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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" gd:etag="W/&quot;CkQDR3wzfip7ImA9WhdbFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118</id><updated>2011-10-12T16:39:36.286+02:00</updated><title>BLOG DI GUSS</title><subtitle type="html" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>84</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/BlogDiGuss" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="blogdiguss" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><entry gd:etag="W/&quot;DkcHRXw6fyp7ImA9Wx9bFks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-1532283133802604740</id><published>2011-02-25T20:55:00.003+01:00</published><updated>2011-02-25T21:00:34.217+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-02-25T21:00:34.217+01:00</app:edited><title>Come se fosse antani anche per lei soltanto in due.</title><content type="html">A partire da oggi questo blog non esiste più.&lt;br /&gt;
Continuerà la sua futile vita a un altro indirizzo, ci sto lavorando, completamente riveduto, corretto, ridimensionato, emendato e rinnovato, e saranno mantenuti tutti i post e i commenti, tutti, compresi quelli di Guerrino. Il trasferimento richiede un paio di giorni. Ne ho approfittato per fare qualche controllo di tipo statistico sui dati che avevo a disposizione. Ho fatto male, era meglio non sapere.&amp;nbsp; Da quando l'ho aperto, una settimana prima della mia partenza per Sydney, 25 febbraio 2007, la parola cazzo e varianti (e sinonimi, omologhi e derivati), contando sia i miei post (&lt;strong&gt;83&lt;/strong&gt;) che i vostri commenti (&lt;strong&gt;1151&lt;/strong&gt;), è ricorsa &lt;strong&gt;295&lt;/strong&gt; volte, ora &lt;strong&gt;296&lt;/strong&gt;, il nome Gianni &lt;strong&gt;312&lt;/strong&gt;, la parola kookaburra &lt;strong&gt;16&lt;/strong&gt;, la frase &lt;em&gt;tua mamma ha il cazzo&lt;/em&gt; con relative variazioni sul tema e il suo acronimo TMHIC una sessantina. Fra le parole chiave che riconducono al blog, secondo Google Analytics, ai primissimi posti ci sono &lt;em&gt;Lacca Splend’Or&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Banca Romagna Cooperativa commissariata&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Miracolbleid coltelli&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Spend’Or lacca&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Che squadra tifa Antonello Venditti&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Gruppo suicidi di massa&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Commissario Parix&lt;/em&gt; , &lt;em&gt;Sky Telepippa&lt;/em&gt;,&amp;nbsp; &lt;em&gt;Anagramma di falena&lt;/em&gt;. Se consideriamo questi dati nel complesso, direi che da un lato indicano una preoccupante e totale mancanza di obiettivi, di serietà e di coerenza, confermando in maniera lampante che questa enorme perdita di tempo per dirla con un eufemismo, benché nessuno abbia sottolineato quanto segue - e anche quando decidesse di farlo per non contraddirsi dovrebbe mettersi ad analizzare una per una le statistiche in modo approfondito, cosa che non succederà - oltre che sarebbe un'ulteriore perdita di tempo per tutti e due solo per confermare quanto precede, cioè che dall’altro lato non sia stato voluto quando non solo non&amp;nbsp;è stato&amp;nbsp;così, ma addirittura mi è parso che per concludere ci stava bene una supercazzola. E con questa arriviamo a &lt;strong&gt;298&lt;/strong&gt; derivati della parola cazzo. &lt;strong&gt;299&lt;/strong&gt; adesso. Facciamo cifra tonda, cazzo, ma il nuovo blog avrà tutto un altro tono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-1532283133802604740?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/1532283133802604740?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/1532283133802604740?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2011/02/come-se-fosse-antani-anche-per-lei.html" title="Come se fosse antani anche per lei soltanto in due." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MCRXg4eCp7ImA9Wx9WFEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-70672469520379439</id><published>2011-01-19T20:31:00.000+01:00</published><updated>2011-01-19T20:31:04.630+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-19T20:31:04.630+01:00</app:edited><title>Il solito copione.</title><content type="html">Di seguito, un rendiconto in forma grafica dei fatti che si sono svolti ieri sera durante la partita di poker a casa di Consuelo. Beninteso, i dati forniti sono solo quelli incontestabili, comprovabili e rigorosamente imparziali relativi alla partita, ai giocatori e ad altre circostanze di questa serata che si è conclusa con un risultato, lasciatemelo dire, un po' prevedibile e scontato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.guss.it/blog/img/poker012011.png"&gt;&lt;img src="http://www.guss.it/blog/img/poker012011.png" style="width: 400px !important;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-70672469520379439?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/70672469520379439/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=70672469520379439" title="25 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/70672469520379439?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/70672469520379439?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2011/01/il-solito-copione.html" title="Il solito copione." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkQNR384fCp7ImA9Wx9WE0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-6255940030097775003</id><published>2011-01-18T00:27:00.018+01:00</published><updated>2011-01-18T01:26:36.134+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-18T01:26:36.134+01:00</app:edited><title>Lettera aperta al mio vicino di casa.</title><content type="html">Spettabile vicino,&lt;br /&gt;
o per essere precisi dirimpettaio, che abiti al settimo piano del palazzo di fronte, in linea d'aria quasi davanti alla finestra della mia stanza; tu che hai comprato un pastore tedesco di due metri quadrati che adesso vive sul tuo terrazzo di tre metri quadrati appoggiato con le zampe anteriori sul parapetto e abbaia insistentemente ogni volta che qualcuno si affaccia sulla strada, ogni volta che un passante passa, ogni volta che una macchina si mette in moto, ogni volta che una finestra si apre, ogni volta che un cancello si chiude, ogni volta che un avventore entra o esce dal bar all'angolo, che è aperto anche di notte. Sempre tu, gentilissimo condomino di via di Vigna Corsetti che ogni mattina, di prima mattina, porti il tuo cane a passeggiare fino a Piazza della Radio e, come il cercatore di funghi che si avventura nel bosco di buon'ora fra gli alberi e i cespugli, e di tanto in tanto ripone un grosso fungo nel suo cestino, ti affretti fiancheggiando le macchine e gli scooter parcheggiati in doppia fila, segui la bestia e raccogli le macroscopiche feci che depone sul marciapiede di via Oderisi da Gubbio, riponendole con cura nell'apposito sacchettino di plastica. Tutto il quartiere ti odia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse ti sembrerò indiscreto, eppure abbi la cortesia di levarmi questo piccolo dubbio che mi assilla da quando sono venuto ad abitare qui. Quando hai scelto un pastore tedesco, c'è stato un motivo particolare per cui lo hai preferito rispetto ai cani di piccola taglia, o sei solo un gran coglione?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-6255940030097775003?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/6255940030097775003/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=6255940030097775003" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6255940030097775003?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6255940030097775003?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2011/01/lettera-aperta-al-mio-vicino-di-casa.html" title="Lettera aperta al mio vicino di casa." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0UERn46eip7ImA9Wx9XGEo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-5731418915787054243</id><published>2011-01-12T23:26:00.001+01:00</published><updated>2011-01-12T23:26:47.012+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-12T23:26:47.012+01:00</app:edited><title>Il fantastico mondo degli anagrammi.</title><content type="html">Lo sapevo che prima o poi sarei entrato nel trip dell'enigmistica.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TS4p9GeWokI/AAAAAAAAAnY/2CrwjBnuR6E/s1600/infinito.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img style="border:none !important;" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TS4p9GeWokI/AAAAAAAAAnY/2CrwjBnuR6E/s1600/infinito.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-5731418915787054243?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/5731418915787054243/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=5731418915787054243" title="9 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5731418915787054243?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5731418915787054243?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2011/01/il-fantastico-mondo-degli-anagrammi.html" title="Il fantastico mondo degli anagrammi." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TS4p9GeWokI/AAAAAAAAAnY/2CrwjBnuR6E/s72-c/infinito.png" height="72" width="72" /><thr:total>9</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkINSH85cCp7ImA9Wx9XF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-7722068331900876998</id><published>2011-01-10T21:56:00.005+01:00</published><updated>2011-01-11T00:03:19.128+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-11T00:03:19.128+01:00</app:edited><title>Concorso enigmistico a premi.</title><content type="html">Dietro a ciascuno di questi anagrammi si cela il nome (e cognome) di un assiduo frequentatore del Bar Ok di Cesenatico. Scoprili tutti e scrivi la soluzione nei commenti, ricchi premi in palio! Però
attenzione, c'è un intruso!
