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	<title>Come risparmiare oggi</title>
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	<description>risparmio nella vita quotidiana</description>
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		<title>Novità Imu 2013-2014 : come calcolare la rata imu</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 16:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre più confusione per i proprietari, ma non solo, di unità abitative. Con la riforma della legge di stabilità ancora in esame, si attendono nuove sorprese: nel frattempo, il prossimo 16 gennaio ci saranno due imposte da pagare: la nuova Iuc e il conguaglio dell’Imu 2013 definitivo dal governo con l’ultimo decreto. Ne discutiamo con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più confusione per i proprietari, ma non solo, di unità abitative. Con la riforma della<strong> legge di stabilità ancora in esame</strong>, si attendono nuove sorprese: nel frattempo, il prossimo 16 gennaio ci saranno due imposte da pagare: la nuova Iuc e il<strong> conguaglio dell’Imu 2013</strong> definitivo dal governo con l’ultimo decreto. Ne discutiamo con <strong>Antonella Donati, autrice Maggioli.</strong><span id="more-1066"></span></p>
<p><em>Imu, pasticcio rimediabile? Altro che abolizione: con il decreto 133 è stato istituito il conguaglio di gennaio nei Comuni dove è aumentata l’aliquota. Ci può spiegare brevemente come si calcola l’importo da pagare e dove si pagheranno presumibilmente le imposte più salate?</em></p>
<p>Il decreto del 30 novembre scorso  con il quale il governo ha stabilito l’esenzione dal pagamento della rata di dicembre per le prime case <strong>contiene quella che può essere considerata come una vera e propria beffa</strong>. E’ previsto, infatti, l’obbligo del pagamento per i proprietari, esentati da imposta per l’intero 2013, di una <strong>quota parte pari al 40% dell’eventuale differenza tra l’aliquota  dell’imposta municipale</strong> propria prevista dalla legge  e l’aliquota e deliberata dal comune. Com’è noto l’aliquota di base per la prima casa era stata fissata  allo 0,4%, con la <strong>facoltà dei comuni di aumentare l’imposta fino allo 0,6%</strong>. In tutti i casi in cui i comuni hanno approfittato di questa possibilità, e quindi l’imposta deliberata per la prima casa risultata più alta dello 0,4%, i proprietari sono chiamati a versare il 40% della differenza. In pratica  per determinare la somma da versare <strong>occorre effettuare i seguenti passaggi:</strong></p>
<p>1.     determinare l’importo dell’Imu dovuta sulla base dell’aliquota d<strong>i legge, ossia dello 0,4%, applicando alla rendita catastale rivalutata del 5% il moltiplicatore pari a 160</strong>, al netto delle detrazioni di 200 e 50 euro per figlio eventualmente spettanti;</p>
<p>2.     determinare<strong> l’importo dell’Imu dovuta sulla base dell’aliquota</strong> stabilita dal comune, al netto delle detrazioni in cifra fissa;</p>
<p>3.     <strong>sottrarre</strong> dalla somma calcolata al punto 2 l’importo determinato al punto 1;</p>
<p>4.     <strong>calcolare il 40%</strong> dell’importo ricavato al punto 3.</p>
<p>Questa somma corrisponde alla cifra da versare entro il 16 gennaio, se nel corso del passaggio parlamentare del decreto non saranno introdotte novità. Ovviamente pagheranno di più i proprietari residenti nei comuni che nel 2012 e 2013 hanno deciso di applicare le aliquote più elevate.  A decidere i ritocchi, secondo i dati in circolazione, <strong>5340 comuni.</strong><br />
<em>Intanto, lunedì seconde case e imprese sono chiamate a versare la seconda rata 2013. Che differenze ci saranno da quella di giugno? C’è davvero il rischio di maxi rincari?</em><br />
I comuni avevano la possibilità di decidere<strong> fino al 30 novembre aumenti di aliquote per il 2013</strong>. Sarebbero stati solo pochi, però, ad approfittare di questa possibilità dato che nella maggioranza dei ca<strong>si le aliquote erano state aumentate</strong>, rispetto allo 0,76% previsto dalla legge, fin dal 2012. In questo caso il ritocco poteva essere di tre punti. Molti dei grandi comuni, però, quanto risulta, hanno deciso di non rincarare ulteriormente le imposte sui proprietari di seconde case considerando che già in media lo scorso anno era previsto l’aliquota dello 0,9%.</p>
<p><em> Le nuove aliquote approvato dai Comuni saranno valide sia per il conguaglio di gennaio che per la Iuc, la nuova imposta sulla casa e i servizi che dovrebbe esordire in legge di stabilità?</em></p>
<p>La Iuc, imposta destinata ad esordire con alla legge di stabilità, secondo il testo approvato dal Senato e attualmente all’esame della camera, per quel che riguarda la parte formata da Imu e Tasi,<strong> non può superare i limiti prefissati per la sola IMU al 31 dicembre 2013</strong>, vale a dire il 10,6 per cento. Di conseguenza i comuni che  hanno deliberato le aliquote più alte per gli immobili si troveranno ora ad applicare <strong>aliquote più contenute</strong> per la parte relativa al pagamento dei servizi.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p><em> Pensa che potrebbero arrivare nuovi emendamenti nella legge di bilancio tali da poter mutare ancora una volta il quadro della fiscalità?</em></p>
