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 <title>Blog di CascoRosso</title>
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 <pubDate>Sun, 30 Dec 2012 03:50:53 +0000</pubDate>
 <dc:creator>StaffCR</dc:creator>
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 <title>La vignetta di Vadelfio - Montezemolo e la tv rotta...</title>
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 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;span class="inline center" style="width: 347px;"&gt;&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="/drupal/" onclick="launch_popup(1925, 1475, 1404); return false;"&gt;&lt;img src="http://www.cascorosso.com/drupal/files/pictures/temp/tv%20rotta%20def.preview_0.jpg" alt="La vignetta di Vadelfio - Montezemolo e la tv rotta..." title="La vignetta di Vadelfio - Montezemolo e la tv rotta..." class="image preview" width="347" height="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="caption" style="width: 345px;"&gt;&lt;strong&gt;La vignetta di Vadelfio - Montezemolo e la tv rotta...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 20:32:52 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Vadelfio</dc:creator>
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 <title>Partono i preparativi Ferrari per il 2009</title>
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 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Smaltita subito la delusione per la perdita del Titolo Mondiale Piloti grazie anche all'immenso abbraccio di pubblico alle Finali Mondiali 2008 sul circuito del Mugello,la Ferrari non ha perso tempo e si è immediatamente lanciata a pieno ritmo nella preparazione della stagione 2009 in cui l'obiettivo dichiarato è riconquistare quel titolo piloti sfuggito a Massa per un niente. 

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Da ieri la scuderia di Maranello è impegnata sul circuito di Fiorano con il collaudatore Luca Badoer al volante di una vettura ibrida della F2008 che rappresenta il punto di partenza per la prossima vettura che, in vista dei nuovi regolamenti, avrà un'aereodinamica sensibilmente rivista e dovrà essere equipaggiata dal kers, sistema per il recupero dell'energia cinetica in fase di frenata. Il prototipo, denominato F2008K (k da kers), è privo di tutte le appendici aereodinamiche proibite dal prossimo anno ed è dotato di un sistema kers ancora in fase di sviluppo e quindi non ancora giunto nello stadio definitivo.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Badoer, oltre che a Fiorano, collauderà la vettura anche nei test di Barcellona della prossima settimana&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:14:27 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Luigi_Carucci</dc:creator>
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 <title>Da 0 a 10 - Pagelle del Gran Premio  del Brasile</title>
 <link>http://feedproxy.google.com/~r/Cascorosso/~3/ucfS3_IuTbM/da-zero-a-dieci-brasile08</link>
 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;span class="inline center" style="width: 496px;"&gt;&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="/drupal/" onclick="launch_popup(1921, 1024, 681); return false;"&gt;&lt;img src="http://www.cascorosso.com/drupal/files/pictures/temp/08f1-18-BrazilGP-sun-20.preview_0.jpg" alt="Podio @ San Paolo" title="Podio @ San Paolo" class="image preview" width="496" height="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="caption" style="width: 494px;"&gt;&lt;strong&gt;Podio @ San Paolo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;E’ finito nel modo più imprevedibile ed inatteso questo mondiale di Formula Uno, lasciando tanti ricordi, tante emozioni, culminate al massimo negli ultimi giri, per poi sfociare in lacrime di gioia o di dolore. Come in un film dal finale emozionante, anzi di più, sotto la regia di una pioggia attesa,  si svolge un thriller in tutto e per tutto,  vietato ai malati di cuore e fortemente consigliato ai depressi per dare una svolta, sostanziale alla loro vita. &lt;!--break--&gt;
Ma la vera svolta alla sua vita l’ha data Lewis Hamilton che soltanto agli ultimi 850 metri riesce a conquistare la quinta, vincente piazza, mandando in frantumi le gioie di Massa che ne esce provato, sul traguardo campione, poi beffato. Si chiude così uno, se non il, mondiale più incerto ed equilibrato della storia. Adesso valutiamo insieme questo ultimo spettacolo. Con Valerio Lo Muzzo “Da 0 a 10”, the end.

