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	<title>Come Pagare Meno Tasse</title>
	
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	<description>Strategie per pagare meno tasse</description>
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		<title>Perchè gli Italiani devono Pagare più Tasse degli altri?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 12:03:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le tasse sono una nota dolente, almeno per coloro che sono obbligate a pagarle e per coloro che vogliono pagarle. Stiamo parlando di tutti i lavoratori pubblici e di tutti gli altri lavoratori. I lavoratori pubblici vengono tassati in automatico sulla propria busta paga e quando c&#8217;è da prendere, lo Stato prende senza troppi complimenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/image/pagare-piu-tasse.jpg" alt="pagare piu tasse" width="177" height="127" hspace="10" align="left">Le <a title="tasse" href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/tasse/">tasse</a> sono una  nota dolente, almeno per coloro che sono obbligate a pagarle e per coloro che  vogliono pagarle. Stiamo parlando di tutti i lavoratori pubblici e di tutti gli  altri lavoratori.</p>
<p>I lavoratori pubblici vengono tassati in automatico sulla  propria busta paga e quando c&#8217;è da prendere, <strong>lo Stato prende senza troppi complimenti.</strong></p>
<p>Poi c&#8217;è una categoria, esigua, che le tasse le paga tutte e  spesso, però, si <strong>domanda perché continua  a farlo</strong>. Pagare le tasse significa contribuire a rendere i servizi statali  più efficienti ed estesi a tutti. </p>
<p>Attraverso le tasse, lo Stato paga tutti i servizi come  quelli sanitari, le scuole, le pulizie delle strade etc. I soggetti che pagano  le tasse in Italia sono pochi. <strong><u>L&#8217;Italia  è il quarto paese al mondo con la percentuale di tasse più alte</u></strong> rispetto al prodotto interno lordo (PIL); prima dell&#8217;Italia troviamo, in  ordine, il Belgio, la Svezia e la Danimarca.</p>
<p>La media delle imposte italiane è di circa 43 punti  percentuali.</p>
<p>La struttura delle imposte italiana è piuttosto complessa e  differenziata a seconda del tipo di lavoro che si svolge, della categoria di  appartenenza e ovviamente della mole di soldi che si producono.</p>
<p>Questa differenziazione rende anche più semplice evadere le  tasse o comunque<a title="pagarle meno" href="http://www.comepagaremenotasse.com"> <strong>pagarle meno</strong></a><strong></strong>.<br />
Basta pensare agli esercizi commerciali, specie quelli di  genere alimentari come ristoranti, che riescono tranquillamente ad evadere le  tasse non facendo scontrini fiscali ai clienti.</p>
<p>Le tasse che gli italiani pagano, si parla solo dei  contribuenti onesti, sono molto alte e <strong><u>raggiungono  quasi la metà di quanto si guadagna.</u></strong> E&#8217; un&#8217;enormità e spesso gli  italiani pensano di evadere le tasse proprio per riuscire ad avere uno  stipendio adeguato.</p>
<p>Questa è una soddisfazione momentanea, perché se tutti  pagassero le tasse, queste sarebbero molto più basse per tutti.  E&#8217; un concetto duro da far entrare nella  normalità perché si pensa sempre e solo al proprio tornaconto personale.</p>
<p>L&#8217;aumento delle tasse e la presenza di una così alta  percentuale delle imposte è dovuta soprattutto all&#8217;evasione ma anche agli <strong><u>sprechi delle amministrazioni pubbliche</u></strong>.  Attraverso le tasse, lo Stato sopravvive e paga i suoi dipendenti a partire dal  facchino o dal meccanico delle famose auto blu fino ad arrivare ai dipendenti  degli uffici e ai nostri parlamentari.</p>
<p>In un modo perfetto le tasse dovrebbero essere pagate da  tutti ed in percentuale rispetto al guadagno e le amministrazioni dovrebbero  rispettare i soldi che i cittadini gli passano tramite le tasse.</p>
<p>Ma come ben sappiamo non è così e <strong>oggi ci ritroviamo a dover <a href="http://www.comepagaremenotasse.com/iva/aumento-delliva-al-21-con-la-finanziaria-2011-ecco-cosa-devi-sapere/">pagare  anche il 21% di iva</a></strong>, a dover versare contributi una tantum e  all&#8217;inevitabile aumento delle tasse strettamente proporzionato ad una  diminuzione dei servizi pubblici.</p>
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		<title>Debito Pubblico – Ecco cos’è, come nasce e come si cerca di ridurlo</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debito Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Debito Pubblico. Tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo si parla spesso del debito pubblico, ma cosa è effettivamente? Lo Stato ogni anno mette a disposizione degli investitori, che possono essere semplici cittadini o Stati, delle obbligazioni come i Bot o i Cct; i soldi che se ne ricavano servono allo Stato per andare avanti ogni anno e coprire le spese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/image/debito-pubblico.jpg" alt="debito pubblico" width="170" height="160" hspace="10" align="left">In questo periodo si parla spesso del <strong><a title="debito pubblico" href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/debito-pubblico/">debito  pubblico</a></strong>, ma cosa è effettivamente?</p>
<p>Lo Stato ogni anno mette a disposizione degli investitori,  che possono essere semplici cittadini o Stati, delle obbligazioni come i Bot o  i Cct; i soldi che se ne ricavano servono allo Stato per andare avanti ogni  anno e coprire le spese di gestione interne. E&#8217; una forma di prestito a cui lo  Stato si affida.</p>
<p><strong>Il debito pubblico  nasce quando, ogni anno, lo Stato deve pagare gli interessi per le obbligazioni</strong>.  Nell&#8217;esercizio precedente, lo Stato, attraverso le tasse, riempie le casse ma  se queste entrate sono inferiori alle previsioni delle manovre finanziarie  annuali, quando deve restituire i soldi e gli interessi delle obbligazioni è  obbligato a richiedere altri prestiti.</p>
<p>E&#8217; un circolo vizioso che si ferma solo quando lo Stato  spende meno e/o i cittadini pagano maggiormente le tasse.</p>
<p>Affinché il debito pubblico risulti accettabile occorre  seguire due strade principali: </p>
<ul>
<li><strong><a title="aumentare le tasse" href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/tasse/">aumentare le tasse</a> ai cittadini</strong></li>
<li><strong>ridurre la  spesa pubblica.</strong></li>
</ul>
<p>La spesa pubblica è quella montagna di soldi che serve a  tenere in piedi il “carrozzone” statale, con i suoi ministeri, i suoi impiegati  e tutte le infrastrutture pubbliche e politiche.</p>