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="border-top: 3px solid #ccc; clear: both; margin-top: 25px; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TStzBsCrCMI/AAAAAAAAAnU/QXN9egB9t2w/s1600/anagrammi.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TStzBsCrCMI/AAAAAAAAAnU/QXN9egB9t2w/s1600/anagrammi.png" style="border: none !important; width:320px !important;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="border-bottom: 3px solid #ccc; border-top: 3px solid #ccc; font-size: 9px; padding: 15px 0;"&gt;
Premi in palio:
1° Classificato: spilla originale Converse "All Star" (valore commerciale 0,65 €).
2° Classificato: spilla originale Converse "Rock or die" (valore commerciale 0,45 €).
3° Classificato: spilla originale Converse con figura di uno stereo (valore commerciale nessuno).
I premi saranno spediti all'indirizzo del vincitore. Costi di spedizione a carico del 
destinatario.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TStxKa951hI/AAAAAAAAAnQ/PXddau1sfCE/s1600/premi.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TStxKa951hI/AAAAAAAAAnQ/PXddau1sfCE/s1600/premi.png" style="border: none !important;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-7722068331900876998?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/7722068331900876998/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=7722068331900876998" title="10 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/7722068331900876998?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/7722068331900876998?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2011/01/concorso-enigmistico-premi.html" title="Concorso enigmistico a premi." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TStzBsCrCMI/AAAAAAAAAnU/QXN9egB9t2w/s72-c/anagrammi.png" height="72" width="72" /><thr:total>10</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEYCQXg_fip7ImA9Wx9XEUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-6460530513568867139</id><published>2010-12-23T13:40:00.006+01:00</published><updated>2011-01-04T12:56:00.646+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-01-04T12:56:00.646+01:00</app:edited><title>Un simpatico burlone.</title><content type="html">&lt;br /&gt;
In questi giorni ho pubblicato sul blog un breve racconto. Senza pretese, era un esercizio di scrittura, come al solito. Ieri fra i commenti trovo alcuni messaggi che dicono che la storia fa schifo. Per prima cosa li ho censurati, la regola di questo blog è che i commenti negativi e gli insulti vengono tollerati solamente in un caso: se sono rivolti alla sorella di Pistu. Poi però ho pensato che, siccome in cinque o sei persone erano dello stesso parere, forse il racconto andava leggermente rivisto. Quindi l'ho cancellato. &lt;br /&gt;
Alla sera mi telefona qualcuno. Non ne farò il nome, per mantenerlo in anonimato. Lo indicherò semplicemente con un nome di fantasia, "il simpatico burlone", però voglio riportare per intero la conversazione che abbiamo avuto, senza tagli. Mi chiama e s'incazza perchè ho eliminato i suoi  commenti. «Ah, quindi erano tutti tuoi?» «Sì.» «Tutti?» «Sì.» «Sei un cretino.» «Eh ma.... era da un po' che non scrivevo niente.» «Anche quello firmato Sara M.?» «Sì.» «Sei un coglione. Almeno non ti firmare coi nomi degli altri!» «E tu sei come Emilio Fede! Non puoi censurare i miei commenti!» «Sì che posso. Questo blog non contempla il concetto di democrazia. E comunque, se non ti piace quello che scrivo puoi tranquillamente non leggere.» «Infatti.» «Cioè, non l'hai letto?» «No, solo l'ultima parte» «Gianni, sei proprio un cazzone.»  Fine della telefonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perciò, siccome il racconto è già scritto, credo che gli darò una sistemata e poi lo pubblicherò riveduto e corretto, con gli altri due che fanno parte di una trilogia sui colloqui di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Messaggio per il simpatico burlone: per il momento ti farò il favore di mantenere il segreto sulla tua identità, c'è ancora qualcuno che ti crede una persona normale. Io però so chi sei, ti tengo d'occhio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-6460530513568867139?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/6460530513568867139/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=6460530513568867139" title="17 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6460530513568867139?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6460530513568867139?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/12/un-simpatico-burlone.html" title="Un simpatico burlone." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYMQX8zeCp7ImA9Wx9RFU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-6845374085415487293</id><published>2010-12-16T21:36:00.005+01:00</published><updated>2010-12-16T23:23:00.180+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-16T23:23:00.180+01:00</app:edited><title>Fall in love riconoscere che siete miei.</title><content type="html">"Il sonno della ragione genera mostri", diceva Francisco Goya. Ma anche gli strumenti per le lingue di Google non scherzano. Qui di seguito, &lt;i&gt;Mienteme bien&lt;/i&gt; di Concha Buika, nella magistrale traduzione di Google Translator.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="329" width="410"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PGO5x-LA6y8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;


&lt;/param&gt;
&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;


&lt;/param&gt;
&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;


&lt;/param&gt;
&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PGO5x-LA6y8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="329"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Concha Buika -&amp;nbsp;Mienteme bien&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si me mientes susurrando a fuego lento&lt;br /&gt;
Justo aquí bien pegadita a mi boca&lt;br /&gt;
No sabré si golpearte con mis pechos&lt;br /&gt;
O si dejarme arrastrar noche abajo de nuevo&lt;br /&gt;
hacia otra madrugada bohemia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Reconozco que me enloquecen tus carnes&lt;br /&gt;
Reconoce que te enamoran las mías,&lt;br /&gt;
Así que si me mientes casi dentro de mi boca&lt;br /&gt;
Te regalo el resto de mis días.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Y es que hay mentiras que sientan tan bien&lt;br /&gt;
Que parecen verdades ocultas&lt;br /&gt;
Con secretos que endulzan la hiel&lt;br /&gt;
De las noches más tremendas y más oscuras&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Así que si me mientes&lt;br /&gt;
Miénteme bien.&lt;br /&gt;
Porque hoy quiero engañarme de nuevo,&lt;br /&gt;
Ya no reino en esas noches orgullosas&lt;br /&gt;
en las que acabo amaneciendo triste y sola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-6845374085415487293?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/6845374085415487293/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=6845374085415487293" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6845374085415487293?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6845374085415487293?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/12/fall-in-love-riconoscere-che-siete-miei.html" title="Fall in love riconoscere che siete miei." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4MQns-fip7ImA9Wx9RE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-3597110588769973633</id><published>2010-12-15T00:23:00.000+01:00</published><updated>2010-12-15T00:23:03.556+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-15T00:23:03.556+01:00</app:edited><title>Italia, cartoline dal futuro.</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7Vm-GT9I/AAAAAAAAAm8/3bXUYOI8E4E/s1600/napoli.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img style="border:0 !important;" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7Vm-GT9I/AAAAAAAAAm8/3bXUYOI8E4E/s1600/napoli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7WfdNwoI/AAAAAAAAAnA/btc6SseycBU/s1600/pompei.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img style="border:0 !important;" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7WfdNwoI/AAAAAAAAAnA/btc6SseycBU/s1600/pompei.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7XDy_L6I/AAAAAAAAAnE/bemXqZv9sRw/s1600/sud.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img style="border:0 !important;" border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7XDy_L6I/AAAAAAAAAnE/bemXqZv9sRw/s1600/sud.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7T6cbuKI/AAAAAAAAAm4/lEiC-ycGc9M/s1600/montecitorio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img  style="border:0 !important;" border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7T6cbuKI/AAAAAAAAAm4/lEiC-ycGc9M/s1600/montecitorio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-3597110588769973633?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/3597110588769973633/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=3597110588769973633" title="8 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/3597110588769973633?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/3597110588769973633?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/12/italia-cartoline-dal-futuro.html" title="Italia, cartoline dal futuro." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/TQf7Vm-GT9I/AAAAAAAAAm8/3bXUYOI8E4E/s72-c/napoli.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>8</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEYGR30_eSp7ImA9Wx9REUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-5712673378449026492</id><published>2010-12-10T01:30:00.025+01:00</published><updated>2010-12-12T14:55:26.341+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-12T14:55:26.341+01:00</app:edited><title>La bambina cinese.</title><content type="html">&lt;div style="text-indent: 2em;"&gt;
