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	<title>Cinemamente</title>
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	<description>Cinema, serie e news</description>
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		<title>A Proposito di Sentimental Value – La Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 09:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sentimental Value: la recensione del nuovo film di Joachim Trier, entrato ufficialmente nella shortlist degli Oscar come Miglior Film Internazionale. Il film, interpretato da Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas, arriverà nei cinema italiani dal 22 gennaio con Lucky Red.Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>Sentimental Value</strong></strong></mark></strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>: </strong>la <strong>recensione</strong> del nuovo film di <strong>Joachim Trier</strong>, entrato ufficialmente nella shortlist degli Oscar come Miglior Film Internazionale. Il film, interpretato da Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas</mark>,<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"> arriverà nei cinema italiani dal <strong>22 gennaio</strong> con <strong>Lucky Red</strong>.</mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav (Stellan Skarsgard) – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Elle Fanning). Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.</mark></mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="1143" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Sentimental-Value-poster.jpg" alt="" class="wp-image-10208" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Sentimental-Value-poster.jpg 800w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Sentimental-Value-poster-210x300.jpg 210w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Sentimental-Value-poster-717x1024.jpg 717w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Sentimental-Value-poster-768x1097.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>SENTIMENTAL VALUE </strong></mark></strong></mark></strong>&#8211; LA RECENSIONE</mark></strong></h3>
</div>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Nora e Agnes, due sorelle che vivono nella casa di famiglia, si ritrovano a fare i conti con il ritorno del padre Gustav (Stellan Skarsgård) in occasione del funerale della madre. Gustav, regista un tempo celebre e ora inattivo da anni, vorrebbe tornare al cinema e vuole affidare il ruolo da protagonista proprio a Nora.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Ma Nora (Renate Reinsve) attraversa uno dei momenti più difficili della sua vita: soffre di attacchi di panico quando va in scena, vive una relazione clandestina con un collega sposato ed è in piena crisi esistenziale. Il rapporto conflittuale con il padre, a cui non ha mai perdonato l’abbandono della famiglia, la porta a rifiutare categoricamente il ruolo. Gustav è convinto che questo progetto naufragherà ma proprio durante una sua retrospettiva incontra l’attrice americana Rachel kemp (Elle Fanning) pronta per un ruolo di spessore e vuole fare il suo film. Ma qualcosa, inevitabilmente cambierà.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Uno degli aspetti più profondi del film è il paradosso che lega Gustav e Nora: lui regista e lei attrice, sono abituati per professione a interpretare o scrivere le loro emozioni, eppure sono i primi a non riuscire a viverli nella realtà. Questa incapacità di esprimersi autenticamente è ciò che li fa soffrire, ma è anche ciò che li accomuna in modo struggente.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Gustav sa perfettamente che la figlia lo osserva, lo giudica ma lui vede quello che le sta succedendo, per questo desidera che faccia il film, in modo da liberarla dal dolore interiore, da quella grande difficoltà di esprimere ciò che sente e ciò che desidera davvero.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Anche in questo film emerge lo stile caratteristico del regista norvegese Joachim Trier, che ama raccontare le dinamiche delle relazioni umane in maniera particolare: come le persone riescano a stare insieme.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Nel cast ritroviamo Renate Reinsve, conosciuta al grande pubblico per essere la protagonista di un altro film di Joachim Trier “La persona peggiore del mondo” e soprattutto uno straordinario Stellan Skarsgård vincitore agli ultimi golden globe del premio come migliore attore non protagonista.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sentimental Value è stato uno dei film più premiati della stagione, oltre al già citato golden globe vinto da Skarsgård è stato il vero trionfatore agli EFA (European Film Award) con otto vittorie tra qui miglior film, regia, attore e attrice protagonista e sceneggiatura, ed è candidato a nove premi oscar, ed è molto probabile che Skarsgård porti a casa la statuetta.</mark><a href="https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/01/22/marty-supreme-recensione" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p></p>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>SENTIMENTAL VALUE</strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong> <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>&#8211; IL TRAILER</strong></strong></mark></strong></h3>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="SENTIMENTAL VALUE di Joachim Trier - Grand Prix a Cannes, 8 nomination Golden Globes |Trailer ITA HD" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/IjRag48FVZc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sara Gentili</mark></strong></p>
