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	<title>Comunicati Stampa</title>
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	<description>Pubblica (introduci) gratis comunicati stampa</description>
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		<title>Tra palinsesto e on demand: come i format di Maria De Filippi raccontano la nuova TV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 14:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Maria De Filippi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img data-tf-not-load="1" fetchpriority="high" loading="auto" decoding="auto" width="800" height="533" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Serie Tv e Smartphone" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone.jpg 800w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone-640x426.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>Il successo di “Temptation Island”, il reality dell’estate prodotto da Fascino PGT di Maria De Filippi, racconta il nuovo equilibrio della televisione: format capaci di funzionare oltre la messa in onda attraverso il consumo on demand e le piattaforme digitali continuando a generare attenzione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-tf-not-load="1" width="800" height="533" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Serie Tv e Smartphone" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone.jpg 800w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone-640x426.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>Oggi la televisione non vive pi&ugrave; solo nel televisore e il successo di un programma non si misura esclusivamente attraverso l&rsquo;Auditel, ma anche considerando altri parametri: lo ha dimostrato efficacemente in queste settimane &ldquo;Temptation Island&rdquo;, il reality prodotto da Fascino PGT di Maria De Filippi che ha raggiunto numeri record in termini di Auditel, Total Audience e presenza sui social network. Un risultato che racconta una trasformazione pi&ugrave; ampia del settore: oggi chi fa televisione deve progettare contenuti capaci di vivere contemporaneamente sullo schermo, sulle piattaforme digitali e nelle conversazioni del pubblico.</strong></em></p>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.economiaoggi.it/wp-content/uploads/2026/08/serie-tv-smartphone.jpg" alt="Serie Tv e Smartphone: il contributo di Maria De Filippi" width="300" height="200" align="right" />
<h2>Come la convergenza tra TV e web ha cambiato il modo di fare televisione</h2>
<p>Per anni sono stati percepiti come due mondi lontani, caratterizzati da logiche profondamente diverse. Da un lato la televisione, organizzata intorno al palinsesto, alla simultaneit&agrave; della visione e a un pubblico legato agli orari della messa in onda; dall&rsquo;altro il web, basato sulla disponibilit&agrave; permanente dei contenuti che ha progressivamente ridefinito le modalit&agrave; di fruizione attraverso personalizzazione, flessibilit&agrave; e libert&agrave; di scelta. Oggi, invece, pensare alla televisione senza il web e viceversa &egrave; ormai impossibile: la TV ha progressivamente incorporato linguaggi, metriche e modalit&agrave; di consumo tipiche dell&rsquo;ecosistema digitale, mentre le piattaforme online hanno riscoperto il valore dell&rsquo;evento, della qualit&agrave; produttiva e della serialit&agrave; proprie del mezzo televisivo. Chi crea contenuti non pu&ograve; pi&ugrave; ignorare questa trasformazione. Editori, produttori e autori televisivi sanno bene che un prodotto oggi non si esaurisce pi&ugrave; con la messa in onda e deve vivere contemporaneamente in pi&ugrave; ambienti: continua ad essere visto on demand, genera clip destinate ai social network, alimenta podcast, meme e discussioni online. Insomma, la televisione non coincide pi&ugrave; soltanto con il televisore e il successo di un programma non dipende esclusivamente dal dato Auditel. Gli ascolti lineari restano un indicatore fondamentale ma rappresentano soltanto una parte della performance complessiva di un contenuto e la Total Audience, che integra la fruizione lineare con quella differita e multipiattaforma, restituisce oggi una fotografia sempre pi&ugrave; aderente ai consumi reali. Uno degli esempi pi&ugrave; efficaci di questa convergenza &egrave; &ldquo;<em>Temptation Island</em>&rdquo;, il reality prodotto da Fascino PGT di <strong>Maria De Filippi</strong>, capace di mantenere la propria centralit&agrave; anche in un periodo caratterizzato da grandi eventi sportivi come i Mondiali.</p>
<h2>La nuova TV e il modello produttivo di Fascino PGT, guidata da Maria De Filippi</h2>
<p>In un editoriale de &ldquo;Il Corriere della Sera&rdquo; dedicato al successo di &ldquo;<em>Temptation Island</em>&rdquo; si sottolinea proprio come una delle caratteristiche pi&ugrave; evidenti del programma sia la capacit&agrave; di adattarsi perfettamente ai tempi della televisione lineare (&ldquo;<em>&Egrave; intrattenimento che crea un appuntamento</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;articolo) ma anche a quelli della fruizione on demand, che permette di consumarne i contenuti anche nei giorni successivi alla messa in onda. L&rsquo;analisi degli ascolti deve quindi tenere conto della duplice natura del programma: l&rsquo;edizione 2026 ha registrato numeri record, con una media di 3.970.000 spettatori e uno share del 31,33%, arrivando a 4.247.000 spettatori e al 35,5% di share con la puntata finale. &Egrave; per&ograve; attraverso la lettura della Total Audience, parametro che considera anche la fruizione differita e multipiattaforma, che emerge pienamente la capacit&agrave; del format di estendere nel tempo il proprio impatto. Nei sette giorni successivi alla messa in onda, il primo episodio trasmesso il 24 giugno ha raggiunto una media di 2,2 milioni di spettatori aggiuntivi, saliti a 2,6 milioni considerando il mese successivo alla trasmissione. Una dinamica analoga si osserva anche per gli altri episodi, con una crescita progressiva degli ascolti all&rsquo;aumentare della distanza dalla messa in onda. Complessivamente, considerando l&rsquo;intero percorso di fruizione, &ldquo;<em>Temptation Island</em>&rdquo; ha raggiunto o superato i 6 milioni di spettatori. E lo share dell&rsquo;ultima puntata del reality, comprensivo del dato TA (+237K), da 35,49% &egrave; arrivato