<br />
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	<title>Club Fotografia</title>
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	<description>Sito di Suggerimenti riguardanti la fotografia, per fotografi di tutti i livelli</description>
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		<title>Fotografia di food e smartphone? No grazie! Ma se proprio dobbiamo&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 10:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Livello Intermedio]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
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					<description><![CDATA[Food photography: in un epoca in cui gli smartphone hanno preso il sopravvento, vediamo di mettere qualche pezza al nostro lavoro ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di Antonio Lo Torto</p>
<p>Detesto gli smartphone! Hanno dato il colpo di grazia a quello che una volta era un nobile mestiere artigianale e che, dopo l’avvento del digitale, ha cominciato inesorabilmente a perdere colpi, a causa del pressapochismo dilagante che ne ha snaturato l’essenza. Ma così va il mondo e non possiamo farci niente, se non farcene una ragione.</p>
<div id="attachment_14141" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/bruschette-su-fondo-legno.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14141" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14141" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/bruschette-su-fondo-legno-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/bruschette-su-fondo-legno-300x231.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/bruschette-su-fondo-legno-768x592.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/bruschette-su-fondo-legno-1024x790.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/bruschette-su-fondo-legno-700x540.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/bruschette-su-fondo-legno.jpg 1736w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14141" class="wp-caption-text">Bruschette su fondo legno (foto: G. Vescovi)</p></div>
<p>Un tempo i cosiddetti “fotografi di food” erano degli specialisti che lavoravano con perizia e maestrìa, realizzando veri e propri capolavori per rendere più appetibili (nel vero senso della parola!) i prodotti culinari. Date uno sguardo alla <a href="http://www.clubfotografia.com/portfolio-lo-still-life-di-gina-vescovi">gallery realizzata dalla nostra Gina Vescovi</a>&#8230; una meraviglia d&#8217;impegno e dedizione. Peccato che le cose vadano così&#8230;</p>
<p>Scrive Suzi Pratt, espertissima <i>food photographer</i> di Seattle:</p>
<blockquote><p>“In un&#8217;epoca in cui gli <i>iPhone</i> scattano immagini stellari e le reflex digitali di alta qualità calano inesorabilmente di prezzo, sta diventando sempre più difficile per i fotografi del settore <i>food</i> guadagnarsi da vivere come professionisti. Come <i>food photographer</i> a Seattle, ho notato che molti dei miei clienti si sono fatti un&#8217;opinione sulle caratteristiche che rendono buona una foto e, in molti casi, scattano accanto a me con i loro <em>iPhone</em> mentre io svolgo il mio lavoro. Lo prendo come un segno positivo, d’accordo: i clienti, e la maggior parte delle persone con gli smartphone sono più informate e “esperte” di fotografia, ma ciò, ovviamente, rende sempre più sottovalutata la fotografia professionale.”</p></blockquote>
<p>Oggi, quelli che una volta trascorrevano le loro giornate a montare set, sistemare luci e incollare e dipingere con la tempera tramezzini e primi piatti, sono costretti a svendere la fatica di una mattinata per 50 centesimi a un’agenzia di foto-stock online… assurdo!</p>
<p>Comunque sia, per chi ancora volesse cimentarsi con la fotografia di food, qualche consiglio siamo sempre in grado di darlo… così, tanto per.</p>
<p>Vediamolo insieme.</p>
<h3><b>Tip #1: Non usate la luce ambiente!</b></h3>
<div id="attachment_14142" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14142" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14142" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-300x209.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-700x488.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14142" class="wp-caption-text">Meglio il flash (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)</p></div>
<p>La luce ambiente, in molte situazioni, risulta quanto mai appropriata (pensiamo ai ritratti in interni con sapore “retro”), tuttavia, quando si tratta di soggetti commestibili, nella stragrande maggioranza dei casi tende ad impoverire il contenuto dell’immagine, specialmente scattando con una reflex.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>Tenendo conto delle qualità fotografiche di un <i>iPhone</i> di ultima generazione, non è raro che le immagini realizzate dal cellulare siano decisamente più pregevoli di quelle prodotte da una DSLR. Per assicurarci che le nostre foto siano sempre indiscutibilmente migliori di quelle scattate con un telefonino, <b>usiamo meno luce ambiente, avvalendoci di uno o più flash (integrati o, meglio, esterni)</b>.</p>
<p>Per l’uso del flash sulle fotocamere compatte vedi <a href="http://www.clubfotografia.com/il-flash-incorporato-croce-e-delizia-delle-fotocamere-compatte">qui</a>.</p>
<h3><b>Tip #2: Meglio uno sfondo scuro</b></h3>
<div id="attachment_14143" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-05.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14143" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14143" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-05-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-05-300x200.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-05-700x467.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-05.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14143" class="wp-caption-text">Fondo scuro (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)</p></div>
<p>Cerchiamo di sfruttare appieno le capacità di ripresa in scarsa illuminazione della nostra fotocamera, così come la funzione stroboscopica del nostro flash, fotografando i nostri gustosi soggetti in condizioni limite. Sarà anche una buona opportunità per incorporare nelle immagini alcune delle caratteristiche uniche degli spazi interni del ristorante.</p>
<p>Guardate la foto della Pratt: praticamente impossibile da realizzare con uno smartphone e senza la funzione <i>strobe</i> del flash esterno…. tiè!</p>
<h3><b>Tip #3: Macro macro macro…</b></h3>
<p>Mentre le fotocamere dei telefoni cellulari vengono dotate di funzionalità sempre più sofisticate ad ogni nuova versione, molte ancora non riescono a scattare foto macro paragonabili per qualità a quelle di una reflex. Cerchiamo di sfruttare questa debolezza a nostro vantaggio e portiamoci sempre appresso un <a href="http://www.clubfotografia.com/gli-obiettivi-per-la-macrofotografia">obiettivo macro</a> quando realizziamo immagini food.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p><strong>Non abbiate paura di avvicinarvi troppo ai piatti e al cibo!</strong> Catturerete molti più dettagli.</p>
<div id="attachment_14144" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/ZUCCHINE-ALLA-CREMA-DI-FORMAGGIO-E-PEPE-ROSA.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14144" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14144" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/ZUCCHINE-ALLA-CREMA-DI-FORMAGGIO-E-PEPE-ROSA-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/ZUCCHINE-ALLA-CREMA-DI-FORMAGGIO-E-PEPE-ROSA-300x200.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/ZUCCHINE-ALLA-CREMA-DI-FORMAGGIO-E-PEPE-ROSA-768x513.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/ZUCCHINE-ALLA-CREMA-DI-FORMAGGIO-E-PEPE-ROSA-1024x684.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/ZUCCHINE-ALLA-CREMA-DI-FORMAGGIO-E-PEPE-ROSA-700x467.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/ZUCCHINE-ALLA-CREMA-DI-FORMAGGIO-E-PEPE-ROSA.jpg 2006w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14144" class="wp-caption-text">&#8220;Zucchine alla crema di formaggio&#8221; (foto: G. Vescovi)</p></div>
<p>Anche se le foto macro potrebbero non essere esattamente ciò che i vostri clienti hanno in mente, sarà comunque buona cosa poter mostrare una <strong>prospettiva alternativa</strong>, che ricorderà loro il motivo per cui hanno richiesto i vostri servizi.</p>
<h3><b>Tip #4: Direttori creativi e food stylist: siate entrambi!</b></h3>
<p>La maggior parte dei dilettanti si avvicina alle foto di food in modo molto statico, scegliendo di riprendere i piatti da una posizione seduta o dall&#8217;alto. Pochi sono quelli che, sfruttando una vena creativa, incorporano persone, oggetti di scena o attività varie nei loro scatti. Questo sarà il nostro punto di forza, offrendoci l&#8217;opportunità di distinguerci.</p>
<p><strong>Cerchiamo di andare oltre il cibo</strong>, sfruttando la nostra inventiva per realizzare uno <strong>scatto più dinamico</strong>. E i modi per farlo sono tra i più svariati: catturare l&#8217;azione, aggiungere una bevanda o qualche posata d&#8217;argento in più; affiancare gli chef per aiutarli a impiattare in un modo fotograficamente più attraente (ovviamente parlo di chef &#8220;normali&#8221;&#8230; non di quella specie di padrieterni che si vedono in TV, più simili a star hollywoodiane che a semplici cuochi! Che poi è quello che sono&#8230;).</p>
<div id="attachment_14146" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-04.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14146" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14146" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-04-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-04-300x200.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-04-700x467.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-04.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14146" class="wp-caption-text">Creatività nel lavoro (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)</p></div>
<p>Questi trucchetti sono anche parte del motivo per cui il cliente ci cerca, quindi non abbiate paura di essere creativi!</p>
<h3><b>Tip #5: Scattate connessi a un monitor! Il tethering</b></h3>
<p>Un modo molto semplice, ma molto efficace, per diventare dei fotografi professionisti raffinati (e tirarsela un po&#8217; via&#8230;), è quello di scattare connettendo la fotocamera ad un monitor esterno.</p>
<p>Se non avete troppa familiarità con le riprese in <em>tethering </em>provate a collegare la fotocamera ad un computer o ad un tablet: ciò consentirà ai vostri clienti di vedere il vostro lavoro su uno schermo praticamente in tempo reale.&nbsp;E&#8217; un modo molto basico per assicurarsi la collaborazione proattiva del cliente, facendolo sentire coinvolto e partecipe nel lavoro che stiamo svolgendo. Per &#8220;dargli importanza&#8221; insomma&#8230;</p>
<p>Le riprese in <em>tethering</em> sono molto semplici: basta un cavo USB o, se previsto dalle funzioni della vostra macchina fotografica, anche il Wi-Fi.</p>
<h3><b>Tip #6: Consegnate in tempo reale&#8230; ahimè!</b></h3>
<div id="attachment_14147" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-03.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14147" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14147" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-03-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-03-300x200.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-03-700x467.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/11/Food-photography-tips-03.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14147" class="wp-caption-text">Il tethering (foto: S. Pratt, courtesy of digital-photography-school.com)</p></div>