<p>Uno dei motivi che sta mandando in malora la nostra economia  pubblica è<strong> l&#8217;eccessivo aumento dei costi  interni di gestione.</strong></p>
<p>Uno degli argomenti più gettonati è <strong><u>la spesa delle auto blu</u></strong> e delle auto blu blu, come le ha  chiamate Brunetta. Non è dato possibile sapere quante auto blu ci siano in  Italia, ma si aggirano sulle 650.000 unità. </p>
<p>Già dalla manovra del 2010, lo Stato aveva previsto una  riduzione notevole di queste auto, ma non è stato proprio così. Con la manovra  2011, si è pensato, giustamente, di ridurre anche la cilindrata di queste auto  per diminuire i consumi di carburante e di gestione. Con questa azione  l&#8217;obiettivo è di risparmiare quasi 1 miliardo di euro rispetto alla <strong>spesa che si aggira sui 4 miliardi di euro.</strong></p>
<p>Esiste una commissione, la Civit (Commissione indipendente  per la valutazione e la trasparenza e l’integralità delle amministrazioni  pubbliche) che dovrebbe portare avanti una ricerca sulle spese inutili e futili  delle amministrazioni; i risultati di questa commissione sono pari a zero,  mentre a noi italiani costa addirittura 8 milioni di euro annuali.</p>
<p><strong>Oltre ad un danno  economico</strong>, la presenza della Civit risulta essere anche una beffa perché  una commissione di vigilanza simile è già in opera da parecchi anni e si chiama  Comitato tecnico scientifico per il coordinamento in materia di valutazione e  controllo strategico delle amministrazioni dello Stato. Il costo di questa  commissione risulta essere decisamente più economico, 60.000 euro, per le  tasche degli italiani.</p>
<p><strong>Un&#8217;altra spesa che  contribuisce pesantemente al debito pubblico, è il pagamento dei vitalizi agli  ex Parlamentari</strong> che sono ad oggi più di 2.300 persone. Si potrebbe pensare  che in fondo è una pensione ma non è così perché se tutti i lavoratori italiani  devono andare in pensione dopo aver lavorato almeno 35 anni, perchè un politico  può prendere la pensione/vitalizio anche se ha lavorato pochi anni? Un esempio  pessimo di questo sistema è l&#8217;ex onorevole Ilona Staller.</p>
<p>I vitalizi dei nostri ex Parlamentari, anche quelli che non  hanno combinato granché per l&#8217;Italia, prende dalle nostre casse <strong>oltre 204 milioni di euro.</strong></p>
<p>Di sprechi pubblici se ne può parlare all&#8217;infinito e in  quasi tutti gli uffici statali si buttano i soldi degli italiani; ma gli  sprechi incidono su chi paga le tasse. I contribuenti sono richiamati a pagare  più tasse e all&#8217;aumento del caro vita, per rientrare del debito pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.comepagaremenotasse.com/debito-pubblico/debito-pubblico-ecco-cose-come-nasce-e-come-si-cerca-di-ridurlo/' layout='default' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Come Pagare Meno Tasse nell’acquisto di una Casa o di un Immobile</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 18:57:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Come Pagare Meno Tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia le tasse sono alte. Questo oramai &#232; un dato di fatto e lo sanno anche i bambini, tuttavia &#160;ma esistono vari accorgimenti per riuscire a pagare meno tasse e restare in ambito legale. Spesso la legge stessa, fornisce degli agganci per riuscire a dare meno soldi allo Stato, come nel caso della vendita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img align="left" alt="Come Pagare Meno Tasse sulla casa" height="153" hspace="5" src="/wp-content/uploads/image/come-pagare-meno-tasse-sulla-casa.jpg" width="214" />In Italia le tasse sono alte</strong>. Questo oramai &egrave; un dato di fatto e lo sanno anche i bambini, tuttavia &nbsp;ma esistono vari accorgimenti per riuscire a pagare meno tasse e restare in ambito legale.</p>
<p>Spesso la legge stessa, fornisce degli agganci per riuscire a dare meno soldi allo Stato, come nel caso della vendita di case.</p>
<p>Quando si acquista una casa si deve preparare un atto di compravendita in cui indicare il valore immobiliare, e sulla base di questo valore, il proprietario ed il venditore, pagheranno le dovute tasse.</p>
<p>Fino a poco tempo fa, per pagare meno tasse sulla casa, gli italiani inserivano nel contratto un valore immobiliare molto pi&ugrave; basso del dovuto. In questo modo le tasse si abbassavano e l&#39;eccedenza del costo veniva dato sottobanco. E spesso <strong>il valore che veniva indicato era davvero ridicolo</strong> rispetto ai soldi realmente concordati; il valore veniva stabilito generalmente sulla base del valore catastale.</p>
<p>In parole povere, se al catasto la casa valeva 90, si dichiarava 100, anche se la casa era venduta a 400, ed il rimanente (300) veniva dato in nero e senza ulteriori tassazioni.</p>
<p>Dovendo pagare gi&agrave; molte tasse su tutto il resto, quasi nessuno decideva spontaneamente di dichiarare la somma a cui era stato venduto effettivamente l&#39;immobile.</p>
<p>Per prevenire queste tattiche illegali per pagare meno tasse, sono state emesse tutta una serie di leggi che hanno reso svantaggioso dichiarare il falso. Tra le leggi che possono interessare questo argomento troviamo la legge 223/2006 e la legge comunitaria del 2008.</p>
<p>Per evitare di pagare sanzioni e per evitare di subire controlli sgradevoli del fisco, &egrave; bene inserire nel contratto di compravendita l&#39;effettivo valore.</p>
<p><strong>Come calcolare il valore della casa, escludendo tutte gli elementi superflui?</strong></p>
<p>Non serve far valutare l&#39;immobile dagli agenti immobiliari o da persone che si dichiarano esperte, ne dare un valore economico sulla base dell&#39;affetto che ci lega alla casa.</p>
<p>Grazie all&#39;OMI del 2007, <strong>oggi &egrave; possibile definire il valore della casa sulla base di una semplice operazione matematica.</strong> OMI &egrave; quindi il valore su cui il fisco fa riferimento per determinare il giusto prezzo nelle compravendite immobiliari.</p>
<p><strong>La formula &egrave;: </strong>il valore catastale x 115,5</p>
<p>Questa formula ha valore solo se si sta acquistando la prima casa. Nel caso di un acquisto per una seconda casa, la formula &egrave;: valore catastale x 126</p>
<p>Eseguendo questa facile operazione, si pu&ograve; stare tranquilli e non si rischia di essere controllati da fisco.</p>
<p>Se si decide di fare i furbi, &egrave; ormai facile che il fisco vi faccia una visita e vi faccia pagare delle sanzioni per aver dichiarato il falso.</p>
