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	<title>Centro Synthesis</title>
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	<description>Centro Studi e Ricerca Synthesis</description>
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		<title>Volontà: misurarne le diverse dimensioni con la Multidimensional Will Scale (MWS)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 16:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MWS-Multidimensional Will Scale (in italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[Good and Transpersonal Will]]></category>
		<category><![CDATA[MDWS]]></category>
		<category><![CDATA[Measuring Strong]]></category>
		<category><![CDATA[Multidimensional Will Scale]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Assagioli]]></category>
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					<description><![CDATA[. Un nuovo strumento psicologico per comprendere e valutare la volontà secondo il modello della psicosintesi di Roberto Assagioli. Che cos&#8217;è la volontà e perché è importante? Quando parliamo di volontà, pensiamo spesso alla capacità di impegnarci, resistere alle difficoltà e perseverare nel raggiungimento di un obiettivo. Avere volontà, nel linguaggio comune, significa soprattutto essere [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Un nuovo strumento psicologico per comprendere e valutare la volontà secondo il modello della psicosintesi di Roberto Assagioli.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è la volontà e perché è importante?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parliamo di volontà, pensiamo spesso alla capacità di impegnarci, resistere alle difficoltà e perseverare nel raggiungimento di un obiettivo. Avere volontà, nel linguaggio comune, significa soprattutto essere determinati e non arrendersi.<br>Ma la volontà è davvero soltanto una questione di forza e perseveranza?<br>Nella nostra vita quotidiana non è sufficiente riuscire a perseguire ciò che desideriamo. È altrettanto importante saper scegliere gli obiettivi, individuare le strategie più efficaci per raggiungerli, riconoscere ciò che favorisce il nostro benessere e considerare le conseguenze delle nostre azioni sugli altri.<br>La volontà, quindi, può essere considerata una capacità psicologica complessa, che interviene nei processi decisionali, nella regolazione del comportamento e nell&#8217;orientamento delle nostre azioni.<br>Questa concezione è al centro del modello elaborato dallo psichiatra italiano <strong>Roberto Assagioli</strong>, fondatore della psicosintesi, che ha descritto la volontà come una funzione fondamentale della personalità e dello sviluppo umano.<br>Partendo da questo modello teorico, il nostro gruppo di ricerca ha sviluppato la <strong>Multidimensional Will Scale (MWS)</strong>, uno strumento psicometrico che consente di valutare scientificamente differenti dimensioni della volontà.<br>Lo studio di sviluppo e validazione della scala è stato pubblicato nel 2024 da Andrea Bonacchi, Francesca Chiesi e colleghi sulla rivista scientifica internazionale <em>PLOS ONE</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le cinque dimensioni della volontà</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Assagioli, una volontà pienamente sviluppata non si esprime esclusivamente attraverso la determinazione, ma comprende differenti qualità che possono integrarsi e sostenersi reciprocamente.<br>La MWS permette di valutare cinque dimensioni:</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Volontà forte (Strong Will)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È la capacità di mobilitare le proprie energie, affrontare gli ostacoli e perseverare nel raggiungimento degli obiettivi. Si manifesta, ad esempio, quando continuiamo a impegnarci nonostante le difficoltà, troviamo la determinazione necessaria per affrontare una sfida o riusciamo a tradurre le nostre intenzioni in azioni concrete. La volontà forte rappresenta quindi la componente energetica e determinativa dell&#8217;agire volontario.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Volontà sapiente (Skillful Will)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non sempre per raggiungere un obiettivo è necessario impegnarsi di più. Talvolta occorre soprattutto comprendere come agire in maniera più efficace. La volontà sapiente riguarda la capacità di scegliere strategie appropriate, valutare le conseguenze delle proprie decisioni e utilizzare consapevolmente le proprie risorse psicologiche. È la dimensione che ci permette di trasformare lo sforzo in un&#8217;azione intelligente, evitando di disperdere inutilmente le energie.<br>In questo senso, la volontà non è soltanto la forza con cui perseguiamo un obiettivo, ma anche la capacità di individuare il modo migliore per raggiungerlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Volontà buona verso sé stessi (Good Will toward Self)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questa dimensione riguarda la capacità di orientare le proprie scelte e i propri comportamenti verso ciò che favorisce il benessere personale. Comprende l&#8217;attenzione ai propri bisogni, il rispetto di sé, la cura della propria salute e la capacità di perseguire obiettivi coerenti con il proprio equilibrio psicologico. La volontà buona verso sé stessi ci ricorda che essere determinati non significa necessariamente essere capaci di prenderci cura di noi.<br>Possiamo infatti perseguire con grande tenacia obiettivi che non rispettano i nostri bisogni o che finiscono per compromettere il nostro benessere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Volontà buona verso gli altri (Good Will toward Others)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La volontà non riguarda soltanto il rapporto con noi stessi, ma anche il modo in cui le nostre decisioni influenzano le persone con cui entriamo in relazione.<br>Questa dimensione comprende la capacità di agire con empatia, attenzione e considerazione per il benessere altrui. Significa perseguire i propri obiettivi tenendo conto anche delle esigenze, dei diritti e delle necessità degli altri. La volontà buona verso gli altri introduce quindi una dimensione etica e relazionale nell&#8217;agire volontario, evidenziando come l&#8217;efficacia personale possa integrarsi con la responsabilità verso le altre persone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Volontà transpersonale (Transpersonal Will)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La volontà transpersonale riguarda l&#8217;orientamento verso valori, significati e finalità che trascendono gli interessi immediati e strettamente individuali. Può manifestarsi nella ricerca di un significato profondo dell&#8217;esistenza, nell&#8217;adesione a valori spirituali o nella percezione di appartenere a una realtà più ampia della propria individualità.<br>Questa dimensione non coincide necessariamente con la religiosità, ma può comprendere esperienze e orientamenti spirituali differenti.<br>Nel modello di Assagioli rappresenta un aspetto della volontà connesso alla dimensione transpersonale dell&#8217;esperienza umana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla teoria alla misurazione scientifica: come nasce la MWS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene la volontà sia stata ampiamente studiata in psicologia attraverso concetti come autocontrollo, autoregolazione e perseveranza, mancava uno strumento validato che permettesse di valutare specificamente le dimensioni descritte da Assagioli.<br>Per rispondere a questa esigenza, il nostro gruppo di ricerca ha avviato un progetto finalizzato a trasformare il modello teorico della volontà di Roberto Assagioli in uno strumento di valutazione psicologica.<br>Il lavoro ha previsto diverse fasi.<br>Inizialmente, con il contributo di esperti di psicosintesi, sono state definite operativamente le dimensioni della volontà e formulate le affermazioni destinate a rappresentarle.<br>Successivamente, gli item sono stati sottoposti a valutazioni da parte di esperti e ad analisi statistiche, con l&#8217;obiettivo di individuare quelli maggiormente capaci di misurare ciascuna dimensione.<br>La scala è stata quindi studiata attraverso due campioni indipendenti, per un totale di <strong>1.270 partecipanti adulti</strong>.<br>Le analisi hanno consentito di ottenere una versione definitiva composta da <strong>19 item, organizzati nelle cinque dimensioni della volontà</strong>.<br>Le risposte vengono espresse attraverso una scala a cinque livelli, da &#8220;Mai&#8221; a &#8220;Sempre&#8221;, in relazione alla frequenza con cui la persona riconosce in sé determinati atteggiamenti e comportamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa hanno mostrato i risultati della ricerca?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati dello studio hanno fornito evidenze a sostegno della struttura multidimensionale della volontà proposta da Assagioli.<br>Le analisi fattoriali hanno confermato che gli item della MWS possono essere organizzati in cinque dimensioni distinte, coerenti con il modello teorico di riferimento.<br>Lo studio ha inoltre evidenziato proprietà psicometriche complessivamente soddisfacenti, pur indicando la necessità di approfondire ulteriormente l&#8217;affidabilità della dimensione della volontà sapiente.<br>Un risultato particolarmente interessante riguarda le relazioni tra le dimensioni della volontà e altre caratteristiche psicologiche.<br>In particolare, la <strong>volontà forte</strong> ha mostrato una correlazione positiva particolarmente elevata con la resilienza, ossia la capacità di affrontare le difficoltà e le situazioni avverse. Sono emerse anche associazioni con l&#8217;ottimismo, la percezione di poter influenzare gli eventi della propria vita, l&#8217;autocontrollo e il senso di coerenza.<br>La <strong>volontà sapiente</strong>, invece, ha mostrato relazioni con la riflessività, l&#8217;autocontrollo e la tendenza a pianificare e considerare attentamente le proprie azioni.<br>Questi risultati suggeriscono che le diverse dimensioni della volontà, pur essendo collegate, possano rappresentare aspetti psicologici differenti e contribuire in modi diversi all&#8217;adattamento personale.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché misurare la volontà?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Disporre di uno strumento scientificamente studiato per valutare la volontà apre nuove prospettive per la ricerca psicologica e per le possibili applicazioni cliniche e di counseling.<br>La MWS permette infatti di superare una concezione generica della volontà, distinguendone le diverse componenti.<br>Una persona, ad esempio, potrebbe mostrare una notevole determinazione nel perseguire i propri obiettivi, ma incontrare difficoltà nell&#8217;individuare strategie efficaci oppure nel riconoscere ciò che è realmente favorevole al proprio benessere.<br>Un&#8217;altra persona potrebbe essere particolarmente attenta agli altri, ma faticare a mobilitare le energie necessarie per realizzare i propri progetti.<br>La valutazione multidimensionale consente di descrivere queste differenti configurazioni, senza ridurre la volontà a un&#8217;unica caratteristica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In prospettiva, lo strumento potrebbe risultare utile in diversi ambiti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ricerca psicologica:</strong> per approfondire le relazioni tra volontà, personalità, autoregolazione, resilienza e benessere.</li>



<li><strong>Psicologia clinica e counseling:</strong> per esplorare le differenti componenti della volontà e individuare possibili aree di lavoro personale.</li>



<li><strong>Promozione della salute:</strong> per studiare il ruolo della volontà nell&#8217;adesione ai percorsi di cura, riabilitazione e mantenimento di comportamenti salutari.</li>



<li><strong>Crescita personale:</strong> per favorire una maggiore consapevolezza delle proprie modalità di scelta, azione e orientamento verso gli obiettivi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Queste applicazioni rappresentano prospettive promettenti, ma richiedono ulteriori studi, soprattutto su popolazioni cliniche e in contesti di intervento.<br>La MWS non è uno strumento diagnostico e i suoi risultati devono essere interpretati tenendo conto delle caratteristiche e dei limiti della validazione disponibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La volontà come risorsa per il benessere psicologico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti del modello di Assagioli è l&#8217;idea che la volontà non sia una caratteristica immutabile, ma una funzione psicologica che può essere sviluppata e allenata.<br>In questa prospettiva, il rafforzamento della volontà non coincide semplicemente con l&#8217;aumento della capacità di sforzo.<br>Significa anche imparare a scegliere consapevolmente, utilizzare meglio le proprie risorse, rispettare i propri bisogni, considerare gli altri e orientare la propria vita verso valori e significati importanti.<br>La volontà può quindi essere considerata una potenziale risorsa per il benessere psicologico, non soltanto perché ci aiuta a raggiungere ciò che desideriamo, ma anche perché contribuisce a orientare il nostro comportamento.<br>La Multidimensional Will Scale rappresenta un primo passo per studiare empiricamente questa prospettiva e approfondire il ruolo delle diverse dimensioni della volontà nella vita delle persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La volontà è molto più della capacità di resistere alle difficoltà o perseguire ostinatamente un obiettivo.<br>È una funzione psicologica complessa che coinvolge determinazione, intelligenza strategica, attenzione al proprio benessere, responsabilità verso gli altri e orientamento verso valori e significati profondi.<br>Con lo sviluppo della <strong>Multidimensional Will Scale</strong>, il nostro gruppo di ricerca ha contribuito a rendere misurabile il modello della volontà elaborato da Roberto Assagioli, creando un collegamento tra la tradizione teorica della psicosintesi e i metodi della moderna ricerca psicometrica.<br>La possibilità di valutare queste dimensioni costituisce una base per ulteriori ricerche e per una comprensione più articolata del ruolo della volontà nel funzionamento psicologico e nel benessere umano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riferimento scientifico</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0305477">Bonacchi, A., Marunic, G., Tagliaferro, C., Boschi, R., Lau, C., &amp; Chiesi, F. (2024). <em>Measuring Strong, Skillful, Good and Transpersonal Will: The development of the Multidimensional Will Scale</em>. PLOS ONE, 19(7), e0305477.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://doi.org/10.1371/journal.pone.0305477">https://doi.org/10.1371/journal.pone.0305477</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio è pubblicato in modalità Open Access e può essere <a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0305477">consultato integralmente online</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-pale-cyan-blue-background-color has-background wp-block-paragraph">For further information please contact: <a href="mailto:andreabonacchi@centrosynthesis.it">andreabonacchi@centrosynthesis.it</a></p>
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		<title>WB-NRS: Assessing Well-being Across Five Fundamental Dimensions of Life</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 16:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WB_NRS Well-being Numerical Rating Scales (in English)]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Chiesi]]></category>
		<category><![CDATA[WB_NRS]]></category>
		<category><![CDATA[Well being]]></category>
		<category><![CDATA[Well-being Numerical Rating Scales]]></category>
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					<description><![CDATA[. A scientifically validated, simple, and rapid instrument for understanding how people perceive their physical, psychological, relational, spiritual, and overall well-being. What Does It Mean to Feel Well? When we ask someone, “How are you?”, the answer may seem straightforward. In reality, this simple question touches on a complex experience involving multiple aspects of life. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>A scientifically validated, simple, and rapid instrument for understanding how people perceive their physical, psychological, relational, spiritual, and overall well-being.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">What Does It Mean to Feel Well?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">When we ask someone, “How are you?”, the answer may seem straightforward. In reality, this simple question touches on a complex experience involving multiple aspects of life. We may feel physically healthy while going through a period of psychological distress. We may enjoy satisfying relationships but experience a lack of meaning or inner peace. Alternatively, we may be living with an illness and still experience moments of genuine well-being. <br>Well-being is not simply the absence of illness or suffering. It is a subjective, multidimensional, and dynamic experience that emerges from the interaction between physical conditions, psychological states, interpersonal relationships, and existential and spiritual dimensions.<br>This perspective has its roots in the World Health Organization&#8217;s definition of health and in subsequent developments in health psychology and well-being research.<br>But how can we assess such a complex experience in a simple, rapid, and scientifically reliable way?<br>The <strong>Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs)</strong> were developed to address this need. This instrument was developed and validated by our research group through an international study, the results of which were published in 2021 by Andrea Bonacchi, Francesca Chiesi, and colleagues in the scientific journal <em>PLOS ONE</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">What Are the WB-NRSs?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">The Well-being Numerical Rating Scales consist of five numerical scales designed to assess individuals&#8217; subjective perceptions of well-being across different areas of life.<br>The instrument was developed to combine two characteristics that do not always go hand in hand in psychological assessment: the ability to capture the complexity of well-being and ease of administration.<br>Many psychometric instruments used to assess well-being include numerous questions and require relatively long completion times. In contrast, the WB-NRSs provide a concise assessment through just five numerical responses.<br>Their distinctive feature lies in approaching well-being not as a single, undifferentiated phenomenon, but as the result of interactions among different dimensions of human experience.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The Five Dimensions of Well-being</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Physical Well-being</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Physical well-being concerns individuals&#8217; subjective perceptions of their bodily condition, energy levels, physical comfort, and satisfaction of basic physiological needs.<br>It does not depend exclusively on the presence or absence of illness, but also on how individuals experience and perceive their physical condition.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Psychological Well-being</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Psychological well-being encompasses the experience of positive emotions, the satisfaction of psychological needs, a sense of inner balance, and opportunities to engage in rewarding experiences.<br>This dimension reflects how individuals perceive their psychological functioning and the quality of their emotional experiences.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Relational Well-being</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Relational well-being concerns the perceived quality of interpersonal relationships, the sense of belonging, opportunities to receive and provide support, and the satisfaction of social needs. <br>Relationships are a fundamental component of human experience and contribute significantly to overall well-being.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Existential and Spiritual Well-being</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Existential and spiritual well-being refers to the perception of meaning, serenity, and coherence between one&#8217;s life, personal values, and existential goals.<br>It is important to emphasize that spiritual well-being does not necessarily coincide with religiosity.<br>It also encompasses secular existential aspects of human experience, such as finding meaning in life, feeling satisfied with one&#8217;s life journey, and perceiving that one is living in accordance with what one considers important.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. General Well-being</h3>