&lt;br /&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 0 A DAVID COUTHARD&lt;/b&gt;
Ha chiuso nel suo stile, quello del suicidio, quello dell’harakiri. Bastano poche curve per chiudere la sua carriera in Formula Uno, per toccare Rosberg, piombare su Nakajima e salutare tutti. Fortunatamente  i piloti Williams riescono a portare a termine la gara, lui invece saluta. Per fortuna.
KILLER

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 1 A NELSON PIQUET PADRE&lt;/b&gt;
“Lewis Hamilton non passerà la prima curva”. Sono parole sue, dette il venerdì prima del gp.
La sorte ha voluto che Piquet jr. proprio alla prima curva ha terminato la sua gara. Per il ciclo: “Senti chi parla”.
LINGUA LUNGA

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 2 A GIANCARLO FISICHELLA&lt;/b&gt;
Sabato. Come al solito Fisico non accede alla Q2 e alle telecamere rai dichiara: “Speriamo che domani piova”. Puntualmente domenica piove a tratti, ma lui dopo il momentaneo quinto posto conquistato nel caos gomme, chiude ultimo dietro il compagno di squadra. Non gli resta che la pensione.
CHIACCHERONE

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 3 A ROBERT KUBICA&lt;/b&gt;
Doveva difendere il terzo posto nel mondiale, ha fatto di tutto per perderlo. E’ vero che la Bmw non lo ha messo nelle migliori condizioni, ma chiudere undicesimo non è proprio il massimo.
ASTRATTO

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 4 ALLA CORSA DI ECCLESTONE&lt;/b&gt;
Mancano pochi minuti alla partenza e prima di mandare la pubblicità in casa rai, si nota un Bernie Ecclestone in cerca di un ombrello perchè il tempo si stava lasciando andare, e la sua longeva età soffre ogni minimo di umidità. Quella corsa è però la moviola di Usain Bolt dove un secondo ne vale dieci.
IMBARAZZANTE

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 5 A LEWIS HAMILTON&lt;/b&gt;
“Questa e' la storia di uno di noi anche lui nato per caso in via Glock” e lo diceva mentre piangeva il caro Lewis, autore di una gara piuttosto opaca, vinta grazie a quella sorte che l’anno scorso fu con lui crudele. Sembra fare di tutto per non vincerlo questo mondiale, perché quel sorpasso di Vettel poteva compromettere il suo titolo, prima di passare per la via Glock che gli consegna il mondiale.
E’ meritato questo titolo, ma adesso il buon Lewis con la sorte ha i conti pari.
CAMPIONE DEL MONDO

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 6 A LAURA PAUSINI&lt;/b&gt;
A metà gara Lewis è quarto con il mondiale in tasca. La Laura nazionale ai microfoni rai: “Ce la stiamo mettendo tutta, stiamo tifando, ma quello (Hamilton,ndr) è quinto (passò Vettel proprio in quel momento) e servirebbe qualcosa per farlo perdere, anche se non è sportivo”. Detto fatto il cielo l’ha ascoltata, ma poi la sorte ha sistemato i conti.
BEN AUGURANTE

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 7 A KIMI RAIKKONEN&lt;/b&gt;
Doveva tenere dietro Hamilton e lo ha fatto. Chiude terzo, dietro Alonso, senza prendere rischi inutili conquistando quei sei punti vitali, che grazie alle due vittorie in campionato, gli permettono di conquistare il terzo posto nel mondiale.
SCUDIERO

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 8 A ZORRO ALONSO &lt;/b&gt;
Chiude facilmente secondo l’ultima gara dell’anno rilanciando le sue ambizioni per la prossima stagione. Conduce una gara tranquilla, ma d’altronde le posizioni che contavano erano altre.
RITORNATO

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 9 A SEBASTIAN VETTEL&lt;/b&gt;
E’ l’eroe dei due mondi. In casa Ferrari chissà quante volte lo avranno ringraziato, invanamente, per quel sorpasso a due giri dalla fine che condannava Hamilton, e premiava Massa. Conduce una grande gara il tedeschino brucia Alonso in partenza, si attacca agli scarichi di Massa, poi passa Hamilton. Che dire, il talento non manca. Ricordiamoci che guida una Toro Rosso.
PRODIGIOSO

