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      	<title>Borsainside.com - Notizie</title>
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      	<description>Aggiornamenti su borsa, finanza, mercati, quotazioni ed investimenti offerti da Borsainside.com</description>
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				 <title><![CDATA[Disastro Terra/Luna: team legale interno si dimette. Inizia la grande fuga?]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/criptovalute/79804-disastro-terra-luna-team-legale-interno-si-dimette-grande-fuga/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/disastro-terraluna-team-legale-interno-si-dimette.-inizia-la-grande-fugay.jpg" class="wp-image">Cosa sta succedendo in casa di Terra/Luna? Dopo il collasso di blockchain e stablecoin, la società di criptovalute, debole come non mai, è costretta a fare i conti con le prime tensioni interne. Un contraccolpo inevitabile, secondo molti analisti, che mina le reali prospettive di ricostruzione di TerraUSD (ammesso che esse sia davvero plausibili). 
Tra i primi a lasciare la barca nella tempesta ci sono stati alcuni rappresentanti del teal legale. Ben tre avvocati del pool, infatti, hanno fatto le valige annunciando le proprie dimissioni. La notizia, prima sussurrata poi sempre più discussa nei forum dove si incontrano i sostemitori (oggi soprattutto ex sostenitori di Terra) è stata alla fine confermata da TerraForm Labs. 
A fare le valige è stato tutto il teal legale interno della società. A dimettersi sono stati il consigliere generale Marc Goldich, il chief corporate counsel Lawrence Florio e il consulente normativo Noah Axler. Tre pezzi da novanta quindi hanno tolto il disturbo dopo il crollo della stablecoin algoritmica di Terra UST e l'autodistruzione del token nativo di Terra LUNA. 
Per adesso non è chiaro il motivo per cui i tre membri dell'ufficio legale abbiano deciso di lasciare Terra/Luna. Ciò che invece è evidentissimo è il tentativo di Terraforms Labs di minimizzare quanto avvenuto. Evidentemente la società punta a tranquillizzare i membri della comunità già affranti per il collasso della quotazioni. Secondo un portavoce di TerraForms solo un piccolo numero di membri del team si è dimesso negli ultimi tempi mentre la stragrande maggioranza dei membri del management resta al suo posto ed è fortemente impegnata a portare avanti il suo progetto. 
Sarà anche vero ciò che Terraforms Labs ha affermato, ma non possiamo non evidenziare come, da giorni, si parli con insistenza di offerte che società concorrenti avrebbero rivolto agli sviluppatori di Terra/Luna. Secondo alcune malelingue sarebbe già partita la caccia dei competitors alle risorse migliori di Terra. Difficile dire tali indiscrezioni sono vere ma sicuramente si potrà sapere qualcosa di più nelle prossime settimane. Se il vertice di Terra/Luna riuscirà a stabilizzare la crisi, la grande fuga potrebbe finire prima di iniziare ma, in caso contrario, l'esito sarebbe inevitabile. 
In merito al tentativo di rilancio, ricordiamo che nei giorni scorsi, il co-fondatore di Terra Do Kwon aveva avanzato molteplici proposte per la ripatenza di Terra. La più recente, denominata Terra Ecosystem Revival Plan 2, consiste nell'erogazione permanente di UST e punta al fork (divisione) di LUNA nella vecchia moneta, attualmente senza valore, "LUNA Classic" (LUNC), nonchè alla nascita di nuova versione della coin ribattezzata LUNA. Il progetto prevede anche un airdrop di 1 miliardo di nuovi token LUNA agli ex titolari di UST e LUNA che sono stati massacrati dal crollo e agli attuali titolari di LUNA. La strada per la trasformazione di questo progetto di rilancio in atti concreti è tutta in salita.
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			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/criptovalute/79804-disastro-terra-luna-team-legale-interno-si-dimette-grande-fuga/</guid><category>Criptovalute</category><pubDate>Wed, 18 May 2022 09:53:07 +0000</pubDate><enclosure length="52792" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/disastro-terraluna-team-legale-interno-si-dimette.-inizia-la-grande-fugay.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
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				 <title><![CDATA[Caro carburanti, bollette e inflazione, dal bonus 200 euro ai buoni benzina tutte le misure del governo]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/fisco/79803-caro-carburanti-bollette-e-inflazione-dal-bonus-200-euro-ai-buoni-benzina-tutte-le-misure-del-governo/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/caro-carburanti-bollette-e-inflazione-dal-bonus-200-euro-ai-buoni-benzina-tutte-le-misure-del-governo.jpg" class="wp-image">Il governo di Mario Draghi sta introducendo tutta una serie di aiuti economici, destinati soprattutto alle famiglie con Isee basso ma non solo, che dovrebbero servire a ridurre l'impatto dell'inflazione, dei rincari sul costo dei carburanti e sulle bollette di gas e luce.
Alcune delle misure contro i rincari che il governo sta per introdurre sono contenute nel decreto Aiuti ed Energia, ed in particolare la bozza prevede il tanto atteso bonus una tantum da 200 euro, che dovrebbe essere erogato ad una platea molto ampia che comprenderà circa metà della popolazione italiana.
Il bonus 200 euro, che per lavoratori dipendenti e pensionati verrà accreditato in maniera automatica, è tuttavia solo una delle misure che l'attuale esecutivo si appresta ad introdurre. Vediamo quindi quali sono, tra tutti i bonus per il 2022, quelli che hanno il preciso scopo di aiutare le famiglie ad affrontare l'aumento delle spese derivante da inflazione e caro carburanti.
Bonus 200 euro una tantum: si estende la platea
La platea dei destinatari del bonus 200 euro una tantum inserito nel testo del decreto Aiuti si allarga fino a raggiungere oltre metà degli italiani. Il bonus, come anticipato nei giorni scorsi, sarà erogato a tutti i beneficiari nel mese di luglio, e in particolare i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che del privato, e i pensionati, riceveranno l'accredito automatico in busta paga o nel cedolino a luglio.
Alcuni dettagli sul bonus una tantum da 200 euro tuttavia non sono stati ancora definiti, e nel frattempo il numero dei beneficiari si allarga fino ad includere in tutto circa 31,5 milioni di cittadini di cui 13,7 milioni di lavoratori dipendenti, 13,7 milioni di pensionati.
Ci sono poi altri 4 milioni di beneficiari dei quali 900 mila percettori del Reddito di Cittadinanza, 750 mila tra badanti e colf, 270 mila lavoratori cosiddetti co.co.co, 300 mila lavoratori dello spettacolo, stagionali o intermittenti, e 1,1 milione di disoccupati.
L'iter per l'introduzione di questa misura contro il caro prezzi sta andando avanti anche in questi giorni. Ricordiamo che il decreto Aiuti è stato già varato dal governo il 3 maggio, ritoccato poi il 5 maggio ha ricevuto ora anche il via libera da parte della Ragioneria dello Stato.
Le risorse a copertura del bonus 200 euro saranno interamente raccolte grazie alla tassa sugli extra profitti delle aziende energetiche, che viene portata dal 10% al 25%, che dovrebbe garantire un gettito di 6,5 miliardi di euro. Potranno accedere agli aiuti solo i contribuenti con un reddito fino a 35.000 euro.
Bonus per lavoratori autonomi e professionisti
Non è stato ancora chiarito in che modo potranno accedere alla misura invece gli autonomi e i professionisti, ai quali pure spetterebbe il bonus da 200 euro una tantum, che però non potrà essere accreditato in maniera automatica come per lavoratori dipendenti e pensionati.
Nel caso di lavoratori autonomi e professionisti si pensa quindi ad un aiuto diverso, che potrà contare su risorse per 500 miloni di euro. Per questo contributo, il cui importo potrebbe non essere di 200 euro, servirà probabilmente un decreto a parte che il ministero del Lavoro dovrebbe mettere a punto nel giro di 30 giorni. 
Bonus benzina 200 euro
Sempre allo scopo di contrastare i rincari, ed in particolare contro il caro carburanti, il governo di Mario Draghi ha deciso di introdurre anche dei buoni carburante fino ad un massimo di 200 euro.
In questo caso il bonus inizialmente doveva essere destinato solo alle "aziende private", che avrebbero avuto la possibilità di elargire i buoni carburanti ai propri dipendenti. Successivamente però la formula è stata modificata, e destinatari dei buoni carburanti sono diventati più genericamente "i datori di lavoro privati".
Il datore di lavoro comunque non ha alcun obbligo per quel che riguarda l'erogazione del bonus ai propri lavoratori, ciascuno potrà decidere infatti se riconoscerlo oppure no, e potrà decidere in autonomia di erogare un importo inferiore ai 200 euro. Per il bonus benzina è stato fissato come termine ultimo per la messa a disposizione il 31 dicembre 2022.
Bonus 60 euro per i trasporti pubblici
Tra le altre misure messe sul tavolo dall'attuale esecutivo per contrastare inflazione e rincari ed aiutare in particolare le famiglie con reddito basso troviamo anche il bonus da 60 euro per i trasporti pubblici.
Si tratta di un bonus che è stato introdotto di recente che prevede fino a 60 euro di sconto sulla spesa sostenuta per l'acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico. Si tratta di un modo per aiutare le famiglie sul lato economico da una parte, e dall'altra per incentivare l'utilizzo di mezzi di trasporto pubblico, in ottica green, quali treni e mezzi pubblici locali, regionali e interregionali.
Il bonus da 60 euro per trasporti pubblici è destinato solo a studenti e lavoratori con reddito 2021 che non supera la soglia dei 35 mila euro. Non sono state ancora definiti tutti i dettagli riguardanti le modalità con cui il bonus sarà riconosciuto, ma sappiamo che si potrà richiedere fino al 31 dicembre 2022.
Bonus sociali disagio economico e disagio fisico
Tra i bonus contro i rincari che sono stati già introdotti troviamo anche il bonus sociale, anche conosciuto come bonus bollette. Si tratta come sappiamo di un bonus che permette di ottenere un risparmio immediato sulle bollette di gas e luce, e che è destinato in modo specifico a nuclei familiari con Isee basso, fino a 12 mila euro (bonus sociale disagio economico).
Il bonus sociale viene riconosciuto anche a quei nuclei familiari in cui è presente un disabile che per le sue particolari condizioni di salute ha bisogno di utilizzare dispositivi medici alimentati elettricamente (bonus sociale disagio fisico). I nuclei che risultano in possesso dei requisiti per accedere sia al primo che al secondo bonus sociale potranno beneficiare di entrambi in quanto sono cumulabili.
L'importo del bonus tuttavia non è fisso, ma sarà l'Arera (Autorità di Regolazione per l'Energia le Reti e l'Ambiente) a stabilirlo sulla base di diversi criteri tecnici, compresa la zona climatica di appartenenza.]]></description>

