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&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

    &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VMN6qB34dwo/Tp7ysxItFqI/AAAAAAAACbI/UOBailxrhEg/s1600/mafia.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-VMN6qB34dwo/Tp7ysxItFqI/AAAAAAAACbI/UOBailxrhEg/s320/mafia.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Matilde Geraci per &lt;a href="http://palermo24h.com/index.php?option=com_k2&amp;amp;view=item&amp;amp;id=19022:mafia-spa" target="_blank"&gt;Palermo24h.com &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La più grande impresa italiana che, con i suoi affari sporchi, 
soffoca e distrugge l’economia di un Paese, privando i cittadini di 
ricchezza e benessere. Questo racconta il libro di un coraggioso 
giornalista siciliano, Benny Calasanzio.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
   &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;
   
      
   
    Alla&lt;i&gt; libreria Kursaal Khalesa&lt;/i&gt; (piazza Foro Umberto I, 21), è stato presentato &lt;i&gt;&lt;b&gt;Mafia Spa. Gli affari della più grande impresa italiana&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; (Editori Internazionali Riuniti, 2011), il secondo libro di &lt;b&gt;Benny Calasanzio&lt;/b&gt;,
 uscito il 26 ottobre scorso. Il volume ricostruisce tutti gli affari 
(sporchi) delle mafie, illustrando quelle che sono le inevitabili 
conseguenze di un sistema corrotto al suo interno e che subdolamente 
entra a far parte del nostro tessuto sociale, alterandone le coordinate –
 soprattutto quelle economiche e politiche – e sovvertendo il ruolo che 
riveste nel nostro Paese la pubblica amministrazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Esplicativa
 in tal senso anche la copertina del saggio che raffigura su sfondo 
bianco l’immagine capovolta della Giustizia con bilancia e spada, 
simboli rispettivamente di ponderatezza e potere nel far rispettare le 
leggi. Il risultato delle azioni del vastissimo sistema criminale è la 
progressiva demolizione della legalità, per far posto all’illegalità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;In
 essa non possono trovare spazio le tante, troppe vittime: quelle uccise
 e quelle ignorate da gran parte delle istituzioni.Lo trovano però in 
queste pagine. Le loro storie vengono infatti raccontate per restituire 
la dignità che gli è stata strappata. Sono storie di vittime, ma allo 
stesso tempo di vincitori. Uomini e donne che non si sono arresi, ma 
sono andati avanti scegliendo di non piegarsi a questa terribile azienda
 della morte. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;A scandire i temi tecnici del libro troviamo però 
anche le storie di personaggi “diversamente onesti”, come quella di Pino
 Giammarinaro, sorvegliato speciale amico di Vittorio Sgarbi, e di 
Rosario Cascio, cassiere di Messina Denaro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;È uno studio senza 
dubbio approfondito, quello fatto dal giovane giornalista siciliano, 
frutto di ricerche e di letture di documenti, molti dei quali all’epoca 
inediti, come la relazione semestrale della Dia, il rapporto di Sos 
Impresa, quello di Legambiente, etc e il quadro generale che ne viene 
fuori non è certo incoraggiante. L'“azienda” mafia fattura 138 miliardi 
di euro l’anno, aggiudicandosi così il primo posto per fatturato in 
Italia, seguita da Assicurazioni Generali (con 120 miliardi nel 2009) e 
dall’Eni (con 83 miliardi). Sono cifre e dati scandalosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;La 
mafia è un’azienda floridissima i cui profitti, costruiti su basi 
corrotte e sporche del sangue della gente che si è rifiutata di 
sottostare alle sue regole, non accennano minimamente a diminuire e anzi
 continua indisturbata a divorare l’economia; ma ciò che indigna ancora 
di più è che una realtà del genere non l’abbia messa nessuno nella 
propria agenda politica. Intanto il nostro Paese è in piena crisi 
finanziaria, con il continuo spauracchio di affondare e di vivere la 
stessa situazione di Grecia e Argentina. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Lo sguardo lucido e spietato dell’autore sull’Italia di oggi è come “&lt;i&gt;una radiografia aggiornata, una mappa attendibile della mafia finanziaria&lt;/i&gt;”,
 scrive nella prefazione il procuratore aggiunto della Dda di Palermo, 
Antonio Ingroia. Un panorama completo e accessibile a tutti, quindi, di 
ciò che rappresenta la multinazionale più potente d’Italia, con i suoi 
tentacoli sparsi lungo tutta la penisola. Da Reggio Calabria a Milano. 
Nord e Sud uniti da un colosso multisettoriale che negli anni ha saputo 
cambiare aspetto e adattarsi, evolversi perfino, diventando 
imprenditoriale e finanziario, senza però mai perdere la sua componente 
principale: quella cioè militare e violenta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Risulta ormai 
anacronistico raffigurare il mafioso con coppola e lupara in una strada 
bruciata dal sole siciliano, quando sarebbe più giusto immaginarlo in un
 bel completo firmato, all’ombra del Pirellone. L’intento dell’analisi 
di Calasanzio, davvero chiara e minuziosa, è quello di arrivare a più 
persone possibili, raggiungere qualsiasi categoria sociale e anagrafica 
perché “&lt;i&gt;solo da una profonda conoscenza può partire una vera rivoluzione&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Troppe
 persone non hanno nemmeno idea della mole di beni e capitali che le 
mafie ogni giorno sottraggono all’economia legale, e dunque ad ognuno di
 noi, a noi che dichiariamo fino all’ultimo centesimo delle nostre 
esigue ma pulitissime entrate&lt;/i&gt;”, afferma il giornalista, che aggiunge: “&lt;i&gt;Quando
 ognuno di noi saprà cosa ci sottrae sottostare alle regole di Mafia 
Spa, forse davvero partirà una rivoluzione contro questi uomini del 
disonore e contro i collusi che tradiscono giuramenti e mandati 
popolari. Manovre economiche lacrime e sangue, macelleria sociale, tagli
 alla cultura, alla sanità e all’ambiente, mentre le mafie aumentano 
costantemente i propri profitti. Questo è quello che emerge alla fine 
del mio studio, ovvero un popolo tartassato da tagli e tasse e 
un’associazione criminale, ormai istituzionalizzata, che decide le 
nostre sorti. Questa è oggi l’Italia&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Il coraggio, per 
fortuna, a questo giovane autore di certo non manca. Una peculiarità che
 evidentemente scorre nelle vene della sua famiglia. “&lt;i&gt;Ho voluto 
dedicare il libro a due persone, Giuseppe e Paolo Borsellino, 
rispettivamente mio nonno e mio zio, morti per mano di Cosa Nostra 
perché si rifiutarono di pagare il pizzo. (imprenditori uccisi a Lucca 
Sicula nel 1992 a pochi mesi di distanza uno dall’altro, nda.) Loro mi 
hanno tramandato un’eredità da non perdere, che ci impone di resistere&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;E
 in un certo senso la dedica arriva anche a Salvatore Borsellino, 
fratello di Paolo, il giudice ucciso insieme alla sua scorta il 19 
luglio 1992 nella strage di via D’Amelio. “&lt;i&gt;Per descrivere l’Italia&lt;/i&gt;– racconta infine l’autore – &lt;i&gt;ho
 voluto prendere la sua figura. A settant’anni, con la sua salute 
cagionevole, è davvero l’immagine perfetta del nostro Paese: vecchia, 
malandata, ma con quel briciolo di orgoglio, quello zoccolo duro che sta
 alla base e che è fatto di persone per bene. È la Resistenza&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-5284788618194069791?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2012/01/una-recensione-di-mafia-spa.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-VMN6qB34dwo/Tp7ysxItFqI/AAAAAAAACbI/UOBailxrhEg/s72-c/mafia.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-2212694919868413909</guid><pubDate>Sun, 15 Jan 2012 11:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-15T12:32:03.335+01:00</atom:updated><title>Mille euro a deputato Ars per Ignazio Cutrò</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/qdZyyoWyr-U" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Aderisco e rilancio l'iniziativa delle associazioni vicine ad Ignazio 
Cutrò, ovvero la donazione, richiesta ai deputati dell'Ars, di 1.000 euro della loro indennità, che a volte supera i 17 mila euro 
mensili, per saldare la cartella esattoriale a carico di Cutrò, 
esecutiva da domani nonostante le sospensioni prefettizie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-2212694919868413909?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2012/01/mille-euro-deputato-ars-per-ignazio.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/qdZyyoWyr-U/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-6171151417135437747</guid><pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-10T18:57:18.489+01:00</atom:updated><title>Se questo è un uomo</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pU3Jwe2Xlmk/Twx676fRwxI/AAAAAAAACnE/ihPA3hcCpgA/s1600/maurizio_turco_7-9_05_04_4_.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-pU3Jwe2Xlmk/Twx676fRwxI/AAAAAAAACnE/ihPA3hcCpgA/s400/maurizio_turco_7-9_05_04_4_.jpeg" width="278" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questo uomo si chiama Maurizio Turco. Ogni mese gli pago un lauto stipendio, perché ha giurato sulla Costituzione di fare gli interessi della Repubblica italiana e di tutti i suoi uomini e delle sue donne. Fa il deputato nelle file del Pd ma è un Radicale. O&lt;span class="messageBody" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:3}"&gt;ggi quest'uomo, o quel che ne resta, ha deciso che se fai il 
parlamentare puoi colludere con la mafia senza il rischio di andare in 
galera. Che i giudici non possono esercitare l'azione giudiziaria fino in fondo nei confronti di un parlamentare. Oggi quest'uomo e quel che ne resta hanno votato "no" all'arresto di quello che è considerato dai magistrati il referente politico dei Casalesi, Nicola Cosentino. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-6171151417135437747?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2012/01/se-questo-e-un-uomo.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-pU3Jwe2Xlmk/Twx676fRwxI/AAAAAAAACnE/ihPA3hcCpgA/s72-c/maurizio_turco_7-9_05_04_4_.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-5882708528752629488</guid><pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-10T12:41:07.318+01:00</atom:updated><title>"Mafia Spa" il 14 gennaio a Menfi</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5y1Ahpmh__o/TwwjqQGo0cI/AAAAAAAACmg/unnDqSbReAc/s1600/LOCANDINA+BENNY.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-5y1Ahpmh__o/TwwjqQGo0cI/AAAAAAAACmg/unnDqSbReAc/s400/LOCANDINA+BENNY.jpg" width="287" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-5882708528752629488?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2012/01/presentazione-mafia-spa-menfi.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-5y1Ahpmh__o/TwwjqQGo0cI/AAAAAAAACmg/unnDqSbReAc/s72-c/LOCANDINA+BENNY.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-9154140910749628636</guid><pubDate>Sun, 08 Jan 2012 13:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-08T14:24:30.203+01:00</atom:updated><title>"Mafia Spa" il 14 gennaio a Sciacca</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dyGXcpzFuNE/TwmY5i_oblI/AAAAAAAACmQ/NMuRs2EEsCc/s1600/loc_mafia_spa-723x1024.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-dyGXcpzFuNE/TwmY5i_oblI/AAAAAAAACmQ/NMuRs2EEsCc/s400/loc_mafia_spa-723x1024.jpg" width="281" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-9154140910749628636?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2012/01/mafia-spa-il-14-gennaio-sciacca.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-dyGXcpzFuNE/TwmY5i_oblI/AAAAAAAACmQ/NMuRs2EEsCc/s72-c/loc_mafia_spa-723x1024.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-4576926305506468189</guid><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 20:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-28T21:05:18.093+01:00</atom:updated><title>La (bella) risposta del sindaco di Pellizzano</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;style type="text/css"&gt;
 &lt;!--
  @page { margin: 2cm }
  P { margin-bottom: 0.21cm }
 --&gt;
 
