<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091</id><updated>2024-11-06T04:09:47.484+01:00</updated><category term="Degustazioni"/><category term="Bere è Sapore"/><category term="Cirò"/><category term="DOCG Italiane"/><category term="Visite in cantina"/><category term="gaglioppo"/><title type='text'>Bere é Sapere</title><subtitle type='html'>LA CULTURA DEL BERE</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>147</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-3073634095658898611</id><published>2020-12-30T20:54:00.004+01:00</published><updated>2020-12-30T20:54:54.794+01:00</updated><title type='text'>I DIECI VINI DEL 2020</title><content type='html'>&lt;blockquote style=&quot;border: none; margin: 0px 0px 0px 40px; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Il 2020 sta per concludersi, meno assaggi rispetto al solito vista l&#39;assenza delle fiere specializzate sia in Italia che all&#39;estero e per via delle restrizioni anche i soliti appuntamenti per stappare con gli amici si sono inevitabilmente e drasticamente ridotti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style=&quot;border: none; margin: 0px 0px 0px 40px; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;p&gt;Questo non ha assolutamente impedito di continuare ad assaggiare e a scoprire nuove cantine, etichette e di ricercare conferme nelle etichette già conosciute e degustate.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style=&quot;border: none; margin: 0px 0px 0px 40px; padding: 0px;&quot;&gt;&lt;p&gt;Di seguito ci sarà una lista dei dieci vini più rappresentativi del mio 2020, non è una vera propria classifica ma un semplice elenco delle etichette mi hanno più colpito durante il lento scorrere dell&#39;ultimo anno.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;10) Il sogno 2018 di Vis Amoris&lt;/p&gt;&lt;p&gt;cantina ligure di cui spesso si è letto sul blog, vino assaggiato in tre occasioni durante l&#39;anno, degustazioni che sanno tanto di conferma. Nota minerale, idrocarburi, fiori bianchi. In bocca è sapido, dotato di un discreto corpo e di una piacevole freschezza. Insomma un pigato che fa sempre piacere ritrovare in cantina.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;9) Etna Rosso 2017 di Benanti&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sempre grande la passione per i vini della zona etnea: grande eleganza e mineralità, frutto e tannino equilibrato per un vino che proviene da un&#39;annata caldissima salvato da vigneti situati ben oltre le pendici del vulcano catanese. Grandissima la bevibilità per questo vino, bella freschezza e chiusura sapida. Anche Benanti rientra tra le grandi conferme del 2020.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;8) Monterossa prima cuvèe Monterossa&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;frutta tropicale e fiori bianchi, grande burrosità e bollicina più che elegante, corpo medio,&amp;nbsp; ottimo l&#39;equilibrio. Spumante proveniente dalla Franciacorta che porta un piacevole tocco minerale ed una grande freschezza. Una piacevole scoperta&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;7) Poltre 2018 di Stefano Milanesi&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Come sempre il maestro Milanesi non delude mai, dopo diverso tempo riassaggio un suo vino e mi trovo davanti ad un piccolo capolavoro, peccato per la smania di averlo bevuto subito, risaputa è la longevità dei suoi vini. Barbera, Croatina, Oltrepo&#39; Pavese, non aggiungo altro, parla il vino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;6) Le cese 2018 di Collecapretta&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cantina umbra, che visitai in una torrida estate 2012, forse dall&#39;epoca che non assaggiavo loro prodotti, sangiovese di grande spessore, ciliegia, viola, al naso. Al palato è succosissimo, ricco, acido ma di grandissimo equilibrio. Buon corpo e persistenza quasi infinita. Bello ritrovare i vini come li avevi lasciati, da un ricordo piacevole si passa ad una bellissima conferma.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;5) Barbaresco 2015 Produttori del Barbaresco&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cantina sociale di Barbaresco produttrice di uno dei miei vini preferiti il Rio Sordo, questa volta si parla della base e non di uno dei cru. Nebbiolo diretto dal classico colore tenue con profumi di prugna, ciliegia, spezia. Assaggio intenso, pieno, tannino già addomesticato e bella persistenza. Un cavallo di razza&lt;/p&gt;&lt;p&gt;4) Cirò Classico Superiore 2017 di Cataldo Calabretta&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vino di casa, annata calda in Calabria la 2017 e si fa sentire nel vino con una bella irruenza: naso di ciliegia, di liquirizia, pepe, spezie dolci. Bella struttura,&amp;nbsp; tannino mansueto, freschezza ed ottima persistenza. Colpisce la facilità e l&#39;agilità della beva. Sarà che gioco in casa ma per me è un vino imprescindibile.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;3) Il rosso di Marco 2017 Marco de Bartoli&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pignatello in purezza, rosso del trapanese con grande carattere, è una delle&amp;nbsp; bellissime sorprese del mio 2020: mora, ciliegia matura, sottobosco. Agilissimo nella bevibilità, tannino maturo e delicato, buona la struttura. Unico rimpianto non averlo abbinato ad una pasta e sarde.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2)Bucci 2018 Villa Bucci&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Verdicchio dei Castelli di Jesi nella sua massima espressione: colore paglierino, al naso mela golden, mandorla. Al palato è fresco, sapido, dotato di grandissima mineralità, in dotazione un buon corpo e grande eleganza, chiusura leggermente amara. Fuoriclasse del genere, da anni piacevole congerma&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) Barolo Massolino 2015&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grande annata per il Barolo, in attesa della straordinaria 2016: rosso rubino con riflessi granata, al naso: prugna, liquirizia, tabacco, cuoio. In bocca è austero, tannino importante ma efficacemente addomesticato, grande corpo e ottima persistenza. Grandissima scoperta per questo 2020&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/3073634095658898611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2020/12/i-dieci-vini-del-2020.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3073634095658898611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3073634095658898611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2020/12/i-dieci-vini-del-2020.html' title='I DIECI VINI DEL 2020'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-7017426709519997878</id><published>2019-02-11T19:41:00.000+01:00</published><updated>2019-03-13T19:42:32.015+01:00</updated><title type='text'>Don Chisciotte 2016 Zampaglione</title><content type='html'>Il Don Chisciotte è uno dei vini che più mi ha impressionato negli ultimi tempi.&lt;br /&gt;
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Stappato qualche sera fa con degli amici a cena, non posso che riconoscere l&#39;immenso valore di questo Fiano d&#39;Avellino.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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Già assaggiato in passato presso diverse fiere ma -come in tanti altri casi- mai riuscito ad avere un approccio più approfondito.&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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Si presenta nel calice con un bellissimo colore paglierino molto carico.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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Il naso si presenta ricco, elegante ed armonico si distinguono nettamente profumi di frutta gialla, un sentore mentolato e di erbe officinali quali la genziana.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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In bocca è fresco, minerale, di buon corpo e con una bellissima acidità. Lunghissima la sua&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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persistenza.&lt;/div&gt;
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Che dire, un vino di grande personalità e rappresentativo del vitigno e del territorio da cui proviene, il giusto ambasciatore per chi vuole conoscere l&#39;Irpinia&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/7017426709519997878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/don-chisciotte-2016-zampaglione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/7017426709519997878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/7017426709519997878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/don-chisciotte-2016-zampaglione.html' title='Don Chisciotte 2016 Zampaglione'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-2538493130265124182</id><published>2019-01-08T18:18:00.000+01:00</published><updated>2019-03-12T18:18:39.923+01:00</updated><title type='text'>i 10 migliori assaggi del 2018 </title><content type='html'>Il 2018 è stato un anno di grandi assaggi, un anno di lunghe degustazioni con l&#39;ONAV&amp;nbsp; e di tante etichette assaggiate con amici ed appassionati come me.&lt;br /&gt;
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Colpisce la notevole quantità di bollicine, genere che sinceramente non mi ha mai colpito particolarmente ma che riesce ultimamente a ritagliarsi il suo spazio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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10 Cirò Rosso Classico Superiore 2015, Scala. Frutti rossi, bella speziatura, equilibrato, bel tannino e bella freschezza. Una bella sorpresa che viene dalla mia terra.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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9 Fiano del Cilento, Kratos 2017, Maffini. Naso ricco, fiori bianchi, in bocca è sapido, marittimo, bella acidità e finale lungo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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8 Barbera d&#39;Asti, Montebruna 2015, Braida. Un grande classico ritrovato quasi per caso in centro a Bologna, sempre piacevole da assaggiare. Colore rubino, naso che incontra piccoli frutti rossi, grande equilibrio e finale più che piacevole&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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7 Trentasei,&amp;nbsp; Sorbara metodo classico Cantine della Volta. ecco la prima inaspettata e sorprendente bollicina da Sorbara, ebbene sì, un lambrusco metodo classico che spiazza per eleganza e beva.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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6 Flamingo Monte rossa. Altra bollicina, questa volta si va in Franciacorta, per un piacevole rosè, bolla di grana fine e di struttura senza dimenticare mai l&#39;eleganza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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5 Syrah Amerighi 2014. Rosso toscano, di Cortona, grande struttura ed importanza per un vitigno che si esprime bene nel territorio. Vino scalpitante, di grande struttura, forse aperto troppo presto. Ma come si fa a resistere ad una bottiglia del genere?&lt;/div&gt;
