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	Commenti per BombaCarta	</title>
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	<description>Esercizio e riflessione sull&#039;esperienza creativa</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Sep 2019 18:35:35 +0000</lastBuildDate>
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				Commenti su Letteratura e radio di Marco				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2009/04/02/letteratura-e-radio/#comment-27876</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 18:35:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una bella riflessione!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una bella riflessione!</p>
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				<title>
				Commenti su La parola poetica: farfalla infilzata o conchiglia marina? di Hablemos sobre Anna Frajlich por el motivo del Día Mundial del Libro, 23 de abril				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2008/04/03/la-parola-poetica-farfalla-infilzata-o-conchiglia-marina/#comment-27810</link>
		<dc:creator><![CDATA[Hablemos sobre Anna Frajlich por el motivo del Día Mundial del Libro, 23 de abril]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 12:08:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] que se vincula a lo que antes se ensombreció como la importancia que el poeta reserva a la palabra poética: una operación propiamente poética, de calibración de sus palabras y de su organización en el [&#8230;]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] que se vincula a lo que antes se ensombreció como la importancia que el poeta reserva a la palabra poética: una operación propiamente poética, de calibración de sus palabras y de su organización en el [&#8230;]</p>
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				Commenti su La parola poetica: farfalla infilzata o conchiglia marina? di Su Anna Frajlich, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, 23 Aprile				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2008/04/03/la-parola-poetica-farfalla-infilzata-o-conchiglia-marina/#comment-27809</link>
		<dc:creator><![CDATA[Su Anna Frajlich, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, 23 Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2019 11:46:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] che si lega quella che prima veniva adombrata come l’importanza che la poetessa riserva alla parola poetica: operazione propriamente poetica, di calibrazione delle parole e di loro organizzazione nel quadro [&#8230;]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] che si lega quella che prima veniva adombrata come l’importanza che la poetessa riserva alla parola poetica: operazione propriamente poetica, di calibrazione delle parole e di loro organizzazione nel quadro [&#8230;]</p>
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				<title>
				Commenti su Aprile: Officina in Lubriano di Valentina Augello				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2019/04/08/aprile-officina-in-lubriano/#comment-27872</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Augello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 05:58:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo di Agamben in greco antico la stessa parola viene utilizzata per esprimere il concetto di fede e la parola credito..... riflessioni sul ruolo della finanza

https://uploads.disquscdn.com/images/e1a3ec5f7e9402c5a627e56e1db70d8462e68dad35ed32b2bcfa79bab327f892.png]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo di Agamben in greco antico la stessa parola viene utilizzata per esprimere il concetto di fede e la parola credito&#8230;.. riflessioni sul ruolo della finanza</p>
<p><a href="https://uploads.disquscdn.com/images/e1a3ec5f7e9402c5a627e56e1db70d8462e68dad35ed32b2bcfa79bab327f892.png" rel="nofollow ugc">https://uploads.disquscdn.com/images/e1a3ec5f7e9402c5a627e56e1db70d8462e68dad35ed32b2bcfa79bab327f892.png</a></p>
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				<title>
				Commenti su Aprile: Officina in Lubriano di Valentina Augello				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2019/04/08/aprile-officina-in-lubriano/#comment-27875</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Augello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 07:26:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Terzo stralcio gioco come sistema di regole (diritto... lecito e illecito)

