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<?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/rss2enclosuresfull.xsl" type="text/xsl" media="screen"?><?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css" type="text/css" media="screen"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-21491910</atom:id><lastBuildDate>Mon, 13 Oct 2008 20:53:05 +0000</lastBuildDate><title>BLOG ALLA DERIVA - LIBERI DI PENSARE</title><description>Il viaggio di una mente libera.</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>973</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Il viaggio di una mente libera.</itunes:subtitle><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">664420</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://www.feedburner.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-2431169663250211575</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2008 19:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-12T21:47:52.436+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Sersale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">le Chansons de geste</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Carlo Magno</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">paladini</category><title>Sersale (CZ) e i paladini di Carlo Magno</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SPJQbdSGvuI/AAAAAAAAAJY/it1xdQxJEx8/s1600-h/AcriMoscardino.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256352147742047970" src="http://4.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SPJQbdSGvuI/AAAAAAAAAJY/it1xdQxJEx8/s200/AcriMoscardino.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;In giro sul web si trovano ancora perle di Calabria che a leggerle ti si riempie il cuore di una sana emozione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;Muscardinu è una località collinare della campagna ai piedi di Sersale ricca d'uliveti (l'olio di queste colline è di ottima qualità) in cui cresce lussureggiante il fico d'india. Muscardinu è il nome di un personaggio medievale leggendario, un cavaliere uno dei sette paladini di Carlo Magno. [i "paladini" sono eroi, personaggi consacrati all'ideale dell'amore per la patria, della fede e dell'onore] Questa località collinare prende il nome proprio da questo mitico paladino. Sono eredi di un versante di questa località di campagna mio padre le sue sorelle e cugini. Aldilà e nei dintorni di questa campagna si trovano altre colline che hanno ricevuto il nome del resto dei paladini di Carlo Magno: Razzone, Fariano, Filippazzu, Lucciu, Scaranu e il colle di Orlando.&lt;br /&gt;
Ma, che centra la letteratura epica francese con queste disabitate colline di campagna? Per quale motivo gli antichi proprietari chiamarono queste campagne con il nome di questi leggendari paladini di Carlo Magno?&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.sersalensis.it/opacrimoscardino.html"&gt;per saperlo leggi qui&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/10/sersale-cz-e-i-paladini-di-carlo-magno.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SPJQbdSGvuI/AAAAAAAAAJY/it1xdQxJEx8/s72-c/AcriMoscardino.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F10%2Fsersale-cz-e-i-paladini-di-carlo-magno.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-1595677111767413278</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2008 14:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-12T11:23:17.056+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Blog alla deriva</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">trasformazioni</category><title>Trasformazioni</title><description>Qualcuno avrà notato che , ultimamente, la frequenza con la quale viene aggiornato questo blog è , alquanto, ballerina.&lt;br /&gt;Non certo per una volontà di abbandono dello stesso, ma grazie al fatto che sto vivendo un periodo di profonde trasformazioni nella mia vita, non sempre trovo il tempo per scrivere.&lt;br /&gt;Penso che tra qualche mese ci sarà la tranquillità necessaria per tornare ad aggiornamenti quotidiani, con un mutamento sostanziale di argomenti e prospettive, figlie degli epocali  cambiamenti che stanno caratterizzando la mia vita.&lt;br /&gt;Un saluto</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/10/trasformazioni.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F10%2Ftrasformazioni.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-684866210079418280</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2008 09:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-10T12:06:33.120+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">manifestazione nazionale.</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Calcio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">corriere della sera</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Rino Gattuso</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">fondi europei</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Agazio Loiero</category><title>La Regione Calabria e i fondi europei. Ovvero l' Incapacità al governo!</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SO8kCpQj5hI/AAAAAAAAAJQ/FUZrePehFG0/s1600-h/agazio-loiero.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SO8kCpQj5hI/AAAAAAAAAJQ/FUZrePehFG0/s200/agazio-loiero.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255458918018311698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Riporto una lettera al "Corriere della Sera" del Presidente della Regione Calabria e risposta del giornalista del Corriere Luigi Offeddu.&lt;br /&gt;Mi astengo dal commentare, ma posso dire che questa persona non è in nessun modo adatto a rappresentarmi poiché non ne è all'altezza, in quanto esprime una insipienza di dimensioni universali, la quale è un insulto alla mia intelligenza e a quella di migliaia di miei corregionali.&lt;br /&gt;Il luogo di nascita non si sceglie, per cui  sotto l'aggettivo "calabrese" potrei essere sempre ricondotto.&lt;br /&gt;Ma, vivaddio, esistono mille Calabrie. La mia non corrisponde, certo a quella di Agazio Loiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che la Regione Calabria sia un bersaglio facile lo sostengo da tempo. Spesso la regione ne offre il motivo, ma spesso no.Dispiace sopratutto quando le accuse sono affrettate e ingiuste, senza possibilità per giunta di qualche difesa.La recente vicenda nota come "sponsorizzazione della Nazionale da parte della Regione Calabria" sollevata da Luigi Offeddu sul Corriere del 19 settembre, ne è una dimostrazione. La Calabria è stata massacrata da altri giornali europei che hanno amplificato quanto scritto sul Corriere. E la Regione ha tentato di rispondere alle gratuite accuse di avere impiegato fondi europei violando le regole comunitarie. Ora un portavoce della Commissione UE a Bruxelles ha assicurato che la Calabria ha agito correttamente. E il Corriere l' ha ancora ignorato. Chi restituirà mai alla Calabria il danno d'immagine ricevuto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta di Luigi Offeddu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie della cortese precisazione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Però la lettera di Agazio Loiero dovrebbe essere indirizzata ad Agazio Loiero, non al Corriere della Sera.&lt;/span&gt; Infatti il Corriere, e poi i giornali di mezza Europa non hanno fatto che riportare i dati contenuti negli atti ufficiali e pubblici della Regione Calabria, settore presidenza ( presidenza Loiero) del 19 Luglio 2008., fino alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;improvvisa "correzione" operata poche ore dopo la pubblicazione dello stesso articolo. &lt;/span&gt;Se erano "accuse gratuite" erano auto-accuse: un Pò alla Tafazzi.E a proposito di cose gratuite: la Commissione Europea ha dichiarato "inamissibile" l'erogazione di 500000 euro di fondi europei al campione Rino Gattuso: anche se - altro annuncio ufficiale della Regione Calabria - quei fondi non  sarebbero poi andati allo stesso campione, ma sarebbero stati "devoluti in beneficenza a una fondazione Onlus . LA fondazione costituita da Rino Gattuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/10/la-regione-calabria-e-i-fondi-europei.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SO8kCpQj5hI/AAAAAAAAAJQ/FUZrePehFG0/s72-c/agazio-loiero.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F10%2Fla-regione-calabria-e-i-fondi-europei.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-4032327454477013850</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2008 15:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-01T17:31:47.336+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Video</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">radio 105</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Silvio Berlusconi</category><title>SONO UN EROE</title><description>&lt;i&gt;&lt;Un eroe dei nostri tempi/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EJ12d3A2pYQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EJ12d3A2pYQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/10/sono-un-eroe.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><enclosure url="http://www.youtube.com/v/EJ12d3A2pYQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" length="882" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://www.youtube.com/v/EJ12d3A2pYQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" fileSize="882" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> </itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</itunes:author><itunes:summary> </itunes:summary><itunes:keywords>Video, radio 105, Silvio Berlusconi</itunes:keywords><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F10%2Fsono-un-eroe.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-4448873005253420676</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2008 07:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-29T08:58:11.010+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Beppe Grillo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessioni</category><title>BEPPE GRILLO, PERCHE', PER UN VOLTA, NON VAI TU A QUEL PAESE?</title><description>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SN_rC3GcjOI/AAAAAAAABrc/884KP72mOSA/s1600-h/beppe_grillo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" dd="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SN_rC3GcjOI/AAAAAAAABrc/UClPgM1WV-A/s200-R/beppe_grillo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Ho sempre avuto il sospetto che il blog di Beppe Grillo non fosse altro che un sito spazzatura, luogo di raccolta di migliaia di individui in preda ad un un vuoto emozionale e&amp;nbsp;culturale disarmante. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Con &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2008/09/caro_beppevorre.html"&gt;il post&lt;/a&gt; relativo alla raccolta fondi per il sito "Ämmazzateci tutti", ne ho avuto clamorosa conferma.