<p>A differenza di alcuni anni fa in cui le tasse si pagavano sulla base dell&#39;effettiva cifra di vendita dichiarata sul contratto, <strong>ora si paga sul valore catastale</strong>; il valore catastale &egrave; aggiornato periodicamente da provvedimenti dedicati.</p>
<p><strong>Il valore catastale &egrave; comunque sempre pi&ugrave; basso del valore effettivo dell&#39;immobile</strong>, che pu&ograve; variare da quartiere a quartiere quindi <strong>magari potete apportare dove possibile delle migliorie immediate</strong> in modo da far aumentare parzialmente il valore senza rischiare di andare a pagare pi&ugrave; tasse.</p>
<p>Tuttavia <strong>se vuoi mettere in totale sicurezza la tua casa</strong> potresti pensare di intestarla ad una tua societ&agrave; offshore anonim, il migliore strumento per proteggere un immobile e non solo da eventuali imprevisti. Scopri <a href="http://www.comepagaremenotasse.com" title="attivare e utilizzare una società offshore">qui come attivare e utilizzare una societ&agrave; offshore per proteggere un immobile.</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.comepagaremenotasse.com/come-pagare-meno-tasse/come-pagare-meno-tasse-nellacquisto-di-una-casa-o-di-un-immobile/' layout='default' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo Stato piuò controllare il tuo Conto Corrente? Poteva essere così, se…</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 11:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manovra Finanziaria 2011]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Conto Corrente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il controllo statale sui nostri conti correnti non &#232; diventato effettivo e per alcuni versi si tira un sospiro di sollievo perch&#233; questo avrebbe potuto significare solo l&#39;inizio di tutta una serie di manovre atte a controllare il maggior numero di movimenti personali. In virt&#249; della caccia all&#39;evasione fiscale, lo Stato si avvale del diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img align="left" alt="intrusione stato controllo conto corrente" height="167" hspace="10" src="/wp-content/uploads/image/intrusione-stato-tuo-conto-corrente.jpg" width="250" />Il controllo statale sui nostri conti correnti non &egrave; diventato effettivo</strong> e per alcuni versi si tira un sospiro di sollievo perch&eacute; questo avrebbe potuto significare solo l&#39;inizio di tutta una serie di manovre atte a <strong>controllare il maggior numero di movimenti personali.</strong></p>
<p>In virt&ugrave; della caccia all&#39;evasione fiscale, lo Stato si avvale del diritto di controllarci dentro le tasche in modo ancora pi&ugrave; invasivo; per ora, per&ograve;, lo Stato deve aspettare.</p>
<p>Nella<a href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/manovra-finanziaria/" title="manovra finanziaria stilata nel luglio 2011"> manovra finanziaria stilata nel luglio 2011</a> si accennava alla possibilit&agrave; di richiedere<strong> l&#39;inserimento dei dati, relativi al conto corrente personale, nella dichiarazione dei redditi.</strong></p>
<p>L&#39;invasione nelle cose private non fa piacere a nessuno, ma questa avrebbe dovuto essere un ottimo modo per combattere l&#39;evasione e per <strong>fare controlli incrociati tra i conti correnti e le entrate economiche delle singole persone.</strong></p>
<p>Per ora i nostri politici negano la possibilit&agrave; che la manovra venga nuovamente toccata e parrebbe ormai definitiva l&#39;esclusione dei conti correnti dalla dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Queste sono le parole dei politici, ma questa manovra finanziaria 2011 &egrave; stata gi&agrave; ritoccata e toccata pi&ugrave; volte e nulla vieta di farlo ancora, soprattutto se si mette davanti la giustificazione di dover rientrare del debito pubblico.</p>
<p>Se da un lato &egrave; vero che non &egrave; diventato obbligatorio l&#39;inserimento dei dati bancari nella dichiarazione dei redditi, <strong><u>resta il fatto che l&#39;Agenzia delle Entrate potrebbe decidere di controllare il vostro conto. </u></strong>Eh si, se l&#39;Agenzia sospetta degli illeciti o vuole fare dei controlli, lo potr&agrave; fare in via preventiva e senza l&#39;obbligo di avviare una pratica diretta di accertamento.</p>
<p>Nella norma l&#39;Agenzia delle Entrate decide di effettuare dei controlli nel caso ci sia una <strong><u>discrepanza tra quanto dichiarata e quanto effettivamente risulta che sia stato speso</u></strong>.</p>
<p>Una buona notizia c&#39;&egrave;, ovvero che gli italiani, una volta che sono sotto al mirino delle Agenzie, decidono di pagare alle Entrate il dovuto; i redenti sono circa il 40%.</p>
<p>Gli italiani possono nel frattempo rilassarsi e magari ripensare a quasi 20 anni fa, quando nel 1992 il Governo decise di prendere il 6&#215;1000 di tutti i depositi presenti nelle banche italiane.</p>
<p>Questo fu possibile grazie ad un decreto legge emesso con urgenza.</p>
<p>Il periodo coincideva con un periodo in cui il Governo mise in atto tutta una serie di manovre per risollevare l&#39;Italia. Non vi ricorda nulla?</p>
<p><strong>Fu aumentata l&#39;et&agrave; pensionabile,</strong> <strong>furono tassate maggiormente le imprese</strong>, <strong>venne introdotto il ticket per le cure mediche</strong> e <strong>venne messa una tassa</strong>, chiamata straordinaria, <strong>sugli immobili</strong>.</p>
<p>Come raccomanda la tradizione italiana in questioni di manovre straordinarie, la maggior parte delle azioni rimase ordinaria, come l&#39;imposta sulle propriet&agrave;, il famoso ICI.</p>
<p>Quando il Governo decide delle manovre straordinarie, va considerato che potrebbero diventare ordinarie e che potrebbero anche includere i soggetti meno sospettabili.</p>
<p>Le tasse che sono state applicate a coloro che guadagnano parecchio, potrebbero arrivare a toccare anche chi ha un&#39;entrata economica media.</p>
<p>Il controllo sui conti correnti nella dichiarazione dei redditi salta, ma c&#39;&egrave; sempre l&#39;occhio vigile dell&#39;Agenzia delle Entrate; per essere certi di non ricevere sgradite visite,&nbsp; <strong><u>&egrave; bene evitare di spendere pi&ugrave; di 3.600 euro per acquistare dei beni superflui.</u></strong> Il valore qui indicato &egrave; relativo allo spesometro.</p>
<p>Altrimenti per maggiore sicurezza puoi sempre optare per <a href="http://www.comepagaremenotasse.com/adwords/come-aprire-conto-corrente-bancario-estero.html">aprire un conto corrente all&#39;estero</a> ed operare tramite quello.</p>
