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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;A04EQHs_fip7ImA9WxBTEks.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304</id><updated>2009-12-08T11:58:21.546+01:00</updated><title>Blog Chitarra e Dintorni: Nuove Musiche</title><subtitle type="html">Questo Blog è dedicato alla musica, alla chitarra classica, alla musica contemporanea.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/" /><link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>1621</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni" type="application/atom+xml" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com" /><entry gd:etag="W/&quot;DUYEQXsyeSp7ImA9WxBTEk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-1271359156407047742</id><published>2009-12-08T00:05:00.003+01:00</published><updated>2009-12-08T00:05:00.591+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-08T00:05:00.591+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="intervista" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prima" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="liutaio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="liuteria" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Marco Maguolo" /><title>Intervista a Marco Maguolo parte prima</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxQEt1OHttI/AAAAAAAADOc/YLshsr_jouw/s1600/masterclass08.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409954237805737682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 267px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxQEt1OHttI/AAAAAAAADOc/YLshsr_jouw/s400/masterclass08.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Caro Marco, raccontaci un po’ come è iniziata la tua attività e quando hai deciso che avresti fatto il liutaio…&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ho deciso che avrei fatto questo mestiere nel momento in cui ho comprato per la prima volta i legni con cui avrei costruito la mia prima chitarra. Come spesso accade ci si rende conto delle proprie scelte dopo alcuni anni, quando riesci ad unire tutti i punti di un percorso ed a trovare le ragioni che ti hanno portato a ciò che sei e che sei stato. Per me è stato così, è successo. Vuoi l'istinto, il caso, la preddisposizione, ma anche la consapevolzza di non essere un Musicista ma di essere intimamente un artigiano, per forma mentis e per natura, unendo la musica all'artigianato il risultato è la liuteria. Ho comprato i legni e mi sono costruito la prima chitarra con l'aiuto del libro di Mario Garrone. Nel frattempo ho sempre lavorato e studiato chitarra, ma la cosa strana è che non ho mai avuto l'impressione che la liuteria fosse per me un hobby ma un ulteriore studio che poi mi avrebbe portato al mio lavoro. Sono stato fortunato. Soprattutto di incontrare Mario Novelli e gli insegnanti di chitarra che mi hanno incoraggiato a continuare. Devo ringraziare i Maestri Tommaso De Nardis, Giorgio Baratella, Dario Zennaro e Mauro Zanatta, se non fosse per loro probabilmente non avrei continuato.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che differenza c’è tra le tue prime chitarre e quelle ultime uscite riprese nelle foto e nei video?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Come in ogni percorso di formazione e lavorativo le persone vivono dei cambiamenti, il risultato del lavoro non è da meno. Se facciamo un paragone con la musica è scontato che un musicista affronta i brani in modo diverso da giovane o da maturo. Per il liutaio il discorso non cambia. Io mi sento ancora in fase di sviluppo, anche se da un anno a questa parte devo dire che sono arrivato ad un proggetto che mi convince sia dal punto di vista musicale che estetico. Sono molto severo con i miei primi strumenti, in passato facevo delle scelte estetiche che ora non metterei più in pratica, ad esempio fino e due anni fa utilizzavo il paduko per la filettatura, quando rivedo quelle chitarre le trovo molto pesanti e poco eleganti, adesso uso l'ebano ed il paduko fornisce solo dei dettagli. Oltre agli aspetti estetici ho lavorato anche sulle questioni strutturali, diciamo architettoniche, dello strumento ed a quelle acustiche legate agli spessori ed all'incatenatura. Mi aiuta il fatto di produrre cinque strumenti in parallelo che completo ogni 3-4 mesi circa. La possibilità di apportare le modifiche su cinque strumenti ti consente di verificare su più casi se funziona, la poca distanza tra una produzione e l'altra ti permette di avere una memoria più fresca su quello che hai fatto prima, per poterlo confrontare con il presente.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con quali materiali preferisci lavorare?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Adoro lavorare il manico in cedrella. Mi piace sentire ll suono del pialletto, delle sgorbie, degli scalpelli che scivolano dentro il materiale. Mi piace la consistenza e la lavorabilità, la sua uniformità a volte si lascia scappare qualche venatura capricciosa, ma questo lo rende meno noioso e sempre interessante.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quanto riesci a soddisfare le richieste dei tuoi clienti? Mi spiego meglio facendoti un esempio banale .. se ti chiedo una chitarra classica con sette corde, a spalla mancante, diapason 66 cm .. magari amplificata .. ci sono problemi?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;In passato ho fatto strumenti sperimentali, tra cui una otto corde amplificata con spalla mancante. Fortunatamente non me ne hanno più chieste. Se capitasse probabilmente accetterei, tutto sommato non fa male andare fuori dalla routine ogni tanto, e poi il lavoro è lavoro, a meno che uno non mi faccia una richiesta folle, perchè non andare in contro al cliente?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In quanto tempo evadi un ordine per uno strumento? Quali sono i tuoi tempi di attesa?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Attualmente ho una lista d'attesa di un anno-un anno e mezzo. Dipende molto dai restauri che mi arrivano, questo è un servizio che bisogna fare ai musicisti. Ovviamente questi lavori hanno la priorità in quanto devi cercare di restituire la chitarra il prima possibile trascurando la produzione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;continua domani...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-1271359156407047742?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/1271359156407047742/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=1271359156407047742" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/1271359156407047742?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/1271359156407047742?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/W_yGbIX1ra4/intervista-marco-maguolo-parte-prima.html" title="Intervista a Marco Maguolo parte prima" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxQEt1OHttI/AAAAAAAADOc/YLshsr_jouw/s72-c/masterclass08.bmp" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/intervista-marco-maguolo-parte-prima.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8EQ3kzeSp7ImA9WxBTEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-5117628580812269535</id><published>2009-12-07T19:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-07T19:00:02.781+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-07T19:00:02.781+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prima" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="foto" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Marco Maguolo" /><title>Speciale Marco Maguolo: Galleria fotografica parte prima</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxKgRgKy39I/AAAAAAAADME/uLmu8_vneNc/s1600/photo07.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409562324978819026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxKgRgKy39I/AAAAAAAADME/uLmu8_vneNc/s400/photo07.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxKgRsvxMvI/AAAAAAAADL8/8GiUr7mkU70/s1600/photo04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409562328355123954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxKgRsvxMvI/AAAAAAAADL8/8GiUr7mkU70/s400/photo04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxKgRWa9-zI/AAAAAAAADL0/ndlyVmk2b5g/s1600/photo03.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409562322362301234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" 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height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bLkN3G7qvaU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/bLkN3G7qvaU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-611905483222752191?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/611905483222752191/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=611905483222752191" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/611905483222752191?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/611905483222752191?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/NWFYncQH7NY/marco-maguolos-classic-guitars-first.html" title="Marco Maguolo's Classic Guitars first video" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total 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alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxQDibd_gLI/AAAAAAAADOU/ErhDKClx2xg/s400/marcomaguolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono nato a Mestre (Ve) l'11 aprile 1976. Dopo una formazione scolastica tecnica ed un approccio alla musica da appassionato ho seguito vari corsi di chitarra classica, studiando in funzione degli esami di Conservatorio. Mi sono quindi avvicinato alla liuteria provando a costruire una chitarra da autodidatta; in seguito ho frequentato il laboratorio del M° Mario Novelli, che mi ha seguito costantemente nella mia formazione professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dall'autunno 2003, dopo aver interrotto le precedenti attività lavorative, mi sono dedicato completamente alla costruzione della chitarra classica, partecipando in parallelo al corso sulla manutenzione e riparazione degli archetti per violino, presso la Civica Scuola di Liuteria di Milano, sotto la guida del M° Pietro Cavalazzi, ed il corso sulla costruzione del violino presso la Scuola di Liuteria di Pieve di Cento (Bo) tenuto dal M° Marcello Bellei. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Website: &lt;a href="http://www.marcomaguolo.com/index.htm"&gt;http://www.marcomaguolo.com/index.htm&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-9162928255891093664?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/9162928255891093664/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=9162928255891093664" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/9162928255891093664?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/9162928255891093664?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/h2daCQNCiEs/speciale-marco-maguolo-biografia.html" title="Speciale Marco Maguolo: Biografia" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxQDibd_gLI/AAAAAAAADOU/ErhDKClx2xg/s72-c/marcomaguolo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/speciale-marco-maguolo-biografia.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUEQX8zfyp7ImA9WxBTEU8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-2756990480777482986</id><published>2009-12-06T20:20:00.000+01:00</published><updated>2009-12-06T20:20:00.187+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-06T20:20:00.187+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Luigi Attademo" /><title>Corso di Luigi Attademo, 2-6 gennaio Mortara</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;Il corso si terrà a Mortara (PV) tra il 2 e il 6 gennaio, presso il Palazzo del Moro. Il costo del corso è di 120 € per gli effettivi, 65€ per uditori. La scadenza è il 15 dicembre. Ci sono soluzioni di pernottamento agevolate che si possono trovare sul sito &lt;a href="http://www.lealtrenote.org/"&gt;www.lealtrenote.org&lt;/a&gt; o sull'applacation form allegato.&lt;br /&gt;ProgrammaIl corso è pensato su duel livelli. Il primo inerente al perfezionamento del repertorio del singolo strumento. Per quello che riguarda la chitarra, è ammesso qualunque tipo di repertorio e non ci sono selezioni. L'unico presupposto è quello di sviluppare una metodologia dell'interpretazione, coinvolgendo quindi nella lezione tutto gli aspetti (da quello tecnico e a quello storico-critico) che stanno alla base della conoscenza delle opere da interpretare. A fianco delle lezioni individuali, verranno dedicate  delle lezioni a importanti sezioni del repertorio (come le Suites di Bach o gli Studi di Villa-Lobos).&lt;br /&gt;Il secondo livello proietta lo strumento nel repertorio della musica da camera. Per formazioni già attive, o per chi avrà l'interesse e la disponibilità, ci saranno lezioni che metteranno in relazione gli strumentisti che partecipano ai differennti corsi (partner privilegiati per i chitarristi saranno flautisti, violinisti, e in seconda istanza, pianisti e violoncellisti) lavorando su repertori cameristici predeterminati, al fine di sviluppare un' attitudine - parte molto debole nella formazione musicale italiana - al suonare insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni informazione si prega di fare riferimento a: tel 3474467780 - email &lt;a href="mailto:info@lealtrenote.org"&gt;info@lealtrenote.org&lt;/a&gt; - Dott.ssa Laura Frigerio&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-2756990480777482986?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/2756990480777482986/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=2756990480777482986" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2756990480777482986?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2756990480777482986?