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		<title>A Proposito di Tootsie al Sistina: tacchi, equivoci e una compagnia che “spinge” sul femminile – La Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:48:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tootsie: la recensione dello spettacolo teatrale in scena al Teatro Sistina dal 22 gennaio al 1° febbraio. Il Musical firmato e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo è tratto dal famoso film del 1982 di Sydney Pollack con l’indimenticabile interpretazione di Dustin Hoffman.Con il libretto di Robert Horn, vincitore del Tony Award per questo titolo, e la musica [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>Tootsie</strong></strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>:</strong> la <strong>recensione</strong> dello spettacolo teatrale in scena al <strong>Teatro Sistina</strong> dal 22 gennaio al 1° febbraio. Il Musical firmato e adattato in italiano da<strong> Massimo Romeo Piparo</strong> è tratto dal famoso film del 1982 di Sydney Pollack con l’indimenticabile interpretazione di Dustin Hoffman.</mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Con il libretto di Robert Horn, vincitore del <em>Tony Award</em> per questo titolo, e la musica e i testi di David Yazbek, già autore di un altro grande successo come “The Full Monty”, “Tootsie” è classificato come una delle migliori commedie di tutti i tempi e acclamato come “Il Musical più divertente di Broadway!” (<em>The New York Post</em>), oltre ad aver ricevuto l’incredibile cifra di 11 nomination agli Oscar del Musical, tra cui quello per il miglior musical e la migliore colonna sonora originale.</mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">La nuova edizione vede in scena ancora <strong>Paolo Conticini</strong>, affiancato da <strong>Mauro Casciari</strong>, con le c<strong>oreografie di Roberto Croce</strong>. <strong>Direzione Musicale Emanuele Friello</strong> e r<strong>egia e adattamento di Massimo Romeo Piparo</strong>.</mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1120" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Tootsie-teatro-sistina.jpg" alt="" class="wp-image-10199" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Tootsie-teatro-sistina.jpg 800w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Tootsie-teatro-sistina-214x300.jpg 214w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Tootsie-teatro-sistina-731x1024.jpg 731w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Tootsie-teatro-sistina-768x1075.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>TOOTSIE</strong></strong></mark></strong></mark> <span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8211; LA RECENSIONE</span></strong></h3>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Al Teatro Sistina, dal 22 gennaio al 1° febbraio 2026, torna “Tootsie”: risate ben congegnate, ritmo da commedia e un cast dove il femminile — anche quando è “preso in prestito”— comanda la scena.</strong><br></mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">C’è un tipo di spettacolo che non ti chiede di filosofeggiare: ti prende per mano, ti fa ridere e intanto (senza troppo rumore) ti mette di fronte a un paio di domande sul ruolo e sull’identità di genere, senza scadere negli ormai inefficaci integralismi. “Tootsie” fa esattamente questo, ed è di nuovo in scena al Teatro Sistina dal 22 gennaio al 1° febbraio (giovedì, venerdì e sabato alle 20.30, domenica alle 16.00).</mark><a href="https://www.turismoroma.it/it/eventi/tootsie-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">La trama è quella giusta, oliata e collaudata: Michael Dorsey è un attore di talento, ma ingestibile, e per rimettere insieme lavoro e dignità si reinventa “Dorothy”, una donna che sul palco (e fuori) fa saltare più di un equilibrio. Il bello è che funziona su due piani: da una parte la farsa, gli inciampi, gli equivoci; dall’altra il “retropalco” umano, quello in cui tutti recitano qualcosa anche quando non c’è il sipario.</mark><a href="https://www.adnkronos.com/spettacoli/paolo-conticini-e-mauro-casciari-al-sistina-la-nuova-coppia-di-tootsie_1fc8fHdVNHn0xEGKPk2sm8" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Poi c’è il pedigree, che non guasta: l’idea nasce dal film del 1982 e qui arriva in versione musical, passata anche da Broadway nel 2019, con musica e testi di David Yazbek. Insomma non una cosa tirata su senza criterio, ma un titolo con una struttura solida e una macchina comica che sa quando accelerare e quando lasciarti respirare, e soprattutto sa colmare anche alcune lacune interpretative.</mark><a href="https://ilsistina.18tickets.it/event/17637" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sul palco infatti la parte femminile del cast ha un peso specifico enorme. E quando dico “femminile” intendo proprio tutto ciò che di femminile entra in scena—comprese le apparizioni di Conticini in versione Dorothy. Lì, paradossalmente, è più convincente: da donna è centrato, sciolto, persino più “vero”; da uomo, ogni tanto, sembra un filo più artificiale e spento (come se avesse lasciato la verve in camerino insieme alla parrucca).</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Scoperta piacevole invece quella di Mauro Casciari: tempi giusti, presenza, e una naturalezza che non sembra mai “messa lì”. Un debutto nel musical che però non pecca di poca disinvoltura, senza ansie da prestazione.</mark><a href="https://www.musical.it/news/mauro-casciari-nel-cast-2026-di-tootsie" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Uno spettacolo buono, divertente, con una marcia in più quando lascia spazio alle donne (in senso esteso), ideale per una serata leggera ma non frivola, di quelle che ti fanno ridere e poi, uscendo, ti resta un pensiero addosso.</mark></p>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Gianluigi Cacciotti</mark></strong></p>
</div>
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		<title>A Proposito di Marty Supreme – La Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 08:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marty Supreme: la recensione del film del 2026 diretto da Josh Safdie con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Odessa A&#8217; Zion, Abel Ferrara, Tyler Okonma. Il film, candidato a 9 premi Oscar tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior attore protagonista, arriverà nei cinema italiani dal 22 gennaio con I Wonder Pictures.Marty Mauser (Timothée Chalamet) è un venditore di [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>Marty Supreme</strong></strong></mark></strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>: </strong>la <strong>recensione</strong> del film del 2026 diretto da <strong>Josh Safdie</strong> con <strong>Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow</strong>, Odessa A&#8217; Zion, Abel Ferrara, Tyler Okonma. Il film, candidato a <strong>9 premi Oscar </strong>tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior attore protagonista</mark>,<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"> arriverà nei cinema italiani dal <strong>22 gennaio</strong> con <strong>I Wonder Pictures</strong>.</mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Marty Mauser (Timothée Chalamet) è un venditore di scarpe con un’irrefrenabile ossessione per il ping pong che si muove nella New York degli anni ’50 fra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria. Un’esistenza rocambolesca per un personaggio larger than life, eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario. Frenetico e travolgente, Marty Supreme è un’esplosione visiva e narrativa che oscilla fra adrenalina, ironia e tensione emotiva.</mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1256" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Marty-Supreme-poster.jpg" alt="" class="wp-image-10203" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Marty-Supreme-poster.jpg 800w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Marty-Supreme-poster-191x300.jpg 191w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Marty-Supreme-poster-652x1024.jpg 652w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2026/01/Marty-Supreme-poster-768x1206.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>MARTY SUPREME </strong></mark></strong></mark></strong>&#8211; LA RECENSIONE</mark></strong></h3>
</div>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Marty Supreme: ping pong, ego smisurato e una (quasi) redenzione che arriva ai supplementari<br></mark></strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Il 22 gennaio arriva al cinema “Marty Supreme”, diretto da Josh Safdie e guidato da Timothée Chalamet: 149 minuti di ambizione, truffe, colpi bassi e palline che rimbalzano come la coscienza del protagonista.</mark></em><a href="https://www.mymovies.it/film/2025/marty-supreme/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sulla carta, “Marty Supreme” dovrebbe essere “un film sul ping pong”. In pratica è un film sul ping pong come “Wall Street” è un film sulle cravatte: lo sport è il pretesto, il vero match è tra arrivismo, fame di riconoscimento e debolezze umane che fanno sempre la stessa cosa: ti sorridono e poi ti presentano il conto.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Safdie prende Marty Mauser (ispirato alla figura del pongista Marty Reisman) e lo mette in corsa: un tipo spavaldo, contraddittorio, capace di barare, sedurre, scappare, e perfino rovinarsi da solo, con un talento quasi artistico. La traiettoria, tra New York e tappe internazionali (incluso il Giappone), diventa un accumulo di errori, scorciatoie e rapporti usati come gradini di un&#8217;arrampicata sportiva e sociale. Ed è qui che il film si diverte a far cozzare l’arroganza americana con una pacatezza orientale apparentemente imperscrutabile.</mark><a href="https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/01/22/marty-supreme-recensione" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Safdie spinge forte sul caos controllato: una regia rumorosa e nervosa che sembra sempre sul punto di deragliare e invece ti tiene attaccato al sedile. Lo stesso personaggio di Marty è arrogante ed egoista, e non si registrano tentativi di renderlo simpatico o quantomeno sopportabile. Eppure rimane magnetico di suo.</mark><a href="https://www.madmass.it/marty-supreme-recensione-film-di-josh-safdie-con-timothee-chalamet-anteprima/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sul tavolo da ping pong, “Marty Supreme” ripercorre un binario noto: il &#8220;bad boy&#8221; che intraprende un tenue percorso di redenzione, con rigurgiti di orgoglio fino all’ultima curva, quando finalmente capisce il senso della sua vita. Lo fa bene? Sì. Inventa la ruota? No. Però la ruota gira veloce, e quando esci dal cinema ti rimane addosso quella sensazione fastidiosa e utile: ridere è facile, guardarsi allo specchio un po’ meno.</mark></p>



<p><br></p>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>MARTY SUPREME</strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong> <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>&#8211; IL TRAILER</strong></strong></mark></strong></h3>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Marty Supreme | Trailer Italiano Ufficiale HD" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/nEZq1gcyoD0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Gianluigi Cacciotti</mark></strong></p>
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		<title>A Proposito di Rocky Horror al Brancaccio: il rito elettrico che Roma non smette di celebrare – La Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 10:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The Rocky Horror Show: la recensione dello spettacolo teatrale in scena dal 25 al 30 novembre al Teatro Brancaccio di Roma. L’iconico film con Tim Curry e Susan Sarandon ha appena festeggiato 50 anni ed ora il musical che lo ha ispirato ha conquistato nuovamente il pubblico italiano: “The Rocky Horror Show”, il leggendario e [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>The Rocky Horror Show</strong></strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>:</strong> la <strong>recensione</strong> dello spettacolo teatrale in scena dal 25 al 30 novembre al Teatro Brancaccio di Roma. <strong>L’iconico film con Tim Curry e Susan Sarandon ha appena festeggiato 50 anni ed ora il musical che lo ha ispirato ha conquistato nuovamente il pubblico italiano: “The Rocky Horror Show”, il leggendario e trasgressivo musical di Richard O’Brien,</strong> è tornato nel 2025 in tour con il suo mix esplosivo di musica rock e travolgente energia che ha reso lo spettacolo un fenomeno globale da oltre cinque decenni.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Diretto da <strong>Christopher Luscombe</strong>, The Rocky Horror Show ha entusiasmato il suo pubblico e a trasformarsi nuovamente in un grande non-stop party con quei <strong>successi senza tempo da cui ognuno, almeno una volta, si è lasciato trascinare come “Sweet Transvestite”, “Damn it Janet” e ovviamente il mitico “Time Warp”.