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		<title>Come Pagare Meno Tasse con le Deduzioni e le Detrazioni</title>
		<link>http://www.comepagaremenotasse.com/come-pagare-meno-tasse/come-pagare-meno-tasse-con-le-deduzioni-e-le-detrazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 12:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Deduzioni e Detrazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia, si sa, le tasse da pagare sono davvero onerose e le famiglie si trovano a pagare parecchi soldi allo Stato ogni anno. A parte questo, per riuscire a pagare meno tasse &#232; bene sapere le basi economiche, ovvero le detrazioni e le deduzioni che si possono mettere durante la dichiarazione dei redditi. Purtroppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="come pagare meno tasse con le detrazioni e le deduzioni" height="135" hspace="5" src="/wp-content/uploads/image/come-pagare-meno-tasse-conti.jpg" width="171" />In Italia, si sa, le <a href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/tasse/" title="tasse da pagare">tasse da pagare</a> sono davvero onerose e le famiglie si trovano a pagare parecchi soldi allo Stato ogni anno.</p>
<p>A parte questo, per riuscire a pagare meno tasse &egrave; bene sapere le basi economiche, ovvero le detrazioni e le deduzioni che si possono mettere durante la dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Purtroppo per molte persone <strong><u>la deduzione e la detrazione</u></strong> sono le uniche armi, o quasi, per riuscire a pagare un po&#39; meno tasse e a mantenere qualche spicciolo per la famiglia.</p>
<p>Spesso si fa confusione tra le due terminologie, mentre hanno un valore economico assolutamente diverso.</p>
<p><strong><u>Vediamo le differenze principali</u></strong></p>
<p>Dedurre una spesa dal reddito complessivo equivale a ridurre il reddito e a pagare quindi meno tasse.</p>
<p>La detrazione di imposta &egrave; invece una spesa a cui viene generalmente applicata una riduzione di imposta di circa il 19%.</p>
<p>Il reddito complessivo &egrave; il guadagno annuale che una famiglia, compresi tutti i suoi componenti, riesce a produrre.</p>
<p>Un imposta &egrave; semplicemente una tassa da pagare in percentuale al guadagno. In base al reddito complessivo, lo Stato applica una tassa che varia di percentuale a seconda dell&#39;entit&agrave; del reddito.</p>
<p>Maggiore &egrave; il reddito, maggiore &egrave; la percentuale di tasse da pagare. <strong>Se il reddito viene ridotto da spese deducibili</strong>, si porta la percentuale di tassazione ad una categoria pi&ugrave; bassa.</p>
<p>Tra le spese che si possono dedurre dal reddito, troviamo i contributi previdenziali e quelli complementari, le spese mediche, gli assegni alimentari, le donazioni, etc.</p>
<p>Le spese detraibili al 19% sono per esempio gli scontrini fiscali, tutte le spese relative ai disabili, gli affitti, lo sport dei figli, le tasse scolastiche, la retta degli asilo nido, etc.</p>
<p>Alcune categorie che si possono detrarre, hanno delle soglie di denaro ben stabilite.</p>
<p><strong><u>Facciamo qualche esempio di soglie fiscali deducibili:</u></strong></p>
<ul>
<li>nel caso di famigliari a carico, non serve produrre spese che superino i 2.800 euro, perch&egrave; non si potranno dedurre dal reddito imponibile.</li>
<li>Se si ha un fondo pensione complementare, il limite massimo &egrave; di circa 5.100 euro annuali</li>
<li>Di un mutuo si detraggono solo gli interessi e per una quota non superiore ai 2.580 euro circa;</li>
<li>L&#39;acquisto di elettrodomestici o mobili per l&#39;arredo possono essere detratti fino a 2.000 euro o con un massimo di detrazione pari al 20%.</li>
<li>Nel caso di ristrutturazioni si potr&agrave; usufruire di detrazioni con il 36% oppure un tetto massimo di 48.000 euro</li>
<li>Se si vuole installare un impianto fotovoltaico, si potr&agrave; dedurre la spesa al 55% etc.</li>
</ul>
<p><strong>Per pagare meno tasse</strong>, tutto fa brodo; &egrave; abbastanza evidente che conviene produrre il maggior numero di spese deducibili in modo da far abbassare il guadagno totale e scendere di categoria fiscale.<br />
	Ovviamente qualunque spesa, per avere benefici fiscali, dovrebbe essere presentata nella dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Riassumendo, per risparmiare e pagare meno tasse, quando si fa la dichiarazione dei redditi, presentate qualunque fattura, scontrino o ricevuta fiscale. Sar&agrave; poi il commercialista a scartare le cose che non servono a dedurre o detrarre.</p>
<p>Tuttavia <strong><u>non sempre &egrave; possibile dedurre o detrarre le spese sostenute</u></strong> sia per la famiglia sia per un attivit&agrave; propria. A volte &egrave; proprio il commercialista che sconsiglia di considerare e mettere in dichiarazione dei redditi molte delle spese, portando cos&igrave; ad una <strong>riduzione minima del carico fiscale</strong> anche se tali spese o investimenti sono stati sostenuti.</p>
<p>E&rsquo; proprio in seguito a questo problema cio&egrave; al fatto che non tutte le spese sostenute da una famiglia o da un attivit&agrave; possono essere dedotte o detratte che porta le persone a cercare e utilizzare alternative per pagare meno tasse. La pi&ugrave; semplice fra tutte quella di <strong>non emettere fatture o scontrini</strong> dove possibile, rischiando per&ograve; di essere beccati e costretti a pagare multe molto salate.</p>
<p><strong>Tuttavia &egrave; possibile anche utilizzare strategie di Ingegneria Fiscale</strong> che moltissimi <strong><u>imprenditori</u></strong> ed <strong><u>aziende</u></strong> ad oggi utilizzano per <strong><u>ridurre e/o abbattere del tutto il carico fiscale</u></strong> in modo serio e legale. Per scoprire come, scarica la guida da qui: <a href="http://www.comepagaremenotasse.com/">Come Pagare Meno Tasse</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.comepagaremenotasse.com/come-pagare-meno-tasse/come-pagare-meno-tasse-con-le-deduzioni-e-le-detrazioni/' layout='default' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco cosa è stato cancellato dalla Manovra Finanziaria 2011</title>