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 10 ALLE LACRIME DI  MASSA&lt;/b&gt;
Sono lacrime di delusione quelle di Felipe. Ci ha creduto per un istante, poi la comunicazione via radio ed un fritto misto di emozioni passando dalla gioia al dolore. Il podio sembra un funerale, così come le interviste, d’altronde meglio di un hat trick non poteva fare. Chiude ad un misero punto dal rivale dimostrando al mondo intero che lui c’è e ci sarà. Col Brasile ha un conto in sospeso.
IMMENSO

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;VOTO 10 E LODE ALLO SHOW DEGLI ULTIMI GIRI&lt;/b&gt;
Non si era mai visto un finale così instabile fino alla fine. Massa ha tagliato il traguardo da campione del mondo, poi Hamilton gli ha strappato quel titolo che gli stava per sfuggire una seconda volta. E’ il terzo anno di fila che la F1 regala emozioni all’ultima gara, ma stavolta il paragone non può esistere. Le immagini parlano da sé.
INDESCRIVIBILE

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=""&gt;&lt;b&gt;
Valerio Lo Muzzo&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
&lt;a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/Cascorosso?a=ucfS3_IuTbM:PPA_YkvACNE:yIl2AUoC8zA"&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/Cascorosso?d=yIl2AUoC8zA" border="0"&gt;&lt;/img&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 03 Nov 2008 22:43:24 +0000</pubDate>
 <dc:creator>OnlyF1</dc:creator>
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 <title>LACRIME... di Ferrarista</title>
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 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;p align="justify"&gt;E tutto andò perduto, come lacrime nella pioggia. In un batter di ciglia si è passati dal più bello dei sogni, al peggiore degli incubi. Momenti magici che restano indelebilmente impressi, un tripudio durato mezzo giro, quello intercorso tra il sorpasso di Vettel su Hamilton e il rallentamento della Toyota di Glock in crisi di gomme. Pioggia, la solita beffarda pioggia che è scesa a scombussolare le carte e gli equilibri, prima della gara poi a pochi giri dal termine. Certo, è stata una stagione pazza, in cui ne sono successe davvero di tutti i colori. 

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il rimpianto è forte se pensiamo ai punti che Felipe ha lasciato per strada per demeriti suoi o del team o per capricciosi e crudeli giochi del destino. Forse è per questo che in quel fatidico mezzo giro di speranza mi sono commossa. Stava per accadere di nuovo un miracolo, come l’anno scorso. Non avrei creduto di poter nuovamente piangere dopo il ritiro di Schumi. Invece è accaduto: prima per l’incredula gioia, poi per l’amarezza. Per come ha guidato ieri, elipe avrebbe meritato di vincere il mondiale. Davvero perfetto, mentre Hamilton ha rischiato troppo, scegliendo una condotta di gara troppo prudente, forse ancora una volta sopraffatto dall’eccessiva pressione. Ma stavolta ce l’ha fatta e bisogna ammettere che ha vinto del tutto meritatamente, per come ha guidato nelle due stagioni in cui ha corso in F1. Tanto di cappello ad un vero campione, magari non ancora completamente maturo, ma avrà tempo e spazio per migliorare. Ha l’aggressività, la voglia di vincere e il talento dei migliori, è solo eccessivamente emotivo in alcune circostanze, ma ne sentiremo ancora molto parlare. Massa ne è stato il degno avversario e devo riconoscere in tutta sincerità che non ci avrei scommesso nulla ad inizio stagione. Nell’anno in cui Kimi ha fallito del tutto, è riuscito ad emergere, dopo un inizio stentato, strepitoso in qualifica, molto migliorato in gara, più costante e veloce. 