<p>La quantità di emendamenti presentati sulla questione fanno prevedere che possa esserci comunque un ampio dibattito sull’argomento al momento dell’esame in aula alla camera, anche perché di fatto al Senato, con la richiesta di fiducia, <strong>sono stati limitati i tempi dell’esame parlamentare</strong>. Quindi è prevedibile che ci possa essere un confronto più approfondito in aula che porti a ulteriori sorprese.</p>
<p><em>Allo stato attuale, e se non dovessero incorrere ulteriori modifiche, pagheranno anche gli affittuari o solo i proprietari?</em></p>
<p>Una delle novità della Iuc è la<strong> previsione dell’obbligo di pagamento  per gli inquilini di una parte dell’imposta,</strong> ossia di una quota della Tasi.   Non credo che su questa questione possano esserci ripensamenti dato, oltretutto, che <strong>da sempre è stata previsto l’obbligo per gli utilizzatori dell’immobile di pagare le tasse sui rifiuti</strong>. Si tratterebbe, quindi, solo di una parziale novità in quanto gli inquilini sarebbero chiamati a pagare non soltanto per il servizio di smaltimento dei rifiuti ma anche una quota parte degli altri servizi garantiti dai comuni, pensiamo ad esempio all’illuminazione delle strade, e che altrimenti sarebbero a carico dei proprietari che invece non ne  usufruiscono in riferimento a quel determinato appartamento. Quindi r<strong>itengo improbabile che possano esserci modifiche su questo argomento.</strong><b><br />
</b></p>
<p><em>Per chiudere, un appunto sulla nuova cedolare secca: come sta procedendo la sperimentazione?</em></p>
<p><strong>La nuova aliquota al 15% della cedolare secca sicuramente ha riacceso l’attenzione su questo tipo di tassazione.</strong> Secondo i dati delle associazioni dei proprietari <strong>è aumentato in maniera sensibile il numero dei nuovi contratti di affitto</strong> per i quali è stata esercitata l’opzione. D’altra parte se è vero che l’aliquota limitata al 15% riguarda esclusivamente i contratti a canone concordato e per studenti, è anche vero che con l’attuale situazione di crisi il mercato degli affitti ha subito una contrazione anche per quel che riguarda l’importo dei canoni. Di conseguenza <strong>gli importi stabiliti per i contratti a canone concordato hanno ridotto le distanze e in molti casi si sono di fatto allineati ai valori di mercato di mercato.</strong> In sostanza chi vuol affittare in tempi brevi si deve accontentare di chiedere di meno. Senza contare, poi, molte richieste di riduzione del canone per difficoltà economiche degli inquilini. Di conseguenza è più facile per chi si appresta a dare in locazione un appartamento, o a rinegoziare il contratto,  scegliere la cedolare.</p>
<p>Potete calcolare la vostra rata imu da    <a href="http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php">&gt;&gt;QUI&lt;&lt;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte: <span style="color: #888888;">www.leggioggi.it/2013/12/12/imu-2013-2014-come-calcolare-limporto-esatto-ok-la-nuova-cedolare/</span></p>
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		<item>
		<title>Consigli pratici per risparmiare sulla bolletta di acqua, energia elettrica e gas</title>
		<link>http://www.comerisparmiareoggi.com/risparmiare/consigli-pratici-per-risparmiare-sulla-bolletta-di-acqua-energia-elettrica-e-gas/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 05:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[evitare sprechi inutili]]></category>
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		<description><![CDATA[Risparmiare sulle bollette non dipende solo dal gestore o le tariffe, molto dipende dallo spreco. Vediamo quindi alcuni facili consigli per risparmiare sulla bolletta tagliando gli sprechi. In particolare vedremo come evitare sprechi inutili di acqua, energia elettrica e gas. Questa guida, con comportamenti semplici, potrà alleggerire il peso della bolletta rispettando anche l’ambiente. Risparmiare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Risparmiare sulle bollette non dipende solo dal gestore o le tariffe, molto dipende dallo spreco. Vediamo quindi alcuni facili consigli per <strong>risparmiare sulla bolletta</strong> tagliando gli sprechi.<span id="more-1061"></span></p>
<p>In particolare vedremo come <strong>evitare sprechi inutili</strong> di acqua, energia elettrica e gas. Questa guida, con comportamenti semplici, potrà alleggerire il peso della bolletta rispettando anche l’ambiente.</p>
<p><strong>Risparmiare sul consumo di acqua</strong></p>
<p>L’acqua è un bene prezioso e con questi accorgimenti potrete <strong>risparmiare molto denaro</strong>. Mentre mandate l’acqua nella doccia, in attesa che venga calda, non lasciatela scorrere inutilmente, raccoglietela in un secchio ed utilizzatela per altre cose come per esempio, innaffiare.<br />
Attenzione nell’utilizzo degli elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrice. Avviatele sempre quando il carico è pieno. L’utilizzo dell’acqua è sempre lo stesso e ogni ciclo e fare mezzi carichi contribuisce ad aumentare gli sprechi.</p>
<p><strong>Risparmiare sull’energia elettrica</strong></p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<div> Il primo passo per <a title="Consigli per risparmiare sulla bolletta elettrica" href="http://www.comerisparmiareoggi.com/risparmiare/consigli-per-risparmiare-sulla-bolletta-elettrica/">risparmiare sull’energia elettrica</a>, è quello di sostituire le vecchie lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo. Se sostituite nella zona della casa di maggior utilizzo, esempio cucina o sala, vedrete subito un notevole risparmio in bolletta.</div>