</strong></mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="807" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/12/Rocky-Horror-Show-teatro.jpg" alt="" class="wp-image-10192" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/12/Rocky-Horror-Show-teatro.jpg 1200w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/12/Rocky-Horror-Show-teatro-300x202.jpg 300w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/12/Rocky-Horror-Show-teatro-1024x689.jpg 1024w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/12/Rocky-Horror-Show-teatro-768x516.jpg 768w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/12/Rocky-Horror-Show-teatro-1080x726.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>THE ROCKY HORROR SHOW</strong></strong></mark></strong></mark> <span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8211; LA RECENSIONE</span></strong></h3>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Dallo show in lingua originale al foyer trasformato in un playground glam, il cult cinquantenario torna in scena come un evento vivo, partecipato e più contemporaneo che mai.</strong><br></mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Quando le luci del sipario si abbassano al Teatro Brancaccio di Roma, non è semplicemente una “messa in scena”: è un richiamo. Perché “Rocky Horror” — ormai — non è soltanto uno spettacolo in cartellone. È un rito collettivo che, da oltre 50 anni, continua ad attrarre fedelissimi, nuovi curiosi e generazioni di fan pronti a mettersi in gioco.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Questa edizione capitolina è riuscita a trasformare il palco in una macchina del tempo e del divertimento, incarnando con vigore la doppia anima del mito: quella glam-rock, audace e dissacrante, e quella irresistibilmente ironica e trasgressiva. Nonostante la lingua — l&#8217;intera piece è stata presentata in <strong>lingua originale</strong> — lo spirito di “Rocky Horror” non si è mai disperso: l’ironia tagliente, la teatralità esagerata, la gioia travolgente sono arrivate nitide al pubblico romano, senza compromessi linguistici.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Il merito va anche al cast — attori capaci di caleidoscopiche trasformazioni, danze sfrenate, dialoghi fulminanti — che ha saputo tenere alta la tensione tra palco e platea, tra risate, urla e partecipazione di massa. Non è stato solo recitare: è stato “vivere” quel mondo: un mondo fatto di eccentrici costumi, tacchi, corsetti, parrucche e rock’n’roll.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Ma forse il pezzo forte non è stato solo sul palco. Chi ha calcato i corridoi del Brancaccio la sera dello show sa di cosa parlo: il foyer si è trasformato in un piccolo set alternativo, con specchi per i selfie, accessori di scena a disposizione, luci, atmosfera. Insomma: una “anteroom” del Rocky Horror Universe, pronta a ospitare foto, social-post, stories — e generare quel passaparola virale che, negli anni di TikTok e Instagram, vale quanto un manifesto cartaceo.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Ed è proprio questo mix di vecchia scuola e modernità che rende speciale una serata come questa: la capacità di restare fedele a un classico cult, ma di reinventarlo ogni volta, con la complicità di chi partecipa — attore o spettatore che sia — e con un occhio attento alla contemporaneità.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Alla fine dello spettacolo, restava la sensazione che non si fosse semplicemente assistito a un musical, ma che si fosse presi parte a un evento: un’esperienza collettiva, una celebrazione del diverso, del kitsch, dell’eccesso, del ridicolo — e, insieme, dell’irresistibile magnetismo di un testo che, anche dopo mezzo secolo, suona fresco, provocatorio, vivo.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Se “vivere il teatro” è uno stile, allora lunga vita a Rocky Horror. <br></mark></p>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Gianluigi Cacciotti</mark></strong></p>
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		<title>A Proposito di Wicked – Parte 2: La Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 15:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wicked Parte 2: la recensione del film musical del 2025 diretto da Jon M. Chu, con Ariana Grande, Cynthia Erivo, Ethan Slater, Jonathan Bailey e Marissa Bode Il film, nei cinema italiani dal 19 novembre 2025, è il sequel del film uscito nel 2024 e conclude la storia di Elphaba e Glinda. La pellicola fantasy [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Wicked Parte 2</strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>:</strong> la <strong>recensione</strong> del film musical del 2025 diretto da <strong>Jon M. Chu</strong>, con<strong> Ariana Grande, Cynthia Erivo</strong>, Ethan Slater, Jonathan Bailey e Marissa Bode</mark> <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Il film, nei cinema italiani dal <strong>19 novembre 2025</strong>, è il sequel del film uscito nel 2024 e conclude la storia di Elphaba e Glinda. La pellicola fantasy musicale è distribuita da Universal Pictures</mark>.<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Elphaba (Cynthia Erivo), ormai demonizzata come la Strega Malvagia dell&#8217;Ovest, vive in esilio nella foresta di Oz, continuando la sua lotta per la libertà degli animali di Oz e cercando disperatamente di rivelare la verità sul Mago (Jeff Goldblum). Glinda, nel frattempo, è diventata l&#8217;emblema della bontà per tutta Oz, vive nel palazzo della Città di Smeraldo e gode dei vantaggi della fama e della popolarità. Sotto le direttive di Madame Morrible (il premio Oscar® Michelle Yeoh), Glinda viene scelta come brillante punto di riferimento per il popolo di Oz, rassicurando le masse che tutto va bene sotto il governo del Mago.</mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="420" height="665" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/11/Wicked-parte-2-poster.jpg" alt="" class="wp-image-10180" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/11/Wicked-parte-2-poster.jpg 420w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/11/Wicked-parte-2-poster-189x300.jpg 189w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">WICKED PARTE 2</mark> <span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8211; LA RECENSIONE</span></strong></h3>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Wicked Parte Due</strong> conferma la grandiosità visiva del primo capitolo, regalando agli spettatori lo stesso impatto cinematografico che aveva reso memorabile l’esordio. A livello di costumi e scenografie, il film è semplicemente magnifico, porta lo spettatore nel magico mondo di OZ.<br>Rimane il cast originale, con Michelle Yeoh, Jeff Goldblum e ovviamente Cynthia Erivo e Ariana Grande sempre fantastiche nei ruoli di Elphaba e Glinda. La loro chimica sullo schermo continua a essere il cuore pulsante della storia. Una gradita sorpresa sono le due canzoni aggiunte che non facevano parte del musical originale “No Place Like Home” cantata da Erivo e “The Girl in the Bubble” interpretata da Grande, che arricchiscono ulteriormente la colonna sonora.<br>La sceneggiatura mantiene alta la qualità narrativa, anche se la divisione in due parti presenta qualche limite: alcune scene sembrano studiate per allungare la durata, rallentando occasionalmente il ritmo. Nonostante questa piccola imperfezione, il risultato è veramente gradevole. </mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Chi ha amato Wicked il musical teatrale impazzirà letteralmente per questo adattamento. Wicked: For Good è un degno finale per una saga che ha saputo trasformare un classico dei musical in un’esperienza cinematografica indimenticabile.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><br></mark></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>WICKED PARTE 2</strong></mark> <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>&#8211; TRAILER</strong></strong></mark></strong></h3>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Wicked - Parte 2 | Nuovo trailer ufficiale" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/LtW_2PV8p0Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sara Gentili</mark></strong></p>
</div>
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		<title>A Proposito di 40 Secondi – La Recensione</title>
		<link>https://www.cinemamente.com/40-secondi-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 15:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>40 Secondi: la recensione del film del 2025 diretto da Vincenzo Alfieri, con Francesco Gheghi, Enrico Borello, Francesco Di Leva, Beatrice Puccilli, Justin De Vivo, Giordano Giansanti, Luca Petrini, Maurizio Lombardi, Sergio Rubini. Il film, nei cinema italiani dal 19 novembre 2025 con Eagle Pictures, è tratto dal libro di Federica Angeli.Un litigio per un [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>40 Secondi</strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>:</strong> la <strong>recensione</strong> del film del 2025 diretto da <strong>Vincenzo Alfieri</strong>, con<strong> </strong>Francesco Gheghi, Enrico Borello, Francesco Di Leva, Beatrice Puccilli, Justin De Vivo, Giordano Giansanti, Luca Petrini, Maurizio Lombardi, Sergio Rubini. Il film, nei cinema italiani dal <strong>19 novembre 2025</strong> con Eagle Pictures, è tratto dal libro di Federica Angeli</mark>.<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Un litigio per un semplice equivoco si trasforma in un pestaggio di una violenza inaudita ai danni di Willy Monteiro Duarte, un ragazzo di ventuno anni che, in 40 secondi, viene ucciso.  Ispirato a una storia vera, il film ripercorre le ventiquattro ore che precedono il tragico evento, in cui si intrecciano incontri casuali, rivalità e tensioni latenti: un viaggio attraverso la banalità del male che indaga la natura umana e i suoi condizionamenti.</mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="607" height="1080" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/11/40-Secondi-poster.jpg" alt="" class="wp-image-10185" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/11/40-Secondi-poster.jpg 607w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/11/40-Secondi-poster-169x300.jpg 169w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/11/40-Secondi-poster-576x1024.jpg 576w" sizes="(max-width: 607px) 100vw, 607px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">40 SECONDI</mark> <span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8211; LA RECENSIONE</span></strong></h3>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">40 Secondì, liberamente ispirato al libro di Federica Angeli sulla tragica morte di Willy Monteiro Duarte, rappresenta un’occasione cinematografica mancata. Il film tradisce la memoria di un fatto di cronaca reale e recente (i fatti risalgono al 6 settembre 2020), trasformandolo in un prodotto standardizzato che ricorda più un teen drama televisivo che una riflessione seria sulla violenza. La scelta di stravolgere i fatti, cambiare i nomi e costruire personaggi stereotipati – i bulli cattivi perché figli di una famiglia problematica, la ragazza ingenua che sogna di fuggire dal paesino, il ragazzo isolato in cerca di accettazione &#8211; svuota completamente la portata della storia vera.<br>Questi cliché adolescenziali appiattiscono la complessità e la brutalità dell’omicidio di Willy: se l’intenzione era creare un dramma giovanile generico, perché attingere a una tragedia reale e per di più recente? Il risultato è un film che non rispetta né la verità dei fatti né delle vittime, riducendo tutto a formule narrative preconfezionate.<br>Un’opera discutibile che solleva interrogativi etici sul confine tra ispirazione e sfruttamento. </mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><br></mark></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>40 SECONDI</strong></mark> <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>&#8211; TRAILER</strong></strong></mark></strong></h3>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="40 Secondi | Trailer Ufficiale" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/ovmlQnL4tgE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sara Gentili</mark></strong></p>
</div>