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;D'altro canto Grillo fa il suo mestiere. Deve riempire di gente le sue serate, deve vendere i suoi dvd.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Ma pensare che migliaia di persone formino le propie idee poltiche attingendo a quella fonte di informazione mi fa rabbrividire.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Il post su "Ammazzateci tutti", di cui ho una conoscenza diretta per averne fatto parte nei suoi primi mesi di vita, mi conferma che Grillo non si cura di approfondire gli argomenti di cui tratta nel suo blog, ma fa da megafono a realta' virtuali privi di un qualsiasi riscontro sul territoria, poiché se si fosse preso la briga di approfondire e venire di persona in Calabria,&amp;nbsp;MAI avrebbe fatto quel post, e avrebbe dato spazio alle associazionji e ai calabresi che IN SILENZIO&amp;nbsp; e CONCRETAMENTE contrastano la Ndrangheta nei suoi santuari, dove, penso, Grillo non si&amp;nbsp;sia mai fatto vedere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Circa i frequentatori di quel sito o, peggio, chi va ai vaffa - day, penso si tratti di poveracci privi di un loro equilibri, una loro personalitá.Frustrati che si fanno guidare nel processo di formazione delle loro idee politico da un comico che pensa a riempire il proprio portafoglio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Falliti, in parole povere&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Circa il post di quel blog su "Ammazzateci tutti", permettemi che a quel paese a Grillo ce lo mandi io, stavolta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Di tutto cuore!&lt;/em&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/ho-sempre-avuto-il-sospetto-che-il-blog.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SN_rC3GcjOI/AAAAAAAABrc/UClPgM1WV-A/s72-Rc/beppe_grillo.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fho-sempre-avuto-il-sospetto-che-il-blog.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-7449464619094551220</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2008 08:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-27T11:03:38.173+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">rifelssioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ammazzateci tutti</category><title>AMMAZZATECI TUTTI...ANCORA?</title><description>Una interessantissima discussione &lt;a href="http://www.appuntidigitali.it/2295/ammazzatecitutti-rischia-di-chiudere-il-passaparola-lo-puo-salvare/#comments"&gt;a questo link&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sul fatto che gli esponenti di questo movimento abbiano lanciato una campagna chiedendo soldi per sopravvivere.&lt;br /&gt;
La cosa non mi stupisce, ma e' interessante seguirla questa discussione.</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/ammazzateci-tuttiancora.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fammazzateci-tuttiancora.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-7406262436763084162</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2008 14:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-26T17:19:09.000+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Der Spiegel</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Regione Calabria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Nazionale di calcio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sponsorizzazione</category><title>SPONSORIZZIAM, SPONSORIZZIAM....</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SNz8xKoaA2I/AAAAAAAAAJE/Cg1DryTxLdE/s1600-h/vincono.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250349187204776802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SNz8xKoaA2I/AAAAAAAAAJE/Cg1DryTxLdE/s200/vincono.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Der Spiegel, il noto settimanale tedesco, parla della &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.amantea.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=3762&amp;amp;Itemid=55"&gt;&lt;em&gt;Calabria&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.'&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Quest'ultima regione si caratterizza per l'assoluta mancanza dei fondamentali necessari per definirsi "consorzio civile".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Mancano strade, mancano i servizi fondamentali, la speranza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Certo che é demenziale, in questo contesto, andare a spendere milioni di euro per sponsorizzare la Nazionale di calcio, ed é normale che un settimanale straniero si ponga degli interrogativi, specie se per queste "operazioni" si utilizzano i fondi della Unione Europea, i quali dovrebbero essere utilizzati per realizzare le infrastutture che mancano e di cui la regione ha bisogno come il pane.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Leggo anche che la regione Calabria &lt;a href="http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=23335:la-regione-calabria-querelera-qder-spiegelq&amp;amp;catid=1:ultime&amp;amp;Itemid=97"&gt;querelerá &lt;/a&gt; (tanto per spendere un altro pó di soldi inutilmente) il giornale tedesco.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Evidentemente é colpa del settimanale tedesco se la situazione della Calabria é disperata e, allegramente, si pensa di risolverla sponsorizzando la nazionale per attirare gente in una regione che non offre nulla per essere meta appetibile dei flussi turistici. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Forse lo é stata, ma se non hai le strutture e i servizi cosa vuoi fare?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Questa querela serve a tutelare l' immagine di una delle tante Calabrie esistenti, non certo la mia, la quale pretende che i media nazionali e stranieri si occupino della mia regione per metterla al centro del dibattito politico, sociologico, culturale ed economico nazionale ed europeo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/sponsorizziam-sponsorizziam.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SNz8xKoaA2I/AAAAAAAAAJE/Cg1DryTxLdE/s72-c/vincono.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fsponsorizziam-sponsorizziam.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-4944634304829723604</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 13:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-23T15:52:29.095+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ernesto Galli della Loggia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Il silenzio del Sud</category><title>PER FISSARE LE IDEE</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SNjzpdr1mVI/AAAAAAAAAI8/NLEG_Hw484Y/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249213259368995154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SNjzpdr1mVI/AAAAAAAAAI8/NLEG_Hw484Y/s200/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;I &lt;a href="http://comitatolombardo.wordpress.com/2008/09/17/il-silenzio-assordante-del-sud-risposta-a-ernesto-galli-della-loggia/"&gt;meridionali del Nord&lt;/a&gt; continuano a proporre la loro brodaglia intellettuale in risposta all'articolo di &lt;a href="http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/il-silenzio-del-sud.html"&gt;Ernesto Galli dela Loggia &lt;/a&gt;, che trovo di qualitá eccelsa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Ne sottolineo alcuni passi su cui penso, sia il caso di porre adeguata attenzione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;E' il silenzio.Un sostanziale silenzio sulle condizioni del proprio sistema scolastico che appare come un aspetto del più generale silenzio del Mezzogiorno. Un Mezzogiorno che ormai da anni ha cessato di parlare di se stesso e dei suoi mali, che da anni ha messo volontariamente in soffitta la «questione meridionale», che sembra ormai rassegnato a fingere una normalità da cui invece è sempre più lontano. E così la spazzatura copre Napoli, la scuola del Sud è quella che abbiamo visto, intere regioni sono sotto il dominio della delinquenza, in molti centri l'acqua ancor oggi viene erogata poche ore al giorno, i servizi pubblici (a cominciare dai treni) sono in condizioni pietose, il sistema sanitario è quasi sempre allo stremo e di pessima qualità, ma il Sud resta muto, non ha più una voce che dica di lui.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Sì, l'opinione pubblica meridionale, specie quella del Mezzogiorno continentale, nel suo complesso latita, è assente. Mai che essa metta sotto esame, e poi se del caso sotto accusa, i suoi gruppi dirigenti locali di destra o di sinistra che siano; mai che crei movimenti, associazioni, giornali, che agitino i temi della propria condizione negativa; mai che da essa vengano analisi sincere, e magari (perché no?) autocritiche, dello stato delle cose e dei motivi perché esse stanno al modo come stanno.Soprattutto sorprendente e significativo (eppure si trattava della scuola, dell'istruzione, santo iddio!) è apparso nei giorni scorsi il silenzio — o, peggio, l'adesione alla protesta perbenistico-sciovinista — da parte di tanti intellettuali. E' stata la conferma di un dato da tempo sotto gli occhi di tutti: che proprio la cultura meridionale, ormai, non si sente più tenuta a rappresentare quella coscienza polemicamente e analiticamente esploratrice della propria società, a svolgere quella funzione critica, che pure dall'Unità in avanti avevano costituito un tratto decisivo della sua identità. In questo silenzio e con questo silenzio degli intellettuali la «questione meridionale» mette davvero fine alla sua storia.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/per-fissare-le-idee.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SNjzpdr1mVI/AAAAAAAAAI8/NLEG_Hw484Y/s72-c/untitled.bmp" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fper-fissare-le-idee.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-5998270977898477648</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2008 21:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-16T23:02:59.251+02:00</atom:updated><title>in una citta' lontana</title><description>Kaunas, Lithuania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_BKHMITWAGz0/SNAe6nwtqtI/AAAAAAAAACc/c-18FAqA0k4/s1600-h/monumento_giorno.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BKHMITWAGz0/SNAe6nwtqtI/AAAAAAAAACc/c-18FAqA0k4/s400/monumento_giorno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246727558341176018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_BKHMITWAGz0/SNAe6o0M5BI/AAAAAAAAACk/4AWOGYN_5DM/s1600-h/monumento_notte.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BKHMITWAGz0/SNAe6o0M5BI/AAAAAAAAACk/4AWOGYN_5DM/s400/monumento_notte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246727558624240658" /&gt;&lt;/a&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/in-una-citta-lontana_16.html</link><author>noreply@blogger.com (CV)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_BKHMITWAGz0/SNAe6nwtqtI/AAAAAAAAACc/c-18FAqA0k4/s72-c/monumento_giorno.