come è messo lo chiamerei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=C5BzF5J7Hhc">Bombolo</a>). Mentre pasticcia con la radio di Bumblebee, Charlie sblocca un messaggio di Optimus Prime che lo incarica di proteggere la Terra&#8230; Bumblebee comincia a ricordare qualcosa.</p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Secondo Atto.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Alla storia si aggiunge Memo, un vicino di casa di Charlie che cerca di far conoscenza da un pezzo, ma lei è sempre di fretta e lo ignora ogni volta. Non è mostrato nel film, ma possiamo dare per scontato che <strong>Memo si massacri di seghe ogni giorno</strong>. Memo, che finalmente ha scambiato qualche frase con Charlie senza essere scaricato, è troppo contento per farsi problemi con l&#8217;esistenza di Bumblebee e accetta di tenere il segreto.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Succedono diverse altre cose e Memo diventa amico di Charlie, mentre sia lui che Bumblebee la incoraggiano a essere meno infelice. Per esempio andando davanti alla casa di Tina, una ragazza che maltratta regolarmente Charlie, per lanciare uova, carta igienica&#8230; e demolirle di mazzate l&#8217;automobile. I piccoli piaceri semplici di una volta.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Nel frattempo i Decepticon stanno sfruttando la rete telefonica mondiale (siamo nel 1987) e i satelliti americani per trovare indizi sulla posizione dell&#8217;Autobot nemico. E lo trovano. Bumblebee viene lasciato a casa da solo e fa un disastro, demolendo un po&#8217; di tutto (manca solo che caghi nel mezzo del salotto come Bombolo), e questo fa incazzare la famiglia di Charlie. Lei però non può spiegare loro cosa sia accaduto e scappa via&#8230; per poco: i militari e i Decepticon arrivano e catturano lei e Bumblebee.</p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Terzo atto.</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Charlie viene rispedita a casa perché considerata inoffensiva, e con l&#8217;aiuto del fratellino riesce a seguire il Colonnello Burns fino alla base dell&#8217;aviazione dove i <strong>Decepticon stanno torturando Bumblebee</strong>. I Decepticon scoprono che gli Autobot sono diretti sulla Terra e giustiziano Bumblebee, ma il colpo non è mortale e Charlie interviene per rianimare l&#8217;amico con delle scariche elettriche. I Decepticon intanto vanno a occuparsi di come inviare un segnale nello spazio abbastanza forte da raggiungere i propri camerati per farli venire a distruggere la Terra e gli Autobot in arrivo.</p>
<figure id="attachment_25371" aria-describedby="caption-attachment-25371" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee_Charlie.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25371 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee_Charlie-500x282.jpg" alt="Hailee Steinfeld nel ruolo di Charlie, e Bumblebee" width="500" height="282" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee_Charlie-500x282.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee_Charlie-900x507.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee_Charlie-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee_Charlie.jpg 1000w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25371" class="wp-caption-text">&#8220;Va bene la prima volta, per salvarmi, ma dammi ancora le scariche elettriche e ti stritolerò questa testolina di cazzo che non funziona mai.&#8221;</figcaption></figure>
<p style="padding-left: 30px;">Segue scontro finale per impedire ai Decepticon di usare la torre radio al porto. Lì <strong>il Colonnello Burns capisce che Bumblebee sta dalla parte dei buoni</strong>, per cui gli consente di fuggire prima che l&#8217;esercito arrivi. Bumblebee dice addio a Charlie, e finalmente decide di cambiare forma e diventare una Chevrolet Camaro invece di un Maggiolino di merda: va in strada e affianca un bell&#8217;autocarro rosso che assomiglia in modo sospetto a Optimus Prime. Un po&#8217; alla volta gli Autobot stanno arrivando sulla Terra.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Nell&#8217;epilogo dopo i primi titoli di coda, Charlie riesce finalmente ad aggiustare la vecchia Corvette e in garage, oltre alla foto del padre defunto, ora c&#8217;è anche la foto di Bumblebee in versione Maggiolino.</p>
<p>Ti invito, se hai visto il film e se hai studiato il mio <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/"><strong>manuale di scrittura creativa gratuito</strong></a> (o hai letto gli <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/category/scrittura/manualetto-base/">articoli sulla struttura delle storie</a>), a partecipare con le tue ipotesi all&#8217;analisi della struttura del film.</p>
<div class="post-text">
<h2>Problemini e dettagli poco chiari.</h2>
<p>Togliamoci subito la parte meno interessante, quella delle facilonerie che rendono poco credibile il film e ne riducono il godimento potenziale anche per il pubblico medio che di sicuro non si metterà a gridare &#8220;quanto è profondo, complesso e realistico&#8221; ma lo accetterà come filmetto standard normale.</p>
<h3>Militari americani da film anni &#8217;80.</h3>
<p>Rubo la definizione di come descrivere i soldati di <em>Bumblebee</em> a Manuel Preitano. :-)</p>
<p>Bumblebee atterra nel mezzo di un&#8217;esercitazione militare. I soldati sono nella foresta e stanno allenandosi a farsi agguati, armati con fucili che sparano proiettili non letali (ma fanno male). Nel film non è spiegato in modo chiaro chi siano questi militari, nel senso che è irrilevante durante l&#8217;intera vicenda se siano militari in generale o membri di una squadra speciale particolare &#8220;degna di nota&#8221;.</p>
<p>Per precisione indico che sono membri del <em>Settore 7</em>: un&#8217;unità specializzata nel <strong>sorvegliare e intervenire contro attività extra-terrestri</strong>. La questione è talmente irrilevante nel film (non se ne parla mai né viene presentato in alcun modo un particolare timore verso gli alieni) che io ho scoperto la cosa solo leggendo la trama su Wikipedia.</p>
<p>In <em>Bumblebee</em> abbiamo la classica combinazione di &#8220;militare incazzoso&#8221; con il Colonnello Burns e &#8220;scienziato pacifico&#8221; con il dottor Powell. Entrambi capiranno il proprio errore di giudizio verso i robottoni alieni verso la fine del film.</p>
<p>Il problema grosso, dal mio punto di vista, non sta tanto nel modo con cui non si fanno problemi ad affrontare Bumblebee, come se l&#8217;arrivo di un robot dal cielo fosse la cosa più naturale della Terra. Vero, suona molto strano e poco credibile, ma è un cliché da film d&#8217;azione ormai tollerato. Fa parte di quella <strong>sensazione di &#8220;militari anni &#8217;80&#8221;</strong> citato all&#8217;inizio. Non aiuta a rendere credibile la storia, ma non è nemmeno un danno letale.</p>
<p>Il problema principale per me sta nei tempi. Da quando Bumblebee appare nel cielo a quando arrivano i veicoli armati con <strong>mitragliatrici pesanti e arpioni</strong>, come se andassero a caccia di balene nelle foresta, passano 60 secondi esatti. Solo 30 secondi se calcoliamo da quando Burns chiama con la radio. Tempi troppo stretti. Giusto il tempo di avviare i veicoli e capire dove dirigersi&#8230;</p>
<figure id="attachment_25375" aria-describedby="caption-attachment-25375" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_00.07.24_2018.12.31_21.39.05.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25375" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_00.07.24_2018.12.31_21.39.05-500x281.jpg" alt="Colonnello con mitragliatrice" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_00.07.24_2018.12.31_21.39.05-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_00.07.24_2018.12.31_21.39.05.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25375" class="wp-caption-text">Le doppie mitragliatrici degli Humvee con aggiunta di cannone spara arpioni centrale mi hanno lasciato un po&#8217; perplesso&#8230;</figcaption></figure>
<p>Se i militari avessero saputo prima che c&#8217;era un oggetto in caduta verso l&#8217;area di Burns, lo avrebbero avvisato via radio, ma non accade. Anzi, è lui a chiamare per primo il campo di addestramento. In più non sono veicoli usati nell&#8217;addestramento, che magari erano già a cento metri da lì come parte dello scenario, ma veicoli con <strong>munizioni normali</strong> (e di sicuro non si portano mitragliatrici con munizioni reali in un addestramento di fuoco con munizioni non letali).</p>
<h4 style="padding-left: 30px;">Extra: E.T.</h4>
<p style="padding-left: 30px;">Ricordate il timore dei governativi in <em>E.T. &#8211; l&#8217;Extra-Terrestre?</em> Nella scena finale il dottore raggiunge la nave lasciando indietro gli agenti armati, perché l&#8217;ultima cosa che si può volere in un primo contatto con una civiltà aliena palesemente molto più evoluta della nostra è iniziare una guerra.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Questa è credibilità. I militari kattivi e violenti che sparano a caso è roba che sta solo nella testa di quei pacifisti che hanno confuso l&#8217;ostilità verso i conflitti con l&#8217;essere dei poveri imbecilli privi di empatia che vedono in chiunque non sia come loro un orco pazzo omicida. Un tempo questi problemi di comprensione dell&#8217;altro si etichettavano in generale con<a href="https://www.facebook.com/diem25To2/videos/305256890276066/"> &#8220;mentalità fascista&#8221;, e oggi sono endemici anche nella sinistra</a>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Una cosa che i gonzi fanno fatica a capire è che le posizioni più pacifiche, di norma, in Occidente, le hanno proprio i militari perché sono quelli che ci rimettono se inizia un conflitto. I guerrafondai si trovano tra quelli che si occupano di economia e politica, e possono speculare sui conflitti e sui giochi tra potenze. Facciamo tutti &#8220;ciao ciao&#8221; alla spregiudicata politica francese che ha destabilizzato l&#8217;Africa negli ultimi anni.</p>
<h3>Quel salame appeso è il protagonista?</h3>
<p>Tra l&#8217;altro all&#8217;inizio del film, visto che viviamo la vicenda dal punto di vista del soldato Danny, il protagonista umano sembra lui. Questa sensazione è confermata dal fatto che mentre sta appeso come un salame viene bullizzato dal Colonnello Burns che continua a sparargli addosso.</p>
<p>Abbiamo quindi un personaggio simpatico che subisce una sofferenza ingiusta da parte di un tizio che pare un mezzo stronzo. Siamo proprio all&#8217;ABC di come si definisce con successo un protagonista quando lo spettatore, subito all&#8217;inizio, non ha ancora idea di quali possano essere i personaggi principali.</p>
<p>A confermare l&#8217;idea che sia lui il protagonista, il Colonnello Burns gli dice:</p>
<blockquote><p>&#8220;Per fare il solito fenomeno, ci ha rimesso tutta la tua squadra, Danny. Bravo.&#8221; (batte e mani)</p></blockquote>
<p>Come se stesse spiattellando al pubblico un aspetto del difetto fatale di Danny. Peccato che poi quel personaggio non sia più rilevante nel film, mentre il Colonnello Burns diventa l&#8217;antagonista umano di <em>Bumblebee</em>.</p>
<p>Comunque, anche se non ha senso a livello narrativo impostata così, la scenetta è divertente e aggiunge un aspetto &#8220;umano&#8221; (anche se un po&#8217; troppo da bullo) al Colonnello Burns, uno che sa divertirsi, sa fare battute ed è apprezzato dal suo amico Danny. Farà comodo non averlo mostrato solo come un kattivo unidimensionale per aiutare la sua presa di coscienza successiva, quando aiuterà Bumblebee nel finale.</p>
<h3>Come mai i Transformers parlano inglese?</h3>
<p>Non lo so. Punto. Nella prima scena non sappiamo che lingua parlino: sentiamo la lingua &#8220;standard&#8221; del film in base al paese di distribuzione, e possiamo immaginare che sia una lingua parlata sul pianeta Cybertron. Poi però sia Bumblebee che i Decepticon<strong> non hanno problemi a parlare subito in inglese</strong> con la gente incontrata in California, appena arrivati.</p>
<p>Non hanno tempo di imparare le lingue locali né mezzi né interesse pregresso a farlo. Sia Bumblebee che i due Decepticon che gli danno la caccia non avevano idea che sarebbero scesi sulla Terra, men che meno dove sulla Terra, prima di deciderlo.</p>
<figure id="attachment_25388" aria-describedby="caption-attachment-25388" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_indica_charlie.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25388" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_indica_charlie-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_indica_charlie-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_indica_charlie-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_indica_charlie-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_indica_charlie.jpg 1280w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25388" class="wp-caption-text">Qui quando Bumblebee le indica il petto per accusarla di avere le tette troppo piccole per essere la protagonista, e lei invece crede che voglia sapere il suo nome.</figcaption></figure>
<p>Nel film del 2007, se ricordo bene, Optimus Prime spiegava che <strong>gli Autobot avevano imparato a parlare inglese usando il world wide web.</strong> Questa volta non solo non c&#8217;è il world wide web, visto che siamo nel 1987 e verrà creato solo nel 1991, ma non ci sono proprio mai riferimenti a internet (che esisteva già) in generale nel film. Si parla di rete telefonica e di satelliti, e comunque questo avviene dopo l&#8217;arrivo dei Decepticon, che hanno già un inglese perfetto fin dai primi istanti dopo l&#8217;atterraggio.</p>
<p>Ci sono dei problemi di coerenza con l&#8217;uso delle lingue anche nel film del 2007, se ricordo bene (nonostante la spiegazione data), ma eventualmente ci torneremo quando o se parleremo del primo <em>Transformers</em>.</p>
<h3>Bumblebee dove ha imparato quella forma?</h3>
<p>Come vediamo nel film, i Transformers sono in grado di acquisire l&#8217;aspetto di un veicolo che vedono se hanno qualche secondo per sottoporlo al proprio scanner e studiarne l&#8217;aspetto. È in questo modo che Bumblebee, ormai moribondo, <strong>individua un Maggiolino, lo studia e si tramuta</strong> per mimetizzarsi.</p>
<p>Il problema è che Bumblebee si trasforma in un veicolo di aspetto terrestre già all&#8217;inizio del film, sul suo pianeta Cybertron, in cui non hanno alcuna conoscenza approfondita (a quanto pare) della Terra. Tant&#8217;è che Optimus Prime lo sceglie come insospettabile remoto rifugio per gli Autobot e dice:</p>
<blockquote><p>&#8220;Ho trovato un pianeta molto ben nascosto, la Terra. Una volta radunati gli altri ti raggiungeremo. Tu devi proteggere quel pianeta. Se i Decepticon lo trovassero, per la nostra gente sarebbe la fine.&#8221;</p></blockquote>
<p>Con che forma entra in scena Bumblebee poco prima? Non a piedi e sparando con i fucili come gli altri Autobot, ma già con l&#8217;aspetto di un&#8217;automobile terrestre. Non è la Camaro successiva e non è il Maggiolino, ma è decisamente <strong>un&#8217;auto come la intendiamo noi</strong> e non un generico veicolo a quattro ruote di forma aliena o fantascientifica.</p>
<p>Sembra pure avere l&#8217;abitacolo per il guidatore, cosa totalmente inutile in un mondo di soli robot giganti. Se qualcuno sa anche indicarmi a che modello di auto assomigli, meglio: usate i commenti. Non è un problema grave, ma stona un po&#8217;.</p>
<p>Arrivato sulla Terra, nella foresta, <strong>Bumblebee si trasforma in una vecchia <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Willys_MB">Jeep G503</a></strong> dopo averne vista una parcheggiata per sfuggire agli Humvee che lo inseguono. D&#8217;altronde gli Humvee erano troppo grossi per lui, per poterli copiare. Questo a conferma sia del meccanismo con cui acquisisce le forme, sia per mostrare che una certa cura dei dettagli è presente in <em>Bumblebee</em>, a differenza di quell&#8217;aborto di <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/"><em>Macchine Mortali</em></a>&#8230;</p>
<figure id="attachment_25387" aria-describedby="caption-attachment-25387" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_Jeep.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25387 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_Jeep-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_Jeep-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_Jeep.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25387" class="wp-caption-text">Bumblebee in versione Jeep.</figcaption></figure>
<h3>Assassini spietati, ma solo se non rovina la trama.</h3>
<p>I due Decepticon ci vengono mostrati come dei mostri crudeli, senza pietà. Sulla luna di Saturno, presso cui vengono raggiunti dal segnale di Bumblebee, i due stanno torturando un Autobot e quando decidono di ucciderlo non si limitano a dargli una botta in testa: lo segano in due, per essere sicuri che sia morto.</p>
<p>Allo stesso modo sulla Terra quando vogliono uccidere una persona la fanno esplodere, come una bolla d&#8217;acqua (fa plop e schizza ovunque, ma non c&#8217;è sangue). In pratica quando quei due Decepticon uccidono, lo fanno sul serio garantendosi che la vittima non possa sopravvivere alla ferita.</p>
<p>Peccato che poi, nell&#8217;<strong>esperienza di morte</strong> del film, quando Charlie vede giustiziare davanti ai propri occhi Bumblebee e il suo unico vero amico sembra perduto, i Decepticon si limitano a sparargli in testa e a lasciare il corpo, integro, nell&#8217;hangar. Il danno è così modesto che basta l&#8217;intervento di Charlie (a base di scosse elettriche date usando i fucili militari anti-robot) a riaccendere Bumblebee.</p>
<p>Un cliché brutto che si poteva evitare in un film in generale ben fatto. Ipotizzo sia nato perché <strong>non hanno trovato una soluzione migliore</strong> per l&#8217;esperienza di morte e non volevano rinunciare a una scena con un forte impatto drammatico.</p>
<h2>La struttura di <em>Bumblebee</em>.</h2>
<p>Per ora basta con gli errorini: torneremo su un altro problemino del film quando affronteremo il conflitto di relazione di Charlie. Passiamo agli aspetti davvero interessanti di <em>Bumblebee</em>, quelli che possono insegnarci, nel bene o nel male, qualcosa sulla struttura di una storia.</p>
<p>Come potrete vedere, la struttura di <em>Bumblebee</em> non è particolarmente elegante o ben fatta, anche se è un lavoro dignitoso. La storia di Charlie è comunicata in modo confuso e richiede un minimo di ragionamento per capirla, e questo non è bene: la vicenda interiore del personaggio e il suo rapporto con la vicenda esteriore deve risuonare con noi in modo forte e chiaro.</p>
<p>Anche se non capiamo bene tutti i dettagli, <strong>dobbiamo cogliere dentro di noi cosa c&#8217;è che non va nel protagonista</strong> e come si collega alla vicenda esterna. Per esempio in <em>Bohemian Rhapsody</em> non abbiamo bisogno di ragionare a fondo per capire che il problema di Freddie Mercury c&#8217;entra con il suo bisogno disperato di amore, amore incondizionato. E nel film vediamo bene come questo lo porti a cattive frequentazioni e ad allontanare chi davvero lo ama. Ma ci torneremo quando parleremo (spoiler: bene) di quel film.</p>
<p>Con <em>Bumblebee</em> dobbiamo fare un certo lavoro e, seppure alcune cose siano chiare, altre lasciano del margine di interpretazione per raggiungere una risposta soddisfacente. Ti invito, se hai visto il film, a seguire il mio ragionamento e <strong>provare autonomamente a farne uno diverso tuo</strong>, basandoti su eventuali dettagli che hai colto e che possono portare a un&#8217;analisi differente sul ruolo di Bumblebee nella storia o sui singoli dettagli della struttura.</p>
</div>
<h2>Chi è il protagonista di <em>Bumblebee</em>?</h2>
<p>Domanda difficile. In una storia il protagonista è il detentore delle azioni che determinano il successo o il fallimento della vicenda. Questo di norma implica anche la presenza di un arco di trasformazione. In un&#8217;opera possono esserci più storie in parallelo, che magari si uniscono in un finale che valorizza di più una o l&#8217;altra, ma è un discorso più comune alle serie TV (dove ci sono praticamente sempre parecchie storie su diversi personaggi) che ai film di durata modesta come <em>Bumblebee</em>.</p>
<p>Ricordiamo che questo film dura solo <strong>108 minuti</strong>, più un minuto circa di epilogo per Charlie in mezzo ai credits, e la vicenda di Charlie inizia solo a 11 minuti e 50 secondi. Non c&#8217;è molto spazio per storie articolate e men che meno per due storie ben sviluppate su scene distinte. Abbiamo giusto lo spazio per una buona storia.</p>
<h3>Il difetto fatale di Charlie.</h3>
<p>Charlie è una ragazza la cui vita non va per il meglio: è infelice e non riesce ad accettare la morte del padre. Non ha amici (non ne vediamo, perlomeno) e non ha un buon rapporto con la madre, che pur essendo una brava donna lei incolpa di essersi &#8220;dimenticata&#8221; del padre troppo presto per mettersi con un nuovo compagno. Anche il nuovo compagno della madre è una brava persona, piena di ottimismo e molto gentile: questo perlomeno ci evita il cliché della famiglia cattiva che maltratta la protagonista.</p>
<p>Comunque <strong>la famiglia non capisce Charlie</strong>, anche se sono in buona fede. La madre arriva a regalare a Charlie un ridicolo casco per la moto decorato con un disegno di giacinti: una cosa che non c&#8217;entra niente con lo stile di Charlie, che è <a href="https://www.viacom.com/news/bumblebee-costume-designer-dayna-pink">molto più da subcultura rock o metal</a> (jeans stracciati, magliette scure, giubbetto di pelle ecc.) che da signorina per bene che sorseggia il tè.</p>
<figure id="attachment_25389" aria-describedby="caption-attachment-25389" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/2018-bb-ok-.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25389 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/2018-bb-ok--500x263.jpg" alt="Charlie guida Bumblebee." width="500" height="263" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/2018-bb-ok--500x263.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/2018-bb-ok--900x473.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/2018-bb-ok--768x403.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/2018-bb-ok-.jpg 1280w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25389" class="wp-caption-text">Elegantona.</figcaption></figure>
<p>Charlie è ossessionata dal far ripartire la Corvette che stava riparando con suo padre quando è morto di infarto, anni prima. <strong>Riparazione che non riesce mai a concluder</strong>e, e per cui dice che le servirebbero 500 dollari di parti di ricambio, ma forse non è solo quello&#8230; come vedremo nell&#8217;epilogo. Forse Charlie è bloccata nel non poter completare la riparazione anche se ha già l&#8217;abilità e il necessario per farcela, anche senza costose parti di ricambio. Tant&#8217;è che la vediamo <strong>riattivare Bumblebee stesso</strong>, nella discarica dello zio Hank.</p>
<p>Nella prima scena dopo il risveglio vediamo Charlie buttare nell&#8217;immondizia i suoi trofei di tuffi e successivamente scopriremo che il passato di tuffatrice è un ricordo legato alla sua vita di quando il padre era vivo. Come mai, se Charlie vive bloccata nel passato, i tuffi non sono più importanti?</p>
<h3>Incapace di superare la morte del padre.</h3>