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				 <title><![CDATA[Raggruppamento azioni Saipem e aumento di capitale: ecco come funzionano ]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79802-raggruppamento-azioni-saipem-aumento-di-capitale-come-funzionano/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/raggruppamento-azioni-saipem-e-aumento-di-capitale-ecco-come-funzionano-.jpg" class="wp-image">Importanti novità per tutti i possessori di azioni Saipem. La società engineering ha reso noto che il prossimo lunedì 23 maggio si terrà il raggruppamento azionario. La decisione è stata assunta a seguito della delibera dell'assemblea degli azionisti sull'aumento di capitale da 2 miliardi di euro che la quotata dovrebbe tenere entro la fine dell'anno in corso. 
In questo post spiegheremo cosa è e come funziona il raggruppamento azionario di Saipem e inoltre forniremo anche un aggiornamento sulla ricapitalizzazione della quotata. Prima di scendere nel dettaglio dell'argomento, ci preme evidenziare come le ultime notizie arrivate dalla società oil stiano profondamente condizionando l'andamento in borsa del titolo. A fronte di un Ftse Mib che oggi si muove sulla parità, Saipem, a metà mattinata, evidenzia un calo di ben l'1,8 per cento a 1,13 euro.
Le forti vendite non possono non aver impatto sulla performance a un mese del titolo il cui verde si è infatti ridotto al 4,6 per cento. Cogliamo l'occasione per ricordare che i prezzi delle azioni Saipem oggi sono più bassi del 45 per cento rispetto a quelli di un anno fa. 
Raggruppamento azionario Saipem
In vista dell'aumento di capitale da 2 miliardi di euro, Saipem effettuerà un raggruppamento delle sole azioni ordinarie nel rapporto di 21 nuove azioni ordinarie ogni 100 azioni ordinarie esistenti previo annullamento di 41 azioni proprie che sono detenute dalla società. Sempre nell'ambito del raggruppamento azionario, e per ragioni puramente di quadratura contabile, Saipem riporterà a nuovo utili per 10.250.383,50 euro.
Come già anticipato in precedenza, il raggruppamento delle azioni Saipem si inserisce nel contesto dell'operazione di riduzione del capitale sociale deliberata dall'assemblea straordinaria riunitasi ieri. Più nel dettaglio, il raggruppamento azionario Saipem si è reso necessario al fine di "mantenere la medesima parita' contabile implicita delle azioni ordinarie e di quelle di risparmio".
Aumento capitale Saipem: le prime indicazioni
Sempre l'assemblea degli azionisti che si è tenuta ieri, ha anche assegnato al consiglio di amministrazione la facoltà, da esercitarsi entro il 31 marzo 2023, di aumentare il capitale della quotata per un importo pari a 2 miliardi di euro, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, attraverso l'emissione di azioni ordinarie Saipem, prive di valore nominale espresso, che verranno offerte in opzione agli azionisti ordinari e di risparmio della quotata. 
La ricapitalizzazione dovrebbe tenersi entro la fine del 2022. Nell'ambito dell'aumento di capitale, NP PARIBAS, Citigroup Global Markets Limited, Deutsche Bank, HSBC, IntesaSanpaolo - IMI Corporate & Investment Banking e UniCredit Bank agiranno in qualità di Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner nell'ambito di un accordo preliminare accordo che ha ad oggetto l’impegno a stipulare con Saipem un accordo di garanzia riguardante la sottoscrizione delle azioni ordinarie eventualmente rimaste non sottoscritte all’esito dell’offerta in borsa dei diritti inoptati per un ammontare complessivo pari a circa 1,14 miliardi di euro.
Come abbiamo avuto modo di evidenziare anche in altri post sul tema, l'aumento di capitale Saipem sarà, con tutta probabilità, il grande catalizzatore del titolo nei prossimi mesi. Ricordiamo ai nostri lettori che, a prescindere dal caso specifico di questa quotata, le notizie su ricalitalizzazioni possono sempre essere sfruttate per fare trading sulla quotata interessata. Tra l'altro oggi ci sono broker come ad esempio eToro che consentono di fare trading online sulle azioni senza commissioni (vai sul sito ufficiale per saperne di più). ]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79802-raggruppamento-azioni-saipem-aumento-di-capitale-come-funzionano/</guid><category>L'angolo di piazza affari</category><pubDate>Wed, 18 May 2022 09:13:52 +0000</pubDate><enclosure length="117267" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/raggruppamento-azioni-saipem-e-aumento-di-capitale-ecco-come-funzionano-.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Come riconoscere il tipo di bear market in atto sui mercati finanziari ]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_usa/79801-come-riconoscere-tipo-di-bear-market-mercati-finanziari/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/come-riconoscere-il-tipo-di-bear-market-in-atto-sui-mercati-finanziari-.jpg" class="wp-image">In un recente articolo ci siamo occupati di come investire nel bear market senza essere schiacciati dalla paura. Pubblicammo quel post una decina di giorni fa quando di bear market si parlava appena. Rispetto ad allora, oggi questo due parole sono diventate una costante sui siti di finanza e trading. Sarebbe interessante sapere se anche i tanti influencer e crypto-influencer che fino a pochi mesi fa postavano video autocelebrativi su come è facile vivere di rendita con azioni e criptovalute, abbiano iniziato a pubblicare video seri sul bear market. Francamente riteniamo che questa massa informe di guru falliti sia già passata ad altro o magari sia stata costretta trovarsi un lavoro vero (visto che la loro rendita sarà certamente evapotata proprio a seguito del bear market). 
Fatta questa parentesi (ci sta togliersi qualche sassolino ogni tanto), con il post di oggi approfondiremo ancora di più il discorso sul bear market. Lo faremo in un momento particolare per il mercato azionario. Ieri la borsa di Wall Street ha infatti chiuso la seduta con gli indici in forte progressione. Il Dow Jones ha infatti guadagnato l'1,34 per cento a 32.655 punti, l'S&P 500 ha messo in cassaforte il 2,02 per cento a 4.089 punti e il Nasdaq ha registrato un rialzo del 2,76 per cento a 11.985 punti.


