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	<title>Commenti per Speculum Maius</title>
	
	<link>http://speculummaius.wordpress.com</link>
	<description>Insomma vorrei che la mia immagine coincidesse sempre con il mio mutevole Io.</description>
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		<title>Commenti su Sul senso dell’istruire e del formare di antonellarubino</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/jrg77GcQh-4/</link>
		<dc:creator><![CDATA[antonellarubino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 21:52:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi ci ritrovo pienamente. Grazie a te per averlo espresso così bene...come si dice: &quot;mal comune...&quot;
:)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ci ritrovo pienamente. Grazie a te per averlo espresso così bene&#8230;come si dice: &#8220;mal comune&#8230;&#8221; <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su La comunicazione didattica “accessibile” di Claude Almansi</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/kJiHvFk0s-k/</link>
		<dc:creator><![CDATA[Claude Almansi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 21:24:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molto interessante, Maria Grazia: grazie. Quel che dici delle flashcard per l&#039;insegnamento delle lingue mi ha ricordato una cosa. Quando ho iniziato a insegnare l&#039;inglese tanti anni fa, usavamo una specie  di bacheca ricoperta di feltro, sulla quale si potevano appiccicare immagini con una striscetta di velcro dietro, e le parti di quella bacheca corrispondevano a dimensioni temporali. Forse anche una cosa del genere potrebbe servire nella comunicazione che descrivi?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante, Maria Grazia: grazie. Quel che dici delle flashcard per l&#8217;insegnamento delle lingue mi ha ricordato una cosa. Quando ho iniziato a insegnare l&#8217;inglese tanti anni fa, usavamo una specie  di bacheca ricoperta di feltro, sulla quale si potevano appiccicare immagini con una striscetta di velcro dietro, e le parti di quella bacheca corrispondevano a dimensioni temporali. Forse anche una cosa del genere potrebbe servire nella comunicazione che descrivi?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La comunicazione didattica “accessibile” di coccinella59</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/ujprEiEKWTo/</link>
		<dc:creator><![CDATA[coccinella59]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 17:31:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie per questo post molto interessante (come altri che hai scritto). Mi trovo totalmente in sintonia con la tua conclusione, in particolare quando dici :&quot;L’enfasi eccessiva della nuova normativa sui BES, per esempio, sui supporti tecnologici che hanno una risposta a ogni problema è superficiale e pericolosa. Lo strumento non deve mai precedere il progetto e il progetto non deve costringere le persone ad adeguarsi a esso. La ritengo una posizione non contrattabile se vogliamo continuare a parlare seriamente di integrazione[barra]inclusione.&quot; 
Trovo, in particolare, che l&#039;ultima normativa sui BES possa essere il preludio quasi ad una &quot;ghettizzazione&quot; di molti alunni, più che un trampolino verso la loro inclusione, tra l&#039;altro si tratta di una normativa in base alla quale, in certi contesti, metà alunni di una delle nostre classi potrebbero essere individuati come BES. Ho la netta impressione che emanare queste ultime direttive sia stato solo un modo non tanto raffinato di mettere una toppa ai problemi che si erano creati con le normative sui DSA, che discriminavano di fatto alunni con difficoltà anche maggiori di quelle derivate ad esempio dalla dilessia dall&#039;utilizzo formalizzato di strumenti compensativi, in particolare quelli tecnologici, che, comunque,  non possono certo sostituire l&#039;intervento sensibile ed elastico di chi si trova a lavorare con questi ragazzi (e non solo con loro). Mi piacerebbe continuare a seguire il tuo lavoro sulla &quot;didattica accessibile&quot; che trovo molto interessante e che  ti auguro sinceramente di portare avanti con successo. 
