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	<title>Comunicati Stampa</title>
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		<title>Collaborazioni Orologi Roma: Come e dove Vendere Orologi di Lusso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[xonex]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[suggerimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img data-tf-not-load="1" fetchpriority="high" loading="auto" decoding="auto" width="1000" height="600" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/collaborazioni-orologi-roma.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/collaborazioni-orologi-roma.jpg 1000w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/collaborazioni-orologi-roma-300x180.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/collaborazioni-orologi-roma-640x384.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/collaborazioni-orologi-roma-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>]]></description>
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    <p><strong>Collaborazioni orologi Roma</strong> è una ricerca utile per chi vuole vendere, permutare o affidare in conto vendita un orologio di lusso nella Capitale. Quando si parla di segnatempo di valore, come Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Omega, Cartier, Panerai o altri marchi prestigiosi, la vendita deve essere gestita con attenzione, perché <strong>autenticità, documenti, condizioni e richiesta del mercato</strong> incidono direttamente sulla valutazione finale.</p>

<p>Vendere un orologio di lusso non significa semplicemente trovare un acquirente. Significa scegliere il canale più sicuro, capire il valore reale del modello, confrontare più proposte e verificare che ogni passaggio sia tracciabile. Per questo è importante conoscere le differenze tra <strong>vendita immediata, conto vendita, permuta e valutazione professionale</strong>.</p>

<h2>Cosa significa collaborazioni orologi</h2>

<p>Con l’espressione <strong>collaborazioni orologi</strong> si può fare riferimento al rapporto tra il proprietario di un orologio e un professionista del settore che si occupa di valutazione, acquisto, intermediazione o vendita per conto del cliente.</p>

<p>Non sempre la vendita diretta è la soluzione migliore. In alcuni casi conviene vendere subito a un operatore specializzato, in altri può essere più utile affidare l’orologio in conto vendita, soprattutto se si tratta di un modello raro, ricercato o di fascia molto alta.</p>

<p>Le principali formule sono:</p>

<ul>
  <li><strong>vendita immediata</strong>, quando il professionista acquista direttamente l’orologio;</li>
  <li><strong>conto vendita</strong>, quando l’orologio viene affidato a un intermediario che lo propone a potenziali acquirenti;</li>
  <li><strong>permuta</strong>, quando il valore dell’orologio viene usato per acquistare un altro modello;</li>
  <li><strong>valutazione preliminare</strong>, utile per capire il valore prima di decidere se vendere.</li>
</ul>

<h2>Dove vendere orologi di lusso a Roma</h2>

<p>A Roma è possibile vendere un orologio di lusso attraverso diversi canali. Si può scegliere un rivenditore specializzato, una gioielleria, un operatore professionale, una casa d’aste, una piattaforma online o una trattativa privata.</p>

<p>Ogni soluzione ha vantaggi e limiti. La <strong>vendita a un professionista</strong> è generalmente più rapida e sicura, ma può offrire una valutazione più bassa rispetto al prezzo finale di mercato, perché l’operatore deve considerare margine, garanzia e rischio di rivendita.</p>

<p>Il <strong>conto vendita</strong> può permettere di ottenere un prezzo più alto, ma richiede più tempo. Le <strong>case d’asta</strong> possono essere interessanti per modelli rari, vintage o da collezione, mentre la vendita privata può offrire maggiore margine, ma comporta più rischi legati a pagamento, autenticità e sicurezza dell’incontro.</p>

<h2>Come viene valutato un orologio di lusso</h2>

<p>La valutazione di un orologio non dipende solo dal marchio. Due modelli dello stesso brand possono avere valori molto diversi in base a referenza, anno, condizioni e dotazione completa.</p>

<p>Gli elementi principali che incidono sulla valutazione sono:</p>

<ul>
  <li><strong>marca e modello</strong>, perché alcuni brand hanno maggiore richiesta sul mercato;</li>
  <li><strong>referenza esatta</strong>, fondamentale per distinguere versioni apparentemente simili;</li>
  <li><strong>anno di produzione</strong> e periodo di riferimento;</li>
  <li><strong>condizioni estetiche</strong> di cassa, vetro, lunetta e bracciale;</li>
  <li><strong>condizioni meccaniche</strong> del movimento;</li>
  <li><strong>presenza di scatola e garanzia</strong>;</li>
  <li><strong>documenti originali</strong>, ricevute e certificati;</li>
  <li><strong>revisioni certificate</strong> e manutenzioni eseguite;</li>
  <li><strong>rarità e domanda del modello</strong>;</li>
  <li><strong>originalità dei componenti</strong>, come quadrante, lancette, bracciale e lunetta.</li>
</ul>

<p>Una valutazione seria dovrebbe spiegare chiaramente perché viene proposta una certa cifra, quali elementi aumentano il valore e quali, invece, lo riducono.</p>

<h2>Perché scatola e garanzia sono importanti</h2>

<p>Nel mercato degli orologi di lusso, la presenza di <strong>scatola, garanzia, libretti, certificati e documenti di acquisto</strong> può incidere molto sulla vendibilità del modello. Un orologio completo di tutto il corredo originale viene spesso definito “full set” ed è generalmente più apprezzato da collezionisti e acquirenti.</p>

<p>Questo non significa che un orologio senza documenti non possa essere venduto. Tuttavia, in assenza di garanzia o certificati, la verifica dell’autenticità diventa ancora più importante e la valutazione può essere più prudente.</p>

<p>Prima di richiedere una stima, è utile recuperare tutto ciò che riguarda l’orologio: scatola, controscatola, garanzia, card, libretti, maglie aggiuntive, ricevute di revisione e documenti di acquisto.</p>

<h2>Vendita immediata: quando conviene</h2>

<p>La <strong>vendita immediata</strong> è la soluzione più veloce. Il professionista valuta l’orologio, propone una cifra e, se il venditore accetta, l’operazione si conclude in tempi brevi.</p>

<p>Questa formula è indicata per chi ha bisogno di liquidità, vuole evitare attese o preferisce una procedura semplice e diretta. Il vantaggio principale è la rapidità; lo svantaggio è che il prezzo può essere inferiore rispetto a quello ottenibile con una vendita più lenta.</p>

<p>La vendita immediata è spesso adatta per modelli molto richiesti, facilmente rivendibili e completi di documenti, ma può essere utilizzata anche per orologi meno recenti, purché autentici e in buone condizioni.</p>

<h2>Conto vendita: vantaggi e limiti</h2>

<p>Il <strong>conto vendita</strong> consiste nell’affidare l’orologio a un professionista, che lo propone ai propri clienti o attraverso canali specializzati. Il proprietario riceve il pagamento solo dopo la vendita, al netto della commissione concordata.</p>

<p>Questa soluzione può essere interessante quando si vuole provare a ottenere un prezzo più alto rispetto alla vendita immediata. È particolarmente adatta per orologi rari, modelli da collezione o referenze con una domanda specifica.</p>

<p>Prima di accettare il conto vendita, è importante chiarire:</p>

<ul>
  <li><strong>prezzo di vendita previsto</strong>;</li>
  <li><strong>commissione dell’intermediario</strong>;</li>
  <li><strong>tempi stimati</strong>;</li>
  <li><strong>responsabilità sulla custodia dell’orologio</strong>;</li>
  <li><strong>copertura assicurativa</strong>;</li>
  <li><strong>cosa succede se l’orologio non viene venduto</strong>.</li>
</ul>

<h2>Permuta: cambiare orologio usando il valore del proprio</h2>

<p>La <strong>permuta</strong> è una formula utile per chi vuole cambiare modello senza vendere prima il proprio orologio. Il valore del segnatempo viene utilizzato, in tutto o in parte, per acquistare un altro modello.</p>

<p>È una soluzione frequente tra appassionati e collezionisti, soprattutto quando si vuole passare a un brand diverso, salire di fascia o sostituire un orologio poco utilizzato con uno più desiderato.</p>

<p>Prima di accettare una permuta, conviene verificare sia la valutazione del proprio orologio sia il prezzo del modello che si intende acquistare. Una permuta vantaggiosa deve essere trasparente su entrambi i valori.</p>

<h2>Documenti necessari per vendere un orologio</h2>

<p>Per vendere un orologio di lusso è generalmente necessario presentare un <strong>documento d’identità valido</strong> e, quando richiesto, il codice fiscale. Gli operatori professionali devono rispettare procedure di identificazione del cliente e tracciabilità dell’operazione.</p>

<p>È importante diffidare di acquisti troppo frettolosi, pagamenti poco chiari o trattative senza documentazione. Una vendita corretta deve lasciare traccia dell’operazione, tutelando sia chi vende sia chi acquista.</p>

<p>Oltre ai documenti personali, è utile portare tutto il corredo dell’orologio: garanzia, certificati, scatola, ricevute, revisioni e accessori originali.</p>

