<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Cinemanonsolo</title><description>Blog sul cinema con recensioni, classifiche, post tematici e molto altro.</description><managingEditor>noreply@blogger.com (Unknown)</managingEditor><pubDate>Thu, 19 Dec 2024 04:18:56 +0100</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Blog sul cinema con recensioni, classifiche, post tematici e molto altro.</itunes:subtitle><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><title>Recensione: Edge of Tomorrow - Senza Domani</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/06/recensione-edge-of-tomorrow-senza-domani.html</link><category>Cinema</category><category>Edge of Tomorrow</category><category>Emily Blunt</category><category>Recensione</category><category>Tom Cruise</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Sun, 1 Jun 2014 14:56:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-3884623057798953615</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR-hsY7bSIXYD3LuuPkZrug9W73QTwpekFwgMYWJYcFULEeZKKA6KIzPOA7a1b5ohqeGubJJQ7eS-mtMcG5OPfVU1ESLttJ02ALNw5L8-Bqul6-9grJJ3y4e49VauWwQHYA8IqrFWWh0M/s1600/968full-edge-of-tomorrow-poster.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR-hsY7bSIXYD3LuuPkZrug9W73QTwpekFwgMYWJYcFULEeZKKA6KIzPOA7a1b5ohqeGubJJQ7eS-mtMcG5OPfVU1ESLttJ02ALNw5L8-Bqul6-9grJJ3y4e49VauWwQHYA8IqrFWWh0M/s1600/968full-edge-of-tomorrow-poster.jpg" height="360" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Titolo: Edge of Tomorrow - Senza Domani&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="display: inline !important;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;b&gt;Regia: Doug Liman&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sceneggiatura: Christopher McQuarrie, Jez Butterworth, John-Henry Butterworth&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Musiche: Ramin Djawadi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Durata: 113 minuti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Produzione: Viz Media&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Inizio subito con una premessa. Il film è tratto dalla light novel giapponese &lt;i&gt;All you need is kill&lt;/i&gt;. Il grande successo ha portato, oltre che appunto all'adattamento cinematografico, a una trasposizione in manga. Ed è proprio grazie ad esso che io mi sono avvicinato alla storia. Tra l'altro, per gli appassionati del genere, il disegnatore, Takeshi Obata, è lo stesso di Death Note, il che ha garantito un ottimo risultato. Detto questo, conoscendo l'opera originale, dopo aver visto il trailer, sono andato al cinema con poche aspettative. E sono stato accontentato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
D'altronde lo stile hollywoodiano per questo genere di film non lascia spazio a molte speranze. Infatti in Edge of Tomorrow, come in quasi ogni film d'azione dagli anni '80 ad oggi, i dialoghi sono stereotipati e l'umorismo quantomeno scontato. E il casting non è da meno: Tom Cruise, sulla scia di Jack Reacher e Oblivion è perfetto per un film del genere. L'alternativa sarebbe stata Brad Pitt, non molta fantasia insomma. L'eroina Rita Vrataski invece è interpretata gradevolmente da Emily Blunt, ben centrata nel ruolo. Ma il problema è che i personaggi originali sono stati completamente snaturati, in quanto nella light novel lui era una giovane recluta e Rita praticamente un'adolescente, il che, a mio parere, avrebbe reso tutto molto più interessante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGHwDn_nAUvm6i77b2F_vV9iQCMu_YGptuOOLmsTwpwElJk86G6O7I1I6xO49bivruSzG0YSqKn6n-n36FY_pcx1jLxls27Jl3qymXXoSvkYQb_sztYcZR8pA7NFHbPxxeWnDeTfux5g0/s1600/maxresdefault.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGHwDn_nAUvm6i77b2F_vV9iQCMu_YGptuOOLmsTwpwElJk86G6O7I1I6xO49bivruSzG0YSqKn6n-n36FY_pcx1jLxls27Jl3qymXXoSvkYQb_sztYcZR8pA7NFHbPxxeWnDeTfux5g0/s1600/maxresdefault.jpg" height="360" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ma ci sono anche (poche) note positive. Essendo una grande produzione gli effetti speciali sono di forte impatto. Specialmente &amp;nbsp;la specie aliena dei Mimic, che riesce a trasmettere il senso di oppressione e frustrazione che si prova di fronte a un nemico virtualmente imbattibile. Apprezzabili anche le (purtroppo) limitate scene di pianificazione strategica, possibili grazie al loop in cui Bill Cage (Tom Cruise) è intrappolato. Infatti ogni volta che muore in battaglia è costretto a rivivere la giornata, mantenendo però la memoria di ciò che ha vissuto.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
In conclusione, per chi va pazzo per i bei vecchi film d'azione all'americana è titolo che consiglio. Ma chi invece quando spende soldi per andare al cinema aspira a qualcosa di più, è meglio che risparmi e piuttosto si legga il manga o la light novel. Recensione breve per un film su cui non c'è molto da dire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voto: 5,5&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR-hsY7bSIXYD3LuuPkZrug9W73QTwpekFwgMYWJYcFULEeZKKA6KIzPOA7a1b5ohqeGubJJQ7eS-mtMcG5OPfVU1ESLttJ02ALNw5L8-Bqul6-9grJJ3y4e49VauWwQHYA8IqrFWWh0M/s72-c/968full-edge-of-tomorrow-poster.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>La New York di Martin Scorsese</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/05/la-new-york-di-martin-scorsese.html</link><category>Cinema</category><category>Martin Scorsese</category><category>New York</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Thu, 22 May 2014 19:04:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-960310505565724958</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii0za6A3O-nopDn2mqxfinD_atMNUtvtuo8sa5_TANod6TuKgTeDvRuHHlM6b1aZoAO-ZhNpQ1C3EwZdSmIDrIdj9A1ZCamcQd5RJA_iFl6wOvftawc24u46CCSwW6YCGe-HuS19w5jgE/s1600/scorsese-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii0za6A3O-nopDn2mqxfinD_atMNUtvtuo8sa5_TANod6TuKgTeDvRuHHlM6b1aZoAO-ZhNpQ1C3EwZdSmIDrIdj9A1ZCamcQd5RJA_iFl6wOvftawc24u46CCSwW6YCGe-HuS19w5jgE/s1600/scorsese-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
New York City è in assoluto una delle città più presenti nella storia del cinema. Sia a livello di innovazione, grazie alle numerosissime scuole di cinema che cambiarono il corso della storia del grande schermo già a partire dagli anni '50, sia soprattutto come soggetto di ambientazioni e di sceneggiature che stanno alla base di una quantità impressionante di film. Per capire il motivo di quella che è quasi un ossessione, basta esserci stati almeno una volta. E' veramente difficile non innamorarsene. Detto questo, non sono certamente la persona più autorevole per tesserne le lodi, in quanto già in troppi l'hanno fatto, e con risultati che non mi illudo certo di poter eguagliare. Quello che posso fare, nel mio piccolo, è cercare di raccontare questa città non attraverso i miei occhi, ma bensì attraverso il filtro di uno dei più grandi registi di sempre: Martin Scorsese.&lt;br /&gt;
Nato e cresciuto nella grande mela, le ha dedicato molti dei suoi film, ricorrendo a personaggi, storie, ambientazioni e situazioni più svariate. E' per questo che, secondo me, Scorsese è perfetto per darci una panormanica, se non proprio completa, quantomeno molto ampia della città.&lt;br /&gt;
Non si può che cominciare con i film che più automaticamente ci richiamano il regista: i gangster-movie. E il primo lungometraggio di successo, &lt;i&gt;Mean Streets&lt;/i&gt;, ci riporta proprio nei luoghi della sua infanzia e adolescenza, Little Italy. Il quartiere non era ancora la caricatura italo-americana, strabordante di ristoranti che è diventata oggi, ma, prima del turismo, era sede di una lotta continua tra gang e famiglie.&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;Il
titolo italiano del film (&lt;i&gt;Domenica in chiesa, lunedì all'inferno&lt;/i&gt;)
rende abbastanza bene la contraddizione che la contraddistingue e che attanaglia il protagonista, Charlie: l'impossibile conciliazione tra la sua profonda fede religiosa e le
azioni che è costretto a compiere ogni giorno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiv5MrqM2ZZKwLrzbvCdIcpOjTpL7SXQjlh9PgXas3ho1p8NYHYDFDDL0AfhSa449NqCw2aULNuiFrQHuYna78BIjlMMmauZ8N2It9okzbFqRrSjJYRoikUTkEy1uBVhXvDBazyInuT1ao/s1600/145oa.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiv5MrqM2ZZKwLrzbvCdIcpOjTpL7SXQjlh9PgXas3ho1p8NYHYDFDDL0AfhSa449NqCw2aULNuiFrQHuYna78BIjlMMmauZ8N2It9okzbFqRrSjJYRoikUTkEy1uBVhXvDBazyInuT1ao/s1600/145oa.jpg" height="237" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Un'altra battaglia religiosa, questa volta non interiore, ma cruenta e sanguinaria, è quella che avviene nei Five Points, tra i &lt;i&gt;Conigli Morti&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(gli irlandesi) e i &lt;i&gt;Nativi, &lt;/i&gt;con la quale si apre &lt;i&gt;Gangs of New York&lt;/i&gt;. Con questo film (girato negli studi di Cinecittà) Scorsese vuole riscoprire le origini delle lotte tra clan, della città, dell'America. Veniano catapultati nella metà dell'Ottocento (prima 1846 e poi dopo un salto temporale nel 1862), dove New York viene ricreata con incredibile scrupolosità: le ambientazioni, i costumi, tutto è stato ricostruito fino al minimo dettaglio. Per quanto riguarda le gang, il regista si è ispirato a una cronaca storica di Herbert Ashbury, che descrisse appunto le bande di quei tempi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Ma senza dubbio, per quanto riguarda i gangster-movie, il suo capolavoro è &lt;i&gt;Goodfellas &lt;/i&gt;(&lt;i&gt;Quei bravi ragazzi&lt;/i&gt;). Un epopea che ripercorre le vicende di Henry Hill, mezzo irlandese, mezzo italiano, dal 1955 al 1980, fin da quando decide di lasciare la scuola per iniziare la sua attività mafiosa con la famiglia Lucchese. Le azioni criminali della banda dei "bravi ragazzi" prendono luogo a Brooklyn, nel Queens, nel New Jersey e persino nel neonato aeroporto JFK. Basato su una storia vera e tratto dal romanzo di Nicholas Pileggi il film descrive magistralmente il mondo criminale di New York.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Goodfellas &lt;/i&gt;rappresenta anche la sesta collaborazione tra il regista e Robert De Niro, un incredibile sodalizio conclusosi (per ora) nel 1995 con &lt;i&gt;Casinò&lt;/i&gt;. Proprio lui è il protagonista di due capolavori che nonostante la vicinanza cronologica (uno del 1976 e l'altro del 1977) sono completamente diversi. Parlo ovviamente di &lt;i&gt;Taxi Driver &lt;/i&gt;e del musical &lt;i&gt;New York, New York&lt;/i&gt;. Nel primo Scorsese ci mostra la parte più rivoltante della città attraverso gli occhi di un tassista, reduce del Vietnam, che a causa del suo lavoro sviluppa un odio profondo per tutta la feccia che ricopre le strade, prostitute, ladri, criminali. Travis Bickle è completamente alienato dalla realtà e gli orrori della città vengono lentamente interiorizzati dal personaggio che, a causa anche di una delusione amorosa, scaglia tutto il suo odio contro il senatore Palantine, personificazione dell'ipocrisia americana.&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3Nk59DU7KszCp2KXHCXGdBOM_qSc5Zn9k0DomFdZiBEvJ8Jaj-rNdCaQESu-HcghZquPBORQ7oJENC_gRF2z4OV2Q6PYrupnOOVmShpolwH6i0F3HSzDQMAHKREp5Z4zAqrT8Soyj_68/s1600/Jodie-Foster-Robert-De-Niro-and-Martin-Scorsese-on-the-set-of-Taxi-Driver.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3Nk59DU7KszCp2KXHCXGdBOM_qSc5Zn9k0DomFdZiBEvJ8Jaj-rNdCaQESu-HcghZquPBORQ7oJENC_gRF2z4OV2Q6PYrupnOOVmShpolwH6i0F3HSzDQMAHKREp5Z4zAqrT8Soyj_68/s1600/Jodie-Foster-Robert-De-Niro-and-Martin-Scorsese-on-the-set-of-Taxi-Driver.jpg" height="261" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Al crudo realismo di questo film esistenzialista (nella sceneggiatura ci sono forti riferimenti a Dostoevskiy) si oppone la fine delicatezza dell'atmosfera jazz di &lt;i&gt;New York, New York &lt;/i&gt;che però ne condivide i toni cupi. Il film si apre con i festeggiamenti per la fine della guerra nel 1945 in un nightclub di New York, e narra la storia d'amore del sassofonista jazz Jimmy Doyle (De Niro) e della cantante Francine Evans (Liza Minelli). Dopo la loro separazione, prenderanno strade diverse che porteranno entrambi al successo. L'omonima canzone che canta Liza Minelli alla fine del film è ormai diventata uno dei simboli di Manhattan.&lt;br /&gt;
Interessante poi è anche l'episodio girato da Scorsese all'interno di &lt;i&gt;New York Stories&lt;/i&gt;: &lt;i&gt;Lezioni dal vero&lt;/i&gt;. Qui è la New York dell'arte a essere brevemente analizzata: il pittore Lionel Dobie, nella composizione di un'enorme tela, è innamorato, o meglio ossessionato dalla sua assistente, che ormai lo respinge. La vicenda ci dà modo di vedere il loft dove lavora, il mondo artistico underground e uno spaccato della società nella mostra dove alla fine espone il quadro terminato.&lt;br /&gt;
La fine del nostro percorso ci porta dritti al centro economico della città: Wall Street. Insieme a Leonardo Di Caprio (che ha ormai sostituito De Niro interpretando quasi tutti i film del regista dal 2000 in poi), Scorsese in questa pellicola si scatena mettendo in scena tutta l'ipocrisia e la superficialità degli anni '80. Il sesso, le droghe, l'avidità sono le basi portanti dello stile di vita del broker Jordan Belfort, che affascina e disgusta allo stesso tempo. Insomma, un assaggio della New York degli eccessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un bel viaggetto eh? Naturalmente ho scelto di parlare solo di quelle che secondo me sono state le pellicole più significative del regista riguardo alla sua città. Grazie per aver letto tutto l'articolo e ditemi che ne pensate nei commenti!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii0za6A3O-nopDn2mqxfinD_atMNUtvtuo8sa5_TANod6TuKgTeDvRuHHlM6b1aZoAO-ZhNpQ1C3EwZdSmIDrIdj9A1ZCamcQd5RJA_iFl6wOvftawc24u46CCSwW6YCGe-HuS19w5jgE/s72-c/scorsese-1.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>The Amazing Spider-man 2 - Il potere di Electro: Da tanti nemici derivano tante responsabilità </title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/05/the-amazing-spider-man-2-il-potere-di.html</link><category>Andrew Garfield</category><category>Cinema</category><category>Emma Stone</category><category>Marc Webb</category><category>Recensione</category><category>The amazing spider-man 2</category><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><pubDate>Mon, 5 May 2014 23:39:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-8706959546892522792</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEgvGSCGLujplLcOdGjuFfUXN30wUnZYQX3iPY-yvtcUMQbAOniIBEQPCfVjCj6ZCuGuq86vXmN2kpe7akfyI_aFLAeT6XKh9SIltK0_Ousv_Pz8nUuC1KSwom85D9KbpRPL3Rtq4vPmAjRBfPyZ5As7X-w0W5diNrFKgI9iNWxcMcPE0nemLK8dPsxvCSSC928CJytGfuqiHNdprL34wjL_dTIfcfJ3EF5-LezcyS9XW1MAz3Y6LSE=" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://cdn-static.denofgeek.com/sites/denofgeek/files/styles/insert_main_wide_image/public/amazing_spiderman_poster.jpg" height="337" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Titolo:The Amazing Spider-man 2 - Il potere di Electro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regia: Marc Webb&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sceneggiatura:&amp;nbsp;Alex Kurtzman&lt;span style="background-color: #f9f9f9; color: #252525; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 21.280000686645508px;"&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Roberto Orci&lt;span style="background-color: #f9f9f9; color: #252525; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 21.280000686645508px;"&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Jeff Pinkner&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Musiche: Hans Zimmer, Pharrell Williams&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Durata: 142 minuti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Produzione: Marvel Studios, Columbia Pictures&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