<p>Purtroppo bisogna farlo&#8230;. molti vogliono le foto subito. E se avete tra le scatole il classico cliente, che vi ronza intorno con il suo piccolo e stupido iPhone, è molto probabile che voglia carpirvi le foto immediatamente per postarle sui social. Siate bravi. Tolleratelo&#8230;</p>
<p>Fategli questo favore trasmettendogli immediatamente le immagini in Wi-Fi. Bleah!&nbsp;</p>
<p>Al massimo, se vi riesce, fate qualche modifica rapida di luminosità, saturazione e/o contrasto senza farvi vedere. Il&nbsp;<em>tethering&nbsp;</em>consente di svolgere anche questo compito improbo con estrema celerità.</p>
<p>A seconda degli accordi presi, potreste anche addebitargli un piccolo extra per questi servizi&#8230; vedete voi.</p>
<p>A presto, ALT</p>
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		<title>Elliott Erwitt, ICONS. A Pavia fino al 27 gennaio</title>
		<link>http://www.clubfotografia.com/elliott-erwitt-icons-a-pavia-fino-al-27-gennaio</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 11:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia fino AL 27 GENNAIO 2019 “ELLIOTT ERWITT. ICONS”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di Elisabetta Spinelli</p>
<p><strong>L’esposizione presenta 70 immagini in grado di ripercorrere la carriera di uno dei più importanti fotografi del Novecento.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/loc-A3-def-001-1-724x1024.jpg"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-14121" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/loc-A3-def-001-1-724x1024-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/loc-A3-def-001-1-724x1024-212x300.jpg 212w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/loc-A3-def-001-1-724x1024.jpg 724w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/loc-A3-def-001-1-724x1024-700x990.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/loc-A3-def-001-1-724x1024-300x424.jpg 300w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a>Dal 13 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia&nbsp;</strong>celebrano <strong>Elliott Erwitt </strong>(Parigi, 1928), uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, in occasione del suo novantesimo compleanno.</p>
<p>La retrospettiva <strong>Icons</strong>, curata da Biba Giacchetti, organizzata e prodotta da ViDi, con Civita Mostre e SudEst57 in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, raccoglie <strong>settanta dei suoi scatti più famosi</strong>, in grado di offrire al visitatore uno spaccato della storia e del costume del Novecento, attraverso la tipica ironia di Erwitt, pervasa da una vena surreale e romantica.</p>
<p>L’obiettivo di Erwitt ha spesso colto momenti e situazioni che si sono iscritte nell’immaginario collettivo come vere e proprie icone; è il caso della lite tra Nixon e&nbsp;Krusciov,&nbsp;dell’immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, del celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, del fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco.</p>
<p>Nel percorso espositivo s’incontrano, inoltre, i famosi ritratti del Che Guevara, di Marlene Dietrich, della serie dedicata a Marilyn Monroe, così come i temi più amati dal pubblico per la loro forza romantica come il California Kiss, o quelli più intimi e privati, come quello della sua primogenita neonata sul letto, osservata dalla mamma.</p>
<div id="attachment_14124" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Elliott-Erwitt-Icons-per-la-mostra-alle-Scuderie-del-Castello-Visconteo-di-Pavia-USA.-North-Carolina.-1950-©-Elliott-Erwitt-MAGNUM-PHOTOS.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14124" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14124" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Elliott-Erwitt-Icons-per-la-mostra-alle-Scuderie-del-Castello-Visconteo-di-Pavia-USA.-North-Carolina.-1950-©-Elliott-Erwitt-MAGNUM-PHOTOS-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Elliott-Erwitt-Icons-per-la-mostra-alle-Scuderie-del-Castello-Visconteo-di-Pavia-USA.-North-Carolina.-1950-©-Elliott-Erwitt-MAGNUM-PHOTOS-300x199.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Elliott-Erwitt-Icons-per-la-mostra-alle-Scuderie-del-Castello-Visconteo-di-Pavia-USA.-North-Carolina.-1950-©-Elliott-Erwitt-MAGNUM-PHOTOS-768x509.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Elliott-Erwitt-Icons-per-la-mostra-alle-Scuderie-del-Castello-Visconteo-di-Pavia-USA.-North-Carolina.-1950-©-Elliott-Erwitt-MAGNUM-PHOTOS-1024x679.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Elliott-Erwitt-Icons-per-la-mostra-alle-Scuderie-del-Castello-Visconteo-di-Pavia-USA.-North-Carolina.-1950-©-Elliott-Erwitt-MAGNUM-PHOTOS-700x464.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Elliott-Erwitt-Icons-per-la-mostra-alle-Scuderie-del-Castello-Visconteo-di-Pavia-USA.-North-Carolina.-1950-©-Elliott-Erwitt-MAGNUM-PHOTOS.jpg 1400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14124" class="wp-caption-text">USA. North Carolina. 1950.</p></div>
<p>A Pavia, non manca l’Erwitt più ironico, come testimoniano le immagini del matrimonio di Bratsk, o quelle dei suoi cani.</p>
<p>Chiude idealmente la rassegna una collezione di autoritratti che racconta come Erwitt ami prendersi gioco anche di se stesso e una sezione documentale con i giornali e le pubblicazioni originali su cui comparvero per la prima volta le immagini.</p>
<p>Accompagna la mostra un catalogo Sudest57, in cui ogni fotografia è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti, che ne farà scoprire i segreti, le avventure e il senso di ognuna di esse.&nbsp;Per tutta la durata della rassegna è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.</p>
<p>Una mostra “family friendly”, con un angolo per l’allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all’interno delle Scuderie, un’opera ad “altezza bambino” attende i giovani visitatori per un’esperienza immersiva a loro dedicata.</p>
<p>Dal martedì al venerdì&nbsp;dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e&nbsp;dalle ore 14.00 alle ore 18.00</p>
<p>Sabato, domenica e festivi&nbsp;dalle ore 10.00 alle ore 20.00</p>
<p><strong>(La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura)</strong></p>
<p>Scuderie del Castello Visconteo,&nbsp;Viale XI febbraio 35 –&nbsp;27100 Pavia</p>
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		<title>Accelerazioni pericolose. &#8220;Pendulum&#8221;, mostra su industria e lavoro a Bologna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 10:47:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione dei 5 anni di apertura dell’omonimo centro culturale, la Fondazione MAST presenta una nuova selezione di opere dalla propria collezione di fotografie, installazioni video e photo-album sui temi dell’industria e del lavoro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di Stefano Biolchini</p>
<p style="text-align: center;">(Il Sole 24 ore)</p>
<p><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/PE_Banner-01.jpg"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-14111" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/PE_Banner-01-300x87.jpg" alt="" width="300" height="87" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/PE_Banner-01-300x87.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/PE_Banner-01-768x222.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/PE_Banner-01-1024x296.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/PE_Banner-01-700x202.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La velocità come motore primo di un mondo dove gli scambi, quelli finanziari ma anche quelli sociali, sembrano correre senza alcuna meta che non sia il solo profitto. Tutto è accelerato, tutto si muove in una vertigine che perde di vista gli ultimi, che sono uomini e non merci. E guai a cercare di fuggire, le migrazioni sono un pericolo da vietare e limitare. Con buona pace della più che umana pietas e non solo.</p>
<p>In occasione dei 5 anni di apertura dell&#8217;omonimo Centro culturale multifunzionale, la <strong>Fondazione Mast</strong> espone una selezione di opere dalla propria collezione di fotografie e immagini in movimento sul tema Industria e Lavoro.</p>
<p>Oltre 250 immagini storiche e contemporanee di 65 artisti di tutto il mondo mostrano la genialità e l&#8217;energia che negli ultimi due secoli hanno spinto gli uomini a progettare mezzi e infrastrutture per muovere merci, persone e dati.</p>
<div id="attachment_14112" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Winston-Link.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14112" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14112" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Winston-Link-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Winston-Link-300x237.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Winston-Link.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14112" class="wp-caption-text">Foto di O. Winston Link, 1959</p></div>
<p>Questa mostra convintamente ossimorica , curata Urs Sthael, e allestita negli spazi espositivi della PhotoGallery, propone una riflessione, a più voci, sul tema della velocità che caratterizza l&#8217;attuale società globale. A simboleggiare questo moto, è il più “perenne” dei significanti, il pendolo.</p>
<p>Tra i 65 fotografi presenti si segnalano lavori di Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Mario De Biasi, Robert Doisneau, Vincent Fournier, David Goldblatt, Jacqueline Hassink, Lewis Hine, Rudolf Holtappel, Emil Hoppé, Mimmo Jodice, Peter Keetman, Dorothea Lange, Helen Levitt, Winston Link, Don McCullin, Tina Modotti, Ugo Mulas, Alexey Titarenko, Jakob Tuggener.</p>
<blockquote><p>Spiega il curatore Urs Stahel: “Da decenni si continua ad aumentare il ritmo e la velocità: la crescente accelerazione dei processi economici e sociali è iniziata ai primordi della rivoluzione industriale fino a toccare oggi livelli vertiginosi. Il solo fenomeno che ci spinge a rallentare il passo, a cercare persino di fermare tutto, è quello delle migrazioni. Le uniche barriere esistenti sono quelle che frenano i perdenti locali e globali della modernità.”</p></blockquote>
<p>Alla selezione di foto in mostra il compito di illustrare le energie contrastanti e diametralmente opposte che si sprigionano da questi due fenomeni: da una parte la forza prorompente dei motori, l&#8217;enorme accelerazione, i mezzi di trasporto trasformati in feticcio del nostro tempo e dall&#8217;altra il rallentamento, la brusca, violenta frenata, il blocco dei flussi di persone che migrano.</p>
<div id="attachment_14113" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/13.-Mimmo-Jodice-Napoli.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14113" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14113" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/13.-Mimmo-Jodice-Napoli-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/13.-Mimmo-Jodice-Napoli-300x199.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/13.-Mimmo-Jodice-Napoli-768x510.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/13.-Mimmo-Jodice-Napoli-1024x680.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/13.-Mimmo-Jodice-Napoli-700x465.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/13.-Mimmo-Jodice-Napoli.jpg 1205w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14113" class="wp-caption-text">Foto di M. Jodice, 1967</p></div>
<p>Pendulum, merci e persone in movimento, immagini dalla collezione di Fondazione Mast, <strong>Mast Gallery, Bologna, fino al 13 gennaio 2019</strong>.</p>
<p>Sito della <a href="http://mast.org">Fondazione Mast</a>.</p>
<p>Via Speranza 42, Bologna</p>
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		<title>Tornano i Sony Open Day. Il calendario con le date</title>