<p class="wp-block-paragraph">General well-being represents an individual&#8217;s overall assessment of their state of well-being.<br>It is not necessarily the simple sum of the four preceding dimensions. Rather, it reflects a global evaluation in which the different components may carry varying degrees of importance depending on the individual and their circumstances.<br>This is particularly important: two individuals with similar physical conditions and relational circumstances may perceive different levels of general well-being.</p>



<h2 class="wp-block-heading">How Do the WB-NRSs Work?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">The instrument is extremely simple to use.<br>Individuals are asked to rate their well-being in each of the five dimensions using a numerical scale ranging from 1 to 10.<br>A score of <strong>1 represents a state of absolute distress</strong>, while a score of <strong>10 indicates a state of complete well-being</strong>.<br>Respondents select the number that best represents their subjective experience.<br>This response format offers several advantages: it is intuitive, requires minimal effort, can be administered through a written questionnaire or an interview, and allows assessments to be repeated over time.<br>The results provide not only an indication of general well-being but also a multidimensional profile that makes it possible to identify differences among the dimensions assessed.<br>For example, an individual may report a high level of relational well-being but a lower level of physical well-being. This difference may provide useful information for better understanding their experience and identifying areas that deserve further attention.<br>It is important to note that the scores do not, in themselves, constitute a clinical diagnosis and should be interpreted in relation to the individual&#8217;s circumstances and characteristics.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scientific Validation: What Has Research Demonstrated?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">The development and validation of the WB-NRSs were documented in the study <em>Rapid and sound assessment of well-being within a multi-dimensional approach: The Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs)</em>, published in June 2021 in <em>PLOS ONE</em> by Bonacchi, Chiesi, and colleagues.<br>The research comprised two studies involving a total of <strong>1,568 participants</strong>.<br>The first study included 939 individuals from both the general population and clinical groups, including patients with cancer and liver disease.<br>The second study involved 629 Italian and Canadian university students and aimed to further investigate the instrument&#8217;s properties and compare the functioning of its Italian and English versions.<br>The researchers employed advanced psychometric methods, including <em>Item Response Theory</em> (IRT), to examine the scales&#8217; ability to distinguish between individuals with different levels of well-being and to evaluate the appropriateness of the numerical response categories.<br>The findings provided favorable evidence regarding the instrument&#8217;s validity.<br>In particular, WB-NRS scores showed patterns of correlations consistent with those obtained using other well-established scientific questionnaires assessing psychological well-being, physical health, relationships, and psychological characteristics such as optimism, stress, anxiety, and depression.<br>The analyses also indicated that the five ratings, although referring to distinguishable aspects of individual experience, share a common underlying component of well-being.<br>This finding is consistent with the view that well-being is a unified phenomenon in its overall experience, while remaining differentiated in its manifestations.</p>



<h2 class="wp-block-heading">An Instrument Capable of Detecting Changes</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A particularly interesting aspect of the research concerns the ability of the WB-NRSs to detect changes in perceived well-being following specific experiences.<br>Responsiveness to change was investigated in two different settings.<br>In the first, hospitalized cancer patients attended live music concerts as part of the <em>Donatori di Musica</em> (Music Givers) initiative.<br>Assessments conducted before and after the concerts showed improvements in perceived general and physical well-being, accompanied by a smaller change in psychological well-being. No comparable changes were observed in relational or spiritual well-being.<br>In the second setting, the scales were used to assess the effects of an immersive artistic experience at the Chapel of the Magi in Palazzo Medici Riccardi, Florence, Italy.<br>In this case, the assessments revealed an increase in perceived general and psychological well-being.<br>These findings suggest that the WB-NRSs may be useful not only for describing well-being at a particular point in time, but also for observing how some of its components change in relation to specific experiences and interventions.<br>Naturally, changes observed before and after an activity do not, by themselves, establish a causal relationship. Nevertheless, they provide interesting evidence of the instrument&#8217;s ability to capture meaningful changes in subjective well-being.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In Which Settings Can the WB-NRSs Be Used?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">The characteristics of the WB-NRSs suggest their potential usefulness across several fields of application.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In healthcare settings</strong>, they may contribute to the assessment of patients&#8217; perceived well-being by complementing clinical information with the individual&#8217;s subjective perspective.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In psychology and psychotherapy</strong>, they may serve as a concise instrument for monitoring different components of well-being, alongside other assessment tools and clinical interviews.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In scientific research</strong>, the brevity of the scales facilitates their inclusion in research protocols involving multiple measurements or repeated assessments.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In health promotion and well-being interventions</strong>, they may be used to explore changes associated with specific programs and activities.</p>



<p class="wp-block-paragraph">It is important to distinguish these potential applications from the evidence currently available: the 2021 study provides an initial and comprehensive validation, but does not automatically establish the instrument&#8217;s effectiveness in every population or setting.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strengths of the Instrument</h2>



<p class="wp-block-paragraph">The main strength of the WB-NRSs lies in their combination of brevity, simplicity, and scientific foundation.<br>The ability to obtain five distinct ratings rapidly reduces the burden on respondents and makes the instrument particularly appealing in settings where time is limited.<br>Another important feature is the inclusion of a spiritual and existential dimension, which is often less represented in brief instruments assessing well-being.<br>Further research on the assessment of spiritual well-being and on the use of the scales in different clinical and sociocultural contexts would be valuable.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Why Is Measuring Well-being Important?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">The assessment of perceived well-being has a significance that extends beyond the simple assignment of a numerical score. Measuring well-being means recognizing that an individual&#8217;s subjective experience is an important component of health and quality of life. It also means acknowledging that an assessment focused exclusively on symptoms, difficulties, or pathological conditions risks overlooking personal resources, sources of satisfaction, and positive aspects of individual experience. The WB-NRSs are grounded in this perspective: they do not seek to reduce the complexity of well-being to five numbers, but rather to provide an accessible instrument for beginning to examine it systematically.<br><strong>The simplicity of measurement should not be confused with the simplicity of the phenomenon being measured.</strong><br>On the contrary, a brief instrument can be particularly valuable when it is grounded in a clear theoretical model, supported by empirical evidence, and accompanied by careful interpretation of its results.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusions</h2>



<p class="wp-block-paragraph">The Well-being Numerical Rating Scales represent a valuable contribution to the multidimensional assessment of subjective well-being.<br>Through five simple numerical scales, they make it possible to explore fundamental dimensions of human experience, encompassing physical, psychological, relational, spiritual, and general well-being.<br>The research published in <em>PLOS ONE</em> in 2021 provided scientific evidence supporting their psychometric properties and their ability to detect changes in well-being in specific contexts.<br>The perspective underlying the WB-NRSs also invites broader reflection: <strong>feeling well does not necessarily mean feeling well in every aspect of life, and overall well-being cannot be fully understood by considering only one dimension of human experience.</strong><br>Having instruments capable of capturing this multidimensional nature can contribute to promoting a more person-centered understanding of health and well-being.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Download the WB-NRSs</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Download the English validated version of the WB-NRSs, which may be used freely for research purposes:</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-9f6f50d6-4ff1-4198-a5ae-ca6eb6b5a739" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/WB-NRSs-engl.docx">WB-NRSs engl</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/WB-NRSs-engl.docx" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-9f6f50d6-4ff1-4198-a5ae-ca6eb6b5a739">Download</a></div>



<h2 class="wp-block-heading">Reference Article</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0252709">Bonacchi, A., Chiesi, F., Lau, C., Marunic, G., Saklofske, D. H., Marra, F., &amp; Miccinesi, G. (2021). Rapid and sound assessment of well-being within a multi-dimensional approach: The Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs). <em>PLOS ONE, 16</em>(6), e0252709.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://doi.org/10.1371/journal.pone.0252709">https://doi.org/10.1371/journal.pone.0252709</a></p>



<p class="has-pale-cyan-blue-background-color has-background wp-block-paragraph">For further information please contact: <a href="mailto:andreabonacchi@centrosynthesis.it">andreabonacchi@centrosynthesis.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Aiutaci ad identificare le qualità da inserire nella scala PQDAS &#8211; Personal Qualities and Development Aspirations Scale</title>
		<link>https://www.centrosynthesis.it/2026/10/aiutaci-ad-identificare-le-qualita-da-inserire-nella-scala-pqdas-personal-qualities-and-development-aspirations-scale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 16:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PQDAS - Personal Qualities and Development Aspirations Scale (in Italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[PQDAS - Personal Qualities and Development Aspirations Scale]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualità e abilità individuali influenzano profondamente il quotidiano e l&#8217;armonia nostra e di chi ci circonda.&#160; Nell&#8217;ambito di uno studio di psicologia, ti invitiamo a compilare un breve questionario per approfondire le risorse personali che promuovono lo stare bene con se stessi e con gli altri. I tuoi suggerimenti, insieme a quelli degli altri partecipanti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Qualità e abilità individuali influenzano profondamente il quotidiano e l&#8217;armonia nostra e di chi ci circonda.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ambito di uno studio di psicologia, ti invitiamo a compilare un breve questionario per approfondire le risorse personali che promuovono lo stare bene con se stessi e con gli altri. I tuoi suggerimenti, insieme a quelli degli altri partecipanti, verranno utilizzati per selezionare le qualità personali da inserire in un questionario che valuti le aspirazioni al cambiamento e le qualità che desideriamo accrescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La compilazione richiede <strong>solo circa 5 minuti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è totalmente <strong>volontaria e anonima</strong> (dopo il completamento e l&#8217;invio del questionario non sarà possibile risalire alla tua identità); i dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente a scopi scientifici/ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Partecipa alla ricerca compilando il questionario qui:</strong> <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScD1DtDSJ4PZqvoW7htiRkiGOBfPbCqQJM1qIcL5dJyvdOWOw/viewform?usp=header">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScD1DtDSJ4PZqvoW7htiRkiGOBfPbCqQJM1qIcL5dJyvdOWOw/viewform?usp=header</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti ringraziamo fin da ora per la preziosa collaborazione e per il tempo che dedicherai a questo progetto!</p>