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4 Malvasia istriana 2016 Simon de Brazzan. Vitigno e cantina a cui sono molto affezionato, quest&#39;annata però per la malvasia istriana è stata fantastica. Naso molto ricco e grandissima mineralità sia al naso che al palato. Fresca, freschissima, da berne a secchi&lt;/div&gt;
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3 Chardonnay Emiliana 2016 Vino cileno, da una delle prime cantine cilene a convertirsi in biologiche, assaggiata in loco, espressione molto aromatica e minerale, molto lungo e persistente. Piacevolmente sorpreso da questo prodotto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
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2 Merlot 2003 Silvano Ferlat. Merlot friulano in forma strepitosa, che non sente minimamente gli anni che porta. Ancora fresco e con un tannino bello levigato, persistenza epica e grande carattere. Peccato averlo assaggiato durante una fiera.&lt;/div&gt;
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1 Perrier Jouer Belle Epoque. Champagne incredibile, la magia inizia con l&#39;etichetta disegnata a mano. Nel calice è vivace, elegantissima la bollicina, sottile e persistente. In bocca è cremoso, armonico, lungo e persistente. Che vino!&lt;/div&gt;
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</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/2538493130265124182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/i-10-migliori-assaggi-del-2018.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/2538493130265124182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/2538493130265124182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/i-10-migliori-assaggi-del-2018.html' title='i 10 migliori assaggi del 2018 '/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-599336089246287906</id><published>2018-12-10T22:01:00.000+01:00</published><updated>2019-03-13T19:05:11.924+01:00</updated><title type='text'>I VINI &quot;INCIVILI&quot; DI WALTER MASSA </title><content type='html'>Ieri sera ho avuto la fortuna di partecipare ad una degustazione verticale &amp;nbsp;-per i non esperti è l&#39;assaggio di diverse annate della stessa etichetta. Si è fatto un bel salto, dal 2008 al 1996, la prima verticale di Croatina in Italia, l&#39;etichetta in questione è il &quot;Pertichetta&quot; di Walter Massa.&lt;br /&gt;
Prima di mettere al naso i calici, il produttore fa passare tra i banchi un grappolo di Croatina invitando i presenti ad assaggiare un acino.&lt;br /&gt;
I vini mostrano tutti un filo conduttore: un bouquet aromatico importante, grande tannino e lunghissima persistenza.&lt;br /&gt;
Non vorrei entrare però nei meriti di ogni singola annata, (almeno per il momento mi asterrò dal dare giudizi sui vini in degustazione), vorrei porre l&#39;accento su una questione lessicale/produttiva,&lt;br /&gt;
Spesso si sente parlare di vini biologici, di artigiani del vino, di vino come si faceva una volta e tante altre cazzate a riguardo. Per non essere da meno, e aggiungermi al coro di cazzate, vorrei dare una definizione dei vini di Walter Massa: sono vini &quot;incivili&quot;.&lt;br /&gt;
Per carità non sono barbari che saccheggiano Roma, ma il loro essere è barbarico, appunto incivile. La parola&lt;b&gt; civile&lt;/b&gt;&amp;nbsp;deriva dal latino &lt;b&gt;civis,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;ovvero cittadino; i vini di Walter, sono la cosa più lontana dalla città, città intesa come luogo industriale in cui s&#39;impongono degli standard, e categorie che a tali standard si conformano.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;I vini di Walter sono &quot;incivili&quot;, perché sono lontani da qualsiasi standard gusto-olfattivo e sicuramente distanti da una qualsiasi categoria, se non quella riconducibile alla coincidenza dell&#39;etica con l&#39;estetica: da un&#39; uva sana, nascerà per forza un grande vino.&lt;br /&gt;
Vini &quot;incivili&quot; in quanto non assoggettati al potere di parte del mercato, anzi nella loro essenza si critica quel mercato, i vini sono non filtrati -dunque hanno particelle in sospensione, hanno un colore incredibilmente intenso e non sono fatti per piacere a tutti.&lt;br /&gt;
L&#39;inciviltà dunque è una direzione, non solo un mezzo per raccontare un territorio ma il contrario di una rinuncia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/599336089246287906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/09/i-vini-incivili-di-walter-massa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/599336089246287906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/599336089246287906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/09/i-vini-incivili-di-walter-massa.html' title='I VINI &quot;INCIVILI&quot; DI WALTER MASSA '/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-5969341866576028211</id><published>2018-11-15T20:14:00.000+01:00</published><updated>2019-03-13T19:05:43.047+01:00</updated><title type='text'>Barbaresco Docg Produttori del Barbaresco Rio Sordo 2007 </title><content type='html'>&lt;br /&gt;
Entro in un&#39;enoteca del centro che 
frequento abbastanza spesso, mi dirigo subito verso i nuovi arrivi e mi ritrovo a 
guardare smarrito questa bottiglia...&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0bFeiRxhc_5dCXu3fm2ca2_okeOXr6EDaaDG_gnCXco-DNHle1_UliHWDu0ss-M7ExgEUZdCdICVqDjYpUEWF7wVxonUJ8AY2jMQDFMJbp_PGDW8dFZhwqZDrTWWWmJEkIfvhq1gPoNc/s1600/IMG_0536.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0bFeiRxhc_5dCXu3fm2ca2_okeOXr6EDaaDG_gnCXco-DNHle1_UliHWDu0ss-M7ExgEUZdCdICVqDjYpUEWF7wVxonUJ8AY2jMQDFMJbp_PGDW8dFZhwqZDrTWWWmJEkIfvhq1gPoNc/s320/IMG_0536.JPG&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un attimo di 
esitazione,&amp;nbsp; di smarrimento, guardo il prezzo -inferiore 
ai 30 euro- e decido di prenderla.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Da
 sempre innamorato del Nebbiolo in variante &quot;Barbareschiana&quot; - amore 
dettato probabilmente da costi, in genere più contenuti rispetto al suo collega di 
Langa - o forse per quel fascino da cadetto,da fratello minore che lo rende più misterioso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Nel calice si presenta con un colore stupendo, limpido, con un bel rosso tendente al granato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Al naso ci troviamo di fronte ad un bouquet di rara eleganza e intensità, si distinguono chiaramente la prugna matura, una speziatura importante ed infine note di tabacco e liquirizia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
In bocca è caldo, avvolgente di grandissima struttura ed eleganza, armonico e persistente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Che dire, indubbiamente un grande vino, elegante, ben strutturato e infine perfettamente equilibrato.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&amp;nbsp;Non un vino, un&#39;emozione e come tale non descrivibile a parole.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/5969341866576028211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2013/02/barbaresco-docg-produttori-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5969341866576028211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5969341866576028211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2013/02/barbaresco-docg-produttori-del.html' title='Barbaresco Docg Produttori del Barbaresco Rio Sordo 2007 '/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0bFeiRxhc_5dCXu3fm2ca2_okeOXr6EDaaDG_gnCXco-DNHle1_UliHWDu0ss-M7ExgEUZdCdICVqDjYpUEWF7wVxonUJ8AY2jMQDFMJbp_PGDW8dFZhwqZDrTWWWmJEkIfvhq1gPoNc/s72-c/IMG_0536.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-1841170067875005742</id><published>2018-10-16T18:28:00.000+02:00</published><updated>2019-03-12T18:35:50.462+01:00</updated><title type='text'>Cirò Rosso Classico Superiore 2015, Scala</title><content type='html'>Bellissima sorpresa proveniente dalla mia terra, un Cirò mediterraneo ed elegante.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Il Cirò di Scala si presenta con un bel colore scarico, tipico elemento del Gaglioppo, vitigno che accusa una scarsa presenza di antociani (pigmenti coloranti contenuti nella buccia dell&#39;acino).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Al naso si presenta ricco e armonico: frutti rossi, una bella speziatura composta da aromi di caffè e tabacco. In bocca è fresco, franco, armonico ed elegante, chiusura piacevole e duratura.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Un bell&#39;incontro avvenuto in un&#39;enoteca di Bologna, non conoscevo il prodotto (in precedenza avevo assaggiato solo il bianco di Scala e mi era anche piaciuto), bottiglia assaggiata con amici e con calma olimpica per apprezzare l&#39;evoluzione del bicchiere di questo Cirò apparentemente semplice ma che si porta dietro tutto il mare Jonio e tutte le colline della sua zona di appartenenza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Ottimo il rapporto qualità-prezzo in quanto è stato pagato poco più di 10 euro a bottiglia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/1841170067875005742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/ciro-rosso-classico-superiore-2015-scala.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1841170067875005742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1841170067875005742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/ciro-rosso-classico-superiore-2015-scala.html' title='Cirò Rosso Classico Superiore 2015, Scala'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-3882699079592425236</id><published>2018-09-05T19:04:00.000+02:00</published><updated>2019-03-13T19:11:39.794+01:00</updated><title type='text'>il Pigato di VisAmoris</title><content type='html'>Voglio raccontarvi una bella azienda ligure della provincia di Imperia, nella terra del Pigato.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Il Pigato è un vitigno a bacca bianca autoctono della Liguria, prende tale nome per le piccole macchie bianche presenti sulla buccia dell&#39;acino.