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	<title>Commenti per Baionette Librarie</title>
	
	<link>http://www.steamfantasy.it/blog</link>
	<description>Il blog letterario del Duca</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 21:53:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su La Germania Imperiale e Alvaro Vitali di Il Duca Carraronan</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/i0b_-JXMQeM/</link>
		<dc:creator>Il Duca Carraronan</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 21:53:56 +0000</pubDate>
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		<description>Sapevo che tu avresti apprezzato. In gag come quella del ciccione che fa la visita medica c'è tutta l'arte della commedia antica...
http://www.youtube.com/watch?v=S8TmINPLqag#t=2m29s

Quei film sono il nostro ponte gettato verso il mondo classico, quello vero, non quello fatto di colonne, aquile e simbologie da paese fascista... il mondo dei cazzi di legno, delle inculate, dei froci e delle scorregge. Il mondo di Aristotele e di Cesare.

C'è un'umanità vera, sincera, fatta di fisici grassi, sfatti, un po' storti o smunti... non quella di plastica fatta di belloni e bellone (o perlomeno di decenti), che sembra voler bandire ogni imperfezione. Perfino i ciccioni dei telefilm moderni non sono schifosi come i ciccioni budinosi che appaiono nei film con Alvaro Vitali.
C'è un'umanità da passaggio col lanciafiamme, roba che nemmeno alle presentazioni dei libri fantasy italiani...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sapevo che tu avresti apprezzato. In gag come quella del ciccione che fa la visita medica c&#8217;è tutta l&#8217;arte della commedia antica&#8230;<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=S8TmINPLqag#t=2m29s" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=S8TmINPLqag#t=2m29s</a></p>
<p>Quei film sono il nostro ponte gettato verso il mondo classico, quello vero, non quello fatto di colonne, aquile e simbologie da paese fascista&#8230; il mondo dei cazzi di legno, delle inculate, dei froci e delle scorregge. Il mondo di Aristotele e di Cesare.</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;umanità vera, sincera, fatta di fisici grassi, sfatti, un po&#8217; storti o smunti&#8230; non quella di plastica fatta di belloni e bellone (o perlomeno di decenti), che sembra voler bandire ogni imperfezione. Perfino i ciccioni dei telefilm moderni non sono schifosi come i ciccioni budinosi che appaiono nei film con Alvaro Vitali.<br />
C&#8217;è un&#8217;umanità da passaggio col lanciafiamme, roba che nemmeno alle presentazioni dei libri fantasy italiani&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La Germania Imperiale e Alvaro Vitali di zweilawyer</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/RjTqNGhdKlw/</link>
		<dc:creator>zweilawyer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 19:11:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=8961#comment-18110</guid>
		<description>Molto belle alcune vignette, hanno un secolo o più, ma potrebbero uscire domani e mantenere la stessa pesantezza. La satira grossolana, specie quella che dopo il "dritto", ovvero la volgarità, ti spara pure il "gancio", e cioè la riflessione, per me manterrà sempre una carica umoristica superiore a quella della satira composta.Insomma, basta vedere quella che ritrae il Papa ed il Kaiser come due scrittori fantasy froci. E' roba tosta, spettacolare, che fa ridere di gusto e poi, riguardandola, ci fa pensare "alla fine sono solo due uomini, potenti, quasi invincibili, ma potrebbero pure essere due finocchi!"

