<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Comesifaunblog.it</title>
	<atom:link href="http://www.comesifaunblog.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.comesifaunblog.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 May 2014 20:44:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.3.1</generator>
	<item>
		<title>La pubblicità: un modo per ripartire.</title>
		<link>http://www.comesifaunblog.it/2014/05/10/la-pubblicita-un-modo-per-ripartire/</link>
		<comments>http://www.comesifaunblog.it/2014/05/10/la-pubblicita-un-modo-per-ripartire/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 May 2014 20:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[servizi internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comesifaunblog.it/?p=1456</guid>
		<description><![CDATA[Uno degli errori più grandi che le aziende (che siano di piccole, medie o grandi dimensioni) possono commettere in questo periodo di crisi, è quello di tagliare il budget destinato alla pubblicità. Un imprenditore inesperto potrebbe infatti pensare di rinunciare alle spese per la promozione dei prodotti, perchè a prima vista non rappresenta una spesa strettamente legata al funzionamento del ciclo produttivo, ma ad un fattore aggiuntivo, opzionale. Niente di più sbagliato. Sono ormai numerosi gli studi che dimostrano inconfutabilmente come le aziende che continuino ad investire siano quelle che meglio riescono a far fronte al periodo di crisi (l’associazione<a href="http://www.comesifaunblog.it/2014/05/10/la-pubblicita-un-modo-per-ripartire/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli errori più grandi che le aziende (che siano di piccole, medie o grandi dimensioni) possono commettere in questo periodo di crisi, è quello di tagliare il budget destinato alla <strong>pubblicità</strong>. Un imprenditore inesperto potrebbe infatti pensare di rinunciare alle spese per la promozione dei prodotti, perchè a prima vista non rappresenta una spesa strettamente legata al funzionamento del ciclo produttivo, ma ad un fattore aggiuntivo, opzionale.</p>
<p>Niente di più sbagliato. Sono ormai numerosi gli studi che dimostrano inconfutabilmente come le aziende che continuino ad investire siano quelle che meglio riescono a far fronte al periodo di crisi (l’associazione italiana pubblicitari ha diffuso diversi articoli molto interessanti a riguardo).</p>
<p>Quali sono le migliori strategie per continuare con le azioni promozionali senza veder per questo drasticamente ridotto il proprio budget di spesa? Fortunatamente al giorno d’oggi esistono diverse forme di pubblicità, alcune delle quali molto efficaci, che permettono alle aziende di mantenere un’ottima visibilità sul mercato a fronte di spese molto contenute. L’importante è scegliere la forma pubblicitaria più adatta alle proprie esigenze, discostandosi dall’idea di pubblicità più tradizionale e classica (spot tv, inserzioni su riviste, ecc) che, soprattutto in tempi recenti, è molto dispendiosa e raramente fornisce un ritorno nel breve termine del capitale investito.</p>
<p>Meglio indirizzarsi verso un ben più efficiente ed economico volantinaggio: le tipografie online permettono la stampa di materiale pubblicitario a prezzi irrisori, senza dover per questo rinunciare alla qualità &#8211; un esempio è <a href="http://www.stampavolantinionline.net/">www.stampavolantinionline.net</a></p>
<p>Il maketing 2.0 deve inoltre rivolgersi verso modelli promozionali più snelli ed innovativi: la pubblicità su blog o webzine ad esempio è un ottimo sistema per raggiungere una vasta fetta di mercato già “targetizzata” in base al proprio settore di vendita. Anche i social marketing possono fornire una grande visibilità e permettono di raggiungere l’utenza già potenzialmente interessata ai nostri prodotti/servizi, purchè si pubblichino gli annunci pubblicitari su pagine attinenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.comesifaunblog.it/2014/05/10/la-pubblicita-un-modo-per-ripartire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alla scoperta del Server: cos&#8217;è e come funziona</title>
		<link>http://www.comesifaunblog.it/2014/04/13/alla-scoperta-del-server-cose-e-come-funziona/</link>
		<comments>http://www.comesifaunblog.it/2014/04/13/alla-scoperta-del-server-cose-e-come-funziona/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 11:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[servizi internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comesifaunblog.it/?p=1453</guid>