<p>Perché Charlie non è bloccata nel passato in generale. <strong>Charlie è bloccata in un eterno presente</strong>, quello in cui suo padre è morto e la riparazione della Corvette è incompleta. Non riesce a lasciarsi alle spalle il lutto e proseguire con la propria vita, incluso, simbolicamente, <strong>terminare la riparazione della Corvette</strong>. Ok, questa cosa dell&#8217;auto non ha molto senso visto che lei è competente e che alla fine ci riesce (senza 500 dollari di parti di ricambio), ma prendiamola come una licenza simbolica&#8230;</p>
<p>Al minuto 21, quando fallisce di nuovo la riparazione nonostante il nuovo pezzo di ricambio ottenuto, dice:</p>
<blockquote><p>“Ci rinuncio. Non ce la faccio senza di te.”</p></blockquote>
<p>E mentre lo dice vediamo, in casa, il resto della famiglia che mangia e ride davanti alla televisione. Lei invece è sola, triste e sconfitta nel garage.</p>
<p>Il resto della famiglia è andata avanti, la madre ha trovato un compagno e il fratellino è appassionato di arti marziali&#8230; ma lei no. Lei è sempre bloccata. Non ha un fidanzato o una fidanzata (il suo orientamento sessuale non viene mai esplorato, anche se sembra vagamente interessata ai bei ragazzi). Non sembra avere amici.</p>
<p>Questo dialogo tra la madre e Charlie ci spiattella in modo molto poco opporturno il suo difetto fatale:</p>
<blockquote><p>“È per la tua auto che tu passi notte e giorno chiusa in quel garage a fare dio sa che cosa?”</p>
<p>“Mamma non adesso, non posso restare adesso!”</p>
<p>“No, invece adesso, Charlie, invece adesso. Il tuo atteggiamento, sempre scontroso e imbronciata… hai portato qui quel pezzo di latta senza nemmeno chiedermelo. Tutti noi in questa famiglia cerchiamo di essere felici e tu non fai che mettere i bastoni tra le ruote.”</p>
<p>“Sai mamma, solo perché tu hai superato tutto e ti sei fatta una nuova vita, non devo farlo anch’io! Tu hai trovato un sostituto per papà e io no, ok, e non lo troverò mai! Quindi scusa mamma per i bastoni tra le ruote, ma altri dieci mesi e non avrai più a che fare con me!”</p></blockquote>
<p>E poco dopo:</p>
<blockquote><p>“Ho la sensazione che dalla morte di mio padre sono diventata un peso per tutti quanti, ed è orrendo.”</p></blockquote>
<p>Dico in modo molto poco opportuno perché <strong>sia il modo diretto che i tempi sono sbagliati</strong>.</p>
<p>Questo è il discorso in stile &#8220;sei una scamorza&#8221; che riceve Balboa all&#8217;inizio di <em>Rocky</em>, è qualcosa che si inserisce (ma è deprecato, è meglio non essere mai così diretti) nel Primo Atto per rendere chiaro il difetto fatale del protagonista al pubblico. Non è qualcosa da ritrovarsi ai minuti 71-72 su 108 (60 su 97, considerando l&#8217;inizio della storia con Charlie), ma <strong>entro il primo 20-25% della storia</strong>. Qui siamo addirittura dopo il midpoint!</p>
<h2>Elementi della struttura di <em>Bumblebee</em>.</h2>
<h3>Primo Atto (34,4-41,6%).</h3>
<p>L&#8217;<strong>incidente scatenante</strong> per Charlie è l&#8217;incontro con Bumblebee nella discarica (minuto 18 su 108). Non può sapere che questo incontro cambierà la sua vita, e il momento in cui lo vede e decide di aggiustarlo è quello che fa partire tutto: lei incontrerà un amico in grado di aiutarla a guarire e i Decepticon scopriranno che un Autobot ha raggiunto la Terra.</p>
<figure id="attachment_25390" aria-describedby="caption-attachment-25390" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/hailee-bumblebee.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25390" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/hailee-bumblebee-500x304.png" alt="" width="500" height="304" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/hailee-bumblebee-500x304.png 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/hailee-bumblebee-900x547.png 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/hailee-bumblebee-768x466.png 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/hailee-bumblebee.png 945w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25390" class="wp-caption-text">Charlie butta via la chiave inglese e si mostra disarmata a Bumblebee.</figcaption></figure>
<p>La <strong>chiamata all&#8217;azione,</strong> anche se non è legata alla vicenda esterna in modo chiaro, credo sia il momento in cui Charlie (minuti 28-32) scopre che il Maggiolino è un robot grosso e spaventato da lei: accetta la cosa e lo battezza Bumblebee. Ha deciso di proteggerlo (nasconde alla madre la natura del Maggiolino). Quello che sembrava solo l&#8217;acquisto di un&#8217;auto scassata è diventato l&#8217;inizio di una storia che la coinvolge e lei accetta di &#8220;adottare&#8221; Bumblebee.</p>
<p>Il <strong>primo punto di svolta</strong>, in cui Charlie e Bumblebee scoprono di essere in pericolo e che la Terra è minacciata, arriva con l&#8217;attivazione del messaggio di Optimus Prime che riporta parte della memoria di Bumblebee in funzione (minuti 43-44 su 108, siamo un po&#8217; &#8220;tardi&#8221; sulle dimensioni ideali). &#8220;Misteriosamente&#8221; il messaggio è in inglese e Charlie lo capisce benissimo. Ora la vicenda è molto personale perché Bumblebee è in pericolo e Charlie lo vuole proteggere!</p>
<h3>Secondo atto (32,4-36,4%).</h3>
<p>Ora siamo nel secondo atto. Al minuto 52 Memo capita nel garage mentre Charlie sta lavorando alla radio di Bumblebee. Fin ad adesso Charlie ha rigettato per ben due volte l&#8217;approccio di Memo, ma ora, dovendo spiegare la presenza del robot e obbligare Memo a non rivelare niente, deve farci amicizia. <strong>Bumblebee sta aiutando, senza volerlo, Charlie ad aprirsi a nuovi amici.</strong></p>
<p>L&#8217;amicizia con Memo e l&#8217;aiuto di Bumblebee permettono di ottenere un <strong>piccolo superamento del midpoint</strong> quando Charlie, dopo aver rinunciato a tuffarsi di fronte a tutti (le vengono le vertigini), accetta però la proposta di Memo di vendicarsi contro le stronze che la stanno maltrattando di nuovo, questa volta tirando in ballo anche suo padre e offendendo il Maggiolino. Charlie va a lanciare carta igienica e uova contro la casa della più stronza, Tina, e si diverte un mondo (minuti 60-64). <strong>Non è più infelice</strong>, non ora che ha Bumblebee e Memo.</p>
<p><strong>Non è un midpoint ideale</strong> e non c&#8217;è una rivelazione su di sé per Charlie, ma come già detto il film ha parecchi problemini di struttura e di tempi. Comunque, come parte del <strong>periodo di grazia</strong> (minuto 65), Charlie stupisce la famiglia: ha preparato lei la colazione (a inizio film avevamo visto che lei non la prepara mai e la madre glielo faceva notare).</p>
<h3>Terzo atto (26-29,2%).</h3>
<p><strong>L&#8217;esperienza di morte</strong> credo vada collocata quando accade la cosa peggiore possibile: uccidono Bumblebee davanti a Charlie (minuto 80). Bumblebee è una sorta di sostituto del padre che era morto di infarto, all&#8217;improvviso, prima che potessero soccorrerlo&#8230; ma ora Charlie può soccorrere Bumblebee! Interviene sparandogli con i fucili elettrici dei militari come se fossero dei defibrillatori. Il parallelo è abbastanza evidente, direi&#8230;</p>
<p>Segue il <strong>climax</strong> con il confronto finale presso la torre radio.</p>
<h3>Epilogo.</h3>
<p>Charlie è nel suo garage e si infila sotto la Corvette per ripararla. L&#8217;auto si avvia e Charlie grida di gioia. Vediamo che accanto alla foto del padre ora c&#8217;è una seconda foto: Charlie felice accanto al Maggiolino. Charlie ha trovato la forza di andare avanti. Bumblebee era entrato nella sua vita, e<strong> venendo salvato dalla morte</strong>, cosa che lei non ha potuto fare con suo padre, ha agitato da &#8220;sostituto&#8221; del padre e le ha permesso di superare il trauma.</p>
<figure id="attachment_25395" aria-describedby="caption-attachment-25395" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-vandalizza-auto.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25395" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-vandalizza-auto-500x267.jpg" alt="" width="500" height="267" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-vandalizza-auto-500x267.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-vandalizza-auto-768x410.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-vandalizza-auto.jpg 900w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25395" class="wp-caption-text">Bumblebee vandalizza l&#8217;auto di Tina, riducendola a una ammasso di lamiere.</figcaption></figure>
<h3>Bilanciamento degli atti.</h3>
<p>Se consideriamo tutto il minutaggio del film, meno l&#8217;epilogo, i tre atti hanno peso percentuale 41,6-32,4-26, con un <strong>forte sbilanciamento del primo atto a danno del secondo</strong>. Se consideriamo la porzione prima dell&#8217;arrivo di Charlie come un lungo antefatto, abbiamo solo 96 minuti da considerare e la distribuzione diventa 34,4-36,4-29,2. Non è il massimo (il secondo atto rimane un po&#8217; troppo corto), ma è già un miglioramento. Ho escluso dai conti il minuto di epilogo di Charlie.</p>
<p>Siamo certi che Charlie sia una protagonista e gli eventi esterni sembrano connessi al suo percorso di cambiamento. La domanda è: che ruolo ha Bumblebee? Ci arriviamo tra poco.</p>
<h2>Empatia.</h2>
<p>Occupiamoci ora della <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/05/empatia-il-segreto-di-una-buona-storia/">costruzione dell&#8217;empatia</a> per i due personaggi principali, quelli per cui dobbiamo fare il tifo per godere al meglio l&#8217;esperienza del film.</p>
<h3>Bumblebee.</h3>
<p>Ci viene subito presentato come un eroe, un Autobot <strong>molto competente in quello che fa</strong> e che riceve un compito molto delicato da Optimus Prime. Bumblebee si fa anche dei problemi ad abbandonare la propria patria invece di combattere fino alla morte in una situazione ormai senza speranza:</p>
<blockquote><p>“Optimus, è la nostra patria! Dobbiamo combattere!”</p>
<p>“E combatteremo, ma prima dobbiamo trovare rifugio. Ho trovato un pianeta molto ben nascosto, la Terra.”</p></blockquote>
<p>Gli Autobot stanno venendo massacrati e Bumblebee ha il compito di difendere la Terra. Questo ci conferma la sua collocazione nel gruppo dei personaggi <strong>moralmente giusti</strong>, rispetto ai feroci Decepticon.</p>
<p>Arrivato sulla Terra Bumblebee sfugge ai militari perché non li vuole uccidere, e si preoccupa per loro quando un Decepticon appare per combattere. La vita umana ha un enorme valore per Bumblebee, anche quando lo stanno aggredendo. Questo è importante per dopo.</p>
<p>Il Decepticon ha strappato la laringe di Bumblebee, privandolo della voce, e ha danneggiato la sua memoria. Tutte <strong>sofferenze ingiuste</strong>. Bumblebee è a un pelo dalla morte ed è obbligato a camuffarsi da Maggiolino. Finisce in una discarica.</p>
<h3>Charlie.</h3>
<p>Charlie <strong>ha perso il padre</strong> e fa un lavoretto di merda al Luna Park, preparando limonate e hot dog, mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono. Sappiamo anche che <strong>la famiglia è a corto di soldi</strong>, tanto che la madre non può regalarle 500 dollari per il suo diciottesimo compleanno per comprare i pezzi di ricambio necessari ad aggiustare la Corvette da cui è ossessionata.</p>
<p>Mentre lavora al Luna Park finisce addosso a un ragazzotto (neanche lui molto attento a dove cammina) e gli rovescia addosso le bibite. Viene dileggiata dalle gnocche che lo seguono, in particolare da Tina (quella su cui si vendicherà nel midpoint). Dagli sguardi di Charlie si capisce che è invidiosa della vita normale degli altri ragazzi.</p>
<figure id="attachment_25381" aria-describedby="caption-attachment-25381" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_lunapark2.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25381" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_lunapark2-500x281.jpg" alt="Charlie al luna park" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_lunapark2-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_lunapark2.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25381" class="wp-caption-text">Charlie guarda con invidia le ragazze che l&#8217;hanno appena bulleggiata.</figcaption></figure>
<p>Abbiamo la <strong>sofferenza ingiusta</strong> e, essendo una ragazza come tante, abbiamo anche il suo essere <strong>moralmente giusta</strong>. Il carattere scontroso e le lamentele iniziali, prima che scatti la sofferenza ingiusta al luna park, creano una piccola penalità perché la fanno sembrare antipatica e viziata. Il lavoro umile perlomeno cancella subito l&#8217;idea dell&#8217;essere viziata.</p>
<p>In più <strong>Charlie è competente in quello che deve fare</strong>, ovvero nelle abilità da meccanico, e il fatto che sia poco competente come addetta alle cibarie in un baracchino del Luna Park non è un problema: l&#8217;eroe deve saper far bene ciò che è suo destino fare, e va bene che sia incompetente in ciò che non dovrebbe proprio fare.</p>
<h2>Il ruolo di Bumblebee nel film.</h2>
<p>Non è facile definire il ruolo di Bumblebee, ma proviamo ad analizzare le opzioni (escludendo &#8220;personaggio a cazzo di cane&#8221;):</p>
<ul>
<li>Protagonista catalizzatore dell&#8217;arco di Charlie.</li>
<li>Protagonista di un altro arco.</li>
<li>Co-protagonista.</li>
</ul>
<h3>Protagonista catalizzatore?</h3>
<p>Per agire come catalizzatore Bumblebee deve, per definizione di personaggio-catalizzatore, essere già perfetto di per sé e partecipare nella storia di un altro personaggio protagonista come portatore della capacità pro-attiva di aiutarlo nel risolvere il conflitto aiutandolo a cambiare.</p>
<p>Il vero protagonista della storia è quello che cambia, quello per cui la storia si proietta dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno, e il cui cambiamento è necessario alla risoluzione stessa della vicenda, mentre il catalizzatore è quello che &#8220;entra ed esce dalla vicenda senza cambiare davvero&#8221; perché la storia non richiede il suo cambiamento per risolversi. La sua azione presta la forza o l&#8217;esempio al protagonista vero per mutare. L&#8217;argomento è affrontato nel <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">Secondo Modulo del mio corso avanzato</a>.</p>
<p>Condizione necessaria è quindi che Bumblebee non abbia alcun bisogno di cambiare per vincere, mai. Accade? No. Bumblebee cambia per poter vincere. Non può essere considerato un catalizzatore.</p>
<h3>Il difetto fatale di Bumblebee.</h3>
<p>Quale può essere il difetto fatale di Bumblebee, ovvero quella sua caratteristica presente nel Primo Atto che gli renderebbe impossibile fare ciò che sarà in grado di fare per trionfare nel finale?</p>
<p>Analizzando la storia vediamo che i primi 12 minuti riguardano l&#8217;antefatto, e hanno l&#8217;aspetto più del finale di una storia precedente che dell&#8217;inizio di questa storia. In quella storia precedente Bumblebee è coraggioso, determinato e competente, ma nonostante tutto incappa in un nemico troppo forte. Bumblebee in più ha perso la memoria e questi fatti, letteralmente, non sono rilevanti per lui fino a quando non la acquisisce di nuovo.</p>
<figure id="attachment_25384" aria-describedby="caption-attachment-25384" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Hailee-Steinfeld-in-Bumblebee.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25384" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Hailee-Steinfeld-in-Bumblebee-500x250.jpg" alt="" width="500" height="250" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Hailee-Steinfeld-in-Bumblebee-500x250.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Hailee-Steinfeld-in-Bumblebee.jpg 738w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25384" class="wp-caption-text">Primo incontro tra Bumblebee e Charlie.</figcaption></figure>
<p>Com&#8217;è Bumblebee dopo quell&#8217;antefatto? Totalmente diverso. <strong>È spaventato, si nasconde, vuole solo fuggire</strong>. Non ha la voglia o la forza di lottare. È vero che contro i due Decepticon c&#8217;è ben poca possibilità di vittoria, ma è strano il suo limitarsi a farse scudo col proprio corpo a Charlie. Per assicurarsi che abbiamo capito la questione, uno dei Decepticon dice:</p>
<blockquote><p>“Perché non reagisce? Perché non combatte?”</p></blockquote>
<p>Se Bumblebee non ha il desiderio di combattere, non potrà mai fermare i Decepticon. Il suo cambiamento è necessario perché senza di lui nessuno ha la forza di poterli fermare prima che spediscano il segnale dalla torre radio. Charlie non li può fermare. Il Colonnello Burns non li può fermare.</p>
<p>Charlie e il Colonnello possono aiutarlo, e l&#8217;aiuto di Charlie è molto utile per la vittoria, ma buona fetta del peso del conflitto esterno cade su Bumblebee.</p>
<h3>Protagonista di un altro arco?</h3>
<p>In questo caso avremmo due archi distinti che si vanno a toccare in alcuni punti, ma che non si sovrappongono continuamente. In più, a rigor di logica, richiederebbe un finale separato dedicato a questo arco visto che ogni arco ha bisogno del suo finale in cui quella specifica trasformazione è la chiave di quella specifica vittoria.</p>
<p><strong>Mischiare più finali in una stessa scena non è l&#8217;ideale</strong>: andrebbe strutturata come una macro-vicenda che ospita più micro-vicende ognuna legata a uno specifico superamento con un proprio &#8220;finale personale&#8221; e che porta al risultato congiunto nel &#8220;finale collettivo&#8221;. Come detto, se ne parla nel mio corso di scrittura creativa a pagamento in cui affronto le storie corali e seriali.</p>
<p>I vari punti della struttura sembrano sovrapporsi: quelli che valgono come incidente scatenante, primo punto di svolta e secondo punto di svolta per Charlie, valgono anche per Bumblebee. Perfino quella sorta di midpoint incompleto sembra valere per entrambi.</p>
<p>Nella scena in cui lanciano carta e uova contro la casa di Tina, Bumblebee si fa prendere dall&#8217;entusiasmo e arriva perfino a demolire l&#8217;auto parcheggiata sul vialetto. Segue fuga e inseguimento con la polizia in cui Bumblebee si diverte: non sta fuggendo per codardia, sta sfidando la polizia e sta giocando. Dopo quella scena, quando Bumblebee è lasciato a casa da solo, <strong>trova il coraggio di entrare in casa a esplorare</strong>&#8230; e fa un macello. Però almeno non è rimasto immobile e spaventato in garage!</p>
<figure id="attachment_25385" aria-describedby="caption-attachment-25385" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_seduto.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25385" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_seduto-500x282.jpg" alt="" width="500" height="282" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_seduto-500x282.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_seduto-900x507.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_seduto-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee_seduto.jpg 1000w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25385" class="wp-caption-text">Bumblebee demolisce il divano col suo peso.</figcaption></figure>
<h3>La trasformazione finale di Bumblebee.</h3>
<p>In più Bumblebee dispone di una <strong>crisi successiva all&#8217;esperienza di morte</strong>, ma invece di regredire nella codardia viene preso da una furia che lo rende feroce come un Decepticon.</p>
<p>In pratica dopo che Charlie lo ha riportato in vita, arriva l&#8217;esercito a sfondare tutto. Il Colonnello Burns cattura Charlie e la allontana per &#8220;proteggerla&#8221; e Bumblebee, come suo solito, avanza verso di lei senza attaccare, facendosi perfino arpionare dagli Humvee&#8230; e nemmeno qui lotta, neanche per strappare gli arpioni.</p>
<p>Tutto cambia quando Charlie tira una gomitata al Colonnello (minuto 86), lui si incazza e la sbatte a terra. A questo punto Bumblebee si incazza, gli occhi azzurri diventano rossi e tira un ceffone che manda a metri di distanza il Colonnello lasciandogli giusto il tempo di dire:</p>
<blockquote><p>&#8220;Oh cazzo!&#8221;</p></blockquote>
<p>Bumblebee trancia i cavi senza fatica e si avvicina a Charlie, ma lei è spaventata dal suo sguardo infuriato e arretra. A questo punto i militari si mettono a sparare e Bumblebee reagisce distruggendo i veicoli e mandandoli tutti per aria. Ora ha la forza di combattere per ciò a cui tiene, Charlie, ma lo fa<strong> con un eccesso di violenza che non lo rende diverso dai Decepticon</strong>.</p>
<p>Solo Charlie lo può bloccare, andando verso di lui con le mani alzate (come nel loro primo incontro) e gridandogli di fermarsi. Gli occhi di Bumblebee tornano azzurri e interrompe il massacro.</p>
<p>Quindi nell&#8217;esperienza di morte vera e propria Bumblebee schiatta e Charlie, disperata, lo rianima (come non poté invece fare con suo padre). Charlie non ha alcuna &#8220;caduta&#8221; come conseguenza dell&#8217;esperienza di morte, e questo evento è delegato a Bumblebee che regredisce non nella codardia, ma nella violenza insensata. Ritrova la voglia di combattere, ma in eccesso&#8230; e l&#8217;<strong>intervento di Charlie ridimensiona la furia di Bumblebee</strong> permettendogli di essere in grado di combattere, ma senza essere un pazzo sanguinario.</p>
<p>Quando Charlie lo invita a fuggire lui risponde:</p>
<blockquote><p>&#8220;Se i Decepticon trovassero la Terra, per la nostra gente sarebbe la fine.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ora Bumblebee è pronto a sconfiggere i Decepticon, senza aver perso la sua bontà.</p>
<figure id="attachment_25386" aria-describedby="caption-attachment-25386" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_01.27.27_2019.01.01_15.34.32.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25386" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_01.27.27_2019.01.01_15.34.32-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_01.27.27_2019.01.01_15.34.32-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee.2018.MDHD_.iTALiAN.HDTS_.X264-DDLV.avi_snapshot_01.27.27_2019.01.01_15.34.32.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25386" class="wp-caption-text">Bumblebee infuriato distrugge tutto.</figcaption></figure>
<h3>Co-protagonisti?</h3>
<p>Per essere co-protagonisti, Charlie e Bumblebee dovrebbero condividere il plot esterno e anche i due subplot di relazione e interiore. Dovrebbero funzionare come un singolo protagonista espresso da due personaggi che parlino di due difetti fatali diversi ma simili legati allo stesso tema della storia. <strong>Due sfumature dello stesso difetto fatale</strong>, se possibile, come accade in <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/19/analisi-arma-letale-struttura-generale/"><em>Arma Letale</em></a>.</p>
<p>In effetti il plot esterno coincide praticamente scena per scena per entrambi, incluso il finale unico in cui entrambi collaborano alla vittoria. Non finali separati che si ricongiungono, ma un solo finale. Ma gli altri due conflitti?</p>
<p>Sappiamo che il difetto fatale di Bumblebee riguarda la mancanza del coraggio di lottare. Bumblebee è spaventato e anche quando riesce a trovare il coraggio di agire, gli manca quello per combattere e uccidere&#8230; fino a quando lo ottiene per difendere Charlie. Ma il problema di Charlie in che modo si collega?</p>
<h3>Charlie e i tuffi.</h3>
<p>Questa è una delle parti meno chiare e meno ben comunicate del film: Charlie quando cerca di tuffarsi, nella scena che introduce la vicenda del midpoint, si blocca. Il ragazzo che la sfida a tuffarsi la chiama:</p>
