<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185</atom:id><lastBuildDate>Mon, 07 Oct 2024 04:39:33 +0000</lastBuildDate><category>Idee</category><category>Università</category><category>GD</category><category>Europa</category><category>PD</category><category>Italia</category><category>USA</category><category>documenti</category><category>Circolo</category><title>Circolo Universitario Antonio Greppi</title><description></description><link>http://circologreppi.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Anonymous)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>52</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-7030737150814276055</guid><pubDate>Thu, 20 Jun 2013 13:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-06-20T06:46:01.712-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GD</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>Festival dei GD organizzato da RUN e FDS</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2Nk2WIpNw7b09i8kGWK3NxsjVUTLD9SMAc4lOc3CE4Nc2qx77roykM7Kb7516y4XluWr1VQxseFATlK-v1Qt4xyfq1tPcohnrRwAStBORchTa_3RAYw6EiNRSe29MKv9PsoUa8HVMhFA/s1600/macondo.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;640&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2Nk2WIpNw7b09i8kGWK3NxsjVUTLD9SMAc4lOc3CE4Nc2qx77roykM7Kb7516y4XluWr1VQxseFATlK-v1Qt4xyfq1tPcohnrRwAStBORchTa_3RAYw6EiNRSe29MKv9PsoUa8HVMhFA/s640/macondo.jpg&quot; width=&quot;448&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/events/663200003693840/&quot;&gt;Tutte le info&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/06/festival-dei-gd-organizzato-da-run-e-fds.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2Nk2WIpNw7b09i8kGWK3NxsjVUTLD9SMAc4lOc3CE4Nc2qx77roykM7Kb7516y4XluWr1VQxseFATlK-v1Qt4xyfq1tPcohnrRwAStBORchTa_3RAYw6EiNRSe29MKv9PsoUa8HVMhFA/s72-c/macondo.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-3184297856603277952</guid><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 17:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-06-18T10:02:31.296-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>TeCo: la posizione della RUN</title><description>&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;TeCo: una valutazione da rivedere radicalmente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;In questi giorni in 12 Atenei italiani (Piemonte Orientale, Milano Statale, Udine, Padova, Bologna, Firenze, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Napoli Federico II, Salento Lecce, Messina e Cagliari) si sta svolgendo una sperimentazione ANVUR:&amp;nbsp; il TeCo (chiamato anche “test Kostoris”), un test sulle competenze generaliste che dovrebbe servire a valutare le cosiddette “general skills” ovvero “critical thinking” (pensiero critico) e “problem solving” (capacità di risolvere problemi) dei laureandi triennali.&lt;br /&gt;Il test si articola in due sezioni: “prova di prestazione” (performance task) e “domande a risposta multipla”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Per lo svolgimento della prima parte viene fornito un fascicolo di documenti con i quali lo studente deve costruire un’argomentazione in risposta ad una domanda aperta con l’indicazione di una tesi da sostenere. Per le 10 domande a risposta multipla gli studenti devono scegliere la risposta migliore fra 4 proposte, sulla base di informazioni che sono riportate, o si possono dedurre, dalla documentazione fornita.&lt;br /&gt;Il test altro non è che la traduzione del test CLA+ tanto in voga negli Stati Uniti - da notare che per il solo acquisto dei diritti di utilizzo del modello e la sua conversione all’italiano sono stati spesi 180000 euro. È davvero efficace traslare sul modello universitario e lavorativo italiano un prodotto pensato per le politiche statunitensi? Quel che serve nel mondo del lavoro, che a detta dell’ANVUR si aprirà magicamente davanti a chiunque si sottoporrà a questo test miracoloso, è la capacità di strutturare un pensiero critico a comando su posizioni predefinite o piuttosto l’abilità di un ragionamento critico e costruttivo quando necessario?&lt;br /&gt;Oltre a queste considerazioni più generali ci sono una serie di principi del modello TeCo sui quali esprimiamo forti perplessità.&lt;br /&gt;Prima di tutto riteniamo che la valutazione di aspetti prettamente qualitativi fatta con modalità quantitative sia uno degli approcci più deleteri che si possano utilizzare nella ricerca sociologica. Inoltre pensiamo che, quando si sperimentano nuovi test, debbano essere poste al centro della discussione anche le finalità della valutazione; legare la distribuzione dei fondi e la valutazione della didattica negli atenei italiani ad una prova di questo tipo può provocare delle distorsioni nella stessa didattica del docente che, essendo premiato per il risultato di questo test, cercherà di insegnare allo studente come conseguire buoni risultati nella valutazione e potrebbe potenzialmente diminuire l’insegnamento della materia oggetto del proprio corso innescando il meccanismo del “teaching to the test”.&lt;br /&gt;Noi condividiamo senza alcun dubbio il fatto che l’università debba essere il luogo dove si sperimenta e pratica costantemente&amp;nbsp; il pensiero critico, ma allo stesso tempo riteniamo molto complicato e eticamente poco corretto provare a darne una misurazione quantitativa: il pensiero critico si costruisce con l’esercizio della democrazia, del confronto e dello scontro se necessario, con le attività culturali, con i convegni, i seminari e una didattica più partecipata da parte degli studenti, non certo con un test di un’ora e mezza.&lt;br /&gt;Anche sulle tempistiche ci sarebbe molto da obbiettare: testare un laureando nel mese di giugno, nel pieno della sua ultima sessione d’esami, non può certamente essere una scelta oculata, così come le tempistiche degli avvisi arrivati agli atenei hanno lasciato molto a desiderare.&lt;br /&gt;Il processo di sperimentazione come dicevamo è ancora in corso, ma già da ora i rappresentanti della Rete Universitaria Nazionale devono farsi portatori della richiesta verso il proprio Ateneo di un confronto con gli studenti che hanno sostenuto il test, con gli studenti che per scelta non lo hanno svolto e i rappresentanti, al fine di analizzare al meglio questo test per poter poi riportare nella maniera migliore le nostre critiche e le nostre perplessità negli organi di governo; questa è la sede dove cercare di incidere al fine di spostare la discussione in ogni singolo ateneo su posizioni critiche rispetto a questo test, sventando così il pericolo di una sua adozione obbligatoria da parte dell’ANVUR per il prossimo anno accademico.&lt;br /&gt;Nel contempo ci auguriamo che il MIUR si muova verso un totale ripensamento dei modelli di valutazione fino ad ora utilizzati nell’ambito universitario, sia per quanto concerne i metodi sia soprattutto per quanto riguarda le finalità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Fonte: Rete Universitaria Nazionale&lt;/span&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/06/teco-la-posizione-della-run.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-7784229519392774876</guid><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 20:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-06-05T13:02:28.169-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GD</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>GD e università. Una riflessione</title><description>&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTbCM6xkVe74hFUkLu-FpBnsqX2mKk5YQVjSSgAYAvvSJWSFUKDauI8c15yKvxgJmtsxwgEIjYsa4WpKcNt572exz-vnZdjILdptsnaxOIVlMzILrdydLMP8tEL9yiPrxSPhRMSEHd1b8/s1600/images.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTbCM6xkVe74hFUkLu-FpBnsqX2mKk5YQVjSSgAYAvvSJWSFUKDauI8c15yKvxgJmtsxwgEIjYsa4WpKcNt572exz-vnZdjILdptsnaxOIVlMzILrdydLMP8tEL9yiPrxSPhRMSEHd1b8/s1600/images.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;La presenza e l’attivismo dei Giovani Democratici all’interno delle liste di rappresentanza studentesca delle università milanesi è un tema controverso, che negli ultimi anni si è sviluppato sostanzialmente su due direttrici di fondo. La prima prevede o il disimpegno da un mondo che viene considerato “altro” rispetto all’attività della giovanile o l’impegno dei singoli GD in quanto persone attive nel proprio ateneo, svincolati da qualsivoglia logica derivante dal proprio essere militanti dell’organizzazione del PD. La seconda direttrice prevede all’opposto un impegno diretto dei Giovani Democratici in quanto organizzazione, che può orientarsi in modi diversi, dall’ingresso nelle liste esistenti creando una situazione di egemonia culturale, sino alla costruzione di liste completamente nuove.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Per quanto possa essere considerato marginale, il tema è fondamentale nell’ambito della politica giovanile. L’azione dei rappresentanti degli studenti, se ben preparata, può avere conseguenze dirette sulla vita di decine di migliaia di coetanei, e le liste di rappresentanza possono essere uno strumento di contatto fondamentale con le comunità studentesche presenti sul territorio milanese. Vi è poi un vantaggio ulteriore, in questo caso circoscritto ai Giovani Democratici: la possibilità di far conoscere la propria organizzazione e le proprie idee ad altri studenti attivi nella politica studentesca e non necessariamente affiliati a organizzazioni giovanili di partiti e sindacati, aprendo quindi la possibilità di aumentare il numero dei propri iscritti e il radicamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Chi scrive ha vissuto personalmente due situazioni contrapposte: la rappresentanza in una lista fortemente apartitica e la costruzione in prima persona di una lista nuova, in cui le tessere non fossero blandite ma benvenute, essendo esse sinonimo di attivismo, partecipazione e preparazione politica (tessere di partiti diversi: il pluralismo della Sinistra in una lista di rappresentanza è tutto fuorché un elemento negativo). La duplice esperienza consente di confermare i vantaggi della seconda linea direttrice, e non si nasconde una certa soddisfazione nel vedere i propri successori ottenere in pochi mesi risultati straordinari, mai centrati negli anni precedenti. Preme tuttavia sottolineare che l’obiettivo non deve essere quello di creare liste nuove dove le sigle storiche continuano ad ottenere risultati apprezzabili, ma trovare la soluzione migliore per valorizzare la presenza dei Giovani Democratici all’interno della politica universitaria. L’ambizione ultima deve essere infatti quella di dimostrare che la buona rappresentanza si giova del contributo dei nostri militanti, e che al contempo i risultati positivi all’interno di queste realtà portano un patrimonio di esperienza e di apprezzamento all’organizzazione di cui facciamo parte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/06/gd-e-universita-una-riflessione.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTbCM6xkVe74hFUkLu-FpBnsqX2mKk5YQVjSSgAYAvvSJWSFUKDauI8c15yKvxgJmtsxwgEIjYsa4WpKcNt572exz-vnZdjILdptsnaxOIVlMzILrdydLMP8tEL9yiPrxSPhRMSEHd1b8/s72-c/images.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-6652337537455557834</guid><pubDate>Fri, 17 May 2013 09:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-17T02:19:09.173-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>CNSU 2013</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwEUK9DIuYsC_pI5LYK-mKO-2UZFPFI64rdhjIf270X8JcHEVJh1DSSMFE3CiPVKEPBhVU81jWAGWzJZ6wChk5T4uLPzDn9ByCVGiMeDJ6MRPExJLBD-dY9Yju2EYhsLsCbb1-f70yhig/s1600/1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;118&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwEUK9DIuYsC_pI5LYK-mKO-2UZFPFI64rdhjIf270X8JcHEVJh1DSSMFE3CiPVKEPBhVU81jWAGWzJZ6wChk5T4uLPzDn9ByCVGiMeDJ6MRPExJLBD-dY9Yju2EYhsLsCbb1-f70yhig/s320/1.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b style=&quot;color: #333333; font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt;Il 21 e 22 maggio&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt; si vota in tutte le università italiane, pubbliche e private, per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;span style=&quot;color: #333333; line-height: 17px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333; font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt;Nella circoscrizione Lombardia-Liguria-Piemonte appoggiamo la lista &lt;/span&gt;&lt;b style=&quot;font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;Udu-Rete Universitaria Nazionale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333; font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt;. Vi invitiamo a informarvi presso la vostra università sull&#39;ubicazione dei seggi e sull&#39;orario di apertura degli stessi. Solo con l&#39;impegno di tutti sarà possibile rovesciare la maggioranza CL-Destra che ha reso il CNSU un organo acritico asservito alle decisioni di Ministri della statura di Mariastella Gelmini.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;
