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	<title>Comunicati Stampa</title>
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	<description>Pubblica (introduci) gratis comunicati stampa</description>
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		<title>Giorgio Dell’Arti “America nuda e cruda”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[FraSil]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 17:25:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[America nuda e cruda]]></category>
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		<category><![CDATA[evento culturale Verona]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorgio Dell'Arti]]></category>
		<category><![CDATA[Marzio Breda]]></category>
		<category><![CDATA[PRESENTAZIONE LIBRO]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img data-tf-not-load="1" fetchpriority="high" loading="auto" decoding="auto" width="1300" height="731" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1.jpeg 1300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1-300x169.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1-640x360.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>Il Caffè Dante Bistrot di Verona ospita Giorgio Dell’Arti per la presentazione di America nuda e cruda con Marzio Breda.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-tf-not-load="1" width="1300" height="731" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1.jpeg 1300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1-300x169.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1-640x360.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Giorgio-DellArti_1-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giovedì 25 giugno 2026 alle ore 18:00, il Caffè Dante Bistrot in Piazza dei Signori a Verona ospita il giornalista Giorgio Dell’Arti – firma storica di “Repubblica” e fondatore del settimanale “Il Venerdì” – per la presentazione del suo nuovo libro&nbsp;<em>America nuda e cruda</em>&nbsp;(Garzanti). Interviene il giornalista Marzio Breda. Ingresso libero.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si arriva, in appena quattro secoli, dai Padri Pellegrini che impiccavano i quaccheri in nome della libertà religiosa fino a un presidente che ha trasformato l’inganno in una reale strategia di governo?<br>È la domanda al centro di <strong><em>America nuda e cruda. Come si arriva dai Padri Pellegrini a Donald Trump</em> </strong>(Garzanti), il nuovo libro del giornalista <strong>Giorgio Dell&#8217;Arti</strong>, che <strong>il 25 giugno 2026 </strong>lo presenta al <strong>Caffè Dante Bistrot</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro rappresenta un&#8217;occasione di confronto aperto su temi centrali<strong> </strong>per la società contemporanea: la costruzione del mito nazionale, il confine sottile tra storia e propaganda e le radici di una cultura politica che, da Jefferson a Trump, non ha mai smesso di reinventarsi senza perdere la propria spregiudicatezza.<br>Ne emerge <strong>un&#8217;America senza filtri,</strong> raccontata con la lucidità e lo stile di uno dei più autorevoli giornalisti italiani. <strong>Dell&#8217;Arti ripercorre</strong> <strong>la storia degli Stati Uniti</strong> <strong>sciogliendo le contraddizioni</strong> che hanno trasformato nel tempo il “Sogno Americano”: una nazione fondata sulla libertà che ha praticato la schiavitù, un paese di immigrati che ha alzato muri, una democrazia che ha eletto il caos. Il risultato è un <strong>ritratto potente e scomodo, </strong>capace di<strong> spiegare l&#8217;America di oggi attraverso le radici profonde di ieri.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL LIBRO</strong><br>Raccontare la storia è possibile non solo snocciolando date, battaglie e trattati, ma anche frugando nelle pieghe della vita quotidiana, origliando le battute sfuggite nei salotti, collezionando imbrogli e vendette, inciampi e colpi di genio. In questo libro Giorgio Dell’Arti ci accompagna in un viaggio sorprendente nell’America di ieri e di oggi: dalla Virginia Company, che sbarcò a Jamestown nel 1606 inseguendo un sogno di tabacco e fortuna, fino alla presidenza di Donald Trump, che ha fatto proprie le tre regole d’oro del suo spietato mentore – «attacca, nega tutto, di’ d’aver vinto anche quando hai perso». </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono i Padri Pellegrini, che fondarono una città modello di religiosa purezza – e intanto non esitavano a impiccare i quaccheri. Il presidente Thomas Jefferson, che progettò una macchina per fare i maccheroni ed esportò in America di contrabbando, nella tasca del cappotto, un pugno di riso piemontese. Cornelius Vanderbilt, «bella faccia americana con basettoni bianchi fino al mento», che da commerciante d’ostriche e verdure finì per diventare l’uomo più ricco del continente. E ancora Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla luna semplicemente perché, a differenza di Buzz Aldrin, gli capitò di sedere vicino al portellone.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>America nuda e cruda</em>&nbsp;è il racconto appassionato non soltanto dei momenti solenni e dei protagonisti, ma anche delle spigolature e dei comprimari: benefattori e criminali, attori e industriali, consiglieri e spie. Ogni aneddoto illumina, in controluce, l’identità di un Paese abitato da cento anime diverse e che ancora non ha smesso di cercare la propria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’AUTORE</strong><br><strong>Giorgio Dell’Arti</strong>, giornalista dal 1969, prima a «Paese Sera», poi a «Repubblica», dove ha fondato e diretto per quattro anni il settimanale «Il Venerdì». Libero professionista dal 1992, ha collaborato o fornito servizi a tutti i grandi quotidiani italiani («Corriere della Sera», «La Stampa», «Il Sole 24 Ore», «Il Messaggero», «Il Fatto Quotidiano» ecc). Oggi Giorgio Dell’Arti è direttore del quotidiano via mail «Anteprima» (anteprima.news). Più di duecentomila follower lo seguono su Instagram, Tiktok, Facebook e Thread (@spremuta di giornali). Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: <em>La marcia su Roma </em>(2022), <em>Le guerre di Putin </em>(2022), <em>Leone XIV </em>(2025). </p>


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		<item>
		<title>L’innovazione nel veicolo elettrico a E-Tech Europe 2026</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/linnovazione-nel-veicolo-elettrico-a-e-tech-europe-2026-171898/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Grassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="2560" height="1438" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-scaled.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-scaled.png 2560w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-300x169.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-640x360.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-768x431.png 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-1536x863.png 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-2048x1150.png 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>Dalla ricerca e sviluppo nel campo dell’elettrificazione dei veicoli alle prospettive della componentistica italiana, dal futuro della Supply Chain agli scenari della guida autonoma, fino all’analisi di normative, mercato e sostenibilità economica del settore. Questi alcuni dei temi che saranno trattati nei convegni della quinta edizione di E-Tech Europe, la manifestazione internazionale dedicata alle batterie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="2560" height="1438" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-scaled.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-scaled.png 2560w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-300x169.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-640x360.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-768x431.png 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-1536x863.png 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-2048x1150.png 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><!-- wp:themify-builder/canvas /-->