<blockquote><p>&#8220;Una coraggiosa volontaria!&#8221;</p></blockquote>
<p>La vista di Charlie di sdoppia mentre guarda il mare sotto di lei, il respiro diventa affannoso. Charlie si tira indietro all&#8217;ultimo, e viene derisa da tutti gli altri che invece si aspettavano una campionessa di tuffi.</p>
<p>Anche a Charlie in un certo senso manca il coraggio. Il coraggio di vivere la propria vita senza suo padre. I tuffi rappresentavano un&#8217;attività del passato che ha perso nel momento in cui è rimasta bloccata nell&#8217;eterno presente della Corvette da riparare.</p>
<figure id="attachment_25393" aria-describedby="caption-attachment-25393" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee-doesnt-care-about-the-police.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25393" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee-doesnt-care-about-the-police-500x267.jpg" alt="" width="500" height="267" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee-doesnt-care-about-the-police-500x267.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee-doesnt-care-about-the-police-768x410.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/bumblebee-doesnt-care-about-the-police.jpg 900w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25393" class="wp-caption-text">Bumblebee sfida la polizia nell&#8217;inseguimento durante la vicenda del midpoint.</figcaption></figure>
<p>In quell&#8217;eterno presente Charlie ha paura di conoscere nuove persone, come vediamo quando guarda con invidia gli altri ragazzi però ha paura di avvicinarsi e fare amicizia. Allo stesso modo scaccia Memo le prime due volte. Sarà Bumblebee a obbligarla a fare una nuova amicizia, prima con lui e poi con Memo. Sarà Bumblebee ad aiutarla a <strong>ritrovare la felicità e il coraggio di andare oltre la morte del padre</strong>.</p>
<p>E proprio nel finale sarà Charlie a dover saltare (minuto 97), vincendo la paura dell&#8217;altezza, per raggiungere la torre radio e bloccare l&#8217;invio del segnale nemico. Bumblebee distrugge fisicamente i due Decepticon, ma Charlie salva la Terra dall&#8217;arrivo dell&#8217;esercito nemico.</p>
<p>La questione dell&#8217;interpretare con il tema del &#8220;coraggio&#8221; la vicenda di Charlie secondo me suona forzato, anche se è presentata nel film in questo modo. Al posto dello sceneggiatore e di chi è intervenuto modificando la storia, <strong>avrei evitato questa chiave di lettura</strong> e avrei cercato un modo diverso di unire Charlie e Bumblebee in una sola vicenda. Oppure avrei cercato di comunicare meglio la &#8220;paura&#8221;, senza limitarsi solo alla scena del tuffo e a un paio di occhiate interpretabili anche in altro modo.</p>
<p>Perfino l&#8217;ultimo tuffo di Charlie, per raggiungere Bumblebee in acqua, sembra messo solo per mostrare allo spettatore che ora non ha più paura di tuffarsi, nel caso non avesse notato il salto precedente. Scena tra l&#8217;altro abbastanza inutile visto che Bumblebee è solo momentaneamente stordito e anche se lei non fosse scesa a guardarlo, lui sarebbe uscito da solo dopo.</p>
<h3> E il conflitto di relazione?</h3>
<p>Qui la nota dolente. Il conflitto di relazione in una storia con co-protagonisti dovrebbe riguardare il loro rapporto, ma Charlie e Bumblebee non hanno alcun conflitto. La loro vicenda non assomiglia in alcun modo a quella dei due poliziotti di <em>Arma Letale</em>.</p>
<p>Bumblebee a tutti gli effetti non sembra avere alcun conflitto di relazione, non ci sono mai momenti in cui il suo rapporto sbagliato con gli altri è il motivo dei suoi problemi o della sua impossibilità di vincere. Il rapporto con Charlie è perfetto e lo porterà un passo alla volta a ritrovare il coraggio di combattere.</p>
<p>L&#8217;intera questione del conflitto di relazione è delegata a Charlie e alla sua famiglia. E nemmeno bene.</p>
<figure id="attachment_25392" aria-describedby="caption-attachment-25392" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-madre-fratellino.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25392" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-madre-fratellino-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-madre-fratellino-500x333.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-madre-fratellino-768x511.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee-madre-fratellino.jpg 900w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25392" class="wp-caption-text">Sì, il salotto devastato sicuramente migliorerà il rapporto tra Charlie e la sua famiglia!</figcaption></figure>
<h2>Il conflitto di relazione di Charlie.</h2>
<div class="post-text">
<p>Charlie ha un problema con la sua famiglia. È scontrosa, non comunica con la madre, tratta con insofferenza il nuovo compagno della madre, litiga col fratellino. Dopo il midpoint le cose cambiano: non solo prepara la colazione a tutti ed è allegra, ma riuscirà anche a ottenere l&#8217;aiuto (scarso, in realtà) del fratellino.</p>
<p>In che modo la famiglia di Charlie è utile nella storia? Arrivano con la loro auto e disturbano i veicoli dell&#8217;esercito, fino a causare un ingorgo in mezzo a un incrocio, rischiando di morire tutti, e permettendo così a Bumblebee di fuggire con Charlie per raggiungere la torre radio.</p>
<p>L&#8217;inseguimento d&#8217;auto (minuto 90) è una parte parecchio forzata, inserita solo per<strong> creare una connessione tra il conflitto di relazione superato e la sua utilità nel conflitto esterno</strong>. Giusto per evitare il caso osceno in cui il protagonista deve distruggere la Nave Madre Aliena, però il suo conflitto di relazione riguarda il rapporto con la moglie (&#8220;Devi salvare la Terra dalla distruzione, e non pensi alla partita di baseball di tuo figlio?&#8221;). Presente il problema, no? Ecco, volevano evitare questo.</p>
<p>A parte i problemi di credibilità, non solo per gli incidenti evitati nell&#8217;incrocio (dovevano morire tutti i membri della famiglia, altro che incolumi!), ma anche per le tempistiche con cui la famiglia riesce ad arrivare in tempo proprio dove si trova Bumblebee e a inserirsi in mezzo per disturbare gli inseguitori, c&#8217;è un altro problema più sottile&#8230;</p>
<p>La famiglia di Charlie la adora già. Vero, lei litiga un po&#8217; col fratellino e né la madre né il compagno capiscono qualcosa dei bisogni di Charlie (vedasi la scena dei regali di compleanno, tremendi), ma<strong> la sua famiglia già all&#8217;inizio del film è disposta a fare di tutto per aiutarla</strong>. Non vengono convinti a farlo dal cambio di rapporto con Charlie.</p>
<p>Il loro intervento è utile per la storia, ma non è legato al superamento del conflitto che è solo di Charlie verso di loro e non di loro verso Charlie! <strong>Il conflitto di relazione è dimezzato su Charlie e nullo su Bumblebee</strong>, lasciando la storia letteralmente poco più che &#8220;bidimensionale&#8221; nella definizione data da Dara Marks in <a href="https://amzn.to/2BVRkUg"><em>L&#8217;arco di trasformazione del personaggio</em></a>.</p>
<figure id="attachment_25391" aria-describedby="caption-attachment-25391" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_OptimusPrime.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25391" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_OptimusPrime-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_OptimusPrime-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2019/01/Bumblebee_OptimusPrime.jpg 720w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25391" class="wp-caption-text">Che sia Optimus Prime?</figcaption></figure>
<h2>Una storia un po&#8217; confusa.</h2>
</div>
<p>Come abbiamo visto, la storia presenta problemi nei tempi e in alcuni elementi della struttura. L&#8217;impressione è che abbiano cercato di <strong>forzare il più possibile una vicenda</strong>, pensata all&#8217;origine in modo sbagliato, per poter avere un senso narrativo e ottenendo, come è ovvio, un risultato di compromesso.</p>
<p>Una storia deve nascere con eleganza di tema, personaggi, opposizioni e conflitti, <strong>non venire adattata a martellate per adeguarsi a uno schema</strong> che la doti di significato. Magari, al contrario della mia prima ipotesi, la sceneggiatura iniziale era più elegante e sensata e, come spiega Linda Seger nell&#8217;introduzione di <a href="https://amzn.to/2BUQd7l"><em>Come scrivere una grande sceneggiatura</em></a>, sono stati interventi dalla produzione, dalla regia e dagli attori a fare danni. Chi lo sa! Non possiamo dire nulla a riguardo né ci importa al fine del giudizio del film.</p>
<p>L&#8217;unica certezza è che il film risente di parecchi problemi che rendono difficile analizzarlo. <strong>Quasi sicuramente una storia con due co-protagonisti</strong>, ma con imperfezioni e un conflitto di relazione tra l&#8217;assente e l&#8217;inutile per i due personaggi.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa pensi dell&#8217;analisi di <em>Bumblebee</em>? Hai notato altri elementi importanti per interpretare la struttura della storia? Ogni film è un&#8217;occasione per <strong>affilare la propria mente</strong> e migliorare la capacità di analisi delle storie!</p>
<p>Alla prossima, e se ti è piaciuto condividi questo articolo! ;-)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2019/01/02/bumblebee-un-buon-film-dei-transformers/">Bumblebee: un buon film dei Transformers</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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		<title>Macchine Mortali: la cicatrice fantasma</title>
		<link>https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2018 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film e TV]]></category>
		<category><![CDATA[Film di Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Macchine mortali]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Reeve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho visto Macchine Mortali al cinema e mi sono venuti in mente degli spunti di riflessione che possono tornare utili a chi sta iniziando a<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/">Macchine Mortali: la cicatrice fantasma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto <strong><em>Macchine Mortali</em></strong> al cinema e mi sono venuti in mente degli spunti di riflessione che possono tornare utili a chi sta iniziando a occuparsi di scrittura creativa e storytelling. A livello di costruzione della storia e di cura dei dettagli negli eventi, ci sono diversi problemi che può valere la pena analizzare. Preferirei occuparmi di film ben realizzati, ma anche questo può essere utile per imparare qualcosa e &#8220;tenere affilata la nostra mente&#8221;.</p>
<p>A livello estetico è il film adatto a me. Ho il fetish per gli <strong>spunti estetici Steampunk</strong> (o Neo-Vittoriani) e adoro l&#8217;idea delle enormi fortezze o città mobili.  In aggiunta ho trovato molto carino il concetto di &#8220;darwinismo municipale&#8221; (città mangia città) quando ho letto il romanzo originale di Philip Reeve diversi anni fa.</p>
<figure id="attachment_25288" aria-describedby="caption-attachment-25288" style="width: 338px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25288" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines-405x600.jpg" alt="" width="338" height="500" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines-405x600.jpg 405w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines-608x900.jpg 608w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines-768x1137.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines.jpg 879w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25288" class="wp-caption-text">Oltre a colossali fortezza/città mobili, includeva anche città volanti con enormi palloni ben 12 anni prima di <em>Bioshock Infinite</em>. Giusto per i gonzi che appena vedono altrove qualcosa usato anche da Bioshock gridano &#8220;Stanno copiando Bioshock!&#8221; come dei beoti.</figcaption></figure>
<p>Non avevo grandi speranze per <em>Macchine Mortali</em>: mi aspettavo un film medio usa-e-getta  fatto seguendo le regole di un buon film quanto basta a rendere accettabile la visione anche di qualcosa privo di forti contenuti. Non cercavo <em>Rambo</em> o <em>Gente Comune</em> (anche se sono sempre pronto a una piacevole sorpresa), insomma.</p>
<p>Mi aspettavo un arco della vicenda non necessariamente ben sviluppato, ma perlomeno coerente quanto basta a motivare che certi personaggi ne siano i protagonisti. Speravo qualcosa in cui si potesse parlare di posta in gioco (come fatto con <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2016/12/21/rogue-one-quella-sporca-dozzina-non-incontra-star-wars/"><em>Rogue One</em></a>) o della struttura drammatica in generale (come in <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/01/11/passengers-stalker-dallo-spazio-profondo/"><em>Passengers</em></a>). Non ho avuto soddisfazione.</p>
<p>Non ho trovato la solida struttura di <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/19/analisi-arma-letale-struttura-generale/"><em>Arma Letale</em></a> e i suoi co-protagonisti complementari&#8230; ma in compenso ho ritrovato le sue facilonerie e le coincidenze che rendono cretina la storia. Moltiplicate per dieci. Evviva. L&#8217;articolo conterrà degli spoiler: se ti dà fastidio la clamorosa anticipazione che la cacca puzza, torna a questo articolo quando avrai visto il film.</p>
<p>Farò qualche blando riferimento al libro qua e là, ma il meno possibile. <strong>Ogni opera artistica è in sé completa e conclusa, come diceva Aristotele</strong>, e di per sé va valutata. E al tempo di Aristote le tragedie erano regolarmente basate su miti già noti al pubblico: le opere derivate da altre erano la norma!</p>
<p>Le differenza col libro, in meglio (non ne ricordo) o in peggio (diverse), non cambiano le cose: conta ciò che troviamo nell&#8217;<strong>opera singola in sé</strong>.  Qualche volta farò riferimento al libro, ma solo per mostrare se eventuali errori presenti nel film sono stati &#8220;ereditati&#8221; dal libro senza decidere di correggerli o se il libro invece presentava scelte migliori.</p>
<h2>Trama di Macchine Mortali.</h2>
<p>Per godersi l&#8217;analisi e capire sul serio i problemi bisogna aver visto il film, se no rimane tutto troppo astratto (e le cose possono sembrare meno gravi o più gravi di quanto siano). Comunque, per chi non l&#8217;ha visto ancora o non intende vederlo mai, ecco la trama in breve giusto per orientarsi.</p>
<figure id="attachment_25345" aria-describedby="caption-attachment-25345" style="width: 409px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginesposter.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25345" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginesposter-409x600.jpg" alt="" width="409" height="600" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginesposter-409x600.jpg 409w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginesposter-613x900.jpg 613w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginesposter-768x1128.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginesposter.jpg 817w" sizes="(max-width: 409px) 100vw, 409px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25345" class="wp-caption-text">Non so dire se questa locandina di Macchine Mortali sia bella o brutta. Non ho studiato come grafico, non sono un illustratore, non ho letto studi neuroscientifici che mi permettano di valutarlo oggettivamente, e ho la decenza di non sentenziare usando solo il mio giudizio basato su bias cognitivi (gusti). A me non dispiace, però posso dire per certo che il film è MOLTO PEGGIO.</figcaption></figure>
<p style="padding-left: 30px;">Sono passati mille anni dalla guerra totale a base di armi quantistiche che ha annientato le civiltà e devastato la crosta terrestre, cambiando perfino l&#8217;aspetto del pianeta. Londra è una città mobile, su cingoli, in un mondo diviso a metà tra città &#8220;trazioniste&#8221;, alcune predatrici e altre pacifiche, e città &#8220;stazionarie&#8221;, insediamenti abitati classici. Le città normali sono protette al di là di una grande catena montuosa a Oriente, il cui unico varco è difeso da un muro colossale carico di artiglieria e aeronavi da guerra.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Thaddeus Valentine è il capo degli storici della città di Londra e il responsabile di un grosso &#8220;progetto energetico&#8221;. Il progetto energetico, realizzato senza che il Sindaco (il sovrano di Londra, un bianco pelato) ne conoscesse i dettagli, in realtà è un&#8217;arma del mondo pre-apocalisse:<strong> MEDUSA, un cannone quantistico capace di sparare bordate distruttive come esplosioni nucleari.</strong> Valentine lo vuole usare per distrugge il muro e invadere le ricchissime terre delle città stazionarie.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Hester Shaw è una ragazza in cerca di vendetta contro Valentine, l&#8217;uomo che ha ucciso sua madre quando lei aveva solo otto anni. Riesce a salire a bordo di Londra facendosi trovare su una città mineraria tedesca appena &#8220;ingerita&#8221;, ma il suo attentato contro Valentine fallisce e si ritrova fuori dalla città assieme a Tom, uno storico londinese che l&#8217;ha inseguita ed è stato gettato fuori a tradimento da Valentine quando questi ha capito che Tom aveva &#8220;sentito troppo&#8221;. <strong>Valentine teme che si scopra che è stato lui a uccidere Pandora Shaw</strong>, la madre di Hester, circa dieci anni prima.</p>
<p style="padding-left: 30px;">I due vengono catturati con l&#8217;inganno da dei venditori di schiavi e portati al mercato. Lì vengono soccorsi da Anna Fang, una combattente anti-trazionista che lotta a fianco delle forze stazionarie. Fang cerca da anni Hester perché è convinta che abbia qualcosa per fermare MEDUSA: ne è sicura perché Pandora le aveva detto che se fosse morta avrebbe affidato a Hester il necessario.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Alla storia di <em>Macchine Mortali</em> si aggiunge Shrike, un robot realizzato a partire da un cadavere umano, secoli prima, come arma da guerra. Shrike ha allevato Hester da quando le è morta la madre, ma ora vuole vendicarsi perché lei lo ha abbandonato per andare a Londra prima che Shrike potesse trasformarla in una mummia robot come lui.</p>
<figure id="attachment_25344" aria-describedby="caption-attachment-25344" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/MortalEnginesrobot.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25344" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/MortalEnginesrobot-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/MortalEnginesrobot-500x375.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/MortalEnginesrobot.jpg 768w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25344" class="wp-caption-text">&#8220;Ah, che soddisfazione, morirò e la mia carne rinsecchita verrà montata su questo robot per decorarlo con gusto. Il piacere delle piccole cose semplici.&#8221;</figcaption></figure>
<p style="padding-left: 30px;">Anna Fang, Tom ed Hester fuggono in aeronave e si rifugiano su una città volante, dove viene rivelata la questione di MEDUSA ed Hester incontra gli altri agenti anti-trazionisti amici di Fang. Arriva Shrike, c&#8217;è un bel massacro, ma alla fine Shrike viene sconfitto e prima di morire consegna a Hester il medaglione che aveva trovato su di lei il giorno in cui l&#8217;aveva soccorsa, poco dopo la morte della madre.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il gruppetto si reca al muro per informare il leader anti-trazionista (un cinese pelato).  Valentine nel frattempo ha effettuato un colpo di stato e ha ucciso il Sindaco, contrario all&#8217;uso di MEDUSA: ora <strong>ha carta bianca per attaccare il muro.</strong> La battaglia con Londra è inevitabile. Il muro viene praticamente distrutto, la città dietro è ridotta in cenere e la flotta aerea è annientata.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Hester capisce finalmente che il medaglione datole poco prima di morire dalla madre, e riconsegnatole da Shrike, contiene la chiave dell&#8217;autodistruzione di MEDUSA (cazzo se sei lenta di cervello, figliola). Con il suo <em>gruppo inclusivista di alleati di ambo i sessi che rappresentano un ampio spettro di etnie e culture</em>, e che grazie al cielo muoiono in buona parte, <strong>Hester va all&#8217;attacco di Londra, riesce a usare la chiave e MEDUSA esplode</strong>. Tom (che prima di diventare uno storico era un aspirante aviatore) con un attacco aereo distrugge il motore di Londra, immobilizzando la città. Valentine muore.</p>
<p style="padding-left: 30px;">I profughi londinesi escono dalla città e vengono accolti dagli orientali sopravvissuti del muro, perché gli occidentali (peggio ancora se bianchi) sono cattivi, arrogati e violenti mentre gli orientali (meglio ancora se non-bianchi) sono  gentili, saggi e pacifici. <em>True story, bro.</em></p>
<p>Tutto chiaro? Bene, procediamo con la discussione del film.</p>
<h2>Le colossali dimensioni di Londra.</h2>
<p>Questa nell&#8217;immagine è Londra, la città mobile al centro della vicenda, con le misure. Sette livelli  abitati che iniziano con i più affollati e sporchi, pieni di proletari, e salgono fino al livello che ospita la Cattedrale di San Paolo.</p>
<figure id="attachment_25290" aria-describedby="caption-attachment-25290" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/London-traction-city-movie.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25290 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/London-traction-city-movie-500x225.jpg" alt="Disegno di Londra" width="500" height="225" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/London-traction-city-movie-500x225.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/London-traction-city-movie-900x406.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/London-traction-city-movie-768x346.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/London-traction-city-movie.jpg 1065w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25290" class="wp-caption-text">La città di Londra, con le misure.</figcaption></figure>
<p>Alla base della città, sotto il primo livello abitato, c&#8217;è la colossale fornace che digerisce di tutto (misteriosamente ottiene energia dal bruciare perfino ghisa e acciaio: no, non è normale) e il motore che muove Londra. Il punto più alto è la cima della cupola della Cattedrale, a 861 metri di altezza.</p>
<p>L&#8217;immagine è ufficiale, anche se in un&#8217;intervista <a href="https://www.nzherald.co.nz/entertainment/news/article.cfm?c_id=1501119&amp;objectid=12064918">Peter Jackson ha dato misure un po&#8217; diverse</a>, ovvero 1200 metri di altezza:</p>
<blockquote><p>Londra è lunga un miglio e mezzo e alta tre quarti di miglio.</p></blockquote>
<p>Perché ci preoccupiamo di quanto è enorme la  Londra di <em>Macchine Mortali</em>? No, nessuna discussione sul fatto che le città mobili siano insensati sprechi di energia e siano progetti troppo colossali perché l&#8217;umanità post-apocalittica possa realizzarle. <strong>Questo dettaglio non si tocca: è il What If di base.</strong> Se ci piace leggiamo il romanzo (o guardiamo il film) e se non ci piace lo evitiamo.</p>