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&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 17px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 17px;&quot;&gt;Il CNSU è l&#39;unico organismo nazionale della rappresentanza studentesca, nonché l&#39;unico che abbia il potere di relazionarsi direttamente con il Ministro dell&#39;Istruzione. Rendiamolo un luogo di elaborazione e proposta, rimettiamolo al servizio dei &lt;b&gt;diritti degli studenti.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/05/il-21-e-22-maggio-si-vota-in-tutte-le.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwEUK9DIuYsC_pI5LYK-mKO-2UZFPFI64rdhjIf270X8JcHEVJh1DSSMFE3CiPVKEPBhVU81jWAGWzJZ6wChk5T4uLPzDn9ByCVGiMeDJ6MRPExJLBD-dY9Yju2EYhsLsCbb1-f70yhig/s72-c/1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-4669468439010879154</guid><pubDate>Sat, 27 Apr 2013 09:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-27T02:02:08.087-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">PD</category><title>Argomenti impopolari contro tesi popolari</title><description>Fonte: &lt;a href=&quot;http://daidaidaimilano.wordpress.com/2013/04/26/argomenti-impopolari-contro-tesi-popolari/&quot;&gt;Daidaidai&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSuv7ze0KLytsTfeHaku7rj53xeuXpVBX6SNizvxVg0bCeWdBBJfz4AfesglgBhY_WloWVe5jWqYY5COJboodUV3AmoHG63_e0jT9P9E32dbVvZ8pop_5fw-hqbfJedKHaQL3zZkhoFfE/s1600/4749256366_3825c52279.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;101&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSuv7ze0KLytsTfeHaku7rj53xeuXpVBX6SNizvxVg0bCeWdBBJfz4AfesglgBhY_WloWVe5jWqYY5COJboodUV3AmoHG63_e0jT9P9E32dbVvZ8pop_5fw-hqbfJedKHaQL3zZkhoFfE/s320/4749256366_3825c52279.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;L’elezione del Presidente della Repubblica rappresenta il punto più basso della parabola democratica degli ultimi anni. La candidatura di Franco Marini, affossata dallo stesso partito che si era preso l’incarico di presentarlo al Parlamento come candidato unificante per tre delle quattro principali forze politiche italiane, è considerata dalla stampa e dall’opinione pubblica, in modo particolare da quella di sinistra, il più disastroso errore di una dirigenza ora dimissionaria. Partendo proprio da questa considerazione potrebbe essere interessante domandarsi il perché una scelta operata dalla classe dirigente di un partito sia stata immediatamente percepita come un tragico errore da parte della base del partito stesso, e può a sua volta essere interessante analizzare la percezione negativa che questa classe dirigente è riuscita a dare di se stessa anche nei giorni immediatamente successivi, con l’affossamento della candidatura di Romano Prodi e la convergenza sull’anomala rielezione del Presidente uscente. Da questa riflessione si potrebbe trarre alcuni interessanti argomenti per la confutazione di tesi ormai molto popolari presso l’opinione pubblica.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
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&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
1) La prima delle tesi da confutare è, scomodando Nanni Moretti, che “&lt;b&gt;con questi dirigenti non vinceremo mai.&lt;/b&gt;” Certamente, nell’ambito della contingenza, con i dirigenti democratici attuali non vinceremo e non abbiamo nemmeno vinto in passato. Quello che tuttavia non è chiaro a chi scrive è il perché, come invece suggeriscono da più parti dentro e fuori al Partito Democratico, una nuova classe dirigente caratterizzata unicamente da un’età anagrafica inferiore a quella degli attuali esponenti di spicco dovrebbe invece garantirci una vittoria elettorale. Il problema è più complesso di quanto non appaia superficialmente, poiché non appena proviamo a immaginare una nuova classe dirigente ci scontriamo accademicamente con il problema della forma-partito e con la straordinaria questione della&amp;nbsp;&lt;i&gt;selezione&lt;/i&gt;&amp;nbsp;della classe dirigente stessa. In Parlamento abbiamo assistito a due dinamiche parallele: deputati e senatori scelti con il metodo delle primarie, dovendo rendere conto delle proprie scelte direttamente alla base del partito, si sono opposti alla candidatura di Franco Marini, inviso alla base stessa. Deputati e senatori forti di altri tipi di radicamento interno al partito (“signori delle tessere”, “eminenze grigie”, “ideatori di think tanks”, ”capibastone” e “presidenti di fondazioni” sono alcune delle categorie politiche scomodate dalla stampa per descrivere la galassia delle correnti democratiche) hanno invece votato a favore dell’ex sindacalista della CISL. Nessuna delle due soluzioni è accettabile a priori: la prima perché non ha reso gli eletti del PD, quindi la massima espressione possibile del partito stesso, una vera e propria “classe dirigente” capace di prendere decisioni anche scomode e non immediatamente comprese dalla base in nome della propria indiscussa e riconosciuta autonomia e capacità di giudizio. Una classe dirigente, insomma, incapace di dirigere e indirizzare la base stessa. La seconda soluzione non è in egual modo accettabile, perché perde completamente di vista la realtà effettiva del Partito Democratico e la realtà italiana nel suo complesso, nelle quali il proprio ristretto feudo congressuale non ha alcun peso, alcun riconoscimento, alcun seguito e tanto meno alcuna autorità riconosciuta. Viene a mancare, in sostanza, un procedimento di selezione della classe dirigente capace di rendere gli eletti al Parlamento la massima espressione di una cultura politica, di una tradizione, di un particolare mondo quale è quello del Partito Democratico o, più in generale, della sinistra italiana. Gli eletti al Parlamento, a differenza di quanto accaduto nelle prime legislature della storia repubblicana, non sono riconosciuti dalla Società e dalla base dei partiti come punti di riferimento politico, morale, culturale e civile tali per cui si è disposti, in quanto comuni cittadini, a delegare, come vorrebbe il principio costituzionale della democrazia rappresentativa, la propria sovranità e affidare scelte politiche di difficile comprensione relativamente al Governo, alla legiferazione e all’amministrazione della Cosa Pubblica. La selezione della classe dirigente è una questione dirimente per il funzionamento stesso della democrazia, ed è compito dei partiti trovare le forme e i modi opportuni perché questo avvenga. Le primarie per la scelta dei candidati non possono essere la foglia di fico dietro a cui nascondere la mediocrità diffusa, ma devono semplicemente essere l’espediente per aggirare la vergognosa legge elettorale vigente, che impedisce ai cittadini di scegliere direttamente i propri candidati impendendo l’espressione di un voto di preferenza o la scelta all’interno di un certo numero di candidati nell’ambito di un collegio uninominale. Le primarie, quindi, sono uno strumento di selezione degli eletti, non della classe dirigente. Il percorso dovrebbe iniziare ben prima della battaglia per la conquista di un seggio alla Camera dei Deputati: un partito sicuro della propria funzione non avrebbe remore nel difendere l’idea che la politica sia una occupazione che consente di acquisire solo ed esclusivamente nel corso del tempo, sommando esperienze amministrative e politiche, le capacità per l’espletamento della più sacra mansione repubblicana, la rappresentanza parlamentare. Come accadeva nei partiti di massa della Prima Repubblica.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
2) “&lt;b&gt;Nella Prima Repubblica però erano tutti ladri&lt;/b&gt;.” Per “Prima Repubblica” si intende un periodo della storia repubblicana che ha inizio con i lavori dell’Assemblea Costituente nel 1946 e termina con le elezioni politiche del 1994. La Repubblica Italiana nasce dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale ed è inesorabilmente figlia di un ventennio dittatoriale che ha portato un Paese già fragile ad una condizione di arretratezza economica, sociale e culturale spaventosa. Una condizione probabilmente irrimediabile se la classe dirigente dei partiti antifascisti, formatasi nella clandestinità e a contatto con esperienze politiche e culturali europee, atlantiche e sovietiche, non avesse avuto un tale livello di lungimiranza e capacità da dotare l’Italia di una Costituzione tra le più avanzate al mondo e avviare una ripresa economica e una ricostruzione sociale tali da portare il Paese, in un arco di trent’anni, ad essere una delle prime sette potenze industriali al mondo. Possiamo quindi focalizzare l’attenzione sul periodo che chiude la cosiddetta Prima Repubblica, gli anni Ottanta, e nei quali probabilmente l’opinione pubblica individua quell’esplosione di marcescenza e corruzione tali da giustificare il non rimpianto del sistema politico partitocratico. La corruzione e il malaffare all’interno dei partiti italiani raggiunge proprio in questo decennio dei livelli allarmanti, e sarà poi scoperchiato con le indagini del 1992 condotte dal&amp;nbsp;&lt;i&gt;pool&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di Mani Pulite. Eppure la colpa di questa esplosione di malaffare è erroneamente ricondotta all’eccessivo appesantimento degli apparati di partito, mentre è invece evidente che soltanto laddove un partito sia perifericamente fragile e scalabile da qualsiasi arrampicatore e opportunista si possano creare le condizioni di proliferazione di clientelismi illegali, tangenti, concussioni. Lo spiega perfettamente Giuliano Amato nel 1992, da Presidente del Consiglio in carica ed esponente di spicco del PSI, relativamente agli arresti di Tangentopoli:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&amp;nbsp;“La colpa del partito non è di essersi preso i soldi, ma di aver imbarcato quella gente che riceve i soldi. Il partito non ha preso denari. […] Dopo che ci siamo sciolti dai “giuramenti”, dal gramscismo, dal togliattismo, dal dogmatismo e da tutti gli –ismi, molti marpioni dissero: “Questo è il partito che fa per noi!” Il partito della modernizzazione, dell’attico, delle vacanze, della propria vita privata e non del Paese. Moltissima gente, nella fase in cui noi sembravamo essere il carro del futuro, entrò nel partito in nome del suo privato. La nostra vera colpa è stata quella di non aver collocato Minosse all’ingresso, e di averne lasciati entrare tanti quanti è bastato per trovarci volta a volta nella situazione in cui siamo ora a Milano”&lt;a href=&quot;http://daidaidaimilano.wordpress.com/2013/04/26/argomenti-impopolari-contro-tesi-popolari/#_ftn1&quot; style=&quot;-webkit-transition: all 0.18s ease-out; border: 0px; color: #0da4d3; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; transition: all 0.18s ease-out; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;&quot;&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
E infatti i grandi partiti che per un cinquantennio hanno gestito il sistema economico del Paese si sgretolano in pochi mesi sotto i colpi incrociati delle Procure e della stampa. Esiste una diretta proporzionalità tra la debolezza dei partiti, debolezza causata dalla personificazione della politica e dall’incapacità conseguente di formare una nuova classe dirigente, e la loro pervasività clientelare, e proprio negli anni Ottanta assistiamo al crollo delle ideologie da un lato (e quindi la perdita del maggior collante per l’immenso Partito Comunista Italiano) e all’estrema personificazione dall’altro (Craxi e il craxismo). Pare quindi che archiviare la Prima Repubblica come un’unica lunga esperienza di malaffare sia una forzatura storica se non un deliberato e risibile tentativo ideologico e revisionista. Per citare Massimo D’Alema, “la storia d’Italia non è stata una successione ininterrotta di crimini.”&lt;a href=&quot;http://daidaidaimilano.wordpress.com/2013/04/26/argomenti-impopolari-contro-tesi-popolari/#_ftn2&quot; style=&quot;-webkit-transition: all 0.18s ease-out; border: 0px; color: #0da4d3; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; transition: all 0.18s ease-out; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;&quot;&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;4)&amp;nbsp;&lt;b&gt;“Con la cultura non si mangia.”&lt;/b&gt;Nella Seconda Repubblica abbiamo assistito invece alla glorificazione (mai accompagnata da sostegni effettivi) delle Piccole e Medie Imprese (PMI), una galassia di microscopiche aziende insediate soprattutto nel Nord più avanzato e capaci di imporre un modello di stile e di gusto eccezionalmente apprezzato dai mercati esteri, il&amp;nbsp;&lt;i&gt;made in Italy&lt;/i&gt;. Questo fenomeno tuttavia risale agli anni Settanta del Novecento, ed è stato reso possibile da una immane mobilitazione sociale, un impulso di classi medio-basse verso l’alto che ha messo in moto uno straordinario sforzo imprenditoriale consentito non solo dall’apertura dei mercati, ma soprattutto dal sostegno della politica e dalla formazione culturale e di know-how alla base dell’impulso. Il declino delle PMI sembra accompagnarsi al declino della classe politica italiana, non più capace di sostenere questo straordinario sforzo sociale e culturale con politiche adeguate. E forse questo dipende dal parallelo indebolimento culturale delle classi dirigenti stesse, poiché non hanno meccanismi di selezione in grado di premiare né la competenza né la preparazione. In un Paese in cui la politica sembra ormai appannaggio esclusivo dei medici, degli avvocati e dei giornalisti, e in cui il politico di professione è considerato un mantenuto o, più spesso, un ladro, non ci si stupisca se non si è più in grado di governare il cambiamento della società e il bisogno di innovazione. Il mondo intellettuale ha proposto argomenti alla politica fino a quando la politica li ha richiesti per farne elaborazioni, poi non ne ha più avuto bisogno poiché ha cessato di rendere pratica di governo una teoria ideologica, filosofica o politica, per cimentarsi unicamente nel deludente pragmatismo post ideologico. Le uniche conseguenze tangibili registratesi finora sono la decadenza e l’aridità, e non saranno probabilmente le primarie a risolvere il problema.3)&amp;nbsp;&lt;b&gt;“Ce lo chiede l’Europa”&lt;/b&gt;. Distrutti i partiti tradizionali di massa, con i propri meccanismi di formazione interna e di selezione, la società italiana si è posta il problema di come riemergere da una grande tempesta giudiziaria da un lato e da una grave crisi economica dall’altro. L’ultimo Governo della Prima repubblica che si ricordi è quello di Giuliano Amato, e tuttavia si ebbe anche il Governo Ciampi. Due Governi in perfetta sintonia l’uno con l’altro, eppure diversi: il primo era guidato da un politico e da una maggioranza tradizionale di Quadripartito, il secondo dall’ex Governatore della Banca d’Italia e con l’appoggio più o meno esplicito del PDS, il partito post-comunista. Cos’è accaduto in questo strano biennio se non un ripensamento complessivo dell’intero apparato economico-industriale della nazione italiana? L’idea della privatizzazione delle imprese statali non era nuova ai programmi di governo, e tra 1985 e 1992 si era provveduto alla dismissione di ampie quote di Mediobanca, COMIT, Alitalia, ITALTEL (tutte di proprietà dell’IRI). Dal 1992, sotto le pressioni del sistema finanziario internazionale preoccupato per una possibile insolvenza dello Stato italiano, vengono privatizzate al 100% intere aziende e industri dell’IRI, comprese parti dell’ENI, vero gioiello del sistema italiano. Sostanzialmente si avvia un passaggio di consegne dal sistema capitalistico di Stato abbinato a un ristretto sistema oligopolistico di natura famigliare tipico dell’Italia del Dopoguerra ad un sistema nuovo, inserito nella globalizzazione finanziaria. Emerge quindi evidente un’alleanza strategica tra una nuova&amp;nbsp;&lt;i&gt;governance&lt;/i&gt;finanziaria internazionalizzata e ben inserita nella dialettica economica mondiale (formatasi all’ombra del neoliberismo americano e pronta a cogliere l’occasione dell’apertura dei mercati dovuta al crollo del sistema sovietico) e un’opinione pubblica fomentata contro la partitocrazia (estremo baluardo del vecchio sistema assistenzialistico e statalizzato) già da molto tempo, con la complicità dei sistemi dell’informazione controllati, ovviamente, da quegli stessi apparati economici e finanziari che, un po’ caricaturalmente, possono essere definiti “poteri forti”. Nei Governi Ciampi, Berlusconi, Prodi, D’Alema spicca la presenza di Ministri tecnocrati in ruoli chiave della gestione finanziaria, graditi agli ambienti economici internazionali e sostanzialmente apolitici nella gestione della finanza pubblica. Una delle più gravi colpe della sinistra di oggi, che pure sembra aver messo a fuoco il problema della democratizzazione dei luoghi delle scelte economiche sovranazionali, è quella di aver lasciato a movimenti massimalisti grossolani la critica al sistema finanziario speculativo mondiale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; font-family: &#39;Helvetica Neue&#39;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 21px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;hr align=&quot;left&quot; size=&quot;1&quot; style=&quot;border: 0px; height: 1px; margin: 1em 0px 1.75em; padding: 0px;&quot; width=&quot;33%&quot; /&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://daidaidaimilano.wordpress.com/2013/04/26/argomenti-impopolari-contro-tesi-popolari/#_ftnref1&quot; style=&quot;-webkit-transition: all 0.18s ease-out; border: 0px; color: #0da4d3; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; transition: all 0.18s ease-out; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;&quot;&gt;[1]&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Dichiarazione di Giuliano Amato rilasciata a Guido Gentili in “La colpa del PSI? Aver imbarcato tutti”,&amp;nbsp;&lt;b&gt;Corriere della Sera&lt;/b&gt;, 1 maggio 1992.