<p class="wp-block-paragraph">Dalla ricerca e sviluppo nel campo dell’elettrificazione dei veicoli alle prospettive della componentistica italiana, dal futuro della Supply Chain agli scenari della guida autonoma, fino all’analisi di normative, mercato e sostenibilità economica del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi alcuni dei temi che saranno trattati nei convegni della quinta edizione di <strong>E-Tech Europe</strong>, la manifestazione internazionale dedicata alle batterie avanzate e alle tecnologie innovative per la produzione e il riciclo di veicoli elettrici e ibridi per i settori automotive, trasporti e industriale, in programma <strong>dal 7 al 9 ottobre 2026</strong> a <strong>BolognaFiere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conferenze inizieranno <strong>mercoledì 7 ottobre</strong> con una tavola rotonda sulla <strong>filiera italiana della strumentazione e degli impianti per lo storage energetico, </strong>mentre<strong> giovedì 8 ottobre</strong> si discuterà dell’<strong>innovazione nel veicolo elettrico</strong>, un ambito in cui la ricerca e sviluppo italiana ed europea è chiamata a confrontarsi con i principali leader globali in un settore in cui si gioca una parte significativa del futuro dell’industria automotive in Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso giorno si svolgerà anche <strong>Battery Day</strong>,la seconda edizione della conferenza-evento dedicata all’industria delle batterie organizzata in collaborazione <strong>Battery Industry</strong>, portale di settore leader nel mondo con oltre centomila follower su LinkedIn.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mattina di<strong> venerdì 9 ottobre</strong> le tematiche affrontate a E-Tech Europe 2026 saranno “<strong>Le prospettive della componentistica italiana: hardware, firmware, software” </strong>(a partire da eccellenze qualii sistemi frenanti, le tecnologie derivanti dal motorsport, i software di bordo, la componentistica elettronica ed elettrica, il <em>firmware embedded</em> e i servizi di test) e la “<strong>Guida autonoma e V2X, la sfida dei servizi di Smart Road” </strong>(in attesa di un’evoluzione del quadro normativo che consenta il passaggio dalla sperimentazione all’adozione su larga scala, aziende e centri di ricerca continuano a sviluppare soluzioni innovative, spesso sostenute da programmi pubblici di finanziamento).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio è in programma un workshop tecnico sull’<strong>elettrificazione dell’off-road</strong>, con un confronto dedicato a tecnologie e componenti disponibili, e la conferenza “<strong>ELV tra normative, mercato e sostenibilità economica”</strong>,appuntamento annuale dedicato ai protagonisti della filiera del recupero, del riciclo, della gestione dei veicoli a fine vita e dei materiali che li compongono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conferenze possono contare sul qualificato supporto delle principali associazioni di settore tra cui <strong>ADA</strong> (Associazione Demolitori Autoveicoli), <strong>ADQ</strong> (Associazione Nazionale Autodemolitori di Qualità) e <strong>TTS</strong> <strong>Italia </strong>(Telematica Trasporti e Sicurezza).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli eventi in programma anche due workshop aziendali: uno dedicato al <strong>futuro della Supply Chain in un ambito di automazione intelligente</strong>, organizzato da<strong> Metel</strong>, e un altro sui risultati ottenuti da <strong>Schaeffler</strong> nello sviluppo di un <strong>veicolo dimostrativo dotato di un sistema di batterie raffreddato a immersione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E-Tech Europe 2026 si terrà nell’ambito di <strong>Urban Tech 2026</strong> &#8211; <strong>The Urban Technology Show</strong>, il nuovo evento dedicato a <em>e-mobility, traffic, commuting, security, tlc &amp; data ed environment.</em> È il primo hub fieristico europeo sulla gestione intelligente delle città, degli agglomerati urbani, delle comunità urbane e dei territori per affrontare e trovare soluzioni a mobilità, traffico, pendolarismo, infrastrutture, sicurezza, innovazione, digitalizzazione, telecomunicazioni, connettività, risorse, energia, sostenibilità e ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Urban Tech 2026 è composto da diversi saloni e conferenze internazionali quali, oltre a E-Tech Europe 2026, <strong>E-Charge 2026</strong> (industria e del mercato della ricarica EV, colonnine e stazioni di ricarica, tecnologie, infrastrutture e servizi); <strong>Traffic 2026 </strong>(gestione del traffico, infrastrutture, sicurezza e controlli, smart roads e smart cities, mobilità intelligente, soluzioni per il parcheggio, trasporto pubblico e collettivo); <strong>Wireless &amp; Towers 2026</strong> (torri di trasmissione, infrastrutture, tecnologie e attrezzature per telecomunicazioni, broadcasting, satcom, settori della sicurezza, smart cities e territorio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito di Urban Tech 2026 si svolgerà anche<strong> secsolutionforum</strong> <strong>2026</strong>&#8211;<strong>The innovative event for the security industry </strong>organizzato da<strong> Ethos Media Group.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In contemporanea si terranno <strong>Asphaltica 2026</strong> (pavimentazione e costruzione stradale, organizzata da Siteb) e <strong>Saie 2026</strong> (edilizia e costruzioni, organizzata da Senaf).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori informazioni su E-Tech Europe 2026 e sul programma dei convegni sono disponibili all’indirizzo <strong>www.e-tech.show</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="360" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-640x360.png" alt="" class="wp-image-171899" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-640x360.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-300x169.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-768x431.png 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-1536x863.png 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ETECH22GIUGNO-2048x1150.png 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
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		<title>Economia circolare e trasformazione industriale del riciclo dei rifiuti nel Piano di Haiki Metals</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/aziendali/economia-circolare-e-trasformazione-industriale-del-riciclo-dei-rifiuti-nel-piano-di-haiki-metals-171861/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 11:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Colucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="400" height="277" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pietro Colucci" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2.jpg 400w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2-300x208.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2-500x346.jpg 500w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>Pietro Colucci: Haiki Metals guarda al consolidamento interno dopo le recenti acquisizioni. La priorità è integrare le realtà del Gruppo, migliorare l’efficienza operativa e sostenere il percorso di crescita previsto dal Piano Industriale 2026-2028.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="400" height="277" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pietro Colucci" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2.jpg 400w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2-300x208.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/pietro-colucci-slideshare-2-500x346.jpg 500w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p><!--themify_builder_content-->
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        <div class="tb_text_wrap">
    <p><em><strong>Pietro Colucci: il Piano Industriale 2026-2028 di Haiki Metals, realt&agrave; attiva nel riciclo dei rifiuti, &egrave; improntato all&rsquo;economia circolare: trasformare i rifiuti in materie prime seconde e semilavorati da reinserire nel mercato. In seguito alla recente acquisizione dell&rsquo;ex Ecobat, il Gruppo guarda verso un periodo di consolidamento interno e di crescita organica.</strong></em></p>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.topmanagers.it/SharingFolder/TopManager/it/ManagerProfilePhoto/Photo/pietro-colucci.jpg" alt="Pietro Colucci" width="253" height="200" align="right" />
<h2>Pietro Colucci: Haiki Metals, i dettagli del Piano Industriale 2026-2028</h2>
<p><em>&ldquo;Il cuore del Piano Industriale e, pi&ugrave; in generale, dell&rsquo;intero settore &egrave; proprio questa evoluzione: da attivit&agrave; prevalentemente orientate allo smaltimento a vere e proprie imprese di trasformazione</em>&rdquo;, ha evidenziato il Presidente di Haiki Metals <strong>Pietro Colucci</strong> nell&rsquo;intervista rilasciata lo scorso marzo ad Affari Italiani&rdquo;. Il settore del riciclo dei rifiuti &egrave; soggetto a una grande trasformazione guidata dall&rsquo;economia circolare. I rifiuti, attraverso l&rsquo;innovazione tecnologica, vengono mutati in nuovi prodotti, o semilavorati, e reintegrati nei processi industriali. Il Piano di Haiki Metals 2026-2028 segue proprio questa rotta, andando di pari passo con il processo di transizione ecologica. &ldquo;<em>Non si tratter&agrave; pi&ugrave; soltanto di aziende che gestiscono rifiuti</em> &mdash; ha specificato <strong>Pietro Colucci</strong> &mdash; <em>ma di operatori industriali che producono materie prime seconde e semilavorati destinati al mercato&rdquo;.</em></p>
<h2>Pietro Colucci: crescita organica e consolidamento interno di Haiki Metals</h2>
<p><em>&ldquo;Il nuovo Piano Industriale punta, infatti, sulla crescita organica: sviluppo delle attivit&agrave; esistenti, potenziamento degli impianti e incremento del fatturato facendo leva sull&rsquo;attuale struttura</em>&rdquo;, ha aggiunto <strong>Pietro Colucci</strong>. L&rsquo;obiettivo &egrave; consolidare quanto costruito fino a ora. Con l&rsquo;ultima acquisizione della sede italiana della ex Ecobat, multinazionale americana attiva nel recupero di piombo e batterie esauste per auto, il numero di dipendenti &egrave; salito a 850. <em>&ldquo;Oggi la priorit&agrave; &egrave; integrare e valorizzare le realt&agrave; acquisite, riorganizzando il Gruppo in un&rsquo;ottica di maggiore efficienza e preparandolo a eventuali future opportunit&agrave; &mdash; </em>ha rimarcato <strong>Pietro Colucci</strong> &mdash; <em>Il Piano, cos&igrave; come presentato, resta comunque focalizzato sulla crescita interna e prevede di raggiungere a fine 2028 un EBITDA di 68 &#8211; 70 milioni di euro, confermando ancora una volta un percorso di espansione rilevante e sostenuto&rdquo;.</em></p>    </div>