		<link>http://www.comepagaremenotasse.com/manovra-finanziaria/ecco-cosa-e-stato-cancellato-dalla-manovra-finanziaria-2011/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 11:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manovra Finanziaria 2011]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la manovra finanziaria 2011 si sente parlare di tutti gli articoli che sono stati modificati ed infine approvati dal Governo. Ma cosa &#232; rimasto fuori? Quali articoli sono passati in cavalleria o sono stati ridotti? La manovra finanziaria ha intaccato pesantemente le famiglie a medio redditto e soprattutto i dipendenti pubblici. Molte sono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="articoli non approvati finanziaria 2011" height="162" hspace="10" src="/wp-content/uploads/image/articoli-non-approvati-finanziaria-2011.gif" width="244" />Con la <a href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/manovra-finanziaria/" title="manovra finanziaria 2011">manovra finanziaria 2011</a> si sente parlare di tutti gli articoli che sono stati modificati ed infine approvati dal Governo. <strong>Ma cosa &egrave; rimasto fuori? </strong>Quali articoli sono passati in cavalleria o sono stati ridotti?</p>
<p>La manovra finanziaria ha intaccato pesantemente le famiglie a medio redditto e soprattutto i dipendenti pubblici. Molte sono le iniziative atte a risolvere l&#39;evasione fiscale in Italia, attraverso l&#39;apporto di tecnologie e comunicazioni incrociate tra i vari uffici. <strong>Pochi, invece i tagli ai nostri parlamentari e molti alle Regioni.</strong></p>
<p>Sicuramente l&#39;Italia ha bisogno di una manovra che riesca a farla rientrare nel mercato finanziario, ma le obiezioni dell&#39;opposizione parlamentare sono rivolte al tipo di riforme che sono state approvate; secondo loro, queste riforme sono soluzioni momentanee che non lasceranno nulla per risorgere e rimettersi in piedi.</p>
<p>Vediamoli e cerchiamo di comprendere le ripercussioni che avranno sulle tasche degli italiani.</p>
<p><strong>Taglio ai Ministeri &#8211; eliminato</strong><br />
	Nelle prime bozze della manovra si parlava dell&#39;eventualit&agrave; di attuare dei tagli ai Ministeri per un valore di 7 miliardi di euro; questi tagli sarebbero stati effettuati entro il 25 settembre.</p>
<p><strong>Riduzione e tagli sulle indennit&agrave; dei nostri parlamentari &ndash; riveduto, corretto e ridotto</strong><br />
	Nella versione provvisoria della manovra, era previsto una riduzione permanente sulle indennit&agrave;, ovvero dei bonus aggiuntivi allo stipendio. Ora le percentuali previste sono del 10% sopra i 90.000 euro e del 20% sopra i 150.000 euro; questi tagli non saranno permanenti ma <strong><u>solo fino al 2013</u></strong>.</p>
<p><strong>Dimezzare le indennit&agrave; di parlamentari che lavorano &ndash; riveduto e ridotto</strong><br />
	Non verr&agrave; dimezzato l&#39;importo dell&#39;indennit&agrave; per i parlamentari che continuano ad eseguire le loro professioni; a loro verr&agrave; ridotto del 20% sopra i 90.000 euro e del 40% sopra i 150.000</p>
<p><strong>Accorpamento delle feste alle domeniche</strong><br />
	Si era parlato di spostare le feste laiche nei giorni domenicali per non interrompere l&#39;orario lavorativo. Restano giornate festive il 1 maggio, il 25 aprile ed il 2 giugno.</p>
<p><strong>Cancellazione dei cattivi pagatori &#8211; corretto</strong><br />
	A luglio, per i cattivi pagatori, sembravano esserci buone notizie, ovvero la cancellazione dalle banche dati dei loro nominativi se effettuavano il pagamento e regolarizzavano. Niente da fare, i cattivi pagatori resteranno presenti nelle banche dati; l&#39;unica novit&agrave; &egrave; che, accanto al nominativo, verr&agrave; indicato l&#39;avvenuto pagamento.</p>
<p>Ricordiamo a chi &egrave; segnato come cattivo pagatore, che il suo nominativo insieme a tutti i dati personali, rimane nei sistemi informativi sul credito&nbsp; anche per 2 anni.</p>
<p><strong>Contributo di solidariet&agrave; &ndash; riveduto e corretto</strong><br />
	Questo contributo che &egrave; a carico di chi guadagna di pi&ugrave;, &egrave; stato rivisto ed abbassato notevolmente.<br />
	Per chi ha un reddito sopra i 300.000 euro annuali, &egrave; previsto il contributo di solidariet&agrave; del 3%.<br />
	Ricordiamo che nelle bozze era previsto il 5% per redditi sopra i 90.000 euro ed il 10% per redditi sopra i 150.000 euro. Queste percentuali restano valide per i dipendenti pubblici, che sono tra i soggetti pi&ugrave; toccati dalla manovra finanziaria.</p>
<p>Sicuramente saranno pochissimi a dover pagare questo contributo, dato il reddito cos&igrave; alto.</p>
<p><strong>Tredicesima per i lavoratori pubblici &#8211; eliminato</strong><br />
	Si parlava dell&#39;ipotesi di traslare l&#39;erogazione della tredicesima dei dipendenti pubblici. Fortunatamente questo non accadr&agrave;</p>
<p>B&#39;&egrave; rispetto all&#39;inizio sono state fatte veramente molte modifiche agli articoli, tuttavia come in molti sostengono <strong>non sono state introdotte manovre per far ripartire la crescita del paese</strong> caduto in una grande depressione dove per la maggior parte dei cittadini &egrave; difficile arrivare a fine mese.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.comepagaremenotasse.com/manovra-finanziaria/ecco-cosa-e-stato-cancellato-dalla-manovra-finanziaria-2011/' layout='default' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aumento dell’IVA al 21% con la Finanziaria 2011 – Ecco cosa devi sapere</title>
		<link>http://www.comepagaremenotasse.com/iva/aumento-delliva-al-21-con-la-finanziaria-2011-ecco-cosa-devi-sapere/</link>
		<comments>http://www.comepagaremenotasse.com/iva/aumento-delliva-al-21-con-la-finanziaria-2011-ecco-cosa-devi-sapere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 11:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria 2011]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la manovra finanziaria 2011 ormai approvata ed attiva in quasi tutti i suoi punti, i cambiamenti sono all&#39;ordine del giorno. Tra gli aspetti di correzione economica, quello che tocca maggiormente i singoli individui, &#232; il passaggio dell&#39;Iva dal 20% al 21%. Le sole categorie di imposta che rimangono invariate sono quelle del 4% e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="aumento iva al 21 percento" height="200" src="/wp-content/uploads/image/aumento-iva-al-21-percento.jpg" width="201" />Con la <strong><a href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/manovra-finanziaria/" title="manovra finanziaria 2011">manovra finanziaria 2011</a></strong> ormai approvata ed attiva in quasi tutti i suoi punti, i cambiamenti sono all&#39;ordine del giorno. Tra gli aspetti di correzione economica, quello che tocca maggiormente i singoli individui, &egrave; il <strong>passaggio dell&#39;Iva dal 20% al 21%.</strong></p>
<p>Le sole categorie di imposta che rimangono invariate sono quelle del 4% e del 10%.</p>