<p>Il problema al più è che non capiamo come sia possibile che trovino l&#8217;energia necessaria per muoversi, per esempio. Se uno sceglie un dato What If, non importa quanto assurdo (es. l&#8217;astrologia e l&#8217;alchimia funzionano perché davvero il microcosmo si rispecchia nel macrocosmo), dopo <strong>la sfida è renderlo &#8220;plausibile&#8221;.</strong></p>
<p>Va benissimo non entrare troppo in dettagli che suonerebbero sbagliati: basta che si colga che i problemi sono stati affrontati e che ci siano delle risposte minime accettabili per allontanarci dalla questione. Ancora più importanti sono<strong> le conseguenze del What If</strong> scelto. Ci torneremo quando parleremo di What If.</p>
<p>In questo caso una conseguenza dell&#8217;altezza di Londra, una vera e propria montagna mobile, è che è molto difficile non avvistarla con enorme anticipo quando si avvicina, giusto? E invece&#8230;</p>
<h3>La vedetta cieca.</h3>
<p>Nel film la vedetta, che si trova in cima al gruppo di cittadine mobili riunite per commerciare, avvista Londra quando è a solamente sei miglia di distanza (poco meno di dieci chilometri). Eppure Londra è enorme, altissima e anche molto larga, seppure con un andamento un po&#8217; a piramide (non è mica un cubo).</p>
<p>L&#8217;ambiente in cui si muove Londra all&#8217;inizio di <em>Macchine Mortali</em> non sembra dotato di rilievi particolari, se non forse a grandissima distanza. All&#8217;inizio Hester, prima che gli altri vedano Londra, <strong>la avvista da sola usando il proprio cannocchiale</strong> e nota a malapena Londra sullo sfondo di montagne (credo) lontanissime. Avvista Londra stando in cima a una rupe, quindi in una posizione che favorisce la vista di obiettivi distanti.</p>
<p>Le immagini successive confermano che non ci sono montagne nel giro di pochi chilometri. Per vedere Londra così piccola, nonostante sia una montagna di 861 metri, deve essere davvero lontana. Decine di chilometri, sicuro.</p>
<figure id="attachment_25299" aria-describedby="caption-attachment-25299" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Londra-macchine-mortali.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25299" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Londra-macchine-mortali-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Londra-macchine-mortali-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Londra-macchine-mortali-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Londra-macchine-mortali-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Londra-macchine-mortali.jpg 1280w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25299" class="wp-caption-text">La vista del mondo di Macchine Mortali dalla cima di Londra. Non ci sono grandi montagne capaci di occultarla, se non forse a diverse decine di chilometri di distanza.</figcaption></figure>
<p><strong>Faccio un paragone con le montagne che vedo dalla mia finestra</strong>, qui a Bergamo. Da casa mia vedo un bel po&#8217; di montagne, e le prime vette che superano gli 800 metri sono a circa 12 km in linea d&#8217;aria, forse un pochino di più. In realtà sono meno di 600 metri relativi a me, visto che mi trovo a circa 249 metri di altezza sul mare (dice Google Maps). Quelle montagne che per me sono alte solo 600 metri a 12 km sono davvero ENORMI. E vedo bene anche gli edifici dei paesini che le punteggiano (e non sono grattacieli, ovviamente).</p>
<p>La vedetta per trovarsi a vedere Londra quando è a meno di 10 chilometri deve essere cieca. O dormiva. La bella vedetta addormentata al suo posto. Non da meno il resto della popolazione: vi assicuro che quelle montagne sono davvero grosse anche guardando da altezza strada, non solo dalla mia finestra. Londra l&#8217;avrebbero dovuta vedere <em>tutti</em>.</p>
<p>Cosa ci dice il libro?</p>
<blockquote><p>Londra era appena a metà del canale quando le guardie di vedetta sulle alte torri adocchiarono la città mineraria che rosicchiava le Piane di Sale una ventina di chilometri più in là. Ai londinesi sembrò un segno divino. Persino il Sindaco (che non credeva a dèi o presagi) pensò che fosse di buon auspicio per il viaggio e diede l’ordine di partire all’inseguimento.</p></blockquote>
<p>Già venti chilometri sono un po&#8217; meglio delle sei miglia del film per l&#8217;avvistamento: ricordate che se la città colossale ha visto quella piccola, di sicuro è visibile anche alla piccola (ma non necessariamente il contrario, in base alle condizioni specifiche).</p>
<p>Il problema di fondo rimane identico al film e anzi è &#8220;peggiorato&#8221; dall&#8217;idea di essere nelle Piane di Sale, che danno un&#8217;idea automatica di <strong>un territorio con rilievi modesti</strong>, non certo zeppo di montagne in grado di nascondere gli 861 metri di Londra fino a pochi chilometri dalla preda&#8230;</p>
<h3>La distanza corretta di avvistamento.</h3>
<p>A che distanza, senza rilievi montani a occultare l&#8217;obiettivo, una vedetta potrebbe avvistare Londra? Facciamo i conti: è facile e ci aiuta Wikipedia (qualcuno dovrebbe spiegare al regista di <em>Macchine Mortali</em> cos&#8217;è&#8230;). Ricordi i conti fatti per l&#8217;<a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2014/04/06/dieci-anni-con-nihal/">altezza della Rocca del Tiranno</a> nei romanzi di Licia Troisi? Stessa formula.</p>
<blockquote><p>Per calcolare l’altezza di un oggetto visibile sopra l’orizzonte, si calcola la distanza dell’orizzonte per un ipotetico osservatore sopra a tale oggetto, e la si aggiunge alla distanza dell’orizzonte dall’osservatore reale. Ad esempio, per un osservatore con un’altezza di 1,70 m da terra, l’orizzonte è a 4,65 km di distanza. Per una torre con un’altezza di 100 m, la distanza dell’orizzonte è di 35,7 km. Così un osservatore su una spiaggia può vedere la torre finché la sua distanza non supera i 40,35 km. Al contrario, se un osservatore su un battello (<i>h</i> = 1,70 m) può appena vedere le cime degli alberi su una spiaggia vicina (<i>h</i> = 10 m), allora gli alberi sono probabilmente a circa 16 km di distanza.</p>
<p>(Fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orizzonte#La_distanza_dell.27orizzonte">Wikipedia</a>)</p></blockquote>
<figure id="attachment_19619" aria-describedby="caption-attachment-19619" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/HorizonDistance.png"><img decoding="async" class="wp-image-19619 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/HorizonDistance-550x298.png" alt="" width="500" height="271" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/HorizonDistance-550x298.png 550w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/HorizonDistance-500x272.png 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/HorizonDistance-900x489.png 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/HorizonDistance-768x417.png 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/HorizonDistance.png 1005w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-19619" class="wp-caption-text">Calcolo della distanza di vista.</figcaption></figure>
<p>Tenendo conto della rifrazione, il 3,57 diventa 3,86 ed ecco la formula corretta:</p>
<p><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/distanza_orizzonte_rifrazione.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19622" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/04/distanza_orizzonte_rifrazione.png" alt="D_\mathrm{BL} &lt; 3.86\,(\sqrt{h_\mathrm{B}} + \sqrt{h_\mathrm{L}}) \,." width="230" height="25" /></a></p>
<p>L&#8217;altezza di Londra la sappiamo (861 metri) e se uno la guardasse stando sdraiato con gli occhi al suolo,<strong> la vedrebbe già a 113 km di distanza</strong>. Si, più di cento chilometri! Se aggiungiamo che la vedetta è in cima a una torre di avvistamento, su una delle cittadine (stimando dai frame del film: 40 metri circa nel punto più alto della città) arriviamo a una <strong>distanza di avvistamento all&#8217;orizzonte di ben 138 km</strong>.</p>
<p>Ci voleva tanto ad arrivarci? Cinque minuti per cercare su Google e leggere la risposta su Wikipedia. Quando un autore famoso (e un regista ricco sfondato, famosissimo) ritengono che il pubblico non meriti nemmeno cinque minuti di verifica su Wikipedia, abbiamo un problema di fondo su come funziona l&#8217;intrattenimento&#8230;</p>
<p>Ma in fondo i veri problemi di <em>Macchine Mortali</em> sono ben altri. Questo era solo per mostrare <strong>come avrei ragionato io</strong>, e come faccio ragionare gli autori che mi chiedono di aiutarli con i loro romanzi. Andiamo oltre. ;-)</p>
<h2>Empatia non proprio ideale.</h2>
<p>Di base la <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2017/07/05/empatia-il-segreto-di-una-buona-storia/">costruzione iniziale dell&#8217;empatia</a> non è granché, ma neppure terribile. Perlomeno Hester non sta strangolando gattini. Il problema serio è solo &#8220;dopo&#8221; la cattura della città, quando capiamo cosa davvero è successo. Ti spiego il ragionamento passo per passo, perché è importante tenere d&#8217;occhio le reali informazioni note allo spettatore.</p>
<p>All&#8217;inizio di <em>Macchine Mortali</em> vediamo Hester scrutare l&#8217;orizzonte col cannocchiale, fino a quando nota un&#8217;enorme città in arrivo. L&#8217;espressione di timore ci fa capire che non è una cosa buona. Si infila un lungo pugnale nello stivale e corre verso la comunità di cittadine unite per fare mercato,<strong> senza dire una parola</strong>. Muta, proprio. Considerando che ha una sciarpa che le nasconde tutto il volto, e a parte due tizi con delle strane maschere al mercato tutti gli altri hanno il viso scoperto, viene da pensare che magari abbia una grave ferita e sia proprio muta?</p>
<p>O magari <strong>non vuole creare il panico</strong>: la gente che urla di catastrofi in atto in luoghi molto affollati tende a causare qualche problema. Vediamo che si guarda attorno al mercato e che è molto di fretta. Senza sapere cosa accade dopo, ci dà l&#8217;impressione che stia cercando qualcuno. Magari proprio per dare l&#8217;allarme senza causare un&#8217;esplosione di panico che causerebbe morti immotivate. In fondo la città è a una distanza enorme.</p>
<p>Pochi istanti dopo la vedetta <strong>avvista la città e lancia l&#8217;allarme</strong>. Panico, gente che fugge e cade in terra. Un gran casino. Insomma, se neppure le autorità stesse si fanno problemi allora non è credibile che fosse stato quello il timore di Hester. Ora lo sappiamo.</p>
<figure id="attachment_25304" aria-describedby="caption-attachment-25304" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginescities.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25304 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginescities-500x283.jpg" alt="Macchine Mortali cittadine in fuga" width="500" height="283" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginescities-500x283.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginescities-900x510.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginescities-768x435.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalenginescities.jpg 1200w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25304" class="wp-caption-text">&#8220;Aaaahhh borgoddio fuga fuga fuga!&#8221;</figcaption></figure>
<p>Ma allora perché non ha lanciato l&#8217;allarme subito, senza aspettare la vedetta? Ok, avrebbero guadagnato al massimo un minuto o due, e la città nemica è davvero molto distante&#8230; ah, no, non lo è: è a soli dieci chilometri (venti nel libro). Ok, due minuti in più potevano servire!</p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Extra: la (vera) velocità di Londra</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Questo cozza con quanto avevamo visto prima e che potevamo stimare a occhio: possibile che abbia percorso decine di chilometri in un minuto o due? Probabilmente no: la stima della <a href="https://www.wired.com/story/lets-do-the-physics-of-the-giant-driving-cities-in-mortal-engines/">velocità delle due città durante l&#8217;inseguimento</a> rocambolesco su wired.com è di circa 100 km/h.</p>
<p style="padding-left: 30px;">In teoria se avessero avvistato la città alla distanza corretta, ovvero quasi 140 km, avrebbero avuto <strong>un vantaggio di  quasi un&#8217;ora e mezza per la fuga</strong>. In pratica la città in fuga avrebbe fatto in tempo a raggiungere le montagne nell&#8217;altra direzione rispetto a Londra. Non è nemmeno detto che Londra avrebbe potuto mantenere la velocità massima così a lungo, per cui il vantaggio reale sarebbe potuto essere anche superiore alle due o tre ore. Fuga assicurata, insomma.</p>
<p>L&#8217;inseguimento in sé pone la popolazione della cittadina in fuga nel ruolo di stare <strong>soffrendo ingiustamente</strong> e, visto che vediamo dei poveracci terrorizzati e un capitano che sembra essere un brav&#8217;uomo competente (dalle scene su Londra scopriamo che è una città mineraria carica di sale: non sono banditi o schiavisti), ci appare anche <strong>moralmente giusta</strong> quanto basta. I due criteri per la costruzione dell&#8217;empatia.</p>
<p>Per estensione essendo Hester (di cui noi ancora non sappiamo il nome, e nemmeno che sappia parlare) parte della popolazione in fuga, anche lei ottiene il diritto a ricevere questa <strong>empatia di base, minima</strong>, legata al ruolo del <em>debole in fuga perseguitato da un enorme bullo incazzato</em>. La popolazione di Londra che fa il tifo sulla balconata aiuta a confermare il ruolo del bullo, con i suoi sgherri che tifano mentre terrorizza un poveraccio.</p>
<figure id="attachment_25306" aria-describedby="caption-attachment-25306" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal_engines_fuga.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25306" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal_engines_fuga-500x289.jpg" alt="città in fuga da Londra" width="500" height="289" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal_engines_fuga-500x289.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal_engines_fuga.jpg 575w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25306" class="wp-caption-text">&#8220;BORGODDIO AAAAAAAAAHHHH!!!&#8221;</figcaption></figure>
<p>Il problema con l&#8217;empatia in <em>Macchine Mortali</em> inizia dopo, quando Hester tenta di assassinare Thaddeus Valentine che, nonostante l&#8217;espressione da <em>Kattivissimo standard</em> (notare le sopracciglia arcuate), ha anche degli aspetti gentili e positivi, e tratta con rispetto sia Tom che i profughi della città appena distrutta. Sembra il lato umano di Londra&#8230; ma i<strong>l problema svanisce subito dopo</strong>, alla scena in cui fa precipitare Tom. In fondo è<em> Kattivo</em> quindi Hester è scusata se voleva ammazzarlo.</p>
<p><strong>Il problema vero però è un altro</strong>, ma solo se uno fa attenzione e ci bada:</p>
<ul>
<li>Hester può parlare e non ha detto niente del suo avvistamento con diversi minuti di anticipo, minuti che potevano &#8220;salvare&#8221; la città.</li>
<li>Hester cercava apposta di trovare un modo per salire su Londra per trovare e assassinare Valentine.</li>
</ul>
<p>Sommiamo le cose e&#8230;</p>
<ul>
<li>Hester se ne è fregata di dare l&#8217;allarme perché voleva che la preda più ambita del gruppo, la cittadina carica di sale, venisse catturata. <strong>Ha sacrificato una comunità per i propri scopi</strong>.</li>
</ul>
<p>Questo suona meno bene se vogliamo prenderci a cuore la sua causa. Fortunatamente bisogna pensarci un pochino per capirlo, e magari sulla visione nell&#8217;immediato uno non ci bada.</p>
<figure id="attachment_25303" aria-describedby="caption-attachment-25303" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Mortal-Engines-2018.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25303" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Mortal-Engines-2018-500x257.jpg" alt="" width="500" height="257" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Mortal-Engines-2018-500x257.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Mortal-Engines-2018-900x462.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Mortal-Engines-2018-768x394.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Mortal-Engines-2018.jpg 1270w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25303" class="wp-caption-text">Londra in rapido avvicinamento: tempo di farmi i cazzi miei!</figcaption></figure>
<h2>Zoppa a momenti alterni.</h2>
<p>Al di là di concetti complicati che ovviamente richiedono una laurea in Matematica come &#8220;le montagne si vedono a distanza&#8221;, il film riesce a fallire in problemi ben più grossi: quelli di pura coerenza interna.</p>
<p>Hester Shaw è stata ferita a una gamba durante la fuga da due piccole città mobili indicate come Sudisti (forse sono mercanti di schiavi, anche se suona strano perché tentano di uccidere lei e Tom lanciando degli arpioni), e la ferita è così brutta che non riesce a camminare da sola.</p>
<p>Tant&#8217;è che quando Tom scopre la botola nella cella (eccellente design!) e potrebbero fuggire prima di venire consegnati ai venditori di schiavi, <strong>Hester cerca di alzarsi dalla branda e il dolore è così forte che rinuncia</strong>. Poco dopo, nei tafferugli che seguono l&#8217;asta degli schiavi, Hester riesce a correre benissimo e perfino a saltare da una delle gigantesche ruote delle città a un&#8217;altra.</p>
<p>La ferita non è dimenticata: una volta in salvo sulla nave viene  soccorsa da Fang&#8230; ma gli effetti della ferita erano spariti senza motivo, e non torneranno più. Mistero dei film fatti a caso.</p>
<h2>Le macchinose coincidenze mortali.</h2>
<p><em>Macchine Mortali</em> soffre di una discreta quantità di coincidenze molto fastidiose, di quelle che possono urtare anche uno spettatore tipico perché non sono &#8220;sottili&#8221; o cervellotiche da notare&#8230; sono proprio sparate in faccia, grosse come palazzi, con tutta la loro assurdità.</p>
<figure id="attachment_25316" aria-describedby="caption-attachment-25316" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines1.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25316" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines1-500x282.jpg" alt="" width="500" height="282" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines1-500x282.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines1-900x507.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines1-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortalengines1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25316" class="wp-caption-text">Meglio chiudere gli occhi, o la pioggia di coincidenze schizzerà anche là dentro.</figcaption></figure>
<p>Torneremo in futuro sul <strong>perché la nostra mente trovi intollerabili le coincidenze</strong> e voglia sempre vedere una causa che le giustifichi (dimostrato dalle neuroscienze). Un qualche appiglio per inventarsi una causa plausibile che giustifichi la coincidenza va sempre fornita&#8230; fosse anche solo il destino che lega in <em>Nanà</em> le due ragazze con lo stesso nome che si incontrano per caso, e poi ancora per caso ecc.<br />
Qualsiasi &#8220;giustificazione&#8221; va bene come standard minimo, anche stupida come il destino o l&#8217;astrologia, ma deve esserci qualcosa!</p>
<p><strong>Non affronterò i tanti piccoli dettagli fuori di testa</strong>, come quando Hester spara addosso a Tom per rompergli le manette (senza avvertirlo, causando un movimento improvviso per la paura a Tom) e invece di bucargli la pancia riesce lo stesso a liberarlo. E dire che non ci viene mai presentata nel film come una feroce pistolera dalla mira infallibile!</p>
<p>Vogliamo parlare di Valentine che distrugge l&#8217;intera prigione per liberare Shrike invece di ordinarne la liberazione e basta? No, grazie. Comunque nel libro è il Sindaco a ordinare la liberazione di Shrike, proprio per fargli uccidere Hester Shaw, e gli fornisce anche un&#8217;aeronave per darle la caccia. Altro che prigione distrutta e altre minchiate&#8230;</p>
<p>Se cominciassi a trattare tutti i singoli dettagli deficienti di <em>Macchine Mortali</em>, questo articolo enorme raddoppierebbe. Ne sto già trattando fin troppi, quelli più utili a livello &#8220;didattico&#8221;, per educarci alla complessità e alla serietà d&#8217;approccio narrativo. Proseguite voi nei commenti, se vi va:<strong> frugate nelle feci per pescare le nocciole che non ho tirato fuori io. ^-^<br />
</strong></p>
<p>Avanti con le coincidenze più brutte!</p>
<h3>Mummiabot proprio quando serve.</h3>
<p>Shrike, la mummia robot, sta dando la caccia a Hester Shaw e nella sua ricerca sta ammazzando gente a caso, chiunque gli si pari davanti. O perlomeno così pare. Hester però non ne sa nulla, tant&#8217;è che si stupirà quando rivedrà Shrike. Addirittura rimane imbambolata a guardarlo fino a quanto lui non si dichiara apertamente minaccioso, come <strong>se non fosse sicura se fosse lì per aiutarla o per ammazzarla</strong>.</p>
<figure id="attachment_25311" aria-describedby="caption-attachment-25311" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Dow7NmmVsAAkOD3.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25311 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Dow7NmmVsAAkOD3-500x250.jpg" alt="" width="500" height="250" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Dow7NmmVsAAkOD3-500x250.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Dow7NmmVsAAkOD3-900x450.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Dow7NmmVsAAkOD3-768x384.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Dow7NmmVsAAkOD3.jpg 1024w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25311" class="wp-caption-text">Shrike con gli occhi accesi: significa che è incazzato. Aggiunta mimetica molto utile, così i soldati nemici non lo vedranno mai arrivare nel buio. Super soldato!</figcaption></figure>
<p>Chi è però che sa di Shrike proprio al momento giusto? La scienziata collega di Valentine che lavora alla costruzione di MEDUSA. Ha saputo del tentato assassinio di Valentine e, per puro culo, qualcuno le ha riferito anche che l&#8217;aspirante assassina ha gridato</p>
<blockquote><p>&#8220;Questo è per mia madre! Questo è per Pandora Shaw!&#8221;</p></blockquote>
<p>Va bene, per ora è solo una piccola coincidenza che in quello scenario in cui c&#8217;erano praticamente solo profughi della nuova città, un paio di poliziotti, Valentine e Tom, qualcuno <strong>abbia colto con esattezza il nome</strong> detto e che questo nome le sia stato riferito, passando di bocca in bocca fino al suo informatore, senza diventare Elon Musk.</p>
<p>Fin qui va bene. Siamo nei limiti del tollerabile. Il problema è solo che, guarda caso, proprio in quei giorni hanno catturato e rinchiuso nella prigione mobile di Londra (una fortezza su gambe che sta in mare) un predatore meccanico, Shrike. Un rarissimo esemplare dei robot assassini impiegati secoli prima in guerra.</p>
<p>E questo Shrike che cosa grida di continuo, così tanto e così forte che la notizia è stata riferita a questa scienziata con gli esatti particolari (e non come un generico &#8220;abbiamo un robot da studiare&#8221;)? <strong>Grida di continuo il nome di Hester Shaw.</strong> La cosa più ovvia e naturale del mondo, senza nemmeno un minimo di forzatura dei tempi, non è vero?</p>
<p>Il bello è che Shrike ha una forza combattiva formidabile capace di distruggere intere città da solo, massacrando come niente un soldato dopo l&#8217;altro&#8230;  quindi come cavolo hanno fatto a catturarlo? Peraltro subendo ben dieci vittime, sottolinea il direttore del carcere? Direi &#8220;solo&#8221; dieci, visto che quello ammazza gente a dozzine&#8230;</p>