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 1.75em; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://daidaidaimilano.wordpress.com/2013/04/26/argomenti-impopolari-contro-tesi-popolari/#_ftnref2&quot; style=&quot;-webkit-transition: all 0.18s ease-out; border: 0px; color: #0da4d3; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; transition: all 0.18s ease-out; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;&quot;&gt;[2]&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Dichiarazione di Massimo D’Alema riportata in PINI M., “Craxi”, Mondadori, Milano, 2006, p.681.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/04/argomenti-impopolari-contro-tesi.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSuv7ze0KLytsTfeHaku7rj53xeuXpVBX6SNizvxVg0bCeWdBBJfz4AfesglgBhY_WloWVe5jWqYY5COJboodUV3AmoHG63_e0jT9P9E32dbVvZ8pop_5fw-hqbfJedKHaQL3zZkhoFfE/s72-c/4749256366_3825c52279.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-5936441338556060689</guid><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-22T04:43:30.379-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GD</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><title>DaiDaiDai</title><description>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Si7EbBd-XMs-4I0gMXau6LsavoV1rPKlO4s7xS05UuOsehe3NeWcW-sbmLrn3iLR-xy_1Ff69M2HpHYjcrk7U_g_F4uzi0t833vzBiV4gBrZ40JVhL3rT134pGGSutHhj-kwrHyaG70/s1600/522511_562149320463412_1909533131_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Si7EbBd-XMs-4I0gMXau6LsavoV1rPKlO4s7xS05UuOsehe3NeWcW-sbmLrn3iLR-xy_1Ff69M2HpHYjcrk7U_g_F4uzi0t833vzBiV4gBrZ40JVhL3rT134pGGSutHhj-kwrHyaG70/s320/522511_562149320463412_1909533131_n.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;E&#39; nato un nuovo blog! Lo gestiscono i Giovani Democratici di Milano città e vuole ospitare interventi di politica, attualità, cultura e notizie. Uno strumento di comunicazione e dibattito che vada al di là del consueto (e noioso) sito di partito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://idaidaimilano.wordpress.com/&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;Seguitelo!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/04/daidaidai.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Si7EbBd-XMs-4I0gMXau6LsavoV1rPKlO4s7xS05UuOsehe3NeWcW-sbmLrn3iLR-xy_1Ff69M2HpHYjcrk7U_g_F4uzi0t833vzBiV4gBrZ40JVhL3rT134pGGSutHhj-kwrHyaG70/s72-c/522511_562149320463412_1909533131_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-109432416172448032</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 17:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-11T10:54:50.384-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>Seminario RUN a Bologna</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLzYpZWipYVcBXjY171uZ3TAJTxxfkG1wu5ZjzDlYcI2ptJDuRuGmS3LMu5NlSBVYpUcuVDWEuLpTG1gv8JUALGEaUi9CHpAaN5uWOhdwVmhRe2xXy9dBR9Mj-ow1N8dF_-bmO4rTHC50/s1600/644356_10200858331961281_141963647_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;640&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLzYpZWipYVcBXjY171uZ3TAJTxxfkG1wu5ZjzDlYcI2ptJDuRuGmS3LMu5NlSBVYpUcuVDWEuLpTG1gv8JUALGEaUi9CHpAaN5uWOhdwVmhRe2xXy9dBR9Mj-ow1N8dF_-bmO4rTHC50/s640/644356_10200858331961281_141963647_n.jpg&quot; width=&quot;451&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/03/seminario-run-bologna.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLzYpZWipYVcBXjY171uZ3TAJTxxfkG1wu5ZjzDlYcI2ptJDuRuGmS3LMu5NlSBVYpUcuVDWEuLpTG1gv8JUALGEaUi9CHpAaN5uWOhdwVmhRe2xXy9dBR9Mj-ow1N8dF_-bmO4rTHC50/s72-c/644356_10200858331961281_141963647_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-7748502858782201153</guid><pubDate>Tue, 05 Mar 2013 17:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-03-05T09:28:52.964-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>Elezioni in Bicocca</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
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&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Visita il sito delle &lt;a href=&quot;http://listedisinistra.org/&quot;&gt;Liste di Sinistra&lt;/a&gt;, scopri il programma e i candidati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;In particolare, al Consiglio degli Studenti è candidato un iscritto del nostro circolo: &lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;Giuseppe Papaleo&lt;/span&gt;. In bocca al lupo!&lt;/span&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/03/elezioni-in-bicocca.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg57KOgOWuEnwlMNgMRlEhyphenhyphenlkS1SjaWl0xbhOU41IdTk43uYCEPouv1vqgROow4VKHelRpWJ-RbkhJG1HRQb1-cCzR06nXFf-ZMYjBAnPQW_uB36FAKrk4W74GJYKjlI4oJVCnq92r7l50/s72-c/copertina_851_315.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-4402306394234894966</guid><pubDate>Sun, 17 Feb 2013 21:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-02-17T13:24:03.084-08:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">PD</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>Università e ricerca, la visione di Bersani</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;Pier Luigi Bersani risponde alla&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.roars.it/online/lettera-aperta-al-segretario-del-partito-democratico-on-pierluigi-bersani-candidato-alla-presidenza-del-consiglio-per-la-coalizione-di-centro-sinistra-e-alle-forze-politiche-e-sociali-che-lo-soste/&quot; style=&quot;color: #154a7f; outline: none; text-decoration: initial;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;lettera aperta inviatagli dalla Redazione di ROARS&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGquy38Oj7RFrtTllTdoK6ShXd4KTRNoMD9xx3myVea-lO5TZHM1zMt6xr37l7iYNTgc7rO76XqIDyQK9ejl566VkcWSVa9En0bZKnBaX0sGLkxS17FKeQn6b3ZR1-lta4aOOtLu3MY8Y/s1600/521525_10151419526101530_233097439_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;545&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGquy38Oj7RFrtTllTdoK6ShXd4KTRNoMD9xx3myVea-lO5TZHM1zMt6xr37l7iYNTgc7rO76XqIDyQK9ejl566VkcWSVa9En0bZKnBaX0sGLkxS17FKeQn6b3ZR1-lta4aOOtLu3MY8Y/s640/521525_10151419526101530_233097439_n.jpg&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Gentile Redazione di ROARS,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;ho letto con attenzione le indicazioni presenti nella vostra Lettera aperta e ho trovato una convergenza di fondo tra le vostre proposte e il&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/doc/250697/litalia-giusta-universit-e-ricerca-per-ripartire.htm&quot; style=&quot;color: #154a7f; outline: none; text-decoration: initial;&quot;&gt;programma di governo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;del Partito Democratico per l’università e la ricerca, a cui vi rimandiamo per il dettaglio dei singoli aspetti. Il nostro programma, infatti, fa seguito al lavoro portato avanti dal Dipartimento e dal Forum Università e Ricerca del partito nel corso di tre anni difficili, in cui è stato essenziale il dialogo con il mondo dell’università e della ricerca e con quelle reti di analisi, conoscenza e cooperazione ben rappresentate dalla vostra esperienza, che portano le questioni dell’università e della ricerca all’attenzione del dibattito pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Anzitutto, come abbiamo fatto nel nostro programma, è necessario intendersi sui dati essenziali per formulare una valutazione obiettiva dell’università italiana: partiamo dagli investimenti incongrui nel sistema dell’università e della ricerca e dal dato, certificato dal Rapporto Giarda, per cui istruzione e ricerca sono le uniche voci della composizione del bilancio pubblico scese drasticamente (-5,4%) negli ultimi vent’anni. L’investimento in conoscenza non è un semplice slogan né una scelta di bilancio come le altre: determina, più di ogni altra cosa, la capacità di un Paese di produrre crescita, in termini culturali, economici e sociali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;D’altra parte, la deliberata volontà di tagliare l’istruzione e la ricerca produce decrescita e povertà: come abbiamo visto, può essere mascherata o meno da un alone improprio di “meritocrazia” o dalla supposta volontà di “eccellenza” contro gli sprechi, ma finisce di lasciare soltanto macerie. Questa è la storia dell’ultima legislatura, nella nostra e nella vostra lettura, e della coerenza nella volontà di indebolire il sistema pubblico dell’istruzione e della ricerca. La vicenda dell’ultima legislatura ha chiarito – qualora ce ne fosse bisogno – l’intelligenza della frase attribuita a Derek Bok, ex presidente dell’Università di Harvard: “i costi dell’ignoranza sono ben maggiori dei costi dell’investimento in conoscenza”. Di quali costi stiamo parlando? Ai dati da voi sottolineati, si è aggiunta recentemente la certificazione della fuga dall’università nei termini degli ultimi numeri forniti dal Consiglio Universitario Nazionale: in dieci anni gli immatricolati sono scesi da 338.482 (anno accademico 2003-2004) a 280.144 (2011-2012), con un calo di 58.000 studenti (-17%). Si è successivamente fatto osservare da più parti che tale dato sarebbe influenzato da un improvviso aumento degli immatricolati, dieci anni fa, in seguito alla riforma del 3+2: in realtà, il calo degli studenti è innegabile, e il fatto che nell’ultimo anno sia diminuita di circa il 10% la percentuale dei diplomati che si iscrivono all’università (dati Almalaurea) chiude ogni discussione. Inoltre, in sei anni (2006-2012) il numero dei docenti si è ridotto del 22%. Per una prospettiva complessiva, è anche utile considerare gli standard continentali, ovvero ciò che “ci chiede” l’Europa nella Strategia Europa2020, che prevede il 40% di laureati entro il 2020 nella fascia di età 30-34 anni (nel 2010 eravamo intorno al 20%, con punte assai più basse al Sud e nelle isole, contro una media UE del 32,5%) e la riduzione della dispersione scolastica sotto il 10% (siamo vicini al 19%, anche in questo caso con punte molto più alte nel Sud e nelle isole, mentre la media europea è del 14%). Il Programma nazionale di Riforma del 2011 si è posto, invece, obiettivi minimi (26-27% di laureati, 15-16% di dispersione scolastica), che ci porterebbero nel 2020 a essere indietro addirittura rispetto ai dati europei del 2010.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Sappiamo anche che nel sistema universitario e della ricerca esistono aspetti positivi, da cui ripartire, e proprio per questo è essenziale una netta inversione di tendenza, che sappia infondare fiducia, oltre alla consapevolezza del legame essenziale tra lavoro, industria e ricerca in un Paese avanzato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Veniamo, nel dettaglio, ai punti da voi toccati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Partiamo dal diritto allo studio: noi intendiamo partire dal diritto allo studio nella nostra azione di governo, perché è il punto fondamentale per fermare la “fuga dall’università”. Proprio questo tema mette in luce una questione sociale gigantesca, nell’esiguità del nostro sistema di borse di studio rispetto a quello di Francia, Germania e Spagna, nel fatto che negli ultimi cinque anni (al contrario di questi Paesi) siamo andati indietro e non avanti, nello scandalo tutto italiano degli idonei senza borsa, che colpisce soprattutto il Mezzogiorno. La più grande crisi dell’università come bene pubblico riguarda il blocco della mobilità sociale: oggi solo il 10% dei giovani italiani con il padre non diplomato riesce a laurearsi, mentre sono il 40% in Gran Bretagna, il 35% in Francia, il 33% in Spagna. Per garantire davvero il diritto costituzionale a completare gli studi per tutti i capaci e meritevoli “ancorché privi di mezzi”, proponiamo di realizzare un Programma nazionale per il merito e il diritto allo studio, finanziato con 500 milioni, che affianchi gli interventi regionali. Fatti salvi i criteri di merito, il mantenimento dell’assistenza va legato alla regolarità negli studi. Proponiamo, inoltre, un’estensione del sistema di sostegno al diritto allo studio anche agli alloggi (collegi, case degli studenti, affitti calmierati).