&lt;/style&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bhGQsx9WGNo/Tvt0lG4jB6I/AAAAAAAACkc/sOPfuC0idlc/s1600/282885A1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-bhGQsx9WGNo/Tvt0lG4jB6I/AAAAAAAACkc/sOPfuC0idlc/s320/282885A1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Oggi ho ricevuto la risposta del sindaco di Pellizzano alla mia lettera aperta sui divieti riguardanti i cani. Devo dire due cose: la prima è che effettivamente il mio tono era abbastanza aspro e me ne scuso, più che altro perché non era detto che i cartelli fossero stati installati durante il suo mandato. E la seconda è che, nonostante ciò, il sindaco ha promesso che a breve rimuoverà i cartelli e si è mostrato molto sensibile, dunque credo alla sua buona fede. Questa è una vittoria di tutti. Di Baloo, di tutti i cani e di Pellizzano. E anche del suo sindaco.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Egregio signor Benny Calasanzio,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;ho ricevuto la sua aspra,
e per certi versi sorprendente mail che, se pur eccessiva nella
forma, trovo comunque giusta nella sostanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se lei, quando era a
Pellizzano , fosse venuto  a trovarmi in Comune forse le sue critiche
si sarebbero, almeno un po', attenuate e  stemperate e avremmo
trovato almeno un argomento su cui saremmo stati in perfetto accordo:
l'amore per gli animali. Ho una decina di gatti e quasi tutti sono
dei trovatelli che qualcuno, conoscendo la mia sensibilità per gli
animali, ha abbandonato sotto casa mia. Per questi amici, non
potendomeli portare appresso, spesso rinuncio ad allontanarmi dal mio
paese  per le vacanze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per quanto riguarda i
cartelli, non li ho fatti collocare io e, sinceramente, non mi sono
mai preoccupato del loro contenuto prima che lei me lo facesse
notare. Non è una scusa e me ne assumo la responsabilità attuale e
le prometto che provvederò a sostituirli appena possibile con altri
con un avviso più civile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mi dispiace anche che lei
abbia già deciso che la sua lettera per me è una perdita di tempo
perchè non è un mio potenziale elettore. Credo esistano anche
amministratori  che compiono il proprio dovere indipendentemente
dall'interesse elettorale e da qualsiasi altro tipo di  interesse
personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Infine, se lei mi avesse
conosciuto, avrebbe capito che non è certo il richiamo alla
magistratura che mi farà cambiare quei cartelli ma la convinzione
che essi sono sbagliati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando tornerà
Pellizzano, se ne avrà il tempo e la voglia, venga a trovarmi in
Comune anche  con il suo amico a quattro zampe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Auguri di buon anno anche
al suo Baloo. 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Vanni Tomaselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sindaco
di Pellizzano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-4576926305506468189?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/la-bella-risposta-del-sindaco-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-bhGQsx9WGNo/Tvt0lG4jB6I/AAAAAAAACkc/sOPfuC0idlc/s72-c/282885A1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-3698574908023187561</guid><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-28T12:32:16.382+01:00</atom:updated><title>Assedio alla toga. Parla Nino Di Matteo</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.alibertieditore.it/wp-content/uploads/2011/12/ASSEDIO-ALLA-TOGA_cover.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.alibertieditore.it/wp-content/uploads/2011/12/ASSEDIO-ALLA-TOGA_cover.jpg" width="217" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Dal mio blog su &lt;a href="http://www.cadoinpiedi.it/2011/12/28/assedio_alla_toga_parla_nino_di_matteo.html" target="_blank"&gt;Cado in piedi &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Nino Di Matteo&lt;/strong&gt; me lo ha detto chiaramente, quando, a 
telefono, gli ho fatto notare con una battuta che questo libro avrei 
voluto scriverlo io con lui: «&lt;strong&gt;Non faccio lo scrittore, ho accettato di scrivere questo libro solo perché me lo ha chiesto un giornalista come Loris Mazzetti&lt;/strong&gt;,
 che di solito non si occupa prettamente di criminalità organizzata. Non
 avrei accettato con nessun altro. Mi sono sentito... tranquillo, pronto
 a confidargli memorie e pensieri e ad aprirmi completamente». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Dopo aver letto &lt;strong&gt;"Assedio alla toga"&lt;/strong&gt; (Aliberti, 2011), 
ho compreso fino in fondo le parole di Di Matteo. Superficialmente avevo
 sottovalutato l'esperienza e la conoscenza della mafia di Loris 
Mazzetti. Per errore personale, certo, ma anche perché, nelle occasioni 
in cui ne abbiamo parlato, soprattutto durante le cene successive agli 
incontri pubblici, lui, giornalista di esperienza, di fama, e dirigente 
di Rai tre, non faceva mai il "cerimoniere", come molti suoi colleghi 
meno importanti e meno preparati. &lt;br /&gt;Piuttosto ascoltava, faceva domande, cercava di capire. E io pensavo ne sapesse "poco". E, mi piace ammetterlo, &lt;strong&gt;non avevo capito nulla&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