<p>Altro consiglio è quello di non lasciate in stand by gli elettrodomestici. Anche se spenti, continueranno a sprecare energia inutile.<br />
Cercate di utilizzare gli elettrodomestici di maggior consumo nelle ore serali o nei giorni festivi quando le tariffe elettrice sono più basse.</p>
<p><strong>Risparmiare su gas e riscaldamento</strong></p>
<p>Ne abbiamo parlato in un <a title="Consigli per risparmiare sul riscaldamento" href="http://www.comerisparmiareoggi.com/risparmiare/come-risparmiare-sul-riscaldamento/"><strong>precedente articolo</strong></a>, ma ritorniamo a dire che ridurre lo spreco di gas può far <strong>risparmiare molti soldi</strong>.<br />
Per prima cosa, assicurarsi che gli infissi siano ben chiusi per non avere dispersioni di calore. Se gli infissi non sono di ultima generazione e non c’è la possibilità di sostituirli, meglio trovare una soluzione per ridurre gli sprechi acquistando dei para spifferi da apporre a porte e finestre.<br />
Altro elemento principale sul consumo di gas è la temperatura che si tiene in casa. Meglio <strong>non scaldare troppo la casa</strong>. La temperatura ideale in una abitazione dovrebbe essere di 19°/20°. Mantenere una temperatura costante in casa migliorerà decisamente i consumi della tua caldaia e la bolletta ne trarrà un grande beneficio.</p>
<p>Vedrai che queste piccole accortezze potranno far <strong>risparmiare sulla bolletta</strong> non pochi soldi.</p>
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		<title>Consigli per risparmiare sulla bolletta elettrica</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 13:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[come risparmiare oggi]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare sulla bolletta elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni per risparmiare oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prezzo dell’energia e di conseguenza le bollette sono in continuo aumento e sono molte le persone che cercano il modo per risparmiare sulla bolletta elettrica. Le soluzioni per risparmiare oggi sono diverse ma quello di maggiore impatto è quello di scegliere la tariffa energetica più conveniente fra i diversi operatori sul mercato. Per fare questo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il prezzo dell’energia e di conseguenza le bollette sono in continuo aumento e sono molte le persone che cercano il modo per <strong>risparmiare sulla bolletta elettrica</strong>.<span id="more-1058"></span></p>
<p>Le <strong>soluzioni per risparmiare oggi </strong>sono diverse ma quello di maggiore impatto è quello di scegliere la tariffa energetica più conveniente fra i diversi operatori sul mercato. Per fare questo è possibile trovare buoni siti comparatori su internet cercando su google le parole <strong>risparmiare sulla bolletta elettrica</strong>, <a title="Come risparmiare sulle tasse" href="http://www.comerisparmiareoggi.com"><strong>come risparmiare oggi</strong></a> sulla bolletta energetica, risparmio sulla bolletta energetica, ecc..</p>
<p>In questa maniera è possibile trovare sicuramente delle valide alternative ma vi consiglio di stare attendi nella scelta perchè molti operatori trovano il modo di nascondere alcune spese non desiderate.</p>
<p>Per risparmiare sulla bolletta elettrica, non bisogna però limitarsi alla scelta della tariffa. E’ necessario anche scegliere con attenzione gli elettrodomestici a minor consumo come quelli di classe energetica A+, A++.</p>
<div> Oltre alla classe di efficienza, molto importante, bisogna anche organizzare l’utilizzo di quelli a maggior consumo alla sera o nei fine settimana, quando il costo dell’energia elettrica è inferiore.</div>
<p>Altra regola base è quella di non lasciare in stand by gli elettrodomestici come televisore, modem, dvd, ecc.. Pensate che solo questa accortezza può far risparmiare fino al 10% sul costo della bolletta.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Per quanto riguarda l’illuminazione si consiglia di sostituire le vecchie lampadine ad incandescenza con le lampadine a basso consumo. Con quest’ultime si può avere la stessa resa con un risparmio superiore dell’80%.</p>
<p>Questi utili consigli abbinati ad un operatore che si adatti alle nostre esigenze, può far <strong>risparmiare sulla bolletta elettrica</strong> fino a 300€ all’anno. Una cifra che ai giorni d’oggi fa comodo a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:Doverisparmiareoggi.com</p>
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		<title>Consigli per risparmiare sul riscaldamento</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 07:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le spese di casa che pesano maggiormente sono, la corrente elettrica, il telefono e il gasa. Quest’ultima sicuramente quella che incide  sul bilancio economico della famiglia. Per la maggior parte delle abitazioni, il gas a casa viene utilizzato per il riscaldamento dell’ambiente, per cucinare e per scaldare l’acqua. Un utilizzo costante che ne periodo invernale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le spese di casa che pesano maggiormente sono, la corrente elettrica, il telefono e il gasa. Quest’ultima sicuramente quella che incide  sul bilancio economico della famiglia.<span id="more-1045"></span></p>