<h2>Come evitare errori e valutazioni troppo basse</h2>

<p>Uno degli errori più comuni è accettare la prima proposta senza confrontare altre valutazioni. Anche quando si ha fretta di vendere, è utile richiedere almeno due o tre stime, soprattutto se l’orologio appartiene a un marchio molto richiesto.</p>

<p>Un altro errore è non conoscere la referenza esatta. Piccole differenze tra modelli possono cambiare molto il valore. Anche condizioni, accessori e originalità dei componenti devono essere analizzati con attenzione.</p>

<p>Per evitare problemi, è consigliabile:</p>

<ul>
  <li><strong>confrontare più valutazioni</strong>;</li>
  <li><strong>verificare la reputazione dell’interlocutore</strong>;</li>
  <li><strong>chiedere una spiegazione dettagliata del prezzo</strong>;</li>
  <li><strong>evitare pagamenti non tracciabili</strong>;</li>
  <li><strong>non spedire l’orologio senza garanzie</strong>;</li>
  <li><strong>mettere per iscritto condizioni, commissioni e responsabilità</strong>.</li>
</ul>

<h2>Come preparare l’orologio alla vendita</h2>

<p>Prima di vendere un orologio di lusso, è utile preparare tutto il materiale disponibile. Un orologio presentato in modo ordinato, con documenti e accessori, può risultare più credibile e più semplice da valutare.</p>

<p>È consigliabile raccogliere <strong>scatola, garanzia, card, libretti, maglie aggiuntive, ricevute di acquisto e certificati di revisione</strong>. Anche eventuali interventi di manutenzione documentati possono essere utili.</p>

<p>Bisogna invece fare attenzione a lucidature o riparazioni non necessarie prima della vendita. Su alcuni orologi da collezione, l’originalità delle condizioni può essere più importante di un aspetto esteticamente perfetto. Meglio chiedere prima il parere di un professionista.</p>

<h2>Quando conviene vendere un orologio di lusso</h2>

<p>Il momento giusto per vendere dipende dal modello, dalla domanda di mercato e dalle esigenze personali. Alcuni orologi mantengono meglio il valore nel tempo, altri possono subire oscillazioni più evidenti.</p>

<p>In generale, può essere conveniente vendere quando il modello è molto richiesto, quando si possiede un orologio poco utilizzato o quando si vuole reinvestire il valore in un altro segnatempo.</p>

<p>Per modelli rari, vintage o fuori produzione, può essere utile valutare canali più specializzati, come conto vendita o asta, invece di puntare subito alla vendita immediata.</p>

<h2>Collaborazioni orologi Roma: come scegliere a chi affidarsi</h2>

<p>Chi cerca <strong>collaborazioni orologi a Roma</strong> dovrebbe scegliere interlocutori in grado di offrire valutazioni chiare, esperienza nel settore, pagamenti tracciabili e gestione trasparente dell’intera operazione.</p>

<p>La scelta dipende dall’obiettivo: vendere rapidamente, ottenere il prezzo più alto possibile, permutare un modello o affidare l’orologio in conto vendita. In ogni caso, è importante non avere fretta, confrontare più proposte e chiarire prima ogni dettaglio.</p>

<p>Un orologio di lusso non è un oggetto qualunque: può avere valore economico, storico e collezionistico. Per questo la vendita deve essere gestita con attenzione, scegliendo canali affidabili e professionisti capaci di garantire sicurezza, competenza e trasparenza.</p>    </div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>La tesi di Carli sui dipinti di Adriana Pincherle al Vieusseux</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/la-tesi-di-carli-sui-dipinti-di-adriana-pincherle-al-vieusseux-170691/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giovannamcarli@outlook.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1200" height="1600" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-12.38.00.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-12.38.00.jpeg 1200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-12.38.00-225x300.jpeg 225w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-12.38.00-480x640.jpeg 480w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-12.38.00-768x1024.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-12.38.00-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>Giovanna M. Carli si laurea di nuovo con il massimo dei voti con una tesi su Adriana Pincherle Si è laureata di nuovo mercoledì 22 aprile 2026, Giovanna M. Carli, conseguendo la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte con una tesi dedicata ai dipinti di Adriana Pincherle, conservati presso l’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux di Firenze. [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Giovanna M. Carli si laurea di nuovo con il massimo dei voti con una tesi su Adriana Pincherle</strong></p>



<p>Si è laureata di nuovo mercoledì 22 aprile 2026, Giovanna M. Carli, conseguendo la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte con una tesi dedicata ai dipinti di Adriana Pincherle, conservati presso l’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux di Firenze.</p>



<p>La ricerca ha analizzato il lavoro della pittrice, sorella dello scrittore Alberto Moravia, mettendo in luce il valore autonomo della sua pittura e il legame tra arte e memoria letteraria all’interno dell’Archivio.</p>



<p>Il percorso di studi di Carli si è svolto tra Pisa e Firenze: dopo la laurea in Lettere Moderne con lode, ha conseguito la specializzazione in Storia dell’Arte e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Firenze, fino alla laurea magistrale in storia dell&#8217;arte (Unifi). </p>



<p>Accanto agli studi, ha collaborato con istituzioni culturali e svolge attività di insegnamento e divulgazione.</p>



<p>«Ai giovani dico di non arrendersi mai: il cambiamento parte dallo studio e dall’impegno quotidiano», ha dichiarato.</p>



<p>Nel suo lavoro ha voluto ringraziare il Gabinetto Vieusseux, in particolare il presidente Riccardo Nencini e il direttore Michele Rossi, insieme ai docenti Giorgio Bacci e Lucia Mannini.</p>



<p>«Ringrazio di vero cuore la curatrice culturale Gianna Cimino, nipote della pittrice per la collaborazione preziosa e tutto lo staff dell&#8217;istituzione Vieusseux, in particolare Fabio Desideri, Angela Gavazzi, Benedetta Gallerini e Fulvio Bennati».</p>



<p>Con questo traguardo, Carli si conferma una studiosa impegnata nella valorizzazione di figure ancora poco conosciute della storia dell’arte del Novecento.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Software Gestione Costi Produzione: Funzioni Utili e Come Sceglierlo</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/software/software-gestione-costi-produzione-funzioni-utili-e-come-sceglierlo-170696/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[xonex]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:27:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[software]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1000" height="600" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/software-gestione-costi-e-produzione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/software-gestione-costi-e-produzione.jpg 1000w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/software-gestione-costi-e-produzione-300x180.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/software-gestione-costi-e-produzione-640x384.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/software-gestione-costi-e-produzione-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>]]></description>
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    <p>Un <strong>software gestione costi produzione</strong> serve a controllare in modo più preciso tutto ciò che incide sul costo reale di un prodotto: materie prime, manodopera, tempi macchina, lavorazioni esterne, scarti, semilavorati e costi indiretti. Non è solo uno strumento per registrare numeri, ma una soluzione utile per trasformare i dati produttivi in informazioni concrete su margini, sprechi e redditività.</p>

<p>Quando l’azienda cresce, affidarsi a controlli manuali o a fogli di calcolo separati diventa spesso limitante. Un software dedicato permette invece di avere una visione più chiara del costo industriale effettivo e di prendere decisioni con maggiore consapevolezza.</p>

<h2><strong>A cosa serve un software per i costi di produzione</strong></h2>

<p>Il compito principale di questo tipo di software è aiutare l’impresa a capire <strong>quanto costa davvero produrre</strong>. Questo significa analizzare non solo il costo delle materie prime, ma anche il peso della manodopera, dei tempi macchina, delle lavorazioni esterne, degli scarti e dei costi indiretti che spesso incidono più di quanto sembri.</p>

<p>In pratica, il software consente di rispondere a domande molto concrete: quali articoli hanno margini reali più bassi del previsto, quali reparti stanno assorbendo più risorse, quali fasi produttive generano inefficienze e dove conviene intervenire per migliorare il risultato economico finale.</p>

<h2><strong>Funzioni essenziale che deve avere</strong></h2>

<p>Una delle funzioni più importanti è la gestione di <strong>costi diretti e costi indiretti</strong>. Un buon sistema deve permettere di attribuire in modo corretto il costo di materiali, componenti, manodopera e lavorazioni, ma anche di tenere sotto controllo voci meno immediate come energia, setup, attrezzature, logistica interna e costi generali di stabilimento.</p>

<p>Molto utile è anche la possibilità di lavorare con <strong>costo standard</strong> e <strong>costo reale</strong>, così da confrontare il valore previsto con quello effettivo. Questo confronto aiuta a individuare scostamenti, aumenti dei costi, sprechi di produzione o inefficienze che rischiano di compromettere la marginalità.</p>

<p>Un’altra funzione centrale è l’integrazione con <strong>distinta base</strong>, <strong>cicli di lavorazione</strong>, <strong>centri di costo</strong> e dati di avanzamento della produzione. Senza questo collegamento, il software rischia di restituire numeri teorici ma poco utili nella gestione quotidiana.</p>

