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	<title>a vànvera</title>
	
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	<description>leggerezze e scrivitudini</description>
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		<title>Cane nero o Cane bianco , ma Romain Gary non ha scritto un romanzo.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Tornavo a casa poco fa. Giro l&#8217;angolo con il mio bel pacchettino in mano, medicine per la tosse travestite da pasticcino, e vedo &#8211; anzi, prima ancora di vedere ascolto &#8211; un latrato di cane, aggressivo. E&#8217; un meticcio di labrador nero, il suo padrone lo strattona ma lui non sente ragioni e continua ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/cane-bianco-gary-romain-neri/libro/9788854503649"><img class="alignnone size-full wp-image-2350" title="cane bianco" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/cane-bianco.jpg" alt="cane bianco" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Tornavo a <span style="color: #800000;">casa</span> poco fa. Giro l&#8217;angolo con il mio bel pacchettino in mano,<span style="color: #800000;"> medicine per la tosse</span> travestite da pasticcino, e vedo &#8211; anzi, prima ancora di vedere ascolto &#8211; un <span style="color: #800000;">latrato</span> di cane, aggressivo. E&#8217; un meticcio di labrador <strong>nero</strong>, il suo padrone lo strattona ma lui non sente ragioni e continua ad abbaiare forte. A un <span style="color: #800000;">negro</span>. Non a un &#8216;<em>ragazzo <span style="color: #800000;">di colore</span> mandato a pagarsi la vita cercando di vendere accendini che non funzionano e il cui ricavato non sarà tutto per lui, <span style="color: #800000;">anzi</span>&#8230; &#8216; </em>Quello lo vediamo noi, noi con nobili sentimenti e costosi dolciumi in pacchetto dorato. Lui vede, soprattutto <span style="color: #800000;">annusa</span> un negro.</p>
<p>E &#8216; un Cane <span style="color: #800000;">Bianco</span> ?</p>
<p>No, non è una <span style="color: #800000;">brutta</span> battuta.</p>
<p>E&#8217; che ho letto fino a pochi giorni fa <a href="http://www.bol.it/libri/Cane-bianco/Romain-Gary/ea978885450364/">l&#8217;ultimo libro</a> edito in Italia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romain_Gary"><strong>Romain Gary</strong></a>, grande scrittore francese.</p>
<p><span style="color: #000000;"><em>&#8221; <a href="http://www.bol.it/libri/Cane-bianco/Romain-Gary/ea978885450364/">Cane Bianco</a> &#8220;</em></span> non è un romanzo, come l&#8217;editore Neri Pozza scrive in risvolto e il NYT conferma in quarta di copertina. O perlomeno non è <span style="color: #800000;"><em>fiction</em></span>.</p>
<p>La prosa scattante e spregiudicata di Gary ( chi lo conosce per <em>Biglietto Scaduto</em>, o per <span style="color: #800000;"><em>La Vita Davanti a Sé</em></span>, o per <a href="http://www.bol.it/libri/autore/Romain-Gary/7/S/-0/"><em>Le Radici del Cielo</em></a>, o per <span style="color: #800000;"><em>L&#8217;Angoscia di Re Salomone</em></span>&#8230; sa cosa voglio dire, agli altri invidio il piacere nuovo che proveranno <span style="color: #800000;">dopo</span> averlo scoperto ) racconta in prima persona quanto avviene in America negli anni della presidenza di <span style="color: #800000;">Lyndon Johnsonn</span>, del delitto <span style="color: #800000;">Martin Luther King</span>, delle rivolte e delle svolte cui quarantanni dopo daranno <span style="color: #800000;">un</span> significato le elezioni che hanno portato Barack Obama, la <span style="color: #800000;"><em>Grande Speranza Nera</em></span>, nella Stanza Ovale della ( <span style="color: #800000;">ha ha</span> ) Casa <span style="color: #800000;">Bianca</span>.</p>
<p>Ma il protagonista non è Gary, nè sua moglie <span style="color: #800000;">Jean</span> ( Seberg ), o gli altri <em>famosi</em> (attori, politici, registi, rivoluzionari ) che compaiono con i propri nomi cognomi e debolezze nel libro.</p>
<p>Il <span style="color: #800000;">protagonista</span> è Cane Bianco, co protagonista il nero <span style="color: #800000;">Keys</span>, educatore e nemesi ( educatore <span style="color: #800000;">in quanto</span> nemesi ? ) di un testo che andrebbe fatto leggere sia alle <em>anime belle</em> sia ai<span style="color: #800000;"> razzisti</span> di casa nostra: ne troverebbero, se è rimasta loro una scintilla di comprendonio o pietà, <span style="color: #800000;">utili lezioni</span> per il proprio comportamento.</p>
<p>Non temano però i <span style="color: #800000;">Bao</span>Lettori : non è una <span style="color: #800000;"><em>pigna</em></span> socio cultural politica, è una storia da cani, e <span style="color: #800000;">di</span> cani; gente diretta, sempliciotti &#8211; diranno i <span style="color: #800000;"><em>gattocentrici</em></span> -  affettuosi,  e consapevoli della propria <span style="color: #800000;">in</span>volontarietà quanto inconsapevoli  del proprio destino. A proposito di <span style="color: #800000;"><em>Gattaloghi</em></span>&#8230;, apro parantesi:</p>
<h1><strong>( </strong></h1>
<p>Anni fa, una delle migliori lezioni che raggiunsero la mia <span style="color: #800000;">superficiale</span> attenzione mi fu impartita <span style="color: #800000;"><em>en passan</em></span><span style="color: #800000;"><em>t</em></span> da una persona che di lezioni dure &#8211; e dunque preziose &#8211; me ne ha date parecchie.</p>