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		<title>A Proposito di Dracula di Luc Besson– La Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Visco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dracula l’Amore Perduto:&#160;la recensione del film del 2025 diretto da Luc Besson, interpretato da Caleb Landry Jones, Christoph Waltz, Zoe Bleu, Matilda De Angelis, Ewen Abid, Guillaume De Tonquedec. Il film arriverà nei cinema italiani dal&#160;29 ottobre&#160;con&#160;Lucky Red.Transilvania, XV secolo. Il principe Vladimir, dopo la perdita improvvisa della sua amata, rinnega Dio, ereditando così una [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Dracula l’Amore Perduto</strong></mark></strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>:&nbsp;</strong>la <strong>recensione</strong> del film del 2025 diretto da <strong>Luc Besson,</strong> interpretato da Caleb Landry Jones, Christoph Waltz, Zoe Bleu, Matilda De Angelis, Ewen Abid, Guillaume De Tonquedec. Il film arriverà nei cinema italiani dal&nbsp;<strong>29 ottobre</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Lucky Red</strong>.</mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Transilvania, XV secolo. Il principe Vladimir, dopo la perdita improvvisa della sua amata, rinnega Dio, ereditando così una maledizione eterna: diventare un vampiro. Condannato a vagare nei secoli, sfida il destino e la morte stessa, guidato da un’unica speranza: ritrovare l’amore perduto.</mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="715" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Dracula-film-poster.png" alt="" class="wp-image-9965" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Dracula-film-poster.png 500w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Dracula-film-poster-210x300.png 210w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>DRACULA L&#8217;AMORE PERDUTO</strong></mark></strong></mark></strong></mark> <span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8211; LA RECENSIONE</span></strong></h3>
</div>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Con <strong>Dracula l’Amore Perduto</strong> (2025), Luc Besson affronta uno dei miti più longevi della letteratura e del cinema ponendo l&#8217;attenzione sulla grande parabola sull’amore eterno. Il regista francese costruisce un adattamento che, pur partendo dal romanzo di Bram Stoker, ne sposta il baricentro: non più solo horror gotico, ma una storia d’amore assoluta, che cerca nella redenzione e nella fede la propria conclusione.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Ambientato in una Parigi alle porte del centenario della Rivoluzione, con la Francia che confina con la Romania popolata di gargoyle e ombre barocche, il film è visivamente elegante ma diseguale. La messa in scena accurata non raggiunge la densità del <strong>Dracula di Coppola</strong>, a cui Besson è evidentemente debitore e nonostante il ritmo, le scenografie e i costumi siano impeccabili, nell’insieme manca quel senso del pericolo e quella sensualità che avevano reso l’opera del 1992 un’esperienza totalizzante.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">La trama segue fedelmente la struttura classica, ma solo in apparenza: la figura di <strong>Van Helsing</strong> è qui sostituita da un prete tedesco, guida spirituale e specchio morale del protagonista. Attraverso di lui, Besson trasforma la lotta contro il male in una riflessione sulla salvezza e sul perdono. Le trovate originali — come i gargoyle che sorvegliano il Castello — introducono spunti interessanti ma finiscono per rendere il film meno coeso. Dove il romanzo e il cinema classico lavoravano sulla paura e sulla tentazione, Besson insiste sulla grazia e sul sacrificio. E sulla religione.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Il cuore del film è una <strong>storia d’amore</strong> che attraversa il tempo e la morte. Dracula non è più solo un predatore, ma un’anima in pena che insegue la sua metà perduta, convinto che l’amore sia più forte della condanna eterna. <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Dracula che cerca la purezza dell’amore perduto</mark>. </mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Tutto, nella narrazione, tende a questa idea: l’amore come redenzione, come via per ritrovare il perdono di Dio. Il finale, esplicito e spirituale, suggella questa lettura con una chiusura che commuove o spiazza, a seconda della predisposizione dello spettatore, ma che dichiara la natura più intima, spirituale e personale del progetto.</mark> <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Più umana</strong>.</mark></p>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Dracula di Luc Besson</strong> è un film ambizioso e diseguale: elegante ma meno ispirato, classico nella forma e deviante nel messaggio. Le sue &#8220;innovazioni&#8221; non sempre funzionano, ma danno alla storia un respiro differente. </mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Un Dracula meno gotico e più romantico, che cerca la luce più che le tenebre, anche se il viaggio perde così parte del fascino oscuro che lo aveva reso immortale.<br></mark><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Voto 6</mark></strong><br></p>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>DRACULA L&#8217;AMORE PERDUTO</strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong> <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>&#8211; IL TRAILER</strong></strong></mark></strong></h3>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="DRACULA. L&#039;amore perduto di Luc Besson | Trailer ITA HD" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/rHmvLeYHJjQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Marco Visco</mark></strong></p>
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		<title>Mrs Playmen: il trailer della serie Netflix</title>
		<link>https://www.cinemamente.com/mrs-playman-serie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Serie]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Netflix ha rilasciato il trailer e il poster ufficiale di Mrs Playmen, la nuova serie originale in 7 episodi prodotta da Aurora TV e ispirata alla vita di Adelina Tattilo, pioniera dell’editoria erotica italiana e fondatrice della celebre rivista Playmen. La serie uscirà globalmente il 12 novembre, solo su Netflix. Mrs Playmen non è solo [&#8230;]</p>