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un ottimo auspicio per il futuro, sperando che il contraccolpo psicologico di una sconfitta così bruciante non sia troppo forte. Importante l’affermazione netta della Ferrari nel campionato costruttori: 8 titoli in 10 anni è davvero una media invidiabile, che attesta la forza di una squadra mai appagata e sempre desiderosa di migliorarsi e di lottare fino in fondo. Oggi abbiamo perso, ma ,come nel 2006, sono molto orgogliosa di essere tifosa della Ferrari, per la dignità nella sconfitta, per la tenacia e la determinazione mostrate, per la capacità di risalire dopo momenti difficili e di sopperire a defezioni importanti: ecco perché il mito Ferrari è così diffuso in tutto il mondo. Grazie lo stesso ragazzi!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:51:36 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Paola Corradini</dc:creator>
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 <title>Brasile,gara: Massa, la vittoria più amara. Hamilton campione</title>
 <link>http://feedproxy.google.com/~r/Cascorosso/~3/VT4mNcOK4sE/brasile-gara-massa-la-vittoria-piu-amara-hamilton-campione</link>
 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;span class="inline center" style="width: 464px;"&gt;&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="/drupal/" onclick="launch_popup(1729, 843, 600); return false;"&gt;&lt;img src="http://www.cascorosso.com/drupal/files/pictures/temp/000_mclaren__vince_monaco_04.preview_0.jpg" alt="Hamilton" title="Hamilton" class="image preview" width="464" height="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="caption" style="width: 462px;"&gt;&lt;strong&gt;Hamilton&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;SAN PAOLO (BRASILE) 02.11.2008&lt;/b&gt; Sono abbracci di delusione e di sconforto quelli che riceve Felipe Massa appena sceso dalla macchina, appena saputo che la sorte ha preferito un giovane inglese. Sul podio il brasiliano stappa lo spumante che dolce non è, anzi è brut di nome e di fatto, mentre la folla lo applaude e i coriandoli lo affogano. Non erano per lui i coriandoli, purtroppo, ma per Hamilton che acciuffa la quinta posizione soltanto all’ultima curva, quando ormai l’esultanza in casa Ferrari era iniziata, quando ormai sembrava esser tornato un brasiliano campione del mondo.&lt;!--break--&gt;
Ma l’adrenalina acceca, fa diventar sordi e non fa capir più niente, mandando in tilt cuore e cervello, quelli di tutti gli appassionati, che non scorderanno, né ora né mai, questo finale pirotecnico che nemmeno il miglior Dario Argento sarebbe stato mai in grado di scrivere.
Parlano le immagini, parlano i fatti. E’ una doccia fredda per la casa di Maranello, già in festa prima di notare il dettaglio. E’ il dettaglio che cambia la vita di un pilota, anzi di due. E’ la doccia fredda, il fulmine a ciel sereno per Massa, un manna dal cielo per Lewis Hamilton.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;GLOCK&lt;/b&gt; Tutto ruota intorno a Timo Glock, e gli ultimi sei giri probabilmente verranno venduti in edicola. Proprio nel finale la pioggia comincia a scendere sul circuito. Tutti i piloti  di testa rientrano per montare le gomme da bagnato, tranne le Toyota che sfidano la sorte. Massa è in testa, mentre dietro di lui Alonso, Raikkonen, Glock, Hamilton e Vettel lo condannano non vincitore. Ma Vettel incalza Hamilton, lo passa a due giri dalla fine ed esplode la Torcida brasiliana. Massa sembra vincitore, ma all’ultimo giro l’acqua scende copiosa, la Toyota di Glock non sta in pista, e all’ultimo chilometro Hamilton riesce a sopravanzare il tedesco, chiudendo quinto vittoriosamente.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;START &lt;/b&gt; Qualche minuto prima della partenza si capisce subito che il tempo sarà protagonista. Nel breve tempo di uno spot pubblicitario, l’acqua inonda la pista per poi dissolversi con altrettanta velocità con la quale si era presentata. Sta di fatto che tutti i piloti montano le intermedie, e la partenza sul bagnato è un’incognita. Allo start Kovalainen protegge adeguatamente il compagno, mentre Vettel infila Alonso ed attacca immediatamente il finnico McLaren, sopravanzandolo. Zorro Alonso approfitta della situazione ed infila Terence Hill Kovalainen in men che non si dica.
Alla prima curva Coulthard tocca Rosberg e carambola su Nakajima, concludendo così la sua ultima gara nella massima serie motoristica. L’ingresso della safety-car è inevitabile.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;SAFETY CAR&lt;/b&gt; Quando la macchina della sicurezza rientra, si accende il duello tra lo spadaccino Alonso e il pistolero Kovalainen. E’ un duello all’ultimo sangue, e la spunta lo spagnolo con la grinta e la classe che lo hanno sempre contraddistinto. Intanto Hamilton attacca Trulli, e l’italiano nell’umido perde il controllo della Toyota, mentre l’inglese si getta all’attacco di un Fisichella che ha approfittato della situazione gomme, montando le slick prima del previsto. Ma l’italiano guida sempre una Force India, e pur resistendo strenuamente, cede poi allo strapotere di Hamilton. 
Prima dei rifornimenti quindi, Massa conduce seguito da Vettel, Alonso, Raikkonen ed Hamilton.
La situazione si stabilizza e le soste non cambiano nulla. Kovalainen, sesto, sembra scortare Hamilton verso il titolo mondiale, mentre Vettel retrocede in quinta posizione vista la sua tattica a tre soste, targata Giorgio Ascanelli.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;FINALE&lt;/b&gt; La gara sembra esser avviata verso la fine, poi la pioggia torna a fare da protagonista, Vettel infila Hamilton, l’inglese passa Glock e vince la corsa verso l’Eldorado.
Fa male, fa molto male in casa Ferrari questo finale, anche se la rossa si conferma campione costruttori, mentre fa bene ad Hamilton ed alla McLaren che tornano al successo dopo nove anni di delusioni e mancati trionfi. 
Lewis Hamilton diventa così il più giovane campione del mondo nella storia della Formula Uno a 23 anni e 8 mesi, con un finale che non scorderà mai. Non lo scorderà mai nessuno questo finale, ma d’altronde è ben risaputo che i gusti spesso sono ambigui. Lo spumante si sa, a volte è dolce, a volte è brut. Molto Brut.  