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/q6NNdtPfYIg/corso-di-luigi-attademo-2-6-gennaio.html" title="Corso di Luigi Attademo, 2-6 gennaio Mortara" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/corso-di-luigi-attademo-2-6-gennaio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0MAQX49eip7ImA9WxBTEUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-5684320842007426484</id><published>2009-12-06T17:04:00.000+01:00</published><updated>2009-12-06T17:04:00.062+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-06T17:04:00.062+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ensemble DISSONANZEN" /><title>LE ARTI DEL SUONO DAL 9 AL 11 DICEMBRE</title><content type="html">LE ARTI DEL SUONO&lt;br /&gt;COSENZA-PALAZZO ARNONE (9-11 DICEMBRE 2009)&lt;br /&gt;In collaborazione con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSOCIAZIONE MICROCOSMOS&lt;br /&gt;CONSERVATORIO"S.Giacomantonio" di Cosenza&lt;br /&gt;SOPRINTENDENZA ai beni storici, archeologici ed etnoantropologici della Calabria&lt;br /&gt;CONSERVATORIO "San Pietro a Majella" di Napoli&lt;br /&gt;FEDERAZIONE CEMAT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 dicembre ore 18.00&lt;br /&gt;LE ARTI DEL SUONO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA, in collaborazione con la FEDERAZIONE CEMAT&lt;br /&gt;con Franco Alimena, Edizioni Orizzonti Meridionali,&lt;br /&gt;Fabio De Chirico Sovrintendente ai beni storici, archeologici ed etnoantropologici della Calabria&lt;br /&gt;Agostino Di Scipio, Conservatorio “San Pietro a Majella di Napoli”&lt;br /&gt;Francesco Galante Conservatorio “S.Giacomantonio” di Cosenza&lt;br /&gt;Ivano Morrone, Conservatorio “S.Giacomantonio” di Cosenza&lt;br /&gt;Giorgio Reda, Direttore del Conservatorio “S.Giacomantonio” di Cosenza&lt;br /&gt;Daniela Tortora, Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;modera&lt;br /&gt;Gianni Trovalusci, Federazione Cemat&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCERTO ELETROACUSTICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Maderna (1920-1973)&lt;br /&gt;Musica su due dimensioni per flauto e nastro magnetico (1958)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Galante (1956)&lt;br /&gt;Resilienza (2005-07)-Acusmatico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Silvestri (1984)&lt;br /&gt;Studio sonoro n.1 (2007)-Acusmatico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Palermo (1978)&lt;br /&gt;Collisioni-Acusmatico (2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denis Smalley (1946)&lt;br /&gt;Clarinet threads (1985)&lt;br /&gt;for amplified clarinet and tape&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommaso Rossi, flauto&lt;br /&gt;Daniel Josè Cirigliano, clarinetto&lt;br /&gt;Agostino Di Scipio, Francesco Galante, Ivano Morrone, regia del suono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 dicembre ore 18.00&lt;br /&gt;Il sogno di Pan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SOGNO DI PAN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claude Debussy (1862-1918)&lt;br /&gt;Syrinx (1913)&lt;br /&gt;Gianluigi Durando, flauto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Galilei (1520-1591)&lt;br /&gt;Ricercata V&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Maderna (1920-1973)&lt;br /&gt;Dialodia (1971)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maki Ishii (1936)&lt;br /&gt;Black intention (1975)&lt;br /&gt;Giovanni Battista Graziadio, flauti dolci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonino Chiaramonte&lt;br /&gt;Riflessioni (2006)&lt;br /&gt;per suoni di flauto (flauto in do, flauto in sol, flauto basso e shakuhachi) elaborati al computer&lt;br /&gt;Campioni di flauto: Gianni Trovalusci, Antonino Chiaramonte&lt;br /&gt;Produzione: AuraMaris Studio ¬ Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Cage (1912-1992)&lt;br /&gt;Three pieces for flute duet (1935)&lt;br /&gt;I Allegro giocoso&lt;br /&gt;II Andante cantabile&lt;br /&gt;III Grave adagio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo [Giulio] Gualtieri (1965)&lt;br /&gt;Flowte (2003)&lt;br /&gt;per flauto dolce basso, flauto dolce tenore, flauto dolce contralto, flauto dolce soprano ed elettronica.&lt;br /&gt;Tommaso Rossi, flauti dolci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Maderna&lt;br /&gt;Serenata per un satellite (1969)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ensemble di flauti dolci e traversi del Conservatorio di Cosenza&lt;br /&gt;Gianluigi Durando, Antonia De Zarlo, Anna Piro e Paola Troiano, flauti&lt;br /&gt;Tommaso Rossi, flauto dolce e traverso&lt;br /&gt;Giovan Battista Graziadio, flauto dolce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 dicembre ore 18.00&lt;br /&gt;Man Ray Movies&lt;br /&gt;sonorizzazione dei corti sperimentali di Man Ray&lt;br /&gt;Ensemble Dissonanzen&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-5684320842007426484?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/5684320842007426484/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=5684320842007426484" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5684320842007426484?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5684320842007426484?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/Hgh1JG1cL-Q/le-arti-del-suono-dal-9-al-11-dicembre.html" title="LE ARTI DEL SUONO DAL 9 AL 11 DICEMBRE" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/le-arti-del-suono-dal-9-al-11-dicembre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQEQXY6fCp7ImA9WxBTEEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-5423715832937918313</id><published>2009-12-06T00:05:00.002+01:00</published><updated>2009-12-06T00:05:00.814+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-06T00:05:00.814+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carl Craig" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Moritz Von Oswald" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="terza" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="empedocle70" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Deutsche Grammophon" /><title>La Techno e la Classica …. Deliri, onnipotenze, masse ….. parte terza</title><content type="html">&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/S9LIzLOyKUA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/S9LIzLOyKUA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma come dicevamo mica due qualsiasi, due mostri sacri della techno, anzi due cesellatori fini e intelligenti, capaci di agire con circospezione in un campo minato senza ferirsi, e le cui assidue collaborazioni (si scambiano spesso remix), unite alla stima reciproca, hanno condotto in porto un rifacimento a cui soltanto artisti di tale caratura potevano rispondere con tale precisione e solerzia.&lt;br /&gt;Come dicevamo prima l’interazione fra concezioni musicali agli antipodi è sempre stata una tentazione irresistibile per i musicisti più ambiziosi. Nel caso specifico, cercare possibili collegamenti fra musica classica (o jazz) e pulsazioni techno è stato un obiettivo spesso ambito da diversi anni a questa parte. Partendo dalla fanfare jazz trasfigurate della Matthew Herbert Big Band, passando per Murcof, e arrivando al progetto dello stesso Carl Craig più attinente all’argomento: il disco “Programmed” dell’orchestra Innerzone. I ritmi, quando scomposti e sostenuti, quando caldi e ammalianti, hanno sempre provato a sollecitare (o assecondare) un’atmosfera tutt’altro che abituata a certi stravolgimenti melodici e strutturali e come ho detto precedentemente il risultato, se non supportato da ispirazione e smisurato controllo dei mezzi, s'è dimostrato spesso fuori centro e anacronistico. La realizzazione di questo disco ha chiesto non poco tempo e fatica al duo:" il disco ha preso forma nell’arco di un anno tra Detroit eBerlino, e questo ha. reso tutto ancora piu prezioso, il fatto che quando Moritz poteva veniva a trovarmi e lavoravamo su una sezione, quando potevo io andavo da lui e continuavamo con un’altra, c’è stato un interscambio di energie molto bello".&lt;br /&gt;L’esperienza da entrambi maturata con anni di sperimentazioni sul campo aiuta la coppia a condurre le composizioni dalle parti di un minimalismo classico, scosso da flebili tumulti, un’oasi floreale di tranquilla beatitudine da cui prende vita il “Bolero” poi adeguatamente smembrato nel minimalismo quasi “reichiano” dei primi due movimenti, fra serpentine di fiati messi in loop che si aggrovigliano fra loro, comiche fanfare di trombe, flauti e fagotti timidi, elevando con tatto il numero di battiti al secondo nella parte centrale sfociando nell’implosione di “Movement 4” dove Von Oswald prende le redini del gioco e ci conduce in un universo di bolle dub, radiazioni sotterranee, frequenze metastatiche, luce fredda di tastiere mai così acide: gli universi della Basic Channel che tornano a farci visita in tutto il loro gelido meccanico splendore. Si rende necessario uno spatiacque, una pausa, un tramite, ecco quindi “Interlude” che ci trasporta senza bruschi cambi verso la seconda parte del cd, composta da sole due tracce, entrambe sui quindici minuti, un nuovo flusso armonico. Due movimenti che sembrano essere terreno fertile per Carl Craig, e non è un caso che siano anche i più sinfonici e tempestosamente romantici del lotto, con i contrabbassi a danzare pensantemente e gli archi a fondersi ciclicamente con il beat in un affresco degno dei cavalieri kosmische tedeschi. La maggiore durata dei due movimenti permette di svilupparne i concetti in maniera più tranquilla e meditata, con le melodie che serpeggiano furbone, le percussioni esplodono e si adagiano su un registro d’esecuzione più posato. Nel finale il ritmo si fa’ trascinante, quasi jazzy, rendendo così il sesto movimento un balletto disperatamente vitale, colmo di desiderio, profondamente “craighiano” a dimostrazione della validità del progetto e dell’idea originaria.&lt;br /&gt;Ho cercato reazioni e recensioni a questa fatica discografica nel web e in alcune riviste ma le sole che ho trovato erano a nome di appassionati di techno ed erano tutte favorevoli. Nessun commento, nessun cenno dal mondo della classica che evidentemente non ritiene necessario interessarsi a questo esperimento, anche se avviene sotto le ali della prestigiosa Deutsche Grammophone.&lt;br /&gt;Il punto che mi pare interessante sottolineare è che non vedo poi così tante differenze tra l’atteggiamento di chi fa techno e usa in maniera scientifica le macchine per generare musica tramite campionamenti e l’atteggiamento di compositori come Schomberg, Boulez e Cage caratterizzati dal desiderio assoluto di controllo sull’esecuzione e sugli esecutori. E allo stesso tempo mi interrogo sulle strategie della Deutsche Grammophone, già poco più di un anno fa ci aveva meravigliato iniziando (la prima tra le case discografiche dedite alla musica classica) la vendita di musica in formato mp3 anche se ad alta qualità (320 kb) e ora questa nuova collana dedicata ai remix effettuati attingendo a un catalogo semplicemente eccezionale. L’ennesimo tentativo di avvicinare nuove categorie di consumatori alla musica classica? Non so. Carl Graig e Moritz Von Oswald sono personaggi di culto nel mondo techno ma non penso assolutamente che le vendite dei loro cd siano lontanamente paragonabili alle vendite di un Giovanni Allevi o di un cantante pop. E la techno? Si prepara a un nuovo quantum leap evolutivo? Staremo a vedere.&lt;br /&gt;Per ora mi godo questo disco, incrocio tra le radici del suono techno (i Kraftwerk, la “E2-E4” di Manuel Göttsching) e le avanguardie minimaliste da cui continua ad attingere idee e nuova linfa (Terry Riley e Steve Reich sono da sempre amati dai DJ) e il desiderio di remix che da sempre è uno stimolo e un pungolo per chi ama questa musica. Un opera di confine, molto borderline, in cui la manipolazione del materiale di partenza è talmente profonda da rasentare la riscrittura vera e propria: ci vuole un buon orecchio per riuscire a riconoscere i frammenti delle partiture classiche dalle alchimie perfezionate dai due signori del mixer e, in fin dei conti, ho trovato divertente andare a cercarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PL50MFUOBz0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PL50MFUOBz0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Empedocle70 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-5423715832937918313?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/5423715832937918313/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=5423715832937918313" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5423715832937918313?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5423715832937918313?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/CiXf2NwxgdI/la-techno-e-la-classica-deliri_06.html" title="La Techno e la Classica …. Deliri, onnipotenze, masse ….. parte terza" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/la-techno-e-la-classica-deliri_06.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak8ERH47fyp7ImA9WxBTEE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-2057489005454713220</id><published>2009-12-05T17:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-05T17:00:05.007+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-05T17:00:05.007+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Michele Tadini" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gilbert Imperial" /><title>Gilbert Imperial plays SCENARIO by Michele tadini</title><content type="html">&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jtq2eRahic0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Jtq2eRahic0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-2057489005454713220?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/2057489005454713220/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=2057489005454713220" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2057489005454713220?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2057489005454713220?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/8RdrraL7amE/gilbert-imperial-plays-scenario-by.html" title="Gilbert Imperial plays SCENARIO by Michele tadini" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/gilbert-imperial-plays-scenario-by.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU4EQX0zfip7ImA9WxNaGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-2651178364959047413</id><published>2009-12-05T00:05:00.002+01:00</published><updated>2009-12-05T00:05:00.386+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-05T00:05:00.386+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recomposed" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="seconda" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carl Craig" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Moritz Von Oswald" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="empedocle70" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Deutsche Grammophon" /><title>La Techno e la Classica …. Deliri, onnipotenze, masse ….. parte seconda</title><content type="html">&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-Sm-YOFHXo8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-Sm-YOFHXo8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carl Craig&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nato a Detroit, la famosa "motor city" all'interno della quale, 15 anni dopo un effervescente movimento musicale afroamericano gettò le basi per la musica techno. Movimento nel quale Craig si inserisce con naturalezza grazie alle sue qualità come tastierista che lo portano a collaborare con i pionieri di quella che allora era l'embrione del genere che conosciamo oggi. Juan Atkins ("The Originator") ma soprattutto Derrick May ("The Innovator") furono i suoi primi mentori. Cruciale per l'incontro con la Techno di Detroit è l'assidua frequentazione del "Music Institute", un Club, un locale da ballo (aperto nel 1988) guidato musicalmente dal citato Derrick May, si ricordano anche: Chez Damier ed Alton Miller. Carl Craig inizia la sua carriera discografica nel 1989, sotto lo pseudonimo di "Psyche", con l'EP "Crack Down", inciso per la Transmat Records di Derrick May. Nel 1990 sarà la volta di "BFC" (altro pseudonimo di Carl Craig) con l'EP "Evolution", sempre lo stesso anno il Nostro decide di mettere in piedi una etichetta discografica con Damon Booker, che si chiamerà: "Retroactive Records", la quale sul finire del 1990 rilascierà un disco compilation (dal titolo: Equinox chapter one"), dove tra gli altri compaiono i citati BFC con la prima