a 36,62%. Anche l&rsquo;impatto sui social network &egrave; stato rilevante: i profili ufficiali del programma hanno superato i 700 milioni di visualizzazioni. Numeri che raccontano come il valore di una casa di produzione non si misuri pi&ugrave; solamente nella capacit&agrave; di realizzare programmi di successo ma anche nel riuscire a costruire prodotti in grado di vivere su pi&ugrave; piattaforme e di generare conversazioni sui social. Se &ldquo;<em>Temptation Island</em>&rdquo; rappresenta il successo dell&rsquo;estate, nell&rsquo;arco della stagione anche altri titoli curati dal team di <strong>Maria De Filippi </strong>come &ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; Posta per Te</em>&rdquo;, &ldquo;<em>Amici</em>&rdquo; o &ldquo;<em>Uomini e Donne</em>&rdquo;, nati quando ancora i social non esistevano e il web era un mondo lontanissimo dal piccolo schermo, continuano a distinguersi nel panorama TV: la loro forza sta nella capacit&agrave; di unire il valore della televisione lineare, fatta di appuntamento, ritualit&agrave; e partecipazione collettiva, con le opportunit&agrave; della fruizione on demand, che garantisce una presenza costante nella conversazione digitale.</p>    </div>
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		<title>Tecnologie digitali e PDP per una scuola più inclusiva</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/tecnologie-digitali-e-pdp-per-una-scuola-piu-inclusiva-176648/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 12:22:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[FME Education]]></category>
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					<description><![CDATA[FME Education punta su inclusione e innovazione per costruire ambienti di apprendimento accessibili, utilizzando strumenti digitali e modelli pedagogici che valorizzano la partecipazione e la crescita di ogni studente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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        <div class="tb_text_wrap">
    <p><em><strong>Quello promosso da FME Education &egrave; un modello di didattica inclusiva per favorire pari opportunit&agrave; di apprendimento a tutti gli studenti e le studentesse, valorizzando le diversit&agrave; per la crescita collettiva. Utili allo scopo sono gli strumenti di innovazione tecnologica e una pedagogia innovativa attraverso Piani Didattici Personalizzati, flipped classroom e apprendimento cooperativo.</strong></em></p>
<h2>FME Education: innovazione e inclusione per garantire pari opportunit&agrave; di apprendimento</h2>
<p>Un approccio inclusivo all&rsquo;istruzione &egrave; al centro del modello di <strong>FME Education</strong>, che coniuga innovazione e avanzati modelli pedagogici e digitali al fine di promuovere lo studio e garantire pari prospettive di crescita. L&rsquo;esperienza nel settore ha dato vita a un sostegno concreto a scuole, insegnanti, famiglie e studenti, attraverso i principi della didattica inclusiva. <strong>FME Education</strong> ha infatti un occhio di riguardo per studenti e studentesse con DSA (Disturbi Specifici dell&rsquo;Apprendimento) come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, e con BES (Bisogni Educativi Speciali), tra cui disabilit&agrave; cognitive e motorie o vulnerabilit&agrave; economica. Alle base della proposta per restituire agli allievi pari opportunit&agrave; di apprendimento figurano i Piani Didattici Personalizzati (PDP), ovvero approcci a modalit&agrave; personalizzate volte &ldquo;<em>all&rsquo;inclusione come nucleo fondante per contesti di studio partecipativi, ospitali ed equi&rdquo;.</em></p>
<h2>FME Education: l&rsquo;inclusione passa dai Piani Didattici Personalizzati e dall&rsquo;apprendimento cooperativo</h2>
<p><strong>FME Education</strong> utilizza l&rsquo;innovazione pedagogica per garantire una didattica inclusiva. Attraverso i PDP possono essere implementate infatti misure compensative, ad esempio strumenti e tecnologie digitali quali sintesi vocali, audiolibri, mappe concettuali ed e-learning. A queste si affiancano le misure dispensative, ovvero atte a diminuire gli esercizi scritti, eliminare la scrittura a mano, sostituire verifiche scritte con quelle orali ed esonerare da attivit&agrave; rese troppo difficoltose dal disturbo. Tra le altre misure valorizzate da una pedagogia innovativa, <strong>FME Education</strong> rivolge l&rsquo;attenzione alle flipped classroom e all&rsquo;apprendimento cooperativo. <em>&ldquo;Entrambe le metodologie puntano ad abbattere le barriere architettoniche e a modulare gli stimoli luminosi e acustici, con un focus verso le relazioni interpersonali e il senso di appartenenza&rdquo;.</em> Attraverso questo modello, si sostiene un ambiente formativo che accoglie le diversit&agrave;, valorizzandole per la crescita collettiva.</p>    </div>
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		<item>
		<title>La gestione del farmaco come processo da progettare fin dall’inizio</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/tecnologia-2/la-gestione-del-farmaco-come-processo-da-progettare-fin-dallinizio-176645/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 12:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnicaer Engineering]]></category>
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					<description><![CDATA[Nicolò Fabiani, Direttore Settore Impianti ed Energia di Tecnicaer Engineering, ha presentato la propria visione sulla gestione del farmaco come processo da integrare fin dalle prime fasi di progettazione ospedaliera, per ridurre sprechi, farmaci scaduti e rischi clinici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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        <div class="tb_text_wrap">
    <p><em><strong>In occasione del G19+2 Sanit&agrave; &#8211; Regioni a confronto, Nicol&ograve; Fabiani, Direttore Settore Impianti ed Energia di Tecnicaer Engineering, ha presentato la visione del progettista sul tema della Gestione del Farmaco negli ospedali. Non si tratta di progettare un singolo ambiente, ma un intero processo che, se integrato fin dalle prime fasi del progetto, pu&ograve; contribuire a ridurre sprechi, farmaci scaduti o trafugati, immobilizzazioni di magazzino e rischi clinici, aumentando al tempo stesso sicurezza, efficienza logistica e tempo disponibile per le attivit&agrave; cliniche.</strong></em></p>