"Il vecchio spider-man era meglio!", "Troppi cattivi, sembra tutto in preparazione del terzo film.", Sono i principali commenti sull'ultimo prodotto Marvel Studios, in parte sbagliati e in parte superficiali. Facendo un piccolo confronto tra la vecchia trilogia di Sam Raimi e la nuova saga i principali punti sono: nell'ultima versione c'è Emma Stone; in The Amazing la storia viene spiegata un po' meglio, a differenza del primo in cui non è ben chiara la faccenda dei super poteri e dei genitori di Peter Parker; lo spider-man di Tobey Maguire rende molto di più nel ruolo dello "sfigatello" la cui vita viene sconvolta; in quello nuovo c'è Emma Stone; Andrew Garfield è più divertente ma rischia di essere troppo sbruffone; seriamente, Emma Stone.&lt;br /&gt;
Potrebbe sembrare che sia convinto della superiorità della nuova saga ma nell'insieme, soprattutto nel secondo episodio, il film non riesce a convincere a pieno.&lt;br /&gt;
Nei primi cinque minuti il regista ci sbatte in faccia una carrellata di super attori (Jamie Foxx, Paul Giamatti e ovviamente i protagonisti già visti nel primo) che conquistano subito l'attenzione: Giamatti è&amp;nbsp;&lt;span style="background-color: #f9f9f9; color: #252525; line-height: 19.950000762939453px;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Aleksei Sytsevich,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;un criminale psicopatico russo (con il super potere di passare indisturbato nel traffico di New York) inseguito da decine di volanti della polizia, arriva spider-man che prima di bloccare il camion in fuga salva Max Dillon, interpretato dal grande Jamie Foxx che dà vita all'unico personaggio che sembra veramente uscito dal fumetto, e gli confida di essere importante per lui, addirittura un amico (n.d.r.). Amico di infanzia di Peter, erede dell'impero Oscorp, entra in scena Harry Osborn (il Dane Dehaan di Chronicle che riprende il ruolo che lanciò James Franco); con la morte del padre eredita la società e la malattia di famiglia, che scoprirà essere mortale. Il film procede con l'intreccio di queste storie e con un finale inaspettato ma che potrebbe dare una svolta alla serie.&lt;br /&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.mistermovie.it/wp-content/uploads/2014/02/The-Amazing-Spider-Man-2-nuove-immagini-promo-e-stills-13.jpg" height="214" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="400" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;"Io mi faccio Emma Stone anche fuori dal set!"&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
In dodici anni già cinque film sull'uomo ragno, con altri due in arrivo. Non c'è dubbio che sia il supereroe più in voga degli anni 2000, seguito ovviamente dall'epico Batman firmato Nolan/Bale, e non c'è dubbio che in generale i supereroi stanno riscuotendo un grande successo sul grande schermo negli ultimi anni. Spider-man è giovane, è sfigato, vive in una città reale e ed è quello che incarna meglio lo spirito di questi anni, ormai il mito di Superman l'invincibile ha perso appeal, la gente vuole storie il più possibile verosimili e adattabili alla società moderna. Per questo la saga di Sam Raimi ha avuto quel grande successo, in questa nuova il protagonista è più brillante, più simpatico, sembra riuscirgli tutto un po' troppo facile ed è questo che sta creando qualche problema nel confronto tra i due Parker. Il nuovo Spidy è più moderno e, secondo me, alla lunga piacerà a tutti. Nel film ci sono due antagonisti (più uno nella sequenza finale) e la premessa di averne almeno sei nel prossimo, e allora? Dov'è scritto che non ci possono essere tanti nemici? Si rischia di sfociare nel ridicolo se si esagera, ma i primi due capitoli promettono abbastanza bene. Il terzo film è quello che ha rovinato la versione di Raimi: attesa smoderata, budget elevatissimo, film mediocre; non credo che finirà così per la rivisitazione di Webb, anzi per come è stato impostato promette di essere un crescendo, data la storia dei genitori che si sviluppa durante i primi due episodi e che continuerà nel prossimo (la veccia trilogia quanto a trama lasciava un po' a desiderare:&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=KUkdEV9_O_s"&gt;https://www.youtube.com/watch?v=KUkdEV9_O_s&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e per par condicio &lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=l2KSPiTOMR8"&gt;https://www.youtube.com/watch?v=l2KSPiTOMR8&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://www.hdmagazine.it/wp-content/uploads/the-amazing-spider-man-2-dane-dehaan-1.jpg" height="213" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="320" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;"Perché finisco sempre sfregiato e incazzato?!"&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
Centoquarantadue minuti che non pesano, anche grazie all'ottima colonna sonora (i nomi garantiscono);&lt;br /&gt;
comicità, Emma Stone, scene di combattimento, problemi di coppia e tante ragnatele sono sempre una buona formula, sostenute da un buon cast ben assemblato tra stelle affermate e stelle nascenti (il povero Dehaan nella foto).&lt;br /&gt;
Conclusioni finali: il film non è indimenticabile ma vale il prezzo del biglietto, anche senza 3D, la saga procede bene e regge il confronto, il finale è inaspettato e forse sono un po' troppo fissato con Emma Stone, forse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voto: 6,5/10&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
LBR&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;


&lt;!-- Blogger automated replacement: "https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEgvGSCGLujplLcOdGjuFfUXN30wUnZYQX3iPY-yvtcUMQbAOniIBEQPCfVjCj6ZCuGuq86vXmN2kpe7akfyI_aFLAeT6XKh9SIltK0_Ousv_Pz8nUuC1KSwom85D9KbpRPL3Rtq4vPmAjRBfPyZ5As7X-w0W5diNrFKgI9iNWxcMcPE0nemLK8dPsxvCSSC928CJytGfuqiHNdprL34wjL_dTIfcfJ3EF5-LezcyS9XW1MAz3Y6LSE=" with "https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEgvGSCGLujplLcOdGjuFfUXN30wUnZYQX3iPY-yvtcUMQbAOniIBEQPCfVjCj6ZCuGuq86vXmN2kpe7akfyI_aFLAeT6XKh9SIltK0_Ousv_Pz8nUuC1KSwom85D9KbpRPL3Rtq4vPmAjRBfPyZ5As7X-w0W5diNrFKgI9iNWxcMcPE0nemLK8dPsxvCSSC928CJytGfuqiHNdprL34wjL_dTIfcfJ3EF5-LezcyS9XW1MAz3Y6LSE=" --&gt;&lt;!-- Blogger automated replacement: "https://images-blogger-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?url=http%3A%2F%2Fcdn-static.denofgeek.com%2Fsites%2Fdenofgeek%2Ffiles%2Fstyles%2Finsert_main_wide_image%2Fpublic%2Famazing_spiderman_poster.jpg&amp;amp;container=blogger&amp;amp;gadget=a&amp;amp;rewriteMime=image%2F*" with "https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEgvGSCGLujplLcOdGjuFfUXN30wUnZYQX3iPY-yvtcUMQbAOniIBEQPCfVjCj6ZCuGuq86vXmN2kpe7akfyI_aFLAeT6XKh9SIltK0_Ousv_Pz8nUuC1KSwom85D9KbpRPL3Rtq4vPmAjRBfPyZ5As7X-w0W5diNrFKgI9iNWxcMcPE0nemLK8dPsxvCSSC928CJytGfuqiHNdprL34wjL_dTIfcfJ3EF5-LezcyS9XW1MAz3Y6LSE=" --&gt;</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Muze, il cinema per te a portata di mano.</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/muze-il-cinema-per-te-portata-di-mano.html</link><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Tue, 22 Apr 2014 00:35:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-7366250506789883061</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglo6wq6JWOz2xzIJS0YDCi2CmjCOSwWvt4MS_xgAczl_AMhqmuunz9oZwoaRQWc0EhEHGUFMLjgO55K-8rPp4d9xHueUA10YMrF-lhEZVj_MBkVynC2V4suCculFl_XYQ1oHzJr56YbxA/s1600/muze.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglo6wq6JWOz2xzIJS0YDCi2CmjCOSwWvt4MS_xgAczl_AMhqmuunz9oZwoaRQWc0EhEHGUFMLjgO55K-8rPp4d9xHueUA10YMrF-lhEZVj_MBkVynC2V4suCculFl_XYQ1oHzJr56YbxA/s1600/muze.jpg" height="312" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjFJIEpuzVY8F5lG8t_5W26XRPGmlLOWlmpRHSjYZ3B2jKlDgsvtxJ1MGL4_m62Zu7KRQRMb0FgxQGWvDi-5i4HUjj5xJEusNTvAMhRAQEAC6gfLGPyTvd0I4Knw2QdH5auw5D9Pe-hOQ/s1600/muze+app.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjFJIEpuzVY8F5lG8t_5W26XRPGmlLOWlmpRHSjYZ3B2jKlDgsvtxJ1MGL4_m62Zu7KRQRMb0FgxQGWvDi-5i4HUjj5xJEusNTvAMhRAQEAC6gfLGPyTvd0I4Knw2QdH5auw5D9Pe-hOQ/s1600/muze+app.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Lo ammetto, una delle mie altre passioni oltre al cinema è la tecnologia. In particolare la telefonia mobile, e più nello specifico Android. Ma certe volte le passioni si incrociano, e per questo oggi vi voglio parlare di una delle app più interessanti, utili e ben sviluppate che coinvolgono il mondo del cinema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sto parlando di Muze! Applicazione ideata dal connazionale Fabrizio Casel, che spicca per la sua originalità sulle altre app di questo genere su Android.&lt;br /&gt;
Quante volte vi è capitato di trovarvi la sera con gli amici per vedere un film, ma non riuscite a decidervi su quale?&lt;br /&gt;
Molto spesso non bastano i consigli degli amici o le recensioni online, e questo perché ognuno ha i suoi gusti. Ma Muze è in grado di consigliare quello giusto per voi, in base al grado di apprezzamento che potete esprimere sui film che avete già visto. Verrà infatti automaticamente creata una lista di film con una percentuale di compatibilità. Inoltre una funzionalità ci consiglia anche riguardo ai film attualmente al cinema.&lt;br /&gt;
Io l'ho provata e ci azzecca veramente! L'applicazione inoltre è gratuita (ma è anche disponibile la versione premium senza pubblicità)!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Vi lascio qui sotto un video, poi sta a voi!&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.youtube.com/embed/mgDZh1LWzR4?feature=player_embedded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.muze.free" target="_blank"&gt;Muze Android&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglo6wq6JWOz2xzIJS0YDCi2CmjCOSwWvt4MS_xgAczl_AMhqmuunz9oZwoaRQWc0EhEHGUFMLjgO55K-8rPp4d9xHueUA10YMrF-lhEZVj_MBkVynC2V4suCculFl_XYQ1oHzJr56YbxA/s72-c/muze.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Top 10: Armi cazzute!</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/03/top-10-armi-cazzute.html</link><category>Armi</category><category>Cinema</category><category>Classifica</category><category>Film</category><category>Top 10</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Fri, 11 Apr 2014 19:40:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-7589761815526378961</guid><description>Strumenti di uccisione e combattimento, ma non solo, c'è una lunghissima lista di armi nella storia del cinema, che spesso hanno contribuito a elevare certi personaggi a vere e proprie icone. Doverne sceglierne solo 10 è veramente difficile, ma in questa classifica ho cercato di mettere quelle che secondo me sono assolutamente indimenticabili, includendo anche quelle non proprio convenzionali. Check it out!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;10. Il grillo tonante (Men in Black)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Non lasciatevi ingannare dalle dimensioni, come ha fatto il nostro amico Will. Sotto le spoglie di quella che sembra un mini pistola a colla, si nasconde una potenza distruttiva devastante, che non solo detronizzerà il bersaglio, ma spingerà indietro di almeno una decina di metri l'utilizzatore. Ouch!&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;9. La frusta di Indiana Jones (Indiana Jones saga)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Non una delle più potenti, ma se messa nelle mani giuste...strangolare i nemici, salvare vite, sorvolare abissi, togliere le pistole dalle mani, solo alcune delle occasioni dove Indiana Jones (in tutti e suoi tre film...ah no, aspetta...purtroppo c'è anche il quarto!) ha trasformato uno strumento usato per condurre i cavalli, in una vera e propria icona.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;8. Lo zaino protonico (Ghost Busters saga)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGqtp5lKEIlAvxQRvcOAz48HPpShmM2bnLChMI3pvwYilwS7tJEQf2zPDRjN8qW3yN3jRIkqz61fVBUGjVBPfc4cLsujvuaHQGGEf7-zpWLhmPZ1ie9tPhtXeCYgeL9O89EuoQ1KpdazY/s1600/Ghostbusters-15.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGqtp5lKEIlAvxQRvcOAz48HPpShmM2bnLChMI3pvwYilwS7tJEQf2zPDRjN8qW3yN3jRIkqz61fVBUGjVBPfc4cLsujvuaHQGGEf7-zpWLhmPZ1ie9tPhtXeCYgeL9O89EuoQ1KpdazY/s1600/Ghostbusters-15.jpg" height="191" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Un acceleratore di protoni portatile con annesso fucile, in grado di catturare qualsiasi tipo di entità ectoplasmatica, ma anche di causare danni ingenti, come vediamo nel film. Ideata da Egon Spengler, realizzata da Ray Stanz. La massima potenza si realizza con l'incrocio dei flussi, che causa un'inversione protonica totale. Che dire? Un bell'aggeggino!&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;7. My little friend (Scarface)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Un M161-A completo di lanciagranate. DEVASTANTE. Non è solo un arma, è l'animaletto personale di Mr Tony Montana, il suo "piccolo amico". Inoltre lo vediamo in azione in una delle scene più cult della storia del cinema. Non vi basta ancora? Allora ho solo una cosa da dirvi: SAY HELLO TO MY LITTLE FRIEND!!&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;6. L'arma a punto di vista (Guida galattica per autostoppisti)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
"L'arma punto di vista svolge esattamente la funzione che il suo nome suggerisce: se la si punta verso qualcuno e si preme il grilletto all'istante l'altro vedrà il vostro punto di vista. Fu progettata da Pensiero Profondo su commissione di un consorzio intergalattico di casalinghe arrabbiate, che dopo innumerevoli discussioni con i mariti, ne avevano fin sopra i capelli di finire le discussioni con la frase &lt;i&gt;Non riesci proprio a capire, eh!&lt;/i&gt;" Geniale. Come del resto lo è tutto il film (e il libro).&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;5. La bacchetta di sambuco (Harry Potter saga)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Dovevo inserire in qualche modo almeno una bacchetta tratta dall'universo rowlinghiano (si scrive così?). E quale modo migliore che con la bacchetta più potente del mondo magico, persino capace di riparare le altre bacchette. Può essere posseduta e controllata solo da chi ne ha sconfitto il precedente possessore. Grandissimo Harry! Ora che finalmente hai sconfitto Voldemort è tutta tua! Fantastico! Aspetta, Harry! Cosa stai facendo!? Non spezzarla! Noooooo! Dannato imbecille...&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;4. La mano di Clint Eastwood (Gran Torino)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgILk4Cw1dKvMS6I1vlK2bcH9xO5-_AHpMS2_sWb2dUF1Q_s7CIqGghLybif4C7ESP3-RybOlqAfVXDbqWSewuc4qNlh1BXCO6IVK8axEBkx4nj-kWXOl-iRx6idJdgDacTI2DZY460WeQ/s1600/Clint_GranTorino.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgILk4Cw1dKvMS6I1vlK2bcH9xO5-_AHpMS2_sWb2dUF1Q_s7CIqGghLybif4C7ESP3-RybOlqAfVXDbqWSewuc4qNlh1BXCO6IVK8axEBkx4nj-kWXOl-iRx6idJdgDacTI2DZY460WeQ/s1600/Clint_GranTorino.jpg" height="205" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