<p>Per la maggior parte delle abitazioni, il gas a casa viene utilizzato per il riscaldamento dell’ambiente, per cucinare e per scaldare l’acqua. Un utilizzo costante che ne periodo invernale aumenta notevolmente e di conseguenza anche le <strong>bollette del gas</strong>.</p>
<p>Risparmiare sulla bolletta del gas è possibile ma è necessario seguire alcuni consigli fondamentali:</p>
<p><strong>Migliorare l’isolamento termico</strong></p>
<p>La dispersione di calore nelle abitazioni è la causa principale del caro bollette. Diminuire la dispersione di calore può portare un risparmio fino al 40%. Una soluzione è quella di usare cappotto termico, già presente nella maggioranza delle nuove abitazione. Il cappotto termico consiste nell’applicare una serie di pannelli internamente o esternamente ai muri di casa e che impediscono al calore di uscire dall’abitazione. Questa soluzione è in grado di far risparmiare molti soldi, anche se la spesa per l’installazione del cappotto termico potrebbe non essere economica.</p>
<p><strong>Sostituire gli infissi e usare i doppi vetri</strong></p>
<p>Altra soluzione in grado di limitare drasticamente la dispersione di calore nell’abitazione è quella di sostituire i vecchi infissi e montare dei doppi vetri. I nuovi infissi garantiscono prestazioni migliori e abbinati ai  doppi vetri, il risparmio potrebbe arrivare a due cifre. Sostituire gli infissi può avere un costo iniziale non economico ma ci sarà un ritorno dalle bollette del gas sicuramente più leggere.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p><strong>Non scaldare troppo la casa</strong></p>
<p>Nel periodo invernale si tende ad alzare la temperatura di casa fino ad arrivare a 21, 22 o 23 gradi. Una temperatura elevata che fa lievitare in maniera drastica la bolletta del gas. La temperatura ideale in una abitazione dovrebbe essere di 19°/20°. Mantenere una temperatura costante in casa migliorerà decisamente i consumi della tua caldaia e la bolletta ne trarrà un grande beneficio.</p>
<p><strong>Diminuire lo spreco di acqua calda</strong></p>
<p>Scaldare l’acqua è molto più dispendioso che scaldare i termosifoni. L’acqua che si usa per lavarci viene dall’esterno e quindi è molto più fredda e necessita di maggior utilizzo di gas per riscaldarla. Diminuire lo spreco dell’acqua, non fare la vasca quando di sa il bagno, ma optare sulla doccia, riduce i consumi e le bollette.</p>
<p><strong>Utilizza la stufa per riscaldare casa</strong></p>
<p>Una alternativa ai caloriferi in casa, sono le stufe. Le più utilizzate sono a legna o a pellet. Utilizzare una stufa o un camino, può costituire un’ottima fonte alternativa per il riscaldamento. La stufa a legna fa risparmiare molto e crea una bella atmosfera in casa. Alternativa a quella a legna, negli ultimi anni si sono diffuse le stufe a pellet che offrono un gran risparmio si nell’installazione che nell’utilizzo per scaldare l’acqua. Una stufa può ridurre i costi della bolletta nel periodo invernale anche oltre il 60%.</p>
<p>Fonte:doverisparmiareoggi.com</p>
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		<title>Come risparmiare sulle tasse</title>
		<link>http://www.comerisparmiareoggi.com/risparmiare/come-risparmiare-sulle-tasse/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 07:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto tasse dal governo]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare con incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare sulle tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pagamento di tasse e imposte è un compito a cui nessun cittadino può sottrarsi, ma non sempre nello svolgimento di tale attività si tengono in considerazione tutte le opportunità che lo stato italiano offre per pagare delle cifre inferiori. Imparare come risparmiare sulle tasse è fondamentale perchè consente, in tutta legalità, di subire una [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il pagamento di tasse e imposte è un compito a cui nessun cittadino può sottrarsi, ma non sempre nello svolgimento di tale attività si tengono in considerazione tutte le opportunità che lo stato italiano offre per pagare delle cifre inferiori. Imparare<strong> come risparmiare sulle tasse</strong> è fondamentale perchè consente, in tutta legalità, di subire una pressione fiscale inferiore.<span id="more-1034"></span></p>
<p>Una prima distinzione sulle spese che possono portare un risparmio nel pagamento delle tasse è da fare tra quelle <strong>deducibili</strong> e quelle <strong>detraibili</strong>. Le prime vanno ad <strong>intaccare direttamente il reddito</strong> annuo su cui viene calcolato l&#8217;importo delle tasse, mentre le seconde incidono, per una percentuale stabilita del 19% sulla spesa sostenuta, direttamente<strong> sull&#8217;importo della tassa da pagare</strong>. Ad esempio se il proprio reddito annuale ammonta a 25 mila euro e si è sostenuta una spesa deducibile di 5 mila, il nuovo reddito su cui si pagheranno le tasse sarà di 20 mila euro. Al contrario se si è sostenuta una spesa detraibile di 5 mila euro, il 19% della somma, pari a 950 euro, verrà sottratta direttamente dalle tasse sul reddito calcolate in precedenza.</p>