<h2>Tecnicaer Engineering: la visione sul processo del farmaco</h2>
<p>Il progettista di ospedali, ha spiegato il Direttore Settore Impianti ed Energia di <strong>Tecnicaer Engineering</strong>, deve occuparsi di un processo capace di ottimizzare i costi, prevalentemente logistici, legati a diverse tematiche: ridurre i farmaci sprecati, i farmaci scaduti, i farmaci trafugati e gli errori nella somministrazione, aumentando al contempo la prevenzione dei rischi legati alle reazioni allergiche, la disponibilit&agrave; dei kit chirurgici e anestesiologici, e il tempo che i farmacisti possono dedicare all&rsquo;attivit&agrave; clinica. Il Direttore ha descritto il flusso dei percorsi dei farmaci, dalla fornitura fino alla somministrazione, distinguendo tra un ospedale tradizionale, in cui i controlli e il trasporto sono per lo pi&ugrave; manuali, e un ospedale evoluto, che incorpora tecnologie come i magazzini automatici VLM, i pick-to-light, la distribuzione tramite AGV o MR, la posta pneumatica e gli armadi intelligenti di reparto, fino alla distribuzione dell&rsquo;ultimo miglio.</p>
<h2>Tecnicaer Engineering: gli aspetti progettuali</h2>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;errore pi&ugrave; comune non &egrave; scegliere la tecnologia sbagliata, ma progettare un ospedale che non sia in grado di ospitarla</em>&rdquo;. Per <strong>Tecnicaer Engineering</strong>, progettare queste tecnologie fin dall&rsquo;inizio &egrave; essenziale, perch&eacute; introdurle a posteriori comporterebbe costi molto elevati e, in alcuni casi, l&rsquo;impossibilit&agrave; di installazione. Sul piano dei benefici, gli studi citati dal Direttore Settore Impianti ed Energia, condotti su ospedali da 200 a 800 posti letto, indicano oltre il 90% di riduzione dei farmaci scaduti, fino al 25% di diminuzione dei costi dei farmaci, la possibilit&agrave; di liberare 8-12 FTE &ndash; Full Time Equivalent (unit&agrave; di misura del personale equivalente a tempo pieno) di operatori logistici ogni 600 posti letto e circa 4-5 FTE di farmacisti impegnati nell&rsquo;attivit&agrave; di picking, che da sola occupa il 50-55% del tempo legato a questa mansione. &ldquo;<em>Le maggiori opportunit&agrave; di efficientamento nascono quando automazione, logistica e processi clinici vengono considerati fin dalle prime fasi del progetto</em>&rdquo;.</p>    </div>
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		<title>“La sicurezza stradale è un impegno condiviso”</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/la-sicurezza-stradale-e-un-impegno-condiviso-176448/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficio stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#fast confsal]]></category>
		<category><![CDATA[#nicola apostolico]]></category>
		<category><![CDATA[#SICUREZZA STRADALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="536" height="410" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397.jpg 536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397-300x229.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397-500x382.jpg 500w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></p>ROMA &#8211; In un contesto di mobilità sempre più rapido e complesso, la sicurezza stradale rappresenta uno dei pilastri fondamentali della convivenza civile. La strada non è soltanto un luogo di transito, ma uno spazio condiviso in cui ogni comportamento individuale può incidere sulla sicurezza collettiva. Ogni volta che ci mettiamo alla guida o attraversiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="536" height="410" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397.jpg 536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397-300x229.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/nicola-apostolico-segretario-nazionale-e-pietro-serbassi-segretario-generale-e1786461646397-500x382.jpg 500w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></p>
<p class="wp-block-paragraph">ROMA &#8211; In un contesto di mobilità sempre più rapido e complesso, la sicurezza stradale rappresenta uno dei pilastri fondamentali della convivenza civile. La strada non è soltanto un luogo di transito, ma uno spazio condiviso in cui ogni comportamento individuale può incidere sulla sicurezza collettiva. Ogni volta che ci mettiamo alla guida o attraversiamo una carreggiata, entriamo in un ecosistema dinamico in cui la variabile più determinante è il comportamento umano. Il Codice della Strada, spesso percepito come un insieme di divieti e obblighi, è in realtà un patto di responsabilità reciproca che consente a tutti gli utenti — automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni — di muoversi in un ambiente ordinato e prevedibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rispetto dei limiti di velocità non è una formalità, ma una necessità fisica: all’aumentare della velocità cresce esponenzialmente l’energia cinetica del veicolo, si riduce il tempo di reazione e aumenta lo spazio di frenata. Allo stesso modo, la distrazione, spesso causata dall’uso dello smartphone e altri devices, è oggi una delle principali cause di incidenti. A 50 km/h, un solo secondo di disattenzione equivale a percorrere circa 14 metri senza controllo visivo. La sicurezza stradale si misura anche dalla capacità di proteggere gli utenti più fragili: pedoni, ciclisti, persone con mobilità ridotta. Rispettare le strisce pedonali, mantenere la distanza di sicurezza e moderare la velocità nelle aree residenziali sono gesti che vanno oltre l’obbligo normativo e diventano atti di rispetto verso la comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prevenzione non nasce dalla sanzione, ma dall’interiorizzazione delle regole come standard di comportamento. La sicurezza stradale non è responsabilità esclusiva delle Forze dell’Ordine o dei gestori delle infrastrutture: è un impegno quotidiano che parte da ogni singolo cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nicola Apostolico, Segretario Nazionale Fast Confsal Dipartimento Viabilità</strong></p>


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			</item>
		<item>