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Si parte con un Domè 2014 che si presenta nel calice con un bel colore paglierino brillante, un naso franco e pulito con toni di fiori bianchi (tiglio), frutti bianchi, pesca, al palato è rotondo, minerale e con una piacevole chiusura amarognola.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Il secondo vino è il Verum 2015, vino che affronta una breve macerazione sulle bucce e già&amp;nbsp; il colore è di una tonalità più ricca rispetto al Domè.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Il naso ci offre una ricca gamma di profumi che spaziano dai fiori bianchi all&#39;idrocarburo (ricordando il Riesling), buona armonia. In bocca è sapido, di ottima freschezza e di bella beva.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Ultimo vino è il Sogno 2015, anche qui si presenta con un bel colore paglierino, il naso ci offre i soliti frutti bianchi, sentori di idrocarburo ed anche una bella nota minerale. Al palato si presenta con grande franchezza, armonico, dotato di buon corpo, fresco e con una bella salinità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Insomma una bella sorpresa proveniente dalla Liguria, un vitigno affascinante ed un&#39;azienda che sa il fatto suo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/3882699079592425236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/il-pigato-di-visamoris.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3882699079592425236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3882699079592425236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/il-pigato-di-visamoris.html' title='il Pigato di VisAmoris'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-5987110567341627028</id><published>2018-07-18T19:31:00.000+02:00</published><updated>2019-03-13T19:33:06.536+01:00</updated><title type='text'>Il Verdicchio de La Monacesca</title><content type='html'>Il Verdicchio ha una storia particolare, molto particolare. Viene dalla zona di Verona, fa parte della famiglia del Trebbiano ma si stabilisce e mette radici dal 1500 nelle Marche.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Una bella espressione di Verdicchio la troviamo a Matelica (Mc) presso la Fattoria La Monacesca.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Si parte con un vino &quot;base&quot; dal colore paglierino brillante e da una complessità olfattiva notevole si passa da note agrumate che ricordano il cedro ed il limone ai fiori bianchi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Al palato si presenta franco e armonico con una bella mineralità, una buona beva e un buon corpo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Mi piace sottolineare un aspetto che è quello dell&#39;equilibrio sia al naso che in bocca, in questo vino l&#39;equilibrio è disarmante.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Mirum 2015: si ottiene con una leggera surmaturazione delle uve e nel bicchiere si presenta con un bel colore brillante, anche qui vi è una complessità aromatica che spazia dagli agrumi, al miele, note tostate. Il tutto però è tenuto insieme da una grande armonia e da una grande finezza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
In bocca si presenta burroso, opulento, di grande corpo. Un vino sicuramente di grande importanza e di sicuro impatto in chi lo assaggia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Conosco da tempo l&#39;azienda ma solo ora sono riuscito con calma ad esaminare entrambi i prodotti, sicuramente il profilo dei vini è di alto livello per fortuna i prezzi non sono così eccessivi.&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/5987110567341627028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/il-verdicchio-de-la-monacesca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5987110567341627028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5987110567341627028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/il-verdicchio-de-la-monacesca.html' title='Il Verdicchio de La Monacesca'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-2673081686028032927</id><published>2018-06-10T12:06:00.000+02:00</published><updated>2019-03-12T18:49:01.549+01:00</updated><title type='text'>vini di casa</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Negli ultimi tempi mi è capitato di bere alcuni vini fatti in casa, da amici o da loro parenti,&amp;nbsp; vi dirò ho fatto delle bellissime scoperte.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sabato scorso a cena a casa di Alberto e Chiara, ho assaggiato il vino fatto dal padre di Alberto, un bianco abruzzese, vendemmia 2017&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;, imbottigliato con tappo a corona, un vino schietto, immediato, senza diplomazia, ma allo stesso tempo profumato, ossidato e di buona acidità e persistenza in bocca. Insomma un vino di un certo livello, sono ancora piacevolmente sconvolto dai suoi profumi e dal suo gusto caldo. Peccato non conoscere il vitigno che ha dato vita a questa meraviglia. La bottiglia in questione è stata poi accompagnata da piatti tipici della cucina abruzzese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Altro vino di cui volevo parlare è quello del mio coinquilino Federico, un Aglianico della Lucania,ma non del Vulture. Un Aglianico 2015&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&amp;nbsp;prodotto dallo zio di Federico, imbottigliato questa volta con tappo di sughero, un vino veramente buono,con tutte le caratteristiche di un grande Aglianico: colore rosso rubino intenso, profumo vinoso con sfumature fruttate, in bocca caldo, asciutto e tannico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Sono vini di casa certo, ma sono vini riusciti e ben fatti ed a questo punto mi chiedo: il vino etichettato che si compra al supermercato o in enoteca è l&#39;unica soluzione o il vino del contadino che si vende sfuso può sopperire le necessità del consumatore medio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/2673081686028032927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/10/vini-di-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/2673081686028032927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/2673081686028032927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/10/vini-di-casa.html' title='vini di casa'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-3435617129030021520</id><published>2018-05-23T18:24:00.000+02:00</published><updated>2019-03-12T18:47:57.025+01:00</updated><title type='text'>La Toscana dei Marchesi Gondi</title><content type='html'>Nell&#39;ultima edizione del Vinitaly ho avuto modo di entrare in contatto con la Toscana, regione da me spesso tralasciata. Riconosciuto l&#39;errore ed espiato il pentimento, vi racconto una bella realtà del Chianti Rufina, la Tenuta Bossi di Pontassieve, di proprietà di una storica famiglia fiorentina, i Marchesi Gondi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La degustazione parte dal&amp;nbsp;&lt;b&gt;Sassobianco&lt;/b&gt;&amp;nbsp;2014, chardonnay al 40% e sauvignon blanc il rimanente: il colore è tenue, il naso è intrigante, nota di fiori bianchi, leggera vena erbacea, in bocca è minerale, sapido, fresco, pulito e delicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si passa al rosato il&amp;nbsp;&lt;b&gt;Violana:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;base sangiovese, breve macerazione di 24 ore, colore brillante, profumo di violetta, grande freschezza, bella beva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arriva la batteria dei rossi, partiamo dal&amp;nbsp;&lt;b&gt;San Giuliano 2011, Chianti Rufina Docg&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;sangiovese all&#39;80%, 10 di colorino e si termina con una decina di merlot.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Nel calice si presenta con un colore vivo, pieno; bouquet olfattivo molto complesso, ciliegia, viola, spezie su tutte il pepe nero.&lt;br /&gt;
In bocca è rotondo, franco ed elegante, dotato di buon corpo e buona persistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Pian dei Sorbi 2011 Chianti Rufina Riserva Docg, sangiovese 80% e colorino 24mesi in rovere di Slavonia e 6mesi in bottiglia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Colore molto intenso, il naso è ricco, colpisce l&#39;armonia delle note di frutta rossa matura, ciliegia e lampone, sono presenti varie spezie, si parte dalle dolcezze della vaniglia e della cannella e si termina sull&#39;amarognolo del tabacco.&lt;br /&gt;
In bocca vi è grande equilibrio, la trama tannica è supportata da una grande freschezza, vino rotondo, morbido e di lunghissima persistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Villa Bossi 2010 Chianti Rufina Riserva Docg, sangiovese 80%, colorino e cabernet sauvignon.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Colore rosso rubino intenso. Grande intensità ed armonia olfattiva, &amp;nbsp;bouquet ricco, anzi ricchissimo, frutta rossa matura, vaniglia, liquirizia, cacao ed una piacevole nota balsamica.&lt;br /&gt;
Al palato si presenta con una grande struttura ed un tannino di seta, grandissima persistenza.&lt;br /&gt;
Lo immagino in coppia con un bel cinghiale...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Mazzaferrata 2008 Igt Rosso Colli Toscana Centrale, cabernet sauvignon in purezza.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Colore rosso rubino, molto luminoso, i profumi sono molto intensi, confettura di mora, note tostate, caffè, cioccolato ed una nota balsamica.&lt;br /&gt;
Al palato è irruento ma con tannino molto educato, grande persistenza ed equilibrio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ser Amerigo 2007 Igt Rosso Colli Toscana Centrale, Sangiovese 40, merlot, 40% e colorino.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Colore rubino, con riflesso che tende verso il granata, sensazioni olfattive complesse ma armoniche. Sono presenti note di confettura di frutta matura, soprattutto ciliegia &amp;nbsp;sottobosco e tabacco. Dall&#39;analisi gustativa emerge un vino di grande struttura, dotato di un bel tannino vivace, ma non invadente, vino di buon equilibrio ed ottima persistenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un percorso lungo, quella della Tenuta Bossi che da secoli produce vino a Pontassieve, una bella realtà che i Marchesi Gondi &amp;nbsp;non solo sono riusciti a costruire, ma a mantenere fino ai giorni nostri.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/3435617129030021520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/04/tenuta-bossi-e-il-chianti-rufina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3435617129030021520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3435617129030021520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/04/tenuta-bossi-e-il-chianti-rufina.html' title='La Toscana dei Marchesi Gondi'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-1235875935740323735</id><published>2018-04-24T18:45:00.000+02:00</published><updated>2019-03-13T19:48:08.158+01:00</updated><title type='text'>Vinitaly 2018</title><content type='html'>Anche quest&#39;anno si parte per l&#39;immancabile appuntamento veronese, si parte presto, alle 7.30 parte il treno per Padova, da lì il cambio e via verso Verona.&lt;br /&gt;