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fin-una-citta-lontana_16.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-1204843454374556959</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2008 19:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-14T21:05:08.232+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Questione meridionale</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><title>IL SILENZIO DEL SUD</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SM1gNYgxuOI/AAAAAAAABqI/z1DomWyFpdw/s1600-h/180px-EGdL_Gorizia2007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245954923990989026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SM1gNYgxuOI/AAAAAAAABqI/z1DomWyFpdw/s200/180px-EGdL_Gorizia2007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;di Ernesto Galli Della Loggia &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;FONTE: CORRIERE DELLA SERA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;«Esiste una questione meridional e nella scuola italiana? Temo proprio di sì (…). L'Europa non boccia l'Italia e i suoi quindicenni (…) ma boccia il Sud e le Isole, assai indietro rispetto alla media europea mente il Centronord la supera nettamente. (…) Le fredde statistiche rivelano un fenomeno inedito: un abbassamento della complessiva qualità scolastica nel Sud. Nel passato, in piena "questione meridionale" generale, un liceo o una scuola elementare di Napoli aveva in genere un livello analogo alle consorelle milanesi. Oggi non è più così». A parlare in questo modo non è il ministro Gelmini, il ministro della «solita destra italiana». No. E' un esponente di antica data della sinistra come Luigi Berlinguer, tra l'altro un ex ministro dell'Istruzione, in un articolo di rara onestà intellettuale pubblicato sull'Unità del 29 agosto scorso. Articolo che però, abbastanza sorprendentemente, non ha provocato neppure la più blanda protesta da parte di quella legione di politici, professori e intellettuali che invece solo pochi giorni prima si erano stracciati le vesti per le cose più o meno analoghe dette dal responsabile attuale dell'Istruzione, il ministro Gelmini di cui sopra, seppellita sotto una valanga di vituperi per il suo supposto razzismo antimeridionale.Il fatto è che dovremmo prendere atto tutti, una buona volta, di alcuni dati di fatto. Non solo di quelli ormai notissimi delle rilevazioni Ocse-Pisa, ma anche, per esempio, della circostanza, che negli ultimi 7-8 anni i migliori piazzamenti nelle varie olimpiadi di matematica, informatica, fisica o nei certami di latino, ecc. organizzati internazionalmente, li hanno ottenuti quasi sempre studenti dell'Italia settentrionale. Così come dovremmo chiederci perché mai, di fronte a questi risultati, accade però che la maggiore concentrazione dei 100 e lode all'esame di maturità delle scuole italiane si abbia proprio in Calabria e in Puglia, o che le più alte percentuali di punteggi massimi si registrino in una scuola di Crotone (ben 34 «100 e lode »!) di Reggio Calabria (28) e di Cosenza (21), mentre i Licei Mamiani e Tasso di Roma si devono accontentare di appena due, e rispettivamente un solo, 100 e lode. Geni in erba a Crotone e geni incompresi a Friburgo o ad Amsterdam? Andiamo! E forse dovremmo pure chiederci come mai il Friuli, regione che pure fa segnare la percentuale di 100 e lode più bassa fra tutte le regioni d'Italia, veda invece poi i suoi studenti, nell'ultimo quinquennio, fare incetta di premi nelle più varie competizioni.E' fin troppo evidente che questo insieme di dati tira pesantemente in ballo non solo la realtà scolastica ma l'intera realtà sociale del Mezzogiorno. Ne parla del resto, senza peli sulla lingua, lo stesso Berlinguer nell'articolo citato: «Gli enti locali nel Centro- nord hanno fatto in questi decenni cose straordinarie per la scuola, egli scrive (…), nel Sud tutto questo o è episodico o non c'è. Nel Centro-nord la scuola è tema che influenza le scelte dell'elettorato locale, che stimola così gli amministratori. Al Sud o è episodico o non c'è». Insomma la società meridionale presta scarsa o nulla attenzione alla sua scuola, alla qualità dell'insegnamento, perché evidentemente non le considera cose molto importanti.Le famiglie, più che alla sostanza sembrano guardare all'apparenza dei «bei voti» comunque ottenuti. E quando la verità comincia a venir fuori — com'è per l'appunto accaduto con la sacrosanta denuncia del ministro Gelmini — allora la reazione generalizzata è quella del perbenismo indignato, del ridicolissimo «ma come!? noi che abbiamo avuto Croce e Pirandello!»: nella sostanza, cioè, è il fingere di non vedere, di non capire. E' il silenzio.Un sostanziale silenzio sulle condizioni del proprio sistema scolastico che appare come un aspetto del più generale silenzio del Mezzogiorno. Un Mezzogiorno che ormai da anni ha cessato di parlare di se stesso e dei suoi mali, che da anni ha messo volontariamente in soffitta la «questione meridionale», che sembra ormai rassegnato a fingere una normalità da cui invece è sempre più lontano. E così la spazzatura copre Napoli, la scuola del Sud è quella che abbiamo visto, intere regioni sono sotto il dominio della delinquenza, in molti centri l'acqua ancor oggi viene erogata poche ore al giorno, i servizi pubblici (a cominciare dai treni) sono in condizioni pietose, il sistema sanitario è quasi sempre allo stremo e di pessima qualità, ma il Sud resta muto, non ha più una voce che dica di lui. Unica e isolata risuona la nota dissonante di un pugno di scrittori e di saggisti coraggiosi come Mario Desiati, Marco Demarco, Gaetano Cappelli, Adolfo Scotto di Luzio di cui sta per uscire il bellissimo «Napoli dai molti tradimenti». Sì, l'opinione pubblica meridionale, specie quella del Mezzogiorno continentale, nel suo complesso latita, è assente. Mai che essa metta sotto esame, e poi se del caso sotto accusa, i suoi gruppi dirigenti locali di destra o di sinistra che siano; mai che crei movimenti, associazioni, giornali, che agitino i temi della propria condizione negativa; mai che da essa vengano analisi sincere, e magari (perché no?) autocritiche, dello stato delle cose e dei motivi perché esse stanno al modo come stanno.Soprattutto sorprendente e significativo (eppure si trattava della scuola, dell'istruzione, santo iddio!) è apparso nei giorni scorsi il silenzio — o, peggio, l'adesione alla protesta perbenistico-sciovinista — da parte di tanti intellettuali. E' stata la conferma di un dato da tempo sotto gli occhi di tutti: che proprio la cultura meridionale, ormai, non si sente più tenuta a rappresentare quella coscienza polemicamente e analiticamente esploratrice della propria società, a svolgere quella funzione critica, che pure dall'Unità in avanti avevano costituito un tratto decisivo della sua identità. In questo silenzio e con questo silenzio degli intellettuali la «questione meridionale» mette davvero fine alla sua storia. Abituati a essere portatori di istanze di critica e di cambiamento, abituati cioè a svolgere un ruolo socio-culturale oggettivamente di opposizione, e dunque, almeno in questo dopoguerra, orientati tradizionalmente a sinistra, gli intellettuali meridionali si direbbe che siano rimasti vittime della rivoluzione politica verificatasi nel Mezzogiorno negli ultimi vent'anni. La vittoria della sinistra in tanti comuni e in tante regioni, infatti, se per alcuni di essi ha voluto dire l'arruolamento in questo o quell'organismo pubblico, e dunque l'assorbimento puro e semplice nel potere, per molti di più, per la stragrande maggioranza, ha significato essere privati di una potenzialità alternativa essenziale, di una sponda decisiva per il proprio ragionare e il proprio dire d'opposizione.Dopo la vittoria della sinistra essere «contro» ha rischiato di significare qualcosa di ben diverso che per il passato: ed è stato un rischio che quasi nessuno si è sentito di correre.Peccato però che evitare i rischi non significa in alcun modo esorcizzare i pericoli: a cominciare, in questo caso, dal pericolo di un declino inarrestabile di cui sono testimonianza proprio le brillantissime pagelle degli studenti del Mezzogiorno.&lt;br /&gt;14 settembre 2008 &lt;/div&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/il-silenzio-del-sud.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SM1gNYgxuOI/AAAAAAAABqI/z1DomWyFpdw/s72-c/180px-EGdL_Gorizia2007.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fil-silenzio-del-sud.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-3103046287341098310</guid><pubDate>Sat, 13 Sep 2008 14:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-13T16:30:18.292+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">associazioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Saline Joniche</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Centrale a  Carbone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Area grecanica</category><title>NO AL CARBONE, SI ALLO SVILUPPO ALTERNATIVO</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SMvOYWICz5I/AAAAAAAAAI0/aBaVf6veADk/s1600-h/Saline+Joniche.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SMvOYWICz5I/AAAAAAAAAI0/aBaVf6veADk/s200/Saline+Joniche.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245513108654575506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto di costruire una Centrale a Carbone a Saline Joniche (RC) ha  dato luogo ad un ampio dibattito tra i favorevoli e i contrari al  progetto.&lt;br /&gt;La novità è rappresentata dalla nascita di un coordinamento delle associazioni dell'Area, il quale ha prodotto un documento che riporto qui di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;L'ipotesi di realizzare una Centrale a Carbone rievoca spettri di un passato "pseudo-industriale", tradito sul nascere, che ha provocato stravolgimenti e disastri sul nostro territorio. Una violenza inaudita che non ha tenuto conto delle vocazioni naturali dell'Area ed ha negato la possibilità di un percorso di sviluppo all'intero comprensorio.&lt;/span&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;Dal fallimento di quel modello ad oggi sono passati più di trent'anni e niente è accaduto. Nulla è stato fatto per perseguire la riconversione dell'Area secondo sistemi compatibili con l'ambiente, con la nostra storia e con i nostri bisogni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;E oggi come ieri i nostri bisogni e le nostre aspettative non sono compatibili con il progetto della S.E.I. che:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;- propone un impianto facendo leva sul bisogno di lavoro, promettendo ciò che non potrà mantenere in termini di occupazione;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;- un impianto che non attiverà, attorno a sé, un indotto economico significativo ma, al contrario, deprezzerà i valori degli immobili e delle attività commerciali ed agricole;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;- che produrrà emissioni diffuse di agenti inquinanti nocivi per la salute dei residenti; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;- che genererà un notevole danno ambientale diffuso in mare, attraverso l'innalzamento della temperatura dell'acqua, in aria con la coltre di polveri sottili ed in terra con la conseguente ricaduta di queste polveri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:14;" &gt;Niente lavoro, rischio per la salute, crollo dei valori immobiliari, inquinamento.