		<title>Teva Italia compie 30 anni, tra accesso alle cure e innovazione</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/salute/teva-italia-compie-30-anni-tra-accesso-alle-cure-e-innovazione-176435/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 13:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Teva Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione dei 30 anni di Teva Italia, a Roma si sono confrontati istituzioni, esperti e industria sulle grandi sfide della sanità: dall’accesso alle cure alla sostenibilità del sistema, fino al ruolo strategico dei farmaci equivalenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>La sanit&agrave; italiana affronta oggi sfide sempre pi&ugrave; complesse: una popolazione che invecchia, patologie croniche in aumento e un Servizio Sanitario Nazionale chiamato a garantire cure a tutti senza compromettere la propria sostenibilit&agrave;. In Italia sono 13 milioni le persone che convivono con almeno due patologie croniche, e una persona su dieci rinuncia alle cure. &Egrave; in questo scenario che si colloca l&rsquo;evento organizzato a Roma per celebrare i 30 anni di Teva Italia, un&rsquo;occasione di confronto tra istituzioni, esperti e industria sul futuro della salute nel nostro Paese.</strong></em></p>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://formiche.net/wp-content/blogs.dir/10051/files/2026/06/Teva.jpeg" alt="Umberto Comberiati, Presidente e Amministratore Delegato di Teva Italia" width="267" height="200" align="right" />
<h2>Teva Italia: il ruolo dei farmaci equivalenti per liberare risorse</h2>
<p>Promosso insieme a The European House &#8211; Ambrosetti, l&rsquo;incontro &ldquo;Il futuro della salute: accesso, sostenibilit&agrave; e innovazione per il sistema&rdquo; ha messo in luce come il tema dei farmaci equivalenti possa rappresentare una leva importante per il sistema sanitario nei prossimi anni. Secondo quanto emerso durante l&rsquo;evento, in un contesto di domanda di salute crescente, i farmaci equivalenti possono infatti diventare uno strumento strategico per liberare risorse da destinare all&rsquo;innovazione. Lo ha spiegato Umberto Comberiati, Presidente e Amministratore Delegato di <strong>Teva Italia</strong>, sottolineando come l&rsquo;azienda abbia assunto negli anni un ruolo centrale nel mercato degli equivalenti, contribuendo a liberare risorse per il sistema sanitario e ponendosi come partner strategico per la salute dei cittadini. I dati presentati indicano che tra il 2022 e il 2025 i farmaci equivalenti dell&rsquo;azienda hanno generato oltre 1,16 miliardi di euro di risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale, di cui circa 350 milioni solo nel 2025. Nello stesso periodo l&rsquo;azienda ha distribuito oltre 400 milioni di confezioni nel canale farmacia e pi&ugrave; di 552 milioni di unit&agrave; in ambito ospedaliero, risultando leader nel mercato degli equivalenti: quasi un farmaco su quattro distribuito in Italia porta il marchio Teva Italia. Per Comberiati, il valore di questo impegno non si misura solo in termini economici, ma anche a livello di equit&agrave; e accesso alle cure per milioni di italiani. Le risorse liberate, ha aggiunto, possono essere reinvestite strutturalmente in prevenzione e innovazione.</p>
<h2>Teva Italia: nuovi bisogni di salute e ricerca</h2>
<p>Le trasformazioni epidemiologiche rappresentano una delle principali sfide per il sistema sanitario. L&rsquo;invecchiamento della popolazione ha reso il bisogno di salute meno episodico e pi&ugrave; continuativo, con un aumento di fragilit&agrave;, multimorbidit&agrave; e necessit&agrave; di integrazione tra assistenza sanitaria, sociale e familiare. Parallelamente, cresce il peso delle patologie neurologiche e psichiatriche: le condizioni legate alla &ldquo;Brain Health&rdquo; incidono per oltre il 18% della perdita complessiva di salute a livello globale e riguardano circa 180 milioni di persone in Europa. &Egrave; proprio in quest&rsquo;area che Teva Italia ha scelto di concentrare una parte crescente dei propri investimenti in ricerca e sviluppo, con programmi dedicati a emicrania, schizofrenia, atrofia multisistemica e immunologia. L&rsquo;azienda sta inoltre ampliando la propria pipeline nel campo dell&rsquo;immunologia, con progetti dedicati ad asma, vitiligine, malattie infiammatorie croniche intestinali e celiachia, nell&rsquo;ottica di favorire l&rsquo;accesso a terapie sempre pi&ugrave; innovative.</p>    </div>
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		<title>Nuova Escalation di aggressioni negli ospedali siciliani, CNAI Catania ai cittadini: &#8220;Infermieri alleati, non bersagli&#8221;.</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/nuova-escalation-di-aggressioni-negli-ospedali-siciliani-cnai-catania-ai-cittadini-infermieri-alleati-non-bersagli-176422/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[maurizio cirignotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1600" height="1313" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1.jpg 1600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-300x246.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-640x525.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-768x630.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-1536x1260.jpg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-640x525-500x410.jpg 500w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>Negli ultimi quattro mesi, le corsie degli ospedali siciliani sono state teatro di una preoccupante serie di episodi di violenza che feriscono nel profondo chi cura. Dalle devastazioni nella Rianimazione dell’Ospedale Cannizzaro alle tensioni al Garibaldi Centro di Catania degli ultimi giorni, fino ai gravi fatti del Pronto Soccorso del San Marco, del Cervello di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1600" height="1313" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1.jpg 1600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-300x246.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-640x525.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-768x630.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-1536x1260.jpg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Gazebo-p.zza-stesicoro-ct-giornata-internazionale-infemiere-1-640x525-500x410.jpg 500w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>Negli ultimi quattro mesi, le corsie degli ospedali siciliani sono state teatro di una preoccupante serie di episodi di violenza che feriscono nel profondo chi cura. Dalle devastazioni nella Rianimazione dell’Ospedale Cannizzaro alle tensioni al Garibaldi Centro di Catania degli ultimi giorni, fino ai gravi fatti del Pronto Soccorso del San Marco, del Cervello di Palermo e di presidi come Bagheria, si assiste a una frattura culturale che richiede un cambio di rotta immediato da parte di tutta la società.