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		<title>“Rompi la bolla”, l’iniziativa di TIM contro fake news e polarizzazione digitale</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicazione-e-media/rompi-la-bolla-liniziativa-di-tim-contro-fake-news-e-polarizzazione-digitale-171858/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 11:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione e Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="600" height="400" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pietro Labriola" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim.jpg 600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim-500x333.jpg 500w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>Pietro Labriola: il progetto “Rompi la bolla” di TIM punta a rafforzare la sostenibilità digitale, aiutando i giovani a sviluppare spirito critico e maggiore consapevolezza nell’uso delle informazioni online.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="600" height="400" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pietro Labriola" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim.jpg 600w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2024/08/pietro-labriola-ad-tim-500x333.jpg 500w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p><!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>Intervenuto al Festival di Green&amp;Blue lo scorso 4 giugno, Pietro Labriola ha rimarcato i lati positivi e negativi del digitale, tra cui il fomento della rabbia e la semplificazione di concetti che creano polarizzazione. &Egrave; necessaria una maggior sostenibilit&agrave; digitale, soprattutto nei giovani, motivo per cui TIM ha lanciato &ldquo;Rompi la bolla&rdquo;, l&rsquo;iniziativa per riconoscere l&rsquo;affidabilit&agrave; delle fonti e creare un pensiero critico, combattendo le fake news.</strong></em></p>
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<h2>Pietro Labriola: &ldquo;Rompi la bolla&rdquo;, il progetto di TIM per il corretto uso del digitale</h2>
<p>Guidata dall&rsquo;AD e DG <strong>Pietro Labriola</strong>, TIM ha lanciato l&rsquo;iniziativa &ldquo;Rompi la bolla&rdquo;, che si sviluppa su due progetti nelle scuole che hanno lo scopo di sensibilizzare e divulgare il corretto utilizzo della tecnologia. &ldquo;Doubt and Debate&rdquo; &egrave; il percorso per allenare i pi&ugrave; giovani al pensiero critico, in partnership con Osservatorio for independent thinking; &ldquo;Mind The Web&rdquo;, invece, &egrave; dedicato al riconoscimento delle fonti affidabili, in collaborazione con IDMO. <em>&#8220;L&rsquo;obiettivo &egrave; aiutare le persone, a partire dai pi&ugrave; giovani, a usare la tecnologia senza subirla. Il digitale ci ha portato dentro una realt&agrave; nuova</em>&rdquo;, ha dichiarato Pietro Labriola, intervenuto lo scorso 4 giugno al Festival di Green&amp;Blue. &ldquo;<em>Il digitale non &egrave; il problema, &egrave; un amplificatore. Amplifica il meglio, dall&rsquo;accesso alle idee passando per le comunit&agrave;, ma anche il peggio, ossia rabbia, semplificazioni e tifoserie&rdquo;.</em></p>
<h2>Pietro Labriola: la sostenibilit&agrave; digitale passa dal contrasto alle fake news al pensiero critico</h2>
<p><em>&ldquo;Gli algoritmi premiano ci&ograve; che trattiene l&rsquo;attenzione, non ci&ograve; che fa capire: vince lo scontro, non l&rsquo;ascolto</em> &mdash; ha aggiunto <strong>Pietro Labriola</strong> &mdash; <em>&Egrave; l&igrave; che il confronto si polarizza: smettiamo di cercare ragioni e iniziamo a cercare appartenenza, fino a trasformare ogni spazio in una curva da stadio&rdquo;. </em>La riflessione dell&rsquo;AD e DG si concentra sulla sostenibilit&agrave; nell&rsquo;era del digitale, motivo per cui ha deciso con TIM di lanciare l&rsquo;iniziativa &ldquo;Rompi la bolla&rdquo;, sensibilizzando al riconoscimento delle fake news e invitando al pensiero critico. <em>&#8220;Quando una bugia ha un&rsquo;immagine, una voce, un&rsquo;inquadratura, diventa molto pi&ugrave; potente </em>&mdash; ha sottolineato Pietro Labriola <em>&mdash; E la smentita arriva dopo, quando l&rsquo;emozione ha gi&agrave; fatto il suo giro e la falsa realt&agrave; ha prodotto effetti veri&rdquo;.</em></p>    </div>
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		<title>Lo Zero Waste Forum and Festival rafforza l’agenda della Türkiye per la COP31</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/lo-zero-waste-forum-and-festival-rafforza-lagenda-della-turkiye-per-la-cop31-171850/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 11:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1080'%20height='720'%20viewBox=%270%200%201080%20720%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#1a2423 25%,#141414 25% 50%,#253334 50% 75%,#1d3331 75%),linear-gradient(to right,#c1c2bd 25%,#697d64 25% 50%,#acbfa3 50% 75%,#0f2c10 75%),linear-gradient(to right,#141412 25%,#030504 25% 50%,#0d1e14 50% 75%,#bac4bb 75%),linear-gradient(to right,#090b0a 25%,#2f1f29 25% 50%,#010302 50% 75%,#161817 75%)" width="1080" height="720" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Zero Waste Forum and Festival" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg 1080w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427-500x333.jpg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><noscript><img width="1080" height="720" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Zero Waste Forum and Festival" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg 1080w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427-500x333.jpg 500w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></noscript></p>In vista della COP31 ad Antalya, lo Zero Waste Forum 2026 e lo Zero Waste Festival hanno posizionato Istanbul come una piattaforma capace di collegare diplomazia ambientale internazionale, applicazione pratica, sensibilizzazione pubblica e partecipazione collettiva attorno all’agenda zero waste. Istanbul &#8211; Lo Zero Waste Forum 2026, organizzato dalla Zero Waste Foundation, si è tenuto presso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1080'%20height='720'%20viewBox=%270%200%201080%20720%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#1a2423 25%,#141414 25% 50%,#253334 50% 75%,#1d3331 75%),linear-gradient(to right,#c1c2bd 25%,#697d64 25% 50%,#acbfa3 50% 75%,#0f2c10 75%),linear-gradient(to right,#141412 25%,#030504 25% 50%,#0d1e14 50% 75%,#bac4bb 75%),linear-gradient(to right,#090b0a 25%,#2f1f29 25% 50%,#010302 50% 75%,#161817 75%)" width="1080" height="720" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Zero Waste Forum and Festival" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg 1080w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427-500x333.jpg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><noscript><img width="1080" height="720" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Zero Waste Forum and Festival" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival.jpg 1080w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Zero-Waste-Forum-and-Festival-640x427-500x333.jpg 500w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></noscript></p>
<p class="wp-block-paragraph">In vista della COP31 ad Antalya, lo <strong>Zero Waste Forum 2026</strong> e lo <strong>Zero Waste Festival</strong> hanno posizionato <strong>Istanbul</strong> come una piattaforma capace di collegare diplomazia ambientale internazionale, applicazione pratica, sensibilizzazione pubblica e partecipazione collettiva attorno all’agenda zero waste.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Istanbul</strong> &#8211; Lo Zero Waste Forum 2026, organizzato dalla <strong>Zero Waste Foundation</strong>, si è tenuto presso l’<strong>Aeroporto Atatürk di Istanbul</strong> dal <strong>5 al 7 giugno 2026</strong>, sotto il tema <strong>“Road to Antalya: Zero Waste as Climate Action”</strong>. L’evento ha riunito governi, città, organizzazioni internazionali, esperti e stakeholder con l’obiettivo di rafforzare la preparazione operativa in vista della <strong>COP31 ad Antalya</strong>, attraverso annunci, costruzione di partnership e azioni pratiche, più che tramite negoziati formali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Lo zero waste è un’agenda di azione climatica, incentrata sulla prevenzione dei rifiuti, sulla trasformazione dei sistemi e sulla capacità di attuazione</em>”, ha dichiarato <strong>Samed Ağırbaş</strong>, presidente della <strong>Zero Waste Foundation</strong> e <strong>COP31 High-Level Climate Champion</strong>, che opera secondo la visione di <strong>S.E. Emine Erdoğan</strong>, fondatrice del <strong>Zero Waste Movement</strong>, presidente del <strong>UN High-Level Advisory Board on Zero Waste</strong> e presidente onoraria della <strong>Zero Waste Foundation</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha poi aggiunto: “<em>Lo </em><strong><em>Zero Waste Forum 2026</em></strong><em> ha offerto la piattaforma politica, diplomatica e operativa per il </em><strong><em>Road to Antalya</em></strong><em>, mentre lo </em><strong><em>Zero Waste Festival</em></strong><em> ha dato a questa agenda visibilità pubblica, consapevolezza e partecipazione collettiva. Insieme, hanno mostrato come la </em><strong><em>COP31</em></strong><em> possa collegare l’ambizione di alto livello all’azione pratica, dai governi e dalle città fino ai cittadini e alle comunità.