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;
Valerio Lo Muzzo&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Sun, 02 Nov 2008 19:56:48 +0000</pubDate>
 <dc:creator>OnlyF1</dc:creator>
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 <title>Brasile,qualifiche: Massa, una pole che fa ben sperare</title>
 <link>http://feedproxy.google.com/~r/Cascorosso/~3/NAcxA1XzfTQ/massa-una-pole-che-fa-ben-sperare</link>
 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;span class="inline center" style="width: 495px;"&gt;&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="/drupal/" onclick="launch_popup(1834, 780, 520); return false;"&gt;&lt;img src="http://www.cascorosso.com/drupal/files/pictures/temp/61153_08082701mon_780x520.preview.jpg" alt="" title="" class="image preview" width="495" height="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;SAN PAOLO (BRASILE) 01.11.2008&lt;/b&gt; Saluta la Torcida brasiliana con quel gesto che in Italia significa “Vado”, come a dire “Vado all’attacco”, mentre vicino a lui Trulli gesticola eloquentemente come a dire: “non so se avete capito”. Appunto, lo abbiamo capito che Felipe Massa è in pole, che Trulli è secondo ed Hamilton arranca un po’ tra la pressione della Torcida,  di Raikkonen e di Alonso che certo non gli sono amici. Si chiude così l’ultima qualifica dell’anno, la più bella, la più emozionante, la più decisiva.&lt;!--break--&gt;