<br /><br />Il nucleo CNAI Catania – quale articolazione territoriale della Consociazione Nazionale delle Associazioni Infermiere/i, associazione professionale infermieristica fondata a Roma nel 1946 e affiliata dal 1949 al Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN) – intende lanciare un appello ancora più accorato, solenne e diretto a tutta la cittadinanza, ai pazienti e alle loro famiglie. A farsi portavoce di questa forte presa di posizione sono i componenti del direttivo etneo: Giovanna Spanò (delegato), Calogero Coniglio (vice delegato), Maurizio Cirignotta, Biagio Cirino e Silvio Caceci.<br /><br />&#8220;Bisogna scardinare uno stereotipo culturale e un modus operandi pericoloso&#8221;, dichiarano i rappresentanti di CNAI Catania. &#8220;L&#8217;operatore sanitario non è, e non può mai essere, il bersaglio su cui scaricare la frustrazione o il dolore&#8221;.<br /><br />L&#8217;Associazione comprende e rispetta la sofferenza dei malati, l’ansia dei familiari e lo stress legato alle attese nei Pronto Soccorso. Tuttavia, alzare le mani, urlare o minacciare non è uno sfogo accettabile e, soprattutto, non risolve alcuna problematica. La violenza non riduce i tempi di attesa né migliora le cure; al contrario, genera solo caos, toglie serenità all&#8217;équipe sanitaria e rallenta l&#8217;assistenza a scapito degli stessi degenti.<br /><br />Da parte degli infermieri e di tutto il personale sanitario c’è e ci sarà sempre la massima disponibilità al dialogo e all&#8217;ascolto. Ogni giorno, gli operatori scendono in corsia mettendo in campo il più alto livello di professionalità e umanità per tutelare la vita di ciascuno. Per l&#8217;Associazione questa sensibilizzazione verso l&#8217;utenza ha radici concrete: già lo scorso 12 maggio, in Piazza Stesicoro a Catania, all&#8217;interno del gazebo allestito per la Giornata Internazionale dell&#8217;Infermiere, tra le varie iniziative la CNAI ha ribadito con forza il proprio impegno per una sanità sicura e vicina alle persone, lanciando un chiaro appello contro le aggressioni a tutto il personale sanitario (infermieristico, medico, tecnico e OSS).<br /><br />L&#8217;associazione chiede ora alle istituzioni tutele concrete e ai cittadini di ritrovare quel patto di fiducia reciproca indispensabile per il bene di tutti. La violenza si ferma insieme.

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		<title>Vista Cruises entra nell’«era delle due ammiraglie» con il completamento del viaggio inaugurale di Vista Aurora</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/vista-cruises-entra-nellera-delle-due-ammiraglie-con-il-completamento-del-viaggio-inaugurale-di-vista-aurora-176282/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[kangaroorank]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 19:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="412" height="231" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1.jpg 412w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1-300x168.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1-500x280.jpg 500w" sizes="(max-width: 412px) 100vw, 412px" /></p>Vista Cruises entra nell’«era delle due ammiraglie» con il completamento del viaggio inaugurale di Vista Aurora YICHANG, Cina — 5 agosto 2026 — Vista Aurora, nave da crociera interprovinciale di lusso gestita da Hubei Three Gorges Tourism Group (SZSE: 002627), ha ufficialmente dato il via oggi al suo viaggio inaugurale da Yichang, nella provincia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="412" height="231" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1.jpg 412w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1-300x168.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/Immagine1-500x280.jpg 500w" sizes="(max-width: 412px) 100vw, 412px" /></p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vista Cruises entra nell’«era delle due ammiraglie» con il completamento del viaggio inaugurale di Vista Aurora</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">YICHANG, Cina — 5 agosto 2026 — Vista Aurora, nave da crociera interprovinciale di lusso gestita da Hubei Three Gorges Tourism Group (SZSE: 002627), ha ufficialmente dato il via oggi al suo viaggio inaugurale da Yichang, nella provincia di Hubei. Affiancandosi alla nave gemella Vista Harmony, questa entrata in servizio sancisce la costituzione ufficiale di una «flotta a due ammiraglie» per l’unico operatore di crociere fluviali quotato in borsa in Cina, innalzando lo standard di riferimento per i viaggi di lusso ad alta tecnologia lungo le Tre Gole del fiume Yangtze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Vista Aurora salpa lungo il fiume Yangtze. (Foto per gentile concessione dell’azienda)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Punti di forza dell’ammiraglia e dotazioni di bordo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Propulsione a basso impatto ambientale e domotica di bordo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dotata di un sistema di propulsione ibrida ad autonomia estesa e di un impianto centralizzato di climatizzazione con inverter in corrente continua, la Vista Aurora riduce al minimo le emissioni di carbonio e la rumorosità di esercizio. La nave integra il sistema HarmonyOS Smart Home di Huawei in tutte le cabine, consentendo il controllo automatizzato e vocale dei parametri ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Architettura in stile resort</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Distribuita su sette ponti e dotata di quasi 20.000 metri quadrati di spazi pubblici e ricreativi, la nave dispone di un atrio aperto su più livelli, di una lounge panoramica sul ponte superiore e di 259 cabine con balcone privato e vetrate a tutta altezza che offrono una vista panoramica sulle gole.