		<link>http://www.clubfotografia.com/tornano-i-sony-open-day-il-calendario-con-le-date</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 14:04:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; (COMUNICATO STAMPA) Il prossimo 5 ottobre ripartono gli attesissimi Open Day fotografici organizzati da Sony presso i rivenditori Photo Specialist di tutta Italia. Un calendario fitto di appuntamenti programmati in numerose regioni del nostro paese, che termineranno a fine dicembre. Si tratta di un’occasione imperdibile per gli appassionati di fotografia, che avranno così l’opportunità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">(COMUNICATO STAMPA)</p>
<p><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Roadshow_Cover_Facebook_1920x1080.jpg"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-14099" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Roadshow_Cover_Facebook_1920x1080-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Roadshow_Cover_Facebook_1920x1080-300x169.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Roadshow_Cover_Facebook_1920x1080-768x432.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Roadshow_Cover_Facebook_1920x1080-1024x576.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Roadshow_Cover_Facebook_1920x1080-700x394.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/Roadshow_Cover_Facebook_1920x1080.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il prossimo 5 ottobre ripartono gli attesissimi <strong>Open Day fotografici</strong> organizzati da Sony presso i rivenditori <strong>Photo Specialist</strong> di tutta Italia. Un calendario fitto di appuntamenti programmati in numerose regioni del nostro paese, che termineranno a fine dicembre.</p>
<p>Si tratta di un’occasione imperdibile per gli appassionati di fotografia, che avranno così l’opportunità di vedere più da vicino le novità dei prodotti Digital Imaging di Sony. Dalle recenti Full-Frame della famiglia <strong>α9</strong> e <strong>α7 </strong>alle <strong>ottiche</strong> della serie <strong>G Master</strong>, alle ultime compatte premium della serie <strong>RX e HX</strong> e altri prodotti fotografici della gamma. &nbsp;</p>
<p>Il personale dell’Alpha Team, oltre a essere a disposizione per qualsiasi informazione o spiegazione sui prodotti, supporterà i partecipanti durante la breve prova prodotto che seguirà alla presentazione.</p>
<p>Nelle giornate degli Open Day saranno inoltre attivate delle promozioni dedicate, i cui termini potranno essere richiesti ai Photo Specialist che ospiteranno gli eventi.</p>
<p>La partecipazione è libera e non è necessario l’accredito.</p>
<p>Qui sotto il calendario con luoghi e date della manifestazione (cliccate per ingrandire)</p>
<p><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-medium wp-image-14100" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018-296x300.jpg 296w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018-768x779.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018-1010x1024.jpg 1010w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018-50x50.jpg 50w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018-700x710.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018-300x304.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/10/CalendarioOpenDayWinter2018.jpg 1962w" sizes="(max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Amore, Perdita e Risate &#8211; Una visione differente dell’Alzheimer&#8221;. La mostra itinerante di Cathy Greenblat in 34 città italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 11:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Mostra dei ritratti della fotografa Cathy Greenblat: "Amore, Perdita e Risate - Una visione differente dell’Alzheimer"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di Elisabetta Spinelli</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mostra dei ritratti della fotografa Cathy Greenblat in occasione dell’incontro a ingresso libero </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Dalla famiglia alla comunità: l’innovazione al servizio della persona con demenza</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_14092" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Kerry-hugging-Passover_Greenblat_Love-loss-and-laughter.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14092" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14092" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Kerry-hugging-Passover_Greenblat_Love-loss-and-laughter-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Kerry-hugging-Passover_Greenblat_Love-loss-and-laughter-300x264.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Kerry-hugging-Passover_Greenblat_Love-loss-and-laughter-768x676.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Kerry-hugging-Passover_Greenblat_Love-loss-and-laughter-1024x901.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Kerry-hugging-Passover_Greenblat_Love-loss-and-laughter-700x616.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14092" class="wp-caption-text">Foto di Cathy Greenblat</p></div>
<p>Lucille si gode la pet therapy con i cagnolini Tammy e Gigi, mentre Bridget balla alla festa della Pasqua ebraica. Didi ride sfogliando una rivista insieme a un’assistente del Centro Diurno che frequenta; la Signora Hamajma festeggia invece il compleanno insieme alla famiglia.</p>
<p>Sono alcune delle <strong>persone con demenza</strong> protagoniste delle fotografie di <strong>Cathy Greenblat</strong>, fotografa e sociologa americana, raccolte nella <strong>mostra</strong> “<strong>Amore, Perdita e Risate &#8211; Una visione differente dell’Alzheimer</strong>” che la<strong> Federazione Alzheimer Italia</strong> porta nel nostro Paese in occasione della <strong>XXV Giornata Mondiale Alzheimer</strong>, celebrata in tutto il mondo il 21 settembre.</p>
<p>La mostra sarà a <strong>Milano</strong> in occasione dell’incontro a ingresso libero “<strong>Dalla famiglia alla comunità: l’innovazione al servizio della persona con demenza</strong>” (prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti: 02-809767, <a href="mailto:info@alzheimer.it">info@alzheimer.it</a>), organizzato dalla <strong>Federazione Alzheimer </strong>il <strong>14 settembre</strong> presso la Sala Alessi di <strong>Palazzo Marino</strong>, dalle 9 alle 16. <strong>Sarà presente anche la fotografa Cathy Greenblat</strong>.</p>
<p>I 14 scatti, una selezione degli oltre 100 presenti nell’omonimo libro, ritraggono persone con demenza provenienti da diversi Paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, India, Giappone, Repubblica Dominicana) e contesti socioeconomici.</p>
<div id="attachment_14093" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Mrs-Hamajma-birthday_Greenblat_Love-loss-and-laughter.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14093" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14093" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Mrs-Hamajma-birthday_Greenblat_Love-loss-and-laughter-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Mrs-Hamajma-birthday_Greenblat_Love-loss-and-laughter-300x264.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Mrs-Hamajma-birthday_Greenblat_Love-loss-and-laughter-768x676.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Mrs-Hamajma-birthday_Greenblat_Love-loss-and-laughter-1024x901.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Mrs-Hamajma-birthday_Greenblat_Love-loss-and-laughter-700x616.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14093" class="wp-caption-text">Foto di Cathy Greenblat</p></div>
<p>Tutte sono colte in momenti di serenità, mentre si divertono, si rilassano e svolgono attività “normali”, come una passeggiata o ascoltare un’esibizione al pianoforte, insieme ai propri cari e agli operatori che li assistono nelle residenze, strutture e centri diurni in cui sono ospiti.</p>
<p><strong>L’obiettivo è mostrare come, anche dopo la diagnosi, la persona con demenza non sia condannata all’isolamento, ma possa continuare a relazionarsi con gli altri e a vivere una vita piena di significato</strong>, e anche a fare quello che ha sempre caratterizzato la sua vita. Come l’ex insegnante di matematica che scrive numeri e operazioni sulla lavagna acquistata apposta per lei dal Centro Diurno che frequenta.</p>
<p><em>“Come Federazione Alzheimer promuoviamo un’assistenza innovativa che metta sempre al centro il malato e ascolti le sue esigenze</em> &#8211; afferma <strong>Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia</strong> &#8211; <em>Questa mostra è la dimostrazione che una diversa visione della persona con demenza è possibile”.</em></p>
<div id="attachment_14094" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Signe-and-Denise_Greenblat_Love-loss-and-laughter.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14094" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14094" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Signe-and-Denise_Greenblat_Love-loss-and-laughter-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Signe-and-Denise_Greenblat_Love-loss-and-laughter-300x265.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Signe-and-Denise_Greenblat_Love-loss-and-laughter-768x677.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Signe-and-Denise_Greenblat_Love-loss-and-laughter-1024x903.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/09/Signe-and-Denise_Greenblat_Love-loss-and-laughter-700x617.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14094" class="wp-caption-text">Foto di Cathy Greenblat</p></div>
<p>L’esposizione arriva in Italia dopo essere stata accolta in diversi Paesi europei, negli Stati Uniti, in Israele e in Australia.</p>
<p>Oltre alla tappa milanese, per tutto <strong>settembre</strong>, <strong>Mese Mondiale Alzheimer</strong>, la mostra sarà ospitata contemporaneamente dalle associazioni locali affiliate alla Federazione Alzheimer Italia in ben <strong>33 città</strong>: Abbiategrasso MI, Alberobello BA, Albino BG, Asti, Bari, Castel Giorgio TR, Bologna, Borgomanero NO, Brescia, Camposampiero PD, Catanzaro, Fabriano AN, Foggia, Genova, La Spezia, Lamezia Terme CZ, Lecce, Legnano MI, Lissone MB, Milano, Milazzo ME, Monza, Pisogne BS, Piacenza, Potenza, Quartu S.Elena CA, Roma, Rosta TO, Sassari, Torino, Trieste, Venezia, Verbania, Verona.</p>
<p>Maggiori informazioni su <b><a href="http://alzheimer.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://alzheimer.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1536144338436000&amp;usg=AFQjCNGQf-7XQf-cUi3caENxcswYUcYnXQ">alzheimer.it</a></b></p>
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		<title>Sony World Photography Awards 2018: la Mostra alla Villa Reale di Monza dal 14 settembre</title>
		<link>http://www.clubfotografia.com/sony-world-photography-awards-2018-la-mostra-alla-villa-reale-di-monza-dal-14-settembre</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2018 11:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 14 settembre al 28 ottobre, Sony espone alla Villa Reale di Monza le fotografie vincitrici e finaliste concorso fotografico più eterogeneo al mondo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span lang="IT">di Elisabetta Spinelli</span></p>
<p><span lang="IT">Grazie a </span><span lang="IT">Sony, torna in Italia la mostra dei<b> Sony World Photography Awards</b> per il terzo anno consecutivo. Il concorso, giunto all’undicesima edizione con ben 320.000 candidature presentate da fotografi provenienti da oltre 200 Paesi, ha battuto ogni record confermandosi la competizione fotografica più eterogenea al mondo per professionisti, appassionati, giovani e studenti.</span></p>