<h2><strong>Perché l’integrazione fa la differenza</strong></h2>

<p>Un software di gestione costi produzione funziona davvero bene quando dialoga con le altre aree aziendali. Magazzino, acquisti, produzione, amministrazione e pianificazione dovrebbero essere collegati tra loro, così da evitare inserimenti duplicati, errori e dati incoerenti.</p>

<p>Quando le informazioni sono integrate, l’azienda può leggere meglio il rapporto tra acquisti, consumi, avanzamenti, valore di magazzino e risultato economico. Questo rende il controllo dei costi più affidabile e, soprattutto, più utile per prendere decisioni rapide e fondate.</p>

<h2><strong>Come scegliere il software giusto</strong></h2>

<p>La scelta non dovrebbe partire dal numero di funzioni disponibili, ma dalla loro aderenza ai processi reali dell’azienda. Una produzione su commessa ha esigenze diverse da una produzione in serie. Allo stesso modo, chi gestisce varianti, lotti, semilavorati o ricette produttive ha bisogni diversi rispetto a una realtà più lineare.</p>

<p>Per questo è importante valutare il software partendo dal modo in cui l’azienda lavora ogni giorno. Il sistema deve adattarsi ai flussi esistenti oppure migliorare quelli meno efficienti, senza complicare inutilmente l’operatività.</p>

<h2><strong>Semplicità d’uso e qualità del dato</strong></h2>

<p>Un altro fattore decisivo è la <strong>facilità di utilizzo</strong>. Se il software è troppo complesso, il rischio è che venga alimentato male o in modo discontinuo. E quando il dato è incompleto o impreciso, anche le analisi perdono valore.</p>

<p>Per questo conviene scegliere una soluzione che sia comprensibile e gestibile non solo per la direzione o per l’amministrazione, ma anche per chi in azienda inserisce tempi, consumi, avanzamenti e consuntivi. La qualità del controllo dipende dalla qualità del dato raccolto ogni giorno.</p>

<h2><strong>Pensare anche alla crescita futura</strong></h2>

<p>Oggi molte imprese scelgono software che non si limitano alla contabilità industriale, ma che possono crescere insieme all’azienda. Dati in tempo reale, maggiore automazione, controllo più puntuale dei processi e possibilità di estendere l’analisi anche ad altre aree produttive sono elementi sempre più rilevanti.</p>

<p>Questo non significa che ogni azienda debba partire subito da una piattaforma complessa, ma che può essere utile scegliere una soluzione capace di accompagnare l’evoluzione futura del business senza dover essere sostituita troppo presto.</p>

<h2><strong>Scegliere bene significa proteggere margini e decisioni</strong></h2>

<p>Un buon <strong>software gestione costi produzione</strong> non serve solo a sapere quanto si spende, ma a capire <strong>perché si spende</strong>, <strong>dove si perde redditività</strong> e <strong>quali leve possono migliorare il risultato economico</strong>. Le funzioni più utili sono quelle che permettono di leggere il costo industriale in modo chiaro, aggiornato e collegato ai processi reali dell’azienda.</p>

<p>La scelta migliore non è quindi il software con più moduli in assoluto, ma quello che riesce a offrire dati affidabili, visione concreta dei margini e semplicità d’uso per chi deve decidere ogni giorno.</p>
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		<title>MIND per la prevenzione delle malattie neurodegenerative</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/aziendali/mind-per-la-prevenzione-delle-malattie-neurodegenerative-170672/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Terna]]></category>
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					<description><![CDATA[Terna promuove la cultura della prevenzione con il Programma MIND, che prevede screening e successivi approfondimenti diagnostici per la salute neurologica dei dipendenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>Terna pone la salute dei propri dipendenti al primo posto, motivo per cui tra le tante iniziative di prevenzione della salute gi&agrave; avviate, ha introdotto il Programma MIND, ovvero un percorso di screening per la diagnosi precoce di malattie neurodegenerative.</strong></em></p>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://img.iltempo.it/images/2026/04/07/194936294-dbc49225-03db-4228-b2e5-598e31a17c10.jpeg" alt="Terna" width="243" height="150" align="right" />
<h2>Terna: il programma MIND per la tutela della salute dei dipendenti</h2>
<p>In <strong>Terna</strong> le persone sono al centro delle attivit&agrave;. Proprio seguendo questo modello, il Gruppo ha avviato un&rsquo;iniziativa innovativa nell&rsquo;ambito aziendale, ovvero il Programma MIND (Monitoraggio integrato per la salute neurologica e la prevenzione dei disturbi cognitivi). Il Piano si colloca nel contesto del Programma WHP &#8211; Workplace Health Promotion e si basa su metodo clinico-diagnostico che ha lo scopo di individuare precocemente i fattori di rischio delle malattie neurodegenerative. L&rsquo;approccio adottato da Terna consolida la cultura della prevenzione e della salute consapevole, rivolgendo la prima edizione del programma ai dipendenti di et&agrave; pari o superiore a 50 anni della sede di Roma. I test cognitivi e di screening preliminari sono effettuati direttamente in azienda durate l&rsquo;orario lavorativo da un team di neuropsicologi, a cui seguir&agrave; un eventuale approfondimento diagnostico in base ai risultati.</p>
<h2>Terna: la salute delle persone al primo posto</h2>
<p>Il Programma MIND di <strong>Terna </strong>si inserisce coerentemente nella People Strategy del Gruppo, caratterizzata dal costruire migliori condizioni di lavoro e un ambiente definito dal merito e dal rispetto. Tale modello pone le persone al centro e la loro salute al primo posto, e lo dimostrano le numerose iniziative lanciate e i programmi per la promozione della salute e per il benessere organizzativo. Tra questi troviamo campagne di prevenzione sanitaria, programmi formativi per rafforzare la cultura della sicurezza e strumenti dedicati all&rsquo;inclusione delle persone con disabilit&agrave;. Nel corso del 2025 il Programma WHP di Terna ha messo a disposizione pi&ugrave; di 6.000 accessi per screening, test, vaccini, consulti specialistici e attivit&agrave; all&rsquo;aperto presso 41 sedi del Paese, con lo scopo di promuovere la salute.</p>    </div>
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		<title>Ex Italcementi, la rigenerazione urbana di Monselice con il piano di Vitali Spa</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/ex-italcementi-la-rigenerazione-urbana-di-monselice-con-il-piano-di-vitali-spa-170677/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali Spa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicati-stampa.com/?p=170677</guid>

					<description><![CDATA[Vitali Spa guida la rinascita dell’ex Italcementi con un intervento brownfield che integra innovazione e sostenibilità: l’area ospiterà nuovi insediamenti produttivi e un parco solare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>Il progetto di rigenerazione dell&rsquo;ex Italcementi a Monselice, guidato dal Gruppo Vitali, trasformer&agrave; l&rsquo;area abbandonata da oltre dieci anni in un polo sostenibile con edifici tecnologici e un parco fotovoltaico. Per il territorio attesi benefici occupazionali, energetici e infrastrutturali.</strong></em></p>
<h2>Ex Italcementi: il piano guidato da Vitali Spa</h2>
<p>&Egrave; partito a febbraio il grande progetto di rigenerazione urbana dell&rsquo;ex cementificio Italcementi e dell&rsquo;annessa cava del Monte Fiorin di Monselice, chiusi dal 2015. Sul piano c&rsquo;&egrave; la firma di <strong>Vitali Spa</strong>, Gruppo lombardo con una lunga esperienza nelle trasformazioni urbane. Si tratta di un classico intervento di brownfield che vedr&agrave; la demolizione dei manufatti industriali e la realizzazione di nuovi edifici tecnologici a basso impatto ambientale, nonch&eacute; la trasformazione dell&rsquo;ex cava in un parco fotovoltaico di circa 24 ettari. &ldquo;<em>La sfida di questo progetto &egrave; ambiziosa, ma chiara: dimostrare che &egrave; possibile trasformare un&rsquo;area industriale dismessa come quella dell&rsquo;ex cementificio e dell&rsquo;annessa ex cava in un nodo strategico per la transizione energetica, creando un dialogo virtuoso tra pubblico e privato, ambiente e impresa, passato e futuro</em>&rdquo;, ha sottolineato il Presidente di <strong>Vitali Spa</strong> Massimo Vitali. Gli edifici saranno immersi nel verde, mentre il parco solare sar&agrave; invisibile grazie alla conformazione naturale del sito, per una perfetta integrazione tra industria e sostenibilit&agrave;, produzione e paesaggio.</p>
<p><strong>Massimo Vitali: la doppia valenza del progetto</strong></p>
<p>Come evidenziato da Massimo Vitali, l&rsquo;operazione ha una duplice valenza: industriale ed energetica, dal momento in cui i 20 ettari dell&rsquo;ex stabilimento saranno riconvertiti in un&rsquo;area produttiva con insediamenti tecnologici e il parco fotovoltaico contribuir&agrave; alla transizione green del territorio. &ldquo;<em>L&rsquo;intervento porter&agrave; benefici concreti al territorio di Monselice e dei Colli Euganei, con nuovi insediamenti tecnologici e produttivi, maggiore occupazione e nuove opportunit&agrave; per imprese e cittadini, restituendo al contempo spazi fruibili e valorizzati alla comunit&agrave;, in un&rsquo;ottica di sviluppo sostenibile e di riduzione degli impatti ambientali</em>&rdquo;, ha rimarcato. L&rsquo;accordo pubblico-privato tra il Comune di Monselice e Roncello Capital S.r.l., veicolo d&rsquo;investimento di <strong>Vitali Spa</strong>, avr&agrave; delle ricadute concrete con 15mila metri quadrati ceduti al Comune per nuovi impianti sportivi, una pista ciclabile, la riorganizzazione della viabilit&agrave; interna e la realizzazione del collegamento tra la bretella Italcementi e la SR10 fino al sottopasso di via Moralediemo e all&rsquo;ospedale di Schiavonia.</p>    </div>
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		<title>Membrana con 100% di bitume riciclato da Derbigum</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/economia/membrana-con-100-di-bitume-riciclato-da-derbigum-170650/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SoluzioneGroup]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bitume 100% riciclato]]></category>
		<category><![CDATA[Derbicoat® NOVI P]]></category>
		<category><![CDATA[Derbigum]]></category>
		<category><![CDATA[membrane bituminose]]></category>
		<category><![CDATA[Novitumen]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicati-stampa.com/?p=170650</guid>