<p class="has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-2 wp-block-paragraph">Per maggiori info o contatti: andreabonacchi@centrosynthesis.it</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/PQDAS_-Percorso-verso-il-futuro.png"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/PQDAS_-Percorso-verso-il-futuro-1024x683.png" alt="" class="wp-image-2845" srcset="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/PQDAS_-Percorso-verso-il-futuro-1024x683.png 1024w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/PQDAS_-Percorso-verso-il-futuro-300x200.png 300w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/PQDAS_-Percorso-verso-il-futuro-768x512.png 768w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/PQDAS_-Percorso-verso-il-futuro.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRS): misurare il benessere attraverso cinque dimensioni fondamentali della vita</title>
		<link>https://www.centrosynthesis.it/2026/10/well-being-numerical-rating-scales-wb-nrs-misurare-il-benessere-attraverso-cinque-dimensioni-fondamentali-della-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WB_NRS Well-being Numerical Rating Scales (in italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Bonacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesi]]></category>
		<category><![CDATA[WB_NRS]]></category>
		<category><![CDATA[Well-being Numerical Rating Scales]]></category>
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					<description><![CDATA[. Uno strumento scientificamente validato, semplice e rapido, per comprendere come le persone percepiscono il proprio benessere fisico, psicologico, relazionale, spirituale e generale. Che cosa significa stare bene? Quando chiediamo a una persona «Come stai?», la risposta può sembrare semplice. In realtà, dietro questa domanda si nasconde un&#8217;esperienza complessa, che coinvolge molteplici aspetti della vita. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-WB-NRS-del-benessere-multidimensionale.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-WB-NRS-del-benessere-multidimensionale-1024x683.png" alt="" class="wp-image-2835" srcset="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-WB-NRS-del-benessere-multidimensionale-1024x683.png 1024w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-WB-NRS-del-benessere-multidimensionale-300x200.png 300w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-WB-NRS-del-benessere-multidimensionale-768x512.png 768w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-WB-NRS-del-benessere-multidimensionale.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Uno strumento scientificamente validato, semplice e rapido, per comprendere come le persone percepiscono il proprio benessere fisico, psicologico, relazionale, spirituale e generale.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa significa stare bene?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando chiediamo a una persona «Come stai?», la risposta può sembrare semplice. In realtà, dietro questa domanda si nasconde un&#8217;esperienza complessa, che coinvolge molteplici aspetti della vita. Possiamo sentirci fisicamente in salute, ma attraversare un periodo di difficoltà psicologica. Possiamo vivere relazioni soddisfacenti, ma avvertire una mancanza di significato o di serenità interiore. Oppure possiamo convivere con una malattia e, nonostante questo, sperimentare momenti di autentico benessere. <strong>Il benessere non coincide semplicemente con l&#8217;assenza di malattia o di sofferenza. È un&#8217;esperienza soggettiva, multidimensionale e dinamica</strong>, che nasce dall&#8217;interazione tra condizioni fisiche, stati psicologici, relazioni interpersonali e dimensione esistenziale e spirituale. <br>Questa concezione trova le sue radici nella definizione di salute dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità e nei successivi sviluppi della psicologia della salute e del benessere.<br>Ma come possiamo valutare un&#8217;esperienza così articolata in modo semplice, rapido e scientificamente attendibile?<br>A questa esigenza rispondono le <strong>Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs)</strong>, uno strumento sviluppato e validato dal nostro gruppo di ricerca attraverso un studio internazionale i cui risultati sono stati pubblicati nel 2021 da Andrea Bonacchi, Francesca Chiesi e colleghi sulla rivista scientifica <em>PLOS ONE</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa sono le WB-NRS?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le Well-being Numerical Rating Scales sono cinque scale numeriche progettate per misurare la percezione soggettiva del benessere in differenti ambiti della vita.<br>Lo strumento nasce dall&#8217;esigenza di conciliare due caratteristiche che non sempre si incontrano nella valutazione psicologica: la capacità di cogliere la complessità del benessere e la semplicità della somministrazione.<br>Molti strumenti psicometrici utilizzati per valutare il benessere comprendono numerose domande e richiedono tempi relativamente lunghi. Le WB-NRS, invece, permettono di ottenere una valutazione sintetica attraverso cinque risposte numeriche.<br>La loro peculiarità consiste nel considerare il benessere non come un fenomeno unitario e indistinto, ma come il risultato dell&#8217;interazione tra diverse dimensioni dell&#8217;esperienza umana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le cinque dimensioni del benessere</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Benessere fisico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Riguarda la percezione soggettiva del proprio stato corporeo, del livello di energia, del comfort fisico e della soddisfazione dei bisogni fondamentali dell&#8217;organismo.<br>Non dipende esclusivamente dalla presenza o assenza di patologie, ma anche dal modo in cui la persona vive e percepisce la propria condizione fisica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Benessere psicologico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Comprende l&#8217;esperienza di emozioni positive, la soddisfazione dei bisogni psicologici, il senso di equilibrio interiore e la possibilità di vivere esperienze gratificanti. Questa dimensione riflette il modo in cui una persona percepisce il proprio funzionamento psicologico e la qualità della propria esperienza emotiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Benessere relazionale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Riguarda la qualità percepita delle relazioni interpersonali, il senso di appartenenza, la possibilità di ricevere e offrire sostegno e la soddisfazione dei bisogni sociali. Le relazioni rappresentano una componente fondamentale dell&#8217;esperienza umana e contribuiscono in maniera significativa al benessere complessivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Benessere esistenziale e spirituale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si riferisce alla percezione di significato, serenità e coerenza tra la propria vita, i propri valori e i propri obiettivi esistenziali. È importante sottolineare che <strong>il benessere spirituale non coincide necessariamente con la religiosità</strong>. Comprende anche aspetti laici dell&#8217;esperienza umana, come il senso attribuito alla propria esistenza, la soddisfazione per il percorso di vita e la percezione di vivere in accordo con ciò che si considera importante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Benessere generale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresenta la valutazione complessiva che una persona esprime rispetto al proprio stato di benessere. Non costituisce necessariamente la semplice somma delle quattro dimensioni precedenti. Esprime piuttosto una valutazione globale, nella quale le diverse componenti possono assumere un peso differente a seconda della persona e delle circostanze.<br>Questo aspetto è particolarmente importante: due individui con condizioni fisiche e relazionali simili possono percepire livelli differenti di benessere generale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funzionano le WB-NRS?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il funzionamento dello strumento è estremamente semplice.<br>Alla persona viene chiesto di valutare il proprio benessere in ciascuna delle cinque dimensioni utilizzando una scala numerica da 1 a 10. Il valore <strong>1 corrisponde a una condizione di malessere assoluto</strong>, mentre il valore <strong>10 indica una condizione di benessere completo</strong>. La persona sceglie il numero che meglio rappresenta la propria esperienza soggettiva.<br>Questa modalità di risposta presenta diversi vantaggi: è intuitiva, richiede un impegno limitato, può essere utilizzata attraverso un questionario scritto oppure mediante un&#8217;intervista e permette di ripetere la valutazione nel tempo.<br>Il risultato non è soltanto un&#8217;indicazione del benessere generale, ma un profilo articolato che consente di osservare eventuali differenze tra le dimensioni considerate.<br>Per esempio, una persona potrebbe attribuire un valore elevato al proprio benessere relazionale e uno più basso al benessere fisico. Questa differenza può offrire informazioni utili per comprendere meglio la sua esperienza e individuare ambiti meritevoli di approfondimento.<br>È importante precisare che i punteggi non costituiscono, da soli, una diagnosi clinica e devono essere interpretati in relazione al contesto e alle caratteristiche individuali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La validazione scientifica: che cosa ha dimostrato la ricerca?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo e la validazione delle WB-NRS sono stati documentati nello studio: <em>Rapid and sound assessment of well-being within a multi-dimensional approach: The Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs)</em>, pubblicato nel giugno 2021 su <em>PLOS ONE</em> da Bonacchi, Chiesi e collaboratori.<br>La ricerca ha previsto due studi, coinvolgendo complessivamente <strong>1.568 partecipanti</strong>.<br>Il primo studio ha coinvolto 939 persone, appartenenti sia alla popolazione generale sia a gruppi clinici, tra cui pazienti con patologie oncologiche ed epatiche.<br>Il secondo studio ha coinvolto 629 studenti universitari italiani e canadesi, con l&#8217;obiettivo di approfondire le proprietà dello strumento e confrontare il funzionamento delle versioni italiana e inglese.<br>I ricercatori hanno utilizzato metodologie psicometriche avanzate, tra cui la <em>Item Response Theory</em> (IRT), per verificare la capacità delle scale di distinguere persone con differenti livelli di benessere e l&#8217;adeguatezza delle categorie numeriche di risposta.<br>I risultati hanno fornito evidenze favorevoli riguardo alla validità dello strumento. In particolare, le valutazioni ottenute attraverso le WB-NRS hanno mostrato correlazioni coerenti con quelle rilevate mediante altri questionari scientificamente consolidati, dedicati al benessere psicologico, alla salute fisica, alle relazioni e a caratteristiche psicologiche quali ottimismo, stress, ansia e depressione.<br>Le analisi hanno inoltre evidenziato che le cinque valutazioni, pur riferendosi ad aspetti distinguibili dell&#8217;esperienza individuale, condividono una componente generale di benessere. Questo risultato è coerente con l&#8217;idea che il benessere rappresenti un fenomeno unitario nella sua esperienza complessiva, ma articolato nelle sue manifestazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno strumento capace di rilevare i cambiamenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto particolarmente interessante della ricerca riguarda la capacità delle WB-NRS di rilevare variazioni nel benessere percepito in seguito a specifiche esperienze. La sensibilità al cambiamento è stata studiata in due contesti differenti.<br>Nel primo, pazienti oncologici ricoverati hanno partecipato a concerti di musica dal vivo nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa <em>Donatori di Musica</em>. Le valutazioni effettuate prima e dopo i concerti hanno evidenziato un miglioramento del benessere generale e fisico percepito, accompagnato da una variazione più contenuta del benessere psicologico. Non sono emerse variazioni analoghe nelle dimensioni relazionale e spirituale.<br>Nel secondo contesto, le scale sono state utilizzate per valutare gli effetti di un&#8217;esperienza artistica immersiva presso la Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze. In questo caso, le valutazioni hanno evidenziato un incremento del benessere generale e psicologico percepito.<br>Questi risultati suggeriscono che le WB-NRS possano essere utili non soltanto per descrivere il benessere in un determinato momento, ma anche per osservare come alcune sue componenti cambino in relazione a esperienze e interventi.<br>Naturalmente, le variazioni osservate prima e dopo un&#8217;attività non dimostrano, da sole, un rapporto causale. Tuttavia, offrono indicazioni interessanti sulla capacità dello strumento di cogliere cambiamenti soggettivamente significativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In quali contesti possono essere utilizzate?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le caratteristiche delle WB-NRS ne suggeriscono l&#8217;utilità in diversi ambiti applicativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In ambito sanitario</strong>, possono contribuire alla valutazione del benessere percepito dai pazienti, integrando le informazioni cliniche con il punto di vista soggettivo della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In psicologia e psicoterapia</strong>, possono rappresentare uno strumento sintetico di osservazione delle differenti componenti del benessere, da utilizzare insieme ad altri strumenti di valutazione e al colloquio clinico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nella ricerca scientifica</strong>, la brevità delle scale facilita il loro inserimento in protocolli che prevedono numerose misurazioni o valutazioni ripetute.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Negli interventi di promozione della salute e del benessere</strong>, possono essere utilizzate per esplorare eventuali cambiamenti associati a programmi e attività specifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È opportuno distinguere queste potenziali applicazioni dalle evidenze già disponibili: lo studio del 2021 fornisce una prima e articolata validazione, ma non dimostra automaticamente l&#8217;efficacia dello strumento in ogni popolazione o contesto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I punti di forza dello strumento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il principale punto di forza delle WB-NRS consiste nella combinazione tra brevità, semplicità e fondamento scientifico.<br>La possibilità di ottenere rapidamente cinque valutazioni distinte riduce il carico richiesto alla persona e rende lo strumento particolarmente interessante nei contesti in cui il tempo disponibile è limitato.<br>Un altro elemento rilevante è la presenza di una dimensione spirituale ed esistenziale, spesso meno rappresentata negli strumenti sintetici di valutazione del benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono auspicabili  nuove ricerche sulla valutazione del benessere spirituale e sull&#8217;utilizzo delle scale in differenti contesti clinici e socioculturali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché misurare il benessere è importante?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La possibilità di valutare il benessere percepito assume un significato che va oltre la semplice attribuzione di un punteggio. Misurare il benessere significa riconoscere che l&#8217;esperienza soggettiva della persona rappresenta una componente importante della salute e della qualità della vita. Significa anche comprendere che una valutazione esclusivamente centrata sui sintomi, sulle difficoltà o sulle condizioni patologiche rischia di trascurare risorse, soddisfazioni e aspetti positivi dell&#8217;esperienza individuale. <br>Le WB-NRS si collocano in questa prospettiva: non intendono ridurre la complessità del benessere a cinque numeri, ma offrire uno strumento accessibile per iniziare a osservarla in modo sistematico.<br><strong>La semplicità della misurazione non deve essere confusa con la semplicità del fenomeno misurato.</strong><br>Al contrario, uno strumento breve può diventare particolarmente utile quando si fonda su un modello teorico chiaro, su verifiche empiriche e su un&#8217;interpretazione attenta dei risultati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le Well-being Numerical Rating Scales rappresentano un contributo interessante alla valutazione multidimensionale del benessere soggettivo.<br>Attraverso cinque semplici scale numeriche, permettono di esplorare dimensioni fondamentali dell&#8217;esperienza umana, integrando il benessere fisico, psicologico, relazionale, spirituale e generale.<br>La ricerca pubblicata su <em>PLOS ONE</em> nel 2021 ha fornito evidenze scientifiche a sostegno delle loro proprietà psicometriche e della capacità di rilevare variazioni del benessere in specifici contesti.<br>La prospettiva proposta dalle WB-NRS invita anche a una riflessione più ampia: <strong>stare bene non significa necessariamente stare bene in tutto, e il benessere complessivo non può essere compreso considerando una sola dimensione della vita.</strong><br>Disporre di strumenti capaci di cogliere questa articolazione può contribuire a promuovere una visione della salute maggiormente centrata sulla persona e sulla sua esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scarica la <strong><em>versione italiana delle WB_NRS il cui uso è consentito in modo libero per scopi di ricerca:</em></strong></p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-c1f6dff7-23bc-440d-8e8c-bfcea9adc75c" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/WB-NRSs-ita.docx">WB-NRSs ita</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/WB-NRSs-ita.docx" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-c1f6dff7-23bc-440d-8e8c-bfcea9adc75c">Download</a></div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Articolo di riferimento </h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0252709">Bonacchi, A., Chiesi, F., Lau, C., Marunic, G., Saklofske, D. H., Marra, F., &amp; Miccinesi, G. (2021). <em>Rapid and sound assessment of well-being within a multi-dimensional approach: The Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs).</em> PLOS ONE, 16(6), e0252709.</a> <a href="https://doi.org/10.1371/journal.pone.0252709">https://doi.org/10.1371/journal.pone.0252709</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-4 wp-block-paragraph">Per maggiori info o contatti: andreabonacchi@centrosynthesis.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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					<wfw:commentRss>https://www.centrosynthesis.it/2026/10/well-being-numerical-rating-scales-wb-nrs-misurare-il-benessere-attraverso-cinque-dimensioni-fondamentali-della-vita/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>NEEDS EVALUATION QUESTIONNAIRE (NEQ) Un questionario per riconoscere i bisogni non soddisfatti dei pazienti con malattia oncologica</title>
		<link>https://www.centrosynthesis.it/2026/10/needs-evaluation-questionnaire/</link>
					<comments>https://www.centrosynthesis.it/2026/10/needs-evaluation-questionnaire/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 13:57:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEQ - Needs Evaluation Questionnaire (in Italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Miccinesi]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[Needs Evaluation Questionnaire]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.centrosynthesis.it/?p=2704</guid>