La bambina cinese che prende le ordinazioni di cibo cinese al ristorante cinese di via Oderisi da Gubbio a Roma, da alcuni qualificata più sbrigativamente come &lt;i&gt;la figlia del ristorante cinese&lt;/i&gt; (i ristoranti cinesi hanno questa  usanza di accoppiarsi fra di loro), senza dubbio non è consapevole che la sua persona rappresenta una pesante incoerenza all'interno del locale dei suoi genitori, se sono i suoi genitori quei tizi che ogni tanto si affacciano al pass della cucina per prendere le comande. Se è vero ciò che si dice, che in Italia i cinesi non muoiono ma verranno rimpiazzati in una specie di loop da altri connazionali, fino alla fine dei tempi, allora magari non sono neanche i suoi genitori ma sono così uguali a tutti gli altri genitori cinesi che non se ne è accorta neanche lei.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-indent: 2em;"&gt;
La minuscola bettola si presenta ad una prima occhiata stilisticamente in linea con tutte le altre bettole cinesi di minuscole dimensioni, una serie di cianfrusaglie ne formano lo stile inconfondibilmente kitsch: televisore vintage a tubo catodico (o televisore LCD di pessima qualità, una recente alternativa), che trasmette a ciclo continuo le migliori prestazioni olimpioniche degli atleti della Repubblica Popolare e i grandi classici del rock inglese di tutti i tempi tradotti senza pietà in lingua mandarina (&lt;i&gt;Yesterday&lt;/i&gt; si pronuncia “Zuótiān”). Per la gioia degli occhi l'ambiente è arricchito da una varietà multicolore di addobbi natalizi e festoni di ricorrenze passate, arazzi e quadri enormi che nascono direttamente in Cina con la cornice bianca smaltata, quindici centimetri di spessore, decorazioni a vetro finta dinastia Ming - draghi su sfondo di montagne innevate, nuvole sottili, stagno&amp;nbsp;in primo piano&amp;nbsp;con carpe Koi a pelo dell'acqua e ninfee -, soffitto illuminato, acquario, pesci, portatovaglioli. Digressione: essendo la facciata del ristorante minuscola come tutto il resto, ed essendo il ristorante privo di insegna ed ubicato a fianco di un elettrauto, alcuni passanti distratti avranno pensato “questo elettrauto è proprio un burlone” oppure “è un provocatore” o più semplicemente “che cazzo ci fa un elettrauto con le lanterne rosse all'ingresso?”, fine della digressione.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-indent: 2em;"&gt;
Torniamo alla bambina che spunta dietro al mobiletto di legno, che è poco più alta del registratore di cassa e che nel nostro breve racconto si sta per tramutare in un mostro. Ma finché non parla, potrebbe fare tenerezza. Ciao – il cliente scandisce bene le parole perché si tratta di una bimba, e in più cinese - mi fai un involtino primavera, un raviolo al vapore e un riso alla cantonese, per favore. Ed ecco che la bambina risponde, trasformandosi in un mostro nell'istante preciso in cui apre la bocca: che l'invortino lo voi subbito?? Er raviolo, de carne o de pesce?! Per il riso, te tocca aspetta' na ventina de minuti... A' Maaaaa!!! A' famme n'invortinooo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-indent: 2em;"&gt;
A questo punto della conversazione il cliente si sentirà come Padre Dyer quando ne &lt;i&gt;L'esorcista&lt;/i&gt; la bambina posseduta cambia la voce per la prima volta. Se il cliente è un estimatore della cucina, della ristorazione cinese e delle cose fritte in generale probabilmente inorridirà, se è un amante della coerenza anche, perché quell'intrusione prepotente dell'elemento di borgata ha distrutto un equilibrio perfetto, se è un linguista noterà che la sorte ha usato la solita ironia se ha scambiato un cinese con un romano - il primo pronunciando tutte le “R” come “L” e il secondo facendo esattamente il contrario, in una confusione reciproca di consonanti liquide -, se è uno di quelli che ha pensato che l'elettrauto fosse un provocatore lo penserà anche della bambina, se è cieco crederà di avere sbagliato ristorante. Se invece è Padre Dyer oppure è semplicemente uno che ha fame, non ci farà molto caso.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-indent: 2em;"&gt;
Si siederà al tavolo, chiedendosi perché quel tizio in tv stia biascicando qualcosa che assomiglia vagamente a una canzone di Tom Waits. Vagamente. Ma no, è impossibile. Si ricorderà della voce di Tom Waits, che suona come se l'avessero tenuta sepolta per dieci anni in una grotta a fumare catrame e a mangiare dei sacchi di terra. Questo tizio invece ha una vocina... Certo che... però, sembra proprio quella canzone... Ma no dai... Che sciocchezze, Tom Waits in mandarino, figuriamoci...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-5712673378449026492?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/5712673378449026492/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=5712673378449026492" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5712673378449026492?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5712673378449026492?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/12/la-bambina-cinese.html" title="La bambina cinese." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C04EQHg7fSp7ImA9Wx9RE0o.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-2943810157708442989</id><published>2010-11-07T18:49:00.013+01:00</published><updated>2010-12-15T01:11:41.605+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-12-15T01:11:41.605+01:00</app:edited><title>I colori sono importanti</title><content type="html">Se il blu fosse rosa, e il rosa blu, la carriera di Pablo Picasso sarebbe stata profondamente diversa.&amp;nbsp;Se il verde fosse nero, i prati, gli alberi e intere foreste e parchi naturali, come ad esempio il Parco Nazionale dello Stelvio, sarebbero neri. E anche gli alieni. E non ci sarebbe molta differenza fra uomini dalla pelle nera e alieni, cosicché potrebbero essere tranquillamente confusi. Questo renderebbe l'Africa e i parchi naturali dell'Africa, posti ideali per uno sbarco alieno.&amp;nbsp;Se il rosso fosse celeste, i tori non si incazzerebbero per niente e gli abitanti di Pamplona a metà agosto farebbero solo i gavettoni, come in tutte le città normali.&amp;nbsp;Se il bianco e il nero fossero lo stesso colore, Garry Kasparov, Martin Luther King e Cartier-Bresson avrebbero scelto un altro mestiere, e anche le zebre.&amp;nbsp;Se il giallo il verde e il rosso si scambiassero fra di loro, l'aspetto della peperonata resterebbe invariato. Di contro, crescerebbe il numero delle vittime agli incroci stradali e numerose specie di pappagalli tropicali, subtopicali e copertine di album reggae subirebbero variazioni cromatiche di non poco conto.&amp;nbsp;Se il viola fosse giallo, le prugne si potrebbero facilmente confondere coi limoni e questo avrebbe conseguenze spiacevoli per quelle persone che soffrono di stitichezza, diarree acute e altri disturbi dell'intestino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img alt="colori" src="http://www.guss.it/blog/img/colori_importanti_7.png" style="border: none;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-2943810157708442989?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/2943810157708442989/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=2943810157708442989" title="12 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/2943810157708442989?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/2943810157708442989?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/11/i-colori-sono-importanti.html" title="I colori sono importanti" /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkYCQ3w9cCp7ImA9Wx5UFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-7455823067169886007</id><published>2010-10-19T22:24:00.003+02:00</published><updated>2010-10-19T22:29:22.268+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-19T22:29:22.268+02:00</app:edited><title>www.guss.it</title><content type="html">Olà! Era da un po' che non aggiornavo il blog ma il motivo è che stavo lavorando alacremente al mio sito personale. Lo trovate online all'indirizzo &lt;a href="http://www.guss.it/" target="_blank"&gt;www.guss.it&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.guss.it/" target="_blank"&gt;&lt;img alt="www.guss.it" border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/thumb_guss_sito.jpg" title="Vai al sito" width="410" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
Un avviso importante per quelli di voi a cui permetto di riversare da anni nella sezione commenti di questo blog una marea di cazzate indicibili - le quali, con prova di grande tolleranza da parte mia, non sono mai state rimosse: vi avverto che sul mio sito i commenti agli articoli sono moderati, prima li devo approvare e comunque c'è un filtro che mi segnala se il messaggio contiene parole e frasi inopportune quali "tua mamma ha...", "tua mamma è...", "la minchia di Ugo" e simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui sul blog invece potete continuare a farlo, anzi ho attivato un filtro che non fa pubblicare il messaggio se non contiene almeno un insulto esplicito alla persona di G.V. oppure di G.S.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bonne nuit,&lt;br /&gt;