A parte che già solo l'espressione facciale avrebbe bisogno del porto d'armi. Il vecchio Clint in questo film meraviglioso ci dimostra come una sola mano, se accompagnata all'intelligenza e al coraggio, può metterla in quel posto a un'intera gang armata fino ai denti. E poi guarda che faccia! Quanto cazzo è cazzuto...&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;3. La spada di Hattori Hanzo (Kill Bill vol I e II)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;span style="line-height: 19.200000762939453px;"&gt;&lt;i&gt;Ho fatto ciò che 28 anni fa, davanti a Dio, avevo giurato di non fare più. Ho creato "qualcosa che uccide le persone". E in questo ho avuto successo. L'ho fatto perché, filosoficamente, sono favorevole al tuo scopo. Senza presunzione, questa è la mia spada migliore. Se nel tuo viaggio dovessi incontrare Dio, lo trapasserai.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;Un'arma che non ha bisogno di presentazioni per gli amanti delle pellicole di Tarantino. La katana forgiata da Hattori Hanzo, l'emblema della Sposa.&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;2. Bombola (Non è un paese per vecchi)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.youtube.com/embed/I1yFS3bBCJY?feature=player_embedded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Qui ho DOVUTO mettere il video. Anche se utilizzato una sola volta è uno strumento che fa rabbrividire. Il killer Anton Chigurh (Javier Barden) è forse uno dei personaggi più inquietanti nella storia del cinema. Una specie di pistola solitamente usata per abbattere le mucche. Allucinante e decisamente stracazzuta. Ah, e in caso di necessità può anche spazzare via le serrature delle porte.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;1. Spada Laser (Star Wars saga)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Forse sono proprio loro le armi più amate di sempre! Perché, adesso, onestamente, chi voi non ne mai voluta una? Ve lo dico io, nessuno. Io ero tra quelli che da bambino ha comprato l'imitazione fatta in plastica! Verdi, blu, viola, (rosse per i sith) sono le armi dei cavalieri jedi, i difensori della libertà nella galassia. Non posso che concludere citando le parole di un vecchio Obi-Wan Kenobi:&amp;nbsp;&lt;i&gt;Questa è l'arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore. È elegante, invece, per tempi più civilizzati. Per oltre mille generazioni i cavalieri Jedi sono stati i guardiani di pace e giustizia nella vecchia Repubblica, prima dell'oscurantismo, prima dell'Impero.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;
Bene, la mia classifica è questa. Siete d'accordo? Avreste inserito altre armi? O comunque avreste scelto un ordine diverso? Fatemi sapere! Che la forza sia con voi!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGqtp5lKEIlAvxQRvcOAz48HPpShmM2bnLChMI3pvwYilwS7tJEQf2zPDRjN8qW3yN3jRIkqz61fVBUGjVBPfc4cLsujvuaHQGGEf7-zpWLhmPZ1ie9tPhtXeCYgeL9O89EuoQ1KpdazY/s72-c/Ghostbusters-15.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Recensione: Grand Budapest Hotel</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/recensione-grand-budapest-hotel.html</link><category>Cinema</category><category>Grand Budapest Hotel</category><category>Recensione</category><category>Wes Anderson</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Fri, 11 Apr 2014 18:34:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-8599390101313727073</guid><description>&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit6rg4iAl1Wtq75qMTZy8279zEo6ZCpvN_eTXJuZLX5g9Q2EB5p3D1ZtYbm78DQWR1-eIPUogSqfGUDfjjB7iHudUznt_OOJjTw3TlILHkuG9DGTnMawfNdVqDfe4ZZ5O_ygjtm_5_UwI/s1600/GrandBudapestLoc1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit6rg4iAl1Wtq75qMTZy8279zEo6ZCpvN_eTXJuZLX5g9Q2EB5p3D1ZtYbm78DQWR1-eIPUogSqfGUDfjjB7iHudUznt_OOJjTw3TlILHkuG9DGTnMawfNdVqDfe4ZZ5O_ygjtm_5_UwI/s1600/GrandBudapestLoc1.jpg" height="400" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Titolo: Grand Budapest Hotel&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regia: Wes Anderson&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sceneggiatura: Hugo Guinness e Wes Anderson&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Musiche: Alexandre Desplat&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Durata: 100 minuti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Produzione:&amp;nbsp;American Empirical Pictures,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Indian Paintbrush, Scott Rudin Productions,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Studio Babelsberg&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono ancora incollato alla mia poltroncina per godermi anche gli ultimi istanti dei titoli di coda, quando si accendono le luci. Allora mi alzo, e inizio a ragionare. La prime parole che mi vengono in mente sono squisito, delizioso. Esattamente come i pasticcini Mendl's: &lt;i&gt;Grand Budapest Hotel&lt;/i&gt;&amp;nbsp;infatti non è un film che va sbranato, ma al contrario va assaporato e gustato in ogni suo particolare.&lt;br /&gt;
Troviamo qui un Wes Anderson al suo massimo, il suo stile unico e originale ha raggiunto ormai la maturità. Le inquadrature sono perfettamente simmetriche, di un eleganza impeccabile, sempre ricche di curatissimi dettagli. In molti punti ci sembra quasi di assistere a un film d'animazione, infatti alcuni paesaggi sono letteralmente disegnati, in maniera splendida tra l'altro.&amp;nbsp;E' anche il suo primo film d’azione. È pieno di sparatorie, inseguimenti, fughe e colpi di scena.&lt;br /&gt;
Fatta questa introduzione parliamo della trama. E' una mise en abyme, una storia ad incastro. All'inizio (siamo nel 1968) troviamo una giovane ragazza che legge un romanzo (Grand Budapest Hotel appunto) scritto da "l'Autore" (Tom Wilkinson), che introduce la vicenda raccontandoci di quando lui da giovane (Jude Law), nel periodo in cui risedette all'ormai decadente Grand Budapest Hotel, incontrò Zero Moustafa (F. Murray Abraham), padrone dell'hotel e di molte altre magioni sparse per l'Europa, che a sua volta inizia a raccontargli la sua storia. Siamo ora nel 1932 e i protagonisti sono lui, ancora giovane garzoncello (Tony Revoloti), e Monsier Gustave H. (Ralph Fiennes), a quel tempo il concierge dell'albergo. Quest'ultimo, possiamo dire, si preoccupava specialmente delle donne anziane, ma un giorno una di esse viene ritrovata assassinata dopo avergli lasciato in eredità il preziosissimo dipinto &lt;i&gt;Ragazzo con mela. &lt;/i&gt;Ma il figlio della signora (Adrien Brody) non ci sta e accusa lo stesso Gustave dell'omicidio.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguP3iLYje1kQJ0gAFrNb-yrFV2QLVt2nSzDabnpqWlfOLAE73DWozIYpKE-TAmV31THGaGFOkeyOXGe8qEPOSnXZWCUmFp1FLlWIazW9T-msSCQrSZWQuqmhrZ2R7yeQp5ReE_GqN4R1Q/s1600/grand-budapest.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguP3iLYje1kQJ0gAFrNb-yrFV2QLVt2nSzDabnpqWlfOLAE73DWozIYpKE-TAmV31THGaGFOkeyOXGe8qEPOSnXZWCUmFp1FLlWIazW9T-msSCQrSZWQuqmhrZ2R7yeQp5ReE_GqN4R1Q/s1600/grand-budapest.jpg" height="266" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ed è qui che inizia la vera vicenda, ambientata nel paese immaginario di Zubrowka, la quale ovviamente ora non vi sto a raccontare. Perché il vero centro e valore del film sta proprio nella sceneggiatura e naturalmente nel modo in cui essa viene genialmente girata e montata. Dopo un'apertura abbastanza lenta, la trama prende decisamente il sopravvento sui personaggi e si fa sempre più densa e interessante. Ti tiene incollato allo schermo. Come anche negli altri lavori di Anderson, il tono romanzesco e la componente letteraria sono molto forti. A tratti sembra veramente di leggere un romanzo e non di vedere un film, a tal punto siamo immersi nella storia. Grand Budapest Hotel è un enorme dipinto dove tutti i suoi partecipanti sono dei piccoli, pittoreschi ritratti: non hanno uno spessore psicologico, ma non è a questo che mira il regista. Sono elementi funzionali allo svolgimento dell'azione, e anche la presenza di numerosi cameo (per citarne solo alcuni Bill Murray, Owen Wilson, Harvey Keitel, Tilda Swinton) è solo un preziosismo. Il film non cerca la risata (anche se in alcuni tratti è incontenibile) ma più che altro il sorriso. E' il solito umorismo macabro e paradossale di Anderson. Il tutto è accompagnato da una geniale, ed elegantissima, colonna sonora, composta da Alexandre Desplat, che già aveva collaborato con il regista con &lt;i&gt;Fantastic Mr Fox &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;Moonrise Kingdom&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
La pellicola è dedicata a Stefan Zweig, uno degli scrittori austriaci più famosi al mondo negli anni '20 e '30. Un pacifista a cui i nazisti, nel '33 hanno bruciato tutte le opere, che si è poi suicidato nel 1942. E il film infatti riflette su temi fondamentali come la guerra, il razzismo, l'immigrazione. Ma è soprattutto un film sull'amore per la narrazione, la quale, tramite l'immaginazione straordinaria di Anderson, può dare vita a storie eccezionali. Amato sicuramente dai wesandersiani, riuscirà a conquistare un pubblico più vasto?&lt;br /&gt;
Io la mia risposta ce l'ho, &lt;i&gt;Grand Budapest Hotel &lt;/i&gt;è già un film di culto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Voto: 9&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit6rg4iAl1Wtq75qMTZy8279zEo6ZCpvN_eTXJuZLX5g9Q2EB5p3D1ZtYbm78DQWR1-eIPUogSqfGUDfjjB7iHudUznt_OOJjTw3TlILHkuG9DGTnMawfNdVqDfe4ZZ5O_ygjtm_5_UwI/s72-c/GrandBudapestLoc1.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">2</thr:total></item><item><title>Top 5 personaggi esilaranti</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/top-5-personaggi-esilaranti.html</link><category>Cinema</category><category>Classifica</category><category>Top 5</category><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><pubDate>Thu, 10 Apr 2014 18:18:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-5522115466850579390</guid><description>&lt;u&gt;&lt;b&gt;La classifica dei migliori 5 personaggi secondari nelle commedie by Cinemanonsolo:&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle commedie che tutti ricordano quasi mai il protagonista è il più divertente, quelli che ti fanno cadere dalla sedia per la risate sono sempre quei personaggi secondari che, pur avendo una parte meno importante ai fini della trama, sono il cuore di una commedia ben fatta. In un film pensato per divertire la trama è poco rilevante; sono i dialoghi, gli atteggiamenti, le frasi celebri che entreranno nel vocabolario usato tra amici a rendere una commedia e i propri personaggi indimenticabili. So già che deluderò qualcuno, visto che penso che questa classifica sia particolarmente personale, ma ora come ora la top 5 dei personaggi secondari più esilaranti per me è questa:&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;5- Pat Healy, Tutti pazzi per Mary (Bobby Farrelly e Peter Farelly, 1998)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-H64nVx2wGxY/U0WHNlu7WTI/AAAAAAAAAKo/gBD-haNDlmk/s1600/pathealymattdillonm.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-H64nVx2wGxY/U0WHNlu7WTI/AAAAAAAAAKo/gBD-haNDlmk/s1600/pathealymattdillonm.jpg" height="222" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Il primo vero successo di Ben Stiller, che in questo caso, cosa che succede raramente, non è il personaggio più divertente del film. Ted (Ben Stiller) decide che vuole ritrovare Mary, la ragazza di cui si era innamorato al liceo (Cameron Diaz); così, su consiglio di un amico, decide di assumere un investigatore privato di nome Pat Healy (un irresistibile Matt Dillon). Il nostro amico si innamorerà a sua volta di Mary e cercherà di conquistarla. Pat è uno dei pochi personaggi che, nonostante sia presente molto spesso, appena apre bocca ti fa lacrimare dalla risate; a volte impacciato e goffo, spesso subdolo, quasi viscido, ma inevitabilmente esilarante.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;4- Jesus, Il Grande Lebowski (Joel Coen,1998)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Tyw63qr1CZ0/Uz2Lbv9KXCI/AAAAAAAAAJo/fC2MYutVyKI/s1600/jesus.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-Tyw63qr1CZ0/Uz2Lbv9KXCI/AAAAAAAAAJo/fC2MYutVyKI/s1600/jesus.jpg" height="282" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;span style="background-color: white; color: #252525; font-family: Arimo, 'Liberation Sans', 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px;"&gt;&lt;i&gt;"Lo hai detto hermano. No se escherza con Jesus!"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
Grande film, grandi personaggi e grandi attori, questo è certo! Ma a Jesus Quintana bastano pochi minuti, veramente pochi, &amp;nbsp;per diventare un personaggio di culto grazie al mitico John Turturro. Gli sguardi del drugo, di Donny e soprattutto di Walter dicono veramente tutto, Jesus è il perfetto esempio della bravura strepitosa dei fratelli Coen nel creare ruoli perfetti che, se interpretati da ottimi attori come spesso accade, che ti inquieteranno, ti esalteranno e ti faranno morire come el grandissimo Jesusssss!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;3- Spike, Notting Hill (Roger Michell, 1999)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;"Spike: C'è qualcosa di strano in questo yogurt. William: Non è yogurt, è maionese. Spike: Ah, bene. Allora è buona!"&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JnylDxmINPc/Uz3lxM61q0I/AAAAAAAAAJ4/7kn55ccz6aQ/s1600/Notting-Hill-Rhys_l.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-JnylDxmINPc/Uz3lxM61q0I/AAAAAAAAAJ4/7kn55ccz6aQ/s1600/Notting-Hill-Rhys_l.jpg" height="240" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Anche nelle commedie romantiche un simpaticone è sempre presente, ma con Notting Hill il grande Rhys Ifans si fa conoscere sul grande schermo grazie a Spike, l'amico fricchettone del protagonista. Spike è presente in tutto il film, con delle brevi apparizioni che alzano ulteriormente il livello di comicità. Perchè è così esilarante? Ora ve lo mostro:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.youtube.com/embed/N8tjPeEDHvQ?feature=player_embedded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Quelle movenze, quell'occhio stralunato e quelle chiappe sode!! Spike è di gran lunga il più esilarante personaggio in una commedia romantica!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;2- Les Grossman, Tropic Thunder (Ben Stiller, 2008)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Senza citazione vi propongo subito il genio di Les Grossman:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.youtube.com/embed/66RxJiT5Fzg?feature=player_embedded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è l'esempio di un personaggio che non sarebbe stato così esilarante se non fosse stato interpretato da Tom Cruise, già solo il fatto di vedere un grande attore conciato in quel modo dà risate assicurate, ma lui si supera. Personalmente apprezzo molto Cruise, ma dopo questo ruolo e quello di Stacy Jaxx in Rock of Ages, ha guadagnato una stima infinita. Les Grossman è un altro che compare davvero per una breve parte del film (nel caso di Tropic Thunder direi anche la migliore), ma riesce a lasciare il segno grazie ad uno spudoratissimo e fenomenale Tom Cruise, che rimane l'unico indimenticabile delle stelle di questo film.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;1- Mclovin, Suxbad (Greg Mottola, 2007)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxqHoPYhU97s_KvZ1cjX8E6udApQyMDq8Qodhj0TXthw14vVobOYV7r21F9XzV83eM4AhyPBA9itiU_hni89sHK8XOJvZGI4UIJUSt2AsP9jFrdqeG9HdOUQsapCpHyYDIULB8NsxbPkw/s1600/McLovin-id.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxqHoPYhU97s_KvZ1cjX8E6udApQyMDq8Qodhj0TXthw14vVobOYV7r21F9XzV83eM4AhyPBA9itiU_hni89sHK8XOJvZGI4UIJUSt2AsP9jFrdqeG9HdOUQsapCpHyYDIULB8NsxbPkw/s1600/McLovin-id.jpeg" height="215" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Eccolo, il migliore! Molto probabilmente è il meno conosciuto di questa classifica, anche perché viene da un film demenziale e senza pretese e in Italia non gode della fama che gli spetta (nonostante il doppiaggio di David Chevalier sia fenomenale). Questo post è nato grazie a lui, grazie alla voglia di rendergli omaggio. Il film non è un capolavoro, personalmente muoio dal ridere ogni volta che lo vedo, ma può essere soggettivo; è invece oggettivo che Christopher Mintz-Plasse personifichi perfettamente lo sfigatello rachitico Fogell, che insieme ai suoi amici Seth (Jonah Hill) e Evan (Micheal Cera) per fare bella figura per la festa di fine liceo, è riuscito a procurarsi una patente falsa per comprare gli alcolici. Nome: Mclovin; anni: 25; Stato: Hawaii. Il nostro amico si imbatterà in due poliziotti, che faranno scoprire a Fogell quando può essere figo vivere da Mclovin. Nonostante tutto, a mio parere, Mclovin è un personaggio che ha superato il film, che ha superato il successo degli altri protagonisti, per me Mclovin è un mito, irraggiungibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