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Accessibilità internazionale e ristorazione inclusiva</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Progettata per un mercato internazionale in espansione, la nave dispone di una sala di preghiera multiconfessionale, una dotazione rara sulle vie d’acqua interne della Cina. L’offerta gastronomica comprende un ristorante a tema «Via della Seta» e una caffetteria per pasti leggeri, con filiera tracciabile, che propongono menù cinesi, occidentali, halal, vegetariani e destinati a esigenze alimentari specifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Teatro culturale immersivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ispirato al principio secondo cui «la storia ha inizio nel momento stesso in cui gli ospiti salgono a bordo», il viaggio integra, lungo l’intero percorso, spettacoli teatrali dal vivo, recital di poesia Tang e Song, attività interattive di risoluzione di enigmi e laboratori dedicati al patrimonio culturale immateriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Servizio di lusso Golden Key</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In conformità agli standard Golden Key International, la nave offre un servizio di maggiordomo riservato agli ospiti delle suite e un servizio di trasferimento bagagli per l’intero tragitto, collegato direttamente ai voli regionali e ai servizi ferroviari ad alta velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’entrata in servizio della Vista Aurora riflette il nostro impegno a far evolvere il viaggio fluviale in un’esperienza in stile resort ad alta tecnologia e multiculturale», ha dichiarato un portavoce di Hubei Three Gorges Tourism Group.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Azienda: Hubei Three Gorges Tourism Group<br>Referente: TAN Ying<br>E-mail: tanying@vista-cruises.com<br>Sito web: www.vista-cruises.com<br>Città: Yichang, China</p>


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		<title>Incidenti di Linate e Napoli, la sicurezza nei piazzali non può aspettare</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/incidenti-di-linate-e-napoli-la-sicurezza-nei-piazzali-non-puo-aspettare-176272/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficio stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 16:05:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#fast confsal]]></category>
		<category><![CDATA[#sicurezza scali aeroportuali]]></category>
		<category><![CDATA[#stefano francucci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicati-stampa.com/?p=176272</guid>

					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1200'%20height='950'%20viewBox=%270%200%201200%20950%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#b96b3d 25%,#be754a 25% 50%,#cb7d4c 50% 75%,#d4844f 75%),linear-gradient(to right,#a45729 25%,#a35628 25% 50%,#8a4b1f 50% 75%,#ac602f 75%),linear-gradient(to right,#3b3746 25%,#1e171e 25% 50%,#434254 50% 75%,#3c2d32 75%),linear-gradient(to right,#19131d 25%,#927b5b 25% 50%,#211f24 50% 75%,#2d282e 75%)" width="1200" height="950" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg 1200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-300x238.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-768x608.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507-500x395.jpeg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><noscript><img width="1200" height="950" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg 1200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-300x238.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-768x608.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507-500x395.jpeg 500w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></noscript></p>Alla luce dei recentissimi avvenimenti avvenuti presso gli scali di Linate e Napoli, dove si sono registrati due incidenti tra mezzi a terra e velivoli, ci troviamo costretti a prendere atto di quanto le condizioni di lavoro dei piazzali di tutti gli aeroporti italiani siano ormai in costante degrado e non più rispondenti efficacemente al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1200'%20height='950'%20viewBox=%270%200%201200%20950%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#b96b3d 25%,#be754a 25% 50%,#cb7d4c 50% 75%,#d4844f 75%),linear-gradient(to right,#a45729 25%,#a35628 25% 50%,#8a4b1f 50% 75%,#ac602f 75%),linear-gradient(to right,#3b3746 25%,#1e171e 25% 50%,#434254 50% 75%,#3c2d32 75%),linear-gradient(to right,#19131d 25%,#927b5b 25% 50%,#211f24 50% 75%,#2d282e 75%)" width="1200" height="950" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg 1200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-300x238.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-768x608.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507-500x395.jpeg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><noscript><img width="1200" height="950" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci.jpeg 1200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-300x238.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-768x608.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/pietro-serbassi-e-stefano-francucci-640x507-500x395.jpeg 500w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></noscript></p>
<p class="wp-block-paragraph">Alla luce dei recentissimi avvenimenti avvenuti presso gli scali di Linate e Napoli, dove si sono registrati due incidenti tra mezzi a terra e velivoli, ci troviamo costretti a prendere atto di quanto le condizioni di lavoro dei piazzali di tutti gli aeroporti italiani siano ormai in costante degrado e non più rispondenti efficacemente al traffico attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dinamiche dei due incidenti sono in fase di accertamento, ma quanto accaduto conferma una situazione che da tempo segnaliamo: la gestione dei piazzali è diventata sempre più complessa e rischiosa, soprattutto in presenza di traffico elevato come nel periodo estivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi abbiamo assistito a:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; un aumento significativo dei movimenti di mezzi a terra che svolgono la loro mansione quasi esclusivamente sui piazzali degli aeroporti, con ritmi operativi sempre più serrati;<br>&#8211; una crescente pressione sui vari reparti, spesso con organici non adeguati;<br>&#8211; una mancata revisione e adattamento delle procedure e dei presidi operativi, non più proporzionati ai volumi di traffico e passeggeri attualmente gestiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge un elemento che non può più essere ignorato: siamo perfettamente consapevoli che una parte significativa degli operatori che svolgono la propria mansione a bordo dei mezzi di piazzale è costretta a lavorare su veicoli che vengono mandati in operatività anche quando non sono nella piena efficienza (aria condizionata non funzionante, infiltrazioni di fumi nell’abitacolo, ecc.