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	<title>Brag's Blog</title>
	
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	<description>Uno spazio web dove raccolgo le esperienze quotidiane</description>
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		<title>Gita in Val d’Orcia e Maremma</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 17:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
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		<description><![CDATA[Il racconto di uno splendido weekend trascorso viaggiando in moto nella Val d'Orcia e la Maremma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSh3cznWIu133M5xfcLpZGFBfbQ/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSh3cznWIu133M5xfcLpZGFBfbQ/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSh3cznWIu133M5xfcLpZGFBfbQ/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QSh3cznWIu133M5xfcLpZGFBfbQ/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Era da un po&#39; di tempo che volevo tornare in Val d&#39;Orcia, e cos&igrave; ho approfittato di uno splendido weekend per fare un bel giro in moto!</p>
<p><code>Roma &gt; Viterbo &gt; Montefiascone &gt; Acquapendente &gt; Radicofani &gt; Bagni San Filippo &gt; Campiglia D&#39;Orcia &gt; Montalcino &gt; Bagno Vignoni &gt; Castiglione D&#39;Orcia &gt; Monticchiello &gt; Pienza &gt; Asciano &gt; Monteroni D&#39;Arbia <br />
	</code></p>
<p>Avevo programmato un percorso turistico che mi avrebbe portato a rivisitare tutti i luoghi pi&ugrave; suggestivi dell&#39;area, ed ho pubblicato la mia intenzione nel <a href="http://forum.mototurismo.it/showthread.php?24666-SABATO-3-MARZO-megagiro-umbro-tosco-abruzzese&amp;p=436249#post436249" target="_blank" title="Il Forum di Mototurismo">forum di Moturismo</a> dove un gruppetto di amici stava ancora decidendo dove andare&nbsp;<img alt="Vieni in Val d'Orcia LOL" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_eek.gif" /></p>
<p>In poco tempo ci sono state diverse adesioni e cos&igrave; abbiamo deciso di vederci alle 11:00 nella piazzetta di San Lorenzo Nuovo, un piccolo comune sulla Cassia al confine tra Lazio e Toscana.</p>
<p>La prima parte del viaggio &egrave; stata caratterizzata da una fitta nebbia, ma poi qualche chilometro prima di Capranica il cielo si &egrave; aperto improvvisamente ed un caldo sole ha reso la giornata splendida con un meteo perfetto!</p>
<p>All&#39;appuntamento, sembra strano, ma siamo arrivati tutti puntuali, e cos&igrave; dopo qualche chiacchiera ed un buon caff&egrave; abbiamo proseguito la passeggiata tra paesaggi collinosi stupendi caratterizzati da magnifiche costruzioni rurali e lunghi viali delimitati da cipressi.<br />
	Per l&#39;ora di pranzo eravamo a Bagno Vignoni, un magnifico borgo medioevale famoso per la sua vasca rettangolare contenente acqua termale calda che sgorga da una falda sotterranea, dove ci siamo fermati per una sosta nella <em>spuntineria</em> &quot;<a href="http://www.labottegadicacio.it/" target="_blank" title="Il sito della Bottega del Cacio">La Bottega del Cacio</a>&quot;.</p>
<p>Complice la temperatura gradevole, il buon cibo e la simpatica compagnia la sosta si &egrave; prolungata parecchio e solo dopo una bella passeggiata ed un buon caff&egrave; siamo risaliti in sella: io ho proseguito il mio giro verso nord, mentre i miei amici hanno iniziato il viaggio di ritorno seguendo un percorso diverso. <br />
	Arrivato a Pienza mi sono fermato per acquistare un po&#39; di preparato per cucinare la <a href="http://www.cucinaericette.it/ricetta-pici-aglione.asp" target="_blank" title="Pici all'aglione">pasta all&#39;aglione</a>: &egrave; un misto di aglio, peperoncino, alloro ed altre erbe aromatiche. Lo si aggiunge al pomodoro ed in pochi minuti viene fuori un sughetto niente male <img alt="Pici all'aglione" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/cuoco-winks.gif" /></p>
<p>Non guido con il buio, e cos&igrave; per evitare di arrivare dopo il tramonto ho fatto un rapido giro a piedi nella cittadina e poi ho continuato per Monteroni d&#39;Orbia attraversando altri borghi veramente incantevoli!</p>
<p>A Monteroni d&#39;Orbia avevo prenotato una camera nell&#39;<a href="http://www.hotelmoredicuna.it/" target="_blank" title="Hotel More di Cuna - Monteroni d'Orbia">Hotel More di Cuna</a> che vi descrivo in poche parole: ottimo, economico, consigliassimo per chi viaggia in moto o macchina!<br />
	La struttura &egrave; appena fuori dalla cittadina (circa un paio di chilometri), ma rimane in una posizione veramente strategica per chi ha intenzione di visitare Siena, il Chianti e le Crete Senesi.&nbsp;<br />
	Buono anche l&#39;annesso ristorante dove ho gustato una saporita tagliata.</p>
<p>La domenica mattina avevo appuntamento alle 11:00 con un gruppo di <a href="http://www.gsriders.org" target="_blank" title="GS Riders - il sito">GS Riders</a> a Manciano per una gita in Maremma; mi sono diretto verso Grosseto per poi proseguire su strade secondarie in direzione di Scansano, Montemerano e quindi Manciano.<br />
	Dopo aver atteso l&#39;arrivo del gruppo dei romani (come al solito sempre in ritardo <img alt="I romani arrivano tardi" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/toothy9.gif" />&nbsp;<img alt="Anch'io sono romano" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/yes.gif" />&nbsp;) abbiamo guidato in un unico serpentone verso Pitigliano, Sovana e poi Sorano dove nella caratteristica osteria &quot;<a href="http://www.sorano.toscana.it/ottavarima.htm" target="_blank" title="Informazioni sull'Ottava Rima - Trattoria">L&#39;ottava rima</a>&quot; abbiamo pranzato.</p>
<p>Dopo il pasto il gruppo si &egrave; diviso ed alla spicciolata ognuno ha fatto ritorno a casa seguendo strade diverse.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629197650434%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629197650434%2F&amp;set_id=72157629197650434&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629197650434%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629197650434%2F&amp;set_id=72157629197650434&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p>
<p class="textcentered">Le foto della Val d&#39;Orcia</p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629562406209%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629562406209%2F&amp;set_id=72157629562406209&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629562406209%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629562406209%2F&amp;set_id=72157629562406209&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p>
<p class="textcentered">Qualche foto della gita in Maremma</p><div class="feedflare">
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</div>]]></content:encoded>
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		<title>Gita cultural gastronomica a Gaeta</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
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		<category><![CDATA[tiella]]></category>

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		<description><![CDATA[Una gita in moto a Gaeta per visitare alcuni luoghi ricchi di storia e gustare le specialità gastronomiche locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-r9ix9bFSNKdJWyCaezaIzBkzLs/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-r9ix9bFSNKdJWyCaezaIzBkzLs/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-r9ix9bFSNKdJWyCaezaIzBkzLs/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-r9ix9bFSNKdJWyCaezaIzBkzLs/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Domenica 29 gennaio ho partecipato ad un interessante giro in moto con visita al Cisternone di Formia ed al Santuario della SS. Trinit&agrave; noto per la bellissima Grotta del Turco e per una profonda fenditura nella roccia da cui deriva il nome di &quot;Montagna Spaccata&quot;.</p>
<p>Nel programma della gita organizzata dal MotoClub &quot;<em>Live to Ride</em>&quot; c&#39;era un particolare che aveva destato la mia curiosit&agrave; &quot;culinaria&quot; . . . e cio&egrave; il pranzo in una tipica pizzeria &quot;a taglio&quot; per gustare la &quot;tiella al moscardino&quot;!</p>
<p>Qualche notizia sulle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiella_di_Gaeta" target="_blank" title="Le tielle di Gaeta - notizie">tielle di Gaeta</a> l&#39;avevo trovata nel web, ma quando si tratta di cibo foto e descrizioni non riescono mai a rendere bene l&#39;idea di una specialit&agrave; gastronomica, c&#39;&egrave; poco da fare: bisogna andare gustarle sul posto! &nbsp;<img alt="gastronomia di Gaeta" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/thumbup.gif" /></p>
<p>Visto che i chilometri da percorrere non erano molti, per questa gita ho utilizzato la mia nuova moto: una vecchia <a href="http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/honda-nx650-dominator-la-mia-nuova-unstoppable-motorrad/" title="La mia Honda Dominator 650cc">Honda NX650 Dominator</a> del 1988 a cui ho affibbiato il nomignolo di <strong>TUM2</strong> (<strong>T</strong>he <strong>U</strong>nstoppable <strong>M</strong>otorrad <strong>2</strong>&nbsp;) per distinguerla da TUM1 che invece &egrave; la mia BMW F800GS (vabb&eacute;, non ho avuto molta fantasia <img alt="Non ho fantasia per i nomi!" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/no.gif" />&nbsp;).</p>
<p>Mi sono unito al gruppo di motociclisti provenienti da Roma al McDonald&#39;s che si trova sulla Pontina poco dopo Aprilia, e poi abbiamo proseguito insieme fino a Formia dove abbiamo visitato &quot;Il Cisternone&quot;, una grande struttura idraulica di epoca romana lunga circa 65 metri, larga 25 e la cui volta &egrave; sostenuta da enormi pilastri.<br />
	Si ritiene che &quot;Il Cisternone&quot; sia stato realizzato nel I&deg; secolo a.C. ; serviva come centro di raccolta per l&#39;acqua proveniente dalle colline circostanti che poi veniva distribuita alla citt&agrave; grazie ad una efficiente rete idrica.&nbsp;La struttura, capace di contenere ben 7000 metri cubi d&#39;acqua, &egrave; stata ristrutturata ed oggi &egrave; perfettamente conservata; per la sua visita si utilizza una passerella galleggiante.</p>
<p>Dopo la visita al Cisternone ci siamo diretti verso il porto di Gaeta per raggiungere la <a href="http://g.co/maps/pqf3b" target="_blank" title="Come arrivare alla Tielleria">Tielleria &quot;La Voglia Matta&quot; </a>&nbsp;per gustare i prodotti della rosticceria specializzata in piatti tipici gaetani.&nbsp;</p>
<p>Ma che cosa &egrave; la tiella di Gaeta?<br />
	La tiella &egrave; la pietanza pi&ugrave; famosa di Gaeta ed il suo nome deriva dal contenitore di forma rotonda e dai bordi bassi (teglia) utilizzato per cucinarla. Praticamente &egrave; una pizza realizzata con due strati di pasta sottili, tra i quali viene posto il ripieno, e che poi vengono chiusi lungo i bordi.</p>
<p>Il ripieno pu&ograve; essere costituito da calamaretti, polpi, baccal&agrave;, sardine o alici, ma anche verdure ed ortaggi che vengono insaporiti con olive, spezie ed aromi diversi: in pratica tutti i prodotti della campagna e del mare!<br />
	La tiella viene cotta in forno utilizzando la teglia; in genere viene servita in quarti e si mangia rigorosamente con le mani senza aiutarsi con le posate: cos&igrave; recita la tradizione gaetana!</p>
<p>Sar&agrave; stata la temperatura rigida, o forse l&#39;ora, oppure il fatto che la sera prima non avevo mangiato molto, ma avevo una fame tremenda &hellip; e cos&igrave; ho iniziato con una bella fetta di <strong>casatiello</strong> (tipica torta rustica napoletana), ho poi gustato un <strong>panino napoletano</strong> con broccoletti e salsiccia (in realt&agrave; quelli napoletani non sono panini, ma dei rustici imbottiti con vari ingredienti) e poi o ho finito con un quarto di <strong>tiella ai polpi</strong>&nbsp; . . .</p>
<p><em>B U O N I S S I M A</em>&nbsp;&nbsp;<img alt="La tiella di Gaeta è buonissima" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/wav.gif" /></p>
<p>Tutto appena cucinato, ottimo, saporitissimo, veramente un pranzo con i fiocchi apprezzando sapori che non conoscevo!</p>
<p>Dopo il pranzo abbiamo raggiunto il vicino Santuario della SS. Trinit&agrave; dove c&#39;&egrave; stata la visita alla Grotta del Turco ed alla profonda fenditura che da il nome al Santuario ed alla montagna detta appunto &quot;Spaccata&quot;.<br />
	Bellissimi luoghi, con dei paesaggi stupendi e che meritano sicuramente di essere visitati.</p>
<p>Dopo la visita, i saluti, ed il veloce ritorno a casa con la temperatura dell&#39;aria che iniziava a scendere velocemente!</p>
<blockquote>
<p>Una nota sulla moto: il Dominator per queste gite a &quot;corto raggio&quot; &egrave; veramente divertente perch&eacute; dotato di una buona potenza che abbinata al basso peso lo rendono agile e scattante. Come tutti i monocilindrici, specie a basso numero di giri, vibra per&ograve; parecchio.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629098853103%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629098853103%2F&amp;set_id=72157629098853103&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629098853103%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157629098853103%2F&amp;set_id=72157629098853103&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p><div class="feedflare">
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		<title>Come superare la crisi economica</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia "ricetta" per risolvere la grave crisi economica italiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hx1OBlHRCwmDPjHqIfWs5U3vdEU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hx1OBlHRCwmDPjHqIfWs5U3vdEU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hx1OBlHRCwmDPjHqIfWs5U3vdEU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hx1OBlHRCwmDPjHqIfWs5U3vdEU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>E&#39; parecchio che non scrivo pi&ugrave; di politica ed economia e cos&igrave;, passato qualche anno dall&#39;<a class="Come iniziò la crisi economica" href="http://bragwebdesign.com/riflessioni/la-crisi-delle-banche-americane/">ultima volta</a>, sento il bisogno di rendere pubbliche alcune idee che ripeto da anni (a dire il vero l&#39;ho gi&agrave; fatto su <a href="https://twitter.com/luciano_brag" target="_blank" title="Il mio canale su Twitter">Twitter</a>)!</p>
<p>L&#39;argomento &egrave; molto vasto e se si comincia anche a parlare delle implicazioni internazionali (come fanno quasi tutti gli esperti che intervengono nei talk show) non se ne esce pi&ugrave; fuori, per cui mi limiter&ograve; ad illustrare quelli che secondo me sono i 5 settori dove vanno concentrati gli interventi per rilanciare l&#39;economia dell&#39;Italia:</p>
<ol>
<li>burocrazia</li>
<li>lotta all&#39;evasione fiscale</li>
<li>infrastrutture</li>
<li>innovazione</li>
<li>concorrenza</li>
</ol>
<p>Sono solo 5 interventi e sembrano semplici, quasi scontati; infatti se ne parla da tanti anni, ma mai nessun Governo &egrave; riuscito a farli!<br />
	Leggendoli velocemente sembra anche che poco hanno a che fare con i problemi dell&#39;economia italiana, ma con questo breve scritto cercher&ograve; di spiegare perch&eacute; a mio parere sono i cardini dell&#39;unica riforma in grado di rilanciare l&#39;economia.</p>
<h3>La situazione attuale</h3>
<p>L&#39;economia &egrave; ferma! Si sono susseguite numerose manovre (fatte da Governi politicamente diversi) che hanno appesantito enormemente il carico fiscale riducendo progressivamente la capacit&agrave; di spesa dei cittadini. La riduzione dei consumi, congiuntamente ad una non competitivit&agrave; dei prodotti, ha causato la chiusura di numerose industrie con una impennata della disoccupazione.</p>
<p>Infrastrutture inadeguate, evasione fiscale diffusa, emigrazione delle persone capaci hanno ulteriormente aggravato la situazione di una Societ&agrave; italiana vecchia, basata solo sul nepotismo (no meritocrazia), ed incapace di trasformarsi!<br />
	Il colpo di grazia &egrave; arrivato dalle ultime scelte governative che hanno provocato un aumento dei prezzi con inevitabile innesco della spirale inflazionistica.</p>
<h3>Che fare?&nbsp;</h3>
<p>Qualcuno ha detto: chiamiamo i Bocconiani!&nbsp;<br />
	Altri hanno affermato: ma i Bocconiani &quot;banchieri&quot; sono quelli che hanno provocato la crisi!</p>
<p>Tutto vero, o tutto falso: &egrave; per&ograve; evidente che le manovre &quot;lacrime e sangue&quot; ed il cambio del Governo non hanno minimamente influito sull&#39;andamento economico, anzi!</p>
<p>Perch&eacute;? . . . &nbsp;si chiedono tutti!&nbsp;</p>
<p>Il perch&eacute; &egrave; semplice: <strong>NON</strong> &egrave; stata fatta alcuna riforma strutturale e le azioni intraprese hanno aggravato ancora di pi&ugrave; la situazione provocando una crisi economica ancora pi&ugrave; profonda!</p>
<p>Per risolvere questa grave situazione a mio parere servono azioni coordinate, serve un profondo cambiamento della societ&agrave;, e quindi serve parecchio tempo! Serve soprattutto una riforma dello Stato e delle sue regole che attualmente bloccano tutte le iniziative lodevoli impedendo qualsiasi rinnovamento.</p>
<h3>Burocrazia:&nbsp;</h3>
<p>&egrave; aumentata in maniera esponenziale negli ultimi 20 anni.<br />
	Ormai non si riesce pi&ugrave; a fare nulla; per qualsiasi pratica sono necessari bolli, deleghe, certificazioni, perizie; un iter impossibile che scoraggia chiunque e favorisce la corruzione!<br />
	La informatizzazione &egrave; inesistente, e quel poco che &egrave; stato fatto &egrave; servito solo per foraggiare i soliti &quot;amici degli amici&quot; che si sono arricchiti con forniture di materiale obsoleto!</p>
<h3>Lotta all&#39;evasione fiscale:</h3>
<p>se ne parla da anni; tutti i governi assicurano che verranno presi provvedimenti drastici, ma poi non fanno mai nulla!<br />
	Inasprire le pene serve a poco: a mio parere l&#39;unica strada percorribile &egrave; quella di controllare i consumi (il tenore di vita per capirci) mediante un sistema informatico che in automatico metta a confronto tutti i dati disponibili.<br />
	Oppure rendere detraibili le spese.<br />
	Insomma, le strade sono diverse, e siccome in tanti altri paesi l&#39;evasione fiscale &egrave; a livelli minimi <em><strong>basterebbe copiare</strong></em>!</p>
<h3>Infrastrutture:</h3>
<p>basta prendere un treno, un aereo, una nave o percorrere qualche centinaio di chilometri in macchina per rendersi conto dello stato in cui versano le infrastrutture italiane! Per quanto riguarda le linee telefoniche meglio non parlarne: &egrave; sufficiente utilizzare internet per comprendere in che stato versano!</p>
<h3>Innovazione:</h3>
<p>in Italia non si fa pi&ugrave; ricerca, non si studia!<br />
	I &quot;cervelli&quot; migliori giustamente emigrano perch&eacute; non vogliono sottostare ad anni ed anni di sfruttamento.<br />
	E&#39; impensabile contrastare i paesi emergenti in campi dove viene impiegata una tecnologia non avanzata, ed infatti interi settori produttivi che non sono stati capaci di rinnovarsi sono entrati in una crisi profonda o hanno gi&agrave; chiuso (elettrodomestici, tessile, ad esempio).</p>
<p>Per approfondire:</p>
<p>- <a href="http://img.en25.com/Web/ThomsonReutersScience/Top100.pdf" target="_blank" title="Le cento aziende più innovative al mondo">le cento aziende pi&ugrave; innovative al mondo</a>; <br />
	- <a class="Le 50 aziende che hanno depositato più brevetti" href="http://www.ificlaims.com/index.php?page=misc_Top_50_2011" target="_blank">le cinquanta aziende al mondo che nel 2011 hanno depositato pi&ugrave; brevetti presso lo United States Patent and Trademark Office</a>;<br />
	- <a href="http://www.wipo.int/ipstats/en/statistics/patents/" target="_blank" title="Le statistiche mondiali">WIPO, World Intellectual Property Indicators, 2011 edition</a>.</p>
<h3>Concorrenza:</h3>
<p>in Italia non c&#39;&egrave;! Manca innanzitutto una authority che controlli i cartelli (ci sono stati casi nel settore dei combustibili, delle assicurazioni e persino della pasta), e poi ci sono decine di categorie che mantengono ben saldi i loro privilegi impedendo cos&igrave; l&#39;entrata di nuovi concorrenti.</p>