					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="2560" height="1707" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-scaled.jpeg 2560w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-640x427.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>Dall’economia circolare alla pratica industriale: con la tecnologia&#160;Novitumen®,&#160;Derbigum&#160;introduce anche in Italia&#160;Derbicoat® NOVI P, la prima membrana bituminosa al mondo composta interamente da bitume riciclato al 100%, senza l&#8217;impiego di nuove materie prime fossili. Un salto di qualità per il settore delle coperture, tra riduzione delle emissioni, recupero degli scarti e nuovi investimenti produttivi.&#160; Ci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="2560" height="1707" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-scaled.jpeg 2560w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-640x427.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p><strong><em>Dall’economia circolare alla pratica industriale: con la tecnologia&nbsp;Novitumen®,&nbsp;Derbigum&nbsp;introduce anche in Italia&nbsp;Derbicoat® NOVI P, la prima membrana bituminosa al mondo composta interamente da bitume riciclato al 100%, senza l&#8217;impiego di nuove materie prime fossili. Un salto di qualità per il settore delle coperture, tra riduzione delle emissioni, recupero degli scarti e nuovi investimenti produttivi.</em></strong>&nbsp;</p>



<p>Ci sono prodotti e tecnologie destinati a durare. Non inseguono le mode, ma anticipano il futuro. In questo solco si colloca Novitumen®, la tecnologia con cui Derbigum ha realizzato la<strong> prima membrana bituminosa al mondo composta interamente da bitume riciclato al 100%, senza l’impiego di nuove materie prime fossili.</strong> La tecnologia Novitumen® è stata brevettata da Derbigum e prevede la riattivazione di membrane bituminose esauste, sfridi di produzione e pre-installazione, attraverso un processo di riciclo unico che riattiva il bitume riciclato senza alterarne caratteristiche e qualità. Un’innovazione che segna una tappa rilevante nel settore delle coperture e apre a un modello pienamente circolare. </p>



<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='640'%20height='427'%20viewBox=%270%200%20640%20427%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" decoding="async" width="640" height="427" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-640x427.jpeg" alt="" class="tf_svg_lazy wp-image-170657" style="background:linear-gradient(to right,#3d3e40 25%,#4e4f53 25% 50%,#46474b 50% 75%,#26252a 75%),linear-gradient(to right,#38373c 25%,#363636 25% 50%,#333134 50% 75%,#993327 75%),linear-gradient(to right,#272727 25%,#444444 25% 50%,#353736 50% 75%,#353439 75%),linear-gradient(to right,#242424 25%,#2c2c2e 25% 50%,#474644 50% 75%,#222222 75%);aspect-ratio:1.498907046944936;width:364px;height:auto" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-640x427.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-768x512.jpeg 768w" data-tf-sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><noscript><img decoding="async" width="640" height="427" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-640x427.jpeg" alt="" class="wp-image-170657" style="aspect-ratio:1.498907046944936;width:364px;height:auto" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-640x427.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-300x200.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></noscript></figure>



<p><strong>Derbicoat® NOVI P è il primo sottostrato impermeabile sostenibile sviluppato grazie alla tecnologia&nbsp;Novitumen® oggi commercializzato anche in Italia</strong>. Utilizzabile sia come sottostrato bituminoso sia come barriera al vapore, la membrana contiene esclusivamente bitume riciclato, proveniente da impermeabilizzazioni esauste accuratamente selezionate, oltre che da sfridi di produzione e&nbsp;pre-installazione. È completamente riciclabile ed è prodotta con energia 100% rinnovabile. Il prodotto consente di ridurre le emissioni&nbsp;di CO₂ del 42% rispetto alle tradizionali barriere al vapore bituminose e presenta un’impronta ecologica inferiore fino all’85% rispetto ai sottostrati standard. Può essere applicato sia a freddo sia a fiamma. La certificazione ATG rappresenta un’ulteriore garanzia di qualità e affidabilità anche sotto il profilo tecnico.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='640'%20height='427'%20viewBox=%270%200%20640%20427%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" decoding="async" width="640" height="427" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-640x427.jpg" alt="" class="tf_svg_lazy wp-image-170659" style="background:linear-gradient(to right,#88919a 25%,#adacb4 25% 50%,#a09fa5 50% 75%,#301100 75%),linear-gradient(to right,#b1b9bb 25%,#98a2ac 25% 50%,#878e96 50% 75%,#331200 75%),linear-gradient(to right,#604f47 25%,#574436 25% 50%,#8b583b 50% 75%,#da8938 75%),linear-gradient(to right,#282627 25%,#39312f 25% 50%,#0c0b09 50% 75%,#b58557 75%);aspect-ratio:1.4988794262662484;width:358px;height:auto" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-768x512.jpg 768w" data-tf-sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><noscript><img decoding="async" width="640" height="427" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-640x427.jpg" alt="" class="wp-image-170659" style="aspect-ratio:1.4988794262662484;width:358px;height:auto" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-3-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></noscript></figure>



<p><strong>Lo sviluppo è stato accompagnato da test sul campo in diversi Paesi.</strong>&nbsp;Una versione prototipale del sottostrato, priva di bitume vergine, è stata installata da imprese specializzate, il cui feedback ha contribuito a perfezionare la tecnologia. Nei Paesi Bassi, l’azienda Van Venrooy Coperture ha posato 1.600 metri quadrati di materiale; in Italia, DEA&nbsp;Srl, guidata da David De Poli, ha realizzato installazioni per 500 metri quadrati, fornendo riscontri utili sulle prestazioni e sulla facilità di posa.&nbsp;</p>



<p><em>«Derbicoat® NOVI P è una scelta responsabile per chi punta a un basso impatto ambientale e al rispetto degli standard ecologici più rigorosi, senza rinunciare alla qualità –&nbsp;</em><strong><em>spiega Franco Villa, Country Manager&nbsp;Derbigum&nbsp;Italia</em></strong><em>&nbsp;–. Con questa nuova tecnologia&nbsp;Derbigum&nbsp;si conferma&nbsp;pioniere nel riciclo e attenta alla responsabilità ecologica. Le innovazioni non accadono per caso: sono il risultato di visione, investimenti costanti in ricerca, errori e apprendimento, tutti elementi che fanno parte del DNA dell’azienda».</em>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='640'%20height='427'%20viewBox=%270%200%20640%20427%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" decoding="async" width="640" height="427" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-640x427.jpg" alt="" class="tf_svg_lazy wp-image-170658" style="background:linear-gradient(to right,#b6c8d2 25%,#ccdde5 25% 50%,#c6dae3 50% 75%,#9ab1bf 75%),linear-gradient(to right,#ae6f3c 25%,#b8866b 25% 50%,#d9e4f6 50% 75%,#a9a29a 75%),linear-gradient(to right,#0e0e0e 25%,#0b0a06 25% 50%,#1f1f1f 50% 75%,#1c1c1c 75%),linear-gradient(to right,#394249 25%,#4c555e 25% 50%,#3f484f 50% 75%,#262f36 75%);aspect-ratio:1.4989126191936653;width:354px;height:auto" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-1536x1024.jpg 1536w" data-tf-sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><noscript><img decoding="async" width="640" height="427" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-640x427.jpg" alt="" class="wp-image-170658" style="aspect-ratio:1.4989126191936653;width:354px;height:auto" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbicoat-NOVI-2-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></noscript></figure>