					<description><![CDATA[Conoscere i bisogni per comprendere la persona La cura di una persona con una malattia oncologica non riguarda soltanto la diagnosi, i trattamenti e il controllo dei sintomi. La malattia può far emergere bisogni di natura molto diversa: comprendere meglio ciò che sta accadendo, ricevere informazioni sul proprio futuro, partecipare alle decisioni terapeutiche, comunicare più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Questionario-NEQ-e-bisogni-di-cura.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Questionario-NEQ-e-bisogni-di-cura-1024x683.png" alt="" class="wp-image-2717" srcset="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Questionario-NEQ-e-bisogni-di-cura-1024x683.png 1024w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Questionario-NEQ-e-bisogni-di-cura-300x200.png 300w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Questionario-NEQ-e-bisogni-di-cura-768x512.png 768w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Questionario-NEQ-e-bisogni-di-cura.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Conoscere i bisogni per comprendere la persona</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cura di una persona con una malattia oncologica non riguarda soltanto la diagnosi, i trattamenti e il controllo dei sintomi. La malattia può far emergere bisogni di natura molto diversa: comprendere meglio ciò che sta accadendo, ricevere informazioni sul proprio futuro, partecipare alle decisioni terapeutiche, comunicare più efficacemente con medici e infermieri, ricevere sostegno psicologico oppure ottenere un aiuto concreto nelle difficoltà della vita quotidiana.<br>Alcuni di questi bisogni vengono comunicati spontaneamente. Altri possono rimanere inespressi e, proprio per questo, rischiano di non essere riconosciuti.<br>Il <strong>Needs Evaluation Questionnaire (NEQ)</strong> nasce per dare voce a questa dimensione dell&#8217;esperienza della malattia: <strong>chiedere direttamente alla persona di indicare ciò di cui sente di avere bisogno</strong>.<br>Questa prospettiva, oggi strettamente collegata al concetto di <em>patient-centered care</em>, costituisce uno dei principi fondamentali del NEQ: la valutazione dei bisogni non dovrebbe basarsi esclusivamente su ciò che i professionisti ritengono importante per il paziente, ma anche su ciò che il paziente stesso riferisce come necessario.</p>



<span id="more-2704"></span>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è il NEQ?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il NEQ è un questionario autosomministrato, sviluppato per essere utilizzato sia nella pratica clinica oncologica sia nella ricerca. Il NEQ comprende <strong>23 item con risposta dicotomica (sì/no)</strong>. La sua struttura consente una somministrazione relativamente semplice e agile, caratteristica particolarmente importante in una popolazione che può trovarsi in condizioni di vulnerabilità fisica o psicologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli item sono organizzati in <strong>cinque principali aree di bisogno</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bisogni informativi</strong><br>Riguardano l&#8217;informazione sulla diagnosi, sulle condizioni future, sugli esami e sui trattamenti, ma anche la comprensibilità e la sincerità dell&#8217;informazione, il dialogo con i professionisti, la partecipazione alle scelte terapeutiche e il bisogno di rassicurazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bisogni relativi all&#8217;assistenza e alle cure</strong><br>Riguardano aspetti quali il controllo dei sintomi e il bisogno di assistenza nelle attività personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bisogni relazionali</strong><br>Riguardano aspetti della relazione con il personale sanitario e dell&#8217;esperienza della cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bisogni di sostegno psico-emotivo</strong><br>Esprimono la necessità di ricevere sostegno nell&#8217;affrontare le conseguenze psicologiche ed emotive della malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bisogni materiali</strong><br>Riguardano necessità concrete che possono emergere in conseguenza della malattia e delle cure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I 23 item sono considerati come 9 item relativi ai bisogni informativi, 3 all&#8217;assistenza/cura, 4 ai bisogni relazionali, 3 al sostegno psico-emotivo e 3 ai bisogni materiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le origini del NEQ: dalla malattia alla persona</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Needs Evaluation Questionnaire (NEQ)</strong> è stato ideato e sviluppato da <strong>Marcello Tamburini e dal gruppo della Divisione di Psicologia dell&#8217;Istituto Nazionale Tumori di Milano</strong>, all&#8217;interno di un più ampio programma di ricerca dedicato alla comprensione dell&#8217;esperienza della malattia oncologica dal punto di vista del paziente.<br>La nascita del NEQ si colloca in un periodo di profondo cambiamento nel modo di concepire la cura. Al tradizionale modello biomedico, prevalentemente focalizzato sulla malattia e sui suoi aspetti clinici, si stava progressivamente affiancando una prospettiva <strong>biopsicosociale</strong>, nella quale la persona viene considerata nella complessità delle dimensioni biologiche, psicologiche e sociali della propria esperienza. In questa prospettiva, valutare il miglior trattamento possibile non significa considerare soltanto l&#8217;efficacia delle terapie, gli effetti collaterali o la sopravvivenza, ma anche la qualità di vita, le aspirazioni, i valori, le relazioni e i bisogni della persona (Tamburini et al., 2003).<br>Da qui nasce una questione che diventerà centrale nello sviluppo del NEQ: <strong>chi può definire quali siano i bisogni più importanti per il paziente?</strong><br>La valutazione effettuata esclusivamente dal professionista sanitario presenta infatti un limite: medici e pazienti possono attribuire priorità differenti agli stessi problemi. Per comprendere realmente l&#8217;esperienza della malattia è quindi necessario affiancare alla valutazione clinica strumenti attraverso i quali sia il paziente stesso a riferire la propria esperienza, le proprie difficoltà e ciò di cui sente di avere bisogno. Tamburini e colleghi sottolineavano inoltre come i pazienti potessero incontrare difficoltà nell&#8217;esprimere spontaneamente tali bisogni, anche per ragioni personali, culturali e legate alla complessità della comunicazione con i professionisti sanitari (Tamburini et al., 2003). <br>È in questo contesto che viene sviluppato il <strong>Needs Evaluation Questionnaire</strong>, un questionario standardizzato di 23 item costruito e validato presso l&#8217;Unità di Psicologia dell&#8217;Istituto Nazionale Tumori di Milano (Tamburini et al., 2000 e 2003). La sua finalità non era semplicemente quella di produrre una misura quantitativa, ma di rendere <strong>visibili, sistematicamente rilevabili e comunicabili i bisogni espressi direttamente dai pazienti</strong>.<br>Il lavoro pubblicato nel 2003 su <em>BMC Cancer</em> rappresenta un passaggio particolarmente significativo nello sviluppo di questa prospettiva. Tamburini e colleghi affiancarono infatti alla somministrazione quantitativa del NEQ un&#8217;indagine qualitativa basata su interviste semi-strutturate. L&#8217;obiettivo era andare oltre la semplice presenza o assenza di un bisogno e comprendere <strong>che cosa quel bisogno significasse concretamente nell&#8217;esperienza individuale del paziente</strong> (Tamburini et al., 2003). <br>Questa integrazione tra approccio quantitativo e qualitativo mise in evidenza un principio che rimane centrale nell&#8217;interpretazione del NEQ: <strong>una risposta positiva a un item identifica un bisogno, ma non ne esaurisce il significato</strong>. Le interviste mostrarono infatti la molteplicità e la ricchezza dei significati che potevano essere racchiusi nelle risposte al questionario. <br>Un esempio particolarmente significativo riguarda il bisogno di <strong>maggiori informazioni sulle proprie condizioni future</strong>, che nello studio risultò il bisogno più frequentemente espresso. L&#8217;analisi qualitativa mostrò che chiedere informazioni sul futuro non significava necessariamente voler conoscere una previsione quantitativa della sopravvivenza. Per molti pazienti significava piuttosto cercare di comprendere <strong>come sarebbe stata la propria vita</strong>: quali attività sarebbero state ancora possibili, quali conseguenze avrebbe avuto il trattamento, se sarebbe stato possibile lavorare, muoversi, avere relazioni, occuparsi della famiglia e mantenere una qualità di vita considerata accettabile. <br>La stessa ricerca mostrò la centralità dell&#8217;informazione e della comunicazione. Tra i cinque bisogni più frequentemente riportati, quattro riguardavano infatti aspetti informativi: informazioni sulla diagnosi, sulle condizioni future, un migliore dialogo con i medici e informazioni economico-assicurative legate alla malattia (Tamburini et al., 2003). <br>Ma lo studio mostrò anche qualcosa di più profondo: <strong>fornire informazioni e comunicare non sono la stessa cosa</strong>. Il paziente può avere bisogno non soltanto di ricevere più informazioni, ma che queste siano comprensibili, personalizzate e inserite all&#8217;interno di una relazione nella quale vi siano tempo, ascolto e possibilità di dialogo. Gli autori descrivono questa relazione come un possibile collegamento tra il cancro inteso come entità biologica — <em>disease</em> — e il cancro come esperienza vissuta dalla persona — <em>illness</em>. Questa distinzione aiuta a comprendere la filosofia che ha accompagnato il NEQ fin dalle sue origini. <strong>Misurare i bisogni non significa ridurre l&#8217;esperienza del paziente a una serie di risposte sì/no. Significa utilizzare quelle risposte come una porta d&#8217;accesso alla sua esperienza e come punto di partenza per una relazione di cura più attenta alla persona.</strong><br>In questo senso, il NEQ nasce dall&#8217;incontro tra due esigenze complementari: da una parte, disporre di uno strumento scientificamente fondato che permetta di rilevare e studiare sistematicamente i bisogni; dall&#8217;altra, riconoscere che dietro ogni bisogno espresso esiste un significato personale che può essere compreso pienamente soltanto attraverso l&#8217;ascolto e il dialogo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché valutare i bisogni?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La valutazione sistematica dei bisogni può avere due funzioni differenti ma strettamente complementari:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nella pratica clinica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Può contribuire a far emergere necessità che altrimenti potrebbero rimanere inespresse. Non sempre, infatti, una persona comunica spontaneamente tutto ciò di cui sente il bisogno. Alcuni argomenti possono essere difficili da affrontare; altri possono essere considerati secondari rispetto alla malattia; in altri casi il paziente può semplicemente non trovare il momento o l&#8217;interlocutore con cui parlarne. Un questionario strutturato può quindi costituire un&#8217;occasione per <strong>rendere visibile ciò che rischierebbe di rimanere invisibile</strong> e offrire un punto di partenza per il dialogo tra paziente e équipe.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nella ricerca</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il NEQ consente di studiare sistematicamente i bisogni percepiti nelle diverse popolazioni oncologiche, di analizzarne la frequenza e la distribuzione e di esplorarne le associazioni con variabili cliniche, psicologiche, assistenziali e sociodemografiche. In questo modo, l&#8217;esperienza individuale dei pazienti può contribuire anche alla costruzione di conoscenze utili per comprendere e migliorare i percorsi assistenziali.</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-12 wp-block-paragraph" style="color:#257eb1">Scarica la <strong><em>versione italiana del NEQ a 23 item validato per l&#8217;uso con pazienti oncologici ricoverati in ospedale</em></strong>:</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-31aa543a-a157-4661-9268-eb04e2c8907d" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23.doc">NEQ 23</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-31aa543a-a157-4661-9268-eb04e2c8907d">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">Consulta la <em><a href="https://www.centrosynthesis.it/2026/10/needs-evaluation-questionnaire-neq-guida-allo-scoring-e-allinterpretazione/">Guida allo scoring e all&#8217;interpretazione del questionario</a></em></p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-13 wp-block-paragraph" style="color:#257eb1">Scarica la <strong><em>versione inglese del NEQ a 23 item<strong><em> per l&#8217;uso con pazienti oncologici ricoverati in ospedale</em></strong> ottenuta con processo di adattamento transculturale standard</em></strong> (Chiesi, 2017):</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-1b3ebc5b-5f41-46eb-a79d-5d21fc02e53d" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23_-engl.doc">NEQ 23_ engl</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23_-engl.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-1b3ebc5b-5f41-46eb-a79d-5d21fc02e53d">Download</a></div>



<h3 class="wp-block-heading">Versioni del NEQ (23 item per l&#8217;uso con pazienti oncologici ricoverati in ospedale) validate disponibili in  lingue diverse dall&#8217;italiano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il NEQ è oggi disponibile in versioni psicometricamente validate in lingue divere dall&#8217;italiano:</p>



<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-14 wp-block-paragraph"><strong>Versione greca (dal 2017)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Konstantinidis TI, Samonis G, Sarafis P, Philalithis A. Assessment of needs of hospitalized cancer patients with advanced cancer. <em>Global Journal of Health Science</em>. 2017;9(6):184–194. doi:[10.5539/gjhs.v9n6p184](<a href="https://doi.org/10.5539/gjhs.v9n6p184?utm_source=chatgpt.com">https://doi.org/10.5539/gjhs.v9n6p184</a>).</p>



<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-15 wp-block-paragraph"><strong>Versione cinese</strong> <strong>(dal 2021)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gu YX, Zhang L, Peng X. Chinese version of Needs Evaluation Questionnaire and its reliability and validity test. <em>Chinese Nursing Research</em>. 2021;35(7):1174–1177. Chinese. doi:[10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009](<a href="https://doi.org/10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009">https://doi.org/10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009</a>).</p>



<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-16 wp-block-paragraph"><strong>Versione polacca (dal 2024)</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-17 wp-block-paragraph">Osowiecka K, Dolińska A, Szwiec M, Działach E, Nowakowski JJ, Rucińska M. Validation of the standardized Needs Evaluation Questionnaire in Polish cancer patients. <em>Cancers (Basel)</em>. 2024;16(8):1451. doi:[10.3390/cancers16081451](<a href="https://doi.org/10.3390/cancers16081451">https://doi.org/10.3390/cancers16081451</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Riferimenti bibliografici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Annunziata MA, Muzzatti B, Altoè G. <em>A contribution to the validation of the Needs Evaluation Questionnaire (NEQ): a study in the Italian context</em>. Psycho-Oncology. 2009;18(5):549–553. doi:10.1002/pon.1445.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiesi, F., Bonacchi, A., Primi, C., &amp; Miccinesi, G. (2017). Assessing unmet needs in patients with cancer: An investigation of differential item functioning of the Needs Evaluation Questionnaire across gender, age and phase of the disease. PLOS ONE, 12(7), Article e0179765. <a href="https://doi.org/10.1371/journal.pone.0179765">https://doi.org/10.1371/journal.pone.0179765</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Beltrami E, Boeri P, Borreani C, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. Assessment of hospitalised cancer patients&#8217; needs by the Needs Evaluation Questionnaire. <em>Annals of Oncology</em>. 2000;11:31–37. 2003 Tamburini &#8211; BMC &#8211; CANCER P…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Boeri P, Borreani C, Bosisio M, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. Cancer patients&#8217; needs during hospitalisation: a quantitative and qualitative study. <em>BMC Cancer</em>. 2003;3:12.</p>



