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	<title>Comunicati Stampa</title>
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	<description>Pubblica (introduci) gratis comunicati stampa</description>
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		<title>L’emergenza acqua al centro delle sfide ambientali italiane</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/aziendali/lemergenza-acqua-al-centro-delle-sfide-ambientali-italiane-172275/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Dal Fabbro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img data-tf-not-load="1" fetchpriority="high" loading="auto" decoding="auto" width="596" height="573" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/luca-dal-fabbro-7.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Luca Dal Fabbro" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/luca-dal-fabbro-7.jpg 596w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/luca-dal-fabbro-7-300x288.jpg 300w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img data-tf-not-load="1" width="596" height="573" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/luca-dal-fabbro-7.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Luca Dal Fabbro" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/luca-dal-fabbro-7.jpg 596w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/luca-dal-fabbro-7-300x288.jpg 300w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></p><!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>Sotto la guida di Luca Dal Fabbro, Iren &egrave; costantemente impegnata nell&rsquo;elevare la qualit&agrave; dei propri servizi, per ottenere sistemi energetici e idrici sempre pi&ugrave; sostenibili e resilienti per l&rsquo;ambiente, in vista delle sfide che il futuro riserva. In un intervento dello scorso anno a margine dell&rsquo;evento di presentazione del nuovo Programma EMTN, il Presidente aveva ribadito la necessit&agrave; di un Piano Marshall per l&rsquo;acqua.</strong></em></p>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.executivemanager.it/images/comprofiler/0_63ee029f441d6.jpg" alt="Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro" width="200" height="133" align="right" />
<h2>Luca Dal Fabbro: la crisi idrica richiede un Piano Marshall per l&rsquo;acqua</h2>
<p>Il problema della crisi idrica, che <strong>Luca Dal Fabbro</strong>, Presidente di Iren, aveva affrontato e attenzionato alla presentazione del Programma EMTN dello scorso anno, &egrave; ancora attuale e tutt&rsquo;altro che risolto. In particolare, la mancanza di acqua colpir&agrave; maggiormente il nord del sud Italia per motivi idrogeologici. &ldquo;<em>I ghiacciai si stanno impoverendo, la raccolta delle piogge non &egrave; efficiente, perdiamo il 90% dell&rsquo;acqua che casca sui territori. Non ne raccogliamo le acque reflue</em> &mdash; aveva ribadito <strong>Luca Dal Fabbro</strong> &mdash; <em>La temperatura sta crescendo, sono previsti nei prossimi dieci anni eventi siccitosi sempre maggiori&rdquo;,</em> causando ripercussioni sull&rsquo;agricoltura e sugli allevamenti. Per queste ragioni &egrave; urgente attivare un Piano Marshall sull&rsquo;acqua e sulla resilienza ambientale.</p>
<h2>Luca Dal Fabbro: Iren verso sistemi energetici e idrici pi&ugrave; sostenibili</h2>
<p>Sotto la guida di <strong>Luca Dal Fabbro</strong>, Iren persegue i suoi obiettivi di miglioramento dei servizi offerti ai territori, aumentandone la qualit&agrave;, riducendone i costi e rendendo i sistemi maggiormente sostenibili, garantendo in questo modo la resilienza ambientale. Lo scopo finale &egrave; efficientare i sistemi energetici e idrici affinch&eacute; siano in grado di sostenere i sempre pi&ugrave; frequenti eventi climatici estremi. &ldquo;<em>Su questo dobbiamo lavorare tutti insieme e rendere il Paese reindustrializzato, reingegnerizzato alla luce di queste nuove sfide che abbiamo</em>&rdquo;, ha evidenziato <strong>Luca Dal Fabbro</strong>. Sul fronte indipendenza energetica, la prerogativa &egrave; sopravvivere per i prossimi dieci anni e parallelamente studiare e sviluppare un mix di fonti di produzione sostenibile e sicuro: non &egrave; da escludere il nucleare, anche se sono necessari tra i 10 e i 15 anni per ultimare una centrale.</p>
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		<title>Ritardi dovuti a processi manuali nella costruzione delle tubazioni</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/ritardi-dovuti-a-processi-manuali-nella-costruzione-delle-tubazioni-172291/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CAD Schroer]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[Automazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Documentazione tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Industria di processo]]></category>
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		<category><![CDATA[Isometrie di tubazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Miglioramento dell'efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Processi di progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progettazione 3D]]></category>
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		<category><![CDATA[Progettazione di tubazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Software CAD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1000" height="700" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I dati di progettazione 3D esistenti vengono trasformati in isometrie di tubazioni precise con un solo clic" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien.jpg 1000w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien-300x210.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien-640x448.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien-768x538.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>Milano, Italia – 8 luglio 2026: La creazione manuale delle isometrie delle tubazioni richiede molto tempo, è soggetta a errori e rallenta il processo di pianificazione. Data la complessità dei processi di piping odierni, precisione ed efficienza sono fondamentali. La progettazione di sistemi di tubazioni nell&#8217;industria richiede la massima precisione e richiede molto tempo. Le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1000" height="700" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I dati di progettazione 3D esistenti vengono trasformati in isometrie di tubazioni precise con un solo clic" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien.jpg 1000w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien-300x210.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien-640x448.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Rohrleitungsisometrien-768x538.