"Assedio alla toga" non è un banale botta-risposta tra un tecnico del 
Diritto ed un giornalista che fa il suo compitino in maniera devota. &lt;strong&gt;È un dialogo, mai banale, tra chi si pone dalla parte di chi vuol capire e chi da quella di chi vuol farsi capire&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Ciò che emerge da questo libro, soprattutto per chi non conosce nemmeno "alla larga" il pubblico ministero Di Matteo, è &lt;strong&gt;l'immagine
 di un uomo profondamente giusto, partigiano della Costituzione, cultore
 del Diritto ma anche della corretta applicazione della legge&lt;/strong&gt;. 
Le sue parole spiazzano anche chi, ogni giorno, mastica e ingoia mafia. 
Quando parla del processo sulla "trattativa" Stato-mafia, ti convince 
che il suo augurio è quello che davvero mai nessun esponente delle 
istituzioni abbia trattato con la mafia. &lt;strong&gt;La sua vittoria non è la condanna, ma l'accertamento della verità&lt;/strong&gt;.
 Chi pensa che sia in atto una battaglia tra Ros dei Carabinieri e 
procura di Palermo, o non ha compreso nulla o guarda solo da un lato, 
che certo non è quello del palazzo di Giustizia palermitano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Loris Mazzetti non celebra un eroe, né gli confezione un intervista in 
ginocchio. Proprio perché è Loris Mazzetti, e ciò dovrebbe fugare a 
monte ogni dubbio. Poche incursioni nel personale, sempre legate al tema
 di questo libro, che non è, ripeto, la biografia di un uomo giusto, ma 
una conversazione per spiegare ai lettori, si spera molti, perché &lt;strong&gt;il vero allarme democratico, più che la mafia militare, siano la riforma della giustizia di matrice piduista&lt;/strong&gt;,
 la retorica ed inutile (e dannosa) separazione delle carriere in 
magistratura, le leggi "ammazza-pentiti", e, infine, la stessa norma che
 lo costringerà, a breve, ad occuparsi d'altro, a &lt;strong&gt;lasciare per sempre l'antimafia&lt;/strong&gt;,
 semplicemente perché lo ha fatto per troppo tempo (e troppo bene). Non 
conta l'esperienza accumulata, la memoria storica: lo si fa per evitare 
accentramenti di potere. Già, un procuratore o un sostituto della Dda di
 Palermo, notoriamente, acquisiscono rispetto, potere e influenza, 
soprattutto tra i poteri forti, nella politica, nell'imprenditoria e 
nella finanza. Già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Il libro si chiude con le riflessioni di Loris Mazzetti, che confermano 
il valore, utilizzato al 30 per cento in Azienda, di questo dirigente 
Rai dalla passione civile financo superiore al suo maestro, &lt;strong&gt;Enzo Biagi&lt;/strong&gt;. E con la lettera che Nino Di Matteo aveva scritto a &lt;strong&gt;Paolo Borsellino&lt;/strong&gt;
 a 19 anni dalla sua morte. Una lettera intima, profonda e che conferma 
l'impressione che si ha di Nino Di Matteo: un amante del giusto sopra 
ogni cosa, un uomo lontano dai salotti e indifferente alle appartenenze 
politiche, pronto a sacrificare se stesso e la serenità della sua 
famiglia per un bene più grande che si chiama &lt;strong&gt;"giustizia"&lt;/strong&gt;, che si chiama &lt;strong&gt;"democrazia"&lt;/strong&gt;, e che lui vorrebbe si chiamasse semplicemente &lt;strong&gt;"Italia"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


P.s. In procura, a Palermo, dopo questo libro aumenteranno i "risolini" 
dei colleghi e degli avvocati. Quei "risolini" che accompagnano lui ed 
Ingroia quando partecipano alle manifestazioni antimafia, quando si 
lasciano "abbracciare" dai giovani che manifestano in loro sostegno. 
Loro considerano Di Matteo e "quelli come lui" illusi, passionari, 
inguaribili romantici. Sono "risolini" isterici, di consapevolezza di 
uno spessore diverso, per loro irraggiungibile. Spero di vederli ancora 
per molto sulle bocche giuste.

&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-3698574908023187561?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/assedio-alla-toga-parla-nino-di-matteo.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-6044930129252232968</guid><pubDate>Mon, 26 Dec 2011 12:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-26T13:54:39.013+01:00</atom:updated><title>(Fuoritema) Pellizzano vietata ai cani.</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SbD8_NaKQ48/TvhtprmKGsI/AAAAAAAACkQ/VOdf37jbkOs/s1600/foto6.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-SbD8_NaKQ48/TvhtprmKGsI/AAAAAAAACkQ/VOdf37jbkOs/s1600/foto6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Gentile sindaco di Pellizzano, &lt;b&gt;Vanni Tommaselli&lt;/b&gt;, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siamo appena 
tornati da quattro splendidi giorni nella incantevole località che lei 
amministra, Pellizzano, piccola realtà dal sapore intimo e prezioso. 
Abbiamo alloggiato in un hotel, il Pezzotti, che ci ha concesso di 
portare con noi il nostro labrador di un anno, Baloo. Per la cronaca, 
ovviamente, vaccinato anche per i non obbligatori e munito di microchip.
 Noi portiamo sempre con noi il nostro cane, e, qualora non ci avessero 
consentito di tenerlo con noi in albergo, avremmo cambiato sistemazione o
 anche luogo di villeggiatura. Sa, se l'alternativa è abbandonarlo o 
lasciarlo in una pensione (luoghi, per carità, sempre più accoglienti e 
sicuri), se permette preferiamo cercare meglio e portarlo con noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non le sto scrivendo per raccontarle la nostra vacanza. Ma per 
dirle cosa non mi è piacuto di Pellizzano. Credo sia uno dei pochi 
paesi/città in cui al cane è vietato anche respirare. In ogni parco 
pubblico, si noti bene la parola "ogni", troneggiava la segnaletica 
verticale con un bel cane sbarrato e la scritta «Vietato l'ingresso ai 
cani». Non «Vietato l'ingresso ai cani se non al guinzaglio» (che forse 
per qualcuno ci può stare), ma vietato in toto l'ingresso.&lt;/span&gt;

&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i parchi che ho visto, quattro, e tutti rigorosamente vietati 
al mio amico Baloo, erano ovviamente vuoti: non un bambino, non un 
anziano, non un essere umano. Ma l'importante era che non ci fosse alcun
 quadrupede. Mi chiedo: era per rispettare la frase fatta «in questo 
parco non c'è nemmeno un cane»? &lt;/span&gt;

&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho riflettuto su questa circostanza, mi sono avvelenato qualche 
minuto del mio tempo. E mi chiedo: lei ha mai visto un cane spaccare un 
gioco, una giostra per i bambini? Scrivere sugli arredi e sui muri di un
 parco con un pennarello indelebile o con una bomboletta? Lasciare 
bottiglie di vetro in giro, a volte anche rotte? Ha mai assistito ad un 
cane che dopo essersi iniettato eroina, lasciasse lì la siringa (forse) 
infetta? O forse ha assistito ad un accoppiamento tra cani, alla fine 
del quale, il maschio lasciava per terra il contraccettivo? &lt;/span&gt;

&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A meno di qualche evento soprannaturale, le risposte dovrebbero 
essere tutte "no". Di solito queste cose le fanno degli umani 
classificabili nell'insieme dei cosiddetti "idioti". Però non c'era un 
cartello con scritto «Vietato l'ingresso agli idioti». Il problema dei 
parchi pubblici di Pellizzano sono i cani. &lt;/span&gt;

&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse lei teme per le suole delle scarpe dei plicianèti? Ma le 
assicuro che in percentuale sono più gli idioti che i padroni che 
lasciano per terra gli escrementi dei cani. &lt;/span&gt;

&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo lei 
penserà: questo idiota mi ha fatto perdere 5 minuti per leggere le sue 
idiozie. Chissenefrega, tanto mica vota qui, mica mi crea un danno. Si 
sbaglia. Le assicuro che gli amanti dei cani sono tanti. Nel rapporto di
 Eurispes 2011 si legge che l’87,2 per cento degli italiani ha nei 
confronti degli animali un sentimento positivo. Il 41,7 per cento ha in 
casa un animale domestico. Il 48,4 per cento di chi possiede un animale,
 ospita nella propria casa un cane. E visto che attorno al suo paese ci 
sono altri posti davvero incantevoli, uno potrebbe cercarne uno più 
accogliente per Fido, arrecando un grave danno economico al suo paese, 
ai suoi esercenti, e ai suoi residenti più in generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia non esiste alcuna legge che vieta l'ingresso dei cani nei 
parchi e più in generale nei luoghi pubblici. Esistono ordinanze, 
indecenti come quella del suo Comune. Pensi che l'ex ministro per il 
Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha scritto con l’Anci (Associazione
 nazionale comuni italiani) un'ordinanza che va nel senso opposto alla 
sua. Il provvedimento può essere recepito, appunto, con una semplice 
ordinanza sindacale da parte dei sindaci. Secondo il documento 
ministeriale, gli animali, possono accedere ovunque, salvo che in 
ospedali, asili, scuole, con l’eccezione delle case di riposo, in quanto
 il ministro ha anche pensato al disagio dei nostri anziani se privati 
del loro amico del cuore. Altro che divieti nei parchi pubblici.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dirò di più. Quello che lei ha fatto è illegale: secondo il 
ministero della Salute, che richiama una circolare dell’Anci, «vietare 
l’ingresso ai cani nei locali pubblici e quindi negli esercizi 
commerciali è illegale». Il padrone deve garantire le norme di sicurezza
 ed evitare che l’animale sporchi e, fatto salvo l’obbligo di guinzaglio
 e museruola come da profilassi antirabbica, nulla è possibile vietare. 
Altro che divieto nei parchi pubblici.&lt;/span&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, caro sindaco, cosa dice, li estirpiamo questi cartelli, 
per sostituirli con «Qui i cani con padroni educati sono i benvenuti»? O
 dobbiamo ad ogni costo presentare un esposto alla magistratura?&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-6044930129252232968?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/fuoritema-pellizzano-vietata-ai-cani.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-SbD8_NaKQ48/TvhtprmKGsI/AAAAAAAACkQ/VOdf37jbkOs/s72-c/foto6.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-8159501009607635260</guid><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 21:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-22T22:00:30.944+01:00</atom:updated><title>Mafia a Peschiera del Garda. Ma il sindaco querela</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;
&lt;style type="text/css"&gt;
 &lt;!--
  @page { margin: 2cm }
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 --&gt;
 
&lt;/style&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Nm7YdDMIRRY/Syulh2N6dQI/AAAAAAAABoM/5Y-z5f5Kjcw/s400/scansione0002.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="268" src="http://3.bp.blogspot.com/_Nm7YdDMIRRY/Syulh2N6dQI/AAAAAAAABoM/5Y-z5f5Kjcw/s320/scansione0002.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/style&gt;