</em>”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una prova generale in vista della COP31 ad Antalya</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <strong>Zero Waste Forum 2026</strong> è stato uno dei più grandi e significativi appuntamenti della diplomazia ambientale globale. Ha accolto oltre <strong>120 ministri provenienti da 183 Paesi</strong>, centinaia di sindaci e più di <strong>5.000 partecipanti</strong>, affermandosi come la più grande prova generale del <strong>Zero Waste Movement</strong> in vista della <strong>COP31 ad Antalya</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il forum ha contribuito ad accelerare il coordinamento, rafforzare le partnership e aumentare la preparazione all’attuazione. Ha inoltre svolto il ruolo di ponte istituzionale tra la piattaforma multi-stakeholder della Foundation e l’agenda operativa della <strong>COP31</strong>, sostenendo iniziative allineate alla COP31 e traducendo le priorità degli stakeholder in percorsi concreti di implementazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un programma trasversale e orientato ai sistemi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma di tre giorni ha visto la partecipazione di <strong>247 relatori</strong> ed è rimasto ampio, trasversale e orientato ai sistemi. Ha incluso un focus tematico sullo <strong>spreco alimentare</strong> e sull’azione per la riduzione del <strong>metano</strong> come priorità climatica strategica, affrontando la prevenzione e il recupero dello spreco alimentare lungo produzione, logistica, distribuzione e hospitality, la gestione dei rifiuti organicil’attuazione a livello urbano, le soluzioni scalabili e le indicazioni basate su evidenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sono inoltre tenute tre <strong>High-Level Ministerial Sessions</strong> dedicate a <strong>industria e tecnologia</strong>, <strong>agricoltura e foreste</strong>, ed <strong>energia e risorse naturali</strong>, rafforzando la leadership settoriale lungo il percorso del <strong>Road to Antalya</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i risultati del forum figurano la <strong>Road to Antalya Declaration</strong>, il <strong>City Action Commitments Package</strong>, la <strong>Food Waste and Methane Action Guide</strong> e la <strong>Partnership and Project Pipeline</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Coinvolgimento pubblico per l’agenda zero waste</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <strong>Zero Waste Forum 2026</strong> è stato l’evento centrale della <strong>Zero Waste Week</strong>, organizzata dal <strong>Governatorato di Istanbul</strong> in collaborazione con la <strong>Zero Waste Foundation</strong> dal <strong>1° al 7 giugno 2026</strong>. Il concomitante <strong>Zero Waste Festival</strong>, anch’esso tenutosi a Istanbul, è stato uno dei più grandi eventi ambientali d’Europa, con oltre <strong>1 milione di visitatori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso sensibilizzazione ambientale, stili di vita sostenibili, cultura, arte, tecnologia, mostre, workshop ed esperienze interattive, il festival ha avvicinato un pubblico ampio all’agenda zero waste. Insieme, forum e festival hanno posizionato <strong>Istanbul</strong> come piattaforma globale per lo zero waste e per l’azione concreta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sulla strada verso la COP31</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In vista della <strong>COP31</strong>, il forum e il festival hanno rafforzato il percorso della Türkiye verso Antalya, collegando diplomazia, implementazione, sensibilizzazione e partecipazione sociale. Il forum ha rappresentato il pilastro politico, diplomatico e operativo, mentre il festival ha offerto la piattaforma di coinvolgimento pubblico, con la <strong>COP31</strong> come quadro strategico capace di connettere entrambi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dati di contatto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ahmet Musa Bala<br>basin@sifiratikvakfi.org</p>


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		<title>Il 5&#215;1000 sfonda quota 600 milioni nel 2025: TributIAmo dimostra che semplificare significa far partecipare</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/il-5x1000-sfonda-quota-600-milioni-nel-2025-tributiamo-dimostra-che-semplificare-significa-far-partecipare-171829/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AIDR]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='587'%20height='470'%20viewBox=%270%200%20587%20470%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#0066a3 25%,#c3825c 25% 50%,#0066a3 50% 75%,#0066a3 75%),linear-gradient(to right,#0066a3 25%,#a98168 25% 50%,#0066a3 50% 75%,#0066a3 75%),linear-gradient(to right,#f1f6f9 25%,#fbf7f5 25% 50%,#fcfcfc 50% 75%,#0066a3 75%),linear-gradient(to right,#b3c8cb 25%,#e5f1f0 25% 50%,#d9edef 50% 75%,#0066a3 75%)" width="587" height="470" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png 587w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-300x240.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-500x400.png 500w" data-tf-sizes="(max-width: 587px) 100vw, 587px" /><noscript><img width="587" height="470" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png 587w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-300x240.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-500x400.png 500w" sizes="(max-width: 587px) 100vw, 587px" /></noscript></p>Intervista a Luca Di Francesco, cofondatore di Passione Non Profit Il 5x1000 non è più una firma marginale nella dichiarazione dei redditi: è diventato un termometro della fiducia degli italiani. Secondo l’elaborazione pubblicata da Passione Non Profit (www.passionenoprofit.it) sui dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, nel 2025 il totale ripartito raggiunge 602,47 milioni di euro, con una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='587'%20height='470'%20viewBox=%270%200%20587%20470%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#0066a3 25%,#c3825c 25% 50%,#0066a3 50% 75%,#0066a3 75%),linear-gradient(to right,#0066a3 25%,#a98168 25% 50%,#0066a3 50% 75%,#0066a3 75%),linear-gradient(to right,#f1f6f9 25%,#fbf7f5 25% 50%,#fcfcfc 50% 75%,#0066a3 75%),linear-gradient(to right,#b3c8cb 25%,#e5f1f0 25% 50%,#d9edef 50% 75%,#0066a3 75%)" width="587" height="470" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png 587w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-300x240.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-500x400.png 500w" data-tf-sizes="(max-width: 587px) 100vw, 587px" /><noscript><img width="587" height="470" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco.png 587w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-300x240.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/Intervista-a-Luca-Di-Francesco-500x400.png 500w" sizes="(max-width: 587px) 100vw, 587px" /></noscript></p><!--themify_builder_content-->
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        <p><strong>Intervista a Luca Di Francesco, cofondatore di Passione Non Profit</strong></p>
<p>Il 5&#215;1000 non è più una firma marginale nella dichiarazione dei redditi: è diventato un termometro della fiducia degli italiani. Secondo l’elaborazione pubblicata da Passione Non Profit (www.passionenoprofit.it)</p>
<p>sui dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, nel 2025 il totale ripartito raggiunge 602,47 milioni di euro, con una crescita del 15,2% rispetto al 2024, quasi 80 milioni in più in un anno. Gli enti ammessi sono 95.980, con 15,6 milioni di scelte dei contribuenti.</p>
<p><strong>Di Francesco, quasi 80 milioni in più in un anno: che segnale è?</strong><br />È un segnale enorme. Gli italiani stanno dicendo una cosa molto chiara: quando vedono valore, impatto e fiducia, scelgono di destinare una parte delle proprie imposte al Terzo Settore. Il 5&#215;1000 non è beneficenza di facciata: è democrazia fiscale. È il cittadino che decide, dentro la dichiarazione dei redditi, quale pezzo di bene comune vuole sostenere.</p>
<p><strong>Eppure molti contribuenti ancora non sanno davvero come funziona.</strong><br />Ed è qui il paradosso italiano: abbiamo uno strumento potentissimo, ma spesso lo raccontiamo con il linguaggio della burocrazia. Se il cittadino non capisce, non sceglie. Se non sceglie, qualcun altro decide al posto suo. Il 5&#215;1000 va spiegato meglio, senza tecnicismi, perché riguarda tutti: famiglie, associazioni, ricerca, sanità, sport, cultura, territori.</p>
<p><strong>Passione Non Profit ha trasformato i dati in uno strumento consultabile. Perché è importante?</strong><br />Perché la trasparenza non deve essere un PDF incomprensibile scaricato da pochi addetti ai lavori. I dati pubblici devono diventare conoscenza pubblica. Rendere consultabili beneficiari, importi, territori e categorie significa restituire ai cittadini il potere di controllare, capire e scegliere.</p>