Stesso dicasi per la comicità grossolana, che con i film di Alvaro Vitali, Thomas Milian, Lino Banfi ecc, ha toccato l'apice. I personaggi caricaturali (l'adolescente arrapato, il troione spiato dal buco della serratura, lo scureggione), i doppisensi, gli scambi di persona, gli scherzi volgari, sono tutti elementi già presenti in Plauto e in alcune commedie greche (dove già si parlava di donne che cercavano un buon calzolaio per farsi fabbricare dei bei dildo, aka cazzi finti, di cuoio). Sono 3000 anni che ci fanno ridere, perchè disprezzarli?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto belle alcune vignette, hanno un secolo o più, ma potrebbero uscire domani e mantenere la stessa pesantezza. La satira grossolana, specie quella che dopo il &#8220;dritto&#8221;, ovvero la volgarità, ti spara pure il &#8220;gancio&#8221;, e cioè la riflessione, per me manterrà sempre una carica umoristica superiore a quella della satira composta.Insomma, basta vedere quella che ritrae il Papa ed il Kaiser come due scrittori fantasy froci. E&#8217; roba tosta, spettacolare, che fa ridere di gusto e poi, riguardandola, ci fa pensare &#8220;alla fine sono solo due uomini, potenti, quasi invincibili, ma potrebbero pure essere due finocchi!&#8221;</p>
<p>Stesso dicasi per la comicità grossolana, che con i film di Alvaro Vitali, Thomas Milian, Lino Banfi ecc, ha toccato l&#8217;apice. I personaggi caricaturali (l&#8217;adolescente arrapato, il troione spiato dal buco della serratura, lo scureggione), i doppisensi, gli scambi di persona, gli scherzi volgari, sono tutti elementi già presenti in Plauto e in alcune commedie greche (dove già si parlava di donne che cercavano un buon calzolaio per farsi fabbricare dei bei dildo, aka cazzi finti, di cuoio). Sono 3000 anni che ci fanno ridere, perchè disprezzarli?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Performance dell’arco da guerra inglese di Il Duca Carraronan</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/aiM1u5o34tc/</link>
		<dc:creator>Il Duca Carraronan</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:22:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=105#comment-18099</guid>
		<description>Belle le misurazioni per l'arco turco!
54 m/s per le frecce pesanti da 100 grammi con appena 136 libbre a 30 pollici di arco! Sono 145 J con un arco da 136 libbre molto più compatto e trasportabile di un arco lungo! ^___^
E 64 m/s e 141 J con le frecce da 69 grammi.

Pure l'arco da 105 libbre se l'è cavata egregiamente, con BEN 114 J usando le frecce da 100 grammi. Notevole!

L'arco turco è davvero un signor arco, niente da dire. Efficiente. Bellissimo. Condivido l'apprezzamento di Payne-Gallwey per quest'arma da guerra meravigliosa.

Dati molto utili, grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Belle le misurazioni per l&#8217;arco turco!<br />
54 m/s per le frecce pesanti da 100 grammi con appena 136 libbre a 30 pollici di arco! Sono 145 J con un arco da 136 libbre molto più compatto e trasportabile di un arco lungo! ^___^<br />
E 64 m/s e 141 J con le frecce da 69 grammi.</p>
<p>Pure l&#8217;arco da 105 libbre se l&#8217;è cavata egregiamente, con BEN 114 J usando le frecce da 100 grammi. Notevole!</p>
<p>L&#8217;arco turco è davvero un signor arco, niente da dire. Efficiente. Bellissimo. Condivido l&#8217;apprezzamento di Payne-Gallwey per quest&#8217;arma da guerra meravigliosa.</p>
<p>Dati molto utili, grazie!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Performance dell’arco da guerra inglese di Il Duca Carraronan</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/SXXC0pKhHAo/</link>
		<dc:creator>Il Duca Carraronan</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:09:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=105#comment-18098</guid>
		<description>Non saprei... arrivando anche a 120 grammi comodamente (le frecce da 4-4,5 once per archi da 150 libbre sono normalissime), credo che la punta debba per forza di cose essere un po' tozza (seppur ben aguzza per favorire il crack nelle piastre leggere) andandosi a innestare in aste da 14 mm circa (come dice Hardy) e per evitare un cattivo scarico dell'energia all'impatto, come sottolineato nel commento prima (avevo messo un pezzetto extra subito prima che commentassi tu, te lo riporto qui sotto), ma non escluderei anche bodkin un po' più lunghe (sempre però non le "ago").