Dinanzi a queste progressioni, la tentazione di lasciarsi traportare dall'euforia può essere molto forte. Ciò, in realtà, sarebbe uno sbaglio perchè il sentiment di mercato continua ad essere negativo (a New York come anche altrove). Allo stesso tempo, però, anche un approccio rigidamente pessimistico è da evitare. Insomma, la strada migliore da seguire è la solita via di mezzo che, in questo caso, fa rima con ottimismo consapevole. 
Essere presenti a se stessi in questa fase di mercato è possibile solo se si ha piena consapevolezza della tipologia di mercato orso in atto. Non tutti i tipi di bear market sono uguali e, probabilmente, è stato per questo motivo se, perlomeno all'inizio, c'è stata una certa difficoltà ad inquadrare e riconoscere il fenomeno. 
Tipi di bear market possibili 
Senza scendere tanto nel particolare, si possono trovare bear market in periodo recessivi e bear market in periodi non recessivi. La differenza tra i due tipi di mercati non è proprio poca roba.  Storicamente, infatti, i bear market avvenuti durante le recessioni hanno presentato un ribasso maggiore di almeno il 13 per cento. Cosa significa tutto questo? Semplicemente che i cali che avvengono nel corso delle recessioni economiche sono molto più forti rispetto a quelli che avvengono in cicli economici normali. 
Fermo restando che per parlare di bear market non si deve per forza attendere un crollo memorabile dei valori (per intenderci tipo i ribassi catastrofici avvenuti in fase storiche delicatissime), si possono comunque fare alcune interessanti osservazioni guardando i grafici. 
Prendiamo l'S&P 500 che ha raggiunto il suo minimo (-19.88 per cento) appena alcuni giorni fa, prima di provare un rimbalzino fisiologico. Ebbene, poichè i precedenti fanno scuola, se l'economia globale dovesse davvero andare incontro ad una recessione, allora si può ipotizzare che questo paniere possa calare ancora. Cosa fare con questa previsione? Semplicemente prenderla e metterla in tasca vale a dire prepararsi psicologicamente a questo scenario. 
Ovviamente quella tracciata è solo una possibilità. Non sta scritto da nessuna parte che questo destino sia inevitabile. E' altrettanto probabile, infatti, che possa accadere lo scenario opposto ossia nessuna recessione. In questo caso, si avrebbe a che fare con il bear market senza recessione e quindi con un ribasso più contenuto del 13 per cento rispetto all'altra tipologia (almeno secondo i precedenti storici). Se si dovesse concretizzare questa ipotesi, allora il calo della borsa di Wall Street potrebbe essere bello e finito. Insomma da qui a fine anno, l'azionario Usa potrebbe anche registrare performance positive. 
Superfluo dire che dalla prospettiva dipende la tipologia di trading da adottare. Il nostro consiglio è quello di usare broker che consentono di fare long e short trading da una sola piattaforma. Un esempio è eToro, broker CFD che mette anche a disposizione una comoda demo gratuita da 100 mila euro virtuali per aiutare i principianti ad imparare ad operare senza mettere a rischi cash reale. 
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			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_usa/79801-come-riconoscere-tipo-di-bear-market-mercati-finanziari/</guid><category>Mercati usa</category><pubDate>Wed, 18 May 2022 07:57:43 +0000</pubDate><enclosure length="71332" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/come-riconoscere-il-tipo-di-bear-market-in-atto-sui-mercati-finanziari-.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
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				 <title><![CDATA[Regno Unito, inflazione al top degli ultimi 40 anni]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/macroeconomia/79800-regno-unito-inflazione-al-top-degli-ultimi-40-anni/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/regno-unito-inflazione-al-top-degli-ultimi-40-anni.jpg" class="wp-image">I dati ufficiali hanno rivelato che l'inflazione nel Regno Unito è salita a un massimo di 40 anni al 9% in aprile, a causa dell'impennata dei prezzi di cibo ed energia, aggravando così la crisi del costo della vita nel Paese. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,5% rispetto al mese precedente, per un dato fra l'altro inferiore alle aspettative di un aumento del 2,6% formulate da un sondaggio Reuters tra gli economisti, che avevano previsto un aumento annuale del 9,1%.
L'aumento del 9% dell'indice dei prezzi al consumo è il più alto da quando è iniziata la serie storica nella forma attuale, nel 1989, superando l'aumento annuale dell'8,4% registrato nel marzo 1992 e sorpassando di gran lunga il 7% registrato nel marzo di quest'anno. L'Office for National Statistics britannico ha inoltre dichiarato che, secondo le sue stime, l'inflazione sarebbe stata più alta per l'ultima volta "intorno al 1982".
Dal 1° aprile, l'autorità di regolamentazione del settore energetico del Regno Unito ha aumentato il tetto massimo dei prezzi dell'energia per le famiglie del 54%, a seguito dell'impennata dei prezzi dell'energia all'ingrosso. L'ente regolatore, Ofgem, non ha escluso ulteriori aumenti della soglia massima nelle sue revisioni periodiche di quest'anno.
Ricordiamo che la Banca d'Inghilterra ha aumentato i tassi d'interesse in quattro riunioni consecutive, portando il costo dei prestiti dal minimo storico dell'era pandemica dello 0,1% al massimo da 13 anni dell'1%, nel tentativo di frenare l'inflazione in fuga senza compromettere la crescita economica.
Un recente sondaggio ha mostrato che un quarto dei britannici è ricorso a modificare le sue abitudini alimentari, con le pressioni inflazionistiche e la crisi alimentare che si confondono in quella che il governatore della Banca d'Inghilterra Andrew Bailey ha definito una prospettiva "apocalittica" per i consumatori.]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/macroeconomia/79800-regno-unito-inflazione-al-top-degli-ultimi-40-anni/</guid><category>Macroeconomia</category><pubDate>Wed, 18 May 2022 07:11:21 +0000</pubDate><enclosure length="65659" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/regno-unito-inflazione-al-top-degli-ultimi-40-anni.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Borsa Italiana Oggi 18 maggio 2022: Ftse Mib immobile, migliori e peggiori della giornata ]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79799-borsa-italiana-oggi-18-maggio-2022-avvio-pacato-vi-diamo-2-titoli-da-sorvegliare/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/borsa-italiana-oggi-18-maggio-2022-avvio-sara-pacatoy-vi-diamo-2-titoli-da-sorvegliare-.jpg" class="wp-image">Previsioni della vigilia del tutto rispettate sul Ftse Mib oggi 18 maggio 2022. Il paniere di riferimento di Piazza Affari, infatti, ha aperto gli scambi attestandosi sulla parità (area 24300 punti). Nelle fasi successive della mattinata, il Ftse Mib si è confermato sugli stessi livelli. Il fatto che il principale indice azionario di Borsa Italiana non stia evidenziando grandi movimenti di prezzo, non significa che non manchino i singoli spunti interessanti. Sia per quello che riguarda i verdi che per quanto concerne i rossi, infatti, si possono rilevare molte variazioni anche di una certa consistenza.
Più nel dettaglio, per quello che riguarda le quotate in più forte rialzo, segnaliamo Prysmian mentre, per quanto concerne i titoli in affanno, sono Amplifon e Mediobanca a fare peggio.
Un pò di numeri per meglio inquadrare la situazione: alle ore 12,00 il Ftse Mib segna una progressione frazionale dello 0,1 per cento a quota 24332 punti. Il grafico in basso rispecchia la prestazione del derivato CFD Italy 40 e può essere usato per impostare la propria strategia trading giornaliera. 

La lista delle quotate migliori della seduta comprende: 

Prysmian: +2,9 per cento a 29,11 euro
Iveco: +2,65 per cento a 5,73 euro
CNH Industrial: +1,92 per cento a 14,42 euro

Tra i titoli che invece sono alle prese con i ribassi più ampi segnaliamo: 

Amplifon: -2,07 per cento a 33,6 euro
Mediobanca: -2,02 per cento a 9,71 euro
Diasorin: -1,81 per cento a 116,35 euro

Per investire sulle quotate che oggi sono alle prese con le variazioni di prezzo più consistenti si può provare il CFD trading. Scegliendo un broker come Plus500 (clicca qui per leggere la recensione) puoi avere subito la demo gratuita da 50 mila euro virtuali per imparare a vendere e comprare CFD azioni senza rischi. Per attivare l'account dimostrativo con Plus500 puoi seguire il link in basso senza lasciare il sito.