<p>Dovevo aver detto una <span style="color: #800000;"><em>roba</em></span> a proposito di quanti cani ci sono a Trieste, e quanti bassotti, poi !  <em>No, sono sempre gli stessi di prima</em> &#8211; mi disse, forte di studi <span style="color: #800000;"><em>pissi</em></span>cologici e naturale, <span style="color: #800000;"><em>abbondante</em></span> spirito di critica osservazione &#8211; <em>è che tu, adesso che stai con una cane bassotto <strong>LI</strong> vedi. Si chiama </em><span style="color: #800000;">Attenzione Selettiva</span><em>.</em></p>
<p>Da allora, e dico sul serio, sottopongo quasi ogni mia affermazione a quella <em><span style="color: #800000;">prova</span> finestra</em>: è una pratica ri equilibratrice molto opportuna, specie per me che sono di tendenza un <span style="color: #800000;">esagerato</span>, uno che vede troppo, e dunque &#8211; spesso &#8211; <span style="color: #800000;">male</span>.</p>
<p>Non è che l&#8217;<span style="color: #800000;">esercizio</span> mi abbia peraltro impedito di prendere cani per gatti, o storie mai avvenute per <span style="color: #800000;">già</span> raccontate: mi conforta il fatto che questa condizione mi regala <span style="color: #800000;">talvolta</span> il piacere effimero ma <span style="color: #800000;">pieno</span> di saper leggere fra le righe, anche se non ho ancora capito <span style="color: #800000;">fino in fondo</span> quella meravigliosa battuta &#8211; <em>di notte tutti i gatti sono grigi</em> . In attesa di una nuova lezione <em><span style="color: #800000;">en passant</span></em> ci lavorerò sopra, o me ne farò <span style="color: #800000;">una </span>ragione.</p>
<h1>)</h1>
<p>Chiusa Parentesi.</p>
<p>Cane Bianco è anche una opportuna lettura per <span style="color: #800000;">apprendisti r</span>omanzieri: l&#8217;urticante <em>non chalance</em> con la quale Romain Gary tratta se stesso è un rimedio molto efficace ai buoni propositi di quelli che <span style="color: #800000;">hanno <em>qualcosa</em> da dire</span>. E certe comunissime confusioni fra <span style="color: #800000;">mendicanti</span> e benefattori, fra scrittori e giornalisti, fra muse e <span style="color: #800000;">musi</span>, fra neri dipinti di bianco e <span style="color: #800000;">cattolici</span> vestiti di rosso&#8230; ( potrei continuare: il paradosso è ormai sinonimo di normalità, con evidenti problemi di identità per una parola in cerca di nuove declinazioni ) , certe <em>confusioni</em> sarebbe bene fossero sbiancate, chè di sepolcri e simulacri <span style="color: #800000;">vuoti</span> se ne ha abbastanza, non vi pare ?</p>
<p>Alcune sane, buone<span style="color: #800000;"> risate</span> ; più d&#8217;una lacrimuccia tenerella; due o tre ghignate &#8220;<span style="color: #800000;"><em>tel&#8217;avevodettoio</em></span>&#8221; e un finale brusco e spiazzante confezionano un altro manicaretto <em>chez</em> Gary.</p>
<p>Alzo il bicchiere e grido  con lui, che amò la <span style="color: #800000;">vita</span> al punto di togliersela : <strong>Le Chaim</strong> !</p>
<p>PS Scopro che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Fuller"><strong>Sam Fuller</strong></a>, nel <span style="color: #800000;"><strong>1982</strong></span>, ha girato un film tratto dal libro di Gary. Beh, senza leggere la trama ( peraltro modificata ) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cane_bianco">andate a vedere la storia della mancata distribuzione in USA</a>, fino a <span style="color: #800000;"><strong>un</strong></span> anno fa&#8230;</p>
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		<title>Dentro</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 11:45:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[leggerezze e scrivitudini]]></category>

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		<description><![CDATA[Non smise fino alla strofa finale, incredulo prima ancora che ammirato. Stava cantando senza stonare. Entrò in casa e i saluti scodinzolanti che lo accolsero sembravano una lancetta di metronomo.  Sapeva bene di non sapere di quella canzone famosa che il ritornello, e temeva di finire perchè finendo sapeva di aver finito il suo inedito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non smise fino alla strofa finale, incredulo prima ancora che ammirato. Stava cantando senza stonare. Entrò in casa e i saluti scodinzolanti che lo accolsero sembravano una lancetta di metronomo.  Sapeva bene di non sapere di quella canzone famosa che il ritornello, e temeva di finire perchè finendo sapeva di aver finito il suo inedito momento intonato. Così tenne la nota finale più a lungo di quanto sarebbe stata  nella quadratura giusta, per non aver il tempo di pensare. Depositò latte e pane. Tacque. Guardò il bassotto, il suo metronomo batteva ancora. Prese fiato con la calma e l&#8217;incertezza di chi assapora un liquore di cui non resta che un sorso, quello. E riprese a cantare, via via più  sicuro,  sempre meno incredulo. La naturalezza &#8211; pensava camminancantando verso la stanza da letto, bassotto entusiasta al seguito  &#8211; la naturalezza è quando non pensi e ti viene, funziona nel bene ma anche nel male, c&#8217;è gente che inciampa continuamente ma crede di camminare dritto. Si fermò: stonò prepotentemente. Sorrise, ma ci rimase male. Artù era già in cuccia, zampe all&#8217;aria, in attesa. Si inchinò alla sua sorridente bassezza, inspirò bene e comincio a fargli gratta gratta. Dentro, cantava benissimo.</p>
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		<title>Giovanni Leghissa, Alessandro Piperno, Saul, Isaac, Leone, Fiodor and mi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:44:22 +0000</pubDate>
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Scommetto un buon libro ( o una cena a casa mia/sua, in cucina ) che Alessandro Piperno apprezzerà il saggio di Giovanni Leghissa, quando lo leggerà insieme agli altri del prossimo numero di PANTA intitolato PANTADECALOGO.
