BusinessCommunity.it - il giornale dei manager e imprenditori Istat industria: a maggio fatturato +1,6% e ordinativi +2,5% Istat industria: a maggio fatturato +1,6% e ordinativi +2,5%C’è chi strepita quotidianamente che questo governo porta l’Italia nel baratro, legittimamente per carità, e poi ci sono i dati che indicano il contrario. Ma la politica è la politica, luogo in cui ogni fattore è opinabile e vige il “benaltrismo” quando gli argomenti sono terminati o risibili. Cosa che sui media funziona benissimo, peraltro. Notiamo però con piacere che a maggio torna a crescere il fatturato dell’industria su base mensile, recuperando ampiamente il calo registrato il mese precedente. Su base trimestrale mobile, è confermato l’andamento positivo già registrato nei due mesi precedenti sia per la componente interna sia per quella estera. L’incremento congiunturale è diffuso a quasi tutti i principali raggruppamenti di industrie. Al netto della componente di prezzo e in termini congiunturali, il settore manifatturiero registra risultati positivi a maggio, sia su base mensile sia su base trimestrale. Ma veniamo a dati. Secondo l’Istat, a maggio si stima che il fatturato dell’industria aumenti in termini congiunturali dell’1,6%. Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo è cresciuto dell’1,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Anche gli ordinativi registrano a maggio incrementi congiunturali sia su base mensile (+2,5%) che, in misura molto più contenuta, su base trimestrale (+0,2%). La dinamica congiunturale del fatturato è trainata da incrementi sia del mercato interno (+1,4%) sia di quello estero (+1,9%). Per gli ordinativi l’incremento congiunturale deriva da aumenti di pari entità (+2,5%) delle commesse provenienti da entrambi i mercati. Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a maggio gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale diffuso, più ampio per i beni strumentali (+3,4%) e più contenuto per i beni intermedi (+1,3%) e per l’energia (+1,2%), mentre i beni di consumo rimangono invariati. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 come a maggio 2018), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,3%, sintesi di un incremento dell’1,1% sul mercato interno e di una riduzione dell’1,3% su quello estero. Con riferimento al comparto manufatturiero, i computer e prodotti di elettronica registrano la crescita tendenziale più rilevante (+19,1%), mentre l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-8,5%). In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 2,5%, con una flessione dello 0,8% sul mercato interno e una marcata contrazione del 5,0% su quello estero. La maggiore crescita tendenziale si registra nel settore delle apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+8,9%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria farmaceutica (-7,1%).Clicca per ingrandire l'immagineScritto da Claudio C. Gandolfo il 17 Jul 2019 11:13... http://www.businesscommunity.it/blog/leggi.php?fileb=blog/17Lug2019Istat_industria_a_maggio_fatturato_16_e_ordinativi_25.txt Commercio estero: a maggio export +1,3% ed import +0,7% su mese Commercio estero: a maggio export +1,3% ed import +0,7% su meseUno dei fattori che più rilevano nella solidità dei fondamentali italiani è sicuramente il dato positivo della bilancia dei pagamenti, che vede ormai l’Italia da anni in surplus. Ciò ci consente di affrontare determinate situazioni, come la ridicola procedura di infrazione della Commissione europea da un punto di forza che altri stati, in primis la Francia non possono avere. Veniamo ora al commercio estero. Secondo quanto rilevato dall’Istat, a maggio 2019 la crescita congiunturale dell’export, più intensa per le vendite verso l’area Ue, è determinata prevalentemente dal contributo dei beni di consumo non durevoli. Su base annua, le vendite dei prodotti dell’industria farmaceutica forniscono il contributo più ampio alla marcata crescita dell’export nazionale rilevata a maggio. In particolare, quelle realizzate negli Stati Uniti, in Belgio e Germania da sole contribuiscono per oltre un punto e mezzo percentuale all’aumento tendenziale dell’export. Su base annua, al netto dell’energia, aumenta l’indice generale dei prezzi all’importazione (+0,7%). Venendo ai dati, a maggio 2019 si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+1,3%) che per le importazioni (+0,7%). L’aumento congiunturale dell’export è da ascrivere prevalentemente all’incremento delle vendite verso l’area Ue (+1,7%) mentre quello verso i mercati extra Ue risulta più contenuto (+0,8%). Nel trimestre marzo-maggio 2019, rispetto al precedente, si registra un incremento delle esportazioni (+1,4%) e