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:14;" &gt;Di fronte a tutto questo dove sono i benefici?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:14;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;La Calabria ha un esubero di produzione energetica rispetto ai suoi consumi perciò l'energia prodotta andrebbe ad alimentare fabbriche ed abitazioni di altre Regioni del Paese, e va ricordato, a tal proposito, che la Calabria s'é fatta già carico dei problemi del Paese con il suo nulla-osta al rigassificatore da allocare nel porto di Gioia Tauro. &lt;b&gt;Abbiamo già dato!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;Non vogliamo più&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt; &lt;b&gt;assistere inermi&lt;/b&gt; a progetti imposti dall'alto e che non tengono conto delle vocazioni e delle reali potenzialità del territorio, ma &lt;b&gt;pretendiamo di conoscere le previsioni ed i programmi&lt;/b&gt; che la Regione Calabria intende realizzare su questo territorio e con i quali, come affermato dal Presidente Loiero, la costruzione della Centrale non è coerente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;Noi, il mondo dell'associazionismo dell'Area&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-size:12;" &gt;, ci proponiamo e siamo disponibili a promuovere la costruzione di un programma di sviluppo alternativo e sostenibile che valorizzi le risorse naturali, storico-culturali e paesaggistiche partendo dalle vocazioni naturali di questa porzione di territorio, convinti che la Centrale non rappresenti un volano di sviluppo ma l'ennesima e questa volta definitiva "mazzata".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center; text-indent: 212.65pt;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:16;"&gt;COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center; text-indent: 212.65pt;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:16;"&gt;DELL'AREA JONICA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;Per ulteriori informazioni:&lt;b&gt; &lt;a href="http://wpop15.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;amp;mailto=coord.assoareajonica@gmail.com&amp;amp;ID=IO2QFM4lVk8mJ_U9cWisCWNPgC2awq3mkEVzisJtVM&amp;amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;amp;msgID=5466&amp;amp;Body=0" target="_blank"&gt;coord.assoareajonica@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/no-al-carbone-si-allo-sviluppo.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SMvOYWICz5I/AAAAAAAAAI0/aBaVf6veADk/s72-c/Saline+Joniche.jpg" height="72" width="72" /><enclosure url="http://wpop15.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;amp;mailto=coord.assoareajonica@gmail.com&amp;amp;ID=IO2QFM4lVk8mJ_U9cWisCWNPgC2awq3mkEVzisJtVM&amp;amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;amp;msgID=5466&amp;amp;Body=0" length="-1" type="application/octet-stream" /><media:content url="http://wpop15.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;amp;mailto=coord.assoareajonica@gmail.com&amp;amp;ID=IO2QFM4lVk8mJ_U9cWisCWNPgC2awq3mkEVzisJtVM&amp;amp;R_Folder=aW5ib3g=&amp;amp;msgID=5466&amp;amp;Body=0" type="application/octet-stream" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Il progetto di costruire una Centrale a Carbone a Saline Joniche (RC) ha dato luogo ad un ampio dibattito tra i favorevoli e i contrari al progetto. La novità è rappresentata dalla nascita di un coordinamento delle associazioni dell'Area, il quale ha pro</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</itunes:author><itunes:summary> Il progetto di costruire una Centrale a Carbone a Saline Joniche (RC) ha dato luogo ad un ampio dibattito tra i favorevoli e i contrari al progetto. La novità è rappresentata dalla nascita di un coordinamento delle associazioni dell'Area, il quale ha prodotto un documento che riporto qui di seguito. L'ipotesi di realizzare una Centrale a Carbone rievoca spettri di un passato "pseudo-industriale", tradito sul nascere, che ha provocato stravolgimenti e disastri sul nostro territorio. Una violenza inaudita che non ha tenuto conto delle vocazioni naturali dell'Area ed ha negato la possibilità di un percorso di sviluppo all'intero comprensorio. Dal fallimento di quel modello ad oggi sono passati più di trent'anni e niente è accaduto. Nulla è stato fatto per perseguire la riconversione dell'Area secondo sistemi compatibili con l'ambiente, con la nostra storia e con i nostri bisogni. E oggi come ieri i nostri bisogni e le nostre aspettative non sono compatibili con il progetto della S.E.I. che: - propone un impianto facendo leva sul bisogno di lavoro, promettendo ciò che non potrà mantenere in termini di occupazione; - un impianto che non attiverà, attorno a sé, un indotto economico significativo ma, al contrario, deprezzerà i valori degli immobili e delle attività commerciali ed agricole; - che produrrà emissioni diffuse di agenti inquinanti nocivi per la salute dei residenti; - che genererà un notevole danno ambientale diffuso in mare, attraverso l'innalzamento della temperatura dell'acqua, in aria con la coltre di polveri sottili ed in terra con la conseguente ricaduta di queste polveri. Niente lavoro, rischio per la salute, crollo dei valori immobiliari, inquinamento. Di fronte a tutto questo dove sono i benefici? La Calabria ha un esubero di produzione energetica rispetto ai suoi consumi perciò l'energia prodotta andrebbe ad alimentare fabbriche ed abitazioni di altre Regioni del Paese, e va ricordato, a tal proposito, che la Calabria s'é fatta già carico dei problemi del Paese con il suo nulla-osta al rigassificatore da allocare nel porto di Gioia Tauro. Abbiamo già dato! Non vogliamo più assistere inermi a progetti imposti dall'alto e che non tengono conto delle vocazioni e delle reali potenzialità del territorio, ma pretendiamo di conoscere le previsioni ed i programmi che la Regione Calabria intende realizzare su questo territorio e con i quali, come affermato dal Presidente Loiero, la costruzione della Centrale non è coerente. Noi, il mondo dell'associazionismo dell'Area, ci proponiamo e siamo disponibili a promuovere la costruzione di un programma di sviluppo alternativo e sostenibile che valorizzi le risorse naturali, storico-culturali e paesaggistiche partendo dalle vocazioni naturali di questa porzione di territorio, convinti che la Centrale non rappresenti un volano di sviluppo ma l'ennesima e questa volta definitiva "mazzata". COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DELL'AREA JONICAPer ulteriori informazioni: coord.assoareajonica@gmail.com</itunes:summary><itunes:keywords>associazioni, Saline Joniche, Centrale a  Carbone, Area grecanica</itunes:keywords><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fno-al-carbone-si-allo-sviluppo.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-8223845397998121607</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2008 07:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-11T09:48:58.741+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Lotta alle mafie</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">borghesia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mafiosa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Umberto Santino</category><title>BORGHESIA MAFIOSA E SOCIETA' CONTEMPORANEA</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SMjM6pYIZ4I/AAAAAAAABqA/iK1CgHY5VFw/s1600-h/11061_a26254.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SMjM6pYIZ4I/AAAAAAAABqA/iK1CgHY5VFw/s200/11061_a26254.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244667073984489346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre i bambinoni giocano ai soldatini il dramma del Sud continua.&lt;br /&gt;Un fenomeno molto grave è quello della cosiddetta "borghesia mafiosa", il quale mischia le carte, rompe gli argini tradizionali tra società civile sana e quella malata. Se poi esso deborda, la prima vede ritirarsi i suoi spazi in ambiti sempre più stretti, al punto che verrebbe da chiedersi se si possa definire consorzio civile il contesto di vita, dato che saltano gli originali pali dell'etica e dei giochi economici sostituiti da altri che rispondono a logiche deviate, per cui l'alternativa è adeguarsi o finire isolati in un vicolo cieco senza ritorno, nel quale ogni tentativo di affermazione viene frustrato dal contesto marcio in cui si vive.&lt;br /&gt;Ritengo utile approfondire questo aspetto, che coloro i quali lottano per l' indipendenza del Sud, dalle loro comode posizioni al Nord non possono conoscere.&lt;br /&gt;Consiglio la lettura  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;della "&lt;a href="http://www.centroimpastato.it/publ/online/per_mag_dem.php3"&gt;Relazione di Umberto Santino al convegno su "Mafia e potere" di  Magistratura Democratica, Palermo, 18-19 febbraio 2005  &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.centroimpastato.it/publ/online/per_mag_dem.php3"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:-1;"&gt;  &lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/borghesia-mafiosa-e-societa.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SMjM6pYIZ4I/AAAAAAAABqA/iK1CgHY5VFw/s72-c/11061_a26254.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fborghesia-mafiosa-e-societa.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-8640088194858118479</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 15:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-02T17:51:00.075+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflesisoni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">vita</category><title>IL BIVIO</title><description>confermo: il male è vivo e vegeto..&lt;br /&gt;e gode di ottima salute!&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SL1gcbZ9RbI/AAAAAAAABpw/XAcD3N2UKvE/s1600-h/4-il-bene-e-il-male.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SL1gcbZ9RbI/AAAAAAAABpw/XAcD3N2UKvE/s200/4-il-bene-e-il-male.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241451582838359474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nella vita ci sono dei bivi in corrispondenza dei quali devi decidere!&lt;br /&gt;Senza se , senza ma o lasciare la vecchia strada per non riprenderla mai più, oppure decidere di restarci e accettare che la tua dignità, la tua persona, la tua nuova famiglia sia vilipesa, violentata, distrutta.