<p>Questo Governo ci riuscir&agrave;? Non lo so, dipende dalla volont&agrave; dei partiti che lo sostengono!</p><div class="feedflare">
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		<title>Honda NX650 Dominator: la mia nuova unstoppable motorrad!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Dominator]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[NX650]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve storia del recupero di un'altro veicolo d'epoca: una "mitica" Honda NX650 Dominator del 1988!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/45hYadrYHSiPyCL798rULhqKKuE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/45hYadrYHSiPyCL798rULhqKKuE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/45hYadrYHSiPyCL798rULhqKKuE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/45hYadrYHSiPyCL798rULhqKKuE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Possiedo una fantastica <a href="http://bragwebdesign.com/category/nostri-veicoli/bmw-f800gs/" title="BMW F800GS - la moto e le gite">BMW F800GS</a> che mi ha portato in giro per il mondo, ma da qualche tempo sentivo la necessit&agrave; di una motoretta leggera, semplice e poco costosa da utilizzare senza troppe preoccupazioni per qualche uscita a &quot;corto raggio&quot; su strade magari un po&#39; &quot;accidentate&quot;.</p>
<p>Durante il weekend passato in <a href="http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/bmw-f800gs/weekend-in-moto-in-versilia/" title="Il racconto di un weekend in Versilia">Versilia</a> ho conosciuto una persona ed abbiamo parlato a lungo del restauro di vecchi veicoli. Chiacchierando mi ha raccontato la sua esperienza con una Honda Dominator NX650 recuperata in un fienile e rimessa a nuovo in tutto: dalla verniciatura a tutti gli organi meccanici.<br />
	Abbiamo discusso dei vari interventi meccanici in generale, anche se allora non conoscevo nulla di questo modello.</p>
<p>Per qualche tempo ho dimenticato l&#39;argomento, ma poi durante un&#39;uscita in Umbria ho conosciuto due motociclisti miei coetanei e proprietari di diverse moto; di loro mi ha colpito il modo allegro e spensierato con cui usavano la moto su strade sterrate per andare alla ricerca di nuovi luoghi da scoprire!<br />
	In particolare mi ha impressionato il racconto dell&#39;attraversamento di un&#39;area dove era in atto una battuta di caccia al cinghiale, con relativo allontanamento precipitoso per evitare qualche involontaria fucilata!!!!</p>
<p>Ca$$o, questo si che &egrave; il modo giusto di usare una moto enduro . . . &nbsp;mi sono detto!&nbsp;</p>
<p>E cos&igrave;, chiacchierando, ho scoperto che &egrave; il problema di tutti quelli che vogliono fare un po&#39; di OFF, anche se non estremo: le scivolate vanno messe in conto, come gli urti con rami e cespugli. Per fare OFF serve quindi una moto da usare senza la paura di far danni!<br />
	Le moto nuove costano un botto di soldi, e poi sono sofisticate ed abbastanza pesanti (ad esempio, la mia pur essendo tra le enduro stradali pi&ugrave; leggere con tutti gli accessori &egrave; intorno ai 230 kg), e cos&igrave; seguendo il consiglio di vari amici mi sono messo alla ricerca di un vecchio modello di enduro e la scelta, dopo essermi documentato, &egrave; caduta sull&#39;Honda Dominator NX650.</p>
<p>Monocilindrico 4 tempi . . . &egrave; una moto semplice, affidabile, leggera e dai costi di manutenzione molto contenuti. Le parti di ricambio sono ancora oggi facilmente reperibili perch&eacute; la moto &#8211; in vari modelli &#8211; &egrave; stata prodotta fino al 2001 e sul mercato dell&#39;usato ci sono varie proposte di vendita a prezzi accessibili.</p>
<p>Visto la cifra che avevo intenzione di spendere, ho cercato qualcosa vicino a casa per evitare costi di viaggio e trasporto, ed alla fine ho trovato una moto in buone condizioni del 1988, originale nei vari particolari, e quindi facilmente iscrivibile come storica.</p>
<p>L&#39;ho acquistata e l&#39;ho portata a casa guidandola visto che era marciante e senza grossi problemi.</p>
<blockquote>
<p>Una nota: su consiglio di chi me l&#39;ha venduta ho fatto il passaggio di propriet&agrave; al Pubblico Registro Automobilistico di Latina. La procedura &egrave; semplicissima, veloce e si risparmiano circa 100&euro;! Tutta la documentazione (certificato di propriet&agrave; e tagliando da apporre sul libretto) viene rilasciata al momento: in circa 30 minuti, compresa l&#39;attesa del nostro turno, abbiamo fatto tutto!</p>
</blockquote>
<p>Per prima cosa mi sono preoccupato di reperire alcune parti che andavano sostituite per riportarla perfettamente originale: frecce, specchietti, portatarga e piastra del portapacchi. Ho acquistato tutte queste parti usate (ma in ottime condizioni) su eBay spendendo in totale circa 100&euro;.</p>
<p>Come lavori ho praticamente eseguito un grosso tagliando: filtro aria e olio, olio motore, olio freni, candela; e poi ho effettuato la pulizia di tantissime parti che erano veramente molto sporche; questo il dettaglio dei lavori:</p>
<ol>
<li>sostituzione disco e pasticche posteriori (disco acquistato usato, ma praticamente pari al nuovo).</li>
<li>Saldatura e verniciatura marmitte.</li>
<li>Lucidatura dei collettori di scarico (sono di acciaio inox).</li>
<li>Trattamento del serbatoio con resina anticorrosiva e sigillante (<a href="http://www.lux-metal.com/" target="_blank" title="Power Tank - trattamento per serbatoi benzina">Power Tank</a>).</li>
<li>Installazione di una presa accendisigari.</li>
<li>Riparazione di alcuni attacchi delle carene.</li>
<li>Sostituzione frecce.</li>
<li>Sostituzione specchietti.</li>
<li>Ripristino portatarga originale.</li>
<li>Installazione piastra portapacchi.</li>
<li>Pulizia e lucidatura generale.</li>
<li>Piccoli ritocchi a pennello di alcuni sgraffi.</li>
</ol>
<p>L&#39;unica cosa che mi &egrave; rimasta da sistemare &egrave; la sella che ha un piccolo taglio causato dall&#39;usura del rivestimento; sui fianchi ci sono due belle scritte HONDA che voglio assolutamente mantenere, ma ancora non sono riuscito a trovare un tappezziere in grado di rifarle.<br />
	Prover&ograve; a cercare nei prossimi mesi in qualche fiera dedicata ai veicoli d&#39;epoca dove ci sono artigiani specializzati nella ricostruzione delle selle di vecchi motocicli.</p>
<p>Causa il clima freddo ho utilizzato la moto solo per pochi chilometri e sembra non aver problemi. Sicuramente &egrave; molto pi&ugrave; agile e leggera della BMW F800GS, anche se trattandosi di un monocilindrico le vibrazioni si fanno sentire parecchio.<br />
	Dopo le feste inizier&ograve; la pratica per iscriverla al registro storico dell&#39;ASI e non dovrei incontrare problemi visto che la moto &egrave; &quot;conservata&quot; originale.</p>
<p>Ho scattato qualche foto nelle varie fasi della sistemazione:</p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157628275401239%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157628275401239%2F&amp;set_id=72157628275401239&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157628275401239%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157628275401239%2F&amp;set_id=72157628275401239&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p>
<p>Quando l&#39;ho rimessa in moto dopo aver effettuato i lavori ho ripreso un breve video:</p>
<p style="text-align: center; "><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/t_HgSkv15s8" width="420"></iframe></p><div class="feedflare">
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		</item>
		<item>
		<title>Weekend in moto in Versilia</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 15:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[Alpi Apuane]]></category>
		<category><![CDATA[Camaiore]]></category>
		<category><![CDATA[gite]]></category>
		<category><![CDATA[Versilia]]></category>
		<category><![CDATA[Viareggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il racconto e le foto di un weekend di fine ottobre trascorso visitando in moto la Versilia e le Alpi Apuane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PH8F-rmgEYQf7blhtqgWyO6xq8M/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PH8F-rmgEYQf7blhtqgWyO6xq8M/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PH8F-rmgEYQf7blhtqgWyO6xq8M/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/PH8F-rmgEYQf7blhtqgWyO6xq8M/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Ero gi&agrave; stato in Versilia, ma ci sono tornato volentieri per un raduno dei GSRiders (dal 28 al 30 ottobre) perch&eacute; i luoghi sono molto belli e nell&#39;entroterra le Alpi Apuane consentono di fare dei bei giri turistici in moto.</p>
<p>Mi sono aggregato alla &quot;<em>colonna romana&nbsp;<img alt="GS Riders" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/toothy12.gif" />&nbsp;</em>&quot; dei GSRiders, un gruppo di amici accomunati dalla passione per il modello GS delle moto BMW. Partenza il venerd&igrave; mattina, e poi con calma tutta l&#39;Aurelia fino ad arrivare al Lido di Camaiore dove abbiamo fatto base presso l&#39;ottimo <a href="http://www.caesarhotel.it/" target="_blank" title="Il sito dell'hotel Caesar">Hotel Caesar</a>.</p>
<p>Queste gite non fanno bene alla linea perch&eacute; sono un&#39;occasione per fare delle mangiate veramente incredibili. Un amico del luogo la sera ci ha infatti portati a Viareggio dove, dopo un ricchissimo &quot;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Happy_hour" target="_blank" title="Happy Hour">happy hour</a>&quot;, abbiamo gustato varie specialit&agrave; di pesce nella tradizionale trattoria &quot;Locanda della Mamma&quot; ubicata in prossimit&agrave; della darsena.&nbsp;</p>
<p>Per il sabato era prevista la visita di un&#39;antica cava di marmo con pranzo alla mensa, e poi un salto a Colonnata per acquistare un po di guanciale e lardo . . . . tanto per rimanere in tema <img alt="Guanciale e lardo di Colonnata" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/cuoco-grin.gif" />&nbsp;.</p>
<p>La visita alla cava &egrave; stata molto interessante perch&eacute; il proprietario (anche lui GSista) ci ha spiegato tutti i processi dell&#39;estrazione e fatto assistere al distacco di un enorme blocco di marmo.<br />
	Arrivata l&#39;ora di pranzo c&#39;&egrave; stata la sorpresa pi&ugrave; grande: nel piazzale erano stati allestiti dei tavoli con ogni ben di Dio! Quello che ci era stato descritto come &quot;<em>uno spuntino nella mensa della cava</em>&quot; si &egrave; rivelato un pranzo completo e ricco di tante pietanze raffinate e prelibate: salumi, formaggi, fritti (verdure, suppl&igrave;, polpettine di carne, pollo e tanto altro che non ricordo), polenta, una pasta e fagioli buonissima, e poi frutta, dolce e caff&egrave;.<br />
	Bevande di ogni tipo con ottimi vini e prosecco bello fresco <img alt="Pranzo nella cava di marmo" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/thumbup.gif" />&nbsp;!!!&nbsp;<br />
	Aggiungete un tempo stupendo con temperatura estiva e persone simpatiche con cui chiacchierare . . . le ore sono passate in fretta!</p>
<p>Terminato il pranzo dalla cava abbiamo fatto un salto a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Colonnata" target="_blank" title="Notizie su Colonnata">Colonnata</a> dove ho acquistato 2 guanciali ed un bel pezzo di lardo per conto di un amico in &quot;astinenza da <a href="http://bragwebdesign.com/ricette-di-cucina/primi-piatti/bucatini-alla-amatriciana/" title="Bucatini all'amatriciana">amatriciana</a>&quot; (quasi 5 chilogrammi di leccornie), per poi ridiscendere verso Carrara da dove ho raggiunto lo stupendo lungomare che ho percorso pianissimo ammirando il paesaggio: Marina di Carrara, Marina di Massa, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e poi il Lido di Camaiore; tutti posti molto curati che in autunno sono ancora pi&ugrave; piacevoli perch&eacute; non affollati di turisti e bagnanti.</p>
<p>La serata l&#39;abbiamo trascorsa all&#39;osteria &quot;<a href="http://g.co/maps/w7zje" target="_blank" title="Per trovare l'Osteria &quot;Mezzo Marinaio&quot;">Mezzo Marinaio</a>&quot; chiacchierando e gustando delle ottime pietanze sempre a base di pesce fino a notte tarda &hellip; praticamente fino a quando ci hanno gentilmente invitati a lasciare il locale visto che ormai era mattina <img alt="Cena a Viareggio" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_neutral.gif" />&nbsp;!</p>
<p>Per domenica era programmata una gita attraverso il parco delle <a class="aptureEnhance" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpi_Apuane" target="_blank" title="Info sulle Alpi Apuane">Alpi Apuane</a> che ci avrebbe portato fino nelle vicinanze di Aulla; ho seguito il gruppo fino a <a class="aptureEnhance" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelnuovo_di_Garfagnana" target="_blank" title="Notizie su Gastelnuovo di Garfagnana">Castelnuovo di Garfagnana</a> dove, dopo una sosta caff&egrave;, mi sono &quot;sganciato&quot; per iniziare il viaggio di ritorno: non amo guidare con il buio e con il ripristino dell&#39;ora solare se avessi proseguito fino ad Aulla avrei dovuto fare una buona parte del viaggio di ritorno di notte.&nbsp;</p>
<p>Da Castelnuovo ho cos&igrave; percorso una strada molto bella che segue il corso del fiume <a class="aptureEnhance" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serchio" target="_blank" title="Informazioni sul fiume Serchio">Serchio</a> fino a Lucca da dove ho poi continuato su un tratto di autostrada fino a Pisa da dove ho ripreso la solita noiosissima Aurelia per Roma.</p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627934028549%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627934028549%2F&amp;set_id=72157627934028549&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627934028549%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627934028549%2F&amp;set_id=72157627934028549&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p><div class="feedflare">
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		<title>L’Argentario in moto</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 19:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[Argentario]]></category>
		<category><![CDATA[F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[gite]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto, percorso e breve racconto di una gita in moto all'Argentario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F8l-c8whSWzDFNNcTOoJQfwg0FE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F8l-c8whSWzDFNNcTOoJQfwg0FE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F8l-c8whSWzDFNNcTOoJQfwg0FE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F8l-c8whSWzDFNNcTOoJQfwg0FE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Era parecchio tempo che volevo andarci, e cos&igrave; domenica ho approfittato della bella giornata per fare una gita in moto all&#39;Argentario.</p>
<p><a href="http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/bmw-f800gs/weekend-in-moto-allisola-delba/" title="Giro dell'Elba in moto">Come per l&#39;Elba</a>, per ammirare ed apprezzare le tante bellezze a mio avviso conviene visitarlo nei periodi meno affollati.</p>
<p>Il promontorio &egrave; veramente bello e le coste frastagliate offrono viste mozzafiato <img alt="L'Argentario è bellissimo in moto" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_eek.gif" />.<br />
	E&#39; possibile percorrerne tutto il perimetro purch&eacute; si utilizzi un mezzo &quot;non sportivo&quot; e con &quot;ruote alte&quot; (no scooter, no custom, no carenate per capirci), nella costa sud tra i due tratti della strada panoramica asfaltata c&#39;&egrave; infatti un tratto sterrato di circa 4 chilometri che &egrave; abbastanza accidentato con buche profonde e sassi, ma fattibilissimo visto che ci sono riuscito anch&#39;io che sono veramente un principiante inesperto <img alt="Inesperto all'Argentario" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_frown.gif" />.</p>
<p>Domenica mattina ho dato uno sguardo alle previsioni meteo, ho guardato il cielo che era limpido in aria calma e cos&igrave; ho deciso &quot;al volo&quot; di partire ed alle 8,30 ero gi&agrave; in sella alla mia BMW F800GS per dirigermi verso Orbetello: avevo infatti deciso di fare il giro in senso orario e cio&egrave; <code>Porto Ercole &gt; Il Carrubo &gt; Cala Piccola &gt; Porto Santo Stefano &gt; Santa Liberata</code> e poi verso Albinia per percorrere l&#39;altra lingua di terra che collega l&#39;Argentario alla Maremma.</p>
<p>Il promontorio &egrave; un posto bellissimo caratterizzato da una natura selvaggia, incantevole e che sicuramente merita una visita da fare con calma. Molti tratti della strada panoramica, anche se asfaltata, non sono in buone condizioni e poi la carreggiata &egrave; stretta, per cui &egrave; necessario procedere con prudenza a velocit&agrave; moderata.</p>
<p>Ho terminato la visita dell&#39;Argentario verso mezzogiorno, e cos&igrave; ho fatto una breve sosta sulla via del ritorno alla &quot;<a href="http://g.co/maps/cpg9u" target="_blank" title="La posizione della trattoria l'Etrusca">Trattoria l&#39;Etrusca</a>&quot; dove ho gustato un piatto di pappardelle al sugo di cinghiale ed un abbondante insalata mista: non male, se vi trovate in zona vale la pena di fare una sosta per gustare un po di specialit&agrave; locali.</p>
<p>Dopo pranzo con estrema calma ho continuato per &nbsp;<code>Pitigliano &gt; Valentano &gt; Viterbo</code>&nbsp; e poi la SS2 Cassia fino a Roma viaggiando in alcuni tratti con un vento forte ed a raffiche molto fastidioso.</p>
<div style="text-align: center; "><iframe frameborder="0" height="350" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=0&amp;ctz=-120&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=202317722021360570068.0004af6d438216af28a18&amp;t=m&amp;ll=42.161368,11.889954&amp;spn=0.712573,1.51062&amp;z=9&amp;output=embed" width="550"></iframe></p>
<p class="textcentered">Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=0&amp;ctz=-120&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=202317722021360570068.0004af6d438216af28a18&amp;t=m&amp;ll=42.161368,11.889954&amp;spn=0.712573,1.51062&amp;z=9&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Gita all&#39;Argentario</a> in una mappa di dimensioni maggiori</p>
</div>
<p>Purtroppo per un mio errore ho perso tutte le foto pi&ugrave; belle che avevo scattato nel primo tratto del percorso (stavo provando l&#39;applicazione MotionX-GPS per l&#39;iPhone che si &egrave; rivelata inutilmente complicata), accontentavi quindi delle poche e brutte immagini che mi sono rimaste <img alt="Poche foto dell'Argentario" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_wink.gif" />.</p>
<p style="text-align: center; "><object height="418" width="550"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627908030228%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627908030228%2F&amp;set_id=72157627908030228&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=107931" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627908030228%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627908030228%2F&amp;set_id=72157627908030228&amp;jump_to=" height="418" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=107931" type="application/x-shockwave-flash" width="550"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/38768227@N07/sets/72157627908030228/map?&amp;fLat=42.4011&amp;fLon=11.1603&amp;zl=6&amp;map_type=hyb&amp;order_by=recent" target="_blank" title="Geolocalizzazione delle foto">Per vedere le foto localizzate nella posizione dove sono state scattate</a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=_9QeJQlbCmo:vGFtDqcbTU8:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=_9QeJQlbCmo:vGFtDqcbTU8:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?i=_9QeJQlbCmo:vGFtDqcbTU8:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=_9QeJQlbCmo:vGFtDqcbTU8:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gita in moto in Basilicata per il MUKKEN</title>
		<link>http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/bmw-f800gs/gita-in-moto-in-basilicata-per-il-mukken/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 14:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[gite]]></category>