<p class="has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-18 wp-block-paragraph">Per maggiori info o contatti: andreabonacchi@centrosynthesis.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>NEEDS EVALUATION QUESTIONNAIRE (NEQ) – Versioni del questionario e loro impiego</title>
		<link>https://www.centrosynthesis.it/2026/10/needs-evaluation-questionnaire-neq-versioni-del-questionario-e-loro-impiego/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 18:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEQ - Needs Evaluation Questionnaire (in Italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[Needs Evaluation Questionnaire]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ-LD]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ-OP]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ-OutP]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal questionario originariamente sviluppato in oncologia da Marcello Tamburini e collaboratori, il NEQ si è progressivamente evoluto in una famiglia di strumenti per la valutazione dei bisogni non soddisfatti. Le diverse versioni mantengono il principio fondamentale del NEQ — dare voce direttamente ai bisogni percepiti dalla persona — adattandolo a differenti popolazioni, contesti clinici e, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal questionario originariamente sviluppato in oncologia da Marcello Tamburini e collaboratori, il NEQ si è progressivamente evoluto in una famiglia di strumenti per la valutazione dei bisogni non soddisfatti. Le diverse versioni mantengono il principio fondamentale del NEQ — dare voce direttamente ai bisogni percepiti dalla persona — adattandolo a differenti popolazioni, contesti clinici e, con il NEQ-OP, ai professionisti della cura.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-33"><strong>NEQ – Needs Evaluation Questionnaire | 23 item – Oncologia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È la versione originaria del NEQ, sviluppata da <strong>Marcello Tamburini e collaboratori</strong> per identificare i bisogni non soddisfatti dei pazienti oncologici, inizialmente nel contesto ospedaliero. È un questionario autosomministrato di <strong>23 item con risposta SÌ/NO</strong>, che esplora bisogni informativi, assistenziali, relazionali, psico-emotivi e materiali. Ogni risposta affermativa identifica uno specifico bisogno potenzialmente rilevante per la presa in carico del paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Articolo di riferimento</strong>: Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Boeri P, Borreani C, Bosisio M, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. <em>Cancer patients&#8217; needs during hospitalisation: a quantitative and qualitative study.</em> BMC Cancer. 2003;3:12. doi:10.1186/1471-2407-3-12.</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-34 wp-block-paragraph" style="color:#257eb1">Scarica la <strong><em>versione italiana del NEQ a 23 item validato per l&#8217;uso con pazienti oncologici ricoverati in ospedale</em></strong>:</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-31aa543a-a157-4661-9268-eb04e2c8907d" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23.doc">NEQ 23</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-31aa543a-a157-4661-9268-eb04e2c8907d">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">Consulta la <em><a href="https://www.centrosynthesis.it/2026/10/needs-evaluation-questionnaire-neq-guida-allo-scoring-e-allinterpretazione/">Guida allo scoring e all&#8217;interpretazione del questionario</a></em></p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-35 wp-block-paragraph" style="color:#257eb1">Scarica la <strong><em>versione inglese del NEQ a 23 item<strong><em> per l&#8217;uso con pazienti oncologici ricoverati in ospedale</em></strong> ottenuta con processo di adattamento transculturale standard</em></strong> (Chiesi, 2017):</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-1b3ebc5b-5f41-46eb-a79d-5d21fc02e53d" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23_-engl.doc">NEQ 23_ engl</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-23_-engl.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-1b3ebc5b-5f41-46eb-a79d-5d21fc02e53d">Download</a></div>



<h4 class="wp-block-heading">Versioni del NEQ (23 item per l&#8217;uso con pazienti oncologici ricoverati in ospedale) validate disponibili in lingue diverse dall&#8217;italiano</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il NEQ è oggi disponibile in versioni psicometricamente validate in lingue divere dall&#8217;italiano:</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-36 wp-block-paragraph" style="color:#0712e4"><strong>Versione greca (dal 2017)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Konstantinidis TI, Samonis G, Sarafis P, Philalithis A. Assessment of needs of hospitalized cancer patients with advanced cancer. <em>Global Journal of Health Science</em>. 2017;9(6):184–194. doi:[10.5539/gjhs.v9n6p184](<a href="https://doi.org/10.5539/gjhs.v9n6p184?utm_source=chatgpt.com">https://doi.org/10.5539/gjhs.v9n6p184</a>).</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-37 wp-block-paragraph" style="color:#0712e4"><strong>Versione cinese</strong> <strong>(dal 2021)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gu YX, Zhang L, Peng X. Chinese version of Needs Evaluation Questionnaire and its reliability and validity test. <em>Chinese Nursing Research</em>. 2021;35(7):1174–1177. Chinese. doi:[10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009](<a href="https://doi.org/10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009">https://doi.org/10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009</a>).</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-38 wp-block-paragraph" style="color:#0719e4"><strong>Versione polacca (dal 2024)</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-39 wp-block-paragraph">Osowiecka K, Dolińska A, Szwiec M, Działach E, Nowakowski JJ, Rucińska M. Validation of the standardized Needs Evaluation Questionnaire in Polish cancer patients. <em>Cancers (Basel)</em>. 2024;16(8):1451. doi:[10.3390/cancers16081451](<a href="https://doi.org/10.3390/cancers16081451">https://doi.org/10.3390/cancers16081451</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-40"><strong>NEQ-OutP – Needs Evaluation Questionnaire for Cancer Outpatients | 27 item – Oncologia ambulatoriale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È l&#8217;estensione del NEQ sviluppata per i <strong>pazienti oncologici non ricoverati</strong>, seguiti in day hospital, ambulatorio, follow-up e riabilitazione. Ai 23 item originari sono stati affiancati <strong>4 bisogni specificamente rilevanti nel percorso extraospedaliero</strong>, portando il questionario a 27 item. La versione a 27 item ha costituito anche la base per i successivi adattamenti del NEQ ad altri contesti clinici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Articolo di riferimento</strong>: Bonacchi A, Miccinesi G, Galli S, Primi C, Chiesi F, Lippi D, Muraca M, Toccafondi A. <em>U</em><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27005464"><em>se of the Needs Evaluation Questionnaire with cancer outpatients.</em></a> Support Care Cancer. 2016 Mar 23</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-41 wp-block-paragraph" style="color:#1d83bf">Scarica la <strong><em>versione italiana del NEQ-OutP a 27 item per l&#8217;uso con pazienti oncologici </em>non ricoverati</strong>, seguiti in day hospital, ambulatorio, follow-up e riabilitazione:</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-0b944093-f27a-4ee4-ac5c-31d78f2e2bd4" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ_OutP-27-outpatients.doc">NEQ_OutP 27 outpatients</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ_OutP-27-outpatients.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-0b944093-f27a-4ee4-ac5c-31d78f2e2bd4">Download</a></div>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-42 wp-block-paragraph" style="color:#257eb1">Scarica la <strong><em>versione inglese del NEQ a 27 item <strong><em><strong><em>per l&#8217;uso con pazienti oncologici </em>non ricoverati</strong>, seguiti in day hospital, ambulatorio, follow-up e riabilitazione</em></strong>, ottenuta con processo di adattamento transculturale standard</em></strong> (Chiesi, 2017):</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fb0e3660-3963-4724-ba3a-acd00236687b" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OutP-27_-engl.doc">NEQ-OutP 27_ engl</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OutP-27_-engl.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fb0e3660-3963-4724-ba3a-acd00236687b">Download</a></div>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-43 wp-block-paragraph" style="color:#1d83bf"></p>



<h3 class="wp-block-heading has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-44"><strong>NEQ-LD – Needs Evaluation Questionnaire for Liver Disease | 29 item – Epatologia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È la versione sviluppata per valutare i bisogni non soddisfatti delle persone con <strong>malattie epatiche croniche</strong>. Comprende i 27 item utilizzati in oncologia outpatient più <strong>2 item specifici per l&#8217;epatologia</strong>, relativi alla trasmissione della malattia e alle informazioni su comportamenti e stili di vita utili alla salute, per un totale di <strong>29 item SÌ/NO</strong>. Lo studio di validazione ne supporta l&#8217;impiego in pazienti con differenti malattie epatiche croniche e mostra un funzionamento sostanzialmente equivalente rispetto a sesso, età e presenza di cirrosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Articolo di riferimento</strong>: Bonacchi A, Chiesi F, Marunic G, Campani C, Gitto S, Lau C, Tagliaferro C, Forte P, Tarocchi M, Marra F. <em>Needs evaluation questionnaire for liver disease: a novel assessment of unmet needs in patients with chronic liver disease.</em> Hepatol Commun. 2023 Jan 27;7(2):e0007. doi: 10.1097/HC9.0000000000000007. eCollection 2023 Feb 1. PMID: 36706170</p>



<h3 class="wp-block-heading has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-45"><strong>NEQ-CP – Needs Evaluation Questionnaire for Chronic Pain | 21 item – Dolore cronico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È la versione specificamente sviluppata e validata per le persone con <strong>dolore cronico non oncologico</strong>. Il processo di sviluppo è partito dai 27 item del NEQ per pazienti oncologici outpatient, modificandoli e integrandoli in funzione delle caratteristiche dell&#8217;esperienza del dolore cronico; le successive analisi psicometriche e IRT hanno condotto alla selezione di una versione definitiva di <strong>21 item</strong>. Mantiene la risposta dicotomica <strong>SÌ/NO</strong> per consentire una rapida identificazione dei bisogni e non è strutturato in sottoscale formalmente validate. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Articolo di riferimento</strong>: Francesca Chiesi, Costanza Gori, Caterina Primi, Carlotta Tagliaferro, Michael Tenti, Andrea Bonacchi <em>Assessing Unmet Needs of Patients With Chronic Pain: The Development and Validation of the Needs Evaluation Questionnaire for Chronic Pain</em> Pain Res Manag. 2026;2026(1):e6906748. doi: 10.1155/prm/6906748.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-46"><strong>NEQ-OP – Needs Evaluation Questionnaire for Oncology Professionals | Professionisti dell&#8217;oncologia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È la versione sviluppata per spostare la valutazione dei bisogni <strong>dal paziente ai professionisti che operano in oncologia</strong>: medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e psicologi. Ispirato al NEQ originario, valuta il grado di soddisfazione dei bisogni connessi all&#8217;esperienza lavorativa e alla relazione di cura.  Il processo di validazione ha identificato una struttura psicometrica composta da <strong>quattro dimensioni</strong>, con buone evidenze di affidabilità e validità; lo strumento può contribuire a individuare aree di intervento per il benessere dei professionisti e, indirettamente, per la qualità dell&#8217;assistenza oncologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Articolo di riferimento</strong>: Chiesi F, Marunic G, Chioni A, Caligiani L, Belloni L, Giuli M, Miccinesi G, Bonacchi A. <em>Assessing needs at the workplace: The development of a questionnaire for oncology professionals.</em> Measurement and Evaluations in Cancer Care. 2025;3:100010. doi:10.1016/j.ymecc.2024.100010.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Needs Evaluation Questionnaire (NEQ) &#8211; Guida allo scoring e all&#8217;interpretazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:45:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEQ - Needs Evaluation Questionnaire (in Italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[Needs Evaluation Questionnaire]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ]]></category>
		<category><![CDATA[scoring]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Needs Evaluation Questionnaire (NEQ) è un questionario autosomministrato composto da 23 item dicotomici, finalizzato alla rilevazione dei bisogni non soddisfatti (unmet needs) dei pazienti oncologici. Gli item esplorano cinque aree: bisogni informativi, bisogni relativi all&#8217;assistenza/cura, bisogni relazionali, bisogni di supporto psico-emotivo e bisogni materiali. Ogni item prevede una risposta dicotomica:NO = 0SÌ = 1Una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Needs Evaluation Questionnaire (NEQ)</strong> è un questionario autosomministrato composto da <strong>23 item dicotomici</strong>, finalizzato alla rilevazione dei bisogni non soddisfatti (<em>unmet needs</em>) dei pazienti oncologici. Gli item esplorano cinque aree: bisogni informativi, bisogni relativi all&#8217;assistenza/cura, bisogni relazionali, bisogni di supporto psico-emotivo e bisogni materiali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni item prevede una risposta dicotomica:<br><strong>NO = 0</strong><br><strong>SÌ = 1</strong><br>Una risposta <strong>SÌ</strong> indica che il paziente esprime il bisogno descritto dall&#8217;item e che tale bisogno è percepito come non adeguatamente soddisfatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;interpretazione del NEQ può essere articolata su <strong>tre livelli</strong>, che hanno finalità differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Interpretazione del singolo item – livello clinico prioritario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella pratica clinica, <strong>il singolo item costituisce il livello principale di interpretazione del NEQ</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni risposta affermativa identifica infatti uno specifico bisogno espresso direttamente dal paziente. Non è necessario che siano presenti numerosi bisogni o che venga superata una determinata soglia affinché una risposta abbia rilevanza clinica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-49 wp-block-paragraph"><strong>ogni risposta “SÌ” deve essere considerata come un bisogno potenzialmente meritevole di attenzione, approfondimento e, quando appropriato, di una risposta assistenziale.</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questo principio è particolarmente importante perché il NEQ è stato sviluppato per rilevare la prospettiva del paziente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto, <strong>un punteggio totale basso di area o di scala non dovrebbe portare a ignorare un singolo item positivo clinicamente importante</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, un paziente potrebbe rispondere “NO” a 22 item ma “SÌ” al bisogno di un migliore controllo dei sintomi, di parlare con uno psicologo o di ricevere maggiori informazioni sulle proprie condizioni future. Quel singolo bisogno conserva il proprio significato clinico indipendentemente dal punteggio complessivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il NEQ in una prospettiva clinica può  essere utilizzato anche come strumento per <strong>facilitare il colloquio</strong>, identificando gli aspetti sui quali approfondire il dialogo con la persona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Punteggi per area – utilizzo prevalentemente nella ricerca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per finalità di ricerca è possibile sintetizzare le risposte relative a ciascuna delle cinque aree del NEQ.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>punteggio di area</strong> può essere calcolato come proporzione di risposte affermative tra gli item validamente compilati appartenenti a quella specifica area:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-Formula-Punteggio-Area-NEQ.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="427" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-Formula-Punteggio-Area-NEQ-1024x427.png" alt="" class="wp-image-2745" srcset="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-Formula-Punteggio-Area-NEQ-1024x427.png 1024w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-Formula-Punteggio-Area-NEQ-300x125.png 300w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-Formula-Punteggio-Area-NEQ-766x319.png 766w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-Formula-Punteggio-Area-NEQ-1536x640.png 1536w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Infografica-Formula-Punteggio-Area-NEQ.png 1942w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il punteggio varia quindi da <strong>0 a 1</strong>, dove valori più elevati indicano una maggiore proporzione di unmet needs nell&#8217;area considerata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punteggi delle differenti aree permettono di descrivere il <strong>profilo dei bisogni</strong> e sono particolarmente utili per confrontare gruppi di pazienti, setting assistenziali, fasi della malattia o rilevazioni effettuate in momenti differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante ricordare che le aree contengono un numero diverso di item. Per questo, quando si vogliono confrontare le aree tra loro, è preferibile utilizzare <strong>proporzioni o percentuali</strong> piuttosto che il semplice numero assoluto di risposte positive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito sono riportati gli item suddivisi per area:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Struttura-del-NEQ-per-area.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Struttura-del-NEQ-per-area-1024x683.png" alt="" class="wp-image-2746" srcset="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Struttura-del-NEQ-per-area-1024x683.png 1024w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Struttura-del-NEQ-per-area-300x200.png 300w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Struttura-del-NEQ-per-area-768x512.png 768w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Struttura-del-NEQ-per-area.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">3. Punteggio complessivo NEQ – utilizzo prevalentemente nella ricerca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per finalità di ricerca, il livello complessivo di bisogni non soddisfatti può essere espresso come <strong>proporzione delle risposte affermative sul totale degli item validamente risposti</strong>:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Formula-del-punteggio-complessivo-NEQ.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="366" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Formula-del-punteggio-complessivo-NEQ-1024x366.png" alt="" class="wp-image-2747" srcset="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Formula-del-punteggio-complessivo-NEQ-1024x366.png 1024w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Formula-del-punteggio-complessivo-NEQ-300x107.png 300w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Formula-del-punteggio-complessivo-NEQ-767x274.png 767w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Formula-del-punteggio-complessivo-NEQ-1536x548.png 1536w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/Formula-del-punteggio-complessivo-NEQ-2048x731.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il punteggio varia da <strong>0 a 1</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>0</strong> = nessun bisogno non soddisfatto rilevato;</li>