<p><strong>Ha scoperto TributIAmo, la piattaforma gratuita della Fondazione AIDR. Che impressione le ha fatto?</strong><br />Mi sembra un progetto molto interessante perché intercetta un bisogno reale: portare educazione civica fiscale dove oggi c’è confusione. TributIAmo non parla solo ai cittadini, ma anche a commercialisti e CAF, cioè a chi ogni giorno accompagna milioni di persone dentro la macchina fiscale.</p>
<p><strong>Perché educazione fiscale e Terzo Settore sono collegati?</strong><br />Perché senza cultura fiscale non c’è cittadinanza piena. Pagare, dichiarare, destinare il 5&#215;1000, conoscere i propri diritti e doveri: tutto questo è educazione civica. Il fisco non può essere percepito come un labirinto ostile. Deve diventare uno spazio di responsabilità, partecipazione e fiducia.</p>
<p><strong>Quindi TributIAmo può aiutare anche la crescita del 5&#215;1000?</strong><br />Sì, perché semplificare significa avvicinare. Ogni strumento gratuito che aiuta cittadini, CAF e professionisti a orientarsi nella dichiarazione dei redditi può generare più consapevolezza. E più consapevolezza significa più firme, più scelte responsabili, più risorse al sociale.</p>
<p><strong>Il messaggio finale?</strong><br />Il 5&#215;1000 cresce perché gli italiani vogliono contare. Ora la sfida è non sprecare questa fiducia. Chi rende il fisco comprensibile rende il Paese più democratico. Chi lo lascia complicato, invece, difende una barriera. E le barriere, soprattutto quando si parla di diritti e partecipazione, vanno abbattute.</p>    </div>
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		<title>Ragusa: Terzo Forum sulle stragi in Italia, la strage di Ustica e i terrorismi degli anni 80</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/ragusa-terzo-forum-sulle-stragi-in-italia-la-strage-di-ustica-e-i-terrorismi-degli-anni-80-171834/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[maurizio cirignotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='526'%20height='789'%20viewBox=%270%200%20526%20789%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#ece5df 25%,#eae5df 25% 50%,#ebe3e0 50% 75%,#ece5df 75%),linear-gradient(to right,#54514a 25%,#e9e2dc 25% 50%,#e9e2dc 50% 75%,#ebe4de 75%),linear-gradient(to right,#a3917b 25%,#edddce 25% 50%,#ebe4dc 50% 75%,#ebe4de 75%),linear-gradient(to right,#b0a295 25%,#e8e3dd 25% 50%,#e9e4de 50% 75%,#eae3dd 75%)" width="526" height="789" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg 526w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-200x300.jpg 200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640.jpg 427w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640-500x750.jpg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /><noscript><img width="526" height="789" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg 526w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-200x300.jpg 200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640.jpg 427w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640-500x750.jpg 500w" sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /></noscript></p>Si svolgerà a Ragusa venerdì 26 giugno 2026 dalle ore 14,30 il terzo appuntamento dedicato alla storia delle stragi in Italia, oggetto del forum la strage di Ustica e i terrorismi degli anni 80. Ad organizzare l’evento il laboratorio degli annali diretto dal Prof. Carlo Ruta con la direzione tecnica di Giovanna Corradini responsabile dell’area [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='526'%20height='789'%20viewBox=%270%200%20526%20789%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#ece5df 25%,#eae5df 25% 50%,#ebe3e0 50% 75%,#ece5df 75%),linear-gradient(to right,#54514a 25%,#e9e2dc 25% 50%,#e9e2dc 50% 75%,#ebe4de 75%),linear-gradient(to right,#a3917b 25%,#edddce 25% 50%,#ebe4dc 50% 75%,#ebe4de 75%),linear-gradient(to right,#b0a295 25%,#e8e3dd 25% 50%,#e9e4de 50% 75%,#eae3dd 75%)" width="526" height="789" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg 526w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-200x300.jpg 200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640.jpg 427w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640-500x750.jpg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /><noscript><img width="526" height="789" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa.jpg 526w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-200x300.jpg 200w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640.jpg 427w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/stragi-ragusa-427x640-500x750.jpg 500w" sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /></noscript></p>Si svolgerà a Ragusa venerdì 26 giugno 2026 dalle ore 14,30 il terzo appuntamento dedicato alla storia delle stragi in Italia, oggetto del forum la strage di Ustica e i terrorismi degli anni 80. Ad organizzare l’evento il laboratorio degli annali diretto dal Prof. Carlo Ruta con la direzione tecnica di Giovanna Corradini responsabile dell’area multimediale. Lo stage di Ustica come ben sappiamo ha avuto tanti risvolti che si sono susseguiti per più di venti anni nelle aule dei tribunali ma sembra che ad oggi quello che è successo il 27 giugno del 1980 ad un Dc9 dell’Itavia numero di volo IH870 che si è trovato per sua sfortuna nei cieli del basso mar tirreno dove era in atto una guerra aerea. <br /><br />L’aereo decollato da Bologna era diretto a Palermo e precipita in mare al largo dell’isola di Ustica e muoiono 81 persone tra cui i membri dell’equipaggio e i passeggeri. Tre settimane più tardi, sulla Sila, altopiano dell’appennino calabro, vengono ritrovati i resti di un aereo militare libico, un Mig 23. Le indagini sono andate per le lunghe tra mascherate soppressioni di prove a tutti i livelli istituzionali e pulitura della scatola nera. Solo una telefonata anonima quella del 6 maggio 1988 fatta a Rai 3 pone il dubbio sulla verità L’uomo al telefono si qualifica come “aviere in servizio a Marsala la sera dell&#8217;evento della sciagura del DC-9” e di quei tracciati dice: “Noi li abbiamo visti perfettamente. Soltanto che il giorno dopo, il maresciallo responsabile del servizio ci disse praticamente di farci gli affari nostri e di non avere più seguito in quella vicenda. La verità è questa: ci fu ordinato di starci zitti”.<br /><br />A parlarne nel forum di Venerdì 26 giugno 2026 il prof. Carlo Ruta direttore del laboratorio degli annali di Ragusa che attuerà la sua relazione di base sui fatti storici, seguiranno nell’ordine Giuseppe Lumia già Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle Mafie, Stefania Limiti Giornalista saggista ed esperta dello stragismo Italiano, Stefania Campo Deputata all’Assemblea Regionale Siciliana, Corredo De fecondo Luogo Tenente in congedo della Guardia di Finanza, Corrado Fianchino ingegnere già docente dell’Università di Catania. Modererà l’incontro Gianluca Floridia Operatore Sanitario e Volontario Civile. L’evento sarà trasmesso in diretta via Facebook attraverso AMLAB (Area Multimediale degli annali di Storia).  <br />

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		<title>Innovazione industriale per unire la cucina Made in Italy e la GDO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 11:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='572'%20height='402'%20viewBox=%270%200%20572%20402%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#9f7b41 25%,#fdfffe 25% 50%,#9d8760 50% 75%,#886d5a 75%),linear-gradient(to right,#9b8766 25%,#fefefe 25% 50%,#f7b5a9 50% 75%,#554835 75%),linear-gradient(to right,#68492c 25%,#ac938c 25% 50%,#343a46 50% 75%,#6f5034 75%),linear-gradient(to right,#875522 25%,#201c1d 25% 50%,#5e6196 50% 75%,#4a5b77 75%)" width="572" height="402" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tommaso Putin" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg 572w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-300x211.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-500x351.jpg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 572px) 100vw, 572px" /><noscript><img width="572" height="402" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tommaso Putin" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg 572w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-300x211.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-500x351.jpg 500w" sizes="(max-width: 572px) 100vw, 572px" /></noscript></p>Tommaso Putin: Serenissima Ristorazione ha sviluppato Imperiali Chef, il brand che punta sulla produzione su larga scala senza additivi e sull’espansione nei mercati internazionali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='572'%20height='402'%20viewBox=%270%200%20572%20402%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#9f7b41 25%,#fdfffe 25% 50%,#9d8760 50% 75%,#886d5a 75%),linear-gradient(to right,#9b8766 25%,#fefefe 25% 50%,#f7b5a9 50% 75%,#554835 75%),linear-gradient(to right,#68492c 25%,#ac938c 25% 50%,#343a46 50% 75%,#6f5034 75%),linear-gradient(to right,#875522 25%,#201c1d 25% 50%,#5e6196 50% 75%,#4a5b77 75%)" width="572" height="402" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tommaso Putin" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg 572w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-300x211.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-500x351.jpg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 572px) 100vw, 572px" /><noscript><img width="572" height="402" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tommaso Putin" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024.jpg 572w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-300x211.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/tommaso_putin_serenissima_ristorazione_2024-500x351.jpg 500w" sizes="(max-width: 572px) 100vw, 572px" /></noscript></p><!--themify_builder_content-->