		<category><![CDATA[Mukken]]></category>
		<category><![CDATA[Scanzano Jonico]]></category>

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		<description><![CDATA[Racconto e foto di una gita a Scanzano Jonico per partecipare al Mukken 2011 (Raduno Nazionale di Quellidellelica, che quest'anno prevedeva il Coast to Coast della Basilicata).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mkDudNxD-GsrlZ7OC67OfWtCExE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mkDudNxD-GsrlZ7OC67OfWtCExE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mkDudNxD-GsrlZ7OC67OfWtCExE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mkDudNxD-GsrlZ7OC67OfWtCExE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Finalmente la prima vera gita in moto del 2011: dal 29 settembre al 2 ottobre ho partecipato al MUKKEN 2011 organizzato da <a class="aptureEnhance" href="http://www.quellidellelica.com/" target="_blank" title="Quelli dell'Elica">QuelliDellElica</a>, un grande forum che raccoglie tanti appassionati del marchio BMW.</p>
<p>Quest&#39;anno ho avuto un bel po di problemini fisici ed ho usato la moto veramente poco, ma la voglia di fare un bel giro era tanta e cos&igrave; ho aderito all&#39;iniziativa anche se non ancora in perfette condizioni.</p>
<p>Per il MUKKEN 2011 gli organizzatori avevano scelto la Basilicata, e precisamente la struttura <a href="http://www.basilicatamare.com/html/hotel_portogreco_scanzano_jonico.asp" target="_blank" title="Hotel Porto Greco">Hotel Porto Greco</a> di Scanzano Jonico.</p>
<p>Avendo deciso di partecipare a tutto il raduno mi sono messo d&#39;accordo con il gruppo dei &quot;romani&quot; per scendere il gioved&igrave;. Appuntamento alle 9 nell&#39;area &quot;la Macchia&quot; sull&#39;autostrada, uscita poco dopo Cassino e poi verso Isernia percorrendo strade secondarie fino ad arrivare all&#39;incantevole <a href="http://farm3.static.flickr.com/2257/2438233513_2d3989cc3b_b.jpg" target="_blank">Lago piccolo di Monticchio</a> immerso in una splendida riserva naturale.</p>
<p>Pranzetto leggero, e poi ci siamo divisi perch&eacute; io iniziavo ad accusare qualche dolore alle spalle mentre gli altri avevano intenzione di fare un percorso ricco di curve. Dopo Potenza ho proseguito sulla Basentana per arrivare a <a class="aptureEnhance" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scanzano_Jonico" target="_blank" title="Notizie su Scanzano Jonico">Scanzano Jonico</a> senza problemi nel tardo pomeriggio.</p>
<p>A me piace il forum di QdE perch&eacute; &egrave; scherzoso, ed al MUKKEN si &egrave; respira esattamente la stessa aria: un&#39;occasione d&#39;incontro per conoscersi chiacchierando in allegria! Niente programmi pallosi <img alt="forum scherzoso QdE" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/toothy12.gif" />, premiazioni, estrazioni o simili, ma solo bei percorsi organizzati per fare un po di curve ammirando paesaggi incantevoli lontani dalle solite vie di comunicazione con varie soste per riposarsi e rinfocillarsi (il cibo non &egrave; certo mancato <img alt="Ottimo cibo" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/cuoco-grin.gif" />&nbsp;).</p>
<p>Il venerd&igrave; era in programma il Coast to Coast della Basilicata che ci avrebbe portato ad attraversare le pi&ugrave; belle zone del Parco Nazionale del Pollino, e precisamente da Scanzano Jonico a Marina di Tortora (una localit&agrave; poco a Nord di Praia a Mare) percorrendo strade tutte asfaltate, ma veramente secondarie e prive di traffico.<br />
	Tra mucche, greggi di pecore, cavalli e tante buche, dossi, e avallamenti ci siamo fermati in uno spiazzo molto caratteristico ubicato a 1400 mt per l&#39;aperitivo &#8230; e poi &egrave; venuta la parte pi&ugrave; bella con un percorso veramente senza un pezzetto di strada dritta fino ad arrivare sul lungomare di Tortora (Praia a Mare) per il pranzo.</p>
<p><a href="http://farm7.static.flickr.com/6031/6217496946_26d0dd45b3_o.jpg" target="_blank" title="Mappa grande"><img alt="Mukken 2011 - Percorso del venerdì" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6031/6217496946_aeda40f0fc.jpg" /></a></p>
<p class="textcentered">Clikka sulla mappa per ingrandirla</p>
<p>Per il ritorno c&#39;era da decidere se continuare su un percorso &quot;curvoso&quot;, oppure scegliere la pi&ugrave; tranquilla Sinnica che da Lauria arriva a Scanzano: siamo stati in molti a preferirla perch&eacute; dopo 200km di curve . . . si ama anche la noiosissima autostrada <img alt="Bohh, sarà eglio?" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/confused5.gif" />&nbsp;.</p>
<p>Per il sabato altro percorso abbastanza tortuoso per arrivare, sempre su strade secondarie, ad <a class="aptureEnhance" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acerenza" target="_blank" title="Notizie su Acerenza">Acerenza</a> dove era previsto il pranzo in un agriturismo. Nel pomeriggio veloce trasferimento a Matera per una visita ai Sassi, rinfresco in <a class="aptureEnhance" href="http://www.sassiweb.it/matera-podcast/sasso-caveoso/pza-spcaveoso/" target="_blank" title="Info su Piazza san Pietro Caveoso">Piazza San Pietro Caveoso</a> e poi ritorno a Scanzano Jonico un po in ordine sparso.</p>
<p><a href="http://farm7.static.flickr.com/6219/6217015565_b12acdc878_o.jpg" target="_blank" title="Mappa grande"><img alt="Mukken - Percorso di andata del sabato" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6219/6217015565_a43e786213.jpg" /></a></p>
<p class="textcentered">Clikka sulla mappa per ingrandirla</p>
<p>Per il rientro a casa avevo deciso di percorrere la Sinnica fino a Lauria e poi l&#39;autostrada . . . . &nbsp;ma la Salerno &#8211; &nbsp;Reggio Calabria non ha smentito la sua pessima fama e la chiusura della rampa che collega la Sinnica alla A3 mi ha costretto ad una lughissima deviazione &#8211; seguendo le indicazioni dei cartelli stradali confermate dal navigatore &#8211; su strade veramente PESSIME fino a Padula dove finalmente ho potuto riprendere l&#39;autostrada.</p>
<p>E&#39; stata una bella esperienza: ho conosciuto tante persone simpatiche, ho trascorso qualche giorno in allegria ed ho visitato una zona molto bella della Basilicata che sicuramente merita di essere vista: appuntamento quindi al MUKKEN 2012&nbsp;<img alt="Mukken" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/mukkina1gf.gif" /></p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627830920040%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627830920040%2F&amp;set_id=72157627830920040&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=107931" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627830920040%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627830920040%2F&amp;set_id=72157627830920040&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=107931" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=fuLqsAhj2rk:71eXd47tc6M:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=fuLqsAhj2rk:71eXd47tc6M:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?i=fuLqsAhj2rk:71eXd47tc6M:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=fuLqsAhj2rk:71eXd47tc6M:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Accessori e piccoli miglioramenti per Triumph TR6</title>
		<link>http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/triumph-tr6/accessori-e-piccoli-miglioramenti-per-triumph-tr6/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:44:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Triumph TR6]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[TR6]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph]]></category>

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		<description><![CDATA[La descrizione e le foto di piccoli accessori e migliorie apportate ad una vecchia Triumph TR6.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6XnMx89OEfQKKsvC-AXSAGojjsk/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6XnMx89OEfQKKsvC-AXSAGojjsk/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6XnMx89OEfQKKsvC-AXSAGojjsk/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6XnMx89OEfQKKsvC-AXSAGojjsk/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Le vecchie auto in genere non sono dotate di accessori oggi indispensabili come accendisigari, termometro temperatura esterna, avvisi luci etc.</p>
<p>Sulla mia Triumph TR6 sto installando, man mano che ne avverto la necessit&agrave;, dei piccoli accessori ed introducendo alcune migliorie; tutte le modifiche le apporto nel modo meno invasivo cercando di preservare l&#39;aspetto ed evitando per quanto possibile trasformazioni non-reversibili.</p>
<p>Di seguito la lista (con le relative descrizioni) dei piccoli miglioramenti/accessori apportati/installati:</p>
<p><strong>Presa Accendisigari:</strong> personalmente non fumo, ma una presa di corrente a 12V collocata all&#39;interno dell&#39;abitacolo oggi &egrave; necessaria per alimentare un navigatore satellitare o ricaricare piccoli strumenti elettronici come telefonino, fotocamera, videocamera etc.<br />
	Sulla mia auto l&#39;ho collegata, protetta da un fusibile, direttamente alla batteria ed installata con due semplici fascette a strappo (evitando cos&igrave; di praticare fori) sotto il vano portaoggetti lato passeggero.</p>
<p><a href="http://farm7.static.flickr.com/6157/6165975959_81d2d4ff04_b.jpg" target="_blank"><img alt="Presa accendisigari su Triumph TR6" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6157/6165975959_81d2d4ff04.jpg" /></a></p>
<p class="textcentered">Presa accendisigari su Triumph TR6</p>
<p><strong>Termometro Temperatura Esterna:</strong> non so il perch&eacute;, ma da un po&#39; di tempo quando sono in auto o in moto sento la necessit&agrave; di conoscere la temperatura esterna&nbsp;<img alt="Termometro su TR6" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_rolleyes.gif" /><br />
	Ho acquistato un termometro dotato di sonda (il classico modello utilizzato per i frigoriferi e che costa pochi euro) e l&#39;ho collocato con un pezzetto di nastro biadesivo all&#39;interno del posacenere (che non uso). La sonda l&#39;ho messa all&#39;interno della presa d&#39;aria centrale facendo passare il filo in un foro esistente.</p>
<p><img alt="Termometro TR6" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6174/6166538424_67473df7a9.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Termometro temperatura esterna per Triumph TR6</p>
<p><strong>Avviso Luci Accese:</strong> la Triumph TR6 non ha le luci sotto quadro per cui &egrave; facile, specie di giorno, dimenticarle accese&nbsp;<img alt="Luci TR6" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/cry_smile.gif" /><br />
	Per evitare di scaricare accidentalmente la batteria ho installato un semplice avvisatore acustico reperibile in un qualsiasi negozio di autoricambi. Questi avvisatori possono essere attivati dall&#39;apertura della portiera (installazione pi&ugrave; semplice; si porta un positivo preso dall&#39;impianto luci e la massa verr&agrave; data dallo switch della portiera che fa accendere le luci interne), oppure vengono fatti funzionare con una logica diversa.&nbsp;Sulla mia auto ho deciso di far attivare l&#39;avviso non appena di spegne il motore; la realizzazione &egrave; semplice e l&#39;ho realizzata come da schema seguente:</p>
<blockquote>
<p>In pratica &egrave; facilissimo perch&eacute; di collegano i fili utilizzando i fast liberi che ci sono sulla scatola fusibili&nbsp;<img alt="Wink" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/wink_smile.gif" /></p>
</blockquote>
<p><img alt="Schema elettrico avvisatore acustico luci" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6164/6165976129_0a6fe9513d_o.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Schema elettrico per avvisatore acustico luci Triumph TR6</p>
<p><img alt="Avvisatore acustico" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6176/6166033115_937f099566.jpg" /></p>
<p class="textcentered">L&#39;avvisatore acustico per le luci</p>
<p><img alt="Relè per l'avvisatore acustico" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6165/6166035163_23e1e3edde.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Il rel&egrave; per l&#39;avvisatore acustico (di fianco a quello dei faretti)</p>
<p><strong>Sgancio cofano anteriore:</strong> La TR6 per lo sgancio del cofano anteriore utilizza il classico sistema con una levetta posizionata sulla paratia sinistra sotto il volante che, tramite un filo, aziona il sistema di rilascio del cofano. Il meccanismo &egrave; in una posizione tale che, in caso di rottura del filo, lo sgancio del cofano diventa veramente difficile &#8211; se non impossibile &#8211; perch&eacute; il meccanismo &egrave; raggiungibile solo dalla parte inferiore dell&#39;auto, e comunque utilizzando adeguate prolunghe.<br />
	Nel sito <a href="http://cpfasteners.com/" target="_blank" title="Il sito CP fasteners per TR6">CP Fasteners</a> &nbsp;&egrave; in vendita una semplice leva per sbloccare in emergenza (rottura del filo del sistema di sgancio principale) il cofano anteriore. La modifica &egrave; poco costosa e l&#39;installazione &egrave; semplicissima in quanto si tratta di praticare solo due piccoli fori.</p>
<p><a href="http://farm7.static.flickr.com/6166/6166064079_ec5e81f559_o.jpg" target="_blank"><img alt="Sgancio cofano TR6" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6166/6166064079_64c9fc5204.jpg" /></a></p>
<p class="textcentered">La levetta di sgancio in emergenza del cofano Triumph TR6</p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=Dd-mHCIALxo:TYr_wzhgt_k:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=Dd-mHCIALxo:TYr_wzhgt_k:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?i=Dd-mHCIALxo:TYr_wzhgt_k:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=Dd-mHCIALxo:TYr_wzhgt_k:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a>
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		<title>Alternatore Triumph TR6</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 17:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph TR6]]></category>
		<category><![CDATA[alternatore]]></category>
		<category><![CDATA[TR6]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph]]></category>

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		<description><![CDATA[Informazioni sull'alternatore della Triumph TR6 e su come sostituirlo con uno più potente da 55 amp e facilmente reperibile in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6wMV8B_BZUGMpyl_AFe9jFuJSI/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6wMV8B_BZUGMpyl_AFe9jFuJSI/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6wMV8B_BZUGMpyl_AFe9jFuJSI/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/V6wMV8B_BZUGMpyl_AFe9jFuJSI/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Le &nbsp;Triumph, come molte altre auto inglesi dell&#39;epoca, venivano dotate in produzione di componenti elettrici prodotti dalla Lucas.</p>
<p>Gli ultimi modelli della Triumph TR6 erano dotati di alternatore Lucas 18ACR in grado di erogare 45 amp (540 W) pi&ugrave; che sufficienti a sopportare i carichi elettrici dell&#39;auto.</p>
<p>Questi alternatori erano provvisti di un regolatore di tensione interno che, leggendo qualche esperienza riportata in vari Forum dedicati, ha in passato presentato problemi specialmente ai bassi regimi di rotazione (minimo).</p>
<p>L&#39;alternatore della mia Triumph TR6 PI non funzionava perfettamente &nbsp;<img alt="Alternator for Triumph TR6" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/sad3.gif" />&nbsp;&nbsp;: senza carichi la luce rossa &quot;ignition&quot; (la spia dell&#39;alternatore) rimaneva spenta, ma applicando un carico (ad esempio accendendo le luci) s&#39;illuminava progressivamente all&#39;aumentare del carico mentre la tensione indicata dal voltmetro scendeva a meno di 11 volt.</p>
<p><img alt="Alternatore Lucas installato sulla TR6" class="centered" src="http://farm6.static.flickr.com/5136/5553078375_8894036948.jpg" /></p>
<p class="textcentered">L&#39;alternatore originale Lucas installato sulla mia TR6</p>
<p>Dovendo risolvere il problema ho iniziato ad informarmi, ed ho visto che erano possibili varie soluzioni <img alt="Alternatore Lucas TR6" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/smiley38.gif" />.</p>
<p>Oggi gli alternatori Lucas da 45 amp RICONDIZIONATI si trovano senza alcuna difficolt&agrave; ed i prezzi variano tra i 60 e gli 80 &euro; a cui vanno aggiunte le spese di spedizione (anche per restituire l&#39;alternatore vecchio in &quot;exchange&quot;).&nbsp;</p>
<p>Ma esistono anche alternatori di altre marche che possono essere &quot;adattati&quot; facilmente, o addirittura montati senza alcuna modifica e/o aggiustamento (si toglie il vecchio e si mette il nuovo, anche il connettore elettrico &egrave; lo stesso <img alt="Alternatore intercambiabile" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/hello2.gif" />&nbsp;).<br />
	Questi alternatori &quot;equivalenti&quot; sono reperibili sul mercato sia ricondizionati, che nuovi o usati: i prezzi ovviamente variano soprattutto in funzione dei costi di spedizione e, se acquistati in un paese extra EU, anche della dogana.</p>
<p>Tra gli alternatori equivalenti che possono essere installati senza alcuna modifica ci sono i <strong>Bosch</strong> ed i <strong>Magneti Marelli</strong> montati in produzione, o utilizzabili come ricambio after market, su un vasto numero di modelli <strong>FORD</strong> come <em>Fiesta, Escort, Granada, Orion, Sierra, Transit o la vecchia Capri</em>.<br />
	Questi alternatori erogano 55 amp e si installano senza difficolt&agrave; perch&eacute; completamente intercambiabili; la maggiore potenza pu&ograve; rivelarsi particolarmente utile nel caso si decida di dotare l&#39;auto di accessori &quot;moderni&quot; come lampade dei fari pi&ugrave; potenti, impianto stereo, ventola elettrica del radiatore, faretti ausiliari etc.</p>
<p>Personalmente ho sostituito il vecchio e malfunzionante Lucas con un alternatore nuovo Magneti Marelli <span style="color:#00f;"><strong>MAN653</strong></span> che &egrave; facilmente reperibile in Italia presso ricambisti e demolitori <img alt="Alternatore Bosh o Magneti Marelli" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/thumbs_up.gif" />.</p>
<p><img alt="L'alternatore Magneti Marelli montato sulla TR6" class="centered" src="http://farm7.static.flickr.com/6210/6121015378_a3a2bc2334.jpg" /></p>
<p class="textcentered">L&#39;alternatore Magneti Marelli MAN653 installato al posto del vecchio Lucas</p>
<p>Link utili sull&#39;argomento:</p>
<p><a href="http://www.comoalt.com/" target="_blank" title="Alternatori equivalenti ed applicabilità">Per trovare alternatori equivalenti e la loro applicabilit&agrave;</a></p>
<p><a href="http://www.vtr.org/maintain/" target="_blank" title="Suggerimenti per la manutenzione delle auto Triumph">The Triumph Maintenance Handbook: Alternator</a></p>
<p><a href="http://www.74tr6.com/alternator.htm" target="_blank" title="Sostituire l'alternatore Lucas con quello della Fiesta">TR6 alternator Swap</a></p>
<p><a href="http://www.turbo-tr6.info/ford_alternator.htm" target="_blank" title="Installazione di un alternatore Bosch sulla TR6">Transplanting a Bosch alternator into the TR6</a></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=rcR2--5BnyE:N4TvNTbXmUE:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=rcR2--5BnyE:N4TvNTbXmUE:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?i=rcR2--5BnyE:N4TvNTbXmUE:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=rcR2--5BnyE:N4TvNTbXmUE:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a>
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		<title>Impianto iniezione Lucas per Triumph TR6</title>
		<link>http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/impianto-iniezione-lucas-per-triumph-tr6/</link>
		<comments>http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/impianto-iniezione-lucas-per-triumph-tr6/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 09:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph TR6]]></category>