<li><strong>1</strong> = risposta affermativa a tutti gli item validamente risposti;</li>



<li>valori più elevati indicano una <strong>maggiore proporzione complessiva di bisogni non soddisfatti</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nell&#8217;uso clinico del NEQ, la particolarmente importante rilevare la presenza degli specifici bisogni ciascuno dei quali richiede agli operatori sanitari risposte mirate.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nella ricerca, i punteggi di area e complessivo consentono invece di quantificare e confrontare l&#8217;estensione degli unmet needs.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base degli studi attualmente disponibili forniti per questa guida, <strong>non è opportuno definire cut-off clinici</strong> per classificare i pazienti in categorie quali “basso”, “medio” o “alto” livello di bisogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il NEQ non dovrebbe quindi essere interpretato secondo una logica diagnostica del tipo:</p>



<p class="wp-block-paragraph">numero totale di bisogni espressi ≥ X = paziente con bisogni clinicamente significativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa impostazione mantiene il principio originario del NEQ come strumento per una cura e una relazione terapeutica centrate sul paziente. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-50 wp-block-paragraph">Per maggiori info o contatti: andreabonacchi@centrosynthesis.it</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riferimenti bibliografici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Beltrami E, Boeri P, Borreani C, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. Assessment of hospitalised cancer patients&#8217; needs by the Needs Evaluation Questionnaire. <em>Annals of Oncology</em>. 2000;11:31–37. 2003 Tamburini &#8211; BMC &#8211; CANCER P…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Boeri P, Borreani C, Bosisio M, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. Cancer patients&#8217; needs during hospitalisation: a quantitative and qualitative study. <em>BMC Cancer</em>. 2003;3:12.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Annunziata MA, Muzzatti B, Altoè G. <em>A contribution to the validation of the Needs Evaluation Questionnaire (NEQ): a study in the Italian context</em>. Psycho-Oncology. 2009;18(5):549–553. doi:10.1002/pon.1445.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Miccinesi G, Galli S, Primi C, Chiesi F, Lippi D, Muraca M, Toccafondi A. <em>U</em><a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27005464"><em>se of the Needs Evaluation Questionnaire with cancer outpatients.</em></a> Support Care Cancer. 2016 Mar 23</p>
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		<item>
		<title>Needs Evaluation Questionnaire (NEQ): Bibliografia cronologica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 17:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEQ - Needs Evaluation Questionnaire (in Italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[Needs Evaluation Questionnaire]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ]]></category>
		<category><![CDATA[unmet needs]]></category>
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					<description><![CDATA[Di seguito vengono riportati i lavori scientifici all&#8217;interno dei quali compare l&#8217;utilizzo nel Needs Evaluation Questionnaire: 2000 — Sviluppo e prima validazione del NEQ oncologico Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Beltrami E, Boeri P, Borreani C, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. Assessment of hospitalised cancer patients&#8217; needs by [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Di seguito vengono riportati i lavori scientifici all&#8217;interno dei quali compare l&#8217;utilizzo nel Needs Evaluation Questionnaire:</p>



<h3 class="wp-block-heading">2000 — Sviluppo e prima validazione del NEQ oncologico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Beltrami E, Boeri P, Borreani C, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. Assessment of hospitalised cancer patients&#8217; needs by the Needs Evaluation Questionnaire. Ann Oncol. 2000;11(1):31–37. <a href="https://doi.org/10.1023/A:1008396930832">DOI: 10.1023/A:1008396930832</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppo e validazione originale dello strumento per la valutazione dei bisogni dei pazienti oncologici ricoverati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2002 — Bisogni fisici, psicologici e sociali nei candidati al trapianto epatico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gangeri L, Tamburini M, Borreani C, Brunelli C, Miccinesi G, Murru L, Boeri P, Mazzaferro V. Candidates for liver transplantation for cancer: Physical, psychological, and social conditions. Transplantation. 2002;73:1627–1635. <a href="https://doi.org/10.1097/00007890-200205270-00018">DOI: 10.1097/00007890-200205270-00018</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Applicazione del NEQ ai pazienti candidati al trapianto di fegato per patologia oncologica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2003 — Analisi quantitativa e qualitativa dei bisogni durante il ricovero</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tamburini M, Gangeri L, Brunelli C, Boeri P, Borreani C, Bosisio M, Fusco Karmann C, Greco M, Miccinesi G, Murru L, Trimigno P. Cancer patients&#8217; needs during hospitalisation: a quantitative and qualitative study. BMC Cancer. 2003;3:12. <a href="https://doi.org/10.1186/1471-2407-3-12">DOI: 10.1186/1471-2407-3-12</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approfondimento dei bisogni assistenziali attraverso metodologie quantitative e qualitative.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2009 — Validazione della struttura fattoriale del NEQ</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Annunziata MA, Muzzatti B, Altoè G. A contribution to the validation of the Needs Evaluation Questionnaire (NEQ): a study in the Italian context. Psycho-Oncology. 2009;18(5):549–553. <a href="https://doi.org/10.1002/pon.1445">DOI: 10.1002/pon.1445</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Validazione psicometrica della struttura a cinque fattori del questionario in pazienti oncologici italiani.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2010 — Processi decisionali e qualità della vita nei pazienti con tumore cerebrale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lucchiari C, Botturi A, Pravettoni G. The impact of decision models on self-perceived quality of life: a study on brain cancer patients. Ecancermedicalscience. 2010;4:187. <a href="https://doi.org/10.3332/ecancer.2010.187">DOI: 10.3332/ecancer.2010.187</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio che utilizza una forma del NEQ per valutare i bisogni, con particolare attenzione a quelli informativi, in pazienti con tumore cerebrale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2010 — NEQ, distress psicologico e colloquio clinico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Rossi A, Bellotti L, Franco S, Toccafondi A, Miccinesi G, Rosselli M. Assessment of psychological distress in cancer patients: a pivotal role for clinical interview. Psycho-Oncology. 2010;19(12):1294–1302. <a href="https://doi.org/10.1002/pon.1693">DOI: 10.1002/pon.1693</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio su 320 pazienti oncologici ricoverati che utilizza esplicitamente il NEQ insieme ad altri strumenti psicologici. L&#8217;impiego del questionario è stato confermato nell&#8217;abstract indicizzato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2011 — Differenze nei bisogni assistenziali tra pazienti anziani e più giovani</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Romito F, Corvasce C, Montanaro R, Mattioli V. Do elderly cancer patients have different care needs compared with younger ones? Tumori. 2011;97:374–379. <a href="https://doi.org/10.1177/030089161109700320">DOI: 10.1177/030089161109700320</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confronto dei bisogni assistenziali tra pazienti oncologici appartenenti a differenti fasce d&#8217;età.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2015 — Bisogni insoddisfatti e utilizzo delle terapie complementari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Toccafondi A, Mambrini A, Cantore M, Muraca MG, Focardi F, Lippi D, Miccinesi G. Complementary needs behind complementary therapies in cancer patients. Psycho-Oncology. 2015;24(9):1124–1130. <a href="https://doi.org/10.1002/pon.3773">DOI: 10.1002/pon.3773</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio sulle associazioni tra ricorso alle terapie complementari e bisogni insoddisfatti dei pazienti oncologici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2016 — Applicazione e struttura del NEQ nei pazienti oncologici ambulatoriali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Miccinesi G, Galli S, Primi C, Chiesi F, Lippi D, Muraca M, Toccafondi A. Use of the Needs Evaluation Questionnaire with cancer outpatients. Support Care Cancer. 2016;24(8):3507–3515. <a href="https://doi.org/10.1007/s00520-016-3176-4">DOI: 10.1007/s00520-016-3176-4</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutazione della struttura fattoriale e dei bisogni nei pazienti oncologici ambulatoriali, con confronto rispetto al contesto di ricovero.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2016 — Speranza, spiritualità e bisogni insoddisfatti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ripamonti CI, Miccinesi G, Pessi MA, Di Pede P, Ferrari M. Is it possible to encourage hope in non-advanced cancer patients? We must try. Ann Oncol. 2016;27(3):513–519. <a href="https://doi.org/10.1093/annonc/mdv614">DOI: 10.1093/annonc/mdv614</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio su 276 pazienti che utilizza il NEQ insieme a strumenti per la valutazione dei sintomi, della speranza e della spiritualità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2017 — Validazione e applicazione del NEQ in Grecia nei pazienti con tumore avanzato</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Konstantinidis TI, Samonis G, Sarafis P, Philalithis A. Assessment of Needs of Hospitalized Cancer Patients with Advanced Cancer. Global Journal of Health Science. 2017;9(6):184. <a href="https://doi.org/10.5539/gjhs.v9n6p184">DOI: 10.5539/gjhs.v9n6p184</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio condotto a Creta su 95 pazienti con tumore avanzato. Esamina i bisogni insoddisfatti e le proprietà psicometriche della versione greca del NEQ.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2017 — Analisi psicometrica e invarianza di misura</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chiesi F, Bonacchi A, Primi C, Miccinesi G. Assessing unmet needs in patients with cancer: An investigation of differential item functioning of the Needs Evaluation Questionnaire across gender, age and phase of the disease. PLoS One. 2017;12(7):e0179765. <a href="https://doi.org/10.1371/journal.pone.0179765">DOI: 10.1371/journal.pone.0179765</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio psicometrico basato sull&#8217;Item Response Theory e sull&#8217;analisi del Differential Item Functioning in 762 pazienti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2017 — Bisogni dei pazienti neuro-oncologici e dei caregiver</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Scaratti C, Leonardi M, Saladino A, Anghileri E, Broggi M, Lamperti E, Fariselli L, Ayadi R, Tringali G, Schiavolin S. Needs of neuro-oncological patients and their caregivers during the hospitalization and after discharge: Results from a longitudinal study. Support Care Cancer. 2017;25:2137–2145. <a href="https://doi.org/10.1007/s00520-017-3619-6">DOI: 10.1007/s00520-017-3619-6</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio longitudinale sui bisogni dei pazienti neuro-oncologici e dei loro caregiver.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2018 — Bisogni insoddisfatti nelle diverse fasi della malattia oncologica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Di Miceli S, Lippi D, Muraca MG, Miccinesi G. Unmet needs of Italian cancer patients in different stages of the disease and care process. Tumori. 2018;104:285–291. <a href="https://doi.org/10.5301/tj.5000637">DOI: 10.5301/tj.5000637</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi delle differenze nei bisogni insoddisfatti in relazione alla fase della malattia e del percorso assistenziale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2018 — Applicazione del NEQ nell&#8217;assistenza hospice in Polonia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Włostowska K, Doboszyńska A, Trylińska-Tekielska E. Assessment of the needs of hospice patients and their relatives by the Needs Evaluation Questionnaire. Palliative Medicine in Practice. 2018;12:186–192. <a href="https://doi.org/10.5603/PMPI.2018.0009">DOI: 10.5603/PMPI.2018.0009</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Applicazione del NEQ ai bisogni dei pazienti assistiti in hospice e dei loro familiari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2019 — Identificazione dei pazienti con elevati bisogni insoddisfatti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Fazzini E, Messina S, Muraca MG, Pacetti P, Di Miceli S, Miccinesi G. Sociodemographic, clinical, and psychological characteristics identify groups of Italian cancer patients with high rates of unmet needs. Tumori. 2019;105:288–295. <a href="https://doi.org/10.1177/0300891618792458">DOI: 10.1177/0300891618792458</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio sui fattori sociodemografici, clinici e psicologici associati a una maggiore frequenza di bisogni insoddisfatti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2019 — Applicazione della versione greca nei pazienti con neoplasie ematologiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Konstantinidis TI, Spinthouri M, Ramoutsaki A, Marnelou A, Kritsotakis G, Govina O. Assessment of Unmet Supportive Care Needs in Haematological Cancer Survivors. Asian Pac J Cancer Prev. 2019;20(5):1487–1495. <a href="https://doi.org/10.31557/APJCP.2019.20.5.1487">DOI: 10.31557/APJCP.2019.20.5.1487</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio su 102 pazienti con neoplasie ematologiche in Grecia, che utilizza esplicitamente la versione greca del NEQ.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2021 — Traduzione e validazione cinese del NEQ</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gu YX, Zhang L, Peng X. Chinese version of Needs Evaluation Questionnaire and its reliability and validity test [articolo in cinese: 癌症病人需求评估量表的汉化及信效度检验]. Chinese Nursing Research (护理研究). 2021;35:1174–1177. <a href="https://doi.org/10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009">DOI: 10.12102/j.issn.1009-6493.2021.07.009</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traduzione e valutazione dell&#8217;attendibilità e della validità della versione cinese del NEQ. </p>