LBR &amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://1.bp.blogspot.com/-H64nVx2wGxY/U0WHNlu7WTI/AAAAAAAAAKo/gBD-haNDlmk/s72-c/pathealymattdillonm.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Mad Men, il conto alla rovescia è comiciato.</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/mad-men-il-conto-alla-rovescia-e.html</link><category>Anteprima</category><category>Mad Men</category><category>Recensione</category><category>Serie Tv</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Wed, 9 Apr 2014 14:27:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-8446196002873195181</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhyYhVnhsOB2OqMiqkxx7ij6RHVdM_CfikHRmdbFYXbYCI3L0cTkGBmr6UqQQI78KI_s43gIEk9qn22e1w7CRNYUSKVaQJip2Sapo_mLcYUgvQt0IZmEAdfSzjZ1wJitdK-kHejYUGklE/s1600/mad-men-poster+season+7.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhyYhVnhsOB2OqMiqkxx7ij6RHVdM_CfikHRmdbFYXbYCI3L0cTkGBmr6UqQQI78KI_s43gIEk9qn22e1w7CRNYUSKVaQJip2Sapo_mLcYUgvQt0IZmEAdfSzjZ1wJitdK-kHejYUGklE/s1600/mad-men-poster+season+7.png" height="250" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;"Nella serie ci si domanda cosa sia la felicità e cosa si possa tentare per raggiungerla. L'ironia è che il personaggio principale cerca di vendere felicità agli altri, ma non è soddisfatto della propria vita" - &lt;/i&gt;Jon Hamm (Don Draper)&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbPBuittLjvc4qPYPNT1ayHWNoAii8mttsBT7ocqhyphenhyphenLFkcn2biIbb7u399S10h0Ptv1tX7JYTXODly0QOakUwciL3Y3cA4JRsxwaujdEkGnFrjTPg20UnihGkLJfnl5jGhvMolljmBRnU/s1600/MadMen_Poster.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbPBuittLjvc4qPYPNT1ayHWNoAii8mttsBT7ocqhyphenhyphenLFkcn2biIbb7u399S10h0Ptv1tX7JYTXODly0QOakUwciL3Y3cA4JRsxwaujdEkGnFrjTPg20UnihGkLJfnl5jGhvMolljmBRnU/s1600/MadMen_Poster.jpg" height="400" width="266" /&gt;&lt;/a&gt;Il 13 Aprile inizierà negli US la settima ed ultima stagione di Mad Men, con le prime due puntate (per le altre bisognerà aspettare la primavera 2015). E io non ho potuto fare a meno di rinfrescarmi la memoria, riguardando tutte le puntate della sesta stagione. Non c'è neanche bisogno di dire che ho goduto per ogni singolo fotogramma. E quindi ho iniziato a pensare. Davvero una serie televisiva può raggiungere una tale livello qualitativo di forma e, soprattutto, di contenuti? Gli ultimi anni ci hanno mostrato con assoluta certezza che è così. Mi riferisco principalmente alle serie drammatiche, con l'ormai insuperabile(?) Breaking Bad, l'amatissima&amp;nbsp;&lt;a href="http://cinemanonsolo.blogspot.it/2014/04/speciale-il-trono-di-spade-quarta.html" target="_blank"&gt;Game of Thrones&lt;/a&gt;, la neonata True Detective, The Walking Dead ed altre come House of Cards, Sherlock, Homeland; ma anche alle commedie, che hanno dimostrato di sapersi rinnovare con straordinaria originalità, vedi Modern Family.&lt;br /&gt;
Ma Mad Men è diverso, è qualcosa di più. E' uno show così ricco, sotto ogni punto di vista, che è difficile rendergli completamente merito.&lt;br /&gt;
Ci proverò lo stesso.&lt;br /&gt;
Partiamo da una considerazione. Qual è il fulcro? Qual è il messaggio? A cosa gira intorno tutto quanto?&lt;br /&gt;
La mia risposta è l'uomo, o meglio, la natura umana. In primis attraverso il protagonista, Don Draper, che nell'ultima stagione ha veramente, come si suol dire, toccato il fondo. Sottilissima e al tempo stesso sfuggente, è l'analisi psicologica (quasi psichiatrica) che i registi ci presentano di questo personaggio. Don compie molte scelte, spesso senza rendersene conto, e noi cerchiamo disperatamente di coglierne la ragione. E' un uomo profondamente disturbato e finisce per rimanere imprigionato nei suoi stessi vizi: il fumo, l'alcol, le donne. Matrimoni fallimentari, innumerevoli rapporti adulterini, per quanto possa sembrare che la sua vita proceda finalmente per il verso giusto, lui ci ricade ogni volta. Ma non riesce ad amare, vorrebbe disperatamente farlo, ma gli è negato. Ed è anche per questo che per lui il sesso è un atto esclusivamente fisico, quasi insignificante. E' lui stesso a dircelo, mentre discute con Betty tra le lenzuola, dopo l'ennesimo adulterio. Perché lo fa? Una risposta ci viene data nel corso nelle ultime stagioni, e nell'ultima puntata ne abbiamo la conferma. Il suo rapporto malato con l'universo femminile nasce durante la sua infanzia prima, e adolescenza poi, nel bordello dove è cresciuto. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Ogni personaggio è complesso, e tormentato da qualcosa. Roger Sterling, che, al contrario di Don, ha imparato a conoscersi e ad accettarsi per quello che è, dopo aver compromesso quasi definitivamente il rapporto con la figlia, sente ora il bisogno di essere una figura paterna, un riferimento.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEieiDTL9A8jIg3VMv7ptLyD9dkOMuYkbiujTaxtq6gn-4zYqKzrd6mtiz3hAlZoAGk9A1H5ofbZ-nSUtODpCDWYSnyiDUKQpKjrEdubLQv3UmTi2RyNHlil7TzD6lSwypQwDfweevTPteE/s1600/il_570xN.503079688_cav3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEieiDTL9A8jIg3VMv7ptLyD9dkOMuYkbiujTaxtq6gn-4zYqKzrd6mtiz3hAlZoAGk9A1H5ofbZ-nSUtODpCDWYSnyiDUKQpKjrEdubLQv3UmTi2RyNHlil7TzD6lSwypQwDfweevTPteE/s1600/il_570xN.503079688_cav3.jpg" height="400" width="266" /&gt;&lt;/a&gt;Ted, è costretto a trasferirsi con la sua famiglia in California, per evitare che il suo amore per Peggy comprometta la sua vita. Pete Campbell, separato da sua moglie, perde ora anche il legame con la madre, uccisa(?) dal badante spagnolo Manolo, dopo che lo aveva sposato. Megan è ormai stufa di lottare per un matrimonio, di cui ora non vede più la ragione. La lista è molto più lunga, ed è straordinario come registi e sceneggiatori riescano ad intrecciare tutte le vicende in modo naturale, dando enorme spazio anche agli altri veri protagonisti della serie: gli anni '60.&lt;br /&gt;
Oltre alla stupenda e geniale colonna sonora, che non è cornice ma parte integrante della trama dal classico allo psichedelico, troviamo le ambientazioni e i costumi curati fino al minimo dettaglio, con una dedizione e una precisione disarmanti. Con Mad Men vediamo letteralmente tornare alla vita uno dei decenni più importanti della storia americana, e lo viviamo attraverso gli occhi della gente comune, osservando le reazioni di fronte ad eventi che hanno duramente segnato l'immaginario d'oltreoceano. La crisi di Cuba, gli assassinii dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, la guerra in Vietnam, il movimento hippy, le elezioni presidenziali, ma non solo, anche i film dell'epoca e la centralità di strumenti come il telefono e la televisione. Ora ci aspettano lo sbarco sulla luna e Woodstock.&lt;br /&gt;
E poi c'è Madison Avenue, attraverso la quale possiamo addentrarci nel mondo dell'advertising. Dagli aspetti economici e finanziari, a quelli creativi, al rapporto con i clienti, fino a quelli personali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.youtube.com/embed/2yxreuDozzs?feature=player_embedded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Sembra davvero difficile fare meglio di quanto fatto finora. Ma le aspettative per quest'ultima stagione sono stellari, e credo (e spero) che non verremo delusi.&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhyYhVnhsOB2OqMiqkxx7ij6RHVdM_CfikHRmdbFYXbYCI3L0cTkGBmr6UqQQI78KI_s43gIEk9qn22e1w7CRNYUSKVaQJip2Sapo_mLcYUgvQt0IZmEAdfSzjZ1wJitdK-kHejYUGklE/s72-c/mad-men-poster+season+7.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Recensione: Divergent, l'ennesima saga che nessuno si caga.</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/recensione-divergent-lennesima-saga-che.html</link><category>Cinema</category><category>Divergent</category><category>Recensione</category><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><pubDate>Sun, 6 Apr 2014 15:04:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-7015185185434666876</guid><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZyR8LFFLvBA/Uz8xwRRF3NI/AAAAAAAAAKI/wFbZvTzEBZY/s1600/divergent-poster-full.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZyR8LFFLvBA/Uz8xwRRF3NI/AAAAAAAAAKI/wFbZvTzEBZY/s1600/divergent-poster-full.jpg" height="400" width="255" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Titolo: Divergent&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regia: Neil Burger&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sceneggiatura: Evan Daugherty e Vanessa Taylor&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Musiche: Junkie XL&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Durata: 141 minuti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Produzione: Summit Entertainment&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Premessa: io odio Shailene Woodley. Protagonista di Divergent, tratto dalla trilogia scritta da Veronica Roth, l'avrete sicuramente già vista nella serie tv "La vita segreta di una teenager americana"; mi ha sempre dato fastidio il suo modo di recitare e, appena ho scoperta la sua presenza, avrei volentieri ridato indietro i biglietti. Non solo parto con una smisurata antipatia per la protagonista, in più ho paura di trovarmi di fronte a una brutta copia di "Hunger Games"! Comunque decido di provare a gustarmi il film.&lt;br /&gt;
Chicago, scenario post apocalittico, la civiltà sopravvissuta alla guerra si è organizzata all'interno di una zona recintata. La nuova società è divisa in 5 fazioni: Eruditi, Intrepidi, Candidi, Pacifici e Abneganti. La famiglia di Beatrice appartiene a questi ultimi, ma lei è confusa sulla sua identità e, arrivato il giorno del loro esame (che ha lo scopo di indicare a quale fazione il giovane è più adatto) la situazione peggiora; infatti il test non rivela una qualità che la caratterizza, ne individua 3! Questo significa che lei è una divergente, un pericolo per questa società così schematizzata e infatti tutto rimane segreto. Il giorno della scelta lei deciderà per la fazione degli Intrepidi, dove incontrerà il suo istruttore Quattro (si, come il numero), e così inizierà così la sua avventura.&lt;br /&gt;
Divergent non è un filmaccio, buona colonna sonora (Hans Zimmer alla produzione musicale garantisce) e buon ritmo, certo non è cinema di livello ma non ha senso aspettarselo.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vXxcRuqKkWY/U0A3GdmNBgI/AAAAAAAAAKY/QNWh1L-SC4g/s1600/divergent.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-vXxcRuqKkWY/U0A3GdmNBgI/AAAAAAAAAKY/QNWh1L-SC4g/s1600/divergent.jpg" height="248" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La straordinaria espressività di Shailene...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&amp;nbsp;Non so se ci sarà un seguito, sinceramente non credo. Spesso saghe come queste cercano di sfruttare la scia del successo di romanzi simili, indipendentemente dalla versione letteraria quella cinematografica spesso è destinata a fermarsi al primo episodio (per esempio Eragon ottimi libri e pessima trasposizione su pellicola), altre volte invece hanno più fortuna (Percy Jackson). Anche se questo fosse stato un buon film ora come ora sarebbe stato eclissato comunque da Hunger Games (non voglio fare paragoni tra le protagoniste perché potrei diventare volgare...). Non posso parlare dei romanzi perché non sapevo neanche esistessero fino a due giorni fa, quindi mi sono limitato a giudicare il timido tentativo di riportarlo sullo schermo. La produzione ha più che altro puntato sulla faccia già vista da mettere in copertina e sulla presenza di una star non molto attiva negli ultimi tempi (Kate Winslet), c'è la storia d'amore, c'è la speranza in un futuro migliore, meglio di così!&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
E' un peccato che molti di questi romanzi, che potrebbero avere anche potenziale, vengano utilizzati solo come calamita per ragazzine senza mai un tentativo audace di fare qualcosa di diverso, di utilizzare la libertà di dare una nuova visione ad una storia già esistente. Divergent &amp;nbsp;è uno di quei film che puoi guardare se capiti al cinema e non hai molte alternative (come nel mio caso), oppure quando lo passeranno in televisione. In conclusione il giudizio finale è "non da evitare".&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;b&gt;Voto: 5,5/10&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/b&gt;LBR&lt;/blockquote&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://4.bp.blogspot.com/-ZyR8LFFLvBA/Uz8xwRRF3NI/AAAAAAAAAKI/wFbZvTzEBZY/s72-c/divergent-poster-full.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Speciale: Il Trono di Spade (Quarta Stagione)</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/speciale-il-trono-di-spade-quarta.html</link><category>Anteprima</category><category>Game of Thrones</category><category>Serie Tv</category><category>Trono di Spade</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Fri, 4 Apr 2014 15:41:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-6355276187813098821</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN8e5_ixcIhwK-vv6xjpXPp8uYrbpkDWCwq8puIOAWl6g5nr9vU5G_z4igrNaKlM602o719bIDwnmB-ySeZEZkKHYbPi58sLwsfTb8RUIQv3HFg6CRD6Ig1d_4w24SP5rF9KyLqppWHyQ/s1600/2013-latest-game-of-thrones-wallpaper.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN8e5_ixcIhwK-vv6xjpXPp8uYrbpkDWCwq8puIOAWl6g5nr9vU5G_z4igrNaKlM602o719bIDwnmB-ySeZEZkKHYbPi58sLwsfTb8RUIQv3HFg6CRD6Ig1d_4w24SP5rF9KyLqppWHyQ/s1600/2013-latest-game-of-thrones-wallpaper.jpg" height="400" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ci siamo, manca veramente poco. Sta per tornare la saga venerata da milioni di fan in tutto il mondo. Il 6 aprile negli USA (HBO) e il 9 in Italia (Sky Atlantic) ritorna sul piccolo schermo Il Trono di Spade, celebre adattamento televisivo della serie romanzesca &lt;i&gt;Cronache del Ghiaccio e del Fuoco&lt;/i&gt;. Colpevolmente non ho ancora avuto tempo di leggere i romanzi, ma lo consiglio fortemente e cercherò io stesso di farlo a più presto. Ma di questo&amp;nbsp;&lt;a href="http://cinemanonsolo.blogspot.it/2014/03/libro-vs-film.html" target="_blank"&gt;ne abbiamo già parlato&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Concentriamoci sulla serie tv, che è riuscita ad avere un consenso universale, sia da parte del nuovo pubblico che, come me, si è innamorato di queste vicende grazie all'adattamento, sia da quella dei fan dei romanzi e dell'autore stesso, che ne lodano l'attinenza e la fedeltà alla pagina scritta.&lt;br /&gt;
George R. R. Martin (l'autore), scriveva sceneggiature per Hollywood che, puntualmente, venivano rifiutate, a causa dei troppi personaggi e delle ambientazioni estreme. Quindi George decise di tornare a scrivere romanzi (la cosa che preferiva), in completa libertà, sfogando completamente la sua immaginazione con miriadi di personaggi, casate, castelli, guerre, intrighi, sesso, e ....BUM! Viene scritturato per una delle serie televisive più di successo degli ultimi anni.&lt;br /&gt;