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    <p><strong><em>Intervenuto lo scorso gennaio all&rsquo;evento MARCA a Bologna, Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione, ha presentato Imperiali Chef, il brand che vuole unire la genuinit&agrave; della tradizione culinaria italiana con la grande distribuzione, puntando sulla richiesta dei mercati esteri.</em></strong></p>
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<h2>Tommaso Putin: Imperiali Chef, innovazione tecnologica a supporto del connubio Made in Italy e GDO</h2>
<strong>Tommaso Putin</strong>, Vicepresidente di <strong>Serenissima Ristorazione</strong>, &egrave; intervenuto a MARCA, fiera internazionale dedicata alla Marca del Distributore che si &egrave; tenuta lo scorso gennaio a Bologna. Per l&rsquo;occasione, Serenissima Ristorazione ha partecipato con il brand Imperiali Chef, che coniuga la tradizione culinaria italiana con la grande distribuzione, grazie all&rsquo;innovazione industriale<em>.</em><em> </em><em>&ldquo;Abbiamo realizzato oltre 20 anni fa a Boara Pisani uno dei pi&ugrave; grandi stabilimenti in Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato &ldquo;Cook&amp;Chill&rdquo;. </em><em>Sulla base di questa nostra esperienza</em> &mdash; ha sottolineato Tommaso Putin &mdash; <em>ci stiamo sviluppando in tutto l&rsquo;ambito che riguarda la produzione di piatti pronti semilavorati per l&rsquo;horeca, per la GDO, per le compagnie aeree, per le compagnie crocieristiche&rdquo;.</em><em>&nbsp;</em></p>
<h2>Tommaso Putin: l&rsquo;internazionalizzazione della genuinit&agrave; culinaria italiana con Imperiali Chef</h2>
<p><em>&ldquo;Il nostro Gruppo ha un fatturato di oltre 700 milioni di euro e conta pi&ugrave; di 12.000 collaboratori e collaboratrici. Noi spaziamo dalla ristorazione ospedaliera a quella scolastica, aziendale e commerciale&rdquo;,</em> ha evidenziato Tommaso Putin. Proprio grazie alla sua leadership nella ristorazione collettiva e agli investimenti in innovazione tecnologica, Serenissima Ristorazione si &egrave; posta l&rsquo;obiettivo di coniugare la produzione su larga scala con la genuinit&agrave; del Made in Italy. L&rsquo;idea &egrave; sostenere la tradizione culinaria del Paese ma senza l&rsquo;uso di additivi, conservanti e aromi. <em>&ldquo;Il mercato estero &egrave; particolarmente interessante per il nostro Gruppo</em> &mdash; ha rimarcato Tommaso Putin <em>&mdash; in seguito all&rsquo;esperienza e anche alle capacit&agrave; nella preparazione dei nostri prodotti che sono italiani, genuini e con una grande appetibilit&agrave; nel mercato internazionale&rdquo;.</em></p>    </div>
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		<title>La SICP pubblica il Position Paper sul rapporto tra Cure Palliative e Suicidio Medicalmente Assistito</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/salute/la-sicp-pubblica-il-position-paper-sul-rapporto-tra-cure-palliative-e-suicidio-medicalmente-assistito-171798/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[IdeaDinamica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1755'%20height='946'%20viewBox=%270%200%201755%20946%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#144566 25%,#144566 25% 50%,#144566 50% 75%,#144566 75%),linear-gradient(to right,#144566 25%,#ffffff 25% 50%,#ffffff 50% 75%,#144566 75%),linear-gradient(to right,#144566 25%,#144566 25% 50%,#144566 50% 75%,#144566 75%),linear-gradient(to right,#144566 25%,#144566 25% 50%,#144566 50% 75%,#144566 75%)" width="1755" height="946" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg 1755w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-300x162.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-768x414.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-1536x828.jpeg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345-500x269.jpeg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 1755px) 100vw, 1755px" /><noscript><img width="1755" height="946" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg 1755w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-300x162.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-768x414.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-1536x828.jpeg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345-500x269.jpeg 500w" sizes="(max-width: 1755px) 100vw, 1755px" /></noscript></p>Il documento è stato elaborato dal Comitato per le questioni etiche multidisciplinare e multiprofessionale, in oltre un anno di confronto, ispirato e guidato dalla ricerca di una bioetica condivisa, e approvato il 5 giugno 2026 dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cure Palliative Il dibattito sul Suicidio Medicalmente Assistito occupa oggi una posizione centrale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1755'%20height='946'%20viewBox=%270%200%201755%20946%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#144566 25%,#144566 25% 50%,#144566 50% 75%,#144566 75%),linear-gradient(to right,#144566 25%,#ffffff 25% 50%,#ffffff 50% 75%,#144566 75%),linear-gradient(to right,#144566 25%,#144566 25% 50%,#144566 50% 75%,#144566 75%),linear-gradient(to right,#144566 25%,#144566 25% 50%,#144566 50% 75%,#144566 75%)" width="1755" height="946" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg 1755w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-300x162.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-768x414.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-1536x828.jpeg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345-500x269.jpeg 500w" data-tf-sizes="(max-width: 1755px) 100vw, 1755px" /><noscript><img width="1755" height="946" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg.jpeg 1755w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-300x162.jpeg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345.jpeg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-768x414.jpeg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-1536x828.jpeg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/copertina-libro-SICP-orizzontale.jpg-640x345-500x269.jpeg 500w" sizes="(max-width: 1755px) 100vw, 1755px" /></noscript></p>
<p class="wp-block-paragraph"><em>Il documento è stato elaborato dal Comitato per le questioni etiche multidisciplinare e multiprofessionale, in oltre un anno di confronto, ispirato e guidato dalla ricerca di una bioetica condivisa, e approvato il 5 giugno 2026 dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cure Palliative</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito sul Suicidio Medicalmente Assistito occupa oggi una posizione centrale nel confronto pubblico, giuridico e sanitario del nostro Paese, alla luce delle evoluzioni giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni a partire dalla sentenza 242/2019 e dalle successive pronunce. <strong>In tale scenario è doverosa una presa di posizione chiara, argomentata e istituzionalmente responsabile da parte della SICP, unica società scientifica italiana specificamente dedicata alla cultura, alla pratica clinica e allo sviluppo delle cure palliative</strong>: è fondamentale evitare strumentalizzazioni di parte e dibattiti divisivi lontani dalla reale tutela dei diritti e della dignità della persona malata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto tra Cure Palliative e Suicidio Medicalmente Assistito costituisce uno degli ambiti più delicati in cui convergono questioni inerenti alla tutela della dignità della persona, al principio di autodeterminazione, alla responsabilità professionale, alla protezione della fragilità e alla missione stessa della medicina e della cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per affrontare un tema così controverso, la Società Italiana di Cure Palliative ha istituito un Comitato per le Questioni Etiche (</strong><strong>COMETE)</strong><strong> composto da 25 professionisti tra medici, infermieri, bioeticisti, psicologi, giuristi e filosofi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le diverse sensibilità etiche, culturali e professionali presenti all&#8217;interno del Comitato hanno rappresentato non un ostacolo, ma il presupposto metodologico indispensabile per la costruzione di un documento capace di riflettere la complessità reale del tema e di individuare, attraverso il dialogo argomentato, punti di convergenza solidi e condivisibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il risultato </strong><strong>del confronto, guidato dalla ricerca di una bioetica condivisa, </strong><strong>è un Position Paper che offre un quadro etico e organizzativo sul rapporto tra diritto alle Cure Palliative e richiesta di SMA.