<p>Le <strong>principali spese deducibili</strong> appartengono alla categoria delle <strong>spese liberali</strong> e dei <strong>contributi</strong> <strong>previdenziali</strong>. Nel dettaglio, si possono dedurre senza alcun limite di importo i <strong>contributi previdenziali imposti dalla legge</strong>, quelli versati per la <strong>pensione obbligatoria</strong> e quelli destinati alla costituzione della <strong>pensione per le casalinghe</strong>, mentre sono deducibili con un tetto massimo di spesa i contributi versati per le <strong>assicurazioni private sulla vita</strong>, quelli per i <strong>fondi pensione</strong> e quelli versati per badanti, colf o altre persone di servizio assunte regolarmente, ovviamente per quanto riguarda la parte dei contributi stessi a carico del datore di lavoro. Per spese liberali si intendono invece le <strong>donazioni </strong>effettuate nei confronti di ONLUS ed associazioni no-profit e destinate ad opere di beneficienza, associazioni religiose ed enti di ricerca e studio: in questi diversi casi le deduzioni hanno tetti massimi e importi differenti a seconda del destinatario della donazione.</p>
<p>Per quanto riguarda invece le <strong>principali spese detraibili</strong>, fondamentalmente si tratta di spese mediche, spese relative all&#8217;abitazione e spese destinate al mantenimento dei figli.</p>
<p>In merito alle <strong>spese mediche</strong>, sono detraibili per il 19% della somma totale tutte le somme destinate all&#8217;acquisto di medicinali, dei quali dev&#8217;essere presentato lo &#8220;scontrino parlante&#8221;, ovvero indicante il codice fiscale dell&#8217;acquirente e quelle relative a visite mediche specialistiche, ad interventi chirurgici oppure a trattamenti di cura da parte di terapisti, ad esempio analisti e psicologi, documentate da ricevuta o parcella fornite dallo specialista in questione.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Le <strong>spese relative all&#8217;abitazione</strong> coprono molteplici ambiti differenti. Sono detraibili, in caso di mutuo, gli interessi pagati annualmente sul mutuo stesso, soltanto in caso di acquisto di prima casa. Quando invece si è affittuari di un appartamento, si può detrarre una parte del canone annuo, che aumenta nel caso in cui gli affittuari siano giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni.<br />
Sono infine detraibili anche le spese relative alla <strong>ristrutturazione della propria casa</strong>: nella misura del 36% quelle relative alla ristrutturazione finalizzata ad una migliore efficienza energetica e del 55% tutti gli interventi di riqualificazione energetica, nel quadro degli <a title="Detrazioni IRPEF del 50% applicabili anche al fotovoltaico" href="http://www.comerisparmiareoggi.com/risparmiare/detrazioni-irpef-del-50-applicabili-anche-al-fotovoltaico/">incentivi per il risparmio energetico</a> concessi dallo stato.</p>
<p>Le spese destinate al <strong>mantenimento dei figli</strong> che si possono detrarre riguardano le spese sostenute per l&#8217;iscrizione a scuole secondarie superiori o corsi di studio universitari, le spese per il canone d&#8217;affitto eventualmente pagato nel caso di mutato domicilio a fini di studio, quelle destinate alla frequenza di attività sportive e quelle per l&#8217;iscrizione ad asili nido di bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni.</p>
<p>Tutte le spese possono essere detratte soltanto dal <strong>titolare dell&#8217;intervento</strong> stesso: nel caso in cui ci siano più beneficiari, ad esempio entrambi i coniugi intestatari di una casa o entrambi i genitori per quanto riguarda l&#8217;educazione dei figli, l&#8217;importo delle detrazioni dovrà essere<strong> suddiviso tra i diversi soggetti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:comerisparmiare.org</p>
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		<title>Come Risparmiare sulla spesa</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 06:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Come risparmiare sulla spesa di casa]]></category>
		<category><![CDATA[supermercato o negozio?]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparare come risparmiare sulla spesa è fondamentale per tutte le donne e gli uomini che si occupano di fare acquisti per la famiglia. La spesa quotidiana infatti incide in maniera molto rilevante sul bilancio, e capire come evitare sprechi è fondamentale per riuscire a gestire al meglio le entrate ed evitare di spendere soldi inutilmente. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Imparare <strong>come risparmiare sulla spesa </strong>è fondamentale per tutte le donne e gli uomini che si occupano di fare acquisti per la famiglia. La spesa quotidiana infatti incide in maniera molto rilevante sul bilancio, e capire come <strong>evitare sprechi</strong> è fondamentale per riuscire a gestire al meglio le entrate ed evitare di spendere soldi inutilmente.<span id="more-1028"></span></p>
<p>Il primo consiglio importante da seguire è quello di <strong>andare sempre a fare la spesa con una lista ben precisa</strong> di tutto ciò che occorre comprare: prima di uscire verificate bene ciò di cui avete bisogno, pensando ai normali consumi quotidiani e a ciò che cucinerete durante la settimana o la giornata. Seguendo la lista accuratamente e senza eccezioni, vi accorgerete di <strong>risparmiare</strong>: vagare tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa di indefinito rende molto più semplice farsi attirare da offerte ingannevoli che, come risultato finale, portano ad una spesa superflua se non addirittura inutile.</p>