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Sulla valutazione della ricerca e della didattica, c’è ormai un dibattito di livello europeo a cui dobbiamo saperci legare in modo intelligente. Lo mostra la vicenda francese dell’Aeres, che è stata toccata anche nel Libro Bianco recentemente presentato dal governo (secondo un metodo di dialogo e cooperazione che faremo nostro, perché e’ sbagliato far calare i provvedimenti dall’alto). Il ruolo dell’ANVUR in Italia ha generato numerose critiche. A nostro avviso, le sue competenze vanno chiarite e ricondotte a quelle di agenzia tecnica, basata su uno staff professionale ed esperto in valutazione, con il compito di “tradurre” tecnicamente gli indirizzi delle politiche di governo. Escludendo una miriade di micro-competenze, l’Agenzia deve esercitare solo i compiti connessi con la valutazione della ricerca e la gestione dell’accreditamento della didattica, senza generare inutili appesantimenti burocratici. Con una bussola fondamentale: l’ANVUR non può essere utilizzata per sostituire governo e Parlamento nell’adozione delle decisioni strategiche sul sistema universitario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Del resto il rischio di accentramento è una delle pesanti eredità dell’ultima “riforma” e dei suoi deliri ipernormativi. Quasi cinquanta decreti ministeriali e legislativi hanno minuziosamente regolamentato la vita degli Atenei. Per circa due anni, le università hanno passato il proprio tempo a (ri)costruirsi, prive delle risorse per ripartire e, spesso, per sopravvivere. Il cammino dell’autonomia intrapreso dall’Italia è stato erroneamente abbandonato, invece di essere corretto nella direzione di un’autonomia responsabile. Per questo la riduzione del peso normativo sarà uno degli obiettivi della nostra azione di governo, che in quest’ambito partirà da modifiche profonde alla legge Gelmini, operando uno smantellamento delle norme anti-autonomistiche. Per dare gambe all’autonomia è necessario ripristinare le risorse del FFO del 2012, rimediando al taglio di 300 milioni operato dal governo Monti, al quale ci siamo opposti invano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Sul reclutamento, affrontiamo un punto dirimente, che si riflette sulle prospettive di quella “generazione perduta” senza la quale è impossibile pensare a una ripresa dell’Italia. Partiamo da un’idea di buon senso: a poco più di 30 anni non ci si può definire “ragazzi”, si è giovani uomini e donne. E gli uomini e le donne devono avere la possibilità di fare di un talento – la ricerca e l’insegnamento – l’impegno della loro vita. Non possono restare per decenni in un limbo. Tre sono i presupposti della nostra politica: a) rimuovere gli attuali vincoli al turn-over e completare rapidamente il piano associati, perché la paralisi nel reclutamento ha portato a un blocco complessivo del sistema; b) superare il circuito vizioso della precarietà e dell’incertezza; c) massima rigidità e vigilanza sulle attività gratuite nell’università, perché il lavoro accademico deve essere retribuito e svolto in modo dignitoso, altrimenti non può di certo essere incentivante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;È poi essenziale una semplificazione generale, che concentri le figure post-doc in due tipologie: un contratto unico di ricerca e posizioni di professore junior in tenure track (percorsi a tempo determinato che prevedano fin dall’inizio la possibilità di arrivare, previe periodiche valutazioni favorevoli, all’inserimento stabile nei ruoli universitari). È inoltre essenziale migliorare la mobilità interna, per rendere il sistema più attraente e meno corporativo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Infine, veniamo alla considerazione della formazione e della ricerca pubblica come interesse nazionale. “Niente favole” è l’espressione con cui il Partito Democratico ha inteso differenziarsi rispetto ai suoi avversari, ed è l’espressione che meglio si adatta alla considerazione di questi temi. È una favola – e non un Progetto – credere che la riqualificazione complessiva del sistema possa basarsi sull’adozione delle ricette fallite della destra inglese sulle tasse universitarie e su sperimentazioni rivolte a una piccola minoranza (magari quella che, secondo alcune ideologie in totale contraddizione con la Strategia Europa2020, si ritiene “degna” dell’acquisizione di un titolo accademico). Come dimostrano le politiche con cui gli altri Paesi europei hanno cercato di reagire alla crisi, raccontare di voler puntare sull’università e sulla ricerca a costo zero è una favola. La limitazione cieca della spesa pubblica in istruzione e ricerca non può essere una strategia di sviluppo per l’Italia. La ricerca ha già pagato pesanti costi di aggiustamento e oggi, pur nei limiti dell’azione disegnati dagli attuali vincoli, le risorse per una reale inversione di tendenza sono fondamentali. Dovranno essere reperite attraverso i risparmi sull’interesse del debito e attraverso la “revisione intelligente” delle voci di spesa pubblica aumentate negli ultimi vent’anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #222222; line-height: 20px; margin-bottom: 14px; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Spero che questa mia risposta possa essere di aiuto per la vostra attività, vi ringrazio per l’attenzione e vi invio i miei saluti più’ cordiali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/02/universita-e-ricerca-la-visione-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGquy38Oj7RFrtTllTdoK6ShXd4KTRNoMD9xx3myVea-lO5TZHM1zMt6xr37l7iYNTgc7rO76XqIDyQK9ejl566VkcWSVa9En0bZKnBaX0sGLkxS17FKeQn6b3ZR1-lta4aOOtLu3MY8Y/s72-c/521525_10151419526101530_233097439_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-418422015198722375</guid><pubDate>Wed, 13 Feb 2013 12:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-22T04:45:58.512-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>Borse di studio: Profumo promuove riforme a debito fuori bilancio</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #333333; line-height: 17px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Il Mi­­nistro Profumo intende modificare l’architettura istituzionale del diritto allo studio senza le risorse economiche. Il bilancio di previsione del Ministero dell&#39;Istruzione per il 2014 e il 2015 prevede poco meno di 13 milioni di euro per le borse di studio, il 90% in meno di quanto stanziato per il 2013 e quanto non basterebbe neanche a coprire le borse erogate in Toscana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #333333; line-height: 17px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Senza soldi e senza idee, un Governo dimissionario che dovrebbe attenersi all&#39;ordinaria amministrazione, insiste nel tentativo di modificare a tre giorni dal voto il sistema di welfare studentesco. Dove si trovano le risorse pubbliche per sostenere l’intervento proposto da Profumo? Si intende fare debiti fuori dal bilancio dello Stato per dare copertura economica a questo colpo di mano? Ci è stato risposto che l’Osservatorio Nazionale per il diritto allo studio dovrà verificare il rispetto delle nuove norme: Signor Ministro, le chiediamo di verificare la composizione dell’organismo, in particolare della componente studentesca, il CNSU non ha mai votato né discusso della propria rappresentanza in quella sede.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #333333; line-height: 17px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #333333; font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt;Senza parametri chiari e chiare indicazioni sul reperimento e l&#39;allocazione delle risorse, Profumo si limita a fare solo propaganda, nascondendo la polvere sotto i tappeti di viale Trastevere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #333333; font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: #333333; font-family: inherit; line-height: 17px;&quot;&gt;Fonte: Rete Universitaria Nazionale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/02/borse-di-studio-profumo-promuove.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-1538157065538676521</guid><pubDate>Tue, 08 Jan 2013 17:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-01-16T08:22:24.881-08:00</atom:updated><title>Il Manuale del Giovane Turco, presentazione con Cundari, Fassina, Panzeri e Polito</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA3GFAlFBIdqpTgkUR3Zojuybcivcj7apfE7zCRdAiLcQ0Ulm2ytnNSJUiYGagzn5r6fk4tw2o98eD1ZVQeUCj-MQJETUmpmz6afONRmOxJWWnIk-NYyOJq6FxENd8aKw25MXtR00Lgvk/s1600/COPERTINA-giovane-turco-per-tipografia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA3GFAlFBIdqpTgkUR3Zojuybcivcj7apfE7zCRdAiLcQ0Ulm2ytnNSJUiYGagzn5r6fk4tw2o98eD1ZVQeUCj-MQJETUmpmz6afONRmOxJWWnIk-NYyOJq6FxENd8aKw25MXtR00Lgvk/s320/COPERTINA-giovane-turco-per-tipografia.jpg&quot; width=&quot;212&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;Il Circolo Universitario A. Greppi &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;vi invita alla presentazione del libro &quot;&lt;span style=&quot;font-size: large; font-weight: bold;&quot;&gt;Il Manuale del Giovane Turco&lt;/span&gt;. Come scalare la politica italiana senza essere miliardari&quot;, Editori Riuniti, 2012.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot;&gt;Partecipano l&#39;autore &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;Francesco Cundari&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, il responsabile economico del Partito Democratico &lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;b&gt;Stefano Fassina&lt;/b&gt;,&lt;/span&gt;&amp;nbsp;l&#39;eurodeputato &lt;span style=&quot;font-size: large; font-weight: bold;&quot;&gt;Antonio Panzeri. &lt;/span&gt;Modera &lt;b style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Antonio Polito &lt;/b&gt;del Corriere della Sera.&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot;&gt;L&#39;evento è previsto per giovedì 24 gennaio alle ore 18.00, presso la Camera del Lavoro di Milano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-size: large; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/events/402396733170759/?suggestsessionid=5942715291357667581&quot;&gt;Condividi l&#39;evento su facebook&lt;/a&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2013/01/il-manuale-del-giovane-turco.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiA3GFAlFBIdqpTgkUR3Zojuybcivcj7apfE7zCRdAiLcQ0Ulm2ytnNSJUiYGagzn5r6fk4tw2o98eD1ZVQeUCj-MQJETUmpmz6afONRmOxJWWnIk-NYyOJq6FxENd8aKw25MXtR00Lgvk/s72-c/COPERTINA-giovane-turco-per-tipografia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-4387038327221149067</guid><pubDate>Thu, 20 Dec 2012 19:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-12-20T11:00:48.658-08:00</atom:updated><title></title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Fonte: Rete Universitaria Nazionale&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;color: red; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;Regalo di Natale ai liberisti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ancora tagli al settore università. Nel &lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;ddl &lt;/span&gt;stabilità al voto in Parlamento,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-18/legge-stabilita-pieno-fondi-222126.shtml?uuid=AbelPRDH&amp;amp;fromSearch&quot;&gt;sono previsti solo 100 milioni per gli atenei&lt;/a&gt;, a fronte dei 400 mln necessari. Il Ministro Profumo si è lamentato della scelta e non ha ritenuto di dover fare altro. Oltre una pubblica lamentazione, il Ministro non ha preso alcuna iniziativa politica incisiva per ostacolare l&#39;ennesimo far cassa sugli istituti della conoscenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Mancano due mesi esatti al voto per le elezioni politiche nazionali, alla formazione di un nuovo governo politico, con un nuovo Ministro all&#39;Università. Ed è su questo terreno, quello dell&#39;idea di paese e d’indirizzo per uscire dalla crisi, che si misurano idee e visioni radicalmente differenti. Da una parte chi, da Moratti a Profumo, ha creduto e lavorato per ridurre il numero delle borse di studio, il prestigio degli atenei pubblici, il finanziamento alla ricerca, nella convinzione che il futuro italiano sia nel lavoro manuale, nel turismo, nelle mozzarelle e nelle scarpe. Dall&#39;altra chi pensa che il problema della disoccupazione giovanile non si risolva mortificando scuola e università, ma al contrario generando un eccezionale investimento pubblico sul sapere, tirando in alto l&#39;offerta di lavoro, la richiesta di lavoro qualificato, entrando a pieno titolo nella società della conoscenza.&amp;nbsp;Questa differenza si vede anche nella composizione degli schieramenti di forze, per quale ragione i gruppi di CL al nord Italia vanno a braccetto con i turbo liberisti di fermare il declino? Sussidiarietà e liberismo, lo Stato e le sue istituzioni che arretrano e riducono il loro campo d&#39;azione, le briciole che restano vanno affidate al buon cuore delle reti private di solidarietà.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Saranno due mesi di grande importanza, perché grande è l&#39;oggetto della contesa: il futuro di questo paese, dei giovani, dei disoccupati, dei lavoratori e delle donne. In mezzo c&#39;è, come sempre, anche l&#39;università italiana, ammorbata dalle bugie che le hanno cucito addosso in questi anni. Quel gruppo di ricercatori bravissimi di Roars.it ha pubblicato oggi un utile dossier per sfatare i falsi miti dell&#39;università (l&#39;università in Italia è gratuita! È crollato il sistema della ricerca!). Sarà uno strumento importante per i prossimi mesi, intanto è un ottimo regalo di Natale per i vostri amici liberisti. Buone feste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/12/fonte-rete-universitaria-nazionale.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-1853190562445360291</guid><pubDate>Wed, 14 Nov 2012 10:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-11-14T05:09:05.973-08:00</atom:updated><title>Università al lavoro, iniziativa delle rappresentanze studentesche</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6ywVH4nywQHYgHeoneVPfR4JWiqk5pkMUtCC9mOZf7FkCqlpwqqPzyUqKQ4dPZvs1wkOPyHEWBdkuYYlCcNB3cogIR53ag5sH5H-6ex3rTPn9crNKVRzoko372fMEg1vvE3T0PmePqG4/s1600/203617_555729897777437_1405672412_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6ywVH4nywQHYgHeoneVPfR4JWiqk5pkMUtCC9mOZf7FkCqlpwqqPzyUqKQ4dPZvs1wkOPyHEWBdkuYYlCcNB3cogIR53ag5sH5H-6ex3rTPn9crNKVRzoko372fMEg1vvE3T0PmePqG4/s1600/203617_555729897777437_1405672412_n.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: inherit; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;b&gt;Segnaliamo un evento molto importante organizzato dalle rappresentanze studentesche universitarie milanesi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: inherit; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: inherit; line-height: 16px;&quot;&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: inherit; line-height: 16px;&quot;&gt;l momento di incontro ha l’obiettivo di far riflettere gli studenti, non solo del Politecnico, ma anche di altri atenei della Città sul rapporto tra Università e Lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: inherit; line-height: 16px;&quot;&gt;Tale riflessione, guidata da relatori competenti, porterà studenti di diversi percorsi disciplinari a porsi delle domande in merito, cercando di approfondire anche la questione “stage” che tanto ha infiammato alcuni punti del decreto “Cresci Italia” del governo Monti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;I relatori ospiti de La Terna Sinistrorsa, UniSì-Uniti a Sinistra, Alter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: inherit; line-height: 16px;&quot;&gt;nativa Democratica e Liste di Sinistra sono:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16px;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