&lt;br /&gt;E' quello attuale un momento nel quale devo decidere.....&lt;br /&gt;Una esperienza molto istruttiva è il Matrimonio. A parte tutto che esso comporta, è utile per&lt;br /&gt;capire chi tiene davvero a te, oppure chi lo fa solo per convenienza, oppure chi ti odia e , trama per distruggerti.&lt;br /&gt;E' chiaro che dopo due sono le alternative: tracciare un segno e chiudere, definitivamente un discorso, oppure accettare la distruzione come atto di sacrificio finale, inutile, dato che i cattivi e il male non si pongono problemi nel loro cammino di distruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/09/il-bivio.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SL1gcbZ9RbI/AAAAAAAABpw/XAcD3N2UKvE/s72-c/4-il-bene-e-il-male.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F09%2Fil-bivio.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-2967471456372909999</guid><pubDate>Sun, 31 Aug 2008 15:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-31T17:29:43.962+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">associazioni</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Roberto Cammarelle</category><title>CAMMARELLE MANDA AL TAPPETO I TIFOSI DELLE "DUE SICILIE"</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SLq3Jv0h9SI/AAAAAAAABpo/QY5kZ6UR5ss/s1600-h/610x.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SLq3Jv0h9SI/AAAAAAAABpo/QY5kZ6UR5ss/s200/610x.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240702494482494754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal quotidiano "La Repubblica" del 25/08/2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo di Emilio Marrese relativo alla vittoria del pugile Cammarelle..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto si legge "...&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;he lui, tiene a precisare,  è nato a Cinisello balsamo ed è lombardo: non che rinneghi le radici, però gli da noia essere sempre annesso al "Gomorra fight club" di Russo e compagni "Smettetela di definirmi pugile campano"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualche settimana fa su un &lt;a href="http://comitatolombardo.wordpress.com/2008/08/20/borghezio-giudica-i-meridionali-una-razza-inferiore/"&gt;sito&lt;/a&gt;  si leggeva che&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:x-small;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"N&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;oi del &lt;strong&gt;Comitato delle Due Sicilie-Lombardia &lt;/strong&gt; siamo andati a fare una ricerca “etnica” per capire se davvero gli atleti azzurri che hanno vinto più medaglie avessero i “geni padani”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Si trattava di una risposta a certe esternazioni(stupide IMHO) di Mario Borghezio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pur di dare conferma alle loro tesi, taluni, si rendono semplicemente ridicoli, nel proporre le relative argomentazioni. Bastano le dichiarazioni di  una persona sana come Roberto Cammarelle per smontare tutti i proclami di certe persone,  le quali non  possono pensare di essere utili al destino del Sud perdendosi in un lontano passato, specie quando operano e si ingrassano al Nord, che tanto odiano&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;senza avere il coraggio di abbandonare le loro comode posizioni e scendere a sporcarsi le mani nella Terra,  che tanto dicono di amare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.gens.labo.net/" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/cammarelle-manda-al-tappeto-i-tifosi.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SLq3Jv0h9SI/AAAAAAAABpo/QY5kZ6UR5ss/s72-c/610x.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fcammarelle-manda-al-tappeto-i-tifosi.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-2193876109855268599</guid><pubDate>Fri, 22 Aug 2008 09:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-22T19:01:01.101+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Calabria</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">disastro</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">riflessioni</category><title>L'UOMO SPEZZATO</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SK6OsI7FWNI/AAAAAAAABpg/AfAZl3egxiU/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SK6OsI7FWNI/AAAAAAAABpg/AfAZl3egxiU/s200/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237280305639151826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Un bellissimo commento di &lt;a href="http://acquadifuoco.blogspot.com/"&gt;chicchina&lt;/a&gt; merita, a mio giudizio, di essere messo in home page.&lt;br /&gt;Esso vale da solo più di tutti i fiumi di inchiostro inutile che i filoborbonici possano mai produrre, e da voce alla mia anima di "Uomo Spezzato"in un momento in cui sto, seriamente, maturando l' idea e il progetto di abbandonare definitivamente la Calabria, poiché in essa non c'è spazio per chi voglia  costruirsi un futuro in modo onesto e indipendente da una qualsiasi tipo di consorteria.&lt;br /&gt;In una mattinata in cui circa 400 politici calabresi  sono indagati per il mancato utilizzo di beni confiscati l'amarezza è ancora più forte.&lt;br /&gt;Cosa può sapere di questo un sedicente filoborbonico, che mangia e si ingrassa nel Nord che tanto odia?..&lt;br /&gt;.niente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Torno oggi dalla Calabria,è una malattia che mi porto appresso,ma ogni volta torno con una riflessione negativa in più:ottimo articolo ottime considerazioni,ma sembrano discorsi fra sordi,perchè chi non ci vuole sentire,non ci sente.E non sono i politici ad essere incriminati,quelli purtroppo fanno il loro mestiere di venditori di fumo e promesse e raccattatori di voti.Mi rivolgo ai pochi o molti uomini di idee,capaci di creatività,di progetti,ai pochi o molti imprenditori con il coraggio di investire, credendoci, in questi progetti,capaci di interpretare leggi e disposizioni,di utilizzare disponibilità e risorse umane,nel segno del cambiamento,senza chiedere elemosine,ma utilizzando quanto le leggi prevedono,e nel rispetto di queste&lt;br /&gt;leggi,innanzitutto.&lt;br /&gt;Vedo,ogni volta che arrivo nella mia terra,desolazione,noia,sfiducia,e sempre il maledetto tentativo di scavalcare qualcuno,con l'aiuto del piccolo e sempre più anacronistico potentello di turno,per una pensione non dovuta,una malattia ineseistente,un riconoscimento illegale di qualcosa.Ho sentito di quotazioni ufficiali per certificati fasulli,riconoscimenti improbabili,tanto con qualche anno di pensione si rientra dalle spese!Quale la spinta ad interessarsi attivamente del proprio territorio? quale il desiderio di ritrovare la dignità di un lavoro ben fatto e giustamente remunerato?Mi scuso per lo sfogo ma oggi non avrei potuto dire altro.</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/luomo-spezzato.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SK6OsI7FWNI/AAAAAAAABpg/AfAZl3egxiU/s72-c/locandina.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fluomo-spezzato.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-3995440676170518025</guid><pubDate>Wed, 20 Aug 2008 17:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-20T19:33:37.985+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">contenuti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Internet</category><title>TROPPI PESCI NELLA RETE.</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKxVGXQo22I/AAAAAAAABpY/GxOWgkMcYAY/s1600-h/Pesci+rete.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKxVGXQo22I/AAAAAAAABpY/GxOWgkMcYAY/s200/Pesci+rete.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236654034536422242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Per alcuni aspetti Internet è davvero un accidente!&lt;br /&gt;Un tempo i pazzi, i visionari, gli spostati non trovavano udienza oltre il  limitato spazio loro consentito dai loro sensi o dal tradizionale modo di comunicare.&lt;br /&gt;Oggi no! ognuno che ha da proporre una sua visione alternativa del mondo, oppure, è un frustrato che non trova posto nel mondo reale, mette su un sito, promuove le sue tesi, si erge ad interlocutore di livello nazionale, anche se in realtà viene seguito da i soliti quattro gatti.&lt;br /&gt;Le rifondazioni, rinascite, di qualsiasi tipo e su qualsiasi argomento oppure la proposizione di sistemi economici alternativi proliferano in ogni angolo della rete.&lt;br /&gt;Io penserei a rendere riconoscibili i siti appartenenti a queste categorie di persone attraverso forme di riconoscimento inequivocabile, cosi per avvertire chi ha la ventura di visitarli e permettergli di trarne le dovute conclusioni e attivare gli anticorpi.&lt;br /&gt;Come dire chi propone la propria visione del mondo dovrebbe avere la bontà di avvertire i lettori, molto spesso essa si vende come verità assoluta e la rete si riempie di emerita Spazzatura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/troppi-pesci-nella-rete.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKxVGXQo22I/AAAAAAAABpY/GxOWgkMcYAY/s72-c/Pesci+rete.JPG" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Ftroppi-pesci-nella-rete.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-6109327729280625793</guid><pubDate>Tue, 19 Aug 2008 14:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-19T16:15:42.294+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">satira</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Regno delle Due sicilie</category><title>BATTUTACCIA!</title><description>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Superate tutte le divisioni al primo storico raduno dei filoborbonici d'Italia non si vide nessuno.&lt;br /&gt;Non erano state ancora inventate le lenti per la visione dei fantasmi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/battutaccia.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fbattutaccia.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-1277026816958428990</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 15:34:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T17:46:01.763+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Saline Joniche</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Centrale a Carbone</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">considerazioni</category><title>CENTRALE A CARBONE DI SALINE IONICHE- CONSIDERAZIONI</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKhHsr2xeEI/AAAAAAAAAH8/4eNZWc6nLWk/s1600-h/logo.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKhHsr2xeEI/AAAAAAAAAH8/4eNZWc6nLWk/s200/logo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235513399830476866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Tornando ad occuparmi di cose serie, dopo uno sconfinamento nel nulla, pubblico una interessante riflessione di &lt;a href="http://federicocuratola.blogspot.com/"&gt;Federico Curatola&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Solo vivendo e operando sul territorio è possibile conoscere le problematiche, approfondire la comprensione dei problemi, proporre soluzioni, dare voce al sentire della gente.