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<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Netflix ha rilasciato <strong>il trailer e il poster </strong>ufficiale di <strong><em>Mrs Playmen</em></strong>, la nuova serie originale in 7 episodi prodotta da <strong>Aurora TV</strong> e ispirata alla vita di <strong>Adelina Tattilo</strong>, pioniera dell’editoria erotica italiana e fondatrice della celebre rivista <em>Playmen</em>.</mark> <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">La serie uscirà globalmente <strong>il 12 novembre, solo su Netflix</strong>.</mark></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="1185" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Mrs-Playman-poster.jpg" alt="" class="wp-image-10171" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Mrs-Playman-poster.jpg 800w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Mrs-Playman-poster-203x300.jpg 203w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Mrs-Playman-poster-691x1024.jpg 691w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Mrs-Playman-poster-768x1138.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="has-text-align-left"></p>



<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><em>Mrs Playmen</em> non è solo il ritratto di una donna fuori dagli schemi, ma anche la cronaca di un’epoca di cambiamento, dove erotismo e libertà diventano strumenti di emancipazione. Un racconto di <strong>resilienza, desiderio e coraggio</strong>, che attraverso lo sguardo di Adelina Tattilo mostra come la cultura possa sfidare il potere e trasformare la società.</mark></p>



<p class="has-text-align-left"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Dal 12 novembre 2025, in streaming solo su Netflix.</mark></strong></p>



<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Oltre a Carolina Crescentini, nel cast figurano <strong>Filippo Nigro</strong>, <strong>Giuseppe Maggio</strong>, <strong>Francesca Colucci</strong>, <strong>Domenico Diele</strong>, <strong>Lidia Vitale</strong>, <strong>Giampiero Judica</strong> e <strong>Vincent Colella</strong>.<br>La serie è diretta da <strong>Riccardo Donna</strong> e scritta da <strong>Mario Ruggeri</strong> (head writer) insieme a <strong>Eleonora Cimpanelli, Chiara Laudani, Sergio Leszczynski</strong> e <strong>Alessandro Sermoneta</strong>.</mark> <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">La fotografia, firmata da <strong>Camilla Cattabriga</strong>, e gli scatti di scena di <strong>Giulia Parmigiani</strong> restituiscono un’estetica curata e sensuale, che mescola glamour e sguardo d’autore.</mark></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Mrs Playman – La trama</mark></strong></h3>



<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">In una Roma segnata da moralismo e contraddizioni, <em>Mrs Playmen</em> racconta l’ascesa e le sfide di <strong>Adelina Tattilo</strong> (interpretata da <strong>Carolina Crescentini</strong>), direttrice della prima rivista erotica italiana. Devota cattolica e imprenditrice audace, Tattilo diventa un simbolo di libertà femminile negli anni Settanta, portando avanti battaglie per il <strong>divorzio</strong>, il <strong>diritto all’aborto</strong> e l’<strong>emancipazione delle donne</strong>.</mark></p>



<p class="has-text-align-left"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Quando il marito, <strong>Saro Balsamo</strong> (Francesco Colella), la abbandona lasciandole un impero editoriale in rovina, Adelina sceglie di non cedere. Trasforma <em>Playmen</em> in una rivista sofisticata e rivoluzionaria, riunendo attorno a sé <strong>intellettuali, artisti e fotografi visionari</strong>. Numero dopo numero, sfida il potere, rompe tabù e accende una vera <strong>rivoluzione culturale</strong>.</mark></p>



<p class="has-text-align-left"><br></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>MRS PLAYMAN </strong></mark><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>&#8211; IL TRAILER</strong></strong></mark></strong></h3>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Mrs Playmen | Trailer Ufficiale | Netflix" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/12Zzv2TyGYM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>
</div>
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		<title>A Proposito Tevere corsaro – La Recensione</title>
		<link>https://www.cinemamente.com/tevere-corsaro-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tevere corsaro: la recensione del film del 2025 diretto da Pietro Balla e Monica Repetto, con Sven Otto Scheen, Mario Girolami, Giulia Marrocchini e Pietro Marrocchini.In una Roma contemporanea, tra campagne assediate dal cemento e rive del Tevere nascoste, i destini di Sven, un ciclo-attivista norvegese appassionato di Pasolini, Giulia, una giovane contadina che difende la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Tevere corsaro</mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>: </strong>la <strong>recensione</strong> del film del 2025 diretto da <strong><strong><strong>Pietro Balla e Monica Repetto</strong></strong>,</strong> con <strong>Sven Otto Scheen</strong>, <strong>Mario Girolami</strong>, <strong>Giulia Marrocchini</strong> e <strong>Pietro Marrocchini</strong></mark>.<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">In una Roma contemporanea, tra campagne assediate dal cemento e rive del Tevere nascoste, i destini di Sven, un ciclo-attivista norvegese appassionato di Pasolini, Giulia, una giovane contadina che difende la sua terra dalla speculazione edilizia e Mario, un romano dal cuore d’oro, si intrecciano nella lotta per creare il Sentiero Pasolini lungo il fiume, da Roma al mare. Ostacolati da potenti proprietari, politici mediocri e una burocrazia insensibile, questi improbabili alleati si battono per un’utopia fatta di natura e comunità, in una battaglia che riflette il dramma dell’Occidente contemporaneo. La loro è una lotta senza speranza o possono ancora riscrivere il proprio destino?