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	<title>Commenti per Baionette Librarie</title>
	
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	<description>Steampunk, eBook, Oplologia e Conigli offerti dal Duca. Il tutto condito con Grosse Tette e Baionette.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 07:54:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Case di case, o: quello che gli italiani non scrivono | Tapirullanza</title>
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		<dc:creator>Case di case, o: quello che gli italiani non scrivono | Tapirullanza</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:54:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] della sua più o meno riuscita distribuzione? E già che ci siamo, cari autopubblicati, leggetevi l’ultimo articolo del Duca, se non l’avete già [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] della sua più o meno riuscita distribuzione? E già che ci siamo, cari autopubblicati, leggetevi l&#8217;ultimo articolo del Duca, se non l&#8217;avete già [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Gherardo Psicopompo</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/cqmwuOqIxlY/</link>
		<dc:creator>Gherardo Psicopompo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:21:48 +0000</pubDate>
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		<description>Un articolo &lt;em&gt;straordinario&lt;/em&gt;.
Chiaro, lineare, terribilmente semplice nel mostrare l'evidenza dei fatti. E allo stesso tempo ottimista, tra l'altro. Spero che le tue "ipotesi" non vadano a farsi fottere per colpa della mentalità provinciale che spesso autori, editori e lettori si portano appresso.
Intanto, attendo con ansia i prossimi articoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo <em>straordinario</em>.<br />
Chiaro, lineare, terribilmente semplice nel mostrare l&#8217;evidenza dei fatti. E allo stesso tempo ottimista, tra l&#8217;altro. Spero che le tue &#8220;ipotesi&#8221; non vadano a farsi fottere per colpa della mentalità provinciale che spesso autori, editori e lettori si portano appresso.<br />
Intanto, attendo con ansia i prossimi articoli.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Mauro</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/t9FERUeZA2A/</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:51:02 +0000</pubDate>
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		<description>Uscito giusto oggi, per stare in tema: &lt;a href="http://editoria-digitale.com/2012/02/08/i-cinque-errori-che-gli-editori-tradizionali-commettono-quando-pubblicano-ebook" rel="nofollow"&gt;http://editoria-digitale.com/2012/02/08/i-cinque-errori-che-gli-editori-tradizionali-commettono-quando-pubblicano-ebook&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uscito giusto oggi, per stare in tema: <a href="http://editoria-digitale.com/2012/02/08/i-cinque-errori-che-gli-editori-tradizionali-commettono-quando-pubblicano-ebook" rel="nofollow">http://editoria-digitale.com/2012/02/08/i-cinque-errori-che-gli-editori-tradizionali-commettono-quando-pubblicano-ebook</a>.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Il Duca di Baionette</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/8F8Uvhxf3EU/</link>
		<dc:creator>Il Duca di Baionette</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:19:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14436#comment-38422</guid>
		<description>@PlatinumV
&lt;blockquote&gt;Mica mi pare una bella notizia, eh? :-/&lt;/blockquote&gt;
Da cosa lo deduci?

Nel mondo attuale i testi vendono in media 3 copie. Testi anche spinti dai grandi editori, perché visti come "literary fiction", possono arrivare a fare poche centinaia di copie.

Quando va bene un autore esordiente con un grosso editore, come quelli del gruppo Mondadori, può cavare un anticipo di poche migliaia di euro (3-5mila). E questo è quando va davvero bene, pubblicati da una Grande Casa. Le stesse Grandi Case che pubblicano solo ciò che il Marketing ritiene di dover dare alla Famiglia Pollo... e stanno fallendo, visto quanto poco si legge ancora.
E il tipico autore, bravo o meno, finisce con editori ben più piccoli e con le pezze al culo. E quei 1000-2000 euro con un &lt;em&gt;solo romanzo&lt;/em&gt; se li sogna, anche se fosse un autore migliore del mediocre Konrath (quello da 40+ opere in vendita e 100mila+ dollari in poche settimane). E per quanto Konrath sia mediocre, fa mangiare la polvere a gran parte dei nostri autori-cialtroni.

I libri cartacei così pubblicati dopo pochi mesi spariscono dalle librerie e non potranno mai più generare reddito, se non spiccioli. In pochi anni andranno al macero.