Sono certo di vincere perchè la domanda su cui si chiude il suo bellissimo pezzo sul Corriere della Sera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2332" title="Giovanni Serodine, Incontro di San Pietro e San Paolo, particolare" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/san-pietro-e-san-paolo.jpg" alt="DE004295" width="380" height="480" /></p>
<p>Scommetto un buon libro ( o una cena a casa mia/sua, <span style="color: #800000;">in cucina</span> ) che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Piperno"><strong>Alessandro Piperno</strong></a> apprezzerà il saggio di <a href="http://www.ibs.it/libri/leghissa+giovanni/i+libri+di+leghissa+giovanni"><strong>Giovanni Leghissa</strong></a>, quando lo leggerà insieme agli altri del prossimo numero di <a href="http://rcslibri.corriere.it/bompiani/pantaeditoria/home.htm"><strong>PANTA</strong></a> intitolato <span style="color: #800000;"><em><strong>PANTADECALOGO</strong></em></span>.</p>
<p>Sono certo di vincere perchè <span style="color: #800000;">la domanda</span> su cui si chiude il suo bellissimo pezzo sul <em>Corriere della Sera</em> di ieri trova una possibile e convincente, <span style="color: #800000;"><em>semplice</em></span> risposta nel lavoro del filosofo triestino-viennese.</p>
<blockquote>
<h5 style="text-align: left;">C’è un tipo di ateismo che definirei scientifico  ma meglio sarebbe definirlo procedurale  che riguarda l’accettazione della modernità intesa quale atteggiamento in virtù del quale si ritiene che le controversie tra umani si risolvono meglio senza fare ricorso all’ipotesi del divino, ovvero senza immettere nelle proprie procedure argomentative narrazioni di natura mitica o teologica. Questo ateismo fa parte integrante delle modalità attraverso le quali si risolvono sia le controversie scientifiche, sia quelle attinenti le decisioni collettive che devono portare a definire l’ambito della vita buona. Anche se la marcia verso il compimento della modernità ancora non si è conclusa, come alcuni non hanno mancato di rilevare,1 credo si possa affermare con buona approssimazione che l’assenza di ipoteche teologiche sia il principale contrassegno di tutte quelle pratiche condivise nel mondo della vita definibili come “moderne” e caratterizzate dal desiderio di mettersi d’accordo su obiettivi comuni in base a modalità argomentative che possono venir accolte  o respinte  dall’uditorio universale facendo appello unicamente all’uso pubblico della ragione.<br />
Si noti che questo ateismo non implica l’assenza, nell’ambito della sfera privata, di esperienze religiose legate a questa o quella tradizione religiosa: individui capaci di argomentare in base ai canoni della scienza nei contesti in cui è in gioco la verità, oppure capaci di cercare un accordo minimale in quei contesti in cui si tratta di definire il giusto o l’equo, possono benissimo scegliere, quando operano in contesti comunitari definibili come religiosi, di adorare questo o quel dio, oppure possono abbandonarsi a pratiche magiche di varo tipo, volte per esempio a influenzare il corso degli eventi ricorrendo all’aiuto di potenze sovrumane o demoniche.<br />
Nel presente contesto, però, mi interesserò a un altro tipo di ateismo, che definirei esistenziale, il quale implica l’accettazione del fatto che non solo la vita umana in generale, ma soprattutto la propria vita, sia articolabile quale avventura sensata e tutto sommato divertente anche in completa assenza di un riferimento vincolante a una figura divina che si porrebbe come garante del senso da attribuire alla propria esistenza e al proprio sforzo di comportarsi in modo corretto e rispettoso verso i propri simili.<br />
La tesi che vorrei sostenere è che tale ateismo può essere visto come una declinazione possibile del divieto biblico di farsi un’immagine del divino. ( &#8230; )</h5>
<h5>( Tratto da<em> <strong>“<span style="color: #800000;">Non avrai altri dèi al mio cospetto”</span></strong></em><strong>: considerazioni su idolatria concettuale e ateismo</strong><br />
di Giovanni Leghissa &#8211; PANTADECALOGO. )</h5>
</blockquote>
<p>Questa pagina, la prima di un lavoro breve ma <span style="color: #800000;">succoso</span>, pone la premessa per un approccio serio alla questione che anche Piperno affronta nel suo articolo, tramite Tolstoj e Dostoewskj, a loro volta schermati da Singer e Bellow.</p>