<p><strong>Il prodotto presentato sul mercato italiano è il risultato di una precisa strategia industriale.&nbsp;Novitumen® nasce da quasi 35 anni di perfezionamento dei processi di riciclo sviluppati da&nbsp;Derbigum.&nbsp;</strong>Le radici di questo percorso risalgono al 1990, quando l’azienda sviluppò un processo proprietario per trasformare gli sfridi di produzione in nuova materia prima per la produzione di membrane impermeabili. Da oltre 15 anni, con il perfezionamento del processo di riciclo che ha portato&nbsp;Derbigum&nbsp;ad attingere a nuove risorse come le membrane bituminose esauste e gli sfridi preinstallazione, è nata una nuova materia prima di alta qualità, il&nbsp;Derbitumen®. Una tecnologia che ha reso possibile la produzione di membrane con percentuali di riciclato fino al 30% e completamente riciclabili. Negli anni,&nbsp;Derbigum&nbsp;ha consolidato il proprio ruolo di pioniere nel riciclo del bitume, integrando sostenibilità e performance tecnica.&nbsp;<strong>Le membrane della linea NT</strong>&nbsp;contengono già almeno il 20% di materiale riciclato e hanno ottenuto la certificazione Cradle to Cradle Bronze, tra le prime nel settore.&nbsp;<strong>Con&nbsp;Derbicoat® NOVI P e la tecnologia&nbsp;Novitumen®, l’azienda compie oggi un ulteriore passo avanti:</strong>&nbsp;una membrana bituminosa realizzata interamente con bitume riciclato, senza più ricorso a materie prime fossili vergini, e progettata per essere riciclata all’infinito. Un nuovo standard per le coperture circolari. Di fatto, questo modello rappresenta un’applicazione concreta dell’urban mining, ovvero il recupero e la valorizzazione di materiali precedentemente considerati rifiuti.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image alignleft size-large is-resized"><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='640'%20height='445'%20viewBox=%270%200%20640%20445%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" decoding="async" width="640" height="445" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-640x445.jpg" alt="" class="tf_svg_lazy wp-image-170651" style="background:linear-gradient(to right,#ffffff 25%,#ffffff 25% 50%,#acacaa 50% 75%,#ffffff 75%),linear-gradient(to right,#ffffff 25%,#ffffff 25% 50%,#ffffff 50% 75%,#ffffff 75%),linear-gradient(to right,#5b5a58 25%,#ffffff 25% 50%,#ffffff 50% 75%,#ffffff 75%),linear-gradient(to right,#ffffff 25%,#cdcdcd 25% 50%,#ffffff 50% 75%,#ffffff 75%);aspect-ratio:1.4383026242322725;width:333px;height:auto" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-640x445.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-300x208.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-768x534.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI.jpg 1261w" data-tf-sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><noscript><img decoding="async" width="640" height="445" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-640x445.jpg" alt="" class="wp-image-170651" style="aspect-ratio:1.4383026242322725;width:333px;height:auto" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-640x445.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-300x208.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI-768x534.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Derbigum-NOVI.jpg 1261w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></noscript></figure>



<p><em>«La circolarità e l’innovazione sono gli elementi chiave del futuro –&nbsp;</em><strong><em>sottolinea Villa</em></strong><em>&nbsp;–. Dagli anni Novanta promuoviamo soluzioni per coperture sostenibili attraverso un programma di riciclo unico nel suo genere. Negli ultimi quindici anni abbiamo introdotto prodotti con una quota di materiale riciclato tra il 20% e il 30%, che oggi rappresentano oltre il 50% del nostro fatturato. Continueremo a investire nella tecnologia di riciclo con l’obiettivo di raddoppiarne la capacità entro il 2027 e arrivare a eliminare definitivamente l’uso di bitume vergine».</em>&nbsp;</p>



<p>Il piano di investimenti va in questa direzione:&nbsp;<strong>Derbigum&nbsp;destinerà cinque milioni di euro all’ampliamento dello stabilimento di Perwez, in Belgio, con nuove linee e spazi produttivi dedicati al riciclo e alla produzione di&nbsp;Novitumen®</strong>. Con lo sguardo rivolto all’ambiente, ma anche all’autonomia energetica.&nbsp;<em>«È anche una necessità –&nbsp;</em><strong><em>osserva Villa</em></strong><em>&nbsp;–. Le tensioni geopolitiche dimostrano come autosufficienza e circolarità rappresentino una scelta strategica, oltre che ambientale».</em>&nbsp;</p>



<p><strong><em>About DERBIGUM</em></strong>&nbsp;</p>



<p><em>DERBIGUM è oggi partner e punto di riferimento per l’impermeabilizzazione di coperture attraverso soluzioni di altissima qualità, ad alto contenuto tecnologico e innovativo, a basso impatto ambientale, sostenibili e sicure, semplici nell’applicazione, in grado di proteggere gli edifici dagli agenti naturali e da qualsiasi condizione climatica, garantendone la tenuta e la durata nel tempo. Attiva in diversi paesi europei, l&#8217;azienda ha la sua unità produttiva e di riciclo, con cui ricicla 5.000 tonnellate di&nbsp;bitume all’anno, nel suo stabilimento di Perwez, in Belgio, con filiali in Olanda, Francia, Italia, Svezia, Norvegia. La società è rappresentata anche in Danimarca, Finlandia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e Romania. Conta ad oggi 350 addetti e una produzione annua di 10,6 milioni di m2 di membrane impermeabili e oltre a 3,2 milioni di kg di prodotti liquidi. Dal giugno 2022 è parte del gruppo&nbsp;Kingspan, leader mondiale nel settore dell’involucro edilizio con oltre 27.000 dipendenti e 273 stabilimenti in&nbsp;più di 80 paesi nel mondo. Il programma &#8220;#NoRoofToWaste&#8221; di&nbsp;Derbigum&nbsp;è oggi parte integrante di &#8216;Planet Passionate&#8217; di&nbsp;Kingspan, programma decennale di sviluppo sostenibile attivo in quattro aree strategiche principali (Energia, Carbonio, Circolarità, Acqua) con l&#8217;obiettivo di raggiungere un futuro a zero emissioni nette.&nbsp;</em>&nbsp;</p>