E comunque anche su quelli venduti non puoi sapere quanto hai guadagnato, visto che i gentilissimi editori (vedi il caso Dimitri con Marsilio) tengono segreti i dati di vendita anche all'autore. Possono rifiutarsi di darti la royalty sul romanzo, anche se è stata maturata superato l'anticipo (sognatelo, LOL!).
&lt;strong&gt;E ti ricordo che in Italia pochissimi autori vivono di scrittura&lt;/strong&gt;, come si dice di solito "si contano sulle dita di una mano sola". &lt;strong&gt;TUTTI gli altri lavorano e scrivono come passatempo&lt;/strong&gt;, come entrata ulteriore e/o perché li soddisfa farlo.
Qualsiasi situazione può essere migliore di QUESTA, se vogliamo parlare di guadagni degli autori.

Negli USA pur con condizioni molto diverse e molti più autori in grado di sopravvivere con la scrittura (i nostri 5mila euro di anticipo da loro sono 30-50mila dollari, Konrath che era un mediocrissimo midlist come tanti altri anni fa ricevette &lt;em&gt;120mila dollari di anticipo per 3 romanzi&lt;/em&gt;), chi guadagna con i libri meglio di come guadagnerebbe con qualsiasi altro lavoro per cui sarebbe qualificato, sono pochissimi.

Gli eBook non vanno al macero. Con gli eBook non pubblichi un romanzo SOLO per soppiantare il precedente sparito dal mercato.
Gli eBook continueranno a vendere finché soddisferanno la domanda del pubblico riguardo lo specifico argomento. E in qualsiasi momento un vecchio eBook pubblicato troppo presto può venire rispolverato e ri-promosso quando l'argomento torna di moda.
Se si vuole che diventi un lavoro bisogna scrivere molto, trovando il giusto equilibrio tra tempo necessario a scrivere senza sacrificare la qualità minima e opere producibili.

Ci sarà chi scriverà il doppio producendo merda, ma in fondo già ora il livello in libreria è quello, vedi gli indecenti romanzi storici degni del fantatrash di Franco Forte, per cui la situazione farà schifo come ora.
E ci sarà chi scriverà mettendo una buona scrittura e buone idee e punterà alla qualità invece che alla massa.
E chi farà un mix, libri più veloci da produrre per tenere viva la base di pubblico (es: fantascienza pulp un po' cialtrona) e libri più complessi per argomenti e qualità (es: fantascienza matematica) per soddisfare le nicchie.

In più avere tutti i libri prodotti sempre in vendita permette di fare leva sulla base di fan, se uno è abbastanza bravo come autore da ottenerne una. E non intendo una base di lecchini in cerca di pubblicazione, come gli sciami di mosche attorno agli autori fantasy italiani attuali (mosche che magari impiegano mesi o anni prima di leggere il libro dell'autore di cui sono amyketti, LOL! Proprio Fan delle opere, eh?), ma intendo VERI fan.

Visto che in ogni elemento le cose sono &lt;em&gt;migliori di prima&lt;/em&gt;, cosa c'è che non va?

&lt;strong&gt;Autoeditoria non significa "denaro gratis dal cielo", significa solo la libertà di fare come si vuole e accettarne le conseguenze&lt;/strong&gt;, potendo guadagnare da libri che prima i sapientoni del marketing avrebbero proibito di pubblicare, mettendoli negli stessi negozi dove sono i libri scelti dai suddetti sapientoni.