Borsa Italiana oggi 18 maggio 2022: previsioni apertura
Come sarà l'apertura di contrattazioni di Piazza Affari oggi 17 maggio 2022? A prevalere saranno i segni negativi oppure quelli positivi? E ancora, quali saranno le quotate da tenere d'occhio nel corso della sessione? Per dare una risposta a tutte queste domande procederemo in due direzioni: analisi sulla performance dei futures legati al Ftse Mib e studio dei risultati messi a segno da quelli che possono essere considerati i mercati di riferimento dell'azionariato europeo: Tokyo (sessione di oggi) e Wall Street (seduta di ieri). 
Iniziamo con l'evidenziare che i contratti futures sul Ftse Mib non sembrano avere una tonalità definita. Questo è un primo chiaro segnale circa l'ipotesi che Borsa Italiana oggi possa aprire la seduta con variazioni di prezzo molto contenute. 
Il contesto di riferimento, a differenza di tante altre occasioni, è però movimentato. A Tokyo, l'indice Nikkei ha mandato in archivio la giornata con una progressione dello 0,94 per cento a quota 26.911 punti. Da evidenziare il fatto che il paniere di riferimento della borsa nipponica sia riuscito a raggiungere un massimo intraday ad oltre 27mila punti. Netta prevalenza degli acquisti anche sui panieri della borsa Usa. La sessione di ieri della borsa di Wall Street si è chiusa con l'indice Dow Jones in rialzo dell'1,34 per cento a quota 32.655 punti, l'S&P 500 in progressione del 2,02 per cento a 4.089 punti e il Nasdaq che ha messo in cassaforte il 2,76 per cento a quota 11.985 punti. 
Le variazioni di prezzo che sono state registrare dalla borsa di Tokyo e da quella di Wall Street possono essere sfruttate per fare trading attraverso i CFD. Fondamentale è però scegliere un broker affidabile per operare. Un esempio è eToro, la piattaforma di social trading che mette a disposizione dei nuovi clienti un conto demo gratuito da 100 mila euro per fare pratica senza correre il rischio di perdere soli veri. 
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Borsa Italiana Oggi 18 maggio 2022: titoli più interessanti
E veniamo adesso alla seconda parte del post, quella che dedichiamo sempre all'individuazione dei titoli potenzialmente più interessanti vale a dire di quelle quotate che, a causa di notizie price sensitive particolari, potrebbbero registrare movimenti di prezzo fin dall'avvio della seduta.
Dal nostro punto di vista, i titoli da tenere d'occhio oggi sono due: Saipem e Stellantis. La quotata del settore engineering potrebbe essere condizionata dal via libera della sua assemblea degli azionisti all'approvazione del bilancio 2021 e dall'attribuzione, da parte della stessa assemblea al consiglio di amministrazione, della delega per l'esercizio dell'aumento di capitale da 2 miliardi di euro. 
Per quello che invece riguarda Stellantis, a fare da driver potrebbe essere la comunicazione ACEA sulle immatricolazioni auto nel mese di aprile. Complessivamente sono state immatricolate nell'UE 684.506 vetture, in flessione del 20,6 per cento rispetto alle oltre 862mila vendute nello stesso periodo del 2021. In questo contesto Stellantis ha fatto peggio del mercato con un ribasso delle immatricolazioni di ben il 32,1 per cento a quota 137.455 vetture vendute. 
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			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79799-borsa-italiana-oggi-18-maggio-2022-avvio-pacato-vi-diamo-2-titoli-da-sorvegliare/</guid><category>L'angolo di piazza affari</category><pubDate>Wed, 18 May 2022 07:04:28 +0000</pubDate><enclosure length="47806" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/borsa-italiana-oggi-18-maggio-2022-avvio-sara-pacatoy-vi-diamo-2-titoli-da-sorvegliare-.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
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				 <title><![CDATA[Mascherine in aereo, cade l'obbligo in Ue ma quali sono le regole per chi parte da e per l'Italia?]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/news/79797-mascherine-in-aereo-cade-lobbligo-in-ue-ma-quali-sono-le-regole-per-chi-parte-da-e-per-litalia/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/mascherine-in-aereo-cade-lobbligo-in-ue-ma-quali-sono-le-regole-per-chi-parte-da-e-per-litaliay.jpg" class="wp-image">A partire dal 16 maggio inossare la mascherina in aeroporto e sui voli tra i Paesi dell'Ue non è più obbligatorio. A stabilirlo è l'aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi che è stato pubblicato dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
Non è più obbligatorio quindi indossare dispositivi di protezione individuali delle vie respiratorie sui voli nell'Unione europea e negli aeroporti. Tutto quello che resta ora sono mere raccomandazioni, infatti si tiene a sottolineare, nonostante non vi sia alcuna evidenza scientifica che lo dimostri, che "la mascherina resta una delle difese migliori contro la trasmissione di Covid-19" e che quindi usarla è fortemente raccomandato.
Cosa prevedono le attuali norme sulle mascherine in aereo
L'obbligo di indossare la mascherina in aereo è ufficialmente decaduto sui voli e negli aeroporti di tutta l'Unione europea a partire dalla giornata di ieri, 16 maggio 2022.
Nonostante non vi sia più alcun obbligo di indossare la mascherina comunque le compagnie aeree possono chiedere ai passeggeri di indossarla nel caso dei "voli da o verso una destinazione in cui è ancora richiesto l'uso della mascherina sui mezzi di trasporto pubblico".
Su Adnkronos infatti leggiamo che in questi casi "gli operatori aerei dovrebbero continuare a chiedere l'impiego del dispositivo, secondo le raccomandazioni". Nessun obbligo quindi, ma una raccomandazione. 
E la richiesta di indossare la mascherina può essere diretta, a seconda della compagnia aerea con cui si viaggia, soprattutto ai soggetti fragili che "dovrebbero continuare a indossare una mascherina indipendentemente dalle regole, idealmente di tipo Ffp2/N95/Kn95, che offre un livello di protezione superiore rispetto a una mascherina chirurgica standard".
Easa ed Ecdc infatti sottolineano che "i passeggeri sono incoraggiati a osservare le misure di distanziamento nelle aree interne, anche in aeroporto, ove possibile". Non sono quindi tenuti al rispetto di norme sul distanziamento che, appunto, sono decadute.
Si invita quindi ad usare logica e buon senso, infatti viene suggerito "un approccio pragmatico: ad esempio, dovrebbero evitare di imporre regole di distanziamento se queste molto probabilmente produrranno un 'collo di bottiglia' in un'altra zona" tipicamente in uno dei vari passaggi successivi per l'imbarco "soprattutto se requisiti" di distanza "non sono richiesti a livello nazionale o regionale in altri contesti simili".
È ancora obbligatorio indossare la mascherina sui voli da e per l'Italia?
Nonostante l'obbligo di indossare le mascherine sia decaduto a partire dal 16 maggio su tutti i voli nei Paesi Ue, dal momento che in alcuni Stati le norme nazionali si discostano dalle direttive internazionali, il personale di volo può chiedere ai passeggeri di indossare la mascherina nonostante non vi sia di fatto alcun obbligo da parte di quest'ultimo di ottemperare alla richiesta.
In particolare nell'Aviation Health Safety Protocol leggiamo che "se lo Stato di partenza o di destinazione richiede per l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico di indossare la mascherina, gli operatori di volo dovrebbero richiedere ai passeggeri e all'equipaggio di indossare la mascherina anche dopo il 16 maggio 2022".
In Italia in particolare l'obbligo di indossare la mascherina sussiste sui mezzi di trasporto pubblico almeno fino al 15 giugno 2022, ma è fondamentale sottolineare che sui voli non è fatto obbligo ai passeggeri di indossare le mascherine, bensì viene precisato che "gli operatori di volo dovrebbero richiedere ai passeggeri e all'equipaggio" di indossare le mascherine.
"Le mascherine non dovranno più essere obbligatorie sui voli in tutti i casi, in linea con i mutati requisiti delle autorità nazionali in tutta Europa per il trasporto pubblico" ha infatti dichiarato la settimana scorsa il direttore esecutivo dell'Easa, Patrick Ky.
"Per i passeggeri e il personale di volo questo è un grande passo avanti nella normalizzazione del trasporto aereo" ha aggiunto ancora il direttore esecutivo dell'Easa, precisando che "i passeggeri devono comunque comportarsi in modo responsabile e rispettare le scelte degli altri che li circondano. E un passeggero che tossisce e starnutisce dovrebbe prendere in seria considerazione l'idea di indossare una mascherina, per rassicurare coloro che sono seduti nelle vicinanze".]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/news/79797-mascherine-in-aereo-cade-lobbligo-in-ue-ma-quali-sono-le-regole-per-chi-parte-da-e-per-litalia/</guid><category>News</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 10:14:01 +0000</pubDate><enclosure length="140071" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/mascherine-in-aereo-cade-lobbligo-in-ue-ma-quali-sono-le-regole-per-chi-parte-da-e-per-litaliay.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
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				 <title><![CDATA[Stacco saldo dividendo Intesa Sanpaolo 2022 il 23 maggio: ecco quanto rende]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79796-stacco-saldo-dividendo-intesa-sanpaolo-2022-il-23-maggio-ecco-quanto-rende/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/stacco-saldo-dividendo-intesa-sanpaolo-2022-il-23-maggio-ecco-quanto-rende.jpg" class="wp-image">Buone notizie per i possessori di azioni Intesa Sanpaolo ma anche per i traders che sono a caccia di spunti per investire sull'azionariato. L'assemblea dei soci della banca guidata da Messina ha dato il suo via libera allo stacco del saldo sul dividendo 2022, relativo all'esercizio 2021, fissato anche la data dell'operazione. 
Come già reso noto nell'ambito dell'approvazione dei conti al 31 dicembre 2021, il saldo della cedola sarà pari a 0,0789 euro pe ogni azione ordinaria. Considerando l'attuale ammontare dei titoli Intesa Sanpaolo, i dividendi complessivi riconosciuti a titolo di saldo saranno pari a 1,53 miliardi di euro.