Guss&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-7455823067169886007?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/7455823067169886007/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=7455823067169886007" title="22 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/7455823067169886007?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/7455823067169886007?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/10/wwwgussit.html" title="www.guss.it" /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D08BQX4zcSp7ImA9Wx5XEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-1164952134145011255</id><published>2010-09-09T21:34:00.017+02:00</published><updated>2010-09-10T15:37:30.089+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-09-10T15:37:30.089+02:00</app:edited><title>De brevitate vitae: i peperoncini piccanti.</title><content type="html">&lt;br /&gt;
Supermercati PIM, via Oderisi da Gubbio, reparto erbe e spezie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sto cercando il peperoncino, sono indeciso fra quello secco e in polvere. C'è un barattolo in offerta speciale, lo prendo in mano e leggo: peperoncini formato extra-small, secchi, super piccanti, 3 euro, prodotto del Mozambico e confezionato in Abruzzo dalla Comunità montana Marsica. Wow, sono tentato. Soprattutto per il fatto della Comunità montana. Molto tentato. Secco o in povere, secco o in polvere... in polvere è pratico, costa meno, secco però è più buono... a parte che lo uso talmente poco...&amp;nbsp; Ok, Comunità montana, hai vinto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Torno a casa e ripongo il barattolo nello scaffale. Sistemo l'altra spesa, faccio partire la lavatrice. Ho una sensazione strana. Inizio a preparare la cena, ho comprato un trancio di tonno fresco alla pescheria dove lavorano quei due fratelli che mi fanno sempre lo sconto però... non so, c'è un pensiero che mi mette un po' di inquietudine... Faccio rosolare bene il tonno. Sì, c'è qualcosa che non torna, ne sono sicuro, ma cosa... Lo faccio rosolare anche sui lati, stando molto attento che resti al sangue perchè si sa che il tonno fresco quando... Cazzo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cazzo ecco cos'era.&lt;br /&gt;
Torno allo scaffale e tiro fuori il barattolo dei peperoncini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi peperoncini, oltre che piccoli sono anche molto leggeri. Ne metto un pugno sulla bilancia, li conto: un centinaio pesano sì e no 5 grammi. Ora ragionandoci, quante volte li userò? La risposta è circa una volta al mese, nell'unica occasione in cui farò uso di peperoncino: gli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Il barattolo ha un contenuto di 50 grammi – perciò approssimando, ci sono un migliaio di peperoncini. Questo significa che lo finirò fra 83 anni, quattro mesi e dieci giorni a partire da oggi. Cioè circa a metà gennaio del 2094. Cioè, mai.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il barattolo di peperoncini mi sopravviverà. &lt;br /&gt;
Potrebbe sopravvivere anche ai miei figli. Starà lì dove l'ho messo ora, fra la pasta e le scatolette di tonno, per sempre, una specie di &lt;i&gt;memento mori&lt;/i&gt; formato convenienza per ricordarmi che il tempo scorre inesorabile ma questa volta non per lui che in un'altra casa, in Calabria, o in Messico, avrebbe vissuto molto meno. Lui ci sarà anche dopo. Sarà come tenere nello scaffale un fottutissimo Highlander di peperoncini piccanti. Super piccanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per sempre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;img alt="Infographics" border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/Infographics.jpg" title="Infographics" width="410" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-1164952134145011255?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/1164952134145011255/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=1164952134145011255" title="30 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/1164952134145011255?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/1164952134145011255?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/09/de-brevitate-vitae-i-peperoncini.html" title="De brevitate vitae: i peperoncini piccanti." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUHRXc4eyp7ImA9Wx5QE0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-8222269155295152575</id><published>2010-09-02T00:54:00.009+02:00</published><updated>2010-09-02T01:20:34.933+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-09-02T01:20:34.933+02:00</app:edited><title>La vita nel quartiere popolare.</title><content type="html">Roma, via Oderisi da Gubbio, sabato 28 agosto ore 9:17 minuti e 20 secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La vita nel quartiere popolare scorre con il suo ritmo solito. Temperatura percepita 28 gradi. Una fila di automobili si dirige a intermittenza in direzione Magliana. Una donna sulla cinquantina, tozza, vestita con una gonna di pizzo nero cammina goffamente sui tacchi a bordo strada, vicino ai cassonetti. &amp;Egrave; francamente brutta, ha le caviglie gonfie, un accenno di baffi e il fatto di camminare vicino ai cassonetti non l'aiuta per niente.&lt;br /&gt;
Dall'incrocio di via Grimaldi arriva un furgoncino, a bordo c'è un tizio da solo, i finestrini sono abbassati. Il furgoncino si ferma in coda. Lui si sporge e grida: "A' sòlaaaaa!!!!", e lei: "A' stronzo! A' minchioneee!!!!". &lt;br /&gt;
Sono le ore 9:17 minuti e 30 secondi: la fila di automobili riparte. In via Oderisi da Gubbio la vita continua a scorrere con il suo ritmo solito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.guss.it/blog/img/ah_solaaaa_2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img alt="A' s&amp;oacute;laaaa!!!!!!" border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/ah_solaaaa.jpg" title="A' s&amp;ograve;laaaaaaaaaa!!!!!!" width="410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-8222269155295152575?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/8222269155295152575/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=8222269155295152575" title="21 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/8222269155295152575?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/8222269155295152575?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/09/la-vita-nel-quartiere-popolare.html" title="La vita nel quartiere popolare." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEUMQXg_fCp7ImA9Wx5TGEs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-2326304538690295692</id><published>2010-08-03T20:55:00.002+02:00</published><updated>2010-08-03T21:04:40.644+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-08-03T21:04:40.644+02:00</app:edited><title>¡Buenas vacaciones!</title><content type="html">&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/isaaccugini/4799240411/in/photostream" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Gusella rotaier" border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/gusella_rotaier.jpg" title="Foto di Isaac Cugini" width="410" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oh, non fatelo. &amp;Egrave; pericolosissimo.&lt;br /&gt;
Hasta luego!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

PS: foto di Isaac Cugini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-2326304538690295692?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/2326304538690295692/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=2326304538690295692" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/2326304538690295692?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/2326304538690295692?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/08/buenas-vacaciones.html" title="¡Buenas vacaciones!" /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUDQ386eCp7ImA9WxFbGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-861111251914907973</id><published>2010-07-13T01:14:00.001+02:00</published><updated>2010-07-13T01:27:52.110+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-13T01:27:52.110+02:00</app:edited><title>Le ragazze ritornano in tram.</title><content type="html">Roma via Oderisi da Gubbio, un lunedì di luglio ore 23:37.&lt;br /&gt; Ottavo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clima sub-sahariano. Si boccheggia.&lt;br /&gt;La gente per strada cammina e non parla, perché se no suda. &lt;br /&gt;C’è il solito cane incrocio cane lupo e maremmano che abbaia sul terrazzo davanti, il tizio del piano di sopra gli caccia delle madonne. Qualche spagnolo sporadico festeggia la vittoria di ieri sera mentre dal bar di sotto arriva in lontananza una canzone insopportabile di Marco Carta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato a suonare il pianoforte ma è difficile, con questo caldo. Un pezzo funky, siccome sudavo troppo, è diventato un blues. Con queste temperature è molto importante scegliere qualcosa di lento, e anche il blues era eccessivo. Un blues lento… niente, si suda lo stesso… Allora cantautori italiani: De Gregori. Ho provato “Natale” ma è fatta come un walzer ed è troppo frenetica poi quando parla delle &lt;i&gt;ragazze che ritornano in tram&lt;/i&gt; mi viene in mente il tram numero 8 che passa sulla Gianicolense,&amp;nbsp; viale di Trastevere e Largo di Torre Argentina ed è sempre intasato, sudo, e allora l’ho rallentata un pochino e sembrava una canzone di quelle malinconiche di Tom Waits che se aggiungi un diesis diventa “Take me home, country road” e da John Denver a Willie Nelson il passaggio è stato automatico, nella mia fantasia Willie Nelson stava già cantando “Georgia on my mind” al Lincoln Centre a New York con Wynton Marsalis: Willie Nelson con la sua chitarra devastata, e Wynton Marsalis schermava il suo assolo di tromba con uno sturalavandini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente, non riesco a concentrarmi… dal bar di sotto mi arriva una canzone insopportabile di Marco Carta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="243"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NWb7f02UhhM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NWb7f02UhhM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="243"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(N.d.R: se non visualizzate correttamente il video, cliccate &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NWb7f02UhhM"&gt;qui&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-861111251914907973?