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<title>BusinessCommunity.it - il giornale dei manager e imprenditori</title>

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<title>Perchè Wall Street male dopo il Labor Day e cosa rischia il settore software</title>

<description>Perchè Wall Street male dopo il Labor Day e cosa rischia il settore softwareWall Street riapre i battenti dopo la pausa del Labor Day e lo fa con il piede sbagliato. Il Dow Jones Industrial Average ha perso oltre un punto percentuale, zavorrato da un crollo verticale di Amgen che ha gelato il comparto farmaceutico. Non è andata meglio al S&amp;P 500, scivolato a 7.673,52 punti con una flessione dello 0,58%, mentre il Nasdaq Composite ha provato a resistere limitando i danni a uno 0,32% grazie allo scudo dei semiconduttori. Sembra quasi che gli investitori abbiano dimenticato la crema solare e siano tornati dalle vacanze con una scottatura finanziaria piuttosto evidente. La pioggia di vendite ha colpito otto comparti su undici tra quelli che compongono il listino principale. La salute ha guidato la ritirata perdendo il 2,55%, seguita dai finanziari a meno 1,43%. In questo contesto di incertezza, i movimenti sono stati netti: - il VIX è risalito a quota 15,25; - il Russell 2000 ha ceduto lo 0,14% fermandosi a 2.971,52 punti; - l'energia ha guadagnato l'1% grazie alla spinta del greggio. Il caso più eclatante della giornata riguarda Amgen, sprofondata del 10% fino a toccare i 394 dollari. La miccia è stata il fallimento di un test clinico di Novartis su un farmaco sperimentale per il colesterolo, evento che ha trascinato giù tutto il settore. Eli Lilly ha perso il 2% e la stessa Novartis è affondata del 14% a causa di un secondo stop su un medicinale per le malattie muscolari. Essendo Amgen la quarta componente per peso del Dow Jones, il suo scivolone ha pesato come un macigno sull'intero indice. C'è poi il capitolo della volatilità del settore tech. Le nuove frontiere dell'AI iniziano a spaventare i giganti del software applicativo, poichè cresce il timore che l'automazione avanzata possa erodere i margini di profitto storici. Il lancio di GPT-6 Astra da parte di OpenAI ha alimentato i dubbi sulla tenuta delle piattaforme verticali. I risultati si sono visti subito sui monitor dei trader: - Salesforce ha perso il 4,5%; - ServiceNow ha lasciato sul terreno il 5%; - Intuit è arretrata di circa il 4%; - l'indice software del S&amp;P 500 ha perso l'1,4%. In controtendenza Nvidia e Intel hanno beneficiato di uno spostamento dei capitali verso l'hardware. I chipmaker restano i preferiti in questa fase di rotazione settoriale. Anche il comparto energetico ha mostrato i muscoli, con il petrolio WTI volato a 92 dollari al barile per via delle tensioni geopolitiche nello stretto di Hormuz. Marathon Petroleum e Occidental Petroleum hanno chiuso in rialzo, mentre Bloom Energy ha festeggiato un balzo del 12% per l'ingresso imminente nel S&amp;P 500. Pure Caterpillar è riuscita a restare a galla con un guadagno vicino all'1%.Il quadro macroeconomico resta incerto e influenza pesantemente le scelte degli investitori. I dati sull'occupazione negli USA sono stati più robusti del previsto, complicando i piani della Federal Reserve per la riunione di settembre. C'è chi scommette ancora su un possibile aumento del costo del denaro, eppure la cautela domina le sale operative. Domani i riflettori si sposteranno sui dati CPI e sull'inizio della stagione delle trimestrali. Sarà quel momento a dirci se siamo di fronte a una pausa fisiologica o a un cambio di rotta più profondo dei mercati finanziari USA. Al momento, la sensazione è che la tecnologia stia vivendo una fase di ripensamento forzato. Le aziende devono capire come integrare le novità senza distruggere i propri modelli di business. Non è una sfida semplice, nondimeno è l'unica strada percorribile per sopravvivere in un mercato che non perdona i ritardi.Articolo redatto da Davide Rossi, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.EconomiaClicca per ingrandire l'immagineScritto da Redazione il 08 Sep 2026  23:47...</description>