<figure id="attachment_25330" aria-describedby="caption-attachment-25330" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_00.06.30_2018.12.23_23.29.54.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25330" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_00.06.30_2018.12.23_23.29.54-500x286.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_00.06.30_2018.12.23_23.29.54-500x286.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_00.06.30_2018.12.23_23.29.54.jpg 700w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25330" class="wp-caption-text">Il momento migliore di Macchine Mortali: le preziose &#8220;divinità americane&#8221; del Museo.</figcaption></figure>
<p>E soprattutto: <strong>perché a Londra dovrebbe fregare</strong> qualcosa se Shrike ammazza la gente che si trova dentro altre città mobili? Londra le città mobili le distrugge e digerisce, trovarsele ferme e abbandonate da divorare è un vantaggio. Londra ha seri problemi di carburante e cibo, come viene fatto notare dal Sindaco (pentito del fatto che siano andati in Europa): <strong>non dovrebbe nemmeno accogliere i superstiti</strong> della città catturata a inizio film.</p>
<p>È pura follia, è come accogliere bocche da sfamare prima di un assedio invece di <a href="http://zweilawyer.com/2015/05/12/assedi-e-bocche-inutili/">cacciarle dalla città</a>. Avrebbe senso solo se i londinesi fossero cannibali, come altri personaggi del film, e si volessero mangiare i profughi&#8230;</p>
<h3>Hester Shaw ha un localizzatore nel culo.</h3>
<p>Nessuno sa dove sia Hester, all&#8217;inizio di <em>Macchine Mortali</em>. Fang non l&#8217;ha mai trovata in anni. Shrike pure non l&#8217;aveva trovata, tant&#8217;è che viene catturato mentre distrugge comunità a caso (ma magari erano posti in cui Hester era passata, anche se lei non sa nulla del fatto che la stia seguendo).</p>
<p>Misteriosamente, ora che il film è iniziato e farebbe comodo rintracciare Hester, <strong>tutti quelli che devono trovarla ce la fanno senza fatica</strong>. Shrike dopo essere stato liberato va dritto verso la cittadina in cui si trova Hester, ma nessuno può sapere che si trova perché ce l&#8217;hanno portata per pura sfiga gli schiavisti poco prima! Lei non era nemmeno diretta lì!</p>
<p>Per puro caso c&#8217;è lì perfino Anna Fang, la temibile terrorista anti-trazionista. Così, tanto per: era lì di passaggio e (che fortuna!) dopo anni di ricerche le capita davanti una ragazza che non ha mai visto (ricordiamo che <strong>Hester è dispersa da quando aveva otto anni</strong>) ed è ovvio che sia proprio la figlia perduta di Pandora Shaw! Perché non dovrebbe esserlo?</p>
<figure id="attachment_25310" aria-describedby="caption-attachment-25310" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/gallery3-5bb2a37df2ed5-1.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25310" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/gallery3-5bb2a37df2ed5-1-500x263.jpg" alt="" width="500" height="263" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/gallery3-5bb2a37df2ed5-1-500x263.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/gallery3-5bb2a37df2ed5-1-768x404.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/gallery3-5bb2a37df2ed5-1.jpg 780w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25310" class="wp-caption-text">Anna Fang, uscita per sbaglio da <em>Matrix</em>: perfino gli abitanti del posto la guardano come se non c&#8217;entrasse un cazzo col resto dello scenario post-apocalittico.</figcaption></figure>
<p>Hester evita di venire trasformata in salsicce dal macellaio cannibale, l&#8217;unico altro offerente, che la vuole comprare per pochi spiccioli, grazie a un gigantesco colpo di fortuna. <em>Coincidenze? Io non cre–</em> ah, no, sono proprio coincidenze!</p>
<p>Probabilmente Hester ha un magnete attira-personaggi schiaffato su per il culo, rimasto spento per anni e che si è attivato con l&#8217;inizio del film. Ecco come mai tutti finiscono nel posto giusto per trovarla. Ecco tutto spiegato. Bene, ma non benissimo.</p>
<h3>Per fortuna Shrike non è precipitato&#8230;</h3>
<p>Durante il combattimento sulla città aerea, dopo che Shrike ha ammazzato diversi colleghi di Fang, a un certo punto riescono a far precipitare mummiabot in un buco. Fortunatamente Shrike non è morto: si è aggrappato a qualcosa e si è salvato.</p>
<p>E meno male che se l&#8217;è cavata così! Nessuno si ricorda o dà alcun valore al medaglione che Pandora aveva dato a Hester, e lei stessa non lo collega in nessun modo alla chiavetta anti-MEDUSA. E non lo collega nonostante Fang le abbia appena detto che la madre aveva indicato che<strong> lei avrebbe avuto il necessario per fermare MEDUSA</strong>. Due più due, non è difficile: significa che quel cavolo di medaglione c&#8217;entra con la chiave!</p>
<figure id="attachment_25312" aria-describedby="caption-attachment-25312" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/shrike-mortal-engines-fullface.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25312 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/shrike-mortal-engines-fullface-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/shrike-mortal-engines-fullface-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/shrike-mortal-engines-fullface.jpg 640w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25312" class="wp-caption-text">&#8220;Ho letto la sceneggiatura di questo film. Lasciatemi morire, per favore.&#8221; (Shrike, nella versione autocritica di Macchine Mortali)</figcaption></figure>
<p>A quanto pare Hester non ha solo un danno estetico alla faccia: deve avere qualcosa che non va pure nel cervello. Fortunatamente arriva Shrike che <strong>in punto di morte consegna il medaglione a Hester</strong>. Senza nessun motivo apparente. Perché sì: dopo dieci anni (circa), da quando ha soccorso Hester e le ha preso il medaglione, si è ricordato che è una buona idea ridarglielo&#8230;</p>
<p><strong>Se Shrike fosse precipitato e morto, la chiavetta sarebbe andata persa</strong>. Se Shrike fosse sopravvissuto alla caduta (ma era già gravemente ferito dal colpo di Fang: era già condannato), avrebbe impiegato moltissimo tempo a ritrovare Hester. Probabilmente sarebbe arrivato dopo la battaglia con Londra&#8230; e se fosse arrivato prima avrebbe dovuto affrontare l&#8217;intera fortezza nemica.</p>
<p>Però, forse, la chiavetta non è servita a niente e poteva pure crepare senza riconsegnarla: ne parliamo dopo.</p>
<h3>Grazie per la preghiera, tizia indiana!</h3>
<p>Aver ricevuto il medaglione non è servito a niente. Nonostante Shrike le abbia riconsegnato questo prezioso ricordo della madre, e nonostante sappia tutto ciò che Fang le ha detto, a Hester non viene ancora in mente di guardare con attenzione il medaglione e aprirlo per controllare cosa contiene!</p>
<p>Fortunatamente la tizia indiana del gruppo dei ribelli, alla vigilia della battaglia con Londra, si è fermata a pregare di fronte a una <strong>grande effige di pietra di Medusa</strong>. Proprio la classica medusa come la potremmo immaginare su una fontana da parete romana, o simili.</p>
<p>Già questa coincidenza suonerebbe strana, ma se ci aggiungiamo che è una <strong>Medusa con tre occhi</strong> (ok, contaminazione indiana? Altri motivi?) e che questo terzo occhio è identico alla forma a occhio del medaglione di Hester&#8230; siamo un po&#8217; troppo oltre. <em>Macchine Mortali</em> sembra la partita di un gioco di ruolo gestito da un Master poco capace che tenta di mantenere sulla &#8220;rotaia&#8221; della campagna un gruppo di giocatori che soffrono di una scarsissima soglia di attenzione.</p>
<figure id="attachment_25309" aria-describedby="caption-attachment-25309" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Gorgone_Nemi.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25309 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Gorgone_Nemi-500x500.jpg" alt="Fontana della Gorgone" width="500" height="500" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Gorgone_Nemi-500x500.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Gorgone_Nemi-900x900.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Gorgone_Nemi-150x150.jpg 150w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Gorgone_Nemi-768x768.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Gorgone_Nemi.jpg 1080w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25309" class="wp-caption-text">Fontana della Gorgone a Nemi, in provincia in Roma. Senza terzo occhio, mi spiace.</figcaption></figure>
<p>Finalmente Hester apre il medaglione e si degna di notare che contiene la chiavetta anti-MEDUSA. Se fosse riuscita a non accorgersi della cosa nemmeno questa volta, sarebbe dovuto intervenire il regista. Io lo immagino: la ripresa si allontana fino a mostrarci lo studio di registrazione, poi il registra entra dentro il film, le dà una sberla dietro la nuca e grida &#8220;<em>Scemadimmerda, apri quel cazzo di medaglione, borgoddio!</em>&#8221;</p>
<h3>Non un metro di meno.</h3>
<p>Ciliegina sulla torta: naturalmente Londra, con i motori distrutti dall&#8217;attacco e con MEDUSA esplosa, continua ad avanzare solo esattamente quanto basta a schiacciare Valentine dopo che è precipitato al suolo. Non procede fino a tappare il buco nella muraglia. Non si ferma dieci metri prima.</p>
<p>No, avanza proprio quanto basta per uccidere il Kattivo in modo che sia proprio la città che voleva proteggere con i mezzi sbagliati, e che ha condotto alla rovina per colpa della propria <em>hybris</em>, a causare la morte di Valentine. Tutto naturalissimo e <em>per nulla forzato</em>&#8230;</p>
<h2>Tecnologia da discarica.</h2>
<p>L&#8217;idea che la Old Tech di <em>Macchine Mortali</em> funzioni ancora dopo un migliaio di anni non ha senso. Considerate che non stiamo parlando di monumenti in pietra, capaci di resistere per millenni, ma di <strong>componenti elettroniche</strong> con un tempo di vita modesto. Roba che nel giro di secoli sarebbe ridotta a un ammasso arrugginito, poco più che polvere, anche senza venire sepolta a pezzi nel terreno per tutto il tempo.</p>
<figure id="attachment_25313" aria-describedby="caption-attachment-25313" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/schedamadre_macchinemortali.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25313" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/schedamadre_macchinemortali-500x209.png" alt="" width="500" height="209" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/schedamadre_macchinemortali-500x209.png 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/schedamadre_macchinemortali-900x376.png 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/schedamadre_macchinemortali-768x321.png 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/schedamadre_macchinemortali.png 1200w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25313" class="wp-caption-text">Scheda madre recuperata da Pandora Shaw. Dopo mille anni è perfino ben messa. Dite che poi un computer funzionerebbe?</figcaption></figure>
<p>L&#8217;idea della potentissima MEDUSA ricostruita nella Cattedrale, con tanto di meccanismo di apertura della cupola, non ha senso nemmeno per scherzo. Come abbiano fatto a realizzare il tutto senza che il Sindaco se ne accorgesse è un altro grande mistero&#8230;<br />
Ok,  MEDUSA è in linea con l&#8217;irrealizzabilità delle città mobili stesse (se sei sull&#8217;orlo dell&#8217;estinzione in un mondo con pochissime risorse, significa che non hai i mezzi per costruire quelle città mobili!), ma questa è una magra consolazione&#8230;</p>
<p>Tant&#8217;è che <strong>MEDUSA è stata ricostruita con mezzi di fortuna</strong>, adattandosi a ciò che veniva trovato. In una scena Valentine ordina alla sua vice, la scienziata kattivissima come lui, di riuscire a farla funzionare anche se mancano alcuni degli &#8220;invertitori di fusione&#8221; necessari.</p>
<p>Il computer di controllo (che, ricordiamo, sarebbe un ammasso di ruggine e basta) si trova di fronte <strong>una MEDUSA diversa da quella con cui sarebbe in grado di interfacciarsi.</strong> I computer non sono magici, non è che lo attacchi e funziona adattandosi: tutto il firmware delle componenti di MEDUSA andrebbe riscritto, e il programma di sparo del computer adattato dove necessario.</p>
<p>Qui siamo al livello di stupidità del virus informatico di <em>Independence Day,</em> in grado di funzionare sui sistemi informatici degli alieni&#8230;</p>
<figure id="attachment_25314" aria-describedby="caption-attachment-25314" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal-engines-movie-screencaps-screenshots-.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25314" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal-engines-movie-screencaps-screenshots--500x204.png" alt="" width="500" height="204" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal-engines-movie-screencaps-screenshots--500x204.png 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal-engines-movie-screencaps-screenshots--900x368.png 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal-engines-movie-screencaps-screenshots--768x314.png 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/mortal-engines-movie-screencaps-screenshots-.png 1439w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25314" class="wp-caption-text">&#8220;Volete farmi credere che questa merda tirata assieme con lo spago e lo sputo potrebbe funzionare?&#8221; (Thaddeus Valentine, nella versione autocritica di Macchine Mortali)</figcaption></figure>
<h2>Tutti pazzi per le Shaw.</h2>
<p>Un altro aspetto fastidioso del film, e non facilmente modificabile senza cambiare parecchi dettagli della sceneggiatura, è che tutti sembrano vivere la loro vicenda in relazione a Hester Shaw e a Pandora Shaw. Tutti. Sono passati a occhio e croce dieci anni da quando Pandora è morta e la sua casa è bruciata, e <strong>ancora Fang è alla ricerca di Hester</strong> (che per quanto ne sa è morta nell&#8217;incendio o di stenti dopo).</p>
<p>Tra l&#8217;altro non si capisce il motivo per cui tutti siano pazzi per Pandora. Nel film è semplicemente <strong>un&#8217;archeologa che ritrova roba arrugginita:</strong> qualche volta è Old Tech riutilizzabile, ma praticamente tutta la Old Tech è robaccia inutile che viene distrutta (se ne lamentano anche quelli del Museo). Vale quanto i cocci dei vasi degli antichi romani ritrovati nei cantieri per un imprenditore edile medio.</p>
<p>L&#8217;unico oggetto di reale valore che trova, nel film, è la valigetta col computer di controllo (che non ha senso possa funzionare, vedi prima <em>Tecnologia da discarica</em>) e nessuno a parte lei, che è morta, e Valentine, che di sicuro non lo ha gridato ai quattro venti, possono saperlo. Tant&#8217;è che <strong>Pandora si accorge di cosa sia solo all&#8217;ultimo</strong>, mentre spolvera il manufatto davanti a Valentine! Ti pare che lo avrebbe svelato così a chi non voleva ne entrasse in possesso, se avesse saputo cos&#8217;era? Fang non può avere idea di cosa fosse accaduto.</p>
<p>Considerando che <strong>Valentine era un carissimo amico di Pandora</strong> (di più: è il padre di Hester, come scopriamo a fine film!) e che il mondo pullula di predoni cannibali e schiavisti&#8230; non c&#8217;è alcun motivo per cui Fang non debba pensare la cosa più logica di tutte: che siano stati dei banditi a uccidere Pandora e a incendiare tutto, non certo Valentine che era il suo amante e che ne condivideva la passione per le antiche reliquie.</p>
<figure id="attachment_25317" aria-describedby="caption-attachment-25317" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/antitractionist.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25317" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/antitractionist-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/antitractionist-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/antitractionist-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/antitractionist-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/antitractionist.jpg 1280w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25317" class="wp-caption-text">&#8220;Questa storia non ha senso e noi sembriamo una pubblicità della Benetton!&#8221; (Anna Fang, nella versione autocritica di Macchine Mortali)</figcaption></figure>
<p>Qualche battuta di Fang per capire come lei viva la sua vita come se sapesse che la protagonista del film è Hester e  che tutto giri solo attorno a lei e alla madre:</p>
<blockquote><p>“Non ti fidi di nessuno, vero? Sei come tu madre.”</p>
<p>“Pandora Shaw era la donna più coraggiosa del mondo.”</p>
<p>“Dopo la sua morte ti ho cercato, e per molto tempo, e come tutti gli altri credevo che fossi morta. Quando ho scoperto che eri viva ho pensato: come ha fatto a otto anni a sopravvivere nel territorio esterno.&#8221;</p></blockquote>
<p>La scusa di questa troiata, l&#8217;ossessione di Fang per Hester, è spiegata durante la riunione nella città volante:</p>
<blockquote><p>“Prima di morire, Pandora trovò qualcosa&#8230; di pericoloso. Aveva paura di Valentine e mi disse che se le fosse successo qualcosa dovevo trovarti, perché tu puoi fermarlo.”</p></blockquote>
<p>Peccato che, come abbiamo visto nel flashback, Pandora NON sapesse di aver trovato qualcosa di pericoloso e di dover temere che Valentine la uccidesse. Al massimo poteva sapere che Valentine stava usando alcune componenti di Old Tech per tentare di ricostruire una MEDUSA, e per questo aveva nascosto il medaglione con dentro la chiave di autodistruzione.</p>
<p>Non poteva sapere del computer di comando, altrimenti non l&#8217;avrebbe mostrato a Valentine facendo finta di spolverarlo per la prima volta. Il flashback è molto chiaro: <strong>Pandora è felice con Valentine,</strong> non ha idea di avere tra le mani qualcosa che potrebbe ucciderla (ricordiamo che lei e Valentine hanno una figlia e che Valentine viene a trovare entrambe regolarmente).</p>
<p>Fang non può avere idea di cosa fosse successo, e di sicuro Pandora non le ha detto niente&#8230; a meno che non fosse una pazza suicida. Altro che donna più coraggiosa del mondo:<strong> donna più imbecille del mondo</strong>, al massimo. Di tutto questo ha senso solo che Pandora, con un&#8217;intuizione finale, consegni il medaglione alla figlia nella speranza che Fang possa ritrovarla per puro culo&#8230; almeno è meglio che farlo finire in mano a Valentine&#8230;</p>
<p>Ah, giusto per chi se lo domanda: <a href="http://mortalengines.wikia.com/wiki/Pandora_Shaw">la vicenda nel libro è totalmente diversa</a> e ha molto più senso. Incluso il Sindaco che è d&#8217;accordo sulla costruzione e sull&#8217;uso di MEDUSA: altro che sorprendersi come un pirla mentre gli fanno un colpo di stato di rarissima stupidità&#8230;</p>
<figure id="attachment_25319" aria-describedby="caption-attachment-25319" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/resized_272427-mortal-engines1-1214_1-25516_t800.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25319 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/resized_272427-mortal-engines1-1214_1-25516_t800-500x208.jpg" alt="" width="500" height="208" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/resized_272427-mortal-engines1-1214_1-25516_t800-500x208.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/resized_272427-mortal-engines1-1214_1-25516_t800-768x319.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/resized_272427-mortal-engines1-1214_1-25516_t800.jpg 800w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25319" class="wp-caption-text">&#8220;Nel libro ero il Kattivissimo Sindaco assetato di potere. Qui sono solo un pelato di merda&#8230;&#8221; (Pelato di Merda, nella versione autocritica di Macchine Mortali)</figcaption></figure>
<h3>Tutti pazzi per Hester: mummiabot incluso.</h3>
<p><strong>Shrike vive solo per Hester</strong>. Letteralmente. Tutta la sua furia è frutto di un errore di comunicazione: lui è convinto che Hester sarebbe finalmente felice se perdesse i suoi sentimenti, pieni di dolore, e rinascesse come robot proprio come era accaduto a lui.</p>
<p>Come dice lui:</p>
<blockquote><p>“Il tuo cuore è spezzato. Io voglio far scomparire il dolore.”</p></blockquote>
<p><strong>Non è una scusa di Shrike per giustificare il proprio egoismo</strong>, come il volerla trasformare per avere una &#8220;compagna&#8221; o simili (non traspare mai quel tipo di rapporto nel film, sembrano più padre e figlia). Davvero Shrike lo fa solo per il suo bene ed è arrabbiato che lei sia andata via all&#8217;improvviso. Tant&#8217;è che quando Shrike capisce che Hester è innamorata di Tom e che quindi ora il suo cuore è &#8220;guarito&#8221;, si arrende e risparmia sia lei che Tom.</p>
<blockquote><p>“Tu lo… tu lo… ami.”</p></blockquote>
<p>Shrike dice questa battuta e i suoi occhi, prima accessi di una luce verde intensa per la furia, tornano calmi e la luce si spegne. Amore trovato, cuore guarito: missione conclusa per mummiabot. La sua figlioletta è felice, finalmente.</p>
<p><strong>Tutto il conflitto con Shrike è senza senso</strong>. Shrike adora Hester e se solo lei gli avesse parlato, se gli avesse detto che voleva vendicarsi per la morte della madre prima di diventare un robot come lui, è praticamente sicuro che Shrike l&#8217;avrebbe aiutata.</p>
<p>Lei è perseguitata da Shrike solo perché lui si sente tradito dalla sua fuga, perché se ne è andata senza farsi trasformare e senza dare alcuna spiegazione. Shrike è convinto che abbia avuto un ripensamento riguardo l&#8217;idea di salvarsi dal dolore dei sentimenti con la trasformazione.</p>
<p>Peccato che se Hester avesse parlato a mummiabot, che è a tutti gli effetti il suo padre adottivo, <strong>il film sarebbe finito prima ancora di iniziare</strong>: avrebbero assaltato Londra e avrebbero fatto una strage, fino a uccidere Valentine. Niente film. Niente distruzione del muro.</p>
<figure id="attachment_25320" aria-describedby="caption-attachment-25320" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Leifur-Sigurdarson-Mortal-Engines-Grey-Coat_crop.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25320" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Leifur-Sigurdarson-Mortal-Engines-Grey-Coat_crop-500x332.jpg" alt="" width="500" height="332" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Leifur-Sigurdarson-Mortal-Engines-Grey-Coat_crop-500x332.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Leifur-Sigurdarson-Mortal-Engines-Grey-Coat_crop.jpg 765w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25320" class="wp-caption-text">Quando leggi nello sguardo assente di un attore quel momento di comprensione in cui realizza in che film si è cacciato. Puro sottotesto allo stato brado.</figcaption></figure>
<h2>Hester Shaw non si fida di nessuno?</h2>
<p>Fang con la battuta vista prima</p>
<blockquote><p>“Non ti fidi di nessuno, vero? Sei come tu madre.”</p></blockquote>
<p>cerca di spacciarci l&#8217;idea che Hester Shaw abbia come <strong>difetto fatale </strong>quello di <strong>non fidarsi di nessuno</strong> (o perlomeno come conseguenza di relazione del suo difetto). Peccato che questa sia una stronzata. Non solo Hester non ha questo difetto, ma non è nemmeno l&#8217;argomento trattato da <em>Macchine Mortali</em>. Sembra una cazzata pronunciata a caso da Fang.</p>