Si entra in fiera ad un buon orario, le navette frequenti mi permettono di essere in loco alle 9.50.&lt;br /&gt;
Come consuetudine il primo assaggio è nel padiglione 6, da ormai dieci anni il primo vino da assaggiare è il Picol di Lis Neris, un Sauvignon blanc di pregevole fattura, armonico e di grande eleganza. Il passeggiare per lo stand dedicato al Friuli e all&#39;Alto Adige mi porta da un&#39;azienda che conosco poco ma che mi ha sempre affascinato per il suo moscato giallo (gold muskatel) Manincor, oltre al già citato, ho l&#39;occasione di assaggiare gli altri prodotti in rassegna.&lt;br /&gt;
Vengo colpito da un gran bel pinot nero, il Mason 2014 di grande struttura, ma non per questo privo di agilità e freschezza.&lt;br /&gt;
La mattinata prosegue snella tra vari assaggi, ricordiamo la malvasia istriana di Simon de Brazzan e quella di Skok, entrambe provenienti dal Collio ed entrambe dotate di una bellissima mineralità, il grande sauvignon blanc dell&#39;amico Sergio Bortolusso (vino che alla cieca in una serata del corso Onav di Ferrara ha preso il voto di 90/100), i vini di Muzic, cantina slovena, a pochi passi dal confine italiano che fa una ribolla semplice ma di grande valore.&lt;br /&gt;
È tempo di trasferirsi, si va nel padiglione che ospita i vini abruzzesi, abbandono i bianchi e mi dedico al Montepulciano, in rapida successione mi trovo spiazzato dalla versatilità di questo grande vitigno: rosato, rosso giovane, rosso da invecchiamento, incredibile la gamma di declinazioni a cui si presta il Montepulciano.&lt;br /&gt;
Gli assaggi in rassegna passano da Cataldi Madonna prima con il loro Cerasuolo, poi con l&#39;ottimo Malandrino: colore rubino,&amp;nbsp; visciola matura, liquirizia, vaniglia, in bocca è pieno, caldo, lungo e persistente. Unico peccato non aver segnato l&#39;annata.&lt;br /&gt;
Il giro del Montepulciano continua da Dino Illuminati con il loro Zanna, vino importante e poderoso di grande struttura ed eleganza, anche qui il colore è rosso rubino cupo, nuances di more, note appassite in bocca è vellutato, tannino ben addomesticato, grandissima struttura e persistenza. Vino di grande importanza.&lt;br /&gt;
Si passa da Zaccagnini, cantina si commerciale ma che da tanti anni rappresenta un punto fermo del mercato enologico abruzzese. Si parte dal cerasuolo e si giunge al San Clemente: rosso rubino, frutti di bosco e bella speziatura accompagnate in bocca da una bella trama tannica.&lt;br /&gt;
Si conclude da Emidio Pepe, vera istituzione del settore e bandiera dei vini naturali e famoso per l&#39;epica longevità dei suoi vini. Non mi fermerò a dissertarne perchè la verticale propostaci è stata abbastanza lunga e meriterebbe un capitolo a parte.&lt;br /&gt;
Conclusasi l&#39;esperienza del Montepulciano mi dirigo verso il padiglione che ospita la Toscana, giusto il tempo di assaggiare un paio di Brunello, da due cantine che mi piacciono particolarmente; Capanna e Talenti. Visita fugace per andare verso il padiglione che ospita il Piemonte, un saluto agli amici di Casavecchia, dove assaggio il loro Barolo, sempre di pregevole fattura ed un bel dolcetto.&lt;br /&gt;
Si passa anche da Vietti, dite quello che volete ma il suo barolo Lazzarito mi piace veramente tanto, sono per il barolo affilato e non per quello educato di La Morra. Accanto a Vietti ho il tempo di assaggiare un bel barbaresco di Icardi.&lt;br /&gt;
Sfortunatamente è ora di andare via, il treno incombe e l&#39;orario di chiusura è vicino.&lt;br /&gt;
Anche quest&#39;anno una bella panoramica ed un approfondimento altrove difficilmente immaginabile sia per assortimento che per qualità.&lt;br /&gt;
Un altro Vinitaly è alle spalle e i tanti assaggi si perderanno nella memoria e nell&#39;esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/1235875935740323735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/vinitaly-2018.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1235875935740323735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1235875935740323735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2019/03/vinitaly-2018.html' title='Vinitaly 2018'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-3208561596414922256</id><published>2018-03-02T13:04:00.000+01:00</published><updated>2018-03-21T13:57:46.322+01:00</updated><title type='text'>Ancora una Vitovska!</title><content type='html'>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Tutto quello scrivere di Vitovska, mi ha fatto venire voglia di berne una, fortunatamente, la cantina era fornita a riguardo. La bottiglia in questione è la Vitovska di Lupinc del 2012.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Si presenta con un colore giallo dorato, molto, molto carico,brillante,anzi come dice il retro dell&#39;etichetta:&quot; giallo come il sole che splende sul Golfo di Trieste&quot;. Il riflesso è più chiaro, ma denota un certa vitalità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Il naso è profondo, intenso, spazia dal profumo vanigliato conferito dal legno alla pera, dalla salvia ad un profumo quasi marino, di salsedine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;In bocca è minerale, sapido, di lunghissima persistenza, con sensazioni retro-nasali erbacee.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Gran bella espressione di Vitovska, ancora giovane, vivace, ma allo stesso tempo un bicchiere a cui dedicare delle attenzioni. Buono il &amp;nbsp;rapporto qualità-prezzo, la bottiglia si aggira intorno ai 10 euro.&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/3208561596414922256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/05/ancora-una-vitovska.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3208561596414922256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3208561596414922256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/05/ancora-una-vitovska.html' title='Ancora una Vitovska!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-2218376048018153689</id><published>2018-02-13T21:01:00.000+01:00</published><updated>2018-03-21T13:56:17.764+01:00</updated><title type='text'>Vitovska!</title><content type='html'>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Avevo solo sentito parlare di Vitovska, non avevo mai bevuto niente, prima della mia trasferta in terra giuliana, viaggio dedicato esclusivamente alla Vitovska, vitigno carsico che incuriosisce già dal nome, quel Vitovska, come un retaggio di un est Europa lontano politicamente un tempo, globalizzato attualmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Il primo assaggio riguarda la Vitovska di Cotar del 2009, colore giallo intenso, molto brillante, il profumo è netto frutta matura e di salvia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Gusto sapido, fresco, con una nota minerale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;La seconda bevuta riguarda la Vitovska di Zidarich.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Il colore si presenta di un giallo dorato e torbido, frutto della macerazione effettuata in botti di rovere di Slavonia aperte, con temperatura non controllata e dal fatto di non essere filtrato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Al naso è monumentale: si sente la pera, la salvia, della frutta candita e la speziatura del legno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Il gusto è lunghissimo, una persistenza epica, fresco, elegante. Superbo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Sconvolto da questa esperienza, chiedo un altro calice e scopro che è tutto vero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;La terza bottiglia è di Vodopivec.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Il colore è ambrato, ma brillante, un colore quasi da passito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Al naso ci troviamo davanti ad un buonissimo profumo di frutta matura soprattutto pera, subito dopo ci s&#39;imbatte in una leggera ossidazione ed una bella speziatura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;In bocca è sapido, quasi marino, ma persistente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Piacevolissimo anche se un po&#39; caro, dimenticavo una cosa fondamentale il mosto riposa per due mesi in anfore d&#39;argilla provenienti dalla Georgia con successivo affinamento in legno per due anni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;Che dire, vitigno magnifico, fantastico, meraviglioso, entusiasmante...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif; font-size: small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