&lt;div align="JUSTIFY"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Prologo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il
26 febbraio del 2009 il sindaco di Peschiera del Garda (VR), &lt;b&gt;Umberto
Chincarini&lt;/b&gt;, si recava con passo deciso presso la locale stazione dei
carabinieri e presentava una querela contro il sottoscritto. Per il
sindaco sarei colpevole di diffamazione e ingiuria. Ancora oggi, dopo
la notifica da parte dell'autorità giudiziaria, il pm non ha deciso
se archiviare o rinviarmi a giudizio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sotto
accusa era un articolo pubblicato sul mio blog dal titolo «&lt;a href="http://www.bennycalasanzio.com/2009/12/il-sindaco-di-peschiera-che-mente.html"&gt;Il
sindaco di Peschiera che mente sapendo di mentire&lt;/a&gt;». Incriminata,
in particolare, la chiusa del pezzo: «&lt;i&gt;È proprio una soddisfazione
poter dire, dati alla mano, che &lt;b&gt;il sindaco sulla mafia mente, è un
bugiardo&lt;/b&gt;, e ad essere querelato dovrebbe essere lui, magari per mano
dello Scico&lt;/i&gt;». Mi riferivo alla negazione cronica, da parte sua,
della presenza, ormai asfissiante, della mafia a Peschiera del Garda,
e più in generale in tutta l'area lacustre. E citavo, tra gli altri
documenti, il rapporto del 1997 dello Scico, il servizio centrale di
investigazione della Finanza: «la criminalità organizzata è
sbarcata sul lago di Garda, investendo nell'edilizia, nel commercio e
anche tentando la scalata in aziende in dissesto». A ciò si
aggiungeva il fatto che il 5 ottobre dello stesso anno il gip di
Verona, su richiesta del pubblico ministero Marco Zenatelli, aveva
emesso &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;tre
ordinanze di custodia cautelare per usura aggravata, estorsione,
lesioni personali gravi, esercizio abusivo dell'attività finanziaria
ed impiego di denaro di provenienza illecita, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;nell'ambito
di indagini della Dia di Padova sugli affiliati al clan camorristico
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Licciardi.
Uno dei tre, &lt;b&gt;Ciro Cardo&lt;/b&gt;, sorvegliato speciale con obbligo di
soggiorno a Peschiera, &lt;b&gt;era addirittura il cognato del capo clan Pietro Licciardi,
da anni detenuto in regime di 41 bis.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Alle
prime ore del 20 dicembre scorso, più di cento tra agenti e militari
della questura di Caserta, del centro operativo della Direzione
investigativa antimafia di Napoli e del Comando provinciale dei
carabinieri di Caserta, eseguono un provvedimento emesso il 14
dicembre dal Collegio per le misure di prevenzione del tribunale di
Santa Maria Capua Vetere. Il collegio accoglie in toto la proposta di
provvedimento formulata dalla Direzione distrettuale antimafia di
Napoli, in concerto con il questore di Caserta e il direttore della
Dia. Si tratta del sequestro di beni mobili e immobili, nei confronti
di quattro personaggi ritenuti organici al clan dei casalesi,
coinvolti nell'ambito del riciclaggio di denaro sporco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I
quattro sono: &lt;b&gt;Pasquale Pirolo&lt;/b&gt;, alter ego di Antonio
Bardellino; &lt;b&gt;Michele Santonastaso&lt;/b&gt;, avvocato già agli arresti
per associazione mafiosa (sarebbe “in mano” al boss Francesco
Bidognetti); &lt;b&gt;Nicola Capaldo&lt;/b&gt;, imprenditore; &lt;b&gt;Giuseppe Nocera&lt;/b&gt;,
cugino di Raffaele, cognato del super boss Michele Zagaria. Sono
tutti definiti dagli inquirenti «gravitanti nell'organizzazione
camorristica dei casalesi». &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Cosa
c'entro io, cosa c'entra Peschiera del Garda, cosa c'entra Umberto
Chincarini?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come
si legge nel provvedimento alle lettere “g” ed “h”, tra gli
innumerevoli beni intestati e sequestrati a Giuseppe Nocera,
fedelissimo del boss Michele Zagaria, nato a San Cipriano d’Aversa
il 27 luglio del 1960, c'è anche una «abitazione sita in &lt;b&gt;Peschiera
del Garda (VR), alla via Venezia&lt;/b&gt;, riportata in catasto al foglio
10, particella 1363 sub.20, intestato al 50 per cento; garage di mq.
18 sito al medesimo indirizzo, riportato in catasto al foglio 10,
particella 1363 sub.37 (comprese le parti comuni del fabbricato, tra
le quali la piscina di cui alle particelle 61-62-67) intestato al 50
per cento. Il restante 50 per cento dell'immobile risulta intestato
alla moglie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nocera,
oltre all'ingombrante parentela, è socio in affari nella “Azzurra
Immobiliare”, «avente sede in Napoli al Centro direzionale Isola
F12, della quale è amministratore»; l'altro socio è l'avvocato
Santonastaso, quello, per intenderci, che, durante un'udienza del
processo Spartacus alla camorra, lesse in aula, per conto dei suoi
clienti alla sbarra, un proclama che aveva il sapore
dell'intimidazione nei confronti di Roberto Saviano, della
giornalista Rosaria Capacchione e del magistrato Raffaele Cantone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dunque,
mi chiedo. Ma perché mai un fedelissimo di quello che fino a qualche
settimana fa era il latitante più pericoloso d'Italia, insieme a
Matteo Messina Denaro, &lt;b&gt;va ad investire le sue somme in una bella
casa con piscina a Peschiera del Garda&lt;/b&gt;, perla lacustre dove la
mafia non esiste, tanto che il sindaco querela tutti quelli che
insinuano qualcosa al riguardo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;La
risposta è dentro di voi. E non fatela uscire, si ingolferebbe il
tribunale di Verona.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-8159501009607635260?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/mafia-peschiera-del-garda-ma-il-sindaco.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_Nm7YdDMIRRY/Syulh2N6dQI/AAAAAAAABoM/5Y-z5f5Kjcw/s72-c/scansione0002.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-4798524143067905767</guid><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 19:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-22T20:58:38.859+01:00</atom:updated><title>Il mio regalo di Natale. Contro la mafia.</title><description>&lt;style type="text/css"&gt;
 &lt;!--
  @page { margin: 2cm }
  P { margin-bottom: 0.21cm }
 --&gt;
 
&lt;/style&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tEu8hzl-RsA/TvOLkFAVv1I/AAAAAAAACkE/BaZsD41U_24/s1600/vitto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-tEu8hzl-RsA/TvOLkFAVv1I/AAAAAAAACkE/BaZsD41U_24/s320/vitto.jpg" width="238" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;«Cara
mamma, tu sei una grande donna, hai combattuto per noi. Secondo me i
mafiosi devono andare tutti in prigione, ma non per 5-6 anni.
Ergastolo! Così Palermo e altre città vivranno in pace. Baci,
Vitto. Bentornata, ti amo».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Valeria
è molto restia a parlare della sua vita privata, e, a maggior
ragione, a divulgare le bellissime lettere che i suoi figli,
Emanuele, Vittoria e Margherita, le scrivono spesso, nonostante
vivano tutti sotto lo stesso tetto. Per questa ha fatto un'eccezione.
Ha voluto farmi un dono per Natale. Mi ha autorizzato a pubblicarla
perché possa donare a tanti la stessa forza che ha trasmesso a lei
in un momento di grande sconforto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Valeria
Grasso è una testimone di giustizia palermitana, imprenditrice con
la "testa dura". Si è messa in testa di essere più forte
dell'interno clan Madonia, che le chiedeva il pizzo. E, fino ad oggi,
sta avendo ragione. Certo, vive sotto scorta, ma la sua palestra,
quella superstite a intimidazioni e danneggiamenti, va molto bene.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questa
lettera è la speranza di una bambina di 10 anni, che ha scoperto la
mafia quando ha visto la sua mamma andare in giro blindata dalla
scorta dei carabinieri. Che ha vissuto a fianco di Valeria senza
lasciarla mai un attimo. Una famiglia così solida e legata che
nemmeno la temibile cosa nostra riesce a distruggere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;style type="text/css"&gt;
 &lt;!--
  @page { margin: 2cm }
  P { margin-bottom: 0.21cm }
 --&gt;
 