<p>Facile provarlo. Hester impiega un nanosecondo ad accettare Tom e a dargli anche da mangiare, nonostante Tom l&#8217;abbia inseguita per Londra e abbia causato anche, secondo Hester, il fallimento del suo attentato contro Valentine.</p>
<p>Se Hester non si fidasse davvero di nessuno, crederebbe che Tom sia stato mandato apposta a seguirla, con la scusa farlocca dell&#8217;essere stato tradito anche lui da Valentine. In fondo Valentine ora sa che Hester è viva e vuole ucciderlo, per cui ha senso che le mandi dietro  quello che sembra a tutti gli effetti essere uno dei suoi sgherri fidati.</p>
<p>Hester dopo non si fa problemi a fidarsi della coppia che li accoglie sul veicolo-insetto, quelli che li venderanno agli schiavisti. Non bisbiglia a Tom che non possono fidarsi e che devono ammazzarli e prendere possesso del veicolo. Tom ce la farebbe ad avere la meglio su una coppia di anziani fisicamente malconci. O potrebbe perlomeno zittirla, dicendole che è paranoica (tanto è azzoppata, non può far molto da sola).</p>
<p>Hester non ci fa nemmeno problemi a seguire Fang. Non viene espresso alcun dubbio o disagio&#8230; e Fang la sta per consegnare alla lega antirazionista sulla città volante! <strong>Hester si fida di chiunque</strong> sembri poterle dare una chance di sopravvivere in più, letteralmente.</p>
<p>È tutto nel film, senza bisogno di grandi ragionamenti.</p>
<h2>La cicatrice incoerente.</h2>
<p>Qui devo fare un piccolo collegamento con il libro per rendere chiara la questione. Per uno spettatore occidentale tipico che guarda il film, Hester Shaw è una bella ragazza. Sì, ha una cicatrice, ma è più un dettaglio &#8220;diverso&#8221; che una cosa davvero brutta. Un difetto che non la rende un mostro.</p>
<figure id="attachment_25296" aria-describedby="caption-attachment-25296" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hester_Shaw_volto.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25296 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hester_Shaw_volto-500x354.jpg" alt="" width="500" height="354" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hester_Shaw_volto-500x354.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hester_Shaw_volto-900x637.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hester_Shaw_volto-768x544.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hester_Shaw_volto.jpg 1271w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25296" class="wp-caption-text">Hester Shaw e la cicatrice. Uuuhh, che schifo. Mamma mia, teriBBile. Vomito.</figcaption></figure>
<p>Eppure in <em>Macchine Mortali</em> viene più volte trattata come se fosse un mostro ripugnante. Una schifezza di donna. Una tizia che farebbe correre qualsiasi uomo tra le braccia di Angela Merkel, se lo si obbligasse ad accettare le avances di una delle due.</p>
<p>Qualcosa non torna: guardando Katherine e le altre donne nel film sembra che i canoni estetici di bellezza di quel mondo siano proprio i nostri attuali&#8230; e allora?</p>
<blockquote><p>“Questo qui è un vero mostro di donna”</p>
<p>“Sii felice, sarai molto più bella rollata come un salame”</p></blockquote>
<p>Due battute dette dal venditore di schiavi durante l&#8217;asta, tant&#8217;è che l&#8217;energumeno macellaio che vuole comprare Hester ha chiaramente l&#8217;intenzione di macellarla, e non di scoparla furiosamente ogni giorno per farle sfornare un pargolo dopo l&#8217;altro fino alla fine dei suoi giorni.</p>
<p>Il problema è che in originale, nel libro, Hester Shaw era davvero deturpata in modo mostruoso:</p>
<blockquote><p>Poteva essere coetanea di Tom e aveva un volto ripugnante: un’orrenda cicatrice le attraversava il viso, dalla fronte alla mascella, facendola somigliare a un ritratto che qualcuno aveva furiosamente sfregiato. Un ghigno perenne le contorceva la bocca, il naso era un moncone grumoso e il suo unico occhio lo guardava, in mezzo a quello sfacelo, grigio e gelido come il mare d’inverno.</p></blockquote>
<p>Questo cosplay realizzato da Anna Langham è molto più fedele alla descrizione nel romanzo.</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/hester-shaw-cosplay-face-scar.jpg'><img decoding="async" width="479" height="597" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/hester-shaw-cosplay-face-scar.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/hester-shaw-face-makeup-prosthetics.jpg'><img decoding="async" width="473" height="596" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/hester-shaw-face-makeup-prosthetics.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a>

<p><strong>Ora i commenti disgustati hanno molto più senso, no?</strong> Body shaming come se piovesse, con l&#8217;aggravante dell&#8217;essere <em>diversamente abile</em> da parte di un occhio. Non bisogna dire handicappata, giusto?</p>
<p>Ecco, va benissimo cambiare la protagonista da brutta a bella. Il fatto che Tom si innamori di ciò che Hester è dentro di sé, superando la barriera del suo orrendo aspetto, era importante nel romanzo per Reeve, ma va bene, possiamo rinunciarci&#8230;</p>
<p>&#8230; però dopo bisogna essere coerenti: vanno cambiate tutte le situazioni in cui il suo aspetto schifoso aveva peso. Non possiamo ritrovarci con una gigantesca <strong>cicatrice fantasma</strong> che causa ribrezzo a tutti anche se non la vediamo! Come uno spettro che causa paura con la semplice &#8220;sensazione di presenza&#8221;, senza nemmeno mostrarsi.</p>
<p>A tema cicatrici, anche Tyrion ne <em>Il Trono di Spade</em> si ritrova con una cicatrice da niente invece di essere sfigurato come nei romanzi. Giusto per chi non lo sapeva già.</p>
<h2>Ci avete massacrati: grazie del pensiero e benvenuti tra noi.</h2>
<p>Dopo la battaglia abbiamo Londra distrutta, con i profughi che escono fuori in colonna e salgono verso il varco nel muro. Il grande muro che protegge la terra delle città stazionarie è stato bucato e ha perso praticamente tutta l&#8217;artiglieria. L&#8217;intera flotta alleata è stata annientata.</p>
<p>La colossale città dietro il muro, tanto estesa da far sembrare l&#8217;intera Londra un quartiere di modeste dimensioni, ha subito un danno mostruoso. <strong>Ci sono di sicuro decine di migliaia di morti</strong>, o più probabilmente <strong>centinaia di migliaia</strong>. Lo stesso muro, grande come una catena montuosa e considerato una fortezza inespugnabile, era probabilmente pieno di soldati, tecnici e personale civile. Forse perfino i ministeri e tutto l&#8217;apparato burocratico della megalopoli, essendo il luogo più sicuro al mondo.</p>
<p>Oltre allo sterminio siamo di fronte a una catastrofe umanitaria senza precedenti per la grande città dietro il muro. E cosa fanno di fronte alla colonna di &#8220;nemici&#8221; che vengono a chiedere accoglienza? Danno loro il benvenuto, perché <strong>gli Orientali sono buoni e gentili</strong>, non come gli Occidentali con la loro cultura predatrice fatta di città mobili e violenza. Perfettamente credibile, vero?</p>
<figure id="attachment_25322" aria-describedby="caption-attachment-25322" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD-finale.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25322 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD-finale-500x286.jpg" alt="" width="500" height="286" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD-finale-500x286.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD-finale.jpg 700w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25322" class="wp-caption-text">&#8220;Non sparate! Sono venuti solo per ucciderci, meritano soccorso e accoglienza.&#8221; (Pelato di Merda Cinese, nella versione autocritica di Macchine Mortali)</figcaption></figure>
<p>Per capire i veri sentimenti della popolazione verso gli Occidentali, basta ricordarsi la battuta che pronuncia la ragazza indiana durante la riunione sulla città volante:</p>
<blockquote><p>&#8220;Che ci importa di questi barbari? Che Valentine bruci ogni città trazionista da qui alle lande di ghiaccio.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ricordiamoci anche che il capo del muro non si è fatto problemi all&#8217;idea di lanciare un attacco preventivo contro Londra, nel dubbio che MEDUSA potesse davvero sparare e che volessero usarla. Poi però tutto finisce a tarallucci e vino dopo la battaglia.</p>
<p>Potere dello sterminio: la migliore formula per procurarsi nuovi amici!</p>
<h2>La banalizzazione politica.</h2>
<p>Una cosa che mi ha colpito per la sua stupidità in <em>Macchine Mortali</em> è il livello di banalizzazione della politica di Londra. Banalizzare non è semplificare: semplificare è ridurre gli elementi per aumentare l&#8217;eleganza, senza danneggiare l&#8217;aspetto &#8220;positivo&#8221; della complessità. Si perde la ridondanza, non l&#8217;informazione in sé. Banalizzare è ridurre la complessità a scapito di tutto, distruggendo il contenuto informativo.</p>
<p><strong>Una semplificazione</strong> è il lavoro di Einstein che permise di passare dalla complessità &#8220;eccessiva&#8221; delle otto equazioni  di campo di Maxwell alla relatività, come scrive Michio Kaku in <em>Hyperspace</em>:</p>
<blockquote><p>Le otto equazioni di Maxwell sono goffe e difficili da memorizzare perché il tempo e lo spazio sono trattati separatamente. Ancora oggi devo controllarle nei libri di testo per assicurarmi di aver scritto tutti i segni e i simboli nel modo corretto. Ricordo il sollievo che ho provato quando imparai che queste equazioni collassano in una singola semplice equazione se il tempo viene trattato come una quarta dimensione. Con un colpo da maestro, la quarta dimensione semplifica queste equazioni dando loro un aspetto bello e chiaro.</p></blockquote>
<p><strong>Una banalizzazione</strong> è quando certi politici riducono a pochi concetti comprensibili all&#8217;uomo della strada i problemi dell&#8217;immigrazione o della politica economica, tramutando tutto in un complotto bancario contro l&#8217;Italia o in facili formulette sul rimandare la gente a casa propria. Un mondo in cui tutti i magistrati sono comunisti e ti odiano anche se sei senza peccato, presente? Scommetto che potete trovare altri esempi da soli.</p>
<p><strong>Non è difficile capire la differenza tra semplificazione e banalizzazione,</strong> <em>in astratto</em>: nel caso pratico i diversi bias cognitivi che ci affliggono ci portano a credere nelle più becere banalizzazioni possibili, se queste alimentano la nostra polarizzazione pro o contro qualcosa.</p>
<p>Torneremo in futuro su come funziona l&#8217;apprendimento e <strong>come bisogna affrontare il ragionamento</strong> per evitare i bias che sono lo standard del pensiero umano e che ci fanno sembrare, oggettivamente, dei ridicoli mentecatti.</p>
<figure id="attachment_25325" aria-describedby="caption-attachment-25325" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hugo-Weaving-Peter-Jackson.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-25325" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hugo-Weaving-Peter-Jackson-500x250.jpg" alt="" width="500" height="250" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hugo-Weaving-Peter-Jackson-500x250.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hugo-Weaving-Peter-Jackson-900x450.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hugo-Weaving-Peter-Jackson-768x384.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Hugo-Weaving-Peter-Jackson.jpg 1500w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25325" class="wp-caption-text">&#8220;Allora, abbiamo messo quelli coi costumi Neo Vittoriani, quelli Post-Apocalittici standard, i guerrieri di Gengis Kahn e una tizia uscita da Matrix. Secondo me manchi solo tu: che ti pare?&#8221; <span class="st">–</span> &#8220;Voglio morire.&#8221;</figcaption></figure>
<p>In <em>Macchine Mortali</em> la banalizzazione politica è visibile in modo netto <strong>quando il Sindaco viene deposto senza problemi da Valentine</strong>. Il potentissimo sovrano di Londra, non un coglione qualsiasi. Nessuno si ribella. Nessuno fiata. Va tutto liscio.</p>
<p>Valentine è un uomo venuto dal nulla che è salito nella gerarchia della città, come ci viene detto in precedenza, mentre il Sindaco viene dalla vera e propria aristocrazia. Il Sindaco è un autentico Re, ma con un nome diverso. Questo Sindaco ci si aspetta che abbia <strong>una rete di relazioni e gestisca un equilibrio dei poteri</strong> tra i vari gruppi della città (famiglie aristocratiche, ministeri, polizia, forze armate ecc.) tale da rendere indesiderabile la sua deposizione.</p>
<p>Tutte relazioni e agganci che Valentine è difficile possa avere. Magari è riuscito a portare a termine il suo colpo di stato facendo uso dell&#8217;incertezza delle informazioni e di un&#8217;azione rapida, come ci insegna Luttwak in <a href="https://amzn.to/2AhQNw2"><em>Strategia del Colpo di Stato</em></a>, ma questo andrebbe gestito e mostrato. Non si può ridurre tutto a <strong>due frasi da Kattivo e un&#8217;esecuzione sommaria</strong> in mezzo alla Cattedrale.</p>
<p>La questione è che <em>Macchine Mortali</em> non affronta nemmeno di striscio la complessità di un colpo di stato simile. Non c&#8217;è nemmeno una parte in gioco che si schieri in automatico con il Sindaco per fedeltà, ubbidendo al suo ordine di arrestare Valentine. Non so, <strong>la guardia personale del Sindaco avrebbe potuto obbedire</strong>, mentre un altro corpo armato posto sotto un altro ministero avrebbe potuto schierarsi contro di loro&#8230; ed essendo in numero maggiore, obbligarli a deporre le armi. Qualcosa che fosse perlomeno al livello della scena in cui Lord Stark viene fregato ne <em>Il Trono di Spade</em>, non pretendo chissà cosa! Invece niente&#8230;</p>
<p>Idem, nel finale, senza particolare motivo i londinesi escono, poliziotti inclusi, <strong>lasciandosi guidare da Katherine Valentine</strong> che non conta niente. È solo la figlia di Thaddeus, il pazzo che li ha portati alla rovina. Non ha potere. Non ha un incarico che porti i sopravvissuti, confusi e spaventati, a rivolgersi a lei per avere una guida temporanea.</p>
<figure id="attachment_25323" aria-describedby="caption-attachment-25323" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/2488_fpf_00591r.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25323 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/2488_fpf_00591r-500x267.jpg" alt="" width="500" height="267" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/2488_fpf_00591r-500x267.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/2488_fpf_00591r-900x480.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/2488_fpf_00591r-768x410.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/2488_fpf_00591r.jpg 1500w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25323" class="wp-caption-text">&#8220;Sono un personaggio superfluo che ha ricevuto delle scene solo per rendere più chiari gli eventi al pubblico. Vi prego, fatemi fare qualcosa di utile.&#8221; (Katherine, nella versione autocritica di Macchine Mortali)</figcaption></figure>
<p>Uno scenario credibile post-distruzione avrebbe visto i londinesi asserragliati nella città, ferma ma ancora capace di combattere e con riserve di cibo per resistere. Senza più guida i singoli reparti, corporazioni, bande locali, <strong>avrebbero lasciato che i propri leader li guidassero</strong>.</p>
<p>L&#8217;Ufficio Sinistri del Terzo Settore, Quarto Livello, magari avrebbe impugnato spranghe e pistole e si sarebbe barricato con le famiglie nel magazzino del Secondo Settore che contiene parte delle razioni d&#8217;emergenza della città, buttando in strada i burocrati spaventati dell&#8217;Ufficio Logistico. Giusto per inventare un esempio. Decine di episodi simili sarebbero esplosi nel giro di poche ore.</p>
<p><strong>La situazione sarebbe diventata quella della Libia post-Gheddaffi</strong>, non uno scenario disneyano di tizi sconfitti, ma pentiti della propria cattiva condotta, che avanzano verso il nemico con la speranza, immotivata, di venire accolti a braccia aperte invece di essere crocifissi nella pianura come monito per tutte le altre città trazioniste&#8230;</p>
<h2>L&#8217;attacco contro MEDUSA è stato inutile?</h2>
<p>E se tutta la missione finale di <em>Macchine Mortali</em> fosse stata completamente inutile? Riflettiamoci. Dopo i primi due spari MEDUSA sta per esplodere. L&#8217;arma è diventata instabile e nella fase di caricamento per il terzo sparo la situazione è così grave che i tecnici fuggono dalla Cattedrale. <strong>Se avesse sparato è praticamente certo che sarebbe esplosa.</strong></p>
<p>Visto che l&#8217;energia non viene dal nulla, sarebbe esplosa proprio perché l&#8217;operazione di fare fuoco l&#8217;avrebbe fatta saltare in aria, dissipando così l&#8217;enorme energia accumulata. In pratica <strong>sarebbe esplosa anche senza bisogno della chiavetta</strong>. Se anche avesse sparato una terza volta prima di fondersi, il muro era comunque già devastato dagli attacchi. Niente flotta. Niente artiglieria. Nessun modo di difendersi dai nemici.</p>
<p>L&#8217;enorme buco già ora poteva essere scalato e superato da una città trazionista&#8230; e visto che sappiamo che là fuori ci sono <strong>almeno altre due città colossali</strong> considerate dei degni rivali perfino da Londra (citano Arkangel, con i suoi martelli, e una certa &#8220;città degli obici&#8221;), questo significa che al di là del muro sono già in grossissimi guai. Senza considerare tutte le altre città trazioniste di grandi dimensioni, anche se meno potenti.</p>
<p>La distruzione di MEDUSA subito prima dello sparo è stata quasi sicuramente inutile. Aver distrutto il motore di Londra ha evitato, per poco, l&#8217;attacco contro le terre oltre il muro&#8230; ma è un risultato molto modesto visto che<strong> altre città nel giro di poche settimane, o pochi giorni, si lanceranno nel varco</strong>. Le notizie sembrano viaggiare veloci nel mondo di <em>Macchine Mortali</em>. E quel muro non si ricostruirà in pochi giorni&#8230; forse in decenni. O secoli. Probabilmente MAI.</p>
<p>Hester non ha salvato un bel niente con il suo intervento e la sua chiavetta. La temibile MEDUSA era comunque fottuta, ormai, e il muro è comunque perduto.</p>
<figure id="attachment_25324" aria-describedby="caption-attachment-25324" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_01.56.29_2018.12.25_22.40.24.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-25324 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_01.56.29_2018.12.25_22.40.24-500x286.jpg" alt="Sathya Kuranath" width="500" height="286" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_01.56.29_2018.12.25_22.40.24-500x286.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/Macchine.Mortali.2018.MD_.HDTS_.iTALiAN.XViD-DDLV.avi_snapshot_01.56.29_2018.12.25_22.40.24.jpg 700w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-25324" class="wp-caption-text">&#8220;Avevo detto di volervi tutti morti, ma ora che vi guardo sento risvegliarsi la Principessa Disney che è in me.&#8221; (Sathya Kuranath, nella versione autocritica del film)</figcaption></figure>
<h2>Per finire&#8230; la merendina.</h2>
<p>Questo è probabilmente &#8220;l&#8217;errore&#8221; di <em>Macchine Mortali</em> che buona parte del pubblico noterebbe: come è possibile che una merendina di mille anni prima sia ancora commestibile? Magari detto da chi non aveva notato il problema della gamba o ha sminuito la lista di coincidenze ammazza storia.</p>
<p>Ecco, per me questa era una delle cose <strong>meno incredibili del film</strong>. La merendina è in un sacchetto di plastica, integro. Se è stata imbustata in un ambiente privo di batteri (già oggi ci sono aziende, anche in Italia, che confezionano il pane in ambienti sterili per evitare completamente ogni conservante) o se è stata trattata con qualche sostanza particolare, potrebbe davvero risultare immortale come <a href="https://www.salon.com/2010/09/01/burger_that_wont_rot/">le patatine del McDonald</a> o la carne in scatola. Sì, la nostra carne in scatola se preservata in confezioni integre potrebbe essere mangiata tra mille anni: altro che scadenze scritte per legge a cazzo di cane.</p>
<p>Forse i tempi sono un po&#8217; alti: ho letto che il tempo di &#8220;decomposizione&#8221; di un bicchiere  di plastica o di un sacchetto di plastica sia attorno ai 500 anni (io credevo <em>molto di più</em>: ditemi voi se avete cifre diverse). Mille anni è il doppio, ma non è un ordine di grandezza di differenza come con l&#8217;avvistamento di Londra, eh&#8230;</p>
<hr />
<p>Beh, questo è tutto.</p>
<p>Siamo a 9.000 parole. Spero che qualcuno di questi ragionamenti ti torni comodo quanto penserai alle tue storie o analizzerai un film! Possibilmente non uno brutto come <em>Macchine Mortali</em>: ci sono modi migliori di spendere il proprio tempo!</p>
<p>Buone feste e&#8230; <strong>ricordati di tenere affilata la tua mente ogni giorno! ;-)</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/26/macchine-mortali/">Macchine Mortali: la cicatrice fantasma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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		<title>Nasce l&#8217;Archivio di Baionette Librarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 19:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità sul Sito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Baionette Librarie ora ha un Archivio degli articoli. Per ospitarlo ho usato il primo dominio che ho comprato nel 2003, quello col mio vecchio nickname<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/21/nasce-larchivio-di-baionette-librarie/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/21/nasce-larchivio-di-baionette-librarie/">Nasce l&#8217;Archivio di Baionette Librarie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Baionette Librarie</strong> ora ha un <a href="http://www.carraronan.org/blog/">Archivio degli articoli</a>. Per ospitarlo ho usato il primo dominio che ho comprato nel 2003, quello col mio vecchio nickname prima di diventare il Duca. Sto spostando tutti i vecchi contenuti non più coerenti con gli argomenti trattati dal sito e che quindi rendono più difficile a Google capire di cosa tratta questo blog: ricette, vecchi aggiornamenti inutili, articolo sui coniglietti ecc.</p>
<p><strong>Con i Coniglietti del Venerdì la transizione ormai è completa</strong> e ne ho approfittato per correggere i video mancanti (avevo tutte le copie sul PC, in caso sparissero da YouTube). Un lavoro di verifica post per post parecchio pesante, su tre giornate, a valutare e inscatolare un coniglietto dopo l&#8217;altro per spedirlo nel magazzino&#8230; ma ormai è finito!</p>
<p><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/ArchivioBaioentte.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-24754" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/ArchivioBaioentte-450x392.jpg" alt="" width="450" height="392" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/ArchivioBaioentte-450x392.jpg 450w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/ArchivioBaioentte-500x436.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/ArchivioBaioentte-900x784.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/ArchivioBaioentte-768x669.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/ArchivioBaioentte.jpg 1027w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a>Tutti i 431 post dei Coniglietti del Venerdì sono ora nell&#8217;Archivio, con redirect funzionanti da questo sito a quello. Incluso il post di oggi che <a href="http://www.carraronan.org/blog/2018/12/20/i-coniglietti-del-venerdi-431/">annuncia la fine dei Coniglietti dei Venerdì tra 13 uscite</a>, con l&#8217;arrivo del santissimo numero 444. Per gli altri post da spostare me ne occuperò un po&#8217; alla volta nelle prossime settimane.</p>