&lt;div class=&quot;text_exposed_show&quot; style=&quot;background-color: white; color: #333333; display: inline; line-height: 16px;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;- &lt;b&gt;Andrea Ranieri&lt;/b&gt;, già segretario regionale della FLC e della CGIL della Liguria. Senatore della repubblica eletto dai DS nel 2006, responsabile scuola e università della segreteria nazionale dei DS, assessore alla cultura del comune di Genova dal 2007 al 2012. Autore di testi relativi al collegamento tra mondo dei saperi e mondo del lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;- &lt;b&gt;Attilio Paparazzo&lt;/b&gt; del direttivo nazionale della FLC si occupa di università per la camera del lavoro di Milano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;- &lt;b&gt;Eleonora Voltolina&lt;/b&gt; ospite direttamente dalla redazione della “Repubblica degli Stagisti”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Sarà previsto un ampio spazio per riflessioni ed interventi degli studenti delle liste coinvolte e non solo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/events/555729897777437/&quot;&gt;Qui l&#39;evento su Facebook&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;
&lt;/span&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/11/universita-al-lavoro.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg6ywVH4nywQHYgHeoneVPfR4JWiqk5pkMUtCC9mOZf7FkCqlpwqqPzyUqKQ4dPZvs1wkOPyHEWBdkuYYlCcNB3cogIR53ag5sH5H-6ex3rTPn9crNKVRzoko372fMEg1vvE3T0PmePqG4/s72-c/203617_555729897777437_1405672412_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-3953436037138711884</guid><pubDate>Thu, 11 Oct 2012 15:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-10-11T08:44:04.115-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GD</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Università</category><title>12 ottobre: studenti nelle piazze</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1l3gwYY6WDbpde6D-SjFfujrzAzrIUchuRcz74iZQ9wkpPnMEj1qFym0V-wRHqUgj0YIP1nQ7YhUKyDqvIEyzpHLaNt0_6Ei5519LXuuYPSoNPtbKmg6mpY6WpZW6fPxv6amL1CTIejY/s1600/bandiere-giovani-democratici1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;214&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1l3gwYY6WDbpde6D-SjFfujrzAzrIUchuRcz74iZQ9wkpPnMEj1qFym0V-wRHqUgj0YIP1nQ7YhUKyDqvIEyzpHLaNt0_6Ei5519LXuuYPSoNPtbKmg6mpY6WpZW6fPxv6amL1CTIejY/s320/bandiere-giovani-democratici1.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Le
organizzazioni studentesche nazionali hanno indetto per venerdì 12 ottobre una
mobilitazione per rimettere all&#39;ordine del giorno il tema della scuola e del
sistema pubblico dei saperi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Noi
saremo in piazza a fianco degli studenti. Vogliamo ascoltare le ragioni della
protesta e cercare di costruire una possibile alternativa alla prassi dei tagli
lineari e ad un sistema dei saperi basato sulla selezione e non sulla
diffusione delle conoscenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Hanno
propagandato la meritocrazia mentre tagliavano le borse di studio, ci hanno
spiegato che non è necessario andare all&#39;università perché anche i lavori
manuali sono importanti e nel frattempo lavoravano per impoverire gli istituti
tecnici e professionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;La
nostra generazione in Italia ha di fronte a sé un sistema produttivo che non
richiede saperi e conoscenza perché per competere nel mercato ha scelto si
svalutare il lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Dobbiamo
combattere una battaglia culturale, chiedendo per il mondo del sapere la
funzione guida per un modello di sviluppo diverso: sostenibile, equo e
intelligente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ogni
giorno sotto i nostri occhi crescono le diseguaglianze nelle scuole per colpa
di un sistema inefficiente che basa il suo modello didattico su teorie superate
e manualistiche, un sistema che ha abbandonato chi resta indietro perché
considerato immeritevole ed inutile alla società.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Il
Governo è cambiato ma, purtroppo, le forti aspettative che nutrivamo nei suoi confronti
sono rimaste disattese. Invece di invertire il segno delle politiche
dell’istruzione, il Governo ha concentrato i propri sforzi in battaglie
ideologiche e demagogiche: l’abolizione del valore legale del titolo di studio
e la denigrazione degli studenti fuori corso. Da una maggioranza di cui è parte
anche la destra non potevamo aspettarci altro. Tuttavia, è doveroso per chi si
candida a governare il Paese per una coalizione progressista, stare nei luoghi
del disagio della nostra generazione per costruire insieme il sistema
dell’istruzione per il futuro. Chi si candida a governare non può ripresentare
proposte fallimentari quali l’aumento dei costi per le famiglie e deve rifinanziare
la scuola, l’università e la ricerca, costruire un sistema produttivo che
valorizzi i saperi, ridistribuire le ricchezze. Queste sono le precondizioni
non solo per il valore di un movimento ma per il rilancio complessivo del
nostro Paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Saremo
in piazza con l’umiltà di chi sa ascoltare senza la pretesa di dare lezioni,
perché il tempo del riformismo dall’alto è finito, e la battaglia per una vera
riforma dei saperi non può fermarsi ora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Costruiamo
dal conflitto della piazza il progetto che vogliamo per il futuro che ci
meritiamo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Giovani
Democratici Milano Città&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; line-height: 115%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Giovani
Democratici Circolo universitario Antonio Greppi&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman, serif;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/10/12-ottobre-studenti-nelle-piazze.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1l3gwYY6WDbpde6D-SjFfujrzAzrIUchuRcz74iZQ9wkpPnMEj1qFym0V-wRHqUgj0YIP1nQ7YhUKyDqvIEyzpHLaNt0_6Ei5519LXuuYPSoNPtbKmg6mpY6WpZW6fPxv6amL1CTIejY/s72-c/bandiere-giovani-democratici1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-8434826301039828386</guid><pubDate>Sat, 06 Oct 2012 10:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-10-06T03:30:31.253-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GD</category><title>Salviamo l&#39;Erasmus!</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Nell’arco di 25 anni oltre 3 milioni di giovani europei sono stati protagonisti del progetto Erasmus. Per generazioni di cittadini europei formarsi, creare conoscenza, economia, socialità, in un paese diverso dal proprio, è stata l’opportunità per contribuire in maniera simbolica e concreta al processo di integrazione europea.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Un progetto quello Erasmus che mette al centro della propria stessa identità quelle che dovrebbero essere le basi dell’unione politica del nostro continente: i saperi, le pari opportunità, la fratellanza, la mobilità geografica e sociale. Far morire, dopo un quarto di secolo di importanti risultati ottenuti, questa esperienza sarebbe un atto di miopia politica non perdonabile. Il peso ed i costi della crisi non possono ricadere su quella che invece dovrebbe essere una delle chiavi di volta per uscirne: l’investimento in ricerca, innovazione, mobilità.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #444444; line-height: 20px; margin-bottom: 20px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Per questo chiediamo alle istituzioni europee preposte ed ai nostri rispettivi paese di provenienza di predisporre le adeguate soluzioni legislative e finanziare al fine di salvare ed ampliare il progetto Erasmus. Tassare le transazioni finanziare, ad esempio, così come richiesto anche nella nostra campagna Rise UP (&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.iriseup.eu/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; style=&quot;border: 0px; color: #1894ad; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.iriseup.eu&lt;/a&gt;), e destinare una quota del fondo ottenuto alle borse di studio europee, alla costruzione della società della conoscenza e all’integrazione potrebbe essere una soluzione auspicabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #222222; line-height: 20px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Giovani democratici (GD)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Rete universitaria nazionale (RUN)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Juventudes socialistas de españa (Jse)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;La Federaciónde Asociaciones de Estudiantes Progresista (FAEST)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Mouvement des Jeunes Socialistes (Mjs)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/10/salviamo-lerasmus.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-8346289406559706201</guid><pubDate>Thu, 04 Oct 2012 17:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-10-04T10:03:06.538-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>L&#39;integrazione virtuosa tra forme &quot;nuove&quot; e forme &quot;vecchie&quot; di politica</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.termometropolitico.it/23567_fiorito-e-una-conseguenza-della-crisi-dei-partiti.html&quot;&gt;Termometro Politico&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;Fiorito? E&#39; una conseguenza della crisi dei partiti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJU0of03oe1ssfYfct22dCEXc1sXnQybCt1LbIvNxN7BVLKmZ-7_xOCKoJuA0geUzdqVI8y7NvvUFf531PP42JAwfop8fr6YCg-cSp5vEZWPCndlGdm-2iToRqYAlY7jyWBk3evZIPugY/s1600/franco-fiorito_650x447.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;440&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJU0of03oe1ssfYfct22dCEXc1sXnQybCt1LbIvNxN7BVLKmZ-7_xOCKoJuA0geUzdqVI8y7NvvUFf531PP42JAwfop8fr6YCg-cSp5vEZWPCndlGdm-2iToRqYAlY7jyWBk3evZIPugY/s640/franco-fiorito_650x447.jpg&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Il caso di Franco Fiorito ha colpito molto l’opinione pubblica. Il caso, pur simile ad altri avvenuti in passato, colpisce per alcune particolarità. La prima:&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Fiorito&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;racconta di essere stato tra la folla che, all’apice dello scandalo di Tangentopoli,&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;tirò le monetine a Bettino Craxi davanti all’entrata dell’hotel Raphael&lt;/strong&gt;. E’ quindi, simbolicamente, come se un cerchio si chiudesse. Chi all’epoca denunciava i corrotti, si faceva portabandiera di un rinnovamento all’insegna di una presunta&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;onestà della “gente” e della “società civile”&lt;/strong&gt;, oggi si ritrova dall’altra parte a fare come e peggio dei politici tanto odiati.&lt;br /&gt;La seconda particolarità riguarda il fatto che Fiorito ottiene&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;moltissime preferenze alle elezioni&lt;/strong&gt;. Quindi nonostante sia un politico che, secondo la vulgata, è eletto dal “popolo” e non dalle segreterie di partito, riesce a dare scandalosa testimonianza di sé. Come si diceva per Berlusconi e per Craxi prima, sembra che la pur ben nota discutibilità dei comportamenti di certi personaggi non trattenga la gente dal dare il proprio voto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;La situazione ricorda un divertente spezzone tratto dal film&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;“Signore e signori, buonanotte”&lt;/strong&gt;(&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=1KCC5xNNJqg&amp;amp;feature=player_embedded&quot; style=&quot;background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px; color: #0e3e7e; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=1KCC5xNNJqg&amp;amp;feature=player_embedded&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;nel quale un politico, interrogato sulle indagini in corso riguardo a suoi comportamenti illeciti dichiara candidamente di non volersi dimettere per poter più comodamente intralciare il corso della giustizia. Al giornalista allibito dalle sue dichiarazioni argomenta ulteriormente di considerare tale gesto come un suo “dovere precipuo” verso l’elettorato che gli ha dato il voto per ottenere da lui “posti, licenze, permesse, appalti”, per essere spalleggiato “in evasioni fiscali, in amministrazioni di fondi neri, crolli di dighe mal costruite, scandali, ricatti, contrabbando di valuta”. Infine conclude dicendo: “l’elettorato vede in me un prevaricatore. Se invece voleva scegliere un uomo onesto, probo e per bene, ma che dava il voto a me?