</strong><strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due risposte diverse a due domande diverse</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Cure Palliative e il SMA rappresentano due approcci profondamente differenti al fine vita, perché rispondono a domande umane, cliniche ed etiche radicalmente diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta di Cure Palliative si esprime nella domanda:<em> “Aiutatemi a vivere la vita fino alla fine in modo per me dignitoso, con sofferenze sostenibili e un rinnovato senso della vita nella malattia”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Aiutatemi a porre fine alla mia vita in modo per me dignitoso perché la mia sofferenza è diventata insopportabile e priva di senso”, </em>è invece la richiesta di SMA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambe le domande meritano rispetto e richiedono risposte adeguate e diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Cure Palliative nascono all’interno di una medicina della cura e dell’accompagnamento. Secondo la definizione della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) esse “<em>affermano la vita e considerano il morire un processo naturale; non intendono né accelerare né ritardare la morte</em>” (1990). La loro finalità consiste nell’alleviare la sofferenza, accompagnare la persona, sostenere la qualità della vita, evitare l’abbandono e preservare dignità e relazioni fino alla fine naturale della vita (per progressione di malattia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il SMA appartiene a un paradigma differente, nel quale la morte intenzionalmente anticipata, auto-procurata, viene considerata, in determinate condizioni, una possibile risposta a una sofferenza ritenuta, dalla persona che la vive, intollerabile</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione etica fondamentale riguarda l&#8217;intenzionalità: nelle Cure Palliative l&#8217;intenzione condivisa è curare e alleviare la sofferenza fino alla fine naturale della vita (per progressione di malattia); nel Suicidio Medicalmente Assistito l&#8217;intenzione è provocare la propria morte per eliminare la sofferenza che rende intollerabile la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Estraneità delle Cure Palliative alla fase attuativa del SMA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Cure Palliative non sono né complementari né alternative al SMA: sono diverse perché rispondono a domande cliniche ed etiche diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Position Paper&nbsp;sottolinea l’importanza della presenza delle équipe di Cure Palliative <strong>nelle fasi informativa e valutativa delle richieste di SMA</strong>. Le Cure Palliative possiedono infatti competenze specifiche nell’ascolto, nella relazione di cura, nella valutazione della sofferenza globale, dei sintomi refrattari, della vulnerabilità psicologica, della sofferenza esistenziale, dei bisogni relazionali e spirituali e delle paure di abbandono o di essere percepiti come un peso per i propri cari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’equipe di Cure Palliative può verificare se realmente la persona ha avuto la possibilità di accesso tempestivo a Cure Palliative di qualità o se la richiesta di SMA è determinata o condizionata da una insufficiente presa in carico potenzialmente migliorabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso, le Cure Palliative svolgono una funzione essenziale di tutela della libertà autentica della persona malata, mirata a verificare che essa non derivi da sofferenze evitabili, da cattiva comunicazione, da abbandono terapeutico o da una mancata presa in carico globale che, pertanto, può essere quindi proposta e, se accettata, messa in atto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diverso è invece il tema della partecipazione diretta alla <strong>fase attuativa</strong> del SMA. I singoli professionisti appartenenti alle équipe di Cure Palliative possono, secondo coscienza e a titolo personale, scegliere di partecipare al SMA. Tuttavia, pur riconoscendo tale libertà individuale, resta fondamentale mantenere distinta l’identità delle Cure Palliative dalla finalità propria dello SMA e preservare la specifica missione delle cure palliative e della medicina palliativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questa distinzione non nasce da atteggiamento ideologico, ma dalla necessità di proteggere la fiducia sociale nelle cure palliative, la chiarezza comunicativa e la libertà di accesso alle cure palliative da parte delle persone fragili che non richiedono il SMA.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Diverse le ragioni di questa estraneità: la necessità di non confondere ruoli e obiettivi; il rischio di generare (in questo momento storico) un collegamento fuorviante tra le Cure Palliative e il loro intervento, erroneamente percepito come limitato al fine vita; l&#8217;incognita di poter compromettere la libera scelta di affidarsi alle Cure Palliative proprio da parte delle persone che invece ne hanno bisogno, affinché possa essere garantita una piena libertà di scelta a chi ha bisogno di Cure Palliative ma non richiede il SMA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscere tale differenza non significa negare il pluralismo etico presente nelle società contemporanee, né disconoscere l’importanza che il SMA venga normato e disciplinato. Al contrario, proprio in una società pluralista, diventa essenziale mantenere una distinzione chiara tra Cure Palliative e SMA, affinché ogni persona possa esercitare, in base ai propri bisogni e ai propri più profondi valori e convinzioni, una libertà di scelta autentica, realmente informata e libera da fraintendimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questa distinzione tutela soprattutto le persone più fragili, che hanno bisogni di Cure Palliative ma non desiderano il SMA, affinché possano accedere liberamente alle cure senza paura, ambiguità o fraintendimenti culturalmente fuorvianti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Confondere i due ambiti comporterebbe una grave limitazione della libertà reale: &#8220;la<em> libertà autentica – </em>sottolinea il Position Paper<em> – non consiste soltanto nel riconoscimento astratto di un diritto, ma nella concreta possibilità di scegliere senza paura, senza ambiguità e senza condizionamenti impliciti&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un metodo pluralista e un appello alle Istituzioni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>Gianpaolo Fortini</strong>, Presidente SICP: &#8220;<em>Questo documento nasce dalla responsabilità scientifica e civile della SICP. Su un tema tanto complesso abbiamo ritenuto necessario offrire un contributo rigoroso, pluralista e orientato alla tutela delle persone più fragili, affinché il dibattito pubblico possa svilupparsi su basi chiare e rispettose della dignità di ogni persona. In ogni caso, per la natura stessa delle Cure Palliative e dell&#8217;etica della cura alla quale si ispirano, i professionisti delle Cure Palliative non abbandonano mai la persona malata e la sua famiglia nel percorso, sempre difficile e sofferto, di qualunque scelta nella malattia”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>Danila Valenti</strong>, Vicepresidente della SICP e Presidente esecutiva del Comitato per le questioni etiche multidisciplinare e multiprofessionale: “<em>Il valore del&nbsp;position paper&nbsp;risiede nel superamento delle polarizzazioni attraverso l&#8217;ascolto, il rispetto e la ricerca di soluzioni condivise, principi cardine delle Cure Palliative. L’obiettivo centrale del documento è la piena tutela delle persone malate e di tutti i loro bisogni, anche quelli più complessi”.</em><em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“</em><em>Per oltre un anno professionisti con sensibilità differenti, interni ed esterni alla SICP, si sono confrontati senza pregiudizi, mossi dalla ricerca di una bioetica condivisa capace di rispondere concretamente a tali necessità. In un contesto segnato da aspre contrapposizioni ideologiche, abbiamo scelto il rigore argomentativo e il dialogo. Senza rinunciare alle proprie convinzioni, ma ponendole in un confronto aperto, il COMETE ha costruito un terreno comune di riflessione: un approccio di metodo che riteniamo fondamentale non solo per le Cure Palliative, ma per l&#8217;intero dibattito sul fine vita</em>”.<em></em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='640'%20height='480'%20viewBox=%270%200%20640%20480%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#eb684f 25%,#31548d 25% 50%,#909cb8 50% 75%,#fdfdfd 75%),linear-gradient(to right,#fdfdfd 25%,#fef8f3 25% 50%,#fdf7f3 50% 75%,#fdfcfc 75%),linear-gradient(to right,#fcfcfc 25%,#fdfdfd 25% 50%,#fcfdfd 50% 75%,#fcfcfc 75%),linear-gradient(to right,#fdfdfc 25%,#f4f7fd 25% 50%,#e4ecea 50% 75%,#f8fbf7 75%)" decoding="async" width="640" height="480" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-640x480.png" alt="" class="tf_svg_lazy wp-image-171799" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-640x480.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-300x225.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-768x576.png 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-1536x1152.png 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-2048x1536.png 2048w" data-tf-sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><noscript><img decoding="async" width="640" height="480" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-640x480.png" alt="" class="wp-image-171799" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-640x480.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-300x225.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-768x576.png 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-1536x1152.png 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/infografica-PP-SICP-su-SMA-2048x1536.png 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></noscript></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il Position Paper è disponibile sul sito della SICP a questo link:</p>