<p><strong><u>Cosa significa un aumento dell&#39;iva per le tasche degli italiani?</u></strong></p>
<p>Intanto va compreso cosa &egrave; l&#39;Iva. IVA &egrave; l&#39;acronimo per indicare <strong><u>l&#39;Imposta sul Valore Aggiunto</u></strong> che viene <strong>applicata ai beni di consumo</strong> nella fase chiamata produzione fino ad arrivare al consumatore finale.</p>
<p>I soggetti chiamati a pagare l&#39;Iva sono i &ldquo;<strong>rivenditori</strong>&rdquo; di beni e servizi anche se incide, ovviamente, anche sul consumatore finale.</p>
<p>Il consumatore paga, infatti, un prodotto dove &egrave; gi&agrave; compreso nel prezzo finale nella norma, il valore dell&#39;Iva. Ai produttori o rivenditori il valore del&#39;Iva incide relativamente perch&eacute; &egrave; considerato un costo di passaggio che utilizzer&agrave; nella detrazione delle imposte.</p>
<p>Per il consumatore finale, che non adopera tale costo come detrazione, <strong>l&#39;Iva &egrave; a tutti gli effetti un costo da sostenere per acquistare.</strong></p>
<p>Quindi <u>con il recente aumento dell&#39;Iva al 21% il consumatore finale si vedr&agrave; aumentare tutti i beni di consumo.</u></p>
<p>Purtroppo l&#39;aumento lo si vedr&agrave; nell&#39;immediato e in tutti i settori di consumo.</p>
<p>Il dubbio che pu&ograve; venire al consumatore &egrave;: perch&eacute; l&#39;aumento dei costi avviene immediatamente all&#39;aumento dell&#39;Iva, anche se gli stessi <strong>prodotti sono stati acquistati dal rivenditore con Iva al 20%?</strong></p>
<p>Perch&eacute; i rivenditori o produttori vogliono <strong>portarsi a casa un guadagno immediato</strong> e non previsto sulla merce gi&agrave; in loro possesso.</p>
<p>Tra gli aumenti vediamo salire immediatamente <strong>il prezzo della benzina</strong> o dei <strong>carburanti auto</strong> (Gpl, Diesel etc) e secondo alcune prime stime, questi aumenti incideranno sui bilanci famigliari di ben 170 euro annuali.</p>
<p>In questa ipotesi vengono inseriti gli aumenti relativi alla benzina e agli altri beni di consumo primario; le famiglie numerose potrebbero subire l&#39;impatto peggiore.</p>
<p>Gli aumenti si vedranno in molti settori a partire <strong>dall&#39;abbigliamento</strong>, dai <strong>detersivi per la casa</strong>, <strong>bibite</strong>, il <strong>caff&egrave;</strong> in confezione, gli <strong>elettrodomestici</strong>, il <strong>materiale da cartoleria</strong> etc.</p>
<p>Il settore che subir&agrave; i maggiori aumenti &egrave; quello legato ai <strong>trasporti</strong> come gli autobus o le tratte ferroviarie e ovviamente il costo della benzina.</p>
<p>Percentualmente una famiglia media che subisce tutti questi aumenti, spender&agrave; un terzo degli aumenti per gli spostamenti, un quinto per l&#39;arredo domestico e l&#39;abbigliamento e un decimo per l&#39;alimentazione.</p>
<p>Facendo un esempio su una spesa maggiorata di 170 euro annui circa 60 euro in pi&ugrave; per la benzina, 60 euro in pi&ugrave; per muoversi in macchina o con i mezzi pubblici, circa 30 euro di spesa maggiorata nell&#39;abbigliamento e circa 15 euro in pi&ugrave; di spesa per il cibo; il restante per giochi, tempo libero etc.<br />
	Sicuramente non &egrave; una grande cifra, ma va considerato che l&#39;Iva non sar&agrave; l&#39;unica ad aumentare e per le famiglie italiane si prospettano dei momenti duri in cui stringere la cinghia.</p>
<p>Lo Stato, con questa manovra, ed in particolare <strong>con l&#39;aumento dell&#39;Iva cerca di rientrare del debito</strong>.&nbsp; Con <strong>il passaggio dell&#39;Iva al 21% </strong>si conta di riempire le casse statali di ameno 700 milioni di euro nel 2011 e pi&ugrave; di 4 miliardi di euro nel 2012. Sar&agrave; cos&igrave;?? Intanto chi pu&ograve; ha un attivit&agrave; o un impresa cerca gi&agrave; di capire <a href="http://www.comepagaremenotasse.com/" title="come pagare meno tasse.">come pagare meno tasse.</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.comepagaremenotasse.com/iva/aumento-delliva-al-21-con-la-finanziaria-2011-ecco-cosa-devi-sapere/' layout='default' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aumento della tassa sugli investimenti al 20% con la Finanziaria 2011 – Ecco cosa devi sapere</title>
		<link>http://www.comepagaremenotasse.com/manovra-finanziaria/aumento-della-tassa-sugli-investimenti-al-20-con-la-finanziaria-2011-ecco-cosa-devi-sapere/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 10:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manovra Finanziaria 2011]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rendite Finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[Tassa Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tassa Transazioni Finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molti italiani la manovra finanziaria 2011 &#232; quella che tocca le pensioni, che allunga l&#39;effettiva finestra lavorativa e l&#39;aumento dell&#39;Iva. Purtroppo la manovra implica moltissimi altri cambiamenti che toccano anche coloro che vogliono fare degli investimenti. Quando parliamo di investitori, non si parla solamente di coloro che giocano in borsa, anzi. Moltissimi italiani ricorrono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="tassa sugli investimenti e sulle rendite finanziarie" height="128" hspace="8" src="/wp-content/uploads/image/tassa-sugli-investimenti-e-rendite-finanziarie.jpg" width="168" />Per molti italiani la <strong><a href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/manovra-finanziaria/" title="manovra finanziaria 2011">manovra finanziaria 2011</a></strong> &egrave; quella che tocca le pensioni, che <strong>allunga l&#39;effettiva finestra lavorativa</strong> e <strong>l&#39;aumento dell&#39;Iva. </strong>Purtroppo la manovra implica moltissimi altri cambiamenti che toccano anche <strong>coloro che vogliono fare degli investimenti</strong>.</p>
<p>Quando parliamo di investitori, non si parla solamente di coloro che giocano in borsa, anzi. Moltissimi italiani ricorrono a piccoli investimenti a tempo limitato, per veder fruttare il loro piccolo gruzzolo.</p>
<p><strong><u>L&#39;adeguamento della tassazione sulle rendite finanziarie </u></strong>porter&agrave; vantaggi e svantaggi ai piccoli e grandi investitori.</p>
<p>Quasi tutte <strong><u>le rendite finanziarie saranno tassate al 20%</u></strong>. L&#39;applicazione di questo articolo della manovra 2011 entrer&agrave; in vigore dal prossimo <strong><em>gennaio 2012.</em></strong></p>