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/861111251914907973/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=861111251914907973" title="29 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/861111251914907973?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/861111251914907973?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/07/le-ragazze-ritornano-in-tram.html" title="Le ragazze ritornano in tram." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>29</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEDSXk6fyp7ImA9WxFbFEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-3585902293797234741</id><published>2010-07-07T01:16:00.002+02:00</published><updated>2010-07-07T01:24:38.717+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-07-07T01:24:38.717+02:00</app:edited><title>Pensavo fosse amore invece era una costina di maiale.</title><content type="html">&lt;br /&gt;
Si stanno lessando le patate. Intanto ne approfitto per ringraziare un po’ in ritardo ma sentitamente tutti coloro che hanno partecipato alla grigliata “Vuvuzelas Mondial Party 2010 ” la settimana scorsa in occasione della mancata partita della nazionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In primis la Lisa: Liz comunque 2 scodelle di ciocorì, te lo dico con il cuore in mano, sono sempre poche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valentina: anche un salame di cioccolato è sempre poco ma 10 kg di patatine cazzo! Vabbè… hai fritto per un’ora senza bruciarmi il garage o altre parti di casa, ti perdono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guerrino: hai grigliato come solo i migliori &lt;i&gt;griglieurs&lt;/i&gt; sanno fare, ragazzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gianni: non hai fatto cazzate grosse e direi che siamo contenti così!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mio vicino: non hai scassato le palle, bravo, e considera che ti va grassa che vivo a Roma se no l’andazzo era questo tutte le sere!! Musica a palla, gente, donne, alcool, droghe e via andare! E zitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per i miei: stavo scherzando… comunque grazie, siete stati cacciati di casa e l’avete presa con filosofia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Barducci: non hai fatto un cazzo ma ti salvi perché hai dato una grande prova a poker la sera dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Loretta: la tua sambuca è diventata un must.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Samu: visto che non leggi internet ne approfitto per dire che ti sei distinto nell’apparecchiatura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andre: hai fatto il lavoro sporco dietro le quinte, muchas gracias!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Monti: non mi ricordo cos’hai fatto di preciso ma ho visto che trafficavi un po’ in giro, quindi brava!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli amici di mio fratello e mio fratello: per curiosità… Guerrino al tavolo con voi di che cosa ha parlato tutta la sera?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ok, grazie a tutti, vado a togliere le patate.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma prima,&amp;nbsp; per ultima, voglio ringraziare te, semplicemente perché c’eri. Perché esisti. Perché ci sei sempre in queste occasioni e ci sei sempre stata anche se non lo sapevo. Da quando ti ho incontrata sei in tutti i miei ricordi più belli. Sei adorabile, sei sublime…che posso dire di più? Sei deliziosa. Non faccio che pensarti, mi stai rovinando la salute.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie, costina di maiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-3585902293797234741?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/3585902293797234741/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=3585902293797234741" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/3585902293797234741?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/3585902293797234741?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/07/pensavo-fosse-amore-invece-era-una.html" title="Pensavo fosse amore invece era una costina di maiale." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkEFQ3c-eip7ImA9WxFWGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-5341651792216422743</id><published>2010-06-07T23:59:00.002+02:00</published><updated>2010-06-08T00:10:12.952+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-08T00:10:12.952+02:00</app:edited><title>Lettera aperta al mio istruttore di nuoto.</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/swimming.jpg" width="400"/&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;
Gentile istruttore,&lt;br /&gt;
le scrivo a nome dei ragazzi della quarta corsia. A nome di tutti, meno l’ex pallanuotista. Non so se l’ha notato ma da qualche tempo, durante l’allenamento, succede questo: con il passare dei minuti, e degli esercizi, noi parliamo sempre meno. Però la guardiamo con occhi che esprimono un odio via via crescente. Per toglierle eventuali dubbi le dico subito che l’odio è l’unico sentimento che proviamo nei suoi confronti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un odio che è nato spontaneamente quando abbiamo iniziato con le serie da 32 vasche in velocità, da 16 vasche esercizi misti a delfino, da 8+8+16+8+8 in velocità con pausa di dieci secondi &lt;i&gt;se ve la meritate&lt;/i&gt; – occorrenza, questa, che purtroppo non si è mai verificata: noi non ci meritiamo un cazzo. Perché siamo delle pippe gigantesche - a parte il pallanuotista. Lui spacca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un odio incontenibile, che poi è cresciuto con il passare dei mesi quando si è accanito sulla nostra corsia e ha iniziato con gli esercizi a piedi legati. Sa che abbiamo i crampi alle gambe ma non glielo diciamo e soffriamo in silenzio? Lo sa? E sa perché? Perché se lo scoprisse, ci farebbe fare esercizi solo gambe con la tavoletta. E forse con le mani legate. E sa perché? Perché lei è sadico. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da un paio di settimane nello spogliatoio girano voci strane e inquietanti. Si mormora che da luglio, dopo mesi di sofferenze a delfino, inizieremo con la sperimentazione su alcuni nuovi stili di sua invenzione: c’è chi dice tricheco, chi dice stella marina, astice, e i più allarmisti dicono polipo e orca assassina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un odio, dicevo, che è esploso quando ha prolungato la durata dell’allenamento di dieci minuti, con decisione arbitraria e inappellabile, solo per la quarta corsia, solo per la nostra fascia oraria, fino alla chiusura della struttura, in agosto. Non credo neanche che sia legale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gentile istruttore, a nome di tutta la quarta corsia volevo farle notare che c’è qualcuno di noi che eventualmente sta anche pensando di non partecipare a Londra 2012. Quasi tutti durante il giorno lavoriamo. E in due hanno famiglia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie per la comprensione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La odiamo,&lt;br /&gt;