		<category><![CDATA[iniezione]]></category>
		<category><![CDATA[TR6]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph]]></category>

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		<description><![CDATA[Informazioni generali, suggerimenti, difetti, esperienze e riferimenti tecnici sull'impianto d'iniezione benzina Lucas utilizzato sulle Triumph TR6 PI.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vFF3Aajivbfw8a6lpEvbYURVVvw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vFF3Aajivbfw8a6lpEvbYURVVvw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vFF3Aajivbfw8a6lpEvbYURVVvw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vFF3Aajivbfw8a6lpEvbYURVVvw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Come ho gi&agrave; raccontato in un post precedente, qualche tempo fa ho acquistato e rimesso in ordine una <a href="http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/triumph-tr6/" title="Il restauro di una Triumph TR6">Triumph TR6 PI</a> del 1975.<br />
	Questo modello di auto veniva commercializzato in Europa ed era equipaggiato, al contrario delle auto destinate al mercato del Nord America dotate di carburatori, con un impianto meccanico d&#39;iniezione benzina prodotto dalla Lucas e denominato MK2.</p>
<p>Sulla mia auto dopo i primi chilometri si sono verificati dei problemi all&#39;avvio del motore (partiva a 4 cilindri perch&eacute; in 2 si bagnavano le candele) e ad alti regimi di rotazione con perdita di colpi (intorno a 4.000 RPM &#8211; ricordo che il motore della TR6 PI eroga la potenza massima a 5.500 RPM).</p>
<p>Si &egrave; pensato subito ad un malfunzionamento degli iniettori che sono stati smontati e provati al banco. Il test ha confermato il loro irregolare funzionamento e cos&igrave; sono stati sostituiti; ma subito dopo averli cambiati si &egrave; notato che non arrivava carburante all&#39;iniettore del cilindro 6.<br />
	Controllando il distributore &egrave; stata osservata la mancanza della valvola di non ritorno nel relativo raccordo, e cos&igrave; &egrave; stato sostituito anche il distributore/dosatore dopo aver verificato il corretto funzionamento la pompa elettrica.</p>
<p>Dopo aver cambiato il distributore si &egrave; verificato un problema di accensione irregolare del cilindro 5 e dopo ulteriori varie prove e spurghi sono stata cambiate anche le 2 banjo bolt valves che si trovano sulla linea di alimentazione dei cilindri 2 &amp; 5.<br />
	Alla fine di tutti i lavori finalmente si &egrave; avuto il funzionamento regolare del motore!</p>
<p>Questa in breve la storia dell&#39;avaria; ad una prima e veloce lettura pu&ograve; sembrare che si &egrave; proceduto a &quot;pene di segugio&quot; cambiando i pezzi in sequenza, ma cos&igrave; non &egrave; stato!<br />
	Per arrivare alla soluzione del problema &egrave; invece stato studiato l&#39;impianto per capirne il funzionamento e scoprirne le tante &quot;particolarit&agrave;&quot;: poich&eacute; molte informazioni scovate su internet sono in lingua inglese di seguito ho raccolto qualche notizia e vari link che trattano l&#39;impianto d&#39;iniezione Lucas MK2 e che spero possano essere utili a chi, come me, possiede una vecchia ed affascinante Triumph TR6 PI.</p>
<h3>Origine del problema</h3>
<p>L&#39;impianto d&#39;iniezione Lucas MK2 era stato concepito per funzionare con la vecchia benzina super che, com&#39;&egrave; noto, oltre ad avere un maggior numero di ottani &egrave; anche molto meno &quot;aggressiva&quot; rispetto alla benzina senza piombo (la verde che si usa oggi) nei confronti delle guarnizioni di gomma.</p>
<p>Tanto per avere un&#39;idea degli effetti causati dalla benzina verde sulle vecchie parti in gomma guardate come si &egrave; ridotto il supporto di una pompa carburante installato nel serbatoio di una moto BMW del 1992:</p>
<p><img alt="Supporto in gomma danneggiato dalla benzina verde" class="centered" src="http://farm3.static.flickr.com/2786/4306391661_aecbf0aaf1.jpg" /></p>
<p>Nell&#39;impianto d&#39;inezione Lucas MK2 della mia Triumph TR6 c&#39;erano installate diverse parti in gomma che l&#39;usura e la benzina verde avevano danneggiato; sostituendo una parte e continuando a provare il motore in sequenza si sono rovinate anche le altre tanto che alla fine, praticamente, &egrave; stato sostituito tutto!</p>
<h3>Descrizione dell&#39;impianto</h3>
<p>L&#39;impianto &egrave; relativamente semplice e si compone di 3 alementi principali: una pompa carburante elettrica (installata all&#39;esterno del serbatoio ed ubicata nel vano bagagliaio posteriore, lato sinistro) dotata di regolatore di pressione, un metering unit (distributore-dosatore) e 6 iniettori; oltre ovviamente agli elementi accessori come filtro, tubi e raccordi vari.</p>
<p><img alt="Lo schema dell'impianto iniezione Lucas per Triumph TR 5 e 6" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/schema-impianto.jpg" /></p>
<h3>Funzionamento dell&#39;impianto di iniezione Lucas</h3>
<p>La pompa carburante elettrica aspira dal serbatoio ed invia la benzina in pressione al metering unit. La pressione del carburante viene regolata a 100 psi (6,9 atm) da una semplice valvola di sicurezza (pressure relief valve) che scarica l&#39;eccesso di carburante in pressione indietro nel serbatoio.&nbsp;<a href="http://www.lucasinjection.com/Lucas%20Mk2%20manual%20page%209.htm" target="_blank" title="Regolazione della pressione di alimentazione">Questa valvola &egrave; regolabile</a>.</p>
<p>Il carburante in pressione arriva al meterig unit che provvede al suo dosaggio (in base alla depressione generata nel condotto di aspirazione) e alla distribuzione agli iniettori. <br />
	La frequenza degli &quot;spruzzi&quot; &egrave; determinata dal numero dei giri (l&#39;albero del distributore &egrave; solidale ed in fase &#8211; sincronizzato &#8211; con l&#39;albero motore), la quantit&agrave; varia invece in base alle esigenze del motore (apertura delle farfalle/numero di giri).</p>
<p>Il distributore &#8211; dosatore meccanico &egrave; il cuore dell&#39;iniezione Lucas, e pur essendo costituito da due unit&agrave; separate con compiti specifici completamente differenti (un dosatore ed un distributore), in pratica &egrave; un unico pezzo che, se inefficiente, deve essere sostituito in blocco.</p>
<p>Mentre &egrave; facile comprendere il sistema di distribuzione realizzato facendo aprire in sequenza dei fori attraverso i quali passa il carburante che va agli iniettori, pi&ugrave; difficile &egrave; capire il sistema di dosaggio che utilizza un pistoncino flottante la cui corsa varia in base alla depressione generata nel condotto di aspirazione, producendo cos&igrave; l&#39;invio di una quantit&agrave; maggiore o minore di benzina agli iniettori (<code>maggiore apertura farfalle = + depressione = maggiore corsa del pistoncino = + benzina = aumento del numero di giri che produce una maggiore depressione . . . fino a raggiungere il punto di equilibrio ad un numero di giri costanti)</code>.<br />
	Nel sito di Tim Walker c&#39;&egrave; una bella immagine animata che spiega meglio di tanti discorsi <a href="http://myweb.tiscali.co.uk/tlweb/tr6/injection/system/mu/fd.html" target="_blank" title="Il funzionamento del metering unit">il funzionamento del metering unit</a>: passate il puntatore del mouse sulla figura in bianco e nero e gustatevi l&#39;animazione!</p>
<p>La benzina &quot;in quantit&agrave; dosata&quot; viene infine distribuita (originariamente con dei tubi di nylon resistenti alle alte pressioni) a dei classici iniettori che la spruzzano nei condotti di aspirazione.</p>
<h3>Difetti noti</h3>
<blockquote>
<p><span style="color:#f00;"><strong>Attenzione:</strong></span> lo spurgo dell&#39;aria dall&#39;impianto &egrave; lungo, noiso e richiede cura e pazienza. Prima di avventurarvi nella sostituzione di pezzi assicuratevi di aver spurgato l&#39;aria dall&#39;impianto come descritto nell&#39;apposito paragrafo! Altri metodi, come allentare i raccordi sugli iniettori, NON FUNZIONANO !</p>
</blockquote>
<p>La <strong>pompa elettrica carburante</strong> dalla Lucas &egrave; molto rumorosa e poco affidabile; sul mercato &egrave; da tempo disponibile un kit di modifica che utilizza una pompa Bosh. L&#39;installazione della nuova pompa &egrave; semplice in quanto viene montata nella stessa posizione della Lucas e collegata utilizzando le tubazioni ed i fili elettrici esistenti. Per quanto riguarda invece la valvola che regola la pressione di alimentazione non mi risulta che abbia mai dato grossi problemi.</p>
<p><strong>Metering unit</strong>: &egrave; complesso e spesso da problemi se ancora dotato di guarnizioni ed altre parti in gomma non adatte alla benzina verde. I regolatori &#8211; dosatori ricondizionati che si trovano oggi sul mercato sono tutti aggiornati per utilizzare benzina senza piombo.<br />
	Sul metering unit sono installate 6 valvole di non ritorno (4 si trovano all&#39;interno dei raccordi che alimentano i cilindri 1-6-3 e 4, mentre le altre 2 sono le famose <em>Banjo Bolt Valves</em> che inviano benzina ai cilindri 2 e 5). <br />
	La differenza tra le 4 valvole &quot;union&quot; e le due banjo non &egrave; nella funzione, ma solo nella realizzazione meccanica. I banjo bolt sono i due bulloni che fissano i raccordi che si trovano tra il metering unit ed il blocco motore e che, a causa della loro posizione, hanno una conformazione diversa in quanto non c&#39;&egrave; spazio; per rimuovere queste due bulloni-valvole &egrave; necessario smontare il metering unit.</p>
<p>Se il motore si avvia con meno di 6 cilindri il guasto spesso &egrave; imputabile al mancato afflusso di carburante ai cilindri 2 o 5. Uno scambio degli iniettori permetter&agrave; di stabilire velocemente se il problema dipende dall&#39;iniettore o dalla famosa banjo bolt valve!</p>
<blockquote>
<p><span style="background-color:#000;"><span style="color:#f00;"><strong>&nbsp;ATTENZIONE </strong></span></span>&nbsp;: il metering unit &egrave; collegato al motore con un giunto di plastica che <strong>NON E&#39; OBBLIGATO</strong>! Questo significa che pu&ograve; essere installato sfalsato di 180&deg;. Per avere un corretto funzionamente del motore bisogna assicurarsi che il metering unit sia in fase con il motore. Sulla puleggia dell&#39;albero motore c&#39;&egrave; una tacca che va allineata con l&#39;altro riferimento in modo da avere il cilindro 1 al PMS; a questo punto basta rimuovere sul metering unit il raccordo di alimentazione del cilindro 6 e controllare che il foro del rotore di alimentazione sia parzialmente aperto.</p>
</blockquote>
<p><strong>Iniettori</strong>: ce ne sono di tre diversi ed uno di questi non &egrave; ricondizionabile. I due tipi ricondizionabili sono facilmente identificabili perch&eacute; in prossimit&agrave; dell&#39;ugello c&#39;&egrave; un &quot;clip&quot; molto piccolo che mantiene l&#39;iniettore assemblato. Gli iniettori vanno tarati al banco. All&#39;interno c&#39;&egrave; un O-ring che pu&ograve; sfaldarsi se attaccato dalla benzina verde. Il problema pi&ugrave; diffuso &egrave; l&#39;usura ed il bloccaggio dello spillo, oppure l&#39;accumulo d&#39;impurit&agrave; sulla sede dell&#39;ugello (o spillo, o valvola . . . insomma la parte che si apre sotto pressione per spruzzare la benzina) che impedisce la corretta chiusura della valvola (gocciolamento) oppure una non uniforme distribuzione del carburante (lo spruzzo non &egrave; &quot;conico a 60&deg;&quot; e ben vaporizzato). L&#39;iniettore apre a 50 PSI &#8211; 3,4 atm; per pulirlo da eventuali detriti &egrave; possibile soffiarlo con aria compressa filtrata. Per controllare che la valvola scorre liberamente basta tirarla con le mani e verificare che rientri bene in sede senza incepparsi.</p>
<p><img alt="L'iniettore Lucas della TR6" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Iniettore-Lucas.jpg" /></p>
<h3>Spurgo degli iniettori</h3>
<ol>
<li>Armatevi di tanta pazienza e seguite le istruzioni passo-passo; tenete presente che per eseguire lo spurgo bisogna essere in due persone!</li>
<li>Assicuratevi che la batteria sia ben carica; sar&agrave; necessario far ruotare il motore con il motorino di avviamento un bel po&#39; di volte.</li>
<li>Se avete completamente svuotato l&#39;impianto compresa la linea di alimentazione della pompa scollegate la linea di alimentazione dal MU, accendete il quadro in modo da far girare la pompa carburante e spurgate l&#39;aria fino a che non esce benzina. Ricollegate la tubazione di mandata al MU. Se invece il motore parte procedete al punto 8.</li>
<li>Togliete le candele e scollegate il filo della bobina (il motore verr&agrave; fatto ruotare con il motorino di avviamento che senza candele sforzer&agrave; di meno).</li>
<li>Sfilate gli iniettori.</li>
<li>Accendete il quadro in modo da far funzionare la pompa benzina; in sequenza aprite con le mani (oppure aiutavi con le pinze) la valvola sulla punta degli iniettori in modo da favorire l&#39;uscita dell&#39;aria. Fate ruotare il motore per 15-20 secondi mentre mantenete aperta la valvola degli iniettori. Mantenete l&#39;iniettore su cui state operando sollevato e con la punta rivolta verso l&#39;alto un modo da favorire l&#39;uscita dell&#39;aria. Ripetete l&#39;operazione fino a che non inizier&agrave; ad uscire benzina.<br />
		I primi 3-4 iniettori si spurgano quasi subito, mentre gli ultimi richiedono pi&ugrave; tempo e pazienza. Ricordate inoltre che anche quando l&#39;aria &egrave; spurgata prima di vedere il classico spruzzo conico &egrave; necessario far ruotare diverse volte il motore per mettere in pressione la linea di alimentazione dell&#39;iniettore.</li>
<li>Quando avete 4 iniettori spurgati e funzionanti inseriteli nel condotto di aspirazione, rimontate le candele e ricollegate la bobina e mettete in moto: lo spurgo degli ultimi due iniettori verr&agrave; fatto con il motore in moto funzionante a 4 cilindri.</li>
<li>Spurgate gli utlimi due iniettori sempre con il solito metodo: tenete l&#39;iniettore sollevato e con la punta rivolta verso l&#39;alto in modo da favorire la fuoriuscita dell&#39;aria, mantenete aperta la valvola fino a che non esce carburante e poi rilasciatela; aspettate qualche secondo fino a che la benzina non viene spruzzata regolarmente.</li>
<li>Inserite gli ultimi due iniettori e lasciate girare il motore al minimo per una decina di minuti. Controllate che il funzionamento sia regolare! Se qualche iniettore non &quot;spruzza&quot; &egrave; facilmente identificabile sentendo con le dita la linea che non &quot;pulsa&quot;. In questo caso sfilate il relativo iniettore e spurgate di nuovo come da punto 8.
<p>		<em><span style="color:#ff8c00;"><strong>Avvertenza</strong></span>: non accelerate, altrimenti la contropressione far&agrave; fuoriuscire gli iniettori dalle sedi. Potete provare ad aumentare leggermente il regime di rotazione, ma mantenete in qualche modo gli iniettori nel condotto (basta spingerli con le mani).<br />
		</em></li>
<li>Rimontate e fissate come previsto tutti i particolari e provate l&#39;auto su strada. Molto probabilmente ci sar&agrave; qualche iniettore che dopo qualche chilometro smetter&agrave; di funzionare. Identificatelo sentendo la linea che NON &quot;pulsa&quot;, estraetelo e spurgatelo di nuovo sempre come descritto al punto 8.</li>
</ol>
<p><strong>Nota</strong>: se desiderate controllare eventuali perdite dell&#39;iniettore spegnete il motore e lasciate la pompa elettrica in funzione (quadro acceso), sfilate gli iniettori e controllate che le valvole non gocciolino eccessivamente: una goccia al minuto &egrave; OK.</p>
<p><img alt="Il metering unit dell'impianto d'iniezione LUCAS" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/metering-unit.jpg" /></p>
<h3>Parti di ricambio</h3>
<p>Si trova praticamente tutto; tenete presente che quasi tutti i particolari vengono venduti con la possibilit&agrave; dell&#39;exchange che consente di risparmiare un bel po&#39; di denaro. Le parti fornite non sono nuove, ma ricondizionate ed il fornitore restituisce una parte di denaro quando riceve indietro il pezzo vecchio inefficiente.</p>
<h3>NOTE FINALI:</h3>
<ul>
<li>ho messo la massima cura nell&#39;estensione di questa piccola guida, e tutte le operazioni descritte le ho sperimentate personalmente, ma qualche errore &egrave; sempre possibile e se lo trovate per favore <a href="http://bragwebdesign.com/contatti/" title="Per contattare Brag">segnalatemelo</a>.</li>
<li>Molte informazioni le ho trovate in tre siti in lingua inglese:
<p>		<a href="http://www.lucasinjection.com/" target="_blank" title="Lucas Injection (sito in lingua inglese)">LUCAS INJECTION</a>: un&#39;ottimo sito molto ricco d&#39;immagini, manuali, dati tecnici e procedure d&#39;uso, manutenzione e riparazione. La navigazione di questo sito non &egrave; semplice ed a volte c&#39;&egrave; anche un fastidioso redirect che forza il browser verso un&#39;altro sito web, ma basta usare il tasto &quot;back&quot; per risolvere il problema e tornare in quello voluto. </p>
<p>		<a href="http://myweb.tiscali.co.uk/tlweb/tr6/injection/index.htm" target="_blank" title="Molte informazioni pratiche sull'impianto d'iniezione Lucas della TR6">Triumph TR6 di Tim Walker</a>: tante informazioni sull&#39;impianto d&#39;iniezione Lucas ed ottime immagini animate che ne spiegano il funzionamento.</p>
<p>		<a href="http://www.rimmerbros.co.uk/" target="_blank" title="Parti di ricambio per Triumph TR6">Rimmer Bros Ltd</a>: fornitore di parti di ricambio; per vericare quello che c&#39;&egrave; sul mercato ed avere un&#39;idea di quanto costa. Gli esplosi del catalogo delle parti sono molto utili.</li>
</ul><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=kK5CEr5sqKE:VKqcSGBl20k:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=kK5CEr5sqKE:VKqcSGBl20k:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?i=kK5CEr5sqKE:VKqcSGBl20k:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=kK5CEr5sqKE:VKqcSGBl20k:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a>
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		<title>Farro con pomodorini e basilico</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 11:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi Piatti]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[farro]]></category>

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		<description><![CDATA[Una semplice ricetta estiva per un primo piatto a base di farro, pomodorini ciliegino e basilico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7bITuoBwe0QRcLlDx2NahrddTmo/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7bITuoBwe0QRcLlDx2NahrddTmo/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7bITuoBwe0QRcLlDx2NahrddTmo/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/7bITuoBwe0QRcLlDx2NahrddTmo/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Da qualche tempo ho riscoperto il farro che trovo ottimo specie d&#39;estate perch&eacute; facile da preparare e da digerire. Dopo averlo gustato in vari ristoranti come antipasto ho realizzato una semplicissima pietanza che normalmente consumo come &quot;primo piatto&quot;.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong> (per 1 persona):</p>
<ul>
<li>100 gr di farro precotto (richiede solo 10 minuti di cottura)</li>
<li>5 pomodorini ciliegino</li>
<li>qualche foglia di basilico&nbsp;</li>
<li>olio extra vergine di oliva q.b.</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<ol>
<li>Lessate il farro</li>
<li>Nel frattempo sciacquate i pomodorini e tagliateli a dadini&nbsp;</li>
<li>lavate il basilico e tagliatelo a pezzettini</li>
<li>Sistemate pomodorini e basilico in una scodella e condite con olio e sale</li>
<li>Scolate il farro, versatelo sul condimento, mescolate con cura e gustatelo&nbsp;<img alt="Farro" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/cuoco-cools.gif" /></li>
</ol>
<p><img alt="Farro con pomodorini e basilico" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Farro.jpg" /></p><div class="feedflare">
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		</item>
		<item>
		<title>Visita a Piana delle Orme</title>