&lt;br /&gt;Non avendo mai vissuto al Sud e avendo una comoda situazione lavorativa al Nord, uno che ciarla di Borbone e tutto il caravanserraglio di parole inutili che intorno ad esso gira, può mai ergersi a guida? può mai rappresentare qualcosa, o qualcuno? può essere credibile agli occhi della popolazione meridionale che ogni giorno lotta per andare avanti?..&lt;br /&gt;Allora caro Filangieri continua a giocare con i soldatini, che ai problemi del Sud ci pensano persone come il Curatola, che si mette in gioco, vive sul territorio, conosce i "Rumors" del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;La cittadina di Melito di Porto Salvo sembra non essere più di tanto consapevole di cosa potrebbe accadere a pochissimi chilometri. “Si ho sentito che vogliono fare una fabbrica”, “Ah si, la Centrale, no guardate non mi occupo di queste cose e poi tanto non credo più a nessuno, quando la vedrò…”, o peggio ancora “No, perché, cosa vogliono fare?”. Ho raccolto tre commenti di questo tipo sul Viale Garibaldi in una calda mattina di mezz’estate. Gente comune, che entrava in banca, o al bar, o in un esercizio commerciale. Gente che decenni di distacco, mala politica e disinformazione hanno contribuito ad alienare, ad allontanare da ciò che la circonda, facendole dimenticare di essere “padrona” del proprio territorio e che può essere determinante in un qualsiasi processo decisionale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;Non sto parlando dell’essere favorevoli o meno a questo o quel modello di sviluppo, sto parlando di partecipazione, di interesse (che non sia quello economico), di quel sentimento sopito che ogni uomo ha dentro di sé. Parlo di espressione del proprio pensiero, di condivisione delle proprie idee. Questa è la vera ricchezza dell’uomo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;Ma da queste parti, l’uomo, sembra averlo dimenticato. E se serve un evento come la presentazione del progetto della Centrale a Carbone per risvegliare l’interesse verso ciò che ci circonda ben venga (in senso lato).&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;Per molti anni, quegli anni che ci avrebbero permesso di chiudere i conti con la “questione meridionale” che ci portiamo addosso, la nostra Area è stata prima dissacrata e poi abbandonata a sé stessa servendo solo come alibi o, quando faceva comodo, come bacino elettorale per questo o quel politico (di ogni colore).&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;Mentre altre zone della nostra arretratissima Regione crescevano, anche se di poco, noi abbiamo fatto molti passi indietro, sedendoci ad aspettare e domandandoci quale sarebbe stata la prossima “promessa mancata”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;La Regione e la Provincia in quasi quarant’anni non hanno mai neanche lontanamente pensato ad un piano di sviluppo per questa che è l’area più depressa in assoluto. Eppure qualche spunto c’era…un porto, molte bellezze naturali, molti saperi (ormai quasi perduti), e tanta tanta naturalità. Elementi caratterizzanti di una “potenzialità” turistica di tutto rispetto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;Ma affinchè questa potenzialità si trasformasse in “offerta”, era necessario infrastrutturare, rendere accessibile, innovare, far crescere culturalmente, insomma in una parola “investire”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;A nessuno oggi sarebbe venuto in mente di costruire una Centrale a Carbone se a Saline ci fosse un porto turistico, un acquapark, un villaggio, ecc…&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;Invece in una zona arida, semi-desertica, asfittica dal punto di vista turistico ed imprenditoriale ed in cui quasi a nessuno importa di ciò che accade intorno a sé, un progetto come quello della Centrale a Carbone potrebbe attecchire. Dietro il miraggio di qualche posto da guardiano notturno o di idraulico o quant’altro, la gente non vede a cosa va incontro in termini di salute. Certo è difficile, in termini di legge, dimostrare il diretto collegamento tra l’aumento dell’incidenza tumorale e le sostanze emesse dalla centrale, ma se usiamo il buon senso e la testa, sapremo darci una risposta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;"&gt;Non è ancora il tempo della rassegnazione, è invece il tempo di svegliarsi e di proporre, dal basso, un’alternativa seria, fattibile e metterla finalmente in atto. Faremo due cose positive, creeremo vero sviluppo ed allontaneremo lo spettro di queste iniziative che ci vengono presentate come “scialuppe di salvataggio”.&lt;/p&gt;  &lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Calibri;font-size:11;"  &gt;Federico Curatola&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/centrale-carbone-di-saline-ioniche.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKhHsr2xeEI/AAAAAAAAAH8/4eNZWc6nLWk/s72-c/logo.gif" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fcentrale-carbone-di-saline-ioniche.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-2770743996049044585</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 15:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T17:33:34.694+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ferragosto</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politca</category><title>"CALDANE D'AGOSTO"</title><description>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qualche mese fa incontrai qualcuno che stava scrivendo a Putin una lettera per sollecitare il suo interesse e appoggio economico per una certa azione politica nel nostro Paese.&lt;br /&gt;Ridere a crepapelle fu l'unica reazione razionale, ma , oggi, costoro, dimostrando ancora di più il loro essere infimo, non dicono una parola su quello che sta succedendo in Georgia.&lt;br /&gt;E' il peggio dei sottoprodotti di scarto che la dialettica politica del nostro Paese possa produrre, ed è ai confini del nulla il loro posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/caldane-dagosto.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fcaldane-dagosto.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-6482583921281219973</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 08:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T10:16:43.200+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">telenovelas</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">ferragosto</category><title>TELENOVELE</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKfeJwIeBWI/AAAAAAAABpM/RR3bb-6IlpU/s1600-h/1317361401_52a4e2c19a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKfeJwIeBWI/AAAAAAAABpM/RR3bb-6IlpU/s200/1317361401_52a4e2c19a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235397350962103650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;E' tempo di ferragosto, per cui mi si concederà la licenza di occuparmi di cose poco serie.&lt;br /&gt;Ero nel forum "Ammazzateci tutti", quando mi contattò un sedicente "neoborbonico".&lt;br /&gt;E' il Filangieri che ora tanta bile sta versando, il quale all'epoca aveva l' unico scopo di mostrarsi amico per fare del proselitismo per l'associazione culturale dei "Neoborbonici".&lt;br /&gt;Dopo qualche mese , per motivi di gelosie interne, sempre il Filangieri mi diceva che la sua componente era uscita da quell'associazione per dare vita ad un'altra denominata "Comitati Due Sicilie".&lt;br /&gt;Io ho frequentato per un pò questa gente. Ho rivisto il peggio delle pratiche di una qualunque associazione politica.&lt;br /&gt;Ad esempio i vertici hanno preso una cantonata alle ultime elezioni politiche, sventolano le dimissioni irrevocabili e poi restano saldamente in sella, oppure qualcuno prende il merito dei suggerimento che altri in buona fede da loro, e , infine, si liquidano non considerandole degne di nota i suggerimenti e le idee che uno , sentendole giuste, porta avanti.&lt;br /&gt;A parte i contenuti , che sono fotocopia dell'associazione da cui provengono,è questo il tipo di gente da cui deve dipendere il futuro del meridione d'Italia?&lt;br /&gt;Mi rifiuto di crederlo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/telenovele.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKfeJwIeBWI/AAAAAAAABpM/RR3bb-6IlpU/s72-c/1317361401_52a4e2c19a.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Ftelenovele.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-8592976762315862112</guid><pubDate>Fri, 15 Aug 2008 10:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-15T12:33:10.582+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Storia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">mistificazioni</category><title>IL RITORNO DI JOE TEMERARIO</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKVYC5lvDsI/AAAAAAAAAH0/6TbOc2lLT_A/s1600-h/temerario.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKVYC5lvDsI/AAAAAAAAAH0/6TbOc2lLT_A/s200/temerario.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234686948730146498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"se l'Italia fosse un Paese serio, non avrebbe raccontato fregnacce per 150 anni sulla più importante dinastia preunitaria, vietando così ad una grande parte della sua nazione di conservare memoria della propria storia.&lt;br /&gt;Un Paese civile e libero avrebbe piuttosto messo i ritratti di Ferdinando II, di Francesco II, di Pietro Calà Ulloa, di Giacomo Savarese tra i Padri della Patria italiana.&lt;br /&gt;Come negli Stati Uniti hanno fatto dopo la loro Guerra Civile".&lt;span style="font-style: italic;"&gt; è una frase che, di recente un novello "Joe Temerario"", ha  postato come commento in questo Blog.&lt;br /&gt;Un guaio di Internet e che chiunque può scrivere ciò che gli passa per la testa per suffragare la propria visione della realtà o della storia.&lt;br /&gt;I moti di Messina del 1848, ad esempio.&lt;br /&gt;Mentre un autorevole pensatore, appartenente allo stesso ambiente, di chi ha scritto quella frase, dice che nel bombardamento borbonico della città, che quei moti provocò,  &lt;a href="http://www.eleaml.org/rtfzita/2007_pdf/07_04_13_nz_re_bomba.pdf"&gt;morirono una decina di persone&lt;/a&gt; altre fonti affermano ben altro.&lt;br /&gt;(Domanda da un milione di dollari? Perché preferire l' una all'altra? in base a quale criterio?