Antonella T.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questo post molto interessante (come altri che hai scritto). Mi trovo totalmente in sintonia con la tua conclusione, in particolare quando dici :&#8221;L’enfasi eccessiva della nuova normativa sui BES, per esempio, sui supporti tecnologici che hanno una risposta a ogni problema è superficiale e pericolosa. Lo strumento non deve mai precedere il progetto e il progetto non deve costringere le persone ad adeguarsi a esso. La ritengo una posizione non contrattabile se vogliamo continuare a parlare seriamente di integrazione[barra]inclusione.&#8221;<br />
Trovo, in particolare, che l&#8217;ultima normativa sui BES possa essere il preludio quasi ad una &#8220;ghettizzazione&#8221; di molti alunni, più che un trampolino verso la loro inclusione, tra l&#8217;altro si tratta di una normativa in base alla quale, in certi contesti, metà alunni di una delle nostre classi potrebbero essere individuati come BES. Ho la netta impressione che emanare queste ultime direttive sia stato solo un modo non tanto raffinato di mettere una toppa ai problemi che si erano creati con le normative sui DSA, che discriminavano di fatto alunni con difficoltà anche maggiori di quelle derivate ad esempio dalla dilessia dall&#8217;utilizzo formalizzato di strumenti compensativi, in particolare quelli tecnologici, che, comunque,  non possono certo sostituire l&#8217;intervento sensibile ed elastico di chi si trova a lavorare con questi ragazzi (e non solo con loro). Mi piacerebbe continuare a seguire il tuo lavoro sulla &#8220;didattica accessibile&#8221; che trovo molto interessante e che  ti auguro sinceramente di portare avanti con successo.<br />
Antonella T.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Sul senso dell’istruire e del formare di adrianapa</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/wcID5ncWhn0/</link>
		<dc:creator><![CDATA[adrianapa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 09:38:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://speculummaius.wordpress.com/?p=2931#comment-2825</guid>
		<description><![CDATA[Condivido il tuo stato d&#039;animo denso di dubbi e perplessità, probabilmente amplificati dalla stanchezza dovuta alla fine dell&#039;anno scolastico e all&#039;esercizio di &quot;bilancio&quot; che consegue necessariamente al termine di un&#039;attività o un percorso. E&#039; vero, l&#039;omologazione dona alla mente certezze comode, ma insostenibili per chi è abituato a porsi domande, a cercare una direzione di senso nel proprio agire. Per questo sostengo che un approccio etico sia sempre necessario, non in senso fideistico, ovviamente, ma di assunzione di responsabilità.  Responsabilità che, purtroppo, spesso non vengono condivise in un ambiente scolastico per elaborare e costruire insieme un progetto significativo. Così prevale la frammentazione, perpetuando modelli conosciuti, consolidati e spesso applicati non per convinzione della loro efficacia, ma per omologazione; ciò contribuisce a sminuzzare, ridurre e corrodere pericolosamente quella coscienza professionale che sola potrebbe farci tornare ad esercitare con efficacia e serenità il nostro lavoro, ridefinendo e restituendo chiarezza alle relazioni che si instaurano nell&#039;esercitare la nostra professione, relazioni che dovrebbero essere innanzitutto di tipo professionale, ma che, invece, spesso assumono tutt&#039;altra piega. D&#039;altra parte ognuno di noi è figlio della propria epoca e, purtroppo, la classe insegnante non è esente da quelle storture di sistema nelle quali ciascuno di noi è immerso; la formazione, dunque, non può riguardare superficialmente dei contenuti o anche dei metodi, ma coinvolgere l&#039;essere umano nella sua completezza. E&#039; facile, infine, slittare nel comodo ventre del &quot;non pensare&quot;, anzi, sempre più la nostra società ci induce a non riflettere e temo che le nuove generazioni ne siano ancor più vittime.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido il tuo stato d&#8217;animo denso di dubbi e perplessità, probabilmente amplificati dalla stanchezza dovuta alla fine dell&#8217;anno scolastico e all&#8217;esercizio di &#8220;bilancio&#8221; che consegue necessariamente al termine di un&#8217;attività o un percorso. E&#8217; vero, l&#8217;omologazione dona alla mente certezze comode, ma insostenibili per chi è abituato a porsi domande, a cercare una direzione di senso nel proprio agire. Per questo sostengo che un approccio etico sia sempre necessario, non in senso fideistico, ovviamente, ma di assunzione di responsabilità.  Responsabilità che, purtroppo, spesso non vengono condivise in un ambiente scolastico per elaborare e costruire insieme un progetto significativo. Così prevale la frammentazione, perpetuando modelli conosciuti, consolidati e spesso applicati non per convinzione della loro efficacia, ma per omologazione; ciò contribuisce a sminuzzare, ridurre e corrodere pericolosamente quella coscienza professionale che sola potrebbe farci tornare ad esercitare con efficacia e serenità il nostro lavoro, ridefinendo e restituendo chiarezza alle relazioni che si instaurano nell&#8217;esercitare la nostra professione, relazioni che dovrebbero essere innanzitutto di tipo professionale, ma che, invece, spesso assumono tutt&#8217;altra piega. D&#8217;altra parte ognuno di noi è figlio della propria epoca e, purtroppo, la classe insegnante non è esente da quelle storture di sistema nelle quali ciascuno di noi è immerso; la formazione, dunque, non può riguardare superficialmente dei contenuti o anche dei metodi, ma coinvolgere l&#8217;essere umano nella sua completezza. E&#8217; facile, infine, slittare nel comodo ventre del &#8220;non pensare&#8221;, anzi, sempre più la nostra società ci induce a non riflettere e temo che le nuove generazioni ne siano ancor più vittime.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Sul senso dell’istruire e del formare di Maria Grazia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/iMJK6L5bOC8/</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Grazia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 07:11:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;p&gt;L&#039;ha ribloggato su &lt;a href=&quot;http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/25/sul-senso-dellistruire-e-del-formare-2/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Speculum Maius&lt;/a&gt;e ha commentato: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come nei vecchi diari, anche nei blog ci si ritrova a sfogliarne le pagine in maniera meditabonda...&lt;/p&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ha ribloggato su <a href="http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/25/sul-senso-dellistruire-e-del-formare-2/" rel="nofollow">Speculum Maius</a>e ha commentato: </p>