		<link>http://bragwebdesign.com/gite-e-vacanze/visita-a-piana-delle-orme/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 13:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph TR6]]></category>
		<category><![CDATA[gite]]></category>
		<category><![CDATA[Piana delle Orme]]></category>
		<category><![CDATA[TR6]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph]]></category>

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		<description><![CDATA[Il racconto della visita all'agriturismo e museo di Piana delle Orme per un raduno di auto storiche a cui ho partecipato con la mia Triumph TR6.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_Gwj_Abz8va0FJi_O3rhGdsFMpo/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_Gwj_Abz8va0FJi_O3rhGdsFMpo/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_Gwj_Abz8va0FJi_O3rhGdsFMpo/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/_Gwj_Abz8va0FJi_O3rhGdsFMpo/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Il 19 giugno ho partecipato ad una manifestazione organizzata dal Circolo pontino della Manovella &#8211; di cui sono socio &#8211; e per l&#39;occasione ho utilizzato per la prima volta la mia <a href="http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/triumph-tr6/" title="La mia Triumph TR6">Triumph TR6/PI</a> finalmente dotata dei documenti necessari per la circolazione.</p>
<p>L&#39;evento era inserito nella rievocazione storica del <a href="http://www.circuitodellagropontino.com/" target="_blank" title="Informazioni e foto del Circuito dell'Agro Pontino">Circuito dell&#39;Agro Pontino</a>, trofeo fair play riservato a vetture storiche costruite entro il 1940, sul percorso: <code>Latina &gt; Cisterna di Latina &gt; Via Appia &gt; Casale Orsini (Via Migliara 53) &gt; Sabaudia &gt; Latina</code>.</p>
<p>La manifestazione prevedeva la sosta ed esposizione delle vetture nell&#39;ampio parcheggio della struttura di <a href="http://www.pianadelleorme.com/" target="_blank" title="Il sito ufficiale di Piana delle Orme">Piana delle Orme</a>, ottimo agriturismo e museo dedicato alla bonifica dell&#39;Agro Pontino e ad alcuni eventi che hanno interessato la zona: ben 14 padiglioni tematici che ospitano una delle collezioni pi&ugrave; grandi e varie del mondo con aerei, mezzi militari, veicoli di trasporto, attrezzi, sistemi di comunicazione, utensili e migliaia di altri oggetti come giocattoli, armi e divise.</p>
<p>La giornata &egrave; stata divertente per vari motivi:</p>
<ul>
<li>ho finalmente potuto provare la Triumph TR6 e le mie aspettative non sono andate deluse: veloce, nervosa, scattante; insomma un&#39;auto che ancora si fa rispettare nonostante i suoi 37 anni&nbsp;<img alt="Devil triumph" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/devil_smile.gif" /></li>
<li>Il museo di Piana delle Orme &egrave; veramente interessante e merita sicuramente una visita. Ne avevo sentito parlare positivamente, ma onestamente non mi aspettavo un complesso cos&igrave; grande, ben organizzato e ricco di materiale. Considerate che una visita, anche se veloce, richiede almeno 3-4 ore, mentre se si desiderano ascoltare le varie spiegazioni registrate, o ammirare le migliaia di foto allora possono essere richiesti anche dei giorni perch&eacute; il materiale conservato &egrave; veramente enorme&nbsp;<img alt="Piana delle Orme - Il museo" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_biggrin.gif" /></li>
<li>La struttura &egrave; dotata di numerose aree verdi attrezzate per picnic, di un bar e di un ristorante dove ho gustato un buon pranzetto a base di piatti tipici dell&#39;Area Pontina&nbsp;<img alt="Il cuoco di Piana delle orme" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/cuoco-grin.gif" /></li>
</ul>
<p>Purtroppo ho dimenticato la macchinetta fotografica a casa e cos&igrave; ho potuto scattare solo poche foto all&#39;esterno con il cellulare&nbsp;<img alt="Poche foto a Piana delle Orme" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_cry.gif" /></p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627015731834%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627015731834%2F&amp;set_id=72157627015731834&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627015731834%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157627015731834%2F&amp;set_id=72157627015731834&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p><div class="feedflare">
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		<title>Passeggiata in moto a Castelluccio di Norcia</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 13:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Castelluccio]]></category>
		<category><![CDATA[F800GS]]></category>
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		<category><![CDATA[Norcia]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve racconto e qualche foto di una passeggiata in moto a Castelluccio di Norcia per ammirare la fioritura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gLN8OTsy-Mt1z5RpZMeYpV0ZMM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gLN8OTsy-Mt1z5RpZMeYpV0ZMM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gLN8OTsy-Mt1z5RpZMeYpV0ZMM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/6gLN8OTsy-Mt1z5RpZMeYpV0ZMM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Dopo altri 2 mesi di <em>astinenza completa da moto</em> a causa un intervento chirurgico ad un tendine, domenica ho finalmente ripreso la mia BMW F800GS per fare una passeggiata a Castelluccio di Norcia.</p>
<p>Sabato pomeriggio avevo fatto un piccolo giro solo per provare se avvertivo dolore e se ero in grado di guidare senza difficolt&agrave;, e visto che tutto era andato nel migliore di modi ho deciso di fare una visita al Parco Nazionale dei Monti Sibillini per ammirare nuovamente la fioritura che &egrave; veramente uno spettacolo della natura!</p>
<p>La giornata era prevista serena e con temperatura gradevole, e cos&igrave; me la sono presa comoda ed ho scelto di percorrere tutta la via Flaminia fino a Terni per poi proseguire lungo la fantastica <a href="http://www.valnerina.it/" target="_blank" title="Notizie sulla Valnerina">Valnerina</a> fino a <a href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=946" target="_blank" title="Informazioni sul borgo di Visso">Visso</a>.</p>
<p>Poco traffico, clima perfetto, manto stradale in buono stato: &egrave; stato un piacere guidare la moto lungo il percorso sinuoso ammirando i bei paesaggi.</p>
<p>Giunto a Visso, dopo una breve &quot;sosta caff&egrave;&quot;, sono entrato nel territorio del Parco che ho attraversato a velocit&agrave; molto bassa e mantenendo il casco aperto per godere meglio dei profumi e del paesaggio veramente incantevole. Non &egrave; la prima volta che vado a Castelluccio (credo che diventer&agrave; un appuntamento annuale perch&eacute; &egrave; veramente un luogo &quot;magico&quot;) e cos&igrave; questa volta ho preferito passare per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forca_Canapine" target="_blank" title="Notizie su Forca Canapine">Forca Canapine</a> e poi ridiscendere verso Accumuli per riprendere poi la Salaria SS4 verso Roma.</p>
<p><img alt="Il percorso per castelluccio di Norcia" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Cstelluccio-2011.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Il percorso da Roma a Castelluccio di Norcia e ritorno</p>
<p>Ho pranzato nell&#39;ottima trattoria &quot;Vacunea&quot; che si trova lungo la Salaria nel territorio di Posta proprio all&#39;uscita per la frazione Bacugno. Se per caso ci andate non commettete l&#39;errore di ordinare prima di aver visto la grandezza delle portate . . . . &nbsp;vi avviso che l&#39;antipasto &egrave; un pasto completo ed i primi piatti sono talmente abbondanti che una porzione basta tranquillamente per due persone !!!</p>
<p style="text-align: center; "><object height="375" width="500"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626951613394%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626951613394%2F&amp;set_id=72157626951613394&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626951613394%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626951613394%2F&amp;set_id=72157626951613394&amp;jump_to=" height="375" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" type="application/x-shockwave-flash" width="500"></embed></object></p><div class="feedflare">
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		<title>Weekend in moto all’Isola d’Elba</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 17:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[Gite e vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[F800GS]]></category>
		<category><![CDATA[gite]]></category>
		<category><![CDATA[Isola d'Elba]]></category>

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		<description><![CDATA[Il racconto e le foto di un weekend trascorso visitando l'Isola d'Elba in moto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s1wOP3iIXHHkT53omLOlHATJFJw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s1wOP3iIXHHkT53omLOlHATJFJw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s1wOP3iIXHHkT53omLOlHATJFJw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/s1wOP3iIXHHkT53omLOlHATJFJw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Venerd&igrave; scorso, poco prima dell&#39;ora di pranzo, mi &egrave; capitato di consultare le previsioni meteorologiche ed ho cos&igrave; scoperto che per il weekend era previsto cielo sereno con temperature decisamente sopra la media del periodo.<br />
	Dopo quasi 5 mesi di forzata inattivit&agrave; avevo voglia di fare un bel giro con la mia <a href="http://bragwebdesign.com/category/nostri-veicoli/bmw-f800gs/" title="BMW F800GS">BMW F800GS</a> e cos&igrave; ho deciso all&#39;improvviso di recarmi all&#39;Isola d&#39;Elba per trascorrere un weekend di relax.</p>
<p>Ho chiamato il b&amp;b &quot;<a href="http://www.villadeilimoni.it/" target="_blank" title="Villa dei Limoni - B&amp;B all'Isola d'Elba">Villa dei Limoni</a>&quot; &#8211; di cui avevo letto un positivo giudizio su un forum &#8211; ed il gentilissimo proprietario mi ha confermato la disponibilit&agrave; di una camera.<br />
	Il pomeriggio ho preparato la moto e la mattina di sabato sono partito poco dopo le 7 per Piombino (Autostrada fino a Civitavecchia e poi Aurelia) dove sono arrivato verso le 11. Ho acquistato il biglietto per il primo traghetto disponibile diretto a Portoferraio in partenza alle 11.40 (ben 37,50 &euro; &#8211; somma veramente esorbitante per un pax + una moto) ed ho atteso sulla banchina chiacchierando con un gruppo di &quot;Vespisti&quot; diretti nell&#39;Isola per il raduno nazionale.</p>
<p>Imbarco e traversata sono stati rapidi (il traghetto era mezzo vuoto); arrivando in prossimit&agrave; dell&#39;isola si possono ammirare le coste molto scoscese coperte da una ricca vegetazione: per il visitatore il primo impatto &egrave; decisamente positivo perch&eacute; la natura ed i paesaggi sono molto suggestivi.</p>
<p>Appena sbarcato mi sono diretto verso Marciana, per poi proseguire in direzione del piccolo borgo di Sant&#39;Andrea dove avevo prenotato il b&amp;b.<br />
	Le strade dell&#39;Isola d&#39;Elba sono quasi tutte molto &quot;<em>curvose</em>&quot;, abbastanza strette e con l&#39;asfalto liscio: se si vogliono evitare cadute e bene andar piano, anche perch&eacute; cos&igrave; si riescono a gustare vedute veramente gradevoli.</p>
<p>Arrivato a Sant&#39;Andrea non ho avuto difficolt&agrave; a trovare il b&amp;b Villa dei Limoni perch&eacute; ottimamente segnalato; ho scaricato il bagaglio e sono ripartito quasi subito alla scoperta dell&#39;isola.</p>
<p>L&#39;Elba non &egrave; molto grande ed in un&#39;intera giornata si riesce a girarla tutta concedendosi anche numerose soste; praticamente ci sono due anelli (orientale ed occidentale) costituiti da strade provinciali che collegano tutti i paesi maggiori; altre strade minori servono invece alcuni piccoli borghi ed attrazioni turistiche come via di Monte Perone che si snoda su un versante di Monte Capanne (1019 mt, da cui si gode un&#39;ottima vista di tutta l&#39;isola).</p>
<p>Ho approfittato del pomeriggio stupendo per percorrere tutto l&#39;anello occidentale, fare una puntatina su Monte Capanne e visitare la casa di Napoleone; numerose le soste per ammirare i bei paesaggi.</p>
<p>Tornato al bed &amp; breakfast per una doccia ristoratrice mi sono fatto consigliare un luogo non troppo distante dove cenare visto che nel borgo di Sant&#39;Andrea non c&#39;era ancora alcun ristorante aperto.<br />
	Mi &egrave; stato suggerito &quot;Capo al Piano&quot;, un&#39;ottima trattoria ubicata alla periferia di Marciana Marina dove ho gustato un buon antipasto di mare, un bel piatto di linguine allo scoglio ed una fresca insalata mista pagando un prezzo ragionevole!</p>
<p>La moto stanca, e cos&igrave; tornato in camera mi sono addormentato molto presto in una camera pulita, silenziosa, spaziosa e molto confortevole: faccio i miei pi&ugrave; sinceri complimenti al proprietario del b&amp;b Villa dei Limoni perch&eacute; la struttura ricettiva &egrave; curata in ogni particolare e con un ottimo rapporto qualit&agrave;/prezzo.</p>
<p>La mattina di domenica mi sono svegliato perfettamente riposato e dopo un&#39;ottima ed abbondante colazione ho caricato i bagagli e verso le 9,30 mi sono diretto verso la zona est dell&#39;isola per visitarla: Lacona, Capoliveri, e poi a sud fin oltre Innamorata! E dopo Porto Azzurro, Capo d&#39;Arco, Rio Marina e Cavo, dove ho acquistato il biglietto per il ritorno (da Cavo ci sono alcune corse di traghetti diretti a Piombino; costano un po&#39; meno &#8211; 30&euro; &#8211; e la traversata dura 40&#39;).</p>
<p>Visto che avevo un po&#39; di tempo da attendere l&#39;ho utilizzato per visitare la vicina Rio nell&#39;Elba.<br />
	Traversata con un mare &quot;piatto&quot;, e poi ritorno a casa senza storia percorrendo la solita noiosissima Aurelia.</p>
<p>L&#39;Isola d&#39;Elba merita sicuramente una visita; un weekend primaverile o autunnale forse &egrave; l&#39;ideale perch&eacute; c&#39;&egrave; meno gente, i prezzi sono decisamente pi&ugrave; bassi e non ci sono difficolt&agrave; a trovare strutture per dormire e posto sui traghetti.<br />
	Unica nota dolente sono i costi della traversata: per andata e ritorno ho speso quasi 70 &euro;, molto pi&ugrave; di quanto mi &egrave; costato tutto il soggiorno (20&euro; per dormire, 25&euro; per cenare + caff&egrave; e spuntini a prezzi normali).</p>
<p style="text-align: center; "><object height="418" width="550"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626349748121%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626349748121%2F&amp;set_id=72157626349748121&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626349748121%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626349748121%2F&amp;set_id=72157626349748121&amp;jump_to=" height="418" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" type="application/x-shockwave-flash" width="550"></embed></object></p><div class="feedflare">
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		<title>A Bangkok per trent’anni</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 14:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bangkok]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un breve scritto dedicato alla Bangkok che non c'è più, quella che era chiamata la "Venezia d'Oriente"!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZCxQ0MGzP49Yb22F2F8nHG11RN4/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZCxQ0MGzP49Yb22F2F8nHG11RN4/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZCxQ0MGzP49Yb22F2F8nHG11RN4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZCxQ0MGzP49Yb22F2F8nHG11RN4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>La mia famiglia &quot;ama&quot; Bangkok; ci siamo andati innumerevoli volte a partire dagli anni settanta ed &egrave; per questo che le dedichiamo questa riflessione.</p>
<p>La prima volta che ci recammmo a Bangkok scoprimmo una citt&agrave; stupenda.<br />
	Era chiamata la &quot;Venezia d&#39;Oriente&quot; perch&eacute; una rete capillare di canali navigabili l&#39;attraversava. Ed era intorno a questi canali che palpitava la vita: innumerevoli imbarcazioni li percorrevano per trasportare sia persone sia merci.<br />
	Persino il mercato avveniva nei canali ed il &quot;Floating Market&quot; allora era una realt&agrave; e non un&#39;attrazione turistica.</p>
<p><img alt="Un vecchio Floating Market (foto del 1967)" class="centered" src="http://farm4.static.flickr.com/3611/3480567578_ece194b27b.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Cos&igrave; si presentavano i canali di Bangkok negli anni &#39;70 &#8211; Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/24736216@N07/" target="_blank" title="Attribuzione copyright">roger4336</a></p>
<p>Tutta Bangkok era immersa in una folta, rigogliosa e variopinta vegetazione. Le orchidee crescevano spontaneamente insieme a tante altre bellissime piante tropicali ed ornavano le caratteristiche case di legno che si affacciavano sui canali. Circolavano poche macchine e la sera era piacevole passeggiare per le strade piene di bancarelle dove era possibile trovare di tutto.<br />
	Nell&#39;aria si diffondevano i profumi degli squisiti e piccanti cibi thailandesi che erano cucinati in ristorantini improvvisati sui marciapiedi.</p>
<p><img alt="Cibo cucinato all'aperto" class="centered" src="http://farm4.static.flickr.com/3338/3446784145_cf4868228c.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Cibo thailandese cucinato all&#39;aperto &#8211; Foto di&nbsp;<a href="http://www.flickr.com/photos/avlxyz/" target="_blank" title="Attribuzione copyright">avlxyz</a></p>
<p>Poi improvvisa ed inesorabile inizi&ograve; la sistematica distruzione della vecchia Bangkok!&nbsp;L&#39;urbanizzazione selvaggia caus&ograve; (e purtroppo continua ancora a causare) dei danni che non potranno pi&ugrave; essere sanati.</p>
<p>Quasi tutti i canali furono ricoperti per realizzare nuove strade ed interi caratteristici quartieri demoliti per far posto ad orrendi centri commerciali ed enormi palazzi. Il traffico aument&ograve; rapidamente tanto che divent&ograve; impossibile circolare nelle ore di punta.</p>
<p>A proposito del traffico ci capit&ograve; di assistere ad un evento particolare: dopo un violento acquazzone tropicale Bangkok si paralizz&ograve;; un immenso ingorgo intrappol&ograve; migliaia d&#39;auto che spensero i motori e fu cos&igrave; che un silenzio inusuale ed irreale s&#39;impossess&ograve; di tutta la citt&agrave;. Finalmente, ma solo per qualche ora, a Bangkok torn&ograve; quella quiete che avevamo apprezzato nei nostri primi viaggi.</p>
<p>Camminare per le strade oggi &egrave; impossibile: una cappa di smog denso avvolge tutto ed a nulla servono le mascherine protettive; l&#39;aria avvelenata attacca, infatti, anche gli occhi che iniziano a bruciare e lacrimare. Le orchidee in citt&agrave; sono scomparse e gli alberi sono inariditi per lo smog prodotto da troppe auto e moto che emettono i loro malefici gas di scarico.</p>
<p>Tanti anni fa Bangkok era affascinante! Solo la follia dell&#39;uomo poteva ridurla cos&igrave; com&#39;&egrave; oggi: asfissiata dallo smog e deturpata dal troppo cemento che l&#39;ha trasformata in un mostro che uccide i suoi abitanti.</p>
<p>Noi preferiamo ricordare Bangkok come l&#39;abbiamo vista la prima volta, quand&#39;era la &quot;Venezia d&#39;Oriente&quot;.</p>
<p style="text-align: center; "><span style="color:#00f;">^^^^^^^ <span style="color:#f00;">***********</span>&nbsp;^^^^^^^</span></p>
<p>Questo mio vecchio scritto era pubblicato in un sito che oggi non c&#39;&egrave; pi&ugrave;; la storia del &quot;recupero&quot; l&#39;ho <a href="http://bragwebdesign.com/riflessioni/il-salvataggio-o-backup-dei-dati/" title="Il salvataggio dei dati">raccontata qui</a>&nbsp;<img alt="Il recupero degli scritti" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_wink.gif" /></p><div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=ug6sx2OR_ns:bENemS3vDnQ:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=ug6sx2OR_ns:bENemS3vDnQ:F7zBnMyn0Lo"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?i=ug6sx2OR_ns:bENemS3vDnQ:F7zBnMyn0Lo" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?a=ug6sx2OR_ns:bENemS3vDnQ:dnMXMwOfBR0"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/BragFamilysBlog?d=dnMXMwOfBR0" border="0"></img></a>