E in fondo credo sia proprio questo il motivo del grande successo: nel Trono di Spade prendono vita le fantasie più sfrenate di ognuno di noi.&lt;br /&gt;
Ci personaggi strepitosi, tutti con un profilo psicologico ben delineato, ma continuamente soggetto a cambiamenti, in quanto sia nei protagonisti, che nelle vicende stesse, che nella realtà, non esistono bianco e nero. Sta a noi giudicare, perché sono veramente pochi i personaggi buoni e puri a tutto tondo, ogni personaggio è unico e per questo tutti sono incredibilmente interessanti.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAD7pduDhqJwsZVfup_vgcbrU7X2bIKHCdZ9sS7d4B4OwXweAoetc2rS75KdD5eXu221acvFs1BmAPfhr2mJAMGwN5A0jjTpWBWjfiY9z-8xyvR-uqETFTYDhpCpMNeggM8FjBiqS27mw/s1600/new-game-of-thrones-season-4-trailer-blows-our-minds-153463-a-1389608528-470-75.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAD7pduDhqJwsZVfup_vgcbrU7X2bIKHCdZ9sS7d4B4OwXweAoetc2rS75KdD5eXu221acvFs1BmAPfhr2mJAMGwN5A0jjTpWBWjfiY9z-8xyvR-uqETFTYDhpCpMNeggM8FjBiqS27mw/s1600/new-game-of-thrones-season-4-trailer-blows-our-minds-153463-a-1389608528-470-75.jpg" height="225" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Ci sono ambientazioni da capogiro, come la barriera, o Approdo del re, o le città oltre il mare. Un grande merito va alla produzione che ha deciso di sfruttare gli effetti visivi solo quando strettamente necessario, creando invece set per le riprese in Islanda, Croazia, Irlanda, Scozia, a Malta e Medina.&lt;br /&gt;
Ci sono creature mitologiche, misteriose, c'è la magia, ma il vero pregio della serie è proprio quello di non esagerare con gli elementi fantasy.&lt;br /&gt;
C'è il sesso (componente da non sottovalutare), c'è il sangue, la perversione, la guerra, che riportano alla luce gli istinti più infimi dell'uomo.&lt;br /&gt;
Ma soprattutto c'è la storia. Una storia immensa, avvolgente, che ricostruisce un mondo parallelo, con una geografia precisa, dove tra Nord e Sud si distinguono le varie casate, tra le più importanti: gli Stark, i Lannister, i Targaryen, i Baratheon, i Tyrell, i Greyjoy, i Tully, ognuna con un animale come simbolo, e ognuna con un motto memorabile. Inoltre sono molte le vicende che vengono narrate in parallelo, e ciò non fa che aumentare la tensione narrativa.&lt;br /&gt;
Giunti alla fine della terza la stagione, la situazione sui vari fronti è questa:&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Arya Stark, accompagnata dal Mastino, sta per ricongiungersi con il fratello Rob e la madre Catelyn, che si trovano presso le Torri Gemelle per celebrare il matrimonio di Edmure Tully con una delle figlie di Walder Frey, il padrone di casa. Ma a causa del tradimento di Roose Bolton, durante il banchetto gli Stark e tutti i loro soldati vengono trucidati, ed Arya, sconvolta, non può far altro che scappare.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La notizia della morte del re del Nord giunge ad Approdo del Re, dove, dopo il matrimonio di Tyrion Lannister con Sansa Stark, ci si appresta a celebrare quello di Re Geoffrey con Margaery, di casa Tyrell. Le altre nozze in ballo sono quelle tra Loras Tyrell e Cersei Lannister, che si è finalmente ricongiunta con il fratello Jamie, tornato, senza una mano, dopo una lunga prigionia.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Al Forte della Notte, avviene l'incontro tra Sam Tarly e Gilly (una delle figlie di Craster), con il gruppo composto da Bran Stark, Hodor, Jojen Reed e la sorella Meera, diretti nei territori oltre la barriera. Sam, dopo averli avvisati, gli offre le armi di vetro di drago, unico strumento per uccidere gli Estranei.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Jon Snow, dopo essere fuggito dai barbari e dall'amata Ygritte, raggiunge gravemente ferito il Castello Nero, dove nel frattempo è giunto anche Sam, che, su ordine di maestro Aemon, spedisce corvi in tutto il continente per avvertire tutti riguardo ciò che ha visto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Sulle Isole di Ferro, contro il volere del padre, Yara Greyjoy decide di partire per salvare il fratello Theon dalla tortura sadica di Ramsay Snow.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Alla Roccia del Drago, Ser Davos libera Gendry, il bastardo di Robert Baratheon, e portato a cospetto di re Stannis e della Sacerdotessa Rossa, evita la condanna a morte a causa della lettera arrivata dalla barriera, perché Melisandre, leggendo il fuoco, sostiene che il vero obiettivo non è la guerra per il Trono di Spade, ma quella a Nord, che solo re Stannis può vincere.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Infine, dopo aver preso la città di Yunkai, Daenerys Targaryen ne libera gli schiavi che la acclamano Mysha (madre) e con il supporto degli Immaccolati, dei Secondi Figli, e dei suoi tre draghi, si appresta a diventare sempre più potente.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.youtube.com/embed/HyFcreMEGnw?feature=player_embedded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
E ora? Cosa succederà? L'attesissima quarta stagione sta per cominciare, stagione che porterà a termine l'ultimo terzo del romanzo &lt;i&gt;A Storm of Swords &lt;/i&gt;(in Italia &lt;i&gt;Il portale delle tenebre&lt;/i&gt;). Quindi, preparatevi tutti, perché "L'Inverno sta arrivando!"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN8e5_ixcIhwK-vv6xjpXPp8uYrbpkDWCwq8puIOAWl6g5nr9vU5G_z4igrNaKlM602o719bIDwnmB-ySeZEZkKHYbPi58sLwsfTb8RUIQv3HFg6CRD6Ig1d_4w24SP5rF9KyLqppWHyQ/s72-c/2013-latest-game-of-thrones-wallpaper.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Le band del cinema</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/le-band-del-cinema.html</link><category>Band</category><category>Cinema</category><category>Film</category><category>Musica</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Thu, 3 Apr 2014 14:44:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-881982675822366581</guid><description>Cosa c'è di più figo di una band? Forse Mila Kunis, ma poco altro.&lt;br /&gt;
Uno dei miei rimpianti è sempre stato quello di non aver mai imparato a suonare uno strumento (anche se alle medie con il flauto dolce ero un fenomeno). Adoro cantare a squarciagola in macchina o nella doccia, ma purtroppo mi è stato negato anche il dono della voce. Chitarra, basso, batteria (la mia preferita), tastiere, trombe, sax, ecc.., tutti strumenti che nelle mani giuste, e armonizzati bene tra loro, possono dare vita a qualcosa di straordinario. Ma non siamo qui a parlare di musica. Qui si parla di cinema! Quindi in quest'articolo vi parlerò di quelle che, secondo me, sono state le band musicali più iconiche sul grande schermo. Attenzione! Piccola premessa: non farò riferimento a film o documentari omaggio a gruppi già esistenti, ma bensì a band nate e vissute sulla pellicola cinematografica, o quantomeno indissolubilmente legate al mondo del cinema. Ma, orsù, cominciamo.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;-The Blues Brothers (John Landis, 1980)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
"&lt;i&gt;Siamo in missione per conto di Dio&lt;/i&gt;" - Elwood Blues&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
Eccoli! Sono loro! La Band con la B, anzi le B maiuscole. John Belushi e Dan Aykroyd sono The Bluuuuuues Brotheeeers! Per i (spero) pochi che non l'abbiano ancora visto è giusto fare una piccola introduzione. Siamo in una prigione dell'Illinois (la mitica Joliet Prison).&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnGP0vUFCK3lT1gMZ4nomhF8dMZ_HMpLu5S1WlPGUaMrVppGg8aHNgPzOyNKLPR8tzuhQDQhUq0J9PNBxMYAzJL0HnuVxniu2swxh2DtgzuOm3fauC9ylu73aUPQVloWuYljvL4Rj3lpY/s1600/bluesbros1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnGP0vUFCK3lT1gMZ4nomhF8dMZ_HMpLu5S1WlPGUaMrVppGg8aHNgPzOyNKLPR8tzuhQDQhUq0J9PNBxMYAzJL0HnuVxniu2swxh2DtgzuOm3fauC9ylu73aUPQVloWuYljvL4Rj3lpY/s1600/bluesbros1.jpg" height="216" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Jake "Joliet" Blues, dopo aver ritirato i suoi effetti personali (un orologio digitale Timex, rotto; un profilattico non usato; uno usato; un paio di scarpe nere; una giacca di un abito nero; un paio di pantaloni di un abito nero; un cappello, nero; un paio di occhiali neri; 23 dollari e 12 cents), esce dal carcere dove lo aspetta suo fratello, Elwood Blues, con una macchina della polizia (una Dodge Monaco del '74). "La Cady! Dov'è la Cady?" Andata! Scambiata per un microfono! Ma non c'è da preoccuparsi, la Dodge ha tutti requisiti necessari per diventare la nuova Bluesmobile. Infatti è in grado di saltare un ponte e....aspetta! Penso sia abbastanza per capire che siamo davanti a uno delle pellicole che resteranno nella storia. Un film che ha cambiato intere generazioni dando inizio all'era del "cool". Potrei stare qui ad elencarvi ogni piccolo, straordinario dettaglio di questo capolavoro, ma per oggi è meglio concentrarsi sulla musica, il mitico gruppo rhythm and blues, la Blues Brothers Band. Peccato che inizialmente di blues vero e proprio c'è bene poco! Si parte con "l'illuminante" gospel di The Old Landamark, cantata da niente di meno che James Brown! (Il primo di una lunga serie di camei indimenticabili) E' qui che i fratelli ricevono la benedizione divina per la loro missione: riunire la banda. Prima la sezione ritmica, poi gli ottoni, con "Mr Fabulous" alla tromba, mancano solo Lou e Matt (sax e chitarra), che si riuniranno al gruppo anche dopo la ramanzina a suon di soul della moglie di Matt, un'incredibile Aretha Franklin con Think.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtnvRmUbid691YTNdk1Fx7Nvx4waxqSa6WemSbnsy7_uRMno5KjEk5XKrfmRc6XQtkP3WoYYebjUttnJEbl0r-qCmfaE0R-muGC650S8Qkqw9g8xbcOP-CufwqUn-MQ9Iu10twf-AGKl4/s1600/jailhouse-rock.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtnvRmUbid691YTNdk1Fx7Nvx4waxqSa6WemSbnsy7_uRMno5KjEk5XKrfmRc6XQtkP3WoYYebjUttnJEbl0r-qCmfaE0R-muGC650S8Qkqw9g8xbcOP-CufwqUn-MQ9Iu10twf-AGKl4/s1600/jailhouse-rock.jpg" height="222" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Non resta che comprare gli strumenti al Ray's Music Exchange, dove Ray Charles, dà prova che i suoi strumenti funzionano eccome, suonando al piano elettrico un altro classico soul, Shake a Tail Feather. Passiamo poi al genere country nel primo "ingaggio" al Bob's Country Bunker, dove la band galvanizza il pubblico con Rawhide e lo addolcisce poi con Stand by Your Man. E poi finalmente l'indimenticabile concerto al Palace Hotel, dove per iniziare, a causa del ritardo di Jake e Elwood, Curtis (Cab Calloway) improvvisa con Minnie the Moncher e all'arrivo rocambolesco dei due la band può scatenarsi con il suo blues, prima con la canzone che è diventata simbolo del film, Everybody Needs Somebody To Love, e poi con Sweet Home Chicago, travolgendo il pubblico. Ma, arrivati a questo punto, come concludere un film del genere? In un solo modo: suonando la più famosa canzone intepretata dal re del rock, Elvis Presley, Jailhouse Rock, nella prigione dove tutto è iniziato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;-The Commitments (Alan Parker, 1991)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;"Gli Irlandesi sono i più negri d'Europa, i Dublinesi sono i più negri di Irlanda e noi di periferia siamo i più negri di Dublino, quindi ripetete con me ad alta voce: "Sono un negro e me ne vanto!"&lt;/i&gt; - Jimmy Rabbitte&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
Jimmy Rabbitte è un uomo con un grande sogno: portare la musica soul a Dublino. Così nascono The Commitments (rigorosamente con l'articolo), i guerriglieri del soul, che colpiscono e poi si dileguano nella notte. Il regista di Saranno Famosi e di Pink Floyd The Wall ci racconta qui la nascita e la fine di questa band, tra litigi, gelosie, sesso, risse, ma soprattutto grande, grandissima musica. Infatti nell'arco del film vengono reinterpretati i classici del genere soul, per citarne solo alcuni, Mustang Sally, Destination Anywhere, Try A Little Tenderness, Chain Of Fouls...&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmvBMIGPbWCQ3oT7MAl1rc2y6a1ZxoYIYo7O92tmUH2mDpU-DV5rE9BAs0wQy2rkJZYhs2_Jgb90IaIB76tY9ePnuktjZ7Fc4ZoBvkFrVkXSyYN9EcyZVGfUvnSiwcxDDebsnF6PxRG4E/s1600/the-commitments-1991-robert-arkins-pic-7.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmvBMIGPbWCQ3oT7MAl1rc2y6a1ZxoYIYo7O92tmUH2mDpU-DV5rE9BAs0wQy2rkJZYhs2_Jgb90IaIB76tY9ePnuktjZ7Fc4ZoBvkFrVkXSyYN9EcyZVGfUvnSiwcxDDebsnF6PxRG4E/s1600/the-commitments-1991-robert-arkins-pic-7.jpg" height="215" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
E che dire dei membri della band? Alan Parker riesce a dare vita a personaggi straordinari, a partire dal protagonista, il manager, Jimmy Rabbitte. Un giovane così ambizioso che in una delle sue grandiose auto-interviste nella vasca da bagno, recita così :"Te lo saresti mai immaginato Jimmy di diventare così famoso? A dire il vero, Terry sì, fin dagli esordi. Famoso come i Rolling Stones? E chi cazzo sono costoro?"&lt;br /&gt;
Un altra icona è colui che trova il nome al gruppo: Joey "Labbra" Fagan, alla tromba. Joey sostiene di aver suonato insieme a tutti i più grandi (secondo Jimmy era lui il "pa papa pa paaaaaa" di All You Need Is Love dei Beatles), ma alla fine l'unico suo vero merito è quello di riuscire a portarsi a letto tutte e tre le coriste del gruppo, Imelda, Natalie e Bernie. Degni di nota sono anche Dean, saxista che viene "corrotto" dal jazz; Mickah, secondo batterista e bodyguard, un piccolo schizzato con la passione per le testate; and last but not least il mitico Deco, il cantante solista, in breve, un maiale con manie di protagonismo, ma che voce ragazzi... Insomma, che dire? Per gli appassionati questo film è una chicca che non può mancare!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;-School of Rock (Richard Linklater, 2003)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;"Esisteva una maniera di fregare il potente e si chiama Rock 'N Roll."&lt;/i&gt; - Dewey Finn&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
Prima i fratelli del Blues, poi i guerriglieri del Soul, e ora? Rock 'N Roll! Puro e duro. Missione: un solo Rock Show per cambiare il mondo.&lt;br /&gt;
Sei un chitarrista fallito, la tua band ti ha appena scaricato, non paghi l'affitto da mesi, e per questo la ragazza del tuo migliore amico non ti sopporta. E per di più sei Jack Black. Che fare? Ma mi sembra ovvio!! Fingi di essere un supplente, impersonando il tuo coinquilino, per lavorare nella scuola elementare più prestigiosa dello stato, e infine convinci con l'inganno dei bambini innocenti a partecipare al "progetto scolastico" Rock Band (è prestigioso, finirà nel Curriculum!). Accompagna poi il tutto con i migliori classici della storia del Rock e cosa ne ottieni? Una delle commedie più belle e divertenti sul tema musicale.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEie5w3BfsvxKopE0V3Efj3tMtBwNHxrUAmrxD-q4erQqWeR9iBYIyMVJN7ob4USIpuWjyUUS7gq91GU7ogtFBnDR3d1J-fNzI4T1Twq6-KqfPRCTTl8xXaes4YR-OdyXZka_dpJunrfIqY/s1600/School_of_Rock_01.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEie5w3BfsvxKopE0V3Efj3tMtBwNHxrUAmrxD-q4erQqWeR9iBYIyMVJN7ob4USIpuWjyUUS7gq91GU7ogtFBnDR3d1J-fNzI4T1Twq6-KqfPRCTTl8xXaes4YR-OdyXZka_dpJunrfIqY/s1600/School_of_Rock_01.jpg" height="320" width="288" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