La data che gli azionisti devono segnare sul calendario è il 23 maggio 2022, ossia il prossimo lunedì. Per quel giorno, infatti, è fissato lo stacco del saldo. Come da tradizione, il pagamento della remunerazione avverrà il successivo mercoledì quindi giorno 25 maggio 2022. 
Per completezza, ricordiamo che il 22 novembre scorso, Intesa Sanpaolo aveva già staccato l'acconto sul dividendo 2022. La cedola riconosciuta agli azionisti come anticipo fu pari a 0,0721 euro per ogni azione posseduta. Quindi sommando la parte della remerazione assegnata come acconto e quella prevista come saldo, si arriva ad un dividendo Intesa Sanpaolo 2022 complessivamente pari a 0,151 euro per azione. 
Prima di analizzare a quanto ammonta il dividend yield connesso al saldo della cedola e quello relativo all'intera remunerazione, ricordiamo i nostri lettori che le notizie sul dividendo sono sempre in grado di condizionare le quotate direttamente interessate. Nel caso specifico di Intesa Sanpaolo (ma anche delle altre big del Ftse Mib) è oggi possibile fare trading online a zero commissioni grazie alla proposta di broker come eToro. Ricordiamo anche che questa piattaforma è accessibile a tutti visto che il deposito minimo iniziale che viene richiesto per incominciare ad operare è molto basso: appena 50 dollari!
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Dividend yield Intesa Sanpaolo 2022: saldo e cedola totale
Uno dei migliori metri per valutare un dividendo di una quotata è l'analisi del cosiddetto dividend yield ossia del rendimento della cedola. Ebbene, assumendo come punto di riferimento i prezzi di chiusura del titolo Intesa Sanpaolo nella seduta di borsa di ieri 16 maggio 2022, il rendimento del saldo sul dividendo 2022 della banca è pari al 4,04 per cento. Adottando sempre lo stesso parametro, il dividend yield totale di Intesa SP è invece pari al 7,7 per cento. Una percentuale niente male!
Positiva la reazione del titolo Intesa Sanpaolo alle decisioni dell'assemblea degli azionisti della quotata. In un contesto generale che vede il Ftse Mib impostato al recupero, infatti, Intesa Sanpaolo fa meglio del paniere di riferimento evidenziando un rialzo del 3,15 per cento ad oltre 2 euro. Grazie alla progressione in atto oggi, la performance di Intesa Sanpaolo su base mensile è ora positiva del 2,8 per cento. ]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79796-stacco-saldo-dividendo-intesa-sanpaolo-2022-il-23-maggio-ecco-quanto-rende/</guid><category>L'angolo di piazza affari</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 09:59:56 +0000</pubDate><enclosure length="37442" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/stacco-saldo-dividendo-intesa-sanpaolo-2022-il-23-maggio-ecco-quanto-rende.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Mercati migliori e peggiori su cui investire: le tendenze di aprile 2022]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/risparmio-gestito/79795-mercati-migliori-peggiori-su-cui-investire-tendenze-aprile-2022/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/mercati-migliori-e-peggiori-su-cui-investire-le-tendenze-di-aprile-2022.jpg" class="wp-image">Conoscere l'andamento dei mercati (e quindi asset migliori e asset peggiori) è fondamentale per avere spunti su come investire. Per questo motivo riteniamo che un post dedicato ai mercati più e meno performanti di aprile, possa essere molto di aiuto per orientarsi nel mese corrente. 
In generale lo scorso mese è stato caratterizzato da un andamento in controtendenza rispetto ai periodi precedenti. Ad aprile, infatti, sono state le azioni a fare i conti con perdite diffuse mentre le obbligazioni hanno evidenziato alcuni (deboli) segnali di miglioramento che, comunque, sono di buon auspicio per il futuro. Ad ogni modo anche da aprile, gli asset che hanno svettato su tutto sono stati il Dollaro (in rialzo del 5 per cento nel cambio con l'Euro) e le materie prime. 
Per quello che riguarda le migliori borse del mese, in un contesto generare caratterizzato da un violento sell-off su tutti i mercati occidentali, a primeggiare è stata l'insospettabile borsa di Istanbul che ha chiuso con un balzo di quasi 9 punti percentuali. Grazie alla progressione registrata nell'ultimo mese, la piazza turca ha di fatto ulteriormente consolidato il suo primato da inizio anno. Dall'1 gennaio ad oggi, infatti, l'indice di riferimento della borsa turca ha messo in cassaforte il 30 per cento.
Al secondo posto come borsa migliore del mese si è collocata quella di Mosca (guadagno del 6 per cento) che però, considerando i crolli dei mesi precedenti, resta la peggiore da inizio anno (-32 per cento). Sorprese anche dalla terza posizionata nella classifica mensile: con un rialzo del 5 per cento, la borsa di Atene si è aggiudicata la medaglia di bronzo.
In generale, nel mese di aprile, le borse europee hanno evidenziato performance migliori rispetto a quelle asiatiche ed alle borsa americane (Nasdaq -13 per cento ha praticamente certificato la crisi di tutto il settore tech).
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Per quello che riguarda i settori azionari, le energie tradizionali hanno messo a segno una crescita del 3,5 per cento, l'agricoltura del 2 per cento mentre infrastrutture e risorse naturali sono salite dell'1,5 per cento. Secondo uno studio condotto da Onlinesim, nel mese di aprile, le posizioni migliori sono state quelle legate all’industria e alla produzione di beni materiali.
Nonostante un ritmo più lento, comunque, anche l'immobiliare ha performato bene. Le cattive notizie arrivano dai settori ad alto contenuto innovativo a partire dal comparto fintech, telecomunicazioni, robotica, IT, energie alternative e biotech. Questi settori non hanno performato bene ma ciò non ha sorpreso più di tanto. 
In generale, da un lato si è assistito ad un'Europa che è alle prese con le conseguenze strutturali di una guerra che sembra oggi più che mai avere un esito molto incerto e che potrebbe costringere il Vecchio Continente a cambiare i processi produttivi, mentre dall’altro ci sono gli Stati Uniti, che almeno per adesso, non sembrano aver fatto più di tanto i conti con gli effetti del conflitto e della situazione geopolitica. Anzi, a voler essere chiari fino in fondo, il Dollaro Usa si è rafforzato sull'Euro anche grazie alla guerra tra Russia e Ucraina. ]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/risparmio-gestito/79795-mercati-migliori-peggiori-su-cui-investire-tendenze-aprile-2022/</guid><category></category><pubDate>Tue, 17 May 2022 09:17:03 +0000</pubDate><enclosure length="72866" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/mercati-migliori-e-peggiori-su-cui-investire-le-tendenze-di-aprile-2022.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
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				 <title><![CDATA[Pagamento gas russo in rubli, prezzi in discesa ma i dubbi sono ancora molti]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/news/79794-pagamento-gas-russo-in-rubli-prezzi-in-discesa-ma-i-dubbi-sono-ancora-molti/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/pagamento-gas-russo-in-rubli-prezzi-in-discesa-ma-i-dubbi-sono-ancora-molti.jpg" class="wp-image">Sono finalmente arrivati i tanto attesi chiarimenti della Commissione europea sul pagamento del gas russo da parte delle aziende europee. In realtà non viene chiarito quasi nulla, ma per ora il senso sembra essere "fate come volete".
E infatti il prezzo del gas comincia a scendere. Mosca ha richiesto ai suoi clienti di aprire un doppio conto presso la banca russa Gazprombank, che per ora non è soggetta a blocchi o sanzioni. Questi due conti avranno poi delle finalità differenti.
Sul primo verranno versati i soldi, in dollari o euro, necessari per acquistare la fornitura di gas. A questo punto Gazprombank interviene per cambiarli in rubli presso la banca centrale russa, e in seguito questi verranno depositati sul secondo conto.
Solo al termine di questa procedura il pagamento verrà ritenuto andato a buon fine. Lo scopo di questo nuovo meccanismo per il pagamento delle forniture di gas è quello di far sì che la valuta estera entri direttamente nelle tasche russe e che non venga depositata su fondi che potrebbero essere congelati a causa delle sanzioni poste dall'Ue.
L'Unione europea per ora ha fornito delle opinioni contrastanti sul fatto che accettare questo tipo di pagamento comporti o meno una violazione delle misure adottate contro il Cremlino. Polonia e Bulgaria, inoltre, hanno deciso di rifiutare di seguire questo procedimento e sono state subito escluse dalle forniture di gas da Mosca.
Oggi Bruxelles spiega che "le sanzioni non impediscono agli operatori economici di aprire un conto bancario presso una banca designata per i pagamenti dovuti in base ai contratti di fornitura di gas naturale, nella valuta specificata in tali contratti".
"Gli operatori dovrebbero dichiarare chiaramente che intendono adempiere ai propri obblighi derivanti dai contratti esistenti e considerare i propri obblighi contrattuali in merito al pagamento già adempiuto pagando in euro o dollari, in linea con i contratti esistenti".
Infatti molte aziende europee si stanno già mobilitando per adottare questo nuovo sistema. Ad esempio, il gruppo italiano Eni, controllato al 30% dal Tesoro, proprio in questi giorni tramite un portavoce ha affermato: "Eni sta tuttora svolgendo le proprie valutazioni e al momento ha avviato la procedura di apertura dei due conti".
La scorsa settimana il premier italiano, Mario Draghi, ha affermato che "non c'è alcuna dichiarazione ufficiale su cosa significhi violare le sanzioni. Nessuno ha mai detto nulla sul fatto che i pagamenti in rubli le violino".
Nel frattempo, i flussi di gas provenienti dalla Russia e diretti in Italia si mantengono ben al di sotto del normale. Ad oggi arrivano appena 500mila metri cubi all'ora all'hub del Tarvisio, ossia meno di un quinto del normale.
Le forniture hanno subito un brusco rallentamento da quando l'Ucraina ha deciso di bloccare alcuni gasdotti, in quanto Kiev ha affermato di non poterne garantire la piena operatività e sicurazza a causa dei conflitti in corso.]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/news/79794-pagamento-gas-russo-in-rubli-prezzi-in-discesa-ma-i-dubbi-sono-ancora-molti/</guid><category>News</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 08:52:49 +0000</pubDate><enclosure length="116054" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/pagamento-gas-russo-in-rubli-prezzi-in-discesa-ma-i-dubbi-sono-ancora-molti.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Bonus export digitale: fino a 22 mila euro a fondo perduto. Al via le domande, ecco i requisiti e come fare ]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/fisco/79793-bonus-export-digitale-fino-a-22-mila-euro-a-fondo-perduto-al-via-le-domande-ecco-i-requisiti-e-come-fare/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/bonus-export-digitale-fino-a-22-mila-euro-a-fondo-perduto.-al-via-le-domande-ecco-i-requisiti-e-come-fare-.jpg" class="wp-image">Il bonus export digitale è stato introdotto nell'ottica di incentivare i processi di digitalizzazione delle Piccole e Medie imprese italiane. Si tratta di una misura la cui esecuzione è stata affidata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), e dall'Agenzia ICE ad Invitalia.
Il programma di sostegno del Ministero degli Esteri è destinato in particolare a quelle piccole e medie imprese che sono competenti in processi di sviluppo d'impresa e di digital transformation per l'export, a patto che abbiano fornito serviti o prestazioni, riguardanti una o più delle spese ammissibili, per un importo complessivo che raggiunga almeno i 200 mila euro negli ultimi tre anni.
A partire dalla giornata di ieri, 16 maggio, è arrivato il via libera alle domande, il che significa che sono già ufficialmente aperti i termini per la registrazione di fornitori e beneficiari al programma "Bonus per l'export digitale".
Complessivamente l'esecutivo guidato da Mario Draghi ha stanziato per questa iniziativa a favore del processo di digitalizzazione delle imprese 30 milioni di euro. Le risorse messe in campo dovranno bastare a sostenere le spese che le imprese hanno sostenuto per dotarsi di servizi e prodotti digitali funzionali all'aumento dell'export italiano.
Già da ieri, con l'apertura dello sportello telematico, è possibile quindi presentare domanda effettuando l'accesso al portale Invitalia PA Digitale. Si tratta dell'unico canale attraverso il quale sarà possibile richiedere il contributo a fondo perduto, e le domande dovranno essere presentate entro la scadenza del 15 luglio 2022.
È bene sottolineare comunque che probabilmente le risorse stanziate si esauriranno prima di quella data, motivo per cui le imprese interessate ad accedere al bonus export digitale farebbero bene ad affrettarsi.
Cos'è e come funziona il bonus export digitale
Come accennato il bonus export digitale è stato introdotto allo scopo di favorire il processo di digitalizzazione delle imprese e per promuovere il Made in Italy.
Si tratta di un'agevolazione che si colloca nel contesto della strategia delineata dal Patto per l'Export, che dovrebbe mettere le piccole e medie imprese italiane nelle condizioni di avviare o consolidare le attività di esportazione e di internazionalizzazione.
La Convenzione MAECI-ICE ha quindi favorito l'introduzione di una misura in grado di disciplinare la concessione e l'erogazione di contributi, sotto forma di bonus, che vadano a coprire le spese sostenute dalle imprese per l'acquisizione di soluzioni digitali per l'export fornite da imprese che risultano iscritte nell'elenco delle società abilitate.
Le piccole e medie imprese italiane che rientrano nei requisiti previsti dalla normativa per l'assegnazione dei contributi a fondo perduto previsti potranno utilizzare le risorse a copertura di spese relative ai seguenti processi di internazionalizzazione:

realizzazione di sistemi di e-commerce verso l'estero, quali siti web e/o app per dispositivi mobili
realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedono l'automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web
realizzazione di servizi accessori all'attività di e-commerce
realizzazione di una strategia per la comunicazione, l'informazione e la promozione per il canale dell'export digitale
potenziamento del digital marketing nella prospettiva di sviluppare attività di internazionalizzazione
servizi di Content Management System
iscrizione e/o abbonamento a piattaforme Saas (Software as a Service) per il posizionamento sui motori di ricereca e per le spese di content marketing
servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano
potenziamento e aggiornamento delle dotazioni di hardware necessarie per realizzare tutti i servizi fin qui elencati.

Non sono coperte dal bonus export digitale quelle spese sostenute per acquisti generici di hardware, i costi per le imposte e le tasse o per la registrazione della proprietà intellettuale. Non sono coperte inoltre le spese legali e notarili, così pure tutte quelle spese ordinarie per attività amministrative o aziendali. 
Tutte le spese ammesse al bonus export digitale dovranno essere effettuate dopo la presentazione della domanda di accesso al contributo a fondo perduto, e in ogni caso i pagamenti devono essere effettuati con metodi tracciabili in formato elettronico.
Quali sono gli importi del bonus export digitale
Il governo di Mario Draghi ha stanziato complessivamente 30 milioni di euro per i contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese per favorire la digitalizzazione e l'export del made in Italy.
Per quanto riguarda gli importi che verranno riconosciuti all'impresa coi contributi a fondo perduto previsti da questa iniziativa, in regime de minimis saranno erogati:

4.000 euro alle microimprese a copertura di spese ammissibili per un importo che, al netto dell'Iva, non risulti inferiore a 5.000 euro
22.500 euro alle reti e consorsi a copertura di spese ammissibili per un importo che, al netto dell'Iva, non risulti inferiore a 25.000 euro.

Per quel che riguarda invece le modalità con cui il contributo viene erogato, è previsto l'accredito in unica soluzione a seguito di rendicontazione delle spese sostenute presso società fornitrici iscritte nell'apposito elenco.
A quali imprese spetta il contributo a fondo perduto per l'export digitale
Abbiamo visto che nell'ambito del bonus per l'esport digitale sono stati stanziati in tutto 30 milioni di euro, e che possono essere riconosciuti fino a 22.500 euro sotto forma di contributo a fondo perduto. Abbiamo anche visto quali sono le spese coperte dall'iniziativa, ma quali sono esattamente le imprese che possono beneficiare di questi nuovi incentivi?
Si tratta di un contributo destinato alle microimprese manifatturiere che hanno sede in Italia, anche costituite in forma di reti o consorzi. In particolare il bonus export digitale spetta alle realtà aziendali che rientrano tra le seguenti:

Micropimrese: imprese con un massimo di 9 dipendenti e un fatturato o totale di bilancio che non superi il tetto dei 2 milioni di euro
Imprese manifatturiere: imprese individuate con codice ATECO primario compreso tra i codici 10.00.00 e 33
Reti: soggetti definiti al comma 2 dell'articolo 45 del decreto legge n. 83 del 22 giugno 2022
Consorzi: soggetti costituiti nella forma di consorzio come previsto dagli articoli 2602 e 2612 del Codice Civile, che hanno come oggetto la diffusione internazionale dei prodotti delle mPMI.

Per ricevere il contributo richiesto i beneficiari dovranno procedere con gli acquisti pianificati e presentare quindi la documentazione della spesa, avendo cura di effettuare tutti i pagamenti con metodi tracciabili.
Non possono ricevere il bonus export digitale quelle microimprese che risultano sottoposte a procedure concorsuali o che versano in condizioni particolari quali fallimento, liquidazione, né quelle imprese che sono soggette a sanzioni disciplinari. In tutti i casi si applica il principio de minimis nel cumulo dei benefici richiesti.
Bonus export digitale, come richiedere il contributo a fondo perduto
Per accedere ai contributi a fondo perduto introdotti nell'ambito del bonus export digitale è necessario seguire diversi passaggi nell'ordine prestabilito. Prima di tutto occorre compilare la domanda e presentarla attraverso il portale di Invitalia. Dal momento in cui il richiedente riceve conferma di accettazione della domanda può presentare la richiesta di erogazione del contributo.
La presentazione della domanda prevede quindi due fasi, e per ciascuna di essa sono state fissate delle date da rispettare:

la compilazione della domanda può essere effettuata dal 10 maggio al 15 luglio 2022
la presentazione della domanda può avvenire tra il 16 maggio e il 15 luglio 2022