&lt;blockquote&gt;Il problema del design ad ago così lungo rispetto alla bodkin tozza e compatta, a parte questioni di storicità delle bodkin ad ago al di fuori del tiro "a lunga gittata" (quindi come frecce leggere di disturbo -meglio una pioggia di modestissima letalità a 300 metri che niente... e poi non tutti avevano armatura ovunque e anche i fanti pesanti si potevano crivellare sugli arti!- e anti-cavallo visto che gli animali di solito non erano protetti in modo adeguato) è che, come nel caso dei proiettili, non porta verso la punta il baricentro, ma lo sposta... soprattutto in fase di caduta è meglio che un proiettile abbia il baricentro più in avanti possibile per non ribaltarsi malamente o scivolare all'impatto per lo scarico mal riuscito dell'energia (capita, se il bersaglio è rigido, come una piastra: basta vedere coi test per i proiettili da 5,56 e da 7,62 FMJ come cambi tutto appena metti un po' di angolo... in pratica vale il doppio che se fossero proiettili sferici per come peggiora la richiesta di energia per perforare! 20 gradi di impatto valgono come 40, comodamente!).&lt;/blockquote&gt;

Comunque, sia come capacità antimaglia che per i test del museo, direi che l'attenzione andrebbe spostata dalle bodkin pesanti alle tipo 16.
E il test di William contro la maglia usando una tipo 16 credo darebbe risultati migliori che non quel proiettilone aguzzo fin troppo grosso che usava (ottimo con le piastre di acciaio, ma svantaggiato contro la maglia).
Rimane da domandarsi, nel caso le tipo 16 fossero davvero &lt;em&gt;migliori&lt;/em&gt; sotto ogni punto di vista, come mai si continuassero a produrre allora così tante bodkin massicce dello stesso peso e di qualità dell'acciaio inferiore... a questo non saprei rispondere e penso che non ci riuscirebbe nessuno, lol. ^___^