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Questa scena, pur nella sua paradossalità, ritrae una certa visione diffusa delle cose italiche. Si tratta peraltro di un’interpretazione che ha una lunga storia. Già&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Piero Gobetti&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;scriveva che&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;il fascismo&lt;/strong&gt;, lungi dal poter essere considerato, come pensava&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Benedetto Croce&lt;/strong&gt;, come una&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;“malattia morale”&lt;/strong&gt;, come qualcosa di temporaneo, era da considerarsi invece come&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;“autobiografia della nazione”&lt;/strong&gt;, come espressione dell’essenza più intima del popolo italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Se questa interpretazione è forse eccessiva e sopratutto può aprire la strada a pericolosi atteggiamenti di superiorità morale e a tendenze elitarie, di certo rivela la presenza di un problema. Se infatti da un lato la democrazia prevede che in ultima istanza debba essere il popolo a decidere, dall’altro questi episodi e in generale la storia degli ultimi trent’anni dimostrano quanto i risultati possano essere spesso deludenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ma esiste un organismo che, secondo la teoria, deve incaricarsi di&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;mediare tra l’elettorato e il governo&lt;/strong&gt;, di&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;selezionare la classe dirigente&lt;/strong&gt;, di&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;incanalare il desiderio di partecipazione politica nelle forme democratiche&lt;/strong&gt;, di&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;formare i militanti alla comprensione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;delle problematiche di un mondo complesso: il&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;partito politico&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Quando si criticano “i partiti” in realtà si critica la degenerazione dei partiti&lt;/strong&gt;, il loro essere diventati in alcuni casi e per molti aspetti dei comitati d’interesse, il fatto che essi non assolvano più a una funzione di selezione e di formazione del personale politico, il loro isolamento e la loro incapacità di convogliare il desiderio di partecipazione delle persone. Ma il partito politico in origine, nei primi decenni della Prima Repubblica, era qualcosa di molto diverso da ciò che è ora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Chi voleva fare strada dentro un partito era quantomeno obbligato a studiare e a leggere moltissimo, ad avere le necessarie conoscenze di storia, giurisprudenza, economia, filosofia, geopolitica.&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;I partiti erano una “scuola vivente”&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;per militanti, quadri e dirigenti. Si entrava in un partito portando le proprie rivendicazioni, ma al contempo imparando progressivamente a tenere conto, nel proprio modo di pensare, dell’interesse generale. Questa funzione di “mediazione” dei partiti è ciò che progressivamente è andato perso nel corso degli anni Ottanta e poi ancora di più nella cosiddetta Seconda Repubblica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Naturalmente esistono delle cause storiche per cui questo avvenne. Quando la società fordista, nella quale i Partiti erano nati e sulla base della quale si erano strutturati, venne meno, questo gettò le organizzazioni politiche in una profonda crisi. Ma questa crisi assunse forme diverse nei vari paesi, ci fu chi seppe adattarsi meglio o peggio, e determinare diverse evoluzioni sociali (basti pensare al modello scandinavo contrapposto a quello anglosassone).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ora la grande crisi che viviamo ci fornisce l’occasione per ripensare a questo passato guardando al futuro. Inevitabilmente la crisi genererà ovunque una nuova domanda di politica. Il sentire collettivo va verso un’evoluzione che dia maggior peso alle questioni sociali rispetto all’individualismo che abbiamo conosciuto nell’ultimo trentennio.&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Questa condizione storica può costituire una grande occasione per un rinnovamento della funzione dei partiti&lt;/strong&gt;, per un recupero della loro funzione originaria di elemento chiave della democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ma è chiaro che questo potrà avvenire solo attraverso un&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;profondissimo rinnovamento&lt;/strong&gt;. Se da un lato va recuperato dal passato il concetto di partito, la sua funzione, le forme della partecipazione dovranno essere profondamente adeguate al presente. Bisogna però&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;superare l’idea di una contrapposizione tra forme “nuove”&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(come Internet)&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;e forme vecchie&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(la struttura tradizionale di partito, con le sezioni e “l’apparato”). Solo un’integrazione virtuosa dei due elementi potrà rendere i partiti nuovamente efficaci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Naturalmente se si guarda alla realtà, questa sembra notevolmente lontana da queste evoluzioni. Ma il ritorno alla politica&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;passa anche per il coraggio di proporre visioni ardite, di offrire una prospettiva, di muovere dalle idee&lt;/strong&gt;. La politica, nel senso alto della parola, non è l’amministrazione dell’esistente, ma&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;la sua trasformazione in base a un’idea di società&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Se pensiamo a quanto la crisi, dal 2007 ad oggi abbia già trasformato la società, ci rendiamo conto di come abbiamo a che fare con processi in rapidissima evoluzione, che possono cambiare le cose e creare nuovi soggetti politici. Per quanto riguarda la generazione che si sta formando in questo momento il sentire nei confronti della politica può cambiare molto rapidamente rispetto alla sistematica svalutazione che ne è stata fatta negli ultimi vent’anni.&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Una nuova stagione di impegno, di partecipazione potrebbe essere alle porte&lt;/strong&gt;. Questo sarà il più profondo fattore di rinnovamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;Giacomo Bottos&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Altri articoli dell’autore sono disponibili su:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://tempiinteressanti.com/&quot; style=&quot;background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px; color: #0e3e7e; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;&quot;&gt;http://tempiinteressanti.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Pagina FB:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/TempiInteressanti&quot; style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; color: #0e3e7e; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;http://www.facebook.com/TempiInteressanti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/10/lintegrazione-virtuosa-tra-forme-nuove.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJU0of03oe1ssfYfct22dCEXc1sXnQybCt1LbIvNxN7BVLKmZ-7_xOCKoJuA0geUzdqVI8y7NvvUFf531PP42JAwfop8fr6YCg-cSp5vEZWPCndlGdm-2iToRqYAlY7jyWBk3evZIPugY/s72-c/franco-fiorito_650x447.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-7772323531955109314</guid><pubDate>Wed, 03 Oct 2012 16:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-10-03T09:53:30.482-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Europa</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><title>Ed Milliband oltre il New Labour</title><description>&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.termometropolitico.it/23693_oltre-il-new-labour-ed-miliband-e-la-one-nation.html&quot;&gt;Termometro Politico&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.termometropolitico.it/wp-content/uploads/2012/10/miliband-one-nation.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; class=&quot;aligncenter size-full wp-image-23695&quot; height=&quot;174&quot; src=&quot;http://www.termometropolitico.it/wp-content/uploads/2012/10/miliband-one-nation.jpg&quot; style=&quot;background-color: transparent; border: none; display: block; height: auto; margin-top: 0px; max-width: 100%; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;miliband one nation&quot; width=&quot;290&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;A tre anni dalle prossime elezioni per&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Downing Street&lt;/strong&gt;, sarebbe stato troppo attendersi un programma dettagliato da&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Ed Miliband&lt;/strong&gt;, nell’annuale discorso ai delegati del&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;Partito Laburista&lt;/strong&gt;. Quello che invece il leader dell’opposizione nel Parlamento inglese ha voluto dare è stata una visione del ruolo del partito nel futuro della Gran Bretagna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;clear: left; float: left; font-family: inherit; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Un discorso con numerose suggestioni&lt;/strong&gt;, che nelle intenzioni di Miliband e del suo staff dev’essere il trampolino di lancio per la futura corsa a Downing Street, che a sorpresa ha come punto focale un concetto espresso 140 anni prima da un premier del campo avverso,&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Benjamin Disrael&lt;/strong&gt;i: il concetto di “&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;one nation&lt;/strong&gt;”, “una nazione” in grado di superare le sfide che gli si sono imposte negli anni proprio perché unita. Lo stesso concetto utilizzato dal premier laburista Attlee per incitare il popolo britannico a ricostruire dopo i danni della guerra. Da qui, però, non ha derivato un modo per scappare dall’attualità, ma una critica complessiva alla vision ed alle policy dell’attuale governo liberal-conservatore. Una critica con cui il leader laburista si è rivolto direttamente agli elettori che nel 2011, dopo un lungo periodo blairiano hanno dato fiducia ai tories di&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;David Cameron&lt;/strong&gt;: c’è comprensione, ammissione di responsabilità per gli ultimi anni di governo, ma anche l’intento di spiegare agli elettori che essi hanno dato fiducia al partito sbagliato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Non è certo&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;il Tory&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;– infatti – che può ricostruire l’unità d’intenti del popolo britannico: non lo può fare perché non lo vuole fare. Mancata crescita, maggiore disoccupazione, niente taglio delle tasse per le famiglie: sacrifici di tutti gli inglesi sprecati, perché le priorità del Premier&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Cameron&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;è stato il taglio delle tasse ai milionari. Motivazioni che non sono quelle che possono colpire l’elettore della City, ma che possono riportare all’ovile chi aveva perso fiducia nel partito di governo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Infatti, se nel progetto di Miliband non c’è quello di tornare all’&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Old Labour&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(le cui posizioni con consentirebbero di unire le classi sociali britanniche) non c’è neanche quello di riprendere le posizioni del&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;New Labour&lt;/strong&gt;, troppo permissivo nei confronti dell’upper class. Il Labour della One Nation dovrà riportare le&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;banche&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;al servizio della società; favorire l’istruzione, in primis quella tecnica e professionale; trovare un sistema che, favorendo l’&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;immigrazione&lt;/strong&gt;, non penalizzi i lavoratori, non comprimi occupazione e salari; chiudere l’esperimento conservatore della&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;privatizzazione della sanità.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Queste le priorità con cui&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Ed Miliband&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;vuole rilanciare l’immagine del suo partito, che finora non è stato granché capace di approfittare del malcontento popolare nei confronti del governo in caso. Bisognerà vedere però come coniugare le nuove parole d’ordine con le ammissioni del “ministro ombra”&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Liam Byrne&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;a proposito della necessità di&amp;nbsp;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;tagli e riforme nel welfare state&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(tagli e riforme che non sono stati affrontati negli oltre dieci anni di governo).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #393939; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;La strada che si sta valutando è quella della&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;pre-distribution&lt;/strong&gt;, “una riforma (elaborata a Yale, nda)dei mercati che favorisce una maggiore distribuzione del potere economico e dei suoi benefici, anche prima che il governo raccolga le tasse e distribuisca i sussidi”, “attraverso un controllo dei profitti, un limite ai guadagni delle società, un miglioramento delle paghe, un abbassamento dei prezzi”. Un’idea che taglia i ponti con il New Labour, e che dovrebbe cambiare i connotati dell’economia britannica. Riuscirà ad imporsi la nuova figura del “&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;capitalista responsabile&lt;/strong&gt;”?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/10/ed-milliband-oltre-il-new-labour.