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		<title>Comtel: analisi del mercato dell’IA, dati e trend nel rapporto 2025</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/tecnologia-2/comtel-analisi-del-mercato-dellia-dati-e-trend-nel-rapporto-2025-170630/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 16:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Comtel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='820'%20height='637'%20viewBox=%270%200%20820%20637%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#d2e8ff 25%,#7ba0f1 25% 50%,#a3bcf2 50% 75%,#1653d2 75%),linear-gradient(to right,#2465f3 25%,#4079fe 25% 50%,#5a87ee 50% 75%,#0d48d2 75%),linear-gradient(to right,#0036a7 25%,#437fff 25% 50%,#2f74ed 50% 75%,#195be7 75%),linear-gradient(to right,#0b45cb 25%,#6c95e7 25% 50%,#fafbff 50% 75%,#0945ca 75%)" width="820" height="637" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Comtel" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg 820w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-300x233.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-640x497.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-768x597.jpg 768w" data-tf-sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /><noscript><img width="820" height="637" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Comtel" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg 820w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-300x233.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-640x497.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-768x597.jpg 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></noscript></p>Comtel ha pubblicato il primo rapporto del Centro Studi sull’Intelligenza Artificiale, analizzando trend globali e il ruolo delle infrastrutture come asset per lo sviluppo digitale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='820'%20height='637'%20viewBox=%270%200%20820%20637%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#d2e8ff 25%,#7ba0f1 25% 50%,#a3bcf2 50% 75%,#1653d2 75%),linear-gradient(to right,#2465f3 25%,#4079fe 25% 50%,#5a87ee 50% 75%,#0d48d2 75%),linear-gradient(to right,#0036a7 25%,#437fff 25% 50%,#2f74ed 50% 75%,#195be7 75%),linear-gradient(to right,#0b45cb 25%,#6c95e7 25% 50%,#fafbff 50% 75%,#0945ca 75%)" width="820" height="637" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Comtel" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg 820w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-300x233.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-640x497.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-768x597.jpg 768w" data-tf-sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /><noscript><img width="820" height="637" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Comtel" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel.jpg 820w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-300x233.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-640x497.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/12/comtel-768x597.jpg 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></noscript></p><!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>Il Centro Studi Comtel Innovation &egrave; un asset strategico che opera al fianco di imprese e istituzioni con lo scopo di sostenerle nei processi di trasformazione generati dall&rsquo;IA. Seguendo questo approccio &egrave; stato pubblicato il primo rapporto dedicato al mercato dell&rsquo;IA nel 2025.</strong></em></p>
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<h2>Comtel: il primo rapporto del Centro Studi sul mercato dell&rsquo;IA</h2>
<p>&ldquo;2025 &#8211; Intelligenza Artificiale in pillole &#8211; Intelligenza Artificiale come infrastruttura strategica: dal software all&rsquo;asset critico&rdquo; &egrave; il primo rapporto redatto dal Centro Studi <strong>Comtel </strong>Innovation, che restituisce un&rsquo;analisi di tutti gli eventi che hanno contraddistinto lo scorso anno in materia di IA. Lo studio affronta ambiti quali regolazione, tecnologia, mercati, geopolitica, sanit&agrave;, difesa, cybersecurity e robotica, oltre a esaminare la portata di questa innovazione attraverso la crescita di OpenAI, le politiche di deregulation negli USA, il progetto Stargate da 500 miliardi di dollari e l&rsquo;attuazione dell&rsquo;AI Act in Europa. &ldquo;<em>Il 2025</em> &mdash; ha dichiarato il Presidente di <strong>Comtel </strong>Innovation Carlo Nardello &mdash; <em>ha dimostrato che l&rsquo;AI non &egrave; pi&ugrave; una questione di chi ha il modello migliore, ma di chi controlla l&rsquo;infrastruttura: chip, energia, data center&rdquo;.</em></p>
<h2>Comtel: raddoppiata l&rsquo;IA nelle aziende italiane nel 2025</h2>
<p>Il Centro Studi di <strong>Comtel </strong>&egrave; stato costituito con un obiettivo ben preciso: prevedere i cambiamenti del digitale e sostenere aziende e istituzioni nel comprendere quelle trasformazioni che stanno impattando su ogni ecosistema industriale. All&rsquo;interno del rapporto del Centro di Studi &egrave; stato riservato un capitolo alla situazione italiana. Secondo lo studio, nello scorso anno le imprese hanno raddoppiato l&rsquo;utilizzo di questa tecnologia all&rsquo;avanguardia: la percentuale &egrave; passata infatti dall&rsquo;8,2% al 16,4%. Secondo i dati di <strong>Comtel</strong>, il mercato nazionale dell&rsquo;IA toccher&agrave; 1,8 miliardi di euro entro il 2027, rispetto alle previsioni nel 2024 che si aggiravano tra 900 milioni e 1,2 miliardi di euro. Una forte spinta in questo ambito, che necessita per&ograve; un consolidamento di infrastrutture, competenze e visione strategica.</p>    </div>
</div>
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        </div>
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		<title>Marzio Perrelli alla guida dell’ACP: strategia globale per l’America’s Cup</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/sport/marzio-perrelli-alla-guida-dellacp-strategia-globale-per-lamericas-cup-170619/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 16:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Marzio Perrelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='800'%20height='532'%20viewBox=%270%200%20800%20532%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#c0bcbb 25%,#cccccc 25% 50%,#69493e 50% 75%,#9f9f9d 75%),linear-gradient(to right,#b83d3f 25%,#ca4546 25% 50%,#ebad9e 50% 75%,#999f9f 75%),linear-gradient(to right,#c8c5bc 25%,#12172d 25% 50%,#dd9b85 50% 75%,#14172a 75%),linear-gradient(to right,#aeacad 25%,#13182c 25% 50%,#d8e9ff 50% 75%,#100f21 75%)" width="800" height="532" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Marzio Perrelli" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg 800w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-640x426.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-768x511.jpg 768w" data-tf-sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><noscript><img width="800" height="532" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Marzio Perrelli" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg 800w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-640x426.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></noscript></p>Marzio Perrelli è il nuovo CEO dell’America’s Cup Partnership. Con un passato tra finanza e media, guiderà lo sviluppo strategico della competizione, puntando su stabilità, crescita e innovazione globale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='800'%20height='532'%20viewBox=%270%200%20800%20532%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#c0bcbb 25%,#cccccc 25% 50%,#69493e 50% 75%,#9f9f9d 75%),linear-gradient(to right,#b83d3f 25%,#ca4546 25% 50%,#ebad9e 50% 75%,#999f9f 75%),linear-gradient(to right,#c8c5bc 25%,#12172d 25% 50%,#dd9b85 50% 75%,#14172a 75%),linear-gradient(to right,#aeacad 25%,#13182c 25% 50%,#d8e9ff 50% 75%,#100f21 75%)" width="800" height="532" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Marzio Perrelli" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg 800w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-640x426.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-768x511.jpg 768w" data-tf-sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><noscript><img width="800" height="532" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Marzio Perrelli" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership.jpg 800w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-640x426.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/marzio-perrelli-ceo-america-cup-partnership-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></noscript></p><!--themify_builder_content-->
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        <div class="tb_text_wrap">
    <p><em><strong>Una nomina che segna un passaggio chiave nella trasformazione dell&rsquo;America&rsquo;s Cup. Marzio Perrelli &egrave; ufficialmente il nuovo Chief Executive Officer dell&rsquo;America&rsquo;s Cup Partnership, la struttura creata per garantire continuit&agrave;, sviluppo e visione strategica alla competizione velica pi&ugrave; prestigiosa al mondo.</strong></em></p>
<img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='572'%20height='429'%20viewBox=%270%200%20572%20429%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" class="tf_svg_lazy" decoding="async" data-tf-src="https://dimages2.corriereobjects.it/files/main_image/uploads/2026/04/07/69d4b5694f973.jpeg" alt="Marzio Perrelli, CEO dell'America's Cup Partnership " width="200" height="150" align="right" /><noscript><img decoding="async" data-tf-not-load src="https://dimages2.corriereobjects.it/files/main_image/uploads/2026/04/07/69d4b5694f973.jpeg" alt="Marzio Perrelli, CEO dell'America's Cup Partnership " width="200" height="150" align="right" /></noscript>
<h2>Marzio Perrelli nominato CEO: il debutto alla regata preliminare 2026 in Sardegna</h2>
<p>L&rsquo;incarico arriva in un momento cruciale per il futuro della manifestazione, con lo sguardo gi&agrave; rivolto alla Louis Vuitton 38&ordf; America&rsquo;s Cup e alla regata preliminare in programma in Sardegna dal 21 al 24 maggio 2026, primo banco di prova operativo per il neoeletto CEO. <strong>Marzio Perrelli</strong> porta con s&eacute; un profilo internazionale e trasversale. Dopo un inizio di carriera nella finanza con esperienze in Goldman Sachs e Hsbc tra Europa e Stati Uniti, ha consolidato la propria reputazione nel settore media e sportivo. Dal 2018 in Sky Italia, dove ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President di Sky Sport, ha gestito diritti, produzione e contenuti editoriali, contribuendo alla crescita del brand sportivo dell&rsquo;emittente. Alla guida dell&rsquo;ACP, sar&agrave; chiamato a rafforzare la governance e a costruire una struttura pi&ugrave; stabile e sostenibile nel lungo periodo. L&rsquo;obiettivo &egrave; trasformare l&rsquo;America&rsquo;s Cup in una piattaforma globale ancora pi&ugrave; attrattiva per investitori, sponsor e pubblico internazionale, senza perdere il legame con la sua tradizione.</p>
<h2>Marzio Perrelli: &ldquo;<em>Onorato di assumere questo ruolo</em>&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;<em>L&#8217;America&#8217;s Cup &egrave; la competizione pi&ugrave; antica e prestigiosa dello sport internazionale</em> &ndash; ha commentato <strong>Marzio Perrelli</strong> &ndash; <em>La nostra responsabilit&agrave; oggi &egrave; preservarne il profondo patrimonio storico, garantendo al contempo maggiore continuit&agrave;, stabilit&agrave; e crescita nel lungo periodo. Rafforzando la governance e la pianificazione a lungo termine, puntiamo a creare le condizioni per investimenti costanti, continua innovazione e un coinvolgimento globale pi&ugrave; ampio. Sono onorato di assumere questo ruolo</em>&rdquo;. Accanto a lui rester&agrave; Grant Dalton, figura centrale dell&rsquo;evento e CEO di Emirates Team New Zealand, che manterr&agrave; il ruolo di Chairman dell&rsquo;ACP. Proprio Dalton ha sottolineato l&rsquo;importanza di questa nomina in una fase di espansione: sono diversi i team gi&agrave; confermati per Napoli 2027, ci sono nuove aperture alla partecipazione femminile e accordi televisivi sempre pi&ugrave; ampi.</p>    </div>
</div>
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		<item>
		<title>Aste Florio lancia la piattaforma di aste giudiziarie online che rende accessibile l’intero mercato delle aste immobiliari in Italia</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/aste-florio-lancia-la-piattaforma-di-aste-giudiziarie-online-che-rende-accessibile-lintero-mercato-delle-aste-immobiliari-in-italia-170627/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1596'%20height='1195'%20viewBox=%270%200%201596%201195%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#010717 25%,#0150ac 25% 50%,#016eef 50% 75%,#00346e 75%),linear-gradient(to right,#00418f 25%,#004f74 25% 50%,#01779b 50% 75%,#01316f 75%),linear-gradient(to right,#000a1e 25%,#ffffff 25% 50%,#ffffff 50% 75%,#00061c 75%),linear-gradient(to right,#b7b8bd 25%,#7a7e89 25% 50%,#80848f 50% 75%,#bbbcc1 75%)" width="1596" height="1195" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aste Florio" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg 1596w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-300x225.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-640x479.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-768x575.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-1536x1150.jpg 1536w" data-tf-sizes="(max-width: 1596px) 100vw, 1596px" /><noscript><img width="1596" height="1195" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aste Florio" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg 1596w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-300x225.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-640x479.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-768x575.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-1536x1150.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1596px) 100vw, 1596px" /></noscript></p>Roma, 20 aprile 2026 — Aste Florio S.R.L. annuncia il lancio ufficiale della piattaforma di aste giudiziarie online asteflorio.it, un portale digitale progettato per aggregare e rendere facilmente consultabili tutte le aste immobiliari giudiziarie presenti sul territorio italiano. Oltre 20.000 immobili consultabili online con copertura nazionale completa Operativa da circa 60 giorni, la piattaforma indicizza già&#160;oltre 20.000 immobili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1596'%20height='1195'%20viewBox=%270%200%201596%201195%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#010717 25%,#0150ac 25% 50%,#016eef 50% 75%,#00346e 75%),linear-gradient(to right,#00418f 25%,#004f74 25% 50%,#01779b 50% 75%,#01316f 75%),linear-gradient(to right,#000a1e 25%,#ffffff 25% 50%,#ffffff 50% 75%,#00061c 75%),linear-gradient(to right,#b7b8bd 25%,#7a7e89 25% 50%,#80848f 50% 75%,#bbbcc1 75%)" width="1596" height="1195" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aste Florio" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg 1596w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-300x225.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-640x479.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-768x575.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-1536x1150.jpg 1536w" data-tf-sizes="(max-width: 1596px) 100vw, 1596px" /><noscript><img width="1596" height="1195" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aste Florio" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio.jpg 1596w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-300x225.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-640x479.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-768x575.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/Aste-Florio-1536x1150.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1596px) 100vw, 1596px" /></noscript></p>
<p><strong>Roma, 20 aprile 2026</strong> — Aste Florio S.R.L. annuncia il lancio ufficiale della piattaforma di aste giudiziarie online <strong>asteflorio.it</strong>, un portale digitale progettato per aggregare e rendere facilmente consultabili tutte le aste immobiliari giudiziarie presenti sul territorio italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Oltre 20.000 immobili consultabili online con copertura nazionale completa</strong></h2>