Io rinuncio direttamente a provarci. Preferisco i proiettili delle armi da fuoco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non saprei&#8230; arrivando anche a 120 grammi comodamente (le frecce da 4-4,5 once per archi da 150 libbre sono normalissime), credo che la punta debba per forza di cose essere un po&#8217; tozza (seppur ben aguzza per favorire il crack nelle piastre leggere) andandosi a innestare in aste da 14 mm circa (come dice Hardy) e per evitare un cattivo scarico dell&#8217;energia all&#8217;impatto, come sottolineato nel commento prima (avevo messo un pezzetto extra subito prima che commentassi tu, te lo riporto qui sotto), ma non escluderei anche bodkin un po&#8217; più lunghe (sempre però non le &#8220;ago&#8221;).</p>
<blockquote><p>Il problema del design ad ago così lungo rispetto alla bodkin tozza e compatta, a parte questioni di storicità delle bodkin ad ago al di fuori del tiro &#8220;a lunga gittata&#8221; (quindi come frecce leggere di disturbo -meglio una pioggia di modestissima letalità a 300 metri che niente&#8230; e poi non tutti avevano armatura ovunque e anche i fanti pesanti si potevano crivellare sugli arti!- e anti-cavallo visto che gli animali di solito non erano protetti in modo adeguato) è che, come nel caso dei proiettili, non porta verso la punta il baricentro, ma lo sposta&#8230; soprattutto in fase di caduta è meglio che un proiettile abbia il baricentro più in avanti possibile per non ribaltarsi malamente o scivolare all&#8217;impatto per lo scarico mal riuscito dell&#8217;energia (capita, se il bersaglio è rigido, come una piastra: basta vedere coi test per i proiettili da 5,56 e da 7,62 FMJ come cambi tutto appena metti un po&#8217; di angolo&#8230; in pratica vale il doppio che se fossero proiettili sferici per come peggiora la richiesta di energia per perforare! 20 gradi di impatto valgono come 40, comodamente!).</p></blockquote>
<p>Comunque, sia come capacità antimaglia che per i test del museo, direi che l&#8217;attenzione andrebbe spostata dalle bodkin pesanti alle tipo 16.<br />
E il test di William contro la maglia usando una tipo 16 credo darebbe risultati migliori che non quel proiettilone aguzzo fin troppo grosso che usava (ottimo con le piastre di acciaio, ma svantaggiato contro la maglia).<br />
Rimane da domandarsi, nel caso le tipo 16 fossero davvero <em>migliori</em> sotto ogni punto di vista, come mai si continuassero a produrre allora così tante bodkin massicce dello stesso peso e di qualità dell&#8217;acciaio inferiore&#8230; a questo non saprei rispondere e penso che non ci riuscirebbe nessuno, lol. ^___^</p>
<p>Io rinuncio direttamente a provarci. Preferisco i proiettili delle armi da fuoco.</p>
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		<title>Commenti su Performance dell’arco da guerra inglese di francesco</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/dJM1OVFnyB8/</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:01:56 +0000</pubDate>
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		<description>aggiungo questo forse ti può interessare:http://www.atarn.org/islamic/akarpowicz/turkish_bow_tests.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aggiungo questo forse ti può interessare:http://www.atarn.org/islamic/akarpowicz/turkish_bow_tests.htm</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~4/dJM1OVFnyB8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Performance dell’arco da guerra inglese di francesco</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/EThtSoCEwig/</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 22:53:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=105#comment-18096</guid>
		<description>inefetti la maglia di quel test ha molti spazi vuoti rispetto a questa:http://www.fortebraccio.net/articoli.asp?linea=Chainmails/Maglie%20di%20ferro (quasta va bene??)le punte ad ago ho letto che si usavano principalmente nel basso medioevo propio contro la maglia penso che comunque tra gli anelli si infili meglio di una punta più tozza servirebbe un test migliore... le punte di tipo 10:http://www.toxophilus.org/images/images_arrh/type10_bodkin.jpg  sia corte che lunghe erano usati per frecce da 70 grammi in giù??? o quelle pesanti per frecce da 100 grammi circa erano più tozze??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>inefetti la maglia di quel test ha molti spazi vuoti rispetto a questa:http://www.fortebraccio.net/articoli.asp?linea=Chainmails/Maglie%20di%20ferro (quasta va bene??)le punte ad ago ho letto che si usavano principalmente nel basso medioevo propio contro la maglia penso che comunque tra gli anelli si infili meglio di una punta più tozza servirebbe un test migliore&#8230; le punte di tipo 10:http://www.toxophilus.org/images/images_arrh/type10_bodkin.jpg  sia corte che lunghe erano usati per frecce da 70 grammi in giù??? o quelle pesanti per frecce da 100 grammi circa erano più tozze??</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Performance dell’arco da guerra inglese di Il Duca Carraronan</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/hEdkpampJD0/</link>
		<dc:creator>Il Duca Carraronan</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 21:32:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=105#comment-18094</guid>
		<description>Ciao. I test che mi hai segnalato hanno una serie di problemi, sia dovuti all'inesattezza della maglia di ferro (descritta come non più forte con la rivettatura rispetto che senza: significa che quel tizio ha usato maglie storicamente inattendibili -il rivetto è il punto più forte perché se lo colpisci ha più metallo e se lo tiri ci vuole più energia a lacerarlo di quanta ce ne voglia a spezzare colpendo di punta l'anello stesso... il fatto che i suoi rivetti non rendano le maglia migliori di quelle ad anelli "accostati/butted" indica che sono fatti da cani-... forse il problema dipende anche solo per come le usa: stendiamo un velo pietoso su come le tiene apposta allargate nelle foto, come se fossero tese al massimo indossate da un obeso: nei testi di Williams si coinvolgono così tanti anelli perché la maglia non è tiratissima... E' vero che sotto il colpo un po' si accartoccia pure in quei test e la densità di metallo sembra tornare "accettabile", ma non è adeguato partire col vantaggio per favorire le punte più aguzze!) che per vari altri motivi diversi che per elencarli tutti ci vuole un articolo apposito.

Commentare tutto è lungo e inutile, in più l'autore stesso sottolinea i problemi e le imprecisioni del suo lavoro, incluso il peso troppo ravvicinato tra bodkin ad ago e bodkin normali. Leggendolo si commenta da solo (e comunque lui stesso su alcuni test dice, tipo nel caso dei 73 J contro 80, di non essere molto distante da quelli di Williams).
Tutto il modo in cui usa i dati di deformazione per i giubbotti antiproiettile è sbagliato e non tiene conto del significato reale in ambito di balistica terminale (e so di cosa parlo, fidati... l'autore glissa pure sulle penetrazioni letali citate nel libro di Hardy, 2-3 pollici in organi vitali ecc... -coerente con i dati di balistica delle ferite per l'importanza fondamentale di scavare a fondo nel corpo- altro che una manciata di mm). E' tutto zeppo di piccole castronerie varie che possono sembrare poco significative, ma messe assieme riducono la validità del tutto a quasi zero. Rimane molto interessante e l'ho letto con piacere, ma la somma di errori, incomprensioni e approccio in generale poco valido scientificamente (metallurgia e ingegneria dei materiali sotto le scarpe) ecc... non lo proietta nell'olimpo dei miei test preferiti.