Per la richiesta dei contributi in ogni caso resta tempo fino all'esaurimento delle risorse stanziate pari a 30 milioni di euro, il che significa che se queste terminano prima della data fissata a scadenza vi è lo stop anticipato alle domande.
Per presentare domanda per il bonus export digitale è necessario essere in possesso di SPID, PEC (Casella di posta elettronica certificata) attiva e Firma digitale.
È possibile presentare una sola richiesta di accesso agli incentivi per singola impresa. Invitalia, in qualità di Soggetto Gestore, valuterà le domande nell'ordine cronologico in cui saranno state presentate, entro i limiti delle risorse stanziate per il bonus.
In ogni caso sarà data priorità alle microimprese partecipanti a programmi governativi finalizzati all'inserimento in piattaforme di e-Commerce internazionali o programmi per la transizione digitale delle aziende esportatrici.
Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo?
Il bando prevede che il contributo previsto nell'ambito del bonus export digitale, il cui importo per singolo beneficiario può andare da un minimo di 4.000 ad un massimo di 22.500 euro, venga erogato in tempi piuttosto stretti. È prevista infatti l'erogazione dell'incentivo entro 90 giorni dalla data in cui la richiesta è stata presentata.
A tal proposito l'articolo 9, Erogazione dei contributi, stabilisce quanto segue:
"Entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione completa della documentazione richiesta ovvero i maggiori termini correlati alla necessità di acquisire chiarimenti e/o integrazioni documentali Invitalia provvede a: 
a) verificare la regolarità e la completezza della documentazione presentata;b) accertare il rispetto dei requisiti di ammissibilità del soggetto beneficiario;c) erogare al soggetto beneficiario, sia esso microimpresa, rete o consorzio, il contributo. 
Non è in ogni caso erogabile alcun contributo a fronte di spese ammesse di importo inferiore a euro 5.000,00 per le microimprese e a euro 25.000 per le reti o i consorzi. 
Invitalia può effettuare in qualunque fase del procedimento ispezioni e controlli sui soggetti beneficiari e sui fornitori di cui all'articolo 7, volti alla verifica del rispetto delle disposizioni del presente accordo e del provvedimento di cui all'articolo 12".]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/fisco/79793-bonus-export-digitale-fino-a-22-mila-euro-a-fondo-perduto-al-via-le-domande-ecco-i-requisiti-e-come-fare/</guid><category>Fisco</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 08:33:16 +0000</pubDate><enclosure length="55325" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/bonus-export-digitale-fino-a-22-mila-euro-a-fondo-perduto.-al-via-le-domande-ecco-i-requisiti-e-come-fare-.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Azioni tech cinesi da comprare, JPMorgan ci dice quali sono]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_asiatici/79792-azioni-tech-cinesi-da-comprare-jpmorgan-ci-dice-quali-sono/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/azioni-tech-cinesi-da-comprare-jpmorgan-ci-dice-quali-sono.jpg" class="wp-image">JPMorgan ha aggiornato le proprie valutazioni sui titoli tecnologici cinesi citando il calo dei rischi di settore solo due mesi dopo aver definito il settore come "non investibile".
Gli analisti dell'istituto d'investimento statunitense hanno invece ora alzato il rating dei titoli di sette società internet cinesi, tra cui Tencent, Alibaba, Meituan, NetEase e Pinduoduo, da "underweight" a "overweight", indicando che ritengono che queste azioni possano sovraperformare il rendimento totale medio dei titoli che rientrano nell'ambito di copertura dell'analista nei prossimi sei-dodici mesi.
In una nota pubblicata, Alex Yao, analista della banca per la Cina, e il suo team, hanno affermato che "le significative incertezze dovrebbero iniziare a diminuire sulla base dei recenti annunci normativi", giunti prima del previsto. In questo scenario, i titoli dell'intrattenimento digitale, dei servizi locali e dell'e-commerce saranno "i primi a sovraperformare", secondo la banca.
"Riteniamo che i rischi principali per il settore siano diminuiti, soprattutto in termini di rischio normativo, rischio di delisting degli ADR e rischio geopolitico", hanno affermato gli analisti di JPMorgan.
A marzo, Yao e un suo team avevano invece etichettato il settore come "non investibile" per i prossimi sei-dodici mesi. Anche prima di ciò, i titoli internet cinesi stavano già subendo un duro colpo, presati da mesi di incertezza normativa e dalle preoccupazioni per le interruzioni della catena di approvvigionamento dovute alla rigida politica di zero Covid della Cina.
Come investire in azioni tech cinesi
Ricordiamo a tutti i nostri lettori che sono interessati a fare trading sulle azioni tech cinesi che è possibile investire in questi strumenti finanziari in modo rapido e senza commissioni mediante i servizi di trading CFD dei migliori broker sul mercato come FPMarkets.
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			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_asiatici/79792-azioni-tech-cinesi-da-comprare-jpmorgan-ci-dice-quali-sono/</guid><category>Mercati asiatici</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 08:18:15 +0000</pubDate><enclosure length="39798" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/azioni-tech-cinesi-da-comprare-jpmorgan-ci-dice-quali-sono.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Azioni Saras sospese su Borsa Italiana: prezzi volano, cosa sta succedendo? ]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79791-azioni-saras-sospese-su-borsa-italiana-prezzi-volano-cosa-sta-succedendo/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/azioni-saras-sospese-su-borsa-italiana-prezzi-volano-cosa-sta-succedendoy-.jpg" class="wp-image">Chi è alla ricerca di azioni interessanti su cui investire nella seduta di borsa di oggi 17 maggio 2022, potrebbe prendere in considerazione le Saras. La società, quotata sul MidCap, già nella sessione di ieri era stata al centro di acquisto molto consistenti. Ebbene, il rally non solo prosegue anche oggi ma sembrebbe addirittura in rafforzamento. A causa dei forti acquisti, infatti, le azioni Saras sono state sospese da Borsa Italiana su un rialzo teorico del 13 per cento a quota 1,21 euro.
Per avere un'idea della forte progressione in avanti che Saras ha messo a partire da ieri, è sufficiente tenere in considerazione che la quotata aveva chiuso la seduta di venerdì a quota 0,98 euro, salendo poi ieri a 1,21 euro e, come detto, rafforzando ulteriormente il suo rialzo anche oggi. 
Considerando l'ampiezza della progressione è evidente che ci siano dei fattori specifici alla base di questa vera e propria corsa a comprare azioni Saras. Sicuramente il sentiment del settore è molto di aiuto. Sia ieri che oggi, infatti, i titoli petroliferi (a partire dalla big del Ftse Mib Saipem, Eni e Tenaris) sono stati al centro di acquisti molto forti a causa del rally delle quotazioni petrolifere. Il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza giugno 2022) è salito fino a 114 dollari al barile e questo non può che essere un grande catalizzatore per il comparto.
C'è però anche dell'altro nel caso specifico di Saras. A spingere da ieri i prezzi della quotata sono gli ottimi conti trimestrali. E' lì che bisogna guardare per capire perchè da ieri tutti voglioni comprare azioni Saras. Vediamo quindi nel dettaglio, non prima di aver ricordato i nostri lettori che, al di là del caso specifico di Saras, oggi è possibile fare trading online sulle azioni senza commissioni. A prevedere questa possibilità è il broker eToro (qui trovi maggiori informazioni) che, tra i tanti altri vantaggi, consente anche di iniziare ad operare a partire da un deposito minimo iniziale di soli 50 dollari. 
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Trimestrale Saras in dettaglio
Saras ha chiuso il primo trimestre 2022 con ricavi per 2,95 miliardi di euro, in aumento dell'81 per cento rispetto agli 1,63 miliardi di euro che erano stati messi a segno nei primi tre mesi del 2021. Il forte balzo in avanti che è stato registrato dai ricavi di Saras è da mettere in relazione con il robusto apprezzamento delle quotazioni petrolifere e con l'aumento dei prezzi energetici.
Balzo in avanti anche per il margine operativo lordo MOL che ha registrato una progressione da un rosso 11,2 milioni di euro messo a segno nel primo trimestre 2021 ad un segno positivo di 62 milioni di euro. Anche il risultato finale è tornato ad essere postivo passando a 13,3 milioni di euro, mentre il risultato netto reported ha registrato, alla fine del primo trimestre 2022, un valore positivo di 76,6 milioni di euro.
Per quello che riguarda il debito, a fine primo trimestre 2022, la posizione finanziaria netta di Saras era negativa per 488,8 milioni di euro, in lieve calo nel confronto con i 494,5 milioni di inizio anno
Accanto alla pubblicazione dei conti del primo trimestre 2022, il managament di Saras ha anche comunicato che nel 2022 ci saranno investimenti per complessivi 150 milioni di euro. ]]></description>

			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79791-azioni-saras-sospese-su-borsa-italiana-prezzi-volano-cosa-sta-succedendo/</guid><category>L'angolo di piazza affari</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 08:11:42 +0000</pubDate><enclosure length="53146" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/azioni-saras-sospese-su-borsa-italiana-prezzi-volano-cosa-sta-succedendoy-.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Mercato azionario tra preoccupazioni e market mover stimolanti ]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_usa/79790-mercato-azionario-preoccupazioni-market-mover-stimolanti/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/mercato-azionario-tra-preoccupazioni-e-market-mover-stimolanti-.jpg" class="wp-image">Il tanto atteso rimbalzo della borsa americana continua a non arrivare. Anche ieri è stata una sessione piena di ombre per la borsa di Wall Strett che ha praticamente iniziato la nuova settimana seguendo lo stesso trend di quella precedente a dimostrazione di come il sentiment del mercato azionario continui ad essere negativo. A voler essere rigorosi, nella sessione di ieri nuove preoccupazioni si sono andate ad affiancare a paure oramai consolidate. Accanto alle tensioni geopolitiche, infatti, a pesare sugli indici Usa sono stati alcuni dati macro arrivati dalla Cina e alcune notizie giunte dall'India. Insomma è sempre l'oriente a presentare il conto e ad innervosire le borse occidentali. Vediamo nel dettaglio, quali sono state queste nuove preoccupazioni con cui i trader hanno dovuto fare i conti. 
Per quello che riguarda la Cina, due dati macro relativi al mese di aprile (quando nel paese asiatico era in vigore un lockdown regionale) hanno rilanciato le preoccupazioni per una possibile recessione globale. Questi due market mover finiti sotto accusa sono stati: 

la produzione industriale cinese: in calo del 2,9 per cento annuo per la prima volta da marzo 2020 contro un consensus che puntava su un rialzo dello 0,4 per cento su base annua (la flessione è stata quindi del tutto inattesa e frutto, secondo alcuni analisti, degli effetti causati dai lockdown regionali sulle cinghe di approvvigionamento e della distribuzione
le vendite al dettaglio: in ribasso dell'11 per cento su base annua contro il -6,1 per cento atteso dagli esperti (anche in questo caso ad impattare negativamente sono stati i vari lockdown avvenuti, guardacaso, in aree fondamentali per l'economia di Pechino.