PS: tutto questo parlare di Vitovska mi ha fatto venire voglia di berne una, fortunatamente ho fatto scorta a Trieste, berrò quella di Lupinc, ma è ancora presto per parlarne&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/2218376048018153689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/05/vitovska.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/2218376048018153689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/2218376048018153689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/05/vitovska.html' title='Vitovska!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-517601530693429052</id><published>2017-12-12T14:39:00.000+01:00</published><updated>2019-03-12T18:51:56.760+01:00</updated><title type='text'>Sauvignon Maciete Fumè Gini 1999</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; display: inline; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;&quot;&gt;Altra trasferta in terra di Valdagno, a casa dell&#39;ormai Dottor Fabione. Si parte in un piovoso sabato pomeriggio alla volta della stazione di Vicenza, dove verranno a prendermi Fabio, Franco e lo Chef Alberto. Adesso sì che siamo pronti per la serata di gala: Katia festeggia il compleanno (beata gioventù) e Juventus-Inter.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; display: inline; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;&quot;&gt;Per entrare subito in un clima festoso, ci fermiamo in enoteca e rimango affascinato da questa bottiglia. &lt;br /&gt;Tempo fa avevo bevuto un ottimo spumante di Gini, ed ero curioso di conoscere i suoi risultanti nella vinificazione per così dire &quot;canonica&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; display: inline; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;&quot;&gt;Il colore&amp;nbsp; è&amp;nbsp; limpido, di un giallo molto carico,brillante e luminoso che tende all&#39;ambrato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; display: inline; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;&quot;&gt;Profumo franco e intenso, di grande eleganza. Si denotano sentori di mela e di candito accompagnati da una bella nota minerale con chiusura vanigliata. Un bouquet aromatico molto ma molto intenso e di grande finezza e armonia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; display: inline; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;&quot;&gt;Al palato è&amp;nbsp; franco, armonico, pieno, tutto questo unito ad una buona acidità. Un vino rotondo equilibrato e di grande persistenza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; display: inline; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;&quot;&gt;Possiamo parlare a questo punto di un grandissimo bianco, ancora pieno di energie e di vigore ma di una eleganza estrema, spero di poter bere in futuro altri prodotti di Gini, che dopo questa bottiglia e un meraviglioso spumante si è conquistato un posto tra le migliori cantine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #222222; display: inline; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;&quot;&gt;Certo, una bottiglia del genere va bevuta in buona compagnia e con un&#39;atmosfera particolare, come quella di Valdagno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/517601530693429052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2012/11/sauvignon-maciete-fume-gini-1999.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/517601530693429052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/517601530693429052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2012/11/sauvignon-maciete-fume-gini-1999.html' title='Sauvignon Maciete Fumè Gini 1999'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-1348967557000167037</id><published>2017-11-08T17:28:00.000+01:00</published><updated>2019-03-13T19:10:11.316+01:00</updated><title type='text'>Collio Internazionale </title><content type='html'>&lt;span style=&quot;background-color: #999999;&quot;&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Per impegni diversi, ci siamo ritrovati tra Friuli e Venezia Giulia, quale migliore occasione per degli appassionati di vino per fare un giro per cantine?&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Ci troviamo sabato alle 14.30 in stazione a Cormons, io proveniente in treno da Trieste e Danilo in auto da Udine.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Ci dirigiamo verso la collina, verso le vigne, nella frazione di Zegla . Prima tappa da Edi Keber, conosciamo bene il suo bianco, un uvaggio di vitigni della zona: Friulano al 50%, Malvasia Istriana al 30% ed il rimanente è Ribolla Gialla, un Collio bianco di grande eleganza e mineralità.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Assaggiamo anche un ottimo Merlot del 2011, con un tannino quasi di seta, vino di struttura e armonia, elegantissimo.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Lasciamo la cantina con l&#39;acquisto di una &quot;magnum&quot; di Collio bianco non filtrato riserva 2009. Girovaghiamo per le bionde colline dalle viti autunnali e parte un&#39;idea malsana: Slovenia!&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Entrambi non abbiamo molta conoscenza dell&#39;altra parte del Collio, attanagliati dalla curiosità si sconfina.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Passata la vecchia dogana, la seconda casa oltre confine è Nando. Una vecchia conoscenza, abbiamo avuto modo di bere i suoi vini a Villa Favorita, in occasione del Vinnatur.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Accomodati all&#39;interno della cantina, procediamo con l&#39;assaggio: ribolla (rebula) 2012, friulano macerato del 2010 ed un uvaggio di Chardonnay, Ribolla e Sauvignon del 2008.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Nando lavora in biologico, con macerazioni anche sui bianchi, come da tradizione del Collio.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;lora&amp;quot; , &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Prodotti molto interessanti, di grande complessità ma di grande armonia ed eleganza. Acquistiamo qui una ribolla 2007 ed un jacot (tocaj) del 2010.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; border: none; font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: #999999;&quot;&gt;La nostra gita prosegue per Dobrovo, approdiamo da Muzic, il proprietario senza problemi inizia a stappare bottiglie su bottiglie. Si parte da una mineralissima rebula del 2012, l&#39;annata 2013 invece ha una struttura maggiore rispetto al 2012 ma la caratteristica è la sua enorme mineralità. Si passa al sauvignon 2012 di grande armonia e struttura, con profumi più tenui rispetto al solito. Si va di chardonnay, con un ottimo bouquet aromatico ed un buona persistenza gustativa, Friulano 2012 vino di pulizia estrema.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; border: none; font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: #999999;&quot;&gt;Il nostro giro continua verso Medana, qui siamo ospiti di Scurek. Anche se qui gli assaggi iniziano a pesare; si stappano nell&#39;ordine: una ribolla 2013 di grande freschezza, un pinot bianco di eleganza estrema, un buon pinot grigio, uno stupendo uvaggio di Ribolla e Chardonnay. Terminati i bianchi arrivano i rossi: un pinot nero da competizione del 2009 (di cui abbiamo comprato una bottiglia e vi racconteremo in seguito), &amp;nbsp;un cabernet franc 2011, merlot 2011 ed un uvaggio molto interessante di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Refosco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; border: none; font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: #999999;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; border: none; font-family: Lora, Arial, sans-serif; font-size: 13px; margin: 0px; outline: none; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: #999999;&quot;&gt;Insomma un&#39;uscita positiva, nelle nostre 4 ore in giro per le vigne, siamo riusciti a conoscere due nuove cantine di ottime prospettive. Ovviamente abbiamo comprato qualche bottiglia, in seguito racconteremo in modo dettagliato i vini.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/1348967557000167037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2017/03/collio-internazionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1348967557000167037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1348967557000167037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2017/03/collio-internazionale.html' title='Collio Internazionale '/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-4348568804999319346</id><published>2017-10-19T17:54:00.000+02:00</published><updated>2019-03-13T19:07:52.280+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Degustazioni"/><title type='text'>Barolo di contorno</title><content type='html'>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Barolo è un piccolo comune della provincia di Cuneo, celebre per&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;l&#39;omonimo vino, appunto il Barolo, prodotto da uve Nebbiolo (nelle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;varietà Michet,Lampia e Rosè). Un Barolo per essere definito tale, ha&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;bisogno di almeno tre anni di invecchiamento, di cui almeno due in&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;botti di Rovere, se invecchiato per almeno cinque anni, può fregiarsi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;del titolo&quot;Riserva&quot;.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Dopo questo breve inciso, racconto subito come siamo arrivati al Barolo.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Sabato pomeriggio, io e Pippo partiamo alla volta di Valdagno (VI) a&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;bordo della fantastica Carolina (una Polo grigia del &#39;94, verniciata&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;di bianco con bombolette spray). Dopo circa due ore di viaggio&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;arriviamo nella località che ci ospiterà nella nostra trasferta&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;veneta.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Trasferta motivata dal compleanno di Fabio, compagno di mille bevute e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;mille lezioni passate a guardare il vuoto, o a programmare aperitivi.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Il programma della serata prevedeva: grigliata di carne con tanto di&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;galletto innaffiato da Pinot nero della cantina sociale, tanto Raboso&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;della stessa cantina ed un quantitativo imprecisato di birre (ancora&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;la NASA è incerta sul numero esatto).&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Il giorno seguente, siamo ospiti a pranzo a casa di Fabio, dove lo&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&quot;zio&quot; Fabrisio (rigorosamente con la &quot;S&quot;)Fusco,grandissimo&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;appassionato di vino (e per sua ammissione non ancora ritrattata di Champagne), subito dopo&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;aver fatto gli onori di casa, mi invita a seguirlo in cantina per&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;scegliere una bottiglia per il pranzo.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;L&#39;occhio cade su un Barolo,il Runcot &#39;96 di Elio Grasso. Lo Zio&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Fabrisio, trova un&#39;altra bottiglia, un altro Barolo ovviamente, ma non&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;di Elio Grasso, è un Le mie vigne 2005 di Lorenzo Accomasso. Felici&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;per le scelte fatte saliamo a stappare subito le bottiglie.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;IL PRANZO.