un più lieve aumento delle importazioni (+0,4%). A maggio 2019 la crescita dell’export su base annua è pari a +8,0% ed è determinata dall’aumento delle vendite registrato sia per l’area Ue (+8,1%) sia per quella extra Ue (+7,8%). Analogamente le importazioni sono in aumento (+3,4%) sia dai mercati extra Ue (+4,1%) sia dall’area Ue (+2,8%). Tra i settori che contribuiscono positivamente alla variazione tendenziale dell’export nel mese di maggio 2019, si segnalano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+49,8%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+4,3%), articoli di abbigliamento, anche in pelle e pelliccia (+19,8%) e metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,6%). Le esportazioni di autoveicoli diminuiscono su base annua (-7,4%). Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni sono Stati Uniti (+16,0%), Germania (+8,4%), Svizzera (+21,4%) e Francia (+8,4%) mentre si registra una flessione delle vendite verso i paesi OPEC (-14,3%), i paesi ASEAN (-7,3%) e la Turchia (-6,2%). Nei primi cinque mesi del 2019, l’aumento su base annua dell’export (+4,0%) è determinato principalmente dalle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+26,5%), prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (+8,4%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,9%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+8,3%). Si stima che il surplus commerciale aumenti di 1.981 milioni di euro (da +3.366 milioni a maggio 2018 a +5.347 milioni a maggio 2019). Nei primi cinque mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +16.340 milioni (+33.457 milioni al netto dei prodotti energetici). Nel mese di maggio 2019 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione aumenti dello 0,4% in termini congiunturali e dell’1,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.Clicca per ingrandire l'immagineScritto da Claudio C. Gandolfo il 16 Jul 2019 10:23... http://www.businesscommunity.it/blog/leggi.php?fileb=blog/16Lug2019Commercio_estero_a_maggio_export_13_ed_import_07_su_mese.txt Eurozona: a maggio produzione industriale +0,9% su mese ma -0,5% su anno Eurozona: a maggio produzione industriale +0,9% su mese ma -0,5% su annoSecondo quanto comunicato da Eurostat, a maggio 2019 rispetto ad aprile 2019, la produzione industriale destagionalizzata è aumentata dello 0,9% nell'eurozona (EA19) e dello 0,8% nell'UE28. Ad aprile 2019, la produzione industriale è diminuita dello 0,4% nell'area dell'euro e dello 0,6% nell'UE28. A maggio 2019 rispetto a maggio 2018, la produzione industriale è diminuita dello 0,5% nell'area dell'euro e aumentata dello 0,4% nell'UE28.Confronto mensile per gruppo industriale e per Stato membroNell'area dell'euro a maggio 2019, rispetto al mese precedente, la produzione di “beni di consumo non durevoli” è aumentata del 2,7%, i “beni di consumo durevoli” del 2,3%, i “beni strumentali” dell'1,3% e l'energia dello 0,7%, mentre la produzione di “beni intermedi” è diminuita del 0,2%. Nell'UE28, la produzione di “beni capitali” è cresciuta dell'1,9%, i “beni di consumo durevoli” dell'1,7%, i “beni di consumo non durevoli” dell'1,5% e l'energia dell'1,3%, mentre la produzione di “beni intermedi” è diminuita dello 0,1%. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, i maggiori incrementi sono stati registrati in Danimarca (+4,4%), Irlanda (+2,3%) e Francia (+2,1%). Le maggiori diminuzioni sono state osservate in Finlandia (2,9%), Romania (-1,9%) e Croazia (-1,7%). L’Italia ha fatto registrare un +0,9%, dato in linea con l’eurozona, e la Germania un +0,7%.Confronto annuale per gruppo industriale e per Stato membroNell'area dell'euro nel maggio 2019, rispetto a maggio 2018, la produzione di “beni intermedi” è diminuita del 2,6% e i “beni strumentali” dello 0,7%, mentre la produzione di “beni di consumo durevoli” è aumentata dello 0,4%, l'energia dello 0,8% e i “beni di consumo non durevoli” del 3,1%. Nell'UE28, la produzione di “beni di consumo non durevoli” è aumentata del 2,8%, l'energia dell'1,7% e i “beni di consumo durevoli” dell'1,2%, mentre la produzione di “beni capitali” è diminuita dello 0,1% e i “beni intermedi” dell'1,4%. Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, le maggiori diminuzioni della produzione industriale sono state registrate a Malta (-5,1%), Germania (-4,3%) e Romania (-2,3%). I maggiori incrementi sono stati osservati in Danimarca (+12,5%), Irlanda (+8,2%) e Ungheria (+6,1%). Per l’Italia il dato è un -0,7%.Clicca per ingrandire l'immagineScritto da Claudio C. Gandolfo il 12 Jul 2019 11:43... http://www.businesscommunity.it/blog/leggi.php?fileb=blog/12Lug2019Eurozona_a_maggio_produzione_industriale_09_su_mese_ma_05_su_anno.txt