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-6409146679960327711</guid><pubDate>Tue, 02 Oct 2012 08:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-10-02T01:53:51.581-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Circolo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GD</category><title>Solidarietà a Irene e Dario</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16.5px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Il Circolo Universitario Greppi esprime solidarietà e vicinanza alla nostra iscritta Irene Costantino e a suo fratello, che ieri notte hanno subito le conseguenze di un vile atto mafioso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16.5px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;A tre anni di distanza dal lancio di una molotov al piano terra della loro abitazione di Palmi, in Calabria, stanotte la loro auto è stata data alle fiamme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16.5px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16.5px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ancora oggi i ragazzi portano sulle spalle il peso di battaglie che hanno coraggiosamente combattuto durante gli anni del liceo, segnati da una lotta a viso aperto contro la criminalità organizzata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16.5px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 16.5px;&quot;&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Ammirazione, dunque, per la fierezza che Dario ed Irene hanno dimostrato e dimostrano tutt’oggi attraverso il loro costante impegno politico, sociale e di rappresentanza studentesca, nella speranza però che atti infami come questi non si verifichino mai più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; color: #333333; font-family: &#39;lucida grande&#39;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16.5px;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/10/solidarieta-irene-e-dario.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-6315102747213191437</guid><pubDate>Tue, 25 Sep 2012 16:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-25T09:30:03.758-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">GD</category><title>Festa regionale dei GD</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw7hivw7pntqCnGEyfs0wqqQ6166xB_5KsyE8pbfpK_t_ZRzgMblk0yd84I4DyPo5Ow_5lzURm1mlJEKlrxa6loF7cf8Y0Ort5yRbpsJ1_765i2RR-BpKOhFlUsbPfrpBe5qCgGnfd1sE/s1600/Festa+Molesta+2012+loc.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw7hivw7pntqCnGEyfs0wqqQ6166xB_5KsyE8pbfpK_t_ZRzgMblk0yd84I4DyPo5Ow_5lzURm1mlJEKlrxa6loF7cf8Y0Ort5yRbpsJ1_765i2RR-BpKOhFlUsbPfrpBe5qCgGnfd1sE/s320/Festa+Molesta+2012+loc.png&quot; width=&quot;223&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 14px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;VENERDI&#39; 28&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;h 21 dibattito con Matteo Orfini (Resp. cultura e informazione PD) e Alessandra Moretti (vicesindaco PD Vicenza)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;A seguire Funky music con i Montecarlo Jungle&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 14px;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;SABATO 29&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;h. 14.30 Assemblea regionale GD Lombardia&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;h. 18.30 Amministrare: tante idee e poche risorse&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;con&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;Enrico Rossi (presidente di regione Toscana)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;Piero Fassino (sindaco di Torino)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;Daniele Bosone (Presidente Prov. Pavia e senatore)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;modera Giacomo d&#39;Arrigo (presidente Anci Giovani)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;h. 22.00 musica con i Matrioska&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; line-height: 14px;&quot;&gt;DOMENICA 30&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;h 18.30 Donne al lavoro: verso i traguardi Europei&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;Eleonora Voltolina (repubblica degli stagisti)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;Carla Cantone, (Segretaria nazionale SPI CGIL)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;Alessia Mosca (deputato)&lt;/span&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;br style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: #333333; line-height: 14px;&quot;&gt;h. 21.00 musica con Collywobbles e Bad candies&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/09/festa-regionale-dei-gd.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw7hivw7pntqCnGEyfs0wqqQ6166xB_5KsyE8pbfpK_t_ZRzgMblk0yd84I4DyPo5Ow_5lzURm1mlJEKlrxa6loF7cf8Y0Ort5yRbpsJ1_765i2RR-BpKOhFlUsbPfrpBe5qCgGnfd1sE/s72-c/Festa+Molesta+2012+loc.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-3940838527789745200</guid><pubDate>Mon, 24 Sep 2012 18:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-25T11:31:15.018-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">PD</category><title>Bersani al Carroponte</title><description>&lt;iframe allowfullscreen=&quot;allowfullscreen&quot; frameborder=&quot;0&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/bLKYD79O_V8&quot; width=&quot;560&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/09/bersani-al-carroponte.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://img.youtube.com/vi/bLKYD79O_V8/default.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-344358293164885802</guid><pubDate>Wed, 19 Sep 2012 17:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-19T10:39:49.766-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Italia</category><title>Il mercato dei cervelli</title><description>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-4Tm5cvWS7wwiUFulWsA5oo7trtnDcPyge0VpPWnQmE4Twd_xx2lhIriNSgrQG1NavrTcXl6xa5w_lS52VXUJNCFCGezQGi2v2HAb8VPSefqEdO0zYD4LAMWTHN8OGxwRgCVA68-T6L0/s1600/387123_10151149684061182_2106643020_n.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-4Tm5cvWS7wwiUFulWsA5oo7trtnDcPyge0VpPWnQmE4Twd_xx2lhIriNSgrQG1NavrTcXl6xa5w_lS52VXUJNCFCGezQGi2v2HAb8VPSefqEdO0zYD4LAMWTHN8OGxwRgCVA68-T6L0/s1600/387123_10151149684061182_2106643020_n.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/09/il-mercato-dei-cervelli.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-4Tm5cvWS7wwiUFulWsA5oo7trtnDcPyge0VpPWnQmE4Twd_xx2lhIriNSgrQG1NavrTcXl6xa5w_lS52VXUJNCFCGezQGi2v2HAb8VPSefqEdO0zYD4LAMWTHN8OGxwRgCVA68-T6L0/s72-c/387123_10151149684061182_2106643020_n.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-5271607810688872729</guid><pubDate>Tue, 18 Sep 2012 11:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-18T08:41:39.058-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Circolo</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">documenti</category><title>Verbale della riunione del Circolo - 17.09.2012</title><description>Sono presenti: Aprigliano, Cannarozzo, Carlino, Capria, Costantino, Costelli, Fioravante, Gatti, Rossi, Turco.&amp;nbsp;Presiede la riunione il segretario del Circolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Odg:&lt;br /&gt;
1) Comunicazioni&lt;br /&gt;
2) Programma di Matteo Renzi per l&#39;università&lt;br /&gt;
3 - 4 - 5) Scadenze, appuntamenti&lt;br /&gt;
6) Varie&lt;br /&gt;
&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Segretario: qualcuno di voi forse saprà che i GD della provincia di Milano hanno organizzato un evento contestualmente alla Festa Democratica al Carroponte. Il 24 settembre, subito prima del discorso del Segretario Bersani, si terrà infatti un incontro con Giorgio Gori, finanziatore di Matteo Renzi. Sì, immaginavo che pochi di voi lo sapessero: questo dipende dal fatto che tutto è stato organizzato di nascosto a metà agosto senza consultare nessuno. Quindi da qui derivano due idee: la prima è un messaggio di trasparenza. Dato che qualcuno pensa di gestire in questo modo le iniziative dei GD, noi rispondiamo rendendo pubbliche sul sito del circolo le nostre riunioni con verbali dettagliati e senza &quot;revisioni&quot;. Tutto ciò che ci diciamo , potrà essere letto. La seconda considerazione su questo punto deriva dalla risposta che ho ricevuto a proposito delle mie proteste per i metodi con cui è stato organizzato l&#39;incontro con Gori. Mentre io ho criticato il metodo (prima dell&#39;estate ci siamo trovati per il Coordinamento cittadino e per la riunione dei segretari di circolo della provincia, e di Gori proprio non se ne è parlato), mi si è risposto nel merito, dicendo che è comunque un&#39;ottima iniziativa e che non c&#39;entra alcunchè con le elezioni primarie del Centrosinistra. Io penso invece, e forse sarete d&#39;accordo con me, che organizzare un evento per analizzare la politica americana (&quot;Yes We Can&quot; il titolo) con Giorgio Gori sia invece una gran sciocchezza, francamente pure un po&#39; ridicola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) A proposito di Giorgio Gori, su proposta del segretario si esamina la parte del programma di Matteo Renzi (su matteorenzi.it) relativa all&#39;università. Interventi di tutti i presenti: l&#39;idea del finanziamento con prestiti a tassi agevolati per consentire agli studenti di affrontare gli studi non è un&#39;idea nuova ma la riproposizione del modello inglese. Tale modello ha funzionato molto bene negli anni Novanta, in un contesto di piena occupazione e crescita economica, ma si sta rivelando oggi molto pericoloso perchè gli studenti terminano gli studi con debiti molto elevati (anche di 15-30mila sterline) da pagare e nessuna garanzia di impiego. Cannarozzo sottolinea come negli USA un modello simile sia riservato a determinate università eccellenti, nelle quali al prestito è collegata una garanzia di futuro impiego. Poichè invece nella proposta di Renzi tale pratica andrebbe applicata su larga scala, le perplessità sono unanimi. Il segretario ricorda che non è compito del circolo schierarsi a favore di un candidato piuttosto che di un altro, ma nel momento in cui essi presentano un programma che tocchi anche il settore universitario è utile da parte nostra fornire un parere nel merito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Costelli sottolinea che ad oggi ancora la segreteria provinciale dei GD non ha indicato un referente per l&#39;università e incarica il segretario di insistere affinchè invece tali deleghe vengano al più presto assegnate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
4) Costelli e il segretario ricordano l&#39;appuntamento del 28 settembre a Pavia, un&#39;assemblea degli universitari lombardi promossa dai GD e aperta a tutte le realtà universitarie interessate. L&#39;argomento suscita il vivo interesse dei presenti e ci si impegna a partecipare il più massicciamente possibile a questo evento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Il segretario ricorda che il 21 è convocato il coordinamento cittadino, al quale sarebbe utile portare un contributo costruttivo. In particolare si proporrà di organizzare un evento per trattare il tema della &quot;spending review&quot;, possibilmente cercando di coinvolgere altre realtà politiche e sindacali vicine ai GD. Sarebbe inoltre interessante cominciare a immaginare qualche evento in occasione del 17 Novembre, giornata del Diritto allo Studio. In particolare, sarebbe interessante creare un forum che affronti anche il problema della tassazione sforata (20% del FFO di ogni ateneo come massimale per la contribuzione studentesca) e più in generale il tema di una riforma del sistema universitario pubblico italiano. Tra i possibili nomi per un evento di questo tipo vengono citati l&#39;assessore Tajani, Walter Tocci, Luigi Berlinguer, Domenico Panatleo, Federico Nastasi, Luca Spadon.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Su proposta di Gatti e con i contributi di Cannarozzo e Fioravante si decide di redigere un documento di protesta-proposta da sottoporre ai consiglieri comunali GD di Milano sul tema della raccolta differenziata notturna che, allo stato attuale delle cose, impedisce la consumazione di bevande o alimenti per strada dopo l&#39;una di notte. Poichè tale problema sembra essere molto vissuto dalla popolazione giovanile, pensiamo che sia utile sottoporlo nelle sedi competenti. Fioravante, Gatti e Cannarozzo stileranno un documento al riguardo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/09/verbale-della-riunione-del-circolo.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-1828937099494510451</guid><pubDate>Mon, 17 Sep 2012 11:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-17T04:18:34.764-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">USA</category><title>Sondaggi USA2012</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.scenaripolitici.com/2012/09/usa-2012-obama-284-romney-206-toss-up-48.html&quot;&gt;Scenari Politici&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-o4UvKpzEM85-7qS1QWxxgVQ7fAYW4dh1QAhX3FCbrcEsVwyQMSq0U95cUcMVHtxSFCfNaLznlEE1axIBBeSYqwFHAWEAdwYCLTUOJnAyMiafvBKk0MKupLIJAxV_bXNQAiDQOTzANp8/s1600/16SETTEMBRE.