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Data la bella giornata si pranzerà in giardino.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Il primo consiste in spaghetti con erbe e spezie coltivate&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;direttamente da Zio Fabrisio e zia Daniela nel loro giardino,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;leggermente piccanti,&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Peperoncini ripieni di tonno, olive calabresi, funghi e non so quanta&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;altra roba.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Sicuramente qualcuno di voi dirà ma il Barolo non si abbina a questi&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;piatti, non vi preoccupate per noi, abbiamo gradito sia pranzo che&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;vino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;b&gt;Barolo Docg le&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;b&gt;Mie vigne Lorenzo Accomasso 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Partiamo con un Barolo giovane, dall&#39;ottimo rapporto qualità-prezzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Il colore è di un bel rosso brillante con &amp;nbsp;un piacevole riflesso sgranato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Profumatissimo, aromi netti, definiti di ribes, rosa e ciliegia sotto spirito, pepe e vaniglia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Al gusto notiamo un tannino vivace, un sapore armonico, asciutto, di grande persistenza, robusto e corposo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white;&quot;&gt;Gran bel Barolo, unico risentimento: averlo bevuto così giovane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;b&gt;Barolo Docg Elio Grasso Runcot 1996&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Nel bicchiere si presenta di un bel rosso, non cupo,anzi piuttosto&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;chiaro, con riflesso aranciato.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Al naso è profondo, intenso, profumo di mora, di ribes, di rosa è presente un&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;odore vanigliato, che però non influisce molto sul ricchissimo bouquet aromatico.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;In bocca è caldo, asciutto, dotato di un bel tannino levigato, il tutto accompagnato da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;un&#39;ottima persistenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;Si sentono poi tabacco e bacca rossa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;background-color: white; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif; font-size: 13px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;In conclusione due giorni bellissimi passati fuori da Ferrara, in un posto bellissimo, con gli amici e con due Barolo di contorno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/4348568804999319346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/10/un-barolo-da-compagnia-anzi-due.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/4348568804999319346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/4348568804999319346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2011/10/un-barolo-da-compagnia-anzi-due.html' title='Barolo di contorno'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-635315584525782703</id><published>2017-09-12T20:19:00.000+02:00</published><updated>2019-03-13T19:10:57.524+01:00</updated><title type='text'>Gaspare Buscemi, l&#39;artigiano del vino: esperienze del 1987 da uve Cabernet e Merlot </title><content type='html'>&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
Qualche tempo fa, si è tenuto a Ferrara il Vinix &lt;a href=&quot;http://bereesapere.blogspot.it/2010/12/vinix-8-ferrara.html&quot;&gt;http://bereesapere.blogspot.it/2010/12/vinix-8-ferrara.html&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;, in quell&#39;occasione ho avuto modo di bere grandi vini- anzi vinini, e soprattutto modo di conoscere Gaspare Buscemi, vignaiolo ed artigiano del vino in quel di Cormons, in provincia di Gorizia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;In quella circostanza, Gaspare, mi ha omaggiato di questa splendida bottiglia, da lui creata nel 1987, praticamente mia coetanea.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;La bottiglia era destinata inizialmente ad una grande occasione, ma l&#39;insistenza di alcuni amici che auguravano sistematicamente la rottura del tappo, mi hanno convinto ad aprirla nell&#39;estate appena passata, in occasione di una grigliata in Sila con alcuni amici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;Dopo un&#39;accurata ossigenazione, si presenta di colore rosso rubino con un bellissimo riflesso aranciato .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;Ci offre poi un ricco e variegato bouquet aromatico: aromi che spaziano dalla mentuccia alla liquirizia, dal frutto rosso al fungo porcino, ed un pizzico di tannino ancora vispo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;Al palato si riconferma un bel tannino, ma manca un po&#39; di slancio, di ottima persistenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Devo dire in tutta onestà, un vino sconvolgente soprattutto per persistenza ed intensità&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;grandissima prova di come un vino possa resistere 25 anni senza fare una piega.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;Un sentito ringraziamento va al maestro Gaspare Buscemi,che ci ha permesso di gustare questa perla enologica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span class=&quot;fullpost&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/635315584525782703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2012/10/gaspare-buscemi-lartigiano-del-vino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/635315584525782703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/635315584525782703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2012/10/gaspare-buscemi-lartigiano-del-vino.html' title='Gaspare Buscemi, l&#39;artigiano del vino: esperienze del 1987 da uve Cabernet e Merlot '/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-5975448468373614768</id><published>2017-07-18T18:44:00.000+02:00</published><updated>2019-03-13T19:13:58.940+01:00</updated><title type='text'>Gli argentini di Masi: Paso Blanco 2011</title><content type='html'>&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Vino proveniente dall&#39;Argentina - dalla Tierra del Vino - nella zona Mendoza, ai piedi della cordigliera delle Ande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;arial&amp;quot; , &amp;quot;helvetica&amp;quot; , sans-serif;&quot;&gt;Composto da Pinot grigio al 60%&amp;nbsp; raccolto a fine febbraio e Torrontes 40% (tipico vitigno argentino, aromatico) raccolto in vendemmia ritardata agli inizi di marzo. Terminata la fermentazione, i vini, vengono mescolati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
Affinamento per 6 mesi in contenitori di acciaio inox e riposo di almeno
 45 giorni in bottiglia. Nel calice si presenta con un bel colore giallo paglierino tenue, ma allo stesso tempo brillante. Al 
naso presenta&amp;nbsp; una buona complessità: note floreali: fiori d&#39;arancio e ginestra oltre a 
note fruttate e soprattutto agrumate,&amp;nbsp; di pompelmo, arancia ed alla fine la &amp;nbsp;pesca.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;&quot;&gt;
Al palato è fresco, piacevole, di buona acidità. &lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/5975448468373614768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2012/05/gli-argentini-di-masi-paso-blanco-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5975448468373614768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5975448468373614768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2012/05/gli-argentini-di-masi-paso-blanco-2011.html' title='Gli argentini di Masi: Paso Blanco 2011'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-4096758567422520521</id><published>2017-06-16T19:04:00.000+02:00</published><updated>2018-03-21T13:52:30.973+01:00</updated><title type='text'>Tocai ferrarese</title><content type='html'>L&#39;altra sera mi è capitato di assaggiare una bollicina, un metodo Martinotti, chiedendo il vitigno, mi dicono Tocai.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Ebbene si, Tocai, Friulano, chiamalo come vuoi, questa è la risposta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Bicchiere fugace ma affascinante, colore paglierino e bolla di grana media, molto intensa.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Bouquet elegante, fine, armonico e delicato, discreta intensità&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
In bocca è pieno, la bollicina è perfettamente integrata nel contesto, ottima freschezza e buona persistenza.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Che dire, assolutamente sorpreso da questa bollicina proveniente dalla provincia estense.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Prodotto di pregevole fattura, bella etichetta ed ottimo rapporto qualità prezzo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/4096758567422520521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2016/03/tocai-ferrarese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/4096758567422520521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/4096758567422520521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2016/03/tocai-ferrarese.html' title='Tocai ferrarese'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-1025664946849100341</id><published>2017-05-19T12:41:00.000+02:00</published><updated>2018-03-21T14:02:04.144+01:00</updated><title type='text'>La Calabria al Vinitaly</title><content type='html'>&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Nell’ambito di una collaborazione con il laboratorio di Marketing e Comunicazione d’impresa, dell’Università degli Studi di Perugia sono giunto a Verona per assistere al Vinitaly, che si è recentemente tenuto presso il polo fieristico della città veneta, per poter così avere un’idea concreta di quanto il marketing sia fondamentale anche nel settore vinicolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Da calabrese, crotonese in particolare, non ho potuto fare a meno di dare uno sguardo curioso alle aziende presenti, assaggiano parte dei loro prodotti e soprattutto cercando di farmi un’idea su cosa sta accadendo nel mondo del vino calabrese e su come le aziende si confrontano con il mercato, nazionale e non, e, di conseguenza, &amp;nbsp;con i consumatori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;La Calabria era presente a Verona con cantine provenienti dalle diverse zone vinicole, Doc e Igt, della regione. A giocare la parte del leone certamente ci ha pensato, in termini di numero di cantine certamente, la provincia di Crotone con la Doc Cirò e con l’Igt Val di Neto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;