&lt;/style&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;E io la regalo a voi
questa lettera. Perché possiate passare un Natale felice, insieme ai
vostri cari, insieme a Valeria e ai suoi figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-4798524143067905767?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/caramamma-tu-sei-una-grande-donna-hai.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-tEu8hzl-RsA/TvOLkFAVv1I/AAAAAAAACkE/BaZsD41U_24/s72-c/vitto.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-6728452907385861379</guid><pubDate>Sat, 17 Dec 2011 14:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-17T15:26:31.341+01:00</atom:updated><title>Diciannove anni fa</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Nm7YdDMIRRY/SUkC0vXv7uI/AAAAAAAABAY/QcPGimiQGVw/s320/Immagine.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_Nm7YdDMIRRY/SUkC0vXv7uI/AAAAAAAABAY/QcPGimiQGVw/s320/Immagine.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il 17 dicembre del 1992, nel pomeriggio, mio nonno Giuseppe Borsellino 
usciva di casa per comprare le sigarette. Otto mesi mesi prima cosa 
nostra aveva ucciso suo figlio Paolo. Esce dal tabaccaio e due killer in
 moto gli scaricano addosso un intero caricatore.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dopo 19 anni, e ogni 
anno di più, sono orgoglioso di quell'uomo che ha fatto tremare mafia e 
politica collusa, e che mi ha insegnato il valore altissimo e irrinunciabile della 
dignità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-6728452907385861379?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/il-17-dicembre-del-1992-nel-pomeriggio.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_Nm7YdDMIRRY/SUkC0vXv7uI/AAAAAAAABAY/QcPGimiQGVw/s72-c/Immagine.bmp" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-2142312397410858944</guid><pubDate>Tue, 13 Dec 2011 17:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-13T18:28:39.427+01:00</atom:updated><title>Tornano i Siciliani</title><description>Ecco il primo numero de I Siciliani giovani, ispirato a I Siciliani di Giuseppe Fava. Di seguito il mio pezzo e poi tutto il giornale sfogliabile on line.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zjVynBOUNx8/TueLIq2AC9I/AAAAAAAAChg/ZGxLeKUpepw/s1600/miosiciliani.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-zjVynBOUNx8/TueLIq2AC9I/AAAAAAAAChg/ZGxLeKUpepw/s400/miosiciliani.jpg" width="283" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/75584416/I-Siciliani-giovani-n-1" style="-x-system-font: none; display: block; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-size-adjust: none; font-size: 14px; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 12px auto 6px auto; text-decoration: underline;" title="View I Siciliani giovani n.1 on Scribd"&gt;I Siciliani giovani n.1&lt;/a&gt;&lt;iframe class="scribd_iframe_embed" data-aspect-ratio="0.706697459584296" data-auto-height="true" frameborder="0" height="600" id="doc_29166" scrolling="no" src="http://www.scribd.com/embeds/75584416/content?start_page=1&amp;amp;view_mode=list&amp;amp;access_key=key-rbln937xfeo4mf99k6t" width="100%"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
(function() { var scribd = document.createElement("script"); scribd.type = "text/javascript"; scribd.async = true; scribd.src = "http://www.scribd.com/javascripts/embed_code/inject.js"; var s = document.getElementsByTagName("script")[0]; s.parentNode.insertBefore(scribd, s); })();
&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-2142312397410858944?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/tornano-i-siciliani.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-zjVynBOUNx8/TueLIq2AC9I/AAAAAAAAChg/ZGxLeKUpepw/s72-c/miosiciliani.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-1668719120086140481</guid><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-12T16:33:26.100+01:00</atom:updated><title>Omicidio Manca: c’è un mafioso ma non c'è la mafia</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://antonella.beccaria.org/images/attilio_manca.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://antonella.beccaria.org/images/attilio_manca.jpg" width="137" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Dai miei blog su &lt;a href="http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/12/12/benny-calasanzio-omicidio-manca2-ce-un-mafioso-ma-non-ce-la-mafia/" target="_blank"&gt;Micromega&lt;/a&gt; e &lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.cadoinpiedi.it/2011/12/12/omicidio_manca_ce_un_mafioso_ma_non_ce_la_mafia.html" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;Cado in piedi&lt;/i&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Prima di lasciare che le 
indagini sul delitto di Attilio Manca finiscano peggio di come (non) 
erano (mai) iniziate, ovvero che si chiami in causa l’esoterismo o una 
maledizione macumba come responsabili della morte dell’urologo, 
un’ultima, misera, riflessione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span id="more-2015"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Salvatore Fanti&lt;/b&gt; è il gip 
che ha rigettato la terza richiesta di archiviazione avanzata 
dall’infaticabile Renzo Petroselli, pubblico mi(ni)stero che a detta 
dell’avvocato Fabio Repici, si è distinto per «l’abnorme inerzia che ha 
contraddistinto il suo operato, svolgendo solo supplementi di indagini 
ordinati dal gip».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Salvatore Fanti è lo stesso
 gip che, rigettando, si è premurato di dire che sì, serviranno nuove 
indagini, ma che la mafia con l’omicidio Manca non c’entra. &lt;b&gt;Si tratta di
 una semplice overdose accidentale da parte di un tossicodipendente.&lt;/b&gt; E 
lo dice senza lo straccio di un risultato d’indagine decente. E non gli 
importa che, per essere overdose e non omicidio, si presuppone che 
l’iniezione se la sia fatta da solo, il dottor Manca. Altrimenti sarebbe
 omicidio, no? E allora perchè non hanno mai fatto analizzare la 
siringa, ovvero l’arma del delitto? E questo, pensate, non è il punto 
più importante.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quel che mi lascia basito e mi fa venire voglia di 
conoscere il gip, fosse anche soltanto per capire se &lt;b&gt;Cesare Lombroso&lt;/b&gt; 
possa tornare attendibile, sono i nomi dei &lt;b&gt;sei attuali indagati&lt;/b&gt; per la 
morte di Attilio, ovvero coloro che a vario titolo avrebbero potuto 
avere un ruolo nella cessione della droga, perchè di droga è morto; ma 
di quella potente, che ti sfigura e ti provoca la deviazione del setto 
nasale. &lt;b&gt;Cinque di questi sono vicini agli ambienti mafiosi messinesi. &lt;/b&gt;E 
sono tutti e cinque di Barcellona Pozzo di Gotto. Sei persone, cinque 
siciliane, implicate nella cessione della droga ad un ragazzo che viveva
 a Viterbo. Certo che come spacciatori lì sono messi davvero male se ne 
devono partire o comunque impegnarsi cinque di Barcellona Pozzo di Gotto
 per qualche grammo da recapitare a Viterbo. &lt;b&gt;«Visitate Viterbo, la città
 senza droga».&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ecco l’elenco dei sei:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Angelo Porcino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Una
 decina di giorni prima della morte dell’urologo, Ugo Manca telefonò ad 
Attilio e gli preannunciò che Angelo Porcino sarebbe andato a Viterbo a 
trovarlo, per avere da lui un non meglio precisato consulto&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;.
 La circostanza è confermata da una testimonianza della madre del 
medico, la quale ha dichiarato che, poco prima di morire, il figlio la 
chiamò per chiederle informazioni su tal Porcino. Porcino è un boss del 
clan dei Barcellonesi, come conferma il collaboratore di giustizia 
Carmelo Bisognano. A conferma di ciò è stato recentemente arrestato 
nell’ambito delle operazioni antimafia Gotha e Pozzo 2. Condannato in 
via definitiva per tentata estorsione ai danni di una cooperativa che 
gestiva i servizi sociali per conto del Comune di Barcellona Pozzo di 
Gotto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ugo Manca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;
 – cugino di Attilio, tecnico radiologo, all’epoca dei fatti in servizio
 in provincia di Messina, all’ospedale di Patti. Andò a Viterbo nel 
dicembre del 2003 per essere sottoposto a intervento chirurgico per 
varicocele, che sarebbe stato eseguito proprio da Attilio. La sua 
presenza a Viterbo fu scoperta perché lasciò un’impronta palmare nel 
bagno di casa di Attilio, sulla piastrella sopra il pulsante dello 
sciacquone del bagno. Lo stesso Ugo Manca tornò a Viterbo dopo la morte 
del cugino e si recò due o tre volte in procura a sollecitare, a nome 
dei genitori, la restituzione del corpo di del medico alla famiglia e il
 nulla osta per sepoltura. Ma i genitori e il fratello di Attilio hanno 
sempre smentito di avergli assegnato tale compito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Renzo Mondello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;
 – Si sentì ripetutamente per telefono con Ugo Manca mentre questi si 
recava a Viterbo e vi si intratteneva il giorno dopo il rinvenimento del
 cadavere. Ugo Manca al telefono riferiva a Mondello gli sviluppi delle 
indagini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Salvatore Fugazzotto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;
 – Salvatore Fugazzotto era amico di Attilio dall’infanzia. Negli ultimi
 tempi si era avvicinato a Ugo Manca, che dieci giorni dopo la morte di 
Attilio gli avrebbe fatto da padrino di cresima. Negli ultimi due giorni
 di vita di Attilio ci sono due lunghe telefonate con Fugazzotto. Dopo 
la conversazione con Fugazzotto del 10 febbraio 2004 Attilio manifesta 