<p>Piperno -  i cui articoli <span style="color: #800000;">di/da/sulla </span>letteratura hanno il dono della perspicacia e del rigore ma non annoiano e &#8211; soprattutto &#8211; non sono scritti per lui e per <span style="color: #800000;">pochi altri</span><em> felici</em> &#8211; usa le armi dello scrittore per entrare da critico nei testi dei suoi <span style="color: #800000;">colleghi</span> viventi, che respirino ancora da soli o per insuflazione di noi,  loro<span style="color: #800000;"> lettori</span>.</p>
<p>Talvolta l&#8217;operazione gli viene meglio, per complicità o <span style="color: #800000;">invidia</span> per gli scrittori di cui scrive, perchè a mio parere Piperno è, <em><span style="color: #800000;">di natura</span></em>, un narratore.</p>
<p>Avevo da poco letto il suo libro su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Piperno"><span style="color: #800000;">Proust e l&#8217;ebraismo</span></a> grazie all&#8217;assist di <a href="http://baotzebao.tumblr.com/post/234849754/giorgio-pressburger-e-la-bompiani"><strong>Giorgio Pressburger</strong></a> che un  certo <span style="color: #800000;">Alessandro Piperno</span>, preceduto da squilli di tromba, se ne esce con un romanzo dal titolo <em><span style="color: #800000;">PhilipRothiano</span></em> anzichenò, <strong>&#8221; Con Le Peggiori Intenzioni &#8220;</strong>. Lo <em>mismo</em> Piperno ? &#8211; mi chiesi già sospettoso e prevenuto. Il saggio non mi aveva convinto, questione di <span style="color: #800000;">lingua</span> più che di tema, e il titolo mi pareva forzato. Ma &#8211; consapevole come sono e resto &#8211; di aver da <span style="color: #800000;">rileggere Proust</span> ancora <em>longtemps</em> prima di dire in pubblico qualcosa a proposito, mi ero beato della sua capacità di <span style="color: #800000;"><em>entrare</em></span> in certe pagine, in certe sfumature: <span style="color: #800000;"><em>puzza</em></span> di scrittore, mi dicevo, dell&#8217;egocentrismo e della sapienza di uno che le parole le piega, non le s/piega&#8230;</p>
<p>Poi, ripeto: prevenuto, leggo il romanzo. Mi piace, non quanto a <a href="http://www.zam.it/biografia_Antonio_D%27orrico">Antonio D&#8217;Orrico</a> ma si sa, a D&#8217;Orrico uno scrittore o un romanzo piace <span style="color: #800000;">troppo</span>, o per nulla.</p>
<p>( A proposito, <em>Sior </em>Magazine, quando tributa l&#8217;0nore &#8211; e le copie vendute, e la diffusione e il piacere che porterebbe ai lettori &#8211; che ha largamente <span style="color: #800000;">sprecato</span> per modesti quanto bravi &#8211; ma di <span style="text-decoration: underline;">questi</span> tempi, però&#8230; &#8211; scrittori italiani e non a un <span style="color: #800000;">gigante della letteratura chiamato <strong>Romain Gary</strong></span> ? Non può non averlo letto, e forse se ne è già un poco occupato, ma non con l&#8217;intensità che merita. Merci, <em><span style="color: #800000;">au</span></em> <span style="color: #800000;"><em>re vous lire</em></span>. )</p>
<p>Allora richiedo a Pressburger  il libro di Piperno su Proust, ma lui non lo trova, o teme glielo<span style="color: #800000;"> rubi</span>, adesso che l&#8217;autore è diventato famoso&#8230;</p>
<p>Il che ci porta al <span style="color: #800000;">tema</span> iniziale dell&#8217;articolo sul <em>Corriere della Sera</em> di ieri -<strong> &#8221; Isaac Singer, l&#8217;odiato amico &#8220;</strong>.</p>
<p>Dopo aver letto il quale, ho pensato che una <span style="color: #800000;">vera a</span>micizia può aver luogo solo fra simili, meglio se in conflitto tra loro &#8211; <span style="color: #800000;"><em>nemici</em> </span>ma sulla <span style="text-decoration: underline;">stessa</span> strada <span style="color: #800000;">impegnati a cercare</span> e possibilmente &#8211; talvolta e impermanentemente &#8211; trovare lo <span style="text-decoration: underline;">stesso</span> <span style="color: #800000;">tesoro</span>.</p>
<p>( qui andrebbe dato conto di un libro di pochi fogli e mille stimoli di <strong>Agamben</strong>,<em><strong> &#8221; L&#8217;Amico &#8220;</strong></em> , Nottetempo, ma già sto facendo anche troppo il <span style="color: #800000;"><em>bauscia</em></span>, mi limito a <a href="http://home.edizioninottetempo.it/autori/Giorgio%20Agamben/">segnalarlo</a>, oltre che usare <span style="color: #800000;">l&#8217;illustrazione</span> a partire dalla quale svolge &#8211; da par suo &#8211; il <em><span style="color: #800000;">tema</span></em> dell&#8217;amico&#8230; )</p>