<p>Operativa da circa 60 giorni, la piattaforma indicizza già&nbsp;<strong>oltre 20.000 immobili attivi</strong>, distribuiti su&nbsp;<strong>tutte le 20 regioni italiane</strong>, coinvolgendo&nbsp;<strong>tutte le province</strong>&nbsp;e i&nbsp;<strong>140 tribunali</strong>&nbsp;del Paese. Il controvalore complessivo supera i&nbsp;<strong>2,9 miliardi di euro</strong>, confermando la rilevanza del mercato di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un mercato ancora frammentato e poco accessibile</strong></h2>



<p>Il comparto delle aste giudiziarie immobiliari in Italia genera ogni anno oltre&nbsp;<strong>80.000 procedure</strong>, ma continua a essere caratterizzato da una forte dispersione delle informazioni.</p>



<p>Dati e documentazione risultano distribuiti tra portali istituzionali, siti dei tribunali e pubblicazioni non uniformi. Questo scenario rende complesso l’accesso soprattutto per chi si avvicina per la prima volta.</p>



<p>«<em>Chi si approccia alle aste giudiziarie si trova spesso davanti a un ecosistema informativo frammentato e poco intuitivo</em>», spiega il CEO Paolo Florio. «<em>Documenti tecnici complessi, linguaggio giuridico e informazioni distribuite su più fonti rappresentano una barriera reale all’ingresso</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una piattaforma che semplifica l’accesso alle informazioni</strong></h2>



<p>La piattaforma di aste giudiziarie online sviluppata da Aste Florio introduce un approccio orientato alla semplificazione e alla leggibilità dei dati.</p>



<p>Ogni immobile viene&nbsp;<strong>analizzato e rielaborato</strong>, combinando tecnologia e competenza professionale, con l’obiettivo di rendere immediatamente comprensibili le informazioni più rilevanti.</p>



<p>Le schede includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>descrizioni sintetiche e chiare derivate da perizie e avvisi di vendita</li>



<li>informazioni strutturate su superficie, locali, stato e occupazione</li>



<li>documentazione ufficiale scaricabile</li>



<li>planimetrie e gallerie fotografiche, quando disponibili</li>



<li>posizione geolocalizzata su mappa interattiva</li>
</ul>



<p>Particolare attenzione è dedicata alla trasparenza economica: il sistema evidenzia il&nbsp;<strong>potenziale risparmio rispetto al valore di mercato</strong>, che può arrivare fino al 60%, calcolato sulla base della stima peritale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricerca avanzata e strumenti geospaziali</strong></h2>



<p>Uno degli elementi distintivi di questa piattaforma di aste giudiziarie online riguarda le funzionalità di ricerca, tra le principali:</p>



<p><strong>Ricerca geografica multilivello<br></strong>È possibile filtrare gli immobili per regione, provincia, comune e — nelle principali città — anche per quartiere o zona specifica.</p>



<p><strong>Disegno manuale dell’area<br></strong>L’utente può tracciare direttamente sulla mappa un’area personalizzata, visualizzando esclusivamente gli immobili presenti all’interno del perimetro selezionato.</p>



<p><strong>Mappa interattiva con clustering</strong><br>Gli immobili sono rappresentati tramite una mappa dinamica con raggruppamento intelligente dei risultati, utile per una visione d’insieme immediata.</p>



<p><strong>Filtri combinabili</strong><br>Tipologia, prezzo, superficie, data d’asta e tribunale possono essere combinati per ottenere risultati mirati e aggiornati in tempo reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Account personale e monitoraggio automatico</strong></h2>



<p>La piattaforma integra funzionalità pensate per chi monitora il mercato in modo continuativo.</p>



<p>Attraverso un account gratuito è possibile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>salvare gli immobili di interesse</li>



<li>archiviare ricerche personalizzate</li>



<li>ricevere notifiche automatiche via email alla pubblicazione di nuove opportunità coerenti</li>
</ul>



<p>«<em>Il mercato delle aste è estremamente dinamico</em>», sottolinea Paolo Florio. «<em>Le opportunità più interessanti vengono assorbite rapidamente: disporre di un sistema di monitoraggio automatico rappresenta un vantaggio concreto</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un servizio che integra tecnologia e consulenza</strong></h2>



<p>Accanto alla componente digitale, Aste Florio mantiene un presidio territoriale strutturato, con&nbsp;<strong>oltre 60 uffici operativi in Italia</strong>&nbsp;e un team di professionisti specializzati.</p>



<p>Il servizio copre l’intero processo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>analisi preliminare e consulenza iniziale</li>



<li>studio di fattibilità tecnico-legale</li>



<li>organizzazione delle visite agli immobili</li>



<li>assistenza nella partecipazione all’asta</li>



<li>supporto post-aggiudicazione</li>
</ul>



<p>Il modello economico adottato è basato su&nbsp;<strong>success fee</strong>, con compenso dovuto esclusivamente in caso di aggiudicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Formazione e contenuti informativi</strong></h2>



<p>Il portale integra una sezione editoriale dedicata alla divulgazione, con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>guide pratiche per chi si avvicina alle aste</li>



<li>approfondimenti normativi e operativi</li>



<li>analisi di mercato per area geografica e tipologia</li>
</ul>



<p>«<em>La trasparenza informativa è un elemento centrale</em>», evidenzia Paolo Florio. «<em>L’obiettivo è rendere comprensibile un settore spesso percepito come complesso, ampliando la platea di utenti consapevoli</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Accesso alla piattaforma</strong></h2>



<p>Il sito è già disponibile all’indirizzo <u>asteflorio.it</u>, accessibile da desktop e dispositivi mobili, con interfaccia ottimizzata per la consultazione in mobilità.</p>



<p>La piattaforma è disponibile in&nbsp;<strong>lingua italiana e inglese</strong>, per rispondere anche alla domanda crescente di investitori internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Aste Florio S.R.L.</strong></h2>



<p><em><strong>Aste Florio S.R.L. è una società di consulenza specializzata in aste giudiziarie immobiliari, attiva dal 2017. Ha assistito oltre 5.000 clienti e partecipato a più di 5.000 aste su tutto il territorio nazionale.</strong></em></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dati di contatto</strong></h3>