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p class="wp-block-paragraph">Milano, Italia – 8 luglio 2026: La creazione manuale delle isometrie delle tubazioni richiede molto tempo, è soggetta a errori e rallenta il processo di pianificazione. Data la complessità dei processi di piping odierni, precisione ed efficienza sono fondamentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La progettazione di sistemi di tubazioni nell&#8217;industria richiede la massima precisione e richiede molto tempo. Le isometrie delle tubazioni, che rappresentano sistemi di tubazioni complessi con l&#8217;aiuto di disegni non in scala e semplificati, sono essenziali per l&#8217;esatta realizzazione dei progetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pianificazione complessa delle tubature e forte pressione sui dipartimenti di pianificazione<br>Tuttavia, la creazione manuale delle isometrie delle tubazioni rappresenta una sfida notevole. I progettisti devono considerare e coordinare con precisione numerosi dettagli durante l&#8217;intero processo di pianificazione. Soprattutto per i progetti di grandi dimensioni, il processo manuale raggiunge i suoi limiti e il tempo richiesto spesso porta a ritardi. I dipartimenti di pianificazione devono lavorare in modo sempre più efficiente e accurato. Tuttavia, è difficile ottenere questo risultato con i metodi tradizionali e manuali, e ciò evidenzia la necessità di soluzioni più efficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;automazione offre una soluzione<br>A fronte di queste sfide, strumenti specializzati offrono una soluzione completa, sviluppata appositamente per la creazione automatizzata di isometrie di tubazioni. M4 ISO consente di generare disegni isometrici da un progetto 3D esistente di tubazioni con un solo clic. Ciò comporta un notevole aumento dell&#8217;efficienza nel processo di progettazione. Inoltre, M4 ISO si integra perfettamente nei sistemi CAD esistenti, consentendo una facile implementazione e utilizzo in flussi di lavoro già consolidati. Oltre alle isometrie delle tubazioni, il software crea automaticamente tutti gli altri documenti necessari, compresi gli elenchi dei pezzi, le tabelle di saldatura o di piegatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Integrazione delle tecnologie di automazione nella pianificazione delle tubazioni<br>L&#8217;uso di M4 ISO consente alle aziende non solo di risparmiare tempo in modo significativo, ma anche di migliorare la qualità della progettazione. Il software offre una migliore visione d&#8217;insieme di sistemi di tubazioni complessi, facilitando la comunicazione tra i diversi reparti e con i partner esterni. L&#8217;automazione delle isometrie delle tubazioni è un passo cruciale verso processi di pianificazione più efficienti e privi di errori. Le aziende che utilizzano M4 ISO sono meglio equipaggiate per rispondere alle crescenti esigenze dei progetti di tubazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclusione: Con un elevato livello di automazione nella pianificazione delle condotte, le aziende beneficiano di processi ottimizzati nella produzione e nella documentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Informazioni su CAD Schroer<br>CAD Schroer è uno sviluppatore e fornitore globale di soluzioni software per la digitalizzazione e l’ingegneria. Da oltre 40 anni l’azienda supporta clienti nei settori della costruzione di macchine e impianti, dell’industria automobilistica e dei fornitori, nonché dell’energia e delle risorse idriche nella pianificazione e realizzazione di progetti complessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il portafoglio comprende soluzioni per la progettazione, l’ingegneria degli impianti, la pianificazione di fabbrica e la gestione dei dati. Con i prodotti M4 PLANT, M4 DRAFTING, M4 ISO e M4 P&amp;ID, CAD Schroer offre un ambiente di progettazione integrato che copre tutte le fasi dello sviluppo di prodotti e impianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A complemento delle soluzioni software, CAD Schroer offre servizi di consulenza, formazione, manutenzione e supporto tecnico. Inoltre, l’azienda sviluppa soluzioni personalizzate per l’ottimizzazione dei processi di engineering, utilizzando sia sviluppo software su misura sia soluzioni basate su tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e il metaverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con sedi e filiali in Europa e negli Stati Uniti, CAD Schroer è presente a livello internazionale ed è inoltre partner autorizzato di PTC nei settori dello sviluppo, della formazione, dei servizi e della distribuzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contatti<br>Marco Destefani<br>CAD Schroer GmbH<br>Fritz-Peters-Straße 11<br>47447 Moers<br>Germania</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sito web: www.cad-schroer.it<br>Email: marketing@cad-schroer.com</p>



<p class="wp-block-paragraph">Telefono:<br>Germania: +49 2841 918421<br>Italia: +49 15562 347334</p>


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		<item>
		<title>Inaugurata la Zona Speciale di Investimento Finanziario di Tamchy sul lago Issyk-Kul in Kirghizistan</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/inaugurata-la-zona-speciale-di-investimento-finanziario-di-tamchy-sul-lago-issyk-kul-in-kirghizistan-172259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Chioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="2560" height="1707" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sadyr Japarov, Presidente della Repubblica del Kirghizistan" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-scaled.jpg 2560w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-1536x1024.jpg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-2048x1365.jpg 2048w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-640x427-500x333.jpg 500w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>Issyk-Kul, Kyrgyzstan &#8211; il Presidente della Repubblica del Kirghizistan, Sadyr Japarov, ha inaugurato la Zona Speciale di Investimento Finanziario di Tamchy (SFIT), una nuova giurisdizione internazionale sulle rive del lago alpino Issyk-Kul. I primi residenti di Tamchy, entrati durante la cerimonia di inaugurazione, sono state aziende provenienti da Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Hong [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="2560" height="1707" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sadyr Japarov, Presidente della Repubblica del Kirghizistan" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-scaled.jpg 2560w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-300x200.jpg 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-640x427.jpg 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-768x512.jpg 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-1536x1024.jpg 1536w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-2048x1365.jpg 2048w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Sadyr-Japarov-Presidente-della-Repubblica-del-Kirghizistan-640x427-500x333.jpg 500w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Issyk-Kul, Kyrgyzstan</strong> &#8211; il Presidente della Repubblica del Kirghizistan, <strong>Sadyr Japarov</strong>, ha inaugurato la Zona Speciale di Investimento Finanziario di <u>Tamchy</u> (SFIT), una nuova giurisdizione internazionale sulle rive del lago alpino Issyk-Kul. I primi residenti di Tamchy, entrati durante la cerimonia di inaugurazione, sono state aziende provenienti da Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Svizzera e Kazakistan. Venti società da tutto il mondo sono attualmente in fase di insediamento presso la Tamchy SFIT.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia si è conclusa con il Presidente Japarov che ha attivato simbolicamente un interruttore a forma di geotag, inserendo così Tamchy SFIT, letteralmente, sulla mappa finanziaria globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>I cambiamenti in corso nell’economia globale stanno aumentando la domanda di nuovi centri di attività imprenditoriale, capaci di coniugare standard internazionali, autentica libertà di innovazione e investimenti di lungo periodo. Tamchy SFIT è il nostro progetto nazionale e rappresenta la nostra risposta alle esigenze delle imprese internazionali. Stiamo costruendo da zero un centro finanziario dotato di un tribunale indipendente, di un’autorità di regolamentazione moderna e di regole stabili, non soggette al mutare delle tendenze. Sono certo che Tamchy SFIT aprirà un nuovo capitolo nella storia del Kirghizistan</em>”, ha dichiarato il <strong>Presidente Japarov</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basata sui principi della <strong>common law inglese</strong>, Tamchy SFIT dispone di un proprio organismo di regolamentazione finanziaria, di un Centro Internazionale per la Risoluzione