<p>Come nei vecchi diari, anche nei blog ci si ritrova a sfogliarne le pagine in maniera meditabonda&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La bacchetta magica per l’inclusione di Generare un rapporto Diigo – #ltis13 | Bloglillon</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/SdZ03eHs3WI/</link>
		<dc:creator><![CDATA[Generare un rapporto Diigo &#8211; #ltis13 &#124; Bloglillon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:21:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://speculummaius.wordpress.com/?p=4364#comment-2816</guid>
		<description><![CDATA[[&#8230;] La bacchetta magica dell&#8217;inclusione http://speculummaius.wordpress.com/2013/04/28/la-bacchetta-magica-per-linclusione/ [&#8230;]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] La bacchetta magica dell&#8217;inclusione <a href="http://speculummaius.wordpress.com/2013/04/28/la-bacchetta-magica-per-linclusione/" rel="nofollow">http://speculummaius.wordpress.com/2013/04/28/la-bacchetta-magica-per-linclusione/</a> [&#8230;]</p>
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	<feedburner:origLink>http://speculummaius.wordpress.com/2013/04/28/la-bacchetta-magica-per-linclusione/#comment-2816</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] di Generare un rapporto Diigo – #ltis13 | Bloglillon</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/eGEUsuemhd0/</link>
		<dc:creator><![CDATA[Generare un rapporto Diigo &#8211; #ltis13 &#124; Bloglillon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:21:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[&#8230;] un’etica dell’inclusione http://www.superando.it/2013/03/21/per-unetica-dellinclusione/ GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] [&#8230;]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] un’etica dell’inclusione <a href="http://www.superando.it/2013/03/21/per-unetica-dellinclusione/" rel="nofollow">http://www.superando.it/2013/03/21/per-unetica-dellinclusione/</a> GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] [&#8230;]</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~4/eGEUsuemhd0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/20/glhi-versus-gli-come-cambia-il-gruppo-di-lavoro-handicap-distituto-i-parte/#comment-2815</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] di GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] | PAIDEIA 2.0 - Officina per la Didattica INCLUSIVA</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/pnMw_2QAO1w/</link>
		<dc:creator><![CDATA[GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] &#124; PAIDEIA 2.0 - Officina per la Didattica INCLUSIVA]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 08:12:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[&#8230;] - http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/20/glhi-versus-gli-come-cambia-il-gruppo-di-lavoro-handic&#8230;   45.487862 [&#8230;]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] - http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/20/glhi-versus-gli-come-cambia-il-gruppo-di-lavoro-handic&#8230;   45.487862 [&#8230;]</p>
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	<feedburner:origLink>http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/20/glhi-versus-gli-come-cambia-il-gruppo-di-lavoro-handicap-distituto-i-parte/#comment-2814</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Commenti su GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] di Maria Grazia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/Abtv6Dt01dU/</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Grazia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 12:50:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://speculummaius.wordpress.com/?p=4421#comment-2805</guid>
		<description><![CDATA[Anche la mancanza di cultura è... cultura.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la mancanza di cultura è&#8230; cultura.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su GLHI versus GLI: come cambia il Gruppo di Lavoro Handicap d’Istituto [I parte] di valottof</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~3/NljsqsiwRDo/</link>
		<dc:creator><![CDATA[valottof]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 11:28:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://speculummaius.wordpress.com/?p=4421#comment-2804</guid>
		<description><![CDATA[Ciò che dici è saggio ma forse eccessivamente ottimistico: implica il dare per scontato che VI SIA una qualche cultura dell&#039;inclusione! Temo di aver riscontrato, almeno in alcuni casi, una visione piuttosto &quot;burocratica&quot; e strumentale dell&#039;inclusione. Personalmente mi sto battendo per l&#039;applicazione delle due circolari sui BES sentendomi di continuo rispondere che &quot;non è possibile perchè non ci danno le risorse&quot; e dunque è meglio pagare qualche operatore di una cooperativa (sottopagare: meglio!) che si limiti a fare opera di contenimento. SIGH!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciò che dici è saggio ma forse eccessivamente ottimistico: implica il dare per scontato che VI SIA una qualche cultura dell&#8217;inclusione! Temo di aver riscontrato, almeno in alcuni casi, una visione piuttosto &#8220;burocratica&#8221; e strumentale dell&#8217;inclusione. Personalmente mi sto battendo per l&#8217;applicazione delle due circolari sui BES sentendomi di continuo rispondere che &#8220;non è possibile perchè non ci danno le risorse&#8221; e dunque è meglio pagare qualche operatore di una cooperativa (sottopagare: meglio!) che si limiti a fare opera di contenimento. SIGH!</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/CommentiPerSpeculumMaius/~4/NljsqsiwRDo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/20/glhi-versus-gli-come-cambia-il-gruppo-di-lavoro-handicap-distituto-i-parte/#comment-2804</feedburner:origLink></item>
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