<div id="attachment_14081" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Slider1.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14081" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14081" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Slider1-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Slider1-300x111.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Slider1-768x284.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Slider1-1024x378.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Slider1-700x259.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Slider1.jpg 1800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14081" class="wp-caption-text">La Villa Reale di Monza (www.villarealedimonza.it)</p></div>
<p><strong>Dal 14 settembre al 28 ottobre</strong> il pubblico italiano avrà l’occasione di ammirare le fotografie vincitrici e finaliste nella prestigiosa sede della Villa Reale di Monza, dove la mostra è stata ospitata anche l’anno scorso, registrando oltre 10.000 presenze.</p>
<p>Le sale del Secondo Piano Nobile, tra le quali si snoda il percorso espositivo, sono le quinte più preziose e scenografiche per valorizzare il contenuto degli scatti fotografici, che spaziano tra generi e tematiche diverse: dall’architettura ai paesaggi, dalla street photography agli animali selvatici, dai ritratti ai viaggi. Una galleria di 226 immagini che documentano eventi culturali e politici internazionali, raccontano storie di luoghi e persone da ogni parte del mondo, interpretano soggetti legati alla vita di tutti i giorni.</p>
<p>“<em>L’opera che quest’anno si è aggiudicata il primo premio è di particolare suggestione. La serie “Ex-Voto” di Alys Tomlinson, con i suoi ritratti formali, i paesaggi in grande formato e i piccoli dettagli degli “ex voto” lasciati dai fedeli in luoghi di pellegrinaggio come Lourdes (Francia), Ballyvourney (Irlanda) e Grabarka (Polonia), rappresenta non solo un soggetto ma soprattutto un bisogno dell’uomo contemporaneo. Attraverso una tecnica e una personalità uniche, l’artista britannica ha interpretato il tema della devozione religiosa aprendo la riflessione su quanto la ricerca di un’identità spirituale sia centrale nelle nostre vite”,</em> commenta <strong>Denis Curti</strong>, Curatore della mostra in Italia. “<em>È anche questo l’obiettivo dei Sony World Photography Awards, offrire occasioni di visibilità a fotografi e ai tanti talenti, professionisti e non, che attraverso la fotografia si fanno interpreti del nostro tempo e creano una eredità preziosa per il futuro fatta di immagini</em>.”</p>
<div id="attachment_14077" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/a3e485041c0069d04792d387c64511fc._G883504.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14077" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14077" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/a3e485041c0069d04792d387c64511fc._G883504-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/a3e485041c0069d04792d387c64511fc._G883504-300x200.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/a3e485041c0069d04792d387c64511fc._G883504-768x512.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/a3e485041c0069d04792d387c64511fc._G883504-1024x683.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/a3e485041c0069d04792d387c64511fc._G883504-700x467.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/a3e485041c0069d04792d387c64511fc._G883504.jpg 1500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14077" class="wp-caption-text">Antonio Gibotta, Italy, 2nd Place, Professional competition, Discovery, 2018 Sony World Photography Awards</p></div>
<p>Anche quest’anno, <a href="http://www.clubfotografia.com/litalia-domina-i-sony-world-photography-awards-2018-con-3-vincitori-e-3-finalisti">gli italiani hanno conquistato riconoscimenti importanti</a>: l’edizione 2018 ha visto, infatti, 3 vincitori e 3 finalisti, tutti nell’ambito del concorso Professionisti. <strong>Gianmaria Gava</strong> ha trionfato nella categoria Architettura con la serie “Buildings”, che raccoglie meravigliosi scatti monocromatici degli edifici di Vienna, in Austria. <strong>Luca Locatelli</strong> è il vincitore della categoria Paesaggio con la serie “White Gold”, che ritrae il panorama delle Alpi Apuane. <strong>Roselena Ramistella</strong> si è imposta nella categoria Natura e animali selvatici con “Deep Land”, un corpus di immagini che testimonia il ritorno dei giovani sui Monti Sicani, in Sicilia, per coltivare la terra e allevare il bestiame. La sperimentazione in campo architettonico e geometrico di Gava, l’interazione tra cultura, scienza e ambiente portata avanti da Locatelli, la ricerca sociale condotta da Remistella sono gli elementi che la giuria internazionale ha maggiormente apprezzato.</p>
<p>Tra i finalisti, <strong>Antonio Gibotta</strong> si è aggiudicato il secondo posto nella sezione Scoperta, <strong>Matteo Armellini</strong> ed <strong>Eduardo Castaldo</strong> il terzo in Sport e Fotografia Creativa.</p>
<p>Il National Award è andato quest’anno a <strong>Caterina Bruzzone</strong>, con l’immagine dal titolo<em> Exit</em>, una delle opere finaliste della categoria Architettura del concorso Open 2018, nella quale Caterina ha anche ricevuto la menzione d’onore per un altro scatto.</p>
<div id="attachment_14078" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/0b8c4d46b93595a726e94d22c7803d9c.untitled007.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14078" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14078" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/0b8c4d46b93595a726e94d22c7803d9c.untitled007-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/0b8c4d46b93595a726e94d22c7803d9c.untitled007-300x200.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/0b8c4d46b93595a726e94d22c7803d9c.untitled007-768x512.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/0b8c4d46b93595a726e94d22c7803d9c.untitled007-1024x682.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/0b8c4d46b93595a726e94d22c7803d9c.untitled007-700x467.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/0b8c4d46b93595a726e94d22c7803d9c.untitled007.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14078" class="wp-caption-text">Matteo Armellini, Italy, 3rd Place, Professional competition, Sport, 2018 Sony World Photography Awards</p></div>
<p>“<em>Siamo sempre più orgogliosi di questi risultati, che riflettono quanto la fotografia sia un mezzo d’espressione privilegiato in Italia e quanto la “scuola” italiana sia apprezzata a livello internazionale. Da anni Sony si spende per supportare questo settore, contribuendo da un lato con la costante innovazione tecnologica e dall’altro con il sostegno attivo a coloro che fanno della fotografia la propria professione o il proprio hobby. Ai vincitori e ai finalisti del concorso è garantita una piattaforma di visibilità internazionale, che rappresenta, per alcuni di loro, un trampolino di lancio verso mete sempre più ambiziose. Inoltre, i primi classificati si aggiudicano anche un set di apparecchiature fotografiche di Sony di ultima generazione, che ci auguriamo possa facilitarli nel loro lavoro”,</em> afferma<strong> Stéphane Labrousse</strong>, Country Head di Sony in Italia. “<em>Da undici anni, ovvero da quando si sono timidamente affacciati sul panorama internazionale, supportiamo i Sony World Photography Awards, riconfermando l’impegno di Sony a sostenere la fotografia come mezzo di espressione. E attendiamo ogni edizione con emozione ed entusiasmo. Siamo, quindi, orgogliosi di avere riportato la mostra in Italia e in una location di grande prestigio come la Villa Reale di Monza. Si tratta di un’occasione imperdibile e siamo felici che, anche quest’anno, ci sia la possibilità di ammirare le opere vincitrici e finaliste in Italia. In questo modo, un evento internazionale diventa patrimonio di ogni Paese grazie al potere della fotografia”.</em></p>
<div id="attachment_14079" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/83431556f620197461216c4429565043.CheckPoint300_EC_01.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14079" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14079" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/83431556f620197461216c4429565043.CheckPoint300_EC_01-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/83431556f620197461216c4429565043.CheckPoint300_EC_01-300x225.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/83431556f620197461216c4429565043.CheckPoint300_EC_01-768x577.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/83431556f620197461216c4429565043.CheckPoint300_EC_01-1024x769.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/83431556f620197461216c4429565043.CheckPoint300_EC_01-700x526.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14079" class="wp-caption-text">Eduardo Castaldo, Italy, 3rd Place, Professional competition, Creative, 2018 Sony World Photography Awards</p></div>
<p>Lo scorso aprile, dopo l’assegnazione dei premi, la mostra dei Sony World Photography Awards 2018 è stata ospitata presso la Somerset House di Londra. Di pari prestigio è la sede della mostra in Italia. Come sottolinea Attilio Navarra, Presidente di Italiana Costruzioni, “<em>Siamo felici di poter proporre ai nostri visitatori la mostra di Sony World Photography Award per il secondo anno consecutivo e ci auguriamo che questa partnership possa rafforzarsi e continuare nei prossimi anni. Da quando abbiamo ristrutturato la Villa Reale, abbiamo il calendario degli eventi ha ospitato numerose mostre di grande spessore, in ambito fotografico e non solo. Il nostro obiettivo è quello di poter dare il nostro contributo alla cittadinanza, riconfermando al tempo stesso la centralità della Villa Reale nel panorama artistico-culturale lombardo.”</em>&nbsp;</p>
<p>Dal 1° giugno 2018 sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2019 dei Sony World Photography Awards che vede l’introduzione di tre nuove categorie nella categoria Professionisti: Fotografia Documentaria, Brief e Fotografia Creativa. Approfondimenti su <a href="http://www.worldphoto.org/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=en&amp;q=http://www.worldphoto.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1531567901570000&amp;usg=AFQjCNH5RRUub1dG01BGqvHE9djnUj4URg">http://www.worldphoto.org/</a>.</p>
<p><strong>Info mostra</strong></p>
<p>Sony World Photography Awards</p>
<p>Villa Reale di Monza, <a href="https://maps.google.com/?q=viale+Brianza+1+%E2%80%93+Monza&amp;entry=gmail&amp;source=g">viale Brianza 1 – Monza </a>&#8211; Secondo Piano Nobile</p>
<p><strong>Orari</strong></p>
<p>Da martedì a domenica: 10.00-19.00</p>
<p>La biglietteria chiude un’ora prima.&nbsp;Lunedì Chiuso</p>
<p><strong>Prezzi Biglietto</strong></p>
<p>Intero: 14 euro/</p>
<p>Ridotto: 12 euro (Over 65, insegnanti, under 25, tesserati FAI, ARCI, ACI, Touring Club, BNL dipendenti, Associati Confindustria Monza e Brianza)</p>
<p>Ridotto speciale: bambini dai 6 ai 17 anni: 5 euro.</p>
<p><strong>Promozione famiglia:</strong> applicabile a famiglie (2 adulti +2 o più bambini dai 6 ai 17 anni, il secondo adulto paga la tariffa bambino ridotto speciale.</p>
<p><strong>Gratuito per:</strong> bambini minori di 6 anni, disabili e un accompagnatore, 2 insegnanti per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche, tesserati ICOM, tesserati Abb. Musei.</p>
<p><strong>World Photography Organisation</strong></p>