&lt;/span&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Buona parte delle cantine era riunita all’interno di uno stand dedicato alla Magna Grecia, realizzato dall’Assessorato all’agricoltura&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; font-weight: bold; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Foreste e forestazione della Regione Calabria e dall’Uniocncamere Calabria, con l’obiettivo di ricordare che il vino proveniente dall’antica Kremissa era offerto in dono agli atleti vincitori dei giochi olimpici nell’antica Grecia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span id=&quot;docs-internal-guid-715b4ab1-734a-7b24-40b3-003b1b4d2781&quot;&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Altre, tra cui la più rappresentativa e nota al di fuori dei confini regionali: la cantina Librandi, erano invece dislocate in più aree all’interno dell’imponente complesso fieristico veronese. Va difatti notato che, al contrario di molte altre regioni, la Regione Calabria non aveva acquistato un intero padiglione o, comunque, uno spazio visibilmente omogeneo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Certamente l’assenza di Librandi nello stand principale denota ancora come in Calabria si è lontani da quella capacità di fare squadra che ha permesso in più zone d’Italia di ottenere un’importante svolta qualitativa.&amp;nbsp; Mi viene in mente Montalcino&amp;nbsp; e il Brunello su tutte,&amp;nbsp; ma ce ne sono tante altre magari meno famose che negli ultimi anni hanno iniziato a produrre vini eccellenti e soprattutto a comunicare tutti insieme un territorio, un &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; font-style: italic; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;terroir&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt; e una storia, che è il punto di partenza fondamentale per comunicare il vino oggi. Non conosco i motivi della non presenza della Librandi all’interno dello stand regionale; ma non ritengo di essere troppo lontano dalla verità se ipotizzo che si tratta di un’ulteriore estrinsecazione di quel dissidio che sussiste fra la maggior impresa vinicola crotonese (e calabrese) e il Consorzio di tutela e promozione dei vini Cirò e Melissa (del quale l’azienda non fa parte in quanto ritiene che faccia assai poca tutela e minor ancora promozione).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Eppure la svolta qualitativa di cui da anni si sentiva il bisogno c’è stata, o quantomeno è iniziata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Ne sono esempio i riconoscimenti a livello nazionale e internazionale che i vini calabresi, di Cirò soprattutto iniziano (ma spesso possiamo dire “continuano”) ad ottenere. Per citare i più importanti sicuramente vanno ricordati i 3 bicchieri conferiti dal Gambero Rosso al Duca San Felice di Librandi. E, se l’elemento di valutazione è quello della quantità delle persone che frequentavano lo stand e la faccia soddisfatta che avevano quelli che assaggiavano… allora c’è da dire che certamente Librandi sarà tornato a Cirò Marina con gran soddisfazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Ma anche vanno ricordate fra le cantine emergenti – ma meglio sarebbe dire già pienamente e positivamente emerse – il premio come miglior rosato d’&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: lime; font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;talia vinto dal Puntalice di Senatore Vini. Si tratta, quest’ultima, di un’azienda che, forse anche grazie a questo riconoscimento, ha visto il proprio stand sempre affollato di molti curiosi eno – appassionati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;All’evento veronese erano presenti anche due giovani cantine che si sono distinte sia dal punto di vista della produzione e della qualità che dal punto di vista della comunicazione: Russo e Longo di Strongoli e IGreco di Cariati, appena al di là dei confini della nostra provincia. Entrambe le cantine si sono distinte per la capacità di associare, rinunciando alle canoniche denominazioni, ai vitigni più classici; alcuni vitigni che rappresentano invece una novità assoluta in Calabria. Innovazione e vitalità che traspare anche nella comunicazione soprattutto per quanto riguarda la cantina IGreco, che ha speso, come mi ha raccontato Luciana Nicoletta Marino sommelier crotonese e titolare dell’enoteca Marino, un’ingente somma per la realizzazione della cantina e per il lancio dei prodotti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Da segnalare il fatto che spesso alle degustazioni dei vini calabresi non seguiva la consegna di materiale informativo e pubblicitario dei prodotti delle aziende. O, almeno, è successo così al sottoscritto giunto a Verona da curioso; quindi non escludo che queste venissero distribuite solo su esplicita richiesta, anche se qualora fosse così non cambia il fatto che il ristoratore, operatore del settore, giornalista o semplice appassionato che sia avrebbe più facilità a ricordare l’azienda una volta terminato il giro delle numerose cantine, se a questi fosse in ogni caso consegnata una brochure informativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div dir=&quot;ltr&quot; style=&quot;line-height: 1.2; margin-bottom: 10pt; margin-top: 0pt; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 16px; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Se dunque possiamo essere certi che la qualità dei nostri vini è cresciuta e continuerà a crescere nei prossimi anni, è altrettanto vero che alcuni accorgimenti non guasterebbero. I produttori dovrebbero migliorare la loro capacità di convivere con i propri vicini per evitare il verificarsi nuovamente di situazioni spiacevoli come l’assenza di Librandi all’interno dello stand di cui si è parlato&amp;nbsp; e puntare con maggiore decisione agli aspetti del marketing. Oggi il vino buono lo si può&amp;nbsp; trovare in molti posti, quindi, spesso il successo di un prodotto, di una cantina, di un territorio a vocazione vinicola è dovuto alla bravura nel sapersi raccontare agli altri: i potenziali consumatori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span style=&quot;white-space: pre-wrap;&quot;&gt;Nino Romano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/1025664946849100341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/02/nellambito-di-una-collaborazione-con-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1025664946849100341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/1025664946849100341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/02/nellambito-di-una-collaborazione-con-il.html' title='La Calabria al Vinitaly'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-6295150083657725736</id><published>2017-04-18T11:07:00.000+02:00</published><updated>2018-03-21T13:55:00.446+01:00</updated><title type='text'>Vinitaly 2017</title><content type='html'>Come di consueto, anche bere è sapere ha preso parte all&#39;ultima rassegna veronese.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Come sempre i giorni sono due, divisi tra novità, ricerca di conferme ed assolute certezze.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Si parte martedì 12 alla volta del capoluogo scaligero, si va subito nel padiglione 6, dedicato a Friuli Venezia Giulia, Alto Adige e Slovenia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Il &quot;Picol&quot; di Lis Neris, una selezione sauvignon blanc, è il vino inaugurale della manifestazione, almeno così vuole la tradizione, vino di grande pulizia e freschezza, armonico al naso ed al palato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Si continua con il &quot;confini&quot;, vendemmia tardiva di Gewurztraminer, Pinot Grigio e Chardonnay, franco sia al naso che in bocca, buona armonia e grande persistenza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Si passa poi da Skok, cantina del Collio, subito un friulano molto tipico, non molto profumato e con la caratteristica chiusura di mandorla amara.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Si continua con il sauvignon blanc, ancora un campione di vasca, dunque non ancora imbottigliato. Si denota subito grande stoffa, si è quasi giunti ad un equilibrio olfattivo, in bocca è ancora spigoloso, con un acidità tagliente, ma un futuro sicuramente roseo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Ci spostiamo da Vosca, si procede con un friulano 2014 di estrema pulizia ed eleganza.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Dopo un breve giro di saluti, ci si dirige verso il padiglione che ospita la Campania.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&amp;nbsp;Presso lo stand de i Favati partecipiamo ad una bellissima verticale di Greco di Tufo che ci porta fino al 2009. Vini puliti, senza orpelli, di grande mineralità e freschezza. Si passa da Ciro Picariello, calice frettoloso del metodo classico di Fiano, note di crosta di pane, fiori bianchi, in bocca è avvolgente, fresco, persistente.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Continua il tour, si intravedono i primi rossi. Subito Salvatore Mollettieri. Che dire, sono follemente innamorato dei suoi vini, ed il vigna cinque querce, la riserva di Taurasi è ai vertici delle mie etichette preferite. Si passa da Macchie Santa Maria, una piccola realtà dell&#39;Irpinia, si va ancora con di rosso. Si parte dall&#39;Aglianico e si giunge ad un Taurasi. Avevo avuto modo di degustare i loro prodotti nella passata edizione, una graditissima conferma.