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;361&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-o4UvKpzEM85-7qS1QWxxgVQ7fAYW4dh1QAhX3FCbrcEsVwyQMSq0U95cUcMVHtxSFCfNaLznlEE1axIBBeSYqwFHAWEAdwYCLTUOJnAyMiafvBKk0MKupLIJAxV_bXNQAiDQOTzANp8/s640/16SETTEMBRE.png&quot; width=&quot;640&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; color: blue; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;OBAMA: 284&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;ROMNEY: 206&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;TOSS-UP: 48&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;ROMNEY SOLID&lt;/span&gt;: 167 EV (+27)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;ROMNEY LIKELY&lt;/span&gt;: 24 EV (-17)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;- MISSOURI (MO10):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;ROM&lt;/span&gt;&amp;nbsp;+6,4&lt;/b&gt;&lt;b&gt;% (&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;+1,5%&lt;/span&gt;)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;+++ entra nei LIKELY&amp;nbsp;+++&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;ROMNEY LEANING&lt;/span&gt;: 15 EV (-10)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;NORTH CAROLINA (NC15):&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;ROM&lt;/span&gt;&amp;nbsp;+4,8%&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;(&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;+2,2%&lt;/span&gt;)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #7f6000;&quot;&gt;TOSS-UP&lt;/span&gt;: 48 EV (+6)&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;-&amp;nbsp;&lt;b&gt;FLORIDA (FL29):&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;+0,4&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;+0,3%&lt;/span&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;VIRGINIA (VA13):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;+0,6&lt;/b&gt;&lt;b&gt;%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;-0,3%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;-&amp;nbsp;&lt;b&gt;IOWA (IA06):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;+1,9&lt;/b&gt;&lt;b&gt;%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;-0,5%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: #bf9000;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;)&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;+++ entra nei TOSS--UP&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;+++&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBAMA LEANING&lt;/span&gt;: 47 EV (-22)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;OHIO (OH18):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;+2,8&lt;/b&gt;&lt;b&gt;%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;+0,7%&lt;/span&gt;)&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;-&amp;nbsp;&lt;b&gt;COLORADO (CO09):&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;+3,7%&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;(&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;+0,2%&lt;/span&gt;)&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;WISCONSIN (WI10):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;+3,2%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;-0,3&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;NEW HAMPSHIRE (NH04):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;+4,6%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;-0,6&lt;/b&gt;&lt;b&gt;%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;-&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;NEVADA (NV06):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;+5,4%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;-0,6&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;&lt;b&gt;%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBAMA LIKELY&lt;/span&gt;: 51 EV&amp;nbsp; (+16)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;-&amp;nbsp;&lt;b&gt;MICHIGAN (MI16):&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;+7,8%&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;+3,0%&lt;/span&gt;)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;+++ entra nei LIKELY&amp;nbsp;+++&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBAMA SOLID&lt;/span&gt;: 186 EV (=)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;TOTALE ROMNEY&lt;/span&gt;: 206 EV (=)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;TOTALE OBAMA&lt;/span&gt;: 284 EV (-6)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #7f6000;&quot;&gt;TOSS-UP&lt;/span&gt;: 48 EV (+6)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;background-color: white; font-family: inherit;&quot;&gt;VOTO POPOLARE:&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: blue;&quot;&gt;OBAMA&lt;/span&gt;&amp;nbsp;+2,1% (&lt;span style=&quot;color: red;&quot;&gt;-1,1%&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: #eeeeee; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: small; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/09/sondaggi-usa2012.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh-o4UvKpzEM85-7qS1QWxxgVQ7fAYW4dh1QAhX3FCbrcEsVwyQMSq0U95cUcMVHtxSFCfNaLznlEE1axIBBeSYqwFHAWEAdwYCLTUOJnAyMiafvBKk0MKupLIJAxV_bXNQAiDQOTzANp8/s72-c/16SETTEMBRE.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-8761668823041094725</guid><pubDate>Sun, 16 Sep 2012 17:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-16T10:41:30.864-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">PD</category><title>Perchè quando Pisapia prende voti a destra va bene?</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Milano, la capitale del berlusconismo. Questa definizione ingrata è stata per molti anni proposta dai media senza che nessuno potesse obiettare alcunché, nonostante&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Milano sia stata invece la capitale del riformismo italiano&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;per tutto il Secondo Dopoguerra (e anche la prima grande città italiana governata dai socialisti già nel 1914). Eppure Milano è stata per davvero la capitale della destra berlusconiana, che ha gettato le sue radici nella city finanziaria grazie alla mediazione di una borghesia di arricchiti nata negli anni Ottanta attorno alla speculazione del mattone e consolidatasi con il motore eccezionale del settore pubblicitario e televisivo, di cui&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;Berlusconi è stato il grande prestigiatore.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Una Milano “isola neoliberista” in un mare consociativista&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di stampo democristiano quale è stata l’Italia della Prima Repubblica, che ha poi proposto il proprio modello falsamente vincente a tutto il Paese con la celebre “discesa in campo” del 1994 e la “rivoluzione liberale”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Eppure questa città ha saputo cambiare&lt;/strong&gt;. Molti cittadini che per tanti anni hanno votato la destra hanno poi scelto un sindaco molto differente. Un sindaco che non ha costruito il proprio consenso su un’idea di contrapposizione generazionale e che anzi aveva alle spalle già una lunga carriera politica e personale. Un sindaco,&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&amp;nbsp;Pisapia, che non ha avuto bisogno di prendere in prestito battaglie proprie della destra&lt;/strong&gt;, e che non ha certo dimostrato sudditanza psicologica nei confronti del neoliberismo imperante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Giuliano Pisapia ha vinto le elezioni prendendo molti voti dai cittadini delusi dal berlusconismo, ma costruendo il consenso attorno a&amp;nbsp;una visione della città opposta a quella di chi l’ha preceduto: civismo e solidarietà. Egli è riuscito a portare consenso attorno ad una visione della città e della società antitetica a quella alla quale per 18 anni si erano affidati i milanesi, e forse può insegnare qualcosa a chi oggi pretende di inseguire il consenso degli ex elettori del PDL con temi e ideologie definite dallo stesso Alfano “molto simili alle nostre&lt;a href=&quot;http://lospaziodelconflitto.wordpress.com/Users/Evox/Downloads/Pisapia.docx#_ftn1&quot; style=&quot;background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px; color: #743399; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;&quot;&gt;[1]&lt;/a&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; line-height: inherit; margin-bottom: 24px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr size=&quot;1&quot; style=&quot;background-color: #e7e7e7; border: 0px; clear: both; height: 1px; line-height: inherit; margin-bottom: 24px; text-align: left;&quot; width=&quot;33%&quot; /&gt;&lt;div style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; line-height: inherit; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://lospaziodelconflitto.wordpress.com/Users/Evox/Downloads/Pisapia.docx#_ftnref1&quot; style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; color: #743399; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot; title=&quot;&quot;&gt;[1]&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://bruschi.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/09/15/de-girolamo-andrei-con-renzi-verona-alfano/&quot; style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; color: #743399; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;http://bruschi.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/09/15/de-girolamo-andrei-con-renzi-verona-alfano/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/09/perche-quando-pisapia-prende-voti.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><thr:total>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4654385452137885185.post-7100916752253872798</guid><pubDate>Sat, 15 Sep 2012 17:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-09-15T10:38:05.354-07:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Idee</category><title>Una risposta a Gramellini</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;Ospitiamo per la prima volta un post tratto da &lt;a href=&quot;http://lospaziodelconflitto.wordpress.com/&quot;&gt;Lo Spazio del Conflitto&lt;/a&gt;, un blog molto socialdemocratico e ben poco succube del neoliberismo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: red; font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;b&gt;&quot;Come osa?&quot; Piuttosto male, Gramellini!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBWuYCXdhqLJrJBmQwsf3IZhN7uLVmGBpH-A10dRx8RDfTTK7cg1j5G-qPvqSv5CDxr0G2iPhcSLhAl962pUuFOC39tkbktcGU1PhFCWUZAQgYE328m7qEYkZR4yXPWUfXgDZJEKxySpk/s1600/gramellini-il-casto-silvio-L-o7v30x.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;149&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBWuYCXdhqLJrJBmQwsf3IZhN7uLVmGBpH-A10dRx8RDfTTK7cg1j5G-qPvqSv5CDxr0G2iPhcSLhAl962pUuFOC39tkbktcGU1PhFCWUZAQgYE328m7qEYkZR4yXPWUfXgDZJEKxySpk/s200/gramellini-il-casto-silvio-L-o7v30x.jpeg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Con la sagacia dei maître à penser e la sicurezza di chi è abituato a vedersi applaudire,&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;Gramellini&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;commenta nel pensierino quotidiano di oggi la querelle sul Renzi-in-cerca-dei-voti-della-destra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Stupito, il giornalista polemizza contro chi a sinistra fustiga questa caccia; in fondo lui ha tanti amici in Inghilterra o in Usa che han votato prima Reagan o Thatcher, poi Blair o Clinton. In Italia invece la guerra civile tra i due schieramenti, collegata al solito vizio italico di dividersi in tifoserie come con il calcio, è stata enfatizzata dal maggioritario che ti costringe a scegliere non chi vuoi ma chi temi meno; &amp;nbsp;il nostro pensatore termina infine il suo sproloquio morbido (nei toni)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;con l’agghiacciante (per i contenuti) profezia finale:&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;“arriverà il giorno in cui anche in Italia le elezioni non saranno più un derby né un’ordalia, ma una scelta fra due modi diversi di fare le stesse cose.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Se l’inizio è quantomeno accettabile, va bene sono primarie aperte ed è vero che la mobilità elettorale in Italia è scarsa, e vogliamo credere che siano state le ragioni di spazio ad aver impedito al maestro di discutere il senso delle primarie con le regole all’Italiana (forse con gli americani che conosce lui questo aspetto non lo ha mai affrontato), e se volessimo pure scusare il paragone calcistico come un ammiccamento ai fan,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;perché agli italiani piace tanto veder fustigati i vizi degli italiani&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;, ci sembra opportuno soffermarci su un paio di punti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;Noi non conosciamo i compagni di briscola anglosassoni, ma vorremmo segnalare al maestro che&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;pure in Inghilterra vi è il maggioritario&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;, che quindi non è l’untore dello scontro al meno peggio. Non pretendiamo di discutere poi della&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;subalternità al neoliberismo&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;che avrà fatto anche vincere la sinistra nei 90s (e attrarre elettori dell’altro schieramento) ma che non le ha permesso di cambiare granché, e forse la prossima volta che andrà a trovare gli amici americani potrà farsi raccontare dei Reagan Democrats oppure del Democratic Leadership Council.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;La chiosa finale, la profezia con la quale vuole rassicurare il medio borghese lettore del suo quotidiano sulle magnifiche sorti e progressive, lascia prostrati: ebbene, auspichiamo che verrà un giorno in cui non vi saranno più interessi diversi, più conflitti sociali, e vorremo tutti le stesse cose?! Quanta ingenuità. Noi non crediamo che possa esistere un mondo senza politica;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;un mondo senza politica è un mondo in cui hanno vinto alcuni interessi e i perdenti non hanno più nemmeno il desiderio di combattere.&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;E la politica non è fredda tecnocrazia, la differenza non si misura dalla maggiore o minore abilità a realizzare le stesse cose.&amp;nbsp;Davvero uno speculatore finanziario abbia gli stessi interessi di un operaio? Davvero la multinazionale proprietaria dell’alcoa ha gli stessi interessi dei lavoratori che oggi rischiano il licenziamento? Davvero infine la differenza tra destra e sinistra è il modo di operare le scelte, non le stesse scelte, poiché non vi sono due modelli differenti di società che si combattono?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;E per&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;background-color: transparent; border: 0px; font-family: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;&quot;&gt;tornare a Matteo Renzi&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;, semplicemente vorremmo che conquistasse gli elettori di destra non perché è giovane, caccia D’Alema e sta con Marchionne, ma perché riesce a &amp;nbsp;far vincere nella società un modello culturale diverso che conquista anche chi prima la pensava diversamente, modello che purtroppo nella sua foga rottamatrice ancora non ci ha mostrato; perché aggrega il piccolo borghese che capisce che il successo e l’arricchimento individuale non sono gli scopi su cui basare la vita; perché la casalinga di Voghera da troppi anni davanti alla televisione si alza e la spegne; e non solo perché Giorgio Gori ora fa lo stesso programma, ma con Renzi e non più con Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;background-color: white; border: 0px; color: #333333; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 24px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: inherit;&quot;&gt;&lt;i&gt;Alexander Verry&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://circologreppi.blogspot.com/2012/09/una-risposta-gramellini.html</link><author>noreply@blogger.com (Anonymous)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBWuYCXdhqLJrJBmQwsf3IZhN7uLVmGBpH-A10dRx8RDfTTK7cg1j5G-qPvqSv5CDxr0G2iPhcSLhAl962pUuFOC39tkbktcGU1PhFCWUZAQgYE328m7qEYkZR4yXPWUfXgDZJEKxySpk/s72-c/gramellini-il-casto-silvio-L-o7v30x.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></item></channel></rss>