I ragazzi della quarta corsia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-5341651792216422743?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/5341651792216422743/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=5341651792216422743" title="49 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5341651792216422743?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5341651792216422743?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/06/lettera-aperta-al-mio-istruttore-di.html" title="Lettera aperta al mio istruttore di nuoto." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>49</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QERHk9eip7ImA9WxFWFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-6000983617027203028</id><published>2010-06-02T17:24:00.008+02:00</published><updated>2010-06-02T18:15:05.762+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-06-02T18:15:05.762+02:00</app:edited><title>A sua insaputa.</title><content type="html">&lt;br /&gt;Mi immagino che le cose siano andate più o meno così.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coreografo:&lt;/b&gt; “Stevie, scusa.”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Stevie:&lt;/b&gt; “Sì, che c’è?”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coreografo:&lt;/b&gt; “Senti, Stevie, stavo pensando… Mi sembra un po’ squallido se canti da solo in mezzo a quel palco vuoto…”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Stevie:&lt;/b&gt; “Mah, non saprei… di solito canto solo. Non ti sembra che abbia una voce discreta?”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coreografo:&lt;/b&gt; “ Sì sì… no… per carità… era giusto per… pensavo… anche per i telespettatori, dico… magari qualche ballerina qua e là, mentre canti…&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Stevie:&lt;/b&gt; “ No, non se ne parla. Sai che non mi piace avere delle ballerine intorno.”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coreografo:&lt;/b&gt; “Dai Stevie, fammi un favore, solo per questa volta… me lo chiedono anche in regia.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Stevie:&lt;/b&gt; “Ma sono brave almeno?”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coreografo:&lt;/b&gt; “Brave?! Hai voglia, sono le migliori. &amp;Egrave; da una settimana che provano &lt;i&gt;“For once in my life”&lt;/i&gt;, sarà un’esibizione memorabile.”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Stevie:&lt;/b&gt; “E va bene, allora. Solo per questa volta però.”&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Coreografo:&lt;/b&gt; “Grazie Stevie, sei un amico. &amp;Egrave; un peccato che tu non possa vederle.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

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Premetto: non entro nel merito della questione, se no sclero. Primo. E secondo, non ne esco più. Allora, in linea di massima sappiamo tutti che in Italia - sottolineo in linea di massima - ci sono sempre state due scuole di pensiero per quanto riguarda la cottura della trippa. C’è chi preferisce soffriggerla direttamente e poi c’è una minoranza - nutrita, ma comunque una minoranza - che prima la fa sbollentare un po’ in acqua. Ora, non voglio sollevare polemiche perciò mi limito a dire che soffriggerla direttamente mi sembra proprio una gran cazzata, scusate, e non è per fare del qualunquismo, però un po’ va sbollentata se no rimane mezza cruda. Non tanto, ma un minimo sì.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Diciamo venti minuti, a titolo indicativo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-3058875275701570238?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/3058875275701570238/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=3058875275701570238" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/3058875275701570238?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/3058875275701570238?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/05/titolo-indicativo.html" title="A titolo indicativo." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkYBQHs_fCp7ImA9WxFXFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-2470380076625066825</id><published>2010-05-23T20:03:00.001+02:00</published><updated>2010-05-23T20:09:11.544+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-23T20:09:11.544+02:00</app:edited><title>Fine settimana basco: resoconto essenziale.</title><content type="html">&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Venerdì&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Partenza da Ciampino. Clima di grande attesa perché forse la Roma vincerà il campionato. Sudoku, sudoku, sudoku, promozioni Ryanair, sudoku, promozioni Ryanair, promozioni Ryanair, sudoku, atterraggio a Santander. Viaggio in macchina con Joseba, arrivo a Bilbao, birra, insalata russa e bistecche a casa di Xabier, passeggiata nel pomeriggio, birra, birra, birra, incontro con gli altri, birra, birra, birra, capatina nel quartiere vecchio, birra, birra, Guggenheim da fuori, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, mangiare qualcosa, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, birra, arriva Llanos con i suoi amici, birra, birra, birra, birra, birra, discoteca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/bilbao/disco.jpg" width="400" height="800"/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ballare, ballare, birra, ballare, canzoni della Carrà in spagnolo, birra, ballare, &lt;em&gt;Explota explota, me explo’, explota explota mi corazòn&lt;/em&gt;, birra, birra, birra, ballare, birra, casa di Xabier, dormire.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sabato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sveglia. Gita a San Sebastian: non prendiamo l’ombrello perché Xabier ha detto che tanto non piove, colazione, incontro con gli altri sotto casa di Xabier, partenza, arrivo a San Sebastian: pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, vento, pioggia, vento, pioggia, vento, pioggia, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/bilbao/erika_ombrello.jpg" width="400" height="524"/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt; pioggia, pioggia, un minuto senza pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, un minuto senza pioggia, pioggia, vento, pioggia, vento, pioggia, freddo cane, vento, freddo cane, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, pioggia, ritorno a Bilbao. Insulti a Xabier. Ingresso al Guggenheim, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/bilbao/guggenheim.jpg" width="400" height="600"/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt; Guggenheim, Guggenheim, Guggenheim, Guggenheim, ponte di Calatrava, ponte pendente di Vizcaya a Portugalete, tramonto al bar sulla scogliera, birra, birra, birra, birra, birra, birra, patatine fritte con ketchup, birra, patatine fritte con maionese, ritorno a Bilbao, cena con hamburger giganti, birra, birra, birra, pub vicino a casa di Joseba, birra, birra, birra, casa di Xabier, dormire.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domenica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sveglia. Colazione, partenza da aeroporto di Santander previo controllo antiterrorismo alla macchina di Joseba con targa basca, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/bilbao/terroristas.jpg" width="400" height="518"/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt; sudoku, sudoku, promozioni Ryanair, promozioni Ryanair, promozioni Ryanair, sudoku, promozioni Ryanair, sudoku, arrivo a Ciampino. Grande delusione della tifoseria romanista.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-2470380076625066825?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/2470380076625066825/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=2470380076625066825" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/2470380076625066825?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/2470380076625066825?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/05/fine-settimana-basco-resoconto.html" title="Fine settimana basco: resoconto essenziale." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU8CQH05fyp7ImA9WxFQEU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-9204064456835404938</id><published>2010-05-06T01:55:00.001+02:00</published><updated>2010-05-06T01:57:41.327+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-05-06T01:57:41.327+02:00</app:edited><title>Milano Marittima, tredici anni fa.</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Martedì nero: torno dal lavoro e sono spaccato, raccolgo i panni dallo stendino. Lunedì notte non ho dormito per la puttana della zanzara che se mi dimentico di accendere quel coso che ho preso dai cinesi (si chiama elettroemanatore) esce da qualche fessura dietro l’armadio e inizia a volare a altezza faccia per tutta la notte ma senza beccarmi. Gran seccatura. Accendo la tv sul telegiornale, stendo i panni sul letto, li piego, le magliette, i calzini di qua, la felpa di là - ha ancora quella macchia d’unto, porca miseria. Al tg intanto parlano di Storace, aspetto con ansia che arrivi la pubblicità. Sono spaccato, mi appoggio al letto e gli occhi si chiudono così in fretta che non ho neanche il tempo di pensare che mi sto addormentando cazzo, non ho cenato e sono le otto di sera. La voce del tg si fa sempre più lontana… La casa di Scajola pagata a sua insaputa, i cani abbandonati, le mete più frequentate nel weekend degli italiani, madre uccide i figli gettandoli dalla finestra della casa di Storace, Scajola abbandona i cani, fate l’amore con il sapore… ah meno male, è arrivata, Dio ti ringrazio: è arrivata la pubblicità. Peccato che sono in trans ormai, le parole non le sento neanche più, mi arrivano i jingles: chi pulisce più di Chante Clair? A parte gli scherzi, seriamente. Chi?? Esclusa la mia portinaia filippina, dico. Chante Clair mi è entrato in testa così tanto che alla mattina per farmelo passare devo cantare i jingles della Crai e dei mobili Aiazzone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Con la testa sul mio cuscino di lattice, ormai, entro in un’altra dimensione. In tv stanno parlando di me. Nel giro di 5 minuti evito un pianoforte che cade dal quinto piano, faccio l’amore con il sapore, arrivo all’acquario e racconto al delfino Ulisse tutti i cazzi miei e che deve stare tranquillo perchè tanto sto via solo una settimana, compro un fucile e stermino la bambina felice del Mulino Bianco e la sua famiglia di razza ariana e poi faccio esplodere la dinamite e Belen Rodriguez.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