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;TORCIDA&lt;/b&gt; Giocano un ruolo importante i tifosi di Massa giunti come un fiume in piena per riempire gli spalti con cori e tifo da stadio.  L’immagine di Hamilton viene sempre sonoramente fischiata, mentre quando appare il loro idolo le tribune si infiammano come non si vedeva da tempo. Troppo Tempo. Sì, perché l’ultimo brasiliano ad esser stato seriamente in lotta per il mondiale si chiamava Ayrton Senna. Altri tempi, un’altra era.
Già prima delle qualifiche l’atmosfera è molto calda, e fin da subito Massa vuol mettere pressione al rivale, facendo segnare il miglior tempo in 1’11”830, mentre Sutil, Fisico, Rosberg, Button e Nakajima vengono eliminati.
Nel corso della seconda sessione cambia poco, ma le sorprese non mancano. Robert Kubica viene clamorosamente eliminato, e per Hamilton è un bel vantaggio. Con il polacco vanno fuori: Barrichello, Coulthard, Webber e Piquet. Heikki Kovalainen segna il miglior tempo in 1’11”768 riaccendo qualche chance McLaren per la pole.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;POLE&lt;/b&gt; Ed è proprio la terza sessione a regalare le emozioni più grandi. Massa è il primo a scendere in pista, convinto di sé, al punto di lasciare Hamilton ad 8 decimi al primo tentativo, mentre Trulli, Raikkonen, Alonso e Kovalainen si ponevano tra i due rivali. 
Al secondo tentativo è di nuovo Massa a scender per primo in pista. Il brasiliano si migliora di 85 millesimi, mentre Hamilton, inizialmente secondo, viene scavalcato prima da Raikkonen, poi da Trulli. Alonso chiude sesto, dopo Kovalainen.
Esplode così la festa brasiliana con un mega striscione che si cala dalle tribune.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;TRAVEL TO ELDORADO&lt;/b&gt; Mancano gli ultimi 305Km per sancire il vincitore di questo mondiale e già da oggi le emozioni non sono mancate. Si prospetta una grande gara domani, ma il titolo sembra esser nelle mani di Hamilton. Sì, perché gli unici che lo posson ostacolare sono Raikkonen, Alonso e Trulli, e nel caso gli finissero davanti chiuderebbe quinto, vincitore.
Ma la Formula Uno non lascia mai niente al caso. La pioggia incombe e le probabilità di una gara bagnata non sono minime. Vedremo come andrà a finire, vedremo chi sventolerà la bandiera a scacchi. Sì, perché ci sarà questa novità: la bandiera che sancirà la fine del mondiale sarà sbandierata dai familiari del vincitore del mondiale.
Un occhio al tempo quindi, uno pista, ed un occhio alla sorte. Sì, perché entrambi i piloti con essa sono in credito. 

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;Valerio Lo Muzzo
&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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 <pubDate>Sat, 01 Nov 2008 19:00:35 +0000</pubDate>
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 <title>Scommettiamo che: Gp Brasile!</title>
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 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;span class="inline center" style="width: 286px;"&gt;&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="/drupal/" onclick="launch_popup(1778, 433, 500); return false;"&gt;&lt;img src="http://www.cascorosso.com/drupal/files/pictures/temp/scommettiamo_checopia.preview_0.jpg" alt="Scommettiamo che..." title="Scommettiamo che..." class="image preview" width="286" height="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="caption" style="width: 284px;"&gt;&lt;strong&gt;Scommettiamo che...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;SAN PAOLO (BRASILE) 31.10.2008&lt;/b&gt; Ha concesso tante, veramente tante occasioni questo mondiale che si chiuderà domenica. Il popolo degli scommettitori è spesso rimasto deluso, perché la scommessa semicerta si è avverata poche volte, mentre le scommesse nei gp pazzi hanno pagato certamente i più fortunati. Hanno pesato le vittorie di Vettel, Alonso, Kovalainen e Kubica, mentre ha deluso gli scommettitori uno su tutti: Kimi Raikkonen.
Massa ed Hamilton hanno alternato ottime prestazioni a prestazioni meno lucide. Tanto per citarne un po’ Monza, Canada, Singapore, Ungheria. Guardacaso proprio quando hanno vinto quei quattro su citati. 

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;MONDIALE&lt;/b&gt; Finalmente si saprà chi vincerà questo mondiale piloti. Ormai è una sfida a due, e i tifosi sfogliano la margherita, anche se le probabilità di vittoria di “man in black” sono altissime. I bookmakers infatti lo quotano ad 1.15, praticamente quindici centesimi ogni euro giocato. Una miseria. Dall’altro canto per chi crede in un 2007bis, Massa mondiale viene pagato 4.30 volte la posta. Chissà che questo mondiale non riservi un ulteriore colpo di scena.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;VITTORIA&lt;/b&gt; Sul gp in sé per sé i bookmakers danno per scontata la vittoria di Massa nel circuito di casa, il  brasiliano  infatti è quotato 2.30. Una vittoria di Hamilton verrebbe pagata 3.40 volte la posta, e viste le intenzioni dell’inglese potrebbe far gola questa quota. La vittoria di Raikkonen verrebbe pagata 7.00 volte la posta, mentre quella di Alonso 8.00 volte la posta.
Ormai tutto sta finendo e le certezze non sembrano mancare, rimane ancora un dubbio, ma  è bello grosso. E’ il dubbio in cui vorrebbe trovarsi ogni pilota. Essere campione del mondo.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;
Valerio Lo Muzzo&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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 <pubDate>Fri, 31 Oct 2008 13:01:40 +0000</pubDate>
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 <title>Ferrari: in Brasile ci sarà anche stavolta il miracolo?</title>
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 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sensazioni positive. Così le ha chiamate Kimi Raikkonen al ritorno dal Gran Premio di Cina. La Ferrari poteva (e avrebbe dovuto) fare di più e invece adesso in Brasile per il secondo anno consecutivo dovrà affidarsi ai miracoli sperando che ai diretti avversari capiti qualcosa.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span class="inline center" style="WIDTH: 495px"&gt;&lt;a onclick="launch_popup(1806, 1024, 682); return false;" href="/drupal/" target="_blank"&gt;&lt;img class="image preview" title="" height="330" alt="" src="http://www.cascorosso.com/drupal/files/pictures/temp/ferrari-qualifiche-gp-europa-valencia_03.preview.jpg" width="495" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;!--break--&gt;Perché - questo è ovvio - la doppietta non basta e bisogna sperare anche che gli altri rubino punti a Hamilton: "Cercheremo di ripetere la doppietta di un anno fa - dice Kimi - e poi faremo i conti in classifica e vedremo che cosa si potrà fare per i due campionati. Il mio approccio sarà lo stesso delle ultime due gare". 