Bisogna investire, studiare e lavorare.
Esattamente come in tutti gli altri settori.
Chi ha paura del duro lavoro, non venda ciò che scrive. Lo dia gratis o se lo tenga.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@PlatinumV</p>
<blockquote><p>Mica mi pare una bella notizia, eh? :-/</p></blockquote>
<p>Da cosa lo deduci?</p>
<p>Nel mondo attuale i testi vendono in media 3 copie. Testi anche spinti dai grandi editori, perché visti come &#8220;literary fiction&#8221;, possono arrivare a fare poche centinaia di copie.</p>
<p>Quando va bene un autore esordiente con un grosso editore, come quelli del gruppo Mondadori, può cavare un anticipo di poche migliaia di euro (3-5mila). E questo è quando va davvero bene, pubblicati da una Grande Casa. Le stesse Grandi Case che pubblicano solo ciò che il Marketing ritiene di dover dare alla Famiglia Pollo&#8230; e stanno fallendo, visto quanto poco si legge ancora.<br />
E il tipico autore, bravo o meno, finisce con editori ben più piccoli e con le pezze al culo. E quei 1000-2000 euro con un <em>solo romanzo</em> se li sogna, anche se fosse un autore migliore del mediocre Konrath (quello da 40+ opere in vendita e 100mila+ dollari in poche settimane). E per quanto Konrath sia mediocre, fa mangiare la polvere a gran parte dei nostri autori-cialtroni.</p>
<p>I libri cartacei così pubblicati dopo pochi mesi spariscono dalle librerie e non potranno mai più generare reddito, se non spiccioli. In pochi anni andranno al macero.</p>
<p>E comunque anche su quelli venduti non puoi sapere quanto hai guadagnato, visto che i gentilissimi editori (vedi il caso Dimitri con Marsilio) tengono segreti i dati di vendita anche all&#8217;autore. Possono rifiutarsi di darti la royalty sul romanzo, anche se è stata maturata superato l&#8217;anticipo (sognatelo, LOL!).<br />
<strong>E ti ricordo che in Italia pochissimi autori vivono di scrittura</strong>, come si dice di solito &#8220;si contano sulle dita di una mano sola&#8221;. <strong>TUTTI gli altri lavorano e scrivono come passatempo</strong>, come entrata ulteriore e/o perché li soddisfa farlo.<br />
Qualsiasi situazione può essere migliore di QUESTA, se vogliamo parlare di guadagni degli autori.</p>
<p>Negli USA pur con condizioni molto diverse e molti più autori in grado di sopravvivere con la scrittura (i nostri 5mila euro di anticipo da loro sono 30-50mila dollari, Konrath che era un mediocrissimo midlist come tanti altri anni fa ricevette <em>120mila dollari di anticipo per 3 romanzi</em>), chi guadagna con i libri meglio di come guadagnerebbe con qualsiasi altro lavoro per cui sarebbe qualificato, sono pochissimi.</p>
<p>Gli eBook non vanno al macero. Con gli eBook non pubblichi un romanzo SOLO per soppiantare il precedente sparito dal mercato.<br />
Gli eBook continueranno a vendere finché soddisferanno la domanda del pubblico riguardo lo specifico argomento. E in qualsiasi momento un vecchio eBook pubblicato troppo presto può venire rispolverato e ri-promosso quando l&#8217;argomento torna di moda.<br />
Se si vuole che diventi un lavoro bisogna scrivere molto, trovando il giusto equilibrio tra tempo necessario a scrivere senza sacrificare la qualità minima e opere producibili.</p>
<p>Ci sarà chi scriverà il doppio producendo merda, ma in fondo già ora il livello in libreria è quello, vedi gli indecenti romanzi storici degni del fantatrash di Franco Forte, per cui la situazione farà schifo come ora.<br />
E ci sarà chi scriverà mettendo una buona scrittura e buone idee e punterà alla qualità invece che alla massa.<br />
E chi farà un mix, libri più veloci da produrre per tenere viva la base di pubblico (es: fantascienza pulp un po&#8217; cialtrona) e libri più complessi per argomenti e qualità (es: fantascienza matematica) per soddisfare le nicchie.</p>
<p>In più avere tutti i libri prodotti sempre in vendita permette di fare leva sulla base di fan, se uno è abbastanza bravo come autore da ottenerne una. E non intendo una base di lecchini in cerca di pubblicazione, come gli sciami di mosche attorno agli autori fantasy italiani attuali (mosche che magari impiegano mesi o anni prima di leggere il libro dell&#8217;autore di cui sono amyketti, LOL! Proprio Fan delle opere, eh?), ma intendo VERI fan.</p>
<p>Visto che in ogni elemento le cose sono <em>migliori di prima</em>, cosa c&#8217;è che non va?</p>
<p><strong>Autoeditoria non significa &#8220;denaro gratis dal cielo&#8221;, significa solo la libertà di fare come si vuole e accettarne le conseguenze</strong>, potendo guadagnare da libri che prima i sapientoni del marketing avrebbero proibito di pubblicare, mettendoli negli stessi negozi dove sono i libri scelti dai suddetti sapientoni.</p>
<p>Bisogna investire, studiare e lavorare.<br />
Esattamente come in tutti gli altri settori.<br />
Chi ha paura del duro lavoro, non venda ciò che scrive. Lo dia gratis o se lo tenga.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Okamis</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/nPHc-tRL_aU/</link>
		<dc:creator>Okamis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:32:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14436#comment-38421</guid>
		<description>Questo è uno di quegli articoli da incorniciare e tramandare ai posteri. Già mi vedo mentre ne parlerò ai miei nipotini...