Ogni gioco è un sistema di regole.  Esse definiscono ciò che è o non è gioco, vale a dire il lecito e il vietato . Queste convenzioni sono al tempo stesso arbitrarie, imperative e senza appello. Non possono essere violate con alcun pretesto, pena l’interruzione e la fine immediata del gioco. Nient’altro, infatti, sostiene la regola se non il desiderio di giocare, vale a dire la volontà di rispettarla. Bisogna giocare secondo le regole o non giocare affatto. Ora, stare al gioco è un’espressione che si impiega in moltissimi altri casi al di fuori del gioco, e anzi soprattutto al di fuori di esso, in un’infinità di azioni e rapporti che si cerca di regolare in base a delle condizioni implicite molto simili a quelle del gioco. E tanto più conviene sottomettervisi dal momento che nessuna sanzione ufficiale punirà il partner sleale. Semplicemente, cessando di stare al gioco, egli avrà reinstaurato lo stato di natura e permesso nuovamente ogni imposizione, astuzia o reazione proibita, che le convenzioni avevano proprio lo scopo di bandire di comune accordo. Quello che si chiama gioco appare in questo caso come un insieme di restrizioni volontarie, accettate di buon grado e che instaurano un ordine stabile, a volte una tacita legislazione, in un universo senza leggi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Terzo stralcio gioco come sistema di regole (diritto&#8230; lecito e illecito)</p>
<p>Ogni gioco è un sistema di regole.  Esse definiscono ciò che è o non è gioco, vale a dire il lecito e il vietato . Queste convenzioni sono al tempo stesso arbitrarie, imperative e senza appello. Non possono essere violate con alcun pretesto, pena l’interruzione e la fine immediata del gioco. Nient’altro, infatti, sostiene la regola se non il desiderio di giocare, vale a dire la volontà di rispettarla. Bisogna giocare secondo le regole o non giocare affatto. Ora, stare al gioco è un’espressione che si impiega in moltissimi altri casi al di fuori del gioco, e anzi soprattutto al di fuori di esso, in un’infinità di azioni e rapporti che si cerca di regolare in base a delle condizioni implicite molto simili a quelle del gioco. E tanto più conviene sottomettervisi dal momento che nessuna sanzione ufficiale punirà il partner sleale. Semplicemente, cessando di stare al gioco, egli avrà reinstaurato lo stato di natura e permesso nuovamente ogni imposizione, astuzia o reazione proibita, che le convenzioni avevano proprio lo scopo di bandire di comune accordo. Quello che si chiama gioco appare in questo caso come un insieme di restrizioni volontarie, accettate di buon grado e che instaurano un ordine stabile, a volte una tacita legislazione, in un universo senza leggi.</p>
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				<title>
				Commenti su Aprile: Officina in Lubriano di Valentina Augello				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2019/04/08/aprile-officina-in-lubriano/#comment-27871</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Augello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 07:23:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo stralcio gioco come modo di esprimersi (gioco=play) che chiama in ballo anche i concetti di fortuna, abilità e rischio
&quot; 
La parola “gioco” indica ancora lo stile, il particolare modo di esprimersi di un interprete, attore o musicista, vale a dire i caratteri originali che distinguono dagli altri il suo modo di suonare uno strumento o di recitare una parte. Pur dovendo restare aderente al testo o alla partitura, gli resta pur sempre un certo margine di libertà per manifestare la propria personalità con inimitabili, sottilissime sfumature o variazioni. Il termine “gioco” mette quindi insieme le idee di limite, di libertà e d’invenzione. E, per estensione, esprime una straordinaria mescolanza in cui si riconoscono congiuntamente le idee complementari di fortuna e di abilità, di risorse concesse dal caso o dalla fortuna e della più o meno viva intelligenza che le mette in opera e cerca di trarne il massimo profitto. Un’espressione come avere buon gioco corrisponde al primo senso, altre come giocare prudente, giocare d’astuzia si rifanno al secondo; altre ancora, come scoprire il proprio gioco o, al contrario, dissimulare il proprio gioco, si riferiscono