A questo punto, come direbbe Lucarelli, succede quello che succederebbe solo in un romanzo di cent’anni fa, ma non un giallo e nemmeno un poliziesco. Sarebbe un romanzo di Proust.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Sono disteso sul letto, ci sono un po’ di mutande piegate, i miei calzini a righe ammucchiati e la felpa. Parte una canzone, dalla tv… o dalla finestra del vicino, che ne so… tanto ormai sto dormendo. A un certo punto questa canzone fa: &lt;i&gt;“Guarda come son tranquilla io, anche se attraverso il bosco, con l'aiuto del buon Dio”&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Oddio!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;


Mi sveglio di colpo. L’avrò sentita mille volte ma questa volta, per qualche ragione oscura, in un secondo mi tornano in mente quattro mesi tutti insieme, di tredici anni fa, di un’estate surreale, di una cucina piena di topi, di cocaina, due bambocci di quindici anni e una cuoca slovena con un braccio smisuratamente più grande dell’altro, un mangianastri con una casetta sola. Sempre quella, per quattro mesi, di Lucio Dalla.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma questa storia è proprio troppo lunga, e sono le due.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Meglio se accendo l’elettroemanatore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Bonne nuit.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guss
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-9204064456835404938?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/9204064456835404938/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=9204064456835404938" title="11 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/9204064456835404938?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/9204064456835404938?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/05/martedi-nero-torno-dal-lavoro-e-sono.html" title="Milano Marittima, tredici anni fa." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DE8ARX0zeip7ImA9Wx5QFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-1671326012524215653</id><published>2010-04-25T13:45:00.007+02:00</published><updated>2010-09-04T15:27:24.382+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-09-04T15:27:24.382+02:00</app:edited><title>Suicidio di massa in piazza del Popolo.</title><content type="html">Due passi in via del Corso, sabato pomeriggio. &lt;br /&gt;
Suonatore di fisarmonica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/corso_benetton.jpg" width="400" height="286"/&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Ballerino di Hip Hop:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/corso_acrobata.jpg" width="400" height="594"/&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Suicidio di massa in piazza del Popolo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;img border="0" src="http://www.guss.it/blog/img/corso_suicidio.jpg" width="400" height="519"/&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
(Cose che succedono)&lt;br /&gt;
Guss&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-1671326012524215653?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/1671326012524215653/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=1671326012524215653" title="7 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/1671326012524215653?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/1671326012524215653?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/04/sucidio-di-massa-in-piazza-del-popolo.html" title="Suicidio di massa in piazza del Popolo." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A08HQn89fSp7ImA9WxFSFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-6656743219729320902</id><published>2010-04-18T23:04:00.014+02:00</published><updated>2010-04-19T00:30:33.165+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-04-19T00:30:33.165+02:00</app:edited><title>Dante Alighieri, Giuda e Antonello Venditti.</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
La storia che sto per raccontarvi inizia il 27 marzo del 1300, un sabato notte, centinaia di metri sottoterra, e finisce esattamente il 27 marzo del 2010, sempre un sabato notte, fra gli spalti dello stadio Olimpico di Roma. Ve la racconto oggi, non per puro caso. Oggi la Roma ha vinto il derby. Poi capirete perché.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma procediamo con ordine, una cosa dopo l’altra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In quella notte di 710 anni fa, che era la notte del Sabato Santo, un uomo di nome Dante Alighieri si trovava nell’oltretomba da un paio di giorni e aveva appena finito il suo viaggio attraverso il cerchio più atroce di tutto l’inferno, quello dei traditori, accompagnato da Virgilio, suo grande maestro e ora guida di quest’avventura eccezionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per chi non lo ricorda, il nono cerchio dell’inferno è qualcosa di profondamente diverso rispetto a tutto quello che Dante aveva visto fino a quel momento. I peccatori, che stanno conficcati nel ghiaccio, immobili e congelati, si sono macchiati di crimini talmente ripugnanti che per raccontare ciò che vede Dante deve cambiare il suo modo di scrivere per renderlo più spiacevole. Il nono cerchio dell’inferno rappresenta il massimo della degradazione umana. Ci stanno i traditori dei parenti, i traditori della patria, degli amici e dei benefattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E alla fine di tutto emerge dal ghiaccio a mezzobusto Lucifero che mastica i tre peggiori fra gli infami di tutti i tempi, Giuda che ha tradito il Messia, e Bruto e Cassio che hanno tradito Cesare, li mastica in continuazione, fino alla fine dei tempi, come se fossero tre chewingum giganti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ ovvio che Dante nella sua storia ci poteva mettere solo i personaggi che erano vissuti fino ad allora. Per il Rinascimento ci avrebbe infilato qualche pittore, un poeta, un paio di turchi, se fosse arrivato fino ai giorni nostri nell’inferno ci sarebbero finiti Napoleone, Marx, Stalin e in paradiso probabilmente Papa Wojtyla e Madre Teresa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho volutamente tralasciato qualcuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono tre persone, infatti, che si troverebbero al posto di quei chewingum giganti che Lucifero mastica per l’eternità. Tre persone che non hanno tradito la patria, gli amici o i benefattori. Peggio. Tre uomini, se li possiamo chiamare così, che hanno tradito la loro fede. L’unica fede che hanno, la più importante, la loro fede calcistica. Se Dante vivesse oggi, qui, ora mentre scrivo e guardo la capitale dalla finestra dell’ottavo piano e sembra che la Roma abbia vinto i mondiali e non un derby, se Dante fosse qui chissà cosa scriverebbe di chi tradisce la squadra perché ha paura di che cosa, poi, di un po’ di tifo avversario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 27 marzo del 2010, qualche settimana fa, sempre di sera, sempre un sabato, allo Stadio Olimpico, tribuna Tevere laterale, a vedere Roma-Inter mischiati in mezzo a una folla di 72.000 anime quasi tutte di credo profondamente romanista c’erano Samuele Fattori, Guerrino Savioli e Gianni Valeriani, tifosi dell’Inter i primi due, della Juventus il terzo. C’erano tre vigliacchi che hanno cantato l’inno della squadra avversaria per paura di essere riconosciuti, che hanno saltato al grido di “chi non salta un interista è!”. I primi due, lo hanno fatto davanti alla loro squadra che giocava.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non aggiungo altro, non ce la faccio a continuare. Ho scelto di inserire questo video scioccante che parla da solo. A un certo punto, nell’angolino in basso a sinistra, vedrete comparire una figura che canta &lt;i&gt;Roma Roma Roma, core de ‘sta città&lt;/i&gt; più convinto di Antonello Venditti. Ecco, in realtà non state guardando Samuele Fattori detto Pistu, tifoso interista, mentre tradisce il suo Messia José Mário dos Santos Félix Mourinho.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
State guardando Giuda in persona, 710 anni dopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;object width="400" height="266"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2Plv-exGE-c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2Plv-exGE-c&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="266"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Buonanotte,&lt;br /&gt;
sempre vostro&lt;br /&gt;