L'unica cosa interessante sono i dati di confronto, pur in un ambito simulativo inadeguato, tra bodkin pesante e tipo 16: come sospettavo il design "stretto e tagliente" della tipo 16 permette di recidere meglio l'anello di quanto possa fare un proiettilone spingendolo fino alla rottura.
Bellissime frecce le tipo 16.

I dati storici ci dicono che le bodkin ad ago erano spesso più leggere e in ferro, mentre le tipo 16 e le bodkin pesanti erano quelle di peso maggiore e di acciaio più duro. Il fatto che una bodkin ad ago prodotta per un test storicamente poco attendibile, essendo un confronto che non tiene conto di lunghe distanze e di vantaggi di archi potenti e di frecce pesanti per la ritenzione della velocità (simulare archi potenti usandone di meno potenti, ma a distante minori NON è un approccio valido... può sembrarlo, ma falsifica il confronto perché nega l'uso di frecce DAVVERO pesanti), si comporti bene, è storicamente irrilevante.

Che un arco da 75 libbre possa penetrare in una maglia venuta male (ben allargata indosso a un ciccione e di acciaio non validissimo... come visto sul libro di Williams le maglie spesso erano di altissima qualità vista la facilità nell'ottenere acciai ottimi e senza scorie sotto forma di filo, altro che "ferro") a 10 metri è irrilevante quando l'ambito di tiro tipico è 150-250 metri. E a quelle distanze così elevate difficilmente la maglia (più l'imbottitura) poteva venire perforata, figurarsi fare una ferita minimamente decente... o magari anche le fonti storiche zeppe di cavalieri in maglia "porcospino" cioè irta di frecce incastrate senza ferire, mentono? Non per niente l'autore del pdf, che è consapevole del problema, usa la distanza ravvicinata con archi deboli per simulare archi FORTI a distanza reale e NON per giustificare gli archi deboli, anche se dopo potrebbe sembra così (ad esempio la citazione dell'arco da 90 libbre da Kaiser e altre citazioni di libbraggi storicamente poco attendibili sono cadute di stile: ormai si sa dalla modellazione di archi inglesi e non che sotto le 100 libbre non ce ne erano e la media di quelli della Mary Rose era sulle 150 libbre).
Non è un'arma da corpo a corpo l'arco, anche se possiamo ricordarci sempre che gli arcieri inglesi, se erano a distanza ravvicinata, miravano al volto scoperto (si veda Hardy e Strickland, tra gli altri, per questo dettaglio)... saranno stati del tutto coglioni o c'era un motivo? Io tifo per il motivo, anche se con 120-150 libbre di arco a bruciapelo una cotta di maglia la si sfonda senza problemi: forse le maglie migliori, le maglie doppie e le piastre buone non le trapassavano così a fondo da mandare fuori combattimento l'avversario visto soprattutto che a meno di prendere organi vitali una freccia da 12-15 mm può anche trapassare tutto il corpo SENZA fermare il nemico (piuttosto che schiattare per essersi fidati troppo dell'arco, meglio un one-shot in faccia e fine della fiera).