inestricabilmente ad ambedue i sensi: vantaggio iniziale e abile impiego di una sapiente strategia. L’idea di rischio viene subito a complicare dei dati già abbastanza ingarbugliati: la valutazione delle risorse disponibili, il calcolo delle eventualità prevedibili si accompagnano ben presto a un’altra speculazione, una sorta di scommessa che presuppone un confronto fra il rischio accettato e il risultato che ci si aspetta. Da cui, locuzioni come mettere in gioco, giocare forte, giocarsi la carriera, giocarsi la vita, o anche la constatazione che il gioco non vale la candela, cioè che tutto il profitto che ci si può aspettare dalla perdita resta sempre inferiore al costo della luce che la illumina. Il gioco appare, di nuovo, come una nozione straordinariamente complessa che mette insieme un dato di fatto, una “mano” favorevole o infelice, in cui il caso è sovrano e che il giocatore eredita in base ai capricci della sorte senza poterci far niente, un’attitudine a trarre il miglior partito da queste risorse così discontinue, che un calcolo sagace fa fruttare e la negligenza dissipa, e infine una scelta fra la prudenza e l’audacia che introduce un’ultima coordinata: la misura in cui il giocatore è disposto a puntare su ciò che gli sfugge piuttosto che su ciò che controlla.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo stralcio gioco come modo di esprimersi (gioco=play) che chiama in ballo anche i concetti di fortuna, abilità e rischio<br />
&#8221;<br />
La parola “gioco” indica ancora lo stile, il particolare modo di esprimersi di un interprete, attore o musicista, vale a dire i caratteri originali che distinguono dagli altri il suo modo di suonare uno strumento o di recitare una parte. Pur dovendo restare aderente al testo o alla partitura, gli resta pur sempre un certo margine di libertà per manifestare la propria personalità con inimitabili, sottilissime sfumature o variazioni. Il termine “gioco” mette quindi insieme le idee di limite, di libertà e d’invenzione. E, per estensione, esprime una straordinaria mescolanza in cui si riconoscono congiuntamente le idee complementari di fortuna e di abilità, di risorse concesse dal caso o dalla fortuna e della più o meno viva intelligenza che le mette in opera e cerca di trarne il massimo profitto. Un’espressione come avere buon gioco corrisponde al primo senso, altre come giocare prudente, giocare d’astuzia si rifanno al secondo; altre ancora, come scoprire il proprio gioco o, al contrario, dissimulare il proprio gioco, si riferiscono inestricabilmente ad ambedue i sensi: vantaggio iniziale e abile impiego di una sapiente strategia. L’idea di rischio viene subito a complicare dei dati già abbastanza ingarbugliati: la valutazione delle risorse disponibili, il calcolo delle eventualità prevedibili si accompagnano ben presto a un’altra speculazione, una sorta di scommessa che presuppone un confronto fra il rischio accettato e il risultato che ci si aspetta. Da cui, locuzioni come mettere in gioco, giocare forte, giocarsi la carriera, giocarsi la vita, o anche la constatazione che il gioco non vale la candela, cioè che tutto il profitto che ci si può aspettare dalla perdita resta sempre inferiore al costo della luce che la illumina. Il gioco appare, di nuovo, come una nozione straordinariamente complessa che mette insieme un dato di fatto, una “mano” favorevole o infelice, in cui il caso è sovrano e che il giocatore eredita in base ai capricci della sorte senza poterci far niente, un’attitudine a trarre il miglior partito da queste risorse così discontinue, che un calcolo sagace fa fruttare e la negligenza dissipa, e infine una scelta fra la prudenza e l’audacia che introduce un’ultima coordinata: la misura in cui il giocatore è disposto a puntare su ciò che gli sfugge piuttosto che su ciò che controlla.</p>
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				<title>
				Commenti su Aprile: Officina in Lubriano di Valentina Augello				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2019/04/08/aprile-officina-in-lubriano/#comment-27874</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Augello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 07:17:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riporto  stralci tratto da questo libro (il gioco è gli uomini), mi sembra interessante... magari possono emergere spunti per il tema dell&#039;anno prossimo...