&lt;em&gt;"Sapete, cari, io c'ero quando il Duca mostrò la Luce a noi comuni mortali. Come? ... Sì, proprio quel tizio che si vestiva da pazzoide e che parlava con coniglietti e fatine..."&lt;/em&gt;

Che poi questo pezzo è la risposta perfetta a tutti coloro che vedono la via del self publishing come la via facile. Per usare un tecnicismo: facile sto cazzo! ^_^ Ma in fondo che ci possiamo fare se certi soggetti ancora non hanno capito che cosa s'intende DAVVERO per self publishing?

(ovviamente il riferimento a qualsiasi autore italiano è puramente voluto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è uno di quegli articoli da incorniciare e tramandare ai posteri. Già mi vedo mentre ne parlerò ai miei nipotini&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Sapete, cari, io c&#8217;ero quando il Duca mostrò la Luce a noi comuni mortali. Come? &#8230; Sì, proprio quel tizio che si vestiva da pazzoide e che parlava con coniglietti e fatine&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Che poi questo pezzo è la risposta perfetta a tutti coloro che vedono la via del self publishing come la via facile. Per usare un tecnicismo: facile sto cazzo! ^_^ Ma in fondo che ci possiamo fare se certi soggetti ancora non hanno capito che cosa s&#8217;intende DAVVERO per self publishing?</p>
<p>(ovviamente il riferimento a qualsiasi autore italiano è puramente voluto)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di PlatinumV</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/bhrxdCcLcc0/</link>
		<dc:creator>PlatinumV</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:23:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14436#comment-38420</guid>
		<description>Ciao, scusa, premetto che ho letto di corsa con la connessione che va e viene, quindi non è detto abbia colto tutto il senso. Da che ho capito, auto-editore o contratto con editore, il povero disgraziato autore di turno, se guadagna quei 1000€ a romanzo (quando gli va bene), dovrà scriverne una dozzina l'anno almeno (e sarebbe comunque sulla soglia di povertà, temo).
Mica mi pare una bella notizia, eh? :-/ Ti dico la verità: non ho velleità di pubblicare. Scrivo perché mi piace, mi diverto e fine. Ma se proprio dovessi sbattermi così tanto per copertina, editing, illustrazioni, conversioni epub, promozione, ecc, non lo farei di certo per 1000€. Questo per dire che un sistema come quello descritto da te mi sembra adatto solo per tutti i fantastici thalentuosih che credono di avere nel cassetto il best seller definitivo.
Alias "solo se sei un cog***ne convinto di aver scritto chissà che meraviglia, sei disposto a buttare tempo e risorse per cercare di pubblicare in digitale il tuo libro". Nessuna persona sana di mente (leggi: qualcuno che con raziocinio e senza delirio di onnipotenza riconosce che il proprio lavoro può non piacere) farebbe una cosa simile con prospettive così scarse...
Me perplessa...
V</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, scusa, premetto che ho letto di corsa con la connessione che va e viene, quindi non è detto abbia colto tutto il senso. Da che ho capito, auto-editore o contratto con editore, il povero disgraziato autore di turno, se guadagna quei 1000€ a romanzo (quando gli va bene), dovrà scriverne una dozzina l&#8217;anno almeno (e sarebbe comunque sulla soglia di povertà, temo).<br />
Mica mi pare una bella notizia, eh? :-/ Ti dico la verità: non ho velleità di pubblicare. Scrivo perché mi piace, mi diverto e fine. Ma se proprio dovessi sbattermi così tanto per copertina, editing, illustrazioni, conversioni epub, promozione, ecc, non lo farei di certo per 1000€. Questo per dire che un sistema come quello descritto da te mi sembra adatto solo per tutti i fantastici thalentuosih che credono di avere nel cassetto il best seller definitivo.<br />
Alias &#8220;solo se sei un cog***ne convinto di aver scritto chissà che meraviglia, sei disposto a buttare tempo e risorse per cercare di pubblicare in digitale il tuo libro&#8221;. Nessuna persona sana di mente (leggi: qualcuno che con raziocinio e senza delirio di onnipotenza riconosce che il proprio lavoro può non piacere) farebbe una cosa simile con prospettive così scarse&#8230;<br />
Me perplessa&#8230;<br />
V</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Made in Italy: l’anteprima è a pagamento di matteo</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/qrdkDjRZz6c/</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:17:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14183#comment-38419</guid>
		<description>Mh, sì, effettivamente "Zoom" così come l'hanno impostata è una porcata. Però &lt;em&gt;truffa&lt;/em&gt; mi pare esagerato, dai. Loro alla fine lo specificano nella descrizione "tratto dalla raccolta x", se poi tu non leggi e lo prendi comunque, bhè, 'zzi tua (= loro ragionamento, credo).