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;Soffocati nel sangue i moti del '47, Messina tornò a sollevarsi contro i Borboni nei primi giorni &lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/%7Ememm0002/Messinastoria/canzoni.html"&gt;del '48&lt;/a&gt;, anche se difficilmente si poteva sperare in uno scontro vittorioso contro i 4000 soldati ed i trecento cannoni che Ferdinando II aveva dislocato nei vari &lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/%7Ememm0002/Messinastoria/fortezze.html"&gt;forti &lt;/a&gt;della città. Il 29 gennaio le squadre armate dei rivoltosi si  radunarono in tre diversi punti della città. Immediatamente il generale Cardemona ordinò ai forti di sparare sulla città. Per primo sparò il forte Real Basso e le prime vittime furono un bambino in braccio alla madre ed un'anziana donna. Successivamente i borbonici si chiusero nei forti e Messina restò nelle mani ai rivoltosi. La città esultò, ma per poco. I borbonici, infatti, cominciarono un indiscriminato bombardamento della città. Il primo febbraio si arrese Forte Gonzaga e, poco dopo, le rimanenti guarnigioni cittadine si ritiravano nella Cittadella. In mano a loro  restavano ancora i forti di Porta Real Basso, del &lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/%7Ememm0002/Messinastoria/fortezze.html#ssalvatore"&gt;SS. Salvatore &lt;/a&gt;e di Don Blasco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;All'alba del 22 febbraio formazioni di rivoltosi irruppero da una breccia nel forte di Real Basso inalberando sulla torretta più alta il tricolore siciliano. Nei mesi successivi furono occupate le altre fortificazioni della città ad eccezione della Cittadella dove, in posizione di assoluta sicurezza, si erano andate a chiudere le truppe borboniche presenti in città. E poiché questo forte poteva ricevere rifornimenti di uomini e di mez-zi direttamente dal mare, riusciva praticamente impossibile espugnarlo con le sole forze dei rivoltosi. La Cittadella continuò quasi giornalmente a lanciare bombe alla cieca sulla città, e la devastazione di Messina fu inesorabile. Il contrattacco borbonico si ebbe i primi di settembre e fu di una violenza senza precedenti. Sbarcate sulla costa a sud di Messina, le truppe borboniche, ben inquadrate dal generale Filangeri, composte da napoletani, svizzeri e avventurieri assetati di sangue e di rapine, devastarono e saccheggiarono la città e i suoi dintorni senza ritegno e senza umanità. Dopo diversi giorni di bombardamenti, Messina fu attaccata il 6 settembre e fu semi distrutta e massacrata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;&lt;br /&gt;La violenza non ebbe freno  e chi non fuggì fu ucciso. Il &lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/%7Ememm0002/Messinastoria/Combattimenti.html"&gt;7 settembre&lt;/a&gt; i borbonici erano padroni della città; l'8 continuò il saccheggio; solo il 9 fu ristabilito un poco di ordine. Dell'eccidio di Messina corse voce per tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;Vennero a visitarla stranieri che furono talmente scossi dai fatti osservati che nelle loro relazioni ai propri governi ed ai &lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/%7Ememm0002/Messinastoria/commenti.html"&gt;giornali di Londra e di Parigi&lt;/a&gt; descrissero orrori per la loro immanità quasi incredibili. Ferdinando II festeggiò la caduta di Messina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/%7Ememm0002/Messinastoria/moti.html"&gt;fonte &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;       Il martirio di Messina in difesa della libertà e degli ideali italiani, durato sette mesi, e la sua eroica resistenza dei cinque giorni del settembre 1848 attirò le simpatie e l'attenzione delle nazioni di Francia, Inghilterra e Stati Uniti. La stampa internazionale, specialmente quella americana, elevò un inno all'eroismo dei messinesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;Il "Debats" pubblicò il 21 settembre 1848 un resoconto di un suo cronista, in cui fra l'altro era detto: "Questa città, che la sua bellezza dovea far rispettare, oggi è distrutta: non esiste casa che sia una rovina."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;Il "Times" il 13 ottobre 1848 riportava le impressioni del suo inviato speciale: "Io credevo poter smentire, venendo in Messina, tutto ciò che i giornali hanno raccontato della barbarie napoletana, e dei danni sofferti dalla città. Ahimè! Io ho dovuto convincermi co' i miei propri occhi che quanto si è detto è molto al di sotto del vero! Gli incendi, che distrussero gran parte della città di Messina, non sono già tutti effetti delle bombe; ma il fuoco era principalmente appiccato a mano dei soldati napoletani.... Le ville, altra volta orgoglio di Messina, sono oggi un mucchio  di  macerie, i giardini  che  ne  facevano il più bello ornamento, non esistono più. Per due miglia, non solo dentro, ma anche fuori le mura, tutto è ruina.... Neppure le chiese furono salve!" Lord Palmerston, nella seduta dei Comuni del 3 febbraio 1849, dichiarò: "Un corpo di truppe entrò in città per completare la distruzione di quanto le bombe, le granate e il cannone non avevano potuto disfare... Di tre miglia di sobborghi fecero un deserto, bruciando, saccheggiando e massacrando". In quella dei Lords, il giorno prima, il Presidente dei Ministri, Lord Sawne, ebbe a dire: "I nostri ufficiali videro soldati uccisi, fortezze distrutte, case demolite. Essi videro anche lo zoppo, il malato, il paralitico, strappati dagli ospedali e scannati; donne che avevano cercato un rifugio nelle chiese violate ed uccise; gente presa nelle campagne, sulle quali già sventolava la bandiera bianca, fu trucidata  nella  pubblica  via  o sulla spiaggia  del  mare"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;Messina, cadendo, lasciò grandissima ammirazione di sé e così la vide il mondo: "... santa per affetto di libertà, santa in  rassegnarsi tranquilla a spaventosa morte per disperazione di libertà".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial Rounded MT Bold;"&gt;Per rimanere fedele al giuramento, il popolo messinese, giudicato dal "Robb" e dal "Nonay" come folle, "the folly of these people", preferì distruzione e morte anziché la resa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/%7Ememm0002/Messinastoria/commenti.html"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi pare difficile, leggendo queste ultime, che Ferdinando II di Borbone possa definirsi degno di essere annoverato tra i Padri Fondatori della nostra Patria, come, improvvidamente ,affermato dall'autore della temeraria affermazione di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/blockquote&gt; &lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/blockquote&gt; &lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/il-ritorno-di-joe-temerario.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKVYC5lvDsI/AAAAAAAAAH0/6TbOc2lLT_A/s72-c/temerario.jpg" height="72" width="72" /><enclosure url="http://www.eleaml.org/rtfzita/2007_pdf/07_04_13_nz_re_bomba.pdf" length="44735" type="application/pdf" /><media:content url="http://www.eleaml.org/rtfzita/2007_pdf/07_04_13_nz_re_bomba.pdf" fileSize="44735" type="application/pdf" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> "se l'Italia fosse un Paese serio, non avrebbe raccontato fregnacce per 150 anni sulla più importante dinastia preunitaria, vietando così ad una grande parte della sua nazione di conservare memoria della propria storia. Un Paese civile e libero avrebbe p</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</itunes:author><itunes:summary> "se l'Italia fosse un Paese serio, non avrebbe raccontato fregnacce per 150 anni sulla più importante dinastia preunitaria, vietando così ad una grande parte della sua nazione di conservare memoria della propria storia. Un Paese civile e libero avrebbe piuttosto messo i ritratti di Ferdinando II, di Francesco II, di Pietro Calà Ulloa, di Giacomo Savarese tra i Padri della Patria italiana. Come negli Stati Uniti hanno fatto dopo la loro Guerra Civile". è una frase che, di recente un novello "Joe Temerario"", ha postato come commento in questo Blog. Un guaio di Internet e che chiunque può scrivere ciò che gli passa per la testa per suffragare la propria visione della realtà o della storia. I moti di Messina del 1848, ad esempio. Mentre un autorevole pensatore, appartenente allo stesso ambiente, di chi ha scritto quella frase, dice che nel bombardamento borbonico della città, che quei moti provocò, morirono una decina di persone altre fonti affermano ben altro. (Domanda da un milione di dollari? Perché preferire l' una all'altra? in base a quale criterio?) Soffocati nel sangue i moti del '47, Messina tornò a sollevarsi contro i Borboni nei primi giorni del '48, anche se difficilmente si poteva sperare in uno scontro vittorioso contro i 4000 soldati ed i trecento cannoni che Ferdinando II aveva dislocato nei vari forti della città. Il 29 gennaio le squadre armate dei rivoltosi si radunarono in tre diversi punti della città. Immediatamente il generale Cardemona ordinò ai forti di sparare sulla città. Per primo sparò il forte Real Basso e le prime vittime furono un bambino in braccio alla madre ed un'anziana donna. Successivamente i borbonici si chiusero nei forti e Messina restò nelle mani ai rivoltosi. La città esultò, ma per poco. I borbonici, infatti, cominciarono un indiscriminato bombardamento della città. Il primo febbraio si arrese Forte Gonzaga e, poco dopo, le rimanenti guarnigioni cittadine si ritiravano nella Cittadella. In mano a loro restavano ancora i forti di Porta Real Basso, del SS. Salvatore e di Don Blasco. All'alba del 22 febbraio formazioni di rivoltosi irruppero da una breccia nel forte di Real Basso inalberando sulla torretta più alta il tricolore siciliano. Nei mesi successivi furono occupate le altre fortificazioni della città ad eccezione della Cittadella dove, in posizione di assoluta sicurezza, si erano andate a chiudere le truppe borboniche presenti in città. E poiché questo forte poteva ricevere rifornimenti di uomini e di mez-zi direttamente dal mare, riusciva praticamente impossibile espugnarlo con le sole forze dei rivoltosi. La Cittadella continuò quasi giornalmente a lanciare bombe alla cieca sulla città, e la devastazione di Messina fu inesorabile. Il contrattacco borbonico si ebbe i primi di settembre e fu di una violenza senza precedenti. Sbarcate sulla costa a sud di Messina, le truppe borboniche, ben inquadrate dal generale Filangeri, composte da napoletani, svizzeri e avventurieri assetati di sangue e di rapine, devastarono e saccheggiarono la città e i suoi dintorni senza ritegno e senza umanità. Dopo diversi giorni di bombardamenti, Messina fu attaccata il 6 settembre e fu semi distrutta e massacrata. La violenza non ebbe freno e chi non fuggì fu ucciso. Il 7 settembre i borbonici erano padroni della città; l'8 continuò il saccheggio; solo il 9 fu ristabilito un poco di ordine. Dell'eccidio di Messina corse voce per tutto il mondo.Vennero a visitarla stranieri che furono talmente scossi dai fatti osservati che nelle loro relazioni ai propri governi ed ai giornali di Londra e di Parigi descrissero orrori per la loro immanità quasi incredibili. Ferdinando II festeggiò la caduta di Messina. fonte Il martirio di Messina in difesa della libertà e degli ideali italiani, durato sette mesi, e la sua eroica resistenza dei cinque giorni del settembre 1848 attirò le simpatie e l'attenzione delle nazioni di Francia, Inghilterra e Stati Uniti. La stampa internazionale, specialmente quella americana, e</itunes:summary><itunes:keywords>Storia, mistificazioni</itunes:keywords><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fil-ritorno-di-joe-temerario.