Primo stralcio gioco come &quot;totalità circoscritta, inizialmente completa e immutabile, concepita per funzionare senz’altro intervento esterno che l’energia che la mette in moto&quot;
&quot;In primo luogo, in una delle sue accezioni più correnti, e anche più vicine al senso proprio, la parola &#039;gioco&#039; indica non soltanto l’attività specifica cui dà il nome, ma anche la totalità delle figure, dei simboli o degli strumenti necessari a questa attività o al funzionamento di un insieme complesso. Si dice infatti &#039;gioco di carte&#039; oppure &#039;gioco di scacchi&#039; oppure &#039;gioco d’organo&#039; per indicare l’insieme delle canne e delle tastiere di un organo. (....) Questa nozione di gioco una totalità circoscritta, inizialmente completa e immutabile, concepita per funzionare senz’altro intervento esterno che l’energia che la mette in moto, il concetto di gioco costituisce certamente una preziosa innovazione in un mondo essenzialmente mobile, i cui dati sono praticamente infiniti e, d’altra parte, soggetti a un’incessante trasformazione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto  stralci tratto da questo libro (il gioco è gli uomini), mi sembra interessante&#8230; magari possono emergere spunti per il tema dell&#8217;anno prossimo&#8230;<br />
Primo stralcio gioco come &#8220;totalità circoscritta, inizialmente completa e immutabile, concepita per funzionare senz’altro intervento esterno che l’energia che la mette in moto&#8221;<br />
&#8220;In primo luogo, in una delle sue accezioni più correnti, e anche più vicine al senso proprio, la parola &#8216;gioco&#8217; indica non soltanto l’attività specifica cui dà il nome, ma anche la totalità delle figure, dei simboli o degli strumenti necessari a questa attività o al funzionamento di un insieme complesso. Si dice infatti &#8216;gioco di carte&#8217; oppure &#8216;gioco di scacchi&#8217; oppure &#8216;gioco d’organo&#8217; per indicare l’insieme delle canne e delle tastiere di un organo. (&#8230;.) Questa nozione di gioco una totalità circoscritta, inizialmente completa e immutabile, concepita per funzionare senz’altro intervento esterno che l’energia che la mette in moto, il concetto di gioco costituisce certamente una preziosa innovazione in un mondo essenzialmente mobile, i cui dati sono praticamente infiniti e, d’altra parte, soggetti a un’incessante trasformazione.</p>
]]></content:encoded>
						</item>
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				<title>
				Commenti su Aprile: Officina in Lubriano di Valentina Augello				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2019/04/08/aprile-officina-in-lubriano/#comment-27873</link>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Augello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 07:03:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[https://uploads.disquscdn.com/images/d6fa207f3f4eee5f90c99d9c7265046046d274df38c4f5872d403424602251e0.png]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://uploads.disquscdn.com/images/d6fa207f3f4eee5f90c99d9c7265046046d274df38c4f5872d403424602251e0.png" rel="nofollow ugc">https://uploads.disquscdn.com/images/d6fa207f3f4eee5f90c99d9c7265046046d274df38c4f5872d403424602251e0.png</a></p>
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						<item>
				<title>
				Commenti su Già 10 anni fa vi raccontavo il vero Carver di Principianti &#8211; Unreliablehero				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2009/03/25/10-anni-fa-vi-raccontavo-il-vero-raymond-carver/#comment-27807</link>
		<dc:creator><![CDATA[Principianti &#8211; Unreliablehero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 13:40:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] Per saperne di più: vi consiglio questo impeccabile articolo di Bombacarta sul vero Raymond Carver. [&#8230;]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Per saperne di più: vi consiglio questo impeccabile articolo di Bombacarta sul vero Raymond Carver. [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
						</item>
						<item>
				<title>
				Commenti su 2+2=5, ovvero Le conseguenze illogiche di andrea monda				</title>
				<link>https://bombacarta.com/2018/09/11/225-ovvero-le-conseguenze-illogiche/#comment-27870</link>
		<dc:creator><![CDATA[andrea monda]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 19:28:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e poi c&#039;è la versione orwelliana, a dir poco inquietante, del 2+2=5 come cantano i Radiohead
https://www.youtube.com/watch?v=c6GO7c-zO6E]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e poi c&#8217;è la versione orwelliana, a dir poco inquietante, del 2+2=5 come cantano i Radiohead<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=c6GO7c-zO6E" rel="nofollow ugc">https://www.youtube.com/watch?v=c6GO7c-zO6E</a></p>
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