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il caldo attuale questo incide sulla lucidità, sulla resistenza fisica e sulla sicurezza complessiva. In giornate come quelle di questi giorni, con temperature elevate e asfalto rovente, ciò comporta un evidente peggioramento delle condizioni di lavoro e un aumento del rischio operativo. Non si può pretendere attenzione, prontezza e sicurezza quando si lavora per ore in cabine surriscaldate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli incidenti di Linate e Napoli non sono episodi isolati: sono il segnale di un sistema che necessita di interventi urgenti e strutturali. La sicurezza non può essere affidata solo alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, che ogni giorno garantiscono il servizio in condizioni sempre più difficili. È indispensabile che Enac e tutte le aziende della filiera del Trasporto Aereo coinvolte:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; aggiornino le procedure operative in funzione dei nuovi volumi di traffico;<br>&#8211; rafforzino gli organici nei reparti maggiormente esposti;<br>&#8211; mettano immediatamente in servizio mezzi con aria condizionata funzionante, garantendo condizioni di lavoro compatibili con la sicurezza;<br>&#8211; introducano misure specifiche per la gestione del lavoro in condizioni di caldo estremo;<br>&#8211; investano in formazione, mezzi e tecnologie che riducano il rischio operativo;<br>-aprano un confronto serio e continuativo con le organizzazioni sindacali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fast Confsal ritiene fondamentale affrontare questi temi con spirito costruttivo, ma con la consapevolezza che la sicurezza non è negoziabile. Per questo chiediamo a Enac di convocare con urgenza un tavolo dedicato, con l’obiettivo di definire misure immediate e un piano di intervento di medio periodo.La sicurezza di chi lavora e di chi vola deve essere la priorità assoluta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stefano Francucci, Segretario Nazionale FAST Confsal Dipartimento Trasporto Aereo</p>


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		<title>Italo: un contratto fermo da 19 mesi</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/italo-un-contratto-fermo-da-19-mesi-176248/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficio stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#fast confsal]]></category>
		<category><![CDATA[#italo]]></category>
		<category><![CDATA[#vincenzo multari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1600'%20height='1066'%20viewBox=%270%200%201600%201066%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#be8b60 25%,#a28a98 25% 50%,#aa8067 50% 75%,#a97a5e 75%),linear-gradient(to right,#9f8497 25%,#b08d87 25% 50%,#cea877 50% 75%,#c1af6d 75%),linear-gradient(to right,#998093 25%,#161c3c 25% 50%,#bf9170 50% 75%,#a07d61 75%),linear-gradient(to right,#987a70 25%,#38232c 25% 50%,#1a2165 50% 75%,#141953 75%)" width="1600" height="1066" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg 1600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-640x426.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-768x512.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-1536x1023.jpeg 1536w" data-tf-sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><noscript><img width="1600" height="1066" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg 1600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-640x426.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-768x512.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-1536x1023.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></noscript></p>Il Contratto Collettivo Aziendale di Italo è scaduto il 31 dicembre 2024 e, dopo diciannove mesi, i valori retributivi applicati ai lavoratori restano quelli dell’agosto precedente. Il negoziato procede con lentezza, mentre cresce il divario rispetto al CCNL Mobilità – Attività Ferroviarie, rinnovato nel 2025 e completato negli incrementi nel giugno 2026. Nell’ultimo incontro, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1600'%20height='1066'%20viewBox=%270%200%201600%201066%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#be8b60 25%,#a28a98 25% 50%,#aa8067 50% 75%,#a97a5e 75%),linear-gradient(to right,#9f8497 25%,#b08d87 25% 50%,#cea877 50% 75%,#c1af6d 75%),linear-gradient(to right,#998093 25%,#161c3c 25% 50%,#bf9170 50% 75%,#a07d61 75%),linear-gradient(to right,#987a70 25%,#38232c 25% 50%,#1a2165 50% 75%,#141953 75%)" width="1600" height="1066" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg 1600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-640x426.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-768x512.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-1536x1023.jpeg 1536w" data-tf-sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><noscript><img width="1600" height="1066" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari.jpeg 1600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-640x426.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-768x512.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/08/vincenzo-multari-1536x1023.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></noscript></p>