<p>E finalmente torno a Giovanni Leghissa, alla lettura del suo <strong>“ <span style="color: #800000;"><em>&#8220;Non avrai altri dèi al mio cospetto&#8221; </em></span>: considerazioni su idolatria concettuale e ateismo ”</strong>, di prossima uscita nel PANTADECALOGO.</p>
<p>Giovanni e io ci conosciamo da quel pomeriggio del -<em> boh, chi lo sa, lo saprà lui, poi glielo chiedo</em> &#8211; in cui, a partire da una mia frase nel corso di un programma <span style="color: #800000;">televisivo</span> a proposito di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jerusalem_(Mendelssohn)"><strong>Moses Mendelssonn</strong></a> ( il filosofo, non il musicista ), facemmo tali  giri di parole e divagazioni da restare insieme <span style="color: #800000;">oltre</span> quattro ore: <span style="color: #800000;">molto</span> <em>oltre</em>, chè <span style="text-decoration: underline;">quelle </span>ore sono ancora in corso, una ventina d&#8217;anni <span style="color: #800000;">dopo</span>.</p>
<p>Il legame fra noi è passato attraverso il <span style="color: #800000;">gusto</span> per il cibo , la filosofia, il vino, la storia delle civiltà e quella di <span style="color: #800000;">noi</span> due.</p>
<p>Ma fino a ieri, fino a quel <span style="color: #800000;">magnifico minuto dopo</span> aver letto l&#8217;ultima delle venti pagine del suo lavoro ( op. cit. &#8211; <span style="color: #800000;"><em>he he he !</em></span> ), qualcosa di non detto e di non scritto era rimasto fuori, come un ospite <span style="color: #800000;">desiderato</span> ma non ancora ammesso.</p>
<p>Ora, voi che forse avete letto fin qui vi state dicendo quel sonante <span style="color: #800000;"><em>echissene</em></span> che ci vuole quando uno, come sto facendo io, usa parentesi e digressioni come diversivi e trappole, per sè e per gli altri.</p>
<p>Bene, messaggio ricevuto, torno alla <span style="color: #800000;">questione</span>.</p>
<p>Che è quella &#8211; <em>nientepopòdimeno</em> &#8211; dell&#8217;<span style="color: #800000;">esistenza</span>/<em>inesistenza</em> di dio, o di Dio, o di io, o di Io&#8230;</p>
<p>Ebbene, la risposta &#8211; una <span style="color: #800000;">possibile</span> risposta &#8211; sta in quel saggio di Giovanni che io ho già letto tutto ( questa è la <span style="color: #800000;"><em>paga</em></span> di una amicizia intellettuale: leggi prima, <span style="color: #800000;">con</span>-dividi ) , ma Piperno e voialtri solo la prima pagina, <span style="color: #800000;"><em>forsi</em></span> !</p>
<p>Come tutte le risposte alle domande ben poste ( <strong>quelle</strong> sono difficili ),  è <span style="color: #800000;">semplice</span>.</p>
<p>Ed è <span style="color: #800000;">necessaria</span>, nel duplice senso della sua <span style="color: #800000;"><em>naturalità</em></span> stringente e del suo bisogno di <span style="color: #800000;">esser nota</span> in questi tempi di <span style="color: #800000;">paroloni</span> e mega questioni, di simboli <span style="color: #800000;">sbandierati</span> e politici inadeguati, di laicismi <span style="color: #800000;">cattolicheggianti</span> e astrusità pseudo liberali.</p>
<p><span style="color: #800000;">PS </span>Di Alessandro Piperno aspetto con gioia<span style="color: #800000;"> l&#8217;opera seconda</span> in narrativa. Letteralmente. Voglio dire che apprezzo <span style="color: #800000;">non sia </span>ancora uscita: denota consapevolezza, visto il tema da lui ( scherzosamente ? <span style="color: #800000;">Non</span> credo ) annunciato. Un tema anche lui sia proustiano sia rothesco&#8230;, e <span style="color: #800000;">vecchio</span> come la Bibbia.  Ma, ciò detto, Piperno <span style="color: #800000;">per favore</span>, a quella cena da me o <span style="color: #800000;">da lei</span>, mi sappia dire, la prego, <span style="text-decoration: underline;">mi faccia <span style="color: #800000;">leggere</span></span>&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Leonard Cohen a Kontowood ?</title>
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		<comments>http://www.baotzebao.eu/2009/11/05/leonard-cohen-a-kontowood/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 07:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[valerio fiandra]]></category>
		<category><![CDATA[Contovello]]></category>
		<category><![CDATA[Kontowood]]></category>
		<category><![CDATA[Leonard Cohen]]></category>

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		<description><![CDATA[
il 15 marzo, a Zagabria, e il 17 marzo, a Lubiana, Leonard Cohen Live.