delle Controversie e di un registro digitale con sportello unico. Uno speciale regime fiscale garantisce, per un periodo di 49 anni, un&#8217;aliquota pari allo <strong>0%</strong> su utili, dividendi, plusvalenze e IVA, consentendo inoltre il <strong>100% di proprietà estera</strong> e il <strong>libero rimpatrio dei profitti</strong>, senza restrizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una superficie di circa 6.000 ettari, Tamchy SFIT può già contare su un centro direzionale pienamente operativo, mentre sono in costruzione hotel ed edifici residenziali. L’Aeroporto Internazionale di Issyk-Kul si trova a breve distanza ed è raggiungibile a piedi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>I grandi centri finanziari nascono dalla capacità di comprendere ciò di cui hanno bisogno i capitali e le imprese internazionali. Tamchy SFIT offre esattamente questo: una piattaforma affidabile, flessibile e pronta ad accogliere gli investitori, pensata per le aziende che puntano a una crescita sostenibile. Allineata ai più elevati standard internazionali, fondata sulla common law inglese e posizionata all’intersezione tra le cinque economie dell’EAEU e il corridoio eurasiatico, offre una giurisdizione neutrale, indipendente e costruita per durare</em>”, ha dichiarato <strong>Ali Ijaz Ahmad, Primo Vicepresidente del Consiglio di Gestione di Tamchy SFIT.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei primi manager a decidere di insediarsi a Tamchy SFIT è <strong>stato Seo Dong Hyun, CEO di Serim</strong>. “<em>Nel corso degli ultimi trent&#8217;anni di investimenti nei settori dei semiconduttori, dell&#8217;alta tecnologia e dell&#8217;energia, ho imparato ad apprezzare come la certezza del diritto e la fiducia nel sistema di regolamentazione siano il fondamento di ogni investimento a lungo termine. È proprio su questi principi che è stata istituita Tamchy SFIT. Ciò che colpisce in modo particolare è che un progetto di tale portata sia stato realizzato in appena un anno, più rapidamente che in qualsiasi altra giurisdizione a me nota. Oggi ho registrato qui la mia holding di famiglia. Per me non si tratta di un investimento pensato per qualche anno, ma per le generazioni a venire</em>”, ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entro il 2035, Tamchy punta ad attrarre circa 4.000 società e a creare oltre 10.000 posti di lavoro. Il contributo atteso di Tamchy all’economia del Paese tra il 2026 e il 2035 è stimato in 20 miliardi di dollari.</p>


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			</item>
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		<title>Crisi idrica in Sicilia: ANAFePC denuncia la situazione a 9 Procure e coinvolge 3 Ministeri</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/crisi-idrica-in-sicilia-anafepc-denuncia-la-situazione-a-9-procure-e-coinvolge-3-ministeri-172236/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[maurizio cirignotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[La battaglia per l&#8217;acqua in Sicilia si sposta dalle piazze alle aule di giustizia. Quella che era iniziata lo scorso febbraio come una forte mobilitazione civile da parte di ANAFePC (Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale) si trasforma oggi in un&#8217;azione legale capillare e senza precedenti per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[La battaglia per l&#8217;acqua in Sicilia si sposta dalle piazze alle aule di giustizia. Quella che era iniziata lo scorso febbraio come una forte mobilitazione civile da parte di ANAFePC (Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale) si trasforma oggi in un&#8217;azione legale capillare e senza precedenti per l&#8217;isola. L&#8217;associazione ha infatti depositato un dettagliato esposto-denuncia alle Procure della Repubblica di tutte e nove le province siciliane, investendo della questione anche i Ministeri dell&#8217;Ambiente, delle Infrastrutture e della Salute.<br /><br />Un passo decisivo che non nasce improvvisato, ma che rappresenta la continuità di un monitoraggio costante sul territorio. ANAFePC ha voluto mettere nero su bianco le troppe criticità strutturali che logorano la regione, scegliendo la via della legalità e del dialogo istituzionale per chiedere conto di una crisi che sembra non avere fine.<br /><br />Il quadro delineato nella denuncia è drammatico e fotografa la quotidianità di migliaia di famiglie. In molti Comuni siciliani l&#8217;erogazione idrica salta regolarmente per 15 o anche 20 giorni consecutivi. La colpa è di condotte vecchie e colabrodo che disperdono la risorsa prima che arrivi a destinazione. Il risultato? Intere comunità sono ormai ostaggio delle autobotti private. Una vera e propria beffa economica per i cittadini, costretti a pagare una &#8220;doppia tariffa&#8221;: quella del servizio pubblico, che di fatto non ricevono, e quella dei rifornimenti privati per poter cucinare e lavarsi.<br /><br />Su questo fronte, ANAFePC si era già mossa a inizio anno, sollecitando la Prefettura, l’Arpa Sicilia e l&#8217;ASP di Agrigento per pretendere controlli serrati sulla qualità dell&#8217;acqua e sulle autorizzazioni delle autobotti, così da scongiurare rischi di contaminazione e tutelare la salute pubblica.<br /><br />Sul tema è intervenuto con fermezza il Presidente di ANAFePC, Calogero Coniglio: &#8220;La nostra è una battaglia sociale e istituzionale radicata nel tempo, basata solo su fatti, documenti e su una presenza costante sul territorio. Non possiamo più tollerare che ai siciliani venga negato un diritto primario e costituzionale come l&#8217;accesso sicuro all&#8217;acqua, costringendoli per giunta a pagare due volte per averlo. Portando le carte in tutte le Procure e ai Ministeri competenti vogliamo che si faccia definitiva luce su trent&#8217;anni di inerzie. È tempo di verificare appalti, omissioni e responsabilità amministrative o gestionali che hanno ridotto la Sicilia in queste condizioni&#8221;.<br /><br />C&#8217;è poi il capitolo, altrettanto doloroso, delle grandi infrastrutture incompiute. Nei mesi scorsi i rappresentanti dell&#8217;associazione hanno voluto vedere chiaro, recandosi personalmente nei cantieri della Diga di Blufi e della Diga di Pietrarossa. I sopralluoghi hanno documentato uno stato di totale immobilismo, con lavori fermi da oltre trent&#8217;anni.<br /><br />Eppure, si tratta di invasi dal valore strategico immenso. La Diga di Blufi, se solo fosse completata, collaudata e connessa alla rete idrica, avrebbe una capacità tale da poter rifornire un bacino interprovinciale vastissimo. Parliamo di un&#8217;opera che potrebbe dissetare e portare sollievo alle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Catania, Ragusa e a una parte del palermitano.<br /><br />A questo proposito, il Vicepresidente di ANAFePC, Maurizio Cirignotta, ha evidenziato la gravità della situazione: &#8220;I nostri occhi hanno visto una realtà inaccettabile: cantieri fantasma e dighe mai completate che gridano vendetta, mentre i rubinetti dei cittadini restano desolatamente a secco. Chiediamo alla Magistratura e ai Ministeri di intervenire per accertare se dietro questi ritardi infiniti si nascondano illeciti o gravi irregolarità. Come ANAFePC non abbiamo intenzione di fermarci: metteremo a sistema tutto il lavoro svolto in questi mesi e continueremo la nostra azione civica finché queste grandi opere non passeranno finalmente dalle promesse alla concretezza&#8221;.<br /><br />Con questo esposto diffuso, ANAFePC lancia un segnale chiaro: la gestione dell&#8217;acqua in Sicilia deve cambiare rotta. L&#8217;associazione chiede ora a Procure e Ministeri di accendere i riflettori su appalti, ritardi e controlli sanitari, per restituire dignità, trasparenza e un diritto fondamentale a tutta la popolazione dell&#8217;isola.