 <link>http://www.businesscommunity.it/blog/leggi.php?fileb=08Set2026-Perch-Wall-Street-male-dopo-il-Labor-Day-e-cosa-rischia-il-settore-software.txt</link>
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<title>FTSE MIB in lieve calo: cosa spinge le azioni italiane?</title>

<description>FTSE MIB in lieve calo: cosa spinge le azioni italiane?Il mercato azionario italiano ha iniziato la giornata con una leggera flessione, ma il ritmo di mercato non è mai così monotono.  Il FTSE MIB ha chiuso a 52.178 punti, segnando una perdita dello 0,1%, un dato che suggerisce cautela tra gli operatori.  Tra i titoli più colpiti, Stellantis è sceso del 3,2% a seguito dell’entrata in vigore delle tariffe canadesi sui prodotti statunitensi; paradossalmente, le tariffe hanno colpito più la fabbrica di auto che il negozio di souvenir.  Nel frattempo, le trattative transatlantiche tra UE e Canada proseguono, con annunci previsti per la prossima settimana.  Poste Italiane ha migliorato la sua offerta per Telecom Italia, proponendo un rialzo del 0,5% rispetto alla proposta precedente, mentre Inwit ha avanzato del 3,1% con una controfferta.  Il settore energetico ha registrato una performance positiva, trainato da un rialzo dei prezzi del petrolio; Eni è salita dell’1,2% dopo la firma di un accordo con la malese Petronas per lo sviluppo di bio‑gasolina destinata alle corse motoristiche.  Le azioni della difesa hanno beneficiato di un nuovo patto bilaterale tra Italia e Grecia, volto a fornire due fregate FREMM; Fincantieri giocherà un ruolo di primo piano, con un incremento del 2,1% del titolo.  Il consorzio di Leonardo ha siglato un accordo di joint venture con Madrid, mentre Avio ha registrato un rialzo dell’1,8% grazie a contratti di lancio recentemente aggiudicati.  Nel comparto bancario, i grandi gruppi sono rimasti divisi: UniCredit ha ottenuto l’autorizzazione della BCE per applicare regole di capitale più leggere alle proprie attività assicurative, una mossa che ha spinto il titolo su un leggero +0,3%.  L’andamento delle azioni del FTSE MIB rimane quindi un indicatore chiave per gli investitori B2B che monitorano il trend di mercato italiano e cercano opportunità di crescita in settori come energia, difesa e telecomunicazioni.  Nonostante le turbolenze, il panorama rimane ricco di spunti per chi sa leggere tra le righe. Articolo redatto da Roberto Marini, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.EconomiaClicca per ingrandire l'immagineScritto da Redazione il 08 Sep 2026  19:34...</description>
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<title>Amazon e Qualcomm sfidano il mercato con nuovi chip per data center AI</title>

<description>Amazon e Qualcomm sfidano il mercato con nuovi chip per data center AIIl silicio scotta. I server pure. Eppure la corsa all'oro digitale non accenna a rallentare. Qualcomm e Amazon hanno stretto un accordo per produrre una serie di chip per data center AI personalizzati. Questo progetto non guarda solo ai numeri grezzi ma si concentra sull'inferenza, ovvero la fase in cui i modelli già istruiti elaborano le risposte per le persone.  Il settore richiede energia e velocità. La crescita dei carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale sta spingendo le aziende a cercare soluzioni che non facciano saltare i contatori elettrici delle città. Le infrastrutture cloud B2B hanno fame di banda e di efficienza. Certo, promettere consumi ridotti mentre si costruiscono macchine capaci di calcoli mostruosi è un po' come vendere un suv a basso consumo, ma l'industria sembra crederci davvero.  