<h3 class="wp-block-heading">2023 — Adattamento del NEQ alle malattie epatiche croniche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Chiesi F, Marunic G, Campani C, Gitto S, Lau C, Tagliaferro C, Forte P, Tarocchi M, Marra F. Needs evaluation questionnaire for liver disease: a novel assessment of unmet needs in patients with chronic liver disease. Hepatol Commun. 2023;7(2):e0007. <a href="https://doi.org/10.1097/HC9.0000000000000007">DOI: 10.1097/HC9.0000000000000007</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppo e validazione del NEQ-LD, versione adattata alla valutazione dei bisogni insoddisfatti nei pazienti con malattie epatiche croniche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2023 — Bisogni non medici dei pazienti con tumore polmonare in Polonia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Osowiecka K, Kurowicki M, Kołb-Sielecki J, Gwara A, Szwiec M, Nawrocki S, Rucińska M. Is It Possible to Notice the Unmet Non-Medical Needs among Cancer Patients? Application of the Needs Evaluation Questionnaire in Men with Lung Cancer. Curr Oncol. 2023;30(3):3484–3493. <a href="https://doi.org/10.3390/curroncol30030264">DOI: 10.3390/curroncol30030264</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Applicazione del NEQ in uomini con tumore polmonare, con attenzione ai bisogni non medici insoddisfatti. È stato completato l&#8217;elenco degli autori, precedentemente abbreviato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2023 — Studio longitudinale dei bisogni durante la chemioterapia a Taiwan</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Yen CJ, Hsu HT, Hsieh HF, Chen YJ, Huang MS, Lin PC. Supportive Care Needs Trajectories in Patients With Advanced Non-Small-Cell Lung Cancer Receiving Chemotherapy: A Longitudinal Study. J Nurs Res. 2023;31(3):e275. <a href="https://doi.org/10.1097/jnr.0000000000000556">DOI: 10.1097/jnr.0000000000000556</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio longitudinale taiwanese che utilizza il NEQ-C, versione cinese a 23 item, per rilevare l&#8217;evoluzione dei bisogni durante quattro cicli di chemioterapia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2024 — Studio multicentrico sui bisogni non medici in Polonia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Osowiecka K, Szwiec M, Dolińska A, Gwara A, Kurowicki M, Kołb-Sielecki J, Działach E, Radecka W, Nawrocki S, Rucińska M. Unmet non-medical needs of cancer patients in Poland: a quantitative and qualitative study. Support Care Cancer. 2024;32:183. <a href="https://doi.org/10.1007/s00520-024-08387-5">DOI: 10.1007/s00520-024-08387-5</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio multicentrico su 1.062 pazienti oncologici polacchi che utilizza il NEQ a 23 item, integrando valutazioni quantitative e qualitative.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2024 — Validazione psicometrica della versione polacca</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Osowiecka K, Dolińska A, Szwiec M, Działach E, Nowakowski JJ, Rucińska M. Validation of the Standardized Needs Evaluation Questionnaire in Polish Cancer Patients. Cancers (Basel). 2024;16(8):1451. <a href="https://doi.org/10.3390/cancers16081451">DOI: 10.3390/cancers16081451</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio di traduzione, adattamento culturale e validazione del NEQ nella popolazione oncologica polacca. L&#8217;articolo contiene materiali supplementari con le versioni polacca e inglese del questionario.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2025 — Fattori associati ai bisogni insoddisfatti nei pazienti oncologici polacchi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Osowiecka K, Szwiec M, Nowakowski JJ, Kurowicki M, Dolińska A, Gwara A, Działach E, Kołb-Sielecki J, Radecka W, Nawrocki S, Rucińska M. Sociodemographic and clinical factors related to high rates of unmet supportive care needs among Polish cancer patients. Front Psychol. 2025;16:1472026. <a href="https://doi.org/10.3389/fpsyg.2025.1472026">DOI: 10.3389/fpsyg.2025.1472026</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analisi dei fattori sociodemografici e clinici associati a elevati bisogni di supporto insoddisfatti nella popolazione oncologica polacca.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2025 — Sviluppo e validazione del NEQ-OP per i professionisti oncologici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chiesi F, Marunic G, Chioni A, Caligiani L, Belloni L, Giuli M, Miccinesi G, Bonacchi A. Assessing needs at the workplace: The development of a questionnaire for oncology professionals. Measurement and Evaluations in Cancer Care. 2025;3:100010.<br>DOI: <a href="https://doi.org/10.1016/j.ymecc.2024.100010">10.1016/j.ymecc.2024.100010</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio presenta lo sviluppo e la validazione del Needs Evaluation Questionnaire for Oncology Professionals (NEQ-OP), un questionario ispirato al NEQ originale di Tamburini e collaboratori, ma specificamente progettato per identificare i bisogni lavorativi insoddisfatti dei professionisti oncologici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2026 — Bisogni informativi dei pazienti e capacità di riconoscerli da parte dei clinici</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Chiesi F, Tagliaferro C, Miccinesi G. Unmet informational needs of patients with cancer: do clinicians know which patients are in need? Support Care Cancer. 2026;34(3). <a href="https://doi.org/10.1007/s00520-026-10442-2">DOI: 10.1007/s00520-026-10442-2</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio che esamina il rapporto tra bisogni informativi riferiti dai pazienti oncologici e valutazione degli stessi bisogni da parte dei professionisti sanitari. Utilizza la componente informativa del NEQ.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2026 — Sviluppo e validazione del NEQ per il dolore cronico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chiesi F, Gori C, Primi C, Tagliaferro C, Tenti M, Bonacchi A. Assessing Unmet Needs of Patients With Chronic Pain: The Development and Validation of the Needs Evaluation Questionnaire for Chronic Pain. Pain Res Manag. 2026;2026(1):e6906748. <a href="https://doi.org/10.1155/prm/6906748">DOI: 10.1155/prm/6906748</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sviluppo e validazione del NEQ-CP, derivato dall&#8217;esperienza del NEQ oncologico e adattato alle persone con dolore cronico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2026 — Applicazione della versione cinese nei pazienti con melanoma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Liao J, Rao M, Wang Y, Long L, Cai Y, Wei R. Unmet needs and associated factors among patients with melanoma: a mixed-methods study. Front Public Health. 2026;14:1956448. <a href="https://doi.org/10.3389/fpubh.2026.1956448">DOI: 10.3389/fpubh.2026.1956448</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studio cinese con metodologia mista che utilizza il NEQ tradotto e validato da Gu e collaboratori nel 2021 per studiare i bisogni insoddisfatti delle persone con melanoma.</p>
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		<title>NEEDS EVALUATION QUESTIONNAIRE for CANCER OUTPATIENTS (NEQ-OutP) Sviluppo di un questionario a 27 item per l&#8217;utilizzo con pazienti oncologici non ricoverati (day hospital, ambulatorio, riabilitazione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:51:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEQ - Needs Evaluation Questionnaire (in Italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[Bonacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Miccinesi]]></category>
		<category><![CDATA[Needs Evaluation Questionnaire]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ 27 items]]></category>
		<category><![CDATA[NEQ-OP]]></category>
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					<description><![CDATA[La cura oncologica oltre il ricovero ospedaliero Il Needs Evaluation Questionnaire (NEQ) fu originariamente sviluppato da Marcello Tamburini e collaboratori presso l&#8217;Istituto Nazionale Tumori di Milano per rilevare i bisogni insoddisfatti dei pazienti oncologici durante il ricovero ospedaliero. Si tratta di uno strumento breve, composto da 23 item con risposta dicotomica, pensato per essere facilmente [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali-1.png"><img decoding="async" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali-1-1024x512.png" alt="" class="wp-image-2722"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">La cura oncologica oltre il ricovero ospedaliero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Needs Evaluation Questionnaire (NEQ)</strong> fu originariamente sviluppato da <strong>Marcello Tamburini e collaboratori</strong> presso l&#8217;Istituto Nazionale Tumori di Milano per rilevare i bisogni insoddisfatti dei pazienti oncologici durante il ricovero ospedaliero. Si tratta di uno strumento breve, composto da <strong>23 item con risposta dicotomica</strong>, pensato per essere facilmente utilizzabile sia nella pratica clinica sia nella ricerca. Uno dei suoi punti di forza è proprio la semplicità di somministrazione: il questionario richiede circa dieci minuti per essere completato e permette di esplorare differenti dimensioni dell&#8217;esperienza del paziente. <br>Nel corso degli anni, tuttavia, il contesto dell&#8217;assistenza oncologica è profondamente cambiato. Una parte crescente delle cure viene oggi erogata senza un ricovero prolungato: day hospital, visite ambulatoriali, programmi di follow-up e riabilitazione accompagnano il paziente per periodi che possono durare anni.<br>Questo cambiamento poneva una domanda importante: <strong>uno strumento nato per i pazienti ricoverati poteva essere utilizzato anche con i pazienti oncologici ambulatoriali?</strong><br>A questa domanda è stato dedicato lo studio pubblicato nel 2016 su <em>Supportive Care in Cancer</em> da <strong>Bonacchi, Miccinesi e collaboratori</strong>, con due obiettivi principali: verificare la struttura fattoriale del NEQ nei pazienti ambulatoriali e confrontare i bisogni insoddisfatti di pazienti ricoverati e ambulatoriali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché studiare i bisogni anche al di fuori dell&#8217;ospedale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Essere dimessi dall&#8217;ospedale o trovarsi in follow-up non significa necessariamente non avere più bisogni legati alla malattia.<br>I bisogni insoddisfatti del paziente con malattia oncologica possono riguardare anche al di fuori del ricovero: l&#8217;informazione e la comunicazione con i curanti, l&#8217;assistenza, il sostegno psicologico ed emotivo, le relazioni, gli aspetti spirituali e le difficoltà pratiche della vita quotidiana. Inoltre, anche i pazienti non ricoverati potrebbero non comunicare spontaneamente le proprie difficoltà ai professionisti sanitari, soprattutto quando riguardano aspetti psicosociali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La complessità delle traiettorie dei percorsi di cura oncologici rende inoltre necessario disporre di strumenti capaci di accompagnare la valutazione dei bisogni attraverso <strong>setting assistenziali differenti</strong>. Lo stesso paziente può infatti attraversare il ricovero, il day hospital, la riabilitazione e il follow-up, e i suoi bisogni possono modificarsi lungo questo percorso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo studio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca ha coinvolto pazienti provenienti da <strong>sei strutture oncologiche della Toscana</strong>. Complessivamente, <strong>783 pazienti</strong> hanno compilato il NEQ e sono stati inclusi nelle analisi: 195 erano ricoverati e 588 erano pazienti ambulatoriali, provenienti da day hospital, ambulatori di follow-up e servizi di riabilitazione. Il campione comprendeva persone con differenti sedi tumorali e in diverse fasi della malattia e del percorso di cura. Questa eterogeneità era particolarmente importante perché consentiva di studiare il NEQ  in differenti momenti dell&#8217;esperienza oncologica.<br>Un primo risultato è particolarmente interessante per l&#8217;utilizzabilità dello strumento: <strong>i pazienti ambulatoriali non segnalarono problemi di comprensibilità del questionario e nessuno degli item originariamente formulati per i ricoverati fu giudicato inappropriato o non necessario</strong>. <br>Questo dato suggeriva che il contenuto del NEQ intercettasse dimensioni dell&#8217;esperienza oncologica che non erano limitate alla sola condizione di ricovero.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conferma delle cinque grandi aree di bisogno individuate dal NEQ</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un obiettivo centrale dello studio era verificare se la struttura del questionario già individuata nei pazienti ricoverati fosse mantenuta anche negli ambulatoriali. L&#8217;analisi fattoriale confermativa sostenne nei pazienti ambulatoriali il modello a <strong>cinque aree correlate di bisogno</strong>:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>bisogni informativi</strong>;</li>



<li><strong>bisogni relativi all&#8217;assistenza e alla cura</strong>;</li>



<li><strong>bisogni relazionali</strong>;</li>



<li><strong>bisogni di supporto psico-emotivo</strong>;</li>



<li><strong>bisogni materiali</strong>.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Gli indici riportati nello studio indicavano un buon adattamento complessivo del modello. <br>Si tratta di un risultato importante nello sviluppo del NEQ: <strong>la struttura delle principali aree di bisogno rimaneva riconoscibile anche quando lo strumento veniva utilizzato al di fuori del ricovero</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I bisogni diminuiscono dopo il ricovero? Solo in parte</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto fra pazienti ricoverati e ambulatoriali offre uno dei risultati più interessanti dello studio. Per <strong>12 dei 23 item</strong>, i pazienti ambulatoriali presentavano percentuali  inferiori di bisogni insoddisfatti rispetto ai ricoverati. Per gli altri <strong>11 item</strong>, invece, non emergevano differenze significative fra i due gruppi. Anche quando erano inferiori, inoltre, le percentuali osservate negli ambulatoriali rimanevano spesso rilevanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio, tra i pazienti ambulatoriali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>48,8%</strong> dichiarava di avere bisogno di maggiori informazioni sulle proprie condizioni future;</li>



<li>il <strong>40,9%</strong> desiderava maggiori informazioni economiche e assicurative connesse alla malattia;</li>



<li>il <strong>38,7%</strong> chiedeva maggiori spiegazioni sui trattamenti;</li>