versione di "Climax". Nel 1991 si nasconderà sotto le spoglie di "69" con l'EP "4 Jazz Funk Classics", poi sarà la volta dei "Paperclip People" con "Oscillator" ed infine Carl Craig inciderà con il suo nome il primo disco dal titolo: "No More Words". Divergenze sulla conduzione della Retroactive Records con Damon, lo portano a fondare la "Planet E Records" nel 1992 ed a rilasciare le sue produzioni su questa etichetta. Il primo titolo (PE VARI US 010 LP) pubblicato da Planet E farà conoscere al mondo gli "Innerzone Orchestra", gruppo formato dallo stesso Craig insieme a Craig Taborn, Francisco Mora Catlett, con l'incisione sulla side B di tale disco della track "Bug In The Bass Bin". Tale titolo resterà nella storia dell'elettronica (e ristampato poi successivamente varie volte su Mo Wax records) in quanto fu una delle tracks anticipatrici del drum'n'bass (o almeno una parte di esso). Il 1993 è un anno fiacco per il nostro si ricorda qui solo l'ottimo EP dei 69 "Sound on Sound". Il 1994 si concentra sul progetto più House della sua produzione e cioè i citati "Paperclip People" con i quali fa uscire "Remake", una track costruita su di un campionamento di E2-E4 di Manuel Göttsching e che successivamente si trasformerà in "The Throw" con la quale riesce a strappare un contratto con l'Open Records di Londra (l'etichetta del Ministry of Sound). L'onda del successo dei Paperclip People, viene definitivamente sancita con il successivo singolo "The Climax" (1995) ed infine con "The Floor" (1996) e "Steam" (1996). Il 1995 è l'anno del suo primo Album a suo nome ed è intitolato "Landcruising" uscito per i tipi della Blanco Y Negro. Landcruising è un grande successo di critica e pubblico, un concentrato di Kraut Rock, Funkadelia, Cosmic Jazz robotizzato che farà conoscere Carl anche ad un pubblico non propriamente "Dance". Il successivo album "More Songs About Food And Revolutionary Art" (1997) supererà l'esordio e diventerà un punto di riferimento per l'intero movimento di musica elettronica. Da ricordare anche gli Album raccolta degli Innerzone Orchestra con "Programmed" (1999), dei Paperclip People con "The secret tapes of Doctor Eich" (1997) ed infine la racolta dei BFC\Psyche "Elements 1989-1990" (1996) punto di riferimento per l'Intelligent Techno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/H4xOSdWaGnE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/H4xOSdWaGnE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Moritz Von Oswald&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Moritz Von Oswald rappresenta la metà sia di Basic Channel che di Maurizio, fino a diventare uno dei più influenti produttori di musica techno nel 1990. Nel 1980 è stato percussionista per Palais Schaumburg, ma ha proseguito il suo percorso musicale nella musica eletronica dalla fine degli anni'80 e nei primi anni'90, cominciando con i progetti 2MB e 3MB (con Thomas Fehlmann) e, successivamente, ha co-fondato l'etichetta Basic Channel con Mark Ernestus, realizzando varie uscite definite minimal techno. Come parte dell’asse techono per eccellenza Berlino / Detroit, la Basic Channel ha prodotto musiche di altri artisti influenti comecaratterizzata minimal techno insieme ad altri artisti influenti e originali come Rob Hood, Jeff Mills, Mike Banks, e UR. Von Oswald vive a Berlino, e fa anche parte di una scena musicale imperniata attorno al Tresor Club e la sua etichetta discografica, nonché ad Hard Wax, il negozio fondato da Ernestus. Basic Channel e Maurizio record sono caratterizzati da una battute in 4x4 sincopate, dub-flesse e lentamente modulate nel tempo, la maggior parte dei 12 "s contenente tracce che occupano l'intero lato di ogni disco. Il loro lavoro è stato molto influente per Richie Hawtin, Thomas Brinkmann , Robert Henke (aka Monolake), Wolfgang Voigt, e poi altri artisti le cui registrazioni sono stati rilasciati su etichetta Chain Reaction Records, che fa sempre parte della famiglia. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;continua domani...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-2651178364959047413?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/2651178364959047413/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=2651178364959047413" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2651178364959047413?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2651178364959047413?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/ddOLpka6aG4/la-techno-e-la-classica-deliri_05.html" title="La Techno e la Classica …. Deliri, onnipotenze, masse ….. parte seconda" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/la-techno-e-la-classica-deliri_05.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcERH45fyp7ImA9WxNaGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-7576629947189645468</id><published>2009-12-04T18:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-04T18:00:05.027+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-04T18:00:05.027+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Maurizio Pisati" /><title>Un Precipizio di Rondini_LIM</title><content type="html">&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxZaWPToLBI/AAAAAAAADQ8/KsyDCPIeU9k/s1600-h/Copertinaperarchi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410611340444707858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxZaWPToLBI/AAAAAAAADQ8/KsyDCPIeU9k/s400/Copertinaperarchi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' pubblicato Un Precipizio di Rondini nel numero 3/4 anno IV 2009&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_lLzldSOk754/SxY_lOra0fI/AAAAAAAAA64/VsfObzdH3rQ/s1600-h/Copertina.jpg"&gt;&lt;/a&gt;della rivista "PerArchi" - &lt;a href="http://www.lim.it/"&gt;LIM&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La pubblicazione esce in seguito alla &lt;a href="http://zonemp.blogspot.com/2009/02/un-precipizio-di-rondini.html"&gt;prima esecuzione&lt;/a&gt; alla Villa Reale di Monza e sua replica alla Palazzina Liberty di Milano ad opera di Maria Ronchini, Viola e Riccardo Balbinutti, Percussione, nella stagione Rondò-DivertimentoEnsemble 2008.&lt;br /&gt;• Cominciava così: “Quando il racconto...” .&lt;br /&gt;E’ la lunga poesia che Roberto Sanesi scrisse per una mia-nostra opera (Stock-ZONE TakuHon, MilanoMusica1999) che egli, terminò e consegnò semplicemente un mattino in cui decise di non poter più continuare, con parole che sembrano annunciare un inizio: “...ecco, da questo momento”. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxZaWNDuQZI/AAAAAAAADRE/E2_UNcU72LA/s1600-h/Precipizio_Pag1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410611339841126802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxZaWNDuQZI/AAAAAAAADRE/E2_UNcU72LA/s400/Precipizio_Pag1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel mezzo, a un certo punto, l’immagine forte del precipizio di rondini. Un brivido. Cadute, cadenze, precipitose fughe e incontri di bravura in cielo aperto, le fantasie di una scrittura bianca e nera su fondo d’aria. Ecco, da questo momento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; mp&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://zonemp.blogspot.com/2009/12/precipiziolim.html"&gt;http://zonemp.blogspot.com/2009/12/precipiziolim.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-7576629947189645468?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/7576629947189645468/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=7576629947189645468" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/7576629947189645468?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/7576629947189645468?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/Sn_o7oAxPIU/un-precipizio-di-rondinilim.html" title="Un Precipizio di Rondini_LIM" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxZaWPToLBI/AAAAAAAADQ8/KsyDCPIeU9k/s72-c/Copertinaperarchi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/un-precipizio-di-rondinilim.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEMERHczeCp7ImA9WxNaGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-2838544996420969571</id><published>2009-12-04T17:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-04T17:00:05.980+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-04T17:00:05.980+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Virginia Arancio" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fausto Romitelli" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gilbert Imperial" /><title>F. Romitelli, Blood on the floor painting, 1986</title><content type="html">&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Reuk7M0nVR0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Reuk7M0nVR0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-2838544996420969571?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/2838544996420969571/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=2838544996420969571" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2838544996420969571?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2838544996420969571?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/KNXyEmhAmHw/f-romitelli-blood-on-floor-painting.html" title="F. Romitelli, Blood on the floor painting, 1986" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/f-romitelli-blood-on-floor-painting.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0IEQX8ycSp7ImA9WxNaGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-710422641713286185</id><published>2009-12-04T00:05:00.001+01:00</published><updated>2009-12-04T00:05:00.199+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-04T00:05:00.199+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prima" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Recomposed" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carl Craig" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Moritz Von Oswald" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="empedocle70" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Deutsche Grammophon" /><title>La Techno e la Classica …. Deliri, onnipotenze, masse ….. parte prima</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;&lt;a title="Von Karajan di Blog Chitarra e Dintorni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/40026876@N05/3820029138/"&gt;&lt;img height="375" alt="Von Karajan" src="http://farm4.static.flickr.com/3429/3820029138_44604fc727.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1987. La casa discografica tedesca Deutsche Grammophon presenta la nuova ultima fatica di uno dei suoi artisti di punta, il famoso Direttore d’Orchestra Herbert von Karajan alla guida dei celeberrimi Berliner Philarmoniker licenza una nuova incisione discografica: il Bolero e Rapsodie Espagnole di Ravel e I Quadri di un’Esposizione di Mussorgsky. Sessantaquattro minuti e quindici secondi di pura, potente delizia musicale, eseguiti con magistrale perizia e precisione con qualità di incisione DDD (vi ricordo che siamo nel 1987 e non era cosa da poco), una interpretazione di altissimo praticamente presente in tutte le discoteche di chiunque di autodefinisca un audiofilo, anche se non particolarmente amante della musica classica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Recomposed di Blog Chitarra e Dintorni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/40026876@N05/3819221893/"&gt;&lt;img height="375" alt="Recomposed" src="http://farm3.static.flickr.com/2425/3819221893_3a582439ae.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2008. La sempre prestigiosa casa discografica tedesca Deutsche Grammophon fa uscire un curioso cd: l’edizione è un cartonato dalla grafica e le foto estremamente minimali, in bianco e nero. Titolo: “Recomposed by Carl Craig &amp;amp; Moritz Von Oswald”. Recomposed? Di cosa?&lt;br /&gt;Per farla breve la mitica casa discografica tedesca Deutsche Grammophon, tempio indiscusso di tutti gli adoratori della musica classica chiede a due DJ, anzi ai due migliori produttori di musica techno in circolazione di rivisitare, ricomporre, riassemblare i nastri della famosa registrazione di Von Karajan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate sia uno scherzo? Niente da fare, non è uno scherzo e non è neanche l’inizio di un romanzo cyberpunk o steampunk (si presta ad entrambi i generi) di William Gibson o Bruce Sterling o John Shirley o Rudy Rucker, è semplicemente la verità: la Deutsche Grammophone ha chiesto e permesso a Carl Craig (Detroit) e Moritz Von Oswald (Berlino) di remixare il meglio del proprio catalogo!&lt;br /&gt;La prima cosa che ti colpisce è vedere quei due nomi, quelli di due divinità della techno inseriti sotto quel logo giallo, dall’aria così regale e per cui sono state realizzate alcune fra le più esaltanti performance musicali del secolo scorso: un simbolo per chiunque abbia avuto a che fare, anche solo di striscio, con ascolti “classici”. All’inizio non ci fai quasi caso ma quei nomi scolpiti nel giallo acceso dell’intestazione sono quelli di due musicisti techno. Sì, insomma… la techno, avete capito benissimo. La sua migliore definizione è di Derrick May, uno dei suoi genitori: "Questa musica è come Detroit, uno sbaglio completo. E' come George Clinton ed i Kraftwerk bloccati in un ascensore". Dichiarazione rilanciata da un altro padre, Juan Atkins: "voglio che la mia musica suoni come due computer intercomunicanti, non voglio che sembri una band reale. Deve suonare come se l'avesse fatta un tecnico. Ecco cosa sono io: un tecnico con sentimenti umani".&lt;br /&gt;Come seconda cosa ti domandi cosa può uscire da questo disco. Già in passato abbiamo assisitito a troppe riletture di brani classici in ogni salsa possibile e il risultato, quasi sempre , è stato quello di un impietosa schifezza. Troppo distanti i livelli culturali, troppa poca umiltà nell’analisi di un repertorio di per se al massimo della complessità e che vede l’interpretazione come sua meta suprema, troppo desiderio di autocompiacimento perché ne possa uscire sempre qualcosa di sincero, autentico e vibrante. E badate bene che penso la stessa cosa quando sento musicisti classici reinterpretare brani rock o jazz o altro. D’altra parte il flop era dietro l’angolo: commissionare a due musicisti contemporanei la rielaborazione di materiale composto da Maurice Ravel e Modest Mussorgsky è evento capace di dare adito alle congetture/sospetti più sfrenate/i e di far tremare i polsi dei figli della macchina più audaci. Ma qui i due professionisti chiamati all’azione sono il meglio, la crema, non solo come DJ ma anche come produttori (un ruolo praticamente sconosciuto nella musica classica ma fondamentale per altri generi come rock, jazz e elettronica) sono Carl Craig e Moritz Von Oswald: l’uno detentore della pura intellighenzia pre Obama della Detroit post Cybotron trio, l’altro, berlinese è artefice di quella techno rigorosa, minimale e scientifica che farà delle uscite Basic Channel un traguardo di assoluta originalità nel panorama “electronico” dei ‘90s. Artisti di cuore e cervello, dunque; qui talmente ispirati da creare qualcosa che va oltre la pur pionieristica “comunicazione fra due mondi” posta a fondamento (trasparente) dell’operazione.