<p class="wp-block-paragraph">https://www.sicp.it/doc/position-paper-rapporto-CP-richiesta-SMA.pdf</p>


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			</item>
		<item>
		<title>Cybersecurity, 500 miliardi a rischio per 50.000 imprese italiane: Fratocchi Energieering: &#8220;Prevenire costa meno, sempre&#8221; — a Roma il 18 giugno il confronto</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/cybersecurity-500-miliardi-a-rischio-per-50-000-imprese-italiane-fratocchi-energieering-prevenire-costa-meno-sempre-a-roma-il-18-giugno-il-confronto-171762/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[giuliogargiullo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 18 giugno, Villa Zaccardi ospita il Cluster Centro Sud di Assocontroller: un pomeriggio di confronto tra professionisti, accademici e manager d'impresa. 50.000 imprese italiane nel perimetro NIS2. Esposizione a sanzioni stimata tra 25 e 500 miliardi di euro. Scadenza: ottobre 2026. Assocontroller, l'associazione italiana dei professionisti del controllo di gestione, organizza giovedì 18 giugno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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<p><em>Giovedì 18 giugno, Villa Zaccardi ospita il Cluster Centro Sud di Assocontroller: un pomeriggio di confronto tra professionisti, accademici e manager d&#8217;impresa.</em></p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal"><strong>50.000 imprese italiane nel perimetro NIS2. Esposizione a sanzioni stimata tra 25 e 500 miliardi di euro. Scadenza: ottobre 2026.</strong></p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal"><strong>Assocontroller</strong>, l&#8217;associazione italiana dei professionisti del controllo di gestione, organizza giovedì 18 giugno 2026 a Roma il Cluster Centro Sud, presso Villa Zaccardi (Circonvallazione Gianicolense, 226).</p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal">Secondo un&#8217;elaborazione di Assocontroller su dati dell&#8217;Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), in Italia circa <strong>50.000 imprese</strong> rientrano nel perimetro della Direttiva NIS2 — le nuove norme europee sulla cybersecurity che impongono standard stringenti di sicurezza digitale con <strong>sanzioni fino a 10 milioni di euro per singola violazione</strong> e responsabilità personale diretta degli amministratori. A livello nazionale, gli attacchi informatici costano già all&#8217;Italia <strong>66 miliardi di euro l&#8217;anno</strong>, pari al <strong>3,5% del PIL</strong> (fonte: ACN). Molte imprese devono recuperare in <strong>18 mesi</strong> ciò che non è stato fatto in <strong>18 anni</strong>.</p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal"><strong>In primo piano: Claudio Fratocchi su NIS2, DORA e PSNC</strong></p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal">Il cuore dell&#8217;evento sarà l&#8217;intervento di <strong>Dott. Claudio Fratocchi</strong>, Managing Director di Scientia Consulting e CEO di Energieering, accompagnato da <strong>Dott. Francesco Zanibelli</strong>, Managing Director di Energieering. I due manager affronteranno il nuovo quadro normativo sulla resilienza digitale e cibernetica con focus su tre pilastri:</p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal"><strong>Direttiva NIS2</strong> — Rafforza la sicurezza informatica in <strong>18 settori critici</strong>, introducendo la responsabilità diretta degli organi direttivi e obblighi sulla catena di fornitura. Notifiche operative da <strong>gennaio 2026</strong>, adeguamento entro <strong>ottobre 2026</strong>.</p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal"><strong>Regolamento DORA</strong> — Garantisce la resilienza operativa digitale del settore finanziario attraverso un framework ICT armonizzato, test di resilienza obbligatori e governance dei fornitori terzi. In vigore dal <strong>17 gennaio 2025</strong>.</p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal"><strong>PSNC</strong> — Protegge reti e servizi essenziali per la sicurezza dello Stato, con obbligo di notifica degli incidenti entro <strong>1 o 6 ore</strong> e scrutinio tecnologico sui beni ICT critici.</p>
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<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='864'%20height='1184'%20viewBox=%270%200%20864%201184%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#2a313b 25%,#454f58 25% 50%,#47515a 50% 75%,#2d343c 75%),linear-gradient(to right,#424f57 25%,#252a3d 25% 50%,#283142 50% 75%,#45525b 75%),linear-gradient(to right,#3c464f 25%,#000000 25% 50%,#06070b 50% 75%,#39434c 75%),linear-gradient(to right,#272b34 25%,#06050a 25% 50%,#050507 50% 75%,#181d21 75%)" decoding="async" class="tf_svg_lazy alignleft size-full wp-image-171778" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi.jpg" alt="" width="864" height="1184" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi.jpg 864w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi-219x300.jpg 219w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi-467x640.jpg 467w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi-768x1052.jpg 768w" data-tf-sizes="(max-width: 864px) 100vw, 864px" /><noscript><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-171778" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi.jpg" alt="" width="864" height="1184" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi.jpg 864w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi-219x300.jpg 219w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi-467x640.jpg 467w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/06/ClaudioFratocchi-768x1052.jpg 768w" sizes="(max-width: 864px) 100vw, 864px" /></noscript></p>
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<div class="v1v1v1v1v1v1v1v1v1v1n6owBd v1v1v1v1v1v1v1v1v1v1awi2gc">
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal">In questo scenario il Controller evolve da analista finanziario a gestore dei rischi digitali, integrando la cybersecurity nella pianificazione aziendale per garantire la continuità del business.</p>
<blockquote class="v1v1v1v1v1v1v1ml-2 v1v1v1v1v1v1v1border-l-4 v1v1v1v1v1v1v1border-[hsl(var(--border-300)/0.1)] v1v1v1v1v1v1v1pl-4 v1v1v1v1v1v1v1text-text-300">
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal"><em>&#8220;Le normative NIS2, DORA e PSNC non sono un adempimento burocratico da delegare all&#8217;IT: sono un cambio di paradigma che coinvolge l&#8217;intera governance aziendale. Integrare la resilienza cibernetica nei processi di pianificazione non è un costo, è un investimento misurabile.&#8221;</em></p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal">— <strong>Dott. Claudio Fratocchi</strong></p>
</blockquote>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal">All&#8217;evento interverranno anche il <strong>Prof. Vittorio D&#8217;Orsi</strong>, Vicesegretario Generale della Federazione STEM, e il <strong>Prof. Gerardo Bosco</strong>, docente del Dipartimento di Management de La Sapienza di Roma. A chiudere il pomeriggio, una Tavola Rotonda con sessione Q&amp;A.</p>
<p class="v1v1v1v1v1v1v1font-claude-response-body v1v1v1v1v1v1v1break-words v1v1v1v1v1v1v1whitespace-normal">L&#8217;appuntamento è moderato da <strong>Maurizio Grillini</strong> (Presidente), <strong>Francesco Prezioso</strong>, <strong>Maurizio Scarpato</strong> e <strong>Cristian Trombetta</strong> per Assocontroller.</p>
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<div><em>Nota metodologica: l&#8217;esposizione a sanzioni è elaborata da Assocontroller su dati ACN applicando la forchetta tra sanzione minima ipotetica (500.000 euro) e massima edittale (10 milioni di euro) alle 50.000 imprese nel perimetro NIS2. I dati sull&#8217;impatto degli attacchi informatici sul PIL italiano sono fonte ACN 2025.</em></div>
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<h3>Su Claudio Fratocchi</h3>
<p>Claudio Fratocchi è Managing Director di Scientia Consulting e CEO di Energieering, realtà attive rispettivamente nella consulenza ICT, nella trasformazione digitale e nella protezione delle infrastrutture energetiche di nuova generazione. Opera sui temi della governance, dell&#8217;innovazione, della cybersecurity e dell&#8217;integrazione tra processi aziendali, tecnologie digitali e sistemi energetici evoluti. Interviene in contesti dedicati a transizione energetica, sostenibilità e innovazione, con un focus particolare sulla resilienza organizzativa e sulla protezione degli asset critici.</p>
<p><strong>Contatti:<br /></strong>Claudio Fratocchi<br />Cell. 3491288345<br /><a href="mailto:claudio.fratocchi@scientiaconsulting.it" rel="noreferrer">claudio.fratocchi@scientiaconsulting.it</a></p>
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