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		<title>Fondazione Don Carlo Gnocchi: tre progetti per il Servizio Civile tra riabilitazione e inclusione</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/fondazione-don-carlo-gnocchi-tre-progetti-per-il-servizio-civile-tra-riabilitazione-e-inclusione-172185/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Don Carlo Gnocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Fondazione Don Carlo Gnocchi ha partecipato al bando del Servizio Civile 2026 con tre progetti e 97 posti disponibili tra Italia e Bolivia, coinvolgendo giovani nel supporto a pazienti e persone fragili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong>La Fondazione Don Gnocchi ha rinnovato il proprio impegno nel Servizio Civile con tre progetti presentati per il bando 2026, sia in Italia che all&rsquo;estero, per sostenere le persone fragili: &ldquo;Mano nella mano&rdquo; con 67 posti; &ldquo;Insieme si pu&ograve;&rdquo; con 26 posti e &ldquo;Bolivia. Insieme per l&rsquo;inclusione delle persone con disabilit&agrave;&rdquo; con quattro posti a Cochabamba.</strong></em></p>
<h2>Fondazione Don Gnocchi: il progetto &ldquo;Mano nella mano&rdquo; per il Servizio Civile</h2>
<p>Anche quest&rsquo;anno la <strong>Fondazione Don Carlo Gnocchi</strong> ha partecipato al bando del Servizio Civile in qualit&agrave; di capofila e in partnership con altre realt&agrave; del terzo settore. Sono tre i progetti presentati dalla Fondazione, che prevedono 97 posti, di cui 93 in Italia e 4 all&rsquo;estero, in Bolivia. Grazie al Servizio Civile, ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni potranno dare il loro supporto al prossimo attraverso realt&agrave; accreditate, avendo inoltre l&rsquo;occasione di sviluppare la propria crescita formativa, professionale e personale. Sono 65.964 gli operatori selezionati dal bando di quest&rsquo;anno per progetti che prenderanno vita tra il 2026 e il 2027, sia in Italia che all&rsquo;estero. &ldquo;Mano nella mano&rdquo; &egrave; una delle iniziative presentate dalla <strong>Fondazione Don Gnocchi</strong>: 67 volontari incaricati di sostenere i pazienti durante i loro percorsi di riabilitazione tramite attivit&agrave; extra terapeutiche, promuovendo il benessere fisico, psichico e relazionale delle persone.</p>
<h2>Fondazione Don Carlo Gnocchi porta il Servizio Civile anche in Bolivia con un progetto sull&rsquo;inclusione</h2>
<p>L&rsquo;altro progetto presentato dalla <strong>Fondazione Don Gnocchi</strong> &egrave; &ldquo;Insieme si pu&ograve;&rdquo;: prevede 26 posti per ragazzi e ragazze e ha lo scopo di promuovere momenti di condivisione con gli ospiti, organizzando attivit&agrave; ricreative, di intrattenimento e di socializzazione. Sono quattro i posti destinati invece per il progetto all&rsquo;estero, nello specifico a Cochabamba. L&rsquo;obiettivo di &ldquo;Bolivia. Insieme per l&rsquo;inclusione delle persone con disabilit&agrave;&rdquo; della <strong>Fondazione Don Gnocchi </strong>&egrave; lavorare con persone fragili come i portatori di disabilit&agrave;, spesso completamente esclusi dalla vita sociale, economica e comunitaria, facendo sviluppare loro nuove capacit&agrave; con la terapia occupazionale, elevandone qualit&agrave; di vita e autonomia. Inoltre, sono numerosi i giovani che in questo periodo stanno terminando il loro Servizio Civile presso la Fondazione, facendo tesoro delle capacit&agrave; acquisite e con la voglia di rimettersi in gioco.</p>    </div>
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		<title>Data center e domanda elettrica, servono investimenti nelle reti</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/energia/data-center-e-domanda-elettrica-servono-investimenti-nelle-reti-172171/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Bufo]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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        <div class="tb_text_wrap">
    <p><strong><em>Gianluca Bufo, CEO e Direttore Generale del Gruppo Iren, &egrave; intervenuto a margine della conferenza &ldquo;Umanizzare il trilemma dell&rsquo;energia&rdquo;, tenutasi lo scorso marzo in Senato e organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia. &ldquo;Trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni&rdquo;, ha dichiarato il manager definendo quella attuale &ldquo;un&rsquo;epoca di grandissime accelerazioni&rdquo;.</em></strong></p>
<img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.startupbusiness.it/wp-content/uploads/2026/03/Energia-Bufo-Iren-Investimenti-e-pianificazione-per-governare-transizione.webp" alt="Gianluca Bufo" width="267" height="200" align="right" />
<p>Secondo <strong>Gianluca Bufo</strong>, in questo contesto &egrave; fondamentale &ldquo;<em>programmare, pianificare, dibattere quelli che sono i giusti investimenti per il Paese, per guidare queste transizioni</em>&rdquo;. Iren &egrave; attiva su tutti i fronti della transizione energetica, dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilit&agrave; richiesta dal Paese, ha spiegato il CEO sottolineando che le infrastrutture energetiche devono diventare &ldquo;<em>sempre pi&ugrave; green</em>&rdquo;, ma servono anche reti ed elementi di flessibilit&agrave; nella produzione e per l&rsquo;accumulo di energia che seguano il trend di decarbonizzazione. La domanda di energia &egrave; in continua evoluzione: solo per i data center, ha confermato Gianluca Bufo, &ldquo;<em>stimiamo che anche nel nostro Paese possa accadere ci&ograve; che, stiamo vedendo, &egrave; accaduto negli Stati Uniti</em>&rdquo;, con un ulteriore forte aumento della domanda di consumo di energia elettrica, che richieder&agrave; investimenti nelle reti, nella decarbonizzazione e nella spinta sulla transizione energetica.</p>
<h2>Gianluca Bufo sui breakthrough tecnologici e il ruolo di Iren</h2>
<p>Gianluca Bufo ha inoltre evidenziato la necessit&agrave; di una &ldquo;<em>forte pianificazione</em>&rdquo; ma anche dell&rsquo;utilizzo di tecnologie come l&rsquo;Intelligenza Artificiale, che danno &ldquo;<em>ulteriore flessibilit&agrave; e slancio</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Quando siamo di fronte a dei breakthrough tecnologici c&rsquo;&egrave; sempre un po&rsquo; la tendenza ad avere scenari che si divaricano</em>&rdquo;, tra spinte immediate e uno sviluppo &ldquo;<em>pi&ugrave; ragionevole</em>&rdquo; e distribuito nel tempo. Iren, ha continuato il manager, &egrave; attenta a questi scenari, gestendo le reti, fornendo energia e potendo &ldquo;<em>recuperare il calore che serve per raffreddare in uscita i data center</em>&rdquo;, fattori che la posizionano bene sui territori in cui opera. Gianluca Bufo ha infine citato come esempio i cicli combinati per la produzione di energia elettrica dei primi anni 2000 e lo sviluppo della mobilit&agrave; elettrica, ricordando che &ldquo;<em>come ogni nuovo breakthrough tecnologico ci sono sempre dei tempi di aggiustamento</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Il nostro ruolo comunque lo faremo</em>&rdquo;, ha concluso il CEO.</p>    </div>