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		<title>Triumph TR6</title>
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		<comments>http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/triumph-tr6/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 10:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri veicoli]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph TR6]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[TR6]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia dell'acquisto e del restauro di una Triumph TR6 PI del 1975. Foto e caratteristiche dell'auto, suggerimenti sul reperimento delle parti di ricambio e sulla manutenzione richiesta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wSRy_kwBgC-YRy9yDTMxWcYU1fs/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wSRy_kwBgC-YRy9yDTMxWcYU1fs/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wSRy_kwBgC-YRy9yDTMxWcYU1fs/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wSRy_kwBgC-YRy9yDTMxWcYU1fs/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>I vecchi veicoli stanno diventando una mia passione! Ho iniziato nel 2009 acquistando una FIAT 500L del 1970 che ho sistemato nei minimi dettagli fino a fargli ottenere l&#39;omologazione ASI &quot;Targa Oro&quot;; poi ho recuperato una vecchia moto <a href="http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/bmw-k1100lt/bmw-k1100lt/" title="Il restauro della BMW K1100LT">BMW K1100LT</a> ferma da anni con cui ho percorso in pochi mesi 8.000 km prima di rivenderla solo perch&eacute; troppo pesante.</p>
<p>Partecipando ad alcuni raduni di auto storiche ero rimasto colpito dalle vecchie spider inglesi, come le mitiche Triumph ed MG.&nbsp;Da diversi mesi avevo cos&igrave; iniziato a documentarmi sui vari modelli e ad esplorare il mercato dell&#39;usato.</p>
<p>Mi ero orientato verso una <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b8/%2780_MG_MGB_Roadster_%28Hudson%29.JPG/800px-%2780_MG_MGB_Roadster_%28Hudson%29.JPG" target="_blank" title="Foto di una MG - MGB">MGB</a>, un famoso modello prodotto dal 1963 fino al 1980 in oltre 500.000 esemplari e, dopo averne studiato le caratteristiche ed i miglioramenti introdotti, avevo ristretto la ricerca solo alle auto prodotte negli anni dal 1967 al 1974.</p>
<p>Dotata di un motore 1800cc, 4 cilindri in linea da 95 CV, la MGB &egrave; ritenuta un&#39;auto solida dalle buone performances, dai costi d&#39;esercizio contenuti e dotata di un propulsore affidabile, non sofisticato e sufficientemente potente per garantirle ottime prestazioni velocistiche e di ripresa.</p>
<p>Le spider inglesi negli anni 60 e 70 hanno avuto un buon successo in tutto il mondo, ma &egrave; negli Stati Uniti che &quot;spopolarono&quot; e dove fu venduta la maggior parte della loro produzione. Per tale motivo molte auto che oggi sono in vendita in Europa sono modelli &quot;americani&quot; re-importati ed &quot;adattati&quot; alle norme di circolazione dell&#39;UE. Inoltre &egrave; da notare che all&#39;inizio degli anni &#39;70 negli USA vennero introdotte severe norme antinquinamento e di sicurezza per cui le auto prodotte per il mercato statunitense erano profondamente diverse da quelle per il vecchio continente: meno potenti (per limitare le emissioni), pi&ugrave; alte da terra, con grossi paraurti dotati di protezioni in gomma e cruscotti imbottiti, solo per citare le differenze pi&ugrave; rilevanti.</p>
<p>Ho visionato e provato varie MGB, ma nessuna mi ha convinto soprattutto perch&eacute; non originali (esistono dei kit di retrofit per trasformare l&#39;aspetto dei modelli pi&ugrave; recenti) e/o ricondizionate in modo sommario.</p>
<p>Mentre continuavo la ricerca di una MGB valida, alla fiera di Arezzo mi &egrave; caduto l&#39;occhio su una Triumph TR6: carina mi son detto, un po&#39; pi&ugrave; moderna come linea rispetto alla MGB o alla TR4, ma niente male!<br />
	E cos&igrave;, visto che non riuscivo a trovare una MGB, ho iniziato a documentarmi anche sulla Triumph TR6 e &hellip;. <strong>sorpresa: ma &egrave; una bomba!&nbsp;<img alt="Triumph TR6" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_razz.gif" /></strong></p>
<p>Motore 6 cilindri in linea 74.7mm x 95mm di 2498cc ad iniezione, sospensioni a ruote indipendenti, 4 marce + overdrive su 3^ e 4^ (praticamente 6 marce) ed ancora con il telaio! Un&#39;auto decisamente molto prestante con i suoi 150 CV erogati ad un numero di giri relativamente basso (5500 RPM).</p>
<p>Un po&#39; di storia: la Triumph TR6 &egrave; stata prodotta dal 1969 al 1976 sostanzialmente in due versioni: una a carburatori da circa 125 CV per il mercato americano, ed una da 150 CV per quello europeo.<br />
	La carrozzeria fu frutto di un restyling della <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ef/1969.triumph.tr5.front.jpg/800px-1969.triumph.tr5.front.jpg" target="_blank" title="Una foto della Triumph TR5">TR5</a> (una modello di transizione rarissimo con carrozzeria della TR4 ed il nuovo motore 6 cilindri che equipaggier&agrave; la TR6) fatto dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karmann" target="_blank" title="Notizie sulla Karmann, nota carrozzeria tedesca.">Karmann</a> che cambi&ograve; soprattutto il frontale e la coda rendendola tronca e squadrata.<br />
	L&#39;auto mantenne il telaio separato dalla carrozzeria, soluzione gi&agrave; obsoleta anche per quei tempi, ma la linea si rivel&ograve; comunque moderna e particolarmente aggressiva grazie ai parafanghi allargati ed alle linee delle fiancate spigolose; l&#39;auto ebbe un buon successo: ne furono costruite quasi 92 mila, e la stragrande maggioranza fu esportata negli USA dove a causa delle severe norme sulle emissioni il propulsore era depotenziato ed alimentato a carburatori. Dai dati di produzione risulta che furono costruite <strong>solo 13702</strong> TR6 PI !</p>
<p>Per avere un&#39;idea del &quot;carattere&quot; dell&#39;auto considerate che la rivista Autocar, nell&#39;edizione del 17 Aprile 1969, la descriveva cos&igrave;:</p>
<blockquote>
<p><em>&quot;It is very much a masculine machine, calling for beefy muscles, bold decisions, and even ruthlessness on occasion. It could be dubbed the last real sports car&#8230;&quot;</em></p>
</blockquote>
<p>Grazie all&#39;esperienza maturata con gli altri veicoli d&#39;epoca che ho restaurato, ed alle lunghe ricerche che avevo fatto per l&#39;MGB, non ho impiegato molto per individuare il modello migliore: avrei cercato solo un Triumph TR6 / PI !</p>
<p>Come prima cosa ho verificato la disponibilit&agrave; di parti di ricambio (ottima per tutte le auto inglesi, e con prezzi decisamente pi&ugrave; bassi di quelle italiane), poi ho consultato diversi forum e guide all&#39;acquisto per conoscere i difetti del modello, e solo successivamente ho iniziato a vedere quello che il mercato offriva.</p>
<p>Non ci sono molte Triumph TR6 in vendita e, se si limita la ricerca alla TR6/PI (petrol injection) europea, se ne trovano veramente poche (mentre scrivo questo post, facendo una ricerca nel web sembra che in Italia ce ne sono solo 8 in vendita; di cui 2 ad iniezione &#8211; <a href="http://www.autoscout24.it/ListGN.aspx?mmvmk0=2120&amp;mmvmd0=2122&amp;mmvco=1&amp;make=2120&amp;model=2122&amp;pricefrom=1000&amp;cy=I&amp;zipc=I&amp;ustate=N,U&amp;nm=False&amp;pageid=search" target="_blank" title="Ricerca su AutoScout 24">esempio di ricerca</a>).</p>
<p>Stavo quasi per perdere la speranza di trovarne una quando la fortuna ha voluto che mi imbattessi in uno stupendo esemplare costruito nel 1974: unico proprietario, mai riverniciata, targhe originali, con overdrive, marciante e mantenuta in condizioni eccellenti; unico problema &hellip; radiata d&#39;ufficio dal PRA per mancato pagamento dei bolli!</p>
<p>Dopo aver verificato la possibilit&agrave; d&#39;immatricolare nuovamente l&#39;auto (grazie alla normativa recentemente aggiornata &egrave; possibile farlo senza grossi problemi), l&#39;ho provata e poi l&#39;ho acquistata stipulando un atto di vendita tra privati presso un&#39;agenzia ACI.<br />
	Ho quindi trasportato con un carro attrezzi l&#39;auto presso l&#39;Officina &quot;American Car&quot; dei F.lli Celli di Lanuvio dove, insieme al titolare Roberto &quot;Bob&quot; &#8211; mio carissimo vecchio amico, si &egrave; deciso come procedere per revisionarla.</p>
<p><img alt="Triumph TR6 del 1974" class="centered" src="http://farm6.static.flickr.com/5131/5489489577_4745c49910.jpg" /></p>
<p>La macchina &egrave; stata provata di nuovo e poi si &egrave; proceduto ad un accurato lavaggio del vano motore, della trasmissione e delle sospensioni. I vari organi sono stati quindi ispezionati per stabilire le sostituzioni da effettuare e fortunatamente non ci sono state sorprese: &egrave; in condizioni veramente eccellenti!</p>
<p><img alt="Il vano motore della mia Triumph TR6" class="centered" height="281" src="http://farm6.static.flickr.com/5300/5489492421_5da86056ce.jpg" width="500" /></p>
<p>Verranno effettuati i seguenti lavori:</p>
<ul>
<li>Meccanica: grosso tagliando con sostituzione di tutte le parti di &quot;consumo&quot; e dello scarico.</li>
<li>Carrozzeria: lucidatura e riverniciatura delle sole parti originariamente in nero opaco e del cofano posteriore perch&eacute; purtroppo &egrave; irrimediabilmente macchiato. Il rifacimento del nero &egrave; necessario perch&eacute; togliendo gli adesivi applicati molti anni fa si nota la differenza di colore in quanto il nero &egrave; soggetto a scolorire.</li>
<li>Ruote: sabbiatura e verniciatura dei cerchioni (ci sono solo delle piccole tracce di ruggine, ma per bloccare la corrosione &egrave; meglio intervenire subito). I pneumatici sono OK.</li>
<li>Tappezzeria: rifacimento dell&#39;imbottitura dei due sedili che &egrave; stata mangiata dai topi che per fortuna non hanno &quot;gradito&quot; il rivestimento esterno!</li>
</ul>
<p>Praticamente &hellip; niente per una vecchietta di 37 anni che &egrave; stata ferma per lungo tempo.</p>
<p>Come ho gi&agrave; accennato i pezzi di ricambio delle auto inglesi non sono assolutamente cari, anzi costano molto meno di quelli per auto italiane moderne e molto diffuse.<br />
	Ho fatto una ricerca nel web ed alla fine ho ordinato tutto il materiale necessario in Inghilterra via internet da <a href="http://www.rimmerbros.co.uk/" target="_blank" title="Parti di ricambio per auto inglesi">Rimmer Bros</a>.</p>
<p>Nell&#39;attesa dei pezzi di ricambio (dovrebbero arrivare venerd&igrave; 3 marzo &#8211; circa una settimana dall&#39;ordine) l&#39;auto &egrave; in carrozzeria.&nbsp;Luned&igrave; o marted&igrave; prossimo dovrebbe essere pronta e, appena riportata in officina, si proceder&agrave; con i lavori di meccanica mentre il tappezziere sistemer&agrave; i sedili.</p>
<p>Ho scelto questo modello di auto perch&eacute; sono rimasto affascinato dalle sue elevate prestazioni, e per tale motivo ho deciso di restaurarla mantenendone l&#39;originalit&agrave; generale, ma apportando modifiche tipiche dell&#39;epoca.</p>
<p><img alt="Ammortizzatore posteriore originale per Triumph TR6" class="alignleft" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Ammortizzatore-TR6.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad esempio, dovendo sostituire lo scarico ne ho acquistato uno sportivo sdoppiato in acciaio inox, mentre per le sospensioni ho ordinato un kit completo com molle indurite ed abbassate che al posteriore utilizza ammortizzatori lineari classici al posto di quelli idraulici a braccio oscillante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="textcentered">Il kit di modifica delle sospensioni</p>
<p><img alt="Kit sospensioni sportive per Triumph TR6" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Kit-sospensioni-TR6.jpg" /></p>
<p>In poche parole ho preferito sacrificare una piccola parte dell&#39;originalit&agrave; e la possibilit&agrave; di ottenere la &quot;Targa Oro&quot; A.S.I. per avere un&#39;auto dall&#39;aspetto aggressivo e pi&ugrave; performante.</p>
<p>Nei prossimi giorni aggiorner&ograve; il post inserendo altre foto ed informazioni sul proseguimento dei lavori &nbsp;. . . so, stay tuned <img alt="Stay tuned on TR6 restoration" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_wink.gif" /></p>
<h3>Luned&igrave; 7 marzo</h3>
<p>Stamattina &egrave; arrivato il materiale ordinato in Inghilterra alla ditta Rimmer Bros.<br />
	Tutti i particolari erano perfettamente imballati e chiaramente identificati: &egrave; saltata subito all&#39;occhio l&#39;ottima realizzazione del sistema di scarico in acciaio inox; molto belli anche gli ammortizzatori regolabili e gli altri componenti inclusi nel kit di modifica delle sospensioni.</p>
<p>Per i particolari pi&ugrave; &quot;importanti&quot; sono incluse sia le istruzioni di montaggio/regolazione, sia il certificato di garanzia.</p>
<p>Mercoled&igrave; l&#39;auto dovrebbe tornare dalla carrozzeria: i vecchi adesivi sono stati rimossi e la vernice sottostante &egrave; stata trovata in ottime condizioni; il cofano posteriore &egrave; gi&agrave; stato preparato per la verniciatura per cui non dovrebbero esserci grossi ritardi.</p>
<h3>Marted&igrave; 8 marzo</h3>
<p>La carrozzeria ha praticamente terminato il lavoro; domani pomeriggio l&#39;auto torner&agrave; in officina per i lavori sulla meccanica.</p>
<p><img alt="La Triumph TR6 mentre subisci gli ultimi ritocchi alla carrozzeria" class="centered" src="http://farm6.static.flickr.com/5059/5509920398_5534826a3c.jpg" /></p>
<p class="textcentered">L&#39;auto lucidata, mancano solo alcuni piccoli ritocchi &quot;a pennello&quot; e poi torner&agrave; in officina per i lavori sulla meccanica</p>
<h3>Mercoled&igrave; 9 marzo</h3>
<p>Nel tardo pomeriggio l&#39;auto &egrave; stata riportata nell&#39;officina American Car dei F.lli Celli.<br />
	Sono state smontate le ruote che domani verranno inviate presso una ditta specializzata nella revisione e verniciatura dei cerchi.<br />
	Sono stati rimossi anche i due sedili per il rifacimento dell&#39;imbottitura.</p>
<p>Con l&#39;auto sollevata sul ponte &egrave; stato rimontato il paraurti e lo spoiler anteriore utilizzando elementi di fissaggio nuovi. Smontate anche le pinze freni anteriori per la revisione (sostituzione gommini) e cambio pasticche.</p>
<p><img alt="Revisione pinze freni anteriori Triumph TR6" class="centered" src="http://farm6.static.flickr.com/5132/5512516965_8b0ca10404.jpg" /></p>
<p class="textcentered">La revisione delle pinze freni anteriori Triumph TR6</p>
<h3>Gioved&igrave; 10 marzo</h3>
<p>Giornata prevalentemente dedicata agli smontaggi (scarico, sospensioni, barra stabilizzatrice) e ad alcuni lavoretti che fanno perdere parecchio tempo come: montaggio di uno stacca batteria (indispensabile sulle auto d&#39;epoca), installazione cornice targa posteriore (in 4 pezzi di acciaio inox &#8211; per il mio tipo di targa non sono riuscito a trovare altro e l&#39;ho dovuta acquistare su eBay), sostituzione fine corsa sospensioni posteriori e battute cofano anteriore, preparazione del paraurti posteriore (sostituzione guarnizioni di giunzione ed elementi di fissaggio) e sua lucidatura.</p>
<p>Alcuni lavori possono sembrare semplici e rapidi, ma richiedono invece molto tempo se si vuole preservare l&#39;originalit&agrave; dell&#39;auto senza praticare ulteriori fori, oppure apportare modifiche strutturali.<br />
	Ad esempio, l&#39;installazione di un semplice stacca batteria &quot;a chiavetta&quot; (pi&ugrave; affidabile dei modelli che vanno collegati direttamente sul polo dell&#39;accumulatore) diventa un&#39;operazione &quot;time-consuming&quot; perch&eacute; &egrave; necessario trovare la posizione migliore per una agevole accessibilit&agrave;, realizzare la staffa, verniciarla e poi finalmente procedere con i collegamenti.</p>
<h3>Venerd&igrave; 11 marzo</h3>
<p>E&#39; stata completata l&#39;installazione del kit sospensioni; ricollegata la barra stabilizzatrice dopo la sostituzione delle boccole e sono state rimontate le pinze freni.</p>
<p>Il montaggio degli ammortizzatori posteriori ha richiesto pi&ugrave; tempo del previsto in quanto nel kit mancava una &quot;maschera&quot; per praticare i fori di fissaggio delle nuove staffe. Sono state eseguite delle misurazioni e prove per trovare la posizione corretta, e poi &egrave; stata forata la carrozzeria dell&#39;auto.<br />
	Gli elementi di fissaggio previsti nel kit (bulloni e dadi autobloccanti) si sono rivelati di pessima qualit&agrave; e sono stati sostituiti con altri idonei.</p>
<p><img alt="Modifica sospensione posteriore Triumph TR6" class="centered" src="http://farm6.static.flickr.com/5058/5517644607_419d8bdf8e.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Modifica della <strong>sospensione posteriore</strong> di una Triumph TR6 mediante installazione di molle rinforzate (210 kg), pi&ugrave; corte di 19 mm e di ammortizzatori regolabili.<br />
	Notare le nuove piastre di fissaggio imbullonate alla carrozzeria.</p>
<p><img alt="Modifica sospensione anteriore triumph TR6" class="centered" src="http://farm6.static.flickr.com/5139/5517644137_c6d01112e6.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Modifica della <strong>sospensione anteriore</strong> di una Triumph TR6 mediante installazione di molle rinforzate (210 kg), pi&ugrave; corte di 25 mm e di ammortizzatori regolabili. Per l&#39;anteriore non sono necessarie modifiche strutturali, &egrave; sufficiente sostituire i due particolari.</p>
<h3>Marted&igrave; 15 marzo</h3>
<p>Con l&#39;installazione dei terminali dello scarico, lo spurgo dei freni e la revisione dell&#39;attuatore idraulico della frizione sono terminati i lavori nella parte inferiore dell&#39;auto. Dopo aver montato le ruote riverniciate &egrave; stato sostituito l&#39;olio motore ed il filtro e la macchina &egrave; stata &quot;abbassata&quot; per eseguire i lavori nel vano motore e sulla carrozzeria.</p>
<p><img alt="Lo scarico &quot;sport&quot; della TR6" class="centered" src="http://farm6.static.flickr.com/5258/5531568581_2fcbee6696.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Lo scarico sdoppiato &quot;sport&quot; della Triumph TR6 (tipico delle spider inglesi)</p>
<p>E&#39; stato avviato momentaneamente il motore per verificare eventuali perdite d&#39;olio e si &egrave; notato un trafilamento in prossimit&agrave; del trasmettitore pressione olio motore causato dal danneggiamento del tubo che porta la pressione allo strumento sul cruscotto.<br />
	Tale tubicino quasi certamente si &egrave; danneggiato durante la sostituzione periodica del filtro olio motore che non &egrave; affatto agevole. Per facilitare l&#39;operazione (su altri veicoli &egrave; semplicissima) esiste un kit di modifica che permette di utilizzare un filtro olio &quot;moderno&quot; sostituibile senza smontare nulla: al prossimo cambio olio lo monter&ograve; perch&eacute; il sistema originale &egrave; veramente pessimo.</p>
<p>Terminati i lavori pi&ugrave; grossi ora si va avanti un po&#39; a rilento in quanto si stanno sistemando e ricondizionando tante piccole cose; ad esempio, approfittando della sostituzione dell&#39;elemento filtrante la struttura del filtro aria &egrave; stata riverniciata insieme ad altri elementi metallici del sistema di raffreddamento. Domani dovrebbe essere pronto il radiatore e cos&igrave; si potr&agrave; rimontarlo per avviare il motore e lasciarlo in funzione per procedere con ulteriori regolazioni e verifiche.</p>
<h3>Sabato 19 marzo</h3>
<p>Ho saltato qualche giorno, ma solo perch&eacute; il racconto sarebbe diventato noioso descrivendo una miriade di micro lavori, ritocchi, sostituzioni, piccole regolazioni ed aggiustamenti&nbsp;<img alt="Restauro TR6" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_cool.gif" /></p>