Per me, avrebbero fatto una bella figura se questa collana fosse nata per i soli inediti ('Il turno di notte lo fanno le stelle' di De Luca, in uscita domani) o pseudotali (tipo roba già uscita, come 'Super Santos' di Saviano col Corriere della Sera) di piccole dimensioni, e non infilandoci dentro stupidi oroscopi o racconti/estratti da romanzi/raccolte. Mah...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mh, sì, effettivamente &#8220;Zoom&#8221; così come l&#8217;hanno impostata è una porcata. Però <em>truffa</em> mi pare esagerato, dai. Loro alla fine lo specificano nella descrizione &#8220;tratto dalla raccolta x&#8221;, se poi tu non leggi e lo prendi comunque, bhè, &#8216;zzi tua (= loro ragionamento, credo).</p>
<p>Per me, avrebbero fatto una bella figura se questa collana fosse nata per i soli inediti (&#8216;Il turno di notte lo fanno le stelle&#8217; di De Luca, in uscita domani) o pseudotali (tipo roba già uscita, come &#8216;Super Santos&#8217; di Saviano col Corriere della Sera) di piccole dimensioni, e non infilandoci dentro stupidi oroscopi o racconti/estratti da romanzi/raccolte. Mah&#8230;</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~4/qrdkDjRZz6c" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2011/12/21/made-in-italy-lanteprima-e-a-pagamento/#comment-38419</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Simone</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/0xztskKfxpw/</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:53:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.steamfantasy.it/blog/?p=14436#comment-38418</guid>
		<description>Innanzitutto 'giorno da un lurker di lungo corso :)

Riguardo l'articolo (interessantissimo btw) lato meramente tecnico non è poi &lt;em&gt;così&lt;/em&gt; complesso da costruirsi, ma... ne vale la candela al momento? Il mercato e-book è attualmente in fase "che roba è?" (le percentuali citate nell'articolo sulla diffusione di qualche gg fa è esemplificativo) in Italia e quindi, di riflesso, un investimento (anche solo di tempo, ma quando si parla di soldi, serve anche denaro per gestirlo) è fallimentare già in partenza.

Ok, possiamo vederla in ottica "apripista", in ottica "creo io un nuovo mercato", ma ora come ora questo mercato è veramente una scommessa.

Diverso se vogliamo vederla come qualcosa a livello globale, ma qui gli investimenti (di denaro e tempo) levitano in maniera esponenziale, la questione dei diritti e dei pagamenti diventa spinosa, per non parlare di quella fiscale!

A me piacerebbe vedere una casa editrice consolidata (aka-&gt; qualcuno che ha i mezzi per farlo) fare questo passo e allora, solo allora, il mercato si aprirà a dovere e anche altri soggetti potranno affacciarsi su di esso.