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		<title>Vediamo quanto dura il prodotto finito di una stampante termica prima di sbiadire</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/quanto-dura-prodotto-stampante-termica-prima-sbiadire-172151/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[leonardo8]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 23:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1298" height="1066" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="stampanti etichette" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette.png 1298w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-300x246.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-640x526.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-768x631.png 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-640x526-500x410.png 500w" sizes="(max-width: 1298px) 100vw, 1298px" /></p>Quando si sceglie una stampante etichette adesive personalizzate, uno degli aspetti più importanti da valutare riguarda la durata della stampa nel tempo, soprattutto se le etichette devono rimanere leggibili per mesi o addirittura per anni.La resistenza del risultato finale dipende infatti da numerosi fattori, tra cui la tecnologia di stampa utilizzata, la qualità dei materiali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" width="1298" height="1066" src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="stampanti etichette" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette.png 1298w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-300x246.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-640x526.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-768x631.png 768w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/stampanti-per-etichette-640x526-500x410.png 500w" sizes="(max-width: 1298px) 100vw, 1298px" /></p><!--themify_builder_content-->
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        <p>Quando si sceglie una <strong>stampante etichette adesive personalizzate</strong>, uno degli aspetti più importanti da valutare riguarda la durata della stampa nel tempo, soprattutto se le etichette devono rimanere leggibili per mesi o addirittura per anni.</p><p>La resistenza del risultato finale dipende infatti da numerosi fattori, tra cui la tecnologia di stampa utilizzata, la qualità dei materiali, le condizioni ambientali e l&#8217;impiego previsto del prodotto.</p><p>Comprendere questi elementi permette di effettuare una scelta più consapevole e di evitare che informazioni essenziali diventino illeggibili molto prima del previsto.</p><h2><strong>Da cosa dipende la durata della stampa termica</strong></h2><p>La <strong>tecnologia di stampa termica</strong> è apprezzata per la sua velocità, la semplicità di utilizzo e i costi di gestione contenuti, ma non tutte le stampe termiche hanno la stessa longevità.</p><p>Una <strong>stampante termica</strong> può utilizzare infatti il sistema termico diretto oppure il trasferimento termico, due tecnologie che producono risultati differenti sotto il profilo della resistenza all&#8217;usura e allo sbiadimento.</p><p>Nel caso della <strong>stampa termica diretta</strong>, il calore agisce direttamente sulla carta termosensibile, eliminando la necessità di utilizzare inchiostri o ribbon.</p><p>Questo processo rende la produzione molto rapida, ma espone il supporto a una maggiore sensibilità nei confronti della luce, del calore e dell&#8217;umidità.</p><p>Con il passare del tempo il contrasto tende a diminuire, rendendo gradualmente meno leggibili testi, codici a barre e immagini.</p><h2><strong>Quanto tempo impiega una stampa termica a sbiadire</strong></h2><p>Stabilire una durata precisa non è possibile perché entrano in gioco numerose variabili.</p><p>Una <strong>stampa termica diretta</strong> conservata in un ambiente fresco, asciutto e al riparo dalla luce solare può mantenere una buona leggibilità anche per diversi mesi, mentre in condizioni particolarmente sfavorevoli il deterioramento può iniziare dopo poche settimane.</p><p>Le <strong>etichette destinate a spedizioni, logistica o ricevute fiscali</strong> sono generalmente progettate per un utilizzo temporaneo, motivo per cui la tecnologia termica diretta rappresenta una soluzione efficace ed economica.</p><p>Quando invece si richiede una conservazione prolungata, è opportuno valutare sistemi di stampa differenti che garantiscano una maggiore stabilità nel corso degli anni.</p><h2><strong>Il trasferimento termico offre una durata superiore</strong></h2><p>Chi necessita di <strong>etichette destinate ad archivi, magazzini industriali o prodotti soggetti a lunghi periodi di conservazione</strong> dovrebbe prendere in considerazione il <strong>trasferimento termico</strong>.</p><p>Questa tecnologia utilizza un <strong>ribbon</strong> che trasferisce il pigmento sul materiale attraverso il calore, creando una stampa decisamente più resistente.</p><p>Grazie a questo procedimento il risultato finale sopporta meglio l&#8217;esposizione ai raggi UV, agli sbalzi di temperatura, all&#8217;umidità e allo sfregamento quotidiano.</p><p>In molti casi la leggibilità rimane elevata anche dopo diversi anni, purché vengano utilizzati materiali di qualità e supporti compatibili con l&#8217;applicazione prevista.</p><h2><strong>I fattori ambientali accelerano lo sbiadimento</strong></h2><p>Uno degli elementi che maggiormente influenzano la durata delle etichette è rappresentato dall&#8217;ambiente nel quale vengono conservate.</p><p>Una <strong>etichetta termica</strong> lasciata esposta alla luce diretta del sole subisce un deterioramento molto più rapido rispetto a una conservata in un archivio climatizzato.</p><p>Anche le temperature elevate possono compromettere la stabilità della stampa, poiché il calore continua ad agire sul materiale termosensibile alterandone progressivamente il colore.</p><p>A ciò si aggiungono l&#8217;umidità, il contatto con sostanze chimiche, gli oli industriali e le frequenti manipolazioni che contribuiscono ad accelerare il naturale processo di usura.</p><h2><strong>La qualità del materiale delle etichette fa davvero la differenza</strong></h2><p>Le <strong>etichette</strong> vengono prodotte con differenti standard qualitativi.</p><p>Una <strong>carta termosensibile</strong> realizzata con materiali di fascia superiore offre generalmente una maggiore stabilità cromatica e una migliore resistenza agli agenti esterni.</p><p>Lo stesso vale per gli <strong>adesivi</strong>, per i <strong>film sintetici</strong> e per i <strong>ribbon impiegati nella stampa a trasferimento termico</strong>.</p><p>Investire in materiali certificati consente di ottenere un prodotto più durevole, riducendo il rischio di ristampe, sostituzioni e problemi nella lettura dei codici identificativi.</p><h2><strong>Come prolungare la durata delle etichette</strong></h2><p>Esistono alcune semplici accortezze che permettono di preservare più a lungo la qualità della stampa. Una <strong>conservazione corretta</strong> prevede l&#8217;archiviazione delle etichette in luoghi asciutti, lontani dalla luce diretta e da fonti di calore costanti.</p><p>È consigliabile inoltre evitare il contatto con solventi, detergenti aggressivi e superfici abrasive che potrebbero compromettere il rivestimento superficiale del supporto. Quando possibile, anche l&#8217;utilizzo di materiali plastici invece della tradizionale carta contribuisce ad aumentare notevolmente la durata complessiva del prodotto.</p><p>In quali settori è fondamentale una lunga durata</p><p>Molti comparti produttivi richiedono etichette destinate a rimanere perfettamente leggibili nel corso del tempo. Una <strong>identificazione permanente</strong> rappresenta infatti un requisito essenziale nei settori industriale, sanitario, farmaceutico, alimentare e logistico, dove la perdita delle informazioni potrebbe causare errori operativi o difficoltà nella tracciabilità.</p><p>Anche il settore manifatturiero utilizza frequentemente etichette resistenti per identificare macchinari, componenti elettronici, utensili e prodotti destinati a lunghi cicli di vita. In questi casi la scelta della tecnologia di stampa diventa un investimento sulla sicurezza e sull&#8217;efficienza organizzativa.</p><h2><strong>Quando conviene scegliere una soluzione più resistente</strong></h2><p>Se l&#8217;obiettivo consiste nella semplice spedizione di un pacco o nell&#8217;emissione di uno scontrino, una <strong>stampa temporanea</strong> rappresenta generalmente la soluzione più conveniente dal punto di vista economico.