		<description><![CDATA[Se quando sentite la parola &#8220;server&#8221; immaginate immediatamente una grande stanza piena di processori, resterete sicuramente stupiti nello scoprire che qualsiasi computer può ricoprire questo ruolo, se necessario. Esistono ottimi server HP, DELL o IBM, che rappresentano comunque sempre un investimento economico non indifferente: per questo valutate bene e con precisione le vostre necessità. Server, cos’è e come funziona? In pratica si tratta di una componente informatica (servitore) che fornisce un servizio al client (cliente) attraverso una rete di computer. Per server non s’intende però solo la macchina che offre il servizio, ma anche il servizio stesso. In pratica può<a href="http://www.comesifaunblog.it/2014/04/13/alla-scoperta-del-server-cose-e-come-funziona/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se quando sentite la parola &#8220;server&#8221; immaginate immediatamente una grande stanza piena di processori, resterete sicuramente stupiti nello scoprire che qualsiasi computer può ricoprire questo ruolo, se necessario.</p>
<p>Esistono <a href="http://www.senetic.it/">ottimi server HP</a>, DELL o IBM, che rappresentano comunque sempre un investimento economico non indifferente: per questo valutate bene e con precisione le vostre necessità.</p>
<p><b>Server, cos’è e come funziona?</b></p>
<p>In pratica si tratta di una componente informatica (servitore) che fornisce un servizio al client (cliente) attraverso una rete di computer. Per server non s’intende però solo la macchina che offre il servizio, ma anche il servizio stesso. In pratica può fungere da server sia un computer  progettato a questo scopo e quindi più potente ed efficiente degli hardware casalinghi, sia un computer qualsiasi che fornisce servizi, ma anche un semplice programma.</p>
<p>In genere, il server può soddisfare molte richieste che arrivano contemporaneamente, al contrario di quanto succedeva tempo fa per cui le richieste erano processate una alla volta. Per funzionare, il rapporto server –client deve basarsi su di una connessione affidabile: quando esso (come succede di solito) non è solo tra un server e un client, ma tra un server e tanti client si parla di Modello client-server. Se il discorso è più complesso e lega diversi tipi di macchine e servizi, si parla invece di Architettura N-tier.</p>
<p><b>Quanti tipi di server  esistono e che servizi offrono?</b></p>
<p>I server possono offrire davvero molti tipi di servizi. I più importanti (che possono essere sia software che hardware) da ricordare sono senza dubbio:</p>
<ul>
<li><b>Mail Server</b>:  riceve, smista e distribuisce la posta, in rapporto con il client di posta che si trova sulla macchina dell’utente. I <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/Server/Mail">Mail server vanno configurati</a> con particolare attenzione.</li>
<li><b>Database Server</b>: aiuta a gestire le banche dati non situate all’interno della propria macchina.</li>
<li><b>Web Server</b>: ospita siti web.</li>
</ul>
<p>Inoltre ci sono server che semplificano la vita aziendale (ma non solo), e quindi <b>File Server</b>, per accedere a informazioni presenti in altre postazioni, <b>FTP server</b> che permette di accedere a cartelle pubbliche e <b>Print Server</b> per mettere in rete e gestire l’accesso alle stampanti dislocate nei vari uffici di un’azienda.</p>
<p>Sono davvero tante le tipologie di servizi a cui è possibile accedere attraverso un server, come il VNC Server che permette di visitare in remoto un desktop e magari aiutare a risolvere un problema, o il Proxy Server che permette di accedere ad una memoria temporanea (cache) per avere un maggior controllo a livello di autenticazione e di filtro.</p>
<p><b>Quale server scegliere</b></p>
<p>Quando si decide di acquistare un hardware e un pacchetto software  che funga da server, è necessario modulare bene la propria scelta interrogandosi sulle proprie necessità. Quanti client si collegheranno al server, quanti dati è necessario archiviare?</p>
<p>Si può scegliere un Server Tower, che sono è tra i modelli di base, ingombra poco ed è economico: perfetto per le piccole aziende. Esistono poi i Server Rack: assomigliano a cd infilati in un rack, perfetti per aziende piccole ma che richiedono la presenza di più di server e infine i Server Blade, ultracompatti ma con prestazioni molto elevate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.comesifaunblog.it/2014/04/13/alla-scoperta-del-server-cose-e-come-funziona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La carta: storia e suo uso nell&#8217;era di internet</title>
		<link>http://www.comesifaunblog.it/2013/04/07/la-carta-storia-e-suo-uso-nellera-di-internet/</link>
		<comments>http://www.comesifaunblog.it/2013/04/07/la-carta-storia-e-suo-uso-nellera-di-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 19:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[altro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comesifaunblog.it/?p=1448</guid>