<p>Un altro consiglio importante è <strong>confrontare i diversi volantini pubblicitari</strong> che supermercati e ipermercati dei dintorni immancabilmente collocano nella cassetta della posta: se un determinato prodotto di cui la vostra famiglia fa uso abitualmente è sottoposto ad una particolare promozione, sarà possibile acquistarlo con uno sconto notevole. Non limitatevi ad acquistare tutto in un unico punto vendita, ma cercate di capire <strong>dove conviene acquistare</strong> alcune categorie di prodotti e dove è invece meglio comprarne altre.</p>
<p>Quando acquistate un prodotto, cercate sempre di valutare l&#8217;<strong>effettiva convenienza</strong> della confezione che state per comprare: prodotti dal peso differente hanno ovviamente prezzi diversi, ma per capire quale dei formati sia il più economico, fate riferimento al <strong>prezzo per chilo</strong> o per litro, che le etichette dei supermercati espongono nella quasi totalità dei casi.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Se acquistate dei <strong>prodotti in offerta speciale</strong>, fate un&#8217;accurata valutazione delle <strong>quantità </strong>rispetto alla data di scadenza indicata ed al <strong>fabbisogno </strong>della vostra famiglia: si rischia spesso di comprare molto più di quanto si riesca effettivamente a consumare, finendo per buttare letteralmente nella spazzatura i soldi tanto sudati. Nel sistemare i vostri acquisti, abbiate cura di riporre i prodotti con una scadenza più ravvicinata in maniera ben visibile, per non rischiare di dimenticare di consumarli. Qualora vi accorgiate che un prodotto è purtroppo <strong>scaduto </strong>da qualche giorno, prima di gettarlo via provate ad assaggiarne una quantità minima: <strong>molto spesso sarà ancora buono</strong>, poichè le date di scadenza non sono sempre dei termini inderogabili, ma possono essere considerati con una certa flessibilità, specie quando sulla confezione è indicata la frase &#8220;da consumarsi preferibilmente entro il&#8221; e non &#8220;da consumarsi entro e non oltre il&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda<strong> frutta e verdura</strong>, cercate, se possibile, di acquistarle presso un <strong>mercato di zona</strong>: i prodotti venduti in queste sedi sono sicuramente<strong> più freschi e più economici</strong> rispetto a quelli presenti nei supermercati. Se riuscite a trovare i banchetti dei coltivatori diretti, riuscirete a tagliare ancora di più la spesa, poichè eliminerete i costi causati dai troppi intermediari che si frappongono tra il produttore e il consumatore finale. Un accorgimento importante è comprare sempre <strong>prodotti stagionali provenienti dall&#8217;Italia</strong>: in questo modo si finanzierà l&#8217;economia nazionale e si spenderà certamente di meno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:comerisparmiare.org</p>
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		<title>Patente di guida, tutte le novità del 2013</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 06:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[esame pratica patente in istituti]]></category>
		<category><![CDATA[esame scuola guida nelle scuole]]></category>
		<category><![CDATA[novita patente 2013]]></category>
		<category><![CDATA[patente am]]></category>
		<category><![CDATA[sparisce patentino ciclomotori]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte le novità introdotte con il nuovo anno, per tutti coloro che circolano sulle nostre strade: dalle infrazioni più salate del 5,9%, ai cambiamenti nel meccanismo dei punti, fino allo stop del patentino per i quattordicenni. L&#8217;ultima volta i &#8220;dovuti&#8221; delle multe sono stati ritoccati nel 2011. Oggi, a tempo cadenzato e previsto dal Codice [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Molte le novità introdotte con il nuovo anno, per tutti coloro che circolano sulle nostre strade: dalle <strong>infrazioni più salate</strong> del 5,9%, ai cambiamenti nel <strong>meccanismo dei punti</strong>, fino allo <strong>stop del patentino</strong> per i quattordicenni.<span id="more-1024"></span></p>
<p>L&#8217;ultima volta i <strong>&#8220;dovuti&#8221;</strong> delle multe sono stati ritoccati nel 2011. Oggi, a tempo cadenzato e previsto dal Codice della Strada (due anni), le sanzioni vengono adeguate con un aumento del 5,9%. Così, guidare senza cintura costerà 80 euro all&#8217;incauto conducente, anziché 76 euro; mentre per chi verrà colto alla guida con il cellulare si vedrà recapitare una sanzione di 161 euro, rispetto ai precedenti 152. Aumentato anche il divieto di sosta: dal 39 a 41 euro; così come l&#8217;eccesso di velocità passa a 168 euro, anziché 159; oppure i 162 euro di multa per chi passa un semaforo col rosso (contro i 154 precedenti).</p>
<p>Novità anche per più giovani, che dovranno dire <strong>addio al patentino</strong>. Dal 19 gennaio, infatti, il certificato d&#8217;idoneità alla guida del ciclomotore verrà sostituito con la patente di categoria <strong>AM</strong>, quella per ciclomotori e micro-car (sempre per i giovani che hanno compiuto il 14 anni). Coloro già in possesso del patentino, comunque, verranno tutelati e tale documento resterà valido.</p>