La strategia mette insieme i pezzi di un puzzle tecnologico complesso. Amazon porta in dote la sua rete globale e la sicurezza dei suoi sistemi. Qualcomm risponde con la sua capacità di progettare semiconduttori che consumano poco calore pur integrando funzioni avanzate. I due colossi lavoreranno fianco a fianco anche sulla connettività ottica ad alta velocità per gestire il traffico dati immenso richiesto dalle reti neurali moderne.  Le specifiche tecniche descrivono una rete di trasmissione dati impressionante:  - tecnologie SerDes di ultima generazione; - processori ottici DSP sviluppati da Qualcomm; - soluzioni per il trasferimento dati fino a 1,6 Terabit al secondo; - sistemi di gestione del calore integrati; - ottimizzazione per i flussi EDA su AWS.  L'accordo prevede che Qualcomm utilizzi attivamente le risorse di AWS per i propri processi di design. Usando strumenti come Amazon Bedrock, l'azienda di San Diego punta a ridurre i tempi morti nella creazione dei nuovi componenti. La velocità di immissione sul mercato è tutto.  semiconduttori.«La domanda di intelligenza artificiale cresce sempre più rapidamente. Per offrire prestazioni superiori con maggiore efficienza, le infrastrutture dei data center avranno bisogno di innovazioni sia nel calcolo sia nella connettività», ha dichiarato Cristiano Amon, presidente e CEO di Qualcomm Incorporated (nella foto). «Siamo lieti di lavorare con AWS allo sviluppo di chip su misura e tecnologie di connessione. Mettiamo a frutto decenni di leadership nell’elaborazione avanzata e nel calcolo ad alta efficienza energetica per compiere un salto di qualità nelle prestazioni e rendere possibili le infrastrutture AI di nuova generazione».Efficienza e prestazioni nelle infrastrutture cloud B2BIl mercato chiede risposte rapide. Quando un utente interroga un sistema di AI, la risposta deve essere istantanea. Questo richiede una potenza di calcolo distribuita in modo intelligente. Amazon vuole offrire ai propri clienti un servizio che costi meno e renda di più.  Prasad Kalyanaraman, vicepresidente di AWS, ha confermato questa direzione: "Questa collaborazione con Qualcomm Technologies si fonda su una partnership solida e riflette il nostro impegno comune a superare gli attuali limiti della tecnologia. Lavorando insieme su chip su misura e connettività avanzata, offriamo ai nostri clienti un’infrastruttura più efficiente e conveniente, con prestazioni superiori".  Il commercio elettronico e i servizi aziendali migrano verso l'automazione totale. Questo passaggio obbliga a ripensare come i dati viaggiano fisicamente attraverso i cavi ottici. L'obiettivo di raggiungere 1,6 Terabit al secondo non è un vezzo tecnico. Serve a evitare che i colli di bottiglia rallentino l'economia digitale globale.  La partnership tra Qualcomm e Amazon segna un punto di rottura rispetto al passato. Non si comprano più componenti standard da scaffale. Si disegna l'hardware attorno al software. Questa integrazione verticale permette di ottimizzare ogni singolo Watt di energia utilizzato. Forse un giorno questi sistemi saranno davvero ecologici, ma per ora ci accontentiamo che non surriscaldino troppo i pavimenti dei centri elaborazione dati in Virginia o in Irlanda.  L'uso dei flussi EDA direttamente sul cloud di Amazon trasforma il modo in cui i processori vengono pensati. Il design assistito dall'intelligenza artificiale per creare chip che faranno girare l'intelligenza artificiale è un circolo che si chiude. Le aziende che operano nell'eCommerce e nei servizi finanziari guardano con attenzione a queste evoluzioni, sperando in una riduzione dei costi operativi nel lungo periodo.Articolo redatto da Angela Paganini, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.DigitaleClicca per ingrandire l'immagineScritto da Redazione il 08 Sep 2026  16:48...</description>
 <link>http://www.businesscommunity.it/blog/leggi.php?fileb=08Set2026-Amazon-e-Qualcomm-sfidano-il-mercato-con-nuovi-chip-per-data-center-AI.txt</link>
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