Le preoccupazioni scaturite da questi due market mover molto deludenti si sono andate a sommare con quelle create dalle decisione dell'India di sospendere, con effetto immediato, le esportazioni di grano. La mossa è stata varata per gestire al meglio l’emergenza alimentare interna in un contesto caratterizzato da inflazione galoppante. Ricordiamo che l'India, dopo la Cina, è il secondo produttore mondiale di grano, ma, per quello che riguarda le esportazioni è solo il diciannovesimo e comunque l'attività di export da parte del gigante asiatico è concentrata solo in Asia. 
Se ai driver negativi arrivati da Cina e India si aggiungono gli oramai soliti problemi geopolitici (sempre più gravi alla luce della decisione di Finlandia e Svezia di aderire alla Nato), si può avere un quadro dell'incertezza che agita i mercati azionari. 
Una situazione che, non deve spingere alla diserzione dalle borse. In realtà, infatti, le oscillazioni di prezzo che caratterizzano in questo periodo la borsa Usa, possono essere sfruttate per fare trading sulla volatilità. Fondamentale, però, è usare solo broker autorizzati per operare. Un esempio può essere eToro (leggi qui la nostra recensione completa), la piattaforma di social trading che offre ai propri clienti la demo gratuita da 100 mila euro per imparare a fare CFD Trading sugli indici di borsa senza perdere soldi veri. 
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Market mover della settimana 16-20 maggio 2022
Per investire sul mercato azionario è fondamentale conoscere quali saranno gli appuntamenti più importanti della settimana. I market mover, infatti, possono essere utilizzati per posizionarsi sui mercati più interessanti.

Nella giornata di oggi martedì 17 maggio, attenzione ai verbali dell’ultimo incontro di politica monetaria della RBA (Australia) ma anche ai dati mercato del lavoro nel Regno Unito e, lato Eurozona, al discorso della Lagarde a Darmstadt. Per quello che riguarda gli Usa, attenzione al dato sulla produzione industriale e ai discorsi di Bullard, Master e Powell.
Domani mercoledì 18 maggio, invece, è attesa la pubblicazione del dato sul Prodotto Interno Lordo del Giappone. In Europa, attenzione ai dati sull'inflazione del Regno Unito e dell'area Euro. Per quello che riguarda gli Stai Uniti, focus sulle scorte di greggio e sulle nuove costruzioni. Attenzione perchè sempre domani è in programma a Bonn la riunione dei ministri delle finanze e i banchieri centrali dei paesi del G7.
Dopo la scorpacciata di market mover di mercoledì, il giorno successivo, giovedì 19 maggio, si può tirare il fiato. In uscita, infatti, c'è la bilancia commerciale giapponese e il tasso di disoccupazione in Australia. In Europa, invece, focus sugli ultimi verbali della Banca Centrale Europea.
La settimana macro si chiude venerdì 20 maggio con la pubblicazione del dato sull'inflazione giapponese e di quello sulla fiducia dei consumatori dell'Europa. 

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			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_usa/79790-mercato-azionario-preoccupazioni-market-mover-stimolanti/</guid><category>Mercati usa</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 07:47:52 +0000</pubDate><enclosure length="61951" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/mercato-azionario-tra-preoccupazioni-e-market-mover-stimolanti-.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>
			  <item>
				 <title><![CDATA[Borsa Italiana Oggi 17 maggio 2022: Ftse Mib in verde, ecco chi va meglio ]]></title>
				 <link>https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79789-borsa-italiana-oggi-17-maggio-2022-spazio-rialzo-azioni-unicredit-da-comprare/</link>
				 <description><![CDATA[<img src="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/borsa-italiana-oggi-17-maggio-2022-spazio-per-rialzo-azioni-unicredit-da-comprarey-.jpg" class="wp-image">Le nostre previsioni sull'andamento di Borsa Italiana nella seduta di oggi 17 maggio 2022 sono state rispettate. Apertura in rialzo doveva essere e avvio in rialzo è effettivamente stato visto che il Ftse Mib, fin dai primi minuti di scambi, si è immediatamente portato sopra i 24300 punti confermandosi su questo livello anche nei momenti successivi. Molto significativo il fatto che dopo circa un'ora dall'avvio delle contrattazioni, non vi erano titoli in rosso. Al giro di boa delle 13,30, il paniere di riferimento di Piazza Affari continuava ad essere imbottito di segni positivi ma non più in modo esclusivo (registrate vendite su Hera e Pirelli). 
Vediamo adesso un pò di numeri per meglio inquadrare la situazione: alle ore 17,00 il Ftse Mib evidenzia un rialzo dello 0,7 per cento a quota 24223 punti. Il grafico in basso riflette l'andamento del derivato Italy 40 e può essere di ausilio per impostare le proprie strategie trading. 

La lista delle quotate migliori della seduta di oggi comprende: 

Nexi: +3,21 per cento a 8,87 euro
Iveco: +2,82 per cento a 5,56 euro
Unipol: +2,75 per cento a 5,04 euro

La lista delle quoata più in ribasso, invece, è la seguente:

Hera: -2,1 per cento a 3,44 euro
Diasorin: -1,25 per cento a 118,5 euro
Campari: -1,12 per cento a 10,13 euro

Per investire sulle quotate che oggi sono alle prese con le variazioni di prezzo più rilevanti, prova il CFD Trading. Scegliendo un broker autorizzato come Plus500 (rimandiamo da qui alla lettura della recensione) è possibile avere subito una demo gratuita da 50mila euro virtuali per imparare a comprare e vendere CFD azioni senza correre il rischio di perdere soldi veri. Per attivare l'account dimostrativo con Plus500 è sufficiente seguire il link in basso senza lasciare il sito. 

Borsa Italiana Oggi 17 maggio 2022: previsioni apertura
Cosa c'è da attendersi dall'apertura di contrattazioni a Piazza Affari oggi 17 maggio 2022? A prevalere saranno i rialzi oppure i segni negativi? Come nel nostro stile, per dare una risposta a queste domande procederemo in due distinti modi: analisi dell'andamento dei futures sul Ftse mib (contratti derivati) e riflessioni sulle performance di quelli che sono i tradizionali mercati di riferimento dell'azionariato europeo e quindi Tokyo (sessione di oggi) e borsa di Wall Street (seduta di ieri). 
Iniziamo dai futures. I contratti derivati, dopo la seduta senza luce di ieri, sono oggi orientati positivamente. Questo è il primo segnale circa la possibilità che la borsa di Milano possa oggi aprire la giornata con un rialzo rilevante. A supporto di questa ipotesi rialzista, però, non ci sono le prestazioni di Tokyo e New York. Sia la borsa del Giappone che quella di Wall Street, infatti, sono apparse opache.
In particolare la borsa giapponese ha mandato in archivio la giornata di oggi con il Nikkei in rialzo dello 0,42 per cento a quota 26.660 punti. Poco movimento anche a Wall Street dove il Dow Jones ha chiuso la sessione di ieri con una progressione minima dello 0,08 per cento a 32.223 punti, l'S&P 500 ha registrato un ribasso dello 0,39 per cento a 4.008 punti e il Nasdaq ha perso l'1,2 per cento scivolando a 11.663 punti. 
La forte volatilità che ha caratterizzato l'andamento della borsa Usa può essere sfruttata per fare trading online attraverso i CFD. A tal riguardo ricordiamo che scegliendo un broker autorizzato come ad esempio eToro (qui trovi la recensione completa) è possibile avere subito la demo gratuita da 100 mila euro virtuali con la quale imparare ad operare senza mettere a rischio soldi veri. Per aprire l'account dimostrativo eToro non devi far altro che seguire il link in basso senza bisogno di lasciare il sito. 
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Borsa Italiana Oggi 17 maggio 2022: titoli su cui investire
Seconda parte del post come sempre dedicata alle quotate da tenere d'occhio nella sessione odierna di scambi. A differenza di tante altre occasioni, oggi 17 maggio 2022 non ci sono tanti titoli interessanti. 
Una delle poche quotate che potrebbe mettere a segno oscillazioni di prezzo di un certo rilievo è Unicredit. Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob apprendiamo che lo scorso 6 maggio Parvus Asset Management Europe Limited è diventato uno dei maggiori azionisti dell’istituto di Piazza Gae Aulenti assumendo il controllo di una quota del 5,059 per cento del capitale della banca.
Inoltre, nell’ambito del programma di acquisto di azioni ordinarie avviato l'11 maggio 2022 dalla stessa Unicredit, è stato effettuato nelle sedute comprese tra l'11 e il 13 maggio 2022, l'acquisto di 12,88 milioni di azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 9,4539 euro per azione. Il magament di Unicredit ha precisato che il controvalore complessivo dell'operazione è ammontato a 121,73 milioni di euro.
A proposito di investimenti in azioni, ricordiamo che oggi è possibile fare trading online sulle azioni a zero commissioni. Per sfruttare questa occasione è necessario aprire un conto con il broker eToro. Tra l'altro con questa piattaforma è possibile iniziare ad operare a partire da un deposito minimo di partenza di soli 50 dollari!
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			<guid isPermaLink="true">https://www.borsainside.com/mercati_italiani/79789-borsa-italiana-oggi-17-maggio-2022-spazio-rialzo-azioni-unicredit-da-comprare/</guid><category>L'angolo di piazza affari</category><pubDate>Tue, 17 May 2022 07:06:03 +0000</pubDate><enclosure length="64965" url="https://www.borsainside.com/foto-articoli/2022/05/borsa-italiana-oggi-17-maggio-2022-spazio-per-rialzo-azioni-unicredit-da-comprarey-.jpg" type="image/jpeg" /><source url="https://www.borsainside.com/">BorsaInside</source></item>   </channel>
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