Le punte di Williams è vero, sono un po' grosse. Sembrerebbe da 18-20 mm quella in foto. Forse ha davvero esagerato con le dimensioni. Quelle storiche che vedi in foto sopra, facendo i conti coi pixel e il righello dei pollici sopra, sono sui 15,5-16 mm e sono un po' più larghe dell'asta (l'asta di una freccia da guerra pesante, come dicevano nel libro di Hardy, dovrebbe stare sui 14 mm). E' normalissimo che lo siano nel design delle bodkin pesanti, ho visto sempre foto in cui la parte subito prima della punta aguzza è un po' più larga. Il problema del design ad ago così lungo rispetto alla bodkin tozza e compatta, a parte questioni di storicità delle bodkin ad ago al di fuori del tiro "a lunga gittata" (quindi come frecce leggere di disturbo -meglio una pioggia di modestissima letalità a 300 metri che niente… e poi non tutti avevano armatura ovunque e anche i fanti pesanti si potevano crivellare sugli arti!- e anti-cavallo visto che gli animali di solito non erano protetti in modo adeguato) è che, come nel caso dei proiettili, non porta verso la punta il baricentro, ma lo sposta... soprattutto in fase di caduta è meglio che un proiettile abbia il baricentro più in avanti possibile per non ribaltarsi malamente o scivolare all'impatto per lo scarico mal riuscito dell'energia (capita, se il bersaglio è rigido, come una piastra: basta vedere coi test per i proiettili da 5,56 e da 7,62 FMJ come cambi tutto appena metti un po' di angolo... in pratica vale il doppio che se fossero proiettili sferici per come peggiora la richiesta di energia per perforare! 20 gradi di impatto valgono come 40, comodamente!).