il 24 marzo, a Kontowood&#8230;
( e per chi lo preferisce freddo, il 19 sulla Piazza del Cremlino, a Mosca )
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2323" title="Arena_zagreb_3" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/Arena_zagreb_3.jpg" alt="Arena_zagreb_3" width="475" height="300" /></p>
<p>il 1<a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/04/the-leonard-cohen-perpetual-touring-machine-to-play-zagreb-croatia-march-15-2010/">5 marzo, a Zagabria</a>,<a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/05/bratislava-and-ljubljana-pre-announced-on-leonard-cohen-world-tour-2010-sites/"> e il 17 marzo, a Lubiana</a>, <span style="color: #800000;"><strong>Leonard Cohen </strong></span>Live.</p>
<p>il <span style="color: #800000;">24 </span>marzo, a <strong><span style="color: #800000;">Kontowood</span></strong>&#8230;</p>
<p>( e per <em>chi lo preferisce freddo</em>, il <span style="color: #800000;">19</span> sulla Piazza del Cremlino, a <span style="color: #800000;">Mosca</span> )</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>To-day ( back on top, and staying… )</title>
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		<comments>http://www.baotzebao.eu/2009/11/05/to-day-back-on-top-and-staying/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 07:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[valerio fiandra]]></category>
		<category><![CDATA[Frank SInatra]]></category>
		<category><![CDATA[Liza Minnelli]]></category>
		<category><![CDATA[New York Yankees]]></category>

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		<description><![CDATA[
Start Spreading The News ( and kiss a player, if you dare ! )


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://newyork.yankees.mlb.com/index.jsp?c_id=nyy"><img class="alignnone size-large wp-image-2320" title="world cha" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/world-cha-1024x397.png" alt="world cha" width="1024" height="397" /></a></p>
<p><span style="color: #800000;">Start Spreading The News ( and <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/11/05/autumn-in-new-york-2/">kiss a player</a>, if you dare ! )<br />
</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pDq6WfwuU8o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/pDq6WfwuU8o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>To-nite</title>
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		<comments>http://www.baotzebao.eu/2009/11/04/to-nite/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 16:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[valerio fiandra]]></category>
		<category><![CDATA[Leonard Bernstein]]></category>
		<category><![CDATA[New York Yankees]]></category>

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		<description><![CDATA[

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://newyork.yankees.mlb.com/index.jsp?c_id=nyy"><img class="alignnone size-full wp-image-2316" title="MyPicture" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/MyPicture.jpg" alt="MyPicture" width="640" height="480" /></a></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5_QffCZs-bg&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5_QffCZs-bg&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L’uomo   che    incontrò    Allan     Showalter</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Baotzebao/~3/GLSxnWvZaCE/</link>
		<comments>http://www.baotzebao.eu/2009/11/03/luomo-che-incontro-allan-showalter-nel-racconto-del-dr-heck/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[baotzebao]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismi]]></category>
		<category><![CDATA[valerio fiandra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.baotzebao.eu/?p=2305</guid>
		<description><![CDATA[
Ta doo doom dum !
Leonard Cohen ce l&#8217;ha fatta !
Alla fine (quasi) del Tour Mondiale in cui ha consacrato centinaia di migliaia di ascoltatori, finalmente ha incontrato l&#8217;Uomo Che Ha Capito Tutto Meno Quello Che Non Ha Capito E Non Se Ne Preoccupa, Anzi&#8230;
E in questa prima parte di una serie di post destinati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/03/what-leonard-cohen-told-me-backstage-in-chicago/"><img class="alignnone size-full wp-image-2306" title="cohen All Area Pass" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/cohen-All-Area-Pass.JPG" alt="cohen All Area Pass" width="1024" height="890" /></a></h3>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #800000;">Ta</span> <span style="color: #008000;">doo</span> <span style="color: #0000ff;">doom</span> <span style="color: #993300;">dum</span> !</span></h3>
<p><strong>Leonard Cohen</strong> ce l&#8217;ha fatta !</p>
<p>Alla fine (quasi) del Tour Mondiale in cui <span style="color: #993300;">ha consacrato</span> centinaia di migliaia di ascoltatori, finalmente ha incontrato l&#8217;<strong><span style="color: #993300;">U</span>omo <span style="color: #993300;">C</span>he <span style="color: #993300;">H</span>a <span style="color: #993300;">C</span>apito <span style="color: #993300;">T</span>utto <span style="color: #993300;">M</span>eno <span style="color: #993300;">Q</span>uello <span style="color: #993300;">C</span>he <span style="color: #993300;">N</span>on <span style="color: #993300;">H</span>a <span style="color: #993300;">C</span>apito <span style="color: #993300;">E</span> <span style="color: #993300;">N</span>on <span style="color: #993300;">S</span>e <span style="color: #993300;">N</span>e <span style="color: #993300;">P</span>reoccupa, <span style="color: #993300;">A</span>nzi</strong>&#8230;</p>
<p>E in <a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/03/what-leonard-cohen-told-me-backstage-in-chicago/">questa prima parte</a> di una serie di post destinati a passare alla storia, ma che dico, all&#8217;<span style="color: #993300;">oblio</span>, racconta <a href="http://1heckofaguy.com/2009/11/03/what-leonard-cohen-told-me-backstage-in-chicago/">come è andata</a>.</p>
<p>Godetevela,</p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="color: #800000;">Ta</span> <span style="color: #008000;">doo</span> <span style="color: #0000ff;">doom</span> <span style="color: #993300;">dum</span> !</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"> ( <a href="http://www.baotzebao.eu/tag/leonard-cohen/">The Story, So Far</a> )<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.baotzebao.eu/2009/11/03/luomo-che-incontro-allan-showalter-nel-racconto-del-dr-heck/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>un passo, un piede: la porta di sion ha molte porte, una è anche a Trieste</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/Baotzebao/~3/e8Q8WpGXPuw/</link>
		<comments>http://www.baotzebao.eu/2009/11/03/un-passo-un-piede-la-porta-di-sion-ha-molte-porte-una-e-anche-a-trieste/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[J Street]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismi]]></category>
		<category><![CDATA[il lettore ideale]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<category><![CDATA[valerio fiandra]]></category>
		<category><![CDATA[economist]]></category>
		<category><![CDATA[walter chendi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.baotzebao.eu/?p=2281</guid>
		<description><![CDATA[ 
( Altri Post su J Street, qui )
Con la consueta tempestività e precisione, assolvendo ancora una volta alla sua mission di informare e di valutare, i &#8220;colleghi&#8221; ( lol ) de  THE ECONOMIST fanno un bilancio della prima uscita pubblica di J Street.
L&#8217;articolo pone la questione, ne tratteggia le aperture, compara.