In sé l'idea è geniale. E altrettanto geniale è la classe dei bambini della Horace Green, piena di talenti incredibili. TUTTI infatti contribuiscono a dare vita alla band. Tutti ne fanno parte: chitarrista, bassista, batterista, tastierista, le coriste, ma non solo; gli addetti alla sicurezza, quelli agli effetti speciali, le groupie, la manager. Un uomo che, apparentemente inaffidabile, riesce, grazie alla forza della musica a insegnare lezioni di vita fondamentali come la fiducia in se stessi, o il fatto di seguire sempre le proprie passioni, insomma, ribellarsi al potente. E queste lezioni vengono messe in pratica, quando una ragazza come Tomika, o uno come Lawrence (tastiera) hanno il coraggio di far sentire la loro opinione, per convincere Dewey a non rinunciare alla battaglia delle Band. In questo modo, alla fine, sono i bambini stessi che insegnano a Dewey, e grazie a loro la sua vita ora ha una direzione. Non posso che concludere con una preghiera : Dio del rock, grazie per questa occasione per spaccare, siamo i tuoi umili servitori. Ti prego, dacci il potere di mozzar loro il fiato con il nostro energetico rock. Nel tuo nome preghiamo. Amen.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;-Music Graffiti - That Thing You Do! (Tom Hanks, 1996)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;"Well I try and try to forget you girl,&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;But it's just so hard to do,&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Every time you do that thing you do" &lt;/i&gt;- The Wonders, That Thing You Do!&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh50AqUCRPvvuv0jFxv3a1GP5i1IRfQtIvAfP8uYR6KnDmFNWclYOADkRV5AI9JiUcsISmVRPN9D2uzuYQQ2uJ0zPvXY5xRhpQ4l8ohvWwUSkfJjIyREvDOnsFAn4iFkkZoT0hyInHbfbU/s1600/tumblr_lcb7zoNsXk1qzzh6g.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh50AqUCRPvvuv0jFxv3a1GP5i1IRfQtIvAfP8uYR6KnDmFNWclYOADkRV5AI9JiUcsISmVRPN9D2uzuYQQ2uJ0zPvXY5xRhpQ4l8ohvWwUSkfJjIyREvDOnsFAn4iFkkZoT0hyInHbfbU/s1600/tumblr_lcb7zoNsXk1qzzh6g.jpg" height="320" width="247" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Yoooou, do that thing you doooo! Un ritornello che resta in testa. Esordio alla regia cinematografica per Tom Hanks (qui anche sceneggiatore), che interpreta il manager degli Wonders! Nel 1964, Guy Putterson è un ragazzo che lavoro nel negozio di famiglia, ma ha una grande passione: la batteria. Gli capita l'occasione di suonare insieme ad altri tre ragazzi per una competizione liceale, e grazie al suo straordinario senso del ritmo trasforma una canzone, altrimenti lenta e anonima, in una hit. La band (gli Oneders, poi, per fortuna, &lt;br /&gt;
rinominati The Wonders) fa il salto di qualità dopo aver fatto conoscenza di Mr White (Tom Hanks), che li trascina immediatamente in tour e con una rapidità incredibile li fa sfondare nella scena musicale, e diventare vere e proprie pop star. Un successo troppo repentino, forse. Infatti ognuno dimostra di avere una diversa passione: il leader, Jimmy Mattingly, per se stesso e per la fama; Lenny Haise, il chitarrista, per le donne; il bassista senza nome (letteralmente, infatti non viene mai nominato nel film) per l'esercito, la marina per l'esattezza; e il povero Guy alla fine è l'unico che tiene veramente alla musica. Il film è molto interessante perché ci mostra il panorama musicale della metà degli anni '60, quando ormai i Beatles spadroneggiavano, evidente infatti è il richiamo ai fab-four.&lt;br /&gt;
P.S. : se non siete ancora convinti a guardarlo ho solo due nomi per voi: Liv Tyler e Charlize Theron.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bene, ho finito. Grazie per aver letto fino a qui e ovviamente se avete in mente altre band che qui non ho citato, scrivetelo pure in un commento! See ya!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;span style="background-color: white; line-height: 19.200000762939453px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="background-color: white; line-height: 19.200000762939453px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="background-color: white; line-height: 19.200000762939453px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnGP0vUFCK3lT1gMZ4nomhF8dMZ_HMpLu5S1WlPGUaMrVppGg8aHNgPzOyNKLPR8tzuhQDQhUq0J9PNBxMYAzJL0HnuVxniu2swxh2DtgzuOm3fauC9ylu73aUPQVloWuYljvL4Rj3lpY/s72-c/bluesbros1.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Nymphomaniac - Recensione in anteprima!</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/04/nymphomaniac-recensione-in-anteprima.html</link><category>Anteprima</category><category>Cinema</category><category>Lars Von Trier</category><category>Nymphomaniac</category><category>Recensione</category><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><pubDate>Tue, 1 Apr 2014 15:44:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-2933805432421428724</guid><description>&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pJc2xb7tLAQ/UzbTPYsLP5I/AAAAAAAAAJE/h0MlXRKYsTc/s1600/nymphomaniac_ver16_xlg.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-pJc2xb7tLAQ/UzbTPYsLP5I/AAAAAAAAAJE/h0MlXRKYsTc/s1600/nymphomaniac_ver16_xlg.jpg" height="400" width="268" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Titolo: Nymphomaniac&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regia: Lars Von Trier&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sceneggiatura: Lars Von Trier&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Durata: 110 minuti - 120 minuti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Produzione: Zentropa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Ok, non pensate male! Nymphomaniac non è certo un film per famiglie, ma non bisogna lasciarsi influenzare troppo dall'esplicità delle immagini. Non è semplicemente un film che mostra quello che solitamente viene omesso nelle pellicole normali, Von Trier usa immagini forti per dare emozione alla storia e ai sentimenti che sono il vero soggetto del film: la solitudine e la passione. Le cose su cui vuol farci riflettere il regista sono molte, ma non mi sento in grado di parlarne in quanto non conosco abbastanza Lars Von Trier e soprattutto non sono un esperto!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Il film è diviso in due volumi per un totale di 4 ore, questa versione è quella tagliata dalla distribuzione per renderla un minimo più "decente" per il grande pubblico, mentre l'originale è di circa cinque ore e trenta; allora, io sinceramente ho trovato già nella versione "soft" un po' di eccesso, quindi non voglio immaginare come sia quella con un'ora e trenta di inquadrature di genitali in più!!&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;iframe allowfullscreen='allowfullscreen' webkitallowfullscreen='webkitallowfullscreen' mozallowfullscreen='mozallowfullscreen' width='320' height='266' src='https://www.youtube.com/embed/DVeNB-KLwEE?feature=player_embedded' frameborder='0'&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
La trama è molto semplice: un uomo esce di casa e trova una donna ricoperta di sangue accasciata a terra, la aiuta ad alzarsi e la invita a casa per rimettersi in sesto. Davanti ad una tazza di tè &amp;nbsp;inizia a raccontargli la sua vita fino a quel giorno: lei è una ninfomane e spiega della sua storia ripercorrendo i momenti più significativi della sua vita sessuale. Il film è stato girato con lo stile che caratterizza il regista, con scelte coraggiose sia nella direzione che nella colonna sonora, che alla fine risulta appropriata. Il primo volume contiene molte più scene a sfondo sessuale rispetto al secondo che, pur avendo episodi più cruenti e forti, si concentra maggiormente sul vero significato del film. Nel primo bisogna dare l'identità ai personaggi e far entrare lo spettatore nell'atmosfera in modo che il secondo possa iniziare subito senza bisogno di immissione nella storia. La pellicola comunque non annoia e non solo grazie alle immagini crude, infatti il modo di raccontare la vita di Joe (la protagonista) paragonandola continuamente alle conoscenze di Seligman (l'uomo che la ospita) tiene lo spettatore attento, con l'aiuto di immagini che vengono inserite per spiegare le continue connessioni tra la vita di lei e la vita di lui che sostanzialmente è costituita dai libri che ha letto (anche se devo dire che nella prima parte questo escamotage viene usato fin troppo).&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-i042TWyt3Io/UziabGQZdbI/AAAAAAAAAJU/6TofEae67jE/s1600/nymphomaniac-image06.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-i042TWyt3Io/UziabGQZdbI/AAAAAAAAAJU/6TofEae67jE/s1600/nymphomaniac-image06.jpg" height="170" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Non è stato facile trovare un immagine significativa con la protagonista vestita!!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso, se non avete problemi con le immagini esplicite e se non partite prevenuti, consiglio la visione del film purché non vi fermiate alle apparenze e alla sessualità ostentata forse eccessivamente; il messaggio del film può sembrare confuso (sopratutto per il finale del volume due), ma Von Trier lascia intendere che l'essere umano è fatto per sbagliare, e non può resistere a certi istinti propri della persona nonostante cerchi di reprimerli. Se riuscirete cogliere la solitudine, che caratterizza praticamente tutti i personaggi, e la passione &amp;nbsp;vera, che invece non è affatto scontata, vi gusterete un bel film.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Voto 8/10&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
LBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
Queste sono tutte opinioni personali! Aspetto altri punti di vista, critiche e consigli nei commenti!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://4.bp.blogspot.com/-pJc2xb7tLAQ/UzbTPYsLP5I/AAAAAAAAAJE/h0MlXRKYsTc/s72-c/nymphomaniac_ver16_xlg.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Top 10: Migliori Spalle nei film Disney</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/03/top-10-spalle-disney.html</link><category>Animazione</category><category>Cinema</category><category>Classifica</category><category>Disney</category><category>Spalle</category><category>Top 10</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Mon, 31 Mar 2014 14:28:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-1265354763983975328</guid><description>I capolavori della Disney ci hanno accompagnato per tutta l'infanzia (e non solo) e resteranno sempre, in qualche modo, nostalgicamente legati a noi. Ci hanno fatto innamorare di storie, musiche, canzoni e personaggi. Proprio riguardo a quest'ultimi, più passano gli anni, più realizzo che le vere colonne portanti dei film non sono i protagonisti, ma bensì le loro spalle, i personaggi secondari insomma. Nel corso delle varie pellicole, gli autori sono riusciti a dare vita a personaggi straordinari: divertenti (spesso esilaranti), originali, imprevedibili. Sempre al loro fianco, sono proprio le spalle che riescono a dare maggiore risalto agli eroi. E infatti spesso sono proprio loro quelli che abbiamo amato di più e per questo motivo ve li voglio qui riproporre in questa classifica, esprimendo quelli che per me sono stati in assoluto i più memorabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;10. Il grillo parlante - &lt;i&gt;Pinocchio &lt;/i&gt;(1940)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwL4Aljbw_qrNzyYxzEZrUl5tFEw2d91X2sd7VilCw9EohjEYeBnylJnyy4ou1WnQeJYTbhKG3r4HGoSrEE71Oklu4KAHNghbFy0JWCPPoi9cWdBRPlcyZixierd8rcebCATzt-iHcIqc/s1600/JiminyCriquet-Pinocchio-110947_L.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwL4Aljbw_qrNzyYxzEZrUl5tFEw2d91X2sd7VilCw9EohjEYeBnylJnyy4ou1WnQeJYTbhKG3r4HGoSrEE71Oklu4KAHNghbFy0JWCPPoi9cWdBRPlcyZixierd8rcebCATzt-iHcIqc/s1600/JiminyCriquet-Pinocchio-110947_L.jpg" height="204" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Praticamente il capostipite di tutte le spalle, che fa la sua apparizione nel secondo lungometraggio Disney in assoluto (il primo è &lt;i&gt;Biancaneve e i Sette Nani&lt;/i&gt;). La coscienza di Pinocchio, ormai molto più che semplice personaggio, era diventato un simbolo nell'immaginario comune grazie all'omonimo romanzo di Collodi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;9. Sebastian - &lt;i&gt;La sirenetta &lt;/i&gt;(1989)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbZyJvAqzNPAsFb11sXIPjGulD3-0J72tlphz3iCBcPZzZH_ie5mF6eBduRCpGIVNNunLIgIhUxQHGjd_ci7V7U-ynxfWQAmNqk1GpaaW50iXrp9JiFU7PEQAC4my4pqej0zYEnOzqijU/s1600/sebastian-little-mermaid.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbZyJvAqzNPAsFb11sXIPjGulD3-0J72tlphz3iCBcPZzZH_ie5mF6eBduRCpGIVNNunLIgIhUxQHGjd_ci7V7U-ynxfWQAmNqk1GpaaW50iXrp9JiFU7PEQAC4my4pqej0zYEnOzqijU/s1600/sebastian-little-mermaid.jpg" height="251" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Un piccolo granchio giamaicano, primo consigliere di Re Tritone e compositore di corte, personaggio simile a quello che sarà poi Zazu nel Re Leone. Terrorizzato dal mondo degli umani e molto severo e apprensivo con Ariel, è però anche intelligente e generoso, e molto affezionato alla principessa.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;8. Carl attrezzi "Cricchetto" - &lt;i&gt;Cars-Motori ruggenti&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(2006)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDUjVneQp5O09dgKnwXA97c-gyEE3mLLQik7Gdc-I6-Q1HcVqOT4muBPvNkkuxOBD97Wd7QFVHdQyYxkAVR0F5GQhyO-cLp0iaYffbEzuddi8rPAPISNcGz733ddSe38CiXeR0svpxDlc/s1600/cars600x250a.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDUjVneQp5O09dgKnwXA97c-gyEE3mLLQik7Gdc-I6-Q1HcVqOT4muBPvNkkuxOBD97Wd7QFVHdQyYxkAVR0F5GQhyO-cLp0iaYffbEzuddi8rPAPISNcGz733ddSe38CiXeR0svpxDlc/s1600/cars600x250a.jpg" height="165" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Fischia!! Eccolo il mitico Cricchetto, il simpaticissimo ottimista (e anche un po' ingenuo) e migliore amico di Saetta McQueen. Originariamente di colore azzurro, ora è ricoperto di ruggine, ma nonostante questo non perde il suo smalto!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;7. Dory - &lt;i&gt;Alla ricerca di Nemo &lt;/i&gt;(2003)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiW-1NcHCfPzQg7XCN3ORQftkAgCO5-NKediE9vof8lv7Ezm533wfy8oqZC8Q5erN2KH6z-UGGTeNsWWB2KR_E8TEKHmh2rf7KQwVwAgU3MXh_5-D6aPpFAd1PgzfWhucKj-wABGb54qF4/s1600/Dory.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiW-1NcHCfPzQg7XCN3ORQftkAgCO5-NKediE9vof8lv7Ezm533wfy8oqZC8Q5erN2KH6z-UGGTeNsWWB2KR_E8TEKHmh2rf7KQwVwAgU3MXh_5-D6aPpFAd1PgzfWhucKj-wABGb54qF4/s1600/Dory.jpg" height="300" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Esilarante il personaggio di Dory, il pesce chirurgo che accompagna Marlin alla ricerca del figlio. Capace di persino parlare il balenese, è però affetta da una gravissima forma di amnesia, non ricorda assolutamente nulla. In compenso è dolcissima, simpatica, gentile e amante dei giochi (anche troppo!). Un personaggio a cui è difficile non affezionarsi.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;6. Genio - &lt;i&gt;Aladdin &lt;/i&gt;(1992)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1Xoq1XqZf4CTPqH0qHJDNNyJOofPfT57jDxlguO1gEvVhgIYr5uDk5tupUKgGioXkXyIgSHe0K3fD-j7ChFbOVjx0r5D5LtYTN65rfIu5zzCXKQWkH2H9Jth8xy-2qLMYymDlyCMdKN8/s1600/jacknic1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1Xoq1XqZf4CTPqH0qHJDNNyJOofPfT57jDxlguO1gEvVhgIYr5uDk5tupUKgGioXkXyIgSHe0K3fD-j7ChFbOVjx0r5D5LtYTN65rfIu5zzCXKQWkH2H9Jth8xy-2qLMYymDlyCMdKN8/s1600/jacknic1.png" height="233" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Buffo, comico, spassoso, Genio è uno dei personaggi in assoluto più divertenti del mondo Disney. E gran parte del merito va al doppiatore originale, intorno al quale praticamente si è costruito il personaggio: nientepopodimenoche Robin Williams, e le sue spettacolari imitazioni, che prendono letteralmente vita grazie alle animazioni. E ad un occhio attento, nelle sue trasformazioni sono numerosissimi gli omaggi ai precedenti film Disney (Pinocchio, Robin Hood, La Sirenetta, e molti altri).&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Menzione speciale per le altre "spalle" presenti nel film: Abù, la scimmietta cleptomane; il Tappeto magico; e Iago, il sarcastico pappagallo chiacchierone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;5. Filottete, detto Fil - &lt;i&gt;Hercules &lt;/i&gt;(1997)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYGDHExuEkJhA9uFtnuHQZ1MZ2hLiiIFOeuR-w4SCt4Ifd0XSU1ivVXxzzlBJBewgEHXsEQ360w0XPLelszNeXcVFPkJ0fSRe1qTQVNJyoj7ftEmcHMkvQ1NJGb9ObrxR7s-J9xswMy-E/s1600/Screen-Shot-2013-06-28-at-10.53.11-AM.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYGDHExuEkJhA9uFtnuHQZ1MZ2hLiiIFOeuR-w4SCt4Ifd0XSU1ivVXxzzlBJBewgEHXsEQ360w0XPLelszNeXcVFPkJ0fSRe1qTQVNJyoj7ftEmcHMkvQ1NJGb9ObrxR7s-J9xswMy-E/s1600/Screen-Shot-2013-06-28-at-10.53.11-AM.png" height="236" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