Banalmente Google non è stato l'apripista dei motori di ricerca.
SecondLife non è stato l'apripista dei mondi virtuali con moneta virtuale pagata in soldi reali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto &#8216;giorno da un lurker di lungo corso :)</p>
<p>Riguardo l&#8217;articolo (interessantissimo btw) lato meramente tecnico non è poi <em>così</em> complesso da costruirsi, ma&#8230; ne vale la candela al momento? Il mercato e-book è attualmente in fase &#8220;che roba è?&#8221; (le percentuali citate nell&#8217;articolo sulla diffusione di qualche gg fa è esemplificativo) in Italia e quindi, di riflesso, un investimento (anche solo di tempo, ma quando si parla di soldi, serve anche denaro per gestirlo) è fallimentare già in partenza.</p>
<p>Ok, possiamo vederla in ottica &#8220;apripista&#8221;, in ottica &#8220;creo io un nuovo mercato&#8221;, ma ora come ora questo mercato è veramente una scommessa.</p>
<p>Diverso se vogliamo vederla come qualcosa a livello globale, ma qui gli investimenti (di denaro e tempo) levitano in maniera esponenziale, la questione dei diritti e dei pagamenti diventa spinosa, per non parlare di quella fiscale!</p>
<p>A me piacerebbe vedere una casa editrice consolidata (aka-&gt; qualcuno che ha i mezzi per farlo) fare questo passo e allora, solo allora, il mercato si aprirà a dovere e anche altri soggetti potranno affacciarsi su di esso.</p>
<p>Banalmente Google non è stato l&#8217;apripista dei motori di ricerca.<br />
SecondLife non è stato l&#8217;apripista dei mondi virtuali con moneta virtuale pagata in soldi reali.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Mr. Giobblin</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/8I_B85fzuSo/</link>
		<dc:creator>Mr. Giobblin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:17:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ammazza che articolone! Finalmente so cosa ne pensi dei libri a 0.99 euro/dollari... negli States stanno già abbandonando l'idea? Apperò. Adesso mi rileggo tutto con calma, chè di carne al fuoco ne hai messa tanta... e aspetto l'articolo sull'estinzione delle pile di libri e sulle avventure della famiglia Pollo! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammazza che articolone! Finalmente so cosa ne pensi dei libri a 0.99 euro/dollari&#8230; negli States stanno già abbandonando l&#8217;idea? Apperò. Adesso mi rileggo tutto con calma, chè di carne al fuoco ne hai messa tanta&#8230; e aspetto l&#8217;articolo sull&#8217;estinzione delle pile di libri e sulle avventure della famiglia Pollo! :)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Piattaforme di pubblicazione come aggregatori di competenze di Angra</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~3/DTuLbOefWmQ/</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:44:05 +0000</pubDate>
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		<description>Secondlife trattiene al venditore una fetta del 5% sugli oggetti venduti nel &lt;em&gt;Marketplace&lt;/em&gt;, mentre &lt;em&gt;in world&lt;/em&gt; gli utenti si possono scambiare Linden Dollars senza nessuna commissione, nemmeno sulle vendite. Nonostante questo, i servizi offerti dal motore di ricerca fanno sì che il venditore rinunci volentieri a quel 5% e non lo senta come un peso. Insomma, non c'è niente da inventare, basta copiare, ma i nostri editori affetti da pedonecrofilia si eccitano in quel senso solo se ci sono i vampiri adolescenti. Per questo continuo a pensare che una rivoluzione come questa non possa venire dagli editori tradizionali, troppo affezionati all'idea che basta infilare il libro della propria amante nella Top 20 per riuscire a smerciare qualche migliaio di copie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondlife trattiene al venditore una fetta del 5% sugli oggetti venduti nel <em>Marketplace</em>, mentre <em>in world</em> gli utenti si possono scambiare Linden Dollars senza nessuna commissione, nemmeno sulle vendite. Nonostante questo, i servizi offerti dal motore di ricerca fanno sì che il venditore rinunci volentieri a quel 5% e non lo senta come un peso. Insomma, non c&#8217;è niente da inventare, basta copiare, ma i nostri editori affetti da pedonecrofilia si eccitano in quel senso solo se ci sono i vampiri adolescenti. Per questo continuo a pensare che una rivoluzione come questa non possa venire dagli editori tradizionali, troppo affezionati all&#8217;idea che basta infilare il libro della propria amante nella Top 20 per riuscire a smerciare qualche migliaio di copie.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CommentiPerBaionetteLibrarie/~4/DTuLbOefWmQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/08/piattaforme-di-pubblicazione-come-aggregatori-di-competenze/#comment-38416</feedburner:origLink></item>
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