Qui l&#8217;articolo, che riassunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2282" title="economist_logo" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/economist_logo.png" alt="economist_logo" width="224" height="60" /> <a href="http://www.jstreet.org"><img src="http://www.jstreet.org/files/images/small_ad_1.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>( <a href="http://www.baotzebao.eu/category/j-street/">Altri Post su <strong>J Street</strong>, qui </a>)</p>
<p>Con la consueta tempestività e precisione, assolvendo ancora una volta alla sua <em>mission</em> di informare e di valutare, i <a href="http://www.baotzebao.eu/2009/10/22/baotzebao-da-dove-vengono-le-idee-the-thinking-space-by-the-economist/"><span style="color: #800000;"><em>&#8220;colleghi&#8221;</em></span></a> ( lol ) de  <a href="http://www.economist.com/"><strong>THE ECONOMIST</strong></a> <a href="http://www.economist.com/world/unitedstates/displayStory.cfm?story_id=14753768&amp;source=hptextfeature">fanno un bilancio</a> della prima uscita pubblica di <a href="http://www.jstreet.org/"><span style="color: #3366ff;"><strong>J Street</strong></span></a>.</p>
<p>L&#8217;articolo pone la questione, ne tratteggia le aperture, <span style="color: #800000;">compara</span>.</p>
<p><a href="http://www.economist.com/world/unitedstates/displayStory.cfm?story_id=14753768&amp;source=hptextfeature">Qui l&#8217;articolo</a>, che riassunto ( ma non perdete l&#8217;occasione di leggerlo, anche per il suo uso moderno ma <span style="color: #800000;">ancora classico </span>della lingua inglese ) mostra come la nuova strada indicata dai<span style="color: #800000;"><em> &#8216;ragazzi&#8217; </em></span>americani sia da seguire con attenzione.</p>
<p>Le opposizioni al suo modello sono valide ed estese, ma l&#8217;aver aperto &#8211; appunto &#8211; una nuova strada per raggiungere il comune obiettivo di una <span style="color: #800000;">Israele più sicura e libera</span>, è di per sè valore aggiunto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;">Aggiornamento</span></span>: qui la<a href="http://www.jstreet.org/blog/?p=711"> posizione di J Street</a> sulle recentissime <a href="http://www.nytimes.com/2009/11/03/world/middleeast/03diplo.html?_r=1&amp;hp">dichiarazioni del Segretario di Stato</a> <strong><span style="color: #800000;">Hillary Clinton</span></strong>.</p>
<p>E se l&#8217;<span style="color: #800000;"><strong>AIPAC (</strong></span> storica ed influente lobby ebraica americana ) anche solo ne cogliesse spunto per riflettere ed adeguare la propria visione, senza necessariamente rovesciarla, beh: sarebbe un buon <span style="color: #800000;">via</span>-tico.</p>
<p>Ed è anche<span style="color: #800000;"> interessante</span> notare come i <a href="http://www.economist.com/node/14753768/comments"><span style="color: #800000;">commenti </span>dei lettori del settimanale</a>, perlopiù europei, siano maturi e acuti ( tanto a favore che contro ) rispetto ad altri, americani o israeliani: la <span style="color: #800000;">distanza</span> è ottima consigliera, e sempre più penso che una <span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://www.baotzebao.eu/category/j-street/">J STREET</a> &#8211; EUROPA</strong></span> sia da fare, e <span style="color: #800000;">presto</span>.</p>
<p>Un <strong><em><span style="color: #800000;">Piede nella Porta</span></em></strong> è infatti il titolo che usa The Economist, perchè se anche la meta è una <span style="color: #800000;">sola</span>, beh, le vi<span style="color: #800000;">e</span> per raggiungerla <span style="color: #800000;">sono di più</span>.</p>
<p>Una, <em>minore</em> ma non troppo, sarà presentata a <strong>gennaio</strong>, il 27, a <span style="color: #800000;">Trieste</span>.</p>
<p>Con il titolo <span style="color: #800000;"><em>&#8220;La Porta di Sion&#8221;</em></span>, infatti, uscirà un romanzo a fumetti di <a href="http://www.walterchendi.com/"><strong>Walter Chendi</strong></a>.</p>
<p>Una storia che parte dalla<span style="color: #800000;"> attualità</span>, in Israele, ma che si svolge poi tutta a Trieste, la città che condivide con <span style="color: #800000;">poche altre al mondo</span> l&#8217;appellativo di Porta di Sion.</p>
<p>Chi già lo sa, sa <span style="color: #800000;">perchè</span>. Gli altri lo scopriranno attraverso una storia di <span style="color: #800000;">educazione sentimentale</span> a forte sfondo socio politico. L&#8217;azione è infatti collocata nel <span style="color: #800000;">1938</span>, a ridosso dalla visita di Mussolini a Trieste.</p>
<p>Ma <span style="color: #800000;">non</span> dico di più.</p>
<p><a href="http://www.walterchendi.com/template/pageflip/anteprima.php">Qualcosa di più la trovate qui</a>, e già che ci siete fatevi un giro nel bel <em><a href="http://www.walterchendi.co">Porto in Rete</a> </em>di Walter, scoprirete tesori in punta di <span style="color: #800000;">china </span>e a colori, storie e fotografie, <span style="color: #800000;">contesse</span> polacche e spostamenti spazio temporali&#8230;</p>
<p>Ma sin d&#8217;ora, se vi interessa, <span style="color: #800000;">non prendete appuntamenti</span> per il tardo pomeriggio del 27 gennaio. Ancora non si sa <span style="color: #800000;">da quale molo </span>( il Miela ? ) partirà una Nave, a bordo della quale ci sarete <span style="color: #800000;">anche</span> voi.</p>
<p><a href="http://www.walterchendi.com/template/pageflip/anteprima.php"><img class="alignnone size-large wp-image-2286" title="porta sion, anteprima" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/porta-sion-anteprima-1024x838.png" alt="porta sion, anteprima" width="717" height="587" /></a></p>
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		<title>No se puede vivir sin amar</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[ilrestomanca]]></category>
		<category><![CDATA[leggerezze e scrivitudini]]></category>
		<category><![CDATA[unavitadamarrano]]></category>

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		<description><![CDATA[
Under the Volcano racconta una storia d&#8217;amore.