<p>La World Photography Organisation è una fucina di iniziative globali legate al mondo della fotografia: attiva in oltre 180 Paesi, persegue lo scopo di portare il dibattito sull’arte fotografica a un nuovo livello, celebrando i fotografi più talentuosi e i migliori scatti del pianeta. Le attività della WPO si fondano su relazioni durature intrecciate negli anni con professionisti e aziende partner leader del settore in tutto il mondo. La World Photography Organisation propone un ricco calendario di eventi annuali, tra cui i Sony World Photography Awards, uno dei maggiori concorsi fotografici a livello mondiale, e PHOTOFAIRS, fiere artistiche internazionali dedicate alla fotografia con edizioni a Shanghai e San Francisco. Per maggiori dettagli, visitare il sito <a href="http://www.worldphoto.org/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=en&amp;q=http://www.worldphoto.org&amp;source=gmail&amp;ust=1531567901570000&amp;usg=AFQjCNEC07k0fw-nW5yjwngEF1x-UxYwlQ">www.worldphoto.org</a></p>
<p><strong>Sony Corporation </strong></p>
<p><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/TechPrincess_-Sony-1-1.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-14083" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/TechPrincess_-Sony-1-1-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/TechPrincess_-Sony-1-1-300x169.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/TechPrincess_-Sony-1-1-768x432.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/TechPrincess_-Sony-1-1-1024x576.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/TechPrincess_-Sony-1-1-700x394.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/TechPrincess_-Sony-1-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sony Corporation è un’azienda leader nella produzione di apparecchiature audio, video, imaging, gaming e di Information &amp; Communications Technology destinate al mercato consumer, alle aziende e ai professionisti. Grazie alle divisioni musica, cinema, computer entertainment e online, Sony si posiziona a pieno titolo quale azienda di elettronica e di intrattenimento leader a livello mondiale. Sony ha registrato un fatturato consolidato di circa 77 miliardi di dollari nell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2018. Per ulteriori informazioni relative a Sony è possibile visitare il sito <a href="https://www.sony.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=en&amp;q=https://www.sony.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1531567901570000&amp;usg=AFQjCNFtJqTy1qwyhqVLj-FZKkh6jX-KLw">https://www.sony.it/</a></p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Villa Reale di Monza</strong></p>
<p>Villa Reale di Monza riaperta al pubblico nel settembre 2014, dopo 25 mesi di un attento e impegnativo restauro che ha rilevato uno stato generale di grande degrado che nascondeva un tesoro di straordinaria bellezza, ha attirato un grande numero di visitatori, per la sua storia, ma anche per le mostre proposte. Una meravigliosa e unica cornice in cui immergersi, ricca di fascino e storia, che racconta, in ogni suo elemento decorativo, letteratura, musica, arte, architettura e tanto altro. Dal genio del Piermarini che l’ha progettata, dalla lungimiranza di Maria Teresa D’Austria che l’ha commissionata, alla sapienza della regina Margherita che l’ha amata, arricchita e modernizzata, fino a tutti noi oggi, che la sosteniamo, ammiriamo, amiamo, facciamo conoscere e che ascoltiamo ciò che ha sempre avuto da dire: la Villa Reale di Monza è un bene da vivere. <a href="http://www.villarealedimonza.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=en&amp;q=http://www.villarealedimonza.it&amp;source=gmail&amp;ust=1531567901570000&amp;usg=AFQjCNGhpt3nABEaxR2Q9PXJKYaEqge9vQ">www.villarealedimonza.it</a></p>
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		<title>Cortona on The Move 2018</title>
		<link>http://www.clubfotografia.com/cortona-on-the-move-2018</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 13:20:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 12 luglio al 30 settembre 2018 l’ottava edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">(COMUNICATO STAMPA)</p>
<p><strong>Dal 12 luglio al 30 settembre 2018&nbsp;</strong>sarà aperta al pubblico&nbsp;<strong>l’ottava edizione del festival internazionale di fotografia&nbsp;<a href="http://www.cortonaonthemove.com">Cortona&nbsp;On The&nbsp;Move</a>.</strong>&nbsp;Come ogni anno decine di mostre saranno dislocate tra il centro storico della città e la Fortezza Medicea del Girifalco. Mostre, eventi e incontri con i grandi protagonisti del settore nell’estate cortonese. Il festival è organizzato dall’<strong>associazione culturale ONTHEMOVE</strong>, con la direzione artistica di&nbsp;<strong>Arianna Rinaldo</strong>.</p>
<p><strong>Cortona On The Move&nbsp;</strong>vuole essere un festival di fotografia contemporanea con solide basi nella tradizione e un interesse continuo verso gli sviluppi futuri. Cortona On The Move si offre come una piattaforma dinamica per la fotografia contemporanea, per narratori visivi, per gli amanti della conoscenza e i cercatori di emozioni. La sua missione è dare spazio alle voci e alle visioni che possono aprire la nostra mente, il nostro cuore e i nostri sensi attraverso storie che ci trasformano e creano spazi di riflessione e discussione.</p>
<p>Quest’anno la direttrice artistica ha voluto focalizzare la sua attenzione e le sue scelte sulle fotografe donne. Fotogiornaliste, artiste, documentariste che offrono storie del nostro mondo, storie intime o globali che devono essere raccontate. Mani, menti e occhi di donne che lavorano nella fotografia contemporanea e fanno sentire la propria voce con forza.</p>
<p>Da quest’anno, per la prima volta, farà parte del festival&nbsp;<strong><em>ARENA –Video and Beyond sponsored by Canon Cinema Eos&nbsp;</em></strong>una nuova sezione del festival Cortona On The Move che espone video sperimentali, installazioni e opere transmediali, realizzate da fotografi che lavorano tra fotografia, film e tecnologia. La direzione artistica e la curatela sonoaffidate a <strong>Screen </strong>di&nbsp;<strong>Liza Faktor </strong>e&nbsp;<strong>Amber Terranova.</strong></p>
<p><strong>Main partner del festival sarà Intesa Sanpaolo,&nbsp;</strong>gruppo bancario leader in Italia, tradizionalmente impegnato nel sostegno della fotografia grazie al proprio Progetto Cultura, come dimostrano la collaborazione con la Fondazione CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia di cui è partner fondatore, le mostre fotografiche realizzate con la Magnum Photos alle Gallerie d’Italia, o l’acquisizione dell’Archivio Publifoto, che si unisce alla Sezione fotografica dell’Archivio storico della Banca.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Le mostre fotografiche</strong></h3>
<div id="attachment_14066" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/©-Sanne-De-Wilde_Press-1_MAIN-IMAGE.jpeg"><img aria-describedby="caption-attachment-14066" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14066" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/©-Sanne-De-Wilde_Press-1_MAIN-IMAGE-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/©-Sanne-De-Wilde_Press-1_MAIN-IMAGE-300x200.jpeg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/©-Sanne-De-Wilde_Press-1_MAIN-IMAGE-700x466.jpeg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/©-Sanne-De-Wilde_Press-1_MAIN-IMAGE.jpeg 709w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14066" class="wp-caption-text">© Sanne De Wilde</p></div>
<p>Le fotografe donne sono le protagoniste di questa edizione del festival. La fotografa israeliana <strong>Elinor Carucci&nbsp;</strong>con <em>Getting Closer, Becoming Mother: About Intimacy and Family. </em><em>1993-2012 </em>racconta la sua esperienza di donna e di madre in un progetto fotografico a lungo termine; una narrazione diversa è quella della giordana <strong>Tanya Habjouqa&nbsp;</strong>che con <em>Tomorrow There Will Be Apricots </em>va ad esplorare l’esperienza personale e familiare delle donne siriane rifugiate nella vicina Giordania.</p>
<p><em>Blood Speaks: A Ritual of Exile&nbsp;</em>di&nbsp;<strong>Poulomi Basu </strong>è invece un viaggio transmediale sulle donne nepalesi, costrette all’esilio nel periodo mestruale e soggette ad ogni forma di abuso. <strong>Sanne De Wilde </strong>con il progetto&nbsp;<em>The Island of the Colorblind</em>ci porta in Pingelap, un piccolo atollo dell’Oceano Pacifico dove gran parte della popolazione è affetta da acromatopsia, una malattia genetica che non fa distinguere loro i colori, la fotografa belga narra attraverso il bianco e nero, gli infrarossi e le foto dipinte a mano il mondo visto dai loro occhi.</p>
<p>Il capitolo oscuro di Guantanamo è il protagonista del lavoro <em>Welcome to Camp America: Inside Guantánamo Bay</em>di <strong>Debi Cornwall</strong>, la fotografa statunitense ha seguito sia la vita dei prigionieri nel campo che quella successiva una volta assolti e rilasciati. <strong>Guia Besana</strong>con <em>Under Pressure</em>indaga sull’emancipazione femminile e sulla sua evoluzione tra i due millenni.</p>
<p>Per realizzare <em>Fallout</em>la fotografa documentarista singaporiana <strong>Sim Chi Yin</strong>è stata incaricata dal Nobel Peace Prize Center per percorrere seimila chilometri lungo il confine tra Cina e Corea del Nord e attraverso sei degli Stati Uniti, per realizzare una serie di immagini che raccontano l’esperienza degli uomini, passata e presente, in relazione alle armi nucleari. <em>The Red Road Project</em>è invece il lavoro della fotografa italiana <strong>Carlotta Cardana </strong>che si concentra sui nativi americani, sulla loro identità e sul tentativo di eliminare la loro cultura perpetrato per sin dalla fine dell’800.</p>
<p>L’esplorazione del tema dell’unicità e della diversità di ogni persona, la connessione tra mondo interno ed esterno è il soggetto scelto dalla giovane fotografa russa <strong>Alena Zhandarova </strong>per il suo <em>Puree with a Taste of Triangles; </em>mentre<em>Revising History </em>di <strong>Jennifer Greenburg</strong>è uno studio sulla fotografia, sulla natura dell’immagine vernacolare e il suo ruolo nella creazione di allegorie e stereotipi culturali<em>.</em></p>
<p>Le <strong>Bug Out Bag&nbsp;</strong>sono il kit per sopravvivere 72 ore essenziali per prepararsi alle catastrofi, le manifestazioni delle paure e delle ossessioni dell&#8217;americano del XXI secolo. Ogni proprietario personalizza il proprio e ogni BOB diventa il suo ritratto in <em>Bug Out Bag: The Commodification of American Fear </em>della statunitense <strong>Allison Stewart</strong>.&nbsp; <em>Make a Wish </em>di <strong><em>Loulou d’Aki</em></strong><em>&nbsp;</em>è un progetto fotografico sulle speranze e i sogni dei giovani, che ha l&#8217;obiettivo di diventare una testimonianza dei tempi correnti: al centro del lavoro della fotografa svedese le esperienze delle primavere arabe. E’ il progetto vincitore del PhotoBoook Prize di COTM2017 e, grazie a questo, è diventato anche un libro prodotto dal festival.</p>
<p><em>#instagrampier </em>di<strong>Pierfrancesco Celada&nbsp;</strong>è il lavoro vincitore del premio <strong>Happiness ONTHEMOVE&nbsp;2017</strong> che verrà esposto in questa edizione del festival. L’Instagram Pier è un molo industriale situato sul lato occidentale dell’isola di Hong Kong che da qualche anno è diventato famoso con questo appellativo. Ogni giorno, soprattutto al tramonto, molti instagrammer, fotografi e semplici cittadini attratti dalla suggestiva vista del porto di Victoria, si riuniscono al molo per scattare selfie e foto panoramiche.</p>
<p>Per il secondo anno va avanti la collaborazione con <strong>Aboca</strong>per la realizzazione di una mostra e un libro fotografico sulla tenuta Granducale di Montecchio. Quest’anno l’artista scelto per la sua realizzazione è&nbsp;<strong>Simon Roberts, </strong>fotografo inglese noto per i suoi paesaggi umanisti.</p>
<p>Per la prima volta una mostra del festival verrà allestita all’interno di <em>Valdichiana Outlet Village</em>, il fotografo <strong>Massimo Vitali&nbsp;</strong>realizzerà un progetto sull’Outlet raccontando attraverso il suo sguardo l’ambiente e l’interazione del pubblico in questo luogo di nuova socialità.</p>