<p>Praticamente la macchina &egrave; finita, &egrave; stato reinstallato il radiatore ricondizionato, sostituiti tutti i tubi del sistema di raffreddamento ed il motore &egrave; stato tenuto in moto per vari minuti in modo da poter effettuare le regolazioni della carburazione e dell&#39;anticipo.<br />
	Durante la prova si &egrave; notata una piccola perdita di liquido di raffredamento dalla valvola del sistema di riscaldamento dell&#39;abitacolo che dovr&agrave; essere sostituita.</p>
<p>Andando avanti con il ricondizionamento sono state scoperte alcune parti nascoste deteriorate (ad esempio dei piccoli pannelli che chiudono lo spazio tra tunnel anteriore e cruscotto) che sono state riparate, ed altre che invece necessitano della sostituzione.</p>
<p><strong>Voglio dedicare una nota riflessiva al costo dei pezzi di ricambio: </strong>dovendo cambiare il rivestimento del pavimento che si compone di un strato di materiale fono-assorbente e di moquette avevo pensato, trattandosi di pezzi semplici e realizzabili velocemente, di rivolgermi ad un tappezziere locale, ma dopo che mi &egrave; stato comunicato l&#39;importo ho deciso di ordinare tutto il <a href="http://www.rimmerbros.co.uk/Item--i-RR1143-BLACK" target="_blank" title="Kit Tappeti Triumph TR6">kit completo</a> dalla ditta Rimmer Bros: grazie anche ad un&#39;offerta speciale ho speso meno ad acquistarli in Gran Bretagna che a farli realizzare in Italia&nbsp;<img alt="Tappeti Triumph" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_surprised.gif" /></p>
<p>E lo stesso dicasi per le cinture di sicurezza! Sulle auto d&#39;epoca immatricolate prima del 1976 non c&#39;&egrave; l&#39;obbligo n&eacute; d&#39;installarle, n&eacute; d&#39;indossarle; ma trattandosi di un&#39;auto sportiva dalle alte prestazioni ho deciso di montarle comunque e cos&igrave; ho cercato qualcosa in Italia: alla fine le ho prese dal solito fornitore inglese perch&eacute; costano molto meno; e come se non bastasse ho fatto lo stesso per vario materiale di normale consumo i cui prezzi in Italia sono veramente eccessivi e non giustificati.</p>
<p>La cosa non mi fa affatto piacere, perch&eacute; mi rendo conto che se in Italia si continuer&agrave; con questa politica suicida a breve l&#39;economia &quot;morir&agrave;&quot;. C&#39;&egrave; troppa differenza; in un mercato comune come quello europeo non &egrave; possibile che un particolare in Italia costi il doppio che in altri paesi della EU.! Prima o poi approfondir&ograve; questo aspetto dell&#39;economia italiana, ma il post &egrave; dedicato alla rimessa su strada di una stupenda Triumph TR6 e non voglio rovinarlo con commenti &quot;politici&quot;.</p>
<p>Dunque, ricapitolando, da fare ancora c&#39;&egrave;:</p>
<ul>
<li>Vano motore: sostituzione della valvola riscaldamento; sostituzione del motorino del lavavetro.</li>
<li>Bagagliaio: sostituzione di due vetrini frecce e delle lampade illuminazione targa.</li>
<li>Abitacolo: sostituzione dei due parasole, del materiale fono assorbente sul pavimento e della moquette. Installazione delle cinture di sicurezza.</li>
<li>Esterno carrozzeria: installazione di due fari supplementari di profondit&agrave; (ho scelto gli Hella FF50 acquistati su eBay in Germania)</li>
<li>Freni: regolazione di una valvola di sicurezza mediante spurgo (si fa uscire del fluido in modo da centrarla; questo sistema &egrave; utilizzato per rilevare una perdita nell&#39;impianto frenante in quanto la valvola muovendosi verso il lato in avaria attiva una luce <strong><span style="background-color:#000;">&nbsp;<span style="color:#f00;">BRAKE&nbsp;</span></span></strong> sul cruscotto).</li>
<li>Ingrassaggio (l&#39;auto &egrave; dotata di numerosi ingrassatori, sono talmente tanti che nel libretto d&#39;uso e manutenzione c&#39;&egrave; una mappa).</li>
<li>Convergenza.</li>
</ul>
<p>Il materiale ordinato da Rimmer Bros dovrebbe arrivare venerd&igrave; 25 o al massimo luned&igrave; 28, per cui la prossima settimana sar&agrave; possibile solo installare i fari supplementari ed eseguire la regolazione della valvola a spola BRAKE del circuito frenante.</p>
<h3>Mercoled&igrave; 23 marzo</h3>
<p>Sono terminati tutti i piccoli lavori che era possibile fare in attesa del materiale dalla Gran Bretagna.</p>
<p>Sono stati installati i faretti di profondit&agrave; Hella FF50; il lavoro non &egrave; stato complicato, ma il montaggio dei vari particolari ha richiesto un po&#39; di tempo in quanto &egrave; stato necessario trovare dove fissarli senza praticare nuovi fori.<br />
	Per alimentarli si &egrave; installato un nuovo filo elettrico che prende corrente direttamente dalla batteria e che alimenta, sotto fusibile, sia una presa interna (classico attacco per accendisigari) utile per collegare il navigatore ed altri apparecchi elettrici (telefonino, fotocamera, etc), sia i due faretti anteriori tramite un rel&egrave;.</p>
<p>L&#39;eccitazione del rel&egrave; avviene tramite un mini interruttore a cui &egrave; associata una luce avviso blu a LED. Lo schema &egrave; praticamente lo stesso che ho adottato per installare i <a href="http://bragwebdesign.com/nostri-veicoli/bmw-f800gs/faretti-bmw-f800gs/ " title="Faretti BMW">faretti sulla mia BMW F800GS</a>.</p>
<p>Avevo gi&agrave; notato che le luci d&#39;emergenza dell&#39;auto non funzionavano, ma poich&eacute; c&#39;era un connettore scollegato pensavo che sarebbe bastato reinserirlo per sistemare l&#39;impianto; lavorando per eseguire i collegamenti elettrici dei faretti mi sono invece accorto che c&#39;era un ponticello sul connettore: quindi era stato scollegato volutamente!<br />
	Inoltre, l&#39;azionamento dell&#39;interruttore (di tipo push-pull) luci di emergenza era duro, e cos&igrave; mettendo in relazione le due cose ho avuto la certezza della sua avaria.</p>
<p><img alt="Hazard switch TR6" class="alignleft" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/hazard-switch.jpg" />Ho guardato il prezzo del ricambio ed ho notato che &egrave; molto elevato e cos&igrave; ho esaminato lo <a href="http://www.advanceautowire.com/tr2506.pdf" target="_blank" title="Schemi elettrici Triumph TR6">schema elettrico</a> per capirne il motivo. In effetti &egrave; un interruttore particolare perch&eacute; ha ben 6 poli di potenza pi&ugrave; l&#39;alloggiamento per la luce avviso; ho fatto un&#39;ulteriore ricerca ed ho cos&igrave; scoperto che questo interruttore &egrave; spesso fonte di problemi (si brucia a causa dell&#39;eccessivo carico) e che in tanti lo disattivano (come era stato fatto sulla mia Triumph TR6) per evitare noie alle pi&ugrave; importanti luci di direzione &quot;normali&quot; (le frecce).</p>
<p>Seguendo un suggerimento trovato in un forum ho &quot;adattato&quot; l&#39;impianto (senza apportare modifiche non-reversibili) in modo da pilotarlo tramite relays. La cosa non &egrave; stata molto facile, ma utilizzando due semplici relay a 5 poli e due diodi ci sono riuscito.<br />
	Ora, azionando un mini interruttore (posto di fianco a quello dei faretti) si eccitano i due relays che, abbinati ai diodi, svolgono la stessa funzione dell&#39;interruttore push-pull garantendo un funzionamento affidabile del sistema. Come luce avviso ho utilizzato un LED rosso collegato in modo che lampeggia insieme alle luci di emergenza.</p>
<p><a href="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Scherma-frecce-TR6.jpg" target="_blank" title="Immagine più grande"><img alt="Schema elettrico frecce Triumph TR6" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Scherma-frecce-small-TR6.jpg" /></a></p>
<p>Gli impianti dei segnalatori di direzione delle vecchie auto creano sempre problemi perch&eacute; utilizzano relay termici (intermittenze) che risentono del carico (Watt) delle lampadine; basta che se ne fulmina una le frecce iniziano a lampeggiare in modo irregolare perch&eacute; il passaggio della minor corrente elettrica non riesce a scaldare la lamina del rel&egrave;.<br />
	Altri problemi si verificano quando si sostituiscono le lampade con altre di potenza diversa (sia maggiore, che minore).<br />
	Come ho gi&agrave; detto ho preferito per il momento lasciare i vecchi rel&egrave; &quot;Lucas&quot; che sono alloggiati in appositi supporti e che quando funzionano fanno un bel rumore &quot;retro&quot; metallico, ma se dovessero continuare i problemi li sostituir&ograve; con quelli elettronici che hanno un funzionamento (lampeggio) regolare perch&eacute; non influenzato dal carico.</p>
<p>Ed ora . . . si attende il materiale dall&#39;Inghilterra&nbsp;<img alt="Aspettando i ricambi dall'Inghilterra!" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_biggrin.gif" /></p>
<h3>Venerd&igrave; 25 marzo</h3>
<p>Come previsto puntuale &egrave; arrivato il materiale dall&#39;Inghilterra (manca solo la moquette che ricopre pavimento, tunnel e passaruote perch&eacute; momentaneamente terminata) e cos&igrave; sono stati completati quasi tutti i lavori in sospeso.</p>
<p>L&#39;auto &egrave; stata tenuta in moto parecchio e tutto ha funzionato perfettamente.<br />
	Domani si proceder&agrave; ad un ulteriore spurgo del circuito frenante necessario per resettare la valvola che aziona lo switch dell&#39;avviso <span style="background-color:#000;">&nbsp;<span style="color:#f00;"><strong>BRAKE&nbsp;</strong></span></span>&nbsp;sul cruscotto e poi ci sar&agrave; la prova su strada a cui seguir&agrave; la convergenza. Oltre all&#39;ingrassaggio, ci sono ancora da sostituire gli automatici dei teli che si usano con la capotte aperta, sistemare le luci di retromarcia che non funzionano (le lampade sono OK, quindi o &egrave; il cablaggio, oppure il microswitch sul cambio); e poi bisogna attendere l&#39;arrivo del kit dei tappeti in moquette.</p>
<h3>Venerd&igrave; 22 aprile</h3>
<p><span style="color:#006400;"><strong>Terminata!<br />
	</strong></span></p>
<p>La moquette ha tardato un po&#39; ad arrivare e cos&igrave; solo marted&igrave; scorso &egrave; stato possibile iniziare la sua installazione dopo aver montato gli attacchi per le cinture di sicurezza.<br />
	Le cinture non sono obbligatorie sulle auto immatricolate prima del 1976, ma ho deciso di applicarle comunque per viaggiare pi&ugrave; tranquillamente ed in sicurezza.</p>
<p>Durante le prove effettuate &egrave; stato notato un funzionamento irregolare della pompa dei freni e cos&igrave; &egrave; stato deciso di sostituirla; dopo aver notato segni di corrosione si &egrave; preferito acquistare tutta la pompa nuova senza azzardare una revisione il cui esito non era sicuro al 100%.<br />
	Dovendo attendere l&#39;invio della moquette ho ordinato la pompa chiedendo che mi venisse spedita insieme al materiale in back-order in modo da risparmiare sulle spese di spedizione.</p>
<p>La sistemazione della luce <span style="background-color:#000;">&nbsp;<strong><span style="color:#f00;">BRAKE&nbsp;</span></strong></span> ha richiesto pi&ugrave; tempo del previsto perch&eacute; nonostante vari spurghi dell&#39;impianto la luce si riaccendeva dopo poche frenate. Per risolvere il problema &egrave; stata smontata e pulita la valvola a spola PDWA che aziona il microswitch della luce BRAKE: la valvola non presentava danneggiamenti, ma sono stati trovati al suo interno dei piccoli detriti che non ne permettevano un funzionamento regolare.</p>
<p><img alt="Valvola PDWA per Triumph TR6" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/PDWA.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Valvola PDWA per impianto freni Triumph TR6</p>
<h3 style="text-align: center; ">CONCLUSIONI</h3>
<p>La revisione dell&#39;auto non &egrave; stata difficoltosa ed i lavori necessari, in linea di massima, sono stati in linea con quelli preventivati.</p>
<p>Tolta la pompa dei freni, le altre sostituzioni (ad esempio la moquette) sono state eseguite soprattutto per migliorare le condizioni generali dell&#39;auto.<br />
	Grazie al materiale fonoassorbente nuovo posto sotto alla moquette la macchina &egrave; diventata sorprendentemente silenziosa.</p>
<p>Il motore gira bene, non consuma olio, e con la sua buona potenza garantisce all&#39;auto prestazioni di accelerazione e velocit&agrave; di alto livello.<br />
	Ottimo e molto facile da usare l&#39;overdrive su 3&deg; e 4&deg;.</p>
<p>Ora manca solo la documentazione A.S.I. necessaria per la re-iscrizione dell&#39;auto al Pubblico Registro Automobilistico; ma ormai dovremmo quasi esserci&nbsp;<img alt="Triumph smile TR6" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/regular_smile.gif" /></p>
<p style="text-align: center; "><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="443" src="http://www.youtube.com/embed/1BDdZMRazHk?rel=0" title="YouTube video player" width="550"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><object height="450" width="560"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626176464668%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626176464668%2F&amp;set_id=72157626176464668&amp;jump_to=" /><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626176464668%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbragsw%2Fsets%2F72157626176464668%2F&amp;set_id=72157626176464668&amp;jump_to=" height="450" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" type="application/x-shockwave-flash" width="560"></embed></object></p>
<p class="textcentered">Tutte le foto della mia Triumph TR6 / PI immatricolata nel 1975</p>
<p style="text-align: center; "><span style="color:#00f;">******************** &nbsp;<span style="color:#f00;">^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</span> &nbsp;********************</span></p>
<h3>Curiosit&agrave; sulla Triumph TR6</h3>
<p>L&#39;auto, per le sue caratteristiche sportive, &egrave; stata molto usata nelle gare di velocit&agrave;. Le seguenti foto si riferiscono ad un modello con cui gareggi&ograve; Paul Newman nel <span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica; font-size: 13px; "><span class="s1">National Championship </span>SCCA (Sport Car Club of America) del 1976</span></p>
<p><img alt="Paul Newman Alla guida di una triumph TR6" class="centered" src="http://farm3.static.flickr.com/2278/2196277748_ca56a558aa.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Paul Newman alla guida della sua TR6 nel 1976 &#8211; Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/11391187@N03/" target="_blank" title="Attribuzione copyright">rjb52</a></p>
<p><img alt="Paul Newman mentre spinge la sua Triumph" class="centered" src="http://farm4.static.flickr.com/3052/2905797663_3d70f41174.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Un&#39;altra immagine che lo ritrae sorridente mentre spinge la sua auto -&nbsp;Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/r_marcus_frank/" target="_blank" title="Attribuzione copyright">Marcus Frank</a></p>
<p style="text-align: center; "><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="443" src="http://www.youtube.com/embed/0s8_fXQbD4Q?rel=0" title="YouTube video player" width="550"></iframe></p>
<p class="textcentered">Un vecchio filmato di una gara in cui sono impegnate alcune TR6</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.templeoftriumph.org/tsoa/TSOASepOct76.pdf" target="_blank" title="Notizie sulle gare - file .pdf da scaricare">Ulteriori notizie</a> (file .pdf in inglese)</p><div class="feedflare">
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		<title>Il presidente – Raffaella Carrà</title>
		<link>http://bragwebdesign.com/riflessioni/il-presidente-raffaella-carra/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 15:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un post senza parole, per il semplice motivo che non servono!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aR7czBEZL0hJjxVmhzooJmhnOO0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/aR7czBEZL0hJjxVmhzooJmhnOO0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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<p>Questo &egrave; un post senza parole, per il semplice motivo che non servono. Basta ascoltare la canzone e/o leggerne il testo! Buon divertimento&nbsp;<img alt="Il presidente" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/angel_smile.gif" /></p>
<p style="text-align: center; "><span style="color:#f00;"><strong>Il presidente &#8211; Raffaella Carr&agrave;</strong></span></p>
<p>Testo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Boncompagni" target="_blank" title="Gianni Boncompagni su Wikipedia">Gianni Boncompagni</a>, musica di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Bracardi" target="_blank" title="Info su Franco Bracardi">Franco Bracardi</a>. Tratto dall&#39;album di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaella_Carr%C3%A0" target="_blank" title="Raffa, what else?">Raffaella Carr&agrave;</a> &quot;Fiesta&quot; del 1977.</p>
<p>Una festa in grande stile<br />
	Un ambiente signorile<br />
	Le tartine di caviale, lo champagne<br />
	Un&#39; orchestra nello sfondo<br />
	E la crema del bel mondo<br />
	Si incontrava quella sera<br />
	E c&#39;ero anch&#39;io</p>
<p>Si fa avanti un gran signore<br />
	Sono il conte &quot;tal dei tali&quot;<br />
	Molto lieto, benvenuta a casa mia</p>
<p>Faccia come a casa sua<br />
	E non faccia complimenti<br />
	Se ha bisogno di qualcosa dica a me</p>
<p>Lusso di qua<br />
	Lusso di l&agrave;<br />
	Ma che eleganza<br />
	Quanta, quanta signorilit&agrave;<br />
	Venga con me<br />
	Venga con me</p>
<p>Che le presento anche<br />
	Il presidente, Il consigliere,<br />
	Il senatore, il direttore e<br />
	Due ministri, un magistrato<br />
	Quattro o cinque costruttori<br />
	Consiglieri delegati e un Maraj&agrave;h</p>
<p>Si avvicina il presidente<br />
	Un signore affascinante<br />
	Mi racconta brevemente<br />
	Un p&ograve; di s&egrave;<br />
	Lei non lo sa<br />
	Ma quello l&agrave;<br />
	E&#39; l&#39;uomo pi&ugrave; potente<br />
	In mezzo a tutti questi qua</p>
<p>E poco fa<br />
	E poco fa<br />
	Abbiamo fatto qui un grande affare<br />
	E perci&ograve; le chiedo di ballare<br />
	Un p&ograve; con me</p>
<p>Vado a casa e mi addormento<br />
	E mi sveglio col giornale<br />
	E chi vedo proprio in prima pagina</p>
<p>Il mio caro presidente<br />
	Proprio come un delinquente<br />
	Le manette ai polsi e un titolo cos&igrave;:</p>
<p>&quot;Arrestato il presidente<br />
	Ma si reputa innocente&quot;<br />
	Chiss&agrave; come se la caver&agrave;<br />
	Mi domando veramente<br />
	Se il mio caro presidente<br />
	Un domani se la caver&agrave;</p>
<p>Chiss&agrave;<br />
	Chiss&agrave;</p>
<p>Ma!<br />
	Ma, chiss&agrave;<br />
	Ma chiss&agrave; !</p>
<hr />
<p style="text-align: center; "><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/YYPDBCx1jp4?rel=0" title="YouTube video player" width="480"></iframe></p>
<hr />
<p><img alt="Il Presidente di Raffaella Carrà" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/fiesta(1).jpg" /></p><div class="feedflare">
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		<title>Cinque mesi in Giappone</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 15:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Osaka]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune considerazioni e ricordi di 5 mesi passati in Giappone  tra Tokyo e Osaka]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C6tC7UAIAWTIlvv9UKH0j6CKoFc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C6tC7UAIAWTIlvv9UKH0j6CKoFc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C6tC7UAIAWTIlvv9UKH0j6CKoFc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/C6tC7UAIAWTIlvv9UKH0j6CKoFc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Ho appena terminato di pubblicare sul web un lavoro non mio su &quot;<em>Tempo, memoria e impulso antinarrativo in Yama no oto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yasunari_Kawabata" target="_blank" title="Informazioni sullo scrittore giapponese">Kawabata Yasunari</a></em>&quot;.</p>
<p>A causa di alcune difficolt&agrave; tecniche non ho potuto fare un semplice copia-incolla del testo, ma sono stato costretto a rileggere tutto il lavoro: &egrave; stata un&#39;esperienza veramente piacevole ed interessante!<br />
	La lettura mi ha, infatti, riportato indietro nel tempo a quando, qualche anno fa, ho vissuto per tre mesi a Tokyo ed altri due ad Osaka. Mi sono cos&igrave; trovato a rivisitare con la mente alcuni luoghi stupendi di cui, purtroppo, non sono mai riuscito a capire completamente il significato culturale e storico.</p>