Per e contro, di costruzione e distruzione, dovrei dire di auto-costruzione e auto-distruzione.
E&#8217; uno dei libri più forti io abbia mai letto, e nel corso degli anni mi ha stordito e ricreato, sempre.
Ieri sera, poichè so cosa vuol dire Il Giorno dei Morti, ne ho preso in mano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://home.istar.ca/~stewart/volcano.htm"><img class="alignnone size-full wp-image-2276" title="lounging" src="http://www.baotzebao.eu/wp-content/uploads/2009/11/lounging.jpg" alt="lounging" width="350" height="186" /></a></p>
<p><a href="http://home.istar.ca/~stewart/volcano.htm">Under the Volcano</a> racconta <span style="color: #800000;">una</span> storia d&#8217;amore.</p>
<p>Per e contro, di costruzione e distruzione, dovrei dire di <span style="color: #800000;">auto</span>-costruzione e auto-<span style="color: #800000;">distruzione</span>.</p>
<p>E&#8217; uno dei libri più <span style="color: #800000;">forti</span> io abbia mai letto, e nel corso degli anni mi ha stordito e <span style="color: #800000;">ri</span>creato, sempre.</p>
<p>Ieri sera, poichè so cosa vuol dire <a href="http://www.baotzebao.eu/2009/07/29/esattamente-ieri-per-malcolm-lowry-con-rispetto-e-vergogna/"><strong>Il Giorno dei Morti</strong></a>, ne ho preso in mano <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807807718/Sotto_il_vulcano/Lowry_Malcolm.html">la vecchia copia di Feltrinelli</a> che non ero riuscito a leggere per intero fino al giorno in cui, su un&#8217;altra copia cartonata, mi bevvvi ( con tre <span style="color: #800000;">erre</span> ) il vino il miele il fiele di <a href="http://malcolmlowryatthe19thhole.blogspot.com/">Malcom Mc Lowry</a>.</p>
<p>Volevo leggere, a caso, qualche <span style="color: #800000;">pagina</span>, sono finito a passare qualche ora con loro, i fantasmi in carne e ossa che lo popolano.</p>
<p>Era la sera<em><span style="color: #800000;"> giusta</span></em>, devo dire, anche perchè un lampo pomeridiano aveva scosso il mio buon cielo sereno di questi ultimi tempi.</p>
<p>Lampo giusto, sia chiaro, ma doloroso.</p>
<p>Davvero, pensavo leggendo, le <span style="color: #800000;">intenzioni</span> sono nulla, e <span style="color: #800000;">l&#8217;accoglienza</span> tutto.</p>
<p>E questa mattina, quando ho messo su I Tunes ed è partita <a href="http://www.metrolyrics.com/living-well-is-the-best-revenge-lyrics-rem.html">&#8220;living WELL  is the best revenge&#8221;</a>, dei REM, ho visto apparire la faccia del Console, i suoi occhi prima del burrone.</p>
<p>Sorridevano.</p>
<p>Ero <span style="color: #800000;">io</span>.</p>
<p>Sono uscito fischiettando, e se allungate le vostre orecchie,<span style="color: #800000;"> lo</span> sentite anche voi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cRVxOmu87MA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/cRVxOmu87MA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>The Other Blues Song, by Leonard Cohen, Chicago Live Oct 29, 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 17:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[ilrestomanca]]></category>
		<category><![CDATA[musiche]]></category>
		<category><![CDATA[tracce]]></category>
		<category><![CDATA[bolla]]></category>
		<category><![CDATA[Leonard Cohen]]></category>

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		<description><![CDATA[

“I feel so good now baby, that I don’t love you like I did/can’t explain it, but that’s the way it is/ it’s like they took my blindfold away from me and said, ‘let’s let this prisoner live.” (&#8230;) ”I still carry around a broken heart, but now it feels like it belongs to somebody [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Oamvw_WFiZc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/Oamvw_WFiZc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<blockquote>
<h3>“I feel so good <span style="color: #800000;">now</span> baby, that I don’t love you like <span style="color: #800000;">I did</span>/can’t explain it, but that’s the way it is/ it’s like they took my blindfold <span style="color: #800000;">away</span> from me and said, ‘let’s let this <span style="color: #800000;">prisoner</span> live.” (&#8230;) ”I still carry around a <span style="color: #800000;">broken</span> heart, but now it feels like it belongs to somebody <span style="color: #800000;">else</span>.”</h3>
<h3>(&#8230;)</h3>
</blockquote>
<p><a href="http://1heckofaguy.com/2009/10/30/leonard-cohen-premieres-that-other-blues-song-at-october-29-2009-chicago-concert/">Qui <strong>dr Heck</strong> ve ne racconta</a> segreti e bugie.</p>
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