&lt;br /&gt;Terza cosa: questa è già la terza uscita di una collana (Mathias Arfmann e Jimi Tenor i titolari dei precedenti volumi) votata a rileggere i classici attraverso lo sguardo della modernità, è quindi parte di un progetto di più ampio respiro dell’etichetta tedesca, motivi di mercato? Marketing? Desiderio di allargare la base di acquisto? Illuminata visione progressista? Intanto cerchiamo di capire un po’ meglio di chi stiamo parlando.... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;continua domani...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-710422641713286185?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/710422641713286185/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=710422641713286185" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/710422641713286185?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/710422641713286185?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/PwHTg_p82y8/la-techno-e-la-classica-deliri.html" title="La Techno e la Classica …. Deliri, onnipotenze, masse ….. parte prima" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/la-techno-e-la-classica-deliri.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcERH88fCp7ImA9WxNaGEg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-6065913742431078983</id><published>2009-12-03T17:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-03T17:00:05.174+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-03T17:00:05.174+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Museo Zauli" /><title>MUSEO CARLO ZAULI  Residenza d’Artista VIII edizione LUCA TREVISANI</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwztefJ2lsI/AAAAAAAADLE/KOtFHI9TDlk/s1600/fronte+INVITO+trevisani.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407958360579806914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwztefJ2lsI/AAAAAAAADLE/KOtFHI9TDlk/s400/fronte+INVITO+trevisani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;REGIONE EMILIA ROMAGNA – Comune di Faenza – Assessorato alla Cultura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MUSEO CARLO ZAULI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Residenza d’Artista&lt;br /&gt;workshop di ceramica nell’arte contemporanea&lt;br /&gt;VIII edizione&lt;br /&gt;LUCA TREVISANI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;12 dicembre 2009 – 31gennaio 2010&lt;br /&gt;a cura di Daniela Lotta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inaugurazione sabato 12 dicembre 2009 ore 18.00&lt;br /&gt;Ridotto del Teatro Comunale “A. Masini”&lt;br /&gt;p.zza Nenni, centro storico, Faenza – Ra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conferenza stampa Sabato 12 dicembre 2009 alle ore 12.00&lt;br /&gt;Sala Conferenze MAMbo – Museo d’Arte Moderna&lt;br /&gt;Via Don Minzoni 14, Bologna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 12 dicembre 2009 negli spazi del Ridotto del Teatro Comunale “A. Masini” di Faenza si inaugura la mostra personale di Luca Trevisani, organizzata nell’ambito dell’ottava edizione del progetto Residenza d’Artista – workshop di ceramica nell’arte contemporanea, a cura di Daniela Lotta.&lt;br /&gt;La mostra, allestita negli spazi del Ridotto del Teatro Comunale nel centro storico della città, presenta tre opere inedite realizzate in ceramica da Luca Trevisani, artista tra i più interessanti della sua generazione.&lt;br /&gt;Durante la Residenza l’artista ha lavorato allo sviluppo dei progetti in ceramica insieme ad uno staff tecnico coordinato da maestri ceramisti e formato da un gruppo di otto studenti selezionati dalle Accademie di Belle Arti di Ravenna, Bologna e Venezia, oltre che dalle locali scuole: l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica e l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – ISIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Trevisani ha sperimentato il materiale ceramico in sintonia con la sua personale poetica artistica che lo ha portato ad elaborare una progettualità in divenire, indipendente da logiche precostituite.&lt;br /&gt;Una processualità derivata dall’esigenza di confrontarsi autonomamente con il materiale ceramico che ha coinvolto l’intero gruppo di lavoro, studenti e ceramisti che insieme a lui hanno sviluppato nuovi procedimenti per arrivare a ideare un metodo che fosse adatto alla realizzazione delle sculture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre sabato 12 dicembre, dalle ore 19.00, presso gli spazi del Do Nucleo Culturale sarà allestita la mostra delle ceramiche realizzate dai partecipanti al workshop.&lt;br /&gt;Tutte le fasi del progetto Residenza d’Artista – workshop di ceramica nell’arte contemporanea, saranno documentate all’interno di un catalogo che conterrà oltre ai testi critici un ampio apparato iconografico.&lt;br /&gt;Il catalogo, curato direttamente dall’artista in residenza, sarà pubblicato dalla casa editrice Silvana Editoriale, Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per info e comunicato stampa:&lt;br /&gt;339 1544010&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:museocarlozauli@gmail.com"&gt;museocarlozauli@gmail.com&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://museocarlozauli.blogspot.com/2009/11/residenza-dartista-2009-2010-conferenza.html"&gt;http://museocarlozauli.blogspot.com/2009/11/residenza-dartista-2009-2010-conferenza.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-6065913742431078983?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/6065913742431078983/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=6065913742431078983" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/6065913742431078983?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/6065913742431078983?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/-pmCjhDbnj4/museo-carlo-zauli-residenza-dartista.html" title="MUSEO CARLO ZAULI  Residenza d’Artista VIII edizione LUCA TREVISANI" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwztefJ2lsI/AAAAAAAADLE/KOtFHI9TDlk/s72-c/fronte+INVITO+trevisani.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/museo-carlo-zauli-residenza-dartista.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0YEQXsyeip7ImA9WxNaF0Q.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-5986470180224694220</id><published>2009-12-03T00:05:00.003+01:00</published><updated>2009-12-03T00:05:00.592+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-03T00:05:00.592+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Rubén Andrés Costanzo" /><title>Lunfardo una lingua per il Tango? di Rubén Andrés Costanzo parte terza</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrfWWbEM_I/AAAAAAAADJc/9FpjuEj3q2g/s1600/lunfardo6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407379877680919538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrfWWbEM_I/AAAAAAAADJc/9FpjuEj3q2g/s400/lunfardo6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esistono altre opininioni: Daniel Vidart, ad esempio, non chiama lunfardo il lessico popolare come Gobello, ma sostiene che questo sia un grave errore e che parole di questo gergo sono state assimilate dal linguaggio popolare. Afferma inoltre che non è corretto usare l’espressione: poesia lunfarda, ma lunfardesca, cioè un uso intellettuale di vocaboli lunfardi.&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn1" name="_ednref1"&gt;11&lt;/a&gt; Conferma questo pensiero Idea Vilariño, che nel suo libro Las letras de Tango afferma: “Per il suo linguaggio il tango si divide in tre grandi gruppi che non sono omogenei, ma che sono integrati per materiali che racchiudono diverse sfumature e gradi di approssimazione alle forme parlate; il lunfardo…; il gauchesco e un linguaggio depurato da qualsiasi deformazione volgare – lontani dalla parlata quotidiana”&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn2" name="_ednref2"&gt;12&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché la cultura argentina si porta dietro una polemica da cent’anni? Forse l’eredità culturale della Madre Patria Spagna: rigida, cattolica che non guarda la realtà, in quest’ottica la cultura dei poveri e di quelli che vivono del lavoro manuale non è degna di essere considerata come parte del patrimonio di una nazione.&lt;br /&gt;Lo scrittore argentino Miguel Canè nel 1905 sosteneva che con l’estensione dell’educazione alle classi popolari il lunfardo doveva sparire dalla circolazione&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn3" name="_ednref3"&gt;13&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ezequiel Martìnez Estrada lo chiamò “linguaggio patologico”&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn4" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn4" name="_ednref4"&gt;14&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Borges, in due libri che ha poi ripudiato – El tamaño de mi speranza (1926) e El idioma de los Argentinos (1928),&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn5" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn5" name="_ednref5"&gt;15&lt;/a&gt; – argomenta contro il lunfardo, con parole molto dure e riprende la critica 40 anni dopo nel libro El informe de Brodie (1970) dicendo: “(il lunfardo) è uno scherzo letterario inventato da commediografi popolari e da autori di tango e la vera gente del popolo lo ignora, se non è stata indottrinata dai dischi fonografici”&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn6" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn6" name="_ednref6"&gt;16&lt;/a&gt;. Sappiamo che nel carattere del Grande &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrfWGpTD5I/AAAAAAAADJU/Xve-VjyRK60/s1600/lunfardo5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407379873445646226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 314px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrfWGpTD5I/AAAAAAAADJU/Xve-VjyRK60/s400/lunfardo5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Inquisitore c’è un rifiuto per tutto quello che è popolare, comunque non possiamo negare che le sue argomentazioni contro il lunfardo racchiudano una grande verità: fuori dalla sua funzione letteraria il lessico lunfardo praticamente non esiste nel linguaggio quotidiano di Buenos Aires.&lt;br /&gt;È una guerra di simboli tra conservatori e progressisti, i primi asserragliati nel linguaggio ufficiale della Accademia delle Lettere, gli altri rubando al lessico popolare parole per contrastare l’ordine costituito. Dobbiamo sottolineare che i personaggi dell’alta cultura Argentina che combattono il cattivo linguaggio del popolo, parlano dei sobborghi e della loro gente senza mai scendere di persona nei bassifondi per verificare le loro tesi. Dai salotti bene della città di Buenos Aires predicavano a favore di una “culturizzazione” del popolo per poi appogiare governi che al popolo davano solo miseria.&lt;br /&gt;Come andrà a finire questa guerra? Senz’altro il linguaggio popolare vincerà sempre contro la lingua ufficiale, ma alla fine gli archeologi trovano solo resti della “Cultura Alta”.&lt;br /&gt;Dalla mia esperienza con il linguaggio di Buenos Aires posso dire che è inafferabile come un fiume, ci si avvicina per osservarlo ma tutto quello che possiamo fare è catturarlo in piccoli recipienti oppure immergerci in lui, senza mai averne una visione completa.&lt;br /&gt;Sono 20 anni che vivo in Italia e quando, ogni due anni, visito Buenos Aires osservo come il tempo cambia il linguaggio; posso dunque testimoniare che le parole lunfarde che appaiono nei tanghi non sono utilizate nella vita quotidiana in maniera frequente, salvo per scherzare o per enfatizzare un sentimento.&lt;br /&gt;L’uomo ha inventato l’arte per sconfiggere la morte o almeno morire nell’intento; nell’arte rimane registrato il breve passo della nostra eternità, il tango col suo linguaggio ibrido cerca di fermare nel tempo la memoria del Rìo de la Plata.&lt;br /&gt;Vi lascio con le parole di un porteño che del tango la sapeva lunga…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rubén Andrés Costanzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi chamuyo&lt;br /&gt;Di Juan Nilo Siciliano&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Porque a veces salpico de florido lunfardo,&lt;br /&gt;mi sensiyo chamuyo con resabio oriyero,&lt;br /&gt;vos que sos medio camba, pensaràs que me ‘spianto&lt;br /&gt;con palabras vacias, del biabazo del tiempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yo quiero que comprendas que sin embalurdarte&lt;br /&gt;puedo batirte mucho del ambiente porteño.&lt;br /&gt;Pues vengo campaneando dede hace medio siglo,&lt;br /&gt;que linda es Buenos Aires con empilche moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aunque cambien las cosas, no creas que el lenguaje&lt;br /&gt;denominado “lunfa” se plegarà al recuerdo,&lt;br /&gt;no. Al contrario, se nota que no hay otras palabras&lt;br /&gt;que se ganen tan hondo en la zurda del porteño.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desde el camba al ciruja, desde el fioca hasta el reo,&lt;br /&gt;hasta el ejecutivo embrollòn y el burrero;&lt;br /&gt;se chapan del lunfardo pa’ batir si estàn gunfias,&lt;br /&gt;para tirar la bronca o batir su contento.&lt;/em&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn7" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn7" name="_ednref7"&gt;&lt;em&gt;17&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia consultata oltre a la citata nelle Note:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosalba Campra. “Como con bronca y junando…” la retorica del Tango. Edical. Buenos Aires 1996&lt;br /&gt;Jaime Rest. Notas para una estilistica del Arrabal. Srecretria de Estado de Obras Pubblicas . Direccion de Obra Social Servicio de Extenxin Cultural. Buenos Aires 1965&lt;br /&gt;Josè Gobello. Etimologias. Corregidor. Buenos Aires 1978&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref1" name="_edn1"&gt;11&lt;/a&gt; Daniel Vidart, El Tango y su mundo. Ediciones Tauro. Montevideo. 1967 pag 62&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref2" name="_edn2"&gt;12&lt;/a&gt; Idea Vilariño. Las letras de Tango. La Forma Temas y Motivos. Editorial Schapire srl. Buenos Aires 1965. pagina 15&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref3" name="_edn3"&gt;13&lt;/a&gt; Horacio Salas, Il tango. Ed. Garzanti. Milano. 1992. Dalla pagina 204&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn4" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref4" name="_edn4"&gt;14&lt;/a&gt; Ezequiel Marìnez Estrada. Radiografia de la Pampa. Editorial Losada S.A. Buenos Aires 1953 pagina 218&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn5" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref5" name="_edn5"&gt;15&lt;/a&gt; J.L. Borges Op. cit..&lt;br /&gt;J.L. Borges El idioma de los Argentinos. Alianza Editorial. Madrid. 2000.&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn6" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref6" name="_edn6"&gt;16&lt;/a&gt; Jorge Luis Borges. Il manoscritto di Brodie in Tutte Le opere. Arnldo Mondadori Editore. Milano 1994. Tomo 2 pag 367&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn7" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref7" name="_edn7"&gt;17&lt;/a&gt;La Mia palata.