Guss. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-6656743219729320902?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/6656743219729320902/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=6656743219729320902" title="16 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6656743219729320902?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/6656743219729320902?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/04/dante-alighieri-giuda-e-antonello.html" title="Dante Alighieri, Giuda e Antonello Venditti." /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUFQn8-cCp7ImA9Wx5bFU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-7818455929774416168</id><published>2010-03-18T23:32:00.005+01:00</published><updated>2010-10-31T12:23:33.158+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-10-31T12:23:33.158+01:00</app:edited><title>Una storia vera - Capitolo II</title><content type="html">Hola, que tal!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Qua è un casino, come ieri. Però riesco a scrivere lo stesso. La città è stressante e via Oderisi da Gubbio non ne parliamo, sempre piena di cacche in particolare davanti al cancello di casa mia. Certi cani dovrebbero vergognarsi. Sono successe altre cose da ieri. E’ ritornata della gente che poi se n’è già andata, c’è stato un concerto, qualcuno si vuole trasferire in Svizzera, qualcuno cerca casa e qualcuno stamattina ha pestato una cacca in via Oderisi. Un casino. &lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Vabbè comunque. Un paio di cose. La prima l’ho detta, mi hanno fatto un contratto di un anno, perciò quest’estate niente concerti alla piazzetta delle Conserve. E la seconda cosa l’ho già detta anche quella, andiamo a trovare i baschi il 14-15-16&amp;nbsp; maggio, sempre finalmente. Abbiamo preso il volo io ed Erika e forse viene anche Francesca di Firenze, ma è un po’ indecisa. Peccato. Ci terrei che venisse.&amp;nbsp; Mi piace anche un po’. Perciò sto usando tutti i mezzi – anche subdoli – per convincerla, ma finora niente.&amp;nbsp; Cioè per esempio ieri le ho inviato questo:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/S6ABiKspddI/AAAAAAAAAlg/hwRRr4yr-IE/s1600-h/giornale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/S6ABiKspddI/AAAAAAAAAlg/hwRRr4yr-IE/s320/giornale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma non si è decisa. E poi sul blog ho scritto una storia – adesso lo posso dire – totalmente inventata solo a quello scopo. Scusa Franci, sono una persona orribile, ti ho mentito. Alla fine ci rinuncio, non cercherò di convincerti con l’inganno e non userò più sotterfugi. In un primo momento, per convincerti in modo subdolo avevo pensato di far leva sulle tue grandi passioni, il cucito (i tessuti, gli scampoli e tutto il resto) e la salamoia (non ho ancora capito come puoi bere la salamoia nei barattoli di olive, comunque vabbè sono problemi tuoi). Dicevo, in un primo momento ci avevo pensato ma non mi è venuto in mente niente. Perciò alla fine, se non te la senti, pazienza. Mica posso insistere da qui a due mesi.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Vabbò, capitolo chiuso.&lt;br /&gt;
Saluto tutti, mi butto sul divano che sono cotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Messaggio privato per Erika (se non siete Erika per favore non leggete, per questioni di privacy).&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ciao Enri, senti scusa se ti scrivo qui ma ne approfitto visto che ci sono.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Guarda un po’ a questo link, è una fiera che mi piacerebbe molto vedere a Bilbao, che ne pensi?&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.guss.it/blog/fiera-internazionale/index.html" target="_blank" style="color:#ff00ff;"&gt;www.fiera-bilbao.es&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credi che ci riusciamo? &lt;br /&gt;
Ti viene in mente qualcuno che è stato con noi a Lisbona a cui potrebbe interessare?&lt;br /&gt;
Fammi sapere, poi magari ci sentiamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciao!&lt;br /&gt;
Guss.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-7818455929774416168?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/7818455929774416168/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=7818455929774416168" title="46 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/7818455929774416168?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/7818455929774416168?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/03/una-storia-vera-capitolo-ii.html" title="Una storia vera - Capitolo II" /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/S6ABiKspddI/AAAAAAAAAlg/hwRRr4yr-IE/s72-c/giornale.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>46</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08BQ3ozfSp7ImA9WxBbGUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8611175797132818118.post-5602502750726243565</id><published>2010-03-16T23:11:00.001+01:00</published><updated>2010-03-18T23:37:32.485+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2010-03-18T23:37:32.485+01:00</app:edited><title>Una storia vera - Capitolo I</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Hola hombres!&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Qua è un casino. Tra l’altro era un bel po’ che non scrivevo. Che stress, la città. E meno male che non siamo a Milano. Sono successe delle cose nel frattempo, gente che se ne è andata, che è ritornata, che domani se ne va di nuovo, gente che litiga, che lascia la casa, che cerca la casa, che cerca lavoro. Un casino. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Vabbè comunque. Un paio di cose. La prima è che mi hanno fatto un contratto di un anno, finalmente. E la seconda, sempre finalmente, è che andiamo a trovare i baschi il 14-15-16&amp;nbsp; maggio. Abbiamo preso il volo io ed Erika e forse viene anche Francesca di Firenze, ma è un po’ indecisa. Peccato. Ci terrei che venisse.&amp;nbsp; Mi piace anche un po’. Perciò sto usando tutti i mezzi – anche subdoli – per convincerla, ma finora niente.&amp;nbsp; Cioè per esempio oggi le ho inviato questo:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/S6ABiKspddI/AAAAAAAAAlg/hwRRr4yr-IE/s1600-h/giornale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/S6ABiKspddI/AAAAAAAAAlg/hwRRr4yr-IE/s320/giornale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ma non si è decisa. Quindi alla fine ci ho rinunciato, ho deciso che non cercherò di convincerla con l’inganno e non userò più sotterfugi di qualunque genere. Se non vuole venire, pazienza. E poi ci mancherebbe, non sarebbe da me.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra l’altro – questa cosa ora non c’entra niente – mi è capitato un fatto simile qualche anno fa, cioè non proprio simile però qualcosa forse potrebbe ricordare. Vabbè ve lo racconto. Per coincidenza i nomi sono gli stessi ma i protagonisti completamente altra gente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In pratica, mi sembra che era il 2005 o 2006, dovevo andare a Bilbao con un’amica – si chiamava Erika -&amp;nbsp; e c’era quest’altra amica di Firenze che era indecisa se venire o no. Allora noi a insistere – dai Franci vieni! Dai ci divertiamo! (si chiamava Francesca). Ma lei niente. Io tra l’altro – per dire la verità -&amp;nbsp; per convincerla avevo usato anche dei mezzi un pochino subdoli – ad esempio le avevo fatto credere che ci sarebbe stato un terremoto a Firenze e cose del genere – ma lei niente. Vabbè. In poche parole, finì che verso maggio partimmo solo io e questa Erika, e lei rimase a Firenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fatto sta che in quei tre giorni gliene capitarono di tutte, poveretta. Per prima cosa il venerdì la scipparono (aveva appena fatto bancomat). Poi per l’agitazione si dimenticò la macchina da cucire accesa – era appassionata di cucito – che provocò un cortocircuito che incendiò la casa nuova dove si era appena trasferita. Poverina, mi ricordo ancora quando ci telefonò il sabato mattina, noi stavamo per entrare al Guggenheim, lei in lacrime: vedi, se venivo con voi!!! E io: dai Franci, tranquilla, il peggio è passato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E invece mi sbagliavo. Il peggio doveva ancora venire. Il sabato mentre stava andando dai carabinieri a denunciare lo scippo, un pirata della strada la investì davanti alla caserma e purtroppo entrò in coma. Tornammo da Bilbao. La andavamo a trovare tutti i giorni, sperando che si svegliasse. Passarono i mesi, lei sempre immobile su quel letto, in quella stanza semibuia, fredda, sempre immobile, immobile… e poi finalmente un giorno notai che stava muovendo un dito, e poi una palpebra, aprì gli occhi, ci guardò e finalmente ci riconobbe, e quello che disse lo ricordo oggi come se fosse quel giorno. E lo ricorderò per sempre. Disse: “Ma se fossi venuta con voi a Bilbao! Tutto questo non sarebbe mai successo.”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per fortuna Francesca oggi sta bene. E’ proprio vero, se fosse venuta con noi a Bilbao dal 14 al 16 maggio con volo Ryanair FR9155 con partenza da Ciampino alle 9:55 e arrivo a Santander alle 12:20 per un totale di 74€ andata e ritorno, volo che per coincidenza oggi è ancora disponibile allo stesso prezzo prenotando entrò il prossimo martedì, dicevo, se fosse venuta con noi non le sarebbe successo proprio niente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E quindi voglio dare a tutti un consiglio, ma in particolare a quelli che sono indecisi se partire o meno per Bilbao: ragazzi, non buttate via la vostra vita per 74 euro. Pensateci bene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vostro, Guss.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8611175797132818118-5602502750726243565?l=guss81.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://guss81.blogspot.com/feeds/5602502750726243565/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8611175797132818118&amp;postID=5602502750726243565" title="5 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5602502750726243565?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8611175797132818118/posts/default/5602502750726243565?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://guss81.blogspot.com/2010/03/una-storia-vera.html" title="Una storia vera - Capitolo I" /><author><name>Guss</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09809604412671488715</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_HlSSvh8hH-A/S6ABiKspddI/AAAAAAAAAlg/hwRRr4yr-IE/s72-c/giornale.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>5</thr:total></entry></feed>