<p>Seguirà agli spostamenti degli altri articoli una <strong>ristrutturazione di Tag e Categorie</strong> per facilitare e semplificare la navigabilità su questo sito. Non sarà un lavoro leggero, ma va fatto per far sopravvivere Baionette Librarie dopo 11 anni di vita. Ricordate che quando è nato la distinzione tra Tag e Categorie in WordPress era appena stata introdotta (settembre 2007, WP 2.3), ma ancora non era normale ragionare così. Fino a quel momento tantissimi blog usavano le Categorie come se fossero Tag.</p>
<p>Gli articoli che rimarranno qui saranno quelli di <strong>scrittura creativa, storytelling</strong>, storia, armi, narrativa fantastica, editoria e simili. Si aggiungeranno gli argomenti nuovi anticipati negli ultimi post. Non sto a ripetere quali saranno: li vedrete appena avrò tempo di scriverli.</p>
<h2>Corsi dal vivo.</h2>
<p>A inizio gennaio annuncerò i prossimi corsi dal vivo che terrò, iniziando con un appuntamento a Milano.  Ne organizzerò poi altri a Bergamo di sicuro, visto che qui ho un locale molto idoneo da sfruttare (e che può offrire anche la pausa pranzo).</p>
<p>La formula iniziale sarà quella dei corsi introduttivi a prezzo molto contenuto, in una sola giornata. Tenteremo  tre formule di corso base:</p>
<ul>
<li><strong>progettazione delle storie</strong>, valido anche per chi non scrive, ma vuole recensire meglio i film, progettare partite migliori per un gioco di ruolo o sceneggiare fumetti;</li>
<li><strong>scrittura immersiva</strong>, con accenni dalle neuroscienze sul perché la scrittura fatta con dettagli specifici risulti più vivida ed emozionante per il nostro cervello ();</li>
<li><strong>scrivere fantasy</strong> (e fantascienza), dedicato alla narrativa fantastica in generale, ma buono anche per chi fa world building per giocare di ruolo.</li>
</ul>
<p>I primi due corsi sono già pronti, e seguono più o meno i contenuti già visti nelle tre giornate di corso a Pescara. Saranno entrambi realizzati come singole giornate da sei ore di corso, di sabato, tre ore al mattino e tre al pomeriggio.</p>
<p>Il terzo corso sarà da tenere più avanti perché devo ancora &#8220;costruirlo&#8221; nel modo più adatto per fornire spunti di riflessione e approfondimenti utili ai partecipanti. Sarà un corso per insegnare un metodo basato sul pensare alla &#8220;complessità&#8221;, usando come spunto molti piccoli casi pratici di ragionamento storico, fantasy o scientifico.</p>
<p>Complessità è pensare alle <strong>sfaccettature credibili di qualcosa</strong>, senza ridursi a semplificazioni farlocche e senza rifugiarsi in orde di dettagli che fanno solo rumore senza aggiungere reale significato o credibilità a niente.</p>
<p>Chi pensa &#8220;davvero&#8221; non casca in farloccate come il caso dei <em>terrori dell&#8217;Anno Mille</em> resi famosissimi da Carducci o l&#8217;idea che potesse esistere, ed essere accettato dalla popolazione, qualcosa come lo <em>ius primae noctis</em>. Suvvia. Va bene essere ingenui, ma proprio dei totali creduloni no&#8230;</p>
<p>Tenete affilata la baionetta della mente e&#8230; alla prossima!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/21/nasce-larchivio-di-baionette-librarie/">Nasce l&#8217;Archivio di Baionette Librarie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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		<title>Il blog cambia pelle per la terza volta</title>
		<link>https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/12/blog-cambia-pelle-terza-volta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità sul Sito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il blog cambia pelle: la grafica ha adottato i nuovi colori e il nuovo avatar che sto usando già altrove per essere più coerente. E<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/12/blog-cambia-pelle-terza-volta/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/12/blog-cambia-pelle-terza-volta/">Il blog cambia pelle per la terza volta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog cambia pelle: la grafica ha adottato <strong>i nuovi colori e il nuovo avatar</strong> che sto usando già altrove per essere più coerente. E anche per diventare più leggero, meno puntato verso l&#8217;estetica Steampunk. Ormai sono anni che non è più un argomento dominante e ancora c&#8217;erano dei rimasugli nel precedente tema adottato nel  marzo 2014, come l&#8217;effetto carta vecchia di sfondo e i rivetti in ottone che <del>appesantivano</del> decoravano i titoli dei box nella sidebar.</p>
<p>Questo è il<strong> terzo cambio di pelle</strong>. Ricordate il primo tema, quello usato da ottobre 2007 a dicembre 2009? Aveva la sidebar con i post-it e il motivo a righe colorate come sfondo ai lati del corpo del blog.</p>
<p><strong>Dal dicembre 2009 al marzo 2014</strong> siamo passati a un tema molto fortemente <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2009/12/23/un-po-di-steam-per-baionette-librarie/">votato allo Steampunk</a>. C&#8217;erano tubi decorativi ovunque su tre colonne, carta, legno e rivetti. Era un gran casino di tema, totalmente inadatto ai dispositivi mobili (ma nel 2009 importava ancora poco). Rispecchiava quello stile di temi molto graficamente pesanti che si usavano agli albori. Nel 2009 ricordiamo che l&#8217;apice di importanza dei blog comunque era già passato e Facebook stava creando un nuovo standard di uso del web anche in Italia.</p>
<p><strong>Nel marzo 2014 è arrivato l&#8217;<a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2014/03/21/nuovo-tema-di-baionette-librarie/">ultimo tema</a></strong>: un po&#8217; più moderno, un pochino più adatto ai dispositivi mobili e con molto meno codice vecchio e deprecato, ma era ancora privo di reattività alle dimensioni dello schermo. Era un tema già vecchio alla nascita e negli ultimi due annetti ormai era un po&#8217; troppo obsoleto. Il nuovo tema è ancora Graphene, ma è la nuova versione&#8230; ed è un tema veloce e reattivo, pensato per gli standard attuali richiesti dai lettori e (ben di più) da Google.</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/temaoriginale2007-2009.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/temaoriginale2007-2009-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/03/duca_tema-scaled.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2014/03/duca_tema-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/baionette_tema_2014_2018-scaled.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/baionette_tema_2014_2018-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<h2><strong>Non solo un cambio di grafica.</strong></h2>
<p>Il blog cambia pelle, ma non è solo un cambio di grafica. Avete già visto nell&#8217;<strong>ultimo anno di forte attività, il 2017</strong>, il cambio netto di argomenti trattati. Non ci sono più vuote polemiche editoriali da oltre un anno e mezzo perché voglio proporre uno stile costruttivo di discussione. Voglio fornire soluzioni e fare analisi utili, e fare <em>rant</em> naturalmente non è costruttivo e non è un&#8217;analisi utile. Addirittura la scorsa primavera avevo rimosso qualche vecchia polemica ormai superata da anni.</p>
<p>Nel 2018 sono stato poco attivo per diversi motivi, anche se in ottica dei lettori davvero interessati alla scrittura creativa e allo storytelling, alla sceneggiatura di una buona storia, insomma, è stato forse un anno perfino migliore del 2017 perché ho<strong> rilasciato gratis per tutti il mio manuale di scrittura creativa</strong>&#8230; e ho lanciato il mio corso a giugno, con notevole successo di vendite e gradimento.</p>
<p>Per completare la transizione non mi resta che modificare un po&#8217; di articoli per migliorare l&#8217;integrazione con la nuova grafica e per migliorare un po&#8217; la qualità del codice, visto che alcuni dei più vecchi (ma ancora molto visitati!) sono davvero invecchiati male.</p>
<p>Ci sarà da buttare <strong>diversi Tag e Categorie inutili</strong>, poco usati o ridondanti, per fare pulizia delle complessità inutili e disporre gli articoli in modo più<em> sensato</em>. Gli articoli rimarranno al loro posto, ma saranno <strong>organizzati meglio</strong>. Sarà un bel po&#8217; di lavoro da qui a fine gennaio.</p>
<figure id="attachment_24588" aria-describedby="caption-attachment-24588" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/immondizia.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-24588" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/immondizia-550x413.jpg" alt="" width="550" height="413" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/immondizia-550x413.jpg 550w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/immondizia-500x375.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/immondizia-900x675.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/immondizia-768x576.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/12/immondizia.jpg 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24588" class="wp-caption-text">Questo blog col tema precedente, visto in ottica di Google. Se togliete due uccelli lo avete come è adesso col tema nuovo: il lavoro di pulizia è appena iniziato.</figcaption></figure>
<p>C&#8217;è anche da riprendere con i video, visto che col blog ormai ho ripreso, seppure a ritmo ridotto, già da ottobre. Non ti sei perso i miei articoli sulla <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/10/13/rimandare-ogni-giorno-ti-sta-rubando-la-vita/">procrastinazione</a>, sulle <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/11/09/la-birra-doppio-malto-non-esiste/">birre doppio malto</a> e sul <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/12/06/e-se-il-protagonista-cambiasse-in-peggio/">cambiamento &#8220;in peggio&#8221; di un personaggio</a>, vero?</p>
<p>Farò dei cambiamenti sui video rispetto a prima: non saranno più la copia dell&#8217;articolo originale, e delegherò al testo scritto gli approfondimenti ulteriori che stonerebbero in un video e a cui non voglio rinunciare nell&#8217;articolo.</p>
<h2><strong>Ancora più fantasy&#8230; e più cervello.</strong></h2>
<p>Il dominio non è cambiato: mi piace il nome <strong>Steamfantasy</strong>, che richiama assieme Steampunk e Fantasy, e non è fuori tema perché parleremo spesso in futuro di narrativa fantastica. Certo, faremo esempi con <em>Rambo</em>, con <em>Up</em>, con <em>Macbeth</em>, con <em>Il Padrino</em>&#8230; ma al di fuori degli argomenti generali di analisi &#8220;mainstream&#8221; il mio interesse principale nella narrativa rimane quella fantastica.</p>
<p><strong>Parleremo di fantasy</strong> ben più di quanto ne abbiamo parlato negli anni precedenti, e ne parleremo come merita: come qualcosa degno di un approccio serio. Ma l&#8217;ho già detto nei mesi scorsi. Quando si parla di storia o di stranezze è facile fonderle con l&#8217;aspetto &#8220;fantasy&#8221; del nostro stesso mondo (storia della magia e alchimia), o usarli come stimolo per ragionare sul fantasy con rigore. Chi vuole una discussione sullo <strong>scarso pericolo dell&#8217;armata a cavallo dothraki</strong> se khal Drogo non fosse morto e fossero sbarcati davvero sul continente con lui e Daenerys?</p>
<p>Parleremo anche di &#8220;psicologia&#8221; e ho riassunto con questa parola il concetto nel nuovo header: apprendimento, bias cognitivi, neuroestetica e qualche accenno di psicologia cognitivo-comportamentale. Ho letto diversi libri da cui trarre ispirazione per degli articoli, e ho notato che questi argomenti incuriosivano parecchio i corsisti del <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2018/11/29/workshop-di-scrittura-a-pescara-concluso/">workshop a Pescara</a>.</p>
<p>D&#8217;altronde la mente umana è la base da cui partire per <strong>imparare a imparare</strong> e la nostra mente è l&#8217;unica arma che abbiamo per affrontare la sfida della conoscenza. Un&#8217;arma che senza la giusta manutenzione risulta smussata e arrugginita: sei pronto ad <strong>affilare la tua mente un libro alla volta</strong>?</p>
<p>Benvenuto su <strong>Baionette Librarie</strong>! :-)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Workshop di Scrittura a Pescara concluso!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2018 13:15:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Vita del Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Il Mestiere delle Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scripta]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura creativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo workshop per scrittori realizzato da Scripta, Il Mestiere delle Parole, si è concluso domenica pomeriggio con la consegna degli attestati ai corsisti e<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/11/29/workshop-di-scrittura-a-pescara-concluso/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo workshop per scrittori realizzato da <a href="https://www.scripta.blog/">Scripta</a>, <em>Il Mestiere delle Parole</em>, si è concluso domenica pomeriggio con la <strong>consegna degli attestati ai corsisti</strong> e l&#8217;intervento di due autori, Alessandro Felisi ed Edoardo Stoppacciaro, che hanno raccontato i loro diversi percorsi dalla scrittura alla pubblicazione. Due interventi molto interessanti. Si è parlato anche di concorsi e di editing per trasformare opere tremende in qualcosa di leggibile (e della necessità di fidarsi di un editor, se lo si ritiene competente).</p>
<p><strong>Sentire un brano del romanzo di Stoppacciaro recitato con la sua abilità</strong> (ha doppiato Robb Stark de <em>Il Trono di Spade</em> e Billy Bones di <em>Black Sails</em>, per citare due ruoli tra i tanti), dando una voce ai personaggi che non è nel testo in sé, creando emozioni con la sua lettura che vanno molto oltre il contenuto reale del testo, mi ha confermato la differenza netta che esiste tra un audiolibro recitato professionalmente, il text-to-speech automatico e la narrativa scritta. Ne avevo già accennato in passato, ma un giorno ci torneremo su.</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/47004730_1175753909265431_3405360203267309568_o.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/47004730_1175753909265431_3405360203267309568_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46801514_1175750639265758_979004191299076096_n.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46801514_1175750639265758_979004191299076096_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46700058_1175752695932219_5822424981203582976_n.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46700058_1175752695932219_5822424981203582976_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p><strong>Alessandro Felisi era anche docente del corso</strong>, assieme a me. Ha tenuto la lezione del sabato pomeriggio, in cui ha ribadito concetti che infastidiscono diversi autori là fuori sul web: le descrizione devono essere chiare (e se sono anche dinamiche è meglio); l&#8217;eccesso di informazioni spiattellate al lettore uccide la lettura (e tanto non le ricorderemo); i dialogue tag come &#8220;disse&#8221; o &#8220;rispose&#8221; (o peggio) sono inutili e rovinano il ritmo naturale del dialogo; e scrivere di meno spesso equivale a scrivere di più come impatto evocativo sul lettore.</p>
<p>Suonano familiari? :-)</p>
<p>Ho adorato la <strong>discussione sul <em>Cyrano de Bergerac</em> di Rostand</strong> e l&#8217;esercizio a tema che ha dato alla classe: è una delle mie vicende preferite, con un personaggio che adoro, e sentire come ne analizzava l&#8217;essenza e mostrava come era possibile adattarla a contesti diversi dall&#8217;inizio del &#8216;600, o perfino usarla per creare opere nuove ispirate che ne mantenessero l&#8217;essenza, è stato bellissimo.</p>
<p>I possibili adattamenti realizzati in 10 minuti dal lavoro a coppie dei corsisti sono stati fenomenali, come ha confermato Felisi. Una prova fantastica di come <strong>lavorare in gruppo stimoli moltissimo la creatività</strong>, se si ha la base giusta su cui operare per indirizzare il proprio lavoro senza sprecare tempo. Un livello così alto è molto raro da vedere: mi ha confermato la qualità dell&#8217;impegno dei corsisti, la serietà che ci hanno messo, e quanto fossero ormai dentro la materia! :-)</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46641727_1174891999351622_5669611951777382400_o.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46641727_1174891999351622_5669611951777382400_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46660575_1174891146018374_2448815985096916992_o.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46660575_1174891146018374_2448815985096916992_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46837528_1174893092684846_8755062147362324480_o.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46837528_1174893092684846_8755062147362324480_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>Io ho tenuto le tre lezioni del mattino, per un totale di nove ore divise tra la spiegazione della scrittura immersiva e le basi sulla progettazione delle storie&#8230; e non solo. Per parlare del senso di &#8220;morale&#8221; nella narrativa e di cosa sia il punto di vista, e per capire al meglio sia come il cervello percepisce la lettura a livello neuroestetico che i moltissimi bias cognitivi che possono bloccare l&#8217;apprendimento o portarci a scrivere male, abbiamo affrontato più volte argomenti tratti da altre materie: <strong>neuroscienze in generale, colloquio motivazionale e terapia cognitivo-comportamentale</strong>.</p>
<p>Non è possibile affrontare la scrittura come una cosa chiusa in sé, allo stesso modo in cui lo studio storico non può ormai fare a meno di biologi, antropologi, ingegneri dei materiali ecc. per trarre informazioni da un passato che, essendo &#8220;la realtà&#8221;, richiede tutta la complessità della realtà. L&#8217;universo non è fatto a compartimenti stagni, e <strong>ogni conoscenza deve fondersi con il resto</strong> per aspirare a dire qualcosa sulla realtà che non sia vincolato dalla limitatezza della propria prospettiva.</p>
<p>A proposito: <strong>per chi è interessato ai diversi testi citati,</strong> segnalo che nei prossimi giorni manderò la lista sulla <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">mailing list di Agenzia Duca</a> e la lascerò disponibile tramite una mail automatica anche agli iscritti successivi a quell&#8217;invio. Chi vuole i titoli consigliati su cervello, apprendimento e psicologia, si iscriva.</p>
<p>Dato che in sole nove ore non si poteva dare un corso intero e completo secondo i miei standard, quello che abbiamo fatto è stato <strong>trasmettere la mentalità adeguata all&#8217;apprendimento</strong> partendo dallo spiegare cosa sia la scrittura immersiva, perché si pratichi (con le prove scientifiche connesse a come il nostro cervello simula ciò che legge), come mai la narrativa sia una forma di retorica, cosa siano le storie e come sviluppare un approccio di studio della scrittura pensato per evitare i bias cognitivi più tipici.</p>
<p>Nelle tre lezioni abbiamo infilato<strong> tante piccole nozioni pratiche</strong> subito spendibili per scrivere meglio e pensare meglio alle proprie storie, unendo concetti presenti nel mio <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">manualetto gratuito</a> e idee tratte dal corso avanzato a pagamento&#8230; ma alcuni degli argomenti non programmati più interessati sono arrivati dai corsisti.</p>

<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46523799_1174137156093773_2364647120155181056_o.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46523799_1174137156093773_2364647120155181056_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46707707_1175705869270235_4422228130463219712_o.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46707707_1175705869270235_4422228130463219712_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46800900_1175705532603602_1013250954847322112_o.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46800900_1175705532603602_1013250954847322112_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p><strong>Il coinvolgimento e la quantità di domande da parte dei corsisti è stato davvero alto</strong>. Il primo giorno erano più timidi, prendevano appunti in buona quantità ma non in modo ossessivo&#8230; il secondo giorno li ho visti riempire pagine su pagine e fare molte più domande del primo.</p>
<p>Il terzo giorno quando hanno visto come l&#8217;incipit di <em>Sangue del Mio Sangue</em> gestiva con cura dettagli e informazioni, ho ammirato sui loro volti proprio il <strong>momento di illuminazione</strong> di chi vede concretizzarsi in un testo, con un modo di scrivere che non ha mai visto così curato e preciso, la teoria studiata nei giorni precedenti. Vederla per davvero lì, in modo chiarissimo, senza che sia nascosta in una foschia di frasi incerte o sbagliate come capita spesso anche coi migliori testi pubblicati.</p>
<p>E allo stesso <strong>era palese la delusione e il fastidio di fronte a un romanzo tipico</strong>: abbiamo commentato alcune righe tratte dall&#8217;incipit del primo capitolo col punto di vista di Bran de <em>Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco</em> di George R. R. Martin, e il disagio era palpabile perché loro stessi vedevano benissimo quei problemi da soli senza che glieli dovessi spiegare io&#8230; ed era tutto lì, in un testo famosissimo amato da tanti lettori (e disprezzato da tanti altri), non nel romanzetto del primo autore qualunque.</p>
<p><strong>Mi sono dovuto mettere io a difendere il testo di Martin</strong> e a spiegare che in realtà, seppure fosse tutto comunicato malissimo, con gran abbondanza di riassuntini e scarsa scelta dei dettagli evocativi, le cose lì dentro c&#8217;erano e per questo era possibile riscriverlo facilmente con la giusta tecnica usando le informazioni fornite dall&#8217;autore. Come se non fosse un vero brano di un romanzo, ma gli appunti per realizzarlo. Molti altri pessimi romanzi fantasy non hanno neanche questo pregio!</p>
<figure id="attachment_24517" aria-describedby="caption-attachment-24517" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-24517" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin-550x309.jpg" alt="" width="550" height="309" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin-550x309.jpg 550w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin-500x281.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin-900x506.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin-768x432.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin-1536x864.jpg 1536w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin-1024x576.jpg 1024w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/George-R.R.-Martin.jpg 1920w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24517" class="wp-caption-text">George mostra <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VmZjfnK0lLk"><em>il cazzo che gliene frega</em></a> a chi sottolinea la sua scrittura mediocre. O qualcosa di simile. Tanto ormai ha i soldi, così tanti che può fregarsene di completare la propria serie.</figcaption></figure>