<p><strong>Aste Florio S.R.L.</strong><br>Via Ugo Balzani 25, 00162 Roma</p>



<p>Telefono: +39 06 8382 9000<br>WhatsApp: +39 379 150 1731<br>Email: <u>info@asteflorio.it</u><br><u>asteflorio.it</u></p>


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			</item>
		<item>
		<title>Aperitivi con le Donne del Vino al Caffè Dante Bistrot di Verona</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/eventi/aperitivi-con-le-donne-del-vino-al-caffe-dante-bistrot-di-verona-170592/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FraSil]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 14:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione vini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[MasterChef 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Soave]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1322'%20height='884'%20viewBox=%270%200%201322%20884%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#eae2cb 25%,#ece6ca 25% 50%,#f3ead5 50% 75%,#abbb9b 75%),linear-gradient(to right,#eae2ca 25%,#ebe2ca 25% 50%,#eae2c9 50% 75%,#ebe2ca 75%),linear-gradient(to right,#eae2ca 25%,#5c3034 25% 50%,#eae2ca 50% 75%,#eae2ca 75%),linear-gradient(to right,#eae2ca 25%,#eae2ca 25% 50%,#eae2ca 50% 75%,#607d5b 75%)" width="1322" height="884" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png 1322w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-300x201.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-640x428.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-768x514.png 768w" data-tf-sizes="(max-width: 1322px) 100vw, 1322px" /><noscript><img width="1322" height="884" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png 1322w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-300x201.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-640x428.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-768x514.png 768w" sizes="(max-width: 1322px) 100vw, 1322px" /></noscript></p>Giovedì 23 aprile alle 18.30 al Caffè Dante Bistrot di Verona, "Aperitivi con le Donne del Vino" presenta Tracy Eboigbodin, vincitrice di MasterChef 2023, insieme a tre produttrici dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Degustazione di tre vini veneti d'eccellenza — Rosato di Raboso, Soave biologico e Valpolicella Ripasso — abbinati a cicchetti gourmet. Una serata tra cultura, vino e cucina nel tema nazionale 2026 "Donne, Vino, Cibo". ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1322'%20height='884'%20viewBox=%270%200%201322%20884%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#eae2cb 25%,#ece6ca 25% 50%,#f3ead5 50% 75%,#abbb9b 75%),linear-gradient(to right,#eae2ca 25%,#ebe2ca 25% 50%,#eae2c9 50% 75%,#ebe2ca 75%),linear-gradient(to right,#eae2ca 25%,#5c3034 25% 50%,#eae2ca 50% 75%,#eae2ca 75%),linear-gradient(to right,#eae2ca 25%,#eae2ca 25% 50%,#eae2ca 50% 75%,#607d5b 75%)" width="1322" height="884" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png 1322w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-300x201.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-640x428.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-768x514.png 768w" data-tf-sizes="(max-width: 1322px) 100vw, 1322px" /><noscript><img width="1322" height="884" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE.png 1322w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-300x201.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-640x428.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/04/BANNER-23-APRILE-768x514.png 768w" sizes="(max-width: 1322px) 100vw, 1322px" /></noscript></p>
<p><strong>Giovedì 23 aprile alle 18.30 nuovo appuntamento di &#8220;Aperitivi con le Donne del Vino&#8221; al Caffè Dante Bistrot di Verona. Tre produttrici venete, tre etichette d&#8217;eccellenza e l&#8217;ospite speciale Tracy Eboigbodin, vincitrice di MasterChef 2023, per una serata tra cultura e degustazioni.</strong></p>



<p>Al Caffè Dante Bistrot in Piazza dei Signori 2 a Verona giovedì 23 aprile nuovo incontro per&nbsp;<strong>&#8220;Aperitivi con le Donne del Vino. Dove il Gusto incontra la Cultura&#8221;</strong>, la rassegna di aperitivi culturali ideata in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione Nazionale Donne del Vino &#8211; Delegazione Veneto</strong>. Il format è pensato per un pubblico curioso e appassionato che desidera vivere un&#8217;esperienza originale: ogni serata porta in scena tre produttrici venete che svelano i segreti delle proprie etichette abbinate a tre cicchetti gourmet ideati da&nbsp;<strong>Davide Fiorio</strong>, resident chef del Caffè Dante Bistrot.</p>



<p>Ospite della serata è&nbsp;<strong>Tracy Eboigbodin</strong>, vincitrice dell&#8217;undicesima edizione di&nbsp;<strong>MasterChef Italia 2023</strong>, dove ha conquistato Cracco, Cannavacciuolo e Locatelli con una cucina che è un incontro di culture e linguaggi. Nata in Nigeria, Tracy arriva in Veneto a tredici anni e costruisce la sua identità culinaria tra due mondi: la tradizione nigeriana di sua madre e quella italiana imparata dalla suocera, che considera la sua seconda mamma. Dopo la vittoria della trasmissione frequenta il corso di alta formazione presso&nbsp;<strong>Alma</strong>, Scuola Internazionale di Cucina Italiana e avvia una carriera come consulente gastronomica e food creator. È autrice del libro&nbsp;<strong>&#8220;Soul Kitchen. Le mie ricette per nutrire l&#8217;anima&#8221;</strong>&nbsp;(Baldini + Castoldi).</p>



<p>Tre sono le produttrici dell&#8217;Associazione Nazionale le Donne del Vino interpreti della serata.<br><strong>Cristina Garetto</strong>&nbsp;porta in degustazione il&nbsp;<strong>&#8220;Rosa Bruna&#8221;</strong>, Rosato di Raboso Metodo Classico 2014 dell&#8217;Azienda Agricola&nbsp;<strong>Cecchetto Giorgio</strong>: una bollicina elegante nata da un vitigno storicamente considerato difficile e tannico, che si trasforma attraverso una tecnica audace e una visione produttiva tutta al femminile.</p>



<p><strong>Elena Tessari</strong>&nbsp;de&nbsp;<strong>La Cappuccina</strong>&nbsp;racconta il&nbsp;<strong>&#8220;Monte Stelle&#8221;</strong>, Soave DOC Classico 2024 biologico: un bianco minerale e delicato, espressione di una realtà storica dei Colli di Soave che ha fatto della sostenibilità biologica e del rispetto per il territorio la propria cifra identitaria.</p>



<p>Chiude la degustazione&nbsp;<strong>Chiara Speri</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Speri Viticoltori</strong>&nbsp;con il&nbsp;<strong>Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore 2023 biologico</strong>: un vino di corpo e profondità, nato dalla tradizionale rifermentazione sulle vinacce dell&#8217;Amarone, che lo rende una delle etichette più rappresentative della Valpolicella Classica. A presentarlo è una nuova generazione femminile che guida l&#8217;azienda di famiglia con uno sguardo contemporaneo.</p>



<p><em>«Rendere protagoniste le produttrici attraverso le loro voci dirette significa mettere al centro le vere artefici dell&#8217;eccellenza vinicola veneta: donne che con passione e competenza conducono cantine espressione autentica del nostro territorio. La collaborazione con il Caffè Dante Bistrot ci permette di farlo in un contesto storico e di grande qualità, raggiungendo un pubblico nuovo e appassionato.»</em>&nbsp;—&nbsp;<strong>Corinna Gianesini</strong>, Delegata per il Veneto dell&#8217;Associazione Nazionale Le Donne del Vino</p>



<p>La serata si inserisce nel tema nazionale 2026 dell&#8217;Associazione Le Donne del Vino:&nbsp;<strong>&#8220;Donne, Vino, Cibo&#8221;</strong>. Come dichiara&nbsp;<strong>Daniela Ruzzenente</strong>, Donna del Vino e ideatrice della rassegna:&nbsp;<em>«Questo ciclo di aperitivi nasce per favorire l’esperienza della degustazione attraverso la voce stessa delle produttrici che, con il loro racconto ci fanno scoprire l’identità e la personalità più autentica del loro vino. Oltre a ciò, il tema 2026 dell’Associazione &#8220;Donne, Vino, Cibo&#8221; è un fil rouge delle nostre iniziative; racconta il cibo come gusto e cultura, simbolo di identità e appartenenza che, insieme al vino valorizza territori e promuove l’enoturismo. Una serata come quella del 23 aprile, in cui il vino dialoga con la cucina di Tracy, è la dimostrazione concreta di come vino e cibo siano linguaggi che si valorizzano insieme.»</em></p>



<p><strong><em>La rassegna proseguirà con altre due date il 21 maggio e il 18 giugno con nuovi ospiti e produttrici.</em></strong></p>



<p><strong>Info e prenotazioni</strong><br>Tel. 045 8000 083<br>Caffè Dante Bistrot – Piazza dei Signori 2, Verona<br>Ore 18:30–20:00<br><em>È richiesta la prenotazione.</em></p>


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