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Ci si dirige verso la Toscana, un saluto dai Marchesi Gondi, anche questa graditissima riconferma. Il loro Mazzaferrata, è uno dei vini più interessanti della giornata. Si continua verso il Piemonte, saluto da Casavecchia e subito barolo di Vietti, Castiglione 2010, fine, elegante, con un tannino di velluto. Icardi ed il suo Barbaresco, giovane ma già di belle speranze. Si conclude la giornata in maniera inusuale, si ritorna al padiglione 6, verso lo stand della distilleria Domenis. Quest&#39;anno si chiude con la grappa. Non mi soffermerò in quanto non esperto di distillati. Dalla Domenis, si va verso la distilleria Ceschia, con una fantastica grappa di ramandolo. Ultima tappa prima di guadagnare l&#39;uscita è la distilleria Buiese e la grappa di prosecco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Il giorno successivo si apre con un giro nel padiglione 12. Giro di saluti dagli amici calabresi: Sergio Arcuri ed il suo fantastico Marinetto, Francesco de Franco di A&#39; Vita ed il suo grandioso Cirò rosso, poi Salvatore Russo di Russo&amp;amp;Longo, con i suoi bianchi. Ad un certo punto l&#39;illuminazione: Moscato di Saracena delle Cantine Viola, un passito di grande eleganza ed freschezza, con una chiusura molto pulita. Partiamo poi alla volta dell&#39;Abruzzo. Dopo aver aspettato invano per oltre venti minuti presso l&#39;enoteca regionale, ci dirigiamo verso Cataldi Madonna, vini freschi, piacevoli, beverini, meravigliosa la riserva di pecorino. Emidio Pepe poi ci offrirà un meraviglioso assaggio di un Montepulciano 2000, segno della meravigliosa versatilità di questo incredibile vitigno.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Direzione padiglione 8. Ci fermiamo da Vaglio Massa, azienda pugliese che lavora in biologico. Qualche sera prima, a cena da amici avevo avuto modo di assaggiare il loro Sputafele.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Bella la batteria dalla malvasia al negroamaro, passando per un rosato ed un uvaggio di primitivo e petit verdot. Si continua verso il padiglione 7, un saluto all&#39;amico Giuseppe Bonci, con la sua bollicina di Verdicchio e via verso il padiglione 2. Giro veloce di saluti dagli amici di Palazzone e Roccafiore ed assaggio di bollicine umbre con la Palazzola. Spumanti di Riesling, Sangiovese, una cuvèe ed infine Cabernet Sauvignon. Si raggiunge la Sicilia, Ben Ryè da Donna Fugata e via da Arini. Interessantissima cantina di Marsala. Zibibbo: miele, frutta secca, arancia candita, ma in bocca è acido, fresco, pulito. Si passa al Marsala fine, grande complessità aromatica, frutta disidratata, mandorla, in bocca è avvolgente ma pulito.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Finisce anche questo vinitaly, come sempre tante persone incontrate, tanti vini bevuti, tante sorprese, tante riconferme ed incrollabili certezze. All&#39;anno prossimo Vinitaly&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/6295150083657725736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2016/04/la-fine-del-vinitaly.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/6295150083657725736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/6295150083657725736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2016/04/la-fine-del-vinitaly.html' title='Vinitaly 2017'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-5171937243068291349</id><published>2017-03-13T17:34:00.003+01:00</published><updated>2019-03-12T17:24:30.087+01:00</updated><title type='text'>il vino</title><content type='html'>Perugia, un&#39;osteria con pochi tavoli ed un rosso di Montefalco sfuso di Milziade Antano.&lt;br /&gt;
Non ci sono calici, solo bicchieri da osteria.&lt;br /&gt;
Ogni tanto anche il vino si allontana dalla tavola, dagli abbinamenti, dalle mode, dalle pagine cartacee ed informatiche e torna a fare ciò che sa fare meglio... il vino.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/5171937243068291349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2017/03/il-vino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5171937243068291349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/5171937243068291349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2017/03/il-vino.html' title='il vino'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-4494903196342039263</id><published>2017-02-09T13:36:00.000+01:00</published><updated>2017-03-13T17:29:10.595+01:00</updated><title type='text'>Il Pinot Nero di Gottardi e il sentirsi sereni</title><content type='html'>Gottardi - Blauburgunder 2008 - che a Mazzon il Pinot Nero si trovi bene, bè, lo sappiamo tutti....Che quello di Gottardi, anche nella versione 2008, sia un gioiello lo posso ribadire con fermezza. Pinot Nero paradigmatico, come vorresti fossero tutti, per il colore scarico, bellissimo, per un naso di un&#39;eleganza unica tra i Pinot italiani, e per una compostezza ed espressività assolutamente mirabili, dal finale eterno...&lt;br /&gt;
Certo, aspettiamolo per capire se regge il passo con le annate indimenticabili, ma certo è che il Pinot Nero di Gottardi è si potrebbe tranquillamente definire la donna ops, la compagna, ok no, siamo seri, la bottiglia giusta per tante, tante occasioni. </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/4494903196342039263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2013/01/il-pinot-nero-di-gottardi-e-il-sentirsi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/4494903196342039263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/4494903196342039263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2013/01/il-pinot-nero-di-gottardi-e-il-sentirsi.html' title='Il Pinot Nero di Gottardi e il sentirsi sereni'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-616265873490161019</id><published>2017-01-04T19:23:00.000+01:00</published><updated>2018-03-21T14:04:17.230+01:00</updated><title type='text'>decalogo enologico del fu 2017</title><content type='html'>10) Montevetrano 2005&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;9) &amp;nbsp;Derthona timorasso Sterpi 2010, Vigneti Massa&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;8) Sergio Arcuri, il Marinetto 2014&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;7) Girolamo Russo, vigna San Lorenzo 2009&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;6) Dario Raccaro Vigna del Rolat 2013&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;5) Vignai da duline Pinot grigio 2012 &lt;br /&gt;
&amp;nbsp;4) Stefano Milanesi Barbera Elisa 2006&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;3) A vita &amp;nbsp;Cirò riserva 2010&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;2) Elio Grasso &amp;nbsp;Barolo Runcot 2008&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;1) &amp;nbsp;Salvatore Mollettieri Taurasi Vigne cinque querce 2008&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Piccolo promemoria delle bevute più interessanti dell&#39;anno appena trascorso.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/616265873490161019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2016/01/decalogo-enologico-del-fu-2015.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/616265873490161019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/616265873490161019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2016/01/decalogo-enologico-del-fu-2015.html' title='decalogo enologico del fu 2017'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8668672222158969091.post-3505970353565217004</id><published>2016-12-09T20:31:00.000+01:00</published><updated>2019-03-13T19:57:21.757+01:00</updated><title type='text'>Una giornata al Mercato dei Vini FIVI</title><content type='html'>Anche quest&#39;anno Bere è Sapere ha preso parte alla manifestazione piacentina, diventato oramai un appuntamento fisso dell&#39;autunno. Cinque presenze su cinque edizioni.&lt;br /&gt;
Come al solito si arriva alle 11.48 in stazione e via di navetta verso Piacenza Expo.&lt;br /&gt;
Appena entrato mi appresto al consueto giro dei bianchi. Si parte con un&#39;azienda friulana: Terre del Faet, prodotti freschi, sapidi e di grande mineralità. Tra i vari assaggi mi ha colpito il friulano 2013, ha la stoffa del campione.&lt;br /&gt;
Il giro prosegue con altre aziende friulane, si passa per un saluto da Flaibani, eccezionale il pinot grigio ramato, segue Edi Keber -in attesa della sua magnum 2009 che riposa in cantina, andiamo ad assaggiare la nuova annata e si finisce il giro dei friulani con i Vignai da Duline. Di corsa si va da Pietracupa per un grande fiano ed a conoscere per la prima volta la stupenda realtà di Luigi de Sanctis e dei suoi Frascati. Bei prodotti ma aspetto conferme nei futuri assaggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terminato il giro dei bianchi si passa ai rosati.&lt;br /&gt;
Si va alla ricerca dell&#39;amico Sergio Arcuri, vignaiolo di Cirò autore del superlativo Marinetto, rosato a base gaglioppo tra i migliori d&#39;Italia. Provare per credere. Dalla costa jonica si va sul tirreno, Casa Comerci rosato di magliocco, rosato di mare.&lt;br /&gt;
Pausa pranzo: panino col prosciutto crudo accompagnato da uno splendido lambrusco di Boni Luigi.&lt;br /&gt;
Si parte con i rossi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito da Cataldi Madonna, buon cerasuolo e grande Montepulciano d&#39;Abruzzo, De Fermo, premetto di essere stato all&#39;esordio con i loro prodotti, l&#39;impatto è stato molto positivo, ma come scritto per il Frascati, aspetto delle conferme nei prossimi assaggi.&lt;br /&gt;
Si va a salutare Pietro, a capo di L&#39;Astore, azienda salentina che ci offre dei vitigni autoctoni come il susumaniello e l&#39;aglianico ellenico. &amp;nbsp;Conosciuto per la prima volta la scorsa edizione si conferma come grande produttore.&lt;br /&gt;
Il tempo è poco e si fa quasi ora di andare, riesco a fare un giro di saluti da Devis Cobelli, dell&#39;azienda agricola Eredi di Cobelli Aldo, saluto e assaggio un gran bel Teroldego.&lt;br /&gt;
Giro finale. Di corsa si va verso l&#39;uscita, ma poco prima di uscire m&#39;imbatto in un moscato di Trani, Franco di Filippo e il suo Estasi, vino pulito, armonico e molto elegante.&lt;br /&gt;
Si conclude con un Recioto di Gambellara di Davide Vignato, anche qui grande franchezza e armonia, vino di grande equilibrio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si fugge verso la stazione, la giornata è finita, anche questa volta la FIVI non ha deluso, peccato per il poco tempo a disposizione e peccato non poter tornare la domenica.&lt;br /&gt;
Anche se non sono riuscito a fare tutto, sono soddisfatto. Molti assaggi, tanti amici da salutare e delle nuove sorprese.&lt;br /&gt;
All&#39;anno prossimo Mercato dei Vini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bereesapere.blogspot.com/feeds/3505970353565217004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/12/una-giornata-al-mercato-dei-vini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3505970353565217004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8668672222158969091/posts/default/3505970353565217004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bereesapere.blogspot.com/2015/12/una-giornata-al-mercato-dei-vini.html' title='Una giornata al Mercato dei Vini FIVI'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12415580364237981365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>