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Le gare a cui si riferisce sono quelle del Fuji e di Shanghai, dove è tornato in prima fila e soprattutto sul podio: "Le qualifiche saranno fondamentali - prosegue il finlandese - e sarebbe bello partire ancora una volta dalla prima fila". E come ha già fatto in Cina, sarebbe felice di aiutare la causa del compagno di squadra: "Una volta fuori dalla lotta per il titolo, per me non fa differenza finire secondo o terzo, posto che i punti per la Ferrari rimangono inalterati. La squadra è in piena lotta per i due campionati, sarei più che felice di poter fare qualcosa perché Felipe possa vincere il titolo e perché la Ferrari sia nuovamente campione del mondo Costruttori nell'ultima gara".

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma Felipe soprattutto in Brasile dovrà aiutarsi da solo, a cominciare dalle qualifiche. Finire quinto in griglia come al Fuji potrebbe tagliarlo fuori dalla lotta.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Vittorio Alfieri
&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="http://xoomer.alice.it/grandchelem/"&gt;[Il Mondiale 2008 di Formula 1 è anche su xoomer.alice.it/grandchelem]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 24 Oct 2008 11:06:48 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Vittorio Alfieri</dc:creator>
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 <title>Il disinteresse della Formula 1 nei confronti dell’ambiente</title>
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 <description>&lt;div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item even"&gt;&lt;span class="inline center" style="width: 496px;"&gt;&lt;a target="_blank" rel="nofollow" href="/drupal/" onclick="launch_popup(1913, 1280, 852); return false;"&gt;&lt;img src="http://www.cascorosso.com/drupal/files/pictures/temp/gommeverdi.preview_0.jpg" alt="Gomme verdi in Giappone" title="Gomme verdi in Giappone" class="image preview" width="496" height="330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="caption" style="width: 494px;"&gt;&lt;strong&gt;Gomme verdi in Giappone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;Siamo entrati in una nuova era del motorsport. In Europa non basta più correre in pista per avere audience, perché ormai le gare automobilistiche più importanti si basano su questo per accontentare gli sponsor, ma bisogna correre in modo bizzarro. Da quest’anno è stata sdoganata la corsa in notturna.
Prima la Moto GP a Losail in Qatar il 9 marzo per la prima prova stagionale, poi la Formula Uno lo scorso 28 settembre a Singapore per la quindicesima gara stagionale. Due prove emozionanti, con colpi di scena, come nel caso del sorpasso di Andrea Dovizioso su Valentino Rossi in Qatar, o il ritorno alla vittoria di Fernando Alonso e della Renault a Singapore. E anche molto affascinanti dal punto di vista dell’immagine, con i riflessi delle luci sulle moto, sulle auto, che rendevano dei veri gioielli le quaranta protagoniste di questo evento. Ci stiamo sempre più avvicinando ad un formato di gara all’americana, che privilegia lo spettacolo allo sport, in cui è l’incidente a creare la maggior attenzione, coadiuvato ogni tanto da sorpassi spettacolari, come possono essere stati anche nella Formula Uno quello di Lewis Hamilton a Kimi Raikkonen alla Source di Spa, checché ne vogliano poi dire i
giudici di gara, o il confronto tra Hamilton e Felipe Massa in Turchia.