</mark></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="420" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Tevere-Corsaro.jpg" alt="" class="wp-image-10165" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Tevere-Corsaro.jpg 800w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Tevere-Corsaro-300x158.jpg 300w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Tevere-Corsaro-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">TEVERE CORSARO</mark></strong></strong> <strong><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8211; LA RECENSIONE</span></strong></h3>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">In una Roma contemporanea, tra campagne assediate dal cemento e rive del Tevere nascoste, il documentario racconta i destini di Sven, un ciclo-attivista norvegese appassionato di Pasolini, di Giulia, una giovane contadina che difende la sua terra dalla speculazione edilizia e di Mario, un romano dal cuore d’oro. Le loro vicende si intrecciano nella lotta per creare il “Sentiero Pasolini” lungo il fiume, da Roma al mare. Ostacolati da potenti proprietari, politici mediocri e una burocrazia insensibile, questi improbabili, a tratti anche inconsapevoli, alleati si battono per un’utopia fatta di natura e comunità, in una battaglia che riflette il dramma dell’Occidente contemporaneo. Il titolo dell’interessante film allude agli “Scritti corsari” di Pier Paolo Pasolini in cui l’autore negli anni settanta criticava radicalmente le società occidentali sviluppate. La regista ha seguito per quattro anni, affrontando anche la morte del co-regista Pietro Balla, ma decidendo comunque di portare a termine questo documentario resistente, che racconta una storia “sull’orlo di un disastro economico, ecologico e antropologico che riguarda tutti noi”. Oggi il “Sentiero Pasolini” esiste ed è un bene comune tutelato dal FAI. Non tutti i sogni restano tali. Combattente.<em> </em><br><em><strong>Voto: 7</strong></em></mark><br></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">TEVERE CORSARO</mark></strong></strong></mark></strong></strong></mark></strong></mark></strong></mark></strong> <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong><strong>&#8211; IL TRAILER</strong></strong></mark></strong></h3>
</div>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Tevere Corsaro trailer (english subtitles)" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/dNSfElgEN_0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Paolo Dallimonti</mark></strong></p>
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		<title>A Proposito di Laguna – La Recensione</title>
		<link>https://www.cinemamente.com/laguna-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cinemamente.com/?p=10149</guid>

					<description><![CDATA[<p>Laguna: la recensione del film del 2025 diretto da Sharunas Bartas, con Ina Marija Bartaite, Sharunas Bartas, Una Marija Bartaite e Bryan Ordonez Ruiz.Sulla costa pacifica del Messico, nella terra che Ina Marija scelse come dimora prima di morire prematuramente, sua sorella Una e suo padre Sharunas intraprendono un viaggio per ripercorrere i suoi passi. Là, [&#8230;]</p>
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<p><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Laguna</strong></mark></strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>: </strong>la <strong>recensione</strong> del film del 2025 diretto da <strong>Sharunas Bartas,</strong> con Ina Marija Bartaite, Sharunas Bartas, Una Marija Bartaite e Bryan Ordonez Ruiz.</mark><br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sulla costa pacifica del Messico, nella terra che Ina Marija scelse come dimora prima di morire prematuramente, sua sorella Una e suo padre Sharunas intraprendono un viaggio per ripercorrere i suoi passi. Là, tra la natura straordinaria e resistente delle mangrovie, in una Laguna martoriata dagli uragani che, però, ogni volta rinasce, padre e figlia iniziano ad affrontare teneramente il lutto. Sharunas Bartas, nel realizzare il film, mette a nudo le proprie emozioni in un atto di trasmissione, permettendo una ricostruzione ancorata ai cicli naturali della vita e della natura.</mark></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="750" src="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Laguna-poster.jpg" alt="" class="wp-image-10152" srcset="https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Laguna-poster.jpg 600w, https://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2025/10/Laguna-poster-240x300.jpg 240w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



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<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">LAGUNA</mark></strong></strong> <strong><span style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&#8211; LA RECENSIONE</span></strong></h3>



<p><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Sulla costa pacifica del Messico, in quella terra che Ina Marija scelse come dimora prima di morire prematuramente, sua sorella Una e suo padre Sharunas si avventurano in un viaggio per ripercorrere i suoi passi. Là, tra la natura straordinaria e resistente delle mangrovie, in una Laguna martoriata dagli uragani che, però, ogni volta rinasce, padre e figlia iniziano ad affrontare teneramente il lutto. Il regista Sharunas Bartas, nel realizzare il film, mette a nudo le proprie emozioni in un atto di “trasmissione”, permettendo una ricostruzione ancorata ai cicli naturali della vita e della natura. Per lui, già autore di <em>Trys dienos</em>, <em>Koridorius</em> e <em>Few of Us</em>, la vita, come ha ammesso egli stesso, si potrebbe dividere in due parti: la prima, quando non aveva ancora perso sua figlia Ina; la seconda, dopo la sua scomparsa. Dopo anni di riprese in Messico, questo film &#8211; una sorta di docu-fiction molto elaborata e “sentita” &#8211; è comprensibilmente molto cambiato rispetto all’idea di partenza, poiché tutto era iniziato quando Ina era ancora viva. Con l’aiuto dell’altra figlia, Una, e con il sostegno dei propri cari, Sharunas Bartas tornato a fare quello che aveva sempre realizzato nei film precedenti: mostrare alle persone i suoi sentimenti con assoluta sincerità, ritrovando così la propria strada. Catartico.<br><em><strong>Voto: 7</strong></em></mark></p>
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<p class="has-text-align-right"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">Paolo Dallimonti</mark></strong></p>
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