		<description><![CDATA[Così come per la stampa, anche per la carta i primi tentativi di realizzazione sono stati effettuati in Cina. La prima produzione, infatti, risalirebbe al 105 d.C., con tal Ts’ai Lun che aveva utilizzato come materiale la corteccia dell’albero del gelso. Dopo diversi secoli di esclusiva, a partire dal VI secolo la carta ha raggiunto il Giappone, per poi giungere progressivamente in altre parti del globo, con gli arabi responsabili di averla portata in Europa intorno al XII secolo. All’Europa sono invece da additarsi i primi tentativi di produrre carta su larga scala sostituendo i metodi manuali: così in Francia,<a href="http://www.comesifaunblog.it/2013/04/07/la-carta-storia-e-suo-uso-nellera-di-internet/">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Così come per la stampa, anche per la carta i primi tentativi di realizzazione sono stati effettuati in<br />
Cina. La prima produzione, infatti, risalirebbe al 105 d.C., con tal Ts’ai Lun che aveva utilizzato<br />
come materiale la corteccia dell’albero del gelso. Dopo diversi secoli di esclusiva, a partire dal VI<br />
secolo la carta ha raggiunto il Giappone, per poi giungere progressivamente in altre parti del globo,<br />
con gli arabi responsabili di averla portata in Europa intorno al XII secolo.</p>
<p>All’Europa sono invece da additarsi i primi tentativi di produrre carta su larga scala sostituendo i<br />
metodi manuali: così in Francia, alla fine del XVIII secolo, fu ideata e costruita la prima macchina,<br />
dopo che la stampa aveva già conosciuto il suo boom e la richiesta di materiale su cui scrivere<br />
diveniva sempre maggiore.</p>
<p>La diffusione della carta ha, nel tempo, contribuito enormemente ai processi di <a title="L'alfabetizzazione: saper leggere e scrivere" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfabetizzazione" target="_blank">alfabetizzazione</a>,<br />
dato che grazie all’introduzione di materiali di minor costo, libri e giornali diventavano sempre<br />
più alla portata delle tasche anche dei meno abbienti. La successiva invenzione di penne e matite<br />
ha concesso un impulso ancora maggiore al mercato della carta, tuttora di grande importanza<br />
nell’economia dei paesi che la producono.</p>
<p>Attualmente, per la produzione della carta, vengono usati principalmente sostanze di origine<br />
vegetale, piante, resti di esse, fibre tessili come cotone e lino, nonché materiali riciclati, come la<br />
carta stessa e stracci, i quali dopo opportuni trattamenti sono pronti al riutilizzo. La scelta ricade su<br />
un prodotto piuttosto che su un altro a seconda della destinazione di utilizzo. Il prodotto chiave per<br />
la realizzazione della carte è la <a title="La cellulosa: analisi chimica" href="http://www.pslc.ws/italian/cell.htm" target="_blank">cellulosa</a>, la quale costituisce quasi la metà del legno presente negli<br />
alberi.</p>
<p>Come ricorda l’enciclopedia Wikipedia, gli stadi di realizzazione della carta sono sostanzialmente<br />
cinque: preparazione delle fibre, sbiancamento, formazione del foglio e pressatura, trattamenti<br />
superficiali vari, essiccamento.</p>
<p>Il mercato della carta è particolarmente prolifero grazie soprattutto alla <a title="Carta da lettere e intestata" href="http://stampaprint.net/it/188-carta-intestata-fogli-lettera" target="_blank">carta da lettere</a>: non soltanto<br />
quella classica che si utilizza per scrivere e spedire lettere ad amici e parenti, ma anche decorata e<br />
ricamata come se ne vedono in varie forme nelle cartolerie. La carta da lettere può includere stampe<br />
a rilievo eseguite a secco, stampe filigranate in oro o altri materiali. Diverse cartolerie, ma anche<br />
diversi siti che operano esclusivamente online, consentono di ottenere carta da lettere personalizzata<br />
a seconda delle richieste del cliente.</p>
<p>Anche i dèpliant, conosciuto dalle nostre parti anche con il meno noto ‘pieghevoli’, si ritagliano una<br />
fetta importante nel mercato della carta. Sono il fattore cardine della promozione pubblicitaria di<br />
aziende e persone, essendo composti di un solo foglio e quindi più immediati, economici e semplici<br />
da distribuire rispetto alle brochure. Ogni giorno centinaia di migliaia di dèpliant finiscono nelle<br />
cassette pubblicitarie e contribuiscono a far conoscere offerte di negozi, ristoranti e molto altro<br />
ancora. Vengono realizzati in diverse misure dalle tipografie a seconda delle esigenze del cliente.<br />
Possono essere in formato A5 o in A4 piegato in tre per poter entrare in una busta da lettere (da qui<br />
il termine pieghevole), e realizzati su diversi tipi di carta, da quella più leggera per chi vuole restare<br />
in economia, fino a quella rigida e plastificata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.comesifaunblog.it/2013/04/07/la-carta-storia-e-suo-uso-nellera-di-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