<p>Inoltre, cade l&#8217;obbligo per scuole e autoscuole di organizzare <strong>corsi teorici</strong> di educazione stradale durante l&#8217;anno scolastico. Così, se prima si potevano frequentare gratuitamente presso tali istituti, adesso saranno le famiglie a sostenere una spesa in più per mandare il proprio figlio in un&#8217;autoscuola privata per seguirne i corsi. Per le cosiddette minicar, saranno necessari i 16 anni di età e, la patente B1, permetterà di guidare tutti i quadricicli con massa a vuoto inferiore o pari a 400 kg.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Infine, per chi guida un motorino verrà richiesta la patente di tipo A, anche per ciclomotore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:supermoney.eu</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le Caldaie che risparmiano energia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[caldaie a basso consumo di luce]]></category>
		<category><![CDATA[caldaie che risparmiano energia]]></category>
		<category><![CDATA[caldaie nuova generazione]]></category>
		<category><![CDATA[caldaie ottime]]></category>

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		<description><![CDATA[Le caldaie di ultima generazione possono essere a tiraggio naturale, a tiraggio forzato, a condensazione e possono essere anche accoppiate ai pannelli solari. La caldaia a tiraggio forzato e chiamata anche stagna è un tipo di caldaia che va bene in qualsiasi locale e in cui la fiamma è completamente isolata dall&#8217;ambiente. Il tiraggio è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le caldaie di ultima generazione possono essere a tiraggio naturale, a tiraggio forzato, a condensazione e possono essere anche accoppiate ai pannelli solari.</p>
<p>La <strong>caldaia a tiraggio forzato</strong> e chiamata anche stagna è un tipo di caldaia che va bene in qualsiasi locale e in cui la fiamma è completamente isolata dall&#8217;ambiente. Il tiraggio è forzato da un piccolo ventilatore che preleva l&#8217;aria dall&#8217;esterno e forza i fumi di scarico verso il camino.<span id="more-1017"></span></p>
<p>La <strong>caldaia a tiraggio naturale</strong> preleva l&#8217;aria che serve per bruciare il gas dall&#8217;ambiente da una piccola fessura frontale. I fumi della combustione vengono poi scaricati all&#8217;esterno con tiraggio naturale, attraverso un condotto. Questo tipo di caldaia va messo in locali aerati o fuori: alcuni modelli hanno sistemi di protezione dagli agenti atmosferici per essere messi sui balconi e visto che deve essere attaccato alla canna fumaria per rispettare la sicurezza è possibile l&#8217;installazione all&#8217;interno solo per sostituirne una dello stesso tipo, ma mai in bagno o in camera da letto. E&#8217; obbligatoria per legge anche un&#8217;apertura di ventilazione del locale, per garantire l&#8217;ossigenazione dell&#8217;ambiente.</p>
<p>La <strong>caldaia a condensazione</strong> è una caldaia in cui il calore dei gas combustibili viene condensato e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Il costo è superiore alle prime due ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto in quanto il rendimento può arrivare fino al 115%. Si risparmia fino al 20% sull&#8217;acqua calda a 80°, fino al 30% su quella a 60° e fino al 40% se la caldaia è collegata a impianti a irraggiamento. Può essere messa in qualsiasi locale poiché è a tenuta stagna.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Infine con la <strong>caldaia abbinata ai pannelli solari </strong>puoi risparmiare fino al 60%. Nelle abitazioni dove le necessità sono alte per esempio se ci sono doppi bagni sono consigliabili i modelli abbinati al serbatoio ad accumulo . L&#8217;apparecchio è in grado di riscaldare anche l&#8217;acqua di un serbatoio che contiene da 60 a 200 litri e che per andare a regime ha bisogno di 15 minuti circa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:supermoney.eu</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consumo gas ed elettricità, come risparmiare sulla bolletta</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 06:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[costo bollette]]></category>
		<category><![CDATA[diminuzione bollette]]></category>
		<category><![CDATA[sconti tariffa acqua]]></category>
		<category><![CDATA[sconti tariffa gas]]></category>
		<category><![CDATA[sconti tariffa luce]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivoluzione in vista nel mondo delle bollette: dopo un triennio di rincari, dal prossimo 1 aprile i prezzi di gas ed elettricità potranno diminuire sensibilmente. A dare la buona notizia agli italiani sono le associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Cittadinanza attiva, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori) che informano su un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Rivoluzione in vista nel mondo delle <strong>bollette</strong>: dopo un triennio di rincari, dal prossimo <strong>1 aprile</strong> i prezzi di gas ed elettricità potranno diminuire sensibilmente.<span id="more-1014"></span> A dare la buona notizia agli italiani sono le associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Cittadinanza attiva, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori) che informano su un importante cambiamento nel calcolo dei prezzi di riferimento.</p>
<p>Per quanto riguarda la fornitura di gas, finora l&#8217;Autorità per l&#8217;energia si è sempre basata sui contratti &#8220;Take or Pay&#8221; (prendi o paghi). Dal giugno dello scorso anno però è entrato in funzione il <strong>mercato di bilanciamento del gas</strong>, che fa registrare <strong>prezzi sensibilmente inferiori</strong>. Di conseguenza dal prossimo 1 aprile, ha informato l&#8217;Aeeg, entrerà in funzione un <strong>nuovo criterio</strong> per il calcolo degli importi in bolletta, a tutto vantaggio dei consumatori: esso dovrebbe far <strong>diminuire</strong> le bollette del gas <strong>del 7%</strong> già dalla prossima primavera.</p>