</p><p>Quando invece le informazioni devono rimanere leggibili per molti anni, conviene orientarsi verso sistemi che garantiscano una resistenza superiore allo sbiadimento, riducendo il rischio di dover sostituire periodicamente tutte le etichette applicate sui prodotti o sugli scaffali.</p><h2><strong>Conclusioni su quanto dura un prodotto di una stampante termica prima di sbiadire e non essere più leggibile</strong></h2><p>Il tempo di durata di un prodotto finito realizzato con una <strong>stampante termica</strong> dipende sia dalla macchina utilizzata che dalla tecnologia applicata, oltre che dalla qualità dei materiali utilizzati e dalle condizioni in cui vengono conservate le etichette.</p><p>Una <strong>scelta consapevole</strong> permette di ottenere risultati affidabili, mantenendo testi e codici perfettamente leggibili per il tempo realmente necessario.</p><p>Valutare attentamente il contesto di utilizzo rappresenta quindi il modo migliore per individuare la soluzione più adatta, evitando lo sbiadimento precoce e assicurando prestazioni elevate anche nelle applicazioni più impegnative.</p>    </div>
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		<title>DEAS: il successo a Hack The Box 2026 conferma la leadership nella cybersecurity</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/sicurezza/deas-il-successo-a-hack-the-box-2026-conferma-la-leadership-nella-cybersecurity-172141/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Serri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:59:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[DEAS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='512'%20height='342'%20viewBox=%270%200%20512%20342%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#7ebaec 25%,#0072c1 25% 50%,#fbfcff 50% 75%,#b8948e 75%),linear-gradient(to right,#8ec1e4 25%,#75a9d5 25% 50%,#030507 50% 75%,#060606 75%),linear-gradient(to right,#d0cfd6 25%,#020202 25% 50%,#181818 50% 75%,#080b1a 75%),linear-gradient(to right,#dde4ff 25%,#082e2f 25% 50%,#080808 50% 75%,#0f1034 75%)" width="512" height="342" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="DEAS" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp 512w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-300x200.webp 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-500x333.webp 500w" data-tf-sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><noscript><img width="512" height="342" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="DEAS" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp 512w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-300x200.webp 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-500x333.webp 500w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></noscript></p>La partecipazione di DEAS a Hack The Box 2026 ha confermato il valore delle competenze cyber sviluppate dall’azienda, già protagonista nelle precedenti edizioni della competizione internazionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='512'%20height='342'%20viewBox=%270%200%20512%20342%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#7ebaec 25%,#0072c1 25% 50%,#fbfcff 50% 75%,#b8948e 75%),linear-gradient(to right,#8ec1e4 25%,#75a9d5 25% 50%,#030507 50% 75%,#060606 75%),linear-gradient(to right,#d0cfd6 25%,#020202 25% 50%,#181818 50% 75%,#080b1a 75%),linear-gradient(to right,#dde4ff 25%,#082e2f 25% 50%,#080808 50% 75%,#0f1034 75%)" width="512" height="342" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="DEAS" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp 512w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-300x200.webp 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-500x333.webp 500w" data-tf-sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><noscript><img width="512" height="342" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="DEAS" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen.webp 512w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-300x200.webp 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/deas_screen-500x333.webp 500w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></noscript></p><!--themify_builder_content-->
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    <p><em><strong><a title="Il successo di DEAS a Hack The Box 2026 " href="https://www.comunicati-stampa.com/sicurezza/global-cyber-skills-benchmark-deas-batte-i-colossi-tecnologici-171629/">DEAS</a> ha concluso con successo l&rsquo;edizione 2026 di Hack The Box, confermando il trend di crescita nel settore della cybersecurity, le cui competenze e i cui servizi sono messi a disposizione della sicurezza digitale del Paese. Portando a termine tutte le 69 sfide della competizione, il team di DEAS &ndash; Societ&agrave; creata nel 2018 da un&rsquo;intuizione di Stefania Ranzato &ndash; ha superato squadre del calibro di NVIDIA e Microsoft.</strong></em></p>
<img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='750'%20height='499'%20viewBox=%270%200%20750%20499%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" class="tf_svg_lazy" decoding="async" data-tf-src="https://www.stylo24.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-12.57.07-750x499.jpeg" alt="Stefania Ranzato, fondatrice di DEAS" width="225" height="150" align="right" /><noscript><img decoding="async" data-tf-not-load src="https://www.stylo24.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-21-at-12.57.07-750x499.jpeg" alt="Stefania Ranzato, fondatrice di DEAS" width="225" height="150" align="right" /></noscript>
<h2>DEAS: il primato nella competizione Hack The Box 2026 e nella cybersecurity</h2>
<p>Con una consolidata leadership nello sviluppo di soluzioni avanzate di cybersecurity e IA per la PA e la Difesa, <strong><a title="Il trionfo di DEAS" href="https://www.comunicati-stampa.com/sicurezza/global-cyber-skills-benchmark-deas-batte-i-colossi-tecnologici-171629/">DEAS</a> </strong>ha preso parte alla competizione Hack The Box 2026, da cui &egrave; uscita trionfante. Sfidando nella competizione &ldquo;Project Nightfall&rdquo; team provenienti da tutto il mondo e da big tech del calibro di NVIDIA e Microsoft, ha scalato le classifiche e si &egrave; confermata tra le eccellenze del settore. Il team di <strong>DEAS </strong>ha dovuto affrontare sfide che simulavano offensive state-sponsored, come intrusioni cloud e rischi per la supply chain, superandole con successo. Le elevate competenze e la prontezza operativa del team DEAS hanno consentito di concludere con ottimi risultati tutte le 69 sfide della gara. La Societ&agrave; nata dalla visione di <strong>Stefania Ranzato</strong> prosegue quindi nella sua crescita costante, confermando i successi ottenuti nelle edizioni 2024 e 2025 di Hack The Box.</p>
<h2>DEAS: le CTF internazionali confermano la qualit&agrave; delle competenze cyber</h2>
<p><em>&ldquo;Le CTF internazionali rappresentano oggi molto pi&ugrave; di una semplice competizione tecnica</em> &mdash; ha evidenziato la fondatrice di <strong>DEAS Stefania Ranzato</strong> &mdash; <em>Sono ambienti ad alta pressione che misurano capacit&agrave; operative reali: rapidit&agrave; decisionale, coordinamento, resilienza e capacit&agrave; di affrontare scenari complessi in tempi estremamente ridotti&rdquo;. </em>Scalare i ranking internazionali in competizioni come Hack The Box &egrave; sinonimo sia dell&rsquo;eccellenza tecnica della societ&agrave;, sia della sua maggiore affidabilit&agrave; e qualit&agrave; nella sicurezza digitale del Paese. Il successo ottenuto da <strong>DEAS </strong>nella sfida &ldquo;Project Nightfall&rdquo; conferma la sua posizione di riferimento nel panorama nazionale della cybersecurity. Un risultato che riflette la capacit&agrave; dell&rsquo;azienda di integrare nei propri servizi le competenze maturate in attivit&agrave; di red teaming e incident response, consolidando e aggiornando costantemente il proprio know-how per affrontare un contesto di minacce in continua evoluzione.</p>    </div>