&lt;br /&gt;Perché a volte spruzzo di fiorito lunfardo/ la mia semplice parlata con retrogusto marginale,/ tu che sei in gamba, penserai che mi vanto/ con parole vuote del tempo passato&lt;br /&gt;Io voglio che tu comprenda senza ingannarti/ posso dirti molto dell’ambiente porteño./Perché lo osservo da mezzo secolo/ che bella è BsAs col vestito modero.&lt;br /&gt;Anche se cambiano le cose, non credere che il linguaggio/denominato lunfa si piegherà al ricordo/no. Al contrario, si vede che non ci sono altre parole/ per urlare la rabbia o parlare di felicità&lt;br /&gt;Dal ricco al barbone, dal magnaccia al carcerato,/ dal bussinesman allo azzeccagarbugli e al giocatore d’azzardo/si prendono del lunfardo per dire se sono infastiditi/per urlare la rabbia o parlare di felicità &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-5986470180224694220?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/5986470180224694220/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=5986470180224694220" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5986470180224694220?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5986470180224694220?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/d_0e8hDNbsc/lunfardo-una-lingua-per-il-tango-di_03.html" title="Lunfardo una lingua per il Tango? di Rubén Andrés Costanzo parte terza" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrfWWbEM_I/AAAAAAAADJc/9FpjuEj3q2g/s72-c/lunfardo6.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/lunfardo-una-lingua-per-il-tango-di_03.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYGQX8yfCp7ImA9WxNaF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-487016100531172579</id><published>2009-12-02T21:52:00.000+01:00</published><updated>2009-12-02T21:52:00.194+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-02T21:52:00.194+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Teatro Fondamenta Nuove" /><title>Teatro Fondamenta Nuove: Virgilio Sieni|"Suites Bach"</title><content type="html">&lt;div align="justify"&gt;sabato 5 dicembre 2009, ore 21&lt;br /&gt;VIRGILIO SIENI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"SUITES BACH"&lt;br /&gt;coreografia e interpretazione  Virgilio Sieni&lt;br /&gt;pianoforte  Riccardo Cecchetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;musica  J. S. BACH&lt;br /&gt;BWV 816 Suite Francese n°5 in Sol maggiore&lt;br /&gt;BWV 810 Suite Inglese n° 5 in Mi minore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Compagnia Virgilio Sieni è sostenuta da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Toscana&lt;br /&gt;Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura Comune di Siena - Assessorato alla Cultura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suites Bach.&lt;br /&gt;Virgilio Sieni rappresenta nella coreografia italiana un punto di riferimento: il gesto disarticolato e puntuale della sua danza, dettagliato nelle potenzialità dinamiche, muscolari e formali del corpo in movimento, la sua capacità di confronto con le altre arti in costante attenzione con il proprio tempo, ne fanno un artista profondamente contemporaneo. Il suo segno consapevole della densità dello spazio e del pulsare del tempo ha più volte dialogato con la musica di Bach sia nelle Sonate che nell'assolo costruito sulle Variazioni Goldberg.&lt;br /&gt;Pianista e fortepianista Riccardo Cecchetti è membro fondatore di vari gruppi cameristici fra cui il Trio Voces Intimae con il quale tiene concerti in tutto il mondo. Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore al Conservatorio di Firenze, ha iniziato un'intensa carriera concertistica che lo porta ad esibirsi regolarmente nelle sale da concerto più importanti nel mondo.&lt;br /&gt;Con Suites Bach Sieni e Cecchetti danno vita a un incontro inedito che si sviluppa intorno alla comune attrazione per l'opera di Bach, la sua portata musicale, le sue implicazioni architettoniche, spaziali, corporee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compiuti studi di arte e architettura, Virgilio Sieni si forma nella danza classica e contemporanea tra Amsterdam, New York e Tokyo. Nell'83 fonda il gruppo Parco Butterfly e nel '92 la Compagnia Virgilio Sieni Danza, con la quale svolge un intenso e originale lavoro di ricerca coreografica e scenica. Nel 2000 gli viene assegnato il premio Ubu per la ricerca pluriennale intorno alla fiaba;&lt;br /&gt;nel 2004 riceve il secondo premio Ubu per lo spettacolo Empty Space-requiem.&lt;br /&gt;Ha presentato i propri lavori in Inghilterra, Germania, Francia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, New York, America Latina, Bangladesh, Malesia, Vietnam, Singapore. Ha rapporti produttivi continuativi con i più importanti teatri e festival italiani. Il suo lavoro coreografico è costellato da molte importanti collaborazioni con artisti visivi musicisti e compositori, con i quali sono state create opere originali; tra i musicisti: Alexander Balanescu, Giorgio Battistelli, Ennio Morricone, Steve Lacy, Giovanni Tamborrino, Francesco Giomi/Tempo Reale, Giovanni Damiani, Stefano Scodanibbio, Michael Moor, Toshinori Kondo, Evan Parker, Tristan Honsinger, Luis Sclavis, Giancarlo Schiaffini; tra gli artisti visivi: Grazia Toderi, Liliana Moro, Sandra Tomboloni, Flavio Favelli, Letizia Renzini, Maurizio Nannucci; per i costumi: Miuccia Prada. Oltre al lavoro con la compagnia, cura e realizza progetti artistici di varia natura, dalla performance all'installazione all'arte visiva alla produzione video. Svolge residenze artistiche di durata pluriennale in diverse città, con progetti articolati e tesi a produrre visioni e pratiche innovative del rapporto tra arte contemporanea e territorio.&lt;br /&gt;E' responsabile del recupero e dell'ideazione di CANGO-Cantieri Goldonetta Firenze, insieme al Comune di Firenze, di cui è direttore artistico dal 2003: un centro dedicato alla sperimentazione sulla danza, le discipline legate al corpo e i linguaggi contemporanei dell'arte. Cango si è subito caratterizzato come luogo di natura e formati in progress, aperta all'incontro col territorio e all'ospitalità qualificata di artisti di rilevanza internazionale. Lo sforzo è verso la definizione di un progetto innovativo, in un'ottica di forte e ampia organicità progettuale e organizzativa, e ha portato al riconoscimento di Cango come punto di riferimento unico per la sperimentazione artistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Cecchetti, pianista e fortepianista, è membro fondatore di vari gruppi cameristici fra cui il Trio Voces Intimae con il quale tiene concerti in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore al Conservatorio di Firenze, ha iniziato un'intensa carriera concertistica che lo porta ad esibirsi regolarmente nelle sale da concerto più importanti nel mondo (Carnegie Hall di New York, Wigmore Hall e St. John's Smith Square di Londra, Musik Halle di Amburgo, Teatro Dell'Opera di Roma, Curtis Institute di Philadelphia, Filarmonica di San Pietroburgo, ecc.) e per i Festival e le Associazioni più prestigiose (Festival dei due Mondi -Spoleto, Festival di Granada, Festival di Melbourne, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Amici della Musica di Perugia, Amici della Musica di Firenze, Unione Musicale di Torino, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma ecc.).&lt;br /&gt;Ha effettuato registrazioni per tutte le maggiori reti radiofoniche europee (RAI, BBC, Radio France, Radio Clásica - Spagna ecc.).&lt;br /&gt;Come componente del Trio Voces Intimae incide in esclusiva per Warner Classics. La prima produzione di questa collaborazione è la pubblicazione di due CD dedicati ai sette trii di J.N. Hummel. Ha inciso per la casa discografica italiana Symphonia quattro CD - i trii di F. Mendelssohn-Bartholdy, i trii di F. Schubert, una raccolta di Fantasie inedite del XIX secolo per trio dedicate a Bellini ed i quartetti per pianoforte e archi di J. Brahms. Tutte queste registrazioni sono state effettuate su strumenti originali. Ha inoltre inciso per l'etichetta spagnola Verso in duo con l'oboista Eduardo Martínez sul pianoforte moderno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WEB&lt;br /&gt;www.sienidanza.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BIGLIETTI/TICKETS&lt;br /&gt;Intero/Full Price € 12&lt;br /&gt;Ridotti/Reduced € 10 [ residenti Comune di Venezia, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card]&lt;br /&gt;Soci Vortice € 8&lt;br /&gt;Giovani a Teatro € 2.50&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREVENDITE&lt;br /&gt;BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA&lt;br /&gt;call center (+39) 041 24.24&lt;br /&gt;www.hellovenezia.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APT VENEZIA&lt;br /&gt;Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido&lt;br /&gt;Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:&lt;br /&gt;041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it&lt;br /&gt;Vortice - Associazione Culturale&lt;br /&gt;email: vortice@provincia.venezia.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-487016100531172579?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/487016100531172579/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=487016100531172579" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/487016100531172579?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/487016100531172579?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/DNyTHhruDvs/teatro-fondamenta-nuove-virgilio.html" title="Teatro Fondamenta Nuove: Virgilio Sieni|&quot;Suites Bach&quot;" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/teatro-fondamenta-nuove-virgilio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEcCQX0zeCp7ImA9WxNaF0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-9073202014961929350</id><published>2009-12-02T16:01:00.000+01:00</published><updated>2009-12-02T16:01:00.380+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-02T16:01:00.380+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fiarì Ensemble" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gilbert Imperial" /><title>CALL FOR SCORES Torino 3 dicembre</title><content type="html">&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;CALL FOR SCORES&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 3 dicembre 2009&lt;br /&gt;Teatro Vittoria, via Gramsci 4, Torino&lt;br /&gt;ORE 20.15 RINFRESCO, ORE 21 SPETTACOLO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANDREA VALLE&lt;br /&gt;Detti del Tuono&lt;br /&gt;DOMENICO SCIAJNO&lt;br /&gt;Terfly&lt;br /&gt;FEDERICO PLACIDI&lt;br /&gt;Solo&lt;br /&gt;KRYSZTOF GAWLAS&lt;br /&gt;AI Riff&lt;br /&gt;JOSHUA PARMENTER&lt;br /&gt;Corpi sonori&lt;br /&gt;DONALD CRAIG&lt;br /&gt;Sediment&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commissioni Fiarì Ensemble - Prime esecuzioni assolute&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIARÌ' ENSEMBLE&lt;br /&gt;Luciano Condina, flauto&lt;br /&gt;Gianluca Calonghi, clarinetto&lt;br /&gt;Massimo Barrera, violoncello&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gilbert Impérial, chitarra elettrica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Alan Brunetta, percussioni&lt;br /&gt;Marilena Solavagione, direttore&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-9073202014961929350?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/9073202014961929350/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=9073202014961929350" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/9073202014961929350?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/9073202014961929350?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/wOnwZjYfecA/call-for-scores-torino-3-dicembre.html" title="CALL FOR SCORES Torino 3 dicembre" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/call-for-scores-torino-3-dicembre.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkAEQX06eip7ImA9WxNaF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-8195587815660680033</id><published>2009-12-02T00:05:00.002+01:00</published><updated>2009-12-02T00:05:00.312+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-02T00:05:00.312+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tango" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="seconda" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Rubén Andrés Costanzo" /><title>Lunfardo una lingua per il Tango? di Rubén Andrés Costanzo parte seconda</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/Swreq9M_F2I/AAAAAAAADJM/k42e2ZvFKHU/s1600/lunfardo4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407379132176602978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 275px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/Swreq9M_F2I/AAAAAAAADJM/k42e2ZvFKHU/s400/lunfardo4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;  &lt;div align="justify"&gt;Il primo a fare un’analisi sistematica del lunfardo fu Antonio Dellepiane, in 1894 nel libro: El Idioma del Delito, che dopo un’interessante introduzione ci dà il primo dizionario lunfardo-spagnolo. Egli sostiene: “I criminali recidivi, i ladri di professione… si servono, nelle relazioni private che mantengono fra di loro, di un linguaggio speciale, interamente proprio….ricevendo in Francia il nome di argot, quello di gergo in Italia, in Spagna quello di bribia, germania, hampa o calò e quello di lunfardo nella Repubblica Argentina”&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn1" name="_ednref1"&gt;4&lt;/a&gt;. Ci sono altre testimonianze documentate sul lunfardo prima del 1894 che lo relazionano sempre con il mondo della malavita di BsAs&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn2" name="_ednref2"&gt;5&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l’origine del lunfardo avviene nel mondo della malavita, come riesce questo gergo ad intrecciarsi con il linguaggio delle classi popolari di Buenos Aires? Un’ipotesi è che i delinquenti provenissero in maggioranza dalla classi povere che abitavano nei sobborghi, altra ipotesi è che i primi a pubblicare informazioni sul lunfardo non fecero ricerche lingustiche tra gli abitanti dei sobborghi ma tra i delinquenti&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn3" name="_ednref3"&gt;6&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwreqgSuigI/AAAAAAAADJE/5zC0Ict16z8/s1600/lunfardo3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407379124416055810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 280px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwreqgSuigI/AAAAAAAADJE/5zC0Ict16z8/s400/lunfardo3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel suo libro, Dellepiane fa riferimento ad una “letteratura lunfarda”. L’autore cita inoltre un articolo del poeta nicararaguence Ruben Darìo pubblicato nel 1894 a Buenos Aires; Darìo ci parla sull’utizzo del lunfardo nella scrittura decandentista di Bryson e dell’argot in Jean Richepin&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn4" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn4" name="_ednref4"&gt;7&lt;/a&gt;. È difficile pensare che i malavitosi dedicassero tempo a creare una “letteratura”, è più probablie pensare all’esistenza di un gruppo di intellettuali che voleva arrivare alle classi marginali utilizzando parole del lessico lunfardo.