inquietudine e si dice infastidito per un incontro che dovrà avere a 
Roma con persone imprecisate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Andrea Pirri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;
 – Ha raccontato ad almeno due persone, che lo hanno poi riferito agli 
investigatori, che Attilio era stato ucciso dalla mafia. Aggiunse che i 
suoi genitori avrebbero fatto meglio a far cadere il silenzio sulla 
vicenda e che già avevano ricevuto minacce in tal senso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Monica Mileti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; – Monica Mileti incontrò Attilio nel pomeriggio del 10 febbraio 2004. Due giorni dopo Attilio venne trovato cadavere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dicevo che non conosco il 
gip Salvatore Fanti. Però mi piacerebbe sapere se abbia idea di cosa sia
 cosa nostra, la mafia. Se abbia studiato in parte il fenomeno tramite 
ordinanze e sentenze o se la sua conoscenza si limiti a qualche libro o a
 qualche puntata de &lt;b&gt;Il capo dei capi&lt;/b&gt;. Davvero presuppone che, anche se a
 vario titolo, un mafioso del calibro di Porcino sia coinvolto in una 
banale cessione di eroina ad un eventuale consumatore finale? O che su 
sei indagati ben cinque siano vicini ad ambienti mafiosi ma che in tutto
 ciò la mafia non c’entri nulla? Ma davvero crede che i boss spaccino 
droga per strada? E che cinque simpatizzanti di cosa nostra siano 
coinvolti nella morte di Attilio Manca non in quanto tali ma solo a 
causa di circostanze fortuite, senza, in qualsiasi caso, il placet delle
 cosche?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un un unico, umile 
consiglio: prima facciano delle indagini degne di questo nome, e poi, 
alla fine, si esprimano sul contesto in cui è maturata la morte di 
Attilio Manca. &lt;b&gt;Perchè di serio, questo processo, rischia di avere solo 
il nome della vittima.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-1668719120086140481?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/omicidio-manca-ce-un-mafioso-ma-non-ce.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><thr:total>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-6837992085087988859</guid><pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-07T19:36:45.938+01:00</atom:updated><title>Presidente, ci sarebbe anche la mafia</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://blog.panorama.it/economia/files/2011/11/mario-monti1-large.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="191" src="http://blog.panorama.it/economia/files/2011/11/mario-monti1-large.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Dal mio blog su &lt;a href="http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/12/07/benny-calasanzio-presidente-ci-sarebbe-anche-la-mafia/" target="_blank"&gt;Micromega &lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sono assolutamente d’accordo che a pagare 
questa manovra lacrime, sangue, piastrine e globuli (rossi e bianchi) 
debbano essere i pensionati, che sono considerati pacificamente la vera 
causa della crisi economica universale. &lt;span id="more-1981"&gt;&lt;/span&gt;Loro
 che con l’evasione fiscale, con i soldi nei paradisi fiscali, con la 
loro pirateria borsistica hanno portato a fondo la nostra economia. Loro
 che vanno alla bocciofila in Ferrari e che dichiarano solo 6-700 euro 
al mese. Loro che dopo aver fatto finta di lavorare una vita pensavano 
di godersi la vecchiaia, organizzando feste e festini nei circoli 
ricreativi pagati da noi. Tiè!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mi permetto solo di osservare un piccolo, 
insignificante aspetto, rimanendo ovviamente convinto della  malvagità 
del pensionato italiano. Ci sono, dall’altra parte della strada, &lt;b&gt;138 
miliardi di euro.&lt;/b&gt; Sono accatastati su un marciapiede. Basterebbe che 
(sobriamente, ci mancherebbe), il professor Monti voltasse 
l’anglosassone viso e guardasse quella montagna di soldi, titoli, beni 
immobili. Centotrentotto miliardi di euro nel 2010 di ricavi, 33 
miliardi di costi per un utile d’esercizio di 104 miliardi di euro. Non è
 il Pil di una nazione in via di sviluppo, o per lo meno non ancora, ma è
 il conto economico di Mafia Spa, la più grande e fiorente azienda 
italiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le due aziende che seguono, o meglio, 
cercano di inseguire i nostri sono Assicurazioni Generali, con 120 
miliardi l’anno e l’Eni con 83. Come scrivono Massimiliano Del Barba e 
Alfredo Faieta, nel loro &lt;em&gt;Grandi evasori&lt;/em&gt;, «se la mafia fosse 
un’azienda regolarmente iscritta alla Camera di commercio, dovrebbe 
pagare il 27,5 per cento sugli utili (la famosa Ires, l’imposta sul 
reddito delle società), ovvero 21,45 miliardi di euro. Se proprio non 
vogliamo metterla in ginocchio, almeno facciamole pagare le tasse, non 
mollando la presa sul malefico  pensionato, ovvio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Io, che non sono un sobrio economista, né 
un anglosassone consulente, né l’eroe di un videogioco, per prima cosa 
avrei pensato: «Ehi amici ministri, cosa ne dite di tagliare 
immediatamente sulle spese della politica, magari anche un 20 per cento 
netto sugli stipendi dei parlamentari, e investire domattina nelle forze
 dell’ordine, nel sistema giudiziario, nella sicurezza dei magistrati? 
Un rotolo di carta igienica in più, qualche risma extra, e magari, 
perchè no, una scorta adeguata ai magistrati anticamorra di Napoli. 
Potrebbe essere un’idea, che dite?».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;A parte un retorico accenno durante il 
primo discorso ufficiale, la parola &lt;b&gt;m-a-f-i-a&lt;/b&gt; è sparita dal vocabolario 
del sobriamente sobrio Sobrio Monti. Ma davvero lui, con la sua 
esperienza, riesce ad ignorare quei fiumi di capitali illegali e tossici
 che uccidono la nostra economia? Davvero non comprende che finanziando 
come si deve le forze dell’ordine e la magistratura quei capitali 
possono essere molto più efficacemente sottratti alle mafie e 
reinvestiti nell’economia pulita, lasciando in déshabillé boss e clan? 
Investire nella lotta alla mafia caro Sobrio, basterebbe questo,  altro 
che cercare i centesimi nascosti nei calzini sporchi dei poveri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma no. Meglio bussare ai pensionati e 
chiedere l’obolo. Ma d’altronde cosa se ne fanno loro di 700, 800 o 
1.000 euro al mese, se devono solo giocare a carte e guardare i lavori 
per strada, dispensando consigli tecnici agli operai? Pagate vecchi e 
vecchie, pagate ed evitate di sorridere, visto che dal dentista per un 
po’ non potrete andare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ho solo un dubbio. &lt;b&gt;Provenzano e Riina ce 
l’hanno la pensione? Non perchè se anche loro ce l’hanno stravolgiamo 
subito la manovra.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-6837992085087988859?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/presidente-ci-sarebbe-anche-la-mafia.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-8253758541774050169</guid><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-05T12:56:13.212+01:00</atom:updated><title>Cado in piedi</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VM1J9mMK248/Ttyw7Ybv1bI/AAAAAAAACgk/X61O95CRLPg/s1600/benny_calasanzio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-VM1J9mMK248/Ttyw7Ybv1bI/AAAAAAAACgk/X61O95CRLPg/s400/benny_calasanzio.jpg" width="391" /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Da oggi inizia la mia collaborazione con il sito &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cadoinpiedi.it/2011/12/05/omicidio_manca_vi_spiego_come_finira.html" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" target="_blank"&gt;Cado in piedi&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;. Questa la vignetta che mi accompagnerà. Ovviamente l'autore della stessa ha già subito una fatwa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-8253758541774050169?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/cado-in-piedi.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-VM1J9mMK248/Ttyw7Ybv1bI/AAAAAAAACgk/X61O95CRLPg/s72-c/benny_calasanzio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-8865433009633685422</guid><pubDate>Sat, 03 Dec 2011 15:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-03T22:57:58.451+01:00</atom:updated><title>Omicidio Manca, vi spiego come finirà</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zZxIixOzDvw/TtpACyaH17I/AAAAAAAACfs/AQFtmhikN9A/s1600/petro" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-zZxIixOzDvw/TtpACyaH17I/AAAAAAAACfs/AQFtmhikN9A/s320/petro" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Dal mio blog su &lt;a href="http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/12/03/benny-calasanzio-omicidio-manca-vi-spiego-come-finira/" target="_blank"&gt;Micromega&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;La vicenda dell'urologo
&lt;a href="http://www.bennycalasanzio.com/2008/01/il-dott-attilio-manca-from-barcellona.html" target="_blank"&gt;Attilio
Manca&lt;/a&gt; la conoscono ormai quasi tutti. È la storia di un luminare
“suicidato” a Viterbo dopo essere stato usato per curare e
accompagnare in Francia, nell'ottobre del 2003, il signor Gaspare
Troia di anni 72, alias &lt;b&gt;Bernardo Provenzano&lt;/b&gt;. Il solerte pm della
procura di Viterbo, &lt;b&gt;Renzo Petroselli&lt;/b&gt;, ha sempre negato e mai
approfondito ogni ipotesi diversa dal suicidio. Per lui Attilio Manca
era un consumatore di droga che ha mischiato troppe sostanze cercando
una morte consolatrice. Lui che aveva proprio una vita di merda a 34
anni: ai vertici della medicina italiana, con in programma un periodo