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma l’ordinario non è più fonte di proventi per i big boss di FIA e FOM, ai quali siamo veramente lieti di aggiungere la FOTA, perché si sentiva la mancanza di un’altra struttura che parli di denaro nel motorsport. Infatti c’è bisogno della pioggia per dare un po’ di brividi e bisogna creare strutture cittadine, perché con le attuali monoposto non si sorpassa più, e invece che modificare queste, si creano nuove piste, come Abu Dhabi, l’ultima in ordine di arrivo.
Poi, da qualche anno c’è la voglia di varcare nuovi confini, nuovi orizzonti, dettati ovviamente dalla maggior  richiesta economica da parte degli organizzatori, che sta portando la Formula Uno verso mete sempre meno europee, dirottandosi verso Bahrain, Singapore, India, Russia…

&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci stiamo abituando ad avere la Formula 1 sempre più lontana. Recentemente, ha anche deciso di venire incontro alle necessità ambientali, con un progetto chiamato Make Cars Green, che vuole rendere le macchine in pista sempre più ecologiche, per incentivare la realizzazione di nuovi modelli. Indubbiamente è vero che la FIA ha fatto
qualcosa di buono verso la salvaguardia dell’ambiente, come l’istituzione di un campionato con monoposto spinte da Energie Alternative, di cui però nessuno parla, perché non è di interesse o richiamo mediatico. La Honda ha avuto una livrea ambientalista lo scorso anno, in cui rappresentava il pianeta terra, ma l’unico giovamento che il nostro pianeta ha avuto da quella monoposto, sono stati i giri in meno percorsi da Jenson Button e da Rubens Barrichello quando si ritiravano o finivano doppiati sotto la bandiera a scacchi. Nella recente presentazione del GP del Giappone al Fuji, abbiamo visto i quattro cavalieri dell’apocalisse, Raikkonen, Massa, Hamilton e Kovalainen, posare insieme al capo della Bridgestone Shoshi Arakawa, con lo striscione Make Cars Green. Viva allora le macchine che consumano poco e che salvaguardano l’ambiente (un giorno non molto prossimo saremo costretti ad usare altre fonti di energia che non sia il petrolio, visto che lo abbiamo scialacquato), ma è un controsenso fare un’iniziativa del genere dopo che si è appena disputato un GP in notturna che ha consumato una quantità imbarazzante di elettricità per l’illuminazione permanente in notturna della pista. Il costo per questo splendido
evento è stato di 1000 euro l’ora, che ha portato al consumo di oltre 2000 KW, con dei proiettori che sviluppavano una quantità superiore a quattro volte quelle di uno stadio. Il sistema di illuminazione comprendeva 108.423 metri di cavi elettrici, 240 piloni di acciaio per un totale di 1500 proiettori. L’impianto è stato realizzato dall’azienda di Valerio Maioli. Non meno “sprecona” la Moto GP, che in Qatar ha pagato 15 milioni di dollari l’impianto per l’illuminazione notturna, realizzata dalla ditta americana Musco Sport Lighting. Nel Motorsport le gare in notturna
non sono una novità, ma è un problema di consumi e di quantità.
In un tracciato come Le Mans che ospita la storica 24 Ore, in cui però è illuminata la pit-lane dove lavorano i meccanici, e si e no un paio di chilometri di pista. Analogo discorso a Spa-Francorchamps, dove muoversi di notte durante la corsa sembra di essere nel buio della foresta nera. 

Si va verso una Formula che utilizzerà dalla prossima stagione in Kers, un sistema di recupero energia, ma che senso ha recuperare energia in pista, se poi andiamo a correre in posti in cui l’illuminazione della pista costa
migliaia di Euro, o Dollari o Yen?
&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;b&gt;
Antonio Caruccio&lt;/b&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="feedflare"&gt;
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&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Tue, 21 Oct 2008 20:54:34 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Antonio Caruccio</dc:creator>
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