Ripeto, nulla contro l'autore di quei test, ma più che fornire utile materiale di riflessione per "ripensare la penetrazione delle frecce" (tranne il caso delle tipo 16, li ha fornito un confronto interessante) fanno sorridere per gli errori di valutazione e di realizzazione commessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao. I test che mi hai segnalato hanno una serie di problemi, sia dovuti all&#8217;inesattezza della maglia di ferro (descritta come non più forte con la rivettatura rispetto che senza: significa che quel tizio ha usato maglie storicamente inattendibili -il rivetto è il punto più forte perché se lo colpisci ha più metallo e se lo tiri ci vuole più energia a lacerarlo di quanta ce ne voglia a spezzare colpendo di punta l&#8217;anello stesso&#8230; il fatto che i suoi rivetti non rendano le maglia migliori di quelle ad anelli &#8220;accostati/butted&#8221; indica che sono fatti da cani-&#8230; forse il problema dipende anche solo per come le usa: stendiamo un velo pietoso su come le tiene apposta allargate nelle foto, come se fossero tese al massimo indossate da un obeso: nei testi di Williams si coinvolgono così tanti anelli perché la maglia non è tiratissima&#8230; E&#8217; vero che sotto il colpo un po&#8217; si accartoccia pure in quei test e la densità di metallo sembra tornare &#8220;accettabile&#8221;, ma non è adeguato partire col vantaggio per favorire le punte più aguzze!) che per vari altri motivi diversi che per elencarli tutti ci vuole un articolo apposito.</p>
<p>Commentare tutto è lungo e inutile, in più l&#8217;autore stesso sottolinea i problemi e le imprecisioni del suo lavoro, incluso il peso troppo ravvicinato tra bodkin ad ago e bodkin normali. Leggendolo si commenta da solo (e comunque lui stesso su alcuni test dice, tipo nel caso dei 73 J contro 80, di non essere molto distante da quelli di Williams).<br />
Tutto il modo in cui usa i dati di deformazione per i giubbotti antiproiettile è sbagliato e non tiene conto del significato reale in ambito di balistica terminale (e so di cosa parlo, fidati&#8230; l&#8217;autore glissa pure sulle penetrazioni letali citate nel libro di Hardy, 2-3 pollici in organi vitali ecc&#8230; -coerente con i dati di balistica delle ferite per l&#8217;importanza fondamentale di scavare a fondo nel corpo- altro che una manciata di mm). E&#8217; tutto zeppo di piccole castronerie varie che possono sembrare poco significative, ma messe assieme riducono la validità del tutto a quasi zero. Rimane molto interessante e l&#8217;ho letto con piacere, ma la somma di errori, incomprensioni e approccio in generale poco valido scientificamente (metallurgia e ingegneria dei materiali sotto le scarpe) ecc&#8230; non lo proietta nell&#8217;olimpo dei miei test preferiti.</p>
<p>L&#8217;unica cosa interessante sono i dati di confronto, pur in un ambito simulativo inadeguato, tra bodkin pesante e tipo 16: come sospettavo il design &#8220;stretto e tagliente&#8221; della tipo 16 permette di recidere meglio l&#8217;anello di quanto possa fare un proiettilone spingendolo fino alla rottura.<br />
Bellissime frecce le tipo 16.</p>
<p>I dati storici ci dicono che le bodkin ad ago erano spesso più leggere e in ferro, mentre le tipo 16 e le bodkin pesanti erano quelle di peso maggiore e di acciaio più duro. Il fatto che una bodkin ad ago prodotta per un test storicamente poco attendibile, essendo un confronto che non tiene conto di lunghe distanze e di vantaggi di archi potenti e di frecce pesanti per la ritenzione della velocità (simulare archi potenti usandone di meno potenti, ma a distante minori NON è un approccio valido&#8230; può sembrarlo, ma falsifica il confronto perché nega l&#8217;uso di frecce DAVVERO pesanti), si comporti bene, è storicamente irrilevante.</p>
<p>Che un arco da 75 libbre possa penetrare in una maglia venuta male (ben allargata indosso a un ciccione e di acciaio non validissimo&#8230; come visto sul libro di Williams le maglie spesso erano di altissima qualità vista la facilità nell&#8217;ottenere acciai ottimi e senza scorie sotto forma di filo, altro che &#8220;ferro&#8221;) a 10 metri è irrilevante quando l&#8217;ambito di tiro tipico è 150-250 metri. E a quelle distanze così elevate difficilmente la maglia (più l&#8217;imbottitura) poteva venire perforata, figurarsi fare una ferita minimamente decente&#8230; o magari anche le fonti storiche zeppe di cavalieri in maglia &#8220;porcospino&#8221; cioè irta di frecce incastrate senza ferire, mentono? Non per niente l&#8217;autore del pdf, che è consapevole del problema, usa la distanza ravvicinata con archi deboli per simulare archi FORTI a distanza reale e NON per giustificare gli archi deboli, anche se dopo potrebbe sembra così (ad esempio la citazione dell&#8217;arco da 90 libbre da Kaiser e altre citazioni di libbraggi storicamente poco attendibili sono cadute di stile: ormai si sa dalla modellazione di archi inglesi e non che sotto le 100 libbre non ce ne erano e la media di quelli della Mary Rose era sulle 150 libbre).<br />
Non è un&#8217;arma da corpo a corpo l&#8217;arco, anche se possiamo ricordarci sempre che gli arcieri inglesi, se erano a distanza ravvicinata, miravano al volto scoperto (si veda Hardy e Strickland, tra gli altri, per questo dettaglio)&#8230; saranno stati del tutto coglioni o c&#8217;era un motivo? Io tifo per il motivo, anche se con 120-150 libbre di arco a bruciapelo una cotta di maglia la si sfonda senza problemi: forse le maglie migliori, le maglie doppie e le piastre buone non le trapassavano così a fondo da mandare fuori combattimento l&#8217;avversario visto soprattutto che a meno di prendere organi vitali una freccia da 12-15 mm può anche trapassare tutto il corpo SENZA fermare il nemico (piuttosto che schiattare per essersi fidati troppo dell&#8217;arco, meglio un one-shot in faccia e fine della fiera).</p>