<li>il <strong>38,0%</strong> esprimeva il bisogno di un migliore dialogo con i clinici;</li>



<li>il <strong>37,6%</strong> sentiva il bisogno di parlare con persone che avevano vissuto la stessa esperienza;</li>



<li>il <strong>35,8%</strong> chiedeva un migliore controllo di sintomi quali dolore, nausea o insonnia. 2016 Bonacchi et al &#8211; Supp Car…</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi risultati mostrano un punto essenziale: <strong>l&#8217;uscita dal reparto non coincide con la scomparsa dei bisogni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bisogni <strong>informativi</strong>, quelli relativi all&#8217;<strong>assistenza/cura</strong> e quelli <strong>relazionali</strong> risultavano significativamente inferiori negli ambulatoriali. Al contrario, non emergevano differenze statisticamente significative tra ricoverati e ambulatoriali per i <strong>bisogni materiali</strong> e per quelli di <strong>supporto psico-emotivo</strong>. Queste ultime due dimensioni possono essere quindi ritenute maggiormente legate all&#8217;esperienza della malattia oncologica in sè stessa che allo specifico setting assistenziale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato sul supporto psicologico è particolarmente interessante. Nonostante il distress psicologico fosse complessivamente inferiore negli ambulatoriali, il bisogno di parlare con uno psicologo e quello di parlare con un assistente spirituale non differivano significativamente rispetto ai ricoverati. Gli autori osservano che <strong>il desiderio di supporto non coincide necessariamente con la presenza di distress</strong>: anche una persona che non presenta elevati livelli di sofferenza psicologica può desiderare uno spazio nel quale elaborare l&#8217;esperienza della malattia, affrontare le conseguenze delle terapie o gestire il ritorno al lavoro e alla quotidianità. Questa distinzione è clinicamente rilevante: <strong>valutare il distress e valutare i bisogni non sono la stessa cosa</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Integrare ciò che il questionario originale non chiedeva: nasce il NEEDS EVALUATION QUESTIONNAIRE for CANCER OUTPATIENTS (NEQ-OutP)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio non si limitò a verificare se i 23 item originari funzionassero negli ambulatoriali. La versione utilizzata comprendeva anche una <strong>domanda aperta</strong>, riprendendo una caratteristica della prima versione sviluppata da Tamburini e collaboratori: il paziente poteva indicare eventuali bisogni non contemplati dal questionario. Dei 588 pazienti ambulatoriali, <strong>123 indicarono almeno un ulteriore bisogno</strong>. Dopo aver escluso quelli già rappresentati nel NEQ e applicato i criteri utilizzati nello sviluppo originario dello strumento, emersero tre temi specifici:<br>1. <strong>il bisogno di aiuto negli spostamenti da casa al centro oncologico; </strong><br>2. <strong>il bisogno di una maggiore comunicazione tra oncologo e medico di medicina generale; </strong><br>3. <strong>il bisogno di essere aiutati a mantenere, per quanto possibile, le normali attività quotidiane.</strong> <br>Un altro risultato merita attenzione. Nessun paziente indicò spontaneamente nella domanda aperta un bisogno relativo alla sessualità. Gli autori sottolinearono però che l&#8217;assenza di una domanda esplicita poteva contribuire proprio a rendere questo bisogno <strong>invisibile e sottostimato</strong>, soprattutto in un&#8217;area ancora difficile da affrontare spontaneamente nel colloquio clinico. <br>Per questo motivo lo studio propose di esplorare un possibile <strong>modulo supplementare per i pazienti ambulatoriali</strong>, costituito da quattro nuovi item: trasporto verso il centro oncologico, comunicazione tra oncologo e medico di medicina generale, mantenimento delle attività quotidiane e problematiche relative alla vita sessuale. Dalla integrazione del questionario originale a 23 item con questi nuovi quattro item nasce il NEEDS EVALUATION QUESTIONNAIRE for CANCER OUTPATIENTS (NEQ-OutP). Efficacia e proprietà psicometriche di tale modulo e della scala a 27 itm richiedono approfondimenti psicometrici. <br></p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal questionario al percorso di cura</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il significato dello studio va quindi oltre la semplice dimostrazione che il NEQ possa essere somministrato anche a un paziente ambulatoriale. <br>I risultati contribuiscono a spostare la valutazione dei bisogni da un momento circoscritto — il ricovero — verso una prospettiva più vicina al <strong>percorso di cura</strong>.<br>Diagnosi, trattamento, dimissione, riabilitazione e follow-up rappresentano condizioni diverse. Alcuni bisogni possono ridursi o modificarsi passando da una fase all&#8217;altra; altri possono persistere. Possono inoltre emergere nuovi bisogni connessi al ritorno alla vita quotidiana, al rapporto tra servizi sanitari differenti o alle conseguenze a lungo termine della malattia e dei trattamenti.<br>Per questo, è importante introdurre una <strong>valutazione routinaria dei bisogni insoddisfatti anche nei setting oncologici diversi dal reparto</strong>, quali day hospital, riabilitazione e follow-up. La valutazione dei bisogni dovrebbe affiancare gli endpoint biomedici e la qualità di vita nella valutazione complessiva dell&#8217;assistenza oncologica. <br>Un paziente che non è più ricoverato può continuare ad avere bisogno di informazioni, di dialogo, di sostegno psicologico, di aiuto pratico o di una maggiore integrazione tra i professionisti che lo seguono. Il NEQ offre un modo semplice per rendere questi bisogni visibili. Ma, come già emergeva dai lavori originari di Marcello Tamburini e collaboratori, la finalità della valutazione non è semplicemente contare quanti bisogni sono presenti: è <strong>creare le condizioni perché ciò che il paziente considera importante possa entrare nel processo di cura</strong>.</p>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-54 wp-block-paragraph" style="color:#257eb1">Scarica la <strong><em>versione italiana del NEQ-OutP a 27 item per l&#8217;uso con pazienti oncologici </em>non ricoverati</strong>, seguiti in day hospital, ambulatorio, follow-up e riabilitazione:</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-0b944093-f27a-4ee4-ac5c-31d78f2e2bd4" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ_OutP-27-outpatients.doc">NEQ_OutP 27 outpatients</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ_OutP-27-outpatients.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-0b944093-f27a-4ee4-ac5c-31d78f2e2bd4">Download</a></div>



<p class="has-text-color has-link-color wp-elements-55 wp-block-paragraph" style="color:#257eb1">Scarica la <strong><em>versione inglese del NEQ-OutP a 27 item per l&#8217;uso con pazienti oncologici </em>non ricoverati</strong>, seguiti in day hospital, ambulatorio, follow-up e riabilitazione:</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fb0e3660-3963-4724-ba3a-acd00236687b" href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OutP-27_-engl.doc">NEQ-OutP 27_ engl</a><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OutP-27_-engl.doc" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fb0e3660-3963-4724-ba3a-acd00236687b">Download</a></div>



<h3 class="wp-block-heading">Articolo di riferimento</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bonacchi A, Miccinesi G, Galli S, Primi C, Chiesi F, Lippi D, Muraca M, Toccafondi A.</strong> <em>Use of the Needs Evaluation Questionnaire with cancer outpatients.</em> <strong>Supportive Care in Cancer.</strong> 2016. doi:10.1007/s00520-016-3176-4.</p>



<p class="has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-56 wp-block-paragraph">Per maggiori info o contatti: andreabonacchi@centrosynthesis.it</p>
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		<title>NEEDS EVALUATION QUESTIONNAIRE (NEQ): i bisogni non soddisfatti in oncologia variano in relazione alle fasi della malattia e del percorso di cura e in base alle caratteristiche della persona</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 09:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEQ - Needs Evaluation Questionnaire (in Italiano)]]></category>
		<category><![CDATA[Bonacchi]]></category>
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		<category><![CDATA[Miccinesi]]></category>
		<category><![CDATA[Needs Evaluation Questionnaire]]></category>
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					<description><![CDATA[I bisogni delle persone con una malattia oncologica non sono necessariamente gli stessi per tutti, né rimangono invariati durante il percorso di cura. Informazione, comunicazione con i professionisti, sostegno psicologico, assistenza e difficoltà materiali possono assumere un&#8217;importanza diversa a seconda del momento della malattia e delle caratteristiche individuali. Due studi del nostro gruppo di ricerca [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali-1024x512.png" alt="" class="wp-image-2721" srcset="https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali-1024x512.png 1024w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali-300x150.png 300w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali-768x384.png 768w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali-1536x768.png 1536w, https://www.centrosynthesis.it/wp-content/uploads/2026/10/NEQ-OP_-bisogni-dei-pazienti-oncologici-ambulatoriali.png 1774w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I bisogni delle persone con una malattia oncologica non sono necessariamente gli stessi per tutti, né rimangono invariati durante il percorso di cura. Informazione, comunicazione con i professionisti, sostegno psicologico, assistenza e difficoltà materiali possono assumere un&#8217;importanza diversa a seconda del momento della malattia e delle caratteristiche individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due studi del nostro gruppo di ricerca hanno approfondito questi aspetti utilizzando il <strong>Needs Evaluation Questionnaire (NEQ)</strong>, affrontando due domande complementari: <strong>come variano i bisogni nelle diverse fasi della malattia? E quali caratteristiche dei pazienti sono associate a una maggiore presenza di bisogni non soddisfatti?</strong></p>



<span id="more-2733"></span>



<h2 class="wp-block-heading">I bisogni nelle diverse fasi della malattia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo studio sono stati analizzati questionari compilati da <strong>752 pazienti oncologici</strong> in sei differenti momenti del percorso di malattia e di cura : diagnosi, trattamento, follow-up/riabilitazione, recidiva, progressione della malattia e fase terminale/cure palliative. <br>I risultati mostrano che <strong>bisogni differenti presentano profili differenti nelle diverse fasi</strong>. <br>I bisogni informativi risultavano particolarmente rilevanti al momento della diagnosi: il 73,8% dei pazienti desiderava maggiori informazioni sulle proprie condizioni future e il 61,9% maggiori spiegazioni sugli esami e sui trattamenti.<br>Alcuni bisogni tendevano a diminuire durante le fasi successive, per poi tornare ad aumentare in caso di <strong>recidiva o progressione</strong>. Nella progressione, ad esempio, il 69,6% desiderava maggiori informazioni sul proprio futuro e il 56,8% un migliore dialogo con i clinici.<br>Altri bisogni seguivano traiettorie diverse: il bisogno di parlare con uno psicologo risultava maggiormente espresso durante il follow-up/survivorship, mostrando come la conclusione delle terapie non coincida necessariamente con la scomparsa delle necessità di supporto psicologico.<br>Questi risultati suggeriscono che i bisogni non dovrebbero essere considerati una realtà statica e sostengono l&#8217;utilità di una loro <strong>valutazione periodica durante tutto il percorso oncologico</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali caratteristiche sono associate a maggiori bisogni?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo studio ha spostato l&#8217;attenzione dal <strong>“quando”</strong> al <strong>“chi”</strong>; sono stati coinvolti nella ricerca <strong>835 pazienti oncologici</strong> provenienti da differenti setting assistenziali. <br>Sono state considerate caratteristiche sociodemografiche e cliniche insieme a due importanti dimensioni psicologiche: <strong>distress psicologico e Sense of Coherence</strong>. <br>Tra le variabili esaminate, <strong>setting assistenziale, distress psicologico e Sense of Coherence</strong> emergevano come gli indicatori più consistenti nelle diverse aree di bisogno. <br>Il distress è risultato fortemente associato alla presenza di bisogni: i pazienti con maggiore distress riferivano più unmet needs in tutte le aree considerate dal NEQ. <br>Una relazione opposta emergeva per il <strong>Sense of Coherence</strong>, cioè la tendenza a percepire la propria esperienza come comprensibile, gestibile e dotata di significato. Un maggiore Sense of Coherence risultava associato a una minore presenza di bisogni non soddisfatti. <br>Tra le variabili esaminate, <strong>setting assistenziale, distress psicologico e Sense of Coherence</strong> emergevano come gli indicatori più consistenti nelle diverse aree di bisogno. <br>Queste associazioni non devono però essere interpretate in senso deterministico o causale: permettono di individuare condizioni alle quali prestare particolare attenzione, ma non consentono di sapere in anticipo quali siano i bisogni di una singola persona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tempo della malattia e la persona</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Considerati insieme, i due studi suggeriscono di leggere i bisogni attraverso <strong>due dimensioni complementari</strong>. <br>La prima riguarda il <strong>momento del percorso oncologico</strong>: diagnosi, trattamento, follow-up, recidiva e progressione possono essere associati a profili differenti di bisogno.<br>La seconda riguarda <strong>la persona che sta attraversando quel momento</strong>, con le sue difficoltà e le sue risorse psicologiche, le sue caratteristiche e il contesto assistenziale nel quale viene curata.<br>Ne deriva un&#8217;indicazione importante per la pratica clinica: conoscere i fattori associati a una maggiore presenza di unmet needs può aiutare a individuare situazioni di particolare vulnerabilità, ma <strong>non può sostituire la valutazione diretta dei bisogni del paziente</strong>. La domanda sui bisogni, inoltre, non dovrebbe essere posta una sola volta, ma più volte lungo il percorso assistenziale.<br>Quindi: </p>



<h3 class="wp-block-heading">Non soltanto “Di che cosa ha bisogno?”, ma “Di che cosa ha bisogno adesso?”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Valutare periodicamente i bisogni significa riconoscere che la malattia cambia, le condizioni della persona cambiano e, con esse, possono cambiare anche le sue priorità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Articoli di riferimento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Di Miceli S, Lippi D, Muraca MG, Miccinesi G<strong>.</strong> <em><strong>Unmet needs of Italian cancer patients in different stages of the disease and care process</strong>.</em> Tumori Journal. 2018;104(4):285–291. DOI: 10.5301/tj.5000637.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bonacchi A, Fazzini E, Messina S, Muraca MG, Pacetti P, Di Miceli S, Miccinesi G. <em><strong>Sociodemographic, clinical, and psychological characteristics identify groups of Italian cancer patients with high rates of unmet needs</strong>.</em> Tumori Journal. 2019;105(4):288–295. DOI: 10.1177/0300891618792458. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-vivid-red-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-58 wp-block-paragraph">Per maggiori info o contatti: andreabonacchi@centrosynthesis.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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