&lt;br /&gt;Buenos Aires all’inizio del ‘900 era un’autentico caos urbano, migliaia di immigrati provenienti da Paesi con culture diverse si ammucchiavano nelle periferie in maniera disordinata e non si era formato ancora un linguaggio porteño. C’era una disperata ricerca di un’identità culturale e senza dubbio l’utilizzo del vocabolario lunfardo – da parte di poeti, drammaturghi, romanzieri e parolieri di tango – forniva una strada a quella ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Josè Gobello nel suo Dizionario, si interroga e si risponde: “Cos’è il lunfardo? Niente di più difficile che azzeccare una definizione capace di soddisfare ugualmente linguisti, studiosi e semplici parlanti….Il lunfardo è, a mio parere un repertorio di termini portati dalla immigrazione, durante la seconda metà del secolo scorso (Ntd: XIX) e fino allo scoppio della prima guerra mondiale e assimilati dal popolo di Buenos Aires, nel cui discorso si mescolavano con altri di origine contadina, e quechuismi e lusismi che circolavano già nel parlato popolare, dando forma ad un lessico che adesso circola a tutti livelli sociali nelle repubbliche del Rio de la Plata”&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn5" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn5" name="_ednref5"&gt;8&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;C’è invece chi si oppone a questa definizione, il grande inquisitore Jorge Luis Borges che, in un’intervista con il giornalista Antonio Carrizo, affermò: “Io ho l’impressione che tutto il lunfardo è artificiale. Che sia una invenzione di Gobello … e di Vacarezza”&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn6" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn6" name="_ednref6"&gt;9&lt;/a&gt;. Più che una diversa opinione quella di Borges è un’accusa grave, ma Gobello raccoglie il guanto ed ammette: “M’inchino, nella buona compagnia di Borges, a pensare che come linguaggio e come livello di lingua il lunfardo è una creazione letteraria; vale a dire: un linguaggio fittizio, non parlato mai nella vita reale, anche se molti di suoi elementi lessicali furono usuali nella bocca del popolo; non parlato mai da persone in carne e ossa, ma da soggetti di carta e inchiostro. Per questo, quando dico che il lunfardo è un livello di lingua e mi domandano: ‘livello di chi?’, stò attento a dire che è il livello dei compadritos (NdT: boss del quartiere). Quello che dico è che si tratta del livello di lingua dei personaggi del tango e del sainete (NdT: genere teatrale popolare centrato sui personaggi di Buenos Aires, di moda all’inizio del ‘900). Il Gauchesco e il lunfardo sono due artifici, begli artifici attorno ai quali si crearono una cultura gauchesca…. e una cultura lunfardesca, che inizia con la poesia del bordello e sainetes primitivi, passando dal cuplè malevo, Contursi Carlos de la Pùa, e arrivando al surrealismo di Horacio Ferrer”&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn7" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn7" name="_ednref7"&gt;10&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;continua domani...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref1" name="_edn1"&gt;4&lt;/a&gt; Antonio Dellepiane. El idioma del Delito. Arnoldo Moen, Editor . Buonos Aires 1894 (Fu pubblicata una seconda edizione nel 1967)&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref2" name="_edn2"&gt;5&lt;/a&gt; José Gobello, Lunfardía.Argos, Buenos Aires1953. cita a :&lt;br /&gt;Benigno B. Lugones, Los beduinos urbanos (bocetos policiales). La Nación Buenos Aires 18 marzo 1879&lt;br /&gt;Benigno B. Lugones, Los caballeros de industria (bocetos policiales). La Nación Buenos Aires 6 aprile 1879&lt;br /&gt;José Gobello y Luis Soler Cañas, Primera antología lunfarda, Las Orillas, Buenos. Aires., 1961. cita a :&lt;br /&gt;Juan A. Piaggio. Calò porteño. La Naciòn Buenos Aires 11 febbraio 1887&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref3" name="_edn3"&gt;6&lt;/a&gt; Antonio Dellepiane era membro della comissione di controllo delle carceri di Buenos Aires, nel frontispizio del libro El idioma del delito troviamo la scritta “Contributo allo studio della psicologia criminale”.&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn4" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref4" name="_edn4"&gt;7&lt;/a&gt; Antonio Dellepiane. Op.Cit Alla pag 44 cita due aritcoli del poeta Ruben Darìo scritti per il giornale La Naciòn il 29 aprile e il 16 maggio 1894. Gli articoli parlano di Bryson scrittore decadentista americano corrispondente del New York Heral a Buenos Aires e lo scrittore francese Jean Richepin promotore del tango in Europa che nel 1896 aveva scritto la prefazione di un dizionario Argot-Francese. Alla fine del libro è presente un’appendice dedicata alla “letteratura lunfarda”&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn5" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref5" name="_edn5"&gt;8&lt;/a&gt; Josè Gobello Nuevo diccionario lunfardo. Corregidor. Buenos Aires 1997&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn6" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref6" name="_edn6"&gt;9&lt;/a&gt; Antonio Carrizo Jorge L. Borges. Borges el memorioso. Corversaciones de Jorge Luis Borges con Antonio Carrizo. Fondo de Cultura Economica. Mexico 1986&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn7" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref7" name="_edn7"&gt;10&lt;/a&gt; Josè Gobello. El libro de los 30 años de la Academia Porteña del Lunfardo. Fraterna. Buenos Aires 1993 Prelunfardismos, Paralunfardimos, Postlunfardismos.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-8195587815660680033?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/8195587815660680033/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=8195587815660680033" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/8195587815660680033?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/8195587815660680033?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/rlT3k1z19G0/lunfardo-una-lingua-per-il-tango-di_02.html" title="Lunfardo una lingua per il Tango? di Rubén Andrés Costanzo parte seconda" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/Swreq9M_F2I/AAAAAAAADJM/k42e2ZvFKHU/s72-c/lunfardo4.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/lunfardo-una-lingua-per-il-tango-di_02.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUUERns_eCp7ImA9WxNaFkU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-2125759177197687507</id><published>2009-12-01T17:00:00.002+01:00</published><updated>2009-12-01T17:00:07.540+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-01T17:00:07.540+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="LAVERNA NET" /><title>- Una Futuribile Notte d'Inverno - Interazioni Immersive dentro l'Immaginario Elettronico Pt.2</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwuWAKfgghI/AAAAAAAADKc/do_sAsujoK0/s1600/candiani1_A3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407580707149087250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 283px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwuWAKfgghI/AAAAAAAADKc/do_sAsujoK0/s400/candiani1_A3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;PRESENTAZIONE EVENTO&lt;br /&gt;CENTRO CULTIRALE CANDIANI 10 dicembre 2009 ORE 21.00&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Laverna Net Label presenta:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Una Futuribile Notte d'Inverno -&lt;br /&gt;Interazioni Immersive dentro l'Immaginario Elettronico Pt.2&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Incrociarsi continuo di interazioni multidirezionali”: dentro questa definizione si trova il significato di un evento giunto alla sua seconda edizione. Nato come idea legata ad una proposta prettamente musicale, “Una Futuribile Notte d'Inverno” si presenta ora come evento multimediale che offrirà allo spettatore/ascoltatore una serie di stimoli legati al suono, alla letteratura, alla video arte ed infine alla cultura del web.&lt;br /&gt;Tutta l'operazione gira attorno a Laverna Net label, etichetta discografica indipendente italiana che agisce esclusivamente sul web e propone suoni scaricabili gratuitamente sotto forma di mp3 legati alla Creative Commons License. Una libera circolazione del pensiero e della cultura 'elettronica' che troverà sfogo all'interno di una serata nella quale vari artisti legati a questa label proporranno dei live-acts dimostrativi. Un'altra disciplina culturale interverrà a far da liason tra un live e l'altro, sarà il reading di un racconto ambientato in un possibile prossimo futuro veneziano. La lettura verrà supportata, così come tutto l'evento, da una serie di video legati in qualche modo al tema della serata, video curati e creati appositamente per l'evento stesso da un gruppo di video artisti emergenti. Assoluto rilievo verrà ovviamente dato all'uso del web che, come un grande contenitore, raccoglierà tutte le informazioni video/audio della serata e le distribuirà in rete in tempo reale in modo che l'evento possa esser visto da chiunque sia connesso in quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad &lt;strong&gt;“Una Futuribile Notte d'Inverno”&lt;/strong&gt; partecipano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&gt;&gt;Suoni -&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mario 'Molven' Marino&lt;br /&gt;Emanuele Errante&lt;br /&gt;Enrico Coniglio&lt;br /&gt;Giampaolo 'Halo XVI' Diacci&lt;br /&gt;Giorgio Ricci&lt;br /&gt;Massimo Berizzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&gt;&gt;Reading (dal racconto 'Yu Ken Elp Yu?' di Mirco Salvadori)-&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Mirco Salvadori – lettura&lt;br /&gt;Gigi Masin – musiche&lt;br /&gt;Massimo Berizzi – musiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&gt;&gt;Video Artisti -&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Francesca Coniglio&lt;br /&gt;Donato Gagliano&lt;br /&gt;Alberto Mandelli&lt;br /&gt;Silvia Berton&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&gt;&gt;Fotografa ufficiale evento&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Laura Caldana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&gt;&gt;Analisti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Claudio Mandelli&lt;br /&gt;Andrea Boscariol&lt;br /&gt;Massimo Iuzzolino&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&gt;&gt;Web Master -&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo Isacco &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-2125759177197687507?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/2125759177197687507/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=2125759177197687507" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2125759177197687507?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/2125759177197687507?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/71uKLq4zQSc/una-futuribile-notte-dinverno.html" title="- Una Futuribile Notte d'Inverno - Interazioni Immersive dentro l'Immaginario Elettronico Pt.2" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwuWAKfgghI/AAAAAAAADKc/do_sAsujoK0/s72-c/candiani1_A3.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/una-futuribile-notte-dinverno.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEQEQXsyeyp7ImA9WxNaFk8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-7237678475881652838</id><published>2009-12-01T00:05:00.003+01:00</published><updated>2009-12-01T00:05:00.593+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-12-01T00:05:00.593+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tango" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="prima" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Rubén Andrés Costanzo" /><title>Lunfardo una lingua per il Tango? di Rubén Andrés Costanzo parte prima</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrYgePtclI/AAAAAAAADI8/BUHaNR4vp9I/s1600/lunfardo2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407372354998071890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 295px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrYgePtclI/AAAAAAAADI8/BUHaNR4vp9I/s400/lunfardo2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il titolo di un articolo è senza dubbio promessa di quello che verrà, ma purtroppo infrangerò la promessa; infatti, risposte sull’argomento “lunfardo” non ne troverete nei seguenti paragrafi. Forse ci saranno alcune chiavi di lettura con le qualli mettere in dubbio le definizioni categoriche sul lunfardo contenute nei libri pubblicati in Italia e in siti web italiani.&lt;br /&gt;Forse qualche studioso di linguistica dirà che sarebbe meglio sostituire la parola “lingua” con “linguaggio” e che alla parola tango andrebbe aggiunto “rioplatense”, per circoscrivere un ambito geografico-culturale dove il linguaggio si sviluppa. Chiedo scusa.&lt;br /&gt;Gli intellettuali che hanno scritto e teorizzato sul tango da decenni discutono sulla definizione del termine lunfardo. Senza dubbio il lunfardo esiste e, secondo me, non è necessario definirlo né difenderlo, ma sulle rive del Rio della Plata la polemica è una delle caratteristiche esenziali del tango. Entriamo dunque in questa polemica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrYgPfTL0I/AAAAAAAADI0/G8nR88rCJB8/s1600/lunfardo1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407372351036927810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 284px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrYgPfTL0I/AAAAAAAADI0/G8nR88rCJB8/s400/lunfardo1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A Buenos Aires c’è una lingua ufficiale chiamata castellano (spagnolo) che, pur essendo condivisa con il resto degli ispano-parlanti del mondo, risulta molto diversa nel suo carattere formale (pronuncia, grammatica, sintassi); differenza ancor più marcata nel linguaggio “popolare” (quello di tutti i giorni per intenderci). Questa differenza era già manifesta nel XIX secolo e l’idea di cambiare la grammatica spangola per una rioplantese circolava fra gli intellettuali dell’inizio del ‘900&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn1" name="_ednref1"&gt;1&lt;/a&gt;; ma un vero cambiamento non è mai avvenuto, solo un’accettazione graduale di nuove forme grammaticali e nuove parole che appaiono nel Diccionario Real Academia Española sotto il nome di “argentinismi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il linguaggio popolare ha sempre “interagito” con quello dei mezzi di comunicazione; facendo un esempio dei giorni nostri: le serie tv e le telenovelas utilizzano un linguaggio che le persone riconoscono come familiare, ma nella realtà le persone non parlano così. Quando il tango nacque, all’alba del XX secolo, i mezzi di comunicazione erano: giornali, libri, spettacoli teatrali e canzoni; la gente capiva questi autori ma non parlava come loro; perciò non dobbiamo confondere la letteratura di carattere popolare con il linguaggio popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A metà dell‘800 i fondatori dello Stato argentino, dopo aver stermitato le popolazioni autoctone e quelle discendenti dagli schiavi africani, decisero di popolare il Paese con la “razza” europea, pensando di accogliere dall’Europa letterati, ingenieri e dottori, ma ricevettero milioni di contadini analfabeti, avanzi di galera e disperati.