<p>Le punte di Williams è vero, sono un po&#8217; grosse. Sembrerebbe da 18-20 mm quella in foto. Forse ha davvero esagerato con le dimensioni. Quelle storiche che vedi in foto sopra, facendo i conti coi pixel e il righello dei pollici sopra, sono sui 15,5-16 mm e sono un po&#8217; più larghe dell&#8217;asta (l&#8217;asta di una freccia da guerra pesante, come dicevano nel libro di Hardy, dovrebbe stare sui 14 mm). E&#8217; normalissimo che lo siano nel design delle bodkin pesanti, ho visto sempre foto in cui la parte subito prima della punta aguzza è un po&#8217; più larga. Il problema del design ad ago così lungo rispetto alla bodkin tozza e compatta, a parte questioni di storicità delle bodkin ad ago al di fuori del tiro &#8220;a lunga gittata&#8221; (quindi come frecce leggere di disturbo -meglio una pioggia di modestissima letalità a 300 metri che niente… e poi non tutti avevano armatura ovunque e anche i fanti pesanti si potevano crivellare sugli arti!- e anti-cavallo visto che gli animali di solito non erano protetti in modo adeguato) è che, come nel caso dei proiettili, non porta verso la punta il baricentro, ma lo sposta&#8230; soprattutto in fase di caduta è meglio che un proiettile abbia il baricentro più in avanti possibile per non ribaltarsi malamente o scivolare all&#8217;impatto per lo scarico mal riuscito dell&#8217;energia (capita, se il bersaglio è rigido, come una piastra: basta vedere coi test per i proiettili da 5,56 e da 7,62 FMJ come cambi tutto appena metti un po&#8217; di angolo&#8230; in pratica vale il doppio che se fossero proiettili sferici per come peggiora la richiesta di energia per perforare! 20 gradi di impatto valgono come 40, comodamente!).</p>
<p>Ripeto, nulla contro l&#8217;autore di quei test, ma più che fornire utile materiale di riflessione per &#8220;ripensare la penetrazione delle frecce&#8221; (tranne il caso delle tipo 16, li ha fornito un confronto interessante) fanno sorridere per gli errori di valutazione e di realizzazione commessi.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Performance dell’arco da guerra inglese di francesco</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/acHU_MhWIBw/</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 21:15:20 +0000</pubDate>
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		<description>ho un dubbio nel link di un'altro articolo (sempre del duca, su un test di penetrazione ) ci sono i dati di un test ....la punta usa per simulare la freccia mi sembra troppo grande di diametro ( di poco inferiore alla palla da fucile simulata che è di 20mm sarà sui 18-19mm... è più da balestra pesante) per il semplice motivo le aste come scritto nell'articolo sono da 10-12,7mm....non mi pare di aver visto bodkin da sfondamento di larghezza superiore all'asta....non sò quel test non mi convince e poi per l'autore le maglie di acciaio erano "impenetrabile" per archi "scarsi" peccato che con le punte di tipo 16,13(a lancia...) 7,8 le freccie hanno fatto il loro lavoro "sporco".....probabilmente con la 16 e 7 anche con un 60 lbs....attendo un tuo parere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho un dubbio nel link di un&#8217;altro articolo (sempre del duca, su un test di penetrazione ) ci sono i dati di un test &#8230;.la punta usa per simulare la freccia mi sembra troppo grande di diametro ( di poco inferiore alla palla da fucile simulata che è di 20mm sarà sui 18-19mm&#8230; è più da balestra pesante) per il semplice motivo le aste come scritto nell&#8217;articolo sono da 10-12,7mm&#8230;.non mi pare di aver visto bodkin da sfondamento di larghezza superiore all&#8217;asta&#8230;.non sò quel test non mi convince e poi per l&#8217;autore le maglie di acciaio erano &#8220;impenetrabile&#8221; per archi &#8220;scarsi&#8221; peccato che con le punte di tipo 16,13(a lancia&#8230;) 7,8 le freccie hanno fatto il loro lavoro &#8220;sporco&#8221;&#8230;..probabilmente con la 16 e 7 anche con un 60 lbs&#8230;.attendo un tuo parere</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Lady Clankington’s Cabinet of Carnal Curiosities di iome</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/flkmrGhBFkI/</link>
		<dc:creator>iome</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:02:31 +0000</pubDate>
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		<description>questo è tecnicamente dieselpunk... o quasi

http://www.youtube.com/watch?v=IhRZvj-vBYw

tant'è</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo è tecnicamente dieselpunk&#8230; o quasi</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IhRZvj-vBYw" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=IhRZvj-vBYw</a></p>
<p>tant&#8217;è</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Se ci si allena a fare le cose nel modo sbagliato… di La mappa definitiva del Giovane Esordiente « Werehare's Burrow</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/8VJwIhhCZxs/</link>
		<dc:creator>La mappa definitiva del Giovane Esordiente « Werehare's Burrow</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 11:50:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] mille parole, Odio: la colazione dei campioni!, Isaac Babel, le frasi brevi e il singolo aggettivo, Se ci si allena a fare le cose nel modo sbagliato… : sulla concezione di scrittura e suggerimenti per [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] mille parole, Odio: la colazione dei campioni!, Isaac Babel, le frasi brevi e il singolo aggettivo, Se ci si allena a fare le cose nel modo sbagliato&#8230; : sulla concezione di scrittura e suggerimenti per [...]</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~4/8VJwIhhCZxs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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