<p>Le obbligazioni delle societ&agrave;,, e quote partecipative societarie e i fondi comuni, <strong>passeranno dal 12,5% al 20%.</strong></p>
<p>Gli interessi applicati e guadagnati dai conti correnti sia bancari che postali, i rendimenti dei libretti di risparmio, le obbligazioni con durata sotto i 18 mesi ed i conti deposito, <strong>passeranno da un aliquota del 27% a quella allineata del 20%.</strong></p>
<p>Gli unici rendimenti che manterranno <strong>un&#39;aliquota del 12,5% saranno i titoli di Stato</strong> ed i buoni postali.</p>
<p>Quindi, alcuni investitori gioiranno di questi cambiamenti, mentre <u>altri purtroppo ne subiranno le conseguenze.</u></p>
<p>Se fino ad oggi le <u>obbligazioni bancarie potevano essere un&#39;ottima alternativa</u> di investimento, <strong>dal 2012 non sar&agrave; pi&ugrave; cos&igrave;</strong>; questo perch&eacute; le obbligazioni continueranno a necessitare di intermediari e dei conseguenti aggravi economici.</p>
<p>Anche i Pct, degli investimenti bancari a medio termine, con il <strong>passaggio al 20%</strong> verranno sicuramente scartati dagli investitori.</p>
<p>Dal prossimo anno, chi ha dei capitali da investire potrebbe optare anche per i Titoli di Stato che sono gli unici con aliquota invariata e pi&ugrave; bassa degli altri rendimenti.</p>
<p><strong><u>E&#39; semplice capire il perch&eacute; solo i Titoli di Stato</u></strong>, e poche altre alternative, <strong><u>avranno la tassazione pi&ugrave; bassa</u></strong>; lo Stato deve comunque &ldquo;ingolosire&rdquo; l&#39;investitore e fargli acquistare Titoli che servono a <strong><em><u>far entrare soldi nelle casse statali</u></em></strong>. I Titoli di Stato continueranno a rendere il 3,9% netto e nelle casse entreranno un bel po&#39; di soldi.</p>
<p>Sicuramente le banche procederanno ad invogliare gli investitori con altre tipologie di investimento che richiedono meno dettagli e sono pi&ugrave; sicuri, come i <strong><a href="http://www.contodepositomigliore.net/" target="_blank">conti deposito.</a> </strong>Questi, in gergo, sono chiamati investimenti in liquidit&agrave; e hanno pochissimo rischio. Con ben 7 punti a proprio favore, il conto deposito sar&agrave; la miglior scelta.</p>
<p>Se ora si pu&ograve; raggiungere un <strong>rendimento del 2,7% netto</strong>, dal 2012 con il passaggio alla nuova aliquota, il rendimento <strong>raggiunger&agrave; facilmente il 3,2% netto</strong>.</p>
<p>Chi ha del denaro da investire pu&ograve; fare due scelte logiche, investire in <strong>Titoli di Stato </strong>oppure in<strong> Conti Deposito.</strong><br />
	Va ricordato che per acquistare i Titoli di Stato occorre rivolgersi ad un intermediario finanziario o attraverso la propria banca.</p>
<p><strong>Il Conto deposito invece si apre facilmente</strong> anche online e senza costi aggiuntivi; &egrave; un investimento a breve termine che dura al massimo 24 mesi. Maggiore &egrave; la durata e maggiore &egrave; il rendimento; quest&#39;ultimo aumenta se il capitale &egrave; vincolato per un periodo pari o superiore a 12 mesi. Puoi trovare altri dettagli qui: <a href="http://www.contodepositomigliore.net/" target="_blank">Conti Deposito Migliori</a></p>
<p><strong>Un altra alternativa</strong> &egrave; quella di <strong>sfruttare delle societ&agrave; offshore </strong>per effettuare <u>investimenti sui mercati azionari</u>, <u>monetari</u> o <u>delle materie prime</u>, <strong>senza pagare alcuna tassa</strong>. Ma ovviamente &egrave; importante sapere come fare =&gt; <a href="http://www.comepagaremenotasse.com" title="investire utilizzando società offshore">investire utilizzando societ&agrave; offshore</a></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.comepagaremenotasse.com/manovra-finanziaria/aumento-della-tassa-sugli-investimenti-al-20-con-la-finanziaria-2011-ecco-cosa-devi-sapere/' layout='default' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manovra Finanziaria 2011 – Iva al 21%, tassa sugli investimenti al 20% e tante altre novità poco buone</title>
		<link>http://www.comepagaremenotasse.com/manovra-finanziaria/manovra-finanziaria-2011-iva-al-21-tassa-sugli-investimenti-al-20-e-tante-altre-novita-poco-buone/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 10:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria 2011]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rendite Finanziarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comepagaremenotasse.com/manovra-finanziaria/manovra-finanziaria-2011-iva-al-21-tassa-sugli-investimenti-al-20-e-tante-altre-novita-poco-buone/</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;approvazione della manovra manovra finanziaria 2011 verranno attuate tutta una serie di operazioni per poter rientrare, il più velocemente possibile, e appianare il debito pubblico. In queste ultime settimane si sono fatte polemiche, si è parlato tantissimo di varie novità ma ora siamo giunti al testo definitivo. Vediamo nel dettaglio i tratti più salienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/image/manovra-finanziaria-2011-ecco-cosa-cambia.gif" alt="manovra finanziaria 2011 approvata ecco cosa cambia" width="196" height="150" hspace="10" align="left" />Con l&#8217;approvazione della manovra <a title="manovra finanziaria 2011" href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/manovra-finanziaria/">manovra  finanziaria 2011</a> <strong>verranno attuate tutta una serie di  operazioni</strong> per poter rientrare, il più velocemente possibile, e appianare  il debito pubblico.</p>
<p>In queste ultime settimane si sono fatte polemiche, si è  parlato tantissimo di varie novità ma ora siamo giunti al testo definitivo.</p>
<p><strong><u>Vediamo nel  dettaglio i tratti più salienti della manovra.</u></strong></p>
<p><strong>Aumento dell&#8217;iva  ordinaria che passa dal 20 al 21%</strong> mentre rimarrà invariata l&#8217;iva ridotta al  4% o al 10%, normalmente dedicata all&#8217;editoria, alle associazioni o ad enti  ecclesiastici.</p>
<p>Per tutti coloro che hanno o dovranno investire il proprio  denaro ci sono parecchie novità che risultano essere a tratti vantaggiose. <strong>L&#8217;imposta si unifica al 20% sia per gli  investimenti</strong> che fino ad oggi venivano tassati al 12,5% che quelli che  venivano tassati al 27% come nel caso dei <a title="conti deposito" href="http://www.contodepositomigliore.net/" target="_blank">conti deposito</a>. Mentre i Bot  ed i buoni postali terranno la loro odierna imposta fiscale del 12,5%</p>