<p>Inaugurato nel novembre 2012 da <strong>Aperture Foundation</strong>e <strong>Paris Photo</strong>, il premio<em>Paris Photo-Aperture Foundation Photobook Awards</em>celebra il contributo del libro fotografico all’evoluzione della narrazione fotografica. I libri finalisti saranno in mostra a Cortona On The Move.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Le open call di Cortona On The Move</strong></h3>
<p><strong><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Senzanome2-1056x616.png"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-14067" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Senzanome2-1056x616-300x175.png" alt="" width="300" height="175" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Senzanome2-1056x616-300x175.png 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Senzanome2-1056x616-768x448.png 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Senzanome2-1056x616-1024x597.png 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Senzanome2-1056x616-700x408.png 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Senzanome2-1056x616.png 1056w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>New Visions</strong>: realizzata in collaborazione con LensCulture, piattaforma globale di fotografi e professionisti del settore, affermatasi come una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea. La open call si è chiusa il 25 marzo e ha visto la partecipazione di 570 fotografi da tutto il mondo presentando&nbsp;opere originali di tipo documentaristico che non temono&nbsp;la sperimentazione.&nbsp;I tre lavori finalisti selezionati dalla giuria sono: <em>Sold </em>di Ernst Coppejans, <em>The Sentinels: electrosensitivity in Italy </em>di Claudia Gori, <em>Article 19</em>di Marylise Vigneau e verranno premiati con una mostra individuale durante l’ottava edizione di Cortona On The Move.</p>
<p><strong>Il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE</strong>: la felicità in movimento è il tema di questo premio, organizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti. La sua interpretazione è lasciata libera alla visione, creatività e sensibilità degli autori i quali sono chiamati a riflettere sul tema, discostandosi dal suo significato puramente letterale e a svilupparlo nelle sue molteplici sfaccettature. La call si è chiusa il 27 maggio e ha visto la partecipazione di centinaia di fotografi da tutto il mondo e che ha visto la vittoria del lavoro <em>Santa Barbara</em>di Diàna Markosian.</p>
<p><strong>Photobook Prize:&nbsp;</strong>dopo il successo delle due passate edizioni, dal 14 maggio al 17 giugno si è svolta la open call per dummy, ossia i prototipi di libri per il self-publishing o proposti agli editori per la pubblicazione. Questa call si rivolge sia ai fotografi amatoriali sia ai professionisti. L’esperto che sceglierà il miglior dummy di questa edizione del&nbsp;<strong>Photobook Prize&nbsp;</strong>è<strong>&nbsp;Lesley Martin</strong>&nbsp;di Aperture, la casa editrice e fondazione non profit che connette la comunità fotografica attraverso una piattaforma trasversale.&nbsp;<strong>Il 14 luglio Lesley Martin discuterà pubblicamente a Cortona On The Move 2018 i progetti finalisti</strong>&nbsp;annunciando il vincitore che sarà premiato con la&nbsp;produzione e pubblicazione del suo dummy e con l’esposizione del progetto durante COTM 2019.</p>
<p><strong>Raccontaci una storia: </strong>è il tema della 13a edizione, che si è chiusa lo scorso 31 maggio, di <strong>Premio</strong><strong>Canon Giovani Fotografi 2018&nbsp;</strong>che, a 20 anni dal lancio, torna in versione rinnovata, con un’importante novità: l’inserimento della <strong>nuova categoria multimedia che si va ad affiancare a quella della fotografia</strong>. L’invito è rivolto a fotografi italiani under 35 allo scopo di contribuire al futuro professionale di giovani talenti. Il tema scelto consente ampia libertà di scelta e versatilità: le storie sono fonte di ispirazione ed espressione creativa e loro narrazione è una sfida che appassiona e stimola, una sfida aperta a molteplici proposte e molteplici punti di vista. I lavori dei primi classificati nelle due categorie fotografica e multimedia saranno esposti all’ottava edizione del festival.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Summer School</strong></h3>
<p>L’edizione 2018 dei <strong>workshop di&nbsp;Cortona&nbsp;On The&nbsp;Move</strong>&nbsp;si svolge in collaborazione con <strong>Canon Academy</strong>. La Summer School è una delle iniziative realizzate insieme a Canon che affianca per il secondo anno il festival in qualità di Digital Imaging Partner.&nbsp; Dal 14 luglio al 30 settembre saranno organizzati cinque workshop dai più grandi protagonisti della fotografia contemporanea, nella suggestiva cornice di&nbsp;Cortona: Jerome Sessini, Magnus Wennman, Simona Ghizzoni, Guia Besana, Paolo Verzone.</p>
<p><strong><u>Officina di stampa Cortona On The Move by Canon e Center Chrome</u></strong></p>
<p>Tutte le stampe del festival sono prodotte a Cortona nell’<strong>Officina di stampa </strong>che è stata allestita nella cittadina toscana, e che utilizza tecnologie e carta Canon e il knowhow di <strong>Center Chrome.</strong></p>
<p><strong>Nelle giornate inaugurali del festival</strong>&nbsp;(12-15 luglio) si daranno appuntamento a&nbsp;Cortona&nbsp;i più importanti professionisti della fotografia della scena mondiale, impegnati in eventi, presentazioni, talk, workshop e letture portfolio. Le sedi espositive sono dislocate nel centro storico di&nbsp;Cortona&nbsp;e nella Fortezza Medicea del Girifalco adiacente alla città</p>
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		<title>6 consigli utili per massimizzare la nitidezza con il teleobiettivo</title>
		<link>http://www.clubfotografia.com/6-consigli-utili-per-massimizzare-la-nitidezza-con-il-teleobiettivo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 12:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola di fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[6 consigli utili per i meno esperti che vogliono sfruttare al meglio le potenzialità del teleobiettivo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di Antonio Lo Torto</p>
<p>Il teleobiettivo è sicuramente uno delle prime ottiche da aggiungere al proprio kit, in quanto imprescindibile per molti generi di fotografia. Dei suoi <a href="http://www.clubfotografia.com/tutti-i-vantaggi-del-teleobiettivo">principali vantaggi</a>&nbsp;abbiamo già discusso in precedenti interventi.</p>
<p><div id="attachment_14049" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-2.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14049" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14049" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-2-300x200.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-2.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14049" class="wp-caption-text">340 mm (510 mm EFL), f/5.6, ISO 2500 a 1/320 di secondo [foto di E. Hook, courtesy of digital-photography-school.com]</p></div>La portata di cui è capace è fondamentale nelle riprese sportive, naturalistiche e in qualsiasi altro genere di fotografia &#8220;d&#8217;azione&#8221;. Tuttavia, proprio la sua notevole estensione focale può dare non pochi problemi, impedendo alle persone di ottenere buoni risultati in termini di nitidezza.</p>
<p>Ecco sei suggerimenti per aiutarVi a perfezionare la tecnica di massimizzazione della nitidezza quando scattate con il teleobiettivo.</p>
<h3><strong>1. Il tempo di scatto</strong></h3>
<p>Uno dei primi ostacoli da superare quando si scatta con il tele è il <strong>movimento involontario della fotocamera</strong>, principalmente cagionato dal non essere in grado di tenerla saldamente ferma per l&#8217;intera durata dell&#8217;esposizione.</p>
<p><strong>REGOLA</strong> &#8211; uno dei modi più semplici per ovviare a questo problema è assicurarsi che <strong>la velocità dell&#8217;otturatore sia maggiore del reciproco della lunghezza focale</strong>. Una regola empirica base di cui, da sempre, abbiamo decantato l&#8217;efficacia&#8230; Ad esempio: per ridurre al minimo il mosso quando scattate con un obiettivo da 300 mm, si consiglia una velocità dell&#8217;otturatore superiore a 1/300 di secondo. Questo come concetto in generale, ma vediamo di fare un passo avanti considerando la <strong>lunghezza focale effettiva</strong> (<strong>EFL</strong>).</p>
<p>Infatti, moltissime fotocamere in commercio (specialmente quelle uscite negli ultimi dieci anni) sono dotate di sensori le cui dimensioni sono inferiori al cosiddetto <strong><em>full frame</em></strong> (equivalente alla vecchia pellicola 35mm) e, senza specificare i dettagli fisico-ottici del fenomeno, la conseguenza sarà una moltiplicazione della lunghezza focale di qualsiasi obiettivo innestato sulla baionetta della macchina.&nbsp;</p>
<p>Su di una <em>Canon EOS 600D</em> ad esempio, dotata di sensore CMOS di tipo APS-C (inferiore, quindi, al <em>full frame</em>), quando si utilizza un obiettivo da 300 mm, il fattore moltiplicativo da applicare è 1.5x, per cui la lunghezza focale effettiva risulterà di 450 mm. Di conseguenza, secondo quanto prescritto dalla regola del reciproco della focale, il tempo di scatto non dovrà superare 1/450 di secondo.</p>
<p>Assicuratevi, pertanto, delle dimensioni del vostro sensore prima di sbagliare i calcoli (le dimensioni contano, l&#8217;ho sempre detto io&#8230;).</p>
<h3><strong>2.</strong> <strong>Lo stabilizzatore d&#8217;immagine</strong></h3>
<p><div id="attachment_14051" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Canon-IS-stabilisation-mode.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14051" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14051" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Canon-IS-stabilisation-mode-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Canon-IS-stabilisation-mode-300x236.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Canon-IS-stabilisation-mode-768x604.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Canon-IS-stabilisation-mode-700x551.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Canon-IS-stabilisation-mode.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14051" class="wp-caption-text">Sistema Canon IS di stabilizzazione d&#8217;immagine su tele professionale [courtesy of amateurphotographer.co.uk]</p></div><em>Canon</em> e <em>Nikon</em> hanno seguito, almeno finora, un diverso approccio alla soluzione del problema del “mosso”. I due marchi non offrono fotocamere reflex con lo stabilizzatore sul corpo macchina, bensì costosi obiettivi specializzati. Quelli marcati <em>Canon</em> sono contrassegnati dalla sigla “<strong>IS</strong>” (Image Stabilization); i&nbsp;<em>Nikkor</em> da quella&nbsp;<strong>VR</strong> (Vibration Reduction).</p>
<p>Utilizzare questi mezzucci tecnologici è utilissimo per recuperare qualche diaframma (consentendoci di chiudere un po&#8217; di più per recuperare ulteriore nitidezza).</p>
<p>Di obiettivi stabilizzati dispongono anche alcune digitali compatte, come la <em>Canon</em> <em>G9</em> e le <em>Panasonic Lumix</em> (sistema Mega O:I:S, precedentemente sviluppato per le videocamere digitali), ma, specialmente con questo tipo di fotocamere, possiamo riscontrare&nbsp;anche altri generi di soluzioni.</p>