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-5795845354997903704</guid><pubDate>Thu, 14 Aug 2008 08:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-14T10:39:40.458+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">contenuti</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">chiarezza</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Blog alla deriva</category><title>1000 POST!</title><description>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In questo blog appaiono tanti post che riflettono la tesi secondo cui il regime borbonico sia stato un paradiso in terra.&lt;br /&gt;Riflettono in toto il pensiero dell'autore, non quello del sottoscritto, il quale pensa che è doveroso riscoprire la Storia del passato del popolo meridionale affinché lo stesso possa acquisire coscienza di sé e possa, con orgoglio, rifondare il proprio futuro.&lt;br /&gt;Ma , per quanto riguarda la Calabria questo passato è quello della Magna Grecia, dei tanti monasteri del medioevo che tanto hanno dato, non certo il regime borbonico , che qualche merito ce l'avrà pure avuto, ma non certo tale da riproporne dopo un secolo e mezzo una sua riedizione oppure , in suo nome, propugnare una guerra per l' indipendenza del Sud.&lt;br /&gt;Penso sia utile discutere degli anni successivi al 1860 per capire cosa sia effettivamente successo, anche se a livello di ricostruzione storico , non certo per trarre da quest'attività ingredienti per una strategia di azione politica contemporanea.&lt;br /&gt;Il Filangieri sostiene che  " &lt;/span&gt; se l'Italia fosse un Paese serio, non avrebbe raccontato fregnacce per 150 anni sulla più importante dinastia preunitaria, vietando così ad una grande parte della sua nazione di conservare memoria della propria storia.&lt;br /&gt;Un Paese civile e libero avrebbe piuttosto messo i ritratti di Ferdinando II, di Francesco II, di Pietro Calà Ulloa, di Giacomo Savarese tra i Padri della Patria italiana.&lt;br /&gt;Come negli Stati Uniti hanno fatto dopo la loro Guerra Civile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' utile, ritengo,  indagare su questa frase, poiché riflette il pensiero di tanti, cercando di capire se, in effetti, la storia dei Borboni sia tale da essere ricordata dalla popolazione meridionale e se i personaggi menzionati dal Filangieri meritino di essere annoverati tra i  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Padri Fondatori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;" della Patria Italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/per-un-p-di-chiarezza.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fper-un-p-di-chiarezza.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-3133481445818237360</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2008 17:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-14T09:57:11.331+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">crisi dei valori</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Amicizia</category><title>A VOLTE RITORNANO</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKMmTBUVJRI/AAAAAAAABpE/_fFdNEATeRE/s1600-h/1573623911.01.LZZZZZZZ.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKMmTBUVJRI/AAAAAAAABpE/_fFdNEATeRE/s200/1573623911.01.LZZZZZZZ.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234069300147725586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKMl7CD_dpI/AAAAAAAABo8/ACiBkmoW_zo/s1600-h/A+volte+ritornano.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKMl7CD_dpI/AAAAAAAABo8/ACiBkmoW_zo/s200/A+volte+ritornano.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234068888030770834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un commento ricevuto mi fa dire " a volte ritornano".&lt;br /&gt;Trattasi di un sedicente portatore di valori Alti, che ha la pretesa di ergersi a modello della massa di Italioti (Italiani idioti secondo una sua definizione).&lt;br /&gt;Mah ...che dire?...avendolo invitato al mio matrimonio, non si è degnato di fare un cenno di telefonata , e dire, che diceva di essere mio amico.&lt;br /&gt;Alla faccia di chi si arroga il diritto di indicare la via alle masse ignoranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/volte-ritornano.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/_px9UkXDkr2o/SKMmTBUVJRI/AAAAAAAABpE/_fFdNEATeRE/s72-c/1573623911.01.LZZZZZZZ.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fvolte-ritornano.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-4279855298292013192</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 10:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-11T12:27:04.908+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">diritti umani</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">olimpiadi 2008</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Cina</category><title>OLIMPIADI 2008</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKAT4scsZDI/AAAAAAAAAHs/XUDPO1Vqqq8/s1600-h/logo_olimpiadi_pechino2008.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKAT4scsZDI/AAAAAAAAAHs/XUDPO1Vqqq8/s200/logo_olimpiadi_pechino2008.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233204631729628210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Non riesco proprio ad appassionarmi a questo evento.&lt;br /&gt;Gioire delle medaglie vinte dagli atleti Italiani.&lt;br /&gt;Fuori del quadro perfetto, che, in modo solerte i media ci  propinano, c'è un inferno&lt;br /&gt;nel quale la dignità della persona umana viene schiacciata.&lt;br /&gt;I tanti responsabili dello sport dicono che non è loro compito denunciare quella realtà, ma&lt;br /&gt;con il loro indegno spettacolo si rendono complici di un regime criminale.&lt;br /&gt;I ragazzi di  &lt;/span&gt;&lt;em&gt;Tienanmen&lt;/em&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;del 1989 sono morti invano, poiché la libertà, i diritti fondamentali di un popolo non sono niente in confronto ai dollari che un evento come le Olimpiadi muove specie se vengono tenute nella nuova Terra Promessa del Business mondiale.&lt;br /&gt;Sarò considerato "fuori moda", poco "trendy", ma mi viene da vomitare a vedere questo circo gaudioso, in Cina nell'anno del Signore 2008.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/olimpiadi-2008.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKAT4scsZDI/AAAAAAAAAHs/XUDPO1Vqqq8/s72-c/logo_olimpiadi_pechino2008.gif" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Folimpiadi-2008.html</feedburner:awareness></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-21491910.post-6342097130771293912</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 10:06:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-11T12:10:59.657+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Calabria Buona</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Ibernauta Project</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Elena Fazio</category><title>PARTE "IBERNAUTA PROJECT"-</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKAPhvNNqEI/AAAAAAAAAHk/x4UyuERnhZM/s1600-h/m_d0c466af9e516c73e2ee670bb4b0fd6d.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKAPhvNNqEI/AAAAAAAAAHk/x4UyuERnhZM/s200/m_d0c466af9e516c73e2ee670bb4b0fd6d.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233199839286503490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Calabria buona" - n°1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;ELENA FAZIO interpreta "Intro Ibernauta Project"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 24 agosto 2008 ore 22.00&lt;br /&gt;S. MARIA DEL CEDRO – Carcere dell’Impresa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima edizione di “Storytellers &amp;amp; Jazz” chiude i battenti con uno&lt;br /&gt;spettacolo teatrale di denuncia sul processo di emarginazione, a volte&lt;br /&gt;anche inconsapevole, dei disabili sensoriali a causa dell’assenza di&lt;br /&gt;letture digitali o di scritture e informazioni per loro accessibili. Intro&lt;br /&gt;Ibernauta Project, introduzione al progetto completo, molto ampio, prende&lt;br /&gt;il nome da una poesia del libro “Dalla Ziggurat di Ur” di Laura Raffaeli,&lt;br /&gt;poesie che faranno capire meglio che la femminilità, la dignità, la&lt;br /&gt;maternità sono qualità che si mantengono anche dopo un incidente di moto&lt;br /&gt;che lascia una cecità assoluta e una sordità parziale.&lt;br /&gt;Ibernauta Project mira ad abbattere le barriere più importanti, che non&lt;br /&gt;sono solo quelle architettoniche, giornalmente sotto gli occhi di tutti, ma&lt;br /&gt;quelle mentali e della comunicazione. Protagonista della serata, l’attrice&lt;br /&gt;Elena Fazio, che sarà accompagnata musicalmente dalla cantante Antonella&lt;br /&gt;Biondo e dal pianista Francesco Scaramuzzino.&lt;br /&gt;Il libro, già disponibile come ebook accessibile su Blindsight Project,&lt;br /&gt;sarà anche un audiobook, sempre recitato da Elena Fazio, (di prossima&lt;br /&gt;uscita).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.blindsight.eu (per l'ebook)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/ibernauta" target="_blank"&gt;www.myspace.com/ibernauta&lt;/a&gt; (ogni info su Ibernauta Project)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.peperoncinojazzfestival.com/artisti.html" target="_blank"&gt;www.peperoncinojazzfestival.&lt;wbr&gt;com/artisti.html&lt;/a&gt; (per il programma del festival)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' solo un "intro" di qualcosa mai realizzata prima d'ora: I DISABILI&lt;br /&gt;SENSORIALI CHE VORRANNO PARTECIPARE IN FUTURO, SIA COME ARTISTI CHE PER&lt;br /&gt;COLLABORAZIONI VARIE, POTRANNO SCRIVERE A INFO@BLINDSIGHT.EU</description><link>http://blog.blogalladeriva.com/2008/08/parte-ibernauta-project.html</link><author>noreply@blogger.com (Fortunato Vadalà)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/_CsZG34KpOPA/SKAPhvNNqEI/AAAAAAAAAHk/x4UyuERnhZM/s72-c/m_d0c466af9e516c73e2ee670bb4b0fd6d.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetItemData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet&amp;itemurl=http%3A%2F%2Fblog.blogalladeriva.com%2F2008%2F08%2Fparte-ibernauta-project.html</feedburner:awareness></item><language>en-us</language><media:rating>nonadult</media:rating><feedburner:awareness xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetFeedData?uri=BlogAllaDerivaNelGranMareDiInternet</feedburner:awareness></channel></rss>