<p>I dipendenti pubblici sono toccati sul vivo con la questione  del <strong>pensionamento</strong>. Per coloro che  dal prossimo anno andranno in pensione, p<strong>otranno  richiedere il TFR</strong> o liquidazione secondo due modalità distinte: o <strong>dopo due anni</strong> dalla chiusura del  rapporto lavorativo, oppure <strong>dopo sei  mesi</strong> se hanno ormai raggiunto l&#8217;età pensionabile decisa dalla legge.</p>
<p><strong>L&#8217;età pensionabile  per le donne</strong> che lavorano nel settore privato si allinea al resto  dell&#8217;Europa e delle dipendenti pubbliche, <strong>arrivando  ai 65 anni.</strong> Nelle versioni provvisorie si parlava di adeguare l&#8217;età nel  2016 ma nella versione definitiva si anticipa di due anni l&#8217;allineamento.</p>
<p>Sempre <strong><u>per gli  statali e </u></strong>per coloro che hanno la fortuna di avere una pensione  decente, è previsto un <strong>contributo di  solidarietà</strong>; il reddito deve essere sopra i 90.000 euro ed il <strong>contributo sarà pari al 5%</strong> mentre nel  caso di <strong>chi guadagni più di 150.000 euro  si pagherà il 10%</strong> sulla somma eccedente la quota.</p>
<p>Si era parlato anche della possibilità di abolire le  festività non legate a cerimonie religiose ma nella manovra rimangono in  vigore; le uniche festività che saranno abolite sono quelle dei Santi patroni  delle città.</p>
<p>Nella manovra è prevista anche un <strong><u>grande rivoluzione nell&#8217;idea di lavoro e diritti del lavoro</u></strong>;  l&#8217;idea di fondo è quella di rendere le aziende più autonome e libere di  scegliere quale norme legislative possono essere adatte alle loro esigenze. </p>
<p>Questa azione viene chiamata di prossimità, ovvero l&#8217;azienda  che vuole raggiungere degli obiettivi potrà soggettivamente regolare sia i  contratti di lavoro che le mansioni lavorative. Questa ipotesi prevista  dall&#8217;articolo 8 della manovra potrebbe diventare realtà se si raggiunge un  accordo tra le aziende ed i sindacati.</p>
<p>Qualche novità la troviamo anche per i cittadini con dei  redditi annuali superiori alla media.<br />
    <strong>Per i contribuenti  con un reddito superiore ai 300.000 euro</strong> si prevede una tassazione del 3%  sul denaro eccedente che potrà essere comunque una voce deducibile nella  dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Le novità toccano anche le alte sfere, ovvero quella dei <strong>politici </strong>o dei <strong>dirigenti</strong>. I dirigenti delle amministrazioni hanno l&#8217;obbligo di  mantenere le spese entro i limiti fissati e qualora gli obiettivi non fossero  mantenuti, <strong>verranno ridotti i bonus del  30%.</strong> </p>
<p>Queste ovviamente sono solo alcune delle novità introdotte  dalla finanziaria 2011. Quella che graverà maggiormente sulla testa degli Italiani sarà senz&#8217;altro <strong>l&#8217;innalzamento dell&#8217;iva</strong> che anche se apparentemente irrisorio farà aumentare di diverse centinaia di euro le spese annuali  di ogni Italiano. </p>
<p>Tuttavia puoi sempre scoprire  <a href="http://www.comepagaremenotasse.com">come pagare meno tasse.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://www.comepagaremenotasse.com/manovra-finanziaria/manovra-finanziaria-2011-iva-al-21-tassa-sugli-investimenti-al-20-e-tante-altre-novita-poco-buone/' layout='default' show_faces='true' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ce l’hanno fatta!! La Manovra Finanziaria 2011 è finalmente stata approvata</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 10:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manovra Finanziaria 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente dopo quasi due mesi dalle prime sconcertanti notizie, la manovra finanziaria 2011, è stata approvata dalla Camera; questa ha chiesto al governo di concedergli la fiducia e si è potuto, in questo modo, portare la manovra all&#8217;accettazione. I politici si sono dati battaglia e alla fine, per un soffio, la manovra è passata; infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/image/manovra-finanziaria-approvata.jpg" alt="manovra finanziaria approvata" width="277" height="192" hspace="10" align="left" />Finalmente dopo quasi due mesi dalle prime sconcertanti  notizie, <strong>la <a title="manovra finanziaria 2011" href="http://www.comepagaremenotasse.com/category/manovra-finanziaria/">manovra  finanziaria 2011</a>, è  stata approvata </strong>dalla Camera; questa ha chiesto al governo di concedergli  la fiducia e si è potuto, in questo modo, portare la manovra all&#8217;accettazione.</p>
<p>I politici si sono dati battaglia e alla fine, per un  soffio, la manovra è passata; infatti per soli 14 voti <strong>la finanziaria entrerà a pieno regime</strong>.</p>
<p>Per moltissimi politici dell&#8217;opposizione e per moltissimi  italiani, questa manovra non <strong>porterà  altro che dei benefici momentanei,</strong> lasciando l&#8217;Italia con un <strong><u>futuro economico ancora più incerto</u></strong> e poco rassicurante.</p>
<p>In linea di massima le linee fondamentali, della manovra  approvata, ricalcano quelle che già erano presenti nel decreto legge sviluppato  in agosto. Sono state apportate variazioni e pulizie, ma la sostanza è  pressoché identica.</p>
<p>Una delle prime azioni che il governo prevede di effettuare,  in ottemperanza alla manovra, sarà il <strong><u>taglio  delle indennità garantite ai deputati</u></strong>; per coloro che guadagnano uno  stipendio superiore ai 90.000 euro il taglio sarà pari al 10% mentre per tutti  i deputati che hanno un reddito superiore ai 150.000 la percentuale del taglio  alle indennità sale al 20%.</p>
<p>E&#8217; da specificare che il taglio è fatto esclusivamente sulle  indennità di servizio e non sullo stipendio.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale della manovra è quello di far  entrare, nelle casse dello Stato, la maggiore quantità di denaro possibile;  purtroppo <em><u>molte delle manovre  ricadranno sulle tasche del ceto medio</u></em>.</p>
<p>Tra le altre variazioni verrà toccata <strong><u>l&#8217;iva che andrà ad essere del 21%</u></strong>; per anni siamo stati abituati  a fare i conti tondi con il 20% ma, come ci siamo abituati rispetto all&#8217;iva al  19%, ci abitueremo anche a questo cambiamento minimo.</p>
<p>Il testo definitivo prevede la tradizionale pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale e poi l&#8217;entrata in vigore. Per il momento è ancora  presto per capire quali saranno i reali cambiamenti nella vita degli italiani,  ma lo scopriremo presto.</p>
<p></p>
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