di volontariato in Bolivia con Medici senza frontiere e un sorriso
permanente in viso. Il tipico profilo del suicida depresso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Qualche
giorno fa, per la terza volta, il gip ha negato però &lt;a href="http://www.antimafiaduemila.com/2011120334848/Cronache-Italia/attilio-manca-il-gip-rigetta-la-terza-richiesta-di-archiviazione-sul-mistero-della-morte-dellurologo-siciliano.html" target="_blank"&gt;l'archiviazione
delle indagini&lt;/a&gt; chiesta per tre volte da &lt;a href="http://www.bennycalasanzio.com/2010/08/pm-petroselli-riguardo-lomicidio-di.html" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;Petroselli&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;.
Non perchè il giudice per le indagini preliminari si sia convinto
dell'evidenza, ovvero che si tratta di un eclatante delitto di mafia,
ma perchè dice che se non di suicidio si tratta, certamente è in
ballo una cessione di stupefacenti con cui Manca si sarebbe
accidentalmente ucciso. Overdose. Nella vena sbagliata, lui che era
mancino e quasi inabile con la destra. Ma questo poco conta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;A questo punto non è
difficile ipotizzare come finirà tutta questa vicenda. Ormai l'eco
nazionale non consentiva di poter archiviare tutto come si farebbe in
un retrobottega della peggio procura d'Italia. Si ordineranno nuove
indagini, magari affidandole per la quarta volta al pm che ha già
dato, tecnicamente, del drogato per tre volte ad Attilio. Il
Petroselli indagherà e alla fine &lt;b&gt;condanneranno quattro-cinque
disgraziati con il metodo ormai noto in Italia, ovvero il sorteggio.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;I familiari di
Attilio così saranno sì delusi dall'aver avuto un figlio drogato,
ma risarciti da condanne che in qualche modo, pensa qualcuno,
allevieranno il dolore. Avranno, insomma, qualcuno da odiare che non
sia un magistrato, e prima o poi si rassegneranno: in fondo si
trattava di un &lt;b&gt;tossico&lt;/b&gt;.
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è ció che
auspico. Ovvero che fra 20, 30 anni, grazie a qualche pentito e a
qualche magistrato rompicoglioni e che abbia una vista più profonda
del proprio naso, che abbia voglia di lavorare e che ne capisca
qualcosa di mafia, a differenza di pubblici ministeri assolutamente
incompetenti sul tema, &lt;b&gt;si riapriranno le indagini&lt;/b&gt;. E fra
quarant'anni, mentre io sarò in qualche parte del mondo a fare
qualcosa, si spera a non lavorare, sentiró alla radio la notizia
della condanna di alcuni macellai dei clan mafiosi, ovvero gli
esecutori materiali, e che il mandante dell'omicidio era stato Zio
Binnu, che al di là di qualche miracolo di matrice berlusconiana,
sarà già all'inferno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;Forse ci saranno i
genitori di Attilio, centenari. E certamente suo fratello Luca. Quel
giorno si ristabilirà che Attilio Manca è stata una vittima
innocente della mafia, che non aveva mai assunto in vita sua
stupefacenti, che non si trovava in Francia per una gita ma per
accompagnare Provenzano. Il pm urlerà in aula che per quasi mezzo
secolo il dottor Manca è stato additato come drogato e suicida da
una procura che ha la stessa competenza sulla mafia di quella che
Emilio Fede ha con il giornalismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno io faró
solo una telefonata, e sarà a Renzo Petroselli, che mi risponderà
da una bocciofila. Quel che gli dirò, beh quel che gli dirò sarete
i primi a saperlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-8865433009633685422?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/omicidio-manca-vi-spiego-come-finira.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-zZxIixOzDvw/TtpACyaH17I/AAAAAAAACfs/AQFtmhikN9A/s72-c/petro" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-1698760976042372511</guid><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 15:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-12-02T16:51:04.038+01:00</atom:updated><title>Intervista a La notte di Radio1</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/t27jKMa9UjA" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-1698760976042372511?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/12/intervista-la-notte-di-radio1.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://img.youtube.com/vi/t27jKMa9UjA/default.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-5392250182108346642</guid><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 19:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-29T20:38:18.767+01:00</atom:updated><title>Antonella Borsellino e la sua personale battaglia</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KvezleUx_j4/TtUz3mHJreI/AAAAAAAACfk/XtcpnvF-iQk/s1600/impegnoememoria_25-12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-KvezleUx_j4/TtUz3mHJreI/AAAAAAAACfk/XtcpnvF-iQk/s400/impegnoememoria_25-12.jpg" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Foto e testo tratti dal sito &lt;a href="http://impegnoememoria.wordpress.com/2011/11/25/antonella-borsellino-e-la-sua-personale-battaglia/"&gt;Impegno e Memoria&lt;/a&gt;, di Mario Virga. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Giuseppe e Paolo Borsellino erano mio padre e mio fratello.&lt;/b&gt; Lo sono tutt’ora, forse più di prima. Prima che cosa nostra li uccidesse ad otto mesi di distanza l’uno dall’altro. Prima mio fratello, il 21 aprile del 1992, e poi mio padre, il 17 dicembre. Da allora tutta la mia vita e quella dei miei cari è stata stravolta. Ma oggi, a distanza di 19 anni, noi ci siamo ancora. Siamo qui a combattere, giorno dopo giorno, una battaglia per la giustizia e la memoria. Molti di quelli che invece hanno sulla coscienza quelle morti oggi sono sparsi tra carceri e vite maledette. Noi ci siamo e ci saremo sempre, perchè il loro sacrificio non venga mai dimenticato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Io oggi sono referente per Santa Margherita di Belice e Montevago di &lt;b&gt;Libera&lt;/b&gt;, e questo nuovo impegno mi stimola ogni giorno a fare più di quel che posso, perchè lo devo a loro, &lt;b&gt;a mio padre e a mio fratello, che meritano di vivere in un mondo diverso, anche solo attraverso la nostra memoria.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-5392250182108346642?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/11/antonella-borsellino-e-la-sua-personale.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-KvezleUx_j4/TtUz3mHJreI/AAAAAAAACfk/XtcpnvF-iQk/s72-c/impegnoememoria_25-12.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-1625803681409674211</guid><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 20:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-24T21:39:04.706+01:00</atom:updated><title>La Casa della Legalità nel mirino delle mafie</title><description>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://www.riviera24.it/userdata/immagini/foto/510/2010/10/casa-legalita-christian-abbondanza1_354930.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.riviera24.it/userdata/immagini/foto/510/2010/10/casa-legalita-christian-abbondanza1_354930.JPG" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Dal mio blog su &lt;a href="http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/11/24/benny-calasanzio-la-casa-della-legalita-nel-mirino-delle-mafie/"&gt;Micromega&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ci sono cose che vanno dette anche quando nessuno te le chiede. E 
gesti che vanno fatti anche se qualcuno poi ti può dire &lt;b&gt;“ma chi te lo ha
 chiesto?”&lt;/b&gt;. Quando in gioco ci sono vite umane le gaffe, le smentite e 
gli imbarazzi passano in secondo piano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span id="more-1869"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;La &lt;a href="http://www.casadellalegalita.org/"&gt;Casa della Legalità di Genova&lt;/a&gt; e il suo presidente, &lt;b&gt;Christian 
Abbondanza&lt;/b&gt;, non hanno mai condiviso le mie scelte politiche prima, e 
lavorative poi: a partire dalla mia candidatura alle elezioni regionali 
del Veneto come indipendente nelle liste dell’Italia dei Valori, fino 
all’incarico di responsabile della segreteria politica del parlamentare 
europeo Sonia Alfano, anch’ella eletta come indipendente dell’Idv. Da un
 rapporto quasi quotidiano di intesa e collaborazione si è passati al &lt;b&gt;
silenzio&lt;/b&gt;. Ho capito e non ho insistito, sperando che un giorno le mie 
scelte fossero a loro chiare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Però quel silenzio unilaterale io voglio infrangerlo oggi per 
lanciare un allarme, prima che sia troppo tardi. &lt;/b&gt;Ho lavorato insieme a 
Christian, a Simonetta e agli altri ragazzi della Casa. Con loro ho 
girato l’Italia e parlato a migliaia di persone. E ho potuto vedere il 
loro metodo di lavoro, di studio, di inchiesta. Ho sempre detto, senza 
timori di smentita, che in questo momento dopo i magistrati e le forze 
dell’ordine, a rischiare la vendetta delle mafie erano proprio loro, più
 che i giornalisti o gli scrittori. Il loro impegno, rispetto al mio e a
 quello di altri, era nettamente superiore per quantità e qualità. &lt;b&gt;Erano
 loro a rischiare&lt;/b&gt; perché erano loro che si intrufolavano nei banchetti 
dei boss, nei cantieri della mafia, loro perché con obiettivi e 
fotocamere immortalavano ciò che non riuscivano a riprendere nemmeno le 
forze dell’ordine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Si sono creati nemici nelle mafie e nemici nell’antimafia.&lt;/b&gt; Alcune 
loro posizioni le ho condivise, in quanto ad intransigenza, alcune no. 
Alcune erano sacrosante, altre forzate. Ma non ho mai potuto smentire, 
nemmeno se l’avessi voluto, quanto sopra. Ovvero che il loro lavoro era 