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		<title>LexDo.it lancia l’AI che risponde in pochi minuti ai dubbi legali e fiscali delle imprese, con una conoscenza completa dell’azienda</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/lexdo-it-lancia-lai-che-risponde-in-pochi-minuti-ai-dubbi-legali-e-fiscali-delle-imprese-con-una-conoscenza-completa-dellazienda-172132/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eleventh]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[La startup accelera l’integrazione nella propria piattaforma di strumenti di intelligenza artificiale per semplificare la creazione e la gestione delle aziende in Italia, con risposte disponibili 24 ore su 24 e la possibilità di coinvolgere un professionista quando necessario. LexDo.it, la prima piattaforma digitale in Italia per aprire, gestire e far crescere nuove attività, annuncia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!--themify_builder_content-->
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<div  class="module module-text tb_67ja951   " data-lazy="1">
        <div  class="tb_text_wrap">
        <p>La startup accelera l’integrazione nella propria piattaforma di strumenti di intelligenza artificiale per semplificare la creazione e la gestione delle aziende in Italia, con risposte disponibili 24 ore su 24 e la possibilità di coinvolgere un professionista quando necessario.</p>
<p>LexDo.it, la prima piattaforma digitale in Italia per aprire, gestire e far crescere nuove attività, annuncia l&#8217;integrazione di di nuove funzionalità di intelligenza artificiale pensate per rendere più semplice, rapido e accessibile il supporto legale e fiscale alle imprese.</p>
<p>Il nuovo sistema consente agli imprenditori di ricevere risposte in pochi minuti a dubbi legati alla gestione quotidiana dell’attività, dalla burocrazia agli adempimenti fiscali, fino agli aspetti legali più ricorrenti. L’AI analizza il contesto dell’azienda, le informazioni presenti in piattaforma e la storia del cliente, fornendo indicazioni personalizzate e immediatamente utilizzabili. Quando necessario, resta sempre disponibile il supporto di un professionista.</p>
<p>La vera forza del sistema risiede nella sua capacità di leggere il contesto per i clienti LexDo.it. L&#8217;AI conosce lo storico dell&#8217;azienda, analizza le informazioni presenti in piattaforma e comprende le esigenze specifiche dell&#8217;attività. Il risultato è un affiancamento su misura, immediatamente azionabile e accessibile anche alle imprese appena nate.</p>
<p>Le nuove funzionalità, già testate con successo negli ultimi mesi, accelerano radicalmente il supporto legale e fiscale alle imprese, fornendo risposte in pochi minuti, 24 ore su 24, e mantenendo sempre aperta l&#8217;opzione di verifica da parte di un professionista.</p>
<p>Per LexDo.it, l’integrazione dell’AI rappresenta un nuovo passo nella missione di ridurre tempi, costi e complessità della burocrazia italiana. L’obiettivo è trasformare progressivamente la piattaforma in un vero “manager digitale” per l’imprenditore: uno strumento capace di conoscere l’attività, anticipare esigenze operative e supportare le decisioni chiave nella gestione e nella crescita dell’impresa.</p>
<p>LexDo.it è il primo servizio digitale in Italia per aprire, gestire e far crescere una nuova società. Tutto online, in un’unica piattaforma completa. LexDo.it offre tutto ciò che serve a una nuova impresa: apertura online e gestione completa di contabilità, contrattualistica e consulenza in un’unica piattaforma digitale, con un team di professionisti sempre a disposizione, oltre a una serie di strumenti complementari come conti correnti business inclusi, pagamenti POS, soluzioni per accedere a bandi e finanza agevolata e altri prodotti e servizi digitali.</p>
<p>Per LexDo.it, l’AI accelera una missione chiara: abbattere tempi e costi legati alla burocrazia. L’intelligenza artificiale rappresenta la naturale evoluzione del modello, rendendo semplici e veloci operazioni che prima richiedevano budget e competenze complesse. Il traguardo futuro è trasformare la piattaforma in un “manager digitale”, capace di conoscere a fondo l’attività per supportare l’imprenditore in tutte le decisioni chiave.</p>
<p>“Chi fa impresa in Italia deve confrontarsi ogni giorno con dubbi legali, fiscali e burocratici che rallentano le decisioni e spesso richiedono competenze specialistiche. Con l’AI vogliamo rendere questo supporto molto più rapido, accessibile e personalizzato, senza perdere l’affidabilità del controllo professionale quando serve”, dichiara Giovanni Toffoletto, CEO &amp; Founder di LexDo.it. “È un passo importante verso la nostra visione: una piattaforma capace di affiancare l’imprenditore in ogni fase, dalla nascita alla crescita dell’azienda”.Gli imprenditori sono il cuore pulsante dell’economia. Abbiamo creato LexDo.it perché in Italia è ancora troppo difficile avviare un’attività senza ostacoli burocratici. Oggi siamo orgogliosi di essere il punto di riferimento per migliaia di realtà che aprono e gestiscono la propria impresa interamente online con noi.”</p>
<p>L’Italia è uno dei maggiori mercati europei, con 4,5 milioni di imprese attive (fonte Eurostat), ma resta tra i Paesi più complessi e costosi in cui avviare un’attività: adempimenti e imposte d’apertura possono superare in media i 4.000 €. LexDo.it conta oggi oltre 400.000 utenti e, tramite la propria piattaforma digitale, ha già assistito più di 6.500 nuove imprese nell’apertura, garantendo un risparmio fino a 3.000 € nel primo anno rispetto ai canali tradizionali.</p>
<p>LexDo.it è stata premiata dal Financial Times Innovative Lawyers Report e da StartupItalia! come eccellenza del settore. La piattaforma si distingue per la capacità di unire tecnologia, affidabilità e innovazione in un servizio unico nel suo genere.</p>    </div>
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		<title>“Caronte: fino alla fine del mondo”: il libro della psicoterapeuta Clarissa Stella Monetta svela la lezione di vita nascosta nel momento dell’addio</title>
		<link>https://www.comunicati-stampa.com/comunicato-stampa/caronte-fino-alla-fine-del-mondo-il-libro-della-psicoterapeuta-clarissa-stella-monetta-svela-la-lezione-di-vita-nascosta-nel-momento-delladdio-172120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AIDR]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[“Caronte: fino alla fine del mondo”]]></category>
		<category><![CDATA[“Caronte: fino alla fine del mondo”della psicoterapeuta Clarissa Stella Monetta]]></category>