In uno dei miei film Disney preferiti in assoluto, Fil è il satiro famoso per aver allenato i più grandi eroi di sempre, ma ognuno aveva un difetto che lo portò alla disfatta. Il suo più grande sogno è quello di allenare il più grande degli eroi, e che egli diventi tanto famoso da risplendere nel cielo, sotto forma di costellazione. Nonostante sia rozzo, volgare e pervertito, ci tiene veramente tanto al suo allievo, e lo guida in ogni occasione, cercando di essere la voce della ragione, contro quella irrazionale dell'amore.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Anche qui va fatta una menzione per le spalle dell'antagonista: gli irriducibili Pena e Panico.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;4. Mushu - &lt;i&gt;Mulan &lt;/i&gt;(1998)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZiOKzLndwnrb6G6_d-dm9H-zvZTThnZfuuypco1IJIFPdB5JXuP6FCGOUGAZL0IeYNsSJhfsz3h06soWKoZBjb7diszcDRYIOJjMC4-t_WSovUdrK2F8qC-7C_-WcsyPmFukhJao6CDA/s1600/9b5105e532c8e41fb96c0a5c968f06d4db5071c2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZiOKzLndwnrb6G6_d-dm9H-zvZTThnZfuuypco1IJIFPdB5JXuP6FCGOUGAZL0IeYNsSJhfsz3h06soWKoZBjb7diszcDRYIOJjMC4-t_WSovUdrK2F8qC-7C_-WcsyPmFukhJao6CDA/s1600/9b5105e532c8e41fb96c0a5c968f06d4db5071c2.jpg" height="225" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;i&gt;Io chi sono? Io chi sono?? Io sono il guardiano delle anime perdute! Io sono il potentissimo, simpaticissimo, indistruttibilissimo Mushu!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Così il nostro draghetto si presenta alla sua protetta, Mulan, accompagnato dall'inseparabile grillo fortunato. Il suo unico compito era quello di risvegliare l'antico drago di pietra suonando il gong ma, ovviamente, qualcosa va storto, e si ritrova lui a dover proteggere Mulan e l'onore della famiglia, aiutandola in ogni occasione, incoraggiandola, e confortandola. Si può dire con certezza che senza di lui il film non sarebbe mai stato lo stesso.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;3. L'orso Baloo - &lt;i&gt;Il libro della giungla &lt;/i&gt;(1967)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgr5lx24_GkdCYOfimjw2oTXK1ULcu4JBcfYWBNwciOlpAQ8UU0SLDJ_PMU4KwKwuqLVAGGXD29bTFiYcZOpZtC_pTq6oEKElZcz_f3pFcgo_g2vHzvbcKvUxrsw9jADK0-5lFVyAr-3n4/s1600/Baloo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgr5lx24_GkdCYOfimjw2oTXK1ULcu4JBcfYWBNwciOlpAQ8UU0SLDJ_PMU4KwKwuqLVAGGXD29bTFiYcZOpZtC_pTq6oEKElZcz_f3pFcgo_g2vHzvbcKvUxrsw9jADK0-5lFVyAr-3n4/s1600/Baloo.jpg" height="226" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;i&gt;Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticar. In fondo basta il minimo, sapessi quanto è facile trovar quel po' che occorre per campar.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Un'enorme orso con una stupenda filosofia di vita (quasi una &lt;i&gt;Hakuna Matata&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ante-litteram), che sinceramente condivido in pieno. Uno spensierato perdigiorno che a suon di musica e a passo di ballo che spiega al piccolo Mowgli che per vivere a pieno la propria vita ed essere felici, bastano le cose semplici, se si sanno apprezzare. Nonostante questi suoi atteggiamenti, nel momento di pericolo, per salvare il piccolo cucciolo d'uomo ha il coraggio di affrontare la feroce e temibilissima tigre Shere Khan, rischiando la morte.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;2. Kronk - &lt;i&gt;Le follie dell'imperatore &lt;/i&gt;(2000)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi42BirP_u0-69PsbCnyrGjPUaypNIOTisThktSD0IcudsK-8o5o9YEIfOCEI0XNo35sNfbrfjsuDezTrbCQM7-qqC1P7oxUkOuIV2qFYr059Ba5i0DGAt-TVCR9voh9Cf7KR0qn0KKKl0/s1600/427865_469427919747394_1168861315_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi42BirP_u0-69PsbCnyrGjPUaypNIOTisThktSD0IcudsK-8o5o9YEIfOCEI0XNo35sNfbrfjsuDezTrbCQM7-qqC1P7oxUkOuIV2qFYr059Ba5i0DGAt-TVCR9voh9Cf7KR0qn0KKKl0/s1600/427865_469427919747394_1168861315_n.jpg" height="237" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Secondo il mio modesto parere, &lt;i&gt;Le follie dell'imperatore&lt;/i&gt;&amp;nbsp;è un capolavoro di comicità. E a sua volta, il più divertente all'interno di questo capolavoro è l'aiutante di Izma, Kronk, capace di dare vita ad una serie di gag comiche ormai diventate memorabili. &lt;i&gt;Abbassa la leva, Kronk! L'ALTRA LEVAAAA! &lt;/i&gt;oppure &lt;i&gt;Oohh, certo, il veleno! Il veleno per Kuzco! Il veleno scelto appositamente per uccidere Kuzco! Kuzco e il suo veleno!... Quel veleno?&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Yzma&lt;/b&gt;: SI', QUEL VELENO! &lt;/i&gt;Loool! Mitico Kronk! Il classico tutto muscoli e niente cervello che non puoi fare a meno di adorare. Tra gli esilaranti litigi tra angelo e diavolo sulle sue spalle e le lezioni di scoiattolese, affiancato da un'altrettanto comica Izma (la nonna brutta di Dracula), è diventato ormai un personaggio indimenticabile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
P.S.: prepara anche degli sformatini di spinaci strepitosi!!&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;1. Timon e Pumba - &lt;i&gt;Il re leone &lt;/i&gt;(1994)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHEC9nom2BSCFqM6PJm_CB8wrJsMyeRzyl4SA4JXEX_53oFvdBjekqn-e9-m-ddWIgu9ldumVx9-VqcECfXfEx3D3lUSviHx6gxjywbW7ULWuOcvVXbzKhJhku-wqa_e74pyVmF8yIvMo/s1600/timon+and+pumbaa.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHEC9nom2BSCFqM6PJm_CB8wrJsMyeRzyl4SA4JXEX_53oFvdBjekqn-e9-m-ddWIgu9ldumVx9-VqcECfXfEx3D3lUSviHx6gxjywbW7ULWuOcvVXbzKhJhku-wqa_e74pyVmF8yIvMo/s1600/timon+and+pumbaa.png" height="228" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;i&gt;Hakuna Matata, ma che dolce poesia. Hakuna Matata, tutta frenesiiiia. Senza pensieri, la tua vita sarààààà, chi vorrà vivrààààà in libertàààà, Hakuna matataaa.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Ok, se avete letto canticchiando nella vostra testa, allora probabilmente sarete d'accordo con me su chi va al primo posto di questa classifica. Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto, Bud Spencer e Terence Hill...chi??? Il duo comico più famoso in assoluto sono senza dubbio loro: Timon e Pumba, la geniale accoppiata di un suricato e un facocero, che vivono "senza pensieri", nella filosofia dell'Hakuna Matata. Timon è il cervello del duo, sebbene non sia brillante come vorrebbe far credere. E' piuttosto egoista e spensierato, ma dimostra spesso di avere un cuore buono, in fondo, e farebbe qualsiasi cosa per aiutare i suoi amici. Pumba invece è dotato di un carattere buono e gentile. Alle volte dimostra un'ingenuità quasi infantile, che può venire spesso interpretata come stupidità, ma è più intelligente di quanto sembri, infatti, ha spesso idee brillanti e intuizioni perspicaci che Timon spaccia, con gran spudoratezza, per sue. Se la cava anche in combattimento, in particolare quando, essendo stato chiamato "maiale" dalla iene, si infuria e, con una chiara citazione di De Niro in Taxi Driver, scatenandosi le mette in fuga.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
Bam, classifica terminata. Ci sono così tanti personaggi degni di nota che non sono riuscito ad inserirli tutti! Completare la lista o magari proporne una alternativa è compito vostro nei commenti! Hasta luego!&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwL4Aljbw_qrNzyYxzEZrUl5tFEw2d91X2sd7VilCw9EohjEYeBnylJnyy4ou1WnQeJYTbhKG3r4HGoSrEE71Oklu4KAHNghbFy0JWCPPoi9cWdBRPlcyZixierd8rcebCATzt-iHcIqc/s72-c/JiminyCriquet-Pinocchio-110947_L.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Storia di una ladra di libri</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/03/storia-di-una-ladra-di-libri.html</link><category>Cinema</category><category>Film</category><category>Geoffrey Rush</category><category>Libri</category><category>Nazismo</category><category>Sophie Nélisse</category><category>Storia di una ladra di libri</category><category>The Book Thief</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Fri, 28 Mar 2014 23:18:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-3335073885150961679</guid><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjI1SY8TjWPxGnB8JyqswJ6ntxnzHPb5at-OeNZdoHTVKsiEkAFkB9IwqW89ya2iZMJupHPnWvt5ERQOYBMAEvpc58Z2x-5ZxoUX4LN01lqBthgFDRBSXsi6DifoIJCGB1hIJLWLXJsgnI/s1600/storia-di-una-ladra-di-libri-locandina.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjI1SY8TjWPxGnB8JyqswJ6ntxnzHPb5at-OeNZdoHTVKsiEkAFkB9IwqW89ya2iZMJupHPnWvt5ERQOYBMAEvpc58Z2x-5ZxoUX4LN01lqBthgFDRBSXsi6DifoIJCGB1hIJLWLXJsgnI/s1600/storia-di-una-ladra-di-libri-locandina.jpg" height="400" width="280" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;b&gt;Titolo: Storia di una ladra di libri (The Book Thief)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Regia: Brian Percival&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Sceneggiatura: Michael Petroni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Musiche: John Williams&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Durata: 131 minuti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Produzione: 20th Century Fox&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
Tratto dal romanzo di Markus Zusak, The Book Thief è un film che riesce ad intrecciare alla perfezione molti elementi. Ambientato nella Germania nazista, il nazismo è solo la cornice della storia, non il soggetto. Cornice che però da modo di affrontare svariate tematiche : il coraggio, i valori dell'amicizia, della famiglia, il rispetto e la tolleranza. Ma i tre veri protagonisti sono l'amore per la lettura, l'infanzia e la morte.&lt;br /&gt;
Ed è la stessa morte che apre il film, facendoci acquisire il suo punto di vista, che, partendo dalle nuvole del cielo, si inoltra in un altro fumo, quello che fuoriesce dal treno, si addentra in esso e va ad incontrare la nostra protagonista, Liesel Meminger (Sophie Nélisse). Che la sua vicenda sia interessante ce lo dice la morte stessa. Infatti, figlia di comunisti, il treno la sta portando dalla sua nuova famiglia, papa, Hans Hubermann (Geoffrey Rush) e mama, Rosa Hubermann (Emily Watson), come le viene subito chiarito da quest'ultima. L'intreccio delle tematiche si accompagna a quello degli incontri che fa la bambina. Dopo i nuovi genitori, il primo è Rudy, un biondissimo bambino che ama principalmente tre cose: la sua palla da calcio (lo vediamo quasi sempre passare il tempo giocandoci), la corsa (arriva persino a sporcarsi completamente di fango per imitare il suo idolo, Jesse Owens, l'uomo più veloce sulla terra), e un'ultima, Liesel. Se ne innamora nell'istante in cui la vede e sviluppa con lei una meravigliosa amicizia. La forte presenza di questi bambini e della loro innocenza permette allo spettatore di vedere la storia attraverso i loro occhi. Un'innocenza che mette completamente a nudo tutti gli orrori del nazismo.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcw7RI6OFcVeIL66twg93Xam5FhQGI2rSOygy-KyTpKFbPhYZfiU-FnQu_nDwrOWy5WnQ4DTz5vGHlSNeesX-mXaK_Z0xaDOZIsG3WkGckCewpExDqZL-2jWeoWQ39NIBVt2HdgQqqFlo/s1600/storia-di-una-ladra-di-libri03.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcw7RI6OFcVeIL66twg93Xam5FhQGI2rSOygy-KyTpKFbPhYZfiU-FnQu_nDwrOWy5WnQ4DTz5vGHlSNeesX-mXaK_Z0xaDOZIsG3WkGckCewpExDqZL-2jWeoWQ39NIBVt2HdgQqqFlo/s1600/storia-di-una-ladra-di-libri03.jpg" height="225" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
I bambini non comprendono a pieno ciò che sta accadendo intorno a loro, ma inevitabilmente ne vengono strascinati via, e sono costretti ad accettare tutto quello che succede. Se magari non comprendono di certo metabolizzano molto più a fondo le vicende vissute, portandone un ricordo indissolubile. I bambini sono bambini, in qualunque contesto storico o geografico li vediamo. Sono puri, innocenti, gioiosi, ma possono essere anche molto cattivi e ottusi. Infatti, il primo giorno di scuola, Liesel viene presa in giro dai compagni perché quando la maestra le chiede di scrivere il suo nome alla lavagna, la poverina si limita a segnare una X, è analfabeta. Ma come vediamo, riesce ad ovviare a questa forte mancanza grazie alla complicità di Hans, e all'aiuto del dizionario-lavagna nello scantinato, imparando a leggere e scrivere molto velocemente. Questa nuova conquista le farà sbocciare un amore che durerà per sempre, quello per i libri. Un amore tanto forte da spingerla a recuperarne uno dopo il rogo effettuato in onore del compleanno di Hitler. Inizierà a "rubarli" dalla biblioteca di Ilsa, con la quale aveva stretto un legame d'amicizia, al quale però il marito era contrario. La passione per i libri per lei, è qualcosa che va oltre il semplice amore per la lettura. E' una curiosità estrema, quasi una forza misteriosa che spinge da dentro, lei ha fame di libri come un uomo nel deserto ne ha di cibo. Ogni volta che ne vede uno lo deve leggere, e questo traspare per tutta la pellicola.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOQgZMUtVSddJxNLV5MTYNikjLr-LQH8N0d3BNWKTmLZmHB1Fa1IHijtnN91F8qVPY8RFqi1cGk8gPbhQ-RQBhaupqmB31h3zUqiZy_GqlzYxZT_P3V7j1bqOwrs6uNPKmPvbg9M44t5Y/s1600/968full-the-book-thief-screenshot-1-623x360.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOQgZMUtVSddJxNLV5MTYNikjLr-LQH8N0d3BNWKTmLZmHB1Fa1IHijtnN91F8qVPY8RFqi1cGk8gPbhQ-RQBhaupqmB31h3zUqiZy_GqlzYxZT_P3V7j1bqOwrs6uNPKmPvbg9M44t5Y/s1600/968full-the-book-thief-screenshot-1-623x360.jpg" height="230" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Un altro personaggio fondamentale è Max, il giovane ebreo che viene ospitato dagli Hubermann, per il debito di vita che Hans aveva con il padre. Intelligente e simpatico, è costretto a vivere nello scantinato. Pian piano diventa una figura di riferimento per Liesel, un fratello maggiore. Quando lui si ammala infatti, la bambina gli legge storie ogni giorno, instancabilmente legata a lui, che le promise che non se ne sarebbe mai andato. E' lui infatti che la spingerà poi a scrivere lei stessa delle storie.&lt;br /&gt;
Oltre alla storia le interpretazioni sono molto convincenti, specialmente la piccola Sophie Nélisse, che sembra essere avviata a una grande carriera nella recitazione. Nel complesso un film che ho molto apprezzato appunto per la ricchezza di tematiche, e del quale consiglio a tutti la visione, ma che di certo non sarà ricordato come un capolavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Voto: 7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjI1SY8TjWPxGnB8JyqswJ6ntxnzHPb5at-OeNZdoHTVKsiEkAFkB9IwqW89ya2iZMJupHPnWvt5ERQOYBMAEvpc58Z2x-5ZxoUX4LN01lqBthgFDRBSXsi6DifoIJCGB1hIJLWLXJsgnI/s72-c/storia-di-una-ladra-di-libri-locandina.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Gli allenatori nel cinema</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/03/gli-allenatori-nel-cinema.html</link><category>Allenatori</category><category>Cinema</category><category>Film</category><category>Sport</category><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><pubDate>Fri, 28 Mar 2014 23:16:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-8139807596928535277</guid><description>&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;span style="background-color: white; line-height: 19.200000762939453px;"&gt;&lt;i&gt;"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="line-height: 19.200000762939453px;"&gt;&lt;i&gt;Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?"&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