prezioso e rappresentava un ostacolo, forse l’unico, all’avanzata delle 
mafie in Liguria. Grazie a loro abbiamo scoperto della giovane candidata
 dell’Idv che si accompagnava alle cene con il boss, e posso dire che io
 e &lt;b&gt;Giulio Cavalli&lt;/b&gt;, in quel momento candidati indipendenti con l’Idv, non
 abbiamo riflettuto sulle convenienze, chiedendo subito a Di Pietro di 
cancellare quel nome dalle liste. Grazie alla Casa abbiamo saputo che le
 mafie erano molto più pericolose in quel momento in Liguria che in 
Calabria o Sicilia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Recentemente Abbondanza e i suoi collaboratori sono finiti sotto la 
protezione dello Stato.&lt;/b&gt; Le minacce, finalmente, sono state ritenute 
reali e degne di attenzione. Come se prima non si sapesse. Come se 
servisse la conferma. Il clima a Genova si fa pensate. &lt;b&gt;Tanti appalti, 
tanti soldi da spartirsi, e la pressione sulla Casa aumenta.&lt;/b&gt; Si vocifera
 di una &lt;b&gt;spedizione di mafiosi dalla Calabria&lt;/b&gt; a Genova per occuparsi, in 
qualche modo, della Casa della Legalità. E alcune recenti scarcerazioni 
fanno tremare chi si occupa della geografia dei clan. Il fatto è che a 
me non serve alcuna conferma per crederci, perché ho visto i danni 
irreversibili che il lavoro di Christian e degli altri provoca ai 
mafiosi d’esportazione, a quelli &lt;b&gt;pesto &amp;amp; focaccia&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Tutto ciò per dire che io ho una sincera, ponderata e razionalissima 
paura che la Casa della Legalità possa essere presto vittima di qualche 
atto intimidatorio&lt;/b&gt;, se non peggio, da parte della criminalità 
organizzata. Ora, siccome il mondo è pieno di “se fosse”, “si poteva” 
ecc, direi che non serve attendere. Perché è dovere di ognuno di noi 
difendere con ogni mezzo anche chi non la pensa esattamente come noi, 
anche chi a volte ti giudica troppo frettolosamente, ma di cui ammiriamo
 e riconosciamo un impegno che pochi in Italia hanno avuto il coraggio 
di portare avanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Indipendentemente dal fatto che la Casa della Legalità di Genova stia con me, io sto con loro.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-1625803681409674211?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/11/la-casa-della-legalita-nel-mirino-delle.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-7851830415874765724</guid><pubDate>Wed, 23 Nov 2011 13:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-23T15:00:06.304+01:00</atom:updated><title>Presentazione di Mafia Spa a Milano</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MugHc5CAFcY/Tp7wNzu-L-I/AAAAAAAACbA/DdzrN88KD3o/s1600/mafia.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-MugHc5CAFcY/Tp7wNzu-L-I/AAAAAAAACbA/DdzrN88KD3o/s320/mafia.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Il &lt;b&gt;1 dicembre&lt;/b&gt;, alle ore &lt;b&gt;18&lt;/b&gt;, presso la libreria &lt;b&gt;Coop in via Festa del Perdono n. 12 a Milano&lt;/b&gt; si terrà la presentazione di &lt;i&gt;Mafia Spa. Gli affari della più grande impresa italiana&lt;/i&gt;. Insieme a me ci saranno &lt;b&gt;Salvatore Borsellino&lt;/b&gt;, fratello del giudice Paolo, &lt;b&gt;Gianni Barbacetto&lt;/b&gt;, giornalista de Il Fatto Quotidiano e &lt;b&gt;Ignazio Cutrò&lt;/b&gt;, imprenditore e testimone di giustizia. &lt;b&gt;Vi aspetto!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-7851830415874765724?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/11/presentazione-di-mafia-spa-milano.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-MugHc5CAFcY/Tp7wNzu-L-I/AAAAAAAACbA/DdzrN88KD3o/s72-c/mafia.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-8460513210254083886</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-23T15:00:24.141+01:00</atom:updated><title>Intervista a Vision</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/73490747/intervista-calasanzio-1" style="-x-system-font: none; display: block; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-size-adjust: none; font-size: 14px; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 12px auto 6px auto; text-decoration: underline;" title="View intervista calasanzio(1) on Scribd"&gt;intervista calasanzio(1)&lt;/a&gt;&lt;iframe class="scribd_iframe_embed" data-aspect-ratio="1.53383458646617" data-auto-height="true" frameborder="0" height="600" id="doc_48810" scrolling="no" src="http://www.scribd.com/embeds/73490747/content?start_page=1&amp;amp;view_mode=list&amp;amp;access_key=key-nius8tx42l59kbkd19j" width="100%"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;
(function() { var scribd = document.createElement("script"); scribd.type = "text/javascript"; scribd.async = true; scribd.src = "http://www.scribd.com/javascripts/embed_code/inject.js"; var s = document.getElementsByTagName("script")[0]; s.parentNode.insertBefore(scribd, s); })();
&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La mia intervista al periodico &lt;a href="http://www.vision-online.it/"&gt;Vision&lt;/a&gt;, sotto anche in formato jpeg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p_QOmNio1A4/TsvhZotPvBI/AAAAAAAACdc/KkZh94BCVho/s1600/intervista+calasanzio%25281%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://4.bp.blogspot.com/-p_QOmNio1A4/TsvhZotPvBI/AAAAAAAACdc/KkZh94BCVho/s400/intervista+calasanzio%25281%2529.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-8460513210254083886?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/11/la-mia-intervista-al-periodico-vision.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-p_QOmNio1A4/TsvhZotPvBI/AAAAAAAACdc/KkZh94BCVho/s72-c/intervista+calasanzio%25281%2529.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-6388493272981240325</guid><pubDate>Thu, 17 Nov 2011 12:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-17T13:54:51.971+01:00</atom:updated><title>Prima presentazione di "Mafia Spa" a Roma</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Bw_KEHY2erk/TsUDliVuTPI/AAAAAAAACcI/3BUkgl3UKPU/s1600/prese.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://4.bp.blogspot.com/-Bw_KEHY2erk/TsUDliVuTPI/AAAAAAAACcI/3BUkgl3UKPU/s400/prese.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Foto della prima presentazione di "&lt;b&gt;Mafia Spa&lt;/b&gt;" a Roma, il 16 novembre 2011, presso la libreria Feltrinelli di Piazza Colonna. Relatori il procuratore aggiunto della DDA di Palermo, &lt;b&gt;Antonio Ingroia&lt;/b&gt;, e il direttore de Il Fatto Quotidiano, &lt;b&gt;Antonio Padellaro&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-6388493272981240325?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/11/prima-presentazione-di-mafia-spa-roma.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-Bw_KEHY2erk/TsUDliVuTPI/AAAAAAAACcI/3BUkgl3UKPU/s72-c/prese.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-4161338953281138320</guid><pubDate>Mon, 14 Nov 2011 12:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-14T13:52:17.768+01:00</atom:updated><title>Mercoledì 16 a Roma con Ingroia e Padellaro</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tpFGtoPInys/TsEO09UNSlI/AAAAAAAACcA/rnht-OmodHU/s1600/feltri.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="385" src="http://2.bp.blogspot.com/-tpFGtoPInys/TsEO09UNSlI/AAAAAAAACcA/rnht-OmodHU/s400/feltri.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-4161338953281138320?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/11/mercoledi-16-roma-con-ingroia-e.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-tpFGtoPInys/TsEO09UNSlI/AAAAAAAACcA/rnht-OmodHU/s72-c/feltri.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-5438117255080246313</guid><pubDate>Mon, 31 Oct 2011 09:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-31T10:32:27.518+01:00</atom:updated><title>Tutti leggono "Mafia Spa"</title><description>&lt;div style="text-align: justify;" xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;
Anche il Maniaco, il 31 ottobre, prima di andare a lavoro, legge "Mafia Spa". &lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-pC6IAc1qYW8/Tq5pm5G-q7I/AAAAAAAACYU/Ng5ou-fTTzk/BB_Photo.png"&gt;&lt;img alt="" src="http://lh4.ggpht.com/-pC6IAc1qYW8/Tq5pm5G-q7I/AAAAAAAACYU/Ng5ou-fTTzk/BB_Photo.png" style="border: medium none;" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span id="BB_SIGN_BEGIN"&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-5438117255080246313?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/10/tutti-leggono-spa.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://lh4.ggpht.com/-pC6IAc1qYW8/Tq5pm5G-q7I/AAAAAAAACYU/Ng5ou-fTTzk/s72-c/BB_Photo.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-25291535.post-7419356748280656355</guid><pubDate>Sat, 29 Oct 2011 15:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-10-29T17:54:14.694+02:00</atom:updated><title>"Fatti tatuare da uno della famiglia..."</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OM5f4aLEhRE/TqwhWanCYSI/AAAAAAAACXI/Of5OSv_sQaI/s1600/padrino+1.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217" src="http://1.bp.blogspot.com/-OM5f4aLEhRE/TqwhWanCYSI/AAAAAAAACXI/Of5OSv_sQaI/s400/padrino+1.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Da "L'Arena" del 29/10/2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/25291535-7419356748280656355?l=www.bennycalasanzio.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.bennycalasanzio.com/2011/10/fatti-tatuare-da-uno-della-famiglia.html</link><author>noreply@blogger.com (Benny Calasanzio)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-OM5f4aLEhRE/TqwhWanCYSI/AAAAAAAACXI/Of5OSv_sQaI/s72-c/padrino+1.jpeg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></item><language>en-us</language><media:rating>nonadult</media:rating></channel></rss>