<p>Abbiamo parlato anche di <strong>opere fantasy ben realizzate</strong> a livello di idee (o di storia) e ho sfruttato prima <em>Tre Cuori e Tre Leoni</em> e poi<em> La Spada Spezzata</em> di Poul Anderson per rimanere sul fantasy classico. Abbiamo discusso l&#8217;efficacia del non fare uso di &#8220;spiegoni&#8221;, ricollegandoci a quanto detto da Felisi il giorno prima, ed evocare invece un mondo complesso tramite pochi dettagli che il lettore possa ricostruire, come nel videogioco <em>Dark Souls.</em> Siamo perfino arrivati a parlare dell&#8217;anima e della paura della morte in <em>Ondina</em> di <span class="st">Friedrich de la Motte Fouqué. E altro ancora. </span></p>
<p><strong>Il fantasy è stato solo uno degli argomenti</strong> di nicchia evocati nel corso degli spiegazioni, in cui hanno avuto un posto da leone <em>Macbeth</em>, <em>Breaking Bad</em>, il finale dell&#8217;<em>Amleto</em>, il vedersi moralmente giusto anche per un criminale come Totò Riina, <em>Fanteria dello Spazio</em> e, soprattutto, <em>Rambo</em>. Quest&#8217;ultimo è un film meraviglioso di cui spesso si sottovaluta la complessa costruzioni dello sceriffo e l&#8217;autentica natura della tragedia di John Rambo, ricordandone invece solo gli aspetti da vicenda d&#8217;azione.</p>
<p>Tanto di quanto discutevamo<strong> veniva fuori improvvisando risposte ai molti dubbi sollevati dai corsisti</strong>, tutti intelligenti e sul pezzo. Dubbi di chi sta davvero imparando. Insomma, tanta roba è venuta a galla in dodici ore&#8230; anzi, diciamo quattordici ore abbondanti, visto che nei tre giorni una buona fetta delle mie pause pranzo andavano a rispondere alle ulteriori domande di chi era rimasto in aula. :-)</p>
<figure id="attachment_24505" aria-describedby="caption-attachment-24505" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-24505" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o-550x367.jpg" alt="" width="550" height="367" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o-550x367.jpg 550w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o-500x333.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o-900x600.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o-768x512.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o-1024x682.jpg 1024w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/11/46689656_1175707252603430_3855041780214923264_o.jpg 1280w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24505" class="wp-caption-text">Il team di Scripta, me e i corsisti, collocati a frustate da Alessandro Felisi (seduto a destra) nel ruolo di regista. :-)</figcaption></figure>
<p>I corsi dal vivo sono un evento da ripetere di sicuro perché la formula differente funziona e stimola a imparare meglio rispetto all&#8217;avere solo il manualetto gratuito in mano (che poi uno magari non legge per mesi). E ai corsisti ho dato uno sconto speciale per accedere al corso avanzato nei prossimi mesi. :-)</p>
<h3 style="margin-bottom: 2em; text-align: center;"><strong>La domanda è solo:</strong><br />
<span style="color: #800000;"><strong>quando e dove fare il prossimo corso?</strong></span></h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Undici anni di Baionette Librarie</title>
		<link>https://www.steamfantasy.it/blog/2018/10/26/undici-anni-di-baionette-librarie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Il Duca di Baionette]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 10:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Novità sul Sito]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Vita del Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura creativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, 26 ottobre, il blog Baionette Librarie compie 11 anni. Abbiamo saltato il post per il decennale l&#8217;anno scorso perché non era successo nulla di<a href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/10/26/undici-anni-di-baionette-librarie/" class="read-more">Continua a leggere</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/10/26/undici-anni-di-baionette-librarie/">Undici anni di Baionette Librarie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 26 ottobre, il blog <em>Baionette Librarie</em> compie 11 anni. Abbiamo saltato il post per il decennale l&#8217;anno scorso perché non era successo nulla di particolarmente interessante: il manualetto gratuito doveva ancora uscire, il mio corso doveva fare il primo lancio ufficiale di vendita e la mia collana editoriale, Vaporteppa, non aveva ancora partecipato a nessuna fiera davvero grossa. Di importante avevo solo realizzato i video dedicati alla progettazione delle storie, ma mancava ancora quello finale della serie&#8230; e quei contenuti, nella versione scritta, sono confluiti mesi dopo nel manualetto gratuito di scrittura.</p>
<p><strong>Dallo scorso ottobre a questo sono cambiate un bel po&#8217; di cose</strong>. La più importante è l&#8217;uscita del <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">manualetto</a>, visto che si tratta del più ricco, pratico e preciso manuale di scrittura disponibile in lingua italiana, che sintetizza anni di concetti studiati e decine di manuali letti, ed è regalato. Ora chi vuole scrivere narrativa bene non ha più scuse per non farlo: c&#8217;è una soluzione pronta, certa, chiara e gratuita.</p>
<p>A parte quelli che proprio se ne fregano dell&#8217;idea di imparare,<strong> non è raro che chi scrive male lo faccia senza saperlo</strong> perché magari ha studiato, ma si è affidato a dei <strong>cattivi maestri che gli hanno insegnato scemenze</strong>. Non sono in tanti ad approfondire così a lungo, per passione e spirito critico, da arrivare a capire se i propri primi insegnanti erano capre. Il rischio per chi parte male &#8220;credendo di far giusto&#8221; è che poi rimanga bloccato nell&#8217;automatica pigrizia del cervello umano a rifiutare nuove spiegazioni e a rinnegare verità precedenti su cui già si è investito emotivamente &#8220;credendoci&#8221;. Al nostro cervello non piace rifare il lavoro di apprendimento: ogni volta che può segue l&#8217;approccio del &#8220;buona la prima&#8221; e rifiuta le nuove idee contrarie alle vecchie.</p>
<p>Abbiamo gente che vuole scrivere bene e non sa come fare perché magari <strong>nessuno dei suoi cattivi maestri ha mai affrontato la scrittura dal punto di vista della retorica e delle neuroscienze</strong>, ovvero come scrittura trasparente e immersiva. Ora chiunque può, in modo molto semplice, sapere cosa significa scrivere narrativa tenendo conto del funzionamento del cervello umano, invece che in opposizione al cervello umano. Tutto pronto, senza bisogno di studiare questi argomenti per anni come invece ho dovuto fare io per produrre il mio <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">manualetto gratuito</a>.</p>
<p>Ora anche il pubblico ha la stessa facile possibilità di sapere certe cose che &#8220;dovrebbero sapere&#8221; gli autori, e può scegliere di essere un pubblico più consapevole. È possibile <strong>valutare le scemenze dette da certi &#8220;esperti&#8221; e dare il giusto peso agli autori con l&#8217;ego ipertrofico</strong> che scrivono frasi pesantissime e finto poetiche credendo che la difficoltà di lettura le renda dense di profondi significati&#8230; o a quelli più pazzarelli che confondono la narrativa con le parole in libertà futuriste e scrivono racconti ritmati su <a href="https://www.youtube.com/watch?v=u1Yld7wGWEI"><em>Zang Tumb Tumb</em></a> (il cui vero titolo sarebbe <em><span class="st">Zang Tumb Tuuum</span></em>, come indica il frontespizio dell&#8217;epoca e non la copertina, giusto per precisare).</p>
<p>Per i semplici lettori questo dello studio è un passaggio facoltativo, e se uno non ne ha bisogno per hobby, perché magari scrive recensioni su un blog, o per lavoro, <strong>lo sconsiglio</strong>. D&#8217;altronde i meccanismi che rendono un testo ben fatto sono universali perché basati su come funziona la mente umana: non dipendono dal conoscerli &#8220;coscientemente&#8221;. Un buon romanzo ha uguali chance di piacere a chi non sa nulla di scrittura e a chi ha fatto il mio corso avanzato: un semplice lettore non se ne fa nulla di conoscere la teoria dietro la scrittura immersiva.</p>
<figure id="attachment_24274" aria-describedby="caption-attachment-24274" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/"><img decoding="async" class="wp-image-24274 size-medium" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_-550x550.png" alt="" width="550" height="550" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_-550x550.png 550w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_-500x500.png 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_-900x900.png 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_-150x150.png 150w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_-768x768.png 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_-1024x1024.png 1024w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/Scaricalo-GRATIS-subitoWWW.AGENZIADUCA.IT_.png 1080w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24274" class="wp-caption-text"><a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">Scaricalo subito: 232 pagine, GRATIS. </a></figcaption></figure>
<p><strong>Torneremo in futuro sul perché sconsiglio questo studio ai lettori</strong> che leggono per puro diletto, senza altri fini: ci sono rischi che il centinaio di autori più o meno amatoriali che ho formato nel tempo possono confermare, e se non hai seri motivi per affrontarli è inutile che ci perdi tempo&#8230; anche perché l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Dunning-Kruger">effetto Dunning-Kruger</a> è sempre in agguato.</p>
<p>Una conoscenza modesta di un argomento può trasformarsi in un vortice di ignoranza apocalittica causata dalla <strong>sopravvalutazione del poco imparato</strong>, mentre senza sapere nulla, e sapendo di non saperlo, uno può evitare perlomeno di cadere in grossolani errori. Si possono ridurre i danni causati dall&#8217;apprendimento iniziale mal digerito, ma richiede autocontrollo e un certo approccio all&#8217;apprendimento, e in futuro vedremo come fare per lo studio della scrittura o delle storie.</p>
<p>L&#8217;effetto Dunning-Kruger è una di quelle cose che a me suonano nostalgiche perché la prima volta ne ho sentito parlare su <em>Gamberi Fantasy</em> nel 2008 e io stesso ne ho parlato spesso su<em> Baionette Librarie</em> <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2010/11/15/ultimi-giorni-per-i-fuori-concorso/">fin dal 2010</a>, al tempo del mio concorso per racconti Steampunk (altra nostalgia!). All&#8217;epoca non era così di moda parlarne e non c&#8217;erano video e articoli ovunque sul web a spiegare questo fenomeno. Spesso però ne parlano in modo superficiale, e non specificatamente legato alla scrittura, per cui ci torneremo di sicuro pure noi. Male non fa ritornare su certi concetti fondamentali, ogni tanto.</p>
<h3><strong><span style="color: #800000;">Passiamo al corso di scrittura.</span></strong></h3>
<p><strong>Il primo lancio del corso avanzato a pagamento, a fine giugno, è andato molto bene.</strong> Il prezzo era di favore, solo 299 euro per il Primo Modulo, che al momento attuale è formato da articoli per 78mila parole e un po&#8217; meno di sei ore di video, più un Bonus di oltre 22mila parole dedicato solo a come scrivere di più e con più felicità sfruttando diversi meccanismi psicologici e trucchetti di produttività. In parecchi hanno ricevuto pure la possibilità di ricevere in anteprima gratuita l&#8217;accesso al Secondo Modulo (la seconda parte del corso, l&#8217;ultima vera e propria, che sto scrivendo ora) e solo quando sarà finito decideranno se comprarlo al prezzo stracciato di appena 100 euro. Avevo anche messo il diritto di rimborso totale sul corso in 30 giorni, senza bisogno di alcuna motivazione.</p>
<p><strong>Mi aspettavo di fare dai 10 ai 20 iscritti, con un 15 come obiettivo credibile. Ne ho fatti 49.</strong> Mi aspettavo un fisiologico 2-5% di rimborsi (quindi 1 o 2), gente che si spara tutto il corso e poi si fa ridare i soldi perché alla fine 299 euro non sono noccioline. Ho avuto 0 richieste di rimborso (e circa metà dei clienti ha chiesto di rinunciare al rimborso per accedere al Bonus già nella prima settimana).</p>
<p>Il corso è stato preso d&#8217;assalto e diversi iscritti si sono sparati tutti i video e gli articoli disponibili nei primi due o tre giorni. Il record va a Francesco che se lo è fatto tutto, tranne l&#8217;esercizio finale e il Bonus, dalle quattro del mattino a mezzogiorno e mezzo del primo giorno. L&#8217;entusiasmo tra i corsisti non è mancato, a giudicare dalle mail arrivate nel primo mese. :-)</p>
<blockquote><p>L’esempio della ricerca in <span class="il">biblioteca</span> mi ha fatto applaudire per com’era costruito e reso coinvolgente. L&#8217;ho mostrato a un amico che non era convinto avessi fatto un buon acquisto e, indovina un po’? Si è dovuto ricredere.</p>
<p><em>– Jacopo</em></p></blockquote>
<p><strong>Dal 14 al 21 novembre ci sarà il nuovo lancio del corso</strong>, secondo e ultimo dell&#8217;anno, e avrà un&#8217;offerta molto conveniente che non si ripeterà nel 2019. L&#8217;accesso questa volta sarà a numero chiuso: accetterò solo 15 iscritti, al massimo.</p>
<p><strong>Per partecipare al lancio bisogna <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">iscriversi alla mailing list</a></strong> e ricevere il manualetto gratuito di scrittura, la cui lettura è un <em>prerequisito</em> per poter procedere con il corso avanzato a pagamento. Proprio perché voglio dare tempo al potenziale corsista di leggere il manualetto, manderò le mail del lancio del corso solo a chi si sarà iscritto alla mailing list <strong>entro il 7 novembre</strong>. Tutti gli iscritti successivi potranno partecipare al primo lancio del 2019, che sarà collocato tra gennaio e marzo.</p>
<p><strong>Chi vorrà potrà iscriversi lo stesso tra il 14 e il 21 novembre</strong> anche senza aver ricevuto le mail apposite del lancio, se sarà davvero <em>sicuro</em> di volerlo comprare. Tutto chiaro?</p>
<h3><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/mestieredelleparole.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-24305" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/mestieredelleparole-550x560.png" alt="" width="550" height="560" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/mestieredelleparole-550x560.png 550w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/mestieredelleparole-500x509.png 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/mestieredelleparole-768x783.png 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/06/mestieredelleparole.png 794w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a><strong><span style="color: #800000;">Corso dal vivo a Pescara.</span></strong></h3>
<p>Dal 23 al 25 novembre si terrà il mio primo corso di scrittura e progettazione storie dal vivo, nel contesto del primo <a href="https://www.scripta.blog/workshop-di-scrittura-creativa-il-mestiere-delle-parole/">workshop di scrittura creativa</a> tenuto da <strong>Scripta</strong>. Saranno tre mattinate (12 ore, pause accademiche incluse) in cui parleremo di diversi argomenti, alcuni molto basilari e presenti anche nel manualetto gratuito, e altri più avanzati e ispirati a quelli del corso a pagamento. Sceglieremo sul momento alcuni argomenti in base alle richieste del pubblico. A tutti gli iscritti fornirò un buono sconto pari al prezzo dell&#8217;intero workshop per acquistare il mio corso avanzato.</p>
<p>Nei tre pomeriggi ci saranno eventi a cura dei membri di Scripta, con ospiti che hanno pubblicato in modalità differenti, e pure una lezione tenuta dal drammaturgo e attore Alessandro Felisi. Tante cose diverse, insomma, per un inquadramento generale su come scrivere e come pubblicare rivolto ad aspiranti scrittori. In pratica le tre mattine farò lezione io, e nei pomeriggi mi unirò agli iscritti per partecipare alle altre attività.</p>
<p><strong>Questa è la prima volta che tengo un corso su più giorni.</strong> La mia prima conferenza è stata nel 2011, nel contesto di <em>Ebook Lab Italia</em> a Rimini, e nel 2013 ho curato l&#8217;intera selezione delle conferenze proposte a <em>SteamCamp</em>, un evento steampunk su due giornate ideato e curato da Maurizio Galluzzo, ma un ciclo di lezioni dal vivo articolate su più giorni non l&#8217;ho mai fatto. Una delle tante &#8220;prime volte&#8221; da aggiungere alla lista. Sarà interessante. :-)</p>
<h3><span style="color: #800000;"><strong>Analisi delle storie, worldbuilding e fantasy.</strong></span></h3>
<p>Ho parecchie idee sviluppate dall&#8217;anno scorso, principalmente legate all&#8217;uso della teoria sulla progettazione delle storie per commentare elementi qua e là presi da film, fumetti, serie o videogiochi. Sui film e sui cartoni ho parecchie analisi preparate nel 2017-2018 da sfruttare per fare articoli, ma devo capire in che modo usarle qui in pubblico e in che modo usarle nel corso a pagamento come Bonus per il Secondo Modulo. Non è facile valutare.</p>
<p><strong> Come avevo detto tempo fa vorrei portare anche dei ragionamenti di &#8220;sensatezza&#8221; e coerenza nei fantasy</strong>. Spunti vari su magia, alchimia e tecnologia. Per me gli aspetti interessanti principali da trattare sono due: il primo è la costruzione di fantasy che recuperino e reinterpretino meglio, in modo anche più fedele storicamente, il folklore e la visione del mondo di chi viveva nel Medioevo o nella Prima Età Moderna; il secondo è la costruzione storica credibile di un&#8217;ambientazione, soprattutto in senso sociale ed economico, sfruttando quanto conosciamo e usando la parte fantasy aggiuntiva per ipotizzare le differenze rispetto ai nostri periodi storici di &#8220;ispirazione&#8221;.</p>
<p>Devo ancora capire come sfruttare gli argomenti fantastici e di cosa parlare, anche perché <strong>durante il 2019 vorrei realizzare un corso dedicato al worldbuilding</strong> e vorrei prima capire quanto conviene darne gratis sul blog per promuovere il resto e di questo &#8220;resto&#8221; cosa farne&#8230; mi attira l&#8217;idea di realizzare un corso da vendere, ma allo stesso tempo questo sarà fattibile solo se le dimensioni e l&#8217;approfondimento raggiungeranno i miei standard (e lo scoprirò a metà del lavoro circa). Non ci tengo particolarmente a venderlo: la mia attività monetizzabile principale rimane l&#8217;insegnamento delle tecniche di scrittura e progettazione delle storie, non altro.</p>
<p>Se avrò dei dubbi che il corso non sia abbastanza pratico e spendibile, probabilmente sceglierò di regalarlo ai corsisti che hanno già fatto il mio corso di scrittura, oppure a tutti. <strong>In fondo non sarebbe un corso solo per scrittori, ma per appassionati in generale di narrativa fantastica a cui interessano certi temi.</strong> Sicuramente sarebbe utile ai giocatori e ai master di giochi di ruolo classici in cui si progetta in anticipo l&#8217;ambientazione: i giochi tradizionali in stile <em>Dungeons &amp; Dragons</em>, che alla fine in Italia sono usati dalla grande maggioranza dei giocatori, non quelli leggeri e incentivati alla costruzione collaborativa come <em>Dungeon World</em>.</p>
<p>Potrei regalarlo anche se mi sembrerà molto figo, pratico e promettente: male non farebbe come regalino per avvicinare ulteriore pubblico al mio corso di scrittura e di progettazione delle storie. Magari farò così: ho già delle idee su come ripensare la cosa&#8230;</p>
<figure id="attachment_24463" aria-describedby="caption-attachment-24463" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-24463" src="http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-550x548.jpg" alt="" width="550" height="548" srcset="https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-550x548.jpg 550w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-500x498.jpg 500w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-900x896.jpg 900w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-150x150.jpg 150w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-768x765.jpg 768w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-1536x1530.jpg 1536w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-2048x2040.jpg 2048w, https://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2018/10/konosuba_x_darkest_dungeon_by_ermac23ss-dbpruia-1024x1020.jpg 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a><figcaption id="caption-attachment-24463" class="wp-caption-text">Konosuba X Darkest Dungeon: i crossover belli.</figcaption></figure>
<h3><span style="color: #800000;"><strong>Contenuti extra e Live.</strong></span></h3>
<p>Chi è iscritto alla <a href="http://www.agenziaduca.it/corso-gratuito/">mailing list</a> ha già ricevuto un primo contenuto extra questa estate, un articolo dedicato all&#8217;utilizzo sbagliato, ripetitivo, del &#8220;che&#8221; nei testi di narrativa, tipico delle traduzioni un po&#8217; dozzinali dall&#8217;inglese. Per accedere a questo articolo di espansione del manualetto e ai prossimi, basta iscriversi alla mailing list.</p>
<p><strong>Nei prossimi mesi vorrei provare a fare delle live dedicate solo agli iscritti alla mailing list</strong>, quindi pensati per procedere &#8220;oltre il manualetto&#8221; e applicare quanto lì indicato per commentare dei brani scritti, magari tratti da romanzi famosi, o per rispondere alle domande di chi ha letto il manualetto gratuito. Chi è nella mailing list verrà avvisato con alcuni giorni di anticipo quando ne farò.</p>
<p>Mi piacerebbe però fare anche delle live aperte a tutti, dopo che avrò ripreso con un po&#8217; di video sul canale YouTube, però vorrei farle incentrate sul discutere e rispondere ai dubbi del pubblico&#8230; ma come fare? I commenti durante le live su YouTube sono molto limitati, appena 200 caratteri l&#8217;uno, in pratica meno dei messaggi attuali su Twitter. Cosa potrei usare per ricevere commenti meno &#8220;primitivi&#8221; e come potrei organizzare gli argomenti della live?</p>
<p>Usare come spunto un romanzo letto sul momento non ha molto senso se il pubblico non conosce già il manualetto di scrittura, perché non avrebbe idea del motivo per cui vengano indicati certi errori e le spiegazioni sarebbero troppo stringate per capire la teoria sottostante al volo. Vorrei tenere queste letture solo per la mailing list.</p>
<p><strong>Mi piacerebbe per esempio discutere la sceneggiatura di film</strong>, visto che i video sulla struttura delle storie sono pubblici. Si può magari scegliere un titolo con un paio di settimane di anticipo, così chi vuole partecipare può guardarlo prima della live, e poi parlarne. Fare domande su quale sia il difetto fatale, la posta in gioco, su altri dettagli, e commentare le risposte del pubblico prima di dare la mia. Può interessare? E come farlo visto che i commenti durante le live sono troppo corti?</p>
<p>Non ho mai fatto live su YouTube e accetto proposte. Ditemi voi cosa si potrebbe fare, sia per quelle pubbliche aperte a tutti che nelle live private per la mailing list.</p>
<p style="margin-bottom: 3em;"><em><strong>Ciao e alla prossima!</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog/2018/10/26/undici-anni-di-baionette-librarie/">Undici anni di Baionette Librarie</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.steamfantasy.it/blog">Baionette Librarie</a>.</p>
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