<p>Come dimenticare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kamakura_(Kanagawa)" target="_blank" title="Informazioni su Kamakura">Kamakura</a> (piccola citt&agrave; sul mare a pochi chilometri da Tokyo) con la sua immensa statua di bronzo e quella collina, immersa nel verde degli alberi, ricoperta completamente di piccole lapidi sulle quali venivano deposti dei foglietti con scritte in giapponese.<br />
	Oppure lo stupendo tempio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asakusa" target="_blank" title="Il tempio di Asakusa - Tokyo">Asakusa</a> dove in estate (non ricordo con esattezza il mese . . . forse Luglio?) si svolge un festival che coinvolge migliaia di persone!</p>
<p>E che dire del parco di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shinjuku" target="_blank" title="Il quartiere moderno di Shinjuko">Shinjuko</a> dove mi recavo a fare delle passeggiate e dove, inconsciamente, mi rilassavo completamente: non so perch&eacute; ma ritrovavo una pace interiore . . . una tranquillit&agrave; reale e totale!</p>
<p>Il Giappone &egrave; un paese completamente diverso da quelli occidentali. Le abitudini e tradizioni giapponesi non hanno quasi nulla in comune con le nostre: sono completamente diverse e molto difficili da capire specie per chi, come me, non ha una minima conoscenza della loro antichissima e ricca storia.</p>
<p>In estate, in quasi tutti i quartieri di Tokyo, si svolgono dei festival. Praticamente ogni settimana ce n&#39;&egrave; uno in un quartiere diverso. Le strade vengono invase da migliaia di persone festanti che cantano e ballano, nei loro costumi tradizionali, al ritmo di enormi tamburi.<br />
	Ma qual &egrave; il significato di quelle danze?<br />
	E&#39; questo il mio profondo rammarico . . . non ho mai dedicato un po&#39; di tempo per cercare di capirne il significato. Ero troppo attratto da tutti i nuovissimi gadget tecnologici che erano in mostra ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Akihabara" target="_blank" title="Notizie su Akiahabara">Akihabara</a> (il quartiere di Tokyo definito &quot;<em>the electronic town</em>&quot; dove si vendono solo componenti elettronici).</p>
<p>Non sono molti i monumenti giapponesi che sono arrivati intatti ai giorni nostri. Furono costruiti quasi tutti in legno ed i violenti e frequenti fenomeni atmosferici che interessano il Giappone e gli incendi innescati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale li hanno distrutti quasi completamente. Quello che rimane &egrave; veramente bello e merita di essere visitato con attenzione.</p>
<p>Anche Osaka &egrave; una citt&agrave; estremamente interessante. Vi ho passato due mesi indimenticabili durante il periodo della fioritura dei ciliegi.</p>
<p><img alt="La fioritura dei ciliegi nel parco del Castello di Osaka" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/Osaka-Cherry-Blossom.jpg" /></p>
<p class="textcentered">La fioritura dei ciliegi nel parco del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Osaka" target="_blank" title="Il Castello di Osaka - notizie">Castello di Osaka</a> -&nbsp;Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/jimg944/" target="_blank" title="Attribuzione copyright">jimg944</a></p>
<p>Da Osaka, &egrave; sufficiente prendere un treno ed in circa quaranta minuti ci si ritrova immersi nell&#39;atmosfera &quot;antica&quot; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kyoto" target="_blank" title="La città di Kyoto">Kyoto</a>.</p>
<p><img alt="Un tempioo di Kyoto" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/tempio-kyoto.jpg" /></p>
<p>
	Kyoto &egrave; ricca di monumenti raggiungibili facilmente a piedi seguendo dei percorsi che vengono indicati su apposite mappe turistiche.</p>
<p>Pu&ograve; sembrare strano, ma anche senza conoscere la lingua giapponese (l&#39;inglese non &egrave; molto comune in Giappone) si riescono ad usare tutti i mezzi di trasporto con un&#39;estrema facilit&agrave;! (I trasporti, vi assicuro, in Giappone funzionano veramente bene. Una curiosit&agrave; tanto per darvi un&#39;idea: l&#39;orario della metropolitana riporta anche i secondi !!!!)</p>
<p>Se poi si necessita di una giornata di completo rilassamento, sempre a circa 40 minuti di treno da Osaka, c&#39;&egrave; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nara" target="_blank" title="Notizie su Nara">Nara</a> con i suoi monumenti ed i suoi tranquilli parchi. Appena arrivati si viene colpiti da una particolarit&agrave; . . . questa:</p>
<p><img alt="Animali nel parco di Nara" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/parco-nara.jpg" /></p>
<p>Ci sono migliaia di animali che vivono liberi nei parchi a contatto con i visitatori!<br />
	E che dire dei suoi templi!<br />
	Sono stupendi e tutti degni di essere visitati con attenzione.</p>
<p><img alt="Uno stupendo monumento di Nara, Giappone" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/monumento-nara.jpg" /></p>
<p>Vi assicuro che &egrave; facilissimo dimenticare tutti i problemi quando si passeggia nel silenzio di un luogo come questo:</p>
<p><img alt="Angolo stupendo di un tipico giardino giapponese a Nara" class="centered" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/uploads/angolo-nara.jpg" /></p>
<p>Durante i miei viaggi troppo spesso sono rimasto attratto da tutto ci&ograve; che &egrave; superficiale: i grattacieli, le luci scintillanti, le novit&agrave; tecnologiche ed altre stupidaggini che mi hanno distratto senza lasciarmi il tempo di riflettere per capire a fondo le tradizioni, gli usi ed i costumi dei paesi che mi ospitavano!</p>
<p>Spero d&#39;intraprendere a breve un nuovo viaggio: questa volta cercher&ograve; di documentarmi prima . . .</p>
<p style="text-align: center; "><span style="color:#00f;">^^^^^^^ <span style="color:#f00;">***********</span>&nbsp;^^^^^^^</span></p>
<p>Questo mio vecchio scritto era pubblicato in un sito che oggi non c&#39;&egrave; pi&ugrave;; la storia del &quot;recupero&quot; l&#39;ho <a href="http://bragwebdesign.com/riflessioni/il-salvataggio-o-backup-dei-dati/" title="Il salvataggio dei dati">raccontata qui</a>&nbsp;<img alt="Il recupero degli scritti" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_wink.gif" /></p><div class="feedflare">
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		<title>Profumi di vita nella miseria di Bombay</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 07:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>brag</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bombay]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ricordo del primo viaggio a Bombay: le forti emozioni e lo stupore provati alla vista di scene di vita incredibili!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q5jEvbfCM6i_kH37cLKJ2LU3lCM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q5jEvbfCM6i_kH37cLKJ2LU3lCM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q5jEvbfCM6i_kH37cLKJ2LU3lCM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Q5jEvbfCM6i_kH37cLKJ2LU3lCM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Era la primavera del 1980, non ero mai stato a Bombay ed il primo viaggio in quella citt&agrave; lontana m&#39;incuriosiva.</p>
<p>Partii da Fiumicino nel primo pomeriggio; dopo varie ore di volo finalmente l&#39;aereo inizi&ograve;, nel buio pi&ugrave; assoluto, la sua discesa verso Bombay.&nbsp;Man mano che l&#39;aereo scendeva, una strana atmosfera s&#39;impossess&ograve; di tutta la cabina. Si stava, infatti, diffondendo nell&#39;aria un odore intenso, diverso, un qualcosa che non avevo mai sentito prima di allora.</p>
<p>Dopo l&#39;atterraggio, all&#39;apertura delle porte, l&#39;aria carica d&#39;umidit&agrave; e di quel forte odore gi&agrave; percepito in volo, invase prepotentemente tutta la cabina dell&#39;aereo avvolgendo e penetrando ogni cosa: era cos&igrave; che Bombay dava il benvenuto ai suoi visitatori!</p>
<p>Nell&#39;aerostazione trovai una situazione surreale. Code interminabili ai varchi doganali dove ufficiali scrupolosissimi aprivano e controllavano ogni cosa. Valige, pacchi, borse ed indumenti erano minuziosamente ispezionati. In alcuni casi rimuovevano persino il turbante ai passeggeri Sikh per verificare che non nascondessero qualcosa tra la loro folta capigliatura. Il disordine e la sporcizia regnavano sovrani in tutta l&#39;area. Valige e scatoloni, diligentemente legati con lo spago dai loro proprietari, &quot;esplodevano&quot; sotto le mani esperte dei doganieri per riversare il loro contenuto sui sudici banchi.</p>
<p>Dopo innumerevoli formalit&agrave; burocratiche ottenni finalmente l&#39;autorizzazione all&#39;ingresso: il viaggio alla scoperta di Bombay era finalmente iniziato!</p>
<p>Davanti all&#39;aeroporto si accalcavano centinaia di persone mal vestite e maleodoranti; innumerevoli taxi erano pronti ad accogliere i passeggeri ma . . . . . . c&#39;era qualcosa di strano!<br />
	Sembrava di essere tornati indietro nel tempo.<br />
	Quasi tutti i taxi erano infatti delle malandate Fiat 1100 oppure delle Ape (si, proprio i vecchi furgoncini a tre ruote della Piaggio che circolavano da noi negli anni &#39;60).</p>
<p>Andando verso l&#39;albergo rimasi incredulo nel vedere che centinaia di migliaia di persone vivevano per le strade di Bombay. I pi&ugrave; fortunati dormivano in baracche cadenti costruite con vecchie lamiere e teli di plastica recuperati chiss&agrave; dove. Per i pi&ugrave; poveri la vita praticamente si svolgeva intorno ai canali delle fogne che all&#39;epoca erano ancora a cielo aperto.<br />
	Era normale osservare le donne lavare i miseri indumenti con l&#39;acqua di quei canali ed a pochi metri altre persone che, nella stessa acqua, facevano i loro bisogni corporali.&nbsp;</p>
<p>L&#39;aria che si respirava era pesante ed impregnata di profumi intensi. Mi accorsi che con il passare del tempo penetravano nei miei abiti, mi stavano entrando dentro . . . . . praticamente si impossessavano di me.</p>
<p>Nell&#39;ora che il taxi impieg&ograve; per arrivare in albergo rimasi stupito e sconvolto: vedevo rapidamente passare davanti ai miei occhi, come in un film, scene di vita incredibili ed inimmaginabili! Ma dove ero capitato: ero sicuramente a Bombay, ma quello che vedevo era la realt&agrave; oppure un sogno?</p>
<p>Ad ogni semaforo c&#39;erano decine di mendicanti storpi o lebbrosi che allungavano i loro arti martoriati per chiedere una Rupia. Poveri disgraziati ridotti pelle ed ossa tiravano come bestie degli enormi carretti carichi all&#39;inverosimile. Le auto circolavano a fari spenti per strade malamente illuminate da fiochi lampioni. Sui marciapiedi dormivano tra i rifiuti migliaia d&#39;esseri umani. I bambini, vestiti di stracci e malnutriti, si aggiravano con aria stanca alla ricerca di qualcosa nell&#39;indifferenza generale. Sentivo addosso i loro sguardi anche se riuscivo a malapena ad intravedere quegli occhi nerissimi e tristi che imploravano aiuto.</p>
<p>Che sensazioni forti, quanti pensieri mi sono passati per la mente! Mi chiesi: ma Dio esiste? Se esiste, perch&egrave; permette che succeda tutto questo?</p>
<p>Sconvolto da quanto avevo visto arrivai al Taj Mahal Hotel e fu come passare in un attimo dall&#39;Inferno al Paradiso. Proprio cos&igrave;: fuori c&#39;era l&#39;Inferno . . . . . e dentro il Paradiso se questo pu&ograve; essere rappresentato dal lusso, l&#39;opulenza, l&#39;agiatezza ed il comfort.</p>
<p>Solo una cosa non era cambiata: l&#39;aria.<br />
	Quel profumo intenso, particolare e cos&igrave; diverso non era sconfitto neanche dal potente impianto di condizionamento e continuava ad avvolgermi.</p>
<p>Vinto dalla stanchezza e dalle forti emozioni mi addormentai respirando l&#39;aria profumata di Bombay.</p>
<p><img alt="Una strada di Bombay" class="centered" src="http://farm4.static.flickr.com/3135/2338249221_9e8d83aede.jpg" /></p>
<p class="textcentered">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/jonhurd/" target="_blank" title="Attribuzione copyright">Laertes</a> scattata nel 2008 che ritrae una strada di Mumbay (cos&igrave; si chiama oggi Bombay)</p>
<p style="text-align: center; "><span style="color:#00f;">^^^^^^^ <span style="color:#f00;">***********</span>&nbsp;^^^^^^^</span></p>
<p>Questo mio vecchio scritto era pubblicato in un sito che oggi non c&#39;&egrave; pi&ugrave;; la storia del &quot;recupero&quot; l&#39;ho <a href="http://bragwebdesign.com/riflessioni/il-salvataggio-o-backup-dei-dati/" title="Il salvataggio dei dati">raccontata qui</a>&nbsp;<img alt="Il recupero degli scritti" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_wink.gif" /></p><div class="feedflare">
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		<title>California</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 13:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il racconto del mio primo viaggio in California e le impressioni ricevute da una città come Los Angeles.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXg-etEFrPkyGx459tseqhFw3vA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXg-etEFrPkyGx459tseqhFw3vA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXg-etEFrPkyGx459tseqhFw3vA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/tXg-etEFrPkyGx459tseqhFw3vA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><p>Nei primi anni &rsquo;70 mi capit&ograve; la prima occasione per &ldquo;uscire&rdquo; dall&rsquo;Italia.<br />
	Per la prima volta dovevo recarmi all&rsquo;estero per lavoro: indovinate dove decisero di mandarmi? Nel Far West!</p>
<p>La notizia mi fu comunicata all&rsquo;improvviso ed ebbi appena il tempo di preparare la valigia: inizi&ograve; cos&igrave; la mia scoperta della California.</p>
<p>Dopo un transito a New York (non c&rsquo;erano voli diretti) salii sull&rsquo;aereo della TWA diretto a Los Angeles e, inesorabilmente, mi addormentai (sei ore di fuso orario sono abbastanza e si sentono!). Mi risvegliai mentre l&rsquo;aereo scendeva; guardando fuori dal finestrino, vidi una immensa distesa di luci che, inequivocabilmente, identificavano una citt&agrave;.</p>
<p>Pensai che l&rsquo;aereo stesse facendo una particolare procedura per atterrare, invece proseguiva dritto verso la sua meta e . . . . sotto le luci continuavano! Ma questa citt&agrave; quanto era estesa?</p>
<p>Iniziavano a distinguersi chiaramente le freeways con il loro intensissimo traffico (tante luci in movimento su di un binario invisibile) e tutto intorno continuava sempre la stessa distesa di luci . . . . mi chiesi: possibile che una citt&agrave; sia cosi grande? Erano, infatti, svariati minuti che la stavamo sorvolando!</p>
<p>Ero arrivato a Los Angeles, simbolo, insieme a San Francisco, della California.</p>
<p>Dopo poche pratiche burocratiche, mi avviai attraverso un parcheggio immenso a ritirare il &ldquo;macchinone&rdquo; che avevo noleggiato (avevo inconsapevolmente scelto una &ldquo;medium&rdquo; o, come viene definita oggi, una &ldquo;full size&rdquo;!!!)</p>
<p>La prima sensazione che provai fu che in California era (ed &egrave;) tutto grande enorme . . . immenso.</p>
<p>Arrivai facilmente al modesto motel (visto il prezzo lo ritenevo tale!) che avevo prenotato sulla Lakewood Boulevard di Long Beach. Per quell&rsquo;epoca e per le mie abitudini tutto mi sembrava grande: frigorifero, televisore a colori, angolo cottura (attrezzato con tutti gli elettrodomestici all&rsquo;epoca disponibili), letto, bagno ecc. Ero distrutto e cercai di riposare . . . . ma il fuso orario era in agguato!<br />
	Mi risvegliai dopo qualche ora ed uscii prestissimo per fare una passeggiata e subito, a pochi metri dal motel, una sorpresa: un campo di fragole con dei frutti cos&igrave; grandi da sembrare finti!</p>
<p>Ma possibile che in California era tutto cos&igrave; grande e &ldquo;bello&rdquo;!</p>
<p>Vi risparmio quello che vidi nell&rsquo;industria dove mi recai per il &ldquo;meeting&rdquo;, ma la sensazione era sempre la stessa: grande, bello, organizzato ed efficiente.</p>
<p>Finito il lavoro mi recai, per la prima volta nella mia vita, in un &ldquo;mall&rdquo;: c&rsquo;era un&rsquo;illuminazione incredibile, aria condizionata, tantissimi negozi che offrivano ogni ben di Dio a prezzi veramente convenienti oltre a cinema, ristoranti e servizi vari.</p>
<p>La prima volta che andai a Los Angeles mi fermai solo per pochi giorni, ma ancora ricordo perfettamente la sensazione di ammirazione, mista a confusione, che mi avvolse. D&#39;altronde non poteva essere diversamente: se sollevavo gli occhi al cielo vedevo innumerevoli aerei diretti ai vari aeroporti della citt&agrave;. A Marina del Ray vidi una darsena che conteneva centinaia di barche ormeggiate. Al ristorante mi venivano servite porzioni che neanche un gigante avrebbe potuto consumare interamente. Ero attonito, stupito e affascinato. Quella prima sensazione sulla California non mi avrebbe mai pi&ugrave; abbandonato.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di tornare tante volte a Los Angeles ed ho potuto visitare diversi luoghi interessanti della California. Sempre sono rimasto impressionato dal &ldquo;grande&rdquo; o &ldquo;estremo&rdquo; (non trovo pi&ugrave; aggettivi!!!!) di questo paese.</p>
<ul>
<li>Fai una gita al &ldquo;Sequoia Park&rdquo; e rimani stupito da quello che la natura pu&ograve; creare.</li>
<li>Vai a Disneyland e sei affascinato da quello che l&rsquo;uomo pu&ograve; immaginare e costruire.</li>
<li>Visiti la &ldquo;Queen Mary&rdquo; e ti chiedi come l&rsquo;uomo, negli anni passati, sia stato in grado di realizzare una simile nave.</li>
<li>Ti imbatti, quasi per caso, nello &ldquo;Spruce Goose&rdquo; (oggi spostato nell&rsquo; Oregon) e pensi se un simile aeroplano costruito interamente in legno (grande quasi quanto il Jumbo) sia mai stato in grado di volare.</li>
</ul>
<p>E poi gli immensi aranceti, le sterminate &ldquo;vineyard&rdquo;, le spiagge lunghissime e poco affollate, le abitazioni che hanno il loro &ldquo;pozzetto di petrolio&rdquo; nel giardino, i bar con decine di &ldquo;Harleys&rdquo; ferme fuori, le foreste di &ldquo;avocado&rdquo;, il deserto, &ldquo;Beverly Hills&rdquo; con la sua &ldquo;Rodeo Drive&rdquo;, &ldquo;Sunset Boulevard&rdquo;, &ldquo;Santa Monica&rdquo; e &ldquo;Venice&rdquo; con i loro lungomare dove lo spettacolo &egrave; comunque e sempre assicurato . . . .</p>
<p>Anche nei &ldquo;barboni&rdquo; notai una certa diversit&agrave;: a Chicago o New York in genere sono tristi; in California li ho visti diversi, mi sembravano &ldquo;quasi felici&rdquo; (perdonatemi questa battuta, ma &egrave; la sensazione che ho ricevuto!).</p>
<p>Vi faccio una confessione: &egrave; l&rsquo;unico paese per il quale lascerei la nostra stupenda Italia.</p>
<p>Una cosa &egrave; certa, mi manca e dovr&ograve; assolutamente tornarci per respirare ancora un po&rsquo; di quell&rsquo;aria. Magari affitto una macchina nell&rsquo; East Coast e corono il mio sogno . . . . me ne vado ad ovest!</p>
<p>California dreaming . . . . . . &egrave; una realt&agrave;.</p>
<blockquote><p>Il video che ho inserito ogni tanto sparisce da YouTube, ma non ho capito il motivo. E&#39; molto interessante perch&eacute; mostra la vista dalla cabina di pilotaggio durante un atterraggio a LAX</p></blockquote>
<p style="text-align: center; "><iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/QFEtJOF2UpU" title="YouTube video player" width="640"></iframe></p>
<p style="text-align: center; "><span style="color:#00f;">^^^^^^^ <span style="color:#f00;">***********</span>&nbsp;^^^^^^^</span></p>
<p>Questo mio vecchio scritto era pubblicato in un sito che oggi non c&#39;&egrave; pi&ugrave;; la storia del &quot;recupero&quot; l&#39;ho <a href="http://bragwebdesign.com/riflessioni/il-salvataggio-o-backup-dei-dati/" title="Il salvataggio dei dati">raccontata qui</a>&nbsp;<img alt="Il recupero degli scritti" class="smiles" src="http://bragwebdesign.com/wpress/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/icon_wink.gif" /></p><div class="feedflare">
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