Tony D'Amato - Ogni Maledetta Domenica&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
Mi sembrava doveroso iniziare citando le ultime battute di uno dei monologhi più ispiranti della storia del cinema. Dietro ad una squadra o ad un atleta c'è il lavoro di decine di persone, come i preparatori, gli assistenti, i dirigenti, i manager (per quanto riguarda quest'ultimi obbligata la visione di "Moneyball-L'arte di vincere" e "Jerry Maguire") e, infine, gli allenatori. La squadra senza l'allenatore è persa ma l'allenatore senza squadra non esiste affatto, ma nello sport come nel cinema non si può parlare della figura del coach senza inserirlo nel suo contesto. In questo articolo cercherò di individuare le icone dei condottieri che hanno guidato uno o più atleti in un'impresa, scegliendo quattro esempi tra quelli che preferisco e che credo siano i più significativi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-&lt;b&gt;Ken Carter &lt;/b&gt;da&lt;b&gt; Coach Carter (Thomas Carter, 2005)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;"Se sarete in ritardo, voi correrete. Se sarete presuntuosi, farete piegamenti. Fate gli spacconi e vi spacco io." -&lt;/i&gt;Ken Carter&lt;/blockquote&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EWOEgZGuJJE/UzSSMPbEFwI/AAAAAAAAAIc/VItgvRf05B0/s1600/MV5BMTI4MzU3ODA3M15BMl5BanBnXkFtZTYwODc3NDY2._V1_SX640_SY720_.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-EWOEgZGuJJE/UzSSMPbEFwI/AAAAAAAAAIc/VItgvRf05B0/s1600/MV5BMTI4MzU3ODA3M15BMl5BanBnXkFtZTYwODc3NDY2._V1_SX640_SY720_.jpg" height="213" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Iniziamo con il più cazzuto della lista, del resto Samuel L. Jackson non è propriamente noto per la sua dolcezza e per la sua eleganza... La storia è da manuale: pessima squadra di un pessimo quartiere composta da pessimi elementi; l'ex giocatore della stessa High School accetta l'incarico e mette fin da subito le cose in chiaro, presenta ai giocatori un contratto che li costringe al massimo impegno sia in palestra che sui banchi di scuola. L'impegno dei ragazzi verrà ripagato con l'approdo alla finale regionale con St. Francis, ex squadra del figlio di Ken Carter, che ora gioca per lui, e casa della stella liceale che viene già etichettato come nuovo Lebron James; l'allenatore e i giocatori daranno tutto nella partita, giocando punto a punto, fino alla fine.&lt;br /&gt;
La figura di coach Carter è quella del leader severo ma (quasi sempre) giusto, caratterizzato dal fatto di non cedere mai sulla regole imposte (soprattutto quelle extra-cestistiche) e dalle doti da predicatore (vedi Ezechiele, 25:17). Maestro di vita e di sport ispirato, ad un personaggio realmente esistito, il nostro Samuel L. ci ha donato un personaggio che comunque verrà ricordato negli anni a venire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-&lt;b&gt;Tony D'Amato &lt;/b&gt;da &lt;b&gt;Ogni maledetta domenica (Oliver Stone, 1999)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;i&gt;"Ogni maledetta domenica si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini."&lt;/i&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;-Tony D'Amato&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QJzIT2PuVVc/UzSSZzfOHGI/AAAAAAAAAIo/NbBFBZaCGPA/s1600/ogni-maledetta-domenica-any-given-sunday.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-QJzIT2PuVVc/UzSSZzfOHGI/AAAAAAAAAIo/NbBFBZaCGPA/s1600/ogni-maledetta-domenica-any-given-sunday.jpg" height="190" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Stanco, vecchio, demotivato e in procinto di perdere la quarta partita di fila Coach D'Amato si ritrova con la stella dei suoi Miami Sharks (interpretato da un buon Dennis Quaid) gravemente infortunato e, dopo un incidente alla riserva appena entrata, è costretto a far entrare il suo terzo quarterback, Willie Beamen. La storia si svolge in parallelo tra l'ascesa del giovane e il declino dello stimato ma ormai datato allenatore. Al Pacino riesce perfettamente a dare al suo personaggio l'atteggiamento di quello che ne ha viste parecchie di partite e di giovani stelle nascenti e che, arrivato a questo punto, non sente più la passione per il gioco che è stato la sua vita, ma soprattutto non riesce più a trasmetterla ai suoi giocatori, distratto anche dalla mancanza di una famiglia al suo fianco. Lui sa che questa sarà la sua ultima stagione come coach a Miami e finiti i playoff, chiarito con la squadra e con la società, tiene una conferenza stampa per ringraziare tutti di avergli permesso di avere una carriera così e annuncia che lascerà gli Sharks. Partono applausi e complimenti, tutti sono felici di aver visto la fine di un grande allenatore ma... Bam! Il signor D'Amato si recherà poi ad allenare&amp;nbsp;gli Albuquerque Aztecs portandosi dietro il suo nuovo pupillo Willie Beamen, eh già. Oltre ad averci regalato i quasi quattro minuti e trenta tra i più motivanti di sempre, il vecchio Al ci dimostra che vincenti lo si rimane e lascia pochi dubbi sul fatto che quando perda lo faccia da uomo.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;-Don Haskins &lt;/b&gt;da&lt;b&gt; Glory Road (James Cartner, 2006)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;span style="color: #191919; font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;"Vuoi mollare? Te ne vuoi andare? Se molli ora, mollerai ogni giorno che vivrai!" &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;-Don Haskins&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-j4URJvnOYXo/UzSS5jDUPFI/AAAAAAAAAIs/9rG9BtRalJQ/s1600/glory+road.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-j4URJvnOYXo/UzSS5jDUPFI/AAAAAAAAAIs/9rG9BtRalJQ/s1600/glory+road.jpg" height="266" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Don Haskins ha allenato solo ragazzine prima di approdare a El Paso, ma non è certo un sentimentalone. La location è il Texas, gli anni sono i '60 e il coach appena arrivato decide di aggiungere alla squadra disastrosa che si ritrova sette ragazzi afroamericani, scelta coraggiosa ma non troppo condivisa dal resto del Paese. Il tempo e il parquet daranno però ragione a Haskins che riuscirà a portare i suoi Miners fino alla finale NCAA cioè la finale nazionale tra le due migliori squadre del paese. La strada per arrivare fin qui però non è stata in discesa, il razzismo è diffuso in quegli anni e i giocatori ne saranno vittime durante alcune trasferte negli stati con la mentalità più arretrata. In finale il coach &amp;nbsp;prenderà una decisione: giocheranno solo i ragazzi neri. La partita sara contro la favorita università del Kentucky guidata da Pat Riley (per chi segue il basket non c'è bisogno di dire che è uno che in seguito qualcosina vincerà) e dallo storico Coach Rupp. Inutile dire che vinceranno la finale con i soli sette giocatori scelti. Don Haskins non è solo il perfetto allenatore della perfetta squadra nella perfetta storia a lieto fine, come rischia di sembrare, visto comunque il tipico stile Disney. Lui è un uomo che si mette in gioco, accetta la sfida e la vince andando contro tutto e tutti, ed è capace di fare un passo indietro sulle sue imposizioni di un gioco semplice per andare incontro allo stile libero e spettacolare dei giocatori di campetto. Il film rende omaggio ad un personaggio che avrebbe meritato anche di più, che rivoluzionò l'ambiente chiuso di quegli anni e che in seguito fu un grande vincente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-&lt;b&gt;Frankie Dunn &lt;/b&gt;da &lt;b&gt;Million Dollar Baby (Clint Eastwood, 2004)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
&lt;span style="line-height: 19.200000762939453px;"&gt;&lt;i&gt;"Alcuni direbbero che la qualità più importante per un pugile è avere cuore. Frankie invece direbbe : "un pugile che è solo cuore stai tranquillo che le prende di sicuro e di brutto!"" - Voce Narrante su Frankie Dunn&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zGKCxPthtjI/UzSTMaF-LbI/AAAAAAAAAI0/ZsPosE2lIa0/s1600/million_dollar_baby.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-zGKCxPthtjI/UzSTMaF-LbI/AAAAAAAAAI0/ZsPosE2lIa0/s1600/million_dollar_baby.jpg" height="265" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Il più particolare in questa lista è di sicuro lui, coach Frankie Dunn; recitato magnificamente da tutti gli attori, "Million Dollar Baby" è una dei più bei film a raccontare una storia sportiva. Maggie Fitzgerald è una cameriera del Missouri intenta a farsi allenare dal proprietario della palestra Hit Pit che, dopo l'abbandono da parte del suo miglior pugile e dopo le incessanti richieste di Maggie, accetterà la sua richiesta. Da subito scettico sul fatto di allenare una donna, oltretutto già in la con gli anni per iniziare una carriera nella boxe, Frankie si fa intenerire dal carattere umile ma combattivo della ragazza che dopo mesi di duro allenamento inizia la sua vera carriera con la sola difficoltà che dopo qualche incontro tutti si rifiutano di combattere con lei a causa dei K.O. propinati alle avversarie in pochi minuti. Incontro dopo incontro finalmente arriva la chiamata a battersi per il titolo. L'allenatore non ne vuole sapere inizialmente ma, vista l'insistenza di Maggie e il rimorso di Frankie per aver perso il suo ultimo campione per lo stesso motivo, permetterà alla cameriera trentacinquenne di battersi contro Billie "The Blue Bear", spietata ex prostituta famosa per i suoi comportamenti non troppo amichevoli.. Il finale non ve lo svelo nel caso non abbiate ancora visto il film!&lt;br /&gt;
Frankie Dunn è un caso diverso da quelli affrontati fino ad ora, essenzialmente perché la boxe è uno sport individuale quindi tutti i discorsi sul fare gruppo, sull'integrazione e sulla squadra sono pressoché inutili. Tra lui e la sua allieva si crea un rapporto che va molto al di là dell'impegno sportivo, lei per Frankie rappresenta la figlia che si è allontanata da anni e lui è la famiglia presente che lei non ha mai avuto; c'è chi dice che Clint Eastwood non sia un grande attore perché usa sempre le stesse due espressioni. Direi che per come ne fa uso lui bastano eccome, infatti è capace di trasmettere passione, solitudine, affetto, dolore, compassione, determinazione e orgoglio. In conclusione posso accertare che il vecchio scorbutico appassionato di gaelico Frankie Dunn è il mio allenatore su pellicola preferito!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; LBR&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Graditissimi commenti, correzioni e consigli!!</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="http://2.bp.blogspot.com/-EWOEgZGuJJE/UzSSMPbEFwI/AAAAAAAAAIc/VItgvRf05B0/s72-c/MV5BMTI4MzU3ODA3M15BMl5BanBnXkFtZTYwODc3NDY2._V1_SX640_SY720_.jpg" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item><item><title>Libro vs Film</title><link>http://cinemanonsolo.blogspot.com/2014/03/libro-vs-film.html</link><category>Cinema</category><category>Film</category><category>Letteratura</category><category>Libri</category><author>noreply@blogger.com (Unknown)</author><pubDate>Tue, 25 Mar 2014 17:21:00 +0100</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-3298278196485521509.post-3706638518386477127</guid><description>"&lt;i&gt;Mah, il film fa schifo. Ho letto il libro ed è molto più bello&lt;/i&gt;" o ancora peggio "&lt;i&gt;Ma ho già visto il film! Cosa lo leggo a fare il libro?&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;
Suona familiare? Eh si. Meglio il libro o il film? Questo è uno dei temi più discussi da sempre (o almeno da quando esiste il cinema), e oggi voglio dire la mia.&lt;br /&gt;
Cinema e letteratura sono due cose diverse. Spesso complementari, certo, ma comunque diverse. Partiamo con ordine e analizziamo le due possibili situazioni : leggi il libro e poi vedi il film, oppure viceversa. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
La lettura di un libro è certamente un'operazione che richiede più fatica rispetto alla visione di un film, e proprio per questo in molti casi è anche molto più gratificante. Parliamo di semplici segni inchiostrati su una pagina, che danno vita, grazie alla nostra immaginazione, a personaggi, luoghi, storie e idee. Tendiamo ad affezionarci ai personaggi e spesso a immedesimarci nelle vicende narrate, proprio perché siamo noi stessi a dare forma ad esse nella nostra testa. Mettiamo quindi inevitabilmente un filtro soggettivo alla storia: abbiamo le nostre opinioni sulla trama e facciamo i nostri giudizi sui personaggi. Quello che per me può essere un episodio indimenticabile, per un altro lettore può non esserlo altrettanto; un personaggio che mi affascina, può risultare noioso e indifferente a qualcun altro.&lt;br /&gt;
Ed è esattamente questo ciò che avviene nella trasposizione cinematografica: un'opera di selezione.&lt;br /&gt;
Prima lo sceneggiatore, e poi il regista, danno vita a quella che è la loro visione del libro, e quindi, la versione che andremo a vedere al cinema dopo mesi di trepidante attesa, molto probabilmente deluderà le nostre aspettative, perché non coinciderà con quella che avevamo in mente. Ma come? E' tutto sbagliato! Non è questa l'atmosfera giusta! Perché hanno tagliato quella scena? E quel personaggio dov'è sparito? Ma nel libro è diverso, non è andata così! Con tutta la fatica che ho fatto, il tempo trascorso, le gioie e i dolori e l'affetto che ho provato per questa storia?! Hanno rovinato tutto.&lt;br /&gt;
Ma proprio proprio qui sta la bravura degli autori della trasposizione: far innamorare il grande pubblico di una versione alternativa, la loro versione, riuscendo a dar vita a un'opera che superi quella originale.&lt;br /&gt;
E ovviamente, la parte del pubblico che verrà convinta più facilmente sarà proprio quella che non ha letto il libro. Ma proprio questo apprezzamento per la pellicola dovrebbe spingere a leggere l'originale cartaceo. E questo comporta due cose: da un lato la visione dei personaggi e delle vicende sarà fortemente influenzata dalla loro versione cinematografica, il che renderà più facile la lettura, anche se meno fantasiosa; ma questo è solo un piccolo prezzo da pagare, perché dall'altra parte avremo la possibiltà di esplorare ogni piccolo particolare della storia che ci ha così appassionato e di scoprire una ricchezza diversa, ma non certo minore, rispetto a quella del film.&lt;br /&gt;
Ricapitolando: anche se abbiamo già letto il libro, non dobbiamo precluderci la possibilità di apprezzare una versione che, per quanto diversa dalla nostra, può regalarci grandi emozioni; inoltre il fatto di aver visto il film dev'essere non un limite, ma un impulso a una lettura che non potrà che arricchire la nostra visione.&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
Grazie per la lettura e fatemi sapere che ne pensate nei commenti!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
Vi saluto!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;
SBR&lt;/blockquote&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total></item></channel></rss>