&lt;br /&gt;La fine del XIX secolo presenta un fenomento particolare: la partecipazione della masse popolari alla vita politica. La lotta tra il potere stabilito e i cittadini si manifestò mediante guerre civili, scioperi, repressioni e manifestazioni di piazza; ma principalmente sul piano simbolico, in particolare con la lingua e tutto quello che essa rappresenta. Una battaglia di carta e inchiostro la vinse Josè Hernàndez nel 1872 pubblicando il libro El gaucho Martìn Fierro&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn2" name="_ednref2"&gt;2&lt;/a&gt;, nel quale si descrive l’oppressione dei gauchos da parte dello Stato. Questo poema epico utilizza un linguaggio chiamato gauchesco&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_edn3" name="_ednref3"&gt;3&lt;/a&gt;, già usato da altri ma che Hernàndez fu il primo a utilizzare come arma politica. Dopo la pubblicazione di quest’opera a Buenos Aires e Montevideo la prevalenza della cultura rurale cedeva il passo ad una cultura dei sobborghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una traduzione del termine lunfardo è quella di ladro, parola che dà il il nome anche al gergo utilizzato dagli stessi delinquenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;continua domani ..&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref1" name="_edn1"&gt;1&lt;/a&gt; J.L. Borges El tamaño de mi esperanza. Alianza Editorial. Madrid. 2000. Per esempio Borges omette la lettera “d” in parole come “realidad” che diventa “realidà”.&lt;br /&gt;Vicente Rossi, Cosas de Negros. Libreria Hachette. Buenos Aires 1958 (la prima edizione e del 1926) Nello studio preliminare all’ edizione del 1958 Horacio Jorge Becco fa una spiegazione dei tentativi di cambiamenti nella grafia spagnola nel Rio de la Plata&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref2" name="_edn2"&gt;2&lt;/a&gt; Josè Hernàndez, El Gaucho Martìn Fierro. Ediciones Càtedra. Madrid 1991. Edizione a cura di Luis Sàinz de Medrano&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-endnote-id: edn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5011491510062991304#_ednref3" name="_edn3"&gt;3&lt;/a&gt; Gauchesco è tutto ciò che è relativo al Gaucho, abitante delle praterie argentine, lavorava come mandriano, ormai sono solo personaggi letterari. Sulla poesia gauchesca raccomando il libro di Fernando Hugo Casullo La poesia Gauchesca Rioplatense. Popular y Culta. A. Peña Lillo editor. Buenos Aires 1963 colecciòn: La Siringa &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-7237678475881652838?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/7237678475881652838/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=7237678475881652838" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/7237678475881652838?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/7237678475881652838?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/S-VsDL-imKA/lunfardo-una-lingua-per-il-tango-di.html" title="Lunfardo una lingua per il Tango? di Rubén Andrés Costanzo parte prima" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrYgePtclI/AAAAAAAADI8/BUHaNR4vp9I/s72-c/lunfardo2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/12/lunfardo-una-lingua-per-il-tango-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEUGQXgzfip7ImA9WxNaFk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-1595717820504586953</id><published>2009-11-30T19:37:00.001+01:00</published><updated>2009-11-30T19:37:00.686+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-30T19:37:00.686+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Patrik Kleemola" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Associazione Culturale Musici Mojanesi" /><title>Patrik Kleemola: SUONARE IL SILENZIO in concerto 5 dicembre</title><content type="html">&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxPMQoZWbaI/AAAAAAAADOM/ndZVCZu5WY0/s1600/VS_kleemola2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409892163495816610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxPMQoZWbaI/AAAAAAAADOM/ndZVCZu5WY0/s400/VS_kleemola2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sappuntamento della stagione dell'Associazione Culturale Musici Mojanesi di Mogliano Veneto, in collaborazione col Brinkhallin Summer Festival di Turku (Finlandia), che avrà luogo sabato 5 dicembre alle ore 21.00 presso l'atrio del Municipio - Piazza Caduti, 8 Mogliano Veneto.&lt;br /&gt;L'ingresso è libero e gratuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Patrik Kleemola (Finlandia), chitarra&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SUONARE IL SILENZIO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il desiderio di continuare ad esplorare le relazioni tra suono e silenzio in tutte le sue sfaccettature, regala l’opportunità di venire a contatto con le infinite capacità della chitarra, uno strumento musicale eccezionale in grado di aprire l' immaginazione e dar libero accesso all’invenzione.&lt;br /&gt;Il contatto diretto dello strumentista con i compositori ha prodotto volutamente un’intensa interazione tra il mondo culturale finlandese e quello italiano.&lt;br /&gt;Il risultato di questa esperienza si riassume, alla fine, in un canto sommesso ma teso, energico ma quasi impercettibile, in cui sembra davvero di sentir suonare il silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Programma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Harry Suilamo (1954), Angfängs… das erste “Prelim”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riccardo Piacentini (1958), Yantra *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Maggio (1986), NON " sei varie- azioni sull' essenza" *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Talmelli (1950), Preludiò a Liolà *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Markku Klami (1979), 5 miniature *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ada Gentile (1947), Perchitarrasola *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcela Pavia (1957), The banshee *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biagio Putignano (1960), Esercizi dal silenzio assente *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Einojuhani Rautavaara (1928), Serenades of the Unicorn&lt;br /&gt;1. A nervous promenade and dance&lt;br /&gt;2. Serenading a pair of Giggly Nymphs&lt;br /&gt;3. Serenading the Beauty Unobtainable&lt;br /&gt;4. Having a Grand Time (with some Scythian Centaurs)&lt;br /&gt;* opera dedicata a Patrik Klemola&lt;br /&gt;PATRIK KLEEMOLA, chitarra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Patrik Kleemola (nato nel 1981) ha iniziato a studiare chitarra presso il Valkeakoski Music Istitute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1999 ha continuato i suoi studi musicali alla Music Academy di Turku sotto la guida di Timo Korhonen e Ismo Eskelinen, diplomandosi nel 2005 con il massimo dei voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kleemola ha poi proseguito i suoi studi di chitarra con Massimo Felici al Conservatorio di Monopoli in Italia, dove ha ottenuto il Master e il diploma in chitarra con il massimo dei voti e menzione d' onore.Ha inoltre studiato con Oscar Ghiglia a Siena, all' Accademia Musicale Chigiana, ricevendo il Diploma di Merito tre volte. Ha partecipato a numerose Master Classes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel novembre 2004 Kleemola ha vinto l' International Competition a Turku (Finlandia), dedicato al compositore giapponese Tòru Takemitsu. Nella prova finale del concorso Kleemola ha eseguito come solista della Philharmonic Orchestra di Turku il Concerto op. 30 di Mauro Giuliani e To the Edge of Dream di Takemitsu. Kleemola ha anche ottenuto un premio speciale per la miglior interpretazione dell' operadi Takemitsu, oltre a due premi al Concorso Internazionale di Gargnano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente Kleemola ha tenuto numerosi recitals in Finlandia, Italia, Grecia e Spagna. Segnaliamo alcuni concerti: Milano ( Festival Rebus) presso il Teatro Dal Verme; Roma (Dialoghi della antica e moderna musica e Nuovi Spazi Musicali) a Villa Lante- Istituto culturale Finlandese; Atene (recital nel concert hall La Divina); Rieti (Festival Internazionale di chitarra); Martina Franca (Notti Barocche Music Festival); Helsinki (Guitar Society e Museo Nazionale della Finlandia, Sibelius Academy Concert Hall); Turku (Guitar Festival); Tampere (Guitar Society).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha inoltre realizzato incisioni per la radio nazionale Finlandese e per la Radio Vaticana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compositori finlandesi e italiani come Ada Gentile, Andrea Talmelli, Sonia Bo, Biagio Putignano, Marcela Pavia, Francesco Maggio, Lorenzo Tomio, Riccardo Piacentini e Markku Klami hanno composto per lui, dedicandogli alcuni lavori.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per info &lt;a href="http://www.musicimojanesi.altervista.org/"&gt;http://www.musicimojanesi.altervista.org/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-1595717820504586953?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/1595717820504586953/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=1595717820504586953" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/1595717820504586953?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/1595717820504586953?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/xKXyZs1vncQ/patrik-kleemola-suonare-il-silenzio-in.html" title="Patrik Kleemola: SUONARE IL SILENZIO in concerto 5 dicembre" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxPMQoZWbaI/AAAAAAAADOM/ndZVCZu5WY0/s72-c/VS_kleemola2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/11/patrik-kleemola-suonare-il-silenzio-in.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EFSXs-cSp7ImA9WxNaFUU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-4828904215044045665</id><published>2009-11-30T15:00:00.004+01:00</published><updated>2009-11-30T15:00:18.559+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-30T15:00:18.559+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="chitarra" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="arturo tallini" /><title>Chitarra in vendita dalla Collezione del Maestro Arturo Tallini</title><content type="html">&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUgZKZ3CI/AAAAAAAADIU/3jjGcaJpgVQ/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407367955587128354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUgZKZ3CI/AAAAAAAADIU/3jjGcaJpgVQ/s400/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cari Amiche e cari Amici il Maestro Arturo Tallini mi ha cortesemente segnalato la sua volontà di cedere questa chitarra della sua collezione privata e chiesto di segnalarlo sul Blog: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a name="DDE_LINK"&gt;&lt;strong&gt;Vendo splendida chitarra Gallinotti del 1958.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tavola armonica in abete&lt;br /&gt;Fondo e fasce in mogano&lt;br /&gt;Suono nitido e pulitissimo, tipico Gallinotti&lt;br /&gt;Ottimo stato&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prezzo8.000 € trattabili&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La chitarra si trova a Monterotondo (Roma) ed è possibile provarla&lt;br /&gt;É conservata ottimamente; messa a punto un anno fa dal liutaio Migliorini, uno dei massimi esperti di liuteria Gallinotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;informazioni: Arturo Tallini 347 9084175 &lt;a href="mailto:arturotallini@libero.it"&gt;arturotallini@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUgxtqUKI/AAAAAAAADIc/JEWhVCJ1rM0/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407367962177458338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUgxtqUKI/AAAAAAAADIc/JEWhVCJ1rM0/s400/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUg-y5x0I/AAAAAAAADIk/Edtv9LrewYg/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407367965689104194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUg-y5x0I/AAAAAAAADIk/Edtv9LrewYg/s400/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUhfUJdWI/AAAAAAAADIs/2eQfgPl0UOg/s1600/4.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407367974418478434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUhfUJdWI/AAAAAAAADIs/2eQfgPl0UOg/s400/4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-4828904215044045665?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/4828904215044045665/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=4828904215044045665" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/4828904215044045665?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/4828904215044045665?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/tpOQQyiqk-8/chitarra-in-vendita-dalla-collezione.html" title="Chitarra in vendita dalla Collezione del Maestro Arturo Tallini" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SwrUgZKZ3CI/AAAAAAAADIU/3jjGcaJpgVQ/s72-c/1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/11/chitarra-in-vendita-dalla-collezione.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D04EQX05eCp7ImA9WxNaFU4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-4456809424112209002</id><published>2009-11-30T00:05:00.001+01:00</published><updated>2009-11-30T00:05:00.320+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-30T00:05:00.320+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="recensioni" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="stradivarius" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Marco Stroppa" /><title>Recensione di Traiettoria – Spirali di Marco Stroppa, Stradivarius,</title><content type="html">&lt;a title="P1010441 di Blog Chitarra e Dintorni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/40026876@N05/4095329731/"&gt;&lt;img height="375" alt="P1010441" src="http://farm3.static.flickr.com/2637/4095329731_4e6ca474e4.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;“La scrittura musicale in quanto modellazione produce mondi cronotopicamente configurati. Possiamo parlare in generale di spazio musicale che spazio sonoro ,a che non coincide con esso, allo stesso modo in cui lo spazio letterario è spazio scrittorio, ma non si riduce ad esso. La spazialità musicale è di natura immaginaria, ma nel senso che fuoriesce dall’ontologia, ne è la sospensione. Più esattamente il suono diventa soprattutto icona, acquistando una autonomia di suono in quanto tale, che esso non ha quando invece funziona fondamentalmente come indice o prevalentemente come simbolo… “&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Gilles Deleuze, Droghe e suoni: passioni mute. Paesaggi musicali e paesaggi della dipendenza, Mimesis Edizioni, 1998&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so perché ma spesso, quando mi trovo di fronte a certi suoni e a certe idee musicali, mi ritrovo a rileggere le idee e le parole di Gilles Deleuze, è successo ancora ascoltando questo nuovo lavoro uscito per la Ricordi Series, paziente e intelligente lavoro di recupero e di ristampa di diverse opere di musica contemporanea da parte della sempre valida label italiana Stradivarius.