<p>Un vantaggio che si ripercuoterà indirettamente anche sulle <strong>bollette elettriche</strong>, previste anch&#8217;esse in diminuzione: infatti, circa il 60% dell&#8217;elettricità è prodotta da centrali a gas, che risentiranno positivamente della riduzione del prezzo del gas nel mercato all&#8217;ingrosso.</p>
<p>Insomma, applicare la semplice regola che <strong>il gas si deve comprare al prezzo di mercato più conveniente</strong> e non ad una cifra concordata anni prima tra colossi, dovrebbe ridare un po&#8217; di sollievo ai portafogli degli italiani, decisamente più alleggeriti rispetto a quelli dei consumatori europei per quanto riguarda la spesa per la bolletta energetica.</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Due le richieste delle associazioni all&#8217;Aeeg: che i nuovi prezzi del gas <strong>non subiscano slittamenti</strong> ed entrino effettivamente in vigore dal prossimo 1 aprile, e che si rinvii l&#8217;introduzione di una <strong>polizza assicurativa</strong> a garanzia della stabilità del prezzo del gas, in quanto &#8220;nell&#8217;attuale situazione non appare necessaria e si tradurrebbe in un ulteriore onere sulle bollette delle famiglie&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:supermoney.eu</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Molti risparmiatori scelgono ancora oggi investimenti più sicuri</title>
		<link>http://www.comerisparmiareoggi.com/risparmiare/molti-risparmiatori-scelgono-ancora-oggi-investimenti-piu-sicuri/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 06:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Risparmiare -]]></category>
		<category><![CDATA[Investire]]></category>
		<category><![CDATA[conto deposito]]></category>
		<category><![CDATA[conto di deposito]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti più sicuri]]></category>
		<category><![CDATA[ottimismo nelle borse]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti di investimento più richiesti dai risparmiatori]]></category>
		<category><![CDATA[rischiare i propri risparmi]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere un conto deposito vincolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo anno è iniziato nel modo migliore per le borse. Le buona notizie americane sull’accordo che ha scongiurato il fiscal cliff, ha portato ottimismo nelle borse. La notizia era attesa da molti investitori che proprio in questi primi giorni dell’anno, hanno registrato buone performance nel proprio portafoglio azionario. Non tutti però credono in ripresa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo anno è iniziato nel modo migliore per le borse. Le buona notizie americane sull’accordo che ha scongiurato il fiscal cliff, ha portato ottimismo nelle borse.<span id="more-1003"></span></p>
<p>La notizia era attesa da molti investitori che proprio in questi primi giorni dell’anno, hanno registrato buone performance nel proprio portafoglio azionario.</p>
<p>Non tutti però credono in ripresa così facile e veloce e non vogliono rischiare i propri risparmi in strumenti di investimento speculativi come le azioni. Molti risparmiatori scelgono ancora oggi <strong>investimenti più sicuri</strong> come i conti deposito.</p>
<p>Sono ancora questi i <strong>prodotti di investimento più richiesti dai risparmiatori</strong> nel 2013 in quanto apprezzati per i tassi di interesse e per la sicurezza.</p>
<p>Sul mercato la scelta è ampia. Si possono trovare sia liberi che vincolati. A parere nostro meglio <strong>scegliere un conto deposito vincolato</strong> per depositare un parte di risparmi che non necessitano nel breve. Questi offrono un tasso di interesse maggiore e come quelli liberi godono delle garanzie del fondo interbancario.</p>
<div> Dalla classifica pubblicata da supermoney, in seguito riportiamo i conti deposito scelti a gennaio 2013:</div>
<p>- Deposito Sicuro Vincolato di Banca Marche, con un tasso lordo del 5% e un guadagno netto annuale di 400 euro;</p>
<p>- Rendimax vincolato di Banca Ifis, con un tasso al lordo del 4,10% e un guadagno netto annuale di 329,3 euro;</p><div class="wpInsert wpInsertInPostAd wpInsertMiddle" style="margin: 5px; padding: 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>- Conto su IBL di IBL Banca, con un tasso lordo del 4,50% e un guadagno annuale netto di 360 euro;</p>
<p>- IWPower Special 2 Step di IWBank, che offre un tasso lordo del 4,20% e un guadagno annuale netto di 267,6 euro;</p>
<p>Come anticipato, questi strumenti di risparmio, come anche i conti correnti, sono tutelati dal <strong>Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi</strong>, che garantisce le somme fino a 100 mila euro nel caso in cui le banche non siano più in grado di onorare il contratto.</p>
<p>Il tempo e il capitale da vincolare in un <strong>conto di deposito</strong> è una scelta personale. Il nostro consiglio è quello di non superare i 12 mesi di vincolo. Per il capitale, dipende dalle risorse economiche che si dispone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:doveinvestire.com</p>
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