<blockquote><p>Come scrive il mio amico su <a href="http://dphoto.it">dphoto.it</a>: &#8220;esistono sistemi più economici di “stabilizzazione”. In realtà non si tratta affatto di stabilizzatori, bensì di un artificio che in qualche modo aiuta a combattere il problema del mosso. Ogni produttore di digitali compatte adopera un proprio termine. Ma, in soldoni, il meccanismo è sempre lo stesso.&nbsp;La cosa funziona così: quando la fotocamera, impostata in completo automatismo, rileva la presenza di un tempo di scatto “troppo” lento (cioè a rischio di mosso) interviene alzando automaticamente la sensibilità fino a valori ISO estremi (1200 ISO e oltre). L’impostazione di un valore alto di sensibilità comporta l’automatica riduzione del tempo di scatto.</p></blockquote>
<p><div id="attachment_14052" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/IMG_2586.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14052" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14052" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/IMG_2586-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/IMG_2586-225x300.jpg 225w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/IMG_2586-768x1024.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/IMG_2586-700x933.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/IMG_2586-300x400.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/IMG_2586.jpg 1701w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a><p id="caption-attachment-14052" class="wp-caption-text">foto A: la freccia indica la ghiera in dotazione sul tele Canon EF 100-400 L IS [foto A. Lo Torto]</p></div>E’ un po’ un trucco di… Pulcinella: siccome non c’è luce, ti sparo in su gli ISO così porti a casa la foto. I fotografi dilettanti forse neppure se ne accorgono. Hanno la loro foto e vanno a casa felici.&nbsp;Ma questo sistema ha un rovescio della medaglia, pesante per quanti vivono la fotografia come una passione. Alti valori di ISO sono mal tollerati dalle fotocamere digitali compatte (almeno fino ad oggi) e comportano un calo vistoso della qualità dell’immagine (disturbo, riduzione feroce dei dettagli ecc.).&nbsp;Chi ha un minimo di pratica con le macchine fotografiche può, se crede, alzarsi da solo la sensibilità e ridurre il tempo di scatto, sapendo però a cosa va incontro e senza la necessità troppo sbandierato e finto, sistema di stabilizzazione&#8221;.</p>
<p>Quindi, sempre meglio affidarci alla soluzione n.3</p>
<h3><strong>3. Il solito treppiedi</strong></h3>
<p>Non ci stancheremo mai di elogiarlo&#8230; vedi <a href="http://www.clubfotografia.com/dal-bracketing-allhdri-seconda-parte-range-dinamico">qui</a>, anche se non proprio tutti si divertono a trascinarsi dietro un treppiedi in ogni momento. Comunque sia, l&#8217;uso di un sostegno stabile e affidabile&nbsp;è un modo davvero semplice e rapido per ridurre al minimo le vibrazioni della fotocamera e consentirci maggiore flessibilità nell&#8217;uso di tempi di posa più lenti.</p>
<p><div id="attachment_14053" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-3.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14053" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14053" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-3-300x296.jpg" alt="" width="300" height="296" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-3-300x296.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-3-50x50.jpg 50w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-3.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14053" class="wp-caption-text">foto B: il sistema 293 di Manfrotto [courtesy of digital-photography-school.com]</p></div>La cosa è ancora più avvalorata dal fatto che, di solito, i teleobiettivi sono strumenti grossi e pesanti che, in alcune non rare occasioni, vengono venduti provvisti di una ghiera specifica, appositamente concepita per il montaggio degli stessi direttamente sul treppiedi (vedi foto A).</p>
<p>Gli zoom-tele più piccoli, invece, ne sono sprovvisti, ma ciò non implica che il loro peso sia del tutto trascurabile, il che significa che la fotocamera è montata sul treppiedi e gli obiettivi sono costretti a &#8220;penzolare&#8221; nel vuoto, suscettibili di subire piccole vibrazioni. Alcuni produttori di treppiedi creano dei laccetti speciali per sopperire a tale inconveniente, consentendo di montare gli obiettivi più piccoli sul treppiedi diventando conseguentemente più stabili&nbsp;(vedi foto B).</p>
<h3><strong>4. L&#8217;apertura del diaframma</strong></h3>
<p>Per tutto quello che che concerne la&nbsp;<a href="http://www.clubfotografia.com/?s=Teoria+della+corretta+esposizione&amp;x=0&amp;y=0">Teoria della Corretta Esposizione</a> Vi consiglio di leggere la nostra serie di successo. Specialmente l&#8217;<a href="http://www.clubfotografia.com/teoria-della-corretta-esposizione-tempo-e-diaframma-the-odd-couple">articolo su tempo e diaframma</a>.</p>
<p>Qui di seguito vi basti sapere che:</p>
<ol>
<li><strong>REGOLA</strong>&nbsp;&#8211; <strong>maggiore è l&#8217;apertura del diaframma, meno nitida risulterà l&#8217;immagine finale</strong>. Se potete, scegliete sempre diaframmi più chiusi! Meglio un f/7.1 di un f/5.6&#8230; è il solito adagio della nonna</li>
<li>una componente chiave della fotografia naturalistica e d&#8217;azione è la <strong>profondità di campo&nbsp;</strong>(ovvero la zona in cui gli oggetti nell&#8217;immagine appaiono ancora nitidi e sufficientemente focalizzati, nonostante il piano di messa a fuoco sia uno soltanto). Spesso e sovente si scatta con un&#8217;apertura ampia (numero f/ più piccolo) per cercare di isolare il soggetto e ottenere un piacevole sfondo soffuso e sfocato. Tuttavia, lavorando con lunghe focali e con il soggetto relativamente vicino, la profondità di campo può anche essere di pochi millimetri, il che vuol dire che piccoli errori di messa a fuoco comporteranno grandi aree poco nitide. Esistono moltissimi siti web e app per dispositivi mobili che aiutano a calcolare la profondità ottimale, il diaframma e la lunghezza focale (<em>SetMyCamera</em> per iOS, ad esempio); quindi assicurateVi di conoscere quale sia l&#8217;apertura effettivamente necessaria per avere&nbsp;sufficiente profondità di campo.</li>
</ol>
<h3><strong>5. La sensibilità ISO</strong></h3>
<p><div id="attachment_14057" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-4.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14057" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14057" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-4-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-4-300x300.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-4-150x150.jpg 150w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-4-50x50.jpg 50w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/maximising-sharpness-telephoto-lens-4.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14057" class="wp-caption-text">Elliot Hook ci fa notare che &#8220;anche scattando a f/9, non c&#8217;era una profondità di campo sufficiente a rendere tutte le penne della testa di quest&#8217;aquila calva, completamente nitide&#8221; [foto di E. Hook, courtesy of digital-photography-school.com]</p></div>Anche di questo argomento abbiamo parlato tante e tante volte.&nbsp;</p>
<p>La fotografia naturalistica e quella sportiva sono un continuo compromesso tra tempo di posa e apertura del diaframma per garantire che si stia utilizzando una velocità dell&#8217;otturatore sufficientemente elevata a immortalare il movimento e, nel contempo, superare il tremolio della fotocamera. Per ovviare a questo inconveniente, è possibile aumentare la sensibilità del sensore innalzando il suo valore ISO. Ciò ci consentirà di utilizzare velocità dell&#8217;otturatore più elevate a parità di apertura ed esposizione.</p>
<p>Aumentando la sensibilità ISO si rischia, ovviamente, di <a href="http://www.clubfotografia.com/la-sensibilita-iso-delle-pellicole-e-del-digitale-6-consigli-per-evitare-rumori-molesti">incrementare il &#8220;rumore&#8221; dell&#8217;immagine finale</a>, ma qualcuno sostiene anche che sia meglio avere una foto nitida ma rumorosa, piuttosto che essersi fatti sfuggire l&#8217;attimo&#8230; e forse non ha tutti i torti. Oggigiorno, poi, la qualità delle macchine fotografiche è in crescita esponenziale e i produttori fanno a gara a chi fabbrica la fotocamera meno &#8220;rumorosa&#8221;.</p>
<h3><strong>6. Moltiplicatori di focale</strong></h3>
<p>Ne ho uno. Un 1.4x che, a essere sinceri, in vita mia ho usato veramente con grande parsimonia.&nbsp;</p>
<p>Diciamo pure che i moltiplicatori di focale sono ideali per estendere la lunghezza focale degli obiettivi quando abbiamo a disposizione un budget limitato. Questo incremento, in ogni caso, ha comunque un costo, poiché comporta un necessario aumento dell&#8217;apertura massima dell&#8217;obiettivo di uno o due stop: uno stop per i moltiplicatori 1.4x e due per i 2.0x (sono questi i formati &#8220;classici&#8221; solitamente in commercio).</p>
<p><div id="attachment_14055" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Extender_EF_1.4x_III_Default_tcm80-939611.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14055" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14055" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Extender_EF_1.4x_III_Default_tcm80-939611-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Extender_EF_1.4x_III_Default_tcm80-939611-300x150.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/07/Extender_EF_1.4x_III_Default_tcm80-939611.jpg 530w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14055" class="wp-caption-text">L&#8217;ultimo modello di moltiplicatore prodotto da Canon: l&#8217;EF 1.4x III [courtesy of canon.it]</p></div>Da notare che praticamente tutte le reflex di fascia media, una volta innestato il moltiplicatore sulla baionetta, perderanno probabilmente la funzione automatica di messa a fuoco con aperture inferiori a f/8 limitando, di fatto, le combinazioni moltiplicatore-ottica utilizzabili. Per massimizzarne l&#8217;utilizzo sarà meglio avere a disposizione un obiettivo piuttosto &#8220;luminoso&#8221;, meglio un f/2.8&#8230; lo so, costoso, impegnativo, ecc. Nemmeno a dirlo&#8230; così è la vita. In ogni caso l&#8217;autofocus risulterà generalmente più lento.</p>
<p>A presto, ALT</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ETERNAL CITY. Nella collezione fotografica del Royal Institute of British Architects. A Roma</title>
		<link>http://www.clubfotografia.com/eternal-city-nella-collezione-fotografica-del-royal-institute-of-british-architects-a-roma</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 14:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[A Roma "ETERNAL CITY. Nella collezione fotografica del Royal Institute of British Architects".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">(COMUNICATO STAMPA)</p>
<div id="attachment_14021" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA7043.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14021" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14021" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA7043-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA7043-300x229.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA7043-768x586.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA7043-1024x782.jpg 1024w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA7043-700x534.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14021" class="wp-caption-text">James Anderson &#8211; Anfiteatro Flavio (Colosseo), c. 1860 (RIBA Collections)</p></div>
<p>Tra le iniziative culturali realizzate dal <strong>Polo Museale del Lazio</strong>, diretto da <strong>Edith Gabrielli</strong>, per valorizzare l’identità e la bellezza del Monumento a Vittorio Emanuele, è in programma <strong>“Eternal City nella collezione fotografica del Royal Istitute of British Architects”.</strong> La mostra, a cura di Marco Iuliano e Gabriella Musto, direttrice del Vittoriano, sarà inaugurata <strong>giovedì 28 giugno</strong>alle ore <strong>18.00</strong> presso la <strong>sala Zanardelli</strong>&nbsp; (Piazza dell’Ara Coeli, 1).</p>