<p class="wp-block-paragraph">Il Contratto Collettivo Aziendale di Italo è scaduto il 31 dicembre 2024 e, dopo diciannove mesi, i valori retributivi applicati ai lavoratori restano quelli dell’agosto precedente. Il negoziato procede con lentezza, mentre cresce il divario rispetto al CCNL Mobilità – Attività Ferroviarie, rinnovato nel 2025 e completato negli incrementi nel giugno 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ultimo incontro, la società ha confermato la presenza di margini economici e normativi, collegando però ogni avanzamento all’accoglimento di ulteriori esigenze organizzative. FAST Confsal ha scelto il confronto, discutendo di assenze titolate, durata delle prestazioni, turni, riserve e programmazione dei servizi. Temi legittimi per un’impresa ferroviaria, ma che incidono direttamente sulla vita delle persone: ogni modifica deve essere accompagnata da maggiore prevedibilità, riposi adeguati, riconoscimenti concreti e riduzione dell’orario settimanale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nodo centrale resta il salario. FAST Confsal ritiene legittimo chiedere l’adeguamento dei minimi senza trasformarlo in una contropartita di nuove concessioni gestionali. Il decreto del Primo maggio, che definisce il “salario giusto” sulla base dei trattamenti complessivi previsti dai contratti nazionali più rappresentativi, rafforza ulteriormente questa posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il permanere del divario potrebbe esporre l’azienda a verifiche e alla possibile esclusione dai benefici previsti dalla norma. Per questo è stato richiesto un prospetto comparativo tra retribuzioni Italo e comparto ferroviario, insieme alla copertura della vacanza contrattuale e alla definizione di cifre, decorrenze e criteri verificabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vertenza coinvolge tutte le figure professionali: macchinisti, train manager, hostess e steward, personale di stazione, operatori di impianto, protezione asset, sale operative, coordinamenti e staff. La sfida è costruire una soluzione equilibrata, che non utilizzi una categoria per finanziare un’altra e non presenti come conquista il semplice ritiro di proposte peggiorative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le distanze con la società restano ampie. Sembrano invece avvicinarsi alcune posizioni sindacali sull’adeguamento automatico ai minimi nazionali e sulla riduzione dell’orario. È un’evoluzione significativa, purché rappresenti una scelta di merito e non una tecnica negoziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vincenzo Multari | Segretario Nazionale FAST Confsal Dipartimento Mobilità Terrestre</p>


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		<title>Il ricordo della strage di Bologna e il saggio dedicato in “Historia”</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/editoria/il-ricordo-della-strage-di-bologna-e-il-saggio-dedicato-in-historia-176245/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Motta Editore]]></category>
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					<description><![CDATA[Il saggio di Gianni Barbacetto pubblicato da Federico Motta Editore in “Historia” esamina l’intreccio tra terrorismo neofascista, servizi segreti deviati e poteri occulti, ripercorrendo gli eventi che portarono alla strage di Bologna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>La strage di Bologna del 2 agosto 1980, inscritta nel contesto di violenza politica degli &ldquo;anni di piombo&rdquo;, &egrave; considerato l&rsquo;episodio terroristico pi&ugrave; sanguinoso della storia della repubblica italiana. Federico Motta Editore gli dedica un saggio nell&rsquo;opera &ldquo;Historia&rdquo;.</strong></em></p>
<h2>Federico Motta Editore ripercorre i drammatici eventi della strage di Bologna</h2>
<p><strong>Federico Motta Editore</strong> ricorda la strage di Bologna, in occasione dell&rsquo;anniversario di quel tragico evento che nel 1980 scosse l&rsquo;intero Paese. Erano le 10:25 del 2 agosto quando un ordigno esplose nella sala d&rsquo;aspetto di seconda classe della stazione centrale di Bologna, provocando il crollo dell&rsquo;ala ovest dell&rsquo;edificio e il cedimento della pensilina sul primo binario. Essendo un sabato d&rsquo;agosto, la stazione era piena di persone in partenza per le vacanze o in viaggio di lavoro. Il bilancio fu drammatico: 85 morti e oltre 200 feriti. Subito scattarono i soccorsi in condizioni di assoluta emergenza, impiegando autobus di linea per trasportare le vittime negli ospedali. L&rsquo;inchiesta punt&ograve; la pista del terrorismo neofascista ma l&rsquo;iter giudiziario fu lungo e tortuoso, segnato da depistaggi, manomissioni probatorie e coperture istituzionali che finirono per allungare di decenni il percorso per giungere alla verit&agrave;. Nel processo definitivo furono condannati come esecutori materiali Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, entrambi militanti dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR). Nel finanziamento e nell&rsquo;organizzazione della strage furono coinvolti anche alcuni esponenti vicini alla loggia massonica segreta P2 di Licio Gelli, il quale fu condannato per calunnia e depistaggio insieme ad altri personaggi legati ai servizi segreti.</p>
<h2>Il saggio dedicato nell&rsquo;opera edita da Federico Motta Editore</h2>
<p>Nell&rsquo;opera &ldquo;Historia&rdquo;, <strong>Federico Motta Editore</strong> dedica un saggio alla strage di Bologna. Scritto dal giornalista Gianni Barbacetto, &ldquo;L&rsquo;Italia dei poteri segreti&rdquo; si sofferma sull&rsquo;intreccio fra terrorismo neofascista, servizi segreti deviati e poteri occulti. &ldquo;<em>La strage di Bologna, nell&rsquo;agosto 1980, &egrave; il culmine visibile e tragico di questa politica sotterranea del terrore</em> &ndash; scrive Barbacetto &ndash;<em>. &Egrave; uno dei pochissimi episodi eversivi italiani ad aver trovato una definitiva soluzione giudiziaria: strage fascista e piduista, secondo le sentenze. Estremo tentativo, a tempo scaduto, dei gruppi eredi della strategia della tensione, ormai attraversati dal nuovo &lsquo;spontaneismo armato&rsquo; di destra, quello affascinato dalle esperienze di lotta armata che dopo il 1977 si affermano a sinistra. I nuovi guerrieri neri tentano d&rsquo;imporre, nello scenario segreto delle vecchie complicit&agrave; e dei nuovi ricatti, una loro egemonia militare e politica</em>&rdquo;. Il giornalista racconta anche delle azioni di copertura e depistaggio da parte degli apparati dello Stato, in mano agli uomini della P2, tra cui il confezionamento di prove false, come il posizionamento su un treno di esplosivo identico a quello di Bologna, accompagnato da falsi indizi utili a deviare le indagini verso una pista internazionale inesistente. Le sentenze definitive hanno poi chiarito i responsabili e gli esecutori, ma diversi aspetti circa i mandanti e i finanziatori sono ancora oggi oggetto di indagine e dibattito storiografico.<strong><u> </u></strong></p>    </div>
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