		<category><![CDATA[Clarissa Stella Monetta]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapeuta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1055'%20height='763'%20viewBox=%270%200%201055%20763%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#9b694b 25%,#8d6243 25% 50%,#70381b 50% 75%,#25170d 75%),linear-gradient(to right,#1a100b 25%,#884625 25% 50%,#261b13 50% 75%,#3f2a1b 75%),linear-gradient(to right,#f3bd8d 25%,#20150d 25% 50%,#b79b8f 50% 75%,#1c1a06 75%),linear-gradient(to right,#0e0d0b 25%,#070201 25% 50%,#c98362 50% 75%,#b96840 75%)" width="1055" height="763" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png 1055w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-300x217.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-640x463.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-768x555.png 768w" data-tf-sizes="(max-width: 1055px) 100vw, 1055px" /><noscript><img width="1055" height="763" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png 1055w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-300x217.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-640x463.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-768x555.png 768w" sizes="(max-width: 1055px) 100vw, 1055px" /></noscript></p>Cosa succede quando ci si spinge fino al confine estremo dell’esistenza? Dove si nasconde la forza di chi resta e la grazia di chi se ne va? A queste domande profonde e necessarie risponde&#160;“Caronte: fino alla fine del mondo”, l’opera d’esordio di&#160;Clarissa Stella Monetta, psicologa clinica e psicoterapeuta attiva a Roma con un orientamento analitico-corporeo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='1055'%20height='763'%20viewBox=%270%200%201055%20763%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" style="background:linear-gradient(to right,#9b694b 25%,#8d6243 25% 50%,#70381b 50% 75%,#25170d 75%),linear-gradient(to right,#1a100b 25%,#884625 25% 50%,#261b13 50% 75%,#3f2a1b 75%),linear-gradient(to right,#f3bd8d 25%,#20150d 25% 50%,#b79b8f 50% 75%,#1c1a06 75%),linear-gradient(to right,#0e0d0b 25%,#070201 25% 50%,#c98362 50% 75%,#b96840 75%)" width="1055" height="763" data-tf-src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png" class="tf_svg_lazy attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" data-tf-srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png 1055w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-300x217.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-640x463.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-768x555.png 768w" data-tf-sizes="(max-width: 1055px) 100vw, 1055px" /><noscript><img width="1055" height="763" data-tf-not-load src="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2.png 1055w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-300x217.png 300w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-640x463.png 640w, https://www.comunicati-stampa.com/wp-content/uploads/2026/07/Caronte-Clarissa-Stella-Monetta-copia-2-768x555.png 768w" sizes="(max-width: 1055px) 100vw, 1055px" /></noscript></p>
<p class="wp-block-paragraph">Cosa succede quando ci si spinge fino al confine estremo dell’esistenza? Dove si nasconde la forza di chi resta e la grazia di chi se ne va? A queste domande profonde e necessarie risponde&nbsp;<strong>“Caronte: fino alla fine del mondo”</strong>, l’opera d’esordio di&nbsp;<strong>Clarissa Stella Monetta</strong>, psicologa clinica e psicoterapeuta attiva a Roma con un orientamento analitico-corporeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già insignita del prestigioso premio “Energie per Roma” – conferito dal Centro Europeo di Studi Culturali alle eccellenze della Capitale –, l’autrice mette a disposizione del lettore una lunghissima esperienza maturata nella psicoterapia individuale per il disagio psicologico e relazionale, con una specializzazione profonda nell’ambito della malattia grave, del fine vita e del supporto nell’elaborazione del lutto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volume raccoglie storie vere e intensamente umane vissute tra le corsie d’ospedale, le stanze protette degli hospice e l’intimità delle case private in cui il dolore fa il suo ingresso senza bussare. Con una prosa lucida e toccante, l’autrice condivide anni di professione e di vissuto accanto ai malati e alle loro famiglie, offrendo una prospettiva inedita: quella secondo cui esiste un luogo in cui la vita si manifesta con assoluta chiarezza, e quel luogo si chiama proprio&nbsp;<em>fine</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lontano dall’essere un trattato accademico, il libro si configura come una potente narrazione corale dell’animo umano di fronte al mistero del distacco. Attraverso gli incontri descritti e la propria personale trasformazione professionale, Clarissa Stella Monetta affronta nodi complessi e spesso tabù della nostra società: l’etica della sedazione palliativa, la complessa rete di silenzi e “bugie buone” che i nuclei familiari tessono per proteggersi, il carico emotivo degli operatori sanitari e la spiritualità intesa come dimensione laica e irrinunciabile della cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trattazione dei traumi e delle perdite risente fortemente del solido background scientifico dell’autrice, che è anche terapeuta accreditata EMDR, metodologia d’elezione riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il testo analizza infatti con estrema precisione clinica, ma immensa sensibilità, la fase successiva all’addio: la gestione dei sensi di colpa, la fatica quotidiana della ricostruzione e la straordinaria, innata capacità dell’essere umano di superare i vissuti traumatici e tornare a vivere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Caronte traghettava le anime senza promettere nulla. Non salvava. Accompagnava”</em>, spiega l’autrice, evocando la figura mitologica che dà il titolo all’opera per capovolgerne il senso comune in un atto di pura cura e vicinanza.&nbsp;<em>“Siamo fatti anche di ciò che finisce. Imparare a riconoscerlo è imparare a vivere”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un libro che non racconta soltanto la fine della vita, ma illumina ciò che accade quando la cura diventa presenza, ascolto e accompagnamento. Un’opera destinata ad aprire un importante dibattito sul fine vita e sul ruolo umano e professionale di chi ogni giorno si prende cura delle persone nel momento più delicato della loro esistenza. Il volume è disponibile nelle principali librerie italiane e store online.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’AUTRICE</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Clarissa Stella Monetta</strong>&nbsp;è psicologa clinica e psicoterapeuta ad orientamento analitico-corporeo. Affianca alla pratica clinica a Roma una consolidata esperienza nel trattamento dei vissuti traumatici legati alle patologie gravi e al supporto nel lutto, operando come terapeuta accreditata EMDR secondo i criteri ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per l’alto valore della sua attività professionale sul territorio, è stata inserita tra le eccellenze della Capitale con il Premio “Energie per Roma”, conferito dal Centro Europeo di Studi Culturali.&nbsp;<em>“Caronte: fino alla fine del mondo”</em>&nbsp;rappresenta il suo esordio editoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL LIBRO</strong></p>



<figure class="wp-block-image alignleft"><img src="data:image/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=%27http://www.w3.org/2000/svg%27%20width='199'%20height='300'%20viewBox=%270%200%20199%20300%27%3E%3C/svg%3E" loading="lazy" data-lazy="1" width="199" height="300" decoding="async" data-tf-src="https://www.lospecialegiornale.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina-2-199x300.jpg" alt="" class="tf_svg_lazy wp-image-618964"/><noscript><img decoding="async" data-tf-not-load src="https://www.lospecialegiornale.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina-2-199x300.jpg" alt="" class="wp-image-618964"/></noscript></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Titolo:</strong>&nbsp;CARONTE: FINO ALLA FINE DEL MONDO</li>



<li><strong>Autrice:</strong>&nbsp;Clarissa Stella Monetta</li>



<li><strong>Editore:</strong>&nbsp;CSM EDIZIONI</li>



<li><strong>Data di pubblicazione:</strong>&nbsp;10 giugno 2026</li>



<li><strong>Lunghezza stampa:</strong>&nbsp;194 pagine</li>



<li><strong>Lingua:</strong>&nbsp;Italiano</li>



<li><strong>ISBN-13:</strong>&nbsp;979-1224335313</li>



<li><strong>Genere:</strong>&nbsp;Saggistica / Psicologia</li>
</ul>


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