<p>Il Royal Institute of British Architects (RIBA), fondato a Londra nel 1834 come istituto culturale e professionale, ha raccolto immagini sin dal principio, allestendo una delle collezioni di fotografia d’architettura più estese al mondo. La mostra contiene una selezione critica fra le migliaia di positivi e negativi su Roma presenti tra i fondi del RIBA, privilegiando uno sguardo ampio, attento sia al dettaglio archeologico sia al paesaggio, passando per la scala intermedia dell’architettura. Eccezione fatta per alcune delle immagini conservate tra i fondi dell’Architectural Press Archive, sono proposti esclusivamente scatti di fotografi britannici, dalle origini del nuovo medium ai nostri giorni: James Anderson, Tim Benton, Richard Bryant, Ralph Deakin, Ivy e Ivor de Wolfe, Richard Pare, Monica Pidgeon e Edwin Smith.</p>
<div id="attachment_14022" style="width: 218px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA8193.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14022" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14022" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA8193-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA8193-208x300.jpg 208w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA8193-768x1108.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA8193-710x1024.jpg 710w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA8193-700x1010.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA8193-300x433.jpg 300w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><p id="caption-attachment-14022" class="wp-caption-text">Ralph Deakin &#8211; Monumento a Vittorio Emanuele II, o “Vittoriano”, anni trenta (Ralph Deakin/RIBA Collections)</p></div>
<p><strong>La mostra sarà aperta al pubblico</strong> <strong>dal 28 giugno al 28 ottobre, tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 19:30 ed è a ingresso libero</strong>.</p>
<p>I temi declinati nella mostra saranno approffonditi in una serie di incontri<strong> sulla fotografia e architettura</strong> che si terranno sulla <strong>Terrazza Italia del Vittoriano </strong>con illustri esponenti del mondo della fotografia contemporanea e giovani fotografi e critici di storia della fotografia d’architettura. Le conversazioni, curate da <strong>Gabriella Musto</strong>, direttrice del Vittoriano, hanno l’obiettivo di proporre un focus sulla strategia di ricostruzione dell&#8217;indagine storico critica sull&#8217;architettura e sulla città utilizzando l’immagine strumento narrativo ma anche conoscitivo attraverso voci autorevoli.</p>
<p><strong><em>Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero (il limite massimo degli spettatori è fissato dalla capienza massima degli spazi messi a disposizione).</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>LE CONVERSAZIONI IN PROGRAMMA</em></strong></p>
<p><em><u>Martedì 10 luglio, ore 20:30</u></em> – <strong>Paolo Rosselli</strong></p>
<p>La&nbsp;sua&nbsp;attività&nbsp;di&nbsp;fotografo&nbsp;prende&nbsp;avvio&nbsp;all’inizio&nbsp;degli&nbsp;anni&nbsp;settanta,&nbsp;dopo&nbsp;aver&nbsp;frequentato&nbsp;lo&nbsp;studio&nbsp;di&nbsp;Ugo&nbsp;Mulas.&nbsp;Tra&nbsp;i&nbsp;suoi&nbsp;lavori&nbsp;più&nbsp;recenti,&nbsp;spesso&nbsp;incentrati&nbsp;sugli&nbsp;aspetti urbanistici&nbsp;e&nbsp;sulla&nbsp;transitorietà&nbsp;dell’immagine delle città.</p>
<p>Le sue&nbsp;fotografie&nbsp;fanno&nbsp;da&nbsp;corredo&nbsp;a&nbsp;riviste&nbsp;italiane&nbsp;e&nbsp;straniere,&nbsp;e&nbsp;per&nbsp;due&nbsp;importanti volumi&nbsp;di&nbsp;Arturo&nbsp;Schwarz&nbsp;sull’India. Ha pubblicato&nbsp;diverse&nbsp;monografie dedicate ad architetti, tra i&nbsp;quali&nbsp;Santiago&nbsp;Calatrava&nbsp;(1996),&nbsp;Rafael&nbsp;Moneo&nbsp;(2009),&nbsp;Norman&nbsp; Foster (2010), David&nbsp;Chipperfield&nbsp;(2011).</p>
<p><em><u>Giovedì 19 luglio, ore 20:30</u></em> –&nbsp; <strong>Allegra Martin e Marco Menghi</strong></p>
<p>Allegra Martin (1980), allieva di Guido Guidi, si è laureata in Architettura all’Università IUAV di Venezia nel 2007. Il suo campo d’azione come fotografa è “un territorio liberato dal concetto di rappresentazione della realtà”. Tra i suoi lavori recenti si segnalano Cscs, progetto fotografico sul centro di calcolo di Lugano, e Welfare spaces (2011). Le sono state dedicate due mostre monografiche nel 2014, Double bind, Mycamera, tenutasi a Ravenna, e Second choice, a Malmoe.</p>
<p>Marco Menghi (1986), dopo aver lavorato come archivista nell’archivio milanese di Ugo Mulas, ha studiato fotografia alla School of photography and graphic arts cfp Bauer (2008) e si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 2011. Oggi vive e lavora a Milano, interessandosi prevalentemente alla fotografia architettonica focalizzata all’analisi del territorio e ai suoi cambiamenti.</p>
<div id="attachment_14024" style="width: 262px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA112824.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14024" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14024" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA112824-252x300.jpg" alt="" width="252" height="300" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA112824-252x300.jpg 252w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA112824-768x914.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA112824-860x1024.jpg 860w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA112824-700x833.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/RIBA112824-300x357.jpg 300w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" /></a><p id="caption-attachment-14024" class="wp-caption-text">Monica Pidgeon &#8211; Piazza San Pietro, 1961 (Monica Pidgeon/RIBA Collections)</p></div>
<p><em><u>Martedì 24 luglio, ore 20:30</u></em> – <strong>Guido Guidi con Antonello Frongia e Andrea Simi</strong></p>
<p>Guido Guidi (1941) è uno dei pionieri della nuova fotografia italiana di paesaggio, con forti influenze derivanti dal Neorealismo e dall’Arte Concettuale. Dagli anni ottanta ha rivolto il suo sguardo sulle trasformazioni urbanistiche. I suoi scatti sono esposti, tra gli altri, al Guggeheim e al Withney Museum di New York, al Centre Pompidou di Parigi, alla Biennale di Venezia, al MAXXI di Roma, al San Francisco Museum of Modern Art di San Francisco.</p>
<p>Antonello Frongia è ricercatore in storia dell’arte contemporanea all’università Roma Tre ed è membro del consiglio direttivo della Società Italiana per lo Studio della Fotografia.</p>
<p>Andrea Simi è un fotografo freelance.</p>
<p><em><u>Mercoledì 5 settembre, ore 20:30</u></em> – <strong>Marco Iuliano, Gabriella Musto</strong></p>
<p>Marco Iuliano è professore associato alla Scuola di Architettura dell’Università di Liverpool e direttore di ricerca del Centre for Architecture and Visual Arts. Ha pubblicato saggi su architettura contemporanea, fotografia e&nbsp;cartografia urbana.&nbsp;Insegna&nbsp;e&nbsp;collabora&nbsp;in&nbsp;attività diricerca&nbsp;con&nbsp;diverse&nbsp;istituzioni&nbsp;Italiane&nbsp;e&nbsp;straniere&nbsp;tra&nbsp;cui&nbsp;il&nbsp;Department&nbsp;of Architecture della Cambridge University, la Faculdade de Arquitectura dell’Univesidade do&nbsp;Porto&nbsp;e&nbsp;l’Università&nbsp;di&nbsp; Roma&nbsp;3.&nbsp;</p>
<p>Gabriella Musto è direttrice del Monumento&nbsp;a&nbsp;Vittorio Emanuele&nbsp;II&nbsp;e&nbsp;dell’Abbazia&nbsp;di&nbsp;Montecassino. Ha pubblicato saggi su architettura,&nbsp;fotografia&nbsp;ed&nbsp;in particolare&nbsp;l’estratto dalla&nbsp;tesi&nbsp;del dottorato&nbsp;di ricerca dal titolo Un&nbsp;architetto&nbsp;dietro&nbsp;l’obiettivo: l’Archivio fotografico di&nbsp;Giuseppe Pagano nel&nbsp;quale si è&nbsp;occupata&nbsp;del tema dell’uso della fotografia come documento di indagine e studio dell’architettura contemporanea spunto dei temi di conversazione della rassegna proposta quest’anno per ArtCity 2018. &nbsp;</p>
<p><em><u>Mercoledì 12 settembre, ore 20:30</u></em> – <strong>Paolo Mascilli Migliorini e Libero De Cunzo</strong></p>
<p>Paolo&nbsp;Mascilli&nbsp;Migliorini&nbsp;si&nbsp;occupa&nbsp;di&nbsp;critica&nbsp;e&nbsp;storia&nbsp;dell’architettura&nbsp;declinata&nbsp;spesso&nbsp;sui&nbsp;temi&nbsp;dell’immagine&nbsp;e&nbsp;della&nbsp;ricerca&nbsp;fotografica.&nbsp;Dal&nbsp;1982 è direttore dell’Ufficio catalogo della Sopritendenza BAPSAE di Napoli e coordina di numerosi interventi&nbsp;di&nbsp;restauro&nbsp;architettonico. La conversazione&nbsp;avverrà&nbsp;insieme&nbsp;a&nbsp;Libero&nbsp;De&nbsp;Cunzo,&nbsp;fotografo e docente&nbsp;di&nbsp;Fotografia&nbsp;d’ambiente&nbsp;e&nbsp;paesaggio all’Accademia&nbsp;di&nbsp;Belle Arti&nbsp;di&nbsp;Napoli.&nbsp;</p>
<p><strong>Inaugurazione: giovedì 28 giugno 2018, ore 18, presso il Vittoriano (Sala Zanardelli)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LUIGI GHIRRI &#8220;IL PAESAGGIO DELL’ARCHITETTURA&#8221;. Alla Triennale fino a fine agosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lo Torto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 12:23:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[LUIGI GHIRRI "IL PAESAGGIO DELL’ARCHITETTURA". Alla Triennale fino a fine agosto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">di Elisabetta Spinelli</p>
<div id="attachment_14011" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/07_sito.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-14011" loading="lazy" class="size-medium wp-image-14011" src="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/07_sito-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" srcset="http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/07_sito-300x177.jpg 300w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/07_sito-768x453.jpg 768w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/07_sito-700x413.jpg 700w, http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2018/06/07_sito.jpg 848w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-14011" class="wp-caption-text">Luigi Ghirri (© Eredi di Luigi Ghirri/Courtesy Editoriale Lotus), Mantova, piazza Sordello, 1988</p></div>
<p><strong>Luigi</strong><em><strong> Ghirri. Il paesaggio dell’architettura</strong>,</em> a cura di Michele Nastasi, offre una presentazione inedita del celebre fotografo emiliano mettendo in luce l’importanza della sua opera nell’ambito dell’architettura. L’inaugurazione della mostra, aperta <strong>dal 25 maggio al 26 agosto 2018</strong>, si inserisce nel programma della <strong>Milano Arch Week</strong> (23-27 maggio 2018), la settimana dedicata all’architettura contemporanea promossa dal Comune di Milano che vede la Triennale come teatro di eventi e incontri.</p>
<p>La mostra espone oltre 350 fotografie, tra stampe originali e immagini proiettate – molte delle quali inedite –, appartenenti all’archivio di Lotus e alla Triennale di Milano.&nbsp;Si affianca, inoltre, una selezione di pubblicazioni e di altri materiali, allo scopo di mettere in relazione lo straordinario talento di Ghirri con l’ambito editoriale e critico, da cui il suo lavoro sull’architettura è scaturito.</p>
<p>La mostra, di cui sarà pubblicato un catalogo edito da <em>Electa</em>, è resa possibile grazie alla disponibilità offerta da Editoriale Lotus ad attingere all’archivio della rivista e alla collaborazione della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia che conserva l’archivio fotografico di Luigi Ghirri (1943-1992).</p>
<p><strong>Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura</strong><br />
<strong>25 maggio – 26 agosto 2018</strong><strong><br />
</strong></p>
<p>A cura di Michele Nastasi<br />
Allestimento di Sonia Calzoni<br />
Grafica di Pierluigi Cerri</p>
<p>Triennale di Milano<br />
Da martedì a domenica, ore 10.30 – 20.30<br />
Biglietti: 7 euro (intero) / 6 euro (ridotto)</p>
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