&lt;br /&gt;Le musiche del compositore italiano Marco Stroppa qui presentate: Traiettorie per pianoforte ed elettronica, suonata dal pianista francese Pierre-Laurent Mainard, e il brano Spirali, che vede la presenza importante e prestigiosa dell’Arditti String Quartet, sembrano avere in comune una concezione particolarmente interessante del suono in relazione con lo spazio. Traiettoria prevede che durante l'esecuzione, il pianoforte sia amplificato attraverso due altoparlanti che sono posti a fianco dello strumento, mentre i suoni elettronici vengono riprodotti attraverso un set di altoparlanti che circondano il pubblico, lo stesso accade con Spirale, dove il quartetto circonda il pubblico durante la riproduzione di una serie di vari oggetti diversi. Questa visione del suono nello spazio si rivela essere una componente fondamentale nell’economia delle composizioni e nella poetica del compositore: il suono ha un ruolo fondamentale nella comunicazione, l’impatto emozionale che produce è forse ancora più immediato di quello delle immagini. Il suono crea, colora immediatamente una situazione, uno stato d’animo, ci consente di orientarci nello spazio offrendoci stimoli e riferimenti. Suono e musica hanno una precisa retorica, che può essere lineare o reticolare, predefinita o costituita interattivamente dall’ascoltatore o dall’interprete. Un suono in qualsiasi ambiente sia prodotto varia in funzione dello spazio e mentre il messaggio sonoro percepito in diversi punti dello spazio è molto simile a livello di contenuti (parole,musica), la qualità del suono può cambiare moltissimo influenzando la piacevolezza o l’intelligibilità del messaggio stesso: ad esempio trovandoci vicino a un chitarrista si apprezzerà un suono chiaro puro e naturale e ben intelligibile, al contrario l’ascoltatore posizionato oltre a una certa distanza critica musicista sperimenterà un suono dalla timbrica alterata (prime riflessioni) e allungato nel tempo (riverbero). E’ l’effetto dell’ambiente che secondo le situazioni e il tipo di suono prodotto può risultare funzionale o dannoso all’ascolto.&lt;br /&gt;Ecco il perché del mio interesse e del mio apprezzamento per questa musica: le variazioni spaziali del suono hanno un ruolo particolare nell’immaginario collettivo uditivo perché molto sfuggevoli e difficilmente gestibili in quanto coinvolgono studi e interventi sull’acustica sul posizionamento e puntamento delle sorgenti sonore, siano queste persone strumenti musicali o diffusori elettroacustici, l’idea quindi che un compositore contemporaneo abbia voluto affrontare questa difficile sfida mi piace e mi incuriosisce.&lt;br /&gt;Queste musiche sono molto belle, sospese, quasi eteree, emergono dal silenzio muovendosi nello spazio con lenta eleganza, quasi una danza, non si lasciano avvicinare facilmente, sono quasi evanescenti .. ma è anche in questo che risiede la loro bellezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Empedocle70&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-4456809424112209002?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/4456809424112209002/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=4456809424112209002" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/4456809424112209002?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/4456809424112209002?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/cbEukOiV_Ws/recensione-di-traiettoria-spirali-di.html" title="Recensione di Traiettoria – Spirali di Marco Stroppa, Stradivarius," /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/11/recensione-di-traiettoria-spirali-di.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMEQno9cSp7ImA9WxNaFUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-8424803873801212736</id><published>2009-11-29T17:00:00.000+01:00</published><updated>2009-11-29T17:00:03.469+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-29T17:00:03.469+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Paolo Sorge" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Improvvisatore Involontario" /><title>Paolo Sorge &amp; the Jazz Waiters + Don Byron</title><content type="html">&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxGmZoLxSEI/AAAAAAAADLk/mApgZlznfrs/s1600/jazzwait.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409287586662402114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxGmZoLxSEI/AAAAAAAADLk/mApgZlznfrs/s400/jazzwait.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;PAOLO SORGE &amp;amp; The Jazz Waiters with Don Byron&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giovedì 10 dicembre 2009 alle ore 21.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luogo: Catanzaro Jazz Festival 2009&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Jazz Waiters, qui accompagnati da uno straordinario Don Byron che si lega perfettamente con i compagni d'avventura, il trombone irriverente di Tony Cattano grondante gustose e suadenti sonorità anni Cinquanta, il contrabbasso del grande Stefano Senni di effetto straordinario, e l'estrosa batteria di Francesco Cusa, irrefrenabile ritmicamente, capace di soluzioni spettacolari ed efficaci, in grado di muoversi con estrema musicalità, sono il quartetto guidato dalla chitarra essenziale ed asciutta di Paolo Sorge, sospeso tra Jim Hall e un’irrefrenabile attrazione per gli spigoli, le curve a gomito e le sterzate improvvise, tutti elementi che fanno seguito alla caustica ironia tipica del marchio Improvvisatore Involontario.&lt;br /&gt;Quello contenuto in Slow Food non è il jazz che sonorizza le pigre nottate estive romane, quelle in cui il rumore delle posate sbattute sui piatti delle pizze è a volume uguale o superiore a quello delle bacchette sui piatti della batteria. Qui siamo dalle parti di un jazz fatto tutto di contrappunti e giochi maliziosi, di calcolate irregolarità e di melliflue complicità (in particolare tra Sorge e Cattano). Il titolo dell'album è tutto un programma: Slow Food. Mutua dalla gastronomia un atteggiamento verso il cibo il più lontano possibile dal mordi e fuggi che funesta anche la fruizione delle musica, sempre più spesso relegata al ruolo di tappezzeria o a quello di veloce stimolante fisico, inghiottito già pensando ad altro/alla prossima. Saranno composizioni che varrà la pena di gustare con lentezza, senza fretta, capite ed ascoltate con passione e concentrazione, quella necessaria per svincolarsi dalla pigrizia degli standard e lasciarsi andare a visite in territori sconosciuti qui rivisitati con lo straordinario apporto di piglio e genialità del gradito ospite a tavola, Don Byron, che si divincolerà tra portate d'origine siciliana. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-8424803873801212736?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/8424803873801212736/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=8424803873801212736" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/8424803873801212736?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/8424803873801212736?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/I2PgdDZ1-_A/paolo-sorge-jazz-waiters-don-byron.html" title="Paolo Sorge &amp; the Jazz Waiters + Don Byron" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxGmZoLxSEI/AAAAAAAADLk/mApgZlznfrs/s72-c/jazzwait.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/11/paolo-sorge-jazz-waiters-don-byron.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EGQX06cSp7ImA9WxNaFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-859803616980059992</id><published>2009-11-29T00:07:00.000+01:00</published><updated>2009-11-29T00:07:00.319+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-29T00:07:00.319+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Paolo Sorge" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Videoclip" /><title>Paolo Sorge Tetraktys electric guitar quartet studio session</title><content type="html">&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Xh9jMlTIlas&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Xh9jMlTIlas&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-859803616980059992?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/859803616980059992/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=859803616980059992" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/859803616980059992?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/859803616980059992?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/mZlnsQA2Wcg/paolo-sorge-tetraktys-electric-guitar.html" title="Paolo Sorge Tetraktys electric guitar quartet studio session" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/11/paolo-sorge-tetraktys-electric-guitar.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUACQ309fCp7ImA9WxNaFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-5011491510062991304.post-5441781586891267884</id><published>2009-11-28T23:33:00.001+01:00</published><updated>2009-11-28T23:36:02.364+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2009-11-28T23:36:02.364+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Dean Bowman" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Gary Lucas" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Teatro Fondamenta Nuove" /><title>Gary Lucas &amp; Dean Bowman a Risonanze</title><content type="html">&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxGlt4--C_I/AAAAAAAADLc/QSOeUAq74SA/s1600/bowm.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409286835257871346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxGlt4--C_I/AAAAAAAADLc/QSOeUAq74SA/s400/bowm.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;RISONANZE fall 2009&lt;br /&gt;Rassegna di nuove musiche contemporanee&lt;br /&gt;Venezia, Teatro Fondamenta Nuove&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 3 dicembre 2009 ore 21&lt;br /&gt;GARY LUCAS &amp;amp; DEAN BOWMAN&lt;br /&gt;"CHASE THE DEVIL"&lt;br /&gt;Gary Lucas  chitarra&lt;br /&gt;Dean Bowman  voce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 3 dicembre spazio all'emozionante duo tra il chitarrista Gary Lucas e il cantante Dean Bowman: gospel, blues, musica liturgica ebraica, canto quawwali e originale songwriting sono alla base di questo sodalizio tra un vocalist che sa unire tradizione e ricerca e una delle figure più rappresentative della scena newyorkese come Lucas, chitarrista della Magic Band di Captain Beefheart negli anni '80 e scopritore di Jeff Buckley, un artista capace di collaborare con la stessa facilità con Leonard Bernstein o con Patti Smith. Una collaborazione che dà un significato nuovo alla parola "soul"!&lt;br /&gt;"Devil Got No Place To Hide!" il duo Chase The Devil si è formato nel 2008 e esplora la musica e la poesia di artisti come il Rev. Gary Davis, William Blake, Blind Willie Johnson, i Sabri Brothers, Joseph Spence, i Staple Singers, Nusrat Fatah Ali Khan, Shlomo Carlebach e molti altri.&lt;br /&gt;Ma non mancano anche nuovi brani originali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vero e proprio mito della chitarra, compositore e songwriter di classe cristallina, nominato per il Grammy, Gary Lucas è uno degli artisti chiave della musica degli ultimi trent'anni. Il suo nome è legato, a partire dalla fine degli anni Settanta, a quello di Captain Beefheart, nella cui Magic Band ha militato per diversi anni, ma le generazioni più recenti lo conosceranno per essere stato uno dei primi musicisti a accorgersi del talento del geniale Jeff Buckley, scrivendo con lui due delle sue canzoni più amate, Grace e Mojo Pin e collaborando con lo sfortunato e talentuoso cantante. Tra le altre band ricordiamo i Gods and Monsters e la irresistibile band di tributo a Beefheart, i Fast &amp;amp; Bulbous.&lt;br /&gt;Leggendarie anche le sue performance soliste in accompagnamento di film muti, per una delle quali, il Golem, è stato anche applauditissimo ospite della Biennale di Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le voci nere più intense e versatili dei nostri anni, Dean Bowman ha messo la propria anima al servizio di artisti differenti come Uri Caine, Don Byron, John Scofield, Elliott Sharp, nonché degli Screaming Headless Torsos o di Lester Bowie. Radicato nella tradizione gospel e spiritual, ha militato nella Black Rock Coalition.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolti:&lt;br /&gt;Gary Lucas + Gallo &amp;amp; the Roosters  The Exploding Note Principle [El Gallo Rojo, 2009]&lt;br /&gt;Fast 'n' Bulbous  Waxed Hoop [Cuneiform, 2009]&lt;br /&gt;Don Byron  Do The Boomerang [Blue Note, 2006]&lt;br /&gt;Gary Lucas  Busy Being Born [Tzadik, 2004]&lt;br /&gt;Jeff Buckley  Grace [Columbia, 1994]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Web:&lt;br /&gt;www.garylucas.com&lt;br /&gt;www.myspace.com/garylucas&lt;br /&gt;deanbowman.net/&lt;br /&gt;www.myspace.com/deanbowmanvoxpopuli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Videos:&lt;br /&gt;www.youtube.com/watch?v=ksP6wpaSYKs&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BIGLIETTI/TICKETS&lt;br /&gt;Intero/Full Price € 12&lt;br /&gt;Ridotti/Reduced € 10 [ residenti Comune di Venezia, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card]&lt;br /&gt;Soci Vortice € 8&lt;br /&gt;Giovani a Teatro € 2.50&lt;br /&gt;PREVENDITE&lt;br /&gt;BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RETE DI VENDITA HELLO VENEZIA&lt;br /&gt;call center (+39) 041 24.24&lt;br /&gt;www.hellovenezia.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APT VENEZIA&lt;br /&gt;Uffici di Piazzale Roma, San Marco, Giardini reali, Lido&lt;br /&gt;Informazioni e prenotazioni/Information and reservations:&lt;br /&gt;041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it&lt;br /&gt;Vortice - Associazione Culturale&lt;br /&gt;email: vortice@provincia.venezia.it &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5011491510062991304-5441781586891267884?l=chitarraedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://chitarraedintorni.blogspot.com/feeds/5441781586891267884/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=5011491510062991304&amp;postID=5441781586891267884" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5441781586891267884?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/5011491510062991304/posts/default/5441781586891267884?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/ChitarraEDintorni/~3/jxUQgo-gxTw/gary-lucas-dean-bowman-risonanze.html" title="Gary Lucas &amp; Dean Bowman a Risonanze" /><author><name>Empedocle70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07231510580595077659</uri><email>andreaaguzzi@gmail.com</email><gd:extendedProperty name="OpenSocialUserId" value="15379693992989442007" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_pZv36Gt73co/SxGlt4--C_I/AAAAAAAADLc/QSOeUAq74SA/s72-c/bowm.bmp" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://chitarraedintorni.blogspot.com/2009/11/gary-lucas-dean-bowman-risonanze.html</feedburner:origLink></entry></feed>
